Tag: motori

  • Stop auto Ue: 7,5 milioni di italiani pronti ad acquistare l’elettrica

    Nelle ultime settimane si è parlato molto dell’ipotesi avanzata dal Parlamento europeo di vietare la vendita di auto a benzina e diesel a partire dal 2035; la norma è al momento bloccata fino a data da destinarsi, ma come si comporterebbero gli automobilisti italiani se la misura diventasse realtà? Secondo l’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research Norstat*, alla domanda Da qui al 2035, se dovesse cambiare auto cosa farebbe? quasi 17 milioni di nostri connazionali (38,7%) hanno dichiarato di voler prendere un veicolo ibrido, valore che raggiunge addirittura il 43% tra i rispondenti del Centro Italia.

    Il 17,9%, vale a dire oltre 7,5 milioni di rispondenti, addirittura, opterebbe per una vettura completamente elettrica, percentuale che arriva al 19,8% al Nord Est.

    Guardando alle fasce anagrafiche, le generazioni maggiormente propense all’alimentazione alterativa risultano essere quelle più giovani; il 43,6% degli italiani con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni sarebbe indirizzato all’acquisto di un veicolo ibrido, mentre il 26,6% dei 18-24enni sceglierebbe un’auto completamente elettrica, il tutto chiaramente senza contare i costi del veicolo.

    Continuando a scorrere i dati emersi dall’indagine si scopre che, in caso di acquisto anche prima del 2035, il 9,9% non comprerebbe più una vettura ma opterebbe per mezzi alternativi; quasi 4 milioni, infine, coloro che si indirizzerebbero al noleggio a lungo termine.

    Dopo il 2035

    Lo studio di Facile.it ha voluto poi indagare cosa farebbero i nostri connazionali se dovessero comprare un nuovo veicolo dopo il 2035, quindi quando potrebbe non essere più possibile scegliere i motori a diesel o benzina. Più di 1 su 3, vale a dire quasi 15 milioni di italiani, comprerebbe un’automobile elettrica, valore che sale al 46,8% tra i 18-24enni, coloro che, per motivi anagrafici, più probabilmente effettueranno l’acquisto di un mezzo dopo il 2035.

    Più di 4 milioni (9,7%), invece, sono coloro che useranno solo auto a noleggio lungo termine, mentre il 7% opterebbe i mezzi pubblici. Tanti, circa 13,5 milioni, gli italiani che invece non hanno ancora le idee chiare su come si comporteranno in caso di acquisto dopo il 2035.

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Rc auto: 1 automobilista su 4 rinnova solo dopo la scadenza

    Quanto sono puntuali gli italiani nel rinnovare l’assicurazione dell’auto? Per rispondere alla domanda Facile.it ha analizzato un campione* di oltre 339.000 contratti di rinnovo scoprendo che se, in media, gli automobilisti rinnovano la polizza RC auto 3 giorni prima della scadenza di quella vecchia, 1 su 4 lo fa solo dopo che questa è già scaduta, ovvero durante il cosiddetto periodo di comporto.
    Sono fortunatamente una minoranza (3,3%), coloro che rinnovano l’assicurazione addirittura dopo i 15 giorni di tolleranza concessi dalla legge; va detto che quest’anno alcune scadenza potrebbero essere slittate grazie alla sospensione introdotta dal Governo nel 2020, pertanto il fenomeno potrebbe avere una dimensione addirittura inferiore.
    Quando si rinnova l’RC auto
    Analizzando più da vicino i dati emerge che l’11,8% del campione si muove con largo anticipo acquistando la nuova polizza tra i 15 e i 45 giorni prima della scadenza di quella vecchia; l’8,5% lo fa con 10-14 giorni di anticipo, mentre il 25,5% fa tutto all’ultimo momento rinnovando tra le 48 ore prima e il giorno stesso della scadenza.
    Come detto, invece, sono tanti gli automobilisti che rinnovano l’assicurazione auto solo dopo la sua scadenza ma comunque durante il periodo di comporto (25,2%).
    «La legge prevede un periodo di tolleranza valido fino a 15 giorni dopo la scadenza della polizza durante il quale la compagnia è obbligata a mantenere operante la copertura RC base; in caso di sinistro, quindi, l’assicurazione è ancora attiva. Attenzione però alle garanzie accessorie perché non sempre le compagnie estendono il periodo di comporto anche a tali clausole; se si vogliono evitare brutte sorprese, il consiglio è di muoversi sempre con qualche giorno di anticipo» spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it.
    Attenzione alla scadenza 2021
    La scorsa primavera, durante la prima fase del periodo emergenziale, il Governo ha introdotto alcuni provvedimenti in favore degli automobilisti allungando il periodo di comporto fino a 30 giorni e introducendo la possibilità di sospendere l’RC auto per alcuni mesi, fino al 31 luglio 2020. Un’opportunità che, secondo le stime di Facile.it su un campione di 244.000 polizze raccolte lo scorso anno, tra aprile e maggio, è stata colta da circa il 20% degli automobilisti con assicurazione in scadenza in quei due mesi.
    Ciò ha comportato uno spostamento in avanti del termine di validità delle polizze di coloro che hanno sfruttato l’opportunità; per questa ragione, consigliano gli esperti di Facile.it, ora è più che mai è importante verificare la data di decorrenza della propria assicurazione e muoversi in anticipo con il rinnovo, considerando che, normalmente, è possibile acquistare la nuova assicurazione a partire da 45 giorni prima della sua scadenza.
    L’uso del periodo di comporto nelle regioni italiane
    Quali sono le regioni italiane con più assicurati “ritardatari”? Al primo posto si trovano gli automobilisti residenti in Abruzzo; qui il 29,6% del campione ha rinnovato la polizza oltre la data di scadenza, entro i 15 giorni di tolleranza concessi dalla legge. Seguono nella graduatoria gli assicurati residenti in Sicilia (29,2%) e in Calabria (28,8%).
    Il periodo di comporto viene usato con meno frequenza, invece, dagli automobilisti del Trentino-Alto Adige, dove solo il 21,3% ha rinnovato l’assicurazione durante i 15 giorni di tolleranza. Seguono gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia (22,1%) e dell’Emilia-Romagna (23,3%).

