Categoria: Economia e Finanza

  • Il nuovo Showroom Multibrand Filippo Gabriele in Montenapoleone 21

    Milano – 16 febbraio 2018
    Lo showroom multibrand Filippo Gabriele, in occasione della Milano fashion Week di febbraio, presenta il nuovo spazio nella prestigiosa location in via Montenapoleone 21, posizionandosi quindi tra i più importanti showroom nella via della moda, nel cuore di Milano.
    Inserito all’interno di uno storico palazzo, lo showroom presenta una selezionatissima proposta di brand che sono la metafora dell’eccellenza del Made in Italy: calzature, abbigliamento uomo e donna, accessori.
    Grazie ai fondatori Alessandra Tonelli, Art Director dello showroom, e Alberto Crivellenti, direttore commerciale, oggi l’azienda è leader per la vendita e le relazioni con i buyer internazionali. I prodotti scelti sono la rappresentazione di quella esclusività, qualità e professionalità che raccontano le tendenze del momento.
    L’attento lavoro del team di Filippo Gabriele Showroom garantisce ai clienti e ai buyer un servizio d’altissimo livello: il giusto incontro tra la produzione e la creatività con una rete vendita a livello internazionale. Filippo Gabriele è anche garanzia per tutti quei negozi e buyer che hanno il bisogno di trovare un prodotto e un concetto moda diverso, sempre ponendo l’accento su vendibilità, cura dei dettagli e novità. I brand presenti possono anche avvalersi dell’ufficio stampa interno.
    Credibilità, professionalità e innovazione sono le parole d’ordine di Filippo Gabriele Showroom.

  • Perché conviene diversificare il portafogli di FX, azioni, indici e materie prime?

    Diversificare il portafoglio, significa farlo tra le varie tipologie di attività come ad esempio forex, azioni indici e materie prime. Per gli stock, è dunque importante avere delle scorte nel proprio portafoglio composto da una grande varietà di società di settori diversi, beni di prima necessità o materiali; società di svariate dimensione e capitalizzazione; società di paesi diversi e quelle che promettono un potenziale di crescita o dei buoni rendimenti dai dividendi. Allo stesso modo, è necessario avere una varietà di obbligazioni nel portafoglio, compresi buoni del Tesoro, obbligazioni municipali, societarie, obbligazioni con diverse scadenze, quelle estere e obbligazioni ad alto rendimento.

    Come acquistare svariati tipi di asset?

    Ottenere la diversificazione possedendo quindi molte attività, è ideale per far si che un titolo o un indice che si perde sia bilanciato da un altro di tipo vincente in modo che alla fine le perdite del portafoglio si riducono ai minimi termini e c’è anche la possibilità di trarne qualche buon profitto, magari da un’azione o un indice particolarmente tendente al rialzo o al ribasso. Il miglior esempio di diversificazione con un investimento è possedere un fondo comune di investimento oppure dei fondi negoziati in borsa (ETF) che tra l’altro sono molto popolari tra i singoli investitori. I fondi consentono di possedere un piccolo pezzo di decine o centinaia di titoli diversi, rendendo più facile la diversificazione del portafoglio. I fondi comuni e gli ETF sono inoltre dotati di una serie di commissioni che vengono addebitate dalla società di gestione del fondo e commissioni di transazione addebitate da intermediari (alcune società di intermediazione possono offrire fondi comuni di investimento senza commissioni di transazione o ETF senza commissioni).

    L’importanza degli intermediari

    Gli intermediari sono in questo caso delle banche ma anche dei broker specializzati nel settore che tra le loro risorse finanziarie trattate, propongono anche queste condizioni di trading. Il broker Stofs attivo dall’anno 2010 per esempio consente ai residenti in Italia di operare tramite la sede di Milano su metalli preziosi come oro e argento, petrolio e bond, oltre naturalmente su valute ed altri tipi di indici e materie prime. Inoltre offre ben 300 strumenti finanziari del tipo Barclays UKed e propone una leva finanziaria fino a 1:500, ovvero decisamente vantaggiosa se rapportata a quella richiesta da tanti altri broker. Tra l’altro si tratta di un’azienda di brokeraggio che è tra le poche a mettere sempre in risalto il proprio fiore all’occhiello ovvero la massima trasparenza in merito alle transazioni, e quindi a tutela del trader che ha scelto di affidarsi alla sua intermediazione. Grazie a ciò, quest’ultimo ne può trarre degli ottimi profitti dagli investimenti sui mercati finanziari di qualsiasi genere si tratti.

    Altri modi per diversificare il portafoglio di trading

    Per diversificare il proprio portafoglio, un investitore può scegliere di acquistare un fondo azionario nazionale, uno internazionale oppure orientarsi su un fondo indicizzato.  In riferimento a quest’ultimo ad esempio potrebbe acquistare l’indice S & P 500 ovvero un fondo indicizzato che include azioni di tutti i paesi (eccetto gli Stati Uniti). Tra i fondi indicizzati, ci sono tuttavia molte altre opzioni d’acquisto in quanto sono spalmati su diversi indici di mercato. A margine di tutto ciò, vale la pena sottolineare che la diversificazione può essere distribuita su tutti gli account che si posseggono ma è importante assicurarsi che ognuno sia garantito, quindi concesso da un broker affermato che agisce in modo trasparente sulle transazioni siano esse relative al deposito di fondi che al prelievo dei profitti ottenuti. La diversificazione è dunque un ottimo modo per tutelare il proprio portafoglio e a tutti gli effetti la possiamo definire una strategia di trading molto importante, tanto è vero che anche i trader istituzionali che movimentano volumi di danaro molto più significativi, non disdegnano di adottarla spesso in determinate circostanze, proprio per evitare che un indice un’azione o una materia prima perdenti possano indebolire il loro portafoglio.

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 7 anno 2018

    Acquisti da raccoglitori occasionali di tartufo: causale “J” in CU (12/02/2018)

    Dal 01/01/2017 sono entrate in vigore le modifiche normative di cui alla Legge Europea 2015-2016 n.122, pubblicata in G.U. n. 158 del 28/07/2016, in materia di raccolta dei tartufi.

     

    Oltre all’applicazione dell’aliquota Iva del 10% sulla vendita di […] tartufi freschi, refrigerati o immersi in acqua salata, solforata o addizionata non preparati per il consumo immediato […], in seguito alla modica della tabella A, parte III, del DPR 633/72, è stato abolito l’obbligo di emissione di autofattura e introdotto quello di applicazione della ritenuta d’acconto.

     

    Come prevede l’art.25-quater la ritenuta, che ammonta al 23%, deve essere applicata sul compenso percepito, ridotto del 22% a titolo di deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito.

     

    Certificazione Unica 2018: nuova ordinaria, annullamento o sostituzione (13/02/2018)

    Con la newsletter di oggi vediamo insieme come risolvere le casistiche che emergono successivamente alla trasmissione delle Certificazioni Uniche e andremo ad analizzarle una ad una con degli esempi pratici.

     

    Proponiamo di seguito dei casi pratici che si potrebbero presentare successivamente alla trasmissione della Certificazione Unica, come ad esempio il nuovo invio di una certificazione scartata dall’Agenzia delle Entrate o la sostituzione/annullamento di una comunicazione precedentemente inviata.

     

    Per una ditta è stata predisposta ed inviata la Certificazione Unica Ordinaria, contenente certificazioni relative a più percipienti.

     

    Detraibilità Iva: modifiche introdotte dall’art.2 del DL 50/2017 (14/02/2018)

    Il Decreto Legge n.50/2017 ha radicalmente cambiato i termini entro cui il contribuente può esercitare il diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, modificando gli articoli 25 e 19 del DPR 633/72.

     

    In base alle nuove norme il diritto alla detrazione dell’imposta può essere esercitato, al massimo, entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva annuale del periodo d’imposta in cui l’esigibilità è sorta, termine che per l’esercizio 2017 è il 30 aprile 2018.

    La Circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 1/E del 17 gennaio 2018 ha meglio chiarito quanto stabilito dalla norma ai fini di una legittima detrazione dell’Iva sugli acquisti puntualizzando che i presupposti per la detrazione dell’imposta sono: l’effettuazione dell’operazione e il possesso della fattura di acquisto.

    Intra 2018: rilascio applicazione e novità (15/02/2018)

    Da oggi è disponibile il modello Intra 2018. A seguito del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 194409 del 25.09.2017, sono state adottate misure di semplificazione in merito all’obbligo di presentazione dei Modelli INTRASTAT.

    Eseguendo l’update del software è disponibile l’applicazione Intrastat 2018, che deve essere utilizzata da coloro che realizzano scambi di beni e di servizi con altri soggetti passivi d’imposta residenti in stati appartenenti alla Comunità Europea.

    Sono tenuti a presentare gli elenchi Intrastat gli operatori che hanno effettuato operazioni intracomunitarie, in cui la controparte sia un soggetto passivo residente in un altro Stato membro. Vanno indicati negli elenchi anche i servizi intracomunitari nei confronti di operatori residenti in altri Paesi dell’Ue.

    Caso pratico: nuovo file telematico CU non trasmessa nel primo invio (16/02/2018)

    Con l’avvicinarsi della scadenza per la trasmissione della comunicazione Certificazione Unica, può verificarsi che dopo aver effettuato la prima trasmissione telematica ci si accorga di dover inviare un nuovo percipiente inserito successivamente.

    Nella newsletter di oggi tratteremo i passaggi da eseguire per generare un nuovo file telematico contenente il/i percipiente/i inseriti successivamente.

    Prima di procedere alla predisposizione della nuova Certificazione, si consiglia sempre di eseguire la stampa definitiva delle comunicazioni già trasmesse.

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del software commercialista INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • Lombardia dipendenti regionali solo lo 0,32% su 1000 cittadini

    In Lombardia ci sono 40,18 dipendenti dell’intero comparto pubblico nazionale ogni mille abitanti. È il dato nettamente migliore a livello nazionale. Al secondo posto si piazza la Campania con 48,13e poi il Piemonte con 48,37. Il risultato peggiore è quello della Val d’Aosta con 89,78: più del doppio rispetto alla Lombardia. A seguire il Trentino-Alto Adige con 74,19 e il Friuli-Venezia Giulia con 67,13.
    I dati, che fanno riferimento all’anno 2015, provengono dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e sono stati elaborati da PoliS-Lombardia.

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    SU 1000 CITTADINI SOLO LO 0,32% È DIPENDENTE REGIONALE

    Se si considerano invece soltanto i dipendenti delle singole Regioni a statuto ordinario, i risultati per la nostra regione sono ancora più significativi. Ogni mille abitanti soltanto lo 0,32% dei cittadini è un dipendente regionale.

    Le altre regioni virtuose da questo punto di vista sono Veneto, Piemonte e Puglia, ma con valori comunque doppi rispetto alla Lombardia (rispettivamente 0,52%, 0,59% e 0,62%). Da notare inoltre che il dato lombardo è in miglioramento: nel 2014 il valore di riferimento era lo 0,32% e si contavano oltre sessanta dipendenti in più (3.284contro 3.222). Le regioni peggiori su questo fronte sono la Basilicata (2,27%), il Molise (1,91%) e l’Umbria (1,57%). Le prime due con valori di sei volte superiori rispetto alla Lombardia.

    AD OGNI LOMBARDO LA FORZA LAVORO REGIONALE COSTA 18,42 EURO

    Un terzo dato che dimostra la capacità lombarda di far funzionare al meglio la macchina amministrativa utilizzando il minor numero di risorse possibile, è quello relativo al costo del lavoro dei dipendenti pubblici. A ogni lombardo costano 18,42 euro, il dato di gran lunga più basso delle regioni a statuto ordinario. Al secondo posto c’è il Veneto con 28,5 euro e poi l’Emilia Romagna con 34,21.

