Categoria: Gastronomia

  • Sagra della zuppa di Aquilea  LU 4-5-6 11-12-13   Agosto 2017

    Sagra della zuppa di Aquilea  LU 4-5-6 11-12-13   Agosto 2017

    Zuppa e vino abbinamento ..Divino !!

    Nella spettacolare location delle colline lucchesi, tra le vigne e le piane del paese di Aquilea si ripete la tradizione della sagra della zuppa di Aquilea . La zuppa ( solo di verdure di aziende agricole locali del morianese !) l’olio e vino della fattorie di Aquilea, torte con i becchi di verdura crema e cioccolata. Gli gnocchi e i maccheroni fatti ancora come una volta nelle cucine della sagra dalle mani esperte delle donne del paese vi gusteranno il palato e vi porteranno a ricordare antichi sapori  a seguire anche fantastici grigliati
    Programma:
    la sagra si svolge nei seguenti giorni 4- 5-6-11-12-13 agosto 2017 apertura stand ore 19.00
    Tutte le sere si potrà gustare la famosa zuppa di Aquilea LU ,( solo verdure ed erbi spontanei della zona la rendono idonea anche per l’alimentazione vegetariana e vegana )
    Inoltre gnocchi e maccheroni fatti sempre a mano e con prodotti locali saranno presenti a rotazione, a seguire   e specialità alla griglia torte con i becchi di verdura crema e cioccolata
    Vino e olio rigorosamente delle aziende di Aquilea LU

    Tutte le sere intrattenimento musicale

    Attiva area giochi per bambini

    Puoi portare anche il tuo amico a 4 zampe
    Organizzatore:
    comitato paesano Aquilea

    Per arrivare ad Aquilea è semplice .Arrivati alla città di Lucca seguire le indicazione SS 12 del
    Brennero direzione Nord poi troverete le indicazioni locali che vi porteranno sulle colline di Aquilea

    Manifestazione all’aperto

    Organizzatore:
    comitato paesano Aquilea
    seguici  anche gli altri numerosi eventi
    Email: [email protected]
    Face booK: comitato paesano aquilea  –  fai Like sulla pagina sagradellazuppa.aquilea

     

  • Sul lago d’Averno gusto e vino

    L’agriturismo a Pozzuoli Le Cantine dell’Averno sorgono sulle sponde dell’omonimo lago, terra di miti e leggende tra storia e racconti. In un microclima molto particolare l’agriturismo coltiva un vigneto storico proprio alle spalle del tempio di Apollo. Il vigneto dà dell’ottima uva che viene trasformata in vino genuino e di qualità Falanghina e Piedirosso, anche in versione riserva per i palati più esigenti. Sono tantissimi anni che la famiglia Mirabella coltiva queste terre baciate dal sole. La cantina è a disposizione per degustazioni su richiesta, abbinando i vari vini ad alimenti locali. La degustazione comprende per chi lo desidera anche una visita al vigneto con le spiegazioni e i racconti di chi coltiva e produce il vino.
    Da qualche anno è stata aperta anche la cucina sotto forma di agriturismo, una cucina rurale, semplice e genuina con piatti della tradizione che però sono rivisitati dallo chef. In cucina vengono utilizzati solo prodotti che provengono da coltivazioni di nicchia e con procedure biologiche. Personalmente i proprietari visitano i fornitori per conoscere appieno gli ingredienti che utilizzano e che propongono nei loro piatti.
    Una cucina essenziale che rifiuta bibite industriali in controtendenza con i numerosi ristoratori: non ci sono bibite come aranciata e cocacola, ma semplicemente acqua e vino (il proprio naturalmente). La filosofia dei proprietari è proprio l’essenzialità e il gusto. In maniera semplice ricercare l’essenza delle cose, partendo dagli ingredienti usati fino alle bibite.

    L’agriturismo ha una sala interna che può accogliere una quarantina di persone, nei giorni belli è anche possibile mangiare fuori. Per piccoli eventi è l’ideale o anche per un pranzo domenicale.

    La struttura accetta animali e i bambini grazie allo spazio aperto si trovano molto bene.

    Sono disponibili anche due camere per chi vuole trascorrere una vacanza a Pozzuoli o un breve soggiorno di relax e tranquillità.

  • LA “FRESCA ESTATE” DEL SALMONE SELVAGGIO DELL’ALASKA

    Cresce e vive nell’oceano più grande del mondo, nelle sue acque fredde e incontaminate e dove trova un habitat che lo rende assolutamente speciale. E’ il salmone selvaggio dell’Alaska, indiscusso protagonista delle tavole più raffinate e apprezzatissimo dai palati più esigenti.

     

    Buono, perché , essendo un pesce che si nutre esclusivamente di ciò che offre il suo territorio di caccia, come plancton e piccoli crostacei, oltre ad offrire un’alimentazione sana, regala altresì una carne gustosa, con una limitata quantità di grassi, ricca di preziosi acidi polinsaturi e con un gusto assolutamente naturale, con il classico sentore di mare.

     

    Naturale, perchè proveniente da una pesca sostenibile affermata, in Alaska, dalla Costituzione dello Stato che dispone che “il pescato deve essere sempre utilizzato e conservato in conformità con il principio dello sfruttamento sostenibile”.

     

    Presso i punti vendita Pam e Pam Panorama, il salmone selvaggio dell’Alaska è dunque disponibile fresco da luglio a ottobre. Un’occasione straordinaria per provarlo nella sua piena integrità. Per i rimanenti mesi dell’anno lo si trova congelato ma, anche così, le innovative tecniche utilizzate per il congelamento non ne penalizzano né la qualità né il sapore.

     

    Il salmone selvaggio dell’Alaska offre tantissime possibilità in cucina, con ricette semplici o più fantasiose tanto da essere inserito nei menù di molti chef stellati.

     

    Per saperne di più, visitate il sito www.alaskaseafood.it

     

  • Olio di oliva: i benefici per la salute

    I vantaggi sulla salute dell’olio d’oliva sono numerosi e senza eguali: lo rivelano le numerose ricerche e studi scientifici realizzati dalle più prestigiose università. Infatti, stiamo solo cominciando a comprendere gli innumerevoli modi in cui l’olio di oliva può migliorare il nostro stato di salute e la qualità della vita. Qui di seguito vi riportiamo gli otto importanti benefici:

    Cancro

    Il fitonutriente contenuto nell’olio d’oliva, l’oleocantale, imita l’effetto di ibuprofene nella riduzione dell’infiammazione, che può ridurre il rischio di cancro al seno e la sua recidiva. Squalene e lignani sono gli altri componenti dell’olio d’oliva, studiati per i loro possibili effetti sul cancro.

    Malattie del cuore

    L’olio di oliva abbassa i livelli del colesterolo totale del sangue, del colesterolo LDL e dei trigliceridi. Al tempo stesso non altera i livelli di colesterolo HDL (e può anche aumentarli), svolgendo un ruolo protettivo e impedendo la formazione di grassi, al fine di stimolare l’eliminazione delle lipoproteine ​​a bassa densità.

    Lo stress ossidativo

    L’olio d’oliva è ricco di antiossidanti, in particolare della vitamina E, presente in grandi quantità in alcune varietà di olive, come quelle utilizzate per la produzione di olio extravergine di oliva pugliese, utili per ridurre al minimo il rischio di cancro. Tra gli oli vegetali, l’olio d’oliva presenta la più alta concentrazione di grassi monoinsaturi, cioè quelli che non si ossidano nel corpo e un basso contenuto di grassi polinsaturi, la tipologia che si ossida.

    Ridurre la pressione sanguigna

    Recenti studi indicano che il consumo regolare di olio d’oliva può contribuire a ridurre sia la pressione sanguigna, sia sistolica che diastolica.

    Diabete

    È stato dimostrato che una dieta ricca di olio d’oliva a basso contenuto di grassi saturi, ricco di carboidrati e fibre solubili di frutta è l’approccio più efficace per i diabetici. Esso inoltre aiuta a ridurre le “lipoproteine ​​a bassa densità“, migliorando il controllo dello zucchero nel sangue e aumentando la sensibilità all’insulina.

    Obesità

    Anche se ricco di calorie, l’olio d’oliva ha dimostrato di contribuire a ridurre i livelli di obesità e l’insorgenza di altre malattie strettamente legate al peso.

    Osteoporosi

    Un alto consumo di olio d’oliva sembra migliorare la mineralizzazione ossea, la calcificazione e l’assorbimento del calcio, svolgendo così un ruolo importante nell’aiutare i malati nel prevenire l’insorgenza di osteoporosi.

  • MilanoVeg: sano gusto vegano

    MilanoVeg è un marchio di qualità artigianale che nasce da oltre settant’anni di esperienza nei prodotti da forno.

    Un “saper fare” e una grande conoscenza dell’arte dolciaria messi al servizio dei nuovi trend alimentari e delle nuove abitudini di consumo, per offrire a chi ha scelto una dieta vegana (ma anche a quanti preferiscono un’alimentazione a basso contenuto di grassi o senza lattosio) prodotti sani e genuini, ma soprattutto buoni.

    Tutti i prodotti MilanoVeg, infatti, sono frutto della ricerca delle materie prime migliori e della loro sapiente lavorazione, condotta con cura artigianale, per garantire una qualità e un gusto eccellenti.

    Grazie a MilanoVeg gusto, salute e sostenibilità possono andare d’accordo, perché essere vegani non significa rinunciare alla bontà… e una scelta etica, come quella vegana, può soddisfare benessere e qualità anche a tavola.

    Per questo motivo MilanoVeg ha pensato anche ai piccoli piaceri quotidiani e dopo aver “esplorato” il mondo a sé più vicino (ovvero quello dei dolci “da ricorrenza” con il Dolce di Natale e il Dolce di Pasqua VEG) amplia la propria gamma con una serie di proposte che vanno dalla prima colazione alla pasticceria secca.

    Se il buongiorno si vede dal mattino, la colazione firmata MilanoVeg è una soffice brioche con granella di zucchero (anche nella versione con gocce di cioccolato), o l’intramontabile frolla a forma di “Esse” (classica o al cioccolato).

    Mentre per una piccola pausa di piacere o una golosa merenda, una linea di biscotti “tradizionali” ma rigorosamente VEG: dai “Baci di Dama” (alla vaniglia e al cioccolato) ai “Canestrelli” e alle “Meringhe”, dai “Krumiri” ai “Cantuccini” bio per un goloso fine pasto.

     

    www.milanoveg.com

  • «Cool container Music & Food» Il ristorante didattico Taste cambia volto… e i Maestri del Paesaggio arrivano in città bassa

    La rivoluzione dei tempi moderni è cool & green. Come da tradizione, Bergamo si prepara a ospitare dal 7 al 24 settembre 2017 le archistar del verde più famose al mondo grazie alla kermesse I Maestri del Paesaggio e per l’occasione anche l’universo del food dell’istituto alberghiero iSchool si trasforma.

    Il ristorante didattico Taste, in piazza Dante, cambia volto e con la sua straordinaria energia spinge I Maestri del Paesaggio ad affacciarsi in città bassa. Ad attenderli ci sarà un locale in stile metropolitano, fashion e contemporaneo, arredato secondo le ultime tendenze newyorkesi. Un vero e proprio «Music Club Container» assolutamente cool, proprio come il tema scelto da I Maestri del Paesaggio per l’edizione 2017 della rassegna. 

