Tag: assicurazione auto

  • Rc auto: 1 automobilista su 4 rinnova solo dopo la scadenza

    Quanto sono puntuali gli italiani nel rinnovare l’assicurazione dell’auto? Per rispondere alla domanda Facile.it ha analizzato un campione* di oltre 339.000 contratti di rinnovo scoprendo che se, in media, gli automobilisti rinnovano la polizza RC auto 3 giorni prima della scadenza di quella vecchia, 1 su 4 lo fa solo dopo che questa è già scaduta, ovvero durante il cosiddetto periodo di comporto.
    Sono fortunatamente una minoranza (3,3%), coloro che rinnovano l’assicurazione addirittura dopo i 15 giorni di tolleranza concessi dalla legge; va detto che quest’anno alcune scadenza potrebbero essere slittate grazie alla sospensione introdotta dal Governo nel 2020, pertanto il fenomeno potrebbe avere una dimensione addirittura inferiore.
    Quando si rinnova l’RC auto
    Analizzando più da vicino i dati emerge che l’11,8% del campione si muove con largo anticipo acquistando la nuova polizza tra i 15 e i 45 giorni prima della scadenza di quella vecchia; l’8,5% lo fa con 10-14 giorni di anticipo, mentre il 25,5% fa tutto all’ultimo momento rinnovando tra le 48 ore prima e il giorno stesso della scadenza.
    Come detto, invece, sono tanti gli automobilisti che rinnovano l’assicurazione auto solo dopo la sua scadenza ma comunque durante il periodo di comporto (25,2%).
    «La legge prevede un periodo di tolleranza valido fino a 15 giorni dopo la scadenza della polizza durante il quale la compagnia è obbligata a mantenere operante la copertura RC base; in caso di sinistro, quindi, l’assicurazione è ancora attiva. Attenzione però alle garanzie accessorie perché non sempre le compagnie estendono il periodo di comporto anche a tali clausole; se si vogliono evitare brutte sorprese, il consiglio è di muoversi sempre con qualche giorno di anticipo» spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it.
    Attenzione alla scadenza 2021
    La scorsa primavera, durante la prima fase del periodo emergenziale, il Governo ha introdotto alcuni provvedimenti in favore degli automobilisti allungando il periodo di comporto fino a 30 giorni e introducendo la possibilità di sospendere l’RC auto per alcuni mesi, fino al 31 luglio 2020. Un’opportunità che, secondo le stime di Facile.it su un campione di 244.000 polizze raccolte lo scorso anno, tra aprile e maggio, è stata colta da circa il 20% degli automobilisti con assicurazione in scadenza in quei due mesi.
    Ciò ha comportato uno spostamento in avanti del termine di validità delle polizze di coloro che hanno sfruttato l’opportunità; per questa ragione, consigliano gli esperti di Facile.it, ora è più che mai è importante verificare la data di decorrenza della propria assicurazione e muoversi in anticipo con il rinnovo, considerando che, normalmente, è possibile acquistare la nuova assicurazione a partire da 45 giorni prima della sua scadenza.
    L’uso del periodo di comporto nelle regioni italiane
    Quali sono le regioni italiane con più assicurati “ritardatari”? Al primo posto si trovano gli automobilisti residenti in Abruzzo; qui il 29,6% del campione ha rinnovato la polizza oltre la data di scadenza, entro i 15 giorni di tolleranza concessi dalla legge. Seguono nella graduatoria gli assicurati residenti in Sicilia (29,2%) e in Calabria (28,8%).
    Il periodo di comporto viene usato con meno frequenza, invece, dagli automobilisti del Trentino-Alto Adige, dove solo il 21,3% ha rinnovato l’assicurazione durante i 15 giorni di tolleranza. Seguono gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia (22,1%) e dell’Emilia-Romagna (23,3%).

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 339.000 utenti che tra gennaio e maggio 2021 hanno rinnovato la propria assicurazione tramite Facile.it, mantenendo la propria compagnia assicurativa o cambiandola.

  • RC auto: in Lombardia premi medi in calo del 15%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Lombardia sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 353,59 euro, vale a dire il 15% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Lombardia costa, in media, 63 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +0,78%.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 1.478.034 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Lombardia tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree lombarde.

    La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Como, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 18,23% rispetto a febbraio 2020; segue, al secondo posto della classifica, Lecco con un calo del 16,58%. Sul gradino più basso del podio si posiziona, staccata di un soffio, Varese, dove il premio medio è sceso del 16,26% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria lombarda troviamo le province di Milano (-15,86%), Lodi (-15,54%), Pavia (-15,47%), Monza Brianza (-14,55%) e Bergamo (-14,26%).

