Categoria: Economia e Finanza

  • RC auto: prezzi in calo, ma 55.000 liguri pagheranno di più

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (590,97 in Liguria); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 55.000 gli automobilisti liguri che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 9.500 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti liguri, ha evidenziato come il 5,67% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è La Spezia che, con il 6,43%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Genova, con il 5,95% e Savona, con il 4,80%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Imperia, dove solo il 4,37% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione ligure, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 6,06% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 5,41%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, l’8,82% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per gli imprenditori (7,08%) e per gli studenti (6,90%). Sul versante opposto, sono gli agenti di commercio e i dirigenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 3,28% ed il 3,68% ha denunciato un incidente con colpa.

    Di seguito le classifiche regionali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato, in base a provincia e professione:

     

    Professione Percentuale che cambierà classe di merito
    Insegnante 8,82%
    Imprenditore 7,08%
    Studente 6,90%

     

      % automobilisti che cambieranno classe di merito a seguito di sinistro con colpa
    Genova 5,95%
    Imperia 4,37%
    La Spezia 6,43%
    Savona 4,80%
    Liguria 5,67%
    Italia 4,22%

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 35.000 automobilisti umbri

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (546,78 in Umbria); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 35.000 gli automobilisti umbri che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 4.700 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti umbri, ha evidenziato come il 6,22% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Perugia che, con il 6,27%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Terni, dove solo 6,11% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione umbro, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 7,10% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 5,78%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 9,56% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per dirigenti e funzionari 9,47% e per i pensionati (8,19%). Sul versante opposto, sono gli studenti e gli agenti di commercio ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il l’1,19% ed il 2,50% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: prezzi in calo, ma 1.6 milioni di italiani pagheranno di più

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% arrivando a 562.87 euro, ma secondo le stime di Facile.it sono circa 1,6 milioni gli automobilisti che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 500.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito, ha evidenziato come il 4,22% degli utenti abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017.

    Le differenze territoriali

    Analizzando il campione di riferimento su base geografica, emergono importanti differenze lungo lo Stivale e ben 11 regioni hanno un valore più alto della media nazionale.

    A guidare la classifica è l’Umbria che, con il 6,22%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono la Liguria, con il 5,67% e la Toscana, con il 5,48%. Guardando la graduatoria nel senso opposto, è il Molise a registrare il valore più basso, solo l’1,53%, seguita dalla Calabria, 1,66% e dalla Puglia 2,45%.

    Se si confrontano i dati attuali con quelli registrati lo scorso anno si nota come in alcune aree del Paese sia diminuita drasticamente la percentuale di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione incidenti con responsabilità unica o principale. La riduzione più importante ha riguardato la Valle d’Aosta, dove il valore è passato da 5,13% di fine 2016 al 2,70% di fine 2017 (-2,43 punti percentuali), seguita dalla Calabria, che ha visto una riduzione di 1,05 punti percentuali.

    Risulta essere proprio l’Umbria, invece, l’area che ha visto il maggiore aumento della percentuale di automobilisti che hanno presentato denunce; + 1,59 punti rispetto alla precedente rilevazione.

    Le professioni

    Analizzando più da vicino il campione preso in esame, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,77% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 3,89%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo; medici, infermieri e operatori sanitari si confermano la categorie professionali che in percentuale maggiore denunciano sinistri con colpa e, tra i camici bianchi, il 5,03% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione solo di poco migliore per i pensionati (4,99%) e per gli insegnanti (4,98%). Sul versante opposto, sono ecclesiastici e appartenenti alle forze dell’ordine ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 2,58% ed il 2,79% ha denunciato un incidente con colpa.

  • Bolla Bitcoin: se dovesse scoppiare c’è il rischio contagio?

    Anche se Bitcoin rimane avvolto da mille dubbi e mille ansie da parte degli investitori, gli eventi recenti sembravano confermare una cosa. Anche se dovesse esplodere la bolla tanto temuta, non c’è rischio di “contagio” sui mercati finanziari. Ma questa certezza si può considerare acquisita? Forse. E comunque ciò non vuol dire che qualcuno possa farsi molto male in virtù delle pesanti oscillazioni della criptovaluta più famosa al mondo. E l’esempio è fresco…

    Ricordate cosa è successo nella settimana di Natale? Il prezzo di Bitcoin è schizzato alle stelle ma successivamente è precipitato dopo aver fatto un Top bottom failure swing. Tuttavia, proprio questa altalena paurosa non ha minimamente toccato l sentiment delle Borse e degli altri mercati finanziari, a partire dai bond per finire al forex.

    Bolla e contagio a causa di Bitcoin

    bitcoinTuttavia c’è chi mette in dubbio anche questo assunto. E non è uno qualunque bensì il capo strategist per l’azionario di Wells Fargo (Christopher Harvey), una delle maggiori banche USA. Parlando alla CNBC. Secondo lui infatti all’interno del mercato delle criptovalute si sta sviluppando un movimento che potrebbe intaccare anche altri mercati. Per illustrarlo usa la metafora della birra: nel bicchiere che rappresenta il mercato delle valute digitali, le bollicine si stanno diffondendo sempre più velocemente e presto potrebbero fuoriuscire dal bicchiere. Non solo, secondo lui alcuni effetti si comincerebbero già a vedere.

    Dopo Natale la quotazione di Bitcoin ha oscillato selvaggiamente, andando prima a sfiorare quota 20.000 dollari per poi precipitare sotto 13.000. Quindi è sembrata stabilizzarsi verso i 15.000. Secondo al teoria di Harvey non è ancora chiaro quale potrebbe essere l’impatto delle oscillazioni delle critpovalute sullo S&P 500, ma in ogni caso la prima conseguenza è che il 2018 dovrebbe essere un anno molto meno esuberante del 2017 per le azioni. Secondo lui il target potrebbe essere a 2.863 per fine anno, ovvero un rialzo di appena un terzo rispetto a quello del 2017. La fase critica dell’anno potrebbe essere la seconda metà, con l’esaurirsi delle spinte propulsive e il raggiungimento del picco per una serie di indicatori, dagli EPS ai misuratori dell’attività produttiva, come gli indici ISM e l’indicatore relative vigor index RVI. In uno scenario di aumentata incertezza Il Bitcoin potrebbe fare da detonatore.

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 51 anno 2017

    Caso pratico: cambio periodicità e calcolo acconto Iva 2017 (18/12/2017)

    Devo determinare l’acconto per una ditta che ha cambiato la periodicità Iva rispetto all’anno precedente: fino al 2016 era trimestrale e dal 2017 è mensile. Com’è gestita questa situazione nel software GB per il calcolo dell’acconto con il metodo storico?

    Per determinare l’acconto con il metodo storico si deve prendere come base di calcolo il debito dell’ultima liquidazione dell’anno precedente, al lordo dell’acconto, e calcolare l’88% di tale importo. Il risultato è l’acconto dovuto per l’esercizio in corso.

    Se nell’anno corrente, però, la periodicità Iva è variata rispetto all’anno precedente, non basta prendere come base di riferimento l’ultima liquidazione Iva come indicato sopra.

    Contabilità 2018: rilascio applicazione (19/12/2017)

    Eseguendo l’update del software, da oggi è disponibile l’applicazione Contabilità per l’anno 2018 completa di tutte le sue funzionalità e gestioni; permette la corretta tenuta delle scritture contabili e di tutte le altre operazioni collegate ad essa.

    L’Applicazione Contabilità & Bilancio 2018 in INTEGRATO GB permette all’utente di gestire gli adempimenti contabili previsti dalla normativa cui sono sottoposti aziende e professionisti in contabilità ordinaria, semplificata, minimi e forfettari.

    Con il rilascio della nuova Anagrafica Ditte (newsletter del 20 novembre 2017), sono stati implementati nuovi campi, funzioni e controlli, che consentiranno una gestione dei dati più razionale, efficiente e rapida.

    Dichiarazione d’Intento 2018: rilascio applicazione (20/12/2017)

    Per le operazioni da effettuare a partire dal 1° gennaio 2015, gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare, senza applicazione dell’IVA, debbono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione d’intento.

    Eseguendo l’update del software è disponibile da oggi l’applicazione Dichiarazione di Intento per gestire acquisti o importazioni di beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA.

    Possono essere definiti “esportatori abituali” coloro che nell’anno precedente o nei 12 mesi precedenti hanno registrato esportazioni o altre operazioni ad esse assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo.

    Regime forfetario 2018: verifica permanenza o accesso (21/12/2017)

    Il 2018 è alle porte ed è tempo di fare delle valutazioni: quali clienti possono permanere nel regime forfetario e quali no? C’è qualche ditta che ha i requisiti per accedervi?

    La verifica dei requisiti per il regime forfetario consente di verificare, per ogni ditta persona fisica, se possiede i requisiti che permettono di accedere o permanere nel regime di cui all’art.1 commi 54-89 della Legge 190/2014.

    Il regime forfetario è rivolto alle persone fisiche che svolgono attività d’impresa (imprese familiari incluse), arti o professioni NON in forma associata.

    Paghe GB Web 2017: Conguaglio Fiscale (22/12/2017)

    L’art. 23, comma 3, del DPR n. 600/1973, regolamenta le modalità di calcolo del conguaglio di fine anno, stabilendo che il sostituto d’imposta, entro il 28 febbraio dell’anno venturo, deve effettuare il conguaglio tra le ritenute operate sugli emolumenti imponibili in ciascun periodo di paga. Si dovrà tener conto delle detrazioni per carichi di famiglia e altre detrazioni (art. 12, 13 del TUIR); delle detrazioni spettanti per oneri per i quali il datore di lavoro ha effettuato trattenute (art. 15 del TUIR) e l’imposta dovuta sull’ammontare complessivo delle somme e valori corrisposti nell’anno.

    Il conguaglio di fine anno ha lo scopo di rendere definitive, limitatamente ai redditi erogati nell’ambito del rapporto di lavoro dipendente, quindi, le ritenute d’acconto effettuate nei vari periodi di paga dal sostituto d’imposta.

    Il software Paghe GB Web esegue il calcolo del conguaglio in maniera assolutamente automatica con l’elaborazione del cedolino di dicembre.

