Categoria: Arte e Cultura

  • CARTApestiAMOci la maschera di Carnevale. L’iniziativa del Consiglio dei Giovani di Cori e Giulianello

    A Carnevale non c’è festa se non hai la maschera di cartapesta !!! Il 14 e il 21 Febbraio, presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’, il laboratorio didattico e creativo sulla manipolazione della cartapesta per bambini delle classi III, IV e V elementari finalizzato alla creazione della propria maschera di Carnevale personalizzata.

    In occasione del Carnevale, il 14 e il 21 Febbraio, dalle ore 16:30 alle 18:00, presso la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’, il Consiglio dei Giovani di Cori e Giulianello ripropone il laboratorio didattico e creativo sulla manipolazione della cartapesta rivolto ai bambini delle classi III, IV e V della scuola primaria, che si concluderà con la creazione di ciascuno della propria maschera personalizzata. Più di una ventina i ‘mastri mascherai’ presenti al primo incontro del 7 Febbraio.

    Con loro i nuovi partecipanti si cimenteranno nella riscoperta di questa antica arte e forma artigianale, seguendo uno schema di lavoro simile all’originario. Dopo l’ideazione del soggetto, si disegna il bozzetto della maschera su un foglio di carta, che poi viene ritagliato. Successivamente si produce lo scheletro della maschera utilizzando un palloncino. La cartapesta essiccata viene infine adornata di particolari (naso, sopracciglia, rilievi vari), colorata e munita di supporti.

    L’iniziativa vuole far conoscere ai giovani la lunga e rinomata tradizione dei cartapestai italiani, che già nel Cinquecento realizzavano in carta straccia e collante statue per lo più a carattere sacro. Negli appuntamenti in programma a Palazzo Prosperi Buzi si apprenderanno le nozioni essenziali per realizzare a casa, con le proprie mani, delle piccole opere, attraverso una tecnica economica ed ecologica, che fa uso di fogli di giornali riciclati e colla vinilica.

    Facile da modellare, la cartapesta lascia ampio spazio alla creatività, dando vita a dei manufatti leggeri ma resistenti. Le maschere di Carnevale in Italia rappresentano un classico del mestiere, tutt’ora apprezzate in tutto il mondo, e sono particolarmente indicate per dare libero sfogo alla fantasia, oltre che per festeggiare questo particolare periodo dell’anno. I personaggi dei cartoon sono andati per la maggiore finora, ma in Vicolo Macari si attendono anche altre idee.i ricivlati e colla vinilica. ente  propria

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • 2° Concorso Letterario “Città di Artena”

    Indetto dall’Associazione Culturale Ferao, il concorso prevede la partecipazione di opere inedite di narrativa breve e di poesia. Le schede di adesione entro il 1° Maggio. In palio 200 euro, targhe ricordo e menzioni speciali.

    L’Associazione culturale FERAO indice il 2° Concorso Letterario “Città di Artena”, nato con l’intento di incentivare la produzione di opere letterarie. L’associazione, attiva per promuovere la cultura e le tradizioni dei Monti Lepini e Prenestini fuori dai confini provinciali e regionali, ha scelto quest’anno la “Terra!” come tema comune alle due sezioni in gara, narrativa breve e poesia.

    Possono partecipare scrittori italiani e stranieri senza limiti di età. Una giuria di esperti del panorama letterario decreterà i vincitori. Il primo classificato riceverà una somma in denaro di 200 euro mentre il secondo e terzo saranno premiati con una targa ricordo. Saranno assegnate 2 menzioni speciali (una per ogni sezione) alle opere non vincitrici, ma che avranno raccolto particolari segnalazioni di merito da parte dei giurati. Tutti i concorrenti riceveranno un diploma di partecipazione nel corso della cerimonia di premiazione che si svolgerà a Giugno nella città di Artena (RM).

    Le opere, in lingua italiana, dovranno pervenire entro il 1° Maggio 2017 tramite posta elettronica, posta ordinaria o corriere oppure consegnate a mano come specificato nel bando disponibile sul sito Feraoblog.worpress.com dove si può scaricare anche il modulo di adesione a cui dovranno essere allegati: una copia dell’opera senza “firma né riferimento alcuno” all’autore, da consegnare anonima alla Commissione; due copie dell’opera complete di generalità; una breve biografia dell’autore; la ricevuta di versamento della quota di partecipazione secondo le modalità indicate.

    Per la Sezione Poesia ogni opera deve avere un “titolo” e non deve superare le 50 righe con carattere “ARIAL” 12. Per la Sezione Narrativa breve ogni racconto deve avere un “titolo” e non deve superare le 20 pagine con carattere “ARIAL” 12. Ulteriori informazioni possono essere richieste ai nn. tel. 333 448 5006 o 349 053 3570 oppure scrivendo all’indirizzo email [email protected]

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • La creatività veneziana al Micam 2017 di Milano



    Un grande evento è alle porte, infatti dal 12 al 15 febbraio Lorenzo Masiero Calzature sarà presente a Milano alla fiera Micam 2017 con un’ampia esposizione.


    Da molti anni la famiglia Masiero realizza prodotti unici nel suo genere ed in particolare lo stivale elasticizzato senza cuciture, che ad oggi, nel mondo nessun’altro è ancora riuscito a copiare. 
    La maestria artigiana dei Masiero è arrivata al punto di realizzare stivali e scarpe a sacchetto con la nappa da guanteria, che è un pellame morbidissimo, ma difficilissimo da lavorare; calzare una scarpa o uno stivale realizzato con un simile pellame regala alla donna una sensazione indescrivibile.
    Una eccellenza manifatturiera di alta qualità del “Made in Italy” che viene realizzata interamente all’interno dello stabilimento che si trova nella Riviera del Brenta in provincia di Venezia.


    Appuntamento quindi a Milano fiere per toccare con mano la vasta gamma dei meravigliosi stivali e scarpe artigianali creati con lo stile che contraddistingue la Lorenzo Masiero Calzature.


    Contatti:
    http://www.calzmasiero.com
    http://lorenzomasiero.blogspot.it


    La fiera:
    http://www.themicam.com

     

  • Rimini Baci in cambio di drink gratis

    Rimini Baci in cambio di drink gratis la nuova trovata delle organizzatrici del Giovedi universitario di Rimini giovedi 16 febbraio al discobar Le Tre Marie
     
     
    Se Giovedì scorso era la donna che, con giochi sensuali provocava l’uomo che ultimamente passava le sue serate solo sui social, questa volta , per parcondicio, è l’uomo che dovrà provocare la donna avendo un pretesto per avvicinarla e corteggiarla!
    Visto che sei riuscita a farmi uscire adesso te lo fai offrire un drink e ti do un motivo per conoscerci , recitano sui social gli organizzatori della festa, dato che che a san Valentino siamo rimasti a casa, seduti sul divano, ognuno con il suo vasetto di Nutella in una mano e con l’altra a scorrere nelle home tra gli amici fidanzati di Facebook che postavano fiori e pietanze e inneggiavano all’amore eterno e noi a vedere Sanremo , soli e single!
    Questa è la nuova provocazione corteggiatrice dell’uomo :
    Se ti do il talloncino me lo dai un bacino, poi ti darò il mio cuoricino?
     
    il talloncino , ci spiegano, equivale ad un “Chupido” cioè lo chiamano lo short di Cupido!
    Finalmente una festa dedicata ai single di Rimini , dedicata anche a voi poeti del web (perché se si vuole corteggiare una donna bisogna farlo anche con poesia e dolcezza)
     
    Ci siegano ome funzionerà la serata :
    L’uomo compra 2 drink e avrà 1 talloncino (uno shortino da regalare) chiamato il “chupido della passione dell’uomo”. La provocazione è uno Shot gratuito che possono ritirare al bar solo le signorine.
     
    il ragazzo poi andrà da una ragazza qualsiasi nel locale e le consegnerà questo “Chupido della passione ” (sul talloncino , da buon poeta, può scrivere anche una piccola poesia, tipo quelle dei baci perugina di tanti anni fa, con la penna che potrà domandare in consolle)
    ma la donna in cambio dovrà dare un bacio a stampo al ragazzo se vuole bere gratis ed usufruire del potere provocatorio del talloncino (il bacio lo deciderete insieme se sarà un bacio saffico, innocuo a stampo o semplice bacino sulla guancia da lasciare il segno del rossetto)
     
    a giochi fatti l’uomo dovrà poi accompagnare la ragazza al bar per farle “consumare” gratis lo shortino della passione e finalmente avrà tutto il tempo per conoscerla o recitarle un’altra poesia!
     
    Una giuria popolare valuterà i baci e premierà con 2 drink offerti (da ritirare in console) la nuova coppia formatasi durante la festa e il bacio più poetico della serata sarà premiato (i 2 avranno in regalo il “drink Romeo e Giulietta” battezzato così dal barman)
     
    Fatevi fotografare durante il fatidico bacio e la foto che avrà più “mi piace” sulla nostra pagina di Facebook (il giovedì universitario di Rimini) vincerà una bottiglia il prossimo giovedì (bottiglia da ritirare in console)
     
    Se il ragazzo è così sfortunato e non troverà nessuna che lo vuole baciare in cambio del talloncino che avrà in mano , quel Chupido della passione se lo riporterà con sè a casa come ricordo della serata.
     
    Una festa ideata per single , non volgare , molto divertente, dove si possono fare tante amicizie e ricevere tanti baci (non perugina) e chissà , scoprire nuovi talenti poetici
     
    Se sto giovedì vi siete divertiti, vedrete che il prossimo non ve lo dimenticherete..
    Cari ragazzi e ragazze , l’anima gemella è lì fuori, non su Facebook !
  • Social Wedding tra i vigneti Cincinnato di Cori

    La foto di Nando Ginnetti è stata premiata al WPJA’s Q4 Photography Contest, prestigioso concorso fotografico internazionale riservato ai migliori fotoreporter di matrimonio creativo in giro per il mondo.

    I vigneti dell’Agriturismo Cincinnato di Cori fanno da sfondo al ricevimento nuziale immortalato da Nando Ginnetti nello scatto premiato all’ultima edizione del WPJA’s Q4 Photography Contest, il prestigioso concorso fotografico internazionale al quale partecipano ogni anno fotografi professionisti da tutti i continenti.

    Dal 2002 la Wedding Photojournalist Association è la rete associativa più autorevole al mondo nel promuovere elevati standard qualitativi in materia di reportage di matrimonio creativo, anche attraverso la selezione dei migliori operatori del settore, che rappresentano l’eccellenza del wedding photojournalism planetario.

    La foto in questione, che ha vinto il premio per dispositivi mobili con il nome Social Wedding, è stata così commentata dai giudici, tutti fotogiornalisti pluripremiati, tra cui molti vincitori del premio Pulitzer: “Bella luce, ben vista. Movimento interessante. Notevole uso della luce disponibile per creare una cornice dinamica. Solida visione da parte del fotografo”.

