Affrontare un argomento dolce quando si parla di Pink House ad Aversa è molto semplice. Il cafè che deve molto della sua popolarità alla “Polacca Aversana“, diventato un must del locale, si apre ad una nuova esperienza (non rinnegando le origini), con un reparto tutto dedicato al mondo del cioccolato. (altro…)
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Una dolce portata contro la malnutrizione infantile
Gabriele Spinelli e la pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) addolciranno il menu della Cena 8×8 in programma il 7 febbraio nella bolognese Villa Pallavicini per sostenere la lotta di Azione contro la Fame e Gruppo Up DAY contro la denutrizione infantile.
Progetto che vince non si cambia: ecco perché l’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la Fame, in collaborazione con il Gruppo Up DAY, ha deciso di replicare l’esperienza più che positiva delle precedenti edizioni di questa gustosissima cena a più mani – già tenutasi a Milano, Roma e Napoli – con una tappa a Bologna, culla della tradizione gastronomica emiliana famosa per le sue ricette in tutto il mondo.
Mercoledì 7 febbraio, le suggestive sale di Villa Pallavicini apriranno le porte ai commensali di questa speciale cena, offrendo loro esclusive pietanze d’autore.
A contribuire alla buona riuscita della serata benefica ci sarà anche il Maestro pasticcere Gabriele Spinelli, in rappresentanza della sua Pasticceria Dolce Salato, tempio di leccornie alle porte di Bologna collocato tra le mura di un incantevole mulino ottocentesco, anche quest’anno annoverato tra i migliori bar d’Italia dalla prestigiosa Guida del Gambero Rosso.
Dolce Salato, affidandosi alla mano del suo fondatore, si trasferirà per una sera a Villa Pallavicini con una selezione delle sue più note specialità: dalle prime colazioni ai dolci a firma Gabriele Spinelli, passando per i pranzi, gli aperitivi e le professionali soluzioni di catering e banqueting, alcuni degli squisiti prodotti che il laboratorio di Pianoro sforna ogni giorno finiranno in quest’occasione sulle tavole imbandite dell’evento.
Otto deliziose portate accompagnate da vini di eccellente provenienza, in un contesto affascinante ed esclusivo, per garantire agli ospiti un’esperienza piacevole e gustosa. Ad affiancare Gabriele Spinelli nella preparazione di questa particolare cena, sette esponenti della grande cucina dell’Emilia Romagna: Lucia Antonelli de “La Taverna del Cacciatore”, il Presidente dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani Roberto Carcangiu, Michele Cocchi di “Idea in cucina”, Riccardo Facchini dell’”Opificio di Cucina Facchini”, Luca Marchini del “Ristorante L’Erba del Re”, Massimiliano Poggi del “Ristorante Massimiliano Poggi” e Mario Ferrara del “Ristorante Scacco Matto”.
Per tutti loro un obiettivo reale e tangibile: aiutare Azione contro la Fame nella costante e quotidiana sfida contro la malnutrizione dei più piccoli, portando alle comunità più colpite cibo, acqua potabile, assistenza medica ed educativa. L’intero ricavato della Cena 8×8 sarà destinato a interventi concreti sul campo, promossi dall’organizzazione umanitaria e Up DAY, già somministratrice di buoni pasto in precedenti occasioni benefiche. Altri indispensabili attori della serata saranno SoGeGross, che coprirà i costi del food, e Ferrarelle, fornitrice dell’acqua minerale. Faranno sentire la loro effettiva partecipazione anche Barilla, Car Server, Ghedini e PwC Italia.
I posti sono limitati e la partecipazione alla serata sarà possibile solo su prenotazione.
Mail: [email protected]
Tel: 02/83626106
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Un panettone nel cuore di Bologna
Ha aperto nella centralissima via D’Azeglio 34/A, in prossimità di via Farini, il temporary shop del Maestro Gabriele Spinelli, firma d’autore nel campo dei lievitati. C’è da scommettere che le sue delizie andranno a ruba sotto le Due Torri.
Bologna la ghiotta: è proprio il caso di dirlo con l’apertura del temporary shop di Gabriele Spinelli, un’eccellenza della pasticceria bolognese, già titolare dal 2004 della Pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro (BO), specializzata in prodotti a lievitazione naturale quali panettoni.
