Categoria: Arte e Cultura

  • NOI & SPRINGSTEEN lancia il primo album“Cover Me: A Special Selection from 2020-2022 Contests”

    La presentazione del vinile sabato 11 febbraio. Un’emozionante raccolta di 15 cover selezionate tra le 165 protagoniste in tre anni di “Cover Me”, il primo e unico contest in Italia dedicato alle canzoni di Bruce Springsteen

     “NOI & Springsteen”, la comunità di fan di The Boss che dal 2020 porta avanti con successo il contest Cover Me, realizza un grande sogno. Nell’anno del ritorno di The Boss in concerto, sabato 11 febbraio, al Discoshop di Via Carlo Porta 11/13 a Lecco, presenta “Cover Me: a special selection from 2020-2022 contests”, una raccolta di 15 cover del mitico Bruce Springsteen selezionate tra le 165 che hanno partecipato alle prime 3 edizioni. Un traguardo straordinario per il gruppo ideatore dell’omonimo contest che ogni anno coinvolge artisti da tutto il mondo.

    “Cover Me: a special selection from 2020-2022 contests” è un viaggio a 360° all’interno del mondo Bruce Springsteen sulle note delle emozionanti e uniche interpretazioni originali frutto di un connubio tra la creatività del musicista e la melodia originale della canzone di The Boss.

    “Cantanti e musicisti sono stati straordinari nell’ interpretare lo spirito con il quale Springsteen ha saputo dar vita a un capolavoro dopo l’altro, creando a loro volta delle cover uniche e innovative. – spiega Alberto Lanfranchi, fondatore della comunità di fan Noi & Springsteen – Alcune si distinguono per l’originalità dell’esecuzione, altre per la magia che riescono a trasmettere, altre ancora per essere riuscite con pennellate o sfumature sonore e vocali differenti perfino ad “aggiungere” qualcosa alla visione di Springsteen o a sottolinearne gli elementi essenziali”. Tutte però, a loro modo, sono uniche e speciali, poiché racchiudono un pezzo dell’anima di The Boss e un pezzo dell’anima di chi ne ha reinterpretato la canzone, fino a fondersi in una cosa sola.

    Da qui nasce l’idea di NOI & Springsteen di unire in “Cover Me: a special selection from 2020-2022 contests” tutti questi capolavori, per far sì che ogni nuovo ascolto possa far immergere gli appassionati di Bruce Springsteen in un’esperienza musicale arricchente e autentica. L’album rappresenta un ringraziamento simbolico a tutti i partecipanti che si sono messi in gioco con coraggio, determinazione e tanta creatività, ma anche una nuova sfida per il 2023 e l’imperdibile IV edizione del Contest Cover Me al via dal 31 marzo al 3 settembre. Per l’occasione, l’immancabile appuntamento il 30 marzo al Druso di Bergamo con una grande festa di inaugurazione del contest, durante la quale saranno ospiti tutte le band che hanno partecipato alla realizzazione dell’album, i giudici e tanti amici, come il conduttore radiofonico Marco Biondi quest’anno testimonial del contest.

    Il vinile, che potrà essere acquistato nello shop di Lecco durante la presentazione oppure sul sito www.book.noiespringsteen.com, viene lanciato in un anno speciale di ritorno in concerto di Bruce Springsteen con la E Street Band. A Tampa, Florida, il 1°febbraio il grande pubblico ha infatti assistito al ritorno di Bruce Springsteen in concerto. 73 anni, 28 canzoni, quasi tre ore di concerto dopo circa sei anni di assenza dai palchi. Uno spettacolo incredibile, ricco di brani storici e nuove reinterpretazioni. “Nonostante il tempo trascorso dall’ultima data del tour precedente – dicono gli appassionati del gruppo Noi & Springsteen – il mitico Bruce Springsteen è tornato più in forma che mai, riuscendo a coinvolgere il grande pubblico come solo lui sa fare. Bruce Springsteen e con lui la E Street Band da oltre cinquant’anni continuano ad essere un punto di riferimento per la musica mondiale. Nonostante il tempo trascorso in mezzo, è come se non ci vedessimo solo da pochi giorni dall’ultima data del tour precedente. La band è un meccanismo perfetto, tirata come al solito, come se non avesse mai smesso di suonare. Questo ci aspettavamo. Questo abbiamo avuto. La conferma di quanto ci mancavano. Il tour è appena iniziato e continuerà facendo tappa anche in Italia, il 18 maggio a Ferrara, il 21 maggio a Roma e il 25 luglio a Monza. Posto che se ne sia mai andato, Bruce è tornato per far rivivere la sua musica e regalare forti emozioni.

  • Magia Salomonica, intervista al sensitivo Letterius

    Questa sera parleremo della Magia Salomonica. Tante sono le domande e allora abbiamo chiesto a un esperto del settore. Stiamo parlando del Sensitivo Letterius.

    Ci spiega la magia salomonica?

    Sensitivo Letterius:  La magia salomonica è anche chiamata alta magia o magia cerimoniale. La magia salomonica è quella branca della magia caratterizzata da complessi rituali, incantesimi etc.. Viene definita anche magia cerimoniale anche perché richiede l’uso delle cerimonie e accessori.

    Le origini della magia salomonica sono incerte. Alcuni affermano che ebbe origine nel periodo antico. Nel medioevo la magia salomonica ebbe una grande rinascita. Nei secoli successivi ebbe grande successo.

    La magia cerimoniale viene definita anche magia positiva. Dato che non è coercitiva. Molti addirittura la definisco la magia angelica, dato che richiede l’intervento di forze angeliche.

    La magia angelica non puo’ essere mai negativa. Non bisogna associare magia angelica come magia meno potente rispetto alle altre. La magia salomonica è efficace ma richiede l’intervento di una persona specializzata nel campo della magia cerimoniale.

    Quali sono i rituali della  magia salomonica?

    Sensitivo Letterius: La magia salomonica presenta un ampio ventaglio di rituali che sono: rituale salomonico di Giove, RItuale salomonico di Venere, Rituale salomonico  della luna, Rituale Salomonico di Saturno, rituale salomonico di Marte etc… Prima di eseguire il rituale bisogna creare il cerchio magico o cerchio di protezione. All’interno di questo cerchio non possono accedere le entità maligne. Diciamo che una difesa fondamentale per poter eseguire il riutale.

    Cosa sono i pentacoli?

    Sensitivo Letterius: Il pentacolo puo’ essere in metallo, carta, pergamena etc.. Il pentacolo contiene all’interno delle iscrizioni magiche. che a loro volta sono contenute da una stella a cinque punte.

    Attraverso i pentacoli vengono fatte delle richieste alle entità supreme.  Questa prassi non puo’ essere pratica da una persona inesperta. Bisogna affidarsi a una persona competente. Che sia in grado di creare e utilizzare i pentacoli ma anche i sigilli.

    Qual è il pentacolo più famoso?

    Sensitivo Letterius: Il  piu’ famoso pentacolo è il pentacolo di venere. Creato e usato per finalità sentimentali ma anche per riunire la coppia, accendere la passione o l’amore in una relazione etc..

    I sigilli, cosa sono?

    Sensitivo Letterius: Il più famoso è il sigillo di Salomone. Denominato anche come esagramma o stella a sei  punte.  Il sigillo di Salomone è composto da due triangoli equilateri intrecciati. Il triangolo col vertice in basso rappresenta i due elementi  pesanti che sono: acqua e terra.

    Mentre il triangolo col vertice verso l’alto rappresentante due elementi leggeri e spirituali che sono: aria  e fuoco.

    Si narra anche che Salomone uso il codesto sigillo fino alla sua morte. Il sigillo fungeva anche da scudo contro le energie negative e demoni

    .A sua volta attraeva le entità angeliche.

    Ancora oggi si preparano sigilli di Salomone che vengono utilizzati come talismani o amuleti.

    Ovviamente devono essere realizzati seguendo il cerimoniale della magia salomonica. Consiglio sempre di affidarsi a delle persone competenti. Mi raccomando di non fare uso del fai da te. Adesso vi mando un abbraccio di luce e mi raccomando affidatevi a persone competenti.

  • Enciclopedia, Federico Motta Editore: strumento indispensabile per la conoscenza

    Conosciuta come l’opera in cui è custodito il sapere, l’enciclopedia è stata un alleato prezioso per i giovani e la loro formazione. Federico Motta Editore racconta la nascita e l’importanza di quest’opera.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: la nascita dell’enciclopedia

    Fin dall’antichità, ricorda Federico Motta Editore, l’essere umano ha espresso la volontà di dare vita a un progetto ambizioso capace di raccogliere tutto il sapere in un’unica grande opera, l’enciclopedia. Già la civiltà greca, infatti, possedeva una serie di opere, di natura enciclopedica, le cui pagine racchiudevano le conoscenze relative a tutte le discipline. L’enciclopedia raggiunge però il suo massimo splendore con l’illuminismo: la pubblicazione dell’Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers di Diderot e D’Alembert può quindi essere considerata il primo vero esempio enciclopedico. La realizzazione delle moderne enciclopedie si è successivamente ispirata ai principi alla base della nota Encyclopédie con la volontà di organizzare la quantità più vasta possibile di sapere in una sola opera, facilmente consultabile e a disposizione di tutti gli studiosi.

    Il contributo di Federico Motta Editore

    Risale all’inizio del nuovo millennio l’uscita dell’Enciclopedia Motta Junior, un’importante opera editoriale che Federico Motta Editore decise di affiancare alla nuova edizione dell’Enciclopedia Motta. La storia dell’uomo, la geografia e l’astronomia, la letteratura universale, l’arte e l’architettura e ancora, la comunicazione e lo spettacolo, l’ambiente e la natura, la medicina e la salute, le scienze e la tecnologia e lo sport rappresentano le aree del sapere presentate nei dieci volumi dell’opera, indirizzata principalmente alle necessità dei lettori più giovani. Federico Motta Editore arricchì l’opera, che conteneva rimandi ai contenuti multimediali di Motta On Line, con l’aggiunta ulteriore di un pratico dizionario enciclopedico illustrato. La Casa Editrice fu capace di trovare un punto di incontro tra il cartaceo e il digitale.

  • La magia Egizia

    Questa sera parleremo della magia Egizia.  Abbiamo chiesto al Sensitivo Letterius di parlarcene. Ricordiamo che il Mago Letterius vanta oltre quarantanni di carriera e un primato nazionale nel campo esoterico. Addirittura è stato definito il prima Mago d’Italia e terzo nel mondo. Ecco la nostra intervista:

    Cos’è la magia egiziana?

    Sensitivo Letterius: Buona sera a tutti.  Il termine egiziano Heka viene  tradotto in magia. Nel mondo egiziano la magia non godeva un pregiudizio negativo.

    Era l’energia di Divina, inviata per generare  il mondo e stabilire l’equilibrio cosmico.

    La magia egizia si basa su tre principi: verità, realtà e ragione. 

    In cosa consiste  la magia egiziana?

    Sensitivo Letterius: La magia egiziana era un aspetto fondamentale  della vita del popolo egizio. Lo scorrere del tempo veniva intervallato da: rituali, preghiere, cerimonie, orazioni etc… Veniva vista simile a una scienza sacerdotale, i cui professionisti venivano chiamati Kheriheb.

    Chi sono i Kheriheb.?

    Sottolinea il Sensitivo Letterius:  Erano i custodi della magia egiziana. Il potere del mago veniva visto con un certo dualismo tiranno/ altruista. Lui era il braccio armato delle divinità e volontà dell’universo. Custode delle formule e rituali che gli permettevano di modificare la realtà circostante.

     Operava in primis  per l’universo e per  aiutare il prossimo. Soprattutto era colui che interagisce con le forze oscure ed entità.  Veniva visto come un guerriero, che utilizza il flusso vitale e l’energia cosmica.

    Per gli egiziani l’universo è composto: di divinità, stelle, entità, pianeti etc.. Alla base esiste Heka, che attraverso il flusso vitale  ordina il cosmo, per meglio dire riequilibra le forze bene/ male.

    Com’è suddivisa la magia egiziana?

    Sensitivo Letterius: La magia egiziana non era suddivisa in magia rossa, nera o bianca. Ormai questa divisione fa parte della nostra cultura occidentale  Mentre la magia egiziana era divisa in Ua o “magia inferiore”, cioè quella del mondo fisico e del denaro, fortuna. e la magia superiore, che trattava dello spirito. Esisteva anche la magia scritta, usata nei testi, pergamene e libri ma anche della magia orale composta di orazioni, preghiere etc..

    Sensitivo Letterius: Altro aspetto importante della magia antica egiziana è la preparazione del rituale.  Il mago prima di eseguire  il rituale doveva: digiunare, meditare, fare un offerta agli dei,  recitare formule o preghiere, ma anche ‘’ dominare’’ il flusso energetico. 

    Quale era iil mago nel mondo egiziano? 

    Sensitivo Letterius: Il mago nel mondo egizio non era giudicato, veniva visto come il riappacificatore dell’Universo. La magia egizia si basa sui seguenti principi:il simile riproduce il simile, l’ astrologia, simbolismo, gli oracoli etc..  Oltre a ciò il mago veniva interpellato soprattutto durante le guerre, carestie ed eventi vari. Anche i faraoni ricorrevano al mago. Secondo le varie fonti storiche, il faraone usava la magia per governare e per creare l’equilibrio nel regno. Uno dei rituali ampiamente diffuso  è il rituali contro i nemici. Bisogna precisare che per nemici si intendono non solo quelli fisici ma anche quelli immateriali. Poiché credevono che esistevano delle entità nemiche bisogna schiacciarle o eliminarle.

     Il mago era una persona di cultura. Dato che veniva iniziato alla pari di un sacerdote. I grandi maestri gli trasmettevano gli antichi segreti e conoscenze in campo. Il sapere veniva trasmesso a pochi adepti. 

    Quali sono i  rituali della magia egiziana che erano più diffusi?

    Nella magia egiziana erano abbastanza diffusi gli incantesimi d’amore. Gli incantesimi d’amore derivati dalla magia egiziana non  mirava ad attrarre i due soggetti. In realtà miravano a far innamorare la persona bersaglio.  Accanto agli incantesimi d’amore un certo valore lo assumevano anche gli amuleti e il talismano. Gli amuleti e talismani venivano creati e preparati attraverso formule magiche  e rituali. Esistevano due tipi di amuleti: uno in cui troviamo delle incisioni e l’altro in cui sono privi di incisioni.

    La magia egiziana affonda le sue radici  da  migliaia di secoli. Una magia che ha dato origine ad altre forme di esoterismo nel mondo. Ricordiamo che la magia egiziana non è seconda a nessuna ma anzi è super potente. Tuttora è tra le pratiche piu’ richieste.

  • “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” di Davide Latini, un intenso romanzo tra lotta per la sopravvivenza e valori umani

    copertina Davide LatiniRiccione (RN) – Storia di fantasia tratta da un mondo vero. Il romanzo di Davide Latini dal titolo “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” (edizioni Haiku, 2021) apre l’immaginazione al cuore pulsante dell’Asia meridionale. Le Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del pianeta.

