Categoria: Arte e Cultura

  • Allo Spoleto Arte Pavilion si festeggia il successo degli artisti che espongono alla Pro Biennale 2017

    Prosegue con successo allo Spoleto Arte Pavilion la mostra “Pro Biennale” inaugurata lo scorso8 maggio e presentata da Vittorio Sgarbi, che nell’occasione ha festeggiato il compleanno per i suoi 65 anni, insieme agli amici vip, arrivati per dimostrare la loro stima e amicizia verso il noto critico.

    L’organizzatore nonché presidente di Spoleto Arte, il manager della cultura e di personaggi noti Salvo Nugnes, ha commentato: “Anche nel 2017 abbiamo cercato, riuscendoci visto il numero di visitatori, di accrescere la qualità dell’esposizione: le opere realizzate da un selezionato gruppo di artisti del panorama contemporaneo, scelti tra italiani e stranieri, sono tutte meritevoli di interesse. La grande curiosità É data anche dalla proposta di stili e generi eterogenei, all’insegna dello spirito creativo libero e cosmopolita. Si riconferma, come valore aggiunto, la presenza di ospiti d’eccezione come il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, il giornalista Magdi Allan, la direttrice di noti settimanali e scrittrice Silvana Giacobini, lo show man Umberto Smaila, lo psichiatra e volto di trasmissioni televisive come Matrix e Quarto Grado Alessandro Meluzzi, il cuoco Gianfranco Vissani, le cantanti Katia Ricciarelli ed Ornella Vanoni, Patrick Ray Pugliese di “Striscia la Notizia”, GIP delle “Iene”. Per l’edizione 2017, abbiamo poi individuato due nuove location ospitanti, entrambe rinomate e molto adatte per valorizzare al meglio le opere dei talentuosi artisti contemporanei partecipanti: il palazzo Grifalconi Loredan, sede storica dell’atelier della famosa stilista Roberta Di Camerino, e il suggestivo Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, situate nel cuore di Venezia”.

    L’esposizione resterà visitabile, con ingresso libero al pubblico,  fino al 17 giugno 2017, presso palazzo Grifalconi Loredan, in calle della Testa 6359, e presso il Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, in Sestiere Castello 2786.

    Gli Artisti che espongono a Palazzo Grifalconi Loredan sono: Luca Guatelli, Claudio Lai, Anna Rita Longaroni, Federica Marin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Grazia Massa, Patrizia Mazzoli, Enrica Mazzuchin, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Damisela Pastors, Chiara Cocchi Penelope, Caterina Ruggeri, Maria Pia Severi, Pietro Spadafina, Lucia Tomasi, Luciano Tonello, Gabriella Ventavoli, Michelangelo Venturini, Brigitta Westphal, Fiamma Zagara.

    Presenti invece a Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna: Stjepko Mamic, Alfonso Mangone, Liliana Mantione Lanaro (in arte Lion Mant), Donatella Serafini, Antonio Pamato (in arte Libero), Giada Paolini, Alessio Papa, Fulvio Fanti, Sirkka Laakkonen, Marco Ruffino, Veruska Boscaro, Rolando Rovati, Giuseppe Oliva, Emel Vardar, Luigi Piccioni, Anna Sticco, Lio Sottile, Mauro Trentini, Roberto Bonetti, Sebastiano Fantozzi, Marco Guglielmi, Mauro Cesarini, Elettra Spalla Pizzorno, Angelica Flores, Miroa, Paolo Manazza, Silvana Mascioli, Silvano Persoglia, Gaetano B., Claudio Cignatta, Rosa Todde, Ela Opas, Emanuela Corbellini, Tiziana Tassone,  Nicola Costanzo, Paola Silvestrini, Simonetta Ceriachi, Bruno Benfenati, Angela Crucitti, Sara Arianpour, Cesare Triaca, Sante Ghinassi, Franca Gualmini, Marilena Mele, Stefano Pignato, Sergio Tripodi, Angela Nasone, Antoaneta Dzoni.

    http://www.spoletoarte.it/index.php/11-eventi/156-spoleto-arte-pavilion-a-venezia

  • Spoleto Arte Pavilion. Successo di critica e di pubblico per Pro Biennale 2017

    Prosegue con successo allo Spoleto Arte Pavilion la mostra “Pro Biennale” inaugurata lo scorso8 maggio e presentata da Vittorio Sgarbi, che nell’occasione ha festeggiato il compleanno per i suoi 65 anni, insieme agli amici vip, arrivati per dimostrare la loro stima e amicizia verso il noto critico. 

    L’organizzatore nonché presidente di Spoleto Arte, il manager della cultura e di personaggi noti Salvo Nugnes, ha commentato: “Anche nel 2017 abbiamo cercato, riuscendoci visto il numero di visitatori, di accrescere la qualità dell’esposizione: le opere realizzate da un selezionato gruppo di artisti del panorama contemporaneo, scelti tra italiani e stranieri, sono tutte meritevoli di interesse. La grande curiosità É data anche dalla proposta di stili e generi eterogenei, all’insegna dello spirito creativo libero e cosmopolita. Si riconferma, come valore aggiunto, la presenza di ospiti d’eccezione come il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, il giornalista Magdi Allan, la direttrice di noti settimanali e scrittrice Silvana Giacobini, lo show man Umberto Smaila, lo psichiatra e volto di trasmissioni televisive come Matrix e Quarto Grado Alessandro Meluzzi, il cuoco Gianfranco Vissani, le cantanti Katia Ricciarelli ed Ornella Vanoni, Patrick Ray Pugliese di “Striscia la Notizia”, GIP delle “Iene”. Per l’edizione 2017, abbiamo poi individuato due nuove location ospitanti, entrambe rinomate e molto adatte per valorizzare al meglio le opere dei talentuosi artisti contemporanei partecipanti: il palazzo Grifalconi Loredan, sede storica dell’atelier della famosa stilista Roberta Di Camerino, e il suggestivo Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, situate nel cuore di Venezia”.

    L’esposizione resterà visitabile, con ingresso libero al pubblico,  fino al 17 giugno 2017, presso palazzo Grifalconi Loredan, in calle della Testa 6359, e presso il Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, in Sestiere Castello 2786.

    Gli Artisti che espongono a Palazzo Grifalconi Loredan sono: Luca Guatelli, Claudio Lai, Anna Rita Longaroni, Federica Marin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Grazia Massa, Patrizia Mazzoli, Enrica Mazzuchin, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Damisela Pastors, Chiara Cocchi Penelope, Caterina Ruggeri, Maria Pia Severi, Pietro Spadafina, Lucia Tomasi, Luciano Tonello, Gabriella Ventavoli, Michelangelo Venturini, Brigitta Westphal, Fiamma Zagara.

    Presenti invece a Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna: Stjepko Mamic, Alfonso Mangone, Liliana Mantione Lanaro (in arte Lion Mant), Donatella Serafini, Antonio Pamato (in arte Libero), Giada Paolini, Alessio Papa, Fulvio Fanti, Sirkka Laakkonen, Marco Ruffino, Veruska Boscaro, Rolando Rovati, Giuseppe Oliva, Emel Vardar, Luigi Piccioni, Anna Sticco, Lio Sottile, Mauro Trentini, Roberto Bonetti, Sebastiano Fantozzi, Marco Guglielmi, Mauro Cesarini, Elettra Spalla Pizzorno, Angelica Flores, Miroa, Paolo Manazza, Silvana Mascioli, Silvano Persoglia, Gaetano B., Claudio Cignatta, Rosa Todde, Ela Opas, Emanuela Corbellini, Tiziana Tassone,  Nicola Costanzo, Paola Silvestrini, Simonetta Ceriachi, Bruno Benfenati, Angela Crucitti, Sara Arianpour, Cesare Triaca, Sante Ghinassi, Franca Gualmini, Marilena Mele, Stefano Pignato, Sergio Tripodi, Angela Nasone, Antoaneta Dzoni.

    http://www.spoletoarte.it/index.php/11-eventi/156-spoleto-arte-pavilion-a-venezia

  • Vito Nocera presenta il suo nuovo libro “L’imprevisto del futuro. Breve viaggio politico tra diritti e robot” alla Fondazione Premio Napoli

    “L’imprevisto del futuro. Breve viaggio politico tra diritti e robot” (Il Quaderno Edizioni) è l’ultimo lavoro editoriale di Vito Nocera,  tra i fondatori di Democrazia Proletaria, Rifondazione Comunista e, dal 2005 al 2010 capogruppo nel Consiglio Regionale della Campania. Un uomo che ha partecipato attivamente allo sviluppo sociopolitico di Napoli e che, con il suo nuovo libro, vuole dare un ulteriore apporto positivo alla cultura della nostra città.

    La prima presentazione italiana si terrà mercoledì 7 giugno 2017, alle ore 17, nella sede della Fondazione Premio Napoli a Palazzo Reale (Piazza Plebiscito, 1)

    Con semplicità e garbo in questo breve “viaggio” Vito Nocera racconta luoghi, esperienze, universi sociali cruciali per l’area napoletana e per l’intero Paese. Ne descrive con efficacia e dolcezza la realtà e i problemi, la condizione odierna e la storia.

    E ai protagonisti cede la parola con umiltà collocandosi al lato; in primo piano gli operai dell’Alfa Fiat di Pomigliano, i disoccupati organizzati, gli intellettuali napoletani e gli artisti del Beggar’s Theatre, il teatro dei mendicanti, i volontari dell’Associazione “Figli in Famiglia” nella grande e difficile periferia di S. Giovanni a Teduccio. E ancora i militanti impegnati nella vertenza e nel processo Isochimica ad Avellino e i ragazzi del Forum giovanile di Torre del Greco, che si interrogano su Internet e democrazia.

    Un prezioso e sintetico lavoro di inchiesta che analizza, scavando con rara abilità, nel profondo, realtà a mezza strada tra passato e futuro.

    A farci immergere nelle pagine del testo di Nocera, saranno Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli, tra l’altro autore della prefazione del testo. Introduce Ernesto Paolozzi, docente di storia e filosofia. Interviene Antonio Bassolino, presidente della Fondazione Sudd, Simone Oggionni, dirigente Mpd, Arturo Scotto, deputato. Seguiranno le testimonianze di Mariano Bauduin, regista del Beggar’s Theatre, Mattia Paio (Forum giovani Torre del Greco), Gino Monteleone (Movimento Lotta per il Lavoro), Nello Niglio (operaio Alfa Romeo). Modera Carlo Porcaro, giornalista. Sarà presente l’autore.

    “Che cosa troveremo nel nuovo millennio?A questo interrogativo Italo Calvino in Lezioni americane rispose che vi troveremo quello che riusciremo a portarvi. È ciò che Vito Nocera sostanzialmente ci trasmette prima facie  con questo suo ultimo proficuo saggio sul presente politico, riuscendo come sempre ad essere analista e mediatore tra realtà apparentemente e falsamente inconciliabili. La Napoli di sotto, scevra da luoghi comuni e letture tramandate, e quella residuale ma essenziale Napoli borghese davvero illuminata. E con lo stesso stile, dialettico, descrive la realtà della grande fabbrica di Pomigliano, pure non priva di contraddizioni, e affronta, conversando con ragazzi giovanissmi e impegnati, il grande tema del rapporto tra Internet e la democrazia.”

    (cit. Prefazione Domenico Ciruzzi)

  • Corde invisibili – fotografia pinhole allo Spazio Mantegna (Milano)

    Milano Photofestival 2017 – Mostra fotografica pinhole

    Il gruppo Pinpix, in collaborazione con l’associazione culturale Spazio Mantegna partecipa all’edizione 2017 di Milano Photofestival con una mostra dedicata alla sordità della fotografia pinhole e un workshop dedicato alla lentezza. “Realtà e futuro, da Milano al mondo”; Pinpix crede nel valore del “prendersi tempo” e immagina un futuro più lento, dove le persone trovano finalmente il gusto della calma e della lunga maturazione. Per diffondere questo valore, il gruppo propone una giornata dedicata alla slowphoto durante il periodo della mostra.

