È fashion è cool, è trendy e, soprattutto, è attenta all’ambiente. Gruppo Acque MineraliBracca, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, lancia MUST, la nuova acqua espressione moderna del buongusto. Con uno stile unico, elegante e di tendenza, arriva negli ambienti più esclusivi e raffinati garantendo freschezza, sicurezza, qualità della materia prima.
MUST si caratterizza per essere un prodotto pensato appositamente per un pubblico giovane e grintoso, attento al glamour, ma anche ai valori di sostenibilità e responsabilità sociale. È un prodotto esclusivo dal design minimal e affusolato ad esaltare la limpidezza dell’acqua nelle sue declinazioni, rosa per la naturale e azzurra per la frizzante. Il tutto, con una caratteristica fondamentale: è riciclabile al 100%.
Tutte le bottiglie del Gruppo Bracca, inclusa la nuovissima MUST, sono totalmente riciclabili, sempre più leggere e al tempo stesso sicure.
«I contenitori in PET garantiscono sicurezza, stabilità e protezione della materia prima rientrando a pieno titolo nel’economia circolare e per questo bisogna continuare a sensibilizzare maggiormente i consumatori sulle buone pratiche di riciclo dei materiali plastici. Le bottiglie di plastica in PET sono riclabili al 100%, questo significa che, attraverso il corretto smaltimento, ogni bottiglia può dar vita ad altre bottiglie e tanti altri oggetti. Esattamente ciò che in Bracca facciamo da tempo. – dichiara Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo Bracca – Un impegno che rinnoviamo ed estendiamo ulteriormente anche con l’ultima arrivata: MUST. Un’acqua pura, salutare e al passo con i tempi. Naturalmente buona nella sostanza, ma più accattivante nella forma. Per conquistare anche i più giovani, diventando portavoce e promotrice di una sostenibilità ambientale che diventa, giorno dopo giorno, sempre più “un must”».
MUST infatti è un’acqua proveniente dalla Nuova Fonte Bracca e imbottigliata nel rispetto di tutte le procedure che consentono di mantenere inalterate le qualità di una risorsa primaria che nasce pura e che va preservata tale.
Oggi, sono davvero tanti e in continuo aumento i problemi che costantemente affliggono l’ambiente e che pian piano stanno avendo un’ influenza sempre più che negativa sul nostro pianeta. Uno dei più pressanti è senza dubbio l’inquinameno da plastica di mari e oceani. (altro…)
Negli ultimi anni i servizi di catering sono stati caratterizzati da una richiesta crescente del mercato frutto della capacità di questo settore di sapersi adattare e organizzare per rispondere ad una domanda varia che coinvolge ambiti molto diversi tra loro.
Una azienda servizi di catering si occupa della preparazione del cibo, della sua consegna e quando richiesto anche dell’organizzazione di un evento, l’organizzazione di un servizio di catering può includere anche il servizio di somministrazione e l’allestimento della location in tutti quei casi che il committente lo richieda.
La crescita del settore è stata determinata dall’aumento delle occasioni in cui il catering viene richiesto non solo catering aziendali o per matrimoni ma anche molte altre occasioni come: feste, cerimonie, eventi privati, pubblici, sportivi e qualsiasi altra occasione in cui si richieda sia servito un intero pranzo o un semplice buffet da consumare in piedi.
Queste attività sono in grado di preparare e cucinare qualsiasi piatto in base alla richiesta del committente, quelli più richiesti sono quelli classici della cucina italiana per i quali ci sono aziende specializzate come Catering Micheli Firenze che da quasi 60 anni si dedica alla ristorazione di cibi tipici toscani.
Un altro assetto importante che ha determinato l’espansione del mercato dei servizi di catering è la capacità di proporre menu personalizzati perfettamente adattabili alle richieste sia in fatto di qualità che di prezzo.
Oltre alla qualità del cibo e alla abbondanza del menu che viene richiesto ciò che deve essere considerato nel prezzo di un catering sono anche il servizio che può essere svolto al tavolo come se si fosse in un ristorante o più semplicemente al tavoli del buffet per riempire i piatti ed i bicchieri dei partecipanti all’evento.
Le aziende di catering più strutturate sono anche organizzate per curare ogni aspetto di un evento, oltre all’allestimento della location è possibile anche richiedere un servizio di intrattenimento che va dalla diffusione della musica all’organizzazione di veri e propri spettacoli di intrattenimento per gli ospiti.
Se richiesto è possibile anche delegare all’azienda di catering la gestione degli inviti, è sufficiente fornire la lista dei partecipanti con relativi indirizzi ai quali saranno inviati gli inviti dei quali sarà anche tenuta la gestione delle conferme di partecipazione in modo da poter anche conoscere il numero esatto per preparare le giuste quantità di cibo e bevande.
Le proprietà benefiche racchiuse nelle Foglie d’Olivo sono molteplici, lo sapevano già nell’antichità le popolazioni del Mediterraneo che le usavano sotto forma di decotto per contrastare la febbre e in generale tutte le malattie dovute a virus e batteri. Evergreen Life Products, azienda italiana condotta dalla Famiglia Pesle, ha voluto approfondire gli studi sulla preziosa pianta dell’olivo, ed in particolare sulle sue foglie, riuscendo a brevettare nel 2016 un Infuso di Foglie d’olivo chiamato OLIVUM® che oggi utilizza come ingrediente base di tutti i suoi prodotti. Questo infuso si è rivelato particolarmente indicato per contrastare il proliferare dei microrganismi patogeni, sostenere il sistema immunitario e agire positivamente sulla regolazione della pressione arteriosa. Ma le foglie d’olivo sono anche ricchissime di agenti antiossidanti, antinfiammatori ed energizzanti. Risultano quindi un perfetto alleato del nostro organismo, soprattutto durante la stagione fredda quando le nostre difese di abbassano e il rischio di ammalarsi è più frequente.
Per sfruttare al meglio le proprietà antivirali, antibatteriche, antifungine, antiossidanti, antinfiammatorie ed energizzanti delle Foglie d’Olivo, Evergreen Life ha sviluppato una vasta gamma di prodotti benessere, che accompagnano ogni gesto della nostra quotidianità, dall’integrazione alimentare e sportiva alla cura della pelle fino all’alimentazione, con alcune specialità delle merende sane.
Di seguito una selezione di 4 prodotti per affrontare la stagione fredda al meglio:
>> IGIENIZZIAMO GLI AMBIENTI CON OLISAN
Il primo gesto consigliato in questi mesi autunnali e invernali è usare OLISAN per deodorare e igienizzare gli ambienti di casa. Passando la maggior parte del nostro tempo in luoghi pubblici, a contatto con molte persone, è facile venire a contatto con virus influenzali e germi. Per questo è bene spruzzare OLISAN su tutti i tessuti indossati e negli ambienti della casa più vissuti. La sua fresca profumazione è utile in tutti i locali e su qualsiasi superficie per eliminare odori indesiderati compreso quello del fumo di tabacco.
>> INTEGRIAMO LA DIETA CON OLIFE
OLIFE è un integratore alimentare composto al 93% da OLIVUM®, ideale per chi è alla ricerca di un alleato 100% naturale grazie al quale affrontare carichi di energia anche le fredde giornate invernali. Bevendo ogni giorno 70ml di OLIFE, dose minima consigliata, si fa un vero e proprio carico di principi attivi antiossidanti efficaci non solo per il recupero delle energie ma anche come aiuto nel combattere i radicali liberi e nel depurare l’organismo. Grazie alla presenza dei fiori di Calendula Officinalis la bevanda ha inoltre un’azione lenitiva e risulta piacevole al gusto. Bevuto puro o diluito, questo elisir contiene le stesse proprietà benefiche di oltre 2 litri d’oliod’oliva ma con un apporto calorico pari a sole 28 kcal.
>> PROTEGGIAMO LA PELLE CON LA CREMA MANI NATURAL CARE
Il primo segno dell’arrivo dell’inverno è la secchezza della pelle, soprattutto delle parti più esposte come mani e viso. La crema mani della linea Natural Care è delicata e aiuta a combattere la disidratazione proteggendo la pelle da screpolature e rossori. La presenza di Olivum® insieme agli estratti di Anguria e di Moringa, dalle riconosciute proprietà antiossidanti, anti-età ed anti-inquinamento, aiutano a ridurre l’attività dei radicali liberi e a contrastare la comparsa dei segni dell’invecchiamento precoce. Grazie inoltre all’azione idratante congiunta dell’Acido Ialuronico e dell’estratto di Fico d’India, oltre a quella emolliente dell’olio di Mandorla, la pelle riacquista il corretto equilibrio cutaneo.
>> PREVENIAMO E CURIAMO LE CONGESTIONI NASALI CON LO SPRAY ALL’OLIVUM
Lo spray nasale della linea Natural Care è ideale sia per prevenire occlusioni nasali che per liberare il naso in caso di congestione dovuta a sindromi influenzali, raffreddori, riniti o per favorire la respirazione. È un dispositivo medico CE di origine naturale che sfrutta tutte le proprietà benefiche di OLIVUM®, l’Infuso di Foglie d’Olivo brevettato da Evergreen Life Products.
L’utilizzo è facile ed intuitivo: basta appoggiare il beccuccio dell’erogatore all’ingresso della narice, dirigere il getto verso la parte laterale posteriore della cavità nasale in ciascuna narice e attendere pochi minuti dopo l’erogazione della soluzione prima di soffiare il naso e favorire la liberazione delle cavità nasali.
Evergreen Life Products – fondata a San Giovanni al Natisone (UD) nel 2011 – è l’azienda friulana di Network Marketing che per prima in Italia si è specializzata nella produzione e commercializzazione di integratori alimentari e prodotti per la cura della persona, degli animali e della casa a base di OLIVUM®, il brevettato Infuso di Foglie d’Olivo, nato dall’intuito del fondatore Livio Pesle. Prodotto di punta dell’azienda è Olife, l’integratore alimentare costituito per il 93% da OLIVUM®.
Evergreen Life Products, associata Avedisco (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori), conta anche quattro aziende partecipate all’estero ed è presente in Italia con una rete di oltre 20.000 Incaricati di Vendita Indipendenti attivi, formati e seguiti da Evergreen Life Academy. Ad aprile 2014 è nata Evergreen Life Foundation Onlus, l’associazione di solidarietà sociale a favore di giovani meritevoli che si distinguono nello sport, nella scuola e nelle discipline artistiche.
