Tag: Agricoltura sostenibile

  • Sebastiano Tundo, un esempio per le nuove generazioni per la sfida dell’agricoltura sostenibile

    Classe 1989, il titolare dell’omonima Az. Agr. Tundo Sebastiano, si è aggiudicato il Premio Giovane nell’ambito del convegno “Produzioni agricole alternative e sostenibili”, organizzato da Edagricole

     

    La capacità di scommettere su un mercato ancora inesplorato come quello della quinoa, creando un modello di business sostenibile e all’avanguardia. Con queste motivazioni, mercoledì 2 marzo è stato assegnato a Sebastiano Tundo, classe 1989, il Premio Giovane nell’ambito del convegno “Produzioni agricole alternative e sostenibili”, organizzato da Edagricole presso il Palaexpo Sala Saleri, nell’ambito della Fieragricola di Verona. Un momento che ha visto la presentazione e discussione di diverse case history del settore con protagoniste aziende capaci di distinguersi in produzioni che abbracciano e perseguono i principi dell’agricoltura 4.0.

    Tra queste, proprio l’ Az. Agr. Tundo Sebastiano, realtà che si estende per oltre 120 ettari nelle fertili Valli del Mezzano (FE) ed è specializzata con il marchio QUIN nella coltivazione e trasformazione della quinoa italiana. Un’attività che ha già intercettato con 13 referenze a base quinoa i trend per un’alimentazione sana e sostenibile e che continua il suo sviluppo all’insegna della sostenibilità.

    Con un importante investimento di 200 mila euro nel 2022, verranno introdotti macchinari di nuova generazione in ottica Agricoltura 4.0 per ottimizzare la lavorazione, la selezione, lo stoccaggio della quinoa anche in vista della certificazione IFS a garanzia dell’aumento degli standard qualitativi dell’azienda. Inoltre, sempre nel 2022 verrà installato un impianto fotovoltaico da 70 KW così da rendere autosufficienti da un punto di vista energetico tutti i macchinari presenti in azienda per la lavorazione dei prodotti senza glutine, intensificando l’impegno nel perseguire quella sostenibilità che è stato sempre uno dei capisaldi dell’azienda.

    Sono molto grato per questo premio”, commenta Sebastiano, visibilmente emozionato. “Il mio ringraziamento va a tutti i collaboratori di QUIN e in particolare a mio zio che fin da quando ero piccolo è stato in grado di trasmettermi una passione profonda per l’agricoltura, un’energia senza la quale non sarei mai riuscito a intraprendere un percorso di questo tipo, abbandonando la carriera da ingegnere civile per tuffarmi in una sfida del tutto nuova. Spero che la mia passione possa essere di ispirazione anche per le nuove generazioni”.

     

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Oxir e l’agricoltura sostenibile protagonista anche al Fruit Attraction 2021 di Madrid

    Dopo il successo a Macfrut 2021 e in attesa di Eima International, dal 5 al 7 ottobre Met e G.R. Gamberini presentano Oxir al pubblico specializzato del settore ortofrutticolo. La tecnologia, finanziata nell’ambito del prestigioso programma Horizon 2020, sfrutta il potere igienizzante dell’ozono ponendo le basi per un’agricoltura a salvaguardia dell’ambiente, degli operatori e del consumatore finale

     

    L’innovazione e la tecnologia come leva per creare un modello di agricoltura sostenibile e performante. Sarà questo il file rouge che dal 5 al 7 ottobre cadenzerà le giornate di Fruit Attraction, appuntamento di spessore mondiale che riunisce alla Fiera di Madrid i principali attori del settore ortofrutticolo. Un palcoscenico ideale, quello rappresentato dalla fiera spagnola, presso lo stand 10G12B, per presentare Oxir, innovativa tecnologia che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua sviluppata in sinergia da due aziende bolognesi, Met e G.R. Gamberini, entrambe reduci del successo riscosso all’ultima edizione riminese di Macfrut e prossime a presentare in anteprima mondiale un nuovo macchinario a Eima International di Bologna. La prima è una realtà specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali, la seconda è leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

     

    Come funziona Oxir?

