Tag: musica italiana

  • Mistura Louca, “La mia ciurma” è il nuovo singolo della band salentina

    MISTURA LOUCA

    LA MIA CIURMA

    È IL SINGOLO CHE LANCIA L’ALBUM D’ESORDIO “MISTURA” DELLA BAND SALENTINA

    Vibrazioni rock e patchanka condite da un vestito gipsy creano il mix perfetto che identifica il nuovo progetto dell’eclettico gruppo musicale.

    Il singolo “La mia ciurma”, con musica scritta da Luigi Tarantino e Marco Giaffreda e testo di Luigi Tarantino è frutto della sperimentazione musicale di diversi generi. Rock, gipsy e patchanka si fondono per dare vita ad un sound di forte energia.

    Il testo è metaforico e tutto da interpretare. Vuole, in parte, essere una critica nei confronti di chi esercita il proprio potere sulla società, società alla perenne ricerca di una guida al punto da assecondarne ogni richiesta e da lasciarsi indottrinare, al punto da accontentarsi di vivere una vita così come il sistema impone, pur consapevole di lasciare al sistema stesso i frutti del proprio lavoro e delle proprie fatiche. La critica è estesa, però, anche a chi subisce il potere del sistema. A chi è impotente ed incapace di prendere in mano il proprio destino e continua a lamentarsi di una vita stereotipata e difficile, senza però fare nulla per cambiare e per cambiarla.

    Il singolo è estratto dall’album “Mistura”. Il titolo dell’album è stato scelto perché fortemente rappresentativo dell’identità della band. In parte, ne riprende il nome diventando una sorta di “biglietto da visita” in qualità di primo lavoro discografico, in secondo luogo identifica la varietà di stili musicali proposti.

    L’album rappresenta infatti quasi una sintesi delle varie influenze artistiche collezionate in sei anni di lavoro e rese assolutamente personali fino a rendere riconoscibile il sound della band.

    Line-up: Marco Giaffreda (Vox and Guitar), Luigi Tarantino (Accordion and Vox), Valeria Marulli (Vox), Federico Pecoraro (Bass), Alberto Manco (Drums), Ylenia Giaffreda (Violin), Antonio De Rosa (Trumpet), Edoardo Albanese (Guitar).

    Autoproduzione

    Radio date: 1 dicembre 2017

    Pubblicazione album: 21 dicembre 2017

     

    BIO

    Nel 2011 dei musicisti dalle più svariate influenze musicali decidono di formare una band, perché accomunati da una sola grande passione: l’amore per la musica. Nascono così i MISTURA LOUCA, un viaggio musicale tra colori e sonorità della Patchanka. La traduzione letterale del nome della band, “miscuglio pazzo”, esprime al meglio la grande varietà di stili musicali proposti negli spettacoli della band, tra cui: reggae, punk, ska e gypsy punk, non tralasciando anche qualche sonorità popolare della Grecìa salentina. Le esibizioni del gruppo si contraddistinguono per una forte carica energetica ed un Sound a 360° che rendono ogni concerto una vera e propria festa. Nei suoi numerosi live la band, formata da otto elementi, trasmette qualcosa di originale ed innovativo al pubblico, che diventa sempre più numeroso, collezionando consensi e critiche in lungo e in largo per la Puglia e non solo. La band di giovani ragazzi, dopo essersi “fatta le ossa” suonando dal vivo un po’ ovunque (dai pub alle feste in piazza, da quelle universitarie ai centri sociali), si è esibita nelle più importanti location e feste salentine fra cui il Postepay Parco Gondar ed in numerosi festival in tutta Italia come “Collisioni Festival” a Barolo, “Aria di Friuli Venezia Giulia” in cui è stata selezionata fra i vincitori del Progetto Giovani, e tanti altri. Forte della propria esperienza la band ha in pochi anni trovato una ben definita identità artistica, intraprendendo così un processo di personalizzazione che l’ha condotta ad aprire il concerto di Tonino Carotone nel 2016 e quello di Mannarino nell’estate del 2017. Quest’anno segnerà anche l’uscita del primo lavoro discografico dal titolo “Mistura” prevista per dicembre, composto esclusivamente da brani inediti. L’album della band è stato però preceduto da vari singoli. L’ultimo inedito, lanciato nell’estate del 2017, è “Il Meridionale” preceduto da “Cosa ti Resta” (2016), “L’Essenza” (2015) e “Move in Time” (2014).

     

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  • Alessio Longoni, “Tiepidi autunni” è il nuovo singolo del cantautore pop

    ALESSIO LONGONI

    TIEPIDI AUTUNNI

    La ballad acustica del cantautore pop costituisce

    il primo tassello di un EP in uscita nell’aprile 2018

    Tiepidi autunni è una canzone intima e delicata, arrangiata prevalentemente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che ha diretto magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Il suono avvolgente e acustico sposa perfettamente il testo che parla di un momento di riflessione di una persona anziana che pensa e rivive i propri ricordi vissuti con il partner che lo ha lasciato da poco. E’ la descrizione di un amore che si spezza, non perché si sia esaurito ma perché la vita di ogni uomo ha una fine che non coincide però con l’epilogo di quello che si è vissuto e provato.

    Alessio Longoni è un cantautore che si distingue per i testi introspettivi e il sound in bilico tra la canzone d’autore nel senso più nobile del termine e le sonorità british/pop. Grande appassionato dei cantautori italiani come De Andrè, Tenco e Battiato, cerca di trovare con la propria musica l’equilibrio perfetto tra musica e parole, un’alchimia unica che non possiede regole scritte.

     

    Etichetta: Ritmica Records

     

     

    BIO

    Alessio Longoni è un cantautore cagliaritano attivo dal 2002. Dopo una serie di partecipazioni a diversi Festival in ambito nazionale, nel 2006 pubblica per Universal “Tutto sembra inutile”, canzone che viene inserita all’interno della compilation Conto Arancio Summer Hits. Successivamente si dedica alla scrittura del primo album “Cose Distanti” che viene pubblicato nel 2009 dalla Ritmica Records, edizioni Warner Chappell Italiana. Il primo estratto è “Vorrei”, un singolo dal gusto volutamente rétro che attira l’attenzione di numerose radio ed entra immediatamente nella classifica della Indie Music Like. “Vorrei” viene remixato da un’ospite d’eccezione, Luca Urbani dei Soerba, che decide di rivisitare il brano con delle nuove sonorità elettroniche. In Settembre 2010 viene pubblicato il secondo singolo “Passerà”, che viene accolto positivamente dal circuito radiofonico e viene inserito in diversi palinsesti tra cui quello di Isoradio (Radio Rai). Nel 2010 partecipa al Mei d’Autore di Faenza dove presenta in versione acustica alcuni brani di “Cose Distanti” e in Agosto 2011 è Open Act a Sestu (CA) per Massimo Zamboni (CCCP-CSI) e Angela Baraldi nel “Solo una terapia tour”. In Aprile 2013 pubblica il nuovo singolo “Meglio di così” che anticipa l’uscita del nuovo album previsto nei prossimi mesi. In Luglio 2013 è tra gli 8 finalisti del Premio Bindi. Il 20 Gennaio 2014 pubblica il nuovo album “Epoca di sogno” frutto di un lavoro di 2 anni che ha coinvolto oltre venti musicisti.  A fine 2017 viene pubblicato il video di Tiepidi Autunni, una ballad acustica arrangiata interamente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che dirige magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Attualmente è al lavoro sul nuovo Ep che verrà pubblicato in Aprile 2018.

     

     

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  • “Family Computer” è il singolo elettro-pop dei Motel Kaiju

    MOTEL KAIJU

    FAMILY COMPUTER

    Il singolo del gruppo capitanato dal noto musicista jazz Niccolò Faraci, sperimenta l’elettro-pop anni’80 in un turbinio evocativo di citazioni di cultura popolare e dinamiche sociali evolutive.  

     

    Family Computer nasce come tributo e sincero omaggio alle atmosfere e suoni caratteristici dell’elettropop anni ’80.

    L’introduzione è dichiaratamente ispirata al sound design utilizzato, ad esempio, in Stranger Things, mentre la scelta dei campionamenti e sintetizzatori è un autentico viaggio tra videogames Nintendo/Atari, arpeggiatori monofonici ed impiego di software per la sintesi vocale normalmente utilizzati in Giappone per le “idol band” : una voce femminile nata dal computer che viene doppiata da una voce maschile, umana ma filtrata con il leggendario vocoder, compagno di avventure da Moroder a Daft Punk.

    Family Computer ha un testo minimale che prende in esame due realtà estremamente controverse. Il concetto di famiglia è notoriamente in fase di ridefinizione, mentre il significato di computer è ormai sostituito da “app”, “tablet” o più generalmente associato ad un dispositivo mobile. Il termine “computer”, paradossalmente, è il nuovo vintage, perché nel mondo della robotica, già esasperato proprio negli anni ’80 come nuova frontiera da esplorare, abbiamo tutti il desiderio di vivere con esseri artificiali, i quali saranno umani, gentili, sociali, tanto da giungere al traguardo di rivolgersi a noi con un semplice ma ben studiato approccio di cortesia: “Please”.

    Kaijū è un termine giapponese che può essere tradotto come “strana bestia” e nella iconografia cinematografica identifica i mostri giganteschi come ad esempio Godzilla. Recentemente, i Kaijū sono stati protagonisti della fortunata serie Pacific Rim.

    Motel Kaijū esprime il desiderio di dare spazio vitale a tutta la naturale stranezza con la quale tutti, prima o poi ci confrontiamo, alla ricerca di un nostro luogo ideale nel mondo.  Motel Kaijū è un sistema creativo che accoglie (Motel) diversi generi di musica. La band ha una vita nell’acid jazz e progressive rock, con un album in lavorazione per il 2018, da pubblicare su vinile. Motel Kaijū ha però dato inizio ad un esperimento di carattere più “elettropop.

    Questo nuovo progetto artistico nasce da Niccolò Faraci, musicista attivo nel mondo del jazz, elettronica e sinfonica con numerose esperienze tra Europa ed Asia. Idealmente, facendo ritorno a casa e nel proprio laboratorio, da vero nerd, Faraci crea Motel Kaijū come gigantesco mostro in grado di spaziare in molteplici generi musicali. Motel Kaijū è a proprio agio in club di musica elettronica, in festival jazz, con un’orchestra sinfonica e nell’ambito pop, inteso come interpretazione della nostra società in forma musicale.

    RADIO DATE: 17 NOVEMBRE 2017

    ETICHETTA: MOTEL KAIJŪ RECORDS

    DISTRIBUZIONE DIGITALE: BELIEVE DIGITAL

    BAND: Niccolò Faraci (basso elettrico, voice synthesizer), Lorenzo Blardone (synths) , Alberto Mancini (piano,moog), Andrea Bruzzone (batteria).

     

    BIO

    Niccolò Faraci è un musicista attivo nel mondo del jazz, elettronica e musica per orchestra, con numerose esperienze a livello internazionale tra Europa ed Asia.

    Ha collaborato con l’Ambasciata Italiana e l’Istituto Italiano di Cultura, oltre a rapporti estremamente solidi con la Società Dante Alighieri, gallerie d’arte, fondazioni e sponsor privati.

    Grazie alla sua estrema versatilità, ha realizzato progetti che esplorano la musica contemporanea dando valore alle tradizioni ed all’innovazione. Il dizionario del Jazz Italiano (Feltrinelli) lo cita come innovatore nell’utilizzo di strumenti elettronici ed acustici, creando un sound originale ed apprezzato dalla critica indie in Italia ed all’estero.

    Come autentico pioniere, nel 2008 incide il primo disco live di jazz italiano in Cina, promuovendo uno scambio culturale che lo vede protagonista, insieme a colleghi cinesi, in svariati concerti e speciali radiofonici, come la puntata di Piazza Verdi (Radio Rai3) dove il suo trio italo-cinese suona brani originali scritti durante il tour 2015. Faraci è inoltre collaboratore della prestigiosa rivista “Cina” in Italia, con reportage dall’oriente e condivisione di esperienze, come il recente articolo dedicato alla giornata mondiale del jazz a Zhuhai (2017).

    Nel campo della musica per orchestra sinfonica, ha scritto suite per archi presentate al pubblico in Giordania (Orchestra Nazionale), Ucraina (Orchestra Sinfonica di Lviv) e Cina (Youth Orchestra di Shenzhen). Sono numerose le sue partecipazioni a Festival Jazz Internazionali, tra i quali è doveroso citare Kuala Lumpur International Jazz Festival, Odessa Jazz Festival, NISVILLE, Athens Technopolis, Saulkrasti, Jazz Goes To Town, Sibiu Jazz, EtnoJazz Chisinau e molti altri, dove Niccolò Faraci Trio e Quartetto sono stati programmati con autentiche star del jazz da Ron Carter a Paolo Fresu, Richard Galliano.

    I suoi dischi sono stati programmati a livello internazionale, in programmi di musica jazz e trasmissioni come Fahrenheit (disco della settimana).

     

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  • Erno, “Qualcosa da dirvi” è il suo nuovo singolo

    ERNO

    QUALCOSA DA DIRVI

     

    IL NUOVO SINGOLO DAL SAPORE POP RETRO’ DEL CANTAUTORE VARESOTTO

    “Qualcosa da dirvi” è una canzone che, grazie alla mano esperta della band “Avanzi di Balera” e agli arrangiamenti di Andrea Tabona, è nata e cresciuta nel migliore dei modi. Un pop retrò si mescola ad un messaggio “sottile” che caratterizza però il peso specifico dell’intera canzone. Il tema focale ruota infatti attorno ad una storia d’amore un po’ complessa, toccando con delicatezza il tema dell’omosessualità. Un inno alla felicità e allo stare bene anche se la vita spesso pone d’innanzi degli ostacoli. Il singolo è estratto dall’album di prossima uscita dal titolo “Nestore”.     

    Etichetta: Top Records

      

    BIO

    Ernesto Paolo Crespi, in arte Erno, è un giovane cantautore classe’85.  I primi passi di Erno nell’ambiente musicale iniziano nel 2005, quando con l’amico Riccardo Penzo fonda i MonkeyScream, coverband di brani rock. La band riscuote un notevole successo a livello nazionale, complici i live contornati da animazioni e sketch cabarettistici. Nel 2012 il gruppo incide un proprio inedito intitolato “Suoneria” che omaggia il loro animo frizzante e coinvolgente. Il 2015 è l’anno che segna il debutto di Erno nel panorama discografico italiano: insieme alla band “Gli Avanzi di Balera” pubblica con Top Records il suo primo cd di inediti “Caro nemico” con brani composti interamente da lui.  Esce nel 2016 su Spotify e Youtube “Il funerale di un cinese”, brano dal pungente doppio senso politically correct, scelto come colonna sonora e sigla per “Corto Maggiore”, storica rassegna cinematografica del Lago Maggiore. In contemporanea al suo percorso musicale, Erno porta avanti altri progetti in campo artistico: veste i panni di speaker radiofonico per il programma “Rassegnata stampa” su NeverWas Radio in onda tutti i Lunedì sera del 2016 e recita nella web serie “La felicità sta nel mezzo”, diretta da Alessio Tamborini e Marco Brienza.

    Erno ha, inoltre, varcato numerosi palcoscenici a livello nazionale e internazionale, maturando presenza scenica e forte carisma. Tra i vari live che hanno impegnato Erno citiamo, a livello nazionale, concerti nelle città di Roma, Milano, Venezia, Verona, Torino, Sorrento e numerosissime altre. Si esibisce con “Mai Mai” nel Gennaio 2015 al Teatro Volksburn di Berlino, ospitato all’evento in onore dei 60 anni dalla liberazione della città. Presenti in platea numerose personalità politiche tra cui il premier greco Tsipras. 

     

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  • Radiolondra, “Siamo in onda” è il nuovo singolo

    RADIOLONDRA

    SIAMO IN ONDA

     

    IL NUOVO TASSELLO DEL PROGETTO INDIE POP CAPITANATO DA FRANCESCO PICCIANO

     

    Il tema centrale di “Siamo in onda” è quello che ruota intorno alla consapevolezza per cui la vita è una continua battaglia legata al conseguente dovere di scegliere in continuazione da che parte stare. Da una parte coloro che scelgono di non rischiare e di restare nel limbo, dall’altra coloro che si espongono senza remore e freni.

    «Il ritornello, in questo senso, è una scelta, noi “siamo in onda” o almeno ci proviamo, e lo facciamo “raccontando le vite perdute che nessuno sa” cioè le storie della gente normale, la nostra storia, la nostra vita, la vita di chi preferisce avere il cuore pieno e il portafoglio vuoto, piuttosto che il contrario». RadioLondra

    Il brano, scritto, prodotto e arrangiato da Francesco Picciano e Max Monti è stato registrato prodotto e mixato presso lo Studio 60B di Forlì e presso lo Studio Scrigno di Fano da Stefano Dionigi.

    «Scrivendo il brano avevamo in mente i Baustelle, e certi pezzi vecchissimi di Carboni; volevamo fare una cosa semplice ma forte, diretta, intensa. E’ una canzone che vuole raccontare una storia che era vera una volta e lo è ancora oggi». RadioLondra

    Il progetto si inserisce nell’attuale filone dell’indie pop Italiano. RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza retorica e senza paura di mostrare le proprie debolezze e fragilità.