    Nando Ginnetti è un affermato fotografo di matrimoni di Latina. Diplomatosi all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, ha iniziato la carriera come fotoreporter nel 2002. Ha collaborato con i maggiori quotidiani nazionali, dove ha affinato la tecnica e lo stile fotogiornalistico. Nel 2009 la passione e la sensibilità per il reportage lo hanno portato verso la fotografia di matrimonio.

    Per lui, già più volte vincitore anche al concorso indetto dall’ANFMAssociazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti, si tratta della quarta affermazione fuori dai confini italiani al contest WPJA, la prima nella categoria Mobile Devices, dopo essere stato premiato con altre foto nelle sezioni Creative Portrait, Transportation e Reception.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Business a 5 stelle con i corsi di Etiquette Italy

    Al via il 9 febbraio i nuovi corsi di Business Etiquette promossi dalla Etiquette Academy Italy. Il prestigioso Grand Hotel Majestic “già Baglioni” accoglie nel suo storico palazzo manager e professionisti di successo interessati all’arte del galateo applicata al business.

    La cultura delle buone maniere è uno strumento indispensabile per promuovere e consolidare la propria figura professionale. All’interno dell’evocativa ambientazione del Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, ottocentesca location con un prestigioso retaggio storico di eleganza ed esclusività, riprendono a grande richiesta, dal 9 febbraio e fino all’8 giugno, gli incontri di Etiquette Italy la prima scuola italiana di Galateo, Business Etiquette e Immagine Professionale. Dopo il successo delle precedenti edizioni, Etiquette Italy riporta in aula gli esponenti del mondo degli affari, per trasmettere preziose indicazioni volte a incrementare l’efficacia della propria web reputation, l’incidenza della leadership e l’efficacia delle strategie di comunicazione, acquisendo quella sicurezza e quelle capacità relazionali indispensabili per la perfetta riuscita della propria attività in un mondo sempre più globalizzato ed attento non soltanto ai contenuti, ma anche alla forma.
    L’esperienza nel mondo della comunicazione e delle pubbliche relazioni di Simona Artanidi, fondatrice di Etiquette Italy e una delle massime esperte di Business Etiquette in Italia, ha permesso di intrecciare l’arte del buon vivere con il personal branding, suggerendo ad imprenditori e manager la strada migliore per raggiungere i propri obiettivi grazie ad un alto standard di autostima, sicurezza, presentazione di sé e del proprio operato. Tantissimi gli aspetti presi in esame, con attenzione agli effetti ed ai significati sottesi ad ogni singolo gesto: atteggiamenti da prediligere nel relazionarsi con il pubblico, pianificazione e gestione delle conversazioni nel corso di un pranzo d’affari, messaggio veicolato dall’abbigliamento, scelta accurata del registro linguistico e delle modalità di espressione sono infatti solo alcune delle tematiche analizzate nel corso degli incontri.
    Il modulo d’apertura, il 9 e il 23 febbraio 2017, prevede la disamina di una tra le questioni più delicate per chi opera nel mondo degli affari e delle pubbliche relazioni, così come in ambito istituzionale: il contatto con il pubblico, spesso fonte di timore, incertezza e difficoltà di esposizione. La sessione formativa, dal titolo “Speak with Etiquette”, ha lo scopo di fornire agli iscritti gli elementi per un’efficace presentazione di sé, mediante il potere della disinvoltura: sicurezza e determinazione annullano il rischio di un’errata comunicazione, rendendo il proprio messaggio incisivo e persuasivo, decretandone l’entusiastica comprensione e conseguentemente la piena affermazione del relatore. La seconda tappa del percorso formativo è rappresentata dal corso “Dress for success”, programmato in data 9 marzo 2017. Un argomento, questo, che merita approfondimento e che si dimostra determinante nella creazione della propria immagine personale quanto aziendale. Tanti gli aspetti correlati, tra cui la postura e il linguaggio del corpo, veicoli funzionali per esprimersi e fornire informazioni anche in modo non convenzionale. In cattedra, il 6 e il 20 aprile 2017, l’accoglienza: un’arte antica e irrinunciabile per relazionarsi con clienti ed interlocutori. “Bon ton, accoglienza e savoir faire”, questo il titolo della sessione, è il focus per svelare la strategia vincente nel modo di porsi, risultando cortesi ed appropriati nel confronto e nello scambio quotidiano sul posto di lavoro, piuttosto che a meeting, convention ed altre circostanze. Il 13 maggio vede protagonista una situazione ricorrente e spesso determinante nel mondo del business, ovvero “Il pranzo d’affari”, come suggerisce il titolo del corso. La colazione di lavoro è spesso la modalità prescelta per la chiusura di un accordo o per la definizione di una collaborazione. Ecco quindi che si dimostra davvero utile non solo la presenza, ma anche l’acquisizione dei modi più appropriati per rapportarsi al proprio interlocutore, preparando un’accurata pianificazione delle conversazioni. Chiude il ciclo di corsi di Business Etiquette, nella giornata dell’8 giugno, la trattazione della “Web & Etiquette Reputation”, argomento di grande attualità e di significativa utilità per il personal branding on line. Tecnologia e modernità possono essere un alleato vincente nel business, a patto di sfuggire alla netiquette e all’eccesso di disinvoltura che talvolta rischia di far ottenere l’effetto contrario.
    La cura dell’immagine, della persona e della relazione con gli altri sono alla base di una competitività positiva e virtuosa, sia in azienda che nelle sue interazioni con l’esterno, clienti, fornitori, istituzioni e più in generale tutti gli stakeholder.
    I corsi di Business Etiquette di Etiquette Italy, focalizzati proprio su questi aspetti, sono quindi quanto mai utili, non solo a livello individuale ma anche per l’intero management nella sua molteplicità di ruoli, per affrontare al meglio un panorama professionale sempre più internazionale e complesso. Un’opportunità unica per non lasciare mai nulla affidato al caso e conseguire il miglior risultato.

    Etiquette Academy of Italy® – Lo stile nelle relazioni d’affari Galleria Ugo Bassi, 1 – 40100 Bologna – T. +39.051.269190 www.etiquetteitaly.com
    Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 [email protected]

  • Sabato “The Saturday Raindogs Poetry Night”

    Poeti e cantautori protagonisti sul palco del Raindogs di Savona

    Torna sabato 11 febbraio a partire dalle 22:00 nei locali del Circolo Raindogs, presso le Officine Solimano di Savona, l’appuntamento con The Saturday Raindogs Poetry Night, spettacolo poetico-artistico-musicale organizzato da Associazione Culturale Matisklo – Matisklo Edizioni.

    Sul palco del Raindogs, già punto di riferimento per la musica dal vivo conosciuto ben oltre i confini liguri, presentati da Alberto “Il Cala” Calandriello ed accompagnati dal collettivo musicale Musicamolesta, si alterneranno gli ospiti – poeti, ma anche cantautori – per una serata “dedicata a quanto di più umano abbiamo in quanto esseri umani: le parole”.

    Gli ospiti

    Sono sei gli ospiti in programma: il torinese Carlo Molinaro (recentemente vincitore della sezione “poesia edita” del premio I Murazzi edizione 2016 con la raccolta “Nel settimo anni”, Genesi Editrice), il genovese Roberto Marzano (narratore e poeta “senza cravatta”, chitarrista, cantautore naif e bidello “giulivo”), l’imperiese Mirko Servetti (la sua pubblicazione più recente “indefinito canone” è stata pubblicata da Matisklo Edizioni a fine 2016), il savonese Silvio Straneo (che domenica 12 febbraio ad Arma di Taggia riceverà il riconoscimento come “miglior autore ligure” all’interno della ventitreesima edizione del Premio Internazionale di Poesia “Ossi di Seppia”), il cantautore savonese Giovanni Mistero (che sarà protagonista venerdì 17 febbraio anche della serata “Poetry Fight Club” organizzata da Matisklo presso il Circolo ARCI Altrove di Via S. Lorenzo) e per finire un’altro ospite savonese, la cantautrice Margherita Zanin, che presenterà il suo album d’esordio “Zanin” il cui brano “Travel Crazy” è stato di recente parte della colonna sonora della trasmissione di Rete4 DONNAVVENTURA.

    La Raindogs Poetry Night

    Nata nel 2008 come serata per “leggere le proprie cose tra amici”, negli anni la Raindogs Poetry Night è maturata negli anni prima con il coinvolgimento di Matisklo Edizioni, poi con il trasferimento del Raindogs nella nuova sede di Piazza Rebagliati e dal 2016 con la collocazione al sabato e la formula attuale, che ne fa un vero e proprio spettacolo sulla falsa riga del “David Letterman Show” e del “Saturday Night Live”, però a tema poetico-artistico.

    Durante la serata, ad ingresso libero con tessera ARCI, sarà inoltre presentata dai promotori la petizione per la ricerca di soluzioni alternative all’abbattimento dei pini di Corso Tardy & Benech e sarà possibile tesserarsi per il 2017 all’Associazione Culturale Matisklo.

    Per approfondimenti, l’evento Facebook è www.facebook.com/events/206696799798973/

  • Milano Art Gallery: gli scatti d’autore di Maria Pia Severi al Festival di Sanremo

    Maria Pia Severi, talentuosa artista modenese, sta continuando con successo il suo percorso nel mondo dell’arte contemporanea, esponendo le sue originali fotografie artistiche in mostre di prestigio a livello internazionale e ricevendo ottimi riscontri di apprezzamento. Da Miami a New York, da Rio de Janeiro a Praga, da Londra a Spoleto e Biennale di Venezia, i suoi scatti d’autore riscuotono sempre interesse e curiosità. Le sue opere saranno esposte nella mostra organizzata dal manager Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery di Sanremo, in concomitanza con il Festival della Canzone, dal 10 al 24 febbraio. La Severi ha trovato una formula espressiva sua propria davvero inedita e sui generis, che le permette di realizzare immagini fotografiche con una cornice di misteriosa e intrigante evanescenza e  di ricavarsi uno stile inconfondibile. La sua vivace vena creativa e l’acuto spirito d’inventiva completano e rafforzano le innate capacità strumentali. La sua fotografia è libera da accademismi, ricca di richiami e rimandi fantasiosi e pregnante di emozioni e sentimenti, alimentando anche il sogno e la componente onirica.

  • Un gioiello per chi ama l’arte romanica: la Cattedrale di Fidenza

    La Cattedrale di San Donnino è un ottimo motivo per visitare Fidenza; resteranno piacevolmente sorpresi anche gli amanti della Via Francigena!

     

    Imbattendosi per la prima volta nella Cattedrale di Fidenza, il turista non può far altro che rimanere colpito dalla sua bellezza. La Cattedrale è dedicata al martire Donnino, vissuto al tempo dell’Imperatore Massimiano (III secolo d.C.) e da lui fatto giustiziare sulle rive del torrente Stirone proprio a Fidenza, perché ferventemente cristiano. Secondo le fonti Donnino doveva avere un ruolo importante nella corte dell’Imperatore: forse addirittura era un cubicularius, e cioè custode del tesoro e della corona imperiali.

