Tag: musica italiana

  • Nicole Stella, “Orizzonte” è il suo singolo d’esordio

    Dopo le importanti partecipazioni televisive (Io Canto) e quelle a celebri concorsi canori (Castrocaro), la giovanissima interprete si cimenta in una virtuosa ballad melodica che affronta il tema dell’abbandono.

     

    “Orizzonte” tratta di abbandono inteso come fine di una relazione, carico di recriminazioni, di ferite e di sentimenti in conflitto fra loro. L’abbandono come chiusura di una fase di vita, il lasciarsi alle spalle quel complesso di oggetti, luoghi, abitudini e dettagli che la caratterizzavano. L’abbandono alle proprie sensazioni più profonde, al dolore per ciò che si è rotto e che non potrà mai più tornare integro. Ma anche un abbandono positivo: un abbandono, o meglio, un abbandonarsi al futuro e alle nuove porte che esso aprirà di fronte a noi.

     

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=iYCxrFd84E0

    Etichetta: Musicantiere

     

    BIO

    Comincia ad esibirsi nel 2012 e subito qualche mese dopo riesce ad esibirsi in prima serata su Canale 5 nella trasmissione ”Io Canto”. Vince numerosi contest nazionali ed internazionali.
    Dal 2013 collabora con l’autrice Eva Novello ideatrice del progetto ”EvacontroEva” con la quale ha registrato due singoli.

    Nel 2016 esce il suo primo brano in inglese “The Blue Eyed Bride” una combinazione folk/country. È stata finalista al Festival di Castrocaro 2016 andato in onda su RA1 il 27 agosto.
    Nicole collabora dal 2016 con Musicantiere con il quale sta lavorando per la realizzazione del suo primo disco in lingua italiana, seguita dal produttore artistico Alessandro Di Dio Masa.

     

    Contatti e social

    Canale Youtube: www.youtube.com/channel/UCZbCJppc44DtkoKI0NnAduA

    Facebook www.facebook.com/nicolestellafanpage/?fref=ts

  • “Voglia d’estate” è il nuovo singolo di Michele Schiano

    Un brano che racconta della voglia di sfuggire ad un inverno stressante abbandonando la vita quotidiana per poi raggiungere luoghi lontani ed estemporanei e fare esplodere finalmente l’estate.

    Il brano, arrangiato da Mauro Spenillo, si caratterizza da un sound pop con sfumature anni ‘80. “Voglia d’estate” e la canzone di tutti e per tutti, che una volta ascoltata entra nella mente e non esce più.

    Per me la musica è esplorare un attimino se stessi, lasciarsi andare a pieno e creare melodie che ti liberino l’anima e in certi casi ti guariscano e sanano le ferite. La musica è mettersi in gioco è sfuggire dalla realtà e in certi casi è anche follia. Michele Schiano

     

    BIO

    Michele Schiano è un giovane cantautore dell’isola d’Ischia. La sua musica è ispirata alla voglia di ricercare note e melodie che tocchino il cuore, che sfiorino la sensibilità e che indichino qualcosa di magico nella vita delle persone.  Molti i concorsi canori e tante le canzoni che ha scritto per sé e per altri artisti emergenti; tra queste “Apri il cuore”, un brano che mette a confronto il mondo reale e una realtà, e “Gli angeli del mondo”, ispirata allo sterminio degli ebrei, Schiano è inoltre conosciuto sul web per alcuni video simpatici con la propria nonna, scomparsa da qualche mese, ed è attualmente seguito sul proprio canale Facebook da 120 mila persone. Il rapporto con la nonna e con la cagnolina Mia è stato magico a tal punto da essere preso in considerazione da centinaia di persone che ancora lo seguono fedelmente. Da questa storia nasce una canzone dedicata alla nonna Immacolata, famosa sul web come imperatrice del Buvero, intitolata “l’Imperatrice”.

     

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    Facebook: www.facebook.com/michelisto

  • “La mia isola” è il singolo di Ruby feat. Ottoni Animati

    “LA MIA ISOLA” È IL BRANO NATO DALL’INCONTRO FRA LA CANTAUTRICE E LA BAND ENTRAMBI DI ORIGINE SICILIANA

     

    Un sound raggaeton contaminato da sfumature etniche abbraccia una canzone che omaggia la cultura sicula regalando una splendida fotografia dell’isola di Favignana.   

     

    Il brano “La mia isola” nasce da un idea di Ruby che scaturisce dal suo grande amore per la sua isola di provenienza. Per questo si avvale della collaborazione artistica del gruppo Ottoni animati (anch’esso del trapanese). Il risultato è un singolo fresco ed estivo sponsorizzato dal comune di Favignana, il cui video è girato tra il castello di Santa Caterina e le varie cale e location più suggestive delle Isole Egadi.

    “La mia isola” racconta delle tradizioni isolane e descrive in pochi minuti la vita che la cantante ha trascorso sulla sua isola.

    BIO

    Rubina detta Ruby è una cantautrice siciliana di 35 anni di Favignana. Ha cominciato la sua vita da musicista da bambina suonando in una orchestra di sole chitarre classiche della provincia. Dopo gli studi al conservatorio nel 2000 comincia il suo percorso da cantautrice, scrive i primi brani insieme al maestro Gino De Vita e incide il primo disco dal titolo “Amore più non c’è” contenente 6 brani tra cui il fortunato “Il mare che va”. Nel 2003 scrive il nuovo singolo “Compagnia 2003” e produce l’album “Dedica”. Nel 2012/2013 arrivano invece il pezzo “Sento un sentimento” prodotto da Edit Music Italy, “Complicatamente semplice”.

    Molti sono i live in tutta l’Italia e nel 2009 anche negli Stati Uniti (è anche protagonista del “Lamborghini Tour” come musicista ufficiale). Ruby è anche l’insegnante di chitarra dell’attore Kim Rossi Stuart, in occasione del film che registra in Sicilia “Il commissario maltese”.

    Gli Ottoni Animati nascono nel 2008 da un’idea di Alessandro Mancuso e Alberto Anguzza. Sono il risultato di una continua ricerca tra i suoni tradizionali e la musica moderna. Il sound che viene da questo mix è spontaneo ed esplosivo. Il loro scopo è rilanciare la cultura siciliana attraverso il suono di strumenti musicali a fiato che ricordino le celebrazioni di paese. Il loro primo cd “La marcia del sud”, pubblicato nel 2010 e prodotto da Terra nova srl, mostra con orgoglio la prima capacita di esprimere l’origine etnica della cultura siciliana, insieme ad una dimensione artistica che sia contemporaneamente locale e globale.

    Collaborazioni: Nick the Nightfly, Spankers, Pat Rich, Ryamon Whrite, Marco Baldini, Vinicio Capossela.

     

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    Facebook Ruby www.facebook.com/RUBY-CO-109812552397391/?hc_ref=SEARCH

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  • Simone Costanzo, “Lacrime in un sogno” è il nuovo singolo del giovane cantautore siciliano

    Un brano che fa da ponte fra l’irruenza del rap e la morbidezza del pop creando un connubio perfettamente equilibrato e pronto ad appassionare tutti i tipi di palato musicale.      

     

    Un testo nato di getto si arricchisce dell’arrangiamento del produttore Umberto Iervolino, che conferisce il plus di valore ad una canzone che si pone come obiettivo primario quello di fondere a perfezione due culture musicali spesso tenute separate, rap e pop, senza mai dissacrarle.

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=RjtKJvbjpAQ

    BIO

    A soli 20 anni Simone Costanzo ha già maturato un’importante gavetta, prima iniziando come dj e suonando in molti locali della Sicilia orientale, ed in seguito lavorando come cantante nei piano bar e nelle serate di paese. Guadagna in seguito le semifinali di Castrocaro e la finale di Area Sanremo qualificandosi tra i primi 60. Partecipa inoltre ad ulteriori concorsi legati al Concerto del Primo Maggio che lo portano ad esibirsi anche al noto locale di Roma “Contestaccio”.

     

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    Facebook: www.facebook.com/SimoneCostanzoOfficial

    Instagram: https://www.instagram.com/krahs_/ 

    Youtube: www.youtube.com/user/SharkSimoneCostanzo

  • “Sale” è il nuovo intenso singolo di Andrea Paone

    Un brano avvolto dalle dinamiche incalzanti proprie del pop, regala al contempo tematiche di grande profondità legate al percorso di vita dell’artista stesso.