    Chiudono la classifica la provincia di Sondrio, dove la tariffa media è scesa del 13,99% rispetto a febbraio 2020, quella di Cremona (-13,62%), quella di Mantova (-12,74%) e quella di Brescia, area dove il premio medio è sceso del 10,35% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province della Lombardia più costose si posizionano, al primo posto Pavia dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 370,82 euro, seguita da Milano (361,46 euro) e Como, con un premio medio pari a 357,22 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata, seppur lievemente, a salire in molte province lombarde.

    I rincari sono stati registrati in provincia di Bergamo dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 2,57%, seguita da Brescia (+2,32%), Milano (+1,11%), Como (+0,94%), Lodi (+0,60%) e Varese (+0,35%).

    Se, invece, da gennaio a febbraio 2021 i premi medi sono rimasti sostanzialmente stabili nelle province di Mantova e Pavia, variati rispettivamente del +0,07% e del -0,06%, la curva dei premi è rimasta in discesa nella provincia di Monza Brianza (-0,56%), Lecco (-1,13%), Cremona (-2,87%) e Sondrio (-5,25%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 1.478.034 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Lombardia tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Veneto sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021…

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Veneto sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 378,05 euro, vale a dire il 14,2% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Veneto costa, in media, 63 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +1,34%.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 684.275 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Veneto tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree venete.

    La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Padova, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 15,62% rispetto a febbraio 2020; segue, al secondo posto della classifica, Rovigo con un calo del 15,29%. Sul gradino più basso del podio si posiziona, staccata di un soffio, Vicenza, dove il premio medio è sceso del 15,05% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria veneta troviamo le province di Venezia (-14,81%) e Verona (-12,81%).

    Chiudono la classifica la provincia di Treviso, dove la tariffa media è scesa del 12,56% rispetto a febbraio 2020, e quella di Belluno, area dove il premio medio è sceso del 10,28% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province del Veneto più costose si posizionano, al primo posto Venezia dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 400,53 euro, seguita da Treviso (383,21 euro) e Verona, con un premio medio pari a 377,53 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in quasi tutte le province venete.

    I rincari più elevati sono stati registrati in provincia di Belluno dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 5,77%, seguita da Venezia (+3,31%), Verona (+2,73%), Treviso (+2,34%) e Padova (+0,25%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Vicenza (-0,50%) e Rovigo (-8,29%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 684.275 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Veneto tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: in Toscana premi medi in calo del 13,4%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Toscana sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 507,08 euro, vale a dire il 13,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Toscana costa, in media, 78 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +2,81%. La percentuale fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana per l’aumento maggiore delle tariffe in un solo mese.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 596.511 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Toscana tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree toscane.

    La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Prato, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 19,37% rispetto a febbraio 2020; segue, al secondo posto della classifica, Siena con un calo del 16,39%. Sul gradino più basso del podio si posiziona, staccata di un soffio, Lucca, dove il premio medio è sceso del 16,31% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria toscana troviamo le province di Arezzo (-14,90%), Firenze (-14,88%), Pistoia (-14,46%) e Massa-Carrara (-12,94%).

    Chiudono la classifica la provincia di Pisa, dove la tariffa media è scesa dell’11,52% rispetto a febbraio 2020, quella di Grosseto (-11,18%) e quella di Livorno, area dove il premio medio è sceso dell’11,01% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province della Toscana più costose si posizionano, al primo posto Prato dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 702,43 euro, seguita da Massa-Carrara (566,94 euro) e Pistoia, con un premio medio pari a 562,33 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in quasi tutte le province toscane.

    I rincari più elevati sono stati registrati in provincia di Grosseto dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 6,09%, seguita da Arezzo (+5,77%), Firenze (+5,53%) e Massa-Carrara (+4,94%).

    Continuando a scorrere la graduatoria degli aumenti si posizionano Livorno, dove in un mese il premio medio è cresciuto del 4,65%, Pisa (+4,34%) e Pistoia (+0,17%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Lucca (-0,08%), Prato (-1,53%) e Siena (-3,47%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 596.511 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Toscana tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: in Emilia-Romagna premi medi in calo del 16,5%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Emilia-Romagna sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 407,59 euro, vale a dire il 16,5% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Emilia-Romagna costa, in media, 81 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +1,98%.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 691.474 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Emilia-Romagna tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree dell’Emilia-Romagna.

    La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Forlì-Cesena, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 20,95% rispetto a febbraio 2020; staccata di un soffio Reggio Emilia, al secondo posto della classifica, con un calo del 19,45%. Sul gradino più basso del podio si posiziona Parma, dove il premio medio è sceso del 17,49% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria dell’Emilia-Romagna troviamo le province di Ravenna (-17,27%), Rimini (-16,21%) e Modena (-15,83%).

