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  • Antonello De Pierro a sostegno dell’imprenditoria per l’apertura del Matò a Roma

    Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti a favore di chi investe in attività commerciali sfidando la crisi

    Antonello De Pierro con Vito Meliota e Mirco Di Iacovo

    Roma – Non c’è due senza tre. L’antico adagio, che si tramanda da sempre, è l’espressione verbale più idonea a rappresentare la fortunata avventura della coraggiosa coppia di imprenditori Vito Meliota e Mirco Di Iacovo, che hanno inaugurato a Roma il terzo street food col marchio “Matò”.

    Antonello De Pierro con Niloufar Hajarian

    Con impegno e dedizione i due hanno resistito alla crisi, grazie anche a una formula ben riuscita di somministrazione di prodotti pugliesi doc, vedendo premiata la loro audacia con il successo ottenuto e ora hanno deciso di continuare il loro percorso enogastronomico con l’apertura di un altro punto vendita nella centralissima via XX settembre. Un investimento che non è sfuggito al movimento Italia dei Diritti, che, in particolare nella persona del suo presidente Antonello De Pierro, ha avviato da tempo un’operazione di sostegno alle nuove realtà imprenditoriali, scegliendo periodicamente quelle più degne di attenzione. E infatti, l’altra sera, il leader del movimento si è recato presso la nuova creatura della premiata ditta Meliota – Di Iacovo, e ha accettato di fare da testimonial al faraonico evento, facendosi immortalare dai numerosi fotografi presenti insieme ai titolari e ad alcuni dei tanti ospiti vip.

    Antonello De Pierro con Maurizio Anania e Niloufar Hajarian

    Il giornalista direttore di Italymedia.it, noto anche per essere stato per un decennio il direttore e la voce storica di Radio Roma, così si è espresso: “Nel momento storico che stiamo vivendo assistere al coraggio investitivo di due imprenditori che credono ancora nel loro lavoro, profondendovi passione e impegno, è quasi commovente. Ho letto stasera negli occhi dei proprietari l’entusiasmo di continuare nell’attività scelta da sempre a titolo occupazionale e captato nelle loro parole l’enorme soddisfazione nel somministrare ai clienti prodotti impeccabili sotto il profilo qualitativo. Una certa politica, con scelte miopi ed errate ha disegnato un futuro incerto nel settore, aumentando a dismisura la pressione fiscale per le imprese da un lato e diminuendo il potere d’acquisto dall’altro. Il risultato è stato quello di rendere più ardua e sofferente ogni nuova iniziativa e difficile da mantenere gli esercizi commerciali già esistenti. L’audacia, o meglio direi l’eroismo, di chi investe, ancora ci fa mantenere accesa la speranza di una palingenesi del nostro paese e ci ricorda al contempo la tradizionale vocazione imprenditoriale, specie nel campo della ristorazione, come in questo caso, una vera propria arte della produzione di vivande, che caratterizza l’Italia. Io personalmente, insieme al movimento che presiedo, sarò sempre al fianco di chi si contraddistingue in questo senso”.

    Anrtonello De Pierro con Gennaro Marchese e Niloufar Hajarian

    De Pierro non ha potuto trattenersi molto, in quanto è dovuto scappare per un altro impegno, ma non prima di avere assaggiato alcune squisitezze offertegli dal locale, un assaggio tratto da una lista interminabile di prodotti pugliesi di ogni sorta, con ingredienti freschi e selezionati, tra cui spiccano i panzerotti, le frise salentine e la focaccia barese. Ma non si possono tralasciare la puccia o le varie pizze con condimento di prodotti freschi che giungono appositamente dalla Puglia quotidianamente. Ma si possono altresì acquistare confezioni di prodotti tipici di ogni tipo.

    A gustare le deliziose pietanze, innaffiate da ottimo vino pugliese, sono intervenuti anche tanti personaggi noti, tra cui il regista Maurizio Anania, accompagnato dalla sua bellissima moglie, l’raniana Niloufar Hajarian, gettonatissima hair stylist dei vip, e il famoso truccatore delle dive Gennaro Marchese.

  • X E N O S, Giuliano Ravazzini

     

    Baiarte Arte e Territorio, Migrazioni di Microazioni, Art Link

     

    L’associazione culturale Baiarte (arte e territorio) è lieta di comunicare ai media nazionali l’azione evento dell’artista Giuliano Ravazzini.

    Si tratta di un opera site specific  visibile nei territori di approdo/accoglienza dei migranti. Il progetto partirà in contemporanea nei seguenti luoghi: Agrigento-Lampedusa-Cagliari-Elmas-Lecce-Otranto-Ragusa-Pozzallo. L’artista presenzierà all’installazione dei segnali nei punti prestabiliti coadiuvato dalle maestranze e dai cantonieri locali. Il progetto denominato Xenos è la rappresentazione sintetica e simbolica del sentimento che ci accomuna nei confronti dello straniero che arriva nei nostri territori. Un momento di riflessione e di approfondimento sul fenomeno che nonostante il clamore mediatico sostanzialmente ignoriamo.

     

    Giuliano Ravazzini

    Xenos nemico straniero/amico rituale

    Agrigento-Lampedusa-Cagliari-Elmas-Lecce-Otranto-Ragusa-Pozzallo

    Dal 31/05/2016 al 31/05/2017

     

    Il confine è un ostacolo quasi sempre superabile! Non consente transiti che non siano regolamentati, e ha dalla sua  il peso della legge: per scavalcarlo bisogna infrangerla. Una linea immateriale oltre la quale c’è un altro luogo, che si può raggiungere anche se si impegna per non farci passare.  Un invito vietato, oltrepassato il quale provoca  brividi di conquista, e intensa consapevolezza.

    Al di là c’è un paesaggio che pur nella similitudine  non  appartiene,  una memoria riscrive e codifica questo oltre con altri significati che riguardano una idea di posto migliore dove stare. Ecco dunque i flussi progressivi di umanità che si spostano verso luoghi già densamente abitati e con abitudini secolarizzate dalla religione e dal diritto romano.

    La nostra evidente decadenza assimila il fenomeno e produce solo  attività funzionali ad un miglior sfruttamento (economico e simbolico) delle migrazioni stesse. Quale è il sentimento che realmente prevale verso questo fenomeno apertura e comprensione o paura?

    L’artista interviene e dichiara il duplice sentimento che prova con l’opera dal titolo  xenos parola ambigua usata nella grecia antica da Omero  a significare concetti divergenti come “nemico straniero” così come “amico rituale”. Un equilibrio fragile la cui stabilità dipende dalla nostra resilienza, immigrare è portare con se stati emozionali del proprio paese di origine, contaminare come una malattia il nuovo ambiente che si destabilizza.

    Aldo Pe

    Tag: xenos, confine, proprietà, privato, delimitare, segnare, pietra, barra, steccato, curva, immateriale, frontiera, linea, demarcazione, alt, italia, cuore, razzismo, heart, customs, carità, mano, multirazziale, clandestino, emarginato, agrigento, lampedusa, cagliari, elmas, lecce, otranto, ragusa, pozzallo