Nel 2018 l’azienda ha realizzato un fatturato di oltre 17 milioni di euro, segnando un + 13% rispetto all’anno precedente.
Alla Food Academy Elior la presentazione di una ricerca su nuove abitudini e tendenze dei consumatori nella ristorazione collettiva
I dati dell’Istituto Ixè che ha intervistato per la prima volta 40 Chef Ambassador del Gruppo Elior, responsabili di 10 milioni di pasti all’anno
Cibo e salute è una correlazione che il 68% degli italiani (il 71% delle donne contro il 65% degli uomini) ha a cuore e che richiede alla ristorazione collettiva, attraverso la combinazione della salubrità della ricetta con piatti della tradizione italiana, legati al proprio territorio e tipici della dieta mediterranea. Lo afferma una ricerca dell’Istituto Ixè commissionata dal Gruppo Elior, leader in Italia nella ristorazione collettiva, che ha intervistato, per la prima volta, 40 chef del Gruppo responsabili di 10 milioni di pasti all’anno e ha indagato in contemporanea un campione rappresentativo della popolazione italiana.
Secondo l’Istituto Ixè sono più della metà, il 55%, gli italiani che affermano di seguire e conoscere bene i principi della dieta mediterranea e gli chef segnalano che una percentuale analoga la ricerca anche durante il pranzo in azienda.
Da dati IXè, Salute e benessere dell’organismo sono due temi che sempre più italiani pretendono dalla ristorazione collettiva: il 53% infatti ritiene che la dieta mediterranea abbia effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio e cardiovascolare, il 46% sulla longevità, il 37% sulla capacità di controllo del peso e il 31% sulla riduzione dell’incidenza di tumori.
Per questo la ristorazione collettiva pone l’attenzione su uno degli elementi cardine della stessa dieta, ovvero la varietà dei menù, apprezzata dai clienti e grazie alla quale è possibile rilevare un consistente aumento dei consumi di prodotti più sani e leggeri: cresce infatti la richiesta di cereali, legumi e pesce, il 79% degli chef Elior rileva la crescita dei primi due e il 62% per il terzo, mentre cala, a detta del 35% degli chef la carne e per l’82% il burro.
Tra gli elementi garanti della salubrità di una pietanza rientrano pienamente le materie prime 100% italiane, di cui si fida il 69% degli italiani, spesso coniugate alla territorialità e alla stagionalità (L’85% degli chef intervistati offre infatti pietanze con ingredienti di stagione e avvalorati dall’80% dei clienti). Dall’analisi degli Chef Ambassador Elior si scopre anche che i consumatori del Bel Paese sono sempre più consapevoli dell’importanza per esempio dell’olio extravergine d’oliva: l’82%, infatti, presta grande attenzione al tipo di olio da utilizzare per condire gli alimenti.
“A tutti piace mangiare cose buone, ma sempre più italiani hanno capito che la salute passa per il piatto – afferma Margherita Sartorio Co Founder e CEO Istituto Ixè-. Al ristorante, occasionalmente, si può derogare da questa regola, ma nella ristorazione collettiva, così come a casa, la salubrità della cucina è importante e allo stesso tempo assume una notevole importanza anche la leggerezza del piatto. L’importanza della qualità delle materie prime è ormai riconosciuta, ma è fondamentale un altro ingrediente del pasto: il clima che si respira nel locale, l’ambiente, l’accoglienza e la qualità del servizio”.
Per promuovere la dieta mediterranea, la ristorazione organizzata – lo sostiene il 68% dei cuochi Elior – deve impegnarsi in prima linea per diffondere l’educazione alimentare all’interno di ogni tipo di struttura, di lavoro, scolastica o sanitaria, abbinata a una continua diversificazione dei menù optando maggiormente per prodotti di origine vegetale. Pensiero concorde anche per l’83% del campione di popolazione studiato dalla ricerca Ixè, secondo cui all’interno della ristorazione scolastica si dovrebbero offrire cibi più sani e leggeri per favorire l’insegnamento dell’educazione alimentare.
“Oggi non è più possibile pensare di modificare le abitudini alimentari solo attraverso un trattamento individuale, ma è necessario attivare azioni di comunità per migliorare l’alimentazione. Per questo la dieta mediterranea si propone come uno strumento efficace per la prevenzione e la gestione di numerose malattie – sottolinea la Dott.ssa Maria Luisa Amerio, Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione e collaboratrice dell’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo-. Una scelta necessaria che porterà benefici sia legati al benessere del singolo, prevenendo alcune patologie croniche come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, sia alla collettività, con una maggiore sostenibilità della spesa sanitaria”.
Per Elior promuovere i piatti della dieta mediterranea all’interno della ristorazione collettiva rappresenta una scelta responsabile e una partecipazione attiva alla diffusione della cultura del buon cibo e della sana alimentazione.
“La dieta mediterranea è un caposaldo dell’alimentazione italiana, è richiesta e amata dai nostri consumatori e si conferma alla base della nostra politica nutrizionale – spiega Rosario Ambrosino Amministratore Delegato di Elior -. I nostri menù sono realizzati sugli standard della dieta mediterranea, rispettando la tradizione ma in modo innovativo; in più sono legati al territorio, mantenendo inalterata la qualità delle materie prime e garantendo salubrità e leggerezza. Tutto questo è ciò che promuove la nuova ristorazione collettiva, una responsabilità che sentiamo profondamente nostra”.
Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, torna sul mercato con una nuova linea di prodotti. Si tratta dell’innovativa linea Ice Premium, una serie di prodotti dal grande impatto visivo: con le Ice Deluxe e le Ice Balls sarà possibile realizzare anche in casa propria cocktail dall’aspetto professionale e accattivante; gli Ice Brick e Ice Block si rivelano ottimi per i bartender.
Nello specifico, la linea Premium si compone di:
Ice Deluxe, il prodotto ideale per esaltare distillati di pregio e dare un tocco distintivo al servizio e alle bevande; personalizzabile con il timbro che lo rende ancora più unico!
Ice Ball XL, la linea composta da sfere di ghiaccio cristalline, che esalta la qualità di ogni drink con una resa duratura del prodotto grazie al lento processo di congelamento;
Ice Balls nel nuovo formato da 1 kg, confezione più conveniente contenente 23 sfere di diametro 4,5 cm.
Ice Brick, lastre 25x25x5 cm che rendono più facile le lavorazioni di ice carving.
Ice Block, un unico blocco di ghiaccio alimentare purissimo, protagonista di tantissime attività di Ice Carving e sculture, perfetto per realizzare elementi che rendono unica ogni esperienza.
Ma non solo. Per i più pigri, sarà possibile ricevere a casa il ghiaccio Ice Cube in tutta comodità. Grazie alla collaborazione con Winelivery, la Mixology sarà una vera esperienza e il ghiaccio il suo elemento cardine! Ordinando sul portale, sarà possibile ricevere in soli 30 minuti, vino, birra, altri distillati e… ghiaccio, direttamente a casa!
Se è vero che realizzare il ghiaccio in casa è semplice, è anche vero che necessita di una serie di accorgimenti indispensabili per la sicurezza alimentare. Acquistando i prodotti Ice Cube sarà possibile consumare in tutta tranquillità il ghiaccio senza correre alcun rischio. Ice Cube possiede infatti la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre tra le poche aziende certificata dall’Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.
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ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 3mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale, con un incremento delle vendite del 35% nei C&C e del 172% nella GDO tra il 2015 e il 2017.
Nella foto le promotrici dell’evento: Anna Paola Mastria, Laura Carlini, Luisa Carlini e Viviana Vaglietti
Roma, 7 settembre 2019 – Cambiare vita a 50 anni, è una sfida che molte donne si pongono, con la voglia di spendere ancora sul mercato, una loro passione o un loro talento, ma spesso non sanno dove iniziare.
A questo naturale punto interrogativo della vita, hanno cercato di dare un primo piccolo aiuto, quattro amiche (Anna Paola Mastria, Laura e Luisa Carlini e Viviana Vaglietti) che stanche di considerare la menopausa come fine dell’identità femminile e sociale, hanno deciso di unire le proprie diverse competenze (medico,cosmetologa, life and business coach e consulente di marketing) per cercare di accompagnare le donne che vorranno interagire con loro, in questa nuova dimensione, dove la maturità acquisisce un importante e fondamentale valore aggiunto, cercando di restituire attraverso questo contributo: autostima, progettualità e serenità.
Da questa sinergica “sorellanza”, nata attraverso i social, nasce il progetto “50,partenza,via!” che è stato presentato in questi giorni a Roma. L’idea di confrontarsi attraverso un workshop “RicominciAnta” che si rivolge a tutte quelle donne “over anta” che stanno vivendo un cambiamento di vita e di abitudini, tanto da avere più spazio personale per un momento di trasformazione che può significare crisi ma anche rinascita.
Un’intera giornata (dalle ore 9 alle 18) per pensare ad un nuovo modo per ricominciare con entusiasmo ed energia e il contributo di speech a quattro voci che vuol rivolgersi a tutte quelle donne che vogliono vivere questa nuova “menopausa 2.0” come una nuova era di opportunità di miglioramento, che sarà in programma a Roma il prossimo 9 novembre 2019 presso Casa La Salle Hotel.
Insegnare le tecniche per mantenere la pelle femminile bella e luminosa, passando da come affrontare i cambiamenti che avvengono nel corpo di una donna in menopausa. Tanti modi per cambiare, per realizzarsi nella vita, per cercare di sconfiggere paure e problemi. Esperienze diverse su cui confrontarsi, punti di vista su cui riflettere, per modificare il proprio stile di vita.
Laura Carlini
“Mi rivolgo a donne “overanta” che un giorno si guardano allo specchio e non si riconoscono più – premette Laura Carlini, cosmetologa e co-promotrice del progetto – trasmetto loro il concetto, di cui sono fautrice, di “pro-aging”, un approccio nuovo alla bellezza che non rinnega l’ineluttabile invecchiamento ma che mira a valorizzare la salute e la luminosità della pelle,insegno loro a prendersi cura del loro aspetto, ricominciando proprio dalle basi”
Nel corso del workshop si parlerà anche di come trasformare una passione in un’idea di business per rimettersi in gioco e della consapevolezza di un nuovo inizio e l’esempio del trekking come metafora di vita.
