Categoria: Economia e Finanza

  • Arriva PickArtist, la rivoluzione nel mondo degli eventi live

    PickArtist è un portale innovativo che mette in contatto diretto il mondo degli artisti con il mondo degli eventi, che si tratti di una convention aziendale, una festa di compleanno o una serata live in un pub.

     Come funziona

    Su PickArtist è presente una community di artisti in continua espansione, composta non solo da musicisti ma anche da performers di ogni tipo come maghi, giocolieri, percussionisti, ballerini oppure animatori, vjs e djs interessati a proporsi per eventi live.

    L’utente può cercare l’artista ideale per il proprio evento, sia basandosi sui contenuti multimediali (foto, video, audio) pubblicati sul profilo dell’artista, sia affidandosi alle recensioni di altri utenti.

    Inoltre, per rendere più semplice e personalizzata la ricerca, è possibile “creare il proprio evento” indicandone le caratteristiche (tipologia, luogo, budget a disposizione, ecc.) e lanciare così un amo nel mondo degli artisti. Per cui, a loro volta, gli artisti possono andare a caccia di eventi e proporsi per quello più affine a sé.

    E’ come se PickArtist avesse due anime: l’utente e l’artista, che su questo sito sono entrambi protagonisti. Inoltre da ora in poi tutti, anche le persone singole non solo le aziende, possono contattare (o essere contattati) da artisti di ogni genere aprendo così nuove opportunità.
    Avevi mai pensato di coinvolgere ad esempio un Vj o un Percussionista per la tua festa di compleanno? Ora puoi farlo in maniera semplice e diretta.

    Come nasce

    Il sito nasce grazie alla sinergia di due giovani amici, molto diversi tra loro ma entrambi appassionati di musica e di web: Gianluca Ferrara, che nella vita fa il marketing manager, da cui nascono l’idea e il progetto e Danilo Polani, professione sviluppatore informatico che ha curato il sito dal punto di vista tecnico. Insieme stanno già lavorando agli sviluppi futuri del portale.

  • Bando Progetto Professionalità

    Nuovo appuntamento on-line per i giovani motivati ad acquisire nuove conoscenze e competenze attraverso un’esperienza di formazione unica. Mercoledì 20 settembre, alle ore 18.30, si terrà la seconda web-conference di presentazione della XIX edizione del bando Progetto Professionalità, in corso fino al 15 novembre. L’iniziativa annuale, promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, in collaborazione con UBI Banca, finanzia a fondo perduto percorsi di crescita professionale personalizzati.

    Gli interessati possono iscriversi gratuitamente e trovare tutti i dettagli dell’evento al link http://www.lsep.it/fbml/presentazione_bando.html. La partecipazione è semplice e immediata: basterà collegarsi alla piattaforma web che ospita il meeting nel giorno e nell’orario indicato per assistere all’incontro di approfondimento del bando che offre una straordinaria opportunità di crescita professionale in qualsiasi ambito lavorativo, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (di norma al di fuori della Lombardia) o all’estero per una durata massima di 6 mesi.

    Ad aprire la conferenza sarà il Prof. Enzo Balboni, coordinatore di Progetto Professionalità, seguito dalle dott.sse Elisabetta Bonforte e Daniela Ruffino, referenti dell’iniziativa, che illustreranno gli aspetti tecnici del bando e i requisiti per candidarsi: avere tra i 18 e i 36 anni, vivere o lavorare in Lombardia (da almeno due anni), essere già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o avere all’attivo un’esperienza occupazionale o di ricerca (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario). Infine, interverranno con le loro testimonianze la dottoressa Laura De Girolamo, biologa, e il dottor Alessandro Crippa, neuropsicologo, assegnatari dell’edizione 2015/2016.

    I partecipanti potranno interagire in tempo reale con i relatori attraverso l’apposita chat già predisposta sulla piattaforma, per richiedere chiarimenti o supplementi informativi che troveranno pronta risposta all’interno dello spazio virtuale. Sarà, infine, possibile scaricare la registrazione della web-conference.

    Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Gruppo Linkedin Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia / Canale You Tube Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

     

  • Mercati finanziari: trader ottimisti sul futuro dei corsi azionari

    C’è un certo ottimismo tra gli operatori di Borsa. Secondo molti infatti la tempesta sui mercati finanziari sarebbe ormai definitivamente alle spalle. Ci sono poche nuvole all’orizzonte. Uno scenario forse fin troppo ottimistico, ma che comunque ha le sue ragioni per esistere. Sarebbero – secondo loro – in vista nuovi rialzi. Alla peggio comunque dovrebbe esserci un consolidamento. Ma su quali basi poggia questo ottimismo?

    Anzitutto non ci sono state grosse perturbazioni sui mercati durante il mese di agosto. Questo fa crescere l’ottimismo degli operatori finanziari relativamente all’andamento della Borsa in questo ultimo periodo del 2017. Inoltre dall’ultima stagione degli utili societari sono emersi dei dati confortanti. E non da ultimo, la mancanza di un timing preciso riguardo al processo di tapering da parte della BCE, ha spostato l’attenzione dal mercato valutario a qauello azionario. L’euro in sostanza avrebbe fornito carburante alle quotazioni dei titoli azionari.

    L’euro spinge la Borsa

    mercati finanziariLa valuta unica ha piazzato uno sprint fortissimo contro il dollaro nel mercato Forex. Dalla quota 1,05 che aveva a inizio anno si è passati a 1,20 toccato appena qualche giorno fa. L’indicatore Parabolic SAR strategia è schizzato sotto il livello dei prezzi a poche volte si è mosso. Segno di una forte impronta rialzista del mercato.

    Sul mercato dei cambi, molti operatori sono convinti che l’euro stia per esaurire la sua corsa contro il dollaro. Del resto anche molti dei migliori segnali forex gratuiti affidabili vanno in questa direzione. Comunque c’è anche la convinzione che la valuta unica rimarrà stabile nei confronti del biglietto verde per qualche tempo. Anche se si passa ad osservare lo spread, molti credono che il differenziale che c’è adesso rimarrà nell’attuale soglia di oscillazione compresa fra i 150 e i 175 punti.

    Riguardo specificamente alla situazione italiana, da un recente sondaggio è emerso che molti operatori ritengono che il super-euro rappresenti una minaccia solo moderata. Il mercato dei cambi ritroverà infatti presto il suo equilibrio, e questo attenuerà l’impatto prodotto dal rafforzamento dell’euro sulle nostre esportazioni. Impatto che finora è stato comunque ridotto.

  • RWS ITALIA -IL VALORE DI PROGETTARE IL FUTURO

    Sistema Italia – occorre dare priorità assoluta all’innovazione per un radicale cambiamento economico e culturale del Paese e per recuperare il gap infrastrutturale 

    Ad Rws Italia , Start Up innovativa piace pensare sempre più al futuro perché il presente è stato già inventato e non sempre è ben riuscito.

    È natura di alcuni uomini spingersi sempre oltre poiché riescono a vedere ciò che potrebbe diventare una linea d’orizonte .

    Rws Italia, anche se famosa per Ingegnerizzazzazione degli eco compattatori Per il riciclo incentivante delle bottiglie in plastica, analizza e studia nuovi sistemi in altri ambiti di mercato necessari per uno sviluppo complessivo di un sistema che utilizza metodologie non più adeguate ai bisogni odierni.

    Ma non è solo questo Rws Italia ,dove si è sempre più convinti, che non esiste crisi bensì, evoluzione dei mercati globali , che richiedono modelli aziendali e riescono a dare risposte efficaci prima di altri.

    La concorrenza si svolge in ambiti internazionali, le sfide contemplano strategie ed affidabilità ma soprattutto idee sempre più inedite.

    Specialista nello sviluppo di modelli unici di business in settori strategici, Rws Italia  è il risultato di ciò che sono i mutamenti del mercato, trasformato ed integrato in un “Sistema di efficienza”.
    E’ la sintesi di studi di mercato, di una visione aperta e mai banale. Idee i e Visione inedite che, trasformate in tecnologie, permettono un diverso orientamento strategico capaci di aprire infinite frontiere nel mass market.

    Con i prodotti e servizi di RWS ITALIA i vantaggi per i consumatori sono immediatamente percepibili creando un valore permanente in tutta la filiera organizzativa, sia produttiva che distributiva.

    Il modello di efficienza soddisfa e risolve le aspettative del Cliente; le congiunture economiche negative vengono affrontate con successo attraverso le soluzioni utilizzate che permettono di soddisfare la domanda di tutti i segmenti di mercato poiché applica un rapporto economico servizio/ costi  imparato dal mercato, trasformato ed integrato in un “Sistema di efficienza”.

    Quella di una Start Up innovativa , quale è Rws Italia, è la sintesi di studi di mercato, di una visione aperta e mai banale, di idee inedite che, trasformate in tecnologie, permettono un diverso orientamento strategico capaci di aprire infinite frontiere nel mass market.

    Minori sono gli investimenti ad innovazione maggiore sarà il deficit in Pil

    Questi gli elementi fondamentali che permettono di fornire una moderna e dinamica visione dei mercati, attivare un sistema economico positivo, dare origine a “nuovi concept” che
    diventano un importante punto di riferimento per gli operatori dei settori in cui investiamo 

    Per  Rws Italia Progettare il futuro significa fornire alla società “sostanziali innovazioni derivanti dall’analisi dei bisogni generazionali ”che migliorano gli stili di vita delle persone e danno loro benefici in termini economici e qualità di vita. 

    Questa sarà la strada per ottenere efficacia e , tramite il progresso, la possibilità  di trovare a percorrere  un nuovo  sentiero che non ci porti all’autodistruzione. 

    Approfondimento suggerito

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    Rws Italia Marketing Office

     

  • Prestiti per studiare: in Italia erogati 169 milioni di euro in 5 mesi

    A giorni, in molte regioni italiane suonerà la prima campanella dell’anno scolastico e se da un lato i ragazzi metteranno mano ai libri, dall’altro i genitori metteranno mano al portafogli perché, inutile negarlo, studiare costa, e tanto. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, dall’ 1 gennaio al 31 maggio 2017 sono stati erogati quasi 169 milioni di euro per sostenere i costi legati a studio, formazione ed università.

    Secondo lo studio, compiuto su un campione di oltre 60.000 domande di finanziamento presentate nei primi cinque mesi dell’anno, chi vuole un prestito di questo tipo punta ad ottenere in media poco più di 8.000 euro (8.019€); cifra superiore del 10,2% rispetto a quella richiesta cinque anni fa, ed equivalente ad una rata mensile di circa 200 euro.

    «Secondo dati ufficiali Istat» ha dichiarato Mario Parteli, responsabile Business Unit Prestiti di Facile.it «considerando sia i corsi triennali sia quelli specialistici, ogni anno in Italia ci sono circa 300.000 nuovi laureati. E’ comprensibile, quindi, che si cerchi di emergere frequentando i corsi delle università più rinomate che, però, comportano spese non sempre facili da sostenere per le famiglie. Richiedere un prestito specifico può essere un modo per non rinunciare ad una formazione di alto livello investendo su se stessi o sul futuro dei propri figli.»

