Categoria: Arte e Cultura

  • Per Project – Grow Up in uscita oggi “Tatuaggi color pelle” la fatica letteraria del giornalista Simone Giraudi.

    Una vita interiore personale del quale non si conosce nulla, se non nei riflessi di ciò che si vuol far trasparire.

    Francesco ed Ambra sono la coppia di perfetti innamorati, tra loro non ci sono segreti.

    O almeno questo è quello che crede Francesco.

    Durante un soggiorno all’estero di Ambra, infatti, scopre una strana polvere nera nel bagno. Il primo sospetto dell’uomo è che si tratti di un qualche nuovo tipo di droga sintetica. La realtà è anche peggiore; la polvere altro non è che la rappresentazione del dolore della donna che ama e del quale non sapeva nulla.

    Parte così la ricerca della fonte di quel dolore, e con essa mille domande e mille dubbi sul perché gli fosse celato, che il loro amore non fosse in realtà così totale?

    Un’analisi dei rapporti umani, tra i chiaroscuri dell’anima. Perché tutti hanno dei segreti, una vita della quale non si vuole dire nulla alla quale si guarda per restare se stessi.

     

    Simone Giraudi, classe 1991, lavora come giornalista in provincia di Cuneo. Si dedica alla narrativa breve dal 2013, anno in cui apre il blog Conati di Anima e si occupa dei testi di un libro illustrato sul paese di Peveragno. Ha pubblicato in totale autoproduzione la raccolta di racconti horror Seiocchi e il racconto fantascientifico Nulla si distrugge, e partecipato alla realizzazione dei prodotti creativi del cuneese Collettivo Eclisse. Nel 2016 due suoi racconti hanno trovato posto, rispettivamente, nell’antologia benefica a favore dei terremotati Io Scrivo Per Voi e in quella derivata dal 3° concorso letterario del magazine Cultora.

  • “Buoni & Vincenti”. Il successo etico diventa un libro

    Giorgio Nadali ha appena pubblicato il suo dodicesimo libro. Buoni & Vincenti. Etica e spiritualità del successo e del denaro. Un viaggio alla scoperta del successo e del denaro tra spiritualità, etica e coaching.
    Avere successo è un fatto di mentalità. La mentalità del ricco e quella del povero non sono legate all’entità del conto in banca. Sono atteggiamenti che si possono acquisire per avere successo e per dare una svolta alla propria vita.
    La prima parte del libro affronta il tema del successo e del denaro da un punto di vista spirituale. Esistono dunque una spiritualità del denaro e del successo o sono questioni prettamente materiali? I grandi guru del coaching, ma anche imprenditori di successo sembrano propendere per la prima ipotesi.

    L’affermazione di Donald Trump di qualche anno fa “Non preoccupatevi di come fare dei soldi. Chiedetevi piuttosto che cosa potete produrre, o quale utile servizio potete offrire ai cittadini e alla vostra comunità” sembra confermarlo.  La qualità della nostra vita non è determinata dal successo, materiale, ma da quello spirituale”. Non l’ha detto Confucio, ma il nuovo presidente degli USA, solo due settimane dopo l’insediamento.
    Cos’è la teologia della prosperità? Cosa c’è di vero nelle frasi di Cristo contro la ricchezza? Esiste una sana spiritualità del denaro? Chi ha voluto demonizzare il successo personale e la ricchezza economica? Qual è la mentalità di “vincenti” e “perdenti”? Lavorare quindici ore al giorno oppure puntare alla “libertà finanziaria”?

    Si è sorpresi nello scoprire che Buddha era molto attento sul fatto che la stabilità economica sia essenziale per il benessere e la felicità dell’uomo o che secondo alcuni proverbi ebraici: “Il denaro non rende felici, ma si piange di meno” e “essere senza denaro è sempre un errore”. Per gli ebrei “i bambini e il denaro fanno un mondo bello”.  Secondo i musulmani nel giorno del giudizio, una persona sarà giudicata sulla gratitudine ad Allah per la ricchezza ottenuta. Sembra proprio che Camus avesse ragione quando scriveva che è una sorta di snobismo spirituale quello delle persone che pensano di poter essere felici senza denaro.

    In che modo ciò che crediamo influenza e attira successo e denaro? La seconda parte del libro affronta il tema del successo e del denaro dal punto di vista del coach. L’autore è life e business coach certificato. Sono sintetizzati tutti gli atteggiamenti utili a trasformare un grande sogno in realtà, sia nel business come nella vita privata.

    In conclusione l’autore si chiede:  Manca solo una sana “spiritualità” del denaro e del successo, che in sostanza è una sacrosanta voglia di farcela. Ed è molto meglio che abbia successo e denaro una persona onesta sostenuta da nobili e alti valori, non credi? Insomma non vogliamo avere successo per arricchirci, ma crescere per avere successo. Se questo ti porterà anche ad arricchirti, ne saprai fare buon uso, vero?
    La risposta al lettore di “Buoni & Vincenti”.

    Giorgio Nadali
    “Buoni & Vincenti. Etica e spiritualità del successo e del denaro”
    Edizioni Segno (Udine)
    ISBN: 978-88-9318-170-9
    164 pagine
    Formato brossura: cm. 21,00 x 14,8 x 1,00
    € 15,00

    L’autore:
    Giorgio Nadali. È nato a Milano nel 1962. Giornalista, scrittore, coach certificato, docente di “Comunicazione & Successo” e di “Temi e problemi di Storia delle Religioni” all’Università UniTre di Milano. Ha pubblicato altri 11 libri su argomenti culturali

  • Pro Biennale: Sgarbi parla della sua festa di compleanno al vernissage della prestigiosa mostra

    Si preannuncia un appuntamento internazionale di grande prestigio, quello del vernissage della mostra veneziana “Pro Biennale” previsto in data lunedì 8 maggio alle ore 18.00, che verrà presentata dal noto critico Vittorio Sgarbi in occasione del suo 65° compleanno. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, accoglierà una serie di opere di artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri, e resterà allestita fino al 17 giugno 2017, presso Palazzo Grifalconi Loredan, sede storica dell’atelier della Roberta di Camerino, situato in Calle della Testa 6359, nel cuore della splendida città lagunare. Sgarbi, durante un’intervista, che ha riscosso forte attenzione mediatica, ha così commentato l’attesissimo evento: “Parleremo di molti argomenti nella cornice dello storico Palazzo Grifalconi Loredan, dove ha vissuto Roberta di Camerino, che è stata vicina a me e mia madre. Una donna, che non temeva il confronto con gli uomini e che attraverso le sue capacità, è stata la prima presenza della moda in casa mia. Mia madre aveva abiti, borse raffinatissime e altri accessori di questa stilista”. Sgarbi si è dunque dimostrato molto compiaciuto all’idea, come ha rimarcato: “Di tornare lì in quell’atelier di moda e di bellezza, con molte artiste e qualche artista, riuniti sotto la protezione di Salvo”, così come di fare tappa anche nella suggestiva chiesa di Santa Maria dei Miracoli.

  • “La ragazza del mondo” trionfa al Premio Cinema Giovane & Festival delle opere prime

    Nella premiazione svoltasi venerdì 24 marzo, il  filmLa ragazza del mondodi  Marco Danieli si è aggiudicato la tredicesima edizione del Premio Cinema Giovane & Festival delle opere prime. I  premi, assegnati dal voto del pubblico, sono stati consegnati dai rappresentanti degli Enti Patrocinanti.

    Altri film scelti e premiati dalla commissione della Manifestazione con il voto del pubblico sono: Il più grande sogno di Michele Vannucci con il protagonista Mirko Frezza, The Pills – Sempre meglio che lavorare di Luca Vecchi, presenti e premiati nella cerimonia. La Direzione artistica ha conferito un Premio speciale al giovanissimo attore Andrea Pittorino per l’ interpretazione  nel film La vita possibile ed al regista Ivano De Matteo

    I FILM Notevole presenza del pubblico che ha avuto modo di assistere gratuitamente alle proiezioni. È spettato alla competente e qualificata commissione – composta da cinque critici e giornalisti cinematografici e dal direttore artistico del festival Pietro Murchio – selezionare le migliori opere prime distribuite nel 2016 in Italia. A completare il programma sei opere prime selezionate e un film scelto per qualità: Due euro l’ora di Andrea D’Ambrosio, L’universale di Federico Micali, I Cormorani di Fabio Bobbio, FräuleinUna fiaba d’inverno di Caterina Cairone, WAX: We Are The X di Lorenzo Corvino, La pelle dell’orso di Marco Segato e La vita possibile di Ivano De Matteo. Le proiezioni dei film sono state accompagnate in sala dalle interviste con gli autori.

    I GIOVANI Buona partecipazione degli studenti delle scuole medie superiori del Comune di Roma e Regione inseriti nel Programma Educazione Cinema di Autore, oltre al voto previsto nelle matinée a loro dedicate, hanno avuto la preziosa opportunità di prendere parte al “Concorso di scrittura della migliore recensione”. La vincitrice del concorso è Francesca Pantano dell’ Istituto Croce-Aleramo.

    SETTIMANA CULTURALE Il Premio Cinema Giovane è il cuore dell’annuale Settimana culturale dell’Associazione che tra l’altro ha previsto nel foyer dell’Auditorio, per animare le 5 giornate della rassegna, la consueta Mostra di arti figurative, giunta alla XXXVI edizione, con l’esposizione di quasi settanta opere, in gemellaggio con l’Associazione Nicola Zabaglia.

    Inoltre, la locandina della manifestazione ha incluso anche un interessante Forum sul tema Il cinema Giovane Italiano nel rinnovamento, impreziosito dalla partecipazione di cineasti ed esperti del settore.

    GLI OSPITI Alla cerimonia di Premiazione, condotta da Franco Mariotti, hanno partecipato oltre ai numerosi artisti coinvolti nella rassegna, anche eminenti rappresentanti degli enti patrocinanti, come Regione Lazio e Municipio II di Roma. Tra i presenti: Michele Vannucci e Mirko Frezza (Il più grande sogno), Marco Danieli, Antonio Manca, Umberto Smerilli (La ragazza del mondo,Luca Vecchi (The Pills), Caterina Carone (Fraulein), Lorenzo Corvino (WAX: We are the X) ed inoltre, Ginevra De Carolis e Valentina Guglielmi per “Il Grande sogno”,  Luigi Di Capua per “The Pills”, Andrea Pittorino e Arianna Diana per  “La vita possibile”, Lucia Mascino ,Esmeralda Calabria e Daria D’Antonio per “La pelle dell’Orso”. Ed, inoltre,  Ivano De Matteo (La vita possibile), e tanti altri.

