Categoria: Economia e Finanza

  • Vinitaltour – vini italiani in tour: dai produttore all’importatore

    Sei alla ricerca di un  modo per vendere vini italiani all’estero ? O di un esportatore che possa aiutarti a commercializzare il vino prodotto dalla tua azienda nel resto d’Europa ed in America?
    Vinitaltour è la guida per gli importatori esteri di vino, specializzata nella proposta di piccole eccellenze italiane, pensata per valorizzare le piccole e medie realtà del Made in Italy.L’Italia è leader nel mondo per la produzione e la commercializzazione di vino rosso, vino bianco, vino rosè e spumante ed offre davvero un panorama molto variegato.

    Guida per importatori stranieri di vino

    Per offrire un punto di riferimento per gli importatori stranieri di vini è nato il progetto Vinitaltour, un network specializzato per la proposta di vini italiani, in grado di mettere in contatto direttamente il produttore con il rivenditore, accorciando in questo modo la filiera tradizionale.

    Promozione Made in Italy

    L’organizzazione mira infatti alla promozione e rappresentanza della cultura, del turismo, dell’enogastronomia, dell’arte, del lifestyle e di tutto ciò che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo. Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini talia Amica Mia mira a rappresentare le aziende e le realtà presenti sul territorio, aprendo relazioni e contatti verso nuovi mercati, per incrementare al contempo l’export del settore enogastronomico.
    Vinitaltour contribuisce alla promozione del Made in Italy nel mondo promuovendo sul mercato internazionale vini autoctoni italiani – con vini bianchi, vini rossi, vini rosè e spumanti – valorizzandone i territori d’origine e le aziende produttrici. Forte della collaborazione con alcuni dei Consorzi nazionali di tutela dei vini italiani, Vinitaltur vuole dare un supporto tangibile alle aziende per presentare i loro vini e commercializzarli all’estero.

    Guida ai piccoli vigneti italiani

    Esistono infatti innumerevoli cantine di produzione con piccoli vigneti italiani, che riscontrano difficoltà nell’esportazione di vino, a causa delle accise e delle innumerevoli normative vigenti sull’export di vini e prodotti enogastronomici.
    Vinitaltour mette la propria esperienza e la propria conoscenza al servizio delle piccole medie aziende, che desiderano vendere i propri vini, stimolando l’interesse di un pubblico internazionale di addetti del settore.
    Visita il sito o contattaci per saperne di più sulla prossima guida per importatori in uscita in autunno 2017.

  • Commercialisti: chiesta riorganizzazione del calendario fiscale

    Il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) Massimo Miani ha ufficialmente comunicato con una lettera all’amministrazione finanziaria le richieste di modifica del calendario fiscale per i prossimi mesi. In particolare la comunicazione riguarda l’organizzazione delle scadenze fiscali fino a settembre 2017.

    Il CNDC chiede modifiche al calendario atte ad evitare ulteriori disagi a studi e contribuenti.

    Le motivazioni pratiche

    Le motivazioni sono specialmente di natura pratica. Il presidente Miani sottolinea le difficoltà che stanno incontrando commercialisti, dipendenti degli studi e imprese clienti di fronte alla proliferazione di nuovi adempimenti fiscali, per giunta sempre più complessi.

    Si è creata una vera e propria situazione di emergenza negli studi perché le nuove comunicazioni (Liquidazioni IVA Periodiche e Dati Fatture Emesse e Ricevute) richiedono nuove procedure di trasmissione telematica e, spesso, nuovi programmi per commercialisti.

    Le motivazioni giuridiche

    Il disorientamento deriva anche da alcune considerazioni in campo giuridico.

    L’articolo 3 dello Statuto dei diritti del contribuente sancisce che le disposizioni tributarie “non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata prima del 60° giorno della data di entrata in vigore”. Ma tale principio non è stato rispettato.

    La rideterminazione degli acconti Ires, ad esempio, è stata disposta con decreto entrato in vigore il 24 giugno e i commercialisti hanno dovuto comunque rispettare la scadenza al 30 giugno, con solo 5 giorni lavorativi a disposizione per l’adempimento.

     Calendario proposto

    Il calendario proposto dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili prevede le seguenti scadenze:

    • 16 settembre 2017: Comunicazione Liquidazioni IVA 2° trimestre 2017
    • 25 settembre 2017: Elenchi Intrastat relativi ad agosto 2017
    • 30 settembre 2017: Dichiarazioni Sostituti d’Imposta
    • 30 settembre 2017: Comunicazioni aggiuntive voluntary disclosure
    • 15 ottobre 2017: Dichiarazioni Redditi e IRAP
    • 31 ottobre 2017: Comunicazioni Dati Fatture Emesse e Ricevute 1° semestre 2017

    Oltre a tale riassetto il presidente Miani ha chiesto il pagamento degli acconti 2017 senza maggiorazione (0,40%) fino al 31 luglio 2017.

  • Tavagnacco si tinge d’oro per i 30 anni di ORO Caffè

    Un grande successo per la serata della torrefazione di Tavagnacco, dove hanno preso parte oltre 1.300 persone tra baristi, ristoratori, numerosi rappresentanti del consorzio Via dei Sapori, gli amici dell’imprenditoria friulana, di Confindustria e dei Giovani Industriali, componenti del gruppo AIDDA e del club Lions Lionello Udine. I titolari chiamano sul palco uno ad uno tutti i 50 dipendenti: “Grazie ragazzi!”.

    L’anno del 30esimo anniversario per l’azienda ORO Caffè di Tavagnacco oltre ad aver sancito l’anno di bilancio record, che ha superato i 9 milioni di Euro, verrà ricordato anche per il grandioso evento-spettacolo andato in scena lunedì sera alla presenza di oltre 1.300 persone raccolte sotto un tendone da circo di 2.000 mq montato per l’occasione nelle adiacenze dell’azienda.

    Quasi 700 insegne presenti tra bar e migliori ristoratori del Triveneto, oltre che una nutrita presenza di clienti esteri, affiancati da una significativa rappresentanza dell’imprenditoria friulana, tutti presenti per congratularsi con i titolari Chiara e Stefano Toppano per la notevole scalata fatta dall’azienda nei suoi 30 anni di vita.

    Non posso dimenticare i nostri inizi, io e Chiara in un ufficio di poco più di 30 metri quadri dove davamo tutti noi stessi con la tenacia che contraddistingue noi friulani, onesti e lavoratori e con un sogno nel cassetto: diventare un riferimento nel panorama italianodichiara Stefano Toppano, che prosegue – oggi siamo in 50, affiancati dalle nostre figlie Elisa e Ketty brave ed attente manager, e possiamo ritenerci soddisfatti, forti della nostra produzione di 600 mila Kg di caffè all’anno, distribuito non solo in Italia ma per oltre il 50% all’estero dove “l’oro nero” italiano è un’icona del settore food e dove noi siamo stati bravi a farci apprezzare, proponendo un espresso in tazza di alta qualità.”

    C’è stata tanta partecipazione e trasporto da parte di tutti i presenti, grazie al ricco palinsesto organizzato dall’azienda, al raffinato buffet firmato “Da Nando” e alla variegata proposta di vini e birre scelti per i palati più esigenti degli addetti al settore presenti. Non solo ristoratori ma numerosi giornalisti, rappresentanti di Confindustria e dei Giovani Industriali di Udine, del gruppo Donne Imprenditrici e Dirigenti d’azienda AIDDA e del Club Lions Udine Lionello, oltre ad alcuni amici imprenditori dirigenti di aziende, partner per l’occasione, che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento come Calligaris, Moroso, Acqua Dolomia, Tirelli, Dok Dall’Ava, Dentesano, Sammontana, Wolf Sauris e Nonino.

    L’affetto di tanti clienti, amici imprenditori e rappresentati economici del tessuto friulano accorsi lunedì sera anche solo per farci un saluto e stringerci la mano, ci riempie di gioia – afferma Chiara De Nipoti, che prosegue – queste rappresentano tappe importanti non solo per la vita professionale ma anche personale. Infatti il nostro mondo, quello della ristorazione, ci ha sempre insegnato che le relazioni sono fondamentali: il primo passo è realizzare un prodotto di qualità e mantenerlo tale nel tempo, successivamente il più sincero dei passaparola contribuirà a costruire la reputazione dell’azienda”.

    Stefano Toppano e Chiara De Nipoti hanno chiamato sul palco tutti i 50 dipendenti per ringraziarli uno ad uno, prima dei saluti di rito. In platea non sono passate inosservate le centinaia di persone impreziosite da vistosi dettagli d’oro, come richiedeva il dress-code della serata, affascinate dalla elegante esibizione di Silvia Mezzanotte dei “Matia Bazar”, dalle spettacolari acrobazie aeree del gruppo “Sonics” e dai coinvolgenti rappresentanti del circo contemporaneo d’avanguardia dei “Circo Patuf” e “Acqualta Teatro” che si aggiravano per tutta la sera nel parterre incantando le persone. Mentre sul palco a chiudere la serata si sono esibiti i “Vinile45” con uno strabiliante e super coinvolgente concerto di black music.

  • Economia Sudafricana in bilico, l’affare Zuma è una bomba ad orologeria

    Si riaffacciano i venti delle recessione sull’economia sudafricana, che è tornata a tremare nel primo trimestre del 2017 dopo che nel corso del 2016 c’era stata una timida ripresa. A procedere col passo del gambero sono stati il settori dei servizi e quello manifatturiero. In generale a marzo i principali indicatori sono quasi tutti diminuiti. Inoltre le stime sul PIL non sono esaltanti: sotto l’1% per l’anno in corso, al massimo 1,3% nel 2018.

    Il peso della politica sul futuro dell’economia

    economia zumaQuello che sta pesando enormemente sull’economia sudafricana è la questione riguardante il presidente Jacob Zuma. Il numero uno del paese è nel mirino della magistratura per corruzione. Il punto è che Zuma sta affrontando una crescente critica anche all’interno del partito ANC. Finora il presidente è riuscito a rimanere in sella, anche perché i voti di sfiducia sono stati espressi a scrutinio palese, e molti hanno avuto paura di prendere posizione apertamente contro di lui. Tuttavia la situazione politica è molto fragile, e tale dovrebbe rimanere fino alla conferenza ANC alla fine del 2017.

    Il destino dello ZAR

    Paradossalmente, nonostante questo quadro molto complicato, la valuta sudafricana Rand (ZAR) ha continuato a correre nel mercato valutario (si guardi il grafico con il dollaro grazie all’indicatore frattali trading). In realtà molta di questa forza trae origine dalla riduzione di rischio globale che ha dominato negli ultimi mesi. Tuttavia è opinione di molti che presto la ZAR possa indebolirsi leggermente contro il biglietto verde, a maggior ragione adesso che c’è questo addensarsi di nubi attorno a Zuma.

    Contro l’euro invece la valuta sudafricana ha già imboccato un percorso in discesa (qui suggeriamo l’utilizzo dell’indicatore ATR average true range), ma soprattutto perché la valuta della UE sono settimane che ha intrapreso una fuga solitaria sui mercati.

    Adesso bisognerà capire quali sono gli orientamenti della banca centrale (SARB). Probabilmente l’istituto centrale resterà cauto sulla liberalizzazione della politica monetaria. Nel frattempo l’inflazione potrebbe continuare a diminuire grazie alla diminuzione del prezzo del petrolio e la debole attività economica. Ma ribadiamo che tutto dipenderà dal futuro politico del paese.

  • Integrazione e crescita civile: i valori ispiratori del più giovane Governatore Rotary del Mondo, Andrea Pernice

    Milano, 30 giugno 2017 – Attenzione alle nuove povertà, alle esigenze del mondo del lavoro, delle famiglie e dell’ambiente. Sostegno nell’inclusione dei migranti e nella risoluzione delle fragilità. Coinvolgimento delle comunità, di giovani e meno giovani, vicine e lontane. Sono tanti e ambiziosi i progetti del nuovo Governatore del Distretto Rotary 2041, Andrea Pernice, che ieri, nel corso di una cerimonia in suo onore tenutasi presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano, ha presentato il suo programma. Un manifesto ispirato ai valori propri del Rotary, rete globale di 1,2 milioni di uomini e donne che, uniti, si adoperano per apportare cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità di tutto il mondo, secondo i principi di solidarietà e pace.