     

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del programma per commercialisti  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • IMIT Control System chiude il 2017 con una crescita significativa

    Nell’anno in cui l’azienda ha celebrato il centesimo anniversario della sua fondazione,
    IMIT ha conseguito un eccellente risultato, marcando una performance importante con un incremento di fatturato del 12% rispetto al 2016.
    Particolarmente soddisfatto il Responsabile Commerciale Dr. Gianluca Robuschi, ha così commentato il risultato dell’esercizio corrente: “Al di là della crescita significativa del fatturato, mi piace sottolineare altri aspetti positivi quali l’incremento delle esportazioni – che si attestano intorno al 65% dell’income – in particolare in Germania, Francia, UK, Polonia, Romania ed Ucraina.
    Per questo nel 2018 concentreremo i nostri sforzi per migliorare ulteriormente la nostra quota sui mercati esteri, soprattutto nei Paesi dell’Est Europa. Abbiamo perciò confermato la nostra partecipazione all’importante evento fieristico Aquatherm di Mosca.
    Saremo anche presenti alla prossima Mostra Convegno in quanto riteniamo che nel prossimo anno si consolideranno anche i segnali di ripresa del mercato domestico.
    Per quanto concerne le linee di prodotto che ci hanno consentito di conseguire i brillanti risultati che ho ricordato, voglio segnalare in particolare i termostati di sicurezza per il settore industriale ed i prodotti/sistemi della nuova linea Techno per il settore civile che verrà, nel corso dell’anno, arricchita di nuovi modelli.”

    (Nella foto, il Dr. Gianluca Robuschi – Direttore commerciale)

    www.imit.it

  • Non è vero che i centri commerciali sono morti! In Via Eridania 133 Occhiobello abbiamo un buon esempio.

    In un periodo economicamente difficile, che vede la chiusura di numerose aziende, spicca un centro economico e commerciale di tutto rispetto in via Eridania 133 Occhiobello (Ro). Nel centro commerciale, che ospita numerosissime aziende, professionisti e attività commerciali, trovano sede: Agenzia Zurich di Occhiobello via Eridania 133, Dr. Mazzacurati (Odontoiatria, Posturologia, Omeopatia), Vanna Scarpe e Borse, Prologic, Eurobusiness (Servizi alle Imprese), Dott.ssa Gloria Bernini (Medicina Estetica), Studio Odontoiatrico dott. Bernini, Boraso Conversion Marketing e molte molte altre.

    I campi sono numerosissimi, si va dai servizi alle imprese offerti da Eurobusiness agli studi odontoiatrici dei professionisti presenti nella struttura. Ampio spazio è riservato anche al commercio B2C con Vanna Scarpe e Borse, uno tra i più conosciuti e popolari negozi del settore in zona.

    Un cliente, sia esso business o consumer, potrà trovare certamente la risposta ad ogni esigenza in questo centro molto attivo sul territorio e che movimenta molto il mercato del lavoro locale.

    Il design della struttura, moderno e ricco di vetrate, lo rende un complesso dall’immagine molto professionale e aumenta la percezione di solidità delle aziende che ne fanno parte, e che basano la loro attività in via Eridania 133 Occhiobello (Ro). Una struttura innovativa ed elegante che, grazie anche alla posizione strategica in cui è ubicata, dona al territorio circostante un punto di riferimento commerciale per tutto il bacino di utenza presente nell’area.

  • Global Power SpA, un servizio di consulenza diretta per imprese e privati

    Global Power, un servizio di consulenza diretta per imprese e privati presenti sul territorio. Alberto Toninello: “Puntiamo sulla tecnologia, l’innovazione e l’occupazione”.

    global-power

    Alla conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima che ha visto riuniti a Bonn i rappresentanti di 190 Paesi del Mondo, è stata ribadita l’urgenza del ricorso a fonti di energia rinnovabili e la necessità di una presa di coscienza collettiva sul problema della gestione energetica per giungere quanto prima a soluzioni di efficientamento e risparmio in un’ottica green. Un impegno perseguito con lungimiranza da Global Power, l’impresa scaligera che dal 2004 fornisce energia certificata da fonti rinnovabili e gas naturale e che metterà la propria consulenza e competenza a ulteriore servizio della città con l’apertura del nuovo sportello energia.

    A pochi passi dalla sede, in corso Porta Nuova 127B, è stato inaugurato il primo Energy Store GP. Uno spazio di 110metri quadri, a impatto zero, pensato per rispondere alle esigenze di ascolto, chiarezza e trasparenza dei consumatori, puntando anche sul rispetto dell’ambiente: tema caro all’azienda veronese che persegue da sempre un modello di sviluppo innovativo e sostenibile. Un servizio che Global Power ha voluto offrire alla città, e in particolare a imprese e privati del territorio veronese, che potranno usufruire, tramite la consulenza diretta di operatori specializzati, di una vasta gamma di prestazioni personalizzabili, ricevere risposte su questioni legate alle proprie forniture luce e gas e approfondire la conoscenza del meglio che il mercato dell’efficienza energetica offre.

    “L’Energy Store – afferma Alberto Toninello, Direttore Commerciale di Global Power – ci consente di rafforzare la presenza del brand sul territorio. Una comodità in più sia per i nostri clienti sia per i cittadini che d’ora in poi potranno contare sulla consulenza di esperti in tema di energia ed effettuare tutte le operazioni sulle proprie forniture, scegliere le offerte disponibili più competitive e idonee direttamente in un punto dedicato e facilmente raggiungibile. Da quando siamo nati – prosegue Toninello – abbiamo adottato politiche e fatto investimenti che si preoccupano di ridurre i consumi e migliorare la qualità dell’ambiente. Infatti, ai nostri clienti non solo proponiamo gas ed energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, ma li aiutiamo a ridurre sempre di più i consumi e ad autoprodurre la propria energia. Insomma li vogliamo accompagnare in un graduale percorso di autosufficienza energetica, quindi dal 2004 rispondiamo a questa emergenza e siamo protagonisti nella risoluzione del problema. “Tecnologia, innovazione e occupazione”: – conclude il direttore marketing – lo store incarna questi valori, e sarà infatti il primo di una serie che vogliamo aprire anche in altre città, per diffondere la cultura della sostenibilità, in cui la tecnologia ha una parte fondamentale, e per creare occupazione”.

    FONTECronaca di Verona

  • Russia: Francesco Starace interviene alla sesta edizione dell’Open Innovations Forum

    Ospite della sesta edizione dell’Open Innovations Forum, Francesco Starace ha presentato i progetti di Enel in Russia, soffermandosi in particolare sull’inaugurazione di un Innovation Hub all’interno del polo tecnologico di Skolkovo.

    Francesco Starace

    Francesco Starace all’Open Innovations Forum 2017

    Tenutasi a Skolkovo, nelle vicinanze di Mosca, la sesta edizione dell’Open Innovations Forum ha visto, tra le altre, la partecipazione di Francesco Starace. L’Amministratore Delegato di Enel è intervenuto all’importante evento per presentare i progetti del Gruppo in Russia, in particolare un Innovation Hub che funzionerà come modello di innovazione e acceleratore di start-up. Il manager ha espresso tutta la sua soddisfazione per un’iniziativa che riconferma Enel quale "operatore all’avanguardia nell’evoluzione tecnologica in un Paese con un ecosistema dinamico e produttivo" e che permetterà la costruzione di una serie di solide collaborazioni con le più rilevanti realtà del tessuto industriale russo. Da sempre impegnato nella promozione di strategie di sviluppo sostenibile anche su scala internazionale, il Gruppo guidato da Francesco Starace ha collaborato alla realizzazione del Technopark di Skolkovo, nato per creare soluzioni che abbiano un impatto sul modo di generare, distribuire e utilizzare l’energia. Fondamentali per il raggiungimento di tale obiettivo sono stati gli sforzi compiuti dalle autorità russe per arrivare alla definizione di un luogo in cui università, laboratori, start-up e aziende abbiano una spinta a cooperare proprio nella ricerca di tali soluzioni, all’avanguardia ed ecosostenibili.

    Francesco Starace: dalla Laurea in Ingegneria Nucleare alla guida di Enel

    Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace avvia il suo percorso professionale nella gestione della costruzione di impianti di generazione elettrica in seguito al conseguimento della Laurea in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. Le sue prime esperienze sono in General Electric, ABB Group e Alstom Power Corporation, dove è chiamato ad assumersi la responsabilità delle vendite globali per la Divisione turbine a gas. In questo periodo il manager consolida le sue competenze a livello internazionale, muovendosi tra Stati Uniti, Arabia Saudita, Egitto e Bulgaria. Nel 2000 ha inizio la sua collaborazione con Enel: all’interno del Gruppo ricopre incarichi di progressiva importanza, passando da Direttore dell’Area di Business Power a Direttore della Divisione Mercato e arrivando ad assumere la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Green Power (2008 – 2014). Da maggio 2014 AD e Direttore Generale del Gruppo, ruolo riconfermato nel 2017, Francesco Starace è anche membro dell’Advisory Board dell’iniziativa Sustainable 4 All delle Nazioni Unite e Consigliere di Amministrazione del Global Compact delle Nazioni Unite. Designato Co-Presidente dell’Energy Utilities and Energy Technologies Community del World Economic Forum nel 2016, ruolo che ricopre anche nella B20 Climate & Resource Efficiency Task Force, nel 2017 viene nominato Presidente di Eurelectric ed entra a far parte della "Multi-stakeholder Platform on the Implementation of the Sustainable Development Goals in The EU".

  • Criptovalute, ecco le due anime che guidano la cavalcata sui mercati

    Piacciano o meno, le criptovalute continuano a far parlare di loro, e il valore di mercato continua ad aumentare incessantemente. Di pari passo con il loro valore, cresce anche il numero di soggetti che le utilizzano e che le accettano come strumento di pagamento. Va però sottolineato che la loro funzione originaria non ha nulla a che vedere con quella delle valute tradizionali. Infatti il loro scopo iniziale era quello di definire un sistema di pagamenti indipendente dallo stesso sistema monetario classico, nonché decentralizzato. Eppure si parla delle criptovalute come se fossero la moneta del futuro.

    criptovaluteIn realtà il loro successo deriva più che altro dallo spaventoso incremento delle quotazioni di mercato avvenute nel 2017. Se consideriamo solo Bitcoin, ovvero il capostipite di tutte le valute virtuali, esso ha avuto un incremento di circa il 1000%, tanto da far sballare l’indicatore ATR average true range. Con certi numeri era inevitabile che sempre più investitori si avvicinassero a questo asset finanziario. Ma è un fenomeno destinato a durare?