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 339.000 utenti che tra gennaio e maggio 2021 hanno rinnovato la propria assicurazione tramite Facile.it, mantenendo la propria compagnia assicurativa o cambiandola.

  • Facile.it annuncia l’acquisizione del 100% di MiaCar.it

    Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A (www.facile.it), leader nella comparazione di assicurazioni, prodotti di finanziamento, tariffe energetiche e, in generale, delle principali voci di spesa delle famiglie italiane, ha annunciato oggi l’acquisizione del 100% della società MiaCar (www.miacar.it) primo marketplace italiano di automobili nuove e a KM zero in pronta consegna presso i concessionari ufficiali.

    Con questa acquisizione Facile.it segna un altro momento importante della sua forte espansione, entrando in un nuovo settore strategico che gli consentirà di offrire ai propri utenti un servizio sempre più completo.

    MiaCar.it, azienda fondata nel 2017 da Lorenzo Sistino, che viene riconfermato nel suo ruolo di CEO, è uno dei casi di maggior successo fra le start up italiane nel settore e grazie al suo particolare modello di business – che va dal confronto dei prezzi dei veicoli (nuovi, usati o a KM zero) fino all’acquisto finale – ha saputo guadagnare giorno dopo giorno la fiducia dei consumatori.

    «L’automotive è sempre stato uno dei pilastri dell’economia italiana e lo sarà ancora di più dopo l’esperienza della pandemia visto che, come certificato da diverse analisi, sono molti i nostri connazionali che a seguito di quell’evento hanno intenzione di acquistare un veicolo o viaggiare molto di più in auto», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «Come Facile.it, anche MiaCar rappresenta nel suo settore un esempio eccellente di integrazione fra i canali. Entrambi abbiamo costruito il nostro successo sull’eccellenza tecnologica e l’attenzione per l’utente finale, ecco perché siamo certi che questa acquisizione sarà un ulteriore passo in avanti per il Gruppo».

    Dopo l’acquisizione, per la quale non è stata resa nota la cifra di acquisto, le due aziende uniranno le loro competenze con lo scopo di offrire un portale sempre più efficiente sia ai clienti privati sia ai propri concessionari e partner.

    «Le sinergie possibili con Facile.it sono moltissime», spiega Lorenzo Sistino «il modo di vendere e comprare auto sta cambiando velocemente. I clienti apprezzano la velocità, la trasparenza e la comodità che le nuove tecnologie possono offrire nel processo di scelta e acquisto dell’auto, mentre i concessionari sono sempre alla ricerca di canali nuovi e più efficienti per raggiungere i clienti. Sono convinto che, grazie alla consolidata leadership di Facile.it, potremo raggiungere velocemente importanti traguardi».

     «Nel corso degli anni», conclude Palano «Facile.it ha dimostrato di saper cambiare, espandere il proprio business senza mai smettere di crescere. Siamo particolarmente soddisfatti degli ultimi progetti di integrazione omnicanale, con l’espansione della rete Facile.it Partner, quella di Facile.it Mutui e Prestiti e dei Facile.it Store, tre grandi successi. Con l’acquisizione di MiaCar facciamo un altro passo importantissimo nella strategia di crescita e diversificazione che, sempre con il cliente al centro, portiamo avanti con successo da ormai oltre 10 anni».

