Categoria: Arte e Cultura

  • A Cagliari dal 23 al 25 Giugno torna Isola Birra il festival delle birre artigianali

    Dal 23 al 25 Giugno 2017 si svolgerà nella suggestiva location dell’Exma a Cagliari, la 6ª edizione di “Isola Birra”, manifestazione dedicata alla birra artigianale, ideata e organizzata dagli HBS – Homebrewers Sardi.

    La Kermesse vedrà la presenza di 11 birrifici artigianali tra nazionali ed esteri, alcuni dei quali hanno ricevuto importanti riconoscimenti, con oltre 80 birre in degustazione.

    Tra i birrifici nazionali ci saranno Brewfist di Codogno (LO), Rebel’s di Roma, Free Lions di Viterbo (VT), Toccalmatto di Fidenza (PR) Canediguerra (terzo posto a Birraio dell’Anno 2016) di Alessandria (AL), Birrificio Rurale di Desio (MB), il Birrificio Indipendete Elav di Comun Nuovo (BG) infine The Wall di Venegono Inferiore (VA).

    Terza volta a Isola Birra per la “Brasserie Artisanale de Rulles”, birrificio fondato nel 2000 da Grégory Verhelst nella regione dell’Ardenne all’estremo Sud del Belgio, conosciutissimo sia in patria che all’estero.

    La Sardegna sarà rappresentata da due produttori, Mezzavia di Selargius, birrificio che ha recentemente messo in commercio la prima birra artigianale senza glutine in Sardegna e il Birrificio Gattarancio, giovane e dinamico Brewpub di Cagliari.

    Ad accompagnare gli stand dei birrifici, ci saranno numerose “postazioni food” che proporranno prodotti artigianali di eccellenza del settore gastronomico.

    Da anni, punto fermo della manifestazione, la tappa del Campionato Nazionale Homebrewers, organizzato da Mobi – Movimento Birra Italiano, concorso rivolto a tutti i birrificatori casalinghi non professionali che potranno cimentarsi nella realizzazione di una birra in “stile libero” compreso Idromele, Sidri e Perry. Il panel di degustazione sarà composto di giudici con comprovata esperienza nel settore, tra cui degustatori e birrai.

    Isola birra prevede anche un ricco programma d’incontri tra cui laboratori di approfondimento, degustazioni, dj set e live music durante tutti i tre giorni di manifestazione.

    Isola Birra
    Cagliari, EXMA, Via S. Lucifero, 71, 09127 Cagliari
    23-24-25 Giugno 2017 dalle ore 18.00
    Ingresso Gratuito
    Iscrizione ai laboratori: 15 €

    Per informazioni
    www.isolabirra.it
    [email protected]
    Facebook: Isola Birra
    Telefono 3286266042

    Isolabirra 2017
    Isolabirra Festival delle birre artigianali in Sardegna. Dal 23 al 25 Giugno 2017
  • “Cities Underground” (3 continenti 19 città)”

    Opening venerdi 5 maggio 2017

    La mostra proseguirà fino al 1 giugno 2017 dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00

    Artepassante, Stazione di Porta Venezia del passante ferroviario

     

    Fotografie di Mario Bobba

    A cura di Giulia Minetti

    Presentazione di Denis Curti

    Cities Underground arriva a Milano, dopo il successo dell’esposizione al Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa, ospitata da ARTEPASSANTE nella Stazione di Porta Venezia del passante ferroviario, dal 4 maggio all’1 giugno in occasione del Milano Photofestival.

    Cities Underground è un lavoro sviluppato dal 2011 nel sottosuolo di 19 città in 3 continenti. I dettagli evocativi, dei luoghi, delle abitudini e dell’aspetto dei viaggiatori, stimolano l’osservatore a rivivere l’esperienza dell’autore mediata dalla sua sensibilità.

    La scelta di presentare il progetto in un passante non è casuale come non lo è stata quella dell‘aeroporto  di Malpensa sono dei non luoghi esattamente come le Underground rappresentate nel progetto di Mario Bobba.

    In un’epoca di viaggiatori perpetui, di lavoratori pendolari, di massima mobilità e stressata velocità, la vita si sposta lì dove queste tendenze si concentrano: nelle zone di transito degli aeroporti, delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane, luoghi ormai impregnati dalla cultura del consumo e dalle abitudini sociali dei nostri tempi, che competono con i “city center” dai quali hanno ereditato un gran numero di attività e modi di vivere la socialità.

    Cities Underground con i suoi 24 scatti ( di cui 8 inediti) ci mostra l’umanità nascosta nei sottosuoli dei centri urbani, ambienti caratterizzati da frenesia di movimento, freddezza di situazioni e architetture.

    Denis Curti, Direttore Artistico della Casa TRE OCI di Venezia, così descrive il progetto di Mario Bobba nella prefazione del catalogo della mostra:” Ispirata a un’ intensa quanto sincera vena umanistica, la fotografia di Mario Bobba cerca nel “sottosuolo”, all’ombra degli status sociali e dei modelli di comportamento prestabiliti, la naturalezza e la bellezza della “normalità”. In questa personale visione, che attiene alla vita e alla fotografia, la metropolitana, i vagoni dei treni e i corridoi che s’ intrecciano sotto le metropoli del mondo, rappresentano non solo i soggetti delle immagini, ma anche i simboli di un racconto ben più profondo, che tenta di esplorare con sguardo onesto le abitudini sociali e culturali dei nostri tempi.

    Cities Underground è un ritratto autentico e molteplice, capace di raccontare con una visione d’insieme ogni singolo elemento, umano e sociale, di un contesto urbano sempre riconoscibile che accomuna le metropoli nel mondo.

    In questo ampio progetto fotografico, l’autore ha trovato, pur nella somiglianza dei luoghi e nella ripetizione delle infrastrutture, il giusto equilibrio tra conformità e identità, cogliendo per ogni città un segno distintivo, unico e irripetibile.”

    BIO

    Mario Bobba, da sempre appassionato di fotografia e grafica, è nato a Milano, ma ha origini tra Angera e Besozzo (lago Maggiore).

    Per lavoro, impegno civile e hobby ha viaggiato spesso visitando moltissimi Paesi, con lunghi soggiorni all’estero, occasioni importanti di approfondimento sulla cultura dell’immagine.

    Dalla fine degli anni ’90 è ripartito su nuove basi il suo approccio alla fotografia e questa maturazione ha reso possibili vari progetti, mostre ed eventi. Dal 2009 ha trasformato la passione di una vita in un’attività professionale aprendo lo studio “PassioneFoto” ad Angera (VA).

    Tutte le metropolitane appaiono molto simili, in qualsiasi ora del giorno e stagione dell’anno, ma ho cercato di evidenziare le piccole differenze piene di significato e qualche volta anche di emozioni, di umorismo o di arte e architettura. Lo spaccato di umanità nei vagoni e sulle banchine, che si offre allo sguardo attento, è sempre ricco e diverso pur nell’apparente somiglianza. In metropolitana si pratica una street photography selettiva, un po’ misteriosa e, appunto, sotterranea.”

  • FLOREKA 2017: ecco il programma del weekend floreale tra petali e parole

    Comunicano, si emozionano, sono meravigliose  e ci affascinano.  Piante e fiori , in tutta la loro sensibilità e magia, sono le straordinarie protagoniste di «Floreka», la kermesse di giardinaggio e arti creative ideata dall’Associazione Petali e Parole e organizzata in collaborazione con il Comune di Gorle, che sabato 20 e domenica 21 maggio arriverà alla sua decima edizione celebrata con una due giorni a tutto green presso il Parco del Centro Culturale di via Marconi 5 a Gorle, in provincia di Bergamo.

    Fil rouge dell’attesissimo appuntamento saranno i ricordi: ricordi legati ai 10 anni di incontri delle anime green di Floreka; ricordi inseguiti, intrecciati, raccontati, proprio grazie all’energia e alla passione dei tanti partecipanti e collaboratori della manifestazione, espressi ora dalla mostra «La strada dei ricordi» di Margherita Leoni, pittrice naturalistica italiana che narra storie legate in maniera molto forte alla natura della foresta. Un percorso tra realtà e immaginazione nel segno di dodici miti di una cultura affascinante, quella degli Indios, che arricchirà i 70 stand espositivi di produttori e professionisti provenienti dalla Lombardia e da molte altre regioni italiane e i numerosi laboratori verdi, corsi di botanica dedicati a rose, piante grasse e aromatiche e molto altro, workshop e approfondimenti su natura e sostenibilità che si svolgeranno durante la due giorni.

    In particolare, sono attesissimi a Floreka 2017 due grandi amici della kermesse: il poeta, scrittore e dodndrosofo Tiziano Fratus che domenica alle 10.30 presenterà il libro «Il sole che nessuno vede» (Ed. Ediciclo) e prima proporrà un interessante momento di Meditazione tra gli alberi (dalle 7 alle 8), e l’autrice esperta di coltivazione e alimentazione naturale Grazia Cacciola, che presenterà il suo «L’orto naturale» (Ed. Hoepli), libro indispensabile per imparare a coltivare un orto (anche sul proprio balcone) con i principali metodi naturali.

    Tiziano Fratus, in particolare, cercatore di alberi, cresciuto nella pianura bergamasca e sulle colline del Monferrato e ora abitante delle Alpi Cozie, ha coniato il concetto di Homo Radix www.homoradix.com, la pratica dell’Alberografia e la disciplina della Dendrosofia. Nei suoi libri (tra cui: “Manuale del perfetto cercatore d’alberi”, “Trilogia delle bocche monumentali”, “Ogni albero è un poeta”, “Un quaderno di radici”, “Musica per le foreste”) racconta il suo speciale rapporto con gli alberi con cui comunica attraverso la meditazione, lasciando affondare lo spirito tra fronde e radici. Per la scrittura, ha ricevuto nel 2012 a Pistoia il Premio speciale Ceppo Natura e nel 2015 a Torino il Premio Ghianda del Festival Cinemambiente. Ne “Il sole che nessuno vede – Meditazione fra gli alberi dell’alba”, Fratus
racconta quanto sia importante per l’uomo meditare, una pratica che consente di trovare giovamento nel dimenticare ciò che si è. L’uomo «smette di dare ascolto a quell’io che ha dentro e che continua a lottare, a rimuginare, a desiderare. Inizia a ricostruire il mondo, a far parte di quell’immensa materia che lo circonda e lo abita. Raggiunge e nutre quel sole invisibile che opera nel cielo del suo profondo spirito» – scrive infatti Fratus.

    Altrettanto attenta alla natura è Grazia Cacciola che tanti anni fa ha lasciato una grande città per una vita meno frenetica e a contatto con la natura, imparando ad autoprodurre gran parte di quel che le serve. Oggi conduce una vita semplice, frugale di cose ma opulenta di bellezza e pensiero, racconta la sua esperienza sul sito http://www.erbaviola.com/ e in numerosi libri (tra gli altri: “L’orto dei germogli”, “Il tuo orto sul balcone easy”, “Orto e cucina”, “Come fare… Alimentazione naturale”) in cui racconta come la libertà passi attraverso una vita e un’alimentazione naturale.

    E non è tutto: per la decima edizione, le Petale hanno pensato proprio a tutto e a tutti, anche agli amanti della musica. Grande novità di Floreka 2017, infatti, è “La musica segreta delle piante” a cura di  Renato Poletto. Studi ed esperimenti hanno dimostrato che ogni albero ha una propria “voce” che cambia con il variare delle stagioni, dell’ora, della giornata, dell’età e della specie. Una “vocalità” che è possibile rilevare, catturando le variazioni di conduttività della pianta e trasformando questi dati in suoni per svelarne la magia unica e sonora: il tiglio produce una musica calmante, il pioppo ha vibrazioni guizzanti, le piante ultrasecolari ricreano suoni grevi. Sensibilità acustiche che alcuni ingegneri e i biologi studiano da 35 anni riuscendo a realizzare una musica suggestiva e interamente green che senza dubbio stupirà i partecipanti alla kermesse. Perché, cosa c’è di più magico che suonare con una pianta?

