Categoria: Arte e Cultura

  • In uscita per Leucotea Project “Figlia della mattanza” della scrittrice Melina Craxi.

    Un’intensa opera sul destino avverso e contro il quale sembra inutile lottare.

    Con protagonista un’adolescente che non conosce il significato di famiglia, ma molto bene quello di violenza, l’opera si dipana come un diario negli intricati labirinti della mente.

    Sofia, come un tonno condotto alla mattanza, attraversa il lungo cunicolo che la porta a relazionarsi con la famiglia, con la società e con se stessa, in una continua ansia di trovare la felicità tanto agognata.

    Solo l’amore le darà la forza di lottare per sfuggire alla triste sorte della tonnare.

    Un perverso gioco che la porterà ad odiare e allo stesso tempo a cercare una madre alla quale importa solo di se stessa e una sorella, che subìto lo stesso destino di violenza e abuso, la odierà come meccanismo di difesa di una fragilità che non va mai mostrata.

    La costruzione di una maschera di sarcasmo e ironia sarà lo scudo di Sofia, un modo di relazionarsi con un mondo impossibile da escludere completamente, senza mostrare le cicatrici del suo cuore e della sua anima.

    Una narrazione non sempre lucida che rende autentici i momenti di alienazione dovuti alla droga, spesso usata dalla protagonista come fuga.

    Un’opera intensa e cruda dalla profonda analisi psicologica, scrittura agile e spesso intrisa di poesia.

    Melina Craxi è nata il 20 giugno del 1977 in Sicilia (Messina).

    Vivendo e crescendo in quartieri “difficili” ha avuto modo di conoscere e vivere diverse realtà, che le hanno ispirato i personaggi pittoreschi e tormentati dei quali ama scrivere.

    Da nove anni vive in Piemonte, con i suoi due figli, il suo compagno di vita e un felino pazzo, Penelope.

    Adora leggere soprattutto i thriller psicologici, ma non disdice neanche i fumetti. Appassionata di serie tv, documentari storici e i Simpson. Ama le piante e i fiori, ma soffre di “pollice nero”; il mare, ma non sa nuotare; la musica rock, ma è stonata.

    Scrivere… non sa se è una cosa che davvero sa fare, ma è l’unica cosa che le viene spontanea da sempre.

  • Mostra d’arte “Pro Biennale” a Venezia : occasione speciale per festeggiare il compleanno di Vittorio Sgarbi

    Fervono i preparativi per i festeggiamenti del compleanno del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi. L’attesissimo appuntamento annuale è previsto in  data 8 maggio 2017, in concomitanza con il vernissage della prestigiosa mostra “Pro Biennale”, allestita presso Palazzo Grifalconi Loredan, nel cuore di Venezia, conosciuto come atelier storico della famosa stilista Roberta di Camerino. All’evento, tra gli invitati, tanti nomi di spicco, da Katia Ricciarelli a Tony Renis, da Paolo Liguori a Silvio Berlusconi, nonché rappresentanze di autorità istituzionali. L’organizzatore dell’evento,  Salvo Nugnes, manager di noti personaggi, ha spiegato: “Si rinnova con forte risonanza, l’ormai tradizionale mostra “ Pro Biennale”, che vede, come espositori, un selezionato gruppo di artisti.  L’inaugurazione sarà in occasione del 65° compleanno di Vittorio Sgarbi, che cade proprio l’8 maggio, con una festa speciale in suo onore. Sarà un modo per fargli sentire l’affetto e la stima da parte degli artisti e dei tanti amici illustri che presenzieranno”. Inoltre, ha evidenziato: “Per questa edizione della mostra abbiamo scelto una location davvero importante, che si presta ad accogliere in modo ottimale le opere esposte e a valorizzarne i tratti distintivi particolari. Si tratta del palazzo, che per molto tempo ha accolto le esclusive ed originali creazioni della mitica “Signora della moda”,  Roberta di Camerino, grande appassionata di arte e molto amica di maestri del  livello di Dalì e De Chirico”.

    Gli artisti che vogliono partecipare alla selezione per la mostra possono mandare il loro materiale alla mail [email protected] o chiamare il numero 0424 237636.

  • Accademia di Belle Arti di Brescia, incontro col manager della cultura Salvo Nugnes

    Manager di personaggi noti, gallerista ed organizzatore di grandi eventi, Salvo Nugnes, titolare di Agenzia Promoter, si appresta a festeggiare 30 anni di attività e a raccontare la sua storia di successo agli studenti e ai docenti dell’Accademia di Belle Arti Santagiulia di Brescia. Un’aula magna gremita di ragazzi per l’incontro col giovane agente, per sentire dalla viva voce di una persona tenace e intraprendente, quali possano essere gli ingredienti per raggiungere gli obiettivi che ci si prefissa nella vita. Coltivare sogni e riuscire a realizzarli, individuando con perseveranza strade e percorsi senza scoraggiarsi di fronte alle  difficoltà che inevitabilmente si incontrano. Arte, marketing, spirito d’impresa, sono stati gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro di oggi, mix strategico di passioni che Nugnes ha saputo coniugare con il lavoro, facendole diventare un’attività gratificante e redditizia. Il sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, la grande cantante, presentatrice ed attrice Amanda Lear, Katia Ricciarelli, Romina Power, l’indimenticabile Margherita Hack e tanti altri sono solo alcuni dei personaggi famosi di cui è stato o è manager Salvo Nugnes e dei quali ha raccontato aneddoti ed esperienze, nel corso della conferenza. Di grande importanza l’incontro con Vittorio Sgarbi, con il quale ha fondato Spoleto Arte, di cui è presidente e con il quale organizza i più grandi eventi in Italia e all’estero. Da alcuni anni ha, inoltre, rilevato la MAG – Milano Art Gallery, nel cuore della città, galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con quasi 50 anni di storia, dove un giovane Sgarbi dispensava consigli per gli acquisti di opere d’arte. Il brand MAG ha aperto in franchising diverse altre sedi in tutto il territorio nazionale e straniero. Tante le domande e gli interventi degli studenti nel dibattito finale, focalizzate in particolare sulla storia personale, quali opportunità e quali ostacoli ha incontrato e come è riuscito ad ottimizzare i punti di forza. A conclusione dell’evento, Salvo Nugnes, ha proposto di effettuare prossimamente presso l’Accademia di Belle Arti una mostra fotografica dell’artista Maria Pia Severi curata da Vittorio Sgarbi ed ha dato la disponibilità ad accogliere alcuni studenti in attività di stage presso le proprie aziende.

     

  • ”Celtic Land” è il secondo album di Anima Keltia uscito il 10 Marzo 2017.

    “Celtic Land” include 14 brani provenienti dall’Irlanda, dalla Bretagna e dalla Scozia. Un percorso alla scoperta delle verdi colline, dei campi colorati, delle grandi foreste, dei laghi blu e delle scogliere a piombo sul mare dei feudi celtici.

    Celtic Land Musica Celtica
    Celtic Land – Anima Keltia

    Celtic Land (musica bretone, irlandese e scozzese) è un meraviglioso viaggio attraverso la storia, i paesaggi e i racconti di Bretagna, Irlanda e Scozia. Da “O’ Carolan’s Welcome”, brano che lo stesso O’Carolan suonava per dare il benvenuto ai suoi amici, scopriamo la misteriosa Bretagna, con la sua costa selvaggia e le sue magiche foreste. Con “An Alarc’h”, il cigno che vede tornare le navi del duca Jean IV affianchiamo il popolo bretone che si batte contro l’invasore francese. Malinconici passeggiamo tra castelli e torri persi nella foresta di Brocéliande come la sposa a cui é dedicata “La Chanson de la mariée”. Niente di meglio che una danza, “Gavotte de Bretagne”, per immergervi nelle lande nascoste dei Monts d’Arée.
    Cantiamo assieme ai marinai “Tri Martolod Yaouank” e attraversiamo il mare per approdare in Irlanda, l’isola di smeraldo patria del grande re “Brian Boru”, il primo ad aver saputo unire i diversi clans contro l’invasore e riportare la pace.
    L’Irlanda e la sua lotta contro gli oppressori inglesi è raccontata attraverso la metafora delle sue donne in “Women of Ireland”. Questo brano é quello che più di tutti racchiude l’essenza della storia e dello spirito irlandese.
    Prima di proseguire fermiamoci al pub con il popolo irlandese ridente e allegro e balliamo sulle note della “Butterfly Jig”. Incontriamo la bella Rose soprannominata “Star of the County Down” principessa di questa terra a nord di Dublino che ci accompagnerà verso la nave per attraversare il mare. Viaggiamo assieme al re Charles Edward Stuart in fuga verso la Scozia con la “Skye Boat Song” che narra il suo epico periplo per guadagnare la Francia con l’aiuto di Flora McDonald.
    “Fear a’ Bhàta” canzone d’amore scozzese evoca i suoi laghi abitati da creature leggendarie e il suo mare sorgente della loro vita. Il suono della hornpipe in “Flowers of Edinburgh” ci porta alla capitale. Ci salutiamo infine con “Auld Lang Syne” nella speranza di vivere presto assieme un’altra avventura viaggiando nelle terre dei Celti. Mélanie Bruniaux all’arpa celtica è accompagnata da Andreè Bottiglioni (Bodhrán e percussioni), Raffaele Bifulco (Flauti), Lucia de Carlo (Voce) e da Olivier Schmitt (Violino).

    Ascolta su Spotify: https://open.spotify.com/album/1GJ6kFJy3PQTvEdJEcNw1z

  • A tu per tu con Benedetto Antelami sui ponteggi della Cattedrale di Fidenza

    C’è una buona occasione per andare a Fidenza (Parma): fino al 9 aprile infatti i ponteggi del restauro della sua splendida Cattedrale in stile romanico sono aperti al pubblico!

     

    La Diocesi di Fidenza ha avviato, in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco nel novembre del 2015, un’importante ciclo di restauri della Cattedrale di San Donnino, che possiede anche una sua propria Porta Santa Giubilare.

    La Cattedrale di Fidenza è considerata un capolavoro dell’arte romanica in Italia; la sua struttura odierna risale ai lavori di ristrutturazione avvenuti nel XII secolo e attribuiti a Benedetto Antelami. In questa fase vennero edificate le due torri laterali e aperti i tre portali sulla facciata. La cattedrale fu inoltre arricchita da bassorilievi che rappresentano la vita di San Donnino, danno ammonimenti ai pellegrini della Via Francigena e riportano avvenimenti tratti dalla Bibbia.

    Restauri Cattedrale di Fidenza
    Restauri della Cattedrale di Fidenza

     

    Visite a Fidenza sui ponteggi della Cattedrale di San Donnino

    Il tesoro artistico scolpito sulla facciata in marmo della Cattedrale di San Donnino sarà oggetto di un ciclo di visite straordinario, voluto dai restauratori che in questi mesi si sono occupati della messa in sicurezza dei bassorilievi. Il ciclo di visite terminerà il 9 aprile 2017, presumibilmente con la chiusura del cantiere.

    Le visite avranno luogo ogni domenica, e saranno 4 al giorno, con inizio alle 9,30 – 10,30 – 15,30 e 16,30. Per partecipare alle visite a Fidenza sui ponteggi della Cattedrale occorre necessariamente prenotare presso l’Ufficio Turistico IAT-R Casa Cremonini. Il giorno della visita bisogna presentarsi con almeno 15 minuti di anticipo e muniti di fotocopia di un documento d’identità. Prima di iniziare la visita inoltre, bisogna firmare una liberatoria di responsabilità.

    Il costo del biglietto è di 7 Euro: nel prezzo è compresa anche la visita al Museo del Duomo e Diocesano di Fidenza, realizzabile anche in un secondo momento rispetto al giorno della visita ai ponteggi.