  • Stefano Berardino: arte ed ecologia in stretta sinergia

    Sono molto compiaciuta nel vedere con quanto slancio e trasporto Stefano Berardino approda ad un passaggio, che funge da simbolico spartiacque nella sua variegata produzione pittorica, introducendo un gruppo di opere dedicate in toto all’innovativa concezione delle auto elettriche, un mercato davvero incalzante e in continua progressione, che rappresenta senza dubbio l’idea futura e futuribile di modernità nella mobilità alla portata di tutti e che attualmente si sta diffondendo a largo raggio e sta ottenendo e riscuotendo un meritato placet di consenso e tanti positivi riscontri da parte di un target eterogeneo di fruitori in costante aumento”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini esprime la sua visione valutativa nei confronti dell’artista Stefano Berardino, che ha intrapreso una nuova fase di studio e di ricerca incentrati sull’entusiasmante mondo della mobilità elettrica, che racchiude in sé anche un significativo spessore sociale e collettivo rivolto verso la difesa e la tutela dell’ecologia. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella positiva riflessione dichiarando: “Stefano merita davvero un encomio speciale, perché dimostra di avere anche una grande sensibilità verso l’importante funzione svolta dalla mobilità elettrica. Il suo amore viscerale per il mondo dei motori viene dunque associato e intrecciato in perfetta armonia con la finalità di promuovere le preziose risorse di pubblica utilità, che le auto elettriche possiedono e di valorizzarne le caratteristiche peculiari distintive di particolare pregevolezza non soltanto estetica, ma estesa anche su un piano e su un livello simbolico. Stefano celebra infatti la mobilità elettrica come visione green a tutto campo e a tutto tondo e come proiezione mentale green incondizionata e incontaminata, che si trasforma in uno stile di vita quotidiano e viene applicata in toto alla nostra dimensione esistenziale diventando un vero e proprio status. Allora caro Stefano, complimenti per il valoroso intento e avanti tutta. Ad maiora semper!”. Le opere di Berardino sono state collocate in modo permanente presso due contesti molto prestigiosi a Torino, il Mirafiori Motor Village e l’E-Village, il nuovo salone di Stellantis dedicato ai modelli green. È interessante evidenziare come Berardino si rende disponibile a fornire anche un servizio speciale di committenza ad personam, attraverso la personalizzazione del quadro. Infatti il cliente è libero di scegliere a sua preferenza ed esigenza la dimensione della tela e anche la gamma degli accostamenti e delle combinazioni cromatiche e tonali. Questo senza dubbio è un plus valore aggiunto ulteriore molto qualificante. Inoltre, ogni opera viene corredata da un’apposita autenticazione ufficiale comprovante con la firma autografa di Berardino e la relativa certificazione di autenticità. Anche questo aspetto costituisce un ragguardevole plus valore all’intera produzione e dimostra l’assoluta correttezza e serietà di un vero artista con la A maiuscola. Il progetto che fa capo a questa produzione è stato denominato #ThatsMotoringArt-E.

  • Stefano Berardino artista eclettico e di versatile vena d’ispirazione creativa, che coniuga perfettamente il binomio intramontabile ed evergreen di Arte e Motori ha fatto un ulteriore salto di qualità molto…