    Cool, come modo di essere, come gusto estetico, come moda. Ma anche cool come atmosfere rilassanti tipiche delle oasi verdi e come elemento attrattivo e di interesse, pronto a condurre i partecipanti alla scoperta di location stupefacenti. Proprio come saprà essere Taste che dalle 18 in poi, ogni sera, si trasformerà in un lounge e music bar. A caratterizzarlo, un’ambientazione urbana che lo renderà luogo di incontro, punto di riferimento in Città Bassa e paradiso dello splendido connubio musica e cibo

    «Ricreeremo un luogo-non luogo perfettamente integrato all’interno della piazza cittadina grazie alla trasparenza e alla versatilità che è propria a questa location, sapremo rivoluzionare la nostra immagine senza perdere identità e qualità, nelle preparazioni così come nell’atmosfera, sempre più unica e affascinante. Daremo vita a uno spazio espositivo perfetto per le esibizioni di artisti locali ed emergenti, in cui saranno ospitati oggetti d’arte e performance musicali in una fusione di personalità e poetiche creative. Il tutto, a partire dalla straordinaria originalità e professionalità dei nostri studenti» – annuncia la titolare di iSchool, Valentina Fibbi.

    In particolare, sono già in calendario alcune, imperdibili serate in collaborazione con la Fondazione Donizetti ma anche con altri istituzioni che producono musica di altissimo livello sul territorio come il CDpM e Il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo.

    L’appuntamento, a partecipazione libera e gratuita attraverso il sito è per  martedì 7, sabato 9, martedì 12, giovedì 14, martedì 19, giovedì 21, sabato 23 settembre –  Piazza Dante c/o Domus – Bergamo Bassa.

  • Il ghiaccio, un alimento troppo spesso sottovalutato

    Milano, 15 giugno 2017 – Qualità. Sicurezza. Tracciabilità. INGA, Istituto Nazionale del Ghiaccio Alimentare, presenta a Milano, presso la Sala Congressi Regione Lombardia di Palazzo Pirelli, in via Filzi 22, il prossimo 23 giugno, i primi risultati dell’applicazione del Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, vademecum approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio.

    Il ghiaccio, infatti, deve essere trattato alla stregua di un alimento: va prodotto, stoccato e somministrato, attenendosi a quanto la normativa vigente prevede per la tutela massima del consumatore. Cosa che non sempre avviene, come dimostreranno i primi dati rilevati sul territorio da parte degli organi di controllo della Regione Sicilia – prima regione italiana in cui sono state avviate tali valutazioni – che fotografano una situazione di grave negligenza. Non si tratta, comunque, di un fatto isolato che riguarda solo la Sicilia ma è una questione che merita maggior attenzione da parte di tutto il territorio. Le prime indicazioni, infatti, evidenziano che il ghiaccio prodotto ed utilizzato da attività ristorative, prodotto anche da macchinari dedicati, non sempre può essere considerato alimentare in quanto non soddisfa i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Una situazione che espone i consumatori a rischi e che necessita la promozione di correttivi idonei a favorire una produzione sicura.

    Nel corso del convegno saranno illustrati nello specifico i risultati emersi e sarà spiegata l’importanza della corretta applicazione del Manuale per promuovere i principi della tecnica di produzione, sia industriale che di autoproduzione, nonché quelli di conservazione e distribuzione del ghiaccio, grazie all’intervento di:

    –          Paolo Brusutti, senior consultant e fondatore di Iseven Servizi, Vignola (MO)

    –          Giulio Gallera, assessore alla Sanità della Regione Lombardia

    –          Neva Monari, avvocati per l’Impresa, Torino

    –          Giuseppe Plutino, direttore Ufficio 5, nutrizione e informazione al consumatore, direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute, Roma

    –          Andrea Poli, presidente Nutrition Foundation of Italy, Milano

    –          Piero Schembri, direttore servizio 7 sicurezza alimentare dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico assessorato della Salute della Regione Sicilia

    Giornalisti e videoperatori sono gentilmente invitati a intervenire.

  • Il ghiaccio «PREMIUM» che non ti aspetti: Ice Cube lancia la nuova linea

    Palermo, giugno 2017 – Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio confezionato, grazie a un’attenta attività di ricerca e innovazione, propone sul mercato, accanto ai prodotti più tradizionali, la gamma Ice Cube Premium con Ice Deluxe, Ice Ball e Ice Block.

    Ice Deluxe, di dimensioni 5x5x5 cm, è ideale per esaltare distillati di pregio e dare un tocco distintivo al servizio e alle bevande; Ice Ball, è la linea composta da sfere di ghiaccio cristalline, stile nipponico, di diametro 6,3 cm e del peso di circa 110 g che esalta la qualità di ogni drink con una resa duratura del prodotto grazie al lento processo di congelamento; mentre Ice Block è un unico blocco di ghiaccio alimentare purissimo, di dimensioni 25x25x25 cm del peso di circa 13kg, protagonista di tantissime attività di Ice Carving e sculture, perfetto per realizzare elementi che renderanno unica ogni esperienza.

    Del resto, con Ice Cube, non c’è limite alla fantasia. E alla qualità. Nato dall’antichissima sorgente di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, Ice Cube è l’unico ghiaccio certificato IFS (international food standard) secondo le vigenti normative igienico sanitarie CE prodotto con acqua oligominerale. Un ghiaccio microbiologicamente puro, inodore e insapore che con un 1kg di cubetti consente di realizzare circa 10 cocktail o 20 drink, divenendo a tutti gli effetti il partner ideale per ogni bevanda.

    In particolare, nella nuova linea “Premium” la qualità dell’acqua utilizzata e la lunga lavorazione artigianale rendono questi prodotti unici e inimitabili. La loro lavorazione, infatti, richiede tre giorni: nascono da un unico blocco di ghiaccio con le misure di 1 metro x 50 centimetri, il congelamento avviene in maniera molto lenta e con una particolare tecnica che mantiene l’acqua sempre in movimento, così da avere un ghiaccio completamente trasparente, cristallino, privo di aria e quindi molto più duro. In natura un ghiaccio con queste caratteristiche si trova solo nei ghiacciai perenni.

    «Investiamo da sempre in ricerca e innovazione: è fondamentale per noi dare al ghiaccio la massima purezza possibile e creare prodotti che possano soddisfare ogni esigenza, in termini di praticità e di qualità. Per questo, siamo entusiasti della nuova gamma Premium che al fianco dei prodotti tradizionali, arricchisce la nostra offerta. Per un mercato in crescita che non finisce mai di stupire» – ha dichiarato Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.

    Ice Cube, inoltre, è disponibile anche nelle varianti classiche come il ghiaccio in Cubetti, ovvero cilindretti compatti di acqua purissima dall’alto potere refrigerante, pratici e già pronti per l’uso, perfetti per essere shakerati senza generare un eccessiva diluizione, disponibili in un formato da 2,5 kg per il canale Ho.Re.Ca. e ghiaccio Crushed, ghiaccio tritato caratterizzato da cristalli brillanti, sempre pronto per l’uso e disponibile nel formato di 2,0 kg.

    E anche con questi formati “classici”, l’attenzione a originalità e innovazione non mancano: ICE CUBE continua a stupire i suoi consumatori anche attraverso il concorso «Start the party» con testimonial il re dei cocktail Bruno Vanzan, campione del mondo di flair bartending e conduttore tv. Un contest dedicato a bartender professionisti e a semplici appassionati di cocktail che, fino al 31 agosto 2017, mette in palio Kit Bar ICE CUBE, il mitico Coolest Cooler, un viaggio a Berlino per partecipare al BAR CONVENT il 10 e 11 ottobre, e, per i più creativi e social, un party nella propria città organizzato da Bruno Vanzan. Tutti i dettagli sul sito www.ice-cube.it.

  • Assaggiatori di olio d’oliva: un nuovo corso firmato Seminario Veronelli e AIRO

    Milano, 9 giugno 2017 – «Ciascuno avverte. È in corso un epocale mutamento sociale. Coinvolge appieno l’agricoltura. Il divenire, per certi aspetti rivoluzionario, del comparto olio d’oliva è già iniziato…». Così nel 2001 Luigi Veronelli, fondatore dell’omonimo Seminario Permanente, iniziava il suo «Manifesto in progress. Per una nuova cultura dell’olio d’oliva». Fu un passo decisivo nella “battaglia” ingaggiata dal padre della critica gastronomica italiana contro gli interessi economici e politici che impedivano il reale sviluppo del settore olivicolo. Una sfida culturale vicina a quanto, sul fronte tecnico-scientifico, perseguivano negli stessi anni Marco Mugelli e Massimo Pasquini, ispiratori di AIRO – Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio, pionieri nei campi della ricerca e dell’analisi sensoriale applicate all’olio d’oliva.
    Quelle parole che in molti, allora, giudicavano visionarie, oggi dimostrano appieno la loro validità: grazie al contributo di operatori, associazioni e critici, infatti, il settore olivicolo italiano sta vivendo un momento di grande vitalità, arrivando a proporre oli d’eccellenza e suscitando un interesse sempre maggiore tra i consumatori.
    Per consentire agli appassionati e ai cultori della gastronomia, ai professionisti del settore olivicolo, agli operatori del commercio agroalimentare e ai ristoratori di approfondire questa eccellenza dell’agroalimentare italiano, Seminario Permanente Luigi Veronelli e AIRO – Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio propongono un nuovo percorso formativo dedicato alla conoscenza della filiera olivicola e alla degustazione dell’olio d’oliva.
    Tre le sezioni in cui è stata sviluppata la proposta didattica: il primo livello, che prenderà il via lunedì 25 settembre, avrà per oggetto le conoscenze di base relative alla filiera dell’olio extravergine d’oliva, i fondamenti della tecnica di degustazione trasmessi attraverso l’assaggio di oli vergini ed extravergini, la valutazione degli abbinamenti olio-cibo. Si proseguirà, poi, nel secondo livello, con la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva attraverso la dettagliata illustrazione del suo uso in cucina e degli aspetti nutraceutici, con prove pratiche di assaggio di oli di qualità sia italiani che esteri e dimostrazioni di abbinamento gastronomico.
    Il terzo livello, infine, sarà riservato ai corsisti interessati ad acquisire l’attestato di idoneità fisiologica all’assaggio di oli d’oliva vergini ed extravergini e si comporrà di quattro appuntamenti dedicati alle prove selettive sugli attributi riscaldo, rancido, avvinato e amaro.
    «È un percorso molto ambizioso quello che abbiamo intrapreso con l’Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio, tornando ad occuparci di olio con la competenza e la serietà che da sempre distinguono il

    Seminario Veronelli. Con AIRO condividiamo, infatti, non soltanto la consapevolezza di quanto la formazione degli operatori e dei consumatori sia determinante per apprezzare e sostenere gli sforzi produttivi delle aziende olivicole italiane, ma anche il rigore metodologico nella degustazione e nell’insegnamento. Un percorso che inauguriamo con il pieno sostegno dei nostri Associati, in primo luogo delle tante aziende vitivinicole che investono risorse ed energie nel miglioramento qualitativo della propria produzione olearia e nella valorizzazione di questo inestimabile giacimento gastronomico» – ha dichiarato Alessio Fornasetti, consigliere del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

