Categoria: Salute e Medicina

  • Dimagrire Dopo il Parto Semplici passaggi

    Gravidanza e maternità sono senz’altro fra le più belle esperienze che a una donna possano capitare, ma non sono prive di “effetti collaterali”, primo fra tutti: Dimagrire Dopo il Parto.

    Sembra una sciocchezza, in confronto alle nuove sfide e preoccupazioni con cui le neo mamme devono fare i conti, ma perdere i chili di troppo accumulati durante la gravidanza può non essere una cosa facile, proprio perché ci sono altre priorità e i ritmi sono cambiati.

    Al mondo, però, ci sono moltissime mamme con la pancia piatta, e sono la prova che si può tornare in forma dopo il parto… in quanto tempo dipende dalla forza di volontà della mamma.

    Forma e allattamento: cosa cambia per le mamme

    Generalizzando, una donna che allatta consuma mediamente 500 calorie in più del normale, quindi dimagrire dovrebbe essere facile.

    Non sempre lo è, perché allattando non si può seguire una dieta ipocalorica e i cambiamenti ormonali che si verificano nel corpo della donna possono interferire con il sistema di accumulo e consumo delle riserve grasse.

    Insomma: c’è che dopo il parto si ritrova più magra di quando è rimasta incinta e chi ancora lotta strenuamente con i chili di troppo quando il bambino già parla… ecco qualche consiglio per queste ultime

    Tre regole d’oro per Dimagrire Dopo il Parto

    Mamme o non mamme, la difficoltà di dimagrire la conosciamo tutte: appetito che invita a mangiare più del necessario, cibi indicati poco invitanti o lunghi da preparare, poco tempo (o poca voglia) di fare attività fisica, stile di vita che “rema contro”.

    Per chi è appena diventata mamma, tutto ciò è ancora più difficile da affrontare perché c’è ben altro a cui pensare.

    Per dimagrire e ottenere presto risultati visibili occorre, allora, prendere la situazione di petto e agire su tutti i fronti.

    All’inizio ci vuole molta determinazione ed è una sorta di atto di fede, poi i risultati incoraggeranno a proseguire e sarà tutto un po’ più semplice.

    1. Mangia il giusto

    I medici che ti seguono sapranno consigliarti una dieta che ti mantenga in forze, fornendo a te e al bambino che allatti i giusti elementi nutritivi

    Attieniti a quella e non aggiungere nulla.

    È ovvio, ma pensa a come è facile ordinare una brioche nel bar in cui sei entrata per allattare durante la passeggiata con la carrozzina, con la scusa che “allatti e consumi”. Ciò è vero, ma la tua dieta lo tiene già in considerazione.

    Se tutti i pomeriggi ti concedi un cappuccino e una brioche in più del necessario, assumi circa 350 calorie che non ti servono.

    1. Fai attività fisica

    Per qualche misterioso motivo, la fatica che fai a badare alla tua creatura sembra che non conti nulla ai fini del dimagrimento, quasi come se il dispendio energetico che fa dimagrire fosse solo quello provocato allo scopo.

    In realtà, molte mamme riescono a perdere peso facilmente proprio per via delle maggiori incombenze, ma a volte essere genericamente in movimento non basta.

    Per molte è impensabile ritagliarsi anche il tempo per lo sport, oppure le energie proprio non lo permettono.

    Se non puoi tornare in palestra o a correre, tieni almeno un ritmo più sostenuto durante la passeggiata con il tuo bebè, e approfitta di tutte le occasioni per bruciare calorie: spostati a piedi più che puoi, rinuncia all’ascensore e fai qualche flessione di straforo mentre giochi sul tappetone con il tuo piccolo.

    1. Keep calm and… organizzati!

    Il bambino di assorbe tutte le energie e l’attenzione e… meno male! È normalissimo che sia così, hai solo bisogno di riorganizzare le tue giornate.

    Un periodo di assestamento è normale, ma cerca di riprendere presto in mano la tua vita.

    Trova il tempo per cucinare piatti leggeri con ingredienti sani. Anche se sono sempre spinaci al tegame, quelli che acquisti già pronti in gastronomia contengono quasi sicuramente più grassi di quelli che prepareresti tu centellinando il condimento.

    Per Dimagrire Dopo il Parto ci vuole, in molti casi, ancora più determinazione che per perdere peso in altri momenti della vita, ma si sa che le mamme hanno una marcia in più!

    Resource: Formamigliore.it

  • Massaggi, scegli quello che fa al tuo caso

    Chi non ha mai usufruito di un massaggio, non è ben consapevole di quello che si perde. Eppure accumuliamo stress, stanchezza fisica e tanto altro a causa della vita che è diventata sempre più frenetica. I prezzi sono diventati convenienti e adesso sono più accessibili a chiunque voglia provare questa fantastica esperienza.

    Un massaggio che potrebbe ad esempio essere un’ottima scelta per se stessi o per regalare una fantastica sensazione al proprio partner è il Massaggio Californiano  . Nello specifico considerato il più sensuale di tutti è l’ideale per ristabilire il contatto col proprio corpo.

    Nasce all’inizio degli anni ’70 in California, vicino a San Francisco, nell’ambito dello sviluppo di una serie di terapie che, proprio negli Stati Uniti, inneggiavano alla liberazione del corpo, all’espressione dei sentimenti e addirittura al ritrovamento dell’equilibrio globale della persona.

    Infatti, i massaggi in principio erano associati addirittura a terapie di gruppo, ma poi da questa scuola di pensiero si è evoluto il massaggio californiano, fino a diventare una tecnica vera e propria che poi, negli anni ’80, si è diffusa nel mondo intero.

    Nello specifico bisognerebbe sapere comunque che il massaggio californiano è particolarmente indicato a chi intende superare ansie e paure, quindi magari può essere un ottimo regalo per chi affronta un matrimonio o una promozione. Ideale per chi persegue il relax e a chi vuole rimediare a tutti i malesseri causati dallo Stress magari di insonnia, tachicardie, sensazioni di soffocamento, ma anche eccesso di dinamismo, mancanza di energie, depressione e tanto altro.

    Il massaggio californiano si effettua sulla pelle nuda o, al massimo, coperta da indumenti intimi. L’operatore utilizza un olio essenziale, profumato e rilassante, che rende i gesti più scorrevoli, mentre la sua tecnica consiste nell’avvolgere e modellare il corpo nella sua totalità, alternando movimenti fluidi, leggeri o più profondi.

    Il massaggio californiano è definito anche Massaggio Sensitivo o Massaggio Rilassante Psicosomatico o ancora Massaggio Anatomico. Stiamo parlando di una tecnica speciale grazie alla quale è possibile liberare nel corpo i punti energia, riprendendo in chiave moderna il concetto orientale di massaggio.

    Durante il Massaggio il corpo segue sulla sua superficie movimenti ritmici, fluidi avvolgenti, dolci e amorevoli, che abbracciano l’intera superficie del corpo. In realtà raccontarlo è più complesso di quanto ci si possa immaginare, chi ha provato sa che si tratta di una vera e propria sensazione di estasi.

    Fondamentale è il fatto che il massaggio californiano tonifica e agisce sul sistema muscolare sciogliendo le contratture e rendendo più elastiche le articolazioni. Ammorbidendo così non solo la pelle ma anche quelle zone del nostro corpo che si sono irrigidite a causa della troppa fatica, del troppo stress.

    Inoltre, stimola la circolazione sanguigna e linfatica, riattiva la vitalità della respirazione, favorisce la digestione e l’eliminazione delle tossine. E quindi è facile immaginare i suoi risvolti positivi anche in ambito psicologico. Portando così benefici sull’attività mentale, sulle emozioni che affiorano, uniforma la temperatura delle varie zone del corpo e favorisce la circolazione delle energie vitali. Inoltre, modella il corpo e lo ringiovanisce e in questo senso funziona come cura di bellezza.

    Il consiglio è quello di affidarsi al centro estetico Indaco di Roma per usufruire dei benefici del massaggio. Dura 1 ora e trenta minuti, a €. 60.00 con l ausilio della Professionista del settore Luisa Riccardi.

  • A cosa serve la chirurgia plastica?

    Esistono numerosi tipi di interventi di chirurgia plastica, i quali possono essere praticati con successo sotto anestesia locale oppure generale. In questo articolo, scritto in collaborazione con Medical Laser & Therapy, clinica specializzata in liposuzione laser e chirurgia plastica a Milano,  parleremo di alcuni di essi.

    Le cicatrici e le macchie cutanee possono essere efficacemente trattate.

    I tatuaggi, che si ottengono iniettando pigmenti blu, verdi e rossi negli strati cutanei profondi con un ago sottile, possono essere rimossi in tre modi:

    1) Tagliando la cute e facendo rimanere una cicatrice lineare.
    2) Rimpiazzando la cute asportata con un autotrapianto, se il tatuaggio è molto esteso.
    3) Bruciando il colore con il laser, procedimento che lascia una cicatrice irregolare.

    La dermoabrasione riesce a eliminare il verde e il rosso, ma non il blu, che è più profondo.

    Le orecchie a sventola possono essere corrette rimuovendo parte della cute posteriore e della cartilagine. La cicatrice risulta invisibile.

    Il lifting della faccia e del collo può eliminare le rughe e l’eccesso di cute facilmente riscontrabili nelle persone anziane o dimagrite. Consiste nell’eliminazione di parte della cute con stiramento delle rughe.

    Le borse sotto e sopra gli occhi possono essere eliminate senza che restino cicatrici visibili.

    Le cicatrici delle pustole acneiche possono essere abrasi. I migliori risultati si ottengono su guance, fronte e mento; più scarsi su torace e schiena.

    L’acne deve essere definitivamente guarita prima di un trattamento estetico o può riattivarsi.

    La sporgenza eccessiva della mandibola può essere corretta eliminando l’osso in eccesso. Non rimangono cicatrici visibili perchè il chirurgo lavora all’interno della bocca.

    Il naso malformato giustifica la maggior parte degli interventi plastici estetici. Non rimangono cicatrici perchè il chirurgo lavora sulle strutture interne.

    E’ importante che il chirurgo plastico badi non soltanto all’spetto del naso, ma anche alla sua funzionalità, curando un efficace passaggio dell’aria attraverso le coane.

    Il seno poco sviluppato o floscio può essere corretto con un impianto di silicone fra la ghiandola mammaria. La cicatrice resta nascosta.

    Il seno eccessivamente sviluppato e cadente può essere corretto togliendo la cute e l’adipe in eccesso. Ciò sposta però i capezzoli, che devono essere riposizionati con un secondo intervento che lascia cicatrici visibili intorno all’areola.

    L’addome eccessivo, che non si riduca con nessuna dieta, può essere riportato a dimensioni normali incidendo da fianco a fianco e togliendo la cute e il grasso in eccesso attraverso la liposuzione.

    Le cosce, le natiche e le anche possono essere alleggerite del grasso in eccesso, ma possono rimanere cicatrici evidenti.

  • Banca Interprovinciale e Rock No War per portare la sala ibrida a Modena

    La “sala ibrida” all’Ospedale Civile di Baggiovara (MO) si farà. Il grande progetto lanciato alla fine dello scorso anno dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e patrocinato dal Comune di Modena e dalla Regione Emilia-Romagna, sarà sostenuto da Rock No War e Banca Interprovinciale, e poterà una nuova risorsa all’avanguardia a disposizione della città e di quanti ne avranno bisogno.

    La sala ibrida è un un ambiente chirurgico e riunisce i due settori della diagnostica per immagini e della chirurgia d’urgenza e traumatologica, ma non solo, risultando così fondamentale in casi d’emergenza. Permette di effettuare diagnosi immediate e, in contemporanea, eseguire procedure chirurgiche riducendo così i rischi di complicazioni provocati da ritardi e spostamenti. I settori sanitari coinvolti sono molti: il pronto soccorso, medicina e chirurgia d’urgenza, neurochirurgia, cardiologia, chirurgia vascolare, endoscopia, urologia, la rianimazione e la diagnostica per immagini.