    La tecnologia Oxir ha un approccio estremamente naturale prefiggendosi di mettere in acqua ciò che è nell’aria. L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target, colpendo solo questo, senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali. Si ottiene così un effetto di sanificazione che non ha ripercussione per la coltura, ma l’aiuta a contrastare i parassiti, riducendo il carico fungino, così come il carico microbico, oltre a ridurre la carica batterica. Disponibile in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile) consentirà agli agricoltori europei di risparmiare diverse migliaia di euro all’anno, a seconda della tipologia di coltura trattata, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo della tecnologia Oxir è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarla nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

     

    L’impatto sull’agricoltura

    L’Italia ha la possibilità, grazie alla partnership tra Met e G.R. Gamberini, di rivoluzionare il mondo agricolo a carattere globale. Una rivoluzione che con la riduzione della deriva, la minore immissione di agenti chimici nelle colture, preserva terreni, falde acquifere, ma anche la salute dei milioni di addetti ai lavori che quotidianamente operano in campo. Una riduzione dell’impatto ambientale di cui beneficia anche la popolazione, poiché un minor ricorso alla chimica ne minimizza anche la presenza nei cibi, con i residui che spesso superano la soglia massima consentita e tollerabile dall’organismo. Oxir non è dunque una semplice miglioria o un progetto che vuole far eco alle istanze “ecofriendly” sempre più pressanti da parte dell’opinione pubblica, ma uno strumento efficace da offrire a istituzioni e player internazionali per il superamento di una criticità che desta forti preoccupazioni.
    Oxir è dunque un risultato che dimostra l’eccellenza delle aziende nazionali e il potenziale esprimibile in ogni settore, grazie alla visione avveniristica di un’imprenditoria capace d’interpretare le necessità di un mondo in rapida evoluzione. Da Bologna parte dunque una grande rivoluzione agricola destinata a cambiare il concetto stesso di agricoltura a livello globale!

     

     

    https://www.oxir.eu/

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • QUIN regina in cucina

    Nuovi stimoli per vegani, vegetariani e sportivi: sbizzarrirsi sperimentando le proprietà benefiche e salutari della prima quinoa Made in Italy, coltivata nella splendida cornice del Pre Parco del Delta del Po

     

    Sono svariate le possibilità della quinoa in cucina, oggi anche a km0. Da qualche anno infatti, il super food, tradizionalmente coltivato in Perù e Bolivia, ha trovato per la prima volta casa in Italia, nella splendida cornice del Pre Parco Parco del Delta del Po. Un territorio ideale per ospitare QUIN, la prima filiera italiana della quinoa, nata per portare e valorizzare un prodotto dalle indubbie virtù nutritive e salutari attraverso l’adozione di un modello di agricoltura etico e sostenibile.

    Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più ricco.

     

    Le proprietà

    Il grano de oro, la madre di tutti i semi. Sono alcuni dei soprannomi che gli Inca spesero per nominare la quinoa ed oggi grazie a numerosi studi scientifici sappiamo il perché. A Sebastiano piace chiamarla QUIN LA REGINA DEI SUPERFOOD. La quinoa è una miniera di sostanze benefiche: possiede, infatti, tutti i 9 aminoacidi essenziali e necessari al nostro organismo, ha un contenuto proteico superiore a riso, miglio e grano e vanta ulteriori proprietà che ne fanno un vero toccasana per diverse categorie di persone. Grazie all’assenza di glutine risulta essere una buona alternativa per i soggetti celiaci, mentre il basso indice glicemico e la capacità di abbassare la risposta postprandiale del glucosio lo rende ideale per i diabetici. L’elevato contenuto proteico e la presenza di fibre alimentari sia solubili che insolubili contribuiscono a stimolare il senso di sazietà e per questo ragione è spesso consumato da chi pratica sport sia a livello amatoriale che agonistico. A differenza dei legumi, la quinoa non presenta carenza in aminoacidi essenziali e può arrivare a coprire agevolmente e in maniera bilanciata il fabbisogno proteico di adulti e bambini. Per questo è entrato a far pienamente parte dell’alimentazione di vegani e vegetariani.

