Categoria: Salute e Medicina

  • Alcuni consigli per trovare l’aerosol neonati adatto

    I tipi di aerosol neonati sono diversi e tutti molto validi. Se state cercando il modello ad hoc per voi è importante stabilire le necessità e poi procedere ad un confronto qualità/prezzo dei modelli che vi piacciono di più rispetto ad altri. Una prima differenza sta nelle tipologie a pistone e in quelle a ultrasuoni. Per un prodotto resistente nel tempo e sicuro è sempre bene considerare la qualità dei materiali e verificare la garanzia. Peso e dimensioni sono utili per capire se il prodotto è stabile, considerate anche aspetti pratici come lo spazio che avete a disposizione. I diversi modelli di aerosol neonati offrono diverse velocità e potenza. Le mascherine per i piccoli devono risultare morbide e resistenti mentre l’ampolla deve essere piuttosto comoda. Vano porta cavo, porta ampolla, filtro per la purificazione dell’aria in aspirazione, forcella, boccaglio o tubo di raccordo. Sono solo alcuni degli accessori da considerare nella scelta di un modello adatto. Se avete dubbi non esitate a consultare recensioni utili sul web.

  • L’ansia curata grazie ai Fiori di Bach

    Natur è un’azienda specializzata nella cura e nel benessere della persona, tra i suoi prodotti propone i migliori rimedi naturali per combattere l’ansia.

    Milano, 3 ottobre 2017 – L’ansia può provocare disturbi emotivi difficili da gestire durante la vita di tutti i giorni: è indotta da forti preoccupazioni, problemi famigliari o professionali, ma anche da percezioni che possono essere differenti a seconda della persona che le avverte e del suo stato d’animo. Oltre ad agire a livello psicologico, essa colpisce portando sintomi fisici molto frequenti e fastidiosi, quali tachicardia, sudore, tremolio, vertigini e dolori di vario tipo.
    Per combattere l’ansia, però, esistono molti rimedi utili e completamente naturali. Natur consiglia i fiori di Bach, che agiscono contrastando sul nascere gli stati d’animo negativi e facendo ritrovare calma e tranquillità a chi li assume. Sono disponibili vari tipi di fiori, ognuno associato ad una tipologia di stato d’animo, che vengono scelti per combattere, tra le altre cose, panico, insonnia e paura, e si basano sul rilascio del potere energetico insito in ogni specie floreale.
    I Fiori di Bach sono 38, da selezionare in base alle proprie necessità, ma ciò che maggiormente si addice alla lotta quotidiana contro lo stress è il “Rescue Remedy”, un cocktail di cinque fiori di Bach specifici contenente Rock Rose, Cherry Plum, Star of Bethlehem, Clematis ed Impatiens.
    Questa miscela di cinque elementi combinati tra loro, grazie alla sinergia che sprigiona, è un validissimo aiuto al quale ricorrere ogni giorno per reagire in maniera puntuale e precisa nei momenti difficili, ritrovando la propria lucidità anche nelle situazioni in cui il proprio equilibrio interiore viene messo duramente alla prova. Infatti, il rimedio dona un profondo senso di rilassamento e distensione, ed una profonda forza e coraggio utili nelle situazioni estreme.
    Maggiori informazioni sono reperibili sulla pagina: http://www.natur.it/magazine/fiori-di-bach-per-lansia-come-curare-questi-stati-emotivi-in-modo-naturale.

  • Un diritto per tutti: la maternità.

    Diventare genitori con l’aiuto di un’altra persona: la maternità surrogata

    Milano, Ottobre 2017 – I primi vagiti, le rassomiglianze, il colore degli occhi e dei capelli: il momento della nascita di un figlio è unico e indimenticabile. Purtroppo, però, non tutte le coppie riescono ad avere figli in modo naturale. Per questo motivo, in diversi Paesi del mondo è stata resa legale una pratica che aiuta le persone a diventare genitori, senza ricorrere all’espediente dell’adozione: la maternità surrogata.

    LifeBridge Agency è un’agenzia operante in Italia che assiste le coppie che desiderano avere un figlio proprio ma ne sono impossibilitate, collaborando con Paesi nei quali la maternità surrogata è prassi, come ad esempio Stati Uniti e Russia. I clienti vengono seguiti passo dopo passo lungo tutto questo delicato percorso, dalla scelta della madre surrogata agli aggiornamenti medici circa l’andamento della gravidanza, fino al dolce epilogo: la nascita del bimbo.

    Ma cos’è, esattamente, la maternità surrogata? E, soprattutto, come funziona? Si tratta, a tutti gli effetti, di una pratica di fecondazione assistita, che permette alle coppie che non possono avere figli di avvalersi dell’aiuto di una terza persona per portare a termine la gravidanza.

    L’iter della maternità surrogata è semplice: una volta che si ha a disposizione lo sperma del padre (o del donatore, in caso di sterilità) e gli ovuli della madre (o della donatrice) si esegue la fecondazione in vitro. In seguito, l’ovulo fecondato viene inserito nell’utero di una donna, scelta da agenzie specializzate e dotata di tutti i requisiti necessari per garantire la migliore gestazione possibile – tra cui in primis un ottimo stato di salute – il cui compito è portare a termine la gravidanza in vece della madre naturale. Una volta che il bimbo nasce, rimane ai genitori biologici. Regalando loro la più grande felicità possibile.

  • A Verona visite dentistiche gratuite ad anziani non abbienti

    In quattro anni Medici per la Pace in collaborazione con medici odontoiatri del territorio ha assistito oltre 300 persone in condizioni di povertà

     

    Verona, 27 ottobre 2017 – Dieci mesi di attività, 102 accessi a cure dentistiche garantiti a 60 anziani non abbienti presenti sul territorio di Verona e provincia. Si è concluso con questi dati il quarto anno di intervento socio-sanitario a favore di gruppi in condizione di emarginazione sociale promosso dall’associazione Medici per la Pace Onlus, con il contributo di Banco BPM e la partnership del comune di Verona.

    «Insieme ad un team coordinato di medici odontoiatri veronesi, abbiamo potuto garantire con questo progetto la piena tutela del diritto alla salute orale a persone over 65 di Verona con reddito sotto la soglia minima di povertà», evidenzia il presidente di Medici per la Pace, Fabrizio Abrescia.

    Tra i destinatari delle cure gratuite, è stata riscontrata una maggioranza di uomini (66%) rispetto alle donne (34%). Si è trattato per il 70% di interventi conservativi con otturazioni, cure canalari e ricostruzioni, mentre il 30% sono stati interventi protesici in pazienti a cui mancavano elementi dentali.

    Oltre l’85% dei pazienti è stato informato sulle corrette modalità di igiene orale e di prevenzione delle più comuni patologie odontoiatriche. Inoltre, ove necessario, sono stati consegnati gli spazzolini per la pulizia delle protesi.

    Il risultato raggiunto per il 2017 da Medici per la Pace Onlus si integra con l’iniziativa di più ampio raggio che, dal 2014 ad oggi, ha fornito cure odontoiatriche a 320 persone in condizioni di povertà, per un totale di oltre 900 visite effettuate.

    A Verona circa 60.000 persone hanno un reddito inferiore agli ottomila euro all’anno. La situazione è più grave per la fascia di età degli over 65 che non beneficiano di pensioni minime. La povertà costituisce un ostacolo ai controlli periodici per la cura della salute orale che, in Italia, coinvolge una parte significativa di anziani con problemi di masticazione.

    Per maggiori informazioni sul servizio di assistenza sanitaria chiamare allo 045/8401310 oppure visitare il sito www.mediciperlapace.org.

  • ABATON AL DECENNALE DI PROGETTO DONNE E FUTURO “LA VITA NON È TROVARE TE STESSA, LA VITA È CREARE TE STESSA”

    “La vita non è trovare te stessa, la vita è creare te stessa”

    https://www.dropbox.com/sh/zix97govnx80k4n/AAA2-cHMK9G5-wwiH431p0pSa?dl=0

    “La vita non è trovare te stessa, la vita è creare te stessa”. Nel titolo è racchiuso il leitmotiv dell’evento annuale di Progetto Donne e Futuro, tenutosi lo scorso 7 ottobre a Savona.

    “Quest’anno decorre il decennale di Progetto Donne e Futuro, Associazione che ho fondato e che presiedo. Dieci anni di attività intensa che hanno sostenuto l’azione di tutoraggio di oltre 100 giovani talenti femminili in tutte le discipline lavorative, culturali, sociali, sportive” – spiega l’Avvocato Cristina Rossello – “Abbiamo avuto da sempre un forte sostegno a tutti i livelli anche da parte della Presidenza della Repubblica e del Consiglio dei Ministri oltre a tutte le Amministrazioni locali che in questi anni hanno ospitato i nostri eventi”.

    Grandi personalità tra gli interventi: Kathleen Kennedy Townsend, Vice Presidente Conferenza Mondiale “Scienze of Peace”, di Lyn Christensen Coacher, Trainer and developer top technology companies and family offices, e di Emerine Kabanshi Ministry of Zambia oltre ad Ilaria Caprioglio, Sindaco di Savona, e Federico Delfino, Pro Rettore del Campus e dell’Università di Savona.

    L’appuntamento annuale di Progetto Donne e Futuro si è occupato di temi internazionali, di nuove tecnologie, di intelligenza artificiale, di sicurezza e del futuro delle nostre città.

    I partecipanti all’evento hanno ricevuto un omaggio speciale creato da Abaton: un oggetto pratico e originale che ricorda l’importante percorso dei primi 10 anni di Progetto Donne e Futuro. L’esclusivo regalo racchiude la bellezza della ceramica e il profumo al Chinotto, eccellenze della Città di Savona. Ogni oggetto è diverso dall’altro, poiché lavorato a mano con un processo che prevede ben tre fasi di cottura, smaltatura e rifiniture artigianali.

    Abaton ha voluto inoltre offrire agli ospiti dell’evento un momento di puro benessere sensoriale con la degustazione olfattiva dei suoi profumi, Chinotto Dark e Chinotto Gourmand, vera sferzata di inebriante energia.

    A proposito di Abaton

    Le collezioni Abaton rappresentano un’officina di idee in costante fermento, dove ogni prodotto nasce per celebrare un esclusivo elemento di unicità, collegato alla storia, alle tecniche di lavorazione e alla materia prima, che lo caratterizza come prodotto d’eccellenza artigianale, non rappresentando solo la soddisfazione di un bisogno materiale ma creando una vera e propria emozione personale.  “Continuiamo a investire sulla ricerca, sulla produzione del Chinotto di Savona in qualità di partner a un progetto Marittimo Interregionale in cui il Chinotto è capofila, iniziativa che coinvolge Liguria, Toscana, Corsica e Sardegna per promuovere le eccellenze agrumicole dei rispettivi territori. Insieme all’università di Pisa, stiamo inoltre lavorando ad un ulteriore progetto che mira ad approfondire le caratteristiche e le proprietà del chinotto a livello cosmetico, farmaceutico, cosmoceutico”, sottolinea Marco Abaton. Il chinotto è una pianta generosa, infatti dalla sua ricca e profumatissima fioritura, dalle foglie e dalla scorza, si estrae un olio essenziale utilizzato in svariate trasformazioni, anche nell’ambito della cosmetica e della profumeria. Ricchi di effetti benefici, i frutti del chinotto appaiono verdi, gialli e arancioni, a seconda della maturazione. Al naturale sono molto amari ma, sapientemente lavorati, diventano squisite prelibatezze e una piacevolissima bibita. Il chinotto: un sinonimo di eccellenza.

    I prodotti artigianali dell’intera collezione firmata Abaton, sono disponibili presso i migliori concept store e profumerie di nicchia oltre che on line sul sito www.abatonbros.com, oppure presso lo show room di Savona di Via Paleocapa 76 e nella esclusiva filiale di New York a pochi passi dall’Empire State Building dove, in eleganti appartamenti, oltre agli uffici della sede americana si può prenotare un appuntamento per il personal shopping di accessori esclusivi.

    Le note olfattive dei profumi…

    Il Profumo Chinotto Gourmand Abaton è gioioso e coinvolgente. Le note di golose quasi biscottose della Vaniglia del Madagascar e del Caramello, vengono movimentate dal sentore agrumato e fiorito del chinotto in arancione in piena maturazione.

    Il Profumo Chinotto Dark Abaton, dal colorito quasi ligneo si presenta autorevole ed elegante. Le note di verdi ed agrumate delle foglie del frutto del chinotto verde, lasciano spazio ad un cuore rotondo, balsamico, quasi liquoroso con un fondo di assenzio, ginepro ed incenso, che rievocano il gusto che si prova nell’assaporare questa delizia dolce-amara.

