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  • Nostalgia di Futuro, ecco i Premi della 14esima edizione: “Alla ribalta temi di estrema attualità”

    “Dal metaverso alla metacity rendere l’innovazione sostenibile” è il tema che ha animato nelle scorse ore, presso la Fondazione Eni Enrico Mattei di Milano, il tavolo di discussione dell’evento annuale dell’Osservatorio TuttiMedia “Nostalgia di futuro 2022” che da 14 anni con i relativi Premi ricorda Giovanni Giovannini (storico presidente Fieg) e accende i riflettori su innovazione e comunicazione. Franco Siddi (presidente dell’Osservatorio TuttiMedia) ai saluti iniziali ha dichiarato: “Siamo nel decennio digitale del secolo digitale dobbiamo sfruttare tutti i vantaggi dell’innovazione fondata sul nostro sistema di valori”.

    Maria Pia Rossignaud (vicepresidente Osservatorio tuttiMedia), moderatrice dell’evento, ha letto ai presenti il messaggio inviato dal Ministro dello sviluppo economico Adolfo Urso: “L’Osservatorio TuttiMedia trova sempre il coraggio di portare alla ribalta temi di estrema attualità, su cui è necessario svolgere attente riflessioni per essere pronti ad affrontare quel futuro che è già qui. Una recente indagine ha evidenziato che l’81% degli italiani ha sentito parlare di metaverso, ma ne ha una conoscenza superficiale e l’ingresso nei mondi virtuali è ancora limitato: il 70% dichiara di non averne visitato nessuno”.

    Sono pronto a un confronto aperto e costruttivo su questi temi su cui il vostro contributo sarà indispensabile per inquadrare anche giuridicamente i nuovi paradigmi del settore con regole precise in ragione dei prossimi sviluppi e degli ambiti di applicazione delle tecnologie emergenti al fine di rendere questi strumenti motori di crescita reale e non virtuale”.

    Nostalgia di Futuro, ecco i Premi della 14esima edizione: “Alla ribalta temi di estrema attualità”

    Derrick de Kerckhove (direttore scientifico TuttiMedia) nella sua keynote d’apertura, ha affermato che il metaverso sta andando nella direzione giusta sin da quando è stato creato nel 1992. “Il metaverso per me è prima di tutto la naturale estensione della trasformazione digitale, secondo è l’esplorazione inedita di una nuova mediazione con la realtà che ci circonda.

    È infine un modo di integrare tutte le informazioni che abbiamo sull’ ambiente in una singola visione” ha dichiarato. Aggiunge, però, che bisogna fare attenzione alle criticità del sistema. Ecco perché il vero valore del metaverso non è nell’entertainment, ma nella rappresentazione e finalmente tutti stiamo cominciando a capirlo. “Noi di TuttiMedia – ha concluso – siamo qua a raccogliere idee e progetti su questa nuova sfida che vogliamo affrontare con chi, come noi, ne è consapevole”.

    “Il metaverso ci porta verso una dimensione straordinaria per la comunicazione”

    La parola è passata ai relatori della tavola rotonda primo fra tutti Giovanni Caprara (presidente Ugis) che ha aperto il dibattito affermando: “Ci aspetta una straordinaria favola quella che possiamo immaginare. Il metaverso ci porta verso una dimensione straordinaria per la comunicazione. La metacity è la prima cellula in cui vivremo in modo integrato.

    Alberto Barachini (Sottosegretario all’Editoria) intervenuto in collegamento ha affermato: “Sostenibile per il legislatore significa regole che siano garanzia di una bussola che stabilisce la strada da perseguire. Puntiamo alla sobrietà informativa”.

    “Nessuno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 Onu è dedicato al digitale e alla tecnologia – ha affermato Laura Cavalli (Program Director – Agenda 2030 and Sustainable Development, Fondazione Eni Enrico Mattei) – mentre nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza la Missione 1 è proprio dedicata a ‘Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo’ con un totale di 31,74 miliardi di euro in quanto fattori abilitanti della cultura per la sostenibilità”.

    Le agende sostenibili e gli scenari energetici e geopolitici

    “La fase drammatica che si è aperta con l’invasione russa dell’Ucraina ha cambiato radicalmente gli scenari energetici e geopolitici – ha commentato Matteo Montan (Ceo del Gruppo editoriale Athesis) – rendendo il tema della sostenibilità ancora più critico e vitale. È importante quindi che ognuno di noi continui a fare la propria parte: nel nostro caso di editori vuole dire continuare ad attivare sempre più lettori, imprenditori e soggetti politici di ogni tipo su questi argomenti.

    In questi primi due anni, Agenda Sostenibilità attraverso quotidiani, eventi, podcast, social, websites verticali, radio e TV, magazines e libri ha raggiunto e coinvolto in modo continuativo più di 100 stakeholders di Verona, Vicenza e Brescia ed oltre 1 milione di cittadini lettori. E molti di loro attraverso sondaggi online hanno contribuito direttamente a definire le agende sostenibili delle loro città e province per gli anni a venire. Un progetto collaborativo e corale che ha visto partecipare tutto il team di Athesis, che voglio qui ringraziare, perché il premio è loro. Ripartendo da questi numeri e dall’orgoglio per questo riconoscimento, il nostro impegno resta quello di continuare ad innovare con responsabilità”.

    “Necessario sforzo collettivo per arrivare all’obiettivo carbon zero”, ha dichiarato Martina Colasante (Government Affairs & Public Policy Manager Google). Ha chiuso il dibattito Dario Pagani (Head of Digital & Information Technology Eni) sottolineando come l’impegno per uno sviluppo sostenibile sia una direttrice imprescindibile per l’umanità e come l’innovazione sia un catalizzatore per raggiungere questo obiettivo. Infine gli studenti del Politecnico di Milano del professor de Kerckhove hanno presentato i loro progetti sulla sostenibilità.

    La cerimonia di premiazione con Salvo Iavarone

    Dopo il dibattito si è svolta la cerimonia di premiazione con Salvo Iavarone (Presidente Confinternational) che ha ricevuto anche un Premio speciale per il ruolo che il metaverso può avere nell’unire le persone distanti come i migranti. La premiazione è dedicata a Innovazione nella Comunicazione per ricordare Giovanni Giovannini, storico presidente Fieg che usava ripetere: “Tra millennio e millennio sta cambiando, nel giro di una generazione, il modo di informare, comunicare, vivere, per l’effetto congiunto di tecnologie in fulminea evoluzione”.

    Premio Innovazione e Informazione – Gruppo editoriale Athesis

    Il Gruppo rappresenta una media company di riferimento del lombardo-veneto, di cui fanno parte numerosi quotidiani, siti online, tv e radio leader nelle province di Verona, Vicenza, Brescia e Mantova, oltre alla casa editrice milanese Neri Pozza (vincitrice del Premio Strega 2021). “Abbiamo scelto il Gruppo editoriale Athesis per il progetto ‘Agenda Sostenibilità’ ed in particolare per l’attenzione alla mobilità sostenibile” cita la motivazione del premio. E questo progetto in particolare rappresenta l’importanza della corretta informazione per sostenere e far crescere il territorio.

    Questo aspetto è stato uno degli interessi centrali del fondatore Giovanni Giovannini, storico presidente Fieg. “Siamo parte del mondo ma dobbiamo conservare le nostre radici – diceva Giovannini -. Il giornale a misura d’uomo (il quotidiano di provincia) resta e resterà sempre un prodotto insostituibile se gli editori intuiscono la giusta direzione di marcia e la percorrono con fiducia”. E questo è quello che ha fatto un forward thinker come Matteo Montan durante i suoi 30 anni di esperienza in Italia e all’estero, nei quali, prima come giornalista e poi come manager, ha rivoluzionato il settore media.

    Premio Nostalgia di Futuro “Donna è Innovazione” – Sezione Ricerca e Sviluppo a Francesca Ferrazza, Head, Magnetic Fusion Initiatives presso Eni spa

    Per il suo ruolo nel guidare e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie breakthrough per la produzione di energia pulita. E in particolare la fusione a confinamento magnetico, che ha il potenziale di rivoluzionare il mondo dell’energia, offrendo una produzione pulita, sostenibile, sicura e virtualmente inesauribile.

    Premio Innovazione e ricerca a laboratorio Ph.E.E.L. (Physiology, Emotion and Experience Lab) e il Metaverse Marketing Lab

    Ha ritirato il Premio Lucio Lamberti (Scientific Director – Metaverse Marketing Lab e Coordinator of Ph.E.E.L. (Physiology, Emotion and Experience Lab)). L’Osservatorio TuttiMedia da sempre promuove l’interdisciplinarietà quale simbolo del nuovo mondo. Lucio Lamberti (Scientific Director – Metaverse Marketing Lab e Coordinator of Ph.E.E.L. (Physiology, Emotion and Experience Lab)) che si occupa di neuroscienze applicate allo studio del comportamento del consumatore e del neonato Metaverse Marketing Lab, rappresenta un figura chiave perché abbiamo bisogno di comprendere i nuovi modelli di comunicazione che la trasformazione digitale fa emergere. Essere preparati significa anticipare le rotture per evitare i fallimenti.

    Premio Nostalgia di Futuro “Donna è Innovazione” – Sezione Informazione di qualità a Virginia Padovese (NewsGuard Managing Editor e Vice President Partnership, Europa e Australia

    Il riconoscimento va soprattutto all’attività di NewsGuard, che dal 2018 si impegna per valutare credibilità e trasparenza dei siti web di notizie. Esso si è distinto in particolare a per il report sulle principali bufale diffuse online durante i giorni che hanno preceduto il voto del 25 settembre 2022.

    Premio Speciale NewsMedia4Good a L’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede.

    Ha ritirato il Premio Andrea Monda (direttore dell’Osservatore Romano). La testata si pone come esempio concreto del progetto lanciato da TuttiMedia nel 2022 per ribadire la necessità di sostenere una nuova coesione sociale che deve combattere fake news e negazione delle scienze. Premio speciale alla divulgazione scientifica quale valore per la società a Giovanni Caprara Presidente Ugis (Unione Giornalisti Italiani Scientifici).
    Motivazione Per la divulgazione scientifica come valore chiave della società.

    Premio Nostalgia di Futuro “Donna è Innovazione” – Sezione Più Cultura per Crescere a Silvia Calandrelli (Direttrice Rai Cultura)

    “È una donna che ha segnato profondamente la trasformazione della politica culturale della RAI di questi anni, e con i suoi programmi ha inciso in maniera fondamentale sulla crescita di programmi e palinsesti interamente dedicati alla formazione culturale degli italiani”. La sua attività è stata fondamentale per recuperare un senso di spazio condiviso.

    Premio speciale per l’informazione di qualità Tgr Leonardo

    Ha ritirato il premio Alessandro Casarin (Direttore Tgr Leonardo). Il Tgr Leonardo vince il premio speciale per l’informazione di qualità che ogni giorno diffonde nelle case degli italiani, ritirato dal suo direttore Alessandro Casarin, che vanta una ricca carriera in Rai iniziata nel 1987. Sono state consegnate infine le Menzioni speciali Sostenibilità #Sociale #Comunicazione #Vita.

    Menzione speciale a Carmine Marinucci Presidente Associazione Internazionale #DiCultHer

    Carmine Marinucci (Presidente Associazione Internazionale #DiCultHer) sostiene Cultura digitale consapevole con la formazione dei giovani al diritto di essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura. Cultura e digitale non ossimoro ma nuovo rinascimento perché l’innovazione deve essere inclusione sociale, interculturalità, sostenibilità, contrasto dei pregiudizi verso le differenze di ogni genere, di cultura, di età, di provenienza, di abilità, di colore della pelle. Carmine Marinucci condivide con noi la necessità di “promuovere il patrimonio culturale per realizzare uno spazio pubblico, sociale e comunicativo, in grado di riaffermare con chiarezza il valore dell’essere Persone, dell’essere Cittadini, di essere e far parte di quell’importante visione che è l’Europa”.

    Menzione speciale a Marzia Masiello Custode delle relazioni

    La citazione che ispira il suo stile di vita “il futuro non possiamo determinarlo ma almeno possiamo renderlo possibile” di de Saint-Exupéry. A 27 anni sceglie l’impegno nel mondo della cooperazione internazionale con la precisa volontà di fare della sua vita una sintesi di sinapsi tra arte, identità e solidarietà. La sua professione per l’accoglienza dei bambini
    fuori dalla propria famiglia con Ai.Bi.