Nella centralissima via D’Azeglio 34/A i prossimi mesi si preannunciano dolcissimi, con le golose creazioni d’autore che impreziosiranno lo shopping cittadino dal 7 dicembre fino all’Epifania. La location prescelta è un prestigioso locale storico, la cui atmosfera acquisterà magia grazie all’allestimento di una cornice natalizia fatta di addobbi e raffinati accorgimenti. La gamma prodotti accolta al suo interno abbraccia l’intera produzione dedicata al Natale: non mancano i classici e apprezzatissimi panettoni e pandori, ma vi è l’imbarazzo della scelta anche per i meno tradizionalisti, con la cioccolateria, il torrone nella versione anche al cioccolato o arancio e nocciole, oltre al certosino. Per accompagnare il dessert e brindare alle Feste, ecco che il pubblico ha la possibilità di scegliere anche i liquori e l’intramontabile Champagne.
Forte di una lunga e riconosciuta esperienza nel settore gastronomico, Spinelli è un maestro dell’arte bianca ben noto in città e non solo. La sua passione, la curiosità e una spiccata inclinazione alla sperimentazione l’hanno portato ad aprire la pasticceria Dolce Salato di Pianoro, anima di un suggestivo e incantevole mulino ottocentesco trasformato in un laboratorio di leccornie. Il Maestro vanta infatti un patrimonio esperienziale costruito in tutta Italia e all’estero.
Nella sua pasticceria Dolce Salato – per il terzo anno consecutivo annoverata nella Guida del Gambero Rosso tra i migliori bar d’Italia – nascono prelibatezze davvero speciali, per tutti i momenti di piacere gastronomico della giornata.
Tra le specialità per cui la pasticceria Dolce Salato vanta numerosi premi e riconoscimenti vi sono proprio i prodotti a lievitazione naturale, quali i panettoni. L’altissima qualità delle materie prime, la maestria della preparazione, i lunghi tempi di esecuzione, ma anche l’accuratezza del confezionamento e la possibilità di personalizzare i prodotti in base alle diverse esigenze, fanno sì che i panettoni di Dolce Salato – ora disponibili a due passi da Piazza Maggiore – riscontrino un enorme successo da parte della clientela sia privata che all’ingrosso.
Pronto per celebrare la grande tradizione del Natale con le sue creazioni, Gabriele Spinelli non fa mancare un tocco di originalità con sperimentazioni che sono diventate veri prodotti di culto, come il panettone dolce grigliabile alla mortadella o Cuore, una versione limitata di un panettone mixato ad un pandoro.
Ce ne saranno davvero di tutti i gusti in città a dicembre: dalla versione arancio e cioccolato fino all’immancabile produzione tradizionale, passando per la lavanda e l’amarena. Golosi e buongustai sono allertati, perché c’è da scommettere che le specialità del Maestro andranno a ruba: meglio affrettarsi per non restare senza.
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Un Maestro in cattedra
Da non perdere le lezioni sulla storia e la produzione del cioccolato tenute da Renato Zoia a Bologna durante la XIII° edizione del Cioccoshow, la più importante kermesse nazionale dedicata al cioccolato artigianale
Bentornato Cioccoshow, l’appuntamento bolognese con la più importante manifestazione nazionale dedicata al cioccolato artigianale, giunta alla sua tredicesima edizione. Alcune importanti novità quest’anno: prima fra tutte la durata, contratta da 5 a 3 giorni, che vedrà l’atteso evento svolgersi dal 17 al 19 novembre, e in secondo luogo la location, che lascia Piazza Maggiore per approdare in Piazza XX Settembre, vicino alla stazione dei treni e all’autostazione delle corriere.
Non cambiano però i protagonisti, tra cui il Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia di Bologna e inventore del noto cioccolato “Il Bolognino”.
Il Maestro Zoia, noto per le sue prelibatezze e per l’abilità nella decorazione a cornetto che rende ogni suo dolce un’opera d’arte, è tra i promotori della kermesse e tra gli assoluti protagonisti del Laboratorio artigianale del cioccolato, area didattica attrezzata aperta al pubblico: un’opportunità per i visitatori del Cioccoshow di scoprire la storia di questo “cibo degli dei” e delle sue tecniche di lavorazione, ma soprattutto di far proprie alcune accessibili modalità di preparazione delle più famose delizie a base di cioccolato per poterle riproporre senza troppo sforzo.
Un’occasione speciale, dunque, per conoscere questo prodotto dalle mille proprietà e l’arte del Maestro Pasticcere Renato Zoia, pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo. Renato Zoia, tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale e molto noto anche all’estero – dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative – ama condividere la sua pluriennale esperienza e far innamorare golosi e buongustai della stessa prelibatezza che fece scattare il colpo di fulmine ben cinque decenni fa.
Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri. Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.
