Categoria: Arte e Cultura

  • Eroi e Grandi Capi Indiani raccontati da Charles Eastman, prima edizione in italiano

    Eroi e Grandi Capi Indiani di Charles Eastman

    È uscita la prima edizione italiana di “Eroi e Grandi Capi Indiani” (Indian Heroes and Great Chieftains, del 1918) di Charles A. Eastman, uno dei maggiori autori nativi americani del secolo scorso.

    L’opera è curata dalla Mauna Kea Edizioni, che sta portando avanti un grande lavoro di recupero e traduzione di opere della letteratura nativa, con autori come Mourning Dove, Zitkala-Sa, Luther Standing Bear e altri, che finalmente sono pubblicati anche in Italia.

    In questa preziosa serie di mirabili ritratti di “Eroi e Grandi Capi Indiani”, arricchita da foto originali, si legge tanto orgoglio e fierezza da parte dell’autore nel presentare l’essenza dei Nativi Americani, attraverso i valori che hanno animato questi Grandi Capi e le loro gesta.

    Certo, non tutti sono stati eroi immacolati, basti pensare al personaggio controverso di Hole in the Day; ma la maggioranza di queste figure storiche native offre vite e comportamenti esemplari, in quella che è stata la drammatica lotta per la sopravvivenza del popolo dei Nativi Americani nel periodo più buio.

    Il senso di Giustizia permea le decisioni di molti di questi eroi, da Sitting Bull (Toro Seduto) a Red Cloud (Nuvola Rossa), da Crazy Horse (Cavallo Pazzo) a Chief Joseph (Capo Giuseppe) e altri.

    I Grandi Capi Indiani raccontati da un Indiano: Eastman, Dakota egli stesso, ha incontrato diversi di essi in prima persona, e ha raccolto le loro storie e quelle di chi li ha conosciuti.

    In questa opera, sono i capi Dakota, Lakota e Cheyenne a essere più rappresentati;  peraltro, come ben sappiamo, sono proprio stati loro gli ultimi e strenui combattenti per la libertà degli Indiani d’America. Questa edizione è tradotta e annotata da Raffaella Milandri,attivista per i diritti umani dei Popoli Indigeni, esperta studiosa dei Nativi Americani e antropologa.

  • “Voyager”, l’ultimo libro in italiano di Lance Henson , poeta Cheyenne

    Voyager. For the Cheyenne di Lance Henson

    “Voyager. For the Cheyenne”, edito da Mauna Kea, è l’ultimo libro in versione bilingue, in italiano e in inglese, di Lance Henson. Poeta Cheyenne tra i più importanti autori Nativi Americani, tradotto in oltre 25 lingue e presente nelle antologie scolastiche italiane della poesia nordamericana, insieme a Walt Whitman.

    Membro dell’AIM (American Indian Movement) e della Dog Soldier Society, da più di 30 anni è attivamente impegnato nella lotta per i diritti dei Cheyenne e delle popolazioni indigene del mondo. La poesia di Henson fonde la spiritualità Cheyenne alla cronaca sociale e politica del mondo moderno. La potenza dei suoi versi echeggia lo spirito di un popolo intero, e testimonia la profonda connessione alla Natura della spiritualità dei Nativi Americani. Il mondo umano, animale e vegetale sono un tutt’uno, vivo, e gioiscono e soffrono all’unisono.

    L’essenza di Lance Henson è di un poeta guerriero che osserva il mondo con animo amaro.  “Voyager. For the Cheyenne”, disponibile anche in ebook, è dedicato al popolo Cheyenne. Come dice, “Io sono la mia gente, come la mia gente è me”. In Voyager, Lance Henson lancia un messaggio forte, all’insegna dell’ambientalismo e della critica dei sistemi del denaro e del potere, e afferma: “Ciò che è successo a noi Nativi Americani nel passato, sta ora succedendo a tutti i membri della razza umana”. Qui il link al video dell’autore https://youtu.be/ZbIJ3Ta4zeM

  • Il primo dizionario Italiano-Lakota, per salvare la lingua di Toro Seduto dalla estinzione

    Lessico Lakota. Storia, Spiritualità e Dizionario Italiano-Lakota

    Continua a riscuotere grande plauso e consensi da studiosi e appassionati il libro “Lessico Lakota. Storia, Spiritualità e Dizionario Italiano-Lakota”. Il primo dizionario in italiano della lingua Lakota, parlata dal famoso popolo dei guerrieri Sioux-Lakota.

    A realizzare l’opera, la casa editrice Mauna Kea con le due curatrici, Raffaella Milandri e Myriam Blasini. L’obiettivo è salvare una preziosa lingua nativa americana,  ma anche pubblicare il dizionario in concomitanza con il Decennio Internazionale delle Lingue Indigene proclamato dall’ONU. Ogni linguaggio è un depositario di identità, storia culturale, tradizioni e memoria, quindi vitale.

    Le lingue parlate dai popoli indigeni, come i Nativi Americani, sono in via di estinzione. Nell’allarme lanciato dall’ONU, si sottolinea come su 7000 linguaggi parlati nel mondo, oltre il 40% sia a rischio di scomparire in pochi anni. La lingua Lakota è stata fino a metà dell’Ottocento una lingua solo parlata e mai scritta. Vi sono svariate interpretazioni della stessa: il “Lessico Lakota” è tratto da approfonditi studi delle fonti più autorevoli. Ad accompagnarlo, storia, tradizioni e mitologia del popolo nativo americano.

    Commenta Raffaella Milandri: “Questo libro vuol dare un contributo prezioso alla cultura e alla identità del popolo Sioux-Lakota. Dare in parte giustizia alla opera di violenta prevaricazione culturale subita da milioni di nativi americani”. Continua: “Non dimentichiamo che la lingua Lakota, insieme a quella Navajo e ad altre, ha contribuito attraverso i famosi code talker a salvare il mondo dalla piaga della Seconda Guerra Mondiale, usando questi linguaggi come codici indecifrabili per i criminali nazisti”.

    La Milandri è attivista per i diritti umani dei popoli indigeni ed è membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe in Louisiana, e adottata dal 2010 nella famiglia Black Eagle, la stessa famiglia della tribù Crow che adottò Barack Obama nel 2008. A fare da corollario al dizionario, storia e tradizioni del Lakota e citazioni dei famosi guerrieri e leader di questo popolo: Cavallo Pazzo, Toro Seduto, Alce Nero e Nuvola Rossa, nomi che echeggiano nella leggenda in tutto il mondo.

    “Quando il nostro popolo smetterà di parlare Lakota, saremo Wasicu, Uomini Bianchi”, dicono i Lakota. La loro lingua è stata tramandata per tradizione orale. Ha subìto molte trasformazioni a causa della trasposizione scritta e della contaminazione dall’inglese. Questo dizionario Italiano-Lakota, che contiene anche la traduzione inglese, è tratto dalla comparazione degli studi di Beuchel, White Hat e altri. L’opera affianca storia e tradizioni del fiero popolo Sioux-Lakota, strenuo e ultimo combattente per la propria identità e per il diritto alle proprie terre sacre, le Black Hills.

  • L’India per veri viaggiatori raccontata da una viaggiatrice in solitaria

    In India. Cronache per veri viaggiatori

    Per tutti i viaggiatori che amano l’India. L’India viene raccontata, attraverso il viaggio on the road dell’autrice, da angolazioni originali e innovative. Fuori dalle rotte conosciute ai turisti.

    Un racconto estremamente coinvolgente, a tratti ironico e divertente. Durante il viaggio si crea un insolito rapporto tra la “Madame” e l’autista sikh, fedele accompagnatore.

    Mentre macina  chilometri sulle polverose strade indiane, da Delhi a Calcutta fino alle foreste dell’Orissa, la Milandri affronta un viaggio avventuroso e costellato di colpi di scena. Il libro offre consigli di viaggio e riflessioni sull’India “vera”. Ma racconta anche la ardua e ostinata ricerca della verità sulla lotta di tribù primitive che difendono i loro diritti umani.

    In India. Cronache per veri viaggiatori, uscito in seconda edizione aggiornata (Mauna Kea edizioni, 2019), è un libro di Raffaella Milandri, che propone i racconti dei suoi viaggi, come detective dei diritti umani presso tribù negli angoli più remoti del mondo.

    Oltre a Pigmei, Nativi Americani e Inuit, qui è  la volta degli Adivasi in Orissa.

    La Milandri – scrittrice, giornalista e attivista per i diritti umani- viaggia in solitaria  per raccogliere prove e testimonianze di violazioni dei diritti umani dei popoli indigeni.

    Quei popoli che, lontani dalla frenesia del mondo occidentale, ne sono spesso vittime. Allorquando, infatti, nelle loro terre vengono scoperte risorse preziose all’”uomo moderno”, le loro culture e le loro identità sono in pericolo.

    Ma non solo: una catena di ingiustizie, soprusi e violenze li sommergono e li mettono a rischio di estinzione.

    E’ questo il caso degli indigeni di Niyamgiri, in Orissa: un ricco giacimento di bauxite ha sconvolto le loro vite pacifiche nei villaggi.

    Una multinazionale ha aperto una miniera per estrarre il minerale e e un impianto di lavorazione per trasformarlo in alluminio. Una montagna sacra alla gente dei villaggi viene violata dagli scavi e l’inquinamento distrugge piante, e uccide animali e uomini.

    Portare a galla la verità è lo sforzo della instancabile Milandri raccontato in questo libro: e saranno proprio gli indigeni a svelare una realtà molto peggiore del previsto; a testimoniare, anche la tribù primitiva dei Dongria Khond.

    La situazione di Niyamgiri è tuttora in bilico e la miniera minaccia i villaggi: il libro della Milandri è estremamente attuale e racconta una verità diversa da quella che dipingono i media.

    Ad arricchire il libro, preziosi consigli di viaggio per l’India, per come viverla fuori dagli schemi. Nella versione ebook, 24 pagine di immagini fotografiche a colori e un miniglossario gastronomico sulla cucina indiana.