    Dalla parte opposta della classifica non cambia nulla rispetto a quanto segnalato in precedenza: i dati peggiori sono registrati da Molise (con 124,59 euro), Basilicata (109 euro) e Umbria (73,2 euro). Nonostante i costi siano già estremamente contenuti, anche in questo caso la Lombardia è riuscita a migliorare ulteriormente la situazione nel giro di un anno: nel 2014 i dipendenti regionali costavano infatti a ogni lombardo 18,75 euro. Una variazione del 1,77%, raggiunta grazie a un contenimento dei costi del lavoro pari a 2,8 milioni di euro.

    Per interpretare ancora meglio il dato relativo alla situazione lombarda si consideri che il valore medio delle regioni italiane a statuto ordinario si attesta a 38,12 euro. Più del doppio.

    FonteLombardia Speciale

  • Con il progetto Florà due anni di formazione gratuita per 15 donne artigiane in Europa

    Creativi108 lancia il progetto Florà per contrastare il gender gap in Europa

    Il 23 febbraio 2018 alle ore 15.30 al padiglione 35 di Bologna Fiere, in occasione della manifestazione dedicata alla creatività per gli amanti dell’hobbistica e del fai-da-te “Il Mondo Creativo”, verrà presentato alla città di Bologna il progetto europeo Florà “Handmade Women Across Europe”. L’iniziativa di durata biennale ha l’obiettivo di far fronte al divario occupazionale di genere (o gender gap) attraverso l’erogazione di borse di studio per la formazione di 15 donne-artigiane sopra i 25 anni di Italia, Bulgaria, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia.

    Il progetto, finanziato dal programma Erasmus+, è un’idea di Creativi108, realtà bolognese esperta di innovazione sociale e di progettazione internazionale,  che ha deciso di dare vita a Florà per sostenere  le donne che con il loro lavoro artigianale fanno fronte alla difficoltà di accesso al mercato del lavoro o si impegnano per il miglioramento dell’economia familiare.

    Per ognuno dei 5 paesi coinvolti nel progetto saranno selezionate 3 handmade che potranno accedere ad un percorso di formazione di due anni che le aiuterà a sviluppare tutte le competenze necessarie a diventare delle vere proprie imprenditrici. Gli ambiti di formazione sono al passo con i tempi di un’economia digitale e riguardano: ICT ed e-commerce, Social Media e Branding, Management, gestione economica e autoimprenditorialità.

    Competenze tecniche ma anche le cosiddette soft-skills saranno un patrimonio non esclusivo ma che verrà diffuso dalle 15 handmade ad altre loro “colleghe” residenti nel proprio Paese in modo da moltiplicare le ricadute positive del progetto Florà. Un ulteriore obiettivo del progetto è far si che le artigiane che completeranno il percorso formativo previsto per i prossimi due anni assumano il ruolo di una nuova figura professionale definita “Handmade Thinker” che ha le capacità non solo di “fare” il prodotto artigianale, ma anche di interpretare il mercato, saper utilizzare strumenti digitali e sviluppare strategie di posizionamento e di empowerment.

    Alle Handmade Thinkers verrà proposto un percorso formativo che si svolgerà in 4 mobilità internazionali e in formazioni online, secondo il modello del “blended learning” e sarà co-sviluppato con il contributo del know-how delle organizzazioni capofila del progetto per il proprio Paese. Ognuna delle 5 organizzazioni partner infatti avrà un percorso comune di condivisione di standard, metodologie e obiettivi comuni, contribuendo con il proprio portato legato alle specificità del contesto socio-economico del proprio paese. In questo modo sarà possibile implementare il progetto in modo efficace e pertinente in ciascuna area geografica.

    Florà darà vita ad un network europeo per il sostegno dell’autoimprenditorialità femminile nel campo dell’artigianato. Ciascuna delle organizzazioni capofila del progetto sarà responsabile della attivazione e del coinvolgimento attivo di almeno altre 30 organizzazioni del proprio contesto nazionale che saranno chiamate a prendere parte alle azioni di potenziamento dei risultati e delle ricadute positive in termini economici e sociali a livello nazionale ed internazionale.

    Per informazioni sul progetto Florà è possibile rivolgersi a Creativi108 (Via Niccolò Dall’Arca, Bologna, Tel 051402159) mail [email protected] o consultare il sito web www.handmade-flora.com .

  • Crisi Economica e Commercio dell’Usato

    Sarà una conseguenza della lunga crisi economica e sarà anche per la stagnazione dei consumi che in occidente non riesce a trovare sbocchi nei mercati delle economie occidentali, ormai sature di ogni bene e servizio, se negli ultimi anni accanto alle tradizionali attività di vendita si stanno affiancando settori crescenti che si occupano non più di vendere ma di comprare beni usati.

    All’apice di questa tendenza si possano trovare i negozi che acquistano beni di lusso come i compro oro, che sull’onda del rialzo eccezionale che ha avuto il prezzo dell’oro negli ultimi anni, sostenuto dalla necessità di monetizzare da parte di una fascia crescente della popolazione che soffre la crisi economica.

    I compro oro acquistano beni in oro di solito gioielli dai singoli cittadini per poi rivendere in blocco alle fonderie che si occuperanno delle varie fasi necessarie per rimettere il prezioso metallo giallo sui mercati come oro nuovo in lingotti, che saranno riacquistati e rimessi in circolo.

    Non solo l’oro comunque è protagonista, gli ultimi anni di crisi economica hanno visto una crescita del mercato delle auto usate che necessitano di un mercato di acquisto parallelo delle auto usate anche se spesso vengano ottenute per mezzo della restituzione in sconto per l’acquisto di un auto nuova, oltre ai settori più ricchi, esistano tutta una serie di attività che acquistano, anche se di solito a prezzi molto bassi rispetto al valore reale, mobili, vestiti, libri, beni tecnologici e quant’altro.

    Attività che permettano a chi li vende di racimolare qualche euro e a chi acquista di risparmiare parte del costo rispetto ad un oggetto nuovo, un aspetto positivo di queste attività, che spesso non viene considerato, è l’aspetto ambientale, che permette di prolungare la vita di oggetti che sarebbero da considerare come rifiuti più o meno inquinanti da dover smaltire e diminuire almeno in parte la produzione di nuovi beni.

  • BEPI PEZZULLI DI SELECT MILANO E ATTILIO FONTANA ASSIEME A MILANO PER DISCUTERE DI POLITICHE PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELLA LOMBARDIA

    BEPI PEZZULLI DI SELECT MILANO E ATTILIO FONTANA ASSIEME A MILANO PER DISCUTERE DI POLITICHE PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELLA LOMBARDIA

    Milano 19 Febbraio 2018 – dalle ore 18.30

    Evento: “Politiche per lo Sviluppo Economico: Laboratorio Lombardia”

    presso Simmons & Simmons – via Tommaso Grossi 2, Milano

     

     

    Select Milano e il suo Presidente Bepi Pezzulli incontrano con la Milano degli Affari il Candidato Governatore alla Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel prestigioso studio legale internazionale Simmons & Simmons. Sul tavolo di discussione tutti i più importanti temi economici, fiscali e regolamentari relativi all’attuazione dello sviluppo economico per la Lombardia. In particolare, grande enfasi verrà posta sul ruolo della Regione come polo d’avanguardia e innovazione per lo sviluppo del FinTech, di un sistema di BlockChain regionale e dell’infrastruttura che fungerà da incubatrice di Start-up.

     

    Bepi Pezzulli_3 copiaLo sviluppo economico della Lombardia passa attraverso la riduzione della burocrazia mediante l’impiego delle nuove tecnologie informatiche. Obiettivo dichiarato da parte del Candidato Governatore alla Regione Fontana è consentire alle imprese, agli artigiani e ai commercianti di produrre reddito e
    nuova occupazione. Il piano d’azione della regione appare concreto: più credito al tessuto imprenditoriale lombardo grazie alla creazione di nuovi prodotti finanziari per lo sviluppo degli investimenti in ricerca e innovazione; maggiore utilizzo di fondi strutturali europei; ricorso al credito erogato dalla società finanziaria regionale, Finlombarda. (Nella foto, Bepi Pezzulli)

     

    Schermata 2018-02-13 a 12.03.17La Lombardia è pronta a essere una locomotiva in un Paese che frena. Milano si presenta come forte catalizzatore che permetterebbe lo sviluppo di un sistema interconnesso di finanza alternativa, favorendo la crescita di fondi di venture capital che investano in start-up innovative, magari proprio nel settore finanziario. Per cogliere tale opportunità occorre dare un posizionamento internazionale a Milano e alla Lombardia, si tratta di beneficiare di un effetto permanente di crescita economica e sviluppo industriale, che implica nuovi posti di lavoro, il ritorno di cervelli nonché prestigio e grande visibilità per la capitale finanziaria del Paese. E’ necessario investire sulle infrastrutture per creare una rete smart di servizi ad alta mobilità, dai trasporti locali all’efficienza delle smart city. (Nella foto, Attilio Fontana e Bepi Pezzulli)

    Interverranno: Attilio Fontana (Candidato Governatore alla Regione Lombardia), Bepi Pezzulli (Presidente Select Milano), Giulio Bastia (Condirettore Generale Banca Finnat), Maria Carla Giorgetti (Professore Ordinario diritto fallimentare Università di Bergamo, Avvocato in Milano), Pasquale Merella (Presidente Smart Institute).

     

     

    In breve:

    SELECT MILANO: Select Milano è un gruppo di analisi indipendente (“think tank”) di orientamento euroscettico e liberale. E’ formato da manager, imprenditori, banchieri, professionisti che da sempre operano sull’asse Milano-Londra. Il proposito di Select Milano è quello di costruire un ponte commerciale permanente tra Londra e Milano che dia la possibilità di stabilire a Milano soltanto quelle attività finanziarie in uscita dalla City di Londra per ragioni regolamentari a seguito della Brexit.

    BEPI PEZZULLI: (nato a Napoli, 1970) E’ un avvocato d’affari e manager italiano naturalizzato britannico. Esperto in regolamentazione dei servizi finanziari, assiste banche, intermediari finanziari, società di gestione del risparmio e hedge funds in materia di AIFMD, EMIR, MiFID e UCITS, nonché fondi di private equity in materia di risoluzione di crisi societarie. Dal 2016 occupa la posizione di Presidente di Select Milano, think-tank liberale ed iniziativa di diplomazia d’affari, che ha la missione di trasformare Milano in Piazza finanziaria europea. Nel 2017, Pezzulli è stato nominato nel CDA di Finlombarda, la finanziaria della Regione Lombardia.

     

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    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • La piattaforma MetaTrader 4 in lingua italiana

    Per i residenti in Italia, c’è la possibilità di fare un ottimo trading su una piattaforma che parla la stessa lingua. Infatti, il sito Fibogroup, propone ai suoi nuovi clienti quella denominata Meta Trader 4 in italiano, il che è indubbiamente un enorme vantaggio per chi è alle prime armi con il modo del forex.

    La versatilità della MT4

    Per i residenti in Italia la Fibo forex ha deciso di proporre una piattaforma di successo adatta proprio per i madrelingua. Tale accorgimento consente, infatti, ai trader del suddetto paese di commerciare online e godere di una buona liquidità, un’ottima esecuzione, e di praticare un commercio offshore di livello mondiale sulla popolare piattaforma che si chiama MetaTrader 4. Il conto su quest’ultima proposto dal suddetto broker Fibo forex, offre dunque la possibilità di interagire sui mercati del forex, in modo più semplice e soprattutto di capire a fondo alcune terminologie che di base sulle piattaforme di molti siti, sono solo in lingua inglese. Grazie a ciò sia i principianti che i professionisti saranno agevolati nell’interpretare segnali e grafici in tempo reale con molta più facilità di lettura. Il sistema di negoziazione sulla Mt4 proposta da Fibogroup all’inizio per i principianti potrebbe apparire difficile e creare un certo timore, poiché nell’aspetto si presenta complicata. In realtà, non è affatto cosi in quanto MT4 essendo una piattaforma di tipo professionale, ed utilizzata quindi da moltissimi trader esperti, è normale che abbia delle caratteristiche strutturali adeguate al loro grado di preparazione. Per capire come funziona basta tuttavia prestare soltanto un po’ di attenzione ad alcuni passaggi del manuale d’istruzioni e seguendole con un certo ordine cronologico.

