Categoria: Aziendali

  • I consigli per arredare casa con gusto

    A tutti piace arredare casa nella maniera migliore e con gusto, creando uno spazio veramente confortevole e bello da vivere. Abbiamo pensato per questo ad una guida che ti aiuta a mettere a fuoco gli elementi d’arredo sui quali concentrare la tua attenzione.

     

    Una base neutra

    Il tono neutro è una scommessa vincente, per poi dare colore e carattere alla stanza con i dettagli. Scegli pareti e divani dai toni chiari e lascia note più colorate per cuscini, quadri, tappeti e piccoli accessori in modo che si distinguano e diano personalità. Inoltre, sono i più facili (ed economici) da rinnovare in base alle tendenze.

     

    Mobili su misura

    Non si tratta semplicemente di riempire la casa di mobili su misura, perché oltre ad essere un investimento maggiore, questi possono risultare come degli elementi troppo “piatti”. Ma trovare quelli giusti quando lo spazio è piccolo o hai bisogno di una soluzione su misura è una grande opportunità.

     

    Viva la luce!

    La luce non solo rende uno spazio più piacevole, ma aiuta a farlo sembrare più grande di quanto non sia in realtà. Quindi, quando si arreda casa, è essenziale sfruttare la luce a dovere. Come? Con una distribuzione degli arredi che ne facilita la circolazione, senza sovraffollare lo spazio, perché la luce non potrebbe fluire, sgombrando le finestre e preferendo una base trasparente su pavimenti, pareti e tessuti.

     

    Un living invitante e accogliente

    Lo abbiamo detto tante volte: il living dà la prima impressione di una casa, oltre ad essere l’ultimo spazio che vediamo quando usciamo ed il primo che notiamo quando arriviamo, quindi è fondamentale prendersi cura della sua decorazione anche se gli spazi sono ristretti. Un complemento d’arredo affascinante, un mazzo di fiori, uno specchio, un arredo luxury, un tappeto che definisce lo spazio, una composizione di quadri o fogli, etc. Scegli formula che meglio si adatta a te e al tuo living, e mettila in pratica.

     

    Libreria gradevole e ordinata

    La libreria deve poter “respirare”. Per far questo puoi inserire libri con oggetti che danno maggiore sensazione di spazio (una foto, una pianta…). In linea di massima ricorda che il 60% dello spazio in libreria dovrebbe essere occupato dai libri. Il 30% dovrebbe essere vuoto ed il rimanente 10% può essere occupato da oggetti decorativi.

     

    Gioca con gli specchi

    Gli specchi sono un must in casa. Appesi, su un mobile o anche appoggiati a terra. In quest’ultimo caso, essendo leggermente inclinato, lo specchio rifletterà parte del soffitto e lo spazio sarà percepito come ancora più ampio. Lo specchio è un ottimo trucco anche per la parete in fondo al corridoio, un ingresso o una cabina armadio.

  • Depuratori d’acqua Newline

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    Un depuratore d’acqua è la soluzione più semplice e conveniente da adottare per risolvere il problema dell’acqua da bere in casa. Quella del rubinetto infatti, spesso non è consigliabile a causa della presenza eccessiva di determinati elementi che possono a lungo andare a comportare rischi per la salute.  L’acqua minerale del supermercato invece, garantisce una qualità superiore ma è decisamente più costosa, oltre che difficile da trasportare a causa del peso non indifferente di ogni singola confezione.

     

    Gli elementi nocivi presenti nell’acqua del rubinetto

    Questo problema è oggi facile da superare utilizzando uno degli impianti di depurazione Newline, che consentono di filtrare l’acqua del rubinetto di casa eliminando tutti quegli elementi che possono influire in maniera negativa sulla salute. Tra questi sicuramente il cloro, la ruggine, il calcare ed alcuni metalli pesanti, nonché sabbia e arsenico.

    Tutte sostanze dunque che saranno opportunamente filtrate per lasciare spazio unicamente ai sali minerali importanti per il nostro organismo, così da garantirti sempre un’acqua perfettamente bilanciata per il benessere tuo e quello di tutta la famiglia. Si tratta di una soluzione perfetta sia che tu sia allacciato alla rete idrica pubblica che ad un pozzo, indipendentemente dal fatto che la sua acqua sia potabile o meno.

     

    Un elettrodomestico che migliora la qualità della vita

    Migliorare la qualità dell’acqua che si beve significa automaticamente migliorare la qualità della vita, ed i depuratori Newline di ultima generazione sono tra i più diffusi in Italia proprio per la loro infallibile capacità di separare le sostanze potenzialmente dannose per l’organismo da quelle che non lo sono.

    L’assoluta qualità di ogni singolo componente con il quale questi vengono realizzati inoltre, garantisce grande affidabilità e assoluta durata nel tempo. È possibile contattare il recapito telefonico 0399908240 per ricevere informazioni di ogni tipo, o per ricevere la visita di un consulente senza impegno. Sarà l’occasione di scoprire da vicino l’assoluta professionalità di questa importante azienda e la grande qualità dei prodotti che commercializza.

  • CORTE DELLA PELLE, NASCE L’E COMMERCE ISPIRATO AI CALEGHERI VENEZIANI

    Il sito di vendita on line delle calzature create dalla famiglia Ballin prende il nome dalla corte veneziana dove sorse nel 1200 l’antica scuola dei “calegheri”. 

     

    FIESSO D’ARTICO (VE). Artigiani della calzatura sbarcano on line con un nuovo sito di e commerce. La “Franco Ballin” di Fiesso d’Artico, azienda storica nel distretto della calzatura della Riviera del Brenta, ha attivato la vendita tramite e commerce delle sue calzature. Da qualche giorno sul sito cortedellapelle.it è possibile acquistare le scarpe prodotte artigianalmente dalla Franco Ballin. Una decina di modelli da uomo e realtrettanti da donna sono disponibili on line. Una novità per un’azienda che da 40 anni produce scarpe artigianalmente, seguendo le tecniche dell’antichissima arte calzaturiera veneziana.

    E il nome del sito è ispirato proprio a questa antica tradizione. La Corte della Pelle infatti si trova a S. Samuele nel Sestiere di San Marco a Venezia. Qui venne fondata nel 1278 l’antica scuola per calegheri (calzolai). Alla Corte della Pelle si trovavano infatti i depositi di pellame utilizzati per realizzare le scarpe. L’arte calzaturiera a Venezia era particolarmente fiorente. Alla fine del XVIII secolo si contavano 340 botteghe per un totale di 1172 persone occupate nel settore. Successivamente le botteghe degli artigiani calzolai si spostarono pian piano verso la terraferma, arrivando alla Riviera del Brenta sede ora di un florido distretto della calzatura. “Ci siamo ispirati alla Corte della Pelle di Venezia per collegarci idealmente alle origini dell’arte calzaturiera veneziana, al luogo dove quest’arte è nata e si è sviluppata – spiega Stefano Ballin titolare della “Franco Ballin” – è una tradizione da riscoprire e di cui siamo particolarmente fieri. Ci ispiriamo all’antica arte dei caleghari veneziani per realizzare le nostre calzature su misura”.

    La storia della “Franco Ballin” inizia nel 1972 sulla Riviera del Brenta, il distretto della calzatura del Veneziano. Franco Ballin, che al tempo lavorava per il calzaturificio del cognato, decise di fondare una società famigliare per la produzione di scarpe da donna: la lavorazione a sacchetto è l’idea vincente che in quegli anni lanciò l’attività. Nei primi anni Ottanta la crescita industriale, grazie all’acquisizione del calzaturificio Garden, di Stra, sempre nel Veneziano. Negli anni Novanta la specializzazione nel terzismo di lusso. 

    Dieci anni fa, la decisione di far nascere un marchio di proprietà, che oggi viene proposto a Fiesso d’Artico, giusto di fronte allo stabilimento produttivo. Oggi il flagship è modello per il proprio respiro internazionale: le produzioni vengono vendute anche a Londra e Tokyo. 

    Mezzo secolo dopo l’avvio dell’attività, oggi le redini sono in mano ai fratelli Roberto e Stefano, ma la presenza attiva di Franco in azienda è fondamentale: è lui il “mastro calzaturiere” e nel mentre segue in prima persona le attività del Politecnico Calzaturiero, la prima scuola italiana per calzolai. 

    Ballin oggi esporta i suoi prodotti in tutto il mondo, occupa una trentina di persone, il fatturato si aggira attorno ai due milioni di euro. La realizzazione di prodotti per le grandi griffe internazionali è il core business aziendale.

    Ma quello che caratterizza l’azienda è l’anima artigianale. Franco Ballin propone per il 2021 due linee da uomo e altrettante da donna, una formale e una sportiva. “Molte delle lavorazioni sono fatte ancora a mano, le pelli sono custodite in una stanza protetta, una sorta di caveau dell’eccellenza”, spiega Ballin. “L’azienda fa un vanto di utilizzare ancora oggi, accanto ai macchinari più innovativi, anche una Duer, macchina da cucire degli anni Ottanta che ha bisogno della costante presenza di un tecnico. Ma molti altri sono gli strumenti artigianali, figli di un’epoca antica, quando si curava a mano ogni dettaglio della calzatura. Il nostro obiettivo è di valorizzare la tradizione, produrre calzature di eccellente livello qualitativo, sia per uomo che per donna. Siamo capaci di assemblare, cucire in diversi modi e rifinire ancora a mano le suole, come si faceva un tempo”. 