    Le due categorie di investitori in criptovalute

    Diciamo che gli investitori in criptovalute possono essere distinti in due grosse categorie. Da una parte ci sono i “True believers”, ovvero coloro che sono convinti di sapere di cosa si tratti e che in futuro le valute digitali avranno sempre maggior successo. In sostanza sono coloro che hanno fede in questo strumento. Dall’altra parte ci sono i puri speculatori, ovvero coloro che se ne infischiano di conoscere Bitcoin, ma pensano solo alle quotazioni e ai trend al rialzo. Studiano i grafici, analizzano l’andamento dell’indicatore alligator coccodrillo trading e poi scelgono se e quando entrare a mercato. Vengono mossi cioè solo dall’idea di poter ottenere facili guadagni.

    Agli occhi di un analista il problema circa il futuro delle criptovalute sta proprio nella impossibilità di stabilire quanti siano i true believers rispetto ai puri speculatori. Maggiore è il numero di secondi rispetto ai primi, maggiore e il rischio connesso agli investimenti in divise virtuali. Proprio per questo motivo il dibattito è estremamente ampio ed eterogeneo, con posizioni anche diametralmente opposte. L’unica cosa certa è sostanzialmente condivisa da tutti riguarda l’alto rischio connesso agli investimenti in valute digitali. Ma molti sembrano ignorarlo.

  • Prezzo dell’oro, in quali città i compro oro pagano di più ?

    Il prezzo dell’oro puro viene stabilito quotidianamente per mezzo del LBMA, l’associazione formata da importanti banche mondiali che si riunisce ogni giorno per stabilire la quotazione dell’oro e dell’argento.
    Al contrario i compro oro firenze, milano e delle altre città stabiliscano in completa autonomia il prezzo dell’oro che sono disposti a pagare ai privati che si recano presso di loro per vendere oro usato.
    Il valore dell’oro che viene venduto ai compro oro dai privati non è solitamente oro puro certificato, il prezzo pagato dagli operatori del settore viene calcolato in base alla purezza dell’oro (carati) da questo deve essere sottratto il costo della riconversione dei gioielli in lingotti di oro puro oltre alla percentuale di guadagno che il compro oro decide di tenersi come compenso del proprio lavoro.
    Ogni operatore stabilisce il prezzo dell’oro in modo autonomo tenendo in considerazione i vari passaggi ed il proprio guadagno, questo porta variazioni di prezzo tra gli stessi compro oro che in alcuni casi possono essere anche distanti come valore.
    Anche nelle stesse città i prezzi tra i vari compro oro possano discordare di molto, fattori determinati dalla concorrenza locale e dal numero degli operatori possono far aumentare o diminuire il prezzo che viene pagato nella città di riferimento.
    In alcune città dove gli operatori compro oro sono molti e vicini tra di loro, la forte concorrenza determina un più alto valore medio del prezzo dell’oro usato, tra gli operatori che pagano di più gioielli e oggetti preziosi ci sono i compro oro firenze.
    In questa città toscana ci sono vari fattori che giocano a favore di un prezzo di acquisto dell’oro usato più alto, tra le cause più determinanti ci sono: l’elevato numero di operatori che operano su questo territorio, la posizione strategica di Firenze che favorisce l’afflusso di clienti da tutto il centro italia, la limitata estensione dell’area urbana rispetto a città molto più grandi che permette a chi viene a vendere oro usato a Firenze di consultare personalmente vari compro oro in poco tempo.
    Oltre a Firenze ci sono anche altre grandi città dove l’oro usato viene pagato meglio rispetto ad altre, generalmente quelle in cui viene pagato meno sono quelle dove il numero degli operatori di questo settore è limitato a poche attività che generalmente corrispondano a quei luoghi dove l’offerta di oro usato è più bassa.

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 50 anno 2017

    Paghe GB Web 2017: Tredicesima mensilità (11/12/2017)

    La Tredicesima, istituita con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 1960 n. 1070, è una mensilità supplementare da corrispondere solitamente in occasione delle festività natalizie. La tredicesima è una quota della retribuzione lorda annua. Ne hanno diritto tutti i lavoratori assunti con un contratto di lavoro subordinato.

    Tutti i lavoratori assunti, e cioè con un contratto di lavoro subordinato, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, hanno diritto alla tredicesima. Ne hanno diritto anche le colf e le Badanti. E’ uno stipendio aggiuntivo che viene solitamente pagato nel mese di dicembre.

    Il software Paghe GB Web permette di gestire la mensilità supplementare di Tredicesima attraverso due modalità.

    Acconto Iva 2017: versamento entro il 27 dicembre (12/12/2017)

    L’obbligo di versamento dell’acconto Iva in via anticipata, entro il 27 dicembre di ogni anno, è stato introdotto dall’art.6 Legge n.405 del 29/12/1990. Il versamento dell’acconto è dovuto da tutti i soggetti passivi d’imposta obbligati alla liquidazione periodica Iva.

    I contribuenti tenuti al versamento dell’acconto Iva possono scegliere tra i metodi, quello più favorevole.

    L’importo minimo per il versamento è € 103,29. Se l’importo è inferiore al minimale l’acconto non è dovuto.

    Caso pratico: personalizzazione piè di pagina o intestazione Bilancio Europeo (13/12/2017)

    La banca mi ha chiesto un bilancio ad oggi e tramite schema Cee. Prima di consegnarlo, però, vorrei personalizzare il documento in modo che sia chiaro che è provvisorio. Come posso fare?

    Con il modulo bilancio, puoi modificare il piè di pagina dei documenti inserendo un testo diverso da quello proposto o puoi decidere di ometterlo completamente.

    La gestione del piè di pagina è da sempre presente nella maschera ”Selezionare le opzioni di stampa”. È anche possibile modificare l’intestazione.

    Caso pratico: Acconto Iva 2017 per contabilità separate (14/12/2017)

    Devo determinare l’acconto Iva dovuto per una ditta che ha contabilità separate ai fini Iva, come previsto dall’art. 36 del DPR 633/72. Quali sono i passaggi da seguire per determinare l’importo da versare con il software Contabilità GB?

    Siamo in prossimità della scadenza del versamento dell’Acconto Iva 2017, che ricordo essere il 27 dicembre. Come va gestito il calcolo dell’Acconto per una ditta che ha contabilità separate con periodicità Iva uguale? Vediamo attraverso un esempio pratico come è necessario procedere.

    Nel caso di ditta con contabilità separate ai fini Iva, che hanno la stessa periodicità di versamento, il calcolo dell’acconto Iva da versare nel mese di dicembre deve essere gestito nel codice attività che in anagrafica ditta è stato indicato con “Principale”.

    Anagrafiche: importare i dati da file telematico(15/12/2017)

    Con GB creare le anagrafiche delle ditte all’interno del software è molto facile e veloce, basta munirsi di un semplice tracciato telematico nel quale sono presenti i dati anagrafici dei soggetti e/o società.

    L’importazione dei dati anagrafici da file telematico è una funzione che permette di velocizzare il lavoro dei nostri clienti, ma soprattutto di coloro che decidono di acquistare il software GB, in quanto in questa maniera è possibile creare in automatico tutte le anagrafiche delle ditte.

    Con la newsletter di oggi vediamo i passaggi da eseguire per una corretta importazione dei dati anagrafici da file telematico.

     

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del software contabile fiscale INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • Energia Virtuosa Global Power Risparmio, efficienza, trasparenza e rispetto dell’ambiente

    Nata a Verona nel 2004, Global Power S.p.A. fornisce energia elettrica certificata proveniente da fonti rinnovabili e gas naturale a Privati, grandi Aziende italiane, Enti e Amministrazioni pubbliche sul territorio nazionale.

    global-power

    Global Power persegue da sempre un modello di sviluppo innovativo e sostenibile per i propri prodotti e servizi, con un’attenzione costante alle esigenze del cliente. Contraddistinta da una forte impronta green, Global Power ha anticipato di un decennio il concetto di risparmio energetico finalizzato non solo alla riduzione dei costi, ma in special modo all’ottimizzazione delle risorse, in un’epoca in cui il mercato non era ancora del tutto liberalizzato.
    Oggi, Global Power fornisce un Terawatt (TW) di energia in full dispatch, ovvero in totale gestione del proprio portafoglio, su 50mila punti di consumo, fra aziende, enti, clienti residenziali e reseller sull’intero territorio nazionale. Integra, inoltre, con la fornitura di energia verde, i punti di consumo di circa 400 impianti fotovoltaici di produzione di energia da fonti rinnovabili, posizionandosi tra le prime imprese del territorio veronese.

    L’impegno nei confronti della sostenibilità ha spinto Global Power ad operare ispirandosi alle virtuose politiche energetiche del protocollo di Kyoto, ad aderire concretamente a quelle del pacchetto clima 20-20-20 e a quelle del quadro per il clima e l’energia 2030, presentandosi come un player in grado di accompagnare il proprio cliente in un percorso di autosufficienza energetica.
    La vera forza e la distintività della società multiutility risiedono, infatti, nel proporsi sia come fornitore che come partner di riferimento grazie all’offerta di soluzioni che coniugano la fornitura di energia elettrica e gas naturale, con la tutela dell’ambiente e la consulenza gratuita fornita da un team di esperti.
    Tra i suoi principali obiettivi, la volontà di consolidare ed espandere il proprio business nel mercato elettrico e di promuovere, nei confronti della propria clientela, servizi e prodotti in grado di ridurre i consumi energetici attraverso la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e la riqualificazione energetica di impianti e strutture.

    In linea con lo sviluppo strategico aziendale orientato al consolidamento nel segmento business e domestico, nel corso del 2016 Global Power ha rinnovato profondamente la propria immagine, protagonista di un progetto di re-branding che ha interessato il marchio e tutti gli strumenti corporate. Risparmio, efficienza, trasparenza e rispetto dell’ambiente: i valori distintivi emergono con forza da questa nuova veste che testimonia la volontà del brand di lasciare un segno deciso nel settore a vantaggio dei propri clienti.
    Nell’ambito della strategia di sviluppo, la S.p.A veronese ha scelto di investire in tecnologia e innovazione per la propria divisione IT interna per un business sempre più ecologico e per offrire servizi sempre più user-friendly. Ha inoltre ampliato la forza vendita consolidando la propria presenza sul territorio e lo storico call center che tanta parte ha nel successo di Global Power nel customer care.
    Forte di un successo determinato dalla gestione di servizi e prodotti online che nel tempo hanno prodotto importanti vantaggi per i clienti, sia in termini di semplificazione che di riduzione dei costi, oggi la società ha scelto di allargare la propria offerta, predisponendo una rete vendita dedicata al Veneto.

