Categoria: Arte e Cultura

  • Claudia Gerini a “Turchesando”: “Oggi Carlo Verdone potrebbe essere l’uomo giusto per me”

    Continua, ogni sabato e domenica su Radio Cusano TV, dalle 13, l’appuntamento con Turchese Baracchi alla guida di “Turchesando”, salotto radiofonico con interviste “senza filtri” ai beniamini del mondo dello spettacolo e dell’attualità.

    Protagonista nella puntata andata in onda ieri, domenica 28 maggio, è stata l’attrice romana Claudia Gerini che ha presentato il suo libro “Se chiudo gli occhi”. A proposito della sua ultima fatica letteraria, l’indimenticata Jessica di “Viaggi di nozze” ha dichiarato: “Evoca la fantasia, se chiudi gli occhi puoi catapultarti dove ti pare, si lavora con l’immaginazione e se chiudo gli occhi posso rivedere il passato, non è un’autobiografia ma il libro è ispirato alla mia vita. Racconta episodi, esperienze, viaggi, qualche amore. Non ho raccontato tutto ma mi sono voluta regalare questa chiacchiera intima con il pubblico”.

    La Gerini poi ha rivelato alcuni particolari sul primo incontro con Carlo Verdone avvenuto durante i provini del film “Perdiamoci di vista”: “Il primo incontro avvenne nel casting per trovare l’attrice che avrebbe fatto la sorella di Asia Argento che era la protagonista. Io ero emozionatissima, avrò avuto 21 anni, lui mi disse ‘hai un bellissimo viso ma per il ruolo non vai bene, comunque vedrai che ci incontreremo di nuovo’. Questa frase non la presi seriamente però ero già contenta di averlo incontrato. Un anno e mezzo dopo lui venne a vedermi al teatro Off vicino al Colosseo. Lui poi è venuto nei camerini dicendomi che stava preparando un film “Viaggi di nozze” e che gli serviva una coatta romana che facesse sua moglie. Mi disse che avevo il viso da brava ragazza ma secondo lui ero una gran coattona e così interpretai quel ruolo. Con Carlo abbiamo fatto un bellissimo percorso insieme non solo professionale ma anche di amicizia”. E alla domanda di Turchese Baracchi, se lui fosse l’uomo giusto, la Gerini ha risposto: “Penso lo fosse ma per un’altra fase di vita. Io avevo 25 anni e lui 43: ero troppo piccolina, dovevo fare delle esperienze. Adesso che sono una donna più matura e adulta forse andrebbe meglio ma non si può comandare l’amore”.

    Oltre a rivelare qualche anticipazione sulla nuova stagione di “Vita da Carlo”, che la vede interpretare un ruolo: “Non vedo l’ora che esca. Diciamo che alla fine ci siamo menati, dico solo questo!”, la vincitrice di un David di Donatello come “Attrice non protagonista” per “Ammore e malavita” ha regalato un ricordo personale di Gianni Boncompagni: “Ci ho lavorato tanti anni fa, un rapporto di lavoro molto intenso, siamo rimasti amici per tanti anni. Lo reputo un genio della radio e della tv, molto spiritoso e ironico. “Non è la Rai” ha rappresentato un inizio ma io volevo fare cinema, è stata un’esperienza. Lui mi ha insegnato tante cose ma per la mia carriera non è stato determinante. Io devo dire grazie a tutti e a nessuno nel senso che devo prima di tutto dire grazie a me stessa, alla mia passione e al mio impegno”.

    E per quanto riguarda i progetti futuri: “Farò un ruolo nel film dei fratelli Manetti: una commedia divertentissima dove interpreterò una poetessa. Ad ottobre uscirà il film “L’ordine del tempo” di Liliana Cavani con Alessandro Gassmann, Edoardo Leo e tanti altri”.

    Piatto forte della puntata di domenica di “Turchesando”, un’intervista esclusiva con il re delle serie tv David Warren, che tra l’altro ha diretto serie del calibro di “Gossip girl”, “Desperate Housewives” e “Ugly Betty”.

    Warren ha confidato a Turchese l’incontro che gli ha cambiato la vita: “Quello con un amico, Marc Cherry. Lui ha scritto l’episodio pilota di Desperate Housewives: l’ho letto e ho capito che dovevo lanciarmi in questa serie così l’ho diretta. Non potevo immaginare un successo internazionale. Un successo dovuto al fatto che dietro la facciata della normalità si cela del tetro, dell’ironico, una donna normale che dentro è una pazza. Marc si è ispirato alla madre. Stava attraversando un periodo squattrinato e dovendo vendere la casa tornò a casa della madre: una donna severa ma spiritosissima e gli è venuta questa idea”.

    Se a proposito di un’altra serie ‘cult’, “Gossip Girl”, il regista ha rivelato: “Ero appassionato della serie oltre ad averla diretta. Mi sono piaciuti tutti ma soprattutto Leighton Meester, che interpretava Blair, un personaggio ispirato ad Audrey Hepburn”, non ha dubbi sul progetto a cui è più legato: “Ogni serie mi ha segnato e la penultima serie che ho fatto, Grace and Frankie, è stata per certi versi la più importante perché ero più maturo e in grado di apprezzare tutto, anche il fatto di lavorare con Jane Fonda e Lily Tomlin che hanno segnato il mio percorso creativo. Jane Fonda è l’attrice che mi ha dato più soddisfazione sul set, nonostante sia una star lei vuole sempre essere diretta”.

    Prima di chiudere la chiacchierata con Turchese Baracchi, Warren ha rivelato quale serie gli piacerebbe dirigere: “Sicuramente Il trono di spade”.

    Per ascoltare “Turchesando”

    Streaming: www.radiocusanocampus.it

    Frequenze Radio: Roma 89.1 FM, Milano 95.9 FM, Bari 101.2 FM, Benevento 100.3 FM, Bologna 89.2 FM, Cagliari 99.3 FM, Caserta 101.1 FM, Ischia 101.2 FM, Lecce 100.3 FM, Napoli 101.2 FM, Palermo 95.8 FM, Perugia 105.6 FM, Salerno 101.1 FM, Terni 98.1 FM, Torino 103.5 FM, Venezia 99.1 FM, Cassino 105.5 FM, Frosinone 89.1; 92.4; 95.3 FM, Latina 89.1; 93.8 FM, Rieti 106.0 FM, Viterbo 100.6 FM

    APP GooglePlay: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.xdevel.radiocusanocampus&hl=it&pli=1
    App Apple Store: https://apps.apple.com/it/app/radio-cusano-campus/id912299855

    Podcast: www.radiocusanocampus.it/it/turchesando

    DAB: Torino (Canale 10D), Genova (Canale 12D), Perugia (Canale 12D), Roma (Canale 10D), Napoli (Canale 10D), Sardegna (Canale 10A)

     

  • Nasce la nuova agenzia editoriale GG Books

    Novità nel mondo delle agenzie editoriali, GG Books punta sull’accompagnare gli autori in tutti i passaggi per creare, pubblicare e promuovere un libro.
    Questa agenzia editoriale mette insieme due competenze professionali specifiche: quella dell’editor e della promozione.

    Infatti, l’agenzia offre una vasta gamma di servizi editoriali rivolti ad autori con o senza casa editrice.
    Segue i testi fin dalla loro nascita, partecipando con la valutazione del testo, la correzione bozze, editing, impaginazione, creazione della copertina.

     

    Case editrici non a pagamento

    Uno degli obiettivi della GG Books è la ricerca dell’editore che non richieda pagamento per la pubblicazione.
    Ciò significa che dalle Case Editrici con cui l’Agenzia collabora, non verrà chiesto nessun contributo economico allo scrittore che presenterà il suo dattiloscritto.

     

    Marchio GG Books per gli autori self

     

    Auto pubblicare, o fare self publishing, è il modo di pubblicare un libro senza ricorrere ad un editore.
    E’ una modalità scelta da molti autori, dove è possibile pubblicare senza donare i diritti ad una Casa Editrice.
    Scegliere il self-publisher significa che l’unica persona che può decidere se pubblicare o meno il libro è l’autore.
    GG Books in questo caso diventa Marchio Self, dove aiuta l’autore a creare il proprio libro e metterlo poi in vendita.
    Il manoscritto pubblicato con il marchio GG Books ottiene comunque il codice ISBN, anche senza passare da un editore.
    In più il libro potrà essere richiesto per l’esposizione e la vendita anche da tutte le librerie italiane, oltre che trovarlo sulle piattaforme online.
    Pubblicare in self con il marchio GG Books è gratuito e vi proporranno senza impegno i loro servizi pre-pubblicazione e di promozione.

     

    Traduzione e audiolibro

     

    Il servizio di traduttore libri di GG Books combina accuratezza e capacità per offrire il proprio lavoro in oltre 20 lingue.
    Un esperto multilingua si occuperà delle traduzioni editoriali in maniera professionale.
    La traduzione editoriale tiene conto non solo della lingua di origine, ma anche dello stile, del tono e dei temi trattati nel testo.
    In questo modo gli autori hanno la possibilità di pubblicare il proprio lavoro in tutto il mondo.

     

    Per gli audiolibri, il volume proposto viene letto e registrato da un narratore professionista.
    Ma è possibile anche effettuare la registrazione in autonomia, l’Agenzia vi aiuterà per la creazione finale e il caricamento sulle piattaforme più utilizzate.

    Gli audiolibri sono scaricabili ovunque e ogni lettore potrà ascoltarlo praticamente in ogni momento della giornata.

     

    Promozione editoriale

     

    Il pacchetto di promozione editoriale della GG Books è innovativo e conveniente per ogni scrittore.
    Creiamo e inviamo Comunicati Stampa ad hoc da diffondere a livello nazionale e locale per diffondere l’uscita e la promozione del libro.

    Insieme ad essi, segnalazioni, recensioni e anche interviste a cura di blog, magazine e testate giornalistiche.

     

    Ma anche interviste per web radio, podcast dedicati e video interviste in diretta su Facebook e su You Tube.
    Incredibili i video promozionali con sottofondo musicale, perfetti da condividere sulle pagine social.
    Di prossima stampa un magazine dell’Agenzia con le novità editoriali e le interviste agli autori.

     

    “La promozione sono le ali del tuo libro”

    GGBooks offre agli scrittori serietà e professionalità, oltre a qualcuno con cui collaborare per far crescere e conoscere il proprio manoscritto.