    A proposito del Chinotto di Savona

    Il piccolo agrume celebra la storia di Savona dal 1500 ad oggi, la passione dei fratelli Abaton per la propria città e per le sue eccellenze ha dato vita alla rete di imprese “Il Chinotto nella Rete”, un pool di estimatori e aziende accomunate dall’amore per questo antico agrume, presidio Slow Food.  L’obiettivo principale della rete (www.ilchinottonellarete.it) è quello di promuovere il Territorio ligure e tutte le sue eccellenze, seguendo il fil rouge del chinotto.  La rete sostiene la filiera del Chinotto, mettendo in rete e in collaborazione diversi produttori, dai vivaisti ai trasformatori, sia di prodotti food, sia di prodotti cosmetici, nonché di originali oggetti di design strettamente correlati alla storia di questo prezioso agrume ed organizzando Tour del Chinotto, Laboratori sul Chinotto, piacevoli escursioni ed interessanti eventi, tra le vie del gusto, dell’arte e della cultura.

    Il Chinotto di Savona, il “piccolo anatroccolo” degli agrumi…

    Il chinotto è una pianta di agrumi che viene da lontano ma trova, in una piccola terra costiera impervia, schiva ma altrettanto generosa la sua dimora ideale. Qui si trasforma, con il lento corso dei secoli e rinasce con caratteristiche uniche, completamente diverse e molto preziose. Ricco di fascino e contraddizioni, diventa subito famoso e ricercato. È una pianta molto fragile e delicata ma i suoi frutti hanno grandi proprietà benefiche: dai navigatori è considerato un prezioso amuleto contro le malattie, perché dona forza e vigore.

    Se è vero che il chinotto è troppo amaro per essere consumato al naturale, è altrettanto vero che trasformato diede vita ad indimenticabili delizie conosciute in tutto il mondo: dalla bibita, icona indimenticabile degli anni ‘50, ai canditi, dalle confetture ai dolci, fino al piacere inebriante dei suoi profumi e cosmetici. A causa di alcune gelate e dell’urbanizzazione, le vaste coltivazioni presenti sul territorio savonese, erano quasi estinte, ma grazie alla passione di alcuni estimatori, la coltivazione “dell’originale Chinotto di Savona” è stata riavviata. Oggi il chinotto è un vero e proprio fenomeno cult, protetto e coccolato come una star, riscuote nuovamente un grande entusiasmo ed interesse, sia dal pubblico più giovane che dal pubblico più maturo, tanto che sono nati diversi club di fan del chinotto, appassionati estimatori che si riconoscono nel suo stile, vintage, originale, autentico ed orgogliosamente italiano. Da questa grande passione nasce l’idea di catturare il profumo di tutte le sfaccettature di questo straordinario agrume.

    Savona, una grande storia…

    Savona è una città riservata ma ricca di eccellenze, tutte da scoprire… come gli splendidi monumenti rinascimentali e barocchi, i preziosi musei ricchi di arte e tradizioni e soprattutto numerosi illustri personaggi, come i due grandi Papi, Sisto IV e Giulio II, che hanno caratterizzato la storia della città e che tutt’oggi ne accrescono la fama.

    Tra questi personaggi, va annoverato anche un navigatore Savonese che nel 1500 importò dalla Cina la pianta del chinotto, frutto considerato dai navigatori un amuleto per allontanare malattie e pericoli. Grazie alle favorevoli caratteristiche climatiche, il chinotto ha trovato il suo ambiente ideale nella riviera Savonese. Negli anni la coltivazione e la trasformazione del chinotto sono diventate un fiore all’occhiello per la città, rendendo famosa Savona come la Città del Chinotto.

    L’incontro tra Savona e la pianta del chinotto risale circa al 1500. È merito di un esploratore savonese che, di ritorno da una spedizione in Cina.

    Ufficio Stampa Abaton

    Manuela Caminada Via Leopardi 2, 20123 Milano (MI) +39 3336217082

  • Alimentazione e menopausa precoce: cosa mangiare

    La vita di ogni donna passa attraverso varie fasi, ognuna delle quali è cruciale ed è contrassegnata da esigenze diverse, tra queste necessità un ruolo chiave lo giocano i bisogni alimentari.

    Per vivere al meglio le diverse fasi della vita ogni donna ha la consapevolezza dei diversi strumenti conoscitivi e culturali per prendere le migliori decisioni per il loro benessere. Questa consapevolezza si manifesta anche da un punto di vista alimentare, in modo da affrontare nel migliore dei modi ogni momento cruciale della loro vita.

    Molto spesso ogni donna durante le diverse fasi importanti della propria vita, gravidanza, allattamento, tende a modificare le sue scelte alimentari per viverle al meglio. Anche durante la menopausa è consigliabile cambiare e migliorare le proprie abitudini alimentari per affrontarla al meglio.

    Il periodo della menopausa è la fase più delicata della vita di ogni donna, poiché segna la fine dell’attività riproduttiva e di conseguenza agisce maggiormente a livello psico-fisico. In questa fase si assiste ad una riduzione del livello degli estrogeni che influiscono a diversi livelli sul metabolismo osseo, lipidico, glucidico, con il rischio di incrementare diversi sintomi come osteoporosi, malattie cardio/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità.

    Per riuscire a convivere al meglio con la menopausa è consigliabile che ogni donna si preparata pensando maggiormente a migliorare la propria salute attraverso piccoli consigli da attuare durante la propria giornata.

    Questa preparazione sui consigli alimentari è ancor più importante se c’è il rischio di entrare in menopausa prima del previsto. Alimentazione e menopausa precoce è un concetto molto importante, che potrebbe mettere in difficoltà molte donne, in questo articolo vogliamo darvi dei consigli da seguire per vivere al meglio l’alimentazione e la menopausa precoce.

    Menopausa precoce

    Per sapere se si è a rischio di menopausa precoce, una delle prime cose da fare è informarsi a che età sono entrate in menopausa nostra madre, nostra nonna o una sorella maggiore, poiché la maggior parte delle volte la menopausa precoce è familiare. La menopausa si definisce precoce quando arriva prima dei 40 anni, ed ha un notevole impatto sul benessere della donna.

    Alimentazione e menopausa precoce

    L’arrivo della menopausa comporta diversi scompensi, tra cui il rallentamento del metabolismo e di conseguenza anche una un aumento di peso. Questo non deve spaventare, perché seguendo delle buone e sane abitudini alimentari si riesce a mantenere il peso sotto controllo.

    Tenere sotto controllo il peso in menopausa è importante, poiché l’accumulo di grasso a livello addominale è considerato un indice di rischio per lo sviluppo di malattie metaboliche.

    Così come avviene per ogni fase della vita la raccomandazione generale che possiamo dare per riuscire a tenere sotto controllo l’alimentazione in menopausa precoce è quella di adottare uno stile di vita sano e seguire un regime alimentare equilibrato in modo da garantire l’apporto di tutti i nutrienti necessari. Per far in modo che questo avvenga si possono seguire questi piccoli consigli:

    • Preferire frutta e verdura di stagione
    • Consumare frutta e verdura tutti i giorni
    • Seguire un’alimentazione il più possibilmente varia
    • Prediligere il consumo di carni bianche a quelle rosse
    • Consumare pietanze a base di pesce
    • Prediligere metodi di cottura semplici come quella al forno o al vapore
    • Utilizzare sale iodato e olio l’olio extravergine di oliva usato a crudo
    • Limitare il consumo di caffè e bevande alcoliche
  • Menopausa e stanchezza cronica cosa fare?

    La menopausa è una condizione che tutte le donne devono attraversare ed affrontare, ovviamente non è un periodo semplice, poiché sia la menopausa che la premenopausa comportano diversi disturbi come ciclo irregolare, vampate di calore, aumento del peso corporeo e sbalzi d’umore.

    Nel corso di questa fase si forma un binomio, menopausa e stanchezza, che colpisce la maggior parte delle donne. Il senso di affaticamento e spossatezza comporta diversi sintomi come stanchezza mentale o fisica, in questo caso la maggior parte delle volte si può avvertire, durante la menopausa, stanchezza alle gambe o stanchezza muscolare.

    Nel corso del climaterio, il corpo della donna deve trovare un nuovo equilibrio come conseguenza dei cambiamenti che avvengono ovvero dei livelli più bassi negli ormoni estrogenici, progestinici, tiroidei e surrenali apportano cambiamenti che interferiscono con il sonno.  Questa è la principale causa della stanchezza e debolezza in menopausa.

    Stanchezza dovuta alla menopausa: come conviverci?

    Durante l’arco temporale che segna l’inizio e la fine della menopausa i sintomi relativi alla stanchezza sono maggiormente accentuati causando numerosi fastidi che accompagnano le donne durante tutta la loro giornata. Non per questo bisogna perdersi d’animo o rassegnarsi alla propria condizione poiché grazie a piccoli accorgimenti questi sintomi si possono combattere.

    Il periodo della menopausa, com’è noto va dai 45 ai 55 anni, ha un profondo effetto a livello ormonale e porta con sé diversi sintomi a livello fisico che a livello psichico, comportando vampate di calore, aumento di peso, stanchezza, insonnia e difficoltà di concentrazione.

    Tutti questi sintomi hanno un impatto fortemente negativo sia sulla sfera privata con il proprio partner sia sulla sfera professionale. Nella sfera privata, se avete un partner comprensivo e che cerca di capire il problema questa situazione può essere attenuata, ma nella sfera professionale potrebbe essere più difficile da tenere sotto controllo. Una soluzione, però, esiste basta seguire dei piccoli accorgimenti che magari fino a quel momento sono stati trascurati.

    Lavoratrici in menopausa:

    Come abbiamo detto arginare i sintomi della menopausa non è semplice poiché possono influenzare anche il comportamento e la situazione diventa più spinosa se dovessimo trovarci sul luogo di lavoro, dove è necessario adottare un comportamento consono e trovarsi sempre a contatto con capi e colleghi.

    Degli studi condotti su un campione di donne – lavoratrici in menopausa ha messo in evidenza che i sintomi, come la stanchezza, possono ripercuotersi negativamente sul proprio lavoro poiché aumentano le assenze per le cure e allo stesso tempo diminuisce la capacità lavorativa per via della stanchezza, sonnolenza e perdita di concentrazione.

    La qualità della vita e del lavoro durante la menopausa può essere sicuramente migliorata grazie ad alcuni piccoli accorgimenti sia a livello alimentare sia a livello fisico, tutto questo deve accompagnare i consigli del vostro medico di fiducia.

    I consigli alimentari:

    seguire i principi di un’alimentazione sana ovviamente è il primo passo da effettuare per riuscire ad arginare i sintomi della stanchezza, questo non è sempre semplice. Ma quel è la alimentazione corretta da seguire, come prima cosa occorre consultare il proprio medico o effettuare una visita dal dietologo che vi saprà sicuramente indirizzare sulla giusta via.

    È importante ricordare che non è necessario prendere delle decisioni drastiche togliendo tutti gli alimenti che vengono considerati grassi o ipercalorici, è opportuno procedere per gradi.

    Come suggerito è fondamentale sempre chiedere prima ad un medico, ma un’alimentazione corretta da seguire se siete delle donne che stanno affrontando la menopausa e non soffrite di patologie potete informarvi sulla tipica dieta mediterranea. Questo stile di alimentazione è particolarmente ricco di frutta e verdura, che contribuiscono ad apportare fibre per il nostro organismo, altra cosa fondamentale è un abbondante consumo giornaliero di acqua, inoltre è preferibile consumare prevalentemente carni bianche rispetto a carni rosse

    Attività fisica in menopausa

    In menopausa il benessere sia mentale che fisico è importante e sicuramente va associato ad una dieta appropriata. L’attività fisica ha diversi pregi come:

    • Quello di protezione del proprio apparato circolatorio, poiché migliora l’attività cardiovascolare
    • Aiuta a ridurre il numero dei trigliceridi presenti nel nostro organismo
    • Influisce positivamente sul tono dell’umore grazie all’attivazione delle catecolamine e delle beta-endorfine
    • Aiuta a mantenere il peso forma
    • Aumenta i livelli dii colesterolo buono ed abbassa i livelli di colesterolo cattivo

    L’attività fisica che si può svolgere in menopausa non deve essere necessariamente a livello professionistico, non deve essere particolarmente valorosa, ma a basso impatto meccanico, per questo sono indicate delle lunghe camminate, il nuoto o delle passeggiate in bicicletta. Questo fa sì che l’attività che si svolge aiuti a mantenere e migliorare l’efficienza fisica.