    Stefano Berardino artista eclettico e di versatile vena d’ispirazione creativa, che coniuga perfettamente il binomio intramontabile ed evergreen di Arte e Motori ha fatto un ulteriore salto di qualità molto importante e arricchente per l’evoluzione della sua ricerca pittorica e si è cimentato all’interno del comparto delle auto elettriche di moderna generazione, realizzando un circuito di quadri fatti ad hoc studiati e pensati appositamente per una collocazione ottimale e molto avvalorante. Infatti, le creazioni sono state allestite già a partire da Dicembre 2020 e sono attualmente ancora in loco in esposizione stabile e permanente presso due rinomate location a Torino, precisamente si trovano posizionate nei prestigiosi contesti del Mirafiori Motor Village e dell’E-Village, il nuovo salone di Stellantis dedicato ai modelli green. Al riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini che apprezza molto questa originale formula di unione in coesione creata dall’intraprendente Berardino ha così commentato: “Stefano è un giovane artista dalla mente davvero illuminata e dal temperamento molto lungimirante. Ritengo, che questa scelta sia decisamente e assolutamente congeniale al suo modus pensandi e al desiderio di rendersi testimone di una visione moderna e anche futurista, che sposa in equilibrata armonia il suo amore viscerale per i motori con le esigenze di oggi, che fanno leva sulla difesa per l’ambiente circostante e per l’ecosistema in generale e convogliano insieme un ideale di bello funzionale, ma anche di piacevolezza estetica. Stefano quindi ha tempestivamente colto questa stimolante opportunità e ne ha fatto un’occasione distintiva esclusiva. Ecco aprirsi dinanzi a lui il mondo delle vetture elettriche e della nuova frontiera di mobilità. A fronte di questo orientamento direzionale ben calibrato e ben ponderato sceglie anche di utilizzare una serie di espedienti davvero molto significativi, che rendono ancora più meritevole di elogio il suo operato e stimolano ad un approccio attento, approfondito e accurato, altrettanto quanto Stefano ha conferito attenzione diligente e massima cura al suo lavoro pittorico. In particolare, colpisce l’utilizzo di materiali, elementi e componenti al 100% naturali, come legno, tela di juta, sabbia, nonché la selezione certosina rivolta verso i pennelli, rigorosamente tutti artigianali e costruiti con setole totalmente naturali e i cavalletti realizzati con legno non trattato. Il Made in Italy d’eccellenza delle vetture elettriche esposte in pole position, viene pertanto rafforzato ed esaltato dalla presenza di queste opere, che celebrano con elegante raffinatezza l’accattivante connubio tra arte e ricerca di sperimentazione a favore dell’ecologia. Stefano si rende così fautore e portavoce convinto di un importante messaggio sociale, destinato a cambiare in meglio il nostro stile di vita e il nostro concetto di mobilità”. Il progetto è stato simbolicamente intitolato #ThatsMotoringArt-E.

    http://elenagolliniartblogger.com/stefano-berardino

     

  • Grazie a Shin Software la supercar Alfa Romeo Mole debutta a Parco Valentino

    Costruita su base 4C, l’Alfa Romeo Mole Costruzione artigianale è il frutto di una collaborazione tra Adler Group e Umberto Palermo Design ed esprime la sintesi sublime di design, potenza e tecnologia.

    Per plasmare le linee aggressive di un’auto destinata ad essere icona di Parco Valentino 2018, lo staff di UP Design si è affidato alla tecnologia SHOWin3D di Shin Software, la piattaforma creata da Stefano Provenzano in grado di acquisire direttamente i file cad, processarli con rendering 4K in tempo reale e trasformarli in un’esperienza di realtà virtuale immersiva.

    Tra le aziende che hanno reso possibile questo sogno-dichiara Umberto Palermo, AD di Up Design- voglio citare Shin Software, una realtà piemontese di eccellenza che ha realizzato una vera e propria iniezione di tecnologia innovativa nella nostro team. Prima di disegnare un’automobile bisogna vederla, immaginarla e grazie a Stefano Provenzano e SHOWin3D abbiamo potuto disporre di una Sala Virtuale di design per effettuare tutte le valutazioni preliminari di prototipazione delle forme progettuali in realtà immersiva“.

     

    Shin Software srl

    Lesa (No) – Via De Filippi, 5

    Tel. 0322 77081

    https://www.showin3d.com[email protected]

  • Auto: uomini e donne al volante, ancora grande la distanza

    Quanti sono gli italiani con più di 15 anni che hanno una patente di guida attiva per auto o moto? Dove abitano? Quanti gli uomini al volante e quante le donne? Secondo l’analisi di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), in Italia ci sono 38,6 milioni di patenti attive* intestate agli over 15, equivalenti al 73,8% della popolazione.

    Il sito, specializzato nel confronto delle polizze RC auto e moto, rielaborando i dati ufficiali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è riuscito a tracciare la mappa delle patenti di guida attive in Italia.

    La geografia dei guidatori, Campania ultima in classifica

    Se si analizza il rapporto tra residenti over 15 e patenti attive a guidare classifica è la Valle d’Aosta, dove il 79,64% della popolazione ha la patente di guida; segue il Veneto, con il 78,21% e le Marche, con il 78,16%. Leggendo l’elenco nel senso opposto, invece, emerge che le aree con il rapporto più basso tra licenze di guida e residenti sono la Campania (67,43%), la Calabria (69,18%) e la Liguria (70,12%).

    Se si guarda al numero totale di patenti intestate agli over 15, emerge una classifica differente e tutto sommato in linea con la distribuzione della popolazione sul territorio italiano; al primo posto si trova la Lombardia, che da sola conta ben 6,43 milioni di patentati, pari al 16,6% del totale, seguita dal Lazio, con 3,74 milioni di guidatori (9,7%) e dalla Campania con 3,35 milioni (8,7%). Nelle ultime posizioni si trovano invece la Valle d’Aosta, con solo 87 mila guidatori abilitati, il Molise (198 mila) e la Basilicata (358 mila).

