Categoria: Arte e Cultura

  • Tutto pronto per la seconda edizione di “Fitness Park®”

    A Quarto, la kermesse con ospiti nazionali e internazionali

    Movimento e benessere tornano a prendere forma con la seconda edizione di “ Fitness Park®”, l’evento che in solo due anni, ha catalizzato l’interesse dei migliori marchi legati al fitness avrà luogo presso la struttura sportiva Anfra Sport Club nell’entroterra dell’area flegrea nei giorni 22 e 23 aprile.

    Organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica  EFFEKEY e dalla struttura ospitante Anfra, in collaborazione con ACSI Comitato Provinciale di Napoli, debutterà con una due giorni ricca di iniziative che animeranno gli oltre 8000 metri quadri di tutte le aree sportive, grazie alla presenza di numerosi marchi che operano in questo mercato a 360 gradi: dal wellness al fitness, appunto, fino al contesto legato al settore della formazione.

     “Questa iniziativa, hanno dichiarato gli organizzatori Sergio Gallotta e Marianna Perruno, ideatori tra l’altro delle discipline Fit Kombat® e BeatBoxe®, non è un punto di arrivo ma un punto di partenza.

    Il fitness e in particolare il wellness non conosce crisi, lo confermano i trend nazionali in questo settore che risultano essere in crescita esponenziale. Non a caso la conferma di ciò proviene anche dai singoli territori dove a fronte di un grande sforzo organizzativo e puntando sulla qualità si ottengono degli ottimi risultati in termini di presenze”.

    Da qui, l’importanza di questo evento che integra in maniera chirurgica le esigenze di un mercato in continuo mutamento, che concede e promuove, da una parte la pratica sportiva, in particolar modo le discipline legate al fitness che vede, tra l’altro come ospiti,  presenters di livello internazionale come Jill Cooper e Gil Lopes ma che coniuga anche le necessità professionali attraverso l’organizzazione di workshop formativi per gli addetti ai lavori come la partecipazione di FitEducation®, per la prima volta in Campania, con il programma Crab®.

    Rispetto allo scorso anno non mancano le novità “ACSI Hot Event”; un’area totalmente organizzata  dall’Ente di Promozione Sportivo appartenente al Comitato di Napoli, con la finalità di diffondere i valori sportivi e di promuovere i propri sodalizi  e le discipline  associate, tra di queste spiccano le attività legate al fitness e soprattutto quelle legate alla  danza.  Ospiti del sabato Angela Panico, ballerina della trasmissione “Ballando con le Stelle” e Gabriele Esposito vincitore di “Amici 2016’ che saranno impegnati nelle attività di stage.

  • Arte: alla Case Romane del Celio la “Pìetas” di Corrado Veneziano

    Roma, 15 aprile 2017 – D’intesa con il Ministero dell’Interno, con il Ministero dei Beni Culturali, e con la Società coop. Spazio Libero, prende il via giovedì 20 aprile alle 18.00, a Roma, nello straordinario complesso archeologico delle Case Romane del Celio (Clivo di Scauro), “Pìetas”, la mostra di Corrado Veneziano a cura di Raffaella Salato.

    L’esposizione, in programma fino al 2 maggio prossimo (orario: tutti i giorni, dal giovedì al lunedì, dalle 10.00-13.00 e dalle 15.00-18.00, ingresso al pubblico: intero 8 euro, ridotto 6 euro) in uno dei poli museali più affascinanti dell’intero patrimonio laziale, presenta dieci tele di lino installate su strutture autoportanti che “mimano” e riprendono la struttura visiva della Sacra Sindone, una delle forme estetiche più illuminanti della condizione mortuaria al di là di ogni risvolto di natura religiosa. I dieci sudari, che rappresentano altrettante figure umane immaginate in posizione funebre, sembrerebbero ritrarre uomini apparentemente comuni. In realtà, le somiglianze richiamano alla mente dello spettatore alcuni personaggi tristemente noti, annoverabili fra i despoti e i dittatori più sanguinari del XX e XXI secolo: Hitler, Mussolini, Pol Pot, Videla, Batista, Bin Laden, Gheddafi, Mobutu e Pinochet.

    Ritratti a misura reale, con le palpebre chiuse e le mani congiunte sotto il ventre in una postura che ricorda la Sacra Sindone, i soggetti di questi lavori, su cui evidente è il lavorìo intenso condotto dalla mano dell’artista, presentano i tratti del viso e del corpo trasfigurati e colti in una dimensione eterea, astratta, allo stesso tempo distaccata e appartata che solo la percezione della morte può produrre.

    Nell’attimo solenne della dipartita, dunque, come dimostrano le opere di Veneziano, anche il volto di un individuo, assolutamente esecrabile in vita e privo di alcun genere di pentimento, può essere rappresentato in un’espressione più umana e dignitosa, risultato di quell’elevato sentimento della pìetas latina che insiste tra l’altro sul rispetto e sull’amore dovuto comunque a ogni essere umano a prescindere dalle nefandezze che gli sono appartenute. Come se la scomparsa terrena sia capace di allontanare lo sdegno e il ripudio per portare al suo posto una qualche forma di rasserenamento.

    Partendo dalle considerazioni di Ricoeur e Lèvinas, che avevano posto l’attenzione sull’assunto della religione cristiana secondo cui qualsiasi volto “potrebbe essere quello di Cristo”, Veneziano recupera l’immagine della Sindone e con un gioco di sostituzioni-trasformazioni riesce, dunque, a “trasferire” sul lenzuolo di lino le sembianze di uomini la cui ferocia ha segnato la storia dell’umanità.

    Il volto di Cristo – ha detto Veneziano – è, allo stesso tempo, l’immagine più riprodotta e la raffigurazione più astratta e priva di documentazione che ci sia. In questo senso l’operazione di ragionevole verosimiglianza delle immagini di Pìetas , progetto che ha preso forma dentro di me durante il Giubileo della Misericordia, potrebbe rappresentare un tributo all’arricchimento semantico dell’immagine del Salvatore, ma anche diventare un onesto lavoro di allargamento delle opzioni figurative in cui questi si è materializzato”.

    Molteplici le domande che l’esposizione pone, infinite le questioni estetiche e artistiche, le problematiche politiche, religiose, psicologiche e sociologiche. In questo senso la mostra diventa l’occasione per riflettere sulla distanza tra mondi incomparabili o distanti, come quello della vita e della morte, della immanenza e della trascendenza, della guerra e della pace. Mentre, per l’ennesima volta, come ha scritto in passato Achille Bonito Oliva le opere di Veneziano ”massaggiano il muscolo atrofizzato della memoria collettiva”.

    L’appuntamento per il Vernissage è fissato per giovedì 20 aprile alle ore 18.

     

    Note biografiche:

    Corrado Veneziano (Tursi, 1958) ha alternato le sue attività di ricerca e di docenza accademica con il suo permanente lavoro di artista. Regista teatrale per Festival e rassegne internazionali (spesso con la Biennale di Venezia) e regista televisivo per la Divisione ragazzi di Rai 3 e per Rainews 24, ha pubblicato molteplici volumi (sulla comunicazione e la espressività) con importanti case editrici italiane. Ha tenuto laboratori e seminari in università e accademie, in Europa, negli Stati Uniti, in Africa. Nel 2013 ha presentato per la prima volta i suoi lavori pittorici a Roma, raccogliendo l’attenzione lusinghiera del critico Achille Bonito Oliva e dell’antropologo Marc Augè.

    Sulla sua produzione pittorica vale la pena sottolineare la mostra ospitata con il sostegno del Ministero degli Esteri e ospitata a Bruxelles nel primo semestre europeo di presidenza italiana (2014) e due eventi, del 2015. Il primo è legato alla personale ISBN 9788820302092 tenutasi a Parigi nell’Espace en Cours diretto da Julie Heintz; il secondo è invece relativo al quadro che la Rai gli ha commissionato per il 67° Prix Italia – Concorso internazionale della Tv, del web e della radio. La mostra parigina si è inscritta nelle manifestazioni francesi sul 750 anniversario della nascita di Dante Alighieri; l’opera per il Prix Italia (tenutosi a Torino tra il 19 e il 24 settembre) è diventata l’immagine-simbolo della rassegna 2015 del Prix, intitolata “Il potere delle Storie. Il laboratorio della Creatività”. Anche il 2016 ha registrato varie iniziative pittoriche e artistiche, tra cui vale la pena di citare la personale alla antica Galleria Nevskij 8 di San Pietroburgo dal titolo “I codici dell’anima” in cui Veneziano ha presentato, per larga parte, i lavori dedicati ai codici ISBN. Recentemente (San Pietroburgo, gennaio-febbraio 2017) l’artista è stato impegnato in esposizione in quel medesimo spazio con la personale “Segni, loghi e corruzioni”, a cura di Raffaella Salato. In occasione dell’anniversario dei 60 anni del Trattato di Roma, l’artista ha “ripensato” il logo dell’UE presentando 3 installazioni di dimensioni considerevoli.

     

    Alcune note critiche:

    Achille Bonito Oliva ”L’anima dei non luoghi”

    “(…) Eppure egli è un artista tipicamente europeo che partecipa anche alla postmodernità attraverso l’assunzione del metodo dell’assemblaggio, della conversione, del riciclaggio, della contaminazione; insomma di una serie di passaggi stilistici differenziati”. “(…) Inserirsi nel mercato dell’arte contemporanea è un fatto statistico, di circostanza, di contesto. Quello che è importante è riconoscere quando un lavoro è capace di viaggiare su diverse lunghezze d’onda: viaggiare tra l’alto e il basso del sogno dell’arte. Questo è in grado di fare Veneziano in quanto ha il coraggio di non assumere un’iconografia eclatante ma, anzi, segnala l’orgoglio di chi utilizza l’arte per sviluppare una scoperta. L’arte come svelamento e l’arte come sollecitazione e ampliamento della sensibilità: per chi la fa e per chi la riceve. In questo senso, quella di Corrado Veneziano, può definirsi – anche – un’arte sociale”.

     

    Marc Augé, “L’anima dei non luoghi”

    “(…) Devo ammettere di aver attraversato larga parte del mio lavoro intellettuale a spiegare cosa sia un non-luogo. E ora, un po’ inaspettatamente, vedo rappresentato questo concetto nell’arte figurativa: per l’esattezza nelle opere pittoriche di Corrado Veneziano. Ho sempre sperato (e aspettato) che un artista potesse appropriarsi di uno spazio che è considerato normalmente un non-luogo, e ho avuto la conferma immaginata: che cimentandosi con uno spazio non definito (non puntualmente localizzabile) il pittore stabilisca e rafforzi – comunque – una relazione con il medesimo spazio. E Veneziano rimarca proprio l’esistenza dell’arricchente opposizione tra luogo e non luogo;  la trasposizione pittorica diventa protagonista del non-luogo laddove ne propone una inedita, intensa rappresentazione.”

     

    Derrick De Kerckhove Non luoghi > No loghi

    “(…) È questa ricerca dello “sguardo di chi guarda” che mi intriga in Veneziano. L’educazione allo sguardo e dello sguardo è propria dell’arte visiva. Ma pochi artisti contemporanei lo fanno deliberatamente, pittori o fotografi, scultori o registi.

    Veneziano chiede allo spettatore di creare il quadro con lui: per distinguere forme sfocate, e per perseguire una proposta visiva ulteriore. Oppure, come nel caso del quadro del codice QR, per legare e correlare una moltitudine di ombre fluide, appena riconoscibili tra singole tessere. Un quadro luminoso e ricco di speranza: come molte altre opere di questo artista”.

     

    PÌETAS

    Case Romane al Celio – Clivo di Scauro – Roma

    Mostra personale dell’artista: Corrado Veneziano

    Apertura al pubblico: da giovedì 20 aprile 2017 a martedì 2 maggio

    Orario: 10.00-13.00 e 15.00-18.00 dal giovedì al lunedì

    Ingresso: intero 8 euro, ridotto 6 euro

  • La Pellicola D’Oro: un premio dedicato alle Maestranze nel cinema

    Si è tenuta questa mattina, nella sede della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) la conferenza stampa di presentazione della VII edizione de “La Pellicola d’Oro” un prestigioso Premio cinematografico, promosso ed organizzato dall’Ass.ne Cult.le “Articolo 9 Cultura e Spettacolo” e dalla “Sas Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis, da cui nasce l’idea di istituire questo Premio.

    La cerimonia di premiazione si svolgerà giovedì 20 aprile alle ore 21.00 presso il Teatro Italia – Via Bari, 18 a Roma.

    La Pellicola d’Oro” è un riconoscimento che ha come obiettivo portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Ben quattordici sono le categorie che una giuria costituita da 150 addetti ai lavori di notevole caratura, dovranno esprimere il loro voto per decretare i vincitori di ciascuna categoria. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera. Tra coloro che hanno ricevuto “La Pellicola d’Oro” nelle passate edizioni, per meriti artistici o tecnici ricordiamo: Ettore Scola, Manolo Bolognini, Giancarlo Giannini, Ugo Gregoretti, Terence Hill, Leo Gullotta, Marco Giallini, Maria Pia Calzone.

    Molti i personaggi che hanno confermato la loro presenza. Tra questi: George Hilton, Alessandro Capone, Giuliano Montaldo, Ennio Fantastichini, Roberto Perpignani, Rita Forzano, Riccardo Milani, Blasco Giurato, Paolo Masini (Consigliere del Ministro alla Cultura), l’Istituto bulgaro di Cultura.

    Tra i vari prestigiosi premi che verranno consegnati giovedì 20 aprile al Teatro Italia, anche quelli alla Carriera che, quest’anno saranno dati a: Giuliano Montaldo Presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David Di Donatello, Francesco Avenia e Fabrizio Gallo per i quarant’anni di attività della R.E.C., Società che opera nei settori del cinema, televisione, teatro tramite la fornitura di prodotti per la ripresa professionale e di noleggio, Rita Forzano attrice e direttore del casting director, ha lavorato con importanti registi italiani come Roberto Rossellini e, infine, Roberto Perpignani, montatore cinematografico, Presidente F.I.D.A.C. (Federazione Italiana delle Associazioni Cineaudiovisive) vincitore di ben quattro David di Donatello.

    Novità interessante di quest’anno è la nuova App per Android e IOS  “Vota e vinci una serata con il tuo attore preferito”, in collaborazione con la società MY APPO, scaricabile dal sito http://www.artnove.org/wp/concorso/  che darà la possibilità al primo classificato di fare una foto con l’attore/attrice del Premio La Pellicola d’oro e riceverò anche un pacchetto d’ingressi gratuiti per le sale cinematografiche offerte dell’Anec-Lazio, più 7 giorni di stage presso una dell’Associazione Professionale del cinema audiovisivo. Il secondo classificato, invece, potrà fare uno stage di 7 giorni presso l’Associazione Professionale dei Creatori di Effetti Sonori. Il terzo classificato, infine, avrà la possibilità di effettuare uno stage presso l’Associazione Professionale dei Storyboard Artist.