  • Cosmesi naturale: ISO 16128 per NATRUE non tutela i consumatori dal greenwashing

    L’Associazione internazionale no-profit con sede a Bruxelles ritiene la mancanza di chiarezza e la possibilità di utilizzare ingredienti ottenuti da OGM e di origine petrolchimica i punti più controversi delle nuove linee guida ISO.

     Bruxelles, 26 ottobre 2017 – Uno standard che non protegge dal greenwashing e che non difende i consumatori. Questa in sintesi l’opinione di NATRUE che boccia le nuove linee guida ISO 16128 dell’Organizzazione Internazionale per la Normazione, dopo la recente pubblicazione della seconda parte relativa ai criteri di calcolo delle percentuali nelle formulazioni cosmetiche.

    NATRUE, Associazione internazionale con sede a Bruxelles che dal 2007 tutela e promuove la vera cosmesi naturale e bio, considera le nuove linee guida ISO non coerenti con le aspettative dei consumatori soprattutto in mercati consolidati come quello europeo dove servirebbero maggiori tutele per arginare il sempre crescente fenomeno del greenwashing, ovvero la tendenza a spacciare per naturali e bio i prodotti che in realtà non lo sono.

    “Senza pregiudizi, NATRUE vede con favore iniziative internazionali volte alla riduzione della complessità normativa e che favoriscano le relazioni commerciali con una forte propensione alla lotta contro il greenwashing. Questo è essenzialmente il motivo per cui esiste in marchio NATRUE”, ha commentato Mark Smith, Direttore Generale di NATRUE.

    Anche se sono entrambi standard volontari, la ISO 16128 non fornisce la stessa immediatezza e trasparenza dei marchi privati come quello NATRUE, scelto da oltre 5.000 prodotti, 230 brand in 30 nazioni.

    I tre punti più critici della nuova ISO secondo NATRUE sono: una generale mancanza di trasparenza nei confronti dei consumatori, è disponibile solo a pagamento e comunque non fornisce indicazioni precise di come viene applicata. Inoltre consente l’utilizzo di ingredienti di origine petrolchimica e ottenuti da OGM, banditi da tutti i disciplinari privati oggi presenti sul mercato. Il terzo punto controverso riguarda la verifica, il controllo e l’identificazione dei prodotti finiti, in quanto l’ISO prevede una semplice certificazione sull’accuratezza dei calcoli non fissa i parametri specifici che un prodotto deve avere per essere considerato naturale e bio al contrario delle attuali certificazioni private come NATRUE e non prevede l’utilizzo di un logo. “I consumatori si aspettano la presenza di un marchio di certificazione per la cosmesi naturale e bio. È quello che emerge da uno studio commissionato da NATRUE a GfK dove il 60% dei consumatori europei si è dischiarato rassicurato dell’autenticità del prodotto”, ha dichiarato Francesca Morgante, Label e Communication Manager NATRUE. Anche se l’ISO 16128   è a carattere volontario e non cambia quindi gli scenari normativi del settore, contribuisce a non arginare il fenomeno del greenwashing. Inoltre fa crescere le incertezze nei consumatori perché il mercato rischia di essere sommerso da prodotti che si ispirano solo alla natura senza essere realmente bio e naturali, con un impatto negativo anche verso i produttori di cosmesi naturale e biologica. A livello più allargato un uso frammentato e differenziato delle linee guida ISO nelle varie nazioni potrebbe generare ulteriore incertezza e confusione.  NATRUE chiede che una possibile legislazione futura per la cosmesi naturale e bio sia rigorosa e metta al primo posto le aspettative dei consumatori. Un fattore determinante è la possibilità di garantire una crescita per il settore e proteggerlo dal greenwashing.

    “NATRUE è l’unica Associazione che rappresenta la cosmesi naturale e bio sedendo al gruppo di lavoro della Commissione europea sui cosmetici. Questa posizione privilegiata ci permette di partecipare direttamente e di contribuire allo sviluppo normativo, grazie a campagne attive per supportare iniziative che aiutino l’intero settore a migliorare e a crescere senza ledere la fiducia dei consumatori”, ha concluso Mark Smith, Direttore Generale di NATRUE.

  • I Food Box di Nutrire la Vita per la prevenzione di patologie con la Bioterapia Nutrizionale

    Nutrire la Vita presenta sei Food Box per la prevenzione e la cura delle patologie e dei disturbi più comuni. Che gli alimenti siano la prima fonte di cura e di prevenzione delle patologie oggi è un’idea che sta riscontrando sempre più consensi. Stiamo parlando della Bioterapia Nutrizionale, ossia la metodica terapeutica elaborata per offrire la possibilità di sfruttare l’azione sinergica delle sostanze contenute nei cibi per salvaguardare la salute umana e per migliorare le capacità metaboliche e disintossicanti dell’organismo vivente. Partendo da questi presupposti Nutrire la Vita, un brand nato nel 2015 dall’idea di giovani professioniste irpine, ispirate dall’esperienza del dott. Fausto Aufiero, medico impegnato nella ricerca di metodiche terapeutiche complementari a quelle farmacologiche, ha in questi giorni presentato i Food Box per la cura e la prevenzione delle patologie e dei disturbi più comuni.

    L’idea di Nutrire la Vita e del dott. Aufiero di applicare a questi prodotti i concetti alla base della Bioterapia Nutrizionale proviene dalla metodica terapeutica elaborata dalla dott.ssa Domenica Arcari Morini.

    Da qui l’iniziativa del portale di vendita online di alimenti funzionali  di alta qualità e BIO, di offrire questi Food Box accompagnati da indicazioni Bionutrizionali per vivere in salute nelle varie fasi della vita.

    I Food Box realizzati sono i seguenti:

    • Food Box – No Stress: alimenti funzionali di supporto  e linee guida Bionutrizionali per l’Ipertensione;
    • Food Box – Evergreen: alimenti funziona di supporto e linee guida Bionutrizionali per la menopausa;
    • Food Box – Light Life: alimenti funzionali di supporto e linee guida Bionutrizionali per il colesterolo;
    • Food Box – Silhouette: alimenti funzionali di supporto e linee guida Bionutrizionali contro la cellulite;
    • Food Box – Sugar Free: alimenti funzionali di supporto e linee guida Bionutrizionali per Diabete 2;
    • Food Box – Jump Up: alimenti funzionali di supporto e linee guida Bionutrizionali per gastrite e reflusso.

    I Food Box e le linee guida Bionutrizionali, che aiutano a comprendere meglio il valore di un’alimentazione corretta e finalizzata alla prevenzione e cura di determinate patologie,  possono essere acquistate sia singolarmente che in un pacchetto completo.

  • «End Polio Now»

    Manca pochissimo all’eradicazione della polio, una malattia altamente contagiosa che colpisce soprattutto i bambini di età inferiore ai 5 anni, ma per arrivare al traguardo finale è necessario continuare a combattere. Per questo, Rotary Italia aderisce alla Giornata Mondiale della Polio che da oltre dieci anni si festeggia martedì 24 ottobre, per volere di Rotary International.

     

    Una data scelta poiché commemora la nascita di Jonas Salk, inventore del vaccino contro la poliomielite, e durante la quale, con eventi in tutto il mondo, si ricordano i grandi traguardi raggiunti grazie alla collaborazione e al sostegno di tantissime persone. Per la polio, infatti, non esiste una cura, ma è prevenibile con un vaccino. E di passi avanti ne sono stati fatti tanti grazie all’impegno della Global Polio Eradication Iniziative, fondata nel 1985, e composta da Rotary International, OMS Organizzazione Mondiale della Sanità, CDC Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, UNICEF Fondo per i bambini delle Nazioni Unite e Bill & Melinda Gates Foundation.

     

    In particolare, dal 1988 a oggi sono stati ridotti del 99% i casi di contagio e sono stati immunizzati contro la polio oltre 2,5 miliardi di bambini in 122 Paesi. Nel settembre 2017, Rotary International ha peraltro approvato ulteriori contributi per un totale di 49,5 milioni di dollari per sostenere gli sforzi di eradicazione della polio in Africa e Medio Oriente. Tra i risultati più significativi raggiunti, quello della Nigeria che a luglio scorso ha celebrato il primo anniversario di assenza di nuovi casi di poliovirus selvaggio mentre ad agosto, nell’intero continente africano, non sono stati registrati nuovi casi. Oggi solo 3 paesi al mondo restano endemici.

    Progressi straordinari che anche quest’anno Rotary celebrerà realizzando eventi speciali durante tutta la giornata con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del pubblico circa l’importanza dell’impegno nell’eradicazione di questa terribile malattia. E anche l’Italia, con Milano, farà la sua parte: martedì 24 ottobre a partire dalle ore 21, su Palazzo Pirelli risplenderà il logo «END POLIO NOW», testimonianza di un impegno deciso e convinto nella lotta contro la polio. L’iniziativa è cura del Rotary Club Aquileia.

     

    Per info:

    https://www.endpolio.org/world-polio-day

  • IL PRIMO SMARTWATCH PER MISURARE LA GLICEMIA SENZA DOLORE

    MyDiaby Watch – Il primo orologio che misura la glicemia costantemente senza la necessità di prelievo del sangue mediate pungidito.

    Una rivoluzione per 415 milioni di diabetici nel mondo.

    Ginevra, 19 Ottobre 2017 – Genetic Healthcare Group S.A., laboratorio medico svizzero specializzato in DNA e Genoma umano, annuncia di aver studiato e messo a prototipo uno smartwatch in grado di misurare la glicemia dei diabetici (e non solo) senza l’uso di aghi pungidito o sangue.

    Lo smartwatch, MyDiaby Watch www.mydiaby.com , utilizza due tipi di sensori, studiati e costruiti dallo staff medico-tecnico, che misurano la glicemia uno mediante onde radio ad alta frequenza che misurano la concentrazione glicemica a livello capillare e l’altro mediante la tecnologia a fluorescenza: i dati dei due sensori vengono costantemente incrociati per fornire un risultato che è pari a qualsiasi misuratore di glicemia in commercio che utilizza pungidito e sangue.

    MyDiaby Watch è un orologio che può essere indossato da tutti, bambini e adulti, poiché la tecnologia dei due sensori non è invasiva e non produce alcun effetto collaterale sia a livello cutaneo che sottocutaneo come dimostrato dai test clinici condotti per quasi 2 anni.

    Genetic Healthcare Group S.A., dopo tutti i test clinici richiesti e lo studio dei mini-sensori, ha lanciato un crowdfunding su IndieGOGO (https://www.indiegogo.com/projects/mydiaby-watch-the-revolution-for-diabetics#/) per la raccolta dei fondi necessari per la costruzione dell’impianto per la produzione dei due sensori in modo da mantenere la tecnologia all’interno del proprio laboratorio ed offrire così MyDiaby Watch ad un prezzo contenuto ( Euro 169) ed accessibile a molte persone diabetiche. Al contrario di molti altri strumenti allo studio MyDiaby Watch non necessita di cambio di sensori abbattendo così i costi elevati di qualsiasi sensore di ricambio.

    Genetic Healthcare Group S.A.

    Cours de Rive
    1204 Ginevra
    Svizzera

    Contatto Stampa Italia

    Dott. Andrea Berlini

    +39 02 87199250

    E-mail: [email protected]

  • Un vasodilatatore naturale per tornare ad avere un’erezione

    Quando si hanno dei problemi di erezione, si può usare un vasodilatatore naturale che sicuramente, tra i benefici sperati in modo tale da riuscire ad avere una vita sessuale normale. Sempre più persone decidono di affidarsi al mondo della medicina naturale, per combattere il problema della disfunzione erettile ed anche per cercare invece di trovare una soluzione, rispetto al l’eiaculazione precoce. I primi rimedi naturali che riguardano l’erezione sono proprio quelli che non hanno bisogno di prescrizione medica e soprattutto, sono dei tipi di prodotti che non saranno dannosi per la salute e pure se sono simili ai farmaci in quanto a funzionalità però di fatto lasceranno tutte le altre funzioni vitali intatte e senza rischi.

     

    Quali sono i vasodilatatori naturali per l’erezione

    Esistono numerosi tipi di erbe che possono essere considerati dei vasodilatatori naturali, in grado di dare dei benefici e garantire quindi un erezione normale, che possa migliorare notevolmente le prestazioni sessuali. Quando si parla di uno dei più famosi vasodilatatori naturali per favorire l’erezione, non si può non citare il peperoncino che sicuramente aiuterà in questo senso, ma anche il Ginko Bilboa. Aldilà di erbe e piante che sono considerati degli ottimi vasodilatatori naturali ci sono anche determinate sostanze anticoagulanti, che sono molto utili in questo senso e tra loro spicca senza ombra di dubbio lo zinco, che se utilizzato soprattutto nell’alimentazione, può aiutare molto sulla funzione erettile. In più, è necessario anche dire che tra i vasodilatatori naturali più comuni è possibile anche provare un’altra pianta fondamentale, come l’Ashwagandha. Si tratta di una vera e propria erba indiana medicinale, che secondo le credenze popolari, aiuta ad aumentare l’energia durante i rapporti di tipo sessuale quindi di conseguenza, sarà un valido aiuto per combattere la disfunzione erettile e per garantire una vita sessuale normale. Infine, si può utilizzare anche il ginseng rosso coreano, oppure tante altre sostanze di tipo naturale che sicuramente finiranno per fare in modo che la vostra vita di coppia sia soddisfacente.