    La durata media del finanziamento per lo studio, che nel periodo analizzato è stato richiesto da quasi 890.000 italiani, è pari a 4 anni e mezzo (54 mensilità), mentre il TAEG applicato dalle finanziarie varia anche notevolmente passando da un’offerta minima del 6,1% fino a oltre l’11%.

    Lo studio di Facile.it e Prestiti.it ha anche analizzato il profilo di chi chiede un finanziamento legato allo studio; in media il richiedente ha 40 anni, e nel 42% dei casi è donna, percentuale altissima se si considera che, mediamente, le donne rappresentano meno del 25% dei richiedenti prestito in Italia; in questo caso, però, il finanziamento viene usato anche per frequentare master e corsi di formazione utili a presentarsi con nuovi titoli magari dopo uno stop legato alla maternità.


     

  • UNA ITALIA. MILLE STORIE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

    UNA ITALIA. MILLE STORIE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA
    Vorremmo raccontare la storia di. ogni città , di città metropolitane, di comuni , piccole frazioni . Vorremmo raccontarvi di una Italia con i suoi borghi , con le sue colline dove ondeggia l’erba verde , i platani , e i filari di viti , spiagge bianche, calcaree , il mare cristallino verde azzurro sotto i riflessi del sole.
    Vorremmo raccontarvi delle menti geniali come Leonardo , Michelangelo e i più contemporanei Rotella , Fermi , Majorana, Renzo Piano , Valentino e di tutti quelli che hanno creato il Made in italy nel mondo, di tutti quelli che esisteranno per sempre grazie al loro modo di vedere.
    Vorremmo ….. purtroppo dobbiamo raccontare storie diverse.

    Sul nostro post di NEWSROOM sono state pubblicate due nuove notizie . Su una delle due notizie abbiamo cercato di verificare le fonti, se ci fossero delle conferme o smentite a quanto abbiamo letto ma non abbiamo avuto successo, pertanto si è deciso di dare,ai nostri fanpage, l’informazione secondo le nostre guide editoriali e Marketing.
    Non è nostra consuetudine commentare ma,,  in questa overview, daremo le nostre osservazioni.
    Oggi è un bel giorno d’estate. Tutte quelle meraviglie di questa nazione di cui vorremmo ancora mirare senza fantasticare, diventano invece delle rimembranze per chi, come lavoro, si dedica allo studio e alla ricerca per innovare metodi e mezzi vetusti  attraverso nuove tecnologie per l’ambiente e la raccolta differenziata.
    Avremmo da raccontarvi di Ferrara che è riuscita ad essere un volano attraverso l’economia circolare, o di una Valle D’Aosta che ha raggiunto il 93 % di raccolta differenziata per fare rientrare i materiali in un nuovo circuito produttivo .
    Dobbiamo purtroppo raccontare di Genova dove il comune,..il comune , i cittadini dovranno pagare 300.000 euro di multa per non aver raggiunto gli standard minimi dettati dalle normative .
    Normative che non sono entrate oggi per domani , ma anni indietro con obiettivo 65% di raccolta differenziata per il 2016/ 17 – I funzionari del capoluogo ligure però sono ancora al loro posto.Si diciamolo “posto” perché essendo stati seduti al loro posto,una comoda poltrona con scrivania da un metro e ottanta , non conoscono e non potrebbero, se sono fuori campo, le problematiche dei cittadini nella gestione dei rifiuti per dare soluzioni!
    Se ci fosse un minimo di raziocinio come possono calendarizzare il ritiro dell’ umido una volta la settimana ? Vogliamo chiederlo ad un batteriologo? Così, solo per scrupolo..
    Dovremmo raccontare dei turisti tedeschi, finlandesi, norvegesi, olandesi che invadevano le nostre coste e riempito gli alberghi ed oggi invece non è più l’ Italia la loro meta ma la Spagna, Croazia etc. Non era solo una questione economica ma di scambi culturali, sociali, linguistici.

    Vorremmo raccontare storie diverse , positive, dove a Venezia i turisti hanno potuto vedere le bellezze uniche, il frangersi della luna o dei lampioni sul lastricato, delle calle dove i banchieri gestivano lettere di credito valide in tutto il mondo. Questo è quello che avremmo voluto raccontare, inversamente i turisti hanno visto tante cianfrusaglie, neanche italiane, su centinaia di banchetti mentre una Signora piange
    perché lascia la Sua Venezia per la terra ferma.
    Invece dobbiamo raccontarvi di Ivrea dove c’è un disastro ecologico, una raccolta differenziata dove c’è di tutto .
    Vi raccontiamo di Trento che ha raggiunto a luglio 2017 L’ 82% di raccolta differenziata con monitoraggio costante deI primi 7 mesi del 2017 . Bravi !
    Ma noi lavoriamo nell’innovazione pertanto non possiamo essere negativi, ma analisti sicuramente, per poter conoscere ed osservare la reazione che si ottiene ad una determinata condizione.
    Anche a noi però non manca lo stupore.  E ci stupisce come la città di Catanzaro pensa di applicare delle politiche per la raccolta differenziata.
    Abbiamo provato a verificare la notizia senza esito .Nell’articolo in cui l’abbiamo appresa si interpreta chiaramente il metodo che per arrivare alla quota minima di legge si tenta un escamotage, con danno ai cittadini,  in quanto avranno una differenziata non di qualità. L’idea geniale è quella di potenziare la raccolta di cartone -legno – plastica  presso i Big-consumer ( supermercati ,aziende etc ) in modo tale da fare media con la carente differenziazione di plastica, vetro , organico , secco , umido che producono i cittadini!!
    No. ! Manca anche il pudore !
    Forse non è neanche furbizia , altrimenti non l’avrebbero sbandierata ai quattro venti come soluzione ” per vincere facile ! ”

    In quale paese viviamo … io non lo ricordo o non lo riconosco più . Noi non facciamo per mestiere i giornalisti ma per i nostri studi diamo rilevanza  solo a notizie dove troviamo elementi degne di nota che riportino “un equilibrio” in un settore dove “gli interessi” sono o stanno diventando “paurosamente pericolosi” per il nostro equilibrio ambientale e fisico .

    Non sta a noi, ma a Voi i giudizio. Noi incoraggiamo i comuni, i consumatori a prendere coscienza di ottenere una differenziata a costo zero , sperando che gli Amministratori  intraprendano con correttezza strade dove si differenziano i materiali post consumo con una raccolta di qualità altrimenti, anche questo, sarà un debito che lasceremo ai nostri figli .

    agosto 30/01

    Rws Italia Marketing Office

    Breaknews
    RACCOLTA DIFFERENZIATA- CALABRIA SOTTO I RIFLETTORI – INTERVENGANO LE ISTITUZIONI NAZIONALI

    agosto 30/2017 Calabria> Legambiente: illogico l’aumento delle tariffe per la differenziata. Ndr Purtroppo ieri abbiamo rilasciato una Overview dove evidenziavamo sbalorditi il metodo che si vuole adottare a Catanzaro. Ci eravamo preoccupati a verificare il contenuto della notizia riguardante Catanzaro. Oggi Legambiente denuncia un sistema regionale che friziona ancora di più lo sviluppo del sud ed in particolare la Calabria che, nelle statistiche, risulta essere ultima regione d’Europa . Accendiamo i riflettori su questa notizia poiché non denunciare la malagestio è un danno economico e d’immagine per i Calabresi e la splendida terra di Calabria.
    Ormai si è perso il pudore ma se rimane un briciolo di indignazione è dobbiamo far sì che la Calabria non pianga sulla sua stessa terra ed intervengano le istituzioni nazionali

  • RACCOLTA DIFFERENZIATA – UNA ITALIA. MILLE STORIE DIVERSE

    30-08-2017
    Vorremmo raccontare la storia di. ogni città , di città metropolitane, di comuni , piccole frazioni . Vorremmo raccontarvi di una Italia con i suoi borghi , con le sue colline dove ondeggia l’erba verde , i platani , e i filari di viti , spiagge bianche, calcaree , il mare cristallino verde azzurro sotto i riflessi del sole.
    Vorremmo raccontarvi delle menti geniali come Leonardo , Michelangelo e i più contemporanei Rotella , Fermi , Majorana, Renzo Piano , Valentino e di tutti quelli che hanno creato il Made in italy nel mondo, di tutti quelli che esisteranno per sempre grazie al loro modo di vedere.
    Vorremmo ….. purtroppo dobbiamo raccontare storie diverse

    Sul post della nostra  NEWSROOM della pagina Facebook sono state pubblicate due nuove notizie .

    Su una delle due notizie abbiamo cercato di verificare le fonti, se ci fossero delle conferme o smentite a quanto abbiamo letto ma non abbiamo avuto successo, pertanto si è deciso di dare,ai nostri fanpage, l’informazione secondo le nostre guide editoriali e Marketing.
    Non è nostra consuetudine commentare ma,,  in questa overview, daremo le nostre osservazioni.

    Oggi è un bel giorno d’estate. Tutte quelle meraviglie di questa nazione di cui vorremmo ancora mirare senza fantasticare, diventano invece delle rimembranze per chi, come lavoro, si dedica allo studio e alla ricerca per innovare metodi e mezzi vetusti  attraverso nuove tecnologie per l’ambiente e la raccolta differenziata.

    Avremmo da raccontarvi di Ferrara che è riuscita ad essere un volano attraverso l’economia circolare, o di una Valle D’Aosta che ha raggiunto il 93 % di raccolta differenziata per fare rientrare i materiali in un nuovo circuito produttivo .

    Dobbiamo purtroppo raccontare di Genova dove il comune,..il comune , i cittadini dovranno pagare 300.000 euro di multa per non aver raggiunto gli standard minimi dettati dalle normative .
    Normative che non sono entrate oggi per domani , ma anni indietro con obiettivo 65% di raccolta differenziata per il 2016/ 17 – I funzionari del capoluogo ligure però sono ancora al loro posto.Si diciamolo “posto” perché essendo stati seduti al loro posto,una comoda poltrona con scrivania da un metro e ottanta , non conoscono e non potrebbero, se sono fuori campo, le problematiche dei cittadini nella gestione dei rifiuti per dare soluzioni!
    Se ci fosse un minimo di raziocinio come possono calendarizzare il ritiro dell’ umido una volta la settimana ? Vogliamo chiederlo ad un batteriologo? Così, solo per scrupolo..

    Dovremmo raccontare dei turisti tedeschi, finlandesi, norvegesi, olandesi che invadevano le nostre coste e riempito gli alberghi ed oggi invece non è più l’ Italia la loro meta ma la Spagna, Croazia etc. Non era solo una questione economica ma di scambi culturali, sociali, linguistici.