    Contatti per la prenotazione:

    IAT-R Casa Cremonini

    Piazza Duomo 16 – Fidenza (Pr)

    Tel. 0524.83377 – Fax 0524.519159

    Email: [email protected]

  • MAG – Milano Art Gallery: successo per la mostra col contributo di Ricciarelli, Parietti e Giacobini

    Si è svolto con successo l’opening inaugurale della mostra collettiva dal titolo “L’Arte è Donna” volutamente organizzato in data mercoledì 8 marzo, in concomitanza con la giornata dedicata alla festa della donna e nel contempo per rendere un tributo in memoria della grande scienziata astrofisica Margherita Hack. Ospite speciale intervenuto al vernissage, è stato il Professor Alessandro Meluzzi, autorevole e noto personaggio televisivo, esperto opinionista, spesso ospite di  trasmissioni come Quarto Grado e Matrix. L’organizzatore della pregevole iniziativa è il manager della cultura Salvo Nugnes, che ha spiegato: “In occasione della festa della donna, abbiamo selezionato un gruppo di artisti contemporanei, dei quali abbiamo esposto le opere, per omaggiare la memoria della mitica “Signora delle stelle” alla quale sono stato legato da profonda amicizia. La presenza d’eccezione del prof. Meluzzi, ha consentito di approfondire, anche grazie alla sua competenza tematiche di grande interesse e forte attualità, evidenziando l’importanza di salvaguardare e rispettare il ruolo della donna nella sua dignità e identità. Purtroppo, il crescente fenomeno dei maltrattamenti incombe in tutti gli strati sociali e va combattuto con determinazione”. Tra i significativi commenti a supporto dell’evento quello giunto da, Katia Ricciarelli, che ha dichiarato: “L’8 marzo deve fare emergere un dibattito e una discussione sullo stato attuale della condizione della donna, sulla discriminazione ancora molto forte e sul gravissimo dilagare delle violenze e dei femminicidi, che colpiscono tutti noi e lasciano atterriti per la crudeltà e la ferocia, con cui si consumano. È fondamentale non restare in silenzio passivo, ma dichiarare, proclamare, diffondere e comunicare le notizie su questi crimini orribili. Bisogna fare sapere alla gente e all’opinione pubblica la verità dei fatti e delle notizie, per ridare dignità alle vittime dei soprusi e per promuovere con forza una denuncia e una protesta sociale efficace”. L’esposizione resterà allestita fino al 2 aprile 2017 presso Milano Art Gallery, conosciuta con l’acronimo di MAG, che si trova a Milano, in via Alessi 11, posizione centralissima, a due passi dal Duomo, da San Babila e dalle zone più frequentate della città.

  • Come fare un Quadro Pop Art con pochi anni di lavoro.

    Spesso vi sarete soffermati a guardare uno dei ritratti di Marilyn fatti da Andy Warhol e sarete rimasti colpiti dallo stile moderno inconfondibile e ricco di colore. Quel ritratto è diventato un’icona della Pop Art e a quello stile si sono rifatti negli ultimi decenni molti artisti e ritrattisti. Ma come si può fare un quadro Pop Art se non volgiamo comprarlo e preferiamo farcelo da soli? Ecco alcune semplici istruzioni per raggiungere questo obiettivo.

    In primo luogo è necessario essere curiosi, perché la curiosità è alla base di qualsiasi processo artistico, quindi il primo consiglio che posso darvi è dedicare qualche anno a scoprire cose nuove, soprattutto che abbiano a che fare con l’arte. Potete per esempio andare a studiarvi la luce nei quadri di Caravaggio o il verde veneziano, oppure studiare le differenze sostanziali tra il gotico e il barocco in architettura. La vostra curiosità porterà buoni risultati in arte anche se il campo a cui è rivolta non è necessariamente quello delle arti visive. Per esempio potreste cominciare a studiare la chitarra e le differenze tra un accordo semidiminuito e un accordo maggiore. Come diceva Kandinsky non sempre infatti la strada diretta è la migliore, a volte una strada più lunga e tortuosa porta a risultati migliori. Allora se volete veramente imparare a fare un quadro Pop Art iniziate a incuriosirvi di quello che vi circonda.

    Mentre imparate ad essere curiosi, potete iniziare ad apprendere i rudimenti delle tecniche del disegno e delle tecniche pittoriche. Vi comprate un bel blocco di carta ruvida e delle matite con cui iniziate a disegnare, un po’ copiando quadri famosi, un po’ riproducendo soggetti reali, magari imparando a dare tutte le sfumature di colore con dei pastelli a cera o a olio. Impratichirvi con matite e colori vi prenderà almeno un paio di anni se sarete costanti e disegnerete ogni giorno qualcosa.

    Una volta fatte queste due cose, iniziate a imparare a usare i pennelli, magari cominciando con i colori acrilici che sono più facili da usare, per passare poi ai tubetti dei colori a olio per i quali è necessaria una maggiore abilità. Potete cercare di riprodurre quadri famosi, ma vi sconsiglio di iniziare dalla Marilyn, iniziate piuttosto con qualche altro grande artista del Novecento, tipo Matisse o Picasso.

    Acquisterete così una certa padronanza nell’uso degli strumenti necessari a fare i quadri, sperimenterete i vari tipi di colori e di tele pittoriche, le carte di diverse grammature, i pennelli di spessori e setole diverse. Nel frattempo, diciamo nel corso di una decina di anni, avrete anche sviluppato la curiosità necessaria all’artista che vuole essere veramente tale. Certo, se avete un talento innato per l’arte sarete avvantaggiati, ma per fare un bel quadro si può lavorare anche di mestiere, quindi non vi scoraggiate se siete nati senza particolare talento artistico. La Pop Art può essere raggiunta anche da voi.

    Passati questi dieci anni, anno più anno meno, avrete accumulato tutta una serie di quadri e ritratti pittorici che ogni tanto vi riguardate, esaltandovi per le opere venute meglio, dove magari una sfumatura di rosso o di giallo vi rende particolarmente orgogliosi del quadro fatto, o a volte deprimendovi nel guardare una bozza di ritratto decisamente goffo e banale. Ma non vi fermate.

    Vi sarà venuto naturale, nel dipingere, ispirarvi a qualche artista che più sentite vicino. Bene, andate oltre e cercate di capire i vari movimenti artistici, di capire i problemi formali e cromatici che hanno affrontato nei loro percorsi e inevitabilmente arriverete anche alla Pop Art. Come potete pretendere di fare infatti un bel quadro Pop Art senza conoscere l’Espressionismo Astratto?

    Avvicinandovi alla Pop Art, dovrete necessariamente impratichirvi con altre tecniche artistiche ma anche di stampa e tipografiche. Diciamo che con qualche altro anno di duro lavoro potrete iniziare a produrre qualche bel quadro stile Pop Art. A meno che non siate semplicemente interessati a una mediocre riproduzione di Lichenstein o di Warhol (ma allora compratevi un poster che è meglio), il percorso da seguire è questo che vi ho indicato. Puoi trovare qualche esempio di bei quadri pop art su www.arte21.it/quadri-pop-art.html

     

  • Medea di Euripide alla Sala Teatro San Vigilio

    “Medea” di Euripide al Teatro San Vigilio

    Via Paolo Di Dono, 218 – Roma

    Venerdì 24 marzo ore 21

    L’Associazione Culturale Sperimentiamo, Arte Musica e Teatro porta a Teatro “Medea” di Euripide. Lo spettacolo, diretto da Daniela Bracci, con le scenografie di Amedeo D’Amicis e i costumi di Paola Tosti è interpretato da Mariagabriella Chinè, Alessia Pattumelli, Daniela Bracci, Fabio Fantozzi, Marcello Cirillo.

    Perché “Medea”? Perché scegliere una tragedia classica per portare alla ribalta un problema attuale? La prima risposta che viene alla mente è: perché l’animo umano è rimasto immutato nei secoli, tanto che perfino la psicanalisi fa riferimento a personaggi classici per definire alcune sindromi (proprio come la sindrome di Medea, appunto). La storia tragica di Medea è una delle più cupe nell’universo del mito antico, forse la più nota tra le vicende del mito antico legate alla figura dell’altro e dello straniero. Medea, nel suo essere donna, sapiente e straniera diviene figura rappresentativa dell’alterità, tema-problema presente nei testi classici, ma ancora aperto, vivo e vicino. In questo senso è un testo esemplare e addirittura sorprendente per la sua attualità in quanto il nostro tempo è segnato profondamente da uno dei temi fondanti della Medea, cioè dal confronto-scontro di civiltà, in generale dal problema dell’alterità. Medea, maga, figlia del re della Colchide, si innamora del greco Giasone che è giunto nel suo lontano paese (sul mar Nero) per impossessarsi del vello d’oro. Per Giasone Medea tradisce il padre, uccide il fratello, abbandona la patria; ma l’atto che la distingue per la selvaggia tragicità è quello che Euripide scelse di rappresentare nel suo dramma: l’uccisione dei figli, l’atto estremo con cui essa si vendica dell’abbandono di Giasone e che costituisce per lei un punto di non-ritorno. L’adattamento rende fruibile il linguaggio della tragedia greca, pur mantenendone intatte le caratteristiche che tanto ci affascinano; una per tutte il coro, presente a volte come testimone dei fatti, a volte come personaggio che interagisce in scena. La reggia di Corinto è simboleggiata da una vela, il ricordo di quella nave (Argo) sulla quale tutto è cominciato e sotto la quale tutto avrà fine; le colonne sono in realtà molli, incapaci di sostenere il palazzo e la furia della donna tradita. Nel finale tutti gli inganni sono svelati, anche quelli teatrali, e il pubblico potrà vedere, proprio dietro la vela strappata da Giasone, gli strumenti utilizzati per creare la magia attraverso la finzione.

    Per info e prenotazioni: 333-4080635

    [email protected] / www.sperimentiamo.it

  • Maria ed Ernesto Radano da Pontecagnano, alle semifinali di Standing Ovation su Rai1

    Un terzo appuntamento all’insegna delle grandi emozioni, quello di Standing Ovation di Antonella Clerici, un format che nel corso delle puntate (ne mancano due alla fine) sta riscuotendo un continuo successo di pubblico e di critica. Accanto ai figli, i genitori, a volte effettivamente insegnanti per professione, come nel nostro caso, ma sempre compagni di avventura, stanno regalando delle versioni canore molto belle e di sicuro impatto. Nella notte, che ha visto ospite d’eccezione il presentatore Paolo Bonolis oltre al cantautore Gigi D’Alessio, che ha cantato un medley delle su più famose canzoni, la coppia formata dai picentini Ernesto e Maria Radano, direttamente dalla Dalila High School Music di Nadia Tammaro, si è qualificata per la semifinale di stasera.

    Corpo docente, allievi, titolari della scuola, amici e parenti, venerdì scorso alle 21:25 erano tutti dinanzi la tv sintonizzati sui canali Rai. Ormai ci si avvicina alla fine del programma. A concorrere sono rimaste sei coppie e la tensione è palpabile; la novità della serata prevede come prima esibizione, l’accompagnamento musicale da parte di un terzo elemento della famiglia dove nel caso dei Radano, è stato lo zio Aniello, trombonista professionista, che in passato aveva già formato una band proprio con Ernesto. Come anteprima, la giovane Maria ha parlato della sua famiglia definendola “pazzerella, rumorosa e allegra”, tre aggettivi che sul palco non hanno lasciato spazio ad altra interpretazione, infatti il primo brano ad essere eseguito dalla coppia è stato “Isn’t she lovely” del grande Stevie Wonder, dove il “trio” ha saputo dimostrare una certa duttilità e giusta integrazione tra strumenti e voci. Nella seconda manche invece, i Radano si sono esibiti in un classico italiano dal titolo “Come te non c’è nessuno” di Rita Pavone, che però non gli ha permesso di evitare il duello finale per accedere alla semifinale.