Il feeling con il cioccolato è tale che il Maestro ha creato “Il Bolognino”, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, trasferendo alla sua invenzione i richiami alla gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città, affinché anche Bologna si potesse vantare del proprio cioccolato. Un concentrato di storia e tradizione, di estrema complessità nella sua realizzazione rigorosamente artigianale in cui racchiude in un blend speziato l’insieme dei sapori caratteristici di Bologna.
Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria. La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa. Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà, tra cui, appunto, il cioccolato “Il Bolognino”.
Non resta che entrare nel Laboratorio del cioccolato artigianale per restare ammirati durante le lezioni del Maestro Zoia.
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Una torta degna di un Papa
Il Maestro Pasticcere ha firmato la torta offerta al Pontefice per la visita pastorale di domenica 1 ottobre a Bologna. La “Torta degli Addobbi”, omaggio del Cna di Bologna, è il dolce di 144 kg scelto per l’incontro con oltre mille indigenti nella Basilica di San Petronio
La profonda esperienza, non senza qualche emozione, ha guidato la mano del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato “Il Bolognino”, per la realizzazione della torta di 1.450 porzioni che il Santo Padre ha scelto di condividere con i poveri nella Basilica di San Petronio, l’1 ottobre, nel corso della visita pastorale a Bologna.
Il Maestro Zoia, già detentore di un’arte antica come quella della decorazione a cornetto e autore di altre lavorazioni in ambito dolciario che l’hanno reso celebre ben oltre i confini nazionali, ha dedicato 18 ore alla preparazione del dolce della tradizione bolognese già presente nelle cronache del Quattrocento.
È infatti la Torta degli Addobbi, più comunemente nota come Torta di riso, la specialità creata dal noto pasticcere. Si tratta di una tipicità dolciaria bolognese, preparata secondo la tradizione nel corso della “Festa degli addobbi” istituita nel 1470 e celebrata nel periodo di maggio, in concomitanza con le celebrazioni del Corpus Domini. Veniva portata in processione l’immagine del Corpus Domini, con un evento che coinvolgeva ogni 10 anni nelle parrocchie in città, mentre in campagna ogni paese veniva diviso in 4 quartieri e ogni quartiere festeggiava una volta ogni 4 anni, a rotazione, secondo le fonti. Per celebrare la festa, le parrocchie esponevano alle finestre, drappi colorati, mentre i fedeli aprivano le proprie abitazioni a vicini e conoscenti. Agli ospiti veniva offerta questa delizia, tagliata in piccoli rombi, ognuno con un bacchetto per l’assaggio. Un finger food dalle antiche origini dunque, per questa occasione dal peso di 144 kg, destinato a oltre mille persone con le porzioni disposte in 24 teglie dal Maestro Zoia.
Per golosi e curiosi, è bene sapere che esiste una ricetta originale depositata alla Camera di Commercio dell’Accademia Italiana della Cucina di “Bologna dei Bentivoglio” nel 2005, ma in realtà ogni nucleo famigliare ha una propria versione segreta e personalizzata in base al proprio gusto. Nella “grassa” e ghiotta Bologna solitamente se ne gustano due versioni: una con spezie, amaretti e canditi, più natalizia, e una più light, per tutto l’anno.
Non nasconde una certa emozione il Maestro Pasticcere Renato Zoia, pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo. Nonostante Renato Zoia, tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale e molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative, sia abituato a deliziare grandi eventi, l’iniziativa del Cna Bologna in onore del Pontefice che l’ha visto protagonista lo ha indubbiamente lusingato.
“Quando mi è giunta la notizia, mi sono sentito onorato – racconta il Maestro Zoia – perché sono indubbiamente occasioni per vivere la storia e prenderne parte. Certo si ha anche una bella responsabilità, ma fortunatamente la passione per il mio lavoro e la mia lunga di esperienza mi permettono di affrontare una grande prova con serenità. Ho scelto di onorare la visita a Bologna del Pontefice con un dolce tipico della città che mi ha accolto tanti anni fa e credo che possa essere un bel ricordo sia per il Papa che per i fedeli riuniti in San Petronio”.
RENATO ZOIA
Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.
La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.
Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.
Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.
Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.
Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri
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Renato Zoia: l’amanuense del cioccolato
Gesti sapienti e un’esperienza più che trentennale guidano la mano del Maestro Renato Zoia nella decorazione a cornetto, tecnica antica e ormai rara che il titolare della Pasticceria Eporedia e inventore del Cioccolato Bolognino porta avanti con passione.
E’ davvero difficile non rimanere incantati nell’osservare i gesti armoniosi del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato Bolognino, mentre realizza una decorazione a cornetto.
