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  • Rc auto: in Toscana aumenti in arrivo per oltre 65.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 65.500 automobilisti toscani; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 49mila preventivi raccolti in Toscana su Facile.it a dicembre 2022 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in aumento del 2% rispetto allo scorso anno.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 480,15 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,98% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il quarto posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Firenze è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,35%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Lucca (3,27%), Pisa (3,14%) e, a pari merito, Siena e Massa-Carrara, aree dove il 3,02% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Livorno (2,86%), Prato (2,81%) e Pistoia (2,48%). Chiudono la classifica toscana Arezzo (2,14%) e Grosseto, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,01%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti toscani che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,37% del campione femminile ed il 2,72% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli insegnanti sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,36%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,82%) e gli artigiani (3,67%). Di contro, sono i disoccupati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,56%).


    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 750.834 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • I problemi ai carri Puma mandano in crisi la Difesa tedesca

    La Germania sta cercando di elevare il suo livello di consistenza preparazione militare per rispondere alla cosiddetta “operazione speciale” della Russia in Ucraina. Ingenti forniture a Kiev, esercitazioni, annunci roboanti come quello del cancelliere Scholz su un finanziamento di 100 miliardi di euro all’esercito. In questo momento, però, si sono aperte crepe molto larghe in questo fronte. L’ultima è davvero uno squarcio: ben diciotto veicoli corazzati “Puma” sono finiti fuori uso nel corso di un’esercitazione.

    I problemi dei Puma

    I carri Puma sono stati elaborati per sostituire i Marder, che risalgono addirittura agli anni ’70. Ma oggi questi ultimi rientrano in servizio proprio perché i successori ad alta tecnologia mostrano fragilità critiche. Di fatto i Puma non servirebbero a nulla nelle condizioni climatiche e territoriali dell’Ucraina, per di più contro l’esercito russo. Un carro Puma costa 17 milioni di euro e ha richiesto dieci anni di elaborazione. E prima di mandare altre armi costose a Zelensky, a Berlino ci stanno pensando due volte. La cancelleria si è infatti giustificata con Kiev dicendo che finché Washington non invia altri armamenti di questo genere, nemmeno i tedeschi lo faranno. Ma ora bisogna riparare i Puma: torrette difettose, problemi all’elettronica, scarsa poca visibilità per il guidatore. Un Puma ha persino preso fuoco e i soldati sono dovuti scappare di corsa.

    Mancano pure le munizioni

    I media tedeschi hanno pubblicato indiscrezioni trapelate da messaggi di alti ufficiali della Bundeswehr. Sembra che nei magazzini siano rimaste munizioni per appena due giorni di intenso combattimento. È una cifra clamorosamente al di sotto dello standard minimo previsto dalla NATO, cioè 30 giorni. E 48 ore sono proprio poche già di per sé. Dunque, che altro mandare agli ucraini dopo tutto quello che è stato spedito finora al punto che non è rimasto quasi niente? A Berlino non possono dirlo apertamente, così ripiegano su considerazioni di opportunità politica, come i risultati dei recenti sondaggi. La maggioranza dei tedeschi, infatti, non vuole che i tank Leopard 2 siano concessi a Kiev. E nel frattempo Ministero della Difesa e industria militare si rimpallano le accuse su chi debba prendere l’iniziativa di ricostituire le scorte. Ma senza gli appalti statali, le fabbriche di armamenti di fatto non possono lavorare.

    FONTE: https://strumentipolitici.it/la-germania-non-manda-tank-allucraina-il-suo-puma-e-una-gatta-da-pelare/

  • Pierroberto Folgiero: Fincantieri, l’impegno per la sostenibilità al centro della “nuova rotta”

    Pierroberto Folgiero: “Fincantieri è impegnata nella sfida per ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, con particolare riferimento all’efficientamento energetico della nave e all’adozione di combustibili alternativi”.

    Pierroberto Folgiero

    Pierroberto Folgiero: Premio Speciale per il Bilancio di Sostenibilità a Fincantieri

    È un riconoscimento al “nostro grande impegno per la sostenibilità”: lo ha sottolineato l’AD Pierroberto Folgiero parlando del Premio Speciale per il Bilancio di Sostenibilità assegnato a Fincantieri nell’ambito dell’edizione 2022 dell’Oscar di Bilancio. La commissione aggiudicatrice, nel conferire il premio, ha rilevato come la dichiarazione non finanziaria (DNF) presentata da Fincantieri si caratterizzi per “un’adeguata e bilanciata copertura di tutte le aree di rendicontazione della sostenibilità, facendo emergere la volontà di una trasparente comunicazione a favore delle diverse categorie di stakeholder”. Nella DNF di Fincantieri, spiega la commissione, “complessivamente molto completa, sono individuati con precisione obiettivi mirati, con particolare attenzione all’ambiente e al sociale”. È questa “la giusta direzione da seguire”, ha ribadito in merito l’AD Pierroberto Folgiero.

    Pierroberto Folgiero: una gestione responsabile è il pilastro per ogni azienda che guarda al futuro

    Siamo orgogliosi di questo risultato”: per l’AD Pierroberto Folgiero un’ulteriore conferma dei traguardi raggiunti e di quelli che il Gruppo vuole perseguire. “Vogliamo rendere sempre più organica la nostra vision sul fronte della gestione responsabile, pilastro per ogni azienda che guarda al futuro. Fincantieri è impegnata nella sfida per ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, con particolare riferimento all’efficientamento energetico della nave e all’adozione di combustibili alternativi”, ha ricordato l’AD Pierroberto Folgiero: obiettivi che “stiamo perseguendo anche con iniziative di frontiera come lo sviluppo di navi di nuova generazione alimentate a idrogeno e il progetto Zeus, che si concentra sulla nave a emissioni zero”. Promosso e organizzato da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), l’Oscar di Bilancio riconosce le aziende più virtuose nelle attività di rendicontazione finanziaria e nella cura del rapporto con gli stakeholder e rappresenta da sempre un punto di riferimento per le comunità professionali del settore economico-finanziario e della comunicazione con i mercati.

  • Marco Nicola Domizio, dagli esordi alla fondazione di Ares Ambiente: la carriera professionale

    Originario di Bergamo, Marco Domizio (classe 1974) fonda Ares Ambiente nel 2008, a seguito di diverse esperienze nel settore dei rifiuti. L’azienda è oggi specializzata nel servizio di intermediazione rifiuti e gestione degli impianti autorizzati.

     Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio, 20 anni di carriera nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

    In oltre 20 anni di carriera Marco Nicola Domizio ha maturato una profonda esperienza nel settore dei rifiuti: ha sviluppato competenze sia sotto il profilo del trattamento, del deposito e della conoscenza chimico fisica dei rifiuti sia in ambito gestionale e autorizzativo. Con un diploma conseguito nel 1995, intraprende la sua prima esperienza professionale presso un’azienda di intermediazione di rifiuti attiva nella Regione Lombardia. Trascorsi sei anni viene nominato Responsabile Commmerciale in una società specializzata in attività di spurgo e pulizia industriale, contribuendo inoltre alla realizzazione di un impianto di compostaggio, tuttora attivo nella provincia di Bergamo. Marco Domizio ricopre successivamente il medesimo incarico presso una primaria azienda della provincia di Milano collaborando all’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. In quegli stessi anni si dedica inoltre all’attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti a mezzo gomma/intermodale e a mezzo nave. Prima di fondare Ares Ambiente, collabora infine con due società attive nel settore ambientale, una specializzata nel trasporto conto terzi e una nell’intermediazione.

    Marco Domizio: la fondazione di Ares Ambiente

    Nel 2008, concluse le precedenti esperienze, Marco Nicola Domizio fonda a Treviolo, in provincia di Bergamo, Ares Ambiente. L’azienda si specializza nel servizio di intermediazione rifiuti e gestione degli impianti autorizzati. Attiva su tutto il territorio nazionale, è oggi il partner di riferimento per il recupero, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi. Ares Ambiente è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed è dotata delle certificazioni di Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). A queste si aggiungono il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. Grazie alla solida e costante crescita, l’azienda guidata da Marco Domizio, è stata premiata nel 2021 e nel 2022 come “Best Performer” della provincia di Bergamo. L’impegno nella lotta contro i rischi di infiltrazione mafiosa ha consentito al Gruppo di ottenere la massima valutazione (tre stelle) nel Rating di Legalità, concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia.

  • Italgas, Paolo Gallo: approvato dal CdA il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028

    Italgas, il CdA ha approvato il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. L’AD Paolo Gallo: “Lavoriamo da tempo al raggiungimento della net zero economy”.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: presentato il Piano di Creazione di Valore Sostenibile di Italgas

    Il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha approvato lo scorso 14 dicembre il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. Il Piano, che definisce il Gruppo come “Costruttori di futuro”, è parte integrante del percorso delineato in precedenza dal Piano Strategico 2022-2028 da 8,6 miliardi di euro di investimenti. Attraverso azioni concrete e target ambiziosi, Italgas punta a creare valore per gli stakeholder e per i territori in cui è attiva. Al CdA è inoltre stato consegnato il report “Driving innovation for energy transition”: il documento analizza il legame tra il business e l’impatto sul cambiamento climatico seguendo i suggerimenti della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD). Il traguardo da raggiungere resta la net zero economy: “In Italgas ci lavoriamo da tempo nella consapevolezza che tutto ciò che possiamo misurare possiamo anche gestire – ha sottolineato l’AD Paolo GalloI due nuovi documenti vanno proprio in questa direzione: fornire una mappa di dettaglio entro cui muoverci secondo coordinate precise e traguardi intermedi”.