  • Giallo a tavola: il caso è Clouseau

    L’Ispettore Clouseau deve risolvere un caso speciale che lo angustia da un anno. Un assassino ha ucciso un uomo ma l’arma del delitto non è stata trovata e la stanza del crimine è chiusa dall’interno. Come risolvere il caso e consegnare un colpevole alla Giustizia? Semplice, basta farsi aiutare da due fantasmi del calibro di Miss Marple e di Sherlock Holmes.

     

    Divertiamoci insieme con:

    Cena, spettacolo, libro edito

    a cura de:

    CIRCOLO LETTERARIO HOGWORDS

    www.facebook.com/edizionihogwords

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    RISTORANTE: MEI LI YUAN

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    Piazza Roma 4 – 10064 Pinerolo TO

    PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

    Tel. 0121 393862

    Al Mei Li Yuan di Pinerolo, in Piazza Roma 4, giovedì 30 Marzo 2017, alle ore 20.00, il grande ritorno dell’Ispettore più imbranato dell’Universo e del suo caso dei casi. Per informazioni e prenotazioni della Cena con delitto telefonate allo 0121393862. Divertitevi… finché siete in tempo.

  • il nuovo disco di Dona

    È uscito il nuovo album di Donatello Ciullo in arte Dona, il disco ripercorre i momenti più significativi dell’artista, 14 brani di cui quattro inediti Anime, Non importa con il feat. Della splendida Dilu Miller, io ci sarò, il lamento di Tristano ed una versione live di Lacrime e sudore.

    Le collaborazioni sono molte da Gregory Colla già autore di eiffel 65 a Stefano Pedone (genio del suono), la splendida Dilu Miller in NON IMPORTA , Daniele Tedeschi chitarra in IO CI SARO’, i civico 14 nei nomi di P. Capuani, D. Zurma, P. Curreri, Denis Ciccardi, Natale Chillè, Veronica Corapi.

    prodotto da Blond Records e Railway Audio, tra Roma, Torino e Pavia.

    Un disco corposo, sincero e diretto

    il disco è in vendita e streaming su tutte le piattaforme digitali

    Blond Press

  • Cori, una targa alla memoria e al merito della Rosa di Trilussa

    Venerdì 24 Marzo, alle ore 11:00, l’Amministrazione comunale e i familiari della poetessa Rosa Tomei scopriranno l’insegna a suo nome posta nella casa natia al civico numero 1 di via Giovanni Maggi.

    Nell’anno del 50° anniversario della scomparsa della poetessa Rosa Tomei, l’Amministrazione comunale di Cori e i familiari scopriranno la targa a suo nome posta nella casa natia al civico numero 1 di via Giovanni Maggi. La cerimonia pubblica è in programma per venerdì 24 Marzo, alle ore 11:00. L’insegna vuole rendere omaggio alla memoria e al merito della ‘Rosa di Trilussa’, tornata in auge dopo un lungo disconoscimento generato dai falsi timori del passato.

    La rivalutazione della figura di Rosa Tomei e la valorizzazione del suo spessore letterario è in gran parte opera della prof.ssa Secondina Marafini, che alla concittadina ha dedicato la ricerca scientifica pubblicata da Aracne Editore e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori, con la quale ha restituito un volto e un’anima all’artista vissuta per 20 anni all’ombra del Gran Poeta, riportandola agli onori della letteratura italiana e della poesia dialettale romanesca.

    Rosaria Tomei partì 15enne da Cori per Roma in cerca di fortuna come attrice, per ritrovarsi invece a lavorare nella Casa Studio di Carlo Alberto Salustri, che incontrò all’osteria della zia paterna. Iniziò la ventennale “coabitazione” nel segno di una reciproca stima professionale e di un amore ricambiato dal Maestro, che la istruì fino a diventare la sua più stretta collaboratrice ed erede intellettuale, autrice di testi che portano la firma poetica della Tomei.

    Uno di questi, Panorama corese, testimonia il suo attaccamento alla terra d’origine. I versi in rima, raccolti con altre sue poesie nel libro ‘Rosa Tomei. La storia vera e le poesie della donna di Trilussa’, descrivono vividamente l’immagine di Cori impressa nei suoi occhi da ragazza, con tutte le suggestioni di quel periodo felice e pieno di sogni. Rivivrà per sempre con la fantasia questo dolce e nostalgico ricordo del paese ove nacque il 15 Giugno 1916 e dove oggi riposa.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • I tesori di Cori in mostra per le Giornate FAI di Primavera

    Il 25 e 26 Marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, visite guidate gratuite della Città d’Arte a cura degli Apprendisti Ciceroni. Tempio di Ercole, Complesso Monumentale di Sant’Oliva e Oratorio dell’Annunziata i luoghi di visita privilegiati scelti dal FAI tra il patrimonio delle 10 città italiane che promuovono l’evento nazionale sulle reti RAI. In programma anche passeggiate archeologiche e laboratori d’arte. Menù turistici per i visitatori.

    Anche quest’anno il Comune di Cori, la Pro Loco Cori, il Museo della Città e del Territorio di Cori e le associazioni culturali Arcadia e Amici del Museo hanno aderito alle Giornate FAI di Primavera, tramite la Delegazione FAI Gaeta-Latina. Sabato 25 e domenica 26 Marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, sono in programma visite guidate gratuite di alcuni luoghi privilegiati della Città d’Arte, tra le testimonianze monumentali del passato custodite nelle teche museali e le altre che compongono il ‘museo a cielo aperto’ in giro per il paese.

    Il medievale Complesso Monumentale di Sant’Oliva, formato dalla Chiesa con la sua Cappella del SS. Crocifisso, edificata su un tempio pagano romano. Alle sue spalle il Chiostro loggiato e il Convento Agostiniano del Quattrocento, oggi sede del Museo. Il monumento nazionale Tempio di Ercole, eretto in stile dorico intorno alla metà del II secolo a.C. sull’acropoli dell’antica Cora, è uno dei più significativi esempi di architettura ellenistica del Lazio. L’Oratorio dell’Annunziata, altro monumento nazionale costruito nel XV secolo.

    Con partenza da piazza della Croce e da Piazza Signina, si potranno effettuare passeggiate tra i resti archeologici di maggiore antichità: le mura poligonali, l’area del foro (odierna via delle Colonne), il Ponte della Catena, il pantheon corano con il Tempio dei Dioscuri, Pozzo Dorico. Ad accompagnare i visitatori saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti del Liceo Artistico Statale di Latina, che avranno il compito di raccontare, ma anche di creare un’esperienza inclusiva e momenti di incontro e scambio tra generazioni e genti diverse.

    I ragazzi potranno partecipare anche ai laboratori d’arte organizzati dagli alunni della scuola superiore pontina. Per l’occasione presso i ristoranti e le trattorie locali, sarà possibile gustare menù turistici a base di tipicità enogastronomiche del territorio. Infine i tesori di Cori sono stati scelti dal Fondo per l’Ambiente Italiano tra quelli delle 10 città d’Italia che fino a domenica promuoveranno sulle reti RAI la 25^ edizione dell’evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale del Bel Paese.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Divulgazione scientifica: TheCOSMOBSERVER intervista Piero Bianucci

    È stata pubblicata sul blog di divulgazione astronomica e astronautica TheCosmobserver l’intervista che Piero Bianucci ha rilasciato ad Emmanuele Macaluso.

     

    Nel corso dell’intervista, Bianucci ha parlato dell’inizio della sua carriera e di come sia cambiata la divulgazione scientifica nel corso della sua attività. Un racconto pieno di aneddoti, esperienze e di personaggi raccontati, che hanno costellato – e costellano – una carriera professionale prestigiosa al servizio della scienza. Dal suo esordio alla “Voce del Popolo” fino alla sua cronaca del primo allunaggio.

     

    È possibile leggere l’intervista completa qui http://thecosmobserver.blogspot.it/2017/03/personaggi-e-personalita-intervista.html

     

    TheCOSMOBSERVER

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  • La tecnica dell’illuminazione

    Nei tempi antichi l’illuminazione si basava su oli minerali e vegetali, cera e grassi animali: si può dire che dalla scoperta del carattere illuminante del fuoco da parte dell’uomo primitivo fino all’800 non si siano fatti dei veri salti di qualità nel senso di una illuminazione efficiente e generalizzata, arrivando al più a una ingegnosa moltiplicazione delle fonti di luce mediante un abbondante specchiatura delle grandi sale dei palazzi settecenteschi.

    E’ con l’800 che il gas illuminante, scoperto nel 1786 da Lebon, diviene di uso generale. Del 1810 è la costruzione a Londra della prima officina pubblica per la produzione di gas destinato ad alimentare le lampade di illuminazione di alcuni quartieri della città.

    In Italia è da ricordare, tra le prime illuminazioni pubbliche a gas, la galleria De Cristoforis a Milano, nel 1832. Da allora sono nate mote aziende che si occupano di illuminazione decorativa pubblica, stradale oppure domestica, come la Eglo.

    L’illuminazione elettrica trae origine dalla lampada ad arco di H. Davy, ma ebbe larga e definitiva diffusione grazie all’invenzione della lampada ad incandescenza dovuta ad Edison, ed ai grandi progressi dell’industria elettrica.

    Lo studio di modi razionali e convenienti di illuminazione è strettamente collegato ai mezzi tecnici sorti in conseguenza dell’illuminazione elettrica.

    Il termine di confronto per i vari modi di illuminazione resta naturalmente la condizione di luce naturale diurna per i suoi caratteri ottimali di uniformità e diffusione.

    Tenendo in considerazione la difficoltà tecnica ed economica di mantenere condizioni di illuminazione a giorno in ogni ambiente con luce artificiale, si tratta di considerare gli scopi degli ambienti illuminati ed assicurare livelli di illuminazione idonei allo svolgimento delle attività che in tali ambienti sidevono svolgere.

    Il livello di illuminazione di un ambiente viene determinato convenzionalmente su un immaginario piano di lavoro a un altezza di 80/100 cm da terra, che viene detto piano di utilizzazione della luce.

    La luce solare a mezzogiorno produce illuminamenti compresi tra 50.000 e 100.000 lux. In relazione all’uso specifico degli ambienti si stabiliscono i valori di illuminamento necessari, per esempio un corridoio o un luogo di passaggio non richiede più di 30 lux, mentre un tavolo da disegno o di lavorazione di precisione richiede dai 500 ai 1000 lux. Occorre però tenere presente che in questo caso la sorgente luminosa può essere disposta in modo da consentire elevati valori di illuminamento in zone ben delimitate, mentre l’illuminazione generale dell’ambiente può essere più basso.

    Si ha illuminazione diretta quando gli aggetti sono illuminati direttamente dalla fonte luminosa; illuminazione indiretta quando la radiazione luminosa investe gli oggetti illuminati dopo essere stata riflessa da superfici che vengono illuminate direttamente; illuminazione semi-diretta nei casi intermedi.