    Il risultato totale, infatti, che nasce dalla somma tra la standing ovation e il voto della giuria speciale con Nek, Loredana Bertè e Romina Power ha portato Ernesto e Maria a doversi contendere il passaggio con l’altra coppia formata da Joao e la madre Sabrina. Al duello, i Radano si sono esibiti con “Vivimi” di Laura Pausini, un brano che Maria ha interpretato con intensità e con una certa padronanza, scelta che si è rivelata vincente, visto che per cinque voti (191 a 186) si sono aggiudicati lo spareggio e sono volati in semifinale.

    Stasera dunque, ci sarà una nuova sfida che vedrà impegnate le cinque coppie rimaste in gara, dove la coppia pontecagnanese, della Dalila High School Music, ce la metterà tutta per accedere all’ultimo atto e dare una grande soddisfazione non solo alla scuola di canto ma anche a tutta Pontecagnano Faiano.

  • “TATTOO INK 2K17” arte in Valsesia by Massimo Ghislandi “the ink.bOss” by Old&Fast™ Accurate Affair

    Domenica 19 Marzo 2017, quale occasione migliore della “Festa del Papà”, per andare in scena con la I^ edizione “TATTOO INK 2K17” che si terrà presso il Teatro Civico di Varallo Sesia (VC) sito in piazza Vittorio Emanuele II.

    La convention porterà nella Valsesia un bel po di colore, ma nel vero senso della parola, si esibiranno ben ventisette “Tattoo Artists” delle province di Novara, Vercelli e Biella ed avremo come “Special Guest”  Francesca BONETTI the “Vikinga Broad” (da Roma) by Old&Fast Tattoo Bonetti Studio, tatuatrice vincitrice di numerosi “Contest” a livello italiano ed europeo e invitata a partecipare quale “Giudice” nelle “Crew Giuria” di altrettanti Contest.

    Gli artisti saranno tutti pronti a “pasticciare” con le loro arti ed abilità, con i loro disegni e le loro scuole di pensiero, vedremo tatuaggi d’ogni stile prendere vita sulla pelle di chi vorrà segnarsi indelebilmente con un Opera d’Arte.

    Tutti coloro che vorranno, dal 19 marzo avranno sulla propria pelle un po di inchiostro indelebile in ricordo di una delle più belle riunioni d’arte del nord Italia.

    La manifestazione avrà inizio alle ore 10:00 e chiuderà le porte alle ore 23:00.

    Nell’arco della giornata, per esattezza alle ore 14:30, prenderà vita la dimostrazione di “Aerografia Live” grazie all’estro di Fabio Sette Radice, aerografista vincitore di numerosi premi a livello nazionale.

    Alle ore 18:00 inizierà un “Contest” dei tatuatori, si sfideranno i tatuaggi eseguiti nella giornata del “TATTOO INK 2K17” nelle categorie: “Colors”, “Black&Grey” e “Realistic”.

    Verranno premiati i primi tre migliori tattoo per categoria.

    I primi classificati di ogni categoria verranno poi riproposti ai giudici per eleggere il miglior tatuaggio della giornata “Best of Day”.

    Collaborerà con la manifestazione il DJ per eccellenza Mr. Faida.

    Ed ancora, sarà aperta un area dedicata all’esposizione di quadri degli Artisti, ad esempio, del pittore figurativo novarese Ruggero Pezzaga e del noto tatuatore novarese Marco Barbieri presenti con opere figurative realizzate in tecnica complessa “olio su tela” .

    E non dimentichiamoci che all’interno sarà allestito un bar e un punto ristoro.

    Insomma, non manca proprio nulla per poter affermare che la I^ edizione “TATTOO INK 2K17” sarà un vero successo…

  • Aperte le iscrizioni alle letture portfolio della settima edizione di Cortona On The Move

    Il festival di fotografia internazionale Cortona On The Move – settima edizione – dal 13 luglio al 1 ottobre 2017- apre le iscrizioni per le letture portfolio che si svolgeranno durante le giornate inaugurali del festival, il 14 e 15 luglio. Le letture portfolio offrono la possibilità di presentare i lavori a photo editor ed esperti del settore di livello internazionale, ospiti di Cortona On The Move.

    Per la prima volta tra i lettori di Cortona On The Move, figura Sarah Leen Senior Photo Editor del National Geographic: un’anteprima per il festival e anche un’anteprima in Europa per la Leen in qualità di lettrice.

    Cortona On The Move per l’edizione 2017, nell’ambito delle letture portoli ha inserito una nuova iniziativa: il premio VISURA PORTFOLIO che sarà assegnato dalla giuria composta da tutti i lettori presenti a Cortona e presidiata da Scott Thode, direttore editoriale di VISURA.co, la piattaforma di networking internazionale dedicata alla fotografia e ai professionisti nell’ambito dell’arte e dei media. La giuria selezionerà cinque portfoli, tra quelli presentati, e ne premierà̀ gli autori, garantendo loro l’accesso alla piattaforma. Il primo premio sarà un abbonamento Prime, e gli altri quattro classificati riceveranno un abbonamento Plus.
    Le letture portfolio sono proposte in due formati: Basic, della durata di 20 minuti e Premium, espressamente creata per gli autori di Long Term Project, che metterà a disposizione il lettore per una intera ora.
    L’iscrizione è aperta a tutti fino a esaurimento posti. La prenotazione alla lettura portfolio avviene tramite il sito http://www.cortonaonthemove.com/it/il-festival/letture-portfolio oppure inviando una email a: [email protected].
    I 18 lettori, photoeditor ed esperti, dell’ edizione 2017:
    Monica Allende – FORMAT & GetxoPhoto
    Photo editor, curatrice, produttrice culturale ed educatrice. Direttrice della Fotografia Internazionale presso FORMAT17 e Direttrice Artistica presso GetxoPhoto Festival 2017-2019.
    Giovanna Calvenzi – Donna Moderna
    Consulente per l’immagine di Donna Moderna. Ha lavorato come photo editor in una decina di periodici italiani; ha diretto per un anno i Rencontres Internationales de la Photographie di Arles
    Manila Camarini – D La Repubblica
    Photo editor per Panorama Travel Mondadori e Traveller Condè Nast. Giornalista professionista e photo editor a D La Repubblica dal 2003; da novembre 2014 responsabile fotografico a D Lui.

    Krzysztof Candrowicz – Fotofestiwal
    Curatore, ricercatore; fondatore e direttore artistico di: Festival Internazionale di Fotografia di Lodz, Fondazione di Educazione Visiva e Lodz Art Center, Triennale di Fotografia di Amburgo.
    Jim Casper – LensCulture
    Editor-in-chief di LensCulture, una delle principali community online per la scoperta della fotografia contemporanea mondiale; organizza eventi fotografici internazionali e cura mostre d’arte.
    Renata Ferri – Io Donna, Amica
    Caporedattore photoeditor di Io Donna, femminile del Corriere della Sera e di Amica, mensile di Rcs Mediagroup; membro della giuria di premi fotografici e redattrice di libri fotografici.
    Alice Gabriner – Time
    Attualmente Photo Editor internazionale presso Time; incarichi precedenti: Senior Photo Editor per National Geographic; vice direttore della fotografia alla Casa Bianca sotto la presidenza di Obama.
    Sandro Iovine – Fpmag
    Giornalista, critico fotografico; dal 1989 al 1998, redattore presso Editrice Reflex, dal 1999 al 2014, dirige Il Fotografo; docente di Storia della fotografia, Fotogiornalismo e Comunicazione visiva.
    Anna Iuzzolini – Pagina 99
    Photo editor di Pagina99; ha collaborato con la rivista Internazionale, con il collettivo di fotografia documentaria TerraProject, con la galleria 10b Photography e con il festival PHotoEspaña.
    Sarah Leen – National Geographic
    Direttore della fotografia del National Geographic Magazine and Partners; supervisiona i contenuti visivi e lo staff del dipartimento di fotografia del National Geographic Magazine, della rivista Trave-ler, del sito natgeo.com e del sito @natgeo Instagram.
    Elisa Medde – Foam
    Managing Editor di Foam_International Photography Magazine che è prodotto dal Foam, museo/ piattaforma dedicato alla fotografia (sede ad Amsterdam) e da Vandejong Communication Agency.
    Ute Noll – DU Magazine
    Direttore della fotografia di DU; autrice, curatrice e docente universitario; gestisce la sua agenzia ON PHOTOGRAPHY & ILLLUSTRATION dedicata alla fotografia e illustrazione a Stoccarda.
    Giuseppe Oliverio – Phmuseum
    Imprenditore e filmmaker italiano, nel 2012 fonda phmuseum.com, piattaforma online di fotografia contemporanea ( 5.000 fotografi selezionati) che facilita la connessione con photo editor e curatori.
    Jenna Pirog – The New York Times Magazine
    Virtual Reality Editor; produce 11 film VR per Times tra cui The Displaced’, nomina agli Emmy Award, vincitore del 1° premio in Storytelling Innovativo edizione 2016 del World Press Photo.
    Adele Sarno – Huffington Post
    Social media editor e responsabile della Terza Colonna di Huffington Post Italia diretto da Lucia Annunziata. Ha lavorato per anni a Repubblica.it e collaborato con il settimanale L’Espresso.
    Marie Louise and Maarten Schilt – Schilt Publishing
    Schilt Publishing, casa editrice di fotografia giornalistica, documentaristica e artistica, partner editoriale storico di World Press Photo. Dal 2008 editore principale del World Press Photo Yearbook e dal 2011 della pubblicazione annuale Next.
    Daria Scolamacchia – Fabrica
    Photoeditor, consulente editoriale di Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group. Collabora con Futura, newsletter dedicata alle identità del Corriere della Sera.
    Scott Thode – Visura
    Redattore di Visura.co, la piattaforma di networking professionale per le arti e i media. Lavora inoltre come curatore indipendente ed editore.

  • Alla scoperta del lavoro di Glauco Comoretto

     

    Il fotografo di matrimoni è uno dei fornitori al quale dovete prestare più attenzione durante l’organizzazione dei preparativi del matrimonio. Va infatti individuato un esperto dotato di professionalità, tecnica e sensibilità. Proprio ciò che viene offerto dal wedding photographer Glauco Comoretto, che grazie ai suoi scatti negli ultimi anni ha reso felici moltissimi sposi rendendo ancora più indimenticabili i ricordi del giorno del si.

    Come fotografo di matrimonio Glauco Comoretto si propone agli sposi di Veneto e Friuli grazie a tre studi: a Udine, a Venezia ed a Treviso.

    Glauco Comoretto è sopratutto un ottima risorsa quando si tratta di destination wedding. Il fotografo infatti ha lavorato con numerose coppie straniere che hanno deciso di fare dell’Italia, la cornice del loro giorno più bello. Coppie che hanno scelto le location più suggestive in città come Venezia o regioni naturalisticamente emozionanti come Toscana o Friuli Venezia Giulia. Non solo: Glauco Comoretto ha avuto modo di lavorare anche all’estero e soprattutto in Francia.

    Glauco Comoretto non è solo fotografo di matrimonio però. Il fotografo ha avuto modo di offrire nel corso del tempo anche altri 4 tipi di servizi fotografici che esulano dal giorno del matrimonio ma che evidentemente ad esso sono associati. Si tratta di:

    • il servizio proposal, dove il fotografo nascosto a mo di paparazzo va ad immortalare tutta la sorpresa e l’emozione del momento della proposta di matrimonio, quando lui si inginocchia e le chiede di sposarla
    • il servizio engament che celebra la coppia e la loro decisione di convolare a nozze. Può trattarsi di un set molto intimo e le foto realizzate possono essere usate per personalizzare le partecipazione o per realizzare un piccolo book fotografico da regalare a famiglie e testimoni
    • è anche possibile organizzare un piccolo set fotografo durante il viaggio di nozze, qualora questo si svolga in Italia. Un modo per avere un piccolo ricordo professionale del vostro viaggio più bello insieme.
    • Ed infine qualora il matrimonio sia allietato dall’arrivo di un bebè allora è possibile organizzare un set fotografico baby.
  • Consegnato attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo al prof. avv. Corrado Labisi

    “Per l’innata vocazione e l’ineguagliabile impegno profuso sul territorio nel campo sociale, della ricerca, della scienza, della cultura e della legalità, sempre al servizio dei più deboli e dei meno fortunati.” È con questa motivazione che è stato consegnato al prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele e presidente dell’Istituto Medico Psico Pedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, un attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo.