    Si tratta di un progetto importante anche in termini di costi. Mentre l’Azienda Ospedaliero-Universitaria modenese si occuperà della costruzione effettiva dello spazio chirurgico, che si preannuncia all’avanguardia e renderà la struttura ospedaliera unica nella provincia di Modena, non può sopportare in autonomia i costi per l’acquisto dell’angiografo, un macchinario di ultima generazione per la diagnostica in 3D che consente di ottenere immagini a 360° delle condizioni del paziente. Questo sarà possibile grazie al contributo di Rock No War e Banca Interprovinciale, due realtà che sono, ognuna nel proprio campo, un punto di riferimento per Modena e il suo territorio. In particolare Banca Interprovinciale, che da sempre fa della promozione e del sostegno alle realtà locali non solo imprenditoriali, ma in particolar modo benefiche, la chiave del proprio impegno quotidiano.

    Commenta così il Direttore Generale Alessandro Gennari: «Siamo contenti di poter sostenere un progetto così importante per la città che andrà a beneficio di tanti che ne avranno bisogno. Un progetto sfidante in termini di costi, ma rafforzato da un partner d’eccellenza come Rock No War. Un progetto che è parte della mission di Banca Interprovinciale che mira a ridistribuire parte degli utili accantonati in questi anni di crescita nel territorio: il Consiglio d’Amministrazione ha già deliberato, infatti, un’erogazione di 100.000€ a favore dell’iniziativa a cui, possiamo già anticipare, sarà dedicata la raccolta fondi dell’annuale Cena di beneficenza che ogni anno organizziamo insieme a Rock No War».

  • Nevralgia del trigemino: le sedi del trattamento

    Il professor Ugo Delfino svolge l’attività chirurgica per iltrattamento della nevralgia del trigemino in alcune dellecliniche più rinomate e all’avanguardia del nostro paese.

    La prima sede dello studio si trova a Torino, presso laClinica Fornaca di Sessant, situata nel prestigioso quartiere della Crocetta e da sempre punto di riferimentodella medicina e chirurgia torinese. Dotata di sei sale operatorie, tre padiglioni di degenza e 34 ambulatori specialistici, è stata fondata nel 1948 nell’aristocratica Villa Chiesa (oggi Padiglione A) ed è stata ampliata con la costruzione di un nuovo edificio. L’offerta di servizi della Clinica si caratterizza per la qualità dell’attività clinico-diagnostica effettuata da medici di fama internazionale e per gli standard di comfort elevati.

    Spostandoci a Milano, Il professor Delfino opera nell’esclusiva sede della Casa di Cura “La Madonnina”, il più importante ospedale privato meneghino. Situato nel cuore della città, si contraddistingue per un’assistenza sanitaria di altissimo livello, la collaborazione dei migliori medici italiani e una storia di accoglienza alberghiera esclusiva, in un ambiente elegante e confortevole.

    Sempre nel centro di Milano, a pochi passi dalla stazione di Milano Centrale, troviamo il Centro medico “Unisalus”, la terza sede dello studio medico Ugo Delfino. La sede e le attrezzature altamente all’avanguardia, l’eccellente qualità dei servizi e delle prestazioni, e la presenza diprofessionisti riconosciuti in seno alla comunità scientifica, fanno di Unisalus una delle strutture private più affermate del capoluogo lombardo.

    Tutte le sedi dello Studio garantiscono l’altissima preparazione del personale medico e infermieristico e soddisfano le più elevate esigenze di riservatezza e affidabilità: massima attenzione è dedicata alla privacy del paziente e alla personalizzazione del percorso di cura. Strutture che privilegiano il rapporto umano con il paziente, sottolineando la centralità del malato e la sua dignità come persona.

    Per maggiori informazioni sui servizi e le attività dello Studio Medico Ugo Delfino per il trattamento della nevralgia del trigemino, visita la nostra pagina dei contatti e scegli la sede a te più vicina.

  • Bar Cardioprotetto, la salute a portata di locale con Ristopiù Lombardia e Four.

    Lunedì 5 febbraio, alle ore 14,30, si terrà il lancio ufficiale del progetto “Bar Cardioprotetto”.

    L’iniziativa, ideata dalla società di consulenza Four, come derivazione del progetto “Sicurezza a tavola” e dedicato ai bar di tutta Italia, è lanciata in partnership con Ristopiù Lombardia, azienda che commercializza prodotti Food&Beverage per il canale HoReCa: l’evento si terrà infatti presso la sede dell’azienda, a Varedo, in Via Monte Tre Croci 5.

    I lavori saranno aperti da Elena Ronzoni, responsabile Pubbliche Relazioni di Ristopiù Lombardia; seguiranno gli interventi di Gianluigi Bonanomi (cofondatore e responsabile della comunicazione di Four) che presenterà il progetto “Bar Cardioprotetto”. Sarà poi la volta di Mirko Damasco (Ceo di Four) che terrà un corso per tutti i baristi sui seguenti temi: manovre di disostruzione, uso del defibrillatore, sicurezza a tavola.

     

    Salvare la vita è possibile, anche al bar

    Per quale motivo i bar dovrebbero diventare “cardioprotetti”? Spiega Giuseppe Arditi, Presidente di Ristopiù Lombardia: “Stiamo parlando di 150 mila locali, in tutta Italia, in cui ogni giorno le persone – bambini e anziani compresi – si recano per bere e mangiare. Persone che potrebbero non sentirsi bene, per le quali potrebbero essere necessari interventi repentini. Molti sono a conoscenza del problema, pochi sono quelli che si pongono in posizione proattiva. Noi desideriamo essere tra questi e promuovere, insieme a Four, un corretto atteggiamento, in modo che gli imprenditori possano dotare il proprio locale dei giusti strumenti”.

    Come verrà precisato in occasione dell’incontro, la presenza di un defibrillatore all’interno dei bar è essenziale per salvare – letteralmente – delle vite; è inoltre garanzia di sicurezza non solo per i tanti avventori, ma anche per tutte le persone che abitualmente lavorano e vivono attorno al luogo nel quale lo strumento (di facile utilizzo) è presente. Vi sono, precisa poi Mirko Damasco, anche vantaggi e benefici per gli imprenditori dei bar: “Chi si dota di un defibrillatore può ottenere uno sconto sul premio INAIL (anche del 28%!), se in regola con la formazione sulla sicurezza sul lavoro, nel caso di bar di grandi dimensioni. Inoltre, Il super ammortamento, introdotto con Legge di Stabilità 2016, e riconfermato, consente alle aziende di ammortizzare il cespite (solo beni materiali strumentali nuovi) al 130% del suo valore anziché al 100%. Defibrillatore nuovo compreso”.

    Il defibrillatore nei bar non deve essere più un optional, ma un impegno concreto: la posta in gioco è altissima, come confermano i numeri precisati sempre da Damasco: “La presenza di un defibrillatore unita a personale addestrato alle manovre di rianimazione può portare la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco fino al 75%”.  All’evento del 5 febbraio sono invitati, oltre a tutti i baristi, anche i giornalisti che vorranno approfondire il tema e porre domande ai responsabili del progetto e ai padroni di casa di Ristopiù Lombardia.

     

    Formazione continua con l’Academy Ristopiù

    Ristopiù Lombardia ha anche inserito a catalogo, nella propria Academy, i corsi di formazione tenuti da Four e dedicati proprio al “Bar Cardioprotetto”. Il percorso di formazione, che dura 8 ore e va rinnovato ogni due anni, si articola in quattro fasi: 1. Preparazione del cibo (con uno chef abilitato) 2. Manovre di disostruzione (per adulti e bambini) 3. Manovre di rianimazione respiratoria (BLS) 4. Rianimazione cardio-polmonare con defibrillatore (corsi BLSD certificati Areu). Four offre anche i migliori defibrillatori in Italia (i Nihon Kohden modello 3100), sia in vendita che a noleggio. Per i possessori della Risto Quality Card è previsto uno sconto del 10% sull’acquisto dei corsi e dei defibrillatori.

     

     Informazioni su Four

    Four è una società di consulenza composta da quattro professionisti appassionati di formazione che hanno voluto costruire qualcosa di nuovo, insieme. Quattro sono anche gli ambiti di cui si occupano: sicurezza sul lavoro, primo soccorso, mondo del Web e comunicazione (La parola FOUR, scomposta, diventa FO, come formazione, e UR, come urgenze). Sito: www.four.srl

     Informazioni su Ristopiù Lombardia

    Ristopiù Lombardia, guidata da Giuseppe Arditi, è specializzata nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari surgelati, freschi e secchi. È stata fondata dal Presidente e dai suoi soci nel 1999. Target dell’azienda sono i Bar e la Ristorazione. Principali fornitori sono le più importanti multinazionali del settore Food, ma anche aziende piccole e medie presenti sul territorio italiano.  Il territorio coperto comprende la Lombardia (provincie di Milano, Como, Lecco, Monza Brianza, Varese). L’azienda è partner del Gruppo Ursa Major (presidente Giuseppe Arditi), Associazione Consortile che raccoglie sotto un unico marchio i migliori distributori Food sul territorio nazionale.

    Sito: www.ristopiulombardia.it

    I posti sono ad esaurimento.

    Per prenotarsi seguire questo link http://bit.ly/2DIghTH oppure chiamare il numero 0362/5839200.

     

     

  • L’ortopedia a Parma dove trovare i tuoi plantari

    Tra i vari problemi di postura e di deambulazione di cui possono soffrire le persone, ce ne sono alcuni che possono essere trattati con efficacia semplicemente utilizzando dei plantari giusti.

    Realizzazione di plantariAd esempio un disturbo abbastanza comune è quello che riguarda l’iperpronazione, ovvero la tendenza ad appoggiare troppo il piede verso l’interno; ma esiste anche il problema opposto che consiste nell’ipersupinazione, cioè si appoggia prevalentemente il lato esterno del piede.

    Esistono poi dei disturbi tipici dell’età della crescita, ad esempio quelli che possono coinvolgere i bambini che soffrono di lassità legamentosa; anche in questo caso, analogamente al discorso della pronazione e della supinazione, dei plantari giusti possono realmente fare la differenza e andare a correggere queste anomalie.

    Oltre ai plantari disponibili in commercio che si riferiscono a questi e altri disturbi, esiste anche la possibilità di farsi fare dei plantari su misura. Quest’ultima strada è sicuramente la più consigliabile, dal momento che si potrà contare su soluzioni davvero personalizzate e specifiche per la risoluzione dei propri problemi.

    L’Ortopedia Scita di Parma è il punto di riferimento in città e provincia per le persone che desiderano contare su plantari su misura di qualsiasi tipologia e adatti a ogni età. Il personale dell’Ortopedia Scita è disponibile anche per misurazioni a domicilio, comode per le persone meno giovani. Per saperne di più: 0521 921500.

  • Macchie della pelle, perché compaiono

    Le macchie della pelle sono un inestetismo che si presenta sul volte e che difficilmente salva qualcuno, uomo o donna che sia, dando così particolare fastidio alla vista stessa, nel momento in cui ci si specchia. Ovviamente come tutto ciò che riguarda gli inestetismi della pelle, il più delle volte ci sono svariati fattori che possono essere imputati come fattori scatenanti.

    Ovviamente come è facilmente intuibile, uno dei primi fattori scatenanti, è l’invecchiamento cutaneo a cui tutti andiamo incontro durante l arco di tutta la nostra esistenza. In questo caso, accade semplicemente che l’inesorabile avanzare del tempo causa inevitabilmente alterazioni nella pelle. Tra i principali fattori scatenanti può esserci anche l’esposizione ai raggi ultravioletti, l’assunzione di farmaci fototossici o fotosensibilizzanti. Di fatto una eccessiva produzione di melanina dopo l’esposizione al sole o alle lampade abbronzanti può scatenare le macchie di colore scuro sulla pelle.