“Il nostro progetto – confermano le quattro promotrici – che ci accumuna per fascia d’età e per esserci “ricominciate” più volte, vuole essere la dimostrazione che con sensibilità e buon senso si può costruire qualcosa di interessante. Siamo convinte che la condivisione delle nostre esperienze e la divulgazione possano essere una fonte di ispirazione e incoraggiamento ad altre donne”.
L’evento, che è nato e si è sviluppato attraverso i social, sta avendo una cassa di risonanza oltre le aspettative, a livello nazionale. Le promotrici dell’evento, in previsione di questo elemento chiave, si aspettano per la data di svolgimento, un’ ampia partecipazione, forti di presenze già confermate da Roma, Torino, Milano, Bari e da richieste che pervengono da altre località italiane, in particolar modo dal Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Basilicata.
*Laura Carlini,cosmetologa,formatrice con trentacinque anni di esperienza nel settore cosmetologico, dove annovera una lunga collaborazione con il Prof. Carlo Alberto Bartoletti, relazioni a congressi di dermatologia e partecipazioni a varie puntate della trasmissione televisiva “Più sani e più belli”. E’ co-ideatrice, insieme alla sorella Luisa (medico) del progetto “Menopausa più Bellezza”.
Quando: dalle ore 9 alle 18 del 9/11/2019
Dove: CASA LA SALLE HOTEL
Indirizzo: Via Aurelia 475 – ROMA
Prezzo: Euro 97 – quota individuale di partecipazione ai workshop, comprensiva di pranzo
Per un’alimentazione sana è necessario cucinare in modo naturale. Bisetti, specialista nella produzione di utensili da cucina, amplia la collezione di Pietre Ollari, utilizzate fin dai tempi antichi per cucinare le vivande su pietra in maniera semplice e genuina.
Le Pietre Ollari sono pietre naturali scolpite e lavorate a foggia di recipiente (dal latino “olla”) e ricavate dalla miglior Steatite. Questa pietra speciale, resistente alle alte temperature, consente la cottura di qualunque tipo di cibo (carne, pesce, verdura, formaggi, ecc.) in maniera omogenea e senza l’aggiunta di sostanze grasse, perché sfrutta i grassi contenuti negli alimenti che non vengono assorbiti dalla pietra.
Grazie alla elevata percentuale di talco, la Pietra Ollare è un antiaderente naturale e, una volta scaldata sul fornello, trattiene il calore per circa un’ora, mantenendo caldi i cibi. Le Pietre Ollari, inoltre, sono immuni all’azione degli acidi alcalini, quindi cuociono gli alimenti preservando il loro aroma naturale. Con le Pietre Ollari si possono preparare cibi dal sapore antico, privi di grassi aggiunti, mantenendo intatte tutte le proprietà organolettiche degli alimenti.
Tra le proposte di Bisetti annoveriamo Pietre Ollari rotonde e quadrate con telaio cromato oppure Pietre Ollari rotonde e quadrate con base di legno, integrabili con ciotole in porcellana, in grado di formare una vera e propria tavolozza alimentare.
Con un design ideato per chi ama cucinare con creatività e allegria, le Pietre Ollari uniscono elevate proprietà termiche ed antiaderenti per garantire una cottura di massima qualità. Riprendendo una tradizione millenaria e coniugandola con un design attuale, Bisetti rende possibile cucinare in modo sano e genuino attingendo alle proprietà delle pietre naturali.
Terminate le vacanze estive riparte la routine quotidiana, fatta di lavoro, casa e passioni. Per tutti gli sportivi è tempo di iscriversi ai corsi della nuova stagione, che sia in palestra, in piscina, all’aria aperta oppure di dedicarsi a dell’esercizio fisico comodamente a casa propria.
Rimettere in moto l’organismo, riattivare correttamente il metabolismo e risvegliare muscoli e articolazioni, richiede giusta dedizione e costanza, oltre a qualche alleato che possa supportare il fisico in tutti i momenti che precedono, interessano e seguono lo sforzo.
Tra questi ce n’è uno adatto sia ad atleti professionisti, sia ai semplici appassionati, di qualsiasi disciplina. Si tratta della nuova linea di integratori OSPRINT a base di OLIVUM®, l’Infuso di Foglie d’Olivo brevettato da Evergreen Life Products, azienda italiana che dal 2011 produce prodotti benessere a base di questo prezioso ingrediente naturale ricco di proprietà benefiche.
OLIVUM® è infatti un potente antiossidante grazie alla presenza al suo interno di alte percentuali di Idrossitirosolo (l’antiossidante più potente che esiste in natura), che si rivela fondamentale nel combattere i radicali liberi prodotti naturalmente dall’organismo durante e dopo l’attività fisica. Questi agenti ossidanti, se prodotti in quantità eccessiva, possono rivelarsi dannosi e devono essere contrastati con l’assunzione di vitamine e antiossidanti. Ma nelle foglie d’olivo sono racchiuse anche altre importanti proprietà, rese disponibili a tutti con l’assunzione di OLIVUM®, infuso naturale che favorisce la normale circolazione del sangue, regola la pressione arteriosa e facilita il metabolismo di lipidi e carboidrati.
Evergreen Life Products ha studiato una linea di prodotti che, oltre a sfruttare le proprietà di OLIVUM®, sono ricchi di preziosi nutrienti adatti ad ognuna delle fasi che interessano l’attività sportiva: OSPRINT ENERGY BOOST per il pre workout, OSPRINT SOLUBILE in bustina da assumere durante l’allenamento e OSPRINT IN BOTTIGLIA da bere post workout.
Grazie alla completezza della linea è possibile contare sul giusto apporto di energie in fase di preparazione e su un buon recupero post workout, fondamentale per seguire senza intoppi il proprio programma sportivo e vivere con più serenità gli allenamenti.
OSPRINT ENERGY BOOST sono delle bustine da sciogliere in bocca prima di iniziare l’attività sportiva. Questo perchè al loro interno troviamo OLIVUM® (Infuso di Foglie d’Olivo), Amminoacidi, Vitamine, Sali Minerali e Carboidrati. Questi elementi hanno diverse funzioni che agiscono differentemente in preparazione all’attività sportiva. I carboidrati (fruttosio e maltodestrine) sono una fonte diretta di energia, le vitamine del gruppo B combattono affaticamento e debolezza, gli amminoacidi e derivati forniscono energia e potenza. In particolare, la Carnitina favorisce il consumo di acidi grassi e favorisce il dimagrimento; la Creatina migliora la sintesi delle proteine, favorendo l’aumento di massa muscolare e un miglior recupero; la Citrullina favorisce un maggior apporto di sangue e ossigeno al muscolo sotto sforzo ed infine l’Acido Aspartico aumenta la resistenza alla fatica.
OSPRINT SOLUBILE è un prodotto presentato in bustine da 9,5 grammi da diluire in circa 1 Litro d’acqua ciascuna, da utilizzare durante o nella fase di recupero dell’attività sportiva grazie alla presenza di OLIVUM® e Sali Minerali. L’Infuso di Foglie d’Olivo e la Vitamina C sono potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi prodotti durante l’esercizio sportivo; i sali minerali (potassio, calcio, magnesio, zinco, ferro, manganese, rame, cromo, iodio e selenio), invece, reintegrano le perdite saline dovute alla sudorazione. Il leggero aroma al gusto di mandarino rende il prodotto gradevole da assumere anche durante l’attività, senza risultare troppo zuccherato.
OSPRINT IN BOTTIGLIA è un prodotto pronto all’uso (500 ml), indicato prevalentemente per essere assunto alla fine dell’attività, come integratore di sali e antinfiammatorio. Al suo interno, oltre a 200 ml di OLIVUM® dalle proprietà antiossidanti, e ai Sali Minerali, è presente la Calendula officinalis, ingrediente naturale dalle proprietà antinfiammatorie che risulta molto efficace per combattere eventuali infiammazioni del muscolo dovute all’elevato sforzo.
Dalla Valle d’Aosta alla Puglia, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, dal Veneto alla Campania, dal Piemonte all’Abruzzo, la carne di vitello ha dato la sua inconfondibile e insostituibile impronta alla cucina regionale italiana. Infatti, in ogni parte del nostro paese la carne di vitello è stata valorizzata in ricette tradizionali, che hanno saputo accompagnarla con gli ingredienti del territorio e valorizzarla con le materie prime di stagione.
«L’obiettivo della campagna è rafforzare la conoscenza e la consapevolezza della carne di vitello, in particolare presso le generazioni più giovani, comunicarne i plus (facile da cucinare, versatile in cucina, con un’ampia offerta di tagli diversi) e favorirne la valorizzazione nei punti vendita della distribuzione moderna, che in Italia, coprendo il 67% dei volumi totali, rappresentano il principale canale d’acquisto» ha affermato François Tomei, Direttore Generale Assocarni.
Sono nati, in questo modo, centinaia di piatti tipici, che hanno contribuito alla costruzione della cucina italiana, e a farla diventare la più amata e apprezzata in tutto il mondo. La carne di vitello entra, infatti, da protagonista in alcune delle più iconiche ricette della cucina italiana, come il vitello tonnato, originario del Piemonte, la cima alla genovese, la cotoletta alla milanese e i saltimbocca alla romana.
Il “giro dell’Italia” della cucina del vitello tocca, praticamente, tutto il paese. Parte dalla Valle d’Aosta, con le costolette di vitello alla valdostana, farcite con Fontina e, in stagione, con tartufo, e passa poi al Trentino-Alto Adige con il gulasch di vitello servito con la polenta. In Friuli-Venezia Giulia la carne di vitello è cucinata soprattutto come braciola alle erbe o come spezzatino, e in Veneto si sposa con il radicchio nel rotolo di vitello alla chioggiotta.
Non mancano le ricette in cui la carne di vitello entra nel mondo dei primi piatti, sposandosi con la pasta fresca e con quella ripiena. In Romagna con lo stracotto di vitello si prepara un ricco e gustoso sugo con cui condire i garganelli. In Liguria il magro di vitello si utilizza per preparare il ripieno dei ravioli. C’è anche la carne di vitello, insieme a quella di maiale e agnello, nel succulento ragù alla molisana.