     

    Etichetta: MM2

    I RadioLondra sono: Francesco Picciano – Carlo Rinaldini – Filippo Zoffoli.

     

    BIO

    RadioLondra è un progetto che prende vita nel 2009, guidato da Francesco Picciano, già vincitore nel 2007 del “Festival Musicando” di Fano, presieduto da Max Gazzè. Il progetto RadioLondra nasce insieme a Carlo Rinaldini e Filippo Zoffoli. RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza paura di mostrare le proprie debolezze e fragilità. La produzione RadioLondra spazia dall’indie pop alla musica d’autore, a volte con qualche venatura di rock, mantenendo un sound semplice all’ascolto. Nel 2009 RadioLondra, progetto nato insieme a Carlo Rinaldini alle chitarre e Filippo Zoffoli al basso si esibisce con Terra Naomi a Bologna e Rimini, nel primo tour della cantautrice statunitense resa celebre dalla rete e dal brano “Say It’s Possible”. Nel 2010 RadioLondra è tra i finalisti del “Festival Musicultura” con il brano “Certe Volte”, che va subito in rotazione su Radio1 Rai e viene scelto come singolo di apertura della compilation di Musicultura 2010. Nel 2011 il progetto è nuovamente tra i finalisti del prestigioso festival marchigiano, questa volta con il brano “Amore sei tornata finalmente”, che viene messo in rotazione su diverse radio locali e nazionali. Il 13 maggio 2011 esce il primo EP, “Quello che c’è”, presentato con un concerto al Teatro del Mare di Riccione, che fa registrare il sold out e viene ripreso dalle telecamere del Tg2 per la rubrica “Mizar”. Successivamente è selezionato dalla commissione artistica di Sanremo 2012, per partecipare alle audizioni di “Sanremo Social”, tenutesi in diretta televisiva su Rai 1, alla presenza della commissione stessa, presieduta da Gianni Morandi. Dopo alcuni anni di lavoro di ricerca sul suono, nel 2015 esce “Certe Volte rework”, partendo da ciò che è stato, con un vestito nuovo, per affrontare un altro viaggio. Il brano è stato lanciato attraverso un video clip sulla pagina Facebook dei RadioLondra e in una settimana ha realizzato 16.959 visualizzazioni. A Giugno 2017, esce il singolo “Puttane”, scritto da Francesco Picciano e prodotto e arrangiato da Max Monti, Francesco Picciano e Carlo Rinaldini; a Novembre 2017 esce il nuovo singolo “Siamo in onda scritto, prodotto e arrangiato da Francesco Picciano e Max Monti e registrato presso lo Studio 60B di Forlì e presso lo Studio Scrigno di Fano da Stefano Dionigi.

     

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  • Gloria Zaccaria, “Jack” è il suo nuovo singolo

    GLORIA ZACCARIA

    JACK 

     

    Dopo aver preso parte a tour internazionali e vinto importanti Premi di fama nazionale (fra cui il Premio Speciale della critica Mia Martini), l’artista presenta ora un brano che approccia con sensibilità il delicato tema della disabilità.

    Jack è un brano che parla di un ragazzo disabile, soprannominato Jack, che affronta la vita con coraggio e determinazione grazie all’aiuto delle persone, familiari e amici, che lo affiancano. Questo è il punto di vista di chi lo ama e che cerca di rendere possibile quello che sembra impossibile: il ritorno ad una vita, fatta ͞di cose semplici͟, che siano una corsa contro il vento oppure un giro in biciletta.

    Il brano, presentato alle selezioni di Sanremo Giovani 2018, è in fase di selezione anche per rappresentare San Marino agli Eurovision Song contest 2018.

      

    Autoproduzione

    Autore: Luisa Piscitelli

    Produttore e Arrangiatore: ANTONIO CHINDAMO

    Studio di registrazione: AUDITORIA RECORDS

    Radio date: 17 novembre 2017

     

    BIO

    Bresciana di Collebeato. A 12 anni comincia a coltivare la passione per la musica e avvia il suo percorso partecipando come voce solista al coro della scuola. A 19 anni intraprende un corso di studi presso l’Accademia Lizard di Brescia che frequenta per 3 anni partecipando nel contempo a diversi concorsi canori. Da gennaio 2014 studia tecnica e interpretazione musicale dei vari generi ma soprattutto nel pop, r&b e musica leggera. Ha partecipato a numerosi concorsi canori raggiungendo sempre un ottimo riscontro e risultato.

    • “Cantatour” edizione 2011, 3 vittorie di tappa e 3^ classificata nella finalissima;
    • Finalista per due anni consecutivi al concorso di canto “Mai smettere di sognare” di Castegnato;
    • Finalista regionale al concorso di canto “Premio Eleonora Lavore 2014”;
    • Finalista del “Premio Canzone Italiana 2014” di Sirmione e Vincitrice del Premio del Pubblico.

    Nell’ agosto 2015 breve tour in alcuni locali degli Stati Uniti, in particolar modo a LosAngeles e dintorni dove ha presentato le cover di brani degli anni ‘70 e ‘80 rivisitati e reinterpretati nel suo personalissimo stile.

    • 26 Ottobre 2015 ospite all’evento “La Vetrina dei Talenti” in Expo 2015;
    • 13 Febbraio 2016 ospite all’Open Theatre di Sanremo;
    • 19 Giugno 2016 protagonista della Festa della Musica organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
    • 24 Settembre 2016 Concerto di beneficienza per le famiglie colpite dal terremoto di Amatrice in collaborazione con le “Alter Echo String Quartet” presso Gardaforum di Montichiari;
    • 21 Ottobre 2016 vincitrice del i Premio Speciale della critica Mia Martini;
    • Dicembre 2016 breve tour in Giappone per alcune date del suo spettacolo “Music Parade” omaggio alla musica internazionale degli anni ’80 da lei reinterpretati.

     

    DISCOGRAFIA

    2015 Dimmi se l’uomo sei tu (Singolo)

    2016 Liberi (Singolo)

    2016 Lui (Premio Mia Martini)

    2017 Amore Disegnato (Singolo)

     

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  • Furia, “Tu sei mio” è il suo nuovo singolo

    FURIA

    TU SEI MIO 

    Con la produzione e collaborazione del Maestro Luigi Albertelli (autore di fama nazionale, fra i suoi successi “Ricominciamo”, “Non voglio mica la luna”, “La notte dei pensieri”, “Ufo Robot” e innumerevoli altri), nasce il brano dell’artista vestita alla Corto Maltese che lancia l’album di prossima uscita “Cantastorie”.

     

     

    «In “Tu sei mio” la mia canzone Inno, la donna esige il rispetto dall’ uomo, non vuole più stare al gioco del maschio, vuole essere trattata alla pari. Sentirsi finalmente Donna! “Tu sei mio” è nata ad un tavolo di un bar. Leggendo un giornale. Si chiacchierava io e il Maestro Albertelli sui fatti di cronaca e soprattutto sugli innumerevoli femminicidi. Da un mio scatto di rabbia sull’idea malata di possesso dell’uomo sulla donna è uscita dalla mie labbra ma ancor prima dalla mia testa la frase: “Tu sei mio ma soltanto se lo voglio io!” Canzone volutamente provocatoria e dal sound pop rock, scelto proprio per sottolineare il crescendo del testo. Fondamentale è stata la collaborazione del Maestro Gianfranco Fasano, che ha interpretato correttamente la mia rabbia e la mia voglia di gridare a tutti il mio sconforto. Sua la musica. Da questo trio, Furia-Albertelli-Fasano è nato il singolo che diventa filo conduttore del progetto di Furia con l’album “Cantastorie”. In seguito il pezzo venne arrangiato da un altro grande della musica italiana Marco Guarnerio. Successivamente, l’ultima versione, è stata remixata da Luigi Albertelli presso lo studio di Andrea Fresu Keep Hold. Cantastorie è un racconto. Un insieme di storie. Storie vere. Questo è il mio modo di fare musica. Ogni storia la devo sentire mia, nel profondo. Ed è così che per miracolo le  parole si adattano alla musica e la musica alle parole». Furia

     

    Guarda il videoclip su Youtube

    https://www.youtube.com/watch?v=f2geptGNTBI&t=24s

     

    Furia ha scelto di presentarsi vestita alla Corto Maltese perché, oltre ad amare il famoso personaggio di Hugo Pratt, si identifica nella sue storie avventurose, come avventurosa è la vita di tutte le donne, che come il marinaio ribelle diventano antieroine per eccellenza. Il viaggio di Furia è un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche, alcune di un passato glorioso, altre di ferite antiche che ancora si aprono nel presente: di bambini e donne di ogni strato sociale, traditi nella loro essenza e negli affetti da chi si fidavano. Ma sono anche riflessioni sulla frattura necessaria e naturale che si è formata nei rapporti tra uomo e donna, e di come il ribaltamento dei ruoli e del potere nella coppia porti a conseguenze non sempre prevedibili. E la mutevole posizione della donna di oggi, tra ironia, sogni e speranze.

    Furia è una moderna cantastorie che supporta le sue parole e la sua musica con narrazioni visive che sono spaccati di realtà.

    Lei ci racconta le contraddizioni di una società, la nostra, che di veloce ha solo la connessione, mentre è ancora ferma sul pregiudizio e sulle disuguaglianze, in un conformismo di pensiero incapace di pensare fuori dagli schemi decisi dal sistema.  L’album in uscita nella primavera 2018 è composto da undici brani e vuole essere rivolto specialmente ai giovani, categoria maggiormente manipolata dai media. Una condivisione e un incontro tra la giovane cantautrice e il paroliere di lungo corso, con storie nuove, per raccontare che sull’autostrada dell’omologazione c’è sempre un’uscita in direzione della libertà.

     

    Produzione: Luigi Albertelli

     

    BIO

    Furia, nome d’arte di Tania Furia, nasce a Milano. Dal 2010 inizia la sua carriera artistica avvicinandosi prima alla musica jazz poi alle cover di musica pop italiana e straniera. Si esibisce in diversi locali, festival e teatri italiani. Nel 2011 partecipa alle selezioni di X Factor 5. Viene eliminata agli Home Visit. Questa la gavetta di Furia, simile a tante ragazze che vogliono inserirsi nel mondo della musica italiana. Ma finalmente nel 2015, proprio in un teatro, avviene l’incontro con uno dei più grandi autori che ha segnato la musica italiana, il Maestro Luigi Albertelli, che diventa suo produttore e manager. Con lui nasce uno splendido sodalizio artistico che porta Furia a far emergere le sue qualità di autrice. Insieme decidono di usare come nome d’arte solo il cognome, Furia. Che caratterizza perfettamente il suo carattere. Ed inoltre, il destino vuole che sia anche il titolo di uno dei successi del Maestro, Furia il cavallo del west. Grazie all’insegnamento di Albertelli si scopre e diventa una vera cantautrice completa. Ma Furia in effetti è una cantastorie, le tematiche dei suoi testi sono la cronaca di storie vere e della situazione socio-culturale italiana attuale. Prendendo spunto dalla tradizione dei cantastorie che si avvalevano di cartelloni su cui veniva disegnata la storia che narravano, Furia utilizza installazioni video che l’accompagnano nella sua esibizione vocale. Indossa una divisa alla Corto Maltese, personaggio famoso del fumetto italiano, da lei amato e scelto per rappresentare la sua idea di donna: l’antieroina. Questa la sua originalità che la contraddistingue rendendola unica nel panorama musicale italiano. L’album dal titolo “Cantastorie” di prossima uscita, nella primavera 2018, è composto da undici brani inediti. Il singolo di lancio è il brano “Tu sei mio”.

    Dal maggio 2017 è in scena con lo spettacolo itinerante “E lasciami gridare” di e con Luigi Albertelli, dove interpreta i grandi successi dei 50 anni di carriera del Maestro.

    Nell’Ottobre 2017 è ospite a TV2000 nel programma in diretta “Bel tempo si spera” con Luigi Albertelli. In questa occasione presenta in anteprima il suo progetto.

     

     

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  • Mirco Menna, “Il Senno del pop” è il nuovo album del cantautore bolognese

    MIRCO MENNA

    IL SENNO DEL POP

     

    Dopo una carriera già ricca di riconoscimenti (finalista al Premio Tenco, attore e autore teatrale e cinematografico, compositore di successi musicali e sigle radiofoniche), l’eclettico artista, già frontman de Il parto delle Nuvole Pesanti, propone un disco altrettanto poliedrico che traccia un viaggio variopinto fra diverse sfumature sonore ed emotive.

     

    “Il senno del Pop”, è un album di fotografie in forma di canzoni. Spaiate, indipendenti l’una dall’altra, senza consequenzialità, nemmeno stilistica. Ogni canzone è un soggetto a sé, la fotografia di un momento o di una figura o di un fatto, trattati ognuno con colori, luci, toni differenti. Tutto questo, tradotto in musica: nel suono, nelle liriche.

    Parlando delle liriche evidente è la diversità di carattere che le rende fortemente ironiche o fortemente malinconiche, appassionate ed estroverse alcune, intime e tormentate altre, di attenzione sociale altre ancora. Così come accade anche nelle composizioni, nelle soluzioni armoniche, nelle melodie. Il suono di questo album di canzoni è piuttosto variopinto. Ci sono suggestioni latine europee, latine americane, afro e accenni di nordamerica, il tutto restituito in una maniera schiettamente italiana.

    Camilla Missio e Roberto Rossi (sezione ritmica) si muovono in questo senso con grande disinvoltura. L’elemento acustico è dominante ma vi sono alcune incursioni elettriche notevoli. La chitarra di Giancarlo Bianchetti in alcuni brani, per esempio, è fondamentale. E le trombe di Maurizio Piancastelli, a volte meravigliosamente naturali a volte psichedelicamente acide.

    «Esprimendomi in prima persona e dovendo inevitabilmente parlare delle “influenze”, dirò che altri le scoveranno; io, per me, sono influenzato dagli anni passati suonando a matrimoni e sansilvestri, e poi alle feste di piazza e di osteria (ce ne sono ancora alcune) e di pub e club, e dalla pratica coi musicisti amici. Ecco, sono influenzato soprattutto dai musicisti con cui suono. Non per caso la produzione artistica di questo album siamo noi stessi, in totale indipendenza, anche di mezzi. Infatti è stato un lavoro lungo, dilatato nel tempo, che si costruiva man mano che le possibilità lo permettevano. Anche in questo senso è una specie di album di fotografie, frammenti di vita fermati durante l’arco di tre anni. Finché abbiamo deciso che queste otto canzoni (più due, ripescate da tempi ancor più antichi) erano un risultato soddisfacente, che ripagava dello sforzo compiuto per produrle, e ci siamo fermati. Sono canzoni che mi assomigliano, anagraficamente parlando. Del resto sono stato un esordiente tardivo, ero un “giovane cantautore” in odore di anzianità fin da subito». Mirco Menna

     

    TRACK BY TRACK

    1 PORTATI DA UN FULMINE

    Uno sguardo adulto rivolto a chi adulto lo sta diventando. La tenerezza, la nostalgia, la fiduciosa apprensione che provocano i ragazzi a coloro che non lo sono più.

    2 ARRIVERAI

    Canzone dell’amore vagheggiato. Il lungo tema d’introduzione è indicativo della pazienza che occorre per vagheggiare un amore compiuto.

    3 COSI’ PASSIAMO

    Canzone dell’essere transitori, come fu e sarà per chiunque, salvo credersi eterni. Il tutto, mosso in un panorama che va sonoramente in frantumi.

    4 SOLE NASCENTE

    Il sole (o Il sole nascente) è il titolo di un magnifico dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Qui si immagina che un paesano ritratto nel quadro Il quarto stato dica la sua, in una accorata lettura artistica e politica dell’esistenza.

    5 IL DESCAFFALATORE

    È un funzionario del regime consumista, un personaggio inventato per lo spettacolo Spreco di Andrea Segrè e Massimo Cirri e disegnato da Altan.

    6 ORA CHE VAI VIA

    Una milonga lenta, cantando degli abbandoni definitivi, della maledizione di quando è il momento di andarsene e non si vuole.

    7 PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

    Presupponendo che sia tardi, ma forse non ancora troppo, una canzone moderatamente ottimista. Senza speranza ma con qualche ostinata aspettativa.

    8 IL SENNO DEL POP

    In quanto titolo dell’album può risultare pubblicità ingannevole, dato che nel brano (strutturalmente anti-pop) l’autore si smarrisce cercando di capire dove stia, questo “senno del pop”

    bonus track 

    9 DA QUI A DOMANI

    Versione acustica in quartetto e dal vivo di un brano precedentemente inciso con Banda di Avola. Protagonista è il Mercato, ospite celebrato e fin troppo invasivo.

    10 CHIEDO SCUSA SE PARLO DI MARIA

    Meravigliosa canzone di Giorgio Gaber, interpretata una dozzina di anni fa e pubblicata da Il Mucchio Selvaggio, qui riproposta con tutto il cuore.

     

    Etichetta: Volume!