    Vorremmo raccontare storie diverse , positive, dove a Venezia i turisti hanno potuto vedere le bellezze uniche, il frangersi della luna o dei lampioni sul lastricato, delle calle dove i banchieri gestivano lettere di credito valide in tutto il mondo. Questo è quello che avremmo voluto raccontare, inversamente i turisti hanno visto tante cianfrusaglie, neanche italiane, su centinaia di banchetti mentre una Signora piangeperché lascia la Sua , ormai decadente, Venezia per la terra ferma.

    Invece dobbiamo raccontarvi di Ivrea dove c’è un disastro ecologico, una raccolta differenziata dove c’è di tutto .

    Vi raccontiamo di Trento che ha raggiunto a luglio 2017 L’ 82% di raccolta differenziata con monitoraggio costante deI primi 7 mesi del 2017 . Bravi !

    Ma noi lavoriamo nell’innovazione pertanto non possiamo essere negativi, ma analisti sicuramente, per poter conoscere ed osservare la reazione che si ottiene ad una determinata condizione.
    Anche a noi però non manca lo stupore.  E ci stupisce come la città di Catanzaro pensi di applicare delle politiche per la raccolta differenziata.
    Abbiamo provato a verificare la notizia senza esito .Nell’articolo in cui l’abbiamo appresa si interpreta chiaramente il metodo che per arrivare alla quota minima di legge si tenta un escamotage, con danno ai cittadini,  in quanto avranno una differenziata non di qualità. L’idea geniale è quella di potenziare la raccolta di cartone -legno – plastica  presso i Big-consumer ( supermercati ,aziende etc ) in modo tale da fare media con la carente differenziazione di plastica, vetro , organico , secco , umido che producono i cittadini!!
    No. ! Manca anche il pudore !
    Forse non è neanche furbizia , altrimenti non l’avrebbero sbandierata ai quattro venti come soluzione ” per vincere facile !

    In quale paese viviamo … io non lo ricordo o non lo riconosco più .

    Noi non facciamo per mestiere i giornalisti ma per i nostri studi diamo rilevanza  solo a notizie dove troviamo elementi degne di nota che riportino “un equilibrio” in un settore dove “gli interessi” sono o stanno diventando “paurosamente pericolosi” per il nostro equilibrio ambientale e fisico .

    Non sta a noi, ma a Voi i giudizio.

    Noi incoraggiamo i comuni, i consumatori a prendere coscienza di ottenere una differenziata a costo zero , sperando che gli Amministratori  intraprendano con correttezza strade dove si differenziano i materiali post consumo con una raccolta di qualità altrimenti, anche questo, sarà un debito che lasceremo ai nostri figli .

    Rws Italia Marketing Office

    Breaknews ( aggiornamento all’articolo di sopra ultima ora )

    Settembre  01/2017 Calabria>

    RACCOLTA DIFFERENZIATA- CALABRIA SOTTO I RIFLETTORI – INTERVENGANO LE ISTITUZIONI NAZIONALI

    Legambiente: illogico l’aumento delle tariffe per la differenziata.

    n.d.r. Purtroppo ieri abbiamo rilasciato una Overview dove evidenziavamo sbalorditi il metodo che si vuole adottare a Catanzaro. Ci eravamo preoccupati a verificare il contenuto della notizia riguardante Catanzaro.

    Oggi Legambiente denuncia un sistema regionale che friziona ancora di più lo sviluppo del sud ed in particolare la Calabria che, nelle statistiche, risulta essere ultima regione d’Europa . Accendiamo i riflettori su questa notizia poiché non denunciare la malagestio è un danno economico e d’immagine per i Calabresi e la splendida terra di Calabria.

    Ormai si è perso il pudore ma se rimane un briciolo di indignazione è dobbiamo far sì che la Calabria non pianga sulla sua stessa terra ed intervengano le istituzioni nazionali  

    Settembre 01/2017

    Rws Italia Marketing Office

     

     

     

  • 3 buoni motivi per affidarsi ad un mediatore creditizio

    Perché potrebbe essere conveniente scegliere un mediatore creditizio

    Il mediatore è colui che media tra due parti, colui che opera per cercare di mettere in contatto o di far convergere le diverse opzioni di due o più referenti. Allo stesso modo, il mediatore creditizio è un soggetto che mette in relazione un cliente con una banca o un intermediario finanziario. Andiamo a vedere 3 buoni motivi per scegliere una società di mediazione creditizia.

    1) Diversi prodotti finanziari

    Il primo buon motivo per affidarsi ad un mediatore creditizio è il fatto che le società di mediazione creditizia possono offrire più di un prodotto finanziario e, dunque, accontentare esigenze di un pubblico più ampio e diversificato.

    2) Accordi quadro con varie banche e intermediari finanziari

    Una società di mediazione creditizia può avvalersi di accordi quadro con diverse banche ed intermediari finanziari, così da offrire alla clientela più prodotti oppure lo stesso prodotto ma a condizioni differenti, a seconda delle offerte proposte dalle varie banche.

    3) Un solo interlocutore

    Il cliente ha il vantaggio di rivolgersi ad un solo interlocutore, invece di mettersi in contatto con più banche alla ricerca dell’offerta migliore. Insomma, una buona possibilità per risparmiare tempo e per ottenere un finanziamento in linea con le proprie esigenze. Solo dopo che l’istruttoria iniziale avrà avuto esito positivo, il nominativo del cliente e, dunque, la pratica passerà nelle mani della banca.

     

     

     

  • 5 CONSIGLI PER UN MATRIMONIO PERFETTO

    http://www.partyngs.com/56-addobbi-matrimonio

    Pochi, semplici ma utili consigli per far si che il tuo giorno speciale sia unico nel suo genere!

    1.Lo stile e il colore della festa di Matrimonio: scegli toni del rosa cipria, avorio e bianco per un effetto classico o un matrimonio elegante. Opta per colori pastello come il Tiffany o il verde menta o salmone se sei più romantico, vintage, retrò e shabby chic! Se il tuo stile invece è molto minimalista e moderno metti un tocco di colore nero o rosso…non passerai inosservato e si ricorderanno tutti dell’evento che hai organizzato.

    2. I festoni e i palloncini colorati: sculture, archi e composizioni di palloncini di diverso tipo, colore e materiale (lattice o mylar alluminio) rispettando il tema che hai scelto. L’effetto scenografico e teatrale stupirà tutti utilizzando gli accessori anche come sfondo per un set fotografico con l’aggiunta di festoni e ghirlande colorati che fanno sempre festa!

    3. I gadgets e gli accessori per feste faranno la differenza! Prepara l’angolo del Photo Booth in giardino sopra a dei tavoli, panche, bancali o oggetti vecchi. Disponi qualsiasi accessorio vintage come valigie, macchine da scrivere insieme ai nuovi e moderni come i kit pronti per Photo Booth con baffetti, bocche, cappellini, occhialoni, cappelli e parrucche!Sarà uno spasso scattarsi foto allegre e colorate utilizzando questi accessori in compagnia degli amici!

    4. La musica di accompagnamento per il pranzo o la cena e i balli è una scelta importante ma difficile. Prepara quindi per tempo una tua playlist di Matrimonio con le canzoni più amate per far divertire grandi e piccoli in balli scatenati. Ricorda la colonna sonora per il primo ballo e il taglio della torta.

    5. Gli effetti speciali con il lancio delle Lanterne dei Desideri. Bianche, colorate, a forma di cuore…sono luminose e molto simboliche. Dalle a gruppi di invitati e falle volare tutte insieme! Concluderai la serata magicamente iniziando il tuo percorso di vita insieme da marito e moglie.

  • Oro in crescita sui mercati, colpa della FED e della BCE

    Questa settimana la quotazione dell’oro ha accelerato sui mercati finanziari, piazzando uno sprint proprio in chiusura. L’ultimo slancio si è avuto dopo il simposio tenuto a Jackson Hole. Più precisamente, l’impennata è avvenuta dopo l’intervento di Janet Yellen (numero uno della FED). Quest’ultima ha evitato accuratamente di parlare delle prossime mosse di politica monetaria della FED, alimentando così i sospetti che un terzo rialzo del costo del denaro resta in bilico, e che comunque la FEd non ha fretta di normalizzare la propria azione.

    oroAl calo del dollaro (DXY appena sopra i minimi annuali) è corrisposta la spinta per i beni rifugio. Primo tra tutti l’oro, che non a caso poco prima del simposio era invece andato lievemente in discesa, sulla scia delle speranze che dal Wyoming potessero arrivare notizie più sostanziose. E invece così non è stato, e l’oro ha finito la settimana in crescendo. I prezzi del metallo giallo sono saliti infatti dello 0,48%, giungendo a 1288 prima della chiusura di venerdì. Peraltro non c’è un indicatore inversione trend che segnali una possibile correzione nell’immediato futuro. Quindi gli effetti di questa spinta potrebbero protrarsi anche nelle prossime sedute.

    Gli USA favoriscono la corsa all’oro

    Molti ritengono che i toni della Yellen piuttosto morbidi potrebbero spingere la quotazione del metallo aurifero verso il livello dei 1300$. Tuttavia, specie se si ha intenzione si sfruttare la strategia AO (vedi qui la strategia Awesome Oscillator come funziona), bisogna tenere presente che quota 1300 è un livello di resistenza massiccio. Come tutti i numeri a cifra tonda infatti ha un alto valore psicologico. Qualora dovesse esserci la rottura della resistenza, potremmo avere una spinta verso quota 1321/25.

    Chiaramente occorrerà tenere d’occhio anche i dati macro in uscita soprattutto dagli USA. Se dovessero essere positivi, allora tornerà ad esserci un po’ più di fiducia nei confronti del biglietto verde, e questo spingerà gli investitori a rischiare di più. Ergo, l’oro scenderà nuovamente. Tuttavia al momento l’impronta resta rialzista.

  • Mutui: il 6% di quelli erogati è destinato a cittadini stranieri

    Il 6% dei mutui erogati in Italia è destinato a cittadini stranieri; è questo il primo dato che emerge dall’indagine realizzata da Facile.it e Mutui.it che hanno analizzato un campione di oltre 3.500 pratiche concluse fra il 01 gennaio 2016 ed il 30 giugno 2017.

    Dall’analisi emerge che l’importo medio erogato ai mutuatari stranieri è di poco superiore a 109.800 euro e serve a coprire il 68% del valore dell’immobile.

    «Secondo numeri ufficiali, vivono stabilmente in Italia oltre 5 milioni di cittadini stranieri.» ha dichiarato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Oltre a chi decide di risiedervi e compra la casa in cui vivere con la famiglia, il nostro Paese attira un numero crescente di investitori stranieri che acquistano anche perché, soprattutto in alcune aree della Penisola, il mattone ha dimostrato di essere un investimento a valore costante se non addirittura crescente. Questo alimenta un mercato ogni giorno più vivo dove la componente degli acquirenti stranieri è ormai una parte molto importante».