    Lotta contro l’emergenza abbandono e per la promozione dello sviluppo umano e della solidarietà nella reciprocità e nella fratellanza. L’amore per le sue radici, nel 2009 la porta ad essere portavoce per la popolazione onnese a seguito del tragico terremoto che ha colpito l’Aquila è nominata membro della giuria del premio per la cooperazione comunale tra Italia e Germania. Sempre per amore del territorio rientra con la pandemia a L’Aquila, da dove coordina, tra le altre cose, le sedi italiane di Ai.Bi.

    Menzione speciale a Gaia Simonetti, ambasciatrice alla gentilezza e ideatrice dell’alfabeto della gentilezza

    Attraverso la sua penna promuove “Costruiamo Gentilezza” sul territorio scrivendo e condividendo il messaggio che la gentilezza porta con i suoi gesti, le buone pratiche, la bellezza. Il progetto “Costruiamo Gentilezza” è una tappa di un percorso che vede impegnati oltre 1900 costruttori di gentilezza, donne e uomini, che ogni giorno traducono in gesti l’ascolto del cuore. Sono impegnati in progetti, attività ed azioni che sostengono la gentilezza con la consapevolezza che la gentilezza è una goccia, che se si unisce ad altre, può scavare la roccia di un tempo in salita.

    Menzione speciale a Marco Marturano, giornalista, ricercatore, comunicatore, docente, imprenditore e Responsabile Comunicazione di BrianzAcque

    Per il lavoro svolto come consulente e coordinatore della comunicazione di BrianzAcque una grande azienda pubblica al 100% impegnata nella sostenibilità e nell’innovazione.

    Premio Nostalgia di Futuro Sezione Innovazione e Giornalismo a L’Unione Sarda

    Ha ritirato il Premio Diana Zuncheddu. Fra i primi giornali nel mondo ad andare su Internet – ha un legame con la rivista Media Duemila che Giovannini volle on line dopo aver partecipato alla sperimentazione sarda – oggi L’Unione Sarda è un gruppo multimediale con on line radio e Tv. Guarda ora anche al Metaverso per capire quali forme di informazione e intrattenimento offre la realtà immersiva, nella costante attenzione al territorio, alla sua popolazione, alla sua promozione attraverso la conoscenza in un’ottica comprensione delle complessità e delle opportunità e delle sfide dell’innovazione che tecnologia e scienza propongono nel mondo.

    La cerimonia di premiazione si chiude con la consegna del Premio alla carriera ad Alberto Sinigaglia (presidente Polo del ‘900).

  • Transizione digitale: le considerazioni di Davide D’Arcangelo, ospite su Isoradio

    Esperto di innovazione e di politiche industriali, Davide D’Arcangelo ha recentemente partecipato al programma di Isoradio “Io, Chiara e il green” dedicato alla transizione energetica.

     Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo, l’importanza di una digitalizzazione consapevole

    Negli ultimi anni la digitalizzazione ha avuto un ruolo preponderante nella nostra quotidianità. La pandemia ha infatti accelerato un processo, già in atto, in cui l’home working, la didattica a distanza e la sanità digitale sono diventati i protagonisti. Fondazione Italia Digitale, per la quale Davide D’Arcangelo è responsabile dello sviluppo, ha recentemente organizzato a Torino il primo “Festival del digitale popolare”: la tre giorni ha coinvolto grandi player del mondo digitale e diversi artisti con lo scopo di approfondire le sfide, ma anche le preoccupazioni legate a questa digitalizzazione. L’evento ha consentito di esporre i dati di un’indagine effettuata secondo cui la popolazione italiana risulta oggi essere fortemente digitalizzata. “C’è stata una spinta verso i social – spiega Davide D’Arcangelo, ospite all’interno del podcast “Io, Chiara e il green” – ma non una digitalizzazione consapevole di quelli che sono gli strumenti”. Dallo studio emerge infatti che oltre il 70% degli over 50 utilizza il digitale solo per i social network e le chat. Sono invece decisamente inferiori le percentuali di coloro che seguono podcast, blog o utilizzano piattaforme di videoconferenza. Oggi è quindi necessario che le nuove tecnologie vengano usate in modo consapevole e responsabile per il bene della comunità, evitando inoltre l’emergere di forti disuguaglianze.

    Davide D’Arcangelo, gli eventuali rischi della transizione digitale

    Le enormi potenzialità della transizione digitale sono indiscutibili, ma quali sono i rischi che potrebbero verificarsi? “Se non abbiamo la capacità di vendere questa tecnologia come “amica” – spiega Davide D’Arcangelo – ovvero, dando la possibilità a tutti coloro che hanno delle barriere di accesso alla digitalizzazione, rendendola più semplice”, esiste il rischio concreto che una gran parte della popolazione, soprattutto i più anziani, possa rimanere esclusa. L’organizzazione di corsi di formazione e di alfabetizzazione, unita a una Pubblica Amministrazione più semplice ed efficace, potrebbe ovviare a questo problema. Dei 209 miliardi di fondi totali, il PNRR ne ha stanziati quasi 67 per la digitalizzazione della PA che potrebbe contribuire così a introdurre la digitalizzazione nelle case di tutti. Come ricorda Davide D’Arcangelo, chi appartiene alla fascia cha va dai 18 ai 54 anni consuma in media dalle tre alle cinque ore digitali. “Se avessimo una PA digitale, ovvero un Paese competitivo – sottolinea – che ci desse per prima l’esigenza di confrontarci con la digitalizzazione, e questa fosse molto amichevole, facile e accessibile, questo processo di digitalizzazione avverrebbe quasi in automatico”. Oggi è quindi necessario che la PA si adegui agli standard di mercato, ripensando gli interi processi in ottica digitale.

  • CEO Meeting: tra i protagonisti anche Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS

    Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS, ha preso parte al CEO Meeting di Consorzio Elis: è emersa l’importanza di ridare dignità agli indirizzi professionali, essenziali per colmare il gap tra competenze e richiesta di lavoro nelle aziende.

    Luigi Ferraris, AD Gruppo FS

    Luigi Ferraris al CEO Meeting: investimenti e formazione per sviluppare nuove competenze

    I settori tecnici e scientifici sono ancora circondati dal pregiudizio: è anche per questo che nel nostro Paese c’è carenza di figure specializzate con le giuste competenze per entrare nelle aziende. Se ne è parlato al CEO Meeting di Consorzio Elis, al quale ha partecipato anche Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS. Dall’incontro è emersa la necessità di più condivisione e scambio tra imprese, scuole e università: bisogna iniziare a investire di più sulla formazione per coltivare nei giovani la consapevolezza, fin dalle scuole medie, della pari dignità e utilità degli indirizzi professionali. Solo così si creeranno le competenze necessarie per lo sviluppo e la crescita del Paese. Il fenomeno dei Neet (giovani che non studiano e non lavorano) riguardava nel 2021 il 23,1% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni (dati Istat). “C’è tanto lavoro da fare e ci vuole tanta passione, abbiamo la grande responsabilità di riaccendere quella passione e far venire i giovani al lavoro con gioia”, ha commentato Luigi Ferraris.

    Luigi Ferraris: Gruppo FS punta alle nuove assunzioni

    Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi che le professionalità tecniche non sono soluzioni di Serie B. Sono mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene”, ha spiegato Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS. Il mondo dei trasporti e delle infrastrutture, che il manager vive più da vicino, ha bisogno di circa 350mila tra tecnici, esperti di informatica, carpentieri ed energy manager in grado di lavorare con le energie rinnovabili. Per colmare questo importante gap bisogna giocare d’anticipo e informare i ragazzi fin dalle scuole medie. “Come Gruppo FS siamo molto impegnati su questo tema, il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese.” Luigi Ferraris ha quindi sottolineato l’importanza di agire sinergicamente e di avere una visione più a lungo termine possibile. Il Gruppo prevede investimenti nei prossimi dieci anni con 40mila assunzioni nell’arco di Piano. “Non dobbiamo guardare ai nostri Piani industriali solo sotto l’aspetto finanziario, ma dobbiamo sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze”.

  • A Villa delle Ginestre, IamHero e Stranogene i Premi Innovazione Smau Napoli

    Tre riconoscimenti per tre realtà che si stanno sempre più affermando nel campo della ricerca e dell’innovazione in campo terapeutico: Villa delle Ginestre srl – Centro di Riabilitazione e Fkt e le startup IamHero e Stranogene riceveranno il Premio Innovazione Smau presso la Mostra d’Oltremare di Napoli il 15 ed il 16 dicembre prossimi. Smau Napoli è l’appuntamento di riferimento per tutte le imprese che vogliono avviare attività di sviluppo di prodotto e di processo per portare sul mercato la vera innovazione. Le startup dedicate alla digital therapy dei più piccoli sono promosse e partecipate da Villa delle Ginestre.

    A Villa delle Ginestre, IamHero e Stranogene i Premi Innovazione Smau Napoli

    Villa delle Ginestre bissa così il successo del 2018 a Milano, in quanto già vincitrice del Premio Smau per l’Innovazione. Primo grande riconoscimento, invece, per IamHero e Stranogene. La prima startup ha sviluppato un ambiente terapeutico avanzato game-based che aiuta giovani pazienti con deficit di attenzione e iperattività (Adhd) a migliorare le proprie skill cognitive-comportamentali. La seconda, invece, ha ideato il videogame Super Fried Heads, nato con l’idea di far apprendere micro informazioni agli utenti in maniera “trasparente” durante l’atto di gioco, utilizzando i concetti di hidden learning e di massive iteration. Villa delle Ginestre, IamHero e Stranogene hanno sede a Volla, in provincia di Napoli. All’evento sarà presente anche l’Università di Napoli “Federico II” che ha sperimentato le tecnologie delle startup.

    “E’ una grande soddisfazione per tutto il team – commentano da IamHero – che vede riconosciuta la propria metodologia di lavoro in una manifestazione importante nei settori del digitale, dell’innovazione e della tecnologia come Smau Napoli”.

    All’avanguardia nei campi della robotica e della realtà immersiva

    Villa delle Ginestre è alla continua ricerca di risorse tecnologiche in campo terapeutico. E’ infatti all’avanguardia nei campi della robotica e della realtà immersiva come strumento di riabilitazione, facendo dell’innovazione tecnologica una leva per far diventare una seduta di riabilitazione in un gioco divertente. Da ottobre 2021 è stata avviata la sperimentazione con IamHero che introduce l’utilizzo di realtà virtuale e motion tracking per la terapia dei pazienti con deficit dell’attenzione ed iperattività (Adhd) al fine di migliorare il coinvolgimento dei destinatari e l’efficacia clinica.

    L’idea rivoluzionaria di IamHero, invece, è quella di portare i piccoli in una realtà virtuale per aumentare il coinvolgimento e rilevare le performance ed i livelli di stress. Il termine chiave è “seriuous game”. I giochi seri sono dei game digitali che coniugano elementi educativi e ludici. Ciascuno dei game punta al miglioramento di specifiche skill cognitive e comportamentali, individuate in collaborazione con team di esperti medici e terapisti.

    Gli algoritmi di gioco

    Grazie agli algoritmi di gioco sviluppati da Stranogene poi, non solo è possibile tenere traccia dell’apprendimento dell’utente tramite il sistema di machine learning che personalizza la difficoltà in base all’utente, ma diventa uno strumento clinico di raccolta dati fondamentali per l’analisi dei progressi dei giovani pazienti, come i tempi di reazione, i potenziali errori e le scelte effettuate. Tali dati sono utili al fine di confrontare i valori ottenuti in un campione di bambini di controllo rispetto a bambini selezionati affetti da patologie neuropsichiatriche. Il target di bambini a cui verrà somministrato il videogioco è nella fascia d’età di 6-8 anni, anche in virtù dell’obiettivo didattico, che è quello di insegnare i concetti di addizione e sottrazione.

    A Smau saranno presenti startup, Pmi innovative, corporate, Enti locali, incubatori e acceleratori d’innovazione. Tutti avranno l’occasione di raccontare la propria storia, incontrare potenziali partner ed entrare a far parte dell’ecosistema dell’innovazione Made in Italy.

  • Libri, la saga sul Popolo Messapico rivive in Eliade (Gli eredi di Priamo) di Bruna Spagnuolo

    È uscito nelle librerie e nei bookstore online il romanzo “Eliade (Gli eredi di Priamo)” di Bruna Spagnuolo, il secondo e atteso volume della saga “Angeli in ginocchio”, imperniata sul recupero delle identità non tramandate. Il romanzo, pubblicato nella collana “Identità italiche”, segue a distanza di un anno il volume Angela (Gli eredi dei Messapi).

