Categoria: Gastronomia

  • Frantoio Bonamini, accordo con COOP: la cultura dell’olio extravergine d’oliva nella GDO

    Verona, Febbraio 2018 – È quello della grande distribuzione il mercato che permette di avvicinare il maggior numero di consumatori ai frutti dell’eccellenza olivicola italiana: lo sa bene Frantoio Bonamini che, dopo le partnership siglate nel 2017 con Iper ed Esselunga, intensifica quest’anno la sua presenza nella GDO attraverso un nuovo accordo con Coop.

    Il pluripremiato Veneto Valpolicella D.O.P., punta di diamante della produzione dell’azienda, sarà disponibile sugli scaffali dei punti vendita Coop – inizialmente in Lombardia e Liguria, per poi arrivare in tutta Italia – nel formato da 0,50 litri, perfetto per guidare le persone verso scelte sempre più consapevoli, orientate alla qualità e al consumo di prodotti d’eccellenza.

    In un periodo in cui il calo del consumo di olio extravergine d’oliva in Italia ha toccato il 14%, troppo spesso la scelta d’acquisto è guidata quasi esclusivamente dal prezzo. La decisione di Frantoio Bonamini di ampliare la propria presenza nella GDO è un chiaro segno della volontà dell’azienda di diffondere la cultura dell’olio extravergine d’oliva: un prodotto tanto prezioso da non essere un semplice condimento, ma un vero e proprio alimento del benessere. Quella di Frantoio Bonamini è una storia di pregio italiano a 360°: coltivazione, raccolta e lavorazione avvengono tramite tecnologie all’avanguardia ed assolutamente compatibili con l’ambiente e la materia prima, da 6500 olivi delle colline della Val d’Illasi.

    “Siamo orgogliosi di questa nuova apertura nei confronti del panorama nazionale” ha affermato Giancarlo Bonamini, titolare dell’azienda. “La nostra realtà valorizza il profondo legame con il luogo in cui è nata e, proprio per questo, vuole farsi portavoce dei valori tradizionali legati alla nostra produzione. La distribuzione su larga scala del Veneto Valpolicella D.O.P. è per noi un modo di essere ambasciatori della cultura legata all’olio extravergine d’oliva, raccontandola attraverso un prodotto di altissima qualità”.

    Frantoio Bonamini s.r.l.

    Loc. S. Giustina, 9A Illasi (VR)

    [email protected]

    T. 045 6520558

    www.oliobonamini.com

    Terzomillennium press office

    Barbara Bruno

    [email protected]

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

  • Park Wine Stars, quando un festival dei vini diventa palestra per i sensi

    Un record di presenze e tante sorprese … multisensoriali hanno caratterizzato la quarta edizione del Park Wine Stars, la kermesse dedicata all’eccellenza enogastronomica slovena tenutasi lo scorso venerdì 2 febbraio presso il Park Casinò & Hotel di Nova Gorica. L’elegante cornice del Ristorante Tiffany ha ospitato circa 400 tra appassionati di vino e intenditori, che hanno potuto incontrare direttamente i produttori e i proprietari delle cantine, partecipando ad interessanti degustazioni guidate.

    Grande novità di quest’anno è stato uno speciale angolo sensoriale: servendosi di oltre 100 campioni, i sommelier Hit hanno insegnato ai curiosi come “allenare il naso” per riconoscere le varietà aromatiche e olfattive dei vini sloveni. Una “eno-sfida” che ha suscitato grande entusiasmo e ha dimostrato ancora una volta il know-how e la professionalità degli “addetti ai lavori”. Da sottolineare l’assaggio “alla cieca” proposto da Dragan Trivic, sommelier di 3° livello del Perla Casinò & Hotel, che ha selezionato per l’occasione cinque varietà tipiche – bianco giovane, bianco affinato, rosso giovane, rosso maturato e vino dolce – mettendo alla prova i partecipanti più esperti.

    Un frizzante sottofondo musicale ha accompagnato il tradizionale format della serata, trascorsa fra colori, profumi e sapori di qualità: i winelovers hanno potuto sperimentare una nuova dimensione del gusto, creata dai bouquet di 27 cantine provenienti dai quattro distretti della regione Primorska – Vipavska Dolina, Slovenska Istra, Goriška Brda e Kras. Le gocce nobili sono state abbinate alle prelibatezze culinarie di 5 Chef Hit – Maxim Lorenčič, Blaz Vodopivec, Tadej Jug, Toni Ferizović e Alen Arbi Milošević -, coordinati dai mentor Marino Furlan e Matjaz Šinigoj. Al termine del Park Wine Stars, il pubblico, vestiti eccezionalmente i panni di giuria, ha decretato il vino vincitore: l’etichetta Carsus della cantina Štoka.

    “Ospitando il Park Wine Stars, ha dichiarato Lavra Peršolja Jakončič, responsabile relazioni esterne del Gruppo Hit, Nova Gorica riconferma il suo ruolo strategico nella promozione della cultura slovena del vino, mentre il Park Casinò & Hotel dimostra di essere in grado di realizzare eventi di altissima qualità. La ricetta di questa serata si basa sulla costruzione di un’esperienza di alto livello, grazie alla professionalità di rinomati chef e sommelier e all’atmosfera unica e piacevole delle strutture Hit Casinos. Una ricetta in linea con la strategia per lo sviluppo del turismo in Slovenia, che punta alla creazione di esperienze “a 5 stelle” per i visitatori”.

  • Sei celiaco? Trova un Bar con prodotti senza glutine

    Sei celiaco?

    E’ nato il nuovo sito per chi ha intolleranza al glutine o celiachia.

    Il sito presenta e permette di trovare facilmente un Bar senza glutine dove vengono proposti, oltre ai prodotti tradizionali, prodotti pensati per ogni momento della giornata del celiaco o di chi ha intolleranze al glutine, la colazione, lo spuntino, il pranzo veloce o per l’aperitivo con gli amici!

    Puoi scegliere con tranquillità i prodotti in comode e sicure confezioni pack singolo anticontaminazione tascabili scegliendo tra:

    Croissant e pasticceria
    Snack dolci o salati
    Merendine

    Puoi chiedere che ti venga preparato un primo o una pizza, un toast, una piadina romagnola, un panino farcito!

    Puoi trovare i Bar senza glutine anche grazie alla Mappa Geolocalizzata dal tuo smartphone!

    E se il tuo Bar sotto casa non è ancora Gluten Free fagli conoscere la novità!

    Bar per celiaci www.barsenzaglutine.it

  • Quando il bar pensa alla salute dei suoi clienti diventa Cardioprotetto

    Varedo, 02/02/2018 – Cosa succede se, all’interno di un bar, un cliente si sente male e avverte i sintomi dell’infarto? Cosa succede se un bambino ingoia una caramella e inizia a non respirare più? Chi interviene? Chi è deputato all’intervento? Quali strumenti sono a disposizione?

    Queste eventualità possono trasformarsi in dramma, se i locali non sono preparati ad affrontarle: per rispondere a questa esigenza pressante di salute e protezione è nato il progetto

     “Bar Cardioprotetto”,

    che verrà presentato ufficialmente lunedì 5 febbraio alle ore 14,30

    a Varedo, in via Monte Tre Croci 5 (sede di Ristopiù Lombardia).

    L’iniziativa è ideata dalla società di consulenza Four e lanciata in partnership con Ristopiù Lombardia, azienda che commercializza prodotti Food&Beverage per il canale HoReCa.

    L’evento è gratuito e rivolto agli imprenditori dei bar e dei locali, ai loro dipendenti e collaboratori e alla stampa locale e di settore.

    Numerosi gli interventi previsti:

    • Elena Ronzoni, responsabile Pubbliche Relazioni di Ristopiù Lombardia, presenterà l’azienda e l’impegno nei confronti dei bar e dei locali, anche in riferimento alla salute delle persone
    • Gianluigi Bonanomi, cofondatore e responsabile della comunicazione di Four, presenterà il progetto “Bar Cardioprotetto”
    • Mirko Damasco, Ceo di Four, terrà un corso per tutti i baristi sui seguenti temi: manovre di disostruzione, uso del defibrillatore, sicurezza a tavola

    “Tante volte – spiega il Presidente di Ristopiù Lombardia, Giuseppe Arditi – ci confrontiamo, come imprenditori del settore, sul tema della sicurezza; pensiamo alla sicurezza fisica, a quella dei prodotti, alla catena del freddo, alle certificazioni. Ci dimentichiamo però della sicurezza delle persone, ossia di proteggere i nostri clienti e di aiutarli nel caso non si sentissero bene quando sono all’interno del nostro locale. La presenza di un defibrillatore è assolutamente necessaria. Perché nessuno ne parla? Ebbene, grazie all’iniziativa del Bar Cardioprotetto, vogliamo farlo noi. Ricordando a tutti, per esempio, che la presenza di un defibrillatore unita a personale addestrato alle manovre di rianimazione può portare la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco fino al 75%!”.

    Dotarsi di strumenti quali il defibrillatore, tra l’altro, non deve essere visto come un impegno oneroso: in aiuto arriva lo Stato, come precisa Mirko Damasco, Ceo di Four: “È possibile infatti ottenere uno sconto sul premio INAIL (anche del 28%!), se in regola con la formazione sulla sicurezza sul lavoro, nel caso di bar di grandi dimensioni. Inoltre, Il super ammortamento, introdotto con Legge di Stabilità 2016, e riconfermato, consente alle aziende di ammortizzare il cespite (solo beni materiali strumentali nuovi) al 130% del suo valore anziché al 100%. Defibrillatore nuovo compreso”.

    In occasione dell’evento del 5 febbraio verranno anche presentati i corsi inseriti nell’Academy Ristopiù Lombardia e dedicati al Bar Cardioprotetto. Il percorso di formazione, che dura 8 ore e va rinnovato ogni due anni, si articola in quattro fasi: 1. Preparazione del cibo (con uno chef abilitato) 2. Manovre di disostruzione (per adulti e bambini) 3. Manovre di rianimazione respiratoria (BLS) 4. Rianimazione cardio-polmonare con defibrillatore (corsi BLSD certificati Areu). Four offre anche i migliori defibrillatori in Italia (i Nihon Kohden modello 3100), sia in vendita che a noleggio. Per i possessori della Magic Risto Quality Card è previsto uno sconto del 10% sull’acquisto dei corsi e dei defibrillatori.

    Per prenotarsi seguire questo link http://bit.ly/2DIghTH

  • Una dolce portata contro la malnutrizione infantile

    Gabriele Spinelli e la pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) addolciranno il menu della Cena 8×8 in programma il 7 febbraio nella bolognese Villa Pallavicini per sostenere la lotta di Azione contro la Fame e Gruppo Up DAY contro la denutrizione infantile.

    Progetto che vince non si cambia: ecco perché l’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la Fame, in collaborazione con il Gruppo Up DAY, ha deciso di replicare l’esperienza più che positiva delle precedenti edizioni di questa gustosissima cena a più mani – già tenutasi a Milano, Roma e Napoli – con una tappa a Bologna, culla della tradizione gastronomica emiliana famosa per le sue ricette in tutto il mondo.

    Mercoledì 7 febbraio, le suggestive sale di Villa Pallavicini apriranno le porte ai commensali di questa speciale cena, offrendo loro esclusive pietanze d’autore.

