Categoria: Arte e Cultura

  • New Cd Release for Rc Record Classic: “Sinfonie” by Domenico Cimarosa

    A New Cd release produced by Rc Record Classic: Domenico Cimarosa, “Sinfonie”.

    Harmoniae Templum Chamber Orchestra – Simone Perugini, Conductor.

    Since March 21, 2017 new record release: “Sinfonie”, containing a serie of Opera Overtures by Domenico Cimarosa, the best-known composer of the Neapolitan School of the second half of XVIIIth Century. The CD will contain author’s most famous Overtures (i.e . “Il Matrimonio Segreto” and “Gli Orazi e i Curiazi”) and other ones still unpublished and unrecorded till now. The overtures in this first CD are part of the opera production of the full maturity of the author (1784-1801).
    The execution is performed by the orchestra “Harmoniae Templum” London, formed by experienced musicians in Baroque and Classic performance practice and is conducted by Simone Perugini, composer, musicologist and conductor, considered one of the leading experts of Domenico Cimarosa.
    The CD will be released by the record label English Record RC Classic. Mr. Perugini is also the author of the critical editions of the scores used for recording and published by Artaria Editions Limited – New Zealand and the Scientific Board of the Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa” of Florence.
    The CD will be available in record stores, on Amazon and in digital version will be downloadable from all major e-music stores: iTunes, Google Play, etc.

  • Puccini torna a Trieste: incontro letterario alla libreria Ubik

    Presentazione dell’edizione critica di “Davanti a Trieste”, di Mario Puccini (a cura di Tancredi Artico, edito per Mursia)

     

    Dettagli: Venerdì 3 marzo, ore 18.00; presso la libreria Ubik di Trieste (Piazza della Borsa, 15).

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Mario Puccini torna a rivivere nella città che diede il titolo a una delle più rappresentative opere memorialistiche di guerra del Novecento, ovvero il suo libro Davanti a Trieste. Venerdì 3 marzo alle ore 18.00, presso la libreria Ubik di Trieste (Piazza della Borsa, 15), verrà infatti presentata l’edizione critica del volume, curata dal dott. Tancredi Artico ed edita per Mursia quasi un secolo dopo la sua composizione. Il progetto, che annovera la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio sia dell’UNESCO sia del Consiglio d’Europa, si pone come esito editoriale di uno dei progetti di ricerca intrapresi da IoDeposito Ong, realizzati con la collaborazione di docenti universitari, dottorandi e giovani ricercatori. La presentazione triestina rientra infatti nel nutrito programma della terza edizione di B#SIDE WAR, rassegna artistica e culturale impegnata nell’organizzazione di numerosi eventi nazionali e internazionali tra cui mostre d’arte, performing, installazioni artistiche, conferenze e pubblicazioni.

    Autore prolifico, Mario Puccini (Senigallia, 1887 – Roma, 1957) rappresentò un riferimento importante per il panorama letterario nazionale compreso tra le due guerre, ma anche dei primi anni Cinquanta: collaboratore della «Voce», definito da Vasco Pratolini «uno dei maestri a cui la letteratura italiana deve rendere giustizia», combatté inoltre nella Prima guerra mondiale sul fronte carsico, attraversando tutto il Friuli Venezia Giulia. È proprio in questa esperienza umana che quella letteraria si fonde con quella bellica, dando vita ad uno straordinario trittico diaristico sulla Grande Guerra inaugurato da Dal Carso al Piave (1918), e proseguito con Davanti a Trieste (1919) e Come ho visto il Friuli (1919).

    Davanti a Trieste è un ritratto fedele ed empatico dei giorni di guerra, attraverso il quale lo scrittore riporta alla luce anche quel sentire collettivo dei suoi commilitoni, che li porta ad agire percependo la realtà come fossero un unico organismo. Il sottotenente Puccini giunge dunque al cuore delle cose, rendendo omaggio agli uomini che, accanto a lui, hanno sacrificato la loro stessa vita con una valorosa e al contempo commovente semplicità di chi è convinto di fare solo il proprio dovere. La scrittura è nitida e incisiva, volta alla dimensione umana del conflitto, in una efficace modernità formale che evita qualsiasi baluardo di retorica (cifra stilistica dell’intera prosa pucciniana).

    L’opera si configura pertanto come preziosa testimonianza storica, in una dimensione narrativa costruita con un disarmante equilibrio tra l’immediata crudezza della testimonianza documentaria da un lato e, dall’altro, la schiettezza di un’esperienza umana che fa della scrittura un mezzo di salvazione esule da tentazioni estetiche. La compassione genuina e pulsante dell’uomo di guerra si intreccia, allora, con una spiccata e attenta sensibilità verso la sperimentazione linguistica e letteraria, distaccandosi coraggiosamente dal monopolio dell’estetismo dannunziano contemporaneo. Fotografata dal curatore Tancredi Artico come «eccezionale testimonianza diretta della Grande Guerra, degna di opere come Guerra del ’15 di Stuparich e Giorni di guerra di Comisso», Davanti a Trieste traspone su carta, con vibrante maestria intellettuale, l’esperienza bellica di un combattente che è anche scrittore e dunque, proprio per questo, capace di regalare un documento così vivo ed espressivo.

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/presentation-of-the-volume-davanti-trieste-2/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • Essere felici è una magia, il nuovo libro di walter rolfo:«l’arte di realizzare l’impossibile»

    Dalla passione per l’illusionismo al naufragio della concordia, l’ingegnere mago, quattro volte guinness world record, si racconta e con il suo nuovo libro svela le 11 strategie di pensiero per trasformare l’impossibile in i’mpossible. E annuncia a settembre il primo coaching live show d’italia.

    «C’è un segreto per rendere straordinario ogni giorno della nostra vita ed è molto semplice: non pronunciare mai la parola “impossibile”». A parlare è Walter Rolfo, ingegnere illusionista, detentore di quattro guinness dei primati nonché One Man Show dello spettacolo “Inganni – Manuale di difesa” con oltre 200 repliche in tutto il mondo, che oggi, presso la Sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica a Roma, ha presentato la sua ultima creazione: il libro – spettacolo, edito da Sperling&Kupfer, «L’arte di realizzare l’impossibile».

    Un volume appassionante e appassionato in cui svela le strategie più efficaci per imparare a essere felici. Aneddoti, tecniche mentali ed esercizi pratici che nascono dall’incontro tra le neuroscienze e ciò che comunemente chiamiamo «magia». Perché se la realtà non esiste ma è solo frutto della percezione umana, è possibile allenare la mente a porsi in maniera diversa di fronte a una difficoltà. Un approccio innovativo che Rolfo ha elaborato nel tempo, lasciandosi ispirare dalle strategie millenarie dei prestigiatori di cui è appassionato fin da piccolo, conducendo ricerche proprie e trasformando i risultati in programmi di allenamento concreti che possono esser utilizzati tutti i giorni, in ogni ambito: le 11 strategie dell’impossibile.

    «Quante volte abbiamo rinunciato a un progetto perché pensavamo che fosse impossibile realizzarlo? Quante volte abbiamo detto “non ce la farò mai”? Sono questi i pensieri auto-limitanti che condizionano la nostra vita. Il 99,9% di quanto definito impossibile, in realtà, non lo è: nella maggior parte dei casi, è solo difficile da raggiungere, oppure è impossibile ora, con queste risorse e in questo modo. Ma i miei studi dimostrano che cambiando le premesse, cambiando paradigma, possono cambiare anche le nostre vite. Possiamo realizzare i nostri sogni e diventare felici. Dopotutto, senza la convinzione profonda che ogni cosa è possibile, l’astronauta Neil Armstrong non avrebbe mai fatto il primo passo sulla Luna, l’illusionista Méliès non avrebbe inventato gli effetti speciali nel cinema, Amazon sarebbe rimasta una delle tante librerie on-line e vogliamo parlare di Walt Disney, licenziato come fumettista da un giornale perché “poco creativo”? Sono tutti esempi che ci dimostrano che niente è impossibile e che ci sono molte strade da percorrere per raggiungere i nostri obiettivi» – ha spiegato Walter Rolfo dialogando con Maximo Ibarra, Amministratore delegato di Wind Telecomunicazioni e 3 Italia e con Rudy Zerbi, Conduttore televisivo e radiofonico.

    Sono numerose, infatti, le realtà – anche professionali – che hanno sperimentato con successo il «metodo Rolfo», utilizzando i consigli dell’ingegnere mago come strategie di «problem – solving». Rolfo, infatti, ha collaborato con le più grandi multinazionali portando la magia nelle aziende, non come gioco di prestigio ma come approccio motivazionale, come strumento di marketing, comunicazione, TB, nonché come mezzo per migliorare realmente il nostro vivere quotidiano.

    «Walter racconta con un linguaggio nuovo, diretto ed efficace ciò che attraversa costantemente la vita dell’uomo: il confine tra possibile e impossibile, tra il senso della sfida e il timore di non farcela. Nel nostro tempo il contrasto fra questi due estremi è diventato ancora più evidente, tant’è che scandisce la nostra vita quotidiana, nelle piccole cose come nei grandi progetti. In questo libro ci sono interessanti suggerimenti per provare ad andare oltre, per cercare di superare i propri limiti, perché la ricerca dell’impossibile non è azione vana ma volontà di realizzare i nostri sogni.» – ha commentato Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind Telecomunicazioni e 3 Italia.  

    Walter Rolfo sa bene cosa significhi superare una difficoltà visto che è sopravvissuto al naufragio della Costa Concordia e da allora ha modificato radicalmente il suo modo affrontare la vita. Un’esperienza che ha raccontato nel corso della presentazione, ricordando il momento esatto in cui ha avvertito lo schianto della nave sullo scoglio: «Ero a cena, ho sentito un “ta-ta-ta-ta” e il tavolo si è ribaltato. Non sapevamo che cosa stesse capitando, pensavamo ad un semplice guasto e abbiamo sprecato le nostre prime emozioni in pensieri futili. La macchia sulla camicia o il ritardo nel mangiare. Il secondo schianto ci ha mostrato la realtà e abbiamo capito che stava accadendo qualcosa di non controllabile, di ben più grave di una macchia. E questo è un insegnamento che mi è rimasto e mi rimarrà per sempre. Molte volte sprechiamo emozioni per cose che non contano e perdiamo di vista le cose veramente importanti. Sono conscio di aver vissuto un miracolo, per questo quando mi sveglio ogni mattina ho il dovere di chiedermi cosa potrò fare per trasformare anche quel singolo giorno in qualcosa di eccezionale. E questo dovrebbe essere, ogni mattina, il primo pensiero di ognuno di noi» – ha ripreso Rolfo spiegando come sia fondamentale eliminare “gli impossibili” autolimitanti che allontanano l’uomo dalla felicità, trasformando l’«Impossibile» in «I’MPossible». Una visione che lo portato, nel triennio dal 2012 al 2015, a diventare Presidente del Campionato del Mondo di magia, faro ed esempio dei prestigiatori di tutto il mondo.