    È lo stesso autore a ricordarne in una nota la cronistoria: «La foresta è famosa in tutto il mondo perché vive la tigre del Bengala, un animale bellissimo ma anche particolarmente feroce, con la fama di essere un mangiatore di uomini. La foresta è meno famosa per essere luogo di raccolta di miele selvatico, quello che i residenti chiamano l’“oro liquido”. Ogni anno circa cento uomini, che per vivere non hanno altra possibilità se non quella di rischiare la vita avventurandosi nella foresta, vengono uccisi dalle tigri». Un vissuto altamente inquietante da cui scaturiscono la penosa esistenza delle mogli delle vittime, le cosiddette “vedove delle tigri”, il clima di terrore che i pirati riuscivano a infliggere fino a qualche anno fa tra gli abitanti delle Sundarbans, e in ultimo la fuga di molti di loro per approdare alla misera vita delle baraccopoli di Dacca.

    Chi scrive ha cognizione dei luoghi narrati. Davide Latini, originario di Prato, abita a Riccione ma ha vissuto e lavorato per tredici anni in Asia in qualità di buyer di una grossa azienda commerciale. Questa sua seconda opera, dopo “Un dio perdente” (Efesto, 2019), nasce dallo studio delle condizioni sociali in cui versano gli abitanti delle Sundarbans, il terrificante e caleidoscopico sistema che l’autore cerca di svelare anche attraverso una serie di articoli messi a corredo del suo racconto.

    “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” è una narrazione dal titolo ottocentesco con una trama altamente contemporanea, intensa, spietata e allo stesso tempo disincantata e ricca di umanità. Il protagonista è Roni, un giovane cacciatore di miele delle Sundarbans che tra paure, violenze e grande povertà, combatte per la sopravvivenza di se stesso e della propria famiglia. La sua è una lotta contro le minacce della foresta, quindi le tigri, i serpenti, i coccodrilli, ma anche contro chi cerca di speculare sull’esistenza altrui, contro quegli uomini che possono rivelarsi più pericolosi delle belve. Ecco perché Antonello Costa in una recensione al testo pubblicata su “L’incendiario” richiama l’attenzione sulla molteplicità del ruolo del vero carnefice: «Chi è la vera tigre? Chi è la vera belva? Domanda ecolalica, che rimbombava nelle stanze della mia mente, mentre mi inoltravo nella lettura de Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala […] La prima tigre che ho individuato è la tigre del Bengala, annunciata dal titolo. […] La seconda tigre del romanzo è umana, è una bestia che non è più affamata di carne, ma di denaro. […] La terza tigre è un istinto interiore, è un sentimento vendicativo, impossibile da placare. […] La quarta tigre è solo esterna, è il mondo che non permette a chi è povero di vivere una vita senza tigri». È la legge del più forte, il duro volto di una realtà che alla fine abbraccerà Nasima, la sorella di Roni, destinata a vivere in uno dei tanti tuguri della capitale del Bangladesh.

    Il romanzo di Davide Latini penetra nel tessuto pulsante delle mangrovie asiatiche volteggiando in una tragica giostra fatta di belve e uomini. La scrittura è schietta e penetra in modo efficace nel dramma esistenziale di chi combatte portando con sé sentimenti familiari e meravigliosi miti che, come ricorda l’autore, “sono storie capaci di regalarci morali illuminanti e farci riflettere sui valori della vita”.

  • Fronte del cuore – L’amore ai tempi delle trincee di Licio di Biase

    Fronte del cuore è un romanzo storico ambientato durante la prima guerra mondiale e si articola intorno a una serie di lettere tra un giovane di Pescara, Gabriele de Marinis, e una ragazza di Castellamare, Antonietta Franceschini.
    I due giovani, innamorati, hanno una relazione epistolare ed è proprio intorno a circa cento lettere che è costruito il romanzo che si basa anche su vicende, ambientazioni e sensazioni vere, reali.
    La storia ruota intorno alla vicenda amorosa del giovane, tra l’altro nipote di Gabriele D’Annunzio, in quanto figlio della sorella Anna, e la giovane castellamarese.
    Ovviamente risaltano le vicende locali e quelle del fronte, nonché gli aspetti legati ai momenti bellici con, in primo piano, Cadorna, Diaz, Badoglio e Gabriele D’Annunzio, zio e padrino di battesimo del protagonista.
    Le lettere vanno dal luglio 1917 al dicembre del 1919, quando il giovane torna in congedo per vivere finalmente con tranquillità la storia d’amore. Ma non sarà così.

    L’autore ha una grande capacità di scrittura, chiara ed efficace, che si presta in maniera meravigliosa a incastonare le lettere nella sua storia.
    La particolarità di questo romanzo è proprio il fatto di essere basato sulle lettere di un epistolario realmente esistente, risalente alla Prima Guerra Mondiale.
    Una vera scoperta questo romanzo, che ha dell’eccezionale grazie alla maestria dell’autore Licio Di Biase

    Licio Di Biase, laureato in Storia all’Università Gabriele d’Annunzio di Pescara-Chieti, è stato per 35 anni amministratore del Comune di Pescara.
    Si è dedicato alla ricostruzione della storia di Pescara, pubblicando vari libri e saggi, tra cui La grande storia. Pescara eCastellamare dalle origini al XX secolo (2010).
    È autore, tra l’altro, dei volumi:
    – L’era della balena. La storia della dc abruzzese dal dopoguerra al 1992 (2003), Giuseppe Spataro.Una vita per la democrazia (2006)
    – Remo Gaspari.La politica come servizio (2012), L’onorevoled’Annunzio (2013)
    – I tempidi Aldo Moro (2015), Il mio Flaiano con Enrico Vaime (2018)
    – La piazzaforte di Pescara (2020), Pescara 1910 (2022)
    Ha pubblicato, inoltre, tre romanzi storici, tra questi Il processo a Carmela (2021), aggiudicandosi una decina di premi letterari.

    Il romanzo Fronte del Cuore è edito dalla Casa Editrice Vertigo, per il genere Narrativa e la Collana Approdi.
    È disponibile in versione cartacea con copertina flessibile, 470 le pagine.

    Link per l’acquisto Amazon: https://amzn.to/3Zo0wuI

    Per saperne di più: https://www.iriseperiplotravel.com/fronte-del-cuore/

  • La promessa a San Francesco, nel libro di Luigi Antonio Greco una testimonianza di fede e di speranza

    Roma –  Una storia vera e attuale. Di sofferenza e di fede. Che tocca nel profondo i cuori e li apre alla speranza. L’ha scritta Luigi Antonio Greco nel libro “La promessa a San Francesco“. È il diario di un pellegrinaggio sulla via del Santo di Assisi, intrapreso per grazia ricevuta, che si trasforma in un cambiamento spirituale, quasi mistico, con la conquista di un’armonia interiore e di più profondi orizzonti di fede.

    Roma, Novembre 2020. Luigi Antonio Greco, 43 anni, carabiniere, scopre di essere positivo al Covid. Non teme per sé: è giovane, in salute e guarirà rapidamente. Teme per i figli e soprattutto per la moglie Caterina, affetta da sclerosi multipla. Tutta la famiglia è contagiata. Caterina si aggrava e viene ricoverata in ospedale. Sono giorni drammatici. Il marito, isolato in casa con i figli, è in preda allo sconforto, ai sensi di colpa e ai pensieri più funesti. L’Italia è in lockdown, il Covid è un’incognita e avere notizie dei propri cari in ospedale è quasi impossibile. Luigi Antonio, cattolico praticante, si aggrappa alla preghiera.

    “Era il mio modo di dire che Dio ci sarebbe stato – scrive – che avrebbe pensato lui a tutto e che, anche se io non ero fisicamente in ospedale, c’era Lui, accanto a lei”. Un giorno, mentre prepara un borsone per la moglie in ospedale, trova in un cassetto un’immagine di San Francesco. È una piccola lastra intagliata a forma di pergamena, proveniente da Assisi. “Presi in mano l’immagine, la rigirai, e pregai San Francesco di proteggere mia moglie e di farla guarire. Gli feci anche un voto: se Caterina fosse tornata a casa e fosse stata bene, avrei fatto un pellegrinaggio per ringraziarlo e onorarlo. Poi, misi la piccola immagine nel borsone per l’ospedale”. Dopo quasi un mese di cure, Caterina torna a casa guarita. Per Luigi Antonio è tempo di mantenere la promessa.

    Si tratta di coprire a piedi i 296 km che separano Assisi da Roma, camminando tra i sentieri impervi degli Appennini umbri e laziali, in mezzo a una natura selvaggia e incontaminata, con ogni condizione meteo-climatica, ripercorrendo il cammino compiuto da San Francesco otto secoli fa per recarsi da papa Innocenzo III. L’impresa richiede una preparazione e una pianificazione meticolose.

    La preparazione fisica, mentale e spirituale di Luigi Antonio dura quasi un anno. Durante il quale deve superare i postumi del Covid, un intervento chirurgico e dire addio al padre, mancato mentre lui è ancora convalescente. Allena ogni giorno il corpo, con l’attività fisica. E lo spirito, con letture, preghiere e meditazioni. Dedica molta cura alla selezione dell’equipaggiamento: la scelta di cosa mettere nello zaino è già di per sé la metafora di un viaggio spirituale che chiede di spogliarsi del superfluo, alleggerire l’animo dalle scorie della quotidianità e puntare all’essenziale. Proprio come il poverello di Assisi.

    Luigi Antonio parte il 1° maggio 2022 in treno per Assisi. Da lì, dalla Basilica Superiore, farà ritorno a Roma il 10 maggio, dopo aver percorso dieci tappe tra borghi storici e paesaggi mozzafiato, immerso nella solitudine e nel silenzio della natura, col sole o sotto la pioggia, dormendo e rifocillandosi poche ore al giorno nei rifugi, negli ostelli e nei conventi. Sulla via, piccoli accadimenti, incontri casuali e prove da superare conducono il pellegrino lungo un itinerario di spiritualità francescana, a meditare e riflettere sulla pace dei popoli, sull’attenzione verso chi vive nella solitudine, sull’esigenza di un nuovo stile di vita più rispettoso del prossimo e della Natura. Quando Luigi torna a casa è una persona diversa, con una nuova consapevolezza della vita, in pace con se stessa e con gli altri, pronto a farsi testimone di fede e di speranza nella vita di tutti i giorni. E anche questo, in fondo, è un piccolo grande miracolo.

    Il 30 % del ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza per le mense dei poveri.

    Info e contatti
    Facebook: La promessa a san Francesco
    Instagram: @grecosphoto
    [email protected]

  • Noi abbiamo usato le matite! Il libro di Roberto Paradiso

    “Noi abbiamo usato le matite!” Questa frase è stata attribuita a Sergei Pavlovic Korolev, il “progettista capo”, padre del programma spaziale sovietico.
    Ma, in realtà, si tratta di una leggenda metropolitana.
    Korolev non disse mai una cosa del genere però lo spirito che ha animato il programma spaziale dell’Unione Sovietica, prima, e della Russia, poi, e proprio questo.
    Trovare soluzioni semplici a problemi complessi e che funzionino sempre.
    Ed è proprio questo spirito, un po’ alla “Mc Gyver”, che ha consentito a questa grande nazione di primeggiare, grazie alla genialità della gente che ha lavorato nel programma spaziale, nella corsa allo spazio ingaggiata con i “rivali” (che poi, scopriremo, tanto rivali non erano in fondo…) americani.

    “Noi abbiamo usato le matite!” è un libro che racconta di interessanti vicende e personaggi che hanno fatto la storia, con documenti che attestano quanto scritto, addirittura alcuni inediti.
    Conoscerete al meglio il risvolto originale delle missioni spaziali sovietiche/russe e le persone che stavano dietro le quinte.
    Questo grazie ad un autore, Roberto Paradiso, appassionato di tutto ciò che concerne il campo aerospaziale.

    Roberto Paradiso

    L’autore Roberto Paradiso di professione bancario ha un passato da ufficiale dell’Esercito con
    esperienza da pilota privato.
    Vive a Pescara e sin da bambino gli è sempre piaciuto scrivere: ha una passione viscerale per i voli spaziali.
    Alla fine degli anni ‘90 inizia a lavorare seriamente su qualcosa di più originale, una raccolta di racconti di fantascienza che ha pubblicato in self publishing col titolo “Storie di anime e di mondi”.
    Questi i social dove seguire l’autore:
    YouTube: https://www.youtube.com/@LKosmonautika
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    Sito: https://www.lestoriedikosmonautika.it

    Il libro “Noi abbiamo usato le matite!” di Roberto Paradiso è pubblicato con Ilmiolibro per la categoria storia e filosofia.
    Ha la prefazione di Letizia Davoli, astrofisica e giornalista televisiva e di Stefano Mossa, astrofilo e blogger.
    È disponibile in versione cartacea con copertina flessibile e in e-Book, 184 le pagine.
    Link per l’acquisto:
    Amazon per versione cartacea: https://amzn.to/3imc40T
    Amazon per e-Book: 
    https://amzn.to/3H5jvmC
    Ilmiolibro: 
    https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/storia-e-filosofia/612255/noi-abbiamo-usato-le-matite/

  • L’intervista a Susanna Trippa

    Diamo il benvenuto a Susanna Trippa, autrice del romanzo Come cambia lo sguardo, ecco la sua intervista per noi!

    Da dove è nata la tua passione per la scrittura?

    La mia passione per la scrittura ha un’origine lontana. Da bambina leggevo già molto e il mio libro preferito era Piccole donne di L. Alcott, letto e riletto. M’immedesimavo nella storia, soprattutto nella figura di Jo, che si rifugiava in soffitta a scrivere, e intanto mangiava mele. L’amore per la scrittura mi ha accompagnato sotterranea nel corso della mia vita, per riemergere poi e prendermi per mano più di vent’anni fa in un periodo di mio grande mutamento, insieme alla casa in collina dove andai ad abitare e dove tuttora vivo. CasaLuet in Val Cavallina, sempre in provincia di Bergamo, che ha dato il nome al mio primo libro I racconti di CasaLuet.

    Cosa ascolti mentre scrivi?

    Dipende… O niente, anche se la musica mi piace molto, oppure un sottofondo rilassante. Ma è anche capitato, mentre scrivevo, di lanciarmi nell’ascolto di ballate irlandesi o gipsy scatenate.

    Quanto di te metti nelle tue opere?

    Molto. Questo è ovvio se si tratta di una narrazione autobiografica come nel caso del mio romanzo Come cambia lo sguardo – Gli inganni del

    Sessantotto però mi accorgo di mettere particelle di me, di cui forse non mi rendo neppure conto del tutto, anche in scritti d’altro tipo. Penso però che questo accada sempre, cioè che chi scrive riporti pezzi di sé sulla pagina.

    Il genere che preferisci scrivere?

    Mah… non saprei… nel senso che sono passata per esempio da una storia – che mi ha impegnato molto nella documentazione – ambientata presso gli antichi Inca – Il viaggio di una stella a racconti vari, e poi a narrazioni decisamente autobiografiche. È che, a un certo punto, una storia “mi chiama” e in qualche modo devo seguirla.

    Il libro che ti ha dato coraggio per buttarti nel mondo della scrittura

    Più che un libro, la capacità guaritrice della Scrittura, come già detto, in un periodo particolare della mia vita.