    Giovedì 8 Giugno • Inaugurazione

    Sabato 10 Giugno • Laboratorio pinhole dedicato alla lentezza

     

    Giovedì 8 Giugno

    Programma della mostra
    La mostra è accessibile da giovedì 8 a martedì 13 Giugno (domenica esclusa) dalle 15:00 alle 19:00
    in vicolo Piero della Francesca 4/7 (ang. Via Mantegna 5)
    MM  Gerusalemme, Moscova, zona Sempione/Procaccini –  bus 43 e 57, tram 10
    E’ gradita la prenotazione della visita chiamando il 339 6139586 o via mail [email protected]

    Giovedì 8 Giugno • Inaugurazione
    15/22:00 esposizione di “Corde invisibili” presso lo spazio Mantegna
    16/21:00 officina aperta e sperimentazione in camera oscura,
    sarà possibile usare le camere pinhole per realizzare un proprio ritratto.
    18:00 presentazione della mostra a cura di Laura di Fazio
    20:00 ritratto stenopeico con la chitarra, a cura di Officina Pinpix

    CORDE INVISIBILI
    Dall’8 al 13 giugno, orari 15/19:00. Ingresso libero, prenotazioni al n. 339 6139586

     

     

     

    Sabato 10 Giugno

    Photofestival 2017 – “Realtà e futuro, da Milano al mondo

    Pinpix crede nel valore del “prendersi tempo” e immagina un futuro più lento, dove
    le persone trovano finalmente il gusto della lentezza e della lunga maturazione.

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA

    Sabato 10 Giugno • Laboratorio pinhole dedicato alla lentezza
    10/21:00 esposizione di “Corde invisibili” presso lo spazio Mantegna
    10/19:00 workshop pinhole in camera oscura. Trasforma una scatola in una macchina fotografica. Introduzione alla fotografia stenopeica, porta una scatola di latta o di cartone a tenuta di luce
    Il workshop è solo per i soci dell’associazione, è necessario confermare la propria partecipazione entro il 9 giugno scrivendo a [email protected] o chiamando il n. 339 6139586


    Durante la giornata saranno proposte alcune attività per avvicinare i più curiosi e gli appassionati di fotografia al grande mondo della fotografia stenopeica. Tutti i partecipanti potranno sprerimentare personalmente l’esperienza di questa antica tecnica fotografica. Portate una scatola a prova di luce(la scatola di latta per i biscotti o il the vanno benissimo), la trasformeremo in una vera e propria macchina fotografica. Sarà allestita una camera oscura e un piccolo laboratorio per progettare la propria camera pinhole. Saranno a disposizione i fotografi del gruppo Pinpix per guidare tutti i partecipanti alla magica eperienza della fotografia pinhole.

    Sarà una giornata dedica al pinhole e alla lentezza

     

    sito della mostra d
    presentazione d
    evento su facebook d
    via Piero della Francesca 4/7 20154 Milano – Spazio Mantegna d

    Contatti

    (ufficio stampa up2c.it ) [email protected]    Photofestival
    [email protected] – 339 6139586    Spazio Mantegna
    [email protected] – 02 36566706    Officina Pinpix

    Spazio Mantegna vicolo Piero della Francesca 4/7 20154 Milano

  • ALSON GALLERY presenta Urbis et Natura di MARSHALL VERNET

    Debutterà mercoledì 7 giugno alla Alson Gallery di Milano la mostra fotografica “Urbis et Natura” del celebre fotografo Marshall Vernet, vincitore del premio RaM Sarteano alla settima edizione di MIA PHOTO FAIR, la fiera della fotografia d’arte a Milano.

    Le fotografie di “Urbis et Natura” sono caratterizzate da grande attenzione al rigore geometrico; è evidente, in esse, la ricerca di un più saldo equilibrio compositivo e l’interesse per un’immagine cinematografica. La compostezza dell’immagine permette di focalizzare l’attenzione sui particolari più toccanti, umani, in questo modo, il rigore della facciata in cemento di un edificio contemporaneo può svelare la sagoma di un uomo solitario.

    Nelle opere di Marshall Vernet le architetture e la natura dialogano e interagiscono fra loro: la luce e le ombre sembrano vestire gli edifici che, con le loro forme e i loro materiali, sembrano presentarsi come palcoscenici del mondo in divenire.

    “Le foto di Marshall Vernet sono pezzi di una realtà trasfigurata che genera spazi surreali, magici e sognanti.” commenta il curatore della mostra Rolando Bellini “ La forza espressiva di questo autore sta nel proporre uno sprofondamento in una dimensione onirica, un’avventura nel mondo della percezione. Ciò che conferisce corporeità e concretezza a queste immagini è il gioco di luci, radenti come in un dipinto del Caravaggio, che accentuano le forme e rendono le immagini teatrali. L’abilità di Marshall Vernet nell’uso della luce crea immagini come fossero un frame di una pellicola in slow-motion, dove la percezione del movimento le rende frammenti di una storia più ampia in continuo divenire. In ‘Urbis et Natura’ ritroviamo tutte le caratteristiche peculiari del suo lavoro: il colto uso dei grigi, la teatralità dei chiaroscuri e il toccante confronto tra i paesaggi architettonici e quelli naturali che incontriamo nel quotidiano. In questi lavori architettura e natura interagiscono, le luci e le ombre vestono gli edifici, il dialogo tra il naturale e artificiale svia il contrasto e cerca l’armonia degli elementi. Marshall Vernet ancora una volta crea un fermo immagine dell’armonica realtà che ci circonda, carica di sentimento e poesia.”

    Marshall Vernet è nato a New York City nel 1956. Ha frequentato il Liceo Francese di New York, poi in Svizzera, presso l’Istituto Le Rosey, dove la sua passione per la fotografia prende forma. Trasferitosi a Los Angeles, Vernet era un regista pubblicitario dopo aver affiancato il regista Tony Scott nella realizzazione di film quali “Déjà Vu”, “The Fan”, “Enemy of the State”, e “Domino”. Marshall Vernet partecipa a Mia Photo Fair tre volte. In occasione della settima edizione espone la sua più recente raccolta fotografica, intitolata “Urbis et Natura”. Attualmente vive e lavora tra Los Angeles, Milano e Parigi.

    Alson Gallery, nasce nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo dall’unione di Alessandro Alessandroni e Sonia Zentilini, professionisti del settore che da oltre un ventennio collaborano con gallerie d’Arte dallo spessore internazionale. Uno spazio che si muove tra le epoche diverse, riportando ai nostri occhi opere ricercate di inestimabile valore storico, che trovano la loro estensione nelle imponenti stanze, racchiuse nell’Antico Palazzo Biancardi, in via san Maurilio 11.

  • PATRIZIA CANOLA “NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE”

    PATRIZIA CANOLA AD ISCHIA AL MUSEO ETNOGRAFICO DEL MARE CON LA MOSTRA PERMANENTE “NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE”

    Nel dare forma e vita ai ritmi infiniti della natura con i suoi volti sempre diversi di stagione in stagione, la luce nei suoi molteplici riflessi unitamente al colore, irrompe con equilibrio e armonia nei dipinti lirici e avvolgenti di Patrizia Canola artista di fama internazionale capace come poche di rappresentare le emozioni della vita tra materia e spirito, desideri e attese.

    Pittrice affermata e di successo Patrizia Canola ha all’attivo numerose mostre in Italia e all’estero. Tra le più recenti quella a Gualdo Tadino (Pg) “Nel Respiro di Gaia la Madre Terra” settembre 2016, a Venezia “Art Walk” a Palazzo Zenobio (febbraio-marzo 2017) e l’Esposizione Triennale di Roma (26 marzo 22 aprile 2017) alla Fondazione Crocetti.

    La natura protagonista delle sue opere, tra silenziosi paesaggi invernali con neve e ghiacciai, distese di campi di grano e fiori dalla tinte accese, ruscelli, maestosi faggi e ancora cieli a perdita d’occhio di cui colpiscono i notturni dai riflessi argentati simili ad arabeschi, apre ad una sorta di compenetrazione visivo- emotiva riportando in superficie desideri lontani, sogni in cui sperare. Ecco che gli infiniti luoghi della natura dove si incontrano anche distese di campi di grano, boschi, vedute marine legate alle coste marchigiane e sarde, ninfee e alberi secolari invitano a guardare oltre, ripensando alla finitezza dell’individuo per interrogarsi sul senso di questa vita di cui si percepiscono i limiti. Mete viste, sognate, desiderate svelano un paesaggio dalle sfumature nuove e dalle tonalità che ora unendosi ora scomponendosi, variano presentandosi a volte vivaci e decise, altre volte chiare e pastello.

    Nata a Milano, ma attiva in Brianza, sito privilegiato dove da forma e vita ad opere avvolgenti che raccontano dei suoni e dei bisbiglii, dei respiri e silenzi della natura, Patrizia Canola, nei suoi dipinti crea scenari dal forte impatto emotivo dove si intrecciano linee e forme avvolgenti che cadenzate dal ritmo di una luce filtrata guidano lo sguardo verso sentieri visti e sognati a recuperare sensazioni lontane eppure vicine che il tempo non cancella. Così attraverso i volti della natura, che è infinita, Patrizia Canola, artista raffinata e sensibile, rivela le emozioni della vita che riaffiorano anche dopo tempo posando lo sguardo negli spazi tra terra e cielo dove la linea di confine sembra svanire a suggerire una possibile interazione tra l’orizzonte fisico e metafisico.

    Gli scenari descritti da Patrizia Canola sono quelli di un paesaggio filtrato nei suoi diversi volti e manifestazioni dalla forza rivelatrice della luce. Luce che forma e fonde il colore a svelare i dettagli di questa natura solare e rasserenante che rimanda all’eterno ciclo dell’esistenza nel passare delle stagioni. La luce da lei catturata sia diurna, sia crepuscolare, avvolge ogni singolo particolare del paesaggio o veduta: ecco che un bosco, un campo di grano, un torrente d’acqua cristallina e poi le mimose, le peonie e l’uva bianca, si riempiono di questa essenza che traspare in ogni loro dettaglio creando il senso del movimento.

    Accanto alla pittura di paesaggio dove lo studio della luce come si è visto è fondamentale e dove la stessa definisce ogni dettaglio, Patrizia Canola si è dedicata al ritratto, allo studio dei cavalli in particolare affascinata dal loro movimento, ai singoli alberi e alle nature morte dove campeggiano fiori e frutta. Ma il suo stile da qualche tempo parallelamente si è indirizzato verso un pensiero metafisico dove le figure non sono più definite e dove prevalgono colori molto chiari tendenti al bianco per raccontare il suo modo di sentire la vita filtrata attraverso una grande sensibilità dove al centro è il destino dell’uomo, con le domande sul senso della vita. Quindi prevalgono tematiche legate al sentimento della libertà al futuro il cui delinearsi dipende dall’uomo: futuro che può apparire incerto e indefinito, ma necessita di una scelta. In questa scia si possono leggere dipinti come: “Va pensiero”, “Futuro” e “Incontri”.

    Per la prima volta i più bei dipinti di questa straordinaria artista arrivano ad Ischia per restarvi in una suggestiva esposizione permanente a lei dedicata negli spazi del Museo Etnografico del Mare. Bruno Mancini, Presidente della DILA ha conosciuto Patrizia Canola in occasione dell’evento del Bookcity dello scorso novembre 2016 a Milano dove la DILA è stata protagonista con un ricco programma di appuntamenti tra musica, presentazione dell’Antologia e letture di testi e poesie.

    La mostra PATIRIZIA CANOLA. NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE, organizzata da Bruno Mancini e curata da Silvana Lazzarino, sarà esposta al Museo Etnografico del Mare di Ischia dal 15 maggio al 15 settembre 2017.