    Struttura d’eccellenza nell’ambito della riabilitazione e del recupero funzionale dei diversamente abili e accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), l’istituto fu fondato nel 1956 dalla Nobildonna prof.ssa Antonietta Azzaro Labisi, donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, che ha speso la sua vita ispirandosi al motto da lei stessa coniato: “L’uomo vale per quel che sa rendere a favore dell’umanità sofferente”.

    Un impegno ed una vocazione ineguagliabili nei confronti dei più deboli e degli oppressi, che il figlio prof. avv. Corrado Labisi, da anni continua a portare avanti con abnegazione.

    A consegnare la pergamena il sindaco di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, alla presenza del capo di Gabinetto dott. Francesco Scrofani, il segretario generale del Comune dott.ssa Anna Bongiorno, il comandante della Polizia locale dott. Giovanni Scardaci, la dott.ssa Concetta Furia, Funzionario Responsabile della 1^ Direzione AA.G.G., l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Monaco, l’assessore alla Pubblica Istruzione Evelyn Garofano, il vice presidente del Consiglio comunale dott. Santo Nicosia, i consiglieri comunali Pietro Cosentino, Michelangelo Costantino, e Alessio Firrincieli, i dirigenti dott.ssa Letizia Scannaliato e Virginia Caruso, l’ispettore capo della Polizia municipale Sergio Russo, la dott.ssa Claudia Labisi e una rappresentanza dei dipendenti comunali.

    Durante la consegna è stato elogiato l’impegno del prof. avv. Labisi, l’attività dell’istituto, ed è stata ricordata la madre Antonietta, figura carismatica per la quale è in corso un processo di beatificazione.

    Un’attività, quella del prof. avv. Labisi, che va oltre l’impegno accademico e socio-sanitario. Come presidente onorario del Comitato Antimafia Lavatino Saetta Costa, ha tenuto anche lezioni di legalità ed etica presso i licei e gli istituti superiori di Catania e provincia, esortando i giovani a destare le proprie coscienze, e a seguire gli esempi di grandi uomini come Rosario Livatino e Antonino Saetta, la cui opera deve restare per sempre un monito e soprattutto non cadere nell’oblio. Fondato 23 anni fa dal prof. Attilio Cavallaro insieme al padre di Rosario Livatino, il Comitato ha ad oggi sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

     

     

  • Intervista a Simone Perugini, direttore d’orchestra del cd “Sinfonie” di Domenico Cimarosa

    Intervistiamo oggi il maestro Simone Perugini, compositore, musicologo e direttore d’orchestra. L’etichetta discografica Rc Record Classic di Londra pubblica un cd con inediti di Domenico Cimarosa eseguiti dall’Harmoniae Templum Chamber Orchestra diretta dal maestro Perugini.

     

    Il 21 marzo 2017 uscirà per l’etichetta discografica RC Record Label un nuovo cd dedicato alle sinfonie operistiche di Domenico Cimarosa. Nel cd saranno contenute ouvertures tratte dalle opere più celebri del compositore aversano (quali, ad esempio, quelle tratte dalle opere Il matrimonio segreto e Gli Orazi e i Curiazi), ma anche tratte da opere inedite (quali quelle tratte dalle opere Penelope, I Traci amanti, L’impegno superato). Un avvenimento di rilevanza culturale assai alta che rivelerà, a chi ancora non ne ha frequentazione, il grande talento del compositore italiano.

    Maestro Perugini, come mai per il suo primo cd, ha scelto di registrare musiche di Cimarosa?

    Per diversi motivi, primo fra tutti la mia tenace – e quasi patologica – convinzione dell’importanza della produzione cimarosiana all’interno della storia del melodramma italiano. Cimarosa, al proprio tempo, fu, assieme a Paisiello e a pochissimi altri, il compositore più ricercato, rappresentato, celebrato e imitato dal pubblico italiano ed europeo. Mi sono sempre chiesto: «Ma se il pubblico di allora coltivava una vera e propria venerazione per lui, deve esserci un motivo». Questo motivo va scoperto, rivalutato attentamente e preso in seria considerazione, dato che gli uomini del Settecento non erano né più stupidi, né meno sensibili di noi.

    Ed è riuscito a trovare il motivo?

    Dopo tanti anni di ricerche (mi occupo di Cimarosa dal 1993, principalmente come musicologo e ricercatore, ma anche come interprete), mi sono reso conto che la genuinità del suo pensiero musicale, la perfezione formale del suo stile – approfondita tramite molti anni passati presso il Conservatorio di Santa Maria di Loreto di Napoli sotto l’attenta guida dei maggiori insegnanti dell’epoca – e l’attualità dovuta all’eterno ripetersi dei meccanismi comici contenuti nelle sue opere, furono e sono gli elementi caratterizzanti della sua facile e immediata fruizione adatta anche al pubblico di oggi.

    Ci vuole parlare delle caratteristiche delle Sinfonie contenute nel CD?

    Cimarosa, come tutti i suoi contemporanei vissuti nella seconda metà del Settecento, componeva opere in tempi assai brevi. Questo non tanto per la sua genialità (tutti gli altri compositori tecnicamente ben preparati erano capaci di comporre in breve tempo e senza troppi ripensamenti), ma proprio perché la prassi produttiva del tempo e le strutture canoniche sulle quali venivano composti libretti e musiche, ne acceleravano il processo creativo. Il maestro compose 65 opere (di cui si conservano gli autografi) e le Ouvertures adottate per esse sono caratterizzate da tre maxi-strutture, per così dire: fino alla prima metà degli Anni ’80, Cimarosa preferisce la struttura tripartita (allegro-andante-allegro in tempo ternario), dalla metà di quello stesso decennio in avanti, abbandonata del tutto la forma tripartita, adotta forme più stringate e caratterizzate da un unico tempo veloce, a volte anticipato da una breve introduzione lenta di stile rapsodico.

    Come ha incontrato Cimarosa nel corso della sua carriera?

    Cimarosa fu un casto amore adolescenziale, diventato presto una specie di matrimonio: io e lui siamo ormai quasi una coppia di fatto. Quando incontrai la sua musica per la prima volta avevo tra i 17 e i 18 anni. Nel paese in cui vivevo, Cortona, in provincia di Arezzo, ogni estate avevo la fortuna di poter collaborare con “Studio Lirico”, una sorta di Summer Program estivo per cantanti provenienti dagli Stati Uniti, dalla Svezia e da altri paesi. “Studio Lirico” era guidato da due pionieri della riscoperta cimarosiana, oggi purtroppo deceduti: Nick Rossi (musicologo) e Talmage Fauntleroy (regista). Ogni anno gli allievi del corso, guidati dai propri insegnanti, mettevano in scena un’opera inedita del repertorio comico italiano e la scelta, quasi tutti gli anni, cadeva su un lavoro di Cimarosa. E fu amore a prima vista…

    Poi, nel corso degli anni, lei è diventato una figura di riferimento per tutti coloro che intendono studiare e approfondire l’opera di Cimarosa. Com’è avvenuta la trasformazione da “innamoramento adolescenziale” a “figura di riferimento”?

    Tramite lenti passi progressivi che riassumo brevemente: ho fondato un’Accademia musicale (L’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”), sono stato contattato dall’editore musicale Artaria Editions Limited, per cui curo tutt’oggi le edizioni critiche delle opere cimarosiane da loro pubblicate, successivamente dall’etichetta discografica Naxos e dalla nuova etichetta Rc Record Label. Ho scritto e pubblicato tre saggi su Cimarosa…E così, piano piano, mi sono accorto che venivo sempre più frequentemente contattato da editori, musicisti e musicologi che, per conto loro, volevano approfondire i propri studi sul compositore.

    Per concludere, maestro Perugini, altri progetti discografici in futuro?

    Sì, per adesso due. Ma solo di uno posso parlare, l’altro è ancora in fase di definizione, quindi, per scaramanzia, su quello taccio. Intanto, dopo il cd con le sinfonie operistiche, uscirà a metà giugno, sempre per Rc Record Classic, una nuova registrazione della Missa pro defunctis, composta da Cimarosa ne 1787. Anche in questo caso, come in quello delle “Sinfonie”, l’esecuzione si avvarrà dell’edizione critica della partitura da me curata.

    Com’è stato il suo rapporto con l’Harmoniae Templum Chamber Orchestra?

    A dir poco splendido. Giovani musicisti preparatissimi, altamente specializzati nella prassi esecutiva del Settecento, con cui collaborerò anche in seguito. Dopo i primi momenti di imbarazzo reciproco, tutto è andato a gonfie vele e il risultato finale, come si potrà ascoltare dal cd, è stato, almeno a mio giudizio, sorprendente.

    Letture preferite?

    Non so bene cosa c’entri col resto dell’intervista, comunque rispondo: romanzi classici e giallistica. Se l’argomento poi mi interessa, aggiunga saggistica.

    Per lei la musica è diventato un lavoro. Quali hobby ha?

    Anche qui vedo a malapena il collegamento con Cimarosa, ma tant’è… Non ho molti hobby (che poi preferisco, per autentico snobismo, chiamare divertimenti) al di fuori della musica: il cinema, la lettura come già detto, e soprattutto avere tanti amici che con il mio lavoro non c’entrino assolutamente nulla. Viaggiando spessissimo in treno, detesto parlare con gli amici di settime di dominanti o di contrappunti fioriti. Essendo poi ormai avvezzo ai meccanismi comici delle opere buffe del Settecento, amo ridere e far ridere gli altri, con tutti i mezzi leciti, s’intende.

     

    Laurie Farrel Smith

    PR Harmoniae Templum Chamber Orchestra

  • Presentazione libro “Frammenti della mia Lazio”

    Si terrà sabato 11 marzo alle ore 17,00  la presentazione del volume “Frammenti della mia Lazio” di Piero Strabioni – Edizioni Eraclea – presso la Libreria Bistrot “Le Storie” (Via Giulio Rocco, 37/39 – 00154 Roma).

    Il rapporto viscerale tra l’autore e la sua Lazio, attraverso la narrazione di episodi e personaggi. Vita vissuta, ma anche racconti in bilico fra realtà e immaginazione. In tutto, sette capitoli intrisi di lazialità. Si comincia con la delusione Zeman, assurto a idolo e uomo-contro, ma poi ritrovato dall’altra parte del Tevere pochi mesi dopo aver lasciato la Lazio. «Ti consideravo un uomo vero e coerente, di quelli che non tradiscono, che non scendono a facili compromessi. T’avevo inserito nel mio intimo come figura ispiratrice. Per me eri l’incarnazione del condottiero Achab». Poi, lo scudetto del 2000, con l’incredibile pomeriggio del 14 maggio, fra le notizie provenienti da Perugia e la surreale attesa dell’Olimpico: « Il frastuono è inaudito, difficilmente si riesce a distinguere la cronaca dal brusio, imperioso. Cuori che palpitano all’unisono, quasi fossero accordati. Il vecchio cuore biancoazzurro è ancora forte, ma provato all’eccesso da questa catarsi».