  • Denti, mantenerli bianchi con rimedi naturali

    E’ possibile tener cura dei propri denti in diversi modi, sia effettuando visite periodiche presso qualche studio dentistico a Roma o di qualsiasi altra località, e sia attraverso una pulizia ed accortezza quotidiana da parte di ciascuno. In questo caso, ad esempio, cercare di evitare alimenti o comportamenti che possano rovinare i denti o macchiarli. Tuttavia, mantenerli puliti e soprattutto bianchi non è semplice.

    In aiuto possono venire alcuni prodotti o rimedi naturali, che assieme a delle buone abitudini e all’eliminazione di alcuni cibi o comportamenti non salutari, possono mantenere la dentatura bianca e senza macchie antiestetiche. Andiamo a scoprire quindi quali rimedi naturali è possibile utilizzare e quali abitudini invece sarebbe opportuno evitare per la cura dei nostri denti e conservarne un bell’aspetto esteriore.

     

    Rimedi naturali per avere denti bianchi

     

    Un alimento buonissimo, nutriente e che aiuta, tra l’altro, anche ad avere un apparato dentale pulito e sano sono le fragole. Questo frutto, infatti, contiene varie sostanze e degli acidi che tendono a pulire in maniera naturale i denti. Alcuni, per avere un effetto ancora più efficace e duraturo, consigliano anche di strofinarli con questo tipo di alimento.  

    Per coloro che non amano le fragole, lo stesso effetto lo si può avere con delle bucce di arance o di limoni, che, strofinate sui denti, tendono a sbiancarli. Infatti, questi frutti contengono delle sostanze acide, che tendono a mantenere inalterato il colore naturale dei denti e lo strofinio meccanico su questi produce anche un positivo e lieve effetto abrasivo sull’intero apparato dentale.

    Medesima azione abrasiva ce l’hanno anche alcuni tipi di frutta secca, come noci, mandorle e nocciole. La consistenza fisica di questo genere di prodotti permette, infatti, che eventuali macchie non possano comparire sulla superficie dei denti o comunque ne ritardino la comparsa. Anche la mela, tra gli altri benefici, aiuta moltissimo a mantenere il cavo orale pulito, grazie a diverse sostanze in essa contenute.

    Non a caso è una sostanza presente in diversi dentifrici, le foglie di salvia infatti, se strofinate sui denti o masticate, producono un naturale effetto sbiancante sui denti, dovuto sia alla loro composizione che ad un’efficace azione abrasiva. Inoltre, anche alcune verdure, come broccoli o cavoli, aiutano a mantenere e conservare il colore naturale dei denti, in quanto contengono sostanze minerali rinforzanti e protettive.

     

    Cibi e abitudini da evitare per i denti

     

    Così come è importante fare uso di questi alimenti per continuare ad avere un apparato dentale bianco e pulito, altri invece sono da evitare. Tra questi si possono annoverare cibi troppo dolci, bibite gassate e naturalmente il caffè. Infatti essi contengono sostanze che non solo danneggiano i denti, ma il cui uso eccessivo può favorire anche la comparsa di macchie antiestetiche. Stesse conseguenze per coloro che posseggono la cattiva abitudine del fumo e che, a lungo andare, tende a macchiare i denti.     

     

     

  • FANO, 200MQ DEDICATI AL SONNO BY DORELAN

    Il primo punto vendita di Fano firmato Dorelan, interamente dedicato al buon sonno, aprirà le porte al pubblico sabato 14 ottobre in via Roma 187. All’interno, un’area di 200 mq dove sperimentare una vera e propria bedding experience accompagnati dai consulenti del riposo, testando prodotti Made in Italy realizzati su misura delle proprie esigenze. 

    Fano, 13 ottobre 2017_ Svegliarsi ogni mattina ben riposati e carichi di energia: un sogno che diventa realtà anche a Fano. In via Roma n. 187, accanto al centro storico arriva Dorelan, azienda di riferimento del settore bedding made in Italy.

    Il monomarca Dorelan di Fano che aprirà al pubblico sabato 14 ottobre, custodisce, in un ampio spazio di 200 mq e 13 angoli prova con materassi, letti, guanciali, reti, accessori e biancheria letto per un riposo su misura. C’è uno stretto legame tra buon sonno e qualità della vita: ecco perché i letti Dorelan garantiscono comfort e benessere offrendo un supporto personalizzato, con caratteristiche tecniche che si adattano alle necessità di ciascuno. I clienti potranno vivere una vera “bedding experience”, affidandosi a consulenti specializzati nel riposo e testando i materassi e i letti matrimoniali e singoli, tra cui il letto Somnia del designer Giulio Iacchetti e l’iconico Pebble, firmato Ilaria Marelli, che richiama la forma di un avvolgente ciottolo di fiume.

    «È con grande entusiasmo che portiamo a Fano la cultura del buon sonno e la manifattura Made in Italy di Dorelan» commenta Cinzia Rossi, proprietaria anche del franchising DorelanBed di Salò, insieme al padre Gabriele. «Per rendere il riposo un’esperienza di benessere fatta su misura – continua la Rossi – possiamo contare sui nostri punti di forza, come la qualità dei nostri prodotti e l’expertise dei nostri consulenti del riposo».

  • “ QUEI CINQUE CHILI DI SPAZZATURA”: NEL NUOVO NUMERO IN EDICOLA DI DIMENSIONE BIO, MARCO COLUMBRO PARLA DELLA QUANTITA’ DI ADDITIVI CHE INGERIAMO MANGIANDO CIBO CONVENZIONALE

    Schermata 2017-10-12 alle 16.05.15

    Milano, Ottobre 2017. Da Lunedì 9 Ottobre è in edicola il magazine mensile Dimensione Bio dedicato al mondo biologico e del vivere sano, della nuova casa editrice Jaguar Publishing diretto da Giovanna Tettamanzi, con direttore editoriale Gian Maria Madella.

    Il magazine è in edicola con lo speciale “Sorprendente autunno”. In questo numero, Dimensione Bio ci propone un nuovo modo di pensare alla festività di Halloween, ovvero eco-friendly. Infatti, oltre alla tipica zucca di produzione biologica, il tipico disordine alimentare, divenuto stile di vita dei più giovani, può essere reinterpretato in chiave più salutare, come ad esempio gli hamburger, tanto amati dai ragazzi, possono diventare vegetariani se non vegani.

    All’interno della rubrica “Il mio bio”, tenuta dall’opinionista Marco Columbro, da anni portavoce del mondo biologico si parla del tema: “Quei cinque chili di spazzatura” . “Nella società odierna una persona che mangia cibo convenzionale in media consuma fino a due chili di additivi e di pesticidi ogni anno e dispone più di 400 residui di sostanze tossiche presenti nel corpo”. Queste sono le dure parole utilizzate dal Dottor Shields, Bachelor of Medicine del Medical College della Virginia. Ma l’oncologo dell’ Ospedale Molinette di Torino, Luigi Ciuffreda aumenta la dose e parla di cinque chili di non-cibo che ogni anno introduciamo nel nostro corpo. Questa quantità non si riferisce solo al cibo spazzatura, ma anche agli additivi come emulsionanti, coloranti, stabilizzanti, aromi artificiali ecc. Riportando gli esiti di queste due ricerche, l’esperto vuole farci riflettere sul nostro modo di mangiare, mettendoci in guardia dalle malattie e dalle conseguenze che può causarci un’alimentazione scorretta che, non sono solo patologie metaboliche, cancro, degenerazione cellulare, ma anche allergie ed intolleranze alimentari.

    Dimensione Bio è la rivista che ci svela la verità del “vivere bio” cioè in armonia con la natura, lo spazio e l’ambiente che ci circonda. Il magazine, aldilà dei preziosi consigli pratici su un’alimentazione biologica e biodinamica, e sulla cura del corpo, intende spaziare su altri aspetti che riguardano la nostra vita.

     

     

     

     

    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

     

  • Come eseguire le posizioni di yoga in due

    Nella maggior parte dei casi lo yoga è una disciplina praticata individualmente, in cui l’individuo assume determinate posizioni col corpo abbinandole alla respirazione controllata e talvolta anche alla meditazione.

    Posizione della foglia piegataTuttavia in alcuni casi è possibile anche praticare lo yoga in coppia: esistono infatti delle posizioni in cui una persona fa da “portantino” mentre l’altra esegue il vero esercizio. Lo yoga in due, rispetto a quello praticato da soli, presenta diversi vantaggi come ad esempio:

    • Possibilità di assumere posizioni che da soli non si riuscirebbero a eseguire;
    • Miglioramento della stima e del legame col partner con cui si praticano gli esercizi;
    • Miglioramento della capacità di equilibrio.

    Per imparare diverse posizioni di yoga in due, da un livello di base sino alle tecniche per i praticanti più avanzati ed esperti, si potrà fare affidamento alle lezioni online di Yogare.eu. Questo sito web propone video lezioni visualizzabili tramite PC, tablet o smartphone, e quindi ideali da praticare nella comodità e nella tranquillità della propria casa, in qualunque momento si desideri.

    Foglia Piegata, Primo Volo, Pesce Sollevato: scopri queste e altre posizioni dello yoga a due e dell’AcroYoga (yoga acrobatico) visitando il sito di Yogare e avvalendoti di una prova gratuita della durata di 7 giorni! Per maggiori informazioni: info(At)yogare.eu.

     

  • Trombosi: conoscerla per evitarla

    Quando pensiamo alla nostra salute di solito temiamo malattie gravi e insidiose come il cancro o agli incidenti: pensiamo mai alla trombosi?

    Solo un italiano su 3 conosce il significato della parola “trombosi” e più della metà non sa che le malattie da trombosi si possono evitare, soprattutto i cittadini del centro-sud. Il drammatico ritratto della povertà delle conoscenze in questo campo nel nostro Paese è stato fotografato da un’indagine voluta da ALT Onlus.

    La trombosi è un coagulo di sangue che si forma in un’arteria o in una vena e causa infarto del miocardio o ictus cerebrale, embolia polmonare o trombosi delle arterie o delle vene che conosciamo con il nome di flebite.

    Ce ne siamo accorti in Italia quando 30 anni fa abbiamo fondato ALT – Associazione per a Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus – dichiara la dottoressa Lidia Rota Vender – presidente di ALT e se ne sono accorti anche gli americani. Solo un americano su 7 sa che cosa vuol dire trombosi. È un paradosso, perché una persona su quattro nel mondo perderà la vita proprio per colpa di un trombo o rimarrà pesantemente invalida per non averne mai sentito parlare prima o per non aver ascoltato. Eppure la Trombosi è il nemico che dovremmo temere più di ogni altro: soprattutto perché possiamo batterla – sostiene la dottoressa Lidia Rota Vender. Le malattie da Trombosi sono l’incontro più probabile per tutti coloro che hanno 50 anni o più, ma possono essere evitate almeno in un caso su tre, perché la prevenzione delle malattie da Trombosi funziona davvero e dipende molto da ciascuno di noi”.

     Il dato americano conferma il risultato della ricerca condotta da Alt che ha evidenziato come solo un italiano su 3 conosce il significato della parola “trombosi” e più della metà non sa che le malattie da trombosi si possono evitare, soprattutto i cittadini del centro-sud. Drammatico il ritratto della povertà delle conoscenze in questo campo: solo 33% di italiani conoscono le malattie da trombosi e le loro cause, la maggioranza ignora la loro reale incidenza. Alla domanda che chiedeva loro se il tumore alla mammella nella donna colpisce di più o meno della trombosi, quasi la maggioranza del campione non ha saputo rispondere e solo 10% degli intervistati ha dato la risposta corretta, riconoscendo la maggiore incidenza della trombosi tra la popolazione femminile rispetto al cancro.