     

    L’utilizzo in cucina

    La quinoa è nota per la sua versatilità in cucina. Può essere utilizzata sia al naturale che come farina per la preparazione di numerose ricette: piatti veloci, sani che possono donare un tocco di originalità alla dieta di ciascuno. Dagli antipasti ai dolci, questo super alimento può soddisfare tutti i palati, nutrendo l’organismo e la mente ogni giorno in modo diverso, originale e sfizioso. E’ un ingrediente dai mille usi, indicato sia per piatti caldi che freddi, rispondendo così pienamente al desiderio di leggerezza e salute, in tutte le stagioni e per tutte le portate. Si può infatti spaziare dalla prima colazione, con Frollini di quinoa e grano saraceno a sfiziosi aperitivi, come le golosissime crocchette di quinoa e ceci. Con creme e salse è a prova di buongustaio, come la quinoa con hummus di cannellini, pesto di piselli freschi e feta che come primo piatto leggero e ricco di sapore può precedere secondi ricchi di proteine come quinoa con asparagi e uovo in camicia. Ideale anche per pasti in ufficio o picnic, si sposa con verdure di stagione e pesce. Meritano sicuramente un assaggio le insalatone con pomodorini, rucola e mozzarella, piuttosto che con zucchine e gamberi, o ancora con fave e pecorino, ma anche peperoni… Tante anzi tantissime le declinazioni, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e preferenza, lasciando sempre tutti felicemente soddisfatti.

    Tutte delizie realizzabili grazie all’esperienza di QUIN e declinate da La Romagnola Bio, non una semplice azienda agricola, ma un contenitore di progetti accomunati dalla passione per l’agricoltura biologica e la lavorazione di materie prime di qualità, spaziando dal bio pastificio artigianale alla coltivazione e trasformazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale molto curato e ricercato in ogni suo dettaglio situato in una splendida e riservata cornice agricola dove assaggiare prodotti biologici e prelibati.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

  • Molto promettenti i primi risultati di Oxir

    Dagli ortaggi a foglia alla vite, dalle cucurbitacee al pomodoro fino ai piccoli frutti: le sperimentazioni condotte dai professionisti di Agri 2000 Net Srl confermano la portata innovativa della tecnologia che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua

     

    Un’agricoltura etica e sostenibile, a tutela dell’ambiente, del consumatore finale e degli operatori, grazie all’ozonoterapia e al conseguente ridotto utilizzo di fitofarmaci e altre dannose sostanze chimiche. È lo scenario a cui mira la tecnologia Oxir, soluzione innovativa che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua, il più potente ossidante che esista in natura ad azione non selettiva per il controllo delle malattie e a vantaggio della salute delle piante, così come a salvaguardia degli ambienti. I risultati dei primi test, condotti dai professionisti di Agri 2000 Net Srl su colture di diversa tipologia, confermano le potenzialità e la portata globale della tecnologia, frutto della partnership tra Met e G.R. Gamberini. Oxir è il frutto della collaborazione tra le due aziende bolognesi, la prima specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali, la seconda leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

    Oxir si presenta in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile) e consentirà agli agricoltori europei di risparmiare diverse migliaia di euro all’anno, a seconda della tipologia di coltura trattata, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo della tecnologia Oxir è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarla nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

     