    Grazie a questa conoscenza ancestrale e all’esperienza pluridecennale dei dipendenti (molti sono in azienda dalla fondazione, anche se non mancano i giovani artigiani della calzatura), oggi uno dei segmenti dell’attività che più sta avendo successo è quello delle calzature personalizzate. Alcuni clienti le chiedono per problemi fisici, ma per lo più sono persone che amano il lusso e la raffinatezza e che vogliono scarpe perfettamente su misura e del colore prescelto, un colore che magari si sposi ad un abito di gala. 

    “C’è anche chi ci chiede modelli completamente personalizzati, pensati non solo per il comfort dei piedi ma soprattutto per l’eleganza e l’unicità che sappiamo donare”, conclude Ballin. “Abbiamo notato una crescita di questa attività, in particolare col Covid le persone stanno cercando il meglio, vogliono star bene nelle proprie scarpe. Ne siamo felici, sebbene la produzione artigianale rappresenti una piccola fetta del nostro business, è quella che forse meglio rappresenta il nostro amore per la calzatura e la nostra storia di artigiani della pelle”.

  • XPP SEVEN COMPLETA L’ACQUIZIONE DEL 100% DI SP PLAST

    Continua la crescita di XPP Seven SpA, la prima piattaforma di aziende italiane del settore moda specializzate in finiture e materiali per manufatti di lusso, che in data odierna ha finalizzato l’acquisizione della marchigiana SP PLAST CREATING SRL, azienda leader nella trasformazione di materie in plastica e gomma termoplastica.
    A seguito della transazione, i venditori e manager Samuele Benedetti e Paolo Paponi insieme al manager Tiziano De Marco rimarranno direttamente coinvolti nella gestione di SP PLAST, essendo tra l’altro entrati nel capitale di XPP Seven, iniziativa del fondo di private equity Xenon VII SCA SICAV – RAIF, gestita dai soci Franco Prestigiacomo e Gianfranco Piras.
    Nell’operazione XPP Seven è stata assistita, per tutti gli aspetti legali relativi all’acquisizione e al finanziamento bancario, da Gelmetti Studio Legale Associato, con un team coordinato dal socio
    Pierfrancesco Gelmetti e composto dai senior associate Giovanni Valentini e Giovanna Vercesi nonché dall’associate Gabriele Moioli.
    La due diligence finanziaria è stata eseguita da Deloitte, quella fiscale da Camagni e Associati, quella sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e ambientale da Greenwich e quella sugli aspetti giulavoristici da Labor b.
    I venditori sono stati assistiti dallo Studio Buccioni, con il socio Bernardo Daniele Buccioni, con il supporto dello Studio Russo De Rosa Associati, che ha operato con un team trasversale composto
    da Leo De Rosa e Niccolò Cappellini, per i profili fiscali e di struttura dell’operazione, e da Andrea De Panfilis, Martina Ferrin e Lucio Caruso, per i temi legali e di negoziazione dei testi
    contrattuali.
    Parte delle risorse finanziarie per l’acquisizione sono state apportate dal pool di banche che ha già finanziato le precedenti acquisizioni di XPP Seven, composto da Banco BPM, Crédit Agricole
    Italia e illimity Bank con Intesa Sanpaolo come banca agente. Le banche finanziatrici sono state assistite da Linklaters con un team composto dal partner Andrea Arosio, da managing associate Diego Esposito, dall’associate Maria Chiara De Biasio e dal trainee Veronica Valerio.
    Fineurop Soditic ha agito quale advisor finanziario di XPP Seven con un team composto dalla partner Ilenia Furlanis e dall’associate Maria Pia Biguzzi.
    BDO ha agito quale advisor finanziario dei venditori, con un team composto da Stefano Variano, Giorgio Garetti ed Edoardo Paglino.

    About XPP Seven
    Il progetto nato per accogliere aziende leader del made in Italy, coinvolge ad oggi cinque aziende specializzate in lavorazioni di altissima qualità che rappresentano l’avanguardia del settore lusso: QUAKE Srl, KOVERLUX Srl, ZUMA PELLI PREGIATE (che possiede un allevamento di alligatori negli USA tramite la controllata Just Gators Inc.), SP PLAST PLAST CREATING Srl
    La partnership tra i principali player delle lavorazioni moda dell’alta gamma a livello nazionale nasce dal principio secondo cui c’è più valore nel collaborare che nel competere e che unire le
    forze con la formula di un gruppo è il modo migliore di usare le energie creative e la visione del futuro delle singole aziende coinvolte.
    Lo scopo è di servire al meglio i brand – afferma Gianfranco Piras, partner di Xenon AIFM e Presidente di XPP Seven S.p.A. – permettendo loro di interagire con un fornitore globale, con un
    know-how senza pari e con un’esperienza ineguagliabile su una gamma sempre più ampia di lavorazioni e finiture.

    www.xppseven.com

    About SP PLAST
    La SP PLAST CREATING SRL opera nel settore trasformazione materie plastiche e nella progettazione e costruzione stampi dal 1995, conta circa 90 dipendenti, è azienda certificata ISO9001 e
    collabora con diversi poli universitari nell’engineering e nella ricerca di materiali innovativi. Con l’acquisizione di SP PLAST il gruppo XPP Seven consolida il progetto che punta a creare un polo
    aggregativo unico nel settore per prodotti e servizi La produzione attuale di SP PLAST interessa un giro d’affari di ca. 14 milioni annui prevalentemente
    provenienti dal settore delle soluzioni moda.

    LinkedIn: XPP Seven SpA
    YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC-seJu8wvRkJ-s_0r8oQs8w

  • Ditta di addetti alle pulizie a Milano

    Sempre più spesso capita che a lavorare in famiglia non sia solo l’uomo, ma anche la donna. Anche se non lavora a tempo pieno la donna di casa deve far fronte a sempre più impegni che rischiano di far trascurare le cose che sembrano meno importanti. In questa routine giornaliera non è facile occuparsi, tra le altre cose, delle pulizie giornaliere dell’ufficio e della casa, soprattutto se si vive e lavora nella capitale della moda.

    Può allora capitare che una riunione urgente o un evento nella propria abitazione porti a intere nottate in bianco per pulire e cercare di rendere presentabile l’ambiente, con il risultato di essere troppo stanchi per godersi la festa o per presenziare alla riunione in maniera attiva. Per preservare una buona reputazione nel mondo degli affari, o per tenere pulita e in ordine la casa, potrebbe essere necessario contattare gli addetti di un’impresa pulizie a Milano.

    Se si tratta di una ditta multinazionale, poi, il rispetto per i clienti internazionali è fondamentale: molte culture infatti non tollerano il disordine e il caos, col risultato che, credendo di risparmiare denaro, l’azienda ci rimetta delle cifre consistenti. Ecco perché l’impresa di pulizie con sede a Milano ma operante anche nei suoi dintorni, può essere una valida soluzione a questi problemi. La ditta recluta personale altamente qualificato per i vari servizi da erogare, specialmente se si devono detergere e disinfettare superfici inaccessibili o ampie. Il solo modo per riuscirci è quello di usare determinati macchinari, ovviamente, tutti a norma CE. Gli addetti alle pulizie a Milano hanno una organizzazione molto rigida, specialmente se i luoghi da pulire sono frequentati dal pubblico o in luoghi dove l’igiene è fondamentale (come i centri medici e gli ospedali). Ci sarà un caposquadra che supervisionerà gli addetti e gli strumenti utilizzati, in modo da evitare anche il più remoto pericolo di contaminazione accidentale, e allo stesso tempo sollevando il cliente da ogni responsabilità.

    Contattando gli addetti alle pulizie a Milano, si può richiedere un sopralluogo direttamente sul posto, in modo che possano fare una valutazione completa e redigere un preventivo. Si possono inoltre concordare le modalità di pagamento, anche a rate, e scegliere se usufruire di una collaborazione occasionale o continuativa.

  • Come tenersi stretto il cliente acquisito

    Strategie efficaci per fidelizzare i propri clienti attraverso il rapporto umano e gli strumenti tecnologici

    Il compito delle aziende è quello di fornire alle persone beni o servizi, indispensabili o meno, ed in questi tempi di crisi non sempre è facile. Una volta che il cliente è stato acquisito la ditta deve fare in modo che questo resti più fedele possibile all’azienda stessa, in modo da assicurarsi entrate certe.

    Prendiamo il caso di un impresa di pulizie a Firenze ad esempio, se vuole assicurarsi un appalto lungo con l’azienda o il privato a cui offre i propri servizi, dovrà adottare delle strategie di fidelizzazione puntando sul rapporto umano innanzitutto: gentilezza, onestà e puntualità. Inoltre è fondamentale offrire un servizio di pulizia eccellente per garantirsi nuovi appalti per lo stesso cliente o addirittura per i suoi conoscenti. 