    La sola trombosi venosa da sola causa ogni anno più morti del cancro e degli incidenti stradali: ma potrebbe essere evitata, se la conoscessimo. Ecco perché anche ALT, insieme a tante altre associazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, sotto l’egida di ISTH, International Society for Thrombosis and Haemostasis, società scientifica che riunisce gli esperti di trombosi di tutto il mondo, partecipa alla giornata mondiale della trombosi World Thrombosis Day  di venerdì 13 ottobre, con l’obiettivo di diffondere conoscenza e consapevolezza su un nemico che è possibile non solo battere ma anche evitare.

    Un’importante occasione di educazione della popolazione: perché la Trombosi … se la conosci, la eviti” sottolinea la dottoressa Rota Vender.

    LA TROMBOSI: CHE COS’È

    • Il trombo è un coagulo che se si forma in una’arteria o in una vena: se la chiude causa infarto e morte delle cellule dell’organo colpito, se si frammenta libera emboli causando embolia di un organo lontano da quello nel quale si è formato.
    • Se si forma nelle vene delle gambe causa trombosi venosa profonda o superficiale (flebite).
    • Gli emboli che si liberano da un trombo formatosi in una vena raggiungono il polmone provocano embolia polmonare.
    • Embolia polmonare e trombosi venosa sono pericolose e purtroppo spesso mortali.
    • Se il trombo si forma in un’arteria coronaria provoca infarto.
    • Se il trombo si forma in una arteria carotide libera emboli che provocano ictus cerebrale.
    • Se il trombo si forma nel cuore che fibrilla libera emboli che provocano ictus cerebrale.

    La trombosi provoca danni diversi: dipende dal punto in cui si forma, se una vena o una arteria, e dall’organo in cui quel vaso si trova: organi nobili come il cervello o il cuore pagano un tributo importante in termini di infarto e ictus cerebrale, ma anche organi considerati meno nobili come l’intestino o il rene possono essere colpiti da un infarto e riportare danni gravi a tutto l’organismo.

    I trombi che si formano nelle vene sembrano meno aggressivi, ma questo è un errore di sottovalutazione: se si forma di una piccola vena alla caviglia, il trombo può dissolversi, ma può anche estendersi verso il cuore occupando spazi sempre più grandi e importanti e soprattutto liberando emboli che causano embolia polmonare fino ad arresto del cuore. L’embolia polmonare ancora oggi è la causa più frequente di morte nella donna nei 6o giorni dopo il parto. Non è giusto che questo venga ignorato.

    I SEGNI E I SINTOMI DELLA TROMBOSI

    Dolore o gonfiore di una gamba, della caviglia o della coscia, rossore e calore della parte colpita.

    Se il trombo libera emboli che dalla vena arrivano al polmone compaiono sintomi legati al respiro che diventa corto, con dolore al dorso o al torace, simile a una pugnalata, a volte con febbre, respiro accelerato, ritmo del cuore più rapido del normale, sensazione di stordimento, a volte perdita di coscienza.

    CHI RISCHIA DI PIÙ?

    Chi è ricoverato in ospedale, ha subito un intervento chirurgico, ha un tumore, è rimasto immobilizzato a lungo, porta una ingessatura, è in gravidanza o nel periodo dopo il parto, o prende farmaci a base di ormoni, o chemioterapia. Chi soffre di una malattia infiammatoria acuta o cronica.

    Su 100 casi di trombosi venosa, 60 si verificano in pazienti ricoverati o appena dimessi dall’ospedale: è importante collaborare con il proprio medico quando si viene ricoverati in ospedale, sarà lui a valutare il profilo di rischio per proteggere il paziente in modo adeguato.

    La trombosi è un problema rilevante, è incredibile che così poche siano le persone che la conoscono” – ha dichiarato il Dr. Gary Raskob, presidente del comitato della Giornata mondiale per la trombosi.Comprendere quali sono i fattori di rischio che aumentano la probabilità di andare incontro a un evento da trombosi e correggerli significa salvare la propria vita e quella dei propri cari”.

    “Conoscere la trombosi può salvarvi la vitaha dichiarato un famoso attore americano che soffre di fibrillazione atrialese il cuore fibrilla, nel cuore si formano trombi, che possono frammentarsi e liberare emboli che arrivano al cervello e provocano ictus cerebrale, un evento grave e devastante: per questo ho deciso di dedicare una delle mie rappresentazioni a diffondere la conoscenza della fibrillazione e della trombosi, per salvare molti dall’ictus cerebrale che ha colpito anche me”.

    LINK UTILI

    www.trombosi.org

    www.worldthrombosisday.org

    https://www.facebook.com/ALTOnlus/

     

    PER APPROFONDIMENTI SUL TEMA CUORE E TROMBOSI: SALTO N.82 “Cuore e Trombosi ”

    PER APPROFONDIMENTI SUL TEMA TROMBOSI http://www.trombosi.org/it/SALTO_it.html

  • Lo scienziato Lorenzo Moretta e la storica della musica italiana, Margaret Murata, insigniti del premio internazionale Galileo Galilei 2017

    Lo scienziato di fama internazionaleLorenzo Moretta,esperto di immunoterapia e biomedicina, e la storica della musica italiana,Margaret Murata, sono stati insigniti delPremio Internazionale Galileo Galilei 2017 dei Rotary Club Italiani, tra i più prestigiosi riconoscimenti culturali in Europa.

    Il premio, nato nel 1962 per una felice intuizione di Tristano Bolelli e ora giunto alla sua56esima edizione,contribuisce a diffondere il prestigio della cultura e della scienza italiana nel mondo e ha visto quest’anno la premiazione di due studiosi che con il loro impegno hanno contribuito a realizzare tale mission.

    Lorenzo Moretta, Direttore dell’Area di Immunologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, membro dell’Accademia dei Lincei, è autore di studi ritenuti fondamentali nel campo dell’immunologia e della terapia di tumori e leucemie ad alto rischio. Tra gli studiosi più citati al mondo, autore di oltre 640 pubblicazioni in extenso su riviste e libri internazionali di notevole prestigio, Moretta é stato in assoluto il ricercatore italiano più citato nella letteratura scientifica in un periodo di 10 anni e ad oggi. Il numero di citazioni bibliografiche totali riferite alle sue pubblicazioni è di oltre 58.000.

    Margaret Murataprofessore emerito di musica, alla UC Irvine in California membro del American Musicological Society, riconosciuta tra i massimi esperti della cantata da camera

    Gli studiosi sono stati premiati nell’aula magna dell’Università di Pisa e hanno ricevuto letarghe d’oro commemorative. A valutarli, due illustri Giurie nominate dall’Università di Pisa che hanno operato in assoluta autonomia e all’insaputa dei vincitori. Il Premio Internazionale Galileo Galilei, infatti, non è un concorso al quale ci si iscrive, non ci sono segnalazioni o candidature da presentare: i vincitori vengono selezionati alla luce del loro operato e sono premiati poiché con le loro brillanti carriere hanno contribuito adiffondere la cultura italianafacendosi portavoce di un sistema di vigilanza capace di garantire lo sviluppo di corretti processi di comunicazione, favorendo la conoscenza e il godimento del patrimonio culturale di una Nazione e la promozione della sua identità culturale.

    In particolare, per l’Edizione 2017 leGiuriesono state composte dai Professori: Antonio Pieretti, Presidente della Fondazione, Michel Burnier, Josè Redon, Reinhold E. Schmidt e Saverio Sani, Segretario del Premio, per l’assegnazione del premio in Scienze Mediche; dai professori Antonio Pieretti, Presidente della Fondazione, Lorenzo Gennaro Bianconi, Biancamaria Brumana, Franco Piperno e Saverio Sani, Segretario del Premio, per l’assegnazione del premio in Storia della Musica Italiana.

    «Il Premiosi è confermato un baluardo della diffusione degli studi italiani all’estero: i vincitori, il prof. Moretta e la prof.ssa Murata, sono insigni italianisti che con le loro opere, attraverso una vita di studi e grazie anche all’attività dei loro studenti, hanno irradiato e arricchito un patrimonio inestimabile di conoscenze e di scienza– sottolinea il prof.Saverio Sani, segretario del Premio, ricordando –Grazie al premio Galilei, il Rotary diventa sempre più un serbatoio di cultura in un momento in cui molti aspetti della vita contemporanea sembrano imbarbarirsi e i valori più alti della vita sociale sembrano travolti da aspetti effimeri quando non addirittura perversi».

    Il Premio Internazionale Galileo Galilei, infatti, contribuisce alladiffusione di sentimenti di pace e di fratellanza, in piena continuità con i valori fondanti del Rotary, utilizzando la cultura come strumento di conoscenza e comprensione tra i popoli. Anche per questo, ogni anno vengono scelte due materie diverse – con cadenza decennale – riguardanti laciviltà italiana(archeologia ed etruscologia, storia della letteratura, della lingua, storia politica, dell’arte, della musica, del pensiero, della scienza, del diritto, dell’economia) o lescienze della natura(scienze fisiche, mediche, geografiche, dell’ingegneria, della terra, chimiche, agrarie, biologiche, economiche, matematiche) premiando eminenti studiosi stranieri o italiani di fama internazionale. Una formula originalissima che il Premio ha mantenuto anche per l’edizione 2017 portandoa Pisa oltre 250 studiosie accrescendo ulteriormente il suo prestigio grazie all’esemplarità delle motivazioni espresse dalle commissioni e alla forza culturale intrinseca degli illustri premiati.

    IL PREMIO

    Il Premio Internazionale “Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani” nacque nel 1962 per volere di Tristano Bolelli. Istituito per assegnare un riconoscimento a studiosi stranieri che si siano occupati in modo eminente di argomenti riguardanti la civiltà italiana (archeologia ed etruscologia, storia della letteratura, della lingua, storia politica, storia dell’arte, della musica, del pensiero, della scienza, del diritto, dell’economia), il Premio “Galileo Galilei” è divenuto una Fondazione sotto gli auspici dell’Università di Pisa ed ha ottenuto nel 1982 l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Dal 2006 il premio viene assegnato anche agli scienziati italiani che hanno raggiunto fama internazionale. Ogni disciplina viene presa in considerazione a cadenza annuale e il giudizio è affidato a una Giuria di specialisti italiani nominata dal rettore dell’Università di Pisa su proposta del Consiglio direttivo della Fondazione. Il Premio è considerato un’assoluta eccellenza all’estero e ha un prestigio tale da portare a Pisa ogni anno oltre 250 persone, con punte in alcuni anni anche di 400 persone.

  • Come liberarsi dalla nevralgia del trigemino

    La nevralgia del trigemino è una condizione molto dura da sopportare, caratterizzata da violente crisi dolorose che possono scatenarsi in successioni e durare anche per molto tempo, rendendo molto difficile svolgere anche le piccole cose di tutti giorni. Alcuni la definiscono «malattia da suicidio» per descriverne i sintomi e l’esperienza di chi ne viene colpito. La buona notizia è che esiste una terapia per uscire da questa condizione: una tecnica neurochirurgica non-invasiva che permette di dire addio per sempre a questo fastidiosissimo disturbo.

    La nevralgia del trigemino è causata da un conflitto neurovascolare prodotto dal contatto tra un’arteria e questo nervo conosciuto come trigemino. Le pulsazioni del grosso vaso sanguigno provocano delle scariche elettriche anomale del nervo, producendo una sensazione di dolore che può irradiarsi agli occhi, al naso, alle labbra, alle parti esterne della mascella e della mandibola, fino alle mucose interne, portando a una condizione molto invalidante per chi ne soffre.

    La terapia, nota con il nome di “Neurolisi Trigeminale Selettiva con Fluoroscopia”, non richiede altro che una notta in clinica per eliminare il dolore della nevralgia del trigemino con il massimo della sicurezza a qualsiasi età. L’intervento viene eseguito seguendo la tecnica cosiddetta “di Härtel” con particolari proiezioni radiologiche; e consiste nell’utilizzo di un apposito ago, in grado di raggiungere le tre branche del nervo trigemino nel complesso gangliare con estrema sicurezza e precisione, senza alcun rischio, per eseguire un intervento di neurolisi selettiva, volto a liberare il nervo da quelle compressioni alla radice della nevralgia. Un intervento sicuro, preciso, sempre efficace che prevede la quasi totale assenza di effetti collaterali. Soprattutto, in grado di scacciare in maniera definitiva l’incubo di questa terribile condizione invalidante.

    Per parlare telefonicamente con il prof. Ugo Delfino e ricevere una consulenza gratuita oppure prenotare una visita presso lo Studio Medico Delfino, consultate la nostra pagina dei contatti.

  • Cos’è e quanto dura la menopausa?

    Ogni donna durante la sua vita si trova a far fronte a diversi momenti importati, che possono essere belli o meno.  Tra le varie fasi della che una donna si trova ad affrontare, a suo malgrado, troviamo il periodo della menopausa.