    Come opera l’ozono

    Le principali catene distributive chiedono di ridurre gli agrofarmaci e pesticidi, per la salute delle persone e dell’ambiente. La tecnologia Oxir si prefigge di mettere in acqua ciò che è nell’aria, quindi un approccio estremamente naturale. L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target, colpendo solo questo, senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali. Si ha quindi un effetto di sanificazione, senza alcuna ripercussione per la coltura, anzi aiutandola a contrastare i parassiti, riducendo il carico fungino, così come il carico microbico, oltre a ridurre la carica batterica. Una sanificazione mediante ozonoterapia che mira infatti a batteri, funghi e altre tipologie di patogeni presenti e che spesso proliferano a causa di un’agricoltura intensiva che per via delle abbondanti e frequenti concimazioni e irrigazioni ne favorisce proprio la presenza e la concentrazione. Il meccanismo di azione dell’ ozono disciolto in acqua, trattandosi di un gas, si esplica tramite una immediata penetrazione attraverso la membrana del patogeno e una completa alterazione dell’equilibrio dell’ambiente citoplasmatico. Alterati meccanismi di comunicazione interne al patogeno si traducono in una conseguente inattivazione. Il tutto senza lasciare alcun tipo di residuo, a differenza dei prodotti chimici.

     

    Le prestazioni di Oxir su baby leaf, basilico e ortaggi a foglia

    Il grande stress di produzione a cui sono sottoposte queste piante determina il contesto ideale per la proliferazione di malattie, favorita dall’abbondante apporto di concime e di acqua. In questo ambito l’ozonoterapia si pone come soluzione per sanificare l’ambiente e abbassare il potenziale di inoculo dei patogeni consentendo alle piante di crescere in maniera sana e vigorosa. Le strategie sperimentate (controllo di botrite su lattughino, di peronospora su basilico e di Scelorotinia sp. su lattuga) hanno dato riscontri largamente positivi. In tutti i casi l’efficacia dell’ozono risulta potenziata quando associato ad altri prodotti (standard Serenade ASO e standard Airone Liquido), fermo restando che anche l’utilizzo singolo consente un buon controllo della malattia. Come vettore in grado di trasportare l’ozono, l’olio di girasole si conferma una valida alternativa all’acqua: essendo un olio extravergine emulsionato, quindi addizionato di una sostanza, permette di ricoprire tutta la superficie o della foglia o del frutto, quasi a 360°. L’olio infatti riesce ad allargarsi da solo facendo qualche curva e quindi raggiungendo punti dove l’acqua irrorata in maniera diretta faticherebbe ad arrivare. Avendo inoltre molte catene di acido grasso al suo interno, inserendo l’ozono in olio di girasole si ottengono perossidi che trattengono l’ozono per più tempo rispetto all’acqua, prolungando pertanto l’azione a contatto con il parassita. Aspetto fondamentale quando ci si trova di fronte a un’alta presenza della malattia che acuisce la necessità di una persistenza dell’ozono per rendere il trattamento più abbattente.

     

    Report:

    Lattughino:https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-315-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    Basilico: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-312-890FE-Report-Divulgativo.pdf 

    lattuga: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-317-890FE_Report-Divulgativo.pdf 

     

     

    Le prestazioni di Oxir su cucurbitacee e pomodoro

    L’ozonoterapia realizzata con Oxir si rivela efficace anche per la tutela della salute delle cucurbitacee e delle piante coltivate a terra. Nemico dichiarato in questo caso è l’oidio che non attacca il frutto, bensì l’apparato fogliare da cui dipende il nutrimento di tutta pianta. La macchina utilizzata è munita sia di ugelli che di un sistema di ventilazione che muove le foglie aprendo la chioma quando è fitta. Tale sistema di funzionamento consente all’ozono di raggiungere le parti più nascoste dove si annidano i patogeni e i parassiti delle piante coltivate. Analogo discorso e principio vale anche per la difesa delle coltivazioni di pomodoro dalla peronospora che colpisce anche il frutto. Con la tecnologia Oxir l’ozono viene portato anche nelle parti più disparate della pianta, usufruendo dell’acqua e della ventilazione, arrivando dove si annidano i patogeni e i parassiti, garantendo ottime prestazioni sul pomodoro.