    Senza dimenticare però i fattori allergici, l’uso di profumi o cosmetici che generano infiammazioni, oppure fattori ormonali derivati dagli ormoni estrogeni o da disfunzioni metaboliche, ciò accade magari quando il corpo sta cambiando radicalmente, durante il passaggio da una fascia d’età ad un’altra, o durante la gravidanza stessa. Tecnicamente le macchie della pelle sono indicate anche come discromie e non sono altro che una modificazione circoscritta o diffusa del normale colorito cutaneo. Il colore della pelle dipende soprattutto dalla melanina, un pigmento che è responsabile dei cinque colori base della pelle e dei capelli ovvero bruno, nero, giallo, rosso o bianco che vuol dire assenza di melanina.

    Ma esistono fattori ancora più preoccupanti, ad esempio una causa può essere la comparsa del Melasma, una malattia cutanea, ma può anche trattarsi di efelidi, lentiggini, oppure cheratosi o ancora ipercromie post infiammatorie, ovvero esiti cutanei pigmentati di lesioni infiammatorie alla pelle precedenti come punture d’insetto, acne, dermatosi infettive e altro.

    Una volta trovata la causa, si può tranquillamente puntare al rimedio, esistono infatti diversi rimedi naturali per eliminare o attenuare le macchie sulla pelle. Una consulenza gratuita la si può ottenere anche al Centro Estetico Indaco presso Luisa Riccardi, così sarà possibile confrontarsi con una professionista e scoprire quale situazione potrà essere risolutiva al nostro caso. Attraverso il sito ufficiale è facile scoprire come arrivare sul posto, indipendentemente che si arrivi in auto o a piedi, tutte le informazioni sono facilmente reperibili.

    Uno tra i rimedi più efficaci da applicare esternamente è il decotto di corteccia di betulla, da preparare sotto forma di tisana e da stendere con un batuffolo di cotone. Ottimo è considerato anche il decotto di radice di genziana, ma anche l’amido di mais e in maniera più semplice il bicarbonato sono dei rimedi efficaci per risolvere l’inestetismo delle macchie della pelle.

    Altri rimedi come l’olio di ricino sono considerati utili per cancellare le macchie, ma tra i prodotti facilmente trovabili anche il succo di limone, risulta essere tra i più utilizzati. Inoltre, un fondamentale aiuto arriva anche da una pianta sempre più sfruttata ovvero l’aloe vera che alla pari della calendula, sono considerati ottimi rimedi naturali, calmanti e antinfiammatori.

  • Come scegliere un montascale per disabili

    Un montascale mobile, serve a persone sedute in carrozzina con difficoltà di mobilità, a salire più rampe di scale. Agganciando infatti la sedia a rotelle sul montascale, con l’aiuto di un assistente che ti supporti in questa operazione, potrai salire o scendere le scale, agevolmente ed in sicurezza. Tutto il peso viene assorbito dal saliscale, che grazie alle bande cingolate, assicura un ottima presa e rende semplice e veloce lo spostamento da un piano all’altro.

    Tecnica innovativa del Montascale a cingoli

    • Sblocco di sicurezza:
      movimentazione manuale delle 4 ruote di
      sollevamento e dei cingoli in caso di emergenza.
    • Sblocco timone per facilitare
      l’aggancio della carrozzina.
    • Il timone si alza con facilità e senza
      sforzo
    • RUOTA SU SE STESSO CON FACILITA’ E SENZA SFORZO
      Facilità d’uso senza paragoni grazie al sollevamento elettrico delle 4 ruote
      di manovra brevettato che consente di ruotare su se stesso e su piccoli
      spazi il montascale senza sforzo.
    • Per ridurre l’ingombro del montascale sono stati introdotti nuovi
      ganci richiudibili. Il nuovo doppio poggiatesta regolabile in altezza ed
      imbottito permettono al paziente il massimo comfort

    Alcuni dati tecnici

    A larghezza max: 700 mm
    B lunghezza max: 1390 mm
    C lunghezza cingolo: 950 mm
    D altezza trattore: 310 mm
    E altezza massima: 950 mm

    percorso in autonomia: 23 piani

    misura minima di larghezza scala: 720 mm

    profondità minima pianerottolo: 970 mm

    inclinazione massima: 70% = 35°

    velocità massima: 5 metri al minuto

    Il montascale a cingoli è un prodotto affidabile e dal design innovativo. Consente un buona facilità d’uso, grazie al sistema di manovra brevettato, che permette al montascale di ruotare su se stesso. Consente un discreto risparmio energetico ed una lunga autonomia.

    Grazie alle migliori tecnologie, è possibile il superamento delle barriere architettoniche.

    Sai cos’è una barriera architettonica?

    Una barriera architettonica è qualsiasi elemento che impedisce gli spostamenti e la fruizione di servizi, in particolar modo a persone disabili, con limitata capacità motoria o sensoriale.

    Alcuni esempi di barriere architettoniche:

    Gli spazi di parcheggio troppo stretti e / o mancanti di un accessorio adiacente per chi utilizza sedie a rotelle e altri dispositivi di mobilità.
    Passi all’entrata di un negozio o all’interno del negozio, dove sono necessari per accedere a beni o servizi
    Cinture di sicurezza rotonde o porta hardware difficile da cogliere
    Corridoi troppo stretti per una persona che usa una sedia a rotelle, uno scooter elettrico o un camminatore.
    Alti contatori nei corridoi del checkout o dove gli articoli sono disponibili
    Tavoli fissi in zone di consumo troppo basse per ospitare una persona che utilizza una sedia a rotelle o sedili fissi in zone di consumo che impediscono
    a chi utilizza una sedia a rotelle di tirare sotto il tavolo
    Per limitare al massimo il criterio di soggettività sono state sancite delle leggi e stabilite delle regole comuni.

    Il nostro servizio ad alto valore aggiunto prevede assistenza pre e post vendita, dimostrazione e informazioni tecniche e pratiche su un utilizzo in tutta sicurezza del prodotto, che per quanto semplice, necessita di determinate accortezze di utilizzo. Il prodotto non necessita di installazione od opere murarie, ma per scegliere il modello più adatto, è necessario un sopralluogo di un tecnico specializzato, che verificherà l’idoneità delle scale, e di conseguenza saprà proporvi il montascale giusto per voi.

    E quando si tratta di sicurezza è di vitale importanza non lasciare nulla al caso, ed essere supportati da personale qualificato, che vi segua in tutti i passaggi, dalla scelta, alle istruzioni d’uso, al supporto tecnico ed assistenza.

  • Nevralgia del trigemino: durata ed effetti della neurolisi trigeminale

    Nevralgia del trigemino: durata ed effetti della neurolisi trigeminale del prof. Ugo Delfino

    Come purtroppo sanno fin troppo bene tutti i visitatori del nostro sito, la nevralgia del trigemino è unacondizione molto dura da sopportare, a tratti insostenibile, a causa dei suoi forti attacchi improvvisi. Fortunatamente, la neurolisi trigeminale con fluoroscopia mirata del professor Ugo Delfino viene in aiuto. Abbiamo fatto alcune domande al prof. Delfino per avere maggiori informazioni su questa terapia e sul suo funzionamento.

     

    Professor Delfino, è vero che la neurolisi trigeminale elimina gli attacchi della nevralgia del trigemino?

    Assolutamente sì; il nostro intervento microinvasivo, la neurolisi con fluoroscopia mirata, è un metodo efficace e risolutivo per eliminare il dolore da nevralgia del trigemino.

     

    Come accade questo? In cosa consiste la neurolisi e come fa a eliminare il dolore?

    Il nervo trigemino, si può paragonare a un circuito elettrico. Interrompendo i fili in una certa zona (il ganglio), lo stimolo parte ma il punto che trasmette il dolore, il ganglio, è stato reso inefficace. La tecnica della neurolisi, infatti, diversamente dalle altre, consiste nel raggiungere il ganglio con la fluoroscopia, nel paziente sedato, con un ago, senza eseguire tagli, senza punti e soprattutto senza rischi. Là, somministriamo una dose di 0.2 ml di etanolo al 95%, che corrisponde a 3 gocce. Una quantità sufficiente a eliminare gli attacchi di dolore per molto tempo.

     

    Quindi la neurolisi trigeminale non è una terapia definitiva?

    No, ma ha una durata molto estesa. Consideri che non molto tempo fa ho ricevuto un’email di un signore di 64 anni, il quale, di punto in bianco, ha cominciato a sentire quei dolori che caratterizzano la nevralgia del trigemino, e che il suo medico dentista ha abilmente presto diagnosticato. In quell’occasione si è ricordato di essere stato sottoposto, negli anni ottanta, proprio a una terapia che lui definiva “dell’alcool etilico” – e che in effetti era proprio la neurolisi trigeminale. Questa è la durata della mia terapia: dai venti ai trent’anni.

     

    Le è mai capitato di vedere pazienti, operati con tecniche diverse, ai quali poi sono sorti problemi di varia natura? I danni post operatori che si sono presentati alla sua attenzione sono veramente irreversibili?

    Vediamo sempre più spesso pazienti che hanno subito interventi che creano insensibilità della zona trattata, o peggio ancora bruciore continuo nella zona in cui il trigemino è stato danneggiato. Per questi pazienti, in numero crescente, purtroppo non si può fare nulla.Il danno è stato eccessivo. Una bruciatura non ha possibilità di essere riparata.

     

    In conclusione, se a lei capitasse (e speriamo non accada mai) di soffrire di nevralgia del trigemino, quale metodica accetterebbe per la sua malattia?

    Il mio augurio è che qualcuno dei miei colleghi impari la mia metodica. Quella, alla peggio, se non viene bene, non crea danni. Allo stesso tempo sarei sicuro che, se realizzata con efficacia, il beneficio per me sarà sicuro, senza rischi di complicazione.

     

    Per scoprire di più sulla metodica praticata dallo Studio Medico U. Delfino, contattateci al 348 96 89 318. Il professor Ugo Delfino vi fornirà tutte le informazioni per liberarsi del dolore causato dalla nevralgia del trigemino.

  • Corso di Estetica Sociale in ambito Oncologico #EsteticaSocialeSIEPS

    Corso di Alta specializzazione in Estetica Sociale a supporto di persone in cura oncologica. Dal 10 al 12 febbraio 2018 presso l’Ospedale regionale della Valle d’Aosta “Umberto Parini”. #EsteticaSocialeSIEPS

    (altro…)

  • Materassi, la qualità esiste ancora

    L’ampio mercato dei materassi ci ha portato ad accontentarci praticamente di qualsiasi prodotto la televisione ci fornisca. In realtà dovremmo imparare a ragionare fuori dai soliti schemi a cui siamo abituati e comprendere che esistono prodotti realizzati con elementi naturali, da mani esperte che si tramandano il lavoro di generazione in generazione.

    Qui entrano in gioco le eccellenze del nostro territorio, nello specifico quando è nata un’azienda, dalla tradizione a Castelraimondo nelle Marche per mano di Augusto Quacquarini. Piccolo artigiano lungimirante, il quale seppe credere in un’idea innovativa già nel lontano 1929, quando fondò un lanificio, quello che oggi, con il lavoro di tre generazioni è divenuta azienda di materassi e trapunte.

    Qui si lavora ogni singolo prodotto a mano e su richiesta specifica di ogni cliente, questo vuol dire che la merce non resta stipata in magazzini e quindi soggetta a preventiva usura ma sopratutto che ogni prodotto è realizzato sulle esigenze specifiche di chi lo dovrà utilizzare. L’azienda è così riuscita a mantenere da sempre la natura originaria di bottega artigiana di alta qualità.

    Dettaglio fondamentale questo che purtroppo, sopratutto a causa della situazione in cui versa l’Italia, stiamo perdendo gradualmente. Oggi come ieri in questo antico laboratorio di Castelraimondo, si creano materassi, trapunte e guanciali che attraversano il tempo, riescono a soddisfare anche le richieste più particolari.