    Sostenibilità, Paolo Gallo: “Principale driver per raggiungere la net zero economy

    Per anni la sostenibilità è stata considerata un concetto quasi astratto, rispetto al quale adeguare strategie e obiettivi aziendali ma senza una correlazione diretta a uno sviluppo reale”, ha spiegato Paolo Gallo. “Una visione – ha quindi aggiunto – miope e distante da quell’idea di azioni e interventi concreti che fanno della sostenibilità il principale driver per raggiungere il traguardo della net zero economy”. La vision di Italgas è infatti ben diversa: tra i target stabiliti dal Gruppo per il 2028 rientrano la realizzazione di un network di distribuzione al 100% hydrogen-ready e la produzione di 200 tonnellate di idrogeno attraverso il futuro impianto Power to Gas di Sestu (Cagliari). A queste si aggiungono il coinvolgimento di circa 18.000 cittadini in attività di formazione legate alla transizione energetica e l’analisi a livello globale di oltre 3.000 startup e PMI per possibili collaborazioni. La sostenibilità, dunque, non rappresenta soltanto un elemento chiave per lo sviluppo strategico, ma è un aspetto essenziale affinché il Gruppo raggiunga i target fissati dal REPowerEu.

  • Paola Severino: l’inclusione sociale attraverso la legalità, l’impegno della Fondazione Severino

    Percorsi di formazione, reinserimento sociale e lavorativo, sostegno alle studentesse e agli studenti più meritevoli: le attività e i principi della Fondazione nata su iniziativa di Paola Severino.

     Paola Severino

    Paola Severino: possibilità di inclusione sociale attraverso la legalità

    La Fondazione Severino trae origine da un’idea della giurista Paola Severino, già Ministro della Giustizia e oggi Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli, che ha voluto mettere la propria esperienza a disposizione delle persone più svantaggiate. Questo attraverso la creazione di percorsi di formazione e di reinserimento sociale e lavorativo dedicati a detenuti ed ex-detenuti. Nel suo raggio d’azione, la Fondazione offre anche assistenza legale pro bono per rendere effettivo il diritto alla difesa dell’imputato. Tali elementi si pongono alla base di un progetto che vede nella legalità “una straordinaria opportunità di inclusione sociale”, come rimarcato da Paola Severino in diverse occasioni. La Fondazione promuove inoltre il valore del merito: a tal fine sostiene in varie forme le studentesse e gli studenti più capaci e meritevoli.

    Paola Severino: i principi e i progetti della Fondazione

    Come evidenziato da Paola Severino, l’educazione alla legalità è uno degli obiettivi più importanti che la Fondazione intende perseguire. L’idea di fondo è che la legalità costituisca la leva fondamentale per combattere diverse piaghe sociali che affliggono la società contemporanea: in primis la corruzione, tradizionale antagonista della valorizzazione del merito. La Fondazione promuove in quest’ottica percorsi formativi e di sensibilizzazione tra le generazioni più giovani, all’interno delle scuole e delle carceri, così da favorire l’educazione alla legalità anche per chi è sottoposto a pena detentiva. Diverse le possibilità messe a disposizione: tra queste, corsi per sommelier, operatore cinofilo e analista finanziario, ma anche attività di altra tipologia come il teatro e la scrittura. Occasioni che, riportando le parole di Paola Severino, forniscono “un primo passo per trovare la forza di reagire e guardare con più fiducia al proprio futuro”.

     

  • Marcatura CE giochi per neonati

    La marcatura CE dei giocattoli per bambini è un obbligo del produttore o dell’importatore in conformità con la Direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli 2009/48/CE (link al sito ufficiale).

    Come si effettua la marcatura CE dei giochi per neonati?

    In primo luogo, occorre precisare chiaramente che il giocattolo è destinato al gioco di persone di età inferiore ai 14 anni, il che comporta una distinzione tra giocattoli per neonati e giocattoli per bambini più grandi.

    Il limite esplicito indicato dalla Direttiva al riguardo è una soglia di 3 anni.

    I neonati, infatti, imparano mettendosi in bocca degli oggetti e sicuramente non hanno ancora sviluppato la capacità di valutare molti pericoli o di prevedere i potenziali rischi associati a determinate azioni durante la fase di gioco.

    L’analisi dei rischi serve proprio a valutare i pericoli associati ai giocattoli e spinge i produttori a implementare soluzioni fin dall’inizio della progettazione o comunque a gestire i rischi attraverso le avvertenze riportate nei manuali d’uso.

    I produttori devono conformarsi alla norma EN 71 nelle relative estensioni e, se necessario, farle testare da un istituto esterno.

    Infatti, per la corretta marcatura CE dei giochi per neonati bisogna verificare diversi aspetti tra i quali ad esempio:

    • l’assenza di sostanze nocive sul prodotto
    • che non vi siano parti spigolose, asperità o bordi taglienti
    • che le piccole parti, quando presenti, non siano facilmente staccabili generando il pericolo di soffocamento
    • molto altro.

    Come vanno etichettati i giocattoli?

    La legge richiede che le informazioni riportate sulle etichette siano minime, inclusi i dati del produttore e del prodotto. Inoltre, se il gioco è considerato non adatto ai bambini per le sue caratteristiche, deve essere esposto un simbolo di divieto:

    Va chiarito che il produttore ha il diritto di distribuire i giochi che immette sul mercato comunitario a chi vuole. Se non vieta ai bambini di età inferiore ai 36 mesi l’uso di giocattoli pericolosi commette un reato, ma se decide per prudenza di apporre su alcuni giochi i suddetti simboli agisce solo per sicurezza e nulla più.

    In cosa consiste la documentazione tecnica dei giochi per neonati?

    Il fascicolo tecnico (sinonimo di documentazione tecnica) serve sempre, per qualsiasi tipo di giocattolo, a prescindere dalla marcatura CE.

    Esso è generalmente composto da:

    • analisi dei rischi:
    • manuale d’uso e di manutenzione del prodotto;
    • etichetta;
    • dichiarazione di conformità;
    • foto, immagini, disegni del gioco;
    • procedure di controllo della produzione;
    • schede tecniche dei materiali,
    • ecc ecc

    Per la marcatura CE dei giocattoli per bambini importati, l’importatore è responsabile della redazione dei documenti tecnici per la marcatura.

    Non basta importare un prodotto conforme alla legge, servono anche i documenti regolamentati dalla legge.

    Bastano il certificato o la certificazione CE?

    La risposta è NO.

    Questo può ovviamente essere incluso nel fascicolo tecnico se si dispone di determinati certificati, ma non sostituisce e non sostituirà mai la marcatura CE.

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    Si parte sempre dall’analisi dei rischi senza la quale non si può garantire la sicurezza e non si può realizzare una marcatura CE rispettosa della legge.

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  • Italica di Stella impreziosisce la Costa Azzurra

    L’iconica collezione di Stella adorna le sale da bagno dell’Hotel Les Roches Rouges.

    Immerso tra pini e tamerici, sul litorale di Saint Raphael (Costa Azzurra), sorge l’Hotel Les Roches Rouges, un boutique-hotel 5 stelle d’architettura modernista fine anni ’50 con spiaggia privata, due piscine, di cui una alimentata con acqua di mare naturale.

    Tutte le camere e le suite dell’hotel vantano una vista sul mare e un arredamento che comprende oggetti vintage raccolti nei mercati della Provenza, accanto a tocchi di lusso moderni.

    Ad impreziosire le sale da bagno di questo suggestivo albergo, è stata scelta l’intramontabile serie Italica di Rubinetterie Stella, una collezione che vanta classicità di forme e massima affidabilità tecnica.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Rc auto: nel Lazio aumenti in arrivo per quasi 86.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 86.000 automobilisti laziali; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 130mila preventivi raccolti nel Lazio su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 466,80 euro, vale a dire il 10,4% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,05% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Roma è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,17%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue, a breve distanza, Viterbo (3,14%).

    Continuando a scorrere la graduatoria laziale si posizionano Rieti (2,57%) e Frosinone (2,30%). Chiude la classifica la provincia di Latina, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,18%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti laziali che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,36% del campione femminile ed il 2,84% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli imprenditori sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,26%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli agenti di commercio (3,83%) e il personale medico (3,76%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,92%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.101.941 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Bollette: il 2022 si chiude con aumenti del 76%

    Oltre 3.100 euro, vale a dire circa 1.340 euro in più rispetto al 2021 (+76%); è questa la spesa complessiva che, secondo l’analisi di Facile.it, una famiglia tipo* con un contratto di fornitura nel mercato tutelato ha dovuto sostenere lo scorso anno per pagare le bollette di luce e gas.

    Nello specifico, per l’energia elettrica nel 2022 gli italiani hanno messo a budget circa 1.320 euro, il 109% in più rispetto al 2021, mentre per il gas  – considerando anche la tariffa di dicembre 2022 – l’aumento è stato di circa il 60%, con una bolletta che ha raggiunto i 1.790 euro.

    «Nel 2022 le famiglie italiane hanno dovuto fare i conti con tariffe mai così care» spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it «e anche per il 2023nonostante alcuni segnali positivi come ad esempio il calo del prezzo dell’elettricità nel mercato tutelato per il primo trimestre dell’anno – i fattori di incertezza rimangono numerosi e le bollette elevate, pertanto  il consiglio è di non abbassare la guardia, continuare ad essere virtuosi in ambito domestico e monitorare le offerte del mercato libero così da cogliere eventuali opportunità di risparmio».

  • Ghiotte novità in anteprima a Marca 2023 per QUIN® e la filiera italiana della quinoa

    Dal 18 al 19 gennaio l’assaggio in anteprima delle novità che l’azienda porterà sulle tavole nazionali ed europee nei primi mesi dell’anno, insieme alla vasta gamma di prodotti che continua a entusiasmare il pubblico e il retail, grazie alla capacità di sviluppare referenze PL e partnership strategiche con le principali insegne della GDO

     

    C’è un buon motivo in più per visitare Marca 2023, l’unica fiera in Italia dedicata al settore MDD, in programma a Bologna il 18 e 19 gennaio prossimi. Per l’edizione numero 19, infatti, al Padiglione 29 Stand D32-E 31 a esaltare il gusto dei visitatori ci penserà QUIN® che porterà in anteprima l’assaggio delle novità pronte a entusiasmare i palati nazionali ed europei nel prossimo trimestre.