    Uomini e donne alla guida, ancora grande il divario

    Facile.it ha poi analizzato la distribuzione delle patenti in base al sesso, rilevando importanti differenze di genere; secondo i dati, a livello nazionale, solo il 63,21% della popolazione femminile over 15 ha una licenza di guida attiva, mentre se si guarda agli uomini, la percentuale sale di oltre 20 punti, arrivando a 85,16%.

    Esaminando più da vicino le differenze territoriali, emerge che le aree con la percentuale maggiore di donne con più di 15 anni intestatarie di patente di guida sono la Valle d’Aosta (70,32%), il Veneto (69,24%) e il Friuli Venezia Giulia (68,34%). Le regioni con le percentuali di guidatrici più basse sono invece la Campania (solo il 54,37% della popolazione femminile ha la patente), la Calabria (57,27%) e la Liguria (57,71%).

    Guardando agli uomini, invece, le regioni con il rapporto più alto sono la Valle d’Aosta, dove l’89,56% della popolazione maschile over 15 ha la patente, le Marche (89,22%) e l’Umbria (88,50%). Le ultime posizioni in classifica sono invece occupate da Campania (81,47%), Calabria (81,80%) e Puglia (82,86%).

    Se la patente di guida risulta quindi essere più comune tra gli uomini, ci sono aree nel Paese dove il divario tra i due sessi è più evidente; la Campania, ad esempio, è la regione dove il distacco si fa più sentire, con una distanza di oltre 27 punti percentuali a favore degli uomini. Seguono in classifica la Liguria (26,3 i punti percentuali di distanza) e il Molise (25,9 punti percentuali).

  • Motorzoom.it, il sito per i veri appassionati di motori

    Motorzoom.it è fonte di interessanti notizie su auto e moto.
    Sulle pagine del sito è possibile trovare curiosità, scoop, video ed intrattenimento legato al mondo dei motori.
    La redazione composta da competenti appassionati di auto, si ritiene irriverente ed indipendente. Non c’è spazio per pregiudizi.
    Ogni mezzo viene analizzato con sincerità ed indipendenza.
    A breve è prevista la nuova attesissima rubrica dei test drive video con le prove auto e moto in strada.
    Numerosa e partecipativa la comunità sulla pagina di Facebook dove oltre 7k utenti (al 12-12-2017) vivono con passione gli argomenti proposti.
    Motorzoom.it partecipa e racconta i principali eventi dedicati ai motori come il Motorshow di Bologna e l’Eicma di Milano.

  • Cinture di sicurezza: l’86% degli italiani non le usa se viaggia dietro

    Oggi, anche grazie a normative legali stringenti e maggiore senso civico, quasi tutti gli italiani sono a conoscenza dei rischi enormi che si corrono nel mettere in atto comportamenti scorretti quando si viaggia in auto o in moto ma, inutile negarlo, la stessa consapevolezza non esisteva negli anni ‘70 e ’80. Facile.it, il principale sito italiano di comparazione del settore assicurativo, ha voluto scoprire non solo quali erano i comportamenti sbagliati di allora e quali sono quelli ancora messi in atto ma, anche, quelli che in tutta onestà…un pochino ci mancano. Ecco i risultati del sondaggio condotto a ottobre 2017.

    Le cinture di sicurezza, dopo anni ahinoi…

    Partendo dal passato, forse non sorprende più di tanto scoprire che il 70% dei rispondenti dichiara che fra gli anni 70 ed 80 nei viaggi in auto con la famiglia nessuno usava le cinture di sicurezza. La legge italiana ne rese obbligatori gli attacchi nel 1976, ma solo nel 1988 anche l’uso effettivo. Da allora, per fortuna, di strada se ne è fatta tanta ed oggi solo il 7% di chi ha risposto al sondaggio afferma di continuare a non allacciare la cintura di sicurezza. La situazione, purtroppo, cambia notevolmente se dai sedili anteriori ci spostiamo a quelli posteriori; in questo caso viaggiano senza cintura addirittura l’86% dei rispondenti.

    Quando i bambini viaggiavano in braccio

    Papà, mi fai guidare? Mamma posso sedermi davanti con te? Quanti bambini dicevano così negli anni 80? Tanti a giudicare dalle risposte date al questionario di Facile.it. Secondo i dati il 26% dei bambini di allora ha viaggiato in braccio al genitore sul sedile del passeggero ed il seggiolino cui oggi ancoriamo i nostri figli era poco meno di un miraggio, lo usavano meno del 45% dei genitori. Abitudini sbagliate, senza se e senza ma che, però, a molti mancano.

