Divorzio: se la madre limita le visite del padre

In materia di separazioni giudiziali e divorzi, gli argomenti più scottanti e delicati riguardano sicuramente l’affido ed il rapporto con i propri figli minori. Infatti, i bambini al di sotto dei 12 vengono considerati dal giudice incapaci di intendere autonomamente ed è per questo che molte madri vendicative puntano a danneggiare il rapporto padre-figlio.

Diverso è invece, se i figli sono maggiorenni e considerati autonomi ed indipendenti, in questi casi l’intercessione del Giudice può poco o nulla.

 

Conseguenze legali

 

Se il padre, attraverso il proprio avvocato divorzista Brescia o Milano di fiducia, fa presente e riesce a dimostrare tale ingiustizia allora le conseguenze potranno essere varie:

 

  • mutare le condizioni dell’affidamento, spostando la collocazione del minore dalla madre al padre;
  • semplicemente rimproverare il genitore che assume una condotta ineccepibile;
  • garantire al padre una somma di denaro che varia dai 75 euro ai 5000 per il reato di lesioni morali.

 

Un atteggiamento del genere va a ledere il principio fondamentale di bigenitorialità, secondo cui entrambi i genitori hanno i medesimi diritti e le medesime responsabilità per quanto riguarda le decisioni sulla crescita del figlio.

 

La Sindrome da alienazione genitoriale

 

Questa condotta, visibilmente dannosa, può creare problemi abbastanza seri per la psiche del povero minore che non c’entra nulla. Infatti, tramite false accuse di trascuratezza rivolte al padre innocente, espressioni denigratorie e altre tecniche portano ad avere una distorta realtà degli affetti. Questo provoca rabbia e astio ingiustificato nei confronti del genitore inerme.

Secondo Gardner, il medico statunitense che per primo ha parlato di questa problematica, le conseguenze psichiche sui figli possono essere:

 

  • una percezione della realtà alterato;
  • narcisismo;
  • assenza di rispetto nei confronti delle autorità, non solo genitoriali;
  • psicopatologie riguardanti l’identità di genere;
  • sofferenze che riguardano la paranoia

 

Data l’assenza di dati empirici di tale disturbo, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali non lo menziona come sindrome o patologia. Ma va da sé che una base logica ce l’ha e come. Avere una condotta simile non fa altro che danneggiare la crescita del minore, il quale segnato da tale situazione, si troverà a sviluppare dei comportamenti che potranno ostacorargli la vita.