    Dallo scorso anno, inoltre, “La Pellicola d’oro, ha varcato i nostri confini con due appuntamenti importanti a Lisbona (Portogallo) e a Sofia (Bulgaria) in cui si è tenuta la prima edizione del Premio Cinematografico.

    La Pellicola d’Oro” annovera significativi patrocini istituzionali fra i quali il MIBACT (Ministeri Beni Culturali – Direzione Cinema), Il Ministero degli Affari Esteri, l’Accademia del Cinema Italiano (David di Donatello), la Regione Lazio, Comune di Roma, Anac. Un ringraziamento particolare va agli sponsor presenti per l’importante contributo che danno al Premio “La Pellicola D’Oro VII Edizione”: BNL Gruppo BNP Paribas, R.E.C., Panalight, Fitel.

    La serata di premiazione sarà condotta dalle attrici Edy Angelillo e Ketty Roselli. Ringraziamo  lo Stato Maggiore della Marina Militare per la Banda Musicale che suonerà colonne sonore da film.

    Qui di seguito tutte le cinquine divise per categoria:

     

    MIGLIOR DIRETTORE DI PRODUZIONE

    • Un paese quasi perfetto – Fabio Carlà
    • Natale a Londra – Edmondo Amati
    • La Pazza Gioia – Valerio Palusci
    • 7 Minuti – Carlo Pasini
    • La stoffa dei sogni – Marta Razzano

     

    MIGLIOR OPERATORE DI MACCHINA

    • Veloce come il Vento – Gianmaria Majorana
    • Non c’è più religione – Matteo Carlesimo
    • La Pazza Gioia – Guido Michelotti
    • La stoffa dei sogni – Aldo Chessari
    • Tommaso – Luigi Andrei

     

    MIGLIOR CAPO ELETTRICISTA

    • In guerra per amore – Pino Meloni
    • La Pazza Gioia – Fabio Scepi
    • Qualcosa di Nuovo – Marco Sticchi
    • La stoffa dei sogni – Ettore Abate
    • Pericle il Nero – Tanguy Delhez

    MIGLIOR CAPO MACCHINISTA

    • In guerra per amore – Piero Bosi
    • L’estate addosso – Cesare Emidi
    • Veloce come il vento – Luca Pagliara
    • Tommaso – Sandro Fabbriani
    • La Pazza Gioia – Fabio Fumelli

     

    MIGLIOR ATTREZZISTA DI SCENA

    • Veloce come il vento – Enrico Frullani
    • La stoffa dei sogni – Gianluca Piola
    • La Pazza Gioia – Vladimiro Cecconi
    • Non c’è più religione – Riccardo Passanisi
    • 7 Minuti – Stefano Morbidelli

     

    MIGLIOR STUNTMAN

    • La Pazza Gioia – Emiliano Novelli
    • La pelle dell’orso – Stefano Mioni
    • Veloce come il vento – Emiliano Novelli
    • Ustica – Giorgio Savino
    • In guerra per amore – Emiliano Novelli

     

    MIGLIOR SARTA DI SCENA

    • La Pazza Gioia – Patrizia Martella
    • La stoffa dei sogni – Silvia Lombardi
    • Natale a Londra – Clara Ferrazzilli
    • In guerra per amore- Elena Pascaniuc
    • Veloce come il vento – Rossella De Nitti

     

    MIGLIOR TECNICO DI EFFETTI SPECIALI

    • Ustica – Silvano Scasseddu
    • Veloce come il vento – Salvatore Napoletano
    • In guerra per amore – Franco Sabelli
    • In guerra per amore – Fabio Mauro Traversari
    • In guerra per amore – Pasquale Catalano

     

    MIGLIOR SARTORIA CINETEATRALE

    • La Macchinazione – Annamode 68
    • In guerra per amore – Nori
    • Un paese quasi perfetto – Annamode 68
    • Non c’è più religione – Nori
    • Tommaso – Tirelli

     

    MIGLIOR CAPO COSTRUTTORE

    • Il sogno di Francesco – Vincent Fuchs
    • In guerra per amore – Vittorio Imperia
    • La cena di Natale – Corrado Costruzioni
    • Natale a Londra – Gianluca Franculli
    • La ragazza del mondo – Mario Belcastro / Stefano Pignani

     

    MIGLIOR STORY BOARD ARTIST

    • Forse…sì, lo voglio – Laura Grandi
    • Ustica – Cane Cane
    • Pericle il Nero – Marco Valerio gallo
    • La Stoffa dei sogni – Francesco Grant
    • La Pelle dell’orso – Carlo Piu

     

    MIGLIOR CREATORE DI EFFETTI SONORI

    • Veloce come il vento – In House Srl
    • La Pelle dell’orso – Francesco Albertelli
    • Natale a Londra – Anzellotti Sound Effects
    • La Pazza Gioia – Studio 16 Sound
    • Qualcosa di nuovo – Anzellotti Soung Effects

    MIGLIOR ATTORE

    • Al posto tuo – Stefano Fresi
    • Caffè – Ennio Fantastichini
    • Veloce come il vento – Stefano Accorsi
    • Tommaso – Kim Rossi Stuart
    • Che vuoi che sia – Edoardo Leo

     

    MIGLIOR ATTRICE

    • La ragazza del mondo – Sara Serraiocco
    • Veloce come il vento – Matilda De Angelis
    • La Cena di Natale – Laura Chiatti
    • Il Traduttore – Claudia Gerini
    • La Pazza Gioia – Micaela Ramazzotti
  • Nel cuore di Gradisca d’Isonzo, due installazioni sul tema della prigionia: “Prisoners” e “Panoptico”

    Inaugurazione: giovedì 20 aprile ore 18.00, presso il Comune di Gradisca d’Isonzo (Gorizia).

    Orari: L’installazione Prisoners sarà fruibile nel centro storico di Gradisca, nell’area circoscritta tra Piazza dell’Unità d’Italia, Via della Serenissima e Viale donatori di sangue, dal 20 al 23 aprile dalle 16.00 alle 22.00. L’installazione Panoptico sarà fruibile presso il Torrione San Giorgio (indicazioni sull’ingresso in Largo Porta Nuova), dal 20 al 23 aprile dalle 16.00 alle 20.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    IoDeposito Ong, in collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo, inaugura giovedì 20 aprile alle ore 18.00 presso il Palazzo Comunale di Gradisca (Go) le due installazioni Prisoners, opera concettuale di arte pubblica di Joshua Cesa e Panoptico (PAN-ὀπτικός), opera di sound art di Greta Lusoli. Entrambe le opere, organizzate con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dell’UNESCO, saranno fruibili gratuitamente dal 20 al 23 aprile: Prisoners si troverà nel centro storico di Gradisca, dislocandosi dalle 16.00 alle 22.00 nella zona attorno a Piazza dell’Unità d’Italia, Via della Serenissima e Viale donatori di sangue, mentre Panoptico sarà ospitata dalle 16.00 alle 20.00 nello storico Torrione San Giorgio (indicazioni sull’ingresso in Largo Porta Nuova). I due appuntamenti rientrano nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

     

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. Attraverso le loro opere, i due artisti Joshua Cesa e Greta Lusoli coinvolgono lo spettatore a esplorare le tematiche legate alla prigionia, permettendo di interfacciarsi con una visione poli-focale della storia tra passato e presente. L’opera Prisoners di Joshua Cesa nasce dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo. L’installazione si realizza attraverso una serie di strutture cubiche poste a terra le quali, squadrate e monolitiche, si aprono al dinamismo mostrando l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno, disperati, cercano l’uscita. Un contenitore che si fa quindi metafora di tutte le reclusioni -non solo quelle dovute alle guerre conclamate ma, anche, a quelle sommesse- in un tempo in cui l’uomo è prigioniero soprattutto di se stesso: inevitabile chiedersi quali siano, allora, i reali confini di una cella. Inseriti nello spazio urbano del centro storico di Gradisca, l’imbattersi casuale negli schermi di Prisoners induce a riflettere sul paradosso dell’incontro-scontro tra la libertà del passante e la condizione esasperata del prigioniero, fuori da ogni tempo e da ogni luogo, risvegliando così una preziosa -seppur scomoda- memoria storica.

     

    Allo stesso modo, Panoptico (PAN-ὀπτικός) si relaziona con il terribile scenario di guerra tentando di evocare sonoramente (ricostruendola nella mente dell’uditore) l’angosciosa architettura di prigione ideata dal filosofo e giurista J. Bentham alla fine del XVIII secolo. Tale struttura permette a un singolo sorvegliante di controllare contemporaneamente tutti i detenuti pur rimanendo fermo al centro dell’edificio, grazie alla dislocazione che sviluppa le celle ad anello attorno allo spazio centrale. Un annullamento totale della privacy, dell’intimità e dell’identità dei prigionieri dunque, che contribuisce a quel pericoloso processo di oggettualizzazione e de-umanizzazione del prigioniero. La Lusoli sintonizza questa architettura del XVIII secolo sul dramma dei conflitti contemporanei, anche attraverso la particolarità della location: al centro dell’esperienza sensoriale del fruitore vi è infatti la proiezione di un suono primordiale, che rimbomberà nel Torrione San Giorgio ogni 5 minuti e 53 secondi rievocando il ricordo del pericolo. Quest’implacabile puntualità è il risultato di una proporzione matematica e concettuale che divide i minuti contenuti in 365 giorni per il numero di prigionieri che ogni anno muoiono vittime delle guerre, sottolineando così la disarmante quantità di morti di prigionia che, ancora oggi, perdono la propria libertà nei conflitti armati.

     

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/prisoners-by-joshua-cesa-2/ ; http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/panoptico-by-greta-lusoli-3/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • XXIII Memorial Livatino Saetta Costa

    Il Premio Internazionale Memorial “Livatino Saetta Costa” arriva alla sua ventitreesima edizione, e conferma i suoi valori di giustizia, verità e fede.

    Riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, il Premio celebra il ricordo di tre magistrati vittime di mafia, Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa, e di tutti coloro che hanno perso la vita in difesa della legalità, ed è destinato a magistrati, giornalisti, sportivi, artisti, agenti di polizia, carabinieri, finanzieri, e a quanti si siano distinti per l’attività lavorativa svolta nel sociale. Ad organizzare l’evento itinerante – approdato qualche giorno fa al Museo Diocesano di Catania, alla presenza di autorità civili, ecclesiastiche e militari, e ad un numeroso pubblico – il Comitato spontaneo antimafia “Livatino Saetta Costa”, nella persona del prof. Attilio Cavallaro, anima della kermesse e del Comitato, fondato 23 anni fa insieme al padre di Rosario Livatino: un’attività che fino ad oggi ha sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

    Il premio ha anche voluto ricordare il brigadiere dell’arma dei carabinieri Gioacchino Crisafulli, ucciso nel 1993 a colpi di arma da fuoco a Palermo dopo aver intercettato un carico  di casseforti con ingenti somme proventi da commercio di stupefacenti, e la nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati – struttura d’eccellenza nel settore della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles) – e antesignana della lotta alla mafia. Una donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo dove per diversi anni ha operato, portando assistenza ai piccoli e agli anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati. Una figura carismatica quella della prof.ssa Labisi, per la quale è in corso un processo di beatificazione.

    A prendere la parola il prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e presidente dell’Istituto “Lucia Mangano”, nonché presidente onorario del Premio “Livatino Saetta Costa”.

    “Sono felice ed onorato della presenza degli illustri premiati di questa edizione”, spiega. “Forza, coraggio, determinazione e perseveranza sono i valori ai quali il Comitato si ispira e che il prof. Cavallaro interpreta pienamente, con il suo impegno e l’opera di sensibilizzazione verso i più giovani. Laddove manca la politica, sono i singoli che devono intervenire, così come abbiamo fatto noi, acquistando centro copie del libro denuncia del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Falcone”, e donandoli alle scuole, in modo che gli studenti possano conoscere quella parte della storia che ci appartiene e che non si insegna in aula.

    “La mafia – continua – si nasconde dentro attività lecite, e colpisce laddove c’è miseria ed ignoranza. Per sradicare la cultura della mafia bisogna quindi partire dalle radici, educare alla giustizia i giovani che andranno a formare la nuova classe dirigente. Non esiste pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività.”

    Tra i premiati di questa ventitreesima edizione il dott. Vito Danilo Gagliardi, questore di Cagliari, il dott. Carmine Esposito, questore di Bari, il dott. Giuseppe Spampinato presidente dell’Ordine degli Avvocati di Enna, il dott. Giuseppe Chinè, capo di gabinetto del Ministero della Salute, il maresciallo Carmelo Bartolo Crisafulli, figlio di Gioacchino Crisafulli, il dott. Tommaso Bove, presidente nazionale ANCRI. E ancora il dott. Francesco Bretone, magistrato della Procura di Bari, il tenente colonnello Nicola D’Alessandro, ufficiale superiore della Guardia di Finanza e i sindaci Nicola Gemmato (Terlizzi), Pasquale Chieco (Ruvo di Puglia), Francesco Miglio (San Severo), Francesco Tavaglione (Peschici), Santi Rando (Tremestieri Etneo), Ernesto La Salvia (Canosa), avv. Giovanni Zara (Casapesenna) per il loro impegno nel rispetto della legalità.