    Chiudono la classifica la provincia di Bologna, dove la tariffa media è scesa del 15,47% rispetto a febbraio 2020, quella di Piacenza (-13,81%) e quella di Ferrara, area dove il premio medio è sceso del 12,38% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province dell’Emilia-Romagna più costose si posizionano, al primo posto Rimini dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 444,91 euro, seguita da Bologna (423,43 euro) e Ravenna, con un premio medio pari a 405,86 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in quasi tutte le province dell’Emilia-Romagna.

    I rincari più elevati sono stati registrati in provincia di Ferrara dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 4,88%, seguita da Ravenna (+3,70%), Bologna (+3,38%) e Rimini (+2,33%).

    Continuando a scorrere la graduatoria degli aumenti si posizionano Piacenza, dove in un mese il premio medio è cresciuto del 2,16%, Modena (+1,78%) e Parma (+0,72%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Reggio Emilia (-0,38%) e Forlì-Cesena (-1,44%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 691.474 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Emilia-Romagna tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: in Puglia premi medi in calo del 12,9%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Puglia sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 531,32 euro, vale a dire il 12,9% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Puglia costa, in media, 79 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +1,03%.

    Guardando i dati in valori assoluti, inoltre, la Puglia risulta essere la terza regione più cara d’Italia per quanto riguarda l’RC auto; per assicurare un veicolo nella regione, a febbraio 2021 occorreva il 14,49% in più rispetto alla media nazionale.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 282.342 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Puglia tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree pugliesi. La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Bari, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 17,39% rispetto a febbraio 2020; al secondo posto si posiziona Lecce con un calo del 16,52%, seguita da Brindisi, dove il premio medio è sceso dell’11,32% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria troviamo le province di Taranto, dove la tariffa media è scesa del 10,63% rispetto a febbraio 2020, e Foggia (-10,54%). Chiude la classifica pugliese la provincia di Barletta-Andria-Trani dove il premio medio è sceso del 10,02% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province pugliesi più costose si posizionano, al primo posto Foggia dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 744,47 euro, seguita da Barletta-Andria-Trani (567,28 euro) e Taranto, con un premio medio pari a 529,06 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in alcune aree della Puglia.

    I rincari sono stati registrati in provincia di Taranto dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 4,58%, seguita da Foggia (+2,63%) e Barletta-Andria-Trani (+2,11%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Bari (-0,21%), in quella di Brindisi (-1,05%) e in quella di Lecce (-4,15%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 282.342 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Puglia tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: a febbraio premi medi in calo del 13,5%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 464,09 euro, vale a dire il 13,5% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo costa, in media, 72 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +1,44%.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 8.650.866 preventivi raccolti da Facile.it tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento regionale

    Guardando i dati a livello territoriale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutto il Paese. La regione che ha registrato il calo più consistente è l’Emilia-Romagna, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 16,51% rispetto a febbraio 2020; staccata di un soffio la Liguria, al secondo posto della classifica, con un calo del 16,41%. Sul gradino più basso del podio si posiziona il Lazio, dove il premio medio è sceso del 15,80% rispetto a 12 mesi fa.

    Guardando la graduatoria nel senso inverso, invece, la regione che ha registrato il calo più contenuto è la Valle d’Aosta, dove la tariffa media è scesa solo del 5,13% rispetto a febbraio 2020. Al secondo e terzo posto il Molise (-9,70%) e la Basilicata (-10,15%).

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Guardando i dati in valori assoluti, la Campania, nonostante un calo annuo del 12,13%, si conferma essere la maglia nera d’Italia per quanto riguarda l’RC auto; per assicurare un veicolo nella regione, a febbraio 2021 occorrevano in media 855,88 euro, vale a dire l’84,42% in più rispetto alle media nazionale.

    Sul podio delle regioni più costose si posizionano, al secondo posto, la Calabria, con un premio medio pari a 591,39 euro, al terzo posto, la Puglia, con un premio medio pari a 531,32 euro. Unica consolazione per gli automobilisti di queste due regioni è che le tariffe rilevate a febbraio 2021 sono risultate comunque in calo rispetto allo stesso mese del 2020, rispettivamente del 10,65% e del 12,90%.

    Dove sono scattati i primi aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in 13 regioni.

    I rincari più elevati sono stati registrati in Valle d’Aosta dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 5%. Valori medi in aumento anche nelle Marche (+3,58%) e in Toscana (+2,81%).