  • La Marina Militare

    La Marina Militare è la forza armata della Repubblica Italiana che si occupa del controllo e della condotta di quelle che sono le operazioni navali che riguardano le acque territoriale e quelle internazionali e per entrarvi a far parte bisogna affrontare diverse procedure e ad avere un’ottima preparazione ai concorsi militari. Per questo è bene affidarsi a mani esperte del settore come l’Accademia dei concorsi di Roma che da anni aiuta moltissimi ragazzi ad affrontare il concorso nei migliori dei modi.

    Le missioni all’estero della Marina inizialmente erano gestite dalla NATO, mentre oggi sono sotto il controllo dell’Unione Europea e lo scopo principale della Marina è quella di controllare le acque del Mediterraneo con dispositivi sia aereonavali che subacquei.

    Storia della Marina Militare

    La marina militare nasce il 17 novembre del 1860 dall’unione tra la Marina del Regno di Sardegna con quella napoletana e fiorentina, assumendo il nome di Regia Marina con la proclamazione del Regno d’Italia.

    Con la prima guerra mondiale la Marina Italiana viene dispiegata su diversi fronti affrontando diverse battaglie contro la flotta austro-ungarica e in questo periodo nasce la X Flottiglia MAS, passata poi alla storia per le sue imprese.

    La Marina uscì fortemente ridimensionata dalla seconda guerra mondiale, infatti al momento della firma dell’armistizio proclamato l’8 settembre del 1943 in accordo con gli Alleati, la Marina si trovava in pessime condizioni con i porti inagibili.

    Con il trattato di Parigi fra l’Italia le potenze alleate mise in ginocchio le Marina, che fu costretta ad avere numerose restrizioni a livello di organico e di strutture.

    Bisogna aspettare gli anni 70 per vedere il riarmo della Marina, infatti lo stato italiani stanziò ben 1.510 miliardi di lire per rafforzare le forze aeree e di terra, mentre negli anni 90 la Marina Italiana venne dispiegata sul fronte del Golfo Persico nella guerra in Iraq.

    La Marina Italiana è presente anche in Afghanistan a partire dal 2001, nella lotta contro il terrorismo di al-Qaida e fa parte del progetto ISAF per il mantenimento della pace con base a Kabul e inoltre a partecipato nel corso degli anni a importanti missioni come quelle in Bosnia Erzegovina, in Kosovo e in Albania.

    La struttura della Marina Militare

    Come tutte le principali forze armate la Marina Militare dipende dal Presidente della Repubblica e dal ministero della Difesa che gestisce il comandante in capo e lo Stato maggiore della Difesa.

    Il comandante di Stato Maggiore della difesa si occupa da cui dipendono la Squadra navale, il raggruppamento dei subacquei e incursori e il comando logistico, il comando della scuole, l’istituto idrografico della marina e anche la Guardia Costiera e il corpo delle capitanerie di porto.

  • Gli abiti di Carnevale, che passione

    Non è facile trovare degli abiti di Carnevale che siano allo stesso tempo, originali ed economici. In che modo è più facile riuscire a scovare il giusto vestito di Carnevale, fatto su misura per voi, oppure per i vostri bambini? Esistono numerosi tipi di abiti di Carnevale e di solito, quelli che riescono ad ottenere maggiore successo, sono gli abiti di Carnevale classici che tendono ad interpretare i cartoni animati, ad esempio della Disney, oppure quelli Pixar, che, nel corso degli anni hanno avuto maggiore successo.

    Tra i costumi di Carnevale maggiormente in voga, soprattutto tra i più piccoli, ci sono quelli da principessa per le bambine, mentre invece quelli che interpretano le forze dell’ordine, per i maschietti. Altri costumi di Carnevale molto in voga, sono quelli generali come ad esempio, il costume da pirata oppure il costume da cowboy.

     

    Trovate i migliori abiti di Carnevale

    Scegliere un abito da Carnevale non è una cosa semplice soprattutto, se non si ha una richiesta precisa da parte del proprio bambino. Quando poi, se decidi di scegliere un vestito di Carnevale per adulti, allora la situazione diventa ancora più complicata. È possibile, però, trovare in rete e su una serie di negozi online specializzati in una vasta gamma di vestiti di Carnevale, che riescono ad essere allo stesso tempo economici, ma anche belli ed originali. Ogni anno vengono proposti dei vestiti da Carnevale, inediti che sono in grado di garantire il giusto impatto per la vostra festa di Carnevale e soprattutto, per passare dei momenti spensierati con i vostri amici, durante il periodo più sorprendente e scherzoso di tutto l’anno. Non bisogna rinunciare a trovare il proprio abito di Carnevale, economico, inedito ed originale. La scelta è davvero vasta e sarà comunque divertente trovare dei costumi nuovi, senza dover per forza ricorrere al taglio e dal cucito per riuscire ad essere originali in questa festa famosa in tutto il mondo.

  • In libreria “Quella mattina” il romanzo d’esordio di Laura Codegoni

    Pubblicato per i tipi Leucotea la narrazione ci riporta al Veneto rurale del dopoguerra.

    Sono tanti i personaggi che si affacciano in questo libro e partecipano alla narrazione corale di vite che si intrecciano.
    Una ragazzina che si affaccia alla vita, una nonna resa impossibilitata a muoversi da un ictus ma che non perde la propria lucidità, un maresciallo dei carabinieri originario del sud Italia con talenti profetici, un’ex prostituta che cambia vita con l’aiuto di un uomo maturo e benestante, un omicidio o forse no: tutte vicende che si concatenano con la saggia presenza di personaggi disincantati e assennati nella loro semplicità.
    Come spesso accade sono maggiormente le cose non dette che quelle raccontate a far sì che il destino prenda pieghe inaspettate.
    Laura Codegoni è nata a Milano nel 1966 dove esercita la professione di odontoiatra, è madre di due figli, è membro fondatore e presidente di un’Accademia che si occupa di laser in odontoiatria.
    Si diletta a scrivere attingendo da vicende personali o raccontatele dai numerosi pazienti che si sono susseguiti negli anni della sua carriera professionale.
  • Spoleto Arte incontra New York: successo per la prestigiosa mostra con Sgarbi e Dalì

    Si è svolto il 18 marzo scorso l’opening della mostra “Spoleto Arte incontra New York” che ha radunato un selezionato numero di opere, realizzate da oltre un centinaio di esponenti di talento del panorama artistico contemporaneo. Location designata, per accogliere la prestigiosa esposizione internazionale, il rinomato Hotel Michelangelo in 152 w 51st, situato proprio nel fulcro nevralgico della grande metropoli, Times Square. Forte interesse e risonanza mediatica è stata riscossa dall’evento, la cui organizzazione è stata curata da Salvo Nugnes, manager della cultura ed agente di personalità importanti del mondo della cultura e dello spettacolo. Nel commentare i positivi consensi ricevuti, ha spiegato: “Con questa esposizione abbiamo voluto creare un ponte simbolico di collegamento e condivisione tra Italia e Stati Uniti d’America, dando libera diffusione alle forme espressive ed alla creatività cosmopolita. I significativi risultati ottenuti  ci inorgogliscono e ci inducono ad inserire stabilmente questo appuntamento nel nostro calendario eventi”. Inoltre, ha proseguito: “Abbiamo potuto contare sul pieno appoggio da parte delle varie rappresentanze istituzionali e notevoli apprezzamenti sono giunti da autorevoli personalità come il critico d’arte, Prof. Vittorio Sgarbi e il cantautore e produttore Tony Renis. Queste attestazioni di stima ci spronano a proseguire e sviluppare ulteriormente i nostri progetti, ad ampliare il nostro raggio d’azione, a favore della promozione a tutto campo dell’arte e della cultura”.

  • Le famiglie di lingua romena invitate al congresso dei Testimoni di Geova dal tema “Continuiamo ad amare Geova”

    Milioni di persone in tutto il mondo, cristiani e non, conoscono i due principali e più importanti insegnamenti di Gesù Cristo riportati nella Bibbia, cioè ‘ama Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore . . . e il secondo, ama il tuo prossimo come te stesso’. (Matteo 22:37-39). Oltre ad amare il proprio prossimo, come possiamo dimostrare di amare Dio, adempiendo il primo comandamento?
    I Testimoni di Geova credono che questa domanda ha una notevole importanza per tutti coloro che desiderano l’approvazione di Dio, testimoni e non. Ecco perché in questo periodo sono impegnati in una campagna di inviti al congresso, in diverse lingue, dal tema: “Continuiamo ad amare Geova”.
    Sabato 25 marzo, presso la Sala dei Congressi dei Testimoni di Geova di Treviso, in via Maleviste 2 (Cannizzano), si terrà il congresso al quale sono invitate le comunità del Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Trentino. Il programma, che sarà interamente in lingua romena, inizierà alle ore 9.40 e finirà alle ore 15.55.
    Oltre a spiegare quanto sia importante mostrare di amare Dio nella propria vita, il programma avrà notevole riguardo per le famiglie, fulcro della nostra società; infatti, i discorsi dal tema “Genitori, insegnate ai vostri figli ad amare Geova” e “Ragazzi, dimostrate che Geova è il vostro migliore Amico”, tenuti nella sessione pomeridiana, aiuteranno ogni membro della famiglia a capire che rispettare determinati valori e princìpi ha stretta relazione con l’amare Dio, divenendo questo amore la motivazione principale.
    I Testimoni di Geova delle oltre 15 comunità di lingua romena del Veneto, Friuli e Trentino, di cui fanno parte romeni, moldavi, ucraini e italiani che hanno imparato la lingua romena, invitano le famiglie intere, grandi e piccoli, a beneficiare di questo istruttivo programma. I Testimoni sono convinti che il messaggio biblico e l’atmosfera di pace e armonia che caratterizza i loro congressi sono ciò di cui oggi le famiglie hanno realmente bisogno per essere stabili e rafforzare la società odierna. L’ingresso è libero e non si fanno collette.