    «La prestigiosa collaborazione con il Seminario Veronelli rappresenta per AIRO un’importante occasione per condividere con un numero sempre maggiore di persone l’amore per l’olivo, per l’olio e per l’uso di questo prodotto in abbinamento alla cucina creativa professionale come ai piatti quotidiani della cucina di casa. Divulgare le conoscenze sull’olio extravergine d’oliva d’eccellenza è, infatti, la principale missione della nostra Associazione, un messaggio che desideriamo portare al pubblico lombardo e, in particolar modo, ai ristoratori milanesi. L’olio extravergine d’oliva, infatti, merita d’essere conosciuto e apprezzato non soltanto per l’entusiasmante ricchezza del suo profilo organolettico, ma anche per le sue straordinarie proprietà salutistiche.» – ha commentato Filippo Falugiani, presidente dell’Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio.
    La scelta di proporre un percorso formativo di alto livello nel cuore del capoluogo lombardo deriva da un’attenta valutazione. In primo luogo, l’olivicoltura in terra lombarda ha origini antichissime, in età preromana, come testimoniato da numerosi documenti e dal ritrovamento dei resti di antichi frantoi. Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, intervenendo alla presentazione del corso, ha, inoltre, ricordato che «con 700 mila ulivi e 2.000 ettari a uliveto, la Lombardia può contare su oltre 1.900 aziende olivicole e una trentina di frantoi distribuiti fra le province di Brescia, Bergamo, Como, Lecco, Varese, Sondrio e Mantova. Con due DOP e sette varietà autoctone, l’olio d’oliva lombardo viene esportato in Germania, Francia, Stati Uniti, Giappone ed Emirati Arabi. Inoltre, la grande attenzione che i Lombardi dedicano a questo prodotto posiziona la nostra Regione al vertice nazionale per volumi di consumo annuo con ben 24 milioni di litri.
    L’iniziativa promossa da Seminario Veronelli e AIRO è, quindi, del tutto coerente con la volontà istituzionale di tutelare e valorizzare le produzioni olivicole regionali e nazionali di qualità».
    Grazie all’accreditamento regionale, infatti, il percorso formativo Seminario Veronelli – AIRO consentirà – per la prima volta in Lombardia – di conseguire l’attestato di idoneità fisiologica all’assaggio di oli d’oliva, necessario all’iscrizione nell’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.
    Il corso, tuttavia, non si rivolge soltanto ai professionisti dell’olio o a coloro che desiderino diventarlo: è un’ottima opportunità di approfondimento anche per i consumatori più attenti agli aspetti salutistici degli alimenti. Inserito nel contesto della dieta mediterranea, infatti, l’oro verde vanta comprovate proprietà terapeutiche: «L’olio extravergine di oliva è un prodotto straordinario che, se consumato nelle giuste quantità, ha un effetto protettivo sulla mucosa gastrica, riduce il rischio cardiovascolare, migliora il profilo lipidico e riduce i valori della pressione arteriosa. Numerosi studi, inoltre, ne hanno dimostrato i benefici anche in pazienti affetti da gravi patologie come il tumore al seno. Dunque, consumarlo con moderazione e nelle sue migliori espressioni qualitative, è anche una scelta a favore della salute e del benessere» – ha spiegato il gastroenterologo, dott. Giacomo Tallori.
    La conduzione delle lezioni è stata affidata dagli organizzatori ad alcuni dei massimi esperti del settore. A partire dalla prima lezione, che si terrà lunedì 25 settembre, un parterre di agronomi, assaggiatori, consulenti e giornalisti specializzati accompagnerà i partecipanti nel loro percorso formativo: personalità autorevoli quali Franco Pasquini, presidente di ANAPOO, Giuseppe Mazzocolin, cultore dell’olivo e dell’olio, Alberto Grimelli, agronomo e giornalista, Marco Scanu, oleologo, Andrea Alpi, sensory project manager, Cristina Gazzana, assaggiatrice AIRO, Piero Barachini, vivaista, e Fiammetta Nizzi Grifi, agronomo e responsabile tecnico del Consorzio Olio DOP Chianti Classico.

    Tra i docenti che illustreranno le tecniche di abbinamento olio-cibo splendono le stelle di Tano Simonato, chef patron del ristorante milanese Tano passami l’olio e di Matia Barciulli, Chef dell’Osteria di Passignano in provincia di Firenze. Tano Simonato ha dato una piccola prova della sua passione per l’olio con delle creazioni che, al termine della conferenza stampa di presentazione, sono state proposte in abbinamento agli oli “Veneranda 19”, prodotto dalla Tenuta Zuppini e vincitore de Il Magnifico Extra Virgin Olive Oil Awards 2017, e “Maurino”, dell’azienda agricola Giacomo Grassi, vincitore del Premio Fragranza nella Selezione AIRO by Il Magnifico 2017. Simonato, infatti – premiato nel 2008 con una Stella Michelin – pone come riferimenti della propria cucina i principi di leggerezza, digeribilità e freschezza, valorizzando ogni preparazione con l’utilizzo d’un olio a crudo scelto nella sua selezione di oltre 50 etichette.

    Le lezioni del corso Seminario Veronelli – AIRO per aspiranti assaggiatori di olio d’oliva si terranno in orario serale presso il luxury condotel Allegroitalia San Pietro all’Orto 6 di Milano, nella splendida penthouse nella quale l’iniziativa è stata comunicata alla stampa. Un luogo di grande prestigio, nel cuore del capoluogo lombardo, che ha aperto le sue porte alla cultura gastronomica grazie alla solida partnership tra Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e del cibo, Gold Directory, club internazionale che riunisce importanti strutture alberghiere, e Allegroitalia Hotel & Condo, che gestisce numerosi hotel, condotel e ristoranti in Italia e in Cina.

    «Il prestigio del Seminario Permanente Luigi Veronelli è noto in tutta Italia e siamo felici di aver stretto una collaborazione all’interno della quale attiveremo numerose sinergie. Un legame concreto che si fonda sulla condivisione di valori comuni come la valorizzazione del Made in Italy in tutte le sue infinite sfumature.» ha dichiarato Piergiorgio Mangialardi, Presidente di Allegroitalia Hotel & Condo.

    L’edizione milanese, tuttavia, è solo il primo degli eventi che Seminario Veronelli e AIRO condurranno insieme nel Nord Italia a favore della cultura dell’ulivo e dell’olio: una collaborazione tra due importanti associazioni destinata a dare ottimi frutti.

  • Gusto, qualità ed emozione sulle tavole de “I sapori di Mario Rigoni Stern”

    Giornate ricche di emozioni quelle vissute all’Istituto Superiore di Asiago. Quaranta tra studenti, docenti e dirigenti provenienti da mezza Italia si sono incontrati e messi in discussione durante il Concorso enogastronomico “I sapori di Mario Rigoni Stern”, organizzato dalla scuola stessa in seno al Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”.

    Questo primo grande appuntamento è stata la prova generale di quello che avverrà a novembre durante il FestivalConvegno nel quale istituti di vario grado e provenienza parteciperanno alla premiazione di vari concorsi, oltre a quello enogastronomico, e presenteranno i loro lavori accanto alle relazioni di docenti universitari di livello internazionale che saranno ospiti sabato 4 e domenica 5 novembre al Teatro Millepini della cittadina nel cuore dell’Altopiano dei Sette Comuni.

    L’importanza della competizione, che si è svolta martedì 30 maggio nei laboratori dell’istituto alberghiero, era chiara fin dall’inizio: insegnanti accompagnatori ripassavano ricetta e presentazione per i giudici con i loro allievi fin dal primo mattino. Si sono poi viste lacrime, sudore e tantissima concentrazione. Tutti si sono dunque messi in gioco allo scopo di ricevere i punteggi più alti sia per la pietanza preparata, ma anche per il servizio in sala e l’abbinamento del piatto con il vino del territorio di provenienza. A giudicare i sei gruppi come presidente della giuria Gianni Rigoni Stern, con lui Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso, due cappelli della guida de “L’Espresso – I Ristoranti d’Italia” e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell’anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine il Prof. Mariano Meneghini, ideatore e organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e la Dott.ssa Annalisa Scapin.

    La giuria non si è sbilanciata sui risultati, dato che le premiazioni si svolgeranno durante il FestivalConvegno di novembre, ma da tutti è stato percepito il grandissimo impegno dei ragazzi e delle scuole che si sono dedicate con serietà a rispettare le indicazioni presenti nel regolamento. Alla fine della serata il Dirigente Mario Porto ha consegnato ai singoli studenti e agli istituti un attestato di partecipazione e un famoso brano di Mario Rigoni Stern tratto da “Il sergente nella neve” che parla del cibo capace di legare anche i nemici in guerra. A rendere tutto più ufficiale è stato l’augurio inviato per l’occasione dall’Assessore Elena Donazzan e la presenza di Alessandro Dal Degan, unico chef stellato presente in Altopiano che si è messo a disposizione ad ospitare due studenti per un tirocinio nel suo locale “La Tana Gourmet”. Questa presenza ha destato nei giovani cuochi grandissimo entusiasmo trasformato presto in curiosità e dialogo col giovanissimo Chef.

    L’obiettivo degli organizzatori dunque è stato totalmente raggiunto: si sono creati dei legami che percorrono la nostra Penisola da nord a sud. Il fil rouge è l’Altopiano e le persone che lo abitano per l’impegno dimostrato, la volontà organizzativa e le collaborazioni all’intero e all’esterno della scuola.

    Si ringraziano tutti gli istituti partecipanti: Istituto di Istruzione Superiore “Almerico da Schio” – Vicenza, Istituto Superiore “Giovanni Falcone” – Gallarate (VA), IPSSAR “Giuseppe Maffioli” – Castelfranco Veneto (TV), IPSSEOA “Giovanni Falcone” – Giarre (CT), Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Pisacane” – Sapri (SA), Istituto di Istruzione Superiore “Pellegrino Artusi” – Chianciano Terme (SI), IPSSEOA “Costaggini” – Rieti (RI).

    Un grandissimo “grazie” va alle aziende che stanno credendo in questo progetto e hanno offerto i loro prodotti, specchio di un territorio fiero delle sue tradizioni: Formaggi Pennar, Miele Guoli, patate di Rotzo Zecchinati, funghi Scapin, frutti di bosco de La Rossa di Asiago, mele e pere di Lusiana, Marmellate Rigoni di Asiago, selvaggina dell’Altopiano (offerta dai cacciatori Igor e Daniele), carne secca De.Co. e sopressa di Lusiana prodotta da Massimo Ronzani. Il progetto è inoltre sostenuto dalla ex Cassa Rurale ed Artigiana di Roana, da Rigoni di Asiago e della Confindustria, sezione di Bassano.

    Per ultime, ma certamente non perché meno importanti, si devono ricordare tutte le energie investite in queste giornate dagli studenti delle varie classi dell’Istituto Alberghiero di Asiago, guidate dai professori Rigoni, Beamonte e Dal Pra e sostenute dai tecnici Tessari e Zagardi, che hanno cucinato e accolto gli ospiti del concorso, e ai ragazzi del Liceo e dell’Istituto turistico, con le Prof.sse Amort, Febbo, Pizzigolotto, Borgo, i Prof. Martello e Passuello, il Dott. Cunico, che sono stati presenti per visite guidate, riprese e interviste. La riuscita del concorso è stata possibile grazie all’intero segreteria, al personale tecnico e ai collaboratori.