    Tra le regioni dove l’RC auto media è cresciuta maggiormente (febbraio su gennaio) ci sono anche la Campania (+2,51%), il Veneto (+1,34%) e il Lazio (+1,33%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di  8.650.866 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Facile.it: in FVG premi medi Rc auto in calo con il Covid (-11,51%)

    Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano in media 350,67 euro, valore in calo dell’11,51% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Il dato emerge dall’analisi di oltre 120.000 preventivi raccolti in Friuli-Venezia Giulia da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante l’aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da luglio, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

    L’impatto delle nuove restrizioni

    Quale potrebbe essere l’andamento dei premi RC auto nei prossimi mesi alla luce delle nuove limitazioni alla mobilità introdotte dal Governo? «Sebbene sia difficile fare previsioni sull’andamento del prezzo dell’RC auto», ha dichiarato Palano «sono bastati pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove restrizioni regionali per determinare un crollo nelle richieste di assicurazioni in Friuli-Venezia Giulia».

    Facile.it ha evidenziato come tra il 6 novembre, primo giorno dell’entrata in vigore delle nuove regole di chiusura, e il 17 novembre 2020 le richieste di assicurazioni per veicoli a due o quattro ruote provenienti da utenti del Friuli-Venezia Giulia siano diminuite del 12%, a fronte di un calo nazionale pari al -1%.

    «Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando».

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Friuli-Venezia Giulia ad ottobre 2020 è stato superiore a quello rilevato a livello nazionale (-10,51%) e ha riguardato tutte le aree della regione, seppur in modo differente.

    La provincia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Trieste dove, ad ottobre 2020, il calo è stato del 13,33% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 386,90 euro; nonostante il calo importante, la provincia è risultata essere l’area più costosa del Friuli-Venezia Giulia per quanto riguarda l’RC auto.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Pordenone, dove ad ottobre 2020 la diminuzione è stata dell’11,65% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 326,98 euro, il più basso della regione.

    Calo lievemente più contenuto per la provincia di Udine, dove il premio medio è sceso a 348,51euro, l’-11,03% rispetto allo stesso mese del 2019.

    Chiude la graduatoria regionale la provincia di Gorizia, dove il prezzo medio è diminuito dell’8,68% stabilizzandosi a 353,25 euro.

     


    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 120.908 preventivi effettuati in Campania su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 ottobre 2019 e il 31 ottobre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Facile.it: nelle Marche premi medi Rc auto in calo con il Covid (-10,2%)

    Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote nelle Marche occorrevano in media 455,75 euro, valore in calo del 10,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Nonostante il calo delle tariffe sia stato lievemente inferiore a quello rilevato a livello nazionale (-10,51%), la buona notizia per gli automobilisti marchigiani è che per assicurare un veicolo nella regione occorre il 7,4% in meno rispetto alla media italiana.

    Il dato emerge dall’analisi di oltre 193.000 preventivi raccolti nelle Marche da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante l’aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da agosto, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

    L’impatto delle nuove restrizioni

    Quale potrebbe essere l’andamento dei premi RC auto nei prossimi mesi alla luce delle nuove limitazioni alla mobilità introdotte dal Governo? «Sebbene sia difficile fare previsioni sull’andamento del prezzo dell’RC auto», ha dichiarato Palano «sono bastati pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove restrizioni regionali per determinare un crollo delle richieste di polizze destinate ad assicurare veicoli nuovi provenienti dalle Marche».

    Facile.it ha evidenziato come tra il 6 novembre, primo giorno dell’entrata in vigore delle nuove regole di chiusura, e il 17 novembre 2020 le richieste provenienti da utenti marchigiani per l’assicurazione di auto nuove siano diminuite del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    «Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando».

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it nelle Marche ad ottobre 2020 ha riguardato tutte le aree della regione seppur in misura differente.

    La provincia marchigiana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Macerata dove, ad ottobre 2020, il calo è stato del 18,82% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 426,85 euro.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Fermo, dove ad ottobre 2020 la diminuzione è stata dell’11,40% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 444,62 euro.

    Calo più contenuto per la provincia di Ascoli Piceno, dove il premio medio è sceso a 410,47 euro, il 9,50% in meno rispetto allo stesso mese del 2019; la provincia è risultata essere la meno cara della regione dove assicurare un veicolo.

    Chiudono la graduatoria regionale la provincia di Pesaro e Urbino, dove il prezzo medio è diminuito del 7,69% stabilizzandosi a 461,24 euro e quella di Ancona (-7,01%), provincia più cara delle Marche con un premio medio pari a 484,13 euro.

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 193.278 preventivi effettuati nelle Marche su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 ottobre 2019 e il 31 ottobre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

     

  • Facile.it: in Sardegna premi medi Rc auto in calo con il Covid (-8,71%)

    Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sardegna occorrevano in media 429,78 euro, valore in calo dell’8,71% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Nonostante il calo delle tariffe sia stato inferiore a quello rilevato a livello nazionale (-10,51%), la buona notizia per gli automobilisti sardi è che per assicurare un veicolo nell’Isola occorre il 12,7% in meno rispetto alla media italiana.