    Andrea Pernice, giornalista e imprenditore, sarà in carica come Governatore del distretto metropolitano milanese, dall’1 luglio 2017 al 30 giugno 2018 e guiderà un Distretto composto da 50 Rotary Club e 2.400 soci. Con i suoi 42 anni sarà il Governatore Rotary più giovane del mondo, aspetto che intende declinare in chiave propositiva per l’Organizzazione, lavorando per «attualizzare» l’universo Rotary aprendo sempre di più ai giovani. Per questo, saranno attivati numerosi progetti con le scuole e gli atenei del Distretto milanese, per favorire l’incontro tra le mission e i valori del Rotary e le nuove generazioni.

    Guarderà in questa direzione anche l’accordo sottoscritto con Regione Lombardia per migliorare la vita dei cittadini lombardi, con la partecipazione dei Distretti 2042 e 2050. Accordo che vedrà il Rotary in prima linea per formare i giovani delle scuole lombarde all’etica, alla cultura della legalità, della convivenza civile, delle pari opportunità e contribuire a prevenire fenomeni dannosi per la società come la ludopatia e il cyberbullismo. Con la stessa determinazione, Rotary favorirà il crearsi di un efficace collegamento tra il mondo della scuola e del lavoro, sostenendo le startup e la futura occupazione e si impegnerà per valorizzare il patrimonio naturale e paesaggistico della Regione, l’eredità culturale e l’identità locale, stimolando la pratica sportiva come fattore di prevenzione e volano di valori positivi. Valori che potranno favorire una maggiore inclusione sociale incontrando le necessità di chi è più svantaggiato e vulnerabile. Il tutto, promuovendo con finalità formative e di prevenzione, l’informazione sanitaria tra i cittadini di tutte le età: dagli alunni delle scuole agli adulti, per affrontare le emergenze e affrontare con consapevolezza le più diffuse patologie.

    Si tratta di attività che saranno perseguite con la diffusione di app, videoclip e vademecum, con l’attivazione di interventi mirati e giornate tematiche, con progetti di tutoraggio per sostenere l’avvio di nuove imprese, l’organizzazione di convegni e manifestazioni. Inoltre, i soci Rotary ingegneri e architetti, mettendo a disposizione le loro professionalità, effettueranno un’analisi delle condizioni strutturali degli edifici scolastici per valutarne il livello di antisismicità e individuare eventuali interventi migliorativi. A ciò si aggiungeranno: la costruzione di progetti virtuali sullo stile “MuseoMilano” per favorire la promozione turistica del brand InLombardia e valorizzare la storia della Regione; l’avvio di forum permanenti; di iniziative di inclusione e di progetti per favorire l’indipendenza e l’autonomia delle persone disabili.

    Non solo, il Distretto 2041 guidato da Pernice parteciperà anche all’accordo sottoscritto a livello nazionale con il Dipartimento della Protezione Civile che prevede l’istituzione di una specifica Unità Rotary che supporterà la Protezione Civile intervenendo nei diversi campi di applicazione professionale dei soci Rotary (tecnici, legali, industriali, sanitari, della comunicazione etc…). Saranno attivati, a tal fine, dalla Protezione Civile, eventi di formazione e addestramento per i soci Rotary che parteciperanno al progetto affinché possano intervenire a supporto sia in tempo di pace che in situazioni emergenziali. Il protocollo d’intesa, dunque, rinnova uno degli scopi fondativi del Rotary: far sì che ogni socio metta a disposizione della comunità in maniera gratuita la propria professionalità per contribuire ad aiutare gli altri, al di sopra di ogni interesse personale e senza distinzione di razza, religione o ideologia.

    Con lo stesso spirito, Rotary si impegnerà per favorire lo sviluppo di un processo di integrazione più efficace rispetto alle immigrazioni. Il Rotary National Day, infatti, previsto per il 27 e 28 aprile 2018, vedrà l’organizzazione a Taranto di un forum internazionale patrocinato dalle più importanti istituzioni e dedicato al dramma dell’immigrazione, con particolare attenzione al tema dei giovani migranti non accompagnati e della salute materna e infantile dei migranti. Proseguirà, inoltre, l’impegno a sostegno delle storiche battaglie del Rotary, come la lotta alla Poliomelite, alla malnutrizione, per l’accesso all’acqua potabile, lo sviluppo di economie locali, la protezione di madri e bambini e il sostegno all’istruzione.

    «La nostra società ha sempre più bisogno di attenzione. Sono tante le sfide che ogni giorno abbiamo davanti e un incarico prestigioso come quello che sto per ricoprire, mi riempie di orgoglio ma anche di senso di responsabilità. Responsabilità che è giusto mettere al servizio di chi ha più bisogno, di chi è più fragile, seguendo i valori che da sempre stanno a cuore ai rotariani per agire con senso di vicinanza e di comunità e mettere le nostre competenze e la nostra interdisciplinarità a servizio delle comunità. Sono convinto, infatti, che sia compito di tutti noi impegnarci per fare la differenza a livello locale e globale, affrontando con impegno, passione e onestà, le sfide che la società ci pone, dall’immigrazione, fenomeno che necessita una risposta in termini di integrazione ma anche di crescita culturale, alle esigenze a noi più vicine, dalle scuole al lavoro, dall’ambiente alla formazione delle nuove generazioni. Lavorerò, dunque, dando continuità ai progetti già in essere e avviando nuove esperienze, certo che, tutti insieme, potremo dare un contribuito tangibile e duraturo al miglioramento della nostra società» – ha dichiarato il neo Governatore del Distretto Rotary 2041, Andrea Pernice.

    ANDREA PERNICE: Nato a Varese il 28/03/1975, Andrea Pernice è laureato in Giurisprudenza e iscritto all’elenco pubblicisti dell’Albo della Regione Lombardia. Imprenditore, è titolare della casa editrice Pernice Editori srl e dell’agenzia di comunicazione, ufficio stampa e concessionaria pubblicitaria Pernice Comunicazione. È Direttore Responsabile di periodici specializzati a carattere scientifico e informativo, a prevalente diffusione nazionale. È consulente strategico per la comunicazione e il marketing di imprese nazionali e multinazionali e di società sportive agonistiche di FISI e Lega Calcio. Dal 1995 al 2005 ha collaborato con le principali testate giornalistiche e agenzie di comunicazione, con ripetute esperienze internazionali. Nel 2001 ha iniziato la sua attività imprenditoriale con la fondazione della casa editrice San Giorgio Editori srl. È stato inoltre responsabile della sezione periodici della casa editrice Ulysse Network srl e nel nel 2010 ha fondato Ubilibet srl, agenzia per la gestione e promozione di grandi eventi.

    NEL ROTARY: Rotariano dal 29/03/2006 è socio del Rotary Club Milano Ovest, di cui è stato Presidente nell’anno 2012/2013, Andrea Pernice è stato Presidente della Commissione per l’Immagine Pubblica del Distretto 2041 per il triennio 2013/2016 e membro della Commissione distrettuale Formazione e Eventi Distrettuali nel 2014/2015. È membro della Commissione distrettuale per l’Alfabetizzazione e Consigliere dell’Associazione Amici del CAM, Assistente per la Zona 12 del Rotary Public Image Coordinator per il biennio 2014/2016 e  Direttore Responsabile della rivista ufficiale in lingua italiana del Rotary International dal 2010.

    NEL ROTARARC: Rotaractiano dal 1994 al 2005, Andrea Pernice è stato Rappresentante Distrettuale del Distretto 2040 Rotaract nel 2003/2004. Presidente del Rotaract Club Milano Castello nel biennio 2000/2002 ha ricoperto diverse cariche nelle commissioni distrettuali. È stato rappresentante per l’Europa al Comitato Internazionale del Rotary International per il Rotaract nel 2004/2005. Insignito di PHF a due rubini.

  • L’ASeS si apre all’agricoltura sociale: l’Ong della Cia rinnova Statuto e mission

    A Roma, all’Auditorium “G. Avolio”, la presentazione della nuova veste dell’organizzazione non profit della Confederazione. Un ampliamento di attività e scopo nell’ottica di un welfare di comunità, che va ad affiancare la cooperazione internazionale. Presente il viceministro Olivero.

    Roma, 27 giu – L’agricoltura come ammortizzatore sociale e spazio solidale in cui le fasce più deboli della popolazione, come oggi i migranti, possono costruire nuove relazioni e ritagliarsi un posto nel mercato del lavoro. Con questo obiettivo l’ASeS, l’Ong di Cia-Agricoltori Italiani, si rinnova nello Statuto e nella mission, includendo tra le sue finalità istituzionali anche quelle legate all’Agricoltura Sociale. La presentazione del nuovo corso dell’organizzazione è avvenuta oggi a Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio, nel corso del convegno “Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità” con il viceministro Andrea Olivero.

    Un ampliamento di attività e di scopo, quello di ASeS, per creare un soggetto unico, con il coinvolgimento delle aziende agricole associate a Cia, che metta al centro le persone svantaggiate e gli offra una possibilità di riscatto economico e sociale attraverso il settore primario.

    D’altra parte, ha spiegato la presidente di ASeS Cinzia Pagni, “affrontare la questione dei migranti, oltre all’inclusione e l’inserimento lavorativo di soggetti con diversi tipi di disagio, sono temi che riguardano da vicino quello che l’associazione ha rappresentato fino ad oggi: una Ong rivolta al sostegno di popolazioni e persone indigenti in ambito rurale mediante progetti di cooperazione internazionale”.

    In vent’anni di attività, infatti, l’ASeS-Cia ha completato quasi 60 progetti di cooperazione allo sviluppo, per la maggior parte cofinanziati dall’Ue con un’erogazione totale di circa 13 milioni di euro, operando in Paraguay, Brasile, Bolivia, Mozambico, Ruanda, Perù, Repubblica Democratica del Congo, Angola, Camerun, Costa d’Avorio e Senegal. Ora lo sforzo ulteriore è quello di affiancare ai programmi operativi e formativi di aiuto ai piccoli produttori agricoli dei Paesi in Via di Sviluppo, progetti di Agricoltura Sociale in Italia e nel mondo. Coniugando l’imprenditorialità agricola con il welfare e l’impegno per la collettività.

    Il nostro Paese, d’altronde, oggi si colloca ai primi posti dello scenario europeo con oltre 3.000 progetti e pratiche di Agricoltura Sociale all’attivo. Tantissime le aziende che hanno già avviato questo nuovo modo di fare agricoltura, promuovendo l’offerta di servizi assistenziali e occupazionali a vantaggio di soggetti deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, migranti, anziani, bambini) e di aree fragili (montagne e centri isolati). Un fenomeno in continua espansione che conta già 4 mila addetti su tutto il territorio nazionale e tocca un valore della produzione di 200 milioni di euro.

    “Questa transizione che vede protagonista l’ASeS -ha sottolineato il presidente della Cia Dino Scanavino– si rende necessaria in un periodo in cui il Welfare di Comunità è un’esigenza sempre più sentita e importante nel mondo rurale e civile”.

    Un passaggio e un rinnovamento testimoniato anche dal nome: da oggi, infatti, ASeS diventa acronimo di Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, proprio a conferma di questa sua veste rinnovata e allargata negli obiettivi.

    Hanno partecipato, tra gli altri, Davide Pati, responsabile del settore beni confiscati dell’associazione Libera; Enzo Cursio, FAO Nobel Alliance Coordinator; Leonard Mizzi, UE responsabile Sviluppo rurale e sicurezza alimentare DEVCO. Sono intervenuti al dibattito anche Don Franco Monterubbianesi, fondatore Comunità di Capodarco; Francesco Petrelli, portavoce di CONCORD Italia; Silvia Stilli, portavoce AOI-Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale; Ilaria Signoriello, portavoce Forum Nazionale Agricoltura Sociale; Marina Galati, vicepresidente CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.