    La mappa delle nazionalità

    Analizzando la nazionalità degli stranieri che hanno ottenuto un mutuo in Italia emerge che il 25,6% delle pratiche andate a buon fine ha riguardato un cittadino di uno stato extraeuropeo. Scendendo nel dettaglio, la classifica dei mutuatari stranieri che hanno comprato casa nel nostro Paese è guidata dai cittadini della Romania, cui fa capo il 15,1% dei mutui erogati a richiedenti con nazionalità non italiana; seguono i cittadini di Albania (11,9%), Svizzera (11,4%), Moldavia (6,8%) e Germania (5,9%). Da notare l’assenza nelle prime posizioni di due nazionalità che invece rappresentano comunità ben consolidate sul territorio italiano: quella cinese e quella marocchina, evidentemente meno inclini a richiedere l’aiuto della banca o ad acquistare immobili.

    Le cifre erogate e la percentuale del valore dell’immobile che si vuole finanziare col mutuo variano notevolmente a seconda della nazionalità del richiedente.

    I mutuatari di origine rumena, ad esempio, hanno ottenuto in media 105.400 euro, pari al 72% del valore della casa, mentre gli albanesi poco più di 87.200 euro (76% del valore della casa); importi decisamente maggiori per gli inglesi (oltre 193.800 euro, il 68% del valore della casa) e francesi (175.600 euro, il 65% del valore della casa).

    Dove sono stati erogati i mutui

    Rispetto alla distribuzione territoriale dei mutui erogati, l’analisi restituisce un dato in linea con i flussi migratori, con le regioni del Nord e Centro Italia che guidano la classifica. Alla prima posizione si trova la Lombardia, che da sola genera il 29,7% dei mutui per stranieri; seguono l’Emilia Romagna (12,3%), il Veneto (11%) e il Lazio (10%).

  • Le recensioni General Cessioni sull’accordo tra Calabria e Cina

    Grazie ai protocolli d’intesa firmati da Calabria e Cina, le startup calabresi ottengono un canale privilegiato per entrare nel mercato dell’estremo oriente. General Cessioni fornisce recensioni e opinioni sull’argomento.

    General Cessioni

    Recensioni positive di General Cessioni sull’intesa tra Cina e Calabria

    Si fanno ancora più forti i legami tra Cina e Calabria nelle opinioni di General Cessioni. A pochi mesi di distanza dal conseguimento della certificazione Welcome Chinese Destination, la Regione, attraverso la mediazione dell’Università Mediterranea di Reggio, ha siglato diversi protocolli d’intesa con il paese orientale, grazie alla quale le imprese innovative e le startup calabresi potranno fare ingresso più facilmente sul mercato asiatico. Riconosciuta come l’unica regione italiana ad essersi adeguata agli standard del turismo cinese, la Calabria si conquista così nel frattempo un ruolo di primaria importanza nello sviluppo di diversi settori. A cominciare da quello dell’alimentazione: proprio qui è iniziato infatti il viaggio della delegazione, in visita a Shangai presso Bits x Bites, primo acceleratore cinese per startup in ambito food. General Cessioni ha evidenziato nelle proprie recensioni e opinioni anche le parole di Domenico Rositano, promoter dell’università calabrese, il quale ha sottolineato come i cinesi accolgano positivamente l’arrivo dei cervelli stranieri, aiutandoli a trovare lavoro. Successivamente la delegazione ha raggiunto Nanchino, dove è stata in visita al Jiangsu Software Park, parco tecnologico, e ha siglato un’intesa con la Nanjing Tech University. Grazie agli accordi presi, gli studenti potranno frequentare la “Bamboo Summer School”, l’ateneo cinese specializzato sull’utilizzo e lo studio di questo materiale, candidato per assistere lo sviluppo, sostenibile, del Paese grazie alla propria flessibilità e resistenza. Alberto de Capua, protettore dell’ateneo, ha concluso affermando come dall’esperienza risultino evidente i passi in avanti enormi compiuti dalla Cina negli ultimi anni, ormai all’avanguardia in molti settori.

    Cedere un’attività: l’intermediazione di General Cessioni

    Comprare o vendere un immobile o un’azienda è un’operazione che comporta diversi rischi e perdite di tempo. Attiva dal 1982, General Cessioni è l’intermediatore ideale, leader nel settore, capace di assicurare il corretto incontro tra la domanda e offerta e garantire il reale riconoscimento per il valore delle proprietà. Grazie a un network di professionisti e consulenti specializzati, diffuso in tutta Italia e all’estero, General Cessioni si occupa, con successo, di ricercare soci per partnership e joint venture, individuare acquirenti e opportunità presenti sul mercato. L’utilizzo dei metodi più avanzati di ricerca permette la fornitura di soluzioni disegnate sulle reali necessità del cliente, in grado di soddisfare le più diverse richieste. Fondata a Milano, General Cessioni è oggi a contatto con una rete composta da oltre un milione di buyer. Periodicamente, grazie alla collaborazione con diverse testate giornalistiche, fornisce recensioni e opinioni sullo stato di salute dei diversi comparti economici.

  • Percorso professionale e attività di Flaminio Oggioni

    CFO e Senior Advisor indipendente, Flaminio Oggioni ha un’esperienza consolidata nel settore Finance & Administration maturata attraverso importanti collaborazioni professionali, che caratterizzano un percorso professionale in costante crescita.

    Flaminio Oggioni

    Flaminio Oggioni: formazione e prime esperienze professionali

    Nato a Milano nel 1964, Flaminio Oggioni intraprende un percorso formativo di stampo economico: si laurea nel 1990 presso l’Università Bocconi di Milano e 4 anni più tardi frequenta il Master in Diritto Tributario di Impresa, organizzato in collaborazione con il Certi. Parallelamente agli studi, dà avvio anche al suo iter professionale. Dopo aver collaborato con DP Analisi Finanziaria, passa a Price Waterhouse, società di Certificazione e Revisione per la quale svolge l’incarico di Auditor per due anni. Successivamente viene assunto da Sisal Sport Italia S.p.A. in qualità di Assistente del Direttore Amministrativo, divenendo nel 1997 Internal Auditing Manager. Chiude la sua esperienza presso il Gruppo Sisal come Responsabile del Bilancio Consolidato e Responsabile di Amministrazione e Controllo sulle controllate gestite centralmente. Il 1999 segna il passaggio di Flaminio Oggioni a Omnitel 2000 S.p.A. e Omnifin S.p.A. in qualità di Responsabile Amministrativo, che lo vede in contatto diretto al Direttore Amministrativo del Gruppo Omnitel, al quale riporta. Tra il 2000 e il 2001 è Finance Director di United Web S.p.A., start up del Gruppo Benetton, un incarico che lo porta ad assumersi la responsabilità dei processi finance ordinari e a occuparsi delle attività di e-commerce.

    Flaminio Oggioni e le sue esperienze recenti

    Dopo aver lavorato presso Vizzavi Italia S.p.A., controllata di Vodafone, come Responsabile Amministrativo con mansioni legate al controllo di gestione, alla reportistica sugli acquisti, alla tesoreria e alle questioni legali, Flaminio Oggioni avvia il suo iter in Gruppo Fiera Milano. Sono anni altamente formativi: inizialmente Direttore Amministrativo, cura la reportistica legale nel quadriennio successivo alla quotazione in Borsa della società. Nel 2007 viene nominato Direttore Finanza M&A, incaricato di gestire le operazioni di finanza straordinaria e ordinaria nonché i progetti legati all’internazionalizzazione del Gruppo. Tra il 2009 e il 2016 Flaminio Oggioni opera in qualità di Direttore dell’Amministrazione per la Finanza Fiscale del Gruppo, svolgendo le seguenti attività: gestione dei processi ordinari, implementazione delle strategie e attuazione di processi di ristrutturazione e riorganizzazione a livello nazionale e internazionale. Attualmente opera in qualità di CFO e Senior Advisor indipendente.

  • Export italiano extra UE in buona salute: le recensioni di Cogefim

    Cogefim, con opinioni e recensioni positive, ha recentemente valutato le ultime stime certificate dall’ISTAT e relative all’export destinato ai mercati extra UE.

    Cogefim S.r.l.

    Export extra-europeo, le recensioni di Cogefim

    L’istituto Nazionale di Statistica, Istat, ha comunicato dati positivi per le esportazioni italiane nel mondo. L’export Made in Italy, oggetto delle recensioni e opinioni di Cogefim, ha fatto registrare un incremento deciso nei mercati esterni all’Unione Europea. In generale, l’istituto di ricerca segnala come nel giugno del 2017 le voci positive della bilancia commerciale abbiano fatto registrare un incremento superiore all’otto per cento rispetto al mese dello scorso anno. Nei primi sei mesi del 2017, nel frattempo, la tendenza è stata altrettanto positiva, grazie ad un balzo del 9,1%. Sebbene a giugno si sia assistito a una leggera flessione, -1,6%, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso il valore è risultato maggiore di 8,2 miliardi di euro. Cogefimchiarisce nelle sue recensioni come ciò sia stato possibile innanzitutto grazie all’espansione registrata in particolare sui mercati emergenti, Cina e Russia, con un incremento che ha raggiunto rispettivamente +32,9 e +26,8%. Bene anche i Paesi Mercosur, +18,9%, e Asean, +8,6%, Stati Uniti, +12,4% e Turchia, +4,4%. Una leggera flessione è stata registrata invece nei Paesi Opec, con una decrescita del 2,.8%. Positiva anche la crescita in Giappone, dove l’incremento è stato del 4,2%, in linea con quello della Turchia.

    Le recensioni di Cogefim focalizzate sull’incremento del commercio con le aree esterne all’Unione Europea

    Cogefim, società specializzata in intermediazione aziendale dal 1982, fornisce periodicamente, grazie ai suoi esperti, recensioni e opinioni dedicate al mondo dell’economia, in collaborazione con numerose testate giornalistiche professioniste, quali Il Sole 24 Ore e Libero. Oltre alle regioni in cui l’export è cresciuto di più, le valutazioni di Cogefim si sono concentrate anche sui prodotti e sui servizi che hanno trainato l’incremento delle esportazioni. In particolare, l’aumento più marcato ha riguardato l’energia, +20,6%, seguita dalla richiesta di beni di consumo durevoli, +11%, di beni intermedi, +7,5 ed infine di beni strumentali, +7,4%. Sul lato opposto, per quanto riguarda le importazioni, la crescita nella richiesta di prodotti e risorse provenienti dall’estero si è concentrata sul settore energetico (+21,55) e sui beni di consumo durevoli, questi ultimi con una crescita che ha superato il 26%.

  • Cogefim, opinioni focalizzate sull’accordo Calabria-Cina

    Si approfondisce la cooperazione tra la Regione Calabria e la Cina. Siglata a Shangai e Nanchino un’intesa per favorire lo sbarco delle startup calabresi: le opinioni di Cogefim.