     

    “Sale” racconta il desiderio di evasione che ognuno ha in sé, il porsi nuovi obbiettivi ed affrontare nuove sfide. Coerentemente al messaggio lanciato, la canzone è scritta ed arrangiata in una chiave di dinamicità ed ottimismo.

     

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=YUp0aIJgT9k

     

    Radio date: 28 aprile 2017

     

    BIO

    Andrea Paone Cresce nell’hinterland milanese. Infanzia e periodo della scuola lo accompagnano a scoprire di sé un ribelle romantico, repellente agli standard e tendente al “fuori dagli schemi”. È un creativo che esprime fin dai 14 anni di età se stesso attraverso le sue canzoni. A 19 anni approccia per la prima volta uno studio di registrazione. Non studia la musica ma la assorbe dalla sua relazione con gli strumenti che usa per arrangiare i suoi brani. Successivamente ha l’opportunità di intraprendere un’attività in ambito industriale che a suo modo gli dà comunque maniera di esprimere il proprio talento.  Ottiene soddisfazione, crescita personale e professionale, dedica tutto il suo tempo alla sua impresa. A seguito di un periodo di introspezione, che lo porta successivamente a riallacciarsi con le vere radici esistenziali che lo appartengono, nasce in pochi minuti la canzone “Love Is”, brano inedito ma già fruibile al pubblico sul sito ufficiale www.andreapaone.com e sul suo canale YouTube Andrea Paone. Nel 2017 viene presentato il singolo “Sale”.

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/andreapaone40/

  • “Su” è il nome del nuovo singolo di Andrea Settembre

    Il brano è caratterizzato da sonorità dance pop con una commistione di ritmi caraibici estivi. E’ una ventata di freschezza che profuma di vacanza e libertà poggiandosi su un ritmo contagioso ed un testo che è facile da ricordare ma mai banale nella sua costruzione.

     

    “Un falò sulla spiaggia, che si festeggia, un giorno di vita in più”, esordisce così, all’inizio della canzone Andrea. Il concetto di base del testo è la voglia di divertirsi, di stare insieme, di ballare…  Il pensiero positivo è il leitmotiv di un brano che invita al sano divertimento. Ed è così che, effettivamente, ascoltando il ritmo incessante di “SU” ci si perde nella magia di un viaggio parallelo, di una piccola fuga verso la libertà che si ottiene quando si riesce a tirar fuori tutta la gioia che è dentro di noi.

    Dopo l’ottimo riscontro ottenuto con l’ultimo singolo, “Selfie”, Andrea ha scelto questa canzone ariosa e solare per il suo ritorno nelle radio, avvalendosi, questa volta, dell’esperienza di Raffaele Viscuso, autore e produttore artistico del brano, per la direzione di questo nuovo progetto, che vede “SU” come primo singolo di un nuovo percorso. Il connubio artistico tra Raffaele ed Andrea è nato casualmente nel 2013, quando la direzione artistica di “IO CANTO” capitanata da Claudio Cecchetto e Mara Maionchi, scelse il brano inedito dell’autore siciliano (intitolato “Lasciami cadere”) per farlo incidere nel CD compilation di “IO CANTO” da un giovanissimo Andrea. Adesso, a distanza di qualche anno, nasce questa nuova collaborazione finalizzata alla realizzazione di canzoni che rispecchiano la sua giovane età ed il suo stile fresco ed accattivante. Le influenze musicali sono le canzoni degli artisti con i quali Andrea è cresciuto; Justin Bieber in primis ma anche Ariana Grande, Drake, Shawn Mendes, Zara Larson, Clean Bandit solo per citarne alcuni.

    Gli ingredienti del successo ci sono tutti: Andrea è spigliato, divertente e pieno di talento, ha una voce dalla timbrica decisa e che difficilmente passa inosservata, “SU” è un brano fresco e ballabile che si candida a nuovo tormentone estivo.

     

    Radio date: 5 maggio 2017

    Label: SUONO LIBERO MUSIC di Nando Misuraca

     

    BIO

    Andrea Settembre nasce a Napoli il 9 ottobre 2001. La sua “operatività” nel settore artistico prende banco fin da subito con le partecipazioni al Musical “Grease” presso il teatro Politeama di Napoli. Collabora inoltre in veste di responsabile e speaker con “Radio Immaginaria” (l’unica radio formata da adolescenti in Italia), e prende parte alla serie televisiva “Se stasera sono qui” condotto da Teresa Mannino su La 7, e al Concerto di Natale XX Edizione presso il Teatro della Conciliazione in Roma trasmesso su Rai Due. Qui duetta con i Modà. Il 2013 si distingue per partecipazione alla trasmissione di Canale 5 “Io Canto 4”, che lo renderà noto al grande pubblico. Qui contribuisce in maniera sostanziale a portare in finale la sua squadra capitanata da Claudio Cecchetto, che lo aveva voluto nel suo team, ed ha l’occasione di duettare con un artista del calibro di Nek. Anche il 2014 sarà un anno ricco di soddisfazioni per il giovane talento: ricordiamo infatti la vittoria al concorso “Una voce un sogno” con i giudici M.Luca Pitteri, F.Palma e Scalise, e la vittoria del Concorso S.Teresa Aminei gemellato con il Movimento Rock Cristiano organizzato dal tenore M.Lupoli e il soprano O.De Maio del Teatro San Carlo di Napoli. Seguiranno l’incisione di un inedito (“Lasciami cadere”) per la casa discografica RTI, e le partecipazioni televisive al reality “Fattore Umano” trasmesso da Italia 1, ed alla trasmissione “I Fatti vostri” condotto da Giancarlo Magalli ed in onda su Rai 2.

    Andrea Settembre è inoltre uno youtuber di grande seguito, i suoi video e le sue cover di grandi artisti (Justin Bieber, Sam Smith, One Direction…) contano migliaia di visualizzazioni sul suo canale YouTube.

     

     

    Contatti e social

    Sito www.andreasettembre.com

    Facebook https://www.facebook.com/AndreaSettembreFanPage/?fref=ts

    Canale Youtube https://www.youtube.com/user/AndrySett

     

     

     

  • “Parentesi Estive” è il nuovo singolo della band vicentina “My Escort”

    “PARENTESI ESTIVE” È IL SINGOLO CHE ACCOMPAGNA LA PRIMA PARTE DELL’OMONIMO PROGETTO RELIZZATO DALLA BAND VICENTINA

     

    In concomitanza col primo dei tre tasselli di un concept che prevede oltre alla parte musicale, anche dei cortometraggi, il brano in questione affronta le inquietudini generate dallo scorrere del tempo.

     

    “Parentesi estive” simboleggia la luce, la donna, il calore, l’espansività, la gioia, il giallo, sottolineando l’idea di innamoramento e felicità intrisa però dell’ipotesi che le cose potrebbero finire, della consapevolezza rispetto alla caducità dell’esistenza, del pensiero che per quanto belle, tutte le cose vengono prima o poi a confrontarsi con gli opposti e proprio perché colme di meraviglia, nasce il timore per la loro conclusione. La presenza femminile però, infonde il concetto – noto in psicologia – di sicurezza, di cerchio all’interno del quale le cose vivono protette.

    Il resto della storia verrà svelato alla fine dell’estate.

     

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=YIO378nkOyE

     

    Abbiamo sempre raccontato di esperienze reali, fatte di nomi e cognomi, luoghi e stagioni, scrivendo in modo palesemente autobiografico, andando a pescare da episodi precisi della mia esistenza. Per la prima volta si è deciso di affrontare un concetto attraverso un racconto più articolato, una somma di esperienze.

    Le parentesi di cui parla il titolo del singolo e del progetto stesso si aprono a maggio e si chiuderanno alla fine dell’estate. Conterranno una meta-narrazione che vestirà i panni di una storia estiva in cui chiunque potrebbe riconoscersi, certamente noi che ne siamo gli autori. Portiamo in scena da un lato il concetto frivolo e leggero di una relazione estiva col suo inizio sognante ed allegro e dall’altro la chiusa in ombra e malinconica dell’addio che coglie chi l’ha vissuta ritrovandosi poi a ricordarla, pervaso dalle sensazioni accompagnate dai primi freddi settembrini.