    San Donnino e la sua chiesa

    La parva ecclesia edificata in onore di Donnino subito dopo la sua morte venne ampliata e ristrutturata negli anni. L’intervento più significativo fu apportato tra il XII e il XIII secolo ad opera di una scuola di artisti della Val d’Intelvi, tra cui spicca il nome di Benedetto Antelami. Egli fu uno sculture e architetto, noto soprattutto per aver “firmato” i bassorilievi del Battistero di Parma e per aver realizzato la Deposizione che si trova nel Duomo della stessa città. Non è certo se proprio l’Antelami abbia preso parte ai lavori di restauro e ampliamento della Cattedrale di Fidenza, ma certo è che in quel periodo la sua presenza è documentata a Parma, che si trova a pochi km da Fidenza.

    Ad Antelami vengono attribuite diverse fasi della costruzione della Cattedrale di San Donnino: la prima, forse meno innovativa, dei tre portali, le sculture della facciata, le torri laterali e i matronei interni; la seconda fase di restauro attribuita ad Antelami consisterebbe invece nella realizzazione delle volte della navata centrale e la volta a ombrello del catino absidale.

    Cattedrale di Fidenza

    La Via Francigena: l’identità di Fidenza

    Fidenza è caratterizzata anche dall’antica Via Francigena: ne sono importante testimonianza quei bassorilievi e le sculture della Cattedrale, che rappresentano i pellegrini in cammino verso Roma e i pericoli che essi possono incontrare sulla strada. E sempre su quei bassorilievi l’apostolo Simone (Pietro) tiene tra le mani un rotolo di carta sul quale è scritto che “questa via conduce a Roma”: una rassicurazione per i viaggiatori. Il pellegrino che si incamminava verso Roma non affrontava un viaggio facile, e poteva contare su poche e povere risorse. Tuttavia migliaia di persone nel medioevo hanno intrapreso questo cammino, che è da considerarsi soprattutto simbolico e spirituale. Ancora oggi, chi decide di percorrere la Via Francigena compie un cammino di trascendenza della propria persona, un cammino che cerca di rispondere agli interrogativi della propria esistenza.

  • Musica Classica al Teatro Sala Umberto con Suono e Immagine Onlus

    Musica Classica al Teatro Sala Umberto

    Nuovo Appuntamento con la Classica in Teatro: una passeggiata domenicale in centro a Roma, coronata da splendidi concerti.

    Domenica 12 Febbraio alle ore 11.00 il secondo  imperdibile appuntamento con il Festival Suono e Immagine Classica, a cura dell’Associazione Suono e Immagine Onlus e sotto la direzione artistica del M° Lorenzo  Porta del Lungo.

    In questa seconda giornata di grande musica, dopo gli splendori barocchi del precedente incontro del 22 Gennaio scorso con L’Ensemble di Musica antica “Giardino di Delizie” in programma il recital “Le piace Brahms?”, interamente dedicato alle composizioni di due grandi del passato: Johannes Brahms e Gustav Mahler.

    Tre straordinarie artiste di calibro internazionale a condurre l’uditorio in  un nuovo viaggio attraverso le intense atmosfere del tardoromanticismo mitteleuropeo: Katia Castelli, mezzosoprano,  Ilona Bàlint alla viola ed  Edina Bak al pianoforte proporranno  splendidi brani tratti dal repertorio liederistico di entrambi gli autori, trascrizioni dalle Danze Ungheresi e  la celebre e sempre amata  Sonata Op. 120 n°2 .

    Come le dolci melodie questi suoni di altri tempi  ci attraggono ancora oggi, e fioriscono come boccioli di primavera, inebriandoci  in una domenica di Febbraio con il loro profumo.

    Un appuntamento consigliatissimo  per una domenica mattina all’insegna della cultura, della bellezza e dell’ottima musica.

    I Matineès di Musica Classica al teatro sala Umberto della Stagione Suono e Immagine Classica si concluderanno  i l 13 Marzo prossimo, con un spettacolo affascinante e composito, che unirà il repertorio liederistico di Shubert, Schumann e Debussy, eseguito dal soprano Bruna Tredicine, dal tenore Francesco Giannelli e dal pianista Lorenzo Porta Del Lungo alla recitazione di due giovani e brillanti attori, Federica Argenio e Edoardo Lecce.

    Teatro Sala Umberto , Via della Mercede 50, 00187 Roma

    Tel. 06 679 4753

    Per info e prenotazioni rivolgersi a:

    Home

    Seguite l’intensa  e poliedrica attività dell’Associazione Suono e Immagine Onlus sul sito http://www.suonoeimmagineonlus.it

     Oppure restate aggiornati su tutte le attività direttamente sulla pagina Social:
  • Regala il tuo reggiseno e ti regalano un drink questo giovedi a Rimini

    Regala il tuo reggiseno e ti regalano un drink

    Trovalo Provocalo Escilo è la nuova trovata delle organizzatrici del Giovedì Universitario di Rimini , una serata nata come provocazione contro i ragazzi moderni  , recitano sui social testuali parole: visto che i maschietti preferiscono stare su Facebook  e non uscire più la sera , ci riferiscono che a Rimini nell’ultimo periodo i locali sono frequentati da sole donne e pochi ragazzi escono perchè preferiscono stare in casa e conoscere la gente sui social piuttosto che dal vivo e per sto motivo questa volta si sono inventati un nuovo giochino sexy  , come stimolo per fare uscire di nuovo i ragazzi dalle loro case e per fare amicizia ridendo e scherzando con l’erotismo spassoso come quello dei film di Lino Banfi cosi da rendere più piccante il Giovedì Universitario ! Ci spiegano le regole e qualche giochino che ci sarà durante la serata Burlesque del prossimo giovedì 9 febbraio 2017 : se una ragazza và da un maschietto , si toglie il suo reggiseno davanti ai suoi occhi e lo regala , come ricambio del regalo fatto , il maschietto dovrà offrire 1 drink alla ragazza  (la ragazza avrà il suo reggiseno indietro solo dopo che si son scambiati il loro contatto Facebook) ; se una qualsiasi ragazza di sua iniziativa , sale sul cubo e si inventerà sul momento un balletto sexy (burlesque o con mezzo-strip non volgare tendono a precisare) dalla consolle riceverà un calice di vino a sua scelta ; se la ragazza indossa una giarrettiera (che metterà sulla sua gamba già da casa sua) e trova un ragazzo disposto a sfilarla davanti a tutti (ci spiegano che la ragazza prende una sedia , la mette sul cubo, poggia il piede sulla sedia , con la coscia e giarrettiera ben in vista e il ragazzo con delicatezza sfilerà la giarrettiera) la ragazza vince uno shot da ritirare in consolle ; per tutte le ragazze che verranno vestite a tema prima di mezzanotte avranno 1 shot gratuito da ritirare in consolle ; poi ci sarà una zona “PHOTOSHOCK ZONE” dove la fotografa vi metterà in posa e la foto più “shock” , la più piccante, la più sexy, quella con più mi piace sui social vincerà una bottiglia il prossimo giovedì !
    Precisano le organizzatrici del giovedì universitario , non è una serata porno ma un modo divertente per conoscersi ! se un ragazzo o una ragazza non vuol giocare non è obbligata/o a farlo , la serata sarà sempre con djset di DJ Mauro Pazzagli e Teddy Romano con musica Reggaeton , Rnb e live house e durante la festa ci sarà chi si metterà in gioco e chi starà li a vedere solamente e farsi 2 risate bevendo il suo drink e mi raccomando prima di mezzanotte 3 drink costano solo 10€ e per fumare si può usufruire del giardino interno al locale dove ci saranno dei caloriferi così non dovete per forza uscire fuori dal locale e prendere freddo

  • Buonasera Marche Show a Jesi !

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    Ha riempito teatri, ha emozionato platee, ha commosso e divertito le Piazze.
    Il talk show itinerante più moderno e imprevedibile della Regione Marche sbarca nella prestigiosa Jesi .
    Lavoro, cultura, solidarietà, sorriso: saranno questi come sempre gli ingredienti di un format giunto ormai alla quattordicesima tappa.
    Il successo di Buonasera Marche Show non è solo dovuto alla formula che unisce il teatro alla televisione, in maniera divertente e originale, grande merito va infatti dato a Maurizio Socci, conduttore e mattatore delle serate ; conduce da anni, con successo, trasmissioni televisive come Buongiorno Marche, in onda ogni mattina sull’emittente locale ÈTv Marche.
    Ha spigliatezza e ironia, doti essenziali per portare avanti e sviluppare un dialogo divertente ma mai banale con gli ospiti.
    Lo show è a ingresso gratuito e sarà seguito in diretta dalle telecamere di E’tv Marche, che poi lo riproporrà sul canale 12 del digitale terrestre il venerdì successivo.
    Appuntamento Venerdì 17 Febbraio ore 21.15 al Teatro Pergolesi .

    Organizzazione a cura di Filodiffusione di Paolo Filippetti , con la collaborazione di Moretti Comunicazione .
    Per info e prenotazioni biglietti :[email protected]
    [email protected]
    Tel .0712320927

    (C.S)

     

  • APERITIVO PRESENTAZIONE MASTER ACCADEMICI

    APERITIVO DI PRESENTAZIONE DEI MASTER ACCADEMICI 2017

     ANIMAZIONE 3D & VISUAL EFFECTS

    PRODUCT DESIGN

    ARCHITETTURA VIRTUALE

    YACHT DESIGN

     

    OPEN LESSONS & WORKSHOP GRATUITI

    Lunedì 27 Febbraio 2017, ore 16,30

    Quasar Design University – Via Crescenzio 17A – Roma

     

    A grande richiesta, Quasar Design University apre nuovamente le porte della sua splendida sede di Via Crescenzio 17A a studenti e professionisti di settore.

    Un nuovo Open Day, con Open Lesson e Workshop gratuiti, per scoprire e conoscere meglio gli unici ed innovativi Master Accademici che solo Quasar, leader nel settore dell’istruzione superiore legata al design, può offrirvi.

    Lunedì 27 febbraio 2017, a partire dalle 16:30, i nostri ospiti potranno entrare nel mondo magico dell’Animazione 3D e degli Effetti Visivi Digitali, in quello innovativo del Product Design, in quello del fotorealismo dell’Architettura Virtuale, e in quello d’élite dello Yacht Design.

    Un’occasione per un drink in compagnia dell’accademia romana, da anni indiscussa leader nel settore del design. 

    Designer e professionisti del settore metteranno la loro comprovata professionalità a completa disposizione di tutti i partecipanti, soddisfacendo la loro curiosità e mostrando la realtà unica di Quasar Design University ed il suo marchio distintivo: insegnare ad osservare il mondo da una prospettiva diversa.


    I docenti dei workshop, grazie alla preziosa partnership con BG&Partners e Wacom, utilizzeranno le ultime novità dell’azienda nipponica, leader nella realizzazione di prodotti per la grafica. Alla fine delle demo e dei workshop, i partecipanti potranno toccare con mano queste uniche meraviglie tecnologiche.

    Per tutti coloro che decideranno di iscriversi ai Master, Quasar Design University riserverà inoltre numerosi vantaggi.

    Vi aspettiamo numerosi!