    Il prossimo 13 dicembre, Global Power inaugura a Verona il suo primo Energy Store, in Corso Porta Nuova 127B, a pochi passi dalla sede. Uno spazio inedito di 110 m2, concepito “a misura” di consumatore, pensato per rispondere alle esigenze di ascolto, chiarezza e trasparenza, ma anche per sensibilizzare al risparmio energetico e a uno stile di vita sostenibile. Un servizio virtuoso che Global Power ha voluto offrire alla città, e in particolare a imprese e privati del territorio veronese, che potranno così usufruire, tramite la consulenza diretta di operatori specializzati, della possibilità di sottoscrivere vantaggiosi contratti luce e gas e di approfondire la conoscenza del meglio che il mercato dell’efficienza energetica offre.
    L’attenzione di Global Power al miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati è testimoniato dalla certificazione ISO 9001.

    FONTEIl Gazzettino

  • Giovani in fuga dall’Italia, il commento dei commercialisti a Londra di AE Morgan

    Per i commercialisti italiani a Londra di AE Morgan, studio specializzato in internalizzazione con sede nella capitale inglese, nemmeno la debole ripresa dell’economia è riuscita a frenare la fuga dei giovani italiani dalla penisola.

    AE Morgan

    Londra regina delle startup digitali: l’analisi degli esperti di AE Morgan

    Cresce la voglia di estero per i giovani italiani. Neppure gli indici economici positivi dell’economia sembrano aver frenato il fenomeno, ormai tanto conosciuto, della cosiddetta fuga di cervelli dal Belpaese. Sebbene risultino in crescita sia il Pil che il tasso di creazione di nuovi posti di lavoro, i giovani della penisola tendono a emigrare in cerca di migliori opportunità in numero sempre crescente. Andamento che, come osservano i commercialisti a Londra di AE Morgan, in Europa conosce pochi casi simili: solamente Grecia e Bulgaria. Se la tanto attesa Brexit e la ripresa economica di tutto il continente sembrano aver dissuaso molti giovani europei dal trasferirsi in Inghilterra, le nuove leve italiane continuano nel frattempo a preferire la capitale inglese come meta ideale dove espatriare. È quanto emerge dai dati pubblicati dal Dipartimento di Lavoro di Londra, il quale evidenzia come i flussi in entrata dall’Italia siano in costante aumento: solamente nel 2016 sono state fatte pervenire oltre 60mila nuove iscrizioni. Gli esperti di AE Morgan sottolineano come la capitale inglese, dati alla mano, sia diventata anche per questo motivo la patria delle startup digitali, con la più alta densità di innovatori (startupper) d’Europa. Profondi conoscitori del sistema inglese, i commercialisti a Londra dello studio specializzato in internazionalizzazione sono pronti ad affiancare i giovani che desiderano aprire una società in Inghilterra nella loro fase iniziale, guidandoli verso il successo e la crescita professionale.

    Aprire una società in Inghilterra: la consulenza dei commercialisti a Londra di AE Morgan

    Aprire una società in Inghilterra, grazie al sostegno degli esperti internazionalisti e commercialisti italiani a Londra di AE Morgan, è un passo decisivo in direzione dello sviluppo per il proprio business. Lo studio, presente nella capitale inglese da oltre un decennio, si occupa di accompagnare quei professionisti che desiderano dotare di un respiro internazionale i loro affari e vogliono godere delle opportunità fiscali e legislative esistenti al di fuori dei confini nazionali. Per poterle cogliere al meglio è necessario infatti rivolgersi all’esperienza di chi come AE Morgan è a contatto diretto ogni giorno con la legislazione vigente nel Regno Unito e in altri Paesi. I suoi dottori commercialisti a Londra sono pronti a fornire consulenza lavorativa, tributaria, fiscale, bancaria, societaria e ambientale, e assistenza in materia di voluntary disclosure, trust, ltd, Società Delaware, uffici di rappresentanza e ristorazione. Partner affidabili lungo l’intero percorso di internazionalizzazione, gli esperti di AE Morgan operano sul mercato con una filosofia d’intervento caratterizzata dal rispetto dei principi di professionalità, integrità, trasparenza e tutela della privacy dei dati dei suoi clienti

  • Auto: uomini e donne al volante, ancora grande la distanza

    Quanti sono gli italiani con più di 15 anni che hanno una patente di guida attiva per auto o moto? Dove abitano? Quanti gli uomini al volante e quante le donne? Secondo l’analisi di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), in Italia ci sono 38,6 milioni di patenti attive* intestate agli over 15, equivalenti al 73,8% della popolazione.

    Il sito, specializzato nel confronto delle polizze RC auto e moto, rielaborando i dati ufficiali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è riuscito a tracciare la mappa delle patenti di guida attive in Italia.

    La geografia dei guidatori, Campania ultima in classifica

    Se si analizza il rapporto tra residenti over 15 e patenti attive a guidare classifica è la Valle d’Aosta, dove il 79,64% della popolazione ha la patente di guida; segue il Veneto, con il 78,21% e le Marche, con il 78,16%. Leggendo l’elenco nel senso opposto, invece, emerge che le aree con il rapporto più basso tra licenze di guida e residenti sono la Campania (67,43%), la Calabria (69,18%) e la Liguria (70,12%).

    Se si guarda al numero totale di patenti intestate agli over 15, emerge una classifica differente e tutto sommato in linea con la distribuzione della popolazione sul territorio italiano; al primo posto si trova la Lombardia, che da sola conta ben 6,43 milioni di patentati, pari al 16,6% del totale, seguita dal Lazio, con 3,74 milioni di guidatori (9,7%) e dalla Campania con 3,35 milioni (8,7%). Nelle ultime posizioni si trovano invece la Valle d’Aosta, con solo 87 mila guidatori abilitati, il Molise (198 mila) e la Basilicata (358 mila).

    Uomini e donne alla guida, ancora grande il divario

    Facile.it ha poi analizzato la distribuzione delle patenti in base al sesso, rilevando importanti differenze di genere; secondo i dati, a livello nazionale, solo il 63,21% della popolazione femminile over 15 ha una licenza di guida attiva, mentre se si guarda agli uomini, la percentuale sale di oltre 20 punti, arrivando a 85,16%.

    Esaminando più da vicino le differenze territoriali, emerge che le aree con la percentuale maggiore di donne con più di 15 anni intestatarie di patente di guida sono la Valle d’Aosta (70,32%), il Veneto (69,24%) e il Friuli Venezia Giulia (68,34%). Le regioni con le percentuali di guidatrici più basse sono invece la Campania (solo il 54,37% della popolazione femminile ha la patente), la Calabria (57,27%) e la Liguria (57,71%).

    Guardando agli uomini, invece, le regioni con il rapporto più alto sono la Valle d’Aosta, dove l’89,56% della popolazione maschile over 15 ha la patente, le Marche (89,22%) e l’Umbria (88,50%). Le ultime posizioni in classifica sono invece occupate da Campania (81,47%), Calabria (81,80%) e Puglia (82,86%).

    Se la patente di guida risulta quindi essere più comune tra gli uomini, ci sono aree nel Paese dove il divario tra i due sessi è più evidente; la Campania, ad esempio, è la regione dove il distacco si fa più sentire, con una distanza di oltre 27 punti percentuali a favore degli uomini. Seguono in classifica la Liguria (26,3 i punti percentuali di distanza) e il Molise (25,9 punti percentuali).

  • Le opinioni di General Cessioni S.r.l. su Pharmexpo 2017

    Riparte Pharmexpo: la decima edizione della fiera per i professionisti del settore farmaceutico è in programma a Napoli dal 24 al 26 novembre, come ricordano le recensioni di General Cessioni S.r.l.

    General Cessioni

    Pharmexpo 2017 a Napoli dal 24 al 26 novembre: le opinioni di General Cessioni S.r.l.

    Il salone dell’industria farmaceutica b2b Pharmexpo taglia il traguardo delle dieci edizioni: lo sottolinea nelle sue recensioni General Cessioni S.r.l. mettendo in luce le potenzialità della manifestazione che nel tempo ha coinvolto quasi 200 espositori e circa 14.000 visitatori professionali, tra titolari di farmacie, parafarmacie, studi medici e aziende farmaceutiche. La società milanese specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare ricorda la principale ragione dietro la crescita di un evento oggi riconosciuto come uno dei più importanti nel settore: la capacità di fornire diverse opportunità ai professionisti che vi partecipano. Da un lato costruire importanti incontri professionali, dall’altro partecipare ai convegni organizzati nell’ambito dell’evento, funzionali ad aggiornarsi e anche a ottenere crediti formativi. Tra le tematiche affrontate quest’anno le modifiche alla normativa vigente, il ruolo dell’informatore farmaceutico, le novità introdotte dalla nuova tariffa nazionale, la digitalizzazione del sistema e l’apertura alla vendita della cannabis in farmacia. L’edizione 2017 è in programma dal 24 al 26 novembre a Napoli (Mostra d’Oltremare), confermandosi appuntamento centrale per i professionisti che operano nel centro-Sud Italia. Le opinioni di General Cessioni S.r.l. evidenziano anche le collaborazioni di rilievo di cui si avvale Pharmexpo, come quelle con Federfarma, l’Ordine dei Farmacisti (e dei Medici) e le Facoltà di Farmacia degli atenei del territorio.

    General Cessioni S.r.l.: qualità dell’offerta e attenzione al cliente alla base della crescita

    La pubblicazione di recensioni e opinioni su eventi, bandi e altri temi legati all’andamento del settore dell’intermediazione aziendale e immobiliare in cui opera da tempo ha permesso a General Cessioni S.r.l. di farsi conoscere ulteriormente per la qualità e il grado d’aggiornamento delle proprie competenze. Non a caso la società punta su un team di professionisti dall’esperienza consolidata che ha fatto della soddisfazione della clientela e dell’efficienza del servizio il proprio biglietto da visita. General Cessioni S.r.l. assiste imprenditori e proprietari di immobili impegnati in operazioni di compravendita e creazioni di partnership o joint-venture: cresciuta nel tempo in modo abbastanza rapido, è riuscita a ritagliarsi una posizione di rilievo nel settore.