    In permanenza si possono ammirare sette dipinti dell’artista dove a trionfare è la natura con luci e colori e in particolare il motivo dell’acqua delle coste marine della Sardegna e delle Marche rispettivamente con “Colori di Sardegna” ed “Estate marchigiana” dove lo sguardo si lascia catturare da avvolgenti riflessi di colori che uniscono cielo e mare; elemento dell’acqua che culla e accarezza le bianche “Ninfee” leggere come ballerine. Intense poi le atmosfere lungo l’Adda del dipinto “I colori del fiume Adda” dove campeggiano i gialli, il verde accompagnati da tonalità blu dell’acqua dove l’ambiente circostante si riflette, come anche di ampio respiro è “Campo di lavanda” con il viola della lavanda in primo piano che risalta sull’azzurro e le increspature scure del cielo, e poi le colorate “Melagrane”. Distante da tonalità così vivici e intense è l’atmosfera ovattata come da sogno che si respira nel dipinto “Inverno” dove cromie grigio, tendenti all’azzurro sembrano rarefatte come attutite ad indicare un momento di riflessione e sospensione del pensiero, necessario all’uomo per ritrovare se stesso guardando dentro di sé a partire dalla natura che si riposa.

    Sette dipinti intensi di cui tre inediti grandi (“Estate marchigiana”, “Ninfee” e “I colori del fiume Adda”), tutti emozionanti dove viene privilegiato il tema dell’acqua e naturalmente dei colori che si richiamano all’isola verde come è denominata la splendida Ischia.

    il tema dell’acqua come ritmo delle emozioni e della vita che scorre è la linfa della Terra e della natura cui dona energia e fertilità. Acqua cristallina come quella delle coste della Sardegna, acqua dai contrasti luminosi verdi e blu come quella dell’Adda, e ancora acqua trasparente dove si specchiano le ninfee espandendo i propri tenuti colori. Ogni angolo della natura che si rispecchi in “scenari d’acqua” unitamente ai riflessi della luce crea rifrazioni di infinite armonie di colori dove riscoprire le emozioni che arricchiscono pensieri tra attese e speranze.

    Nel suo lavoro Patrizia Canola rivolge il suo studio e la sua ricerca al colore e alla luce fondamentali per la sua arte. Queste le sue parole: “I colori sono la musica e il direttore d’orchestra è la luce”.

    Silvana Lazzarino

     

    PATRIZIA CANOLA

    NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE

    Mostra permanente

    a cura di Silvana Lazzarino

    organizzazione di Bruno Mancini

    Musei Etnografico del Mare

    Ischia

    Orario: da lunedì al venerdì dalle ore… alle ore…

    Sabato dalle… alle….. domenica……

    Dal 15 maggio al 15 settembre 2017

     

  • Il B#SIDE WAR FESTIVAL a Treviso, con la nuova mostra ‘Organic Memory’

    Vernissage: giovedì 29 giugno ore 19.00, presso lo spazio espositivo TRA del primo piano di Ca’ Dei Ricchi (via Barberia 25, Treviso).

    Orari: La mostra sarà fruibile fino al 5 agosto da martedì a sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Ogni domenica, dalle 17.00 alle 20.00, aperture straordinarie con visite guidate.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Giovedì 29 giugno alle ore 19.00, in collaborazione con l’associazione Treviso Ricerca Arte e con il Patrocinio del Comune di Treviso, IoDeposito Ong inaugura la mostra Organic Memory, presso lo spazio espositivo TRA al primo piano di Ca’ Dei Ricchi (via Barberia 25, Treviso). Patrocinato dall’UNESCO, questo nuovo appuntamento artistico verrà presentato attraverso un talk di approfondimento e sarà fruibile gratuitamente fino al 5 agosto da martedì a sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Sono inoltre in programma aperture straordinarie che interesseranno tutte le domeniche dalle 17.00 alle 20.00, con la possibilità di visite guidate gratuite. La mostra-evento trevigiana rientra nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR FESTIVAL, ideata e promossa da IoDeposito Ong attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

     

    Gran Bretagna, Cina, Canada, Italia, e ancora Slovenia, Belgio, Olanda, Romania, Cambogia: questi i paesi che IoDeposito porta a Treviso attraverso le opere protagoniste della mostra, per riflettere e dialogare sulla memoria collettiva di guerra. Organic Memory accoglie infatti immaginari inediti del conflitto e del ricordo bellico, partoriti da artisti nazionali e internazionali molto diversi fra loro per provenienza e vissuto: una riflessione corale sul tema del conflitto e sul rapporto con quest’ultimo, con la tragicità e con la memoria, espressa attraverso linguaggi differenti (dalla scultura e al ready made, dalla video-arte alla fotografia). Il B#SIDE WAR FESTIVAL continua dunque a chiedersi, lavorando sulle guerre che hanno devastato il Novecento con un occhio puntato a quelle che sconvolgono la società contemporanea, cosa significhi oggi -soprattutto per le nuove generazioni- ricordare e parlare di guerra. La prospettiva proposta dalla mostra affronta e si confronta con rielaborazioni artistiche personali dei concetti di identità, memoria, fragilità e appartenenza, attraverso un fil rouge che accomuna tutte le opere: il richiamo (implicito o manifesto) alla natura e al suolo. Allo stesso tempo metafora di vita così come di morte, questi due elementi sono dunque al centro di una dualità profonda che ben rappresenta la complessità delle dinamiche storico-sociali in gioco. Dalla mostra emerge infatti come il paesaggio, gli elementi naturali e gli oggetti materiali che lo hanno popolato durante il conflitto, assorbendo il lutto hanno sepolto e incorporato spoglie e ricordi, rendendo il suolo vero e proprio corpo fisico della memoria del conflitto.

    Il protagonismo dell’organicità del suolo si declina proprio in base al ruolo che in ogni opera questo ricopre, a seconda che la terra venga evocata o si integri fisicamente con l’oggetto bellico. Nel lavoro di Ilisie Remus (Romania), l’elemento naturale non è solo richiamato ma proprio mostrato, attraverso la rivisitazione di elementi chiave della divisa del soldato -come gli stivali- in un’accezione ambivalente che, incamerando la memoria, dà vita a qualcosa di nuovo, di organico. La cenere delle opere di Nathalie Vanheule (Belgio) funge invece da elemento simbolico del conflitto: è soffocante, ma è anche legata al fuoco e dunque alla purificazione e alla rinascita. «Organic Memory concepisce e presenta la memoria collettiva nella sua dimensione tangibile, rendendola viva e vicina» spiega Chiara Isadora Artico, art director del B#SIDE WAR FESTIVAL «grazie al dialogo schietto tra opera e opera, tra le opere e i visitatori, la mostra mira a coinvolgere il pubblico in modo interattivo, stimolando una riflessione che porti in contatto con la memoria del conflitto in modo inedito, potentemente sensoriale, emotivo, quasi carnale. Un inno alla gioia della vita, costituito da opere che sono immediatamente comprensibili a tutti».

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/organic-memory-2/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • In libreria “Nato per arrivare lontano”, la storia vera di un artista del narcotraffico mondiale

    Un esordio letterario particolare per due autori impegnati nel sociale. “Nato per arrivare lontano” è un romanzo fuori dall’ordinario su temi universali fondamentali che riguardano la vita di ognuno di noi: il conflitto tra ambizione e ricerca della felicità, potere e realizzazione personale, successo e ricerca delle proprie radici. La vera storia di colui che diventò un boss del narcotraffico internazionale, una storia in bilico tra l’incubo, il sogno ed il reale in un linguaggio onirico e visionario, un dramma esistenziale con incursioni nel noir, nel thriller e nella commedia. Pubblicato da Bibliotheka Edizioni è una incredibile avventura scritta a quattro mani da Qani Kelolli e Nazareno Caporali. Due stili di scrittura diversi si intrecciano per dare forma a una trama avvolgente, per certi versi drammatica e spietata, rivelando cosa si nasconde dietro ad un mondo di eccessi ed illegalità. Tra crimini, truffe e tradimenti le vicende si susseguono proiettando il lettore in una dimensione adrenalinica fino all’epilogo finale.

     

    Il libro

    Lushi Kaja lascia ancora ragazzo il proprio paese in cerca di fortuna. Crescendo, si troverà inconsapevolmente immerso dentro il pericoloso mondo del narcotraffico internazionale. È un’incredibile avventura che conduce il lettore dentro un ambiente molto complesso e pericoloso, dove tutto è portato all’estremo, e i soldi sono talmente tanti che non si riesce più a contarli. Travolto dal desiderio del brivido, del rischio e dell’adrenalina, Lushi cerca disperatamente il piacere nel lusso più sfrenato, circondato da auto, oro, gioielli, ricchezze: troppo occupato a fare affari e a godersi la vita, troppo preoccupato per conoscere l’amore, ricerca solo il sesso. Le vicende lo portano infine a capire cosa vuole veramente dalla vita, giocandosi il tutto per tutto per cercare di raggiungerlo, in un finale esplosivo e drammatico.

     

    Gli autori

    Qani Kelolli nasce a Berat, città albanese patrimonio dell’UNESCO, chiamata la città dalle mille finestre.  Ha sempre amato le arti, ha letto con passione e questo gli ha consentito di imparare bene la lingua italiana fino ad arrivare a conseguire una laurea all’Accademia di Brera; ha scritto brevi racconti e poesie, cimentandosi infine in un romanzo completo che narra vicende incredibili.  Ha partecipato a diversi concorsi letterari ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.

    Nazareno Caporali nasce in Toscana nel 1961. Da sempre appassionato di scrittura, ha scelto di mettersi in gioco con un romanzo. Ha partecipato e vinto numerosi premi di scrittura per racconti e poesie, nazionali e internazionali.
    Nato per arrivare lontano

    di Qani Kelolli, Nazareno Caporali, Bibliotheka Edizioni

    pagg. 344, 17,50 euro

    link di acquisto: http://www.bibliotheka.it/Nato_per_arrivare_lontano__Vol_1_IT

  • ALEA – Motivetto è il titolo del secondo singolo

    “MOTIVETTO” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “SPLEENLESS” DELLA MUSICISTA PUGLIESE

    Un ritmo coinvolgente che fonde jazz, soul e blues per un brano dalle atmosfere vintage e scenografiche.    

    “Motivetto” è un allegro viaggio mentale nel quale Alea immagina di canticchiare, camminando solitaria per le strade della sua città, una musichetta che pian piano diventa contagiosa ed aggregante.

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=gbl_ek8GDVY

     Si può sfuggire alla malinconia?” …Alea ci prova in “Spleenless”, il suo primo album in cui si racconta e racconta gli altri, in cui ogni canzone è un viaggio, un pensiero, uno stato d’animo. È una scatola da aprire per scoprire il mondo racchiuso al suo interno, dove gli stili musicali si compenetrano e si fondono, e dove le parole non hanno filtri. I testi e le musiche sono della stessa Alea.