    General Cessioni

    Cina-Calabria: le opinioni di Cogefim sull’accordo di cooperazione tecnologica

    Aiutare le startup calabresi a sbarcare sul mercato cinese. Questo è lo scopo dell’accordo che recentemente è stato raggiunto in estremo oriente da una delegazione proveniente dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sbarcata prima Shangai e successivamente a Nanchino. La missione commerciale, oggetto delle recensioni e opinioni di Cogefim, ha potuto osservare il primo acceleratore cinese per le startup in ambito alimentare, Bits x Bites, entrando a contatto con gli elementi che rappresentano il futuro del comparto: farine d’insetto e di alghe, packaging hightech e biodegradabili. Qui, come sottolineato da Domenico Rositano, promoter dell’università calabrese, si possono incontrare ricercatori da tutto il mondo. Il Paese accoglie infatti molto volentieri i cervelli stranieri, aiutandoli ad inserirsi nel mondo del lavoro locale. Il viaggio è proseguito al parco tecnologico Jiangsu Software Park di Nanchino, e successivamente, all’università Nanjing Tech University, ateneo dove gli studenti dell’università calabrese, grazie alla recente intesa, potranno partecipare alla “Bamboo Summer School” e approfondire le proprie conoscenze su una risorsa, il bamboo per l’appunto, sulla quale l’economia cinese punta il futuro della propria crescita. Il prorettore dell’ateneo italiano, Alberto De Capua, si è voluto soffermare sui passi da gigante che il Paese asiatico ha compiuto negli ultimi anni in innovazione, diffusa in molti settori, dall’edilizia all’agrifood. Nel contempo, Cogefim evidenzia con recensioni positive anche il ruolo del consolato italiano a Shangai, attivamente impegnato nel favorire e sostenere la cooperazione tecnologica e scientifica.

    I servizi offerti dalla società d’intermediazione aziendale Cogefim

    Fondata nel 1982 nel capoluogo lombardo, Cogefim è una società attiva da oltre 25 anni in intermediazione aziendale. Una lunga esperienza che le ha permesso nel corso degli anni di sviluppare un network di esperti e consulenti diffuso in tutta la penisola, da nord a sud, e presente anche in sede estera. Specializzata nel ricercare soci per partnership e joint venture, e acquirenti/venditori di attività, Cogefim fornisce consulenza rivolta alla compravendita di aziende, come industrie, negozi, hotel e ristoranti, ma anche di immobili di varia destinazione d’uso, commerciale, industriale o residenziale. L’ausilio di metodologie di ricerca personalizzate e sempre all’avanguardia, il rispetto per la riservatezza dei dati sensibili, e la capacità di far ottenere al cliente i massimi realizzi, sono caratteristiche che rendono la società milanese il leader nazionale nel comparto. Grazie alle proprie recensioni, Cogefim esprime periodicamente opinioni sui diversi settori dell’economia, capace di individuare le migliori opportunità presenti sul mercato.

  • Market mover, sta per cominciare un mese di fuoco per USA ed Europa

    Sta per cominciare un mese molto intenso sui mercati finanziari. Fino alla fine di settembre sono infatti molti gli eventi in programma, in grado di imprimere delle svolte all’atteggiamento dei trader. Si parla di market mover. Giovedì 24 ad esempio è in programma il simposio di Jackson Hole, dove si vedranno economisti e banchieri centrali a livello mondiale. Il periodo verrà chiuso idealmente dalle elezioni tedesche in programma il 24 settembre. Al ritorno dalle vacanze quindi, dovranno essere tutti pronti ad accedere ai loro migliori broker online affidabili e studiare le loro strategie.

    market moverC’è un fattore che rende ottimisti i trader: si chiama liquidità. Le banche centrali hanno infatti riversato gradualmente fiumi di denaro dopo la crisi di 10 anni fa. Malgrado gli stimoli si vadano riducendo, ne resta ancora tanta sui mercati. E chiaramente sono in cerca di collocazione nel sistema finanziario. Non c’è dubbio quindi che sono proprio gli appuntamenti con le Banche centrali quelli che catalizzano l’attenzione dei trader e indirizzano i migliori segnali forex free.

    In arrivo i market mover

    Riguardo alla FED e alla BCE c’è poco da scoprire, visto che hanno già chiarito la loro posizione attorno a Ferragosto. Pochi pensano che il prossimo 7 settembre l’istituto guidato da Mario Draghi non continui ad essere molto prudente riguardo al tapering. Del resto gli ultimi dati macro non sono stati esaltanti. Per entrambi gli istituti centrali sarà proprio la dinamica dei prezzi il fattore cruciale, e proprio per questo è difficile che si muoverà qualcosa in tempi recenti.

    Occhio quindi che potrebbe diventare importante per i mercati l’elemento sorpresa. Quello che ad esempio potrebbe scaturire dalle elezioni tedesche, anche se il vantaggio del cancelliere uscente Angela Merkel appare rassicurante. Ma qualcosa potrebbe smuoversi anche negli USA, dove Trump è atteso da un periodo di fuoco sia sulle questioni interne che sui rapporti con la Corea del Nord e con i vicini. Tutto questo potrebbe creare volatilità e agitare i mercati.

  • Mutui: in Toscana il tempo medio di erogazione è di 139 giorni

    Quanto tempo impiegano i toscani per ottenere l’erogazione di un mutuo per l’acquisto della casa? Secondo l’analisi fatta da Facile.it e Mutui.it, dalla prima richiesta di informazioni fino all’effettiva erogazione del finanziamento, in regione passano in media 139 giorni. Lo studio ha analizzato un campione di circa 300 pratiche concluse fra il 01 gennaio 2016 ed il 30 giugno 2017, evidenziando come per il completamento di tutto l’iter occorrano poco più di 4 mesi e mezzo.

    «Nel leggere questi dati», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, «non si può non tenere conto anche di altri fattori importanti; in primis il tempo necessario all’acquirente per concludere la trattativa d’acquisto dell’immobile e, in secundis, quello necessario a raccogliere tutti i documenti indispensabili alla finalizzazione della pratica».

    Le province più veloci e le più lente

    Secondo i dati elaborati da Facile.it e Mutui.it la provincia toscana in cui i tempi fra la prima raccolta di informazioni e la concessione del mutuo sono maggiori è Pisa, dove passano in media 198 giorni (204 in caso di mutuo prima casa), tempistica che fa guadagnare alla provincia la maglia nera d’Italia. Seguono Siena (163 giorni), Arezzo (160 giorni) e Lucca (154 giorni).

    Leggendo la classifica dal basso, invece, i mutuatari toscani più veloci a svolgere tutto l’iter legato all’acquisto della casa sono i pistoiesi, ai quali occorrono 118 giorni. Seguono i fiorentini, che impiegano in media 120 giorni, i residenti in provincia di Massa-Carrara (122 giorni), i grossetani (132 giorni) e i livornesi (139 giorni).

    Valori richiesti ed LTV

    L’analisi ha indagato anche in merito alle cifre erogate dalle banche toscane per acquistare o ristrutturare casa con un mutuo.

    In media il mutuo concesso in regione è pari a poco più di 124.500 euro, con variazioni su base provinciale anche significative. In cima alla classifica si trova, infatti, la provincia di Lucca, dove l’importo medio erogato supera i 142.000 euro, seguono Pisa (135.000 euro) e Livorno (129.500). I finanziamenti di importo minore, invece, sono quelli concessi a Siena (109.000 euro), Massa-Carrara (112.000 euro) e Pistoia (119.000 euro).

    Analizzando invece quanta parte del valore degli immobili i toscani vogliano (o possano) finanziare con il mutuo, la media è pari al 58%, con una forbice provinciale che oscilla fra il 50% di Massa-Carrara e il 66% di Lucca.

    Limitando l’osservazione ai mutui concessi per l’acquisto della prima casa, in media in Toscana sono concessi poco più di 126.500 euro, pari al 64% del valore dell’immobile, con una tempistica media di 134 giorni tra l’individuazione dell’immobile e l’erogazione del mutuo.

  • Mutui: nel Lazio servono in media 145 giorni

    Quanto tempo impiegano i laziali per ottenere l’erogazione di un mutuo per l’acquisto della casa? Secondo l’analisi fatta da Facile.it e Mutui.it, in media, occorrono 145 giorni, il 6% in più rispetto alla media nazionale. Lo studio ha seguito l’iter di un campione di circa 650 pratiche concluse fra il 01 gennaio 2016 ed il 30 giugno 2017, evidenziando come dalla prima richiesta di informazioni fino all’effettiva erogazione del finanziamento in regione passino quasi 5 mesi.

    «Nel leggere questi dati», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, «non si può non tenere conto anche di altri fattori importanti; in primis il tempo necessario all’acquirente per concludere la trattativa d’acquisto dell’immobile e, in secundis, quello necessario a raccogliere tutti i documenti indispensabili alla finalizzazione della pratica».

    Le province più veloci e le più lente

    Secondo i dati elaborati da Facile.it e Mutui.it la provincia del Lazio in cui i tempi fra la prima raccolta di informazioni e la concessione del mutuo sono maggiori è Viterbo, dove in media trascorrono 147 giorni, solo uno in meno per Roma (146), mentre a Latina passano 139 giorni.

    Leggendo la classifica dal basso, invece, i mutuatari laziali più veloci a svolgere tutto l’iter legato all’acquisto della casa sono quelli che risiedono in provincia di Frosinone, ai quali bastano solo 117 giorni. Seguono i reatini che in media impiegano 123 giorni.

    Valori richiesti ed LTV

    L’analisi ha indagato anche in merito alle cifre erogate dalle banche laziali per acquistare o ristrutturare casa con un mutuo.

    In media il mutuo concesso in regione è pari a poco più di 134.800 euro, l’11% in più rispetto alla media nazionale, con una forbice provinciale che varia notevolmente, soprattutto in virtù dei prezzi delle case. In cima alla classifica si trova Roma, dove l’importo medio erogato supera i 138.000 euro; seguono Latina (112.000 euro) e Rieti (105.000 euro). I finanziamenti più bassi sono invece quelli di Frosinone, dove i mutuatari ottengono in media 94.000 euro, dato che fornisce un ulteriore elemento per comprendere la velocità dell’iter visto in precedenza.

    Analizzando quanta parte del valore degli immobili i laziali vogliono (o possono) finanziare con il mutuo, la media è pari al 57%, mentre i valori provinciali oscillano fra il 56% di Latina e il 66% di Rieti.

    Limitando l’osservazione ai mutui concessi per l’acquisto della prima casa, in media nel Lazio sono concessi poco più di 145.500 euro, pari al 65% del valore dell’immobile. Scendono a 142, invece, i giorni che passano dall’individuazione dell’immobile all’erogazione del mutuo.

  • Donne al volante: intestate a loro il 46% delle auto italiane

    Donna al volante pericolo constante? Mai motto fu più falso, numeri alla mano gli incidenti causati da automobiliste sono molti meno di quelli con responsabilità maschile, ma nonostante questo e sebbene rappresentino quasi il 51,5% della popolazione residente in Italia, sono intestati a donne solo il 46,12% dei veicoli circolanti in Italia. A stabilirlo è una elaborazione svolta da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) che ha evidenziato anche come, in alcune regioni, la presenza di donne proprietarie di automobili sia decisamente maggiore.