    Un insegnamento che Rolfo continuerà a diffondere – oltre che con il nuovo libro – con il primo coaching live show d’Italia. Un ciclo di spettacoli evento che terrà a partire dal prossimo autunno nei teatri italiani: serate durante le quali gli spettatori saranno invitati a esercitarsi sul “si può” e “non si può fare” affinché possano imparare a moltiplicare il tempo – e non solo a parole! –, diventando più creativi, più empatici, meno ansiosi, più determinati. Per scoprire, dunque, come fare dalla propria vita una magia.

    Walter Rolfo, appassionato di magia fin da piccolo, si è esibito su un palco per la prima volta a 12 anni, vincendo a 18 anni il campionato italiano di magia e volando, successivamente, negli USA dove ha lavorato come mago per due anni nei principali Casino di Las Vegas (M.G.M.) e Atlantic City (Taj Mahal). Al rientro in Italia, contemporaneamente allo studio di Ingegneria gestionale presso il Politecnico di Torino, ha intrapreso i primi passi nel mondo della televisione arrivando a collaborare, nel giro di pochissimo tempo, con alcuni dei più importanti autori, giornalisti e conduttori delle reti pubbliche e private, producendo e conducendo lui stesso più di 1.000 trasmissioni televisive su Mediaset, Sky e RAI.  

    Oggi, Walter Rolfo, fondatore e presidente di Masters of Magic, società di consulenza nel campo del management e della comunicazione, è coach  esperto in processi percettivi e unisce creatività e innovazione, legate alle sue radici nel pensiero filosofico illusionistico, alla razionalità del pensiero costruttivo, derivante dalla sua formazione ingegneristica.

    Consulente di grandi aziende, nonché coordinatore didattico e docente del Master «Emozioni, percezione e l’arte dell’impossibile» alla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano. È stato invitato a tenere lo speech conclusivo dell’edizione 2013 del TEDx Trastevere e ha aperto i sabati del Wired Next Fest 2015 e 2016

  • Bergamotto: in cucina e non solo

    Avete mai sentito parlare del bergamotto e delle sue fantastiche proprietà? Probabilmente avrete letto qualcosa su magazine che si occupano di salute…ma sapevate anche che è un ottimo ingrediente per preparare dolci, liquori, primi piatti e per impreziosire pesci arrosto e anche gelati e semifreddi? Il bergamotto, infatti, sebbene sia un frutto molto raro e prezioso – perché riesce a crescere solo in pochissime zone del mondo, tra cui la Calabria – è un ingrediente versatile sia in cucina, sia nel settore benessere. Non a caso, è utilizzato da decenni dai maestri profumieri per confezionare la maggior parte delle fragranze presenti in commercio, proprio perché – tra le tantissime proprietà che questo frutto ha – una delle più importanti risiede sicuramente nel suo poter fissativo: l’aggiunta di olio essenziale di bergamotto nei profumi di ogni tipo aiuta la fragranza a profumare più a lungo la pelle. Ma veniamo all’uso in cucina! Il bergamotto – secondo diversi studi sia italiani che internazionali – è un importante antiossidante (grazie soprattutto alla quantità di vitamina C racchiusa al suo interno) e un potente anti-colesterolo (naturalmente, se soffrite di colesterolo alto non basterà assumere del bergamotto, ma dovrete consultarvi con un medico). Ma non dimentichiamo la più evidente e importante delle caratteristiche: è buonissimo! Il suo sapore è molto simile a quello del limone, ma – a differenza di quest’ultimo – è meno aspro e acido e allo stesso tempo ha un sapore più intenso. Per questo è ideale per la preparazione di dolci e liquori. Il liquore al bergamotto, infatti, è molto apprezzato sia dagli italiani, sia dai molti turisti stranieri che ogni anno arrivano in Calabria per trascorrere le loro vacanze estive. La preparazione del liquore al bergamotto è molto semplice e per questo viene spesso riprodotta in casa è un processo che viene spesso fatto in casa: basta mettere in infusione le bucce del frutto nell’alcool per qualche settimana e unire il composto filtrato in un liquido a base di zucchero bollito.

  • PATRIZIA FIANDRINI – DESIGNER CONTROCORRENTE

    Decidere in età matura di fondare un Brand, proporre uno stile contro tendenza e svilupparne la commercializzazione seguendo i canoni degli anni 60, disertando le maggiori piattaforme del  fashion e limitandosi a sfilare solo ed esclusivamente per comunicare “di  esserci “ per  poi dimostrare di meritarlo ricevendo un  Award,  in occasione della finalissima mondiale di “The Look of the Year”,  in compagnia di storiche ed inossidabili firme del made in Italy quali “Luca Litrico e Raffaella Curiel” vuol dire chiamarsi Patrizia Fiandrini.

    Dopo questi primi mesi esplosivi  che hanno visto testimonials  garbati vestire Patrizia Fiandrini come, ad esempio,  Gabriella Carlucci, il concertista Andrea Ceccomori e l’attore Giuseppe Panebianco la stilista, forte di una esperienza  trentennale nel façon che la vede  impegnata con alcune delle maggiori griffe nazionali ed estere (Gucci, Dolce & Gabbana, Ermenegildo Zegna, Prada, Ferragamo, Fendi e tanti altri) ha deciso di andare oltre ed intercettare una domanda più variegata sia per fascia generazionale che per stile, una sfida nella sfida ed una gran voglia di lasciare il segno.

    La decisione  di sviluppare un nuovo progetto stilistico a pochi mesi dallo start up disertando non solo le pedane dei fashion week ma anche i salotti del business per concentrarsi  esclusivamente sullo studio delle linee, dei colori e dei tessuti caratterizza ad oggi l’impegno della designer.

    Parlando con Lino Del Vecchio dello Studio Del Vecchio che fin dall’inizio si occupa delle strategie per il lancio e consolidamento del brand scopriamo che l’attività in itinere segue una precisa programmazione i cui fondamenti sono già motivo di grande impegno da parte della stilista e delle figure che la circondano.

    Alcune anticipazioni sono già possibili.

    Per  fine Marzo è allo studio uno “speciale” proposto attraverso un video che verrà  realizzato negli ambienti che giornalmente  vive Patrizia Fiandrini, il suo Atelier, il suo laboratorio sartoriale ed i grandi spazi naturali che caratterizzano l’Umbria oltre ad alcune delle figure professionali che collaborano giornalmente con la stilista.

    Voce narrante, coadiuvata dalla giornalista Margherita Lamesta, sarà Roberto Mostarda, già storico conduttore del  GR1 RAI ed attuale Presidente della Fondazione Italia-Usa.

    Verso l’ultima settimana di Aprile molto probabilmente una prima parte del nuovo campionario sarà in sala posa per gli scatti di rito realizzati anche per il 2017 dallo straordinario fotografo Raimondo Luciani supportato, per il Trucco Parrucco, dal noto Hair Stylist Tony Prosia che quest’anno è stato scelto tra i Look Maker dei cantanti che hanno partecipato al Festival di San Remo.

    Testimonial 2017, fortemente voluta dalla stilista, è la ballerina e modella Eleonora Puglia di cui ultimamente le maggiori testate glamour hanno mostrato le immagini in compagnia del suo famoso ed ammirato fidanzato Iago Garcia.

    Verso l’autunno si prevede la presentazione ufficiale della nuova collezione “all season’ che sfilerà in occasione di un evento a respiro internazionale e questa ribalta sarà di fatto un momento di verifica per quanto in questi mesi verrà deciso e realizzato.

    Modamica, noto multibrand di Vimodrone, anche in questa occasione conferma il suo impegno affianco alla Maison Umbra e partecipa attivamente, di concerto con lo Studio Del Vecchio, alla promozione internazionale del brand.

    Non ci resta che aspettare la sfilata d’autunno.

  • MAD FOR BRAZIL, MAD FOR DESIGN

    Durante il Fuorisalone 2017 presso il Boscolo Hotel di Milano e L’Università Statale di Milano, si svolgeranno due eventi per la presentazione e la premiazione dei progetti del concorso Mad for Brazil, Mad for Design.

    Mad for Brazil, Mad for Design è un concept di una serie di eventi che si sviluppa in location milanesi collegando moda, arte, design e food all’ insegna della creatività d’ ispirazione brasiliana.

    E’ un progetto ideato da Studio Albini e promosso con la collaborazione di Brazil S/A, MAD ZONE, Tao B agency, associazione Cibartisti, Rossi di Albizzate, La Murrina, con il Patrocinio del Consolato Generale del Brasile a Milano, con la collaborazione di POLI.design, il Consorzio del Politecnico di Milano e dello IED, Istituto Europeo di Design di Milano.

    All’ inizio di Dicembre 2016 è stato presentato il bando del concorso, che si rivolgeva ai giovani progettisti e creativi brasiliani che avessero intrapreso un percorso di studio in Italia, diviso in due categorie :

    – l’ Illuminazione, il progetto vincitore vedrà la realizzazione di un prototipo a cura di

    La Murrina, l’azienda nacque 50 anni fa in una fornace di Murano dove tutt’ ora

    vengono ancora realizzati con l’arte del vetro soffiato tutti i lampadari e oggetti.

    – le Sedute, il prototipo del vincitore verrà realizzato da Rossi di Albizzate, che

    unisce tradizione e innovazione. I suoi 80 anni di storia sono custoditi nel museo di

    Albizzate.

    Il 4 Aprile 2017 presso il Boscolo Hotel di Milano si svolgerà un evento, facente parte del Fuorisalone 2017, in cui verranno presentati i progetti in concorso. La serata sarà allietata da una Performance dell’ Associazione Cibartisti.

    Il 7 Aprile 2017 all’ Università Statale di Milano avverrà la premiazione dei due vincitori, uno per ogni categoria del concorso. L’ evento, realizzato in collaborazione con Brazil S/A, abbinato a una performance dell’ Associazione Cibartisti, farà anche esso parte del Fuorisalone 2017.

    Il 25 Ottobre 2017 In Via Brera 2 a Milano presso MAD ZONE ci sarà l’ esposizione e la vendita dei prototipi vincenti del concorso realizzati da La Murrina e Rossi di Albizzate.

    L’ evento Mad for Brazil, Mad for Design vuole essere una rappresentazione del panorama contemporaneo dei nuovi talenti creativi brasiliani fondato su uno scambio tra il Made in Italy e la loro cultura natia.

    Link di approfondimento : MAD ZONE

  • La stipe votiva del c.d. Tempio di Ercole a Cori. I materiali ceramici

    Sabato 25 Febbraio, alle ore 16:30, l’archeologa Giulia Scarnicchia inaugura il primo ciclo di conferenze del 2017 presso il Museo della Città e del Territorio di Cori.