    DICONO DI LEI

     «La giovane cantautrice brindisina ha una voce allenata, intonata, duttile, un timbro soul capace di giocare e convincere». Barbara Santi – Rumore

    «L’improvvisazione della musica, le note jazz, blues, soul e swing non distolgono l’attenzione dai testi, che danno al disco un valore aggiunto, facendo di Alea un’ottima autrice, oltre che interprete. Un disco camaleontico che si adatta ad ogni situazione». Emma Bailetti – Rockit

     «C’è sole ed energia, mai arrogante e mai presuntuosa. Un consiglio utile per come sfuggire alla malinconia». Paolo Tocco – Raropiù

     «Un livello di produzione decisamente raro per un primo lavoro discografico sulla lunga distanza». Alessandro Riva – Music Letter  

     «Questo è un cofanetto pregiato e segreto dove si nascondono preziosi cesellati da mani artigiane che conoscono bene il mestiere. […] un disco di musica sfacciatamente americana che però è italiano in tutto e per tutto, senza filtri, senza finzioni e senza maschere».  Sound36

     «Un disco per palati fini». LoudVision

     «ALEA […] introduce la bella sincerità di chi sa fare musica per davvero, suonata, scritta, pensata e decisamente ispirata». Gianluca Clerici – Just Kids

     «Un mood che galleggia tra jazz e soul, tra quel nero sfacciato alla Nina Zilli del mercato italiano al noir di trombe in sordina che ricorda pietre miliari della nostrana Giorgia». Alba Cosentino – Full Song

     «Una raccolta di speranze, di sensazioni e di esperienze quotidiane, che in chiave agrodolce, esprimono lo stile jazz, blues e soul, che Alea comunica nella sua ecletticità musicale». Rosa di Girolamo – My Dreams

     «Un sound che è pop nell’ossatura si fa raffinato e internazionale, tra momenti soul e quel retrogusto tra jazz e blues per palati fini». Blog della Musica

     «Un disco che manca certamente di quell’ingenuità di un esordio mentre fa sfoggio di grande gusto, di grandi ascolti e sicuramente di un’esperienza nel gestire un disco ben lontana dai cliché dell’indie italiano […] bellissimo lavoro che sicuramente non deve passare nella mischia di tanti inutili tentativi d’arte». Marco Vittoria – Vento Nuovo

     «Bellissima prova d’autore […] musica di confine e di avventure culturali, che non lascia scampo a riferimenti di stile importanti e imperiosi». Radio Tweet Italia

     «Un lavoro che ci parla di intimità e ansie, paure recondite e modi per sconfiggere le “lune” cattive. […] Un sound che ci trascina nel noir americano di Nina Zilli che resta lì pacata ad osservare il tutto come a volerlo in qualche modo benedire». Giancarlo Susa – Blog Music

     «C’è del fascino imperioso in questa voce che se pur giovane tradisce molta maturità». Paolo Tocco – Dea Press

     «Di questo album è fantastica la capacità quasi magica di trasportare l’ascoltatore, anzi di trascinarlo di scenario in scenario sull’onda delle note […] un miscuglio sapiente di ritmi e melodie che in un gioco perpetuo di suoni volteggia e si muove sinuoso tra cervello e cuore, incanta e seduce di buona musica». Quadriproject

     «È un disco sincero, che va dritto al cuore e che saprà dare più di un’emozione». Vanni Varsini – Onda Musicale

    «Un album frizzante, fresco, divertente, molto cool […] ben suonato, splendidamente arrangiato, ottimamente cantato». Antonio Bacciocchi – Radio Coop

     «Spleenless è un album godibile, suonato in maniera ultraprofessionale ma senza eccessi in virtuosismi fini a se stessi». Mescalina

     «Spleenless è un disco di musica “black” trasportata in Italia e rielaborata con grandissima efficacia, ed è un’altra gemma di un 2016 positivo per la musica italiana». Piergiuseppe Lippolis – MusicMap

     «Credo che i presupposti per una bella carriera in musica ci siano tutti: voce, spirito, capacità di muoversi in diversi ambiti, e anche il sapersi prendere in giro come dimostra la copertina dal sapore vintage scalzo». Il Blog dell’Alligatore

    «Spleenless è davvero intrigante ed evade dai classici stereotipi dai quali siamo bombardati quotidianamente. I brani hanno contenuti profondi, alcuni affrontati in maniera leggera, ma di quella leggerezza che non è mai superficiale». Marco Selvaggio – Musica Intorno

     «Un’impronta ed un suono decisamente live ed istintivo […] che porta con sé il gusto dell’America vista da parte italiana, di quel soul da big band, di quelle strane tinteggiature di blues, di quel gusto per la melodia che si lascia ricordare fin dal primo ascolto». Box Musica

    «ALEA propone una musica che non passa inosservata, delle canzoni che sanno dove andare, dei testi profondi nati con la consapevolezza narrativa necessaria». VivaLowCost

     «Spleenless è un disco innanzitutto di qualità, costruito e arrangiato con eleganza, raffinatezza e molta bravura». Clap Bands

     Etichetta: Luna Rossa Records

    BIO

    Alessandra Zuccaro, in arte ALEA (da leggersi Àlea), è una cantautrice e performer di musica moderna con vocalità eclettica negli stili Blues, Jazz e Soul. Mezzo soprano. Figlia d’arte, nasce a Brindisi il 19/09/1987 e durante il percorso scolastico ordinario si avvicina ai primi schemi di canto e musica con il padre Giulio “Franco” Zuccaro. Nell’ottobre 2007 intraprende il percorso di studi presso la   Scuola di canto Moderno Mancarella” di Lecce conseguendo il diploma nel luglio 2012. Dal settembre 2012 partecipa e segue lezioni private e master di canto Jazz; masterclass “Tecniche di esposizione tematica nel canto Jazz” presieduto da Joy Garrison con jam session finale con i maestri Giuseppe Venezia, Attilio Troiano e Pasquale Fiore; masterclass di improvvisazione jazz con il prof. Bob Stoloff; masterclass canto moderno con Luca Jurman. Il suo brano “Dentro Me” accompagnerà l’intera preparazione del cortometraggio AnnA da cui nasceranno le immagini del video-clip (https://www.youtube.com/watch?v=r3xy8HBp_SI), poi entrambi presentati ufficialmente al Lido di Venezia durante la 70° Mostra Internazionale del Cinema.

    Negli ultimi anni si è dedicata al suo progetto inedito, forte della collaborazione con gli arrangiatori Antonio Bruno e Pasquale Paco Carrieri. Attualmente studia canto jazz con l’affermata cantautrice Elisabetta Guido.
    Con l’uscita del suon primo EP arriva anche il suo primo concerto ufficiale di presentazione, a Brindisi (Agosto 2014), accompagnata da validissimi maestri del panorama jazz in Puglia come Pietro Vincenti, Franco Sgura, Michele Colaci e Francesco Pennetta.

    In seguito vincerà il bando promosso da Puglia band Sound destinato a darà l’opportunità di promuovere il suo progetto inedito al Womex 2014 (world music expo 2014) a Santiago de Compostela, dal 22 al 26 ottobre.

    L’anno successivo lo spettacolo si amplia proponendo il concerto Alea & the groove band orchestra, formazione composta da undici elementi che hanno accompagnato la voce pugliese tra inediti e classici del jazz. Stimolata dalle note, dai ritmi e dalle voci delle regine indiscusse del jazz e del blues (Ella Fitzgerald, Etta James, Dina Washington, Sarah Vaughan), i suoi brani cercano di rievocare quelle sonorità retrò mescolandosi, in alcuni brani, alla musicalità della tradizione popolare. I testi, in parte propri ed in parte frutto di collaborazioni, si intrecciano perfettamente con l’animo della musica che li accompagna, variando nei temi dall’ allegria alla passione.

    Dopo diverse esperienze nei contest italiani (1M next15, Arezzo wave love festival, destinazione uno maggio Taranto, conadjazzcontest) tra cui la vittoria al Festival “Città della Musica” sezione inediti, partecipa il 18 aprile 2015 alla finale del Festival della musica Italiana in Belgio nella città di Liegi.

    Ad oggi lavora come corista nell’orchestra della rai per il programma “premio tv – oscar regia televisiva” programmato in diretta su Rai1.

    Molto fruttuosa la sua ultima esperienza con la Santarsieri Band, con la quale, per il terzo anno consecutivo, ha calcato il palco di Casa Sanremo come Official Band, durante il periodo del rinomato festival della canzone Italiana 2017. La band ha aperto ogni sera gli showcase dei grandi artisti ospiti di casa Sanremo ogni sera dopo il festival, come Enrico Ruggeri, Morgan, Dolcenera, Clementino e Rocco Hunt, ed altri grandi artisti. Al ritorno da Sanremo continua il suo tour di concerti sempre accompagnata dalla SIT Band. Il 28 giugno esce su etichetta Flagship Records e distribuito da Artist First, il singolo “Sarò tua”. Il singolo è accompagnato dall’uscita di un videoclip con la regia della stessa Alea e il montaggio e co-regia di IsMo e prodotto dalla Mediterraneo Cinematografica s.r.l. (www.mediterraneocinematografica.it). Grazie all’uscita di questo singolo, in vendita su tutti i portali digitali, si infoltiscono le date del tour estivo, tra queste l’importante data di apertura del concerto di Francesco Tricarico il 30 luglio 2016.

     

    Contatti e social

     Instagram: www.instagram.com/al_etta/


    Twitter:
    twitter.com/Alea_Zucc 


    Facebook:
    www.facebook.com/AleaQuartet

     

  • Dal 1. Luglio “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi, apre i battenti a Palazzo Leti Sansi

    Fervono i preparativi per l’edizione 2017 della mostra internazionale di “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi. L’ideatore è il manager della cultura Salvo Nugnes che da vari anni organizza l’evento a palazzo Leti Sansi, magnifica struttura seicentesca costruita sull’area un tempo occupata dal palazzo del podestà. L’esposizione, nel contesto del festival dei due mondi, troverà grandissima visibilità nelle stanze dell’edificio.

    Il professor Sgarbi spiega: «Spoleto Arte vuole essere un osservatorio dell’arte contemporanea, nel quale fanno parte un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche distintive e stili diversi, riuniti insieme in esposizione in un armonioso allestimento di generi espressivi diversi. Ho accettato di guidare la mostra di Spoleto Arte, complementare al festival dei due mondi, con l’obiettivo di mettere in evidenza la libera creatività, talvolta soffocata, di artisti emergenti».

    L’inaugurazione è fissata per sabato 1° luglio con un evento di forte impatto mediatico che presenterà le opere di un ricco parterre di artisti contemporanei, italiani ed internazionali, accanto a quelle di Gino De Domincis, controverso protagonista dell’arte del xx secolo. Numerosi gli ospiti illustri che saranno presenti al vernissage, tra questi il presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, Alessandro Meluzzi direttamente dalle trasmissioni “Matrix” e “Quarto grado”, ed il direttore de “Il giornale” Alessandro Sallusti, personalità di riferimento che daranno anche il contributo al catalogo pubblicato da Editoriale Mondadori.

    Pittori, fotografi, scultori  sono invitati a partecipare alle selezioni scrivendo a [email protected] oppure telefonando allo 0424 237636.

  • Trova e scopri i più affascinanti e saporiti vini rossi veneti

    La produzione di vino rosso in Veneto è molto ricca, in quanto questo territorio giace su un suolo pieno di sostanze nutritive che favoriscono la crescita di uva adatta per dar vita ad ottimi vini. Grazie ad un clima che varia tra quello mediterraneo e quello alpino, è possibile, nella regione Veneto, produrre vini di buona qualità. Vi sono differenti tipologie di vino rosso che è possibile assaggiare in questo territorio e si contraddistinguono per delle sfumature diverse e molto saporite. Tra i vini principali c’è il Bardolino Superiore, il Cabernet, il Merlot, il Chiaretto, il Friularo, il Groppello riserva, il Marzemino, il Passito, Valpolicella, il Barbera di Gambellara e l’Amarone della Valpolicella.

     

    Le caratteristiche dei vini rossi veneti

    I vini rossi veneti hanno un sapore leggero e sono differenti in base al territorio in cui l’uva viene coltivata. Uno dei vini più famosi è il Bardolino Superiore che viene prodotto in provincia di Verona, con le uve di Corvina Veronese ed altre varietà in percentuale minori ed ha un profumo delicato ed un sapore leggermente amarognolo. Si tratta di un prodotto che è adatto come vino da pasto. Inoltre c’è il Cabernet. Questo vino rosso Veneto, viene prodotto con le uve di Cabernet Franc o Sauvignon, o Carmenere. Si tratta di un vino che ha un colore rosso carico, dal sapore asciutto ed intenso ed è un vino ideale per l’arrosto ed in generale per accompagnare i pasti. Inoltre c’è il famoso Merlot: questo vino rosso Veneto viene prodotto nell’omonimo vitigno e nella sua versione rosso secco, prende il nome di Merlara Merlot DOC. È un vino solitamente invecchiato, ideale per i pasti e dal sapore morbido ed equilibrato. Tra gli altri vini particolari della zona c’è il Valpolicella DOC, che viene prodotto soprattutto nei comuni di Negrar, Fiumane, Sant’Ambrogio e San Pietro Incariano. È un vino adatto per accompagnare i pasti. Infine, c’è il Passito di Bagnoli di Sopra che è un vino da fine pasto rosso e originario del Veneto, che si contraddistingue per il marchio DOP ed è prodotto nei comuni di Bagnoli di Sopra, la cui coltivazione dell’uva è favorita dal clima complice.

