Nelle sue strade si assapora il piacere di mangiare; ed è proprio passeggiando che ci si imbatte in una delle più vivide tradizioni: il Sandwich (o meglio, “Sanguche”) che sorprende con una grande varietà di ingredienti e di pane tra i quali la famosa marraqueta, detto anche pan batido, croccante ma soprattutto senza grassi! E ovviamente empanadas ripiene di qualsiasi cosa! Dalla carne alle verdure o il formaggio e tanta tanta cipolla; e anche le sopaipillas, una specie di pane fritto con la zucca, servito con salse dolci o salate: i cileni tradizionalmente lo mangiano per rendere meno tristi le giornate piovose.
A Santiago non mancano certo le occasioni e i ristoranti per assaggiare i piatti della cucina cilena; e, fra tutti, spicca il quartiere del Barrio Lastarrias: imperdibile, per esempio, è il ristorante Mulato – dove lo chef Cristian Correa aggiorna e cambia continuamente il menu secondo l’offerta del Mercado Central, così da proporre sempre una scelta varia e fresca ai suoi clienti (con un occhio speciale agli stranieri: qui si può pagare anche con dollari ed euro!) Oppure il Tambo, dove alla cucina tradizionale si affiancano anche piatti contaminati dalla cucina peruviana. Invece, per i più nostalgici o per chi non può fare a meno di mangiare una buona pizza, c’è il ristorante Squadritto… e tanti altri ancora! Anche le zone di Providencia o di Bellavista sono ricche di locali dove mangiare qualche tapas, bevendo un Pisco Sour e ristoranti per tutti i gusti… Ovunque si vada non mancherà mai accanto al piatto il pane e il Pebre, una tipica salsa marinata con aglio, pomodoro, cipolla, coriandolo, olio, aceto e, a discrezione, peperoncino (attenti: è buonissima, non rovinatevi la cena!)
Se poi il vostro viaggio in Cile vi porta nella zona di Puerto Montt e in particolare sull’isola di Chiloè, non potete non assaggiare il Curanto: se ne trovano di vari e “contaminati” da altre preparazioni, ma il più tipico è quello preparato facendo una buca profonda nel terreno per stendere delle pietre roventi su cui appoggiare carne di maiale, pollo – ma soprattutto frutti di mare, per poi ricoprire tutto con foglie aromatiche e foglie di verza e lasciare a cuocere per almeno due o tre ore.
Ancora più a sud, in Patagonia, si trova invece famosa la zuppa di centolla che magari qualcuno avrà assaggiato anche a Ushuaia, in Argentina: si tratta di unenorme granchio la cui polpa viene utilizzata per una specie di zuppa con peperoni o patate. Oppure il classico “agnello al palo”.
Vi è venuta voglia di assaggiare tutte queste delizie cilene? Ottimo! Tuttaltromo(n)do organizza il vostro viaggio in Cile e al vostro ritorno ci racconterete cosa avete assaggiato e i posti più belli che avete visitato… Mettetevi in contatto con noi, vi aspettiamo!