    Ci sono molti altri modi per farlo, ma sicuramente affidarsi ai sistemi informatici è la soluzione migliore, esistono dei sistemi informatici che servono proprio a questo, fidelizzare il cliente.

    Il CRM è un sistema informatico che serve per la fidelizzazione e in pratica gestisce le relazioni con il cliente. Molte sono le aziende che forniscono questo tipo di servizio e si possono trovare attraverso una ricerca con parole chiave come “CRM software”, questo tipo di software ha molte funzioni, tra cui: calcola le statistiche dei risultati di vendita; calcola il ritorno sugli investimenti sia di marketing che di comunicazione; ricorda le scadenze delle offerte; da un riscontro sul carico di lavoro futuro. Diventa dunque uno strumento importante che una ditta che vuole stare al passo con i tempi deve considerare di avere.

    Un altro strumento che può essere importante è il software gestionale personalizzato, esso a più funzioni a seconda del campo in cui viene usato, ma in genere serve a sistemare situazioni di gestione aziendale , che senza un supporto informatico sarebbe impossibile da tenere sotto controllo. Un esempio banale può essere la gestione dei dati del cliente; trascriverli e gestirli a mano vorrebbe dire un’enorme perdita di tempo e soprattutto la possibilità elevatissima di errori di trascrizione.

  • Snom sempre più smart: la nuova centrale di controllo dell’ufficio intelligente si chiama Snom

    Tramite app XML i terminali IP di Snom contribuiscono da subito ancora di più alla “smartizzazione” di uffici e edifici aziendali.

    Da tempo ormai i telefoni IP di Snom, marchio premium su scala globale per la moderna telefonia in ambito aziendale e industriale, contribuiscono in maniera rilevante all’automazione degli uffici. Che si tratti di azionare tapparelle, barriere di accesso ai parcheggi e di aprire la porta premendo un semplice tasto, oppure di vedere e rispondere al corriere dalla propria scrivania, tutte questo e molto altro è già possibile con i terminali Snom – sia in combinazione con citofoni IP e sistemi di videosorveglianza di terzi, sia con lo Snom PA1.

    Sebbene la domotica attragga primariamente i consumatori, questo tipo di applicazioni si sta facendo sempre più strada anche negli edifici aziendali. Con il nuovo aggiornamento del firmware che Snom mette a disposizione gratuitamente, è possibile integrare app XML nei telefoni IP da tavolo Snom e telecomandare prese e termostati intelligenti, sensori di umidità e porta/finestra oltre che lampadine smart di noti produttori, esattamente come si farebbe con lo smartphone. Inoltre, da subito i telefoni Snom supportano la ricezione di stream video da webcam IP e videocamere basate su Raspberry Pi.

    La possibilità di integrare app XML nei telefoni da tavolo offre infinite opzioni di impiego dei terminali IP Snom. Oltre a quanto annoverato, questa integrazione permette – per esempio – di ricevere messaggi video, consultare previsioni meteo o notizie finanziarie e di cronaca automatiche. Allo stesso modo, qualora in ufficio si usino altoparlanti IP, è possibile disattivarne i microfoni automaticamente se si solleva la cornetta per rispondere ad una chiamata e viceversa.

    «Noi siamo dell’avviso che i nostri terminali debbano (e possano) assolvere a più funzioni che non la mera comunicazione aziendale“, spiega Florent Aubert, Head of Product Management di Snom Technology „A fronte della crescente personalizzazione e automazione dei singoli uffici come di interi edifici aziendali vogliamo offrire ai nostri utenti un reale valore aggiunto – e questo risiede ormai anche nello “Smart Workplace”».

    Ulteriori highlight del nuovo firmware:

    • Da subito i terminali IP Snom supportano tunnel VPN basati su L2TP.
    • Le icone per i tasti funzione sono personalizzabili
    • Funzionalità di paging multicast migliorata grazie al supporto dell’avviso di chiamata in ingresso

    Per ulteriori informazioni sul nuovo firmware: https://service.snom.com/display/wiki/10.1.73.16+Release

  • Look digitale per il JEC 2021

    La comunità dei compositi attende ogni anno il JEC WORLD di Parigi, la fiera di riferimento del settore in cui parlare di novità, tendenze e curiosità. La pandemia ha imposto la cancellazione delle edizioni in presenza 2020 e 2021 ma quest’anno l’organizzazione ha reagito proponendo un formato tutto nuovo: il JEC COMPOSITES CONNECT.

    Tantissimi i settori interessati: trasporti marittimi, ferroviari, aerospaziali, infrastrutture ed ingegneria civile, attrezzature e macchinari, energia, difesa, sicurezza e balistica, elettricità, elettronica, telecomunicazioni ed elettrodomestici, medicina, sport, tempo libero, design…JEC COMPOSITES CONNECT sarà il punto d’incontro virtuale a livello mondiale nel settore dei materiali compositi. Un evento digitale organizzato da JEC Group con conferenze cui accedere in live streaming, aree di networking e programmi di innovazione, ma soprattutto una fiera con stand virtuali dove le aziende esporranno le loro soluzioni per il settore dei compositi.

    Innovazioni e collaborazioni sono distanti solo pochi click: JEC CONNECT sarà in live streaming 24h/24h dalle 08h30 del 1° giugno alle 20h30 del 2 giugno (orario di Parigi).

    L’accesso all’evento digitale è gratuito; basterà registrarsi come visitatore a questo indirizzo: https://my.jeccomposites-connect.events/Pro

    Il programma dell’evento è consultabile qui: https://bit.ly/2QRDmhM

    Con diverse linee di prodotti, tra cui il poliuretano ed i poliisocianurati CORAFOAM®, i sistemi DUNAPOL® e la gamma CORINTHO®, DUNA-Corradini è presente in diversi mercati tra i quali aerospaziale, automotive, Oil&Gas, edilizia, isolamento, insegnistica e molti altri.

    Il Gruppo DUNA, composto da DUNA-CORRADINI, DUNA-USA e DUNA-EMIRATES, sviluppa e produce schiume poliuretaniche e poliisocianurate, sistemi, adesivi, resine epossidiche dalle elevate prestazioni e soluzioni made dal 1957. Ha sedi produttive in Italia, Stati Uniti, ed Emirati Arabi Uniti.

    Visita https://www.dunagroup.com o la nostra pagina LinkedIn per ulteriori informazioni.

     

  • Ice Cube: «Innovazione e sostenibilità, le nostre chiavi per ripartire»

    Innovazione e sostenibilità sono le leve su cui il mondo intero scommette per la ripartenza nel post Covid-19. Le uniche che potrebbero arginare le perdite portate dalla pandemia. Perdite che per il settore HoReCa si stima possano ammontare a 31 miliardi di euro nel 2020 e ad altri 20 miliardi tra gennaio e maggio 2021. Una strada su cui sta investendo anche Ice Cube, azienda leader nella produzione, vendita e distribuzione di ghiaccio alimentare confezionato. Alle nuove tendenze di consumo innescate dalle esigenze di distanziamento e dalle restrizioni anti-contagio devono corrispondere, infatti, nuovi prodotti, nuovi packaging e nuovi approcci comunicativi.

    Così, per rispondere a un consumo “on the go” ‒ che per molti mesi è stata l’unica modalità possibile per la consumazione di bevande acquistate presso i locali ‒ Ice Cube ha ideato nuovi prodotti, come Flat pack, l’innovativa produzione di ghiaccio alimentare che permette di ridurre del 38% il volume occupato dal prodotto sottovuoto, e Ice Cup, bicchiere monouso sigillato contenente ghiaccio tipologia Tube Ice. Inoltre, per far fronte alla tendenza sempre più diffusa dell’aperitivo a casa, dando al consumatore la possibilità di avere a disposizione tutti i prodotti necessari per il proprio “happy hour” ‒ ghiaccio, drink e food – Ice Cube ha sviluppato in partnership con il retail la soluzione Mix at Home.

    Per venire incontro agli operatori e sostenere la ripresa, ha lanciato la linea LAB, che offre dei la gamma di ghiaccio premium più ampia e qualitativa del mercato ad un prezzo molto competitivo.

    Ghiaccio puro e cristallino in vari formati : Cube Deluxe, 5x5x5 cm; Old Fashioned, 5x5x7 cm ; High Ball 4x4x10 cm; Collins 4x4x1 2 cm; Sphere di diametro 5,5 cm – Minima diluizione e massimo effetto scenico .

    C’è poi l’Ox Ice, un innovativo e brevettato processo produttivo: arricchendo l’acqua con ossigeno attivo, prima del congelamento, si conferisce al ghiaccio una barriera naturale contro le contaminazioni accidentali che possono avvenire durante il processo di produzione e stoccaggio, o durante l’utilizzo professionale del prodotto.