    Esiste anche un lato umbratile, meno palese, nascosto tra le pieghe della canzone: l’amarezza per lo scorrere del tempo, leitmotiv spesso presente nei nostri lavori.
    Infine, l’intero progetto, completo quindi di tutte le sue parti che andremo a scoprire col passare dei mesi, vorrebbe rappresentare anche la dualità uomo/donna
    .  Alessio, My Escort.

    Parentesi estive” non è soltanto un pugno di canzoni, è anche un cortometraggio che approfondirà, tramite le immagini e le visioni del regista, ulteriori aspetti del messaggio che il gruppo vuole esprimere.

    Parallelamente esiste la volontà di pubblicare i brani oltre che nel consueto formato digitale (attraverso le varie piattaforme online) anche in vinile, grazie ad un 45 giri in tiratura limitata, stampato dopo che verrà “svelato” il lato B del disco, tra settembre ed ottobre, alla fine della relativa campagna promozionale.

    A quel punto ci si occuperà anche della terza traccia, l’outtake di “Parentesi estive”.

    Prodotto e mixato da Matteo Franzan per The Bass Department.
    Regia del cortometraggio: Francisco Grimaldi.

     

    BIO

    La band nasce nella primavera del 2010, dalle ceneri di una precedente formazione (Dardo Moratto).

    I^ era (2010 – febbraio 2012)

    Intenzionato a portare avanti il progetto, Alessio a seguito di un incontro con Luca Agerde, forma i My Escort e assieme ad altri due musicisti (Marco Soldà alla batteria e Alex Zerbinati alla chitarra) contatta il produttore artistico losangelino Ronan-Chris Murphy.

    Per questioni prettamente logistiche, dopo un lavoro iniziale di arrangiamento e pre-produzione la band torna ad essere un duo.

    II^ era (2012 – 2014)

    Si uniscono due nuovi elementi (Giacomo “Furia” Furiassi alla batteria e Alberto “Harrison” Marchetti alla chitarra) le persone giuste al momento giusto che permettono di portare finalmente a termine la produzione di Canzoni in Ritardo (il primo album) grazie anche al felice contributo di Matteo Franzan in cabina di regia.

    III^ era (maggio 2014 – giugno 2016)

    Differenti visioni artistiche si tradurranno in un nuovo avvicendamento con l’uscita di Furia e Harrison e l’arrivo in pianta stabile di Daniele Trevisan alla chitarra (marzo 2014), Alberto Rosa alla seconda chitarra (novembre 2014), Giulio Burato alla batteria (novembre 2015).

    IV^ era (luglio 2016 – presente)

    Per difficoltà logistiche legate alla professione, Alberto esce dal gruppo. Lo sostituisce Davide Traforti.

    Da poco tempo My Escort ha pubblicato il lavoro del primo album: “Canzoni in ritardo”. La produzione artistica è stata seguita da Matteo Franzan (Sara Loreni, Lost, SuperWanted, Dardo Moratto, Take away).


    La band ha sede in Vicenza:

    Alessio Montagna: voce/piano/drum machine,

    Luca Agerde: basso.

    Daniele Trevisan: chitarra.

    Davide Traforti: chitarra.

    Milan Stevanovic: batteria.

     

     

     

    Contatti e social

     

    OFFICIAL WEBSITE www.myescortband.com/


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    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/4tNu2ll4lUs9RodlsXzNYR

     

  • Giulia Pratelli, “Tutto Bene” è il nuovo disco della cantautrice toscana

    ESCE “TUTTO BENE”

    IL NUOVO DISCO

     DELLA CANTAUTRICE TOSCANA

    CON LA PRODUZIONE ARTISTICA DI ZIBBA

     

    Dieci tracce – più una bonus track per l’edizione digitale – che delineano un viaggio intimo tra le aspettative di una giovane artista, in bilico fra la il racconto del proprio sentire e la consapevolezza di una passione irrinunciabile.

     

    “Tutto bene” per me non è solo un disco, è la fotografia di un periodo, di un momento fatto di attese e cambiamenti.

    Forse non poteva essere altrimenti, forse prendersi un periodo da dedicare interamente alla scrittura può solo portarci a raccontare quello che si sta vivendo. La collaborazione con Zibba e con tutte le persone che hanno lavorato insieme a me mi ha aiutato a raccontare ancora meglio quello che ho sentito quando avevo ancora bisogno di guardarmi alle spalle un’ultima volta, prima di chiudere la porta. Quando avevo paura di buttarmi e cercavo di osservare le cose da lontano, ma sentivo la voglia di correre, di saltare… di stringere la mano a chi aveva deciso di correre al mio fianco e dirsi che alla fine sarebbe andato tutto bene. (Giulia)

    “Tutto bene”, pubblicato dall’etichetta Rusty Records vede la produzione artistica del cantautore Zibba. I testi sono di Giulia Pratelli e Marco Rettani, tranne che in “Vento d’estate” cover tratta dal brano cantato da Max Gazzè e Niccolò Fabi. Le musiche sono di Giulia Pratelli.

    Nel disco hanno suonato Fabio Rondanini (batterie e percussioni), Edoardo Petretti (pianoforte acustico e tastiere), Marco Bachi (basso elettrico e contrabbasso), Giulia Pratelli e Simone Sproccati (chitarre acustiche), Simone Sproccati (chitarre elettriche), Stefano Riggi (Sax) e Adam Kenny (Bouzouki).

    Le tracce sono state registate da Simone Sproccati presso i Crono Sound Factory di Vimodrone (MI), mixato da Riccardo Parravicini presso MaM Recording Studio di Cavallermaggiore (Cuneo), masterizzato da Andrea de Bernardi presso Eleven Mastering Studio di Busto Arsizio (Varese). La grafica è curata da Davide Incorvaia. Foto di Giorgia Borneto. Edizioni Musicali Rusty Records/Museo dei Sognatori.

    Guarda qui il videoclip del singolo in radio “Va tutto bene”:

    https://www.youtube.com/watch?v=xIQMJ23o6k0&feature=player_embedded

     

     

    TRACK BY TRACK

     Va tutto bene

    “Pensavo di non riuscire più a scrivere, di non trovare le parole giuste, di deludere le aspettative di chi mi stava tendendo la mano. Le cose che erano sempre state facili sembravano essere diventate difficili, impossibili. Poi ho capito “quanto poco basta per stare bene”… le parole e la musica sono andate da sole, dove era “sempre nuovo il punto in cui arrivare e sempre lo stesso il posto in cui tornare”.

    Dall’altra parte delle cose

    C’è un momento in cui ci si accorge che abbiamo bisogno di metterci in discussione, di cambiare per poter rinascere. “In quel momento ho capito che l’unica cosa di cui avevo davvero  bisogno era un nuovo punto di vista, una finestra accesa per vedere le cose dall’altra parte”.

    Nodi

    A volte ci aggrappiamo così forte ai ricordi da farci male, stringiamo nodi che ci impediscono di andare avanti, trucchiamo i momenti passati e ci ricordiamo le cose “come non sono mai state”. Questa canzone è la consapevolezza dei troppi nodi stretti nel tempo e del bisogno di scioglierli, per continuare a camminare.

    Vento d’estate

    In questo album non poteva mancare un omaggio al mio mondo musicale di riferimento, agli artisti che ascolto ogni giorno. Ho scelto “Vento d’estate”, e, giocando con l’elettronica, abbiamo provato a vestirla in modo più scuro, più malinconico… come il ricordo dell’estate passata, come la voglia di perdersi al mare in un giorno d’inverno.”

    Un inizio migliore

    Di fronte a mille raccomandazioni, per affrontare al meglio la vita e le difficoltà che ci mette davanti ogni giorno, forse la soluzione è lasciare andare, lasciare che la bellezza che ci circonda possa trovarci e stupirci ancora. Anche quando non sappiamo spiegarci il perché, le cose intorno a noi continuano a muoversi: come un nuovo inizio dopo quella che sembrava la fine di tutto, come una luna nuova che ci accompagna sulla strada di casa.

    Se

    “Se fossi capace ti scriverei una vera canzone d’amore”… ma non sempre è così, non sempre si ha davanti qualcuno che se la merita davvero una cosa del genere, che riesce a farci precipitare nel suo mondo, rinunciando a qualsiasi rete, a qualsiasi difesa. Questa no, non è una vera canzone d’amore.