    Questo è un periodo che spaventa ogni donna per via dei disturbi che comporta però allo stesso tempo è una fase molto importante. Leggendo articoli ed ascoltando le opinioni femminili mi sono resa conto che noi donne abbiamo molti dubbi su questo argomento, come ad esempio quando mi accorgo che sono in menopausa, quali sono i sintomi, ma soprattutto quanto dura la menopausa?

    Sicuramente questa è una domanda lecita, ma prima capire quanto dura conosciamo i suoi sintomi e disturbi o sappiamo l’età in cui le donne entrano in menopausa?

    Cosa accade durante la menopausa

    Anche se una condizione che spaventa molte donne la menopausa è un periodo fondamentale per la vita di ogni donna questo perché indica una fase di passaggio, una transizione che segna la fine del periodo fertile.

    Tutte le donne, sin dalla nascita, hanno un milione di ovuli contenuti nelle ovaie e che nel corso della vita lentamente vengono persi.  All’inizio della pubertà le ovaie iniziano a produrre ormoni e di conseguenza il ciclo. Una volta che le donne entrano in menopausa le ovaie non producono più ovuli e una volta terminati gli ovuli a disposizione le mestruazioni hanno fine e le ovaie diventano meno attive.

    Sintomi della menopausa

    La menopausa articola principalmente in tre fasi

    1. Premenopausa: questa è una fase che precede la menopausa che non ha una durata esatta ma varia da donna a donna, ma si può affermare con sicurezza che si entra nella fase successiva, ovvero la menopausa quando sono trascorsi 12 mesi dall’ultima mestruazione
    2. Menopausa: questa è la fase che si identifica dall’ultimo ciclo
    3. Postmenopausa: è la fase finale in cui il corpo della donna cerca di adattarsi a questa nuova condizione.

    Queste tre fasi sono caratterizzate da diversi sintomi come vampate; nervosismo; stress; affaticamento; aumento di peso; sudorazione notturna etc.

    A che età arriva la menopausa?

    Qualsiasi donna ha un orologio che scandisce la sua vita biologica ed i suoi rintocchi segnano anche il periodo della menopausa. Ma quanto dura la menopausa? Questa fase non ha una range preciso, poiché cambia da donna a donna, ma solitamente rientra nella fascia di età che va dai 45 ai 55. In questa fase c’è l’ultima mestruazione e durante la menopausa è difficile avere delle perdite, se dovesse accadere la cosa migliore da fare è consultare il proprio ginecologo.

    Alla domanda quanto dura la menopausa? Possiamo rispondere ma non con eccessiva certezza, poiché la componente soggettiva è importante ed il fisico di ogni donna risponde in modo diverso, alcune donne affermano che i sintomi sono durati alcuni anni dopodiché non hanno avvertito più alcun sintomo, altre donne avvertono i sintomi anche in età che non rientrano nel classico range 45 – 55.

  • Metabolismo e pancia gonfia in menopausa: scopri di più

    In menopausa i disturbi che colpiscono noi donne sono diversi e di varia natura. Tra quelli che maggiormente influenzano il nostro benessere fisico e mentale vi sono quelli in grado di determinare un cambiamento della nostra fisicità. Con il calo ormonale e la diminuzione degli estrogeni in premenopausa, fino alla loro totale scomparsa in menopausa, a cambiare è il nostro equilibrio corporeo e a risentirne maggiormente è proprio il nostro metabolismo. Scopriamo più in dettaglio di cosa si tratta.

    Metabolismo e pancia gonfia in menopausa: che relazione c’è?

    Quando parliamo di metabolismo corporeo ci riferiamo a tutte quelle attività all’interno di cellule e tessuti che garantiscono una corretta produzione energetica relativamente alla capacità del nostro organismo di “bruciare”, e quindi utilizzare, le sostanze nutrienti fonte di tale energia. Ogni nutriente, contenuto in quantità diverse all’interno degli alimenti, possiede una determinata quantità di energia che viene misurata sotto forma di calorie. Quando il corpo scompone tali sostanze ricava quindi un certo quantitativo di energia che può essere utilizzata per diverse funzioni corporee e, in tal modo, brucia calorie. Nel momento in cui tale processo non avviene nel modo giusto e le calorie non vengono “bruciate” a dovere, l’organismo non consuma interamente tali sostanze che, nel caso di zuccheri e grassi, tendono ad accumularsi nei tessuti sotto forma di lipidi. Questo è ciò che avviene in menopausa, quando le nostre attività metaboliche, precedentemente influenzate dal controllo ormonale, risultano ora rallentate e non più efficienti nel ricavare energia.

    La conseguenza di questo rallentamento metabolico è l’accumulo di grasso in determinate zone del corpo, in particolare sulla pancia, sui glutei e sulle cosce.

    Il perché del gonfiore addominale in menopausa

    Il problema della pancia gonfia in menopausa affligge molte donne ed è principalmente determinato da un accumulo sottocutaneo di grasso a seguito di un rallentamento del metabolismo e un’alimentazione in menopausa poco controllata. In più, dal momento che andando avanti con gli anni la muscolatura addominale tende a rilassarsi, l’effetto “pancia gonfia” appare più pronunciato che in passato.  Spesso, inoltre, ad accentuare tale problematica, vi è un accumulo di gas intestinali che nelle donne risulta più frequente che negli uomini. In menopausa e con l’avanzamento dell’età anche il nostro intestino può risentire del calo ormonale e risulta meno efficiente nel processo digestivo. Un rallentamento di quest’ultimo porta i cibi a sostare più a lungo nel tratto digerente, andando incontro a fermentazione e quindi produzione di gas intestinali che, spingendo sulle pareti addominali, oltre a causare mal di pancia, sono causa anche di gonfiore addominale

    Esistono dei rimedi alla pancia gonfia in menopausa?

    L’attività sportiva è sicuramente la soluzione più indicata per mantenere una forma fisica adeguata soprattutto nel periodo della menopausa dove tendiamo ad ingrassare più velocemente. Oltre a ciò è importante impostare una dieta controllata in termini di tipologia e quantità di alimenti che andiamo a consumare. È certamente consigliabile escludere tutti quei cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi e favorire, al contrario, il consumo di frutta e verdura. Inoltre, è possibile ricorrere all’utilizzo di integratori alimentari a base di sostanze naturali che favoriscano l’attività metabolica del nostro organismo e aiutino a tenere il peso sotto controllo come nel caso del peperoncino; quest’ultimo può essere inoltre affiancato al carciofo nell’eliminazione dei gas intestinali, mentre il Té Verde e gli estratti dei peduncoli di ciliegio possono favorire il drenaggio dei liquidi corporei.

  • Il Centro Dentale Festa apre una sede a Rimini

    Il Centro Dentale Festa è lieto di comunicare l’apertura di una sua sede in provincia di Rimini offrendo tecnologie e trattamenti di alto Livello. Uno staff di chirurghi esperti offre al cliente il massimo del comfort ed un elevata competenza con soluzioni terapeutiche e curative per tutti i tipi di esigenze dentistiche

    Il relativo sito web spiega nel dettaglio i diversi tipi di trattamenti e processi di odontoiatria per unire un importante servizio di Dentista Rimini ad una corretta informazione

    I principali trattamenti professionali disponibili al pubblico sono:

    Dentosofia
    Disciplina di auto-terapia specifica dentistica che viene praticata attraverso vari strumenti per ottenere un riequilibrio delle proprie funzioni neurovegetative.

    Odontoiatria biologica
    Un approccio differente, che, utilizzando tecniche nuove e tecniche tradizionali, mettono in relazione i disturbi più comuni con la salute dentale.

    Ortondozia funzionale
    Attraverso la riabilitazione neuro occlusale vengono ripristinate le corrette funzioni orali del paziente come la deglutizione, la masticazione unilaterale.

    Gnatologia
    Branca specialistica che si occupa di studio e cura di patologie legate alle articolazioni della bocca e dei vari organi ad esse collegate.

    Terapia miofunzionale
    Una forma di fisioterapia che permette, attraverso particolari esercizi, di riequilibrare la propria muscolatura oro facciale.

    Odontoiatria implantare
    un insieme di tecniche chirurgiche che consistono nell’utilizzo di impianti inseriti chirurgicamente nell’osso mandibolare.

    Sedazione cosciente
    Tecnica di sedazione sicura e non invasiva che utilizza il protossido di azoto, adatta a tutti!

    Al fine di ripristinare le corrette funzioni orali del paziente, come ad esempio la respirazione nasale e le funzioni di deglutizione e masticazione (lingua posturalmente allo spot palatino, masticazione unilaterale ed alternata, competenza labiale), il Centro Dentale Festa applica la Riabilitazione Neuro Occlusale (RNO) e la terapia miofunzionale.

    Inoltre anche la rimozione protetta di amalgama dentale è uno dei servizi importanti offerti.

    Il Centro Dentale Festa offre soluzioni terapeutiche e curative per tutti i tipi di esigenze dentistiche , ed essendo situato in una zona vicina e facilmente accessibile da Rimini con ampio parcheggio si rivela un’ottima scelta per chiunque necessiti di uno Studio Dentistico Rimini.

    Ulteriori informazioni come la richiesta di prenotazione, i trattamenti e le informazioni di contatto sono disponibili sul sito web www.centrodentalefesta.it

  • È nata la trombocardiologia

    Le malattie causate dalla Trombosi sono aumentate negli ultimi 25 anni e sono destinate ad aumentare. Oggi sono più di 85 milioni le persone che in Europa hanno conosciuto da vicino una delle malattie causate dalla Trombosi, riportando gravi invalidità come quelle lasciate da un Ictus o da un Infarto del miocardio e contribuendo a un incremento drammatico dei costi sanitari, stimati in Europa in 210 miliardi di euro l’anno, ovvero il 33% del budget dell’Unione Europea per il 2017. Se è vero che potrebbero essere ridotte almeno di un terzo, e lo è, vorrebbe dire che si potrebbero risparmiare in Europa70 miliardi di euro l’anno. Allora perché non ci siamo ancora riusciti?

    Da 30 anni ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è impegnata nella sensibilizzazione della popolazione italiana sull’importanza delle malattie da Trombosi, cercando di insegnare che cosa vuol dire Trombosi, come si manifesta, quali sono i sintomi da non sottovalutare, che fare se si manifestano, come curarla, come evitarla, come modificare abitudini non sane che, in alcuni di noi più fragili di altri, possono scatenare confusione nel sistema della coagulazione del sangue, che incomincia a coagulare in modo inappropriato, dovunque nel corpo, causando Ictus cerebrale, Infarto, Embolia.

    Quando ALT è stata fondata da pochi mesi era stata pubblicata un’immagine che mostrava con chiarezza una coronaria malata di aterosclerosi, che si chiudeva e provocava Infarto del miocardio proprio a causa di un Trombo: ci sono voluti trenta anni perché questa constatazione venisse compresa, trent’anni durante i quali i meccanismi della Trombosi  sono stati studiati e compresi in profondità, anche se ancora non del tutto. E finalmente un professore autorevole come Eugene Braunwald durante il recente congresso della Società Europea di Cardiologia a Barcellona, davanti a 35mila cardiologi provenienti da tutto il mondo ha dichiarato che è arrivato il momento di parlare di trombocardiologia.

    La Trombosi provoca la stragrande maggioranza delle malattie cosiddette cardiovascolari, ovvero un frammento di trombo che diventa embolo causa la stragrande maggioranza degli Ictus cerebrali, o le ischemie o gli Infarti del rene, dell’intestino, delle arterie periferiche, che spesso portano all’amputazione o a gravi invalidità.La Trombosi provoca malattie che conosciamo con il nome dell’organo che colpisce: la Trombosi coronarica provoca Infarto del miocardio, la Trombosi di una qualunque arteria provoca Ischemia, la Trombosi  in una vena provoca flebite o Trombosi  venosa superficiale o profonda, i frammenti di trombo che si liberano nel sangue provocano embolia nel polmone (Embolia polmonare) o nel cervello (Ictus cerebrale).

    Un Trombo è un coagulo di sangue, che si forma in un momento e in un punto in cui non si sarebbe dovuto formare. Quando si forma su una ferita visibile lo chiamiamo coagulo, serve per fermare l’emorragia, guarire l’infiammazione, guidare la costruzione della cicatrice.

    Quando si forma all’interno di una’arteria, di una vena o di un capillare ha il medesimo obiettivo: guarire; ma deve agire rapidamente per raggiungere il suo obiettivo e sciogliersi altrettanto rapidamente, per non bloccare la circolazione del sangue in quel vaso che ucciderebbe le cellule che quel vaso nutriva.