Un’arte antica che Zoia possiede e che dona al pubblico, spiegandola, durante eventi e manifestazioni che lo vedono protagonista indiscusso del cioccolato, suo grande amore.
Attraverso movimenti rapidi e precisi, piuttosto che calibrati e più lenti, Zoia compone opere d’arte con il cioccolato bianco, al latte e fondente, mediante scritte e architetture che richiamano il barocco italiano. Un vero e proprio amanuense del cioccolato che porta avanti una tradizione antica e sempre meno seguita dai giovani pasticceri, a causa della difficoltà e dello sforzo per apprendere una lavorazione che richiede anni di perseveranza e dedizione.
Entrando nel laboratorio di via Bentini 24, a Corticella (BO) dove ha sede la Pasticceria Eporedia, di cui Renato Zoia è titolare, pare di trovarsi all’interno di un palazzo ottocentesco, osservando sui ripiani le composizioni pronte per essere portate via da una clientela che sa come stupire amici, parenti e ospiti. Del resto, non capita tutti i giorni di poter offrire un’opera d’arte tutta a base di cioccolato, né di poter disporre di una creazione artigianale di pregio.
“Si tratta di una tecnica che si sta perdendo e che io sono felice di trasmettere ai miei figli – racconta il Maestro Zoia quando nelle occasioni pubbliche illustra alle persone il suo lavoro – perché oggi si tende a realizzare torte semplice, stampa, glasse e decorazioni di zucchero. Per arrivare a decorare a cornetto con una certa sicurezza ci vogliono anni di allenamento e tanta concentrazione, velocità e precisione”. In effetti, il cioccolato temprato è una materia viva e basta davvero poco per perdere la fluidità necessaria per utilizzarlo come “inchiostro”, specialmente quando si usa il tratto più sottile, quello più pregiato ma anche più difficoltoso.
Lo sa bene il Maestro Zoia, così appassionato del cacao da aver realizzato, come omaggio al capoluogo emiliano, il Bolognino, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, richiamando la gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città. Un concentrato di aromi e profumi, con note particolarissime che emergono gradevolmente nel corso della degustazione, di realizzazione rigorosamente artigianale.
RENATO ZOIA
Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.
La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.
Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.
Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.
Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.
Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri.
Pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo, Renato Zoia è tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale ed è molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative.
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Dolci a domicilio: la nuova frontiera del mercato e-commerce
Il web ha rivoluzionato il modo di pensare ai concetti di acquisto e di scelta. Oggi non esiste nulla, ma proprio nulla, che non sia acquistabile attraverso un collegamento a internet e una carta di credito. L’ultima trovata è quella del commercio elettronico di dolci, un servizio che comincia a riscuotere discreto successo e che si sta sviluppando su tutto il territorio italiano.
Come funzionano gli e-commerce del dolce
Le piattaforme e-commerce del dolce si basano su un meccanismo piuttosto semplice: l’utente accede al sito, sfoglia il catalogo e sceglie i dolci a domicilio da acquistare tramite la piattaforma. Il sito permette di indicare data, orario e luogo di spedizione e, una volta completata la transazione, l’ordine va in coda per essere effettuato alle condizioni indicate.
Chi gestisce il servizio
La forza del servizio sta nella sua capillarità: il portale fa da aggregatore di pasticcerie su tutto il territorio nazionale; a seconda della localizzazione dell’ordine, viene scelto l’esercizio più vicino in grado di fornire il prodotto ordinato, ottimizzando tempi e costi di consegna.
Quali vantaggi offre
Il servizio di consegna a domicilio è pensato soprattutto come una soluzione per ottimizzare i tempi di prenotazione. Grazie al commercio elettronico, un utente può selezionare, pagare e ricevere il dessert senza neppure spostarsi da casa o dall’ufficio. La piattaforma ha un funzionamento semplice e intuitivo, alla portata anche dei meno esperti di computer. Altro vantaggio sta nella facilità e varietà di scelta: il cliente può sfogliare in tutta calma il catalogo, richiedere modifiche e personalizzazioni, filtrare le offerte per prezzo o tipologia di dessert, con calma e quando si vuole.
Un’opportunità per le pasticcerie
Si tratta di una soluzione molto vantaggiosa anche per i professionisti del settore, che possono così contare su un un canale commerciale che si autogestisce, che non comporta alcun costo e che amplia le possibilità di acquisire nuovi clienti, raggiungendo un pubblico che difficilmente sarebbe stato coinvolto attraverso i tradizionali sistemi di pubblicizzazione. Una vittoria per tutti, praticamente.