    ‘La stipe votiva del c.d. Tempio di Ercole a Cori. I materiali ceramici’ è il titolo dell’incontro con l’archeologa Giulia Scarnicchia, che sabato 25 Febbraio inaugura al Museo della Città e del Territorio di Cori il primo ciclo di conferenze del 2017 promosso dalla Direzione scientifica del Museo, dalle associazioni culturali Arcadia e Amici del Museo e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori.

    La presentazione in programma presso la sala conferenze alle ore 16:30 ha ad oggetto i risultati di un recente studio condotto sui materiali ceramici a vernice nera provenienti dal deposito votivo o stipe del tempio c.d. di Ercole, sull’acropoli della città, uno dei monumenti più celebri del mondo romano in questo territorio, benché l’area sia la meno indagata della Cora antica.

    La ricerca ha consentito una maggiore conoscenza di questo particolare tipo di ceramica da mensa e del suo rapporto con gli altri reperti rinvenuti durante lo scavo effettuato dalla Sovrintendenza tra il 1958 e il 1962, che non ha lasciato nessun tipo di documentazione se non i materiali stessi, oggi conservati nell’Istituto Culturale di Cori e in parte esposti nelle sue teche.

    Attraverso l’esame di questi ritrovamenti si è risaliti alla cronologia del deposito, la cui datazione è compresa tra la fine del IV e la prima metà del II secolo a.C. e alla più interessante ipotesi preliminare dell’esistenza di un ulteriore santuario, frequentato già in quell’epoca, e dunque eretto in età precedente a quello attuale che l’avrebbe poi sostituito.

    Prossimi appuntamenti. Sabato 18 Marzo, Pomptina Palus: il rapporto tra uomo e ambiente alla luce dei dati archeologici’ di Gianluca Mandatori. Il 25 e 26 Marzo il Museo apre alle Giornate FAI di Primavera. Sabato 29 Aprile, ‘Gli archivi ritrovati. Testimonianze documentarie dalle chiese di Cori monte distrutte nel 1944’ con Laura Carpico. Sabato 20 Maggio la Notte Europea dei Musei.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Sposarsi a Venezia con … Noi

    Fiori d’arancio con la rassegna Sposarsi a Venezia … con Noi la esclusiva iniziativa dedicata al Pianeta Sposi, che quest’anno giunge alla sua XXII.ema edizione, ed il cui Wedding Expo è previsto per sabato 4 marzo e domenica 5 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con ingresso libero, nei prestigiosi saloni messi gentilmente a disposizione dal rinomato albergo The Westin Europa & Regina. Una occasione imperdibile per le future coppie di sposi per informarsi su mode e tendenze, scoprire nuove proposte, mettere a confronto prezzi e prodotti. Anche in questa occasion Sposarsi a Venezia … con Noi, ideata e fondata da Wladimiro Speranzoni e Donatella Mola, si affida alla formula ormai collaudata che ha consentito il successo delle precedenti edizioni: un’offerta completa, a trecentosessanta gradi, che assicura la più grande varietà di soluzioni in ogni settore merceologico e ad ogni tipo di clientela. Il tutto presentato con eleganza e raffinatezza in un contesto che lascia spazio a proposte da sogno, fantasia e suggestioni, senza però mai perdere di vista la tradizionale concretezza commerciale che impone di offrire al visitatore la qualità più elevata alle migliori condizioni di mercato. Andrà in scena venerdì 3 marzo 2017, dalle ore 20.00 alle ore 22.00, il Wedding Fashion Show Cocktail Charity Event a favore di art4sport, con ingresso riservato a Wedding Planner ed Organizzatori di Eventi che intendono affidarsi al network di Sposarsi a Venezia … con Noi per la organizzazione di un Wedding Event. Anche quest’anno la Madrina dell’evento sarà Beatrice “Bebe” Vio, campionessa del mondo di scherma paralimpica, accanto a lei sfileranno le Future promesse dello Sport e le Allieve Modelle della Scuola di Portamento e Bon Ton di Dina Mazzucato Schiller. La serata, che si concluderà con un Cocktail Party gentilmente offerto dal Ristorante La Cusina del The Westin Europa & Regina, è in realtà una interessante opportunità durante la quale verranno favorite le occasioni di relazioni tra domanda e offerta, da un lato i Wedding Planner & Event Organizer e dall’altra gli Espositori ma in particolare una importante occasione per sostenere le attività della Associazione art4sport onlus. Info www.sposarsiavenezia.it, email [email protected].

  • MAG – Milano Art Gallery: a grande richiesta prolungata la mostra “Festival dell’Arte” nel cuore di Sanremo

    A fronte dei tanti apprezzamenti e della forte risonanza, la prestigiosa mostra “Festival dell’Arte” organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, verrà prorogata fino all’8 marzo 2017. L’esposizione, che coinvolge un selezionato gruppo di artisti contemporanei di talento, è allestita all’interno dell’esclusiva galleria “Bonbonnière”, sede sanremese della storica MAG, Milano Art Gallery, che si trova in Corso degli Inglesi 3, adiacente al famoso Casinò e a due passi dal celebre Teatro Ariston, dove si è appena conclusa con successo la tradizionale manifestazione canora del Festival di Sanremo, che ha catalizzato l’attenzione da parte dell’opinione pubblica internazionale. L’organizzatore Salvo Nugnes, intervistato di recente, ha commentato: “Questa iniziativa artistica nel cuore di Sanremo, ha voluto coniugare e congiungere simbolicamente arte e musica, due linguaggi che riescono ad aprire la mente, l’anima e il cuore di tutti. È stata inaugurata proprio in concomitanza con la settimana della mitica kermesse canora all’Ariston e a grande richiesta abbiamo deciso di prolungarla, proprio per dare ancora più risalto e visibilità alle pregevoli opere degli artisti partecipanti”.

  • All’Al.Trove “Non siamo zingari”

    Presentazione del saggio di Gianmaria Pace

    Venerdì 24 febbraio, a partire dalle 17:30 presso i locali del Circolo ARCI Al.Trove, Gianmaria Pace presenterà il suo saggio “Non siamo zingari – viaggio antropologico nel campo della Fontanassa di Savona” (Matisklo Edizioni).

    Nato di un lavoro di ricerca sul campo per la realizzazione della tesi di laurea, tesi successivamente riadattata sotto forma di saggio, il libro di Pace affronta i temi di cosa sia l’identità “zingara”. Delle tradizioni e dalla perdita-evoluzione delle stesse ai rapporti tra “zingari” e “gagé”, in un’ottica che non si limita al racconto di esperienze all’interno di un gruppo “altro”: scopo del testo è aiutare a comprendere quanto noi stessi finiamo spesso per definire il nostro gruppo di appartenenza proprio in funzione dei gruppi ai quali non apparteniamo, o meglio all’idea che ci costruiamo di essi.

    Il volume, con un’introduzione di Marco Aime, è stato pubblicato da Matisklo Edizioni nella prima metà del 2016 ed è attualmente l’unica opera pubblicata a trattare nello specifico la realtà del campo savonese. Guiderà la presentazione Francesco Vico, presidente dell’Associazione Culturale Matisklo.

    Per approfondimenti www.facebook.com/events/958901060910614/

  • Dorelan alla mostra “Art Deco, gli anni ruggenti in Italia”: dall’11 febbraio al 18 giugno 2017 ai musei San Domenico di Forli’

    I ruggenti anni venti tornano a Forlì: si intitola “Art Deco. Gli anni ruggenti in Italia” la mostra che dall’11 febbraio al 18 giugno racconterà al pubblico un’epoca in cui il nostro Paese, sull’onda di quanto avveniva nel resto d’Europa, ha elaborato i codici estetici e visivi che contribuiranno alla nascita del Made in Italy.

    Golden Sponsor dell’esposizione ai Musei San Domenico, l’azienda Dorelan, che ha le sue radici proprio a Forlì, territorio votato al settore manifatturiero. Una partnership significativa: da oltre 50 anni punto di riferimento del “Bed in Italy”, Dorelan punta da sempre su innovazione, ricerca e design, tre principi che hanno fortemente ispirato questo stile. Anche oggi, come negli anni ’20, il mondo degli oggetti di design “fa” cultura e promuove l’arte.

    Art Deco – Gli anni ruggenti esplora l’affermazione di un linguaggio artistico italiano e internazionale, illuminando le tappe di una stagione affascinante e dalle forti contraddizioni, stretta tra la voglia di rinascita e leggerezza mondana – dopo la prima guerra mondiale – e i totalitarismi che si affermarono in quegli anni. L’Art Deco è stata il canto del cigno di una società in fermento, ma ha saputo influenzare fortemente tutti i decenni successivi, e sta vivendo attualmente una fase di riscoperta.

    Obiettivo dell’esposizione è evidenziare il livello qualitativo e l’originalità delle arti decorative moderne, e l’importanza crescente che hanno assunto in relazione alle arti figurative, “sorelle maggiori” con cui si è sviluppato un rapporto sempre più serrato.

    L’Art Deco come “arte di vivere” non poteva non influenzare lo stile in ogni ambito dell’ingegno umano: dagli arredi alla moda, dalle automobili ai manifesti pubblicitari, dal cinema alla musica. L’esposizione racconta attraverso documenti e testimonianze l’atmosfera frizzante degli anni del jazz e dei divi come Rodolfo Valentino, Greta Garbo e Marlene Dietrich, icone di un’epoca al tempo stesso tragicamente fatua e spensieratamente consapevole, come ne Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald.

     

    Musei San Domenico
    Piazza Guido da Montefeltro, 12
    47121 Forlì FC
    Tel.  +39 0543 712 659
    Orari: da martedì a venerdì: 9.30-19.00
    sabato, domenica, giorni festivi: 9.30-20.00.
    La biglietteria chiude un’ora prima
    Lunedì chiuso, tranne 17 e 24 aprile e 1 maggio

    www.mostrefondazioneforli.it

    www.dorelan.it

  • Bergamo si tinge a 5 stelle per un evento TOP firmato dal Blogger Andrea Ubbiali

    Bergamo, città ricca in fascino e cultura si tinge a 5 stelle per evento al TOP . Nella splendida cornice di Via Borfuro esattamente nel centro cittadino sabato 18 Febbraio si sono aperte le danze dell’evento ARTE MODA E CULTURA il tutto nel prestigioso studio del Dott Chirurgo estetico Fabio Toffanetti . Il blogger Andrea Ubbiali che tra qualche giorno inizierà il tuor della Milano Fashion Week ha deciso di organizzare nella sua città natale un evento in cui l’arte attraverso un’esposizione di quadri del conosciuto Mercante e Critico d’arte Roberto Viviani unità alla scultura grazie all’esposizione di opere a cura di Annalisa Belotti molto apprezzata nel panorama Milanese per passione e conoscenza ha incontrato e abbracciato la moda ( una meravigliosa esposizione di abiti dell’Isituto di Moda Luisa Scivales disegnati e ideati proprio dalla rettrice Luisa Scivales che ha offerto al pubblico anche abiti dal festival di Sanremo ) e accessori nonché cappelli esposti da Monica Meleri ex allieva dell’Isituto di Moda Luisa Scivales in partenza fra qualche giorno per il Mercante in Fiera . Il tutto con il magico tocco del negozio di profumeria artistica Beparfum Scent Lounge Di Bergamo che ha incantato i partecipanti con profumi e creme di altissimo pregio . Un risultato eccellente che ha raggruppato in poche ore tantissimi partecipanti che hanno brindato al blogger e al successo dei suoi collaboratori . Un noto quotidiano a marzo regalerà al pubblico la magia di questo evento .