     

  • CAMPAGNE LIBERALI: CORTE EUROPEA DICE STOP ALLA CAMPAGNA CONTRO OLIO DI PALMA

    “Con il nostro recente studio che compara le etichette di prodotti con e senza olio di palma abbiamo denunciato l’imbroglio della campagna contro olio di palma che non è nocivo né è causa della deforestazione se prodotto in modo sostenibile. La verità è che la campagna contro l’olio di palma ha fini unicamente commerciali e chi l’ha promossa e cavalcata ha ingannato milioni di cittadini, fornendogli informazioni false, non scientifiche e ideologiche”. Così in una nota la piattaforma di Campagne Liberali.

    “Finalmente – continua la nota  è giunta la prima storica sentenza che smaschera gli imbroglioni e li condanna visto che la Corte d’appello di Bruxelles ha dato ragione alla Ferrero che accusava la campagna contro l’olio di palma della società belga Delhaize di essere “menzognera, ingannevole, e denigratoria” verso Nutella”.

    Nella sentenza di circa 70 pagine, la Corte afferma che Delhaize ha reso dichiarazioni comparative illegali perché non verificabili e quindi non obiettive. Secondo i giudici, Delhaize facendo credere che la propria cioccolata spalmabile fosse migliore per la salute poiché priva di olio di palma, ha alterato il comportamento del consumatore.

    “Ciò avvalora la nostra tesi che anche in Italia la campagna contro l’olio di palma è stata cavalcata a danno dei consumatori e del libero mercato da molte aziende per fini unicamente commerciali” – conclude la nota.

  • A Milano la prima degustazione verticale di birra Grecale, la “punta di diamante” del Birrificio GJULIA

    Ieri sera a Milano Marco Zorzettig del birrificio GJULIA e il giornalista esperto di birra Maurizio Maestrelli hanno guidato una particolarissima degustazione. Una verticale della birra più importante del primo birrificio agricolo artigianale friulano: la Grecale, annate 2015, 2014, 2013, 2012. La particolarità della Grecale è uno dei suoi ingredienti: il mosto di uva Picolit, vitigno nobile friulano. Una birra anche da “invecchiamento”…

    Il 30 maggio a Milano, all’enoteca La Cieca, si è tenuta la prima degustazione verticale di birra Grecale, la punta di diamante del birrificio GJULIA. La particolarità della Grecale è uno dei suoi ingredienti: il mosto di uva Picolit, vitigno nobile friulano. Ed è in Friuli Venezia Giulia, infatti, che nel 2012 è nato il Birrificio GJULIA per volontà dei fratelli Marco e Massimo Zorzettig, già titolari delle aziende vitivinicole La Tunella e Alturis.

    Quattro le annate degustate con Marco Zorzettig giunto a Milano per l’occasione che ha visto coinvolto un gruppo di giornalisti di settore: 2015, 2014, 2013, 2012. Un’occasione unica per apprezzare le differenze regalate dal tempo e dalla natura, visto che il Picolit è comprensibilmente diverso di anno in anno e che le stagioni della vigna influiscono anche sulla produzione di questa birra. “Dal Picolit si estrae un dolce, intenso e preziosissimo vino che – ha raccontato Maurizio Maestrelli, che con Marco Zorzettig ha guidato la degustazione – concede il suo “lusso” organolettico nella Grecale”. Birra a tiratura limitata, esce sul mercato una volta all’anno, nel mese di novembre. Ha 10% vol ed è capace di invecchiare ben più di qualche anno in cantina con risultati eccezionali, a detta di chi l’ha potuta assaggiare nelle sue quattro versioni. È rifermentata e affinata in bottiglia.

    Birra GJULIA è stato il primo birrificio agricolo artigianale friulano. Tutte le birre vengono lavorate con metodo artigianale, senza l’uso di filtrazione e pastorizzazione. “Abbiamo dedicato circa 18 ettari alla coltivazione dell’orzo – ha raccontato Marco Zorzettig – e un paio al frumento. Il che significa che tutti i malti base arrivano dal nostro territorio”. Recentemente il birrificio ha anche un suo luppoleto che soddisfa il fabbisogno della produzione della Ipa e del Barley Wine”.

    Informazioni complete su tutte le birre prodotte e sulle attività del birrificio le potete trovare sul sito http://birragjulia.com/.

    Birrificio Gjulia via Strada Braide, 21 33043 Cividale del Friuli, Udine

    Valentina Brambilla Press & PR per Birrificio GJULIA #VerticaleGrecale [email protected]

  • Cantine aperte 2017 – visita guidata e degustazione vini alla cantina PODERI MORETTI – Cascina Occhetti – Monteu Roero

    http://www.morettivini.it

    https://www.facebook.com/PoderiMoretti

    L’Azienda Agricola Vitivinicola Poderi Moretti di Moretti Francesco sarà lieta di accogliere nella  propria cantina gli enoturisti che sanno apprezzare i vini di pregio e qualità il 27 e 28 maggio 2017

    La cantina rimarrà aperta dalle 10.00 alle 20.00.

    Visite guidate comprensive di degustazione della durata di un’ora e mezza circa con inizio alle ore 10.00 – 12.00 – 14.00 – 16.00 – 18.00 punto di partenza Frazione Occhetti n. 40 – Monteu Roero  (fabbricato rosa con la scritta Cascina Occhetti sotto la Chiesa di San Pietro di Occhetti)    (https://goo.gl/maps/Eb8HJEm4CqD2)

    Sarà possibile effettuare  visite guidate della cantina e del vigneto adiacente, con illustrazione delle varie fasi di produzione e invecchiamento del vino.

    Al termine della visita seguirà la degustazione guidata di cinque vini a scelta, accompagnati da assaggi di salumi e formaggi tipici piemontesi, al costo di  € 15,00 a persona.

    Per i bambini degustazione gratuita di succo d’uva di nostra produzione.

    Accogliamo tutti, ma per poterci organizzare al meglio è gradito il preavviso, scrivendo a [email protected],  telefonando al 0173 90383 dopo le ore 19.00;  telefonando al 0173 90274 nei giorni di cantina aperta dalle ore 10 alle ore 18,00.

    Durante la giornata sarà possibile acquistare i nostri prodotti: succo d’uva, nocciole tostate e vini – Nebbiolo d’Alba DOC, Roero DOCG, Roero Arneis DOCG, Barbera d’Alba DOC, Langhe Nebbiolo DOC, Langhe DOC, Vino bianco dolce MPF, Vino spumante VSQ Brut.

    Vini premiati in importanti concorsi enologici internazionali.

    La nostra cantina si trova in

    Frazione Occhetti 15 – 12040 Monteu Roero CN – Piemonte   https://goo.gl/maps/fuhrfjSSqUA2

    Frazione Occhetti 40 – 12040 Monteu Roero CN – Piemonte   https://goo.gl/maps/Eb8HJEm4CqD2

    Monteu Roero dista:

    * 16 km da Alba  https://goo.gl/maps/Z9VVJ

    * 30 km da Asti  https://goo.gl/maps/5RinE

    * 63 km da Cuneo  https://goo.gl/maps/YfvOd

    * 50 km da Torino (Autostrada A6 Torino-Savona uscita Carmagnola -> Ceresole d’Alba ->Monteu Roero)  https://goo.gl/maps/PqmrA

    * 150 km da Genova (Autostrada A10 Genova-Savona, autostrada A6 Torino-Savona uscita Carmagnola -> Ceresole d’Alba ->Monteu Roero)   https://goo.gl/maps/SScBV

    * 150 km da Milano (Autostrada A21 Torino-Piacenza uscita Asti est -> San Damiano d’Asti -> Canale -> Monteu Roero)  https://goo.gl/maps/lzgDW

     

     

    Visit winery Poderi Moretti 27 and 28 May 2017

     Poderi Moretti will be pleased to welcome in his own cellar wine lovers who appreciate the wines of quality and value.
    The winery will be open from 10.00 to 20.00.
    You can take guided tours of the winery’s production and aging, with illustration of the various stages of wine production.
    For those interested at the end of the visit will follow a guided tasting of five wines of your choice, accompanied by the tasting of salame and cheeses from Piedmont, at a cost of € 15.00.
    We would like notifications for visits of groups of more than four people.

    Our address is:

    Fazione Occhetti 15 – 12040 Monteu Roero CN – Piedmont – ITALY https://goo.gl/maps/fuhrfjSSqUA2

    Frazione Occhetti 40 – 12040 Monteu Roero CN – Piedmont – ITALY https://goo.gl/maps/Eb8HJEm4CqD2

    You can find Monteu Roero at:

    * 16 km from Alba   https://goo.gl/maps/Z9VVJ

    * 30 km from Asti   https://goo.gl/maps/5RinE

    * 63 km from Cuneo  https://goo.gl/maps/YfvOd

    * 50 km from Torino (Motorway A6 Torino-Savona exit Carmagnola  -> Ceresole d’Alba -> Monteu Roero)   https://goo.gl/maps/PqmrA

    * 150 km from Genova (Motorway A10 Genova-Savona, Motorway A6 Torino-Savona exit Carmagnola -> Ceresole d’Alba -> Monteu Roero)  https://goo.gl/maps/SScBV

    * 150 km from Milano (Motorway A21 Torino-Piacenza exit Asti est -> San Damiano d’Asti -> Canale d’Alba -> Monteu Roero)  https://goo.gl/maps/lzgDW

  • L’Istituto Superiore di Asiago ospita il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern”

    Il Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”, dopo la Conferenza Stampa alla Villa Zileri Motterle, presenta il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern” che si terrà ad Asiago tra il 29 e 31 maggio e vedrà sfidarsi e colpi di gusto, colori e sapori, le otto squadre provenienti da tutta Italia: Giarre (CT), Varese, Castelfranco Veneto, Vicenza, Chianciano Terme, Rieti e Roma.

    L’Istituto d’Istruzione Superiore vanta la presenza di una giuria di alto livello formata dal Dott. Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell’anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine Gianni Rigoni Stern, figlio dello scrittore asiaghese al quale è conferita la presidenza onoraria della giuria.

    Il Prof. Mariano Meneghini, organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e della Dott.ssa Annalisa Scapin, gestirà, grazie al sostegno di otto studenti dell’Istituto, il concorso durante il suo svolgimento previsto per martedì 30 maggio.

    Nelle tre giornate del Concorso gli studenti ospiti, accompagnati dai loro docenti e dirigenti, saranno accolti dai ragazzi dell’Istituto “Mario Rigoni Stern”, con momenti di intrattenimento, conoscenza reciproca e la visita dei luoghi dello scrittore asiaghese nel segno di un’apertura e un intreccio di culture lontane, come vuole l’insegnamento di un uomo “senza confini”.