    Sito web: https://gg-books.com/
    Per ogni tipo di informazioni senza impegno, scrivere una e-mail a: [email protected]

  • Sustainability & Excellence EuroMed Talks & Awards

    “Sustainability & Excellence EuroMed Talks & Awards” nasce a Monte Carlo per affermare i Valori della “economia coesiva”, quella che alla Fondazione E-Novation – in una società digitale post-epidemia e in guerra – piace chiamare “Economy of Francesco”, pensando allo sviluppo integrale della persona umana. Un evento internazionale, itinerante che mette al centro casi di sostenibilità ed eccellenza euromediterranei ispirati ai valori iconici della ricerca dell’equilibrio tra sostenibilità ambientale, economica e sociale, partendo dal modello unico italiano. Chi si prende cura del prossimo e dell’ambiente diventa protagonista dell’incontro che punta a costruire networking e net-reputation internazionale. “Gli incontri fioccano in questa stagione”: lo dichiara il Presidente della Fondazione E-Novation Massimo Lucidi, ideatore del format che nasce dalla consolidata esperienza del Premio Eccellenza Italiana a Washington DC da dieci anni. “A breve abbiamo appuntamenti internazionali a Mykonos, a Roma e Parigi, ma ci sembrava giusto partire da Monte Carlo in occasione del Festival di Cannes e del Gran Premio: il Principe Alberto, anzitempo, aveva in modo generoso e visionario aperto alle questioni dell’ambiente, della cura del creato, stimolando start up e opportunità di lavoro per i giovani. Oggi tutti parlano di sostenibilità, ma riteniamo si debba essere prima di tutto credibili e sempre aperti a innovare e a innovarsi”. Gli fa eco l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto: “Siamo a Monaco e in Francia per testimoniare e offrire la nostra buona pratica di affrontare le questioni dell’amianto – e, analogamente, di tanti nuovi materiali di cui non si conosce il rischio – attraverso un osservatorio che parte da aspetti giuridici per puntare alla conoscenza scientifica e all’azione politica che sono altre facce necessarie ad affrontare e risolvere le questioni ambientali.” A ricevere il “Sustainability & Excellence EuroMed Award”, nella bella cornice della villa della nobildonna Sylvia Sermenghi, il Monaco Yacht Club e la sua Project Manager Claudia Batthyany, l’agriturismo Petru i’Ntoni dello Chef Toto Autelitano, la collezionista Georgie Marci e Sylvia Sermenghi stessa, founder di Legends of Monaco. A conclusione dell’evento, Lucidi ha ribadito l’importanza dell’impegno profuso da tante piccole e medie imprese che operano nell’area euro-mediterranea, contribuendo a migliorare la vita di ciascun individuo nel rispetto dell’ambiente: sono queste le imprese che possono e devono aspirare ad un futuro non da comparse, ma da protagonisti.
  • CULTURA, TURISMO E AMBIENTE: NASCE LA PARTNERSHIP TRA LA FONDAZIONE “ROMUALDO DEL BIANCO” E LA FONDAZIONE “E-NOVATION”

    A maggio, nei gironi scorsi, a Firenze è stata siglata la tra le Fondazioni Del Bianco e E-Novation. “Camminiamo Insieme nel nome della Cultura del Dialogo, fatta di Responsabilità Sociale e Partecipazione, Consapevolezza e Gratitudine” inizia così il patto tra le Fondazioni “E-novation” e “Romualdo Del Bianco” che hanno deciso di fare sistema per conseguire gli obiettivi e integrare le agende sociali fatte di eventi e progetti di ricaduta internazionale.

    Il Premio Eccellenza Italiana giunto alla decima edizione a Washington DC il prossimo 14 ottobre; gli Stati Generali della Sostenibilità promossi alla Pontificia Università Urbaniana; le Giornate Internazionali della Libertà che dal Palazzo della Santa Sede San Carlo ai Catinari a Roma diventano itineranti e programmate a Napoli, a New York e a Brescia Capitale della Cultura; Bellessere il format che da venti anni si pone l’obiettivo di Educare all’Alimentazione e allo Sport ideato tra gli altri dal prof. Luca Piretta nutrizionista e volto televisivo; sono questi alcuni tra i format portati a sistema dalla Fondazione E-Novation.

    La Fondazione Romualdo Del Bianco condivide “The world in Florence”, il festival dei Luoghi Parlanti®. La manifestazione internazionale coinvolge attivamente le comunità del mondo in un confronto sul tema del patrimonio come veicolo di pace e di coesione sociale, sul patrimonio locale, sulle espressioni culturali e tradizionali del territorio, per la loro protezione e per promuovere dinamiche e politiche di viaggio consapevoli, sostenibili e inclusive. La terza edizione si svolgerà dal 21 al 23 novembre a Firenze, con una mostra sulle diverse espressioni culturali dei territori attraverso pannelli interattivi, presentazioni di esperienze di buone pratiche di valorizzazione/promozione dei singoli territori, occasioni di confronto e formazione per studenti (anche di scuole fiorentine), “Learning Journey” con la presenza di studiosi di fama internazionale chiamati a riflettere su temi come le sfide da affrontare per la costruzione di un patrimonio culturale sempre più inclusivo e veicolo di pace.

  • Un anno di grande crescita per Vibra: dal territorio a progetti internazionali

    Per la Casa di produzione e associazione novarese Vibra con sede a Borgomanero, è un periodo di grande crescita ed espansione che li ha visti impegnati sia sul territorio novarese e piemontese, che su quello nazionale e internazionale.

    Tra i tanti impegni presi, per citarne alcuni ci sono: (altro…)

  • Marco Garbi e il suo strabiliante orecchio assoluto

    Marco Garbi musicista, compositore e autore ha iniziato fin da giovanissimo a stupire il mondo con una caratteristica unica: l’orecchio assoluto ovvero la capacità di identificare la frequenza di un suono.

    Caratteristica molto importante per i musicisti ma assolutamente molto rara, si dice che solo lo 0,01% della popolazione lo possegga.

    Gli studi nel corso di secoli si sono suddivisi in due categorie per dare questa definizione:
    Alcuni esperti considerano orecchio assoluto la sola capacità di identificare una serie di singole note isolate mentre altri ritengono sia il riconoscere le note all’interno di normali passaggi melodici.

    Ciò che sconcerta gli addetti ai lavori è che Marco Garbi, oltre a possedere entrambe queste capacità, ne possiede un’altra totalmente al di fuori della comune concezione di orecchio assoluto per come lo conosciamo da secoli.

    Questa abilità è strabiliante e consiste nel riconoscere e quindi identificare qualsiasi altezza assoluta, cioè frequenza di suono, ma anche di capire esattamente dove un suono o nota va in una qualsiasi scala musicale esistente. In poche parole ascoltando una qualsiasi melodia lui capisce istantaneamente note, passaggi, scale e qualsiasi variabile esistente. Per fare un esempio, M. Garbi se ascolta un qualsiasi brano musicale può immediatamente suonarci sopra addirittura andando a modificare la traccia stessa rendendola, per gli ascoltatori, ancora più intensa e penetrante.
    Quando da bambino qualcuno notava che, senza alcuna prova precedente, sapeva suonare qualsiasi cosa al primo ascolto gli chiedeva come facesse a riconoscere le note e lui rispondeva che le vedeva perché lui “vede” esattamente la struttura della musica.
    Questa straordinaria capacità è in Garbi innata.

    Marco Garbi è uno straordinario esempio di orecchio assoluto molto raro nel mondo.

  • IRONIKONIRICA – Vania Elettra Tam – Castel Baradello

    IRONIKONIRICA - Vania Elettra Tam - Castel Baradello

    IRONIKONIRICA
    La conTAMinAzione artistica di Vania Elettra Tam – Castel Baradello (CO)
    dal 10 giugno al 03 settembre 2023

    Vernissage venerdì 09 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00 con visita notturna alla terrazza della torre del Castel Baradello. – vernissage a ingresso libero.

    Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon hanno il piacere di annunciare la prossima esposizione di arte contemporanea, terzo appuntamento della stagione 2023. Dopo i successi delle prime due mostre «di aria, di acqua, di terre» di Vittoria Monico e Giuseppina Martines e «Black Wave» di Carlo Pozzoni e Francesca Gamba, è ora la volta di «IRONIKONIRICA» di Vania Elettra Tam che inaugura il mese dedicato alla bellezza.

    Nata e cresciuta a Como, dove ha tenuto tra l’altro la sua prima mostra, Vania torna ad esporvi a distanza di quasi vent’anni, vissuti prevalentemente a Milano. La mostra presenta una miscellanea di opere scelte che si rifanno a temi medioevali e rinascimentali, in linea con gli spazi e lo stile architettonico del castello.
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    Così il critico Carlo Micheli:

    ConTAMinAzione è un termine che si adatta all’intera produzione di Vania Elettra Tam, ma in particolare alle opere qui esposte, vere e proprie scorribande nel mondo dell’enigmistica, della psicanalisi, del fumetto, della satira, dell’arte antica, condotte sempre con eleganza e misurata ironia.

    Piace pensare che la parola si spezzi a formare una frase: «con Tam in azione», un’esortazione a mettere in moto le cellule grigie, per godere non solo visivamente del-le preziosità di Vania, delle sue qualità artistiche, ma anche del suo sense of humor, della sua corrosiva leggerezza, della sua soave crudeltà… La contaminazione si estende alle opere leonardesche nelle quali, trasformatasi in una sorta di “reporter atemporale” in vena di scoop, l’artista ha immaginato di trovarsi nell’atelier del maestro, mentre i personaggi dei suoi quadri si apprestano a posare per lui, circondati da un esercito di sarti, parrucchiere, manicure che ne curano maniacalmente il look.

    In Kanon-regole ferree l’artista rielabora ritratti di epoca rinascimentale sovrapponendo ai loro volti nuovi marchingegni di ferro atti a correggere eventuali loro difetti: labbra troppo sottili, nasi un po’ adunchi, occhi troppo piccoli, fronti o menti troppo sporgenti. Il canone di bellezza, di classica memoria, ancora una volta intende porre ordine in una natura che sembra rassegnata a subire qualsiasi artificio. Il tutto filtrato sempre attraverso il variegato universo femminile che nell’intera opera di Vania Elettra Tam è protagonista assoluto di un immaginario al tempo stesso reale e irreale, ironico e onirico. Da qui il titolo di questa mostra, IRONIKONIRICA, un neologismo inteso a sottolineare l’avvento di una nuova complessa iconografia, che trae spunto tanto dal sogno quanto dall’ironia, in un percorso concettualmente tortuoso che giunge, infine, ad un’insospettabile sintesi, ad una immediatezza da slogan pubblicitario, una frecciata che sa sempre cogliere il centro del bersaglio.