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  • Milano Art Gallery: Alviero Martini ospite alla mostra durante il Festival della Canzone

    Lo stilista e designer creativo Alviero Martini è stato accolto calorosamente, durante il vernissage della mostra “Festival dell’Arte” svoltosi lo scorso 10 febbraio presso la sede sanremese dello spazio artistico-culturale della Milano Art Gallery, la galleria “Bonbonnière”, proprio in concomitanza con la mitica kermesse del Festival della Canzone. Martini, ospite d’eccezione dell’evento organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, è intervenuto di fronte al folto pubblico, per parlare in conferenza e presentare il suo ultimo libro dal titolo “Andare Lontano Viaggiando” (Simonelli Editore), scritto in formula autobiografica. Nello spiegare il significato di ALV, il nuovo brand da lui ideato, dice: “ALV è l’acronimo di andare lontano viaggiando, ma significa anche “amare la vita” perché mi piace fare beneficenza, sfruttando il mio nome e la mia popolarità. Il disegno distintivo e identificativo di ALV, rappresenta tutti i timbri dei miei passaporti messi insieme. Ciascun timbro reca la data di ingresso e di uscita da ogni Paese”. Commentando poi la forte sinergia esistente tra arte e moda, ha evidenziato: “Il mio lavoro è strettamente legato all’arte, noi ci ispiriamo ad essa. La moda si può considerare un’arte applicata e c’è una perfetta sintonia tra le due. La pittura e la scultura hanno influenzato tantissimo la moda, da Mondrian a Giacomo Balla, a Modigliani, i colori di Monet, i tagli di Fontana. Questi ultimi, ad esempio, hanno ispirato la collezione anni Novanta di Gucci e Tom Ford”.

  • Le monete della Repubblica romana

    La storia delle monete della Repubblica romana può essere divisa in tre grandi periodi, i quali hanno particolarità riguardanti il ​​rapporto tra le varie denominazioni e l’organizzazione del genere monetario. Tale periodizzazione è ancora controversa, in modo che i modelli presentati nei testi si differenziano anche per l’età antica.  seguendo la cronologia di Michael Crawford si ha:

    Periodo I (280 aC. 212 aC).
    moneta d’argento, i romani sono conformi con la moneta del tributo delle città greche del sud Italia (6,8-7,9 g).
    La moneta di bronzo è scolpita in litra e mezzo litra.
    La tomba AES, con le sue suddivisioni, la semina, ecc, basata sul libro italiano pesante (circa 341 g).
    Questi sistemi sono standard stabili.
    Gli scioperi sono effettuati in forma anonima dal modello greco e solo la loro origine nella leggenda, la città dei romani: ROMA, ROMANO (rum).
    Le figure principali sono: Marte, Minerva, Janus, una testa di cavallo.

    Periodo II (212 aC. 155 aC).
    Il tempo della seconda guerra punica rese necessaria una riforma monetaria, per gestire al meglio gli oneri finanziari della comunità. Si è giunti alla formazione di un sistema pulito, l’introduzione del denier (inizialmente 4,6 g e 4 g di argento), che è 10 come (54,6 g bronzo).
    I motivi allegorici ispirati alla mitologia, dominano (ad es. Dea Vittoria su un carro trainato da due cavalli).

    Periodo III (155 aC. 30 aC).
    I denari chiedono unità monetarie necessarie.
    Il peso del viso è di piccole dimensioni (solo 27,3 g per 155 aC). E la sua relazione al denaro è di 16 a 1.
    iscrizioni frammentarie sono introdotte in alcune parti dello sfondo e i nomi dei maestri monetari  appaiono quindi sulle monete.
    Le immagini allegoriche della mitologia sono sempre più utilizzati nella rappresentazione del prestigio della famiglia dei magistrati monetari: Figure , parti e, talvolta,  gesta di  responsabili antenati.
    Nel primo secolo aC, fu solo dopo lunga esitazione che gli attori di guerre civili vedono inciso il ritratto sul genere monetario.

  • “Il Bon Ton del Gioiello”, piccola guida per rendere preziosa ed elegante la vita di tutti i giorni

    La rinomata gioielleria bolognese “F. Veronesi & Figli”, ormai giunta alla quarta generazione di una stimata tradizione familiare, si affida alla penna di Simona Artanidi, fondatrice di Etiquette Italy e massima esperta italiana di Business Etiquette, Stile e Immagine, per sancire il connubio tra qualità dei preziosi e l’eleganza del loro utilizzo, con l’obiettivo di indurre il lettore a riflettere sul profondo legame tra gioiello, buon gusto e significati nascosti.

    È ancora tempo di Galateo nel mondo dei preziosi: questo il messaggio congiunto della storica gioielleria “F. Veronesi & Figli” e di Simona Artanidi, massima esperta di Bon Ton ed etichetta.
    Lungi dall’essere un oggetto di primaria necessità, il gioiello trae origine dagli elementi di natura per divenire un’opera dell’artificio umano, frutto di un’emozione cristallizzata ed espressione di un’anima, quella di chi l’ha realizzato ma anche di chi si è riconosciuto nella sua storia.
    La ricercatezza propria del gioiello rifugge l’omologazione e tende alla non convenzionalità: la guida dal titolo “Il Bon Ton del Gioiello”, grazie ad un mirato excursus storico, dimostra che la qualità di un ornamento non si ottiene riproponendo eternamente i risultati del passato, ma prende anzi forma dalla fusione di tradizione ed innovazione. Come ricordato dall’autrice Simona Artanidi, ad insegnarlo è il precursore di tutta la letteratura rivolta alla diffusione delle buone maniere, Baldassarre Castiglione, autore de “Il Cortegiano” (1528) e autorevole sostenitore del valore della particolarità come elemento di raffinatezza e distinzione.
    Simona Artanidi, autrice di questo compendio dei principi del Bon Ton moderno applicato al gioiello, svela inoltre, attraverso un piacevole gioco di enunciazione alfabetica, tutte le buone abitudini da acquisire per non scadere mai nella volgarità e nella vistosità dell’eccesso. Esiste un gioiello adatto ad ogni evenienza, da portare con misura, quale manifestazione dell’indole di chi lo indossa. Dall’anello di fidanzamento alla corretta manutenzione dell’orologio, il gioiello maschile per antonomasia, dai consigli per la scelta del regalo pregiato, unico ed esclusivo alla corretta lunghezza della collana da indossare a seconda dell’occasione, questa guida racchiude tante informazioni e utili consigli sull’arte di indossare i gioielli nella vita di tutti i giorni. “Oggi non esistono più cose che si possono fare o cose che non si possono fare – sostiene Simona ArtanidiEsistono però la misura, lo stile e il garbo, le vie che ho scelto di percorrere scrivendo questo libro”.
    Attraverso le pagine di questo curioso decalogo, il gioiello ripercorre la sua secolare evoluzione fino ad assumere le fattezze odierne: un tempo considerato elemento di abbellimento cittadino, portatore di un chiaro messaggio di potere e prestigio, è divenuto in epoca moderna una forma di ornamento individuale distante dal mero desiderio di ostentazione. L’osservanza di tutte le buone norme del suo impiego si dimostra infatti fondamentale per risultare eleganti ed adeguati in ogni circostanza, sia essa quotidiana, lavorativa o celebrativa.
    Il segreto per uno stile impeccabile è la semplicità. La vera eleganza non ha bisogno di esibizione e la disponibilità di numerosi preziosi non coincide con il ricorso ad essi tutti contemporaneamente. L’obiettivo è distinguersi senza risultare stucchevoli. La selezione di pochi ma raffinati gioielli permette di mantenere il necessario equilibrio tra linee e forme, e di valorizzare al contempo i punti forti della propria figura.
    La lettura di questo libro dimostra inoltre che l’osservanza delle buone norme del Galateo del gioiello prevede anche la conoscenza delle sue origini e delle sue antiche valenze. Il diamante, oggi considerato pegno d’amore per antonomasia, non nacque con questa connotazione: prima del XV secolo altro non era infatti che un talismano in grado di accrescere il sentimento d’amore di un uomo sposato per la propria moglie. L’iniziativa dell’Arciduca Massimiliano d’Austria, che affidò ad un anello con diamante la richiesta di matrimonio alla donna amata, ottenendo il suo consenso, ne fece culturalmente il gioiello simbolo dell’emozionante proposta di nozze.
    Tradizione, quindi, ma anche e soprattutto memoria del “saper fare” all’italiana: il Bel Paese, da sempre generatore di opere di bellezza e ingegno, continua ad applicare, oggi come in passato, la propria creatività all’industria orafa, esportandola oltre confine e facendosi apprezzare per l’unicità del vestire e del modo di porsi.
    La guida “Il Bon Ton del Gioiello” è in distribuzione esclusiva presso la gioielleria F. Veronesi & Figli.

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  • Apre la sede romana della Galleria d’arte TRIPHE’ con la mostra personale dell’artista cinese Ma Lin

    La mostra dell’artista Ma Lin, patrocinata dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della R.P. Cinese in Italia, sintetizza un percorso artistico autonomo e peculiare; una sintesi di due linguaggi, figurativo e concettuale, resi con una tecnica frutto della duplice formazione dell’artista presso l’Accademia d’arte di Hubei in Cina e l’Accademia di Bologna.
    L’artista esalta il corpo, i volti e le espressioni per sottolineare la centralità, tutta rinascimentale dell’uomo, unita ad uno status di leggerezza e immediatezza zen, tipico della cultura orientale.
    In mostra saranno presenti 18 opere, realizzate in gran parte con tecnica mista e installate all’interno di vere e proprie tavole in legno di provenienza cinese.