  • Festa in maschera? Compra il vestito Carnevale sul web

    Cosa si fa quando si è invitati a una festa in maschera e tocca cercare un costume adatto? I negozi di travestimenti sono sempre più rari e anche un vestito di Carnevale originale e caratteristico, proprio nel periodo più caldo della festa, sembra solo un miraggio. I negozi del settore abbigliamento obbligano a scegliere sempre tra gli stessi modelli di travestimenti già visti e rivisti, quindi la maggior parte delle persone contatta una professionista sarta per poi descriverle il modello desiderato e lei lo riprodurrà, ovviamente dietro lauto compenso. Esiste una soluzione per risparmiare sui vestiti per Carnevale? Certo, comprarli su Internet. Nessun timore, basta avere anche solo una piccola idea di cosa si va cercando e il gioco è fatto.

     

    Trovare un vestito Carnevale su Internet è semplice

     

    I vantaggi sono innumerevoli: acquistare un vestito di Carnevale online è ormai il metodo più sicuro e veloce per avere il proprio travestimento perfetto e in tempo per un determinato evento. Costumi su misura e standard originali e creativi, studiati proprio per essere diversi da quelli che si possono comprare in un negozio reale o in una comune bancarella. La vendita online garantisce al cliente tutto ciò che un’attività commerciale fisica non sarebbe in grado di offrire. Nessun negozio fisico consentirà di scegliere la merce seduti sul divano di casa, magari in pigiama e con le ciabatte addosso: basta leggere attentamente le modalità di acquisto, selezionare la taglia e attendere l’arrivo del corriere con il proprio pacco. Qualora il costume di Carnevale non fosse di proprio gradimento, basta seguire le istruzioni per le modalità di reso e di rimborso. Le modalità di pagamento sono le più comuni ed è bandito lo stress, visto che si può fare shopping online 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Anche i prezzi sono veramente convenienti, specialmente se ci sono promozioni per maschere e specifiche serate a tema in occasione di una determinata festività. Chi vuole essere ricordato come miglior maschera di Carnevale, basta un click per scegliere la qualità e l’originalità.

  • Librerie in legno: caratteristiche da tenere in mete

    La libreria è un elemento d’arredo davvero molto utile, perchè grazie ad esso è possibile tenere in ordine libri, dvd, cd e quant’altro. Ma le librerie sono anche un motivo di decoro, che possono donare all’ambiente un forte impatto estetico.

     

    Librerie in legno: dove collocarle?

    Scegliere per la propria abitazione una libreria in legno può rivelarsi una scelta davvero efficace poichè permette di tenere in ordine oggetti e vari elementi. Ma essa può fungere anche da elemento divisorio. E’ possibile collocarla in vari ambienti, come nel soggiorno, in camera da letto, all’ingresso, ma anche in cucina.

    Per poterla scegliere nel migliore dei modi bisogna tenere in considerazione alcuni fattori affinchè non si riveli ingombrante nell’ambiente circostante.

     

    Alcuni elementi da tenere in considerazione

    Per scegliere le giuste librerie in legno, ecco qui di seguito dei piccoli suggerimenti al riguardo:

    • lo spazio che si ha a disposizione in casa
    • la quantità di oggetti da inserire all’interno
    • il colore della libreria deve sposarsi bene con le pareti

     

    Dove acquistare le librerie in legno?

     

    Moltissimi sono i punti vendita dove poter acquistare le librerie in legno. Per chi vuole risparmiare un po’ di soldi potrebbe acquistare l’oggetto in questione, online, presso alcuni e-commerce appositi, oppure recarsi in un negozio di arredamento. Le opzioni sono moltissime, basta avere un po’ di soldi nelle tasche e voilà, la libreria è pronta per essere posizionata nel punto che meglio si preferisce.

     

    Quali sono le qualità che non devono mai mancare?

    Leggerezza e robustezza sono due caratteristiche fondamentali che la libreria deve possedere. Spesso viene immaginata pesante per la sua responsabilità di contenimento. Tuttavia i tempi sono cambiati e anche le esigenze.

     

    Conclusioni

    Prima di decidere di acquistare una libreria in legno, è necessario che, oltre a rispondere ai nostri gusti dal punto di vista estetico, deve essere funzionale e soprattutto flessibile.

  • Perchè è meglio comprare i costumi di Carnevale online?

    Avete pensato di comprare il vostro costume di Carnevale online? È possibile scegliere tra miliardi di costumi di Carnevale approfittando della professionalità e della vasta offerta messa a disposizione, ad esempio, in portali specializzati, per tutti i tipi di abbigliamento per le vostre feste di Carnevale. È possibile trovare numerosi tipi di costume di Carnevale online, ma come si fa a scegliere quello più giusto? Innanzitutto, bisogna precisare che la scelta del costume di Carnevale da indossare è sempre personale e dipende dal gusto. In rete però, è possibile seguire i consigli con i vestiti più acquistati ed anche in merito alla possibilità di scegliere dei costumi di Carnevale che siano di modo nel corso dell’anno. Bisogna anche dire che, a differenza dei negozi presenti nelle vostre città, i negozi online hanno a disposizione una vasta scelta di abiti che possono essere anche suddivisi per categoria e quindi ricercati con maggiore facilità.

     

    Comprare i costumi di Carnevale a prezzi scontati

     

    Una cosa da non sottovalutare, è che sui portali e-commerce che vendono costumi di Carnevale è possibile trovare delle fantastiche offerte che vi permetteranno di acquistare il costume di Carnevale che volete, riuscendo ad usufruire di sconti preziosi che vi garantiranno di risparmiare un bel po’ di soldi. Questo vale per costumi di ogni genere, ovvero quelli da principessa, oppure da strega, ma anche per tutti quei costumi da bambino, oppure da bambina che sono dei veri e propri evergreen perché vengono spesso utilizzati proprio perché sono “senza tempo”. Basti pensare alla presenza di numerosi portali e-commerce che si occupano dell’abbigliamento di queste particolari categorie, dando la possibilità anche di trovare, ad esempio, la spedizione gratuita o comunque dei vantaggi che derivano proprio dalla scelta fatta attraverso l’uso di internet. Non vi resterà quindi che decidere il tipo di vestito fatto apposta per voi e, successivamente, si può ordinare comodamente da casa scegliendo la propria maschera, la taglia e tutti gli accessori di cui avete bisogno per essere perfetti per la vostra festa di Carnevale.

  • Il Lessico giuridico in 3 lingue anche come app per dispositivi mobili e PC

    Recentemente Edigeo, società di realizzazioni editoriali attiva dal 1983, ha pubblicato l’app Lessico giuridico in 3 lingue per le piattaforme Android, iOS e Windows 10 /Desktop e Mobile).

    L’app Lessico giuridico in 3 lingue di Alfredo Snozzi è il primo dizionario giuridico trilingue italiano-tedesco-francese che comprende oltre 10.000 termini e locuzioni proprie del linguaggio giuridico, politico e amministrativo. Incentrato sul diritto italiano e svizzero, la banca dati include anche riferimenti alla legislazione e alla terminologia giuridica di altri paesi europei, soprattutto Francia e Germania. Per struttura e contenuto, si distingue dai dizionari bilingui tradizionali in quanto non solo è trilingue, ma anche definisce e contestualizza i singoli lemmi, indicandone di volta in volta gli eventuali diversi significati.

    L’app costituisce uno strumento destinato non solo agli operatori del diritto (avocati, magistrati, funzionari), ma anche a linguisti, traduttori, studenti di diritto e di scienze politiche e sociali e in genere a chi è interessato alle vicende e agli istituti della vita giuridica e sociale.

    Le norme cui si rimanda nelle voci sono in particolare quelle basilari dei vari ordinamenti del diritto pubblico e privato, segnatamente i Codici civile e penale di Svizzera, Italia, Francia e Germania.

    L’autore Alfredo Snozzi, già capo del Servizio di legislazione e del Servizio di traduzione in lingua italiana presso la Cancelleria federale di Berna, ha insegnato per più di 30 anni traduzione giuridica all’Università di Ginevra.

    L’interfaccia dell’app, disponibile in tre lingue (italiano, francese e tedesco), consente di eseguire ricerche per voce, sottovoce e a tutto testo.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Descrizione del prodotto

    • Ideale per traduttori tecnici, docenti, studenti, professionisti e consulenti legali che operano con le lingue italiano, tedesco e francese
    • 12.800 tra voci, sottovoci e locuzioni italiane
    • 15.000 traducenti francesi e 15.000 traducenti tedeschi
    • 10.000 definizioni con oltre 3000 riferimenti alla normativa giuridica svizzera, italiana, francese e tedesca
    • 3500 rimandi tra le voci

    Requisiti tecnici

    • iTunes: compatibile con iPhone, iPad e iPod touch con iOS 6 e versioni successive
    • Google Play: compatibile con smartphone e tablet Android 4.0 e versioni successive
    • Amazon: compatibile con smartphone e tablet Android 4.0 e versioni successive
    • Windows: compatibile con PC che utilizzano Windows 10 (tutte le edizioni) e con smartphone e tablet Windows Phone 10

    Funzionalità principali

    • Interfaccia disponibile in italiano, francese e tedesco
    • Completo utilizzo offline
    • La funzione Ricerca consente di eseguire ricerche di uno o più termini direttamente nelle voci, nelle sottovoci e a tutto testo
    • In modalità verticale, possibilità di scorrere col dito le definizioni verso destra per tornare all’elenco dei lemmi o dei risultati di ricerca
    • Impostazione della dimensione dei caratteri per le definizioni

    Questa app è disponibile sui seguenti online store:

    google

    amazon

    appstore

    windows-store

  • La Spezia, 29 maggio 2017 | Inaugurato un busto creato da Roberto Piaia alla memoria dell’Ispettore Superiore di Polizia Rosario Sanarico.

    Si è svolta ieri la cerimonia – alla presenza del Ministro dell’Interno Marco Minniti, il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il Vescovo di La Spezia S. Ecc. Luigi Ernesto Palletti, il sindaco di La Spezia Massimo Federici, il questore di Padova Gianfranco Bernabei per lo scoprimento del busto alla memoria plasmato dallo scultore Roberto Piaia, dedicato all’eroico Ispettore Superiore di Polizia Rosario Sanarico, insignito di Medaglia d’oro al valore civile per aver perso la vita in un’immersione nelle acque del fiume Brenta durante la ricerca del corpo di Isabella Noventa, la povera donna uccisa a Padova a metà gennaio 2016.

    La giornata commemorativa si è articolata in tre eventi: la cerimonia d’intitolazione di una rotonda dedicata a Rosario Sanarico, l’intitolazione della Base Navale sede dei Sommozzatori della Polizia di Stato sempre a Rosario Sanarico e la benedizione del Vescovo di La Spezia S. Ecc. Luigi Ernesto Palletti al monumento scultoreo.

    Il busto, voluto dal Ministero dell’Interno, è stato posto con lo sguardo dell’eroe rivolto al mare, all’interno della Base Navale di Punta Pezzino sede dei Sommozzatori della Polizia di Stato di La Spezia.

