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  • Il nuovo corso di King Holidays comincia con un educational in Portogallo e Marocco

    Non solo si sono affrontate ai recenti Mondiali di calcio, ma Marocco e Portogallo sono state oggetto anche di un inedito educational di 6 giorni realizzato da King Holidays, storico tour operator del panorama turistico italiano, che festeggia i 30 anni di attività inaugurando un nuovo corso, con una serie di novità in termini di prodotto, politica commerciale e formazione.

    Il fam-trip realizzato con la collaborazione di TAP Portugal

    Il fam-trip ha visto la partecipazione di un gruppo di 10 agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, che hanno avuto la possibilità di riscoprire due destinazioni fondamentali della programmazione King Holidays, provando in prima persona le nuove experiences disponibili, tra escursioni, servizi e opportunità di alloggio alternative. L’insolito combinato nasce dalla collaudata partnership con TAP Portugal, che offre un’ampia rete di collegamenti via Lisbona, consentendo quindi di progettare itinerari di viaggio sempre nuovi, ideali per sorprendere anche i viaggiatori più esperti.

    Le parole di Barbara Cipolloni, product manager King Holidays

    “Siamo tornati a fare gli educational – dichiara Barbara Cipolloni, product manager King Holidays – perché riteniamo che la formazione sia il valore aggiunto della filiera turistica. Siamo convinti che solo vivendo le destinazioni in prima persona si è in grado di capire se sono adatte ad incontrare le aspettative dei clienti. Inoltre, abbiamo studiato un itinerario nuovo, che propone due storici cavalli di battagli di King Holidays in una nuova ottica, pensato proprio per gli agenti di viaggio che hanno clienti repeaters”.

    Il programma dell’educational

    Accompagnati da Andrea Belardinelli, responsabile prodotto Marocco King Holidays, i membri dell’educational hanno fatto una prima tappa a Lisbona, dove hanno scoperto i principali highlights della città, per poi dedicarsi un momento di relax con un aperitivo sulla famosa terrazza dell’Hotel Mundial da cui si ammirano scorci mozzafiato. Lasciata la capitale lusitana, è stata la volta del Marocco: dopo aver pernottato una notte in un campo tendato sotto il cielo stellato e aver affrontato un’avventurosa esperienza in 4×4 alla scoperta del deserto di Agafay, il gruppo si è recato a Marrakech, soprannominata “La Perla del Sud”, e si è lasciato sorprendere dai diversi tesori della località, come il Palazzo Dar Si Said, che ospita il Museo delle Arti Marocchine, il Palazzo Bahia e il Minareto della Koutoubia. Oltre all’immancabile shopping nel souk, passeggiando tra i vicoli sino ad arrivare alla famosa Piazza Jemaa El Fna, e alle classiche site-inspections negli hotel, gli agenti hanno potuto, grazie al supporto dell’Ente del Turismo del Marocco, trascorrerere serate in locali e ristoranti esclusivi, come il Palais Jad Mahal e il Lotus Club. Infine, il gruppo ha avuto l’opportunità di visitare alcuni riad recentemente inseriti in catalogo, come il Riad Palais Sebban e il Riad Elisa.

  • Gatto Ragdoll, storia di un piccolo capolavoro

    La storia del Ragdoll, il gatto più buono e amato del mondo, comincia intorno al 1965 in California, quando l’allevatrice Ann Baker incontra Josephine.

    Bianca e dolcissima, Josephine è una gatta d’angora che vive nel cortile accanto alla casa della Baker: ha appena avuto i gattini da un gatto ignoto simil-Birmano, e la sua cucciolata attira l’attenzione dell’allevatrice.

    Perché? Perché Ann Baker nota nei piccoli delle caratteristiche di docilità, socievolezza e mansuetudine che non ha mai riscontrato negli altri gatti.

    Da qui nasce in lei il desiderio di selezionare una razza felina completamente nuova, dalla quale eliminare tutti i tratti caratteriali incompatibili con la vita domestica (aggressività, riottosità, diffidenza, eccessivo spirito di indipendenza, scarsa propensione ad un forte legame affettivo, ecc.) accentuando allo stesso tempo le doti positive, come la pazienza, la socievolezza, la bontà e la capacità di donare amore.

    Partendo dai gattini di Josephine, Ann Baker inizia un paziente e selettivo lavoro di incroci; nel giro di alcuni anni ottiene la razza desiderata, che chiamerà “Ragdoll”.

    Il nome, che significa “bambola di pezza”, è fortemente indicativo: l’allevatrice, infatti, lo sceglie guardando al fiducioso atteggiamento di abbandono che i suoi gatti assumono quando vengono tenuti in braccio.

    Negli anni, le selezioni della razza portano la Baker a migliorare sia l’aspetto che le qualità caratteriali del Ragdoll: il risultato è un gatto bellissimo, perfettamente domestico, compagno ideale delle persone di ogni età e specialmente delle più fragili e bisognose d’affetto.

    Tuttavia, la diffusione del gatto Ragdoll nel mondo non è stata immediata, forse per il rigore delle regole e degli standard fissati dalla stessa Baker per chiunque volesse allevare o vendere i gatti della razza.

    Negli anni Settanta, i coniugi Dayton si impegnano a divulgare il Ragdoll a livello mondiale, dopo aver acquistato il loro primo esemplare dalla stessa Ann Baker.

    Bisognerà però attendere il periodo successivo al 1992, anno in cui il gatto Ragdoll riceve il suo riconoscimento ufficiale come razza, perché tutto il mondo conosca finalmente il gatto più buono della storia.

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  • Le prestazioni di endoscopia per cani e gatti dell’Ambulatorio Veterinario Aleandri

    Il Centro Veterinario Aleandri di Roma, fra le strutture veterinarie italiane più avanzate e accreditate, si distingue per l’eccellenza dei suoi servizi diagnostici e in modo particolare negli esami endoscopici per cani e gatti.

    Sicura, indolore, non invasiva e altamente affidabile, l’endoscopia rientra fra le tecniche di diagnostica per immagini ed è quindi uno dei sistemi più avanzati per valutare la presenza e la natura di varie anomalie, malformazioni e disfunzioni.

    Allo stesso tempo, risulta di valido ausilio in alcuni delicati interventi d’urgenza, come la rimozione dei corpi estranei dall’apparato respiratorio o dal sistema gastrointestinale, nonché nell’esecuzione di prelievi cito/istologici.

    Il tutto, in modo non invasivo e senza stress per l’animale. Per questi suoi molteplici vantaggi, l’esame endoscopico del cane e del gatto trova impiego in diversi campi di applicazione.

    Presso l’Ambulatorio Veterinario Aleandri vengono eseguiti sia gli esami endoscopici dell’apparato gastro-enterico (esofago, stomaco, duodeno, ileo, colon) che quelli dell’apparato respiratorio (cavità nasali, laringe, trachea, bronchi principali).

    Questo perché tramite procedura endoscopica è possibile visualizzare tutti quei distretti corporei che, altrimenti, sarebbero accessibili solo chirurgicamente.

    Nel pieno rispetto del benessere psicofisico dell’animale, i veterinari dell’Ambulatorio Aleandri effettuano l’esame endoscopico in anestesia generale.

    Tale anestesia è di breve durata, così da poter dimettere il cane o il gatto a poche ore dall’esame.

    La precisione e l’affidabilità dei risultati sono garantiti dall’impiego di strumentazioni di ultima generazione (anche molto specifiche, come il broncoscopio e il gastroscopio) e dalla professionalità di uno staff veterinario d’eccellenza che associa a competenze di altissimo livello una grande attenzione alla sensibilità del tuo cane o gatto.

    A ciò, il Centro Veterinario Aleandri aggiunge la collaborazione con gli endoscopisti di Endovet, disponibili su appuntamento.

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  • Il Cartello Feat. Enéri – Sto bene

    Il nuovo brano nato dalla collaborazione tra i due cantautori
    Una riflessione sulla fatica di essere sinceri e le domande da evitare

    «Sto bene» è un’espressione che troppe volte si usa in modo incoerente e soprattutto, non veritiero. È un modo per evitare di spiegare, di raccontare, di dire veramente ciò che si sta affrontando.

    «In realtà non sto bene, spesso e volentieri mi ritrovavo a far festa in mezzo  a gente felice ed io lì a fissare un punto. Non è che non mi piacciono le feste anzi, ma arriva sempre un momento delle serata dove mi escludo dal resto, le voci diventano suoni e le persone immagini.» Il Cartello

    Il messaggio del brano andava condiviso e così sono nate le collaborazioni che lo hanno arricchito e completato. Enéri ha dato voce e parole con il suo speciale timbro, mentre Max al Majorizm Lab ha donato il giusto sound al tutto.

    Il video è stato ideato e realizzato da Samuele Apperti ed è caratterizzato dalla scelta stilistica di utilizzare vibes indie e riprese a mano libera per avvicinare il brano e gli artisti al pubblico, collegando il sentimento vero della canzone a delle riprese reali, quasi documentaristiche. La scelta di posizionare Enéri e il Cartello in ambienti allegri e spensierati dà il contrasto che accentua il loro stato d’animo di infelicità. Il ballo creato e realizzato dalla ballerina Carmen Diop è ispirato alla shuffle dance.

    Il Cartello, pseudonimo di Salvatore Diego Di Gioia, è un cantautore italiano. Nato a Foggia nel 1993 si trasferisce a Rimini nel 2007 e comincia a muovere i primi passi nel mondo della musica.