    A tutti i partecipanti sarà offerto un aperitivo di benvenuto

    Si consiglia la prenotazione per la partecipazione ai workshop e open lesson

     

    Ufficio Stampa Quasar Design University

    Cell. 392.3321737  | Tel. 06 8557078

    Federico Ghilardi: [email protected]

    http://quasar.university/

     

  • Milano Art Gallery Sanremo: in mostra le foto d’autore di Maria Pia Severi in omaggio a Maria Callas

    È ormai prossima l’apertura della mostra denominata “Festival dell’Arte” che si terrà proprio in concomitanza con la famosa kermesse canora del Festival della Canzone. L’organizzatore è Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi e nomi di spicco. L’esposizione verrà allestita nella storica Galleria “Bonbonnière”, sede sanremese della Milano Art Gallery, situata in Corso degli Inglesi 3, adiacente al prestigioso Casinò e vicinissima al celebre Teatro Ariston. Il periodo espositivo è dal 10 al 24 febbraio 2017, con vernissage inaugurale fissato in data venerdì 10 febbraio alle ore 18.00. Nel selezionato gruppo degli artisti partecipanti ci sarà anche la modenese Maria Pia Severi, con un’inedita serie di fotografie artistiche, dedicate alla soprano Maria Callas, la Divina per antonomasia del canto lirico. La Severi è già stata presentata da Vittorio Sgarbi e da Alessandro Sallusti, Direttore de “Il Giornale” ed ha all’attivo mostre da Milano a Miami e da Spoleto alla Pro Biennale. L’Artista, che nel tempo ha sperimentato soggetti diversi e ambientazioni particolari, ha pensato di omaggiare simbolicamente la Callas e il suo ricordo indelebile, attraverso degli scatti d’autore di grande impatto e suggestione e ha dato una dimensione d’insieme fortemente rievocativa alle raffigurazioni. La Severi possiede una notevole fantasia creativa ed è riuscita a ricavarsi un proprio canale espressivo personalizzato, subito riconoscibile. Le immagini catturate dallo scatto d’autore, possiedono una propria identità qualificante e hanno delle caratteristiche costitutive e identificative di bellezza raffinata e ricercata, che non risulta mai semplicemente descrittiva e illustrativa, ma acquista una propria valenza sostanziale intrinseca davvero intensa e coinvolgente. Nell’occasione espositiva sarà dunque possibile apprezzarne l’estro e il talento, attraverso questa rivisitazione speciale della Callas, che ne esalta al meglio tutto il fascino ammaliante ed enigmatico.

  • «THE WIND ROSE» LA DONNA E L’ARTE OLTRE OGNI LATITUDINE

    LA PRIMA COLLEZIONE DEL DESIGNER MATTEO STUCCHI

    Il femminile ispira l’arte. È la donna la protagonista di «The Wind Rose», la prima collezione del designer industriale Matteo Stucchi. Quattro silhouette di ceramica corrispondenti a quattro punti cardinali raccontano il corpo delle donne, ammaliante e in perenne evoluzione. La ceramica diventa una tassonomia morfologica, un inno alla varietà e alla bellezza molteplice delle donne. Ogni creazione rappresenta un mondo, ogni vaso un’etnia. Per una sensualità che oltrepassa i confini e unisce le latitudini, oltre ogni differenza, oltre ogni ambiguità.

    West: la donna il cui corpo ricorda la sinuosità della clessidra, la donna terra, rigogliosa e lussureggiante, fresca come la natura. La donna dell’America, delle radici, della forma acerba della costante trasformazione.

    North: il petto ampio e morbido, il respiro per soffiare sul freddo, la vita che incede veloce come le luci che cambiano negli spazi estesi del mondo. Il femminile forte, di algida bellezza, ambizioso come l’azzurro del cielo.

    South: la donna dai fianchi generosi e forti, la cui forma è quella del sud del mondo. Il femminile intenso nei tratti e nel sentire, con un’indole rossa di profonda sensualità e passione.

    East: la donna asciutta, quasi androgina, esile come un grissino, delicata e precisa come un acquarello. La forma dell’Asia, il femminile color madreperla che esprime grazia infinita e una bellezza che è metodo e rigore.

     

    Ecco le latitudini di Matteo Stucchi, l’artista ventiquattrenne che per il suo primo progetto ha preso a modello la Venere. «Il femminile è per me un luogo in cui trovano spazio i valori dell’amore, della vita, della bellezza. Valori a cui ogni arte aspira. Per questo l’ho reso protagonista della mia prima collezione: un progetto che ho inteso come un omaggio al principio ispiratore del tutto, quella donna che è scintilla primordiale e che muove la ricerca artistica divenendo desiderio vettore di ogni ispirazione» – spiega Stucchi, aggiungendo: «Questo progetto rispecchia il rapporto che ho con il design che può essere sintetizzato in tre concetti: Innovazione, Forma e Funzione. Dal punto di vista progettuale mi sento molto vicino a un approccio futuristico ed emozionale, forte nel metodo di analisi del progetto l’impronta del maestro Bruno Munari.  Nel mio metodo rientra anche la cura rivolta alla comunicazione del progetto in tutti i suoi aspetti: dalla creazione di render di prodotto in studio fotografico e in ambientazione alla progettazione di un’identità visiva coerente e intellegibile del progetto e della sua presentazione».

     

    Matteo Stucchi, 24 anni, laureato nel corso di Industrial Design, ha iniziato la carriera professionale in diversi studi di design e agenzie di comunicazione.

    Da sempre ha manifestato molteplici attitudini che vanno dall’espressione artistica, alla progettazione di un prodotto, alla grafica.

    Stucchi è sempre alla ricerca di immagini sospese tra design e artigianato, che percepisce come un metodo pratico saggio e l’anima stessa della creatività.

     

  • il PataccaTour concorso fotografico su Torino

    Il PataccaTour è il nuovo concorso che il CAUS, su idea di Raffaele Palma,, propone a tour operator, guide turistiche, pubblicitari, artisti, architetti,  fotografi o  semplici appassionati, che vogliano cimentarsi nella creazione di un percorso fotografico, TASSATIVAMANTE INEDITO, bizzarro ma credibile, capace di rivelare un aspetto ignoto della città di Torino  o una sua particolare storia. L’iniziativa  si rivolge anche agli studenti degli istituti a indirizzo turistico, artistico e edile.

    Imperativo superare temi fin troppo noti, come magia, mistero, occultismo, demonologia, triangoli magici, linee sincroniche: patacche che hanno già fatto il loro tempo!

    Il PataccaTour, deve essere quindi concepito quale divertito mix di fantasia e realtà, tracciando un percorso assolutamente inedito e stravagante, nei contenuti e nelle immagini. Tutto questo al fine di stimolare l’interesse di cittadini e turisti, per un territorio che ancora riserva grandi meraviglie da scoprire, anche attraverso l’ironia e il racconto che abbini narrazione e immagini. Il concorso non prevede alcuna quota di iscrizione, perciò è completamente gratuito, e non offre premi in danaro o oggetti di valore ai vincitori. Il termine di partecipazione e d’invio del materiale è fissato il 30 agosto 2017. I risultati saranno comunicati nel mese di ottobre dello stesso anno.

    Entro fine anno i tre Pataccatour vincenti  saranno inseriti nel sito CAUS, sezione Torino/Piemonte Tour, o Torino Itinera, indicandone i nomi e i cognomi degli autori.

    I vincitori, successivamente alla pubblicazione, con il supporto logistico del CAUS, potranno effettuare, volendo, il loro tour, con tanto di pubblico a seguito, nella zona di riferimento.

    Per eventuali spunti su come si potrebbe svillpuare il tour, si prega di visitare la pagina del Caus: Torino/ Piemonte tour e la sezione video al link

    http://www.caus.it/torino-piemonte-tours.shtml

    In allegato  il bando di concorso e il logo

    Per informazioni: [email protected] – Telefono: 339.60.57.369

  • Come persuadere chi ci ascolta attraverso la lettura

    Togliti dalla testa la convinzione di avere una voce troppo brutta per poter leggere un testo. Non esistono belle voci e brutte voci ma voci più o meno espressive, quando si parla di lettura. Ciò che intendiamo è che conta soprattutto riuscire a catturare l’attenzione di chi ci sta ascoltando e facilitare la comprensione del contenuto di ciò che stiamo leggendo. Se stai leggendo questo articolo è certo che ti interessi sapere come perfezionare la tua lettura e questo è realizzabile apprendendo le tecniche necessarie per poter sfruttare appieno la tua voce e tutte sue le potenzialità nascoste.

    Lavorare sulla voce al fine di migliorarne la capacità persuasiva è possibile attraverso la frequentazione di un laboratorio di lettura espressiva. Questi laboratori sono rivolti a tutti coloro che desiderano potenziare le proprie capacità interpretative ed espressive nella lettura di un testo, narrativo o poetico. Il laboratorio non solo è adatto a chi vorrebbe leggere in maniera più coinvolgente un testo narrativo o una poesia, ma anche a chi, per lavoro o studio, ambirebbe a rendere più interessante una sua relazione o un progetto.

    Le lezioni dei laboratori di lettura espressiva, solitamente, sono mirate ad acquisire tecniche di respirazione corretta, attraverso l’uso del diaframma. Nelle fasi successive agli allievi si richiedono tecniche di allenamento della propria estensione vocale e l’utilizzo discreto delle punteggiature, delle pause, del timbro e dell’intensità della voce. L’obiettivo dei laboratori di lettura espressiva è focalizzato sull’ascolto degli altri e di noi stessi e questo, spesso, avviene anche con il supporto di un registratore.

    Ecco perché è importante frequentare un laboratorio di lettura espressiva, che ci dia la giusta consapevolezza di come possiamo sfruttare al massimo il nostro potenziale espressivo per essere il più possibile accattivanti e comunicativi.

  • Caffè Linguistico. A Cori la lingua inglese si apprende mediante il dialogo e lo scambio interculturale

    Il 2 e il 9 Febbraio, dalle ore 17:00, la Biblioteca civica ‘Elio Filippo Accrocca’ ospita l’iniziativa di Futuro Digitale aperta a tutti gli interessati.

    Giovedì 2 e giovedì 9 Febbraio, dalle ore 17:00 alle 19:00, la Biblioteca civica di Cori ‘Elio Filippo Accrocca’, accoglierà i primi due appuntamenti del 2017 con il Caffè Linguistico, iniziativa realizzata dall’Associazione Futuro Digitale, in collaborazione con l’Associazione Arcadia e il Comune di Cori.

    Si tratta di incontri informali in cui i partecipanti hanno modo di imparare la lingua inglese in un’atmosfera rilassata e in compagnia, mettendo subito in pratica le regole teoriche. L’approccio interattivo e dinamico favorisce il dialogo interculturale e lo scambio di idee e conoscenze.

    La conversazione su tematiche attuali, come l’Europa, oppure il fare impresa e l’attivismo civico, i due argomenti che verranno affrontati nelle prossime due date, oltre a stimolare la chiacchierata, arricchiscono questi momenti di apprendimento e confronto, con il contributo e l’esperienza personale di ciascuno.