  • Attività commerciali: crescono le richieste per l’acquisto di palestre, solarium e ristoranti

    Gli anni della crisi economica hanno ridisegnato il panorama della attività commerciali in Italia, mettendo in ginocchio le più piccole a favore della grande distribuzione. Ma qual è oggi la situazione del mercato italiano delle licenze? Se lo è chiesto Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) che ha analizzato tutti gli annunci di attività e licenze in vendita sul portale, scoprendo come la popolarità dei settori del food e del wellness si rifletta in un aumento della domanda per l’acquisto di ristoranti pari al 7,5%, di palestre (+3,5%) e di centri estetici e solarium (+2%).

    Food blogger e chef superstar hanno risvegliato l’interesse di aspiranti imprenditori verso il mondo del cibo e dei prodotti artigianali. Nell’ultimo anno i prezzi dei ristoranti in vendita sono aumentati del 2,5% a fronte di una domanda in aumento (+7,5%) e di un’offerta in calo del 3,5%. Seppur in maniera più ridotta, anche le gelaterie e le pasticcerie sono sempre più cercate da chi vuole intraprendere un’attività commerciale: in un anno la domanda è aumentata rispettivamente del 5% e del 3%.

    Nonostante il successo della grande distribuzione, sembra tenere il mercato degli alimentari: se i prezzi risultano in calo del 2%, nell’ultimo anno la domanda va di pari passo con l’offerta, aumentando del 3%. Le panetterie sembrano vivere un momento di stallo e sono sempre meno richieste, con una domanda ha segnato un -6% negli ultimi dodici mesi.

    A fronte della riscoperta del buon cibo, che si riflette nella vivacità del mercato delle licenze legate alla cucina, gli italiani non dimenticano la cura del corpo: la domanda di palestre è salita del 3,5% nell’ultimo anno e i prezzi di queste attività risultano in aumento dell’1,5%. Anche parrucchieri, centri estetici e solarium rappresentano un settore molto attrattivo per gli imprenditori, al punto che la domanda è cresciuta rispettivamente del 5% e 2%.

    Guardando alle attività più gettonate nell’ultimo anno i negozi di telefonia sembrano aver guadagnato interesse, essendo accessibili e veloci da avviare, supportati dal brand a cui ci si affilia: a fronte di un’offerta aumentata del 4%, la domanda ha fatto meglio crescendo del 7,5%. Al contrario hanno perso di fascino i centri di scommesse, soppiantati dalla possibilità di giocare sul web: dopo il boom degli ultimi anni, oggi l’offerta risulta cresciuta del 6% rispetto all’anno scorso e la domanda è in calo dell’8%.

    Il digitale e le grandi catene hanno cambiato il destino di cartolerie e librerie, soprattutto nel caso delle piccole attività a conduzione familiare: nell’ultimo anno l’offerta è aumentata del 10,5% e la domanda risulta scesa del 6%. Resistono meglio le edicole, seppure in sofferenza, per cui si rileva una crescita dell’offerta del 3% e un calo della domanda del 5%. Per entrambe le attività i prezzi risultano ancora stabili (-1%).

    Negozi di abbigliamento e ferramenta soffrono la concorrenza della grande distribuzione e la domanda per queste due attività è scesa ancora nell’ultimo anno, con un calo del 4%.

    Sta mutando anche il panorama delle attività legate al mondo dei fumatori: dopo gli anni del boom, i negozi di sigarette elettroniche avevano attraversato un momento di forte crisi che però, stando alle ultime rilevazioni, sembra essere in fase di attenuazione con una domanda che torna timidamente a crescere dell’1%. Scema invece l’interesse verso le tabaccherie più classiche, attività che soffrono la difficoltà del passaggio generazionale: l’offerta risulta in crescita del 4% a cui corrisponde una uguale percentuale, ma in negativo, della domanda, a fronte di prezzi che scendono del 5%.

  • RC auto: in un anno, prezzi in aumento dell’11,6%

    A maggio 2017 i prezzi dell’RC sono aumentati in tutta Italia e, secondo i dati dell’Osservatorio assicurazioni auto di Facile.it, negli ultimi dodici mesi i premi hanno subito un rincaro medio dell’11,6% (+6,98% nel semestre), arrivando a 566 euro.

    «Per la prima volta da che conduciamo questa analisi ha dichiarato Diego Palano, Responsabile BU Assicurazioni Facile.it i prezzi medi delle assicurazioni RC auto sono aumentati in tutte e 20 le regioni italiane e solo 2 province hanno vissuto lievi diminuzioni di costo. I consumatori, però, oggi hanno imparato ad orientarsi meglio fra le proposte disponibili sul mercato e questo gli consente di risparmiare, indipendentemente dal loro profilo di automobilista».

    Il portale, leader in Italia per la comparazione di assicurazioni auto e moto (https://www.facile.it/assicurazioni.html), ha elaborato la propria analisi su un campione di circa un milione di preventivi effettuati negli ultimi dodici mesi; analizzando i dati emerge come l’aumento registrato nel corso dell’anno vari sensibilmente lungo lo Stivale; in cima alla classifica troviamo Trentino Alto Adige (+18,34%, premio medio 421,24 euro), Molise (+17,85%, 538,58 euro) e Valle d’Aosta (+15,92%, 359,03 euro) mentre gli incrementi più contenuti hanno riguardato il Veneto (+8,97%, 464,89 euro), la Basilicata (+7,75%, 492,18 euro) e la Puglia (5,44%, 671,25 euro).

    In valori assoluti, gli automobilisti che, a maggio 2017, hanno pagato di più sono stati i campani, che per assicurare il proprio veicolo hanno speso in media 933,84 euro e i calabresi, con 694,97 euro. I più fortunati, invece, sono ancora una volta i valdostani, che con una spesa media di 359,03 euro, continuano ad essere gli automobilisti italiani per i quali il premio RC auto è più basso.

    Le province più care e quelle più economiche: Caserta maglia nera

    Guardando la classifica a livello provinciale l’area dove l’RC auto costa di più è Caserta, (1.014,26 euro il prezzo medio a maggio 2017), valore superiore di quasi l’80% rispetto a quello nazionale; i prezzi più bassi si trovano invece ad Aosta (359,03 euro).

    In termini di aumento percentuale nell’arco dei dodici mesi, le province che hanno registrato gli incrementi più alti sono state Imperia (+23,19%) e Benevento (+23,03%) mentre in fondo alla classifica troviamo le uniche due aree italiane che hanno visto una riduzione del costo Rc auto: Enna (-2,47%) e Barletta-Andria-Trani (-5,82%).

    L’andamento nel semestre e le garanzie accessorie

    Riducendo il periodo di osservazione agli ultimi sei mesi, si vede come l’aumento medio dell’RC auto in Italia sia più contenuto, +6,98%. Nel semestre, le regioni che hanno registrato variazioni maggiori sono Molise (+12,54%), Calabria (+12,14%) e Basilicata (+10,96%); gli incrementi minori hanno invece riguardato gli automobilisti di Valle d’Aosta (+4,71%), Sardegna (+4,13%) e Veneto (+2,59%).

    Sempre nel semestre, a livello provinciale, la situazione non cambia sensibilmente, con Benevento che guida la classifica dei rincari (+21,06%), seguita da Vibo Valentia (+18,13%) e Imperia (+17,88%).

    Dall’Osservatorio di Facile.it emergono anche informazioni relative alle garanzie accessorie; la più richiesta in Italia è ancora una volta l’assistenza stradale (inserita nel 42,34% dei preventivi), elemento strettamente legato all’anzianità dei veicoli circolanti che, secondo i dati, risulta essere 9,68 anni.

     

    Nota: L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di oltre un milione di preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Euro, prova di forza contro lo Yen. Assalto a quota 125 nel mercato delle valute

    I discorsi del presidente della BCE Mario Draghi e di quello della Bank of Japan Kuroda non cambiano la sostanza: il cambio euro-yen continua ad evidenziare un andamento rialzista. L’approccio delle due banche centrali è simile, ovvero improntato alla prudenza. Tuttavia le situazioni sottostanti molto differenti. La BCE infatti continuerà nella sua politica accomodante ma i dati macro evidenziati sono confortanti. Anche se l’ultima volta l’inflazione non è andata come sperato, comunque si viaggia verso il target (2%) fissato da Francoforte.

    La forza dell’euro

    Discorso differente per lo Yen. Anche la BoJ continua ad avere un approccio molto accomodante, ma in questo caso nessuno si sognerebbe un rialzo dei tassi perché le condizioni non ci sono. L’inflazione nel paese nipponico è nettamente sotto il target (da tempo non arriva neppure all’1%). In queste condizioni ipotizzare una svolta restrittiva è fuori luogo. Non stupisce quindi che la posizione di forza in questo momento stia premiando la valuta unica. L’Euro Yen ha chiuso la scorsa settimana a 124,54, evidenziando un trend rialzista (raccomandiamo di osservare il grafico usando le Bande di Bollinger strategia). Una tendenza che dura dal 15 giugno.

    Il cross EUR/JPY potrebbe presto testare nuovamente quota 125. Siamo molto vicini. Proprio il fatto che la coppia rimanga a contatto con i recenti massimi, depone a favore di una sua rottura (PS. Ricordate che se volete fare investimenti valutari chiedetevi sempre prima qual è il miglior sito forex trading per le vostre specifiche esigenze).

    A questo punto sono possibili due scenari. Se la rottura al rialzo da parte dell’euro dovesse andare in porto, allora la coppia potrebbe andare all’assalto del successivo livello a 126,30/126,40 circa. Sono questi i massimi di aprile 2016. Uno scenario opposto invece potrebbe verificarsi nel caso in cui la coppia dovesse andare sotto area 122,56. In quel caso ci troveremmo di fronte a un doppio massimo disegnato da 125,80 per target negativi a 120,30.

  • “Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità”

    ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo

    Tavola Rotonda

    Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità

    Martedì 27 giugno h. 16.30 -18.30 presso Auditorium “Giuseppe Avolio”

    Via Mariano Fortuny n. 16 – Roma (Metro Flaminio)

    Al convegno, introdotto dal Presidente di ASeS Cinzia Pagni e moderata dal giornalista Alex Corlazzoli, prenderanno parte Secondo Scanavino Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Andrea Olivero Viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF), Davide Pati Presidenza Nazionale Associazione Libera, Enzo Cursio Nobel Alliance Coordinator della FAO, Leonard Mizzi Responsabile sviluppo rurale e sicurezza alimentare DEVCO dell’Unione europea. Interverranno al dibattito, oltre a Don Franco Monterubbianesi Fondatore Comunità di Capodarco, Francesco Petrelli Portavoce di CONCORD Italia, Silvia Stilli Portavoce AOI Ass.ne delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, Ilaria Signoriello del Forum Nazionale Agricoltura Sociale e Marina Galati Vicepresidente CNCA Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.

    COMUNICATO STAMPA

    Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità

    Potenzialità e prospettive offerte dall’agricoltura sociale, dalla cooperazione internazionale e dal ‘welfare di comunità’, nella costruzione di percorsi di integrazione per i migranti e persone con diversi tipi di disagio. Pratiche dove la terra diventa uno spazio di inclusione, riabilitazione e formazione e dove il lavoro diviene non solo fonte di reddito individuale, ma anche l’elemento fondante di una società più inclusiva, giusta, coesa e sostenibile.

    Queste alcune delle tematiche al centro del convegno “Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità”, che si terrà Martedì 27 Giugno, presso l’auditorium “Giuseppe Avolio” a Roma (Metro Flaminio). A promuoverlo l’ASeS, organizzazione non governativa di CIA – Agricoltori italiani, da oltre trent’anni impegnata in programmi di cooperazione internazionale a sostegno delle popolazioni svantaggiate in ambito rurale.

    Una tavola rotonda che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, del mondo agricolo e del Terzo settore, durante la quale ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo presenterà anche le possibilità che si aprono in seguito alla recente introduzione del tema dell’Agricoltura sociale tra le finalità statutarie dell’organizzazione, dopo l’approvazione della Legge n.141 del 18 agosto 2015, che ha riconosciuto la pratica giuridicamente.