    Negli Origami Clitoridei (e il titolo è tutto un programma) le figure femminili hanno il capo avvolto da un soggolo bianco, copricapo utilizzato dalle nobildonne dell’alto medioevo, che nelle singole opere, assume forme inconsuete, che riportano alla mente atmosfere felliniane, taglienti e surreali.

    Vania Elettra Tam si cala nel contemporaneo armata di seduzione e sagacia e nelle sue opere nulla è scontato e prevedibile, perché essere artisti significa saper rendere visibile l’invisibile.
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    titolo: Ironikonirica
    artista: Vania Elettra Tam
    categoria: personale
    curatela: Carlo Micheli
    durata: 9 giugno – 3 settembre 2023
    inaugurazione: venerdì 9 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00
    sede: Castel Baradello
    indirizzo: Via Castel Baradello 5 – 22100 Como
    organizzazione: Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon
    realizzazioni grafiche: FAB Fabrizio Bellanca

    orari di visita secondo calendario del sito archeologico e della galleria, sabato, domenica e festivi dalle ore 09:30 alle ore 18:00 (ingresso 7,00 €, riduzione 5,00 € e convenzioni)

    informazioni e prenotazioni: +39 392 027 9675
    [email protected] | slowlakecomo.com | castelbaradello.com

  • Tante le visite alla Milano Art Gallery per Pasolini e gli Artisti: la mostra viene prolungata

    La mostra Pasolini e gli Artisti a cura di Salvo Nugnes, scrittore e reporter, con il contributo della storica dell’arte Giada Eva Elisa Tarantino, ha aperto i battenti giovedì 18 maggio alla storica Milano Art Gallery, spazio culturale dove hanno esposto e dialogato i principali artisti e intellettuali contemporanei.

    Al vernissage hanno partecipato ospiti d’eccezione come Roberto Villa, fotografo internazionale di cui sono esposte le fotografie scattate al grande regista Pasolini, Cristina Cattaneo, giornalista e scrittrice, Giulio Alberoni, giornalista e saggista, Paolo Manazza, caporedattore Corriere della Sera, Michela del Tgcom, i consoli di Slovenia e Cile, Patrick Ray Pugliese del GF, Monaco direttore di Canale Italia e molti altri.

    A pochi giorni dall’apertura, la mostra sta riscontrando molto successo di pubblico e molti consensi, tanto da essere stata prolungata di un’ulteriore settimana, fino all’8 giugno.

    Alcuni dei più interessanti artisti della scena contemporanea sono esposti nella Galleria, dando il loro importante contributo. Ecco i loro nomi:

    Abbate Gisella, Andaloro Luisa Rosetta, Berton Barbara, Coppi Maria Beatrice, De Rosa Angela, Dessi Piergiorgio, Di Spaldaro Elia, Domina Jessica, Ferraiola Guglielmo, Ghosh Swati, Gianuario Marialuisa, Maddalena Cristina, Massari Laura Carolina, Mezzarda Marisa, Monterosso Enzo, Pantalloni Simonetta, Persolja Sebastjan, Porcino Anna Concetta, Schiavi Alberto, Sirizzotti Cristina, Truocchio Domenico, Zammit Lewis Mario

  • Yellow Kid: fu davvero il primo protagonista dei fumetti?

    Ancora oggi la nascita del fumetto è materia dibattuta ma, storicamente, si fa risalire la sua creazione a Yellow Kid, il primo personaggio di una storia a fumetti! Ma è davvero così? (altro…)

  • Inaugura a luglio la mostra internazionale Spoleto Arte, con tanti ospiti illustri e talentuosi artisti

    Dal 21 al 25 luglio inaugurerà la mostra internazionale Spoleto Arte, nel contesto del Festival di Spoleto, in una location storica d’eccezione, il Palazzo Vescovile Terrazza Frau, situata nel cuore della città a pochi passi dal Duomo e già sede della Fiction Don Matteo.

    La mostra toccherà ogni forma d’arte, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla fotografia e sono tanti i talentuosi artisti, provenienti da ogni parte del mondo, che sono già stati selezionati per la manifestazione.

    La mostra Spoleto Arte vede il supporto di diverse emittenti televisive ed il contributo di Vittorio Sgarbi, Salvo Nugnes, curatore d’arte e giornalista, Silvana Giacobini, già direttrice di Chi, Francesco Alberoni, sociologo internazionale, Ada Urbani, già assessore alla Cultura e Senatrice, Yari Carrisi Power, Paolo Liguori, direttore del Tgcom24, Giordano Bruno Guerri, pres. Vittoriale di d’Annunzio, il presentatore Marco Columbro, Pippo Franco, presentatore ed esperto d’arte, Marzia Risaliti, attrice, e molti altri.

    Oltre all’esposizione, Spoleto Arte è anche un prestigioso catalogo che avrà i testi introduttivi di grandi personalità e sarà disponibile nelle principali librerie e canali editoriali online.

    Per info sulla selezione: 3887338297 o 3517250110

  • Mostra in omaggio a Pasolini, il Senso della Vita, alla Milano Art Gallery con tanti ospiti illustri

    Ha inaugurato alla storica Milano Art Gallery, spazio culturale dove hanno esposto e dialogato i principali artisti e intellettuali contemporanei, la mostra Pasolini e gli artisti, il Senso della Vita, a cura di Salvo Nugnes, scrittore e reporter, e con il contributo della storica dell’arte Giada Eva Elisa Tarantino.

    Con l’occasione è stata allestita la mostra fotografica, curata da Sgarbi, con gli scatti del Maestro Roberto Villa, che per mesi girò con Pasolini fino al Medio Oriente, come reporter fotografico nei set. Il fotografo ci presenta Pasolini come professionista e come uomo, testimoniando l’attività di un grande regista che operava in un clima di lavoro sereno e produttivo, dove non mancavano sorrisi e confronti positivi.

    Hanno partecipato all’evento ospiti d’eccezione come Cristina Cattaneo, giornalista e scrittrice, Giulio Alberoni, giornalista e saggista, Paolo Manazza, caporedattore Corriere della Sera, Michela del Tgcom, i consoli di Slovenia e Cile, Patrick Ray Pugliese del GF, Monaco direttore di Canale Italia e molti altri.

    Alcuni dei più interessanti artisti della scena contemporanea hanno, inoltre, esposto le loro opere nella Galleria, dando il loro importante contributo. Ecco i loro nomi:

    Boccato Maura, Giacobbi Roberta, Grosso Maddalena, Marchino Francesco, Testa Riccardo, Abbate Gisella, Andaloro Luisa Rosetta, Berton Barbara, Coppi Maria Beatrice, De Rosa Angela, Dessi Piergiorgio, Di Spaldaro Elia, Domina Jessica, Ferraiola Guglielmo, Ghosh Swati, Gianuario Marialuisa, Maddalena Cristina, Massari Laura Carolina, Mezzarda Marisa, Monterosso Enzo, Pantalloni Simonetta, Persolja Sebastjan, Porcino Anna Concetta, Schiavi Alberto, Sirizzotti Cristina, Truocchio Domenico, Zammit Lewis Mario

  • La lanterna magica di Leibniz, Kant e Shopenhauer

    Pescara – Gli echi della rivoluzione francese si sono spenti da poco. Alla fine dell’estate Immauel giunge a Grossmot, un villaggio remoto ai confini della fantasia. Qui un vecchio amico, Gottfried, già collega di studio, lo ospita in un casolare vicino al bosco, dove vive con la moglie Peg. Le passeggiate lungo i sentieri alpestri o le giornate dinanzi al camino assediati dalla neve sono l’occasione per esporre i rispettivi sistemi filosofici e discutere le differenti prospettive di interpretazione del mondo, della conoscenza e della morale. È la cornice immaginaria che fa da sfondo al romanzo “La lanterna magica di Leibniz, Kant e Shopenhauer” di Anna Maddalena Belcaro. Il libro è pubblicato da A&B editrice nella nuova collana QED, dedicata al romanzo postmoderno-ipertestuale e alla filosofia. QED, infatti, è l’acronimo derivato dalla locuzione latina “Quod erat demostrandum”, che chiudeva le dimostrazioni nelle dispute filosofiche.

    Il libro sarà presentato venerdì 26 maggio alle ore 19,30 in diretta streaming sulla pagina Facebook di Inpress Events & Communication. L’autrice dialogherà con Giovanni Criscione.

    Anna Maddalena Belcaro, dirigente scolastica di Spoltore (PE), due lauree (Lingue Straniere e Filosofia), già docente all’estero e nelle scuole di primo e secondo grado in Italia, formatrice di docenti di Lingua Straniera e Sostegno, Supervisore SSIS per docenti di Lingua Straniera e Sostegno, è appassionata di ciclismo ed escursioni in montagna. Il libro “La lanterna magica di Leibniz, Kant e Shopenhauer” chiude la trilogia delle “Avventure filosofiche”, iniziata nel 2020 con “Effetto Spinoza” e proseguita nel 2021 con “Giordano Bruno e la ruota delle vicissitudini”.

    Si tratta di romanzi, dove tra verità storica e finzione, l’autrice condensa e attualizza le idee filosofiche di alcuni grandi pensatori in uno stile comunicativo accessibile. Immauel e Gottfried, protagonisti dell’ultimo libro, altro non sono che i filosofi Kant e Leibniz. Dai ricordi d’infanzia di Peg, emergerà la figura di un terzo personaggio, di nome Arthur, nel quale si può agevolmente riconoscere il filosofo tedesco Shopenhauer. La donna, peraltro, ha la funzione di unire i vari aspetti delle tre filosofie in una prospettiva di sintesi.

    Rivive così, vis-à-vis e in un passato sincrono, uno straordinario dibattito filosofico sui concetti di conoscenza, percezione e realtà che ha influenzato il pensiero occidentale lungo i secoli. Quelle idee, pur sepolte sotto le macerie morali del tempo attuale, non smettono di emanare un grande fascino e di additare all’umanità la via ideale per un mondo migliore.

    Il libro di Anna Maddalena Belcaro è una lettura essenziale per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla filosofia o osservarla sotto un diverso punto di vista. Grazie alla sua capacità di sintetizzare concetti complessi in modo accessibile, “La lanterna magica di Leibniz, Kant e Schopenhauer” si fa apprezzare sia dagli addetti ai lavori che dai lettori appassionati di filosofia.

