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  • Alberta Florence: un atelier che fonde design e impegno sociale

    L’atelier Alberta Florence della fiorentina Giulia Mondolfi si conferma tra le realtà più interessanti del nuovo made in Tuscany, un progetto che rispecchia ogni giorno di più l’entusiasmo e la determinazione della sua designer, anche quando si tratta di occuparsi di temi come l’inclusione sociale di persone con disabilità. Dopo una laurea in architettura al Politecnico di Milano, Giulia comincia a occuparsi degli effetti del lavoro agricolo nello sviluppo e recupero di persone affette da disabilità durante la sua specializzazione in paesaggio a Firenze. Un tema che diventa centrale non solo nella sua attività universitaria, attraverso pubblicazioni e conferenze, ma anche nella nascita dell’atelier Alberta Florence.

    L’idea di sostenere iniziative di solidarietà e contribuire a progetti rivolti a persone meno fortunate, è stata una scelta che ha caratterizzato fin dall’inizio l’attività dell’atelier e che di recente ha portato alla collaborazione di Alberta Florence con Flo MANI Facturing, il laboratorio sartoriale realizzato a Firenze dalla cooperativa sociale Flo in cui lavorano persone disabili. “Far parte di Flo MANI Facturing – dichiara Giulia Mondolfi – è un sogno che si avvera. Sono finalmente riuscita a realizzare, almeno in parte, il progetto ergoterapico alla base della mia tesi sulla riqualificazione dell’ex Ospedale Psichiatrico di Lucca – quello in cui lavorò Mario Tobino e dove ambientò il suo Per le antiche scale. Grazie al laboratorio sartoriale di Flo il mio sogno sta prendendo forma nel settore della moda e del design e ne sono particolarmente contenta”.

    Nel laboratorio Flo MANI Facturing viene realizzato il bestseller di Alberta Florence, il tubino classico, in tutte le sue declinazioni di scolli e maniche, e le shopper dell’atelier. Elisabetta Renzoni una delle tre socie fondatrici della cooperativa Flo, dichiara: “Abbiamo iniziato a lavorare con Alberta Florence da qualche stagione, esponendo in negozio i sui capi. Ora Giulia ci ha affidato  la produzione dei suoi capi e ne siamo felici. Per noi è una collaborazione molto importante e piena di significato – perché rispecchia il nostro social business: che è quello di realizzare capi di giovani stilisti 100% made in italy che presentano collezioni di nicchia privilegiando la scelta dei tessuti e la qualità della manifattura”.  

    A sottolineare l’impegno sociale dell’atelier, la partecipazione di Alberta Florence a due iniziative benefice organizzate a Firenze: il mercato Nataleperfile, promosso dalla Fondazione Italiana Leniterapia (Palazzo Corsini, 1-4 dicembre); e We love good shopping at Serre Torrigiani, a sostegno di Dynamo Camp (Serre Torrigiani, 11 dicembre).

    Alberta Florence è un progetto creativo in cui confluiscono l’amore di Giulia per la natura, il suo interesse per l’arte e il design, la passione per i tessuti e un’idea precisa di artigianato e sostenibilità. Ogni abito della collezione Alberta Florence è un pezzo unico confezionato a mano a Firenze. Ispirazione continua per il lavoro di Giulia il paesaggio italiano e quello toscano in particolare. “Continuo a rimanere stupita dalla bellezza che ci circonda e che troppo spesso diamo per scontata e non valorizziamo. I miei occhi – aggiunge la giovane designer fiorentina – sono pieni di colline, di vigneti e uliveti, di colori ed emozioni come quelle dei paesaggi di Ottone Rosai e di Benozzo Gozzoli “.

    Tutte le creazioni dell’atelier Alberta Florence sono online sul sito www.albertaflorence.com

  • La designer Giulia Mondolfi tra i volti selezionati da Fondazione Exclusiva per il progetto Portrait Photography

    Creatività e talento ai tempi del selfie? Hanno il volto di giovani come Giulia Mondolfi, la designer fiorentina che seguendo la sua passione per le stoffe e i tessuti ha creato l’atelier di Interior Design and Exclusive Clothing Alberta Florence

    Selezionata da Fondazione Exclusiva per posare in occasione di Portrait Photography, il workshop tenuto lo scorso mese di maggio a Roma dai due celebri fotografi Max&Douglas, Giulia è uno dei volti scelti per raccontare la generazione dei creativi under 35. Un progetto della Fondazione Exclusiva – nata appena un anno fa per sostenere i giovani talenti e sviluppare la filiera creativa in Italia – che ha prodotto una serie di ritratti, firmati da 30 giovani fotografi e con protagonisti pittori, street artist, musicisti, attori e designer, che saranno esposti dall’8 giugno al 21 luglio nella sede romana di AREA81, in una sezione dedicata all’interno della mostra B/REFLECTED.