    Si tratta di offerte che si aggiungono a una linea già molto ampia e trasversale: Ice Cube Classic è la linea completa pensata per i professionisti, con High Perfomance, cilindretti forati di acqua purissima, dall’alto potere refrigerante; Crushed, gemme di ghiaccio ; Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino; Balls, sfere di ghiaccio 4,5 cm .

    Ma anche in fatto di distribuzione Ice Cube ha ampliato i canali. I suoi prodotti, da sempre presenti in Italia e in Francia nella grande distribuzione e all’interno delle catene di Cash & Carry, vengono distribuiti anche grazie a una rete di grossisti su tutto il territorio nazionale e ad alcuni canali e-commerce, come Winelivery, che consegna in 30 minuti tutto il necessario per un drink.

    La stessa attenzione è stata riposta sui packaging, con la nuova linea Green, 100% vegetale e compostabile, attualmente presente nella GDO in Italia e in Francia. Si tratta del pack meno impattante al mondo per consumo di inchiostri e biodegradabilità dei materiali: per il packaging viene infatti utilizzato il granulo biologico derivante da prodotti cerealicoli. Inoltre, anche la produzione ha fatto decisi passi avanti in termini di sostenibilità grazie all’installazione in Sicilia di un impianto fotovoltaico che copre l’intera superficie di 1.600 metri quadri del tetto dello stabilimento produttivo con una potenza nominale di circa 200 kw. Sarà così possibile generare in 1 anno energia elettrica per la produzione di oltre 100 milioni di cubetti di ghiaccio confezionato.

    Infine, la comunicazione. Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo sempre più immediato, veloce e autentico con i consumatori, Ice Cube ha lanciato un nuovo sito web (https://www.ice-cube.it) accompagnato dai profili social. User friendly, dalle grafiche eleganti e intuitive, che rispecchiano la brand identity, sul portale sarà possibile conoscere l’intera gamma e i suoi diversi utilizzi attraverso sezioni come Ice Mood, con le ricette più sfiziose, i cocktail o mocktail più sfiziosi.

    Un mix di canali per conoscere i prodotti, scoprire curiosità e informazioni in fatto di ghiaccio e cocktail e approfondire la storia dell’azienda. Ice Cube è nata infatti a Termini Imerese, in Sicilia, dove si fa erede di un’antichissima tradizione risalente al XVIII secolo. Pochi sanno che la Sicilia, un tempo, era tra i primi produttori di ghiaccio in Europa. Gli uomini delle neviere, fin dal 1756, trasformavano in ghiaccio la neve dei Nebrodi, delle Madonie e dell’Etna, lo commercializzavano per usi alimentari e medici di vario genere, e lo esportavano via mare per portare freschezza in tutto il mediterraneo.

    E ancora oggi, il ghiaccio di Ice Cube è “figlio” del gruppo delle Madonie e della fonte di Scillato. Da qui, infatti, sgorga un’acqua microbiologicamente pura, caratterizzata da un basso contenuto di minerali e da un basso livello di alcalinità. Il ghiaccio è quindi ancora più puro e povero di minerali. In questo modo, quando il ghiaccio inizia il suo processo di fusione all’interno della bevanda, le proprietà organolettiche di quest’ultima non vengono alterate, e non vi è alcun rilascio di sostanze corruttrici del sapore originale della bevanda, qualsiasi essa sia. Ice Cube possiede infatti la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre parte di INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

    «La pandemia ha messo a dura prova moltissimi settori, tra cui il mondo HoReCa. Sono nate nuove abitudini di consumo, dal delivery, all’asporto all’e-commerce, e si sono delineate nuove prospettive. Noi abbiamo deciso di trasformare un momento difficile in una nuova opportunità, ridefinendo il nostro business model per mettere al centro i valori dell’innovazione e della sostenibilità. Abbiamo innovato a 360° per soddisfare sia le esigenze del retail che del consumatore finale. Crediamo, infatti, sia questo l’unico modo per reagire alla crisi e per prepararsi al “new normal”» – dichiara Simone De Martino, direttore commerciale di Ice Cube.

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

  • A cosa serve un impianto termoidraulico?

    Un impianto termoidraulico è l’insieme di tutti quegli elementi che hanno il compito di riscaldare o raffreddare diverse stanze che fanno parte di uno stesso appartamento o edificio. Inoltre un impianto termoidraulico serve a fare in modo che possa esserci il corretto approvvigionamento idrico.

    Per quel che riguarda la fase di riscaldamento, diciamo che in questo tipo di impianto vi è un circuito in cui è presente un generatore di calore come ad esempio la caldaia o la pompa di calore, ed il sistema di distribuzione del calore come ad esempio le tubazioni, i radiatori, i collettori etc.

    Si tratta chiaramente di un tipo di impianto che necessita necessariamente del lavoro di un professionista per essere installato correttamente, e per questo puoi rivolgerti ad una ditta che effettua l’installazione di impianti termoidraulici Monza.

    In particolar modo esistono diverse tipologie di impianto termoidraulico: per quel che riguarda quelli maggiormente presenti nelle nostre case è quello a radiatori, ovvero quelli che comunemente chiamiamo termosifoni e che vengono posizionati in ciascuna stanza di casa con le dimensioni proporzionate rispetto l’ambiente che devono riscaldare. Questi pannelli radianti possono essere posizionati sotto il pavimento oppure a parete anche se il principio di funzionamento è lo stesso.

    Esiste inoltre anche l’impianto di riscaldamento a energia elettrica, che è poco diffuso nel nostro paese. In questo caso non c’è il generatore di calore e neanche le tubature, ma si tratta invece di radiatori o stufe elettriche che vengono collegate alla corrente. Esiste anche l’impianto di riscaldamento ad aria che si basa su un sistema di distribuzione dell’aria la quale viene prima riscaldata o rinfrescata grazie a degli scambiatori di calore, per essere successivamente distribuita all’interno dei locali mediante appositi ventilatori.

  • Ristrutturazione studi odontoiatrici

    Aprire una struttura sanitaria, di qualsiasi tipo essa sia, rappresenta sicuramente motivo di orgoglio per qualsiasi professionista. Sia che si tratti di uno studio dentistico, di qualsiasi altro professionista o struttura di degenza, partire con il piede giusto è sicuramente la cosa desiderata.

    Infatti, ci sono tantissimi aspetti che vanno considerati prima di aprire una struttura di questo tipo, e questi aspetti riguardano sia l’ambito legislativo che qualcosa più legato alla fruibilità e all’accessibilità. Dunque sono parecchie le cose da considerare, e per avere la certezza che tutto venga realizzato nel migliore dei modi è bene affidarsi ad una azienda specializzata in questo settore.

    Ristrutturazioni Cliniche è tra le più note realtà del Nord Italia, e rivolge i suoi servizi a tutti i tipi di strutture sanitarie, siano esse private o meno, offrendo un servizio in grado di esaudire i desideri realizzativi del committente tenendo sempre presente quelle che sono le regole che le normative vigenti impongono. Questa importante realtà del settore, con sede a Bresso in provincia di Milano, vanta un team di esperti che può occuparsi della ristrutturazione studi odontoiatrici curando ogni singolo aspetto progettuale e realizzativo: parliamo per questo di importanti architetti, progettisti e operai specializzati.

    Grazie a questo efficace lavoro di squadra è possibile dare il via ad ogni tipo di progetto e dunque dare forma a studi medici di ogni tipo, con la caratteristica comune di essere avanzati tecnologicamente, in grado di mettere a proprio agio ogni paziente sin dal momento in cui varca la soglia e al tempo stesso in grado di ottemperare a tutte quelle che sono le varie leggi vigenti in tema di strutture sanitarie.

  • Shipmatic, un partner logistico affidabile

    Shipmatic è un servizio di logistica ad alto tasso tecnologico studiato appositamente per gli e-commerce, con lo scopo di risolverne i problemi di gestione. 

     

    L’obiettivo dell’azienda bolognese è quello di aiutare i negozianti a svolgere tutte le pratiche di order fulfillment con l’ausilio di strumenti all’avanguardia.

    L’efficienza gestionale è garantita dalla disponibilità di ampi magazzini e dall’accordo con i maggiori corrieri a livello nazionale al fine di gestire un ampio volume di spedizioni con un servizio eccellente e ad un prezzo estremamente vantaggioso.

    I servizi sono agevolati dal sostegno di infrastrutture software in grado di gestire nel miglior modo possibile tutte le attività in maniera automatizzata. Ciò consente di poter visionare in tempo reale lo stato effettivo dell’ordine, dal primo momento di magazzinaggio fino alla sua spedizione.

    Shipmatic permette così anche ai commercianti e-commerce di non dover più sopportare i costi economici e gestionali dati dal possesso di un magazzino e allo stesso tempo permette loro di concentrare le energie sullo sviluppo della propria attività.

    Al fine di aumentare la qualità del servizio l’azienda bolognese ha recentemente reso disponibile un nuovo tool per i clienti.

    Con questa innovazione tecnologica integrata sarà ora molto più semplice avere sotto controllo l’intero processo di order fulfillment dei propri prodotti, dal momento di estrazione dal magazzino fino alla consegna al corriere.