    Quacquarini resta quindi una realtà importante del “Made in Italy” con una continua ricerca di materiali naturali puntando al potenziamento quantitativo e qualitativo delle imbottiture e dei passaggi artigianali di lavorazione dei prodotti offerti, senza usare lattice o memory, con estrema attenzione alla creazione di nuovi prodotti che risultano il più ergonomici possibili.

    Oggi grazie proprio alla qualità e all’attenzione ai dettagli, riescono a fare la differenza riuscendo a dare un grande valore alla vera “Qualità del dormire”, alla durata grazie all’utilizzo di materiali naturali in purezza, come cashmere, seta, lane preziose, cotone e crine di cavallo. La differenza è palese se solo si pensa al fatto che le grandi aziende, puntando alla quantità, lavorano ormai sulla scia dei loro nomi fatti dalla loro presenza sul mercato decennale.

    Cosa che non si può assolutamente paragonare a chi preferisce lavorare sul singolo prodotto, come fosse un gioiello che invece di essere nascosto dalle lenzuola, va sfoggiato al dito.

    Si tratta quindi di un prodotto artigianale, 100% green, che è non nocivo per la salute delle persone, quindi anallergico e che grazie alle molle ed i materiali naturali respira in maniera naturale, che non crea umidità come lattice e memory ma che come i tanti prodotti pubblicizzati in gomma piuma che prendono le forme del corpo è ergonomico, soffice e conformante.

    Se quindi desideriamo qualcosa che non sia comune e che sia inoltre salutare per noi e non nocivo per la natura allora abbiamo trovato l’azienda che fa per noi. Il sito ufficiale offre tutte le spiegazioni possibili in merito alla quantità di prodotti realizzabili con elementi di questo calibro. Basti pensare che chi può permetterselo indossa capi di qualità realizzati in

    cashmere, ma in realtà, bisognerebbe scoprire quanto è fantastico dormirci sopra.

  • MeD – Medicina e Diagnostica, il poliambulatorio modello a Torino

    Un poliambulatorio medico specialistico con un team di professionisti altamente competenti e specializzati al servizio dei pazienti: questo è MeD – Medicina e Diagnostica, il centro medico a Torino con una eterogeneità di specialisti senza precedenti, infatti, MeD è una società che vanta al suo interno diverse figure tra le quali medici specialisti, esperti in tecnologie informatiche e sistemi di gestione e comunicazione aziendale, professionisti della formazione. Questo fa del poliambulatorio torinese un centro realmente all’avanguardia.

    MeD – Medicina e Diagnostica, modello sanitario senza alcuna criticità

    L’obiettivo del poliambulatorio a Torino è stato quello di sintetizzare molti aspetti in modo da evitare le criticità: una multidisciplinarietà che consente di agevolare i pazienti anche in situazioni complesse. Un ambiente familiare, sereno con una moltitudine di servizi alla persona costante nella comunicazione e vicino a chi ne ha bisogno. MeD, infatti agevola i pazienti attraverso un pratico servizio a domicilio, ideale per tutte quelle persone che hanno difficoltà a raggiungere in loco il centro medico.

    Una sede centrale, nel cuore pulsante di Torino, città sempre più attenta ai servizi per la persona, con un modello organizzativo di prim’ordine e che vuole essere alla portata di tutti: un servizio a 360 gradi che si prende carico delle esigenze del paziente e della sua famiglia. Oltre all’atto diagnostico e terapeutico, all’interno di MeD – Medicina e Diagnostica vengono valorizzati aspetti umani e strumentali che sono, per il cliente, fondamentali. La formazione del personale è focalizzata anche sull’approccio al paziente, con un’interfaccia struttura-cliente organizzata in modo sistematico: dalla prenotazione alla prestazione, dall’agenda attiva che avvisa il paziente al momento della visita fino alle modalità di ritiro del referto e al servizio domiciliare.

    Nel poliambulatorio MeD collabora uno staff di medici all’avanguardia

    MeD – Medicina e Diagnostica può contare sull’apporto di uno staff medico di livello elevato con una forte eterogeneità di figure: chirurgo vertebrale, logopedista, psicologo, cardiologo e altre tipologie di medici sono a continua disposizione del paziente al quale viene garantita assistenza su più fronti. Personale nell’ambito medico-sanitario formato ad hoc con un’elevata professionalità, disponibile alla cooperazione in gruppo e in aggiornamento continuo.

    Convenzioni e vantaggi per i clienti MeD

    La salute e la prevenzione sono, ovviamente, dei fattori primari per il poliambulatorio MeD, per questo il centro medico si impegna a erogare prestazioni mediche in regime agevolato con il fine di consentire a tutti i pazienti di accedere alle prestazioni mediche offerte. Inoltre, i clienti del centro potranno usufruire di speciali card che permettono di godere di vantaggi e convenzioni.

    MeD – Medicina e Diagnostica a Torino: prestazioni mediche a 360 gradi

    Un’offerta medico-sanitaria varia e completa: il poliambulatorio a Torino si distingue per le alte competenze che ogni membro dello staff medico è in grado di offrire al paziente. Specializzazione e esperienza pluriennale messa a disposizione di ogni persona che può ottenere, in questo modo, un percorso efficiente e iter terapeutico efficace. Esami di laboratorio, esami di diagnostica, centro pediatrico specializzato, chirurgia, check-up, medicina del lavoro, medicina aeronautica, prestazioni a domicilio sono tutti servizi che è possibile prenotare all’interno del centro MeD.

    Una particolare attenzione è dedicata alla salute della donna grazie a due progetti paralleli: Progetto Donna nasce con la volontà di prendersi cura della donna accompagnandola in tutte le fasi più delicate della vita. Ciò avviene grazie a visite mediche ed esami specifici che è possibile prenotare nel centro medico. Progetto Mamma, invece,  prende in considerazione le fasi della gravidanza e della maternità, periodi importanti nella vita di una mamma sia dal punto di vista della propria salute che di quella del bambino. In MeD sono previsti, a questo proposito, esami specifici e screening prenatali.

     

  • TEST benessere star bene in un click – La Tua Salute

    Test Benessere – Quando c’è la salute c’è tutto!

    Molto spesso sentiamo pronunciare questa frase, a volte noi stessi abbiamo pensato che la cosa che più conta nella vita è la salute. Ma cosa vuol dire esattamente “essere sani” o “stare in salute”? Il concetto di salute in questi anni si è modificato in senso positivo, la salute è ora vista come il raggiungimento dello stato di benessere e di equilibrio che coinvolge la persona nei suoi tre aspetti costitutivi: biologico, psicologico, sociale.

    La salute non è quindi la sola assenza o mancanza di qualcosa (la malattia) ma al contrario presenza di benessere, serenità, energia, capacità e competenze. L’OMS definisce la salute “uno stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale” ciò comporterebbe che una persona è in salute quando le sue dimensioni biologiche, psicologiche e relazionali si trovano in una situazione ottimale e non presentano limitazioni o danni di alcun genere.

    Questa definizione risulta in qualche modo limitante poiché la salute non è uno “stato” cioè una condizione immobile, ma qualcosa di dinamico, un processo che si ridefinisce, si modifica ed evolve continuamente.

    Inoltre è abbastanza difficile che ciascuno di noi si trovi nella sua vita in uno stato di totale benessere psichico, fisico e sociale. La nostra dimensione biologica per esempio potrebbe presentare dei limiti: il nostro corpo potrebbe non piacerci completamente, potremmo soffrire di un leggero difetto della vista o di qualche altro organo. Quanto più, però, il sistema sociale che ci circonda sarà in grado di supportarci, sostenerci e/o minimizzare e accettare il nostro problema, tanto più riusciremo ad accettare un eventuale limite o difetto di cui soffriamo, accettarci per quel che siamo e, conseguentemente, sentirci bene.

    Più l’ambiente che ci circonda è attento ai bisogni di ogni individuo in esso presente e più è facile che ciascuno possa perseguire il proprio progetto di salute.

    Per questo abbiamo sperimentato il TEST star bene in un click su migliaia di persone quale ottimo strumento di auto valutazione ecco dove reperirlo

    TEST star bene in un click

     

  • Assistenza agli anziani, l’importanza di una corretta alimentazione

    Man mano che l’età avanza e si diventa anziani la necessità di alimentarsi in modo corretto e di avere un’adeguata assistenza aumenta sempre di più. La dieta influisce moltissimo sulle condizioni di salute che, se sono già precarie o compromesse, possono evitare di aggravarsi grazie a uno stile alimentare equilibrato e idoneo alle proprie necessità.

    Se ci si prende cura di una persona anziana a casa, quindi, è importante fare il possibile per correggere abitudini alimentari sbagliate e farsi promotori della salute a tavola.

    Sviluppare e seguire un corretto piano alimentare per gli anziani di cui ci si prende cura permette di evitare che determinate sostanze (gli zuccheri per esempio o i grassi saturi) vengano assunte in quantità eccessive compromettendo la loro salute.

    Come fare però per costruire un corretto programma alimentare per la persona anziana che si assiste?

    Passo 1 – Rimuovere gli alimenti di cui l’anziano non ha bisogno

    Questo è il primo e più importante passo verso la costruzione di una dieta sana. Cosa bisogna rimuovere? Essenzialmente tutti gli alimenti che contengono grassi saturi, l’eccesso di sodio e che fanno aumentare il colesterolo. È buona regola, in particolare, evitare i dolci fritti, per esempio, e diminuire la quantità di sale negli alimenti cucinati: all’inizio può essere difficile abituarsi ma dopo un po’ si smette di sentirne la mancanza.
    È importante, inoltre, eliminare i cibi che determinano soltanto un aumento delle calorie ingerite senza apportare elementi nutritivi all’organismo: ne sono un esempio classico gli snack a base di patatine e l’alcol.

    Passo 2 – Sostituire gli alimenti rimossi con cibo sano

    Una volta eliminati gli alimenti che non apportano benefici all’organismo è importante che vengano sostituiti con cibi sani. Questa operazione non soltanto fa bene alla salute ma anche al portafogli perché la maggior parte dei cibi sani hanno costi inferiori rispetto a quelli nocivi e con piccoli accorgimenti possono diventare pietanze molto gustose.

    Uno dei cambiamenti più comuni che viene effettuato in questi casi è la sostituzione del dolce con la frutta: non solo la frutta è meno costosa di torte, pasticcini e biscotti ma è anche ricca di vitamine e sali minerali che rinforzano le ossa.

    Il pesce, invece, è un ottimo sostituto della carne rossa e delle bistecche: la carne rossa se mangiata frequentemente fa aumentare il colesterolo che può ostruire vene e arterie; il pesce, invece, è ricco di Omega 3, elementi nutritivi che rafforzano il sistema immunitario e migliorano la circolazione nelle persone anziane.

    Passo 3 – Non dimenticare l’esercizio fisico

    A una buona dieta va sempre affiancato dell’esercizio fisico. Esso, però, deve essere idoneo alle caratteristiche e allo stato di salute della persona anziana che si assiste. Se bicicletta e tapis roulant non possono più essere presi in considerazione, anche una semplice passeggiata svolta per alcuni giorni alla settimana può essere un ottimo modo per fare esercizio: aiuterà la persona anziana a essere e sentirsi più attiva e ne migliorerà l’umore.

    Hai bisogno di assistenza per una persona anziana? Villa Max, la nostra casa di riposo vicino Viterbo, è a tua disposizione!

  • Cos’è il nervo trigemino

    Soffrire di nevralgia del trigemino è una condizione molto dolorosa e molto dura da sopportare. Conoscere la natura di questa sindrome è un piccolo ma importante primo passo verso la scelta dei trattamenti migliori o terapie per contrastarla. In questo breve articolo, cercheremo di descrivere cos’è il nervo trigemino e perché l’infiammazione del trigemino può provocare così tanta sofferenza.