    Pubblicazione album: 3 novembre 2017

     

    BIO

    Mirco Menna, bolognese, classe 1963, dapprima batterista poi autore e compositore, esordisce come cantautore nel 2002 con l’album “Nebbia di idee” e per questo lavoro è premiato al MEI di Faenza come artista emergente dell’anno. L’album si fregia del plauso autografo di Paolo Conte: “…finalmente un disco saporito ed elegante”. Alla fine del 2006 esce per l’etichetta Storie di Note il secondo disco, “Ecco”, che vanta un prezioso incipit in versi firmati e detti da Fernanda Pivano. Nel 2007 inizia la collaborazione con il gruppo “Il Parto delle Nuvole Pesanti” in qualità di cantante e frontman. Questo sodalizio frutterà lo spettacolo teatrale (e dvd) “Slum”, con l’attrice Milvia Marigliano (produzione Filodrammatici di Milano e debutto al Mittelfest 2007) e nel 2008 il film “I colori dell’abbandono”, vincitore del Festival Internazionale di Cinema Ambiente e Paesaggio.

    Scrive e mette in scena nel 2008 lo spettacolo di teatro-canzone “Noi stesi. Cantata dell’emergenza quotidiana”.

    È del febbraio 2010 il debutto dello spettacolo “Spreco” (di e con Massimo Cirri e Andrea Segrè con disegni originali di Altan) di cui firma ed esegue le canzoni di scena. Il successivo lavoro discografico, “…e l’italiano ride”, con Banda di Avola, è accolto con grande favore da pubblico e critica internazionale. Ospite all’edizione 2010 del Premio Tenco, gli viene poi assegnato il Premio italiano Musica Popolare al MEI, come miglior disco dell’anno. Nel 2014 esce “Io, Domenico e tu”, riconoscimento a Domenico Modugno, segnalato per la Targa Tenco tra i cinque migliori album della categoria. Nello stesso anno pubblica il libro “118 Frammenti Apocrifi” (Ed. Zona). È del novembre 2017 il nuovo album di canzoni originali “Il senno del pop”. Ha scritto il testo della canzone “Buonanotte Rossana”, su musica di Lelio Luttazzi, per Simona Molinari. Ha scritto la sigla ufficiale del Festival Clown&Clown, cantata da Enzo Iachetti. Ha scritto e eseguito un paio di sigle per la trasmissione radiofonica Caterpillar. Nel febbraio 2017 a Genova debutta in veste di protagonista nel FAUSTUS, opera teatrale di Max Manfredi.

     

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  • Zibba, “Quello che vuoi” è il nuovo singolo

    ZIBBA

    QUELLO CHE VUOI 

    Atmosfere da black night circondano il primo singolo estratto dal nuovo album ‘Le Cose’, in uscita a febbraio 2018

    “Quello che vuoi” rappresenta l’inizio di un nuovo percorso per Zibba, anticipando la pubblicazione di “Le Cose”, ottavo album del cantautore.

    Una canzone d’autore dai toni scuri, con un sound assolutamente black e un mantra da ripetere all’infinito.

    Questa canzone è quella che mi ha dato l’idea del disco. L’idea del suono che avrebbe dovuto avere. Racconta molte cose dietro poche semplici frasi. Racconta la malinconia e l’amore come se fossero la stessa cosa”. Zibba

    Prodotto da Zibba e Simone Sproccati, “Le Cose” prevede alcune grandi collaborazioni con artisti e producers, che saranno svelati nel corso dei prossimi mesi. Con questo singolo Zibba inizia anche la collaborazione con SONY, che diventa distributore del nuovo disco e del catalogo completo.

    La regia del video di “Quello che vuoi” è affidata a Federico Merlo, indiscusso talento che ha saputo interpretare al meglio la fotografia di questa canzone. Protagonista del video la splendida Siria De Fazio, ink model molto seguita sul web e copertina di Playboy di questo mese.

     

    CREDITS QUELLO CHE VUOI

    Prodotta da Zibba e Simone Sproccati

    Mix: Simone Sproccati c/o Crono Suond Factory

    Master: Eleven Mastering

     

    Registrato c/o CRONO SOUND FACTORY Vimodrone e BOMBASTIC RECORDING STUDIO Imperia.

     

    Regia di FEDERICO MERLO

    Operatore: Yuri Delamaison

    Assistente operatore: Pablo Youngblood

    Con SIRIA DE FAZIO

    Comparse: Alice Severi, Fabio Gargiulo, Dario Ciffo, Simone Sproccati, Riottosa, BoboRaz.

     

    Discografica: Almafactory

    Edizioni: Warner Chappell Music Italiana

    Distribuito da Sony Music Italia

     

    Foto: Giorgia Borneto

    Grafiche: Davide Incorvaia

    BIO

    Una delle più interessanti realtà del cantautorato italiano. Nel 1998 fonda con Andrea Balestrieri la band Zibba e Almalibre.

    Nel 2003 pubblicano il primo disco, “L’ultimo giorno”, grazie al quale salgono sul palco del Primo Maggio di Roma, e partecipano a diverse trasmissioni tv. Nel 2006 pubblicano il disco “Senza smettere di far rumore” che li porta al grande pubblico con il singolo “Margherita”, interpretato con Tonino Carotone. Nel 2010 esce il disco “Una cura per il freddo”. Oltre 20 ospiti (tra i quali Bunna, Maurizio Lastrico, e Federico Zampaglione) collaborano a questo disco. La band viene invitata al Premio Tenco.

    Nel 2011 vince due dei più importanti premi del mondo cantautorale italiano, ovvero il Premio Bindi e il premio L’artista che non c’era, a febbraio Zibba e Almalibre sono ospiti di Serena Dandini in due puntate del programma “Parla con me” su Rai 3.

    Nel maggio 2012 esce il quarto disco “Come il suono dei passi sulla neve” che vince il premio più prestigioso della musica Italiana: la Targa Tenco come miglior album in assoluto. All’album partecipano diversi ospiti tra i quali Roy Paci, Eugenio Finardi, Vittorio De Scalzi, Adolfo Margiotta, Gianluca Fubelli e molti altri. Nel settembre 2012 Zibba viene premiato dalle radio italiane come artista indipendente più trasmesso dalle radio negli ultimi cinque anni, vincendo il premio IML del MEI. Nel maggio 2013 Zibba e Almalibre pubblicano un nuovo disco, omaggio all’autore Giorgio Calabrese, dal titolo “E sottolineo se”. Il disco entra tra i finalisti per la Targa Tenco 2013 nella categoria interpreti.

    Nel maggio 2013 Zibba presenta ai Nastri d’Argento il clip “Sei metri sotto la città”. È il primo artista italiano a poter attingere dall’archivio dell’Istituto Luce, realizzando un clip con immagini anche inedite di Totò, Alberto Sordi, Anna Magnani, Pier Paolo Pasolini e altri “ospiti” illustri. A novembre esce il primo libro di Zibba, “Me l’ha detto Frank Zappa”, edito da Zona e Matislko. Il libro diventa testo teatrale di uno spettacolo diretto da Sergio Sgrilli che debutta nel dicembre 2013 allo Zelig di Milano. Nel dicembre 2013 scrive con Tiziano Ferro la canzone “La vita e la felicità” cantata da Michele Bravi, vincitore della settimana edizione di X Factor, singolo che si aggiudica il Disco d’oro.

    Nel febbraio 2014 partecipa con il brano “Senza di te” alla 64° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, vincendo il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla”. Il 20 febbraio 2014 esce il sesto album con gli Almalibre, “Senza pensare all’estate”. ll 31 marzo 2015 esce il nuovo disco “Muoviti Svelto”, che vede la partecipazione di grandi artisti del panorama italiano come Niccolò Fabi, Leo Pari, Omar Pedrini, Patrick Benifei e Bunna e che viene presentato ufficialmente durante il programma “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio su Rai 3. Sempre nel 2015 vince gli Onstage Awards nella sezione “Migliore Nuova Proposta Italiana”.

    Il 20 maggio 2016 esce UNIVERSO, il nuovo singolo prodotto da Andrea Mariano dei Negramaro. A febbraio 2017 Zibba partecipa al 67° Festival di Sanremo come autore con i brani “Togliamoci la voglia” cantato da Raige e Giulia Luzi e con “Spostato di un secondo” cantato da Marco Masini. Sempre a febbraio 2017 esce l’album di Elodie “Tutta Colpa Mia” che contiene il brano scritto da Zibba “Amarsi Basterà”, cantato in duetto.

    Esce il 27 ottobre 2017 “Quello che vuoi”, il singolo che preannuncia il nuovo lavoro in studio in uscita nel 2018.

    Contemporaneamente all’attività con gli Almalibre, Zibba partecipa ad altri progetti come Double Trouble e il Collettivo Dal Pane. È autore per Warner Chappell e ha scritto per Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Patty Pravo, Michele Bravi, Emma, Zero Assoluto, Max Pezzali, Moreno, Marco Masini, Raige, Giulia Luzi, Elodie, Alexia, Le Deva e collaborato con artisti come Jack Savoretti, Jovanotti, Tiziano Ferro, Alex Britti e molti altri.  È produttore artistico di alcune realtà indipendenti, tra cui Diego Esposito e Giulia Pratelli, e dal 2017 direttore artistico del Premio Bindi.

     

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  • Kachupa feat. Tonino Carotone presentano “Romaña Mia”

    KACHUPA FEAT. TONINO CAROTONE

    ROMAÑA MIA

     

    È IL SINGOLO PRESENTATO DAL PROGETTO “ROMAGNA MIA 2.0”

    NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA “SILLUMINA”

    Dopo la presentazione al Womex in Polonia, disponibile in tutti i mercati dal 30 ottobre la reinterpretazione in spagnolo del brano di Secondo Casadei.

    “Romagna Mia” è da sempre l’inno emblematico della terra romagnola. I Kachupa decidono allora di ricrearne una versione tradotta in spagnolo per dimostrare quanto calda ed internazionale sia la portata del brano. La personalità dei musicisti rende giustizia a Secondo Casadei, e le ricercate, ma allo stesso tempo ruvide, sfumature gipsy/patchanka, emergono come il marchio di fabbrica della band che fa ballare le piazze da più di dieci anni. L’ospite, il grande Tonino Carotone, col suo timbro fumoso e nomade, arricchisce e dona, se mai ce ne fosse bisogno, ulteriore anima all’arrangiamento vibrante della composizione. La nostalgia, le radici e l’amore sono i temi intensi e sempre attuali che emergono nel pezzo e che, forse anche grazie alla lingua spagnola e alla drammaticità viva dei Kachupa e di Carotone, non possono non insinuarsi nel cuore dell’ascoltatore.

    Il pezzo è stato arrangiato, registrato, mixato e masterizzato presso lo Studio Babylon di Bene Vagienna (Cuneo) dai Kachupa.

    Il singolo “Romaña Mia” è il risultato del progetto Romagna Mia 2.0, un’opera di traduzione e distribuzione all’estero realizzata da Materiali Musicali, con il supporto del MiBACT e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Il progetto, ideato da Giordano Sangiorgi per Materiali Musicali, in collaborazione con Casadei Sonora, vede il grande inno di Secondo Casadei riarrangiato in due versioni contrapposte, ma complementari, entrambe tradotte per il mercato spagnolo. La prima, quella appunto dei Kachupa con Tonino Carotone, è orientata a un mediterraneo turbolento e gitano, mentre la seconda, a firma Paquito Project realizzata da Giuliano Paco Ciabatta e Roberto Costa con la voce di Eleonora Margutti, mostra con classe le sue tinte pop e latin.

    Tutti e due i brani vantano l’apporto di Riccarda Casadei, figlia del grande maestro Secondo, e dello Strauss di Romagna, nell’adattamento del testo insieme a Yvonne Grimaldi.

    Il singolo, la cui uscita in tutti i mercati è prevista per il 30 ottobre, verrà distribuito in Spagna ed Italia, tramite Goodfellas e Karonte, mentre La Cupula Music si occuperà della distribuzione digitale.

     

    Crediti:

    Voce: Tonino Carotone

    Voce: Lidiya Koycheva

    Fisarmonica e Synth: Davide Borra

    Chitarre: Mattia Floris

    Basso: Alberto Santoru

    Batterie: Domenico Inguaggiato

     

    Etichetta: Materiali Musicali

     

    BIO – KACHUPA

    I Kachupa nascono come band di strada itinerante su un piccolo carretto.

    Nel 2006 incidono “Gabrovo Express”, premiato al MEI di Faenza come miglior disco autoprodotto ed allegato con una tiratura di 8.000 copie a “World Music Magazine”.

    Suonano alla Notte della Taranta 2010.

    Nel 2011 vincono il premio Sanremo Village, associato al Festival, e incidono “TERZO BINARIO”.

    Nel 2014 suonano al Concerto del 1° Maggio a Roma, come ambasciatori di Slow Food e “Diecimila orti in Africa”. Il singolo “Siamo tutti Africani”, arriva al 1° posto su iTunes. Idem per il singolo Finché ce n’è che arriva inoltre fino al 6° posto della classifica generale delle Hit più vendute. Nel 2015 sono premiati dal MEI per la nuova versione di “Romagna Mia” che vince la prima edizione del contest giovanile legato alla Notte del Liscio. La basnd è formata da Lidia Koicheva alla voce, Davide Borra all’accordion, Mattia Floris alla chitarra, Alberto Santoru al basso e Domenico Inguaggiato alla batteria.

     

    BIO – TONINO CAROTONE

    Tonino Carotone è un artista internazionale già “culto” che non ha bisogno di tante presentazioni. Antonio de la Cuesta cresce in un sobborgo di Pamplona (Spagna) ascoltanto la radio e guardando la TV, assorbendo così le melodie dei varietà e delle pubblicità. Più tardi viaggiando e scoprendo la musica di Luis Aguila, Trini Lopez, Peret, Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano, comincia la sua prolifica carriera musicale. Prende spunto per il suo nome d’arte dal napoletano Renato Carosone ed il look da Fred Buscaglione. Già disco d’oro con l’album “Mondo difficile” vanta collaborazioni con artisti del calibro di Manu Chao, Eugene Huts (Gogol Bordello), Erriquez (Bandabardò) e tanti altri.

     

     

    Contatti e social

    Materiali Musicali: [email protected] +39 0546 646012

    Facebook Kachupa www.facebook.com/kachupa.folkband

    Sito Kachupa www.kachupa.com

    Facebook Tonino Carotone www.facebook.com/toninocarotoneofficial/

    Sito Tonino Carotone www.toninocarotone.net

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  • Antioco, “In punta di piedi” è il singolo del giovane cantante ligure

    ANTIOCO

    IN PUNTA DI PIEDI

    La classicità del pop melodico di tradizione italiana ispira il racconto di una storia d’amore.

     

    “In punta di piedi” trasporta in musica la narrazione di un uomo che, dopo una storia passata particolarmente complicata e burrascosa, ricomincia a sognare e senza alcuna vergogna affidando “in punta di piedi” i propri sentimenti nelle mani della nuova compagna.

     

    Guarda il videoclip su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=yxJDOwEA0LI&feature=youtu.be

     

     

    Produttore: Musicantiere Toscana di Alessandro Di Dio Masa.

    Arrangiatore: Alessandro Di Dio Masa.

    Studio di registrazione: Musicantiere Toscana.

    Etichetta: MusicantiereMelody

     

    BIO

    Gabriele Degosciu, in arte Antioco nasce a La Spezia il 10/02/1991. Dopo aver frequentato dei corsi canori alla scuola superiore nel 2007, nel 2009 si iscrive al centro giovanile “Dialma Ruggero” dove si appassiona al canto moderno e contemporaneamente approfondisce lo studio della lirica. In questo periodo partecipa a innumerevoli concorsi canori in tutta Italia persino ai casting di X Factor. Nel 2014 si interrompe la partecipazione con il Dialma Ruggero. Nel 2015 si esibisce in locali della riviera ligure soprattutto alle cinque terre riscuotendo molti consensi da parte del pubblico. Nel 2016-2017 conosce di un produttore proveniente dalla scuola della RCA che riesce ad intuire il talento del ragazzo ed avvia fin da subito un progetto musicale realizzando brani inediti per un album che è ancora in fase di lavorazione.

     

     

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  • Stefano Virga, “L’amore dentro” è il nuovo singolo del cantautore siciliano

    STEFANO VIRGA

    L’AMORE DENTRO

    La musica non come atto di riparazione, ma come fonte di nutrimento di sentimenti e speranze.

     

    “L’amore dentro” è una canzone di impronta rock melodica dove anima e amore si rincorrono legati al distorsore della chitarra. Un brano efficace, netto, la cui validità viene celebrata da un duplice registro stilistico dove tutte le emozioni sono tenute strette fino ad esplodere.

    «L’amore non è palese ma crea energia, il colore è sovrastato dal buio, il brivido è scusa per andare avanti. La stessa efficacia si riconosce in tutto il brano caratterizzato da una struttura semplice dove l’amore esplode insieme all’assolo di chitarra». Stefano Virga

     

    Radio date: 20 ottobre 2017

    Etichetta: Virgs

     

    BIO

    Stefano Virga nasce a Palermo nel ’68. Sempre vicino alla musica, lavora come dj e in piccole radio private. Nel 1986 il primo album in collaborazione con il maestro Matteo Butticè, autore del brano “Andavo a 100 allora”. Per la Interbeat –Wea, in collaborazione con Luigi Piergiovanni incide i due singoli “E Buonanotte” e “Gli occhi delle donne”, quest’ultimo presente nella compilation “Anni 90”.