  • Daniel Mannini: la sua pittura accostata alla storia del Rinascimento e alla signoria dei Medici

    Quale miglior tematica poteva essere accostata simbolicamente all’artista Daniel Mannini, se non quella che descrive la storia del Rinascimento e si focalizza soprattutto su Firenze e sul periodo di dominio del celeberrimo Lorenzo de’ Medici, conosciuto come Lorenzo il Magnifico, che ha segnato per la città un solco indelebile. Ecco allora, che ha preso vita un progetto artistico curato dalla dottoressa Elena Gollini e orientato proprio a mettere in sintonia la pittura di moderna concezione cosmopolita di Mannini con quanto perpetrato fino ai giorni nostri a livello di informazioni e di vicende, che appartengono alla fase rinascimentale fiorentina. La dottoressa Gollini ha voluto commentare a riguardo: “Daniel ha lavorato alacremente, anche per questo progetto, mettendosi alla prova nel realizzare sette nuovi quadri che hanno dei titoli decisamente potenti e potenziati (Rinascimento, Filippo Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo). In virtù di questo lavoro con esiti davvero encomiabili, le sezioni di scritti appositi sono state concertate per avere ancora più importanza sostanziale e risultare perfettamente in simbiosi con la portata concettuale delle sette opere e fondersi con tutto il pathos e il trasporto emotivo ed emozionale, che Daniel ha impresso al loro interno”. Argomentando ancora nel merito, la dottoressa Gollini ha proseguito: “Ritengo che questo progetto sia di utile e funzionale fruizione, perché traccia un percorso schematico e sequenziale che unisce il passato al presente e trova un fil rouge di contatto tra ciò che Daniel, artista del nostro tempo e al passo con i tempi attuali, vuole trasmettere e trasferire tramite il proprio modus pingendi e ciò che il Rinascimento e la tradizione rinascimentale hanno traslato e trasferito all’interno delle concezioni odierne nel fare arte. Daniel è consapevole, che il passato serve sempre come riferimento e come fondamento e rispetta tutto ciò che proviene da questa epoca pregressa, ponendosi come un rispettoso discepolo e allievo, pronto a recepire e ad apprendere lezioni e insegnamenti preziosi. Accanto a questa sua autentica e lodevole predisposizione, Daniel dimostra anche una curiosità accesa e vivace verso tutto ciò che a livello storico e sociale merita di essere approfondito con uno scandaglio compiuto e attento, proprio perché anche la storia sociale e politica diventa utile per riflettere e valutare quanto accade e avviene nella contemporaneità e per preparare la base su cui gettare le fondamenta per il futuro. Dunque, questo progetto include volutamente un’articolata e variegata prospettiva di argomenti e tematiche di eterogenea proiezione, che confluiscono nell’intrigante e intricato mare magnum del supremo e solenne concetto di Rinascimento”.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it

  • Un successo per la prima edizione italiana di Old Indian Legends, di Zitkala-Sa

     

    Old Indian Legends di Zitkala-Sa della Mauna Kea Edizioni

    A cura della casa editrice Mauna Kea, la prima edizione italiana integrale di Old Indian Legends della autrice Nativa Americana Zitkala-Sa è “Racconti di Nativi Americani: Old Indian Legends”.

    L’autrice, nei primi del Novecento, ha raccolto, dalla viva voce degli anziani della sua tribù Yankton Dakota, antiche e favolose leggende del suo popolo. Sono scritte con maestria e passione, e hanno lo scopo di divulgare le tradizioni e le storie Dakota prima che venissero contaminate dalla cultura occidentale.

    Zitkala-Sa è una delle prime autrici Native Americane pubblicate, e una importante figura di attivista per i diritti del suo popolo.

    Dice Raffaella Milandri, una delle curatrici: “Abbiamo rispettato, nella edizione italiana, lo spirito, il linguaggio e il messaggio di Zitkala-Sa.

    È una preziosa testimonianza culturale, ma anche una lettura affascinante per tutti, dalla scrittura sapiente e, al tempo stesso, poetica e descrittiva”.

    Divulgare i suoi racconti è anche un modo per rendere omaggio a una donna bellissima e coraggiosa che, cento anni fa, combatteva per i diritti della sua gente.

    L’opera si va a inserire nella collana della Mauna Kea dedicata ai Nativi Americani.

    Essa approfondisce aspetti culturali, sociali e antropologici di un popolo che è stato assoggettato per centinaia di anni a violente forme di colonizzazione. E non solo in termini di un vero e proprio sterminio, ma anche sotto un aspetto propriamente identitario.

    Parlarne e divulgarne la cultura, oggi, è un modo di rendere giustizia.

    L’Autore:  Zitkala-Sa, che in Lakota vuol dire Red Bird, Uccello Rosso, è conosciuta anche come Gertrude Simmons, il nome assegnatole dai missionari, e come Gertrude Bonnin, il suo nome da sposata.

    Nacque il 22 febbraio 1876, nello stesso anno della famosa Battaglia del Little Big Horn. Scrittrice, traduttrice, musicista e attivista per i diritti del suo popolo, si adoperò per migliorare le condizioni dei Nativi Americani e per salvaguardarne la cultura.

     

  • Il diritto di leggere: Le Avventure di Pinocchio ad alta leggibilità della Mauna Kea

    Le Avventure di Pinocchio ad Alta Leggibilità, Mauna Kea Edizioni

    Il mercato editoriale in Italia, nonostante ebook e audiolibri, viene sempre trainato dai libri di carta: all’oltre il 78% dei lettori italiani (dati ISTAT 2018) piace leggere, sfogliare, toccare, annusare i libri;  sono una percentuale ridotta coloro che si lasciano conquistare dalle varie versioni ebook e audiolibri. Per chi ha problemi di lettura dovuti alla ipovisione o semplicemente all’avanzare della età, molte edizioni sono proibite: caratteri piccoli e troppo ravvicinati fra loro non permettono di avvicinarsi alla carta stampata se non con serie difficoltà. La Mauna Kea quindi, una casa editrice indipendente nata nel 2019, e che si definisce “etica” per contenuti e per approccio al mercato, ha deciso di lanciare il guanto della sfida: una collana di grandi classici ad alta leggibilità. Font idonei per facilitare la lettura, grandi caratteri, interlinea maggiorata, abbondanza di rientri e punteggiatura accessibile. “È fondamentale garantire il diritto di leggere. Soprattutto a chi ha problemi di vista e non ha un buon approccio con il libro digitale”, dicono alla Mauna Kea. Nella collana ad alta leggibilità “Easy Reader” della Mauna Kea, insieme ad alcune opere intramontabili, c’è: Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, curato da Giampietro De Angelis. Chiediamo come sta andando questa collana: “Rispetto ai libri tradizionali, sta avendo una partenza molto lenta. Ma non ci arrendiamo”.

    Un libro tra i più venduti al mondo, quindi, in edizione ad alta leggibilità.  Con estrema semplicità, con storie paradossali, impossibili, irreali, Carlo Collodi sa parlare ad ognuno di qualcosa che invece è realissimo: la vita, con i suoi rapporti, la relazione causa-effetto, le attitudini, la capacità di scelta, il discernimento, l’impegno, le paure, le speranze. Collodi ha dato vita ad un personaggio che gli è in qualche modo affine. Pinocchio è scanzonato, ironico, burlesco senza eccesso, sensibile e leale nel suo profondo, non è banale e, se occorre, è coraggioso. Non c’è cattiveria in lui. Il burattino non è un pianificatore strategico e cinico. E deve conquistarsi tutto. Lo fa attraverso le disavventure. La fortuna l’assiste, mettendolo ripetutamente alla prova con situazioni che, con genialità letteraria, l’autore sa rendere particolarmente fantasiosi. La salvezza finale di Pinocchio è nell’occuparsi degli affetti familiari, nel dedicarsi al “babbo” e alla “mamma”, non per dovere, ma per profonda riconoscenza. La propria sfera emozionale, quindi, il proprio mondo, quel privato che diventa microcosmo e che, da solo, è un tutto.

    Qui il link alla presentazione di Le Avventure di Pinocchio: https://youtu.be/MlPyN8NOC1M

  • “Rimini Criminale”: Rimini sotto assedio nel libro di Luca Cafaro della Mauna Loa Edizioni

     

    Rimini Criminale di Luca Cafaro della Mauna Loa Edizioni

    Monumenti e vie di Rimini fanno da scenario a una storia mozzafiato in cui fino all’ultimo è dubbia la soglia tra coloro che sono vittime e carnefici. Il libro è di Luca Cafaro e la casa editrice è la Mauna Loa, “sorella” della Mauna Kea, nota soprattutto per le uscite dedicate ai Nativi Americani. La Mauna Loa, invece, si dedica agli autori emergenti e a grandi classici e spazia su diversi generi.

    Dice Raffaella Milandri, fondatrice del Gruppo Editoriale Mauna: “Siamo particolarmente orgogliosi di “Rimini Criminale”, un thriller molto curato e preciso come un orologio”. Vediamo insieme la trama: una serie di crimini, apparentemente non collegati tra loro, dilaga tra le strade cittadine e le campagne di Rimini. Per il vicequestore Lombardi e la sua squadra è una matassa davvero difficile da sbrogliare. È proprio dietro la figura tranquilla del professor Casagrande, docente di lettere al Liceo, che si nasconde la soluzione: porterà a una banda straniera che coordina un incredibile e efferato traffico di vite umane. E la risposta di tanti misteri che lo coinvolgono nasce dal suo cuore nuovo, un trapianto che avrà risvolti inaspettati.

    Un thriller avvincente, dal finale imprevedibile. Il libro è disponibile anche in ebook ed ecco il link al booktrailer: https://youtu.be/QzZhDPgb8FI.

    Luca Cafaro, nato a Galatina, è laureato in Scienze Motorie  e vive e insegna a Rimini. Ha pubblicato i thriller storici: “Un sogno chiamato libertà” (Neftasia Editore, 2011) e “Nel nome della fede. Otranto 1480” (Robin Edizioni – 2017) con il quale ha ricevuto diversi riconoscimenti. Da sempre attratto dal misticismo, i suoi romanzi sono un viaggio tra mistero e realtà.