    Www.jw.org
    Contatti per i media:
    Paolo Fabris ([email protected])
    Francesco Lanuto ([email protected])

  • I suoni primordiali della Grande Guerra oggi: “Panoptico”, installazione di sound art

    Vernissage: Sabato 25 Marzo, ore 11.00, presso il Bunker del Castello di Duino (via Duino 32, 34011, Duino Aurisina) – la partecipazione all’inaugurazione è solo su prenotazione, fino al raggiungimento dei posti consentiti

    Orari: dal 25 marzo 2017 al 2 aprile 2017; tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30; chiuso il Martedì.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    IoDeposito Ong, in collaborazione con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis e il Castello di Duino, presenta sabato 25 marzo alle ore 11.00 l’installazione sonora Panoptico (PAN-ὀπτικός) di Greta Lusoli, presso il bunker del Castello di Duino. L’evento, fruibile gratuitamente fino al 2 aprile (dalle 9.30 alle 17.30, tutti i giorni tranne il martedì), è organizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dell’UNESCO, e rientra nell’ambito della terza edizione dell’ampia rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. L’opera Panoptico (PAN-ὀπτικός) si relaziona con quel terribile scenario di guerra tentando di evocare sonoramente (ricostruendola nella mente dell’uditore) l’angosciosa architettura di prigione ideata dal filosofo e giurista J. Bentham alla fine del XVIII secolo. Concepita per rendere più efficienti, economiche e sorvegliabili le carceri, la struttura di Bentham permette a un singolo sorvegliante di controllare contemporaneamente tutti i detenuti pur rimanendo fermo al centro dell’edificio, grazie alla dislocazione che sviluppa le celle ad anello attorno allo spazio centrale. Queste celle divennero dunque trasparenti, comportando la distruzione della privacy dei prigionieri: la protezione della loro intimità (e della loro identità più profonda) svanisce quindi del tutto, contribuendo a quel pericoloso processo di oggettualizzazione e de-umanizzazione del prigioniero.

    L’intervento di arte pubblica della Lusoli offre diversi piani di lettura, individuando almeno tre matrici intrinseche in un’opera tanto immateriale e invisibile, quanto emozionalmente complessa. La prima chiave interpretativa è di carattere prettamente sensoriale: per evocare la crudele architettura del PAN-ὀπτικός, l’artista proietta nello spazio prossemico del fruitore un suono vibrante, profondo, aspro e sgradevole, capace di evocare segnali d’allarme naturali e primordiali. Nella cassa toracica e nella memoria di chi si avvicina risuonano in tal modo echi universali, archetipici, che si pongono quasi come una summa di quei segnali d’allarme prodotti dal mondo animale (compreso quello primitivo, ormai estinto). Il secondo livello interpretativo sintonizza l’esperienza di questa architettura del XVIII secolo al dramma dei conflitti contemporanei, facendosi simbolo di una realtà non vista e non considerata (ma fin troppo comune nel mondo di oggi). Per mezzo di una proporzione matematica e concettuale che divide i minuti contenuti in 365 giorni per il numero dei prigionieri che ogni anno muoiono vittime delle guerre, il suono viene emesso ogni 5 minuti e 53 secondi. L’implacabile puntualità di questa scadenza sottolinea così la spaventosa quantità di prigionieri di guerra che, ancora oggi, perdono la propria libertà nei conflitti armati. Una terza matrice metaforica riguarda infine la dissociazione delle polarità vedere-essere visti: la vastità dei conflitti che attanaglia il mondo intero non viene oggi colta dai nostri occhi eppure, grazie al suono che prepotentemente giunge a toccare corde profondissime della nostra anima, riesce a essere percepita chiaramente dalle nostre menti, penetrando nella routine della quotidianità che assorbe e isola dai grandi drammi contemporanei.

    Un ruolo importante gioca la scelta dei luoghi specifici in cui il suono viene proiettato e con i quali l’installazione si relaziona con naturale contiguità: il Castello di Duino venne prima (nell’arco del primo conflitto mondiale) completamente distrutto a causa della vicinanza col fronte, per essere poi condannato a un susseguirsi di bombardamenti degli alleati sul Monfalcone anche durante la seconda Guerra Mondiale. Chi si trovava in paese si rifugiava nel grande Bunker, inoltrandosi nella profonda grotta e aspettando, al buio, che il peggio passasse. L’installazione sonora, posta nell’ultima sala del sotterraneo, trasporta dunque lo spettatore simultaneamente in un luogo e in molti altri, riuscendo a confrontare l’essere qui fisico e reale con il delle vittime e dei prigionieri del conflitto. Il suono aspro e tagliente si eleva nel bunker del castello e nella memoria storica ancora aleggiante come una coltre invisibile ma persistente, riflettendo quell’antica paura dissolta solo dalla luce di speranza che vi penetra da una ventosa finestra sul mare.

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/panoptico-by-greta-lusoli-1/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • Erasmus: nascono a Cori i progetti innovativi dell’aspirante giovane imprenditoria europea

    Nell’ultimo anno e mezzo la città lepina ha accolto 8 giovani aspiranti imprenditori dall’Europa che hanno fatto rete sul territorio, ospitati dalle famiglie e lavorando alle loro idee di business presso gli uffici comunali, le associazioni e le aziende locali, con reciproco scambio e apprendimento di conoscenze.

    Altri 3 ragazzi spagnoli dell’Erasmus Plus Traineeship sono giunti in questi giorni a Cori, città che dalla fine del 2015 ad oggi ha ospitato, dai 3 ai 6 mesi ciascuno, 8 aspiranti imprenditori europei tra i 22 e i 38 anni, grazie ai fondi dell’UE e al coordinamento locale di Futuro Digitale, che gestisce anche l’InformaGiovani, col supporto dell’Amministrazione comunale e degli Uffici del Comune di Cori, e l’accoglienza delle famiglie e delle imprese del territorio.

    Alvaro Romaña Sanz, Julen Muñoz Vilchez e Ander Pulido provengono dall’Istituto CESA di Bilbao, dove stanno ultimando gli studi, e fino a Giugno condurranno progettualità innovative in vari ambiti, nell’ordine, presso l’asilo nido comunale, nell’educazione per l’infanzia; la Ragioneria del Comune, in contabilità e finanza; la Biblioteca civica, il Museo e i Servizi Sociali, nel social marketing.

    Insieme a loro c’è Carlota Corzo Alvarez, dell’Università Complutense di Madrid e Presidente dell’UNSA Spain, la rappresentativa studentesca spagnola delle Nazioni Unite. Arrivata a Gennaio per un semestre, si sta occupando di project management e strategie di sviluppo delle relazioni sociali tra Italia e Spagna.

    Prima di lei c’era Maruska Strah, Presidente del Rotaract Club di Liubljana. Da Ottobre 2016 la giovane slovena ha condotto fino a poche settimane fa una sperimentazione di stampa 3D e networking, insieme ad un’associazione del settore. Un’esperienza talmente positiva la sua, che sembra essere intenzionata a restare nel paese lepino.

    Pioniere di questo programma di apprendimento e scambio di conoscenze e idee di business è stato un suo connazionale, l’intraprendente Aleksander Vidmar seguito dai due galiziani Pedro Rodriguez Crespo e Diego Soane, del CIFP Carlos Oroza di Pontevedra, che hanno lavorato a progetti trimestrali, rispettivamente, in materia di innovazione nel campo sociale, farmacia ed informatica.

    Non solo dall’Europa in Italia, ma anche dall’Italia all’Europa. Sono aperte le adesioni al Den-Cupid, per la promozione estera del patrimonio culturale della provincia di Latina. Sono disponibili 4 posti per altrettanti viaggi-formazione, tra cui uno nella sede greca dell’UNESCO. Chi è interessato ad avere maggiori informazioni può scrivere a [email protected]

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Fabrizio Zampetti. All’insegna del bello

    Fabrizio Zampetti. All’insegna del bello

    In uscita il nuovo libro di Alessandro Feroldi dedicato a un professionista del lusso in una città di storie ed eccellenze

    Milano – Marzo 2017

    La carriera e la vita di un professionista del lusso protagonista delle pagine di un libro. Alessandro Feroldi, scrittore e giornalista, racconta Fabrizio Zampetti, la sua esperienza e la sua Milano in un volume in uscita ad aprile.

    Con le esclusive fotografie di Sheila Rock, il libro è un racconto di vita, la storia di un uomo che ha fatto della sua carriera un vanto e che ogni giorno fa della ricerca del bello una missione. È lei lo sguardo dietro i ritratti magnetici di Fabrizio Zampetti che da vent’anni è protagonista indiscusso del mondo degli immobili di lusso e rappresenta, oggi, una nuova figura nel settore, l’House Hunter, garante di certezza, discrezione e professionalità. Negli scatti, in un rigoroso bianco e nero, la raffinata atmosfera che riporta alla mente la Hollywood degli anni Trenta e Quaranta, prerogativa di Zampetti, incontra l’intensità dell’arte fotografica, in un percorso per immagini alla ricerca di ciò che va oltre l’apparenza: la pura Bellezza. L’innata capacità che Sheila Rock possiede di entrare in empatia con il soggetto e svelarne l’identità più recondita è la caratteristica che ha convinto Gianluca Piroli (AD di Acmesign) che fosse la scelta giusta

    Protagonista del volume insieme a Zampetti, romano di nascita, è Milano, quella città che lo ha adottato e da sempre ispira il suo lavoro, con la sua anima stacanovista ma profondamente intellettuale e ricercata, quell’energia vitale che rende la capitale morale italiana un punto di riferimento in Europa e nel mondo.

    Per Fabrizio Zampetti “All’insegna del bello” è un motto, e uno stile di vita: da vent’anni – metà della sua vita – si occupa di case, facendo incontrare desideri, psicologie, attitudini, propensioni, gusti di coloro che una casa la cercano o la vendono.

    Il libro Fabrizio Zampetti. All’insegna del bello è in vendita nelle migliori librerie e su Amazon.

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  • Roma Triennale di Arti Visive | Roberto Piaia espone “Iris” statua di marmo di Carrara

    Aeterna è il titolo della terza Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma, ospitata presso il Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, dal 26 marzo al 23 aprile 2017. La mostra a cura di Gianni Dunil, è inaugurata da Daniele Radini Tedeschi e Achille Bonito Oliva, l’introduzione al catalogo da Vittorio Sgarbi. Tra le opere esposte si annovera la presenza del pittore, scultore Roberto Piaia che espone Iris, opera di marmo statuario di Carrara, plasmata con l’inconfondibile tecnica a forma di spirale.

    Come per le precedenti edizioni, anche questa volta la Triennale ha voluto un coinvolgimento dell’intera città grazie a Padiglioni esterni: il Palazzo Velli Expo e la Fondazione Venanzo Crocetti. Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dalla società Start, con la gestione e l’organizzazione del Gruppo Arthemisia, la mostra è curata quest’anno da Gianni Dunil, è allestita su circa 1000 mq. con 235 artisti e 253 opere esposte.

    La Triennale di Roma 2017 sarà inaugurata dal conte Daniele Radini Tedeschi e dal prof. Achille Bonito Oliva, saggio introduttivo del catalogo a cura del prof. Vittorio Sgarbi.

    Il tema su cui poggia l’intera manifestazione, consiste nella riflessione del concetto di effimero contrapposto a quello di eterno; sulle possibilità delle arti visive di rispondere ai valori sociali contrastanti, tendenti sempre più verso un nichilismo tecnologico, un tilt estetico, un azzeramento formale e una linguistica dell’incomunicabilità. Gran parte dei lavori selezionati, riguardano i confini dell’astrattismo inteso come confine del regno del Nulla, demarcati filosoficamente, entro una dialettica fatta di contaminazioni informali e immateriali. Tra gli autori più affermati è possibile annoverare la presenza in mostra di artisti partecipanti a diverse edizioni, passate e future, della Biennale di Venezia. Il catalogo della mostra, disponibile presso il bookshop del Vittoriano, raccoglie le immagini di tutte le opere esposte e reca un saggio introduttivo del prof. Vittorio Sgarbi.