    Il dato emerge dall’analisi di oltre 194.000 preventivi raccolti in Sardegna da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante l’aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da agosto, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Sardegna ad ottobre 2020 ha riguardato tutte le aree della regione, seppur in modo differente.

    Tra le province sarde analizzate, quella che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata la provincia Oristano dove, ad ottobre 2020, il calo è stato addirittura del 13,08% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 346,12 euro; un doppio primato per gli automobilisti oristanesi, che possono anche contare sulle tariffe RC auto più basse dell’Isola pari, in media, a 346,12 euro.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Sassari, dove ad ottobre 2020 la diminuzione è stata del 10,99% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 417,61 euro.

    Calo più contenuto per la provincia di Cagliari, dove il premio medio è sceso a 448,06 euro, l’8,33% in meno rispetto allo stesso mese del 2019; nonostante il calo, la provincia risulta essere la più costosa della Sardegna per quanto riguarda l’RC auto.

    Chiude la graduatoria regionale la provincia di Nuoro, dove il premio medio è diminuito del 5,80% stabilizzandosi a 429,43 euro.

    «Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando».

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 194.790 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 ottobre 2019 e il 31 ottobre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Brexit, gli impatti su assicurazioni auto, sanitarie e di viaggio

    Ultimo giorno e poi sarà Brexit. Dal primo febbraio, la Gran Bretagna non sarà più parte dell’Unione europea. Facile.it, in collaborazione con il giornalista Paolo Fiore, si è chiesto cosa cambierà per gli italiani che viaggeranno e guideranno nel Regno Unito, ed ecco cosa abbiamo scoperto.

    La prima notizia è che non scatteranno grandi cambiamenti dall’oggi al domani, ma anche per quanto riguarda le assicurazioni ci sarà un periodo di transizione, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020. Modifiche più consistenti potrebbero invece scattare dal Capodanno 2021. Ma la loro entità dipende dall’esito dei negoziati in corso.

    I cittadini dell’Ue potranno continuare a viaggiare verso la Gran Bretagna con le stesse regole. “Quest’anno non ci sono modifiche nei documenti di viaggio”, spiega il governo britannico. Per ora, quindi, niente visto. Basteranno un passaporto valido o la carta d’identità. Quest’ultima potrebbe non essere più accettata dal 2021. Se così fosse, Londra avviserà comunque i viaggiatori, indicando con ampio anticipo la data in cui le regole cambieranno.

    Gli automobilisti in possesso di una patente europea potranno continuare a guidare in Gran Bretagna anche dal primo febbraio. Non serve, al momento, una licenza internazionale. Se si percorrono le strade britanniche con il proprio veicolo, l’auto deve essere chiaramente assicurata. Si deve dare prova che lo sia portando materialmente con sé la “carta verde”, sulla quale devono essere indicati nome dell’assicurato, targa dell’auto e periodo della copertura assicurativa.

    Dal 2021 potrebbero esserci alcuni cambiamenti. Improbabile che, in linea generale, venga richiesta a tutti gli automobilisti una licenza internazionale. È possibile però che, al termine del periodo di transizione, ci sia uno scenario più frammentato: gli accordi sulle licenze di guida potrebbero dipendere infatti da accordi con i singoli Stati e variare da Paese a Paese.

    Per chi viaggia verso la Gran Bretagna, resta valida la tessera europea di assicurazione malattia. Consente di accedere più agevolmente alle cure mediche, ma non copre tutte le spese. Le autorità britanniche raccomandano quindi di sottoscrivere, in ogni caso, un’assicurazione sanitaria che copra l’intera durata della permanenza. Dal 2021, la tessera europea potrebbe non essere più valida. Ma, ancora una volta, dipende dalle intese che verranno raggiunte. Il governo britannico ha fatto sapere che “l’obiettivo è sottoscrivere accordi di assistenza sanitaria reciproca con l’Ue o con singoli Paesi”, in modo da “fornire cure mediche a un costo ridotto o, in alcuni casi, gratuite”.

    Il 25 giugno 2018 l’Eiopa (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha richiamato l’attenzione sulla necessità che le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi europei informino i clienti “sul possibile impatto della Brexit sui contratti assicurativi in essere” e “sulle misure adottate per garantire, dopo la Brexit, la continuità del servizio e l’esecuzione dei contratti stipulati”.

    Nel corso del 2020, quindi, le compagnie dovrebbero inviare ai clienti comunicazioni nel caso in cui cambiassero alcune condizioni legate alle polizze in essere.

  • Rc auto: in Campania premi in calo del 6,8%, grandi differenze tra province

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Campania era pari a 968,61 euro, valore in calo del 6,78% rispetto a luglio 2018. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 52,3% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4 unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città campane, Napoli è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 428,13 euro, vale a dire il 52,3% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Benevento (281,11 euro). Nel capoluogo di regione, tuttavia, a parità di profilo, il premio può cambiare se il conducente stipula un’assicurazione che prevede l’istallazione della scatola nera; in questo caso la miglior tariffa scende a 284,66 euro.