    Inoltre il sabato sera sarà presente la band musicale “La Malaleche” che realizza un genere nato dall’intreccio  di tantissimi stili diversi con strumenti acustici – dal manouche alla Mano Negra, dal folk al regge, passando per la rumba e il rock n roll -. I brani, cover e originali, parlano diverse lingue e girano il mondo, raccontando amori, lotte, gelosie e sogni con, come minimo comun denominatore, il calore, la strada, la contaminazione, musicale e sensoriale.

    Il tutto, senza dimenticare i piacevoli e giovani flashmob musicali , le dimostrazioni della Scuola zen shiatsu e un momento dedicato all’Ikebana – l’arte giapponese di comporre fiori a cura dell’Associazione Kokoro  per gli amanti della cultura orientale, la scoperta di suggestivi angoli verdi con gli “Open Gardens”, la creatività dei laboratori green di moBLArte e le chicche gastronomiche a cura di Spazio Terzo Mondo, Quincy e Michy, Happy Break Salad, I Pasticcioni, DeGusto ed Enoteca Al Ponte.

    C’è da scommettere, dunque, che Floreka 2017 saprà ancora una volta distinguersi per l’originalità delle sue proposte, rinnovando i grandi successi degli anni precedenti: basti pensare che nella scorsa edizione ha richiamato oltre 5 mila visitatori, diventando a tutti gli effetti un punto di riferimento a Bergamo per tutti i green lovers. «Non vediamo l’ora di iniziare. Siamo prontissime ad accogliere i visitatori di questa nuova edizione di Floreka, la decima. Un compleanno speciale che festeggeremo insieme a tanti amici che negli anni hanno collaborato e portato bellezza alla nostra manifestazione fatta col cuore, di incontri e passioni condivise, dedicate alla scoperta del mondo vegetale in tutti i suoi aspetti: dai profumi ai saperi, dai suoni agli assaggi gastronomici. Inseguiremo il cammino dei ricordi, ci lasceremo sorprendere dalle note green e, soprattutto, ci divertiremo come sempre abbiamo fatto noi Petale, otto amiche innamorate del verde che dieci anni fa hanno dato avvio a questa avventura e che oggi, più che mai, sono determinate nel far conoscere a tutti l’affascinante mondo delle piante. Per vivere insieme due indimenticabili giorni tra Petali e Parole… e arrivederci all’anno prossimo ma probabilmente anche prima nel Centro di Bergamo…seguiteci!» – dichiarano le Petale, le otto amiche fondatrici dell’associazione Petali e Parole.

     

    GLI EVENTI:

    Open Gardens: itinerario alla scoperta di suggestivi angoli verdi a cura dell’architetto Adele Sironi con il contributo del fitopatologo Mauro Cavagna (sabato 20 maggio, ore 10.00, preiscrizioni gratuite alla mail [email protected]);

    Laboratori green: laboratori tematici a cura di moBLArte nella versione “Fiori Tecnologici: geometrie di carta” per bimbi e adulti da 2 a 99 anni (sabato 20 maggio alle ore 10.30 e alle ore 17.30; domenica 21 maggio alle ore 17.30) e “Che meraviglia: un giardino con la tecnica ebru” per bimbi e adulti da 5 a 99 anni (sabato 20 maggio alle ore 16; domenica 21 maggio alle ore 10.30 e alle ore 16);

    Corsi a tema: “Coltivazione delle Rose” a cura di Rose Rifiorentissime, realtà specializzata in rose rifiorenti da collezione (sabato 20 maggio alle ore 14.30); “Cura delle Piante Grasse” con Giorgio Tomio (sabato 20 maggio alle ore 15.30); “Cura, coltivazione e utilizzo delle aromatiche” a cura dell’Azienda Agricola Grapeggia Florio (domenica 21 maggio, ore 9.30);

    Arte in verde: incontro con l’artista Margherita Leoni ideatrice della mostra «La strada dei ricordi»; incontro con l’autrice Grazia Cacciola e presentazione ufficiale del libro “L’orto naturale” da edito Hoepli (rispettivamente sabato 20 maggio alle ore 15.00 e alle 16.00); incontro con lo scrittore Tiziano Fratus e presentazione del libro “Il sole che nessuno vede” Ediciclo Edizioni (domenica 21 maggio ore 10.30);

    Workshop: “’Fiori e Farfalle, un magico incontro” con Sala Fiori, da oltre mezzo secolo fuoriclasse delle presentazioni floreali; meditazione tra gli alberi dell’alba con il dendrosofo Tiziano Fratus (domenica 21 maggio alle ore 7.00, preiscrizioni gratuite a [email protected]); “L’Ikebana –  l’antica arte di comporre i fiori” a cura dell’Associzione nipponica Kokoro (domenica 21 maggio ore 14.30); intrattenimenti della Scuola Zen Shiatsu (sia sabato che domenica durante tutta la manifestazione)

    Petale in musica: “La Musica Segreta delle Piante”, conferenza – concerto floreale a cura di Renato Poletto e la Federazione di Damanhur premiata dalle Nazioni Unite, in cui al dolce suono del pianoforte si alternerà la sperimentazione musicale “interspecie”, tra uomini, strumenti e natura; Happy FI-hour; musica dal vivo con la band “La Malaleche” (sabato 20 maggio dalle ore 18.00 alle 22.00); Flash Mob musicali (domenica dalle 15.00 alle 18.00).

     

    CHI SIAMO

    L’Associazione Petali e Parole

    Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale – Vera, Chicca, Barbara, Alice, Debora, Chiara, Roberta e Ivana -, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 10 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità.

    Donne appassionate, ognuna con una propria professione – naturalista, architetto paesaggista, ingegnere ambientale, insegnanti, organizzatrice di eventi, impiegata nel settore grafico, laureata in produzioni animali – che dedicano a Floreka energia e creatività operando nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre associazioni e realtà amiche con l’obbiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati.

    Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 10 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni con ben 8 new entry: i loro bimbi, che sono divenuti fonte d’ispirazione per laboratori e attività formato mignon. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

     

     

  • Fiemme 3000 raddoppia in Cina e guarda a New York

    Spinge l’acceleratore sui mercati esteri Fiemme 3000. In attesa della prossima apertura di New York, prevista per il mese di maggio, l’azienda di pavimenti, rivestimenti e complementi in legno BIOcompatibili rafforza la sua presenza in Cina, dove a Shanghai, nel 2016, aveva già aperto il primo monomarca all’estero.

    Dopo una partecipazione di successo all’edizione 2017 di Domotex Asia/Chinafloor – seconda fiera al mondo per il settore dei pavimenti – arriva l’apertura del monomarca di Chongqing, da poco inaugurato alla presenza delle principali autorità e di una fitta rappresentanza di progettisti e interior designer locali.

    Vicino al centro della città, lo showroom si trova all’interno del distretto di Jiulongpo District, il più importante dei due dedicati all’arredamento e ai rivestimenti. L’area espositiva si estende su una superficie di 300 mq, molto superiore rispetto a quella di uno showroom standard, e colpisce per l’accuratezza del progetto di allestimento. Grandi pannelli in legno, a campione delle diverse proposte di Fiemme 3000, sono esposti in verticale, intelaiati da robuste strutture montate su rotaie scorrevoli che permettono di visionare comodamente le diverse varianti del materiale. Su alcune parerti di fondo la riproduzione di “interni” boschivi ricorda la naturalità dei pavimenti e le loro peculiarità BIOcompatibili, sostenibili ed estetiche. La qualità dello spazio è percepibile a tutti i sensi: entrando, si rimane particolarmente colpiti dal profumo del legno e sembra quasi di trovarsi a passeggiare in un bosco della Val di Fiemme.

    Il punto vendita si rivolge a un mercato di alta fascia, che in Cina si sta rapidamente sviluppando in parallelo alla crescente sensibilità verso le tematiche green, la riduzione dell’inquinamento e la ricerca di un benessere sempre più diffuso e naturale.

    «Queste nuove e importanti aperture – spiega l’export manager, Luca De Marco – non sono solo iniziative commerciali, ma rappresentano la volontà di esportare una vera e propria filosofia progettuale, un modo di condividere valori importanti, come la naturalità e la BIOcompatibilità del prodotto, la salubrità degli ambienti e una migliore qualità dell’abitare».

    Come già per il monomarca di Shanghai, anche l’apertura di Chongqing si deve alla collaborazione con il dealer di Fiemme 3000, Mr. Shao, titolare della Padovaer Woodware Co. Ltd., azienda nata dalla volontà d’importare nel paese del Dragone un solo marchio di pavimenti e rivestimenti in legno di alta gamma e BIOcompatibili. «Sono orgoglioso di aver trovato Fiemme 3000 perché crediamo entrambi nel valore della salubrità abitativa»: spiega Mr. Shao.

    Chongqing

    Città della Cina centro-meridionale, con una popolazione di circa 8 milioni di abitanti, Chongqing rappresenta una delle 4 municipalità autonome della Repubblica Popolare, delle quali, con circa 30 milioni di abitanti, è la più popolosa, oltre che la più estesa per superficie. Storicamente il centro costituisce la testa di ponte per attivare i commerci in tutta la zona occidentale e nord-occidentale del Paese: evidenti quindi i vantaggi strategici dell’insediamento di un punto vendita in quest’area. Inoltre Chongqing è la città in cui è previsto l’arrivo di una nuova ferrovia dall’Europa, attualmente in costruzione.

    Fiemme 3000 in Italia e all’estero

    Attualmente Fiemme 3000 è presente in Italia in 35 punti vendita “Official Fiemme” e in 13 “Case Fiemme” e, all’estero, in 5 “Case Fiemme” a Lugano, Monaco, Londra, Shanghai e Chongqing. Una distribuzione basata su attenti processi di selezione, controllo e formazione di tutti i rivenditori, coinvolti durante l’anno in numerosi percorsi di alta formazione nella sede di Predazzo. Un circuito che negli anni l’azienda ha volutamente ristretto e ulteriormente selezionato secondo standard qualitativi che si fondano, in primis, sulla piena adesione da parte dei rivenditori ai valori di BIOcompatibilità e benessere indoor che da 25 anni animano l’azienda fiemmese.

  • Da Il contagio a Il principe delle pezze, le nuove produzioni della Gekon Productions

    Sono appena finite le riprese de Il contagio dei registi romani Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, con Vincenzo Salemme, Anna Foglietta, Vinicio Marchioni, Giulia Bevilacqua e Maurizio Tesei. Tratto dall’omonimo best seller di Walter Siti, il film è stato prodotto da Kimerafilm e Rai Cinema in collaborazione con la Gekon Productions. “Mi auguro che questo film possa segnare l’inizio di una lunga collaborazione, di un percorso insieme rivolto ad un’autorialità e una qualità cinematografica capace di coniugare anche i gusti del pubblico” – afferma Francesco Dainotti, socio fondatore della Gekon Productions. “In questi anni, infatti – prosegue Dainotti –, la KimeraFilm si è ritagliata uno spazio importante in questa dimensione, per ciò spero che la sinergia che si è venuta a creare sul set possa ritrovarsi in futuro con altre collaborazioni produttive”.

    Ma se il set de Il contagio si è appena concluso, ecco che ne inizia subito un altro, quello de Il principe delle pezze del talentuoso esordiente Alessandro Di Ronza. Le riprese del film – un documentario che offre un nuovo ritratto della storia del cinema italiano attraverso le tappe che hanno fatto grande l’arte del costume cinematografico in Italia e nel mondo – sono iniziate questa settimana con la partecipazione straordinaria di Claudia Cardinale. Un altro sodalizio artistico, quest’ultimo, creatosi con il primo film prodotto dalla Gekon, Ultima fermata di Giambattista Assanti – con cui la Cardinale si è aggiudicata la Nomination come Miglior attrice non protagonista ai David di Donatello 2016.

    In fase di post-produzione, invece, il mediometraggio Confinati a Ponza di Francesco Maria Cordella con Debora Caprioglio, Peppino Mazzotta e Bruno Torrisi – ritratto a sfondo intimistico di Benito Mussolini e Pietro Nenni durante la prigionia sull’isola pontina.

    Un lungo e proficuo percorso, quello della Gekon Productions, che punta ad un cinema giovane e di qualità, trovando il giusto equilibrio fra la dimensione artistica e quella popolare.