    Tre intervistati su quattro dichiarano di rimpiangere i viaggi fatti sdraiati sul sedile posteriore senza curarsi delle cinture, poco meno di uno su 3 (37%) quelli in cui, addirittura, ci si sdraiava sulla cappelliera o si giocava con le spalle al finestrino o, nel 12% dei casi ci si faceva trasportare nel bagagliaio e, magari (9%) durante il viaggio si passava con assoluta disinvoltura da lì ai sedili e viceversa.

    Il capitolo due ruote

    Le cattive abitudini stradali viaggiavano, e tuttora viaggiano, anche su due ruote. Oltre un intervistato su cinque (21%) dichiara che, da bambino, andava in moto tranquillamente con uno dei genitori anche prima di aver compiuto i 5 anni, nel 26% dei casi non usava il casco e, quando era in sella allo scooter con mamma e papà…viaggiava schiacciato fra di loro! (20% del campione). La consapevolezza del pericolo, però, a quanto pare su due ruote viaggia meglio e, fra tutti i comportamenti elencati, l’unico ancora praticato (appena dal 5% dei rispondenti) è quello di portare sullo scooter anche bambini con meno di 5 anni di età.

  • Facile.it: sono oltre 20.000 gli italiani senza più punti sulla patente

    Era il 1 luglio 2003 e in Italia veniva introdotta una modifica sostanziale al codice della strada; la patente a punti. Si parte da un credito di 20 e ogni infrazione provoca una riduzione di quel tesoretto che però, in caso di buona condotta, ogni 2 anni (1 per i primi tre anni di patente) viene accresciuto fino a raggiungere un massimo di 30. Quanti sono, però, gli automobilisti italiani che non sono stati in grado di amministrare correttamente quel gruzzolo e oggi sono arrivati a 0? Secondo un’analisi di Facile.it, veramente tanti; più di 20.000.

    8 le regioni sopra la media nazionale

    Il portale specializzato nel confronto di polizze assicurative ha rielaborato dati ufficiali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti risalenti a maggio 2017, evidenziando come siano ben 8 le regioni con percentuali di patentati a 0 punti superiori alla media nazionale (0,053).

    Mettendo in rapporto il numero totale dei residenti abilitati alla guida con quelli che hanno esaurito i loro 20 punti, la regione che si trova al primo posto in classifica è il Friuli Venezia Giulia (0,070) che precede la Calabria (0,067) e la Campania (0,065). Passando da una lettura percentuale a una in termini assoluti, è invece la Lombardia ad avere il maggior numero di patentati a 0 punti; in regione sono ben 3.991, quasi 1.800 in più di quelli della Campania (seconda con 2.195) e più del doppio di quelli del Piemonte (terzo con 1.793 automobilisti che non hanno più alcun punto sulla patente).

    Se si guarda ai dati in ottica provinciale, in termini assoluti Napoli è l’area con il maggior numero di automobilisti a 0 punti (1.560) davanti a Milano (1.355) e Roma (1.347), mentre in rapporto al numero dei patentati il primato spetta a Vibo Valentia (0,112) che precede Brescia (0,104) e Reggio Calabria (0.098).

    Le differenze di genere

    L’analisi di Facile.it ha considerato anche le differenze che, in termini di punti sulla patente, si riscontrano fra uomini e donne; se hanno finito il proprio credito punti lo 0,083% degli automobilisti di sesso maschile, la percentuale crolla allo 0,010% fra le donne; hanno invece raggiunto il massimo credito disponibile, 30 punti, il 47,94% degli uomini ed il 57,80% delle donne al volante.

    Quanto incidono i punti della patente sul premio RC auto

    Nel nostro Paese vige il sistema del cosiddetto Bonus Malus e, quindi, il comportamento dell’automobilista e la sua “storia” assicurativa in termini di incidenti incidono in maniera notevole sul calcolo del premio RC.

    Dai dati dell’Osservatorio Assicurazioni auto di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html) si vede come l’incidentalità registrata nelle diverse regioni sia in stretta relazione con quanto pagano gli automobilisti per circolare. La perdita di punti e, ancora più grave, la sospensione della patente, indicano comportamenti alla guida più pericolosi che possono anche portare a incidenti, con impatti sul premio di assicurazione pagato.

    «Cambiare classe di merito», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato del portale di comparazione, «comporta un aggravio di costo che può essere pari anche ad oltre il 15% del premio precedente. Se consideriamo poi il caso di un automobilista cui negli ultimi 5 anni è stata ritirata la patente o che ha meno di 20 punti su di essa, alcune compagnie applicano maggiorazioni davvero importanti e il best price disponibile aumenta di oltre il 10%; per un automobilista quarantenne in terza classe di merito che guida a Milano un’utilitaria di cilindrata 1.2, passa da 239,43 euro a 264,00 euro»

  • Donne al volante: intestate a loro il 46% delle auto italiane

    Donna al volante pericolo constante? Mai motto fu più falso, numeri alla mano gli incidenti causati da automobiliste sono molti meno di quelli con responsabilità maschile, ma nonostante questo e sebbene rappresentino quasi il 51,5% della popolazione residente in Italia, sono intestati a donne solo il 46,12% dei veicoli circolanti in Italia. A stabilirlo è una elaborazione svolta da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) che ha evidenziato anche come, in alcune regioni, la presenza di donne proprietarie di automobili sia decisamente maggiore.