  • Luca Alinari – Ultimo viaggio ipnotico

    Vernissage Venerdi 14 aprile 2017, ore 18

    Contrà Porton Del Luzzo, 16 – Vicenza

    www.galleriaberga.it

    [email protected]

    COMUNICATO STAMPA

     

    LUCA ALINARI ULTIMO VIAGGIO IPNOTICO

     

    La Galleria Berga di Vicenza è lieta di ospitare la personale Ultimo viaggio ipnotico di Luca Alinari (Firenze, 1943), curata da Vera Agosti, dal 15 aprile al 14 maggio 2017. In mostra una ventina di opere che costituiscono un piccolo e selezionatissimo percorso all’interno della produzione pittorica dell’artista, volto a indagare il passaggio dai lavori più noti e celebrati dalla critica e dal mercato alle nuove e recentissime sperimentazioni, altrettanto valide e fresche di rinnovato vigore e creatività. E’ dunque un “viaggio”, come ricorda anche il titolo dell’esposizione; “ultimo” poiché il più prossimo, “ipnotico” perché magico e magnetico, un itinerario artistico ma anche un’esplorazione interiore di ciascuno e dell’identità dell’uomo in quanto tale. Ultimo viaggio ipnotico poi è il dipinto del 2015 esposto in mostra, un paesaggio fantastico calato nel nero che rappresenta il punto di arrivo e la trasformazione dei famosissimi paesaggi dell’autore: mondi di fiaba e di sogno, con persone e città, montagne e specchi d’acqua, azzurri romantici, rosa morbidi e rossi sensuali e raffinati, di cui compaiono due esempi in rassegna. Quindi la tecnica mista da trasposizione fotografica Duchamp del 1969 e una stellina nera (Cocciuto quadro, 2015) un esempio delle tele più amate dal grande pubblico, in cui lo sfondo scuro monocromo è punteggiato da miriadi di piccoli astri. E’ un soggetto ricorrente in tutta la storia dell’arte e l’artista lo pervade di profonda ironia, con quelle caratteristiche colte e intellettuali che sono vicine alla ricezione della Pop Art in Italia. E ancora opere più chiare e limpide, gentili nella loro luminosità, come Forza uguale e contraria del 1970 e Psiche del 2010, una personale rielaborazione del mito. Infine, le ultime creazioni, dove nel monocromo rosso (Io con te contro me, 2016) o nero (Troppi se, troppi ma, 2016), si stagliano innumerevoli elementi visivi decontestualizzati e bidimensionali, che prendono il posto degli astri e ci raccontano decine e decine di storie possibili, tratte dal quotidiano, con teste di uomini, mani, cani, scritte, oggetti, barche, cibo… Alinari utilizza gli elementi figurativi e calligrafici come se fossero concetti puri, forme geometriche astratte da collocare nel dipinto secondo uno schema compositivo fatto di equilibrio e dosata armonia. Un alfabeto visivo dalle molteplici e seducenti letture, per una pittura che sa emozionare e immediatamente conquistare, ma anche suscitare interrogativi e riflessioni in una viva comunicazione con l’osservatore.

    Biografia:

    Autodidatta, Luca Alinari viene presentato per la prima volta al pubblico nel 1968 con una personale presso la Galleria Inquadrature di Firenze. Tra il 1972 e il 1973 espone nelle principali gallerie private di Firenze, introdotto dal poeta e amico Alfonso Gatto. Nel corso degli anni Ottanta ottiene i primi riconoscimenti ufficiali con la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1982 e alla XI Quadriennale romana nel 1985. Nel 1990 è invitato a realizzare il “Cencio” per il Palio di Siena, il drappo che viene consegnato al vincitore. Si afferma sulla scena artistica nazionale nel 1993, in occasione della mostra antologica allestita presso Palazzo Reale di Milano. A Firenze nel Corridoio Vasariano degli Uffizi, dal 1999 è esposto il suo Autoritratto. Nel 2009 espone 45 opere al Beijin Today Art Museum di Pechino, al Centro per l’Arte Contemporanea SunShine di Shanghai e al Museo di Arte Contemporanea di Kun Shan, città satellite di Shanghai. Nel 2011 a Città di Castello è la volta della personale intitolata “Gelo”. Sempre nel 2011 disegna il logo dei Mondiali di Ciclismo 2013, per la prima volta con gare in Toscana. Nel settembre 2011 presso il Palazzo Medici del Vascello di Asti viene ospitata una sua importante esposizione. Nel 2014 è premiato allo Spoleto Festival Art e riceve il Premio Nazionale Castruccio. Nel 2015 ottiene il premio “Filo d’argento” per la pittura e la medaglia Florentia Mater. Nel 2016, la mostra delle opere degli anni Settanta a Palazzo Pitti a Firenze e l’antologica alla Casa del Mantegna di Mantova.

     

    Luca Alinari – Ultimo viaggio ipnotico

    A cura di Vera Agosti

    Dal 15 aprile al 14 maggio 2017

    Inaugurazione venerdì 14 aprile alle ore 18

    Presentazione di Vera Agosti

    Galleria Berga

    Contrà Porton del Luzzo, 16

    36100 Vicenza

    Tel/Fax 0444/235194

    www.galleriaberga.it

    [email protected]

  • Un colpo di pistola è il nuovo singolo di Chiara Ragnini

    E’ Un colpo di pistola il nuovo singolo della songwriter ligure Chiara Ragnini, ad anticipazione del secondo album La Differenza, in uscita il 28 aprile per CREA Media su distribuzione Sounday.

    A cavallo fra drum’n’bass e rock, ad anticipare la nuova dimensione dell’artista che abbandona, così, la comfort zone dell’acustico per vestirsi di electro-pop, la canzone racconta di un rapporto corrotto fra due amanti: la violenza non si esprime solo con e verso il corpo ma anche con le parole, con il silenzio, con l’umiliazione, con la mancanza di complicità, di rispetto, di fiducia.

    IL VIDEO SU YOUTUBE

    » https://www.youtube.com/watch?v=pToEEu5iDrI

    “E’ una canzone che tratta un tema molto delicato – spiega Chiara Ragnini – ma che purtroppo è ispirato da tante storie ascoltate in questi anni, alcune delle quali hanno visto coinvolte persone a me vicine”.

    Il video rispecchia il contenuto del brano, giocando sul contrasto fra l’idillio di una relazione agli albori e la sua evoluzione distorta: l’amore brucia, così, come un colpo di pistola, aprendo ferite ma senza lacerare fino in fondo. La regia del videoclip è di Megan Stancanelli, “una giovane regista donna che ho voluto per valorizzare al meglio l’anima della canzone”.

    Il singolo, come l’album, è stato registrato presso l’Ithil World Recording Studio di Imperia ed affidato al sound engineer Giovanni Nebbia al mixing e mastering (Romina Falconi, Dardust, Nesli, Eugenio Finardi) e vede la partecipazione di Max Matis al basso e la produzione del giovane beatmaker Roggy Luciano al fianco di Chiara negli arrangiamenti.

    CHIARA RAGNINI

    www.chiararagnini.it

    Sonorità a cavallo tra pop ed elettronica, testi malinconici e taglienti: è la cifra stilistica di Chiara Ragnini, cantautrice ligure attiva da anni nella scena musicale indipendente. Chiara ha perfezionato la tecnica vocale e la scrittura, frequentando masterclass e workshop con alcuni dei migliori autori e cantanti in Italia, da Paola Folli a Saverio Grandi fino a Carl Anderson.

    Nel corso degli anni Chiara ha vinto diversi riconoscimenti, partecipato a festival e rassegne, ottenuto passaggi radiofonici e televisivi. Nel 2011 ha pubblicato Il giardino di rose, un disco dal sapore folk-pop che le è valso la stima di pubblico e addetti ai lavori.

    Un seguito che negli ultimi mesi ha permesso a Chiara di sperimentare una campagna di crowdfunding su Musicraiser per finanziare il suo nuovo disco La Differenza, in uscita il 28 aprile 2017. L’operazione si è rivelata un successo clamoroso, con la partecipazione di centinaia di sostenitori e la raccolta di oltre il doppio dell’importo inizialmente prefissato.

  • In libreria “Il giardino di Mattia”, il romanzo di Daniela Ippoliti

    “La morte di qualcuno può dare inizio alla nascita di qualcun altro”. In questa frase è racchiusa tutta la profondità di questo romanzo, che segna l’esordio nel mondo editoriale di Daniela Ippoliti con Bibliotheka Edizioni. Può la vita di un giovane interrompersi all’improvviso? Purtroppo succede ed è realtà attuale e tristemente diffusa. (altro…)

  • Fiera 4Passi – FUTURO AL LAVORO PER UN LAVORO CAPACE DI FUTURO

    Torna a Treviso il 29 e 30 aprile, il 1 maggio e il 6 e 7 maggio, la XII edizione

    di uno tra i principali appuntamenti nazionali per i settori della cooperazione,

    dello sviluppo sostenibile e della tutela dell’ambiente.

     

    Attraverso le esperienze di 180 espositori e un ricco programma culturale, si parlerà di innovazione e  di lavoro “capace di futuro”, di economia solidale e equa, di sostenibilità ambientale, di nuove energie, di agricoltura biologica, di assistenza e solidarietà.

     

    “Futuro al lavoro”: è questo in duplice accezione, il tema scelto per la XII edizione della Fiera4passi, organizzata dalla Cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso (prima organizzazione di commercio equo e solidale in Veneto per attività, fatturato e numero di volontari e terza in Italia) al parco Sant’Artemio di Treviso  – sede della Provincia di Treviso – nei giorni 29 e 30 aprile, 1 maggio e 6 e 7 maggio 2017.

     

    L’appuntamento, uno dei principali punti di riferimento nazionali per i settori della cooperazione, dello sviluppo sostenibile e della tutela dell’ambiente, vedrà coinvolti più di 180 espositori provenienti da tutta Italia e non solo e proporrà un ricco programma culturale, il tutto calato in un’atmosfera festosa e positiva.

     

    Due le direttrici sulla base delle quali le proposte saranno selezionate e sviluppate per dare “Futuro al lavoro”: da un lato si potrà vedere “il futuro all’opera”, con idee e proposte incisive di economia solidale e sostenibile che diventeranno fondamento di uno sviluppo futuro; dall’altro approfondirà il tema del “lavoro futuro”, creato dalle imprese che si relazionano con le risorse e le opportunità offerte dal territorio, dall’alternanza scuola lavoro, dalla rete e dall’innovazione.

     

    La XII edizione della Fiera4passi sarà contraddistinta da cinque parole chiave che andranno a identificare le cinque giornate della kermesse. Sarà anzitutto “partecipazione” intesa come coinvolgimento non solo delle realtà produttive ma anche del visitatore che avrà l’opportunità di vivere esperienze concrete e positive.  La Fiera sarà anche “dignità” tradotto in riconoscimento e ricerca della moralità, dell’etica e della tutela nel mondo del lavoro.

    Sarà anche “primo maggio” che identifica la giornata dedicata al concerto provinciale in collaborazione con le tre sigle sindacali CGIL, CISL e UIL, con gruppi, cantautori, recital testimonianze e approfondimenti sul tema del lavoro.

    Il tema della quarta giornata sarà la “sostenibilità” declinata nelle diverse proposte concrete di buone e efficaci pratiche per un’economia e un lavoro rivolti allo sviluppo futuro.

    E ancora la Fiera sarà “innovazione” presentando alcune occasioni di approfondimento e idee inedite in linea con la caratteristica che contraddistingue 4passi: far conoscere e divulgare comportamenti di economia solidale e sostenibile concreti e percorribili da tutti.

     

    Le cinque giornate della fiera saranno anche caratterizzate dalla “maratona radiofonica” uno spazio media aperto al pubblico in cui testate locali e nazionali trasmetteranno in diretta dalla fiera con approfondimenti sui temi del lavoro, intervistando ospiti, visitatori ed espositori.

     

    Avviata in questi giorni anche una piattaforma di crowdfunding, grazie al prezioso supporto di Banca Etica, per portare in Fiera alcune realtà che vivono in zone o situazioni particolari e che avrebbero difficoltà a pagare le spese di viaggio e permanenza. L’iniziativa #adottaunespositoreF4p coinvolge i progetti di un gruppo di giovani di Lampedusa che organizzano viaggi guidati all’Isola, alcuni produttori delle zone terremotate del Centro Italia, il progetto Tomato Revolution, la Rete Lavoro in Carcere (FreedHome) e PARC, realtà del commercio equo della Palestina.

    (link per donazione https://www.produzionidalbasso.com/project/adotta-un-espositore-di-fiera4passi/

     

    In un momento in cui il dibattito sul tema del futuro del lavoro si è esteso fino a toccare la sensibilità di un gran numero di cittadini, Sabato 6 maggio la Fiera si pone l’obiettivo di dare un contributo concreto partendo dalla discussione della situazione normativa/politica, attraverso un convegno dedicato al tema del lavoro nel commercio equo e soldiale al quale è invitato anche il Ministro per l’Ambiente Gianluca Galletti

    Ampio spazio sarà dedicato anche all’alternanza scuola lavoro portando i ragazzi a collaborare e sottolineare gli aspetti più importanti del collegamento tra mondo scolastico e mercato del lavoro.

     

    Durante tutta la manifestazione verranno proposti laboratori, spettacoli e concerti con un ricco programma di eventi dedicati alle famiglie e bambini che avranno a disposizione un’ampia area del parco organizzata per il gioco e il divertimento.

     

     

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    Elena Mattiuzzo

    Ufficio Stampa Fiera 4Passi

    [email protected]

    Mob. 328/2167243

     

  • I TESTIMONI DI GEOVA RICORDANO LA MORTE DI GESÙ

     

    I TESTIMONI DI GEOVA RICORDANO LA MORTE DI GESÙ-
    Celebrazione in tutto il Ponente Ligure –                                         – Martedi 11 Aprile 2017-

    Dal 18 marzo scorso, centinaia di volontari fra i Testimoni di Geova di Sanremo e Provincia di Imperia e del Savonese hanno dato il via ad una intensa opera: distribuire uno speciale invito a tutti gli abitanti del territorio. L’avvenimento è la celebrazione più importante del loro credo, la “Commemorazione della morte di Cristo”. La celebrazione dell’anniversario della morte di Gesù trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli apostoli durante l’ultima cena, riportato nel vangelo di Luca 22:19 : “Continuate a fare questo in ricordo di me”.
    Lo scorso anno nel territorio del ponente ligure hanno assistito all’evento oltre 2000 persone. In tutta Italia sono stati circa 450mila e oltre 20 milioni nel mondo.
    CALENDARIO
    La celebrazione avrà luogo Martedì 11 Aprile 2017 , nei seguenti luoghi e orari:

    TAGGIA – Sala Del Regno dei Testimoni di Geova – Via Del Piano n. 168- Taggia ◾Lingua Rumena (ore 19.30) ◾Lingua Italiana (ore 21.15)
    SANREMO – Sala del Regno TdG – Corso Inglesi 474 – ◾Lingua Italiana (ore 20.00)
    SANREMO – Centro Congressi – PALAFIORI – Corso Garibaldi – Sanremo :◾ Lingua Italiana (Ore 20.00)
    IMPERIA – Sala del Regno TdG -Via San Giovanni Strato Sn-◾Lingua Italiana – LIS (Ore 20.45) ◾Lingua Albanese Sala (B)( ore 21.00)
    IMPERIA – Sala Del Regno TdG – Via Giovanni Strato Sn ◾ Lingua Spagnola – (Ore 19.45) ◾Lingua Italiana (Ore 20.30) –
    IMPERIA – Auditorium Camera di Commercio – Via Belgrano 10 – ◾Lingua inglese (ore 19.45)◾Lingua Italiana (Ore 20.30) ◾ Lingua Russa (ore 21.00)
    DIANO MARINA – Teatro Concordia – Via Domenico Novaro 2- Diano Castello – ◾Lingua Italiana (ore 20.30) –
    ANDORA – Sala del Regno TdG – Via Genova 10/12 -◾ Lingua italiana ( ore 20.30)
    S.STEFANO MARE – Sala Polivalente Lungo mare Colombo 76/a- ◾Lingua Araba -(ore 20.00)
    ALBENGA – Sala del Regno TdG – Via Pieve di Teco 20 -◾Lingua italiana (ore 20.00)
    ALBENGA – Salone dei fiori- Piazza A. Isoleri -Villanova D’Albenga – ◾Lingua Italiana ( ore 20.00)
    PIETRA LIGURE – Sala del Regno TdG -Via Peagne 37 – ◾Lingua italiana (ore 20.00)
    LOANO – Marina di Loano – Lungomare Nazario Sauro 12 – ◾Lingua italiana (ore 20.00 ) –

    VENTIMIGLIA – Sala del Regno TdG -Via Lamboglia 33- ◾Lingua italiana (ore 19.30 – ore 21.00) – Sala A – B
    CAMPOROSSO – Centro Polivalente “Giovanni Falcone” Strada Provinciale 64 -◾ Lingua italiana ( ore 20.00) – ◾Lingua Francese (Ore 20.00)
    VALLECROSIA -Sala del Regno TdG -Via Lamboglia 33-◾ Lingua italiana (ore 19.00) -◾Lingua Francese (ore 19.00) Sala A – B
    BORDIGHERA – Cinema Olimpia – Via L. Cadorna 3 – Bordighera -◾ Lingua italiana (ore 20.00))
    MENTONE – Sala del Regno TdG – 8, Avenue Riviera – ◾Lingua italiana (ore 19.45)

    LA CELEBRAZIONE
    Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno collette.
    Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico, il giorno in cui morì il Figlio di Dio.
    La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso che spiegherà perché la morte di Gesù, avvenuta quasi duemila anni fa, è importante ancora oggi e in che modo ci dà speranza per il futuro. Desideriamo che la guida spirituale offerta in occasione di questa cerimonia possa essere utile al maggior numero possibile di persone”.

    Durante la campagna, oltre otto milioni di Testimoni in tutto il mondo inviteranno di persona a questo evento chi abita nella loro zona. L’anno scorso hanno assistito alla Commemorazione oltre 20 milioni di persone.
    Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue del Figlio di Dio. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia che durerà in tutto circa un’ora.
    Sabato e Domenica 15-16 Aprile nella loro locale Sala del Regno i testimoni di Geova presenteranno inoltre un’ interessante discorso speciale basato sulla Bibbia dal tema “Pacifici in un mondo pieno di rabbia”. L’ ingresso è libero. Tutti gli interessati sono i benvenuti.

    ◾️Da circa 3 anni, i Testimoni di Geova liguri hanno lanciato una nuova iniziativa, allestendo espositori mobili per far conoscere alle persone il messaggio della Bibbia, con pubblicazioni bibliche in molte lingue e riferimenti al sito ufficiale www.jw.org.
    Grazie a questo innovativo metodo di diffusione, diventa possibile portare all’attenzione del pubblico il valore delle sacre scritture in modo più capillare, offrendo ricchezza di informazioni, con il minimo ingombro, in luoghi di grande affluenza come piazze, stazioni, parchi, ecc. Non manca un occhio di riguardo per chi parla altre lingue: nel corso degli anni, infatti, grazie a tale impegno le comunità liguri si sono arricchite di gruppi in lingua albanese,cinese, romena, russa, spagnola, francese e inglese.. lingua dei segni.
    ◾️Anche le autorità di diversi istituti penitenziari hanno autorizzato la celebrazione in carcere dell’evento.

    ◾️Ulteriori informazioni si possono trovare su jw.org

  • Antonello De Pierro rilancia l’importanza dello sport al Ferrari Awards di Anzio

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti, ospite alla prestigiosa kermesse portodanzese, ha sottolineato quanto sia oggi più che mai basilare sostenere ogni forma di attività sportiva per preservare la coesione della reale rete sociale di ogni individuo
    Antonello De Pierro premia Antonella Lizza alla presenza di Demetra Hampton
    Roma – Ad Anzio, sul litorale laziale, si è svolta l’altro giorno la terza edizione della popolare kermesse denominata “Ferrari Awards”, nata da un’idea del vulcanico imprenditore Mauro Boccuccia e organizzata dall’inimitabile Lisa Bernardini, facendo registrare un successo ancora più ampio rispetto alle già straordinarie manifestazioni precedenti. Un centinaio di bolidi del Cavallino Rampante di Maranello, quasi tutti rossi come da tradizione, hanno invaso rombanti la città di Nerone, sotto lo sguardo entusiasta dei cittadini anziati, che hanno applaudito il raduno capitanato da Fabio Barone, presidente del Club Italiano Passione Rossa, prima di parcheggiarsi nell’ampio parcheggio del noto locale Boccuccia, location dell’evento. La conduzione della lunga cerimonia di consegna dei premi è stata affidata al bravo Anthony Peth, condita dall’umorismo dei frequenti ed estemporanei interventi di Marco Baldini, scelto come padrino dell’edizione 2017.
    Antonello De Pierrp premia Antonella Lizza alla presenza di Demetra Hampton
    Particolarmente significativa è stata la presenza del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro. Infatti questi, negli anni in cui si è ritagliato un posto di diritto negli annali dell’emittenza radiofonica come direttore e voce storica di Radio Roma, ha legato il suo nome alla Ferrari e alla Formula 1 per aver voluto fortemente l’inserimento nel palinsesto della struttura di cui era a capo, la diretta delle gare del Campionato Mondiale di Formula 1, frutto della sua dnatica passione per l’automobilismo. Durante l’attribuzione dei trofei è stato scelto per consegnare la preziosa targa di puro cristallo alla pluridecorata Antonella Lizza, dodici volte campionessa mondiale di body building, con cui al termine del conferimento è stato protagonista di un simpatico ed esilarante siparietto. La popolare atleta, avvezza a sollevare in alto le coppe, ha fatto lo stesso con la targa, contenuta in un’elegante custodia, che è volata ed è finita in terra infrangendosi, tra le risate generali.
    Antonello De Pierro e Francesca Rettondini
    Da sempre grande assertore e sostenitore dell’importanza di ogni categoria sportiva De Pierro si è così espresso: “Ringrazio vivamente l’organizzatrice Lisa Bernardini, sempre garanzia di qualità, per avermi rivolto questo graditissimo invito, che ho accettato volentieri, e il patron Mauro Boccuccia per l’impeccabile ospitalità. Sono un grande amante della Ferrari e pertanto essere qui non può che riempirmi di gioia. Sono inoltre compiaciuto di essere stato scelto per premiare un personaggio sportivo, peraltro di cotanto valore atletico come Antonella, in quanto mi sono sempre adoperato per la promozione della pratica sportiva in ogni sua forma. Lo sport ha sempre rivestito un ruolo nodale nel parenchima sociale come sinonimo di aggregazione, ma oggi tale basilarità merita indubbiamente maggiore attenzione affinché possa godere di più considerazione. Infatti nell’ambito di una socialità reale coartata e soffocata da un contesto relazionale più virtuale grazie all’esasperata evoluzione del digitale, l’attività sportiva è un concime formidabile per favorire lo sviluppo aggregativo, amicale, ma anche salutare, nei corpi collettivi, perché lo sport è vita, è, ripeto, aggregazione sociale, è amicizia e pertanto favorisce quella coesione da cui non si può prescindere in ogni comunità di individui, rappresentandone un elemento di vitale importanza“.
    Antonello De Pierro e Demetra Hampton
    Lo spazio allestito per la prestigiosa premiazione ha visto sfilare personaggi di indubbio spessore, notoriamente e attivamente distintisi nelle categorie di appartenenza. Tra questi hanno riscosso grande apprezzamento nella categoria Spettacolo la bellissima Demetra Hampton, che è stata poi richiamata sul palco, per parlare di un importante progetto, durante la prefata premiazione di Lizza da parte di De Pierro, e l’effervescente e sempre avvenente Francesca Rettondini, presentatasi con un grazioso cagnolino nero in braccio, la cui presenza è stata molto gradita dall’ex direttore di Radio Roma, dimostratosi molto felice di rincontrarla, anche perché questa aveva in passato aderito a un’importante campagna di sensibilizzazione, da lui promossa sulle frequenze della storica emittente capitolina, finalizzata all’apertura di un Pronto Soccorso Veterinario gratuito nella Città Eterna.
    Antonello De Pierro e Roberta Marzullo
    Per l’Informazione a ricevere l’ambito trofeo sono stati i giornalisti Lucilla Quaglia, Dario Cirrincione e Dundar Kesapli, mentre per la Moda il relativa riconoscimento è andato allo stilista Carlo Alberto Terranova.
    La categoria Musica ha fatto registrare la consegna del premio al grande compositore Franco Micalizzi, autore di storiche colonne sonore cinematografiche, che lo ha ritirato dalle mani dello sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, a cui lo lega da sempre una profonda amicizia.
    Antonello De Pierro e Francesca Rettondini
    Per lo Sport è stato premiato, oltre alla già citata Antonella Lizza, anche il campione olimpico di tiro a volo Francesco D’Aniello, e per l’Arte gli insigniti sono stati lo scultore Valerio Capoccia e il pittore Gino Di Prospero, ai quali è andato anche un riconoscimento da parte dello Spoleto Art Festival, consegnato personalmente dal presidente Luca Filipponi.
    C’è stato spazio anche per alcuni premi speciali che sono andati all’attore Costantino Comito e alla produttrice Graziella Terrei.
    Vale la pena sottolineare due momenti di spettacolo di grande valore artistico, le esibizioni di un giovanissimo talento che risponde al nome di Alessandro La Cava e di una professionista della voce come Roberta Marzullo. Entrambi hanno incantato tutti i presenti modulando magistralmente le loro emissioni vocali sulle note di splendide canzoni d’autore.
    Nel parterre tanti gli ospiti presenti, tra cui Emiliano Marsili, Giuseppina Iannello, Giovanni Brusatori, Veronica Bruni, Giuseppe Racioppi, Patrizia Ceruleo, Angelo Antonucci, Angelo Sagnelli, Sergio Bartalucci, Katia Perrini, Augusto Di Lorenzo, Michele Spanò, Eleonora Altamore, Ugo De Angelis, Assunta Gneo, Stefania Barone, Andrea Lala, Marcella Pretolani, Giancarlo Sirolesi, Daniela Prata, Antonio Geracitano, Nadia Cantelli, Simonetta Bumbi, Massimo Meschino e la grande modella Cristina Alexandra.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • I TESTIMONI DI GEOVA DEL PONENTE LIGURE RICORDANO LA MORTE DI GESÙ


    I TESTIMONI DI GEOVA RICORDANO LA MORTE DI GESÙ
    Celebrazione in tutto il ponente ligure – Martedi 11 Aprile 2017

    ????Dal 18 marzo scorso, centinaia di volontari fra i Testimoni di Geova di Sanremo e Provincia di Imperia e del Savonese hanno dato il via ad una intensa opera: distribuire uno speciale invito a tutti gli abitanti del territorio. L’avvenimento è la celebrazione più importante del loro credo, la “Commemorazione della morte di Cristo”. La celebrazione dell’anniversario della morte di Gesù trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli apostoli durante l’ultima cena, riportato nel vangelo di Luca 22:19 : “Continuate a fare questo in ricordo di me”.
    ????Lo scorso anno nel territorio del ponente ligure hanno assistito all’evento oltre 2000 persone. In tutta Italia sono stati circa 450mila e oltre 20 milioni nel mondo.

    ♻️La celebrazione avrà luogo Martedì 11 Aprile 2017 , nei seguenti luoghi e orari:

    TAGGIA – Sala Del Regno dei Testimoni di Geova – Via Del Piano n. 168- Taggia ◾Lingua Rumena (ore 19.30) ◾Lingua Italiana (ore 21.15)
    SANREMO – Sala del Regno TdG – Corso Inglesi 474 – ◾Lingua Italiana (ore 20.00)
    SANREMO – Centro Congressi – PALAFIORI – Corso Garibaldi – Sanremo :◾ Lingua Italiana (Ore 20.00)
    IMPERIA – Sala del Regno TdG -Via San Giovanni Strato Sn-◾Lingua Italiana – LIS (Ore 20.45) ◾Lingua Albanese Sala (B)( ore 21.00)
    IMPERIA – Sala Del Regno TdG – Via Giovanni Strato Sn ◾ Lingua Spagnola – (Ore 19.45) ◾Lingua Italiana (Ore 20.30) –
    IMPERIA – Auditorium Camera di Commercio – Via Belgrano 10 – ◾Lingua inglese (ore 19.45)◾Lingua Italiana (Ore 20.30) ◾ Lingua Russa (ore 21.00)
    DIANO MARINA – Teatro Concordia – Via Domenico Novaro 2- Diano Castello – ◾Lingua Italiana (ore 20.30) –
    ANDORA – Sala del Regno TdG – Via Genova 10/12 -◾ Lingua italiana ( ore 20.30)
    S.STEFANO MARE – Sala Polivalente Lungo mare Colombo 76/a- ◾Lingua Araba -(ore 20.00)
    ALBENGA – Sala del Regno TdG – Via Pieve di Teco 20 -◾Lingua italiana (ore 20.00)
    ALBENGA – Salone dei fiori- Piazza A. Isoleri -Villanova D’Albenga – ◾Lingua Italiana ( ore 20.00)
    PIETRA LIGURE – Sala del Regno TdG -Via Peagne 37 – ◾Lingua italiana (ore 20.00)
    LOANO – Marina di Loano – Lungomare Nazario Sauro 12 – ◾Lingua italiana (ore 20.00 ) –

    VENTIMIGLIA – Sala del Regno TdG -Via Lamboglia 33- ◾Lingua italiana (ore 19.30 – ore 21.00) – Sala A – B
    CAMPOROSSO – Centro Polivalente “Giovanni Falcone” Strada Provinciale 64 -◾ Lingua italiana ( ore 20.00) – ◾Lingua Francese (Ore 20.00)
    VALLECROSIA -Sala del Regno TdG -Via Lamboglia 33-◾ Lingua italiana (ore 19.00) -◾Lingua Francese (ore 19.00) Sala A – B
    BORDIGHERA – Cinema Olimpia – Via L. Cadorna 3 – Bordighera -◾ Lingua italiana (ore 20.00))
    MENTONE – Sala del Regno TdG – 8, Avenue Riviera – ◾Lingua italiana (ore 19.45)

    ♻️LA CELEBRAZIONE
    Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno collette.
    Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico, il giorno in cui morì il Figlio di Dio.
    La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso che spiegherà perché la morte di Gesù, avvenuta quasi duemila anni fa, è importante ancora oggi e in che modo ci dà speranza per il futuro. Desideriamo che la guida spirituale offerta in occasione di questa cerimonia possa essere utile al maggior numero possibile di persone”.