Nel Centro Italia la carne di vitello torna a essere protagonista di ricette tradizionali molto saporite, come il vitello alla marchigiana (farcito con dadini di pancetta), la bistecca del curato umbra (con una salsa di senape ed erbe aromatiche) e lo spezzatino con patate abruzzese.
La tasca di vitello farcita è un classico in Campania, così come lo sono in Puglia l’involtino di vitello e in Basilicata il vitello farcito alle erbe. In Sicilia il vitello è l’ingrediente di base della “carne murata”, mentre in Sardegna la polpa di vitello si cucina tradizionalmente in casseruola con aglio, cipolla e prezzemolo.
Il vitello arriva in tavola anche nei menu tradizionali dei giorni di festa. In Abruzzo non c’è Natale senza il brodo con il cardone, un brodo di gallina o tacchino al quale vengono aggiunte polpettine di vitello, uova, formaggio grattugiato e coste di cardo lessate. Invece in Calabria il piatto delle feste è “u vrasciuluni”, un rotolo di carne di vitello farcito con soppressata e pecorino.
Per ogni stile in cucina, il vitello è una garanzia perché lo si può cucinare sia in modo facile e veloce, sia con cotture lunghe e ricette più elaborate. «Per ottenere il miglior risultato basta scegliere il taglio giusto tra i circa venti che si trovano in vendita. Per cotture veloci si può puntare su fesa, nodini e magatello, mentre per cotture lunghe sono perfetti il fiocco, il collo e il ‘pesce’. E per chi non vuole accendere i fornelli ci sono tagli, come noce e scamone, che sono deliziosi anche a crudo» ha consigliato lo chefRoberto Valbuzzi.
Il settore del catering è uno degli ambiti che nel tempo ha saputo adattarsi al meglio ai cambiamenti richiesti da un mercato della ristorazione in costante cambiamento.
Sarà per l’innato senso di adattamento che ha determinato la nascita stessa dei primi sevizi di catering che dovevano provvedere a fornire cibi caldi lungo le tratte ferroviarie in un epoca lontana.
I servizi di catering moderni pur continuando a fornire pasti aziendali e mense quotidiane di vario genere con il tempo si sono specializzati nel servire clienti che commissionano eventi che richiedono un livello di qualità del cibo e del servizio più esclusivo.
In questo contesto ad eccellere sia a livello nazionale che internazionale ci sono i catering Firenze, che grazie alle continue richieste ed opportunità che la città offre da sempre sono con il tempo divenuti un punto di riferimento mondiale in ambiti esclusivi come il wedding ed eventi mondani o ufficiali per personaggi internazionali di tutti gli ambiti.
Le continue trasformazioni di cui il settore è stato protagonista nel tempo ha portato una cultura del catering diffusa a tutti i livelli della società, dai menu aziendali ai matrimoni esclusivi si arriva fino alla fornitura di cibo e bevande per i compleanni o anche una semplice cena tra amici.
Richieste che variano di livello e di prezzo in grado di soddisfare esigenze anche molto diverse tra loro, con menu che prevedano da un semplice buffet ad un pranzo completo con molte portate.
Il settore oggi è composto da servizi catering di varie dimensioni e livello si va da piccole aziende familiari che si limitano alla semplice fornitura di cibo a domicilio, fino ad arrivare o società strutturate di professionisti che oltre al cibo forniscono una serie di servizi aggiuntivi come l’allestimento della location, l’intrattenimento degli invitati, servizi di trasporto per arrivare anche alla gestione degli inviti.
Società che offrono servizi completi per ogni genere di eventi capaci anche di esaudire le richieste più particolari sia per quanto si tratta i servizi aggiuntivi che la realizzazione del menu.
Nel sottosuolo di alcune aree stupende anche dal punto di vista naturalistico e geografico, tra le colline del Piemonte o dell’Umbria, in simbiosi con le radici di alcuni alberi (tra questi ricordiamo la quercia, il rovere, la roverella, il leccio), cresce un fungo che per caratteristiche organolettiche, aromatiche, nutrizionali, detiene il primato di essere uno dei principi della cucina internazionale:il tartufo nero pregiato.
Se il Piemonte è un’area molto generosa per la raccolta di questi splendidi funghi dall’aspetto di piccoli tuberi neri, l’Umbria, soprattutto nella località di Norcia, è il punto forse in assoluto elettivo nel quale le aste arrivano a battere prezzi incredibili per esemplari di peso e qualità superiore alla media.
Dal sottosuolo umbro a tutto il mondo: questa è la sorte di questo fantastico prodotto, eccellenza nella cucina italiana e internazionale, ascrivibile in qualità e rinomatezza gastronomica ai migliori champagne, alle ostriche bretoni, al caviale del Volga.
Il mondo guarda ogni anno i cercatori norcini pronti ad assicurarsi alle aste i tartufi neri pregiati di Norcia migliori.
La stessa sorte comunque tocca anche le aste piemontesi ed umbre in genere, un volume d’affari ingente che richiama nelle località di raccolta e vendita turisti ed acquirenti da tutto il mondo.
In cucina come viene impiegato il tartufo nero pregiato?
A tal riguardo le scuole relative all’impiego del tartufo propongono diverse specialità e gli chef di gran parte del Pianeta si distinguono tra tradizione e innovazioni fusion.
I puristi transalpini sfidano le ricette elaborate con una ricetta semplicissima di cui i francesi puristi vanno ghiotti: uova fritta e tartufo a scaglie accompagnati da vini rossi come il Bordeaux o il Pinot, oppure un Pomerol d’annata.
Tra le ricette più apprezzate nella cucina italiana, troviamo proprio in Umbria la frittata al tartufo alla norcina, simile alla ricetta cugina transalpina con la differenza che per gli umbri le uova vanno sbattute e il tartufo messo in cottura.
Ovviamente vino ‘Made in Italy’, possibilmente rosso (mai vini con bollicine per il tartufo, mai!), possibilmente Nebbioli corposi e poco aromatici o Montepulciani d’Abruzzo.
Se amate il bianco allora orientatevi su vini come il Riesling italico, il Verdicchio marchigiano o un Bianco di Custoza sempre poco aromatico per non entrare in conflitto con le nuance olfattive del tartufo.
Due ricette molto semplici ma alla base delle aspettative degli aficionados di questo fungo sotterraneo: la cucina internazionale poi offre mille varianti sia nei ristoranti stellati che nelle sagre delle zone di raccolta.
Come si svolge il mercato del tartufo?
Innanzitutto circoscriviamo a livello temporale la raccolta: il tartufo si raccoglie dalla metà di novembre alla metà di marzo, periodo legale nel quale chi in possesso di apposito patentino può svolgere la sua attività di raccoglitore.
In seguito il mercato assorbirà una quota di tartufi di qualità media o bassa (ciò dipende soprattutto dalle pezzature), riservando ai campioni della categoria tartufo nero pregiato aste nelle quali i prezzi lievitano anche a livello esponenziale con prezzi che possono oscillare da basi d’asta di 800 euro al chilogrammo sino a cifre record di 2500 euro.
Un’estate 2019 nel segno della cocktail culture di qualità… a casa, come al bar. Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, rinnova infatti la partnership con il colosso del beverage Martini – Bacardi, riservando agli amanti del buon bere tantissime sorprese, a partire dal grande ritorno di «Mix Your Summer», l’iniziativa, in collaborazione con Carrefour, che renderà la mixology at home una tendenza irrinunciabile.
Fino alla fine di agosto, infatti, nei punti vendita Carrefour selezionati in tutta Italia, i drink lovers potranno preparare a casa i loro cocktails preferiti utilizzando gli ingredienti dei bartender professionisti, a partire dal ghiaccio purissimo di Ice Cube, che, oltre a “Classic”, il ghiaccio in cubetti, e “Crushed”, il ghiaccio tritato perfetto per i mojito, porta finalmente nelle nostre case le nuovissimeIce Balls, sfere di ghiacciodel diametro di 45 mm, che, grazie al lento processo di scongelamento, rendono ogni cocktail a prova di caldo estivo.
Inoltre, a dare una mano alla creatività, anche quest’anno le guide cocktail accompagneranno i consumatori nel favoloso mondo della mixology at home, spiegando loro come preparare, direttamente a casa, i cocktail storici e le loro rivisitazioni, ma anche come abbinarli al meglio con il cibo, per un’esperienza a tutto gusto, in qualsiasi occasione: come un aperitivo con Martini Fiero Spritz da accompagnare con Grana Padano e Aceto Balsamico di Modena, o una cena a base di sushi da gustare sorseggiando un Bombay Sapphire & Tonic.
Non solo: ogni giorno i consumatori potranno usufruire di promozioni e sconti per acquistare tutto il necessario per i loro cocktail e un jigger marchiato «Martini» in omaggio. «Mix Your Summer», così, brinda alla bella stagione e si inserisce alla perfezione nella nuova tendenza della mixology at home che stimola creatività e passioni, con sempre più persone che amano ricreare direttamente tra le mura domestiche il proprio drink preferito o idearne uno nuovo.
«Lavoriamo da sempre con i migliori bartender d’Italia e vogliamo che la mixology di qualità sia un’esperienza da godere fuori casa quanto a casa. Per questo siamo felici di rinnovare la partnership con Martini – Bacardi con questa iniziativa che consentirà a tutti, dai semplici appassionati ai più esperti, di sperimentare la preparazione di ottimi drink, partendo da un ingrediente fondamentale, il ghiaccio, che produciamo con le acque purissime delle sorgenti di Scillato, nel gruppo delle Madonie, in Sicilia, per garantire tanto ai professionisti quanto ai consumatori i massimi standard di sicurezza e di qualità» – dichiara Simone De Martino, titolare di ICE CUBE.
ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti.
ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 3mila tonnellate di ghiaccio l’anno
Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale, con un incremento delle vendite del 35% nei C&C e del 172% nella GDO tra il 2015 e il 2017.
Lo Street Food è uno dei modi di mangiare attualmente più richiesti che va molto di modi anche tra i più giovani.
Nonostante l’attualità dello street food dietro a questa tipologia di cucina ci sono tradizioni culinarie del passato che vengono proposte seguendo antiche ricette spesso di origine popolare.
La terminologia stessa di questa tipologia di cucina fa comprendere le origini di questo trend che vede la sua nascita nei paesi di tradizione anglosassone, dove inizialmente si identificava questo modo di mangiare con le brevi pause di lavoro.