  • Come riconoscere un cosmetico naturale e bio? Lo spiega NATRUE alla 15a edizione della mostra-mercato Yacht & Garden

    Sabato 20 maggio, alle ore 15, il Sea You Pavilion della Marina di Genova ospita l’incontro “Piante e Benessere: come riconoscere cosmetici davvero naturali e bio”, all’interno dell’evento Yacht & Garden dedicato al giardino mediterraneo e alla cultura del verde e del mare.

    Non è sempre facile riconoscere un cosmetico veramente biologico e naturale. Il fenomeno del greenwashing, ovvero la tendenza a spacciare per sostenibili prodotti che in realtà non lo sono, è sempre in crescita e può fuorviare le scelte dei consumatori in fase di acquisto.

    Nell’ambito di Yacht & Garden, manifestazione dedicata al giardino mediterraneo e alla cultura del verde e del mare, Diana Malcangi, consulente scientifica di NATRUE, spiegherà all’evento “Piante e Benessere: come riconoscere cosmetici davvero naturali e bio” l’impegno dell’Associazione Internazionale non profit, che dal 2007 tutela e promuove la trasparenza e l’autenticità della cosmesi naturale e bio, per far crescere la cultura della cosmesi green.

    Dal 2007 NATRUE si occupa, infatti, di sensibilizzare sia i consumatori che l’industria della bellezza a scegliere una cosmesi biologica e naturale. Per questo, l’Associazione certifica solamente i brand che rispettano i rigidi criteri del suo standard, come ad esempio un approvvigionamento e una filiera sostenibili, l’utilizzo di ingredienti naturali, di derivazione naturale e natural-identici, e l’impiego di imballaggi eco-friendly. Inoltre, NATRUE si fa portavoce di una crescente richiesta di trasparenza da parte dei consumatori, oggi sempre più attenti agli ingredienti dei cosmetici e all’etica dei brand che acquistano.

    Lo standard NATRUE, scelto da 280 marchi per oltre 6.600 prodotti, rappresenta un impegno concreto nel garantire la correttezza del processo produttivo e il rispetto di rigidi requisiti sulla scelta e l’utilizzo degli ingredienti. I prodotti certificati NATRUE sono composti solo da ingredienti naturali, di derivazione naturale o natural-identici. Non sono consentite sostanze provenienti da OGM, siliconi, parabeni, oli minerali, microplastiche, sostanze semi-sintetiche di origine petrolchimica o fragranze sintetiche.

    “La cosmesi naturale e biologica è in grande crescita in Italia e nel mondo. Se da un lato il consumatore è diventato più consapevole e attento alle tematiche di sostenibilità ambientale, dall’altro deve fare grande attenzione perché potrebbe cadere nella trappola del greenwashing e acquistare cosmetici che sono solo apparentemente green. All’evento di Genova portiamo i nostri 16 anni di esperienza nella tutela dell’autentica biobeauty e il nostro impegno concreto in attività di sensibilizzazione tese a consolidare la cultura della vera cosmesi biologica, naturale e sostenibile”, ha dichiarato Diana Malcangi, Consulente Scientifica NATRUE.

     

  • Opere d’arte religiose: in Toscana un bando per difenderle dai tarli del legno

    Che si tratti di mobili domestici o opere di rilevanza storico-artistica, i tarli del legno non si fermano al cospetto di questo prezioso materiale. E quando ad essere sotto attacco sono quadri e sculture di carattere religioso, il danno assume anche una connotazione culturale.

    Lo sanno bene in Toscana dove la Fondazione CR Firenze ha lanciato il bando “Restauro dei beni mobili diocesani “per interventi di restauro e manutenzione di arredi e beni mobili di interesse storico-artistico degli enti diocesani delle provincie di Firenze, Arezzo e Grosseto. Il finanziamento complessivo ammonta a 300 mila euro e ogni progetto selezionato beneficerà di un contributo a fondo perduto compreso tra 5 mila e 30 mila euro per un massimo dell’80% del costo totale del progetto.

    Gli interventi di riqualificazione riguarderanno l’immenso patrimonio artistico-religioso del territorio: dagli arredi agli affreschi, dai paramenti religiosi ai libri, fino ai preziosi articoli di oreficeria. Ma, soprattutto, quella costituita da sculture e opere in legno per i quali sarà riservato sicuramente un trattamento antitarlo a microonde.

  • se il paesaggio è simbolico

    Dopo il grande successo di pubblico e di critica del settore, se il paesaggio è simbolico, mostra collettiva che si è tenuta presso Boccanera Gallery Milano dal 26 gennaio all’11 marzo 2023, si trasferisce presso la sede trentina dal 12 maggio al 30 giugno 2023.

    L’esposizione è stata ideata dall’artista Linda Carrara, che da anni collabora con Boccanera Gallery e che ha deciso di aprire il suo solo show al dialogo con altri artisti, da lei ritenuti affini alla sua ricerca poetica, nonché al suo modo di lavorare, di agire e di pensare.

    “Mi piace l’idea che l’invito a esporre in una mostra personale si sia trasformato in un progetto collettivo, che, al pari delle avanguardie storiche, ha creato una sorta di corrente, avvicinando artisti che condividono gli stessi intenti espressivi.” – spiega la gallerista Giorgia Lucchi Boccanera.

    L’esposizione sarà arricchita da recenti opere di più grandi dimensioni degli artisti Linda Carrara, Giuseppe Adamo, Lorenzo Di Lucido, Silvia Giordani, Vera Portatadino e Fabio Roncato, che trovano il loro spazio naturale nelle ampie stanze della galleria trentina.

    “Mi chiedo qual è oggi il segreto del paesaggio e come l’artista è incline a vederlo, dopo che per secoli è stato l’elemento sublime dell’arte, la materia magica e simbolica di un luogo paradisiaco, dopo che ha dato vita allo stupore per la natura e per la sua bellezza. Me lo chiedo ripetutamente e da tempo vedo nella materia della natura, nell’immersione in essa e negli eventi della sua creazione una risposta e un interesse condiviso. Non più il paesaggio osservato, il paesaggio dell’orizzonte che si staglia di fronte a noi. Non più l’orizzontalità che ci pone al di fuori come osservatori della scena, ma l’immersione totale nel paesaggio stesso, il nostro esserne parte come molecole della stessa materia. Diviene così la vertigine del paesaggio, la sua verticalità che ci pone dentro e alla pari, o meglio come figli stessi della natura, carne della sua carne, posti nel suo ventre e dalla cui materia l’uomo trae vita e beneficio.”

    Queste le parole di Linda Carrara che spiegano anche la scelta del titolo della mostra, da lei ideato e voluto, se il paesaggio è simbolico.

    SE IL PAESAGGIO È SIMBOLICO
    13 maggio — 30 giugno 2023
    Opening venerdì 12 maggio, ore 18 — 20
    Boccanera Gallery Trento Via Alto Adige 176 Trento
    info: [email protected]

  • ART AS EXPERIENCE: BOCCANERA’S TALKS & GROUP EXHIBITION

    Nelle prossime settimane presso Boccanera Gallery Milano non si respirerà solo arte.

    Negli spazi milanesi la gallerista Giorgia Lucchi Boccanera festeggia i suoi primi sedici anni di attività con una mostra collettiva Art as experience che verrà inaugurata il 18 maggio e che ospiterà le opere di alcuni artisti con i quali la stessa gallerista ha collaborato nel corso dei primi anni della sua carriera.

    Dal 24 maggio fino al 7 giugno per tre mercoledì consecutivi l’arte incontrerà psicologia, diritto e letteratura all’interno di tre talk con ospiti d’eccellenza.

    Chi visiterà la galleria avrà l’occasione di apprezzare i lavori di Linda Carrara, Nebojša Despotović,Christian Fogarolli, Walker Keith Jernigan, Michele Lombardelli, Richard Loskot, Marcos Lutyens, Elena Monzo e Vlad Nanca.

    Le opere scelte sapranno accompagnare visivamente gli argomenti dei tre talk, dove l’arte diventerà anche un veicolo per parlare di sè, per comunicare ed esprimere le proprie emozioni e il proprio modo di essere.

    Il dibattito verterà su:

    – arte e disagio psichiatrico con la Fondazione Wurmkos onlus nella persona del suo fondatore Pasquale Campanella (mercoledì 24 maggio);

    – arte e libertà grazie alla partecipazione della giurista Daria de Pretis, giudice della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana e vicepresidente da gennaio 2022 (mercoledì 31 maggio);

    – arte e letteratura con la presentazione in anteprima dell’ultimo volume del progetto editoriale Ultima a cura di Tommaso Di Dio, dedicato per la prima volta all’arte visiva. Interverranno l’autore Tommaso Di Dio, il fotografo Flavio Pescatori e l’artista Linda Carrara (mercoledì 7 giugno).

    “Da tempo accarezzavo l’idea di ricreare un ambiente dove riunire una comunità di amanti della cultura, dove conversare non solo d’arte, ma anche di argomenti legati all’attualità culturale e sociale. La galleria può diventare un luogo informale dove avvicinare un pubblico più vasto e dove l’arte diventa un veicolo di incontro, confronto e dibattito con specialisti di vario livello, provenienti da diverse realtà per soddisfare le curiosità e gli interessi più diversi.”- così la direttrice di Boccanera Gallery spiega la genesi del progetto.

    ART AS EXPERIENCE:
    BOCCANERA’S TALKS & GROUP EXHIBITION
    19 maggio — 30 giugno 2023
    Opening giovedì 18 maggio, ore 17 — 21
    Talks 24 maggio — 31 maggio — 7 giugno | 18 — 20
    Boccanera Gallery Milano Via Ventura 6 Milano
    info: [email protected]

     

  • Fondazione Donà dalle Rose presenta la mostra ORBITING MOON

    La Fondazione Donà dalle Rose presenta la mostra “ORBITING MOON”, con opere degli artisti Ezio Cicciarella, Luca Missoni e Rosa Mundi, dedicate alla Luna.

    e in contemporanea alla Biennale Architettura di Venezia, i riflettori saranno tutti puntati sulla più recente produzione degli artisti contemporanei Ezio Cicciarella, Luca Missoni e Rosa Mundi, in un omaggio alla Luna tra sculture, fotografie e opere pittoriche per una riflessione intima e particolarmente suggestiva sull’astro d’argento.

    “ORBITING MOON”

    Ideata e curata dai giovanissimi Carlo Donà dalle Rose ed Elisa Egger, la mostra “ORBITING MOON” è un chiaro omaggio alla Luna, simbolo incontrastato di rigenerazione, purezza e fecondità.