    Nel 1993 arriva il cd “Paradisi artificiali” grazie alla collaborazione di Alessandro Maria Barelli, dove Stefano affronta tematiche sociali, reagendo alle situazioni drammatiche delle nuove generazioni. L’autore si ripropone cinque anni dopo con l’album “Sciureru” che vede la collaborazione di Riccardo Cimino e Aldo Azzaro. Nel 2006 esce il nuovo cd: “Punto e Virga” che segna l’inizio di una nuova situazione; l’autore si ripropone in una chiave diversa rispetto al passato. Un nuovo inizio, una nuova fase, un periodo diverso. Un cd sentito dall’inizio alla fine, dove però non poteva mancare il tocco d’autore grazie alla collaborazione di Cesare Chiodo che firma il pezzo “Amore Digitale”. Qui il lavoro in studio viene superato dalla vita quotidiana: le sensazioni, le emozioni, perché no, le avventure quotidiane si riflettono nelle composizioni e diventano musica vera, suonata. Proprio per questo il disco può essere definito “artigianale”, nato nella sala prove grazie alla collaborazione dei musicisti che hanno provato i pezzi, li hanno cambiati, arrangiati, vissuti; così il cd diviene “roba” da musicisti e non da arrangiatori, un pezzo artigianale, forse non perfetto, ma unico. Nel 2014 esce l’album “Passo” che raccoglie monologhi del cuore, di un cuore trafitto, di un cuore senza battito, ma di un cuore che riesce a rimandare all’amore.

    L’autore non crede alla musica come atto di riparazione, essa ha il valore di nutrimento dei sentimenti, dell’amore, dei desideri, delle speranze.

     

    Contatti e social

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/4hAPiT4iK1ID6NBBEsyeuY?autoplay=true

    Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCFkHXg4w3wKNSBExg0pH_Vg

  • ZuiN, “Oh Mio Dio” è il nuovo singolo del cantautore indie-rock

    ZUIN

    OH MIO DIO

    Arriva in radio dal 17 ottobre il brano uscito in anteprima esclusiva per LIBERA VERAMENTE VOL.7, la compilation de L’Altoparlante in free download dal sito di Rolling Stone Italia.

     

    Oh mio Dio! è l’urlo di liberazione di ZuiN, è la forza cercata nella musica per sconfiggere i “fantasmi”.

    In una Milano che tende ad ingoiarti, “Oh mio Dio!” è un’esortazione ad affidarsi ai punti saldi della vita di una persona, alla famiglia, agli amici.

    Il brano è stato inserito in LIBERA VERAMENTE VOL.7, la compilation che raccoglie i migliori singoli promossi dall’agenzia L’AltopArlante. La raccolta è scaricabile gratuitamente dal sito di Rolling Stone Italia (link).

    Radiodate: 17 ottobre 2017

    Etichetta: Volume!

     

    BIO

    ZuiN è un progetto nato nel maggio 2016 da un’idea dell’ex frontman della band indie rock Ninfeanera. ZuiN è nato con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni che parlassero in prima persona. Fin da subito per ZuiN inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi come Carroponte, Parco Tittoni Desio, Santeria Social Club come supporter di artisti punta della scena musicale indipendente italiana (Umberto Maria Giardini, Alessandro Fiori, Daniele Celona, L’orso ecc.).

    Dopo qualche mese di attività live e di intensa scrittura inizia la collaborazione artistica con Claudio Cupelli che inizierà a seguire ZuiN come produttore artistico e co-arrangiatore dei brani. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage in Santeria Social Club a Milano, un form di OFFICINE BUONE – associazione che porta musica e cucina negli ospedali di tutta Italia -, ricevendo il Premio Social per il secondo classificato assegnato dalla giuria di qualità composta da Caterina Caselli, Mara Maionchi, Alberto Salerno, Fortunato Zampaglione.

    Sempre ad aprile partecipa alla finale della prima edizione del contest per emergenti “MEMO Live” ideato dalla Direzione Artistica del locale nella persona di Antonio Vandoni e da Mescal, L’AltopArlAnte, All Music Italia, MEI. Il brano “Fantasmi” fa parte della compilation digitale che raccoglie tutti i pezzi in gara dei finalisti del concorso e che sarà prodotta dalla Mescal, e ha raggiunto la diciottesima posizione della Indie Music Like, la classifica di gradimento delle radio e new media.    

     

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  • Lino D’Avino, “Dove sono i limoni” è il brano d’esordio del cantautore pop

    LINO D’AVINO

    DOVE SONO I LIMONI 

    Il racconto ironico di una scena di vita quotidiana si veste di un pop accattivante e dinamico.

    “Dove sono i limoni” è una canzone ispirata da una classica situazione in cui possono ritrovarsi tutti. All’interno di un centro commerciale, un uomo cerca di attirare l’attenzione di una donna con una banale ma insinuante domanda che dà inizio ad una simpatica conoscenza.

    Autoproduzione.

    BIO

    Lino D’Avino, nasce il 06/04/1969 a Pomigliano D’Arco (Na) Fin dalla tenera età gli piace interpretare canzoni di successo grazie alla cassa di risonanza delle scale del condominio dove è cresciuto. I condomini stessi, con le loro richieste ne avevano fatto una sorta di juke-box condominiale. Negli anni inizia a scrivere canzoni che tiene chiuse nel cassetto… fino a quando sua moglie non lo convince a tirarle fuori con la speranza di diventare un semplice cantautore che ama il pop. Sua altra grande passione è la fotografia (ha ritratto nomi come Fabio Concato, Gino Paoli, Peppino di Capri).

     

     

    Contatti e social 

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    Canale youtube https://www.youtube.com/user/linoanto2

  • Vincenzo Zocco & Ylenia & Giuseppe Fassari & Betta presentano “Brivido sulla schiena”

    VINCENZO ZOCCO & YLENIA

    GIUSEPPE FASSARI & BETTA

    BRIVIDO SULLA SCHIENA

    Gli artisti di punta della EGP Production si uniscono per un progetto che, con totale semplicità e senza gli schemi preconfezionati dettati dall’industria musicale, vuole traghettare un messaggio teso a valorizzare i veri valori della vita.

     

    “Brivido sulla schiena” è un brano scritto e composto da Vincenzo Zocco e, oltre alla partecipazione dello stesso, vede la presenza di altri artisti quali Ylenia, Giuseppe Fassari & Betta tutti attualmente appartenenti alla scuderia EGP Production (etichetta discografica indipendente).

    Il progetto nasce proprio dall’idea di dare visibilità agli artisti della suddetta etichetta attraverso un brano che renda al meglio le personali caratteristiche vocali.

    Prodotto da Antonio Tomaselli & Francesco Russo Morosoli e distribuito da EGP Production & UltimaTv il singolo mira ad essere un volano per gli artisti che con il loro talento vogliono farsi strada nel mercato musicale senza necessariamente passare dai soliti talent show.

    «Quando si desidera fortemente qualcosa nulla può ostacolarci dal desiderio di raggiungerla. “Brivido sulla schiena” invita a riflettere su ciò che conta nella vita: gli affetti, l’amicizia, l’amore … perché quando troviamo quella persona che ci accetta per quello che siamo, con cui possiamo essere noi stessi sempre e senza filtri, dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per non lasciarla scappare: lottare contro chi ci ostacola e persino percorrere strade infinite purché ci porti lì dove il nostro cuore ricorda quell’intenso brivido sulla schiena».

     

    Etichetta: EGP Production

    Radio date: 29 settembre 2017

     

    BIO

    Vincenzo Zocco

    Cantautore siciliano classe 89, scopre la musica all’età di 4 anni. Numerosi i riconoscimenti conquistati nel corso degli anni. Nel 2010 la Regione Calabria gli attribuisce il titolo di “Talento dell’anno” e, nello stesso anno, prende parte all’evento “Telethon”. Nel 2012 pubblica il primo singolo Ora vivo così seguito nel 2013 da Ogni volta che vai via con cui prende parte dal Radio Cuore Tour accanto a Mariella Nava e Marco Masini. Nel giugno 2014 arriva il terzo singolo, A piedi nudi, il cui video supera 100.000 visualizzazioni, in questo periodo apre i concerti di Fausto Leali e Irene Fornaciari. Il 2015 è un anno importante per la carriera di Vincenzo che a marzo apre i concerti di Fabrizio Moro mentre tra giugno e settembre prende parte all’ EGP Talent Live promosso da quella che diventerà la sua etichetta discografica. L’anno si conclude con l’uscita del singolo Ave Maria il cui video supera su Vevo 200.000 visualizzazioni. A settembre 2016 esce il suo singolo di maggior successo Cosa c’è di male che, dopo il raggiungimento di 1 milione di views, viene promosso anche in Spagna.

    Ylenia

    Ilenia Palagonia in arte Ylenia, è un giovane cantante classe ’96. La passione per la musica nasce sin da piccola attraverso la registrazione dei suoi primi audio in cassetta nella sua cameretta.  Inizia a studiare a Brescia poi si trasferisce a Bronte, dove attualmente oltre a studiare canto prende parte ad importanti eventi nel territorio. Nel 2015 partecipa e vince la 1° edizione dellEGP Song Festival indetto dalla EGP Production (etichetta discografica indipendente) che le permette di firmare con la suddetta etichetta un contratto annuale per la produzione e promozione del singolo “Portami con te”e di prendere parte, lo stesso anno, all’”EGP Talent Live”, un tour di sei tappe per tutta la Sicilia promosso dall’etichetta discografica. Nel 2016 ospite fissa del programma tv “Ketty…racconto” in onda su UltimaTV interpreta i più bei successi della musica italiana e internazionale.

    Giuseppe Fassari

    Giuseppe Fassari tenore pop-lirico classe ’90 dotato, di voce calda e potente, si ispira alle grandi voci italiane quali Del Monaco, Modugno, Villa, Bocelli. Nel 2008 si esibisce in occasione delle “Festività Primaverili di Palma de Mallorca” si esibisce come rappresentante della musica italiana e nel 2013 a Innsbruck, in Austria, in occasione della “Stagione estiva della danza di Innsbruck”. Nell’agosto 2015 partecipa al concorso canoro “Vela d’oro” e nello stesso mese riceve, con menzione speciale per la categoria “Giovani promesse”, il premio Targa d’argento – Castagno dei 100 cavalli giunto alla XXXV edizione e che enumera tra i vincitori di edizioni passate artisti del calibro di Battiato, Carmen Consoli e Antonella Arancio. Nel 2016 oltre a ricevere il primo premio assoluto al Festival Il Pilone d’Oro” di Messina firma un contratto discografico con la EGP Production che produce e promuove il progetto inedito su scala nazionale introducendo l’artista in tutti i digital store con il singolo “Guardami Adesso’’.

    Betta

    Elisabetta Anfuso in arte Betta è una cantante e attrice siciliana e sin dalla giovane età prende parte a diverse rappresentazioni teatrali. Nel 2004 viene ammessa all’Accademia triennale U.Spadaro Teatro Stabile di Catania, sotto la direzione del maestro Lamberto Puggelli ottenendo nel 2007 il diploma. Nello stesso anno, con la regia di L. Puggelli prende parte allo spettacolo “Antonio e Cleopatra”. Prosegue poi la carriera esibendosi in diversi teatri siciliani e italiani. Nel 2009 si esibisce come protagonista nel musical “Mary Poppins ai giorni nostri” con la regia di C. Cannavò. Nel 2010 partecipa come coreuta (cantante – attrice) all’Andromaca di Euripide all’interno delle rappresentazioni greche in Siracusa. Nel 2011, ispirata dal mito Rosa Balistreri e dalle precedenti esperienze teatrali, inizia un importante percorso artistico come cantautrice, sempre nel 2011, fonda con alcuni ex colleghi di accademia il quartetto vocale a cappella chiamato “A.C.H.T.U.R.A” esibendosi in diversi teatri siciliani e nel 2015, all’interno della manifestazione “VOKAL TOTAL” svoltasi a Graz, ricevendo il premio di categoria nella sezione pop e comedy.

    Nel 2016 dopo aver proposto all’etichetta EGP Production il proprio inedito “Luna China’’, che ad oggi conta più di 250 mila visualizzazioni, le viene sottoposta la sottoscrizione di un contratto promozionale.

     

    Contatti e social

    Vincenzo Zocco

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    Ylenia

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    Giuseppe Fassari

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    Betta

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  • Solo, il primo singolo di Fre

    Siamo qui per farvi conoscere un nuovo artista emergente che si farà largo nel rap italiano.

    “Solo” è il nuovo singolo di Fre. L’artista, ex membro Lider dei Gossip Killer, dopo una pausa  durata due anni torna sulla scena con un progetto da solista e autoprodotto poiché come dice sul brano “…non mi sembra vero ma a volte il silenzio ha più cose da dire!”.

    Il brano narra di un ragazzo che è cresciuto ed ha capito dagli sbagli, che si sente spesso sola ma con la convinzione che ci sia davvero un traguardo dietro a tutto questo .

    Fre va oltre le liriche dense di odio e polemica  di chi come lui è figlio di immigrati ( Fre ha il papà Nigeriano e la mamma Italiana ) e dichiara di non aver nulla in comune con artisti come Tommy Kuti e nel loro modo di affrontare temi dell’immigrazione. Non ha peli sulla lingua,è un rapper per orecchie commerciali e la scelta artistica sembra davvero molto lontana, e matura, rispetto a quel ragazzo che  collaborava con Dogo Gang,Vacca,Tormento e Dj Fede.

    Il sound fresco e le rime pungenti,che creano il giusto contrasto con la melodia di un ritornello main-stream, fanno di questa traccia un ottimo jolly radiofonico perfetto per le radio che trattano buona musica.Insomma, un’ottima scelta per riscaldare gli ascoltatori in vista di un inverno molto freddo.

    Guarda il video ufficiale:   https://www.youtube.com/watch?v=4ayG_RgH1oI

  • Marti, “Offer You A Secret” è il secondo singolo estratto da “King Of The Minibar”

    MARTI

    OFFER YOU A SECRET 

    Una ballade romantica e poetica diventa il secondo singolo estratto dall’album “King of the minibar”

    Il brano si ispira ad una frase tratta da un dialogo del film capolavoro “Love Streams” di John Cassavetes. “Chi ama deve offrire i propri segreti alla persona amata”.

    Registrato tra Berlino, Londra e la Liguria per assecondare la natura e il suono internazionale del progetto e prodotto dal musicista James Cook, il disco conferma la ricchezza compositiva di Marti, progetto guidato da Andrea Bruschi, in cui la musica si nutre di influenze cinematografiche, letterarie ed artistiche a 360 gradi. Cover e artwork del disco sono firmati dal celebre fumettista Igort, non nuovo a usare le sue matite per raccontare la musica in immagini.

    King of the minibar”, il terzo album di Marti uscito nella primavera 2017, è un disco pensato come una graphic novel ambientata in un hotel di Berlino con dieci stanze, tutte con il loro minibar, ognuna con il proprio ospite e la sua storia da raccontare. Dieci avventure e dieci caratterizzazioni che costruiscono un fluido percorso musicale che include new wave e post-punk, il noir delle colonne sonore, la sperimentazione e il cabaret della scena tedesca, il cantautorato della tradizione italiana, l’amore incondizionato per David Bowie, Marc Almond e Depeche Mode e il gusto pop per il ritornello melodico.

    Ispirato e dedicato a tutte le persone solo apparentemente ai margini della nostra prospettiva.

    Etichetta: Cassavetes Connection

    DICONO DI “KING OF THE MINIBAR”

    C’è un modo di fare musica fuori dal tempo, un suono elegante (wave, noir, cantautorale), palesemente figlio dell’amore e del rispetto di quelle famose persone che Bruschi e compagni emulano e supportano da sempre – Marco Jeannin su ROCKOL

    “The King of the Minibar” è un disco assolutamente fuori asse dal punto di vista del gusto e della moda contemporanea: ma se voi, ancora oggi, preferite un buon bicchiere di vino rosso ad un negroni scadente fatto in qualche bar di periferia, questo è il disco che fa/parla per voi. – Mattia Nesto su ROCKIT

    Una prova d’autore ben lontana dall’ordinario trendy raccontata con un filo di cerone sulla faccia e tanta poesia nel cuore – Alessandro Freschi su DISTORSIONI

    _____________________________________________________________

    MARTI

    Andrea Bruschi: vocals

    Claudia Natili: double bass

    Simone Maggi: accordion / piano / oboe / sax

    CREDITS

    All songs written by Andrea Bruschi

    Produced, recorded, engineered and edited by James Cook at DeepSeeStudios, London Engineered by Nico Sannino at c27 Studio, Italy

    Drums recorded by Ed East at Studio East, Berlin

    Piano recorded at Orange Studio, Leivi

    All string arrangements by Anne Marie Kirby\

    Drums and drum editing by Tom Marsh

    Mixed by James Cook, Milan Adamik and Nico Sannino at Masterworks Studio, London Mastered by Milan Adamik at Masterworks, London

    BIO

    Andrea Bruschi è fondatore e guida della forza creativa dei pionieri musicali Marti. Escludendo tranquilli percorsi a favore di un’eclettico e gratificante infuso di jazz, rock e avanguardia, la band di Genova è determinata a costruire un sound proprio e tracciare un sentiero caldo. La band trova la propria massima espressione nelle performance live, nei testi di Andrea e in un talento musicale istintivo, conquistando nuovi fans in tutta Europa. “In Marti,” afferma Andrea, “sono l’autore, e la band mi aiuta a creare il mondo che ho nella mia mente. Non sarebbe possibile farlo da solo “. Con “Better mistakes”, il secondo album di Marti, la band ha creato una confezione variegata di vignette evocative e spesso impegnative che si curvano amorevolmente nell’orecchio e non facilmente dimenticabili.