    Durante la campagna, oltre otto milioni di Testimoni in tutto il mondo inviteranno di persona a questo evento chi abita nella loro zona. L’anno scorso hanno assistito alla Commemorazione oltre 20 milioni di persone.
    Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue del Figlio di Dio. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia che durerà in tutto circa un’ora.
    ⭕️Sabato e Domenica 15-16 Aprile nella loro locale Sala del Regno i testimoni di Geova presenteranno inoltre un’ interessante discorso speciale basato sulla Bibbia dal tema “Pacifici in un mondo pieno di rabbia”. L’ ingresso è libero. Tutti gli interessati sono i benvenuti.

    ????Da circa 3 anni, i Testimoni di Geova liguri hanno lanciato una nuova iniziativa, allestendo espositori mobili per far conoscere alle persone il messaggio della Bibbia, con pubblicazioni bibliche in molte lingue e riferimenti al sito ufficiale www.jw.org.
    Grazie a questo innovativo metodo di diffusione, diventa possibile portare all’attenzione del pubblico il valore delle sacre scritture in modo più capillare, offrendo ricchezza di informazioni, con il minimo ingombro, in luoghi di grande affluenza come piazze, stazioni, parchi, ecc. Non manca un occhio di riguardo per chi parla altre lingue: nel corso degli anni, infatti, grazie a tale impegno le comunità liguri si sono arricchite di gruppi in lingua albanese,cinese, romena, russa, spagnola, francese e inglese.. lingua dei segni.
    ????Anche le autorità di diversi istituti penitenziari hanno autorizzato la celebrazione in carcere dell’evento.

    ???? Ulteriori informazioni si possono trovare su jw.org

  • Federico Greco: tra le eccellenze italiane nel mondo del cinema

    Se ne sente molto parlare, è ormai tra le certezze del cinema italiano, ma chi è realmente? Regista e sceneggiatore, Federico Greco è innanzitutto un artista eclettico del panorama cinematografico. Scrive e dirige dal 1997 documentari per il mercato internazionale, ma anche lungometraggi e cortometraggi di grande successo. Tra le sue collaborazioni prestigiose anche quelle con la Rai e Sky, oltre a testate giornalistiche per le quali ha scritto come giornalista e critico, e collabora con il Noir in festival di Courmayeur. Insegna cinema all’Accademia di belle arti di Perugia, al Dams, al Csc e alla Scuola teatro Cineteatro di Roma, e ha creato festival internazionali come Borderlands – Terre di confine e Vedo corto. I suoi lavori sono approdati in Argentina, Corea, Olanda e Israele, nei più importanti festival internazionali. Ha iniziato la sua carriera a diciotto anni come assistente alla regia per alcune fiction, continuando poi come operatore e di tanto in tanto come montatore. Il suo primo lavoro lo compie insieme agli amici Mauro Di Flaviano e Stefano Landini realizzando un documentario su Stanley Kubrick venduto poi alla Rai. Sarà quella la sua prima vera esperienza nel mondo del cinema, e anche la sua prima soddisfazione, che gli permetterà di farsi conoscere soprattutto in Italia, continuando poi a proporre progetti per la tv.

    I suoi lavori

    Tra i registi più attivi nel panorama del cinema italiano, sono tanti i suoi successi che spaziano principalmente tra corti e documentari, con grandi risultati da parte del pubblico e della critica internazionale. Nel 2001 si è dedicato al documentario Un altro mondo è possibile, dirigendo la fotografia. Due anni dopo a lavorato alla regia, al soggetto e alla sceneggiatura del documentario Ambiguità e disincanto – Il cinema di Emidio Greco. Nel 2004, invece, il suo impegno si è diviso tra Fuori fuoco – Cinema, con Mazzino Montinari e con altri registi e scrittori della scena culturale italiana, Ribelli e rivoluzionari, del quale ha curato la regia, il soggetto, montaggio e sceneggiatura, e ne Il mistero di Lovecraft, del quale si è occupato della regia nell’opera prima e del soggetto e della sceneggiatura, avendo anche una parte come attore nello stesso film. Nel 2007 ancora un documentario: Gli invisibili – Esordi nel cinema italiano 2000-2006, mentre nel 2009 ha curato la regia, la sceneggiatura e il soggetto del documentario Piero della Francesca e il polittico della misericordia. Nel 2010 ha lavorato a tre documentari: Termini underground, nel quale ha preso parte alla fotografia, alla produzione e come operatore; Stanley and us – the movie, per la sceneggiatura, regia e per il soggetto; Mei – voci migranti, per la fotografia, la regia, il soggetto, il montaggio e le riprese. Nel 2013 dopo aver lavorato al corto Nuit americhèn ha preso parte al documentario Alfonsine casa dell’Agnese, curando la fotografia, e al corto End, nel quale ha svolto un gran lavoro principalmente come regista, attore, sceneggiatore. Nel 2014 è stata la volta dei corti Angelika, Sopra elevata, e Questione di sguardi. Nel 2015 è tornato a vestire i panni del regista e sceneggiatore con End – the movie, del quale ha curato anche il soggetto e la fotografia.

    Greco e il genere mockumentary

    Tra i lavori cinematografici di Federico Greco c’è anche il mockumentary: un genere televisivo e cinematografico in cui si spaccia per reali eventi di fantasia. Lo chiamano anche falso documentario, proprio per rendere l’idea della volontà d’ingannare lo spettatore tramite il racconto di fatti mai avvenuti. Questo genere è infatti un modo per costringere gli spettatori a una riflessione: cosa c’è di vero nella marea di cose che ci vengono raccontate al giorno d’oggi? Greco si appassiona da subito a questo genere aggiungendo intensità drammatica e creando così spunti di riflessione. Il regista non è un amante del sangue e della violenza “a tutti i costi”, preferisce far passare tramite il linguaggio il fuori campo e il non detto. Proprio per questo il genere del mockumentary risulta uno strumento importante per tenere i mostri fuori campo e lavorare così nella mente dei personaggi. Uno dei suoi successi di questo genere è Il mistero di Lovecraft – road to L., fatto nel 2005, che racconta un ipotetico viaggio fatto dal celebre scrittore in Italia.

    Due differenti successi: Nuit Americhèn e Fuori fuoco

    Tra i suoi lavori più creativi c’è sicuramente il corto Nuit Americhèn, che ha avuto un grande successo spopolando in vari festival italiani e stranieri. Si capisce benissimo il rapporto che l’autore ha con il cinema di genere: un rapporto mai scontato e sempre molto originale. Il corto parla di una casa in cui si annida qualcosa di orribile e che sarà scoperto da una giovane troupe che usa il posto per girare alcune scene di un film. L’idea del corto nasce in seguito al tentativo di fare un film a episodi sul filone del genere horror italiano. La sceneggiatura, scritta da Greco insieme a Maltagliati, è quella di una commedia nera che si pone come obiettivo quello di far riflettere sulla crisi culturale ed economica degli ultimi sette anni in Italia. Altro successo di Greco, realizzato due anni prima, è Fuori fuoco. A spingere il regista verso la sua creazione è il fatto che nel 2003 si stavano realizzando ben quattro documentari sul caso Moro, essendo il venticinquesimo anniversario dalla scomparsa di Moro, nessuno dei quali a suo avviso in grado di centrare il bersaglio. Come lo stesso regista ammette, i suoi modelli nel fare Fuori fuoco sono stati film del calibro di Giù la testa, di Leone, o ancora Elephant, di Gus Van Sant, in grado di far capire alle persone che il cinema si fa raccontando storie e non tramite politica.

  • “Art is life”: inaugurata la mostra di Damisela Pastor Lugo alla MAG-Milano Art Gallery con Roberta Camerino, Jonathan Kashanian‎ di Verissimo e con Patrick di Striscia la notizia

    È stata inaugurata con successo, lo scorso 3 aprile, la mostra personale della talentuosa artista Damisela Pastor Lugo, intitolata “Art is life”, allestita presso lo storico spazio milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11, nel cuore della città. La prestigiosa sede è ben conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte e le televendite. L’evento è stato organizzato dal “patron della galleria” e manager della cultura Salvo Nugnes.

    Al vernissage hanno preso parte numerosi personaggi vip, tra cui Patrick Ray Pugliese, inviato di “Striscia la notizia” e noto volto tv, il manager nonché fratello del cantante Francesco Renga e Jonathan Kashanian, opinionista della trasmissione “Verissimo”, che hanno molto apprezzato le originali creazioni della Pastor Lugo.

    Non è mancato l’appuntamento cultural-letterario, inserito all’interno della notevole cornice artistica, con protagonista Roberta Camerino, figlia ed erede simbolica della famosa stilista Roberta di Camerino, che ha presentato il libro “Schegge di R” scritto nel ricordo della madre, dove ha racchiuso tanti interessanti racconti di vita e anche curiosi aneddoti, ancora inediti, che hanno caratterizzato la carriera e la sfera privata della grande professionista della moda internazionale.

  • Vittorio Sgarbi presenta la pittura di Emanuela Corbellini nel catalogo di Promoter Arte

    La produzione pittorica di Emenuela Corbellini è racchiusa dentro il catalogo dal titolo “Vocazione artistica” pubblicato da Promoter Arte, diretta dal manager della cultura Salvo Nugnes. A commentare l’intensa ispirazione creativa, che guida la pittrice nel suo dinamico percorso, anche il Professor Vittorio Sgarbi, che ha espresso delle interessanti riflessioni, contenute dentro il prestigioso volume. 

    In particolare, ha sottolineato “il messaggio alla base della pittura della lodigiana Emanuela Corbellini, è semplice ed in linea con tutta una tradizione della storia dell’arte: la bellezza sta nell’immensità e nella varietà sterminata della natura, ogni nostro autentico piacere può derivare solo dalla sua contemplazione, non bisogna inventarsi altro”.

    E ha proseguito spiegando “l’artista fornisce risposte oneste ed esaurienti, adottando un linguaggio commisurato alla semplicità del messaggio comunicato, una tecnica anche grezza nella stesura per sovrapposizioni, secondo il modello espressionistico, ma determinata a cavare stile di vitalità primordiale dalla materia grassa che manipola, in traslato corrispondente a quella della natura. È su questa vitalità panica, che imbastisce le sue piccole liriche dipinte, chiedendoci di coglierla e di farla nostra, di godercela come forza imprescindibile della nostra esistenza, senza fare troppo caso se il mondo in cui viene manifestata non rispetta la grammatica più ortodossa. E’ l’ingenuità perduta della franchezza d’animo la strada obbligata della soddisfazione interiore, – ci dice la Corbellini – sta a noi volerla recuperare”. 

  • Project – Grow Up presenta la raccolta di racconti del poliedrico Davide Predieri “Pesce rosso e altri racconti”

    Davide Predieri da circa dieci anni lavora come educatore all’interno dei servizi educativi di Reggio Emilia e della provincia.

    Ha anche una piccola fattoria famigliare nella quale da alcuni anni insieme ad una cooperativa sociale, gestisce un centro estivo agri-educativo per bambini.

    Tra le molte passioni che coltiva oltre alla scrittura vi è anche la fotografia e il cinema. Ha organizzato e partecipato ad alcuni progetti fotografici e video sia per lavoro che per passione personale.

    Ha pubblicato online e su riviste alcuni brevi racconti e su cartaceo qualche opera all’interno di una raccolta di racconti ispirati dalla poesia di Fabrizio De André.

  • Dalla patria del Buddha l’ottava cittadinanza onoraria a L. Ron Hubbard, filosofo ed educatore statunitense

    Milano – 4 aprile 2017. Alle chiavi simboliche ricevute dalla città di Kathmandu, si aggiunge un altro importante riconoscimento per L. Ron Hubbard: una cittadinanza onoraria ufficiale dalla municipalità di Narayani, regione a 150 km dal luogo di nascita del Buddha in Nepal.

    Il sindaco, dott. Ramesh Subedi, a capo della municipalità di Narayani (Nepal), ha recentemente consegnato il certificato della cittadinanza onoraria per L. Ron Hubbard al dott. Krishna Prased Chapagain, preside della scuola di Devisthan, un villaggio con circa 2000 abitanti, nel distretto di Chitwan – il certificato una volta protocollato è stato spedito via posta alla Fondazione Internazionale degli Amici di L. Ron Hubbard a Los Angeles passando per l’ufficio di rappresentanza italiano.

    La scuola diretta da Krishna Prased Chapagain, si trova 150 chilometri a nord di Lumbini, luogo di nascita di Gautama Siddharta (Buddha). Il preside ha conosciuto le opere letterarie ed educative di L. Ron Hubbard nel 2013 quando dall’Italia è partita una delegazione con destinazione Nepal de “La Via della Felicità” guidata da Rocco Lanatà con il preciso scopo di “portare un aiuto e un messaggio di pace e prosperità agli amici nepalesi”, anticipando di soli due anni l’aiuto della comunità internazionale conseguente al tragico terremoto del 25 aprile 2015 (magnitudo locale 7,8) che causò più di 8000 morti e gravissimi danni.

    “Si tratta dell’ottava cittadinanza onoraria per Ron – afferma Renato Ongania, direttore dell’ufficio delle relazioni pubbliche personali di L. Ron Hubbard per l’Italia – Lafayette Ronald Hubbard è nato a Tilden, nello stato del Nebraska. Ha condotto una vita estremamente intensa (1911-1986), sua l’attività di ricerca filosofica alla base di Scientology e sue molte delle opere letteraria dell’Età d’Oro della narrativa popolare americana. Parliamo dell’autore con il maggior numero di opere pubblicate (1,084) e l’autore con all’attivo 19 best-seller. Tutto ciò lo hanno portato ad essere un vero e proprio cittadino del mondo ed anche esempio di virtù per molti. Ad oggi i riconoscimenti e gli omaggi sono migliaia. Solo per citare le città che gli hanno conferito la massima onorificenza: Galveston nel Texas, Santa Fe nel New Mexico, Gretna e New Orleans in Louisiana, Riverside in California, Phoenix in Arizona (dove è nata Scientology) e Ketchikan in Alaska, a cui si aggiunge questa località della giovane Repubblica del Nepal”.