  • Gli Investitori cinesi scommettono sul Made in Italy: le opinioni di Cogefim

    Cogefim dedica le proprie recensioni agli investimenti provenienti dalla Cina, sempre più interessati a entrare nel tessuto imprenditoriale delle pmi italiane.

    Cogefim

    Cogefim commenta nelle sue recensioni l’interesse degli investitori asiatici sulle pmi della penisola

    La società milanese Cogefim, specializzata in intermediazione aziendale dal 1982, ha posto al centro delle sue recensioni e opinioni lo studio Crif Ratings, analisi che ha dipinto un quadro generale degli effetti provocati dalle acquisizioni asiatiche sulle aziende del continente europeo. Sebbene quando si parla di investimenti cinesi a molti venga in mente la fuga e la perdita di marchi storici e ben conosciuti, la ricerca delinea una situazione che diverge rispetto a quella dell’immaginario collettivo. L’attenzione dei gruppi cinesi non è catturata solo dalle grandi aziende, bensì si è presto focalizzata anche sul tessuto imprenditoriale locale italiano, fatto soprattutto di piccole e medie imprese. Emerge così una situazione che vede nell’Italia il terzo Paese di destinazione degli investimenti cinesi, subito dopo la Germania e la Gran Bretagna. Dopo aver analizzato, nel quinquennio 2010-2015, un campione di aziende con fatturato minore al mezzo miliardo di euro, lo studio ha evidenziato come due terzi delle imprese oggetto di ricerca abbiano migliorato il proprio profilo finanziario. A un anno dall’ingresso dei nuovi capitali, il 77% delle imprese ha fatto segnare una contrazione dell’indebitamento e un miglioramento della propria stabilità finanziaria e patrimoniale. Nelle sue recensioni Cogefim evidenzia le parole di Chloé Ehrhardt, membro di Crif: “Le strategie di acquisizione portate avanti dai gruppi cinesi sul tessuto produttivo nazionale sono spesso accompagnate da significative iniezioni di liquidità a beneficio di equity e indebitamento”.

    I servizi di Cogefim, specialisti in intermediazione aziendale

    Da oltre 30 anni Cogefim fornisce un ricco ventaglio di servizi dedicati a chi progetta di dare vita a una partnership ed è in cerca di soci, oppure desidera cedere o acquisire un’attività imprenditoriale. Grazie alla propria esperienza pluridecennale in materia di intermediazione aziendale, la società offre un’esperienza completa anche nell’ambito delle joint venture, capaci di assicurare alla propria clientela massima trasparenza e riservatezza nel corso delle procedure di compravendita. Presente in maniera capillare sull’intero territorio nazionale, i suoi esperti effettuano perizie, sopralluoghi e consulenze dedicate alla corretta valutazione per il valore delle proprietà, garantendo al cliente la corretta contropartita economica. Partner affidabili e di esperienza, operano attraverso metodi di ricerca avanzati, offrendo soluzioni costruite intorno a ogni caso specifico e disegnate per rispondere efficacemente alle reali necessità. Grazie alla collaborazione con diverse testate giornalistiche nazionali, come ad esempio Il Sole 24 Ore, Cogefim analizza l’andamento dei comparti economici più performanti, restituendo opinioni e recensioni.

  • In uscita oggi per Edizioni Leucotea un nuovo affascinate giallo: “Andrà tutto bene” dello scrittore Romano Simoni.

    E se non credessi alla colpevolezza di una persona cosa faresti? Bè Emma Delfino, professione insegnate, non ha dubbi: cercare la verità!

    Non è che volesse diventare una prof-investigatrice come quelle dei romanzi o della TV, ma quando l’imputato di omicidio è il suo ex fidanzato Emma Delfino, insegante di Lettere, non può fare a meno di far qualcosa per salvarlo da quella accusa ingiusta.

    Certo, lui l’ha lasciata per un’altra donna, che ha poi spostato e che è colei che Filippo avrebbe ucciso, ma la cosa non quadra.

    L’impegno non basta per arrivare alla verità, anche perché a differenza dei romanzi al posto di un commissario benevolo e ben disposto ne troverà uno po’ scorbutico ma, soprattutto, già sicuro di aver risolto il caso!

    Fortuna che il suo vice non sia dello stesso avviso, diventando un prezioso collaboratore della prof-investigatrice.

    Indagine svolta al di fuori delle fila delle forze dell’ordine con metodi poco ortodossi e un guizzo tutto femminile per la ricerca della verità.

    Romano Simoni è nato a Bentivoglio (BO) nel 1973 e vive a Montanaso Lombardo (LO) con la  moglie e due figlie. Dopo la laurea in letteratura greca all’Università Statale di Milano ha iniziato la professione di docente di materie umanistiche sia alle scuole medie che alle superiori.

    Oltre che al giallo si è dedicato all’horror (I Racconti di CantelmiaSpecchi sogni streghe), alla poesia (Compresenze), alla fiaba (Fiabe della buona e della mala notte), al teatro (Quattro finzioni greche) e al romanzo di formazione (La forma più lunga, incentrato sull’altra sua passione, la pratica del karate).

     

    www.edizionileucotea.it

  • De Gustibus, una guida per importatori stranieri

    Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour – dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, una guida destinata agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.
    Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

    Una guida ai prodotti tipici italiani

    Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.
    Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l’agropirateria.
    L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d’eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e alimenti all’estero, senza però dover investire budget importanti.

    Gli importatori stranieri di food

    I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

    Le categorie prodotti inclusi sono:
    pasta;
    legumi e cereali;
    prodotti da forno salati e dolci;
    olio extravergine di oliva;
    aceto;
    spezie;
    sughi, salse e patè;
    salumi;
    formaggi;
    ortaggi e frutta fresca;
    biscotti;
    marmellate e confetture;
    miele;
    creme dolci spalmabili;
    cioccolato;
    caffè;
    gelato e basi gelato;
    dolci tipici.

    Una rivista per il Made in Italy

    Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.
    Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero: 030 313374 Ext 3.

  • DWC agreement with GEM

     

                                                         

     

     

    Paris , 27 November, 2017:  Diversified World Corporation 3.0 spa, (“DWC 3.0” or “the

    Company“) is a listed holding company at Euronext Access Market in Paris , Symbol

    (MLDWC:FP). Today DWC 3.0 is pleased to announce that it has signed a contract for a

    € 10,8 million funding facility under a three years warrants agreement , (the

    “Agreement”) with GEM Global Yield Fund , the New York based private Alternative

    Investment Group.

    These € 10,8 million will be raised by issuing 30 million warrants that can be exercised

    within three years by GEM Global, at the price which represents the approximately

    the nominal value of the share.

    The Company will , in cooperation with GEM Global Yield Fund, sign within a very short

    time an agreement with a specialist sponsor in order to upgrade its listing to GROWTH

    Euronext Market in Paris.

     

    About DWC:

    The Company considers important, its presence within the Fine Art sector , forecasting a

    positive trend in a near future. As estimated by the Merrill Lynch -Cap Gemini, the world

    investments are likely to grow steadily. Currently, the global investments amounts to

    more than 1.300 Billions of dollars corresponding to a little more than 3 percent of the

    total assets of the richest people on earth.

    For this reason Dwc 3.0 has already invested a total of approx 12million euro, buying  a total of 900

    modern art paintings and 25 great masters classical paintings. Total value of expertise approx.  20 M euro.

    This sector has produced the first significant revenues for 2017. The other sector in which DWC 3.0 has

    operated so far is Real Estate Properties, especially directed to Private Tourism Resorts and Club dedicated

    areas like Restaurants, Health Centers etc. Dwc 3.0 owns 25 acres of a beautiful property in Magenta in the

    middle of the National Park of Ticino, a protected area of the Ticino River expanding around the area of

    Lago Maggiore and International Airport of Malpensa ( distance to the airport 25 km) . The property has

    several builted areas to accommodate a restaurant (200 seats) a swimming pool, a center for health

    treatments, in a reach beautiful park with a small pond and a center for breeding miniature horses and

    donkeys . The property  evaluation from Bank’ expertise is approx 3.500.000,00 € .The second property

    being a 30% ownership of an Agri -tourism of high quality in Tuscany ,Lucca. Evaluation entire

    property 2.5 million euro.

    Presently Dwc 3.0 is not exposed in any way with Banks.

    The Company is presently studying the acquisition of minority stakes

    both with shares and cash for a global 19.5 million euro.

    3 Companies are based in India and operate in Heath Care and in Biotechnologies and

    2 in United States one in  Software Application and one in Pharmaceutical Products and devices.

    Another opportunity is presently evaluated in an investment in a partnership of a large worldwide

    Restaurant chain Group.

     

    About GEM:

    Global Emerging Markets (www.gemny.com) was founded in 1991. GEM is a USD 3.4

    billion investment group having completed 380 transactions in 70 countries. The firm is

    an alternative investment group that manages a diverse set of investment vehicles

    across the world. GEM’s funds include: CITIC-GEM Fund, Kinderhook, GEM Global

    Yield Fund, GEM India and VC Bank/GEM Mena Fund*.

     

    (*GEM exited both its LP and GP stakes in Q1 2010.)

     

    For more information, please contact:

     

    DWC 3.0 spa

    Maurizio Berti

    CEO

    Administrative office: 15, Via Senato, 20121 Milano, Italy

    Tel: +39 3405437553

    Email: [email protected]

    www.dwc3-0.com

     

    GEM Global

     

    Aude Planche

    Partner

    28 rue Bayard, 75008 Paris, France

    Tel: +33 1 53 53 20 10

    Email: [email protected]

    www.gemny.com

     

    Disclaimer:

    This communication expressly or implicitly contains certain forward-looking statements

    concerning DWC 3.0 and its business. Such statements involve certain known and

    unknown risks, uncertainties and other factors, which could cause the actual results,

    financial condition, performance or achievements of DWC 3.0 to be materially different

    from any future results, performance or achievements expressed or implied by such

    forward-looking statements. DWC 3.0 is providing this communication as of this date

    and does not undertake to update any forward-looking statements contained herein as a

    result of new information, future events or otherwise.

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 48 anno 2017

    Paghe: inserimento cedolini licenziati (27/11/2017)

    In caso di termine del rapporto di lavoro, il datore deve provvedere al pagamento del T.F.R. attraverso la busta paga con la quale eroga l’ultima retribuzione.