    Dice l’autrice: “E’ stato un viaggio estremamente pericoloso, dove il fatto di essere donna è stato un aiuto decisivo. Sono stata sottovalutata e grazie a questo ho avuto accesso a luoghi inaccessibili e informazioni riservate.

    http://www.maunakea.biz

  • Daniel Mannini: la sua arte pittorica per raccontare il Rinascimento fiorentino e l’epoca medicea

    Certamente quando si parla di Rinascimento e di periodo rinascimentale, subito il collegamento di correlazione con Firenze è immediato e di fatto a buon conto e a buon diritto questa città rappresenta e costituisce, con il suo fascino incantevole e ammaliatore, la capitale per eccellenza per antonomasia di ciò che è Rinascimento conserva e custodisce nella sua essenza di sapere e di conoscenza e nel corollario di eventi e vicende storiche e politiche, che ha contraddistinto quell’epoca e ha di rimando influito fortemente anche nello sviluppo evolutivo delle epoche successive. Da qui è nata l’idea di incentrare un nuovo progetto artistico su questo argomento e di delineare in maniera precisa e dettagliata una narrazione approfondita ed esaustiva, che tocca a tutto tondo temi di rilievo nella società rinascimentale e che può essere utile e valida come compendio di approfondimento informativo, fruibile sia per chi già conosce la materia sia per chi desidera approcciarla ex novo, potendo anche avere come plusvalore aggiunto di contorno la produzione pittorica di Daniel Mannini, predisposta ad hoc per tale stimolante iniziativa”. La dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto, spiega nel merito la sintesi strutturale e compositiva entrando nello specifico e sottolineando ancora: “Daniel è senza dubbio molto coinvolto nelle tematiche inerenti alla sua amata adorata città e a tutto ciò che concerne anche il passato storico e la tradizione artistica e culturale. Quindi, abbiamo voluto fornire un ulteriore incipit di connessione e di coesione simbolica, individuando dei titoli molto speciali da conferire alle sette nuove opere testimonial (Rinascimento, Filippo Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo). A maggior ragione Daniel è stato ancora più coinvolto a livello emotivo ed emozionale, volendo celebrare al meglio il suo omaggio ad honorem a questi illustri nomi di portata universale. Mi complimento con lui per l’egregio lavoro svolto con impegno e passione e per il risultato ottenuto, che dimostra non soltanto la vocazione creativa profonda, ma anche la devozione verso quelli che costituiscono la cerchia dei maestri d’arte senza tempo, dei cosiddetti geni immortali. Volendo dare una definizione a questo progetto direi che è stato raggiunto un esito davvero notevole da parte di Daniel nel fornire anche a livello di intervista in calce delle riflessioni ponderate e calibrate in modo attento e ragionato, che fanno da filo conduttore perfetto alla sua ispirazione e hanno guidato l’atto e il gesto pittorico nella creazione dei quadri designati a essere in assoluta scia con l’energia rinascimentale”.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it

  • Federica Aiello Pini “… del sogno un ponte”

    Di tutto restano tre cose:
    la certezza che stiamo sempre iniziando,
    la certezza che abbiamo bisogno di continuare,
    la certezza che saremo interrotti prima di finire.
    Pertanto, dobbiamo fare:
    dell’interruzione, un nuovo cammino,
    della caduta un passo di danza,
    della paura una scala,
    del sogno un ponte,
    del bisogno un incontro

    Fernando Sabino

     

    Dopo numerose partecipazioni a mostre e premi in Italia e nel resto d’Europa, Federica Aiello Pini ha vissuto per un lungo periodo a Panama, luogo che ha inevitabilmente segnato il suo percorso artistico, maturando in lei una cifra stilistica che si rifà a quei luoghi incantati, fatta di segni e colori intensi, alternati a delicati accostamenti condotti sul filo della memoria. “… del sogno un ponte” Il titolo della mostra personale che l’artista propone alla Casa di Rigoletto di Mantova, per la cura di Carlo Micheli, è tratto da una poesia dello scrittore sudamericano Fernando Sabino.

     

    Vi sono artisti “bigami” per i quali l’arte e la vita reale non devono mai incontrarsi, come moglie ed amante; altri, i “monotoni”, che pretendono di fare assurgere la propria quotidianità ad esperienza artistica; oppure i “mistici”, talmente propagginati nella propria ricerca, da ignorare gli eventi circostanti; infine ci sono i “sensitivi”, artisti dotati di raffinati sensori, capaci di una costante e arricchente contaminazione tra testa e cuore, tra intuizione e razionalità, tra poesia e vita vissuta.
    Al novero di questi ultimi appartiene Federica, che ritrovo a distanza di alcuni anni, di tante esperienze, persino di qualche continente e riannuso la sua profonda sensibilità, mutata ma intatta. Più matura concettualmente, più misurata nella gestualità, più attenta alle sfumature, ma sempre lieve, elegante ed eterea nel porsi, quanto rigorosa e intransigente sul piano artistico.
    Si resta rapiti dalle atmosfere esotiche dei suoi dittici/trittici, dai quali emana un’idea romantica di biodiversità, ma che sanno emergere dalla sterilità del dire, per indicare come il gesto artistico possa divenire azione e proposizione.
    Un’elaborazione del vissuto che si fa immagine, mai mimetica ma spirituale, camminando leggera sul filo di ricordi affievoliti dal presente.
    Ci osservano dalla tela Penelopi determinate -reminiscenze della parentesi panamense- donne dell’etnia Kuna che costruiscono, nodo dopo nodo, la propria emancipazione attraverso i saperi antichi della tessitura delle molas. Un lavoro frutto di tradizioni secolari immutabili, erette a protezione dell’identità culturale di quel popolo, ma al tempo stesso motivo di conoscenza e autodeterminazione. Il valore simbolico di queste opere è sottolineato dal progressivo sfaldarsi delle figure, a vantaggio di una realizzazione più indefinita, quasi astratta, un elogio della conoscenza come unico vero strumento di libertà e crescita.
    Nella serie dei baci, invece, l’artista ci proietta in una dimensione utopica, dove avviene la perfetta fusione tra i dualismi, tra materiale e spirituale, tra luce e ombra, così come sempre accade nel complesso della sua arte, costantemente in equilibrio sul crinale incerto che separa pretestuosamente realismo e astrazione.
    E per finire i collages, strappi col e dal passato, brandelli di opere lontane ma non totalmente sacrificabili, che velano, svelano, rivelano… Lacerti di pelle a risarcire ferite, a mitigare eccessi luminescenti, a sottolineare momenti cruciali. Inclusioni nel recente fare di Federica, dosate col rispetto dovuto al vissuto, ma con lo sguardo rivolto al sarà, col cuore gettato oltre l’ostacolo, oltre la temporalità percepita.
    Carlo Micheli

    titolo: … del sogno un ponte
    artista: Federica Aiello Pini
    categoria: Mostra personale
    curatela: Carlo Micheli
    periodo: dal 7 al 25 aprile 2023
    inaugurazione: venerdì 7 aprile ore 18.30
    sede: Casa di Rigoletto
    indirizzo: Piazza Sordello 23 – Mantova
    patrocinio: Comune di Mantova
    orari: tutti i giorni dalle 09:00 alle 18:00

    Ingresso libero

    info: [email protected] – 0376 288208 – [email protected]
    grafica e comunicazione: MetAlternativa

    mediapartner: Frattura Scomposta contemporary art magazine

  • Ad un passo dalla vita, la raccolta di poesie di Gianpiero Grasso

    Ad un passo dalla vita è la splendida raccolta di poesie dell’autore e Direttore editoriale Gianpiero Grasso.
    Un inno alla vita, o meglio ancora un ringraziamento alla vita, alla famiglia e all’amore.
    Gianpiero Grasso è un ciclone in piena evoluzione, ha sempre mille progetti in mente e travolge, in positivo, tutti quelli che incontra
    Con questo libro è tra i candidati per l’onorevole Premio Strega Poesie 2023.

    Trama a cura di Umberto Sala

    Le poesie in questo volume sono intime ma per tutti.
    Perché così come dice “i sentimenti sono di tutti e per tutti. L’amore non è mio, è degli altri”.
    Sono rimasto affascinato dalla dedica, solitamente una dedica è verso qualcuno, lui scrive alla sua vita. “Un giorno c’incontreremo e ci metteremo a ridere, a piangere, e a capire di nuovo che saremo per sempre inseparabili”.
    Non serve essere studiosi per capire che Gianpiero ringrazia la sua vita che ha reso così tanto bello tutto, anche le battaglie.
    La sua dedica è per tutti coloro che lo hanno conosciuto da più vicino, dai suoi figli e sua moglie alle persone che lo amano.
    Perché tutto è parte della vita stessa e saremo inseparabili. “A un passo dalla vita” è quell’incontro che ci rende uniti, come la poesia dedicata al padre, al figlio, alla moglie e al suo vivere semplice ad aspettarla senza soldi davanti alla scuola, o come la poesia “Oggi ho lavorato con te”.
    Tutte meritano attenzione, ad ogni riga ci dovremo soffermare e capire cosa sia la nostra vita e la sua vita.

     

    PIENO DI NOI

    Io mi ricordo, dove cresceva il grano,
    e noi ci rubavamo quello che si trovava, dentro il
    tempo che cresceva in mezzo al bene, in mezzo
    alle cose che abbiamo ora,
    ma era lì dove non capivamo che
    era tanto dentro il niente pieno
    di noi,
    noi così importanti”

     

    Biografia dell’autore Gianpiero Grasso

    Gianpiero Grasso nasce a Benevento nel 1976, è editore di diversi marchi, tra cui Gds, Gpm.
    Appassionato di scrittura e poesia fin da adolescente, all’attivo ha diversi volumi e canzoni.
    Recensito da diverse testate nazionali, ha avuto negli anni molti riconoscimenti letterari, l’ultimo come candidato al Premio Strega Poesie 2023 con la raccolta di poesie “Ad un passo dalla vita”.
    L’ultimo volume “Un sorriso guarisce”, della casa editrice GPM, entra a far parte della collana I DIAMANTI come i migliori libri del 2022.
    Per l’anno 2023 sarà pubblicato in diverse lingue straniere per il mercato estero. In lavorazione un romanzo.

    Il libro di poesie “Ad un passo dalla vita” di Gianpiero Grasso è stato pubblicato dalla Casa editrice GDS, 56 le pagine, disponibile in versione cartacea e digitale.

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  • “Il potere della Congrega”, Fabio Barbonaglia torna in libreria con il secondo volume della trilogia urban fantasy

    Vercelli – Il potere della Congrega di Fabio Barbonaglia è l’atteso sequel di un testo che ha già conquistato i lettori con un’avvincente saga urban fantasyIl dominio della Congrega, il mitico viaggio del giovane Cassian Larbon tra mondi contemporanei animati da straordinarie creature, antichi simbolismi e leggende secolari. La Congrega è il fulcro dell’epopea che lo scrittore vercellese immagina al governo di Capitalis, una città dalle mille bellezze architettoniche che pulsa nel sottosuolo di Torino, riconosciuto centro di magici triangoli metropolitani. Si tratta di una comunità segreta che usa l’energia cosmica cioè la differenza di potenziale tra polo positivo e polo negativo, emblemi di bene e male, per la realizzazione e l’uso di incantesimi, armi prodigiose e pozioni magiche.

     

    Già dal primo tomo della trilogia, la vita della Congrega è sconvolta dalla comparsa di un’oscura profezia riportata nelle pagine di tre libri gemelli, veri e propri artefatti realizzati con scaglie argentate di drago. Una fazione rinnegata del gruppo che costituisce la Resistenza fa di tutto per impedire che la profezia giunga a Capitalis. Così si dipanano due vicende parallele: quella del protagonista Cassian, che dal sud dell’Inghilterra si sposta verso Torino e, nonostante il furto di uno dei libri, riesce a portare con sé il testo della profezia accompagnato dall’ispettore dell’Interpol Justine Thompson e dalla mitica spada Durindarda; quella di Deomor, boia della Congrega che, ingannato dai membri della Resistenza, distrugge un tomo gemello e va alla ricerca di un’altra scaglia di drago per creare un nuovo libro.

    Ne Il potere della Congrega Cassian e Justine, tra molteplici peripezie e grande temerarietà, riusciranno a far giungere a Capitalis la famosa profezia salvata da Padre Garrison nella lettera d’addio al ragazzo. Si tratta di un testo in versi di difficile interpretazione. Solo il bibliotecario della Congrega saprà chiarire l’arcano messaggio e svelarne il conseguente scenario apocalittico. Contemporaneamente Deomor, insieme a fortuiti quanto esperti compagni di disavventure, si troverà ad affrontare le sue più profonde paure nella morsa di un fatale inganno.