    Grazie all’algoritmo proprietario Shipmatic può vantare a livello nazionale la percentuale più elevata di consegne effettuate al primo tentativo e una netta riduzione dei tempi di giacenza dei prodotti nelle mani dei corrieri.

    Inoltre è stato attivato anche il nuovo “tracking attivo” che permetterà sia al fornitore che all’acquirente di monitorare costantemente gli spostamenti dei propri acquisti fino all’effettiva consegna al destinatario. Questo consentirà anche ai clienti più curiosi di seguire il percorso della propria spedizione, e persino i clienti più impazienti avranno la certezza di ricevere i loro acquisti nel minor tempo possibile.

    La continua evoluzione e la volontà di migliorarsi mostrano come Shipmatic sia sempre alla costante ricerca della perfezione al fine di soddisfare la propria clientela restando sempre un punto di riferimento per tutti coloro che possiedono una attività di e-commerce.

     

    Per ulteriori informazioni visita il sito https://www.shipmatic.io/

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  • Campi da padle Busto Arsizio

    Il padre è uno degli sport che va maggiormente di moda in questo periodo, una disciplina particolarmente in grado di attirare l’attenzione di tutti gli sportivi. Il regolamento è abbastanza simile al tennis, dato che ne riprende sia le dimensioni del campo che il punteggio. È preferibile giocare in doppio e per quel che riguarda le regole diciamo che la palla deve rimbalzare due volte sul campo prima di essere respinta.

    Per giocare a Padel servono Certamente una specifica racchetta e una altrettanto specifica pallina, dalla cui pressione dipende la capacità di rimbalzo. Non esistono delle scarpe apposite per giocare a Padel ma vanno bene le classiche scarpe da tennis con suola morbida. Per quel che riguarda il dove giocare a Padel Diciamo che, di questa grande richiesta, stanno nascendo in Italia sempre più campi da padle Busto Arsizio, e molti di questi si trovano nell’area di Milano. I campi sono realizzati in materiale sintetico e le dimensioni sono di 20 x 10 m, mentre le linee disegnate per terra sono uguali a quelle dei campi da tennis. La particolarità è che tutto il campo è circondato da pareti che sono alte 3 metri e che sono rigide per consentire alla palla di rimbalzare.

    Giocare a paddle comporta determinati benefici anche per il fisico, che si tratta di un tipo di attività aerobica che aiuta il corpo allenando lo dal. di dell’elasticità e della forza. Questo sport aiuta Inoltre a tonificare le braccia e rassodare i muscoli dei glutei, inoltre aiuta a dimagrire se viene praticato con una certa costanza.

    A praticare questo sport sono giocatori provenienti da tutto il mondo e anche quelli che amano altre discipline, il più delle volte perché amano tenersi in forma e vedono con piacere la possibilità di farlo divertendosi al tempo stesso. Tra l’altro l’attrezzatura di gioco costa meno rispetto agli altri sport e dunque Anche questo è un vantaggio.

  • Indagini patrimoniali per recupero crediti: gli esperti di Credit Group Italia spiegano come muoversi

    La società con headquarter a Milano, player di riferimento a livello nazionale nella Gestione e Recupero del Credito, Business Information e Tutela Legale, è specializzata anche nell’ottenere indagini patrimoniali per consentire ai propri clienti un efficace recupero crediti.

    Milano, maggio 2021 – Credit Group Italia, società milanese specializzata nella gestione e recupero del credito, business information e tutela legale, ottiene, grazie a partnership con player leader del settore di riferimento, analitiche indagini patrimoniali al fine di consentire al proprio parco clienti di rivalersi con successo sui relativi debitori. In particolare, spiegano gli esperti di Credit Group Italia, le indagini patrimoniali consentono di ricavare informazioni estremamente utili finalizzate ad un proficuo ed incisivo recupero crediti.

    È grazie alle indagini patrimoniali e agli accertamenti bancari che è possibile individuare ed attuare la strategia più opportuna e rapida volta al recupero dei crediti rimasti insoluti.

    Obiettivo delle indagini patrimoniali è offrire al cliente creditore tutte le informazioni utili circa le risorse finanziarie e patrimoniali del debitore, in modo da accelerare l’iter necessario per il recupero crediti: una volta definite le disponibilità di chi ha contratto il debito, infatti, è possibile procedere rapidamente con le operazioni di deposito e notifica degli atti giudiziari sino ad arrivare ai successivi ed eventuali pignoramenti.

    In taluni casi, i debitori si rendono irreperibili, il che rende ancora più complicata la procedura del recupero crediti; in situazioni come queste, sottolineano gli specialist di Credit Group Italia , le indagini patrimoniali si rivelano davvero utili per ottenere informazioni finanziarie di assoluto rilievo finalizzate all’individuazione dei beni mobili e/o immobili riconducibili alla parte debitrice e trasformare quindi le azioni esecutive in operazioni di successo.

    Le indagini patrimoniali, inoltre, rappresentano un prezioso strumento cui possono ricorrere anche i clienti intenzionati a costituire una nuova società e che necessitano quindi conoscere ed approfondire la reale situazione patrimoniale e finanziaria dei futuri soci e partners.

    Credit Group Italia
    Corso Buenos Aires, 37 – 20124 Milano
    Tel. +39 02 38314387
    www.creditgroupitalia.it

  • L’Italia prima in Europa in materia di economia circolare: l’apporto di Gruppo Riva

    Nonostante la posizione di rilievo dell’Italia in materia di economia circolare e sostenibilità, è indispensabile continuare ad impegnarsi e apportare miglioramenti, e Gruppo Riva intende dare il suo contribuito alla causa.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva a favore della sostenibilità

    La sostenibilità è ormai una priorità in qualsiasi settore, ma è in quei comparti che per anni hanno concorso maggiormente all’inquinamento che oggi si concentrano la maggior parte degli sforzi, e con ottimi risultati. L’ambito siderurgico è passato infatti dall’essere uno dei principali agenti nelle emissioni di CO2 a divenire un esempio di transizione ecologica, grazie soprattutto al contributo di realtà come Gruppo Riva che ha fatto della sostenibilità il suo cavallo di battaglia. Lo storico Gruppo, tra i principali operatori nel panorama europeo, da anni presta particolare attenzione al fattore della salvaguardia ambientale, attraverso un’attenta ricerca volta a trovare le soluzioni migliori per limitare al massimo le emissioni di anidride carbonica e rendere quanto più sostenibili possibili i processi di produzione. Negli stabilimenti del Gruppo si utilizzano di fatto forni elettrici alimentati da rottami classificati nel Regolamento Europeo 333/2011 come “end of waste”.

    Il nuovo obiettivo di Gruppo Riva: contribuire alla crescita dell’economia circolare italiana

    Nei mesi passati è stato presentato il Rapporto 2021 di Circular Economy Network, lo strumento creato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile per sostenere e accelerare l’economia circolare. Secondo il Rapporto, l’economia circolare italiana detiene il primato rispetto agli altri Paesi europei, distaccandosi per l’adozione di strategie ottimali in termini di riciclo dei rifiuti, produzione e tasso di uso circolare dei materiali. La sua posizione è però a rischio data l’assenza di miglioramenti importanti, necessari per progredire in un percorso di circolarità, e per i quali si rendono indispensabili le azioni delle imprese. Gruppo Riva si è ufficialmente impegnato in tal senso, nel raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica prefissati a livello europeo e internazionale. L’adozione di nuovi modelli di business in cui si parla di fornitura di risorse provenienti da fonti rinnovabili e di creazione di prodotti in linea con i principi di ecodesign costituisce un esempio dell’impegno preso.

  • Impresa di pulizie a Saronno

    La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro è un aspetto che ogni azienda o ente che si rispetti tiene in grande considerazione: consentire ai dipendenti di lavorare in un ufficio pulito e ordinato è segno di grande rispetto verso chi offre quotidianamente il proprio lavoro in sede, ed è al tempo stesso una tutela per la salute dei lavoratori. L’igiene e la disinfezione dei bagni, degli ambienti di lavoro, delle attrezzature di lavoro e delle aree in cui transita il pubblico, consentono a tutti di lavorare più serenamente, di non contrarre alcun tipo di patologia e quindi produrre di più.

    I germi ed i batteri non si annidano soltanto in prossimità dei sanitari, ma anche e soprattutto su tastiere, mouse, scrivanie e altre attrezzature quotidianamente utilizzate da tutti. Da qui nasce l’esigenza di garantire sempre un pulito impeccabile su tutte le superfici e tutte le attrezzature. Un ambiente di lavoro pulito non è un qualcosa di bello soltanto per chi ci lavora, ma è anche un ottimo biglietto da visita per gli avventori occasionali: immaginate dei potenziali acquirenti interessati ai vostri servizi, o magari partner alla ricerca di collaborazioni commerciali, entrare nei vostri locali e realizzare con quale attenzione e meticolosità la vostra azienda si fa carico di garantire una profonda pulizia dei locali in cui si svolge l’attività.