    Che cos’è la MetaTrader 4 in italiano?

    La piattaforma MT4, dal punto di vista del software è molto potente, e quindi ideale per pianificare svariati tipi di strategie anche quelle più complesse. Un attento studio preliminare ed un uso continuato consente di diventare gradualmente degli esperti trader, tra l’altro vale la pena sottolineare che il broker Fibogroup, ai nuovi affiliati offre anche una consulenza gratuita oltre che dei tutorial video, ideali per massimizzare il risultato in tempi brevi.  Tra le sue principali funzioni, la piattaforma Meta Trader 4, offre 2 modalità di esecuzione, con altrettante tipologie di mercati, la possibilità di arrivare fino a 4 ordini pendenti e a 2 di stop. Tra i maggiori punti di forza della piattaforma vanno sicuramente citate le funzioni analitiche. Il concetto di analisi nel forex trading, intende uno studio accurato visualizzando prima i grafici in tempo reale e poi i dati storici. Le quotazioni di un determinato bene in tempo reale e i relativi grafici, sono tra l’altro di tipo interattivo con ben 9 periodi che consentono di conoscere e studiare i prezzi nei dettagli e soprattutto in un modo veloce, caratteristica questa a dir poco fondamentale per chi intende fare del trading di successo.

    Le funzioni analitiche della MT4

    Le funzioni di analisi disponibili sulla piattaforma MT4 si suddividono in 33 oggetti analitici e 30 indicatori, che servono ad aiutare il trader a comprendere in modo chiaro e totale ciò che indicano i grafici. La piattaforma inoltre propone anche una ricca libreria di altri funzionali indicatori che consentono di personalizzarla in base ai gusti e al modo di fare trading e magari capire meglio significato e funzioni dei segnali di trading, ovvero dei consigli che arrivando in tempo reale grazie a degli specifici software, consentono al trader di analizzare i grafici inviati dal broker a cui si è affiliati. Questi ultimi come nel caso del suddetto Fibogroup, si avvalgono di consulenti esperti, quindi in grado di fornire preziosi consigli sia per far muovere i primi passi sulla piattaforma ai principianti, che per ottimizzare il trading dei più esperti in caso di difficoltà tecniche o logistiche. I consulenti messi a disposizione dal broker in oggetto, tra l’altro possono aiutare anche i trader più esperti ad implementare sulla piattaforma altre strategie che non hanno mai sperimentato prima.

  • Luigi Ferraris: Terna con Luiss per promuovere il talento

    Garantire i più elevati standard di innovazione e competenza nell’ottica della sostenibilità: le parole dell’AD di Terna Luigi Ferraris sui progetti formativi realizzati dal gruppo in collaborazione con Luiss.

    Luigi Ferraris, AD Terna

    Energia, Terna e Luiss insieme per il talento: il commento di Luigi Ferraris

    "Siamo in un momento di grande transizione dove si chiudono porte e si aprono altre opportunità. Quindi continuare a investire in formazione e competenza credo sia essenziale": l’Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris , introduce con queste parole il progetto che vede l’operatore specializzato nella gestione di reti di trasmissione elettrica collaborare con la Luiss, l’Università degli Studi Guido Carli di Roma, per incentivare la crescita dei giovani talenti. Un’iniziativa che si snoda su un doppio binario: "Da una parte lavoreremo per far crescere e formare i nostri giovani ingegneri – spiega l’AD – e dall’altro lato lanceremo un percorso di inserimento di giovani provenienti dai Paesi in cui Terna è presente, che possano partecipare ai corsi Luiss e al contempo entrare e avere un’esperienza in azienda". L’AD Luigi Ferraris ha sottolineato che la cooperazione, finalizzata a sviluppare competenze specifiche per il business di Terna, si inserisce in una strategia più ampia, frutto della consapevolezza che "investire sulla formazione e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro rappresentano un tassello fondamentale nel percorso di generazione di valore per l’intero sistema Paese".

    Luigi Ferraris: dettagli del piano di collaborazione Terna-Luiss

    Presentata lo scorso 16 gennaio, nel corso di una conferenza a cui ha preso parte anche l’AD di Terna, Luigi Ferraris, la collaborazione tra l’ateneo e l’azienda porterà allo sviluppo di due progetti mirati a promuovere crescita aziendale e cultura dell’innovazione. Il primo è indirizzato alle giovani risorse già in azienda: l’obiettivo è arricchire ulteriormente il loro bagaglio di esperienze, portandoli a diventare, in futuro, efficienti Project CEO, attraverso l’implementazione di un programma a indirizzo manageriale per il conseguimento delle principali certificazioni riconosciute a livello mondiale (PMP®-PMI). Il secondo, l’International Training Programme, si concretizzerà nella realizzazione di un percorso di alto livello, studiato appositamente per formare professionalità di eccellenza nel settore energetico. Si rivolge quindi agli studenti più meritevoli di Ingegneria e Economia che provengono dai Paesi extra-europei in cui Terna è attiva. "Credo che il messaggio da dare ai giovani sia, siate appassionati e continuate a investire in formazione e competenza: le nuove opportunità vengono fuori" ha dichiarato l’AD Luigi Ferraris in un’intervista rilasciata a margine dell’evento.

  • Eni, Zohr in produzione in tempi record: le dichiarazioni dell’AD Claudio Descalzi

    Il 20 dicembre rappresenta una “giornata storica” non solo per Eni ma anche per l’Egitto: con queste parole l’AD Claudio Descalzi annuncia l’avvio in tempi record della produzione nel maxi-giacimento di Zohr.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: Eni avvia la produzione di Zohr

    “L’avvio di Zohr è frutto delle nostre competenze, della nostra capacità di innovazione tecnologica e della nostra tenacia nel perseguire gli obiettivi, anche quelli più complessi”: l’AD di Eni Claudio Descalzi lo ha ripetuto più volte parlando del giacimento egiziano che lo scorso 20 dicembre ha avviato in tempi record la produzione. Meno di due anni e mezzo, in netto anticipo rispetto a quanto avviene solitamente per giacimenti di tale tipologia. Ora Zohr, che si configura come la più grande scoperta di gas mai effettuata in Egitto e nel Mar Mediterraneo, potrà soddisfare parte della domanda egiziana di gas naturale per i prossimi anni. E non solo: dal 2019 non è esclusa la possibilità di aprire all’esportazione, verso cui già da ora converge l’interesse di diversi Paesi europei, Italia inclusa. Per il gruppo guidato da Claudio Descalzi quello di Zohr rientra tra i sette progetti che sono riusciti a distinguersi nel settore per il notevole risparmio di tempi e costi nella loro realizzazione e messa in produzione: due in Angola, uno in Congo, Ghana, Indonesia e due in Egitto (oltre a Zohr anche Nooros). Come ha ricordato l’AD, è la conferma dell’efficacia del Dual Exploration Model di Eni: adottato nel 2013, ha permesso di generare tra il 2014 e il 2017 circa 9 miliardi di dollari dalle attività di esplorazione.

    Eni: la soddisfazione dell’AD Claudio Descalzi per i record nel giacimento di Zohr

    L’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi parla di “giornata storica” nel commentare l’avvio della produzione del giacimento egiziano. Il manager ribadisce più volte quanto il risultato identifichi la capacità delle donne e degli uomini del gruppo di trasformare delle opportunità sfidanti in grandi successi: “Questo progetto è stato reso possibile sfruttando al massimo le competenze e le capacità umane e infrastrutturali che offre il Paese in termini di risorse locali”. Nella nota diffusa da Eni, Claudio Descalzi evidenzia inoltre la portata di questo avvenimento, che consentirà all’Egitto di diventare autosufficiente dal punto di vista energetico, trasformandosi da importatore di gas naturale in futuro esportatore. Il pensiero dell’AD va anche alle istituzioni locali e ai partner che con il loro contributo hanno supportato la realizzazione del progetto in tempi record.

  • I manager di Eni: Roberto Casula, Chief Development – Operations & Technology Officer

    Roberto Casula comincia il suo percorso professionale in Eni nel 1988, poco dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università di Cagliari. Attualmente ricopre la carica di Chief Development – Operations & Technology Officer.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: gli studi e i primi passi professionali in Eni

    Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula si forma all’Università della sua città di origine, laureandosi in Ingegneria Mineraria. Superato l’esame di stato per diventare ingegnere professionista, comincia il suo percorso in Eni assumendo la carica di Reservoir Engineer, ruolo che mantiene fino al 1991. Sono anni in cui sviluppa competenze sul campo, specializzandosi nella produzione e acquisizione dati sui pozzi e nello studio del compartimento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Il 1992 segna il suo passaggio alla consociata Agip Angola Ltd, con sede a Luanda, dove ricopre incarichi di progressiva responsabilità: Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer. Nel 1997 rientra in Italia e assume la carica di Development and Production Coordinator di Eni S.p.A., ruolo che lo porta a lavorare operativamente con i Paesi dell’Africa Occidentale e Centro-Asiatica. Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran (2000), nel 2001 viene nominato Dirigente e Project Director del progetto Giant South Pars Gas fasi 4-5, trasferendosi temporaneamente a Teheran.

    Roberto Casula: da Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. all’incarico come Chief Development – Operations & Technology Officer

    Nominato nel 2004 Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata del gruppo con sede a Gela, Roberto Casula si sposta nuovamente all’estero nel 2005, assumendo la carica di Managing Director di Eni Nord Africa BV a Tripoli, in Libia. Seguono incarichi come Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana e Presidente delle 3 conosciate Eni Abuja (Nigeria). Grazie alle competenze acquisite in questi anni, in particolare nei Paesi dell’Africa e del Medioriente, nel 2011 viene nominato Executive Vice President, concludendo con successo importanti negoziazioni in Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico. Attualmente, Roberto Casula ricopre la carica di Chief Development – Operations & Technology Officer, ruolo che comporta l’assunzione di responsabilità per le attività tecniche, operative, di progetto, di ricerca e di sviluppo della società, il tutto a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

  • Commercio dell’ Usato in Crescita Costante

    Parallelamente alla diminuzione delle vendite dei normali esercizi commerciali stanno crescendo attività che si occupano non più di vendere ma di comprare beni usati. Anche negozi che acquistano beni di lusso come i compro oro sono tra i protagonisti di questa nuova tendenza di mercato, sostenuti dalle necessità imposte anche dalla lunga crisi economica il settore è cresciuto a livelli considerevoli in pochi anni alimentando un commercio che permette il ritiro di vecchi oggetti e gioielli preziosi. I compro oro usato acquistano beni in oro come i gioielli dai privati per cederli successivamente in blocco alle fonderie, le quali lo fonderanno e lo rilavoreranno per rimetterlo sul mercato come oro nuovo in lingotti 24 carati. Anche se l’esempio dei compro oro è l’esempio più rilevante di questa tendenza non è certo il solo, non è solo l’oro ad avere un importante mercato di riciclo e della rivendita di beni usati. Negli ultimi anni ci sono altri settori dell’usato che sono cresciuti come quello delle auto usate, questo tipo di commercio dell’usato necessita della disponibilità di un notevole parco macchine, in parte questo è ottenuto attraverso la restituzione di auto di seconda mano cedute in cambio di uno sconto da chi acquista un auto Non solo oro e auto trovano terreno fertile nel mercato dell’usato, accanto a questi settori che trattano beni costosi esistano comunque tutta una serie di settori che si occupano di acquistare anche beni di seconda mano di minor costo come: computer, telefonini, libri e vestiti. Queste attività del commercio dell’usato permette a chi li vende di racimolare qualche euro e a chi acquista di risparmiare parte del costo rispetto ad un oggetto nuovo, una positiva conseguenza di tali mercati, che non solitamente riconosciuta è l’aspetto ecologico di tali settori che permettano di prolungare la vita di oggetti che sarebbero da considerare da smaltire come rifiuti e invece allungano la loro esistenza e nel lungo periodo diminuiscano la necessità di produrre nuovi beni, molti dei quali di natura industriale.