    Nel 2015 canta all’interno di una band alternative rock “ Breathing The Night ”. Nel 2019 inizia a scrivere brani per altri artisti e per se stesso dando vita ad un progetto pop con influenze indie. Nel 2020 avvia il suo progetto come solista con il nome d’arte “Il Cartello”, usando questo nome vuole dare un punto di riferimento a chi nella musica si appiglia.

    Dopo alcune demo e preparazione in studio, l’8 gennaio 2021 esce il suo primo singolo che lancia il suo progetto con la canzone dal titolo “Ricordare”, brano che parla di ricordi di una storia finita e di quanto essi siano perfetti così, senza il bisogno di tornare indietro e cambiare qualcosa, esattamente come una canzone scritta male. Il 1 aprile 2021 esce “Siamo Rotti Dentro” che racconta di come un cuore possa sopravvivere pur essendo a pezzi, incollato con della colla da due soldi e di come un’amore sia perfetto così, tra due esseri senza identità sessuale e senza la paura di essere giudicati. Il 1 giugno è il turno di “Un Mondo Senza Filtri” che raggiunge più di 30 mila streaming su Spotify, racontando racconta una ricerca continua di un mondo senza finzioni. Il 25 marzo 2022 lancia il nuovo progetto con Enéri, brano dal titolo “Cosa importa a noi”. Il videoclip girato in Spagna ha raccolto quasi 200 mila views su YouTube e tanti altri streams sulle varie piattaforme digitali. Ora in lavorazione il suo primo album presso il Majorizm Lab.

    Enéri, pseudonimo di Musarra Pizzo Maria Irene, è una cantautrice italiana. Nata a Paternò, in provincia di Catania, muove i primi passi nella musica partecipando ad alcuni concorsi canori già all’età di 4 anni. A 19 si trasferisce a Rimini dove approfondisce le sue conoscenze musicali registrando cover soul. Inizia il suo percorso da cantautrice Incidendo il primo singolo ‘’Cosa Importa A noi’’ in collaborazione con Diego Di Gioia (Il Cartello) è attualmente impegnata nella creazioni di nuovi brani con diversi featuring.

    Il Cartello

    FACEBOOK:
    https://www.facebook.com/il.cartello.della.musica/

    YOUTUBE:
    https://www.youtube.com/@ilcartello2581

    SPOTIFY:
    https://open.spotify.com/artist/37zRHg3iIB7xWtsuWsiXrv

    Enéri

    INSTAGRAM: 
    https://www.instagram.com/eneri_vibes/

  • Come portare l’elettricità a un’isola della cucina

    Hai bisogno di una soluzione esperta per portare l’elettricità a un’isola della cucina? Potresti sentirti sopraffatto dal progetto, ma l’aiuto è disponibile. In Soltek Elettricisti Viterbo hanno le conoscenze di cui hai bisogno per svolgere correttamente il lavoro e aumentare la funzionalità del tuo spazio cucina. Continua a leggere per i passaggi per installare correttamente una presa dell’isola della cucina.

    Opzioni di uscita dell’isola della cucina

    L’isola della cucina è il centro della tua cucina. È diventato il punto focale e il fulcro della creatività del design in molte delle cucine di oggi. L’aggiunta di una presa elettrica alla tua isola migliora l’efficienza della tua cucina e ti aiuta a sfruttare al massimo lo spazio sul bancone. Prima di iniziare l’installazione della presa dell’isola della cucina, è necessario determinare il tipo giusto di presa per soddisfare le proprie esigenze. Le diverse opzioni disponibili includono:

    • Prese USB
      Una presa USB ti consentirà di aggiungere una comoda stazione di ricarica all’isola della tua cucina; scegli tra una varietà di finiture per abbinarsi alla tua isola e all’arredamento della cucina. Puoi utilizzare una presa pop-up con ricarica USB per aggiungere funzionalità senza togliere nulla all’aspetto della tua isola.
    • Prese da incasso
      Con una piastra frontale inserita più in profondità nell’isola rispetto a una normale presa, la presa da incasso eviterà l’aspetto sgradevole di connettori e spine sporgenti. Crea un aspetto aerodinamico per la tua isola della cucina.
    • Prese pop-up
      Questo stile di presa consente al pezzo di mantenere un profilo basso fino a quando non è necessario utilizzarlo. Quando non in uso, la presa è a filo contro il piano di lavoro dell’isola. Devi solo spingere sulla presa per ottenere un facile accesso alla presa.

    7 passaggi per portare l’elettricità a un’isola della cucina

    Dopo aver deciso la giusta presa dell’isola della cucina per il tuo spazio, è ora di iniziare il lavoro all’impianto elettrico civile. Segui questi passaggi per portare l’elettricità a un’isola della cucina:

    Passaggio 1: utilizzare un trapano a batteria e una punta da trapano da 3/8 di pollice per praticare un foro nel pavimento della cucina dove è necessario il cablaggio elettrico. Se hai piastrelle di ceramica, posiziona una striscia di nastro adesivo sulla piastrella e usa invece un trapano per muratura per proteggere la piastrella circostante.

    Passaggio 2: dal vespaio o dal seminterrato, praticare fori da 3/8 di pollice attraverso i travetti del pavimento tra il foro praticato nel pavimento e la scatola di giunzione elettrica più vicina, assicurandosi di perforare il più vicino possibile al pavimento. Ciò consente di tracciare il circuito dalla scatola al quadro elettrico e sostituire l’interruttore esistente con l’interruttore automatico GFCI necessario.

    Passaggio 3: prendere il cavo a 3 conduttori dell’amperaggio corretto e farlo passare dalla scatola di giunzione ai fori nei travetti del pavimento e poi attraverso il foro nel pavimento della cucina. Graffette del cavo isolate a martello a intervalli di due piedi per fissare il filo al pavimento.

    Passaggio 4: praticare i fori nell’isola dove andrà il filo elettrico. Misurare e segnare il foro per la presa GFCI direttamente sull’isola. Quindi, praticare fori da ¼ di pollice negli angoli e ritagliare un’apertura chiara con una sega a sciabola.

    Passaggio 5: infilare il cavo elettrico attraverso l’isola fino al ritaglio, posizionare l’isola come desiderato e fissare l’estremità del cavo all’esterno dell’apertura della presa con del nastro adesivo.

    Passaggio 6: seguire le istruzioni del produttore dell’isola della cucina per fissare l’isola al pavimento.

    Passaggio 7: installare l’interruttore automatico GFCI sul quadro elettrico e completare i collegamenti tra la scatola di giunzione e la presa GFCI dell’isola .

    Rivolgiti a un professionista

    Se hai bisogno di aiuto per scegliere la giusta presa dell’isola della cucina per soddisfare le tue esigenze o desideri l’installazione di una presa professionale nella tua cucina o in qualsiasi altra parte della tua casa, come l’automazione di cancelli a Viterbo l’installazione di un impianto di videosorveglianza o l’elettrificazione della porta per garage sezionale o basculante, Soltek a Viterbo è pronto a trasformare il tuo progetto in un successo. Chiama per parlare con uno dei nostri elettricisti esperti o fissa subito un appuntamento.

  • Dalla nascita nel 1954 allo sviluppo internazionale: la storia di Riva Acciaio

    Un semplice commercio di rottami ferrosi, nato nel 1954, ha successivamente dato vita a Riva Acciaio: la realtà siderurgica ha saputo affermarsi anche a livello internazionale e oggi conta cinque stabilimenti sul territorio italiano.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio, dal commercio di rottami ferrosi ai primi stabilimenti italiani

    Caronno Pertusella, Lesegno, Malegno, Cerveno e Sellero sono i cinque stabilimenti di Riva Acciaio, presenti a livello nazionale, che le hanno consentito di affermarsi tra le più importanti realtà siderurgiche italiane. Fondata nel 1954 da Emilio Riva come società dedicata alla raccolta e vendita di rottami ferrosi, rappresenta il nucleo storico originario di Gruppo Riva. Quello stesso settore non sembrava però promettere un futuro troppo fiorente: l’azienda decide quindi di dare una svolta al proprio business passando da semplice fornitore a produttore di acciaio. È così che nel 1956 nasce lo stabilimento siderurgico di Caronno Pertusella. Esattamente dieci anni più tardi, il Gruppo rileva la fabbrica di Lesegno dotata, oggi, di un avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, fulcro tecnologico di Riva Acciaio, l’unico in Italia a possedere il sofisticato Gleeble 3800. A queste fabbriche si aggiungono successivamente quelle presenti a Malegno e Cerveno: nel 1995, la sede di Sellero completa infine la triade di stabilimenti ubicati in Valle Camonica, area di antica tradizione siderurgica.

    Riva Acciaio, lo stabilimento di Caronno Pertusella

    Inaugurato il 7 marzo del 1957, Caronno Pertusella è lo stabilimento storico di Riva Acciaio in cui ha avuto inizio il progetto imprenditoriale del fondatore Emilio Riva. All’avanguardia fin da subito, dispone infatti di un forno elettrico ad arco con una capacità di 25 tonnellate per colata, taglia decisamente superiore rispetto alle 15 tonnellate dei principali forni attivi in quel periodo. Importanti investimenti tecnologici e produttivi, uniti alla profonda conoscenza del mercato, portano a una costante crescita dello stabilimento che registra un rapido incremento della produzione: le 30mila tonnellate del 1957 raggiungono un totale di 190mila tonnellate nel 1962. Il 2 giugno del 1964 arriva l’inaugurazione della colata continua curva a tre linee, la prima in Italia, che ha rivoluzionato il modo di produrre acciaio nel nostro Paese. Nel primo stabilimento di Riva Acciaio si producono esclusivamente acciai speciali, sia al carbonio sia legati, con cui vengono realizzati prodotti altamente performanti per macchine movimento terra, per i settori minerario e automobilistico e per la produzione di energia.