    Non capita spesso di poter gustare delizie che a distanza di pochi mesi saranno delle referenze top nella classifica dei consumatori e la manifestazione bolognese è dunque un’occasione davvero ghiotta per poter approfondire con gusto la conoscenza di un’azienda che si appresta a conquistare i mercati italiani ed esteri non solo con i prodotti firmati QUIN®, ma anche con private label ad alto valore aggiunto, risultato di un’area di business che negli ultimi anni ha segnato tassi di crescita sempre più importanti insieme a partnership strategiche con le principali insegne della GDO e del canale specializzato.

    Caratteristiche distintive di ogni referenza sono l’utilizzo di quinoa rigorosamente di filiera italiana, ingredienti scelti, l’accuratezza e l’artigianalità della lavorazione che portano alla creazione di una gamma con ben 15 referenze che accompagnano il consumatore dalla colazione all’aperitivo con gusto e benessere in ogni occasione di consumo.

    Una qualità che si percepisce ad ogni assaggio e che al tempo stesso garantisce grande flessibilità e una capacità di innovazione attraverso ricette e formati che spaziano dalla farina ai chicchi, dalla quinoa soffiata a cracker e snack, dalla pasta fino alla quinoa birrificata. È l’impegno portato avanti dall’Azienda Agricola Sebastiano Tundo e il suo brand QUIN® fin dalla sua costituzione e che la vede protagonista indiscussa anche per l’edizione 2023 di Marca by BolognaFiere.

    Non potrebbe essere altrimenti per l’Azienda Agricola Sebastiano Tundo con sede ad Argenta (FE), nell’oasi naturale di Campotto nel Delta del Po che può contare su una solida esperienza, maturata con il marchio QUIN® che la rende un partner chiave delle insegne della GDO nella realizzazione delle proprie MDD.

    “Oggi il consumatore chiede alle private label garanzie su qualità, tracciabilità, salubrità dei prodotti, requisiti indispensabili e che siamo in grado di soddisfare mediante una gamma di prodotti di valore e ad alto gradimento. Senza tradire gli standard qualitativi che ci contraddistinguono garantiamo in PL un ampio ventaglio di prodotti a partire dalla farina e dai chicchi, alla quinoa soffiata al cioccolato per la colazione, dalla pasta in vari formati a cracker e snack, magari da accompagnare a quinoa birrificata, anche soddisfando specifiche richieste di ricettazione. Dalla selezione delle materie prime alla produzione artigianale fino al packaging siamo in grado di accompagnare il cliente nella creazione di linee di prodotto customizzate pienamente rispondenti alla necessità dei mercati di destinazione e di utilizzo, dalla Grande Distribuzione all’Ho.Re.Ca.” come conferma Sebastiano Tundo, titolare dell’omonima azienda agricola e ideatore del brand QUIN®.

    Appuntamento dunque al Padiglione 29 Stand D32-E 31 per assicurarsi una degustazione delle ultimissime novità Made in QUIN® e conoscere i nuovi prodotti capaci di fare la differenza nelle preferenze dei consumatori, come attestato dall’alto indice di gradimento già riscontrato su tutta la gamma prodotti.

     

    www.quinitalia.com

     

    QUIN® è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede ad Argenta (FE). Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN® ha creato la filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN®.

  • Lo Studio Place sceglie i miscelatori ARTIS

    Il recente progetto di ristrutturazione guidato dall’architetto Angela Baccaro ha interessato un appartamento nel centro di Milano.

    Artis continua a tessere interessanti collaborazioni nel vivace mondo dell’interior-design made in Italy. Lo Studio Place, dinamica realtà milanese, ha scelto la rubinetteria bresciana per una ristrutturazione di pregio guidata dall’architetto Angela Baccaro. Oggetto dell’intervento è stato un grazioso appartamento situato nel centro del capoluogo lombardo.

    Gli ambienti sono stati accuratamente rivisitati secondo l’impronta ordinata e minimalista del design contemporaneo, trovando i complementi ideali proprio nei miscelatori Artis, giusto compromesso tra appagamento estetico e praticità funzionale.

    In particolare, per valorizzare la sala da bagno è stata selezionata la serie STILO, mentre per la cucina il miscelatore per lavello della gamma MODERNI. Tocco di classe la finitura oro opaco, perfetta per esaltare le linee pulite ed essenziali della rubinetteria firmata Artis.

    artisitaly.com

  • Cielo e Terra supporta L.R. Vicenza con le eccellenze di Casa Defrà

    Le celebri etichette premium a corredo della squadra calcistica più antica del Veneto, per un campionato ricco di emozioni. I valori dello sport e quelli del lavoro per un territorio tutto da gustare.

     

    L’azienda vicentina, nata nel 1908 e che oggi è composta dall’unione della famiglia Cielo e dei viticoltori delle Cantine dei Colli Berici sigla la sponsorizzazione con L.R. Vicenza, altra storica realtà del territorio. La L.R. Vicenza è infatti il più antico club calcistico del Veneto e oggi milita in Serie C vantando il più alto numero di abbonati per una squadra di terza divisione.

    Il profondo legame con il territorio che l’ha vista nascere e svilupparsi fino a diventare un’azienda leader nella produzione e commercializzazione del vino nel rispetto dei principi etici e di sostenibilità integrata, ha spinto Cielo e Terra a supportare la rosa biancorossa per il campionato 2022-2023.

    L’amore per la propria terra e che ne caratterizza i prodotti di altissima qualità, ma anche l’attenzione all’area in cui opera, sono alla base della filosofia di Cielo e Terra che con Casa Defrà comparirà in foto, cartelloni a bordo campo, sul sito e negli eventi della società sportiva, oltre che nell’area hospitality delle partite casalinghe. Come supporter di L.R. Vicenza la nota cantina vicentina tra la propria ampia gamma ha scelto i vini premium di Casa Defrà con le selezioni Doc Colli Berici, Rosso Riserva, Bianco Superiore e Barbarano. Etichette ben note ben oltre i confini regionali e che in ambito locale sono presenti in diversi punti vendita del vicentino, tra cui i gruppi Alì, Conad, Eurospar, Famila e affianca la linea dei monovarietali doc, con un ottimo rapporto prezzo qualità, la linea premium, frutto della stretta collaborazioni ventennale con i viticoltori delle Cantine dei Colli Berici, unendo vitigni locali con quelli più importanti e rinomati per celebrare i momenti speciali.

    Gioco di squadra, dinamismo, passione e il desiderio di sottolineare con gusto i momenti di valore sono i fattori accomunanti tra le due espressioni di un’area geografica conosciuta per la qualità, declinata in molteplici aspetti, dalle bellezze naturali a quelle storico/artistiche, dalle eccellenze enogastronomiche a quelle imprenditoriali. Cielo è Terra è nota per i tanti interventi a favore della collettività, come il restauro della villa in stile palladiano “La Favorita”, le visite delle scolaresche, la partecipazione a eventi locali, caratterizzandosi non solo per il valore delle produzioni, ma anche per una mission che da anni promuove azioni rivolte alle persone e all’ambiente, come il progetto EKUÒ di Murialdo World onlus, con cui è stato prodotto il primo vino “biosolidale”, oltre alle numerose attività nel sociale di carattere internazionale. Un insieme di valori e atti concreti che hanno permesso a Cielo e Terra di diventare un punto di riferimento, non solo in termini produttivi, ma anche per essere una realtà certificata B Corp®, recentemente divenuta Società Benefit, nonché la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa, nonché una delle più grandi a livello globale.

    Una sensibilità dimostrata anche su tematiche territoriali e nel mantenimento di un rapporto diretto con la società in cui si inserisce, fino alla sponsorizzazione di L.R. Vicenza, confermando come la concezione che anima la cantina vicentina sia quella di esse un’impresa intesa non solo come luogo produttivo, ma anche una realtà fatta di persone con le quali condividere vision e mission in un contesto lavorativo, ma prima ancora, umano e perché no, anche sportivo.

    In attesa di brindare ai prossimi risultati in campo, di certo a Vicenza già si festeggia per questo connubio tutto cittadino.

     

    www.cieloeterravini.com

     

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Attualmente conta 3000 ettari di vigneto tra Vincenza e Verona ed è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2021 ha sfiorato i 60 milioni si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Andrea Mascetti commenta il 2022 dello Studio legale Mascetti: la soddisfazione dell’avvocato

    L’avvocato Andrea Mascetti racconta il 2022 dello Studio legale Mascetti da lui fondato diciotto anni fa: “Il nostro Studio è riuscito a realizzare alcuni obiettivi strategici su cui stavamo lavorando da tempo”.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti, il 2022 dello Studio legale Mascetti: un anno di grandi traguardi

    È l’avvocato Andrea Mascetti, fondatore e titolare, a ripercorrere il 2022 dello Studio legale Mascetti in un articolo pubblicato lo scorso 29 dicembre sul nuovo sito. Lo definisce un anno “lungo ed avvincente”: molte le sfide che hanno impegnato lo Studio nato nel 2004. “Il nostro Studio è riuscito a realizzare alcuni obiettivi strategici su cui stavamo lavorando da tempo: il nuovo sito web www.studiolegalemascetti.it è online con una grafica rinnovata e contenuti aggiornati; la newsletter ha cambiato veste ed i contributi sono stati maggiormente arricchiti per offrire un nostro punto di vista al dibattito sui grandi e piccoli temi che coinvolgono quotidianamente i professionisti del diritto” spiega Andrea Mascetti ricordando anche “l’adozione di un nuovo logo per lo Studio Legale Mascetti che si arricchisce dell’acronimo SLM”. Nel 2022 sono state inoltre confermate “le certificazioni 9001 e 27001 mentre ci prepariamo ad affrontare la nuova certificazione per gli studi professionali che prenderà forma nel 2023”.

    Andrea Mascetti: nel 2022 aperta la nuova sede milanese di SLM

    Un altro importante traguardo raggiunto lo scorso anno, come spiega l’avvocato Andrea Mascetti, è l’apertura della nuova sede milanese dello Studio legale Mascetti “che oggi si trova nella prestigiosa Casa Borletti in Via San Vittore n. 40”. Il valore emerge anche nelle parole del fondatore: “Vivere e lavorare negli spazi ideati e realizzati da Giò Ponti negli anni ‘20 è un’esperienza che rende ancora più entusiasmante il nostro lavoro ed il nostro impegno”. Queste sono solo alcune delle novità organizzative “a cui andrebbero aggiunte le tante soddisfazioni sul piano giudiziario e consulenziale che hanno permesso di far raggiungere ai nostri clienti importanti risultati”. Infine Andrea Mascetti ringrazia avvocati e collaboratori di SLM “per la passione instancabile che pongono nel proprio lavoro” ma anche “i nostri clienti per la fiducia che ci hanno accordato nell’affidarci passaggi importanti della loro vita professionale e personale”.