  • Mostra “Per amore del mare” – intervista all’artista Gabriella Ventavoli

    Intervista a Gabriella Ventavoli, in occasione della mostra personale “Per amore del mare” con la presenza d’eccezione di Alessandro Sallusti.

    Signora Ventavoli, come nasce l’occasione di avere la presenza straordinaria del direttore Alessandro Sallusti all’inaugurazione della sua personale milanese?

    Si tratta di un personaggio illustre, dotato di una grande sensibilità rispetto ai temi che affronto con la mia pittura; soprattutto quelli che riguardano l’ambiente, la sua bellezza e la sua tutela, date le continue minacce dalle quali è  attaccato.

     È la prima volta che incontra il direttore Sallusti? 

    Non ho mai avuto il piacere di incontrarlo. Sarà un primo piacevole incontro.

    Il titolo della mostra “Per amore del mare” a cosa si ricollega?

    Si ricollega al fatto che io sono nata al mare, ma non è solamente questo lo spunto per l’esposizione: infatti è inconfutabile il fatto che nel nostro pianeta, essenzialmente fatto di mare, le terre emerse siano meno rilevanti rispetto alle acque. La nostra Terra è una perla blu, guardandola dall’alto vediamo questo meraviglioso involucro di oceani e mari blu. Inoltre la vita si è sviluppa dal mare e che anche il futuro della vita sul pianeta è dipendente dalle buone, o cattive, condizioni del mare. Il mare purtroppo è gravemente inquinato da una serie di fattori sui quali non mi dilungo, ma sono a tutti noti; dunque si deve lottare contro l’inquinamento, non solo per proteggere la sua straordinaria bellezza, ma soprattutto per proteggere la vita.

    Quante opere sono esposte e a quali tematiche si ispirano?

    Al centro dell’esposizione ci sarà un grande telero di dieci metri, che narra, tramite i colori, la bellezza trasfigurata, il fascino e il mistero del mare. Affiancano il lungo telo grandi fogli di carta, a loro volta appesi al muro, che rappresentano le divinità marine, quelle “positive”. Come in trasparenze, invece, saranno appesi 4 teli alle finestre, questi raffigurano a loro volta il mare e le problematiche che lo affliggono: le conseguenze del riscaldamento globale, la sua bellezza imprigionata, gli aspetti del mare contaminato e le contraddizioni al suo interno, esempio lampante la bellezza delle meduse, segno di un mare inquinato che si impoverisce di pesci e si popola di queste straordinarie creature, tanto affascinanti quanto pericolose.

    Da quanto tempo ha intrapreso il suo percorso artistico e come si è sviluppata nel tempo la passione per l’arte?

    La mia passione per l’arte nasce con me, coltivo i miei interessi artistici da più di quarant’anni, direi che si tratta di una vita parallela. Nella quotidianità mi dedico a tante cose, scrivo per esempio, ma l’arte è qualcosa che è con me da tanto tempo.

    Ho scoperto la pittura che ero una bambina piccola, 5 o 6 anni, quando andavo dalla mamma e chiedevo: “Mamma mi prendi i colori per dipingere?”. Mia madre mi guardava un po’ stranita, però me li comprava sempre.

    Quale tecnica pittorica predilige? 

    La mia passione per i colori rimane fortissima, lo stesso vale per la forma, le linee e il loro dinamismo. A proposito di forma, mi sono cimentata anche con le tecniche scultoree, una mia opera particolarmente importante è ospitata al Palazzo della Regione Lombardia. Prediligo comunque il colore, le sculture sono molto impegnative, con la pittura mi sento completamente a mio agio.

    Con quali correnti o generi artistici sente maggiore affinità, in termini di cifra stilistica?

    Io amo “guardare”, ho uno sguardo molto ampio sui pittori, me ne piacciono molti, mi interessa l’arte antica, classica, tradizionale, moderna. Ho molti cataloghi d’arte e traggo grande piacere nel vedere come gli altri artisti mettono nelle forme e nei colori la loro anima e rappresentano una propria realtà – che è sempre un po’ trasfigurata -; tanto che a volte mi sembra che alcuni di loro facciano parte della mia famiglia, li sento come fratelli. Come tali li amo e loro, di riflesso, mi tengono compagnia. D’altra parte però, mi sento molto svincolata dagli altri pittori, nonostante io abbia amato personalità affascinanti e allo stesso tempo molto diverse tra di loro, come Dalì, Picasso, Magritte. Essendo io psicanalista e vivendo d’inconscio, sono attratta dagli artisti misteriosi, i surrealisti principalmente; mi piace il mistero.

    Sappiamo che è stata selezionata per partecipare alla prestigiosa mostra “Pro Biennale”, presentata da Vittorio Sgarbi; quali opere espone in quell’occasione? 

    Espongo un trittico dal titolo “Il trionfo della luce”. In queste opere ho voluto esprimere con la forza dei colori, ma anche delle linee, la vittoria della luce, che può essere intesa sia nel suo significato letterale, sia come qualcosa che illumina questa nostra realtà oramai così cupa e buia, che tanto necessita di  energia positiva. La parola “luce” per me non ha solamente un significato, ma si riempie di più accezioni; fondamentale il lume dell’intelligenza che dovrebbe tornare a rischiarare la vita di tutti noi.

     

    http://www.spaziolaportaverde.it/

     

  • Veneto: i 15 Comuni dei Colli Euganei

    I Colli Euganei sono un territorio affascinante, ricco di tesori architettonici da visitare nei pomeriggi primaverili, di aziende e fattorie da scoprire in bicicletta e dove sostare per uno spuntino a km 0 o per un bicchiere di buon vino, di alberghi e strutture ricettive di elevato comfort e dove l’ospite è considerato come una persona di famiglia.
    D’altronde la grande maggioranza degli hotel termali di Abano e Montegrotto, sono a conduzione famigliare, e ci tengono a far sentire gli ospiti, meglio che a casa!
    Ma torniamo ai Colli Euganei e a quelli che sono i Comuni più conosciuti e caratteristici.
    Dopo Abano e Montegrotto, che sono tra le più antiche stazioni termali d’Europa, non possiamo non citare Arquà Petrarca, che nel 2017 è stato eletto come il secondo Borgo più Bello d’Italia.
    Il borgo ha mantenuto il fascino e la suggestione dell’epoca medievale; in primavera fioriscono i mandorli e la Casa del Petrarca è meta di visitatori tutto l’anno.
    Rovolon è adagiato sul Monte della Madonna, offre spettacolari panorami, soprattutto con la fioritura dei ciliegi; a Frassanelle, c’è un bel campo da golf a 18 buche, uno dei più belli del Veneto.
    A Teolo si trova l’Abbazia di Praglia, che ancora ospita i monaci benedettini che pregano e lavorano alla produzione di vino, miele e prodotti per la cura della pelle.
     Este è un importante centro agricolo ed industriale, famoso soprattutto per l’industria della ceramica. Il centro storico è tuttora circondato da meravigliose mura merlate, e vi si trovano il Castello e il Duomo.
    Monselice e il suo antico centro abitato, si sviluppano attorno al Colle della Rocca, la cittadina è situata in una posizione geografica strategica che ne ha fatto un centro molto importante in epoca romana. Oggi è una ricca realtà industriale, ma il suo centro storico conserva fascino e suggestione, soprattutto nella passeggiata che porta fino alla Rocca.
    Battaglia Terme deve la sua fortuna alla vicinanza con il canale Battaglia, ma soprattutto alla presenza di antiche sorgenti di acqua termale, che ne fanno assieme ad Abano e Montegrotto, un’importante stazione termale. Da visitare, il Castello del Catajo del XVI secolo, immerso in un parco stupendo, con alberi secolari.

    Gli altri Comuni del comprensorio dei Colli Euganei sono: Vo’, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Cervarese Santa Croce, Galzignano, Baone e Torreglia. Sono tutti da visitare e distano pochi chilometri dal centro di Abano Terme, dove potrete alloggiare in confortevoli hotel a 3, 4 e 5 stelle, dove vi aspettano

    • piscine termali stupende, interne ed esterne;
    • centri benessere e Spa di ottimo livello;
    • centri termali per le cure con il fango maturo di Abano e l’acqua termale (fangoterapia e terapie inalatorie);
    • palestre e sale fitness;
    • ottima cucina
    • e un’accoglienza calorosa.

    Nel 2017 uno dei Comuni dei Colli Euganei è stato eletto il secondo borgo più bello d’Italia, ed è Arquà Petrarca: un motivo in più per organizzare una piccola vacanza in questo affascinante territorio.

  • Sabato 13 maggio LA VIGNA NEL CESTINO: vino e cibo gourmet sull’erba

    Sabato 13 maggio 2017 dalle 11:00 alle 15:00 presso l’azienda agricola Aquila del Torre di Savorgnano del Torre si terrà il primo picnic gourmet tra le vigne friulane. L’evento è firmato DI PIÚ con la collaborazione di Grani di Pepe, la ristolocanda che fornirà il ricco cestino pieno di specialità al sacco e con il Calligaris Shop di Tavagnacco per l’allestimento della terrazza conviviale.

     

    Savorgnano del Torre – Si terrà sabato 13 maggio dalle 11 alle 15 il primo picnic gourmet tra le vigne friulane in cui eccellenze locali si incontrano. L’evento, firmato DI PIÙ e dedicato a chi ama muoversi, conoscere, fare esperienze, vuole offrire una nuova concezione di pranzo immerso nella natura in un ambiente chic ma informale, dove le emozioni dell’atmosfera incontrano quelle offerte dal palato.

    Nella splendida cornice di Aquila del Torre, all’interno dell’Oasi Picolit, sarà infatti possibile gustare specialità al sacco preparate dallo chef Marta Bergonzi della ristolocanda Grani di Pepe di Flaibano, comodamente sistemati su arredi Calligaris, per vivere un momento inedito a contatto con la natura.

    La partecipazione all’evento ha un costo di 38 Euro a persona e la prenotazione al numero 0432 869356 è obbligatoria.

     

    La locationL’Oasi Picolit è la riserva naturale di straordinaria bellezza su cui sorge l’Azienda Aquila del Torre, in Savorgnano del Torre a pochi chilometri da Udine. Aquila del Torre affonda le sue radici nei primi del ‘900 e si caratterizza per essere un’azienda dal carattere familiare e perfettamente integrata con i meccanismi di evoluzione del mercato globale. Segue esclusivamente metodi di agricoltura biologica ed è pioniere in Friuli-Venezia Giulia nell’applicazione delle pratiche biodinamiche. All’interno dei Colli Orientali del Friuli e collocata in un’area di rara bellezza dedicata alla viticoltura di collina, Aquila del Torre produce vini per natura che hanno ricevuto ampi riconoscimenti in Italia e all’estero.

    Qui, dove la mano dell’uomo nella coltivazione della vite vive in perfetta armonia con il circostante bosco, saranno adibiti arredi per l’esterno firmati Calligaris, tra i leader nel campo dell’arredo casa di design dal 1923, per ospitare chi vorrà concedersi un pranzo alternativo a contatto con la natura.

     

    Il menu – Il menu proposto da Grani di Pepe prevede brioche di patate ripiena, caponata di mandorle e focaccia, opensandwich alla mortadella tartufata con ricotta miele e pistacchi, pasta di zuppetta di farro con pollo al cardamomo. Per dessert Green Cake di Marta Bergonzi. Al menu sarà abbinata una degustazione di tre calici di vino Aquila del Torre, ma per chi vorrà approfondire la ricca offerta vinicola sarà possibile accedere all’annessa vineria.

    Marta Bergonzi è stata definita artista istintiva della cucina. Lo chef rivisita i fondamentali dell’arte culinaria appresi in Francia e in Emilia Romagna e propone ricette che sono una personale, raffinata interpretazione della cucina italiana e non solo. Senza seguire schemi fissi, Marta Bergonzi cucina con le emozioni per poi rivestirle di prodotti stagionali ottenuti da materia prima di qualità.