Nato come cibo veloce da consumare per strada presso i classici banchetti ambulanti lo street food è divenuto popolare e diffuso evolvendosi nei gusti e nella varietà diventando di fatto una moda culinaria che ha contribuito a rilanciare cibi e ricette tradizionali da consumare sia per strada sia più comodamente presso locali tipici.
Nonostante il termine non sia di origine italiana, la vasta offerta di cibi tipici italiani ha di fatto posto i cibi tipici italiani tra i più apprezzati street food.
A contribuire a questo ennesimo successo della cucina italiana, oltre all’eccellenza degli alimenti tradizionali delle varie zone di italia, è anche la numerosa presenza di turisti stranieri che visitano sia le città più famose di italia.
Sia presso i tradizionali banche ambulanti che nelle botteghe tipiche aumentano le code di turisti che sempre di più si muovono alla ricerca dello street food made in italy.
Tra i cibi tipici dello street food più gettonati ci sono quelli di Firenze, una delle città d’arte più importanti nel mondo, nelle strade e nelle piazze della città si servono alcuni tra le ricette tipiche che si adattano perfettamente alla moda del cibo da strada.
Tra questi ci sono le schiacciatine imbottite dei classici salumi toscani insaporiti di salse di ogni tipo, un altro cibo tipico che ha grande successo è il classico panino al lampredotto con salsa verde o piccante, una ricetta popolare che è diventata talmente famosa ed apprezzata da essere proposta anche nei ristoranti tipici e durante i catering Firenze.
Ad alimentare il successo dello street food made in italy contribuiscono anche gli ottimi vini che si producono in lacune regioni italiane come la Toscana che si adattano perfettamente ai sapori decisi e gustosi dei cibi da strada.
Grazie ai gusti unici e alla grande varietà dei cibi e dei sapori che si adattano a qualsiasi occasione lo street food in italia è divenuto fin da subito una tipologia di cucina ritenuta un’ eccellenza senza essere considerata un cibo da pausa pranzo come era accaduto in altri paesi.
In anteprima assoluta lo chef Tino Vettorello ha presentato la trasformazione dei tortelli Fini in star del grande schermo, protagonisti di una ricetta che delizierà i Vip del Festival del Cinema.
Martedì 4 giugno, alle ore 11.30, si è tenuta la presentazione ufficiale della “Ricetta del Grande Cinema”, frutto della proficua e intensa collaborazione instaurata tra il Gruppo Fini, eccellenza alimentare modenese dal 1912, e lo chef olimpionico di fama internazionale Tino Vettorello, che per l’occasione preparerà ai suoi ospiti, per la prima volta, la speciale ricetta a base dei tortelloni radicchio e speck della linea “I Granripieni Fini” che verrà inserita nel menu del Ristorante della Terrazza della Biennale di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre.
Location esclusiva dell’evento l’Aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Dolfin, che ha ospitato la presentazione del progetto alla stampa, cui è seguito un buffet di assaggio della speciale ricetta offerto dallo Chef Vettorello e dal suo staff, accolto dalla suggestiva cornice del Giardino interno del palazzo. Il rinfresco a base di finger food ha posto sotto i riflettori i Tortelloni radicchio e speck di pasta ripiena Fini, l’ingrediente principe che ha ispirato la creazione dello Chef Vettorello, ricca di colori e gustose guarnizioni.
Ad aprire i la conferenza il Direttore Generale del Gruppo Fini Fabio Ferrari, che ha posto l’accento sulla forza della cooperazione con lo Chef Vettorello: “La creatività dello chef Tino Vettorello incontra i prodotti Fini poiché abbiamo in comune la qualità e la volontà di valorizzare gli ingredienti tipici del territorio italiano senza trasformarli troppo. Abbiamo scelto di essere sponsor della Terrazza di Tino Vettorello al Festival del Cinema di Venezia perché si tratta di una location strategica, da sempre vetrina dell’Italia all’estero”.
Se Christine Mauracher, Direttrice del Master in cultura del cibo e del vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha concentrato l’attenzione sui tre principali driver d’acquisto che influiscono sulle scelte del consumatore moderno (in particolare salute, territorio e esperienzialità), la Responsabile Marketing di Prodotto Fini Roberta Morini ha illustrato le plusvalenze dei tortelloni scelti da Tino Vettorello e ricordato la limited edition del pack realizzata per l’occasione: “I Granripieni Radicchio e Speck sono una delle referenze che vendiamo per la maggiore dopo il tortellino tradizionale e che il consumatore ci riconosce come prodotto di qualità in tutta Italia. Abbiamo mantenuto la forma tipica di origine emiliana: un tortellone annodato con lembi di pasta trafilata al bronzo sovrapposti nella parte anteriore. Gli ingredienti del ripieno, radicchio e speck, rappresentano un abbinamento vincente, per via del gusto dolce e amaro del radicchio con la nota di affumicatura finale. Abbiamo voluto cogliere l’occasione della collaborazione con la Terrazza di Tino Vettorello a Venezia per attribuire un nuovo ruolo a questo prodotto d’eccellenza e la cui confezione speciale vuole essere un omaggio alla cornice di questa splendida città. Nel retro etichetta viene puntualmente riproposta la ricetta ideata dallo chef Tino Vettorello per permettere al consumatore di replicare nella propria quotidianità questo abbinamento originale”.
Tino Vettorello, vero e proprio artista del gusto e architetto del piatto, si è sbilanciato invece sulla filosofia del suo cucinare: “La cucina è una passione, è amore. Compito dello Chef è esaltare le materie prime che devono rigorosamente essere di prima qualità per emozionare chi le degusterà. Questo è quello che voglio trasmettere a chi assaggerà la ricetta che sto realizzando per il Gruppo Fini”.
Forte della qualità elevata dei prodotti utilizzati e dell’uso calibrato degli ingredienti presenti in menu, lo Chef è noto per sprigionare tutta la sua fantasia al cospetto di sportivi d’eccellenza e celebrità del Festival di Venezia: memorabili le portate più celebri a firma dello Chef, l’”Orata Spericolata” realizzata in onore di Vasco Rossi e il “Rombo alla Clooney”.
L’obiettivo della partnership tra l’azienda modenese e lo Chef Tino Vettorello è quello di condividere con i propri consumatori una ricetta esclusiva, degustata dalle star durante il Festival e impreziosita dal tocco unico di un professionista della grande tradizione gastronomica italiana. Il Gruppo Fini ha scelto di intrecciare la riconoscibilità e affidabilità dei proprio brand Fini pasta fresca ad un evento di risonanza e prestigio internazionali, capace di esportare la qualità e la genuinità delle eccellenze nostrane in tutto il mondo.
Limited edition anche per il pack del prodotto presente a scaffale nei banchi della Gdo: da giugno a settembre gli Special PackTortelloni Radicchio e Speck riporteranno sulla confezione il bollino «LA RICETTA DEL GRANDE CINEMA» di Vettorello e, sulla retro-etichetta, il dettaglio della ricetta ripercorsa proprio dal suo ideatore, che riesce a preservare sapientemente la centralità del gusto dei tortelloni Fini mixandolo con la freschezza della rucola e il profumo dei fiori, senza rinunciare al valore aggiunto della marinatura della cipolla a base di garofano, anice, cannella e ginepro. Fiori e gocce di lampone a decorare il tutto, in un perfetto dosaggio tra materie prime di ottimo livello e amore per il nuovo nella culla della tradizione, come vuole la filosofia di Fini.
Dal 3 maggio al 16 luglio 2019 Fini mette in palio premi giornalieri e ad estrazione finale due week end per assaporare la magica atmosfera di Venezia durante il periodo del Festival del Cinema.
“VINCI IL GRANDE CINEMA, CON I GRANRIPIENI” è il concorso a premi con cui Fini pasta fresca apre le porte del grande cinema invitando tutti i consumatori della linea “I Granripieni” a sfidare la fortuna.
Dal 3 maggio fino al 16 luglio 2019, tutti coloro che acquisteranno una confezione de “I Granripieni” Fini troveranno un codice per partecipare e scoprire subito se avranno vinto. Basterà soltanto accedere al sito www.vinciilgrandecinema.it, inserire i propri dati e poi il codice riportato nello sticker posizionato sulla confezione del prodotto acquistato.
Ogni giorno verrà estratto un nominativo che si aggiudicherà una Gift Card Netflix del valore di € 50,00, per un totale di 75 card distribuite in tre estrazioni periodiche: il 14 giugno, il 15 luglio e il 31 luglio.
Mentre l’estrazione finale, dedicata a tutti coloro che avranno partecipato al concorso, premierà due fortunate coppie di persone che potranno godersi l’esperienza unica del week end a Venezia durante il periodo del Festival del Cinema con una cena esclusiva presso la terrazza dello chef internazionale Tino Vettorello.
La pausa pranzo di mezzogiorno nel nostro paese non è solo un modo per spezzare la giornata lavorativa ma anche un momento per prendere il giusto ristoro alimentare che permetta di nutrirsi in modo adeguato per sostenere le attività del resto della giornata.
Alcune persone preferiscono ridurre l minimo il pasto della pausa pranzo limitandosi a mangiare un panino in modo da poter rientrare velocemente al lavoro per poi finire prima la giornata di lavoro.
Altri utilizzano la pausa pranzo per fare un pasto completo che li permetta di arrivare a fine giornata con un adeguato sostentamento anche se la giornata lavorativa si allungasse oltre il normale orario di lavoro.
Per un semplice panino è sufficiente trovare un bar o una semplice gastronomia o nel caso non si abbia possibilità di lasciare il luogo di lavoro portarselo da casa.
Per un pasto completo dovremo recarsi presso un ristorante o una tavola calda oppure commissionare ad un servizio di catering Firenze o del luogo in cui ci troviamo per farsi consegnare un pasto completo secondo un menu che potremo scegliere tra quelli messi a disposizione dell’azienda.
In questo caso avremo la possibilità di fare un pasto completo durante la pausa pranzo anche se abbiamo poco tempo a disposizione per spostarsi o ci troviamo in un luogo lontano da ristoranti e tavole calde.
Per quanto riguarda la qualità e la varietà che è possibile scegliere se si commissiona un servizio di catering attualmente esistono aziende che ci permettono di scegliere tra molte portate e con la stessa qualità di un ristorante.