    Se le parti si accordano diversamente in merito all’erogazione delle competenze di fine rapporto, le stesse possono essere calcolate per mezzo di cedolini successivi a quello del licenziamento.

    Con Paghe GB Web è possibile elaborare cedolini successivi a quello del licenziamento attraverso il menù Inserimento cedolini licenziati.

    Caso pratico: variazione Comunicazione già inviata (28/11/2017)

    Un mio cliente ha dimenticato di portarmi una fattura di vendita, per la scadenza del versamento Iva del 3° trimestre. La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche Iva è già stata inviata, cosa devo fare per inviare la comunicazione correttiva?

    La scadenza dell’invio per il 3° trimestre è il 30 novembre, ma avendo già i dati pronti ho deciso di procedere agli invii in anticipo. Ora però mi trovo nella situazione di dover rettificare quanto già comunicato.

    Come da istruzioni ministeriali per questa comunicazione non esistono invii sostitutivi o integrativi, pertanto l’ultima trasmissione del periodo va a sostituire quella precedentemente inviata.

    Contabilità Semplificata: Opzione Tenuta dei Registri (29/11/2017)

    L’art.66 del TUIR, modificato dalla Legge 232/2016 (legge di bilancio 2017), ha variato il regime della contabilità semplificata passando da un criterio di competenza ad un criterio “improntato alla cassa”.

    Secondo quando indicato nel nuovo comma 2, dell’art. 18 del DPR 600/73, per il regime in contabilità semplificata per cassa è prevista l’istituzione di separati registri cronologici riservati all’annotazione, da effettuare con riferimento alla data di incasso o di pagamento, dei ricavi percepiti e delle spese sostenute.

    Nel software INTEGRATO GB è necessario scegliere tra le tre diverse opzioni di tenuta dei registri.

    Paghe GB Web 2017: trattamento economico Festività 4 novembre (30/11/2017)

    Tra gli adempimenti riferiti al periodo di paga “novembre 2017” occorre gestire l’eventuale trattamento economico riferito alla festività abolita del 4 novembre. Il 4 novembre continua ad essere considerato giorno non festivo per il quale spetta comunque ai lavoratori dipendenti la prestazione economica prevista per le festività cadenti di domenica o diverso trattamento contemplato dalla contrattazione collettiva nazionale e di secondo livello.

    La festività cadente di domenica viene retribuita in aggiunta alla normale retribuzione, sia nel sistema mensilizzato che in quello orario. Attraverso lo strumento della contrattazione collettiva si sono sviluppati trattamenti differenti, la cui introduzione ha tenuto conto di esigenze meno generali di settore oppure aziendali.

    Con Paghe GB Web il trattamento della festività abolita del 4 novembre viene gestita in maniera automatica dalla procedura, a seconda delle previsioni in merito contenute nel CCNL di riferimento.

    Abilitazione Applicazioni: aggiornamento gestione (01/12/2017)

    La nuova Anagrafica delle Ditte richiede l’inserimento di informazioni che si rifletteranno direttamente nei vari applicativi GBsoftware. Nel corso dei prossimi mesi i dati che ora sembrano solo indicativi semplificheranno il lavoro degli utenti.

    La prima semplificazione riguarda la maschera di abilitazione delle applicazioni che, in base alla “Tipologia del soggetto”, propone solo le applicazioni utili ad adempiere agli obblighi contabili e/o fiscali della ditta.

    La tipologia del soggetto in Anagrafica ditte è indicata in basso a destra.

     

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del gestionale INTEGRATO GB, software per commercialista prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 49 anno 2017

    Caso pratico: Acquisizione di un nuovo cliente e gestione Cespiti (04/12/2017)

    Ho acquisito un nuovo cliente e devo inserire in INTEGRATO GB i cespiti della ditta per gestire gli adempimenti civilistici e fiscali. Quale procedura devo seguire per una gestione ottimale del registro cespiti e per ottenere il corretto riporto dei dati nei dichiarativi?

    L’inserimento dei beni acquistati prima dell’esercizio contabile che si va a gestire per la prima volta con il modulo Contabilità GB si effettua dalla gestione “Cespiti”. Vediamo attraverso un esempio pratico come è necessario procedere.

    La prima operazione richiesta dal programma è l’impostazione di “Gruppo e Specie” tra quelli indicati dal DM del 31/12/1988…

    F24 2018: rilascio applicazione (05/12/2017)

    Eseguendo l’update del software, da oggi è disponibile l’applicazione F24 2018 da utilizzare per il versamento dei codici tributo.

    Il modello F24 è un modulo fiscale con il quale il contribuente, titolare o non titolare di partita Iva, può effettuare il pagamento di tributi, contributi e premi previsti dal nostro sistema economico.

    Il modello F24 è diviso in due sezioni: la prima relativa ai dati anagrafici del contribuente (codice fiscale, domicilio ecc.) e la seconda parte, nella quale devono essere indicati, negli appositi spazi dedicati ad ogni singolo ente (Erario, INPS, Regioni, ICI/IMU, altri enti previdenziali), i relativi codici tributo.

    Paghe: Acconto imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR (06/12/2017)

    L’articolo 11, comma 3, del D.lgs. n. 47/2000 (e successive modifiche) stabilisce, con decorrenza 1° gennaio 2001, l’applicazione dell’imposta sostitutiva nella misura del 17% sui redditi derivanti dalla rivalutazione dei fondi per il trattamento di fine rapporto.

    L’imposta sostitutiva sulla rivalutazione 2017, relativa ai TFR maturati al 31 dicembre 2016, deve essere versata all’erario dal datore di lavoro sostituto d’imposta, in acconto (nella misura del 90%) a dicembre 2017 e a saldo a febbraio 2018, anche per la parte a carico fondo tesoreria. Quest’ultima quota è recuperata dal datore di lavoro attraverso il flusso Uniemens.

    Il software Paghe GB Web elabora il calcolo della rivalutazione delle quote di Tfr accantonate, applicando l’imposta sostitutiva attraverso semplici passaggi.

    Saldo IMU e TASI 2017: scadenza al 18 dicembre (07/12/2017)

    La scadenza per versare i Saldi Imu e Tasi 2017 è fissata per il 18 dicembre 2017. Il calcolo deve essere predisposto applicando le aliquote deliberate dai comuni per l’anno 2017 e il versamento deve avvenire tramite modello F24.

    Il calcolo dei saldi Imu e Tasi 2017 dei fabbricati e dei terreni è disponibile, nella piattaforma GB, all’interno dell’applicazione “Terreni e Fabbricati 2016”. Contestualmente è possibile inviare i relativi codici tributo all’F24 per la creazione delle deleghe di pagamento.

    Per eseguire il calcolo del saldo Imu 2017 degli immobili è necessario: accedere ad ogni scheda terreni e fabbricati.

     

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del gestionale INTEGRATO GB, software per commercialisti prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • Valore dell’Oro Costante anche nei Periodi di Crisi Economica

    Quotidianamente il prezzo dell’oro cambia nonostante questo il valore dell’oro non compie grandi oscillazioni se non in caso di gravi crisi economiche e sociali. Chi compra oro fa un investimento di carattere difensivo di lungo periodo tanto da essere considerato il migliore dei beni rifugio sul mercato, come già detto il valore dell’oro aumenta in condizioni di gravi crisi economiche e sociali che mettano a rischio il normale assetto dell’economia globale. Queste condizioni si sono verificate anni fa quando in riposta ad una crisi profonda che aveva coinvolto l’economia mondiale il valutazione dell’oro andò incontro ad un periodo di aumenti record continui che portarono il prezzo del prezioso metallo ad arrivare ai 1900 dollari l’oncia, per poi nel tempo tornare su valori più prossimi al suo valore reale con la stabilizzazione della situazione economica mondiale. L’oro è un bene che da sempre ha suscitato un grande interesse fin dalla sua scoperta, questo successo è dovuto da molti fattori tra questi le sue caratteristiche fisiche che gli hanno permesso di divenire la prima moneta di scambio nel commercio tra luoghi tra di loro anche molto lontani essendo indistruttibile e non deteriorabile anche in condizioni estreme di conservazione, oltretutto il suo alto peso specifico permette di accumulare un’elevata quota di valore in uno spazio relativamente piccolo.
    Oltre all’alto valore economico l’oro ha da sempre ha svolto un ruolo di primo piano anche da un punto di vista sociale e religioso; possedere oggetti in oro oltre ad essere un piacere personale è anche un simbolo sociale importante, un esempio su tutti sono le medaglie aure che vengano date nelle competizioni sportive nelle quali la medaglia d’oro viene assegnata solo al vincitore.
    Fin dall’antichità anche nella religione l’oro ha avuto un ruolo di rilievo come testimoniano i molti oggetti sacri realizzati con questo metallo prezioso che spesso viene utilizzato anche come ornamento nelle funzioni religiose più importanti, l’oro è stato adottato dalle religioni fin dai tempi antichi sia per le sua caratteristiche di bellezza sia per le caratteristiche di indistruttibilità che lo contraddistinguano che lo rendano eterno che ben si adattano a rappresentare il ruolo delle religioni che va al di la del tempo.

  • Denis Torri Alborino spiega come costituire una società in Spagna

    Attivo da più di 20 anni nel campo dell’internazionalizzazione, Denis Torri Alborino spiega come la Spagna sia tra le nazioni più competitive d’Europa, capace di attrarre gli investitori esteri.

    Denis Torri Alborino: "Spagna opportunità reale e concreta per gli investitori"

    La Spagna non è famosa solo per i suoi tori o per il suo cibo, legato quest’ultimo alla tradizione mediterranea come il nostro. Il Paese iberico negli ultimi anni, sottolinea il Presidente di Refidest Denis Torri Alborino, è stato al centro di una serie di riforme che l’hanno trasformato in una delle nazioni più all’avanguardia nel continente europeo. Già quinta potenza economica d’Europa, gode di un rapporto qualità costo della vita molto alta. Un elemento da non ignorare per chi è scoraggiato dall’elevata pressione fiscale vigente in Italia e desidera dotare il proprio business di un respiro internazionale. Trasferirsi qui comporta diversi vantaggi, soprattutto per chi decide di avviare un’attività. Completamente assente è la tassa sopra i ricavi, conosciuta con il nome di IRAP. Agevolazioni sono previste in particolare nei primi anni di costituzione della società, sottoposta a regime agevolato. Il tasso IRES, applicato sugli utili nel Paese è del 15% sino ai 300.000 euro, percentuale che sale del 5% per quelle imprese che superano tale quota. Una cifra che Denis Torri Alborino, membro del team di esperti in internazionalizzazione Desteco SA e Segretario Generale di ICA network, sottolinea come inferiore al 27,5% richiesto dalla normativa tributaria del Belpaese. A partire dal terzo anno, inoltre, l’aliquota rimane al 20% per gli utili sotto i 300.000 euro, mentre sale al 25% qualora superi l’importo.