     

    L’eventoLA VIGNA NEL CESTINO è organizzato da DI PIÙ, la nuova idea imprenditoriale per la promozione del Friuli-Venezia Giulia attraverso un ampio ventaglio di servizi legati a turismo, cultura, enogastronomia, outdoor, networking, nuove tecnologie. La startup è attiva sul sito web www.dipiu.space e propone esperienze enogastronomiche, eventi e servizi per il business. Tra i soci, un melting pot che vede lavorare fianco a fianco chi è nato a Udine con chi è nato a Shanghai, Mosca o in Giappone. Un’offerta inedita dal taglio internazionale all’insegna di muoversi, conoscere, fare esperienze.

     

    Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a [email protected] o seguire l’evento alla pagina Facebook www.facebook.com/dipiu.space

     

     

     

    Per ulteriori info:

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine Tel. 0432 886638

    Sandra Ferino | [email protected] | +39 349 5327868

  • Amanda Lear protagonista alla mostra londinese “Visioni”

    È iniziato il conto alla rovescia ufficiale per l’attesissima mostra pittorica della vulcanica Amanda Lear dal titolo Visioni che si terrà dal 15 al 21 maggio 2017 nel cuore di Londra, presso il rinomato contesto espositivo della “Crypt Gallery”, situata in Euston Road King Cross, in posizione centralissima. L’evento di forte risonanza mediatica, insieme alle originali creazioni pittoriche della Lear, vedrà esposta una selezionata serie di opere realizzate da artisti di spicco del panorama contemporaneo. Il prestigioso vernissage inaugurale è fissato per lunedì 15 maggio, alle ore 18.00.

    Intervistato, per commentare l’importante iniziativa, il manager della cultura e organizzatore Salvo Nugnes, ha dichiarato: A fronte degli ottimi riscontri ottenuti nel 2016 con la mostra “London calling”, abbiamo riconfermato il sodalizio con questa location molto suggestiva e caratteristica, la “Crypt Gallery”, che ospiterà una ricca carrellata di quadri di Amanda, con tematiche molto eterogenee, che mettono in evidenza la sua speciale vocazione creativa trasformista e camaleontica. Amanda, sprigiona grande energia vitale e brillante carisma, le opere ne rispecchiano al meglio queste innate virtù. È una donna davvero eclettica, che ha raggiunto traguardi di prestigio in più campi e vanta una carriera di indiscusso successo.

    E ha aggiunto Accanto alla personale di Amanda, abbiamo selezionato opere di artisti di talento, che avranno l’occasione di godere di forte visibilità e di esporre insieme a un personaggio così affascinante e di caratura internazionale.

  • Il Figaro di Paisiello rinasce nella nuova release discografica

    Nuova release discografica di Rc Record Classic Label dedicata a Il barbiere di Siviglia, capolavoro di Giovanni Paisiello.

    Rc Record Classic Label, etichetta discografica inglese specializzata nella pubblicazioni d’incisioni di musica di epoca barocca e classica, distribuisce nel mercato mondiale, a partire dal 6 giugno 2017, una nuova registrazione de Il barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello.
    L’opera, composta dal musicista tarantino per la corte di Caterina II di Russia, debuttò a San Pietroburgo il 15 settembre 1782 e ottenne un clamoroso successo. Il lavoro divenne così celebre e il suo compositore così affermato e famoso che quando Gioachino Rossini e Cesare Sterbini decisero di rimettere mano al soggetto per comporre la loro versione nel 1816, furono costretti, per ingraziarsi un pubblico altrimenti prevenuto e potenzialmente ostile, ad anteporre al libretto stampato in occasione del debutto al Teatro Argentina di Roma un avvertimento in cui entrambi gli autori si dichiaravano grandi estimatori del musicista tarantino palesando, altresì, una sostanziale differenza strutturale tra la loro versione e quella di Paisiello.
    Rc Record Classic ha deciso di rendere giusto omaggio al capolavoro di Paisiello (che tanto influenzò Mozart nella composizione de Le nozze di Figaro) incidendo una nuova versione de Il barbiere di Siviglia basata sull’autografo della partitura custodito nella biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli e affidandone l’esecuzione a musicisti e interpreti vocali esperti nella prassi esecutiva del repertorio operistico italiano di fine Settecento. Gli interpreti vocali della nuova release discografica sono Richard Donnely (nel ruolo del Conte di Almaviva), Laurie Lambert Lane in quello di Rosina, il fiorentino Riccardo Luzzi nel ruolo di Bartolo, Jeffrey Nelson nel ruolo di Figaro; Don Basilio sarà interpretato da George Wilkinson, i due servi Giovinetto e Svegliato rispettivamente da Roberto Vicarelli e da Thomas Lansbury. Nei ruoli del Notaio e di un Alcade troveremo Thomas Allen Smith e Bill Brownless. Il cast vocale sarà accompagnato dall’orchestra Harmoniae Templum Chamber Orchestra di Londra. La direzione d’orchestra è affidata a Simone Perugini che per Rc Record Classic ha già recentemente inciso un CD con inedite Ouvertures operistiche di Domenico Cimarosa. Il doppio CD sarà disponibile dal 6 giugno nei negozi di dischi, su Amazon e, in versione digitale, sarà scaricabile da tutti i maggiori e-stores musicali: Itunes, Google Play, ecc.

  • Pro Biennale: si consolida il sodalizio importante con Ciaccio Broker

    Si rinnova e si consolida anche per l’edizione 2017, la partnership tra la prestigiosa mostra veneziana pro biennale presentata da Vittorio Sgarbi e la rinomata società milanese Ciaccio Broker. L’esposizione internazionale allestita nel cuore di Venezia, è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e vede la partecipazione di artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri. Durante il vernissage inaugurale, previsto in data lunedì 8 maggio, ci saranno dei festeggiamenti speciali, in occasione del 65° compleanno di Sgarbi, in presenza di tanti ospiti e amici vip, nonché di autorità e rappresentanze istituzionali, convenuti in loco proprio per dimostrare l’affettuosa vicinanza verso Sgarbi.  

    Ciaccio Broker nasce nel 2009, quale naturale evoluzione del lavoro compiuto da Massimo Ciaccio, patron fondatore, dalla fine degli anni settanta ad oggi. Questa lunga esperienza in campo, è stata fatta confluire dentro una struttura dinamica, efficiente, funzionale e dotata di grande snellezza gestionale, per consentire riscontri e risultati concreti in tempi brevi, rispondendo a soddisfare le specifiche esigenze della clientela più eterogenea. Ciaccio Broker, tramite la sua divisione arte, è diventato intermediario assicurativo leader per le principali coperture. Mercanti d’arte, restauratori, antiquari, collezionisti privati, mostre, museo, enti pubblici, hanno scelto i servizi e la consulenza professionale offerti da Ciaccio Broker.  

    Al riguardo, Massimo Ciaccio ha evidenziato “Grazie a canali preferenziali sul mercato assicurativo inglese Lloyd’s, possiamo ottenere le coperture più estese a tariffe particolarmente contenute, a differenza di quanto avviene nella prassi. I testi contrattuali vengono redatti da noi e successivamente fatti approvare agli assicuratori, per garantire al meglio la tutela del cliente”. Ha poi spiegato “Oltre al servizio assicurativo, è possibile accedere a una rete di tecnici ed esperti esterni di riferimento, per la valutazione delle proprie opere a cosi molto ridotti e agevolati. Abbiamo anche a disposizione un apposito team di consulenti, nel campo delle proiezioni e dei sistemi di sicurezza, qualificati e specializzati in lavori ad alto livello”.

    http://www.spoletoarte.it/index.php/11-eventi/152-mostra-d-arte-pro-biennale-a-venezia

  • Spoleto Arte incontra Dalì e Van Gogh: opening in grande stile

    Opening di prestigio per “Spoleto arte incontra Dalì e Van Gogh” con i rispettivi vernissage, che si sono svolti venerdì 28 aprile presso il Dalì Museum a Figueres e sabato 29 aprile ad Arles, la città di Van Gogh. L’iniziativa, di portata cosmopolita, è stata organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di nomi di spicco.

    Le due esposizioni hanno radunato un interessante circuito di opere selezionate, da un autorevole comitato di giuria, appartenenti ad artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri. Figueres e Arles rappresentano dei contesti molto importanti e suggestivi, che tengono vivo il ricordo commemorativo e celebrano la memoria di maestri illustri, quali sono Salvador Dalì e Vincent Van Gogh, pietre miliari e pilastri della storia dell’arte, le cui opere rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, che viene lasciato in simbolica eredità a tutti noi.

    Quale occasione migliore, dunque, di poter dare forte visibilità a chi vi partecipa, come espositore, accostando il proprio nome a quello dei due famosi personaggi, il cui genio creativo appassiona estimatori in ogni parte del mondo.

    http://www.spoletoarte.it/index.php/11-eventi/155-spoleto-arte-incontra-dali-e-van-gogh-grande-successo-internazionale

  • Novita’ in uscita due grandi romanzi dal nuovo principe del thriller

    Due assolute novita’ a fine maggio Larry il cammino della follia thriller orror e 8 secondi dietro l’inganno trhiller giallo di Alessio Puliani /Jarko.
    Autore di 50 miles con in attivo 6.550 copie vendute, e Osservati con 73.000 copie vendute in tutto il mondo in ebook tradotto in dieci lingue.
    Autore anche di Truck driver legend  e Miss you ascolta la voce del vento edito da Edda edizioni con oltre 3500 copie.

    Intervista.

    Alessio Puliani, oltre trecentocinquantamila copie vendute tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America e tradotto in piu’ di dieci lingue, il principe del thriller raggiunge con OSSERVATI cifre da capogiro nelle statistiche mondiali. Come nasce l”ispirazione di un romanzo come Osservati? Sappiamo che lei scrive durante la notte e con la musica sottofondo.

    – Si e’ vero scrivo di notte e con la musica sottofondo.Osservati nasce da una serie di eventi accaduti nel mondo terribili e non, sono riuscito a unire questi eventi trovando cosi quella giusta ispirazione. Si dice che Osservati e’ un thriller psicologico entusiasmante sia per i personaggi che ha creato che per la storia incredibile, sicuramente sara’ fiero di questi risultati, oppure si aspettava qualcosa di diverso?

    – Sono estremamente felice di aver raggiunto un risultato cosi grande e sinceramente non pensavo cifre di questo tipo. Prossimamente usciranno Larry il cammino della follia e 8 Secondi dietro l’inganno siamo curiosi e impazienti di leggere le nuove opere.

    – Si a Maggio uscira’ Larry il cammino della follia e subito dopo 8 Secondi dietro l’inganno, vi lasceranno entrambi con il fiato sospeso. Le facciamo un in bocca a lupo per i suoi prossimi romanzi e saremmo veramente orgogliosi di vederla di nuovo sulle vette delle classifiche.

    -Grazie, lo spero anche io.

    Per info. Larry il cammino della follia EDDA Edizioni

    [email protected]

    Per info. 8 Secondi TITANI editori

    [email protected]

    L.Colasanti/r.news

  • Tiziana Rocca tra i coach de “La Fabbrica dei Leader”

    Si svolgerà il 13 e 14 maggio al Cocoricò di Riccione “La Fabbrica dei Leader”, un progetto ideato da Luigi Crespi che vede, come coach di punta, Tiziana Rocca una delle più grandi Event Manager a livello Nazionale.

    A “La Fabbrica dei Leader”, Tiziana Rocca parlerà davanti ad un pubblico di circa 600 giovani e anticiperà loro il suo nuovo corso di comunicazione, giunto alla sua 15^ edizione, che partirà dal prossimo settembre con una veste totalmente nuova. Tutti i segreti del mestiere saranno svelati in un work shop di due giorni full immersion che si svolgerà nella Capitale: dall’ideazione di un progetto alla produzione, dal creare un evento di successo alla sua divulgazione fino ad arrivare a come gestire le pubbliche relazioni ed a “fabbricare” eventi speciali che restino impressi nell’immaginario collettivo.

    Con più di vent’anni di esperienza alle spalle nel settore delle pubbliche relazioni, Tiziana Rocca non ha solo organizzato eventi importanti, ma si è dimostrata anche un’attenta produttrice di film, cortometraggi, documentari e libri realizzando, con la sua società, ottimi prodotti che sono stati presentati anche a Festival importanti come la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia o come la Festa del Cinema di Roma.