    Espositori invitati:

    Complesso del Vittoriano, Ala Brasini Agnese Cabano, Aldo Basili, Aline Coquelle, Andrea Prandi, Anna Pellegrino, Annamaria Volpe, Antonella Giapponesi Tarenghi, Antonio Anastasìa, Antonio Cellinese, Antonio Perilli, Barbara Pazzaglia, Bernarda Visentini, Camilla Ancilotto, Carlo Marraffa, Carla Moiso, Carla Rigato, Carla Samorí, Carmelo Compare, Carmine Mastronicola, Cinzia Orabona, Clara De Santis, Claudio Bandini, Cor Fafiani, Elena Guerrisi, Elsie Wunderlich, Emanuela Fera, Emanuela Franchin, Eufemia Rampi, Fabio Capitanio, Fiamma Morelli, Fiorella Manzini, Fiorenzo Sasia, Flora Torrisi, Francesca Barnabei, Francesca Guetta, Francesco Bitonti, Gabriele Ercoli, Gabriele Maquignaz, Giacinta Ruspoli, Giacomo Fierro, Gian Luigi Castelli, Giancarlo Flati, Gianluca Plotino, Gianpiero Castiglioni, Gino Bernardini, Giorgio Gost, Giovanna Bertolozzi, Giovanna Da Por Giovanni Boldrini, Gianni Parisi, Giovanni Scagnoli, Giuliana Maddalena Fusari, Giulio Cavanna, Gruppo artistico Trieb, Jucci Ugolotti, Laura Bruno, Laura Longhitano Ruffilli, Laura Zilocchi, Leonardo Beccegato, Leonardo Ciccarelli, Lidia Bobbone, Liliana Scocco Cilla, Loredana Pasta, Lucas Van Eeghen, Lucrezia Cutrufo, Luigi Aricò, Marisa Laurito, Mazzocca & Pony, Luisella Traversi Guerra, Marco Borgianni, Marco Ghirardi, Marco Salvatore Mallamaci, Margherita Picone, Maria Adelaide Stortiglione,Maria Franca Grisolia, Maria Mancuso, Mario Dionisi, Mario Testa, Marisa Fogliarini, Marta Mànduca, Martino Brivio, Maurizio Sacchini, Maya Nival-Borgia, Michele Panfoli, Mimma Alessandra, Mirella Barberio, Mirko Mauro, Nicola Mastroserio, Osvalda Pucci, Osvaldo Mariscotti, Päivyt Niemeläinen, Paola Caporilli, Patrizia Comand, Pavel Bucur, Pier Domenico Magri, Piero Bresciani, Pippo Borrello, Rita Bertrecchi, Rita Vitaloni, Roberta Papponetti, Roberto Miniati, Roberto Piaia, Rodolfo Fincato, Rossella Pezzino de Geronimo, Sabrina Bertolelli, Salvatore Ruggeri, Sery Mastropietro, Silvia Brunone, Silvia Caimi, Silvia Galgani, Simonetta Sabatini, Sirkka Laakkonen, Susi Zucchi, Teresa Condito, Tiziana ‘Tirtha’ Giammetta, Tiziano Bonanni, Valentina Misirocchi, Valeria Contino, Véronique Massenet, Vincenzo De Moro, Vincenzo Ridolfini, Vittoria Malagò, Zhihong Wei, Zhou Kang

    Palazzo Velli Expo Aldo Basili, Adriana Montalto, Alessandro Docci, Alessandro Trani, Andrea Calabrò, Andrea Prandi, Angelo Brugnera, Annamaria Gagliardi, Antea Pirondini, Antonella Bucci, Antonella Scaglione, Antonella Spinelli, Antonio Corbo, ArtspaceIrene, Bepi De Casteo, Bruno Larini, Carlo Busetti, Carlo Maltese, Carlo Pazzaglia, Carolina Ferrara, Celestina Avanzini, Clara Casoni, Cleto Di Giustino, Daniela Doni, Danilo Tomassetti e Nazzareno Tomassetti, Diana Pintaldi, Domenica Regazzoni, Elio Terreni, Emanuela de Franceschi, Federica Marin, Feny Parasole, Francesca Genghini, Francesco Spatara, Franco Valenti, Franco Giannelli, Gabriella Mingardi, Gesualdo Prestipino, Gianni Chiminazzo, Giuseppe Correale, Giuseppina Caserta, Jaqueline Stazi, Ivana Barscigliè, Lisa Etterich, Lucia Balzano, Lucia Tomasi, Luciano Bocchioli, Lucienne Vescovo, Luigi D’Alimonte, Luisa Fontalba, Maria Beatrice Coppi, Maria Grazia Chiappinelli (dadia), Maria Josè Lavin, Mariagrazia Omodeo, Mariano Pieroni, Marina Serri, Marisa Laurito, Massimiliano Bellinzoni, Matteo Agarla, Maurizio Gabbana, Mauro Martin, Nadia Buroni, Natalia Repina, Nicoletta Barbieri, Ninni Pagano, Nino Bernocco, Paolo Cassarà, Paolo Collini, Paolo Residori, Patrizio Vellucci, Pier Domenico Magri, Pino Spagnuolo, Raffaella Domestici, Renata Maturi, Ricarda Guantario, Roberta Ragazzi, Roberto Miniati, Roberto Grillo, Roberto Lalli, Sabrina Bertolelli, Salvatore Alessi, Salvatore Panvini, Salvatore Procida, Sandra Levaggi, Simone Prudente, Stefano Sevegnani, Valeria Franzoni, Virna Brunetto

    Fondazione Venanzo Crocetti Alessio Serpetti, Angela Civera, Antonella Bertoni, ArielChavarro Avila, Costanza Rosalia, Daniela Panebianco, Davide Prudenza, Deborah Burdin, Elena Di Felice, Elisa Spagnoli, Filippo Vieri, Fu Wenjun, Giulia Gorlova, Ivano Gonzo, Leo Panta, Lucio Tarzariol da Castello Roganzuolo, Marco Aurelio Fratiello, Maria Teresa Guala, Mia Suriani, Nunzia Ciccarelli, Paola Moglia, Paolo Cervino, Patrizia Canola, Patrizia Pansi, Piero Ricci, Silvia Rinaldi, Stefania Cappelletti, Tommaso Maurizio Vitale, Vincenzo Balena.

    Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Via San Pietro in Carcere,

    Inaugurazione 1 aprile dale 15.00 alle 19.00

     Orari:

    Lunedì | Giovedì 9.30 | 19.30

    Venerdì | Sabato 9.30 | 22.00

    Domenica 9.30 | 20.30 Ingresso libero

    L’ingresso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura

    Palazzo Velli Expo, Piazza Sant’Egidio 10, Roma

     Orari:

    Lunedì | Venerdì 11.00 | 19.00 Sabato e Domenica chiuso Ingresso libero

    Fondazione Venanzo Crocetti, via Cassia 492, Roma

    Orari:

    Lunedì | Venerdì 11.30 | 13.00 | 15.00 |19.00

    Sabato 11.00 | 19.00 – Domenica chiuso Ingresso libero

    Catalogo Start, € 25 Introduzione di Vittorio Sgarbi

    www.esposizionetriennale.it | @esposizionetriennalediroma | #triennalediroma2017 | #T17

    Ufficio Stampa centrale Email: [email protected]  (altro…)

  • Cultura Crea: finanziamenti a fondo perduto per lo sviluppo del turismo culturale

    L’Italia possiede enormi potenzialità per attrarre turisti, grazie ad eventi culturali e musei. Spesso però è un aspetto sottovalutato. Per questo Invitalia ha annunciato il bando Cultura Crea, che promette di rilanciare il settore del turismo culturale tramite finanziamenti a fondo perduto per le nuove imprese che ne fanno richiesta.

    Tramite i finanziamenti invitalia le imprese turistico-culturali no profit, situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, possono richiedere un finanziamento a fondo perduto per nuovi investimenti fino a 400.000 euro. In particolare si tratta di un finanziamento a tasso zero che può coprire fino al 90% delle spese sostenute. Queste risorse potrann oessere utilizzate per ammodernare e migliorare le risorse culturali del nostro territorio.

    Esiste anche un’altra categoria di imprese che possono usufruire del bando Crea Cultura. Mentre il finanziamento a fondo perduto era rivolto alle imprese turistiche no profit già esistenti, le  start up culturali-turistiche possono usufruire di un finanziamento a tasso zero per progetti di rinnovamento e digitalizzazione.

    Il bando Cultura Crea è una novità introdotta da Invitalia, ovvero l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Per poterne usufruire è necessario fare domanda presso Invitalia, e presentare una domanda che descriva dettagliatamente il progetto. E’ necessario che la domanda sia presentata in modo corretto e non contenga errori formali; per questo è meglio affidarsi a degli specialisti in finanza agevolata come Incentivimpresa.

  • 25 marzo The Saturday Raindogs Poetry Night

    L’appuntamento bimestrale savonese con la poesia con ospiti vecchi e nuovi

    Si terrà sabato 25 marzo, a partire dalle 21:30 presso il Circolo Raindogs, all’interno del Consorzio Associativo Officine Solimano, il penultimo appuntamento della stagione con The Saturday Raindogs Poetry Night.

    La serata dal 2007 vede protagonisti sul palco poeti ed artisti, e negli anni si è evoluta da appuntamento tra amici del giovedì sera fino alla forma attuale. Vero e proprio spettacolo dove è la parola a fare da protagonista, sarà condotta in via eccezionale non dallo storico presentatore ufficiale Alberto “Il Cala” Calandriello ma dai due “supplenti” Edgar Allan Poello e Roberto Keller Veirana.

    Sette gli ospiti in scaletta che si alterneranno sul palco. La milanese – ma ligure acquisita – Vera Bonaccini, i torinesi Helen Esther Nevola e Fabio Bosco (ideatori e conduttori dell’appuntamento del capoluogo piemontese “Caleido.Scoppio”), il cantautore Mauro Pinzone che presenterà il suo ultimo lavoro “Foto sintesi”, Francesco Vico con la sua recentissima silloge “Spoiler: alla fine muoiono tutti”. E ancora lo sceneggiatore regista e autore genovese Davide Scovazzo e lo scrittore e cantautore svizzero Max De Stefanis, che presenterà il suo ultimo romanzo “Segui il tuo respiro”.

    Il tutto accompagnato dalle performance del Collettivo Musicamolesta, vera e propria rivelazione di quest’anno alla Raindogs Poetry Night e ormai a tutti gli effetti elemento prezioso ed imprescindibile della stessa.