  • Giampiero Catone: legge Finanziaria e Mezzogiorno le priorità del Governo Meloni

    L’Esecutivo a guida Meloni ha tutte le carte in regola per indirizzare il Paese verso un nuovo percorso di crescita. Ne ha parlato Giampiero Catone in un editoriale pubblicato su “La Discussione”.

    Giampiero Catone

    In campo il Governo Meloni, Giampiero Catone: “Giudizio sarà sui fatti

    È un cammino non facile quello che si appresta ad affrontare il primo Premier donna della storia repubblicana. Terminato il passaggio di consegne con Mario Draghi, il Governo dovrà subito mettersi al lavoro e confrontarsi con il Paese reale. Ad offrire una panoramica sulle sfide che attendono Giorgia Meloni è Giampiero Catone, Direttore del quotidiano “La Discussione”. “Il Governo con i suoi Ministri ha tanti volti nuovi – si legge in uno dei suoi editoriali – Accanto a loro uomini e donne di consolidata esperienza nelle istituzioni e nella politica. Il lavoro sarà duro e come annunciano le opposizioni di sinistra non ci saranno sconti. Il giudizio sarà sui fatti”. Ora è più che mai fondamentale che Giorgia Meloni dimostri “tutte le sue capacità, il suo impegno e la sua passione al confronto politico”, sottolineava

    Giampiero Catone. E soprattutto che dia ampio spazio al fronte moderato del Paese: “Sono valori che Giorgia Meloni conosce bene. Siamo certi che li promuoverà al meglio con uomini, progetti e scelte”.

    Giampiero Catone: “In Italia un contesto difficile ma anche tante opportunità

    Tra le priorità dell’Esecutivo spiccano legge Finanziaria, Bilancio, previdenza e lavoro. Compiti ardui, spiega Giampiero Catone, ai quali si aggiunge anche la risistemazione dei vari bonus e sussidi messi in campo negli ultimi anni. Per il Direttore de “La Discussione” sarà necessario “dare aiuti a chi vive veramente nel disagio e nella povertà, e stimolare al lavoro chi pensa di vivere solo di incentivi pubblici”. Fondamentale il sostegno alle imprese e ai giovani: “Per l’Italia è un nuovo percorso di Governo. Ci auguriamo che ci siano le migliori opportunità per tutti e inizi una nuova stagione di crescita sociale ed economica”. Propedeutico a questa nuova fase il rilancio del Mezzogiorno. Il Premier ha deciso di affidare il nuovo Ministero del Sud e del Mare all’ex Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci: “Una persona di particolare sensibilità politica, lungimirante competente – è il commento di Giampiero Catoneche saprà realizzare appieno la missione del suo Ministero, in primo luogo perché è figlio dell’isola più grande del Mediterraneo. Sarà inoltre un protagonista nel rilancio e nello sviluppo del Sud”.

  • Caro pellet, i prezzi sono saliti ma si consuma meno rispetto al gas

    Come spiega Pellet1, punto di riferimento per la vendita di pellet di alta qualità, nonostante i rincari dell’ultimo anno, pellet e legna rimangono comunque un’opzione più economica in confronto ad altri combustibili, tra cui in primis il gas.

    Milano, dicembre 2022 – Il caro pellet è uno degli argomenti più scottanti di questo 2022: a causa della guerra in Ucraina e della conseguente crisi energetica, infatti, il pellet ha subito un forte rincaro rispetto al 2021, accolto con apprensione e disappunto da tutti i consumatori che erano soliti utilizzarlo per il riscaldamento domestico.

    Nonostante l’innegabile impennata dei prezzi, comunque, il pellet rimane ancora una scelta conveniente, come conferma il team di Pellet1, azienda leader nella vendita di pellet di alta qualità. Secondo i rilevamenti effettuati dall’Aiel (Associazione italiana energia dal legno), legno e pellet rappresentano le opzioni più economiche per riscaldare casa. Nello specifico, l’Aiel ha utilizzato un apposito calcolatore per valutare il costo reale per il riscaldamento di un appartamento di medie dimensioni, confrontando i diversi combustibili. Anche se nel calcolo sono stati esclusi sistemi come pompe di calore, fotovoltaico e impianti di solare termico, che effettivamente permettono di contenere i consumi in modo significativo, è risultato che il pellet di alta qualità in sacchetti permette un risparmio del 36% sui costi del riscaldamento rispetto al gas naturale e del 19% in confronto al gasolio.

    Fatta questa doverosa precisazione, è comunque importante, come sottolinea Pellet1, attuare tutte le misure necessarie per ridurre i consumi, come per esempio utilizzare pellet di qualità (i prodotti più scadenti, infatti, tendono a bruciare più velocemente e, di conseguenza, ne occorre una quantità maggiore), calibrare la potenza della stufa in base alla grandezza dell’ambiente da riscaldare, controllare periodicamente la canna fumaria, dal momento che un tiraggio troppo elevato comporta un aumento del consumo di materiale e, se possibile, provvedere all’isolamento dell’edificio, per esempio attraverso l’installazione di un cappotto termico. 

    Il pellet di qualità e certificato, come quello commercializzato da Pellet1, non è solo una scelta conveniente ma anche ecologica: a fronte di una ridotta quantità di emissioni di CO2 – pari a quelle derivanti dalla naturale composizione del legno – il pellet assicura un rendimento massimo, fino al 90% in più della normale legna. 

  • Ares Ambiente insignita del riconoscimento di impresa Best Performer 2022

    ItalyPost ha premiato 10.000 imprese italiane con il riconoscimento di “Best Performer 2022”, tra queste anche Ares Ambiente.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente è tra le aziende “Best Performer 2022”

    Ares Ambiente, società attiva nel settore dell’intermediazione dei rifiuti, è stata ufficialmente riconosciuta come impresa “Best Performer 2022”. A decretarlo è stato ItalyPost che, tramite il suo Centro Studi, lo scorso novembre ha voluto premiare quelle imprese che negli ultimi tre anni (2018-2020), oltre al fatturato, hanno prodotto utili e dimostrato solidità finanziaria. Sono 10.000 in tutto le aziende premiate, 1.000 per ciascuna delle principali province industriali italiane (Reggio Emilia, Modena, Vicenza, Padova, Treviso, Bergamo, Bologna, Monza Brianza e Brescia). Ares Ambiente, che ha sede a Treviolo, è tra le migliori della provincia di Bergamo.

    Ares Ambiente: “Un traguardo che ci rende orgogliosi

    Le “Best Performer” hanno dato dimostrazione di saper affrontare le sfide che riserva il futuro, come testimonia il fatto di aver superato brillantemente il 2020. Guidate da imprenditori che credono nella loro azienda e nei loro collaboratori, le imprese premiate da ItalyPost sono prevalentemente piccole e medie realtà, dai 4 milioni di euro di fatturato in su, che riescono a crescere bene, con pochi debiti e molta cassa. Ares Ambiente, che conduce le sue attività di recupero, trasporto e smaltimento di rifiuti rispettando i criteri di efficienza, economicità e trasparenza, rientra dunque tra le aziende con bilanci sani che portano avanti l’economia italiana. In una nota dell’organizzazione fondata da Marco Nicola Domizio si legge: “È un traguardo che anche quest’anno ci rende orgogliosi e ci spinge a mantenerci ai massimi livelli di efficienza”.

  • Biesse Divani: come preservare un divano dai nostri amati pet

    Esiste un divano a prova di cane e gatto? Gli animali domestici amano da morire questo complemento d’arredo e per questo preservarlo da macchie, peli e graffi, con loro in casa, può essere difficile. Biesse Divani ha raccolto una guida di consigli utili per un divano a prova di pet, che permetta un meritato relax anche in compagnia di amici a quattro zampe.

    Milano, dicembre 2022 – Chi ha la fortuna di avere animali domestici sa quanto loro amino il divano ed è anche ben consapevole di quanto questo amore possa, però, mettere a dura prova questo complemento d’arredo: peli, sporcizia e graffi sono alcuni dei rischi a cui viene esposto un sofà in una casa in cui vivono anche i nostri amici a quattro zampe 

    Ecco perché Biesse Divani ha stilato una guida per proteggere al meglio e in poche mosse il proprio divano dalla passione dei nostri simpatici pet

    Punto primo: i tessuti per il rivestimento da evitare. Banditi quelli scamosciati e in alcantara: difficili da lavare in casa, anche se raffinati e resistenti nel tempo; una semplice goccia di pipì potrebbe rovinarne irrimediabilmente l’estetica. Da evitare anche la seta e il lino, poco adatti perché verrebbero graffiati e danneggiati facilmente dalle unghie di gatti e cani. La pelle, invece, è idrorepellente e igienica, ma poco adatta ad animali domestici molto vivaci, in quanto saranno tentati di graffiarla. 

    Punto secondo: sì a poliestere, microfibra e tessuti anti-macchia. Poiché molto elastici, poliestere e microfibra sono resistenti anche alle unghie molto affilate e sono perfetti per chi ha in casa un amico felino. I tessuti anti-macchia, invece, sono tra i più tecnologici in commercio, un vero antidoto a macchie, sporco e abrasione. In generale, si consiglia di optare soprattutto per rivestimenti in tessuto sfoderabile, che possono essere rimossi e lavati comodamente in lavatrice quando sporchi.

    Punto terzo: il colore. Le tonalità scure si prestano a nascondere meglio peli e macchie ma – attenzione – se il nostro amico a quattro zampe presenta un manto chiaro, i peli bianchi si noteranno molto di più su un divano scuro.