    Le regioni con maggiori percentuali di donne al volante

    Fra le 20 regioni italiane il primato di quella con la maggiore percentuale di veicoli intestati a donne spetta alla Valle d’Aosta dove quasi 6 auto su 10 sono di proprietà femminile (58,10%). A seguire si trova l’Umbria (53,11%) che precede il Friuli Venezia Giulia (51,15%) ed il Lazio (51,06%). Situazione di pressoché assoluta parità fra uomini e donne, perlomeno in termini di proprietà dell’auto, nelle Marche (50,92% la percentuale dei veicoli intestati ad esponenti del gentil sesso), in Toscana (50,43%) e in Emilia Romagna (50,41%).

    Le proporzioni si capovolgono e fanno diventare minoranza le donne a partire dal Veneto (48,32%) per arrivare addirittura sotto al 40% in Campania (39,55%) e in Puglia (36,09%).

    Le differenze nell’ RC auto

    Fino a non troppo tempo fa, tra i parametri considerati dalle compagnie per calcolare i premi dell’RC auto rientrava anche il sesso dell’intestatario della polizza, elemento che, contrariamente a quello che si potrebbe ritenere, favoriva le donne, almeno fino ad una certa età.

    Statistiche ufficiali, in uso fino quando nel dicembre del 2012 la Corte di Giustizia Europea dichiarò inapplicabile questo genere di differenziazione, dimostravano come le neopatentate fossero molto più prudenti dei loro colleghi uomini e, rispetto a loro, causassero il 25% di incidenti in meno fino a che avevano 19 anni.

    Con l’andare del tempo, però, questa differenza si riduceva, passando già al 9% fra i 30 ed i 33 anni della conducente e invertendo la proporzione una volta che la titolare di polizza aveva superato i 40 anni.

    Dagli “anta” le donne denunciavano più incidenti dei loro coetanei di sesso maschile, ma spesso in realtà spettava a loro, titolari del contratto di assicurazione, denunciare il sinistro causato dal figlio che, come avviene in molte famiglie, faceva i suoi primi anni al volante guidando l’auto materna.

  • Mutui: in Lombardia servono in media 135 giorni

    Quanto tempo impiegano i lombardi per ottenere l’erogazione di un mutuo per l’acquisto della casa? In media, secondo un’analisi fatta da Facile.it e Mutui.it, 135 giorni. Lo studio ha seguito l’iter di un campione di quasi 1.000 pratiche concluse fra il 01 gennaio 2016 ed il 30 giugno 2017, evidenziando come dalla prima richiesta di informazioni fino all’effettiva erogazione del finanziamento passino circa 4 mesi e mezzo.

    «Nel leggere questi dati», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, «non si può non tenere conto anche di altri fattori importanti; in primis il tempo necessario all’acquirente per concludere la trattativa d’acquisto dell’immobile e, in secundis, quello necessario a raccogliere tutti i documenti indispensabili alla finalizzazione della pratica».

    Le province più veloci e le più lente

    Secondo i dati elaborati da Facile.it e Mutui.it la provincia lombarda in cui i tempi fra la prima raccolta di informazioni e la concessione del mutuo sono maggiori è Milano, dove passano in media 143 giorni, solo uno in meno per Varese (142) e 10 per Pavia, terza con una media di 133 giorni.

    Leggendo la classifica dal basso, i mutuatari lombardi più veloci a svolgere tutto l’iter legato all’acquisto della casa sono quelli che risiedono in provincia di Sondrio, cui bastano appena 102 giorni. Secondi i bergamaschi che impiegano in media 115 giorni e precedono di un soffio i bresciani (122 giorni).

    Valori richiesti ed LTV

    L’analisi ha indagato anche in merito alle cifre erogate dalle banche lombarde per acquistare o ristrutturare casa con un mutuo.

    In media il mutuo concesso in regione è pari a poco più di 127.000 euro, ma anche su questo parametro i valori oscillano notevolmente da una provincia all’altra, soprattutto in virtù dei prezzi del mattone.

    Ecco quindi che, prevedibilmente, i mutui di importo maggiore sono quelli accordati ai residenti della provincia di Milano (139.000 euro), che precedono quelli di Monza e Brianza (128.000 euro) e Lecco (126.000 euro). I finanziamenti di importo minore, invece, sono quelli erogati a Sondrio (73.000 euro), il che fornisce un ulteriore elemento per comprendere la velocità dell’iter visto in precedenza.

    Se si va a vedere quanta parte del valore degli immobili i lombardi vogliano (o possano) finanziare con il mutuo, la media è pari al 62%, mentre i valori provinciali oscillano fra il 57% di Sondrio ed il 65% di Brescia, Como e Lodi.

    Limitando l’osservazione ai mutui concessi per l’acquisto della prima casa, in media in Lombardia sono concessi poco meno di 134.750 euro, pari al 66% del valore dell’immobile. Restano ancora 135, invece, i giorni che passano dall’individuazione dell’immobile all’erogazione del mutuo.

  • Vari Aspetti del Meta Trader 4

    MetaTrader 4 è la più popolare piattaforma di trading nel mercato forex. È un programma free-of-charge, appositamente progettato per il trading online. Il software è molto semplice e ha un’interfaccia user-friendly, che è stata sviluppata da MetaQuotes Software. È stato pubblicato nel 2005.

    Il software è costituito da due parti: un componente client e un componente server. Il broker utilizza il componente server mentre l’altro componente è per il client del broker. Il cliente può visualizzare i prezzi ei grafici in streaming e può anche ordinare con il software.

    Contesto storico

    MetaQuotes aveva sviluppato e rilasciato in diversi tipi di piattaforma MetaTrader fin dal 2002. MetaTrader 4 è una modifica e una versione più avanzata della piattaforma MetaTrader che è stato rilasciato nel 2005.

    Componenti del Meta Trader 4

    Il pacchetto Meta Trader 4 è costituito dalle seguenti parti:

    1. MetaTrader 4 client terminal: questa parte è fornita gratuitamente da broker ai clienti per trading online in tempo reale. Fornisce inoltre un conto demo.
    2. MetaTrader 4 mobile: controlla un conto di trading tramite dispositivi mobili.
    3. MetaTrader4 server: è la parte server del software, che è stato sviluppato per gestire la richiesta dell’utente per l’esecuzione di operazioni di trading. Questo è anche responsabile per l’invio di preventivi e trasmettere notizie.
    4. MetaTrader 4 amministratore: è sviluppato per gestire le impostazioni del server in remoto.
    5. MetaTrader 4 manager: è responsabile della gestione delle richieste di informazioni commerciali.
    6. MetaTrader 4 data center: è un server proxy specializzati.

    Vantaggi del Meta trader 4

    • Alta sicurezza: il commercio online forex richiede un’alta sicurezza. Questo software offre una chiave a 129 bit che cifra i dati tra il trader e il server. Inoltre nasconde l’indirizzo IP del commerciante.
    • Interfaccia facile da usare: un operatore può facilmente effettuare operazioni di trading nei mercati complessi e volatili utilizzando il MetaTrader 4. L’interfaccia facile da usare rende la commerciazione senza problemi.
    • Consulenti esperti: questa è una delle caratteristiche più importanti di Meta trader 4. I commercianti sono dotati di un EA personalizzato, che consente loro di automatizzare il loro commercio.
    • Bassi requisiti: MetaTrader 4 ha scarse risorse e questo riduce al minimo le interruzioni del computer. Come risultato, il sistema può rispondere a un ritmo più veloce e ciò consente un’ immediata esecuzione della richiesta di trader.
    • Prova gratuita: 90 giorni di prova gratuita del MetaTrader 4 è offerto dai brokers. Si potrà prolungare il periodo di prova gratuita aprendo un nuovo account.
    • Strumenti user friendly: MetaTrader4 viene fornito con diversi indicatori, script e strumenti tecnici analitici.
    • Personalizzazione della piattaforma di trading: MetaTrder4 consente all’ operatore di modificare la piattaforma in base alle sue specifiche esigenze. Ciò consente di selezionare gli strumenti tecnici a proprio piacere, applicandoli per la piattaforma di trading.
  • Euro, va in archivio un’altra settimana positiva sui mercati

    L’euro continua ad essere la valuta più solida dell’intero panorama nel Forex. La moneta dell’Eurozona continua a sfruttare le debolezze del dollaro e della sterlina, mentre solo franco svizzero e yen (valute rifugio) tengono botta viste le tensioni tra USA e Corea sul fronte politico. Neppure alcuni dati non del tutto brillanti hanno frenato le buone performance dell’euro, che tocca nuovi massimi contro dollaro e sterlina.

    Euro e dollaro

    euroLa coppia EUR/USD ha chiuso l’ultima settimana di contrattazioni con un altro rialzo. Sembra che il mercato non aspetti altro che poter puntare nuovamente sulla valuta unica. Tuttavia occorre essere prudenti, specie se si adottano dei sistemi di trading molto aggressivi come fare scalping opzioni binarie. Infatti il grafico di lungo periodo suggerisce che potremmo andare incontro a qualche consolidamento, se non rimbalzi forti.

    Dal punto di vista tecnico il livello sottostante 1,17 funge da supporto molto solido, per cui al di sotto di questo livello potrebbe ragionevolmetne vedersi una inversione di tendenza. Altrimenti potrebbe trattarsi solo di ritracciamenti momentanei. Dato il periodo però, si può ipotizzare che non ci saranno grandi cambiamenti nei prossimi 10-14 giorni. Occhio però alle vicende in atto tra USA e Corea (cui accennavamo sopra), perché potrebbero determinare dei contraccolpi forti anche sul mercato valutario.

    Euro e sterlina

    Per quanto riguarda la coppia EUR/GBP, anche qui stiamo assistendo a un andamento al rialzo. Premesso che se si vogliono fare operazioni su questo cross conviene anzitutto fare un confronto broker Forex recensioni, possiamo immaginare che il mercato aspetterà i dati in arrivo verso ferragosto per fare la prossima mossa. In Gran Bretagna verranno resi noti sia dei dati sul mercato del lavoro, sia quelli sull’inflazione. La tendenza è quella di fare un passo indietro verso la regione delle 0,91, ma se alla fine romperemo al di sopra di 0,92 l’euro potrebbe prendere il largo.

  • Commercio Svizzera-USA, frizioni dopo la lista di “sorveglianza” americana

    Le dinamiche dei rapporti di commercio tra i paesi sono molto cambiate (o rischiano di cambiare) con l’arrivo di Trump alla Casa Bianca. Il protezionismo del tycoon è cosa nota, e questo si sta traducendo in una serie di iniziative che tengono sull’allerta molti paesi. Tra questi c’è anche la Svizzera. Il paese elvetico sarebbe infatti uno di quelli inseriti in una lista di paesi “sorvegliati” dagli USA. Il motivo è il loro surplus commerciale. In sostanza esportano tanto negli USA, ma senza importare allo stesso modo.