    Questa edizione della The Saturday Raindogs Poetry Night sarà anche l’ultima organizzata con la collaborazione di Matisklo Edizioni, casa editrice savonese che ha annunciato ad inizio marzo la cessazione dell’attività nelle prossime settimane a causa di una serie di impegni lavorativi, artistici e personali della redazione. Sarà quindi occasione per un ultimo saluto ad una realtà locale che, dal 2013, oltre ad organizzare numerosi eventi poetici (oltre alle Raindogs Poetry Night le serate Poeti Pub(ici) al Van Der Graaf Pub e la partecipazione all’organizzazione della giornata savonese del Festival Internazionale di Poesia di Genova) e collaborazioni con altre realtà del territorio ( tra cui il Circolo Mille Papaveri Rossi, l’ANPI, la Consulta provinciale degli Studenti, il Liceo Calasanzio di Carcare) ha pubblicato oltre 70 titoli, soprattutto di poeti italiani contemporanei, in digitale e cartaceo.

    Appuntamento quindi sabato 25 marzo, a partire dalle 21:30, al Circolo Raindogs di Savona (Piazza Rebagliati, ingresso gratuito con tessera ARCI).

  • Colori e loro influenza nella nostra vita

    Riuscite ad immaginare una vita senza colori? No, perché la vita è piena di colore! Già 30.000 anni fa, noi esseri umani abbiamo ricavato i colori da fonti naturali e utilizzati. I colori erano in precedenza non arbitrari, ma consapevolmente utilizzato per scopi specifici.

    Colori che possono venire prodotti abbondanti e facilmente da prodotti naturali sono stati considerati meno importanti del colore, che ha richiesto un complicato processo di fabbricazione. A causa di una mancanza di colore il rosso era uno di questi ed è stato riservato ai faraoni dell’antico Egitto. Oggi il vero rosso, soprattutto in Asia, è un colore nobile e regale. Ad esempio, in Cina si usa il colore rosso per le celebrazioni perché rappresenta la felicità e ricchezza.

    I colori creano associazioni e simbolismo

    Attraverso espressione umana e le tradizioni culturali associamo colori con significati. Associazioni culturali vengono trasmesse di generazione in generazione e possono cambiare nel tempo. Le impressioni tuttavia, sono onnipresenti e coerenti. Uniamo quindi con il colore rosso le esperienze primordiali di sangue e fuoco. Ogni volta che si “vede rosso”, vi è pericolo imminente. I segnali luminosi rosso di arresto, il segnale di stop rosso indicano vigilanza e rischio.

    D’altra parte il rosso, indica anche il coraggio, la forza e l’amore.

    I colori possono anche causare associazioni personali. Di conseguenza, molte persone rifuggono dalla matita col segno rosso, associandolo a brutti ricordi a scuola. La maggior parte degli insegnanti infatti hanno corretto oggi compiti scolastici con una matita rossa. Per coprire i brutti ricordi con buoni, si potrebbe scrivere con una penna rossa una lettera d’amore per il vostro partner. Ora avete nuovi ricordi, che possono lasciare che i vecchi lentamente scompaiano.

  • Pomptina Palus: il rapporto tra uomo e ambiente alla luce dei dati archeologici

    Sabato 18 Marzo, alle ore 16:30, l’archeologo Gianluca Mandatori prosegue il primo ciclo di conferenze del 2017 presso il Museo della Città e del Territorio di Cori.

    ‘Pomptina Palus: il rapporto tra uomo e ambiente alla luce dei dati archeologici’ è il titolo dell’incontro con l’archeologo Gianluca Mandatori, che si terrà sabato 18 Marzo, alle 16:30, al Museo della Città e del Territorio di Cori, nell’ambito del primo ciclo di conferenze del 2017 promosso dalla Direzione scientifica del Museo, dalle associazioni culturali Arcadia e Amici del Museo e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori, che terminerà sabato 29 Aprile con ‘Gli archivi ritrovati. Testimonianze documentarie dalle chiese di Cori monte distrutte nel 1944’ a cura di Laura Carpico. Il 25 e 26 Marzo il Museo aderirà alle Giornate FAI di Primavera e sabato 20 Maggio alla Notte Europea dei Musei.

    Con questo intervento si offrirà – in maniera divulgativa, ma puntuale – un prospetto sulle Paludi Pontine in età romana, rileggendo e correggendo, alla luce delle fonti antiche e delle più recenti indagini archeologiche, la visione finora consolidata che vedeva in questa porzione del territorio laziale una sorta di granaio, poi abbandonato a causa del sopravvenuto impaludamento. In particolare, si farà riferimento alla sistemazione agraria del territorio, alla sua sfortunata colonizzazione, nonché ai principali interventi di bonifica antica; si metteranno, inoltre, in evidenza quelle caratteristiche geologiche, sanitarie ed ambientali che lo resero di difficile gestione, tanto da condurre al suo radicale – ma mai completo – abbandono.

    Resistenti ad ogni forma di risanamento, le Paludi Pontine, il cui sfruttamento era stato per secoli legato ai cicli stagionali della caccia, della pesca e delle coltivazioni di sussistenza, cessarono di rappresentare uno spazio vitale agli occhi del colono romano quando, con il cambiamento delle dinamiche economiche, si passò allo sfruttamento intensivo dei latifondi: fu allora – sul finire del II secolo a.C. – che iniziarono ad essere raffigurate in tutta la loro oggettiva inospitalità. Un excursus storico, letterario ed archeologico, quindi, che – spaziando nell’arco di quasi un millennio – contribuirà a fare luce su un settore del Lazio Meridionale che, per la sua singolarità, ha affascinato generazioni di viaggiatori e studiosi.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Come creare dei Quadri di Paesaggio in pochi passi.

    Ammirando i grandi quadri di paesaggi degli artisti più famosi sicuramente a qualcuno di voi sarà venuta la voglia di cimentarsi con l’arte di riprodurre su tela un bel paesaggio. Ecco allora qualche consiglio su come fare dei quadri di paesaggio che abbiano successo e possano degnamente essere sposti senza tema di fare brutta figura nel mondo delle gallerie d’arte.

    Per prima cosa, è necessario scegliere il paesaggio, e a questo proposito possiamo distinguere tra: paesaggi campestri (o bucolici), paesaggi marini e paesaggi urbani. Ovviamente, a meno che non si tratti di un quadro su commissione dove il cliente ci ha espressamente chiesto cosa dipingere, per chi si trova alle prime armi con i pennelli consiglio vivamente di iniziare con i quadri di paesaggi marini. Infatti, basta poco per fare un quadro di questo tipo.

    Prendete col pennello un po’ di blu scuro e spennellate tutta la parte inferiore della tela. Avrete avuto l’accortezza di disporre la tela in orizzontale, poiché i paesaggi sono più realistici in orizzontale. Fatto il blu scuro che sarebbe il mare, il resto della tela lo potete dipingere di azzurro, in modo che anche il cielo sia ben rappresentato. Passato il colore azzurro, con il bianco fate qualche piccola pennellata per fare le onde e qualche nuvoletta per fare il cielo. Il quadro è pronto, se proprio volete essere un po’ più artistici mettete una pallina di colore giallo nel cielo, in modo che nel paesaggio ci sia anche la luna o il sole a seconda di cosa avete voluto rappresentare (una pallina giallo chiaro è per la luna e una pallina un po’ più grande con dei tratti di pennello lungo la circonferenza va bene per il sole e i suoi raggi gialli). Ricordatevi però di firmarlo, in modo che sia chiaro chi è il pittore che lo ha dipinto.

    Per i quadri di paesaggi bucolici dobbiamo purtroppo perdere più tempo, perché in genere ci sono rappresentati anche gli alberi. Comunque vediamo come procedere. Col pennello largo prendiamo il verde e riempiamo la tela nella parte bassa, diciamo fino a un quarto della sua altezza. E il prato è fatto. Poi col marrone scuro facciamo delle pennellate verticali che rappresentino i tronchi degli alberi e altre pennellate più corte per fare i rami. Ora, ecco il trucco per dipingere le foglie, prendete un verde chiaro e un verde scuro e con due pennelli intinti nei due colori delle differenti tonalità fate tutti pallini tra i rami fino ad aver dipinto una bella chioma di foglie verdi.

    Per completare il quadro prendete l’azzurro e fate tutto quello che rimane a tinta unita, in modo che anche il cielo sia fatto. Come per i paesaggi di prima, se volete con lo stesso metodo pittorico fate il sole (o la luna) e qualche nuvoletta che in un’opera d’arte ci sta sempre bene. E anche su questi quadri è importante mettere la firma.

    Per concludere questa lezione sui paesaggi, passiamo ai paesaggi urbani, quei quadri che rappresentano panorami di città. Possono essere città famose come Roma, New York o Parigi, o semplici scorci di cittadine di provincia. L’importante è che la pennellata sia sempre sicura e densa di colore. Allora, col grigio fate la parte di sotto, che rappresenta l’asfalto. Poi prendete il grigio chiaro, il marroncino e il rosa antico e ci disegnate dei rettangoli di diverse altezze uno vicino all’altro, in modo che venga fuori rappresentata una bella fila di case. Mi raccomando di fare i tetti rossi. Con un blu scuro fate tutte le finestrelle (è la cosa più noiosa quando si fa un quadro di paesaggio urbano) e col marrone scuro fate le porte delle case.

    Un tocco di classe, se volete essere più artisti moderni, è fare il cielo blu scuro, in modo da fare un paesaggio notturno veramente artistico. E ci mettete anche dei puntini gialli per fare le stelle. Alcuni artisti contemporanei inseriscono, (anche per mostrare la loro abilità nel disegno) un piccolo aeroplano disegnato nel cielo, in modo che il quadro sia più realistico. Firmate anche questi quadri e poi cercate delle belle cornici. Le cornici classiche sono adatte per i paesaggi, mentre le cornici moderne si adattano meglio, per fare più design, le cornici moderne. Per i paesaggi marini una cornice vale l’altra. Trovate invece qui dei quadri di paesaggio digitale già pronti se non volete perdere tempo a farli.

  • «Bergamasterz: urban and digital art» l’evoluzione della lettera, da segno a linguaggio d’arte

    La 255 Raw Gallery, polo creativo della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, si prepara a ospitare da sabato 25 marzo a sabato 22 aprile, la nuova entusiasmante mostra «Bergamasterz: Urban and Digital Arts» con protagonisti i lavori del collettivo artistico Bergamasterz, specializzato da oltre vent’anni in urban e digital art.

     Luca Font, Hemo, V3rbo, Davide Zetti, Loathin e Simone Joz Rovaris, artisti da sempre in primo piano nelle sperimentazioni del graffiti-writing, attraverso un approccio artistico più urban e colloquiale che tradizionale e museale, condurranno i visitatori in un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’evoluzione del lettering, dal writing degli anni ’90 alle contaminazioni digitali dei giorni nostri.