    Tiziana Rocca, è stata anche per cinque anni, Direttore Generale del TaorminaFilmFest, un successo riconosciuto anche all’estero, non solo per aver riportato il festival ai suoi antichi splendori ma, anche per aver messo in atto una collaborazione tra pubblico e privato: una formula del tutto innovativa che, allo stato attuale, permette di continuare a mantenere in vita iniziative culturali di livello e di ingente investimento.

    Inoltre è anche Direttore Generale del Premio Kinéo “Diamanti al Cinema” il famoso riconoscimento del pubblico al cinema italiano, il cui evento finale si celebra da sempre alla Mostra del Cinema di Venezia.

    Tiziana Rocca è la prima Event Manager ad aver ideato e prodotto tutti i suoi eventi come un vero ed efficace strumento di marketing riuscendo a rilanciare Festival, Brand, Location, Prodotti e facendoli tornare al centro dell’attenzione del grande pubblico con una rinnovata immagine più accattivante, glamour e di grande successo. Non dimentica mai, però, il Sociale; A tutti i suoi eventi, infatti, il fil rouge è sempre la solidarietà che diventa grande protagonista di tutte le sue serate.

     

  • In arrivo a Pirano l’installazione “Prisoners” sul tema della prigionia

    PIRANO, ARTE PUBBLICA SUL TEMA DELLA PRIGIONIA: L’INSTALLAZIONE “PRISONERS”

    Inaugurazione: sabato 6 maggio ore 18.00, presso la piccola corte antecedente alla Casa Museo Tartini (Kajuhova 12, 6330, Pirano, Slovenia).

    Orari: L’installazione sarà fruibile nell’area compresa tra Piazza Tartini, Strada Adamiceva e Strada Bolniska; dal 4 al 7 Maggio 2017, dalle 18.00 alle 22.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    IoDeposito Ong, in collaborazione con la regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Pirano e la Comunità degli Italiani di Pirano, inaugura sabato 6 maggio alle ore 18.00 presso la piccola corte antecedente alla Casa Museo Tartini (Kajuhova 12, 6330, Pirano, Slovenia) Prisoners, opera concettuale di arte pubblica dell’artista Joshua Cesa. L’installazione, patrocinata dall’UNESCO, sarà fruibile gratuitamente dal 4 al 7 maggio, lungo i vicoli dell’area compresa tra Piazza Tartini, Strada Adamiceva e Strada Bolniska, dalle 18.00 alle 22.00. Per la prima volta a Pirano, l’appuntamento con IoDeposito Ong rientra nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. Attraverso la sua installazione, l’artista Joshua Cesa coinvolge lo spettatore a esplorare le tematiche legate alla prigionia, permettendo di interfacciarsi con una visione poli-focale della storia tra passato e presente. Prisoners nasce infatti dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo e, partendo dal vissuto storico della Grande Guerra, innesca una riflessione ‘sensoriale’ e contemporanea sull’idea della reclusione, invariabile implicazione di tutti i conflitti. L’installazione si realizza attraverso una serie di strutture cubiche poste a terra le quali, squadrate e monolitiche, si aprono al dinamismo mostrando l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno, disperati, cercano l’uscita. Un contenitore che si fa quindi metafora di tutte le reclusioni -non solo quelle dovute alle guerre conclamate ma, anche, a quelle sommesse- in un tempo in cui l’uomo è prigioniero soprattutto di se stesso: inevitabile chiedersi quali siano, allora, i reali confini di una cella. Prisoners riesce a farsi vera e propria esperienza artistica, portando in sé due linguaggi apparentemente molto diversi: la fissità e la perfezione della figura geometrica dialoga e si relaziona col movimento disperato e primordiale di chi, nello schermo, sa di non potersi liberare.

     

    «Inserita nello spazio urbano di Pirano, l’opera dialoga con le forme della città» spiega l’artista Joshua Cesa «il confronto tra il chiuso -gli snelli vicoli che caratterizzano il paesaggio- e l’aperto -l’ampia costa e la spazialità marittima- conduce il visitatore fino al mare, simbolo di speranza e di libertà da ogni prigione». Una seconda lettura svela inoltre come l‘imbattersi casuale, negli schermi di Prisoners, induca a riflettere sul paradosso dell’incontro-scontro tra la libertà del passante e la condizione esasperata del prigioniero, fuori da ogni tempo e da ogni luogo, risvegliando così una preziosa -seppur scomoda- memoria storica. I cubi diventano allora contenitore e contenuto e ciascun prigioniero, proprio come ciascun passante, è portatore di una propria storia: ogni prigione è diversa, ogni storia è diversa. Percorrendo le vie della città si incontrano, quasi per caso, questi racconti. La riflessione innescata da Prisoners sul dramma dei conflitti offre, sicuramente, un nuovo e multifocale punto di vista.

     

     

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/prisoners-by-joshua-cesa-3/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • E’ on line il videoclip di Mi abbraccerò da sola, il nuovo singolo di Elisabetta Macchiavello

    Mi abbraccerò da sola è il secondo singolo estratto dall’album Percorsi, l’ultimo lavoro di Elisabetta Macchiavello condiviso con il musicista e amico Andrea Vassalini, uscito nel mese di febbraio per l’etichetta discografica genovese Neverland Records.

    Il tempo scorre in senso inverso e un velo mi ha rivelato un’odissea, e poi mi abbraccerò da sola” questo il ritornello del brano che parla di un particolare momento della vita di Elisabetta

    Per il videoclip mi sono affidata alla bravura e alla creatività del regista  Alessandro Zunino, che ha già seguito gran parte  dei miei live. Lui è stato in grado di rendere perfettamente  il senso del brano e ha colto esattamente  quello che volevo esprimere io. Il video è suddiviso in due momenti molto evocativi, nella prima parte, girata in studio, la mia immagine è avvolta nel buio.  La seconda invece, girata sulla spiaggia dei bagni Catainin di Genova Sturla grazie all’ospitalità dei gestori del Ristorante Marari,  rappresenta una presa di coscienza grazie alla quale riesco gradualmente a uscire dall’oscurità.” Racconta Elisabetta Macchiavello, protagonista del videoclip e interprete del brano.

    Elisabetta Macchiavello: si avvicina al canto all’età di 9 anni, intraprende studi di solfeggio, solfeggio cantato, tromba e studia anche recitazione.

    All’età di 18 anni inizia a studiare danza jazz funky televisivo con il ballerino Mediaset /Rai Massimo Savatteri .

    Collabora con numerosi gruppi musicali ed artisti genovesi.

    In seguito al fortunato  l’incontro con Andrea Vassalini,  nel 2013 esce il suo primo album Sotto il cielo, del quale Vassalini cura testi e musiche.

    Nel Giugno 2016, grazie all’organizzazione di Raffaella Rocca,  Elisabetta condivide il palco con il chitarrista di fama internazionale Gianluca Rando.

    Dopo l’estate il progetto Elisabetta Macchiavello Live Project riparte con una nuova formazione: Andrea Zanzottera al pianoforte, Fabrizio Cosmi alle chitarre, Francesco Olivieri al basso/contrabbasso e Massi di Fraia alla batteria.

    Nell’ottobre 2016 entra a far parte dell’etichetta discografica indipendente Neverland Records per la quale, a gennaio uscirà il suo secondo album “Percorsi” realizzato con la collaborazione di Andrea Vassalini .

    https://www.youtube.com/watch?v=Rp_Sn5rGlK8&t=75s

     

     

     

     

  • I vincitori de La Pellicola d’Oro, premio dedicato alle maestranze del cinema

    Si è tenuta giovedì 20 aprile alle ore 21.00 presso il Teatro Italia – Via Bari, 18 a Roma, la cerimonia di premiazione della VII edizione de “La Pellicola d’Oro”, un prestigioso Premio cinematografico, promosso ed organizzato dall’Ass.ne Cult.le “Articolo 9 Cultura e Spettacolo” e dalla “Sas Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis, da cui nasce l’idea di istituire questo Premio.

    La Pellicola d’Oro” è un riconoscimento che ha come obiettivo portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi.

    La serata di premiazione, condotta dalle attrici Edy Angelillo e Ketty Roselli ha visto la presenza di quattordici premiati, votati da 150 addetti ai lavori di notevole caratura, divisi tra varie categorie: Paolo Masini Consigliere del Ministro, ha premiato la Miglior Attrice Micaela Ramazzotti (La Pazza Gioia), Marta Razzano (La stoffa dei sogni) ha ritirato il premio come Miglior direttore di produzione, Miglior Operatore di macchina è andato a Gianmaria Majorana (Veloce come il vento), mentre Fabio Scepi (La pazza gioia) ha ricevuto il Premio come Miglior Capo Elettricista, Cesare Emidi (L’estate addosso) Miglior Capo Macchinista. Tra gli altri premi anche il miglior attrezzista di scena andato a Riccardo Passanisi (Non c’è più religione), Patrizia Martella (La pazza gioia) Miglior Sarta di Scena, Silvano Scasseddu (Ustica) Migliori Effetti Speciali, Annamode 68 (Un paese quasi perfetto) per la Miglior Sartoria Cineteatrale, Miglior Capo costruttore a Vittorio Imperia (In guerra per amore), Francesco Grant (La stoffa dei sogni) come Miglior Story Board Artist, Emiliano Novelli come Miglior Stuntman (Veloce come il vento) e  Studio 16 Sound – David Quadroli (La pazza gioia) come Migliori effetti sonori. Ex Aequo per la categoria del miglior attore che è andato rispettivamente ad Ennio Fantastichini (Caffè) ed a Stefano Accorsi (Veloce come il vento) che, non presenti in sala, hanno inviato un video di ringraziamento.

    Tra i vari prestigiosi premi che sono stati consegnati, anche quelli alla Carriera che, quest’anno sono stati conferiti a: Giuliano Montaldo Presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David Di Donatello, consegnatogli dal Presidente dell’Anica Francesco Rutelli, Francesco Avenia e Fabrizio Gallo per i quarant’anni di attività della R.E.C., Società che opera nei settori del cinema, televisione, teatro tramite la fornitura di prodotti per la ripresa professionale e di noleggio,  Rita Forzano attrice e direttore del casting director e, infine, Roberto Perpignani, montatore cinematografico, Presidente F.I.D.A.C. (Federazione Italiana delle Associazioni Cineaudiovisive) vincitore di ben quattro David di Donatello.

    Novità interessante di quest’anno è la nuova App per Android e IOS “Vota e vinci una serata con il tuo attore preferito”, in collaborazione con la società MY APPO, che ha dato la possibilità al primo classificato di fare una foto con Micaela Ramazzotti e, inoltre, ha ricevuto anche un pacchetto d’ingressi gratuiti per le sale cinematografiche offerte dell’Anec-Lazio, più 7 giorni di stage presso una dell’Associazione Professionale del cinema audiovisivo. Il secondo classificato, invece, si è aggiudicato uno stage di 7 giorni presso l’Associazione Professionale dei Creatori di Effetti Sonori. Il terzo classificato, infine, potrà avere la possibilità di effettuare uno stage presso l’Associazione Professionale dei Storyboard Artist.

    Dallo scorso anno, inoltre, “La Pellicola d’oro, ha varcato i nostri confini con due appuntamenti importanti a Lisbona (Portogallo) e a Sofia (Bulgaria) in cui si è tenuta la prima edizione del Premio Cinematografico. Presenti alla serata Yana Jakovleva Direttrice dell’Istituto Bulgaro di Cultura, Faouzi Mrabet Rappresentante Culturale del Consolato Tunisino e Isabella Padellaro Rappresentante Culturale dell’Ambasciata del Portogallo.

    La Pellicola d’Oro” annovera significativi patrocini istituzionali fra i quali il MIBACT (Ministeri Beni Culturali – Direzione Cinema), Il Ministero degli Affari Esteri, l’Accademia del Cinema Italiano (David di Donatello), la Regione Lazio, Comune di Roma, Anac. Un ringraziamento particolare va agli sponsor presenti per l’importante contributo che danno al Premio “La Pellicola D’Oro VII Edizione”: BNL Gruppo BNP Paribas, R.E.C., Panalight, Fitel.

    Un ringraziamento particolare allo Stato Maggiore della Marina Militare per la Banda Musicale che ha suonato colonne sonore di importanti film come “Giù la testa” di Ennio Morricone, “Il Postino”, “Ufficiale e Gentiluomo”, “Il Gattopardo”, “C’era una volta in America”.