    Fabio Barbonaglia è il sagace autore dell’epopea di Cassian Larbon, che terminerà con l’ultimo tomo della trilogia dal titolo Il destino della Congrega. Ingegnere esperto in gestione qualità, ambiente e sicurezza aziendali, fin da ragazzo si è nutrito delle storie dei grandi autori di genere fantasy. Appassionato di giochi di ruolo e collezionista di armi bianche, giunge naturalmente all’urban fantasy con un ricco bagaglio inventivo e narrativo.

    Suspance è la parola chiave di questo secondo libro della saga di Barbonaglia. I personaggi si muovono in una catena di eventi a sorpresa, sempre a caccia di nuovi obiettivi e inseriti in enigmi da svelare. Diversi gli elementi fantastici nell’immaginario de Il potere della Congrega, come pure i riferimenti a testi antichi e a fonti artistiche di natura variegata, che lo rendono caleidoscopico e carico della tensione indispensabile per giungere a un cliffhanger già annunciato. Un’attenta tavolozza psicologica delinea i personaggi conferendo loro sentimenti e intuizioni che agli occhi del lettore li rendono complici e vicini a un certo realismo spesso poco contemplato dal genere fantasy. Di fatto il tono urban, che si muove tra stratificazioni metropolitane, attentati terroristici e squarci di cultura contemporanea nell’incessante scorrere del tempo, conferisce al testo e in generale a tutta la saga quel tratto di umanità che la fa prossima a ciò che di straordinario può accadere nella vita di ogni giorno.

     

    Info
    latrilogiadellacongrega.it

    [email protected]

     

  • Il donatore di Sangue, il nuovo romanzo di Maria Tedeschi

    Il donatore di sangue dell’autrice Maria Tedeschi è una storia che parla d’amore e di speranza, ma anche di un’incredibile leggenda.
    La scrittura è perfettamente vera e scorrevole, un argomento trattato con delicatezza e una storia che appassiona il lettore, fino all’ultima pagina.
    Abitudine dell’autrice è accompagnare la lettura con una playlist musicale, che troverete alla fine del libro.
    Interessante anche l’intervista al Prof. Giuseppe reale, direttore del complesso monumentale di Santa Maria La Nova a Napoli, a cura dell’autrice.

    Trama

    Mirko Balsa è emofobico.
    Il suo odio per il sangue risale all’ infanzia.
    Ha da tempo bandito il colore rosso dalla sua vita in ogni sua forma e manifestazione, ma sarà obbligato per una strana allergia, a dover effettuare un prelievo di sangue seguito da un calvario di trasfusioni.
    Attraverso i suoi disegni automatici, Mirko scoprirà alcuni aspetti legati al passato che non avrebbe mai immaginato e che gli faranno presagire la sua possibile parentela con Vlad Tepes III passato alla storia come il conte “Dracula”.
    Mirko dovrà imparare a convivere con la sua pesante eredità, con la malattia e soprattutto con quello che lui definisce il suo più “grande nemico”.

    Link del booktrailer: IL DONATORE DI SANGUE di Maria Tedeschi edizioni Di Carlo

     

    “I veri “dracula” sono altri:
    quelli che senza scrupolo ti rubano l’anima e te la mettono sotto i piedi
    come se fosse uno straccio senza penarci due volte”.

    Biografia dell’autrice

    Maria Tedeschi è docente di Lingua e cultura inglese presso il Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia.
    Da diversi anni è la referente dell’istituto per l’internazionalizzazione e mobilità internazionale degli studenti, in più cura le pubbliche relazioni in lingua inglese dell’istituto con i paesi orientali e con gli enti diplomatici.
    Appassionata di viaggi, di musica rock e di letteratura, vive nella provincia di Napoli con marito e due figli.
    Ha sempre adorato lo storytelling realizzando diversi cortometraggi, anche in lingua inglese, che hanno ottenuto il primo posto o la medaglia d’oro nelle competizioni nazionali.
    Ha esordito con Non chiudere quella porta edito da Iseaf books che ha avuto diversi riconoscimenti, tra cui la menzione d’onore al concorso “Amore sui generis” 2° edizione.
    Il secondo romanzo La Maiastra e le vite invisibili ha vinto il premio internazionale “Letteratura” dell’istituto italiano di cultura di Napoli edizione 2021, la menzione della giuria tecnica a Sanremowriters 2023 ed è stato ospitato nei maggiori saloni nazionali e internazionali.
    The Rose Trilogy rappresenta un pezzo unico nel genere dei racconti, per la sua originalità e vivacità espressiva, tradotto in inglese anch’esso vincitore del premio critica al concorso letterario sezione lingua straniera e secondo premio romanzi editi in lingua straniera  Litterae Fiorentinae 2023.

    Il romanzo Il donatore di sangue dell’autrice Maria Tedeschi è pubblicato dalla Casa Editrice Edizioni Di Carlo, 150 le pagine.
    Un ringraziamento particolare va all’editore, poeta e scrittore Antonello di Carlo.

    Link per l’acquisto

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  • “L’Incantatrice di numeri”, la prostituzione nell’era del web al centro del romanzo-inchiesta di Maria Bellucci

    Com’è cambiato il mestiere più antico del mondo al tempo di internet? Lo racconta Maria Bellucci nel suo “L’incantatrice di numeri“, un libro che fornisce una panoramica sulle nuove tendenze e sulle figure professionali, spesso celate dietro denominazioni elusive, che offrono sesso a pagamento in rete.

    Maria Bellucci, origini abruzzesi, studi di Lettere e Filosofia, giornalista pubblicista, vive e lavora a Milano. Nel 2016 ha pubblicato “La Bella Costituzione”, un’opera scritta ai tempi del Referendum costituzionale, dove il corpo femminile, negli scatti artistici che affiancano gli articoli e le disposizioni, funge da contenuto e non da contenitore.
    “L’incantatrice di numeri” appartiene al genere della narrativa d’inchiesta, cioè a quella forma peculiare di romanzo che si avvicina al giornalismo d’inchiesta per l’oggetto – l’indagine su problematiche sociali, economiche, politiche ed etiche d’attualità, con l’intento di informare e far riflettere il lettore – ma se ne differenzia per lo stile e l’uso di tecniche narrative proprie del romanzo-racconto, nonché per il punto di vista soggettivo ed emozionale.  
    Il titolo richiama Ada Lovelace, figlia del poeta Byron e brillante matematica del XIX secolo, definita appunto “Incantatrice dei numeri”. In suo onore, nel 1979, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti chiamò Ada un linguaggio informatico che unificava principi e tecniche provenienti da diversi paradigmi di programmazione. L’autrice ha visto in ciò un nesso con la sua inchiesta che riconduce a un’unità organica il vario mondo della prostituzione vecchia e nuova, in rete, in strada e indoor, sottolineando l’obsolescenza della legge Merlin e la sua inadeguatezza rispetto ai tempi d’oggi. La legge n. 75 del 20 febbraio 1958, nota con il nome della senatrice che la promosse, aboliva la regolamentazione della prostituzione, proponendosi la lotta contro lo sfruttamento dell’amore mercenario.

    Protagonista del romanzo è Mia, una giovane donna apparentemente riservata ma passionale, tenace e intuitiva. La giovane, che aspira a fare la giornalista, realizza un’inchiesta sul variegato mondo della prostituzione, indagata sia dal punto di vista dell’offerta, cioè delle donne che la esercitano, sia dal punto di vista della domanda, ovvero dei clienti. Con l’intento, poi trasceso, di realizzare una sorta di “vocabolario” del sesso a pagamento. Per addentrarsi in questo mondo fatto di chat, portali d’incontri a pagamento, siti di annunci, web cam per il sesso virtuale e applicazioni per incontri reali, Mia si infiltra nel mondo delle chat erotiche e dei siti di incontri. Ciò le consentirà di conoscere più da vicino uomini e donne che lo popolano.  
     
    Attraverso interviste raccolte o carpite sul campo, Mia delinea un variegato mondo di figure femminili, alcune spinte dalla necessità economica, altre dall’avidità e dall’ambizione, altre ancora dal puro piacere. Puttane, prostitute o prestate, come l’autrice le definisce. Colpiscono, in particolare, le storie tristi di donne che fino a qualche tempo prima avevano una vita e un lavoro normale e che, a causa della crisi economica, del licenziamento del partner o di una malattia in famiglia, sono costrette a prostituirsi per pagare le bollette, le cure o la retta scolastica per i figli. Accanto alle classiche accompagnatrici di alto bordo o alle donne di strada, che il web rischia di lasciare senza lavoro, il mercato del sesso si va popolando di nuove attrici. Come le nigeriane e le donne dell’Est, più economiche delle italiane. O le tante “arrampicatrici sociali” desiderose di affermarsi, pur senza talento, nel campo dello spettacolo o del cinema. E ancora di altre figure che si muovono su un confine più sfumato e ambiguo, quali le wing woman, le tavoline, le web croupier e via dicendo.

    I clienti, conosciuti in chat e negli annunci, sono spesso uomini d’affari o manager desiderosi di un’avventura, troppo impegnati o distratti dal lavoro per permettersi una relazione stabile; uomini creduloni e ingenui o, ancora, persone con una vita normale ma dai vizi inconfessabili. Un mondo sommerso, questo, che genera fatturati miliardari. E che sfuggono interamente al fisco per la resistenza morale, e forse anche culturale, dello Stato a normare il fenomeno e a regolamentare il lavoro sessuale. Sul web, infatti, le case chiuse seppur “virtuali” sono sempre aperte. Con buona pace della legge Merlin. Mia, tra confidenze di donne e chat con uomini, conoscerà un uomo addentrandosi in prima persona, per un’unica volta, nel mondo dei sentimenti raggirati.

    Una storia intrigante, quella raccontata ne “L’incantatrice di numeri”, che si sovrappone alle storie reali delle donne intervistate. E che ci mostra in filigrana lo spaccato sempre attuale di un’Italia perbenista, in un tempo tecnologicamente sviluppato e moralmente arretrato.

    Info e contatti
    https://www.instagram.com/mariabellucci14/?hl=it
  • Antonello De Pierro ospite al Test di Roberto Ciufoli e Benedicta Boccoli

    Il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti – De Pierro ha partecipato alla prima dello spettacolo in scena al teatro Golden di Roma, insieme all’attrice Gaia Zucchi

    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi
    Roma – Continua incessante l’impegno del movimento politico Italia dei Diritti – De Pierro e del suo presidente Antonello De Pierro a favore della cultura.