    Cosa preferisci: discorso diretto, indiretto, entrambi?

    Preferisco il discorso indiretto; amo molto le descrizioni della natura che arriva a impersonare stati d’animo dei protagonisti della storia. Mi sforzo però di utilizzare il discorso diretto – utile per vivacizzare – anche se continuo a preferire l’altra modalità.

    Cosa ti aiuta quando ti blocchi con la scrittura?

    Passare del tutto ad altro, possibilmente ad attività fisica che escluda il lavorio della mente.

    Hai una beta reader per le tue storie?

    Io posso avere qualche parente o amico che mi legge, ma di sicuro non i dieci lettori estranei, come giustamente prescrive Stephen King nel suo On Writing: Autobiografia di un mestiere per ogni nuovo dattiloscritto (in cui specifica appunto che nessuno di loro dovrebbe essere un amico stretto o un familiare, perché l’affetto verso l’autore offuscherebbe le qualità valutative).

    Il primo libro letto?

    Senza famiglia di Hector Malot, che un gelido sei gennaio la Befana mi portò in regalo quando avevo sette anni a Bologna, la città in cui sono nata.

    Il tuo libro preferito?

    Lev Tolstoj è il mio grande amore letterario. Adoro come scrive… prendiamo per esempio l’incipit di Anna Karenina – il mio preferito – fin dalla prima riga ci ha calati nella situazione. E le descrizioni della natura poi… la Natura che diventa specchio delle emozioni dei personaggi. Poi stimo moltissimo le sue idee: un convinto pacifista proprio perché ha combattuto, ha provato la guerra, e la descrive benissimo.

    Amazon.it: Come cambia lo sguardo. Gli inganni del Sessantotto – Trippa, Susanna – Libri

    Per altre informazioni sul romanzo Come cambia lo sguardo potete leggere questo articolo: https://www.iriseperiplotravel.com/come-cambia-lo-sguardo/

  • Nuovi corsi formativi UniTreEdu per l’anno 2023

    Unitreedu, il progetto di educazione permanente e qualificazione accademica online “live” nato dalla positiva esperienza didattica di UNITRE, presenta una serie di nuovi corsi per tutti.

    UniTreEdu si rivolge a tutti coloro che, senza limiti di età o titoli di studio pregressi, intendono approfondire il proprio interesse verso le più disparate discipline dello scibile umano. La partecipazione alle proposte UniTreEdu è rivolta in particolare a giovani in attesa di occupazione che desiderano sviluppare conoscenze specifiche, giovani orientati a valorizzare le proprie esperienze in ambito didattico, adulti in cerca di occasioni di approfondimento culturale.

    Per l’anno 2023 UniTreEdu arricchisce ulteriormente la propria offerta curricolare con la possibilità di accedere a nuovi corsi a partire da gennaio 2023. Tra questi, Antropologia culturale, Antropologia dell’Arte, Arte contemporanea, Astrofisica, Bioarcheologia e Antropologia Biologica, Bioritmi  avanzato, Cinema e filosofia, Cosmesi, Cultura e Antropologia Hawaiana, Cultura musicale del Sud d’Italia, Ecologia, Dietologia, Digital Marketing, Diritto della Comunità Europea, Diritto penale, Diritto privato, , Diritto societario, Fantascienza/Fantasy, Filosofia della scienza, Filosofia patristica, Genius Loci del Sud d’Italia, Geografia del paesaggio e dell’ambiente, Geologia, Grafologia per la Salute (Approfondimenti), In giro per gli USA, Introduzione al Controllo di gestione, La Bibbia e la Letteratura, Lecturea Dantis – Inferno, Letteratura medioevale, Letteratura Russa, Lettura e commento opera di Virgilio, Lettura e commento:  Iliade e Odissea, Lingua Inglese (intermedio), Lingua Inglese-Americano, Lingua Latina, Lingua Russa (avanzato), Matematica (avanzato), Metafisica e Teologia anagogica, Metodologia di programmazione, Modelli delle costellazioni interpersonali, Neuroestetica e arti figurative, Paleopatologia, Pedagogia (generale), Poesia satirica e sociale – Disfida di Barletta, Politiche e strategie comunitarie, Procedura civile, Psicologia delle dipendenze, Psicologia scolastica e dell’adolescenza, Rianimazione cardiopolmonare, Sapienza e Filosofia greca antica, Scacchi, Scienza e psicologia dell’alimentazione, Simbolismo esoterico, Sportello Fiscalità e Dichiarazione dei redditi, Storia degli Stati Uniti, Storia del diritto italiano privato, Storia del Jazz, Storia della musica, Guida ascolto musica sinfonica, Storia dell’Arte e delle avanguardie contemporanee, Storia dell’arte italiana moderna, Storia dell’arte lombarda,  Storia d’Italia (1870-1920), Storia e cultura degli indiani d’America, Storia e cultura della religiosità, Storia e filosofia della tecnologia, Storia medioevale – avanzato, Storia, filosofia e antropologia della medicina, Teatro attivo, Tecniche di memorizzazione.

    Il piano studi UniTreEdu è interamente personalizzato: ogni studente può scegliere i corsi preferiti fra oltre 300 proposte multidisciplinari e molteplici livelli di approfondimento. La composizione del piano è assolutamente libera, senza limiti di numero di corsi o rami disciplinari e senza alcun onere aggiuntivo rispetto alla quota annuale.

    Come tutte le attività formative di UniTreEdu, anche i nuovi corsi del 2023 prevedono la possibilità di seguire le lezioni online “live” e di interagire direttamente con i docenti, sia durante le lezioni sia con colloqui personalizzati, l’accreditamento automatico alla frequenza tramite le funzioni della Suite di Google, l’accesso a materiali didattici riservati messi a disposizioni dai docenti, la possibilità di consultare liberamente tutte le riviste scientifiche e le pubblicazioni realizzate dalla Rete Accademica di UNITRE e di usufruire con forti agevolazioni dei servizi e delle attività dei partner di UNITRE.

    Le attività fruibili appartengono a diversi campi del sapere, con corsi che spaziano dall’ambito artistico, letterario, filosofico, linguistico, medico, psicologico, giuridico, economico, al campo fotocinematografico, musicale, matematico, fisico, chimico, storico, informatico, scientifico, delle scienze umane, sociali, tradizionali, olistiche e della comunicazione, e sono ulteriormente arricchiti da iniziative culturali extraaccademiche.

    Per ogni insegnamento è consultabile un programma dettagliato messo a punto dai docenti UniTreEdu: professori universitari, professionisti ed esperti nelle varie discipline che mettono a completa disposizione le loro conoscenze e know-how per fornire una vastissima scelta didattica per ogni livello di approfondimento, dagli insegnamenti propedeutici ai corsi istituzionali, monografici, avanzati e specialistici.

    Al termine dei corsi è possibile ottenere la “certificazione delle competenze” ai sensi della normativa 170/2016 con riconoscimento di punteggi in svariati concorsi.

    Le attività UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 si concluderanno a fine maggio 2023. Al termine dell’Anno Accademico sarà avviato un ricco programma di Corsi Estivi UniTreEdu, con proposte didattiche e seminariali estese fino a settembre 2023.

    L’erogazione dei contenuti avviene on line “live”, semplicemente cliccando il LINK inviato per ogni corso prescelto sulla mail.

     

    La quota di iscrizione annuale onnicomprensiva a UniTreEdu per l’Anno Accademico 2022/2023 è di €195,00 e per il pagamento della quota di adesione è possibile utilizzare, per chi ne ha diritto, il “Buono Scuola”.

    Maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’offerta di UniTreEdu sono disponibili accedendo al sito www.unitreedu.com o contattando l’indirizzo [email protected] o telefonando ai numeri 333-6092746 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16) e 324-8635155 (dalle 16 alle 23).

     

     

     

  • Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto

    Il romanzo di Susanna Trippa

    “La mia è una testimonianza: bambina negli anni Cinquanta e ragazza in quel Sessantotto che prima ci sconvolse e poi ci deluse.”

    Come cambia lo sguardo – dal significativo sottotitolo Gli inganni del Sessantotto – è un romanzo autobiografico.
    Le varie fasi di formazione della protagonista – dall’infanzia all’età adulta – si legano strettamente ai forti cambiamenti di sguardo che accompagnarono il periodo dagli anni Cinquanta a quelli “di piombo” nella rossa Bologna.
    Le vicende sono narrate con la freschezza di una scrittura che fluisce dai “cassettini della memoria”: anni Cinquanta e Sessanta, l’ubriacatura del boom economico, il Sessantotto, i viaggi, l’Oriente e i bui anni “di piombo”, sino ad approdare infine all’età adulta.
    Le Riflessioni iniziali individuano nel Sessantotto – con il suo desiderio di uccidere il padre – un filo che lo collega a quanto del globalismo più esasperato minaccia la nostra società attuale.
    Il mondo italiano degli anni Cinquanta e Sessanta fu spazzato via dal Sessantotto.
    Che errore aver voluto buttare tutto del passato, quanto di buono si sarebbe potuto salvare! E ancora si potrebbe! suggerisce l’autrice.

    “C’è un filo che va, attraverso gli anni – i miei e quelli di tanti – ed è poi il filo invisibile, quella traccia sottile come la bava di una lumachina, che si fa strada in un’anima giovane e la induce a ricercare, a sperimentare.
    Cosa poi? Tutto quanto sia in odore di entusiasmo, grazia, bellezza, bontà, giustizia.
    E con spirito romantico, ogni anima giovane disperatamente insegue incarnazioni di ideali che man mano si sono formati nel suo cuore.
    Il mio filo personale si era nutrito, sin dall’infanzia, di storie.”

    Dicono del suo romanzo autobiografico Come cambia lo sguardo (testimonianza di vita dai primi anni ’50 a quelli “di piombo”):

    *Pupi Avati regista Racconto autobiografico asciutto e onesto

    *Roberto Pazzi scrittore E così una storia diventa cifra e metafora universale

    *Alberto Gozzi drammaturgo La semplicità è una faccenda terribilmente complicata ma a te riesce benissimo.
    Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto esce con nuove riflessioni e la prefazione del senatore Ignazio La Russa (marzo 2019 Curcio editore).

    Susanna Trippa

    Nata a Bologna e là laureata in Lettere moderne e Storia dell’Arte. Si trasferisce a Bergamo nel 1977, dove lavora prima come insegnante poi nel settore pubblicitario.
    Da più di vent’anni vive in Valcavallina, con famiglia ed animali, nella casetta che ha dato nome e immagine al suo primo libro I racconti di CasaLuet (2008) Una fitta rete di racconti, sogni e magia.
    Il racconto Pane e cinema ha ricevuto il 1° premio AlberoAndronico “Cinecittà – l’occhio del cinema sulla città” (2009).
    Il romanzo epico/fantasy Il viaggio di una stella (giugno 2015) è il suo penultimo pubblicato.

    Il romanzo “Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto” è disponibile in versione cartacea con copertina flessibile, edito da Curcio Editore per la Collana New Minds.

    Link per l’acquisto:
    Amazon: https://amzn.to/3GlAKQc
    Curcio Store: https://curciostore.com/libreria/come-cambia-lo-sguardo/
    Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/come-cambia-sguardo-inganni-del-libro-susanna-trippa/e/9788868683184

  • Libri, allo Spazio Open si presenta “Mi hai trovata tu” di Maria Rita Concilio

    Reggio Calabria – Giovedì 29 dicembre alle ore 18 nei locali di Spazio Open, in via dei Filippini 25 a Reggio Calabria si terrà la presentazione del libro “Mi hai trovata tu” di Maria Rita Concilio. Interverrà Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta a una tragica storia che le ha fatto sperimentare una delle più estreme conseguenze della dipendenza affettiva. La Rositani dialogherà con l’autrice sul tema delle dipendenze affettive. A fare gli onori di casa sarà Antonella Cuzzocrea della Casa Editrice Città del Sole. 

    “Mi hai trovata tu” (Youcanprint, 2022) è il romanzo di esordio di Maria Rita Concilio, manager in una multinazionale italiana, già autrice della silloge poetica “Ancora un alito di vento” pubblicato per le Edizioni Tracce nel 2007. Il romanzo parla di vite sospese, come barche dondolanti sul mare al tramonto. Di naufragi sentimentali sulle rotte della felicità. Di dolori che levigano l’anima e il corpo, come fanno le onde con i ciottoli sulla riva. Ma anche della voglia di rialzarsi e ricominciare un nuovo viaggio. E del coraggio di essere sé stessi, in una società che ci vorrebbe cinici e insensibili.

    Tra i temi affrontati, spiccano in particolare, quelli relativi alle dipendenze affettive e alla relazione insana con il cibo (anoressia e bulimia), il sentirsi sbagliati o non accettati, che possono portare al desiderio di “smettere di vivere”. Dalle pagine del romanzo emergono innumerevoli temi di interesse: il viaggio introspettivo della protagonista che può essere d’aiuto per chi lotta contro i disturbi del comportamento alimentare; la rappresentazione della società disumanizzante e orientata al profitto che espropria l’individuo del suo tempo e della sua anima; il profondo rapporto d’amore con il mare che si alimenta della contemplazione delle onde e di passeggiate solitarie sulla battigia; e soprattutto la riflessione sul fatto che la felicità non vada ricercata all’esterno, nelle cose materiali e nelle persone che ci circondano, ma dentro di noi, nell’autenticità delle nostre passioni e aspirazioni.

  • Il silenzio nel mondo di Kugiso, Federica Tordella

    Il silenzio nel mondo di Kugiso, il romanzo d’esordio dell’autrice Federica Tordella.

    Kugiso è strana. Così la descrivono gli altri, quelli che su di lei hanno delle aspettative.
    Ma lei non riesce ad assecondarli. Ha altro da fare: fuggire sulle montagne e lassù cercare “l’oltre”.
    Durante un’eclissi di sole, mentre tutta la sua famiglia guarda il cielo dal terrazzo, si assenta per pochi minuti.
    Quando torna, tutta l’Umanità è sparita.
    Improvvisamente si ritrova sola al mondo.
    Sconcerto, paura.
    Sopravvivenza.
    Inizia per lei una nuova vita in quello che lei stessa definisce il Nuovo Mondo di Kugiso, dominato dalla Natura e da un immenso Silenzio.
    Intrappolata in questa dimensione, potrà relazionarsi solo con sé stessa…

    “Kugiso è una meravigliosa protagonista, ottimi anche i vari colpi di scena che si trovano nel mezzo della storia, che rendono le vicende ancora più originali, uniche e avvincenti!”.

    il silenzio nel mondo di kugiso

    Chi è l’autrice Federica Tordella? È nata nel 1972 a Ivrea (TO), dove vive tuttora con marito e figli.
    Diplomata al Liceo Linguistico e laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Torino, lavora attualmente presso un istituto bancario.
    E’ un’accanita lettrice, amante della corsa e appassionata di montagna, passioni queste che si ritrovano nel romanzo.
    Fin dagli studi liceali ha sempre avuto la voglia di cimentarsi nella scrittura, ma solo recentemente ha deciso che era giunto il momento di provarci seriamente.”
    E’ candidata come migliore autrice 2022/23.