    Alle spalle di Napoli si trova Avellino, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 321,83 euro.

    Al terzo posto si posiziona Caserta con il premio più basso disponibile pari a 314,65 euro; come per Napoli, anche in questa città l’offerta può variare se si istalla la scatola nera, con il prezzo che può abbassarsi fino a 283,00 euro.

    Segue in classifica Salerno, dove la miglior tariffa dedicata ai conducenti in prima classe di merito è pari a 308,35 euro, mentre a Benevento, città più economica della Campania, il premio più basso è pari a 281,11 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

     

     

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 639.531 preventivi effettuati in Campania dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

  • Sicilia: ecco dove la prima classe RC auto è più cara

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Sicilia era pari a 555,98 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti gli automobilisti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 21% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni) e unica vettura del nucleo familiare.

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che Palermo è, tra le principali città siciliane, quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 301 euro, vale a dire il 21,1% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Trapani, dove invece il miglior prezzo per questo profilo è pari a 248,52 euro.

    Anche se per pochissimo, alle spalle di Palermo si trovano Messina e Catania, città dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a, rispettivamente, 293,14 euro e 287,99 euro.

    Al terzo posto si posizionano, a pari merito, Caltanissetta, Agrigento e Ragusa; nelle tre l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 286,90 euro.

    Valori lievemente inferiori a Siracusa, dove la miglior offerta per un automobilista in prima classe di merito è pari a 272 euro, mentre a Enna, per lo stesso profilo di assicurato, la migliore offerta è pari a 266 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 759.483 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

  • RC Auto: 97.000 toscani pagheranno di più nel 2019

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 97.000 toscani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 32.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Toscana, ha evidenziato come il 4,87% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018, il che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta addirittura superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti toscani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 5,48%.

    Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Toscana, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 675,72 euro, valore in aumento del 5,76% rispetto allo stesso mese del 2017.

    L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

    Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Pisa (5,55%); seguono in classifica gli automobilisti di Massa – Carrara (5,33%) e Livorno (5,24%). L’area con i valori più bassi è invece Siena, dove solo il 3,48% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa; la città del Palio precede Lucca (3,87%) e Arezzo (4,16%).

    Chi cambierà classe

    Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione toscano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,33% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 5,74%.

    Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,62% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica i pensionati (6,33%) e il personale medico (6,13%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono gli studenti e gli appartenenti alle forze armate ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,98% e il 2,74%.

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 95.000 automobilisti siciliani

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (552,96 in Sicilia); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 95.000 gli automobilisti siciliani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 45.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti siciliani, ha evidenziato come il 3,14% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore inferiore alla media nazionale che invece si è attestata sul 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Palermo che, con il 4,28%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Trapani, con il 3,43% e Ragusa, con il 2,90%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Siracusa, dove solo il 2,45% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le differenze di genere

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione siciliano, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista sarà il 3,54% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 2,96%.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 310.000 automobilisti lombardi

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (459,80 in Lombardia); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 310.000 gli automobilisti lombardi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 85.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti lombardi, ha evidenziato come il 4,84% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il sesto posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Monza e Brianza che, con il 5,95%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Pavia, con il 5,28%, Como, con il 5,15% e Varese, con il 5,05%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Sondrio, dove solo 2,86% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione lombardo, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,39% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,50%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; il personale medico è la categoria che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,52% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per gli agenti di commercio (5,69%) e per i pensionati (5,48%). Sul versante opposto, sono ecclesiastici e i dirigenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo l’1,54% ed il 2,17% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 130.000 automobilisti piemontesi

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (535,92 in Piemonte); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 130.000 gli automobilisti piemontesi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 34.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti piemontesi, ha evidenziato come il 4,57% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore superiore alla media nazionale, ferma al 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Cuneo che, con il 5,94%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Asti, con il 5,34% e Verbano-Cusio-Ossola, con il 4,69%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Biella, dove solo il 3,36% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione piemontese, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,26% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,18%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,52% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per i pensionati (5,85%) e le casalinghe (5,01%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 200.000 automobilisti laziali

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (575,43 nel Lazio); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 200.000 gli automobilisti laziali che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 85.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti laziali, ha evidenziato come il 5,36% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il quarto posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Roma che, con il 5,61%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Viterbo, con il 5,12%, Rieti, con il 4,50% e Frosinone, con il 3,95%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Latina, dove solo il 3,49% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione laziale, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,91% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,95%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; i pensionati sono la categoria che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,25% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per il personale medico (6,24%) e per gli insegnanti (5,93%). Sul versante opposto, sono ecclesiastici e gli appartenenti alle forze armate ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo l’1,98% ed il 2,82% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 50.000 automobilisti marchigiani