    Il nervo trigemino è il quinto paio di nervi dei dodici totali presenti nel cranio. Il suo particolare nome deriva dalle sue tre ramificazioni, note come “branche”. Il nervo possiede due radici distinte: una sensitiva, grossa e piatta; e una motoria, piccola e sottile. La radice sensitiva si dirige e penetra all’interno di una struttura di forma semilunare, chiamata ganglio trigeminale o ganglio di Gasser. La radice motoria segue un percorso simile mantenendosi però all’esterno del ganglio. Le tre branche caratteristiche del nervo trigeminale escono dal cranio, in tre punti diversi: il nervo oftalmico imbocca la fessura orbitaria superiore, il nervo mascellare attraversa il foro rotondo; e, infine, il nervo mandibolare esce attraverso il foro ovale dell’osso sfenoide.

    Il nervo trigemino innerva la cute del volto, la parte anteriore del cuoio capelluto, le mucose buccale e nasale, la congiuntiva, il bulbo oculare e i denti. Con la sua componente motoria, provvede all’innervazione dei muscoli masticatori. Infine, con la sua componente parasimpatica, controlla le secrezioni nasali, lacrimali e salivari. Per questa ragione la nevralgia del trigemino colpisce l’area del volto e in particolare i denti, la mandibola e il volto. Le ipotesi più attendibili sulle sue cause indicano la compressione del nervo esercitata da uno dei vasi sanguigni che vi scorrono accanto. La compressione di un nervo importante determina una sua alterazione funzionale e l’invio di segnali anomali all’encefalo.

    Alla luce di questa breve descrizione, si può ben vedere perché, con la neurolisi del ganglio di Gasser, praticata dallo Studio Medico Ugo Delfino, sia possibile eliminare il dolore della nevralgia del trigemino con il massimo della sicurezza, rispettando l’integrità delle altre funzioni. Per saperne di più, mettiti in contatto con il prof. Delfino o prenota una visita presso la clinica Fornaca di Torino.

  • Quali sono i sintomi della nevralgia del trigemino?

    Quali sono i sintomi della nevralgia del trigemino

    La nevralgia del trigemino è un disturbo caratterizzato da un intenso dolore facciale. Il trigemino è il quinto nervo cranico, che si dirama in modo simmetrico a destra o a sinistra nella testa, innervando il volto, la parte anteriore del cranio e la cavità orale.

    In una certa parte dei casi si riscontra un’alterazione della terminazione nervosa che comporta la trasmissione di stimoli anomali al cervello. Questa disfunzione è determinata dal contatto tra il nervo trigemino e un vaso sanguigno; tuttavia può dipendere da altre condizioni: tumori, placche di sclerosi multipla, traumi, infezioni o altre lesioni che comprimono il nervo o interrompono i suoi percorsi nel tronco encefalico.

    I sintomi più comuni della nevralgia del trigemino includono acufeni, dolore associato alla masticazione, dolore facciale, dolore oculare, formicolio alla testa, fotofobia, otalgia, parestesia, spasmi muscolari. La nevralgia si manifesta con crisi di dolore violente e di breve durata, all’altezza della fronte, degli occhi, della mandibola o nella parte superiore della guancia. Gli attacchi possono insorgere senza preavviso: un episodio dura da pochi secondi fino a uno o due minuti; a volte più attacchi possono presentarsi in rapida successione. Un attacco può essere innescato dalla stimolazione di aree specifiche, per esempio da vibrazioni o contatti con la guancia, durante la masticazione, dallo spazzolare i denti, dalla rasatura o dall’applicazione del trucco. Nella maggior parte dei casi, la nevralgia colpisce un solo lato del volto e raramente i pazienti presentano dolore bilaterale.

    La nevralgia del trigemino è una malattia a lungo termine. Se non trattata, tende a peggiorare nel tempo, con attacchi a intervalli sempre più ridotti. Tra i diversi trattamenti in grado di alleviare efficacemente il dolore, la neurolisi trigeminale con fluoroscopia mirata, praticata dallo Studio Medico Ugo Delfino, rappresenta un intervento sicuro, efficace e microinvasivo per eliminare il dolore causato dalla nevralgia del trigemino.

    Per maggiori informazioni relativi alla terapia mediante neurolisi con fluoroscopia mirata, lo Studio Medico Ugo Delfino offre consulenze telefoniche al numero 348 96 89 318. Visita la nostra pagina dedicata e scopri come metterti in contatto con noi e prenotare una visita presso la Clinica Fornaca di Torino.

  • Etica e pet, l’impegno di Aurora Biofarma

    Si rafforza l’impegno del gruppo Aurora Biofarma sul canale degli animali da compagnia. Specializzata nell’ambito dei prodotti nutraceutici, nell’anno in corso l’azienda italiana ha scommesso su una linea pet dedicata agli allevatori oltre ad aver inaugurato la sua presenza nel settore food lanciando Siland: alimentazione medicata, ipoallergenica e bilanciata, no ogm, 100% made in italy e cruelty free.

    Con una struttura esterna completamente rivoluzionata nel corso dell’anno per quel che riguarda il management, la divisione veterinaria del gruppo si appresta a chiudere il 2017 con un fatturato di quasi 3 milioni di euro e prospettive di crescita anche per i prossimi mesi.

    In conformità con la mission aziendale, l’idea di creare una linea mangimistica nasce come risposta adeguata alle esigenze del veterinario, dei proprietari ma soprattutto per far restare in salute i pazienti, inclusi gli animali da compagnia.

    Così come per Siland, per tutti i prodotti sviluppati da Aurora Biofarma ogni singolo ingrediente viene selezionato secondo criteri etici per il rispetto di cani e gatti ma anche dell’ambiente circostante. “Anche per quanto riguarda la nutraceutica” – è la nota dell’azienda – “Non vengono eseguiti test su animali, segno dell’attenzione che Aurora Biofarma dedica al benessere dei nostri amici a quattro zampe”.

  • “Come risolvere il dolore nella nevralgia del trigemino”: il prof. Delfino in conferenza presso l’associazione FABI Plus

    “Come risolvere il dolore nella nevralgia del trigemino”: il prof. Delfino in conferenza presso l’associazione FABI Plus

    Il 14 novembre 2017 il prof. Ugo Delfino è stato ospite dell’Associazione FABI Plus presso la sede di Via Guarini 4 a Torino, nell’ambito della conferenza “Come risolvere il dolore nella nevralgia del trigemino”, nel corso della quale il professore ha parlato della sua attività clinica e della sua tecnica di intervento per risolvere il dolore causato dalla nevralgia del trigemino.

    L’evento è stato inoltre l’occasione di presentare la nuova convenzione che l’associazione FABI Plus ha stipulato con lo Studio Medico Ugo Delfino e rivolta a tutti i possessori della FABI Plus card. Gli associati FABI potranno infatti accedere a tutte le prestazioni dello studio, non soltanto per quanto riguarda la nevralgia del trigemino, ma anche quelle legate alle algie della colonna vertebrale (quali sciatalgia e lombalgia), con uno sconto molto vantaggioso del 20%.

    La conferenza ha visto una buona partecipazione di pubblico ed è stata un’ottima occasione per approfondire alcuni aspetti interessanti della “chirurgia gangliare selettiva transcutanea con fluoroscopia mirata” nella nevralgia del trigemino, in particolare legati alla sicurezza dell’intervento: questa procedura, infatti, evita l’apertura del cranio, eliminando tutti i rischi del caso, quali emorragie, ictus, paresi e meningiti. Con il metodo del prof. Ugo Delfino il disagio per il paziente è davvero minimo, e segna una differenza immensa rispetto al trattamento tradizionale.

    FABI Plus è un’associazione senza fini di lucro degli iscritti alla Federazione Autonoma Banchieri Italiani di Torino e Provincia. La sua attività è di proporre ai propri singoli aderenti le migliori condizioni di mercato su iniziative e servizi commerciali, con l’obiettivo di “ricercare la qualità e la convenienza” grazie alla forza dei suoi 5200 soci, ed erogando talvolta contributi a integrazione.

    Per saperne di più, potete leggere l’intervista che il professor Ugo Delfino ha rilasciato sulla sua attività clinica e sulla nevralgia del trigemino sul magazine dell’associazione FABI cliccando su questo link, e visitare la pagina dedicata alla terapia della nevralgia del trigemino sul nostro portale.

  • Evvivadent: bilancio 2017 e propositi per uno splendido 2018!

    Evvivadent: bilancio 2017 e propositi per uno splendido 2018!

    Il 2017 sta per concludersi ed è tempo di bilanci. È stato un anno molto positivo per Evvivadent, ricco di novità, di sfide e di traguardi importanti nell’impegno di distribuire le migliori forniture dentali a Torino, in Piemonte e Valle d’Aosta. Operiamo in un settore sempre in evoluzione, nel continuo sviluppo di nuove tecniche, nuovi materiali e nuove metodologie per rendere più facile ed efficace il lavoro di studi e laboratori odontotecnici.La nostra sfida è quella non solo di rimanere sempre al passo con le novità delle forniture dentali, ma anche dianticipare le tendenze, proponendo ai nostri clienti prodotti di altissima qualità, tecnologicamente avanzati, a prezzi competitivi.

    Stare al passo coi tempi significa anche dotarsi di un sito in cui proporre i nostri prodotti dentali distribuiti a Torino, in Piemonte e Valle d’Aosta; di una pagina facebook attraverso cui fornire aggiornamenti costanti sulle nostre attività e sulle novità del settore. Nel corso dell’anno, Evvivadent ha lavorato in quest’ottica per offrire a tutti i clienti un servizio completo e l’occasione di restare sempre informati sulle principali tematiche di settore.

    Abbiamo partecipato a fiere ed eventi, come l’Expodental Meeting di Rimini, per confrontarci con gli esperti sulle nuove frontiere della professione odontotecnica, e stringere nuove partnership con aziende leader del settore delle forniture dentali, di cui abbiamo testato l’alta qualità e gli elevati standard dei prodotti, con un interesse sempre rivolto all’eccellenza del Made in Italy.

    Un anno ricco e impegnativo, costellato di riscontri positivi, spunti di crescita, suggestioni e prospettive che ci fanno cominciare il 2018 con il giusto entusiasmo.

    Auguriamo a tutti voi delle splendide vacanze natalizie, che regalino a tutti la giusta energia per affrontare le nuove sfide dell’anno che verrà, verso nuovi successi e soddisfazioni.

    Auguri a tutti da Evvivadent!

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  • Progetto di formazione di Counselling motivazionale per universitari

    Ats Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII e LILT Onlus Bergamo uniscono le forze per formare gli studenti iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie (fisioterapia, infermieristica, ostetricia, tecniche di radiologia medica dirette rispettivamente da Antonella Martinelli, Nadia Colombo, Edda Pellegrini e Stefano Chiodini) dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, sede di Bergamo, sul Counselling Motivazionale Breve, tecnica di promozione dei corretti stili di vita nei confronti dei pazienti che presentano fattori di rischio comportamentali per le malattie cronico-degenerative.

    Con la stipula della convenzione, i tre soggetti si impegnano a collaborare per formare il futuro personale sanitario all’uso del Counselling Motivazionale Breve, con l’obiettivo di indirizzare sempre più pazienti al miglioramento dei propri stili di vita, a partire dal tabagismo e arrivando progressivamente ad avviare interventi sull’attività fisica. Obiettivo: incidere sul controllo delle malattie croniche e delle problematiche a esse correlate. Patologie che solo nella provincia di Bergamo riguardano il 29% della popolazione e che nella maggior parte dei casi derivano da comportamenti modificabili.

    Da un campione rappresentativo della popolazione bergamasca (studio Passi 2015), infatti, è emerso che solo al 48% delle persone in eccesso ponderale il medico ha consigliato un dimagrimento, solo al 26% è stato suggerito di praticare attività fisica regolarmente e solo al 51% dei fumatori è stato consigliato di smettere. Il Counselling Motivazionale Breve, invece, è una tecnica che potrebbe essere molto efficace per indirizzare i pazienti all’adozione di stili di vita più sani.