    Sito www.martimusic.net Fb  www.facebook.com/martimuzik/

  • Mauro Pina, “L’ho scritto io” è il nuovo album del cantautore comasco

    MAURO PINA

    L’HO SCRITTO IO

    Tre diverse fasi epocali della vita dell’artista prendono forma nel disegno tracciato da un disco che, seguendo una linea melodica legata al pop declinato in varie sfaccettature, dà vita ad undici brani dal carattere autobiografico.

    “L’ho scritto io” è un lavoro musicalmente concepito in modo dilazionato nel tempo. Il disco vede la “partecipazione” dei tre alter-ego dell’autore in veste di bambino, ragazzo e uomo. Il suo vissuto lo porta così a comporre 11 inediti diversi nella loro struttura proprio perché scritti a distanza negli anni.

    Guarda il videoclip di “Sei Fantastico”, primo singolo estratto ft. Rosalinda Celentano

    www.youtube.com/watch?v=r3zfTlTeGgI&t=4s

     

    TRACK BY TRACK

    . Sei fantastico feat. Rosalinda Celentano. La canzone autobiografica dal ritmo trascinante e solare del musicista pop-rock, annuncia il ritorno della Celentano dopo 27 anni di lontananza dal panorama musicale.

    . La risposta è probabilmente il pezzo musicalmente più in stile prog dell’album, con il clavicembalo che dona un’aura “medioevale”. 

    . Credi in te è quasi una canzone country, con un inciso swingato, e vuole essere un pezzo che incoraggia ad avere fiducia nell’avvenire.

    . Momenti ripercorre tre fasi di una vita. L’abbandono, la solitudine e la sorpresa finale. Un ballata a tutti gli effetti.

    . Ora basta è un pezzo d’impatto emotivo dal sapore anni ‘50.

    . Un cuore di colori è un tentativo di composizione bossanova. Alla fine una canzone molto dolce, nella musica e nel testo. 

    . L’uragano ha come riferimento la ritmica incalzante del funky alla doobie brothers ed il testo è una dedica ad una persona lontana. 

    . Inconfondibile ha il pianoforte che la fa da padrone. Suonato in modo molto honky e di per sé un altro pezzo molto malinconico a livello testuale.

    . What can I do è una ballad in lingua inglese, un piccolo gioiellino di semplicità ed immediatezza. 

    . Can be really so è l’animo rock’n’roll di Pina.

    . My path canzone più ermetica ma al contempo ballabile di tutto il lavoro.

    Alla tracklist si aggiungono: “What can I do” nella versione ft. Rosalinda Celentano, “L’uragano” versione remix by Paola Peroni, “Credi in te” versione remix by Dantrak.

    Pubblicazione album: 15 settembre 2017

     

    BIO

    Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.

    Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.

    A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

    Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.

    Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.

    Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.

    Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.

    Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.

    Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.

    Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.

    Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.

    Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.

    Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).

    I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.

    Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.

    In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.

     

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  • Il Grido, “La canzone di merda” è il nuovo singolo della band

    IL GRIDO

    LA CANZONE DI MERDA

    Il secondo brano estratto dall’album “Il Grido” è lo specchio della cultura dei tempi correnti raccontato dal punto di vista cinico e disincantato dei quattro musicisti che hanno fatto del noise un atto di galanteria.

    “Hey siete bravissimi! perché non andate a X-factor?” Questa è la domanda che ci è stata rivolta più volte in assoluto e che ci ha sempre messo in difficoltà. Non siamo mai riusciti a rispondere davvero come avremmo voluto, in maniera sincera e spassionata. Questo pezzo è la nostra risposta definitiva, insindacabile, senza diritto di replica. Il Grido

    L’ andamento delle strofe è nervoso, ricco di dissonanze che creano un sound spigoloso e aggressivo quanto il flusso di coscienza delle parole. Nei ritornelli il tempo e la melodia si distendono, il suono si fa più aperto, come a voler sottolineare la sensazione di liberazione che si prova dopo aver gridato la nostra idea, a squarciagola, fuori dal coro.

    L’ album de Il Grido è frutto di un lungo lavoro di ricerca da parte della band, che sente di dover fare un passo avanti rispetto al primo EP, uscito nel 2013. Gli arrangiamenti avvolgono melodie particolari e testi diretti, i ritornelli cercano casa nella testa di chi ascolta.

     

    DICONO DI LORO

    «Celebrano un genere musicale con molto rispetto, competenza e soprattutto personalità».  FullSong

    «Il Grido […] mi ha regalato un ascolto davvero sfizioso, bello, interessante e di antichi sapori». RadioTweetItalia

    «Un esordio ma anche una bella prova che attinge ai tempi del grande rock in vinile ma lo attualizza». Just Kids Magazine

    «Una delle più interessanti rock band della scena alternative – quella verace aggiungerei io – si presenta alla critica e alla stampa con un lavoro decisamente pieno di aspettative ma anche ricco di ispirazione». VentoNuovo

    «L’esordio dei romani Il Grido con questo disco omonimo in cui troviamo 11 inediti è certamente un modernissimo dizionario di rock alternativo, dove si torna a sentir suonare davvero ogni singolo strumento e dove fanno rumore anche le dita». Music Letter

    «Se questo disco non l’avessero scritto sarebbero morti perché trasuda necessità e importanza personale». Sound Contest

    «Un’identità ben precisa che spinge forte sulle distorsioni restando in equilibrio tra raffinatezza e noise, combinandosi all’impatto del rock declinato in diverse sfumature». Italia Art Magazine

    «Il Grido ha sapientemente saputo mescolare insieme varie attitudini creando un album molto compatto, che riesce a tenere sempre alta l’asticella della qualità e della potenza sonora». Clap Bands.

    «È un ascolto interessante, ricco di stimoli e spunti di riflessione». La Musica Rock

    «Il cd della band rappresenta un mix fuori dal comune che mette insieme heavy rock e musica italiana […] possiamo tranquillamente affermare che l’album Il Grido rappresenta un vero e proprio esperimento stilistico».  New Feeling

    «Un album veramente ben fatto e coinvolgente che possiede la giusta attitudine grunge combinata a sonorità stoner ed alternative per un risultato davvero eccezionale!». Onda Musicale

    «Undici brani solidi, con testi convincenti […] canzoni potenti, trascinanti, che sanno dove andare a parare». Grandi Palle di Fuoco

    «Un disco dal sound potente che si inserisce nella migliore tradizione del rock made in Italy». BlogFoolk

    «Un album che, dopo il primo ascolto, lascia addosso la voglia di vedere Il Grido dal vivo, pregustandone la carica adrenalinica, il pogo, il sudore». Mescalina

    «Il Grido è una delle band alternative rock più interessanti del panorama musicale italiano». Ocanera Rock

    «Il ritorno del rock, una botta di adrenalina» Rockerilla

    «Dalla scena romana c’è anche grande rock. Quindi non solo cantautori» Musicbox 


    «Andate a vedere Il Grido dal vivo…e non perdete tempo a pettinarvi, a quello ci penseranno gli amplificatori» Music Map 

    «Rabbia e rivoluzione in un suono arrogante e maleducato”…”il vero Alternative made in Italy dei tempi moderni» 100 Decibel

    Pubblicazione album: aprile 2017

    Etichetta: Volume!

    Band:

    Giuseppe Di Bianca – voce/chitarra
    Andrea Jannicola – chitarra
    Davide Costantini – basso
    Lorenzo Spurio Pompili – batteria

     

    BIO

    Il Grido Nasce nel 2012 da un’idea di Andrea Jannicola (chitarra) e Giuseppe Di Bianca (voce), e già nell’ anno successivo esce il primo Ep fatto da quattro inediti con relativi videoclip e una cover. Dopo diversi cambi la formazione diventa stabile e definitiva nel 2014 con Davide Costantini al basso e Lorenzo Spurio Pompili alla batteria. L’affiatamento ora è tanto, le prove si fanno regolari e intense e vanno di pari passo con una costante attività live tra festival, aperture a gruppi ben noti e clubs. Garage e palchi forgiano presto un suono nuovo dal carattere inconfondibile e undici pezzi di grande impatto che la band registra nel luglio 2016. Il primo disco de Il Grido verrà pubblicato il primo aprile 2017 sotto il marchio della Volume!. Il resto è ancora tutto da scrivere.

     

    Contatti e social

    Sito www.ilgridoofficial.com

    Fb  www.facebook.com/ilgrido.band

  • Matrioska, “Storia di una storia mai nata” è il loro nuovo singolo

    MATRIOSKA

    STORIA DI UNA STORIA MAI NATA

    Una minuziosa tessitura musicale, tanto leggera quanto ricercata, accompagna un testo vagamente romanzato e fortemente evocativo.

    “Storia di una storia mai nata” nasce dalla collaborazione tra diversi autori e compositori, partendo da esperienze dirette, vissute, fino all’aver fissato sulla carta un racconto parlato, accolto e raccolto da atmosfere suggestive e da un taglio narrativo incantante. Il profilo sonoro si tesse sulla base di accordi e giri armonici tradizionali che si affacciano su arrangiamenti dalle sonorità differenti. Il filo conduttore della canzone è una voce sempre presente e ricca d’enfasi. La melodia di pianoforte è in contrappunto con quella vocale del ritornello.  

    Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=hY3eqHJs-UE

    L’album “Occhi mossi” – entrato in classifica iTunes al #3 posto nella graduatoria ALTERNATIVE e al #17 posto in quella ALL GENRES – per la prima volta nella storia della band, tocca frangenti musicali mai considerati prima. La vena cantautorale è molto più forte e presente, condizionata dai generi musicali apprezzati da Antonio di Rocco e Luca Nobile, autori, compositori e direttori artistici dell’album.

    DICONO DI LORO

    «Le canzoni dei Matrioska rimangono sempre piuttosto fresche, nonostante i vent’anni di carriera […] l’energia che la band esprime è sempre consistente, e il disco nel suo complesso piuttosto divertente». MusicTracks

    «I Matrioska, dimostrano di essere una band che possiede dei meccanismi ben oliati in fase di scrittura […] Occhi Mossi resta comunque un gran bel regalo di compleanno per questo ventennale, altro che il solito banale greatest hits». Music Coast To Coast

    «I Matrioska sanno ancora raccontare con energia e in modo diretto i contesti della vita che li inglobano e li fanno diventare essi stessi materie in grado di restituire al punk e al rock spruzzato di ska, la giusta dignità». IndiePercui

    «I Matrioska […] estraggono dal cilindro quello che è probabilmente il miglior album della loro carriera, il più compiuto, il più serio». Music Map

    Etichetta: Maninalto!

    Registrato e Mixato da Alessandro Caneva @ MOBSOUND Recording Studios – Milano (www.mobsoundstudios.it)

    Masterizzato da Andrea “Berni” De Bernardi @ ELEVEN MASTERING (www.elevenmastering.com)

     

    BIO

    I Matrioska sono una band formatasi nel dicembre del 1996 a Milano. Il sound proposto nasce da una fusione di vari generi musicali, spaziando dal pop al rock and roll al punk, senza dimenticare la matrice ritmica più calda e sincopata tipica dei primi dischi, sulla quale si inseriscono le melodie e i testi del cantante Antonio Di Rocco. Sono diventati una band rilevante nella scena alternativa italiana.

    1997: i Matrioska[1] nascono dall’incontro tra Antonio Di Rocco (voce[2] della band) e Matteo Spada (chitarrista), che da subito propongono, in un mix felice di pop, rock, punk e ska, musica ballabile con testi in italiano. Il primo tape autoprodotto “Matrioska e la Buz band diviene ben presto introvabile, così come il successivo cd singolo “Can che abbaia divora”.

    1999: oltre 200 concerti tra centri sociali e festival in tutta Italia fanno del gruppo una delle realtà più interessanti del panorama indipendente. A maggio esce il disco d’esordio “Passi se è la prassi”, suscitando l’attenzione di media locali e nazionali e la prima release ufficiale dei Matrioska entra subito nella classifica “Borsa Indies” del mensile “Musica & Dischi”.

    2000: è l’anno della consacrazione. Nel mese di marzo i Matrioska partecipano alla trasmissione radiofonica “Patchanka” su Radio Popolare Network. Partecipano al tour “Canzoni e Cicogne“, come ospiti del cantautore Roberto Vecchioni, e vengono poi prodotti dall’etichetta Sonora. A fine anno, nel corso di una memorabile esibizione in Piazza Duomo a Milano, Antonio Di Rocco duetta con il premio Nobel Dario Fo.

    2001: esce il nuovo attesissimo disco dal titolo “Stralunatica”.

    La presentazione della nuova fatica discografica avviene al Rolling Stones di Milano.La matrice pop e punk è sempre più consistente, anche se si intravede una più matura convergenza verso sonorità più eterogenee, a conferma dell’ormai prossima acquisizione di uno spessore musicale più marcato. La forte partecipazione di pubblico in tutta la penisola porta la band ad un incessante e proficuo periodo di performances live.

    2002: è il mese d’aprile ed esce il video del singolo “Che velocità “. Ottobre 2002: esce “La domenica mattina”, il terzo disco ufficiale, interamente autoprodotto dagli stessi Matrioska. Esce il video del brano che dà il titolo all’album, “La domenica mattina” e ricomincia un altro tour nazionale che si prolunga per tutto il 2003.

    2003: esce il video “Non voglio” più, estratto da “La domenica mattina”, in estate i Matrioska partecipano al Tora Tora Festival.

    2004: esce il quarto disco, “La prima volta” anche questo autoprodotto e anch’esso coronato da un lungo e fortunato tour promozionale.

    2006: esce “Lo strano effetto che fa” Il lavoro, primo disco live seguito da un tour che partendo dall’Alcatraz di Milano conferma il grande affetto di pubblico. Esce il singolo “Partita di pallone”, di cui viene realizzato anche un videoclip.

    2007: esce il singolo “Cielo di settembre”.

    2011: in autunno vengono pubblicati i singoli “Per 2 persone” e “Qualcosa dovrà pur succedere”.

    2012: i Matrioska lavorano al loro quinto album, più sperimentale a livello contenutistico rispetto ai precedenti lavori ma dalle sonorità e dall’impatto tipicamente propri dello stile che ha fatto del gruppo una realtà nazionale di riferimento per chiunque apprezzi il genere punk-rock-ska italiano.

    Giugno 2012: esce il singolo “Come mi vuoi” che anticipa l’uscita del nuovo album.

    2013: esce “Cemento” quinto disco ufficiale della band, più sperimentale a livello contenutistico ma percorso dalle stesse sonorità che hanno fatto dei Matrioska una realtà di riferimento per chiunque apprezzi il punk-rock-ska italiano.

    2014: la band si concentra nella realizzazione del “Bootleg”, un disco creato ad hoc per dimostrare la gratitudine verso i fan, creando un supporto contenente alcune tracce live e svariati provini originali di quelle che successivamente sono divenute canzoni di successo e contenute nei primi due album.

    2016: è uscito il loro singolo “Occhi Mossi”, che anticipa l’omonimo album distribuito a maggio dello stesso anno.

    Antonio Di Rocco – voce

    Luca Nobile batteria

    Witmer Cislaghi – Tastiere

    Simone Francioni – basso

    Matteo Ricci – trombone, harmonizer

    Marco Franchini – chitarra elettrica

     

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  • “Aspettami questa notte” è il nuovo singolo del duo The Moors feat. Viola Valentino

    THE MOORS FEAT. VIOLA VALENTINO

    ASPETTAMI QUESTA NOTTE

    Un brano pop (scritto da Mirko Oliva e Costantino Parlato e arrangiato da Luis Navarro), dalle influenze tropicali, dancehall e R’n’B si avvale della collaborazione artistica della grande icona musicale degli anni ’80.

     

    “Aspettami questa notte” parla di un rapporto d’amore, nascosto e sottaciuto, che con il calare del sole e l’arrivo della notte può finalmente uscire allo scoperto. Metaforicamente racconta il liberarsi, la disinibizione, il riuscire a vivere la vita in maniera piena e profonda. È un pezzo inizialmente introdotto da una chitarra e un sinth bell che diventa presto ritmato e cantabile, nonché ballabile.

    Viola Valentino esprime tutta la sua vocalità, abbandona il caratteristico timbro sussurrato che l’ha resa celebre in “Comprami”, a favore invece del suo naturale timbro da contralto. I The Moors confermano la loro duttilità vocale.

    Il videoclip richiama atmosfere anni ’80 omaggiando la bellezza femminile rappresentata da due antipodi: la splendida ballerina Maria Rosaria Salzillo (già protagonista dei videoclip di Emma Marrone e Giusy Ferreri) e la femminilità più rotonda dell’attrice Emanuela Aurizi (“Le ali della vita”, “La mandragata”, “Il professor cenerentolo”, “Distretto di polizia”, il film di prossima uscita per il cinema dedicato ad Andrea Bocelli The silence of music”).