    La partecipazione è aperta a tutti gli interessati. La sperimentazione dello scorso Dicembre ha registrato un ottimo riscontro. Erano presenti ragazzi italiani, rumeni, nigeriani, congolesi, eritrei. Giovani medici, agricoltori, studenti, emigrati per motivi di lavoro e per sfuggire a guerre, violenze e barbarie nei loro Paesi.

    La proposta rientra nell’ambito delle attività di orientamento e supporto ai giovani del territorio realizzate dall’Informagiovani del Comune di Cori. L’obiettivo è l’introduzione di metodi innovativi e l’integrazione delle varie realtà attualmente co-esistenti nel tessuto giovanile locale.

    Futuro Digitale peraltro è impegnato in vari progetti, tra cui il programma Erasmus, in riferimento al quale sta attualmente ospitando due giovani imprenditrici, Maruska dalla Slovenia e Carlota dalla Spagna, che completeranno a Cori il loro percorso di studio e crescita professionale.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Da oggi disponibile in libreria “Paradiso infernale” il romanzo d’esordio di Massimo Tassistro per Leucotea Project.

    Un thriller mozzafiato, tra i verdi declivi della Valle d’Aosta.

    Quando un noto imprenditore torinese viene trovato morto nella sua abitazione è chiaro che non sarà facile arrivare ai mandanti dell’efferato omicidio.

    Solo un uomo può riuscire dell’impresa: Massimo Poletti. Ex agente del SISMI ed esperto di arti marziali riuscirà a penetrare nel torbido mondo della malavita dei “colletti bianchi” aiutati dalla spietata Triade cinese.

    Inseguimenti, riciclaggi, rapimenti e inganni non escludono una dose di umorismo e, perché no, anche di romanticismo.

     

    Massimo Tassistro nasce ad Alessandria, dove vive e lavora. Inizia a scrivere nel 2007 e nasce una vera e propria passione per la scrittura. Dopo una serie di racconti brevi, alcuni dei quali hanno ricevuto vari riconoscimenti, decide di raccogliere i migliori in un libro dal titolo “Singolare quotidianità” edito da Progetto Cultura di Roma. Si dedica poi ai gialli e nel 2013 pubblica un racconto nell’antologia Carabinieri in Giallo edita da Mondadori.

    Paradiso Infernale è il suo romanzo d’esordio.

  • Con introduzione di Sgarbi: nel libro “Schegge di R” Roberta Camerino ci parla del rapporto con sua madre

    A pochi anni dalla scomparsa di sua madre, Roberta Camerino ha deciso di scrivere “Schegge di R”: un diario che aveva iniziato quando la madre era ancora in vita e nel quale ripercorre tra racconti e memorie, una storia lunga ed intensa con la sincerità dell’esperienza di essere una “figlia d’arte”. L’introduzione al volume è di Vittorio Sgarbi: “ Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…”. La figlia della stilista racconta che sua madre aveva foto con tutti tranne che con lei. Ha pochi ricordi legati all’infanzia perché la madre era molto assente per lavoro ed era sua padre ad occuparsi di lei principalmente. Nonostante ciò prevale l’ammirazione per la figura materna che definisce “carismatica”. Roberta chiarisce l’origine dei nomi di famiglia. All’anagrafe la stilista era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Il marchio di moda è : Roberta di Camerino: nome e cognome della figlia con in mezzo il “di” che faceva aristocratico. Ci svela che sua madre era autoritaria, sia con lei che era cresciuta lavorando nell’azienda, sia con i suoi dipendenti che la adoravano. Ricorda che era: “ Una donna capace di lavorare 48 ore e poi andare a ballare, senza sentire stanchezza”. L’autrice racconta una madre “geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria”, in tante piccole tessere che se ricomposte e unite formano il mosaico esistenziale della stilista veneziana. L’azienda Roberta di Camerino è stata venduta nel 2008 ad un gruppo straniero, ma Roberta Camerino, assieme alla figlia Tessa non ha abbandonato il mondo della moda. Il suo desiderio è di lanciare un suo marchio: “Dadai”, nomignolo con cui la nipotina chiama Babbo Natale.

  • Mons. Carrù in visita presso le Catacombe di S. Antioco in Sardegna

    Il giorno 25 gennaio 2017, il Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Mons. Giovanni Carrù, si è recato in Sardegna, presso le catacombe di S. Antioco, per verificare di persona l’esito dei lavori svolti all’interno del cimitero nel corso del 2016, promossi dalla Commissione e guidati dall’Ispettrice locale, Dott.ssa Anna Maria Nieddu.

    Mons. Carrù Sant'Antioco

    Nel corso della visita presso le catacombe di S. Antioco, Mons. Carrù ha voluto verificare l’adeguatezza del nuovo impianto elettrico, insieme all’idoneità strutturale del percorso interno al monumento, in modo da appurare le oggettive condizioni di conservazione dei suoi ambienti e delle sue gallerie.

    Gli interventi appena conclusi, così come quelli che saranno intrapresi nel corso del 2017, mirano alla restituzione integrale e globale della catacomba, in modo che possa essere fruibile anche per un pubblico non addetto ai lavori archeologici. Il nostro obiettivo -ha poi avuto modo di spiegare Mons. Gianni Carrù- è quello della conservazione, finalizzata alla conoscenza del patrimonio archeologico sottoposto alla nostra tutela, che si contraddistingue per oltre 500 unità monumentali distribuite su tutta l’Italia insulare e peninsulare.

    Mon Gianni Carrù

    Sono queste, in effetti, le motivazioni che già nel 2013 mi avevano convinto -continua Mons. Carrù- a stipulare una Convenzione di gestione della catacomba con la Parrocchia di S. Antioco, firmata dal Cardinale Presidente, Gianfranco Ravasi, e da me, in qualità di Segretario della Pontificia Commissione. Tale iniziativa, che abbiamo fortemente voluto e promosso ha fatto registrare un sensibile incremento degli ingressi rispetto agli anni precedenti, favorendo la riscoperta di un monumento, quale è quello della Catacomba di S. Antioco, di straordinario interesse per la storia del cristianesimo delle origini.

    Fonte: Daily Focus

  • Robot e scenografie tecnologiche di ultima generazione per Cavalli di Battaglia

    In prima serata RAI la trasposizione televisiva di “Cavalli di Battaglia” – spettacolo teatrale di e con Gigi Proietti – porta in TV uno show innovativo che apre le porte alle tecnologie di ultima generazione proposte per le scenografie da OSC Innovation, per la produzione Tre Tredici Trentatre s.r.l.

    Per la prima volta all’interno di un programma RAI, la scenografiacon 750 mq di ledwalloffre un’esperienza immersiva che accompagna lo spettacolo e le performance attraverso una grafica avvolgente, grazie all’impiego di riprese realizzate con un drone e una steady cam che attraversano un “sipario robotico”.
    La presenza di due robot è tra le novità cha rende ancora più interessante il palco del Teatro Verdi di Montecatini Terme. In un susseguirsi d’immagini che accompagnano musica, balli e pièce teatrali, i bracci meccanici si interfacciano in sincrono con il movimento di due schermi LED e si trasformano in un vero e proprio sipario che offre, come prima immagine, uno sfondo del suggestivo golfo di Napoli.

    Il palcoscenico di “Cavalli di Battaglia” diventa così protagonista assieme ai diversi ospiti che, serata dopo serata, si esibiscono. I due robot impiegati da OSC Innovationutilizzano un nuovo e innovativo applicativo software di gestione che gli permette di interagire e movimentare la grafica in veste dinamica per creare un’ambientazione emozionante e coinvolgente.

    Il team di ingegneri di OSC Innovation”, spiega Saverio Ceravolo – CEO della società romana, eccellenza nell’impiego di innovazione tecnologica, realtà immersiva e aumentata, partner del leader per la robotica d’intrattenimento KUKA – “ha implementato un sistema di gestione dei robot in grado di interfacciare un macchinario industriale complesso, come il manipolatore antropomorfo KUKA, con alcuni avanzati ambienti di sviluppo e applicativi, come Maya, Cinema 4D e Unity 3D. Per questo spettacolo abbiamo fornito un service globale e la nostra assistenza tecnica avanzata su grafica, impianto e disegno luci, LED e robot, insieme ad AVS Group e Clonwerk.”

    Una vera e propria novità per quanto riguarda questo nuovo impiego della robotica all’interno di spettacoli main stream e di eventi: software di ultima generazione, hardware e contenuti multimediali sincronizzati fanno da apripista ad un nuovo modo di intendere lo spettacolo e al mercato dell’entertainment robotics.

    OSC Innovation, realtà con oltre dieci anni di esperienza nelle tecnologie virtuali, immersive e aumentate, rappresenta un’eccellenza italiana nello sviluppo di soluzioni avanzate con Digital app, Realtà Virtuale Immersiva e Aumentata, Video 360°, 3D, Robotica, Service audio video che incontrano i diversi mondi dell’entertainment, della formazione e del virtual learning enviroment, medicina, automotive, automazione come, anche, il retail e il settore del design e della cultura.

    OSC Innovation You Tube

    Approfondiamo le tecnologie di ultima generazione proposte alla produzione con alcune domande ad Antonio Depalo – Robotic Department Manager per OSC Innovation

    Un nuovo modo di sperimentare nuove tecnologie e intrattenimento.
    Siete i primi in Italia, cosa rende unici questi robot?

    AD: A rendere unica l’applicazione delle nostre sperimentazioni è l’esperienza che abbiamo nel campo delle nuove tecnologie. La conoscenza che abbiamo acquisito con i robot, infatti, si sposa con l’attitudine all’integrazione con tecnologie all’avanguardia e contenuti multimediali innovativi. In questo caso specifico, ad esempio, a pilotare i robot è fisicamente un media server (il Watchout), non PLC o altri strumenti che da decenni vengono usati nel mondo dell’automazione. Ciò che abbiamo fatto concretamente è stato tirar fuori dall’industria le macchine per metterle al servizio dello spettacolo, e la finalità del nostro lavoro è una collaborazione sempre più stretta fra le macchine e gli uomini nel campo dell’entertainment.

    Avete guardato a sistemi utilizzati in altri Paesi?
    AD: Esperimenti in tal senso sono stati fatti in America, in Francia e in Korea. A differenza degli altri siamo, però, riusciti a realizzare maggior precisione nei movimenti e utilizziamo superfici di led più ampie con robot di taglia più piccola. Siamo all’avanguardia nell’ottimizzazione del rapporto peso/potenza. A differenza degli altri, che utilizzano dei monitor enormi, noi abbiamo optato per l’uso di ledwall collegati ai bracci meccanici che rende più spettacolare la performance dei nostri robot: la sincronia tra la coreografia e i video, in tal senso, sono una delle particolarità e un valore aggiunto alle prestazioni che siamo riusciti ad ottenere.

    Quanto tempo è stato necessario per produrre due macchine che riuscissero ad avere performance da poter utilizzare anche in spettacoli dal vivo?

    AD: Siamo operativi da settembre. E poi nei mesi successivi abbiamo testato e fatto continue prove per affinare il nuovo software applicato ai robot.