    L. Ron Hubbard nella seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso visitò le coste italiane di Sardegna, Sicilia e Calabria. Da una registrazione su nastro è appurato che transitò all’aeroporto di Ciampino (Roma) almeno in una occasione. Amante della natura, al paesaggio alpino italiano dedicò una menzione nel libro più venduto sulla mente umana: Dianetics, la forza del pensiero sul corpo, dato alle stampe il 9 maggio del 1950 – divenuto best-seller della classifica del New York Times, oltre 20 milioni di copie vendute, e tradotto per la prima volta in italiano nel 1951 da Gherardo Casini Editore, Roma

    “Il piacere è gioia di lavorare, contemplazione delle opere ben fatte; è un buon libro o un buon amico; è sbucciarsi le ginocchia per scalare il Cervino…” – L. Ron Hubbard

    Per un elenco sommario dei premi e degli omaggi o per conoscere altri dettagli della sua vita: http://www.lronhubbard.it/

     

  • Nel centro storico di Udine una riflessione sul tema della prigionia: “Prisoners” e “Panoptico”

    NEL CENTRO STORICO DI UDINE, DUE INSTALLAZIONI DI ARTE PUBBLICA DEL B#SIDE WAR FESTIVAL: “PRISONERS” E “PANOPTICO”

    Inaugurazione: venerdì 7 aprile ore 18.00, presso Loggia del Lionello, Udine.

    Orari: L’installazione Prisoners sarà fruibile nel centro storico di Udine, nell’area circoscritta tra Piazza Venerio, Piazza Matteotti e Via Manin, dal 6 al 9 aprile dalle 17.00 alle 21.00.

    L’installazione Panoptico sarà fruibile nel Rifugio antiaereo di Piazza I Maggio a Udine, dal 6 al 9 aprile dalle 17.00 alle 21.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    IoDeposito Ong, in collaborazione con il Comune di Udine, inaugura venerdì 7 aprile alle ore 18.00 presso la Loggia del Lionello (Udine) le due installazioni Prisoners, opera concettuale di arte pubblica di Joshua Cesa e Panoptico (PAN-ὀπτικός), opera di sound art di Greta Lusoli. Entrambe le opere, organizzate con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dell’UNESCO, sono fruibili gratuitamente e disponibili dal 6 al 9 aprile, dalle 17.00 alle 21.00: Prisoners arricchirà il centro storico di Udine, dislocandosi nella zona attorno a Piazza Libertà, Piazza Giacomo Matteotti e Piazza XX Settembre, mentre Panoptico sarà ospitata nella storica sede del Rifugio antiaereo di Piazza I Maggio (Ud). I due appuntamenti rientrano nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. Attraverso le loro opere, i due artisti Joshua Cesa e Greta Lusoli coinvolgono lo spettatore a esplorare le tematiche legate alla prigionia, permettendo di interfacciarsi con una visione poli-focale della storia tra passato e presente. L’opera Prisoners di Joshua Cesa nasce dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo. L’installazione si realizza attraverso una serie di strutture cubiche poste a terra le quali, squadrate e monolitiche, si aprono al dinamismo mostrando l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno, disperati, cercano l’uscita. Un contenitore che si fa quindi metafora di tutte le reclusioni -non solo quelle dovute alle guerre conclamate ma, anche, a quelle sommesse- in un tempo in cui l’uomo è prigioniero soprattutto di se stesso: inevitabile chiedersi quali siano, allora, i reali confini di una cella. Inseriti nello spazio urbano del centro storico di Udine (elegante e ordinato centro città in cui il ricordo delle tragiche vicende legate alle Guerre Mondiali è attutito e quasi ovattato), l’imbattersi casuale negli schermi di Prisoners induce a riflettere sul paradosso dell’incontro-scontro tra la libertà del passante e la condizione esasperata del prigioniero, fuori da ogni tempo e da ogni luogo, risvegliando così una preziosa -seppur scomoda- memoria storica.

     

    Allo stesso modo, Panoptico (PAN-ὀπτικός) si relaziona con il terribile scenario di guerra tentando di evocare sonoramente (ricostruendola nella mente dell’uditore) l’angosciosa architettura di prigione ideata dal filosofo e giurista J. Bentham alla fine del XVIII secolo. Tale struttura permette a un singolo sorvegliante di controllare contemporaneamente tutti i detenuti pur rimanendo fermo al centro dell’edificio, grazie alla dislocazione che sviluppa le celle ad anello attorno allo spazio centrale. Un annullamento totale della privacy, dell’intimità e dell’identità dei prigionieri dunque, che contribuisce a quel pericoloso processo di oggettualizzazione e de-umanizzazione del prigioniero. La Lusoli sintonizza questa architettura del XVIII secolo sul dramma dei conflitti contemporanei, anche attraverso la particolarità della location: al centro dell’esperienza sensoriale del fruitore vi è infatti la proiezione di un suono primordiale, che rimbomberà nell’ex rifugio antiaereo ogni 5 minuti e 53 secondi rievocando il ricordo del pericolo. Quest’implacabile puntualità è il risultato di una proporzione matematica e concettuale che divide i minuti contenuti in 365 giorni per il numero di prigionieri che ogni anno muoiono vittime delle guerre, sottolineando così la disarmante quantità di morti di prigionia che, ancora oggi, perdono la propria libertà nei conflitti armati.

     

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/prisoners-by-joshua-cesa-1/

    http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/panoptico-by-greta-lusoli-2/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • I vincitori del Concorso Nazionale Fotografico “Obiettivo VIII Colle”

    Sono stati decretati i vincitori del 5° concorso Nazionale Fotografico “Obiettivo…VIII Colle” organizzato dall’Associazione Culturale Sperimentiamo Arte Musica Teatro, tenutosi nella Sala Teatro di San Vigilio. Il tema di questa edizione è stato “Le quattro stagioni”.

    A decretare i vincitori, una giuria di qualità composta da: Rein Skullerud (Responsabile Photo Unit, Communications Division World Food Programme), Massimo Tartaglia, Franco Mirante, Marco Anzidei, Massimo Simonini

    Il concorso, aperto a tutte le età, ha visto la partecipazione oltre agli adulti anche di alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

    VINCITORI

    Cat. A – SCUOLA MEDIA

    1° premio FRANCESCO GIUSEPPE DIFFIDENTI – foto: “Inverno gelato” Scuola Montezemolo – Roma

    2° premio ALESSIO CASCIOTTI – foto: “Gialla” Scuola Montezemolo – Roma

    3° premio FRANCESCO ROSSI – foto: “Giri del sole” Scuola Montezemolo – Roma

    Menzione  FRANCESCO GIUSEPPE DIFFIDENTI – foto: “Finestra sull’autunno” Scuola Montezemolo – Roma
    Menzione  ANDREA ANTONELLI – foto: “Primavera a Castelluccio di Norcia” Scuola Montezemolo – Roma
    Menzione  MARTINA COVIELLO – foto: “Passeggiando” Scuola Montezemolo – Roma
    Menzione ILARIA ROCCALDO – foto: “Inverno a colori” Scuola Montezemolo – Roma
    Cat. B – LICEO
    1° premio ALICE BONINSEGNA – foto: “Volando nel bianco” Istituto “La rosa bianca”, Cavalese, Trento2° premio ALICE RIVAROLI – foto: “La giornata sfuma nel rosa” Istituto “La rosa bianca”, Cavalese, Trento3° premio ALICE BONINSEGNA – foto: “Un mare di nuvole” Istituto “La rosa bianca”, Cavalese, Trento

    Cat. C – ADULTI
    1° premio – Valeria Cataldi – foto “Le stagioni della vita”
    2° premio – Renée Base – foto “Life at sea”
    3° premio – Renée Base – foto “In the meadow”

    Per ulteriori info: Ass.Cult.”Sperimentiamo Arte Musica Teatro – Tel. 333 4080635 – [email protected]

  • Ristorante La casa di Belle: presenza d’eccezione Alessandro Meluzzi‎ direttamente da Canale 5

    Il ristorante La casa di Belle, gestito da Isabel Casella e situato in via Montegrappa 123, località Fonte Alto (TV), accoglierà il noto Professor Alessandro Meluzzi, in occasione della presentazione dell’ultimo libro di successo, intitolato “Dei delitti e delle pene 2.0”. L’evento è fissato per sabato 22 aprile 2017 alle ore 19.00 ed è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, che affiancherà il prestigioso ospite come relatore, durante il dibattito.

    All’interno dell’interessante testo di grande attualità, Meluzzi, autorevole ed esperto volto televisivo di trasmissioni come “Quarto Grado”, “Matrix” e “Porta a Porta”, scrive: “Nella patria di grandi pensatori come Beccaria, è necessario superare le difficoltà di adottare schemi e prospettive operativamente nuovi e poter ricominciare a ragionare in termini di concretezza e realismo. La finalità costituzionale della pena non è solo il castigo, bensì, ad essere posti come obiettivo dallo spirito dei principi della nostra costituzione, sono proprio la rieducazione e la risocializzazione del condannato”.

    Inoltre, rimarca spiegando: “Quando la colpa dell’altro, autorizza a infierire sul colpevole, si entra nell’ingiustizia. Per questo, se si vuole dare efficacia alla rieducazione, è necessario che l’obiettivo primario della moderna politica sia incentrato sulla ricerca di nuove alternative al carcere, nonché al potenziamento di quelle già esistenti, oltre che di garantire la sicurezza dei cittadini e delle future generazioni a venire. Quanto più degradante si presenterà l’istituzione carceraria, tanto più certo sarà l’effetto criminogeno sui detenuti e tanto più certi e allarmanti saranno dunque i tassi di recidiva. E questo alimenterebbe così un circolo vizioso sempre più impossibile da interrompere”.

     

  • Con SoWhere basta scuse! E’ tempo di uscire!

    SOWHERE: ECCO LA PIATTAFORMA CHE TI SALVA LE GIORNATE

    SoWhere, un mondo di eventi intorno a te

    Sociologi, esperti, tuttologi hanno per anni paventato il rischio che internet, i social, le community virtuali mettessero in comunicazione le persone ma in realtà le allontanassero rendendole schiave della comunicazione senza contatto.

    E probabilmente per un certo periodo è quello che è successo. Ma ultimamente le nuove generazioni hanno trovato il modo per rivedere internet come uno strumento del mondo e non come il mondo stesso.

    Da queste considerazioni nasce Sowhere, una piattaforma che mette a disposizione degli utenti un’infinità di eventi organizzati per data e luogo. C’è veramente tutto! Dal maxi concerto, alla sagra di paese, alla mostra, al corso di formazione, al giro pizza sotto casa.

    D’altro canto Sowhere aiuta anche gli organizzatori di eventi offrendo pubblicità gratuita confezionata in una piattaforma pulita e ben fatta.

    La portata di Sowhere non si comprende fino a quando non si apre il portale e si esegue una ricerca: immediatamente si viene catapultati in un vortice di musica, cultura, divertimento, arte, volontariato da cui lo ammetto è difficile uscire. Cliccando sull’evento specifico se ne conosce la descrizione, il luogo e le eventuali particolarità.

    Non resta poi che condividerlo con gli amici e finalmente provare ogni giorno qualcosa di nuovo!

    “Spesso si ha la sensazione che gli eventi più interessanti siano i più lontani, senza sapere che dietro l’angolo si possono trovare sorprese inaspettate” spiega Cristina Grandi, la fondatrice “da qui l’idea di racchiudere tutto in una piattaforma semplice e potente e dare a tutti la possibilità di scegliere”.

    Quindi non resta altro che sperimentare, basta accedere a SoWhere, un mondo di eventi intorno a te

    https://www.sowhere.it

  • Milano Moda Design i big della moda ospiti alle manifestazioni tra di loro anche il blogger Andrea Ubbiali

    La Manifestazione Internazionale che si svolge in concomitanza con il Salone del Mobile e che celebra l’ormai noto connubio tra moda e design apre le danze oggi lunedi 3 aprile e durerà sei giorni. Nel fittissimo calendario degli eventi che si accompagna a quelli ufficiali del Fuori Salone e del Salone del Mobile, i protagonisti della moda hanno modo di presentare la loro Home Collection o eventi della moda legati al design.Eventi e manifestazioni dedicate al lusso scalderanno le vie della città di Milano , fotografi e paparazzi saranno attesi fuori dagli eventi più COOL per intervistare gli ospiti e catturare scatti ed esclusive.Gli splendidi palazzi milanesi aprono le proprie porte ai selezionatissimi invitati così come show-room e boutique si preparano ad esposizioni moderne e glamour.L’evento, dunque, diventa il pretesto perfetto per coniugare e fondere insieme moda , arredo e lusso ,come ogni anno l’edizione di Milano Moda Design ospiterà una serie di partnership e collezioni tra le case di moda, le aziende d’arredo e i designer più prestigiosi al mondo. Molti gli invitati vip della moda , della politica e del giornalismo e soprattutto loro i fashion blogger più influenti e famosi tra i 10 invitati anche Andrea Ubbiali il fashion blogger e web influencer italiano sempre sul “pezzo” e amato dal settore moda e dal grande pubblico che lo segue. Diverse le aziende che hanno richiesto la presenza del blogger , il giovane è divenuto un volto noto del settore apparendo in molti quotidiani e giornali . Semplice e mai arrogante è amatissimo dal pubblico anche se in molti pensano che dietro tale umiltà si nasconda una notevole strategia di marketing per guadagni stellari , poco importa il blogger ci comunica la sua presenza all’evento di Giorgio Armani e dalla maison Louis Vuitton per l’evento Objets Nomades. Design Talk with Campana Brothers and Patricia Urquiola / From 5pm to 6pm / Palazzo Bocconi – C.so Venezia, 48.Andrea vestirà per l’occasione accessori dell’Atelier Luisa Scivales, la rettrice dell’Istituto di Moda di Bergamo ha creato per il blogger una capsule collection dedicata al mondo Disney in vendità prossimamente.
  • Gioiosa e scintillante interpretazione della musica di Cimarosa nella nuova release discografica

    La nuova release discografica di Rc Record Classic, in uscita dal 21 marzo scorso, propone una scintillante esecuzione di alcune Ouvertures operistiche di Domenico Cimarosa, vivacemente eseguite da Harmoniae Templum Chamber Orchestra sotto la bacchetta di Simone Perugini.

     

    Davvero di piacevolissimo ascolto l’ultima release discografica dell’etichetta londinese Rc Record Classic e dedicata a una serie di Sinfonie operistiche – in gran parte inedite – di Domenico Cimarosa.