  • TECE Italia per il terzo anno consecutivo chiude con un bilancio in positivo

    Continua il trend positivo per TECE Italia che chiude il 2017 con un +10%. Cultura della curiosità, vicinanza al cliente e innovazione tecnologica. Sono i tre concetti chiave che riassumo la strategia dell’azienda e spiegano il successo di un anno caratterizzato da risultati positivi.

    Castelnuovo Rangone, febbraio 2018 – Il 2017 si è chiuso positivamente per TECE Italia, multinazionale tedesca a conduzione familiare specializzata nella produzione di impianti idrotermosanitari e prodotti tecnologici ad alto valore estetico, che ha visto una crescita del +10% rispetto al 2016.  Ma quali sono i fattori di successo?

    «La cultura nasce dalla curiosità», ci spiega Fabio Tessari, Amministratore Delegato di TECE Italia. «Cercare di capire come sia possibile migliorare e rendere più semplice il lavoro delle persone è il nostro principio guida». La curiosità per il mondo dei clienti è il motore dell’innovazione che spinge TECE a realizzare prodotti e servizi ben progettati. TECE è da sempre un’azienda strettamente allineata con le esigenze del cliente.

    Vicini al mercato e alle persone è la filosofia sposata da TECE. La collaborazione è essenziale per il successo. Tutte le soluzioni innovative vengono infatti sviluppate insieme al cliente, ascoltando le esigenze e i suggerimenti di progettisti, costruttori e rivenditori con particolare attenzione al design e alla facilità d’uso e di applicazione.

    TECE è un’azienda innovatrice e creativa, orientata al futuro che sviluppa prodotti tecnologici di avanguardia, progettati per durare nel tempo grazie al Know-How acquisito negli oltre 30 anni di storia e di eccellenza.

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 6 anno 2018

    Comunicazione spese edilizie condominiali 2018: rilascio applicazione (05/02/2018)

    Effettuando l’update del software è utilizzabile l’applicazione per la trasmissione all’anagrafe tributaria dei dati relativi alle operazioni di risanamento del patrimonio edilizio e di miglioramento energetico, effettuati, su parti comuni di complessi residenziali.

     

    Gli amministratori di condominio, a partire dall’anno d’imposta 2017, sono tenuti a comunicare, tramite le fatture ricevute, le  spese per interventi di ristrutturazione su parti comuni di complessi residenziali, all’Agenzia delle entrate in via telematica, entro il 28 febbraio di ogni anno.

     

    La comunicazione deve includere: il totale delle spese di ristrutturazione effettuate nell’anno precedente, i dati dell’amministratore di condominio e l’indicazione dei dati dei condomini.

     

    Certificazione Unica 2018: rilascio applicazione (06/02/2018)

    Con il provvedimento comunicato il 15 gennaio 2018, l’Agenzia dell’Entrate ha approvato i modelli nonché le istruzioni ministeriali per la Certificazione Unica 2018, anno di imposta 2017, e deliberato le novità di quest’anno.

     

    Pertanto da oggi, eseguendo l’update del software, è disponibile il modello Certificazione Unica 2018.

    La novità fondamentale è rappresentata dal nuovo quadro, denominato LB, da utilizzare per le locazioni brevi, in base a quanto previsto dall’articolo 4 del dl 50/2017 sui contratti di affitto a scopo abitativo fino a 30 giorni.

     

    Dichiarazione Iva 2018: novità per il quadro VH (07/02/2018)

    Nella dichiarazione Iva 2018, periodo imposta 2017, il quadro VH è stato sostanzialmente modificato e ne è prevista la compilazione solo nel caso in cui si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi o errati trasmessi con le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva.

     

    Nell’applicazione dichiarazione Iva GB, al fine di supportare l’utente nella compilazione del nuovo quadro VH, è stata introdotta un’apposita gestione che permette di confrontare quanto  trasmesso con le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva con quanto al momento registrato in contabilità.

    Tale gestione permette anche la compilazione del rigo VL30 dove deve essere separatamente esposta: l’Iva periodica dovuta e l’Iva periodica versata.

    Nuovo Spesometro light, secondo semestre 2017: scadenza 6 Aprile 2018 (08/02/2018)

    Con un provvedimento del 5 Febbraio 2018 dell’Agenzia delle Entrate (protocollo n. 29190/2018), la comunicazione dei dati delle fatture per il secondo semestre 2017 potrà essere effettuata entro il termine del 6 Aprile 2018, sia per l’adempimento ex art. 21 del DL 78/2010 (modificato dal DL 193/2016) sia per chi ha optato al ex DLgs 127/2015.

    L’art. 4 del Dl 193/2016, definisce i documenti da consegnare in via telematica su base trimestrale, quali i dati delle fatture emesse e ricevute, delle bollette doganali e delle relative variazioni, ed infine i dati delle liquidazioni periodiche IVA, sia nel caso in cui l’imposta venga liquidata su base trimestrale che mensile.

    Con il comunicato del 5 febbraio 2018 sarà il 6 aprile il termine entro il quale dovranno essere trasmesse: le comunicazioni obbligatorie dei dati delle fatture relative al II semestre 2017, le comunicazioni opzionali dei dati delle fatture emesse e ricevute, sempre relative al II semestre 2017 e le integrazioni e le correzioni dei dati già trasmessi con riferimento al I semestre 2017, sia per obbligo che per opzione, senza alcuna sanzione.

    Certificazione Unica 2018: modalità di compilazione (09/02/2018)

    Con l’avvicinarsi della scadenza per la trasmissione della Certificazione Unica, nella newsletter di oggi andremo ad approfondire le tre tipologie di compilazione disponibili con il software.

    La compilazione della Certificazione Unica 2018 avviene tramite il pulsante “Gestione CU”, dalla quale l’utente potrà procedere con l’inserimento dei dati in tre distinti modi: inserendo i dati da Input, importando dalla Contabilità e importando dal File Telematico

    In particolare la Gestione CU dà la possibilità per le ditte con la contabilità integrata di riportare i dati delle schede percipienti con reddito di lavoro autonomo presenti in contabilità

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del software commercialisti INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • Mutui: in un anno +3.6% nel tempo necessario

    Quanto tempo passa, in Italia, dal momento in cui si cominciano a richiedere informazioni sul mutuo prima casa a quello in cui si esce dalla banca con il documento di stipula firmato? 140 giorni, ovvero il 3,6% in più di quanto non fosse nel 2016. A fare i calcoli sono stati Facile.it e Mutui.it che hanno preso in esame un campione di circa 1.500 pratiche di finanziamento gestite nel 2017 tramite i due portali.

    Colpa delle banche e della loro lentezza? In realtà no, o perlomeno non sempre dato che, scorporando il dato complessivo, i giorni necessari per passare dall’istruttoria della pratica all’erogazione sono mediamente pari ad appena 58.

    I tempi considerati nell’indagine calcolano l’intero processo, dalla prima richiesta di informazioni alla stipula e, quindi, includono anche, ad esempio, i tempi necessari alla raccolta dei documenti.

    Le più veloci e le più lente

    Scorrendo i risultati si vede come i tempi cambino sensibilmente lungo lo stivale. Le regioni più lente sono risultate essere la Sardegna (185 giorni), l’Umbria (180) e la Calabria (154); le più rapide il Trentino Alto Adige (85 giorni), la Liguria (105) ed il Friuli Venezia Giulia (122).

    A livello provinciale, questa volta per il totale mutui, la palma della più rapida spetta a Trento che, con 92 giorni, batte al fotofinish Genova (93) e Trieste (94). Le più lente del campione, di contro, sono risultate essere Mantova (198 giorni), Sassari (182) e Brindisi (181).

    Le grandi città

    Fra le grandi città italiane i tempi più lunghi sono quelli di Venezia (151), cui seguono Napoli (146) e Roma (145). Genova è invece la più rapida (93 giorni) e si lascia alle spalle Bologna (128,6) e Palermo(128,8). Numeri alla mano, fra i 1.500 mutuatari del campione considerato, chi risiedeva a Roma ha aspettato un tempo superiore del 4% rispetto a chi risiedeva a Milano; chi ha acquistato casa a Napoli ha avuto un iter il 12% più lungo di chi ha presentato la domanda a Bologna, a Venezia il 38,5% in più che a Genova.

     

  • Il riciclo dell’oro dai rifiuti elettronici

    In tempi di crisi un’azienda Italiana che raddoppia il proprio fatturato fa sicuramente notizia, si tratta di una società Aretina del settore orafo che però non si occupa di realizzare e vendere i propri gioielli in oro sui mercati Asiatici bensì si occupa del riciclo d’oro dai rifiuti, un settore che in altri paesi si è già contraddistinto positivamente per i guadagni e i posti di lavoro creati oltre che per un opera di sicuro valore per quanto riguarda la salvaguardia ambientale.

    In una terra dove la lavorazione dell’oro ha origini così antichissime non poteva certo mancare il comparto più moderno del riciclo dell’oro che estrae oro da computer, cellulari, marmitte e da tutti quei componenti metallici che nascondano nelle loro leghe quantità anche infinitesimali del prezioso metallo giallo.

    L’aumento del prezzo dell’oro degli ultimi ani ha sicuramente favorito questo settore che tra l’altro in alcuni paesi come il Giappone gode di incentivi economici vista la sua importante opera di riciclo di materiali inquinanti di difficile smaltimento, da questo tipo di rifiuti vengano recuperati altri metalli altrettanto preziosi come il rodio, l’argento, il palladio e il platino.

    L’azienda Aretina in questione importa questi rifiuti industriali da tutte le parti del mondo ottenendo lingotti di oro puro che rivende sul mercato estero come oro grezzo che verrà poi rilavorato e venduto sotto forma di gioielli e altri manufatti se non addirittura lasciato in lingotti e destinato al mercato azionario, dove le richieste di comprare oro  sono costanti a prescindere dal prezzo dell’oro.

    In pochi anni questa azienda Italiana che ricicla oro ha più che raddoppiato il proprio fatturato, grazie anche alla buona intuizione del dirigente che ha capito che la costante domanda dell’oro avrebbe tenuto un prezzo aureo sufficientemente alto per giustificare le lavorazioni necessarie al suo riciclo anche in un paese come l’Italia dove non esistano incentivi economici per questo settore.

  • Frantoio Bonamini, accordo con COOP: la cultura dell’olio extravergine d’oliva nella GDO

    Verona, Febbraio 2018 – È quello della grande distribuzione il mercato che permette di avvicinare il maggior numero di consumatori ai frutti dell’eccellenza olivicola italiana: lo sa bene Frantoio Bonamini che, dopo le partnership siglate nel 2017 con Iper ed Esselunga, intensifica quest’anno la sua presenza nella GDO attraverso un nuovo accordo con Coop.

    Il pluripremiato Veneto Valpolicella D.O.P., punta di diamante della produzione dell’azienda, sarà disponibile sugli scaffali dei punti vendita Coop – inizialmente in Lombardia e Liguria, per poi arrivare in tutta Italia – nel formato da 0,50 litri, perfetto per guidare le persone verso scelte sempre più consapevoli, orientate alla qualità e al consumo di prodotti d’eccellenza.

    In un periodo in cui il calo del consumo di olio extravergine d’oliva in Italia ha toccato il 14%, troppo spesso la scelta d’acquisto è guidata quasi esclusivamente dal prezzo. La decisione di Frantoio Bonamini di ampliare la propria presenza nella GDO è un chiaro segno della volontà dell’azienda di diffondere la cultura dell’olio extravergine d’oliva: un prodotto tanto prezioso da non essere un semplice condimento, ma un vero e proprio alimento del benessere. Quella di Frantoio Bonamini è una storia di pregio italiano a 360°: coltivazione, raccolta e lavorazione avvengono tramite tecnologie all’avanguardia ed assolutamente compatibili con l’ambiente e la materia prima, da 6500 olivi delle colline della Val d’Illasi.