    Un’iniziativa che parte da lontano, da quando per 10 anni De Pierro, giornalista di lungo corso, è stato al timone della storica Radio Roma in qualità di direttore e ha imperversato nell’etere con il suo seguitissimo programma “La radio dei vip”, un talk show radiofonico in cui venivano promossi tutti i prodotti artistici made in Italy più meritevoli, dalle pièce teatrali alle pellicole cinematografiche, passando per la musica e i libri. Tutto ciò che a suo giudizio era degno di essere annoverato tra le eccellenze culturali italiche faceva tappa obbligata sulle frequenze della radio da lui diretta, con gli autorevoli protagonisti, che, da coccolatissimi ospiti, venivano magistralmente intervistati dal conduttore De Pierro. Una vera e propria vocazione quella del giornalista romano, il quale ha da tempo inserito nelle linee programmatiche del movimento di cui è leader ampi spazi ai prodotti culturali. Tra questi grande attenzione è mostrata agli spettacoli teatrali, che godono del fermo sostegno del direttore di Italymedia.it, il quale, ancorché sia molto impegnato politicamente nei territori, quando gli è possibile accetta volentieri gli inviti alle prime teatrali, al fine di dare compiutezza alle espressioni intenzionali. E’ il caso dell’altra sera, quando De Pierro si è recato al teatro Golden di Roma, dove era in scena “Il test”, la celebre commedia di Jordi Vallejo, impeccabilmente interpretata da un cast di tutto rispetto che vede uno straordinario Roberto Ciufoli, in scena e alla regia, una spumeggiante e bellissima Benedicta Boccoli, Simone Colombari e Sarah Biacchi. Uno spettacolo divertente, ma profondo, che si srotola su ritmi piacevoli lungo una trama che induce il pubblico ad aprire spesso parentesi riflessive su spaccati di vita. Un pubblico che si diverte, riflette e apprezza, come testimoniato dal profluvio di applausi scroscianti, che costantemente scivolano verso il proscenio. D’altronde il talento dei protagonisti non è in discussione e non ha bisogno di conferme, a partire da un Ciufoli che, dall’alto della sua esperienza, ha incastrato tutto alla perfezione, con i ruoli vestiti impeccabilmente sugli attori in scena, tra cui emerge senza margini di dubbio una Boccoli superlativa.

    Il leader dell’Italia dei Diritti – De Pierro ha varcato l’ingresso del teatro in compagnia della bella e brava attrice Gaia Zucchi, ex musa di Tinto Brass, la quale ha da poco debuttato come scrittrice con il volume “La vicina di Zeffirelli”, che a pochi giorni dall’uscita ha già raggiunto numeri da record nelle vendite, con i fotografi presenti che hanno scaricato raffiche di flash a ripetizione su di loro. Ad applaudire, tra gli altri, in un parterre d’eccezione, Maurizio Micheli, Giampiero Ingrassia, Sebastiano Somma, Gianfranco Phino, Vincenzo Bocciarelli, Metis Di Meo, Pietro Romano, Alex Partexano, Giò Di Sarno, il prefetto Fulvio Rocco, Jolanda Gurreri e Roselyne Mirialachi.

    (Foto di Pietro Nissi)

  • Ragusa, gli Aggetti di Gaetano Longo in mostra da Galleria Soquadro

    Ragusa – Galleria Soquadro è lieta di inaugurare la stagione 2023 con la personale di pittura di Gaetano Longo “Aggetti”, che aprirà al pubblico nella serata di sabato 25 Marzo dalle ore 18:30, presso i locali della galleria in via Napoleone Colajanni 9, a Ragusa.

    Dopo l’apprezzata presenza dell’artista in alcune collettive passate della galleria, questa volta Soquadro dedica a Longo un solo show, con l’intento di dare l’adeguato spazio di fruizione alle opere dell’artista catanese che conduce ormai da alcuni anni una ricerca stilistica di matrice analitica fatta di lunga osservazione, di sguardi intimi e azioni avvedute, che scaturiscono nella serie di dipinti selezionati per questa mostra. 
    Le opere di Longo, nature morte di formato medio-piccolo in cui spesso vediamo tornare i medesimi elementi in nuove combinazioni spaziali e cromatiche, assumono qui il titolo di “Aggetti”, un termine di uso assolutamente tecnico, proprio degli architetti, ma anche di ingegneri e alpinisti, che deriva dal latino adiectum, ovvero aggiunto. L’idea è quella di un elemento tridimensionale – naturale o antropico – che sporga rispetto al piano verticale, che ne fa da supporto, e che determini un intruso o un appiglio o una presenza incombente.
    Allo sguardo dell’osservatore si offrono composizioni di volta in volta nuove in cui gli oggetti-aggetti, che in molti casi sono parti, resti, scarti di altri oggetti, si svestono della loro figuratività ancor prima che della loro funzione, per venire asserviti alle esigenze compositive del pittore, che li accosta a suo piacimento assurgendoli a opera d’arte. Longo conduce questa operazione di fatto secondo un concetto di opera vecchio di cent’anni, lo stesso di Kandisnskij e dei suoi seguaci, ovvero quello di lasciarsi alle spalle l’aspettativa ostinata di ritrovare sulla tela la realtà e trasferirvi pura bellezza, in nome della dignità di un punto, di un colore, di una figura piana; la ricerca di armonia in elementi primari o incompiuti, che sostenendosi l’un l’altro si risolvono nella follia ponderata dell’immagine astratta, allora come ora.
    Gaetano Longo è pittore, doveva esserlo certamente già prima dei suoi studi di Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Catania e non ha mai smesso di esserlo. Un pittore lontano dal chiasso della mondanità, un pittore dei luoghi intimi, come lo spazio del suo studio a Mascalucia, dove persegue la sua idea di armonia fra tele dipinte e assemblaggi in legno, altra sua grande passione che speriamo di far conoscere presto al pubblico… Nell’attesa, prendiamoci un momento di preziosa contemplazione e godiamoci i suoi “Aggetti”.
    La mostra sarà visitabile a partire dal 25 Marzo fino al 22 Aprile 2023 nei seguenti giorni: il lunedì dalle ore 17 alle ore 20 e dal martedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20, oltre che su appuntamento.Galleria Soquadro
    Via Napoleone Colajanni 9, Ragusa
    +39 339 3849867
    [email protected]
    www.soquadro.it

  • A muso duro, l’ultimo romanzo di Sibyl von der Schulenburg

    A muso duro è l’ultimo romanzo dell’autrice Sibyl von der Schulenburg, un romanzo di formazione (o psicoromanzo) legato a una importante iniziativa benefica.

    Infatti, parte dei ricavati del libro saranno devoluti al Progetto Genny per donare una particolare sedia a rotelle elettrica di ultima generazione, ideata da Paolo Badano (http://paolobadano.com/) a uno o più portatori di disabilità a cui cambia la vita.
    La prima è stata donata, pochi mesi dopo l’uscita del romanzo, a Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica di nuoto.

    Il romanzo A muso duro affronta il tema delicato della quotidianità del disabile, compresa la sua sessualità, in maniera serena e naturale.

    Trama

    Sandro è un trainer di cavalli bisessuale e particolarmente violento nei confronti sia degli umani che degli animali. In seguito a un incidente equestre si ritrova in sedia a rotelle.
    Proverà in ogni modo a tornare in sella e riprendere a vincere. Dovrà affrontare il lato più oscuro e crudele della sua psiche e accettare l’aiuto dei cavalli, animali da lui sempre sfruttati e maltrattati.
    I cavalli hanno un ruolo molto importante e le tecniche di addestramento descritte sono realmente utilizzate, alcune anche tutt’ora.
    Sarà Angelica a segnare una svolta nella sua vita anche se lei, ricca e parafiliaca, non desidera che lui torni a camminare.

    Con l’aiuto di Markus, l’uomo con il quale aveva vissuto una lunga storia d’amore, capirà cosa si cela dietro la benevolenza di Angelica e troverà il modo di uscire dalla gabbia dorata che gli aveva costruito attorno.

    “Odio e amore si muovono insieme sul cerchio delle emozioni:
    si rincorrono e qualche volta si raggiungono.
    Allora rabbia e dedizione si alternano in un gioco che si riesce a vedere solo dall’esterno.”

    Biografia dell’autrice

    Sibyl von der Schulenburg è nata a Lugano, figlia di due scrittori tedeschi.
    È cresciuta bilingue e multiculturale, tra Germania, Svizzera e Italia, ora vive e lavora in provincia di Milano con lunghi soggiorni in Toscana, sulla Costa degli Etruschi.
    Dal 2013, scrive romanzi psicologici, storie di persone in condizioni psichiche conflittuali.
    Le sue storie a sfondo psicologico portano i recensori a parlare di psico-narrativa, un nuovo affascinante genere letterario che ispira già alcuni altri autori.
    Si aggiudica vari premi letterari, tra cui, nel 2015, i Premi Pannunzio e Mario Luzi.
    Ha fondato e dirige l’associazione Artisti Dentro Onlus che si occupa di portare arte e cultura nelle carceri italiane.
    Le opere di Sibyl von der Schulenburg sono tradotte in inglese e tedesco.
    Il sito web dell’autrice: https://sibylvonderschulenburg.com/language/it/

    Il romanzo A muso duro, dell’autrice Sibyl von der Schulenburg è pubblicato dalla Casa Editrice Golem Edizioni per la categoria Best Seller, 384 le pagine.

  • Tempo dell’anima e paesaggi interiori in “Tempo fuori tempo” di Giuseppe Puma

    copertina Tempo fuori tempoGiuseppe (Pippo) Puma torna in libreria con “Tempo fuori tempo”, una pregevole raccolta di poesie appena pubblicata dalla editrice Àncora di Milano. Il libro, impreziosito dai dipinti (copertina e ritratto dell’autore) degli artisti siciliani Guido Cicero ed Edoardo La Francesca, reca la prefazione di Cataldo Russo, scrittore, poeta e drammaturgo, e la postfazione di Federico Migliorati, giornalista e saggista.

    L’autore, figlio d’arte (il padre Salvatore è stato un noto poeta dialettale) dalla natia Modica (RG) si è trasferito a Milano nel 1973, dove lavora come professionista. Animatore di incontri culturali nelle due “patrie”, ha fondato a Marina di Modica il salotto letterario estivo “Casa Giara”. Tra i riconoscimenti ottenuti, l’Ambrogino (1999), la medaglia d’oro alla Modicanità (2001) e il Diploma di Benemerito della Cultura e dell’Arte (2005) conferitogli dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ha pubblicato una novella e tredici raccolte di poesie, in lingua italiana e in vernacolo. Alcune liriche sono state tradotte in inglese, francese e spagnolo. Con l’editrice Àncora ha dato alle stampe la trilogia di poesie religiose e sociali “Amor contra amorem” (2017), “Amato per Amare” (2019) e “Annunciare per Amore” (2021). Dal 2023 è presente sul sito dell’enciclopedia Wikipoesia.it.

    “Tempo fuori tempo” trae il titolo dall’omonima poesia che apre la raccolta.
    In questa lirica l’autore chiede un tempo supplementare, ancora un istante prima che la «clessidra della vita» si svuoti inesorabilmente. Un solo momento per richiamare alla memoria il passato, rimuovere le inquietudini, lo scoramento, lo sconforto, «placare il turbine dei pensieri» e accrescere l’amore.

    Il tempo supplementare è, dunque, la cornice, l’artificio letterario, lo spazio fisico e poetico nel quale si inseriscono sessanta liriche inedite di struggente bellezza, composte tra il 2005 e il 2022, suddivise in Riflessioni, Pensieri, Meditazioni, Ricordi, Incontri.

    Ma la dilazione temporale richiesta è anche, e soprattutto, un tempo dell’anima: uno spazio interiore dove il fluire dei ricordi d’infanzia, le emozioni e gli stati d’animo, la sintonia con la natura, gli sguardi e i gesti di persone care non più in vita, la fraterna vicinanza al dolore e alla solitudine dell’altro, diventano sorgente d’antica felicità, lavacro preparatorio di pace e serenità in vista dell’approssimarsi alla soglia di un’altra vita.