     

  • SENZA OLIO DI PALMA MA PIÙ GRASSI SATURI: ANALISI COMPARATIVA DI ‘CAMPAGNE LIBERALI’

    Roma, 22 maggio 2017 – Dove c’è olio di palma ci sono sempre più grassi saturi? La risposta è no. A rivelarlo è l’ultimo studio realizzato dalla piattaforma Campagne Liberali, intitolato “Senza olio di palma, ma più saturi” che testa la composizione dei prodotti che hanno eliminato il palma dopo le pressioni mediatiche portate avanti da organizzazioni non governative e attivisti. Campagne Liberali è un’associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico e sperimentale.
    Lo studio – condotto selezionando un campione esemplificativo di 25 prodotti del mercato alimentare italiano destinati soprattutto a bambini e adolescenti – analizza le etichette e confronta le tabelle nutrizionali e la lista degli ingredienti, in particolare i grassi saturi e la tipologia di oli e grassi impiegati. Il risultato è il seguente: in molti dei prodotti che hanno sostituito l’olio di palma con altri ingredienti, la percentuale di grassi saturi è comunque superiore o simile rispetto ad altri prodotti analoghi che lo utilizzano.
    In un caso specifico, a fronte della sostituzione dell’olio di palma con altri oli vegetali, la presenza di grassi saturi è addirittura aumentata di 5 grammi rispetto alla precedente composizione del medesimo prodotto . In altri casi il vantaggio dei prodotti senza palma è assente o assolutamente poco significativa dal punto di vista nutrizionale,  considerando anche la dieta giornaliera nel suo complesso e il profilo nutrizionale di questi prodotti dal punto di vista lipidico e calorico*. Oltretutto anche la normativa europea richiede che le riduzioni dei grassi e grassi saturi, affinché non si determini una comunicazione fuorviante al consumatore, possano  essere comunicate solo se in percentuali significative rispetto alla media del mercato.
    Lo studio vuole aprire una riflessione sulle confezioni dei prodotti alimentari che riportano claim apparentemente salutisti, come il “senza olio di palma”. Secondo Campagne Liberali, questi claim sono  spesso fuorvianti per il consumatore, come dimostra la ricerca: l’assenza di olio di palma, infatti, ben evidenziata sulle confezioni e nell’ambito di diverse campagne di comunicazione, è stata associata erroneamente a una salubrità maggiore dei prodotti. Tuttavia l’analisi delle tabelle nutrizionali dimostra che in casi importanti e noti ciò non corrisponde alla realtà. Soprattutto nei prodotti più gustosi ed  attraenti per i giovani consumatori.
    “L’uso indiscriminato della pubblicità “senza olio di palma” – sostiene l’associazione Campagne Liberali – Cittadini liberi di scegliere –  evidenziata sulle confezioni dei prodotti alimentari, nei siti web e nelle campagne di comunicazione sui media sta spesso fuorviando il cittadino consumatore e le sue scelte. Per questo abbiamo voluto analizzare le argomentazioni e i claim che hanno riguardato in questi mesi l’olio di palma. Il nostro metodo sperimentale ha voluto mettere in luce che certe accuse spesso risultano essere false e che le pubblicità sui prodotti spesso si rivelano ingannevoli, e ciò è ancora più grave quando si tratta di prodotti destinati per lo più ai bambini e alla fascia di età degli under 18″.
  • The FisherMan: Michette di pesce a Milano

    The FisherMan: panini di pesce gourmet

    Unire qualità, freschezza, gusto e semplicità. Con questa idea nasce The FisherMan nuovo ristorante in zona Moscova a Milano

    Un po’ fastfood un po’ bistrot gourmet con particolare attenzione ai dettagli e soprattutto all’accoglienza.

    Piatto forte sono le michette di pesce: dal tonno tataki al filetto di branzino, dal polpo alla brace ai gamberi rossi.

    Ogni michetta denominata come un quartiere di Milano è servita con una julienne di verdure croccanti. Nel menu anche carpacci, tartare e fritti tutti per esaltare la qualità del Sig. Pesce.

    Milano è la nostra città e il mercato ittico di Milano è il più grande mercato del pesce d’Italia, qui il pesce arriva freschissimo in poche ore dai porti di tutte le zone costiere.

    The FisherMan è un inno a Milano perché utilizza questo pesce e lo rende se è possibile ancora più milanese accompagnandolo con Michetta De.Co l’unica riconosciuta dal Comune di Milano e una selezione di birre artigianali del Birrificio Milano.

    Un’attenzione particolare The FisherMan la dedica alla sostenibilità

    Tra 35 anni gli oceani potrebbero contenere più bottiglie di plastica che pesci.

    Per questo The Fisherman utilizza solo piatti, bicchieri, posate e porta michette compostabili e biodegradabili perché il Pesce non sappia di Plastica.

    I prodotti monouso compostabili, non solo sono già risorsa, ma aiutano una miglior gestione dei rifiuti.

    I piatti di The FisherMan, una volta usati, sono destinati alla frazione umida della raccolta differenziata con un risparmio significativo sulla produzione di plastica.

    Gli arredi vogliono rappresentare visibilmente i concetti di freschezza, qualità e unicità.

    Quindi colori che richiamano il pesce e il mare come il rosso e il blu ed elementi nautici come le lampade realizzate con cime di canapa e nodi marinari.

    The FisherMan

    Via Varese 4, angolo Largo La Foppa, Milano

    tel. 02 72003237

    www.thefisherman.it

  • Il cuore dolce di Eporedia

    Il Maestro Renato Zoia partecipa al concerto di beneficenza di AssiSLA Onlus in occasione dei 35 anni di attività del celebre coro Spirituals Ensemble con una torta dedicata a tutti i partecipanti

    Una serata speciale, quella organizzata dal coro Spirituals Ensemble, per festeggiare il 35° anno dalla propria costituzione. Per l’occasione, infatti, è stata organizzata un’esibizione a Teatro Centofiori di Bologna, domenica 21 maggio, con una raccolta fondi a favore di AssiSLA Onlus e resa ancor più dolce dalle creazioni del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato Bolognino.

    Gli Spirituals Ensemble sono una formazione corale bolognese che dal 1982 propone, oltre ai classici della musica Spiritual, un repertorio di Gospel classici e moderni con arrangiamenti originali curati dal Maestro Raffaello Bettazzi, con accompagnamento di musicisti dal vivo e direzione a cura di Roberta Sacchetti.

    Per celebrare i 35 anni dalla nascita del coro, gli Spirituals Ensemble hanno organizzato un concerto il cui ricavato andrà a favore di AssiSLA Onlus, realtà nata nel 2005 e che dal 2008, insieme ad altre quattro associazioni, costituisce Rete SLA, con lo scopo di assistere le persone colpite da SLA o malattie simili in Emilia Romagna e alle loro famiglie. Si impegna nell’integrazione sussidiaria con l’azione delle aziende U.S.L. e il sistema sociale, fornendo inoltre sostegno alla ricerca scientifica, informazione, formazione, consulenza.

    Un’occasione speciale, presentata da Franz Campi che prevede la partecipazione straordinaria di Sisters&Brothers e Blu Penguin, firme musicali molto note al mondo degli appassionati di genere.

    A rendere ancora più gustosa la serata saranno le opere del Maestro Renato Zoia, autore tra le altre delizie del famoso Bolognino, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, trasferendo all’invenzione del Maestro Pasticcere i richiami alla gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città.

    Domenica 21 maggio, il Maestro Zoia proporrà una torta di 7 kg con crema e pan di spagna, donata appositamente per l’occasione. Il dolce, realizzato dalla pasticceria Eporedia di via Bentini 24 a Corticella, verrà offerto a tutti i partecipanti a fine spettacolo, per festeggiare insieme l’anniversario del coro e ringraziare per il sostegno nella raccolta fondi.

     

    RENATO ZOIA

    Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.

    La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.

    Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.

    Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.

    Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

    Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri.

    Pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo, Renato Zoia è tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale ed è molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative.

    www.assisla.it/eventi

  • Tanti ospiti alla Villa Motterle di Vicenza per la presentazione del Progetto su Mario Rigoni Stern

    La Conferenza Stampa di presentazione del Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine” ha visto la partecipazione di vari ospiti che hanno accolto e apprezzato l’impegno dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Asiago. L’Assessore Elena Donazzan, con il Dirigente scolastico di Asiago, il presidente dell’Unione Montana Spettabile Reggenza Sette Comuni hanno aperto le danze con un saluto ai presenti, che, proprio nell’anniversario del ritorno dal fronte di Mario Rigoni Stern, si sono raccolti alla Villa Zileri Motterle di Monteviale.

    La Prof.ssa Anna Maria Cavallarin, ideatrice del progetto con la Dott.ssa Annalisa Scapin, ha parlato della nascita dell’idea, del suo sviluppo e di quanti stanno contribuendo alla realizzazione del progetto: dagli enti pubblici territoriali, ai produttori di prodotti tipici, dalle associazioni no profit a quelle di categoria, fino alle istituzioni bancarie. Alcuni studenti hanno poi riferito il loro punto di vista sulle attività di alternanza scuola-lavoro che fanno crescere il progetto in un’ottica nuova, che vede attori protagonisti non solo fruitori passivi gli studenti, come avrebbe voluto l’autore di Asiago.

    La Confindustria, divisione di Bassano, e l’ex Cassa Rurale ed Artigiana di Roana, che con la Rigoni di Asiago stanno finanziando il progetto, erano presenti con l’ex direttore Gian Luigi Angonese ed il rappresentante dell’aggregato di Asiago di Confindustria, Gregorio Gelmini. Entrambi hanno messo l’accento sui molti riflessi positivi che un progetto come quello presentato dalla Scuola Superiore di Asiago può portare al territorio. C’è stato spazio per un graditissimo intervento di Andrii Omelianiuk, traduttore de Il sergente nella neve in ucraino, volume presentato un paio di mesi fa nella stessa sede vicentina. Infine il Maestro Bepi De Marzi ha intrecciato ricordi, opinioni e la direzione del coro formato da alcuni studenti di Asiago, regalando un’atmosfera già magica, come quella offerta dalle pareti dipinte dal Giovane Tiepolo della sala messa a disposizione dalla famiglia Motterle.

    Il buffet organizzato dai ragazzi dell’Alberghiero sotto la guida dei Prof. Francesco Rebeschini e Mariano Meneghini – anche responsabile per il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern” (Asiago, 29-30 maggio 2017) – ha creato la migliore atmosfera per uno scambio di opinioni, prezioso arricchimento per il miglior proseguo nei lavori del FestivalConvegno nel novembre 2017.

  • Ristopiù Lombardia: Open Day-Summer Edition dal 20 al 22 maggio a Varedo

    Open Day – Summer Edition

    Appuntamento con le novità di prodotto (e non solo) di Ristopiù Lombardia

    Dal 20 al 22 maggio a Varedo (MB)

     

    Varedo, – Ristopiù Lombardia, l’azienda che commercializza e distribuisce prodotti alimentari per il settore dei Bar, Locali e Ristoranti, guidata dal Presidente Giuseppe Arditi, apre le sue porte il 20, 21 e 22 maggio (dalle 9,30 alle 18,30; lunedì sino alle 17,30), per l’Open Day-Summer Edition (Varedo, via Monte Tre Croci 5).

    L’evento, giunto alla sua quarta edizione, è un Expo Food di eccezione, perché in un unico luogo gli operatori – clienti e prospect – possono degustare e toccare con mano tutte le novità di prodotto che caratterizzeranno la prossima stagione estiva.