    «Il programma che abbiamo definito vedrà un avvicinamento progressivo al tema del Counselling con la supervisione degli esperti di Ats, ASST Papa Giovanni XXIII e LILT Onlus Bergamo. All’inizio del progetto si prevede la somministrazione agli studenti di tutti i corsi di laurea coinvolti un questionario anonimo di rilevazione degli stili di vita e i dati rilevati saranno restituiti alle singole classi in forma aggregata. Da quel momento, partirà la fase di formazione specifica al Counselling a cui seguirà la valutazione collegiale del lavoro svolto da parte delle realtà coinvolte con l’obiettivo di poter rendere molto più efficace tale attività, affinché i pazienti possano trovare un beneficio concreto nella modifica dei comportamenti considerati a rischio» – spiega il responsabile del progetto e del Servizio Promozione della Salute Ats Bergamo, Roberto Moretti.

    «L’adozione di stili di vita corretti è strategica per assicurare una vita più lunga e più salutare per le nostre comunità. Le malattie croniche, infatti, sono ritenute un problema prioritario su cui intervenire correggendo i fattori di rischio comportamentali e promuovendo un invecchiamento attivo, con l’aiuto del personale sanitario. Per questo, abbiamo scelto di mettere in comune le nostre esperienze e competenze affinché il Counselling possa essere sempre più diffuso ed efficace» – dichiara il direttore sanitario di Ats Bergamo, Giorgio Barbaglio.

    “Come ASST Papa Giovanni XXIII siamo impegnati non solo nella cura, ma anche nella prevenzione e nella riduzione del rischio di numerose malattie croniche derivanti da stili di vita scorretti – afferma Fabio Pezzoli, direttore sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII – Per questo crediamo nella valenza del Counselling Motivazionale Breve: uno strumento che, sono certo, sarà utile ai 550 nostri studenti coinvolti, per se stessi e per gli altri. Penso per esempio alle ostetriche, che potranno fare uso di questa tecnica rivolgendosi a donne in attesa e alle mamme, oppure al ruolo dei fisioterapisti, che non solo riabilitano ma possono anche prevenire. Sono fiducioso nelle potenzialità che potranno mettere in campo gli infermieri, che hanno un rapporto molto stretto con il paziente. I tecnici di radiologia potranno adattare il modello a situazioni più brevi e informali, quali le visite di radiodiagnostica, che consentono di “vedere” la sofferenza dei polmoni dei fumatori”.

    “Questa iniziativa si inserisce nelle numerose attività svolte da LILT Onlus per contrastare la preoccupante diffusione del tabagismo, soprattutto nelle giovani generazioni – conclude Lucia De Ponti, Segretario LILT Onlus Bergamo”.

  • Come eliminare del tutto i peli

    Nel nostro secolo questo è un problema a cui sempre più persone vogliono porre rimedio, un rimedio adatto a tutti e che principalmente non ha sesso e non ha età. Un problema che può risolvere solo la tecnica Laser Diodo 808, un trattamento ideale per chi desidera una depilazione definitiva che riduce i peli fino alla loro totale eliminazione.

    Questo oggi è considerato il metodo più efficace in assoluto, il trattamento Laser Diodo 808 fa uso delle onde unidirezionali e monocromatiche per eliminare il pelo nella sua completa totalità. Genera un fascio di luce che attraversa la cute e viene assorbito dal pigmento dei peli all’interno dei bulbi piliferi.

    Questo metodo causa un aumento della temperatura, con la conseguente distruzione delle cellule germinative del bulbo pilifero. Di conseguenza, si comprenderà che non solo elimina il pelo, ma anche il bulbo pilifero e le cellule che ne permetterebbero la rigenerazione, stroncando così alla base, qualsiasi ricrescita.

    Per i motivi appena esposti la tecnica laser è ritenuta una delle migliori, la sua tecnica di fototermolisi selettiva rende possibile la distruzione del pelo e del bulbo pilifero e permette inoltre al laser di agire in tempi relativamente più brevi nelle persone di pelo scuro, rispetto alle persone che presentano invece una peluria chiara o bionda.

    La cosa eccezionale è che tutto questo avviene senza andare a toccare o ad irritare in alcun modo la pelle, che rimane totalmente esclusa da qualsiasi danneggiamento o conseguenza. Di fatto è così sicura che non si verificano allergie, follicoliti, irritazioni sulla pelle che invece si possono presentare nell’uso della ceretta oppure della crema depilatoria.

    Il trattamento con il laser diodo 808 diversamente la luce pulsata ha quindi tanti vantaggi, in assoluto il più importante è la permanenza del risultato, l’eliminazione progressiva del pelo, l’indebolimento del bulbo e la quasi totale assenza di dolore. Risulta gradevole anche per chi ha la pelle molto sensibile, in quanto il laser al suo interno presenta un sistema di raffreddamento in grado di raffreddare la cute preservandola da eventuali rischi di scottature.

    Il risultato sarà che una volta terminato il trattamento con il laser la cliente potrà tornare alle normali attività, ma è consigliato più che altro attendere qualche giorno prima di esporsi ai raggi solari. Viceversa il trattamento può comunque essere eseguito anche su pelli abbronzate senza alcun problema.

    Il trattamento laser diodo 808 ha effetti positivi sin dalla prima seduta, i risultati sono evidenti, dimostrando così la sua validità nella depilazione definitiva. Ovviamente non basta una sola seduta, maggiore sarà il numero di esse, maggiore sarà il numero di peli che si diraderanno, nel tempo andando a scomparire del tutto.

    Il numero di sedute per garantire un eccellente risultato in genere va da 6 a 8 trattamenti, spalmati nell’arco dei mesi e distanziati l’uno dall’altro di circa un mese, poi il numero lo definisce lo specialista che effettua il trattamento. Uno dei maggiori centri che effettua questa tecnica è l’Istituti di Bellezza a Roma e cioè Estetica Indaco, telefonando dal Martedi al Sabato si potranno ottenere tutte le informazioni.

  • La casa per anziani non autosufficienti di Roncobilaccio (Bologna)

    Villa del Sole (Logo)Molte persone che oggi si trovano in una casa di riposo hanno condotto una vita attiva, fra lavoro, famiglia e svaghi di vario tipo, ma ora a causa di condizioni di salute precarie o di problemi legati all’invecchiamento si trovano costretti a una sedentarietà forzata.

    Situazioni di questo tipo sono estremamente deleterie: innanzitutto per la qualità della vita della persona, che risente in modo pesante delle giornate vuote e tutte uguali tra loro, magari funestate da pensieri cupi o dal rimpianto per il passato. Anche la salute dell’organismo, tuttavia, è impattata in modo negativo dalla mancanza di attività: è stato infatti dimostrato che solo mantenendo corpo e mente impegnati, in attività commisurate alle loro condizioni, gli anziani invecchiano più lentamente e serenamente.

    Nessun ospite di Villa del Sole, casa di riposo per anziani autosufficienti e non di Bologna (Roncobilaccio) correrà il rischio di annoiarsi, dal momento che gli operatori esperti della struttura propongono agli anziani ogni genere di attività per il tempo libero: dalla doll therapy ai laboratori di cucina, dal giardinaggio alla terapia con animali da compagnia, dai giochi in compagnia alle attività di natura culturale e intellettuale, il tutto commisurato alle inclinazioni e alle capacità del singolo individuo.

    Per maggiori informazioni non esitate a contattare lo staff di Villa del Sole allo 0534-97590 o via e-mail ([email protected]).

     

  • LA TERAPIA DELLA FELICITA’

     

    Una ricerca sondaggio sulla tecnica meditativa con il MahaMantra

    In un’epoca di globalizzazione estrema e di appiattimento ed omologazione delle diverse civiltà e culture, la letteratura e i metodi conoscitivi veicolati dai Veda restano un esempio eccezionale di conservazione e trasmissione di un Sapere plurimillenario, pieno di riferimenti a teorie, tecniche e strumenti psicologici ben conosciuti da illustri studiosi della psiche umana.

    La bellezza letteraria di queste scritture “di straordinaria profondità e di sorprendente accuratezza psicologica” –  come sosteneva Jung – si accompagna tuttavia ad una non facile assimilazione dei contenuti, che richiedono una formazione, uno studio adeguato e un training esperienziale lungo e costante.

    Tra i metodi e gli strumenti di realizzazione del Sé di immenso valore e di ineguagliabile raffinatezza, ce n’è tuttavia uno di facile applicabilità e di sorprendente efficacia: è il Mahamantra

     

    HARE KRISHNA HARE KRISHNA

    KRISHNA KRISHNA HARE HARE

    HARE RAMA HARE RAMA

    RAMA RAMA HARE HARE.

     

     

    La parola Mantra è un sostantivo maschile sanscrito che significa “veicolo o strumento del pensiero”.  Può corrispondere ad un verso dei Veda, ad una formula sacra indirizzata ad un essere celeste, ad una preghiera, ad un canto sacro o a una pratica meditativa.

    Un’etimologia tradizionale fa invece derivare il termine mantra dal verbo “man”, (pensare),  collegato al sanscrito “tra” (che protegge),  con il significato di “pensiero che offre protezione”.

    Nella più antica letteratura vedica, il Rigveda, il mantra ha essenzialmente il significato e la funzione di “invocazione” agli dei (deva)  per ottenere la vittoria in battaglia, beni materiali oppure una lunga vita.

    Essendo tradizionalmente considerati come non composti da esseri umani,  bensì trasmessi ai saggi cantori in epoche storicamente lontane, i versi dei Veda furono considerati dalle tradizioni induiste come mantra “increati” ed “eterni” che mostravano la vera natura del cosmo.

    I testi risalenti alla fine del secondo millennio a.C. e inerenti al  Samaveda affermano che l’importanza di questi mantra non risiedeva tanto nel loro significato quanto piuttosto nella loro sonorità.

    Un mantra può essere recitato ad alta voce, sussurrato o anche solo enunciato mentalmente, nel silenzio della meditazione, ma sempre con la corretta intonazione.

    L’atto di enunciare un mantra è detto uccara; la sua ripetizione rituale va sotto il nome di japa, e di solito avviene su di un mala, cioè un rosario in legno di sandalo formato da 108 grani.

    OM è il bija mantra (formato da un solo monosillabo) più noto. Considerato il suono primordiale, forma fonica dell’Assoluto, è utilizzato sia come invocazione iniziale in moltissimi mantra, sia come mantra in sé. Le lettere che compongono il bija sono A, U ed M: nella recitazione A ed U si fondono in O, mentre la M terminale viene nasalizzata e prolungata fonicamente e visivamente. La recitazione dell’OM è molto comune, ed è considerata di grande valore e potenza.

     

    Il Mahamantra (letteralmente “il grande mantra”), è composto da sedici parole:

    hare krishna hare krishna krishna krishna hare hare hare rama hare rama rama rama hare hare.

    Raccomandato per l’era di kali dal grande Maestro Sri Caitanya  Mahaprabhu, il Mahamantra, secondo la Tradizione Bhaktivedantica, se praticato regolarmente, possiede la proprietà di “ripulire” la mente dai pensieri “tossici” e di illuminare le zone buie del nostro inconscio.

    Può essere recitato sul mala (japa), cantato individualmente (kirtana) oppure cantato collettivamente (sankirtana).

     

    Il Mahamantra, come tutti i mantra, non è strutturato come un discorso speculativo, con un inizio, uno svolgimento ed una conclusione; esso non spiega, poiché dà già per scontata la conoscenza dei contenuti cui si riferisce. E’ efficace di per sé, ma ancora più nella misura in cui chi lo invoca è profondamente consapevole di ciò che sta pronunciando e della motivazione per cui lo fa.

    Ogni sillaba è densa di energia spirituale, e può trasformare l’energia psichica da disecologica ad ecologica.