    Un’importante transizione, che consentirà di affrontare con maggiore efficacia questioni di cui l’ASeS si è da sempre fatta promotrice. E che coinvolgerà in percorsi di multifunzionalità le aziende agricole della CIA – Agricoltori Italiani, con l’obiettivo di creare un unico grande polo, che interpreti l’agricoltura come forma di riscatto economico e sociale”, commenta Cinzia Pagni Presidente ASeS. “Tantissime le aziende associate alla confederazione che già hanno avviato e sperimentato questo nuovo modo di fare agricoltura – ribadisce Cinzia Pagni – promuovendo l’offerta di servizi assistenziali e occupazionali a vantaggio di disabili, tossicodipendenti, detenuti, migranti, anziani, bambini e di aree fragili (montagne e centri isolati), in collaborazione con le istituzioni pubbliche e con il vasto mondo del Terzo settore”.

    Il ‘welfare comunitario’, sempre più sentito come un’esigenza primaria nel mondo rurale, è alla base della multifunzionalità di tante imprese CIA che, attraverso forme di agricoltura e zootecnica integrata, promuovono un modello di sviluppo territoriale e relazionale sostenibile, in grado di dare una possibile risposta anche ai crescenti bisogni della popolazione sia in termini di alimentazione biologica, legata alle eccellenze del territorio, che di offerta di servizi educativi, socio-sanitari e lavorativi.

    Un fil rouge, che lega le esperienze passate e le scelte attuali agli impegni futuri, rilanciati lo scorso giugno dal Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Secondo Scanavino, fra i firmatari della dichiarazione comune per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile sull’Agenda 2030, per favorire la crescita inclusiva e sostenibile del sistema economico globale.

    ASeS e CIA: 40 anni di cooperazione da “agricoltore ad agricoltore”

    Fondata da Cia-Agricoltori Italiani che, con oltre 900.000 iscritti fra coltivatori diretti e imprenditori agricoli, rappresenta una delle più grandi organizzazioni professionali agricole europee, dal 1975 l’ASeS è impegnata in progetti di cooperazione, che hanno portato sostegno sia operativo che formativo a cooperative di piccoli produttori nel Sud del mondo. In oltre quattro decadi, ha operato sul duplice binario “Agire nel loro paese; agire nel nostro paese”, con interventi “da agricoltore ad agricoltore”, basati sulla condivisione di saperi e know how dei propri affiliati con le comunità rurali di Paesi in via di sviluppo. Dalla costruzione di pozzi artesiani in Paraguay all’individuazione di nuove colture per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici in Mozambico. Fino al supporto fornito a cooperative di giovani agricoltori di caffè e cacao e fattorie sociali create per combattere marginalità, criminalità e tossicodipendenza in Costa D’avorio, Senegal e Libano. Mentre in Italia, ha valorizzato le competenze di migranti in regioni come Veneto, Lombardia, Lazio e Basilicata.

    Ufficio Stampa
    a cura di Etiket Comunicazione
    Umberto De Santis | Cell.328.3733279 – [email protected]
    Loredana Menghi | Cell.331.5913136 – 

  • Colella Consulting: le attività dello studio di consulenza

    Colella Consulting è lo studio di consulenza che può fare affidamento su una rete di collaboratori con una comprovata esperienza trentennale nel settore di riferimento. Gli ambiti nei quali sono specializzati sono quello imprenditoriale, dirigenziale, bancario, produttivo, e di internazionalizzazione.

    Colella Consulting

    Caratteristiche di Colella Consulting

    Colella Consulting è uno studio che beneficia della collaborazione di professionisti con un’esperienza trentennale nel ramo della consulenza agli imprenditori e alle società riguardo tutti gli aspetti del loro business. Ettore Colella, fondatore dello studio, si avvale della competenza dei propri collaboratori per fornire ai clienti servizi efficaci finalizzati alla crescita aziendale. Grazie alla comprovata esperienza, i professionisti che collaborano per Colella Consulting assicurano a business partner e clienti finali prestazioni di alta qualità, realizzando affiancamenti strategici all’interno di un network globale che coinvolge i maggiori protagonisti del mercato. Gli ambiti di riferimento sono quello bancario, produttivo, imprenditoriale, dirigenziale e di internazionalizzazione. Sia le piccole e medie imprese, sia le aziende più grandi, hanno la possibilità di servirsi dell’esperienza di Ettore Colella e del suo studio per ricevere assistenza sui piani fiscale, legale, finanziario, di audit, per la globalizzazione e il lavoro temporaneo.

    Colella Consulting: le attività di consulenza

    Fra le differenti attività promosse da Colella Consulting in materia di consulenza aziendale troviamo sia quelle di supporto, destinate al comparto manageriale della società (compreso il Board of Directors), sia quelle rivolte alla Direzione Amministrativa, con la finalità di assicurare un regolare ciclo amministrativo all’interno dell’azienda. Inoltre, lo studio offre consulenza a livello di definizione delle responsabilità amministrative sia nel caso di persone giuridiche sia per associazioni senza personalità giuridiche. Un altro importante servizio offerto da Colella Consulting è quello che riguarda la fornitura di risorse in outsourcing, ovvero tutte quelle attività che necessitano dell’intervento di professionisti esterni. Lo studio è specializzato nel fornire assistenza su tutti gli aspetti richiesti dall’attività di outsourcing, concentrandosi sempre sulla piena soddisfazione del cliente.

  • Mercato metallurgico: le opinioni e recensioni di Cogefim

    Andamento e dati riguardanti il mercato del settore metallurgico, secondo le opinioni e recensioni di Cogefim, una delle più importanti società di intermediazione immobiliare presenti in Italia.

    Cogefim Opinioni e Recensioni

    Le opinioni di Cogefim sui dati positivi emersi in relazione al settore metallurgico italiano

    Il ruolo importante svolto da questo tipo di industria, attestano le recensioni di Cogefim, è dovuto al peso del settore nelle economie dei Paesi industrializzati. Tale rilevanza si gioca sia in termini di scambio internazionale e valore aggiunti che di occupazione e strategia. In seguito a un 2015 che ha riportato 43,4 miliardi di euro di fatturato, in crescita del +3,7% rispetto al 2014, con un lordo di € 2,9 miliardi, nel 2016 si è assistito a un +1,0% della produzione, +6,7% delle esportazioni in area Euro e un +7,4% per l’area Non Euro. Il territorio italiano oggi ospita all’incirca 3.759 aziende operative nell’ambito e 2.190 società di capitale, la cui produttività ha la capacità di riequilibrare la bilancia commerciale italiana, carente nel settore energetico e agro-alimentare, come comunicato dalle recensioni e opinioni di Cogefim.

    Cogefim nelle sue opinioni e recensioni fornisce i dati dell’industria metallurgica nel 2017

    Secondo le opinioni di Cogefim, la produttività positiva del mercato metallurgico è dovuta alla capacità di ricerca di innovazione: vi è infatti in Italia un continuo studio volto a sperimentare nuove tipologie di acciaio e di tecnologie. Per questa ragione la metallurgia, assieme al sotto settore siderurgico, che tratta i minerali con un elevato contenuto di ferro e li elabora al fine di ottenere le leghe derivanti dal ferro come l’acciaio e la ghisa, è in continua espansione. In particolare, nel 2016, la siderurgia italiana ha registrato 19,733 milioni di tonnellate importate, con un calo dell’0,1% rispetto al 2015; 17,669 milioni di tonnellate esportate, con un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente; 12,568 milioni di tonnellate di Export verso i Paesi dell’UE, con un miglioramento del 13,4% rispetto al 2015. Infine, nel 2017, riporta Cogefim nelle sue opinioni e recensioni, la produzione del settore metallurgico ha raggiunto in Italia 1,973 milioni di tonnellate, con un aumento dell’1,2% rispetto al febbraio 2016. L’export nei Paesi fuori dalla zona Euro è sceso dell’1,7%, con un valore pari a 5,099 milioni di tonnellate.

  • IL SUD SEMPRE PIU’ ATTENTO ALLA DIFFERENZIATA GARBY

    Continua la nostra azione di incentivazione alla raccolta differenziata e le iniziative volte ad incrementare la cultura del riciclo”. Lo ha detto il Sindaco della Città, on Nicola Cristaldi, al termine della riunione di Giunta nel corso della quale è stata approvata e autorizzata la stipula di un’apposita convenzione per l’istallazione di eco-compattatori per la raccolta di plastiche da imballaggio e alluminio con la ditta Rieco Ambiente di Costa Martino per Garby 

    Con la stipula della convenzione, sottoscritta ieri dal dirigente del III Settore comunale ing. Nicolò Sardo, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, ed il rappresentante legale dell’impresa Rieco Ambiente Martino Costa concessionario Garby  entrano nel circuito della raccolta differenziata comunale i quantitativi di plastica ed alluminio che vengono conferiti a Mazara attraverso gli eco compattatori installati dall’impresa Rieco Ambiente.

    La convenzione prevede la collocazione di 10 eco compattatori Garby, dispositivi per la raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggi di plastica ed alluminio, dove i cittadini conferiranno direttamente bottiglie in plastica e lattine in alluminio ed accumuleranno dei punti con valenza di buoni sconto spendibili in esercizi commerciali convenzionati.
    Dei 10 eco compattatori, sei sono già installati presso le seguenti attività convenzionate: Conad Giaconia Via Salemi n.53, Il Centesimo Via Salemi n.144, Conad Via G. Bessarione n.85, Superstore Deco´ Via Val Demone n.30, Market Carrefour Via Marsala n.250/262, Crai Cm Alimentari Via Castelvetrano n.36; gli altri 4 saranno installati nel territorio comunale.
    Si ricorda inoltre che è attivo in Città il servizio di raccolta domiciliare degli ingombranti e degli sfalci da potature e pulitura di giardini e che il servizio è completamente gratuito e previa prenotazione telefonica ai nuovi numeri telefonici: 800 550 811 per chi chiama da rete fissa e 392 4978597 per chi chiama da rete mobile, oppure tramite mail all’indirizzo di posta elettronico: [email protected] è possibile prenotare il ritiro.
    Oltre al ritiro domiciliare gratuito è altresì possibile conferire personalmente i rifiuti ingombranti o differenziati presso il Centro Comunale di Raccolta di Via Marsala, dove è anche possibile conferire batterie e oli esausti ed apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) o nelle apposite campane e/o aree per la raccolta differenziata negli specifici contenitori.
    Al Centro di Raccolta di via Marsala si possono anche portare gli sfalci di potatura e il fogliame, per i quali comunque è già funzionante l’apposito centro individuato dall’Amministrazione Comunale ed ubicato in Via dei Giardini Fioriti, 29 in un terreno confiscato alla mafia ed aperto tutti i giorno (tranne i festivi) dalle 08,00 alle 12,00.
    Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare l´ufficio relazioni pubbliche dell´Aro, nei locali al piano terra dell´ex complesso di Sant´Agnese, telefonando al numero: 0923671895
    Tutti i servizi sono completamente gratuiti.

    FONTE TRAPANIOK .IT

  • General Cessioni opinioni: le eccellenze del settore farmaceutico

    General Cessioni sottolinea tramite recensioni e opinioni i dati relativi alla produzione di farmaci e strumenti medicali: l’Italia è tra i Paesi protagonisti sia in Europa, sia nel mondo.