     

    Report:

    Cucurbitacee: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-319-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    Pomodoro: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-313-890FE_Report-divulgativo.pdf

      

    Le prestazioni di Oxir sulla vite

    L’uva è una delle colture più importanti del mondo, ma allo stesso tempo una delle più fragili e di difficile gestione. Agenti patogeni come la botrite e la peronospora sono minacce costanti potenzialmente in grado di pregiudicare la qualità e la resa della coltivazione e del prodotto finale. Per contrastare questa problematica la viticoltura ha fatto per lungo tempo ricorso a prodotti fitosanitari di sintesi che però si sono rivelati fallimentari a causa dei rischi ambientali e sanitari a essi connessi. In tale contesto si inserisce la portata rivoluzionaria della tecnologia Oxir, un’arma efficace per dare agli agricoltori una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e prodotti similari come il rame, soluzione limitata e da sempre vincolata a strette norme di utilizzo. Le sperimentazioni di Oxir si sono rivolte esclusivamente a colture Made in Italy con l’obiettivo di porre le basi per la salvaguardia di un patrimonio di valore mondiale. Il mondo della coltivazione della vite in Italia e non solo guarda con sempre maggiore interesse l’aspetto bio. Cresce infatti la domanda di un prodotto con sempre minore presenza di agrofarmaci. I grandi brand vanno in questa direzione, cercando soluzioni alternative per una coltura che soffre di moltissimi patogeni. Oxir punta quindi a fornire una valida alternativa con l’ozono agli operatori del settore agricolo e vitivinicolo, anche grazie alle sperimentazioni in corso sulla distribuzione, puntando a un unico passaggio in entrambi i lati dei filari, per ridurre la presenza di acqua nel terreno, così da non alterare l’umidità di uno specifico ambiente che influisce sulle proprietà organolettiche del prodotto finale.

    Report:

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-298-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-299-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-300-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-301-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-302-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-303-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-304-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-305-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-306-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-307-890FE-Report-Divulgativo.pdf

     

    Le prestazioni di Oxir su piccoli frutti

    Anche nei piccoli frutti l’applicazione dell’ozonoterapia si dimostra di una certa efficacia nella protezione delle piante coltivate. Considerando che questa tipologia di prodotto si consuma tal quale o in marmellate, è determinante il controllo delle malattie delle piante e del risultato delle coltivazioni di piccoli frutti. Talvolta però compare una malattia come la botrite che si nutre degli zuccheri, molto presenti nonostante i piccoli frutti possano sembrare bruschi o acidi. La tecnologia Oxir permette quindi di contrastare la botrite, salvaguardando piante e frutti. E’ bene tener presente che l’ozono non è un insetticida e non uccide gli insetti, ma batteri e funghi. Sugli insetti può disorientare, ma non preclude l’impollinazione e la fertilità, dimostrandosi quindi una soluzione a tutela della biodiversità e degli ecosistemi.

     

    Report:

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-308-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-309-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-309-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-311-890FE_Report-divulgativo.pdf

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • QUIN e la prima filiera della quinoa, italiana e sostenibile

    Dalla coltivazione alla trasformazione della materia prima in pasta, birra e altri derivati. È questa l’attività del brand nato dall’intuizione del giovane titolare dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola di Argenta (FE)

     

    Dal Sud America alle tavole di tutto il mondo. È il percorso che negli ultimi anni ha visto l’ascesa della quinoa, pianta erbacea oggi annoverata tra i super food in virtù d’importanti proprietà nutritive e salutari. Una diffusione d’impatto mondiale che ha però determinato in Perù e Bolivia, paesi d’origine dello pseudo cereale, gravi problemi in termini di sfruttamento di terreno, risorse e persone. Ed è proprio a partire da questa consapevolezza che l’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta (FE), da sempre protagonista di un modello di agricoltura etico e sostenibile, ha deciso di creare QUIN, la filiera italiana della quinoa. Un’idea e un progetto che ha trovato nel Pre Parco del Delta del Po un territorio ideale e nel giovane titolare l’innovatore di un progetto ambizioso ma molto concreto.

    L’attività di QUIN è interamente dedicata alla coltivazione e trasformazione della quinoa e dei prodotti da essi derivati. Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più profondo e ricco.