    Punto quarto: l’importanza del copridivano. Questo elemento è l’ideale per preservare al meglio il nostro sofà quando in casa ci sono animali domestici. Avete diverse opzioni per quanto riguarda i modelli e i colori da utilizzare nelle varie occasioni. Potete anche decidere se usare questo accessorio sempre o solo quando volete far salire il vostro pet sul divano insieme a voi. Inoltre, è sempre possibile rimuoverlo e lavarlo rapidamente in lavatrice.

    Basterà seguire questa guida e avrete un divano a prova di pet in poche mosse!

  • Smaltimento di fanghi di acque reflue: fondi Pnrr, finanziati tre progetti in Campania

    Ammontano a 25 milioni di euro le risorse ottenute dalla Campania per l’ammodernamento e la realizzazione di impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento dei fanghi di acque reflue. Risorse che serviranno a finanziare tre progetti, presentati dall’Ente Idrico Campano (Eic), soggetto beneficiario e proponente, e dai gestori in qualità di soggetti attuatori, ritenuti ammissibili e finanziabili per un totale di 24.426.000 di euro. Risorse previste dalla Linea C della misura M2C1.1 I1.1 del Pnrr.

    Smaltimento di fanghi di acque reflue: fondi Pnrr, finanziati tre progetti in Campania

    Due le proposte del gestore unico del Distretto Sarnese Vesuviano Gori finanziate. La prima riguarda la realizzazione di un impianto di produzione di biometano dai fanghi urbani prodotti da 300mila Abitanti Equivalenti a Nocera Superiore per un importo complessivo di 9.837.000,00 di euro che con un punteggio di 73,8 ha ottenuto il primo posto in Italia.

    L’intervento prevede il revamping ed il potenziamento dell’intero comparto di digestione anaerobica, la rifunzionalizzazione della filiera di produzione biogas comprensiva della linea di depurazione gas, l’implementazione nel sistema della filiera di estrazione del metano dal ciclo di produzione biogas e l’implementazione di sistemi fotovoltaici per la riduzione dei consumi energetici esterni per complessivi 300.000 abitanti equivalenti;

    Scafati, Nocera Superiore e Omignano Scalo: ecco le iniziative finanziate

    Il secondo intervento concerne la realizzazione di un polo integrato di valorizzazione energetica e riduzione fanghi urbani generati da 500mila abitanti equivalenti a Scafati per un importo complessivo di 8.089.000,00 di euro. Prevede la realizzazione presso l’impianto di depurazione comprensoriale di Scafati di una piattaforma centralizzata di trattamento e valorizzazione dei fanghi prodotti da un ampio territorio che, oltre ai reflui urbani afferenti a Scafati, servirà altri depuratori del Comprensorio Depurativo “Penisola Sorrentina”.

    Impianti di essiccazione dei fanghi di depurazione

    Il terzo progetto riguarda Consac, gestore che opera nel Distretto Sele, per la realizzazione di impianti di essiccazione dei fanghi di depurazione nel Comune di Omignano Scalo per un importo complessivo di 6,5 milioni di euro. L’intervento prevede la riqualificazione del sistema di trattamento dei fanghi provenienti dai depuratori di maggiore potenzialità, in termini di abitanti equivalenti mediante l’implementazione di un sistema di bioessiccamento che consente di ridurre significativamente il tenore di acqua, smaltirne un volume minore e, pertanto, conseguire un sostanziale risparmio dei costi di conferimento presso impianti di recupero o smaltimento che rappresentano, allo stato attuale, la voce di costo di gestione più critica.

    “È una buona notizia che giunge alla fine di un duro anno di lavoro”, dice il presidente Luca Mascolo: “Complimenti a Gori per gli interventi finanziati e per essersi classificata al primo posto in Italia per la proposta relativa a Nocera Superiore che testimonia la bontà progettuale ed operativa dell’azienda e a Consac. Il Piano d’Ambito Regionale prevede un significativo fabbisogno di investimenti nei Distretti Idrici della Campania, Il nostro impegno proseguirà con la stessa determinazione per adeguare in maniera omogenea agli standard previsti dalla normativa tutti i territori della Campania”.

  • Serenissima Ristorazione contrasta lo spreco alimentare insieme a Too Good To Go

    Un altro passo nella direzione della sostenibilità e del consumo consapevole: leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale, Serenissima Ristorazione è sempre più impegnata nel contrastare lo spreco alimentare, oggi anche grazie alla partnership con Too Good To Go.

     Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione sigla accordo con Too Good To Go

    L’impegno di Serenissima Ristorazione per favorire il consumo consapevole si arricchisce di un’ulteriore iniziativa: la realtà leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale ha annunciato l’avvio di un nuovo progetto insieme a Too Good To Go, app specializzata nel contrasto allo spreco alimentare. Un principio su cui Serenissima Ristorazione si trova sulla stessa lunghezza d’onda e su cui è attiva in diversi fronti a beneficio della sostenibilità. Grazie alla partnership con Too Good To Go vengono messe a disposizione le “Magic Box” contenenti una selezione a sorpresa di prodotti freschi: il progetto coinvolge il bar di Viale della Scienza, a Vicenza, e permette di salvare cibo buonissimo rimasto invenduto a fine giornata.

    Serenissima Ristorazione nella lotta allo spreco alimentare

    Scelte consapevoli, salvaguardia delle risorse e sensibilizzazione sul tema sono alcuni degli aspetti su cui Serenissima Ristorazione è maggiormente concentrata in un’ottica di sostenibilità e tutela ambientale. Valori che il Gruppo porta avanti attraverso impegno e ricerca costanti, uniti a progetti specifici per tale ambito. Tra questi, ad esempio, ha all’attivo una partnership con Biova Project per recuperare il pane non somministrato, lavorarlo e trasformarlo in birra artigianale. Altra iniziativa contro lo spreco alimentare è quella avviata per supportare diverse associazioni benefiche, tra cui il Banco Alimentare: in tal modo Serenissima Ristorazione recupera il cibo integro e non somministrato e lo devolve come pasto solidale. Attiva anche sul fronte della sensibilizzazione, l’azienda ha portato, inoltre, il progetto Green Week Food nelle scuole di Bolzano e ha collaborato con Foodinsider per favorire il consumo di menu a basso impatto ambientale.

  • Davide D’Arcangelo: IPSA chiude round per 1,380 milioni. Next4 attiva il Fondo Rilancio Startup

    La PMI innovativa IPSA ha recentemente completato un round di investimento per 1,380 milioni di euro: Next4, holding di investimento di cui Davide D’Arcangelo è co-fondatore, ha attivato il Fondo Rilancio Startup.

     Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo, il round di investimento di IPSA

    IPSA, azienda specializzata nel campo della micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha recentemente completato un aumento di capitale per un totale di 1,380 milioni di euro. CDP Venture Capital SGR è quindi entrata nel capitale della PMI piemontese per oltre un milione di euro. Next4, holding di investimento fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, ha giocato un ruolo fondamentale in quest’operazione: nel capitale di IPSA da maggio 2021, ha attivato, da investitore qualificato, il Fondo Rilancio Startup che opera esclusivamente in co-investimento con selezionati soggetti proponenti. “Siamo molto orgogliosi di questo round di finanziamento che conferma la qualità delle nostre soluzioni, la loro competitività sul mercato e la loro funzionalità rispetto alle esigenze del SSN”, ha commentato Michele Baronio, AD della PMI piemontese che punta a diventare leader di riferimento nella digitalizzazione dei processi di micro-logistica ospedaliera.

    Davide D’Arcangelo: “In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità

    Tutto questo – ha aggiunto l’AD di IPSA – ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha quindi spiegato Davide D’Arcangeloeravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale. In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”.

  • Lombardi in vacanza col prestito: +48%

    Dopo un anno, il 2021, in cui si era cominciata a sentire chiara e netta la voglia di tornare a viaggiare dei lombardi, il 2022 è evidentemente quello in cui questa volontà si è concretizzata, soprattutto nel periodo invernale, tanto che, secondo i calcoli fatti da Facile.it prendendo in considerazione un campione di oltre 17.000 casi, nel periodo settembre – novembre 2022, le richieste di prestiti personali compilate online per viaggi e vacanze è aumentata del 48% rispetto al medesimo intervallo temporale del 2021.

    In crescita anche l’importo medio richiesto a questo scopo (passato dai 5.224 euro del 2021 ai 5.675 euro del 2022; +9%) e, prevedibilmente, anche i tempi di restituzione (cresciuti da 47 a 51 mensilità; anche in questo caso +9%).

    Diminuisce, invece, l’età media del richiedente che passa da 35 a 33 anni.

    Grazie all’incremento delle richieste per viaggi e vacanze, il loro peso relativo rispetto al totale di quelle presentate in Lombardia passa dall’1,1% all’1,3%, (+ 22,7%)

    Per che cosa chiedono i prestiti i lombardi.

    Quali sono le principali finalità per le quali si chiede un prestito personale in Lombardia? Secondo l’analisi di Facile.it al primo posto resiste saldamente l’ottenimento di liquidità (che rappresenta il 32,4% del totale richieste), seguita dall’acquisto di auto usate (17,1% del totale, ma in calo del 10,3% rispetto ad un anno fa nel suo peso sul totale richieste) ed il consolidamento debiti (14,7%; +28,2% se confrontata con il valore 2021).

    Appena fuori dal podio e tutte in calo la ristrutturazione immobili (10,09%; -21,1%), l’acquisto di arredi (6,5%; -12,3%) e le spese mediche (4,4%; -2,7%).