    A contribuire alla buona riuscita della serata benefica ci sarà anche il Maestro pasticcere Gabriele Spinelli, in rappresentanza della sua Pasticceria Dolce Salato, tempio di leccornie alle porte di Bologna collocato tra le mura di un incantevole mulino ottocentesco, anche quest’anno annoverato tra i migliori bar d’Italia dalla prestigiosa Guida del Gambero Rosso.

    Dolce Salato, affidandosi alla mano del suo fondatore, si trasferirà per una sera a Villa Pallavicini con una selezione delle sue più note specialità: dalle prime colazioni ai dolci a firma Gabriele Spinelli, passando per i pranzi, gli aperitivi e le professionali soluzioni di catering e banqueting, alcuni degli squisiti prodotti che il laboratorio di Pianoro sforna ogni giorno finiranno in quest’occasione sulle tavole imbandite dell’evento.

    Otto deliziose portate accompagnate da vini di eccellente provenienza, in un contesto affascinante ed esclusivo, per garantire agli ospiti un’esperienza piacevole e gustosa. Ad affiancare Gabriele Spinelli nella preparazione di questa particolare cena, sette esponenti della grande cucina dell’Emilia Romagna: Lucia Antonelli de “La Taverna del Cacciatore”, il Presidente dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani Roberto Carcangiu, Michele Cocchi di “Idea in cucina”, Riccardo Facchini dell’”Opificio di Cucina Facchini”, Luca Marchini del “Ristorante L’Erba del Re”, Massimiliano Poggi del “Ristorante Massimiliano Poggi” e Mario Ferrara del “Ristorante Scacco Matto”.

    Per tutti loro un obiettivo reale e tangibile: aiutare Azione contro la Fame nella costante e quotidiana sfida contro la malnutrizione dei più piccoli, portando alle comunità più colpite cibo, acqua potabile, assistenza medica ed educativa. L’intero ricavato della Cena 8×8 sarà destinato a interventi concreti sul campo, promossi dall’organizzazione umanitaria e Up DAY, già somministratrice di buoni pasto in precedenti occasioni benefiche. Altri indispensabili attori della serata saranno SoGeGross, che coprirà i costi del food, e Ferrarelle, fornitrice dell’acqua minerale. Faranno sentire la loro effettiva partecipazione anche Barilla, Car Server, Ghedini e PwC Italia.

    www.dolcesalatopianoro.it

     

    I posti sono limitati e la partecipazione alla serata sarà possibile solo su prenotazione.

    Mail: [email protected]

    Tel: 02/83626106

     

  • L’agroalimentare trentino nel mondo grazie ad Eataly

    Ecco i numeri di un successo imprenditoriale che sviluppa il made in Italy agroalimentare nel mondo: 39 punti vendita e 5 mila addetti. Ecco a voi Eataly con il suo fatturato di 470 milioni di euro.
    Per il Trentino è una grande opportunità commerciale di export dei propri prodotti culinari nei mercati esteri, specialmente in Europa e negli Stati Uniti e in prospettiva anche in Russia, con grande visibilità e opportunità di marketing diretto con degustazioni, incontri con i produttori e la possibilità di assaporare alcuni piatti della tradizione locale Trentina nei ristoranti della catena Eataly. Massima visibilità attraverso i canali di comunicazione nazionali e internazionali di Eataly e e Trentino Sviluppo per dare modo alle imprese dei settori coinvolti di promuovere la propria azienda e aumentare le proprie vendite nei mercati chiave dell’export.

    Ed è nelle parole dell’amministratore delegato di Eataly Francesco Farinetti la convinzione che “la collaborazione con Trentino Sviluppo rispecchia perfettamente la filosofia di Eataly, cioè essere un palcoscenico per le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese e raccontarle in Italia e nel mondo. Ancora di più in questo caso, trattandosi di un territorio piccolo di estensione ma con un grande patrimonio agroalimentare. Inoltre è per noi una preziosa occasione per conoscere eccellenze locali e inserirle tra le nostre referenze in negozio, per proporre sempre ai nostri clienti il meglio delle produzioni locali e della tradizione”.

    A parlare di questi argomenti è il nuovo portale dedicato all’Anno del cibo italiano, un sito nato con l’obiettivo di raccogliere, elencare e valorizzare tutti gli eventi, le iniziative e le informazioni che ruotano attorno al mondo del cibo italiano e alle eccellenze eno-gastronomiche del Belpaese, come comedel Trentino

    I clienti di Eataly di Milano, Roma, Torino, Trieste, Firenze, Genova, Monaco e New York potranno così gustare per tutto l’anno in corso alcuni piatti della tradizione locale nei menu dei ristoranti presenti nel punto vendita. Primo appuntamento con uno show-cooking in programma a Roma Ostiense il 7 marzo e a Milano il 10 maggio, a seguire a NewYork il Trentino sarà di scena il 16 e il 23 settembre anche in chiave vegetariana. Altro appuntamento a Monaco nella settimana tra il 22 e il 27 ottobre con un corner specializzato del Trentino e pieno di iniziative dedicate al mondo del biologico e dei vini trentini.

  • Un red carpet di stelle “enologiche” al Park Wine Stars

    Nova Gorica, 29 gennaio 2018 – Torna il Park Wine Stars di Nova Gorica, la kermesse aperta al pubblico dedicata all’eccellenza della produzione vitivinicola slovena: venerdì 2 febbraio alle 19:00 al Ristorante Tiffany del Park Casinò & Hotel 27 cantine, per un totale di 82 etichette, sfileranno su un red carpet d’eccezione, accompagnate come sempre dalle magistrali creazioni culinarie degli Chef Hit.

    Giunto alla quarta edizione, il Park Wine Stars è diventato ormai un punto di riferimento per tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori che desiderano scoprire, o riscoprire, le realtà vitivinicole più significative della regione Primorska, zona costiera situata nella parte sudoccidentale della Slovenia, che comprende più di 7.000 ettari di vigneti distribuiti su quattro distretti: Valle del Vipava, Istria Slovena, Goriška Brda e Kras (Carso). Un’occasione privilegiata per fare il punto sulle tendenze del settore e sulle ultime novità, confrontandosi con i responsabili delle cantine, pronti a raccontare personalmente i segreti dei loro capolavori.

    In linea con la collaudata formula dell’evento, le degustazioni di vino saranno accompagnate da esperti sommelier e si potranno assaggiare squisite specialità gastronomiche preparate per l’occasione da 5 giovani Chef Hit, coordinati dai Maitre de Cuisine Marino Furlan e Matjaž Šinigoj. Ad allietare la serata i ritmi coinvolgenti del trio Three Steps to Heaven e le evoluzioni delle étoiles del corpo di ballo francese Bonsoir Paris, che porterà a Nova Gorica l’atmosfera magica della Ville Lumière.

    “Anno dopo anno il Park Wine Stars si conferma un appuntamento irrinunciabile per celebrare l’eccellenza enogastronomica slovena – ha dichiarato Marjan Pulec, responsabile marketing del Park Casinò & Hotel. Situati alla convergenza delle più importanti regioni vitivinicole del Paese, Nova Gorica e il Park rappresentano la location ideale per ospitare un evento dedicato al territorio e alle sue ricchezze, in linea con la filosofia del Gruppo Hit. Per la quarta volta chiameremo a raccolta appassionati e produttori per condividere momenti ed emozioni indimenticabili all’insegna della qualità”.

    La serata sarà condotta da Andrea Flego. Biglietti a partire da 25 € (in prevendita) disponibili presso il Park Casinò & Hotel e sulla pagina www.thecasinopark.com.

    Per informazioni: www.thecasinopark.com.

  • Transizioni di Elios / Omaggio a Giuliano Giuliani

    Transizioni di Elios / Omaggio a Giuliano Giuliani

    Luogo: ristorante Libra / ex laboratorio Elios, via Testoni 10 Bologna

    Periodo: 31 gennaio 2017 > 11 febbraio 2018, orario 18.00/23.00

    Mercoledì 31 gennaio > 18.00/20.00 opening e sequenza sonora

    Sabato 3 febbraio Art City White Night > 18.00/24.00

     

    Iniziativa patrocinata da: Ordine Architetti Bologna

    In collaborazione con: Archivio famiglia Giuliani e Ristorante Libra

     

    Cura e allestimento: Daniele Vincenzi / Camere Sonore

    Ambientazione sonora: Maurizio Carli Moretti / Camere Sonore

    Video: Aurora Toma

     

    Ingresso: gratuito

     

    La mostra Transizioni di Elios / Omaggio a Giuliano Giuliani (a cura di Daniele Vincenzi) ripropone uno sguardo sul lavoro artistico di Giuliano Giuliani (1924-2017), accolto all’interno degli spazi che a partire dal 1966 hanno ospitato Elios, il suo multiforme laboratorio di riproduzioni eliografiche e fotostatiche, che oggi si è trasformato nel Ristorante Libra, conservando in gran parte il clima di quegli spazi, da sempre un luogo attivo di scambio e comunicazione.

    Un luogo nato nel 1966 da un pregevole progetto architettonico, che in una forma diversa vede riprendere oggi la traccia del lavoro manuale che ha sempre distinto quel laboratorio, ma anche quello artistico di Giuliani, dando spunto a riflessioni sulle mutazioni vitali delle architetture e dei suoi abitanti.

    Un luogo che ha avuto sempre un occhio di riguardo verso l’arte, rispecchiando lo spirito dei tanti che qui approdavano servendosi del laboratorio, e anche grazie alla presenza dello stesso Giuliani, scultore di opere geometriche di grande formato, a volte disseminate nel laboratorio stesso.

    L’esposizione di materiali di archivio dedicati alla figura di Giuliani, artista e imprenditore, propongono una rilettura dello spazio Elios, riaperto oggi con le sembianze e le attitudini della nuova attività ristorativa che ha mantenuto tratti della storia del luogo, seppur nel cambio di destinazione d’uso.

    L’inaugurazione vedrà l’esecuzione di una sequenza sonora in diretta (a cura di Maurizio Carli Moretti/Camere Sonore), con brani musicali legati alla sperimentazione elettronica, in aderenza allo spirito di questa “officina Giuliani”.

     

    Sito web: www.ristorantelibra.itwww.cameresonore.net

    Social: www.facebook.com/LibraBologna/

     

    Bologna, 26 gennaio 2018

  • Tessitore Ricevimenti organizza le tue Nozze d’Argento a Villa Marta Roma

    25 Anni di Matrimonio a Villa Marta Roma

    Le nozze d’argento sono uno dei traguardi più belli e pieni di significato di tutta una vita. Avete condiviso 25 anni insieme, nella gioia e nel dolore e il legame tra voi, nonostante siano passati molti anni, è sempre molto forte.

    Questo anniversario merita di essere celebrato in maniera speciale per ricordare ad amici e parenti che la vostra bellissima storia d’amore ha avuto e avrà ancora tante pagine da sfogliare.

    Prima di tutto se siete arrivati a festeggiare 25 anni di matrimonio è proprio il caso di rinnovare le promesse insieme alle persone che amate di più, magari scambiandovi anche le fede nuziali in Argento, organizzando il rito religioso presso il nostro meraviglioso giardino a Villa Marta, sita in Via Tommaso Traetta 141, zona Infernetto, Roma.