    Resto ancora un po’

    Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno solo di fermarci, di aspettare, anche se attendiamo qualcosa o qualcuno che non potrà tornare indietro, anche quando sembra una cosa di cui vergognarsi, da fare di nascosto. In fondo, prendersi un po’ di tempo… “che male può fare”?.

    Oggi

    Quante volte abbiamo portato avanti una relazione, nonostante fossimo consapevoli del fatto che non sarebbe durata davvero? Che quella che avevamo accanto non era davvero la persona con cui volevamo programmare le vacanze, comprare un cane, condividere la cena ogni sera… E se ci fossimo fermati prima di rovinare tutto?

    Penelope

    “E’ l’unica canzone di questo album che ho scritto qualche anno fa, in un momento in cui non avrei nemmeno saputo immaginare questo lavoro.”

    E’ il rovescio della medaglia, il punto di vista femminile di una delle storie più famose di sempre. Ho voluto portare con me questo racconto perché Penelope è una storia antica ma una donna moderna, forte, che cresce un figlio da sola, tenendo testa a enormi difficoltà… aspettando che torni l’uomo che ama.

    Troppo lontani

    Come si possono raccontare tutte le cose che siamo? Le nostre sfaccettature, le nostre ricchezze, i nostri difetti, la nostra incapacità di conoscerci davvero? In una mattina d’estate, lo abbiamo raccontato così. “Troppo lontani” è stato il primo brano scritto per questo album, la prima canzone a rappresentare un nuovo punto di partenza, a legare insieme le energie, le parole di chi ha lavorato a questo album. Poter cantare questo brano insieme a Zibba è la chiusura perfetta del cerchio, la fine che diventa “un inizio migliore”

    10 settembre (bonus track versione digitale)

    Il 10 settembre dello scorso anno ho capito che quando capitano cose che ci sconvolgono, che ci cambiano per sempre, che vengono a distruggere le nostre certezze… accettare di cadere può essere l’unico modo per far sì che il battito del cuore torni ad essere regolare.

     

     

    Etichetta: Rusty Records

     

    BIO

    Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de “Il Tirreno”), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio Nell’estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album “Via!” (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell’estate 2011 vince il concorso “T Rumors” e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: “Una margherita viola” e “Davanti a un caffè”, per l’occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: “Piccole Donne”, scritto da Grazia Di Michele, e “Cartoline”. Nello stesso anno partecipa al tour “La mia storia…piano e voce” di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un’inedita versione di “Ah che sarà”, nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all’EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall’Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo “Scegli il meglio” feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo “Let It Beatles” a Lucca, che omaggia l’Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con “Musica in camera…”, dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un’ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all’evento “Serenata per Roma” (“Roma incontra il mondo”/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso. Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l’Università di Pisa, con il massimo dei voti. Il 13 gennaio 2017 esce il singolo “Dall’altra parte delle cose”, primo brano che preannuncia il nuovo lavoro in studio. Il 12 maggio 2017 esce l’album “TUTTO BENE”, sotto la direzione artistica di Zibba.

     

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  • “The Maginificent Six” è il nuovo provocatorio album degli Iron Mais

    Sei inediti e sei cover si intrecciano per creare un progetto musicale fra l’ironia della narratività e dinamiche melodiche sfumate da un sound che va dal country al bluegrass, dal folk con incisi western.

     

    Il progetto Iron Mais è nato riproponendo alcune pietre miliari del rock, del punk, del metal e non solo in chiave più bluegrass, country, rock’n’roll, stile che viene mantenuto anche nel nuovo album “THE MAGNIFICENT SIX”, parodia del famoso film cult, dove i magnifici sono i sei componenti del gruppo. La track list si compone di sei rivisitazioni di brani del calibro di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd o “Killing in the name” dei RATM (Rage Against The Machine), ma soprattutto dei sei brani inediti che la band propone passando dalle comode ballate ironiche di “Lambro River” ai ritmi serrati di “Cucù”, “Drink and Drive” e “Grano Duro” fino al rock’n’roll italiano di “Friendshit” e “Ahi Che Dolor”. I testi sono racconti, sfoghi, proteste, provocazioni ma sempre con l’ironia che contraddistingue la band.

     

    Guarda qui il video del singolo in radio “The Rhytm of the night”: https://www.youtube.com/watch?v=ivCdCev4WN0

     

    Etichetta: Maninalto!

     

     “The rythm of the night”: folk, bluegrass, country e incisi western si fondono per propone la rivisitazione in totale stile “Iron Mais” di uno dei brani eurodance che ha fatto più ballare negli anni ’90.

     “Cucù” è un brano che prende un po’ in giro gli arrampicatori sociali, le persone prevaricanti, i finti saccenti, e lo fa in modo ironico paragonando la loro vita a quella del cuculo, un uccello che si appropria dei nidi altrui senza fatica e che ha la caratteristica, oltre che del canto, del parassitismo.

    “Drink & Drive” è un brano particolarmente satirico che tratta il tema serio dell’abuso di alcool ma in un modo divertente dal punto di vista di chi beve (sempre responsabilmente) fuori casa, brano che chiaramente si conclude con il consiglio di bere ogni tanto se si vuole ma al sicuro tra le mura domestiche.

    “Ahi Che Dolor” è una classica descrizione della società in cui viviamo che tocca tutte le tematiche, un quadro provocatorio ma tutto sommato purtroppo reale del modo di vivere che ci viene imposto dove le fregature, come dice il pezzo, fanno tanto tanto male!

    “Lambro River” è una comoda ballata che descrive le delizie e le primizie paesaggistiche lombarde ironizzando però sulla situazione ambientale un po’ critica che si trova spesso nei punti di ritrovo come ad esempio sulle rive dei fiumi dove, secondo gli Iron Mais, si possono felicemente pescare immaginari pesci a tre occhi.

    “Friendshit” è un brano che racconta i rapporti con le persone che fanno parte della nostra vita definendosi amici ma che dell’amicizia non sanno nulla, estranei presuntuosi, persone leggere e deludenti alle quali nel pezzo vengono simbolicamente dati insegnamenti ed ironicamente inflitte punizioni, da qui il gioco di parole friendship/friendshit.

    “Grano Duro” è un racconto che descrive un’immaginaria situazione familiare di un contadino dove ogni tanto subentrano anche piccole crisi economiche che vengono risolte con l’arte dell’arrangiarsi, tentare di risalire vendendo.

     

    BIO

    Gli Iron Mais sono la più celebre band cowpunk del panorama musicale italiano.
    Il progetto nasce dall’idea di rivisitare in uno stile che amalgama folk, bluegrass , country e incisi western, alcuni dei maggiori successi della storia del Rock in tutte le sue epoche e sfumature. I personaggi portati in scena sono Testa di Cane (voce e banjolele), La Contessina (violino e voce), Jack La Treena (banjo e voce), Lo Scollo (contrabbasso), il Ragazzo Nutria (chitarra) e Burrito (batteria).

    Il loro show è una miscela esplosiva di ironia, look caratteristico, esilarante carisma bifolco, e soprattutto un groove massiccio ed energico della loro radicata vena hard-core, passando per un’attitudine innata al Roots folk tipico degli Stati Uniti del Sud. Gli Iron Mais hanno portato al main stream un genere misconosciuto al pubblico italiano grazie alla loro partecipazione alla nona edizione del celebre talent X-Factor, durante la quale si sono distinti come qualcosa di assolutamente alternativo rispetto alle edizioni precedenti, e hanno dato identità ad uno stile che fino a prima di loro era pressoché inesistente in Italia.

    La produzione discografica della band conta all’attivo un album di cover (HARDCOCK 2015), un EP contenente il primo inedito Nausea (NAUSEA 2016) e il nuovo disco THE MAGNIFICENT SIX (2017) che include anche 6 brani inediti che trattano di temi attuali presentati con la caratteristica ironia, provocazione e irriverenza della band. I brani inediti sono tutti in italiano, scelta voluta per comunicare e coinvolgere in maniera più completa il pubblico ed immergerlo nel goliardico mondo degli IRON MAIS. A partire dal 2017 il management e booking sono gestiti dall’etichetta Maninalto! (www.maninalto.org.).