    La notizia ha allarmato alcuni rappresentanti dell’economia elvetica. Al punto che alcuni hanno chiesto lumi al Dipartimento americano del Commercio, tramite una lettera indirizzata all’amministrazione Trump. In essa vengono respinte le critiche avanzate dagli americani. In realtà a ben vedere il surplus c’è e pure evidente.

    I numeri del commercio Svizzera-USA

    commercio svizzeraNel corso del 2016 gli scambi tra Svizzera e USA hanno raggiunto un volume di circa 60 miliardi di franchi. Gli americani sono così diventati il secondo partner commerciale della Svizzera. Tuttavia le importazioni sono 1 volta e mezza le esportazioni. Per la precisione le importazioni sono pari a 23,6 miliardi di franchi, le esportazioni invece arrivano a 36,4 miliardi.

    Tuttavia la forza del franco svizzero negli ultimi tempi è cambiata. Il Money Flow index indicatore trading rivela infatti che la valuta elvetica ha acquisito valore, e questo chiaramente va a svantaggio dell’export. Insomma quel surplus è destinato in parte già a rientrare nel corso del 2017.

    Chiaramente però molto dipenderà dal futuro del cambio franco dollaro. La coppia USD / CHF nella giornata di ieri ha guadagnato più di 50 pips in pochi minuti, a seguito dell’ultimo rapporto sui Non Farm Payrolls. Con la Candele Heikin Ashi tecnica abbiamo visto la coppia scambiare al livello di 0,9743, in crescita dello 0,58% e con valori che non si vedevano da oltre un mese e mezzo.

    Tornando al rapporto con gli USA, va precisato che le aziende svizzere hanno creato tanto lavoro e investito qualcosa come 258 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Un aspetto che la lettere di cui parlavamo all’inizio non ha mancato di evidenziare con forza.

  • Giorgio Riso: soddisfazione per l’incontro veneto con il comparto assicurativo

    Nel luglio 2017, lo Zone Manager della regione Veneto di Dottor Grandine ha incontrato gli operatori di call center presso le sedi locali delle compagnie partner di Dottor Grandine nel comparto assicurativo, al fine di presentare agli operatori le attività e i servizi di Dottor Grandine, nell’ottica di incrementare la fidelizzazione tra le compagnie.

    Il Veneto, infatti, è una delle regioni italiane in cui l’attività di Dottor Grandine, in particolare nella provincia di Treviso, si è rivelata particolarmente necessaria nel corso di quest’anno. La rete assistenza di Dottor Grandine, composta di più di 350 Service Point, vanta una concentrazione particolare nel Centro-Nord che ha consentito un rapido servizio di riparazione delle autovetture danneggiate dalla grandine.

    In questo contesto, le partnership di Dottor Grandine con numerose aziende leader del comparto assicurativo che hanno riconosciuto la qualità e l’efficienza delle sue attività di customer care, rappresentano la dimostrazione più concreta della serietà e affidabilità dei servizi offerti da Dottor Grandine.

    Per questa ragione, gli incontri dello scorso luglio sono stati occasioni più che propizie per rinsaldare i legami aziendali. Sono stati incontri proficui per tutti, nel segno della volontà di raggiungere sempre una maggiore efficacia e tempestività nel rispondo alle esigenze di tutti i clienti.

    Compiaciuto anche l’Amministratore Delegato di Dottor Grandine, il dott. Giorgio Riso, il quale ha manifestato la sua soddisfazione per l’esito positivo degli incontri e la convinzione che il rapporto di fiducia tra tutte le aziende non potrà che aumentare e portare benefici al cliente, verso il quale l’attività di Dottor Grandine, ha ribadito Giorgio Riso, è sempre orientata.

    L’azienda Dottor Grandine si occupa della riparazione dei veicoli danneggiati in occasione di eventi grandinigeni, tramite l’innovativa tecnica di ripristino a freddo, in grado di cancellare completamente il danno senza intervenire in modo invasivo sulla carrozzeria e senza intaccare il valore commerciale del veicolo.

  • Facile.it: in Italia oltre 55 milioni di tonnellate CO2 dai veicoli privati

    Nel 2016 le auto e moto private italiane hanno emesso oltre 55 milioni di tonnellate di anidride carbonica. A rilevarlo è un’elaborazione di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) che ha calcolato il valore incrociando diversi dati; tra cui la media di emissioni di CO2 di ciascun veicolo (110 g/km) e quella dei chilometri percorsi al volante dagli italiani nel 2016 (11.125).

    Il numero risulta essere molto rilevante anche perché, nonostante il nostro Paese abbia ridotto del 2,9% rispetto al 2015 le proprie emissioni di anidride carbonica, rimane comunque ancora la terza nazione europea in ordine di inquinamento dell’atmosfera (fonte: Eurostat) e auto e moto, purtroppo, giocano un ruolo fondamentale in questo scenario.

    Guardando al solo settore dei veicoli nuovi, la media italiana è comunque buona e ben al di sotto dei 118.1 grammi di CO2 per chilometro, rilevati questa volta dall’agenzia europea per l’ambiente.

    La sorprendente geografia delle emissioni italiane

    Facile.it ha poi analizzato le emissioni medie nelle 20 regioni italiane ed è qui che, forse, arrivano le sorprese visto che ai primi due posti della classifica si trovano il Trentino Alto Adige (123 grammi per chilometro) e la Valle d’Aosta (121 grammi) che superano addirittura la Lombardia (ferma a 120 grammi).

    A chiarire il dato è Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «Per essere interpretato correttamente, questo valore va incrociato con quello delle cilindrate medie dei veicoli che circolano nelle regioni. In Trentino Alto Adige ed in Valle d’Aosta, che pure sono ai primi posti in Italia per la percentuale di veicoli Euro 5 o 6 sul totale parco auto, la cilindrata media è pari rispettivamente a 1.644 e 1.557 cc. Visto, ad esempio, l’alto numero di fuoristrada presenti in queste aree, capire il dato diventa più facile».

    Le parole di Giacobbe sono confermate dalle altre posizioni della classifica; ai posti più bassi si trovano le regioni in cui le auto circolanti sono solitamente di cilindrata inferiore; ecco quindi che in fondo all’elenco delle emissioni medie si trovano principalmente le regioni meridionali come la Campania, la Sicilia e la Sardegna, dove le auto hanno, nell’ordine, potenza media pari a 1.403, 1.429 e 1.430 cc.

    Ulteriore conferma arriva dall’analisi dei dati provinciali che incorona Sondrio provincia italiana con le maggiori emissioni medie (124g/Km; cilindrata auto 1.567cc) davanti a Bolzano (123g/Km; cilindrata auto 1.664cc), mentre chiudono la classifica Vibo Valentia (90g/Km; cilindrata auto 1.433cc) e Napoli (91g/Km; cilindrata auto 1.363cc).

    «È evidente», ha continuato Giacobbe, «che per calcolare i valori di inquinamento prodotti da un’automobile non ci si debba limitare al solo dato delle emissioni medie. Un veicolo non revisionato e mantenuto in maniera inefficiente, ad esempio, provoca danni molto gravi all’ambiente ed è opportuno tenerne conto. All’inquinamento complessivo, poi, concorrono anche il numero dei veicoli circolanti, e fattori non connessi alla mobilità come la presenza di fabbriche o utilizzo di materiali energetici non rispettosi dell’ambiente».

  • Workinvoice, la piattaforma dove vendere i crediti commerciali

    Leader in Italia nei servizi di invoice trading, la piattaforma Workinvoice, nata grazie all’idea di Matteo Tarroni, propone alle piccole e medie imprese l’opportunità di cedere le fatture in cambio di liquidità prontamente disponibile.

    Workinvoice

    L’idea vincente di Matteo Tarroni per le PMI: Workinvoice

    Le piccole e medie imprese, a causa del prolungamento dei tempi di saldo delle fatture, sono sempre più in difficoltà. La crisi economica e la conseguente stretta creditizia operata dagli istituti di credito ha privato infatti molte aziende della liquidità necessaria per continuare a operare. Nata nel 2013 sull’onda del successo dei servizi di invoice trading, già diffusi all’estero, Workinvoice propone, attraverso la piattaforma ideata dal CEO Matteo Tarroni, una soluzione veloce ed efficace mediante la cessione dei crediti commerciali in cambio di liquidità. Workinvoice, così come affermato dallo stesso Matteo Tarroni, si propone come un marketplace dove è possibile convogliare i flussi di risparmio in maniera diretta dagli investitori istituzionali e privati alle piccole imprese. Leader nel comparto Fintech in Italia, la piattaforma consente la cessione, completamente online, delle proprie fatture nella forma pro-soluto attraverso due passaggi principali: il primo prevede un’asta, a cui fa seguito il pagamento del 90% della fattura al cedente, seller, mentre nel secondo, una volta che il debitore avrà saldato la fattura, verrà eseguito il versamento del restante 10%. Grazie alla velocità e affidabilità del servizio di Workinvoice, la piattaforma ha sino ad oggi visto transitare circa 70 milioni di euro in fatture, inserita nel contempo all’interno dell’importante benchmark di riferimento di settore, l’AltFi Volume Index Continental.

    Le esperienze professionali di Matteo Tarroni prima di Workinvoice

    Fondamentale per la fondazione di Workinvoice è stata la lunga esperienza acquisita da Matteo Tarroni in più di venti anni di carriera nel settore bancario e degli investimenti. Un percorso che Matteo Tarroni ha in comune con i soci, Ettore Decio e Fabio Bologni, e ha iniziato dopo la laurea in Economia, conseguita presso l’Università Bocconi di Milano, all’interno di Mediobanca, società con quale ha collaborato per oltre 10 anni, attivo come Responsabile Debt Capital Market Origination. Direttore di Merrill Lynch Global Capital Markets and Financing dal 2003, tre anni più tardi passa a Bank of America Merrill Lynch Global Wealth Management dove svolge l’incarico di Senior VP. Investment Partner per Credit Suisse dal 2010, l’anno seguente Matteo Tarroni è nominato Amministratore Delegato per la società di consulenza strategica in investimenti a enti istituzionali e grandi imprese Todah Partners. Nel 2013 infine nasce l’idea di mettere a frutto le proprie competenze rendendo fruibile, per la prima volta, alle PMI italiane un servizio di finanziamento alternativo a quello bancario con Workinvoice.

  • Quantitative Easing BCE, la Germania è quella che ne ha beneficiato di più

    Il mese di luglio si è chiuso con un dato molto importante per quanto riguarda l’Eurozona. E’ stata infatti diffusa la stima preliminare riguardante l’andamento dell’inflazione, che ha evidenziato una situazione stabile all’1,3%. Il che non è positivo per la BCE, dal momento che siamo lontani dal target del 2% e che si allontana sempre di più la prospettiva di abbandonare il quantitative easing nei prossimi mesi. Inoltre c’è un secondo problema: malgrado non sia stato alzato ancora il tasso di interesse, l’euro continua a volare sul mercato valutario (siamo prossimi a quota 1,18 contro il dollaro e con three white soldiers in formazione).