    Sicuramente 25 anni fa durante il giorno del “Si lo voglio” eravate agitati e nervosi per la preoccupazione che tutto andasse per il verso giusto e soprattutto che tutto andasse come avevate progettato per mesi. Certo però che con tutta quella preoccupazione per i dettagli, la festa non ve la siete goduta come avreste dovuto. Proprio per questo i 25 anni di Matrimonio vanno festeggiati! Sarà un modo per cercare di rivivere in parte quel giorno ma nella tranquillità e serenità più totale.

    Pensate che bello: il Tableau posizionato all’entrata, tavoli apparecchiati con tovaglie, tovaglioli e fiocchi dai colori che più preferite, uno spazio dedicato alla confettata ed il fatidico ballo tra gli sposi.

    Noi dell’organizzazione di “Tessitore Ricevimenti” che gestiamo la Location di “Villa Marta”, cercheremo di farvi rivivere quegli attimi che vi rimarranno nel cuore, augurandovi di passare altri 25 anni nella gioia e nell’amore più totale.

    Villa Marta – Villa ricevimenti Roma – 
Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
 – Tel 06 50934514 – 
http://www.tessitorericevimenti.it

  • Il battesimo organizzato da Tessitore in esclusiva a Villa Marta Roma

    A “Villa Marta Roma” molto più di un semplice battesimo!

    Per noi di Villa Marta il Battesimo è il primo evento importante per la vostra nuova famiglia.

    Si tratta di una cerimonia in cui il bambino ‘prende il nome’ con cui lo chiamerà ogni membro della società a cui appartiene ed entra a farne parte.

    È la prima vera occasione ‘formale’ in cui il nuovo nato viene presentato non solo a cari amici e ai parenti più stretti, ma si inserisce a tutti gli effetti nella comunità.

    Non c’è soddisfazione più bella di vedere arrivare dei nostri vecchi sposi che dopo la nascita del loro bimbo decidono di riconfermare la fiducia a Villa Marta per festeggiare il nuovo nascituro.

    Non c’è niente che ci renda più felici di essere eletti al luogo per il festeggiamento di tutti gli eventi familiari più importanti perché questo per noi significa che Villa Marta entrerà a far parte di tutti i vostri ricordi più belli.

    Per Villa Marta l’accoglienza degli ospiti riveste una primaria importanza anche perché, abbiamo studiato dei menù personalizzati solo per i battesimi.

    Solitamente infatti i battesimi si svolgono nelle prime ore del pomeriggio quindi si arriva in Villa giusto in tempo per un sostanzioso Apericena che nel corso della serata verrà rafforzato con dei primi piatti, per concludersi con un buffet di dolci.

    Una confettata multicolore potrebbe essere un’altra bella idea da offrire agli ospiti con vere e proprio ghiottonerie.

    Il Battesimo come d’altronde qualsiasi evento organizzato a Villa Marta sarà caratterizzato da un tocco di originalità e raffinatezza. Per renderlo unico e indimenticabile, lo staff sarà a disposizione con la sua esperienza e attenzione consigliandovi nella scelta di una vasta gamma di servizi esclusivi studiati su misura per i nostri clienti.

    Villa Marta – Villa per ricevimenti & matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    Tel 06 50934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • ELICICOLTURA – LA GRANDE CONFUSIONE

     

    COMUNICATO STAMPA

    ELICICOLTURA – LA GRANDE CONFUSIONE

     

    Giovanni Avagnina

     

    Mai come in questi ultimi mesi si registra sulla rete un gran parlare e dissertare di elicicoltura, di nuovi sorprendenti metodi di allevamento delle lumache di terra, nuove sempre più eclatanti pubblicità per un settore di produzione agricola che, se pur interessante e con buone prospettive, rimane e deve rimanere nelle nicchia che compete ad un alimento di qualità, che non può stravolgere la gastronomia e la cucina di un popolo.

     

    Ogni giorno, quasi con stupore, si leggono su numerosissimi siti e sui tanti social in voga, nuove comunicazioni sui facili guadagni che si ottengono dalla produzione di questi molluschi, sulle sorprendenti prospettive che gli operatori possono avere dal prodotto e dai derivati dello stesso. Quasi non se ne può più degli straordinari decantati vantaggi della bava di lumaca e sugli effetti della stessa a dir poco miracolosi nei confronti della cute di donne, uomini e ora perfino dei cavalli e altri animali.

     

    Pare, leggendo tutte queste meraviglie, che questo dell’elicicoltura sia un miracolo italiano, in grado di far crescere il PIL del paese e di risolvere i gravi problemi dell’agricoltura.

     

    Io, che l’elicicoltura a ciclo naturale l’ho iniziata con le prime prove, nel lontano 1973, vivendo le lunghe esperienze dell’allora Centro di Elicicoltura di Cherasco, in questi 45 anni ininterrotti di attività, non sono riuscito a cogliere tanta facilità e tanto stupore di risultati. Non ne sono stato capace certamente, a confronto dei tanti attuali specialisti esperti ed innovatori che si proclamano in ogni luogo e dove “Fautori della nuova Elicicoltura”.

     

    C’è chi attualmente, con uno o due anni di esperienza nel settore, costituisce consorzi a tutela dei produttori inesistenti, chi in pochi mesi parla di rivoluzionarie metodologie di allevamento suggestive, senza però mai aver provato, quindi portato a conclusione almeno un ciclo.

     

    A centinaia, con l’allevamento non ancora ultimato nei vari cicli, vendono a pagamento consulenze, corsi Teorico-Pratici, progettazioni di impianti, giornate informative nell’unico intento di fornire ai troppi sprovveduti e inconsapevoli lettori: materiali, attrezzature, macchine per estrarre bava, lumache e mille altre cose.

     

    Tutto ciò come se il mollusco Helix fosse una tecnologia innovativa, digitale, una struttura o macchina industriale in grado di produrre grandi pesi vendibili, poichè si è iniziato un allevamento.

     

    Ma la nostra piccola lumaca è un essere vivente, con la propria biologia, non determinata dagli esperti, più o meno modernizzati o dagli investimenti economici attuati. Biologia vuol dire anatomia e fisiologia che non si sono modificati nei millenni della storia del mollusco e che, con tutta la buona volontà e anche capacità dei nuovi promotori dell’attività, non possono modificarsi in pochi anni per raggiungere traguardi di produzione e di attività, che fine ad ora nessuno è riuscito in vero ad ottenere.

     

    Sono migliaia gli allevatori italiani ed esteri del mollusco che, al tempo in cui non esisteva internet, per decine di anni hanno lavorato sodo e in silenzio, hanno studiato i cicli di vita, hanno trovato le migliori soluzioni alimentari, hanno fatto crescere le possibilità e le modifiche per migliorare la crescita e il reddito dell’allevamento elicicolo.

     

    In questo istante penso a tutta questa gente che si è adeguata alle regole e ai tempi dell’agricoltura, spesso sacrificando capitoli e soprattutto speranze, gente seria che non ha voluto vendere fumo invogliando gli altri a diventare a tutti i costi elicicoltori, ma hanno operato per il proprio impianto.

     

    L’attività è cresciuta lo stesso, pur senza tanto rumore, ha ottenuto i riconoscimenti ufficiali e veridicità sull’argomento, ha quintuplicato i consumi in Italia, ha rafforzato i prezzi, consolidando i vecchi mercati, aprendone di nuovi ogni anno più interessanti.

     

    La cosa che non riesco ad accettare è l’attuale insistenza promozionale per far nascere allevamenti a tutti i costi ovunque; il tutto quasi simile alle deleterie campagne promozionali telefoniche o di call center dei vari prodotti (pentole, materassi, abbonamenti e contratti per gas, luce, energia o altro).

     

    In base alla lunga storia vissuta, il mio pensiero è che sarebbe più giusto frenare e dare un taglio a questa sequenza continua di filmati, annunci di strisciante spinta all’allevamento rivolta a troppe persone senza esperienze, lontane dei tempi, delle gravi difficoltà e non sicurezze della coltivazione della terra e della produzione degli animali.

     

    Giustamente cinquanta anni fa abbiamo chiamato questa attività “elicicoltura” (coltivazione delle elici) e non allevamento di lumache, per l’assunto collegamento ai problemi e ai tempi della terra.

     

    Questi non sono animali superiori (maiali, bovini, polli…) che siamo riusciti, negli anni, a farli diventare vere macchine di produzione di carne, attraverso sistemi intensivi, alimenti concentrati con tanta chimica e cicli di produzioni esasperati in cui il benessere del soggetto zootecnico non è messo certo al primo posto.

     

    Per fortuna nostra e di tutti le lumache sono molluschi di terra, non possiedono la struttura biologica atta a piegarsi a questi metodi intensivi, a scapito della qualità: trovandosi in basso nella scala zoologica, le lumache hanno enormi difficoltà a modificare la propria struttura fisiologica per ritmi veloci imposti dall’uomo.

     

    L’esempio più eclatante è il pessimo risultato della qualità della carne delle lumache che sono state alimentate esclusivamente con mangimi concentrati, metodi indicati in paese del Nord Europa ad opera dei venditori di alimenti preparati per altri animali. Molluschi che, è vero, crescono in fretta, ma una volta cotti divengono un qualcosa di molliccio, acquoso e sciatto, ben lontano dalle fragranze di una lumaca cresciuta lentamente, con varietà di vegetali, tipica degli allevamenti che ora in tanti definiscono superati, vecchi e da rottamare.

     

    Nessuno vuole fermare il progresso e la crescita, ma è giusto che quanti desiderano entrare in questo settore abbiano appieno la conoscenza delle reali possibilità ottenibili dall’elicicoltura: non sono sufficienti conti economici sulla carta e speranze di guadagno teorici. Queste persone devono mettere nel loro progetto tutte le prospettive possibili, ma devono tener conto anche delle problematiche che solo chi ha un’esperienza reale e lunga, non fittizzia e di pochi mesi di attività, può garantire al neofita, spesso pieno di entusiasmo, ma inconsapevole.

     

    Nell’interesse di tutti, ma soprattutto  degli elicicoltori stessi e del prodotto gastronomico di pregio quale è la lumaca Helix, fermiamoci a ragionare insieme e facciamo una scelta non dettata da entusiasmi indotti, ma da una piena consapevolezza del reale quadro produttivo e di investimento.

     

    Ridimensioniamo anche l’attuale chimera dell’estrazione della bava, che potrà essere un reddito complementare all’elicicoltura, ma soltanto ed esclusivamente ogni produttore avrà a disposizione in numero adeguato ai propri molluschi, non certo acquistarli per produrre bava.

     

    La lentezza della lumaca non è soltanto una tradizionale dicitura, è il segno forte con il quale l’operatore deve fare i conti ogni giorno per arrivare realmente ad ottenere il recupero degli investimenti finanziari attuati e il giusto, adeguato guadagno.

     

     

     

    Esperti di Elicicoltura possono definirsi solo soggetti con anni e anni di studio e applicazione pratica.

     

    Giovanni Avagnina

    Presidente Onorario C.I.E.