    Più di trenta opere in mostra, profondamente differenti per la poliedricità degli stili e dei media ma uniti dalla scelta di un codice visivo definito e monocromo: il bianco e nero per riscoprire la lettera come segno comunicativo ed esprimerne appieno il fortissimo impatto artistico. Tra le opere esposte, sarà presentato anche il progetto Sickquence, curato da Bergamasterz e dallo studio di serigrafia bergamasco Corpoc, di Francesco Portesi e Andrea Baldelli: questo lavoro collettivo si avvale della collaborazione dei membri di Bergamasterz e di importanti artisti internazionali, a cui è stato chiesto di realizzare un alfabeto completo con il loro particolarissimo stile. Tra gli artisti selezionati e presentati, anche Zedz, storico artista olandese che ha trasformato i graffiti in geometrie architetturali, e Joys, writer padovano dall’inconfondibile e labirintico stile riconosciuto in tutto il mondo.

    Ma non è tutto, per il periodo della mostra, sarà possibile partecipare a workshop di serigrafia e video mapping curati dagli autori. Un’esperienza totalizzante e ad alto tasso di creatività. Dopotutto, i Bergamasterz si sono da sempre distinti per performance cross mediali di grande interesse, come “Plotterflux” (un dialogo visionario tra le bombolette spray e i pixel delle videoinstallazioni),  “D’Uomo“, il lavoro di videomapping realizzato sulla facciata del Duomo di Milano nel 2012 commissionato da IGPDecaux in collaborazione con la Veneranda Fabrica del Duomo, il restyling della skate pool dello Spazio Polaresco o la light performance realizzata a Milano per Red Bull.

    Fondatori della associazione culturale Xpression, nata sul territorio bergamasco per promuovere il writing artistico, i Bergamasterz hanno saputo distinguersi negli anni grazie alla sperimentazione tecnica e alla capacità di ogni componente del gruppo di sviluppare un proprio percorso personale ed una propria cifra stilistica identitaria: Luca Font ha saputo affermarsi tra i più noti tatuatori italiani, Hemo (Enrico Sironi) resta un writer molto apprezzato nel panorama nazionale , Mitja V3rbo Bombardieri è un artista poliedrico che spazia dalla pittura alle avanguardie elettroniche, Davide Zetti un writer, motion designer ed animatore, Loathin, artista eclettico dalle forme spezzate e dinamiche spazia dalla grafica alla fotografia e all’alta moda, Simone joz Rovaris, 3D Generalist e Motion Designer.

    «Bozzetti originali su carta, stampe a tiratura limitata, opere pittoriche e videoistallazioni. I Bergamasterz, porteranno nella nostra 255 RGB Gallery uno spaccato della loro arte, proponendo lavori di segno in bianco e nero che raccontano il viaggio della forma progettuale attraverso diversi media. Siamo molto felici di ospitarli. Sono esempio di creatività, anticonformismo e passione, perché ognuno di loro ha dedicato la propria vita a quella che oggi tutti riconoscono come un’arte ma che, anni addietro, difficilmente veniva percepita come tale. Il coraggio di “andare contro”, forti delle proprie idee, è infatti il tratto distintivo di questi artisti a cui non vediamo l’ora di dare il benvenuto» – anticipa Ettore Frunzio, fondatore della 255 Raw Gallery. 

    Grazie alla collaborazione con CORPOC, inoltre, le illustrazioni di Sickquence saranno disponibili come serigrafie realizzate a mano in edizione limitata.

    Per partecipare ai workshop è necessario iscriversi attraverso il sito o la pagina FB della 255 Raw Gallery  www.255.gallery https://www.facebook.com/RawGallery255/

    La mostra sarà inaugurata sabato 25 marzo alle 18.00 e sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30. Nel week end sarà possibile partecipare a workshop e incontri come da orari indicati sul sito e sulla pagina Facebook della 255 Raw Gallery www.255.gallery

  • Corrado Labisi neo Magnifico Rettore dell’Università Unisanraffaele

    Sabato scorso, all’Hotel Nettuno di Catania, si è tenuta la cerimonia per il conferimento del titolo di Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele, al prof. avv. Corrado Labisi, già Prorettore e docente di Diritto Internazionale della stessa.

    L’assegnazione dell’incarico è avvenuta qualche giorno fa in Svizzera, ma l’Unisanraffaele e il suo direttore generale prof. avv. Angelo Maugeri, hanno voluto che anche a Catania, città natale del neo Rettore, si svolgesse una cerimonia formale.

    Durante il passaggio del testimone, moderato dalla giornalista Simona Pulvirenti – alla presenza di autorità civili, militari ed ecclesiastiche (nonché dei consoli di Turchia, Arzebaigian, Bangladesh, Malta, Senegal) – il Rettore Labisi si è mostrato visibilmente commosso quando il direttore generale Maugeri gli ha consegnato la Palma d’argento e il medaglione raffigurante l’uomo vitruviano, simbolo dell’Unisanraffaele.

    “È per me un onore ricevere questo incarico – ha spiegato il prof. avv. Corrado Labisi – soprattutto qui, in Sicilia, mia terra natale e ombelico del mondo. Per la prima volta due siciliani sono a capo della più prestigiosa università telematica europea. Noi siciliani, pronti a dimostrare che nella nostra regione non c’è solo degrado, colpa di una classe politica quasi inesistente, ma tanta professionalità.

    Intendo ricoprire il ruolo di Rettore attraverso un confronto continuativo, ampio e organico, con realtà scientifiche e accademiche, nazionali e internazionali, finalizzato alla condivisione dei saperi e di ogni progettualità, scientifica e professionale. Un costante monitoraggio degli standard di qualità, finalizzati al consolidamento e all’ampliamento dell’offerta formativa e della sua autentica rispondenza alle esigenze del mercato, la promozione della ricerca in ottica interdisciplinare, in modo da rafforzare ulteriormente i profili di quanti intendano, per ragioni accademiche o professionali, confrontarsi con i sistemi complessi che connotano il nostro tempo.”

    Il direttore generale Maugeri ha poi parlato dal tavolo d’onore – al quale sedeva anche il Rettore Labisi, il preside della Facoltà di Scienze Olistiche dell’Unisanraffaele prof. dott. Giuseppe Maugeri, Mons. Roberto De Odorico, Segretario Generale dell’Università Pontificia Lateranense, il dott. Pietro Zocconali, Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – dell’Unisanraffaele, università telematica privata, libera e privata, apolitica ed aconfessionale, con venti corsi di laurea, tre master e una didattica moderna attraverso una piattaforma multimediale di ultima generazione che permette di accedere, tramite un normale PC collegato ad internet, a tutti i corsi del proprio piano di studi, ottimizzando i tempi da dedicare allo studio. “Le tecnologie multimediali e informatiche – ha spiegato il prof. dott. Maugeri – contribuiscono ad arricchire i contenuti d’apprendimento. A disposizione degli studenti, risorse e servizi didattici a distanza, quali forum, chat, e-mail, video lezioni, dispense, videoconferenze e questionari. Queste caratteristiche rendono i corsi più coinvolgenti, migliorando la qualità e l’efficacia dell’apprendimento. L’Unisanraffaele inoltre è Campus Universitario di alcune importanti Università Europee con sede in Spagna, Slovenia, Romania, e svolge corsi universitari Masters in convenzione con Università a livello internazionale Europeo.”

    L’evento è stato anche occasione per firmare due protocolli di collaborazione con prestigiose realtà, quali l’Associazione Nazionale Sociologi e l’Università Petru Andrei, di Isai in Romania. Dopo la stipula degli accordi, l’Unisanraffaele ha voluto consegnare ad alcuni personaggi distintisi nel campo della cultura accademica e non solo, una targa di riconoscimento. Ripartire dalla spiritualità, dalla cultura e dalla legalità, questo il messaggio che i premi vogliono rappresentare: un nuovo inizio, un nuovo slancio, che prende le mosse dalle risorse della Sicilia, per sensibilizzare ed educare alla legalità e alla cultura i giovani che sono il futuro di questa terra.

    “Abbiamo scelto nomi che rappresentassero i cardini del nostro messaggio, spirituale, culturale e legale: Mons. De Odorico per la spiritualità, in quanto Segretario Generale dell’Università Pontificia Lateranense; il mondo accademico e scientifico per la cultura laica, nelle persone del prof. dott. Antonio Recca, prof. dott. Roberto Lagalla, prof. dott. Massimo Buscema, prof.ssa dott.ssa Wilma Barcellini, prof. dott. Giuseppe Firrincieli, dott. Pietro Zocconali, del Rettore dell’Università degli Studi Petru Andrei, in Romania, Doru Tompea; il presidente del Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa  prof. dott. Attilio Cavallaro per la legalità (non a caso premiato dal Capo del Centro Operativo della DIA di Caltanissetta Giuseppe Pisano)”, ha spiegato il Rettore Labisi.

    “Tutti uniti dallo stesso bisogno di risvegliare la consapevolezza dei siciliani – ha poi aggiunto – in un momento in cui i valori sono messi in crisi, i giovani non hanno più punti di riferimento, e i concetti di giustizia sociale, impegno, istruzione, e fede, devono diventare semi da piantare nella coscienza dei più piccoli, che saranno gli adulti di domani. Non dimenticare la nostra storia, l’essere stati Mare Nostrum, e la fierezza che ci appartiene. Solo in questo modo sarà possibile combattere il disagio culturale, spirituale e socio-economico della nostra realtà.”

    Così per l’attività accademica sono stati premiati il prof. dott. Antonio Recca, ex Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Catania, già Preside della Facoltà di Ingegneria di Catania, oggi docente della stessa; il prof. dott. Roberto Lagalla, già Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, attualmente docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo e vice presidente del CNR; il prof. dott. Massimo Buscema, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania e docente di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Catania; la prof.ssa dott.ssa Wilma Barcellini, dirigente medico Unità Operativa Semplice di Fisiopatologia delle Anemie dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, terza al mondo nella cura e nella ricerca delle anemie ematologiche autoimmuni; il prof. dott. Giuseppe Firrincieli – i cui testi sono adottati presso la Facoltà di Sociologia di Genova – Preside della Facoltà di sociologia dell’Università Unisanraffaele; Mons. Roberto De Odorico, Segretario Generale dell’Università Pontificia Lateranense, e docente di Filosofia delle Relazioni presso l’Unisanraffaele. Per l’attività nel campo degli studi sociologici, è stato premiato il dott. Pietro Zocconali, Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi, accreditata presso il Ministero della Giustizia. Per la Cultura e la Legalità il prof. dott. Attilio Cavallaro, presidente del Comitato Spontaneo Antimafia Livatino Saetta Costa. Per essersi distinto nel mondo didattico e culturale, il Rettore dell’Università degli Studi Petru Andrei di Iasi in Romania, Doru Tompea, assente per motivi istituzionali e sostituito dalla dott.ssa Ionelia Benedict, che ha ritirato la targa.