    Il silenzio nel mondo di Kugiso è il suo romanzo d’esordio, edito dalla Casa Editrice LFA Publisher, disponibile in versione cartacea con copertina flessibile.
    Il libro è stato portato dalla casa editrice alle edizioni 2021 e 2022 del Salone del Libro di Torino e a Roma, al salone della piccola e media editoria 2022.
    Con esso ha vinto il terzo premio ex aequo al Premio letterario dei Monti Lepini 2022 e il premio come finalista ex aequo al Concorso Nazionale di Narrativa e Poesia Argentario 2022.

    Link per l’acquisto:
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    Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/silenzio-nel-mondo-di-kugiso-libro-federica-tordella/e/9788833433387

  • Daniel Mannini: la sua arte pittorica confluisce e si fonde con la storia dell’umanità

    È certamente vero, che la storia dell’umanità forgia, plasma e trasforma, cambia e modifica, si evolve di continuo e poi torna e ritorna nei suoi celeberrimi -corsi e ricorsi-. È certamente vero, che la storia dell’umanità si genera, si nutre e si alimenta mediante figure chiave, presenze predominanti, nomi determinanti, che diventano famosi e celebri nel bene e talvolta anche nel male, contribuendo ad accentuare quella simbolica dicotomia tra positivo e negativo, tra Yin e Yang, che è alla base della visione civica e civile di ogni società, collettività e comunità. Ecco, perché insieme a Daniel abbiamo deciso di improntare un nuovo progetto artistico, che vede la sua pittura accorpata e accostata a una narrazione scorrevole sequenziale, dedicata a ricordare nomi che hanno risonanza e rilevanza all’interno del mare magnum della nostra storia umana. Si tratta dei cosiddetti leader molto influenti, che appartengono al passato, ma anche al momento attuale e alla nostra contemporaneità“. La dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto artistico, spiega le componenti distintive e caratterizzanti, soffermandosi su alcuni approfondimenti precisi e specifici. Entrando ancora nel merito sostanziale dell’argomentazione, ha dichiarato: “La sequenza di scritti è stata impostata in modo volutamente facile come fruizione, per non appesantire la descrizione tematica e per garantire una funzionalità di approccio. È stata fatta una suddivisione articolata in sezioni, seguendo un ordine di scansione temporale. Ho voluto includere a buon conto e a buon diritto anche la menzione di figure cardine a livello sacro e religioso, poiché da sempre la società è influenzata dal credo e dalle professioni di fede. Ho incluso anche nomi meno illustri, ma pur sempre importanti e decisivi per il ruolo che hanno ricoperto e le attribuzioni conferite. In tal modo, si è innervata e innescata un’escalation a largo raggio, che consente e permette di avere accesso a un format artistico completo ed esaustivo, seppur sinteticamente strutturato. Per l’occasione, Daniel ha voluto cimentarsi nella produzione di sette nuove opere, incentrandole con originale visionarietà sperimentale. Il risultato complessivo è molto accattivante e coinvolgente per il fruitore-lettore, che può assaporare la dimensione sensoriale della pittura di Daniel e al contempo può gustarsi una lettura di forte e immediato impatto. Perché anche noi, ricordiamolo sempre nel nostro piccolo mondo quotidiano, forniamo un contributo attivo e partecipe alla storia umana e dell’umanità e possediamo nel nostro agire un potenziale di intervento. Dunque, è fondamentale acquisire questa consapevolezza e metabolizzare in modo arricchente e costruttivo le varie sezioni di scritti, che tracciano e definiscono un progetto umano di cui anche noi appunto, facciamo parte nella nostra personale sfera e dimensione umana. Daniel ci aiuta a ricordare e a riflettere su questo importante concetto, rendendosi portavoce di un messaggio intenso e pregnante“.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it/progetti

  • Daniel Mannini: progetto artistico esclusivo dedicato alla storia dell’umanità

    L’arte pittorica dell’intraprendente Daniel Mannini, sperimentatore non convenzionale e anticonformista, diventa la simbolica cornice di contorno per un progetto dedicato a raccontare la storia dell’umanità, evidenziando personaggi e figure nevralgiche, che hanno influito sul passato e che ancora oggi nel presente conservano una certa ingerenza, che le rende dunque meritevoli dimensione, che abbiano agito positivamente oppure negativamente nel loro modus operandi. A tal proposito, la curatrice del progetto artistico, dottoressa Elena Gollini ha voluto sottolineare: “All’interno del circuito esclusivo dei progetti personalizzati con protagonista la pittura di Daniel, non poteva mancare assolutamente un palinsesto dedicato a celebrare la storia dell’umanità attraverso un selezionato gruppo di nomi, che hanno riscosso e riscuotono tutt’oggi una portata di fama e di lustro da una parte e dall’altra anche nomi che invece hanno lasciato una scia negativa, ma pur sempre influente sull’evolversi di vicende e situazioni di rilievo. Queste presenze del passato hanno, per così dire, fatto epoca, nel bene o nel male. Accanto a esse, ho voluto inserire anche nomi spiritualmente levati, che ripercorrono lo sviluppo e la formazione delle religioni e delle credenze sacre tuttora vive e vitali nell’assetto e nell’ordine sociale mondiale. Inoltre, ho effettuato un’apposita cernita di scrematura anche nella menzione di nomi attuali contemporanei, per offrire un quadro globale, che attraversa in maniera cronologica passato e presente e proietta di rimando nella dimensione futura e futuribile. Da qui è sorto un elenco davvero molto nutrito e variegato, di stimolante prospettiva per il lettore-fruitore e di significativo approfondimento sostanziale e contenutistico nella sua schematica e sintetica composizione esplicativa, in versione semplice e didascalica“. E ancora, la dottoressa Gollini ha tenuto a precisare: “Daniel entusiasta ha voluto predisporre sette nuove opere, seguendo un ulteriore filo conduttore inedito nella sperimentazione, ottenendo un esito molto convincente. Sono davvero compiaciuta dello spirito di motivazione, che incalza Daniel in modo permeante. Capisco, che questo suo sentire empatico così prorompente lo rende ancora più ricettivo e reattivo e lo spinge a edificare un proprio intimo linguaggio, associato in maniera attinente e pertinente al crogiolo di emozioni, pensieri e sentimenti, nonché al corollario di esperienze di vita e di vissuto. Tutto questo mix alchemico contribuisce ad una fase artistica prolifica, che si traduce nel flusso dinamico di energia creativa e sfocia in un fare pittorico appassionato. Ecco, perché in questo progetto artistico si fonde insieme agli scritti sulla storia umana, quel quid di umanità sensibile, che rafforza e rinvigorisce il talento innato di Daniel“.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it/progetti

  • Nel grembo materno

    «Il piacere dela scoperta, ma anche la fatica di scommettere su artisti scelti a volte quando sono ancora studenti o ai primi passi espositivi.
    Saper attendere che il riconoscimento della critica e del mercato arrivi, ma- gari dopo anni. Questa è la mia filosofia.» Giorgia Lucchi Boccanera

    Boccanera Gallery è lieta di presentare Nel grembo materno, la mostra collettiva che si terrà pres- so la sede di Trento dal 22 dicembre 2022 al 25 febbraio 2023, con l’obiettivo di dare seguito alla recente proposta espositiva della curatrice Cecilia Alemani per la 59a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia dal titolo Il latte dei sogni.

    L’esposizione vuole dare risalto all’attività imprenditoriale femminile nell’arte e alle sue intuizioni “visionarie”. La gallerista Giorgia Lucchi Boccanera invita a partecipare a questo progetto alcune gallerie di arte contemporanea italiane e straniere, che hanno costruito durante la loro attività un rapporto di reciproca stima, o condiviso con lei parte del loro percorso di crescita e il gusto della scoperta.

    Nel grembo materno rappresenta la duplice essenza del ruolo della gallerista, imprenditrice e “madre” dei propri artisti, supportando la loro ricerca e i loro progetti più visionari. Le gallerie sono invitate a esporre un/una loro artista, la cui poetica possa definirsi, o è stata definita in passato, fuori dagli schemi e capace di contribuire a un significativo cambiamento nella produzione artistica contemporanea.

    Il progetto espositivo attiva un prezioso dialogo tra il contesto locale e la produzione artistica con- temporanea più innovativa, superando i confini metropolitani, in cui l’arte convenzionalmente si muove e promuovendo nuovi stimolanti confronti.

    In occasione di Nel grembo materno, Boccanera Gallery presenta le opere di Linda Carrara, Veronica de Giovanelli e Debora Hirsch, artiste donne “visionarie”, scelte dalla stessa gallerista per il loro peculiare modo di approcciare e riprodurre la realtà che le circonda.

    Linda Carrara (Bergamo IT, 1984) propone una profonda ricerca metalinguistica sulla tecnica pit- torica, indagando il genere della natura morta. Il frottage, tecnica prevalentemente utilizzata da Linda, diviene una modalità di archiviazione dei luoghi senza fornirne una rappresentazione diretta: un lavoro che riflette sui linguaggi tecnici della pittura e sui suoi processi di sintesi.

    Veronica de Giovanelli (Trento IT, 1989) propone nella sua pittura una narrazione con una matrice geologica, costruendo le proprie immagini per stratificazioni continue di colore, dalle quali emerge un’inedita rappresentazione paesaggistica. Evocando immaginari dal sapore nordico e molto legati alla presenza della roccia nelle sue molteplici forme, le opere di Veronica rappresentano un rinno- vato incontro tra pittura e paesaggio, aprendosi verso nuove riflessioni rappresentative.

    Debora Hirsch (San Paolo BR, 1967) esplora e indaga le strutture di potere, mettendone a nudo la dimensione brutale, insidiosa e invasiva, spaziando dalle dinamiche storiche della colonizzazione, al controllo tecnologico e ai meccanismi interpersonali. Un lavoro concettuale di elaborazione della realtà dal quale deriva la costruzione di un personale immaginario metafisico, atto al ribaltamento logico e morale delle realtà precostituite.

    Gallerie invitate:

    Francesca Antonini Arte Contemporanea | Alice Faloretti
    Marina Bastianello Gallery | Eva Chiara Trevisan
    Galleria Raffaella | Cortese Michael Fliri
    SARAHCROWN | Osaretin Ugiagbe
    Renata Fabbri arte contemporanea | Serena Vestrucci
    Prometeo Gallery | Regina José Galindo
    Galleria Michela Rizzo | Marcela Cernadas
    Studio la Città | Lucio Fontana
    Triangle Gallery | Krasil Makar
    UNA | Sofie Tobiášová
    Workplace Gallery | Laura Lancaster
    Z20Sara Zanin Gallery | Evgeny Antufiev

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    COMUNICATO STAMPA CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

    Mostra collettiva Nel ventre materno
    22 dicembre 2022 – 25 febbraio 2023
    Inaugurazione 21 dicembre 2022, 18:00 – 21:00
    Boccanera Gallery Trento – via Alto Adige 176, Trento IT

    A cura di Giorgia Lucchi Boccanera

  • Tante personalità dell’arte all’inaugurazione della mostra del Maestro Maquignaz a Milano

    È possibile ammirare le opere del Maestro Gabriele Maquignaz in questi giorni a Milano alla Lattuada Gallery, situata proprio nel cuore della città.

    La mostra, dal titolo Big Bang, vuole sviluppare una visione di insi­­eme del lavoro del talentuoso artista, molto vicino al grande critico Philippe Daverio ed amato da Vittorio Sgarbi per il suo fare arte con passione e follia, attraverso il corpus di opere più recente, le Porte dell’Aldilà e i Big Bang, cicli caratterizzati da due linguaggi espressivi differenti ma che si richiamano a vicenda. Partendo da una forte ispirazione, in cui si avverte l’influenza di Fontana, Burri e Richter, l’artista valdostano concepisce l’atto creativo come un gesto di apertura di una porta verso il mondo “al di là”.

    La necessità espressiva, tanto fisica quanto spirituale, si manifesta nella straordinaria manualità creativa di Gabriele Maquignaz che, giunta a maturità, trova voce attraverso pittura e scultura. Vita e morte divengono i punti cardinali entro cui orientare la sua ricerca artistica e spirituale per ritrovare la propria essenza. Questi elementi concorrono nella definizione del manifesto Codice Aldilà, creato e presentato al pubblico dallo stesso Maquignaz nel 2018. Con esso, per la prima volta nella storia artistica, il Maestro ha aperto la Porta per l’Aldilà, unendo spazio e tempo nell’arte e superando i concetti di Spazialismo e di Fontana, mettendo in comunicazione la dimensione terrena e quella ultraterrena attraverso un’azione, quella del taglio, consapevole e codificata.

    Il capitolo successivo alla Porta dell’Aldilà risale fino alla più assoluta profondità del cosmo, all’origine di tutte le cose, il Big Bang. E lo fa grazie ad uno strumento tanto originale quanto contradditorio sul piano artistico: il fucile. Tramite un’arma, infatti, Maquignaz ricrea la vita e la bellezza trasponendo la sua potenza sulla tela, in un’oggetto eternato in un’opera d’arte. Lo sparo, da atto violento, nocivo e letale, diviene il gesto creativo per eccellenza e la tela – perforata, ferita, satura di colore – si trasforma in un passaggio per raggiungere l’eternità dell’universo.

  • Nostalgia di Futuro, ecco i Premi della 14esima edizione: “Alla ribalta temi di estrema attualità”

    “Dal metaverso alla metacity rendere l’innovazione sostenibile” è il tema che ha animato nelle scorse ore, presso la Fondazione Eni Enrico Mattei di Milano, il tavolo di discussione dell’evento annuale dell’Osservatorio TuttiMedia “Nostalgia di futuro 2022” che da 14 anni con i relativi Premi ricorda Giovanni Giovannini (storico presidente Fieg) e accende i riflettori su innovazione e comunicazione. Franco Siddi (presidente dell’Osservatorio TuttiMedia) ai saluti iniziali ha dichiarato: “Siamo nel decennio digitale del secolo digitale dobbiamo sfruttare tutti i vantaggi dell’innovazione fondata sul nostro sistema di valori”.

    Maria Pia Rossignaud (vicepresidente Osservatorio tuttiMedia), moderatrice dell’evento, ha letto ai presenti il messaggio inviato dal Ministro dello sviluppo economico Adolfo Urso: “L’Osservatorio TuttiMedia trova sempre il coraggio di portare alla ribalta temi di estrema attualità, su cui è necessario svolgere attente riflessioni per essere pronti ad affrontare quel futuro che è già qui. Una recente indagine ha evidenziato che l’81% degli italiani ha sentito parlare di metaverso, ma ne ha una conoscenza superficiale e l’ingresso nei mondi virtuali è ancora limitato: il 70% dichiara di non averne visitato nessuno”.

    Sono pronto a un confronto aperto e costruttivo su questi temi su cui il vostro contributo sarà indispensabile per inquadrare anche giuridicamente i nuovi paradigmi del settore con regole precise in ragione dei prossimi sviluppi e degli ambiti di applicazione delle tecnologie emergenti al fine di rendere questi strumenti motori di crescita reale e non virtuale”.