Anche da un punto di vista dei prezzi ci sono molti servizi di catering professionale che propongono prezzi speciali per la pausa pranzo di mezzogiorno offrendo una pasto completo di qualità e ben cucinato.
Il pasto verrà consegnato dall’azienda di catering in perfetto orario in modo da poter essere consumato caldo grazie anche ad appositi contenitori che permettono la conservazione dei cibi in modo ottimale.
Nel caso si commissioni un servizio quotidiano che preveda un buon numero di persone potremo anche ottenere condizioni di prezzo e trattamento agevolate.
Il Mondo delle Intolleranze, associazione fondata da Tiziana Colombo alias Nonna Paperina, in occasione della Settimana della celiachia invita la stampa al Press day d’inaugurazione della rassegna. L’appuntamento è per il 13 maggio, alle ore 11 presso la sede in via delle industrie, 24, a Basiano (Mi).
In apertura della Settimana della celiachia, in cui si terranno vari seminari e workshop, Il Mondo delle Intolleranze ha infatti deciso di aprire le sue porte ai giornalisti per presentare la sua storia, la sua mission e cosa significhi celiachia oggi attraverso due interventi, rispettivamente di Tiziana Colombo e del nutrizionista Giovanni Montagna. A questi seguirà il Light Lunch senza glutine a cura dello chef Daniele Zennaro del Marciano Excelsior di Venezia.
Un ulteriore riconoscimento a garanzia dell’altissima qualità di questa gamma di tortellini e ravioli dalla tradizione modenese della pasta fresca.
“I Granripieni” di Fini si aggiudicano Eletto Prodotto dell’Anno, il premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto dei consumatori. La linea premium, che raccoglie i formati e i ripieni più gustosi della storica azienda modenese nata nel 1912, è stata oggetto nel 2018 di un riposizionamento nel mercato della pasta frescapuntando sull’eccellenza. Tortellini e ravioli de “I Granripieni Fini” sono preparati con una sfoglia gialla e ruvida trafilata al bronzo e fatta con farine 100% italiane e ripieni di ingredienti selezionati della migliore qualità. Le ricette presenti nei ripieni di questa linea sono ricche di sapore e abbracciano la tradizione della cucina italiana. A partire dai più classici tortellini Antica Ricetta 1912 fatti con prosciutto crudo e parmigiano Reggiano, sono protagonisti di questo riconoscimento anche tutti gli altri prodotti della gamma “I Granripieni” come: i Ravioli Patate e Rosmarino e quelli di Salsiccia e Funghi, i Cappelletti Bolognesi con Mortadella e i Tortelloni Radicchio e Speck, i Ravioli Ricotta Erbette, i Ravioli Funghi e Provolone e quelli alla Carne.
Eletto Prodotto dell’Anno è un marchio che evidenzia eccellenzae innovazione, la ricerca coinvolge 12.000 consumatori italiani chiamati a votare i loro prodotti preferiti partecipando ad una indagine di mercato online condotta da IRI, importante istituto di ricerca del settore largo consumo. Si tratta di uno dei premi più conosciuti dai clienti in GDO e diffuso in 40 paesi del mondo. Le parole d’ordine che guidano la scelta di Eletto Prodotto dell’Anno sono innovazione e soddisfazione: il riconoscimento è infatti dedicato alle aziende del mercato italiano che propongono prodotti nuovi e che appagano maggiormente i consumatori. Per ogni categoria merceologica viene selezionato un solo prodotto o gamma – nel caso di Fini “I Granripieni” – che diventa immediatamente individuabile sullo scaffale del supermercato grazie al logo Eletto Prodotto dell’Anno rosso e bianco che i vincitori hanno diritto di apporre per un intero anno sul fronte del packaging. Per questo essere Eletto Prodotto dell’Anno garantisce una grande visibilità, genera atti di acquisto e riacquisto e rafforza la relazione con i consumatori fornendo al prodotto rilevanza e differenziazione dai competitor su scaffali sempre più affollati.
l pasticciere salutista Luca Montersinosi unisce alla squadra di professionisti dell’Accademia Il Mondo delle Intolleranze, realtà nata in seno all’omonima associazione che già vanta numerose collaborazioni con chef noti nel settore food e ristorazione, come Danilo Angè e Marco Scaglione. Luca Montersino già dal 2000 ha incentrato la propria attività professionale sulla ricerca e sulla combinazione innovativa degli ingredienti, per una pasticceria gustosa e amica della salute. Il risultato è una sperimentazione che l’ha portato a concepire una pasticceria salutista, anche in versione “gluten free” e senza uova. Una pasticceria adatta a tutti e non solo a chi soffre di intolleranze o a chi elimina alcuni ingredienti per motivi etici. Lo stesso approccio all’alimentazione, sana e gustosa, è alla base de Il Mondo delle Intolleranze e ha reso possibile la collaborazione tra lo chef Montersino e l’Associazione.
“È un onore avere tra i professionisti che collaborano con la nostra Accademia anche una personalità di rilievo internazionale come lo chef Luca Montersino – ha dichiarato Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina, food blogger nonché presidente e fondatrice dell’associazione Il Mondo delle Intolleranze -. Questa collaborazione nasce da un medesimo modo di concepire la cucina che deve essere salutista, gustosa e adatta a tutti. Si tratta di un altro importante traguardo per la nostra associazione, ma ancor prima è una soddisfazione personale, per la stima che nutro verso questo professionista: io stessa ho imparato a fare il Pan di spagna con le sue ricette”.
“Proprio io più di dieci anni fa ho creduto e puntato tutto sull’alimentazione salutista e per questo motivo mai avrei potuto rifiutare l’invito di un’Accademia che si chiama Il Mondo delle Intolleranze – ha dichiarato lo chef Luca Montersino -. Per approcciarsi a una pasticceria differente e salutista è fondamentale farsi delle domande, di continuo, così come conoscere le reazioni chimiche o fisiche degli elementi di base per poter poi inventare cose nuove. Se uno nella vita crede fino in fondo in quello che fa, prima o poi il risultato arriva”.
Padova, quattro generazioni dedicate alla farina e ora la svolta. “Corsi per il pubblico, eventi a scuola e porte aperte: vogliamo spiegare al grande pubblico i segreti della farina”. Il 13 marzo incontro sulle focacce
La farina è la base della vita stessa. Molino Cosma a San Martino di Lupari, nel Padovano, ne ha fatto una ragione esistenziale. Da quattro generazioni infatti la famiglia Cosma macina farine sia per la grande distribuzione che per panifici e privati. Un impegno che i quattro titolari portano avanti con dedizione: ogni giorno per i loro macchinari passano 180 tonnellate di grano, selezionati tra i migliori granai. Un processo produttivo che è ispirato all’eco-sostenibilità: i pannelli solari installati in azienda riducono i consumi energetici e il grano arriva quasi tutto su rotaia, con riduzioni ingenti dello smog.
La conoscenza è appunto fondamentale per l’azienda, che ha deciso di lanciare una Academy rivolta al pubblico. Una dimensione, quella del mostrare i segreti delle farine, che si articola in varie iniziative. Il prossimo 13 marzo sarà Mauro Pasini parlare di focacce e pizze ed infine l’8 maggio Eugenio Tebaldi, esperto di marketing e docente del Cuoa, spiegherà come soddisfare i clienti. L’11 maggio ci sarà poi l’apertura al pubblico dell’azienda nell’ambito dell’iniziativa “Molini porte aperte”. Ma in cantiere c’è anche una idea destinata a far parlare di sé. La spiega Piero Cosma, che gestisce l’azienda coi fratelli Paola, Marta e Rosanna. “Vogliamo organizzare una sfida tra pizzaioli campani e veneti, per capire chi realizza la pizza migliore. Regolamento e giuria saranno resi noti a breve, sarà davvero interessante”.
L’azienda peraltro ha un rapporto di lunga durata coi pizzaioli napoletani. Molino Cosma è infatti entrata a far parte dello speciale albo promosso dall’Avpn, l’Associazione verace pizza napoletana. Un ente, questo, nato nel 1984: i vecchi maestri pizzaioli napoletani, visto il dilagare di grandi catene di fast food, decisero di costituire un’associazione, con tanto di disciplinare e regolamento attuativo, per la difesa e la valorizzazione della pizza, prodotta e lavorata secondo le antiche tradizioni ed usanze napoletane.
“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento”, spiega Marta Cosma. “L’arte di macinare il grano è un vecchio mestiere ancora tutto impregnato di empirismo. Ecco perché l’adeguamento alle più moderne tecniche di produzione e di controllo qualità deve essere sempre accompagnato dal saper trattare un prodotto vivo come il grano. Crediamo molto nel biologico, siamo sicuri che sarà il futuro anche nel mondo delle farine».
LA STORIA Il bisnonno degli attuali titolari a metà Ottocento sposa una delle figlie del mugnaio di Camposampiero, nel Padovano. Arriva poi nonno Giovanni, che costruisce a San Martino di Lupari il molino, quello di oggi: è il primo completamente elettrico in Veneto. Segue poi l’attività il figlio, Umberto, che dopo aver investito in tecnologia lascia il timone dell’azienda ai quattro figli nel 1990. E’ la svolta: Paola, Piero, Marta e Rosanna installano nuovi silos grano e farina, ingigantiscono l’impianto di macinazione, comprano l’area adiacente al molino originale per costruire il primo magazzino e i nuovi uffici. Infine, siamo ai nostri giorni: ecco la nascita del secondo magazzino, della torre di miscelazione, delle tre linee di confezionamento e del laboratorio di panificazione. I quattro fratelli adesso hanno dieci figli, la quinta generazione di Molino Cosma.
L’AZIENDA L’offerta spazia dalle farine e semilavorati per l’industria alimentare da forno e surgelata, ai preparati dedicati ai professionisti del pane, della pizza e della pasticceria, alle farine tipiche, tradizionali e biologiche per uso domestico e amatoriale. Gli impianti sono tutti automatizzati e permettono a Molino Cosma di immettere sul mercato sia prodotti a marchio proprio che realizzare etichette personalizzate. In azienda oggi lavorano i quattro titolari: Piero si occupa di approvvigionamento, qualità e impiantistica, Rosanna di logistica e amministrazione, Paola di finanza e Marta di commerciale e direzione. Accanto a loro, una ventina di dipendenti: gli stabilimenti di San Martino di Lupari coprono una superficie di 35 mila metri quadri nei quali si producono oltre sessanta mila tonnellate di prodotti annui. Infine, da segnalare che l’azienda aderisce all’iniziativa “Molini porte aperte” pensata da Italmopa, l’Associazione industriale mugnai d’Italia.