    Le regioni con maggiori percentuali di donne al volante

    Fra le 20 regioni italiane il primato di quella con la maggiore percentuale di veicoli intestati a donne spetta alla Valle d’Aosta dove quasi 6 auto su 10 sono di proprietà femminile (58,10%). A seguire si trova l’Umbria (53,11%) che precede il Friuli Venezia Giulia (51,15%) ed il Lazio (51,06%). Situazione di pressoché assoluta parità fra uomini e donne, perlomeno in termini di proprietà dell’auto, nelle Marche (50,92% la percentuale dei veicoli intestati ad esponenti del gentil sesso), in Toscana (50,43%) e in Emilia Romagna (50,41%).

    Le proporzioni si capovolgono e fanno diventare minoranza le donne a partire dal Veneto (48,32%) per arrivare addirittura sotto al 40% in Campania (39,55%) e in Puglia (36,09%).

    Le differenze nell’ RC auto

    Fino a non troppo tempo fa, tra i parametri considerati dalle compagnie per calcolare i premi dell’RC auto rientrava anche il sesso dell’intestatario della polizza, elemento che, contrariamente a quello che si potrebbe ritenere, favoriva le donne, almeno fino ad una certa età.

    Statistiche ufficiali, in uso fino quando nel dicembre del 2012 la Corte di Giustizia Europea dichiarò inapplicabile questo genere di differenziazione, dimostravano come le neopatentate fossero molto più prudenti dei loro colleghi uomini e, rispetto a loro, causassero il 25% di incidenti in meno fino a che avevano 19 anni.

    Con l’andare del tempo, però, questa differenza si riduceva, passando già al 9% fra i 30 ed i 33 anni della conducente e invertendo la proporzione una volta che la titolare di polizza aveva superato i 40 anni.

    Dagli “anta” le donne denunciavano più incidenti dei loro coetanei di sesso maschile, ma spesso in realtà spettava a loro, titolari del contratto di assicurazione, denunciare il sinistro causato dal figlio che, come avviene in molte famiglie, faceva i suoi primi anni al volante guidando l’auto materna.

  • Facile.it: in Italia oltre 55 milioni di tonnellate CO2 dai veicoli privati

    Nel 2016 le auto e moto private italiane hanno emesso oltre 55 milioni di tonnellate di anidride carbonica. A rilevarlo è un’elaborazione di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) che ha calcolato il valore incrociando diversi dati; tra cui la media di emissioni di CO2 di ciascun veicolo (110 g/km) e quella dei chilometri percorsi al volante dagli italiani nel 2016 (11.125).

    Il numero risulta essere molto rilevante anche perché, nonostante il nostro Paese abbia ridotto del 2,9% rispetto al 2015 le proprie emissioni di anidride carbonica, rimane comunque ancora la terza nazione europea in ordine di inquinamento dell’atmosfera (fonte: Eurostat) e auto e moto, purtroppo, giocano un ruolo fondamentale in questo scenario.

    Guardando al solo settore dei veicoli nuovi, la media italiana è comunque buona e ben al di sotto dei 118.1 grammi di CO2 per chilometro, rilevati questa volta dall’agenzia europea per l’ambiente.

    La sorprendente geografia delle emissioni italiane

    Facile.it ha poi analizzato le emissioni medie nelle 20 regioni italiane ed è qui che, forse, arrivano le sorprese visto che ai primi due posti della classifica si trovano il Trentino Alto Adige (123 grammi per chilometro) e la Valle d’Aosta (121 grammi) che superano addirittura la Lombardia (ferma a 120 grammi).

    A chiarire il dato è Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «Per essere interpretato correttamente, questo valore va incrociato con quello delle cilindrate medie dei veicoli che circolano nelle regioni. In Trentino Alto Adige ed in Valle d’Aosta, che pure sono ai primi posti in Italia per la percentuale di veicoli Euro 5 o 6 sul totale parco auto, la cilindrata media è pari rispettivamente a 1.644 e 1.557 cc. Visto, ad esempio, l’alto numero di fuoristrada presenti in queste aree, capire il dato diventa più facile».