    Se guardiamo alle finalità che, dalla fine del 2021 alla fine del 2022, hanno accresciuto maggiormente il loro peso sul totale richieste presentate in Lombardia, al primo posto troviamo i prestiti per Formazione ed Università (+39,9%) seguiti da quelli per finanziare il consolidamento dei debiti (28,2%), l’acquisto di viaggi e vacanze (+22,7%) e quello di PC e strumenti elettronici (+16,6%).

    A livello complessivo, l’importo medio che i lombardi hanno richiesto alle finanziarie per i prestiti personali è passato dai 10.839 euro del periodo settembre – novembre 2021 agli 11.429 euro degli stessi mesi del 2022 (+5,4%).

     

  • Tennis Club Bergamo: 2023 anno del rilancio

    Nuovo consiglio di amministrazione, bilancio consuntivo in positivo e importanti progetti in cantiere: disegnato il futuro dello storico Tennis Club Bergamo

    Elezione di un nuovo Consiglio direttivo, approvazione del bilancio consuntivo 2022 e messa in cantiere di importanti progetti per il futuro. Questi i principali temi trattati durante l’ultima assemblea del Tennis Club Bergamo, dal 1926 il principale circolo cittadino.

    Il nuovo Consiglio direttivo si è insediato con spirito di squadra nel rinnovare questo luogo storico, desideroso di offrire progetti al passo coi tempi, con un occhio attento al tennis e alle attività di club. La lista vede al suo interno sia membri del precedente Consiglio, come Giorgio Berta, Matteo Golferini, Pietro Calvi, Alessandro Eynard e Carla Pancaldi sia nuove figure che hanno deciso di mettersi in gioco per il circolo, tra le quali Franco Togni, l’ex direttore Augusto Anzoletti, Dario Di Pilato, Claudia Rota, Nicoletta Silvestri, Francesca Traina, Enzo Colleoni, Giovanna Manzoni e Graziella Savoldelli. Nuovo direttore, Marco Colleoni.

    In sede di assemblea è stato inoltre approvato a pieni voti il bilancio consuntivo 2022, rivolgendo un sincero grazie all’impegno e alla coesione del Consiglio e dei soci negli ultimi anni. Non solo, è stato anche sottolineato come, nonostante il difficile contesto attuale inevitabilmente segnato dagli strascichi della pandemia da Covid-19 e dai rincari, la posizione patrimoniale del Tennis Club Bergamo sia solida.

    Tra i progetti del prossimo futuro, vi sarà una nuova promozione che coinvolgerà tutti i soci con l’obiettivo di far conoscere il circolo a persone nuove che si possano appassionare alla sua attività. In questa scia, anche gli eventi, i tornei e le iniziative “sociali” saranno implementati, nell’ottica di rendere il Tennis Club Bergamo non solo un centro sportivo per appassionati, ma anche un luogo di cui disporre nel tempo libero.

  • La Margherita: è possibile dedurre le spese del trasloco dalle tasse?

    Sapere se le spese relative al trasloco si possono dedurre dalle tasse è un’informazione importante per chi ha in programma di cambiare casa. Ecco cosa dicono i professionisti de La Margherita, punto di riferimento sul territorio lombardo nel settore di sgomberi e traslochi.

    Milano, dicembre 2022La Margherita è una delle realtà più importanti nell’area lombarda per quanto riguarda sgomberi e traslochi. La ditta, infatti, si distingue per la rapidità di intervento, i prezzi accessibili e l’operato di un team di professionisti con una lunga esperienza nel settore. 

    Come spiegano gli esperti de La Margherita, molti dei loro clienti chiedono se le spese relative al trasloco sono detraibili. Una questione importante, dal momento che traslocare è un’operazione che comporta costi considerevoli. 

    La risposta, tuttavia, non è univoca. Come sottolineano i professionisti dell’azienda, le spese legate al trasloco sono detraibili solo in parte, e riguardano il bonus mobili, una delle agevolazioni rinnovate all’interno della Legge di Bilancio 2022. 

    Avvalendosi del bonus mobili è possibile recuperare i costi del trasloco fino al 50%, per un massimo di 10.000 euro. Occorre però sottolineare che le detrazioni si riferiscono unicamente al trasporto e al montaggio dei nuovi mobili acquistati e solo se sono stati avviati lavori di ristrutturazione. In altri termini, la conditio sine qua non per detrarre le spese del trasloco è che la nuova casa venga ristrutturata e che si acquistino mobili ed elettrodomestici nuovi. Per quanto riguarda questi ultimi in particolare, è possibile usufruire del bonus solo se si tratta di prodotti di classe energetica non inferiore alla A per i forni, alle E per lavastoviglie e lavatrici e alla F per congelatori e frigoriferi.

    Gli esperti de La Margherita raccomandano anche di prestare attenzione a un dettaglio: le agevolazioni fiscali sono legate solo e soltanto al trasporto e al montaggio di mobili ed elettrodomestici e non alle spese riguardanti il deposito (un servizio cui spesso si ricorre in caso di trasloco). Altri costi che non si possono dedurre sono quelli relativi ad altri elementi fondamentali nell’ambito di un trasloco, come porte, pavimentazioni e complementi d’arredo.

  • Alcuni suggerimenti da Jobiri per affrontare il cambio di lavoro

    I professionisti di Jobiri – il primo career advisor intelligente che aiuta i candidati a trovare lavoro e ottimizzare il proprio percorso di carriera in modo semplice ed efficace – ci propongono alcuni stratagemmi per affrontare un cambio di lavoro o di carriera nel modo giusto. 

    Milano, dicembre 2022Affrontare un cambio di lavoro e di carriera è un passo molto importante e, proprio per questo, non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto. Lo confermano anche gli esperti di Jobiri, il primo career advisor intelligente che supporta i candidati a trovare lavoro e a inserirsi nell’organico aziendale in modo semplice ed efficace.

    Il cambiamento di lavoro può essere principalmente di due tipologie: il moving interno, che si traduce nel ricoprire un’altra posizione all’interno della stessa azienda in cui si era già assunti, oppure la ricerca di una professione in un’altra realtà. In quest’ultimo caso, il candidato ha due opzioni: mantenere la stessa posizione lavorativa, scegliendo un contesto diverso, oppure cambiare radicalmente lavoro e settore, una scelta, questa, senza dubbio complessa, ma che spesso si rivela necessaria per diverse ragioni, dall’insoddisfazione nei confronti della propria professione, alla voglia di mettersi in gioco e di mettere alla prova le proprie capacità e competenze. 

    In realtà, sottolineano gli esperti di Jobiri, le motivazioni che spingono una persona a cambiare lavoro possono essere molteplici: 

    • licenziamento
    • mancanza di stimoli e soddisfazioni sia a livello professionale che relazionale (i rapporti con i colleghi giocano infatti un ruolo determinante per il benessere nel luogo di lavoro
    • volontà di crescere professionalmente
    • desiderio di cambiare radicalmente mestiere, inseguendo sogni e passioni
    • necessità di ricevere una retribuzione più elevata
    • problemi con il proprio responsabile

    L’importante, comunque, è avere piena consapevolezza del perché si vuole cambiare lavoro e carriera: solo partendo da questa base è possibile fare le mosse successive per attuare il cambiamento in modo soddisfacente. 

    A tale proposito, è indispensabile mettere in pratica alcune azioni precise, cominciando dall’assumere un atteggiamento positivo e proattivo: non sempre si riesce a trovare subito un nuovo lavoro o a far decollare la propria carriera; a volte serve pazienza e perseveranza, accompagnate da una forte fiducia nelle proprie capacità. È anche importante raccogliere informazioni circa il settore di mercato in cui ci si vuole inserire ed, eventualmente, seguire corsi di formazione dedicati per potenziare o ampliare le proprie skill. Non dimenticare, poi, che per cambiare lavoro o carriera con successo è molto importante aggiornare il proprio profilo LinkedIn e coltivare la propria rete di contatti (aspetto particolarmente utile per la ricerca di un nuovo lavoro.

    Fonte: www.jobiri.com/come-uscire-dalla-comfort-zone-e-cambiare-lavoro/

  • OC Promotion: come utilizzare i social per organizzare dei concorsi a premi

    Un concorso a premi sui social è un ottimo modo per ridare slancio alla propria azienda creando engagement o pubblicizzare al meglio il business e i servizi offerti. L’importante è seguire le regole del caso, così da ottenere risultati soddisfacenti senza rischiare brutte sorprese, come spiegano gli esperti di OC Promotion.

    Milano, dicembre 2022 – Attualmente viviamo nell’era dei social network: le persone li usano per tessere nuove relazioni o semplicemente per fare sfoggio di sé e della propria identità. Quando si parla di business, i social network sono una potentissima arma di marketing. Tramite essi un’azienda può veicolare la propria immagine in maniera altamente professionale, pubblicizzando al meglio i prodotti o servizi offerti.

    Per le aziende che cercano un modo moderno ed accattivante per allargare la propria cerchia di clienti, un mezzo consigliatissimo è quello dei concorsi social. I concorsi a premi, infatti, sono degli strumenti estremamente performanti, come spiegano gli esperti di OC Promotion. L’azienda con base a Milano, che si occupa di supportare chi desidera promuovere un concorso a premi fornendo supporto lungo tutte le fasi dell’organizzazione, è consapevole, però, che per riuscire a ottenere i risultati desiderati è necessario seguire una serie di step operativi

    Prima di tutto bisogna decidere che tipo di concorso sui social si vorrebbe organizzare: ne esistono di vari tipi, dai classici giveaway (concorsi basati su un’estrazione a sorte) ai foto o video contest, in cui i concorrenti devono presentare un contenuto di tipo fotografico o videografico inerente al tema prescelto dal brand organizzatore. Dopodiché si passa a:

    • determinare quale sarà la posta in gioco, avendo cura di verificare se il premio può effettivamente venire utilizzato nel contesto di un concorso a premi. 
    • stilare il regolamento, che deve essere redatto per iscritto e contenere una serie di norme ben precise, come la durata, le modalità di partecipazione, i requisiti di idoneità, ecc. 
    • selezionare la piattaforma più adatta, tra quelle esistenti, assicurandosi di conoscere bene le regole del social prescelto. 