    Per creare una scenografia di questo tipo ci sono varie componenti messe in campo.
    Quali e come si combinano tra loro?

    AD: I ledwall delle scene, i contenuti grafici visibili sia sul ledwall di fondo che sui led manovrati dai robot, ed i movimenti di questi ultimi vengono partorite contemporaneamente.Grazie alla partnership con Kuka, e alla collaborazione con Avs e Clonwerk riusciamo a fornire un pacchetto completo nello sviluppo di una scena, a livello di contenuti, implementazione grafica e coreografica. Sono diversi i dispositivi messi in campo, per quanto riguarda l’hardware abbiamo utilizzato ledwall di vari passi e caratteristiche, con l’impiego di un comparto luci Robe, Robot Kuka.

    L’aspetto della programmazione e dell’impiego di software è più complesso. Le coreografie vengono programmate da un simulatore su animazione Maya e Cinema4D, poi tramite un server che fa da ponte con l’operatore Watchout è possibile richiamare live le coreografie elaborate associandole alle grafiche che vengono proiettate. Rendere la scena sempre più dinamica e coinvolgente, è questo il punto di forza e lo sviluppo dell’intrattenimento.

    Quali potrebbero essere gli sviluppi?
    AD: I due aspetti fondamentali che saranno sviluppati sono: una collaborazione sempre più stretta con gli umani e interattività. Presto vedremo i robot seguire i movimenti di performer tramite il tracking dei movimenti, o l’integrazione con sistemi di realtà aumentata e virtuale al fine di produrre esperienze immersive…
    the best is yet to come!

  • Mostra a Trieste, Memory As A Living Matter/ artisti internazionali per una reinterpretazione dell’oggetto bellico


    COMUNICATO STAMPA



    Mostra Memory As A Living Matter / artisti internazionali per una reinterpretazione dell’oggetto bellico

    Vernissage: Sabato 4 febbraio, ore 18.00, presso la Sala Umberto Veruda, Trieste (in Piazza Piccola 2, accesso pedonale direttamente da Piazza Unità passando sotto al porticato)

    Orari Mostra: dal 4 febbraio 2017 al 5 marzo 2017; dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.30. Visite guidate gratuite tutti i venerdì e sabato dalle 17.00 alle 19.00 (in questo caso è gradita la prenotazione a [email protected])

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    In collaborazione con il Comune di Trieste e con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Ong IoDeposito presenta Memory As A Living Matter/la memoria della guerra attraverso la materia; Artisti internazionali per una reinterpretazione dell’oggetto bellico. Il vernissage, organizzato per sabato 4 febbraio alle ore 18.00 presso la sala Umberto Veruda in Piazza Unità (Ts), alzerà il sipario sulle opere in esposizione e sarà seguito da un breve talk con gli artisti presenti. La mostra-evento sarà fruibile gratuitamente nella prestigiosa location fino a domenica 5 marzo ed appartiene alla terza edizione dell’ampia rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    Poco si è discusso sulla rappresentazione della guerra nei musei e sui simboli da essa adottati: da una parte, resiste ancora una museografia risorgimentale che fa dell’oggetto bellico uno strumento didascalico; dall’altra parte, ne emerge una a contraltare che si avvale di proiezioni video e nella quale l’oggetto bellico diventa giocoso e, forse, ammutolito e privato della sua crudeltà. La mostra Memory As A Living Matter sembra prospettare una terza via nella rappresentazione dell’oggetto di guerra, tentando una inedita “museografia d’artista”: poche opere e povere nei materiali (dunque essenziali e quasi nude nella loro esposizione) eppure così potenti nell’espressione da sprigionare significati universali, capaci di risvegliare la memoria collettiva e di portare il visitatore a contatto con l’esperienza di chi ha vissuto il conflitto (risuonando quei retaggi latenti che si sono stratificati nel nostro DNA).

    Protagonista dell’esposizione è dunque la rivisitazione dell’oggetto bellico, la quale corre lungo due direttrici parallele appartenenti a due prospettive sensoriali e percettive opposte. Per la prima, si hanno opere composte da materiali “forti” (ferro, cemento, oggetti di uso comune, ready made e objets trouvé), orientate ad un messaggio di denun
    cia della violenta insensatezza della guerra. Per la seconda invece, opere create con materiali delicati e potentemente organici (carta, legno bruciato, cenere, grafite, gusci d’uova) che deperiscono e sfumano sotto gli occhi del visitatore, disvelando le conseguenze della guerra non solo attraverso la trasmissione del senso di vuoto (e assenza), ma anche per mezzo dell’idea di fragilità e vulnerabilità di ciò che resta dopo il conflitto. Due chiavi di lettura custodite nella produzione degli artisti contemporanei i quali, pur provenendo da diversi territori -dall’Italia alla Romania, dal Belgio al Canada, dalla Slovenia alla Cambogia-, sono tutti eredi di un doloroso passato di guerra, soprattutto in connessione ai conflitti mondiali.

    «Sono molto interessato a come le crisi sociali si situino e interagiscano con la struttura della quotidianità di tutti i giorni: attraverso la fruizione dello spettatore, l’arte appartiene a tutte le tre sequenze temporali -passato, presente e futuro» spiega Boris Beja, artista coinvolto nella mostra. Proprio in virtù di questa linea, anche l’organizzazione spaziale dell’allestimento ricopre un ruolo funzionale, concepita al fine di coadiuvare la ricettività dei visitatori nei confronti del diversificato bagaglio di significati ed emozioni. In qualsiasi punto della mostra ci si trovi, si sarà sempre circondati da un universo materico in bilico tra la fredda e pesante materialità e la fragile evanescenza: attorniati da opere fatte con i resti della guerra e da opere che, invece, ne materializzano i lasciti inespressi.

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/memory-as-living-matter-la-memoria-della-guerra-la-materia/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Seguici su Facebook, Twitter, Instagram, Youtube

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • Massimo Paracchini–Premio Internazionale Galileo Galilei

    http://www.youreporter.it/gallerie/Massimo_Paracchini-_Premio_Internazionale_Galileo_Galilei/#1

    Il Premio Internazionale Galileo Galilei (International Award  “Galileo Galilei”) è un esclusivo riconoscimento che viene  assegnato a tutti gli Artisti che si sono distinti per il loro grande valore.

    Il Premio è stato assegnato a Massimo Paracchini, il 22 gennaio 2017 , all’interno del Palazzo dei Congressi, sala Galileo Galilei, a Pisa,(in Via Giacomo Matteotti, n.1)

    Sono intervenuti: il critico d’arte Dott. Salvatore Russo,

    il consulente d’arte Dott. Francesco Saverio Russo, l’editore Sandro Serradifalco e l’interprete di conferenza Carola Norcia.

    La selezione degli artisti partecipanti è stata fatta dal consulente artistico Francesco Saverio Russo e dal critico d’arte Salvatore Russo, ideatori e curatori del Premio.

    Galileo Galilei manifesta fin da giovanissimo il suo interesse per l’arte ed in particolare per la pittura, tanto da far dire al suo allievo Vincenzo Viviani: “che se in quell’età fosse stato in poter suo d’eleggersi professione, avrebbe assolutamente fatto elezione della pittura”.

    Galileo conobbe molti importanti pittori a lui contemporanei e ne ispirò moltissimi altri. Molti artisti dedicarono delle opere allo scienziato pisano.

    In occasione della cerimonia di premiazione vi è stata  la video esposizione dell’ opera ammessa e di una foto personale  dell’artista presso il Palazzo dei Congressi, sala Galileo Galilei a Pisa.

    Il  Premio Internazionale “Galileo Galilei”  consiste in un pregiato trofeo scultoreo personalizzato. La scultura raffigurante lo scienziato, è stata realizzata da abili artigiani Toscani, con agglomerato di polvere di marmo  e resine. La stessa  doratura è stata eseguita a mano. Si tratta di una pregiata opera d’artigianato italiano con base in marmo nero (h. cm 17).

    L’opera premiata di Massimo Paracchini è stata pubblicata in una pagina nel catalogo ufficiale dell’evento e in mezza pagina della rivista d’arte “Art International Contemporary Magazine”, all’interno di un articolo dedicato alla storia di Galileo Galilei.

    Titolo dell’opera premiata: “Kromotrance in Free Sprinkling Overflowing e Sparkling nelle geometrie iperellittiche e iperdimensionali dell’Universo”

    Acrilico su tela 100 x 100

    Commento

    Fluisce inarrestabile e libero il colore sulla tela bianca in Free Sprinkling Overflowing e Sparkling nelle geometrie vorticose iperellittiche e iperdimensionali dell’Universo e dell’anima che portano sempre di più l’artista, attraverso una costante ricerca alchemica, alla Kromotrance trascendentale, cioè ad una nuova visione globale estatica del cosmo in grado di aprirci all’improvviso nuovi orizzonti, varcando tutti i confini possibili per andare oltre l’infinito.

    Dipingere come un selvaggio , un primitivo, di puro istinto, senza regole e senza tempo, applicando la transgeometria e stravolgendo le coordinate cosmiche del mondo mitico arcadico-euclideo per trasfigurarlo totalmente tramite una Kromotrance trascendentale che trasmuti ogni immagine in pura visione contemporanea, ogni suono in musica e ogni parola in poesia pura, attraverso quella  magica e libera aspersione  kromoalchemica, denominata Free Sprinkling Overflowing e Sparkling, che tutto  trasforma e tutto transatomizza, permettendoci così di cogliere l’essenza  più profonda e più vera di tutto l’Universo.

    Ogni immagine, ogni figura deve essere trasformata dall’artista in pura visione atemporale tramite un processo alchemico di krometamorfosi dinamica e può essere transatomizzata attraverso quella sapiente e magica aspersione di colore che è il Free Sprinkling Overflowing e Sparkling, ma viene anche proiettata nelle geometrie iperellittiche e iperdimensionali dell’Universo e trasfigurata dai moti convulsi dell’anima che è viva e palpita di forti sensazioni e di emozioni infinite in uno spazio e in un tempo universali raggiunti attraverso una progressiva Kronotrance trascendentale.

    Da “Eidetica Trascendentale dell’arte”

    di Massimo Paracchini

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • La creatività tutta Made in Italy di Lorenzo Masiero a Forum

    Grande soddisfazione in casa Lorenzo Masiero quando in alcune puntate del noto programma televisivo “Forum” in onda su Canale 5, la conduttrice ha indossato i confortevoli stivali della linea Autunno/Inverno 2016/2017.
    La donna dinamica, determinata e in carriera ha un’agenda sempre più fitta e tutto ciò comporta la scelta di una calzatura confortevole e di qualità.
    Il confort esclusivo e la creatività tutta Made in Italy del calzaturificio Veneziano garantisce modelli originali realizzati artigianalmente con i migliori pellami, selezionati da personale qualificato ed esperto.
    La Lorenzo Masiero esporta da anni anche oltre i confini nazionali con l’intento di portare la maestria artigiana della riviera veneziana in tutto il mondo.

    www.calzmasiero.com/it

  • 73° anniversario del primo bombardamento su Cori

    Era una domenica mattina quel 30 Gennaio 1944, e in un attimo il paese non esisteva più

    Ricorre lunedì 30 Gennaio il 73° anniversario del primo bombardamento alleato su Cori durante la Seconda Guerra Mondiale. Ne seguirono altri due, il 6 Febbraio e il 12 Aprile 1944. Come ricostruito dall’Archivio Storico Comunale, sul finire del conflitto, mentre sulla macchia i partigiani, giovani e adulti, combattevano la Resistenza contro tedeschi e repubblichini, in paese si udivano i continui cannoneggiamenti dal mare.