    L’artista Piaia, pur non avendo conosciuto personalmente l’eroe, è riuscito come sempre nei suoi lavori, a cogliere l’essenza espressiva di persona positiva e coraggiosa dell’eroe e a trasmetterla nell’opera, quest’aspetto, oltre che ha ricevere ammirazione e complimenti da parte delle autorità presenti, ha destato particolare commozione alla moglie Antonella, ai figli Alessio ed Annavera e a tutti i colleghi-amici di Sanarico, affettuosamente chiamato “Sasà”.

    Per le sue spiccate doti umane e professionali, «Sasà», era considerato dai dirigenti del Centro Nautico di La Spezia un prezioso collaboratore, ed era diventato un punto di riferimento per tutti i sommozzatori della Polizia di Stato. Il suo curriculum professionale vanta anche numerosi riconoscimenti conseguiti per l’attività svolta tra cui “l’Attestato di Pubblica Benemerenza” come testimonianza per l’opera e l’impegno prestato in interventi di protezione civile. Era molto apprezzato anche fuori dall’ambiente professionale per il suo carattere generoso e leale.

    Info Roberto Piaia Pittore e Scultore

    Landsberger Straße 38 87719 Mindelheim – Deutschland

    Telefon: +49 8261 7089916 Fax:        +49 8261 7088957

    M.:          +49 152 04668467 M.Ita:      +39 339 2064275

    E-Mail:   [email protected]  www.robertopiaia.com

  • Nasce Corallove, sito web ecommerce dedicato al Corallo

    Un portale interamente dedicato al Corallo.
    Alla sua storia, alle curiosità, alla lavorazione e vendita dell’Oro Rosso.
    Nasce Corallove, sito web pensato e realizzato per gli amanti del Corallo e dei gioielli preziosi.
    Da Torre del Greco, patria mondiale del Corallo, un progetto ideato per diffondere il prodotto eccellenza Made in Italy.
    All’interno di Corallove trovano spazio i racconti storici sulla pesca del Corallo e i dettagli più interessanti sulle qualità dell’Oro del mare.
    Ma anche foto, video e spiegazioni tecniche sulle modalità di lavorazione secondo l’antico artigianato di Torre del Greco.
    Ed infine la vendita, perché Corallove è anche ecommerce e funziona da canale di distribuzione dell’Oro Rosso nel mondo.
    Nell’angolo Shop di Corallove, infatti, è possibile visualizzare foto e descrizioni di gioielli e procedere all’acquisto di 
    meravigliose collanebracciali tessiti e prestigiosi cornetti e rami al naturale.
    Piccola finestra anche per il mondo del 
    Cammeo, altra eccellenza della lavorazione di Torre del Greco.
    Corallove è anche su 
    Instagram e su Facebook con curiosità interattive di carattere grafico e video.

  • L’Alaska “into the wild” nel nuovo libro della Milandri, in anteprima nazionale

    In presentazione in anteprima sabato 27 maggio,  e in uscita in distribuzione nazionale  dai primi di giugno, il nuovo libro di Raffaella Milandri: “In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi.”

    Il quarto libro della Milandri –scrittrice, fotografa, attivista per i diritti umani- ha un filo comune coi precedenti: la narrazione di un avventuroso viaggio in solitaria, la storia di un popolo indigeno da salvare, in questo caso gli “eschimesi” Inupiaq, e il racconto dell’ incredibile abisso che separa ormai l’uomo “globalizzato” dalla natura e dalla essenza stessa dell’essere umano.

    Dice Raffaella Milandri: “In realtà è un libro di protesta, e di riflessione. La parola libertà non è mai stata così distante dal nostro stile di vita. Siamo inquadrati, catalogati, monitorati. In Alaska ho incontrato persone fantastiche che insegnano che la loro libertà ha un prezzo molto salato, come il cercatore d’oro John. “In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi” è un libro contro le discriminazioni, contro il consumismo”.

    Scrive Daniela D’Angelo, la direttrice della collana della casa editrice Ponte Sisto: “Bellissimo, coinvolgente, un libro dove si spazia dal reportage alla narrativa di viaggio senza rinunciare al motto di spirito. Tra le pagine un messaggio più ampio e più alto,  che poi è quello che ogni viaggio – compreso il viaggio della lettura – dovrebbe dare”.

    E’ un libro più intimista dei precedenti della Milandri, che racconta l’avventura di chi vive in un contesto “moderno” dove non si è abituati a usare i cinque sensi per sopravvivere. E’ un viaggio “into the wild”, nel pericolo della natura, ma anche dentro se stessi. Chiediamo alla Milandri i suoi prossimi progetti. “Ultimamente ho dovuto ridurre i viaggi in solitaria, sia per un problema alla spalla, causato dallo zaino troppo pesante, sia per gli impegni a favore di Arquata del Tronto con la Omnibus Omnes, di cui sono presidente. Sto meditando il prossimo viaggio, un ritorno all’Africa, e un nuovo libro sull’anticonsumismo, che è un manifesto dell’uomo libero…”

    In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi di Raffaella Milandri, Edizioni Ponte Sisto 2017

    Un viaggio ai confini del mondo dove la sfida di una donna, sulla rotta per la libertà e la natura selvaggia, non è affrontare lupi o orsi. E’ l’avventura di portare in valigia i propri demoni e le proprie paure, seguendo le orme di Jack London. Con la consapevolezza che la vita moderna ha affievolito sempre di più la forza e l’istinto atavico di sopravvivenza dell’uomo, rendendolo inerme in una lotta dove i cinque sensi valgono molto di più della ragione.

    In un viaggio in solitaria di oltre 10.000 chilometri in Alaska, l’autrice -fotografa, scrittrice e attivista per i diritti umani- percorre  i sentieri dei cercatori d’oro, dei pionieri, e dei cacciatori di balene. Lassù, ai confini del mondo, si imbatte in una natura umana forte e gentile, ma tocca con mano i risultati catastrofici del riscaldamento globale e delle crudeltà dell’Uomo Bianco. Le sue esperienze più intense sono oltre il Circolo Polare Artico, dove la solitudine tocca le vette più alte e il silenzio bianco regna sovrano.

    Sarà il capitano Roy, del popolo Inupiaq, ad aprirle le porte alle tradizioni antiche della sua gente, ma anche a rivelarle la dura realtà di un mondo senza scrupoli in lotta per il petrolio e per il denaro; un mondo dove l’orso polare-il gigante gentile dell’Artico- è tra le prime vittime di cambiamenti irreversibili.

    Un libro intenso che racconta la scoperta dell’Alaska, una “Ultima Frontiera” che contrappone la sicurezza della vita comoda, moderna e consumistica, alla  incertezza costante di chi ha scelto la libertà.

  • 31 maggio 2017: termine ultimo per inviare gli elaborati dei Concorsi legati al progetto  “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”

     I Concorsi legati al progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine” stanno per volgere alla conclusione della fase progettuale e di invio degli elaborati. Dead line: 31 maggio 2017!

    I quasi ottocento studenti italiani coinvolti in “Giovani stagioni, “Un arboreto salvatico in classe” e “Seguendo i Sentieri di Mario Rigoni Stern” già cominciato a inviare i risultati delle loro letture e riflessioni sulle opere dello scrittore altopianese. Mentre è già nel vivo il concorso enogastronomico “I sapori di Mario Rigoni Stern”, che infatti, tra meno di una settimana (dal 29 al 31 maggio), vedrà sfidarsi ad Asiago le otto scuole di Giarre, Castelfranco Veneto, Roma, Varese, Vicenza, Chianciano Terme, Rieti e Sapri.

    Gli organizzatori e le giurie composte da docenti, dirigenti e specialisti si lasceranno sorprendere dalle intuizioni e particolari riletture dell’opera dell’autore del “Sergente nella neve” in vari settori, come quello letterario, storico, scientifico. Un anticipo della varietà di argomenti che gli ospiti del FestivalConvegno di Novembre, tra i quali Luca Mercalli, Mario Isnenghi, Giuseppe Mendicino, Sergio Frigo, Giovanni Kezich, Bepi De Marzi e molti altri, presenteranno all’evento cardine di tutto il progetto.

    I vincitori dei Concorsi saranno premiati  venerdì 3 novembre, primo giorno del FestivalConvegno, dopo una breve presentazione del loro lavoro. Gli organizzatori, sostenuti anche dalla casa editrice Einaudi, si aspettano una giornata di festa e confronto tra giovani di varie età che provengono da tutta Italia, nel segno della lezione di accoglienza e dialogo impartita dal grande scrittore di Asiago.

    Il FestivalConvegno è patrocinato dalla Regione Veneto, mentre l’intero progetto è patrocinato da: l’Unione Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”, il Comune di Asiago, il Comune di Gallio, il Comune di Foza, il Comune di Enego, il Comune di Conco, il Comune di Lusiana, il Comune di Rotzo, il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’UNPLI (Unione Nazionale Pro-Loco d’Italia), i Musei Altovicentino. I maggiori sostenitori del Progetto sono: Cassa Rurale di Roana (ora Banca Altovicentino), Rigoni di Asiago, Raggruppamento Bassano di Confindustria Vicenza, l’Associazione Amici di Antonio Pertile e Sonia Sartori. Altresì sostengono il Progetto e con i loro prodotti per il Concorso Enogastronomico “I sapori di Mario Rigoni Stern”: Caseificio Pennar, Miele Guoli di Asiago, Rigoni di Asiago, Scapin Funghi, Zecchinati Patate di Rotzo, Macelleria Ronzani, Associazione “Opfel on Pira” (Pomo Pero) di Lusiana, Rossi d’Asiago, la Rossa di Asiago.

    Stanno collaborando al Progetto, oltre ai patrocinatori: l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatic), l’ULSS n.7 Pedemontana (ex ULSS n. 3 di Bassano), l’Ufficio Scolastico della Regione Veneto, la RSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana), la Casa Editrice Einaudi, la Protezione Civile di Roana, le Guide Altopiano, l’Associazione “Occhi aperti per Costruire Giustizia”, l’Associazione “Opfel on Pira” (Pomo Pero) di Lusiana, l’Associazione “Il Ponte Mict” Onlus, l’Università Adulti/Anziani dell’Altopiano, L’Asosciazione “Terepia – Teatro di Figura”, Galleria d’Arte Busellato, Rete Bibliotecaria Scuole Vicentine, Club Fotografico dell’altopiano dei Sette Comuni, Asiago Guide, Guide Altopiano, gli Istituto superiori “Mario Rigoni Stern” di Bergamo, “Giovanni Antonio Remondini” di Bassano e “Giuseppe De Fabris” di Nove.

     

  • Pro Biennale: festeggiamenti per Vittorio Sgarbi con gli artisti di Spoleto Arte

    Lo scorso 8 maggio si è aperta con forte risonanza la mostra veneziana “Pro Biennale” organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presso Spoleto Arte Pavilion, e presentata dall’autorevole Vittorio Sgarbi, che nell’occasione ha festeggiato il compleanno per i suoi 65 anni, insieme agli amici vip, arrivati per dimostrare la loro stima e amicizia verso il noto critico.

    Tra gli importanti ospiti convenuti il direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, il giornalista Magdi Allan, la direttrice di noti settimanali e scrittrice Silvana Giacobini, lo show man Umberto Smaila, lo psichiatra e volto di trasmissioni televisive come Matrix e Quarto Grado Alessandro Meluzzi, Patrick Ray Pugliese di “Striscia la Notizia”, GIP delle “Iene”.

    L’organizzatore ha commentato “siamo compiaciuti del positivo successo che ogni anno, ci conferma il gradimento e l’apprezzamento per questa esposizione di caratura internazionale. Per l’edizione 2017, abbiamo individuato due nuove location ospitanti, entrambe rinomate e molto adatte per valorizzare al meglio le opere dei talentuosi artisti contemporanei partecipanti: il palazzo Grifalconi Loredan, sede storica dell’atelier della famosa stilista Roberta Di Camerino e il suggestivo Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, situate nel cuore di Venezia. La presentazione di Sgarbi e la speciale festa di compleanno organizzata in suo onore, hanno dato ancora più visibilità all’evento”.