    Infine, attenzione ad organizzare un concorso a premi che si muova esattamente nel perimetro della legalità: proprio per questo, è sempre consigliabile richiedere il parere preventivo di un esperto della materia, onde evitare sanzioni. A questo punto, non resta che mettere in pratica il proprio progetto.

  • Previsioni Oro 2023 gli Esperti Prevedono un Rialzo

    Le previsioni oro 2023 sono oggetto di discussione, come tutti gli anni, negli ambienti finanziari.
    Quest’anno gli operatori del settore sono indirizzati verso un rialzo deciso del prezzo oro, probabilmente i fondamentali oggi presenti sui mercati azionari non danno sufficienti certezze sulla stabilità.
    Quando le previsioni oro vengono ipotizzate al rialzo non è un buon segno per l’economia e la finanza globale essendo questo metallo prezioso considerato un bene rifugio.
    Acquistare oro viene considerata una strategia per proteggersi da congiunture negative come le crisi economiche o i periodi di alta inflazione.
    Avere riserve auree è una assicurazione sul futuro non solo per i governi che ne custodiscono ingenti quantità nelle relative banche centrali .
    Anche i semplici cittadini possano accumulare riserve di valore da monetizzare presso attività come questo compro oro Firenze nei momenti di difficoltà economica.
    Oltre ad una generale incertezza sulla situazione economica globale un altro fattore che induce gli esperti a fare previsioni oro al rialzo è l’apprezzamento che il dollaro ha avuto nel 2022.
    L’aumento del valore del dollaro ha penalizzato il valore dell’oro per due motivi, primo l’oro viene quotato e per questo acquistato ad un prezzo che fa riferimento sul costo del dollaro.
    Questo ha inevitabilmente fatto aumentare un modo ulteriore il prezzo dell’oro per tutti coloro che ne hanno acquistato utilizzando valute diverse.
    Il secondo motivo per il quale è prevedibile un andamento al rialzo del prezzo oro è il fatto che l’aumento del dollaro è dovuto a strategie pianificate dalla Fed stessa che è stata costretta a tali scelte per arginare il pericolo di una alta inflazione.
    Nel lungo periodo le strategie della Fed di indurre un rialzo del dollaro non sono positive per l’economia americana e per questo andranno verso un graduale cambiamento che sul medio e lungo periodo favoriranno una diminuzione del valore della propria valuta.
    Questi fattori hanno una incidenza globale almeno sul mondo occidentale e per questo sono motivi sufficienti ad indurre gli analisti europei a fare previsioni oro al rialzo per il 2023.

  • I vantaggi dell’installare le grate di sicurezza

    Le grate di sicurezza sono una soluzione particolarmente efficace per proteggere la propria casa da possibili intrusioni o tentativi di furto.

    Sebbene possano sembrare ingombranti o poco estetiche, le grate presentano molti vantaggi che ne rendono l’installazione una scelta molto conveniente.

    Innanzitutto, le grate di sicurezza sono molto resistenti e difficili da forzare o aprire dall’esterno.

    Sono realizzate in materiali di alta qualità, come l’acciaio o il ferro, e sono progettate per resistere a tentativi di effrazione o vandalismo.

    Inoltre, sono spesso dotate di speciali serrature di sicurezza che rendono ancora più difficile l’apertura non autorizzata.

     

    Un ottimo deterrente per i ladri

    Inoltre, le grate di sicurezza sono un ottimo deterrente per i ladri. Una volta installate, rendono molto più difficile l’accesso alla casa, scoraggiando così gli eventuali malintenzionati.

    In questo modo, le grate possono aiutare a proteggere non solo la proprietà, ma anche la sicurezza della famiglia e dei beni personali.

    Le grate di sicurezza vengono solitamente utilizzate per proteggere le finestre e le porte di casa, rendendo più difficile l’accesso dall’esterno. Ciò è particolarmente utile per le case con finestre al pianoterra o per chi vive in appartamenti al primo piano, dove c’è un maggior rischio di intrusione.

     

    Impatto basso sull’estetica dell’edificio

    Infine, le grate di sicurezza possono essere installate in modo discreto, in modo da non influire troppo sull’estetica dell’edificio.

    Esistono infatti diverse soluzioni di design che si adattano a qualsiasi stile architettonico, rendendo le grate una scelta esteticamente gradevole oltre che funzionale.

    In conclusione, l’installazione delle grate di sicurezza in casa può offrire molti vantaggi, dalla protezione contro gli effrazioni e il vandalismo alla riduzione dei danni causati da eventi meteorologici estremi.

    Sebbene possano sembrare ingombranti, le grate di sicurezza sono una soluzione efficace e conveniente per proteggere casa.

  • Futuro della politica sociale in Italia

    L’Italia si trova in crisi economica, il governo di Mario Draghi non ha
    raggiunto la stabilità.
    La crisi della socialdemocrazia italiana sta aumentando, questo ha
    portato alla vittoria delle forze di destra. Molti italiani possono
    esprimere la loro insoddisfazione ma dobbiamo riconoscere che le misure
    più severe di G. Meloni sembrano essere più efficaci per uscire dalla
    crisi economica.

    Avremmo bisogno di misure urgenti e investimenti nella economia per
    incentivarne la crescita, ma il Governo Meloni ha a disposizione poco
    più di dieci di giorni per approvare la Manovra finanziaria.
    È evidente che saranno aumentate le tasse nel 2023. Allo stesso tempo ci
    si può aspettare una diminuzione degli investimenti all’ambiente
    sociale. Vedremo si alcuni investimenti verranno distribuiti e investiti
    nella economia al fine di migliorare la vita dei cittadini.

    La manovra del governo Meloni complessivamente è di 35 miliardi, circa
    21 miliardi saranno destinati per contrastare il caro energia.
    Ricordiamo che la manovra del 2022 è stata complessivamente di 30
    miliardi. L’aumento del bilancio prova che il governo Meloni stima in
    modo adeguato la situazione economica nel paese.

    Una fonte inesauribile per il bilancio d’Italia sarà la tassa sugli
    extraprofitti delle aziende energetiche. La tassa prevede solo per il
    prossimo anno un’aliquota del 50%. Durante la direzione del governo
    Draghi l’aliquota prevista era del 25%. Questo ambito ha più prospettive
    perché le compagnie energetiche guadagneranno in più in previsione di un
    aumento clamoroso del costo del petrolio e gas per il prossimo anno.

    Inoltre il governo Meloni prevede di approvare norme più severe contro i
    migranti. Secondo il Rapporto immigrazione di Caritas Italiana e
    fondazione Migrantes ci sono oltre cinque milioni i cittadini stranieri
    regolarmente residenti in Italia, circa il 60% degli studenti
    “stranieri” è nato in Italia. Certamente alcuni migranti sono più
    disposti a fare lavori che gli italiani non vogliamo fare, come pulire
    le strade. Altri migranti hanno abilità che noi non abbiamo. Queste
    persone non hanno bisogno dell’aiuto sociale dello Stato. Ma quanti
    soldi spende il governo italiano per assicurare protezione temporanea e
    lavoro degli altri migranti vulnerabili? La riduzione dei flussi
    permetterà di aumentare il capitale statale per superare le crisi.

    Per quanta riguarda il Reddito di cittadinanza ricordiamo le parole di
    Giorgia Meloni. Durante la conferenza stampa di presentazione della
    legge di bilancio, ha detto: “Per chi è in condizione di lavorare, il
    Reddito di cittadinanza verrà abolito alla fine del 2023, prima ci sarà
    un periodo di transizione”. L’opposizione italiana ha espresso
    scontentezza per abolizione del reddito di cittadinanza e la durata del
    Reddito di cittadinanza (viene ridotta da 12 a 8 mensilità).
    L’opposizione ha scelto sabato 17 dicembre per una manifestazione contro
    la Manovra. Finora l’opposizione non ha dato le proposte alternative.

    Andiamo ad analizzare meglio la situazione.
    Innanzitutto i cittadini devono frequentare un corso di formazione o
    riqualificazione professionale della durata di sei mesi, pena la
    decadenza immediata del Reddito di cittadinanza. Avranno la possibilità
    d’imparare una nuova professione.
    Sostanzialmente ci si aspetta in generale una riduzione delle tasse
    grazie alle maggiori entrate derivanti dalla tassazione degli
    extraprofitti delle aziende energetiche. Finalmente il governo Meloni ha
    vinto le elezioni, ma dobbiamo pazientare almeno un anno per poter
    valutare ed apprezzare i risultati.

    Il governo italiano di destra sta per difendere gli interessi nazionali
    e migliorare le relazioni diplomatiche con i paesi europei. Possiamo
    dire che queste condizioni permetteranno di migliorare la situazione
    nell’ambito sociale ed economico dell’Italia.

  • Libri, allo Spazio Open si presenta “Mi hai trovata tu” di Maria Rita Concilio

    Reggio Calabria – Giovedì 29 dicembre alle ore 18 nei locali di Spazio Open, in via dei Filippini 25 a Reggio Calabria si terrà la presentazione del libro “Mi hai trovata tu” di Maria Rita Concilio. Interverrà Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta a una tragica storia che le ha fatto sperimentare una delle più estreme conseguenze della dipendenza affettiva. La Rositani dialogherà con l’autrice sul tema delle dipendenze affettive. A fare gli onori di casa sarà Antonella Cuzzocrea della Casa Editrice Città del Sole. 