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (532,05 nelle Marche); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 50.000 gli automobilisti marchigiani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 10.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti marchigiani, ha evidenziato come il 5,06% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il quinto posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Fermo che, con il 6,34%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Macerata, con il 5,65% e Ancona, con il 5,36%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Pesaro e Urbino, dove solo 3,56% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le differenze di genere

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione marchigiano, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,85% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale sale al 5,17%.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 35.000 automobilisti abruzzesi

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (489,82 in Abruzzo); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 35.000 gli automobilisti abruzzesi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 10.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti abruzzesi ha evidenziato come il 4,30% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore leggermente superiore alla media nazionale, ferma invece al 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Pescara che, con il 5,04%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono L’Aquila, con il 4,81% e Teramo, con il 4,03%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Chieti, dove solo il 3,25% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione abruzzese, la prima differenza che emerge rispetto ai valori medi nazionali è legata al sesso dell’automobilista; la percentuale di uomini e donne che vedranno aumentare la propria classe di merito è sostanzialmente uguale, rispettivamente il 4,30% e il 4,31%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; medici e infermieri sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, l’8,70% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione solo di poco migliore per gli agenti di commercio (6,33%) e per i pensionati (5,88%). Sul versante opposto, sono gli studenti e i dirigenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 1,76% ed il 2,67% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: aumenti per 135.000 toscani

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (638,89 in Toscana); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 135.000 gli automobilisti toscani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 30.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti toscani, ha evidenziato come il 5,48% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Livorno che, con il 6,309%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Lucca, con il 6,010%, Massa-Carrara, con il 5,873% e Prato, con il 5,869% La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Pistoia, dove solo 3,988% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione toscano, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 6,40% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,87%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, l’8,81% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per il personale medico (7,48%) e per i pensionati (6,25%). Sul versante opposto, sono gli artigiani e gli studenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 3,14% ed il 3,26% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 35.000 automobilisti umbri

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (546,78 in Umbria); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 35.000 gli automobilisti umbri che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 4.700 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti umbri, ha evidenziato come il 6,22% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Perugia che, con il 6,27%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Terni, dove solo 6,11% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione umbro, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 7,10% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 5,78%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 9,56% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per dirigenti e funzionari 9,47% e per i pensionati (8,19%). Sul versante opposto, sono gli studenti e gli agenti di commercio ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il l’1,19% ed il 2,50% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Donne al volante: intestate a loro il 46% delle auto italiane

    Donna al volante pericolo constante? Mai motto fu più falso, numeri alla mano gli incidenti causati da automobiliste sono molti meno di quelli con responsabilità maschile, ma nonostante questo e sebbene rappresentino quasi il 51,5% della popolazione residente in Italia, sono intestati a donne solo il 46,12% dei veicoli circolanti in Italia. A stabilirlo è una elaborazione svolta da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) che ha evidenziato anche come, in alcune regioni, la presenza di donne proprietarie di automobili sia decisamente maggiore.

    Le regioni con maggiori percentuali di donne al volante

    Fra le 20 regioni italiane il primato di quella con la maggiore percentuale di veicoli intestati a donne spetta alla Valle d’Aosta dove quasi 6 auto su 10 sono di proprietà femminile (58,10%). A seguire si trova l’Umbria (53,11%) che precede il Friuli Venezia Giulia (51,15%) ed il Lazio (51,06%). Situazione di pressoché assoluta parità fra uomini e donne, perlomeno in termini di proprietà dell’auto, nelle Marche (50,92% la percentuale dei veicoli intestati ad esponenti del gentil sesso), in Toscana (50,43%) e in Emilia Romagna (50,41%).

    Le proporzioni si capovolgono e fanno diventare minoranza le donne a partire dal Veneto (48,32%) per arrivare addirittura sotto al 40% in Campania (39,55%) e in Puglia (36,09%).

    Le differenze nell’ RC auto

    Fino a non troppo tempo fa, tra i parametri considerati dalle compagnie per calcolare i premi dell’RC auto rientrava anche il sesso dell’intestatario della polizza, elemento che, contrariamente a quello che si potrebbe ritenere, favoriva le donne, almeno fino ad una certa età.

    Statistiche ufficiali, in uso fino quando nel dicembre del 2012 la Corte di Giustizia Europea dichiarò inapplicabile questo genere di differenziazione, dimostravano come le neopatentate fossero molto più prudenti dei loro colleghi uomini e, rispetto a loro, causassero il 25% di incidenti in meno fino a che avevano 19 anni.

    Con l’andare del tempo, però, questa differenza si riduceva, passando già al 9% fra i 30 ed i 33 anni della conducente e invertendo la proporzione una volta che la titolare di polizza aveva superato i 40 anni.