    L’esposizione resterà visitabile, con ingresso libero al pubblico,  fino al 17 giugno 2017, presso palazzo Grifalconi Loredan, in calle della Testa 6359, e presso il Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, in Sestiere Castello 2786.

    Esposti a Palazzo Grifalconi Loredan: Luca Guatelli, Claudio Lai, Anna Rita Longaroni, Federica Marin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Grazia Massa, Patrizia Mazzoli, Enrica Mazzuchin, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Damisela Pastors, Chiara Cocchi Penelope, Caterina Ruggeri, Maria Pia Severi, Pietro Spadafina, Lucia Tomasi, Luciano Tonello, Gabriella Ventavoli, Michelangelo Venturini, Brigitta Westphal, Fiamma Zagara.

    Presenti invece a Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna: Stjepko Mamic, Alfonso Mangone, Liliana Mantione Lanaro (in arte Lion Mant), Donatella Serafini, Antonio Pamato (in arte Libero), Giada Paolini, Alessio Papa, Fulvio Fanti, Sirkka Laakkonen, Marco Ruffino, Veruska Boscaro, Rolando Rovati, Giuseppe Oliva, Emel Vardar, Luigi Piccioni, Anna Sticco, Lio Sottile, Mauro Trentini, Roberto Bonetti, Sebastiano Fantozzi, Marco Guglielmi, Mauro Cesarini, Elettra Spalla Pizzorno, Angelica Flores, Miroa, Paolo Manazza, Silvana Mascioli, Silvano Persoglia, Gaetano B., Claudio Cignatta, Rosa Todde, Ela Opas, Emanuela Corbellini, Tiziana Tassone, Nicola Costanzo, Paola Silvestrini, Simonetta Ceriachi, Bruno Benfenati, Angela Crucitti, Sara Arianpour, Cesare Triaca, Sante Ghinassi, Franca Gualmini, Marilena Mele, Stefano Pignato, Sergio Tripodi, Angela Nasone, Antoaneta Dzoni.

    http://www.spoletoarte.it/index.php/11-eventi/156-spoleto-arte-pavilion-a-venezia

  • La modella CLAUDIA MORETTO nuova testimonial a Milano di UTOPIA

    In occasione del lancio della nuova collezione per l’estate 2017 il noto brand di abbigliamento e beachwear milanese Utopia ha presentato la sua  nuova testimonial. Si chiama Claudia Moretto – classe 1991 – nata a Milano. Cantante e modella già protagonista di numerose campagne pubblicitarie e musa di diversi fotografi. Sarà lei la fortunata ad indossare per la prima volta le magnifiche creazioni di Carla Margetta e Franco Capelli, fondatori e curatori di Utopia. Non è ancora stato reso noto il nome del fotografo che realizzerà la campagna pubblicitaria ma vi terremo aggiornati. Per il momento potete seguire la bellissima Claudia nel suo profilo Facebook QUI.

     

    © Grazia Dell’Angelo

  • Poderi Moretti, riconosciuta come Impresa Storica d’Italia

    Poderi Moretti impresa storica d’Italia ed iscritta nel Registro nazionale, istituito da Unioncamere nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia

     

    PODERI MORETTI di Moretti Francesco è stata riconosciuta come impresa storica d’Italia ed iscritta nel Registro nazionale, istituito da Unioncamere nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, allo scopo di incoraggiare e premiare quelle imprese che, nel tempo, hanno trasmesso alle generazioni successive il loro patrimonio di esperienze e valori. Ad oggi ne risultano iscritte più di 2.200 imprese, di cui 74 nella Provincia di Cuneo. L’azienda agricola vitivinicola PODERI MORETTI è la naturale trasformazione di un’azienda familiare, risultato dell’unione delle famiglie Moretti e Occhetti, già presenti nel Roero dal XVII secolo. La coltivazione della terra, ed in particolare la pregiata produzione di vino è sempre stata una tradizione familiare, tramandata con fierezza di padre in figlio, nei secoli fino ai nostri giorni.
    Attualmente l’azienda è condotta direttamente dal titolare Francesco Moretti, coadiuvato dai figliAlessandra e Riccardo D.L. che sapranno rendere onore a questo prestigioso riconoscimento. Ringraziamo i nostri antenati che, superando avversità, guerre, crisi e carestie con corraggio e tenacia, ci hanno tramandato il rispetto e l’amore per il territorio, nonchè la passione che ha sempre orientato il nostro lavoro. Ci rendiamo conto della responsabilità che abbiamo e ci impegneremo sempre nella ricerca costante della qualità dei nostri vini, nel rispetto della tradizione e con lo sguardo rivolto al futuro, al fine di poter tramettere questi valori alle generazioni che seguiranno. L’Azienda Agricola Vitivinicola PODERI MORETTI produce i seguenti vini di qualità: Nebbiolo d’Alba D.O.C. Occhetti, Roero D.O.C.G. Ginis, Roero Arneis D.O.C.G. Occhetti, Barbera d’Alba D.O.C, Langhe Nebbiolo DOC Occhetti, Langhe Rosso DOC Montevada, Langhe Dolcetto D.O.C., Langhe Arneis D.O.C.. Vini premiati a concorsi enologici internazionali.
    http://www.morettivini.it

     

     

    Poderi Moretti Francesco Moretti has been recognized as a historic enterprise of Italy

     

    Poderi Moretti Francesco Moretti has been recognized as a historic enterprise of Italy and registered in the national register, established by Unioncamere in 2011 in occasion of the 150th anniversary of the unification of Italy, in order to encourage and reward companies that, over the time, have transmitted to succeeding generations their heritage of experiences and values. Nowadays are registered 2,200 businesses company, including 74 in the province of Cuneo.

  • Leucotea Project presenta “Chiaroscuri d’amore” l’impetuosa raccolta di racconti di Stefano Ravaglia.

    Cos’è l’amore?

    Come si capisce se si ama?

    Un inno all’amore, in tutte le sue forme e sfumature.

    Allontanandosi dallo stereotipo del romanticismo, l’autore celebra questo sentimento nella quotidianità. Ci ritroviamo nella vita di persone per cui un ricordo, un odore, il lavoro rappresentano il loro amore, a volte malinconico, certo, ma sempre capace di far palpitare il cuore, anche quando questo è ormai indurito da un piatta routine.

    Stefano Ravaglia (Ravenna, 1985) scrive prevalentemente di calcio, la sua grande passione, e ha esordito nel 2016 con “Il pallone con i pentagoni”, racconto della sua esperienza di tifoso negli stadi. Nel 2017 è in pubblicazione la sua seconda opera calcistica dal titolo “Dietro la porta”. Amante dei viaggi, divoratore di libri e appassionato di storia e cultura del Regno Unito, ha frequentato i corsi di scrittura creativa a Bologna sotto la guida di Gianluca Morozzi e si dedica con impegno e costanza alla scrittura di recensioni (pubblicate sul suo blog traleparole.wordpress.com) e racconti, alcuni dei quali pubblicati in varie antologie.

    http://www.edizionileucotea.it/it/

     

  • L’Istituto Superiore di Asiago ospita il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern”

    Il Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”, dopo la Conferenza Stampa alla Villa Zileri Motterle, presenta il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern” che si terrà ad Asiago tra il 29 e 31 maggio e vedrà sfidarsi e colpi di gusto, colori e sapori, le otto squadre provenienti da tutta Italia: Giarre (CT), Varese, Castelfranco Veneto, Vicenza, Chianciano Terme, Rieti e Roma.

    L’Istituto d’Istruzione Superiore vanta la presenza di una giuria di alto livello formata dal Dott. Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell’anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine Gianni Rigoni Stern, figlio dello scrittore asiaghese al quale è conferita la presidenza onoraria della giuria.

    Il Prof. Mariano Meneghini, organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e della Dott.ssa Annalisa Scapin, gestirà, grazie al sostegno di otto studenti dell’Istituto, il concorso durante il suo svolgimento previsto per martedì 30 maggio.

    Nelle tre giornate del Concorso gli studenti ospiti, accompagnati dai loro docenti e dirigenti, saranno accolti dai ragazzi dell’Istituto “Mario Rigoni Stern”, con momenti di intrattenimento, conoscenza reciproca e la visita dei luoghi dello scrittore asiaghese nel segno di un’apertura e un intreccio di culture lontane, come vuole l’insegnamento di un uomo “senza confini”.

     

  • “Respirare sott’acqua, piccoli esercizi di sopravvivenza spirituale” il reading sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica

    UN READING DI SENSIBILIZZAZIONE CHE STA GIRANDO L’ITALIA: DI COSA SI TRATTA, COME SI VIVE E CON QUALI STRATAGEMMI SI PUÒ CONVIVERE CON UNA DELLE MALATTIE RARE PIÙ DIFFUSE IN ITALIA

    Mercoledì 31 maggio

    Teatro Abc – Catania

    Martedì 12 giugno

    Teatro Manzoni – Bologna

    Continua il tour nelle città italiane del reading teatrale “Respirare sott’acqua – piccoli esercizi di sopravvivenza spirituale” per spiegare cosa significhi convivere con la Fibrosi Polmonare Idiopatica, patologia rara ma sempre più diffusa, e che sarà in scena a Catania mercoledì 31 maggio e a Bologna martedì 12 giugno, dopo le partecipate serate di Roma, Napoli e Milano.

    Lo spettacolo fa parte di un progetto di comunicazione su scala nazionale per sensibilizzare sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica (vocisottacqua.org), a cura di Reverb, con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim e la collaborazione dell’associazione culturale Effetto Larsen.

    La Fibrosi polmonare idiopatica (IPF) è tra le malattie rare più diffuse in Italia eppure è ancora poco conosciuta.

    L’IPF colpisce soprattutto uomini tra i 50 e 70 anni e comporta un progressivo accumulo di tessuto cicatriziale nel polmone che, nel tempo, danneggia la funzione respiratoria, compromettendo la capacità di svolgere attività e la qualità della vita del malato. La salute generale della persona può deteriorare rapidamente, portando a esito fatale in 2-5 anni dalla diagnosi.

    È importante far conoscere questa patologia perché è di difficile riconoscimento ma la diagnosi precoce è fondamentale per intervenire subitaneamente e migliorare le condizioni di vita dei pazienti.

    Inoltre i pazienti e le associazioni pazienti sono i protagonisti dell’intero progetto di comunicazione e, in particolare, il reading teatrale è un pretesto per portarle ad incontrare la popolazione e a raccogliere donazioni per poter finanziare le loro attività. Tutte le serate, infatti, sono a ingresso gratuito con la possibilità di lasciare un’offerta di solidarietà all’associazione presente.

    A Catania sarà presente l’associazione pazienti “RespiRARE” onlus, mentre a Bologna la neonata FIMARP Federazione Italiana Malattie Rare Polmonari e Ipf.

    Nelle tappe precedenti sono state presenti rispettivamente: a Roma l’associazione “Un respiro di speranza” onlus di Roma, a Napoli “RespiRARE” onlus della Campania, a Milano “Un respiro di speranza” onlus di Monza.

    Il reading nasce dalle testimonianze e informazioni raccolte attraverso interviste condotte a medici e pazienti ed è in programmazione nelle principali città italiane per dare un supporto alle diverse associazioni pazienti del territorio nazionale. Oltre a sensibilizzare sulle tematiche legate alla patologia, l’appuntamento è un’occasione per supportare economicamente le associazioni coinvolte, con offerte libere e donazioni.

    Il filo conduttore è il racconto di una persona sana che viene a contatto con la malattia dovendo svolgere un’indagine attraverso delle interviste: è un piccolo viaggio di scoperta e confronto, che la porta inevitabilmente a domandarsi qualcosa anche di sé. Ciò offre, a chi del pubblico non conosca l’IPF, una sponda sicura cui aggrapparsi, potendo immedesimarsi con la protagonista.