    B/REFLECTED è il progetto artistico realizzato da Max&Douglas per la Triennale di Milano nel 2014, con il patrocinio dell’Onu, che raccoglie i ritratti di cinquanta noti personaggi italiani (da Claudio Santamaria a Enrico Mentana, da Vanessa Incontrada ad Alba Rohrwacher) fotografati attraverso uno specchio. Un lavoro dalla forte connotazione sperimentale che arriva per la prima volta a Roma.

    Per Giulia Mondolfi prendere parte a Portrait Photography è stato un onore: “Ero davvero lusingata per la proposta ed è stato un piacere essere accanto a persone appassionate del loro lavoro e con una sensibilità così spiccata. Sono molto felice di aver contribuito in piccola parte alla realizzazione di questo progetto che ritengo molto importante”. 

    Passione e creatività come s’intrecciano in Alberta Florence? “Per me Alberta Florence è un progetto creativo a 360 gradi – risponde Giulia – che mi rispecchia e che sento lontanissimo dall’idea di ‘fashion’. Per questo motivo mi piace definire Alberta Florence un atelier, per sottolineare come ogni pezzo sia unico e irripetibile, quasi una piccola forma d’arte”.

    Cosa ne pensi del tuo ritratto realizzato da Anna Luna Astolfi? “Mi ha colpito che Anna Luna sia riuscita a cogliere un aspetto così nascosto e intimo di me stessa in cui mi sono profondamente riconosciuta”.

    Opening della mostra B/REFLECTED: mercoledì 8 giugno ore 19, presso AREA81, via Giovanni da Castel Bolognese 81 a Testaccio. Orari mostra: da martedì a domenica dalle 16.30 alle 20.30; venerdì dalle 17 alle 22; lunedì chiuso. Ingresso libero

  • L’atelier Alberta Florence presenta la collezione primavera estate 2016: pezzi unici ispirati ai dolci paesaggi del Veneto e alle architetture razionaliste degli anni ‘20 e ’30

    Firenze, aprile 2016 – Art and Flowers è il tema della collezione primavera estate 2016 di Alberta Florence (www.albertaflorence.com), l’atelier di Interior Design and Exclusive Clothing di Giulia Mondolfi, giovane designer fiorentina. Una collezione che unisce l’eleganza delle architetture razionaliste degli anni ‘20 e ‘30 con le suggestioni del paesaggio veneto e che sarà presentata a Roma, giovedì 14 aprile, negli spazi della Galleria Ciemme, in via dei Banchi Vecchi 59 alle ore 18.

    Una collaborazione, quella tra l’atelier fiorentino e la galleria d’arte di Gerardo Capece Minutolo (www.galleriaciemme.com), che si rinnova per il secondo anno consecutivo e a cui si affianca, per la prima volta, la Libreria Odradek. A partire dalle 18, i capi firmati Alberta Florence saranno protagonisti insieme a una selezione di acqueforti del grande incisore e architetto Giovanni Battista Piranesi, di un vernissage che dalla galleria Ciemme proseguirà negli spazi della Libreria Odradek, dove si svolgerà una degustazione di prodotti di eccellenza del territorio – gli oli dell’azienda Castello di Grotti e i vini e insaccati de La Delizieria – per un evento all’insegna di arte, cultura e made in Italy di qualità, in perfetto stile Alberta Florence.   

    A presentare la collezione primavera estate 2016 è la stessa designer, Giulia Mondolfi: “Per la nuova collezione mi sono ispirata ai paesaggi veneti, alla dolcezza della loro vegetazione e ai colori tenui ma intensi che li contraddistinguono. Paesaggi sospesi fra terra e cielo, evanescenti e malinconici, che richiamato alla mia memoria gli sfondi di Tiziano e le vedute di Canaletto. Paesaggi che considero un modello di sapiente gestione del territorio. Ho poi attinto a una mia passione personale – prosegue Giulia – le architetture razionaliste degli anni ‘20 e ’30, in particolare quelle toscane, come la stazione di Firenze progettata da Giovanni Michelucci, e il museo della Ginori a Doccia”.

    Una collezione in cui predominano forme sempre più studiate nella loro essenzialità, anche se estremamente ricercate. Pezzi unici da indossare tutti i giorni, ma perfetti anche nelle occasioni speciali, realizzati in tessuti dai disegni floreali e geometrici caratteristici dell’atelier, ma con alcune novità per l’estate 2016: ai cotoni, alle sete e ai broccati tipici dell’atelier, si affiancano tessuti leggerissimi come cotoni pettinati, sete evanescenti e crêpe di seta.