L’azienda romagnola conclude la campagna vendite con un risultato positivo e antitetico rispetto ai trend del settore: forte di una totale assenza di giacenze a magazzino, conferma l’importanza della qualità per un prodotto in linea con le esigenze dell’agricoltore (e del consumatore) 4.0.
Si avvicina il momento del bilancio per Geoplant, l’azienda vivaistica di Savarna (RA) specializzata nella produzione e nel miglioramento genetico delle piante da frutto e di fragola, che a metà marzo ufficializzerà gli andamenti previsti per le vendite delle sue cultivar di drupacee. I dati di consuntivo rilevano infatti una crescita costante e un altissimo livello di performance rispetto alle tendenze generali del comparto ortofrutticolo, in evidente sofferenza in relazione a drupacee e nettarine.
Nonostante queste specie, in linea generale, risentano sensibilmente della contrazione del mercato e della concorrenza derivante dalle politiche commerciali dei Paesi emergenti dell’Est Europa, la campagna vendite di pesche e nettarine di Geoplant Vivai ha beneficiato dell’alto standard qualitativo offerto, ottenendo una copertura assoluta in Italia (in particolar modo tra Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e Sicilia) e un complessivo esaurimento delle scorte in magazzino.
La nettarina a polpa gialla risulta una delle specie che ha registrato le migliori performance: nello specifico, le varietà di maggior successo sono, dalla più precoce alla più tardiva, Carene® (prodotto su licenza, editore Star Fruits), Gea* (che Geoplant produce e detiene in esclusiva, grazie al suo programma di miglioramento genetico), con un particolare interesse nel periodo intermedio per Dorabelle e Monrené* (il cui editore è ancora una volta Star Fruits). Secondo le stime di Geoplant, la nettarina rappresenta l’80% dei nuovi impianti e raggiunge, ad oggi, volumi di vendita decisamente superiori alla pesca.
Nel tardivo, ottime risposte giungono invece da Febe*, altra cultivar di punta di Geoplant, sempre su licenza esclusiva. In questo specifico caso, l’azienda di Savarna ha riscontrato volumi esponenzialmente superiori rispetto alle annate precedenti, registrando il miglior risultato di sempre. Di segno positivo i trend commerciali di Dulciva*, prodotto su licenza CRPV, con epoca di fioritura intermedia.
Molto buono anche il bilancio dell’albicocco, i cui ordini hanno raggiunto la soglia del sold out. Nessuna rimanenza di magazzino per il GruppoCarmingo®, con particolare risalto a Farbela*, e per Albinova*, varietà medio-tardiva detenuta in esclusiva da Geoplant Vivai, apprezzata per le eccellenti caratteristiche organolettiche e per una vigoria di livello medio-elevato. Bene anche Lady Cot*, edita da Cot International, e tutte le cultivar di appartenenza dell’azienda IPS. Ma non è tutto: la gamma di piante da frutto made in Geoplant presto si arricchirà di un nuovo eccellente prodotto, di nome Dulcior, già capillarmente proposto sul suolo nazionale dalla rete commerciale Geoplant Vivai nel corso del 2018, il cui lancio effettivo sul mercato è previsto nell’estate del 2019.
Un prospetto più che positivo – che la società agricola romagnola conta di replicare al momento della chiusura di bilancio delle campagne vendite delle cultivar di punta per il ciliegio e le piante di fragola – e che dimostra la centralità del made in Italy e l’irrinunciabilità dell’offerta di un alto standard qualitativo da parte di un player vivaistico di spicco come Geoplant.
Cibo e bevande rappresentano uno degli ingredienti essenziali per la buona riuscita di un evento che preveda una qualsiasi forma di ristorazione.
Che si tratti di un ricevimento esclusivo o solo di una cena tra amici l’importanza di cibo e bevande rimane una priorità di cui prendersi cura con attenzione a prescindere da altre attività ludiche e di intrattenimento previste.
Avere cibo e bevande di qualità e nella quantità adeguata ai partecipanti non è una cosa da dare per scontata, per ottenere un buon risultato è necessario tempo e soprattutto una certa conoscenza degli alimenti.
Per questo motivo in molti preferiscono affidarsi ad un servizio come i catering che svolgono tali attività quotidianamente in modo professionale.
Se un tempo i servizi di catering venivano commissionati solo per grandi eventi con molti invitati oggi molte aziende del settore si sono organizzate per fornire anche cibo e bevande per occasioni in cui è previsto un numero limitato di partecipanti.
Non deve stupire la scelta di alcune aziende del settore del catering di rendersi disponibili anche per occasioni in cui le forniture di cibo e bevande sono più limitate.
Questo settore fin dalla sua nascita è sempre stato caratterizzato da una dinamica capacità di adattamento che li ha permesso di rispondere in modo adeguato alle più diverse esigenze fatte di difficoltà di vario genere.
Le prime forme di catering nacquero per fornire cibo e bevande durante i lunghi tratti di percorrenza dalle lunghe rotte ferroviarie dove la limitatezza degli spazi precludeva la possibilità di utilizzare i metodi di ristorazione tradizionali.
Con lo stesso spirito i servizi di catering hanno saputo adeguarsi alle successive richieste che il mutamento delle abitudini della società ha richiesto fino a d arrivare ad essere considerati adeguati a fornire ed organizzare gli eventi più esclusivi.
Allo stesso modo oggi alcune di queste aziende grazia all’esperienza si sono adeguati a fornire cibo e bevande anche per semplici cene a domicilio riuscendo allo stesso tempo a mantenere il livello di qualità e di convenienza.
Deko è una azienda italiana che dagli anni 2000 si è ritagliata un ruolo un ruolo importante nel mercato internazionale dei rivestimentiantiaderenti per pentole da cottura (cookware)
L’azienda lodigiana è riuscita ad emergere in un settore di nicchia, appannaggio dei grandi gruppi multinazionali: la produzione e la realizzazione su misura di vernici non-stick per il segmento cookware.
L’Azienda è stata da poco acquisita da un fondo di investimento, Equilybra, holding di partecipazioni italiana focalizzata su realtà imprenditoriali di medie e piccole dimensioni.
Il ruolo di Deko è aumentato gradualmente in questo segmento, grazie soprattutto all’elevata qualità e all’evoluzione tecnologica dei propri prodotti. Così facendo ha rafforzato la propria posizione sino a diventare un soggetto di riferimento a livello mondiale nel delicato e ristretto segmento di mercato.
In un’ottica di espansione internazionale Deko si è dotata di tre video aziendali (uno istituzionale, uno per i canali social, uno per fiere e stand) in due lingue, per aumentare la propria presenza nei mercati di Europa, Brasile, Russia, Turchia, Asia e Nord America.
I video industriali raccontano una tipica storia di ingegno e creatività, partita a metà degli anni 80.
In quegli anni, il fondatore, l’ Ing. Brunelli, un chimico che ha sempre anticipato i tempi, decide di competere direttamente per arrivare con una propria identità nel settore dei rivestimenti antiaderenti che, fino ad allora, era monopolizzato delle aziende multinazionali.
Il settore Ricerca e Sviluppo di Deko, coordinato ancora oggi da Brunelli, continua a inventare nuove formule per proporre sul mercato vernici che consentono ai produttori di pentole una performance migliore a fronte però di una riduzione dei costi .
Le materie prime, le polveri, le resine, destinate a dar vita alle vernici, sono costantemente individuate e quindi testate per dar vita a formule originali.
Lo scopo, raggiunto, è assicurare alla verniciatura a rullo le medesime performance dei più complessi sistemi a spruzzo.
Deko riesce ad operare senza la necessità dei grandi ordini: la capacità di operare su piccoli lotti, sovente creati ad hoc per ogni linea produttiva del Cliente, permette di evadere solo quanto necessario.
In questo modo non servono grandi scorte e viene ridotto, se non eliminato il costo di stoccaggio e gestione del magazzino
Nel video aziendale viene approfondito il complesso sistema di test cui sono sottoposte pentole e padelle con i nuovi rivestimenti. I tecnici Deko possono riprodurre fedelmente quanto accade sulle linee di produzione dei propri Clienti, perchè possono contare su simulatori reali su cui provare il risultato una volta che le vernici sono state applicate sui dischi
Il video aziendale, in due lingue, si inserisce in un più ampio progetto di rafforzamento del marchio e di espansione verso nuovi mercati.
I video promozionali sono stati prodotti da Giuseppe Galliano Studio
Giuseppe Galliano Multimedia Studio
C.so Cavallotti 24
28100 NOVARA ITALY www.giuseppegalliano.it
Il Frantoio Pace presenta un nuovo prodotto per la sua dispensa: le olive nere denocciolate.
Le olive nere denocciolatesono prodotte solo con metodo naturale, senza aggiunta di conservanti o coloranti artificiali. Hanno un colore infatti nero naturale.
Sono caratterizzate da un gusto dolce ed una polpa croccante.
Forse non tutti sanno che le olive nere appena raccolte non sono commestibili o meglio hanno un sapore molto amaro dovuto alla presenza oleuropeina e tannini. Vengono trattate con sale per essere deamarizzate e ottenere così un sapore più dolce.
La raccolta delle olive nere da tavola necessita di una particolare attenzione, al contrario delle olive destinate all’oleificazione le drupe devono rimanere completamente integre.
Le olive nere sono di questo colore in quanto hanno raggiunto completamente la maturazione. Il colore nero naturale non è intenso ma vira verso il rosso e il marrone.
Le olive nere denocciolate del Frantoio Pace sono al 100% italiane e derivano dalla Puglia, della varietà Leccino.
Le olive di questa varietà sono considerate per la dolcezza e la caratteristica invaiatura uguali alle olive taggiasche o della riviera.
Dal punto di vista nutrizionale per 100 gr. di prodotto sgocciolato le olive contengono:
Grassi: 18 gr di cui Acidi grassi saturi 2,5 gr
Carboidrati: 0,9 gr di cui Zuccheri < 0,5 gr.
Proteine (N x 6,25): 1,8 gr.