     

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  • Francesca Romana Perrotta, “Le cose non accadono per caso” è il singolo che anticipa il nuovo album

    “LE COSE NON ACCADONO PER CASO” È IL SINGOLO CHE ANTICIPA L’ALBUM “L’ORA DI MEZZO”

     

    La cantautrice salentina con già alle spalle una carriera collaudata fatta di premi ottenuti in prestigiosi concorsi (Musicultura, Premio De Andrè) e collaborazioni prestigiose (Teresa De Sio, Cristiano De Andrè, Pacifico), presenta ora una chicca musicale che onora il cantautorato italiano anni ’80.

    Le cose non accadono per caso” è uno dei miei pensieri-guida, perché credo fermamente che ciò che accade nella nostra esistenza non sia quasi mai casuale. Anche quando sembra che tutto sia “distorto”, le cose seguono un loro filo logico, un loro disegno. Non avrei mai pensato di scriverci una canzone, eppure una sera sono scesa in cantina e, in pochi minuti, parole e musica sono sgorgate libere e perfettamente incollate. E’ stata un’ispirazione felice e liberatoria: mentre scrivevo e mi cantavo la prima parte ero divertita. L’ispirazione per l’arrangiamento ha mantenuto quello stato d’animo, sentivo di dover dare un tocco solare e “ballerino” al brano. Ho ripensato a quelle canzoni che ascoltavo da bambina, che dicevano cose importanti sulla vita ma con allegria e nonchalance. Potrebbe far venire in mente un Battiato anni ’80 o un Alberto Camerini o la Mannoia di “Caffè nero bollente”. Francesca Romana Perrotta

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=QvbJetdEeAQ

     È una voce che suona libera da pregiudizi e stereotipi, piena di una passione assoluta e di un forte senso della dignità umana, prima ancora che femminile. Pupi Avati

    L’album, “L’Ora di Mezzo”, riflette personalità dell’artista, un po’ rock e alla continua ricerca delle verità più profonde dell’animo umano. Specialmente di quello femminile.

    Nel disco parlano, piangono e si confessano infatti Medea, Elena di Troia, Penelope, Lucida Mansi (una contessa assassina), Maria Antonietta e la cantante stessa, che, queste donne, in qualche modo le fa rivivere. Ma… perché “L’ora di mezzo”? L’ora di mezzo è quel momento del giorno in cui tutto sembra sospeso, non è più giorno, non è ancora notte, non c’è troppa luce, neanche troppo buio. I pensieri sono attenuati, le ombre sfumano e le persone perdono i contorni, mentre i fantasmi potrebbero già iniziare a risvegliarsi. Tutto è sentimento e mistero.

    Gianluca De Rubertis è diventato l’ospite graditissimo dell’album con un duetto su una delle canzoni più intime ed autobiografiche “Io sono l’egoista” ed inoltre ha suonato pianoforte e tastiere in quasi tutte le tracce. Gli altri musicisti che hanno partecipato sono:

    Tomaso Graziani, batteria; Francesco Cardelli, basso; Giuseppe Bonomo e Massimo Marches, chitarre; Gianluca De Rubertis e Cristian Bonato, pianoforte e tastiere.

     

     

    Radio date del singolo: 5 maggio

    Uscita dell’album “L’ora di mezzo”: giugno 2017

    Etichetta: Filibusta Records di Roma in coedizione con Ed. Curci.

      

    BIO

    Cantautrice/musicista nata a Lecce. Conosciuta su scala nazionale dal 2005, grazie al suo brano d’esordio “In genere sogno”, presentato da Fiorello su Radio RAI 2.

    -Vincitrice del Festival Musicultura 2007 (già Premio Recanati). Album d’esordio “Vermiglio”, pubblicato da WARNER MUSIC (Edizioni Curci/Universo) nel 2008.

    -Vincitrice del Premio De Andrè 2009, prima cantautrice donna a vincere il premio.

    Ospite di Cristiano De Andrè nel tour “De Andrè canta De Andrè”.

    -Vincitrice del Festival Musicultura 2010 e del Premio Poggio Bustone dedicato a L. Battisti: Premio Miglior personalità artistica.

    -Vincitrice del Festival Musicultura 2016 e del Premio Miglior Testo con “Il grido”.

    -Vincitrice del Premio Civilia 2016, premio assegnato in precedenza ad altri autori di fama nazionale, quali Mimmo Locasciulli, Giorgio Conte, etc.

     

    Nel mese di GIUGNO 2017 è prevista l’uscita del terzo album, “L’ora di mezzo”, il cui brano di punta è appunto “Le cose non accadono per caso”. Per questo nuovo progetto artistico Francesca Romana Perrotta pubblicherà con l’etichetta Filibusta Records di Roma, in coedizione con Ed. Curci.

     

    Collaborazioni artistiche:

    2008: Tour teatrale con Teresa De Sio.

    2009: Duetto con Cristiano De Andrè durante la tournée estiva “De Andrè canta De Andrè”). Il brano “Contro il mio sguardo” del secondo album “Lo Specchio” è scritto con Luigi Pacifico, autore delle canzoni di maggior successo di G. Nannini e L. Dalla.

    2017: Gianluca De Rubertis (cantante ed autore de Il Genio).

     

    Discografia

    2005 – “In genere sogno” (brano singolo, Ed. Curci)

    2007 – “L’istante che vale” (brano singolo, Ed. Lineadue/Musicultura)

    2008 – “Vermiglio” (CD-Album, Ed. Curci/ UNIVERSO)

    2011- “Lo Specchio” (CD-Album, Ed. Curci/ EDEL)

    2016 – “Il Grido” (brano singolo, Filibusta Records/Ed. Curci/Musicultura)

    2017 – uscita nuovo album: “L’ora di mezzo” (Filibusta Records/Ed. Curci)

     

     

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    Facebook: www.facebook.com/francescaromanaperrottamusic/?fref=ts

     

  • “Identita” è il nuovo graffiante singolo di Fabrizio Borghese

    FABRIZIO BORGHESE

    “IDENTITA” È IL NUOVO GRAFFIANTE SINGOLO DEL CANTANTE ROCK

     

    Un manifesto contro l’ipocrisia, che valorizza invece la scelta della propria essenza senza mai scendere a compromessi.

     

    Il brano racconta di una battaglia interiore, dopo un gravoso perdersi, dove non si riesce a vedere la fine del proprio ricrearsi. In una società che ci vuole tutti omologati alla massa, il protagonista del brano tenta in un primo momento di identificarsi con la gente intorno. Ma la sua anima anticonformista lo spinge in seguito a rifiutare questi inviti e lo induce alla liberazione della propria sensibilità. Troppo gravoso sarebbe stato accettare e perdere la propria identità, preferendo piuttosto anche il rischio di pagare lo scotto della solitudine e dell’emarginazione.

    BIO

    Il percorso di Fabrizio Borghese ha origini lontane, quando, ad appena 8 anni, su un barcone ormeggiato all’isola di Vulcano, comincia a cantare con impostazione da tenore. L’adolescenza lo portò poi verso il rock psichedelico degli anni 70, cominciando a seguire i Pink Floyd, Led Zeppelin, tutto lo scenario del progressive inglese, e non disdegnando jazz, world music e blues.

    Pubblica la raccolta di poesie, per la casa editrice “Europa edizioni” del gruppo “Albatros”, intitolata “DI’ NOTTE”. Attualmente si sta dedicato alla produzione di un album di brani rock.

     

    Curriculum artistico

    • 2003 A 19 anni, partecipa a Sanremo Rock con il brano “Il tempo che corre”
    • 2004 Crea il gruppo rock “I TIRESIA”.
    • 2010 Partecipa al “Festival di Castrocaro” con una cover di Zucchero (Miserere) arrivando in semifinale.
    • Partecipa come corista all’opera “La Traviata” tenutasi nel Museo Diocesano in Napoli.
    • E’ tenore solista nella Messa di Mascagni con il coro della maestra Pia Ferrara, eseguita nel Duomo di Napoli nel Natale 2008.
    • Finalista al concorso lirico internazionale “Valerio Gentile” a Bari anno 2009.
    • Vincitore di borsa di studio nella XV edizione anno 2009 del concorso lirico internazionale “Ritorna Vincitor” (sezione canzone napoletana) e finalista nella sezione lirica.
    • Premiato come rivelazione dell’anno 2009 dall’associazione culturale “I COLORI DI NAPOLI” nell’ambito del Gran Galà svoltosi il 16 novembre 2009 al teatro Sannazzaro in Napoli col patrocinio della Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Unicef.
    • Tenore solista al per il capodanno tenutosi a Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano nel gennaio 2010, 2011, 2012, 2014 con il patrocinio del comune di San Giorgio a Cremano.
    • Vincitore del “Premio speciale giovani talenti” durante il primo concorso lirico internazionale “Augusto Zabaroni” di Mercato San Severino.
    • 2011 Finalista al concorso lirico Augusto Zabaioni.
    • 2012 Finalista al concorso lirico Francesco Albanese.
    • 2014 Partecipa ad AREA SANREMO.
    • Il 28 maggio 2014, in seguito alla candidatura sul web, tra circa mille partecipanti, viene convocato a Verona con altri 9 tenori, per la selezione finale per la partecipazione alla trasmissione Rai “UNA VOCE PER L’ARENA”.
    • Partecipa alle selezioni di Italia’s got talent, di x Factor, Videofestival live, Tour music fest, arrivando solo alle semifinali.
    • Nel 2017 produce il nuovo singolo “Identita” edito dalla ADVICE MUSIC.