    Tra gli altri ospiti presenti in platea: Riccardo Milani, Saverio Vallone, George Hilton, Blasco Giurato, Michelle Carpente, Benedetta Valanzano, Francesca Romana De Martini, l’attrice e regista Emanuela Mascherini.

     

  • MOLINO MAGRI SPONSOR DEL FOOD & SCIENCE FESTIVAL A MANTOVA DAL 5 AL 7 MAGGIO 2017

    Il mulino storico mantovano parteciperà a questo importante evento del territorio con
    seminari, workshop e laboratori su farine e panificazione

     

    Molino Magri dal 1929 produce farine di eccellenza per la panificazione, la pasticceria, la pizzeria, dai piccoli artigiani fino all’industria sia in Italia che all’estero.

    Il forte legame col territorio, la massima attenzione alla scelta delle materie prime e la volontà di diffondere la cultura della qualità sono i principi su cui si fonda il mulino, che si coniugano appieno con l’obiettivo primario di Mantova Food & Science Festival, manifestazione dedicata alla scienza della produzione e del consumo di cibo: “Coltiviamo conoscenza”.

    In quest’ottica Molino Magri proporrà i temi della panificazione e delle farine in tre appuntamenti per professionisti ed appassionati che saranno trattati dal punto di vista teorico e pratico.

    Sabato 6 maggio alle ore 15.30 presso la Loggia del Grano si terrà l’incontro “La civiltà del pane”, un dibattito su questo alimento fondamentale che dall’antichità ai giorni nostri continua ad essere uno degli elementi più importanti di sviluppo economico, sociale, culturale e di nutrizione nel mondo. Interverranno massimi esperti del settore quali Fabio Capello, presidente della FIPPA, Iginio Massari presidente onorario e fondatore di Cast Alimenti e Gabriele Archetti, professore della facoltà di Scienze della formazione presso l’università Cattolica del Sacro Cuore.

    Domenica 7 maggio alle 10 presso il Palazzo del Consorzio della Bonifica il mastro panificatore Marino Tanfoglio terrà il workshop “Innovazione E Rivoluzione Di Farine E Lieviti Nella Panificazione”, un seminario tecnico sulla lavorazione delle farine e sulla lievitazione naturale.

    Inoltre a Palazzo della Ragione sarà presente il laboratorio esperienziale stabile “Buono come il pane” per scoprire le diverse farine dal punto di vista tattile e olfattivo fino alla produzione del pane.

    La qualità è sempre stata un elemento cardine dell’azienda, garantita sin dalla selezione di grano e durante tutto l’iter produttivo, grazie alla presenza di un laboratorio interno e di un Team Tecnico che offre assistenza completa ai nostri clienti. Essa è assicurata dalle numerose certificazioni conseguite:
    – certificazione del sistema qualità secondo le norme UNI EN ISO 9002 comprendente il sistema HACCP, e nel settembre 2002 si è adeguata alle norme UNI EN ISO 9001:2008.

    • certificazione BRC (British Retail Consortium)
    • certificazione IFS (International Food Standard), che conferma la sicurezza dei prodotti.
    • Certificazione KOSHER
    • riconoscimento di farine biologiche per la produzione di grano KHORASAN.

    Da sempre attento all’innovazione Molino Magri ha creato linee di prodotti professionali studiate appositamente per ogni settore, allo scopo di migliorare il lavoro dei propri clienti oltre che offrire un’ampia offerta per soddisfare ogni richiesta. Grazie all’esperienza di quattro generazioni maturata nell’ambito professionale, il mulino ha ideato anche la linea Benessere rivolta al consumatore finale e BenessereChef per il ristoratore: farine e preparati in atmosfera modificata ad alto valore nutrizionale per il benessere quotidiano.

  • Mostra d’arte “Pro Biennale”, Spoleto Arte Pavilion a Venezia: occasione speciale per festeggiare il compleanno di Vittorio Sgarbi

    Fervono i preparativi per i festeggiamenti del compleanno del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi. L’attesissimo appuntamento annuale è previsto in data 8 maggio 2017, in concomitanza con il vernissage della prestigiosa mostra “Pro Biennale”, allestita presso Palazzo Grifalconi Loredan, nel cuore di Venezia e presso il suggestivo Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, meravigliosa struttura del ‘500. All’evento, tra gli invitati, tanti nomi di spicco, da Katia Ricciarelli a Ornella Vanoni, da Paolo Liguori a Vittorio Feltri, da Alessandro Sallusti a Silvana Giacobini, da Umberto Smaila ad Alessandro Meluzzi e molti altri, nonché rappresentanze di autorità istituzionali.

    L’organizzatore dell’evento, Salvo Nugnes, manager della cultura e di noti personaggi, ha spiegato: “Si rinnova con forte risonanza, l’ormai tradizionale mostra Pro Biennale, che vede, come espositori, un selezionato gruppo di artisti. L’inaugurazione sarà in occasione del 65° compleanno del Professore, che cade proprio l’8 maggio, con una festa speciale in suo onore. Sarà un modo per fargli sentire l’affetto e la stima da parte degli artisti e dei tanti amici illustri che presenzieranno”. Inoltre ha evidenziato: “Per questa edizione della mostra abbiamo scelto due location davvero importanti, che si prestano ad accogliere in modo ottimale le opere esposte e a valorizzarne i tratti distintivi particolari. Si tratta del palazzo che per molto tempo ha accolto le esclusive ed originali creazioni della mitica “Signora della moda”, Roberta di Camerino, grande appassionata d’arte e molto amica di maestri del livello di Dalì e De Chirico, e del Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, vero e proprio gioiello veneziano, opera del Palladio, che racchiude al suo interno numerosi dipinti dei più noti pittori locali.”

  • La nuova fotografia d’arte su LEphotort.com

    Le foto di Maurizio Paolo Grassi realizzate con un sorprendente procedimento di stampa manuale.

    E’ on-line il nuovo sito LEphotoart.com, Limited Edition photography art, dedicato alla diffusione presso le gallerie e i collezionisti d’arte delle foto artistiche realizzate da Maurizio Paolo Grassi con un nuovo ed esclusivo procedimento di stampa manuale. Tale procedimento, dall’artista sviluppato sul principio di un’antica tecnica fotografica, conferisce alle immagini una profondità di toni e una permanenza nel tempo il cui limite è solo quello della durata della carta di puro cotone utilizzata quale supporto per le opere.

    Come evidenzia lo stesso Maurizio Paolo Grassi il nuovo sistema di stampa permette un controllo completo da parte dell’artista:

    « Sin dalle prime esperienze di stampa fotografica effettuate in passato ho rilevato come la carta ai sali d’argento non permetteva un intervento manuale tale da ottenere delle stampe d’arte.

    Basandomi su una tecnica inventata negli anni venti, dopo una sperimentazione durata, quasi un anno ho messo a punto un nuovo ed esclusivo procedimento di stampa denominato resino-pigmentype che permette un totale controllo artistico.

    Questo metodo consiste in una stampa fotografica in cui l’immagine latente diventa visibile per mezzo del trattamento della superficie con un pigmento naturale distribuito con un pennello. In questo modo è possibile schiarire le ombre e rinforzare i bianchi, fino ad ottenere l’effetto voluto.

    Il risultato è sorprendente in quanto la fotografia acquisisce trimensionalità in virtù del deposito di pigmento che aderisce alla gelatina.»

    Il sito www.lephotoart.com contiene anche una biografia dell’artista che è attivo dalla fine degli anni ’70 del ‘900, della tecnica utilizzata e dei temi preferiti, tra i quali si segnala l’archeologia industriale e l’architettura.

    Data la particolare “matericità” delle stampe l’effetto visivo completo è apprezzabile solo nella visione diretta degli originali. Le gallerie d’arte interessate a una rappresentanza possono contattare direttamente l’artista.

    M.R.M.  Carrara 19.04.2017

    Contatti:

    web: www.lephotoart.com

    mail: [email protected]

    phone: +39 0585 027081

  • Solide radici per un territorio fragile

    In occasione della “Giornata Mondiale della Terra”
    I maggiori esperti delle scienze atmosferiche, climatologiche, geologiche e agrarie
    si confronteranno in Campania nel convegno:
    “Solide radici per un territorio fragile”

    Sabato 22 aprile 2017 (dalle ore 9)/Palazzo Reale di Portici/Sala cinese
    Evento organizzato dall’Ordine dei Geologi della Campania
    In collaborazione con Epson meteo, meteo.it, scientificast.it e Italian Climate Network.

    Con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo
    e la MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Una tavola rotonda unica in Italia, che per la sua importanza scientifica e divulgativa, ha ricevuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e e la MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA : in occasione della “Giornata Mondiale della Terra” sabato 22 aprile, a partire dalle 9, alla Reggia di Portici (tra arte e natura), i maggiori esperti delle scienze atmosferiche, climatologiche, geologiche e agrarie si confronteranno in Campania e in diretta streaming sui principali canali di comunicazione nazionale, nel corso del convegno “Solide radici per un territorio fragile”; evento organizzato dall’Ordine dei Geologi della Campania, in collaborazione con Epson meteo, meteo.it, scientificast.it e Italian Climate Network.

    Durante la manifestazione, che durerà un’intera giornata, si discuteranno diversi temi di attualità, come gli ultimi strumenti scientifici a disposizione per la riduzione del rischio, ma anche l’ottimizzazione della cooperazione tra i professionisti del settore, gli scenari futuri legati al cambiamento climatico, nonché la corretta informazione, prima-durante-dopo le emergenze, soprattutto schivando distorsioni giornalistiche e bufale mediatiche.

    “Solo dalla consapevolezza e dalla conoscenza – spiega Francesco Russo, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania – può rinascere il desiderio e la capacità di prendersi nuovamente cura del nostro territorio, la casa in cui viviamo, contrastando il dissesto idrogeologico con una capillare opera di prevenzione e adeguando il territorio e le opere infrastrutturali alle condizioni climatiche di crescente complessità. Una partita difficile, giocata su un territorio fragile, dove è necessario fare da subito squadra mettendo in campo tutte le professionalità legate alla geologia, all’agronomia e, alla meteorologia, facendole cooperare in totale sinergia”.

    La diffusione della conoscenza dei fenomeni atmosferici e del territorio, insieme con la corretta gestione agraria di boschi, pascoli, prati, seminativi, può, infatti, contribuire in maniera attiva, concreta e determinante, al superamento di questa fragilità. “In un territorio fragile come il nostro – aggiunge ancora il Presidente Russo – bisogna essere consapevoli che non si può attendere una catastrofe per parlarne”.

    A moderare gli incontri sarà Serena Giacomin, meteorologa del Centro Epson Meteo. “Inutile ripetere i disastrosi fatti di cronaca – spiega – o fare la conta angosciante delle vittime. Occorre invece chiedersi che cosa possiamo fare concretamente, da oggi, per ridurre le perdite umane in caso di frane, alluvioni o smottamenti. Come possiamo ridurre il rischio? Quale è la soluzione per mettere in sicurezza i nostri concittadini?”.

    “La tutela del territorio deve essere affrontata da tutte le figure professionali – spiega Vincenzo Giovine, vicepresidente del Consiglio Nazionale Geologi – che possono, con un’azione sinergica, contribuire a divulgare una cultura dell’ambiente, volta a ridurre l’incidenza dei fenomeni di dissesto idrogeologico che gravano su un territorio fragile come quello italiano”.

    Dunque i professionisti non parleranno d’ispirazioni, né di teorie, ma di responsabilità verso il proprio Paese e di una messa in pratica edificante, basata sulle solide radici della conoscenza. “Aggiungerei che bisognerebbe discutere anche della competenza – dice Filippo Thiery, meteorologo del programma di divulgazione scientifica Geo su Rai3 -non ci mancano certamente gli strumenti e le basi per fare prevenzione e per gestire questo territorio fragile, si tratta solo di innaffiare e concimare un apparato radicale già molto strutturato. Ma dobbiamo piantare solide basi della cultura e della consapevolezza del rischio, portando questi temi in cima all’agenda politica del paese”. Parla di “arte della comunicazione del rischio” Carlo Cacciamani, direttore del servizio Idro-Meteo-Clima di ARPA Emilia Romagna, secondo il quale: “gli ingredienti fondamentali per la gestione del rischio meteo-idrogeologico, in un paese fragile e in un clima in continuo mutamento, devono subito essere messi a disposizione: strumenti tecnologici di monitoraggio, di previsione e diffusione delle informazioni, iniziative per la formazione dei cittadini, passione e cuore”.