     

    Le caratteristiche, la storia, le origini e le modalità pratiche di recitazione del Mahamantra sono riportate nel libro “La Terapia della Felicità – un sondaggio sui benefici della meditazione – La pratica del MAHAMANTRA”, edizioni CSB, che contiene i dettagli di una ricerca condotta nel mese di ottobre 2016,  promossa dal Centro Studi Bhaktivedanta e curata dalla Dr.sa Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicosomatico.

    Lo studio, presentato il 22 novembre 2017 presso la sala conferenze dell’Ordine degli psicologi del Lazio e finalizzato a verificare il livello di soddisfazione di coloro che praticano la meditazione con il Mahamantra, ha raccolto le testimonianze di 509  persone maggiorenni e residenti in Italia.

    La raccolta delle risposte al questionario è avvenuta interamente online, tramite il social network facebook e altri canali informativi tra cui newsletter, email e pubblicazioni varie.

     

    Il questionario è stato suddiviso in 5 sezioni:

    • Presentazione;
    • dati personali (età, sesso, regione di residenza, occupazione ecc.);
    • meditazione con i mantra (conoscenze teoriche);
    • la pratica del Mahamantra (motivazioni, approccio e modalità di svolgimento degli esercizi);
    • i benefici del Mahamantra (livello di soddisfazione e benefici percepiti dai praticanti).

     

     

    Ecco una sintesi dei risultati:

    La pratica meditativa del Mahamantra è attualmente diffusa in modo trasversale tra individui di sesso sia maschile che femminile, di età prevalentemente compresa tra i 35 e i 55 anni, residenti in tutta Italia e con livelli di istruzione medio-alti.

    Il settore d’impiego è diversificato, con una lieve predominanza di occupati nell’ambito del benessere e delle discipline olistiche.

    Solo una lieve percentuale (15%) ha dichiarato di non conoscere il significato della parola “mantra”, mentre la maggioranza ha definito con proprietà di linguaggio e in modo particolareggiato sia l’etimo che le varianti terminologiche.

    Oltre al Mahamantra, i partecipanti al sondaggio dichiarano di conoscere anche altri tipi di mantra, sia vaishnava che di origine buddhista, tibetana e shivaita.

     

    La maggioranza assoluta dei partecipanti (52%) dichiara di essere venuto a conoscenza di questa pratica meditativa attraverso altri praticanti.

    Il desiderio di crescita personale rappresenta la motivazione elettiva (ben il 62%), e questa stessa motivazione  sembra essere anche positivamente correlata con il livello di soddisfazione derivante dalla pratica stessa.

    Il 40% dei partecipanti medita sul Mahamantra da almeno due anni e il 35% da almeno dieci anni.

    Il tempo dedicato alla pratica è variabile: per il 36% va da un’ora a due ore giornaliere, mentre altri (39%) praticano solo mezz’ora o meno al giorno.

    I praticanti di “lungo corso” (dai 5 anni in su) dedicano proporzionalmente più tempo alla meditazione rispetto a chi la pratica da poco tempo (dai sei mesi a un anno).

     

    Il momento della giornata scelto per la pratica meditativa, per il 71% dei partecipanti, è l’alba oppure la mattina. Il luogo prescelto è la propria casa (72%) e la meditazione si svolge prevalentemente in solitudine (73%).

    La metà degli intervistati dichiara di aver sospeso la pratica (49%) per almeno due mesi; tale percentuale si abbassa leggermente man mano che aumenta la costanza e la regolarità  nella dedizione alla pratica.

    Il motivo di queste “pause” dipende soprattutto da difficoltà pratiche e di tempo (48%) oppure da conflittualità di varia natura (27%).

     

    Gli effetti benefici della pratica meditativa vengono unanimemente riconosciuti (95%).

    La modesta percentuale in controtendenza dedica meno di mezz’ora al giorno alla meditazione e tende a meditare in modo poco costante. Inoltre, la motivazione alla pratica è più orientata al desiderio di superare un momento difficile e alla curiosità rispetto agli intervistati che hanno risposto SI’, la cui motivazione prevalente è il desiderio di crescita personale.

    I benefici percepiti come effetto della pratica meditativa sul Mahamantra sembrano riguardare soprattutto la sfera emotiva (69%) e relazionale (48%).

    Gli intervistati hanno dichiarato inoltre di riscontrare un senso di benessere generale a livello fisico (82%), maggiore calma ed equilibrio (75%), lucidità e concentrazione (59%), più immaginazione ed intuito (50%), oltre ad un miglioramento generale dei rapporti sociali ed interpersonali (80%).

    Molti intervistati hanno avuto piacere di raccontare la loro personale esperienza nel percorso di crescita realizzato grazie alla pratica meditativa e ne è risultato un bellissimo, spontaneo e sentito affresco delle più profonde ed inesprimibili emozioni scaturenti da dimensioni coscienziali percepite come  elevate ed espansive.

    In conclusione:

     

    1. La molla che spinge la maggior parte delle persone ad avvicinarsi alle pratiche spirituali come quella oggetto della nostra ricerca è il genuino desiderio di crescita personale. Ciò è avvalorato dai livelli medio-alti di istruzione e dalle buone capacità elaborative e intellettuali mostrate dai partecipanti al sondaggio nelle domande aperte.
    2. I benefici dichiarati dagli intervistati, derivati dalla pratica meditativa con il Mahamantra, si collocano su percentuali altissime (95%) e mostrano un andamento crescente, proporzionale alla continuità, alla durata nel tempo e alle ore dedicate giornalmente a recitare il Mahamantra. Tali benefici riguardano soprattutto la sfera emotiva (69%) e quella relazionale (48%).
    3. Le caratteristiche delle persone che si dedicano alla recitazione del Mahamantra non consentono di trarre un profilo specifico ma sembrano riferite a tratti, abitudini, interessi ed attività estremamente varie e estese.
    4. La ricerca evidenzia che la continuità e la regolarità della pratica sono direttamente proporzionali ai benefici percepiti dai praticanti e che la motivazione alla crescita personale è altresì correlata al livello di soddisfazione derivante dalla pratica stessa.
    5. La recitazione con il Mahamantra assicura un netto miglioramento della vitalità psicofisica, una maggiore resistenza emotiva e una più spiccata capacità d’interagire positivamente con gli altri.
    6. La ricerca conferma, in sintesi, quanto già evidenziato in studi analoghi circa la validità delle tecniche di meditazione. In particolare, la meditazione con il Mahamantra, se praticata regolarmente, assicura un migliore autocontrollo, calma, equilibrio, lucidità e concentrazione.

     

     

    Recitare il Mahamantra è oltretutto facile e non richiede nessuna particolare competenza. I benefici sono molti, verificabili e senza controindicazioni.

     

    La storia della psicologia insegna che, a partire dai suoi albori, con la nascita nel 1879 del primo laboratorio sperimentale di Wilhelm Wundt a Lipsia, fino ad oggi, passando per autori del calibro di  Freud, Watson, Lewin, Jung, Rogers, Hillman, con i quali sono nate e si sono sviluppate le cosiddette “forze” del cambiamento (comportamentismo, psicanalisi, psicologia umanistica e transpersonalismo)  abbiamo assistito ad una progressiva crescita di interesse scientifico verso quelle aree della realtà psichica che si estendono oltre l’identificazione con la personalità individuale.

    La salute psicofisica degli individui è di fatto il risultato di un armonico scambio tra  diverse istanze dalle quali nessuna componente può essere esclusa: fisica, psichica, sociale, relazionale e spirituale.

    Quest’ultima area di studio sembra determinare, più di ogni altra, la qualità e il livello dello stato di benessere individuale, rinforzando e proteggendo il percorso di evoluzione del singolo e della collettività.

     

     

    “Anche se qualcuno distribuisse dieci milioni in carità durante un’eclissi di sole, o vivesse per milioni di anni alla confluenza del Gange e della Yamuna, oppure offrisse una montagna d’oro in sacrificio ai sacerdoti, non guadagnerebbe neanche una centesima parte dei meriti derivanti dal canto del mantra Hare krishna” (Sanatana Goswami).

     

     

     

    Caterina Carloni

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • I TUMORI DEL PANCREAS: EPIDEMIOLOGIA, CLINICA E ACCOMPAGNAMENTO

    Il tumore al pancreas, è una delle forme di neoplasia più frequenti nei paesi industrializzati; rappresenta in Italia il quarto tumore più frequente per mortalità nel genere femminile e il quinto nell’intera popolazione. La provincia di Bergamo manifesta livelli d’incidenza e mortalità significativamente più elevati sia rispetto alla media lombarda sia a quella italiana: mediamente nella nostra provincia vengono diagnosticati 255 nuovi casi ogni anno e si registrano 243 decessi annui

    Con l’obiettivo di approfondire queste tematiche dal punto di vista epidemiologico, clinico e del percorso della malattia, il servizio Epidemiologico della ATS di Bergamo, organizza presso la Sala Lombardia di Ats Bergamo (via Gallicciolli 4), mercoledì 13 dicembre alle ore 09, il convegno “I tumori del pancreas: epidemiologia, clinica e accompagnamento”.

    L’incontro, a ingresso libero e gratuito previa prenotazione al sito www.ats.bergamo.it, sarà diviso in due parti: nella prima si tratterà la patologia da un punto di vista clinico-epidemiologico, mentre nella seconda si parlerà dell’approccio etico corretto da tenere nella fase di accompagnamento all’uscita di questa malattia particolarmente aggressiva.

    Il convegno fungerà da momento di verifica dello stato dell’arte con una nuova e particolare attenzione per gli aspetti di natura etica connessi ai momenti ed ai percorsi di accompagnamento di fine vita.

    Un momento di riflessione condivisa a cui interverranno alcuni tra i massimi esperti in Italia introdotti da Giorgio Barbaglio, Direttore sanitario di Ats Bergamo e Giuseppe Calicchio, Direttore sociosanitario di Ats Bergamo:

    • Don Roberto Colombo, Responsabile del Laboratorio di Biologia molecolare e genetica umana per lo studio delle malattie ereditarie dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
    • Gianpaolo Balzano, Responsabile dell’Unità Funzionale di Chirurgia Pancreatica dell’Ospedale San Raffaele di Milano
    • Stefano Ferretti, Ricercatore presso la sezione di Anatomia, Istologia e Citologia Patologica del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Diagnostica dell’Università di Ferrara
    • Roberto Labianca, Direttore dipartimento interaziendale oncologico ASST Papa Giovanni XXIII
    • Maurizio Mori, Docente di Filosofia Morale all’Università degli studi di Torino
    • Michele Reni, Coordinatore di Area di Attività per la Ricerca Clinica del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano
    • A Giuseppe Sampietro del Servizio Epidemiologico Aziendale di ATS di Bergamo e Alberto Zucchi Direttore UOC Servizio Epidemiologico Aziendale di Ats Bergamo il compito del coordinamento scientifico dell’evento.
  • L’evoluzione del mondo delle forniture dentali: la stampante 3D

    Novità dal mondo delle forniture dentali: la stampante 3d

    Tra le tante innovazioni scientifiche degli ultimi anni, una sembra essere destinata a cambiare radicalmente la storia delle forniture dentali a Torino come nel resto del mondo: l’uso della stampante 3D negli studi e nei laboratori odontotecnici. Da tempo infatti gli scienziati sono al lavoro per cercare soluzioni efficaci per creare componenti e materiali per rendere più veloce ed efficace il lavoro del dentista. Una di quelle destinate a fare più notizia consiste nell’utilizzo di denti artificiali creati con una stampante 3D.

    Con questa nuova tecnologia, tutto ciò che il dentista deve fare è scansionare la dentatura o procedere con pratiche tradizionali, e la stampante 3D produrrà tutti gli altri elementi necessari alla sua attività, come per esempio, allineatori, placche mobili, scheletrati, protesi mobili e quant’altro, utilizzando resine biocompatibili.