    Tra i temi ricorrenti della raccolta, il sentimento della morte, che l’autore affronta con il sostegno della fede cristiana, il rapporto con la Natura, l’amore per la sua terra d’origine, la felicità delle piccole cose. Le liriche sono state scritte tra Modica e Milano (alcune anche in Franciacorta), tra il mare e la pianura. Poli geografici di vita e di scrittura, che si alternano in una sorta di “duale destino” scandito dal ritmo delle stagioni.

    Il paesaggio poetico di Puma è intessuto di immagini e di suoni della “sua” Marina d’estate: il rumore del mare, il fruscio delle onde, il garrito dei gabbiani, il guscio vuoto di una conchiglia sulla sabbia. E ancora: la luce dorata, il tepore del sole sulla pelle che fa svanire l’angoscia, i colori del tramonto, la frescura serale del patio. Ma vi compaiono anche le luci e le forme della metropoli milanese: gli anonimi palazzi, il cielo plumbeo d’autunno, il riverbero dei lampioni, i viali alberati, i banchi del San Raffaele, il giocoliere nel corso Vittorio Emanuele II attorniato da bambini, il senzatetto accucciato in un angolo della stazione Lampugnano.

    Dietro luoghi, dettagli, emozioni e atmosfere ben descritte con rapide pennellate, si cela una geografia dell’anima in cui l’autore si immerge in una Natura intesa come specchio del Divino. Un paesaggio interiore di dolore, solitudine, mistero, fede e rinascita in cui l’autore immagina di lambire l’esistenza ora come «un gabbiano senza nido / e in continuo volo». ora come «un fiume quieto» che si immette nel lago con la certezza di riemergerne con acque cristalline. Chiude la raccolta una lirica dedicata ad Aristide Poidomani, bohémien modicano, scomparso nel 2021.

    «Sono numerosi gli scorci epifanici – scrive Federico Migliorati nella postfazione – che rilucono nella coscienza per affacciarsi gentili e incisivi attraverso una scrittura profonda e screziata che fa memoria consentendo di salvare dall’oblio figure di donne e uomini capaci di lasciare una traccia nell’universo emozionale dell’autore, tutti in attesa, noi compresi, di quell’ultima mano tesa / verso il mistero della morte».

    Info e contatti
  • Storie di libri nel cuore di Milano: Libreria L’Accademia

    Il bello della cultura, la cultura del bello: è lo slogan che accompagna l’attività della Libreria L’Accademia, storica realtà milanese attiva anche online nella vendita di volumi e oggettistica selezionata, per la gioia degli appassionati

    Milano, gennaio 2023 – Nei locali di un’ex gioielleria, della quale si è scelto di conservare espositori e vetrine, ad esaltare il valore degli attuali protagonisti dell’ambiente, libri e oggetti d’arte, la Libreria L’Accademia di Milano accoglie i suoi visitatori su note di musica classica, diffusa per rendere l’atmosfera ancora più rilassante e accompagnare la consultazione di un’offerta frutto di una selezione accurata, affinata in oltre vent’anni di attività. 

    Nata inizialmente come libreria pura, la Libreria dell’Accademia da tempo è un punto di riferimento anche per chi cerca oggetti culturali e d’arredo, per impreziosire l’ambiente di casa o del proprio studio professionale, come per fare un regalo gradito e originale. Oltre a un ampio catalogo di libri, acquistabili direttamente in negozio, su ordinazione e online, la Libreria L’Accademia è celebre infatti per mettere a disposizione oggetti per chi di cultura ama circondarsi: 

    • statue e sculture dei grandi protagonisti del mito e della storia, 
    • mappamondi, 
    • a mappa antica oppure moderna, 
    • scacchiere di grande pregio, che diventano veri oggetti d’arte riproponendo epiche battaglie attraverso originali pedine rifinite a mano. 

    E ancora: 

    • stampe, 
    • clessidre, 
    • bussole che riportano ai tempi delle grandi esplorazioni, 
    • quaderni in pelle, 
    • album firme in cuoio, 
    • penne e set da scrittura, 
    • lenti d’ingrandimento, 
    • segnalibri, 
    • cartiere, 
    • leggii, 
    • reggilibri
    • elementi da scrivania. 

    Se l’obiettivo è trovare un regalo che sorprenda studiosi, amanti della storia, medici, avvocati, non c’è che l’imbarazzo della scelta. E se non si ha la possibilità di recarsi personalmente in negozio, lo shop on line della Libreria L’Accademia consente di richiedere confezioni regalo gratuite per gli ordini a distanza. I libri ordinati on line possono quindi giungere a destinazione impacchettati nell’esclusiva carta del negozio, particolare che va a impreziosirne la presentazione.

    Libreria L’Accademia si trova in Corso di Porta Vittoria 14 a Milano, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia.

  • Grande attesa per la IV edizione di COVER ME, il Contest made in Bergamo dedicato a Bruce Springsteen

    Dal 31 marzo artisti, musicisti, band e cantanti potranno candidarsi per partecipare al contest inviando la loro personale reinterpretazione di uno dei brani di The Boss.
    La finale è prevista per domenica 3 settembre 2023 a Bergamo.

    Tutto pronto per la IV edizione del contest Cover Me ideato dal gruppo “NOI & Springsteen” di Bergamo, che ormai dal 2020 dà la possibilità agli amanti di The Boss di sognare e farsi trasportare dalla magia della sua musica. Anche quest’anno sono chiamati a raccolta tutti gli artisti che vogliono mettersi in gioco scegliendo di dare nuova vita ad uno dei tanti capolavori senza tempo del cantautore americano. Dal 31 marzo fino al 31 maggio, infatti, sono aperte le iscrizioni al contest e per candidarsi sarà possibile inviare la reinterpretazione di un brano a scelta di Bruce Springsteen. Perciò spazio alla fantasia! Unica regola? Non snaturare l’essenza o la melodia della canzone.

    Di anno in anno il contest Cover Me sta acquistando sempre più credibilità. Lo testimoniano i numeri e il livello qualitativo dei musicisti che, nel tempo, hanno deciso e decidono di provarci. Sta per iniziare la IV edizione e già si contano notevoli traguardi: oltre 165 band partecipanti, il doppio vinile “Cover Me: A Special Selection from 2020/2022 Contests”, 10 concerti live e più di 10 mila persone che hanno partecipato con il loro voto. “Era un gioco ed è diventato qualcosa di importante” – afferma Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo Noi & Springsteen. “Non è il solito Contest, è qualcosa di più. E lo si evince dall’entusiasmo di chi si è fatto coinvolgere dall’idea pazza di provare a sperimentarsi con le canzoni di Bruce Springsteen, e di chi continuerà a farlo anche in questa IV edizione”.

    Per la corretta iscrizione al contest occorre inviare una mail a [email protected] con oggetto “partecipazione contest musicale” entro e non oltre il 31 maggio, includendo una biografia, una foto, i propri contatti e un link Youtube/Vimeo in cui l’artista/gruppo esegue la canzone per il contest. Entro il 15 giugno verranno selezionati 20/30 brani (a seconda del numero di partecipanti), tra quelli ricevuti, dalla Giuria di Qualità presieduta dall’ormai noto Claudio Trotta e che quest’anno vede il grande ritorno di Eleonora Bagarotti, giornalista del quotidiano Libertà, ospite della seconda edizione del festival.
    Le canzoni scelte saranno successivamente pubblicate sul sito www.noiespringsteen.com e il pubblico, registrandosi, potrà votare fino al 15 luglio la sua preferita. I 10 brani che otterranno il maggior punteggio, sommato anche ai voti della Giuria di Qualità, saranno quelli dei 10 finalisti che si esibiranno a Bergamo domenica 3 settembre 2023 nell’attesissima giornata di chiusura del Contest. Oltre al premio principale verrà poi consegnato anche il Premio della Critica da una giuria di altissimo livello presieduta da Gino Castaldo, critico musicale tra i più noti in Italia.

    Per l’edizione 2023 il verdetto sarà a cura di:

    GIURIA DI QUALITA’
    Claudio Trotta (Presidente)
    Eleonora Bagarotti
    Gianni Poglio
    Giorgio Berta
    David Drusin

    GIURIA della CRITICA
    Gino Castaldo (Presidente)
    Marco Biondi
    Ugo Bacci
    Patrizia De Rossi
    Stefano Rusconi

    Per informazioni e per partecipare: https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • L’eredità dei Crea, il nuovo romanzo di Umberto Segato

    L’eredità dei Crea è la storia di un gioco di inganni messo in atto attorno a un’eredità dove il tema romantico Amore-Morte è sostituito dal più concreto Amore – Denaro, raccontata dal protagonista, un uomo così incerto su sé stesso che non si sa mai se il suo agire sia figlio della buona o della malafede.
    Ma non è una storia di avidità. Sentimenti più complessi animano l’agire del protagonista: affermazione di sé, desiderio di giustizia, odio e disprezzo e, anche, amore.

    Trama
    Un ricco imprenditore fattosi da sé, rozzo e tirannico, ossessionato dall’idea di avere un erede del “suo stesso sangue”, vuole un pronipote che abbia la più alta concentrazione di questa “materia prima” per lasciargli in eredità l’Impresa messa in piedi nel corso della vita.
    Ma il vecchio ha anche due nipoti, un maschio adulto, che è anche il suo braccio destro negli “Affari”, e una femmina minorenne vissuta da quando era bambina in collegio.
    Un matrimonio tra i due potrebbe dare l’erede desiderato, ma il vecchio del maschio non si fida perché lo considera un debole e della femmina si fida ancor meno a causa di certi suoi trascorsi “artistici” e frequentazioni equivoche.
    Contro il suo volere, però i due si sposano e mettono al mondo l’erede. Non potendo fare a meno di accettare il fatto compiuto, il vecchio lascia tutto il patrimonio al neonato e decide di andare a riposare per l’eternità.
    Ma la pantomima che i due sposi hanno messo in scena non era scritta a due mani: ognuno ha agito per conto proprio, ma solo uno dei due protagonisti “ha mentito sapendo di mentire”, recitando il proprio ruolo con fredda razionalità al punto da sacrificare anche il più forte degli istinti, quello sessuale. L’altro ha mentito solo a sé stesso per cui alla fine l’unico sconfitto è lui.
    Il vero vincitore però è il vecchio Crea che ha lasciato tutta l’eredità al figlio dei suoi nipoti, l’erede con la più alta concentrazione di sangue Crea nelle vene.
    Alla fine, dunque, ha prevalso la vera eredità dei Crea, quella che il vecchio imprenditore chiamava “il sangue”.

     

    Breve estratto

     

    “Quel giorno era pieno di sorprese. L’ultima era scoprire che mio zio controllava la ma vita privata al punto di sapere dove, come e con chi passassi le domeniche. No. L’ultima era scoprire che Margherita non se ne meravigliava. In tutti quegli anni nessuno dei due aveva mai accennato al fatto che erano in contatto. In qualche modo mi sentivo manovrato. Da tenere presente.”