     

    CONFEDERAZIONE ITALIANA ELICICOLTORI – SEDE NORD ITALIA

    12062 CHERASCO – (CN)  VIA MANTICA, 1

    www.elicicolturacie.it

    [email protected]

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • La qualità bavarese incontra la cucina italiana

    Bergader porta le sue eccellenze a Marca – prestigiosa vetrina fieristica che ogni anno attira a Bologna buyer, operatori del mondo del retail e della GDO – con una degustazione che valorizza l’incontro tra il formaggio bavarese di alta qualità e l’estro della cucina made in Italy.

    Manca poco all’appuntamento con Marca, il Salone Internazionale dei prodotti a Marca del Distributore, quest’anno a Bologna il 17 e il 18 gennaio: l’evento continua a esercitare un richiamo crescente sulla business community dell’universo trade.

    Mercoledì 17 gennaio, dalle 17.00 alle 18.30, i visitatori di BolognaFiere saranno invitati nel padiglione 21 presso lo stand di Distribuzione Moderna (B81/C78) per l’assaggio di gustose e inedite preparazioni a base di formaggio Bergader, in abbinamento ai selezionati ingredienti a firma Le Conserve della Nonna e Menz & Gasser, unitamente ai pregiati prodotti enologici della Cantina Citra Vini.

    Bergader, marchio caseario bavarese di eccellenza, ha infatti accolto l’invito a far conoscere al pubblico specializzato le sue variegate referenze per promuovere il gustoso intreccio tra i sapori della Baviera e i segreti dell’arte culinaria italiana.

    L’evento sarà quindi l’occasione per degustare molte delle referenze Bergader in purezza, così da apprezzarne appieno il gusto intenso e la nota di sapore caratterizzante, ma anche per scoprire alcune ghiotte ricette e accostamenti enogastronomici da testare e riproporre tra le mura domestiche e non solo. L’elevato standard qualitativo del latte bavarese, materia prima per eccellenza di Bergader, verrà ulteriormente esaltato dal sapiente mix di tradizione e sperimentazione.

    L’azienda, sorta a Waging nel 1902 per volontà di Basil Weixler e specializzata nella produzione di formaggi conosciuti in tutto il mondo, annovera oggi quattro generazioni di esperienza nel settore, che hanno saputo accogliere la modernizzazione delle tecniche produttive senza sacrificare il sapore autentico e antico, legato alla terra e alle origini di provenienza. La gestualità dei maestri casari e degli allevatori influisce ancora oggi su alcune fasi della lavorazione del formaggio, effettuate rigorosamente a mano per consegnare al mercato un prodotto di grande valore, dal gusto e dall’aspetto inconfondibili. La cura riposta nella trasformazione del latte e la profonda perizia messa a disposizione dell’azienda dai suoi artigiani e allevatori fanno sì che la gamma delle referenze Bergader risponda a tutte le preferenze di consumo dell’acquirente moderno, offrendo un’ampia selezione di formaggi.

    Alla base di tutto un latte di qualità superiore, ottenuto secondo pratiche rispettose dell’ambiente, dei produttori e degli animali, ma anche una convinta predilezione per la collaborazione a lungo termine con i fornitori. I contadini convenzionati delle Prealpi bavaresi operano infatti in prossimità del caseificio, assicurando un’origine e un’identità territoriale rintracciabili nel prodotto finale, con un costante controllo e nel pieno rispetto della sostenibilità.

    Dagli aromatici erborinati ai cremosi prodotti a pasta molle, fino alla grande varietà di formaggi da taglio e alle pratiche soluzioni per estemporanee ricette quotidiane, la scelta è davvero ardua vista la bontà di tutta l’offerta made in Bergader.

     

    UFFICIO STAMPA: BORDERLINE srl – Via Parisio, 16 – 40137 Bologna (IT)T. +39.051.4450204[email protected]

    COMMUNICATION MANAGER & P.R.: MATTEO BARBONI – M. +39.349.6172546 – [email protected]

    Bergader è un’azienda casearia bavarese nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è un’eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.

    www.bergader.it

  • 20 Chef della cucina italiana insieme per la 6° edizione di INGRUPPO

    Dal 15 gennaio al 30 aprile 2018 nel nome della RICERCA, a tavola e nella scienza, seguendo l’esempio del Maestro GUALTIERO MARCHESI.

    «Portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario».

    Così scriveva Marcel Proust nella sua celebre «À la recherche du temps perdu». Così si sono espressi i migliaia di amanti della buona cucina che hanno assaporato le gioie culinarie dei ristoranti di INGRUPPO, il progetto che rende l’alta gastronomia «prêt-à-manger» e che quest’anno organizza la sua sesta edizione dal 15 gennaio al 30 aprile 2018 con 20 professionisti dell’alta cucina.

    LE NOVITÀ 2018 L’edizione 2018 nasce sotto il segno della solidarietà e della ricerca medico-scientifica. INGRUPPO promuove infatti la Giornata Internazionale delle Malattie Rare che si terrà il 28 febbraio 2018 realizzando piatti che, per quel giorno, conterranno un ingrediente «raro» e devolvendo il valore simbolico del «piatto raro» (15 euro) all’Istituto Mario Negri. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, solo apparentemente le malattie rare sono un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo i pazienti colpiti.

    E colui che più di tutti ha mostrato quale fosse il senso più profondo della cucina, è certamente il compianto chef Gualtiero Marchesi. Nell’anno nazionale del cibo italiano, al maestro che ha incarnato i valori del cibo facendoli conoscere a livello internazionale, i ristoratori di INGRUPPO dedicherano uno speciale «tributo» dal 26 al 30 aprile, nel finale della manifestazione, a quattro mesi dalla sua scomparsa.

    Altra Importante novità di INGRUPPO 2018 è il numero dei partecipanti che diventano 20 con la preziosa new entry del ristorante stellato Pomiroeu di Seregno guidato dal visionario chef bergamasco Giancarlo Morelli. Un fuoriclasse della cucina che ha sempre considerato il riso tra gli ingredienti più nobili della tradizione italiana – «con la sua elementare eleganza – ha detto – è come una stupenda pietra grezza che, sapientemente lavorata, rivela il proprio potenziale e il proprio valore» – tanto da vincere il Risotto dell’anno nel concorso «Premio Gallo». Un’attenzione che, negli anni, lo ha portato a concentrarsi sempre di più sulle caratteristiche culturali ed etiche connesse con il riso, in particolare, e con il cibo, in generale, puntando sempre al benessere dell’individuo e al rispetto del pianeta.

    L’OBIETTIVO E IL TARGET – INGRUPPO nasce per valorizzare il moderno ristorante, per avvicinare anche la clientela più sfuggente e intimorita alle delizie dell’alta cucina, facendole scoprire l’eccellenza a tavola ed educandola a pasti sublimi. E i primi a essersi lasciati stregare dalla nuova formula, sono stati i giovani che a migliaia, nei cinque anni precedenti, hanno partecipato all’iniziativa arrivando da ogni provincia della Lombardia ma anche dalle regioni vicine. A convincerli: le straordinarie proposte culinarie dei ristoratori di INGRUPPO, la certezza di vivere un’esperienza unica, spesso oggetto di regali speciali, e la serenità data da un prezzo garantito.

    I PARTECIPANTI – A incantare i palati sono: A’Anteprima (Chiuduno – Bg), Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Colleoni & Dell’Angelo (Bergamo Alta), Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg), Nuova Trattoria Dac A Trà (Castello Brianza –Lc), Da Vittorio (Brusaporto – Bg), Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano), Frosio (Almè), Il Saraceno (Cavernago – Bg), La Caprese (Mozzo – Bg), Lio Pellegrini (Bergamo), Loro(Trescore Balneario – Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg), Posta (S. Omobono Terme – Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Villa Patrizia Ristorante (Petosino di Sorisole – Bg), Ezio Gritti (Bergamo) e Pomiroeu (Seregno – MB). Un firmamento in cui si distinguono le tre stelle del ristorante Da Vittorio e le due stelle del Mudec di Enrico Bartolini, accompagnate dai premiati con una stella come il Casual di Bergamo (cucina guidata dallo chef Alex Manzoni), il Frosio, l’Antica Osteria dei Camelì, Il Saraceno, l’A’Anteprima, l’Osteria della Brughiera, il ristorante LoRo, il Dac a Trà e il Pomiroeu, – arrivando a contare ben 14 stelle.

    Un parterre che, come da tradizione, si racconterà alla clientela sul sito www.ingruppo.bg.it  e sulla pagina Facebook di INGRUPPO.

    LA FORMULA Visto il successo delle precedenti edizioni, resta confermato il format: dal 15 gennaio al 30 aprile 2018, con l’esclusione del 14 febbraio (San Valentino) e dell’1 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce con, c’è da scommettere, golose sorprese degli chef) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona per 17 dei 20 ristoranti coinvolti. Mentre il costo sarà di 120€ a persona per 3 di loro (A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec) . La formula è valida sia a pranzo che a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail (indicare generalità, un contatto telefonico ed attendere la risposta di conferma), direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.

    Infine, un particolare ringraziamento a Bracca Acque Minerali Spa, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, che anche nella VI edizione ha scelto di omaggiare i ristoranti interessati, per tutta la durata della promozione, con le sue eleganti bottiglie.

     

     L’Istituto Mario Negri

    L’Istituto si occupa di malattie rare dal 1992, quando è nato a Ranica il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò”, con l’intento di promuovere la ricerca indipendente e sviluppare farmaci a favore dei pazienti con malattie rare. Da allora sono stati realizzati molti progetti che spaziano dalla ricerca di base a quella epidemiologica, ma soprattutto alla ricerca clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Molti sforzi sono concentrati nel tentativo di rendere più tempestiva la diagnosi delle malattie rare, per evitare che, soprattutto per i bambini, il ritardo comporti danni irreversibili.

    Nonostante i notevoli progressi in questo campo, molte sono ancora le malattie rare per cui non esiste un trattamento efficace e molti i malati e le famiglie che ripongono nella ricerca le loro speranze. Partecipando alla Giornata delle Malattie Rare 2018, anche i ristoratori di INGRUPPO sosterranno l’appello mondiale ai politici, ai ricercatori, alle aziende e agli operatori sanitari affinché ci sia un maggiore e più efficace coinvolgimento nella ricerca, certi che anche la cucina possa fare molto per unire, sensibilizzare, impegnare.

  • Italian Food Joy™ si espande con l’offerta di nuovi spazi banner per il mercato EU.

    Italian Food Joy™ inaugura nuovi servizi per veicolare i brand Made in Italy nei paesi UE. La nicchia del Luxury Food rappresenta il mercato di riferimento per questo giovane brand torinese, che ha pianificato per il 2018 l’implementazione di numerosi servizi. Tra questi l’offerta spazi banner sul portale in lingua inglese riservati ad aziende italiane.

    Italian Food Joy™, marketplace riservato al cibo italiano di eccellenza attivo dal 2016 nel mercato EU, implementerà a breve sul proprio portale  www.italianfoodjoy.com nuovi spazi banner. Il sito, in lingua inglese, è rivolto ai mercati del nord Europa, in particolare S, DK, FI, UK, NL, B e non comprende i paesi di lingua tedesca, cui è dedicato un altro portale della “famiglia” Stebin Marketplace™.