    Quali tipologie di società e imprese si possono aprire in Spagna? Il commento di Denis Torri Alborino

    Tra le principali tipologie individuate da Denis Torri Alborino vi sono l’impresa individuale e la comunione dei beni, entrambe a responsabilità illimitata, in cui non vi è un importo legale di capitale minimo dal punto di vista fiscale ed è sufficiente dichiarare l’utile attraverso una semplice dichiarazione personale del reddito. Seguono le società civili, la registrazione come imprenditore a responsabilità limitata, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, società a responsabilità limitata a formazione successiva, società anonima o per azioni, società in accomandita per azioni, società cooperativa a responsabilità limitata, società cooperativa anonima o per azioni, società cooperativa, società di professionisti, società di garanzia reciproca, entità del capitale del rischio e associazione di imprese, forma quest’ultima senza fine di scopo di lucro e dedicata al miglioramento o alla resa delle attività svolte dai soci. Co-autore del libro Tutto lavoro e Famiglia, Denis Torri Alborino è attivo da Londra a Lugano come internazionalista, esperto relatore e consulente in materia di international tax planning, trust, advisory board e proprietà intellettuale. Ricopre attualmente le cariche di Presidente di Refidest SA, Segretario Generale di ICA Network e Presidente del Polo Tecnologico Innova.

  • Il 24% degli italiani chiederà un prestito per le spese di Natale

    Natale è alle porte e molti italiani, per far fronte ai costi legati a regali, cenoni, feste e vacanze invernali, hanno intenzione di chiedere un prestito personale o di optare per un pagamento rateale; a rilevare il fenomeno è stato il sondaggio realizzato da Facile.it e Prestiti.it, dal quale è emerso che circa il 24% degli intervistati farà ricorso ad una finanziaria per sostenere le spese natalizie.

    Guardando nel dettaglio le risposte di coloro che hanno intenzione di ricorrere a un prestito nel periodo delle feste, il 43,7% utilizzerà la somma per pagare la settimana bianca o una vacanza natalizia, il 40,6% per comprare i regali di Natale a parenti e amici. Interessante notare come il 15,6% di coloro che si rivolgeranno ad un’azienda del credito lo farà per sostenere i costi del cenone o della festa di Capodanno.

    Analizzando quali saranno i regali che gli italiani hanno intenzione di acquistare ricorrendo al credito al consumo emerge che, nel 33% dei casi, sarà un elettrodomestico. Seguono in classifica l’arredamento, che raccoglie il 26,7% delle preferenze, i giocattoli con il 20% e i beni tecnologici, tra cui smartphone, tablet e pc, indicati nel 13,3% dei casi.

    Importi desiderati e durata del prestito

    Quali importi gli italiani intendono richiedere per sostenere le spese di Natale? Analizzando le risposte degli intervistati, il 53,1% di chi farà ricorso a un prestito ha dichiarato di voler chiedere una somma superiore ai 2.000 euro, il 15,6% una cifra compresa tra il 1.000 e i 2.000 euro mentre il 31,3% è orientato su un importo inferiore ai 1.000 euro.

    Per quanto riguarda la durata del finanziamento, appare chiaro che gli italiani cercheranno di rimborsare il prestito in un periodo relativamente breve; il 53% ha dichiarato di volerlo restituire in meno di 12 mesi, il 19% entro i 24 mesi mentre meno di 1 su 3 il (28%) opterà per un piano rateale superiore ai due anni.

    Le differenze di genere ed età

    Guardando alle ragioni che spingono gli intervistati a fare richiesta di prestito, le donne sono più orientate a ricorrere ad un finanziamento per regali di Natale e settimana bianca, gli uomini invece primeggiano tra coloro che vorrebbero destinare l’importo alle spese del cenone o della festa di Capodanno.

    Analizzando gli importi che gli intervistati intendono richiedere emerge che le donne polarizzano le proprie richieste e si orientano o verso i prestiti più contenuti (sotto i 1.000 euro), o verso quelli più elevati (superiori ai 2.000 euro). Gli uomini, invece, optano in prevalenza per un importo superiore ai 1.000 euro.

    Dati interessanti emergono analizzando l’età di coloro che hanno dichiarato di voler ricorrere a un prestito personale; la fascia di popolazione più importante è quella compresa tra i 36 e i 45 anni (47%), seguono coloro che hanno fra i 26 e i 35 anni e quelli tra i 46 e i 60 anni (entrambi con il 18,75%).

    Se si guarda a coloro che non intendono richiedere un prestito personale, il 49% ha dichiarato di ritenere i regali di Natale un motivo futile per ricorrere ad una finanziaria, il 35% non ne ha bisogno mentre il 16% non vuole aggiungere un nuovo finanziamento sul bilancio familiare.

  • Lombardia 4.0, cresce il digitale e catapulta le imprese nell’era 4.0

    Digitale, con un fatturato di 20 miliardi di euro la Lombardia è la prima regione italiana del settore.

    lombardia-speciale-lombardia-digitale

    La Lombardia è la più importante regione italiana per lo sviluppo del settore digitale con un business di 20 miliardi di euro sui 50 a livello nazionale. In regione, sulla base dei dati della Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi al secondo trimestre 2017, sono 23mila le imprese che si occupano di tecnologie e servizi digitali tra e-commerce, telecomunicazioni, produzione software e portali web, su un totale in Italia di 110mila e danno lavoro a 121mila addetti su 400mila nel Paese.

    In regione il numero di imprese è cresciuto del 2,3 per cento nell’ultimo anno e del 13,4 per cento negli ultimi cinque anni, in linea con l’andamento nazionale rispettivamente del +2,2 e +14 per cento. La maggior parte delle imprese in regione si occupano di software e consulenza informatica (10.469) e assorbono oltre 84mila addetti, seguite dalle 8.191 attività web, come portali e gestione dati, con circa 29mila addetti, dall’e-commerce con 2.967 imprese e più di 5mila addetti e dalle telecomunicazioni con 1.617 attività e 2.500 lavoratori.

    IL BOOM DELL’E-COMMERCE

    Il segmento che in percentuale ha guidato la crescita, sia nel paese che in regione, è il commercio elettronico che dal 2012 a oggi ha registrato un boom del +70 per cento di attività, di cui +8 per cento nell’ultimo anno. Positivo anche il trend per le società web che in Lombardia salgono del 2 per cento sul 2016 e del 9 per cento sul 2012.

    Milano, con 11.712 imprese, è la seconda provincia italiana, immediatamente dopo Roma (11.847) per operatori e prima, davanti alla capitale, per addetti: rispettivamente 89mila e 59mila. Al terzo e quarto posto Napoli e Torino. In regione la città meneghina è seguita da Brescia con circa 2.500 imprese e 7mila addetti, Monza con 2mila imprese e quasi 5mila addetti, Bergamo (2mila imprese e 5mila addetti) e Varese (oltre mille imprese e 4mila addetti).

    LA DIGITALIZZAZIONE, UN TASSELLO DELL’INDUSTRIA 4.0

    La crescita del settore si lega anche alla sempre maggiore consapevolezza del mondo imprenditoriale dell’importanza ricoperta dalle tecnologie digitali nel passaggio all’industria 4.0. Secondo l’Osservatorio “Dal tramonto all’alba 2017″ di Confartigianato Lombardia sulle piccole e medie imprese, il 17,1 per cento degli imprenditori artigiani e delle Pmi ritengono prioritario costruire una relazione e fare rete con una società specializzata nel digitale per incrementare le competenze sulle nuove tecnologie. A luglio 2017 il 39,4 per cento delle relazioni con imprese digitali sono state instaurate da società di servizi non digitali per le imprese, il 27,5 per cento sono avvenute tra imprese operanti nel settore digitale, il 13,4 per cento con il manifatturiero e, a seguire, con i macro settori servizi alle persone (7,8%), costruzioni (4,7%), commercio e riparazione (4,6%), agricoltura (1,6%).

    Tra il 2017 e il 2018 il 46,7 per cento delle imprese artigiane ad aprile scorso ha dichiarato di voler indirizzare almeno uno degli investimenti del biennio nel digitale, in particolare in software e connettività (38,5%), macchinari e attrezzature ad alto contenuto digitale (32,2%), servizi per il sito e e-commerce (29,9%), macchinari e attrezzature a medio-basso contenuto digitale (27,6%), formazione per tecnologie digitali (19,5%).

    FONTELombardia Speciale

  • Finanza sempre più attratta dal Bitcoin. Salto di qualità per la cryptovaluta

    Tutto quello che con il tempo si afferma, durante una prima fase viene osservato con sospetto ma poi finisce per essere apprezzato anche dai più snob. Accade così anche al Bitcoin. Per la criptovaluta più nota al mondo è venuto il momento di fare il grande salto di qualità. Quale? Ottenere l’approvazione anche dell’alta finanza se non delle banche centrali. L’exploit della valuta digitale, che ha messo su il 900% di guadagno in un anno, non poteva passare inosservato. Ed ecco quindi che il dibattito si accende.

    bitcoinAnche se tutti invitano sempre ad andarci cauti, visto il palese contenuto speculativo di Bitcoin, l’alta finanza si è mossa. Anche perché volendo o non volendo, è cresciuto il numero di imprese che comincia ad effettuare transazioni con i Bitcoin. E non si tratta di nomi di poco conto, bensì di grossi calibri come Microsoft ed Expedia. E sono anche in crescita gli esercizi commerciali che l’accettano. Occhio però, perché il discorso non è quello che solitamente riguarda i piccoli trader privati, che hanno scoperto le valute digitali in mezzo al mare di valute principali ed esotiche forex, le sole che erano negoziabili un paio di anni fa.

    L’interesse degli speculatori e della Finanza

    Qui il discorso è un po’ diverso, perché a interessare al mondo della grande finanza non è la valuta in sé, bensì la tecnologia che sta a monte del Bitcoin, il blockchain. Secondo molti esso potrà modificare i comportamenti e di influire profondamente sulle istituzioni finanziarie di tutto il mondo. Ma questo discorso andrà sviluppato nel tempo, perché per adesso si guarda al Bitcoin come puro strumento finanziario.