    Per parlare ai lettori d’oggi, Bruna Spagnuolo non sceglie il linguaggio freddo e asettico del saggio, ma quello pulsante di vita, evocativo e ricco di emozioni del romanzo storico dallo stile lirico araldo di una dignità linguistica da salvaguardare e tramandare. Sono le spore glottologiche a determinare i sopralluoghi dell’autrice (dalla valle dell’Indo, all’Anatolia, alla Troade, alle rovine di Troia, alla Siritide di Policoro e alle valli del Sarmento e del Sinni) ma la ricerca si lascia sedurre dai sentieri imperscrutabili del mito e della narrativa letteraria lirica e avulsa da “presupponenze” documentali di settore.
    Eliade (Gli eredi di Priamo)
    Sembrava che tutto fosse stato detto sulla distruzione di Troia fino… all’uscita di questo libro, che prende il via da un segreto sepolto nella vita di Priamo e da eventi incisi nelle ceneri di Troia e nella rosa dei venti di un viaggio epico.
    Salvato da un eroe dalle misteriose implicazioni, Baletos, figlio di Brentos, figlio di Priamo, raggiunge la rada segreta delle navi già pronte e prende il mare con i suoi figli, il giovane Egeo e il piccolo Cheones. Le insidie di una sosta avventurosa permettono soltanto ai figli di Baletos di giungere alle coste italiche, dove, intorno a tre sorgenti sacre, il popolo di Egeo fa prodigi mai veduti con materiali pregiati, terreni, coltivazioni e giardini e crea tradizioni-meraviglia, tra cui quella dell’albero-calendario. Il fiume Siris, con il tempo, oscurerà il nome della città, ma, prima, il principe Cheones parte con metà del popolo di Egea, in cerca della patria perduta, seguito da Eliade, sua amata e suo alter ego, e da un dono con cui il re Egeo pone a dimora gli aghi laceranti delle vicende drammatiche in cui il principe schiavo Leuco è punto di riferimento. Mentre parte del suo esercito naviga il Sarmento al contrario e il resto del popolo s’inerpica verso i monti con animali da soma e clamore di armi e di voci, forze minacciose insidiano Cheones, per portargli via la sua amata. L’incantesimo del fascino di Eliade, bella come una dea, permette l’arrivo nella valle del grande Cubuk, il Sarmento, che Cheones elegge sua “patria” ritrovata. I prodigi delle albanelle indicano i siti dei formicai umani dall’indescrivibile vita operosa, teatro omerico di un amore epico scandito da tragici abissi esteriori e interiori e da guerre fatali tra le infedeltà dell’istinto e la fedeltà del cuore. I tempi di riferimento non tolgono all’amore tra Cheones ed Eliade nessuno dei respiri di attualità contenuti nelle grandi storie d’amore di tutti i tempi, poiché questo libro è, prima e al di sopra di tutto, una storia d’amore così grande che il vento ancora la racconta e che trafigge il cielo con ogni grido libero del falco pellegrino…Bruna Spagnuolo ha origini lucane. Collabora con molte riviste specializzate nazionali e internazionali. Vince il premio Romagna, nel 1985, ed esordisce con il suo primo libro di narrativa. Seguono molti premi e molte opere, che riecheggiano del fascino delle culture e dei popoli da lei conosciuti e amati nei suoi moltissimi lunghi soggiorni nelle più sperdute latitudini del mondo. I suoi libri, molto recensiti e anche recitati, rubano all’oblio personaggi indimenticabili, incastonandoli nell’irrinunciabile identità delle culture di appartenenza. È nella biblioteca del Quirinale.

    Info e contatti

  • La Fondazione di Studi internazionali e Geopolitica si arricchisce di un importante Laboratorio per lo studio del Cyberspazio e Intelligenza artificiale.

    Nasce il LABORATORIO DI STUDI SUL CYBERSPAZIO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE della Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica, Ente Morale presieduto dal Prof. Giancarlo Elia Valori .la Fondazione per gli Studi internazionali e Geopolitica

    Nel quadro delle attività di ricerca e studio della Fondazione presieduta dal Prof. Giancarlo Elia Valori è stato istituito un prestigioso laboratorio che avrà il compito di elaborare studi di alto contenuto scientifico su temi di importanza fondamentale come il Cyberspazio e l’Intelligenza artificiale.
    Di livello internazionale il Comitato scientifico del Laboratorio composto da scienziati, ricercatori e docenti universitari tra i più qualificati in Italia e nel mondo.

    Per l’Italia una notizia importante nel campo della ricerca e dell’innovazione.
    Di altissimo profilo il Comitato Scientifico.
    Componenti :
    Professor BRUNO BOTTA
    Prorettore alle politiche per l’Internazionalizzazione Università La Sapienza Roma;
    Professor Avv. OLIVIERO DILIBERTO Preside Facoltà di Giurisprudenza Università La Sapienza Roma;
    Professor Avv. ANDREA DI PORTO
    Professore Ordinario di Diritto Romano Facoltà di Giurisprudenza Università La Sapienza Roma;
    Professore LELIO FORNABAIO Facoltà di Economia Università La Sapienza Roma
    Prof. Dr. KLAUS MAINZER Professore Emerito di Filosofia e Filosofia delle Scienze, Politecnico di Monaco;
    Professor ROSALINO SACCHI – Ordinario di Geologia nell’Università di Torino; Accademico delle Scienze di Torino;
    Prof. PAOLO SAVONA Professore Emerito di Politica Economica. Presidente della CONSOB;
    Professor GIANCARLO SUSINNO Professore Emerito di
    Fisica dell’Università della Calabria;
    Professoressa LUCIA VOTANO Dirigente di Ricerca Emerita I.N.F.N.
  • Ragazzi “On The Road” sbarca a Bormio. 6 posti disponibili per over 16 nei panni della Polizia Locale e dei soccorritori

    Bormio, dal 27 dicembre al 3 gennaio 2023, aderisce al progetto On the Road. Un’esperienza di sensibilizzazione e di educazione alla legalità – unica in Italia – una sorta di “mini naja” rodata da 15 anni in Lombardia nata dall’esigenza di far accrescere un maggior senso civico alle nuove generazioni.

    Le iscrizioni sono aperte per ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 20 anni residenti nel Comune di Bormio. Per candidarsi è necessario inviare una mail all’indirizzo [email protected]entro e non oltre il 20 dicembre. La partecipazione è a titolo gratuito e volontario.

    L’obiettivo dell’iniziativa, accolta e sostenuta con entusiasmo dall’assessore Pedranzini e dal comandante Schivalocchi della Polizia Locale di Bormio, è quello di infondere una maggiore consapevolezza della prevenzione e della legalità nei più giovani affiancandoli in una serie di esperienze reali con le Istituzioni, Polizia Locale, Forze dell’Ordine e Soccorritori. Oltre 850 i giovani coinvolti, ad oggi, tra le province di Bergamo, Milano, Brescia e Sondrio, dove il progetto è attivo.

    L’iniziativa promossa dall’associazione socio educativa Ragazzi On the Road, presieduta da Egidio Provenzi, nasce nel 2007 nella Bergamasca da un’idea del giornalista e oggi vicepresidente dell’associazione Alessandro Invernici e di un agente di Polizia Locale. Vede il coinvolgimento ed il “contagio” dei più giovani in un percorso più consapevole nei confronti dei rischi che corrono sulla strada e – nel caso di Bormio e Livigno – sulle piste da sci, per indirizzarli sempre più verso una cittadinanza attiva e cosciente.

    6 gli over 16 che potranno prendere parte all’iniziativa, che vede il coinvolgimento della nota località turistica proprio durante lo svolgimento della Coppa del Mondo di sci. Occasione preziosa per capire in che modo un evento così importante viene gestito: dalle istituzioni ai soccorritori.

    Candidature aperte, fino al 20 dicembre 2022, scrivendo all’indirizzo mail [email protected]. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.ragazziontheroad.it o i social ufficiali del progetto: Facebook: Ragazzi On The Road, Instagram: ragazziontheroad.

  • Lovebrico: alcune idee per addobbare l’albero di Natale

    Addobbare l’albero di Natale è fra le tradizioni più amate del periodo natalizio. Ma dove ispirarsi e trovare nuove idee per decori originali? Ecco i consigli di Lovebrico per addobbare l’albero di Natale con idee non solo creative ma anche low cost (che in questo periodo non guasta!)

    Milano, dicembre 2022 – L’albero di Natale, si sa, è il simbolo indiscusso della tradizione. C’è a chi piace in vero abete, a chi artificiale, chi lo preferisce addobbato di sole luci e chi ama riempirlo di dettagli e decorazioni. In qualunque modo lo si voglia, l’albero di Natale non può assolutamente mancare nelle nostre case.

    Ma come scegliere quello giusto? Le opzioni per acquistare un albero e personalizzarlo nel nostro stile sono molte: Lovebrico le ha riassunte in una guida alle migliori idee creative per addobbare l’albero di Natale con acquisti low cost.

    La prima vera scelta da fare è quella relativa alla tipologia di albero, ovvero tra un vero abete e un modello artificiale. Sebbene i puristi del Natale preferiscano la prima opzione, bisogna riconoscere che i vantaggi di un albero artificiale sono nettamente superiori: rispetta l’ambiente, è più resistente nel tempo, comporta una più facile gestione ed oggi si presenta come un prodotto estremamente realistico. Perché non approfittarne?

    Una volta definita la scelta di un albero artificiale, si può passare ad altri dettagli.

    • Colore: potrete scegliere tra diversi modelli a seconda dei vostri gusti, dal verde al bianco, passando per gli alberi con rami dall’effetto parzialmente innevato.
    • Materiali: gli alberi più realistici sono solitamente in PVC, Polietilene (PE), misto PVC/PE e silicone.
    • Numero di rami: più rami ci saranno, più l’albero sembrerà realistico perché folto e ricco.
    • Modelli: avrete alberi con la base a vista, più comodi per posizionare i regali in basso, e alberi con i rami fino a terra, meno funzionali ma più scenografici ed eleganti.

    Avete acquistato il vostro albero e non sapete come addobbarlo? Perché non puntare sul bricolage? Se siete di questa idea, ecco allora alcuni spunti semplici e creativi per renderlo davvero originale.

    Se amate gli addobbi fai da te, realizzate palline di corda usando spago, palloncini e colla, decorazioni in feltro oppure originalissimi origami. Se invece preferite un albero dallo stile vintage, usate delle polaroid per decorarlo (un ottimo modo per personalizzarlo con ricordi e momenti per voi importanti!). Per un albero a tema culinario, invece, sono consigliate fette di agrumi essiccate o biscottini di pan di zenzero. Siete dei coffee lovers? Avete mai pensato che le capsule usate possono essere utilizzate per creare delle campanelle natalizie? Anche i coperchi dei barattoli, se dipinti, possono trasformarsi in simpatici pupazzi di neve.

    Il legno per le decorazioni natalizie fai da te, poi, è sempre un ottimo alleato: pigne decorate o dipinte di oro o argento, tronchi di legno con disegni a tema natalizio.. ma anche dei semplici dischetti di legno grezzo arricchiti con motivi natalizi o ornati con gli auguri di Buon Natale in tutte le lingue del mondo sono un’ottima idea. Il legno è la scelta perfetta per un albero un po’ rustico e dallo stile scandinavo e hygge!

    Su Lovebrico.com potrete trovare moltissime idee di albero per le vostre esigenze. Che aspettate? Il Natale è davvero alle porte!

  • Il percorso professionale del manager Claudio Machetti (Enel)

    Da maggio 2014 Claudio Machetti è Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel. Il manager ha iniziato la sua carriera nel Banco di Roma ed è anche stato alla guida della Finanza Operativa di Ferrovie dello Stato Italiane.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: l’esordio in Banco di Roma e l’esperienza in Ferrovie dello Stato Italiane

    Claudio Machetti frequenta il Liceo Classico “Tito Lucrezio Caro” e si iscrive alla facoltà di Scienze Statistiche dell’Università La Sapienza di Roma. Conseguita la laurea nel 1982, avvia la sua carriera nel Banco di Roma. Qui inizia come impiegato in una filiale di Milano, per poi essere trasferito nel 1984 alla Direzione Centrale di Roma dove opera in qualità di analista finanziario. Specializzatosi in equity, passa a curare l’IPO di alcune società della Borsa Italiana nell’Ufficio Analisi Finanziarie. Del 1990 il suo ultimo incarico presso il Banco di Roma: viene nominato Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Entra nel 1992 in Ferrovie dello Stato Italiane come Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e successivamente diventa Direttore della Finanza Operativa. Contemporaneamente prende parte alla costituzione della società finanziaria Fercredit, della quale diverrà anche Amministratore Delegato.