    “Mi hai trovata tu” (Youcanprint, 2022) è il romanzo di esordio di Maria Rita Concilio, manager in una multinazionale italiana, già autrice della silloge poetica “Ancora un alito di vento” pubblicato per le Edizioni Tracce nel 2007. Il romanzo parla di vite sospese, come barche dondolanti sul mare al tramonto. Di naufragi sentimentali sulle rotte della felicità. Di dolori che levigano l’anima e il corpo, come fanno le onde con i ciottoli sulla riva. Ma anche della voglia di rialzarsi e ricominciare un nuovo viaggio. E del coraggio di essere sé stessi, in una società che ci vorrebbe cinici e insensibili.

    Tra i temi affrontati, spiccano in particolare, quelli relativi alle dipendenze affettive e alla relazione insana con il cibo (anoressia e bulimia), il sentirsi sbagliati o non accettati, che possono portare al desiderio di “smettere di vivere”. Dalle pagine del romanzo emergono innumerevoli temi di interesse: il viaggio introspettivo della protagonista che può essere d’aiuto per chi lotta contro i disturbi del comportamento alimentare; la rappresentazione della società disumanizzante e orientata al profitto che espropria l’individuo del suo tempo e della sua anima; il profondo rapporto d’amore con il mare che si alimenta della contemplazione delle onde e di passeggiate solitarie sulla battigia; e soprattutto la riflessione sul fatto che la felicità non vada ricercata all’esterno, nelle cose materiali e nelle persone che ci circondano, ma dentro di noi, nell’autenticità delle nostre passioni e aspirazioni.

  • Catering a Roma, i servizi più importanti

    Catering-Roma
    Catering Roma: quali sono i principali servizi offerti da una società di catering per aziende e privati.

    Vuoi festeggiare al meglio il tuo compleanno o magari una ricorrenza importante, che sia un anniversario di matrimonio, una festa di laurea o magari una promozione sul lavoro, condividendo questa gioia con famiglia e persone a te care. Per questo desideri vivere un’esperienza unica per te e i tuoi commensali, scegliendo una bella location e magari un servizio catering efficiente e di qualità, essenziale per occasioni del genere.

    Eppure, se la scelta della sala ricevimenti può essere abbastanza semplice, quella del catering a Roma può risultare alquanto complicata. Ecco perché una guida su come scegliere un servizio professionale che possa accompagnarti per tutta la serata, che sia una cena di gala o un incontro aziendale.

    Catering Roma, un servizio esclusivo per il tuo ricevimento

    Il catering è un servizio di ristorazione molto gettonato e richiesto per eventi speciali come i matrimoni, le feste e i classici ricevimenti, ma può anche essere selezionato per ricorrenze più informali come i pranzi e le cene aziendali o per privati.  Può comprenderla preparazione delle pietanze a buffet, a tavola o con piatti preparati da asporto, senza dimenticare l’allestimento dei tavoli e tutto il lavoro che vi è a riguardo.

    Per questo motivo è importante rivolgersi a figure esperte e professionali in un settore come questo. Ma prima di arrivare a ciò devi analizzare alcuni importanti aspetti, tra cui:

    • La tipologia dell’evento che stai organizzando: un passo che influenzerà la scelta del menu e dei diversi servizi annessi. Ad esempio se stai programmando un banchetto sarà necessario un servizio completo con piatti preparati e serviti dal personale del catering. Se altresì l’evento è meno formale, potrebbe bastare un buffet con piatti freddi o magari i comodi finger food;
    • Quante persone ospiterai: il servizio catering Roma dovrà essere in grado di soddisfare le esigenze di tutti. Quindi, se si prevede un gran numero di ospiti, sarà necessario assicurarsi che il servizio di catering sia in grado di gestire il flusso di persone in modo efficiente;
    • Menu: le pietanze devono essere ideate per soddisfare il palato degli invitati. Fare una lista dei tuoi piatti preferiti ci sta, prima di tutto devi considerare le necessità degli altri ospiti, facendo in modo che il menu possa offrire qualcosa di alternativo per casi specifici, ad esempio preparando pietanze per i celiaci, gli intolleranti al lattosio, i vegetariani, i vegani, menu bambini e via dicendo;
    • Modalità di prenotazione, preferibilmente in anticipo. Questo ti consentirà di scegliere la data e il luogo dell’evento in base alle disponibilità della società fornitrice.
    • Budget: le tariffe possono variare in base al menu e alle tipologie dei servizi proposti. Ecco perché chiedere un preventivo gratuito può aiutarti nella scelta. Ma una società di catering seria e qualificata saprà proporti un prezzo adeguato al servizio che andrai a ricevere.

    Vivi al meglio il tuo evento

    Scegliere un servizio catering può sembrarti un compito non semplice, ma se segui questi consigli riuscirai a trovare le soluzioni migliori per le esigenze tue e dei tuoi invitati.

     

  • Visit Brussels rafforza la presenza in Italia

    Si chiude un anno ricco di soddisfazioni per la sede italiana di Visit Brussels.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, commenta: “C’è tanta curiosità e tanta voglia di Bruxelles: riceviamo molte richieste da parte dei viaggiatori e stiamo chiudendo accordi con diversi operatori, per rendere la destinazione sempre più centrale nel palinsesto del turismo outgoing. Grazie ai nostri highlights culturali e ai tanti eventi, nel 2022 siamo riusciti non solo a riconquistare la nostra market share come destinazione turistica, ma anche ad intercettare nuovi viaggiatori, in cerca di destinazioni sicure e facilmente raggiungibili. Un risultato molto importante, impossibile da raggiungere senza il supporto dei tour operator e degli agenti di viaggio che hanno creduto nella destinazione, e dei tanti giornalisti e protagonisti della comunicazione che hanno parlato di noi”.

    “Quest’anno – conclude Gandini – ci saranno importanti novità anche in Italia: per incentivare ulteriormente i flussi turistici verso Bruxelles e rafforzare ancora di più il legame con il mercato, nei prossimi mesi inaugureremo a Milano la prima Brussels House d’Europa, che ospiterà le sedi di Visit Brussels, l’ufficio del turismo, e di Hub Brussels, la rappresentanza commerciale della città rivolta a imprenditori, start-up e aziende che desiderano sviluppare o potenziare le loro attività a Bruxelles. Sarà uno spazio polifunzionale nel quale organizzeremo eventi e mostre temporanee, oltre a meeting e presentazioni, con l’obiettivo di promuovere ed avvicinare il mercato italiano alla destinazione, dal punto di vista turistico e commerciale”.

    I dati dell’osservatorio Visit Brussels

    I dati ufficiali dell’osservatorio Visit Brussels relativi agli arrivi dall’Italia nei primi 8 mesi del 2022 segnano una crescita esponenziale, in linea con la ripresa dei collegamenti aerei e la progressiva riapertura di servizi e attrazioni, fino a raggiungere i livelli del 2019 a maggio e giugno. Ottima la performance estiva, con un luglio in lieve crescita sul 2019 e agosto a +22%. Anche i mesi autunnali sono andati bene: sebbene i dati ufficiali non siano ancora disponibili, diversi parametri lasciano intendere risultati allineati, se non migliori, rispetto al 2019.

    Aumentano inoltre i pernottamenti, trainati da una maggiore incidenza dei viaggi leisure, pari al 62% degli arrivi totali nel periodo gennaio/agosto 2022, rispetto ad una media del 50% nell’era pre-covid. Il fenomeno dipende in parte dalla più lenta ripresa del business travel, ma anche dall’accresciuta popolarità della città come destinazione turistica.

    I prossimi eventi a Bruxelles

    Oltre agli immancabili mercatini di Natale che illumineranno Bruxelles per tutto il periodo delle feste, fino all’exploit di Capodanno, da non perdere in questi giorni la mostra Picasso & Abstraction, in programma al Royal Museum of Fine Arts fino al 12 febbraio. Prodotta in collaborazione con il Museo Picasso di Parigi, l’esposizione fa parte del progetto Picasso Celebration 1973-2023 e analizza per la prima volta il rapporto del grande Artista con l’arte astratta, attraverso una collezione di più di 140 opere.

    Tutto il 2023, inoltre, sarà dedicato all’art nouveau, in occasione dei 130 anni della casa Tassel (1892-93) progettata da Victor Horta, considerata a tutti gli effetti il primo edificio art nouveau di Bruxelles. La villa oggi è patrimonio Unesco insieme ad altri 3 edifici di Horta: casa van Eetvelde (1895-98) situata alle spalle del quartiere europeo, la maison e atelier Horta (1898) – oggi museo – particolarmente significativa perché progettata dall’architetto come propria residenza e studio, e casa Solvay (1895-1900) commissionata dal noto farmacista che scoprì il bicarbonato di sodio, nella quale Horta si è occupato anche degli arredi, arrivando a definire un nuovo stile decorativo basato sulla commistione di forme sobrie ed eleganti, abbinate all’impiego di materiali pregiati.

  • La formazione obbligatoria per dirigenti sulla sicurezza lavoro

    In un articolo precedente abbiamo parlato della figura dei Dirigenti e di come debbano operare per garantire la sicurezza sul posto di lavoro. Per queste mansioni devono essere correttamente formati grazie a corsi specifici; oggi vedremo quali sono le modalità di svolgimento e gli argomenti di questi corsi. (altro…)

  • Come si effettua una posa degli infissi a regola d’arte?