    “Siamo orgogliosi di questa nuova apertura nei confronti del panorama nazionale” ha affermato Giancarlo Bonamini, titolare dell’azienda. “La nostra realtà valorizza il profondo legame con il luogo in cui è nata e, proprio per questo, vuole farsi portavoce dei valori tradizionali legati alla nostra produzione. La distribuzione su larga scala del Veneto Valpolicella D.O.P. è per noi un modo di essere ambasciatori della cultura legata all’olio extravergine d’oliva, raccontandola attraverso un prodotto di altissima qualità”.

    Frantoio Bonamini s.r.l.

    Loc. S. Giustina, 9A Illasi (VR)

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    T. 045 6520558

    www.oliobonamini.com

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    Barbara Bruno

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    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

  • Criptovalute, dopo il monito di Draghi arriva un altro crollo

    Sembra un pugile stretto all’angolo che sta lì lì per crollare, il settore delle criptovalute. Dopo le polemiche e i dibattiti, ecco arrivare un altro durissimo colpo al settore da parte di Mario Draghi. Il numero uno della BCE, nel corso dell’audizione al Parlamento europeo ha fatto sentire forte il monito della BCE, sottolineando che le criptovalute sono un investimento ad alto rischio e non regolamentato. Il monito era direttamente inviato alle banche, ma chiaramente si estendeva a tutto il popolo dei trader.

    Le dichiarazioni di Draghi sulle criptovalute

    draghiVa detto che il capo della Eurotower non ha parlato di detenzione di rilevanza sistemica di criptovalute fra le banche europee, per cui è stato un avvertimento in tono minore. Inoltre chiunque conosce il trading con i Bitcoin come funziona e dove farlo in Italia, sa benissimo che ci sono dei rischi molto elevati. Il fatto però che a rimarcarli sia il numero uno della banca centrale più forte al mondo (in questo momento) ha un peso enorme. Non a casa, l’eco delle parole di Draghi a Strasburgo s’è fatto subito sentire sui mercati finanziari.

    Dopo le dichiarazioni di Draghi è calato il gelo sulle criptovalute. Soprattutto Bitcoin, che ha bucato anche la soglia dei 6.000 dollari. In generale tutte le moneta virtuali sono andate in picchiata, anche del 15-17%. Gli investitori che adottano le strategie Parabolic Sar forex hanno visto l’indicatore porsi sopra la linea dei prezzi (e quindi indicare forte trend al ribasso).

    Occhio però, perché una piccola apertura da parte di Draghi c’è stata. Il banchiere italiani infatti ha evidenziato che il lancio di Future sul Bitcoin in USA potrebbe cambiare le carte in tavola e portare ad una diffusione delle criptovalute nei portafogli delle banche anche in UE. Tuttavia, si tratta di un aspetto che andrà esaminato a fondo. E ci vorrà del tempo.

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 5 anno 2018

    Paghe GB Web 2017: Autoliquidazione Inail (29/01/2018)

    I datori di lavoro, soggetti all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, pagano ogni anno il premio mediante l’autoliquidazione.

    Entro il 16 febbraio di ogni anno il datore di lavoro deve:

    calcolare il premio anticipato per l’anno in corso (rata), e il conguaglio per l’anno precedente (regolazione) sulla base delle retribuzioni effettive dell’anno precedente;

    conteggiare il premio di autoliquidazione dato dalla somma algebrica della rata e della regolazione, al netto di eventuali riduzioni contributive;

    pagare il premio di autoliquidazione utiizzando il “Modello di pagamento unificato – F24” o il “Modello di pagamento F24 EP (Enti Pubblici)” in caso di Enti ed Organismi pubblici indicati nelle tabelle A e B allegate alla legge 720/1984.

     

    Entro il 28 febbraio si deve presentare la dichiarazione delle retribuzioni telematica, comprensiva dell’eventuale comunicazione del pagamento in quattro rate (leggi 449/1997 e 144/1999), nonché della domanda di riduzione del premio artigiani (legge 296/2006) in presenza dei requisiti previsti.

     

    Caso pratico: Bilancio 2017 contabile e 2016 senza contabilità (30/01/2018)

    Nel corso del 2017 si acquisisce un nuovo cliente, un’azienda con contabilità di cui si inseriscono i saldi analitici al 30/09 e la prima nota fino a dicembre. Ci accorgiamo che il bilancio 2016 che ritenevamo presentato è stato omesso. E’ possibile inserirlo solo in modalità macro-voci, in modo da sanare l’adempimento, senza dover ricaricare tutta la contabilità 2016 e 2015?

    Può accadere di voler gestire nella stessa ditta, un bilancio Cee 2017 con saldi analitici, contabilità e piena integrazione, che convive con un bilancio 2016 a macro-voci, sintetico e di rapido inserimento, evitando l’uso di conti o l’analiticità che invece necessita nel 2017.

     

    Per la ditta NEW effettuiamo l’abilitazione dell’applicazione Contabilità 2017

     

    Comunicazione Spese Funebri 2018: rilascio applicazione (31/01/2018)

    I soggetti che emettono fatture relative a spese funebri sono tenuti, a partire dall’anno di imposta 2015, alla comunicazione di questi dati all’Agenzia delle entrate in via telematica, entro il 28 febbraio di ciascun anno.

    La comunicazione deve contenere:

    l’ammontare delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone nell’anno precedente, con riferimento a ciascun decesso;

    l’indicazione dei dati del soggetto deceduto;

    i dati dei soggetti intestatari del documento fiscale.

     

    I soggetti che emettono fatture relative a spese funebri, sostenute in dipendenza della morte di persone, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati in esse contenuti.

    Dichiarazione Iva e Iva Base 2018: rilascio applicazione (01/02/2018)

    L’Agenzia delle Entrate in data 15/01/2018, con il provvedimento n° 10581, ha approvato il modello e le istruzioni definitive della Dichiarazione Iva e Iva Base 2018, anno d’imposta 2017.

    Sono obbligati in linea generale alla presentazione della dichiarazione annuale IVA tutti i contribuenti esercenti attività d’impresa ovvero attività artistiche o professionali, di cui agli art. 4 e 5 D.P.R. n.633/1972, titolari di partita IVA.

    La dichiarazione IVA 2018 deve essere presentata, in forma autonoma, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2018.

    Caso pratico: Verifica Percipienti, Contabilità/F24 (02/02/2018)

    In prossimità della scadenza relativa all’invio di Certificazione Unica 2018, quali passaggi dovrei eseguire in Contabilità e F24 per essere pronti all’adempimento?

    Entro il 7 marzo 2018, i sostituiti d’imposta che hanno corrisposto nel 2017 compensi a lavoratori autonomi e/o professionisti o corrisposto provvigioni ad agenti e rappresentati di commercio, sono obbligati ad inviare all’Agenzia delle Entrate le certificazioni delle ritenute d’acconto versate (Certificazione Unica Ordinaria). Poi, entro il 31 Marzo 2018, le stesse dovranno essere consegnate all’interessato quale certificazione dei compensi (Certificazione Unica Sintetica).

    Il sostituto di imposta che vuole avere un quadro generale dei soggetti percipienti per cui dovrà gestire tale adempimento, in Contabilità e in Applicazione F24 può operare delle verifiche.

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del  programma per commercialisti  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • EMA, AMSTERDAM NON E’ PRONTA: CONFERMATE IN QUESTI GIORNI LE VECCHIE TEORIE DI BEPI PEZZULLI DI SELECT MILANO

    Il Governo costretto a giocare una partita truccata dall’asse franco-tedesco, il Presidente di Select Milano suggerisce: “Imperativo ripensare il nostro modo di stare in Europa. Adesso fare sistema per l’Euroclearing”.

    Bepi Pezzulli_2

    Bepi Pezzulli (nella foto), avvocato d’affari e manager italiano naturalizzato britannico esperto in regolamentazione dei servizi finanziari e Presidente di Select Milano (think-tank liberale e iniziativa di diplomazia d’affari) da tempo sostiene la necessità di rinegoziare i Trattati Europei e arginare la deriva pangermanista di Bruxelles, dannosa tanto per l’Italia quanto per l’Europa. La missione di Select Milano è sostenere la candidatura del capoluogo lombardo a ospitare le infrastrutture di Euroclearing che dovranno lasciare Londra dopo la Brexit, costruendo forti relazioni bilaterali Italia/UK.

    Questa di Amsterdam era una storia già scritta. Il Presidente di Select Milano, Bepi Pezzulli, l’aveva detto in tempi non sospetti: “L’EMA andrà in un Paese satellite della Germania. Amsterdam non sarà pronta”. Ma l’Unione Europea continua ad assecondare la deriva Pangermanista. L’EMA è stata assegnata a una capitale che non possiede le infrastrutture idonee ad accoglierla, a danno di una capitale concorrente con migliori credenziali.

    Perseguire i desiderata di Berlino significa sacrificare l’interesse nazionale italiano e gravare di costi di gestione supplementari 500 milioni di pazienti europei. “Le vicende legate all’assegnazione dell’Ema sono solo la punta dell’Iceberg: questa Unione Europea non tutela più l’interesse nazionale italiano”, Pezzulli è tranchant, ma propone un’alternativa: sfruttare il rinnovamento del Parlamento per fare sistema, riaggregare le forze capaci del Paese, rinegoziare i Trattati Europei e, allo stesso tempo, puntare su obiettivi più ambiziosi. A cominciare dall’Euroclearing.

    La partita per la conquista della cassa di compensazione di tutti gli scambi in strumenti finanziari derivati definiti in Euro, è assolutamente alla portata dell’Italia: Select Milano lo sostiene da tempo. Attualmente a Londra, Euroclearing aggiungerebbe a Milano e all’Italia circa 20 miliardi di nuova ricchezza all’anno (l’1,25% del PIL), porterebbe 11mila nuovi posti di lavoro e un gettito fiscale aggiuntivo per 9 miliardi di Euro – ben altri volumi rispetto a quelli generati dall’EMA. Di più, il trasferimento di Euroclearing a Milano risponde positivamente a due ordini di esigenze, il primo britannico, il secondo europeo. Sprovvista del passaporto europeo per via della Brexit, la City di Londra ha interesse a spostare a Milano tutto il traffico (attualmente gestisce il 75% del mercato mondiale, per un valore di 570 mld di Dollari all’anno), perché la London Stock Exchange possiede il 100% della Borsa di Milano. Il trasferimento permetterebbe a Londra di mantenere ricavi e profitti dell’Euroclearing e Milano, come detto, guadagnerebbe in termini di gettito fiscale. Nel quadro europeo, ciò compenserebbe gli squilibri generati dal surplus commerciale della Germania, che si aggira attorno al 9% del PIL nazionale (3 punti sopra il tetto fissato dai trattati europei). Pochi in Europa auspicano un ulteriore rafforzamento di Francoforte che, assommando l’enorme surplus commerciale a quello finanziario, potrebbe minacciare la tenuta dell’Eurozona. A Davos il tema è emerso in proporzioni gigantesche. “Trump ha parlato di guerra commerciale, quando si parla di guerra ricordiamoci chi sono gli amici e chi i falsi amici“, conclude Bepi Pezzulli.

    All’immobilismo imperante, Select Milano risponde con contenuto e sostanza: Londra chiama, l’Italia risponde, Milano rilancia.

     

    In breve:

    SELECT MILANO: Select Milano è un gruppo di analisi indipendente (“think tank”) di orientamento euroscettico e liberale. E’ formato da manager, imprenditori, banchieri, professionisti che da sempre operano sull’asse Milano-Londra. Il proposito di Select Milano è quello di costruire un ponte commerciale permanente tra Londra e Milano che dia la possibilità di stabilire a Milano soltanto quelle attività finanziarie in uscita dalla City di Londra per ragioni regolamentari a seguito della Brexit.

    BEPI PEZZULLI: (nato a Napoli, 1970) E’ un avvocato d’affari e manager italiano naturalizzato britannico. Esperto in regolamentazione dei servizi finanziari, assiste banche, intermediari finanziari, società di gestione del risparmio e hedge funds in materia di AIFMD, EMIR, MiFID e UCITS, nonché fondi di private equity in materia di risoluzione di crisi societarie. Dal 2016 occupa la posizione di Presidente di Select Milano, think-tank liberale ed iniziativa di diplomazia d’affari, che ha la missione di trasformare Milano in Piazza finanziaria europea. Nel 2017, Pezzulli è stato nominato nel CDA di Finlombarda, la finanziaria della Regione Lombardia.