    Dagli “anta” le donne denunciavano più incidenti dei loro coetanei di sesso maschile, ma spesso in realtà spettava a loro, titolari del contratto di assicurazione, denunciare il sinistro causato dal figlio che, come avviene in molte famiglie, faceva i suoi primi anni al volante guidando l’auto materna.

  • RC auto: in Toscana prezzi superiori del 12,5% rispetto alla media

    Negli ultimi 12 mesi i prezzi dell’RC auto in Toscana sono aumentati e, in alcuni casi, in maniera considerevole. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il più importante sito italiano di confronto dedicato al mercato assicurativo, ha evidenziato una differenza negli ultimi sei mesi del 12,51% e un costo medio della copertura RC, a febbraio 2017, pari a 595,33 euro.

    Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, (a questo link i risultati per la Toscana: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-toscana.html) la seconda parte dell’anno ha registrato un particolare incremento e, da settembre 2016 a febbraio 2017, i prezzi sono aumentati del 5,56%.

    Analizzando i dati per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori siano stati gli automobilisti di Prato; per loro l’RC auto oggi costa il 7,24% in più di quanto non fosse un anno fa ed il 12,83% in più di sei mesi fa. Secondi nella classifica dei rincari gli abitanti di Firenze, che hanno dovuto arrendersi ad un incremento delle tariffe pari al 3,17%.

    In controtendenza i numeri per gli assicurati della province di Lucca, Pisa e Pistoia; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione. A Lucca i prezzi sono scesi dell’ 1,75%; a Pisa si è registrato un calo del 2,36% ed infine a Pistoia una riduzione del 4,17% che sarebbe potuta essere addirittura maggiore se negli ultimi sei mesi i prezzi non fossero aumentati del 6,47%.

    Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Prato, con i suoi 856,75 euro è la provincia toscana in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Massa-Carrara che, con un premio medio pari a 641,64 euro registra uno dei più alti incrementi su base semestrale in termini percentuali (6,75%). Terzo posto in classifica per Pistoia con 635,13 euro, nonostante la più alta riduzione in termini percentuali su base annuale (-4,17%).

    L’osservatorio di Facile.it ha analizzato anche le coperture aggiuntive più richieste dai toscani. Al primo posto l’assistenza stradale, inclusa nel 39,82% dei preventivi. Al secondo posto gli infortuni al conducente (21,48%) e, al terzo, la garanzia che copre la tutela legale inserita dal 18,69% degli automobilisti toscani alle prese con il rinnovo o la sottoscrizione di una nuova polizza auto.

     

     

  • RC auto: in Liguria prezzi in aumento del 4,78%

    Negli ultimi 12 mesi i prezzi dell’RC auto in Liguria sono cresciuti, e tanto. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il principale comparatore italiano del mercato assicurativo, ha evidenziato un incremento del 4,78% su base annuale, il che ha portato il costo medio della copertura, a febbraio 2017, a 539,11 euro.

    Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, i cui risultati per la Liguria sono consultabili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-liguria.html, la seconda parte dell’anno ha però registrato una frenata negli aumenti e, da settembre 2016 a febbraio 2017, l’incremento è stato pari ad appena lo 0,57%.

    Analizzando i dati provincia per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiori siano stati gli automobilisti di Imperia; per loro l’RC auto oggi costa il 9,62% in più di quanto non fosse un anno fa. Secondi nella classifica dei rincari i savonesi, che hanno dovuto arrendersi ad un incremento delle tariffe pari al 7,65%; appena meglio di quanto sia accaduto a Genova, dove l’aumento dei costi da sostenere per assicurare il proprio veicolo è stato pari al 5,69%. Unici in controtendenza gli assicurati della provincia di La Spezia; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione, seppure minima (-0,66%) che a ben guardare, però, sarebbe potuta essere ancora maggiore se negli ultimi sei mesi i prezzi non fossero aumentati del 3,44%.

    Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Genova, con i suoi 571,09 euro è la provincia ligure in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza La Spezia, con un premio medio pari a 556,47 euro. Terzo posto in classifica per Imperia che, con 459,01 euro precede Savona, risultata la provincia più economica, con un premio medio pari a 445,30 euro (comunque in aumento del 2,79% negli ultimi sei mesi.).

    L’osservatorio di Facile.it ha analizzato anche le coperture aggiuntive più richieste dai liguri. Al primo posto assoluto l’assistenza stradale, inclusa nel 40,73% dei preventivi. Al secondo posto la tutela legale (20,38%) e, al terzo, la garanzia che copre gli infortuni al conducente, inserita da poco meno del 16% degli automobilisti liguri alle prese con il rinnovo o la sottoscrizione di una nuova polizza auto.