    General Cessioni, leader nell'intermediazione aziendale e immobiliare

    Made in Italy: nelle opinioni di General Cessioni i dati del settore farmaceutico e medicale

    Grazie alle proprie recensioni, General Cessioni ha recentemente focalizzato le sue opinioni sui numeri e le cifre che interessano il settore farmacologico e medicale italiano. In particolare, come emerso dall’ultimo rapporto di Assobiomedica, relativo a innovazione, ricerca e produzione dei dispositivi medici (PRI), si evince il ruolo da protagonista globale dalle Penisola nel settore: Con più di 68.000 dipendenti e oltre 4.480 imprese attive, l’Italia si conferma una nazione fortemente specializzata nell’esportazione di dispostivi medici, complice un valore nelle esportazioni che nel 2015 ha toccato i 7 miliardi di euro. Anche l’industria farmaceutica è in ottima salute: Istat nel 2016 ha rilevato 130.000 addetti nel comparto, a fronte di 44 miliardi di valore nella produzione e 3,4 miliardi di euro investititi in innovazione e ricerca. Il Belpaese in Europa si ritrova così alle spalle solo della Germania, con un 26% della produzione e il 19% del mercato. Una tendenza positiva che consegna al settore farmaceutico, dal 2010, il primato nella crescita nel Paese. L’export nel frattempo, così come evidenziato dai dati forniti da Farmindustria, è diventato il motore di sviluppo di queste aziende, i cui prodotti vengono venduti in tutto il globo: basti pensare che dei 30 miliardi di euro destinati alla produzione, il 73% è dedicato all’export, ovvero 22 miliardi. General Cessioni sottolinea anche l’ottimismo generale delle società attive nella fornitura di farmaci, le quali, per il 75%, si attendono una crescita nei prossimi anni, così come in effetti dimostrato dal capitale globale investito, incrementato del 15%. L’innovazione e la ricerca, altre chiavi di successo in questo ambito produttivo, si sono concentrate in biotech, emoderivati e terapie generiche. Sviluppi che in genere vengono eseguiti insieme a start-up, università, strutture pubbliche e organizzazioni no-profit.

    Cedere o acquistare un’azienda: l’intermediazione di General Cessioni

    Il contatto con oltre un milione di compratori provenienti da tutto il mondo, l’esperienza trentennale e un network di consulenti esperti fanno di General Cessioni, società milanese attiva in intermediazione aziendale e immobiliare, un vero partner affidabile durante l’intero percorso di compravendita. Se desideri acquistare o cedere un immobile o società, anche solo parzialmente, General Cessioni è pronta ad assisterti nella realizzazione nel tuo capitale e nel riconoscimento della corretta contropartita economica. Leader nazionale nei servizi finalizzati alla creazione di partnership e joint venture, sia italiane che estere, si occupa della promozione della vendita di attività di diversa natura: artigianale, commerciale, alberghiera, turistica, agricola e industriale. Mediante strategie e soluzioni su misura e all’avanguardia, General Cessioni è capace di affrontare con il cliente anche i momenti più difficili del mercato.

  • Cogefim: opinioni e recensioni sul mercato immobiliare commerciale italiano

    Cogefim valuta positivamente nelle proprie opinioni e recensioni la crescita nel 2017 delle compravendite e transizioni del mercato immobiliare commerciale in Italia.

    Cogefim

    Cogefim: opinioni e recensioni positive sull’incremento del mercato degli immobili commerciali

    Le opinioni e recensioni di Cogefim segnalano un rientro positivo del mercato terziario, commerciale e produttivo: una svolta attesa da un decennio e testimoniata dai prezzi di negozi, uffici e capannoni. Gli uffici riprendono quota, infatti, mostrando una completa inversione di tendenza con 9.731 transazioni dopo ben dieci anni di cali e pressione dei prezzi. Dopo aver assistito alla crescita positiva del mercato immobiliare residenziale, dunque, anche gli immobili commerciali tornano a promettere bene: la crescita in Italia evidenzia un rialzo dei volumi di compravendita del +16,1% già nel 2016. Incremento positivo che viene confermato anche dai dati rilevati dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Assilea che ha organizzato il 25 maggio scorso la presentazione del Rapporto Immobiliare non residenziale. I tre comparti, terziario, commerciale e produttivo, hanno totalizzato rispettivamente un incremento del 12,5%, 16,6% e 22,1%. In quello produttivo rientrano i capannoni, i cui risultati migliori sono stati raggiunti in Lombardia, regione che da sola detiene un valore di più di un quarto del mercato. Per quanto riguarda i negozi, come riportano le opinioni di Cogefim, le città che mostrano i dati di compravendite più rilevanti sono Catania (+42,1%), Genova (+25,6%) e Bari (+20,7%).

    L’aumento dei valori di quota riportato dalle recensioni di Cogefim

    La città protagonista delle maggiori transizioni effettuate, circa mille, è Milano, afferma Cogefim nelle sue opinioni, affiancata da altre metropoli del Nord Italia. Per gli uffici è stata registrata una quotazione annuale di 1.404 euro al metro quadro, 3,6% rispetto al 2015 mentre il Lazio si riconferma, come nel 2016, la regione che presenta la quotazione media più elevata, con 2.125 euro. Nel 2016 i tre settori presentavano un valore complessivo pari a 15,6 miliardi di euro, +15,3%, con un recupero di 2 miliardi rispetto al 2014. Anche per quanto riguarda i contratti di leasing, Cogefim propone recensioni positive: nel 2016 sono stati superati i 480 mila nuovi contratti stipulati, 16% in più dal 2015. L’Italia, superati i 20 miliardi di euro di stipulato, rappresenta il secondo mercato europeo, con 4 miliardi di finanziato, dopo la Francia (4,5 miliardi di stipulato) e prima di Germania (1,7) e Spagna (1,2).

  • Ottime recensioni di General Cessioni sulla diffusione dell’agroalimentare italiano

    Le opinioni e recensioni di General Cessioni, società d’intermediazione immobiliare, circa il mercato di esportazione italiano e il primato del settore lattiero-caseario: la Cina nuova meta per la diffusione dei formaggi italiani, secondo l’analisi fornita da Agrifood Monitor in occasione di CIBUS Connect

    General Cessioni

    I formaggi italiani, al primo posto nell’esportazione agroalimentare secondo le opinioni di General Cessioni

    L’export italiano di prodotti lattiero-caseari rappresenta, secondo quanto restituiscono le opinioni e recensioni di General Cessioni, un trend in rapida crescita. Se già da tempo l’Italia si era affermata come primo fornitore di Francia e Stati Uniti, il terzo di il terzo di Germania e Regno Unito ed il quarto di Giappone e Spagna, ora, accanto ai mercati tradizionali, se ne aprono di nuovi che promettono una crescita positiva: Romania, Polonia, Norvegia, Svezia, Cina e Corea. Denis Pantini, Direttore dell’Area Agroalimentare di Nomisma, ha dichiarato in merito: “I formaggi italiani registrano performance brillanti in un mercato mondiale che, dopo anni di crescita sta mostrando alcuni segnali di difficoltà, come dimostra la sostanziale stagnazione nei valori degli scambi internazionali di prodotti caseari registratasi nell’ultimo biennio” Difatti i mercati del Made in Italy ha riferito un valore di crescita delle esportazioni degli ultimi 10 anni: 92% nel periodo 2006-2016, rispetto al 72% delle esportazioni agroalimentari totali. Il mercato lattiero-caseario ha una valuta complessiva di oltre 24 miliardi di euro e l’Italia detiene ad oggi la leadership del prezzo 6,23 €/kg. I formaggi di punta dell’esportazioni italiane sono le grandi DOP e la concorrenza è rappresentata da altri grandi esportatori mondiali: Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito, Giappone e Spagna. Le recensioni di General Cessioni sottolineano come l’export italiano di prodotti lattiero caseari, in rapida crescita negli ultimi anni, abbia contribuito a compensare il calo dei consumi interni.

    Recensioni di General Cessioni sull’analisi di Agrifood Monitor

    General Cessioni ha riportato nelle sue recensioni l’analisi eseguita da Agrifood Monitor in occasione di CIBUS Connect, secondo cui il prodotto italiano è costantemente in crescita, +96% nel 2016/2013, e si distingue in particolare per le proprie capacità organizzative e la propria politica di promozione, ma ancora non è riconosciuto per le sue qualità superiori. Le ragioni di questo trend sono varie: innanzitutto, per quanto riguarda il mercato geografico, quello nazionale diminuisce mentre le vendite estere aumentano, ma inoltre emergono nuovi bisogni cosidetti “salutistici” da parte del consumatore come le bevande vegetali, il biologico, prodotti a ridotto contenuto di grassi. Paolo Bono, Associate presso CRIF Ratings afferma: “Queste tendenze del mercato hanno consentito di migliorare marginalità e sostenibilità finanziaria anche in un contesto di complessiva riduzione delle vendite. La marginalità lorda (Ebitda) del complessivo settore è passata dal 5,2% del 2012 al 6,2% del 2015, mentre la leva finanziaria (misurata come rapporto tra debito finanziario lordo ed Ebitda) è passata da 4,6x a 4,2x. Seguire gli attuali trend di mercato non è banale ed impone alle imprese forti investimenti. Non tutte le imprese lattiero casearie hanno intrapreso un percorso di riconfigurazione del business coerente con le evoluzioni del mercato. La differenza tra quelle che stanno provando a farlo e quelle che restano ferme, è netta” Tra i mercati emergenti, rivela General Cessioni nelle sue recensioni e opinioni, si è fatto avanti il mercato asiatico, in particolare la Cina che mostra tassi di crescita significativi: il +118% nel periodo 2016/2013 offre grandi prospettive.

  • Binck Italia: ora puoi negoziare online i bitcoin sui mercati regolamentati grazie a bitcoin Tracker One.

    Binck Bank

    Binck Italia è la prima banca in Italia che permette di negoziare online i bitcoin grazie a Bitcoin Tracker One, il primo strumento al mondo che dà la possibilità di negoziare bitcoin sui mercati regolamentati in maniera facile e sicura.

     

    Il Bitcoin è la valuta digitale e decentralizzata creata nel 2009, open source e disponibile per lo scambio peer2peer virtuale all’interno di un sistema valutario creato online, con la quale è possibile acquistare beni reali. Bitcoin è una delle prime implementazioni di criptovaluta e si basa su un database distribuito tra i nodi di rete che tengono traccia delle transazioni sfruttando la crittografia per gestirne gli aspetti funzionali (come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione di proprietà dei bitcoin).

    Non essendo emessa da un ente centrale, il valore di questa valuta dipende dalla fiducia che gli investitori ripongono su di essa e Bitcoin Tracker One replica l’andamento del mercato BTC/USD che è ad oggi il mercato più liquido disponibile per la negoziazione di bitcoin. Il prezzo medio degli scambi più liquidi definisce il prezzo di riferimento del sottostante.

    L’emittente è una società per azioni con sede legale a Stoccolma ed è incorporata quindi nel diritto svedese: Bitcoin Tracker One è dunque uno strumento della categoria degli ETN ed è disponibile sul mercato OMX Stoccolma e quindi può essere negoziato sia in Corone Svedesi che in Euro.

     “Binck è sempre al passo con le novità!”, spiega l’ing. Vincenzo Tedeschi, Direttore Generale di Binck Italia, “Il bitcoin è la moneta del momento, tutti ne parlano ma ancora in pochi la negoziano.  Nel corso degli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose richieste da parte dei nostri clienti di poter investire nella nuova moneta. Proprio per soddisfare queste richieste abbiamo deciso di introdurre questo ETN che è negoziato su un mercato regolamentato e che quindi è soggetto alla disciplina specifica. Il fatto di essere i primi in Italia a consentire la negoziazione online di bitcoin sui mercati regolamentati, conferma come Binck sia precursore dei tempi e sia costantemente al lavoro per implementare nuovi servizi e soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti.”

    Vuoi saperne di più? guarda la puntata della Binck TV sul trading di bitcoin o contatta uno dei nostri esperti allo 02 36016161

  • Workinvoice: l’AD Matteo Tarroni promuove l’Invoice Trading in Italia

    Workinvoice è la prima piattaforma online di anticipo fatture realizzata in Italia: il progetto è di Matteo Tarroni, attuale AD della società, oggi in notevole crescita.