    Un capitolo è dedicato a una polemica a mezzo stampa con un noto giornalista, autore di un pezzo che accostava secondo facili stereotipi l’identità laziale alla destra estrema. Lungo e vivido il racconto della trasferta a Pechino, conclusa con un insperato trionfo in Supercoppa contro l’Inter di Mourinho. «Sembra di essere in una bolla d’aria riscaldata. Personalmente avrò sudato dieci litri e visto dall’esterno devo sembrare l’uomo in ammollo. Mi guardo il palmo delle mani, le dita sono raggrinzite, “cotte” dall’umidità, come quando stai immerso in piscina per ore. Manco se la stessi giocando io ‘sta partita».

    Delicato il racconto della fondazione della Lazio, con la Roma del primo Novecento sullo sfondo e in primo piano i pensieri, i progetti e i sogni dei fratelli Bigiarelli. Immaginato anche il metafisico incontro tra un tifoso laziale e tifoso dilettante con il suo mito Giorgio Chinaglia.

    Infine, il derby “senza rivincita” del 26 maggio 2013, vissuto anche attraverso l’abissale delusione post-partita del tifo, delle radio e della stampa romanista. «Basta tendere le orecchie, per ascoltare i lupi che ululano alla luna tutto il loro livore».

    Intriso di lazialità, scritto col cuore, questo libro si rivolge proprio al cuore di chi lo legge. Senza badare a darle, anzi a dirle, di santa ragione, quando serve. Si svaria liberamente nell’immenso oceano che la storia della Lazio può offrire, seguendo la scia della passione che ha mosso un tifoso dell’era attuale, oramai giunto all’età matura.

     

  • Prevenire il tumore del colon-retto? Chi, come, quando e perché secondo le linee guida

    IL TUMORE DEL COLON-RETTO, UNA PATOLOGIA CHE NON FA DISTINZIONE TRA UOMINI E DONNE.

    SCOPRIAMO COSA DICONO LE LINEE GUIDA IN TEMA DI PREVENZIONE

     

    Il 15 marzo alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea si terrà il dibattito aperto al pubblico dal titolo “Prevenire il tumore del colon-retto? Chi, come, quando e perché secondo le linee guida”, il quinto di 9 appuntamenti della V edizione di Mondo Donna

     

    Napoli, marzo 2017 – Probabilmente abbiamo sentito parlare maggiormente del carcinoma mammario, maggiormente diffuso tra le donne, o del tumore alla prostata, che invece colpisce gli uomini, eppure, se si escludono i carcinomi della cute (non melanomi), il tumore più frequente, nel totale di uomini e donne, risulta quello del colon-retto con oltre 50.000 nuovi casi ogni anno. La diagnosi preventiva, oltre a ridurre la mortalità, ha anche il vantaggio di permettere l’asportazione del tumore per via endoscopica, evitando interventi maggiori e demolitivi. Al fine di una diagnosi precoce è possibile effettuare il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci e, in caso di positività, la colonscopia. Ma a che età vanno fatti tali controlli? Chi deve farli? Perché farli? Ogni quanto tempo? Esistono delle linee guida internazionali che indirizzano verso una diagnosi precoce e corretta?

     

    Ne parleremo insieme a Francesco Corcione, Direttore del Dipartimento di Chirurgia generale dell’A.O.R.N. dei Colli Monaldi e Presidente della Società Italiana di Chirurgia; Matteo Laringe, vice presidente della Comegen, Cooperativa di Medicina Generale di Napoli; Domenico Taranto, Responsabile della Gastroenterologia della Mediterranea.

    L’incontro, che si terrà il prossimo 15 marzo 2017 alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea, sarà moderato da Maria Triassi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Federico II di Napoli.

    L’incidenza più elevata nei Paesi ad alto sviluppo economico induce a ritenere che il rischio sia associato ad una dieta ricca di grassi, proteine, calorie, alcol e carne, ma povera di fibre, calcio e folati. Per prevenire tale tipo di tumore è dunque utile adottare una dieta bilanciata ricca di verdure e frutta fresca, limitata nella carne, povera di grassi, sale e conservanti contenenti nitrati.

     

    Il 25% delle diagnosi di tumore del colon-retto avviene in fase avanzata. In questi casi le possibilità di sopravvivenza sono limitate. È quindi fondamentale migliorare l’adesione alle campagne di screening (un test in grado di ridurre del 20% la mortalità nel tumore del colon-retto proprio perché permette di individuare lesioni sospette in stadio iniziale) ancora scarsa nel nostro Paese, con un marcato gradiente geografico di copertura: 57% al Nord, 39% al Centro e 16% al Sud, con significative differenze regionali. Particolarmente allarmanti i dati della Campania, dove dal 2010 al 2012 solo il 10% delle persone nella fascia 50-69 anni, ha eseguito l’esame per la prevenzione dei tumori colonrettali nei tempi raccomandati. In Emilia Romagna la percentuale è al 64%.

     

    “È necessario migliorare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione – afferma Celeste Condorelli, Amministratore Delegato Clinica Mediterranea – i sintomi possono essere confusi con quelli di altre patologie e, quando viene individuato, il tumore si è già diffuso. Spesso, però, quando pensiamo di volerci sottoporre ad accertamenti preventivi ci sentiamo confusi su quali esami fare, oppure ci sentiamo troppo giovani per certi controlli, con il rischio di tralasciarli o di sottoporci ad eccessivi ed inutili esami. Per questo motivo abbiamo chiesto agli esperti di fare luce su chi, come, quando e perché secondo le più recenti indicazioni internazionali”.

     

    A queste e altre domande cercheremo di dare risposta durante il prossimo appuntamento Mondo Donna.

    La quinta edizione di “Mondo Donna” mira ad accrescere le competenze necessarie affinché i cittadini siano attivamente coinvolti nelle decisioni che riguardano la propria salute ed acquisiscano competenze al fine di migliorare il proprio ambiente sociale e politico.

    La salute, infatti, non è determinata solo dalle politiche del Servizio Sanitario Nazionale, ma soprattutto dalle politiche di istruzione, economiche, urbanistiche, ambientali, dell’energia, dei trasporti e della mobilità, per cui tutti sono devono partecipare per migliorare la salute della popolazione. Per questo motivo il titolo dell’intera rassegna sarà “Il futuro è di chi sa” perché Mondo Donna vuole essere un momento gratuito di informazione rivolto a tutti i cittadini che vogliono essere più consapevoli sui temi che riguardano la salute e la prevenzione in genere.

     

    La CLINICA MEDITERRANEA è una struttura privata di eccellenza nella sanità campana. Accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, ospita attività ad elevata specializzazione. Fondata nel 1949, ha costituito nel tempo delle equipe stabili, formate da personalità di spicco nel mondo della sanità e caratterizzate da un’elevata interazione tra le diverse specialità. Certificata in qualità a norma UNI EN ISO 9001/2008, la Clinica Mediterranea è una struttura all’avanguardia per i servizi e le attività proposte in particolare l’alta specialità del Cuore e il Nido per tre, la prima sala parto familiare del centro sud Italia, inaugurata anche per tentare di contrastare il triste primato mondiale della Campania per numero di parti cesarei, numero che dal 2006 al 2011 è ulteriormente cresciuto dal 60,6% al 62,4% dei casi. Negli ultimi sessant’anni alla Clinica Mediterranea sono nati oltre 50mila napoletani.

     

    Clinica Mediterranea

    via Orazio 2

    Per info e per confermare la propria presenza:

    [email protected]

    http://www.clinicamediterranea.it/mondo-donna-2016-2017

    https://www.facebook.com/events/268048263618882/?active_tab=discussion

     

  • PREMIO CINEMA GIOVANE dal 20 al 24 marzo “I DIECI MIGLIORI FILM DEL CINEMA GIOVANE ITALIANO”

    Da lunedì 20 a venerdì 24 marzo 2017 il Cinecircolo Romano presenta l’annuale appuntamento con il PREMIO CINEMA GIOVANE & FESTIVAL DELLE OPERE PRIME. Un evento speciale dell’Associazione cinematografica che quest’anno festeggia il “cinquantaduesimo anno di attività, con migliaia di soci affezionati. Come ogni edizione sarà lo storico Auditorio di via Bolzano 38 il cuore della manifestazione. A tredici anni dalla nascita, l’evento può vantare un albo d’oro di tutto rispetto che vede tra i vincitori precedenti: Beppe Fiorello, Vinicio Marchioni, Donatella Finocchiaro, Micaela Ramazzotti, Giuseppe Battiston, Valentina Lodovini, Sabrina Impacciatore e Fausto Brizzi, Saverio Costanzo, Edoardo Leo, Edoardo Falcone, Laura Bispuri, Francesco Miccichè, Sidney Sibilia….
    I FILM – La competente e qualificata commissione di selezione ha scelto le migliori opere prime del cinema giovane italiano. La rassegna, infatti, presenta una selezione di dieci tra i migliori film italiani usciti in sala nel 2016. Sui 45 esordi cinematografici registrati lo scorso anno sono tre i film in concorso che si contendono il Premio: Il più grande sogno di Michele Vannucci, La ragazza del mondo di Marco Danieli, The Pills – sempre meglio che lavorare di Luca Vecchi. Completano il programma sei opere prime selezionate e un film scelto per qualità : Due euro l’ora di Andrea D’Ambrosio, L’universale di Federico Micali, I Cormorani di Fabio Bobbio, Fräuleinuna fiaba d’inverno di Caterina Cairone, WAX: We Are The X di Lorenzo Corvino, La pelle dell’orso di Marco Segato e La vita possibile di Ivano De Matteo.Il ruolo del pubblico, a inviti gratuiti anche per spettatori ospiti (ritiro coupon con semplice registrazione in Auditorio), sarà come sempre fondamentale in quanto gli spetta il compito di votare i film in concorso su apposita scheda.

    LE INTERVISTE E GLI EVENTI SPECIALI– Numerosi saranno gli artisti e registi dei film selezionati che parteciperanno ai vari incontri con il pubblico e gli studenti.. Alcuni di questi saranno applauditi nella serata di Premiazione di venerdì 24, assieme a testimoni delle precedenti edizioni e a eminenti rappresentanti degli Enti collaboranti, tra i più prestigiosi Enti patrocinanti e Partners culturali. Un importante ruolo avranno i numerosi studenti delle scuole medie superiori del Comune di Roma e della Regione inseriti nel Programma Educazione Cinema d’Autore, i ragazzi avranno anche la preziosa opportunità di prendere parte al “Concorso di scrittura della migliore recensione”, partecipando alle proiezioni mattutine dei film in concorso.
    LA SETTIMANA CULTURALE– Il Premio Cinema Giovane fa parte dell’annuale Settimana Culturale dell’Associazione che tra l’altro prevede, per animare le cinque giornate della rassegna, anche la consueta Mostra di Arti Figurative nel foyer dell’Auditorio, in gemellaggio con la Associazione Nicola Zabaglia, giunta ormai alla XXXV edizione. Infine, è previsto un Forum e dibattito sul tema: Il Cinema Giovane Italiano nel rinnovamento, in programma mercoledì 22 marzo alle ore 19.

  • E’ uscito “Gipsy Sound”, primo album del Triomanzana

    La migliore Rumba Flamenca e le sonorità gitane che hanno conquistato mezzo mondo sono gli ingredienti di Gipsy Sound.  