    La mostra, realizzata al piano terra di Palazzo Donà dalle Rose, apre il sipario su una produzione artistica poliedrica: dialogano fra di loro le sculture in pietra pece di Ezio Cicciarella, le fotografie di Luca Missoni, le sfere armillari e le sculture in marmo nero del Belgio di Rosa Mundi.

    Le opere di Ezio Cicciarella sono dominate da un elemento molto caro all’artista: la fascia che, in senso sia figurativo sia metaforico, trasmette sensazioni di tensione, elasticità e legatura a sensazioni di accoglienza e protezione. La benda, come l’ombra della terra avvolge l’ovale in sospensione simulando l’ultima fase della luna.

    Fanno da contraltare a queste sculture le fotografie di Luca Missoni, affascinato fin da piccolo dall’astronomia, sino a focalizzarsi in tarda adolescenza su studi e ricerche aventi come oggetto primario la Luna. Missoni in questa mostra ripercorre le diverse fasi lunari, documentate attraverso un minuzioso lavoro fotografico.

    Altrettanto sognanti sono le sfere armillari in mostra di Rosa Mundi, realizzate in svariati materiali tra cui marmo, ferro e legno. Le opere di quest’artista inducono a una riflessione profonda e necessaria sulla natura dell’essere umano e sulla sua relazione con il mondo circostante, l’Universo.

    “I lavori esposti offrono una visione sfaccettata della Luna: materica nell’opera di Cicciarella, fotografica nella produzione di Missoni, metafisica nelle sfere armillari di Rosa Mundi” afferma Carlo Donà dalle Rose, che aggiunge “Si tratta di tre prospettive artistiche differenti – ma pur sempre tutte incentrate sull’elemento lunare e sul mistero che lo avvolge nel silenzio dell’Universo – capaci di restituire al visitatore uno spaccato assolutamente insolito e inedito di un satellite ‘bilanciere’ del tempo”.

    “Oltrepassare i confini dell’umano visibile è la principale sfida che abbiamo lanciato ai tre artisti selezionati che hanno accettato di porla in essere, intrecciando i rispettivi lavori in un percorso denso di installazioni performative in grado di guardare oltre lo scibile” conclude Elisa Egger.

    MOSTRA APERTA AL PUBBLICO CON INGRESSO GRATUITO

    DOVE
    Palazzo Donà dalle Rose (Androne, Piano Terra)
    Fondamente Nove, 5038, 30121 Venezia

    ORARI
    11.00 – 17.00

    VERNISSAGE MOSTRA
    12 maggio 2023, ore 17.30

    UFFICIO STAMPA FONDAZIONE DONA’ DALLE ROSE
    GIORDANA SAPIENZA
    +39 342 8538791
    [email protected]

    [email protected]

     

    www.fondazionedonadallerose.org
    www.eziocicciarella.com
    www.rosamundivisualart.com

  • Presentazione del libro “La verità del bosco”

    Nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Il Maggio dei Libri”, il 12 maggio alle ore 18.00, sarà presentato presso “La Feltrinelli” di Via Etnea 285, a Catania, il libro dello scrittore Claudio Alessandro Colombrita, “La verità del bosco”, edito da Edizioni Creativa.

     

    Un cane viene abbandonato dal suo padrone, un bambino si perde durante una gita, come scenario l’incantevole paesaggio delle Dolomiti. Lampo e Leo si incontrano per caso e non si lasciano più, il bosco diventa il loro habitat naturale con i suoi continui messaggi.  Il primo non perde mai la speranza e il suo carico d’amore, il secondo dubita sempre più di un padre che si trasforma da esempio a uomo viscido e oscuro. L’ostinazione contro il cinismo, l’ottimismo e la rassegnazione, i due protagonisti mettono in mostra tutto il campionario di emozioni degli esseri viventi.

     

    Parallelamente Christian e Mauro intrecciano le loro storie in un viaggio ricco di sospetti e colpi di scena, il primo ha sterminato la sua famiglia, il secondo dà sfogo alle sue pulsioni in modo subdolo, la loro base è una misteriosa casa in mezzo al bosco. Leo e Lampo si perdono e si ritrovano spesso, superano numerose difficoltà ma ne escono sempre rafforzati fino a quando la montagna li conduce all’amara verità, il ricongiungimento con i propri cari non lenisce ma acuisce le loro ferite, si trovano quindi davanti ad un bivio: ricominciare come se nulla fosse o continuare la loro avventura insieme nei boschi.

    L’autore,  avvocato, giornalista e grande amante delle Dolomiti, sarà accompagnato dalla scrittrice locale Adriana Di Grazia, autrice di libri profondi e ricchi di spunti di riflessione.

     

    Info

    Per acquistare il libro o l’e-book: https://edizionicreativa.it/shop/prodotto/la-verita-del-bosco/

    In alternativa è possibile trovare il romanzo sui principali circuiti di distribuzione come Amazon, Mondadori, Feltrinelli ecc.

     

    Contatti

    Blog: La sensibilità non è un reatowww.claudiocolombrita.wordpress.com

    Facebook, Google+ e Linkedin: Claudio Colombrita

    Instagram: claudio_colombrita

    E-mail: [email protected]

  • La scelta migliore, il romanzo d’esordio di Patrizia De Angelis

    La Casa Editrice GDS presenta il romanzo d’esordio dell’autrice emergente Patrizia De Angelis.
    Una meravigliosa storia d’amore, quelle con la A maiuscola e fatta di scelte e seconde possibilità.
    L’autrice Patrizia De Angelis, con una scrittura fine ed elegante, riesce a mantenere alta l’attenzione sulle vicende del bad boy Kyle e Nicole per tutte le pagine del romanzo.

    Trama del romanzo La scelta migliore

    La vita impone scelte che ne condizionano il corso. Nicole ha già fatto le sue e sa qual è la via che vuole percorrere.
    È alla fine dell’iter accademico all’Università del Vermont e ha ben chiaro il suo futuro lavorativo. Condivide la stanza con Elizabeth, la migliore amica di sempre, ed è serena e sicura di sé, almeno fino a quando non incontra Kyle, un indecifrabile e tormentato coetaneo, rassegnato alla precarietà di una vita sregolata, dominata da amicizie pericolose.
    Nonostante sembrino agli antipodi, i due giovani si avvicinano, si accettano e tra loro sboccia un sentimento forte.
    A seguito di omissioni e incertezze che li portano a ferirsi, però si allontanano con la convinzione che sarà per sempre.
    Quattordici anni dopo, Nicole ha tutto ciò che potrebbe desiderare: il lavoro dei sogni, un compagno affidabile con cui collabora e un delizioso appartamento a New York.
    Eppure, non si sente completa e decide di tornare nel suo paese natale nel Vermont.
    Il fato riporterà Kyle nella sua vita e questo rimetterà nuovamente in discussione tutto quanto, portandola ad un nuovo viaggio interiore, intenso e profondo.

    Biografia dell’autrice Patrizia De Angelis

    Nata ad Ancona alla fine degli anni ’70, vive con il compagno in un paesino della provincia poco lontano dal mare, alternando la vita di città a quella di campagna che tanto ama.
    È un’insegnante di scuola primaria da oltre vent’anni e ha la passione per l’arte e la creatività.
    Il primo grande amore è il disegno, ma con questo romanzo ha voluto provare a dare una forma alla sua fantasia.
    Adora osservare la realtà che la circonda, riproducendola in ogni sua sfaccettatura.

    Il romanzo La scelta migliore dell‘autrice Patrizia De Angelis è edito da Edizioni GDS, disponibile in formato cartaceo e digitale, 300 le pagine.

    Link per l’acquisto

    Amazon: https://amzn.to/42t4YJn
    Edizioni GDS: https://www.gdsbookstore.it/it/la-scelta-migliore/

  • Viaggio nell’arte itinerante dei Baschenis

    I legami culturali tra l’Alta Valle Brembana e i comuni della provincia di Bergamo trovano nuova linfa grazie all’arte dei Baschenis, protagonista di mostre fotografiche, giornate ‘porte aperte’ in collaborazione con il Touring Club Italiano – sezione di Bergamo e una conferenza. Il calendario degli eventi 2023 verrà distribuito insieme al nuovo pieghevole “Itinerari bergamaschi alla scoperta dell’arte dei Baschenis”, un ulteriore strumento a disposizione degli appassionati d’arte con indicazioni, mappa ed elenco di tutti i luoghi Baschenis visitabili in Bergamo città e provincia, in occasione delle iniziative, tutte a ingresso libero, organizzate con il contributo di Regione Lombardia e Provincia di Bergamo e promosse da Altobrembo e Le Terre dei Baschenis nell’ambito del progetto “Lungo le vie della cultura” https://www.altobrembo.it/ – www.leterredeibaschenis.it 

    Ideata per far conoscere il patrimonio artistico lasciato dalla dinastia dei frescanti brembani, la rassegna prende il via con la mostra fotografica “I Baschenis de’ Averaria”, una selezione degli affreschi più significativi realizzati dai Baschenis con un approfondimento sulla Danza macabra di Pinzolo, dal 29 aprile al 7 maggio presso la Rocca Albani, Castello di Urgnano; dal 10 al 25 giugno presso il santuario della Santissima Trinità di Casnigo; dal 29 luglio al 16 agosto presso la chiesa di San Defendente di Roncola San Bernardo e dal 19 agosto al 3 settembre presso l’oratorio di San Giovanni Battista a Forcella di Roncobello. La mostra, a cura di Ugo Manzoni, è il risultato del lavoro di ricerca e studio portato avanti dal Gruppo Culturale di Santa Brigida.

    Il percorso sulle orme dei Baschenis prosegue poi tutti i sabati pomeriggio di maggio, giugno, settembre e ottobre, con le giornate “Porte aperte sull’arte dei Baschenis”: un calendario di aperture di alcuni tra i più importanti edifici religiosi dove sono conservate le opere dei frescanti brembani con accoglienza a cura dei volontari del Touring Club Italiano – sezione di Bergamo, coordinati da Stefano Ferrari, e dai volontari di Associazione Promo Urgnano, Polo Culturale Mercatorum e Priula, Associazione Culturale Santo Spirito di Casnigo, Associazione Amici di San Bernardino. Apriranno al pubblico, in via eccezionale, chiese, oratori, palazzi, monasteri e santuari situati nei comuni di Urgnano, Bretto (Camerata Cornello), Martinengo, Astino, Forcella di Bordogna (Roncobello), Leffe, Casnigo, Fontanella (Sotto il Monte), Roncola San Bernardo e Lallio.