    A questa narrazione si alternano dei racconti “in prima persona”, nati dalle testimonianze dirette, che danno conto delle sensazioni, delle immagini, dei momenti chiave di un percorso clinico così difficile, attraverso uno stile asciutto ma coinvolgente. I pazienti e familiari presenti nel pubblico hanno la possibilità di riconoscersi, di guardarsi, ma anche e soprattutto di ascoltare storie diverse dalla propria. Attraverso ricordi, sensazioni, paure, e perché no, qualche risata – frammenti di vita, in sintesi – la lettura racconta le storie di chi, tutti i giorni, respira sott’acqua.

     

    Contatti:

    vocisottacqua.org – FB e Instagram: vocisottacqua – [email protected]

    Reverb srl, realtà nata dal mondo delle arti performative, dal 2007 sviluppa progetti sulle relazioni: si occupa di comunicazione, eventi e formazione

    L’associazione culturale Effetto Larsen nasce nel 2007 a Milano allo scopo di promuovere progetti di ricerca sui linguaggi performativi. In equilibrio tra teatro e performance, si muove tra palcoscenici e spazi urbani. Il lavoro della compagnia ha ottenuto premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, rappresentando anche l’Italia alla Biennale Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo nel 2009.

     

  • MAG – Milano Art Gallery: artisti di Spoleto Arte in esposizione fino al 10 giugno 2017

    La MAG – Milano Art Gallery  apre i battenti alla mostra degli artisti vincitori delle esposizioni “L’Arte è Donna” dell’8 marzo,  momento tutto dedicato al ricordo di Margherita Hack, e “Spoleto Arte incontra New York”, tenutasi il 18 marzo nella City. La prestigiosa sede milanese è conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte. È Salvo Nugnes, manager della cultura e di personaggi di spicco, a presentare le opere in mostra e i loro ideatori: Clara Brunelli, Parid Dule, Mauro Martin, Lucio Palumbo e Lucia Tomasi.

     Il brindisi è dunque dedicato all’inventiva, alla tecnica e alla necessità di mettersi in gioco; proprio quella che spinge la passione di persone fuori dal coro, che, accanto alla vita quotidiana, sviluppano dei mondi di colori e immagini, siano essi su pellicola fotografica o su tela, con acrilici, acquerelli o ad olio.

     Un universo parallelo che Spoleto Arte sostiene da decenni portando gli artisti in spazi culturali e importanti gallerie, dove poter mettere a nudo la loro creatività e creare un dialogo con gli appassionati d’arte sempre presenti alle esposizioni. 

     “La Mostra dei Vincitori” rimarrà aperta fino a sabato 10 giugno presso la MAG – Milano Art Gallery, in via Alessi 11.

  • Il road movie preferito dagli italiani? Tre uomini e una gamba

    Qual è il road movie della tua vita? Facile.it, il principale compratore italiano di polizze auto, l’ha chiesto ad un panel di oltre 1.000 utenti che non hanno avuto dubbi nel rispondere: Tre uomini e una gamba.

    Il film del 1997 interpretato da Aldo, Giovanni, Giacomo e Marina Massironi ha sbaragliato gli altri concorrenti raccogliendo il 18,37% delle preferenze e staccando di diverse misure il secondo; Thelma & Louise (film del 1992 con Susan Sarandon, Geena Davis e Brad Pitt) pellicola che, nonostante abbia vinto Oscar, Golden Globe e ben due David di Donatello non va oltre l’11,35% dei voti.

    Terzo posto e medaglia di bronzo per un titolo molto più recente, Into the Wild – Nelle terre selvagge. Il film diretto nel 2007 da Sean Penn e interpretato, fra gli altri, da Kristen Stewart, William Hurt e Vince Vaughn ottiene il 9,72% delle preferenze soffiando il podio ad un classico del cinema italiano: Bianco, Rosso e Verdone; il film di e con Carlo Verdone, che fece ridere milioni di spettatori nel 1981 e che, grazie al duo creato fra l’attore e regista e l’indimenticabile Lella Fabrizi (Sora Lella), ha consegnato alla storia del cinema alcuni fra i momenti di maggiore ilarità,  si ferma però all’8, 10%.

    Il sondaggio di Facile.it ha messo in evidenza anche come i gusti e i film “di formazione” cambino a seconda del sesso e dell’età. Se si guarda al solo campione femminile la classifica incorona il film con Susan Sarandon e Geena Davis (forse anche per merito del giovanissimo Brad Pitt di quegli anni) e regala un terzo posto pari merito a Basilicata coast to coast (regia: Rocco Papaleo con Rocco Papaleo, Alessandro Gassman e Max Gazzè – 2010) e I diari della motocicletta – (regia di Walter Salles, con Gael Garcìa Bernal e Rodrigo de la Serna – 2004). Fra gli uomini Thelma & Louise cedono a Verdone il secondo posto sul podio.

    Nella fascia 18-25 anni, alle spalle del vincitore Tre uomini e una gamba si trova Paura e delirio a Las Vegas – (con Benicio del Toro, Johnny Depp, Tobey Maguire) pellicola evidentemente di grande impatto se si considera che, quando debuttò nelle sale (1998), chi oggi lo ha votato non era ancora nemmeno in prima elementare.

    Il film en travesti Priscilla la regina del deserto – (regia di Stephan Elliott, con Guy Pearce, Terence Stamp, Hugo Weaving – 1994) è secondo per i rispondenti di età compresa fra i 35 e 45 anni mentre nella fascia d’età successiva (45 – 60), a trionfare è il pluripremiato Rain Man – L’uomo della pioggia – (regia di Brian Levinson, con Dustin Hoffman, Tom Cruise e Valeria Golino – 1988).

    Il cinema italiano torna protagonista nel campione degli over 60; per loro il road movie della vita è Il Sorpasso, di Dino Risi (1962, con Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant e Catherine Spaak).

    Già, ma…Easy Rider? Il road movie per eccellenza non conquista gli italiani intervistati da Facile.it e arriva appena decimo (5,45%), con buona pace di Hopper, Nicholson e Fonda.

  • Comprare quadri al Quadromat

    Può capitare che passeggiando per la strada e guardando le vetrine dei negozi o le persone indaffarate nei loro intenti, ci venga la necessità di comprare un quadro moderno. Poco male se la cosa accade in un orario in cui negozi sono aperti, possiamo sempre correre verso la galleria d’arte più vicina e comprarci uno dei quadri esposti. Ma se ci dovesse capitare di sera, o di domenica, niente paura: ora ci sono i quadromat.

    Sempre più frequenti nelle vie del centro, i quadromat ora vengono installati anche in periferia, in modo da garantire un servizio efficiente per rispondere alla domanda urgente di arte.

    In pratica si tratta di pratici distributori automatici con display a colori da cui sfogliare il catalogo dei quadri disponibili. Per ogni quadro moderno c’è una dettagliata scheda descrittiva con caratteristiche del soggetto dipinto, autore, anno di creazione dell’opera, dimensioni, peso, prezzo, costo dell’imballo. Selezionando il quadro desiderato, magari un bel ritratto o un paesaggio moderno o un quadro astratto, inseriamo la nostra tessera prepagata o la carta di credito (vengono accettati tutti i circuiti di pagamento più utilizzati) effetuiamo il pagamento e dall’apposita fessura esce già imballato il nostro quadro.

    Se si tratta di opera pittorica su supporto rigido il quadromat insieme la ricevuta di acquisto stampa anche il certificato di autenticità con la firma digitale dell’artista. Se si tratta di una stampa su carta o su tela l’opera esce già arrotolata in un tubo di cartone. Mentre fino a qualche tempo fa ogni quadromat distribuiva un unico stile di quadro, con la liberalizzazione degli stili dei quadri moderni ora è tutto più facile, in quanto allo stesso quadromat possiamo trovare sia quadri astratti che di paesaggi o anche quadri pop art.

    Per l’acquisto dei quadri di nudo è necessario inserire anche il tesserino del codice fiscale per dimostrare di essere maggiorenni, altrimenti il quadro esce con le nudità coperte da pennellate di vernice bianca.

    I primi quadromat, inventati dalla Fondazione Quadri Moderni Giorgio Zampironi, erano in realtà poco più che magazzini su strada, chiusi al pubblico ma con una finestrella dove un commesso faceva vedere il catalogo dei quadri per camera da letto al cliente, prendeva i soldi e consegnava da una fessura il quadro. Con il progresso tecnologico e la geniale intuizione dello stesso Giorgio Zampironi è intervenuta l’automazione dell’intero processo e il quadromat ormai necessita solo di essere periodicamente ricaricato dall’artista o il gallerista che lo ha in appalto.

    Niente di meglio per soddisfare un bisogno urgente di quadri moderni, sia orizzontali che verticali, senza nemmeno doverli scegliere col gallerista che ci preme alle spalle per farci comprare il quadro più costoso. Si va, si sceglie, si compra, senza chiacchiere inutili sul miglior accostamento dei colori del quadro con i colori delle tende o su come è stato dipinto il quadro.

  • NEW GALLERY – PARK HOTEL

    • NEW GALLERY – PARK HOTEL – CASSANO D’Adda MILANO

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  • Tanti ospiti alla Villa Motterle di Vicenza per la presentazione del Progetto su Mario Rigoni Stern

    La Conferenza Stampa di presentazione del Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine” ha visto la partecipazione di vari ospiti che hanno accolto e apprezzato l’impegno dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Asiago. L’Assessore Elena Donazzan, con il Dirigente scolastico di Asiago, il presidente dell’Unione Montana Spettabile Reggenza Sette Comuni hanno aperto le danze con un saluto ai presenti, che, proprio nell’anniversario del ritorno dal fronte di Mario Rigoni Stern, si sono raccolti alla Villa Zileri Motterle di Monteviale.

    La Prof.ssa Anna Maria Cavallarin, ideatrice del progetto con la Dott.ssa Annalisa Scapin, ha parlato della nascita dell’idea, del suo sviluppo e di quanti stanno contribuendo alla realizzazione del progetto: dagli enti pubblici territoriali, ai produttori di prodotti tipici, dalle associazioni no profit a quelle di categoria, fino alle istituzioni bancarie. Alcuni studenti hanno poi riferito il loro punto di vista sulle attività di alternanza scuola-lavoro che fanno crescere il progetto in un’ottica nuova, che vede attori protagonisti non solo fruitori passivi gli studenti, come avrebbe voluto l’autore di Asiago.

    La Confindustria, divisione di Bassano, e l’ex Cassa Rurale ed Artigiana di Roana, che con la Rigoni di Asiago stanno finanziando il progetto, erano presenti con l’ex direttore Gian Luigi Angonese ed il rappresentante dell’aggregato di Asiago di Confindustria, Gregorio Gelmini. Entrambi hanno messo l’accento sui molti riflessi positivi che un progetto come quello presentato dalla Scuola Superiore di Asiago può portare al territorio. C’è stato spazio per un graditissimo intervento di Andrii Omelianiuk, traduttore de Il sergente nella neve in ucraino, volume presentato un paio di mesi fa nella stessa sede vicentina. Infine il Maestro Bepi De Marzi ha intrecciato ricordi, opinioni e la direzione del coro formato da alcuni studenti di Asiago, regalando un’atmosfera già magica, come quella offerta dalle pareti dipinte dal Giovane Tiepolo della sala messa a disposizione dalla famiglia Motterle.

    Il buffet organizzato dai ragazzi dell’Alberghiero sotto la guida dei Prof. Francesco Rebeschini e Mariano Meneghini – anche responsabile per il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern” (Asiago, 29-30 maggio 2017) – ha creato la migliore atmosfera per uno scambio di opinioni, prezioso arricchimento per il miglior proseguo nei lavori del FestivalConvegno nel novembre 2017.