    Guarda il videoclip ufficiale su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=GGZjCtBA6Gk

     

    Etichetta: M.B.Music International

    Radio date: 22 settembre 2017

     

    BIO

    Viola Valentino una delle cantanti italiane più longeve, con alle spalle 38 anni di carriera da quella celebre “Comprami”, successo straordinario da milioni di copie e svariati remix e riedizioni. Tanti i suoi brani celebri da “Sei una bomba”, “Sola” brano che lei stessa canta nel celebre film “Delitto sull’autostrada” al fianco di Tomas Mio. “Romantici” è un altro brano di grande successo commerciale dopo la partecipazione al festival di Sanremo. Celebre anche la sua versione in italiano di “Libertango” di Astor Piazzolla. Per lei hanno scritto i più gradi autori, Gianni Bella, Riccardo Fogli, Bruno Lauzi, Cristiano Malgioglio e il compianto Paolo Limiti. Proprio quest’ultimo scrisse per lei il brano del 2014 “Abracadabra”. Nella sua carriera ha pubblicato 11 album, l’ultimo nel 2017 “Etereogenea live” raccolta dei suoi più grandi successi cantati tutti dal vivo, molti riarrangiati. Da sempre amante del suo rapporto con il pubblico che la segue fedelmente da anni, ogni anno è stato scandito da un “Tour Live” che ha reso Viola una delle più attive e instancabili cantanti della musica italiana. Da sempre affronta temi sociali come la violenza sulle donne, la lotta all’omofobia o l’abbandono degli animali nelle sue canzoni come l’album del 2010 “Alleati non ovvi”, nel singolo “Domani è un altro giorno o in “Ti amo troppo”.

    I The Moorssono un gruppo vocale italiano composto dai cantanti e producers Luis Navarro e Mirko Oliva. I due si incontrano per la prima volta artisticamente in uno show televisivo musicale rumeno dedicato all’artista Dan Spataru nel settembre del 2016 su Tvr Romania.

    Insieme ai propri musicisti e dj decidono di dar vita ai The Moors, portando ognuno le proprie esperienze maturate fino ad allora soprattutto nel mondo della dance music internazionale.

    Luis Navarro, al secolo Luigi Bollito, nato a Marcianise (Ce) classe ’88, diplomato al conservatorio in pianoforte e canto moderno, si è fatto notare giovanissimo nel 2002 partecipando al programma Domenica In per poi riapparire in Tv nel 2009 come partecipante di Amici 8 su Canale 5. Da sempre attento alla propria formazione didattica partecipa all’Accademia di Sanremo. Dalla fine di Amici a tutt’oggi, i suoi concerti estivi di musica dance latina riempiono le piazze, non per ultimo il Luis Navarro tour 2017, toccando tutta italia. Nel 2012 ottiene la sua prima distribuzione discografica importante dall’etichetta X-Energy (la stessa di LP) che lo inserisce nella compilation “Balada” con il suo singolo “L’amor que yo queria” che viene distribuito in tutta Europa. Successivamente, piazza i singoli “Te Conozco”, “Si tu te vas “, “Fuiste mia” e “Princesa mia” fino ad arrivare a “Baila Morena” pubblicata da Smilax Publishing che ha ottenuto un ottimo successo commerciale nel segmento dance latino. Dal 2012 è costantemente presente con i suoi brani nelle compilation più diffuse del mercato italiano da Hit Mania Dance, Bailando, Bailando Latino e Hit Tormentoni. Nel 2016 mette nuovamente a segno un successo commerciale dance pubblicando “Fiesta all’interno di Hit Mania 2016, mentre nel 2017 piazza due singoli sia nell’edizione invernale che estiva della medesima compilation distribuita da Universal Music con i brani “I believe in your eyes” e “Cloude Nine” distaccandosi dai suoni prettamente latini  e avvicinandosi ad una dance molto più deep-house grazie anche alla sua casa di produzione “Key Music “ che vanta collaborazioni con i dj italiani emergenti piu in voga del momento. Nel 2016 si esibisce in Slovenia e Romania, e proprio in Romania inizia il sodalizio artistico con Mirko Oliva sul palco del Dan Spataru Festival.

    Mirko Oliva è un cantautore, producer e dj italiano, napoletano di origine classe ’81, cresce nel Cilento dedicandosi alla musica sin da piccolo, dapprima con “Lo zecchino D’oro” e in seguito studiando canto e percussioni. Approda alle kermesse canore italiane più importanti come il Festival di Castrocaro Terme ed Area Sanremo.

    Appassionato di cinema, si è sempre affidato a filmaker esperti per la realizzazione dei propri videoclip. Questo lo porta a vincere per 2 volte il festival del Videoclip di Roma con i brani dance “Leaving me alone” e “Sex in the city”. Fino al 2014 è il principe della notte romana, volto e voce scelto dai principali locali ed eventi notturni. Decide quindi di allontanarsi dal mondo della notte dedicandosi alla scrittura e alla composizione di brani prettamente in italiano pubblicando l’Ep di “Se ritornerai”. Anche per quest’ultimo brano è stato anche realizzato un videoclip ufficiale, firmato dal film-maker Marco Gallo con protagonista il volto Rai Metis di Meo.

    Il brano ottiene un buon successo commerciale e viene tradotto in spagnolo con il titolo “Cuando vuelvas tu”. L’etichetta inglese CDF Records ne curerà poi la distribuzione internazionale. Il successo è tale che la notizia appare sui media italiani partendo da Adn Kronoss. Il brano riscuote particolare successo in Colombia e Messico, arrivando ad essere presentato sulle televisioni Colombiane come Canal Une, Tigo Tv e Tele Caribe. Arriva in rotazione anche nell’est Europa in Albania, Malta, Bioelorussia, Bosnia e Lituania.  Nel luglio 2015 inizia la sua avventura proprio nell’est Europa nel talent show televisivo X Factor Romania, pubblicando il 15 dicembre 2015 il nuovo singolo “Atmosfera” in collaborazione con il rapper Evol. Il brano debutta nella top 100 dei brani più scaricati di Itunes, pur non avendo nessun supporto radiofonico. Distribuito da Terre Sommerse Group, viene accompagnato da un videoclip firmato dal regista Michele Vitiello. Per ringraziare i fan dell’America Latina, viene realizzata la versione in spagnolo di “Atmosfera” dal titolo INSEGURO edita il 15 febbraio 2016 che vanta la collaborazione con Julio Cesar Meza, famosissimo cantante colombiano vincitore di X Factor Colombia. “Atmosfera” viene presentato live l’08 gennaio 2016 al Qube di Roma per poi proseguire nei Teatri con l’ “Atmosfera Tour”.

    Le varie collaborazioni internazionali e il periodo in Romania lo portano a fondare l’etichetta discografica la M.B.Music international, l’obiettivo costante è quello di sostenere e ricercare giovani artisti italiani da promuovere all’estero, dedicandosi cosi a pieno titolo al lavoro di producer. Uno dei prodotti più riusciti è sicuramente il brano “Amor Amor” ancora inedito in italia in collaborazione con il cantante e producer Moogly, già autore di brani per Alexandra Stan ed altri artisti dance rumeni. In questa occasione fonda il gruppo vocale “The Moors” insieme al cantante italiano conosciuto proprio nel mondo dance internazionale Luis Navarro, sul palco del Dan Spataru Festival su TVR Romania.

    Il 28 aprile 2017 esce l’album “Atmosfera 2.0”, raccolta dei successi internazionali più alcuni remix. L’album debutta alla posizione numero #26 della top chart di Itunes. Intanto si dedica alla produzione e realizzazione di uno dei progetti più ambiziosi: duettare con una signora delle musica italiana Viola Valentino. Nasce “Aspettami questa notte” fuori dal 6 ottobre 2017.

    Nel dicembre 2017 sarà presente con un duetto in italiano nel nuovo album della star colombiana della musica urbana Mauricio Rivera nel brano “Oye Bonita”.

     

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  • Macs Cabi, “Giorni Di Periferia” è il singolo del cantautore torinese che lancia l’omonimo EP

    MACS CABI

    GIORNI DI PERIFERIA

    La malinconica fotografia di Torino è culla del ricordo di un amore ormai sbiadito, supportato da un suono dinamico e coinvolgente che si libera in un ritornello dalla melodia trascinante.     

     

    “Giorni di Periferia” è l’unico pezzo d’amore che Macs Cabi abbia mai scritto. La canzone è nata nella cucina di casa sua in un pomeriggio di novembre quando, coinvolto ancora emotivamente dalla sua precedente storia d’amore, trova finalmente sfogo nello scrivere parole che mano a mano si riveleranno essere una vera e propria terapia. Parole che sono nate in contemporanea ad una melodia che entra subito in testa e che saprà conquistare di certo ogni tipo di palato musicale.

    Il pezzo è al contempo la canzone collante dell’omonimo Ep, fuori dal 29 settembre, in concomitanza dell’uscita del singolo stesso.

    Autoproduzione

    Radio date: 13 ottobre 2017

     

    Bio

    MACS CABI, Massimo Cabiddu nasce a Locarno Svizzera il 20 gennaio del 1978 ancora in fasce si trasferisce a Torino. La sua carriera inizia nel 1995 con il gruppo IV DIMENSIONE, cover band di musica italiana, ma è nel 1998 con la band COLIBRI’, un progetto inedito, che comincia a calcare palchi importanti nel torinese, come Mazdapalace, musica 2000 a Lingotto fiere, vincendo vari concorsi tra i quali pagella rock 1999 con vari passaggi radiofonici nelle emittenti locali. Nel 2003 comincia la lunga ricerca personale e artistica, come autore e interprete, ne segue una spiccata matrice pop. Tra le varie influenze musicali: Augusto Daolio, il trio romano Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Max Gazzè ai Beatles, Police, Primus, Stevie Wonder,Bob Marley. Nel 2012 fonda i ROBEdiCABI e porta in giro in acoustic trio, canzoni del repertorio italiano. A marzo di questo anno decide di entrare in studio e registrare i primi 5 brani con la collaborazione attivissima di musicisti locali, raccogliendoli in un Ep Giorni di Periferia”.

     

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  • Fabio Biale, “Il Bolo Isterico” è il nuovo singolo estratto dall’album “La Gravità Senza Peso”

    FABIO BIALE

    IL BOLO ISTERICO

    Il poliedrico musicista già vincitore di un Premio Bindi di una Targa Tenco, sceglie ora uno swing alla “Django Reinhardt” per raccontare la tipica sensazione di nodo alla gola che opprime chi accumula rabbie senza mai liberarsene.

    «Il bolo isterico è una fastidiosa sensazione di groppo in gola, come un dito che preme la base del collo, una cravatta troppo stretta. La medicina riconosce questo disturbo fin dall’antichità ma non si può dire che ne sia venuta a capo». Fabio Biale

    Questa è una canzone che vuole essere un urlo (strozzato) liberatorio, una richiesta di consulto medico (gratuito, dopo tanto pagare a vuoto), un pretesto per mandare a quel paese tutto quello che rimane in gola e teniamo dentro fino a farci del male.

    Il pezzo è estratto dall’album “La gravità senza peso”. Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l’Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).

    Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l’attore Mauro Pirovano.

     

    DICONO DI LUI

    “Tra l’uno e l’altro innamoramento, a dare respiro alla narrazione, tristissimi ma al tempo stesso rivitalizzanti inni swing-manouche. Sembra di assistere alla messa in scena della goffagine sognante dello Sean Penn di “Accordi e Disaccordi” del malinconico Woody Allen”.Marco Pancrex – VivaLowcost

    “Un album in cui Fabio Biale dà molto della sua “artisticità”, e al quale auguriamo che possa ricevere molto, in tutti i sensi, dagli ascoltatori”. Francesca Rita Rombolà – Poesia e letteratura.it 

    “L’album La Gravità senza peso” di Fabio Biale è musicalmente bello, complesso, ben studiato, cantato e interpretato”. Causaeffetto

    “La gravità senza peso” offre un’esperienza acustica intensa, capace di coinvolgere l’ascoltatore e permettergli di calarsi nella vita quotidiana raccontata sotto forma di canzoni, di sentirsi parte di ogni storia”. Valeria Surace – Sharing Musica

    “La musica è essere e non ha confini. Ascoltando quest’album ti ritrovi a non averli, a non credere che possano esistere e magari che la gravità sia veramente solo un’idea, sia veramente senza peso”. Roberto Teofani – Lifestyle Madeinitaly

     

    BIO

    Fabio Biale, violinista, cantante e polistrumentista, dopo gli studi violinistici classici, si dedica alla musica tradizionale del mondo e alla musica d’autore, suonando con svariati artisti fra cui Lou Dalfin, Giorgio Conte, Flavio Oreglio, The Gang, Paolo Bonfanti, Giua.

    Dal 2004 fa parte ufficialmente del gruppo i Luf, uscendone per la parte live nel 2011, pur collaborando ancora e comparendo come autore nell’album Mat e Famat del 2013.

    Dal 2005 al 2013 è il violinista polistrumentista di Zibba e Almalibre con i quali pubblica tre album. Con loro vince, tra l’altro, il Premio Bindi 2011 con “Anche di lunedì” (di cui è coautore) e il premio Targa Tenco 2012 nella categoria “Album dell’anno” con Come il suono dei passi sulla neve. Dal 2013 è uno dei musicisti della band di musica irlandese Birkin tree. Insieme a Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Filippo Gambetta fonda nel 2005 il gruppo di musica tradizionale ligure Liguriani. Con i Liguriani pubblica “Suoni dai Mondi Liguri” e “Stundai” presentati entrambi a La Stanza della Musica su RadioTre. Con i Liguriani partecipa a festival di grande rilevanza internazionale tra cui MITO 2010 e 2012 in Italia, l’International Folk Festival of Tolo d’Asturies 2009 in Spagna, Celtic connection 2011 in Scozia, Bardentreffen Festival 2015, TFF Rudolstadt 2013 e Rheingau Musik Festival 2012 e 2013 in Germania. Dal 2008 collabora, sia con i Liguriani, sia autonomamente, con l’attore Mauro Pirovano.

    Nel 2012 pubblica il suo primo album solista “La sostenibile essenza della leggera”.

    Dal 2014 collabora come violinista e percussionista con Vittorio Ghielmi e Dorothee Oberlinger, Ensemble 1700 e Il Suonar Parlante, con i quali registra l’album “The passion of musick” per Sony / Deutsch Harmonia Mundi, vincendo il premio Echo Klassik 2015. Attualmente è in uscita con il secondo album solista che si intitola “La gravità senza peso”.

     

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  • Matteo Rovatti, “L’estate tornerà” è il nuovo singolo

    MATTEO ROVATTI

    L’ESTATE TORNERA’

    Un ritmo cavalcante che accompagna atmosfere in crescendo accoglie un testo raccontato che fa del nuovo pezzo del cantante emiliano, già autore per i Nomadi, un crocevia di suoni ed emozioni incentrati sul concetto di speranza.

    Tutti noi sappiamo quanto a volte il vivere sia tormentato. Le paure e le incertezze sul futuro imminente ci lasciano spesso senza respiro; ma l’estate tornerà. Tornerà il tempo in cui tutto splenderà nuovamente. Tornerà l’estate dell’anima. Matteo Rovatti

    “L’estate Tornerà” è un brano che rivela in musica il percorso emotivo di chi attraversa periodi bui ma continua a sognare rincorrendo l’alba di un futuro migliore.

    La padronanza della comunicazione testuale emersa dal brano conferma le capacità autorali dell’artista già firma per i Nomadi.

     

    Guarda qui il video: https://youtu.be/35-5dVGaF38

     

    Matteo Rovatti: Voce

    Maurizio Mancini: Tastiere

    Mixato e Masterizzato da Maurizio Mancini

    Fotografie: Enrico Coppola

    Artwork: Giuseppe Lo Presti

    Radio date: 22 settembre 2017

    2017 Indian

     

    BIO

    Matteo Rovatti nasce a Sassuolo il 17 Agosto 1972 ed è autore e compositore di tutte le sue canzoni.

    Nel Marzo del 2008 pubblica il suo CD “VEDERE” contenente cinque canzoni inedite.

    Nel Luglio del 2008, con il suo singolo “VEDERE”, partecipa alla tappa di Carpi del concorso “FAMMI SENTIRE LA VOCE” organizzato da Radio Bruno, ed arriva in finale alla tappa di Formigine vincendo il Premio Magazine.

    Nell’Ottobre del 2009 partecipa al Teatro Carani di Sassuolo al concerto Africa AidWATER FOR CHILDREN” organizzato da Africa Nel Cuore e Croce Rossa Italiana.

    Nel Giugno del 2012 apre il concerto dei “NOMADI” al Campo Sportivo di Castelvetro.

    Nel Febbraio del 2015 apre il “XXIIIº TRIBUTO AD AUGUSTO_NOMADiNCONTRO” al Teatro Tenda di Novellara.

    Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “TUTTO VERO” pubblicata nel nuovo disco di inediti dei Nomadi “LASCIA IL SEGNO” uscito il 19 Maggio 2015.

    Nell’Ottobre del 2015 esce il suo nuovo singolo “VA DI VIVERE” pubblicato dai “NOMADI”.

    Nel Gennaio del 2016 annuncia il suo nuovo singolo “LONTANO” pubblicato dai “NOMADI”.