     

    #Brexit #Milano #BepiPezzulli #Euroclearing #DistrettoFinanziario #Londra #SelectMilano #ThinkTank #DiplomaziaEconomica #EMA #AgenziaEuropeaFarmaco

     

     

    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • SERVIZISICURI.COM SPONSOR 2018 ESCLUSIVO DI FEDERPOL

    Sevizisicuri.com sponsor 2018, in esclusiva per la propria categoria, di Federpol

    Servizisicuri.com, affermata società di informazioni commerciali, ha siglato con la Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza FEDERPOL, un accordo di sponsorizzazione 2018 esclusivo, per la categoria di appartenenza.

    Servizisicuri.com, in possesso di regolare Licenza di Pubblica Sicurezza ex. Art. 134 T.U.L.P.S, sponsorizza, in esclusiva per la propria categoria e per tutto il 2018, FEDERPOL, federazione di categoria degli Investigatori Privati italiani.

    Servizisicuri.com condivide la vision di FEDERPOL, per questo ha voluto contribuire alla preziosa attività della Federazione, sponsorizzando, per tutto il 2018 in forma esclusiva per la propria categoria, tutti gli eventi e tutti i corsi di formazione professionale organizzati e promossi da FEDERPOL.

    Servizisicuri.com, società operante nel delicato settore delle indagini patrimoniali finalizzate al recupero del credito,  è ancora più vicina a tutti gli Investigatori Privati iscritti a FEDERPOL, non solo fornendo loro tutti gli strumenti informativi investigati, ma anche come sponsor esclusivo 2018, per la propria categoria di appartenenza.

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  • LA STRATEGIA DI SELECT MILANO PIACE ALLA STAMPA BRITANNICA: MILANO JUNIOR PARTNER DELLA LONDRA POST-BREXIT

    IL DAILY MAILY E L’EXPRESS RILANCIANO IL PIANO D’AZIONE DEL THINK-TANK SELECT MILANO: IL CAPOLUOGO LOMBARDO ARGINE ALL’APPROCCIO PREDATORIO DELL’ASSE FRANCO-TEDESCO.

    Bepi Pezzulli_2Bepi Pezzulli (nella foto), avvocato d’affari e manager italiano naturalizzato britannico esperto in regolamentazione dei servizi finanziari e Presidente di Select Milano (think-tank liberale e iniziativa di diplomazia d’affari) ha tenuto il 26 Gennaio a Londra un dibattito sul tema “London and Milan: a strategic opportunity?”. La missione di Select Milano è sostenere la candidatura del capoluogo lombardo a ospitare le infrastrutture di mercato dell’Unione Europea che dovranno lasciare Londra dopo la Brexit.

    La stampa della City di Londra, a mezzo delle firme del Daily Mail e dell’Express, non fa mistero del suo apprezzamento verso l’agenda della lobby euroscettica dell’avvocato Pezzulli, Select Milano. Londra mostra una volta di più di non gradire l’approccio predatorio nei confronti della City da parte dell’asse franco-tedesco, che minaccia l’economia britannica e mira a ridimensionare il ruolo di centro finanziario globale del Miglio Quadrato. L’antidoto a questo scenario si chiama Milano, città che, adottando le misure caldeggiate da Bepi Pezzulli, potrà configurarsi come junior partner di Londra nell’Europa post-Brexit, un attore desideroso di “collaborare, non competere” con il Regno Unito. L’evidente allineamento tra i due Paesi passa quindi per un irrobustimento delle relazioni bilaterali con l’Italia.

    Il Presidente di Select Milano, Bepi Pezzulli, ha esposto il programma di Select Milano venerdì 26 Gennaio innanzi alla “Londra degli Affari”, convincendo la selezionata platea della bontà delle ricette economiche per il Distretto Finanziario di Milano e per l’Italia. Flat tax, Tobin tax, abolizione della legge Fornero e riforma della governance dell’UE: questi i principali punti messi sul piatto durante il dibattito. La matrice Thatcheriana del programma esposto ha convinto gli investitori internazionali, in particolare l’idea di incrementare il deficit a fronte di un PIL in espansione e la proposta di introdurre la Flat tax al 15%, “meccanismo atteso per neutralizzare il rischio Paese” che gode di grande favore oltremanica.

    “Stiamo cercando di trovare misure per assicurarci di poter offrire alla City di Londra una piattaforma nell’Eurozona che possa mitigare qualsiasi effetto di discontinuità risultante dalla Brexit”, spiega Pezzulli al Daily Mail. Tale piattaforma può e deve accogliere il transito degli swap sulla cassa di compensazione e garanzia italiana, al fine di mantenere integro il mercato dell’Euroclearing di Londra: “Stiamo giocando una partita diversa” – prosegue Pezzulli, accogliendo l’Euroclearing “avremo gettito fiscale a Milano, mentre il mercato continuerà a essere collocato a Londra”. Un’operazione di questo tipo avrà effetti benefici tanto per l’Italia quanto per il Regno Unito, e a Londra in molti sembrano condividere le idee propugnate da Select Milano.

    Le lancette della Brexit sono in movimento e, verosimilmente, nel mese di Marzo 2018 si comincerà a osservare la prima fase di spostamenti dei servizi finanziari internazionali da Londra. Pezzulli sottolinea come il fare sistema sia, in quest’ottica, imperativo per il sistema-Italia. “Noi abbiamo un piano, un piano realistico e credibile per il rimodellamento del settore dei servizi finanziari ed è da lì che cominceremo”, conclude il Presidente di Select Milano.

    Pezzulli convince Londra e la stampa conservatrice della City manda segnali di apertura verso Milano.

    In breve:

    SELECT MILANO: Select Milano è un gruppo di analisi indipendente (“think tank”) di orientamento euroscettico e liberale. E’ formato da manager, imprenditori, banchieri, professionisti che da sempre operano sull’asse Milano-Londra. Il proposito di Select Milano è quello di costruire un ponte commerciale permanente tra Londra e Milano che dia la possibilità di stabilire a Milano soltanto quelle attività finanziarie in uscita dalla City di Londra per ragioni regolamentari a seguito della Brexit.

    BEPI PEZZULLI: (nato a Napoli, 1970) E’ un avvocato d’affari e manager italiano naturalizzato britannico. Esperto in regolamentazione dei servizi finanziari, assiste banche, intermediari finanziari, società di gestione del risparmio e hedge funds in materia di AIFMD, EMIR, MiFID e UCITS, nonché fondi di private equity in materia di risoluzione di crisi societarie. Dal 2016 occupa la posizione di Presidente di Select Milano, think-tank liberale ed iniziativa di diplomazia d’affari, che ha la missione di trasformare Milano in Piazza finanziaria europea. Nel 2017, Pezzulli è stato nominato nel CDA di Finlombarda, la finanziaria della Regione Lombardia.

     

    #Brexit #Milano #BepiPezzulli #Euroclearing #DistrettoFinanziario #Londra #SelectMilano #ThinkTank #DiplomaziaEconomica

     

     

    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Dottor Grandine e HDI Assicurazioni: la partnership

    Dottor Grandine e HDI Assicurazioni stipulano una nuova partnership

    Torino, 19 gennaio 2018. HDI Assicurazioni e Dottor Grandine hanno il piacere di annunciare la stipulazione di un’importante partnership per la gestione dei danni da grandine alle autovetture. L’accordo commerciale vede protagoniste due realtà prestigiose che intendono fornire ai propri clienti, attraverso questa nuova collaborazione, un servizio ancora più completo e capillare sul territorio.

    Entrambi i protagonisti si sono dimostrati molto soddisfatti, e convinti che questa nuova opportunità offrirà grandi vantaggi ai clienti e alle aziende a cui si rivolgono: «L’accordo stretto con il gruppo HDI – sostiene l’a.d. di Dottor Grandine, Giorgio Riso – ci permetterà di canalizzare ancora di più gli interventi presso i nostri centri dislocati su tutto il territorio italiano»

    Dottor Grandine s.p.a., è l’azienda leader in Italia specializzata nell’intero processo di gestione dei sinistri da grandine, attraverso l’uso di strumenti dedicati, unici e innovativi. Il suo network vanta oltre 350 service point di tecnici specializzati nel ripristino a freddo (PDR) e a caldo, coordinati da una centrale operativa e un call center attivo 24/7. Una struttura all’avanguardia e in costante evoluzione, che opera in sinergia con le principali aziende internazionali nel settore assicurativo e dell’autoriparazione e che pone al centro delle sue attività la costante attenzione alla qualità del servizio e al customer care.

    HDI Assicurazioni è la società controllata dal gruppo assicurativo Talanx AG di Hannover, terza realtà assicurativa in Germania e attiva in oltre 150 paesi. La visione aziendale si pone come obiettivo il costante miglioramento della qualità dell’offerta e del servizio per soddisfare le esigenze di ogni singolo Cliente, attraverso la realizzazione di profili d’offerta e servizi “su misura” e la costruzione, nel tempo, di una relazione di fedeltà, reciproca stima e fiducia con le persone che credono nell’importanza dell’assicurazione, come strumento utile alla salvaguardia ed alla crescita del proprio tenore di vita.

    Le due aziende sono presenti online, Dottor Grandine alla pagina www.dottorgrandine.com e HDI Assicurazioni all’indirizzo www.hdiassicurazioni.it, per mettersi in contatto e ricevere maggiori informazioni su servizi e attività.

    Per maggiori informazioni:
    www.dottorgrandine.com
    mail: [email protected]
    www.hdiassicurazioni.it
    tel.: +39 06 421 031

  • “LONDON AND MILAN: A STRATEGIC OPPORTUNITY?” BEPI PEZZULLI CONDIVIDE CON SUCCESSO A LONDRA IL PROGRAMMA DI SELECT MILANO PER LA RIPRESA ECONOMICA DELL’ITALIA. Sintesi evento del 26 gennaio a Londra…

    Bepi Pezzulli_2Bepi Pezzulli (nella foto), avvocato d’affari e manager italiano naturalizzato britannico esperto in regolamentazione dei servizi finanziari e Presidente di Select Milano (think-tank liberale e iniziativa di diplomazia d’affari) ha tenuto il 26 Gennaio a Londra un dibattito sul tema “London and Milan: a strategic opportunity?”. La missione di Select Milano è sostenere la candidatura del capoluogo lombardo a ospitare le infrastrutture di mercato dell’Unione Europea che dovranno lasciare Londra dopo la Brexit.

    Il Presidente di Select Milano, l’avvocato d’affari Bepi Pezzulli, che qualche giorno prima ha riunito presso la Clubhouse Brera oltre 200 esponenti della “Milano degli Affari” per esporre il programma di Select Milano, ha replicato l’evento meneghino oggi a Londra. Davanti a una platea selezionata di oltre 100 top manager di fondi di investimento e banche d’affari (tra cui Daiwa, Royal Bank of Canada, M&G, Julius Baer, Sanford Bernstein, Rothschild, EFG, Icbc, Royal Bank of Scotland) e di ‘curiosi’ giornalisti esperti in economia internazionale, Pezzulli ha dettagliato le proposte in materia economica. Un momento importante e di condivisione di obiettivi garantita da un’audience competente, influente e preparatissima sull’argomento. Flat tax, Tobin tax, abolizione della legge Fornero e riforma della governance dell’UE: questi i principali punti messi sul piatto durante il dibattito.