    Umberto Segato biografia
    Umberto Segato (Mira, 31 agosto 1932) è un giornalista, scrittore e poeta italiano.
    Vive tra Roma e Todi. Giornalista de “Il Giorno” e poi, in televisione, è stato Inviato Speciale RAI del TG2.
    Dal 1960 è iscritto all’albo dei giornalisti professionisti.
    Ha pubblicato varie raccolte di poesia: Non arriva nessuno (1962), Viaggio a vista (1992, Premio “Cesare Pavese”[15]), Specchio in uno specchio riflesso (1999, nella rosa dei Premi Alfonso Gatto, Città di Marineo, Metauro e Viareggio, Versi scabri (2011).
    Inoltre, ha pubblicato anche i romanzi I luoghi e il tempo (1988, Premio “Città di Benevento”), Candida (2015), Eredità o la colpa di Serena (2017), Racconti dal passato (2018).
    Le ultime due opere pubblicato su ilmiolibro sono Come un’oliva infilzata (2022) e L’eredità dei Crea (2023).
    Per la biografia completa: https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Segato

    Il romanzo L’eredità dei Crea di Umberto Segato è pubblicato su Ilmiolibro.it, per la categoria narrativa contemporanea. 280 le pagine.
    Sara Bontempi di Iris e Periplo Travel ha curato la parte di editing e di consulente editoriale, dalla correzione bozze alla pubblicazione.
    Il romanzo sarà presente al Salone del Libro di Torino 2023, che si terrà dal 18 al 22 maggio.

    Link d’acquisto: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/649202/leredita-dei-crea/
    Per saperne di più: https://www.iriseperiplotravel.com/leredita-dei-crea/

  • Federico Motta Editore: l’articolo sulle origini della canzone italiana

    A breve distanza dalla conclusione del Festival di Sanremo 2023, Federico Motta Editore rispolvera, in un articolo incentrato sulla storia della canzone italiana, il saggio di Roberto Agostini La canzone d’intrattenimento in Italia fino a Sanremo.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: Sanremo e la nascita della canzone italiana

    In Italia Sanremo è il festival musicale per eccellenza, seguito ogni anno da milioni di persone. Oltre ad essere tra gli  eventi televisivi più importante della stagione, Sanremo è anche una celebrazione della canzone italiana, espressione artistica che vanta una lunga tradizione. Ne parla anche Roberto Agostini nel saggio scritto per l’Età Moderna di Federico Motta Editore dal titolo La canzone d’intrattenimento in Italia fino a Sanremo. La canzone italiana, racconta l’autore, affonda le sue radici nel melodramma, nelle tradizioni regionali e nella musica suonata nei salotti aristocratici. Il principale centro della sua diffusione fu Napoli, complice l’affermazione dei caffè concerto e di altri luoghi di svago. Qui, infatti, tra fine Ottocento e inizio Novecento, le persone si riunivano per assistere a spettacoli di artisti e cantanti. A seguito dell’arrivo della musica da ballo americana, nacque un intero repertorio di canzoni che mescolavano la musica regionale, in particolar modo quella napoletana, con le melodie importate dagli Stati Uniti.

    Federico Motta Editore: il ruolo di radio e cinema, l’influenza americana e la canzone melodica

    Sia la radio che il cinema contribuirono enormemente alla diffusione della canzone italiana negli anni ‘20. Gli editori musicali iniziarono a ricevere ingenti compensi grazie alla nuova fonte di guadagno. In questa fase, però, per il pubblico i cantanti non erano altro che delle voci ed erano pochissimi quelli di cui si conosceva il volto. Nel frattempo in Italia arrivarono dal Nord America le influenze di jazz e swing, che portarono grande vitalità. Il successo di questo genere proseguì fino al secondo dopoguerra. Negli anni ‘50, poi, si ebbe un ritorno al passato: nacque la canzone melodica. Rifacendosi soprattutto alla tradizione, la nuova canzone italiana restò tuttavia aperta alle influenze esterne. A celebrazione del nuovo equilibrio ritrovato tra innovazione e restaurazione, venne inaugurato il Festival di Sanremo.

  • Daniel Mannini: la sua pittura permeante si intreccia alla grande storia della filosofia

    Nel pullulare frenetico e incessante delle mode e delle tendenze cosiddette effimere e passeggere, che provocano delle discordanze di pensiero e delle incongruenze riflessive, degenerando in un caos inspiegabile privo di fondamento e di logica comunicativa, è primario e prioritario conservare e salvaguardare le redini di un pensiero filosofico attendibile e radicato e consolidato attraverso la grande tradizione universale, che lo ha perpetrato fino ai giorni nostri, per regalarci l’opportunità imperdibile di approfondirne il peso e la misura e di essere a nostra volta artefici e fautori di nostre analisi di disamina sociale collettiva. La comunità ha bisogno di fare leva non su notizie e informazioni devianti e fuorvianti, ma su tasselli solidi e robusti, che vadano a comporre una struttura dialettica di consistente partitura contenutistica, non disperdendo tempo ed energie stando dietro a inutili e infecondi sistemi di mercificazione della comunicazione e di false speculazioni informative”. Esordisce così la dottoressa Elena Gollini nel commentare il nuovo progetto artistico da lei curato, dove la pittura di Daniel Mannini si connette alle prospettive filosofiche, che rappresentano una formula espressiva assoluta nella loro pregnante completezza e nella potenza della loro diffusione e propagazione. E ancora, la dottoressa Gollini si addentra nel merito del discorso rimarcando: “Daniel è un esempio di artista, che lavora sempre cum grano salis, anteponendo una lucida preparazione ideativa a monte a livello progettuale, proprio per includere nei suoi scenari pittorici quella componente di stampo filosofico di compenetrante concettualità simbolica e metaforica. Questo accurato e certosino studio di realizzazione compiuta a priori, garantisce a Daniel una parafrasi immaginifica di senso compiuto, che prescinde dalla mera orchestrazione tecnica. Ho ritenuto quindi, che questo progetto potesse andare di pari passo anche con il suo progresso di vedute contenutistiche. Inoltre, Daniel ha voluto accogliere la giusta causa, da lui perorata attivamente, di promozione del messaggio filosofico universale, da non dimenticare mai e da divulgare sempre con convinzione e motivazione. Senza il sapere e la conoscenza filosofica la società è priva di quell’essenza basica e basilare per intraprendere un percorso di crescita migliorativa e per affrontare le prove e le sfide di resistenza e di resilienza, che le si prospettano da superare. Ecco perché Daniel, artista filosoficamente molto ricettivo, vuole trasmettere al fruitore-lettore quel suo stesso acceso e vivido bisogno di nutrire e coltivare il seme sublime del pensiero filosofico rivelatoci dai sommi maestri”.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it

  • Daniel Mannini: nuovo progetto artistico inno alla filosofia universale maestra di vita

    La pittura astratto-concettuale di Daniel Mannini si rende portavoce-testimonial di un progetto artistico, inno simbolico alla filosofia universale, maestra di vita di inalienabile e imperitura valenza. La curatela del progetto è gestita dalla dottoressa Elena Gollini, che a tal riguardo ha sottolineato: “La grande storia della filosofia universale è un bene comune da tutelare e custodire, tenendo sempre alta l’attenzione e viva la memoria verso quei pensatori, che hanno dedicato la propria esistenza a diffondere pensieri e teorie di indiscussa portata sociale e collettiva, che hanno influito sia sull’andamento di visione esistenziale della loro epoca, sia hanno lasciato una trama e una tessitura, che si è sviluppata e dipanata fino ai giorni nostri e che costituisce un’eredità culturale di enorme caratura. Insieme a Daniel, abbiamo dunque pensato di riunire e raggruppare in sequenza schematica cronologica dal passato antico fino ad oggi, quelle che sono state e sono ancora le dinamiche filosofiche di maggior rilievo, che hanno poi a loro volta incontrato di riflesso anche il mondo artistico e letterario e che si sono intrecciate con il mondo delle scienze e delle tecnologie, nonché con le ricerche e con gli studi informatici e digitali”. La dottoressa Gollini ha spiegato: “Questo progetto vuole offrire una chiave di accesso semplice e immediata di lettura, anche a chi non ha dimestichezza con il campo filosofico, ma desidera entrare nelle argomentazioni con un approccio fluido e scorrevole, facendosi guidare dalle proiezioni pittoriche di Daniel e al contempo metabolizzando in modo naturale e spontaneo gli scritti dedicati alla filosofia e ai grandissimi nomi-pilastro cardine e colonne portanti delle sue particolari e peculiari evoluzioni e trasformazioni. Questo progetto diventa pertanto anche, di rimando, un input di stimolo per rimettere in gioco i principi di valore filosofici e per imbastire una personale risposta di pensiero sensibile e una soggettiva valutazione analitica di feedback. Daniel nella sua ricerca pittorica, ha sempre in primo piano anche il senso concettuale di ispirazione filosofica, che gli consente di orchestrare narrazioni sceniche e sperimentando la prodigiosa connessione con insegnamenti e lezioni, che diventano delle parabole di vita e completano la sua visionarietà prospettica esistenziale. All’interno del suo speciale paradigma energetico, Daniel si è saputo man mano costruire una propria metodologia di espressione di quei contenuti spesso insiti e sottesi, che appartengono a riferimenti scaturiti da allusioni filosofiche e da concessioni di matrice filosofica, riuscendo a sposare alla perfezione il ruolo di artista-pittore concettualmente profondo”.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it

  • Restauro opere d’arte: è corsa contro il tempo per salvare un’opera del Botticelli

    Ancora una volta il patrimonio artistico italiano è a rischio degrado a causa dei tarli del legno. Ad essere sotto attacco, infatti, è un’opera di valore inestimabile del Botticelli, più precisamente “La Madonna adorante il bambino con San Giovannino”, nota anche con il nome “Tondo di Botticelli”.

    Conservata nei Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza, essa risale al periodo tra il 1475 e il 1480, quindi in pieno Rinascimento. L’azione devastatrice dei tarli ha spinto l’amministrazione comunale piacentina a correre immediatamente ai ripari, perché gli insetti xilofagi non hanno perso tempo, danneggiando prima la cornice intagliata e costruita con la sovrapposizione di segmenti di legno di pioppo, e puntando poi ad attaccare il dipinto stesso.

    Per questo, il comune di Piacenza ha deciso di commissionare un intervento preventivo di disinfestazione tarli urgente su entrambi i componenti di quest’opera che, ripetiamo, ha un valore inestimabile tra quelle dei tondi dipinti.

  • Il brand di cosmesi che celebra la bellezza interiore della donna

    Un’immagine per ogni mese. Con una serie di opere create dall’artista Alessandra Bolognesi, Crema una Volta racconta, a partire dalla Festa delle Donne, il mondo onirico e interiore che non sempre riescono a mostrare

     

    La bellezza esteriore ma soprattutto quella interiore. Così Crema Una Volta celebra con una serie di disegni la donna nella sua totalità. Il brand, specializzato nella formulazione di prodotti cosmetici per la cura del corpo, ha arricchito la customer experience delle proprie clienti con un progetto di comunicazione ispirato dalle visioni dell’artista bolognese Alessandra.

    La luna ha una storia profonda e misteriosamente affascinante che lega la sua apparente purezza e bellezza ad un celato e profondo mistero derivato dal suo lato oscuro. Così come la luna, la donna appare nella sua bellezza tutti i giorni, curandosi e prendendosi cura di sé.