     

     

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  • “Electro Hardore” è il nuovo singolo di Yato

    YATO

    “ELECTRO HARDORE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE ELECTRO VOCAL

     

    Una musica aliena che si carica di un beat ed un mood etereo e leggero, quasi da viaggio in barca, quando si è pronti a salpare verso l’affascinante ignoto che esiste solo nei propri sogni.

     

    “Electro Hardore” non è la solita nenia estiva bensì un beat caldo e dance per una canzone che parla del risveglio di una donna dalla notte appena trascorsa. Proprio lei, ancora sul bordo del letto un po’ sognante ed un po’ sveglia, si gira verso il suo compagno o la sua compagna e, con semplicità disarmante, dice dove i suoi sogni l’hanno condotta tutta la notte. Dall’altra parte chi ascolta le sue parole sente di venir rapito e di trovarsi immerso, quasi in apnea, nel desiderio di quella donna, in “quel tempo senza sosta”, dentro quell’oceano, quel mare meraviglioso che è il desiderio fra due persone, desiderio che le unisce fino a farle volare in Messico, nota terra ricca d’immaginario, dai fumetti al cinema ed alla letteratura.

    Il singolo mostra tinte un po’ dark su un beat ed un mood un po’ nostalgico ed un po’ “up” allo stesso tempo. Un brano alieno che solo soggettivamente ci può ricordare qualcosa che abbiamo ascoltato.

     

    BIO

    YATO (nome d’arte di Stefano Mazzei) è un progetto musicale italiano di recente pubblicazione. Nasce a giugno 2014 e raccoglie in sé tutte le esperienze pregresse cantautorali di Stefano Mazzei indirizzandole verso un interessante modo di essere alternative-pop in Italia.

    YATO fonda la sua natura sui contrasti fra testo e musica, interpretazione ed arrangiamento e fa, di quelle stesse contraddizioni e contrasti della nostra società la carica e l’energia per farne un’armonia alchemica in un’orchestrazione di suoni ed interpretazione canora.

    L’importanza delle parole, del testo e della propria lingua è rilanciata sopra un sound che attraversa il groove della dance music e del rock e ricercate sonorità di synth su beat sincopati.

    Il progetto si presenta ai social network con un cortometraggio d’inaugurazione pubblicato a giugno 2014 e dal titolo “Città Aperta in un Mondo Corrotto” dedicato a quei luoghi e spazi della città da vivere segretamente attraverso ricordi, sensazioni e pensieri.

    Successivamente, a Luglio 2014, la pubblicazione su youtube del videoclip del singolo “Agli Illusionisti del Mondo”!

    Questo breve passaggio iniziale, fatto d’integrazione fra il pop ed il cantautorale e a cui si accompagna anche una prima versione del singolo “Idolatrina”, è una fase artisticamente necessaria per tessere le fila di questo progetto che già, fin da questi suoi primissimi esordi, spinge verso direzioni musicali particolarii tali da giungere, successivamente, ai primi importanti passi soggettivi.

    Fra ottobre e novembre 2014, YATO inizia quel che lo farà diventare a tutti gli effetti il “cantautore electro vocal”. Esce, infatti, il primo singolo suonato, oltre che cantato, con la voce come unico strumento. “In-Nocuo” presenta al pubblico l’unicità di questo cantautore, un’anima underground che si esprime con i vocal loop nella scrittura e composizione della forma canzone in stile cantautorale.

    Di questi ed altri primi brani e prime versioni ne esce un primo EP a dicembre 2014 di cinque brani inediti e con cui Stefano Mazzei presenta al pubblico il suo progetto musicale “Alternative POPolare”, così come gli piace ancora descriverlo.

    Marzo 2016: il primo album del cantautore electro vocal.

    A poco più di un anno di distanza esce, nei digital stores, “Fuck Simile”, il primo album contenente alcuni importanti singoli caratterizzanti stile e taglio del progetto musicale. Otto brani, dalla dance ed elettronica al rock alternativo e ad un groove tutto “alla YATO”.

    In fase di ultimazione mix e master è il nuovo album anticipato dalla pubblicazione del primo singolo contenuto al suo interno, “Electro Hardore”.

    Il nuovo e secondo album, autoprodotto, è stato reso possibile anche grazie alla campagna di raccolta fondi svoltasi attraverso il portale Music Raiser e conclusasi positivamente tale da poter rendere accessibili una parte dei costi di produzione.

     

     

     

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  • “Light” è il nuovo singolo di Monica Shannon

    MONICA SHANNON

    “LIGHT” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO

    DALL’ALBUM “ALI”

     

    Un pezzo in chiave folk che evoca il tema dell’amore represso e mai svelato.

     

    “Light” parla di un amore che brucia nel profondo ma che per timore non viene svelato. La paura dei fallimenti passati spesso non ci permette di vivere una nuova relazione e ci fa nascondere in noi stessi. Ma se solo si accendesse “la luce” si potrebbe provare ad amare ancora.

    Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=Jp36QKknp0w&t=88s

     

    DICONO DI LEI

    «L’artista comasca propone nove brani di pop sofisticato cantato in inglese le cui influenze sono molteplici». Rockerilla

    «Ali è un disco irlandese, americano, di jazz industriale, di pop davvero poco glitterato […] un disco che raramente si adagia sugli allori di soluzioni scontate».  Loud Vision

    «La voce di Monica Shannon è come una favola in cui veniamo rinchiusi». Blog Music

    «Un lavoro fuori le righe, un disco suonato e digitalizzato, un pop industriale di matrice rock, epico nel suo pop e in qualche dove appare sinceramente femminile». Radio Tweet Italia

    «Monica Shannon sa esattamente cosa vuole, come dirlo e come farlo suonare. Un disco tutt’altro che facile e scontato, un ascolto d’autore assai ricco di spunti e di stimoli». Vento Nuovo

    «Un lavoro internazionale, un lavoro americano, irlandese, spirituale ed introspettivo». Just Kids Magazine

    «Un lavoro decisamente ricco di personalità e ispirazione […] forte la carica emotiva e il benessere espressivo di questa cantautrice tutta italiana». Musicalnews

    «Un rock decisamente oltre confine che si macchia di tanta gustosa elettronica […] un disco apolide, nei suoni, nello stile, nell’anima… l’unico filo conduttore è la splendida canzone di Monica Shannon». Blog della Musica

    «Monica Shannon, dunque, porta a casa così un disco davvero importante, che non cede al fascino di melodie facili e neanche ci pensa due volte a giocarsi carte che possano compiacere il mercato nostrano». Sound Contest

    «Ali si presenta come un album marcatamente pop che si erge sulle doti vocali di Monica, non privandosi di evoluzioni verso territori rock, jazz, accenni prog e echi dell’Irlanda». Mescalina

    «È un ottimo esempio di cantautorato, sospeso tra rock e jazz, ma con una forte anima irish in perfetto equilibrio tra Cranberries e Gary Moore». Onda Musicale

     