    La carriera di Claudio Machetti in Enel: da Responsabile dell’Area Finanza a Direttore di una Business Line del Gruppo

    Nel 2000 Claudio Machetti entra a far parte di Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Qui collabora alla nascita di Enelfactor (società finanziaria di cui subito diventa Amministratore Delegato) e alla costituzione di Enel Insurance, società assicuratrice captive del Gruppo per la quale ricopre la posizione di Presidente fino al 2014. Presidente anche di FondEnel e Fopen, i due fondi pensione di Enel, nel 2005 assume l’incarico di Direttore Finanziario, arrivando quindi ad occuparsi di M&A e dei rapporti con gli investitori. Nel 2009 viene messo alla guida della Direzione Risk Management, mentre nel 2014 viene nominato Direttore della Business Line del Gruppo (allora chiamata Global Trading). Inoltre, assume l’incarico di Presidente del CdA di Enel Trade e nel 2015 viene nuovamente nominato Presidente di Fondenel. Ancora a capo della Business Line, mutata nel 2021 in Global Energy and Commodity Management, Claudio Machetti oggi si occupa soprattutto di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile, i mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nei Paesi in cui è presente Enel, nonché l’attività di trading di commodities a livello globale.

  • Tecnicaer Engineering a Bergamo. Il CEO Fabio Inzani: valorizzeremo la sede dell’ARPA-ATS

    Il CEO di Tecnicaer Engineering Fabio Inzani rivela alcuni dettagli del progetto di riqualificazione che interesserà la sede dell’ARPA-ATS di Bergamo.

    Fabio Inzani

    Fabio Inzani: razionalizzazione e valorizzazione delle sedi regionali della Lombardia

    Il progetto nasce dall’esigenza di accorpare in un’unica struttura spazi ad uso dell’Ufficio Territoriale di Regione Lombardia, il Dipartimento provinciale di ARPA Lombardia e alcune funzioni dell’ATS di Bergamo. A tal fine Regione Lombardia ha promosso un intervento di completa ristrutturazione dell’edificio sito in via Clara Maffei n. 4, atto ad ospitare adeguatamente spazi e funzioni afferenti ai diversi Enti. Tale intervento di riqualificazione è stato affidato a Tecnicaer Engineering, la società di ingegneria integrata innovativa guidata da Fabio Inzani. Sia nella realizzazione che nella successiva vita dell’opera saranno rispettati i requisiti di sicurezza, risparmio energetico, efficientamento e recupero energetico; i requisiti di comfort negli ambienti saranno garantiti dalla dotazione impiantistica.

    Fabio Inzani: efficientamento e recupero energetico saranno gli obiettivi primari

    Tra i principali obiettivi dell’intervento di riqualificazione spiccano l’efficientamento e il recupero energetico. Nel progetto si prevede la realizzazione di un cappotto termico con rivestimento in pannelli per garantire una maggiore protezione agli strati esterni della facciata e un’elevata durata del componente. È contemplata inoltre la sostituzione degli impianti con tecnologie più performanti in termini di riduzione dei consumi ed emissioni di CO2. Col fine di monitorare e ridurre ulteriormente i consumi, sarà installato un sistema di supervisione domotico a controllo delle utenze. Il team guidato da Fabio Inzani ha pensato, infine, ad una riconfigurazione degli spazi interni incentrata sui principi di flessibilità e adattabilità, in modo da rendere la manutenzione quanto più intuitiva e agevole possibile.

  • Francesco Starace: Enel, nelle parole dell’AD il valore del Piano 2023-2025

    Riposizionare business e geografie, focus sull’elettrificazione sostenibile, assicurare crescita e solidità finanziaria, creare valore per tutti gli stakeholder: le direttrici del Piano Strategico 2023-2025 di Enel illustrate dall’AD Francesco Starace.

    Francesco Starace

    Enel: l’AD Francesco Starace presenta la Strategy per il prossimo triennio

    Intervenuto al Capital Markets Day 2022 di Enel lo scorso 22 novembre a Milano, l’AD e DG Francesco Starace ha illustrato il nuovo Piano Strategico 2023-2025: “Nei prossimi tre anni ci concentreremo su modelli di business integrati, know-how digitale nonché business e aree geografiche che possano aggiungere valore nonostante le complessità dell’attuale scenario, attraverso una struttura più snella e indicatori finanziari più solidi”. Quattro in particolare le azioni strategiche: un bilanciamento della domanda dei clienti e dell’offerta per ottimizzare il profilo di rischio/rendimento, la decarbonizzazione per assicurare competitività, sostenibilità e sicurezza, il rafforzamento, lo sviluppo e la digitalizzazione delle reti per abilitare la transizione e infine la razionalizzazione del portafoglio di business e delle aree geografiche. “Ciò aumenterà la nostra resilienza di fronte a potenziali future persistenti turbolenze, oltre a posizionare la nostra creazione di valore in un percorso di ulteriore crescita, a vantaggio di tutti gli stakeholder e accelerando l’indipendenza energetica nei Paesi ‘core’”, ha sottolineato l’AD Francesco Starace. In quest’ottica tra il 2023 e il 2025 saranno investiti complessivamente circa 37 miliardi di euro, di cui il 60% a sostegno della strategia commerciale integrata del Gruppo (generazione, clienti e servizi), e il 40% a favore delle reti, per sostenere il loro ruolo di abilitatori della transizione energetica.

    Francesco Starace: l’impegno sostenibile continuerà ad essere al centro della nostra strategia

    Pienamente integrata nelle nostre decisioni” la sostenibilità, come indicato da Francesco Starace, continuerà “a collocarsi alla base della nostra strategia facendo anche leva sull’accelerazione dell’elettrificazione in tutte le economie”. Il nuovo Piano, focalizzato su transizione energetica, decarbonizzazione e digitalizzazione, guarda in particolare al conseguimento degli obiettivi net-zero al 2040, in anticipo di dieci anni rispetto a quanto inizialmente previsto. Impegni di grande rilievo da portare avanti nel difficile contesto attuale: la pandemia, la crisi energetica, i conflitti geopolitici e le conseguenze del climate change impongono infatti una necessaria accelerazione del processo di transizione energetica e digitalizzazione nonché la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali. Il nuovo Piano Strategico 2023-2025 nasce su queste basi. Enel intende quindi focalizzarsi nel prossimo triennio su una filiera industriale sempre più integrata verso un’elettrificazione sostenibile, mai come oggi necessaria nei sistemi energetici globali: si punta quindi a soddisfare circa il 90% delle vendite a prezzo fisso con elettricità carbon-free nel 2025, a portare la generazione da fonti rinnovabili a circa il 75% del totale e a digitalizzare circa l’80% dei clienti di rete. Risultati quelli indicati nel Piano che per Francesco Starace “potranno essere raggiunti grazie alla grande competenza e motivazione dei colleghi del Gruppo Enel e all’assetto organizzativo basato sulle piattaforme digitali che abbiamo adottato”.

  • Cristina Scocchia al “Forum di Cernobbio”: “Ragionevolmente ottimisti per uscire dalla crisi”

    Restare “ragionevolmente ottimisti” nonostante i contesti geopolitico e macroeconomico non siano rassicuranti: così Cristina Scocchia nell’intervista al “Forum di Cernobbio”.

    Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia: ragionare con ottimismo, l’analisi dell’AD di Illycaffè

    Guerra, energia, inflazione e post-pandemia sono alcune delle questioni principali che caratterizzano la contemporaneità a livello globale. Situazioni che gravano su imprese, famiglie e cittadini, alle prese con difficoltà sempre più evidenti. Si è parlato di questo al 48° “Forum di Cernobbio”, organizzato da The European House – Ambrosetti e tenutosi a Villa d’Este dal 2 al 4 settembre 2022. Al summit ha preso parte anche Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di Illycaffè, che ha fornito il punto di vista di chi vive da vicino l’impatto della crisi sul tessuto imprenditoriale nazionale. “Il contesto geopolitico e quello macroeconomico non sono rassicuranti, è normale che le aziende abbiano preoccupazioni per quelli che sono i mesi che ci aspettano”: l’AD ha inoltre riportato gli ultimi dati Cerved secondo cui “sono 100.000 le aziende a rischio di default nei prossimi mesi, aziende di piccole dimensioni soprattutto nel sud del Paese e nell’ambito dei servizi e delle costruzioni”. Nonostante la situazione, però, è importante mantenere la bussola e ragionare con ottimismo. “Credo che il nostro Paese abbia attraversato con successo delle crisi grandi tanto quanto quella che ci troviamo ad affrontare oggi”, così Cristina Scocchia: “Ce l’abbiamo fatta in passato, possiamo farcela anche oggi. Essere pessimisti porta solo ad aumentare i risparmi, che però non sono produttivi. Essere invece ragionevolmente ottimisti e positivi spinge i consumi, che sappiamo essere un volano per la produzione e quindi per i posti di lavoro”.

    Cristina Scocchia: nel Paese c’è “tutto ciò che ci serve per riuscire ad affrontare questa sfida”

    Dal punto di vista delle imprese, uno dei maggiori problemi da affrontare è il rincaro dei prezzi energetici. Come evidenziato da Cristina Scocchia, infatti, siamo vicini a una soglia di insostenibilità per la manifattura italiana”: “Ricordiamoci che siamo un Paese manifatturiero, le nostre aziende devono competere non solo con aziende americane che hanno dei costi 7 volte più bassi, ma anche con aziende francesi e spagnole che hanno comunque il prezzo dei beni energetici in qualche modo calmierato”. L’intenzione, comunque, è quella di rimanere positivi poiché “abbiamo tutto ciò che ci serve per riuscire ad affrontare questa sfida”. Nella fattispecie di Illycaffè, Gruppo che Cristina Scocchia guida da quasi un anno, la strategia ha l’obiettivo di puntare sulla crescita, crediamo che per uscire da questa tempesta quasi perfetta sia necessario crescere”. Pertanto, “espansione nei mercati internazionali, soprattutto Cina e Stati Uniti, digitale e sostenibilità”: queste “le tre stelle polari che speriamo ci guidino fuori dalla tempesta”, ha specificato l’AD nell’intervista. Infine anche una considerazione sul fatto che, a livello di Esecutivo, si continui nel sostegno verso imprese e famiglie come fatto negli scorsi anni: inoltre, “è importante che aumentino i servizi alle famiglie, abbiamo bisogno di asili nido, di scuole pubbliche a tempo prolungato, abbiamo bisogno di tutti quei servizi socio-educativi che permettono alle famiglie, mamma e papà, di potersi dedicare anche al lavoro e conciliare i due aspetti”.

  • Gruppo FS, i Frecciarossa 1000 sbarcano sulla tratta Madrid-Barcellona

    Nelle prossime settimane il servizio Alta Velocità del Gruppo FS verrà esteso fino a Valencia e Cuenca. Prodotto da Hitachi, il Frecciarossa consente un risparmio dell’80% di CO2.

    Gruppo Fs, Frecciarossa 1000 Madrid-Barcellona

    Gruppo FS: la mappa dell’Alta Velocità italo-spagnola

    Buone notizie dalla Spagna per il Gruppo FS. Lo scorso 25 novembre ha debuttato con successo sulla tratta Madrid-Barcellona il primo Frecciarossa 1000 in servizio per iryo, il primo operatore privato spagnolo dell’Alta Velocità partecipato dal Gruppo FS, Air Nostrum e Globalvia. Il mezzo è partito dal binario 7 della stazione di Madrid Atocha alle 6:45 con direzione verso la città costiera, inaugurando la prima di diverse corse programmate nella giornata. Forte l’entusiasmo sia di viaggiatori spagnoli che italiani, che in numerosi hanno già deciso di affidarsi al servizio AV del Gruppo FS. Dal 16 dicembre i Frecciarossa di iryo non si limiteranno alla rotta Madrid-Barcellona via Saragozza ma arriveranno fino a Valencia e Cuenca. L’anno prossimo l’obiettivo è estendere il servizio alle città iberiche di Siviglia, Malaga, Antequera e Cordoba entro il 31 marzo, con l’aggiunta a giugno di Alicante e Albacete. In totale sono 20 i nuovi Frecciarossa che sbarcheranno sulle tratte spagnole, mentre fino a 70 i collegamenti previsti ogni giorno.

    Gruppo FS: iryo, l’offerta commerciale

    Sulle tratte spagnole del Gruppo FS l’operatore ferroviario iryo offre ai viaggiatori la possibilità di scegliere tra quattro zone di comfort, tutte dotate di braccioli individuali con prese di corrente usb, Wi-Fi gratuito e possibilità di connettersi al 5G. Dalla più economica “Inicial”, che prevede anche l’accesso gratuito ad una piattaforma di contenuti, alla premium “Infinita”, con sedili più spaziosi e una cucina di alta qualità con il menu Haizea Bistrò. Completano l’offerta “Singular Only You”, con spazi di lavoro individuali o di gruppo e la possibilità di soggiornare presso gli “Only You Hotels”, e “Singular”, pensato invece per il viaggiatore d’affari in solitaria. La sostenibilità è un altro punto di forza dei Frecciarossa 1000 di Gruppo FS. Prodotto da Hitachi, si tratta del treno più moderno della flotta, con convogli riciclabili al 95% e soprattutto un risparmio dell’80% delle emissioni di CO2 per passeggero chilometro.