  • L’Olio della riserva dell’Angimbè, un tesoro nascosto nella Sicilia occidentale

    Scopri l’olio dell’Angimbè, prodotto dalle celebri olive di Nocellara del Belice, coltivate all’interno di una meravigliosa riserva naturale incontaminata.

    L’Angimbè è un fitto bosco di querce da sughero situato a 4 kilometri a nord del comune di Calatafimi (Trapani), un’area collinare caratterizzata da rilievi argillosi e calcarei, tra cui scorrono piccoli corsi d’acqua. Si tratta di un territorio incontaminato ricco di flora e fauna rappresentative della biodiversità siciliana, frequentato da cinghiali e uccelli migratori. La presenza a poca distanza delle terme naturali Segestane a cielo aperto, di un anfiteatro romano con vista panoramica, e del noto tempio di Segesta, vi conferiscono un fascino e una bellezza misteriosa che lo rendono unico anche all’interno di un’area ricca di storia e di attrattive naturali qual’è il trapanese.

    Il nome “Angimbè” deriva dalla dominazione degli arabi, che vollero denominare il territorio come “luogo benedetto da Dio”.

     

    Tutelato come riserva naturale e come S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria), l’Angimbè è una delle zone boschive meglio conservate di tutta la Sicilia occidentale. Il richiamo della natura e le numerose attrattive in loco ne fanno una delle mete più visitate della provincia, anche grazie alla posizione strategica a circa un’ora di distanza da Palermo, Trapani, Marsala e da altre rinomate mete turistiche della zona, quali l’arcipelago delle Isole dello Stagnone, il monte Erice e la riserva naturale orientata dello Zingaro.

     

    I Prodotti del territorio

    I vini prodotti nel Bosco dell’Angimbè sono rinomati per la loro qualità e il loro aroma. Utilizzando vitigni autoctoni come il Catarrato, l’Insolia e il Grecanico, i vigneti di questa riserva producono vini bianchi corposi, dal carattere marcato e dagli aromi intensi.

    Ma soprattutto, all’interno della riserva sono presenti degli antichi oliveti dove crescono delle varietà di olive (dette “cultivar”) particolarmente apprezzate per la produzione di olio extravergine di oliva: Cerasuola, Biancolilla e le rinomate olive Nocellara del Belice, considerate una delle migliori varietà di olive per olio in Sicilia e note per essere particolarmente grosse e gustose.

    La produzione di olio di oliva è legata a doppio filo alla storia della regione: le prime coltivazioni di cui si è trovata traccia risalgono al periodo della dominazione Fenicia del secolo VIII a.C., e vennero proseguite sia dai Greci prima, che dai Romani poi. Durante il XV secolo d.C. la produzione era legata alla comunità ebraica, e venne poi aumentata durante la dominazione Borbonica nel XVIII secolo. Celebre è anche la battaglia avvenuta in zona tra i Borboni e l’esercito dei “Mille” di Giuseppe Garibaldi nel 1860, ricordata dal sacrario di Pianto Romano.

    Oggi i prodotti del territorio sono protetti dal marchio DOP Valli Trapanesi (Denominazione di Origine Protetta): per presentare questo marchio l’olio  deve essere composto da almeno l’80 % di olive Cerasuola e Nocellara del Belice (da sole o congiuntamente).

     

    L’Olio Extravergine Di Oliva Angimbe

    L’Olio Angimbe è un autentico Olio Extravergine Biologico Siciliano, un prodotto di qualità eccellente realizzato al contempo con grande rispetto per l’ambiente. È ottenuto da olive raccolte a mano quando sono ancora prevalentemente verdi e non hanno iniziato il processo ossidativo. Le olive in questo stato rendono un quantitativo minore di olio, ma garantiscono la miglior qualità possibile per l’olio.  La molitura avviene a freddo con metodi tradizionali entro poche ore dalla raccolta, in modo da conservare intatte tutte le sue caratteristiche organolettiche e le proprietà benefiche per la salute.

    Infine, l’olio così ottenuto viene conservato a  temperatura controllata in assenza di ossigeno e imbottigliato in base alle richieste, in modo da far passare meno tempo possibile tra la conservazione nei contenitori di acciaio INOX e la tavola del consumatore.

    Si ottengono così un gusto e un aroma superiori, che riflettono la loro origine. Il suo colore verde intenso ne testimonia la purezza, mentre il suo sapore riunisce tutte le migliori qualità delle numerose varietà di olive siciliane: corposo ma fruttato, burroso ma pungente.

    La gamma di olio biologico Angimbe si compone di due oli differenti per soddisfare ogni palato:

     

    NATURES BIO

    Natures Bio è un olio autenticamente Biologico, frutto di un prezioso mix di olive di Nocellara, Biancolilla e Cessuola. Si caratterizza per un gusto fruttato con note di mandorla e carciofo, che lo rende particolarmente indicato per l’uso sia a crudo che in cucina.

     

    N-TONE

    Angimbe N-Tone è un prestigioso olio extravergine di oliva Monocultivar, ricavato interamente da olive di Nocellara del Belice. e per la perfetta armonia di piccante, amaro e floreale. N-Tone è un olio EVO di altissima qualità che viene scelto da chef e buongustai per esaltare piatti di cucina sofisticata,  e regalare un’esperienza culinaria unica. Da provare su verdure grigliate e in insalata, per arrosti e pesce al forno, o come pinzimonio.

     

    L’Olio Evo Fa Bene Alla Salute

    L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti più importanti e caratterizzanti della dieta mediterranea. Dal punto di vista nutrizionale, apporta trigliceridi, acidi grassi essenziali e vitamina E, ed è noto per essere ricco di polifenoli e fotosteroli, che sono dei potenti antiossidanti naturali.

    Oltre a essere uno degli oli con la maggior concentrazione degli elementi sopracitati, l’olio extravergine ottenuto dalle olive di Nocellara del Belice garantisce anche un buon apporto di acido alfa linoleico, omega 3 e acido linoleico, appartenente al gruppo degli Omega 6; tutti nutrienti essenziali in quanto non sintetizzabili dal corpo umano.

     

    Un’Azienda Bio-Etica

    Incastonata all’interno della riserva dell’Angimbè, a 500mt slm si trova l’Azienda Agricola Angimbe, una piccola azienda artigianale che si è data un grande obiettivo: produrre non un semplice olio bio, bensì il miglior olio extravergine siciliano. Si tratta di un’attività a conduzione familiare che per le modalità operative può definirsi “bio-etica”: la dedizione per il rispetto della natura e della tradizione si manifesta infatti in ogni singola bottiglia marchiata Angimbe.

     

    I Riconoscimenti

    Grazie al loro terroir unico e al processo di produzione attento a ogni dettaglio, questi i due oli prodotti dall’azienda si possono di diritto iscrivere tra i prodotti più pregiati della Sicilia, e infatti i riconoscimenti non sono tardati ad arrivare.

    Angimbe N-Tone Monocultivar è stato insignito del bronzo ai Global Olive Oil Awards di Berlino del 2021, mentre dal 2022 Natures Bio è stato inserito nella guida “Oli d’Italia” del Gambero Rosso.

    Entrambi i prodotti possono inoltre fregiarsi del marchio BIO e della DOP Valli Trapanesi.

     

    Una Bottiglia Di Design

    Ma un prodotto italiano d’eccellenza deve distinguersi non solo per qualità e tradizione, ma anche per design. L’azienda agricola Angimbe rende disponibile il proprio olio all’interno di eleganti bottiglie di design in vetro trasparente, disponibili in diversi formati e particolarmente apprezzate anche come bomboniere d’olio personalizzabili per matrimoni, comunioni ed eventi aziendali.

     

    Per maggiori informazioni visita il sito olioangimbe.it

  • Umbria: Rc auto in aumento per oltre 15.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 15.500 automobilisti umbri; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 6mila preventivi raccolti in Umbria su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Umbria occorrevano, in media, 431,31 euro, vale a dire l’11,3% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,92% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il quinto posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Perugia è la provincia umbra che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,20%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue Terni (2,37%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti umbri che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,83% del campione femminile e il 2,40% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,29%) che farà scattare un aumento della polizza; seguono gli impiegati in azienda (3,35%). Di contro, sono gli operai coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,44%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 104.877 preventivi effettuati in Umbria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: nelle Marche aumenti in arrivo per oltre 22.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 22.000 automobilisti marchigiani; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    L’analisi del comparatore è realizzata su un campione di oltre 18mila preventivi raccolti nelle Marche su Facile.it a dicembre 2022.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote nelle Marche occorrevano, in media, 437,15 euro, vale a dire il 13% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,51% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale in linea con quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Fermo è la provincia marchigiana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,32%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria Ancona (2,87%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Ascoli Piceno (2,34%) e Pesaro e Urbino (2,09%). Chiude la classifica Macerata, area marchigiana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,94%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti marchigiani che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,90% del campione femminile e il 2,26% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che le casalinghe sono risultate essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,50%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,82%) e i liberi professionisti (3,30%). Di contro, sono gli insegnanti coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (0,74%).


    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 281.927 preventivi effettuati nelle Marche dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • “INGRUPPO” diventa grande

    INGRUPPO, la manifestazione che dal 2012 raggruppa i grandi nomi dell’alta ristorazione del territorio lombardo per offrire l’eccellenza della cucina a prezzi e menu accessibili, festeggia i 10 anni di vita. Un importante traguardo che celebra accogliendo 3 new entry nel suo già eccellente parterre: Bolle Restaurant di Lallio (BG), Ristorante Umberto De Martino presso il Florian Maison di San Paolo d’Argon (BG) e Osteria Tre Gobbi nel centro città.