    Sarà possibile prendere visione della collezione presso la Galleria Ciemme anche venerdì 15 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 19.30, e sabato 16 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 18.00.

    L’Azienda Castello di Grotti, oltre all’attività di agriturismo e residenza d’epoca, produce oli con sistemi di agricoltura sostenibile sulle colline della Maremma Toscana e nel senese. L’intero processo di raccolta, frangitura, gramolazione e spremitura delle olive viene effettuato con lavorazioni estremamente attente, le uniche in grado di garantire la produzione di un olio di eccellente qualità. In degustazione: l’Olio Bio Saturnia e l’Olio Extra Vergine d’oliva IGP Toscano Castello di Grotta

    La Delizieria è una realtà nata dalla passione e la tenacia di un gruppo di amici, spinti dall’amore per il cibo e la cultura. Insieme hanno sottoscritto un Manifesto di resistenza culinaria che li ha portati a diventare “gli intestatari orgogliosi di un banco al mercato rionale di Montesacro di Roma” dove non c’è spazio per OGM, coloranti, prodotti chimici, prodotti industriali e la grande distribuzione.

  • Alberta Florence: l’atelier di Giulia Mondolfi che fonde arte, moda e musica

    Alberta Florence è l’atelier di Interior Design and Exclusive Clothing di Giulia Mondolfi, giovane designer fiorentina specializzata in architettura del paesaggio. Un progetto creativo nato nel 2014 dalla passione di Giulia per i tessuti di arredamento degli anni ‘50, ’60 e ’70, scelti nei suoi viaggi tra Roma, Milano e Parigi e che Giulia colleziona come vere e proprie opere d’arte. Le stampe, i colori e le fantasie di questi tessuti sono alla base delle collezioni Alberta Florence: pezzi unici, confezionati a mano a Firenze.

    “Nelle mie creazioni cerco di sintetizzare tutto quello con cui vengo in contatto: le architetture che amo, gli oggetti di design che mi colpiscono, i dipinti, i libri e le melodie che mi rapiscono, ma anche tutte quelle piccole cose del quotidiano che spesso diamo per scontate. Per non parlare delle persone – aggiunge Giulia – a volte può essere una conversazione, un modo di camminare, oppure uno sguardo a ispirarmi”.

    Vestire Alberta Florence è rivivere le atmosfere dei romanzi di Bassani, passeggiare in un frammento di campagna dipinto da Morandi, dove incontrare donne dal fascino unico come Frida Kahlo, Gae Aulenti, Oriana Fallaci. E dove forte è la presenza di Firenze, un punto di riferimento per la giovane designer: “Anche se mi sposto in continuazione, non potrei immaginarmi in un’altra città, né concepire i miei abiti altrove”.

    E all’insegna di Firenze è la collaborazione nata tra Alberta Florence e gli Street Clerks, gruppo rockabilly che proprio nei locali fiorentini ha iniziato a suonare cover anni ’50 e ‘60 sino ad arrivare, nel 2013, a partecipare alla settima edizione di X-Factor Italia nella categoria gruppi. Oggi gli Street Clerks sono la resident band della trasmissione di Alessandro Cattelan “E poi c’è Cattelan”, in onda su Sky Uno i giovedì in seconda serata.

    Per i quattro componenti del gruppo – Francesco, Valerio, Cosimo e Alexander – Giulia ha realizzato quattro sciarpe originali nelle quali, rimanendo fedele al suo stile, ha reinterpretato il gusto dei musicisti: quattro ragazzi decisi a portare avanti la loro sperimentazione creativa senza perdere di vista la tradizione e le loro origini. Il risultato sono due coppie di sciarpe di lana mélange: una più calda sui toni dell’azzurro e del beige, l’altra più fredda sui toni del grigio e del ghiaccio. Entrambe molto materiche.

    “Sono felice di aver realizzato queste sciarpe per gli Street Clerks. Li stimo molto per la caparbietà e la passione con cui sono riusciti a realizzare i loro sogni. In questo momento di crisi non penso sia necessario andare via, anzi, credo che noi giovani dobbiamo aiutarci a vicenda e rienventarci con pazienza e determinazione. Devo ringraziarli moltissimo per avermi concesso questa collaborazione”.

    E quella con gli Street Clerks è solo una delle novità 2016 firmata Alberta Florence: Giulia, infatti, è già al lavoro per la presentazione della nuova collezione, in programma ad aprile a Roma.