    Nel Febbraio del 2016 apre il “XXIVº TRIBUTO AD AUGUSTO_NOMADiNCONTRO” al Pala Enel Energia di Novellara.

    Nel Maggio del 2016 apre il “XXVIIIº RADUNO NAZIONALE FAN NOMADI” al Teatro Tenda di Casalromano.

    Nel Maggio del 2016 lancia il suo nuovo singolo “QUESTA VITA” pubblicato dai “NOMADI”.

    Nel Giugno del 2016 apre il “COME POTETE GIUDICAR TOUR NOMADI” a Mestrino di Padova.

    Nel Giugno del 2016 apre la prima tappa del “FESTIVAL SHOW” a Udine.

    Nel Luglio del 2016 partecipa al concorso “SULLA VIA (EMILIA) PER WOODSTOCK” vincendo il Premio Carlino D’oro messo in palio dal “RESTO DEL CARLINO”.

    Nel Luglio del 2016 apre la terza tappa del “FESTIVAL SHOW” a Brescia.

    Nell’Agosto del 2016 apre la quinta tappa del “FESTIVAL SHOW” a Jesolo.

    Nell’Agosto del 2016 apre il “XXVº RADUNO NAZIONALE ESTIVO FAN NOMADI” in Piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze.

    Nel Novembre del 2016 si esibisce al “MAPEI STADIUM DI REGGIO EMILIA” durante l’intervallo della partita di Serie A TIM SASSUOLO-ATALANTA.

     

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  • Verganti, “Il Distacco” è il loro nuovo singolo

    VERGANTI

    IL DISTACCO

    Il fascino di un racconto estemporaneo e leggendario viene rivestito di un sound ibrido che alterna musica classica e prog per un risultato del tutto innovativo ed accattivante.

    “Il Distacco” è un brano che racconta l’evento epico della separazione tra il Dio Alieno e la sua amata, a causa dell’imminente Diluvio Universale. E’ un pezzo che musicalmente si ispira da una parte alle arie melodrammatiche Pucciniane (in particolare alla Madame Butterfly) e dall’altra alla chitarra dolce ma penetrante dei primi King Crimson. Grande amore e forte tensione sono i sentimenti portanti di questa canzone interpretata da entrambi i cantanti del gruppo: Savino De Palo e Giulia Cardia.

    “Atlas”, che dà il nome al primo album dei Verganti, era il monte più alto dell’isola di Atlantide, presumibilmente il monte dove si stabilì il primo insediamento di alieni, che diedero vita proprio al regno Atlantideo. Secondo alcune versioni Atlas si può identificare con il paradiso terrestre dove nacquero Adamo ed Eva pro-genitori della razza umana.

    L’album dei Verganti racconta la storia dell’arrivo degli alieni sulla terra e del Diluvio Universale che sommerse Atlantide, costringendo un gruppo di atlantidei a fuggire via mare verso nuove terre da colonizzare Atlas narra anche la storia d’amore fra il re alieno e una donna umana (forse la stessa Eva). È un album suonato e interpretato, ricercando il sound degli anni ’70. Guardando a gruppi come i New Trolls di Concerto Grosso, alle Orme e agli Uriah Heep degli esordi.  Ma anche al neo- prog di IQ, Steve Hackett, Steve Wilson. Da un punto di vista più strettamente musicale, Atlas rappresenta il tentativo dei Verganti di proporre musica “colta” in un mondo prettamente “usa e getta”.  Un obiettivo che, rispettando i canoni del rock progressivo, utilizza la melodia del cantato italiano come valore costante in tutti i pezzi.  Questa scelta rende la proposta dei Verganti accessibile a un vasto pubblico, pur senza coercizioni di stampo “commerciale”. 

    L’album verrà presentato il 14 ottobre presso “La Suoneria” di Settimo Torinese, via dei Partigiani 4, ore 21.

    Lo studioso e storico Mauro Bigllino dice di loro: “i Verganti tracciano nel loro concept album “ATLAS”, un percorso che svela, con parole, suoni ed emozioni, la strada che l’uomo ha percorso e che deve portare ad una nuova consapevolezza: la coscienza di chi siamo, al di fuori delle favole consolatorie che sono state elaborate per tenere l’umanità chiusa nei recinti che sono rassicuranti ma anche stringenti, perché ci impediscono una vera, piena e concreta realizzazione di noi stessi. I Verganti “vergano” cioè “bacchettano” le persone con gli occhi troppo chiusi, in modo che vedano la verità davanti ai loro occhi: un obiettivo davvero importante”.

    Autoproduzione

     

    BIO

    La Band si chiama “Verganti”, formatasi nel 2015, ha trovato nel rock progressive di derivazione anni 70, una matrice forte e comune.   Atlas, loro primo album, è un “concept album”, che attraverso dieci capitoli conduce l’ascoltatore indietro nel tempo, quando ancora l’uomo e la donna, come li conosciamo oggi, non esistevano. Tutto nacque dalla lettura di un vecchio libro “L’enigma di Atlantide”. In un capitolo si accenna a teorie secondo le quali i fondatori di Atlantide fossero di fatto una colonia di alieni provenienti dallo spazio. Su quello spunto i Verganti hanno iniziato a immaginarsi una storia. Tempo dopo, uscì un altro libro fondamentale “LA BIBBIA NON PARLA DI DIO”, scritto su basi storiche e scientifiche da Mauro Biglino, studioso e traduttore di lingue antiche. Questo secondo libro rappresenta una rilettura della Bibbia nella lingua originale in cui è stata scritta e afferma che la Bibbia non è un libro religioso o spirituale, ma un libro “storico”. Ciò confermava ciò che la band stava immaginando e trascrivendo in musica.   

    I Verganti sono Adolfo Pacchioni composizioni, chitarre e cori; Gianni Vazzana tastiere e cori; Gigi Morello batteria e arrangiamenti ritmici; Giulia Cardia voce solista e cori; Paolo Bellardi basso; Savino De Palo voce solista.

     

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  • “Il Senso Della Vita” è il nuovo singolo dei Ghost feat. Enrico Ruggeri

    GHOST FEAT. ENRICO RUGGERI

    IL SENSO DELLA VITA

    Un inno alla capacità di reagire di fronte agli ostacoli della vita, realizzato in collaborazione con uno dei cantautori più eclettici del panorama musicale italiano, celebra un disco che ha già collezionato premi e riconoscimenti fondendo sapientemente rock ed elettronica.

     

    Il brano “Il Senso della vita”, scritto da Giuseppe Anastasi e Giuseppe Barbera, invita a reagire di fronte agli ostacoli della vita, sempre e comunque; solo vincendo la malinconia, la rabbia e il rancore che nascono da una delusione, si potrà infatti evitare che il dolore uccida la nostra essenza trovando nuova linfa, nuova “fantasia”, nuovi occhi per leggere il passato e il futuro con più serenità.

    «Scopriremo che ogni gesto fatto con amore lascia un sapore positivo, perché solo l’amore dona davvero significato alla nostra vita e per quanto possa farci male, non possiamo e non dobbiamo mai farne a meno». GHOST

    L’Album “Il Senso della Vita” vuole mettere in primo piano i valori del cuore, le cose semplici, la propria essenza, in un’epoca che vede l’essere umano travolto dagli eventi, mentre la sua vita si riduce a una corsa forsennata e spesso solitaria con un’unica metà: il denaro.

    Al centro delle tematiche c’è semplicemente “la persona”, con i suoi sentimenti, le sue passioni, le sue fragilità, la sua affannosa ricerca della felicità, che però non può mai prescindere dall’amore; la tecnologia, i traguardi, il potere, possono regalare all’uomo delle piccole “vittorie”, ma solo l’armonia con la natura e con il resto del creato può restituirgli l’anima “vitale” che sta perdendo, giorno dopo giorno.

    Dal punto di vista stilistico l’album è un “crossover” tra rock ed elettronica, in pieno stile GHOST, con l’inserimento di alcuni elementi “caratteristici”, come bidoni, percussioni autocostruite, suoni etnici (sitar, udu drum, darbuka) o vintage (mellotron, rhodes).

                      

    BIO

    Alex ed Enrico Magistri, in arte GHOST, sono due fratelli romani che vivono la Musica a 360°. Polistrumentisti, arrangiatori e autori dei propri brani, sviluppano negli anni un sound riconoscibile, ma in continua evoluzione, un “Crossover” tra il Rock e l’Elettronica, in cui non manca l’inserimento di elementi “etnici”. Da sempre collaborano con una cerchia importante di Musicisti, nei vari lavori gli elementi possono intercambiarsi, ma l’impronta è sempre la stessa: qualità, arrangiamenti curati nei dettagli, sound moderno e grande impatto Live. La peculiarità che caratterizza e identifica maggiormente la personalità dei GHOST è sicuramente la figura ambivalente del leader (Alex Magistri), un cantante-sassofonista capace di esprimere contemporaneamente due diverse anime “solistiche”, con un’intensità ugualmente forte e originale. Il loro “credo artistico” è fortemente legato all’attività LIVE, da sempre uno dei punti di forza del progetto. Negli ultimi anni, dopo una lunga “gavetta”, hanno costruito un format musicale, il GHOST & FRIENDS, un appuntamento annuale che ha già visto salire sul palco dei GHOST numerosi Artisti di grande rilievo, a livello nazionale.

    L’avventura discografica dei GHOST inizia con i singoli Aveva perso la testa e Farfallina, che nel 2006 raggiungono un buon successo di vendite. Nel 2007 esce GHOST il primo album, mentre il singolo Angie raggiunge il Disco d’Oro. Nel 2009 viene pubblicato il DVD Live & Reality, un vero e proprio viaggio nel mondo GHOST, premiato al MEI (Faenza) come “Miglior DVD Live (per l’originalità del progetto)”. Nell’estate 2010 i GHOST si legano a Carlo Avarello (Isola degli Artisti), sviluppando un rapporto intenso e ispirato, che produce subito risultati;

    a cavallo tra il 2010 e il 2011 il singolo La Vita è uno Specchio segna un momento importantissimo per la carriera dei GHOST: raggiunge il “Disco di Platino”, riceve il “Wind Music Awards” nella meravigliosa cornice dell’Arena di Verona, il “Premio Lunezia” (sezione Big), la  Nomination (categoria “Best New Act”) agli MTV TRL AWARDS 2011. Sempre nel 2011 il singolo Vivi e lascia Vivere riceve il Disco d’Oro. Nel 2012 viene pubblicato l’album La Vita è uno Specchio (distribuzione Warner), per ben 15 settimane nella Top 50 della Classifica Nazionale, con il 7° posto nella prima settimana.

    Il successo dell’album La Vita è uno Specchio è seguito da 2 anni di intensa attività live, in cui i GHOST si esibiscono in tantissime piazze italiane, sempre con grande successo di pubblico; suonano inoltre in prestigiosi club e teatri romani. Parallelamente, in perfetta coerenza con il loro messaggio artistico, intensificano il loro impegno nel sociale. Tra il 2012 e il 2014 collaborano attivamente con l‘AISA (Associazione nazionale per la lotta alle sindromi atassiche), con la CROCE ROSSA, con l’INPEF (Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare), con YOU MAN RIGHT (Associazione per la tutela dei diritti umani), oltre a partecipare, come ospiti, a numerosi convegni sui diritti dei bambini, sul rispetto per le differenze e sull’integrazione razziale. In questo contesto, nel 2013, nella sala “Protomoteca” del Campidoglio (Roma), ricevono un riconoscimento molto importante, il Premio “Alma Pales”.

    Nel 2015 esce l’Album Guardare Lontano (distribuzione Believe), che esordisce con due settimane di TOP 10 e resta per 9 settimane nella Top 50 della classifica nazionale FIMI.

    Il 24 Aprile 2015 realizzano il Sold Out all’Auditorium “Parco della Musica” (sala Petrassi).

    Nel 2016 lavorano in studio sulla realizzazione del nuovo Album Il Senso della Vita, che include al suo interno due featuring con artisti di enorme spessore, Ornella Vanoni e Enrico Ruggeri, oltre alla collaborazione con alcune importanti firme a livello autoriale: Giuseppe Anastasi, Giuseppe Barbera, Amara, Salvatore Mineo, Lorenzo Vizzini. Il 7 Ottobre 2016 esce il nuovo singolo Hai una Vita ancora, che vede i GHOST duettare con la grandissima Ornella Vanoni, entrando subito al 1° posto della classifica nazionale di iTunes, nella prima settimana di uscita. Mercoledì 12 Ottobre 2016 i GHOST partecipano, insieme ad altri Artisti Nazionali (Nek, Briga, ecc.) e a grandi campioni del calcio del passato e del presente (Totti, Maradona, Biglia, Veron, Ronaldinho, ecc.), all’evento benefico “Uniti per la Pace”, allo Stadio Olimpico di Roma (Rai Uno); in questa occasione eseguono per la prima volta “dal vivo” il loro Nuovo Singolo “Hai una Vita ancora”. Il 28 Ottobre 2016 esce “Il Senso della Vita”, il quarto Album dei GHOST, un disco molto atteso, che va a coronare i primi 10 anni di discografia della band Romana. L’Album entra subito, nella prima settimana di vita, al 6° posto della Classifica FIMI degli Album più venduti in Italia, riportata anche nella SuperClassifica di Tv Sorrisi e Canzoni.

    A Gennaio 2017 “Il Senso della Vita” sale sul podio ai Rockol Music Awards 2016, nella categoria “Miglior Album Artista Italiano” (2° posto dietro Marco Mengoni) http://www.rockol.it/awards2016

     

    Sito

    https://ghostofficial.com

    La Pagina Ufficiale GHOST su Facebook:

    facebook.com/GHOSTofficial

  • Diego Conti, “Non finirà” è il suo nuovo singolo

    DIEGO CONTI

    NON FINIRA’

    Dopo le fortunate partecipazioni ad X-Factor X, Festival Show e la collaborazione con Clementino, il giovane cantautore propone un brano dalle sonorità pop-rock nato durante una magica notte romana.

     

    «”Non finirà” è non dormire mai, vivere la vita fino alle stelle e godere di ogni istante, è il viaggio di una notte magica a Roma dove la bellezza delle cose semplici ha superato tutto». Diego Conti

     

    Foto cover: Glamour studio

    Grafica: Andrea Conti

     

    Diego Conti è un cantautore classe ‘95 che nelle sue canzoni fonde l’amore per il rock anglosassone con quello per la musica italiana. Reduce dalla decima edizione di X Factor è ora impegnato con la produzione del suo primo album di inediti con la Rusty Records. Dopo “L’impegno”, il secondo singolo estratto è “Non finirà”.

    Radio date: 6 ottobre 2017

    Etichetta: Rusty Records

     

    BIO

    Diego Conti è un cantautore e musicista italiano nato a Frosinone il 25 giugno 1995. Partecipa a numerosi festival italiani tra cui il Tour Music Fest ed il Festival Show, nei quali è finalista, e riceve presso il Campidoglio un riconoscimento grazie al Festival “Un bosco per Kyoto” istituito dall’Accademia Kronos (Onlus). Ospite alla prima tappa del Festival Show a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione, condivide il palco con tanti big della musica italiana, tra cui Al Bano, presentando “L’impegno” alle 20.000 persone accorse per lo spettacolo. Apre una data del “Dentro e fuori live tour” di Tormento. L’incontro con Dj Shablo e Giovanni Valle fa nascere una collaborazione. Diego registra le chitarre di “Quando sono lontano” e “Ragazzi fuori” di Clementino, brani in gara rispettivamente alla 66esima e 67esima edizione del Festival di Sanremo. Nell’album “Vulcano”, del rapper partenopeo, è inoltre uno dei compositori nonché chitarrista della musica di “Deserto”. Nell’anno 2014 insieme a Maurizio Rugginenti inizia un nuovo progetto all’interno dell’etichetta discografica Rusty Records. Partecipa alla decima edizione di X Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa, terminato il percorso all’interno del programma è ospite di Fiorello a Edicola Fiore e qualche mese dopo pubblica la sua prima canzone “L’impegno”. Il 29 settembre 2017 esce un nuovo singolo “Non finirà”.Attualmente sta lavorando con Davide Maggioni alla realizzazione del suo primo album con l’etichetta Rusty Records.

    Premi e partecipazioni:

    – Nel 2016 partecipa alla decima edizione di X Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Arisa.

    – Collabora come compositore e chitarrista all’ultimo disco del rapper Clementino.

    – Il 27 Giugno 2015 partecipa come ospite alla prima tappa del FESTIVAL SHOW a Castelfranco Veneto in Piazza Giorgione. Condivide il palco con tanti Big della musica italiana tra cui Al Bano, Zero Assoluto, Moreno, presentando “L’impegno” alle 20.000 persone accorse per lo Show.

    – Registra per Universal Music, sotto la direzione artistica di Dj Shablo, le chitarre di “Quando sono lontano” di Clementino, brano in gara alla 66esima edizione del Festival di Sanremo.

    – Nell’estate del 2015 apre il concerto del “Dentro e fuori live tour” dello storico rapper Tormento e Dj Shablo a Patrica (FR).

    – Nell’estate del 2015 è ospite nel primo Live ufficiale di presentazione dell’EP della Finalista di The voice of Italy Carola Campagna, Team J-AX, e apre il Live milanese della cantautrice Chiara Dello Iacovo, Team Facchinetti. Nello stesso anno è più volte ospite nei concerti di Andrea Maestrelli.