    Successivamente alla coltivazione, allo stoccaggio e alla selezione, il prodotto viene trasformato in pasta e altri prodotti derivati. Un processo che si avvale della competenza e dell’esperienza maturata dai giovani titolari del pastificio Bio Artigianale, La Romagnola Bio, realtà già dal 1987, specializzata nella produzione di pasta artigianale e nel trattamento farine di ogni tipo. Orgoglio e fiore all’occhiello di questa fase di trasformazione è anche e soprattutto la realizzazione della Quinoa birrificata, un prodotto unico e naturalmente senza glutine. Tra le birre nate in casa QUIN ricordiamo Quinoa IPA, Quinoa Maqui e infine Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato.

    Con la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare QUIN ha scelto dunque di produrre e commercializzare solo quinoa italiana, a garanzia dei clienti che intendono nutrirsi in modo sano e responsabile. Per la vendita e la commercializzazione della quinoa – chicchi, farina e prodotti da essa derivati – è stato creato un sito e-commerce www.quinitalia.com. Un portale dove non solo è possibile sfogliare l’ampio catalogo di prodotti ma anche approfondire le origini e le caratteristiche di questo straordinario alimento. Cultura del prodotto e del buon cibo si fondono in un’offerta variegata e in continuo ampliamento, per rispondere alle richieste di un pubblico in continua crescita, esigente e che pone grande attenzione alla qualità.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN.

  • Zeolite cubana VS Cimice Asiatica: le sperimentazioni di Bioagrotech Srl fanno ben sperare

    L’esito dei primi test effettuati presso il centro accreditato Agri 2000, hanno dimostrato l’efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti delle uova della cimice asiatica, indicando una prima soluzione per contenere le infestazioni del “temibile” parassita. Per la svolta definitiva potrebbe essere solo questione di tempo

    La zeolite cubana può davvero essere l’arma per debellare la cimice asiatica, nemico numero uno dell’agricoltura italiana? Gli esperti di Bioagrotech Srl non si sbilanciano al riguardo, ma i risultati delle sperimentazioni effettuate presso il centro accreditato Agri 2000 lasciano presagire sviluppi più che positivi. L’azienda sanmarinese – specializzata nello studio di fertilizzanti, substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica – ha fatto proprie le esigenze degli agricoltori di tutta Italia, avviando negli ultimi mesi test specifici per verificare l’efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti del parassita che questa estate ha inflitto danni pesantissimi all’agricoltura italiana: 350 milioni nel Nord Italia, 250 nel resto del paese (dati ISPRA).

    I primi risultati sono stati positivi. La Zeolite Cubana Bioagrotech – pura al 100% e costituita da clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5%, ha dimostrato la propria efficacia nei confronti delle uova deposte dall’insetto asiatico, impedendone la schiusa e provocandone la morte. Una modalità d’intervento non risolutiva, ma indispensabile per alleggerire la portata del danno, limitando le infestazioni e la proliferazione di nuove colonie. Infatti, l’insetto originario di Cina e Giappone presenta un elevato potenziale demografico, soprattutto in Italia dove ha trovato condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Nel nostro Paese, la Halyomorpha halys, avvistata per la prima volta a Modena nel 2012, mostra due cicli produttivi l’anno con oltre 200 uova per femmina e registra un tempo di sviluppo degli adulti più rapido che in altri Paesi. Scongiurare l’esplosione demografica rappresenterebbe un traguardo considerevole.

    Tuttavia si tratta solo del primo passo per contrastare quella che è una minaccia reale al comparto agricolo e ortofrutticolo italiano ed evitare il ripetersi dei danni ingenti e delle perdite con cui la maggioranza dei produttori italiani ha dovuto confrontarsi nel 2019. Entro la fine del 2020 Bioagrotech si augura di completare questo percorso aggiungendo nuovi passi e soprattutto proponendo soluzioni globali in grado arginare il fenomeno alla radice.

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