    Il servizio, attivato a seguito del pubblico retail in costante aumento, intende accostare al cibo la promozione di marchi del Made in Italy. Le aziende appartenenti a settori collaterali rispetto al food potranno proporsi direttamente ai clienti finali. I nuovi banner rappresentano in questa ottica una posizione privilegiata per le aziende di cookware (esteso ai piccoli elettrodomestici) e componenti d’arredo, oltre alle strutture del comparto turismo e leisure. Il sito è disponibile ad ospitare pubblicità relativa ad imprese di altri settori merceologici come gioielli, moda. etc., ben rappresentativi del nostro Paese.

    La home page dei sito verrà dotata di banner orizzontali particolarmente visibili e adatti a un pubblico consumer dotato di buona disponibilità economica, abituato ad acquistare mediamente 70/80 euro per ordine, che preferisce la qualità al prezzo e spende volentieri il proprio denaro per cibo, cultura, casa, moda, viaggi.

    Visto lo sviluppo in rapida evoluzione, Italian Food Joy™ ha scelto di tariffare l’affitto degli spazi su base annuale con il metodo “flat rate”, con costi estremamente competitivi sia in rapporto alla tipologia di pubblico raggiunta sia alla qualità del servizio.

    Per richiedere informazioni: [email protected]

     

    Editor: Brian Tonelli

    [email protected]

    www.italianfoodjoy.com

    Stebin Marketplace Italian Food Joy™ – brand owned by Italbees

    Via Pigafetta 61 – 10129 Torino

  • Prima Comunione a Villa Marta Roma firmata Tessitore Ricevimenti

    Dagli inviti all’allestimento, dall’intrattenimento per i più piccoli alla scelta del tema, preparare una festa per la prima comunione del vostro bambino può rivelarsi più complicato del previsto: per questo esiste lo Staff di Villa Marta. Uno Staff completo, con molte idee da offrirvi e soprattutto ben organizzato.

    Per creare un’ambientazione confortevole ed un evento magnifico c’è bisogno di grandi spazi e punti di riferimento: Villa Marta ha tutto quello che cercate. Con i suoi immensi giardini ed il suggestivo bordo piscina sicuramente non ve ne pentirete.

    Molto importante è scegliere i colori che caratterizzeranno la vostra Comunione. Questi vanno scelti tenendo conto del sesso del festeggiato: molti optano per il bronzo, il verde, il rosa, ma anche il turchese. Altri invece preferiscono combinare le tinte, ma a Villa Marta potrete spaziare con la fantasia grazie alla vasta gamma di colori proposti per i vostri tavoli e le vostre deliziose decorazioni.

    Avete voglia di fare un buffet? Oppure vi immaginate serviti e coccolati da camerieri professionisti? Villa Marta è in grado di soddisfarvi in entrambe i casi: con le sue cucine interne gli Chef soddisferanno tutte le vostre richieste.

    Allora cosa aspettate? Appena avete la data dal vostro parroco correte a visitare la location di Villa Marta e saremo lieti di avervi nostri ospiti.

    Villa Marta – Villa ricevimenti Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    Tel 06 50934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Ristorante di pesce a Verona

     Ristorante di pesce Con grandissima passione, a due passi da Castelvecchio e l’Arena, vi sapranno consigliare le tante specialità. La maestria dello chef in un ambiente elegante, osannato da un servizio eccellente e una musica adatta e tanto buon gusto, fanno del ristorante Beluga, luogo ideale per incontri di lavoro, cene romantiche ma anche piccoli banchetti.
    Il ristorante offre la possibilità di soddisfare il gusto di tutti, si può ammirare prestigiose esposizioni di quadri d’artisti dell’arte contemporanea moderna. Da sempre è stato punto di riferimento di turisti e uomini d’incontro intellettuali, è facile da trovare impossibile da dimenticare… Ristorante di pesce a Verona

  • Cookness: il blog di cucina della Franca cambia visione culinaria

    “La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.”
    (Anthelme Brillat-Savarin)

    Roma, 22 dicembre 2017

    Il blog di cucina Cookness cambia filosofia culinaria

    Noi siamo ciò che mangiamo: è da qui che parte il cambio di rotta di La Franca, blogger di cucina che del cibo e del web ha fatto il suo lavoro.

    Francesca Alessandra Giansanti in cucina si fa chiamare “La Franca”, ed eredita la sua passione per il sapore e la sua curiosità nella preparazione di nuove pietanze direttamente dai genitori romani, sviluppando negli anni il senso più importante in cucina, quello del Q.B. (ovvero del “quanto basta”)!

    Si è diplomata presso la scuola Alto Palato di Milano, diretta da Terry Sarcina, dove ha appreso le tecniche più evolute in tema di preparazione di piatti base, e ha frequentato più corsi sul cioccolato tenuti da Alberto Farinelli, Maitre Chocolatier di Perugina, organizzando già dai primi anni catering di cucina per eventi.

    Poi arriva Cookness, grazie al quale Francesca riesce ad affermarsi come blogger di cucina potendo condividere con tutti gli appassionati del settore le sue ricette e il suo stile culinario unico che le permette di avere in poco tempo tantissimi seguaci, soprattutto sui social network!

    Il suo blog di cucina infatti viene subito arricchito di ricette nuove ed originali oltre che di piatti – i “fondamentali” – della tradizione italiana che non mancano di fantasia e personalità.

    Il cambio di rotta di Cookness

    Se è vero che siamo ciò che mangiamo, è qui che La Franca sente di dimostrarlo, invertendo la rotta del suo blog di cucina e incentrando il suo lavoro su una ricerca del buono e salutare oltre che del bello e gustoso.

    È negli ultimi anni che infatti si avvicina alla cucina naturale approfondendo, con i migliori professionisti del settore, i filoni della cucina crudista, vegetariana e macrobiotica andando incontro alle persone che hanno deciso di alimentarsi in modo più sano, rispettando il proprio corpo e l’ambiente.

    Ed è da qui che nasce un nuovo modo di vedere e di pensare al cibo: i nuovi piatti de La Franca diventano vero e proprio cibo dell’anima dove il gusto è autentico perché proviene proprio dalla genuinità delle materie prime utilizzate.

    Nuovi sapori, nuove forme, nuovi colori ma soprattutto nuove sensazioni: nasce un nuovo Cookness, un nuovo blog di cucina che La Franca ha voluto condividere con noi. Tocca a noi adesso seguirla in questa nuova avventura culinaria!

    Scopri tutti gli altri servizi de La Franca!

     

     

  • Antonello De Pierro a sostegno dell’imprenditoria per l’apertura del Matò a Roma

    Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti a favore di chi investe in attività commerciali sfidando la crisi

    Antonello De Pierro con Vito Meliota e Mirco Di Iacovo

    Roma – Non c’è due senza tre. L’antico adagio, che si tramanda da sempre, è l’espressione verbale più idonea a rappresentare la fortunata avventura della coraggiosa coppia di imprenditori Vito Meliota e Mirco Di Iacovo, che hanno inaugurato a Roma il terzo street food col marchio “Matò”.

    Antonello De Pierro con Niloufar Hajarian

    Con impegno e dedizione i due hanno resistito alla crisi, grazie anche a una formula ben riuscita di somministrazione di prodotti pugliesi doc, vedendo premiata la loro audacia con il successo ottenuto e ora hanno deciso di continuare il loro percorso enogastronomico con l’apertura di un altro punto vendita nella centralissima via XX settembre. Un investimento che non è sfuggito al movimento Italia dei Diritti, che, in particolare nella persona del suo presidente Antonello De Pierro, ha avviato da tempo un’operazione di sostegno alle nuove realtà imprenditoriali, scegliendo periodicamente quelle più degne di attenzione. E infatti, l’altra sera, il leader del movimento si è recato presso la nuova creatura della premiata ditta Meliota – Di Iacovo, e ha accettato di fare da testimonial al faraonico evento, facendosi immortalare dai numerosi fotografi presenti insieme ai titolari e ad alcuni dei tanti ospiti vip.

    Antonello De Pierro con Maurizio Anania e Niloufar Hajarian

    Il giornalista direttore di Italymedia.it, noto anche per essere stato per un decennio il direttore e la voce storica di Radio Roma, così si è espresso: “Nel momento storico che stiamo vivendo assistere al coraggio investitivo di due imprenditori che credono ancora nel loro lavoro, profondendovi passione e impegno, è quasi commovente. Ho letto stasera negli occhi dei proprietari l’entusiasmo di continuare nell’attività scelta da sempre a titolo occupazionale e captato nelle loro parole l’enorme soddisfazione nel somministrare ai clienti prodotti impeccabili sotto il profilo qualitativo. Una certa politica, con scelte miopi ed errate ha disegnato un futuro incerto nel settore, aumentando a dismisura la pressione fiscale per le imprese da un lato e diminuendo il potere d’acquisto dall’altro. Il risultato è stato quello di rendere più ardua e sofferente ogni nuova iniziativa e difficile da mantenere gli esercizi commerciali già esistenti. L’audacia, o meglio direi l’eroismo, di chi investe, ancora ci fa mantenere accesa la speranza di una palingenesi del nostro paese e ci ricorda al contempo la tradizionale vocazione imprenditoriale, specie nel campo della ristorazione, come in questo caso, una vera propria arte della produzione di vivande, che caratterizza l’Italia. Io personalmente, insieme al movimento che presiedo, sarò sempre al fianco di chi si contraddistingue in questo senso”.

    Anrtonello De Pierro con Gennaro Marchese e Niloufar Hajarian

    De Pierro non ha potuto trattenersi molto, in quanto è dovuto scappare per un altro impegno, ma non prima di avere assaggiato alcune squisitezze offertegli dal locale, un assaggio tratto da una lista interminabile di prodotti pugliesi di ogni sorta, con ingredienti freschi e selezionati, tra cui spiccano i panzerotti, le frise salentine e la focaccia barese. Ma non si possono tralasciare la puccia o le varie pizze con condimento di prodotti freschi che giungono appositamente dalla Puglia quotidianamente. Ma si possono altresì acquistare confezioni di prodotti tipici di ogni tipo.

    A gustare le deliziose pietanze, innaffiate da ottimo vino pugliese, sono intervenuti anche tanti personaggi noti, tra cui il regista Maurizio Anania, accompagnato dalla sua bellissima moglie, l’raniana Niloufar Hajarian, gettonatissima hair stylist dei vip, e il famoso truccatore delle dive Gennaro Marchese.

  • “Etiquette & Christmas”: l’evento che celebra la magia e l’eleganza del Natale

    Il 10 dicembre le Suite e i foyer dell’esclusivo Grand Hotel Majestic di Bologna apriranno le porte all’evento di Etiquette Italy che celebra l’atmosfera natalizia con un tocco di classe ed eleganza, in un’evocativa cornice composta dalle eccellenze dell’alto artigianato made in Italy.

    Manca davvero poco alla giornata dedicata da Etiquette Italy, società italiana leader per il Galateo Aziendale e l’Immagine Professionale, alla ricorrenza più attesa di tutto l’anno: il Natale.