    Da non perdere, sabato 26 maggio alle 18.30, presso l’oratorio di San Bernardino a Lallio, la conferenza “I Baschenis. Una famiglia di frescanti della Valle Brembana”, a cura di Giovanni Valagussa, storico dell’arte e curatore della guida “I PITTORI BASCHENIS. Itinerari Bergamaschi”, in collaborazione con l’associazione “Amici di San Bernardino”.

    Il programma completo di giorni, orari e informazioni sulle iniziative è consultabile sul sito https://www.leterredeibaschenis.it/. Per saperne di più è possibile contattare l’associazione Altobrembo: Tel +39 348 1842781 – [email protected]

     

    DICHIARAZIONI:

    Romina Russo, consigliera alla cultura della Provincia di Bergamo, “Queste iniziative testimoniano come il progetto Le Terre dei Baschenis sia riuscito a creare una rete diffusa che, oltre agli 11 Comuni di Altobrembo in Valle Brembana, ha coinvolto numerosi enti e associazioni culturali del territorio nella valorizzazione dell’identità storico-culturale, sia di questa importante area montana che dei luoghi della nostra provincia in cui sono conservate opere dei Baschenis. Ringrazio tutti coloro che in questo anno della cultura per Bergamo, contagiati dall’entusiasmo di questo ‘crescere insieme’, contribuiscono a far conoscere il nostro territorio e a promuovere le sue bellezze artistiche”

    Stefano Ferrari, console sezione di Bergamo TCI – “A partire dal 2005 il Touring Club Italiano, con il supporto dei suoi volontari, garantisce il servizio di apertura e accoglienza Aperti per Voi presso luoghi di significativo valore artistico-culturale, quali le chiese di Astino, di S. Bernardino e S. Spirito in Pignolo, il Tesoro e il Coro restaurato di Santa Maria Maggiore. Nell’ambito delle attività programmate per Bergamo Brescia capitale della cultura 2023 la sezione Touring di Bergamo supporterà il progetto LeTerre dei Baschenis accogliendo i visitatori presso siti di Bergamo e provincia, nei quali si potranno ammirare le più importanti opere lasciateci dai pittori di Averara.”

    Ugo Manzoni, Gruppo Culturale Santa Brigida – “Il gruppo, nato nel 2000, ha iniziato le sue ricerche raccogliendo tutte le pubblicazioni disponibili con riferimenti sui pittori della famiglia Baschenis, in collaborazione con la Biblioteca di Santa Brigida. Il lavoro è proseguito con sopralluoghi, sia in bergamasca che in provincia di Trento, per effettuare le fotografie di tutte le opere esistenti, seguendo gli itinerari dove loro avevano operato. Le mostre fotografiche presentano una selezione del materiale raccolto, utilizzato inizialmente per promuovere questi artisti nei luoghi d’origine e, grazie alle Le Terre dei Baschenis, anche in tutta la provincia di Bergamo.”

    Andrea Paleni, Presidente Altobrembo – “A nome dei Sindaci de Le Terre dei Baschenis esprimo grande apprezzamento per il sostegno ricevuto dalla Provincia di Bergamo e da tutti i gruppi e associazioni culturali, del territorio e non solo. Con la loro generosità e professionalità hanno messo a disposizione risorse preziose per rendere possibili iniziative come questa che, collegando le valli, alla città e alla pianura, ci permettono di ripercorrere le orme dei Baschenis, “pittori itineranti” della Valle Averara.”

  • Anche Il divulgatore Emmanuele Macaluso rende omaggio a Piero Angela

    Anche il divulgatore e comunicatore torinese si è recato a Nichelino per fotografarsi davanti al murales dedicato a Piero Angela.

     

    Nelle scorse ore il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso si è recato nella cittadina di Nichelino (in provincia di Torino) per fotografarsi davanti al murales dedicato a Piero Angela.

    Il murales era già stato al centro delle attenzioni grazie al selfie che il figlio Alberto aveva scattato  per ringraziare l’autore dell’opera lo scorso dicembre.

     

    Macaluso ha postato sui suoi social ufficiali, condividendolo con migliaia di follower, questo scatto che è diventato subito popolare. Sotto la foto un testo che pare profondamente rispettoso: “Mi ero ripromesso di venire qui molto tempo fa, quando il clamore fosse scemato. Provo a rendere omaggio alla tua memoria lavorando ogni giorno, trasformando ogni tuo consiglio in un risultato. Questa foto rende l’esatta proporzione culturale tra di noi. Semplicemente il migliore. Semplicemente grazie Piero. Manchi.”

     

    Raggiunto telefonicamente, Emmanuele Macaluso (in stile tipicamente torinese) non ha voluto commentare ulteriormente il post, dichiarando che per lui – oltre ad un fattore professionale – questo gesto è un atto di omaggio personale che ha voluto fare ad una persona per lui importante.

    Quel che si evince, è che i 2 si sono incontrati più volte e che Macaluso ha ricevuto da Piero Angela molti consigli utili per lo svolgimento del lavoro. Tra l’altro, il fondatore del sito di divulgazione COSMOBSERVER aveva intervistato proprio per il suo sito lo stesso Angela nel maggio del 2018.

     

    Quello che rimane, è l’ennesimo atto di rispetto che, a distanza di quasi un anno dalla scomparsa del “padre della divulgazione scientifica italiana”, autorevoli esponenti della comunicazione e della scienza continuano a dedicargli.

  • L’articolo di Federico Motta Editore su Umberto Eco e sulla sua passione per il Medioevo

    Il Medioevo è il periodo storico che più appassionava Umberto Eco, filosofo e scrittore, nonché collaboratore di lunga data della Casa Editrice Federico Motta Editore. Lontana dai cliché, l’epoca viene vista in tutta la sua affascinante complessità.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: Umberto Eco era un appassionato del pensiero medievale

    La passione di Umberto Eco per la filosofia medievale nacque nelle aule universitarie. Il pensiero di filosofi come Tommaso d’Aquino e Guglielmo d’Ockham hanno acceso in lui quella fiamma che lo ha poi accompagnato per tutta la vita e che lo ha spinto a dirigere la prestigiosa opera dedicata a questo millennio, e pubblicata da Federico Motta Editore. Tra i primi scritti pubblicati da Umberto Eco c’è la sua tesi di laurea, dal titolo Il problema estetico in Tommaso d’Aquino (1970), incentrata sull’estetica del filosofo. Nel corso della sua carriera, lo scrittore si dedicò ai più svariati campi del sapere: dalla filosofia alla letteratura, dalla cultura di massa alla linguistica e alla semiotica. Ciononostante, l’accentuato interesse per il Medioevo rimase sempre vivo e, di fatto, continuò ad occuparsi non solo di Tommaso d’Aquino e dell’estetica medievale, ma anche di tanti altri ambiti del contesto medievale, mostrando analogie e differenze tra quel pensiero e quello moderno.

    Federico Motta Editore: che cos’è il Medioevo?

    Nell’immaginario di molti, e purtroppo in parecchi libri di storia, si parla del Medioevo come di un “periodo buio”. Ma, al contrario come descritta da Umberto Eco nell’introduzione all’opera edita da Federico Motta Editore, intitolata appunto Medioevo quel particolare periodo storico fu ricco di straordinarie innovazioni, di interessanti dibattiti filosofici e di viaggi stravolgenti. Prima di tutto ci sarebbe da comprendere che in un’età così lunga come quella del Medioevo (durata 1016 anni), è impossibile che non vi siano stati mutamenti nella cultura, nelle scienze e nel modo di pensare delle persone. In quel periodo, oltre ad innovazioni fondamentali come ad esempio gli occhiali, c’è stata anche l’affermazione della civiltà romano-barbarica, culminata con la nascita delle lingue parlate ancora oggi (sorte durante l’Alto Medioevo). Sempre nel Medioevo hanno avuto poi luogo i primi grandi viaggi della storia, come le esplorazioni vichinghe, i pellegrinaggi verso Gerusalemme e Santiago de Compostela, i celebri viaggi di Marco Polo e, infine, la fioritura dei commerci delle repubbliche marinare. Il Medioevo, dunque, è stata un’età tanto complessa quanto ricca, ma lontana dall’essere definita “buia”.

  • Quando il rap incontra la poesia: “La Voce dell’Anima”, i versi di Enrico Frandino interpretati dal rapper MardRe sulle note di DawwoBeatz

    progetto Biella – Non solo parole e musica, ma profonde armonie sonore che incontrano vera poesia. È “La Voce dell’Anima”, un progetto originale che vede coinvolti il poeta biellese Enrico Frandino e il duo trentino composto dal rapper Fabio Girardi in arte MardRe e dal producer David Girardi alias DawwoBeatz.

    Il loro è un incontro spirituale oltre che artistico. Di fatto la collaborazione si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico alla riscoperta del sé, del proprio mondo interiore, grazie all’unione di arti affini come la poesia e la musica.

    L’Anima è al centro del progetto che vede in uscita due brani musicali prodotti da DawwoBeatz, in cui MardRe interpreta due splendide poesie di Enrico Frandino. Si tratta di “Fede” e di “E tu ci sei”, tracce rispettivamente in uscita il 15 e il 29 aprile sul canale Youtube e sulla piattaforma Spotify. L’accattivante senso ritmico ricalca in modo chiaro e profondo la linea emozionale dei testi di Enrico Frandino, conosciuto sui social come “il poeta dell’anima” proprio perché i suoi versi sono capaci di far risuonare in modo essenziale e diretto le corde più intime dell’animo umano.

    Enrico Frandino, poeta fin da giovanissimo, ha vinto più di cento concorsi internazionali e ha collaborato con accademie e prestigiose istituzioni culturali. La sua spiccata verve lirica è alla base dei successi ottenuti con la raccolta “Pittore dell’anima” (2004), del prestigioso riconoscimento di “Poeta dell’anno” nel 2007 con la silloge “Le voci del silenzio” (2006), e delle collaborazioni sperimentate con l’opera “Momenti” (2008). La ricerca della comunione artistica ha spesso spinto il poeta biellese a condividere sentimenti e idee con artisti di pari sensibilità. È il caso dello spettacolo “Se la vita mia fosse poesia…” dell’attore e regista Marco Di Stefano, presentato in prima nazionale nell’ottobre scorso a Biella, in cui sono stati interpretati alcuni testi delle sillogi “Carezze di Vento” e “Pittore dell’anima” di Enrico Frandino. Inoltre il poeta biellese è da tempo gradito ospite della rubrica “I rintocchi del cuore” nel programma televisivo “Eccellenze Italiane” in onda su Odeon tv, in cui approfondisce temi di carattere culturale e sociale.