    Cimarosa, grande compositore oggi purtroppo sottovalutato e poco rappresentato, nato ad Aversa nel 1749, conteso, ai suoi tempi, dalle più importanti corti europee e dai maggiori teatri italiani ed esteri, scrisse una settantina di melodrammi (comici e seri) e fu considerato, insieme al collega Giovanni Paisiello, il più importante operista prima dell’avvento di Rossini.

    Le Sinfonie operistiche contenute nel cd Sinfonie rendono immediatamente percepibile all’ascoltatore i tratti salienti dello stile cimarosiano: facilità e felicità d’invenzione melodica, mano sicura di un compositore di grande talento e indiscusso mestiere, orchestrazione semplice ma di estrema efficacia. In questa raccolta vengono proposte, in prima esecuzione in tempi moderni, sinfonie di notevole fattura quali, ad esempio, quella de I traci amanti, di Artemisia e della cantata dedicata a Ferdinando IV di Borbone. Un tuffo nell’entourage culturale dell’Europa di fine Settecento, documentato, tra l’altro, anche del prezioso booklet contenuto nel cd ricco d’informazioni sia sul compositore che sui singoli brani; il booklet è anche disponibile tramite l’acquisto della versione digitale dell’album nel vari e-stores

    Le edizioni musicali di cui si avvalgono gli interpreti per questa registrazione sono tutte edizioni critiche curate da Simone Perugini per conto dell’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa” e pubblicate da Artaria Editions Limited, New Zealand.

    L’esecuzione, scintillante e sempre precisa, è affidata all’orchestra londinese Harmoniae Templum Chamber Orchestra formata da giovani strumentisti specializzati nell’esecuzione di musica barocca guidati da Simone Perugini, direttore d’orchestra e musicologo, che sa offrire agli ascoltatori un’interpretazione vivacissima – come di rado capita ascoltare per esecuzioni musicali dedicate al periodo classico – vibrante di colori e sempre attenta a creare inediti ed efficacissimi colpi di teatro.

    Lorenzo Grimani

    NewMusic Bookstore

  • L’Italia sorride con il Festival dell’animazione BergamoTOONS

    Dal 22 al 24 Giugno 2017 David Silverman, uno dei padri de I Simpson e co-regista di Monster&Co, sarà special guest alla prima edizione del Festival BergamoTOONS: una tre giorni di eventi, conferenze, proiezioni e mostre dedicati al cinema di animazione e a ingresso libero.

    Il Festival, voluto dall’Associazione per la promozione del cinema d’animazione BergamoTOONS con Presidente Onorario il maestro del tema Bruno Bozzetto e con Presidente in carica Valentina Mazzola, sceneggiatrice della serie animata per bambini Topo Tip, offrirà l’esposizione di rari materiali originali utilizzati per creare celebri opere animate. Tra le altre, la mostra “Springfield, Bergamo: l’arte dietro le quinte de “I Simpson” che fino al 15 luglio esporrà a Bergamo in esclusiva mondiale decine di artwork originali. A tagliare il nastro sarà proprio l’autore statunitense David Silverman, che terrà inoltre una lectio magistralis e presenterà il lungometraggio da lui diretto “The Simpsons movie”.

    Fil rouge della tre giorni sarà lo humour, con proiezioni di film “a tutta risata”: un taglio che contraddistingue tante delle opere animate di Bruno Bozzetto, protagonista di esposizioni e proiezioni a lui dedicate, tra cui “Allegro non troppo” in versione restaurata. Il Festival sarà inoltre l’occasione per festeggiare i 30 anni dalla creazione della famiglia Simpson e i 70 anni del papero Warner Bros. Daffy Duck. 

    A fronte del taglio “festaiolo” che lo contraddistingue delle manifestazioni di settore, BergamoTOONS propone anche una missione di tutta serietà: fornire ai giovani strumenti utili a poter intraprendere una carriera nel mondo dell’animazione, attraverso incontri introduttivi, workshop e master class.

    Per il programma: pagina Facebook Bergamo Toons e sito www.bergamotoons.it
    Per informazioni:  [email protected]

    BERGAMOTOONS è un festival internazionale organizzato con il patrocinio del Comune di Bergamo dall’omonima Associazione nata nel giugno 2016 per promuovere il cinema di animazione sul territorio. Ne sono soci fondatori  Valentina Mazzola (Presidente); Andrea Bozzetto (VicePresidente); Federico Fiecconi (Direttore Artistico); Gigi Tufano (Segretario); Oscar Mazzola (Tesoriere), con Presidente Onorario: Bruno Bozzetto

  • Landscaping Design – Live Show

    PRESENTAZIONE

    Presso il Boscolo Milano Hotel si svolgerà una settimana dedicata al progetto Landscaping Design, organizzato da Tao B e ideato dell’ Art Director Arch. Paolo Pagani, che declinerà i cinque elementi con una serie di eventi polisensoriali. L’inaugurazione si aprirà con la presentazione del progetto del concorso Mad for Brazil, Mad for Design, che farà da Fil rouge delle varie serate e la cui premiazione avverrà presso L’Università Statale di Milano.

     Landscaping Design è un Live Show organizzato da Tao B in collaborazione con Dama Ristorazione, accolto presso il Boscolo Milano Hotel, nella Sala Arlecchino, e coordinato dalla regia dall’ Art Director Arch. Paolo Pagani. La settimana di performances è l’ inizio della collaborazione tra Tao B/ Cibartisti e Dama Ristorazione che creeranno un programma di eventi mensili nella Sala Arlecchino del Boscolo Milano Hotel.

     L’ inaugurazione ospiterà il concorso Mad for Brazil, Mad for Design, ideato da Studio Albini e promosso con la collaborazione di Brazil S/A, MAD ZONE, Tao B agency, associazione Cibartisti, Rossi di Albizzate, La Murrina, con il Patrocinio del Consolato Generale del Brasile a Milano, con la collaborazione di POLI.design e dello IED, Istituto Europeo di Design di Milano.

     L’ evento Mad for Brazil, Mad for Design vuole essere una rappresentazione del panorama contemporaneo dei nuovi talenti creativi brasiliani fondato su uno scambio tra il Made in Italy e la loro cultura natia e per questo è stato creato un concept di una serie di eventi che si sviluppa in location milanesi collegando moda, arte, design e food.

     PROGRAMMA DELLE SERATE

     4 Aprile 2017 dalle 18.30 alle 22.30 Inaugurazione : In un ambiente polisensoriale

    l’ ospite potrà vivere l’ esperienza emozionale dal vivo di performances Cibartiste. Il tema della serata sarà il Brasile, declinato nel tema dell’ elemento terra e del colore verde, e si aprirà con la presentazione dei progetti in concorso di Mad for Brazil, Mad for Design.

    All’ ingresso si sarà accolti da un percorso osmico realizzato grazie a OIKOS fragrances che accompagnerà gli ospiti verso la Sala Arlecchino del Boscolo Milano Hotel dove si verrà avvolti in un’atmosfera che coinvolgerà tutti i sensi grazie al contributo del sound design e la proiezione di landascape, sviluppate in collaborazione con Layer7, e riprodotte con un proiettore interattivo di Stark e con una parete unica di Busnelli..

    L’ atmosfera sarà completata grazie a Londalunga, il cui design è dell’ Arch. Marcello Albini e Emanuela Venturini, e i Sassi, design Matteo Thun, entrambi di Rossi di Albizzate.

    Terry Monroe, Bar Tender Alchimista Cibartista, eseguirà un Cocktail, ideato da lei, legato al tema dell’ elemento terra e al colore verde, e uno ideato appositamente per Mad for Brazil, Mad for Design.

    La cuoca brasiliana Eliane Oliveira Rodriguez, di Cuochi a Colori, creerà finger food legato ai piatti della tradizione brasiliana.

    Una tela, ispirata al tema della serata, sarà realizzata dal vivo, dall’ artista Valentina Ki con l’ausilio delle resine dell’ azienda Gobbetto e L’ attrice Giulia Melis interpreterà

    una performances di Teatro fisico.

    Alessandra Mazzocchi renderà possibile una esperienza della disciplina cinese del Tao, di cui lei è un’ esperta molto nota, connessa al Fil Rouge dell’ intero evento.

    5 Aprile 2017 dalle 18.30 alle 22.30 : Il tema della serata sarà il Fuoco, declinato nel colore rosso. Il percorso osmico realizzato grazie a OIKOS fragrances accompagnerà gli ospiti verso la Sala Arlecchino dell’ Hotel Boscolo di Milano dove si verrà avvolti in un’atmosfera che coinvolgerà tutti i sensi grazie al contributo del sound design e la proiezione di landascape, sviluppate in collaborazione con Layer7, e riprodotte con un proiettore interattivo di Stark e con una parete unica di Busnelli..

    L’ atmosfera sarà completata grazie a Londalunga, il cui design è dell’ Arch. Marcello Albini e Emanuela Venturini, e i Sassi, design Matteo Thun, entrambi di Rossi di Albizzate.

    Terry Monroe, Bar Tender Alchimista Cibartista, eseguirà un Cocktail, ideato da lei, legato al tema dell’ elemento fuoco e al colore rosso.

    La cuoca brasiliana Eliane Oliveira Rodriguez, di Cuochi a Colori, creerà finger food legato ai piatti della tradizione brasiliana.

    Alessandra Mazzocchi declinerà il tema della serata tramite la disciplina del Tao.

     6 Aprile 2017 dalle 18.30 alle 22.30 : Il tema della serata sarà la Terra, declinato nel colore giallo. Il percorso osmico realizzato grazie a OIKOS fragrances accompagnerà gli ospiti verso la Sala Arlecchino del Boscolo Milano Hotel dove si verrà avvolti in un’atmosfera che coinvolgerà tutti i sensi grazie al contributo del sound design e la proiezione di landascape, sviluppate in collaborazione con Layer7, e riprodotte con un proiettore interattivo di Stark e con una parete unica di Busnelli..

    L’ atmosfera sarà completata grazie a Londalunga, il cui design è dell’ Arch. Marcello Albini e Emanuela Venturini, e i Sassi, design Matteo Thun, entrambi di Rossi di Albizzate.

    La cuoca brasiliana Eliane Oliveira Rodriguez, di Cuochi a Colori, creerà finger food legato ai piatti della tradizione brasiliana.

    Alessandra Mazzocchi declinerà il tema della serata tramite la disciplina del Tao.

     7 Aprile 2017 dalle 17.00 alle 18.30 Premiazione : All’ Università Statale di Milano, presso lo spazio di Brazil S/A, si terrà la premiazione dei due progetti vincitori di Mad for Brazil, Mad for Design, a cui potranno prendere parte gli invitati e sarà allietata dal Drink offerto da Chocolate in a Bottle e dai prestigiosi succhi e acqua di Fonte Plose.

     7 Aprile 2017 dalle 18.30 alle 22.30 : Il tema della serata sarà il Metallo, declinato nei colori dell’ oro e dell’argento. Il percorso osmico realizzato grazie a OIKOS fragrances accompagnerà gli ospiti verso la Sala Arlecchino del Boscolo Milano Hotel dove si verrà avvolti in un’atmosfera che coinvolgerà tutti i sensi grazie al contributo del sound design e la proiezione di landascape, sviluppate in collaborazione con Layer7, e riprodotte con un proiettore interattivo di Stark e con una parete unica di Busnelli..

    L’ atmosfera sarà completata grazie a Londalunga, il cui design è dell’ Arch. Marcello Albini e Emanuela Venturini, e i Sassi, design Matteo Thun, entrambi di Rossi di Albizzate.

    Terry Monroe, Bar Tender Alchimista Cibartista, eseguirà un Cocktail, ideato da lei, legato al tema dell’ elemento metallo e ai colori argento e oro.

    La cuoca brasiliana Eliane Oliveira Rodriguez, di Cuochi a Colori, creerà finger food legato ai piatti della tradizione brasiliana.

    Alessandra Mazzocchi declinerà il tema della serata tramite la disciplina del Tao.

     9 Aprile 2017 dalle 18.30 alle 22.30 Chiusura: Il tema della serata sarà l’ Acqua, declinato nel colore blu. Il percorso osmico realizzato grazie a OIKOS fragrances accompagnerà gli ospiti verso la Sala Arlecchino del Boscolo Milano Hotel dove si verrà avvolti in un’atmosfera che coinvolgerà tutti i sensi grazie al contributo del sound design e la proiezione di landascape, sviluppate in collaborazione con Layer7, e riprodotte con un proiettore interattivo di Stark e con una parete unica di Busnelli..

    L’ atmosfera sarà completata grazie a Londalunga, il cui design è dell’ Arch. Marcello Albini e Emanuela Venturini, e i Sassi, design Matteo Thun, entrambi di Rossi di Albizzate.

    Lo chef Giovanni Caracciolo presenterà una performance in cui orchestrerà un binomio tra il colore blu e le sue abilità culinarie.

    Una tela, ispirata al tema della serata, sarà realizzata dal vivo, dall’ artista Valentina Ki con l’ausilio delle resine dell’ azienda Gobbetto.

    Alessandra Mazzocchi declinerà il tema della serata tramite la disciplina del Tao.

     Dal 04 al 09 Aprile 2017, escluso 8 Aprile 2017, dalle ore 18.30 alle 22.30 presso Sala Arlecchino del Boscolo Milano Hotel, Corso Matteotti 4/6, ingresso/ consumazione a pagamento, tranne per gli invitati.

     07 Aprile 2017 dalle 17.00 alle 18.30 All’ Università Statale di Milano, presso lo spazio di Brazil S/A,, solo su invito.