Sale (Sodio x 2,5): 1,4 gr.
mentre le calorie delle olive nere sono: 722 kj / 173 Kcal .
Una novità per arricchire la vostra tavola: sono ideali per tutti gli usi in cucina, cotte come ingrediente di piatti mediterranei, carni e pesce, crude in gustose insalate.
E’ possibile consumare le olive nere denocciolate come aperitivo, il Frantoio Pace le propone nella confezione aperipace insieme allo spumante extra dry senso, alle olive verdi da tavola, alla crema di tonno e peperoni e alla bruschetta mediterranea.
Il gatto diventa “ufficialmente” anziano dopo i sette anni di vita: in questa fase, il ruolo dell’alimentazione diventa ancor più determinante nel mantenimento di una condizione fisica ottimale e nella prevenzione delle malattie.
In età avanzata, il sistema immunitario del tuo gatto diventa più fragile: necessita quindi di un maggior apporto di vitamine e di antiossidanti per contrastare le infezioni e mantenere la vitalità delle cellule.
Le vitamine
Molto utili in tal senso sono la vitamina C, la vitamina E, il selenio e le vitamine del gruppo B: queste ultime incidono positivamente anche sul sistema nervoso e sulle funzioni cognitive.
I sali minerali (potassio, ferro, fosforo) sono importantissimi per le ossa e il sangue, ma il loro dosaggio deve essere accuratamente bilanciato per non favorire calcoli urinari e disturbi renali.
Stesso dicasi per le proteine e gli aminoacidi: indispensabili per il cuore, gli organi e i tessuti, questi nutrienti devono essere assunti in quantità moderata per non gravare sulla funzionalità renale.
Attenzione alla digeribilità: nei felini anziani si apprezza infatti una minore capacità di assimilare gli alimenti. Per questo, la formula ideale deve contenere solo ingredienti dalle spiccate caratteristiche di digeribilità e tollerabilità: carni leggere come il tacchino e il pollo, fonti caloriche delicate come il riso e la patata, frutta e altri vegetali ricchi di fibre.
La giusta integrazione di fermenti prebiotici aggiunge una preziosa protezione per il colon, agevolando i processi di assorbimento e contrastando le infezioni.
Acidi grassi
Gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 sono molto utili per mantenere la cute e il manto in buona salute e controllare i livelli di colesterolo.
Glucosamina e Solfato di Condroitina
Nutrienti altamente funzionali come la Glucosamina, il Solfato di Condroitina e la vitamina D3 assicurano il necessario rinforzo al sistema osteoarticolare, preservando al meglio la funzionalità motoria.
Per essere sicuro di fornire al tuo gatto anziano, in quantità e qualità, tutti questi apporti, orientati su una formula specifica in crocchette; in caso di difficoltà masticatoria, scegli un alimento umido completo, avendo cura di seguire i dosaggi indicati sulla confezione.
Il catering a domicilio sta sempre più entrando nella quotidianità delle persone, non solo per feste e matrimoni ma anche per occasioni dove la necessita di una fornitura di cibo e bevande si limita d un numero limitato di persone.
Non tutti i servizi di catering sono attrezzati per fornire un numero limitato di persone ma l’aumento di richieste di questo genere ha di fatto spinto alcune aziende ad organizzarsi anche per ordinazioni di questo genere.
Ci sono alcune realtà di questo settore della ristorazione come i catering a domicilio Firenze che a causa di una domanda costante per tutto il periodo dell’anno hanno sviluppato forme di catering sempre più specializzate e flessibili, non solo grandi eventi ma anche forniture di cibo e bevande per necessità più limitate ma con una maggiore frequenza.
A sostenere la domanda di catering per piccole feste o cene tra amici non c’è solo la mancanza di tempo di fare la spesa e cucinare un menu adeguato all’occasione ma anche una convenienza che in molti casi non è possibile raggiungere senza affidarsi a chi realizza catering se non a discapito della qualità del cibo.
I servizi di catering acquistano all’ingrosso cibo e bevande in questo modo hanno un notevole risparmio rispetto a chi dovendo allestire menu per un singolo evento deve rivolgersi alla distribuzione finale che inevitabilmente ha prezzi più elevati soprattutto quando si acquista prodotti di qualità.
Un altro fattore che rende conveniente affidarsi ad un catering anche per piccoli eventi è la gestione delle quantità di cibo necessarie ad evitare sia gli sprechi che eventuali mancanze.
Chi realizza catering per matrimoni e eventi ha una grande esperienza che li permette di fornire le quantità di cibo adeguate in mero al numero di persone, oltretutto per alcuni cibi è possibile accordarsi per una tariffa a consumo che prevede di calcolare l’effettivo consumo.
Per tutti questi motivi sempre più persone richiedono servizi di catering a domicilio anche per pranzi o buffet con un numero limitato di invitati, questa scelta è la migliore per avere un giusto rapporto tra qualità convenienza e comodità.
Dal 4 febbraio fino a domenica 10 spetta allo chef Carlo Padoin chiudere in bellezza la rassegna itinerante “A tavola nei ristoranti del radicchio” a Sant’Anna di Susegana, nel Trevigiano. Nel menù uovo fritto con tacchino, radicchio e tartufo, baldo con zucchina tropicale, radicchio, schizzo di curcuma e cialda di riso venere
Ultima settimana della rassegna enogastronomica itinerante “A tavola nei ristoranti del radicchio”, che da novembre dello scorso anno a febbraio propone tappe culinarie che esaltano il fiore d’inverno nelle migliori realtà della Marca Trevigiana con tappe anche nel bellunese e nel Veneziano. Dal 4 febbraio fino a domenica 10 lo scettro passa allo chef Carlo Padoin che ha il compito di chiudere in bellezza questo tour dove ogni membro ristoratore ha proposto dei menu degustazione che valorizzano la qualità dei radicchi “timbrati” con il marchio IGP: il rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco.
Dopo la recente cena di gala alla Locanda da Gerry a Monfumo con Miss Eleganza, si raggiunge l’Antico Podere dei Conti a Sant’Anna di Susegana, nel Trevigiano. Immersa nel verde, la location ha una storia antica, essendo la casa appartenuta ai Conti di Collalto e il suo interno elegante e accogliente ne esalta il fascino. Veniamo quindi al ricco menù progettato dal creativo chef Carlo, “come il radicchio Trevisano nasce dal freddo – afferma – anche noi partiamo con l’aperitivo all’esterno del nostro ristorante con spiedo di Trevisano, fantasie di fritto, coppa di testa con spuma di rafano e fior di Treviso, treccia di sfoglia con scamorza e radicchio, radici e “fasoi” e infine polenta concia al Trevisano”. In sala ci attende un colorato pinzimonio di cuor di radicchio con vinaigrette al mandarino, burratina con datteri, senape, carne salada e trevisano e il delizioso uovo fritto “3T” arricchito cioè con tacchino, trevisano e tartufo. Si continua con riso Baldo con zucchina tropicale, radicchio, schizzo di curcuma e cialda di riso venere, girolle della casa con salsina di erbette e Stilton e radicchio nel filetto. Infine, il dessert è un goloso waffle con gelato al fiordilatte, marmellata di Treviso e miele al pino mugo.
E con questa tappa, il tour del Consorzio dei ristoranti del radicchio si conclude, ma di certo altre iniziative ed eventi di questo gruppo attivo non finiscono qui e presto saranno annunciati nuovi appuntamenti. Ricordiamo intanto tutte le tappe targate radicchio della stagione 2018/2019 da novembre a febbraio: l’esordio è stato Alla Pasina di Dosson di Casier con Miss Veneto Diletta Sperotto e all’Albertini di Visnadello di Villorba, tappa poi nel Bellunese alla Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago, a cui è seguita quella al ristorante San Martino di Scorzè, nel Veneziano, mentre dal 21 al 27 gennaio Al Migò di Treviso e dal 28 gennaio al 3 febbraio al ristorante da Gerry a Monfumo con Miss Eleganza; il 31 gennaio cena di gala di Beppe Agostini all’albergo Roma di Castelfranco Veento e infine all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana. Del gruppo fa parte anche Dolcefreddo Moralberti di Maserada sul Piave.
CONSORZIO RISTORANTI DEL RADICCHIO Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry, San Lorenzo, San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.
Pratici e sempre pronti all’uso gli scaldabiberon sono indispensabili per i genitori che vogliono viaggiare con serenità. I modelli ad hoc per le auto offrono il vantaggio di muoversi in qualsiasi momento e di avere sempre il latte caldo per il bebè. Naturalmente lo scaldabiberon deve essere compatibile col modello di biberon, in modo da garantire il suo funzionamento. Nella scelta di un buon modello di scaldabiberon da macchina occorre valutare alcuni aspetti; tra questi: le dimensioni, il peso, il design, la potenza, gli accessori. Trovare il modello più adatto è facile: basta partire dalle esigenze e poi considerare le possibilità. Di solito online trovate tantissime occasioni tra cui scegliere. Le funzioni dello scaldabiberon sono abbastanza essenziali, tuttavia, se cercate un modello più specifico, potete optare per modelli più costosi. Nel decidere avvaletevi anche dei consigli e delle recensioni di chi già utilizza il prodotto. E voi stessi, dopo averlo usato, lasciate pure dei feedback utili sullo scaldabiberon da macchina che avete scelto.
Online c’è la grande opportunità di poter scegliere fra una vasta gamma di tiralatte. Questo strumento risulta indispensabile per le mamme che allattano e consente di evitare fastidi o di danneggiare i capezzoli. Utilizzato anche per le nascite premature si aziona in modo molto semplice, sia che si tratti di un modello manuale che elettrico e consente di avere a disposizione uno strumento valido in qualsiasi momento. Se la mamma non può allattare al seno, in caso in cui il piccolo non succhi ancora sufficientemente o per alleviare la tensione durante un ingorgo alla mammella, questo strumento è alla portata di tutte e molto economico. Un tiralatte può estratte in pochi minuti anche 100cl di latte e in modo molto efficace. Se avete dubbi sul modello da scegliere provate a considerare alcuni aspetti tra cui: peso, dimensioni, materiali, struttura, accessori, design. Tutti questi aspetti vi portano a trovare il modello ad hoc. Tiralatte: prezzi e tipologie li trovate certamente su internet dove potete consultare le recensioni di mamme che utilizzano lo stesso prodotto e possono consigliarvi.