    Dopo la cerimonia gli ospiti sono stati invitati a cena dal Rettore Labisi; il brindisi e il taglio della torta raffigurante il logo dell’Università telematica Unisanraffaele hanno suggellato la serata.

     

     

  • PICWANT PORTA IN MOSTRA MOBILE PHOTOGRAPHY AWARDS

    Con Picwant puoi scoprire ed apprezzare dal vivo le immagini dei vincitori del concorso internazionale di mobile photography

    Milano, 15 marzo 2017 – Picwant, l’agenzia di mobile photography che permette a chiunque nel mondo di pubblicare le proprie foto e i propri video e venderli online su picwant.com a clienti provenienti da agenzie creative, aziende e media, annuncia oggi l’apertura di una mostra fotografica dedicata ai vincitori del concorso internazionale Mobile Photography Awards.

    Il concorso, nato in Canada nel 2011 dall’idea del suo fondatore Daniel Berman e che riscontra ampi consensi di anno in anno, offre ai fotografi da tutto il mondo opportunità di visibilità e un premio in denaro del valore di USD 3000.

    La collaborazione, ormai duratura, tra Picwant e MPA nasce nel 2014, quando l’agenzia fotografica entra prima a far parte della giuria del concorso e successivamente ne diventa sponsor.

    La mostra fotografica Mobile Photography Awards 2016, che Picwant ha voluto realizzare in Italia, si terrà presso lo spazio Polifemo Fotografia, all’interno della Fabbrica del Vapore in Via Giulio Cesare Procaccini 4, a Milano. Le foto resteranno in mostra dal 21 al 31 marzo, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, esclusi i giorni festivi.

    Le immagini esposte sono divise in categorie, quelle promosse durante la scorsa edizione del Mobile Photography Awards e a cui fotografi e amatori hanno aderito sottoponendo i propri scatti al vaglio di una giuria di professionisti:

    ARCHITECTURE & DESIGN; BLACK & WHITE; DIGITAL FINE ART; LANDSCAPES; MACRO & DETAILS; NATURE & WILDLIFE; PEOPLE PHOTOS; PHOTO JOURNALISM; PORTRAITS; SILHOUETTES; SELF-PORTRAITS; STREET PHOTOGRAPHY; STILL LIFE; THE DARKNESS; TRANSPORTATION; TRAVEL/ADVENTURE; VISUAL FX; WATER/SNOW/ICE

    La mostra, aperta al pubblico gratuitamente, sarà un’occasione per poter apprezzare le foto vincitrici delle 18 categorie e della sezione Photo Essay fino a un totale di 40 immagini, inclusi gli scatti rubati, tramite smartphone, in zone difficili come l’Iraq, e momenti ufficiali come la foto che ritrae Obama dopo un discorso all’Onu, di Giles Clarke, fotogiornalista professionista newyorkese, vincitore de Grand Prize MPA Photographer of the year per l’edizione 2016.

    Stefano Fantoni, CEO Picwant, commenta così il rapporto creatosi negli anni e l’idea di portare la mostra in Italia: “Sono sempre più fiero della collaborazione nata, ormai da tre anni, con il Mobile Photography Awards. Io e Daniel crediamo molto nel dare visibilità a coloro che si dedicano, per semplice passione, ma anche per lavoro, al mondo della fotografia con entusiasmo e grandi capacità. Portare questa mostra in Italia per me significa voler condividere, con chi verrà a vederla, delle immagini che meritano di essere apprezzate dal vivo. Inoltre sentivo l’esigenza di valorizzare attraverso la stampa un percorso nato digitalmente”.

    Daniel Bermann, fondatore del Mobile Photography Awards, aggiunge: “Dalla collaborazione con Picwant possono nascere opportunità lavorative e commerciali ed è un vantaggio per chi si impegna nella produzione di immagini sia a livello amatoriale che professionale. Abbiamo deciso di promuovere la mostra a Milano per rendere concreta e visibile questa nostra collaborazione e il desiderio di dare uno spazio ai vincitori”.

    L’inaugurazione della mostra è aperta al pubblico e si terrà il 21 marzo alle ore 18.30 accompagnata da un rinfresco.

    Dettagli sulla Mostra

    Polifemo Fotografia, associazione culturale
    c/o La Fabbrica del Vapore – via G. C. Procaccini 4, 20154 Milano

    Giorni di apertura mostra: Dal lunedì al venerdì
    Orari: 09:30 – 18:30 orario continuato
    Inaugurazione: 21 marzo, ore 18.30
    Ingresso Gratuito

  • «Bergamasterz: urban and digital art», l’evoluzione della lettera, da segno a linguaggio d’arte

    La 255 Raw Gallery, polo creativo della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, si prepara a ospitare da sabato 25 marzo a sabato 22 aprile, la nuova entusiasmante mostra «Bergamasterz: Urban and Digital Arts» con protagonisti i lavori del collettivo artistico Bergamasterz, specializzato da oltre vent’anni in urban e digital art. 

     Luca Font, Hemo, V3rbo, Davide Zetti, Loathin e Simone Joz Rovaris, artisti da sempre in primo piano nelle sperimentazioni del graffiti-writing, attraverso un approccio artistico più urban e colloquiale che tradizionale e museale, condurranno i visitatori in un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’evoluzione del lettering, dal writing degli anni ’90 alle contaminazioni digitali dei giorni nostri.

     Più di trenta opere in mostra, profondamente differenti per la poliedricità degli stili e dei media ma uniti dalla scelta di un codice visivo definito e monocromo: il bianco e nero per riscoprire la lettera come segno comunicativo ed esprimerne appieno il fortissimo impatto artistico. Tra le opere esposte, sarà presentato anche il progetto Sickquence, curato da Bergamasterz e dallo studio di serigrafia bergamasco Corpoc, di Francesco Portesi e Andrea Baldelli: questo lavoro collettivo si avvale della collaborazione dei membri di Bergamasterz e di importanti artisti internazionali, a cui è stato chiesto di realizzare un alfabeto completo con il loro particolarissimo stile. Tra gli artisti selezionati e presentati, anche Zedz, storico artista olandese che ha trasformato i graffiti in geometrie architetturali, e Joys, writer padovano dall’inconfondibile e labirintico stile riconosciuto in tutto il mondo. 

    Ma non è tutto, per il periodo della mostra, sarà possibile partecipare a workshop di serigrafia e video mapping curati dagli autori. Un’esperienza totalizzante e ad alto tasso di creatività. Dopotutto, i Bergamasterz si sono da sempre distinti per performance cross mediali di grande interesse, come “Plotterflux” (un dialogo visionario tra le bombolette spray e i pixel delle videoinstallazioni),  “D’Uomo“, il lavoro di videomapping realizzato sulla facciata del Duomo di Milano nel 2012 commissionato da IGPDecaux in collaborazione con la Veneranda Fabrica del Duomo, il restyling della skate pool dello Spazio Polaresco o la light performance realizzata a Milano per Red Bull. 

    Fondatori della associazione culturale Xpression, nata sul territorio bergamasco per promuovere il writing artistico, i Bergamasterz hanno saputo distinguersi negli anni grazie alla sperimentazione tecnica e alla capacità di ogni componente del gruppo di sviluppare un proprio percorso personale ed una propria cifra stilistica identitaria: Luca Font ha saputo affermarsi tra i più noti tatuatori italiani, Hemo (Enrico Sironi) resta un writer molto apprezzato nel panorama nazionale , Mitja “V3rbo” Bombardieri è un artista poliedrico che spazia dalla pittura alle avanguardie elettroniche, Davide Zetti un writer, motion designer ed animatore, Loathin, artista eclettico dalle forme spezzate e dinamiche spazia dalla grafica alla fotografia e all’alta moda, Simone joz Rovaris, 3D Generalist e Motion Designer.

    Grazie alla collaborazione con CORPOC, inoltre, le illustrazioni di Sickquence saranno disponibili come serigrafie realizzate a mano in edizione limitata.

    Per partecipare ai workshop è necessario iscriversi attraverso il sito o la pagina FB della 255 Raw Gallery  www.255.gallery https://www.facebook.com/RawGallery255/

    La mostra sarà inaugurata sabato 22 marzo alle 18.00 e sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30. Nel week end sarà possibile partecipare a workshop e incontri come da orari indicati sul sito e sulla pagina Facebook della 255 Raw Gallery www.255.gallery

  • Wunderkammer. La stanza delle meraviglie

    Dal 24 marzo al 7 aprile 2017 nelle gallerie degli antiquari aderenti all’iniziativa

    Il bello delle scienze, della natura, dell’arte. Una mostra tra Naturalia e Artificialia, per osservare tradizionali antichità, cimeli storici e opere d’arte, scoprendo curiosità naturali, rarità esotiche, manufatti straordinari.

    L’Associazione Antiquari Milanesi presenta «Wunderkammer, La stanza delle meraviglie», una mostra aperta dal 24 marzo al 7 aprile 2017 e visitabile nelle sedi degli antiquari aderenti all’iniziativa: Piva&C, Subert, Dame e cavalieri, Ghilli antichità, Nella longari srl, Antichita’ GN, GB antiquario, Antichità Giglio, Ars antiqua, Carlo Orsi Antichità, Oroincensoemirra, Galleria Gracis, Karma Pearls Ltd, Art studio Pedrazzini.

    Preziosità e bizzarrie della natura e oggetti artefatti dall’uomo, unici per la loro straordinarietà agli occhi dei contemporanei, componevano infatti le ricche collezioni di eruditi, scienziati e principi impegnati in una ricerca spasmodica e frenetica di ogni Mirabilia.

    Negli studioli delle curiosità, nelle stanze delle meraviglie, nelle Kunst und Wunderkammer si raccolsero manufatti ai quali, non di rado, furono attribuiti poteri magici, taumaturgici, soprannaturali. Ed è proprio questa «Stanza delle meraviglie» che gli Antiquari Milanesi ricreeranno, ripercorrendo l’esperienza di eruditi e scienziati, nonché di grandi sovrani collezionisti (da Rodolfo II d’Asburgo a Praga a Cristiano IV di Danimarca; da Ferdinando II, nel Tirolo, senza dimenticare i Farnese ed i Medici) che si adoperarono per costruire un microcosmo deputato alla contemplazione e alla meditazione.

    Un luogo che divenne un ideale specchio nel quale vedere riflessa l’immagine del proprio essere, della propria potenza e grandezza e che oggi consente di approfondire la brama di conoscenza propria della biblioteca o del laboratorio alchemico, riscoprendo gusti e passioni di un tempo.