    Se all’inizio poteva sembrare un affare degno del “deep web”, oggi che Bitcoin capitalizza oltre 130 miliardi di dollari (più di Ge e Walt Disney), la finanza tradizionale s’è mossa. Non si può più ambire ad essere il miglior sito per trading online se non si propongono Bitcoin, Ethereum, Ripple e via dicendo. E al popolo di speculatori frega poco sapere cosa sia davvero il bitcoin, quale sia l’utilità tale da giustificare il fantasmagorico valore. Ma sbaglia, perché è proprio così che si amplifica una bolla che prima o poi rischia di scoppiare.

  • Green Energy e Atalanta corrono insieme per una stagione all’insegna del green

    Al via un’importante collaborazione tra Atalanta e Green Energy Luce & Gas, azienda di Treviolo e Bonate Sotto, in provincia di Bergamo, specializzata nella vendita e fornitura di elettricità e gas metano nel mercato libero.

    Nel pomeriggio di giovedì 30 novembre, presso il Centro Bortolotti a Zingonia, le due realtà hanno sottoscritto un accordo che vedrà l’azienda di fornitura energetica diventare “Energy Partner” dei nerazzurri.

    L’accordo conferma il legame di Green Energy Luce & Gas con il territorio e i valori dello sport. Affiancare Atalanta, simbolo di Bergamo in Europa, grazie alla straordinaria stagione calcistica dello scorso campionato che ha visto la squadra approdare in Europa League e dimostrarsi oggi una tra le squadre ai primi posti in classifica, è un compito che sentiamo anche nostro.  Una vera fonte di ispirazione per la nostra azienda, vicina ai bergamaschi perché condivide un’appartenenza, quella al territorio, che tutela grazie alla scelta di fornire energia e gas rigorosamente green. Atalanta è simbolo della città e dei bergamaschi, ed è con questo meraviglioso biglietto da visita che vogliamo farci conoscere.

    Per questo, i tifosi atalantini potranno beneficiare di tariffe scontate del 10% sul prezzo della materia prima. Un vantaggio d’eccezione, frutto di una collaborazione che tenderà a rafforzarsi nel tempo, portando già nei prossimi mesi a molte altre novità.

    Green Energy, nata nell’aprile del 2015, opera con 11 dipendenti e 4 collaboratori, offrendo bollette leggere, chiare e trasparenti, sviluppate dai professionisti dell’energia per garantire a tutti una gestione immediata e flessibile della fornitura e un risparmio costante grazie all’ottimizzazione dei consumi. Il tutto, con soluzioni semplici e sostenibili, a basso impatto ambientale, energetico ed economico che possano garantire un notevole risparmio per ogni utenza.

    Benefici che potranno toccare con mano anche i tifosi nerazzurri grazie alla partnership nata con Atalanta che nel corso del 2018 si rafforzerà con molte altre iniziative, eventi e novità dedicate in esclusiva ai tifosi nerazzurri.

    Per info http://www.greenescoenergia.it/

  • Dicembre Mese Fortunato: Quante Vincite! Scopri Il Calendario di Natale Oddschecker

    Dicembre è il mese delle promozioni, dei buoni sconto ma anche delle vincite al gioco più alte mai centrate. Natale è il periodo più bello dell’anno e quest’anno lo sarà ancor di più grazie al  Calendario dell’Avvento 2017 che Oddschecker, in collaborazione con i migliori operatori Italiani (888, Betfair, Goldbet, Snai, Unibet, Netbet e tanti altri), offrirà in esclusiva ai suoi utenti.

    DICEMBRE MESE FORTUNATO: QUANTE VINCITE!

    Dicembre e’ il mese più atteso dell’anno, il mese del Natale, il mese dei regali, il mese delle vacanze. In questo periodo è caccia al regalo più originale, alla sorpresa che lascerà a bocca aperta i propri cari. Dicembre è anche il mese delle promozioni, dei buoni sconto ma anche delle vincite al gioco più alte mai centrate. Qualche esempio? Il montepremi più alto al Totocalcio fu registrato nel dicembre del 1993 quando circa 1500 “tredici” si divisero oltre 34 miliardi delle vecchie lire.  Nel 2008 invece, dicembre si aprì con vincita da oltre 45 milioni di euro al SuperEnalotto in provincia di Cosenza mentre due anni più tardi, nel 2010, a Napoli furono centrati due “6” da quasi 36 milioni di euro ciascuno. Ancora. Parlando di scommesse sportive, come non ricordare la maxi vincita di quasi 120mila euro conquistata in un centro scommesse di Pozzuoli nel dicembre del 2014. Oltre a quella da quasi 26mila euro (con sole 20€) centrata attraverso Oddschecker pochi giorni prima del Natale di due anni fa. E nei casinò online? E’ rimasta nella storia la vincita di oltre 6 milioni di dollari centrata nel dicembre 2013 alla slot progressiva Gold Rally di Playtech. Sposarsi a dicembre, inoltre, per la cultura anglosassone, porterà ad un amore duraturo, fedele e ricco di gioie. Insomma, rendere felici i propri familiari, la propria compagna o il proprio compagno trovando il regalo perfetto è il vero obiettivo di tutti a Natale. Quale miglior occasione per mettere da parte un buon gruzzolo di denaro, sfruttando i bonus e le promozioni offerte da Oddschecker nel suo Calendario dell’Avvento 2017?

    COME FUNZIONA IL CALENDARIO DELL’AVVENTO DI ODDSCHECKER

    Esattamente come nel calendario dell’avvento che si dona ai bambini ad inizio dicembre e che mostra i giorni rimanenti fino alla vigilia di Natale, celando una dolce sorpresa ogni giorno. Così il programma del Calendario dell’Avvento di Oddschecker offrirà un premio diverso per ogni giorno del mese. A partire da venerdì 1 dicembre 2017 e fino alla Vigilia di Natale, per regalare esclusivi bonus, super offerte sia per le scommesse sportive, sia per i casinò online preferiti. Non resta che tuffarsi nel programma del Calendario dell’Avvento 2017 di Oddschecker e scoprire insieme, giorno per giorno, tutte le imperdibili offerte!

  • Mutui: gli importi erogati aumentano del 7,5% in un anno

    Prosegue il trend di crescita delle somme erogate dalle banche per i mutui; è questo il primo dato che emerge dall’Osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Mutui.it secondo cui, ad agosto 2017, il valore medio concesso ai mutuatari è stato pari a 121.621 euro, in aumento del 7,5% rispetto a dodici mesi prima.

    A questo aumento, si legge nell’analisi condotta su oltre 25.000 richieste finanziamento, corrisponde una crescita dell’importo medio richiesto, che ad agosto 2017, ha raggiunto i 127.701 euro (+3,38%).

    Si riduce così il divario tra quanto gli aspiranti mutuatari cercano di ottenere e quanto viene effettivamente finanziato dalla banca. Sempre ad agosto 2017 Il loan to value erogato (rapporto tra il valore dell’immobile da acquistare e l’importo concesso dalla banca) è stato di poco inferiore al 57%, in aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2016, mentre il loan to value richiesto (quanto sperano di ottenere i mutuatari in rapporto al costo dell’abitazione) è stato pari al 59,75%.

    Altro dato emerso dall’analisi è quello relativo alla durata media dei mutui erogati, che nel corso dei 12 mesi passa da 20 a 22 anni, mentre rimane praticamente invariata l’età dei richiedenti (da 41 anni a 40).

    Tasso di interesse, boom per il variabile con cap e il misto

    Analizzando il tipo di tasso richiesto dagli aspiranti mutuatari che hanno presentato domanda ad agosto 2017, con il 70,42% del totale il fisso si conferma come il preferito anche se, a ben guardare, si registra una lievissima diminuzione rispetto a quanto non accadeva dodici mesi prima (-0,36 punti percentuali).

    Scende al 22,21% la percentuale di coloro che chiedono un mutuo a tasso variabile (-4,42 punti percentuali nell’arco dei dodici mesi), mentre raddoppiano i richiedenti che optano per il tasso misto (che passa dal 2,35% al 4,71%) e aumentano significativamente quelli che intendono indicizzare il proprio finanziamento sfruttando il variabile con cap, che sale dallo 0,24% al 2,66%.

    «Il trend cui stiamo assistendo negli ultimi mesi è quello di una leggera diminuzione della domanda di tassi fissi e di variabili puri a favore di prodotti a tasso misto o variabile con cap», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Questa tendenza è legata da un lato all’atteggiamento degli istituti di credito che cercano di differenziare l’offerta, dall’altro alla volontà dei clienti di scegliere un tasso che consente di partire con un interesse più contenuto rispetto al fisso, senza però rinunciare alla possibilità di tutelarsi da futuri possibili rialzi».

    Mutui prima casa, aumento più contenuto

    Focalizzando l’analisi sui mutui prima casa, il trend di crescita si conferma, seppur in maniera leggermente più contenuta; l’importo medio richiesto ad agosto 2017 per acquistare l’abitazione principale è stato pari a 137.537 euro (+5,01% rispetto a 12 mesi prima) mentre la somma media erogata dagli istituti di credito ha raggiunto i 117.308 euro (+3,78%).

    Sostanzialmente stabili l’età del richiedente, ferma a 38 anni, e la durata mutuo, che passa da 23 a 24 anni.

    L’analisi trimestrale

    Per avere una visione più ampia, l’Osservatorio Facile.it e Mutui.it ha analizzato anche l’andamento dei mutui nel trimestre giugno–agosto 2017, confrontando i risultati con i tre mesi precedenti (marzo-maggio 2017).

    I numeri mettono in luce una lieve diminuzione dell’importo medio richiesto (pari a 130.247 euro, -1,07% rispetto al trimestre precedente), mentre aumenta l’erogato (127.249 euro, +2,50%).

    Guardando alla scelta del tasso, nel trimestre giugno-agosto 2017 si registra una diminuzione sia di coloro che scelgono il fisso (sono il 71,11% dei richiedenti, -2,35 punti percentuali rispetto al trimestre precedente) sia di chi preferisce il variabile (23,12%, -0,57 punti percentuali). Aumentano invece le richieste di tasso misto (3,95%, +1,40 punti percentuali) e variabile con cap (1,82%, +1,52 punti percentuali).