    Triomanzana

    Prendi la mela, mangia la mela, butta la mela: è questo il segreto del movimento di arrotolamento e srotolamento della mano nel ballo del flamenco. “Manzana”, mela in spagnolo, è il simbolo dell’identità del Triomanzana: musica passionale, influenzata da flamenco, rumba spagnola e sonorità gitane. Da oggi sarà disponibile su etichetta Maxy Sound il primo Album ufficiale del Triomanzana. “Gipsy Sound” contiene 10 tracce in cui le chitarre e le percussioni interagiscono reinterpretando alcuni dei classici del genere. Rumba flamenca ed atmosfere gipsy si intersecano sulle capacità tecniche del trio che ha già conquistato il nordest Italia con numerose serate nei migliori locali. Tra le canzoni rivisitate ci sono brani di Paco De Lucia e Santana ma pure Lambada di Kaoma, Tamacun di Rodrigo y Gabriela (che hanno già dimostrato di apprezzare la band nostrana) e Alturas degli Inti-Illimani. Fra le varie tracce spicca inoltre il brano inedito “The Last Rumba”. L’album è permeato di allegria e freschezza che traspare anche nei simpatici video girati dai ragazzi durante le registrazioni in studio e nei loro numerosi live. I Triomanzana sono un trio acustico poliedrico ed eclettico. Si occupano di musica per vera vocazione e autentico amore. Esplorano con gusto moderno e frizzante le musiche popolari del mediterraneo, dalla rumba spagnola al flamenco, dalla musica greca al gipsy jazz. Il loro marchio di fabbrica è una perfetta alchimia tra melodie suadenti e arabeggianti e il ritmo vorticoso e coinvolgente tipico della rumba flamenca. La band è composta dal chitarrista Alfredo Capozucca, che dopo anni di ricerca ha trovato il suo stile prediletto nelle sonorità gipsy tra virtuosismi e improvvisazione; Lucas Dinarte Patricio, brasiliano, che suona i bongos dall’età di 13 anni ed è l’anima festaiola del gruppo; Daniele Prolunghi, ex bassista di heavy metal, giunto all’attuale passione per i ritmi mediterranei con un percorso di viaggi fisici ed interiori che ne hanno favorito il cambiamento. “Gipsy Sound” è un album non solo per gli appassionati del genere ma anche per chi intenda avvicinarsi alla suadente musica gitana. L’album è disponibile dal 3 marzo in tutti gli store digitali e gratuitamente su Spotify. Sarà inoltre disponibile nel formato CD dal 24 marzo, acquistabile durante i concerti dei Triomanzana.

    Triomanzana Web 

  • TRA AMORE E NOSTALGIA: E’ ON LINE IL TRAILER DEL FILM “LA DONNA DI PICCHE”.

    Racconta una storia d’amore e di sfida sociale, ambientata nella provincia friulana del 1974, il nuovo film del regista Renzo Sovran, alla sua seconda prova nella direzione di un lungometraggio. L’opera è, prodotta da Zerozerobudget con D&L movies e Backfilm Productions ed è imperniata sui destini dell’operaio Tommaso e della studentessa Serena, che si incrociano con quello di Carletto, il personaggio più popolare del paese che però nasconde più di un segreto. “Sullo sfondo – ci spiega il regista – ci sono la fabbrica, il bar e la chiesa, per ricordare insieme come era la vita in quegli anni nei piccoli centri della provincia friulana”. Tra gli interpreti ci sono Ludovico Rigonat, Betty Maier, Stefania De Michiel e Claudio Saccavino, le musiche sono di Paolo Ema, la fotografia di Luca Bertossi, l’operatore di ripresa è Gian Pietro Nadalutti, il cast tecnico è di Lorenzo Cattarossi e Claudia Dallavalle. Soggetto e sceneggiatura sono dello stesso Renzo Sovran con Nicola Skert. In pochi giorni, il trailer di questa produzione indipendente ha già ottenuto un lusinghiero riscontro on line. Per vederlo basta cliccare su https://www.facebook.com/Zerozerobudget/?fref=ts

  • Il Mestiere di Ritrattista

    Fare il ritrattista non è un mestiere semplice, soprattutto perché si ha sempre a che fare con le aspettative. Le aspettative di chi, per un motivo o per un altro, ti commissiona un ritratto e si aspetta qualcosa che risponda alla sua domanda. Il problema è che spesso anche questa domanda non è chiara a chi ordina il ritratto, e compito dell’artista è saper trovare risposte a domande anche poste in maniera indefinita. In primo luogo bisogna capire perché il cliente sta commissionando un ritratto e con quale carico di emozioni aspetta il quadro che stai facendo. Non è facile, perché ci sono tanti tipi di ritratti, c’è il ritratto celebrativo, il ritratto fisiognomico, il ritratto psicologico, il ritratto come citazione e per ognuna di queste categorie si possono aprire strade diverse e anche in contraddizione tra loro. Nel ritratto da foto è poi importante scegliere una foto che si presti al lavoro in maniera ottimale. Non sempre si ha la possibilità di scegliere la foto, perché magari il cliente che commissiona il lavoro ha una sola foto del soggetto da ritrarre, oppure ti sta ordinando un ritratto da quella foto proprio perché è affezionato a quella precisa foto anche se non è la migliore per lavorarci sopra.

    Un capitolo a parte sono i ritratti da foto di bambini. Negli anni ho imparato a rifiutare alcuni lavori dedicati ai bambini in quanto spesso per un genitore, animato dall’idea di avere un bel quadro che ritragga il figlio, è difficile poi accettare un risultato dove l’immagine del figlio stesso viene stravolta ai fini della composizione formale e cromatica che deve portare a nuovi equilibri se vogliamo fare arte e non semplici pannelli decorativi. Spesso un bel quadro necessita di una spinta drammatica che comunichi la propria potenza allo spettatore, e quando questa spinta è associata al volto di un bambino il dramma si amplifica e non sempre un genitore può sostenere l’impatto di un ritratto eseguito con questa prospettiva.

    Essendo specializzato in ritratti d’arte digitale, il cui stile è spesso identificato come pop art, alcuni committenti poi sono condizionati dai “precedenti illustri”. Vogliono allora il “ritratto come la Marilyn” , senza capire che rischiano solo una piatta imitazione di un’icona della Pop Art. In questi casi suggerisco sempre di allargare il proprio orizzonte da obiettivi di pura imitazione di uno stereotipo artistico. Non sempre è possibile, e visto che tecnicamente posso fare tutte le Marilyn che vuole il cliente, a volte mi adeguo per quieto vivere, anche se spesso introduco qualcosa nel quadro per non farlo essere la piatta imitazione che vuole il cliente.

    Non riuscire a soddisfare le aspettative di chi ordina un ritratto da foto porta a volte al paradosso di avere sotto mano un quadro veramente bello che però non convince il cliente. Visto che fare quadri belli dovrebbe essere obiettivo di ogni artista, spesso mi sono ritrovato a fare diverse versioni dello stesso ritratto da foto, alcune realizzate con l’obiettivo di accontentare il cliente avendone capite le aspettative, altre per soddisfare l’esigenza di ogni artista di essere libero nel suo percorso di creazione. Anche grazie a questo compromesso (che in realtà mi porta a volte a lavorare il doppio sullo stesso ordine) fortunatamente il tasso di soddisfazione dei miei committenti è quasi il cento per cento. E dove non sono riuscito a interpretare il lavoro che mi veniva richiesto, in genere ciò è avvenuto per una mancata comunicazione tra l’artista ritrattista e il cliente in fase di preparazione del lavoro.

  • Ageop: Concerto Abbraccio del Maestro Muti venerdì 10 marzo ore 21

    Il Concerto Abbraccio del Maestro Riccardo Muti

    per i bambini dell’Oncologia Pediatrica di cui Ageop si prende Cura

    venerdì 10 marzo ore 21

    Auditorium Santa Cristina, piazzetta Morandi 2 Bologna

     #LOTTOANCHIO 2017 Campagna AGEOP

    Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile

    Sarà un “Concerto Abbraccio” quello che il Maestro Riccardo Muti dedicherà venerdì 10 marzo ai bambini dell’Oncologia Pediatrica di cui Ageop si prende Cura. Saranno al suo fianco all’Auditorium di Santa Cristina Rosa Feola, soprano, Anna Malavasi, mezzosoprano e Giovanni Sebastiano Sala, tenore, cantanti che il Maestro accompagnerà al pianoforte su arie e duetti d’Opera che lui stesso introdurrà al pubblico.

    L’Intero ricavato del concerto sarà destinato al raggiungimento dell’obiettivo della campagna #LOTTOANCHIO, dedicata da Ageop alla Giornata Mondiale di Lotta al cancro infantile. La Campagna ha come simbolo i pugni dell’Incredibile Hulk, emblema della forza che ognuno può donare a un bambino che sta combattendo contro il cancro ed si propone l’obiettivo di raccogliere 30.000 euro per garantire accoglienza e assistenza gratuite per un anno nelle case Ageop a tre bambini in terapia e alle loro famiglie.

    I bambini che Ageop ospita gratuitamente nelle sue case insieme alle famiglie sono piccoli pazienti in terapia presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.

    Sono circa 250 i bimbi di cui Ageop si prende cura ogni anno all’interno del Lalla Seràgnoli, tra questi sono circa 100 i piccoli che necessitano di ospitalità nelle case dell’Associazione.

    I periodi di permanenza di ogni bambino nelle case Ageop dipendono dalla fase della malattia, dalla risposta alle terapie e dalla distanza del paese di origine da Bologna e possono pertanto andare da alcune settimane ad oltre un anno.

    Ad accoglierli, i piccoli pazienti non trovano solo un alloggio confortevole, giochi, farmaci, servizi gratuiti di trasporto e spesa a domicilio, ma anche due operatrici competenti e affettuose, volontari qualificati e progetti di assistenza quotidiana pensati per affrontare la malattia ed elaborarla.

    Proprio a sostegno di questi piccoli pazienti andrà il dono del Maestro Muti che nel pomeriggio del 10 marzo dedicherà loro un incontro privato all’interno del Reparto Lalla Seràgnoli.

    Il “Concerto Abbraccio” che si terrà la stessa sera avrà l’obiettivo di dar voce ai piccoli e sensibilizzare la cittadinanza sul complesso mondo dell’Oncoematologia Pediatrica.

    Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a [email protected] o telefonare allo 051 399621.

    L’evento non è aperto ai media.

    AGEOP RICERCA ONLUS esprime il più profondo ringraziamento al Maestro Riccardo Muti per aver scelto di donare la Sua Arte all’Associazione e ai bambini dell’Oncologia Pediatrica e ringrazia sinceramente Rosa Feola, Anna Malavasi e Giovanni Sebastiano Sala per aver accettato l’invito del Maestro a prendere parte al Concerto Abbraccio.

    Si ringraziano la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Genus Bononiae per la concessione gratuita dell’Auditorium Santa Cristina e di tutti i servizi annessi all’uso della sala stessa.

     #LOTTOANCHIO ha il patrocinio di: Ministero della Salute, Regione Emilia Romagna, Città Metropolitana, Comune di Bologna, Azienda Ospedaliero Universitaria Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, Confcommercio Ascom Bologna, Associazione Panificatori di Bologna ed ha già ottenuto il sostegno di diversi personaggi famosi.

    Sala Borsa è stata partner della conferenza di lancio mettendo a disposizione i suoi spazi.

    Il gruppo Multiradio partecipa all’evento attraverso la collaborazione delle tre emittenti Radio Bruno, Lattemiele e Radio Bologna Uno

    CRIF S.p.a. è sponsor della Campagna #LOTTOANCHIO 2017.

     

    L’Ufficio Stampa

    Giada Oliva

    [email protected]

    Tel: 051 214 3866 / 051 399621

    www.ageop.org

     

    AGEOP RICERCA ONLUS, Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica, al 1982 accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita e costruire un domani senza malattia.

    Ha sede nel Reparto di Oncoematologia Pediatrica Lalla Seràgnoli della Pediatria-Pession del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna e contribuisce alla crescita di questo centro d’eccellenza.

    250 sono i piccoli pazienti di cui ogni anno Ageop si prende cura all’interno del Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna.

    Tra questi, sono circa 100 i bambini, che provenendo da fuori Bologna, vengono ospitati gratuitamente ogni anno insieme  alle loro famiglie nelle Case Ageop. Ad accoglierli non hanno trovano solo un alloggio confortevole, giochi, farmaci, servizi gratuiti di trasporti e spesa a domicilio, ma anche due operatrici competenti ed affettuose, volontari qualificati e di progetti di assistenza pensati per affrontare la malattia e elaborarla.

