Il recente report dell’Osservatorio Industria 4.0, redatto dalla School of Management del PoliMi ha messo in luce la crescita, tra le imprese italiane, del livello di conoscenza di Industria 4.0, che nel Belpaese muove un mercato da circa 1,7 miliardi di Euro. La dinamicità dello scenario del nostro paese è testimoniata da una media di 3,4 applicazioni (di Industrial Internet of Things e Industrial Analytics) già installate da ciascuna azienda.
Ma non solo. È alta anche la percentuale di utilizzo degli incentivi fiscali previsti da Industria 4.0: dalla ricerca emerge che il 52% delle aziende intervistate ha deciso di usufruire del superammortamento al 140%, il 36% dell’iperammortamento al 250%. Il 29% utilizzerà il credito di imposta per ricerca e sviluppo e il restante 7% compirà investimenti in startup.
“Industria 4.0 è prima di tutto una sfida culturale che anche la categoria dei commercialisti è chiamata ad affrontare – ha dichiarato Fabio Marchetto, Presidente dell’Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili delle Tre Venezie – Grazie al Piano Nazionale Industria 4.0, il tema dell’innovazione e della competitività delle aziende è tornato al centro del dibattito anche del mondo dell’educazione e delle professioni. In questo contesto, i commercialisti sono chiamati ad evolvere dal ruolo di meri consulenti fiscali e tributari per diventare sempre più quello di parte integrante e attiva del processo di ammodernamento delle aziende. Che, nel caso di Industria 4.0, significa proporre la strategia più idonea, disegnando progetti sulle specificità di ciascuna realtà aziendale. Questa è quindi una duplice grande occasione: per le imprese di avere a disposizione uno strumento per far crescere la competitività e per i commercialisti nuove opportunità di specializzazione e nuovi sbocchi per la professione”.
Per aiutare i commercialisti ad aggiornarsi e ad evolvere e quindi renderli più competitivi, nel panorama dei gestionali sono attivi numerosi software cloud commercialisti che aiutano professionisti e imprese a comunicare in maniera rapida, semplice ed efficace. Come ad esempio SkyAccounting, piattaforma di fatturazione e contabilità in cui cliente e commercialista condividono i dati in tempo reale e sulla stessa piattaforma.

I requisiti per candidarsi sono i seguenti: avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni (all’atto della domanda), risiedere o lavorare in Lombardia da almeno due anni, essere già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o avere all’attivo un’esperienza occupazionale (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario). I premiati potranno svolgere i percorsi formativi da loro proposti, totalmente finanziati e gratuiti, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (fuori dal territorio lombardo) o all’estero per una durata massima di 6 mesi. Ad essere selezionati saranno i candidati che avranno presentato i progetti ritenuti più innovativi, coerenti ed attuabili dal Comitato di Gestione della Fondazione. Non è richiesta una laurea, né un settore di specializzazione prestabilito: ciò che occorre è la capacità di elaborare una valida proposta di itinerario di formazione professionale volta all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze in linea con il proprio profilo.