    Sono creazioni che hanno la capacità di comunicare pensieri profondi, personali e sociali; il linguaggio, solare e stimolante, intercetta un range generazionale ampio che lo rende ancor più interessante ed apprezzabile.
    Il concettuale, nato negli anni 60 con lo scopo di affermare, che l’idea ed il concetto dovevano prevalere sul risultato estetico e sensoriale dell’opera, rischia di scadere in una estetica del disgusto ‘banale e ovvia’; l’arte figurativa, invece, come semplice rappresentazione della realtà, rischia di essere relegata in una stantia parafrasi del visibile.
    E’ necessario, quindi, un nuovo percorso, in grado di fondere entrambe le correnti superandone contrasti generazionali e di tempo. Le tavole dell’artista, in legno, vogliono rappresentare, anche, una sorta di ponte, di apertura verso ciò che è diverso, con l’intento di educare all’accoglienza letta come opportunità di crescita, umana e culturale, pur nel rispetto di origini, tradizioni e identità.
    Per questo la scelta della titolare della galleria Maria Laura Perilli di inaugurare un nuovo spazio artistico in Roma, è ricaduta su Ma Lin, in quanto ponte artistico dei due linguaggi, figurativo e concettuale ed esempio di una vita vissuta per creare sinergia tra Oriente ed Occidente.

    MA LIN
    “L’INCONTRO”
    a cura di Maria Laura PERILLI
    inaugurazione venerdi 10 marzo 2017 ore 19,30
    ( 10 marzo – 22 aprile 2017)
    Via Delle Fosse di Castello 2 Roma
    (Castel Sant’Angelo- San Pietro)
    con il patrocinio dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della R.P. Cinese in Italia
    Vademecum:
    Titolo: L’INCONTRO
    Artista: MA LIN
    A cura di: Maria Laura PERILLI
    Sede espositiva: via delle Fosse di Castello n2- Roma (Castel Sant’Angelo-San Pietro)
    Inaugurazione: venerdì 10 marzo ore 19,30 su invito
    Durata mostra: dal’11 marzo al 22 aprile 2017
    Orari: dal martedì al venerdì (10.00-13.00 16.30-19.30) il sabato (16,30-19,30)
    Sito internet: http://www.triphe.it/
    Email: [email protected]
    Mobile: 366/1128107
    Facebook – Instagram
    Ufficio stampa: Stefano Duranti Poccetti
    Email ufficio stampa: [email protected]
    Galleria TRIPHE’
    Sedi: Cortona(Ar), via Maccari n.3 Roma,via delle Fosse di Castello n.2
  • JTI si conferma “Top Employer” in Italia e in Europa

    JTI Italia è al primo posto tra le 10 eccellenze nella gestione delle risorse umane nel nostro Paese

    Premiata in 28 Paesi a livello europeo la qualità dell’ambiente di lavoro dell’azienda

     

    Milano, 15 febbraio, 2017 – JT International Italia ha ricevuto nuovamente la certificazione “Top Employer Italia”, ottenendo per il settimo anno consecutivo il prestigioso riconoscimento conferito dal Top Employer Institute, che attesta l’eccellenza degli ambienti lavorativi e della gestione delle risorse umane. Quest’anno, JTI Italia ha raggiunto un ulteriore importante traguardo classificandosi al primo posto tra le 10 eccellenze aziendali che hanno ottenuto il punteggio più alto, e che sono state premiate nel corso della cerimonia tenutasi il 14 febbraio alle Cristallerie Livellara di Milano.

     

    Nel 2017, JTI ha ottenuto anche il “Top Employer Europe”, che attesta le eccellenti condizioni di lavoro in 31 uffici in 28 Paesi in Europa1. L’anno scorso, oltre al riconoscimento italiano ed europeo, il Gruppo ha conquistato inoltre il Top Employer Middle-East and Asia Pacific, entrando così tra le poche compagnie certificate Global Top Employer 2016.

     

    Investire sulle persone è alla base del nostro successo. Siamo orgogliosi che le strategie che da anni mettiamo in atto per promuovere il talento e per creare un ambiente stimolante in cui trovare eccellenti condizioni di lavoro siano state ancora una volta ufficialmente riconosciute dal prestigioso Top Employer Institute, in Italia e a livello europeo”, ha affermato PierCarlo Alessiani, Presidente a Amministratore Delegato JTI Italia.

     

    “La certificazione Top Employers è un privilegio per noi, considerando gli alti standard richiesti per ottenerla. Inoltre, grazie anche al confronto con il mondo Top Employer ogni anno lanciamo o intensifichiamo alcune iniziative: ad esempio, coinvolgiamo i dipendenti nelle attività di corporate social responsibility nel loro orario lavorativo; le nostre persone sono parte attiva nella definizione dei piani d’azione che ritengono prioritari per il miglioramento del nostro ambiente di lavoro; nel 2016 abbiamo offerto più di 8.000 ore di formazione volta al rafforzamento delle competenze tecniche e degli aspetti manageriali”, ha aggiunto Viviana Greco, Direttore Risorse Umane di JTI Italia.

  • Grazie a ICOM consegui il tuo master in osteopatia a Milano e in altre 7 città italiane!

    Vuoi prendere in mano il tuo futuro lavorativo? Cerchi una scuola di osteopatia? Scegli ICOM, la scuola di osteopatia numero uno in Italia, scopri il corso più adatto a te e consegui il master in osteopatia.

    ICOM è nota sul territorio e all’estero per essere la scuola di osteopatia più grande d’Italia: può vantare infatti la presenza in ben 8 grandi città italiane (Milano, Cinisello Balsamo, Torino, Busto Arsizio, Perugia, Firenze, Napoli e Catania).
    Se il tuo sogno è quello di affermarti nel settore dell’osteopatia, ICOM è il posto giusto per te, scopri cosa ti offre.

    osteopatia

    I corsi di osteopatia di ICOM

    ICOM ti propone due diverse tipologie di corsi di osteopatia per permetterti di scegliere quello che più si adatta a te.
    Full Time è il corso che ha una durata di 5 anni accademici distribuiti tra Italia e Inghilterra, con conclusione dei programma di studi presso la Nescot con un esame finale per conseguire la laurea M.Ost RQ e l’abilitazione professionale e l’iscrizione al GOsC che permettono di esercitare la professione in uno Stato diverso da quello in cui è stato conseguito.
    Altro corso disponibile è Mix Mode, anch’esso sviluppato su 5 anni accademici con prerequisito uno dei seguenti tioli di studio: laurea sanitaria di I livello, laurea in scienze motorie, diploma universitario (ISEF).
    Grazie a questo corso verrà conseguita la laurea inglese internazionale BSc Osteopathy che comprende l’Osteopathic Professional Standard (OPS) per eventuale domanda di iscrizione all’Albo Professionale Inglese.

    ICOM, non solo Osteopatia! Scopri cosa ti offre l’accademia

    ICOM è stata pensata prendendo spunto dai prestigiosi college inglesi. La sede principale a Cinisello Balsamo si presenta come una struttura di oltre 7000 mq e dispone di aule, biblioteche, uffici amministrativi, zone di studio, zone relax, mensa, bar e molto altro!
    Le lezioni vengono svolte in ampi locali dotati di tutte le tecnologie come lavagne multimediali e pannelli di proiezione, mentre per lo studio e l’esercitazione pratica ogni studente può usufruire di aree attrezzate con computer, lettini, biblioteca e tutto ciò di cui necessita per lo studio.
    Non mancano aree verdi, sale cinema e biliardo, piscina e altri elementi di svago per lo sport e il tempo libero.
    Per ulteriori informazioni e approfondire i percorsi formativi è possibile visitare la struttura o prenotare un colloquio privato con il direttore e lo staff, contatta subito la struttura ICOM più vicina a te!

  • Corsi di fotografia a Verona

    Associazione SHOOT di Giordano Marconcini offre corsi di fotografia a Verona, corsi di photoshop e lightroom, seminari avanzati.

    Giordano Marconcini nasce a Verona, si diploma in Tecnico di laboratorio Chimico-Biologico nel 1995 presso l’istituto E.Fermi. Nel 2011 consegue il diploma in Master di Reportage all’Accademia Jhon Kaverdash di Milano, docente Sandro Iovine. Sempre nel 2011 pubblica il reportage “L’ultima scommessa” nel numero 44 del mensile on-line di Fotoup, Witness Journal. Frequenta i corsi di Photoshop, Modulo 1 e Modulo 2, realizzati dalla 10b Photography di Roma con i docenti Marco Baldovin e Claudio Palmisano. Nel Marzo 2013 partecipa alla mostra fotografica “Are You Experienced?” con il Collettivo K4 portando il suo progetto sui nonluoghi “Alone in Wonderland”. Aprile 2014 frequenta il seminario Progettazione Fotografica e Lettura Portfolio docente Sara Munari. Nel Febbraio 2015 frequenta il workshop con Jessica Backhaus dal titolo Fotografia quotidiana (e l’arte di saper guardare).

    Presidente dell’Associazione Culturale Fotografica SHOOT. Realizza corsi di Fotografia Avanzati a Verona.

    Docente dei corsi è presente anche Daniel Patelli, membro di SHOOT e direttore di SPAZIO36 a milano.

    Daniel Patelli, dopo essersi laureato presso l’Università degli Studi di Milano, consegue il diploma di Master in Fotoritocco Digitale, in Reportage, in Linguaggio della Comunicazione Visiva e in Tecnica fotografica presso l’Accademia di Fotografia John Kaverdash di Milano. Frequenta corsi relativi alla direzione della fotografia“(fare) Fotografia nel cinema” con i direttori della fotografia Luca Bigazzi e Fabio Olmi.

    Ha lavorato presso un’azienda privata, con responsabilità nel settore comunicazione visiva pubblicando diversi lavori in ambito pubblicitario su quotidiani ed inserti come la Repubblica, Tutto Milano, Vivi Milano (Corriere della Sera), la Stampa.

    Si è occupato di fotogiornalismo con il collettivo K4, fondato insieme ai fotoreporter Giordano Marconcini, Davide Aiello e Davide Caterino.

    Attualmente è titolare di Spazio36, che svolge attività di noleggio sale di posa, location e attrezzature per riprese fotografiche e video, allestimento set, luci e scenografie. Spazio36 organizza anche corsi e workshop di illuminazione e comunicazione visiva, presentazioni e mostre relative all’ambito artistico e creativo.

    ASSOCIAZIONE SHOOT OFFRE INOLTRE ESPOSIZIONI FOTOGRAFICHE DELLE FOTO DEI SUOI ALUNNI, LO STUDIO DEGLI AUTORI E LA LETTURA DELLE IMMAGINI.

    PUNTA AD UN APPROCCIO CREATIVO ALLA FOTOGRAFIA.

    I SUOI DOCENTI SI SONO INOLTRE FORMATI IN ACCADEMIE E SEMINARI GESTITI DA IMPORTANTI PROFESSIONISTI DEL SETTORE.