    Dal 16 gennaio al 30 aprile 2023, 21 ristoranti del territorio lombardo proporranno quindi menu completi di almeno 4 portate e studiati ad hoc, al prezzo fisso di €75 a persona tutto compreso – tranne un’iconica insegna, il tristellato Michelin “Da Vittorio”, il cui menù sarà servito a €200, compreso di bevande e servizio. Una formula ormai ben rodata e molto apprezzata anche dai giovani attraverso i social, che prevede proposte di alta qualità nella scelta della materia prima, nella creatività e nella realizzazione del piatto, garantendo al consumatore finale un’esperienza unica.

    Arrivata al suo decimo compleanno, INGRUPPO torna quindi fedele a se stessa, mantenendo saldi i valori e lo spirito che da sempre la contraddistinguono: qualità, coerenza e senso di appartenenza.

    I RISTORANTI
    Al Vigneto (Grumello del Monte, Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere, Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Collina (Almenno S. Bartolomeo, Bg), Cucina Cereda (Ponte San Pietro, Bg), Da Vittorio (Brusaporto, Bg), Frosio (Almè, Bg), Il Saraceno (Cavernago, Bg), Impronte (Bergamo), La Caprese (Mozzo, Bg), LoRo (Trescore Balneario, Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè, Bg), Nasturzio (Albino, Bg), Posta (S. Omobono Terme, Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Tenuta Casa Virginia (Villa d’Almè, Bg), Bolle Restaurant (Lallio, Bg) Umberto De Martino (San Paolo d’Argon, Bg), Osteria Tre Gobbi (Bergamo), Pomiroeu Giancarlo Morelli (Seregno, Mb), Il Cantinone (Madesimo, SO).

    Come prenotare – La promozione nei 21 ristoranti aderenti a INGRUPPO sarà valida dal 16 gennaio al 30 aprile 2023, a pranzo e a cena, compatibilmente con le scelte e i giorni di apertura dei diversi locali. Sono esclusi il giorno di San Valentino (14/12) e il giorno di Pasqua (9/04). Per prenotare è sufficiente chiamare direttamente il ristorante prescelto, specificando la richiesta del menu INGRUPPO. Sul sito www.ingruppo.bg.it sarà presto possibile consultare gli orari e le proposte gastronomiche dei vari ristoranti.

  • Prezzo Oro Quali Sono i Fattori che lo Possono Fare Aumentare

    Il prezzo oro sembra accingersi a forti rialzi almeno per quanto previsto da molti analisti esperti.
    Il 2022 per il prezzo oro si è concluso con un leggero ribasso rispetto all’andamento degli ultimi anni.
    Ma adesso sembra che alcuni fattori che lo spingessero al ribasso siano cambiati a favore di un andamento al rialzo della quotazione oro.
    Un trend che trova riferimenti anche tra i piccoli investitori sia per quanto riguarda le richieste di etf che di lingotti in oro fisico acquistabili direttamente presso attività come questo compro oro Firenze.
    Uno dei fattori principali che potrebbe influire per far aumentare la quotazione oro nel 2023 è l’inversione di tendenza della politica della Fed.
    Nel 2022 la Fed ha fatto in modo di contenere il pericolo di un’alta inflazione arrivando a far aumentare il prezzo del dollaro al pari dell’euro.
    Una mossa che sicuramente ha penalizzato il prezzo oro che ha perso parte del suo appeal verso gli investitori.
    Per questo motivo il cambiamento della Fed potrebbe essere il fattore più determinante per un rialzo del valore dell’oro.
    Un altro fattore che aumenterà l’interesse degli investitori occidentali verso il prezioso metallo giallo è lo scenario di alta inflazione che si sta delineando.
    Un alta inflazione causata da una crisi energetica pianificata a tavolino in nome di un cambiamento green che potrebbe portare danni incalcolabili al tessuto produttivo ed economico europeo.
    Il costo gonfiato dell’energia dovrebbe provocare un aumento dei prezzi in moltissimi settori che finiranno per pesare sul costo finale di molti prodotti e servizi.
    Essendo l’investimento in oro una delle strategie più sicure anche contro le conseguenze dovute all’inflazione la domanda potrebbe subire un forte aumento che finirebbe per favorire anche in questo caso il rialzo del prezzo oro.
    A fare da contorno a questi due fattori già di per se determinanti c’è da considerare anche lo scenario internazionale che sembra avviarsi verso una divisione netta del mondo economico e finanziario con i paesi Brics che insieme ad altri stanno staccandosi dall’influenza del dollaro.
    Anche questo fattore anche se non ben decifrabile in merito ad eventuali conseguenze sul prezzo aureo porta comunque forte incertezza sui mercati azionari tanto che le stesse banche centrali di molti paesi stanno anche esse aumentando in modo considerevole le riserve auree.

  • Municipia S.p.A.: partenariato pubblico-privato per smart cities e infrastrutture sostenibili

    Municipia S.p.A.: per accelerare la transizione che si muove verso il progresso, il partenariato pubblico-privato (PPP) è lo strumento necessario per coniugare il ritorno degli investimenti con le logiche di crescita dei Comuni.

    Municipia S.p.A.

    L’esperienza di Municipia S.p.A. in “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”

    Parlando sui suoi canali social dell’esperienza di Municipia S.p.A., della mission della società e della vision che plasma i progetti che porta avanti nell’intero Paese al fianco di Comuni di ogni dimensione, il presidente Stefano De Capitani ha sottolineato più volte come il partenariato pubblico-privato rappresenti “la miglior forma di collaborazione per i Comuni nel reperire risorse finanziare per gestire servizi o realizzare opere di interesse collettivo”. Lo ha spiegato recentemente anche in “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”, scritto e pubblicato all’interno dell’ultimo volume della collana Università Cattaneo – Libri di Guerini Next “PPP & Private Capital for Sustainable Infrastructure and Smart Cities”, incentrato sul ruolo del partenariato pubblico-privato (PPP) nello sviluppo delle smart cities e negli investimenti in infrastrutture sostenibili. Il presidente di Municipia S.p.A. ha preso parte lo scorso 18 novembre alla presentazione nell’ambito di Bookcity Milano dell’interessante progetto promosso dal Centro di Eccellenza ExSUF presso la LIUC – Università Cattaneo.

    PPP, il valore per l’evoluzione intelligente, sostenibile e resiliente delle nostre città: la vision di Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A. è stata pioniera nel proporre ai Comuni il partenariato nell’ambito dei servizi pubblici”, ha ricordato in diverse occasioni il presidente Stefano De Capitani: ora anche “la delibera approvata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione rafforza quanto finora promosso, intervenendo sull’efficacia del PPP per mettere a terra i progetti del PNRR e gettare le basi per lo sviluppo delle smart cities”. Il suo valore per l’attuazione delle riforme promosse dal Piano è quindi riconosciuto su più fronti: “Snellire e semplificare vincoli e procedure è un passo fondamentale per accelerare la crescita dei territori, ancor più per quelli di piccole dimensioni e risorse”. Come ha modo di appurare ogni giorno Municipia S.p.A. nei progetti di Digital Transformation che implementa al fianco degli Enti locali, il partenariato si configura come “lo strumento abilitante per l’evoluzione intelligente, sostenibile e resiliente delle nostre città”.

  • Investimenti e assunzioni nel Gruppo FS: i progetti al “CEO Meeting” del Consorzio ELIS

    Gruppo FS all’evento che riunisce le aziende del Consorzio ELIS: progetti di innovazione e sviluppo sociale per le professionalità del futuro.

    Gruppo FS tra investimenti, assunzioni e sviluppo delle competenze tecniche

    Collegare il mondo imprenditoriale con quello della formazione per figure professionali in linea con gli sviluppi del Paese. È possibile farlo connettendo i principali attori coinvolti e a questo punta il progetto “Distretto Italia” presentato lo scorso 13 ottobre dal Consorzio ELIS. All’evento di lancio anche il Gruppo FS con l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, che ha portato il contributo della società sulle future prospettive di investimento e occupazione. “Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi che le professionalità tecniche non sono soluzioni di Serie B. Sono mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene”, ha dichiarato l’AD evidenziando i numeri relativi alle figure professionali necessarie nei trasporti e nelle infrastrutture: si parla di circa 350.000 addetti tra tecnici, esperti di informatica, carpentieri, esperti di energie rinnovabili. “Come Gruppo FS siamo molto impegnati su questo tema”, ha aggiunto, “il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese”.

    Gruppo FS, l’AD Luigi Ferraris: opportunità e responsabilità nel definire le professionalità del futuro

    L’impegno del Gruppo FS punta dunque a valorizzare l’importanza dei mestieri tecnici, area nella quale è cruciale invogliare e sensibilizzare i giovani fin dai primi anni della formazione secondaria. Come emerso durante il “CEO Meeting”, in questo conta molto creare una connessione tra imprese, università e scuole, in modo da sviluppare le competenze necessarie e colmare la mancanza di figure specifiche. Sinergia, dunque, e investimenti: è anche così che il Gruppo FS porta avanti i propri progetti, integrando programmazione nel lungo termine. Quella stessa visione che il Piano Industriale 2022-2031 adotta per destinare investimenti nei prossimi dieci anni e programmare circa 40.000 assunzioni nell’arco di Piano. “Oggi non dobbiamo guardare ai nostri Piani industriali solo sotto l’aspetto finanziario”, ha specificato l’AD Luigi Ferraris, “ma dobbiamo sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze. Abbiamo l’opportunità, l’orgoglio e la responsabilità di poter definire e identificare quali sono le professionalità di cui abbiamo bisogno”. Grazie agli investimenti “abbiamo previsto di rafforzare le filiere, affinché siano realmente di collegamento tra le aziende e gli istituti tecnici”, così l’AD in chiusura.