    Workinvoice

    Invoice Trading: il profilo di Workinvoice, società guidata da Matteo Tarroni

    L’innovazione tecnologica a servizio delle PMI italiane: Workinvoice nasce proprio su questo presupposto. L’idea è di Matteo Tarroni, professionista del settore fintech che, insieme a due soci, nel 2013 crea la prima piattaforma italiana di Invoice Trading. Già diffuso in Usa e altri Paesi, è uno strumento di finanza alternativa al sistema creditizio tradizionale che consiste nella compravendita di fatture in rete: per le imprese rappresenta un modo di riscuotere in anticipo di circa 45 giorni le fatture cedendole a investitori che sono interessati all’acquisto. Punto di incontro tra investitori e PMI è proprio tale piattaforma online: qui vengono inserite le fatture, ammesse all’asta solamente dopo il superamento di un controllo dei rischi effettuato dagli esperti della società di Matteo Tarroni. L’aggiudicatario deve versare il 90% dell’importo del credito entro 24 ore, mentre il restante 10% solo alla scadenza della fattura, quando il debitore pagherà il buyer. In rapida crescita, Workinvoice è stata inclusa nell’AltFi Volume Index Continental, il benchmark di riferimento nel settore.

    Matteo Tarroni: formazione e crescita professionale dell’AD di Workinvoice

    Attuale AD di Workinvoice, Matteo Tarroni ha lavorato in precedenza in diversi istituti bancari e di credito, occupandosi di Investment Banking. Per oltre dieci anni Responsabile Debt Capital Market Origination in Mediobanca, nel 2003 diventa Direttore di Merrill Lynch Global Capital Markets and Financing, dove gestisce consulenze in materia di finanziamenti alle imprese. Tre anni dopo passa a Bank of America Merrill Lynch Global Wealth Management in qualità di Senior VP. Nel 2010 entra in Credit Suisse Wealth Management come Investment Partner e l’anno dopo diventa AD di Todah Partners S.r.l., specializzata in consulenza strategica per investimenti a grandi imprese e enti istituzionali. Nel 2013 il manager decide di mettere a frutto le competenze acquisite nel corso della sua carriera internazionale fondando insieme ad altri professionisti del settore Workinvoice, di cui oggi è AD. Matteo Tarroni si è laureato in Economia all’Università Luigi Bocconi di Milano.

  • Rai France Tv siglato accordo, «Siamo forti insieme, deboli se soli»

    RAI firmato ieri l’accordo con France Tv alla presenza della presidente Monica Maggioni e del dg Mario Orfeo

    «Siamo forti insieme, deboli se soli». Il dg di France Televisions Xavier Couture sintetizza così l’accordo siglato ieri mattina con la Rai, alla presenza della presidente Monica Maggioni e del dg Mario Orfeo: un contratto quadro di coproduzione che prevede annualmente una serie di progetti, per arricchire con contenuti di matrice europea la programmazione nazionale e la distribuzione internazionale. «Un’alleanza strategica nell’ottica di servizio pubblico — precisa Orfeo — una collaborazione sistematica in un momento in cui l’Europa è attraversata da venti di tempesta, che mettono in pericolo il mondo aperto cui siamo abituati».

    È già in cantiere un primo ambizioso progetto che riguarda la storia, ma non recente. Anticipa Couture: «È un documentario che attiene più all’Italia che alla Francia: la prima pietra di un edificio che spero diventi grande e importante. D’altronde i nostri due Paesi sono molto prossimi sul piano culturale, è fondamentale unirci. Siamo colonizzati da altri Paesi molto forti: i nostri giovani conoscono più le strade di Los Angeles che quelle di Roma o Parigi e non va bene. Unire le forze significa avere più soldi per diventare protagonisti, ma non è solo una questione di marketing: l’Europa è la nostra importante famiglia». Aggiunge Mario Orfeo, riferendosi alle recenti elezioni d’Oltralpe: «Dalla Francia arrivano segnali che ci fanno ben sperare in un’inversione di rotta».

    Fonte:
    Corriere della Sera

  • Far conoscere agli importatori e vendere i vini italiani nel mondo

    La vostra azienda vinicola produce vini pregiati e ricercati, ma è conosciuta solo in Italia? O siete alla ricerca di un importatore estero di vini che vi possa aiutare a vendere il vino prodotto dalla vostra azienda nel resto d’Europa e nel mondo?
    Vinitaltour è la guida per gli importatori stranieri di vino, specializzata nella proposta di piccole eccellenze italiane, pensata per valorizzare le piccole e medie realtà del Made in Italy.

    Una guida per importatori dedicata alle piccole cantine

    Vinitaltour è infatti un network specializzato per la proposta di vini ricercati e vini di qualità, in grado di mettere in contatto direttamente il produttore con il rivenditore, accorciando in questo modo la filiera tradizionale.
    Promuovendo la produzione vitivinicola nazionale, il catalogo dei vini di Vinitaltour rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, offrendo una panoramica sulle cantine di ogni regione o consorzio di produzione.
    Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, la rivista presenta schede approfondite riguardo alla produzione delle realtà presenti sul territorio e viene inviata a tutti gli importatori stranieri, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore enogastronomico.

    Il meglio della produzione vitivinicola

    L’idea di realizzare una guida alla produzione vitivinicola italiana è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende di ampliare il proprio mercato e vendere vino all’estero, senza però dover investire budget importanti.
    I buyers degli importatori di vino sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori di vino è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate. In questo modo è più semplice valorizzare l’identità specifica di ogni cantina, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di vitigno coltivato, le tecniche di produzione e la quantità di bottiglie prodotte.

    Trovare nuovi clienti all’estero

    Trovare nuovi importatori e wine buyer per la propria cantina richiede un investimento in tempo e in denaro. Vinitaltour offre la propria esperienza acquisita alle piccole e medie realtà produttive nazionali, assicurando visibilità al Made in Italy nel mondo, promuovendo sul mercato internazionale vini autoctoni italiani – con vini bianchi, vini rossi, vini rosè e spumanti – valorizzandone i territori d’origine e le aziende produttrici.

    I Consorzi per la tutela dei vini nazionali

    Forte della collaborazione con alcuni dei Consorzi nazionali di tutela dei vini italiani, Vinitaltur vuole dare un supporto tangibile alle aziende per presentare i loro vini e commercializzarli all’estero. La nuova guida è in lavorazione, visita il sito ufficiale o contatta gli uffici per saperne di più su come poter inserire la tua azienda nel catalogo degli importatori.

  • SCM SIM S.p.A. protagonista fra arte e finanza

    SCM SIM S.p.A. è un multi family office fondato nel 2009 e attivo nel settore dell’intermediazione mobiliare. Il 18 maggio parte “SCM, The heART of Finance”, iniziativa che riflette la volontà della società di conciliare il mondo della finanza e quello dell’arte.

    SCM SIM, la Società di Intermediazione Mobiliare di Antonello Sanna

    SCM SIM S.p.A., THE heART OF FINANCE

    SCM SIM S.p.A. è la protagonista del nuovo binomio fra arte e finanza. In accordo con le parole di Alessandro Bernazzani, Investor Relator e Direttore Marketing e Comunicazione della società, l’iniziativa “SCM, The heART of Finance” rappresenta l’essenza, il cuore e il DNA della società, la volontà di trasmettere il proprio legame con l’arte, sia intesa come tale in senso stretto, sia come arte di fare finanza. L’azienda guidata da Antonello Sanna si lega all’arte con il medesimo spirito innovativo, di cambiamento e di ricerca impiegato nell’approccio alla finanza, aumentando così il posizionamento, la reputazione e contribuendo all’ambiente socio-culturale. Attraverso dei vernissage verranno ricercati e selezionati artisti contemporanei che esporranno le loro opere presso gli uffici di SCM SIM S.p.A., scelta guidata dalla volontà di trasmettere e far percepire il DNA della società, intrecciando nel miglior modo le scelte di business. Gli artisti non devono essere contemporanei solo a livello temporale, ma lavorare in modo contemporaneo, quindi innovando e facendo ricerca. L’inaugurazione è prevista per il 18 maggio alle 18:30 presso la sede milanese di SCM SIM S.p.A. con la mostra di Alfredo Rapetti Mogol, artista che coniuga all’interno delle proprie opere l’aspetto mentale e psicologico con una tecnica in grado di mitigare il linguaggio verbale con quello scritto.

    Profilo aziendale di SCM SIM S.p.A.

    SCM SIM S.p.A. è un multi family office specializzato nel settore del Private Banking e del Wealth Management. Attiva dal 2009 nell’ambito della consulenza finanziaria, ha la sede principale a Milano e dispone di uffici a Roma, Latina, Bergamo e Londra. I risultati conseguiti negli anni dalla società si possono riassumere con i seguenti numeri: 6,9 milioni gli euro di fatturato, circa 1,1 miliardi di euro di asset under control per un portafoglio di circa 500 clienti gestiti attraverso un team di 30 consulenti e 15 dipendenti. SCM SIM S.p.A. può vantare la totale trasparenza in completa assenza di conflitto di interessi con la quale lavorano i professionisti, applicando un modello fee only, ponendo una significativa attenzione al singolo caso e trovando di volta in volta una specifica soluzione per tutte le esigenze. L’80% del business generato dalla società fondata da Antonello Sanna deriva da attività in consulenza e il restante 20% in gestione, attività basate su competenze relative al Risparmio Gestito, alle assicurazioni, alla fiscalità, all’immobiliare e alla previdenza.

  • Leasys (FCA Bank) sbarca in Francia

    • A pochi mesi dall’esordio sul mercato spagnolo continua l’espansione europea di Leasys, la società di mobilità e noleggio di FCA Bank, che rileva le attività di FCA Fleet Services in Francia.
    • Nuove iniziative sulla clientela dei professionisti inaugurano la presenza diretta sul mercato francese.

    A pochi mesi dall’esordio sul mercato spagnolo, Leasys, società di mobilità e noleggio a lungo termine di FCA Bank, sbarca in Francia rilevando le attività di noleggio di FCA Fleet Services France. L’operazione rientra nel più ampio progetto d’internazionalizzazione che porterà Leasys a offrire nei prossimi mesi i propri servizi nei Paesi in cui il Gruppo bancario è già operante.

    In particolare, l’apertura di nuove filiali in Spagna (aprile), in Germania (dalla prossima estate) e in Belgio (entro la fine dell’anno), nonché l’integrazione della società già esistenti in Regno Unito, in Olanda e, appunto, in Francia, offrirà alla società del Gruppo FCA Bank l’opportunità di diversificare l’offerta e aumentare la propria quota di mercato, proponendo con più forza ai clienti delle flotte aziendali e ai privati e professionisti interessati al mondo del noleggio e della mobilità la rinnovata gamma prodotti di FCA, a partire da Alfa Romeo Stelvio, Alfa Romeo Giulia, Fiat Tipo e Jeep Compass.

    Leasys France raccoglie l’eredità di vent’anni di attività nel noleggio lungo termine della FCA Fleet Services sul mercato francese. Il debutto del marchio verrà contraddistinto dal lancio di BE FREE PRO, l’innovativa soluzione creata da Leasys e FCA in Italia, che ha avuto un grande successo rivoluzionando l’idea di mobilità per i liberi professionisti, all’insegna di concetti quali semplicità e flessibilità, grazie anche a un’offerta tecnologica completa e a canoni estremamente competitivi, senza anticipo e soprattutto senza penali di restituzione anticipata dopo 24 mesi di locazione.

    La presenza diretta di Leasys sul territorio francese potrà, inoltre, contare su nuovi strumenti digitali appena lanciati, come il nuovo sito www.leasys.com/fr e il portale clienti MyLeasys, in grado di garantire ai fleet manager una gestione semplificata e autonoma del parco auto.

    A guidare Leasys in Francia sarà Denis Vitellaro, sotto il coordinamento di Rolando D’Arco, responsabile delle filiali del Gruppo FCA Bank in Francia.

    L’affermazione di Leasys sul mercato italiano è alla base dell’espansione in Europa: nata nel 2001, la società si attesta ormai da alcuni anni al vertice del settore per numero di auto immatricolate e ha conseguito nel 2016 il suo record storico di vendite. Grazie all’ampliamento in Francia e nei mercati di riferimento, Leasys sarà sempre più competitiva e in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti internazionali. Anche in Francia, come del resto in tutti i più avanzati Paesi europei, gli indicatori del noleggio a lungo termine hanno avuto un andamento molto positivo negli ultimi anni, accompagnato dallo sviluppo di un nuovo approccio alla mobilità, che predilige l’utilizzo e non la proprietà dell’auto, in un’ottica di risparmio e di sostenibilità.