    Chi sorride per il Quantitative easing

    quantitative easingLa valuta unica ormai è da diverse settimane che sta inscenando un rally da record contro il biglietto verde, non a caso i migliori segnali opzioni binarie gratis puntano tutti in modo pressoché costante sull’apprezzamento del cross Eur-Usd. Questo significa che le esportazioni dall’Europa agli States stanno diventando sempre meno competitive. E la cosa peggiorerà nel caso di ulteriore apprezzamento, che sarà probabile nell’ipotesi del tapering.

    Secondo un report dell’istituto Nordea però, c’è chi potrebbe essere contento della situazione attuale. Si tratta della Germania. I calcoli rivelano che proprio i tedeschi sono i maggiori beneficiari del programma di Quantitative Easing che va avanti da qualche anno in area euro. Se infatti il QE era nato per placare le tensioni sul mercato del debito di molti paesi Eurozona (quelli meno virtuosi), facendo i conti si scopre invece che ha fruttato un bel po’ alla Germania. Per la precisione si tratta di ben 120 miliardi di euro.

    Secondo Nordea infatti dal marzo del 2015 la Bce ha comprato in totale 450 miliardi di obbligazioni tedesche sulle 471 emesse da Berlino. Questo rende i tedeschi fra i maggiori beneficiari, in termini assoluti, del programma di acquisti di bond. La cosa peraltro va avanti e continuerà ad andare avanti, visto che la Bce reinvestirà ancora i fondi giunti a maturità e quindi continuerà a premiare la Germania. Ciò dovrebbe allargare la forbice dello spread tra Btp e Bund.

  • Mercato dell’usato in Crescita Costante per Mancanza di Liquidità

    Negozi in conto vendita, portali web dedicati ad oggetti di seconda mano, mercatini dell’usato, l’economia italiana dopo anni di recessione e ristrettezze ha subito una profonda trasformazione.
    Sono lontanissimi i tempi in cui il consumismo esasperato faceva da padrone, oggi a crescere è il mercato dell’usato, questa trasformazione economica è iniziata in sordina coinvolgendo prima i settori del lusso.
    Sul mercato dell’usato è iniziata a crescere l’offerta di gioielli, auto costose, ville e case di lusso determinando come nel caso dei compro oro la nascita di settori praticamente inesistenti prima della crisi economica.
    Inizialmente l’aumento dell’offerta di beni di lusso sul mercato dell’usato era colta da molti come un’opportunità nella speranza di poter fare investimenti che avrebbero permesso buoni margini di guadagno una volta che l’economia avesse ricominciato a crescere.
    Purtroppo quella che in molti avevano previsto essere una congiuntura economica temporanea si è rivelata essere un cambiamento strutturale della ripartizione della ricchezza nel mondo a favore soprattutto dei paesi asiatici.
    Il perpetrarsi delle ristrettezze economiche ha provocato il ridimensionamento di molti settori e la nascita di altri che meglio rispondevano alle nuove esigenze di un mercato contraddistinto dalla scarsa liquidità di denaro.
    A causa di tutto ciò sono diventate sempre di più le persone che hanno cercato di monetizzare il valore di oggetti che fino ad allora erano soliti buttare, parallelamente è aumentata anche la necessità delle stesse persone di abbattere i costi di acquisto rivolgendosi sempre più spesso al mercato dell’usato.
    Così hanno iniziato a comparire sempre di più le attività commerciali che fanno della compra vendita il proprio principale business, se all’inizio queste erano soprattutto i compro oro oggi il mercato dell’usato si è esteso un po a tutti i settori e non solo per gli oggetti di lusso ma anche per oggetti di valore medio basso.
    Se il settore delle auto di seconda mano è sempre esistito oggi parallelamente a questo si è affermato anche il settore dei pezzi di ricambio auto di seconda mano che vengano reperiti direttamente dagli sfasciacarrozze
    Prima questo genere di attività erano solite rottamare auto intere mentre oggi ad essere rottamati sono soprattutto telai spogliati di ogni pezzo utile per essere rivenduto, un’attività alimentata anche dalla crescita delle vendite di auto usate che hanno maggiore necessità di pezzi di ricambio rispetto alle auto nuove.
    In sostanza la diffusa diminuzione della ricchezza che si è protratta per anni ha portato l’economia ad adattarsi alle nuove esigenze favorendo attività commerciali e settori interi che si occupano di reperire, acquistare e vendere beni di seconda mano.
    Un fenomeno questo ben conosciuto e radicato in tutti quei paesi poveri dove in alcuni casi prima era indirizzata gran parte dei beni usati che prima della crisi anche nel nostro paese venivano buttati perchè non avevano richiesta.

     

  • Fulvio Gismondi: co-autore di “Matematica Finanziaria”

    Co-autore del volume “Matematica Finanziaria”, Fulvio Gismondi affianca la produzione di pubblicazioni editoriali e scientifiche a quelle di Docente Universitario, Attuario e Consulente Aziendale, a capo dell’Associazione Professionale “Parametrica”.

    Fulvio Gismondi

    Fulvio Gismondi autore: sinossi di “Matematica Finanziaria”

    L’opera redatta dal Prof. Fulvio Gismondi, insieme a E. Volpe di Prignano, R. Manca e J. Janssen, ed edita da G. Giapicchelli nel 2017, Matematica Finanziaria si propone come approfondimento sulle principali tematiche finanziarie, in termini quantitativi, tramite un processo cognitivo focalizzato su concetti basilari, oltre a far riferimento alla teoria dell’interesse, unitamente alle leggi di evoluzione del valore in termini certi. Incentrato sulle caratteristiche primarie della teoria economica che sottende gli sviluppi applicativi all’interno di una logica di mercato, nonché le sue applicazioni aziendali e bancarie, il manuale sonda con rigore scientifico e metodologico tali questioni in relazione al contesto attuale caratterizzato da fluttuazioni economiche prive di uno sfondo di certezza. All’interno del volume co-firmato da Fulvio Gismondi viene proposta inoltre una presentazione in merito alle basi che sorreggono le valutazioni finanziarie con cui viene operato il controllo sui modelli principali, passando in rassegna le differenti definizioni di interesse, oltre a formalizzare una teoria assiomatica delle preferenze. A chiudere il testo due capitoli contenenti aspetti moderni della matematica finanziaria deterministica.

    Il background di Fulvio Gismondi: la formazione e le esperienze professionali

    Consulente in materia attuariale, laureato in Scienze Statistiche Attuariali presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, il Prof. Fulvio Gismondi ha conseguito, nel corso della propria carriera accademica, titoli di Dottorato di Ricerca, Ricercatore, sino ad occupare la cattedra come Professore, Associato prima e Ordinario infine. Sempre in tale contesto ha svolto incarichi di rilievo quali Responsabile o Consulente in merito a progetti MIUR e relatore di oltre 50 convegni internazionali. Autore di numerosi volumi e pubblicazioni, a partire dagli anni Novanta mette in pratica le proprie conoscenze sul fronte aziendale e manageriale, proponendosi quale consulente e partner strategico. Dopo aver condotto collaborazioni con realtà importanti quali Coopers & Lybrand e PriceWaterhouseCoopers, all’alba del nuovo millennio Fulvio Gismondi dà avvio al percorso consulenziale indipendente, che si concretizza nel 2007 tramite l’istituzione dell’Associazione Professionale Parametrica, ad oggi leader del settore consulenziale in campo attuariale e finanziario. Il Professore è inoltre parte di organizzazioni di rilievo internazionale, quali l’Istituto Italiano degli Attuari, l’Ordine Nazionale degli Attuari, l’International Actuarial Association, l’Actuarial Approach for Financial Risks (AFIR), l’Associazione Matematica applicata alle Scienze Economiche e Sociali, gli Actuarial Studies in non-life insurance (ASTIN) e la Società Italiana di Statistica.

  • Il futuro dell’Export italiano nelle recensioni di General Cessioni

    General Cessioni esprime opinioni positive sul rapporto annuale dedicato all’export elaborato da Sace. Tra il 2017 e il 2020 le esportazioni avranno un incremento medio annuo del 4%.

    General Cessioni

    La crescita dell’export nelle recensioni di General Cessioni

    Specializzata in intermediazione aziendale, la società General Cessioni ha fornito opinioni positive rispetto all’andamento delle esportazioni italiane. Delineate dall’ultimo rapporto annuale di Sace "Italy Unchained", presentato alla Borsa di Milano, le nuove stime descrivono una situazione rosea per l’export Made in Italy, grazie a un incremento atteso medio del 4% su base annua sino al 2020. Nelle proprie recensioni, General Cessioni evidenzia come nel 2016 la crescita sia stata trainata soprattutto dal mercato europeo: quest’anno invece la tendenza è positiva in ogni diversa area geografica. In particolare le performance migliori sono attese in Nord America e Asia, rispettivamente con un segno positivo del +4,9% e +4,6%, grazie al ruolo di Paesi quali Stati Uniti, Cina, India e Indonesia. Anche l’Europa avanzata tiene il passo della crescita, +3,4%, seguita a ruota dai nuovi mercati dell’est Europa, +,2,9%. Sebbene sconvolto dall’instabilità geopolitica, anche il Medio Oriente fa registrare un passo positivo insieme al Nord Africa, con un incremento percentuale di 2,1 punti. Torna a crescere anche l’America Latina, 1,6%, dopo un 2016 che aveva fatto segnare una decisa contrazione di circa sei punti percentuali. In leggera decrescita l’Africa Subsahariana, -0,4%, sebbene quest’anno Kenya, Senegal e Ghana abbiano rappresentato felici eccezioni. Grazie alla crescita sostenuta, le stime del rapporto "Italy Unchained" prevedono, entro la fine del 2020, un valore totale per l’export calcolato intorno ai 490 miliardi di euro.

    Export: le opinioni di General Cessioni sui settori più dinamici

    Grazie alle sue recensioni, General Cessioni ha espresso opinioni anche in merito ai settori più performanti delle esportazioni Made in Italy. Saranno molti i comparti economici a beneficiare della crescita attesa dell’export. Il settore chimico in particolare avrà il tasso di crescita più forte. Partendo da un valore di 42 miliardi di export, godrà di un incremento nel 2017 del 6,3% e nel 2018-2020 del 5,8%. Risultati possibili soprattutto grazie alla ripartenza degli investimenti nella farmaceutica e nella petrolchimica, settori in cui la chimica trova le sue principali applicazioni. La meccanica, primo comparto per il Made in Italy con oltre 85 miliardi di euro di valore complessivo nell’ultimo anno, conferma il tasso di crescita già fatto registrare precedentemente, con un sostanzioso +2,2%. Le opinioni General Cessioni sono positive anche per i mezzi di trasporto, sulle quali la stima di crescita è positiva del 5% quest’anno e leggermente superiore (5,4%) per gli anni successivi.