  • Gianni Lettieri, la mensa solidale promossa da Atitech

    Al via il Natale solidale di Atitech: anche quest’anno l’azienda di manutenzione aeronautica guidata dal Presidente Gianni Lettieri garantirà pasti caldi alle famiglie bisognose dei quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno, Ponticelli e del rione Vasto.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: da Atitech 4.000 pasti alle famiglie bisognose

    Da 3.600 a 4.000: quest’anno Atitech amplia ulteriormente l’iniziativa solidale garantendo alle famiglie in difficoltà 400 pasti in più rispetto all’anno scorso. La distribuzione, che ha preso il via il 20 dicembre scorso, terminerà l’8 gennaio 2023. Oltre a finanziare l’intero progetto, la società di manutenzione aeronautica guidata da Gianni Lettieri mette a disposizione i propri locali mensa di Capodichino Nord come centro per raccogliere i pasti e distribuirli ai cittadini, grazie all’aiuto dei volontari dell’associazione Larsec. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è nata nel 2020 in occasione del primo Natale dall’esplosione della pandemia di Covid-19: l’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica avevano inasprito le condizioni dei più bisognosi, soprattutto nelle regioni del Sud Italia. Consapevole di ciò, Gianni Lettieri porta avanti il progetto supportando le famiglie provenienti dalle aree di Secondigliano, San Pietro a Patierno, Ponticelli e del rione Vasto.

    Gianni Lettieri, un gesto di solidarietà contro le difficoltà attuali

    Anche se la pandemia è scomparsa dalle pagine dei giornali, non sono scomparse le difficoltà di molte famiglie della nostra città”, ha dichiarato Gianni Lettieri. “La crisi – ha aggiunto – si fa ancora sentire e abbiamo ritenuto necessario rinnovare anche quest’anno l’iniziativa della mensa solidale.” Come per la precedente edizione, anche quest’anno è stato previsto un menù differente ogni giorno, composto da primo, secondo e frutta, che sarà più gustoso in occasione dei giorni di festa. La catena di solidarietà vedrà coinvolti anche i volontari dell’Associazione culturale Larsec, impegnata da quasi dieci anni nella riqualificazione territoriale dei quartieri settentrionali di Napoli, che si occuperanno della distribuzione dei 4.000 pasti. “Non è solo la risposta a un bisogno reale – ha spiegato Gianni Lettieri ma anche un gesto per consentire a tante famiglie di trascorrere in modo più dignitoso e sereno il periodo delle festività”.

  • Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto

    Il romanzo di Susanna Trippa

    “La mia è una testimonianza: bambina negli anni Cinquanta e ragazza in quel Sessantotto che prima ci sconvolse e poi ci deluse.”

    Come cambia lo sguardo – dal significativo sottotitolo Gli inganni del Sessantotto – è un romanzo autobiografico.
    Le varie fasi di formazione della protagonista – dall’infanzia all’età adulta – si legano strettamente ai forti cambiamenti di sguardo che accompagnarono il periodo dagli anni Cinquanta a quelli “di piombo” nella rossa Bologna.
    Le vicende sono narrate con la freschezza di una scrittura che fluisce dai “cassettini della memoria”: anni Cinquanta e Sessanta, l’ubriacatura del boom economico, il Sessantotto, i viaggi, l’Oriente e i bui anni “di piombo”, sino ad approdare infine all’età adulta.
    Le Riflessioni iniziali individuano nel Sessantotto – con il suo desiderio di uccidere il padre – un filo che lo collega a quanto del globalismo più esasperato minaccia la nostra società attuale.
    Il mondo italiano degli anni Cinquanta e Sessanta fu spazzato via dal Sessantotto.
    Che errore aver voluto buttare tutto del passato, quanto di buono si sarebbe potuto salvare! E ancora si potrebbe! suggerisce l’autrice.

    “C’è un filo che va, attraverso gli anni – i miei e quelli di tanti – ed è poi il filo invisibile, quella traccia sottile come la bava di una lumachina, che si fa strada in un’anima giovane e la induce a ricercare, a sperimentare.
    Cosa poi? Tutto quanto sia in odore di entusiasmo, grazia, bellezza, bontà, giustizia.
    E con spirito romantico, ogni anima giovane disperatamente insegue incarnazioni di ideali che man mano si sono formati nel suo cuore.
    Il mio filo personale si era nutrito, sin dall’infanzia, di storie.”

    Dicono del suo romanzo autobiografico Come cambia lo sguardo (testimonianza di vita dai primi anni ’50 a quelli “di piombo”):

    *Pupi Avati regista Racconto autobiografico asciutto e onesto

    *Roberto Pazzi scrittore E così una storia diventa cifra e metafora universale

    *Alberto Gozzi drammaturgo La semplicità è una faccenda terribilmente complicata ma a te riesce benissimo.
    Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto esce con nuove riflessioni e la prefazione del senatore Ignazio La Russa (marzo 2019 Curcio editore).

    Susanna Trippa

    Nata a Bologna e là laureata in Lettere moderne e Storia dell’Arte. Si trasferisce a Bergamo nel 1977, dove lavora prima come insegnante poi nel settore pubblicitario.
    Da più di vent’anni vive in Valcavallina, con famiglia ed animali, nella casetta che ha dato nome e immagine al suo primo libro I racconti di CasaLuet (2008) Una fitta rete di racconti, sogni e magia.
    Il racconto Pane e cinema ha ricevuto il 1° premio AlberoAndronico “Cinecittà – l’occhio del cinema sulla città” (2009).
    Il romanzo epico/fantasy Il viaggio di una stella (giugno 2015) è il suo penultimo pubblicato.

    Il romanzo “Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto” è disponibile in versione cartacea con copertina flessibile, edito da Curcio Editore per la Collana New Minds.

    Link per l’acquisto:
    Amazon: https://amzn.to/3GlAKQc
    Curcio Store: https://curciostore.com/libreria/come-cambia-lo-sguardo/
    Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/come-cambia-sguardo-inganni-del-libro-susanna-trippa/e/9788868683184

  • Private banking: l’importanza dei wallet nell’analisi di Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali

    L’analisi dell’AD di Banca Generali fornisce un quadro sugli sviluppi più rilevanti che stanno interessando il settore del private banking: al centro il ruolo dei wallet per le attività di detenzione e transazione delle criptovalute.

    Private banking: wallet “sempre più importanti”, le parole dell’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa

    Se è vero che il settore del private banking manifesta sempre più vitalità e interesse da parte di risparmiatori e investitori, è anche vero che di pari passo è necessario occuparsi di ciò che rende le operazioni, gli investimenti e le attività sempre più efficaci e sicure. Un tema verso cui Banca Generali pone massima attenzione per garantire risultati di qualità. Parte da queste premesse l’analisi che l’AD Gian Maria Mossa ha condiviso di recente sul suo profilo LinkedIn, intervento centrato sulle valute digitali e su come renderne sicure le operazioni. Il punto per l’AD di Banca Generali risiede nello strumento dei wallet: “Un po’ sottovalutati negli scorsi anni soprattutto dai clienti meno esperti, ma diventano sempre più importanti”, scrive l’AD, specificando come questi risultino molto importanti poiché consentono di “avere nelle proprie mani la custodia dei propri fondi”.

    Banca Generali: tecnologia e sicurezza sono cruciali nel private banking

    Numerose le ragioni per cui i wallet si legano strettamente al tema della sicurezza nel private banking: “È l’unico strumento che permette la reale detenzione delle proprie criptovalute”, evidenzia l’AD Gian Maria Mossa, rimarcandone la sicurezza in quanto “le transazioni dei wallet sono scritte in blockchain, quindi sono immutabili e sempre tracciabili”. Inoltre, il wallet è personale, per cui ogni utente ha il proprio e solo da lui può essere utilizzato” e “l’utente possiede la chiave privata che permette appunto di movimentare questi fondi, garantendone l’esclusiva proprietà”. Guardando allo scenario futuro, l’AD rileva come “il ruolo dei wallet sarà sempre più centrale con l’evoluzione del mondo delle digital currencies”: sicurezza e tecnologia, di conseguenza, sono fondamentali in tale evoluzione, con un occhio di riguardo alle “tecnologie affidabili e sviluppate in ambito europeo”. In tutto questo Banca Generali è orientata da anni verso il potenziamento di strumenti d’avanguardia specifici per il private banking. Lo conferma l’impegno assunto per strutturare servizi di elevata sicurezza ed efficienza: uno tra tutti BG Conio, il servizio di Conio Inc. messo a disposizione da Banca Generali e dedicato al mondo dei bitcoin.

  • Stefano Donnarumma, l’intervento dell’AD e DG di Terna al convegno “MoltoEconomia”

    L’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma è intervenuto a “La recessione che verrà”, evento promosso dal magazine “MoltoEconomia”. Sviluppo della rete, rinnovabili e accumuli i temi affrontati nel suo discorso.  

    Stefano Donnarumma

    Stefano Donnarumma: “Nostro Piano decennale genererà impatti positivi su economia e occupazione

    In Italia transizione e indipendenza energetica vanno di pari passo. Spingere sullo sviluppo delle reti di trasmissione e sulla produzione delle rinnovabili, senza dimenticare l’importanza degli accumuli, è la chiave per raggiungere i target di decarbonizzazione europei e rafforzare l’autonomia energetica del Paese. Lo ha affermato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, nel suo recente intervento a “La recessione che verrà”, convention promossa da “MoltoEconomia”, magazine del Gruppo Caltagirone. Tenutosi presso le Scuderie di Palazzo Altieri, a Roma, l’evento è stata l’occasione per discutere degli scenari economici futuri in un contesto geopolitico sempre più incerto. Smarcarsi dal gas importato e puntare sull’energia pulita è fondamentale, ha detto il manager sul palco, e con il suo Piano decennale di Sviluppo della rete da 18,1 miliardi Terna è pronta a rafforzare il ruolo di regista del sistema elettrico nazionale. Solo quest’anno, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha già superato il miliardo di investimenti, un record storico. Investimenti, ricorda l’AD e DG, che genereranno un impatto positivo su tutto il territorio: secondo le stime, ogni miliardo di euro investito in infrastrutture elettriche dà origine infatti a circa tre miliardi in termini di PIL, con la creazione di circa 1.000 posti di lavoro.