    Leasys Spa – www.leasys.com – numero verde 800 334422

    Leasys France – www.leasys.com/fr – numero viola 0820201119

  • Assicurazione rc professionale odontoiatri

    La polizza Rc professionale adeguata

    In campo medico è obbligatorio avere attiva una polizza Rc professionale. In quest’articolo approfondiremo gli aspetti principali della polizza Rc professionale per gli odontoiatri.

    Copertura assicurativa

    La polizza Rc professionale odontoiatri viene stipula al fine di mantenere indenne l’assicurato in caso di richieste di risarcimento derivanti da errori nello svolgimento della sua professione. Le attività in copertura sono tutte quelle che l’odontoiatra può svolgere per legge. 

    Aspetti principali

    Alla base della stipula della polizza Rc professionale odontoiatri c’è una distinzione fondamentale. Dovrà essere infatti comunicato se l’odontoiatra svolge o meno attività di implantologia. A seconda di ciò il premio subisce variazioni.

    Claims made

    La polizza Rc professionale odontoiatra copre le richieste di risarcimento pervenute durante il periodo di copertura assicurativa relative alle prestazioni professionali avvenute nello stesso periodo. Tale principio è chiamato “claims made” ed è alla base delle polizze Rc professionali.

    Retroattività

    E’ possibile inoltre, inserire ulteriori clausole a  seconda delle Compagnie. La più importante è la retroattività. Per retroattività si intende il periodo antecedente alla data di stipula della polizza. In questo modo l’assicurato è coperto per tutte le richieste di risarcimento pervenute durante il periodo di regolare copertura assicurativa, anche per prestazioni professionali avvenute nella data antecedente alla data di stipula della polizza. La maggior parte delle Compagnie prevedono una retroattività illimitata per il rischio in questione.

    Postuma

    Un ulteriore clausola, anch’essa fondamentale è la postuma. La postuma è il periodo successivo alla cessazione dell’attività. Attivandola l’odontoiatra è coperto per le richieste di risarcimento pervenute durante tale periodo, relative a prestazione professionali avvenute nel periodo di regolare copertura assicurativa.

    Massimali

    Molto importante per l’assicurato risulta essere la scelta del massimale. Per massimale si intende l’importo massimo che la compagnia si impegna a pagare in caso di richiesta di risarcimento.

    Franchigia e scoperto

    Nella polizza Rc professionale può essere operante la franchigia o lo scoperto. La franchigia è un importo prestabilito che in caso di sinistro resta a caricato dell’assicurato. Lo scoperto è invece l’importo che resta a carica dell’assicurato espresso in percentuale.

    Abbiamo dunque elencato gli aspetti principali della polizza Rc professionale odontoiatri, informazioni utili al professionista nella scelta di una buona copertura assicurativa.

     

     

  • Lotta al cambiamento climatico: Roberto Casula sarà presente in veste di relatore alla conferenza CSF

    Anche Roberto Casula tra i relatori della conferenza del CSF sulla lotta al riscaldamento del clima globale, che si svolgerà il 10 novembre nella città di Torino: al centro dell’iniziativa i progetti destinati a migliorare la sostenibilità ambientale del settore energetico.

    Roberto Casula

    Conferenza CSF su riscaldamento globale: Roberto Casula tra i relatori

    La lotta al riscaldamento globale passa dalla città di Torino, grazie alla conferenza organizzata dal Centre for Sustainable Futures dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Con un incontro che si terrà il 10 novembre e vedrà la presenza di importanti personalità del mondo economico e dell’energia, come Roberto Casula, Chief Development – Operations & Technology Officer di Eni, saranno rese note le strategie di sviluppo e ricerca che dovranno contribuire al rispetto dell’ambiente, nell’ottica di dare un contributo sempre maggiore alla lotta contro l’aumento delle temperature in tutto il globo. Faro guida per i lavori sono le indicazioni sancite nell’assemblea COP21, svoltasi a Parigi nel 2015: lavorare a soluzioni sostenibili e innovative capaci di aumentare la sostenibilità dell’approvvigionamento sia del settore energetico, di cui è diretto interessato alla conferenza il rappresentante di Eni Roberto Casula, sia del settore delle materie prime. Nell’incontro si parlerà anche di stampanti 3D e delle quasi infinite loro possibilità di utilizzo, dal settore spaziale a quello delle biotecnologie. Alla riunione seguirà una tavola rotonda dove il tema del cambiamento climatico sarà al centro del dibattito, arricchito dalla partecipazione di esponenti del mondo accademico, industriale, economico e orientato alla realizzazione di un messaggio chiaro e comune, destinato alla classe politica. Oltre a Roberto Casula, saranno relatori anche Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino, il Direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Roberto Cingolani, Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Assorinnovabili, Cristina Balbo, Direttore Regionale di Intesa San Paolo per Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Alessandro Marangoni, economista.

    Biografia e percorso professionale di Roberto Casula

    Nato in Sardegna, a Cagliari, nel 1962, Roberto Casula è l’attuale Chief Development – Operations & Technology Officer della società Eni. Laureatosi presso l’Università di Cagliari in Ingegneria Mineraria, lavora inizialmente per Agip S.p.A. nel ruolo di Reservoir Engineer. Nel 1992 entra nella controllata Agip Angola Ltd, trasferendosi in Luanda, sede della società, fino al 1997, quando una volta rientrato in Italia, diviene Development and Production Coordinator. Nel corso dei primi anni del 2000 è dapprima Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per l’Iran, poi Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas, Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi ed Eni Nord Africa BV. Poco prima di ricoprire la sua attuale carica, Roberto Casula è nominato nel 2007 Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana e delle consociate Eni Abuja e infine nel 2011 Vice Presidente Esecutivo.

  • Il Made in Italy si fa sempre più internazionale con Etiquette Italy

    La fondatrice di Etiquette Italy Simona Artanidi annuncia un nuovo percorso dedicato alle eccellenze nazionali, per una consulenza specializzata volta a favorire l’accesso su nuovi mercati, in tutto il mondo, sensibili al valore e al gusto delle creazioni fatte a mano

    Un nuovo portfolio di servizi di International Business per Etiquette Italy, ideato dalla sua fondatrice Simona Artanidi appositamente per le eccellenze artigianali e sartoriali del Made in Italy, in vista di un’internazionalizzazione efficace e ad alto valore aggiunto.

    Ai fini di una consulenza mirata, la massima esperta italiana di Business Etiquette, Stile e Immagine, in collaborazione con il suo staff, selezionerà alcune delle migliori realtà italiane tra le numerose che hanno già fatto richiesta di poter avere un supporto nell’approccio a nuovi mercati a livello mondiale.

    L’iter formativo si compone di due moduli: il primo sarà caratterizzato da una sessione di carattere frontale, nella quale i partecipanti potranno acquisire le conoscenze necessarie per esportare nei Paesi più sensibili alle creazioni nazionali. Un report analitico orientativo e uno screening di mercato che toccheranno aspetti tecnici e procedurali, per entrare nel mercato globale con la competenza e la preparazione adatta a lanciare il proprio business. Una volta inquadrate la tipologia di prodotto e il suo posizionamento, l’obiettivo dell’incontro sarà la creazione di un rating utile all’individuazione delle fasce di mercato maggiormente pronte a recepire la novità made in Italy, nel pieno rispetto della vision e delle esigenze aziendali.

    Il secondo modulo sarà invece caratterizzato da un vero e proprio affiancamento consulenziale, per guidare gli imprenditori e aiutarli a scegliere i migliori canali d’inserimento nei diversi settori merceologici, in base al prodotto e alle sue potenzialità alle diverse latitudini.

    Una scelta che si preannuncia molto interessante, grazie all’esperienza nel settore di Simona Artanidi, particolarmente attenta nel far emergere con gusto e raffinatezza il valore del Made in Italy nelle sue migliori espressioni artigianali. “Abbiamo deciso di creare questa nuova opportunità – spiega la fondatrice e direttrice di Etiquette Italy – perché crediamo che, oltre alle consulenze e ai percorsi formativi focalizzati sulla Business Etiquette, sia giusto offrire un supporto ai brand dell’alto artigianato nell’estendere i fatturati anche all’estero. Un’attività cui teniamo molto perché, parallelamente alla vocazione al marketing e al business, è animata anche da un forte afflato culturale, che trasforma di fatto queste realtà in ambasciatori del gusto italiano e del Made in Italy un patrimonio prezioso da esportare anche oltre confine. Attraverso la cultura, la storia, la tradizione che racchiudono queste creazioni è possibile contribuire allo sviluppo di aziende italiane d’eccellenza e far conoscere al mondo intero il valore di gesti antichi trasmessi di generazione in generazione, attraverso i decenni e talvolta addirittura i secoli”.

    www.etiquetteitaly.com

  • Progetto Professionalità 2017/2018: al via la XIX edizione del bando che offre opportunità di crescita professionale ai giovani lombardi

    Da oggi è attivo il bando Progetto Professionalità “Ivano Becchi”, l’iniziativa annuale promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, in collaborazione con UBI Banca, che premia i giovani lombardi più meritevoli. La straordinaria opportunità consente ai vincitori di acquisire nuove conoscenze e competenze attraverso lo svolgimento di percorsi di formazione pratico-lavorativa personalizzati, totalmente finanziati e gratuiti, in ogni parte del mondo, senza alcun limite di settore di specializzazione.

    Le iscrizioni, da effettuarsi on-line, direttamente sul sito della Fondazione (http://www.fbml.it/presentazione-progetto-IT.aspx), saranno aperte fino al 15 novembre 2017 (Ore 13). Per partecipare occorre soddisfare i seguenti requisiti: avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni (all’atto della domanda), risiedere o lavorare in Lombardia, avere un’esperienza occupazionale o di ricerca, anche pregressa, comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario. Parte fondamentale della domanda sarà l’inserimento di una proposta di percorso professionale elaborata dallo stesso candidato, da sviluppare presso imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza, in Italia – al di fuori del territorio lombardo – e in altri Paesi, per una durata massima di 6 mesi. Sarà, infine, il Comitato di Gestione a selezionare, dopo un’attenta disamina, i 25 progetti valutati come i più interessanti, innovativi ed attuabili, che verranno interamente finanziati a fondo perduto. A ciascun vincitore sarà affiancato un tutor che lo assisterà per tutta la durata della sua esperienza.

    Realizzare il proprio sogno professionale e incamminarsi verso un futuro migliore, accompagnati da forte motivazione e sostenuti dalla volontà di accrescere la propria preparazione, grazie a Progetto Professionalità è una possibilità concreta. Dal 1999, anno di esordio del bando, ad oggi sono 362 i percorsi finanziati, negli ambiti lavorativi più disparati , in ben 62 differenti Paesi del mondo. Il supporto di Fondazione Banca del Monte di Lombardia ai giovani del territorio si conferma un investimento vantaggioso sia per le loro carriere che per l’economia locale.

     

    È possibile leggere e scaricare la versione integrale del bando 2017/2018 nell’apposta sezione – Progetto Professionalità – del sito www.fbml.it.

    Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

     

     

  • risparmio energetico: Come funziona il mercato dell’energia in Italia?

    Risparmio energetico: Come funziona il mercato dell’energia in Italia

    Dal 1 luglio 2007 in Italia si è aperto il mercato libero dell’energia e questo significa non solo una nuova opportunità di risparmio energetico ma anche che da allora puoi scegliere autonomamente il tuo fornitore di luce e gas. Purtroppo molte statistiche hanno evidenziato che una bassa percentuale di utenti privati e di aziende hanno effettuato uno o più cambi di fornitore nel corso di questi anni e le motivazioni principali risiedono nella diffidenza verso nomi di compagnie nuove, difficoltà a comprendere le offerte o paura di incorrere in disservizi e disagi. Questa guida vuole fare chiarezza sull’argomento spiegandolo in parole semplici per consentire ai privati ed alle aziende di valutare un eventuale passaggio di fornitore con serenità, cogliendo in questo modo le opportunità di risparmio che sono reali ed a volte sostanziose.