    Crema Una Volta vuole guardare la bellezza nella sua totalità, risaltando ogni aspetto interiore femminile. È questa la dimensione che ha deciso di esaltare e valorizzare attraverso le opere artistiche di Alessandra, che insieme alla dedica firmata con penna, piuma e il calamaio, accompagnano la vendita del prodotto.

    Abbiamo deciso di creare un’immagine per ogni mese” – spiega Davide Masetti, fondatore del brand – cercando di proporre una bellezza diversa, non convenzionale. Una donna che raggiunge il culmine del suo fascino grazie ai riflessi di un mondo interiore ampio, meraviglioso e da scoprire”.

    Fin dalla sua nascita nel 2019, Crema Una Volta si caratterizza per l’utilizzo di ingredienti di altissima qualità, per la trasparenza nella loro traduzione in italiano e la volontà di diffondere prodotti estremamente efficaci. Oltre a ciò la creazione di un’esperienza unica ed esclusiva per i suoi clienti: una piccola finestra di pace nel mezzo di un’epoca di stress e tensione dove il tempo riservato a sé è sempre più sacrificato. Con il nuovo progetto artistico ad Edizione Limitata, il brand aggiunge un nuovo tassello alla propria vision arricchendo l’esperienza delle clienti donne, destinatarie di un’attenzione e di uno sguardo inedito che le valorizza nella loro globalità.

     

    www.cremaunavolta.it

    Crema una Volta è una boutique di cosmesi aperta nel 2019 a Bologna da Davide Masetti, esperto conoscitore del settore da oltre 20 anni. A partire dalla formulazione di formulati efficaci e derivati da ingredienti naturali, la missione del brand è quella di regalare ai propri clienti una piccola finestra di pace dove dedicare tempo alla cura di sé. I prodotti, pura espressione del Made in Italy, sono acquistabili in negozio o sul sito aziendale https://cremaunavolta.it/

  • E’ on line il sito web dell’Associazione di Promozione Sociale La Fenice

    Siamo felici di presentare il nuovo sito ufficiale dell’Associazione di Promozione Sociale La Fenice, disponibile all’indirizzo www.lafeniceets.it. La Fenice è una no-profit con sede a Casapulla (CE) che promuove lo sviluppo sociale e culturale della comunità locale attraverso iniziative ed eventi aperti a tutti.

    Il sito web offre una visione completa dei progetti e delle attività dell’associazione, nonché informazioni sulle opportunità di volontariato e sulle modalità per diventare membri. Inoltre, il sito rappresenta una piattaforma di comunicazione e collaborazione tra i membri e gli interessati all’associazione.

    Siamo entusiasti di offrire questo nuovo strumento per raggiungere un pubblico più vasto e migliorare la nostra presenza online. Ci auguriamo che il sito web sia d’aiuto e informativo per tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di La Fenice e del suo lavoro a sostegno della comunità.

    Per maggiori informazioni o per diventare membri, vi invitiamo a visitare il sito www.lafeniceets.it.

  • COMUNICATO STAMPA – SiNSAY lancia la nuova collezione per San Valentino

    31 gennaio 2023 – Dopo il lancio della collezione sportiva dedicata alle donne, SiNSAY è pronto a stupire ancora i suoi clienti: in questi giorni, infatti, è stata lanciata la nuova collezione dedicata a San Valentino, che prevede prodotti per tutti i gusti che potranno rendere memorabili i festeggiamenti di tutti gli innamorati. 

    SiNSAY è il marchio più giovane del gruppo LPP e ha debuttato sul mercato il 1° marzo 2013, con i suoi primi negozi nelle più grandi città della Polonia. Sin dall’inizio, l’obiettivo di SiNSAY è stato l’espansione all’estero,  iniziata – sempre nel 2013 – con l’apertura di punti vendita fisici in Repubblica Ceca e in Lituania. Nell’anno successivo, il brand ha conquistato anche i consumatori di altri Paesi, tra cui Croazia, Romania, Slovacchia, Lettonia ed Estonia. Grazie al suo sviluppo, SiNSAY è diventato in breve tempo il secondo brand più importante di LPP, dopo Reserved. Da quel momento, è cominciato il progetto di sviluppo del marchio verso l’Europa meridionale e orientale. Un progetto che, nonostante la difficile situazione economica mondiale, ha visto nel 2021 l’apertura di ben 309 punti vendita.

    La festa degli innamorati è ormai dietro l’angolo: sia che tu sia pronta a viverla con un appuntamento romantico, sia per una serata a casa con la persona amata, SiNSAY sarà sicuramente in grado di offrirti il prodotto più adatto alle tue esigenze. Nel catalogo per San Valentino non troverai solo la classica lingerie in pizzo, delicata, che sottolinea perfettamente le belle curve di ogni donna; troverai anche  body eleganti, slip per babydoll, comodi reggiseni e mutandine abbinate in tre colori: nero, rosso e rosa. Da SiNSAY, inoltre, puoi trovare un’ampia selezione di abiti, pantaloni a gamba larga e giacche  in una splendida combinazione di colori rosso e rosa che, abbinati a pezzi classici come jeans, camicie o maglioni, possono rendere memorabile il tuo appuntamento. 

    E se invece cercassi qualcosa di diverso? Nessun problema: la gamma SiNSAY prevede anche pigiami con motivo a cuore o camicie da notte con la stampa di San Valentino. A completare l’offerta, una gamma di cosmetici e accessori di bellezza, decorazioni per creare un’atmosfera speciale e utensili da cucina a tema. 

    Puoi trovare l’intera collezione di San Valentino nei negozi fisici selezionati, su sinsay.com e nell’app Sinsay. Visita www.sinsay.com per scoprire tutte le altre collezioni o le promozioni in corso.

     

    SiNSAY – Great fashion, great prices!

     

     

    Contatti Ufficio Stampa:

    Spada Media Group – Email: [email protected]  – Tel.: 02.24308560.

  • LA TELEFONATA, il nuovo singolo di Daniele Ciavarro.

    LA TELEFONATA è il nuovo singolo del cantautore Daniele Ciavarro con l’etichetta discografica Digital Distribution Bundle.

    Il brano dal sapore retrò, ma con una scrittura indie dei giorni nostri, racconta una storia interrotta, lasciata andare nella ricerca spasmodica di una felicità forse idealizzata.

    Solo dopo la perdita, ci si rende però conto che la felicità risiede sempre nelle piccole cose del quotidiano, soprattutto in quelle imperfezioni dell’altra persona, che un tempo ci facevano arrabbiare, ma che la rendevano unica.

    Il telefono diventa così il simbolo della speranza del ritorno e si aspetta quella telefonata con il cuore in gola, pronti ad alzare la cornetta e riaccendere la storia da dove l’avevamo interrotta.

     

    LA TELEFONATA è disponibile in tutti i migliori Digital Store & Piattaforme Streaming.

  • “Degli stati dell’Essere”, mostra personale della pittrice Laura Spedicato

    Cura e presentazione del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Intervento del Prof. Roberto Boccalon, Psichiatra e Psicoterapeuta,

    Presidente dell’International Association for Art and Psychology

    Inaugurazione Sabato 11 Marzo ore 18:00

    La mostra personale della pittrice Laura Spedicato “Degli stati dell’Essere”, racchiude una selezione di diciannove opere, fra dipinti di grandi dimensioni, dalla complessa e articolata simbologia, lavori di medio formato e schizzi, che mostrano l’origine della poetica dell’artista, della sua indagine formale, stilistica e tecnica.

    Fonte d’ispirazione primaria la metafisica e il pensiero alchemico, e i testi fondamentali dello scrittore, filosofo ed esoterista francese René Guenon, che con i saggi “Il simbolismo della croce”, del 1931, e “Gli stati molteplici dell’Essere”, del 1932, esplicita alcune idee chiave alla base del lavoro dell’autrice: il concetto di “infinito”, inteso quale infinità delle possibilità della manifestazione, e di “indefinito”, che implica invece la finitezza della misura; di “essere” determinato e “non essere” illimitato e indeterminato. Ciò configura il fine ultimo del percorso di sublimazione alchemica della materia primordiale, alla ricerca di quella “pietra filosofale” che è l’”oro” dell’animus che si fa anima, della liberazione dello spirito dai legami terreni, fino all’illuminazione e al ricongiungimento con l’Assoluto, il Tutto.

    L’artista indaga tali temi ricollegandosi agli antichi culti delle divinità solari, celtiche e greco-romane, ai riti mitraici, assimilabili al Cristianesimo, da cui vennero successivamente inglobati e soppressi, alla ricorrenza degli animali sacri come il cervo, la civetta, l’emellino, a piante ed erbe emblematiche e rituali.

    Il viaggio che deve compiere l’uomo è perciò essenzialmente un viaggio iniziatico, come quello degli Argonauti, di Ulisse, di Dante e quanti altri, creature umane o divine, vogliano sollevarsi al di sopra delle limitazioni della materia e della forma, attraverso un percorso di purificazione e di conoscenza. Qualità imprescindibile per cominciare tale impresa, oltre alle facoltà intellettuali, è quella di possedere una coscienza elevata che consenta loro, grazie all’intuizione, di avvicinarsi alle verità supreme e unificanti manifestate attraverso i simboli. Da qui il “simbolismo della croce”, ovvero la primordiale concordanza degli opposti, dei punti cardinali, dei quattro elementi, solstizi ed equinozi, in un unico centro che è anche il punto focale di una prospettiva, l’Androgino originario in cui il maschile e il femminile coincidono e si fondono, l’infinitamente piccolo nell’infinitamente grande.

    L’opportunità di un viaggio dentro sé stessi alle radici dell’esistenza, alla scoperta di racconti sempre nuovi e soggettivi.

    02.03.23 Maria Palladino

    Laura Spedicato, nata a Corigliano d’Otranto nel 1973, si è iscritta nel 1995 all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si è laureata con lode in pittura.

    Dal 2000 al 2002 ha realizzato due mostre personali di pittura (a Corigliano d’Otranto nel 2001 e Lecce, Conservatorio di Sant’Anna 2004) e diverse esperienze collettive e di decorazione tra Lecce e Roma.

    A Roma ha frequentato un corso presso la Graphilm (casa di produzione di cartoni animati) e la Scuola Romana di fumetto con maestri come Forestieri, Rotundo, Mastantuono, Caracuzzo, Sicomoro, contemporaneamente fa pratica di restauro presso lo studio Pavia Restauro, immergendosi nelle tecniche antiche e moderne di artisti come Cerquozzi e Schifano.

    Si trasferisce a Venezia per frequentare un corso di specializzazione presso l’Università Ca’ Foscari per l’insegnamento dell’arte e della storia dell’arte e per conoscere il lavoro di  importanti artisti come Tiziano e Tintoretto. Ora vive a Padova, dove insegna arte, ha partecipato a diverse collettive sul territorio e non e a progetti grafici:

    2011 Biennale internazionale del libro d’artista  a Badoer, Treviso e Osnabruck, Germania.

    2014 illustrazioni per il libro “La grande opera” (testo alchemico del XVIII secolo).

    2017/2018 realizza una collaborazione  franco-italiana per un video musicale realizzando la parte grafica.di animazione di Mekanika.

    2017/2018 la partecipazione ad Arte Fiera Padova  e Arte Fiera Forlì.