    Nostalgia di Futuro, ecco i Premi della 14esima edizione: “Alla ribalta temi di estrema attualità”

    Derrick de Kerckhove (direttore scientifico TuttiMedia) nella sua keynote d’apertura, ha affermato che il metaverso sta andando nella direzione giusta sin da quando è stato creato nel 1992. “Il metaverso per me è prima di tutto la naturale estensione della trasformazione digitale, secondo è l’esplorazione inedita di una nuova mediazione con la realtà che ci circonda.

    È infine un modo di integrare tutte le informazioni che abbiamo sull’ ambiente in una singola visione” ha dichiarato. Aggiunge, però, che bisogna fare attenzione alle criticità del sistema. Ecco perché il vero valore del metaverso non è nell’entertainment, ma nella rappresentazione e finalmente tutti stiamo cominciando a capirlo. “Noi di TuttiMedia – ha concluso – siamo qua a raccogliere idee e progetti su questa nuova sfida che vogliamo affrontare con chi, come noi, ne è consapevole”.

    “Il metaverso ci porta verso una dimensione straordinaria per la comunicazione”

    La parola è passata ai relatori della tavola rotonda primo fra tutti Giovanni Caprara (presidente Ugis) che ha aperto il dibattito affermando: “Ci aspetta una straordinaria favola quella che possiamo immaginare. Il metaverso ci porta verso una dimensione straordinaria per la comunicazione. La metacity è la prima cellula in cui vivremo in modo integrato.

    Alberto Barachini (Sottosegretario all’Editoria) intervenuto in collegamento ha affermato: “Sostenibile per il legislatore significa regole che siano garanzia di una bussola che stabilisce la strada da perseguire. Puntiamo alla sobrietà informativa”.

    “Nessuno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 Onu è dedicato al digitale e alla tecnologia – ha affermato Laura Cavalli (Program Director – Agenda 2030 and Sustainable Development, Fondazione Eni Enrico Mattei) – mentre nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza la Missione 1 è proprio dedicata a ‘Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo’ con un totale di 31,74 miliardi di euro in quanto fattori abilitanti della cultura per la sostenibilità”.

    Le agende sostenibili e gli scenari energetici e geopolitici

    “La fase drammatica che si è aperta con l’invasione russa dell’Ucraina ha cambiato radicalmente gli scenari energetici e geopolitici – ha commentato Matteo Montan (Ceo del Gruppo editoriale Athesis) – rendendo il tema della sostenibilità ancora più critico e vitale. È importante quindi che ognuno di noi continui a fare la propria parte: nel nostro caso di editori vuole dire continuare ad attivare sempre più lettori, imprenditori e soggetti politici di ogni tipo su questi argomenti.

    In questi primi due anni, Agenda Sostenibilità attraverso quotidiani, eventi, podcast, social, websites verticali, radio e TV, magazines e libri ha raggiunto e coinvolto in modo continuativo più di 100 stakeholders di Verona, Vicenza e Brescia ed oltre 1 milione di cittadini lettori. E molti di loro attraverso sondaggi online hanno contribuito direttamente a definire le agende sostenibili delle loro città e province per gli anni a venire. Un progetto collaborativo e corale che ha visto partecipare tutto il team di Athesis, che voglio qui ringraziare, perché il premio è loro. Ripartendo da questi numeri e dall’orgoglio per questo riconoscimento, il nostro impegno resta quello di continuare ad innovare con responsabilità”.

    “Necessario sforzo collettivo per arrivare all’obiettivo carbon zero”, ha dichiarato Martina Colasante (Government Affairs & Public Policy Manager Google). Ha chiuso il dibattito Dario Pagani (Head of Digital & Information Technology Eni) sottolineando come l’impegno per uno sviluppo sostenibile sia una direttrice imprescindibile per l’umanità e come l’innovazione sia un catalizzatore per raggiungere questo obiettivo. Infine gli studenti del Politecnico di Milano del professor de Kerckhove hanno presentato i loro progetti sulla sostenibilità.

    La cerimonia di premiazione con Salvo Iavarone

    Dopo il dibattito si è svolta la cerimonia di premiazione con Salvo Iavarone (Presidente Confinternational) che ha ricevuto anche un Premio speciale per il ruolo che il metaverso può avere nell’unire le persone distanti come i migranti. La premiazione è dedicata a Innovazione nella Comunicazione per ricordare Giovanni Giovannini, storico presidente Fieg che usava ripetere: “Tra millennio e millennio sta cambiando, nel giro di una generazione, il modo di informare, comunicare, vivere, per l’effetto congiunto di tecnologie in fulminea evoluzione”.

    Premio Innovazione e Informazione – Gruppo editoriale Athesis

    Il Gruppo rappresenta una media company di riferimento del lombardo-veneto, di cui fanno parte numerosi quotidiani, siti online, tv e radio leader nelle province di Verona, Vicenza, Brescia e Mantova, oltre alla casa editrice milanese Neri Pozza (vincitrice del Premio Strega 2021). “Abbiamo scelto il Gruppo editoriale Athesis per il progetto ‘Agenda Sostenibilità’ ed in particolare per l’attenzione alla mobilità sostenibile” cita la motivazione del premio. E questo progetto in particolare rappresenta l’importanza della corretta informazione per sostenere e far crescere il territorio.

    Questo aspetto è stato uno degli interessi centrali del fondatore Giovanni Giovannini, storico presidente Fieg. “Siamo parte del mondo ma dobbiamo conservare le nostre radici – diceva Giovannini -. Il giornale a misura d’uomo (il quotidiano di provincia) resta e resterà sempre un prodotto insostituibile se gli editori intuiscono la giusta direzione di marcia e la percorrono con fiducia”. E questo è quello che ha fatto un forward thinker come Matteo Montan durante i suoi 30 anni di esperienza in Italia e all’estero, nei quali, prima come giornalista e poi come manager, ha rivoluzionato il settore media.

    Premio Nostalgia di Futuro “Donna è Innovazione” – Sezione Ricerca e Sviluppo a Francesca Ferrazza, Head, Magnetic Fusion Initiatives presso Eni spa

    Per il suo ruolo nel guidare e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie breakthrough per la produzione di energia pulita. E in particolare la fusione a confinamento magnetico, che ha il potenziale di rivoluzionare il mondo dell’energia, offrendo una produzione pulita, sostenibile, sicura e virtualmente inesauribile.

    Premio Innovazione e ricerca a laboratorio Ph.E.E.L. (Physiology, Emotion and Experience Lab) e il Metaverse Marketing Lab

    Ha ritirato il Premio Lucio Lamberti (Scientific Director – Metaverse Marketing Lab e Coordinator of Ph.E.E.L. (Physiology, Emotion and Experience Lab)). L’Osservatorio TuttiMedia da sempre promuove l’interdisciplinarietà quale simbolo del nuovo mondo. Lucio Lamberti (Scientific Director – Metaverse Marketing Lab e Coordinator of Ph.E.E.L. (Physiology, Emotion and Experience Lab)) che si occupa di neuroscienze applicate allo studio del comportamento del consumatore e del neonato Metaverse Marketing Lab, rappresenta un figura chiave perché abbiamo bisogno di comprendere i nuovi modelli di comunicazione che la trasformazione digitale fa emergere. Essere preparati significa anticipare le rotture per evitare i fallimenti.

    Premio Nostalgia di Futuro “Donna è Innovazione” – Sezione Informazione di qualità a Virginia Padovese (NewsGuard Managing Editor e Vice President Partnership, Europa e Australia

    Il riconoscimento va soprattutto all’attività di NewsGuard, che dal 2018 si impegna per valutare credibilità e trasparenza dei siti web di notizie. Esso si è distinto in particolare a per il report sulle principali bufale diffuse online durante i giorni che hanno preceduto il voto del 25 settembre 2022.

    Premio Speciale NewsMedia4Good a L’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede.

    Ha ritirato il Premio Andrea Monda (direttore dell’Osservatore Romano). La testata si pone come esempio concreto del progetto lanciato da TuttiMedia nel 2022 per ribadire la necessità di sostenere una nuova coesione sociale che deve combattere fake news e negazione delle scienze. Premio speciale alla divulgazione scientifica quale valore per la società a Giovanni Caprara Presidente Ugis (Unione Giornalisti Italiani Scientifici).
    Motivazione Per la divulgazione scientifica come valore chiave della società.

    Premio Nostalgia di Futuro “Donna è Innovazione” – Sezione Più Cultura per Crescere a Silvia Calandrelli (Direttrice Rai Cultura)

    “È una donna che ha segnato profondamente la trasformazione della politica culturale della RAI di questi anni, e con i suoi programmi ha inciso in maniera fondamentale sulla crescita di programmi e palinsesti interamente dedicati alla formazione culturale degli italiani”. La sua attività è stata fondamentale per recuperare un senso di spazio condiviso.

    Premio speciale per l’informazione di qualità Tgr Leonardo

    Ha ritirato il premio Alessandro Casarin (Direttore Tgr Leonardo). Il Tgr Leonardo vince il premio speciale per l’informazione di qualità che ogni giorno diffonde nelle case degli italiani, ritirato dal suo direttore Alessandro Casarin, che vanta una ricca carriera in Rai iniziata nel 1987. Sono state consegnate infine le Menzioni speciali Sostenibilità #Sociale #Comunicazione #Vita.

    Menzione speciale a Carmine Marinucci Presidente Associazione Internazionale #DiCultHer

    Carmine Marinucci (Presidente Associazione Internazionale #DiCultHer) sostiene Cultura digitale consapevole con la formazione dei giovani al diritto di essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura. Cultura e digitale non ossimoro ma nuovo rinascimento perché l’innovazione deve essere inclusione sociale, interculturalità, sostenibilità, contrasto dei pregiudizi verso le differenze di ogni genere, di cultura, di età, di provenienza, di abilità, di colore della pelle. Carmine Marinucci condivide con noi la necessità di “promuovere il patrimonio culturale per realizzare uno spazio pubblico, sociale e comunicativo, in grado di riaffermare con chiarezza il valore dell’essere Persone, dell’essere Cittadini, di essere e far parte di quell’importante visione che è l’Europa”.

    Menzione speciale a Marzia Masiello Custode delle relazioni

    La citazione che ispira il suo stile di vita “il futuro non possiamo determinarlo ma almeno possiamo renderlo possibile” di de Saint-Exupéry. A 27 anni sceglie l’impegno nel mondo della cooperazione internazionale con la precisa volontà di fare della sua vita una sintesi di sinapsi tra arte, identità e solidarietà. La sua professione per l’accoglienza dei bambini
    fuori dalla propria famiglia con Ai.Bi.

    Lotta contro l’emergenza abbandono e per la promozione dello sviluppo umano e della solidarietà nella reciprocità e nella fratellanza. L’amore per le sue radici, nel 2009 la porta ad essere portavoce per la popolazione onnese a seguito del tragico terremoto che ha colpito l’Aquila è nominata membro della giuria del premio per la cooperazione comunale tra Italia e Germania. Sempre per amore del territorio rientra con la pandemia a L’Aquila, da dove coordina, tra le altre cose, le sedi italiane di Ai.Bi.

    Menzione speciale a Gaia Simonetti, ambasciatrice alla gentilezza e ideatrice dell’alfabeto della gentilezza

    Attraverso la sua penna promuove “Costruiamo Gentilezza” sul territorio scrivendo e condividendo il messaggio che la gentilezza porta con i suoi gesti, le buone pratiche, la bellezza. Il progetto “Costruiamo Gentilezza” è una tappa di un percorso che vede impegnati oltre 1900 costruttori di gentilezza, donne e uomini, che ogni giorno traducono in gesti l’ascolto del cuore. Sono impegnati in progetti, attività ed azioni che sostengono la gentilezza con la consapevolezza che la gentilezza è una goccia, che se si unisce ad altre, può scavare la roccia di un tempo in salita.

    Menzione speciale a Marco Marturano, giornalista, ricercatore, comunicatore, docente, imprenditore e Responsabile Comunicazione di BrianzAcque

    Per il lavoro svolto come consulente e coordinatore della comunicazione di BrianzAcque una grande azienda pubblica al 100% impegnata nella sostenibilità e nell’innovazione.

    Premio Nostalgia di Futuro Sezione Innovazione e Giornalismo a L’Unione Sarda

    Ha ritirato il Premio Diana Zuncheddu. Fra i primi giornali nel mondo ad andare su Internet – ha un legame con la rivista Media Duemila che Giovannini volle on line dopo aver partecipato alla sperimentazione sarda – oggi L’Unione Sarda è un gruppo multimediale con on line radio e Tv. Guarda ora anche al Metaverso per capire quali forme di informazione e intrattenimento offre la realtà immersiva, nella costante attenzione al territorio, alla sua popolazione, alla sua promozione attraverso la conoscenza in un’ottica comprensione delle complessità e delle opportunità e delle sfide dell’innovazione che tecnologia e scienza propongono nel mondo.

    La cerimonia di premiazione si chiude con la consegna del Premio alla carriera ad Alberto Sinigaglia (presidente Polo del ‘900).

  • Libri, la saga sul Popolo Messapico rivive in Eliade (Gli eredi di Priamo) di Bruna Spagnuolo

    È uscito nelle librerie e nei bookstore online il romanzo “Eliade (Gli eredi di Priamo)” di Bruna Spagnuolo, il secondo e atteso volume della saga “Angeli in ginocchio”, imperniata sul recupero delle identità non tramandate. Il romanzo, pubblicato nella collana “Identità italiche”, segue a distanza di un anno il volume Angela (Gli eredi dei Messapi).

    Per parlare ai lettori d’oggi, Bruna Spagnuolo non sceglie il linguaggio freddo e asettico del saggio, ma quello pulsante di vita, evocativo e ricco di emozioni del romanzo storico dallo stile lirico araldo di una dignità linguistica da salvaguardare e tramandare. Sono le spore glottologiche a determinare i sopralluoghi dell’autrice (dalla valle dell’Indo, all’Anatolia, alla Troade, alle rovine di Troia, alla Siritide di Policoro e alle valli del Sarmento e del Sinni) ma la ricerca si lascia sedurre dai sentieri imperscrutabili del mito e della narrativa letteraria lirica e avulsa da “presupponenze” documentali di settore.
    Eliade (Gli eredi di Priamo)
    Sembrava che tutto fosse stato detto sulla distruzione di Troia fino… all’uscita di questo libro, che prende il via da un segreto sepolto nella vita di Priamo e da eventi incisi nelle ceneri di Troia e nella rosa dei venti di un viaggio epico.
    Salvato da un eroe dalle misteriose implicazioni, Baletos, figlio di Brentos, figlio di Priamo, raggiunge la rada segreta delle navi già pronte e prende il mare con i suoi figli, il giovane Egeo e il piccolo Cheones. Le insidie di una sosta avventurosa permettono soltanto ai figli di Baletos di giungere alle coste italiche, dove, intorno a tre sorgenti sacre, il popolo di Egeo fa prodigi mai veduti con materiali pregiati, terreni, coltivazioni e giardini e crea tradizioni-meraviglia, tra cui quella dell’albero-calendario. Il fiume Siris, con il tempo, oscurerà il nome della città, ma, prima, il principe Cheones parte con metà del popolo di Egea, in cerca della patria perduta, seguito da Eliade, sua amata e suo alter ego, e da un dono con cui il re Egeo pone a dimora gli aghi laceranti delle vicende drammatiche in cui il principe schiavo Leuco è punto di riferimento. Mentre parte del suo esercito naviga il Sarmento al contrario e il resto del popolo s’inerpica verso i monti con animali da soma e clamore di armi e di voci, forze minacciose insidiano Cheones, per portargli via la sua amata. L’incantesimo del fascino di Eliade, bella come una dea, permette l’arrivo nella valle del grande Cubuk, il Sarmento, che Cheones elegge sua “patria” ritrovata. I prodigi delle albanelle indicano i siti dei formicai umani dall’indescrivibile vita operosa, teatro omerico di un amore epico scandito da tragici abissi esteriori e interiori e da guerre fatali tra le infedeltà dell’istinto e la fedeltà del cuore. I tempi di riferimento non tolgono all’amore tra Cheones ed Eliade nessuno dei respiri di attualità contenuti nelle grandi storie d’amore di tutti i tempi, poiché questo libro è, prima e al di sopra di tutto, una storia d’amore così grande che il vento ancora la racconta e che trafigge il cielo con ogni grido libero del falco pellegrino…Bruna Spagnuolo ha origini lucane. Collabora con molte riviste specializzate nazionali e internazionali. Vince il premio Romagna, nel 1985, ed esordisce con il suo primo libro di narrativa. Seguono molti premi e molte opere, che riecheggiano del fascino delle culture e dei popoli da lei conosciuti e amati nei suoi moltissimi lunghi soggiorni nelle più sperdute latitudini del mondo. I suoi libri, molto recensiti e anche recitati, rubano all’oblio personaggi indimenticabili, incastonandoli nell’irrinunciabile identità delle culture di appartenenza. È nella biblioteca del Quirinale.