    BIO

    Monica Shannon ha poco più di 11 anni quando l’amore per la musica inizia a manifestarsi in lei con il desiderio di studiare il pianoforte e seguendo i preziosi insegnamenti del professore d’orchestra Aldo Garavini. Grazie a lui conosce e ama le opere di grandi compositori quali Prokofiev, Béla Bartok, Debussy. A 17 anni inizia il suo percorso come autrice e cantante. Proprio in quel periodo si accinge a comporre la sua prima colonna sonora per la Compagnia “Percorsi Teatrali”, nella commedia “La Verità di Mezzanotte” tratta dal romanzo di Andre Picot. Sempre in quegli anni, la volontà di migliorare vocalmente la porta a seguire lezioni di canto con la nota cantante jazz Tiziana Ghiglioni, dapprima presso il CPM di Milano e poi privatamente. La sua formazione musicale viene poi contaminata dai viaggi. Tutto ha inizio in Irlanda, terra a lei familiare dove assapora, oltre a paesaggi mozzafiato, le melodie ancestrali della cultura celtica. Un amore a primo ascolto ed un’ispirazione continua per le sue canzoni. Dopo anni di sperimentazioni e collaborazioni con musicisti e autori, finalmente raggiunge la realizzazione del suo primo album. Nell’estate del 2007 nasce “Beyond 9”, una produzione indipendente di cui segue con entusiasmo ogni passaggio sino a volare negli Stati Uniti per completarne il master e la successiva pubblicazione. Il progetto comprende 9 brani ispirati ai quattro elementi – acqua, fuoco, terra e aria – e vede collaborazioni di rilievo con Stefano Pulga in “The Shadows among the Trees”, Valerio Vado dei Reverie in “My Sheltering Sky” e Bill Jacobs della Sonikwheel Productions di New York al master. Il merito delle arti grafiche è della pittrice Mariangela Zabatino. Il brano “I’m Aware” viene selezionato per la compilation Gennaio-Febbraio 2008 della rivista americana Global Rhythm, distribuita in America, Spagna, Francia e Italia. Inoltre l’artista si esibisce in diversi concerti in Italia e in Svizzera sino al 2009, accompagnata da ottimi musicisti tra cui il chitarrista Valerio Vado dei Reverie, i tastieristi Fabio Zacco e Andrea Bertorelli “Satomi” e il percussionista Romano Canavesi. Nello stesso periodo continua il perfezionamento delle sue capacità vocali con il famoso vocal coach Michele Fischietti presso il suo studio di Milano, attività che prosegue tuttora. Nel 2011 le viene proposto di comporre un’altra colonna sonora per la commedia “Fools” di Neil Simon, rappresentata dalla Compagnia “Senza Bussola”. È così che nasce il “Sophia’s Theme”, il tema centrale dell’intera rappresentazione che guadagna ottimi consensi. All’inizio del 2012 inizia la stesura del suo secondo album “Ali” grazie alla preziosa collaborazione del maestro e produttore Stefano Pulga. Il progetto comprende 9 brani che raccontano l’amore in tutte le sue sfumature. L’album sarà presto disponibile all’ascolto e all’acquisto presso i maggiori canali di distribuzione.

     

     

    Contatti e social

     

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    Sito www.monicashannon.com

    Reverbnation https://www.reverbnation.com/monicashannon

    Soundcloud https://soundcloud.com/monica-shannon-1

     

     

  • Simona Sorbara, “Per un istinto d’amore” è il nuovo singolo della cantante torinese

    Durante il tour del 2013, che la vede corista di Roby Facchinetti, l’interprete fa la conoscenza del produttore Ettore Diliberto, dando vita ad un connubio artistico che porterà alla nascita della canzone.

    “Per un istinto d’amore” è un brano scritto da Ettore Diliberto e da Andrea Paone.

    Gli arrangiamenti di Diliberto, freschi estivi e vivaci, costruiscono le dinamiche di un pezzo incalzante e piacevole sin dal primo ascolto. Il tutto accompagnato da un testo molto introspettivo per la cantante che s’innamora di se stessa dopo ripetuti istinti d’amore sfociati in storie finite.

    Etichetta: ET-TEAM

     

    BIO

    Simona Sorbara, cantante di musica leggera, nasce il 12-05-1973 a Torino.

    Figlia del celebre tenore del Teatro Regio di Torino Armando Sorbara, è vissuta nel mondo della musica sin dalla nascita.

    Dal padre ha appreso gli insegnamenti di canto e musica, ma soprattutto lezioni di vita quotidiana legate alla sfera dello spettacolo, frequentando i palcoscenici dei teatri sin da piccola.

    All’età di 8 anni cantava nel coro delle voci bianche al Teatro Regio di Torino, prendendo parte alle rappresentazioni delle opere” Turandot” e “Carmina Burana”.

    Crescendo, maturava il desiderio di poter entrare a far parte in prima persona nel mondo della musica, studia così canto lirico e moderno.

    Nel 1993 inizia la collaborazione con lo studio di registrazione e di produzione musicale Rainbow Music di Torino che promuoverà Simona come artista, credendo in lei e nelle sue capacità.

    Si consolida così il progetto “Simona” grazie al prezioso aiuto di eccellenti collaboratori quali Fabrizio Argiolas, Roberto Nasi, e Carlo Gaudiello, (Gianluca Grignani, Francesco De Gregori, Tiziano Ferro, Malika Ayane) i quali hanno curato la produzione artistica e la realizzazione di un EP: “Cerco te”. Con lo stesso team e l’aiuto del poliedrico chitarrista Max Arminchiardi (chitarrista di Danilo Amerio, Alexia, realizzatore di spot pubblicitari per Rai e Mediaset…) nasce il CD “Cose che non so capire”, nel quale sono contenute tre versioni italiane di brani scritti da Elton John per i quali Simona ha ufficialmente realizzato il testo italiano su concessione della Warner music.

    Supportata da turnisti professionisti (Roberto Testa, batterista di De Gregori, Antonella Ruggero, Ornella Vanoni; Carlo Gaudiello tastierista di De Gregori, direttore d’orchestra a San Remo per Gianluca Grignan, Malika Ayane; Ferruccio Battaglino bassista di De Gregori e Gianluca Grignani; Fabio Gurian, saxofonista compositore e arrangiatore, (Fiorella Mannoia) direttore d’orchestra a San Remo dei Subsonica, Marco Mangoni; Roberto Nasi, pianista, compositore e arrangiatore di colonne sonore per film e documentari per Rai e Mediaset; Max Arminchiardi, chitarrista per Danilo Amerio, Ricchi e Poveri, Alexia) ha affrontato e affronta serate live nelle piazze e nei locali italiani. Turnista negli studi di registrazione anche come corista, ha realizzato e cantato insieme a Paolo Conti, jingles per Miss Italia 2003, effettuato jingles per spot pubblicitari di note marche italiane: Ferrero, Aiazzone, Bauli, Via Lattea, ecc…, jingles radiofonici per le Olimpiadi di Torino 2006, jingles per Radio dj per il programma Asganaway.

    Un suo brano “Chiedi” è stato scelto per il film di Paolo Franchi “La spettatrice” con Barbara Bobulova, film che ha partecipato al Tribeca Film Festival 2004 di New York con Robert De Niro.

    Autrice di testi e melodie scrive anche brani di musica dance, parecchi dei quali sono stati scelti per compilation in Polonia, Portogallo e Francia.

    Nel 2008 esce “Charm”, singolo dance di Dj Mixio con la collaborazione di Viviana Presutti dei Da Blitz che ne cura le edizioni. Il brano esce per la Airplay Records francese.

    Nel 2012 ha collaborato nel brano dei Club Dogo “Niente è impossibile” prestando la voce sui cori, disco d’oro e di platino con “Noi siamo il club”.

    Simona è stata corista di Roby Facchinetti dei Pooh in “MA CHE VITA LA MIA TOUR 2014”.

    Nel 2016 esce il suo singolo “Wake up” –  con Ettore Diliberto alla produzione artistica, oltre che autore del brano –  e nella realizzazione del suo prossimo album.

    Tanti i palchi italiani solcati con grandissimi musicisti nella “Notte delle chitarre”: Luca Colombo, Giacomo Castellano, Ricky Portera, Mario Schillirò.

    Corista per Mogol nello spettacolo “Il nostro caro Angelo”, dedicato a Lucio Battisti.

    Attualmente Simona Sorbara sta promuovendo nelle radio e nei suoi live il nuovo singolo dal titolo “Per un istinto d’amore” scritto dal suo produttore artistico Ettore Diliberto della ET-TEAM produzioni Discografiche e da Andrea Paone. Inoltre ha iniziato una nuova avventura da speaker e regista dei programmi “Music Time” e “CuriosaMente” su Radio Agorà 21.