    Questioni da affrontare subito perché: “il cambiamento del clima ha già evidenziato un aumento dei fenomeni meteo estremi – spiega il professore di Fisica del Clima, Claudio Cassardo – come ondate di calore, episodi di forti precipitazioni, siccità. Noi viviamo su un territorio fragile anche a causa dell’enorme e smodato consumo di suolo e del vistoso aumento di infrastrutture costose e sensibili dell’ultimo secolo. Così come ad un’abitazione servono fondamenta solide per rimanere in piedi anche su terreni fragili (come la sabbia), così noi esseri umani necessitiamo di basi culturali solide per capire ed affrontare le problematiche del territorio nel quale viviamo, anche alla luce del clima che cambia. Adattamento, in fondo, significa anche questo”.

    “Unire le tre Scienze – dice il promotore dell’evento Domenico Sessa – vuol dire far sentire una voce più forte, questo evento, che ha ricevuto tanti consensi, deve essere un trampolino di lancio verso nuovi orizzonti professionali”.

    Il convegno si terrà nella Sala Cinese di Palazzo Reale a Portici, l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui principali canali di comunicazione nazionale. Sarà possibile partecipare da remoto avanzando domande e

    dubbi, ai quali risponderanno gli esperti. Nel pomeriggio, sempre in diretta streaming, verranno piantati gli alberi della conoscenza, le cui radici saranno il simbolo di stabilità e sicurezza del territorio.

     

    Ufficio stampa “Ordine dei Geologi della Campania”

    Désirée Klain
    Mail: [email protected]
    (mobile) + 39-345-4259681
    (tel-fax) +39 081-403255

  • Andrea Ferrari indaga le stanze della mente nel nuovo romanzo Leucotea Project “Ti faranno del male”.

    Nel sottile confine tra realtà e pensiero si crea la vita di Andrea.

    Lui non si definisce un malato psichiatrico, ma nella sua alternanza di alti e bassi vive assumendo farmaci che lo intorpidiscono del fisico e nel pensiero, in un miscuglio di emozioni tra il reale e l’immaginario.

    Costretto in una abitazione protetta del servizio sanitario cercherà di ritrovare un quotidiano che gli sfugge, dove conformarsi alla “normalità” altrui non sarà facile.

     

    Andrea Ferrari nasce a Reggio Emilia, nel 1986, si diploma geometra e sceglie di continuare gli studi, iscrivendosi a Psicologia. Abbandonata l’università, viaggia per l’Italia per inseguire la sua passione per i concerti. In quel periodo, terrà un diario che pubblicherà sul suo blog personale, seguito da diversi lettori fissi. Attualmente lavora come disegnatore in area tecnica.

    Tra gli scrittori che ama maggiormente, vi sono Charles Bukowski e Irvine Welsh.

    La passione per la scrittura lo consacra come scrittore esordiente all’uscita del suo primo romanzo, al suo attivo compaiono anche diversi racconti.

  • Esce in libreria “Lo sappiamo bene che l’assassino non è tra di noi” il thriller d’esordio di Roberta Paola Fornari.

    Viola, quarantenne romana, lavora in un’azienda di comunicazione e, nel tempo libero, fotografa. Sposata da sette anni con Paolo, avvocato civilista si ritrovano con un rapporto in bilico, smarrito ma pulsante, quando conosce casualmente Marcelo, e tra loro nasce una amicizia amorosa.

    La morte di nonna Adele, oltre a distogliere l’attenzione della donna dai sensi di colpa, si accompagna con la notizia di essere diventata erede, con i suoi cugini baschi, di un immenso patrimonio.

    Parte verso Biarritz per la lettura del testamento ma, al suo arrivo, accade un tragico imprevisto: Marisela, l’amata cugina, viene trovata assassinata. Le indagini serrate, condotte dal Commissario Guy Giambiancô, la portano in una dimensione surreale dalla quale emergono confessioni e situazioni inimmaginabili.

    Viola si ritrova in un turbinio di eventi ed emozioni.

     

    Roberta Paola Fornari è nata a Milano.

    Ha conseguito due lauree brevi in Marketing-Comunicazione e in Lingue Orientali.

    Vive attualmente a Roma con il marito e un Terranova di nome Michael.

    Fil rouge della sua vita lavorativa è sempre stata la comunicazione nelle sue varie sfaccettature.

    Insegnante, interprete per il Medio Oriente nella moda, account executive e copywriter prima di iniziare a lavorare per le produzioni televisive e nella Direzione Risorse Artistiche del gruppo Mediaset.

    Forza di volontà e determinazione l’hanno aiutata a concludere la stesura di un romanzo iniziato anni fa.

    Questa è la sua opera prima.

  • Fiemme 3000 pubblica il “Dieci e Lode” n. 6

    Chiudi gli occhi, e immagina un luogo in cui respirare benessere, assorbire bellezza e qualità dell’abitare.

    È l’invito del sesto numero del10 e Lode”, il magazine di BIOarchitettura contemporanea edito da Fiemme 3000 – azienda trentina specializzata in pavimenti, rivestimenti e complementi in legno BIOcompatibili – e in distribuzione da aprile in Italia e in Svizzera.

    Oltre 80 pagine raccontano 10 storie di BIOcompatibilità – concetto e pratica di cui Fiemme 3000 è da oltre 20 anni ambasciatrice –  attraverso una selezione dei 10 migliori progetti realizzati nel 2016 all’insegna del benessere indoor.

    Dalla Sardegna al Veneto alla Svizzera, da Lucca a Imola, da Torino a Fano passando per Pavia, un particolare viaggio in e oltre l’Italia tra attici in centro città, abitazioni rurali, residenze vista mare, baite metropolitane ed eco-villa urbane, alla scoperta delle innovative applicazioni del legno, interpretate con approcci costruttivi e stilistici originali, accomunati dal filo rosso della salubrità abitativa.

    Focus di questo numero, DisegnoDilegno: il primo progetto di arredamento BIOcompatibile che, a partire da un rivoluzionario modulo costruttivo in legno, realizzato assemblando tra loro le preziose e robuste tavole dei pavimenti di Fiemme 3000, è in grado di dare forma a infinite soluzioni e complementi di arredo interamente personalizzabili e generatori di benessere.


    “10 e Lode” n. 6
    Progetto editoriale a cura di Fiemme 3000 – Gruppo D.K.Z. Srl
    Concept e grafica: Plus Communications
    Testi: OMNIA Relations
    Foto: Carlo Baroni
    Stampa: Saturnia
    Carta da fonti gestite in maniera responsabile
    La rivista è in distribuzione all’interno degli showroom Official e delle Case Fiemme e sfogliabile on line al sito www.fiemme3000.it

  • Padiglione Spoleto: sodalizio con la Cantina Vinicola Menegotti per brindare al compleanno di Sgarbi

    In occasione dell’inaugurazione della prestigiosa mostra veneziana “Pro Biennale” organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, durante la quale si terranno i festeggiamenti del compleanno del noto critico Vittorio Sgarbi, è nata un’importante sinergia collaborativa con la storica Cantina Vinicola Menegotti Antonio, partner ufficiale con i suoi pregiati vini di alta qualità. L’evento di grande risonanza mediatica è previsto in data 8 maggio e coinvolgerà artisti di fama, tanti vip, nomi di spicco, amici ed estimatori del Professore, arrivati proprio per la sua festa speciale e l’esposizione. 

    L’Azienda Menegotti, si trova in posizione geografica davvero strategica, precisamente nella splendida cornice delle colline moreniche di Custoza, un contesto ideale per la produzione di vini prelibati. L’attività nasce oltre mezzo secolo fa e si è tramandata per tre generazioni, partendo dal capostipite fondatore: il nonno Antonio, che già negli anni cinquanta produceva ottimo vino. 

    Attualmente, la gestione aziendale è affidata ai nipoti Antonio e Andrea, che conservano tutta la saggezza della tradizione e si applicano con perseveranza e impegno nel lavoro trasmesso dagli avi. Il loro motto trainante è quello di non cedere ai lusinghieri compromessi del mercato di massa, mantenendo fisso l’obiettivo di ottenere la massima portata qualitativa dei prodotto sul territorio, con un’inclinazione favorevole ai metodi innovativi. I bianchi, i rossi e gli spumanti della Menegotti sono accomunati dall’eleganza, acquisita tramite l’equilibrio armonioso e bilanciato di tutte le componenti del vino, che consentono di creare vini di intensa piacevolezza e gusto ricercato. 

  • Luoghi Storici e Musica a Villa Pignatelli

    L’ Associazione Culturale Noi Per Napoli presenta ” Luoghi storici e musica ” che avrà luogo il 30 aprile 2017 dalle h.11 presso Il Museo di Villa Pignatelli Riviera di Chiaia a Napoli : un Evento che coniuga musica e visita guidata dei luoghi storici di Napoli , verrà svolta per iscritti, simpatizzanti e quanti saranno interessati la Visita guidata con la Guida specifica dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli ,al suggestivo Museo delle Carrozze, alla Villa Pignatelli ed il Concerto del soprano OLGA DE MAIO e del tenore LUCA LUPOLI, accompagnati al pianoforte dal M° MAURIZIO IACCARINO che eseguiranno le arie liriche più belle tratte dal repertorio della Romanza da salotto dell’ 800, Operetta e canzoni classiche napoletane nella veranda neoclassica .
    Guida : Olga Centanni.
    L’ Evento prevede un contributo associativo di € 10,comprensivo di visita guidata con la guida dell’ Associazione e del biglietto di ingresso al museo.
    Le prenotazioni ( NECESSARIE per la visita guidata ) possono essere effettuate nei seguenti modi :

    Le prenotazioni devono necessariamente essere perfezionate almeno 3 giorni prima dell’Evento con l’ acquisto dei coupons altrimenti non saranno valide!
    Per chi effettua l’ acquisto tramite PayPal o bonifico si prega di indicare o inviare anche una mail a [email protected] in modo tale che verrà inviato tramite mail il voucher di prenotazione!
    Chiamando il 3394545044 oppure 327 7589936
    Inviando un messaggio a [email protected]
    Presso il BoxOffice della Galleria Umberto I tel 081 5519188
    Oppure tramite PayPal all’ indirizzo email [email protected]
    Oppure con bonifico bancario al seguente Iban:
    IT92E0200803483000102972804 intestato ad Associazione Culturale Noi Per Napoli
    Causale Visita guidata Villa Pignatelli 30/04/2017
    Ai docenti ( con tesserino o attestazione del ministero) ed ai giovani tra i 18 e i 24 anni verrà applicato uno sconto del 20%.

    Villa Pignatelli si trova nella bellissima riviera di Chiaia a Napoli, proprio dietro la Villa Comunale. Di poco arretrata rispetto all’asse stradale, evitando così di mostrarsi in maniera troppo evidente ai passanti, rimane nascosta ad una visione veloce. E’ oggi sede della Casa della fotografia al primo piano, ma al piano terra si trova il museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, ancora occupato dagli arredi della famiglia Pignatelli che li lasciò allo Stato Italiano nel 1952.