    In particolare Ristopiù Lombardia presenterà:

    • la colazione VEGANA e le sue mille opportunità per il consumatore alla ricerca di nuove referenze in linea con la sua esigenza di maggior benessere
    • le nuove linee di GELATO che i grandi brand hanno studiato per l’estate 2017
    • gli SMOOTHIES,soluzione per i bar che vogliano proporre qualcosa di fresco ma leggero, assolutamente wellness, veloci e semplici da preparare
    • la linea SPIRITS, con le nuove referenze, tutte di altissimo livello e appeal per i clienti, che sono state inserite nel nuovissimo Catalogo dedicato

    Durante gli Open Day–Summer Edition si terranno anche due momenti formativi di rilievo:

    • Sabato 20 maggio, a partire dalle ore 14, il corso gratuito “DIVENTA UN BARMAN DI SUCCESSO”, tenuto dal un bar tender di successo
    • Domenica 21 maggio, a partire dalle ore 14, il corso gratuito “SCUOLA DEL GELATO”, a cura di Chef Ruggero, dell’Academy Ristopiù Lombardia

    Gli Open Day-Summer Edition si concluderanno in maniera spumeggiante il pomeriggio di lunedì 22, a partire dalle ore 14, con il TROFEO RISTO ICECREAM – “CREA LA TUA COPPA PERFETTA”

    Per partecipare agli Open Day-Summer Edition di Ristopiù Lombardia e iscriversi agli eventi delle tre giornate

    ISCRIVITI GRATUITAMENTE ALL’OPEN DAY E AI CORSI DI FORMAZIONE

    “Sarà una festa che durerà tre giorni – spiega il Presidente Arditi – e che si terrà nei nuovissimi spazi rinnovati di Ristopiù Lombardia. Ci saranno specialisti di ogni settore, innovazioni di prodotto, consulenza, assaggi di food and beverage. Tutto il personale dell’azienda sarà a disposizione per accompagnare i presenti in un viaggio di degustazioni uniche. Solo innovando si può competere in un mercato in rapida evoluzione, per questo motivo ci fa piacere aprire le porte dell’azienda: per dare modo a tutti di acquisire competenze e trasformarle in aggiornamento del menù o della cantina. Inoltre, i presenti potranno anche scoprire i servizi che Ristopiù ha ideato proprio per gli operatori, dalla scontistica, all’e-commerce, alla Carta Fedeltà, alle Guide all’acquisto consapevole delle varie linee di prodotto”.

    Per informazioni:

    Ufficio Marketing Ristopiù Lombardia

    Tel. +39 0362.5839200

    [email protected]

    www.ristopiulombardia.it

    www.ristopiunews.it

    www.ursamajorgroup.org

     

     

  • DIBEVIT PORTA IN TAVOLA AFFLIGEM, BIRRA DALLA TRADIZIONE MILLENARIA

    È una delle birre d’abbazia più famose del mondo e ora sarà distribuita in bottiglia da Dibevit: Affligem, la birra belga nata dai cavalieri che preferirono la vita monastica alla guerra, porta con sé tutto il fascino della storia con le tre referenze Blonde, Dubbel e Triple.

    Bisogna risalire fino al lontano 1074 per trovare le radici della storica Affligem, la birra nata dal volere di sei cavalieri belgi che decisero di lasciare la spada per vestire il saio monacale. Una storia a metà tra leggenda e realtà che oggi arriva fino a noi grazie alla distribuzione in bottiglia a cura di Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo, che porta in assaggio tre speciali referenze Affligem Blonde, Affligem Dubbel e Affligem Triple.

    I sei cavalieri eressero l’abbazia di Affligem nella regione belga delle Fiandre e come spesso accadeva nei monasteri, nei tempi non dedicati alla preghiera, si adoperarono nella produzione della birra, unico alimento consentito nei periodi di digiuno. Il prodotto che realizzarono divenne talmente tanto conosciuto e rinomato da arrivare fino a noi oggi, grazie all’attività di un’azienda che continua a mantenere fede a una tradizione fatta di qualità ineccepibile. Le birre di Affligem, infatti, sono tra le più famose birre d’abbazia al mondo e a donare loro un ulteriore tocco di leggenda è il fatto che l’iconico calice nel quale sono servite, ricorda quello che potrebbe essere stato il Sacro Graal
    . Perché leggenda e mistero si mescolano, nel piacevole assaggio di un’ottima birra.

    Affligem, infatti, è una delle poche birre d’abbazia 
    certificate dall’Unione delle Birrerie Belghe (Unie der Belgische Brouwerijen): un ambito riconoscimento che rende onore al lavoro, alla disciplina e al gusto di questa birra. Questa certificazione è riconosciuta solo se esiste una connessione con una abbazia e se parte dei profitti vengono utilizzati per finanziare opere di carità e altre opere culturali che contribuiscono alla conservazione del patrimonio culturale dell’abbazia stessa.

    In particolare, grazie a Dibevit sono distribuite tre referenze, a partire dalla 
    Affligem Blonde (6,7% vol), morbida e aromatica, un piccolo gioiello di equilibrio, armonia e forza controllata. Dorata, dalla schiuma candida, compatta e persistente, questa birra regala profumi fruttati e di crosta di pane, sentori di miele d’acacia ben integrati da una luppolatura gentile ma presente.

    Il corpo è rotondo, di facile approccio, con un lievito che fa da collante tra i vari ingredienti e un’intensità abbastanza persistente che la rende piacevole per un assaggio solitario o compagna ideale negli abbinamenti con carni bianche, formaggi freschi o leggermente stagionati.

    Più complessa e articolata: la 
    Affligem Dubbel (6,8% vol) che, oltre al colore intensamente ambrato, offre un bouquet dal quale emergono note di caramello e di spezie che ricordano i chiodi di garofano e l’anice. Quasi setosa al sorso, è una birra che si presta a ricoprire il ruolo di ultimo bicchiere della serata o a trovare spazio a tavola, accompagnata da grigliate di carne rossa, formaggi di media stagionatura, piatti anche leggermente piccanti o a base di curry e, per i curiosi di nuove sensazioni, torte a base di frutta secca come la rinomata sbrisolona di Sabbioneta.

    Infine, la 
    Affligem Triple (9% vol) ovvero una birra ambrata dalla struttura imponente a causa del tenore alcolico, ma elegante. Un caleidoscopio di sensazioni aromatiche che si susseguono senza cedimenti e senza slegature. Un bouquet che rivela note agrumate, di banana e di pane appena sfornato e un sorso che riporta la dolcezza della frutta matura, come pesca e albicocca, sfumando poi in un retrogusto speziato e di carattere. Birra perfetta per equilibrio e persistenza, da abbinare a carni alla griglia, arrosti o brasati, anche di cacciagione, e formaggi stagionati.

    «Le Affligem costituiscono il paradigma dell’arte brassicola belga e meritano rispetto per la tradizione e per la qualità mantenute nel corso degli anni. Affligem, infatti, è una delle 22 birre d’abbazia certificate, prodotta secondo ricetta originale, su diretta licenza dell’ordine monastico. Una birra dalla storia millenaria che si distingue per identità, per produzione e per sapore. Afflingem, infatti, è caratterizzata da un’alta fermentazione con seconda fermentazione in bottiglia, regalando un assaggio davvero unico. E siamo, dunque, davvero entusiasti di distribuire le sue referenze in Italia: le sue peculiarità sapranno certamente affascinare ed emozionare gli appassionati di birra e non solo» – 
    ha commentato Davide Daturi di Dibevit.

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

  • Lo chef stellato Heinz Beck al “Di Poppa – Rozzi” di Teramo: le scuole in gara

    SFIDA CULINARIA AL DI POPPA – ROZZI DI TERAMO: SEI GLI ALLIEVI GIUDICATI DA HEINZ BECK

    Concorso “Miglior allievo di Enogastronomia-Cucina 2017 “ ideato da AssoAPI: la commissione e le scuole in gara

     

    Roma – È tutto pronto all’I.I.S. Di Poppa Rozzi di Teramo per la seconda edizione del concorso “Miglior Allievo di Enogastronomia – Cucina 2017” promosso da AssoAPI – Divisione Formazione in collaborazione con Randstad, che si terrà il 19 Maggio 2017, presso la sede di Via Felice Bernabei.

    Nelle cucine della scuola si affronteranno 6 futuri chef scelti dalla commissione tecnica di AssoAPI che ha valutato le ricette presentate.

    A giudicarli una giuria di esperti presieduta da Heinz Beck, chef stellato del ristorante La Pergola di Roma. Con lui ci saranno anche Carmine Scarano (presidente AssoAPI), Lorenzo Ferretti (Associazione Italiana Cuochi), Dino Mastrocola (Prorettore Università di Teramo), Gabriele Ruffini (Convivium Leader Condotta Val Vibrata Giulianova Slow Food)

    Ripartire dal food, è la premessa con la quale AssoAPI dà il via alla seconda edizione del concorso volto a valorizzare le competenze dei più giovani ed il patrimonio enogastronomico e turistico della Regione Abruzzo”, afferma Antonio Santoro, responsabile formazione AssoAPI.

    Il vincitore della competizione riceverà un premio di 500 euro più una borsa di studio per seguire gratuitamente il corso di cucina di AssoAPI.

    L’evento sarà aperto al pubblico che potrà assistere alla sfida in cucina tra i 6 ragazzi selezionati. Tra questi parteciperanno l’istituto I.I.S. DI Poppa-Rozzi di Teramo, IPSEOA Federico di Svevia di Termoli; I.I.S.S. “Gaetano Salvemini” di Fasano, L’I.P.S.E.O.A “E.V. Cappello” di Piedimonte Matese, I.I.S. Domizia Lucilla di Roma, I.P.S.S.A.R. “De Cecco” di Pescara.

    Inoltre all’interno della giornata si terranno degli show cooking di cucina e pasticceria e delle attività di orientamento al lavoro svolto da Andrea Migliorati, Specialty Manager Hospitality Food Randstad, e il suo team.

    Sarà possibile seguire l’evento anche sui canali social di AssoAPI – Divisione Formazione.

     

    Il Programma dell’Evento

    ORE 9.00 Benvenuto del Dirigente Scolastico e inizio gara

    ORE 10.00 Intervento AssoAPI

    ORE 10.30 Inizio show cooking

    ORE 11.00 Intervento Randstad

    ORE 13.00 Votazione Giuria

    ORE 13.30 Presentazione dei piatti e intervento dello chef Heinz Beck

    ORE 15.00 Premiazione e saluti finali

     

  • Linea Gotica Lucchesia passeggiata storico culturale domenica 18 giugno

    Comitato Linea Gotica Brancoli

    Domenica 18 Giugno il Comitato Linea Gotica Brancoli organizza la Visita pubblica alle fortificazioni della Linea Gotica della Brancoleria ( Lucca).

    La zona chiamata “Brancoleria ” si trova sulle colline a nord del comune di Lucca luogo considerato strategico come avamposto della linea gotica

    La partenza avverrà in gruppi organizzati dalla Chiesa di San Giusto di Brancoli a partire dalle ore  9:30.  Guide locali forniranno informazioni sulla storia trascorsa in quei luoghi e mostreranno ai partecipanti le fortificazioni, piazzole e trincee ancora ben conservati lungo un percorso di alto valore storico e paesaggistico.