    Iniziamo col dire che tanto il gas quanto la corrente elettrica sono due prodotti indifferenziati, nel senso che non esiste una diversa qualità della materia prima a seconda del fornitore scelto. Per ogni area territoriale rimane presente un solo “distributore” che si occupa di gestire nella sua zona di competenza la rete di distribuzione, la sua manutenzione e ammodernamento, e l’intervento in caso di guasti. Le varie aziende di fornitura non si occupano di questi aspetti ma solo di quelli commerciali fornendo la materia prima al cliente finale e gestendone la fatturazione.

     

    Cambiare fornitore quindi, non equivale a cambiare distributore, o addirittura rete di distribuzione che rimane la stessa per tutti.

    Il cliente che non ha mai effettuato un cambio di fornitore si trova ancora in quello che si chiama “Mercato tutelato” in cui le tariffe vengono stabilite trimestralmente dall’Autorità per l’energia ed il gas (AEEG). Quest’ultimo è un organismo indipendente che ha la funzione di promuovere lo sviluppo di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso un’attività di controllo e regolazione dell’intero mercato energetico impartendo delle linee guida comuni a tutti gli operatori. Pertanto attualmente coesistono due mercati: quello “libero” in cui le tariffe vengono determinate liberamente dai vari operatori pur dovendo rispettare le linee guida impartite dall’Autorità, e quello “tutelato” in cui le tariffe vengono stabilite trimestralmente dall’Autorità stessa.

     

    Il mercato tutelato ha questo nome non perché quello libero sia privo di tutele per il consumatore, ma perché le condizioni del primo si applicano anche ai clienti domestici o PMI rimasti senza fornitore (per esempio in seguito a fallimento) e perché originariamente il legislatore ha pensato di affiancare al mercato libero quello tutelato, per fornire l’energia a prezzi controllati a quei soggetti potenzialmente non in grado di valutare quelli del mercato libero (Utente domestico e PMI alimentate in bassa tensione). Le aziende più grandi invece, che sottoscrivono contratti in media ed alta tensione e che non aderiscono alle offerte del mercato libero, usufruiscono di un servizio detto di “salvaguardia”

    A causa delle forti pressioni dell’Unione Europea e delle multe che ogni anno l’Italia paga per la presenza di questo mercato tutelato, dove dovrebbe esistere un unico mercato di libera concorrenza,  è previsto che nel 2018 il mercato di tutela venga definitivamente eliminato, con la conseguenza che entro quella data tutti i consumatori dovranno effettuare una scelta relativa al fornitore da utilizzare.

    Il mercato di tutela, come detto, ha dei prezzi che sono controllati dall’Autorità, quindi non dovrebbero essere soggetti a grosse fluttuazioni nel tempo, e sono gli stessi per tutto il territorio nazionale. Ciò nonostante queste tariffe non prendono in considerazione le specifiche tipologie di consumo di ogni cliente. Sono quelle e basta. Per questo motivo spesso non risultano essere convenienti rispetto ad altre offerte presenti sul mercato libero in base alle proprie particolari esigenze.

    Ti faccio un esempio banale per comprendere meglio la questione. Poniamo che tu sia un metronotte che guida la macchina dalle 22.00 alle 06.00 del mattino. Se potessi scegliere dove fare rifornimento per la tua automobile, pensando al tuo risparmio energetico, sceglieresti:

    1. Il benzinaio del mercato tutelato che ti propone il gasolio sempre a 1,3 euro/litro
    2. Quello del mercato libero che la notte (quando tu usi la macchina) te la fa pagare 1,00 euro/litro e di giorno (quando la macchina è ferma) 1,8 euro/litro
    3. Quello del mercato libero che la notte (quando tu usi la macchina) te la fa pagare 1,80 euro/litro e di giorno (quando la macchina è ferma) 1,00 euro/litro

    Ovviamente la risposta più sensata è la seconda. Certo 1,3 euro/litro è un buon prezzo medio, ma non ti consente comunque di cogliere altre opportunità più vantaggiose. L’esempio che ti ho proposto è sicuramente una semplificazione, ma a grandi linee è così che funziona oggi il mercato dell’energia in Italia, in cui è presente un mercato tutelato che non causa grossi danni per nessuno, pur non garantendo le migliori opportunità, ed un mercato libero molto variegato, che va saputo leggere ed interpretare in base alle proprie esigenze, ma che cela al suo interno le soluzioni ottimali per ciascuno, consentendo di ottenere un risparmio energetico importante ogni anno.

    Se desideri approfondire ulteriori tematiche riguardanti l’energia elettrica ed il gas ed il risparmio energetico intelligente, cioè senza dover sostenere investimenti economici, allora puoi leggere il blog di Colosso Group

  • Francesco Starace commenta i risultati conseguiti da Enel nel 2016: “Performance eccellente ed EBITDA in crescita”

    Risultati eccellenti per il Gruppo Enel nel 2016: l’Amministratore Delegato Francesco Starace soddisfatto per una performance che ha generato esiti superiori alle aspettative, in particolare la crescita dell’EBITDA.

    Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel

    Francesco Starace commenta i risultati 2016 di Enel

    Si chiude con un utile netto di 2.570 milioni di euro il 2016 di Enel, un risultato importante, che segna una crescita del 17% rispetto a quanto registrato nel 2015 (2.196 milioni di euro). Un dato che sottolinea l’eccellente performance della società: in aumento anche il dividendo, passato da 0,16 a 0,18 euro, e l’EBITDA, per la prima volta dal 2013 a oggi. Molto soddisfatto l’Amministratore Delegato Francesco Starace, che ha fatto il punto anche sugli obiettivi futuri. Il 2017 sarà caratterizzato da una serie di investimenti sulla digitalizzazione, essenziale al fine di realizzare progressi importanti anche in termini di efficienza operativa. La crescita industriale passerà per le reti e le rinnovabili: il target di crescita di EBITDA sarà pari a 1,4 miliardi di euro nel corso dell’anno. Proseguirà, infine, il processo di semplificazione societaria, in particolare in America Latina, dove si svilupperà di pari passo al programma di gestione attiva del portafoglio di asset.

    Francesco Starace: esperienza professionale e incarichi dirigenziali

    Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel da maggio 2014, Francesco Starace arriva ai vertici del gruppo energetico dopo un importante percorso dirigenziale cominciato nel 2000. Responsabile Energy Management di Enel Produzione nel 2002, ricopre successivamente diversi incarichi nel Gruppo: prima come Direttore della Divisione Mercato Italia (dal 2005 al 2008), poi in qualità di Amministratore Delegato di Enel Green Power (dal 2008 al 2014), società diventata sotto la sua gestione player di riferimento a livello mondiale nel settore delle energie rinnovabili.

    Laureatosi in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano, Francesco Starace ha dato avvio al suo percorso professionale nel 1981, lavorando nel settore energetico per importanti aziende quali General Electric, ABB e Alstom Power, anche in ambito internazionale. Attualmente è anche membro del Global Compact e Co-Presidente della comunità Energy Utilities ed Energy Technologies del World Economic Forum. Uomo dell’anno 2016 per la rivista "Staffetta Quotidiana", nel corso della sua carriera è stato insignito anche del Premio Manager Utilities (2010), del Premio Scacchi e Strategie Aziendali (2011) e del Premio Energia Sostenibile (2013).

  • RIVOLUZIONE NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

    Due passi  per una vera rivoluzione.

                                                                          LA  GARBYMANIA !

    Grazie a Tecnologie brevettate e nuovi modelli marketing applicati da Garby ,  la raccolta differenziata cambia e pone in essere  enormi vantaggi sia per l’ambiente che per l’economia .

     Il successo ha coinvolto sempre più persone tanto da creare nelle famiglie   un trend sempre più cool !

                         LA  GARBYMANIA !

    Fai due passi e con piccoli  gesti , nella loro semplicità , si riduce lo sfruttamento delle risorse del pianeta e riutilizzare , per nuovi prodotti, quelli già in uso come i vuoti di bottiglie in plastica / HDPE e lattine dall’alluminio post consumo attraverso i dispositivi installati dalla piattaforma Garby

    Sempre maggiore è  la richiesta di installazione dei dispositivi automatici, distribuiti da Garby,  da parte di Cittadini, Amministrazioni comunali , Scuole , Comunità sanitarie e Sportive, Centri Commerciali . La loro installazione crea solo vantaggi e posti di lavoro . Difatti i consumatori conferiscono il materiale nei dispositivi per il riciclo Garby e proporzionalmente ricevono , uno scontrino o su una tessera, dei Punti Valori spendibili come sconto presso gli esercenti aderenti all’iniziativa .  Per i consumatori, anziché costi e tasse, solo vantaggi economici; per gli esercenti maggiori vendite , nuovi Clienti maggiori ricavi. Quindi non solo si ricicla materiale ma si genera nuova economia incentivata dal Business Model Garby

                                          FAI DUE PASSI  ! CON GARBY  SEI SEMPRE PREMIATO

    PROMO VACANZA – Grazie alla flessibilità dei sistemi, Garby ti offre diverse opportunità infatti , in  alternativa,  i consumatori che conferiscono le bottiglie e flaconi di plastica oltre lattine di alluminio , possono accumulare gli scontrini e , raggiunti 2.000 Punti valore possono scegliere di ricevere la PROMO che ti consente di soggiornare una settimana fino 4 persone, gratuitamente in alcuni periodi e con grandi sconti in altri.( Vedi condizioni e regolamento nel sito www.garby.it )

    Garby , i suoi Concessionari , Esercenti e consumatori ogni giorno si applicano con impegno per un ambiente più pulito e una rivoluzione nella ciclo dei rifiuti ed una economia profittevole nel ciclo del valore.

    Diventa anche tu cool con GARBYMANIA 

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    21/06/2017

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  • Claudio Descalzi sul progetto in Mozambico

    Eni ha avviato il progetto Coral South in Mozambico: le parole dell’Amministratore Delegato Claudio Descalzi.

    Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni

    Mozambico, Claudio Descalzi: "Gas ponte verso futuro più sostenibile"

    Recentemente Eni ha avviato la fase realizzativa del progetto Coral South per sviluppare un campo gas lungo la costa del Mozambico, Paese al centro delle strategie del colosso energetico italiano. Il progetto, primo di una serie che mirano a trasformare la nazione africana in un consistente fornitore di energia verso l’Asia, comporterà investimenti per 8 miliardi di dollari e le esportazioni di gas dovrebbero cominciare nel 2022. Per sviluppare il campo Coral South è richiesta la costruzione di sei pozzi sottomarini da collegare a un impianto galleggiante capace di produrre, ogni anno, circa 3,4 milioni di LNG (tonnellate di gas liquefatto). "Il mondo sta andando verso un mix energetico low-carbon, Eni considera il gas come risorsa ponte in direzione di un futuro più sostenibile – ha dichiarato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato del Gruppo – l’ambizione è quella di diventare un player globale integrato dell’LNG e del gas, lo faremo insieme a partner chiave come il Mozambico". Claudio Descalzi considera il progetto Coral South una fonte affidabile di energia, in grado di contribuire allo sviluppo del Paese africano. L’approccio di partenariato con i Paesi che ospitano Eni è il fondamento sul quale si basa la strategia di crescita sostenibile.

    Iter lavorativo di Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi, nato a Milano nel 1955, dopo aver conseguito la laurea in Fisica avvia la propria carriera in Eni nel 1981 in qualità di Ingegnere di giacimento. Project Manager per quasi 10 anni, nel 1990 viene scelto come Responsabile delle attività operative e di giacimento in Italia, gettando le basi per lo sviluppo di un nuovo modello in grado di incrementare la produzione globale di barili. Dopo aver ricoperto il ruolo di Managing Director per la controllata di Eni in Congo (1994) e quello di Vice Chairman & Managing Director di NAOC (1998), nel 2000 diventa Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina. Nel 2002 viene scelto come Direttore dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente, mentre nel 2005 è Vice Direttore Generale di Eni per la divisione Exploration & Production. Prima di assumere l’incarico di Amministratore Delegato nel 2014, Claudio Descalzi svolge il ruolo di Chief Operating Officer della divisione Exploration & Production, dove si occupa di delineare le strategie e le attività upstream sia a livello nazionale che internazionale.