  • Sperimentare il meglio delle fragranze e dei profumi con Que LL Idelnaso

    Una casa fresca e profumata è il desiderio di tutti. Tuttavia, capita spesso che, anche dopo aver speso molti soldi in diffusori, la casa o l’ambiente non abbiano un buon odore. Que LL iDelNaso ha seguito da vicino questo problema e ha deciso di proporre i migliori diffusori di aromi.

    L’azienda è nota per la sua vasta gamma di profumi ambientali e di marketing olfattivo a beneficio dei clienti. Gli aromi sono sviluppati sotto la guida esperta di professionisti, in modo che il meglio dei profumi possa essere incorporato in ogni settore.

    Que LL iDelNaso offre una varietà di prodotti:

    Il potere di un buon profumo o di una fragranza è inimmaginabile. Può facilmente risollevare l’umore e cambiare la sensazione dell’ambiente. Que LL iDelNaso è la fonte di alcuni dei migliori diffusori di fragranze e profumi del momento.

    Quando si tratta di utilizzare i diffusori di fragranze, il Wi-Fi svolge un ruolo importante e si rivela molto utile. La tecnologia Wi-Fi è perfetta per un’area di grandi dimensioni perché, con l’aiuto di questa connessione, i clienti possono utilizzarla da qualsiasi luogo. Alcuni dei prodotti più popolari e richiesti offerti dall’azienda sono le gamme Q350eWi-Fi e Qi di Que LL iDelNaso. Il diffusore ha un aspetto tecnologicamente avanzato ed è altamente funzionale. Nonostante sia tecnologicamente avanzato, il diffusore è estremamente facile da usare in qualsiasi circostanza.

    Profumi per piccoli spazi:

    Sebbene le persone cerchino spesso profumi per i grandi spazi, ci sono una varietà di profumi disponibili anche per i piccoli ambienti. Le persone cercano diffusori e profumi anche in ambienti importanti come i bagni. Le persone cercano anche diffusori e profumi in aree importanti come i bagni. Tutti i prodotti offerti dall’azienda utilizzano le tecnologie più avanzate, garantendo sempre la comodità dell’utente. I livelli di rumorosità sono mantenuti il più possibile bassi. Il prodotto è disponibile con una caratteristica di bassissima rumorosità, che lo rende perfetto per l’uso in camera da letto e in bagno.

    Q350 è il prodotto più apprezzato dai clienti. È disponibile con un serbatoio extra-large in cui è possibile conservare il profumo. È presente anche un diffusore di ioni che aiuta a garantire una buona diffusione della fragranza e la purificazione dell’aria, oltre a un buon profumo.

    Q2000 è un’altra gamma molto apprezzata che può essere utilizzata sia all’interno che all’esterno e può cambiare perfettamente l’odore dell’ambiente. Il prodotto è progettato con un sistema di ventole che aiuta a diffondere la fragranza in modo abbastanza uniforme.

    Il marchio garantisce che ai clienti vengano offerti solo prodotti di alta qualità, in modo che non abbiano mai la possibilità di lamentarsi. La soddisfazione dei clienti è sempre stata una priorità per l’azienda. Per saperne di più, visitate il sito https://quellidelnaso.it/

    Informazioni sull’azienda:

    Que LL iDeINaso opera nel settore da oltre 20 anni. È il marchio leader nel marketing olfattivo e gode della fiducia di molti. I suoi prodotti includono diffusori e fragranze disponibili ai migliori prezzi.

  • Stand modulari e stand espositivi facili da assemblare

    Partecipare a diverse mostre e fiere fa parte di una strategia di marketing per le aziende. Partecipare a mostre e fiere aiuta un’azienda a raggiungere i clienti e ad aumentare la consapevolezza del marchio e dei servizi offerti Easystand è il marchio che offre prodotti e soluzioni espositive di alta qualità che possono essere utilizzati in vari eventi, fiere e punti vendita. È un marchio di LL. Little and Large Solutions ed eccelle nella fornitura di stand di alta qualità, adatti a diversi usi.

    Strutture modulari in offerta:

    Sono disponibili diversi tipi di strutture modulari di varie dimensioni. Le strutture offerte da Easystand sono adattabili e perfette per chi ha bisogno di cambiare continuamente i propri stand in base agli eventi in programma. Gli stand sono molto apprezzati perché non solo sono facili da montare, ma sono anche resistenti al fuoco e riutilizzabili. Non sono necessarie competenze professionali, né molta formazione o strumenti per assemblarli. Alcune delle strutture più popolari disponibili sono le seguenti:

    Stativi portatili – Uno degli stativi più popolari offerti da Easystand. Questi stand sono abbastanza adattabili e funzionali. Sono pensati per i clienti che cercano prodotti che possano essere facilmente assemblati, trasportati e personalizzati. Infatti, gli stand portatili sono progettati in modo da poter essere facilmente montati e smontati più volte in un giorno. Tutte le parti di questi stand sono progettate in modo da garantire la loro robustezza e durata.

    Stand espositivi – Le aziende che presentano i loro prodotti e servizi in diverse sedi hanno bisogno di stand espositivi per vari scopi. È inoltre necessario assicurarsi che gli stand siano facilmente assemblabili e possano essere montati manualmente. Gli stand possono essere personalizzati e riutilizzati in seguito. Easystand offre una varietà di stand per scopi diversi che includono l’uso in riunioni, fiere, eventi sportivi e musei.

    Stand americani – Sono leggeri e modulari con una tecnologia unica. La caratteristica migliore di questo stand è la facilità di montaggio. Uno degli stativi più utilizzati, sono divisi in diverse sezioni in base al loro utilizzo.

    Noleggio di stand – Easystand noleggia i prodotti ai propri clienti che non desiderano acquistarli. A volte i clienti hanno bisogno di un prodotto per un uso limitato nel tempo. Pertanto, preferiscono noleggiarlo anziché acquistarlo. Easystand offre stand a noleggio a basso costo, tenendo conto della convenienza dell’utente.

    Per maggiori dettagli, visitare il sito https://easystand.it/it-it/

    Informazioni su Easystand:

    Easystand è nota per l’offerta di stand di alta qualità che possono essere utilizzati per mostre, eventi e spettacoli. Gli stand sono portatili, facilmente personalizzabili e richiedono pochissimo aiuto per essere montati.

  • Bennati: la soluzione per rendere il Natale perfetto da 38 anni

    Da 38 anni e ben tre generazioni, Bennati propone soluzioni enogastronomiche di qualità per regali di Natale speciali

    Milano, dicembre 2022. Dopo 38 anni, Bennati riconferma la passione e l’attenzione massima ai propri clienti, con proposte sorprendenti, capaci di esaltare la buona cucina e la qualità delle materie prime scelte. Da sempre, l’Azienda si è focalizzata nella realizzazione e distribuzione di soluzioni enogastronomiche per Natale, con un servizio impeccabile e puntuale. 

    Cesti natalizi, panettoni e pandori, vini e champagne in confezione compongono le interessanti e gustose proposte, in grado di rendere felici tutti, sia chi fa i regali sia chi li riceve. 

    Qualità certificata

    La qualità di Bennati è certificata dal TÜV tedesco che, da 20 anni, analizza tutti i processi (ISO 9001), questo sottolinea come ci sia sempre attenzione ad avere un minor impatto ambientale possibile (14001) e alla filiera biologica (ICEA). 

    Per questa ragione, Bennati ha ottenuto il titolo di “Operatore del Biologico”, divenendo portavoce di un’economia sostenibile. Tutti i pacchi realizzati sono in cartone riciclabile, certificato FSC, senza però mai rinunciare all’estetica. 

    Un altro degli elementi che rendono Bennati un riferimento è la scelta accurata dei fornitori: aziende selezionate, attente alla scelta delle materie prime e al processo di produzione, per offrire un prodotto finale di alta qualità.

    Impegno solidale

    Ma non solo: un aspetto che caratterizza le scelte di Bennati è l’anima solidale. Al fianco di Banco Alimentare, una Onlus di Milano che ha come scopo quello di recuperare le eccedenze alimentari, destinandole a chi è in maggiore difficoltà, Bennati garantisce pasti gratuiti; acquistando un cesto Bennati si potrà contribuire ad aiutare le famiglie italiane che vivono in difficoltà. 

    Inoltre, recente è l’iniziativa a sostegno della popolazione Ucraina: il “pacco sospeso”, in collaborazione con il Consolato Ucraino e con il Comune di Corbetta. 

    Grazie a questo instancabile impegno, la Camera del Commercio ha nominato Bennati come “Società Benefit” nel 2021. 

     

  • “ACQUA SU TELA”: L’ARTE RACCONTA L’ACQUA NEL CALENDARIO 2023 DEL GRUPPO ACQUE MINERALI BRACCA

     Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, player del settore nel panorama italiano, presenta il calendario 2023. Un viaggio nelle correnti artistiche dal XVII al XX secolo che mese dopo mese, tra pittura fiamminga, impressionismo ed espressionismo, mette in risalto la rappresentazione dell’acqua attraverso l’arte. Che si tratti di un paesaggio innevato o di un corso d’acqua, ogni opera racconta questo elemento naturale grazie alla maestria dei più grandi artisti della storia.

    Il calendario, che il Gruppo realizza da più di 30 anni, quest’anno si intitola “Acqua su tela” e ritrae 13 dipinti internazionali legati all’acqua. Protagonisti nei prossimi mesi saranno: “Villaggio fiammingo con pattinatori” (1630-1635) di Jan Brueghel, “Sulla spiaggia” (1868 c.) di Edouard Manet, “La Gazza” (1868-1869) di Claude Monet, “La Grenouillère” (1869) di Claude Monet, “Vicino al lago” (1879-1890) di Pierre Auguste Renoir, “Notte stellata sul Rodano” (1888) di Vincent van Gogh, “Il ponte di Langlois” (1888) di Vincent van Gogh, “Il Brook” (1895 c.) di Paul Cézanne, “Alla fontana” (1897) di William Adolphe Bouguereau, “Spiaggia con casa rossa” (1904) Edvard Munch, “Vista dalle dune, Domburg” (1909) di Piet Mondrian, “Composizione VI” (1913) di Wassily Kandinsky, “L’Alta Shore” (1923) di Lyonel Feininger.

    Chi fosse interessato a ricevere una copia del calendario può rivolgersi, fino a esaurimento copie, a: [email protected]
  • Con Banca Generali un private banking sempre più giovane

    Private banking, una rete di consulenti sempre più giovane e soluzioni di investimento innovative la risposta di Banca Generali ai cambiamenti in corso nel settore.

    Banca Generali e Private Banking

    Private banking, il percorso di “svecchiamento” targato Banca Generali

    Banca Generali guarda al futuro e si prepara ad una nuova fase di crescita puntando su una rete di consulenti sempre più giovani e prodotti in linea con le esigenze della nuova clientela private banking. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi contenuti nel Piano Strategico 2022-2024, l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa sta portando avanti una decisa operazione di “svecchiamento” del proprio network, promuovendo l’ingresso di professionisti under 40. Da inizio anno sono 42 i consulenti entrati finora in organico. Quasi la metà è passato per il canale innovativo del team, che prevede una intensa collaborazione con i senior private banker. Nella stessa direzione va “Progetto Giovani”, piano di ingresso lanciato da Banca Generali e rivolto ai professionisti under 35 intenzionati a sviluppare al meglio le competenze maturate nell’ambito private banking. Un percorso di 36 mesi che vede nella formazione continua e soprattutto nelle attività di mentoring i suoi punti di forza.

    Private banking, Bernardi (Banca Generali): “Vogliamo professionisti in grado di dialogare con la nuova fascia di clientela

    Il percorso di “svecchiamento” delineato dall’Istituto italiano leader nel private banking non si limita tuttavia all’inserimento e alla formazione di giovani professionisti.  Il cambiamento è in corso anche sul fronte dell’offerta. A spiegarlo è Marco Bernardi, Vice Direttore Generale di Banca Generali, che ha ricordato i numerosi prodotti lanciati dall’Istituto negli ultimi mesi: comune denominatore l’attenzione a temi quali la transizione energetica, l’innovazione e le energie rinnovabili. Tra questi la polizza multiramo BG OLTRE e le nuove linee di Lux IM, l’innovativa SICAV nata per cogliere le opportunità legate ai trend del futuro, dalle fonti green alle nuove tecnologie. Per rispondere ai “mutamenti del contesto socio-economico”, Banca Generali è impegnata quindi su entrambi i fronti: “Siamo convinti che questa progressiva differenziazione dei modelli di servizio sia fondamentale per guidare la Banca verso un ulteriore salto dimensionale nei prossimi anni”, ha detto Bernardi.