    Quali sono le fasi principali per la posa degli infissi? Quali sono i passaggi fondamentali che permettono di eseguire un’installazione a regola d’arte? Scopriamolo assieme con l’aiuto di un posatore esperto. (altro…)

  • Quanto conviene il climatizzatore d’aria con pompa di calore

    Cosa sono i climatizzatori con pompa di calore? Sono davvero convenienti per riscaldare la nostra abitazione? Domande che ci siamo posti in vista dell’arrivo della stagione fredda, vediamo quali sono le risposte. (altro…)

  • Al “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno un Protocollo Terapeutico Assistenziale per i pazienti affetti da emoglobinopatie

    Per Salvatrice Bacco, presidente dell’Associazione Thalassemici del salernitano “Vivere” lo strumento adottato dalla Direzione Generale della Azienda Ospedaliera Universitaria rappresenta un risultato importante e atteso, dopo anni di segnalazioni. 

    Salerno – Con deliberazione n. 797 del 7 dicembre scorso, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Vincenzo D’Amato, ha adottato il Protocollo Terapeutico Assistenziale (PTA) per le Emoglobinopatie. Un risultato importante e atteso, questo, per i pazienti affetti da alterazioni ematologiche che, dopo la soppressione dell’Unità Operativa Semplice dedicata (2016) e ancor più durante l’emergenza Covid, avevano visto ridursi l’attenzione alla cura, i controlli e persino il personale disponibile nel Day Hospital trasfusionale.

    “Desidero ringraziare il direttore generale Vincenzo D’Amato e il direttore sanitario Anna Emilia Vozzella del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” –  dichiara Salvatrice Bacco, presidente dell’Associazione Thalassemici del salernitano “Vivere”, aderente alla United Onlus Federazione Italiana delle Thalassemie, Emoglobinopatie Rare e Drepanocitosi – per aver recepito le richieste dell’associazione e averle tradotte in uno strumento di gestione clinica che definisce finalmente un più accurato livello di assistenza per i pazienti con talassemie ed emoglobinopatie. La Direzione Generale si è attivata subito, fin dalle prime segnalazioni, per  dare risposte efficaci e migliorare la qualità dei servizi già nelle more dell’adozione della deliberazione ufficiale”.

    “Le nostre segnalazioni – prosegue Salvatrice Bacco – sono iniziate già prima dell’emergenza Covid. Da quando, cioè, abbiamo cominciato a trovare l’ambulatorio per la trasfusione vuoto, senza né medici né infermieri. Solo suonando un campanello potevamo richiamare l’attenzione del personale di turno, proveniente da altre aree del reparto. Fin dal 2017 abbiamo chiesto di rinnovare le poltrone da trasfusione, vecchie e scomode, risalenti agli anni Ottanta. Il nostro ambulatorio si trova in un’area che, a differenza delle altre aree dello stesso reparto, non è stata ristrutturata nel corso degli anni. Abbiamo anche chiesto un’area di parcheggio riservata in prossimità dell’ambulatorio, date le nostre condizioni fisiche subito dopo la terapia. Ai problemi strutturali, se ne sono aggiunti altri contingenti durante l’emergenza Covid. Sono stati sospesi i controlli periodici relativi alle comorbità e alle complicanze. E questo ci ha molto allarmati. Da qui l’importanza di uno strumento come il PTA, per il quale esprimiamo riconoscenza e gratitudine al dottor Vincenzo D’Amato, alla dottoressa Anna Emilia Vozzella e al gruppo di lavoro che ha stilato il documento”.

    Il PTA per la presa in carico dei pazienti affetti da emoglobinopatie definisce con chiarezza gli obiettivi, i ruoli e gli ambiti di intervento, garantendo la riproducibilità e l’uniformità delle prestazioni erogate. In base a tale strumento, l’Azienda Ospedaliera si impegna a fornire un’ottimale organizzazione del percorso assistenziale, con personale medico-infermieristico dedicato, a implementare l’attività di auditing periodico sia clinico che organizzativo e a fornire un calendario delle disponibilità per le visite semestrali con gli specialisti collegati al fine di identificare per tempo le complicanze della malattia e gli effetti collaterali dovuti alle terapie. Il documento, inoltre, prevede l’apertura alle nuove terapie approvate dall’AIFA. Attraverso il PTA, inoltre, il “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” può attrarre anche quei pazienti con emoglobinopatie – un centinaio nella provincia di Salerno – che in atto si recano in laboratori trasfusionali con livelli di assistenza meno elevati.

    “Siamo soddisfatti per questo risultato – conclude la presidente dell’Associazione Thalassemici del salernitano “Vivere” – Ci auguriamo ora che sia data piena e concreta attuazione a quanto previsto dal PTA, soprattutto per ciò che riguarda l’assegnazione di personale medico-infermieristico dedicato, che ad oggi non è ancora avvenuta. In un’ottica di crescente miglioramento della qualità delle prestazioni, auspichiamo che l’attenzione sui pazienti affetti da emoglobinopatie resti alta e che nel tempo si possa tornare a riaprire una UOS dedicata, magari con il rinnovo dei locali e parcheggi riservati. A Salerno, per fortuna, non si verificano le carenze stagionali di sangue che sussistono in altre realtà e di questo siamo grati ai donatori che ci permettono di continuare a vivere. Ci preoccupa, invece, il fatto che a causa del collocamento a riposo per limiti di età del personale che ci ha seguiti in questi anni si possa determinare una discontinuità nell’assistenza. Ci auguriamo che la responsabile del Day Hospital Elisa De Michele e i suoi collaboratori possano essere affiancati da nuovo personale da formare per favorire un graduale travaso delle competenze e delle conoscenze”.

  • Stefano Donnarumma: Terna al lavoro sul collegamento sottomarino tra Europa e Africa

    “Una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa”: l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma sottolinea il valore del progetto del ponte energetico sottomarino da 600 MW in corrente continua che collegherà Italia e Tunisia, Europa e Africa.

    Stefano Donnarumma

    Stefano Donnarumma: Terna, al via iter per nuova interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia

    Lo ha assicurato l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma: “Grazie a questa opera, l’Italia potrà concretamente diventare un hub energetico del Mediterraneo”. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il procedimento autorizzativo per la nuova interconnessione elettrica di Terna tra l’Italia e la Tunisia, il ponte energetico sottomarino da 600 MW in corrente continua che collegherà Europa e Africa: un progetto di rilevanza storica, per il quale è previsto un investimento di circa 850 milioni di euro. Non a caso anche l’AD e DG Stefano Donnarumma nel sottolinearne il valore l’ha definita “una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa”: il progetto si inserisce in accordo al Regolamento UE 347/2013 nella lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI).

    Stefano Donnarumma: nasce “una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa

    Stefano Donnarumma ne ha inoltre evidenziato il valore in relazione ai benefici che porterà “in maniera significativa all’indipendenza energetica, alla sicurezza del sistema elettrico e allo sviluppo delle fonti rinnovabili”: realizzata da Terna e da STEG, operatore elettrico tunisino, l’opera contribuirà infatti all’integrazione dei mercati dell’energia elettrica, alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico e, soprattutto, all’incremento di produzione di energia da fonti rinnovabili in Europa e Africa e alla diversificazione delle fonti. Entrato poi in esercizio, il collegamento favorirà la riduzione delle emissioni climalteranti. “Siamo molto soddisfatti del finanziamento da parte della Commissione Europea, il primo mai assegnato a un progetto intercontinentale, che ha riconosciuto la valenza strategica del nostro progetto”, ha spiegato l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma riferendosi al contributo di oltre 300 milioni di euro che la Commissione europea ha stanziato per la realizzazione del ponte energetico.

  • Stefano De Capitani a Bookcity: la presentazione del volume LIUC sul partenariato pubblico-privato

    “PPP & Private Capital for Sustainable Infrastructure and Smart Cities”: alla presentazione a Bookcity Milano dell’ultimo volume della collana Università Cattaneo – Libri di Guerini Next anche il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, autore del capitolo “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”.

    Stefano De Capitani

    Stefano De Capitani: “PPP & private capital for sustainable infrastructure and smart cities” a Bookcity Milano

    È stato presentato lo scorso 18 novembre durante Bookcity Milano il volume in cui Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A., spiega come il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) giochi un ruolo fondamentale nella messa a terra dei progetti di Digital Transformation mirati a disegnare città più tecnologiche, sicure, efficienti, sostenibili e inclusive. Pubblicato nelle scorse settimane da GueriniNext, “PPP & private capital for sustainable infrastructure and smart cities” nasce nell’ambito dell’attività di ricerca e dissemination del Centro di Eccellenza sulla finanza sostenibile per le infrastrutture e smart cities (ExSUF) presso la LIUC – Università Cattaneo. L’esperienza di Municipia S.p.A. e la vision del presidente Stefano De Capitani sono racchiuse nel capitolo “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”.

    Stefano De Capitani: partenariato pubblico-privato, la vision di Municipia S.p.A.

    Il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani ha preso parte alla presentazione del volume che si è tenuta lo scorso 18 novembre presso la Sala 4 dell’ADI Design Museum. Nell’ambito dell’incontro “Capitali e progettualità per le smart cities” sono intervenuti Michele Lertora, Giulio De Carli e Giampiero Bambagioni. Per il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, come spiega all’interno del capitolo a cui ha contribuito, è necessario che le amministrazioni locali si aprano “verso l’esterno, a forme di partnership con il settore privato, per puntare a implementare efficacemente le strategie di trasformazione smart delle città”: il partenariato si configura come lo strumento di raccordo più idoneo per dar vita a città più tecnologiche e soprattutto più resilienti e inclusive, capaci di mettere davvero al centro le persone e le loro esigenze, sia sotto il profilo dei servizi sia di una migliore qualità della vita, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.