  • il patrimonio artistico italiano: un tesoro da tutelare

    Furti, vandalismi, atti di terrorismo e traffici internazionali illeciti: l’arte è sottoposta ogni giorno a moltissime minacce nonostante essa indentifichi la nostra cultura nazionale, la memoria collettiva e l’eredità per le generazioni future. Come scongiurare questi pericoli per proteggere ciò che Giosuè Carducci definiva “emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli” è stato oggetto dell’incontro svoltosi oggi a Bergamo e organizzato da Aon Benfield Italia Spa – divisione Fine Arts, Gruppo Leader nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa con una fortissima expertise nel settore dell’arte, in collaborazione con l’Accademia Carrara di Bergamo.

    Sono 450 i furti di beni culturali denunciati nel 2015 (in calo dai 609 del 2014). La quasi totalità delle regioni è interessata da questo fenomeno, con una preponderanza per la Campania (57), la Toscana (53), l’Emilia Romagna (52) e la Lombardia (52). Purtroppo i numeri reali del fenomeno sono decisamente più elevati poiché molti reati non vengono denunciati. In ogni caso si tratta di un dato preoccupante per una nazione tra le più ricche di tesori artistici mondiali e che risulta la più colpita sul mercato nero dell’arte che, a livello globale, vale 9,3 miliardi di euro. Libri, dipinti, sculture e statue sono le opere più ambite e rappresentano circa il 65% del totale dei beni culturali illecitamente sottratti nel nostro Paese.

    L’esigenza di valorizzare il patrimonio artistico del Paese e renderlo godibile da tutti, dunque, mal si concilia con la necessità di proteggerlo dai rischi connessi alla sua esposizione e movimentazione. Oggi più che mai è fondamentale che nei musei e in tutti i luoghi d’arte, siano essi pubblici o privati, siano intensificati i controlli e siano attuate azioni incisive di contrasto ai furti e alle distruzioni dei beni culturali come ha specificato nel corso della serata Lia Perucchini, Dirigente Specialty Lines di Aon Benfield Italia S.p.A: «Aon Benfield ha dedicato al settore Fine Art professionisti specializzati per mettere a disposizione dei propri clienti polizze personalizzate che si adattino alle diverse esigenze e che, in caso di danneggiamento risarciscano i costi di restauro e l’eventuale deprezzamento delle opere o, in caso di perdita, il valore economico assicurato per l’opera d’arte, qualunque sia la causa assicurabile, compresi terremoti, alluvioni, atti di terrorismo, al fine di consentire la massima serenità a chi vuole organizzare mostre, o prestare opere per la realizzazione di mostre, o anche solo ammirare nel salotto di casa le proprie collezioni d’arte. Prevenzione e sicurezza sono temi fondomentali nell’Assicurazione e obiettivi primari per chi ama l’Arte: la perdita di un’Opera artistica lascia un vuoto che nessun risarcimento assicurativo potrà colmare».

    Vittorio Sgarbi – “Parlare di scurezza significa, prima di tutto, parlare di conoscenza, cioè la consapevolezza del nostro immenso patrimonio culturale. Viviamo in un luogo meraviglioso ma che spesso ignoriamo per cui non siamo pronti a difenderlo. Recuperare la coscienza della cultura, la sensibilità per l’arte, i confini del nostro patrimonio è una necessità, un passo indispensabile che deve essere compiuto attraverso l’insegnamento, perché sono valori che non possono essere trasmessi da nessuna autorità preposta. Conoscenza significa anche mappatura puntuale e senza limite delle nostre straordinarie ricchezze, perché il problema della sicurezza riguarda spesso il patrimonio disperso in musei o chiese di periferia”.

    «È responsabilità comune difendere il nostro straordinario patrimonio artistico e fronteggiare eventuali minacce – Maria Cristina Rodeschini, Direttore Accademia Carrara – I musei, per loro stessa missione, si occupano di conservare, proteggere e mostrare al mondo le opere più belle di sempre. Spesso tali opere sono oggetto di scambi tra musei, in altri casi, invece, devono essere restaurate, sempre con grandissima cura e attenzione. La stessa cura che dovremmo utilizzare per prevenire furti o danneggiamenti volontari. Siamo certi che questo evento innescherà riflessioni utili per rendere ancora più sicuri i nostri beni culturali».

    Le innovazioni tecnologiche, gli impianti di videosorveglianza e le protezioni specifiche per gli oggetti d’arte, infatti, possono consentire di alzare il livello di sicurezza nei musei e non solo. Ma questi strumenti non sono ancora utilizzati in modo diffuso e capillare. «Il business criminale sui beni culturali in Italia ha un giro d’affari stimato di 150 milioni di euro l’anno, terzo per rilevanza e redditività dopo droga e traffico d’armi. Nel 2015 il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha recuperato 34.712 beni trafugati per un valore di oltre 83 milioni di euro. Questi dati dimostrano l’eccellente lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine, ma anche la debolezza delle protezioni adottate. Non è semplice proteggere un patrimonio così diffuso sul territorio, che ammonta a 46.025 beni architettonici, 5.668 beni immobili archeologici vincolati, 3.847 musei, 240 aree archeologiche, 501 monumenti e complessi monumentali, nonché 12.936 biblioteche. Tuttavia oggi sono disponibili strumenti tecnologici che ne rendono possibile la tutela, quali telecamere che operano in assenza di luce, sistemi che rilevano l’abbandono o l’asportazione di un oggetto e che analizzano il comportamento delle persone all’interno dei musei. Il loro limitato utilizzo è un grave problema a cui va posto rimedio, considerando soprattutto che non si tratta di una mancanza di risorse, quanto di scarsa sensibilità verso il tema della sicurezza» – ha commentato Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby.

    Per Angelo Piazzoli, Segretario Generale Fondazione Credito Bergamasco: «Il tema della sicurezza dell’arte è sempre più attuale». E ha ricordato: «La Fondazione Credito Bergamasco ha sempre riservato grande attenzione alla salvaguardia delle opere d’arte mettendo in sicurezza molti capolavori bisognosi di cure e presentandoli a un pubblico di appassionati diventato sempre più numeroso. Agli importanti restauri realizzati direttamente nella Sala consiliare della Banca si aggiungono i numerosi interventi di ripristino operati direttamente sul territorio. Non possiamo non tutelare ciò che amiamo così tanto».

    Infine, per Nicola Nugnes, COO Vedetta 2 Mondialpol: «Difendere il Patrimonio Artistico e Culturale significa coniugare l’esigenza di tenere al sicuro un bene con la possibilità di renderlo fruibile. Il “Progetto di Difesa” – ha spiegato – nasce, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, da un’attenta analisi sui beni da difendere, sul loro valore, sulla loro ubicazione, sugli orari di esposizione al pubblico, nonché da un’analisi dei flussi di affluenza. Questa è la base per il censimento dei rischi e la creazione di una “mappa di contrasto e mitigazione” con cui pianificare le azioni da porre in atto per evitare asportazioni e danneggiamenti. È una grande opportunità per affrontare in modo proattivo una dolorosa piaga storica e culturale».

  • Miss Botticelli Winter 2017

    Continua il percorso d’ integrazione di etnie presenti sul territorio Italiano tramite la conoscenza dell’arte e della cultura. In questo ambito, l’Istituto d’Arte e Cultura Multietnica, in collaborazione con “il Botticelli” di Roma , hanno realizzato due serate di gala per la nomina a: “Miss Botticelli Winter 2017”, che si svolgeranno dalle ore 20,00 del giorno 18 e la finale il 28 febbraio, in Via Torino 32b. Codesto concorso di bellezza è uno dei primi eventi di una serie di tante manifestazioni e convegni tematici in progetto nei prossimi mesi. Certi di percorrere una strada difficile ma consapevoli di avere il supporto sia delle istituzioni che delle associazioni di stranieri presenti in Italia di cui entrambi miriamo ad una convivenza civile e democratica.

    a cura di: www.tvroma1.it

  • Storia dell’acqua nella religione: fra ambiente e spiritualità

    Tutte le religioni hanno dato da sempre un ruolo centrale alla sacralità dell’acqua.

    In essa si ritiene si manifestino, in modo simbolico, i segni del divino: da essa nascono le tutte le forme e a essa tornano; simbolo cosmogonico per eccellenza, assume in tutte le culture, una pluralità di significati spirituali. (altro…)

  • In uscita per Leucotea Project “Leggera come l’abisso” la fatica letteraria di Roberto Pecoraro – disponibile in libreria e negli shop on line.

    Una vita sconvolta, ma con i mezzi e le capacità per cambiare il suo futuro e guardare il mondo che la circonda con occhi nuovi.

     Mentre si trova al lavoro, Linda ha un mancamento e perde i sensi. Si ritrova in un mondo onirico, in una grotta sotterranea affascinante e misteriosa in cui non esistono né il tempo né le necessità primarie.

    Fuori dal tempo e fuori da quella che è la realtà si troverà a vivere episodi delle vite di altre persone, che però, lei non conosce, ma che sono anche loro in questo misterioso posto.

    Quando scopre che uno di questi personaggi sta vivendo, nella propria stanza, un episodio della sua vita che lei non ha mai vissuto, Linda scappa dalla grotta.

    È quello il momento in cui si risveglia al pronto soccorso; le dicono che ha semplicemente perso i sensi per qualche minuto. Riprende la vita di tutti i giorni ma le storie della grotta e i suoi personaggi iniziano a palesarsi nella vita reale.

    Inizia quindi un percorso di ricerca e un tentativo di cambiare i destini delle persone incontrate nella grotta e forse anche del proprio.

    In realtà Linda, durante l’intreccio della storia che si sviluppa tra Milano, la Sicilia e Orvieto, vive un percorso di profondo cambiamento interiore, passando dalla ricerca della verità e delle risposte a un modo di vivere fatto solo di domande.

    Scopre che questo è il suo modo di essere, l’unico in cui la sua vita può svilupparsi in maniera equilibrata.

    Il romanzo si sviluppa tra atmosfere immaginifiche e reali, sfiorando temi della psicologia e della psicanalisi senza però perdere in leggibilità e scorrevolezza.

    Il personaggio femminile che è al centro della narrazione viene sviscerato in tutte le sue sfaccettature.

    Linda in fondo rappresentava, prima dei fatti narrati nel romanzo, il prototipo dell’individuo nella società moderna: sempre in corsa, votato a raggiungere obiettivi, distratto.

    Un individuo che spesso frappone lo schermo di uno smartphone tra sé e il suo essere più profondo: per non vedersi, per non entrare in quell’abisso che lo porterebbe a guardarsi dentro, a capirsi. Nel caso di Linda invece entrare in quest’abisso, sprofondando nelle sue domande, diventa l’unico modo per viaggiare leggera nel mondo.