    Se chiamiamo le malattie partendo non dall’organo che colpiscono ma dal meccanismo che le provoca, ci accorgiamo che le malattie causate da Trombosi sono le più diffuse al mondo: colpiscono il doppio dei tumoriSi possono evitare in un caso su tre, almeno, eppure sono ancora sottovalutate, anche se, sotto il nome generico e impreciso di malattie cardiovascolari, sono l’incontro più probabile per la stragrande maggioranza di noi, tanto più probabili quanto più avanziamo nell’età, ma non impossibili nei bambini e perfino nei neonati.

    La prima causa di morte e di invalidità precoce nel mondo cosiddetto industrializzato, prevenibile in un caso su tre. Ogni anno in Italia 200mila persone potrebbero non essere colpite, risparmiando vita denaro e qualità della vita a sé e ai proprifamigliari. Ma allora perché i casi di Trombosi  continuano ad aumentare? «Perché la popolazione che oggi si avvia a superare i 60 anni» – dichiara la Dott.ssa Lidia Rota Vender, specialista in ematologia e malattie cardiovascolari da Trombosi e Presidente di ALT- «è molto più numerosa rispetto al passato. Sono i baby boomers, i figli del boom economico, quel boom che nel dopo guerra ha permesso a tanti italiani di sognare e a molti di realizzare i propri sogni, anche attraverso una famiglia numerosa, ricca di figli e di voglia di fare. O forse perché la prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi  richiede non solo o non sempre, farmaci, ma sempre collaborazione e forza di volontà, quella che è necessaria per fare scelte intelligenti che non ci tolgano momenti di gioia di vivere ma ci lascino la gioia di vivere a lungo e bene, senza criminalizzare il vizio, ma scegliendo di non cascarci; perché richiede che ognuno non faccia esami del sangue più o meno costosi per rassicurarsi di “stare bene”, ma passi invece davanti allo specchio della propria camera da letto e della propria coscienzae si informi sulla storia della propria famiglia, per capire quanto il suo corpo può permettersi. Noi siamo il frutto della genetica dei nostri genitori: che possono essere grassi, diabetici, ipertesi, o avere il colesterolo alto;-continua la dottoressa Rota Vender – ma non ci troviamo su un sentiero senza ritorno che ci porterà per forza ad avere i loro stessi problemi, anzi, possiamo avere il privilegio di sapere prima che cosa rischiamo, se non provvediamo per tempo a fare scelte diverse da quelle che loro stessi hanno fatto, volontariamente o inconsapevolmente. Loro non sapevano quello che noi oggi sappiamo, le madri dei nostri genitori avevano l’ossessione di soddisfare la fame dei propri bambini perchè ne avevano patita tanta, durante la guerra. La maggiore disponibilità di denaro e la pubblicità ci hanno guidato verso alcuni “vizi” che a lungo andare hanno corroso la salute dei nostri genitori e la nostra».

    PER APPROFONDIMENTI SUL TEMA CUORE E TROMBOSI: SALTO N.82 “Cuore e Trombosi ”.

  • I cambiamenti delle politiche europee in materia di alimenti e bevande potrebbero ridurre il carico di malattie cardiache e di ictus del 50%

    In Europa oggi 85 milioni di uomini e donne vivono ogni giorno della propria vita essendo sopravvissute a un infarto o un ictus cerebrale, e portandone addosso i segni in termini di disabilità spesso molto gravi.

    La ricerca ha dimostrato un legame molto forte fra le abitudini alimentari e la probabilità di essere colpiti o evitare un infarto o in ictus cerebrale.

    In occasione della Giornata mondiale del cuore di domenica 30 settembre 2017 EHN – European Heart Network in collaborazione con ALT- Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus e con tutte le associazioni e fondazioni europee che ne fanno parte, ha diffuso un documento che invita il legislatore a sostenere le aziende sulla strada del cambiamento di qualità nella produzione di alimenti e nella commercializzazione degli stessi intitolato “Modificare le politiche che regolano la produzione e la distribuzione di cibi e bevande in Europa in nome della salute del cuore.

    È ormai consolidata la convinzione, supportata da numerosissimi studi, che esiste una relazione diretta fra attività fisica, alimentazione e salute cardiovascolare: meno sale, meno grassi saturi, meno zuccheri raffinati, più fibra, più frutta e verdura e meno carni rosse, più noci, più pesce, e latticini magri: sono concetti ormai diffusi e che rimbalzano quotidianamente da un mezzo all’altro.

    Iniziative importanti sono state realizzate e sono in corso in diversi Paesi del mondo mirate a sensibilizzare il consumatore sull’importanza non solo della qualità delle scelte alimentari ma anche delle quantità. In alcuni casi estreme, come la decisione degli USA di aumentare la tassazione sulle bibite zuccherine o sui contenitori da due litri di succhi di frutta.

    Ogni cittadino europeo dovrebbe avere ormai il diritto di avere a disposizione alimenti che lo aiutino a conservarla salute del proprio cuore: sempre che decida di sceglierli, e che li consumi in quantità adeguata.

    Anche i politici in qualità di legislatori potrebbero fare molto per la salute del cuore degli europei: intervenendo sulle politiche agricole, sulle regole che invitano ad usare le etichette dei cibi come fonte di informazione sul contenuto dei cibi stessi in termini di sale, zucchero, grassi saturi e regolamentando le quantità tollerabili di sostanze dannose per la salute nei cibi confezionati.

     «In un mondo ideale tutti dovrebbero mangiare sano e fare attività fisica e le aziende dovrebbero contribuire a soddisfare questa domanda – dichiara EHN – ma non è sempre così, e comunque non lo è ovunque: per molte ragioni, di tipo economico, organizzativo, di sensibilità dei responsabili delle aziende alimentari, del marketing. E per la sordità dei politici che non raccolgono la richiesta di aiuto che arriva dai propri elettori: uno spreco, perché proprio la sensibilità e la determinazione del legislatore dovrebbero contribuire alla salute dei cittadini e al risparmio finanziario che si potrebbe ottenere contribuendo a ridurre il numero delle persone colpite da infarto o ictus semplicemente guidando tutti noi verso scelte intelligenti anziché verso alimenti poco sani soprattutto se consumati a lungo: un risparmio quantificabile in un terzo della enorme somma che oggi i cittadini europei spendono per la cura di chi è colpito: parliamo di 102 miliardi di euro ogni anno, una cifra che merita qualche riflessione, soprattutto in questi tempi di necessità di risparmio e di risorse ridotte.»

    Per scaricare il documento completo  www.trombosi.org.

    La trombosi è il meccanismo che causa la stragrande maggioranza delle malattie oggi raggruppate sotto il termine limitativo di cardiovascolari: infarto del miocardio, ictus cerebrale, embolia, ischemia, trombosi venosa o arteriosa sono nel loro insieme la prima causa non solo di morte ma anche di grave invalidità nel nostro Paese e in tutti i Paesi cosiddetti industrializzati.

    Durante il recente congresso della Società Europea di Cardiologia a Barcellona, davanti a 35mila cardiologi provenienti  da tutto il mondo, il professor Eugene Braunwald ha dichiarato che è ora che si parli di trombo cardiologia : ci avevano provato in tanti , a far comprendere il concetto che è la trombosi che provoca la stragrande maggioranza delle malattie cosiddette cardiovascolari, ed è un frammento di trombo che diventa embolo a causare la stragrande maggioranza degli ictus cerebrali, o le ischemie o gli infarti del rene, dell’intestino, delle arterie periferiche , che spesso portano all’amputazione o a gravi invalidità.

    La prevenzione di queste malattie è efficace e possibile: non richiede necessariamente farmaci o esami diagnostici costosi, ma parte da una onesta analisi del proprio stile di vita, della storia della nostra famiglia, dei nostri punti deboli, del nostro passato; e passa attraverso la scelta di cambiare stile, facendo un SALTO da uno stile che sprecherebbe la nostra salute a uno stile intelligente che ci aiuterebbe ad averne cura. Se vogliamo.

    Per questo ALT ha messo nel suo nome e nella sua missione la trombosi al centro del problema: per attirare l’attenzione sul meccanismo che genera malattia di organi diversi, che chiamiamo con nomi diversi ma che senza trombosi non si verificherebbero.

  • WOW-LO SPIRITO DI STELLA: TAPPA A SORPRESA A LIGNANO S (UD) CON TILIAVENTUM PER I DIRITTI DEI DISABILI

    I diritti dei disabili approdano a Lignano Sabbiadoro (UD)
    Lo Spirito di Stella (catamarano accessibile) ha effettuato una sosta a sorpesa a Lignano Sabbiadoro UD presso Marina Punta Faro.

    Il Catamarano stà ultimando la navigazione a tappe Miami-New York-Europa-Trieste-Venezia. Il progetto WOW (Wheels On Waves) porta a bordo e diffonde il messaggio contenuto nella Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili ricevuta dalle mani del Segretario ONU Gutierrez nella tappa newyorkese di fine maggio e diffusa in tutte le successive (a Roma, con l’incontro con Papa Francesco e con il Dalai Lama, e in generale in tutte le soste e trasferimenti accogliendo a bordo, con approccio inclusivo, tantissime persone delle più disparate provenienze).
    Da fine maggio a fine giugno il team lignanese Tiliaventum ha effettuato la traversata transatlantica New York-Portimao (Por). A bordo Andrea Stella, l’ideatore dell’iniziativa, Maria Foscarini, Daniele Passoni, Marco Faggin, Roberto Dal Tio, Gino Bigai, Stefano Locci Matteo Baldi, rendendo evidente che anche l’impegnativa navigazione oceanica è possibile per tutti lo deve essere anche lo spirito e le condizioni della quotidianità anche nell’ambiente terrestre, nelle città, nella vita di  tutti i giorni.
    L’accoglienza a Lignano è stata festosa, con la deriva paralimpica Skud18 che è uscita in mare per fare gli onori di casa con a bordo Andrea Stella e Daniele Passoni, Presidente di Tiliaventum che da anni svolge in loco attività di mare inclusive per tutti.
    Sono seguiti gli improvvisati festeggiamenti in banchina che si sono protratti per tutta la giornata e serata.
    Lunedì 2, la mattina, Lo Spirito di Stella è salpato alla volta di Trieste, dove si fermerà per diversi giorni in occasione della Festa del Mare per eccellenza, la Barcolana, e diffondendo anche in questa occasione il messaggio della Convenzione ONU, per poi proseguire e concludere nello splendido scenario veneziano il progetto 2017.
    Un’occasione splendida la sosta lignanese, accompagnata da sole, allegria, festa per tutti… ulteriore occasione resa possibile grazie alla fattiva collaborazione con Marina Punta Faro, agli indispensabili supporti di Fluid-o-Tech, Intras Lignano Affittanze, Fondazione Friuli, Banca di Udine, dei sempre presenti e generosi Soci Armatori, dei numerosi volontari che si rendono sempre disponibili per tantissimi occasioni con mezzi, risorse, tempo, entusiasmo e passione.
    Buon vento WOW e … arrivederci al 2018 con eventi e sorprese per tutti

     

    http:www.tiliaventum.com

  • Evvivadent e Mesa: nuovi partner per la distribuzione di prodotti dentali

    Evvivadent, azienda leader per la distribuzione di prodotti dentali a Torino, in Piemonte e Valle d’Aosta, è lieta di annunciare una nuova partnership con Mesa, azienda italiana attiva da quarant’anni nella produzione di leghe per il settore dentale. Grazie a questo accordo, Evvivadent diventa distributore dei prodotti Mesa per il Piemonte e la Valle d’Aosta.

    «Siamo felici di poter dare vita a questa collaborazione, Mesa è un marchio che impreziosisce il nostro catalogo di prodotti e di leghe dentali.» ha commentato Riccardo Grua amministratore di Evvivadent.

    Mesa è da oltre quarant’anni un’azienda specializzata nella produzione di leghe cr/co per il settore dentale ed industriale. Mesa realizza soltanto leghe che rispondono a criteri di altissima qualità, sicurezza e affidabilità certificate. L’azienda vanta ad oggi oltre cinquanta tipologie di leghe, tra leghe per ceramica, per scheletrati, per ponti e corone, per saldatura; nonché dischi, piastre e barre per la lavorazione cad/cam.

    L’azienda Evvivadent vanta oltre 25 anni di esperienza nella distribuzione di prodotti dentali a Torino, in Piemonte e Valle d’Aosta: Scegliere Evvivadent significa avere la certezza e l’affidabilità di un prodotto Made in Italy, la precisione e la tempestività di un servizio vicino al proprio cliente.

    Scopri tutti i prodotti del marchio Evvivadent sul nostro catalogo online di prodotti dentali.

  • Cellule staminali: mito o realtà?