    Lungo il percorso saranno presenti  rievocatori storici con uniformi dell’epoca che permetteranno di rivivere in maniera ancora più profonda la storia trascorsa in quei luoghi.

    Al termine del percorso il Comitato organizza un pranzo per tutti i partecipanti nei pressi della “Chiesina del Pittone” a base di prodotti tipici della zona.

    Si ricorda l’importanza di indossare  scarpe e abbigliamento adatto al trekking

    Il giorno della Visita alle fortificazioni sarà possibile inoltre visitare  il “ Museo della Memoria di Brancoli”, nei pressi della Chiesa di San Giusto di Brancoli, dove sono stati raccolti molti  documenti, fotografie , uniformi ed oggetti risalenti alla II Guerra Mondiale in particolar modo specifici delle nostre zone.

    per arrivare da Lucca prendere la SS 12 del Brennero direzione nord  fino al paese di Ponte a Moriano poi seguire le indicazioni locali

     

    Per informazioni e  prenotazioni:

    Tel:  339 8854979 – 3313155787 – 3381400559  Email:  [email protected]

    Linea Gotica Brancoli

  • Food Design e accessori per la cucina: quando cucinare è un’arte

    Si è appena conclusa la Milano Food Week, la settimana dedicata a eventi, sapori e spettacoli per scoprire le ultime tendenze del mondo food&beverage. Un’esperienza davvero unica, un’occasione per scoprire la città in una veste nuova. Dal 4 all’11 maggio Milano è diventata un contenitore di eventi enogastronomici esclusivi, che confermano la sua già riconosciuta importanza a livello internazionale come città della creatività, del design, della moda e della comunicazione.

    L’agroalimentare e l’enogastronomia rappresentano uno dei principali patrimoni del nostro Paese e non hanno eguali nel mondo per qualità, storia, eterogeneità e unicità. Il cibo italiano è uno straordinario e fondamentale messaggero di tutto il Made in Italy, di cui dobbiamo essere davvero orgogliosi. E da buoni italiani quali siamo, pieni di gusto estetico e originalità, abbiamo creato sia il cibo di design, sia accessori per la cucina degni di essere esposti nei più grandi musei del mondo. Qualche nome? Pininfarina, Bialetti, Alessi, Pedrini…

    Questi sono certamente nomi famosi in tutto il mondo e ricchi di storia; ma nello Stivale ci sono tantissime aziende che si dedicano con passione all’ideazione non solo di arredamenti di design ma anche alla creazione di oggetti di design per la cucina.

    È il caso di Poligoni Design, un’azienda artigiana della provincia di Parma, che progetta e realizza interni di design e li arricchisce con accessori di tendenza. Poligoni Design ha dedicato alla cucina una linea molto particolare, la Tomaga Industries, nella quale figurano grembiuli, coltelli per prosciutto e acciarini, un tagliere di design e una fantastica affettatrice meccanica a volano dalle forme anni Cinquanta, alla quale si può abbinare anche un pratico piedistallo.

     

    tagliere di design
    Tagliere in legno di faggio | Poligoni Design

     

    Poligoni Design progetta e realizza arredamenti per bar e ristoranti, e presta particolare attenzione al mondo dell’interior design made in Italy, ideando complementi d’arredo che sembrano venire dal futuro. Pezzi unici e bellissimi, veri e propri gioielli.

    Se siete appassionati del design made in Italy, il consiglio è quello di fare un giro sul sito web www.poligoni.eu: troverete tanti fantastici oggetti per arredare la casa e la cucina!

  • Champagne: quali caratteristiche deve avere

    Nelle occasioni speciali e più in generale alle feste, non può esserci festeggiamento senza brindisi. Per brindare quindi non possono mancare le bollicine. Per questo motivo, il vino più diffuso e utilizzato in queste circostanze è lo champagne.

    Anche per lo champagne non è affatto facile scegliere tra le tante cantine e tipologie esistenti, i cui prezzi possono raggiungere in alcuni casi cifre davvero molto alte. Ovviamente più l’occasione è speciale ed esclusiva più si è disposti a scegliere uno champagne costoso.

    Anche in questo caso, vale sempre la regola di leggere attentamente l’etichetta della bottiglia, poiché solo in questo modo si possono avere tutte le principali informazioni di cui abbiamo bisogno per scegliere il nostro champagne, come l’area geografica di provenienza, i vitigni scelti, l’annata, la gradazione alcolica.

    Come in ogni scelta però, è il proprio gusto personale ad orientarci in una direzione piuttosto che in un’altra e quindi a preferire ad esempio uno champagne dolce a un brut o viceversa. In ogni caso, una volta stappato lo champagne sarà possibile già ad occhio nudo, ancor prima di degustarlo, sapere se è un buon champagne. Basterà osservare le bollicine: più sono piccole e più lo champagne è di buona qualità.

    Tipologie di champagne

    Come già detto in precedenza, ci sono tante tipologie di champagne diverse:

    • Brut tradition: è una miscela sia di vitigni differenti che di annate differenti, che resta a decantare in cantina per circa 15 mesi. Il brut è privo di zuccheri, infatti ha un gusto un pò amaro, e si abbina a tutti i menù.
    • Demi-sec: a differenza del brut, è più dolce e quindi si abbina meglio ai dolci e ai dessert. Insieme al brut, è lo champagne più diffuso e usato per i festeggiamenti.
    • Blanc de blancs: per questo champagne si utilizzano solo uve chardonnay bianche. Si suggerisce di scegliere questo tipo di champagne per occasioni importanti come ad esempio un matrimonio.
    • Rosè: il colore rosato si ottiene aggiungendo del vino rosso allo champagne oppure miscelando uve rosse e bianche. Non è molto diffuso, ma il suo colore rosato e il suo gusto particolare, fanno sì che sia ugualmente molto apprezzato dagli intenditori.
    • Brut millesime: champagne ottenuto solo con le uve delle migliori annate e lasciato a decantare almeno per 3 anni. Questo champagne è costoso e per intenditori.
    • Cuvè de prestige: ottenuto con vitigni esclusivi e dalla selezione delle migliori annate della cantina. Non a caso è lo champagne più costoso in assoluto

    Come si può vedere on line su Italian Wine Selection e Lemiebollicine.com, la scelta è davvero molto ampia.

  • La vendita interculturale Bergader a TuttoFood 2017

    Bergader ha partecipato alla fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage TuttoFood 2017, esponendo una formula innovativa di export elaborata a partire dal punto di vista del Paese di arrivo: il giusto equilibrio tra la qualità dei prodotti e dei servizi e l’approccio strategico nei confronti dei Paesi target.

    È da poco terminata la manifestazione fieristica milanese TuttoFood 2017, svoltasi dall’8 all’11 maggio: un evento dal respiro internazionale riservato al mondo B2B che guarda al mercato italiano e risponde al contempo alle esigenze delle aziende che scommettono sull’esportazione.

    L’azienda bavarese Bergader, protagonista del mercato internazionale con oltre cent’anni di esperienza nel settore caseario, ha scelto il convegno su “L’innovazione di prodotto quale driver di sviluppo sui mercati esteri” per confrontare le proprie idee innovative con quelle dei principali buyer e competitor, ma soprattutto per trasmettere il proprio modello interculturale di export, che l’ha portata ad oggi ad essere presente con i propri prodotti in oltre 50 Paesi.

    Il rapido processo di globalizzazione ha reso necessario un adattamento delle tradizionali dinamiche di export alle rinnovate esigenze del mercato, portando le imprese a rimodulare contestualmente la propria strategia di business.

    Tale evoluzione per Bergader è stata possibile grazie all’interculturalità, intesa come la capacità di relazionarsi non soltanto in funzione delle proprie best practice commerciali, ma anche attraverso la consapevolezza di come il potenziale di vendita vada definito in base alla conoscenza delle usanze e della migliore gestione dei rapporti sociali e professionali nel Paese in cui si vuole conquistare la propria fetta di mercato.

    Tale approccio si sviluppa a partire da una precisa consapevolezza della propria realtà, dei punti di forza e delle proprie criticità, nonché dei fattori specifici che hanno decretato l’affermazione di un prodotto o di un marchio sul mercato domestico. La vendita interculturale presuppone la capacità di porsi senza pregiudizi verso il nuovo mercato potenziale, nel rispetto della cultura caratterizzante ed evitando la supponenza derivante dall’affermazione di un prodotto o un brand sul mercato domestico, senza per questo dimostrare eccessiva riverenza quanto piuttosto instaurando un rapporto di fiducia con le risorse umane qualificate invitate a collaborare in loco.

    Lo studio del nuovo mercato deve mirare quantitativamente all’individuazione dei numeri del settore di riferimento, ma anche e soprattutto qualitativamente all’individuazione puntuale dei driver d’acquisto della futura clientela: è questo il presupposto decisivo della politica di esportazione di Bergader.

     

    UFFICIO STAMPA: BORDERLINE Srl – Via Parisio, 16 – 40137 Bologna (IT)T. +39.051.4450204[email protected]

    COMMUNICATION MANAGER & P.R.: MATTEO BARBONI – M. +39.349.6172546 – [email protected]

     

    Bergader è un’azienda casearia bavarese, nata nel 1902. Con l’esportazione di prodotto in numerosi Paesi nel mondo, è una eccellenza alimentare tedesca. Rinomata a livello internazionale, con una vasta gamma di prodotti rigorosamente realizzati nei propri stabilimenti in Baviera da latte locale, vanta diverse certificazioni ambientali e sulla qualità, tra cui: Relazione sulla sostenibilità Bergader – Registrazione EMAS – Certificazione IFS – Convalida ecologica Patto per l’Ambiente per la Baviera – Certificazione ISO 14001.

  • Un picnic con Le Conserve della Nonna

    Il marchio emiliano rinnova il progetto di comunicazione legato al mondo del picnic, territorio di comunicazione già esplorato con successo lo scorso anno.

    Il 1° maggio è partito il nuovo concorso “Le ricette per il mio Picnic” di Le Conserve della Nonna, marchio di proprietà del Gruppo Fini specializzato in confetture, sughi, salse e condimenti, organizzato in collaborazione con l’agenzia MMS di San Marino.

    Attraverso il sito dedicato www.ilmiopicnic.it, fino al 30 settembre i consumatori potranno partecipare al contest per aggiudicarsi uno dei premi in palio. La meccanica di partecipazione è semplice: il concorrente deve preparare una ricetta con un prodotto Le Conserve della Nonna, fotografarla inserendo nell’inquadratura anche il riconoscibile tappo delle confezioni, registrarsi sul sito, inserire la ricetta corredata di titolo, descrizione e fotografia. Al termine del concorso, entro il 30 novembre, verranno selezionati i 50 vincitori che riceveranno 50 cestini da picnic pieni di prodotti Le Conserve della Nonna.