    Il 10 dicembre il magico Day-Event “Etiquette & Christmas” ideato dalla fondatrice di Etiquette Italy Simona Artanidi, massima esperta italiana di Galateo Aziendale, Stile e Immagine e patrocinato da IAGI (Istituto Araldico Genealogico Italiano), prenderà la forma di un incantevole percorso tematico creato per ripercorrere le meravigliose tradizioni e le immutabili simbologie sacre e profane proprie della festività natalizia, sotto l’egida della Contessa Maria Loredana degli Uberti Pinotti, madrina dell’evento.

    Dalle 14 alle 19, negli esclusivi ambienti del Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, gli amanti del made in Italy e dell’artigianato di qualità avranno l’occasione di scoprire i preziosi prodotti legati all’atmosfera e alla semantica del Natale, passando dalle squisite degustazioni di cioccolato, caffè, tisane natalizie, panettoni artigianali, aceto balsamico e torroni alla contemplazione di rari manufatti appartenenti al mondo della sartoria, dell’arte, del design e dell’oggettistica, il tutto ad opera di alcuni tra i più rinomati artigiani attualmente in circolazione. Non mancheranno gradevoli parentesi di relax e benessere a cura di esperti del settore, per imparare a prendersi cura del proprio corpo e della propria serenità d’animo.

    Il Grand Hotel, unica struttura 5 stelle Lusso dell’Emilia Romagna e partner di Etiquette Italy, costituisce la location ideale per l’articolazione di un viaggio dedicato alla magia delle Feste, un momento dell’anno freneticamente interessato dalla scelta dei doni. I prodotti d’alta classe esposti negli show-room delle Suite del Piano Nobile, infatti, rappresentano un omaggio perfetto per chi desidera distinguersi per l’eleganza e lo stile delle proprie scelte, avvalendosi anche delle preziose pillole di buon gusto suggerite dalle lezioni di Bon Ton di Simona Artanidi organizzate per questa giornata unica nel suo genere e abitualmente oggetto di docenza per Etiquette Italy. Partono infatti da gennaio 2018 i corsi di galateo aziendale firmati Etiquette con un ricco calendario: i partecipanti potranno vivere una esperienza formativa in grande stile nelle splendide sale meeting del Grand Hotel.

    Nel corso dell’evento, inoltre, gli ospiti avranno modo di prendere parte ad una conferenza tenuta da Pier Felice degli Uberti (Presidente IAGI – Istituto Araldico Genealogico Italiano) e incentrata sull’importanza della storia di famiglia ai fini della profonda conoscenza delle proprie origini distintive.

    “Etiquette & Christmas” sarà inoltre introdotto e anticipato da uno speciale appuntamento gourmet: il “Brunch di Natale” con le creazioni dell’Executive Chef Claudio Sordi, un percorso sensoriale organizzato su prenotazione dal Grand Hotel dalle 12 alle 15 nelle esclusive Sale ‘800 e ‘900. In occasione del Brunch, Etiquette Italy e Il Duca d’Amalfi renderanno ancor più dolce il Natale con una degustazione di Babà al limoncello e rum.

    www.etiquetteitaly.com/etiquette-christmas

  • Un panettone nel cuore di Bologna

    Ha aperto nella centralissima via D’Azeglio 34/A, in prossimità di via Farini, il temporary shop del Maestro Gabriele Spinelli, firma d’autore nel campo dei lievitati. C’è da scommettere che le sue delizie andranno a ruba sotto le Due Torri.

    Bologna la ghiotta: è proprio il caso di dirlo con l’apertura del temporary shop di Gabriele Spinelli, un’eccellenza della pasticceria bolognese, già titolare dal 2004 della Pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro (BO), specializzata in prodotti a lievitazione naturale quali panettoni.

    Nella centralissima via D’Azeglio 34/A i prossimi mesi si preannunciano dolcissimi, con le golose creazioni d’autore che impreziosiranno lo shopping cittadino dal 7 dicembre fino all’Epifania. La location prescelta è un prestigioso locale storico, la cui atmosfera acquisterà magia grazie all’allestimento di una cornice natalizia fatta di addobbi e raffinati accorgimenti. La gamma prodotti accolta al suo interno abbraccia l’intera produzione dedicata al Natale: non mancano i classici e apprezzatissimi panettoni e pandori, ma vi è l’imbarazzo della scelta anche per i meno tradizionalisti, con la cioccolateria, il torrone nella versione anche al cioccolato o arancio e nocciole, oltre al certosino. Per accompagnare il dessert e brindare alle Feste, ecco che il pubblico ha la possibilità di scegliere anche i liquori e l’intramontabile Champagne.

    Forte di una lunga e riconosciuta esperienza nel settore gastronomico, Spinelli è un maestro dell’arte bianca ben noto in città e non solo. La sua passione, la curiosità e una spiccata inclinazione alla sperimentazione l’hanno portato ad aprire la pasticceria Dolce Salato di Pianoro, anima di un suggestivo e incantevole mulino ottocentesco trasformato in un laboratorio di leccornie. Il Maestro vanta infatti un patrimonio esperienziale costruito in tutta Italia e all’estero.

    Nella sua pasticceria Dolce Salato – per il terzo anno consecutivo annoverata nella Guida del Gambero Rosso tra i migliori bar d’Italia – nascono prelibatezze davvero speciali, per tutti i momenti di piacere gastronomico della giornata.

    Tra le specialità per cui la pasticceria Dolce Salato vanta numerosi premi e riconoscimenti vi sono proprio i prodotti a lievitazione naturale, quali i panettoni. L’altissima qualità delle materie prime, la maestria della preparazione, i lunghi tempi di esecuzione, ma anche l’accuratezza del confezionamento e la possibilità di personalizzare i prodotti in base alle diverse esigenze, fanno sì che i panettoni di Dolce Salato – ora disponibili a due passi da Piazza Maggiore – riscontrino un enorme successo da parte della clientela sia privata che all’ingrosso.

    Pronto per celebrare la grande tradizione del Natale con le sue creazioni, Gabriele Spinelli non fa mancare un tocco di originalità con sperimentazioni che sono diventate veri prodotti di culto, come il panettone dolce grigliabile alla mortadella o Cuore, una versione limitata di un panettone mixato ad un pandoro.

    Ce ne saranno davvero di tutti i gusti in città a dicembre: dalla versione arancio e cioccolato fino all’immancabile produzione tradizionale, passando per la lavanda e l’amarena. Golosi e buongustai sono allertati, perché c’è da scommettere che le specialità del Maestro andranno a ruba: meglio affrettarsi per non restare senza.

    www.dolcesalatopianoro.com

  • Matrimonio shabby chic a Roma by TessitoreRicevimenti.it

    “Mi vuoi sposare?” “Sì lo voglio!” Dopo la fatidica domanda partono i preparativi insieme a Villa Marta, da coordinare al meglio per non arrivare stressati e con tutto pronto.

    Il primo passo da fare per iniziare è scegliere uno stile da adottare: elegante, sobrio, classico, country, punk… Se desiderate un ricevimento con un tocco di eleganza e vintage, state cercando lo stile shabby chic.

    Quando si parla di un matrimonio shabby chic, stiamo citando uno stile ben definito, non solo vintage ma anche romantico e soprattutto ecologico. Colori tenui, motivi floreali, pizzi e merletti, il tutto racchiuso in un’atmosfera romantica, intima, quasi retrò: questo è in sintesi il matrimonio shabby chic presso Villa Marta.

    La parola shabby deriva dall’inglese logoro, trasandato, nello specifico nasce nel settore dell’arredamento e rimanda al recupero e restauro di vecchi oggetti che finiscono per avere una nuova ricollocazione in chiave moderna, chic. Trasportato nei matrimoni, lo stile shabby chic identifica un tema romantico, in cui ogni particolare viene curato con grande attenzione e nulla è lasciato al caso.

    Lo staff di Villa Marta è il primo a lottare contro il caso e si impegna ad accontentare qualsiasi idea richiesta dai propri sposi, affinché tutto sia il più shabby possibile.

    Per chi non lo sapesse, lo stile shabby chic è nato nella buona e vecchia Gran Bretagna, dove i primi barlumi di questo stile si vedevano nelle belle e grandi case di campagna. Elementi tipici, quali divani chintz sciupati, vecchie pitture, parati, tende candide, grandi lampadari, erano presenti in ogni casa signorile.

    Il termine ‘shabby chic’ è stato coniato, per la prima volta, dalla rivista “The World of Interiors” nel 1980, diffondendosi in tutto il mondo da allora e caratterizzandosi secondo declinazioni e sfumature dettate dal proprio gusto.

    Le nozze in stile Shabby Chic ricreano atmosfere bohemien, intime e domestiche, con ambientazioni primaverili dai caldi colori pastello, e dove riprodurle se non presso Villa Marta? Nei suoi immensi e curati giardini, tutto è possibile da realizzare.

    Questi sono gli ingredienti giusti per un matrimonio degno di questo stile, perciò non vi resta che fantasticare sui dettagli ed informarvi meglio sulla nostra suggestiva location.

    Villa Marta – Villa ricevimenti Roma – Villa matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    Tel 06 50934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Il Gruppo Hit accende d’iniziative l’inverno di Kranjska Gora

    L’atmosfera è quella di un villaggio alpino di altri tempi, con le casette in legno illuminate a festa e il profumo dei dolci fatti in casa che si diffonde per le stradine innevate, ma l’offerta è quella di una delle stazioni sciistiche più famose dell’arco alpino: è Kranjska Gora, perla delle nevi nel cuore delle Alpi Giulie slovene.

    Qui si può sciare giorno e notte su un comprensorio che spazia dagli avvincenti tracciati del Podkoren, che ogni anno a marzo ospitano le gare della coppa del mondo di sci, ai dolci ed assolati pendii della “spiaggia di neve”, ideali per i bambini e per chi è alle prime armi. Gli amanti del fondo possono sbizzarrirsi lungo 40 km di tracciati immersi nella natura, sempre ben segnalati: le piste partono da Kranjska Gora, passano dalla sorgente del fiume Sava e dal piccolo centro di Gozd Martuljek fino a raggiungere la zona di Planica, dove a gennaio si terranno le gare di coppa del mondo di fondo, in attesa del consueto appuntamento la finale mondiale di salto con gli sci a marzo.

    Chi non ha confidenza con scarponi e racchette può optare per una passeggiata con le ciaspole o lo slittino nel contesto ovattato del Parco Naturale del Triglav o Tricorno (la prima area protetta in Slovenia) fino a raggiungere impressionanti cascate ghiacciate, oppure può provare l’ebbrezza di pedalare sulla neve nello “snow bike park”, che offre percorsi differenziati per grado di difficoltà.

    Dopo il tramonto ci si può rilassare attorno al fuoco con un tè caldo e poi, mentre i bambini si divertono con i giochi e le mille attività proposte da Kekec, la mascotte del villaggio, i genitori possono farsi coccolare dai centri benessere. All’interno del Resort Špik del Gruppo Hit, ad esempio, si trova una delle prime SPA che sfrutta le proprietà e le virtù terapeutiche dei prodotti naturali dell’ecosistema alpino: le purissime acque di sorgente, i fiori, le erbe, il miele e … il lampone, frutto di bosco ricco di vitamina C e di sostanze antiossidanti che proteggono la pelle dagli agenti esterni e dai rigori del freddo. Il centro benessere offre anche una piscina con giochi d’acqua per bambini, che possono così accompagnare i propri genitori senza annoiarsi, e la possibilità di partecipare a rilassanti e benefichelezioni di Vinyasa Flow Yoga, tecnica yoga particolarmente apprezzata per la sua dinamicità, perfetta per sciogliere i muscoli e le articolazioni dopo lo sport.