    Info e contatti

  • Memorabilia di Memo Fornasari a Correggio

    Memorabilia di Memo Fornasari a Correggio

     

    MEMORABILIA, la mostra di Memo Fornasari curata da Carlo Micheli, viene proposta al Palazzo dei Principi col patrocinio del Comune di Correggio.
    L’antologica, allestita nella Galleria Espositiva del Museo il Correggio, consta di una sessantina di opere scelte, appartenenti ai due filoni principali che caratterizzano l’opera di Domenico (Memo) Fornasari.
    Dopo l’inaugurazione di sabato 3 dicembre alle ore 16, la mostra sarà fruibile fino al 15 gennaio 2023.

     

    Domenico Fornasari è pittore vero che paga, in egual misura, il proprio eclettismo artistico e una critica inadeguata. Una duttilità, la sua, distraente che lo porta ora sulla strada del cinema, ora nel mondo della progettazione; una critica che innanzi al suo fare brancola tra narcisistici sproloqui e inutili definizioni delle sue galassie, incapace di proporre un accostamento che ne faccia emergere le affinità con i grandi del suo tempo.
    Eppure quelle sue forme futuribili dicono di una pittura colta, d’avanguardia, attenta allo spazialismo di Fontana, ma anche a Vedova, Turcato, Corpora. Questa mostra intende indurre ad una riflessione sui valori artistici di Fornasari, non tanto per rivendicare primati o anticipazioni, bensì per affermare come l’artista mantovano fosse li, tra i grandi, nel momento giusto, in quegli anni ’50 e ’60 in cui fiorirono i più grandi nomi dell’Arte Contemporanea.
    Nel 1973 dalle pagine del “Resto del Carlino” Marino Mercuri poneva un problema fondamentale: “Fornasari -bisogna dire- non è stato scoperto: le sue stagioni artistiche non sono agevolmente afferrabili per una giusta, più attendibile interpretazione. (…) Uscì dalla legione di seguaci del Futurismo con svolte incredibili che non furono segnalate dalla critica. E ancora “Ma come va visto il Fornasari rispetto a pittori come Adami, Pozzati, Pistoletto, Schifano?”. Dopo alcuni mesi, nel segnalare l’incontro tra Guidi e Fornasari avvenuto alla mostra che quest’ultimo tenne a Recanati, lo stesso Mercuri afferma che le poche righe scritte da Guidi (“Tanti avvenimenti artistici del secolo l’ha messi lei, nella sua opera, dominandoli con maestria”) sono da considerarsi la critica più approfondita che Fornasari potesse allora vantare.
    Delle innumerevoli mostre personali tenute in tutto il mondo, non rimangono che scarni dépliant, superficiali e raffazzonati. Urge dunque un riesame approfondito dell’opera di questo artista inquieto e geniale, una rilettura che gli renda finalmente merito, collocandolo tra i protagonisti della sua epoca.

    Questo è quanto si è cercato di fare con le mostre ospitate nel 2021 al Palazzo Civico di Montechiarugolo, nel 2022 alla prestigiosa Rocca Sanvitale di Fontanellato, realizzate grazie anche e soprattutto all’impegno amorevole e appassionato dei nipoti Tiziano, Vanni, Lorella e Roberta. La vasta antologica proposta al Palazzo dei Principi di Correggio è dunque il coronamento di un tour emiliano accolto con grande interesse e partecipazione da pubblico e critica.

    Carlo Micheli

     

    titolo: Memorabilia
    artista: Memo Fornasari
    categoria: Mostra antologica
    curatela: Carlo Micheli

    periodo: 3 dicembre 2022 | 15 gennaio 2023
    inaugurazione: sabato 3 dicembre 2022 ore 16

    sede: Palazzo dei Principi | Galleria Espositiva | Museo il Correggio
    indirizzo: Corso Cavour, 7 – 42015 Correggio (RE)

    patrocinio: Comune di Correggio
    orari: sabato 15.30 – 18.30 / domenica e festivi dalle 10.00 – 12.30 alle 15.30 – 18.30 / feriali su prenotazione
    info: tel. 0522.691806 – [email protected] – www.museoilcorreggio.org

  • Divulgare la conoscenza dell’arte: l’enciclopedia di Federico Motta Editore

    Nei quattro volumi di “Arte Universale”, Federico Motta Editore ripercorre cronologicamente la storia dell’arte dalla Preistoria alla contemporaneità. L’importanza di tutelare il patrimonio culturale come simbolo identitario di ogni popolo.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore, l’importanza dell’arte

    Libri, statue e quadri avvolti nella plastica per essere protetti dai continui bombardamenti. Sono queste le immagini che arrivano dall’Ucraina e che dovrebbero farci riflettere. Tutelare le opere d’arte significa mantenere intatto il patrimonio culturale di una comunità che ne esprime i valori, la memoria storica e l’identità. Oggi risulta complicato definire la molteplicità in cui si articola il patrimonio culturale di un Paese. È tuttavia evidente, in tempi irrequieti come quelli attuali, l’importanza di tutelare e promuovere l’arte come elemento identitario di un popolo. Da sempre Federico Motta Editore pone la conoscenza dell’arte al centro della sua storia editoriale. Tenendo presente la rilevanza storica, sociale e artistica, la Casa Editrice è cosciente del fatto che il patrimonio culturale debba essere maggiormente promosso, diffuso e tutelato.

    “Arte Universale”, l’opera enciclopedica di Federico Motta Editore

    L’arte è sempre stata un punto centrale nel percorso editoriale di Federico Motta Editore che, nel corso degli anni, ha organizzato importanti esposizioni nel nostro Paese. La Casa Editrice ha inoltre pubblicato “Arte Universale”, una delle opere più prestigiose del suo archivio storico. La storia dell’arte non solo rappresenta la storia dell’uomo, ma racconta l’evolversi della civiltà, della cultura e della società in generale. L’arte, nelle sue più svariate forme, sa essere lo strumento ideale per esprimere spiritualità, equilibri di potere, idee politiche, nuovi modelli di società, sogni, paure, eventi storici. L’opera enciclopedica di Federico Motta Editore ripercorre la storia dell’arte della Preistoria fino al Novecento, con un focus particolare sull’Italia. I quattro volumi offrono al lettore le immagini, accompagnate da un breve commento, delle opere più rappresentative di sempre.

  • Innovazione e Sostenibilità: il contributo dell’Italia per Miami Art Basel

    Torna a Miami la più grande manifestazione culturale e di mercato al mondo dedicata all’arte contemporanea, che esalta la Bellezza e la Creatività. “Dopo il Covid, quale mondo?” è la domanda che campeggia tra i partecipanti di tutto il mondo, al tempo dell’incertezza economica e della guerra che rilancia il ruolo dell’arte, non solo quale campo neutro capace di alimentare dialogo e Speranza, ma pure riproponendo il tema dell’arte “bene rifugio”. E dall’Italia non poteva mancare il modello “International Broker Art” che punta a investire in arte contemporanea, settore dalla sicura crescita economica, ma al tempo stesso l’Italia non poteva mancare portando contributi e contenuti, riflessioni e proposte al di là di tante espressioni artistiche.
    Torna a Miami, Massimo Lucidi, ideatore del Premio Eccellenza Italiana a lungo unico giornalista economico italiano accreditato a Miami Art Basel, nella veste di direttore editoriale di The Map Report, la testata giornalistica crossmediale interamente dedicata alla sostenibilità, nata da un Progetto Unesco Citizens’ Platform.
    “Le riflessioni che mi accompagnano a Miami Art Basel sono tante: da un lato capire come un grande appuntamento con il mondo, carico di contenuti e di suggestioni possa impreziosirsi al tempo del digitale, senza perdere l’emozione primigenia del contatto fisico. Un tema quello del cosiddetto “phygital” sul quale dobbiamo fare una riflessione complessiva che riguarda tutta l’economia e la vita sociale in ogni contesto e sono grato a chi come Guerino Moffa un guru del marketing e della comunicazione internazionale dedichi il proprio tempo a formare manager responsabili e consapevoli” – spiega Massimo Lucidi che condurrà da Miami anche un TG dell’Arte per America OGGI TV dedicato a IBA Investment Art & Finance del Cavaliere Gigante, in onda pure sul canale SKY 513 The Map Report TV.
    “L’altro tema che potrò limitarmi a testimoniare è cogliere quanto il climate change, il ritorno della guerra in Europa, il rischio carestia e povertà derivante da una complicata crisi energetica, incida nelle opere artistiche che vedrò esposte. Ma una cosa mi sento di affermare di metodo e di merito. Il metodo che mi convince è il modello di IBA Investment Art & Finance che racconterò agli Amici americani: “compra un’opera contemporanea ma rimettila a disposizione per mostre temporanee che consentano la fruizione condivisa”. È un’operazione sostenibile! E sul merito mi piace affermare il valore della Speranza che artisti impegnati possono realizzare con le proprie produzioni: mi piace citare Pietra Barrasso l’artista della Luce che espone i suoi quadri e le sculture in basiliche vaticane e trasmette tanta energia e voglia di mettersi in discussione. La ringrazio per il prezioso dono del logo della Fondazione E-Novation, Amici di Papa Francesco, che abbiamo digitalizzato e offerto con gli NFT”.

    Articolo di riferimento

  • Tarli del legno: per il Ponte Vecchio in arrivo il restyling

    Abbiamo spesso sottolineato quanto sia di vitale importanza un intervento di disinfestazione tarli per la riqualificazione di opere d’arte, nonché delle strutture lignee di importanti chiese ed edifici storici. Ed è esattamente quello previsto per uno dei monumenti più conosciuti e visitati al mondo, ovvero il Ponte Vecchio di Firenze.

    Esposto per secoli all’impeto del fiume Arno e degli agenti atmosferici, Ponte Vecchio richiede per questo una restaurazione nonostante la sua stabilità non sia affatto in discussione. Per farlo, ci si sta avvalendo di una piattaforma galleggiante caratterizzata dai ponteggi e ben ormeggiata grazie a due cubi di calcestruzzo, necessaria per i rilievi, il monitoraggio e il prelievo dei campioni dei materiali per la progettazione del restauro.

    Successivamente, si passerà al restauro vero e proprio, ovvero sull’umidità presente sull’intero monumento, sulla vegetazione infestante (alghe e licheni) e soprattutto su quelle parti in legno che risultano essere completamente degradate, in particolare i puntoni, e cioè i componenti strutturali che sorreggono le famose botteghe del Ponte Vecchio, ai quali sarà destinato un trattamento antitarlo ad hoc.

  • COSA FARE NELLE FESTIVITÀ NATALIZIE 2022

    Cosa fare nelle festività natalizie 2022

    Natale si avvicina e dopo aver fatto l’albero e pensato ai regali per le persone a noi care, è ora di pensare a cosa fare per trascorrere al meglio il periodo più magico dell’anno, ma cosa fare nelle festività natalizie 2022 a Roma?

    Se si pensa al Natale, subito nella mente prendono posti i Christmas Carols o i cori Gospel, ed il cibo che scalda palati e cuori.

    Tutto questo diventa realtà in un unico luogo, che senza confini, non smette mai di stupire.

    La musica è protagonista insieme alla cucina dello Chef Marco Roselli all’ Elegance Cafè jazz club, che per il menù delle festività Natalizie, dall’8 dicembre all’8 gennaio porta in tavola un percorso che attraversa i luoghi delle terre native del jazz, ed i piatti della cultura culinaria dei luoghi dove questo genere è nato

    IL PERCORSO DEGUSTAZIONE DELLE FESTIVITÀ NATALIZIE 2022

    Dopo l’ Entrèe dello chef l’antipasto sarà un  Torcione di foiegras alla creola gel ananas pan brioche  che sarà seguito dal Carpaccio di manzo, chimichurri e gel di zucca

    Come primo una Lasagnetta di pulled pork, perfetto incontro tra la nostra tradizione e la NY dello street food, come secondo non poteva mancare il Petto di faraona ripieno con salsa ai mirtilli rossi e purea di castagne e per finire bisquit alla nocciola mascarpone e frutti rossi

    La proposta di degustazione vini ideata dal titolare e sommelier Fis Remo Proietto affida agli antipasti un Pinot Grigio Az. Crastin ed accompagna il primo con una Passerina del Frusinate Az. Elcini, e per esaltare il secondo troviamo un Barbera Oltre Po’ Pavese Az. La Travaglina, con il dessert la proposta è Recioto della Valpolicella.

    NATALE A ROMA COSA FARE NELLE FESTIVITÀ NATALIZIE 2022

    I concerti sono veramente per tutti i gusti a partire dai Christams Show per arrivare ai cori gospel

    INIZIAMO PERÒ DA COSA FARE IL WEEKEND DELL’ 8 DICEMBRE A ROMA , IL PONTE DELL’IMMACOLATA

    10 DICEMBRE 21:30 – sabato GREG & The Five Freshmen “Swinging Christmas”

     Torna sul placo dell’ Elegance Cafè Greg e& the five Freshmen in versione  “Swinging Christmas”

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    13 DICEMBRE 21:30 – martedì NOT A LONELY CHRISTMAS 

    Progetto a tema natalizio: le più belle e celebri song della tradizione jazz e swing affiancate da brani inediti, con arrangiamenti smaglianti e moderni.

    La giovane vocalist Sofia Meola, talento emergente nel panorama musicale itraliano, è accompagnata dal pianoforte di Alessandro Bonanno e dai colori delle tastiere di Flavio Bonanno, per una suggestiva serata dal grande potere evocativo e di sicuro effetto. 