    Quale miglior presentazione di questa? Per garantire una profonda pulizia ed una impeccabile presentazione della vostra azienda ai visitatori, L’Italiana è l’impresa di pulizie migliore che possiate scegliere. Questa impresa di pulizie a Saronno dispone di macchinari professionali adatti a pulire efficacemente qualsiasi tipo di superficie, anche le più difficili, e si serve di personale qualificato e attento alle esplicite richieste del cliente, per garantire sempre un servizio eccellente. Puoi contattare L’Italiana al numero 3495152560 per qualsiasi tipo di richiesta o informazioni.

  • Trova nelle vicinanze immobili commerciali in affitto a prezzi accettabili

    Trovare per la tua azienda un locale commerciale in affitto non è mai stato così semplice. Grazie alla nostra mappa interattiva, è possibile impostare i filtri per trovare l’immobile commerciale in affitto che ti serve in pochi secondi e noi ti mostreremo istantaneamente i locali commerciali disponibili. Sei alla ricerca di spazi da prendere in affitto in Italia? Tutte le migliori opzioni si trovano a soli cinque clic di distanza da te.

    Trovare un immobile commerciale in affitto è facile e veloce | La cortesia di MatchOffice

    Stai cercando un locale commerciale in affitto nelle vicinanze? MatchOffice non è solo una piattaforma per trovare immobili commerciali in affitto in tutto il mondo. Siamo il tuo partner di fiducia con oltre 15 anni di esperienza nella creazione di legami tra inquilini e proprietari. Il nostro team di professionisti è spinto dalla missione di aiutare gli inquilini a trovare i locali commerciali in affitto ideali seguendo sempre i nostri valori fondamentali di qualità, integrità, velocità, affidabilità, e lealtà.

    Quando si tratta di trovare locali commerciali in affitto per te, uffici, centri aziendali, coworking, ufficio virtuale roma, ecc…, noi lavoriamo soltanto con proprietari verificati. Siamo riusciti a mettere insieme uno dei più grandi database di locali commerciali in affitto al mondo, in questo modo potendo farti avere i risultati che ti interessano in pochi secondi. Cercando immobili commerciali in affitto con MatchOffice, avrai modo di sperimentare un processo di ricerca personalizzato, un confronto preliminare dei prezzi e servizi di ricerca gratuiti.

    MatchOffice è il tuo partner perfetto per la ricerca delle proprietà commerciali

    ufficioIl nostro team MatchOffice capisce il valore del tuo tempo e delle tue risorse. Cercare un ufficio commerciale in affitto è di vitale importanza, però potresti non sempre avere ore e ore a disposizione da investire nella ricerca. A questo scopo abbiamo ideato un modo unico di ricerca del locale commerciale in affitto ideale per ottenere i risultati desiderati.

    Proprietari affidabili e verificati

    Prima di tutto, ogni singolo immobile commerciale in affitto visibile sul nostro sito web appartiene a un proprietario verificato. La probabilità di frode è stata sterminata una volta per tutte, in quanto costruiamo relazioni con i nostri partner e clienti basate sulla fiducia reciproca e sul desiderio comune di aiutarci a vicenda. Trovare locali commerciali in affitto è un processo noioso e che richiede tanta attenzione – noi ci assicuriamo che tutto proceda senza problemi.

    Immobili commerciali in abbondanza

    A MatchOffice, capiamo che ogni tipo di immobile commerciale in affitto è importante. Per questo motivo tendiamo a fornire migliaia di proposte di locali commerciali in affitto come spazi uffici, centri aziendali, spazi coworking, sale riunioni.

    L’affitto di un ufficio commerciale all’interno di un centro aziendale, ad esempio, dice tanto della tua azienda ai tuoi clienti e partner. Una misura rappresentativa che contribuisce ad un’immagine positiva della tua azienda. E mentre non tutti hanno bisogno di un locale commerciale in affitto, come una piccola azienda o un freelancer, sfruttare i vantaggi degli spazi coworking e delle sale riunioni potrebbe rivelarsi la scelta migliore per iniziare a fare parte della comunità imprenditoriale. Un immobile commerciale in affitto all’interno di un centro aziendale non è altro che la capacità di concentrarsi sulla propria azienda permettendo allo staff di supporto e manutenzione di occuparsi del resto.

    Agente di ricerca personalizzato

    Credi che il tuo tempo sia prezioso? Perché noi lo crediamo. Dato che trovare il perfetto immobile commerciale in affitto può richiedere tanto tempo – tempo che potresti impiegare per risolvere qualche questione importante – abbiamo pensato di creare per te un agente di ricerca personalizzato. L’algoritmo è semplice come l’ABC. Tramite l’interfaccia facile da usare è possibile impostare le caratteristiche dell’ufficio commerciale in affitto desiderato. Tutto il processo richiede al massimo cinque minuti. In seguito riceverai una notifica non appena l’agente trova qualcosa corrispondente ai tuoi parametri. L’agente di ricerca personalizzato è gratis ed è possibile disattivarlo in qualsiasi momento.

    Geolocalizzazione degli immobili commerciali

    Sul nostro sito è possibile sfruttare la mappa interattiva per individuare in qualsiasi parte del mondo un locale commerciale in affitto. Per noi non ci sono limiti quando si tratta di trovare per te le migliori proposte di locali commerciali in affitto. Non è necessario conoscere l’indirizzo esatto della proprietà che si cerca. Bastano le caratteristiche, come ad esempio la dimensione, l’infrastruttura del luogo, ecc… Sul nostro sito è possibile impostare tutte le caratteristiche desiderate e visualizzare una miriade di varianti.

    Informazioni complete

    Tendiamo a fornire informazioni complete riguardanti i locali commerciali in affitto disponibili. Capiamo quanto sia importante sapere il più possibile di un particolare luogo prima di prendere una decisione, che si tratti di Parigi, Los Angeles, o qualsiasi altro. Ogni ufficio commerciale in affitto elencato sul nostro sito web è accompagnato da una breve descrizione riguardante i potenziali vantaggi che la location offre.

    Confronto dei prezzi

    A prescindere dai fattori che potrebbero determinare la tua decisione concernente la scelta del locale commerciale in affitto perfetto, sappiamo che i fondi a disposizione sono sempre un fattore determinante nella decisione finale. Ogni singolo imprenditore di successo sa che un centesimo risparmiato è un centesimo guadagnato. Per questo, riteniamo sia nostro dovere aiutarti a mettere a confronto i prezzi dei potenziali immobili commerciali in affitto scelti prima di fare una mossa concreta verso i proprietari.

    Cercare un locale commerciale in affitto non è mai stato così facile. MatchOffice si prende cura di chi intende sviluppare la propria comunità, perché sono loro gli inquilini che fanno funzionare le imprese.

  • Bamboo di Rubinetterie Stella per il Refuge de la Traye

    Il piccolo villaggio alpino nel dipartimento della Savoia sceglie Rubinetterie Stella per le sue lussuose sale da bagno.

    Nascosto tra le Alpi, in prossimità della stazione sciistica Méribel, il Refuge de la Traye è un piccolo villaggio alpino privato situato nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Creato nel 1982 e completamente rinnovato nel 2019, è il primo rifugio della JV PASTOR Collection delle Alpi francesi. Ispirati al design classico della Savoia, i suoi chalet eco-lusso sono disseminati in un piccolo borgo completo di cappella, capanna di pastori, ristorante panoramico con vista sulle tre valli, SPA e area di fattoria gioco per bambini.

    Il Refuge de la Traye offre una vista spettacolare delle montagne e delle pinete da ogni angolazione, per sentirsi completamente immersi nella natura.

    Pur mantenendo un forte radicamento locale nel rispetto delle tradizioni, il Rifugio offre e utilizza tecnologie innovative e connesse in uno spirito di eco-responsabilità.

    Nei bagni è stata installata Bamboo Quadro di Rubinetterie Stella, la serie di miscelatori di design concepita da Marco Piva nel 2005, che ancora oggi è tra le più apprezzate per la sua versatilità e per la sua forma unica.

    www.rubinetteriestella.it

  • Logistica sostenibile: Lavazza e L’Oréal misurano
i risultati ottenuti e li condividono con
la community di aziende “green” di Ecologistico2

    Continua ad arricchirsi la community di Ecologistico2, il web tool sviluppato da GS1 Italy in ambito ECR Italia, che calcola l’impatto climatico della logistica (trasporto e attività di magazzino) e aiuta le aziende a individuare le azioni per poterlo migliorare.

    La condivisione dei progetti e delle soluzioni applicate dalle aziende, e dei relativi risultati, è uno dei pillar di Ecologistico2, che è stato ideato in un’ottica di collaborazione di filiera e che vuole contribuire a creare una cultura condivisa della sostenibilità, innescando quindi un processo virtuoso in tutto il mondo del largo consumo.

    Dopo Barilla, Bauli, Carlsberg, Conad, Coop Italia, Eridania, Fater, Ferrero, Mondelez Italia, Müller, Sanpellegrino e Unilever, ora sono Lavazza e L’Oréal a presentare i loro progetti di miglioramento della sostenibilità della logistica e a condividere i risultati ottenuti, identificati e misurati grazie a Ecologistico2.