    E per chiudere in bellezza la giornata si possono assaggiare i sapori tipici dell’Alta Valle del Sava, approfittando ad esempio della “Cena dei 3 Paesi” organizzata dal Gruppo Hit. Un’occasione da non perdere per tutti gli amanti della buona tavola, che possono assaggiare nel corso di una sola cena ilmeglio della tradizione enogastronomica di Friuli, Carinzia e Alta Carniola, approfittando della posizione strategica di Kranjska Gora, al confine tra 3 Stati. La “Cena dei 3 Paesi” comincia dal Ramada Hotel & Suites di Kranjska Gora, dove viene servito un aperitivo. Si parte poi con un bus riservato alla volta del Ristorante Alte Hütte di Camporosso in Valcanale, avamposto friulano delle Caravanche, per assaggiare un primo piatto tipico, prima di proseguire alla volta del Wallnerwirt Restaurant di Arnoldstein, tra i locali austriaci più rinomati dove assaggiare le specialità della Carinzia. Gran finale di nuovo al Ramada Hotel & Suites di Kranjska Gora, per assaggiare uno dei simboli dell’Alta Carniola: il tortino alle noci con crema alla vaniglia, rivisitazione della tradizionale Potica slovena, citata anche da Papa Francesco in occasione del suo incontro con Melania Trump in Vaticano.

    RESORT ŠPIK: PACCHETTO STAGIONE INVERNALE 

    Il Gruppo Hit propone soggiorni di 3 notti al Resort Špik – 4 stelle con trattamento di mezza pensione, accesso alle piscine e animazione da 225 euro a persona in gennaio e febbraio (escluse festività) e da 174 euro a persona tra il 17 e il 26 dicembre e a marzo (escluso 22/26 marzo per la coppa del mondo di salto con gli sci). Bambini in camera con i genitori: gratis fino a 6 anni senza letto aggiunto, sconto del 30% in terzo letto da 6 a 12 anni.
    Per informazioni: http://www.resortspik.com – Tel. 800 788 852.

    CAPODANNO DA NAPOLI E PALERMO

    In occasione di Capodanno il Gruppo Hit organizza 2 collegamenti aerei da Napoli e Palermo per raggiungere la Slovenia in poco più di un’ora di volo: si parte il 30/12 e si torna il 2/1. Il pacchetto comprende il volo A/R su Lubiana, i trasferimenti fino a Kranjska Gora e 3 pernottamenti in hotel 4 stelle con trattamento di mezza pensione, ingresso alla SPA e animazione. Quote da 539 euro a persona. Per informazioni: http://www.hit.si/it – Tel. 800 788 852.

  • La buona tradizione per la tavola delle Feste

    La secolare esperienza del Gruppo Fini nei tortellini Antica Ricetta 1912 di Fini, la proposta perfetta per il Natale.

    Dalla secolare esperienza di Fini, celebre azienda emiliana specializzata nella pasta fresca ripiena della tradizione, una gustosa proposta per la tavola dei giorni di Festa: i tortellini prosciutto crudo e parmigiano reggiano Antica Ricetta 1912. Da questa prelibatezza tutto è cominciato a Modena nel 1912, con la ricetta di Telesforo Fini per i tortellini piccoli e annodati come quelli preparati a mano dalle sfogline, con un ripieno prezioso racchiuso nella sfoglia Fini, ruvida e porosa, trafilata al bronzo. Perfetti per chi preferisce la tradizionale cottura in brodo, questi piccoli scrigni di sapore vengono lavorati con attenzione e cura nel pastificio di Ravarino del Gruppo Fini, a pochi chilometri dal luogo in cui, secondo la leggenda, nacquero i tortellini secoli fa. Un primo di qualità, con ripieno di prosciutto crudo e parmigiano reggiano 24 mesi, tipici della ricetta modenese, con ingredienti 100% naturali e senza conservanti.

    I tortellini prosciutto crudo e parmigiano reggiano Antica Ricetta 1912 fanno parte della linea de “I Granripieni di Sapore”, una selezione dei formati di pasta fresca ripiena dedicata a quei consumatori alla ricerca dell’appagamento del mangiare bene, che vogliono scoprire gli ingredienti e apprezzarne ogni sfumatura, assaggio dopo assaggio, per un viaggio unico nel gusto.

    Il periodo delle Feste offre numerose occasioni per passare il tempo a tavola insieme ai propri cari e regalarsi piacevoli momenti di convivialità, come da tradizione. Per le festività, i tortellini prosciutto crudo e parmigiano reggiano Antica Ricetta 1912 di Fini saranno disponibili non soltanto nel formato classico da 250 grammi per due porzioni, ma anche in una doppia vaschetta con packaging decorato in tema natalizio, perfetta per riunire a tavola i propri cari e gustarsi un primo piatto di qualità.

    Gruppo Fini SpA Sede sociale: Via Confine, 1583 41017 Ravarino (MO); Amministrazione: Via Albareto, 211 41122 Modena [email protected] – www.nonsolobuono.it
    Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 [email protected]

  • GLU GLU WINE: LA NUOVA WINE APP PER WINE LOVERS

    Applicazione per wine lovers. Glu Glu Wine è un’applicazione mobile gratuita, disponibile su Play Store di Android e App Store di Apple, per permettere a tutti di creare e/o trovare eventi e degustazioni di vino.

    Grazie a questa app vogliamo mettere in contatto e collegare tra loro tutte le persone che amano e lavorano con il vino, dai semplici “wine lovers” (appassionati di vino) ai  sommelier, produttori di vino, location per eventi, e permettere a tutti di trovare, partecipare o organizzare l’evento o la degustazione più vicini oltre che vendere, recensire o acquistare i vini degustati e non. Glu Glu Wine è una app veramente completa, tanto da poterla definire una vero e proprio social network del vino, perfeta per wine lovers.  Infatti, l’app permette di stringere amicizie ed è munita di bacheca, in condivisione con tutti gli utenti, dove poter pubblicare post a cui gli altri utenti possono aggiungere un like e anche condividere esternamente. Anche tutti gli eventi e le degustazioni creati verranno pubblicati, oltre che nell’apposita sezione, anche sulla bacheca. Glu Glu Wine è progettata in tre distinte categorie. Infatti è possibile iscriversi come semplice “guest”, come sommelier oppure come location che organizza eventi. Ognuna delle tre funzioni presenta caratteristiche in comune con le altre più altre particolarità distinte che fanno di questa app una delle più complete nel settore. Glu Glu Wine, disponibile sia per Google Play di Android che per App Store di Apple, è scaricabile gratuitamente in tutto il Mondo, anche dal sito (www.glugluwine.com), e permettere a semplici appassionati di trovare e partecipare a tutti gli eventi organizzati più vicini. Grazie a Glu Glu Wine, chiunque è interessato ad organizzare eventi e/o degustazioni, potrà allargare gratuitamente e con molta semplicità il proprio pubblico di riferimento. Glu Glu Wine è infatti collegato a tutti i social network, questo vuol dire che con una sola applicazione, (facebook, linkdln, whatsapp, twitter, google e i gruppi di contatto) invitare i propri contatti agli eventi. Partecipare ad un evento è bello ed interattivo, è possibile infatti tramite il proprio account compilare la propria scheda vino “FISAR” o “AIS” ed acquistare il vino degustato direttamente online. Una volta scaricata l’app, per iscriversi è molto semplice, ti basterà inserire la tua mail oppure iscriversi tramite il tuo account facebook, linkedln o google plus.

    Per informazioni:

    Christian Battistoni – Marketing and Communication Manager Glu Glu Wine

    Mail: [email protected]

    Mobile: +39 3298341276

    Website: www.glugluwine.com

  • Il ristorante didattico TASTE cambia formula

    Gusti, sapori, scuola e tendenze si incontrano a Bergamo. Il cibo si fa arte in via Torquato Tasso 49 C, nell’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi, dove venerdì 24 novembre alle ore 18.00 apre rinnovato nello stile e nella personalità “TasteA School Restaurant Experiece”, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero iSchool http://taste.ischool.bg.it/

     

    Taste, capace di coniugare ricerca, creatività e innovazione, luogo in cui la tecnica incontra la pratica, le materie di studio diventano creazioni gastronomiche, invita assaggiatori curiosi e appassionati di cucina a Palazzo Zanchi, dove future promesse del mondo del food mettono alla prova le competenze apprese durante il percorso di studi, confrontandosi con una cucina vera e con veri commensali. Un’esperienza iniziata nella Domus di piazza Dante nell’aprile del 2016 e che ha conquistato fin da subito il cuore degli avventori: basti pensare che solo negli ultimi sei mesi Taste ha contato più di 4mila coperti.

     

    Numeri che hanno convinto la scuola a confermare ai propri studenti dell’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità per il servizi alberghieri di iSchool  un’esperienza unica in Italia: un vero e proprio ristorante aperto al pubblico con ai fornelli gli studenti, guidati, come da tradizione, dallo sguardo attento dello chef Marco Crippa e coordinati dai docenti tecnico-pratici della scuola e in sala i compagni dell’indirizzo di sala che forniscono a ogni ospite una dettagliata illustrazione del menù, dei prodotti che lo compongono e delle tecniche di preparazione.

     

    «Non vediamo l’ora di sperimentare la nuova location e il nuovo mood di Taste. Un luogo dell’anima per noi di iSchool, soprattutto per i nostri ragazzi che grazie alla pratica del ristorante didattico aperto al pubblico hanno beneficiato di una straordinaria crescita professionale. Grazie a un corpo docente formato da cuochi e formatori accreditati ed esperti del mondo della ristorazione, stiamo collaborando con i più riconosciuti professionisti del settore riuscendo ad offrire ai nostri ragazzi esperienze uniche, anche all’estero, permettendo agli studenti un confronto diretto con le esperienze di altri paesi e fornendo occasioni di contatto e di scambio. E oggi, con la nuova apertura sulla piazzetta di Palazzo Zanchi, siamo pronti a una nuova sfida, per dare un ulteriore sostegno alla loro formazione e per contribuire al tempo stesso alla crescita di un centro cittadino vivo con un programma di ristorazione che si affianca all’arte in uno dei cortili più suggestivi di Bergamo. Un ambiente che, siamo certi, contribuirà a ispirare i nostri ragazzi mettendoli in condizione di esprimere al meglio la loro personalità e la loro professionalità» – anticipa Valentina Fibbi, titolare con Francesco Malcangi di iSchool.

     

    Gli studenti di iSchool, infatti, integreranno un’alta e qualificata formazione che prevede anche la formula del catering didattico, rafforzata dall’eccellente supervisione dello chef Marco Crippa, con stimoli culturali ricchi di energia, cucinando in un ambiente carico di creatività tra il celebre Giroscopio di Arnaldo Pomodoro, ospitato nel cortile del palazzo e le sculture dal fascino senza tempo firmate da Giuseppe Spagnuolo, Ascesa Diagonale già esposta a Palazzo Reale e alla Galleria Annunciata di Milano, fino ad Alberto Viani, con Odalisca e Nudo Seduto, della Galleria Lorenzelli di Bergamo e la misteriosa Donna con le chiavi di Arman.