    200 sono i volontari esperti, che ogni giorno tessono le attività di Ageop dedicandosi alla sensibilizzazione, alla realizzazione di eventi, alla creazione di manufatti, all’accoglienza e assistenza, al front office, ai trasporti, alla logistica e ai Punti.

    € 400.000 sono i fondi che Ageop investite per garantire ai piccoli pazienti il servizio di accoglienza (vitto, alloggio, trasporti quotidiani, utenze, supporto logistico).

    € 120.000 per garantire il personale che si dedica quotidianamente all’assistenza dei piccoli pazienti, dei loro genitori e dei loro fratelli.

    € 70.000 sono i fondi erogati da Ageop ogni anno per i contratti alle 2 psicologhe Ageop che supportano bambini e famiglie in ospedale e nelle case d’accoglienza.

    Circa € 280.000 vengono investiti da Ageop ogni anno per garantire i contratti a 4 medici dell’Unità Trapianto e ai 5 biologi-ricercatori del Laboratorio di Ricerca e Diagnostica del nostro “Lalla Seràgnoli”.

    €20.000 sono i fondi dedicati ogni anno al Progetto di Arte Terapia, Yoga e Riabilitazione Psicosociale.

     

  • ODSTORE PARTNER TECNICO DI TORTONA DESIGN WEEK – MILANO

     

    Milano, 3 marzo 2017 – ODStore, brand di proprietà della Sapori Artigianali, diventa Partner Tecnico alla Conferenza Stampa della Tortona Design Week 2017 , appuntamento importante per la città di Milano.

    Giovedì 2 marzo presso GFK, in Via Tortona 33, alle ore 10,30 ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Tortona Design Week, che ha inaugurato ufficialmente il calendario degli eventi rivolti al pubblico degli addetti ai lavori e degli appassionati di design.

    La manifestazione, consolidata negli anni e di grande successo per i suoi appuntamenti, si è sviluppata nelle diverse edizioni con un crescendo di ospiti nazionali ed internazionali, fino ad arrivare lo scorso anno ad una presenza di 150.000 visitatori, con la realizzazione di oltre 200 eventi.

    La Tortona Design Week 2017 ben rappresenta la Milano contemporanea e dell’innovazione, in un quartiere di Milano che negli anni si è trasformato in un vero e proprio distretto attivo, punto di riferimento, per ogni tipologia di industria.

    ODStore, creatore di una nuova concezione del retail, ha voluto essere presente in questa occasione per comunicare il suo interesse verso il mondo del Design , verso questo ambito creativo ed eterogeneo che tutto il mondo ci invidia come una delle “Eccellenze Italiane”.

    ODStore, ha inaugurato lo scorso novembre, il suo terzo punto vendita in Milano. ODStore Duomo, aperto in Piazza Duomo, è uno dei più grandi Store dolciari di Milano. Il locale si sviluppa su 3 piani ed è collocato in un antico palazzo di proprietà della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, storico Ente Ecclesiastico, che dal 1387 si prende cura della Cattedrale.

    L’azienda, che oggi raggruppa nel suo organico oltre 600 addetti, ha confermato la sua crescita nel 2017 con l’apertura di nuovi punti vendita e un’ulteriore crescita della sua struttura aziendale in costante e continuo sviluppo come poche altre aziende in Lombardia .

     

    www.odstore.it

     

     

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    Dott.ssa Cinzia Rovida   – Comunicazione e Ufficio Stampa ODStore – Milano

    E-mail  [email protected] –  Phone  338 1665430

     

     

     

     

  • “Donne nell’arte” un omaggio alle donne che lavorano nel campo artistico

    “DONNE  NELL’ ARTE”  8 MARZO ore 17,15 Apollo 1  Via Bixio 80/A Roma

    Un omaggio alle donne che lavorano nel campo artistico con proiezioni, anteprime, trailer, cortometraggi, spot, videoclip, presentazioni libri e dibattito.(ingresso libero)

    Le donne nell’arte” è un’iniziativa promossa dall’associazione culturale Romarteventi e Cinema D’Autrice di Elena Tenga, in collaborazione con APOLLO  11  e la direzione artistica di Francesca Piggianelli.

    – ANTEPRIME cortometraggi: “BAGNI” di Laura Luchetti, ”EGO” di Lorenza Indovina, “La slitta” di Emanuela Ponzano, presenti le registe

    – LIBRI : presentazione di alcuni libri di successo alla presenza delle autrici tra cui citiamo Emanuela Mascherini con “Alice senza meraviglie” Valentina Tonelli con “Ascoltami in silenzio per raccontare di me”modera la giornalista e scrittrice Chiara Nucera

    – CINEMA : incontri ed anticipazioni alla presenza della distributrice Lucy De Crescenzo della Europictures , la produttrice Pilar Saavedra della Moliwood films, la sceneggiatrice e regista Manuela Tempesta, la sceneggiatrice e produttrice Carlotta Bolognini, la regista Giovanna Gagliardo ed altre ospiti

    – OMAGGIO  ad  Anna Magnani con annuncio  della quarta edizione “Premio Anna Magnani” alla presenza del direttore artistico Matteo Persica, autore di successo del libro dedicato ad Anna Magnani

    – DIBATTITO: incontro sul tema “Le donne nell’arte….ieri…oggi…domani” con la partecipazione delle maestranze del panorama artistico, cinematografico e di stampa, registe, scrittrici, sceneggiatrici, giornaliste, produttrici e distributrici, modera la giornalista Anna Maria Piacentini.   

    ORE 21:00 Film “APRI GLI  OCCHI”di Leyla Bouzid   biglietto 3.00 euro 

    Un ringraziamento ad Antica Distilleria Petrone ed al Cioccolato Venchi

  • UN’OPERA INEDITA DI MORENO BONDI ACQUISITA NELLA COLLEZIONE SYNCHRONICITY EARTH FOUNDATION DI LONDRA

    UN’OPERA INEDITA DI MORENO BONDI ACQUISITA NELLA COLLEZIONE SYNCHRONICITY EARTH FOUNDATION DI LONDRA

    Londra, 9 marzo 2017. E’ attesa a Londra la presentazione dell’opera “Critically Endangered” di Moreno Bondi, acquisita nella collezione Synchronicity Earth Foundation (Fondazione Filantropica che sostiene progetti ambientali).

    Il lavoro inedito, appositamente realizzato dall’artista italiano, sarà presentato il 9 marzo 2017 nella spettacolare location ONE EMBANKMENT al centro di Londra durante l’evento “LAST CHANCE CASINO” organizzato da Syncronicity Earth per invitare il pubblico a puntare sul futuro del pianeta (“For one night only, our guests will be gambling for our future, not with it”).

    La Fondazione -consapevole che solo un intervento sinergico-sincronico in diversi settori può produrre un risultato efficace contro la consunzione della natura- rappresenta un network hub fra grandi mecenati, associazioni ambientaliste, politica e società civile. Syncronicity Earth sensibilizza i filantropi alle problematiche ambientali, individua i progetti validi supportando i partner locali nel mondo e verifica l’efficacia dei fondi investiti.

    La collaborazione con Moreno Bondi è nata dall’incontro a Londra con Jessica Sweidan (Founding Trustee e appassionata di arte), mentre l’artista stava progettando un nuovo ciclo di opere dedicate alle specie animali in estinzione: “Sono nato in Toscana, a Carrara, sulle Alpi Apuane. Qui si trovano i bacini di marmo più pregiato del mondo. In pochi decenni a causa degli insaziabili appetiti dell’industria e per l’incapacità della politica di regolamentare l’attività estrattiva, queste montagne – irripetibile patrimonio dell’umanità-

    sono state depredate da una escavazione selvaggia che ha modificato il paesaggio cancellando la cima di un monte. In tale ecosistema forzosamente alterato, al di là degli effetti immediatamente evidenti, mi chiedo quali saranno le conseguenze a lungo termine sulle specie animali e vegetali e infine sullo stesso uomo che in tale ambiente vive”.

    Racconta Jessica Sweidan: “E ‘stato un onore incontrare Moreno Bondi nel suo ultimo viaggio a Londra. Dai suoi quadri traspira una rara padronanza della pittura. Le sue opere testimoniano quanto le azioni compiute plasmano il nostro futuro. Sono enormemente grata a Moreno e sono lieta di accogliere il primo lavoro della sua nuova serie “CRITICALLY ENDANGERED”. Sono convinta che gli artisti svolgano un ruolo enorme nel contribuire a decifrare la complessità del mondo. Il regno della natura ha bisogno di queste voci coraggiose ora più che mai.”

    Il nuovo ciclo “Critically Endangered” (insieme alla serie “Archeologie bruciate”) è caratterizzato dalla innovativa tecnica della sovrapposizione e combustione delle tele dipinte ad olio. Con l’utilizzo del fuoco l’artista urla la propria indignazione contro la barbarie che sta distruggendo un patrimonio culturale e ambientale fatto di arte, natura, bellezza. Di esso non siamo padroni ma tutori poiché è una eredità che abbiamo ricevuto dal passato e di cui siamo responsabili verso le future generazioni.

    BREVE NOTA BIOGRAFICA

    Moreno Bondi, nato a Carrara nel 1959. E’ Docente Titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Esperto di Caravaggio, nelle sue opere unisce la pittura ad olio seicentesca, la scultura in marmo Statuario (Moreno Bondi è anche un abile scultore) e i linguaggi contemporanei, valorizzando qualità tecnica, bellezza sensibile, spessore intellettuale, coinvolgimento emozionale. Da ricordare: la personale Moreno Bondi. La luce e l’ombra di Caravaggio nel Contemporaneo” a Palazzo Venezia di Roma (2012) e la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi

    MORENO BONDI: [email protected] www.morenobondi.com

    MAIN GALLERY: Galleria Triphè, Roma [email protected]

    Synchornicity Earth: [email protected]  www.synchronicityearth.org

  • Confessioni di uno scrittore. Alessandro Portelli a Cori con Calendario Civile

    Domenica 5 Marzo, alle ore 17:00, presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’, uno dei padri fondatori della storia orale illustrerà la proposta di dar vita ad un Calendario Civile scandito da 22 date celebrative di passaggi cruciali della nostra storia democratica e della nostra tradizione repubblicana.

    Domenica 5 Marzo, alle ore 17:00, presso la Biblioteca civica di Cori ‘Elio Filippo Accrocca’, tornano le ‘Confessioni di uno Scrittore’, la rassegna letteraria organizzata dall’Associazione culturale ‘Arcadia’, dalla Libreria Voland di Cisterna di Latina e dal Comune di Cori per offrire la possibilità di ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni loro opera.

    Ospite del secondo appuntamento del 2017, il prof. Alessandro Portelli, tra i fondatori della storia orale, ideatore e coordinatore del ‘Calendario Civile’, scritto a più mani, con la collaborazione di Donzelli editore e il Circolo Gianni Bosio.

    L’originale progetto lancia e articola la proposta di un Calendario civile, parallelo a quello religioso, scandito da 22 date celebrative di passaggi cruciali della storia democratica e repubblicana del nostro Paese. Fin dai primi anni del secondo dopoguerra, la questione di un ciclo dell’anno laico, si è posta come fondamento di una comunità civile. È in questo spirito che si sono cominciati a celebrare avvenimenti del nostro Risorgimento come la Breccia di Porta Pia o la proclamazione della Repubblica Romana, e si è ripreso a festeggiare ricorrenze come l’8 Marzo.

    Non è stato un processo semplice: certe date, come il 2 Giugno, hanno avuto un’origine istituzionale; altre, come il Primo Maggio, sono state faticosamente riconquistate; altre ancora, come quelle della strage di piazza Fontana o del G8 di Genova, sono sorte dal basso e fanno parte di una memoria tuttora in formazione. I 22 capitoli del libro non si limitano alla sola ricostruzione di ciascuna data, la connettono a un contesto storico e geografico più ampio.