    Lo switch intermodale di Lavazza

    Dai primi anni 2000 Lavazza ha deciso di far viaggiare i suoi prodotti, in Italia e all’estero, in modalità di trasporto intermodale ferro-gomma. Nel 2020 il 43% della distanza coperta in Europa dai trasporti primari aziendali è stata realizzata in modalità intermodale (ferrovia e nave), con quote molto elevate nei viaggi verso Scandinavia (100%), Gran Bretagna (97%), Germania/Danimarca (93%) e Spagna/Portogallo (90%).

    Per misurare quanto questa scelta abbia contribuito al miglioramento dell’impronta climatica aziendale, Lavazza ha deciso di confrontare le emissioni realizzate dai trasporti verso Gran Bretagna, Germania e Danimarca nell’ultimo quinquennio con quelle che avrebbe ottenuto usando solo il trasporto su gomma. Ne è emerso che, con il trasporto intermodale, tra 2016 e 2020 Lavazza ha risparmiato oltre 9 mila tonnellate di CO2 equivalente (WtW, dal pozzo alla ruota), pari al 46% delle emissioni, e ha ridotto del 67% le polveri sottili (pari a 508 kg) rispetto allo scenario “100% gomma”.

    L’esperienza Lavazza dimostra che l’utilizzo del trasporto intermodale non ha portato solo benefici in termini ambientali, ma anche di efficienza. Infatti, l’analisi del trend progressivo nei cinque anni ha rivelato che il trasporto intermodale ha permesso di mitigare in modo crescente l’impatto climatico del trasporto sebbene siano aumentati i volumi delle merci trasportate, e, a differenza del trasporto navale, quello ferroviario si è dimostrato meno sensibile alle variazioni stagionali del traffico e più resiliente rispetto a blocchi o congestioni dettati da particolari contingenze, come la pandemia di Covid-19.

    Il progetto “Consegne green” di L’Oréal

    Nel 2020 L’Oréal ha avviato il progetto “Consegne green” che prevede l’adozione di mezzi a combustibili alternativi lungo tutta la filiera dallo stabilimento di produzione ai clienti finali. In particolare, per tutti i flussi dallo stabilimento di Settimo Torinese (TO) al magazzino di distribuzione di Villanterio (PV) e da quest’ultimo verso i nodi di interscambio che avvicinano la merce al cliente finale, sono introdotti bilici alimentati a gas naturale liquefatto (GNL), mentre per l’ultimo miglio l’azienda ha usato cicli a pedalata assistita o veicoli a trazione completamente elettrica.

    Coniugando l’impiego di mezzi di trasporto “green” con l’elevata saturazione dei flussi logistici, dallo stabilimento al magazzino di distribuzione L’Oréal ha ridotto le emissioni climalteranti del 26,8%, risparmiando circa 28,6 tonnellate di CO2e (WtW). Inoltre, grazie alla tipologia di combustibile adottato, l’azienda è riuscita a tagliare di circa il 98,9% le emissioni di particolato (PM), evitando un’emissione pari a 2,9 Kg.

    Nell’attività di distribuzione “GNL-elettrico” applicata alle consegne dell’ultimo miglio, ad oggi attiva a Roma e nelle maggiori città di Piemonte, Lombardia e Veneto, L’Oréal ha poi risparmiato oltre 600 Kg di CO2e, riducendo del 56% le emissioni di gas climalteranti e azzerando le emissioni di particolato.

    Nei prossimi anni la disponibilità di adeguati volumi di gas naturale liquefatto di origine non fossile (Bio-GNL) potrebbe consentire a L’Oréal di migliorare ulteriormente queste performance: dotando l’intera flotta di GNL proveniente per il 20% da fonti rinnovabili si ridurrebbero di oltre 38 tonnellate di CO2e (WtW) le emissioni complessive annue.

    Per approfondimenti, visiti il sito GS1 Italy e Logistica collaborativa.

    Per rimanere aggiornati e seguire il tema sui social #ecologistico.

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • 5 consigli per la formazione del personale retail

    Gestire un negozio al dettaglio implica la supervisione delle attività di vendita del personale di vendita. Infatti, il successo della tua attività dipende dalla tua capacità di formare le persone che lavorano per te.

    Quando hai addetti alle vendite adeguatamente formati e motivati, i tuoi clienti ricevano le migliori informazioni possibili su prodotti e servizi e vivono una migliore esperienza di acquisto. Questo fatto porta a risultati sempre migliori

    Inoltre, addetti alle vendite altamente qualificati semplificano il tuo lavoro come proprietario o gestore di un negozio: puoi avere piena fiducia che i tuoi dipendenti rappresentino al meglio la tua attività quando non ci sei.

    E quando sei in negozio, puoi concentrarti su altre attività essenziali sapendo che il tuo team di vendita si sta comportando in modo ottimale.

    La formazione del personale retail può quindi avere un enorme impatto sulla tua attività.

    Diamo quindi un’occhiata ad alcuni importanti argomenti di formazione sulla vendita al dettaglio su cui puoi concentrarti nella tua attività.

    Ricordati che la formazione del personale non dovrebbe finire solo perché il programma o il periodo di formazione è terminato. Per ottenere i migliori risultati, fai in modo che l’apprendimento e lo sviluppo siano uno sforzo continuo nella tua azienda.

    5 consigli per la formazione del personale retail:

    1. IL CLIENTE VIENE PRIMA DI TUTTO

    Molti addetti alle vendite hanno la tendenza a mettere se stessi e i propri obiettivi al centro del proprio lavoro. Ma non è così.

    Concentrandosi troppo sul dover vendere perdono di vista l’obiettivo del loro lavoro.

    Insegna ai tuoi addetti alle vendite ad avere come obiettivo il desiderio di accontentare le esigenze del cliente. Il loro scopo dovrebbee

    Quando sanno esattamente cosa vuole il cliente e perché, possono mettere a punto il loro messaggio di vendita per soddisfare le sue esigenze.

    2. ISPIRARE FIDUCIA DIMOSTRANDO DI CONOSCERE IL PRODOTTO

    Non c’è nulla di peggio che avere a che fare con personale che si dimostra incompetente.

    Tutti i clienti odiano quando ottengono risposte imprecise alle loro domande e riescono quasi sempre capire quando un addetto alle vendite è impreparato sul prodotto in questione.

    Una volta che il personale retail conosce e comprende a fondo il proprio prodotto, può trasmettere tale conoscenza in modo efficace al cliente, comunicando fiducia e invogliandolo all’acquisto.

    3. CONCENTRARSI SUI VANTAGGI, NON SOLO SULLE CARATTERISTICHE

    Spesso i rappresentanti alle vendite rispondono alle domande del cliente snocciolando un elenco di caratteristiche o specifiche. Ma non è ciò di cui il cliente ha davvero bisogno.

    È più utile invece mettere in risalto ciò che le caratteristiche di un prodotto possono effettivamente fare per il cliente. Quindi, dare consigli e suggerimenti su come utilizzare il prodotto e prendersene cura.

    4. PREPARARSI ALLE OBIEZIONI

    I clienti hanno bisogno di sentirsi come se stessero facendo un buon investimento acquistando un prodotto. Per questo motivo fanno molte domande, in modo di essere rassicurati.

    Quindi, se il cliente ha una preoccupazione per il prezzo, il valore, le caratteristiche o le recensioni dei prodotti, è proprio in questo momento che l’addetto alle vendite deve dimostrare le sue qualità di venditore.

    5. SAPERE ASCOLTARE E OSSERVARE

    È importante capire il prima possibile cosa cerca il cliente in un prodotto. Di solito sta cercando di migliorare il proprio stile di vita in una forma o nell’altra. Ma come?

    Potrebbe essere per un regalo o per ricavarne il piacere che deriva dall’utilizzo personale del prodotto.

    Un buon venditore deve essere in grado di captare questi segnali e ricollegali alla sua presentazione del prodotto.