     

    E a consolidare questo caleidoscopio di arte, cultura ed enogastronomia, la collaborazione con la 255 Raw Galleryhttp://www.255.gallery/raw/ il polo d’arte e creatività ospitato a Palazzo Zanchi e impegnato nella costante ricerca di nuove realtà espressive, come la mostra «Diabolika Mano», ospitata dal 25 novembre al 26 gennaio 2018 negli spazi del polo artistico della 255 Raw Gallery per poi proseguire a marzo con la mostra «Piga & Catalano Mystic Light» e dal 26 maggio al 27 luglio con «Ylenia Manzoni 10 anni Vinil».  Una contaminazione che arriverà tra i tavoli di Taste con suggestioni artistiche e creative.

     

    Infine, altra grande sorpresa: l’arredamento. Grazie alla partnership con Ghirardelli e altre realtà specializzate, Taste proporrà la formula«Take it. It’s yours» ovvero: ogni pezzo d’arredo potrà essere toccato, spostato, modificato, finanche… portato via a un prezzo d’eccezione. Perché tutto è un ingrediente: della cucina, dell’ambientazione, dell’atmosfera unica di Taste.

     

    Curiosi? Cosa aspettate: prenotate su http://taste.ischool.bg.it/ per assicurarvi un posto d’onore e un’esperienza tutta da vivere. Taste conterà 35 coperti per il servizio in sala e sarà aperto tutte le settimane per pranzo, dal martedì al venerdì mentre la sera aprirà solo su prenotazione da giovedì a sabato.

  • Temporary Outlet di Damast con polenta e tapulone per tutti.

    Sabato 25 novembre alle ore 10:00 ad Invorio presso la sede operativa di Via Barro, Damast darà il via al primo appuntamento di shopping temporaneo dedicato al rinnovamento dello spazio doccia. Per l’occasione l’azienda metterà in vendita fino alle ore 18:00 docce e accessori bagno quali soffioni, saliscendi, colonne e flessibili a partire dall’incredibile prezzo di 1 euro.

    I visitatori avranno inoltre la possibilità di gustare un ottimo piatto di polenta e tapulone cucinato dagli esperti cambusieri della Pro Loco di Invorio.

    L’ingresso è gratuito.

     

    Damast – Sistemi funzionali per la doccia

    www.damast.it

    Damast rinnova il tuo bagno. Accessori bagno con prezzi a partire da un euro!

     

     

  • Un Maestro in cattedra

    Da non perdere le lezioni sulla storia e la produzione del cioccolato tenute da Renato Zoia a Bologna durante la XIII° edizione del Cioccoshow, la più importante kermesse nazionale dedicata al cioccolato artigianale

    Bentornato Cioccoshow, l’appuntamento bolognese con la più importante manifestazione nazionale dedicata al cioccolato artigianale, giunta alla sua tredicesima edizione. Alcune importanti novità quest’anno: prima fra tutte la durata, contratta da 5 a 3 giorni, che vedrà l’atteso evento svolgersi dal 17 al 19 novembre, e in secondo luogo la location, che lascia Piazza Maggiore per approdare in Piazza XX Settembre, vicino alla stazione dei treni e all’autostazione delle corriere.

    Non cambiano però i protagonisti, tra cui il Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia di Bologna e inventore del noto cioccolato “Il Bolognino”.

    Il Maestro Zoia, noto per le sue prelibatezze e per l’abilità nella decorazione a cornetto che rende ogni suo dolce un’opera d’arte, è tra i promotori della kermesse e tra gli assoluti protagonisti del Laboratorio artigianale del cioccolato, area didattica attrezzata aperta al pubblico: un’opportunità per i visitatori del Cioccoshow di scoprire la storia di questo “cibo degli dei” e delle sue tecniche di lavorazione, ma soprattutto di far proprie alcune accessibili modalità di preparazione delle più famose delizie a base di cioccolato per poterle riproporre senza troppo sforzo.

    Un’occasione speciale, dunque, per conoscere questo prodotto dalle mille proprietà e l’arte del Maestro Pasticcere Renato Zoia, pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo. Renato Zoia, tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale e molto noto anche all’estero – dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative – ama condividere la sua pluriennale esperienza e far innamorare golosi e buongustai della stessa prelibatezza che fece scattare il colpo di fulmine ben cinque decenni fa.

    Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri. Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

    Il feeling con il cioccolato è tale che il Maestro ha creato “Il Bolognino”, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, trasferendo alla sua invenzione i richiami alla gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città, affinché anche Bologna si potesse vantare del proprio cioccolato. Un concentrato di storia e tradizione, di estrema complessità nella sua realizzazione rigorosamente artigianale in cui racchiude in un blend speziato l’insieme dei sapori caratteristici di Bologna.

    Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria. La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa. Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà, tra cui, appunto, il cioccolato “Il Bolognino”.

    Non resta che entrare nel Laboratorio del cioccolato artigianale per restare ammirati durante le lezioni del Maestro Zoia.

  • Le dolcezze solidali di Spinelli alla #Maratonadeglichef

    Il noto pasticcere bolognese porterà l’arte dolciaria della pluripremiata pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) sui tavoli della kermesse di beneficienza giunta alla V edizione: una due giorni enogastronomica che mostra il legame benefico tra la buona cucina e la solidarietà.

    Il Maestro pasticcere Gabriele Spinelli e il suo rinomato locale pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro (BO) figurano tra le moltissime eccellenze del territorio che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata degli imprenditori Mauro e Gianni Guizzardi, ideatori di un evento straordinario a tema enogastronomico noto come #Maratonadeglichef.

    La manifestazione, approdata ormai alla V edizione, è espressione di un concreto progetto di solidarietà destinata al supporto del Gruppo Hospice Seragnoli – attivo nel bolognese nei tre poli di Bentivoglio, Bellaria e Casalecchio di Reno – che si prefigge l’assistenza dei pazienti colpiti da malattie a uno stadio avanzato.

    La passione per il gusto e l’arte culinaria costituiranno il trait d’union di questa dolcissima kermesse, che avrà inizio alle 10 di lunedì 13 novembre e proseguirà senza sosta fino alla tarda serata di martedì 14 novembre, radunando tantissimi esponenti della più celebre gastronomia e pasticceria del territorio animati dal medesimo spirito e dalla stessa inclinazione: la semplicità della buona cucina.

    Non poteva mancare Gabriele Spinelli con le sue ghiotte specialità, frutto della sapiente gestualità acquisita in tanti anni di esperienza, presenti ogni giorno nel goloso assortimento di prodotti di alta pasticceria di “Dolce Salato”, suo laboratorio e quartier generale anche quest’anno annoverato tra i migliori bar d’Italia dalla prestigiosa Guida del Gambero Rosso. Alle 21 di martedì 14 novembre il noto pasticcere contribuirà a dare alla maratona culinaria una chiusura indimenticabile, aggiungendo un tassello a questo racconto gustoso e dal valore positivo, da 5 anni sinceramente sentito dal pubblico emiliano e bolognese.

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  • Cibo ed arte: l’incontro Assaggio approda a Benevento

    Cristian Liberti porta il suo appuntamento gastro-culturale in città

    Approda per la prima volta a Benevento, Assaggio, incontro gastro culturale, dell’autore di origine sannita Cristian Liberti. L’evento, inserito all’interno della V° edizione del Premio Internazionale Iside, patrocinato dalla Provincia di Benevento, si terrà martedì 14 novembre alle ore 18, presso la Rocca Dei Rettori.

    Tra un assaggio di pietanze prelibate e la degustazione di ottimo vino (vino di artista – rappresentazione plastica a cura della Bacart di Guardia Sanframondi, Benevento) verrà alimentato il dibattito.

    Ma che attinenza hanno un quadro di Bruegel, una canzone classica napoletana o un antico cippo funerario con il cibo? Può l’arte stimolare l’appetito o il cibo spingere verso l’arte?

    Lo scoprirete partecipando all’incontro.

     

     

     

     

     

    Per approfondimenti

    http://cristianliberti.wixsite.com/cristianliberti

  • Eccellenze bolognesi nel bar “Unico” di Londra

    Si avvicina l’inaugurazione a Notting Hill di “Unico”, un progetto che esporta oltre Manica l’essenza della celebre caffetteria e pasticceria bolognese grazie all’apporto di Maestri del calibro di Leonardo Ragazzi, Gabriele Spinelli e Manuel Terzi.

    Mancano pochi giorni all’apertura della nuova attività londinese con una crew di Maestri d’eccellenza, che riunisce sotto la stessa insegna i bolognesi Leonardo Ragazzi, patron della Cremeria Funivia, Gabriele Spinelli, titolare della famosa Pasticceria Dolce Salato di Pianoro, da anni annoverata tra i migliori bar d’Italia della Guida del Gambero Rosso, e Manuel Terzi, fondatore e anima del Caffè ai piedi delle Torri che porta il suo nome.

    Il 9 novembre “Unico”, il nuovo punto vendita della prestigiosa catena di negozi che può contare oggi sulla presenza a Londra di diversi locali, si insedierà nell’ambitissimo ed evocativo quartiere residenziale di Notting Hill, uno dei luoghi di maggior tendenza di Londra.

    Al suo interno sarà possibile gustare, in una formula rivisitata e adattata alle esigenze del cosmopolita pubblico londinese, la ghiotta proposta gastronomica Bolognese grazie all’iniziativa capitanata da Leonardo Ragazzi, Maestro Gelatiere titolare della storica Cremeria Funivia, che ha portato con sé a Londra alcuni collaboratori da Bologna e lavora con materie prime importate dall’Italia per offrire il vero sapore italiano. E non ci si ferma al gelato, grazie alla partecipazione di Gabriele Spinelli che porta sulle rive del Tamigi il patrimonio esperienziale della Pasticceria Dolce Salato, caratterizzata da grande qualità, maestria della preparazione, lunghi tempi di esecuzione e personalizzazione finale. Infine l’aroma inconfondibile del Caffè Terzi, che da Bologna è riuscito ad arrivare in tutto il mondo.

    La fortunata scommessa di alcuni protagonisti del panorama commerciale e sportivo (non sfugge il nome di Gianfranco Zola, campione di calcio dapprima nei panni di giocatore e poi di allenatore) risale al 2015, quando alcuni di loro decisero di riunirsi attorno al portabandiera Leonardo Ragazzi e di dare vita in Inghilterra ad un’attività dal nome “Unico Gelato & Caffè”: un ambiente curato, accogliente e fedele alla produzione artigianale, baluardo della qualità e della più nota tradizione gastronomica made in Italy. La base originaria fu inaugurata a Bromley – il borgo noto per aver ospitato la giovinezza e gli studi di David Bowie – ma presto il successo del locale portò i suoi ideatori ad approdare anche a Londra, nelle zone altolocate di Holland Park, Fulham e St. John’s Wood.

    È iniziata così una storia di lungimiranza, intraprendenza e incontro culturale: ed è così che è destinata a continuare, per un viaggio “Unico” irto di successi.

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