    Le pagine dedicate al referendum sul divorzio rinviano anche a quello sull’aborto e alla storia della riforma del diritto di famiglia. L’occupazione delle fabbriche o il Primo Maggio si raccordano alla storia e alla memoria del movimento operaio. L’8 Settembre non segna solo l’inizio di una nuova Italia, ma anche l’avvento di un protagonismo civile delle donne, di un inedito maternage di massa. Il 3 Ottobre riannoda il tragico ricordo del recente naufragio dei migranti di Lampedusa agli infausti precedenti dell’invasione italiana dell’Etiopia.

    A dare ulteriore sostanza storica a questo calendario, ogni data è accompagnata da una preziosa appendice di brevi documenti di storia orale, di brani autobiografici, poetici o musicali. L’obiettivo è la costruzione di un patrimonio di tradizioni condiviso: la storia e il passato aiutano così a comprendere, trasmettere e ricordare, rafforzando il tessuto della comunità nazionale, sconfiggendo i rischi dell’oblio, e costruendo una cittadinanza capace di non smarrirsi nelle sfide del nostro tempo.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Giovedi 2 marzo 2017 evento in discoteca per la fiera di Rimini

    Giovedi 2 marzo 2017 evento in discoteca per la fiera di Rimini Doctor vs Nurse Party’s al discobar Le Tre Marie in via Carlo Pisacane n 18 in centro a Rimini, nei pressi di Piazza Cavour (zona Cantinette vecchîa pescheria)

    Special price: paghi 1 e bevi 2 (prima di mezzanotte)  facendo vedere il tuo biglietto per la fiera di Rimini al barman (festa dell’evento al Palacongressi) in occasione del XIII Congresso Nazionale AIMN Associazione Italiana di Medicina Nucleare e Imaging Molecolare e del Convegno internazionale Logopedia, giovedi una festa a tema con infermierine e dottori sexy e tanto divertimento con quei pazzi del giovedi universitario di Rimini!
    Special prize sulle bottiglie anche per i laureati di questa settimana e per le feste di laurea di giovedi!
    L’ingresso è sempre libero e senza obbligo di consumazione
    Musica: Rnb , Reggaeton , Latin house dalle ore 22 alle 2

    Per info e prenotazioni tavoli contattate la pagina con un messaggio in privato

    Giovedi 2 marzo 2017 evento in discoteca per la fiera di Rimini

     

  • Leucotea – Project presenta il nuovo romanzo di Marzia Astorino “Dietro le apparenze”

    Un incontro tra quattro donne diverse che mettono a confronto i loro mondi tra segreti e misteri.

    Anna la giornalista, Silvia la modella, Alessandra avvocato e Samantha parrucchiera si conosco dai tempi del liceo anche se hanno preso strade differenti.

    In occasione di un aperitivo organizzata dalla bella ed acclamata Silvia le quattro donne riallacciano il loro rapporto.

    Durante la narrazione il lettore scoprirà le gioie e i turbamenti di ciascuna, anche quelli celati nel profondo della loro intimità. Samantha ha lasciato gli studi per aprire un negozio di parrucchiera e vorrebbe una famiglia: sposarsi e avere dei figli con il compagno di sempre che invece rimanda di anno in anno, fuggendo dal loro rapporto. Alessandra è diventata una brillante e risoluta avvocatessa penale, ma non riesce ad essere così forte nella vita privata dove fragile cerca disperatamente di avere un figlio. Silvia è una ragazza copertina, fidanzata con il modello più ricercato, con una vita invidiabile, almeno apparentemente, perché non sempre ciò che vediamo dall’esterno corrisponde alla realtà. Anna, la protagonista, è una giornalista di cronaca, sposata con due figli. Ha una vita felice, ma come più spesso accade non riusciamo a dare valore a ciò che abbiamo e tutto diventa scontato e poco appagante.

    Sarà il suo lavoro a portarla nella vita di Roberta, una donna mite accusata di uxoricidio. Con il suo istinto infallibile e l’aiuto di Matteo, suo collaboratore e amico inseparabile, scaverà a fondo nella vita della donna, cercando affannosamente la verità.

     

    Marzia Astorino, nata a Monza nel 1976, vive in una cittadina della Brianza, Lissone, con il marito e il figlio di sei anni. Lavora nel settore amministrativo di un’azienda farmaceutica. Esordisce con “Emma” nel 2006, pubblica “Diario Endometriosi-Mai più sola” nel 2008, nel 2014 esce “Un posto chiamato casa”. Negli anni ha scritto diversi racconti per adulti e per bambini da cui trae anche sceneggiature per cortometraggi e recite scolastiche.

     

  • New Visions: un invito aperto alle opere straordinarie di fotografi di tutto il mondo

    Il festival di fotografia internazionale Cortona On The Move apre la settima edizione, 13 luglio – 1 ottobre 2017, con NEW VISIONS, una nuova submission, rivolta ai fotografi di tutto il mondo.
    Il festival prosegue nel suo percorso di valorizzazione e scoperta del linguaggio della fotografia contemporanea promuovendo NEW VISIONS, una nuova e stimolante iniziativa realizzata in collaborazione con LensCulture, il collettivo globale di fotografi e professionisti del settore e una delle più grandi comunità online al mondo per la scoperta della fotografia contemporanea.
    NEW VISIONS è un invito – aperto a tutti i fotografi del mondo – di partecipare al festival presentando opere originali di tipo documentaristico, che siano concepite con intenzioni oneste e che non temano la sperimentazione. New Visions è un invito dedicato alla ricerca di una grammatica della fotografia in continua evoluzione. Come linguaggio, la fotografia è un flusso continuo e si adatta ai cambiamenti della società e della cultura per comunicare un messaggio forte e offrire nuove emozioni.
    La giuria, composta da Antonio Carloni, direttore di Cortona On The Move, Arianna Rinaldo, direttore artistico di Cortona On The Move, Jim Casper, editor-in-chief e co-fondatore di Lensculture e Laura Sacket, direttore creativo di Lensculture, valuterà l’originalità dello stile e del linguaggio dei lavori presentati che dovranno distinguersi per la capacità di comunicare a un vasto pubblico, facendo emergere i tratti distintivi della fotografia come lingua franca.
    I riconoscimenti per i finalisti di New Visions
    • il 25 maggio 2017, 15 artisti saranno selezionati e annunciati come finalisti. I nominativi compariranno sui siti web di Cortona On The Move e LensCulture.
    • Le opere dei 3 vincitori saranno esposte durante la settima edizione del festival Cortona On The Move dal 13 luglio al 1 ottobre 2017
    • tutte le opere finaliste saranno presentate durante le giornate inaugurali di Cortona On The Move, dal 13 al 15 luglio 2017.

    Dal 20 febbraio 2017 23:59 Pacific Time al 31 marzo 2017 entro le 23:59 Pacific Time, è possibile presentare la domanda di partecipazione per esporre le opere a Cortona On The Move.
    La partecipazione a NEW VISIONS è gratuita. Il regolamento e i dettagli sulle modalità di presentazione dei lavori (criteri, numero di immagini, tipo e peso dei file, informazioni da allegare, riconoscimenti) sono disponibili online sul sito www.cortonaonthemove.com.

  • L’Associazione Culturale Sperimentiamo da il via al 5° Concorso Nazionale Fotografico “Obiettivo… VIII colle” dedicato alle quattro stagioni

    “L’Associazione Culturale Sperimentiamo arte musica teatro”, nell’ambito delle proprie attività culturali, promuove, in collaborazione con la parrocchia S. Vigilio, la quinta edizione del concorso fotografico nazionale “Obiettivo…VIII colle” sul tema “Le quattro stagioni”.

    Fin dai primordi l’uomo ha sentito la necessità di attribuire alla natura, così forte e rigogliosa, una valenza mistica e divina e le quattro stagioni naturali sono state al centro di studi che hanno interessato l’uomo dal paganesimo ad oggi; esse determinano la nascita delle cose, la loro evoluzione e la loro morte, ma anche più semplicemente il ritmo di vita che ciascuno di noi tiene durante l’anno, dalle lunghe giornate estive alle brevi invernali. Che siano foriere di vacanze, di studi o lavoro, con il loro indubbio fascino ed il loro carisma sono fonte di ispirazione per poeti, pittori, musicisti, fotografi e artisti in genere.

    Il concorso è rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado e agli adulti  senza limite di età.

    Le fotografie dovranno essere inedite.

    • Ogni autore può partecipare con un massimo di quattro foto, in bianco e nero o a colori, in tecnica tradizionale o digitale;
    • Per ogni foto si devono riportare sulla scheda di iscrizione le indicazioni necessarie per identificare il luogo in cui è stata scattata ed il titolo;
    • Le stampe devono avere il lato maggiore compreso tra i 24 e i 36  cm;
    • Le inquadrature possono essere sia in verticale che in orizzontale;
    • Non  sono ammesse elaborazioni digitali e fotomontaggi;
    • Le stampe devono essere realizzate su carta fotografica o comunque di alta qualità e montate su cartoncino con bordi neri di 2 cm, contenente sul retro, in busta chiusa, il titolo dell’elaborato;
    • Le immagini presentate devono essere fornite anche in cd-rom;

    Sono previsti premi speciali per originalità e creatività consistenti in diplomi e/o medaglie.

    Tutte le foto selezionate saranno esposte presso la sala teatro San Vigilio, durante la premiazione,  con l’indicazione dell’autore.

    Non è prevista la restituzione delle stampe.

    Alla giuria è riservato il diritto di non selezionare e non assegnare alcun premio qualora le opere presentate non raggiungano un livello qualitativo accettabile.

    Le opere saranno valutate, a giudizio insindacabile ed inappellabile, da una giuria composta da personalità di spicco nel campo fotografico, artistico e culturale, presieduta da Rein Skullerud, Responsabile Photo Unit, Communications Division World Food Programme

    La premiazione dei vincitori avverrà sabato 1 aprile 2017  alle ore 16,30  presso la sala teatro S. Vigilio in via Paolo Di Dono, 218.

    I risultati saranno resi noti tramite posta elettronica o telefonicamente.

    Per il bando completo http://lnx.sperimentiamo.it/5-concorso-fotografia/

     

  • Dal 31 marzo nuovo Cd con registrazione di musiche inedite di Domenico Cimarosa.

    In uscita il nuovo Cd con le Sinfonie di Cimarosa.

    Harmoniae Templum Chamber Orchestra, direttore Simone Perugini.

    Dal 21 marzo 2017 nuova release discografica: il cd “Sinfonie”, contenente una serie di Ouverture operistiche di Domenico Cimarosa, grande compositore di Scuola Napoletana della seconda metà del Settecento. Nel cd saranno contenute sinfonie operistiche più celebri dell’autore (Il matrimonio segreto e Gli Orazi e i Curiazi) e altre a tutt’oggi inedite e mai incise. Le Ouvertures contenute in questo primo CD fanno parte della produzione operistica della piena maturità dell’autore (1784-1801).

    L’esecuzione è affidata all’orchestra Harmoniae Templum di Londra, formata da musicisti esperti nella prassi esecutiva barocca e classica diretta da Simone Perugini, compositore, musicologo e direttore d’orchestra, considerato uno dei massimi esperti di Domenico Cimarosa.

    Il CD uscirà per l’etichetta discografica inglese RC Record Classic. Perugini è anche autore delle edizioni critiche delle partiture utilizzare per la registrazione e pubblicate da Artaria Editions Limited – New Zealand e dal Comitato Scientifico dell’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa” di Firenze.

    Il CD sarà disponibile nei negozi di dischi, su Amazon e, in versione digitale, sarà scaricabile da tutti i maggiori e-stores musicali: Itunes, Google Play, ecc.