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    21 DICEMBRE 21:30 – mercoledì Christmas in bones

     nato dalla passione di tutti i componenti per i Christmas carols ; Pensate al Natale, ad una canzone da ascoltare abbracciati davanti ad un camino, insieme ad una persona cara, un Natale che “entra nelle ossa”

    Questo vi aspetterà con il quartetto del Maestro Massimo Pirone ed Alessandro Bonanno,  che hanno tradotto in uno spettacolo dal vivo, la magia del Natale. Un concerto che vi scalderà il cuore…

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    23 DICEMBRE 21:30 – venerdì BACKING VOCAL SERVICE GOSPEL CHOIR

    Un gruppo di 9 cantanti, amanti delle sonorità gospel e con l’amore per la condivisione del palco insieme. Creano, con le loro voci calde, un’atmosfera commovente e d’impatto, per tutti gli amanti dei classici del gospel e non solo!

    Nel repertorio, infatti, hanno voluto sperimentare anche brani della nuova generazione di compositori americani contemporanei, rendendo omaggio a loro ed alla loro cultura. Vi regaleranno tanta energia e voglia di festeggiare al meglio con le persone che amate!

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    NATALE A ROMA COSA FARE NELLE FESTIVITA’ NATALIZIE 2022 ED IL 24 DICEMBRE VIGILIA DI NATALE

    24 DICEMBRE 21:30 – sabato SUDDENLY IT’S CHRISTMAS TIME! SILVIA MANCO XMAS SPECIAL TRIO

    Per scaldare la sera della vigilia del Natale, l’ Elegance Cafè jazz club propone l’irresistibile e suggestivo repertorio internazionale legato al Natale, declinato in chiave jazz dal trio in edizione “Xmas Special” guidato della pianista e vocalist Silvia Manco.

    La scelta dei brani è il risultato di un’accurata e ampia ricerca all’interno di diverse tradizioni musicali

    Non solo quella degli standard song americani ma anche quella più esotica del nord-est del Brasile, quella britannica dei Christmas Carols, quella Irish di origine folk e quella soulful del soul jazz afro-americano.

    Sul palco la sera del 24 dicembre a Roma, la rilettura in chiave jazz conferirà unità di intento e coerenza sonora all’intero progetto restituendo un’atmosfera evocativa ma anche pervasa di ritmo ed energia.

    Il disco uscito nel 2011 “Suddenly it’s Christmas time”, è disponibile su tutte le piattaforme digitali, da non perdere l’occasione per ascoltarlo dal vivo

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    27 – 29 – 30 – DICEMBRE 21:30 – martedì – giovedì – venerdì Tibur community gospel choir

    Il tcgc (per esteso) si costituisce nel 2018 sotto la direzione di Gianluigi zucchi. Con una esperienza pluriennale raccoglie quaranta coristi dal background variegato. Il coro porta in tour il Gospel e lo Spiritual più tradizionali uniti alle produzioni più innovative. 

    Grazie ai continui scambi con artisti stranieri durante gli annuali workshop di studio che il coro organizza, resta l’unica realtà consolidata sul territorio Tiburtino.

    Direttore : Gian Luigi Zucchi Cantante r’n’b, vocalist ed insegnante di canto. Selezionatore e docente del Tour Music Fest. Ideatore della manifestazione “Spring Gospel Experience”.

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    28 DICEMBRE 21:30  – mercoledì ALL OVER GOSPEL CHOIR

    È un progetto che nasce nel 2006 dal desiderio del Maestro Giovanna Ludovici di proporre a Roma un repertorio gospel contemporaneo.

    Nel tempo gli All Over hanno arricchito il loro repertorio affiancando al gospel contemporaneo , già di per se ricco di sonorità black, r&b e fusion, brani di matrice pop e dance.

    Tantissime le collaborazioni con artisti affermati: Fiorello, Neri per caso, Baraonna, Gigi D’Alessio, Harold Bradley, Charlie Cannon, Paolo Recchia, Massimo Carrano e tanti altri.

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    31 DICEMBRE 21:30 –  sabato CAPODANNO ROMA 2023 ALL’ ELEGANCE CAFE’ JAZZ CLUB S(W)INGING THE NEW YEAR!

    Per festeggiare l’arrivo del nuovo anno Elegance Cafè accoglierà i propri ospiti in un susseguirsi di sfumature,  sinfonie e usanze legate alla cultura della Golden Era del jazz e dello swing

    Una serata indimenticabile all’insegna dell’intrattenimento, della migliore musica dal vivo e dell’ottimo cibo, in cui le tradizioni delle terre del jazz si fonderanno con i sapori unici della cucina mediterranea. 

    “S(W)INGING THE NEW YEAR”

    è il titolo della serata che il 31 dicembre vedrà sul palco la formazione di Giulia Lorenzoni 4et, impegnata a coinvolgere gli ospiti con le sonorità tipiche della Golden Era del jazz.

    Giulia Lorenzoni, artista poliedrica: cantante jazz, autrice e scrittrice sarà protagonista con il suo 4et per la notte più lunga dell’anno.

    ATMOSFERE CHE RICHIAMANO GLI ANNI RUGGENTI

    Una raffinata eleganza in pieno stile Grande Gatsby e un ambiente unico nel suo genere in città per proposta di intrattenimento e cibo

    Permetteranno ai partecipanti di dare il benvenuto al 2023 attraverso un autentico viaggio dei sensi, che si snoderà tra i ritmi dello swing e la ricercata offerta della cucina, regno di Marco Roselli

    cosa fare nelle festività natalizie 2022 A GENNAIO PER L’EPIFANIA 6 e 7 gennaio 2023

    Per le serate dell’ Epifania a Roma 2023, la band che celebra le festività meglio di chiunque altro, capace di animare con la loro musica gli eventi più eleganti e divertenti, accompgnerà le serate del venerdì e del sabato che vanno a chiudere le festività natalizie.

    La grande versatilità della band, che ha come leader Ilaria Monteleone, una gran voce ed un energia da vendere, permette di spaziare dal jazz più tradizionale per accompagnare la prima parte della serata.

    PER POI ATTRAVERSA LO SWING PIÙ SFRENATO E CONOSCIUTO ARRIVANDO ALL’ ELETTROSWING , CHE CON LA SUA MODERNITÀ E RITMO VI TRASCINERÀ IN UN TURBINIO DI ALLEGRIA ED ENERGIA.

    Dopo aver trascorso pomeriggi tra bancarelle a piazza Navona per la festa della Befana , ed aver respirato quella che è la festa più amata dai romani, la serata sarà il culmine delle festività

    A Roma per il 6 gennaio ci sono tantissimi modi per trascorrere la giornata all’insegna del divertimento o anche del relax e ovviamente non mancano le classiche celebrazioni tipiche di questa giornata.

    Le cose in questo giorno si fanno in grande: per concludere i festeggiamenti in grande infatti il 6 gennaio la città festeggia con una parata in pompa magna proprio il giorno della Befana.

    Il Trio Borghese si esibisce in quintetto, con batteria e sax conferendo al proprio sound un carattere electroswing.

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    E tantissimi altri concerti 7 giorni su 7 per regalarvi sempre serate di CUCINA ITALIANA E MUSICA SENZA CONFINI, PER VIVERE IN CITTÀ UN’ESPERIENZA INTERNAZIONALE 

  • “Ingiustizia è fatta!” l’ultimo romanzo di Maurizio Preti

    “Ingiustizia è fatta!” di Maurizio Preti è un romanzo originale in cui si affrontano diverse tematiche di spessore. Risaltano i pregiudizi duri da scalfire, gli orrori della guerra, e l’incapacità di trovare giustizia a causa delle macchinazioni di politici senza scrupoli, individui disposti a calpestare chiunque pur di affermare il proprio interesse.

    Il libro di Maurizio Preti è acquistabile nei migliori store online, tra cui IBS, Feltrinelli, Mondadori, Unilibro e Amazon.

    Trama libro

    Il romanzo prende spunto da fatti realmente accaduti: il bombardamento di Glodjane avvenuto nel 1998, che diede inizio alla guerra del Kosovo, una tra le più sanguinose e violente. Una guerra che non ha spento ancora il rancore e il bisogno di vendetta in chi ha assistito alle atrocità.

    Gli uomini che combattono in nome della Patria sono solo delle pedine nelle mani di chi detiene il potere. La guerra in Kosovo è un gioco al massacro frutto di una politica di interessi. Un filo sottilissimo lega la guerra alla mostra organizzata dalla contessa Elisabetta Alfonsini d’Hauteville in Conticini. Ma qual è?

    Petar Horvat, un deputato bosniaco, non ci sta a soccombere alle scelte assurde dei potenti ed è alla ricerca della sua giustizia personale. Vendetta va fatta!

    Il deputato vuole agire contro coloro che ordinarono il massacro, durante il quale gli venne ucciso il fratello e lui stesso perse la gamba destra.

    Horvat cercherà di ordire un complotto scatenando una reazione a catena dalle conseguenze imprevedibili, tra cui tre omicidi apparentemente senza alcuna logica e nesso.

    A sbrogliare la matassa di questo intricato caso è chiamato il Commissario Cajumi. Il poliziotto, con il suo atteggiamento un po’ fuori dagli schemi e i suoi modi poco ortodossi, si mette con caparbietà a indagare per portare a galla la verità.

    Omicidi, sedute spiritiche, guerra, i potenti che gestiscono i fili della storia muovendo le persone come fossero burattini sono gli elementi predominanti dell’interessante libro “Ingiustizia è fatta!”.

    Autore e informazioni libro

    Maurizio Preti, ex dirigente bancario, è stato amministratore delegato di varie start up attive nei servizi telematici alle imprese. L‘autore ha pubblicato numerosi libri: “La terza opzione”, “Il caso san Giusto”, “La riserva di Comneno”, “Il quadro delle ossa”, “La vendetta degli esclusi”e “Le verità nascoste”.

    Per maggiori informazioni e per acquistare il libro: Amazon.

    Per ogni altro approfondimento: www.mauriziopreti.it o scrivere a: [email protected].

  • Artisti in mostra a Palazzo Riozzi

    Esposti a  Palazzo Riozzi gli oggetti di fine design realizzati da “Wonder Wood Lab” di Fabio Martella, accompagnati dalle preziose opere del pittore Marco Baldassari.

    Se il racconto di un territorio passa attraverso la sua storia e il suo prezioso artigianato, non potete mancare all’esposizione d’arte all’interno dell’evento “Natale a Cori Valle”. L’ otto e il diciotto dicembre all’interno dello storico Palazzo Riozzi-Fasanella, organizzato dai  commercianti di Cori Valle in collaborazione con il Comune.

    In mostra le opere dello storico artista corese Pietro Nazzari, scomparso da pochi anni, curate dalla figlia.  Mentre nella sala esterna laterale del palazzo saranno esposti gli oggetti di fine design realizzati da “Wonder Wood Lab” di Fabio Martella, accompagnati dalle preziose opere del pittore Marco Baldassari.

    Oltre alle mostre a Palazzo Riozzi il centro  cittadino vi accoglierà con piacevoli spettacoli, kermesse musicali, dimostrazioni e vendita di prodotti locali.

  • Casa Fellini, nasce la residenza dedicata al cinema, al circo e al teatro: tra i protagonisti il napoletano Alessandro Gallo

    Casa Fellini a Gambettola, la casa dell’infanzia del regista Federico Fellini, torna a nuova vita e diventa residenza dedicata alle arti del cinema, del circo e del teatro. Tra i fautori dell’iniziativa Alessandro Gallo, tra i direttori artistici della neonata Casa Fellini, 36 anni di Napoli, protagonista di una storia di riscatto. Una storia di chi ha detto no alla camorra rifiutando di seguire le orme del padre: lo studio e l’indirizzo del mondo artistico lo hanno salvato da un futuro nebuloso.

    Domenica 6 novembre dalle ore 11, quindi, si terrà l’inaugurazione ufficiale di questa nuova realtà che nasce dal restauro e rifunzionalizzazione del casolare di campagna situato in via Soprarigossa, 821, in cui vissero i nonni del celebre regista Federico Fellini e dove lo stesso Fellini trascorse parte dell’infanzia, traendo forte ispirazione per la creazione delle sue opere cinematografiche. Un intervento di restauro e valorizzazione realizzato dal Comune di Gambettola con l’importante contributo della Regione Emilia-Romagna, per un importo complessivo di 429mila euro, e su un progetto dello studio di Architettura InternoUndici.

    Casa Fellini, nasce la residenza dedicata al cinema, al circo e al teatro

    L’affascinante cornice di Casa Fellini domenica 6 novembre diventerà per un giorno palcoscenico per il lancio di un progetto socio-culturale innovativo, votato alle residenze artistiche e alla formazione in materia di cinema, circo e teatro, curato dal collettivo di associazioni culturali che gestiranno lo spazio, Caracò, Ventottoluglio e Sputnik.

    Alla giornata inaugurale interverranno il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, la sindaca Maria Letizia Bisacchi, l’assessora alla Cultura Serena Zavalloni, l’architetto Alessandro Piraccini e i direttori artistici Alessandro Gallo (Caracò), Adriano Sforzi (Ventottoluglio) e Alan Angelini (Sputnik Cinematografica). Alle ore 11 si terrà il taglio del nastro, con l’accompagnamento musicale del Corpo Bandistico Città di Gambettola, e a seguire uno show cooking dello chef Reponi, in collaborazione con cooperativa Idea, con brindisi e degustazioni per tutti gli intervenuti.

    Tra i protagonisti il napoletano Alessandro Gallo

    “Quando a quindici anni ho scoperto chi era mio padre leggendo un giornale, ho pensato che dovevo fare una scelta. O sottolineare subito la mia appartenenza al suo mondo, oppure invece sottolineare che appartenevo a mia madre, a un mondo pulito, fatto di sacrifici. Un’eredità completamente diversa, ed è questa che ho scelto”. Così Gallo, che oggi vive in Emilia Romagna, anche se quando può torna nella sua Napoli che ama più di ogni altra cosa, e da anni lavora nel campo dell’educazione alla legalità con progetti di teatro civile. Ha pubblicato numerosi libri tra romanzi autobiografici, inchieste sulla mafia e antologie e nel 2014 ha ricevuto la Medaglia d’argento al valor civile Premio Carlo La Catena per l’attività editoriale e per il teatro di impegno civile.

    Ora è pronto per un’altra grande sfida, il sogno della sua vita: il 6 novembre inaugurerà, insieme a una serie di partner, Casa Fellini a Gambettola, la casa dell’infanzia del grande regista romagnolo Federico Fellini. Il casolare tornerà in vita diventando una residenza dedicata alle arti del cinema, del circo e del teatro. Questa nuova realtà nasce dal restauro e rifunzionalizzazione del casolare di campagna situato in via Soprarigossa, 821, in cui vissero i nonni del celebre regista. L’affascinante cornice di “Casa Fellini” sarà curata dal collettivo di associazioni culturali che gestiranno lo spazio: Caracò, di cui è presidente proprio Gallo, Ventottoluglio, presieduto dal regista Adriano Sforzi, erede di un’antica famiglia circense e vincitore del premio David di Donatello nel 2011 come migliore cortometraggio, e Sputnik, diretto da Alan Angelini.