    Le cellule staminali sono la chiave della medicina del futuro? Quali i rischi correlati? Quali i reali benefici nel loro utilizzo? Avis Comunale Bergamo, in occasione del Festival Bergamo Scienza, propone una riflessione sugli impieghi attuali e sulle potenzialità ancora inesplorate delle cellule staminali organizzando giovedì 12 ottobre alle ore 8.30 presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Mascheroni, in via Alberico da Rosciate a Bergamo, il convegno «Cellule staminali: mito o realtà?».

    A confrontarsi sulla natura biologica, sulle caratteristiche funzionali e sui possibili impieghi delle cellule staminali, alla luce di indicazioni cliniche consolidate, saranno gli esperti dott. Martino Introna, specialista in Allergologia e Immunologia Clinica presso l’Università degli Studi di Bari e responsabile Scientifico del Laboratorio di Terapia Cellulare “G. Lanzani” della USC di Ematologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e dott. Federico Lussana, dirigente medico di I° livello nell’Unità di Ematologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII, specializzato in trapianto di cellule staminali emopoietiche e nella cura di leucemie e linfomi.

    Con la moderazione del dott. Giorgio Severgnini, endocrinologo presso ASST Est Bolognini di Seriate (BG), i relatori discuteranno, dati alla mano, delle opzioni terapeutiche attuabili per specifiche patologie. Come noto, infatti, per quanto la ricerca sulle cellule staminali, sia adulte che embrionali, sia uno dei settori più promettenti nel campo della medicina per la cura di malattie che oggi non lasciano speranza di vita, il loro utilizzo genera da sempre accesi dibattiti di carattere medico ed etico.

    «È un tema tanto promettente, quanto complesso, sul quale intendiamo riflettere cogliendo l’occasione del Festival Bergamo Scienza, momento perfetto per chiedere a giovani e adulti di confrontarsi con scientificità e onestà intellettuale su questo argomento. Per altro, l’appuntamento è motivo di orgoglio per noi di Avis Bergamo perché ci porta direttamente in una scuola dove potremo parlare con tanti ragazzi, contando sulla collaborazione di professionisti esperti. Potremo fare insieme informazione scientifica e sociale, rendendo partecipe tutta la comunità rispetto a tematiche che solitamente risultano troppo distanti e spesso poco comprensibili. Anche questa è una mission di Avis» – ha anticipato il presidente di Avis Comunale Bergamo, Roberto Guerini.

    Al convegno si potrà partecipare previa prenotazione. L’apertura alle prenotazioni saranno disponibili 5 giorni prima dell’evento.

  • Ats Bergamo in campo per la settimana mondiale dell’allattamento

    ATS Bergamo, riconosciuta da UNICEF Italia come «Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno», partecipa alla Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno SAM, in programma dall’1 al 7 ottobre 2017, e organizza, lunedì 2 ottobre alle 10, l’incontro «…Parliamo di allattamento: confronto tra mamme», presso la Sala Lombardia di ATS Bergamo in via Gallicciolli 4.

    Un appuntamento pensato per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’allattamento al seno, durante il quale le mamme della provincia di Bergamo, i papà, i nonni e le Mamme Peer – ovvero le mamme che hanno allattato i loro bambini e che, dopo aver seguito un percorso formativo sull’allattamento materno, sono in grado di dare un sostegno competente a chi allatta – potranno confrontarsi e condividere le rispettive esperienze.

    L’incontro fa parte di un programma più ampio di eventi e iniziative, ad ingresso libero e partecipazione gratuita, pensate per la SAM 2017, ribattezzata da ATS Bergamo «Mamme Peer Counsellor per l’allattamento materno: una rete di sostegno da mamma a mamma». Oltre all’incontro del 2 ottobre, infatti, le Mamme Peer incontreranno le altre mamme nei Baby Pit Stop UNICEF della provincia. Si tratta di 135 aree di sosta per il “rifornimento“ del latte e il cambio del pannolino nell’ambito della rete territoriale di promozione e sostegno dell’allattamento materno della «Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno», testimonianza della collaborazione multisettoriale della società (comuni, biblioteche, consultori familiari, attività commerciali etc..) finalizzata al sostegno dell’allattamento.

    In particolare, gli incontri si terranno: il 03 ottobre alle ore 10.00 presso il Baby Pit Stop del Consultorio Familiare di Grumello del Monte – ASST Bergamo Est, il 04 ottobre alle ore 10.00 presso il Baby Pit Stop del Consultorio Familiare di Bergamo – ASST Papa Giovanni XXIII, il 05 ottobre alle ore 14.00 presso il Baby Pit Stop del Centro Famiglia – Comune di Bergamo, via Legrenzi 31 – Bergamo e il 06 ottobre alle ore 10.00 presso il Baby Pit Stop Biblioteca Civica “G.Gambirasio”, via Italia 58 – Seriate. Verranno, inoltre, organizzate attività di promozione della lettura rivolte ai bambini nella fascia di età da 0 a 2 anni, nell’ambito dell’iniziativa “Nati per Leggere”.

    «Questo momento di confronto tra madri e operatrici è molto importante. Permette di condividere gioie, emozioni e difficoltà. E, più in generale, di fare cultura anche tra chi non allatta su un tema estremamente importante eppure ancora troppo spesso sottovalutato: l’allattamento, appunto. Come ricorda anche Unicef, infatti, supportare l’allattamento al seno è uno degli investimenti a lungo termine più intelligenti che un Paese possa compiere per il benessere dei suoi cittadini. Anche per questo, abbiamo scelto di utilizzare una modalità di incontri itinerante in alcuni Baby Pit Stop UNICEF del territorio bergamasco, per far conoscere sempre di più la figura della Mamma Peer alle altre mamme, in un’ottica di sostegno reciproco, tra pari. Speriamo, dunque, che la partecipazione possa essere numerosa, per ricordare a tutti quanto sia importante prendersi cura dalle mamme e dei loro bambini» – dichiara la dott.ssa Mara Azzi, direttore generale di ATS Bergamo.

     

  • COMUNICATO STAMPA – ASSESTATO UN DURO COLPO ALLO PSICO BOOM ON LINE

    Oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci
    tra cui antiepilettici e antidepressivi

    Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo

     

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri: “È un segnale forte. La nostra voce è stata ascoltata. Bisogna continuare a portare avanti la battaglia per debellare fino in fondo la filiera diagnostica e l’abuso psicofarmacologico”

    Come fortemente sostenuto in questi anni e come denunciato nell’audizione del 18 luglio scorso presso la Commissione bicamerale e nella Conferenza Stampa presso la Camera dei Deputati – sfociata nell’Interrogazione Parlamentare 4-17835 del 19 settembre 2017 a firma dell’On. Eleonora Bechis – finalmente, a distanza di pochi giorni, giunge la notizia che aspettavamo sullo scandalo della vendita on line degli psicofarmaci senza prescrizione:

    <<Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo: sono i numeri dell’operazione Pangea X, la più vasta contro la vendita illecita di medicinali on line condotta da Interpol, a cui ha contribuito Europol.

    Sospesi, inoltre, oltre 3000 annunci pubblicitari on line di farmaci illeciti, oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci, tra cui antiepilettici [solitamente usati come “stabilizzatori dell’umore” – NdR] e antidepressivi>> (ANSA).

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri – fondatore e coordinatore del Programma Vivere Senza Psicofarmaci, da anni impegnata nella lotta all’abuso diagnostico e alla liberazione dagli psicofarmaci di migliaia di persone – proprio alla Camera, in sede di conferenza stampa, aveva sollevato parecchi dubbi sul percorso che tali farmaci compiano prima di giungere al consumatore finale:

    Personalmente mi chiedo: sulla rete, questi prodotti, che in farmacia possono essere rilasciati solo a fronte di una ricetta , come fanno poi dalle case farmaceutiche ad arrivare in quei canali, in quelle agenzie? Che ruolo e che responsabilità hanno la case farmaceutiche?

    […]  Tutto questo deve essere fermato“.

    La Prof.ssa Palmieri, accogliendo in queste ore con soddisfazione gli esiti di tale operazione, commenta: “È ovvio che oggi non abbiamo ancora sbarrato la strada alla filiera diagnostica e all’abuso psicofarmacologico, ma gli stiamo rendendo la vita molto difficile!

    Non siamo più impotenti, sappiamo che è possibile fare qualcosa a riguardo e lo stiamo facendo. Questo è un segnale forte, una spinta incredibile nel continuare a portare avanti battaglie che hanno l’esclusivo scopo di difendere la salute e il futuro dei nostri ragazzi: Diritti Umani tanto faticosamente guadagnati.

    Non si tratta – lo ribadisco con forza – di proporsi come una goccia nell’oceano ma di tante gocce che, oggi, finalmente, stanno diventando oceano”.

    foto cs

    Ufficio Stampa INPEF

  • Olio di palma, Campagne Liberali rivela: “I prodotti ‘light’ e ‘senza olio di palma’ hanno più grassi saturi”

    “Con la seconda edizione dell’analisi comparativa, realizzata dalla piattaforma Campagne Liberali, si mette a nudo un altro dei falsi miti che circola ormai da alcuni mesi nell’opinione pubblica: molti prodotti in commercio presentati come ‘light’, e che hanno voluto inserire sulle proprie confezioni la dicitura ‘senza olio di palma’, presentano una maggiore presenza di grassi saturi rispetto ai prodotti realizzati con olio di palma”.
    Così in una nota Campagne Liberali, una piattaforma di cittadini che difende il diritto alla libera scelta ed il corretto dibattito scientifico.

    “L’analisi ‘Senza olio di palma, ma più saturi’ nasce per rispondere a una domanda molto semplice: dove c’è olio di palma ci sono più grassi, soprattutto saturi, rispetto ai prodotti in cui è stato eliminato?

    “La risposta è no”, rivela Campagne Liberali. Come riporta lo studio, “i grassi saturi, ovvero quelli che incidono di più in sulla nostra salute, ma anche i grassi totali, sono gli stessi se non addirittura di più in molti casi. È sufficiente leggere e confrontare etichette e tabelle nutrizionali di prodotti similari, laddove l’olio di palma è stato sostituito per lo più con olio di cocco, olio di girasole, olio di mais, oltre che burro, burro di cacao e burro di karitè”. La notizia più sbalorditiva è quella che riguarda i prodotti da forno cosiddetti ‘salutisti’, quelli cioè che il commercio identifica come ‘light’ agli occhi dei consumatori. Il confronto tra due noti prodotti della grande distribuzione evidenzia che, su 100 grammi di prodotto, quello senza olio di palma contiene 18 grammi di grassi di cui 4,9 grammi di grassi saturi. Diversamente il prodotto di pari livello, ma con olio di palma, contiene 3,7 grammi di grassi saturi su un totale di 13 grammi di grassi totali”.

    “Questa seconda edizione ha prodotto risultati sulla falsa riga della prima pubblicata a maggio 2017. In questo aggiornamento abbiamo aumentato e suddiviso a loro volta per tipologia: merendine a sfoglia, frollini, wafer, merendine con cialda e cioccolato, crostatine. Sono state inoltre aggiunte due nuove categorie: i prodotti impanati e i gelati confezionati” – riferiscono da Campagne Liberali.

    “La scelta di cavalcare il falso mito che ‘senza olio di palma’ significhi ‘più salutare’ – puntualizzano – si dimostra totalmente fuorviante e ingannevole visto che la sostituzione dell’olio di palma non determina un miglioramento del profilo nutrizionale dei prodotti alimentari. Così come eliminarlo non significa essere più ambientalisti, visto che le piantagioni di olio di palma sono le più sostenibili: la palma da olio utilizza in tutto il mondo 17 milioni di ettari di terreno, ossia il 6% del totale delle terre coltivate, per fornire il 35% del fabbisogno mondiale di olio vegetale. Servono invece ben 111 milioni di ettari perché la soia garantisca appena il 27% del fabbisogno globale. Inoltre, rispetto ad altri oli vegetali, l’olio di palma richiede meno fertilizzanti, pesticidi ed energia rispetto alla soia e alla colza. Non solo, l’olio di palma è ottenuto tramite spremitura, l’olio di girasole viene spesso raffinato chimicamente in un bagno solvente”.

    “Insomma – conclude la nota di Campagne Liberali –  i cittadini consumatori devono essere informati, altrimenti il rischio è di lasciarli in balia di slogan che più convengono a certe parti politiche e che servono a indirizzare certe scelte commerciali anche da parte delle Istituzioni. Questo l’obiettivo che persegue Campagne Liberali, insieme a quello di stimolare anche le imprese a utilizzare pratiche commerciali più trasparenti e rispettose di noi tutti”.