    La matrice Thatcheriana del programma esposto ha convinto gli investitori internazionali, mPezzulli Mainelliolto preoccupati dalla deriva pangermanista dell’UE. Dopo il confronto con i mercati, Pezzulli torna con un feedback chiaro: le ricette liberiste sono necessarie per proteggere l’economia italiana dal pericoloso Piano Juncker, e su tali basi il sostegno del Miglio Quadrato è totale. Anche l’idea di incrementare il deficit a fronte di un PIL in espansione suona corretta alle orecchie di investitori e analisti. Proprio gli analisti hanno accolto con grande favore lo schema di Flat tax al 15%, ritenendo la bassa aliquota “meccanismo atteso per neutralizzare il rischio Paese”. Uguale favore sull’abolizione della Tobin tax, “una tassa ideologica e inutile, che non produce gettito, non riduce, anzi incoraggia, la speculazione e distorce il prezzo degli attivi finanziari”.

    Infine, la City ha dimostrato sintonia per la posizione Eurocritica dell’avvocato Pezzulli. A Londra non piace il commissariamento franco-tedesco del blocco, che “minaccia l’economia britannica e mira a ridimensionare il ruolo di centro finanziario globale del Miglio Quadrato”. Il Regno Unito attribuisce grande valore alle relazioni bilaterali con l’Italia, e mette sul piatto proposte di azioni concrete per blindare l’evidente allineamento tra i due Paesi. Tra le proposte: il dual listing delle azioni FTSE 100 inglesi sulla Borsa di Milano e il transito degli swap sulla cassa di compensazione e garanzia italiana per mantenere integro il mercato dell’Euroclearing di Londra. Una voce autorevolissima del governo della City ha dettato chiarissima la linea “questi sono Thatcheriani veri, hanno chiaro l’interesse nazionale e hanno svelato l’inganno europeo”.

    Insomma, la City ha scelto. L’Italia, se sovrana, convince.

     

    In breve:

    SELECT MILANO: Select Milano è un gruppo di analisi indipendente (“think tank”) di orientamento euroscettico e liberale. E’ formato da manager, imprenditori, banchieri, professionisti che da sempre operano sull’asse Milano-Londra. Il proposito di Select Milano è quello di costruire un ponte commerciale permanente tra Londra e Milano che dia la possibilità di stabilire a Milano soltanto quelle attività finanziarie in uscita dalla City di Londra per ragioni regolamentari a seguito della Brexit.

    BEPI PEZZULLI: (nato a Napoli, 1970) E’ un avvocato d’affari e manager italiano naturalizzato britannico. Esperto in regolamentazione dei servizi finanziari, assiste banche, intermediari finanziari, società di gestione del risparmio e hedge funds in materia di AIFMD, EMIR, MiFID e UCITS, nonché fondi di private equity in materia di risoluzione di crisi societarie. Dal 2016 occupa la posizione di Presidente di Select Milano, think-tank liberale ed iniziativa di diplomazia d’affari, che ha la missione di trasformare Milano in Piazza finanziaria europea. Nel 2017, Pezzulli è stato nominato nel CDA di Finlombarda, la finanziaria della Regione Lombardia.


    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
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  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 4 anno 2018

    F24 2018: Creazione e prenotazione del modello (22/01/2018)

    In Dichiarazioni GB con semplici passaggi è possibile gestire la creazione di un modello F24. Inseriti i codici tributo, si può procedere alla produzione e alla trasmissione telematica della delega.

    L’inserimento dei codici tributo avviene in maniera controllata e gli stessi possono essere indicati direttamente nelle sezioni di appartenenza.

    Sezione Erario: per i versamenti Irpef, Ires, Iva e ritenute;

    Sezione Inps: per i versamenti Inps;

    Sezione Regioni: per le imposte regionali (Irap e addizionale regionale all’Irpef);

    Sezione Imu e altri tributi locali: per le imposte comunali;

    Sezione altri enti previdenziali e assicurativi: per i versamenti ad altri enti.

     

    Caso pratico: Fattura da rettificare, invio Spesometro 2° Periodo (23/01/2018)

    Ho effettuato l’invio del file per lo Spesometro del 2’ periodo di un mio cliente. Mi sono accorto che è stato commesso un errore contabile in una fattura già trasmessa. Come devo procedere per rettificare la fattura inviata?

    Entro il 28 Febbraio 2018 (termine ultimo per la trasmissione dei dati fatture relativa al secondo semestre) è possibile rettificare i dati inviati nel 1° semestre senza che vi siano sanzioni (articolo 1-ter, legge di conversione del decreto fiscale 148/2017).

    Per “sistemare” l’errore commesso, occorre:

    • modificare in prima nota la registrazione della fattura
    • accedere all’applicazioni “Dati Fatture” nel periodo della modifica
    • creare un nuovo File di Rettifica, che conterrà solamente la fattura modificata e il riferimento della fattura da rettificare del file precedente
    • e trasmetterlo.

     

    Caso pratico: creazione e invio file telematico da F24 (24/01/2018)

    Devo inviare telematicamente un modello F24, ma non so come fare. Come si gestisce questa procedura all’interno dell’Applicazione F24?

    La creazione del File telematico di un modello F24 si esegue direttamente all’interno dell’Applicazione F24.

    I passaggi da eseguire sono i seguenti…

    Regime Forfetario: Emissione fatture con Ritenute Previdenziali (25/01/2018)

    Con l’articolo 9 – commi da 54 a 89 – della Legge 90/2014 si è data la possibilità a persone fisiche esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo che rientrano entro parametri previsti la possibilità di avvalersi al regime forfetario, con la possibilità di avere una serie di semplificazioni sia contabili che fiscali.

    Nel caso un professionista aderente al suddetto regime sia soggetto anche all’applicazione delle ritenute previdenziali, è possibile tramite Fatturazione GB indicare la relativa percentuale della ritenuta da detrarre in fattura, oltre a eventualmente personalizzare la dicitura della cassa applicata.

    Per poter effettuare questa tipologia di fattura, accediamo alla Fatturazione GB da ContBil –Fatture – Fatture Professionisti

    Caso Pratico: Fattura acquisto da Professionista (26/01/2018)

    Devo registrare la fattura di acquisto emessa da un Professionista. Cosa devo indicare in anagrafica per una corretta gestione del soggetto “percipiente”? Quali sono le causali da utilizzare per avere il collegamento con la gestione Percipienti e la CU?

    Entro il 7 marzo 2018, i sostituiti d’imposta che hanno corrisposto nel 2017 compensi a lavoratori autonomi e/o professionisti o corrisposto provvigioni ad agenti e rappresentati di commercio, sono obbligati ad inviare all’Agenzia delle Entrate le certificazioni delle ritenute d’acconto versate.

    La Gestione Percipienti in GB…

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del  software per commercialista  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • Formula Uno: i successi del team guidato da Alessandro Benetton

    In carica dal 1988 al 1998 in Benetton Formula come Presidente, Alessandro Benetton ha costruito una scuderia capace di battere team storici come Ferrari e Williams.

    Alessandro Benetton

    L’esperienza di Alessandro Benetton in Benetton Formula

    Alessandro Benetton entra con l’incarico di Presidente in Benetton Formula alla fine degli anni ’80, appena tre anni dopo la fondazione della scuderia. Il suo debutto è da subito positivo, con la conquista del terzo posto nella classifica costruttori, alle spalle di Ferrari e Mclaren-Honda. Tra il 1989 e il 1993 un’importante campagna acquisti reca nella squadra anglo-italiana l’apporto di personaggi destinati a entrare nella storia di questo sport: Ross Brawn, Flavio Briatore e Michael Schumacher. Il giovane pilota tedesco, strappato alla Jordan per le sue qualità indiscutibili, notate dai Benetton, dimostra da subito tutto il suo talento arrivando alla sua prima vittoria nel 1992 in Belgio, a Spa, sebbene la macchina non sia ancora al pieno della sua maturità. Nei due anni seguenti il team guidato da Alessandro Benetton raggiunge l’apice. Nel 1994, a conclusione di un campionato che vede Schumacher vincere 8 gare, arriva infatti il primo titolo piloti, agguantato all’ultima gara con un finale da cardiopalma. Nel 1995 la replica: le vetture del tedesco e del compagno Johnny Herbert dominano la stagione, 11 vittorie, e la scuderia si riesce così ad aggiudicare anche il campionato costruttori. All’uscita di Alessandro Benetton dal mondo della Formula Uno, nel 1998, segue anche l’abbandono del campionato da parte del team, acquisito dalla Renault nel 2000. Un’esperienza che tuttavia si è conclusa positivamente e che ha impresso nell’immaginario collettivo dei tifosi la storia di una scuderia che è stata in grado di farsi largo, in poco tempo, tra i grandi marchi automobilistici.

    Alessandro Benetton: formazione ed esperienze professionali

    Imprenditore trevigiano, classe 1964, Alessandro Benetton si forma negli Stati Uniti dove si laurea all’Università di Boston in Business Administration nel 1987. Quattro anni più tardi, conseguito anche il Master in Business Administration presso la Harvard Business School, entra in Goldman Sachs. Analista, si specializza nel campo dell’Equity Offering e del M&A. Presidente di Benetton Formula nel decennio 1988-1998, nel 1992 fonda 21 Investimenti, società di Private Equity che ad oggi ha all’attivo più di 90 investimenti completati. Cavaliere del Lavoro, titolo conferitogli nel 2010 dal Presidente della Repubblica, Alessandro Benetton è oggi Consigliere d’Amministrazione in Autogrill S.p.A. ed Edizione S.r.l., nonché Componente dell’Advisory Committee di Robert Bosch International e Beteiligungen AG di Zurigo. Presidente di Benetton Group tra il 2012 e il 2014, nel 2017 è stato chiamato a rivestire il medesimo incarico per la Fondazione Cortina 2021, ente responsabile dell’organizzazione dei prossimi Campionati Mondiali di Sci. Nel corso della sua carriera, Alessandro Benetton è stato insignito di numerosi riconoscimenti: Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), Premio Vittorio De Sica (2014) e Premio America della Fondazione Italia-USA (2016). Infine, Il Centro di Ricerca Imprenditorialità e Imprenditori dell’Università Bocconi lo ha premiato nel 2008 tra gli "Imprenditori per l’Italia nel Mondo".

  • Federica Nobili è il nuovo Direttore Commerciale di Rubinetterie Stella

    Federica Nobili, laureata in economia aziendale e management con specializzazione in legislazione d’impresa, conseguita all’Università Commerciale Luigi Bocconi,
    ha affinato le proprie competenze per tre anni nel campo della finanza aziendale in due importanti studi a Milano e a Novara. Dopo il suo ingresso in azienda, dove ha ricoperto brillantemente il ruolo di brand manager, ha assunto nei giorni scorsi la carica di Direttore Commerciale e Marketing.

    “Sono onorata – ha commentato a tale proposito – di assumere questo ruolo che per me rappresenta una sfida importante. Dovremo infatti in primo luogo consolidare gli eccellenti risultati conseguiti negli ultimi anni dall’affiatato team Stella e puntare, in tempi brevi, a riappropriarci a pieno titolo dello standing di rubinetteria di riferimento nel settore del lusso.”

    www.rubinetteriestella.it

  • Giuseppe Recchi: “Con Fondazione TIM finanziati 136 progetti dal 2008”

    Con il progetto "Talenti on stage" Fondazione TIM ottiene la menzione speciale del Premio Cultura + Impresa 2017: il Presidente Giuseppe Recchi in un’intervista illustra la strategia dell’ente, gli obiettivi e i traguardi raggiunti in quasi dieci anni di attività.