    2018 Partecipazione a Piazzola Arte Contemporanea

    2019 partecipazione alla collettiva di pittura e scultura Resilienza, promossa dall’Associazione Artemisia,  presso Palazzo della Gran Guardia, Padova.

    2019 Collettiva di pittura Alchimia dell’Arte alla Cattedrale Ex Macello di Padova

    2020 Collettiva di pittura Fluxus, presso Galleria Visioni arte, Venezia

    2020 Collettiva di pittura Abisso, un fine settimana, ispirata al testo di D. Tunning.presso Galleria Visioni arte, Venezia

    2021 Collettiva di pittura Cromatismi del ‘300, presso il Centro culturale San Gaetano di Padova.

    La mostra resterà visitabile fino all’8 Aprile.

    Galleria DP Progetti, Via del Seminario 1, 35122 Padova (PD).

    Orari di apertura: 16:00 – 20:00. Chiuso la Domenica. Ingresso libero.

    Per informazioni: DP Progetti, D.ssa Daniela Paluello 3428825052 [email protected]
    www.dpprogetti.com

    Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino 3341695479 [email protected]

  • Beyond the Form by Roberto Piaia

    Cima Foundation celebrating the 40th Anniversary of well-known artist Roberto Piaia

    Beyond the Form

    Casa Museo G.B. Cima di Conegliano

    6th May to 11th June 2023

    For Roberto Piaia, celebrating the 40th artistic anniversary at the historic walls of Casa Cima, imbued with life, art and culture, takes on a profound meaning.

    Achieving considerable success. Piaia’s art has been presented multiple times in this splendid setting achieving considerable success. His first personal appearance was in 2008, and later years he participated with group showings.

    During this time, Cima Foundation has supported the master at an institutional level, supporting Piaia in his success across Italy and abroad. Special thanks to the Intuition and it’s President Grazia Maria Curtarelli.

    This symbolic place actually represents a pleasant and meaningful return home for Master Piaia

    The exhibition will be divided into a reverse path. In the first entrance hall, sculptures and recent paintings will be on display. To then continue on the upper floor of the House Museum, with the works created previously.

    Beyond the Form

    The title of the exhibition, Beyond the Form, clearly illustrates the meaning expressed by the Master’s works.

    The continuous research, has led him towards boundaries that seem to go beyond the limits of matter. All this is visible in the paintings. In addition to a technical skill of the shape, they are enveloped in a thousand shades of color. And symbols that flow into the real world through deep messages hidden in the unconscious of each of us.

    Harmony, beauty, intuition, going beyond the tangible form, capturing and enhancing all the best of what surrounds us and making it firm, real, visible. This is Piaia’s research in Sculpture.

    Bodies outlined by a thin spiral transport us into an imaginary world of dreams. A place, and space of mind, where we can dive in and let our imagination run wild. The spiral is the ancestral symbol that represents the essence of Life, and of all Creation.

    Look at some works from the Exhibition

    Beyond the Form’ the life of the Master

    Roberto Piaia currently his lives in Mindelheim, City in Lower Allgäu Germany, where paints in his Art Studio. Also, the Master often returns to Pietrasanta (Tuscany) for Bronze castings in the renowned foundries of the city. And for sculpt his Sculptures in precious Carrara Marble.

    Returning often to childhood home, he has an Art Studio in the city called Pieve di Soligo.

    This city is located in the heart of the famous hills of Prosecco Conegliano Valdobbiadene Unesco Heritage: on 7 July 2019 the Unesco Assembly recognizes the World Heritage “The Hills of the Prosecco of Conegliano and Valdobbiadene” and inscribes them in the list of cultural landscapes to be protected.

    When he’s among these gentle hills, the master seems to captivate even more inspiration. Expressing and materialize his talent.

    From these places the idea of the spiral was born. First by practicing painting which gave him the opportunity to study the visual effect of solids and transparency. Meanwhile, to calculate and evaluate what might be the strengths or weaknesses of a sculptural structure. Made in bronze, or stones such as the precious Carrara marble.

    Some of the most shown Sculptures and Paintings will be present in this exhibition.

    And here, for example Over Statue in Carrara statuary Marble, coupled with the bronze version. Work created with an original metal alloy that amalgamates Bronze to one part of Steel and Silver. The overall view creates a futuristic effect.

    On the adjacent walls, paintings outlined in a spiral effect are sinuous women’s bodies.

    Roberto Piaia and the Woman

    “Roberto Piaia enters the list of artists who best express their talent by portraying women in their thousands of mysterious facets. Each painting becomes a story, an experience full of symbols that represent the various aspects of his inspiring Muse. The Woman as mother, saint, devil, or the woman as a lover. The Woman as a precious treasure of life itself, of moving humanity. They are represented naturally spontaneous. It makes them aware of their wonderful role, their potential and beauty.”

    Come and visit us. This important exhibition, set in this marvelous historical building is an experience where you can enjoy the pleasures of true art. Open your mind and convey curiosity.

    Beyond the form
    6th May to 11th June 2023
    Opening May 5th, 18,30

    Casa Museo G.B. Cima

    Via Cima 24, Conegliano Veneto (TV)

    Info: Carmen De Guarda
    Mob. +39 339 20 64 275

    E-mail [email protected]

    www.robertopiaia.com

    Hours: Mon-Wed-Thu: 16.00/19, 30 | Fri – Sat – Sun: 10.30 / 12.30 16.00 / 19.30 Monday closed
    Free admission

    Sponsor: Energyca Distributor Vino Eli.D

  • Nuoro: al teatro “Tribu” entra in scena il trattamento antitarlo

    Un intero teatro cittadino messo in serio pericolo dai tarli del legno. Stiamo parlando del Teatro Tribu della città di Nuoro, un luogo di cultura, certo, ma anche un importante punto di riferimento per l’intera città sarda e i suoi abitanti.

    Questo teatro, infatti, conta quasi 200 anni di storia ed è noto soprattutto per il fatto di custodire al suo interno le opere di Francesco Ciusa, noto scultore italiano di inizio ‘900. Un edificio caratterizzato anche dalla presenza di una magnifica copertura in legno bella da ammirare: un aspetto architettonico di notevole prestigio, il quale però è costretto da tempo a fare i conti con la minaccia dei tarli.

    Proprio la loro azione erosiva, infatti, ha messo a serio repentaglio anche i suoi infissi e le stesse opere del Ciusa. Per queste ragioni, l’amministrazione nuorese ha deciso di non perder ulteriore tempo finanziando un progetto di conservazione e restauro della struttura di 200 mila euro, che prevede l’utilizzo dell’unica arma efficace contro i parassiti del legno: un trattamento antitarlo a microonde basato su una temperatura non inferiore a 54°.

  • Rito ossessione perpetua

    Questa sera parleremo del ‘’ rito dell’ossessione perpetua”. Ecco il parere del noto Sensitivo Letterius: Buona sera a tutti. Il rito dell’ossessione perpetua è antichissimo. E’ un rito dedicato alla dea Iside. Il rito dell’ossessione perpetua, viene svolto con prodotti naturali. E’ un mix tra magia verde e nera. Tutto avviene in un determinato tempo e luogo. Dopo un ‘attenta purificazione si procede con il rito dell’ossessione perpetua.

    Come funziona il rito dell’ossessione perpetua?

    Sensitivo Letterius: Il rito dell’ossessione perpetua, funziona grazie al flusso energetico tra il bersaglio e il mittente del rito.

    Cosa avverte il soggetto a cui è indirizzato il rito dell’ossessione perpetua?

    Sensitivo Letterius: Il soggetto a cui è indirizzato il rito dell’ossessione perpetua avverte i seguenti effetti: pensieri fissi, sogni ricorrenti, ricordi intensi, nostalgia e malinconia etc…

    Può avvertire anche dei sintomi?

    Sensitivo Letterius: Dipende dal grado di sensibilità puo’ avvertire i seguenti sintomi: mal di testa, sonnolenza, insonnia, nervosismo, stanchezza, sbalzi d’umore etc…

    Tempistiche?

    Sensitivo Letterius: Tempistiche sono soggettive, possono oscillare dalle poche settimane a qualche mese.

    Il rito dell’ossessione perpetua ha delle conseguenze?

    Sensitivo Letterius: Se parliamo di colpi di ritorno, non ci sono. Ovviamente bisogna affidarsi a un professionista. Non garantisco invece se vi affidate a persone che si improvvisano operatori esoterici o maghi. 

    Ribadisco sempre che la magia richiede: conoscenza, competenza ed etica professionale.

    Sono tre caratteristiche che non devono mai mancare.

    Sconsiglio di affidarvi al classico fai da te se non avete una minima iniziazione nel mondo esoterico. Poichè l’  uso della magia si aprono portali ma anche si richiamamo entità. Se non si possiede una conoscenza è difficile gestirle.

    Quindi mi raccomando di meditare prima di agire. Adesso vi mando un abbraccio di luce.

  • Contro cuore, il romanzo della giovane e promettente autrice Sofia Floriani

    Il romanzo Contro Cuore di Sofia Floriani è una pubblicazione indipendente, disponibile in versione cartacea con copertina flessibile, 243 pagine.

    Con questo romanzo l’autrice sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023.

    Trama

    Jennifer ha sedici anni ed è perdutamente innamorata di Davide, più grande di lei e talentoso giocatore della squadra di calcio.
    Lo è al punto da non pensarci due volte quando si presenta la possibilità di vivere una notte di passione con lui, non importa che non stiano insieme e che i rischi siano più dei benefici.
    Infatti, solo pochi giorni più tardi, Jennifer scopre che Davide sta frequentando Federica, e ogni sua certezza crolla.
    Non importa neppure quanto lei cerchi di toglierselo dalla testa: gli occhi di ghiaccio del ragazzo la perseguitano e continuano a farle battere il cuore.
    E, proprio quando Jennifer è sicura di aver trovato un modo per dimenticarlo, un evento inaspettato li fa riavvicinare, mettendo entrambi di fronte a una scelta che cambierà le loro vite per sempre.

    Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, che parla di reali problematiche adolescenziali, ma non solo, una storia che tutti dovrebbero leggere, dai più giovani agli adulti, visto che racconta le vicende della protagonista di 16 anni, Jennifer, ma anche dei suoi genitori.
    L’autrice riesce a raccontare con una buona scrittura e una capacità di immedesimarsi nei personaggi, creando una bella storia.

    Sofia Floriani

    Sofia Floriani è nata a Trento, dove ora studia Lettere moderne all’Università della città.
    Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro “Tutta colpa di uno stupido bacio” a soli 18 anni.
    Un anno dopo pubblica il seguito del romanzo, intitolato Tutta colpa sua, nello stesso anno riesce ad essere presente al Salone del Libro di Torino come autore indipendente.
    Ha scoperto la sua passione per la scrittura dedicando il suo primo racconto, Io ti aspetto, al nonno Enzo.
    Il racconto è stato selezionato per il concorso letterario Montagna Avventura, sezione giovanile del prestigioso premio Itas Montagna, e pubblicato nella loro raccolta.
    Instagram: https://www.instagram.com/sofia.scrivelibri/
    Wattpad: https://www.wattpad.com/user/sofiaflorianii

    Link per l’acquisto:
    Amazon: https://amzn.to/3Hyt5Pa