    Roberto Pecoraro è nato ad Agrigento nel 1974. Ha vissuto in Sicilia sino al 2009 per poi trasferirsi a Milano dove vive attualmente. È laureato in Ingegneria, sposato e papà di tre bambini. È attivo nel sociale e in particolare nella promozione della lettura e delle attività culturali nelle periferie. Leggera come l’abisso è il suo primo romanzo.

  • Abbandonata presto l’etichetta di Blogger Andrea Ubbiali è il nuovo web influencer della moda italiana

    La settimana della moda di Milano è alle porte e con essa sfilate,manifestazioni ed eventi esclusivi tingeranno di rosa la città lombarda .Come ogni anno fotografi, uffici stampa , giornalisti , buyer e bloggers appariranno tra le affollatissime strade milanesi sfoggiando look perfetti prima di entrare alle sfilate in cui sono ospiti . Sono proprio i bloggers la rivoluzione della moda di questi anni , amati o odiati sono loro che grazie a tenacia e passione hanno creato imperi a sei zeri attraverso collaborazioni e marchi in vendita sulle piattaforme online. Ogni anno gli inviti e gli invitati sono sempre più “ristretti” e gli eventi assolutamente blindati, tra i diversi bloggers compare Andrea Ubbiali , il blogger bergamasco in qualche anno è diventato “virale”ed il suo blog Dollareyeoffashion si posiziona nei primi posti di alcune classifiche di settore dei social-list più seguiti, tanto da attirare l’attenzione di quotidiani e riviste di settore . 31 anni ed un castello d’oro a sei zeri grazie al marchio Sochic in vendita online e grazie a collaborazione e partner esclusivi. Sarà ospite di diverse sfilate di moda tra le più importanti della Fashion Week pronto a twittare o postare foto e recensioni per i suoi followers e perché no a riproporre qualche make-up durante le sue giornate trucco . Comunichiamo quindi la sua partecipazione e l’interesse della stampa a seguirlo durante questi eventi di costume . Ospite a diverse manifestazioni importanti la domanda sorge spontanea chi lo vestirà alla Milano Fashion Week ? La voce conferma Vivienne Westwood , non resta che attenderlo fuori da qualche Fashion Show .

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  • Milano Art Gallery: parte il Festival dell’Arte nel cuore di Sanremo con Vittorio Sgarbi e il Ministro Galletti

    Inaugurazione di successo, lo scorso 10 febbraio, per la mostra “Festival dell’Arte” allestita presso la rinomata sede sanremese della Milano Art Gallery, la galleria Bonbonnière, situata in Corso degli Inglesi 3, di fronte al famoso Casinò. L’esposizione ha come protagonisti artisti contemporanei di talento e resterà in loco fino al 24 febbraio 2017. L’evento ha riscosso una forte risonanza mediatica ed ha visto la partecipazione del vice Ambasciatore di Monaco e dell’Assessore alla Cultura di Sanremo. L’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, ha scelto il periodo contestuale al celebre Festival della Canzone per creare un legame simbolico tra arte e musica e accostarsi alla tradizionale manifestazione canora, che attira e catalizza l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Ospite d’onore durante il vernissage è stato il noto stilista e designer creativo Alviero Martini, amante ed estimatore dell’arte, che ha tenuto un’interessante conferenza di presentazione del nuovo libro in stile autobiografico, dal titolo “Andare Lontano Viaggiando”. Martini è stato accolto in modo molto caloroso e ha raccontato i momenti salienti e gli aneddoti più importanti della sua carriera, che si sono intrecciati saldamente con il vissuto intimo, le esperienze personali e i ricordi più intensi. L’elenco, in ordine alfabetico, degli artisti partecipanti è: Antonella Carraro, Gabriella Martino, Damisela Pastors Lugo, Giacomo Premoli, Maria Pia Severi, Mariella Tissone. Il catalogo ufficiale della mostra contiene i contributi straordinari di Vittorio Sgarbi e del Ministro Gian Luca Galletti.

     

  • Una partnership di stile tutta da comunicare

    Etiquette Italy e Borderline accomunati da una missione difficile ma non impossibile: comunicare il bon ton, la Business Etiquette e lo stile nel mondo del business 2.0

    Una nuova voce comunicante per Etiquette Italy, la prima Scuola Italiana di Galateo, Business Etiquette e Immagine Professionale, fondata nel 2001 da Simona Artanidi e oggi nota in tutto il mondo. Entra infatti nel novero dei partner di eccellenza di Etiquette l’agenzia Borderline, azienda bolognese specializzata nella comunicazione d’impresa. Un connubio naturale che non poteva non avvenire, focalizzandosi entrambe le realtà su uno stile unico e originale, dove eleganza e concretezza creano il mix ideale per farsi notare e ricordare. A testimoniarlo è la stessa campagna advertising con cui i “creativi senza confini” di Borderline hanno scelto di mostrarsi al tessuto produttivo nazionale, puntando sul concetto di distinzione, fugando il rischio di un’omologazione incapace di far emergere l’anima dei prodotti e dei servizi.
    Una concezione che ben si sposa con le idee di Simona Artanidi, fondatrice di Etiquette Italy e consulente di Business Etiquette, con la sua Etiquette Academy Italy, trasmessa mediante corsi, conferenze, libri e lezioni in cui l’arte del ricevere e del buon vivere trova la sua declinazione anche nel mondo del business. Se infatti la cultura delle buone maniera è fondamentale per chi opera in un mondo sempre più globalizzato, incrementare l’efficacia della propria web reputation, l’incidenza della leadership e l’efficacia delle strategie di comunicazione è tra gli obiettivi che da sempre si pone anche Borderline, nella convinzione che sia necessario far emergere la qualità, i punti di forza e le peculiarità che meglio individuano una realtà, sia essa produttiva, del retail, piuttosto che associativa o istituzionale, al pari delle persone che la rappresentano.
    Tecnologia e modernità, dunque, senza per questo tralasciare la tradizione e quel sapore d’altri tempi che non passa mai di moda, ma che anzi si dimostra di straordinaria attualità.
    Che si tratti di una presentazione o di un video aziendale, di un evento o di un sito internet, piuttosto che una colazione di lavoro o della partecipazione ad un convegno, le regole di una buona presenza e di un corretto modo di porsi trovano la giusta declinazione nei consigli di Etiquette Italy e nell’accurata realizzazione da parte di Borderline.
    Web, personal branding, on line reputation, ma anche accoglienza, esposizione mediatica e iconografia adeguata trovano in questa partnership una visione teorica e strategica che prende forma attraverso i servizi offerti alla community di Etiquette dall’agenzia di comunicazione bolognese.
    Dalla grafica alla comunicazione multimediale, dall’ufficio stampa agli eventi d’impresa, dalle campagne pubblicitarie alla progettazione di stand fieristici, dalla gestione dei social network all’audio/video, solo per citare alcuni ambiti d’azione, Borderline si pone come voce comunicante del mondo di Etiquette Italy e come partner specializzato per la fornitura di servizi in perfetto stile Etiquette. Perché se comunicare bene è importante, farlo con stile è indispensabile per ottenere un risultato efficace e duraturo.

    Etiquette Academy of Italy® – Lo stile nelle relazioni d’affari Galleria Ugo Bassi, 1 – 40100 Bologna – T. +39.051.269190 www.etiquetteitaly.com
    Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 [email protected]

  • Venerdì 17 febbraio “Poetry Fight Club” al Circolo ARCI Al.trove – Savona

    La saletta al piano seminterrato del Circolo ARCI Al.trove di Savona, ora molto meno “cantina” in seguito ai lavori per la recente apertura, sarà teatro venerdì 17 febbraio a partire dalle 21:30 della serata ad ingresso libero “Poetry Fight Club” organizzata dall’Associazione Culturale Matisklo.

    Musiche e “canzonette” del cantautore savonese Giovanni Mistero, dj-set a cura di Dj Keller, ma soprattutto due poeti – la cui identità sarà svelata la sera stessa – ad affrontarsi e scontrarsi a colpi di versi. Questo non tanto per stabilire “il più bravo”, quanto per mettere a confronto due stili diversi e due modi differenti di intendere la parola poetica, per sottolineare attraverso il “pretesto” della sfida quanto sia ampio il campo quando si parla di “poesia”.

    La serata è organizzata dall’Associazione Culturale Matisklo, realtà savonese con all’attivo numerose iniziative a tema poetico (tra cui le serate “Poeti Pub(ici)” presso il Van Der Graaf Pub, la partecipazione ai festeggiamenti del 25 aprile 2016 sul Priamar con alcuni autori a leggere poesia durante i cambi palco del concerto e soprattutto “The Saturday Raindogs Poetry Night”, appuntamento con le parole del Circolo Raindogs all’interno delle Officine Solimano) e la pubblicazione, tramite il marchio Matisklo Edizioni, di testi soprattutto di poesia – ma anche di narrativa e saggistica – di autori italiani contemporanei.

    Sempre venerdì 17 febbraio al Circolo ARCI Al.trove, ma nel pomeriggio, sarà inaugurata la mostra personale del pittore savonese Beppe Massimi, mentre venerdì 24 febbraio alle 17:30 Matisklo sarà nuovamente ospite del circolo per la presentazione del volume “Non siamo zingari – viaggio antropologico nel campo della Fontanassa di Savona” di Gianmaria Pace, con la presenza dell’autore e del presidente dell’Associazione Culturale Matisklo Francesco Vico.

  • ALBA GONZALES e PATRIZIA CANOLA a Palazzo ZENOBIO – VENEZIA “TRA VISIONI ed EMOZIONI” – ART WALK 2017

    PATRIZIA CANOLA E ALBA GONZALES  a Palazzo ZENOBIO, VENEZIA  

    TRA VISIONE ED EMOZIONEART ART WALK” 2017

    In occasione del Carnevale a Venezia da non perdere ART WALK 2017 Mostra d’arte Contemporanea allestita nella splendida cornice di Palazzo Zenobio, sede degli eventi della Biennale. Curata da Loredana Trestin e organizzata da Anna Rita Boccolini, la prestigiosa rassegna che si inaugura il prossimo 18 febbraio 2017 alle ore 11.00, e che vede quale direttore artistico il Prof Alfredo Pasolino, nasce dalla collaborazione artistica di due realtà culturali: Divulgarti Consulting di Genova e Associazione Artistica ”I2colli” di Terni.

    Un invito a staccarsi dall’ordinario per ritrovare nuove emozioni viaggiando nei diversi linguaggi proposti dall’arte che entra negli orizzonti del pensiero umano tra ricordi e desideri, attese e malinconie attraverso importanti nomi del panorama artistico contemporaneo.

    Attraverso personali e bi-personali dove si possono ammirare opere di pittura, scultura, installazioni, i visitatori avranno modo di guardare con gli occhi e la mente la vita attraverso sinergie fatte di colori, ritmi di linee, luci e ombre restituite attraverso i diversi linguaggi dell’arte che svela e nasconde, esplora e mimetizza.