  • MAG – Milano Art Gallery: Vittorio Sgarbi introduce il libro “Schegge di R”, la dedica di Roberta Camerino alla madre

    Roberta Camerino, presenterà il suo libro “Schegge di R”, in ricordo della madre e nota stilista, il prossimo lunedì 3 aprile alle ore 18.00, presso la Milano Art Gallery, in via Alessi 11, nel cuore della città. L’organizzatore dell’iniziativa, è Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di nomi di spicco, nonché “patron” della MAG, che è stata la galleria storica di riferimento del celebre programma televisivo Maurizio Costanzo Show, con un giovane Vittorio Sgarbi, ancora agli esordi della carriera, che regalava consigli per gli acquisti di opere d’arte. In quasi 50 anni di attività nelle sue sale hanno esposto rinomati artisti di fama nazionale ed internazionale oltre a personaggi del calibro di Amanda Lear, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Mario Schifano, Gino De Dominicis, Gaetano Pesce, Eugenio Carmi e molti altri.
    Sono in tanti ad aver scritto e parlato della Signora della moda, dei suoi incredibili abiti, delle sue meravigliose mostre, delle sue fantastiche e colorate collezioni, delle sue passioni, dei suoi divertenti foulard, delle sue ombrelle e della celeberrima Bagonghi, ispirata ad un nano di circo e passata alle cronache mondane come la borsa della principessa Grace Kelly.
    “Schegge di R” è invece un libro che spalanca un mondo fatto di straordinaria sincerità e sconvolgente chiarezza, parole forti che colpiscono il cuore, una confessione di fatti e sentimenti, la rievocazione di importanti persone ormai lontane ma solamente nel tempo. E’ la storia di una figlia d’arte, una delle creature che crescono all’ombra di un genitore famoso, di un personaggio che a Venezia e nel mondo è conosciuto come ”la figlia di Giuliana Camerino”.
    Roberta, a pochi anni dalla scomparsa della sua mamma, ha deciso di scrivere un libro di vita insieme alla penna affettuosa dell’amica Federica Repetto. Di Vittorio Sgarbi è invece l’introduzione: “Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione. Ho la sensazione di averla sempre conosciuta, ma l’incontro reale avvenne alla fine degli anni Settanta: la sua immagine si fissò in me in quel momento in un’età inferiore alla mia di ora, e lì fermandosi senza mutamento. Oggi esce il libro di sua figlia e ci consegna un’immagine fedele e affettuosa di lei, impedendole di uscire dall’unico spazio e dall’unico tempo che le appartengono: quello della vitalità e della vita”. Di particolare interesse è anche il contributo di Luciana Boccardi, giornalista, critica di moda e scrittrice: “Non è facile per una veneziana come me parlare di una veneziana come Roberta, della quale tutti credono di sapere tutto perché appunto come ombra della madre è sempre stata alla ribalta senza che nessuno sapesse mai quali erano i suoi apporti reali all’azienda Roberta di Camerino dove ha lavorato accanto alla madre per trent’anni, quali fossero le sue specificità, mai valutate direttamente ma sempre in funzione di ciò che il mondo si aspetta dalla “figlia di Giuliana”, ovvero schegge di Giuliana che nel titolo diventano schegge di R”.
    Centotrentasei pagine scorrevoli di profonde emozioni e che si concludono con una forte dichiarazione che arriva dal cuore. E’ una dedica di Roberta alla persona che le ha dato e accompagnato la Vita: “Questa era Giuliana. Una piccola parte di Giuliana. Giuliana la mia mamma non Giuliana detta Roberta di Camerino”.

  • Appena rilasciato “Rèclame” il corto psico-underground del regista Alfonso Lavia

    Rèclame è un cortometraggio sperimentale, psicologico e con una colonna sonora completamente d’avanguardia. Scritto, diretto e prodotto dal regista underground Alfonso Lavia, il cast annovera la presenza dello stesso regista, oltre al volto noto dello spettacolo italiano Adolfo Adamo (recentemente venuto agli onori della cronaca attraverso il suo spettacolo teatrale “Reduce di Vita) e alla performer sadomaso C. Ciki .

    Il film è l’ultimo lavoro di Alfonso Lavia e incorpora una grande tecnica psichedelica, surreale, mescolata con minimalismo horror a viere metafore iconiche, politiche e religiose. Il film finora non è stato mai proiettato in pubblico, anche se è previsto un rilascio in una limited edition in Blue Ray nel 2018 (per problemi dovuti alla produzione a causa di sessualità senza censure e scene di nudo, così come pure  le ambigue raffigurazioni religiose, il cui significato è utilizzato a mo’ di distorto schema commerciale).

    La colonna sonora, giudicata dalla redazione come “tra le più assurde mai concepite” nel panorama underground degli ultimi anni, è un risultato combinato tra il regista Alfonso Lavia e il musicista Rex Cryptae, in quanto i due artisti hanno ricavato i vari suoni e distorsioni utilizzando prevalentemente le frequenze delle “number station”, ovvero quelle stazioni radio a onde corte utilizzate (si ipotizza) dalle intelligence di tutto il mondo per lo scambio di messaggi criptati, oltre che a messaggi subliminali e citazioni volutamente nascoste.

    Attendiamo la prima visione pubblica e l’impatto sul che avrà questa piccola ma provocatoria opera di solo un minuto e trentaquattro secondi!

     

  • “Embodied Memory”, Mostra-evento a Villa Manin di Passariano

    Il labirinto del ricordo bellico: “Embodied Memory” e le mille forme della memoria

    Opening: Sabato 1 Aprile, ore 18:00; presso l’Esedra di Levante (primo piano) di Villa Manin di Passariano, Piazza Manin 10, Codroipo.

    Orari Mostra: dal 1 aprile 2017 al 30 aprile 2017; da martedì a sabato, dalle 10.00 alle 19.00. Ingresso gratuito.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    IoDeposito Ong torna a riunire artisti italiani e internazionali in una riflessione congiunta e sfaccettata sulla memoria collettiva della guerra, inaugurando sabato 1 aprile 2017 alle ore 18.00 la mostra Embodied Memory, nell’Esedra di Levante della preziosa location storica Villa Manin. Questa nuova esperienza artistica, organizzata in co-produzione con Erpac e in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con il patrocino dell’UNESCO, sarà fruibile gratuitamente fino al 30 aprile, dal martedì al sabato, con orario 10.00-19.00. Ad impreziosire il vernissage del primo aprile vi sarà uno special talk con alcuni artisti selezionati per l’occasione che darà modo al pubblico di approfondire le pratiche artistiche site-specific in rapporto alla memoria di guerra.

    In sintonia con uno degli approcci distintivi del B#SIDE WAR FESTIVAL, Embodied Memory si focalizza non solo sulla memoria del conflitto ma, nello specifico, sull’esperienza umana della Grande Guerra, rappresentando idealmente il processo di smaterializzazione della memoria attraverso tre principali raggruppamenti concettuali. In una dinamica riflessione sulla coscienza storica nel proprio rapporto con il tempo -che la modella e la assoggetta in una dimensione atemporale-, le diverse chiavi di lettura veicolate dalle opere riescono così a raccontare il dramma di chi, quegli anni, li ha fronteggiati sulla propria pelle. In questo modo, gli artisti parlano direttamente all’interiorità dello spettatore, trasmettendo la memoria tragica e vibrante degli eventi anche dopo la morte di quei soldati, di quelle famiglie, di quegli esseri umani che della guerra sono stati i diretti protagonisti.

    In una Villa Manin virtualmente tripartita, la prima sezione offre una memoria che emerge come riposta negli elementi naturali i quali, per natura, si configurano come primi e più permeanti veicoli del ricordo, capaci di riflettere il dramma che hanno assorbito. Nel secondo blocco concettuale, l’oggetto bellico viene invece rivisitato in virtù della sua dimensione materica, distanziandolo dall’idolatria retorica per avvicinarlo, intimamente, alla propria reale essenza profondamente umana, che lo trasforma dunque in un simbolo concreto del logorio e dell’anti-eroismo. Tale prospettiva materica va assottigliandosi fino a quasi sfumare, poi, nella sezione finale della mostra. Il visitatore è accompagnato allora attraverso opere leggere, incise nei materiali, che declinano la memoria nella dimensione impalpabile della scrittura. In questa terza proposta percettiva, l’assottigliamento del corpo materico lascia dunque il passo all’incisione, quale prima dichiarazione della propria esistenza.

    Dimora dell’ultimo doge di Venezia, gioiello d’arte e di storia, Villa Manin si propone scenario preferenziale di riflessione intimistica e, al contempo, di stimolo artistico collettivo. La celebre Villa si impone da sempre come osservatrice privilegiata delle molte vicende storiche e belliche che hanno attanagliato il Friuli Venezia Giulia, snodatesi lungo il confine delle tensioni tra i mondi tedesco, slavo e mediterraneo. Ad amplificarne la particolarità, un dettaglio esclusivo: in occasione della mostra e nell’ambito del progetto “Residenze 2017”, Villa Manin aprirà le proprie stanze agli artisti: dal 27 marzo all’1 aprile, gli artisti selezionati Ting Bao (Cina), Ana Mrovlje (Slovenia) e Nathalie Vanheule (Belgio) saranno infatti protagonisti di un’esperienza unica nel suo genere, in una permanenza sul territorio che ha come scopo la creazione di opere e progetti ispirati alla storia locale e alla memoria del luogo, entrambi degnamente incarnati dalle architetture e dall’atmosfera del parco della Villa.

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/embodied-memory-2/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • Lectra e Fondazione Fashion Research Italy (FRI) siglano una partnership a supporto delle aziende del fashion

    A marzo 2017 la prima edizione del Master in “Design and Technology for Fashion Communication”.

    Milano, 28 marzo 2017 – Lectra, leader mondiale nelle soluzioni tecnologiche integrate per le aziende che utilizzano tessuto, pelle, tessuti tecnici e materiali compositi, ha siglato un accordo di partnership con la Fondazione Fashion Research Italy (FRI). Polo di eccellenza voluto da Alberto Masotti, profondo conoscitore della moda italiana  e già proprietario e presidente del Gruppo La Perla SpA fino al 2007, FRI si prefigge di sostenere la formazione di giovani talenti e di supportare la rete manifatturiera del fashion in Emilia Romagna.

    L’obiettivo comune di Lectra e FRI è quello di sensibilizzare le aziende del fashion circa la necessità di intraprendere il percorso di digitalizzazione dei processi aziendali sfruttando con maggiore efficacia le tecnologie disponibili.

    Fashion Research Italy e l’Università degli Studi di Bologna, a marzo 2017 daranno il via al Master di primo livello in “Design and Technology for Fashion Communication”, pensato per formare i nuovi dirigenti del settore moda e dell’industria culturale creativa in un contesto internazionale.

    Per valorizzare l’eccellenza manifatturiera del fashion, la Fondazione mette a disposizione un polo didattico espositivo in cui promuovere la formazione, la sperimentazione tecnologica e la ricerca. Nell’ambito di questo innovativo e lungimirante progetto Lectra condividerà con i futuri manager un workshop sullo sviluppo della piattaforma Lectra Fashion PLM, mostrando come la soluzione possa aiutare le aziende del fashion a ottimizzare i processi e migliorare le performance complessive.

    “Siamo contenti di essere protagonisti insieme a FRI di questo ambizioso progetto volto a creare figure professionali strategiche che possano reagire in modo immediato e proattivo alle sfide e alle tempistiche sempre più stringenti che le attuali trasformazioni globali del fashion comportano”, sostiene Caterina Rorro – Direttore Marketing e Comunicazione di Lectra Italia.

    “Sono compiaciuto che la Fondazione abbia siglato l’accordo con Lectra, un’azienda che conosco da tempo e considero all’avanguardia per le tecnologie adottate e per l’ampiezza di vedute. Oltre alla formazione – conclude il presidente Alberto Masotti – FRI sta sviluppando con Lectra altri progetti comuni, volti ad imprimere un processo   di accelerazione dell’adozione dei sistemi digitali nelle medie e piccole imprese, al fine di renderle forti e competitive.”

    Informazioni su Lectra

    Lectra è il leader mondiale nella produzione di soluzioni tecnologiche integrate (software, soluzioni di taglio automatiche e servizi associati) ideate specificatamente per i settori che utilizzano tessuto, pelle, tessuti tecnici e materiali compositi per la creazione dei loro prodotti. Si rivolge ai maggiori mercati a livello globale:  abbigliamento e moda, automotive, arredamento così come un’ampia gamma di altre industrie. Le soluzioni Lectra, specifiche per ogni mercato, consentono ai clienti di automatizzare e ottimizzare la progettazione, lo sviluppo e la produzione dei loro prodotti. Con più di 1.550 dipendenti, Lectra ha sviluppato relazioni privilegiate con clienti prestigiosi in   più di 100 paesi, contribuendo alla loro eccellenza in ambito produttivo. Nel 2016 ha registrato 260 milioni di euro di fatturato ed è quotata alla borsa valori Euronext. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.lectra.com

    Informazioni su FRI

    Fondazione Fashion Research Italy (FRI) è una realtà no-profit fondata a Bologna nel 2015 da Alberto Masotti, già patron di La Perla fino al 2007. Nasce con l’obbiettivo      di valorizzare l’eccellenza manifatturiera del fashion made in Italy attraverso un centro polifunzionale in cui promuovere: archiviazione, formazione, sperimentazione tecnologica e ricerca su vari settori del comparto manifatturiero. Con la volontà di costituire un terreno di incontro e di scambio a supporto delle aziende, la Fondazione       ha dato vita al Punto Innovazione: una realtà composta da aziende partner (come Lectra) volta a facilitare la digitalizzazione dei processi di filiera al fine di contribuire all’innovazione tecnologica delle piccole e medie imprese. I numeri di FRI: 7000 metri quadrati di spazi riqualificati (dalla primavera 2017), 30 mila disegni di art textures,   5 mila volumi e campionari del settore moda e textile, un Master di primo livello in Design and Technology for Fashion Communication (inizio marzo 2017) esito del Protocollo d’Intesa con l’Università degli Studi di Bologna e un progetto culturale: un database, Fashion Photography Archive, che racconta l’evoluzione dei brand aderenti attraverso la raccolta delle campagne e dei materiali di comunicazione. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.fashionresearchitaly.org

  • Salvo Nugnes porta Spoleto Arte a casa di Dalì e Van Gogh

    Due mostre prestigiose di portata internazionale, sono di prossima esposizione in due luoghi profondamente  simbolici. Riunite sotto la denominazione di “Spoleto Arte incontra Dalì e Van Gogh” ideate e organizzate da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi che,  alle nostre domande sull’importante appuntamento artistico, ha precisato: “Abbiamo ritenuto  di rendere omaggio agli illustri Salvador Dalì e Vincent Van Gogh, pittori che rivestono un ruolo fondamentale per la storia dell’arte, con due mostre collettive internazionali, allestendole nei luoghi per loro più significativi. Proposta che sta già ottenendo forte attesa,  interesse e risonanza a livello mediatico. Saremo all’Espacio de Exposición, attiguo al Museo Dalì, a Figueres, in Spagna,  giovedì 28 aprile. A seguire, venerdì 29 aprile, saremo presso l’Espace d’Exposition ad Arles in Francia”. E proseguendo, ha spiegato: “In entrambe le mostre ci sarà una selezione di  artisti contemporanei partecipanti, con le loro eterogenee creazioni e forme espressive diverse. Il loro nome verrà simbolicamente abbinato e associato a quello dei due famosi maestri d’arte, godendo di grande visibilità all’interno di queste esclusive location. Ancora una volta, Spoleto Arte vuole stringere legami e sinergie speciali con il territorio, con le istituzioni, con l’intento di continuare a diffondere e a promuovere l’arte e la cultura e di metterle a disposizione di un ampio pubblico “.