    Il progetto di Residenza Artistica a cura delle associazioni Caracò-Ventottoluglio-Sputnik

    La cornice di Casa Fellini sarà caratterizzata inoltre dall’installazione dello chapiteau circense nello spazio retrostante la casa, dove dalle ore 16 di domenica si terranno la presentazione del progetto di Residenza Artistica a cura delle associazioni Caracò-Ventottoluglio-Sputnik e lo spettacolo di Circo-Cinema a cura di Raffaele De Ritis offerto da Famiglia Togni e Circo Medrano.

    Durante la giornata sarà possibile partecipare alle visite guidate all’interno della Casa Fellini e al tour Peripezie Felliniane proposto dall’associazione Natura Magica. Per l’occasione gli ambienti della Casa avranno un allestimento speciale offerto dalla Stamperia Pascucci e Stamperia Bertozzi che impreziosiranno le camere al primo piano con allestimenti realizzati per la Casa di Fellini, insieme agli interventi di Scarpellini Garden Center e con il sostegno di Unica Reti e Romagna Acque.

    “Finalmente si conclude il percorso di recupero di Casa Fellini”

    “Finalmente si conclude il percorso di recupero di Casa Fellini e si apre un nuovo percorso, diamo vita ad un nuovo sogno, proprio qui a Gambettola. – dichiarano la sindaca Maria Letizia Bisacchi e l’assessora alla cultura Serena Zavalloni – Con questo progetto diamo vita ad un vero e proprio unicum nel panorama residenziale italiano. Abbiamo un patrimonio inestimabile nella nostra città, la casa che ha ospitato l’infanzia del più grande regista del Novecento, Federico Fellini, e intendiamo riconsegnarla alla comunità con l’obiettivo di renderla un luogo vivo di produzione culturale.

    Siamo convinti che questo progetto potrà avvicinare le persone e appassionarle al cinema e ai processi culturali, sia attraverso progetti di formazione, sia attraverso eventi culturali e percorsi didattici e di coinvolgimento del territorio. Una bottega culturale in cui i maestri possano confrontarsi con le giovani generazioni nell’arte del cinema e con il linguaggio audiovisivo. Un punto di riferimento importante anche per la Regione Emilia-Romagna, terra di cinema.

    Ringraziamo gli uffici comunali, gli architetti Piraccini e naturalmente le associazioni coinvolte che hanno creduto in questo percorso condiviso. E non dimentichiamo la lungimiranza dell’amministrazione che vent’anni fa circa salvò la Casa dalla demolizione e dell’amministrazione che ci ha precedute che ha intercettato le fondamentali risorse per il restauro. Aspettiamo tutta la comunità per festeggiare insieme questa nuova realtà dedicata alla cultura”.

    “L’obiettivo è dare opportunità a tutti coloro che hanno talento”

    Il regista Adriano Sforzi (Ventottoluglio) è entusiasta. “Vogliamo dare vita – afferma – a una bottega dell’arte dove il maestro insegna e gli allievi in maniera gratuita imparano. L’obiettivo è dare opportunità a tutti coloro che hanno talento di poterlo sviluppare al di là delle proprie condizioni sociali ed economiche. Saremo soddisfatti se il sogno dei giovani aspiranti artisti si possa realizzare così come è accaduto a me e ad Alessandro Gallo. Entrambi siamo partiti dal basso, riuscendo con perseveranza e applicazione a raggiungere i nostri obiettivi”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda è Alessandro Gallo (Caracò). “Casa Fellini – spiega – sarà la casa degli autori, di teatro e di cinema. Un luogo dove potersi prendere del tempo per far crescere le loro storie mettendosi anche in relazione con il territorio attraverso dei momenti di incontri, dibattiti e laboratori perché crediamo che i linguaggi artistici hanno costantemente bisogno di stare in dialogo con ciò che gli circonda e nel caso del nostro centro di residenza ciò che si muove attorno deve essere parte integrante del progetto. Per questo motivo crediamo che attivare da subito dei percorsi educational per le scuole sia per noi importante. Tutte le scuole, del territorio e non, devono attraversare la casa così come devono farsi attraversare emotivamente dai lavori degli artisti in residenza”.

  • ROCKET CLUB Milano: con i Club Animals gli NFT aprono al mondo del clubbing

    Novità assoluta per il mondo della musica e non solo: per la prima volta in Italia, grazie alla NFT CLUB ANIMALS COLLECTION firmata dall’artista visionario Gozer Visions e lanciata dal Rocket Club di Milano appositamente per la propria community, gli NFT diventano un veicolo d’eccezione per esperienze reali e uniche all’interno della nightlife.

    La collezione sarà presentata ufficialmente in occasione della Milano Digital Week, durante il workshop “Arte che diventa Digital: il Rocket Club Milano presenta in anteprima assoluta la collezione “Club Animals NFT” previsto presso la Fondazione Eos Edison venerdì 11 novembre dalle ore 15.00 alle ore 17.00  in seno all’ evento “Cultura Digitale & Visioni artistiche: connessioni inattese per nuovi linguaggi di comunicazione”, ideato da Tangoo in collaborazione proprio con Rocket Club Milano, Terre des Hommes, Engage e Fondazione Donà dalle Rose, dall’11 al 14 aprile 2022.

    NFT CLUB ANIMALS COLLECTION

    I Club Animals rappresentano la prima collezione di Utility NFT rivolta alla community di questo storico club meneghino.

    Il Rocket Club Milano è infatti riconosciuto come vero e proprio tempio del clubbing a Milano, con una storia che attraversa quasi 20 anni di musica ed eventi in città: non a caso ogni settimana ospita format riconosciuti come i night event più cool degli ultimi anni.

    La NFT Club Animals Collection include 10.000 immagini, suddivise in 10 famiglie di animali, che sono a tutti gli effetti opere d’arte create dall’artista Gozer Visions e concepite ciascuna come biglietto di accesso a specifiche esperienze. Ogni NFT ha delle peculiarità uniche che garantiscono al suo proprietario l’accesso a moltissimi vantaggi fuori e dentro il Rocket Club (https://docs.clubanimals.io/utilita-e-vantaggi). Inoltre, nascosti tra i 10 mila pezzi ci sono anche 5 Golden Ticket, cinque conigli che permettono al possessore di entrare nel club gratis per tutta la vita.

    Tutti i possessori di un almeno un NFT hanno diritto all’ingresso nella Community e al canale Discord dedicato (https://discord.gg/auAQbzhKF7) oltre a playlist esclusive, party privati, priorità sulle nuove collezioni, accesso alla Club Animals Room (VIP room del locale), serata in consolle, tavolo nel privè, possibilità di essere inseriti in priority list e molto altro.

    Ogni settimana verranno distribuiti benefit secondo diverse modalità: First Come, First Served, ad estrazione o tramite gamification.

    I Club Animals NFT verranno distribuiti su blockchain Polygon ad un costo iniziale di 50 $MATIC.

    Con i Club Animals, Rocket Club disegna un nuovo modo di vivere la propria community e inaugura un nuovo modo per immergersi completamente nel mood dello storico locale meneghino.

    VENERDì, 11 NOVEMBRE – WORKSHOP Arte che diventa Digital: il Rocket Club Milano presenta in anteprima assoluta la collezione “Club Animals NFT”

    Al workshop saranno presenti non solo i fondatori del club, Massimiliano Ruffolo e Davide Volontè insieme all’artista Carmelo Garraffo, ma anche Gaetano Polignano, Managing Director Tangoo e Giorgio Gramegna, Web3 Consultant, curatori del progetto dietro coordinamento di Tangoo che ne ha gestito la promozione.

    Grazie all’evento messo a punto da Tangoo sarà inoltre possibile ammirare dal vivo, e in modalità totalmente gratuita sempre presso la Fondazione Eos-Edison, alcune opere dello street artist Banksy e della visual artist Rosa Mundi, provenienti dalla mostra “Faceless” in corso a Venezia presso Palazzo Donà dalle Rose. Presenti anche scatti inediti del fotoreporter Stefano Strangers, realizzati per la Onlus Terre des Hommes.

  • Antonello De Pierro e Gaia Zucchi al Castello di Lunghezza tra favola e realtà

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro e la nota attrice hanno partecipato all’evento che celebrava la scoperta di un nuovo passaggio segreto nella suggestiva location capitolina
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi

    Roma – Da sempre la magia delle favole è ammantata di un fascino suggestivo e seducente per l’attenzione dei bambini, ma non manca di attrarre spesso anche gli adulti quando i personaggi vengono mostrati in versione animata e pertanto nell’ambito di una rappresentazione dinamica del divenire fenomenico della loro affascinante trama.
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi
    La sollecitazione delle corde emozionali dei bambini, con la generazione di un impulso naturale a stimolare la loro immaginazione e a proiettarla sugli schermi della loro vivace fantasia, fa sì che le fiabe li spingono a penetrare nei mondi fatati che offrono alla loro attitudine esplorativa, catapultandoli in fantastiche avventure e ivi addentrandosi, con una totale immersione, corroborano la loro piattaforma cognitiva e determinano la loro crescita intellettiva. Ma il miracolo fiabesco è rappresentato dalla collocazione temporale riconducibile sempre al passato e nettamente slegata dal presente. Ciò permette comunque ai bambini di contenere la paura. Infatti pur immedesimandosi nella narrativa fantastica i personaggi, specie quelli più negativi, sono confinati in mondi lontani e pertanto impossibilitati ad arrivare nella quotidianità vissuta dal piccolo ascoltatore. Esiste un posto incantevole, straordinario e suggestivo a Roma, dove le fiabe si mescolano con la realtà e bambini e adulti possono tuffarsi in mondi incantati, vivendo la magia delle favole.

    E’ il Castello di Lunghezza, meta ormai consolidata per intere famiglie, che lo affollano per vivere il sapore magico delle favole. Un fiume umano che, specie nei weekend, si riversa nella struttura. Folle oceaniche come l’altra domenica, quando Antonello De Pierro, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro, invitato dall’ufficio stampa Federica Rinaudo, è stato presente a un evento straordinario, caratterizzato dall’apertura al pubblico di un passaggio segreto scoperto da poco tempo nel castello, già dotato di altri passaggi segreti, tra cui uno che arriva direttamente al fiume Aniene, poco distante. E proprio all’Aniene è molto legata la figura di De Pierro, in particolare a quella Valle dell’Aniene, che nel tratto extraurbano si estende proprio da Lunghezza fino al confine con l’Abruzzo. Infatti il leader dell’Italia dei Diritti – De Pierro, è capogruppo del movimento in seno al consiglio comunale di Roccagiovine e consigliere dell’Unione dei Comuni Valle Ustica, che comprende Vicovaro, Licenza, Mandela, Roccagiovine e Percile, è anche capogruppo dell’Idd nel consiglio della X Comunità Montana dell’Aniene (attualmente commissariata), che annovera 31 comuni, tra cui Subiaco, Olevano Romano, Vicovaro, Roccagiovine, Percile, Rocca Canterano, Sambuci, Vallinfreda, Cineto Romano,Vallepietra, Arsoli, Agosta, Riofreddo, Cerreto Laziale, Rocca Santo Stefano e Cervara di Roma. Ad accompagnare il giornalista e politico romano la nota attrice Gaia Zucchi, la quale sta per dare alle stampe un libro che De Pierro ha già annunciato di voler sostenere nell’ambito delle peculiari e originali iniziative che il movimento promuove a favore dei progetti culturali. Il volume, dedicato al grande cineasta Franco Zeffirelli, è già disponibile in preordine e vedrà la luce nelle prossime settimane. Il titolo “La vicina di Zeffirelli” sta incuriosendo il pubblico tanto che le prenotazioni stanno già raggiungendo cifre ragguardevoli.

    De Pierro, com’è sua abitudine, si è intrattenuto a parlare con molti degli astanti, in una giornata indimenticabile trascorsa tra suggestive atmosfere fiabesche, spesso connotate da leggendari frangenti horror, con il termometro dell’entusiasmo impennato verso il rosso, dal ballo delle principesse all’incontro con Dracula.

    Presenti altresì all’evento l’attore Andrea Di Bella e il noto architetto e docente universitario Alessandro Basso.

  • Daniel Mannini: il suo viaggio pittorico si intreccia con il fascino ammaliante dei luoghi delle meraviglie

    Daniel Mannini ha intrapreso con slancio ed entusiasmo un intrepido avvincente viaggio pittorico, che lo sta conducendo nei meandri e negli anfratti di una ricerca sperimentale intrisa e permeante di componenti allusivi e concettuali sottesi e di dinamiche narrative di sorprendente e prolifica visionarietà intrinseca. Alla luce di tali importanti obiettivi che sta via via raggiungendo con risultati davvero soddisfacenti, si è cimentato nella preparazione di sette nuove opere pittoriche, che fungono da accompagnamento simbolico e da filo conduttore ad un nuovo progetto artistico curato dalla Dott.ssa Elena Gollini e dedicato a sezioni di iscritti che raccontano dei luoghi delle meraviglie, quei contesti unici e strepitosamente coinvolgenti, che il mondo ci offre e ci esorta a visitare in modo attivo e partecipe, per immedesimarci in quelle epoche passate destinate a fare parte in maniera primaria della storia umana e della dimensione esistenziale. A tal riguardo, la Dott.ssa Gollini si è espressa rimarcando: “È nato un progetto artistico di notevole qualità sostanziale, che diventa un corollario di contorno e di cornice per dare risalto alla nuova produzione di Daniel, un circuito inedito e originale come impostazione e orchestrazione cromatica, volutamente improntato sull’uso del monocolore protagonista per ognuna delle sette opere designate come testimonial rappresentativo di questa sfida sperimentale. L’esito che Daniel ha ottenuto è decisamente interessante, è una sorta di chiave di svolta nella sua proiezione informale, che lo incita e lo sprona a mettersi sempre alla prova, essere sempre più intraprendente, sentire il bisogno di misurarsi con una pittura mai incatenata dentro uno schematismo predefinito e preconfigurato a priori. Trovo molto valido questo tipo di esercizio, anche per alimentare la naturale predisposizione di Daniel e la naturale aspirazione a individuare strade e sentieri alternativi e non ancora battuti. Il viaggio di Daniel equivale metaforicamente al viaggio, che ciascuno deve affrontare per godere appieno di questi luoghi magnifici, di questi luoghi incantevoli e indimenticabili, facendosi guidare dalla purezza assoluta delle sensazioni emozionali più travolgenti e sconvolgenti in senso positivo”. E ha poi concluso di argomentare sottolineando: “Il vero viaggiatore non si ferma soltanto all’apparenza visiva superficiale e marginale e allo sguardo fuggente e fugace, tantomeno si accontenta di un contatto spicciolo, ma cerca e trova quell’essenza di esclusività di approccio. Altrettanto fa il vero artista, che come Daniel diventa fautore e artefice di un proprio viaggio personale e soggettivo, discostandosi da quanto incontra a margine e addentrandosi senza riserve e senza limiti, per dimostrare in primis a se stesso la sua autentica vocazione creativa e la sua irrefrenabile aspirazione“.

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