Non c’è dubbio: fra i compagni pelosi ideali per le persone anziane, il Ragdoll è l’unico gatto in grado di eguagliare l’indole affettuosa del cane.
Questo bellissimo micio, infatti, è la risultante di una selezione volta ad eliminare tutte le peculiarità più “spinose” del felino (aggressività, diffidenza, comportamento eccessivamente indipendente, ecc.) per svilupparne gli aspetti più compatibili con la vita domestica, ovvero la pazienza, la mansuetudine, la socialità, la discrezione, la tendenza a stringere con l’essere umano legami amorevoli e profondi.
Ne è derivata una razza “su misura” per la compagnia, soprattutto a vantaggio delle persone con maggior fragilità emotiva quali, appunto, gli anziani.
E’ ormai noto come la terza età possa rappresentare un periodo difficile per molti: la cosiddetta “solitudine dell’anziano” è una condizione sempre più diffusa, a cui non sempre si dà la giusta considerazione.
Ormai prive del lavoro, dei figli e di tutti gli altri impegni del passato, le giornate sono sempre più lunghe e vuote: spesso si sente la mancanza di uno scopo, o più semplicemente di una presenza amica che faccia sentire utili e amati.
Con il suo carattere dolce, devoto e rassicurante, il Ragdoll può colmare tutti questi vuoti e riempire la vita di affetto e di gioia.
La sua giornata tipo?
Sempre e solo con il padrone: in braccio, fra coccole e parole dolci; o sul divano, a guardare insieme il programma preferito; o ad osservarlo mentre si dedica a qualche lavoretto, seguendo attentamente ogni suo movimento. Comunque, sempre insieme.
Del resto, il peggior nemico del Ragdoll è proprio la solitudine: questo gatto, infatti, soffre la mancanza del padrone in modo patologico, e lo dimostra accogliendolo al suo rientro con una festosità commovente.
Due sono le cose che rendono felice il Ragdoll: stare accanto al suo compagno umano e accontentarlo.
Per questo, il gatto Ragdoll (grazie anche ad una intelligenza particolarmente vivace) impara facilmente il linguaggio umano e ubbidisce prontamente. Il tutto, con la “marcia in più” della tipica autosufficienza felina, che risulta preziosa quando il fisico, per ovvi motivi di età, non è più in grado di sostenere sforzi o impegni.