    Accumuli, il monito di Stefano Donnarumma: “Investimenti insufficienti, servono 15 miliardi

    Tra gli obiettivi più sfidanti del Piano di Terna c’è quello di rendere l’Italia l’hub energetico del Mediterraneo. Un impegno che al momento vede sul fronte interno il rafforzamento delle dorsali con l’opera del Tyrrhenian Link (che collegherà le due isole maggiori alla Penisola), mentre per quanto riguarda le interconnessioni internazionali proprio in questi giorni il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma sta accelerando sull’elettrodotto Italia-Turchia, che andrà ad aggiungersi alle 26 linee transfrontaliere già gestite. Opere che forniranno un deciso impulso anche alla produzione italiana di rinnovabili, che già negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Discorso diverso per quanto riguarda la capacità di accumulo, dove invece il Paese appare ancora in ritardo: “È necessario un cambio di passo anche nello sviluppo degli accumuli – è il monito di Stefano Donnarummanegli ultimi anni, gli investimenti in questo campo sono stati insufficienti e Terna ha da tempo evidenziato la necessità di promuovere, specialmente nel Sud Italia, lo sviluppo di capacità di accumulo di grande taglia per accompagnare l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete”. Per accelerare sugli accumuli e raggiungere i target previsti dal Pniec servono almeno 15 miliardi, ha spiegato l’AD e DG. Risorse che potrebbero portare un duplice beneficio, ha aggiunto: “Da un lato, un impatto positivo sul PIL pari a oltre 40 miliardi di euro; dall’altro, l’immissione in rete, grazie agli accumuli, di circa 16 terawattora all’anno di energia rinnovabile”.

  • Proteggere gli atleti: l’importanza dei rivestimenti in gomma per le strutture fisse negli impianti sportivi

    Proteggere gli atleti: l’importanza dei rivestimenti in gomma per le strutture fisse negli impianti sportivi

    Nelle palestre e nei palazzetti dello sport, ma non solo, è fondamentale garantire la sicurezza degli atleti durante le sessioni di allenamento e le competizioni.

    Per questo motivo, è importante proteggere con appositi rivestimenti in gomma le strutture fisse presenti all’interno degli impianti come pali, ringhiere, balaustre, parapetti e qualsiasi altro elemento in metallo che, se urtato accidentalmente, potrebbe causare danni o pericolo all’incolumità dei partecipanti.

     

    Perché sono necessari i rivestimenti in gomma per le strutture fisse

    Durante gli allenamenti o le gare, gli atleti possono accidentalmente entrare in contatto con le strutture fisse presenti all’interno degli impianti sportivi, come ad esempio pali, ringhiere, balaustre e parapetti. In questi casi, il rischio di infortunio è elevato, soprattutto se le strutture non sono adeguatamente protette. I rivestimenti in gomma, invece, possono assorbire l’impatto e proteggere gli atleti dalle possibili conseguenze di un urto accidentale.

     

    Quali sono i vantaggi dei rivestimenti in gomma per le strutture fisse

    I rivestimenti in gomma per le strutture fisse presentano numerosi vantaggi, sia per gli atleti che per gli organizzatori degli eventi sportivi. In primo luogo, garantiscono una maggiore sicurezza durante l’attività fisica, riducendo il rischio di infortuni. Inoltre, possono aumentare la durata delle strutture stesse, proteggendole dall’usura e dai danni causati dall’impatto. Inoltre, i rivestimenti in gomma possono contribuire a creare un’atmosfera più confortevole all’interno degli impianti sportivi, rendendo l’ambiente più accogliente e adeguato alle esigenze degli atleti.

     

    Come scegliere i rivestimenti in gomma per le strutture fisse

    Per scegliere i rivestimenti in gomma per le strutture fisse, è importante considerare alcuni fattori fondamentali. Innanzitutto, è necessario valutare la dimensione e la forma delle strutture da proteggere, per scegliere rivestimenti adeguati. Inoltre, è importante considerare il tipo di attività che si svolge all’interno degli impianti sportivi, per scegliere rivestimenti in grado di resistere all’uso e all’impatto. Infine, è opportuno considerare il budget a disposizione, per optare per rivestimenti che siano sì efficaci, ma anche convenienti.

     

    Come installare i rivestimenti in gomma per le strutture fisse

    L’installazione dei rivestimenti in gomma per le strutture fisse richiede l’intervento di professionisti esperti, in grado di garantire una corretta posa in opera. Prima di procedere con l’installazione, è necessario preparare le strutture, pulendole accuratamente e rimuovendo eventuali difetti o imperfezioni. Successivamente, si procede con la fissaggio dei rivestimenti, utilizzando adesivi o viti, a seconda del tipo di prodotto scelto.

     

    Conclusione

    I rivestimenti antitrauma per ringhiere, parapetti e recinzioni in gomma per le strutture fisse presenti all’interno degli impianti sportivi rappresentano un elemento indispensabile per garantire la sicurezza degli atleti durante l’allenamento e le competizioni.

    Scegliere prodotti di qualità e affidarsi a professionisti esperti per l’installazione e la manutenzione, è il modo migliore per proteggere gli atleti e garantire un ambiente sicuro e confortevole per lo svolgimento dell’attività fisica.

  • Rc auto: aumenti in arrivo per oltre 815.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per oltre 815.000 automobilisti; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 720mila preventivi raccolti su Facile.it a dicembre 2022 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in crescita del 2% rispetto allo scorso anno.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 458,06 euro, vale a dire il 7,23% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni gli italiani che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento regionale

    Se a livello nazionale la percentuale di automobilisti che hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,51%, guardando al campione su base regionale emergono differenze significative.

    Analizzando la graduatoria al primo posto c’è ancora una volta la Liguria; nella regione il 3,32% dei guidatori vedrà aumentare il costo dell’Rc auto. Seguono gli automobilisti di Lazio (3,05) e Piemonte (3,02%). Le percentuali più basse, di contro, sono state rilevate in Calabria (1,52%), Basilicata (1,87%) e Molise (2,02%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Analizzando il profilo degli automobilisti che vedranno scattare gli aumenti emergono dati interessanti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,32%, valore più basso rispetto a quella rilevato tra le donne (2,84%).

    Guardando alle fasce anagrafiche, invece, emerge che in assoluto hanno denunciato il minor numero di incidenti con colpa sono risultati essere gli automobilisti nella fascia 19-21 anni; tra di loro la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito a causa di un sinistro con colpa è pari appena all’1,74%; seguono i 25-34enni (2,23%). Il valore più alto, invece, si registra tra gli over 65 (3,10%).

    Considerando, infine, la professione dell’assicurato emerge che gli agenti di commercio sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,16%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,04%) e i liberi professionisti (2,73%).


    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi.Questa ricerca è basata su 11.976.164 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • La scelta del presentatore per il proprio evento

    Organizzare un evento può essere un compito complesso e stressante, e scegliere il presentatore giusto può fare la differenza tra un evento memorabile e uno noioso.

    Ecco allora alcune cose che è importante considerare quando si sceglie il presentatore per il proprio evento:

    • La professionalità: assicurarsi che il presentatore abbia l’esperienza e le competenze necessarie per gestire l’evento in modo efficace.
    • La personalità: il presentatore dovrebbe avere una personalità accattivante e in grado di coinvolgere il pubblico.
    • La flessibilità: il presentatore dovrebbe essere in grado di adattarsi alle esigenze dell’evento e del pubblico.
    • La disponibilità: assicurarsi che il presentatore sia disponibile per la data dell’evento.

    Enrico Noro potrebbe essere la scelta giusta di cui hai bisogno in qualità di presentatore eventi Milano, dato il suo ampio background e la sua esperienza. Se siete alla ricerca di un presentatore professionale e di talento per il vostro prossimo evento a Milano, potrebbe essere un’ottima idea dare un’occhiata al sito ufficiale di Enrico Noro.

     

    Una componente importante di qualsiasi evento

    Speriamo che queste informazioni vi siano state utili nella scelta del presentatore per il vostro evento.

    Ricordate che il presentatore è una componente importante di qualsiasi evento, quindi prendetevi il tempo per fare la scelta giusta.

    Oltre a considerare la professionalità, la personalità, la flessibilità e la disponibilità del presentatore, è anche importante prendere in considerazione il tipo di evento che si sta organizzando e il pubblico a cui sarà rivolto.

    Ad esempio, per un evento aziendale potrebbe essere più adatto un presentatore più serio e formale, mentre per un matrimonio potrebbe essere meglio scegliere un presentatore più leggero e divertente.

    Inoltre, non esitate a contattare direttamente il presentatore o la società di intrattenimento da te individuata per avere maggiori informazioni e chiarimenti per l’evento che ti accingi ad organizzare.

  • Le Opere di Alberto Borgogno

    Sul suo canale YouTube i video delle sue canzoni e composizioni.
    Il docente universitario, saggista e scrittore Mantovano raccoglie le sue opere musicali

    I suoi lavori possono essere suddivisi in 4 categorie:
    – brani puramente strumentali, senza parole, di cui ha composto per intero la musica («Sonatina per fisarmonica e trio di fiati», «Gavotta paesana», «Mattinata senese», «Sera fiorentina», «Incanto ligure», «Frammento di pura melodia», «Scherzo», «Barcarola Mantovana», «Divertimento», «Cantabile», «Piccola Sonata», «Notturno»);
    – brani di cui ha composto sia la musica sia le parole: parole da lui create che non si riallacciano ad alcun testo poetico preesistente («Sei tu opera d’arte», «L’abbigliamento di una ragazza», «A Perinaldo»);
    – brani di cui ha composto sia la musica sia le parole, ma queste parole sono una dichiarata rielaborazione, o una libera traduzione, o uno sviluppo di celebri testi letterari di grandi autori (es.: «Lezione d’aritmetica secondo Prévert», «Federico García Lorca di fronte al vecchio ramarro», «La bella Dorotea di Charles Baudelaire», «Pablo Neruda al cospetto della Croce del Sud», «Canto di Saffo», «Favola di Esopo», «Il canto delle Sirene di Ulisse»);
    – brani che ha composto per musicare poesie di vari autori senza intervenire sul testo, anzi seguendo fedelmente il dettato originale, con scrupolo filologico («La leggenda di Teodorico» del Carducci, «Il privilegio di Dante», «Il prode Anselmo», «La Signorina Felicita» di Gozzano, alcune poesie di Trilussa, «Il brindisi di Girella» di Giuseppe Giusti, «I Martir ad Belfior» di Ferruccio Ferretti, i versi dialettali di Anfibio Rana).