    Il concorso rivolto al consumer è la seconda fase di un progetto di comunicazione più ampio tutto costruito intorno al tema picnic, inteso non solo come il momento del mangiare in modo conviviale all’aria aperta, ma anche come stato d’animo e scelta di stile green, perfettamente in linea con i valori del marchio Le Conserve della Nonna. Si è infatti appena conclusa la prima fase del contest web dedicata alle foodblogger del circuito iFood: 50 blogger hanno preparato e pubblicato oltre 100 ricette utilizzando i prodotti Le Conserve della Nonna presentandole dentro il riconoscibile vasetto di vetro con il tappo a quadri rossi e bianchi, pronte ad essere messe nel cestino da picnic. Queste “ricette in vasetto”, oltre a seguire il trend della vasocottura e del riciclo creativo sono assolutamente distintive perché mettono il pack del prodotto Le Conserve della Nonna al centro dell’immagine. Tutte le ricette pubblicate sui blog e sui social si possono trovare con l’hashtag #ilmiopicnic.

    Si riconferma, inoltre, anche la sponsorizzazione de Le Conserve della Nonna alle serate estive di “Scamporella”, l’evento all’insegna del gusto e del relax che animerà la tenuta dell’Azienda Agricola Terre Giunchi, situata tra le prime colline di Cesena (FC). Proprio durante una serata di “Scamporella”, una delle blogger finaliste del contest si aggiudicherà il titolo di foodblogger ufficiale per la realizzazione delle ricette sul portale nonsolobuono.it del Gruppo Fini fino alla fine del 2017.

    Le Conserve della Nonna continua anche nel 2017 con la strategia volta a presidiare un preciso territorio di comunicazione: il picnic. Con i prodotti Le Conserve della Nonna infatti, un gustoso picnic è possibile in qualsiasi momento e luogo, in campagna, al mare o più semplicemente in ogni cucina di casa grazie all’ampia gamma di prodotti vegetali e realizzati secondo ricette semplici e genuine. Ovunque e in ogni momento, con piccoli gesti e un po’ di creatività, è sempre possibile riscoprire il piacere di un momento di condivisione all’insegna del buon umore.

  • Il cioccolato alla rosa del Maestro Zoia per Etiquette & Roses 2017

    Una creazione unica del Maestro Renato Zoia realizzata in esclusiva per l’evento di Etiquette Italy dedicato al fiore più romantico ed elegante, la rosa: domenica 7 maggio 2017, al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Maestro Cioccolatiere e la sua celebre Pasticceria Eporedia proporranno agli ospiti di Etiquette Italy un cioccolato dal profumo unico e delicato.

    Si avvicina l’appuntamento di domenica 7 maggio con Etiquette & Roses 2017, l’evento realizzato da Etiquette Italy per omaggiare il fiore emblema della sua stessa immagine, al quale il Maestro Zoia e la Pasticceria Eporedia prenderanno parte insieme ad altri selezionati rappresentanti dell’artigianato made in Italy.

    Dalle 14 alle 20, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna aprirà le sue lussuose Suite e le esclusive terrazze ad esposizioni e degustazioni di prodotti al profumo di rosa, cui seguiranno corsi e approfondimenti dedicati alla cultura e alla conservazione di questo fiore unico dalle numerose applicazioni.

    Da sempre il connubio di fiori e cioccolatini significa romanticismo, eleganza e finezza: ecco perché tra le fila delle eccellenze dell’alto artigianato schierate in campo da Etiquette Italy non poteva mancare la Pasticceria Eporedia del celebre Maestro Cioccolatiere Renato Zoia. Come fu per il “Bolognino”, il Cioccolato speziato donato dal Maestro alla città che lo accolse una volta lasciata Ivrea e caratterizzato dagli inconfondibili richiami ai sapori della cucina bolognese, oggi avviene per il Cioccolato alla Rosa, deliziosa ricetta concepita per regalare la dolcezza di un assaggio tramite una straordinaria esperienza multisensoriale.

    Tra accessori, abiti, gioielli, profumatori, tessuti e articoli di antiquariato, gli ospiti dell’evento potranno percorrere il sentiero del buon gusto ed entrare in contatto con pregiate aziende artigianali e sartoriali, sotto la guida della fondatrice di Etiquette Italy Simona Artanidi. Nel pieno rispetto del tema dell’evento e a celebrazione della particolare atmosfera evocativa, il Maestro Renato Zoia offrirà a tutti i presenti il prodotto della sua sperimentazione, da sempre rivolta all’innovazione ma al contempo fedele alla ricerca della bontà.

    Il cioccolato realizzato nel rispetto dell’equilibrio tra le note del cacao e la fragranza floreale si aggiunge quindi alla lunga lista di specialità del Maestro Cioccolatiere, tra le quali primeggia l’inconfondibile “Torta Eporedia”, dolce rimando alla terra d’origine e all’attività che ha reso e rende il Maestro Zoia celebre in Italia e nel mondo.

     

  • A Cagliari dal 23 al 25 Giugno torna Isola Birra il festival delle birre artigianali

    Dal 23 al 25 Giugno 2017 si svolgerà nella suggestiva location dell’Exma a Cagliari, la 6ª edizione di “Isola Birra”, manifestazione dedicata alla birra artigianale, ideata e organizzata dagli HBS – Homebrewers Sardi.

    La Kermesse vedrà la presenza di 11 birrifici artigianali tra nazionali ed esteri, alcuni dei quali hanno ricevuto importanti riconoscimenti, con oltre 80 birre in degustazione.

    Tra i birrifici nazionali ci saranno Brewfist di Codogno (LO), Rebel’s di Roma, Free Lions di Viterbo (VT), Toccalmatto di Fidenza (PR) Canediguerra (terzo posto a Birraio dell’Anno 2016) di Alessandria (AL), Birrificio Rurale di Desio (MB), il Birrificio Indipendete Elav di Comun Nuovo (BG) infine The Wall di Venegono Inferiore (VA).

    Terza volta a Isola Birra per la “Brasserie Artisanale de Rulles”, birrificio fondato nel 2000 da Grégory Verhelst nella regione dell’Ardenne all’estremo Sud del Belgio, conosciutissimo sia in patria che all’estero.

    La Sardegna sarà rappresentata da due produttori, Mezzavia di Selargius, birrificio che ha recentemente messo in commercio la prima birra artigianale senza glutine in Sardegna e il Birrificio Gattarancio, giovane e dinamico Brewpub di Cagliari.

    Ad accompagnare gli stand dei birrifici, ci saranno numerose “postazioni food” che proporranno prodotti artigianali di eccellenza del settore gastronomico.

    Da anni, punto fermo della manifestazione, la tappa del Campionato Nazionale Homebrewers, organizzato da Mobi – Movimento Birra Italiano, concorso rivolto a tutti i birrificatori casalinghi non professionali che potranno cimentarsi nella realizzazione di una birra in “stile libero” compreso Idromele, Sidri e Perry. Il panel di degustazione sarà composto di giudici con comprovata esperienza nel settore, tra cui degustatori e birrai.

    Isola birra prevede anche un ricco programma d’incontri tra cui laboratori di approfondimento, degustazioni, dj set e live music durante tutti i tre giorni di manifestazione.

    Isola Birra
    Cagliari, EXMA, Via S. Lucifero, 71, 09127 Cagliari
    23-24-25 Giugno 2017 dalle ore 18.00
    Ingresso Gratuito
    Iscrizione ai laboratori: 15 €

    Per informazioni
    www.isolabirra.it
    [email protected]
    Facebook: Isola Birra
    Telefono 3286266042

    Isolabirra 2017
    Isolabirra Festival delle birre artigianali in Sardegna. Dal 23 al 25 Giugno 2017
  • Heinz Beck a Teramo per il concorso di enogastronomia di AssoAPI

    II Edizione Concorso Nazionale “Miglior Allievo Enogastronomia Cucina” organizzato da AssoAPI – Divisione Formazione in collaborazione con Randstad e con la presenza dello chef Heinz Beck

    Lo chef Heinz Beck, 3 stelle Michelin, tra i più importanti riferimenti al mondo per l’alta cucina, arriva a Teramo per rilanciare il territorio e promuovere l’enogastronomia locale. Ripartire dal food, con questa premessa prenderà il via la seconda edizione del concorso nazionale “Miglior Allievo di Enogastronomia – Cucina”  organizzato da AssoAPI Divisione Formazione, prima scuola italiana di formazione in e-learning dedicata al mondo del food, in collaborazione con Randstad.

    La sfida si terrà il 19 maggio 2017 tra i fornelli dell’istituto alberghiero “Di Poppa- Rozzi” di Teramo. Nelle cucine della scuola si affronteranno futuri chef e a giudicarli ci sarà una giuria di esperti presieduta dallo chef del ristorante romano, La Pergola, Heinz Beck. Il vincitore della competizione riceverà un premio di 500,00 euro più la borsa di studio per seguire gratuitamente il corso di cuoco AssoAPI.

    Non solo un concorso tra i futuri chef, ma un’occasione per rilanciare il territorio ed i prodotti tipici dopo il sisma. I concorrenti, infatti, dovranno utilizzare almeno un prodotto abruzzese nella preparazione del piatto concorrente“, spiega Antonio Santoro, responsabile della formazione per AssoAPI.

    La scelta della location nasce dalla volontà di premiare un istituto attivo e attento alla formazione dei propri allievi

    Per materiale, informazioni, interviste e accrediti stampa:

     

    Ufficio stampa AssoAPI – Alessandra Cocchia

    Via G.Gioachino Belli 27, 00193 Roma

    Tel 06.32111376 / 324.8287504

    [email protected]

    [email protected]

    http://www.assoform.org/

  • E’ del Varesotto la prima squadra barbecue italiana ad ottenere un perfect score

    Lo scorso 23 aprile la città di Bardonecchia (To) è stata sede del BardoQ, una delle tappe italiane del circuito europeo di barbecue competitivo, ufficialmente sanzionato dall’ente americano Kansas City Barbecue Society (KCBS). La stagione competitiva si basa su oltre venti tappe dislocate in quasi tutte le nazioni del vecchio continente e ciascuna squadra si misura sulle 4 classiche preparazioni del barbecue americano (chicken, pork, ribs e Brisket) maturando dei punti in base al piazzamento, che concorreranno a determinare alla fine dell’anno il TOY (Team Of the Year).

    Nella gara piemontese la categoria Pork è stata vinta dal Team italiano The Barktenders, arrivato anche secondo nella categoria Brisket. Non si tratta però di una vittoria come le altre: per la prima volta nella storia del circuito, un team italiano è riuscito ad ottenere un Perfect Score, ovvero il massimo punteggio ottenibile, in ciascuno dei criteri di giudizio da parte di tutti i giudici. Si tratta di un onore ottenuto solo da altre 11 squadra in Europa in precedenza e appunto, per la prima volta da una squadra italiana., occasione celebrata con il rilascio di una spilla commemorativa ad opera della stessa KCBS.

    The Barktenders oltre ad essere una squadra di barbecue competitivo è un’azienda di catering operante esclusivamente in griglia, nata nel Varesotto dall’idea di quattro amici con anni di esperienza professionale nel settore. I varesotti Marco Agostini di Sesto Calende, Alberto Ceccarelli di Albizzate, Fabrizio Lucchese di Jerago con l’aggiunta dell’amico pavese Fausto Maiocchi di Zerbolò sono stati l’anno scorso miglior team italiano nella classifica finale e quest’anno sono al momento il terzo team nella classifica europea 2017