  • Pierroberto Folgiero: Fincantieri a Monfalcone, assunzione di nuove risorse e filiera di qualità

    L’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero: “Riportiamo gli italiani alle saldatrici, all’arte della carpenteria e ricreiamo i mestieri del nostro Paese”.

    Pierroberto Folgiero

    Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero a Monfalcone per i lavoratori del futuro: i dettagli del progetto

    Il progetto che l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero ha in mente per il cantiere di Monfalcone “dovrà essere modello per la manifattura italiana”. Lo ha sottolineato in un’intervista al TgR Friuli Venezia Giulia lo scorso 26 ottobre in occasione dell’incontro con il Sindaco Anna Maria Cisint a cui ha preso parte il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Per l’AD di Fincantieri è arrivato “il momento di imprimere una svolta, con senso di responsabilità sociale”: l’ottica a cui si guarda attraverso il progetto portato avanti da Fincantieri in sinergia con le amministrazioni locali è di riportare “gli italiani alle saldatrici, all’arte della carpenteria” ricreando “i mestieri del nostro Paese” perché, come ha ribadito Pierroberto Folgiero, “navi belle come le facciamo qui a Monfalcone non le fa nessuno e non nascono senza la maestria dei carpentieri e dei saldatori”. Il lavoro del futuro dunque al centro di questo progetto che si snoda in tre fasi, una di breve, una di medio e una di lungo periodo.

     

    Bisogna seminare oggi per raccogliere domani: l’impegno di Fincantieri nelle parole dell’AD Pierroberto Folgiero

    Nel breve lavoreremo sulle professionalizzazioni”, ha spiegato in merito Pierroberto Folgiero, AD e DG di Fincantieri annunciando per gennaio un nuovo “recruiting day” focalizzato sulla ricerca di personale specializzato che sarà poi ulteriormente formato attraverso un percorso definito in collaborazione con la Regione. L’AD e DG di Fincantieri non nasconde che ci saranno “cose difficili da affrontare ma ci organizzeremo insieme al Comune di Monfalcone con tempi diversi, di breve, medio e lungo periodo, con l’obiettivo di raggiungere il risultato”. Pierroberto Folgiero ha aggiunto di sentire “la responsabilità di disegnare la Fincantieri dei prossimi dieci anni” e questo non solo per l’impegno in ottica sociale. “Bisogna seminare oggi per raccogliere domani”: questa la direzione tracciata dall’AD e DG, come indica anche il progetto lanciato a Monfalcone.

  • Prezzo del petrolio, il tetto massimo del G7 favorisce la Cina

    Uno dei modi con quali si sta combattendo la battaglia geopolitica scaturita dal invasione della Russia in Ucraina riguarda il petrolio. Di recente i paesi del G7 hanno deciso di fissare un limite al prezzo del petrolio russo, sperando così di danneggiare Mosca e di far scendere la quotazione del barile. In realtà più che creare un danno alla Russia, si finisce per fare un favore alla Cina.

    G7, Russia e prezzo del petrolio

    prezzo del petrolioL’accordo che è stato concordato, riguarda un tetto al prezzo del petrolio Russo fissato a 60 dollari al barile.

    Tuttavia questo livello di prezzo massimo è superiore all’attuale prezzo degli Urali, nonché superiore anche alla media quinquennale del prezzo quotato. Inoltre è maggiore anche rispetto al prezzo medio del netback di Rosneft.
    Che senso ha quindi fissare un tetto superiore al prezzo attuale? Poco.

    Le conseguenze

    Chi ha analizzato il mercato del petrolio a fondo, ha evidenziato le possibili conseguenze di questa mossa.
    I paesi che non fanno parte dell’Unione Europea continueranno ad importare greggio russo via mare, ma non potranno distribuirlo se non a un prezzo inferiore al Price Cap.
    La conseguenza di tutto ciò è che la Cina potrà acquistare molto più petrolio russo (garantendosi così una fornitura a lungo termine a prezzi accomodati), ad un prezzo fortemente scontato, mentre Mosca continuerà a realizzare ottimi profitti sui barili che vende.

    Il punto è che un price cap così elevato lascia il commercio di petrolio russo ancora fortemente redditizio, e consentirà a Mosca – nonostante il rublo faccia parte delle coppie di valute più volatili – di incassare ancora miliardi di tasse.
    Inoltre, come ulteriore fattore beffa, la mossa del G7 ha spinto l’Opec+ a mantenere i suoi tagli all’offerta, aumentando l’export al prezzo del petrolio medio realizzato più alto.

    Il pericolo concreto

    Secondo autorevoli analisti di mercato, fissando un tetto al prezzo del petrolio russo, il G7 non solo potrebbe non vedere mai segnali di inversione del trend, ma potrebbe innescare un ciclo rialzista di tutte le materie prime nel qual è la dipendenza dall’oro nero di Mosca e dell’Opec+ aumenterà invece di scendere.

  • Rinnovabili, Stefano Donnarumma (Terna): “Serve cambio di passo sullo sviluppo degli accumuli”

    L’Italia può diventare l’hub energetico del Mediterraneo ma per farlo è necessario accelerare su reti, rinnovabili e soprattutto accumuli. L’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma lo ha ricordato nel suo recente intervento a “MoltoEconomia”.  

    Stefano Donnarumma

    Stefano Donnarumma: “Da Terna un Piano per rinforzare le dorsali di trasporto Sud-Nord

    Per accompagnare il Paese verso la transizione energetica e renderlo indipendente dal gas importato l’unica strada è concentrare gli investimenti sullo sviluppo delle reti e sulle fonti di energia rinnovabile. E non solo: fondamentale è anche il ruolo degli accumuli di energia elettrica, finora sottovalutato. A ribadirlo è Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Lo scorso 1° dicembre ha preso parte come relatore al convegno “MoltoEconomia – La recessione che verrà”. Organizzato dal quotidiano “Il Messaggero”, l’evento si è tenuto a Roma presso le Scuderie di Palazzo Altieri. “Coerentemente con il suo ruolo di regista del sistema elettrico nazionale – ha spiegato l’AD e DG – Terna ha un Piano decennale di Sviluppo della rete da 18,1 miliardi di euro con investimenti tesi a renderla ancora più efficiente rinforzando, in particolare, le dorsali di trasporto dal Sud al Nord del Paese”. Investimenti che già nei primi nove mesi del 2022 hanno superato il miliardo di euro: “Un record – ha commentato Stefano Donnarumma, che poi ha aggiunto – questo piano genererà importanti ricadute economiche e occupazionali: numerosi studi hanno evidenziato come ogni miliardo di euro investito in infrastrutture elettriche ne genera circa tre in termini di PIL, con la creazione di circa mille posti di lavoro”.

    Stefano Donnarumma: “Su accumuli il Paese è in ritardo, servono investimenti per 15 miliardi

    Per sfruttare appieno le potenzialità del Paese, che ha tutte le carte in regola per assumere il ruolo di hub energetico del Mediterraneo – con Terna che al momento gestisce già 26 linee transfrontaliere ed è al lavoro per realizzare un elettrodotto tra Italia e Turchia – è necessario accelerare ulteriormente sulle rinnovabili, ha continuato Stefano Donnarumma, ricordando i passi in avanti fatti negli ultimi mesi sul fronte delle richieste di connessione alla rete elettrica da parte di nuovi impianti green, che a ottobre hanno raggiunto il valore complessivo di 300 GW: “Un dato significativo – ha commentato l’AD e DG – pari a oltre 4 volte il fabbisogno di 70 GW di nuova capacità rinnovabile necessario per raggiungere i target definiti dal nuovo pacchetto UE ‘Fit-for-55’ al 2030. Realizzare questi 70GW porterebbe a un risparmio di oltre 26 miliardi di metri cubi di gas, valore sostanzialmente pari alle quantità che il nostro Paese ha importato dalla Russia negli ultimi dodici mesi”. Secondo Stefano Donnarumma, sugli accumuli di energia elettrica la strada da percorrere invece è ancora lunga. Da tempo Terna è impegnata a promuoverne lo sviluppo, in particolare nel Mezzogiorno, ma per il target al 2030 previsto dal Pniec è necessario uno sforzo ulteriore: “Si può stimare un investimento complessivo pari a circa 15 miliardi di euro che avrebbe un duplice beneficio: da un lato, un impatto positivo sul PIL pari a oltre 40 miliardi di euro; dall’altro, l’immissione in rete, grazie agli accumuli, di circa 16 terawattora all’anno di energia rinnovabile”.

  • Un abete ambasciatore della Val di Scalve per il Natale milanese

    Dagli straordinari boschi della Val di Scalve è partito sabato 26 novembre 2022, con destinazione Milano centro, un abete di quattordici metri di altezza.

    Imponente e folto esemplare, l’albero contribuirà a celebrare il Natale 2022 nel quadrilatero della moda, dove il 14 dicembre è stato inaugurato ufficialmente il Portrait Milano Hotel, terzo hotel della famiglia Ferragamo, cinque stelle lusso, che si candida a diventare uno dei migliori del capoluogo meneghino.

    Il nuovo albergo occupa i piani superiori dell’edificio del Seminario Arcivescovile di Corso Venezia 11, posto a un passo da San Babila, storico gioiello del Barocco lombardo la cui costruzione iniziò nel 1565. Tra i più antichi seminari situati in Europa e nel mondo, fu anche adibito a biblioteca, stamperia, scuola per ragazzi e, nei recenti anni Ottanta e Novanta, fu scelto come studio creativo dall’architetto Mario Bellini.

    Questo ambizioso progetto di recupero conservativo trasforma dunque oggi il Seminario Arcivescovile in un albergo, che però, come dichiarato nella conferenza stampa di presentazione, “non è solo un hotel, ma è un progetto di restituzione di un luogo alla città”: il piano terra dell’edificio è infatti stato trasformato in uno spazio pubblico, con negozi, ristoranti, palestra, piscina e un centro benessere di lusso, completo di spa. Il grande cortile è diventato una nuova piazza, la più grande del quadrilatero della moda.

    La famiglia Ferragamo restituisce dunque alla città di Milano un luogo destinato per vocazione a ospitalità, convivialità e cultura. E nella grande piazza che si apre al piano terra di questo luogo ritrovato, l’abete scalvino con la sua maestosa presenza racconterà di altri luoghi, i boschi della Val di Scalve, cari a molti cittadini milanesi, che da decenni già li scelgono per ritemprarsi nei loro momenti di svago e riposo.

    La fornitura dell’abete è stata resa possibile per l’interessamento del Comune di Schilpario.

    Il progetto per l’allestimento natalizio è firmato da Maurizio Vegini e Lucia Nusiner dello Studio GPT di Bergamo.

    Alcuni numeri:

    425 abeti dai 40 cm ai 14 m, 24 magnolie a foglia caduca, 985 erbacee perenni in 427 mq di superficie suddivisa in 15 aiuole di forma irregolare, 2.000 m di luci bianco caldo a LED.

  • Beni Rifugio Perché l’Oro è il Più Ricercato

    Beni rifugio come l’oro hanno caratteristiche uniche che non possano essere spiegate del tutto in quanto non si tratta di un bene primario da cui dipende la sopravvivenza dell’umanità.
    Nonostante ciò il prezioso metallo giallo è talmente considerato importante che è stato spesso la causa di eventi di dimensioni epocali come guerre, migrazioni, evoluzione, ecc.
    Al di là delle peculiarità di questo metallo che comunque è molto utile in vari ambiti anche strategici come l’elettronica o in alcuni utilizzi medici, il suo ruolo considerato più importante è quello che svolge in economia e finanza come bene rifugio.
    Questo metallo prezioso particolarmente duttile negli utilizzi materiali risulta altrettanto idoneo ad essere un bene rifugio.
    Uno dei fattori che lo rende utile ad esserlo è la sua indistruttibilità rispetto ad altri metalli che invece con il tempo o per condizioni ambientali avverse finiscono per deteriorarsi.
    Questo non accade per l’oro che può rimanere anche secoli sommerso per riemergere senza danni strutturali alla sua integrità.
    Questo lo ha reso fin dall’antichità il bene perfetto per commerciare anche tra luoghi molto lontani tra loro.
    Ancor prima della diffusione delle prime monete l’oro veniva accettato in pagamento anche in polvere o in pezzi.
    Ancora oggi pur non potendolo spendere direttamente avendo oro in qualsiasi forma possiamo ottenere soldi subito recandosi presso attività come questo compro oro Firenze.
    Un altro fatto che ha reso l’oro un bene rifugio perfetto è la scarsità e la difficile reperibilità che rende questo metallo molto prezioso.
    Ma alla base del successo del prezioso metallo giallo c’è un fattore che non del tutto spiegabile dal punto di vista logico ma che deve essere dato per scontato in quanto si tratta di un dato di fatto confermato fin dall’antichità.
    Questo fattore è la bramosia degli uomini nel possederlo che si è diffusa praticamente in tutto il mondo fin da tempi immemori.
    Analizzando questo si potrebbe pensare che tale fascino sia dato dalla bellezza di questo metallo ma andando più affondo è meno realistico credere che il successo dell’oro da un punto di vista economico sia dato dal lato estetico.
    Più facile è credere che questa bramosia per l’oro sia qualcosa che sia stati tramandato per motivi oggi non ben definibili da civiltà antichissime che forse con questo metallo riuscivano ad ottenere effetti molto più importanti e primari.