    Alberto Borgogno nasce a Mantova, nel febbraio del 1945, dove trascorre i primi 19 anni tra le corse in bicicletta fino alla riva del Po, a Borgoforte, le esplorazioni delle rovine dell’antico Forte di Pietole, borgo in cui nacque Virgilio, e i giochi coi coetanei che si spingevano fin dentro al Palazzo Te, nella Sala dei cavalli di Giulio Romano.
    Ama fin da subito la musica, suona la fisarmonica e gli viene riconosciuto l’ orecchio assoluto; studia con passione la teoria musicale, sotto la guida di alcuni professori del Conservatorio di Mantova.
    Ma ama molto anche la lingua e le opere degli antichi Greci, e legge a più non posso Omero, i Lirici, i Tragici, Platone, per poi laurearsi in lettere classiche nell’Università di Pavia.
    Insegna prima al liceo Dante di Firenze e poi Letteratura Greca nell’Università di Siena, per più di quarant’anni.
    In epoca pandemica smette l’insegnamento e si dedica a pieno tempo alla composizione musicale. Risiede a Firenze, ma si reca spesso a Mantova e a Perinaldo, il paese dell’estremo ponente ligure da cui ha origine la sua famiglia.
    Ha scritto numerosi articoli sulle riviste specializzate nel campo della filologia classica e ha pubblicato studi e commenti su Menandro, Callimaco, Teocrito, Erodoto, Polibio; ha tradotto le «Argonautiche» di Apollonio Rodio, i «Romanzi Greci» del periodo ellenistico e greco-romano, l’«Edipo Re» di Sofocle, la «Medea» di Euripide, la «Storia Vera» di Luciano. Nel 2019 ha anche pubblicato un suo romanzo, «Amanti beati», tuttora disponibile presso le librerie.

    Proprio i mesi di forzata clausura e la pausa dagli impegni accademici lo hanno riportato alla musica e a capire che poteva facilmente coniugare la sua disposizione creativa musicale con le conoscenze letterarie acquisite in una vita da professore di lettere.
    Ha ripescato i suoi vecchi manoscritti, ha passato molte ore al pianoforte, ha scritto sul pentagramma nuovi pezzi destinati a una esecuzione puramente strumentale.
    Partendo da poesie celeberrime (di Omero, Saffo, Dante, Neruda, García Lorca, Carducci, ecc.) e abbinando lo sforzo creativo musicale allo sforzo interpretativo, ha ottenuto come risultato musiche fra loro diverse, nello stile e nel tono, perché ciascuna di esse voleva mettersi in sintonia con le immortali parole di poeti diversi, in modo da far comprendere pienamente le intenzioni espressive e le significazioni di questi grandi artisti: cosa che di solito è preclusa al blateramento dei critici di professione. Tutto questo con la collaborazione, per gli arrangiamenti e le esecuzioni, di musicisti eccellenti, capaci di accontentarlo con grande intelligenza e straordinaria precisione.

    Infine, ha pubblicato i suoi brani in Youtube: il suo canale contiene soltanto sue creazioni, mai pubblicate in precedenza.

    YouTube
    https://www.youtube.com/@albertoborgogno

  • Foto In Bianco e Nero: Come Colorarle Gratis

    Dai colore alle vecchie foto in bianco e nero con questi strumenti di colorazione gratuiti.

    Rimasterizzare vecchie foto in bianco e nero con il colore può farti sentire come se la storia avesse preso vita. In passato la colorazione delle foto richiedeva abilità di Photoshop altamente specializzate, ma oggi puoi farlo facilmente con un clic del mouse.

    Esistono molti strumenti gratuiti per aggiungere colore alle foto in bianco e nero e grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale, e alle risorse che ci hanno consigliato i nostri consulenti Ecrù Fotografie fotografo neonati Firenze, i risultati saranno sorprendenti. Quindi prepara le tue amate foto di famiglia e divertiti a dare vita alla storia!

    1. Pallette.fm

    Pallette.fm è un colorizzatore con Intelligenza Artificiale che produce risultati fantastici. È online ed è completamente gratuito al momento della scrittura e non ti chiederà di registrarti prima di utilizzarlo.

    Con Pallette.fm, hai la possibilità di dirigere l’IA con un messaggio di testo. È simile all’utilizzo di un generatore di arte da testo a immagine, tuttavia, l’obiettivo è descrivere alcuni elementi chiave nell’immagine, in modo che l’IA possa identificare correttamente cosa c’è nella foto e applicare i colori giusti.

    Puoi anche utilizzare il prompt per suggerire il tipo di illuminazione o lo stile di colore che desideri. Fai clic sull’icona della matita sulla destra per modificare il prompt o fare clic sul pulsante “Surprise me” per generarne automaticamente uno.

    A differenza di altri strumenti, puoi anche scegliere tra 20 diversi preset di colori con nomi come Tutti Frutti, Garden Delights, Ambient Historic e Royal Vibes.

    Quando scarichi l’immagine, questa verrà esportata con le stesse dimensioni del file che hai caricato e convertita in formato immagine PNG. Senza alcuna restrizione sul download della foto colorata, oltre al suo potente set di funzionalità, è difficile trovare gratuitamente un colorizzatore AI migliore.

    2. Colorize_Bot

    Se sei un utente di Twitter, puoi trasformare una foto in bianco e nero in colore senza mai uscire dalla piattaforma grazie a un intelligente bot automatizzato. Tutto quello che devi fare è pubblicare una foto in bianco e nero su Twitter e menzionare @colorize_bot nel tuo post o in una risposta a un tweet.

    La prima versione di questo bot è stata creata da un giovane sviluppatore nel 2020, e ancora oggi va forte con molte richieste ricevute ogni ora.

    Dietro le quinte, il bot funziona convalidando prima il tweet, prima di inviare l’immagine a un colorizzatore AI. Successivamente, viene rispedito a Twitter e pubblicato in una risposta nel giro di pochi minuti.

    Alcune foto risultano migliori di altre, ma per un colorizzatore così divertente, veloce e facile da usare, non possiamo lamentarci. Puoi vedere tu stesso i risultati guardando attraverso il feed Twitter di Colorize_Bot.

    3. Strumento di colorazione di Ancestry

    Se hai utilizzato Ancestry per esplorare la storia della tua famiglia in passato, vale la pena dare un’occhiata al suo recente strumento di colorazione.

    I risultati non sono buoni come quelli di altre applicazioni autonome, ma se hai già molte foto in bianco e nero archiviate su questa piattaforma, allora è un’ottima opzione per convertire le tue foto in bianco e nero a colori in un unico posto.

    Puoi trovarlo facendo clic su qualsiasi immagine nella galleria e aprendola nell’editor di foto. Non puoi perderti il pulsante Colora a destra della foto.

    Tieni presente che tutti questi strumenti stanno semplicemente cercando di indovinare quali potrebbero essere i colori nella foto e non sono storicamente accurati. Ma nonostante ciò, colorare le foto è ancora un ottimo modo per far sorridere i volti dei parenti in vita.

    4. Image Colorizer

    Image Colorizer è un altro strumento senza problemi per colorare le foto in bianco e nero. Puoi ignorare le informazioni sui prezzi poiché non è necessario creare un account o pagare per utilizzare lo strumento Colorizer.

    Sotto l’opzione gratuita, puoi caricare file JPEG o PNG di dimensioni inferiori a 5 MB, con una dimensione massima di 3000×3000 px. Se vuoi caricare una foto di grandi dimensioni, l’abbonamento costa 6 dollari al mese per 60 crediti e puoi usarlo per caricare immagini di 6000×6000 px.

    Puoi anche scaricare l’app Image Colorizer sia su iOS che su Android. Se esegui la maggior parte del fotoritocco/caricamento tramite il telefono, puoi risparmiarti il fastidio di trasferire i file tra il telefono e il computer.

    Nell’app, hai la possibilità di aggiungere filtri al termine del processo di colorazione. Altre caratteristiche degne di nota includono l’opzione per ritoccare e correggere le foto sfocate, nonché rimuovere i graffi nelle vecchie foto in bianco e nero.

    5. Img2Go

    Img2Go è uno sito unico per tutti i tipi di strumenti relativi alle immagini come la conversione di file, il fotoritocco e la compressione. La colorazione AI è una delle sue aggiunte più recenti e i risultati non sono male. Puoi trovare l’opzione Colora immagine sotto l’intestazione Migliora immagine nella home page.

    Dove il colorizzatore AI sembra avere più problemi è con l’applicazione del colore alle persone, in particolare le mani, il collo e talvolta il bordo della testa. A parte questo, fa ancora un ottimo lavoro in meno di pochi minuti.

    Puoi scegliere tra due modelli di training dell’ AI, uno chiamato Natura e Persone e un altro chiamato Generico. Imposta la qualità di rendering su 40 per la massima qualità e scegli tra una gamma di tipi di file come PNG, JPEG e GIF.

    Un altro punto da tenere a mente è che non è possibile visualizzare l’anteprima dell’immagine. Invece, ti chiederà di scaricare immediatamente l’immagine. Puoi anche caricare il risultato direttamente su Google Drive o Dropbox, se preferisci.

    Ci sono molti altri strumenti AI che possono aggiungere colore alle foto in bianco e nero, ma troviamo Img2Go particolarmente utile se devi anche convertire contemporaneamente i file.

    Aggiungi il colore alle foto in bianco e nero

    Non è più necessario lavorare per lunghe ore in Photoshop per colorare una foto in bianco e nero; ognuno di questi strumenti online gratuiti produrrà risultati sorprendenti.

    Tieni presente che i sistemi di intelligenza artificiale alla fine cercano di indovinare di che colore potrebbe essere stata la foto e ciò che vedi non è storicamente accurato. Ma anche così, colorare le foto in bianco e nero è un modo meraviglioso per far risplendere i ricordi più cari.