    Breve storia della villa

    La villa, in uno stile neoclassico inusuale, dalla sua costruzione iniziata nel 1826 passò nelle mani di tre grandi famiglie aristocratiche. Nel 1826 Sir Ferdinand Acton acquistò il terreno allo scopo di avere una residenza sontuosa nel Regno Borbonico, dove lavorava come ufficiale. Morì prematuramente nel 1837 e la sua giovane moglie riprese marito sposando il secondo conte di Grandville, ambasciatore inglese a Parigi. Questo spiega i balli degli inglesi residenti a Napoli organizzati nella villa nel 1840 e 1841 e di cui parla anche Harold Acton in “Gli ultimi Borboni di Napoli”.
    Nel 1841 la villa venne acquistata dal banchiere tedesco Carl Mayer von Rothschild. Il banchiere era venuto ad avere un ruolo economico di primissimo piano a Napoli per i prestiti ai Borbone, i quali avevano così potuto finanziare la spedizione austriaca che li aveva rimessi sul trono nel 1821.
    Dopo l’unità, venendo a mancare i Borbone e quindi la fonte di arricchimento primario dei Rothschild a Napoli, il banchiere decise di vendere la Villa ed è in questo momento che subentrano i Pignatelli. Nel 1867 il Principe Diego Aragona Pignatelli Cortes e sua moglie Donna Giulia Cattaneo de’ Principi di San Nicandro comprano la villa e continuano i lavori di trasformazione già avviati dai precedenti proprietari. Non avendo figli lasciarono la villa all’omonimo nipote principe Diego e a sua moglie Rosa Fici dei Duchi di Amafi detta Rosina.

    I Pignatelli

    La famiglia Pignatelli vanta una nobiltà antichissima e conta tra gli antenati il papa Innocenzo XII e il conquistatore del Messico Fernando Cortes, di cui nel museo si conservano i busti. Ai Pignatelli si devono i lavori determinanti per la residenza e il parco, che assunsero così l’aspetto attuale. E’ con loro che inizia l’ultima fase della villa come dimora privata. Rosina e Diego, che avranno cinque figli, si occuperanno del mantenimento della residenza trasformandola in una dei più eleganti luoghi di ritrovo mondani dell’epoca.

    Rosina è la vera artefice della fortuna della villa: era dama di palazzo della regina Margherita e contribuì alla scelta degli arredi e dell’apparato decorativo, collezionando anche piccoli oggetti d’arte. Si prese cura della residenza anche dopo la morte del marito Diego, avvenuta nel 1930, e fino alla sua stessa morte nel 1955. Dunque l’aspetto odierno della villa si deve proprio alla principessa che deciderà, in accordo con l’unica figlia ancora in vita Annamaria, di donarla allo stato dopo la propria morte, a condizione che tutto rimanesse conservato integralmente. Rosina donò anche l’archivio di famiglia, le collezioni d’arte e un piccolo fondo librario composto da oltre 2000 libri e anche oltre 4000 microsolchi di musica lirica e classica. Questi erano una grande passione di Rosina che li catalogò accuratamente. Tutt’oggi la villa mantiene questa attenzione alla musica ospitando le “Settimane di musica d’insieme” e concerti nella veranda.

    Il motivo che personalmente mi ha portato alla visita di questa villa è il mio interesse per Anna Maria Pignatelli detta Mananà, la principessa oscura di cui parlai tempo fa. Rosina e Diego Pignatelli altro non erano che gli zii di Mananà, essendo Diego fratello di Giuseppe Pignatelli, padre di Anna Maria. Dunque questa villa è un luogo che Mananà bambina frequentò spessissimo, anche se non nacque qui ed oggi è l’unico luogo legato alla sua vita rimasto quasi inalternato.

  • In uscita per Project Leucotea l’intenso primo romanzo di Letizia Lianza “Il porto”

    Quante volte si incrociano visi, non sapendo quanto la loro storia possa cambiare la nostra vita?

    Una tempesta costringe tutte le imbarcazioni presenti a non uscire dal porto.

    Le vite dei protagonisti diventano così sospese sulle coste della piccola isola; un uomo dal passato misterioso e gli alluci laccati di blu, una donna con l’anima tormentata e un amore perduto, ed un ragazzo in fuga da un quotidiano troppo stretto ed al quale non sente più di appartenere.

    In comune le sensazioni che il mare, con la sua immensità e la sua forza, riesce a risvegliare, l’impossibilità di nascondergli i pensieri più profondi ed il timore reverenziale che suscita solo in coloro che ne conoscono la potenza.

    Letizia Lianza è velista fin dall’infanzia e non ha mai trascurato il suo amore per il mare e per i viaggi. Il suo percorso professionale è ricco e poliedrico: laureata in Architettura, è stata aiuto regista, coordinatrice di eventi d’arte, presidente di due associazioni veliche, project manager per una start-up internazionale e altro ancora. “Il porto” è il suo romanzo d’esordio.


    Da: “Amministrazione – Edizioni Leucotea” <[email protected]>
  • La nota artista Gabriella Ventavoli inaugura mostra personale alla presenza del direttore Sallusti

    È ormai prossima l’inaugurazione della prestigiosa mostra personale di Gabriella Ventavoli, dal titolo “Per amore del mare” prevista in data venerdì 12 maggio 2017 alle ore 17.00, con la partecipazione straordinaria del direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti. La location espositiva si trova a Milano, presso lo Spazio Culturale la Porta Verde, situato in via Andrea Maria Ampere 102. L’allestimento vedrà protagonista la talentuosa pittrice con una serie di opere di interessante proiezione, che ne esaltano il talento e l’estro creativo. 

    La Ventavoli, inoltre, è stata selezionata per prendere parte alla Mostra Internazionale Pro Biennale, presentata da Vittorio Sgarbi, che verrà inaugurata l’8 maggio nel cuore di Venezia, in concomitanza del compleanno del Professore. Il critico più famoso d’Italia spegnerà 65 candeline con una festa speciale organizzata in suo onore, insieme a tanti amici vip e personaggi noti, arrivati proprio per lui. L’evento di prestigio è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, patron del gruppo MAG – Milano Art Gallery. 

  • Chiara Taigi: il soprano che incanta la Russia

    Dopo lo straordinario successo riscosso nel ruolo di Tosca, a grande richiesta, il soprano di fama internazionale Chiara Taigi ritorna in Russia, indossando stavolta i panni di Liza e misurandosi con una delle più grandi opere di Pëtr Il’iĉ Čajkovskij: “La Dama di Picche”.  Accompagnata dall’orchestra Tchajkowsky, che quest’anno festeggia il Jubileum dalla nascita, l’opera, andata in scena nel mese di aprile, ha conquistato il plauso di pubblico e critica. La Dama di Picche, un capolavoro russo della prosa di Aleksandr Sergeevič Puskin, è tra le opere più rappresentate al mondo. Nel 1890, il musicista Pëtr Il’iĉ Čajkovskij rappresentò a Pietroburgo l’opera in tre atti, ispirata al racconto di Puskin. Tutti i personaggi si saldano con l’invenzione musicale, adeguandosi al supremo testo puskiniano. La storia è ambientata in una Russia post-rivoluzione che, da un lato, vuole mostrarsi ancora sfarzosa, con numerosi servitori che attorniano la Contessa e dame di compagnia che affollano la stanza di Liza, ma dall’altro non può impedire alle ristrettezze di insidiarsi nelle dimore nobiliari, lasciate all’incuria e poverissime di mobilia. Chiara Taigi ha ammaliato il pubblico con la sua Liza, regalando una voce potente, particolarmente comunicativa e ricca di acuti penetranti. Assolutamente emozionanti i momenti che ricorrono di fronte alla nonna morta, gli attimi del primo duetto d’amore e del suicidio. Un clima emotivamente tormentato pervade l’intera opera. Il racconto focalizza l’attenzione sui valori che gli intellettuali del tempo vissero con consapevolezza, illustrando gli atteggiamenti idonei per mezzo dei quali si poteva far fronte alle problematiche emergenti dell’epoca. Il personaggio di Liza può esser inteso come una figura allegorica, simile ad un angelo pronto a guidare il demone Hermann sulla scala della vita. Senza dubbio, Chiara Taigi ha rivestito egregiamente questo ruolo.

    Chiara Taigi ha dichiarato: “Le peculiarità di Liza sono la non temperamentalità e la dolcezza estrema. E’ stato difficile rivestire i panni di questo personaggio proprio per questa sua compostezza. Per la preparazione di questo ruolo, ho studiato ore ed ore al giorno, eludendo ogni tipo di distrazione e rinunciando alla vita sociale. Mi sono, ancora una volta, innamorata nello studiare nuove culture e nuove tradizioni. Ho iniziato, come avvenne per il Brasile, a mangiare solo piatti tipici ed uniformarmi alla letteratura di Puskin fino a commuovermi. La lingua Russa mi ha stupito per lo stretto rapporto con il significato di ogni parola. Ad esempio, respiro, la cui traduzione è dusha, significa anche anima. La Russia finora è la terra che si è dimostrata più generosa e madre nei miei confronti.

    Gli appassionati della musica potranno apprezzare il soprano in un appuntamento imperdibile che si terrà venerdì 21 aprile (ore 21:00), presso il Duomo di Messina. Chiara Taigi sarà la protagonista di questo importante evento, insieme al mezzosoprano messinese Emy Spadaro ed interpreterà lo “Stabat Mater”. Un cammeo di musica di Luigi Cherubini che Chiara Taigi regalerà con una forte intensità all’Arcivescovo Accolla di Messina per i 40 anni di Sacerdozio.

    Denise Ubbriaco

  • Come organizzare una Mostra d’Arte di successo.

    Organizzare una mostra d’arte con i propri quadri non è così facile come potrebbe sembrare. Infatti per prima cosa bisogna trovare un locale adatto. Il locale adatto per una mostra d’arte moderna è una stanza molto grande con le pareti bianche e dove possiamo mettere i chiodi senza che il proprietario ci dica niente. Al limite potete promettere al proprietario che una volta finita la mostra ridipingerete i muri o, meglio, gli regalerete un quadro.

    Bisogna affittare quindi un locale grande con le pareti bianche. Se lo affittate in periferia è meglio perché lo trovate a buon prezzo. Diciamo un locale di almeno cento metri quadrati se è una mostra importante, altrimenti basta un garage. Una volta trovato il locale, dovete fare i quadri. Allora comprate delle tele e dipingetele con vari colori, in maniera astratta se volete fare gli astrattisti, altrimenti dipingendo delle figure per essere pittori figurativi. Diciamo che per una mostra servono almeno dieci quadri, altrimenti farete la figura dei dilettanti tra i collezionisti e i critici d’arte. Ricordate di fare quadri orizzontali e verticali, in modo da essere pronti a coprire nel modo migliore le pareti per la mostra.

    Una volta pronti i quadri bisogna pensare alla cosa più importante nel mondo dell’arte: il rinfresco. Nessuno verrà alla mostra se non c’è un bel rinfresco con molte cose buone da mangiare. Una galleria che si rispetti ha anche lo champagne per il vernissage. La cosa migliore sarebbe affidarsi ad una agenzia di catering, ma se volete risparmiare andate al supermercato e comprate il necessario per preparare tartine con vari gusti, dalla salsa tartara alla pasta di olive. Non dimenticate qualcosa di dolce come i pasticcini o i bignè. E poi qualche bottiglia di prosecco. Potete anche andare al discount e risparmierete circa il 30%.

    Quando è tutto pronto, preparate dei bigliettini di invito. Se è una mostra d’arte contemporanea è meglio farli molto semplici e minimalisti, se volete dare l’idea di essere pittori concettuali è preferibile preparare dei bigliettin in bianco e nero. I bigliettini vanno messi ognuno in una busta a sé, dove scriveremo i nomi degli invitati. Per gli indirizzi dei collezionisti basta prenderli sugli elenchi telefonici. Se siete abili con il mondo di internet, potete risparmiare sui francobolli ed inviare direttamente delle e-mails (poste elettroniche). Ai collezionisti più importanti mandate comunque anche il bigliettino, con scritto sopra RSVP che vuol dire che devono confermare se vengono o no. Nell’invito fate capire che si mangia bene, altrimenti il vernissage va deserto.

    La data della inaugurazione della mostra deve essere una sera che non c’è la partita, perché non potete certo fare concorrenza con il calcio.

    Allora, siete pronti per questa avventura? Riepiloghiamo: un garage in periferia, una sera senza partita, roba buona da mangiare, qualche quadro artistico e tanti ospiti, sia invitati con bigliettino sia invitati tramite internet. Tutti apprezzeranno i vostri quadri, i critici diranno che siete un talento artistico e voi diventerete ricchi nel mondo affascinante degli artisti. Sempre che proprio quella sera là non si metta a piovere a dirotto e allora non viene nessuno. Vi consolerete allora con le tartine che saranno tutte per voi.