    Nonostante la paura, la maggior parte dei coresi, donne, bambini ed anziani, era rimasta nelle proprie abitazioni, nella convinzione che la città non sarebbe stata attaccata, vista la scarsa importanza strategica, e che tutto si sarebbe risolto in poco tempo con l’arrivo degli Alleati. Ma Cori si era riempita di soldati tedeschi, ecco perché il 27 Gennaio 1944, cinque giorni dopo lo sbarco a Nettuno, gli americani cominciarono a lanciare dal mare le prime granate shrapnel, forse per sollecitare la popolazione a mettersi in salvo. Era una domenica mattina, quando intorno alle 9:30 di quel 30 Gennaio 1944, ci fu un raid sul centro abitato: in un attimo il paese non esisteva più, per terra e sotto le macerie i caduti, giorni dopo recuperati dai volontari, mentre una folla di feriti e sopravvissuti scappava in cerca di salvezza verso le alture circostanti.

    La maggior parte delle persone perse la vita nelle chiese, durante la messa, a causa di un’errata segnalazione che dava la presenza di Kesserling e altri ufficiali tedeschi in una non meglio precisata “Santa Margherita”, da dove si credeva stessero dirigendo le operazioni di contrasto all’attracco marittimo degli americani. In realtà un comando tedesco era stanziato in una villa della zona, anche se non è stata mai accertata la presenza di Kesserling, ma con molta probabilità non era stato precisato che “Santa Margherita” non era una chiesa, ma una località fuori dell’abitato, che sovrastava la pianura e la costa, e perciò presero di mira tutti i luoghi di culto (Foto: scatti della Seconda Guerra Mondiale a Cori – autori vari – dagli album del gruppo Fb Còri mé bbéglio).

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Massimo Paracchini – “Galileo Galilei” International Award in Pisa

    http://www.youreporter.it/gallerie/Massimo_Paracchini-_Premio_Internazionale_Galileo_Galilei/#1Massimo Paracchini – “Galileo Galilei” International Award in Pisa

    The “Galileo Galilei” International Award is an exclusive prize which is conferred to artists that stand out for the recognized value of their work.
    Massimo Paracchini was awarded that prize on 22nd Januarj 2017 in the “Sala Galileo Galilei” of the Meeting Palace of Pisa (1, Giacomo Matteotti Street) in the presence of art critic Dr Salvatore Russo, art advisor Dr Francesco Saverio Russo, editor in chief Mr Sandro Serradifalco and conference interpreter Ms Carola Norcia. The artists awarded had been selected by art critic Dr Salvatore Russo and art advisor Dr Francesco Saverio Russo, who are the creators and developers of the project.
    This award evokes the splendor of Pisa and the figure of the scientist Galileo Galilei.
    Pisa is one of the most important art towns in the World, with its famous Leaning Tower, built between 1173 and the early XIV century. Worth to be seen are also the Cathedral, the Baptistery, “Palazzo Medici” and the famous “Piazza dei Miracoli”.
    Since he was a child, Galileo Galilei showed a vivid interest for art and in particular for painting, so that his pupil Vincenzo Viviani wrote about him: “If at that age he had been free to choose a profession, he would have certainly chosen to become a painter”.
    Galileo was acquainted with the best known painters of his time and many others took their inspiration from his work. At the same time, many artists dedicated their works to him.

    During the award ceremony – at the Meeting Palace of Pisa “Sala Galileo Galilei” – there was a video exhibition of the selected painting and of a photo of the artist.
    Massimo Paracchini was awarded the “Galileo Galilei“ International Prize consisting in a precious sculpture trophy with the artist’s name engraved on it. The statue – portraying the scientist Galileo Galilei – was created by skillful Tuscan craftmen with conglomerate of marble powder and synthetic resin and it was gilded by hand. It is a fine piece of Italian handiwork installed on a black marble basis. (height 17 centimeters).

    The awarded painting has been published full page in the official catalogue of the happening and half a page in the art magazine “Art International Contemporary Magazine” within an article dedicated to Galileo’s life.

    Title of the awarded painting : Kromotrance in Free Sprinkling Overflowing and Sparkling in the hyperelliptic and hyperdimensional curves of the Universe
    Acrylic on canvas 100×100
    Comment
    Colours in Free Sprinkling Overflowing and Sparkling stream on the white canvas, free and overwhelming in the swirling hyperelliptic and hyperdimensional curves of the Universe and of the Soul, leading the artist – through a constant alchemic search – to Transcendental Kromotrance, that is to say a new global and ecstatic vision of the Cosmos which can suddenly open us new horizons and make us overstep every possible limit and cross over the infinite.
    To paint like a savage, a primitive, with no rules and no time, just following pure instinct; to apply trans – geometry and overturning the cosmic coordinates of the mythical Arcadian-Euclidean world in order to transfigure it completely thanks to transcendental Kromotrance which can change every image into a pure immediate vision, every sound into music and every word in eternal poetry through that magic and free aspersion of colour called Free Sprinkling Overflowing e Sparkling, which transforms everything and trans – atomizes everything, thus allowing us to seize the true and deepest essence of the whole Universe.
    Every image, every shape must be transformed by the artist in perfect, timeless vision through an alchemic process of dynamic krometamorphosis and it can be trans – atomized through that skillful and magic aspersion of colour called Free Sprinkling Overflowing and Sparkling. At the same time, every image and every shape can also be projected onto the hyperelliptical and hyperdimensional shapes of the Universe and it can be transfigured by the unrestrained impulse of the Soul which is alive and throbbing with strong feelings and infinite emotions in a space and in a time which are universal and can be reached only through a progressive Transcendental Kromotrance.
    From “Transcendental Eidetic of Art”
    by Massimo Paracchini
    Artist biography : Massimo Paracchini, from Alchemic – Cosmic Free Sprinkling to Free Sprinkling Overflowing e Sparkling
    Massimo Paracchini was born on March 5th, 1962 in Borgomanero, Novara, Italy.
    As a child, he studied Art at Professor’s Rinone’s Studio and then got a Degree at the Faculty of Arts and Humanities of Turin. Starting with representational art, he evolved towards expressionism, cubism and conceptual art. He elaborated different theories of artistic creation, such as “Cosmic-Alchemic free Sprinkling”, “Eidetic and Visionary Trans-Futurism”, “Primordial-Chromatic Trans-atomization”, “Thought and Soul Interference”, “Hyper-elliptic and Hyper-dimensional Geometry”, “Free Sprinkling Overflowing and Sparkling”, “Wavelight Lightning”, “Alchemic, Dynamic and Orphic Kro-metamorphosis”, “Chromatic Crushing of the Alchemic Space”, “Chromatic Energheia”, Astra-geometrical Espressionism” and “Trans-geometry”.
    His subjects range from animals, still natures, landscapes and portraits to nudes and abstracts.
    Techniques: acrylic, oil, tempera, mixed media.
    The artist’s paintings are in the Marketplace directed by Vittorio Sgarbi (www.bebopart.com/it/artista/493-Massimo-Paracchini) and on exhibition at Nelson Cornici Art Gallery in Vercelli and Noli Art Gallery, in Noli (Savona).
    He is present in the most important Italian art catalogues and he is appreciated by Italian art critics such as Paolo Levi, Salvatore Russo, Sandro Serradifalco, Elena Cicchetti and Tiziana Tamburi.

    Sito web: www.massimoparacchini.it
    www.bebopart.com/it/artista/493-Massimo-Paracchini
    www.youtube.com/watch?v=wzg8WPPn46g
    www.vercelliweb.tv/massimo-paracchini-espone-allarca
    E-mail: [email protected]

  • Viene dal marketing etico l’Al Gore italiano

    In occasione dell’uscita del film “An Inconvenient Sequel”  di Al Gore in concorso al Sundance Film Festival incontriamo Emmanuele Macaluso, autore del Manifesto del Marketing Etico.

    Mentre in queste ore, il Premio Nobel per la Pace Al Gore, è in concorso al Sundance Film Festival con il suo film “An Inconvenient Sequel” , secondo atto del pluripremiato “An Unconvenient Truth” del 2006, incontriamo a Torino un divulgatore che più volte è stato paragonato dalla stampa e dal pubblico all’ex Vice-Presidente degli Stati Uniti d’America.

    Autore del Manifesto del Marketing Etico, Emmanuele Macaluso, è un esperto di marketing e divulgatore scientifico. Ha incontrato migliaia di persone in tutta Italia per parlare di marketing etico e svelare al pubblico i trucchi del “dirty marketing”. A seguito del successo delle sue presentazioni fatte con la formula dell’infotainment, è stato scelto come protagonista del film “La Rivelazione – Qualcuno ha creato i tuoi falsi bisogni” (www.larivelazione-ilfilm.com). Il film, nella sua forma cinematografica è proprio ispirato ad “Una scomoda verità” di Al Gore.

    Per me è un grande onore e una forte emozione sentire il mio nome associato a quello di Al Gore. Dichiara Emmanuele Macaluso , che continua: il paragone è esagerato, per me Al Gore è un’icona ed è più di quanto potrei mai sperare di diventare. Ilsuo grande lavoro a favore dell’ambiente, la sua carriera prestigiosa e i riconoscimenti che gli sono stati attribuiti fanno di lui un esempio per chiunque faccia il divulgatore. Per me è un riferimento e un grande riferimento umano e professionale. Dal mio punto di vista, mi preoccupo di lavorare ogni giorno con impegno a favore del marketing etico, per fare la mia parte per rendere il mondo un posto migliore”.

    Al di là delle dovute proporzioni, nonostante i 40 anni non ancora compiuti, anche la “bacheca delle onoredicenze” di Macaluso contiene importanti riconoscimenti: si va dalla Targa d’Argento del Presidente della Repubblica (1), all’inserimento dei suoi saggi nella biblioteca del Centro Unesco di Torino, fino ai premi letterari per i suoi saggi e ai riconoscimenti istituzionali per meriti sociali. A queste si aggiungano la partecipazione del film “La Rivelazione” al Sandalia Sustainability Film Festival e l’inserimento del film nell’archivio del Rome Independent Film Festival.

    In attesa che il film di Al Gore, attraverso il suo successo e l’influenza del movimento ecologista guidato dallo stesso Gore possa cambiare le politiche sulla sostenibilità ambientale annunciate  dal neo presidente stautintense Donald J. Trump, riteniamo importante seguire anche il lavoro di un talento italiano che si prepara ad entrare ad operari in scenari internazionali.

