Tag: Mobile Device Management

  • Quali requisiti per un sistema di Mobile Device Management?

    La raccolta e l’archiviazione di dati di tipo biometrico pone una serie di problematiche alle aziende che hanno in uso dei dispositivi mobili, in primo luogo dal punto di vista della compliance che va a toccare elementi nuovi. In un sistema di Mobile Device Management, come ci illustra il team di Byod.it, vanno valutate le richieste legali, quelle organizzative ed economiche.

    Gli elementi che incidono sui requisiti specifici per l’eventuale sistema MDM riguardano gli aspetti relativi alla definizione delle responsabilità legali personali ed aziendali, la tutela della privacy e la protezione del dato aziendale.
    Una situazione analoga va considerata per gli aspetti di tipo organizzativo, poiché spesso la valutazione di utilizzare strumenti di Mobile Device Management avviene in corsa, ovvero quando l’uso di dispositivi mobili è già acquisito in azienda.
    Dal punto di vista economico è opportuno tenere in considerazione alcuni requisiti specifici.
    Da un lato si tratta di calcolare i costi relativi al sistema MDM nelle sue modalità di adozione – meglio l’investimento tradizionale o l’approccio in versione di servizio – e circoscrivere gli indicatori economici di esercizio da tenere monitorati.
    Qualora tutto questo non fosse sufficiente, l’azienda dovrebbe valutare la possibilità di adottare modelli alternativi per l’adozione dei dispositivi mobili come il BYOD (Bring Your Own Device), il CYOD (Choose Your Own Device) o il COPE (Company-issued, Personally-Enabled).

  • Quale sistema di Mobile Device Management scegliere?

    Come valutare e selezionare un sistema di Mobile Device Management (MDM)?
    Creiamo una lista dei prodotti da sottoporre a screening, tenendo conto di alcuni criteri di inclusione.

    In primo luogo, inseriremo nella lista i prodotti più diffusi e riconosciuti tra i leader di mercato e quelli offerti da fornitori con una propria filiale sul territorio nazionale. Vanno poi aggiunti quei prodotti in grado di integrarsi con le infrastrutture e gli strumenti già presenti e quelli con soluzioni di licenza compatibili con i vincoli economici e contrattuali dell’organizzazione.

    Un esempio può essere la lista creata dal Team byod.it.

    Prendendo in considerazione questi criteri, il Team ha posto l’attenzione su alcuni prodotti quali i primi classificati nel Magic Quadrant di Gartner – sistemi di pure player o giudicati completi dal punto di vista tecnologico – oppure altri di fornitori globali (IBM, SAP e Microsoft) con un’alta probabilità di presenza all’interno dell’organizzazione.

    Sulla base di queste considerazioni esce la seguente lista:
    1. Mobile Iron Enterprise Mobile Management
    2. AirWatch Enterprise Mobile Management
    3. Citrix XenMobile
    4. IBM Maas360
    5. SAP Mobile Secure
    6. Microsoft Enterprise Mobility Suite

    Per conoscere i contenuti della scheda sintetica di ciascuno, seguite www.byod.it.

  • BYOD: cominciamo dai dispositivi

    In azienda si comincia a parlare di BYOD partendo dai dispositivi.
    Quando questi sono inseriti nell’organizzazione, non si può fare a meno di adottare una strategia sul BYOD.

    E qui l’universo si divide in due galassie: Apple, con iOS e Google con Android.
    In realtà sarebbe opportuno considerare anche BlackBerry e Microsoft, ma in questo ambito specifico, per ragioni diametralmente opposte, sembrano più delle comparse.

    Le galassie di cui stiamo parlando sono tra loro molto diverse, in termini tecnologici e per modalità di introduzione in azienda: gli iPhone, normalmente, sono scelti dall’utente e imposti all’azienda; di contro, gli smartphone Android (tipicamente i Samsung Galaxy) sono preferiti dalle aziende su sollecitazione dei carrier che, in occasione dei rinnovi contrattuali, fanno proposte vantaggiose.

    Per iPad la situazione è mista: i livelli manageriali lo scelgono e lo adottano autonomamente, imponendolo poi all’azienda, mentre le altre figure aziendali, ad esempio le forze vendita, se li vedono proporre (o imporre…) per ragioni di immagine come dispositivi addizionali rispetto ai notebook già in dotazione.

    Al di là delle ragioni per cui si trovano in azienda, i vari dispositivi, una volta presenti, devono essere configurati, integrati, protetti e gestiti in qualche modo.

    Per conoscere gli aspetti del Mobile Device Management (MDM), delle soluzioni di infrastruttura e di gestione delle app seguici su: www.byod.it.