    – FINALISTA alle selezioni del FESTIVAL SHOW 2015. Vince la tappa di selezione dei Casting di Vittuone e approda in finale.

    – FINALISTA alle selezioni del FESTIVAL SHOW 2014.

    – Segue uno stage formativo presso il C.E.T di Mogol con Francesco Gazzè.

    – Nell’aprile del 2013 conosce il produttore Davide Maggioni con il quale inizia la sua crescita artistica.

    – Finalista TOUR MUSIC FEST 2011. Il festival internazionale più importante per la musica emergente.

     

    Contatti e social

    Fb www.facebook.com/DiegoContiOfficial/?fref=ts

    Instagram:  www.instagram.com/diegoconti_/?hl=it

      Twitter:  https://twitter.com/diego__conti

    Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

    Etichetta Rusty Records: [email protected]

  • Francess, “Good Fella” è il nuovo singolo estratto da “A Bit Of Italiano”

    FRANCESS

    GOOD FELLA

    Unico inedito presente nel disco, il brano omaggia il concetto di multietnicità culturale attraverso un sound frizzante che spazia fra soul e pop.   

    «Con questo brano volevo rappresentare il miscuglio culturale che esiste dentro di me con tutti i suoi contrasti. Il testo si è quindi sviluppato in modo che inglese e italiano coesistessero in una canzone sola raccontando la difficoltà nel trovare una lingua che soddisfi tutte le mie esigenze comunicative». Francess

    Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=99W0bVylAS8

    “A bit of italiano” è un progetto nato dal desiderio di trovare un punto di incontro fra la lingua italiana e quella inglese per costruire un ponte fra le due culture e fra i diversi mondi che hanno influenzato il modo di vivere la musica dell’artista.

     

    DICONO DI LEI

    «Questo disco acquista un fascino assai prezioso anche da un punto di vista culturale». FullSong

    «A Bit of Italiano dimostra che i grandi musicisti sanno cogliere nei classici riflessi inaspettati a cui neanche gli autori originali avevano pensato, mischiando stili diversi e trasformando opere belle in altre ancora migliori». 125esima Strada

    «Francess ne ha di storia da raccontare. Cantante che racchiude in sé un crocevia di nazioni e di linguaggi, di esperienze e soprattutto di tantissima musica». LoudVision

    «Questo nuovo disco di Francess […] punta le sue carte migliori nella freschezza, l’attualità, originalità e sicuramente nella voglia di restituire cultura». 100Decibel

    «Quello di Francess è sinceramente un ascolto culturale di straordinario interesse sotto tantissimi punti di vista». MusicLetter

    «Un bellissimo disco che spazza via le approssimazioni della scena indie italiana e finalmente restituisce cultura e spessore anche al nostro nuovo mondo di musica nostrana». Musicalnews

    «Francess trasferisce nell’America digitale di oggi, quella di classe e di eleganza, quella di gran gala e di luci soffuse, quella misurata da mani esperte per la scena e l’emozione». VentoNuovo

    «Una bellissima prova di stile e di bellezza quella che porta a compimento la cantante italo americana Francess». Blog Della Musica

    «Un bellissimo disco: antico nei sapori, forte di mestiere ed intenso di fantasia». SoundContest

    «Progetto interessantissimo che può dare una risonanza epocale ai nostri cari amati, brani classici dell’italianissimo cantautorato, espandendo a macchia d’olio melodie immortali, esportando però il senso delle liriche».  AudioFollia

    «Per questo giovane talento […] indiscutibile merito è quello di aver saputo unire a ciò che viene chiamato patrimonio della musica italiana quel tocco di originalità che non lo sfigura, anzi lo esalta esportandolo oltre oceano». Music Map

    «Francess ha preso la storia d’Italia in alcuni tranci di canzone e le ha tradotte in inglese. […] Prezioso nella fattura, nella sua idea e in quello che potrebbe rappresentare oggi per noi». Just Kids Magazine

    «A bit of italiano risulta uno degli ascolti più belli di queste ultime settimane. Spirito imprenditoriale e artistico in un dialogo senza misura e senza restrizioni. Sperimentazione e classicismo, trasgressione espressiva nel pieno rispetto delle radici». DeaPress

    Etichetta: Sonic Factory

    Radio date: 22 settembre 2017

     

    BIO

    Fin dall’inizio Francess, nome d’arte di Francesca English, vive in un mondo multiculturale, un particolare che influenzerà la sua musica in modo sostanziale. Nata nel 1989 a New York, figlia di padre giamaicano e madre italiana, ha sempre posto l’arte e la musica al centro della sua vita. Non solo musica, la sua gioventù è temporaneamente legata ad altre forme d’arte: frequenta prima il liceo artistico, poi l’Accademia di Belle Arti, ed infine lavora presso lo studio di uno scultore. Sono i produttori Mauro Isetti ed Egidio Perduca di Sonic Factory che riescono a riportarla alla musica grazie ad una fortissima intesa reciproca ed un intenso feeling artistico.

    In questi anni il team si è concentrato sulla scrittura di brani originali di respiro internazionale, con sonorità pop blues soul, nei quali la calda voce di Francess si unisce al “sound mainstream” degli arrangiamenti.

    Francess ha vinto nel 2012 il Canevel Music Lab, prestigiosissimo concorso dedicato alla musica di qualità. Il concorso, che ha visto più di 500 iscritti in tutta Italia, si è concluso al Teatro Nuovo di Verona e la giuria di qualità ha decretato Francess vincitrice del primo premio con il brano “Notes and words”; il tutto in un contesto musicale ed artistico di altissimo livello. Media partner della manifestazione è stata Radio Rai Uno che ha programmato il brano sul primo canale radiofonico italiano.

    In campo discografico la produzione si è mossa a livello internazionale instaurando importanti contatti con Germania e Stati Uniti. Interessante anche il riscontro che l’artista ha avuto in territorio francese: i singoli “Notes and words” e “The other half of me” vengono programmati da oltre 70 emittenti radiofoniche.

    Nel 2014 Francess è protagonista nelle musiche del film “Beyond Love” di Silvio Alfonso Nacucchi essendo autrice delle sei canzoni della colonna sonora ed interprete di due di esse. Il 2015 vede l’accordo con Alberto Margheriti di Smilax Publishing per il lancio del primo album. Il team di produzione Isetti & Perduca di Sonic Factory ha infatti lavorato su 10 canzoni che presentano Francess da angolazioni diverse, facendo in modo che la raffinatezza degli arrangiamenti non perda mai di vista la forza commerciale dei brani. Il titolo del disco è APNEA. L’album viene così presentato con successo in un lungo ed impegnativo tour di concerti nella prima parte del 2016 su tutto il territorio italiano, da Palermo ad Aosta.

    Parallelamente alla propria attività artistica, Francess è chiamata da Zucchero, come corista, alla presentazione dell’album Black Cat nel tour televisivo in importanti location come l’ “Arena di Verona”, “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e il “Coca Cola Music Fest”.

     

    Contatti e social

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    Instagram www.instagram.com/francesca.english/

    Youtube www.youtube.com/channel/UCkgLkSnhiUZEmFq_dznMtFA

    Sito www.francess.eu

  • Heliana, “So different” è il suo nuovo singolo

    HELIANA

    SO DIFFERENT

    Pop e R&B in un mix esplosivo.

    “So different” nasce sull’onda di un viaggio e raccoglie tutte le sfumature di una ragazza ferita dall’amore ma con tanta voglia di cambiare senza pensare al passato. La canzone esprime la voglia di percepire tutte le sfaccettature che la vita può donare, rendendo il domani migliore.

    Il brano abbraccia sonorità soul e R&B dando importanza anche a suoni e arrangiamenti che strizzano l’occhio al pop internazionale contaminato d’elettronica.

    Guarda il videoclip su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=4kIh7DAxFH0

    Heliana entra a far parte della Stay Record nei primi del 2017 interpretando e pubblicando a maggio un EP dedicato a Beyonce, sua musa musicale. Attualmente sta lavorando ad un album di inediti.

    Radiodate: venerdì 13 ottobre

    Etichetta: Stay Record

     

    BIO

    Eliana Toriello, in arte Heliana, figlia del Maestro Gaetano Toriello, ha partecipato a vari festival della canzone locale e provinciale da quando aveva tre anni, riscuotendo ampi consensi da parte del pubblico e della critica. Ha iniziato a studiare tromba all’età di tre anni. Successivamente ha intrapreso lo studio del pianoforte i cui studi si sono protratti fino all’età di 12 anni.

    In seguito ha deciso di dedicarsi al canto, cercando di perfezionarsi con lo studio corale sotto la guida di suo padre musicista compositore e direttore di coro, ha fatto parte di cori parrocchiali e tra le ultime esibizioni vi è quella, diretta da suo padre, al Quirinale in presenza del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2009 ha vinto il primo posto al “Festival della canzone di Pietra Santa” in San Giovanni a Piro (SA).

    Nel 2010 si è classificata al primo posto al “Festival Stella per una notte” in Sordina (SA) e l’anno successivo ha partecipato all’omonimo festival in Verona in qualità di ospite.

    Ha partecipato ad uno stage di canto a Paestum (Sa) tenuto dal maestro Luca Jurman. Dall’agosto 2011 ha lavorato per la casa discografica PPD PRODUCTION.

    Ha cantato in varie manifestazioni come ospite tra cui il Festival Internazionale canoro per diversamente abili, Ragazza cinema ok 2011/2012; Pub live Festival, Stelle emergenti, Note d’amore e d’infinito, Festival Lago d’Orta, Tour area Sanremo, Tour radio Italia.

    Si è esibita a Casa Miss Italia 2012 accompagnata al pianoforte dal maestro Vince Tempera.

    Nel mese di settembre 2011, presso il Casinò Campione d’Italia, ha presentato il suo primo singolo “Io vivo“. Ha cantato al Festival di Eboli 2012 “Un amore cosi grande “di C. Villa sotto la direzione del M ° Vince Tempera. Ha partecipato come ospite alla trasmissione televisiva Musicontheroad di Sky. E’ arrivata alle semifinali di Sanremo Social 2012 con il brano “Ho bisogno di te” di Mimmo Cavallo. Ha cantato in diretta nel 2012 per la redazione di Affari Italiani. Ha ricevuto il premio AFI giovani emergenti del 2012.

    Ha partecipato come ospite a Channel tv nel 2012. Nel 2012 comincia la nuova collaborazione musicale con “L’augustea” con sede in Lugano, nella persona di Umberto Martinotti e anche dirigente della concessionaria di mediaset: “Publitalia”. In seguito, nel 2017, intraprende una nuova collaborazione con la “stay record “etichetta discografica milanese capitanata dal maestro Vincenzo Camporeale, esperto musicista e discografico con il quale sono state realizzate delle cover di Beyonce in uscita sui migliori digital store.

     

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  • Vallanzaska, “L’orso giallo” è il nuovo album della ska-band

    VALLANZASKA

    L’ORSO GIALLO

    Il ritmo in levare si mescola a sonorità pop rock e l’ironia si intreccia a una scrittura pulita, per un cambio di sound che traccia il nuovo  percorso della band milanese.

    Con “Orso giallo” i Vallanzaska affrontano il tema dell’ansia, uno dei motori del mondo contemporaneo.  Freschi dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, la band milanese ha dato vita a un progetto discografico che non è una facile “minestra riSKAldata”. La Dava, Lucius, Skandi, Spekkio e Vanny, con la tromba di  Francesco Piras e la batteria di Davide Bini, sono tornati in studio per mettere su disco un percorso nato e cresciuto durante i live, con brani che rimettono in discussione il sound, gli arrangiamenti, lo stile, la scrittura delle canzoni, scegliendo anche un’insolita copertina firmata dal cantante Davide Romagnoni.

    Pubblicazione album “Orso giallo”: 29 settembre 2017

    Etichetta discografica: Maninalto! Records

     

    TRACK BY TRACK

    “Assessore” – il malcostume quando è stile di vita di piccoli potenti, in Italia è motivo di vanto e non di vergogna. Ed è facile perdere il contatto con la realtà. L’Assessore che abbiamo raccontato, un concentrato di ignoranza, insito razzismo e arroganza, dichiara candidamente come sia difficile arrivare a fine mese con soli 30 mila mensili. Cercando consenso.

    “Balla” – una canzone nata per festeggiare i 25 anni dei Vallanzaska, si è trasformata in una istantanea sul mondo dei concerti, sulla longevità delle bands e sulle t-shirts che vedi dal palco quando suoni. Tanti elementi diversi e pensieri che forse non interessano troppo al pubblico, per cui fai ciò per cui sei venuto: balla.

    “Easy” – il proclama/spot di un terrorista. La canzone si chiamerebbe “Isis”, ma abbiamo voluto farne una versione più tranquilla, più easy. Speriamo quindi di non fare incazzare nessuno. E’ solo una canzone sul terrorismo.

    “Ladri di cani” – un mondo e uno stile di vita troppo occidentale, basato su consumi massicci ma di scarsa qualità fa andare l’individuo in corto circuito. Un po’ come quando si ripete tante volte una parola e questa comincia a suonarci strana fino quasi ad entrarci dentro. Quando l’individuo si riaccende dopo il corto, ancora senza memoria e non assuefatto da ciò che lo circonda, le immagini del suo mondo gli passano davanti come se le vedesse e vivesse per la prima volta. 

    “DUBai” – dopo il carcere e appena rilasciato nel mezzo del deserto in piena notte, Davide (cantante) si è diretto a piedi verso le luci di una città. Da quell’esperienza traumatica ne esce una canzone dai toni dub. Qui Sharm el Sheik diventa Dubai in un viaggio onirico dove biciclette d’oro circolano sulle autostrade.

    “Special” – gli “Specials”, band di punta della 2 Tone, sono un totem per i Vallanzaska. La band di Terry Hall è qui omaggiata con un brano che è un mix stilistico di alcune delle canzoni degli Specials più dirompenti, urbane e… speciali. 

    “Butterfly” – una canzone d’amore puro, quell’amore che ti accende la vita e che sai non sarà eterno.

    “Quando è gatta” – Canzone che parla dell’erba in tutte le sue forme. Partendo dai luoghi comuni sulla botanica, i Vallanzaska cercano di affrontare il tema del giardinaggio e della legalizzazione in maniera leggera, diversa ed ironica. Musicalmente unisce lo ska a sonorità decisamente più Pop-Rock e il ritornello è il classico tormentone tipico dei Vallanza. “Quando è Gatta” è una canzone a Kilometro-0, Vegan Friendly and Cruelty Free!!

    “Soia” – Vestito di tutto punto per un colloquio di lavoro, attento a dove va in pausa pranzo, una piccola macchia di soia manda completamente fuori di testa il protagonista della canzone. Sragiona vagando per la città indifferente alla sua tragedia personale dalle mille implicazioni, fino a quando compare il simbolo e il titolo del disco, “Orso giallo”. 


    “Io non c’entro” – dissociarsi è colpevole o innocente? E’ ancora tecnicamente possibile concentrarsi su sé stessi, per qualche minuto? Canzone egoista e pacifista, balneare e spirituale, una canzone ipocrita.    

    “Non pogo più” – Il pogo come metafora della vita. Poi si cresce, si va al lavoro tradizionale, si cambia vita; quelli erano vecchi tempi, la famiglia chiama. E da ex pogatore ora represso, cominci a odiare i musicisti e il pogo. Poi però ci ripensi, magari in mezzo ad un vagone di una metropolitana di ritorno da una stressante giornata di lavoro. Ci ripensi e capisci che non pogare più è una cazzata. 

    “Sei qui” – A tutti succede di perdere qualcuno per strada, e anche a noi è mancato all’improvviso Angelo, nostro fonico per tanti anni. Così, come torna a trovarci nei pensieri e nei ricordi, torna anche in questa canzone che lo vuole qui con noi.

    “Ragazzo distratto” – La seduzione si basa anche sul saper sfruttare i propri difetti, spesso ridendoci sopra.

    “Eh? Dicevi?”

    “Donald Trump” – una canzone di fantapolitica. La Storia ci ha riservato un futuro incredibile dove tutto quello che è successo prima del 2017 non conta più niente, perchè il 2017 è l’anno dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. E tra migliaia di anni sarà ricordato come il vero “Inizio Dei Tempi”.

    BIO

    I Vallanzaska sono un gruppo storico italiano, pionieri della musica ska punk e attualmente una delle ska band più famose d’Italia. Attivi dal 1991, hanno pubblicato 10 album in studio e varie hit di successo come “Cheope”, “Reggaemilia”, “Boys from Comasina”, “SisisiNonono”, “Spaghetti ska” e “Generazione di fenomeni”, tutti brani ballatissimi nelle discoteche rock e utilizzati per sigle tv e colonne sonore. “L’orso giallo” è il titolo del nuovo album, in uscita per Maninalto! Records da cui è stato estratto “Quando è gatta” il primo singolo uscito lo scorso maggio

    I Vallazaska sono: Davide Romagnoni (Dava) voce, Lucio Contini (Lucius) chitarra, Christian Perrotta (Skandi) tastiera, Luca Specchio (Spekkio) sassofono, Andrea Vagnoni (Vanny) basso, Francesco Piras tromba, Davide Bini batteria.

     

    Contatti e social

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    Youtube: Youtube.com/maninalto!

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