     

  • Giampiero Catone: proteggere famiglie e imprese dal rischio usura. Cosa può fare il Governo

    Nel suo editoriale, Giampiero Catone mette in luce le attuali problematiche economiche e i rischi derivanti dall’incremento dei prezzi. Famiglie e PMI italiane i soggetti maggiormente colpiti.

     Giampiero Catone

    Giampiero Catone, mobilitare nuovi fondi a tutela di famiglie e imprese

    Nel contesto attuale in cui ci troviamo emerge l’urgenza di tutelare in particolar modo le famiglie e le piccole-medie imprese italiane: oggi rappresentano infatti i soggetti maggiormente colpiti dall’impennata dei prezzi. Come evidenziato da Giampiero Catone dai risultati di un’analisi eseguita dalla CGIA di Mestre risulta necessario stanziare una somma pari a 35 miliardi di euro a sostegno di imprese e famiglie italiane. “Se quei 35 miliardi non saranno trovati entro fine anno per arginare i prezzi dell’energia – avverte la CGIA – arriva il rischio che moltissime imprese e altrettante famiglie non siano nelle condizioni di pagare le bollette e, conseguentemente, di vedersi chiudere la fornitura, è molto elevato”. Il Governo è quindi tenuto a mobilitare ingenti risorse finanziarie non solo per ridurre le tensioni, ma anche per evitare che l’intero sistema vada in blocco. Se così non fosse c’è il rischio concreto che le imprese si vedano costrette a bloccare la produzione provocando chiusure a catena con ricadute gravi.

    Giampiero Catone: caro energia, il rischio recessione è concreto

    La guerra e la crisi economica sono oggi i due temi maggiormente discussi anche a livello europeo. L’impennata dei prezzi nel nostro Paese, che grava soprattutto su cittadini e imprese italiane già in difficoltà, fa crescere il timore di una possibile recessione capace di mettere in subbuglio l’intero sistema produttivo e distributivo. Giampiero Catone riporta le parole della Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise secondo cui “il caro energia è un propellente per un effetto domino che travolge famiglie, imprese, occupazione, consumi”. “Il caro energia inarrestabile – aggiunge il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – rende più concreti i rischi di recessione”. In tale scenario si aggiunge un altro argomento allarmante: i cosiddetti “margini di garanzia” dei contratti di distribuzione di gas, elettricità e acqua perfezionati dalle società retail che fanno da intermediari tra le utility e gli utilizzatori finali. Con un incremento dell’indice del rischio di liquidità del 138%, la situazione italiana è piuttosto allarmante e a livello europeo, conferma Giampiero Catone, “saranno necessari oltre 1.500 miliardi di dollari” per sostenere tali margini.

  • OGGETTO di ARTIS per il Movie Movie Hotel

    La collezione creata da Simone Micheli per la rubinetteria bresciana approda a Cinecittà.

    In posizione strategica tra i famosi Cinecittà Studios e le bellezze artistiche della città eterna, il Movie Movie Hotel di Roma è un albergo di recente costruzione che, in coerenza con la sua collocazione, omaggia il mondo cinematografico.

    I richiami alla settima arte sono disseminati all’interno delle 117 camere arredate in stile industriale e dotate dei più moderni comfort, dalla fibra ottica alla palestra, passando per l’esclusivo accesso allo scenografico lounge bar. L’assistenza clienti impeccabile, attenta ai servizi business così come alle esigenze dei clienti disabili, eleva il Movie Movie Hotel a location ideale per i viaggi d’affari ma anche per i soggiorni volti ad assaporare il fascino della capitale da un punto di vista alternativo.

    ARTIS da oggi annovera tra le sue referenze questa nuova, “spettacolare” location. Per la rubinetteria degli ampi bagni delle camere, infatti, è stata scelta la collezione OGGETTO firmata da Simone Micheli, perfetta per portare in scena eleganza e funzionalità.

    artisitaly.com

  • Luxury gift natalizio: alcune idee di Toosh

    Quale occasione migliore del Natale per stupire chi amiamo con un regalo davvero speciale e importante? Molte le idee che arrivano dal mondo del lusso: tecnologia, intrattenimento e capi pregiati in cashmere. Da Toosh – brand che celebra il Made in Italy con la produzione e vendita di preziose sciarpe in cashmere – alcune idee per un luxury gift natalizio che non passerà inosservato.

    Milano, dicembre 2022 – Il Natale è il momento migliore per fare qualche follia e stupire le persone che amiamo con dei regali che non lesinano sulla qualità e la pregiata fattura. Ringraziare una mamma premurosa, fare una sorpresa al proprio partner e stupire un caro amico a cui teniamo molto, tutto diventa più semplice in un periodo dell’anno che si veste di magia, calore e amore. 

    Come scegliere il regalo giusto? Il mondo del lusso viene in aiuto di chi ha le idee poco chiare con una grande quantità di idee per un regalo di Natale di grande pregio. Dai prodotti Hi-Tech, ai capi e accessori in tessuti pregiati, scegliere non sarà per nulla difficile! L’importante è cercare il più possibile di seguire le passioni e gli interessi del destinatario, in questo modo sarà impossibile sbagliare.

    Se il destinatario apprezza l’alta moda e i prodotti tessili del più raffinato Made in Italy, la soluzione più azzeccata sono gli accessori e prodotti in lana e cashmere raffinato: sciarpe, stole, maglioni, accessori e morbide coperte per la casa sono regali da sempre apprezzati, soprattutto se selezionati tra materiali pregiati e i migliori marchi del Made in Italy. A questo proposito, Toosh propone una linea di capi e accessori di sartoria altamente innovativa e totalmente ecosostenibile. 

    Tra le sciarpe Toosh pensate soprattutto per lei ci sono le vivaci e colorate pashmine, che riproducono l’antico Shahtoosh indiano in una moderna versione eco-friendly in puro cashmere, come la stola in cashmere Prugna e Turchese Navajo e la stola in cashmere Bottiglia Dakar; troviamo, invece, la più classica Stola in cashmere bordeaux per chiunque voglia andare sul sicuro con una bella tinta unita vivace e di carattere. 

    Tante idee di gusto arrivano anche dai maglioni in cashmere e dagli accessori originali e chic firmati Toosh: perché non optare per un caldo gilet in cashmere o un classico dolcevita in puro cashmere, semplice ma impreziosito da dettagli di stile?

    Per gli accessori Toosh propone le cinture in pelle, i colli in cashmere e i manicotti in cashmere che celebrano la creatività e la raffinatezza dell’artigianato Made in Italy. 

    Tra le proposte pensate per lui si distinguono le sciarpe della linea Diamantina che contrastano la formazione dei classici pallini della lana causati dallo sfregamento tra superficie in cashmere e barba. Due esempi sono la nuovissima sciarpa diamantina Kamaflage – che interpreta in chiave inedita la fantasia Camouflage – e la sciarpa diamantina in cashmere e seta beige, un grande classico che può essere abbinato a qualsiasi look. Per celebrare il mood natalizio, Toosh propone la sciarpa in cashmere e seta scozzese dalla fantasia a scacchi neri e rossi.

    Il vostro destinatario ama il calcio? Regalategli allora un plaid personalizzato con i colori della sua squadra del cuore e – perché no – con il ricamo del suo nome o delle sue iniziali.  

    Se volete puntare su un accessorio davvero di nicchia e molto pregiato, la sciarpa di vicuña pura è quello che fa per voi. Il preziosissimo e raro pelo di vigogna è ricavato da un piccolo camelide delle Ande la cui lana veniva impiegata per la tessitura degli abiti del re. Un capo di questo tipo potrà essere conservato nel tempo e tramandato alle generazioni a venire. Sono poche al mondo le aziende che offrono tra i loro prodotti questa preziosa fibra, e Toosh è tra queste.

    Per gli appassionati di arredamento e accessori per la casa, Toosh propone delle calde e morbide coperte in puro cashmere: eleganti, funzionali e perfette per completare l’arredo della vostra casa e soprattutto del vostro living. Potete optare per il plaid in cashmere grigio perla e bianco oppure per il plaid in cashmere jacquard con il disegno dei Big Five: caldi, funzionali ed esteticamente perfetti per completare con gusto e classe l’arredamento del vostro salotto o della vostra camera da letto. 

    Personalizzare un regalo è sinonimo di cura e attenzione e il destinatario apprezzerà sicuramente un bellissimo pensiero come questo. Se siete di questa idea, Toosh vi permetterà di personalizzare sciarpe, accessori, coperte, maglioni e capi d’abbigliamento, optando tra una vasta gamma di colorazioni, disegni, fantasie e ricami. 

    Che ne dite poi di un comodissimo buono per acquistare una camicia su misura oppure un golf in cashmere personalizzato? Se siete di Milano tenete assolutamente in considerazione anche questa possibilità che Toosh ha pensato per voi!

    Grazie a tecniche di lavorazione tessile brevettate, materie prime selezionate con grande cura, nobili filati e una produzione che incarna tutti i valori della Slow Fashion, regalare i capi Toosh vi permetterà di fare un figurone con le persone che vi stanno a cuore.

    Scoprite con i vostri occhi sullo shop di Toosh la variegata offerta di sciarpe, capi e accessori in cashmere extrafine: avrete l’imbarazzo della scelta, cosa aspettate?

    Fonte: www.toosh.it/it/blog/post/30_ispirazioni-e-idee-per-un-regalo-di-natale-di-lusso.html?page_type=post

  • Mutui variabili: possibili rincari fino a 180 euro da inizio anno

    Il 15 dicembre si terrà la prossima riunione della BCE e sembra ormai certo un nuovo aumento dei tassi che, secondo le attese, potrebbero salire questa volta di 50 punti base, con inevitabili ricadute sulle rate dei mutui variabili. Secondo le simulazioni di Facile.it, considerando un mutuo variabile medio*, a seguito del nuovo incremento la rata mensile potrebbe aumentare, nei prossimi mesi, di quasi 35 euro, con un aggravio complessivo di circa 180 euro rispetto a inizio anno (+39%).

    «L’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, tende a cambiare sulla base delle aspettative dei tassi BCE, ma non è detto che lo faccia in misura uguale; per capire quindi come varieranno nel concreto le rate dei mutuatari, bisognerà aspettare di vedere come l’indice si muoverà rispetto alle decisioni della Banca Centrale», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «In ogni caso l’impatto dell’aumento sarà differente per ciascun mutuatario in base ad alcuni fattori, tra cui l’importo residuo del finanziamento e il numero di rate mancanti; il consiglio per chi ha un mutuo variabile è di stabilire la soglia massima oltre la quale la rata potrebbe diventare insostenibile e rivolgersi al proprio istituto di credito o ad un consulente per individuare la soluzione migliore in base alle proprie caratteristiche».

    Le simulazioni

    Per l’analisi Facile.it ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022, analizzando come è cresciuta la rata da inizio anno ad oggi e come potrebbe ulteriormente salire nei prossimi mesi ipotizzando due scenari: un aumento dell’Euribor (l’indice di riferimento per i mutui variabili) di 0,50% e uno di 0,75%.

    Il tasso (Tan) di partenza sottoscritto a gennaio e usato nell’analisi è pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. Se nella prima parte del 2022 le rate sono cresciute solo di poco (+13 euro da gennaio a giugno), a partire da luglio gli indici dei mutui hanno iniziato a salire in modo consistente e, dopo i tre aumenti dei tassi da parte della BCE, a dicembre la rata è arrivata a circa 602 euro, vale a dire quasi 150 euro in più rispetto a quella iniziale.