     

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  • Luca Lastilla, “E non uscirne più” è il nuovo singolo

    “E NON USCIRNE PIÙ” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “L’ALTRO DA ME”

     

    Dopo il successo del primo pezzo lanciato “Sogna la realtà” entrato in classifica fra le prime 100 posizioni dell’Indie Music like e il cui video ha registrato più di 8000 visite in sole 48 ore, ecco il nuovo brano intimo ed emozionante.

     

    “E non uscirne più” è prodotta da Claudio Del Signore, batterista di fama impegnato ora in tour con Silvia Mezzanotte, nonché produttore dell’ultimo lavoro di Povia. Si tratta di una ballad dal ritmo incalzante ed allo stesso tempo emozionante che racconta un’altra parte di noi che spesso teniamo nascosta…l’importanza di avere una persona accanto e di perdersi nel suo abbraccio.

    BIO 

    Luca nasce a Firenze nel 1977. Artisticamente attivo dai primi anni ’90, muove i primi passi nel mondo musicale partecipando a manifestazioni come Festival Di Viareggio, Una Voce Per Sanremo, 50 Anni E Dintorni, Festival Di San Marino, classificandosi sempre nelle prime posizioni. Grazie alla collaborazione artistica con  Stefano Paoletti (compositore), suo fratello Leonardo (poeta e autore),  e Mario Fabiani (produttore musicale), realizza alcuni brani interessanti con i quali ottiene importanti passaggi radiotelevisivi come ad esempio nella trasmissione radiofonica di successo di Radio 1 RAI, “DEMO”, raggiungendo la 3° posizione nella classifica decretata dai radioascoltatori, ed anche  European Music Festival, trasmissione televisiva del canale satellitare 863 di SKY, trasmesso in rotazione per circa 2 mesi consecutivi. Nel 2004 partecipa alla selezione per il Festival di Sanremo, nel 2007 si classifica al primo posto nella sezione “Cantautori” nel 3° festival “Musica Senza Frontiere”. Partecipa al “Jpii Jammin’ Festival” manifestazione tributo a Giovanni Paolo II con il brano “L’INGANNO che lo porta al “Campanile Rock 2008”. Nel Novembre del 2008 Luca inizia la promozione del suo nuovo Album “Quello che Sento”, e partecipa al Gran Galà Per Telethon. Nell’estate del 2009 prende parte alla compilation “Rock 4 life” che raccoglie brani da autori emergenti in tutto il mondo, e che ha distribuzione su scala mondiale sia nei negozi che su i-Tunes. A settembre comincia a lavorare al suo quinto album, la cui uscita è prevista per fine maggio 2010. L’album contiene fra i brani, anche la versione italiana del celeberrimo brano di Michael Bublè “Home”. Il titolo del brano, “A casa da te”, darà anche il titolo all’album stesso. A fine anno esce una raccolta che racchiude i primi dieci anni di carriera di Luca, e che viene intitolata “3652 emozioni” e copre l’evoluzione artistica di Luca dai primi anni 90 fino ad oggi. Il 21 maggio 2010 esce il suo quinto album “A casa da te” distribuito dai più importanti digital stores, da cui vengono estratti due singoli. Il 15 maggio 2012 pubblica un nuovo album “Cercando”. Un album in cui l’autore si reinventa e investe tutto se stesso per riuscire a proporre, con nuovi mezzi e più convinzione, il messaggio di sempre: la sua musica, un pop d’autore, ricco di arrangiamenti rock, votati all’incisività. Così come i suoi testi che, anche se velati di una certa malinconia, contengono una grande forza espressiva. L’album riscuote grande successo che porterà l’artista ad esibirsi perfino a Mosca. Con il brano “La prima volta” vince un concorso su Radio 1 Rai e viene ospitato ed intervistato all’interno del programma “Citofonare Cuccarini” di Lorella Cuccarini. Il 30 marzo del 2015 pubblica il singolo “L’Equazione di Dirac”, canzone che ha per protagonista l’amore. Nel 2016 annuncia l’uscita del nuovo singolo Exodus. Nel 2017 pubblica il nuovo album “L’altro da me, di cui il primo singolo estratto “Sogno la realtà” ha riscosso successi e consensi fra i media.

     

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  • E’ uscito Padre Nostro. Nel disco anche la voce di Papa Francesco

    Si intitola “Padre Nostro” e raccoglie i brani più belli che il pop-rock dei nostri giorni ha voluto dedicare alla spiritualità e alla pace. È uscito a inizio aprile, prodotto da Lungomare e distribuito da Universal, l’album che mette insieme 16 fra le canzoni di questo inizio terzo Millennio che hanno segnato la produzione musicale a tema religioso, “interpretato” in chiave moderna. All’interno, la preghiera cantata da Iva Zanicchi con la voce esclusiva di Papa Francesco

    Fra le voci presenti nel disco, anche quelle di Franco Battiato, Angelo Branduardi, Heron Borelli, Ilaria Deangelis, Kelly Joyce, Madredeus, Luca Maggiore, Marco Manca, Simone Sibillano, Gino Vannelli.

    Nove tracce sono tratte dal musical “Il primo Papa” (www.ilprimopapa.com), l’evento del 2015 che ha tradotto in opera rock-sinfonica la storia di San Pietro narrata da Gesù. Le musiche e i testi del progetto, molto applaudito e apprezzato da critica e pubblico, sono frutto del talento, della creatività e della sensibilità di Tony Labriola (per lui una lunga carriera di successo come cantautore e di recente come produttore dei musical “La Sirenetta”, “Il libro della giungla”, “Cercasi Viola Violetta”), e di Stefano Govoni (anche per lui l’ottima prova de “Il libro della giungla e “La Sirenetta”) . Da segnalare, su tutti, quel “Never Terrorism Never War” cantato a più voci, di provenienze geografiche oggi “conflittuali”, che è diventato un vero e proprio inno alla pace nel mondo.

    Altre cinque tracce del disco provengono invece da “L’infinitamente piccolo. Le vie dei pellegrinaggi”, l’album realizzato da Angelo Branduardi nell’anno del Giubileo del 2000. Frutto dello studio e della passione per la vita e le opere di San Francesco di Assisi, il disco ha rappresentato uno dei punti più alti raggiunti dal cantautore di Cuggiono nella sua lunga carriera artistica.

    Vera e propria gemma, che va ad impreziosire questo nuovo album, è la versione inedita, unica ed esclusiva del “Padre Nostro”, dove la voce recitante di Papa Francesco si intreccia alla preghiera cantata da una straordinaria Iva Zanicchi con un’interpretazione toccante e da brividi.

    Proprio con questo contributo si conferma, ancora una volta, la grande forza comunicativa di Papa Bergoglio. Ed è anche per questo che nel booklet si è scelto di dedicare una pagina alla presentazione del Papa argentino e una seconda alla spiegazione del Giubileo, che proprio quest’anno concluderà la sua ventinovesima celebrazione.

    “Padre Nostro” non è un disco religioso nel senso confessionale del termine, ma un disco dedicato all’amore, al dialogo e alla compassione. Un’eccezionale raccolta di brani da cantare, da ascoltare e su cui -perché no?- provare qualche volta a meditare.

  • Spaccare L’interfaccia (Geyzer & Vedova Nera)

    Finalmente è stata annunciata la data d’uscita dell’album ufficiale di Geyzer e Vedova Nera!

    Interface Sarà fuori il 2 Aprile 2016!

    Lo scorso 17 Marzo esce “Or Noir” il primo estratto dell’album ufficiale Interface, accompagnato da un vero e proprio cortometraggio musicale realizzato da Valerio Tamburrino e Daniele Sacripanti.

    In concomitanza all’uscita del official video Geyzer e Vedova Nera hanno comunicato la data d’uscita di Interface dichiarando: “In un epoca dove siamo tutti connessi,la gente ha perso il gusto dei contatti umani,Interface è un mix di emozioni,spaccati di vissuto personale,sentimenti,delusione,il tutto urla solo un messaggio: NON SIAMO AUTOMI!”

    L’album è gia disponibile in preorder sul sito ufficiale Www.TripleNine.it

    intanto vi lasciamo in compagnia del nuovo video :

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpt1/v/t1.0-0/p526x296/12688083_447511312104754_1310655922898182079_n.jpg?oh=3db3ec171c8c26626a9c7763b82ac93a&oe=57573DC8