    Giuseppe Recchi, Vice Presidente Gruppo Tim

    Fondazione TIM: intervista al Presidente Giuseppe Recchi

    27,5 milioni di euro investiti e 136 progetti finanziati dal 2008: la soddisfazione di Giuseppe Recchi, Presidente di Fondazione TIM, nel parlare dell’ente e dei risultati raggiunti in quasi dieci anni di attività emerge chiaramente dall’intervista che ha rilasciato in occasione del Premio Cultura + Impresa 2017, dove il progetto "Talenti on stage" ha ricevuto una menzione speciale nella categoria "Fondazioni d’impresa". L’obiettivo dell’iniziativa di "tramandare mestieri tradizionali e preziosi, aprendoli all’innovazione e cercando di conquistare ad essi talenti freschi e preziosi" si è tradotto in concreto nell’erogazione di quasi 300 borse di studio agli allievi più meritevoli dell’Accademia della Scala, con cui è stata avviata una "intensa partnership". Il manager spiega che per incentivare "altri attori imprenditoriali e sociali a sostenere con noi una realtà così preziosa" è stata inoltre aperta una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma gratuita di Telecom Italia WithYouWeDo: la prima (luglio e agosto 2016) ha permesso di raccogliere da 84 donatori 410mila euro che sono andati a 127 borsisti, mentre la seconda (marzo-agosto 2017) ha portato 440mila euro destinati a 171 giovani talenti under 30. Nell’intervista Giuseppe Recchi, che ricopre attualmente anche la carica di Vicepresidente del Gruppo Telecom Italia, ha ripercorso la storia della fondazione: "Crediamo che proprio con le nuove tecnologie e l’innovazione si possano offrire soluzioni a una molteplicità di problemi sociali. Per questo cerchiamo di promuovere la cultura del cambiamento e dell’innovazione digitale, favorendo l’integrazione, la comunicazione e la crescita sociale". Dal 2014 l’ente ha deciso di rinnovarsi proponendosi non solo in veste di "finanziatore di buone cause" ma anche come "produttore di idee": "Non vogliamo solo fare erogazioni a vantaggio di beneficiari meritevoli: ma aiutarli a strutturarsi, a crescere come soggetti autonomi, socialmente radicati e creativi sotto il profilo imprenditoriale. Mettiamo a disposizione risorse ma anche esperienze e pensiero" ha dichiarato il Presidente, parlando anche del progetto di restauro del Mausoleo di Augusto, uno dei sette finanziati nel 2016: grazie al lavoro di Fondazione TIM, "tornerà dopo ottanta anni di oblio al suo splendore".

    Top Manager: il profilo di Giuseppe Recchi, Vicepresidente di Telecom Italia

    Ingegnere laureatosi al Politecnico di Torino, Giuseppe Recchi avvia la propria carriera in Recchi Costruzioni Generali, specializzata nella progettazione e nella realizzazione di opere infrastrutturali in Italia e all’estero. Nominato nel 1994 Presidente Esecutivo della filiale americana del gruppo, si trasferisce negli Stati Uniti. Successivamente passa a General Electric: chiamato a ricoprire la posizione di Responsabile per le acquisizioni industriali del Gruppo nell’area EMEA rientra in Europa, nello specifico a Londra. All’interno del gruppo statunitense cresce professionalmente fino a diventare Presidente e Amministratore Delegato di General Electric South Europe. Nel maggio 2011 la sua carriera si arricchisce di un altro incarico di rilievo: la Presidenza di Eni. È il secondo più giovane nella storia del gruppo dopo il fondatore Enrico Mattei. Il suo mandato si caratterizza per l’impegno sul fronte dell’accesso all’energia per i Paesi in via di sviluppo: al termine, nel 2014, entra in Telecom Italia. Nel ruolo di Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi è chiamato a guidare il processo di trasformazione digitale in Italia: il 1 giugno 2017 l’assemblea degli azionisti lo nomina Vicepresidente. Presidente della Fondazione TIM da luglio 2014, è inoltre Copresidente nella Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20. In qualità di Componente del Consiglio Generale di Confindustria, ha supportato la nascita del comitato per l’attrazione degli investimenti esteri in Italia.

  • Conferenza Italia – America Latina: il contributo di Luigi Ferraris, AD di Terna

    “Nella regione utilizzeremo le esperienze maturate con le rinnovabili nel nostro mercato elettrico nazionale e nel percorso di integrazione dei mercati energetici europei”: l’intervento dell’Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris, all’Ottava Conferenza Italia-America Latina e Caraibi.

    Luigi Ferraris, CEO Terna

    Terna: l’AD Luigi Ferraris all’Ottava Conferenza Italia-America Latina

    Incentrata su obiettivi e proposte per crescere insieme, l’Ottava Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, svoltasi lo scorso 13 dicembre a Roma presso il Ministero degli Ester e della Cooperazione Internazionale, ha visto la partecipazione di esponenti delle Istituzioni italiane, ambasciatori e Ministri dei Paesi latinoamericani ma anche dirigenti di aziende attive a livello globale. Tra questi anche l’Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris, intervenuto nell’ambito del convegno sull’importanza delle reti energetiche per la connettività e la competitività del continente. Il manager si è focalizzato sulle prospettive di sviluppo dei mercati dell’America Latina e dei Caraibi: “L’economia è tornata a crescere dopo sei anni di rallentamento e si registrano tassi di elettrificazione dei consumi molto più alti che da altre parti del mondo” ha dichiarato Luigi Ferraris. Circa il 97% della popolazione ha oggi accesso all’elettricità, ma molti Paesi scontano carenze nell’elettrificazione rurale. Le prospettive, anche in termini di investimenti, sono però buone: “A fronte di una domanda negli ultimi anni sostanzialmente stabile, si prevede per il prossimo quindicennio un aumento del consumo di elettricità fino a circa il 35%”. Secondo l’AD di Terna, lo sviluppo economico e occupazionale dell’intera area troverà nelle rinnovabili grande impulso: in questa prospettiva è prioritario incrementare adeguatamente la rete elettrica, in modo da poter garantire connessioni e nuovi impianti. Lo sviluppo delle interconnessioni tra Paesi supporta infatti l’integrazione dei mercati, la sicurezza del sistema elettrico, la diversificazione degli approvvigionamenti, la riduzione dei costi di energia e l’aumento della capacità di riserva. “Gli investimenti in infrastrutture e reti rappresentano la leva per favorire ulteriore crescita economica e creare occupazione, contrastando la povertà” ha sottolineato il manager.

    Luigi Ferraris: l’approccio sostenibile di Terna in America Latina

    Ospite del convegno organizzato da Istituto Italo-Latino Americano e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’AD Luigi Ferraris ha parlato anche delle attività di Terna in queste aree. “Terna è un investitore con un alto profilo industriale che sviluppa e realizza progetti in ambito energetico e infrastrutturale sulla base di un approccio sostenibile e con una vision di lungo periodo” ha dichiarato il manager, aggiungendo che l’obiettivo è trasferire know-how in loco e stabilire sinergie con partner locali. Non a caso, il gruppo opera in contesti con importanti trend di sviluppo e dove la domanda di energia e di infrastrutture è forte. In particolare, sono due i modelli di business che il gruppo adotta per favorire la transizione energetica: il BOOT (Build, Own, Operate and Transfer) che include progettazione, costruzione, esercizio di infrastrutture di trasmissione e trasferimento della proprietà delle stesse al termine di un periodo di tempo definito e il BOT (Build, Own, Transfer) che non prevede la terza fase. In America Latina Terna sta portando avanti progetti per 260milioni di euro in totale, con una presenza in Uruguay, Brasile e Perù. “Il supporto diplomatico e istituzionale è importante per assicurare certezza e stabilità del quadro regolatorio e normativo a chi investe nell’area” ha sottolineato Luigi Ferraris durante il suo intervento. Il vertice di Terna ha inoltre aggiunto che sarebbe altrettanto auspicabile rafforzare i rapporti di cooperazione con banche e principali istituti finanziari dei diversi Paesi, anche nell’ottica di incentivare lo sviluppo di interconnessioni tra di essi, con l’integrazione delle rinnovabili nel mercato elettrico.

     

  • Mce Lab: nasce il Primo Vademecum dell’energy Management

    Milano, 22 gennaio 2018 – Secondo quanto pubblicato recentemente nell’Energy Efficiency Report 2017 del Politecnico di Milano, il totale complessivo degli investimenti in efficienza energetica realizzati in Italia nel 2016 è stato pari a circa 6,13 miliardi di euro: il segmento residenziale continua a guidare la classifica con ben il 53% del totale, seguito dal comparto industriale (nel complesso circa 2 miliardi di euro, poco meno del 33%), e per ultimo dal terziario (col 14% dell’investimento). Appare quindi consolidata la crescita del comparto, che sta raggiungendo una fase di maturità che potrebbe portare entro il prossimo quinquennio ad un volume di affari annuo di 8-10 mld euro. Il potenziale di mercato “atteso” nel periodo 2017-2020 per gli investimenti in efficienza energetica si attesta tra i 29,8 e i 34,4 mld euro, con un volume d’affari medio annuo compreso tra i 7,5 e i 8,6 mld euro.

    Permangono tuttora delle difficoltà al pieno sviluppo delle potenzialità offerte dal mercato – afferma Massimiliano Pierini, responsabile di MCE Lab e Managing Director di Reed Exhibitions Italia organizzatrice di MCE – Mostra Convegno ExpocomfortUn ritorno dell’investimento troppo lungo, un quadro normativo dagli incerti sviluppi e le difficoltà di accesso al credito, possono essere per le PMI, ma anche per la Pubblica Amministrazione, barriere alla realizzazione di interventi, così come la mancanza di competenze tecniche specifiche interne all’azienda.

    Negli ultimi tre anni il 74% delle imprese italiane (dati Avvenia) ha infatti investito in efficienza energetica ma molto deve essere fatto a livello nazionale. Nella PA a fine 2016 risultavano invece circa 3 mila adesioni al Patto dei Sindaci, su un totale di 7.978 comuni italiani, a dimostrazione della grande attenzione al tema nell’amministrazione locale. “In termini di diffusione, il Patto dei Sindaci è stato senz’altro un successo. – continua Massimiliano Pierini – Tuttavia in molti casi le proposte sono state meri esercizi amministrativi, senza reali conseguenze nella formulazione di piani strategici.

    In questo scenario nasce l’esigenza di uno strumento dedicato alle figure deputate alla gestione dell’energia in aziende ed enti, con un’analisi di dati di mercato e di modelli di incentivazione industriale per la produzione e commercializzazione di tecnologie avanzate per l’efficienza energetica.

    E’ di fondamentale importanza implementare nuove contromisure di efficientamento energetico – conclude Massimiliano PieriniDiventa pertanto sempre più centrale l’Energy Management e la necessità di acquisire il know-how per gestire in modo proficuo gli interventi. La progettazione e la riqualificazione degli impianti è una opportunità di mercato per le piccole e medie industrie italiane, dove infatti non sempre è presente una figura dedicata. Il vademecum che MCE ha sviluppato assieme a enti di ricerca e partner di settore vuole essere un supporto utile proprio per quelle realtà, dando indicazioni chiare sulle opportunità per una gestione efficace ed efficiente dell’energia, anche per quegli aspetti critici, come ad esempio il ritorno temporale dell’investimento, per i quali si disegnano soluzioni e casi concreti.”

    Il Vademecum dell’Energy Management si articola in cinque capitoli, ed è stato reso possibile grazie al contributo dei relatori del “Comfort Technology 2017”, il roadshow di eventi organizzati nel 2017 da MCE in diverse città italiane e dedicati alla progettazione efficiente nell’edilizia e nell’impiantistica:

    • Efficienza energetica negli edifici, con una panoramica sulla sostenibilità economica e lo scenario di mercato, è l’intervento del professor Vittorio Chiesa, Direttore Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano; 
    • Incentivazione nel settore industriale: Luca A. Piterà, Segretario tecnico AiCARR, espone gli obiettivi della nuova SEN 2017 e ne delinea le possibili azioni aggiuntive;
    • Energy Intelligence, a cura del professor Federico Frattini, del Politecnico di Milano, illustra la sua diffusione in ambito nazionale e del suo potenziale, proponendo soluzioni per la sua espansione;
    • Rifasamento è il tema della sezione curata da Francesco Iannello (ANIE), con una panoramica sulle utenze in Italia e l’obbligatorietà di legge (e le penali correlate);
    • La figura dell’Energy Manager, così come illustrata da Francesco Belcastro (FIRE-SECEM), che ne delinea l’evoluzione “storica”, insistendo sulla formazione e inquadramento normativo e ne definisce funzioni e ambiti di intervento sia nel settore industriale che in quello della pubblica amministrazione.

    Il documento è disponibile online nella sezione MCE Lab