     

    Link utili:

    Emmanuele Macaluso  www.emacaluso.com

    Manifesto del Marketing Etico www.manifestodelmarketingetico.org

    La Rivelazione (film) www.larivelazione-ilfilm.com

    Speciale del film https://www.youtube.com/watch?v=h_CARfgBl8c

     

    (1) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferisce al “Comitato Giù le Mani dai Bambini Onlus” la Targa d’Argento per il valore civile nel periodo di coordinamento della segreteria nazionale dell’Ente (Novembre 2009)

  • Dal 2 febbraio in libreria «Io non penso positivo. Come realizzare i tuoi desideri» di Gabriele Oettingen, Edizioni Tlön

    «Io non penso positivo» di Gabriele Oettingen, traduzione a cura di Michele Trionfera, esce il 2 febbraio per Edizioni Tlön. 

    È un libro che parla dei desideri e di come realizzarli. Deve le sue idee al lavoro di ricerca ventennale di Gabriele Oettingen nel campo della scienza motivazionale e presenta un’unica, sorprendente idea: gli ostacoli che, secondo noi, impediscono maggiormente di raggiungere i nostri più grandi desideri, in realtà possono accelerarne la realizzazione.

    Quali sono i tuoi desideri? Che obiettivi ti sei posto per il futuro? Come pensi di raggiungerli? Gabriele Oettingen parte da queste semplici domande per esplorare il modo in cui la psicologia motivazionale ha cercato di spiegare e orientare le azioni delle persone. Analizzando il funzionamento del pensiero positivo, la ricercatrice tedesca ne smonta le linee guida per costruire una tecnica alternativa che tenga insieme le pur importanti fantasie positive e le realtà che ne ostacolano la realizzazione. In più di vent’anni di studi ed esperimenti, Gabriele Oettingen è riuscita a dimostrare come la chiave per il successo e la soddisfazione personale passino per un diverso rapporto tra realismo e fantasia che non si basi soltanto sulle visualizzazioni positive del futuro.

    GABRIELE OETTINGEN, insegna psicologia alla New York University e all’Università di Amburgo. La sua ricerca si focalizza su come le persone immaginano il futuro, e il suo impatto sulla cognizione, l’emozione e il comportamento. I suoi studi sono stati pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche, suscitando numerose controversie.

    Edizioni Tlön nasce nel 2016 da un’idea di Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Nicola Bonimelli con l’intento di creare un’integrazione tra studi scientifici e ricerca interiore. Intende rendere manifeste in Italia le aperture di senso e significato che altrove caratterizzano l’operato accademico più all’avanguardia: lo studio dell’esoterismo, la ricerca sugli stati non ordinari di coscienza, le radici spirituali della civiltà e tutto ciò che riguarda la piena e autentica fioritura dell’essere umano. Tlön crea libri, spettacoli teatrali, conferenze, seminari e atti poetici per fare filosofia all’insegna dell’ironia, della meraviglia e della sobrietà.

    Tra i nostri autori: Alejandro Jodorowsky, Igor Sibaldi, Daniel Goleman, Giulio Cesare Giacobbe, Jeffrey Kripal, Maura Gancitano, Colin Wilson, Selene Calloni WIlliams, Matthew Fox, Rupert Sheldrake.

    Ulteriori Informazioni disponibili su www.tlon.it| Fb | Libreria Teatro Tlön

  • Alviero Martini e Salvo Nugnes : incontro con il creatore di Prima Classe e di ALV

    1)       Quando e come avviene il suo esordio nel mondo della moda?

    Fin da quando avevo 8 anni mi sono ripromesso di fare qualcosa di unico. A 14 anni sono entrato in una sartoria teatrale ed ho imparato a cucire e tagliare. Vedere realizzato un capo con le mie mani, mi ha fatto capire che quello sarebbe stato il mio mondo.

    2)        Quali sono i principali passaggi, che hanno caratterizzato il suo percorso professionale?

    Ho formato una compagnia teatrale in cui facevo l’attore ed il costumista, poi sono andato a Roma e nel 1970 ho debuttato con Gassmann. Volevo continuare con il discorso moda, il mondo attoriale mi interessava relativamente. Avevo contatti con una decina di aziende per cui disegnavo tessuti, camicerie, abbigliamento, foulard. Ho fatto anche l’arredatore, il designer e l’allestitore per stand fieristici di arredamento.

    3)       C’è un aneddoto o una situazione passata del suo lavoro, che ricorda con particolare legame emotivo?

    In un viaggio a Mosca mi commissionarono la ristrutturazione dell’ambasciata. Un giorno vidi appesa ad una parete una vecchia carta geografica, con segni di esposizione al sole, che mi diede  subito ispirazione perché aveva questo fascino antico. Una mia cara amica mi chiamò per chiedermi di allestire la vetrina del suo negozio.  Presi la carta geografica e la incollai su una vecchia valigia cinese di cartone, la esposi nella vetrina della sua pelletteria ed ebbe da subito un grande successo. Dal ’90 al ’94 sono stato in America, ma anche in Giappone, Hawaii,  Corea, Cina, nei principali mercati di riferimento dell’epoca, tranne in Italia perché non avevo tempo e sembrava non ci fosse interesse. Poi nel ’94 ho aperto una boutique in via Monte Napoleone per dare un segno definitivo di quello che era il mio percorso e da lì è venuto fuori il prodotto anche in Italia. Nel 1996 ricordo che c’è stata una bellissima iniziativa con Richard Gere che ha presentato nella mia boutique di via Monte Napoleone a Milano una mostra con tutte le foto che ha scattato in Tibet.

    4)       Ci racconta del suo brand denominato ALV? Come nasce questo acronimo e quali significati assume?

    Nel 2005 ho capito che i miei soci finanziari avevano ben altri progetti che erano quelli di fare del  mio marchio un prodotto di più basso livello. Io non ero affatto d’accordo, sono uscito dall’azienda e ho venduto il marchio che si chiama tuttora Prima Classe (con Alviero Martini in piccolo). La mia nuova società si chiama ALV acronimo di “Andare Lontano Viaggiando”,  ma anche di “Amare la Vita” perché amo fare beneficenza  sfruttando il mio nome e la mia popolarità.

    5)       Quali sono i suoi progetti per il 2017?

    L’anno scorso è saltato fuori un progetto di una serie di aziende interessate al mio marchio e stiamo creando una rete distributiva Italia-estero con 10-15 merceologie diverse, ancora in fase di preparazione, che usciranno tra marzo e giugno. Si ricomincia con un mercato che è in sofferenza, ma ci sono spazi per un progetto che è fortemente identificativo, come il mio nuovo disegno che rappresenta tutti i timbri dei miei passaporti messi insieme; ciascun timbro reca la data di ingresso e di uscita da ogni Paese. Ho scritto un’autobiografia su carta stampata edita dalla Salani e la versione digitale, che presenterò a Sanremo, edita da Simonelli Editore.

    6)       Come vede attualmente il mondo della moda? L’Italia detiene ancora il primato, conquistato in passato?

    L’Italia detiene ancora il primato, anche se ha perso dei numeri, ma tutti nel mondo hanno ridimensionato il loro budget perché evidentemente la gente non ha più denaro ed  è oppressa dal terrorismo, dalle calamità naturali. Siamo in guerra, ma nessuno lo dice. È una guerra moderna, fatta di scambi e non scambi commerciali, di restrizioni. Il made in Italy con Pitti a Firenze, sia uomo che bambino, ha avuto un grande successo. Si  parla più di prodotti che di moda, si parla più di stile che di moda, perché la moda la si fa in una stagione, mentre lo stile lo si costruisce. Credo molto nello stile che va fatto con le proprie idee che vanno sostenute con perseveranza.

    7)       Da anni sappiamo che è molto attivo nell’ambito della beneficenza. Quali sono le Associazioni e le Onlus che supporta e sostiene con il suo lodevole operato?

    La mia associazione, di cui sono testimonial e  faccio parte del comitato direttivo, si chiama Care & Share Italia Onlus . In India nello stato dell’Andrah Pradesh, a Vijaiawada, ci occupiamo di 5000 bambini abbandonati. Abbiamo costruito già due campus che ospitano 1200 bambini e operiamo anche nei ghetti della città, portando cibo, medicinali e facendo studiare i ragazzi. Lavoriamo in collaborazione con tante altre associazioni nel mondo ed io personalmente lavoro tutto l’anno facendo donazioni a Croce Rossa, Medici senza Frontiere e qualunque ente benefico o associazione chieda di essere aiutato. È un argomento che mi sta molto a cuore perché mia madre mi ha insegnato che la caratteristica dell’uomo è essere generosi verso gli altri e prodighi di aiuto verso i meno fortunati. 

    8)       È amante dell’arte? C’è un artista che le piace e la affascina in modo particolare?

    Tutta l’arte ha un suo fascino, non ho un artista preferito. Riesco a trovare in ogni artista del fascino o delle ispirazioni. Mi piacciono i Fiamminghi, tutto ciò che è Rinascimento. Dell’arte moderna amo Jeff Koons e Jackson Pollock.

    9)       Come si possono collegare in sinergia l’arte e la moda?

    Il mio lavoro è strettamente legato all’arte. Noi rubiamo all’arte nel senso che ci ispiriamo ad essa. L’arte crea moda: è un connubio strettamente legato. La moda è un’arte applicata, c’è una perfetta sintonia tra arte e moda. Tutte le arti sono legate tra loro, soprattutto la pittura e la scultura hanno influenzato tantissimo la moda; da Mondrian a Giacomo Balla, a Modigliani, i colori di Monet, i tagli di Fontana, quest’ultimi hanno ispirato la collezione anni ’90 di Gucci e Tom Ford. Lo scorso anno per festeggiare i miei 50 anni di carriera, insieme all’amico Salvo Nugnes, manager della cultura e alla sua organizzazione di Spoleto Arte, abbiamo deciso di allestire, presso la storica sede milanese della Milano Art Gallery, una mostra con pezzi esclusivi e significativi, che hanno ripercorso simbolicamente il mio cammino professionale, che è al tempo stesso personale. Questa esposizione è poi stata collocata anche nella mostra di “Spoleto Arte incontra Napoli” all’interno del rinomato Museo PAN di Napoli. Così si è creata una sinergia positiva tra moda, arte e cultura, che ha riscosso grandi apprezzamenti in entrambe le location. 

    10)    Da stilista e designer di fama internazionale, quali consigli e suggerimenti potrebbe dare alle nuove generazioni di aspiranti creativi?

    Consiglio ai giovani di non arrendersi mai. Oggi i tempi sono più difficili per cui risulta più complicato uscire con un’idea vincente. Io dico a tutti: disegnate, fate vedere i vostri lavori. Oggi c’è il culto del “voglio essere pagato subito”. Io ho lavorato vent’anni, regalando i miei disegni. Non avevo il timore che le mie opere venissero rubate o copiate, poi c’è stato chi l’ha fatto, buon per lui, io ho sempre cercato la mia strada. I ragazzi adesso sono indottrinati da una televisione orrenda; sono informatissimi su social e tecnologia, ma non sanno chi era Coco Chanel, se non un profumo. Ci vogliono costante ricerca e impegno per ottenere risultati. Dico loro di studiare, studiare e ancora studiare.