    Fabio Girardi, noto rapper trentino, che dedica il suo nome d’arte MardRe alla figura della madre così importante nell’evoluzione dell’artista-uomo, è il giusto compagno di Enrico Frandino: definisce la sua musica “rap dell’Anima” perché concepisce l’arte come mezzo di ricerca interiore. Tra i suoi lavori più autentici ricordiamo l’Ep “Dialoghi” del 2019, “Tentazioni” e “Mai Una Gioia” del 2021. Suo produttore ufficiale è David Girardi ovvero DawwoBeatz che, dopo una lunga attività di rapperdj e beatmaker anche in duo con il fratello Fabio, si distingue in qualità di apprezzato compositore di brani lontani dai canoni del classico hip hop in quanto predilige la composizione musicale al campionamento.

    Il progetto “La Voce dell’Anima” risulta dunque fondato su un connubio altamente creativo. I testi in particolare seguono l’idea di un viaggio esistenziale che nel brano “Fede” si presenta come gestazione di una consapevolezza del sé rivolta al riconoscimento dell’Eterno Amore, mentre in “E tu ci sei” un carattere leggermente più mondano attraversa lo specchio di sottili dolori per giungere alla speranza d’un domani migliore.

    Info
    https://www.instagram.com/voce_dell_anima_/
    https://youtube.com/@VoceDellAnimaMusicaPoesia

  • “Ettore Roesler Franz e Roma Sparita”: un documentario che omaggia la bellezza della città eterna

    Il documentario, realizzato da Francesco Roesler Franz insieme a Noemi Colitti, – che ha curato il montaggio e la colonna sonora, – e a Cinzia Allito, – la voce narrante, – conduce alla scoperta di un’epoca passata e regala una nuova visione della Roma ottocentesca.
    La colonna sonora sottolinea la bellezza delle immagini e completa un’opera di grande valore artistico e culturale.

    Roma, 21 aprile 2023 – Il documentario intitolato “Ettore Roesler Franz e Roma Sparita”, che racconta la storia di uno dei più grandi artisti italiani del XIX secolo e la Roma di un tempo ormai passato, è stato fortemente voluto da Francesco Roesler Franz, pronipote di Ettore, che ha curato il soggetto, la sceneggiatura, i testi e la regia.

    Questo filmato, disponibile su YouTube, è accompagnato dalla voce di Cinzia Allito, attrice poliedrica e raffinata che da anni è considerata una delle migliori docenti di dizione, fonetica e tecnica interpretativa oltre che di recitazione. Grazie alla sua abilità, riesce a trasportare lo spettatore in un viaggio nella Roma di un tempo ormai scomparsa, attraverso le opere e le vicende di uno dei più grandi acquerellisti italiani.

    Il documentario non solo è dedicato a Ettore Roesler Franz e ai suoi due migliori amici Ettore Ferrari ed Ernesto Nathan, ma, allo stesso tempo, è un tributo alla città di Roma, che grazie alla sua bellezza e al suo fascino riesce ancora oggi a catturare l’immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo.

    Nel documentario viene esaltata non soltanto l’importanza della serie denominata Roma Sparita formata da 120 acquerelli di proprietà del comune di Roma che nascondono profondi significati esoterici, ma anche una serie di acquerelli, meno conosciuti ma altrettanto suggestivi, che ritraggono la via Appia antica, gli antichi acquedotti romani e le paludi laziali.

    L’artista è stato analizzato a 360 gradi, essendo stato Ettore Roesler Franz anche uno dei primi pittori fotografi al mondo e le sue foto sono considerate rivoluzionarie, avendo anticipato la tecnica fotografica dei moderni fotoreporter.

    Viene altresì ricordato l’affetto del pittore romano sia con la comunità ebraica di Roma sia con la città di Tivoli, che gli ha concesso la cittadinanza onoraria.

    Così come sono stati evidenziati gli stretti rapporti di amicizia intercorsi tra Ettore Roesler Franz e il mondo artistico britannico, tra cui in particolare il suo rapporto di amicizia con John Ruskin, il più importante intellettuale britannico dell’Ottocento.

    “Ettore Roesler Franz e Roma Sparita” è stato realizzato con la collaborazione di Noemi Colitti, esperta di musica e tecnologia applicata alla sonorità, che ha curato la colonna sonora e il montaggio.

    Il grande lavoro svolto da Noemi Colitti sarà premiato dalla famiglia Roesler Franz l’11 maggio 2023, proprio nel giorno della ricorrenza della nascita del pittore nato a Roma nel 1845, con la consegna alla musicista dell’annuale premio “Roma Sparita”.

    Nella stessa giornata sarà presentato alle ore 17,30 presso la galleria Micro Arti Visive in viale Mazzini 1, il fumetto intitolato “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” disegnato da Mauro Moretti e tratto dall’omonima spy story scritta da Francesco Roesler Franz che ha curato anche la sceneggiatura del fumetto.

    Per maggiori informazioni:

    Link del documentario

    Telefono 347 1814499

    Email: [email protected]

    sito: www.francescoroeslerfranz.com

  • Le stanze dell’amore incerto, il nuovo romanzo di Rino Margiotta

    La Casa Editrice GDS presenta il nuovo romanzo di narrativa contemporanea dell’autore Rino Margiotta, intitolato Le stanze dell’amore incerto.
    Un romanzo che si apprezza fin dalle prime pagine, anche grazie lo stile particolare dell’autore, che ha molto da raccontare e lo fa con caparbietà.
    Il livello della narrativa rimane sempre alto, la lettura è scorrevole, l’originalità dell’evolversi della storia mantiene il lettore con la giusta attenzione.

    Sinossi

    “Se i suoi occhi sognanti fossero riusciti a trovarla in una tazza, l’avrebbe trovata in qualsiasi posto, e questa sicurezza non è né speranza né illusione.
    Le ha pensate in quest’ordine, dopo la sicurezza viene la speranza che ha un peso più realistico dell’illusione e significa che anche la speranza di trovarla la farà rientrare a forza nella sua vita, sarebbe arrivata all’improvviso, apparsa come l’illusione di una stella cadente pronta a realizzare un desiderio così forte che Gabriele Fortis stava quasi mordendo il bucchero, e tenendolo coi denti guarda il cielo, se c’è per caso qualche stella… ma fra tutte quelle nuvole non si vedono neanche le normali, figurarsi le cadenti.”
    In mezzo a tante relazioni “ballerine”, l’unica paradossalmente più stabile è quella fra Gilda e Salvino.
    Ed è Gilda la burattinaia del romanzo con la sua storia amorosa che si snoda fra incesto e omosessualità.

    Biografia dell’autore Rino Margiotta

    Rino Margiotta è nato a Tripoli nel 1950, ha una laurea in Scienze Politiche e tre anni di Lettere e Filosofia. Interrotti perché era complicato andare avanti indietro Civitavecchia-Roma.
    Ha vissuto a Londra e viaggiato in Europa, Africa, Stati Uniti, Messico.
    Ha cambiato molte città e moltissimi lavori, cominciando nell’ufficio commerciale dell’ambasciata d’Italia a Tripoli.
    Poi sceso di livello (come dice lu): lavapiatti, facchino, pizzaiolo, manovale, correttore di bozze, autista e molti altri lavori.
    A Bologna negli anni ’70 conosce Roberto Roversi che ha pubblicato opere dell’autore, sulla rivista di poesia “Le Porte” e su “Nuovi Argomenti”.
    A 67 anni, dopo aver lavorato come amministrativo nella scuola, è andato in pensione e ha deciso di cominciare a pubblicare i suoi romanzi.
    Il romanzo Le stanze dell’amore incerto dell’autore Rino Margiotta è edito da Edizioni GDS, disponibile in formato cartaceo e digitale, 320 le pagine.

    Link per l’acquisto

    Amazon: https://amzn.to/3UnqE6F
    Edizioni GDS: https://www.gdsbookstore.it/it/le-stande-dell-amore-incerto/

  • Inferno – La raccolta di poesie di Francesco Abate

    “Inferno” è la nuova raccolta di poesie dello scrittore e poeta Francesco Abate, che ti prende l’anima, il cuore, le budella e te le contorce.
    Sia per gli argomenti e le vicende che accadono ogni giorno nel mondo, che per la cruda verità che queste parole raccontano.
    Una lettura essenziale, per aprire gli occhi su quanto sangue viene versato e accusare tutti i persecutori, di guerre ma anche di singoli avvenimenti personali.

     

    Di cosa tratta Inferno

    Nella raccolta di poesie “Inferno”, il poeta e scrittore Francesco Abate parla dei veri dannati sulla Terra.
    Cioè di quelle persone la cui vita è stata resa un supplizio, che non possono trovare definizione migliore dell’Inferno.
    Infernale è la vita del palestinese ridotto alla fame e bombardato a casa sua da un popolo invasore.
    Lo è altrettanto quella dell’italiano perseguitato per il proprio orientamento sessuale.
    Qui la poesia è uno sfogo, equivale all’urlo di rabbia e al pianto disperato che scoppiano nel cuore della notte.
    Quando si è immersi nel silenzio e in intima comunicazione con la propria coscienza.
    Quando l’anima è libera di esprimersi, esplode e lancia parti di sé fuori dal corpo, creando appunto la poesia.

    SORRISO E GHIGNO

    Sorrideva quando ti chiamava “fratello”
    e sorrideva quando gli chiedevi aiuto.
    E’ facile mutare il sorriso in ghigno,
    più difficile è riconoscerli entrambi:
    tu non ci riuscisti
    e gli sorridevi mentre ti lasciava morire.” 

    Biografia dell’autore Francesco Abate

    Francesco Abate (1984) è nato e vive a Salerno.
    Pubblica regolarmente poesie sul blog Spillwords.
    Con la poesia Dietro Quella Porta è stato finalista al Premio Città di Battipaglia 2019.
    Ha pubblicato i romanzi Matrimonio e Piacere nel 2009, Il Prezzo della Vita nel 2015 e I Protettori di Libri nel 2019.
    Il suo racconto La Fuga è stato pubblicato all’interno dell’antologia Ekatomère. Racconti tra Decameron e Pandemia (2020).

    La raccolta di poesie Inferno di Francesco Abate è edita da Edizioni Ensemble per la collana poesie, 90 le pagine.

    Link per l’acquisto

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