    Le parole di Giacobbe sono confermate dalle altre posizioni della classifica; ai posti più bassi si trovano le regioni in cui le auto circolanti sono solitamente di cilindrata inferiore; ecco quindi che in fondo all’elenco delle emissioni medie si trovano principalmente le regioni meridionali come la Campania, la Sicilia e la Sardegna, dove le auto hanno, nell’ordine, potenza media pari a 1.403, 1.429 e 1.430 cc.

    Ulteriore conferma arriva dall’analisi dei dati provinciali che incorona Sondrio provincia italiana con le maggiori emissioni medie (124g/Km; cilindrata auto 1.567cc) davanti a Bolzano (123g/Km; cilindrata auto 1.664cc), mentre chiudono la classifica Vibo Valentia (90g/Km; cilindrata auto 1.433cc) e Napoli (91g/Km; cilindrata auto 1.363cc).

    «È evidente», ha continuato Giacobbe, «che per calcolare i valori di inquinamento prodotti da un’automobile non ci si debba limitare al solo dato delle emissioni medie. Un veicolo non revisionato e mantenuto in maniera inefficiente, ad esempio, provoca danni molto gravi all’ambiente ed è opportuno tenerne conto. All’inquinamento complessivo, poi, concorrono anche il numero dei veicoli circolanti, e fattori non connessi alla mobilità come la presenza di fabbriche o utilizzo di materiali energetici non rispettosi dell’ambiente».

  • Pneumatici moto online: come risparmiare nell’acquisto

     

    Arriva la bella stagione e anche l’occasione di acquistare nuovi pneumatici moto online. Si possono risparmiare fino al 50% sul prezzo di partenza

    Tornare di nuovo in sella dopo l’inverno, farsi strada sotto un cielo terso e godere di quella sensazione di libertà che solo la due ruote ti può dare. Ecco come ci si sente quando sta per ricominciare il periodo delle uscite in moto, dei raduni, delle gite fuori porta su due ruote, magari proprio in occasione dell’imminente Pasqua.

    Ma prima è fondamentale controllare il proprio veicolo e che tutto sia messo in regola soprattutto le gomme per la vostra moto. Perché? La sicurezza viene prima di tutto e non è solo un modo di dire.

    Chi viaggia in sicurezza e con le giuste dotazioni può gustarsi a pieno le future escursioni senza alcuna preoccupazione e senza avere brutte sorprese dalla strada o dal proprio mezzo. Prima di rimettersi in carreggiata bisogna essere particolarmente prudenti: soprattutto nelle prime settimane gli automobilisti che dominano tradizionalmente la strada non sono più abituati a confrontarsi con le due ruote come nel periodo primaverile o estivo. La prudenza prima di tutto.

    Secondo i consigli delI’Automobil Club tedesco per ciò che concerne le gomme da moto, è necessario che il battistrada non sia inferiore ai 2mm. Bisogna, inoltre, sempre verificare la presenza di eventuali danni come, ad esempio, le ammaccature, le striature o vere e proprie lacerazioni del pneumatico, tutti evidentissimi segnali di usura che devono farci pensare alla sostituzione e, quindi, all’acquisto di un set di pneumatici nuovi.

    Ok, pochi di noi sono davvero interessati agli pneumatici, ma l’indifferenza a quelle cose “nere e rotonde” che mantengono la vostra auto su strada potrebbe costare cara, sia al nostro portafoglio che alla nostra sicurezza. Soprattutto se si pensa che per acquistare un set di pneumatici moto online si risparmia fino al 50% sul prezzo normale.  Quali sono i vantaggi di acquistare un set di gomme tramite marketplace in rete piuttosto che dal gommista?

    Anzitutto l’acquisto via web permette una consegna molto rapida, grazie alla rete logistica sulla quale i grandi player possono contare.

    Ci sono portali specializzati nella vendita di pneumatici moto online. Affidarsi ai migliori è la scelta giusta per viaggiare in sicurezza e con il portafogli meno alleggerito!

  • Motorsbreakingnews, brand, prodotti ed eventi sul mondo dei motori

    Motorsbreakingnews, brand, prodotti ed eventi sul mondo dei motori

    Motorsbreakingnews è un network di motori, nato circa un anno fa che a breve darà alle aziende interessate la possibilità di pubblicare novità su prodotti ed eventi mediante il servizio di blogging.

    Motorsbreakingnews nasce e rimane un prodotto del web contemporaneo con il suo blog, fulcro di collegamento con i social più in voga della rete, twitter, facebook e You Tube.

    Anello di congiunzione tra brand & community, Motorsbreakingnews  si rivolge alle aziende che intendono condividere le loro news con tutti.

    Un tour attraverso i diversi settori dell’ambito motoristico sfruttando il concetto “ALL IN ONE
    Questa formula consente all’utente di tenersi aggiornato sulle novità ma anche di conoscere nuovi brand.

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