    Se la BCE dovesse confermare un nuovo aumento del costo del denaro di 50 punti basi, ipotizzando che l’Euribor cresca in modo analogo, la rata mensile del mutuatario salirebbe, nei prossimi mesi, a circa 636 euro, vale a dira quasi 35 euro in più rispetto ad oggi e 180 in più rispetto a inizio anno (+39%).

    Se invece l’aumento fosse più alto e pari a 75 punti base, la rata potrebbe addirittura arrivare a circa 653 euro (oltre 50 euro in più rispetto ad oggi, 197 euro in più se paragonata a quella di inizio anno).

     

    *Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

    Immagine © PaeGAG

     

  • Cos’è e a cosa serve il formato vettoriale delle immagini

    Se vi è mai capitato di lavorare con le immagini vi sarete imbattuti nella richiesta di una immagine di tipo vettoriale. Ma sai davvero di cosa si tratta e di che utilizzo ha? (altro…)

  • West Bergamo Wine & Friends

    Con l’obiettivo di valorizzare i vini di eccellenza e le cantine presenti principalmente nel territorio limitrofo, in particolare la zona a Ovest di Bergamo, a partire dagli Almenno, per arrivare a Pontida, Palazzago, Ambivere, Mapello, Villa d’Adda, Carvico, Villa D’Almè, Sotto il Monte, Sorisole, Bergamo e tanti altri Comuni e senza dimenticare produttori dell’importante zona a Est di Bergamo, Pro Loco Almenno organizza in collaborazione con il Museo del Falegname Tino Sana la manifestazione  “West Bergamo Wine & Friends” in programma sabato 26 e domenica 27 novembre 2022 al Museo del Falegname. Due giorni di appuntamenti per degustare i grandi vini della provincia di Bergamo, conoscere le cantine locali con l’obiettivo di valorizzare il territorio, le sue produzioni e la cultura vitivinicola bergamasca e scoprire il Museo del Falegname in ogni suo angolo.

    Le prime tracce della presenza della vite e del vino in provincia di Bergamo risalgono all’epoca dei Romani, ciò significa verosimilmente che il Ponte di Lemine o della Regina, situato ad Almenno e costruito intorno al 55 d.c. è stato luogo di passaggio dei primi vini prodotti nella bergamasca. Il Ponte era crocevia militare e commerciale verso l’Europa, ha consentito l’espansione di tutto il territorio del Lemine. A detta degli storici del resto già il Pagus di Lemine, distretto della Bergamo romana, comprendeva tutta la Valle Imagna, Palazzago, fino ai confini della Valle San Martino, compresi Locate ed Ambivere. Il nome della manifestazione West Bergamo identifica questo territorio compreso tra la Valle Imagna e la Val San Martino, esemplificato nel logo creato ad hoc per l’evento dominato dalle pendici del monte Linzone su cui si erge il calice di vino che fa compagnia al Tempio di San Tomè, la Chiesa di San Giorgio negli Almenno, il Monastero di San Giacomo a Pontida e l’Abbazia di Sant’Egidio a Fontanella.

    L’idea di creare un evento rivolto ai produttori di vino locali è nata più di tre anni da me e Pietro Rota durante una sua visita alla sezione dei bottai del Museo Tino Sana. La pandemia ci ha costretti a posticipare l’organizzazione di questo evento, ma siamo orgogliosi di poter finalmente aprire le porte alla cultura vitivinicola bergamasca, ai suoi produttori e a tutti gli appassionati che, tra una degustazione e l’altra, potranno anche visitare il Museo – afferma Aurora Sana Presidente del Museo del Falegname Tino Sana – Ringrazio in particolare il Presidente della Pro Loco Almenno Pietro Rota, esperto del settore, e tutti i volontari del Museo per il prezioso aiuto. Vi aspettiamo numerosi“.

    È un grande piacere poter finalmente invitare il pubblico a partecipare a questo evento. Abbiamo il dovere di valorizzare le nostre tradizioni come quelle della viticoltura e dell’enologia, tradizioni che garantiscono la cura e presidio del territorio, tutela dell’ambiente e recupero di terreni  – afferma Pietro Rota, Presidente della Pro Loco Almenno – Siamo fortunati, nel nostro territorio nascono dei grandissimi vini, manca solo l’unità di intenti per promuoverli: questo evento vuole essere un punto di partenza per portare valore ad un grande territorio e far conoscere i suoi ottimi frutti. Ringrazio Aurora Sana per la grande collaborazione e consueta ospitalità al bellissimo Museo che per i due giorni non solo sarà da visitare ma anche da degustare”.

    I percorsi di degustazione, senza obbligo di alcuna prenotazione, saranno disposti sui tre livelli del Museo e prenderanno il via sabato 26 novembre dalle ore 16 alle ore 21 e proseguiranno per l’intera giornata di domenica 27 novembre dalle ore 11 alle ore 19.  Sabato sarà presente la presentatrice televisiva Marialuisa Jacobelli che condurrà la presentazione della manifestazione, mentre domenica alle ore 17 ci sarà la presentazione del libro “Custodi del vino” dell’autrice Laura Donadoni, scrittrice e wine educator nota al pubblico social come The italian wine girl.

    Ad accompagnare gli assaggi dei prodotti dei 20 produttori bergamaschi selezionati che rappresentano circa 100 ettari di vigneti bergamaschi, sarà disponibile una gustosa area food con i piatti della tradizione bergamasca. Ma non solo, il Museo del Falegname Tino Sana metterà a disposizione gratuitamente dei più piccoli un salone con giochi di legno.

    L’evento prevede l’acquisto di un percorso degustazione a scelta tra quelli proposti (6, 12 o 20 degustazioni) e per l’occasione l’ingresso al Museo del Falegname Tino Sana sarà omaggio. Tutti coloro che volessero visitare il Museo, senza prendere parte alle degustazioni, potranno usufruire di un biglietto ridotto a 5 euro per tutto l’evento.

  • I dispositivi vintage che vorremmo tornassero in auge

    La tecnologia ha cambiato la nostra vita e continua a farlo periodicamente, mandando regolarmente in pensione oggetti che ci sembravano insostituibili e invece, da un giorno all’altro, diventano obsoleti e finiscono esposti in un museo o chiusi in qualche scatola in cantina. Eppure, alcuni dispositivi del passato sono davvero entrati nel nostro cuore tanto che vorremmo tornassero in auge; Facile.it ha voluto indagare questo argomento e per capire quali sono gli oggetti tecnologici “vintage” che più ci mancano ha commissionato un’indagine* agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat. Ecco cosa è emerso.

    La classifica

    Al primo posto degli oggetti del passato che gli italiani vorrebbero far tornare in auge c’è la cabina telefonica, indicata dal 33,3% dei rispondenti. Sebbene non siano mai diventate un simbolo nazionale come invece accaduto oltremanica, evidentemente questi oggetti hanno fatto breccia nel cuore di molti italiani e, curiosamente, in particolare tra i più giovani; tra gli under 24 la percentuale dei “nostalgici” sale al 36,1% e al 36,9% tra i 25-34 enni. Forse perché non hanno mai avuto il “piacere” di fare ore di coda per aspettare il proprio turno o vedere la chiamata interrotta all’improvviso perché erano finiti i gettoni. In ogni caso, per chi volesse provare l’ebbrezza di una chiamata anni ’90, è sempre possibile farlo scegliendo uno tra gli attuali 18.000 telefoni pubblici ancora presenti nel nostro Paese.

    Al secondo posto si posiziona il lettore mp3, con una percentuale di nostalgici pari al 26,9%. Il primo lettore mp3 risale al 1998 (l’MPMan di origine sudcoreana), ma il vero boom per questo dispositivo è arrivato dopo il 2001 a seguito del lancio sul mercato dell’iPod di casa Apple e delle numerose reinterpretazioni fatte dalle altre società tech. Non è stato solo un vero e proprio oggetto icona per i primi anni 2000, ma ha contribuito a rivoluzionare l’industria discografica traghettandola dal mondo analogico a quello digitale.

    Sul gradino più basso del podio si posiziona un oggetto cult per tutti gli amanti dei videogiochi, il Gameboy, indicato dal 21,1% dei rispondenti. La console portatile di casa Nintendo è stata prodotta, nella sua prima versione, tra l’89 e il 2003 ed è stata una delle più vendute di sempre, con oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo. Un vero e proprio must have per i ragazzi dell’epoca e ancora tanto amato, anche dai più giovani, tanto è vero che, guardando all’indagine, la percentuale di nostalgici sale addirittura al 47,4% tra i rispondenti con età compresa tra i 18 e i 24 anni.

    Al quarto posto della classifica degli oggetti tecnologici del passato che vorremmo tornassero in auge si posiziona il Walkman, con il 19,7% delle preferenze. Il dispositivo di casa Sony, diventato per antonomasia il mangiacassette portatile, è arrivato sul mercato nel 1979 e ha contribuito a rivoluzionare il modo di ascoltare musica di un’intera generazione, gettando le basi per i suoi successori, da cui fu spodestato: il lettore CD portatile prima e il lettore MP3 dopo. Subito dietro al Walkman si posiziona quello che può esserne considerato il “cugino” maggiore, ovvero il mangianastri, oggetto che vorrebbero tornasse in auge il 18,8% dei partecipanti all’indagine.

    Parlando di cassette a nastro, non poteva certo mancare il registratore VHS, che si posiziona al sesto posto della classifica con il 18,6% delle preferenze. Anche in questo caso si tratta di un apparecchio all’epoca rivoluzionario, che ha dettato il modo di fruire i contenuti video in ambito domestico dagli anni 80 agli anni 2000, per poi essere gradualmente soppiantato da altri supporti di registrazione quali i DVD e gli hard disk. Se però avete in casa ancora cassette VHS originali, non buttatele perché potrebbero valere una fortuna; ci sono molti collezionisti disposti a spendere cifre folli, anche a quattro zeri, per i film più vecchi.

    Continuando a scorrere la classifica si trovano altri oggetti del nostro passato, più o meno recente che gli italiani vorrebbero tornassero in auge: il proiettore di diapositive (18,3%), la radiolina (16,7%), lo Scacciapensieri (il “Game & Watch” della Nintendo – 9%), il cercapersone (7,7%), il floppy disk (7,3%), il Blackberry (7,1%) e la Tv a tubo catodico (3,4%).

    I dispositivi a rischio scomparsa

    L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto fare una fotografia anche sui dispositivi ancora in commercio ed utilizzati ma che, in un modo o nell’altro, possono essere considerati “superati” da nuove tecnologie in espansione.

    Al primo posto si posiziona la chiavetta USB che, nonostante i più evoluti metodi di memorizzazione quali il cloud, sembra comunque resistere tanto è vero che viene utilizzata ancora dal 58,4% degli intervistati. Segue il tablet che, almeno nelle abitudini d’uso quotidiane, non è stato completamente soppiantato dallo smartphone tanto è vero che il 56,2% dei rispondenti ha dichiarato di utilizzarlo ancora. Mentre il pc fisso, al netto di usi professionali, è utilizzato dal 55% di chi ha partecipato all’indagine. Reggono all’evoluzione tecnologica anche le cuffie/auricolari da cellulare con filo e, nonostante la diffusione dei prodotti wireless, sono utilizzate dal 54,4% dei rispondenti.

    Lo smartphone, con le sue mille funzioni, ha di fatto soppiantato molti prodotti tecnologici, ma alcuni sembrano comunque resistere: è il caso, ad esempio, della calcolatrice (ancora utilizzata dal 45,5% degli intervistati), il telefono fisso (45,5%), la macchina fotografica digitale (43%), l’impianto stereo (29,1%) e la radiosveglia (27,5%).

    Nonostante la diffusione del cloud e dello streaming, molti rispondenti sono rimasti legati ai supporti fisici e per questo tanti computer sono ancora dotati di lettore cd (23,6%) o dvd (22,7%), mentre in casa sono ancora tanti coloro che usano il lettore cd musicale (20,4%) o il lettore dvd home video (18,5%). Il 14,3%, invece, utilizza ancora oggi il masterizzatore.

    Continuando a scorrere la graduatoria, troviamo il navigatore satellitare che, nonostante le app presenti sugli smartphone, continua ad essere utilizzato dal 17,3% degli intervistati. Nelle ultime posizioni della graduatoria, troviamo il giradischi (13,2%), che negli ultimi anni sta vivendo un vero e proprio boom, e le cornici digitali (8,7%).

    *Indagine realizzata per Facile.it da mUp Research – Norstat. L’indagine è stata svolta tra il 21 ed il 23 gennaio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.009 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

    Immagine (c) Saravut