    Le novità non finiscono qui. In futuro i denti rovinati dalla carie si potranno sostituire da un tipo particolare di denti stampati in 3D, trattati con specifici materiali anti-carie, messi a punto nel corso di uno studio condotto da alcuni ricercatori presso l’Università di Groningen, in Olanda. Questi nuovi denti saranno autopulenti, grazie a questa speciale resina che rende le superfici in grado di eliminare la maggior parte dei batteri che causano la carie. Un’invenzione senz’altro strabiliante, ma che non significa che non dovremo più utilizzare lo spazzolino!

    Tra tutte queste novità, denti autopulenti e stampanti 3d, c’è da restare a bocca aperta! Tuttavia, ci vorrà ancora qualche anno prima che queste fantastiche innovazioni diventino strumenti quotidiani della pratica odontoiatrica. Per tutte le necessità di studio o laboratorio più quotidiane e meno avveniristiche, distribuiamo prodotti e forniture dentali a Torino, in Piemonte e Valle D’Aosta.

    Consulta il nostro catalogo online per tutti i prodotti dentali per gli studi e i laboratori odontotecnici e mettiti in contatto con noi: risponderemo a ogni tua richiesta!

  • Giorgio Riso e Dottor Grandine all’assemblea del Gruppo Agenti Generali

    Il gruppo agenti di Generali Italia si sono riuniti a Reggio Emilia nella giornata di martedì 28 novembre 2017, presso lo showroom Ruote da Sogno, in occasione della Convention nazionale. Dottor Grandine ha partecipato all’evento, nella persona del suo amministratore delegato, il dott. Giorgio Riso, e il suo team.

    Uno dei temi più forti espressi dall’incontro è stata l’importanza fondamentale del ruolo dell’intermediario nel creare un rapporto diretto e di fiduciacon il cliente, soprattutto in ottica di customer satisfaction: un tema che Dottor Grandine considera prioritario all’interno della propria mission aziendale, al fine di fornire un’assistenza globale e creare relazioni sempre più solide e durature.

    L’incontro è stata un’occasione importante per ribadire la priorità che Dottor Grandine riserva al mondo del customer care e la volontà di stringere rapporti sempre più forti con partner prestigiosi quali Generali Assicurazioni. Giorgio Riso ha commentato: «la nostra ambizione è realizzare una gestione “chiavi in mano” del sinistro sempre più efficiente e conveniente. Il ruolo degli intermediari in questo senso ha un valore che riconosciamo, rispettiamo e vogliamo sempre valorizzare.»

    Generali Assicurazioni è una delle più importanti aziende partner di Dottor Grandine, all’interno di un ventaglio di convenzioni con la quasi totalità delle compagnie assicurative in Italia, a cui si aggiungono le novità 2017 di Allianz e Sociétè Generale. Oltre alle compagnie assicurative sopra citate, Dottor Grandine è convenzionato con due flotte auto: Ald Automotive e Leasys. L’obiettivo è quello di garantire un servizio capillare, innovativo e tempestivo a un bacino sempre più ampio di utenti, per confermare e proseguire l’ottimo percorso in ascesa seguito finora e il lavoro svolto in questi anni dall’ad Giorgio Riso e il suo team.

    Per conoscere tutti i vantaggi e i benefici dei servizi di Dottor Grandine, vi invitiamo a consultare la pagina dei servizi sul nostro portale.

  • Che cosa è il Massaggio Californiano

    Massaggi, quanti volti e quante svariate opportunità per sentirsi a 3 metri da terra. Il Massaggio Californiano nello specifico ha una filosofia tutta sua di estremo piacere, descritto da chi l’ha provato come il massaggio più sensuale che esista.

    Eppure non si tratta di qualcosa di così moderno, in quanto è apparso per la prima volta all’inizio degli anni ’70, ovviamente in California, nello specifico vicino a San Francisco. D’altronde la sua nascita è avvenuta proprio nell’ambito dello sviluppo, di quelle che sono una serie di terapie che predicavano quella che viene definita la liberazione del corpo, proprio negli Stati Uniti.

    Servivano a regolare, in pratica quella che è l’espressione dei sentimenti per l’equilibrio globale della persona e della sua stessa personalità. I massaggi, infatti quando sono nati erano associati a terapie di gruppo, per associare il tutto ad un contesto new age. Nello specifico la tecnica del massaggio californiano si è pian piano sviluppata andando così a professionalizzarsi, diventando man mano sempre più popolare ed estendendosi al mondo intero, a partire dagli anni ‘80.

    Ovviamente come tutti i massaggi si pratica sulla pelle nuda o, al massimo con la presenza di indumenti intimi. Infatti va ricordato che come gran parte dei massaggi qui ci si serve di un olio, il quale permette di rendere i gesti più scorrevoli. Solitamente comunque si tratta di oli essenziali profumati e rilassanti.

    La tecnica in questione, consiste letteralmente nell’avvolgere la pelle, modellando il corpo, alternando nello specifico movimenti fluidi e leggeri con movimenti più profondi, concentrandosi per lo più sulla superficie della pelle. Si tratta infatti di gesti lenti che sono dolci e ampi.

    Le mani vanno essenzialmente a costruire una vera e propria coreografia su tutto il corpo. Questa danza che il massaggiatore esegue rispetta tecnicamente le linee meridiane, i punti di riflesso e tutto quello che è il tracciato muscolare del corpo.

    Ma perché scegliere questa tipologia di massaggio? Il Massaggio Californiano è per tutte quelle persone che cercano un momento di relax, sarà un modo per poter ritrovare velocemente l’armonia con il proprio corpo e con i propri sensi, ritrovando a pieno una certa pace interiore.

    La sua estrema dolcezza risveglia in tutto e per tutto i sensi, di conseguenza si comprenderà come, questo tipo di massaggio favorisce un rilassamento e risulta particolarmente indicato per tutte quelle persone particolarmente stressate e sovraffaticate. Il punto forte infatti è la stimolazione delle numerose terminazioni nervose del corpo, il massaggio californiano va così a stabilizzare anche l’equilibrio nervoso.

    Quindi è facile comprendere che l’effetto del Massaggio Californiano non è solo fisico ma anche psicologico, poiché questo massaggio va a migliorare i riflessi e tutta la percezione del corpo, come anche l’ascolto stesso, qualcuno dice che abbia anche effetti sull’autostima favorendo così l’appagamento.

    Quindi, se dobbiamo farci un regalo, se lo dobbiamo fare a qualcuno a cui vogliamo particolarmente bene, rechiamoci da un professionista come il Centro Indaco a Roma in Via Domenico Cucchiari 33-35-37-39, CAP 00159. qui si troveranno le risposte a quello che si sta cercando e dopo staccarsi sarà veramente difficile.

  • Il protocollo che regola la pulizia degli ambienti pubblici

    La pulizia ha tre diversi scopi: rimuovere la polvere, eliminare lo sporco ed igienizzare gli ambienti.

    Tutto ciò richiede l’impiego di acqua e prodotti specifici di vario genere.

    Interventi di questo tipo comportano precise precauzioni: i locali oggetto del trattamento devono essere areati in modo adeguato, mentre le pulizie all’interno degli edifici scolastici vengono, per esempio, eseguite in assenza di studenti e dipendenti.

    Il personale, addetto a tale mansione, deve necessariamente dotarsi dei “DPI-Dispositivi di Protezione Individuale”, che consentono di lavorare in totale sicurezza.

    I soggetti preposti entrano, infatti, in contatto con sostanze ed attrezzature di tipo diverso.

    Esistono prodotti specifici per la detersione di superfici, pavimenti e servizi igienici.

    Gli strumenti da utilizzare sono molteplici e ciascuno di essi è destinato ad essere impiegato in un contesto diverso.

    Per dare la polvere vengono, per esempio, sfruttati panni e teli, mentre per lavare i pavimenti si predilige il sistema “MOP”.

    Si consiglia, prima di avviare le operazioni, di consultare le schede tecniche delle sostanze utilizzate, perchè alcune di esse possono arrecare danni alla salute.

    Detergenti e disinfettanti è d’obbligo, infine, che siano impiegati attenendosi scrupolosamente ai dosaggi riportati sulle confezioni.

    La pulizia dei locali, generalmente, prevede che il soggetto spolveri e deterga le superfici, passi la scopa, lavi i pavimenti, ed infine risciacqui.

    Queste procedure non sono sempre sufficienti, ed in taluni casi è necessario ricorrere ai disinfettanti fisici e/o chimici in grado di ridurre il rischio infettivo, specie all’interno dei servizi igienici.

    I prodotti, in grado, di eliminare il maggior numero possibile di batteri sono a base di cloro e tra questi vi è la candeggina.

    Tutte le operazioni di pulizia, finalizzate al mantenimento del decoro e dell’igiene degli ambienti, possono essere ordinarie e straordinarie.

    Le prime si effettuano tutti i giorni, una o due volte la settimana o una volta al mese.

    Le seconde si tengono, invece, ogni tre-sei mesi, oppure a seguito di eventi non pianificati.

    Le attrezzature, a procedure concluse, devono essere deterse ed igienizzate al fine di evitare la propagazione di eventuali infezioni.

    Attenzione, inoltre, alla loro asciugatura che deve essere tale da rimuovere ogni traccia di umidità, pena la crescita microbica.

    Uno sguardo, infine, ai locali adibiti alla conservazione dei prodotti e delle strumentazioni: l’accesso è, infatti, vietato al personale non addetto e tutti i materiali sono tenuti sotto chiave.

  • Viagra Femminile e benessere sessuale femminile

    La medicina dell’ultimo decennio, il Viagra Femminile, ha fatto tanto parlare dei disturbi legati alla capacita erettile e dunque ad una vita sessuale soddisfacente, con tutte le ricadute possibili e immaginabili su ogni aspetto dell’esistenza. Viene quasi spontaneo domandarsi che cosa accade nell’altra meta del cielo. Anche la sessualita femminile, cosi come quella maschile, puo andare incontro a svariati disturbi, a carico soprattutto dell’eccitazione.

    Come per gli uomini, cosi per le donne, le difficolta sessuali, in particolare quelle legate alla mancanza di eccitazione e l’anorgasmia, possono essere ascritte a cause organiche o essere piuttosto legate alla sfera della psiche. Infatti si e sempre pensato a mettere l’accento su ragioni psicologiche per quanto concerne la sfera sessuale femminile, ma in realta diversi test clinici hanno messo in evidenza la rilevanza della componente fisiologica, soffermandosi soprattutto sulla circolazione sanguigna nella zona della clitoride e della vagina in generale.

    Viagra Femminile. Esistono farmaci in grado di ristabilire la salute sessuale anche nelle donne?

    E ormai noto che il sildenafil, principio attivo sia del farmaco brevettato sia del Viagra Femminile, ha rivelato una grande efficacia nei disturbi legati all’erezione, che si definiscono in rapporto alla capacita di raggiungere e di mantenere l’erezione in maniera da ottenere un rapporto sessuale soddisfacente sotto tutti i punti di vista. In Italia il Viagra Femminile e utilizzato ormai da oltre un decennio, aiutando milioni di pazienti a risolvere in via praticamente definitiva i loro problemi nella vita sessuale. La casa produttrice del farmaco a base di sildenafil ha sponsorizzato uno studio sui possibili effetti positivi anche nella cura dei disturbi femminili di vario genere e diverse eziologia, e i test non hanno dato risultati apprezzabili al momento, anche se e risultato evidente un maggiore afflusso sanguigno anche nella zona vaginale.

    In ogni caso l’assunzione del Viagra Femminile e sconsigliato alle donne in stato di gravidanza e durante il periodo dell’allattamento. Anche per quanto riguarda l’assunzione del farmaco da parte dei pazienti uomini, nonostante la letteratura al riguardo sia molto piu ricca, prima di comprare il Viagra Femminile e necessario tenere in mente che vanno assolutamente seguite le indicazioni sui modi e sui tempi di assunzione e soprattutto gli effetti dati dall’interazione con altri farmaci, in particolare con tutti i nitrati. Cosi prima di procedere all’acquisto del Viagra Femminile e bene conoscere la propria situazione clinica e tenerla sotto controllo continuamente.