Gli investitori online cambiano pelle: più giovani e amano le crypto

L’arrivo delle criptovalute ha cambiato in modo sostanziale – chissà se solo temporaneamente oppure no – l’identikit degli investitori online. Quelli tradizionali, sia per età che per asset preferiti, hanno mutato pelle lasciando il posto a trader più giovani decisamente orientati verso gli asset digitali.

Il nuovo volto degli investitori online

investimenti nolineAd evidenziare questa novità è la ricerca di un noto broker, che ha analizzato i dati riguardo le nuove iscrizioni alla sua piattaforma, durante il periodo 2017-2018. Ebbene il 73% dei nuovi investitori online ha dichiarato di essersi iscritto proprio per la volontà di effettuare trading online sulle valute digitali. Riguardo al restante 27%, la metà circa ha poi deciso comunque di includere nel proprio portafoglio le valute virtuali. I dati che emergono da queste cifre sono essenzialmente due: il netto predominio, tra i nuovi iscritti, degli amanti delle criptovalute e la tendenza comunque a diversificare i propri asset di investimento.

La cosa interessante è però il mutamento del profilo dell’investitore online medio. La possibilità di investire sulla quotazione delle criptovalute, ha determinato una profonda trasformazione dell’identità stessa del trader. Metà dei nuovi utenti fanno parte della fascia di età compresa tra i 25 e 34 anni, più giovani che in passato. In parole povere negli ultimi anni c’è stata una trasformazione nel dna stesso del trader medio (che inoltre è sempre più orientato ad adottare una strategia trading a breve termine 15-30 minuti).

I giovani e gli investimenti

Questa analisi peraltro smentisce una convinzione molto diffusa, ossia che le nuove generazioni non sono attratte dall’investimento online. Peraltro molti di quelli che sono stati spinti al trading online da Bitcoin e compagnia, hanno in seguito allargato l’orizzonte di investimento anche ad altri asset più tradizionali, come le materie prime o il Forex. Tuttavia va precisato che non ci sono segnali sicuri o affidabili che questa tendenza continui, dal momento che su di essa ha inciso anche in modo forte l’effetto “moda” registrato tra il 2017 e il 2018 sulle criptovalute. Svanito quello, bisognerà vedere come reagirà il mercato.