    In particolare nell’ambito degli eventi di “Art Walk 2017” suggeriamo di visitare la bi-personale delle artiste ALBA GONZALES e PATRIZIA CANOLA, protagoniste di fama internazionale

    per la capacità di raccontare le emozioni della vita attraverso i ritmi infiniti della storia dell’uomo tra mistero e sogno, passione e sentimento.

    Con eleganza e originalità nell’espressione di stili e contenuti in modi diversi Alba Gonzales e Patrizia Canola rispettivamente scultrice e pittrice – che espongono nella stessa sala- regalano immagini che recuperano le possibili contaminazioni tra passato e presente, visibile e invisibile, dove si susseguono scenari di bellezza e armonia, ma anche illusione e incertezza.

    Al fantastico e all’onirico tra storia e mito dove si rincorrono inganno e gelosia, tradimenti e passioni, propri del vissuto dell’uomo fanno riferimento le sculture eleganti e vibranti di vita di Alba Gonzales, scultrice con 40 anni di carriera costellati da successi e importanti riconoscimenti a livello internazionale.

    Alla natura e al suo essere un tutt’uno con l’uomo che ad essa appartiene, ma che innanzi al suo cospetto talora avverte quel sentimento del sublime che lo frena e lo attrae allo stesso tempo, si rivolge lo sguardo sensibile e attento di Patrizia Canola che della stessa natura coglie il profondo lirismo dentro lo spazio fisico in cui avvertire luci di infinito in sintonia con quanto sovrasta il pensiero, libero di sognare e sperare.

    Le suggestive e imponenti sculture in marmo e bronzo di Alba Gonzales presenti in questo spazio appartenenti al gruppo “Amori e Miti” dove si evince il fascino della mitologia classica e della cultura del Mediteranno e al gruppo “Sfingi e Chimere” in cui prevalgono rappresentazioni quasi fantastiche in cui affiorano elementi erotico onirici, nel loro presentare corpi in movimento, o in semplice stasi e contemplazione, racchiudono un senso di poesia e mistero unite a bellezza e fascino. Figure di donne in simbiosi con la natura, a metà tra umano e divino, con riferimenti alla mitologia e alle allegorie, risvegliano i luoghi più segreti dell’inconscio ponendo interrogativi sull’esistenza e sul rapporto tra il luoghi del mondo perduto e sognato e i luoghi delle emozioni. Un’arte metamorfica e onirica a metà tra realtà e visione dove sono presenti elementi classici e dove dominano temi quali il dramma, la passione e l’ironia, cui si affiancano il mistero, il senso dello spirituale ad esso legato e la paura per ciò che non si conosce. Così accanto a ”Il dubbio di Narciso”, “Con una rosa l’ariete apre tutte le porte” e “Seduta sul suo tesoro” sono “Il Volo, Paolo e Francesca”, “Shut up”, “Le avevo in pugno”. In quest’ultima scultura, figure di donne una sull’altra fuggono ad una mano maschile, mentre in “La sorpresa” una donna guarda indietro come a scrutare se qualcuno la stia seguendo. Desideri impossibili, non appagati, identità disperse, sogni irreali prendono forma nelle sue sculture tramite un’armonia che accoglie e avvolge l’osservatore in un viaggio catarsico dove tutto è attesa e arrivo verso una vittoria del pensiero che libera il vero volto del visibile.

    Patrizia Canola attraverso i suoi dipinti avvolgenti nelle diversificate sinfonie di luci che da essi emergono, regala un nuovo modo di sentire le emozioni della vita, soffermandosi sulle atmosfere dense di poesia e bellezza, mistero e armonia proprie della natura. Natura che accoglie l’uomo e da esso chiede rispetto mostrando i suoi volti ora solari e vibranti, ora cupi e malinconici; una natura che nelle sue manifestazioni invita l’individuo ad interrogarsi sul suo esistere regalando attimi di sospensione dove ritrovare se stesso andando incontro a quel senso di infinito che si nasconde nel vibrare delle spighe di grano al leggero soffio del vento, o nelle trasparenze delle acque cristalline di un torrente, o ancora nelle rarefatte visioni di un bosco dove l’occhio si perde immaginando cosa possa nascondersi oltre. Il colore, protagonista di ogni scorcio e angolo della natura, restituisce profumi ed essenze recuperando ogni battito della stessa natura fonte inesauribile di vita, che apre a nuove sensazioni per respirare orizzonti di libertà.

    Accanto alle variazioni di blu che intonano stilizzazioni di profili di alberi a suggerire la via del bosco di “Sensazioni” è la gamma di colori autunnali delle foglie cadute in terra di “Luci d’autunno” dove l’albero quasi sfoglio si lascia attraversare da una luce diffusa sullo sfondo. E ancora l’ondeggiare leggero delle bionde spighe mosse dal vento di “Campo di grano” che creano ponti di luce tra la terra e il cielo, il candore puro e lucente delle “Calle” esaltate dallo sfondo blu, fino a “Malinconia” dove il movimento della chioma del cavallo sintetizza un nostalgico abbandono a pensieri lontani.

    Accanto alle opere delle due artiste Alba Gonzales e Patrizia Canola, il percorso della mostra offre diversi modi di leggere ed interpretare la realtà e il proprio vissuto, grazie a altre rappresentazioni suggestive e intense che raccontano della poesia della natura, delle interazioni di forme e colori in libertà. Un’occasione per soffermarsi sulle emozioni che accompagnano l’esistenza tra certezze e dubbi, gioie e malinconie. Emozioni e stati d’animo che l’arte, quella più autentica e toccante, sa far riaffiorare. La presentazione del catalogo sarà a cura del Prof Alfredo Pasolino,

     

    Silvana Lazzarino

     

     

    ART WALK 2017 Mostra d’Arte Contemporanea

    Bi-personale di ALBA GONZALES E PATRIZIA CANOLA

    Curatore Artistico: Trestin Loredana

    Direttore artistico: Alfredo Pasolino

    Organizzazione a cura di: Boccolini Anna Rita

    Palazzo Zenobio

    Fondamenta del Soccorso, Dorsoduro. 2597- 30123 VENEZIA

    Orario: da lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18,00, chiuso il lunedì.

    Inaugurazione sabato 18 febbraio 2017 ore 11.00

    18 febbraio-18 marzo 2017

     

  • Mostra No words – no war. Per una riconciliazione con la dimensione umana della storia

    Opening: Venerdì 17 febbraio, ore 18.00, presso Carinarnica – bivak urbane kulture, Erjavčeva 53, 5000 Nova Gorica, Slovenia (La Carinarnica si trova sul confine tra Italia e Slovenia, a 15 minuti a piedi dalla Piazza Vittoria di Gorizia).
    Orari Mostra: dal 17 febbraio 2017 al 3 marzo 2017; da lunedì al sabato, dalle 14.00 alle 17.00. Ingresso gratuito.

    IoDeposito Ong, con il patrocino dell’UNESCO e in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, inaugura venerdì 17 febbraio alle ore 18.00 la mostra NO WORDS – NO WAR / Optical installation di Natalia Tikhonova, presso Carinarnica -bivak urbane kulture. Fino al 3 marzo (dal lunedì al sabato, dalle 14.00 alle 17.00) sarà infatti l’evocativa location di Nova Gorica, inedito laboratorio e meeting point di culture urbane di confine, ad ospitare la serie di installazioni ottiche dell’artista russa, incentrate sul restituire la costitutiva dimensione umana e sensoriale della guerra. Per mezzo di un uso sapiente di fotografie d’epoca e filtri cromatici, la Tikhonova cerca di arrivare a ciò che, probabilmente, molti libri e saggi storici tendono a dimenticare: ricordare (soprattutto alle nuove generazioni) che la guerra è stata fatta da uomini contro uomini e che, a fianco alle date e ai resoconti delle conquiste, vi sono in primo luogo sgomento, morte, spaesamento.

    La filosofia che accomuna la genesi di tutte le opere è proprio la capacità della mente di condizionare la percezione della guerra sino a renderla qualcosa di lontano, quasi a-storico, facendo dimenticare la presenza umana nel conflitto e offrendone solo il ricordo di una scenografia naturale deserta. In questa prospettiva la Tikhonova sceglie di operare su fotografie d’epoca con un gioco di filtri che fa comparire e scomparire sanguigne figure di soldati: le eredità della guerra vengono colte dunque attraverso i cromatismi, fatti di rossi accesi (che presagiscono) e di grigi densi (che compiangono). Il linguaggio descrittivo del colore, senza bisogno di altre spiegazioni, racconta il percepito di chi ha perso la vita sul fronte Russo (che si fa simbolo di ogni guerra di ogni dove): l’artista riesce così ad indurre lo spettatore ad osservare la storia da diverse prospettive, stimolando una visione poli-focale del passato e dell’esperienza universale del conflitto. È grazie alla prossemica fisica e al medium del colore che diviene allora possibile sgretolare quei filtri interpretativi che ci sono stati tramandati (traccia magari di un pallido ricordo scolastico), e che ci invitano ad una percezione mediata e distanziata del conflitto.

    Lo spostamento fisico da parte del fruitore dei filtri apposti sulle fotografie non solo obbliga lo spettatore ad una variazione del piano ottico, ma lo rende innesco di una memoria ancora viva dentro ciascuno di noi, provocando la riemersione di un portato che è al contempo individuale e collettivo. Natalia Tikhonova porta ad interrogarsi sui lasciti del conflitto mentre, in un certo senso, se ne diventa diretti testimoni: impossibile non chiedersi, difronte a quelle foto, quale sia stato il vissuto di queste figure sanguigne, la cui fragilità e fugacità sembra accentuarsi davanti ai violenti paesaggi del dramma. Inevitabile domandarsi, cosa rimane della nostra umanità quando, con il breve gesto che muove il filtro, le perdiamo di vista.

    Ad acuire i significati dell’esperienza artistica contribuisce inoltre il contesto urbano in cui essa si realizza, immersa in uno spazio raccolto e intriso di storia come il centro Carinarnica: un ex valico di frontiera trasformato in un “bivacco della cultura urbana”. Inaugurata quest’anno dall’Associazione Društvo humanistov goriške, la struttura è situata letteralmente sul confine goriziano lungo la strada per metà italiana (via San Gabriele, Gorizia) e per metà slovena (l’Erjavčeva ulica, Nova Gorica): in una posizione di indubbio valore simbolico, l’ex casello si trova oggi sulla via di passaggio e movimento a differenza del passato in cui fu invece, per lungo tempo, confine e dunque ostacolo ad una libera e facile circolazione di persone, quanto di idee. La mostra-evento, fruibile gratuitamente, appartiene alla terza edizione dell’ampia rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche,performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni. 

    Contatti:
     
    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org
    Direzione: [email protected]
    Ufficio stampa: [email protected]