  • Ripartire dai lavoratori: il Workers BuyOut Cooperativo

    Alla guida dell’azienda non c’è ricambio generazionale?
    L’azienda è in crisi e non sa come uscirne?
    Partecipa al webinar promosso da Confcooperative Verona, “Ripartire dai lavoratori: il Workers BuyOut Cooperativo” per conoscere lo strumento del Workers BuyOut, modalità con la quale i lavoratori di una impresa in crisi o destinata alla chiusura si impegnano nel salvataggio della loro azienda, tramite appositi strumenti previsti dalla normativa, diventando così imprenditori di sé stessi.
    L’iniziativa si pone il principale obiettivo di candidare lo strumento di WBO declinato nel modello cooperativo, in risposta al “problema lavoro” che si presenterà inevitabilmente nel prossimo futuro.
    Programma dell’evento:
    INTRODUZIONE AI LAVORI:
    Fausto Bertaiola, Presidente Confcooperative Verona
    ANALISI ECONOMICA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE AZIENDE VERONESI:
    Matteo Scolari, Direttore Verona Network
    ANALISI DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI DELLE AZIENDE VERONESI:
    Giovanni Martignoni, Direttore INPS Verona
    LO STRUMENTO DEL W.B.O. COOPERATIVO:
    Pierpaolo Baroni, Esperto W.B.O. Confcooperative
    ANALISI STRUMENTI FINANZIARI ISTITUZIONALI:
    Mauro Frangi, Presidente CFI
    Silvia Rossi, Direttore Fondosviluppo
    STORIE DI SUCCESSO DI W.B.O. COOPERATIVO
    APERTURA TAVOLA ROTONDA: IL RUOLO DEGLI ATTORI ECONOMICI
    Alberto Mion, Presidente Ordine dei Commercialisti di Verona
    Giovanni Alenghi, Direttore Banca Etica Verona
    Gianmaria Tommasi, Vicepresidente Federazione Veneta BCC
    Stefano Facci, Segretario Generale CGIL Verona
    Stefano Gottardi, Referente Territoriale UIL Veneto
    Giampaolo Veghini, Segretario Generale CISL Verona
    Simone Lavarini, Vicedirettore Federazione Veneta BCC
    Modera i lavori: Davide Bulighin, Direttore Confcooperative Verona
    L’evento è gratuito e si terrà martedì 8 giugno 2021 dalle ore 10:00 alle ore 12:45 su piattaforma Go To Webinar.
    Le iscrizioni sono aperte fino al 7 giugno cliccando e compilando il seguente form: IL WBO COOPERATIVO
  • Riva Acciaio adotta le strategie di economia circolare

    Riva Acciaio, leader nel settore siderurgico, possiede tutti i canoni necessari per divenire un esempio di industria sostenibile all’interno di un modello di economia circolare.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: il settore siderurgico sempre più green

    Il settore siderurgico è un settore ad alta intensità energetica con un quantitativo di emissioni di CO2 molto elevato. L’importanza della sensibilità ambientale ha quindi spinto i produttori di acciaio ad impegnarsi particolarmente in tal senso. Riva Acciaio, leader del settore siderurgico sia in Italia che in Europa, è già da tempo attenta alle tematiche ambientali. L’obiettivo principale è quello di rendere i sistemi produttivi quanto più sostenibili possibile: per farlo ci sono una serie di scelte responsabili che i produttori possono attuare. Partendo dall’approvvigionamento delle materie prime, ad esempio, si può scegliere di indirizzarsi verso materie provenienti da scarti di lavorazione o dal recupero di rifiuti opportunamente valorizzati allo stato di end of waste, come fa appunto Riva Acciaio. Si possono poi effettuare pratiche di simbiosi industriale per la valorizzazione dei materiali con altre aziende, e ancora basarsi su principi di ecodesign per la realizzazione di prodotti durevoli, riparabili e riciclabili.

    L’economia circolare in Riva Acciaio

    Se si adottano misure come quelle descritte precedentemente, affiancandole magari ad ulteriori strategie utili allo scopo, anche l’industria siderurgica può divenire parte integrante del sistema di economia circolare. Riva Acciaio si sta impegnano per essere considerata promotrice esemplare di circular economy. L’azienda sostiene infatti tutte le strategie delineate nel documento emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente che definisce i principi generali dell’economia circolare e che porta il titolo “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”. Le acciaierie godono, inoltre, di un vantaggio non da poco, legato alle proprietà intrinseche del materiale utilizzato. “L’acciaio – come ricordava anche il Direttore Generale della World Steel Association Edwin Basson – è riciclabile al 100% e all’infinito”, rendendo di fatto il settore siderurgico non solo idoneo al concetto di economia circolare, ma gettando anche le basi per farlo diventare uno dei settori trainanti di questo modello economico.

  • Renord lancia il nuovo sito web con funzionalità tecnologiche d’avanguardia

    Milano, maggio 2021 –  Nuovo look per Renord.com, ma non solo: la concessionaria milanese ha rinnovato il proprio sito web dal punto di vista grafico e tecnologico inserendo nuove importanti funzionalità, all’avanguardia per un settore orientato sempre più verso clienti digitali.

    Una scelta strategica che si inserisce in un percorso più ampio di rinnovamento della propria brand identity e che risponde ai nuovi trend automotive: una decisione accelerata inoltre dai recenti cambiamenti legati alla pandemia globale. Oggi chi decide di acquistare un’auto lo fa solo dopo un’accurata ricerca online: ovvero dopo aver letto decine di recensioni e aver simulato un eventuale finanziamento confrontando modelli, prezzi e occasioni. Una tendenza che va sempre più affermandosi, come sostenuto dalle più recenti ricerche di Google sul comportamento del consumatore in ambito automotive, e alla quale è collegato un netto calo delle visite medie agli showroom a vantaggio quindi del web e degli acquisti on line. 

    Renord risponde al nuovo scenario senza farsi trovare impreparata. La nostra azienda ha alle spalle un’importante storia che dura da oltre 50 anni – afferma Massimo Berruto, Direttore Marketing della concessionaria –  e il lancio del nuovo sito si inserisce in questo percorso di continua crescita ed evoluzione. In particolare rappresenta l’ultimo step di un importante processo di ottimizzazione e razionalizzazione delle interazioni con i clienti su tutte le piattaforme digitali, andando a migliorare nettamente la comunicazione con l’utente che potrà usufruire di nuovi canali e strumenti. A questo si aggiunge un importante rinnovamento della brand identity aziendale, che si arricchisce di un nuovo pay off, Insieme sulla strada giusta, messaggio identitario forte che richiama la nostra mission e i nostri valori, ponendo il cliente al centro della nostra visione”.

    Ottimizzato per ogni tipo di device (pc, smartphone e tablet), il nuovo sito è un contenitore di informazioni per tutti i clienti interessati alla ricerca e all’acquisto di un veicolo: le procedure online diventano rapide, semplici e chiare, come si aspettano gli utenti sempre più digitali. Il risultato è un’esperienza intuitiva, avvincente e ricca di immagini.

     

    Un’interfaccia moderna, elegante ed intuitiva

    Renord compie questo passo attraverso un nuovo sito che si presenta con un mood elegante e che riprende i colori della nuova brand image dell’azienda.

    L’homepage è dotata di un hero-banner in testata che pone il focus sui tre brand presenti in concessionaria: Renault, Dacia e Nissan. 

    La ricerca dei modelli d’auto diventa estremamente dettagliata e i veicoli possono essere filtrati in base a diversi parametri: marca, modello, prezzo, emissioni, chilometraggio, e addirittura per il colore della carrozzeria (solo per citarne alcuni).  

    All’interno della singola scheda auto, nella sezione Veicoli in pronta consegna, è possibile inoltre visionare l’immediata disponibilità dell’auto verificando se siano già presenti in concessionaria vetture usate dello stesso modello, e, punto ancora più cruciale, si può prenotare direttamente l’auto versando un semplice acconto con carta di credito. Si tratta di un servizio davvero innovativo che permette agli utenti di bloccare la propria auto dei sogni, senza perdere tempo e soprattutto senza farsi scappare occasioni importanti!

    Un’altra significativa novità si trova poi nell’area dell’usato: grazie ad uno specifico calcolatore è possibile avere una valutazione immediata del proprio usato semplicemente inserendo la targa della propria auto. Il calcolatore è infatti in grado di sincronizzare tutti gli elementi di spesa per ottenere un valore attendibile dei costi operativi del mezzo, attraverso l’inserimento di parametri personalizzabili.

     

    Nuovo ChatBot per garantire una migliore assistenza in tempo reale

    Uno degli obiettivi che Renord intende perseguire con il nuovo sito web è proprio quello di offrire un servizio il più possibile completo e maggiormente flessibile per i propri clienti: questo avviene anche grazie all’implementazione di un ChatBot a disposizione degli utenti, con il quale possono interagire per ricevere informazioni non solo sulle auto di maggiore interesse, ma anche per avere informazioni sull’assistenza per richieste di carrozzeria o altri servizi, quali revisione e tagliando annuale. Infine, grazie anche ai nuovi widget social, che fungono da feed diretto con i canali Facebook e Instagram, vengono mostrate ai followers in tempo reale le ultime novità aziendali, accedendovi quindi direttamente dal sito web. 

    Il nuovo sito istituzionale Renord, dinamico e al passo con tutte le novità del settore, costituisce un ulteriore importante traguardo per la concessionaria che ancora una volta si rinnova, mantenendo salda la propria identità e la leadership di settore.

  • Fondo Nuove Competenze: nuovo webinar Time Vision

    FONDO NUOVE COMPETENZE: A CHE PUNTO SIAMO?

    Nel Webinar di Time Vision gli attori della misura a confronto 

    Uno strumento innovativo  per quello che riguarda la gestione delle politiche attive del lavoro, arrivata. quasi certamente, in una delle fasi economiche più difficili della storia recente italiana. 

    A sei mesi dall’avvio operativo della misura voluta dal ministero del Lavoro e gestita dall’Anpal, il Fondo Nuove Competenze ha già interessato oltre 2.700 aziende in tutta Italia, coinvolgendo una platea di lavoratori a sei zeri in percorsi di formazione per il potenziamento e l’aumento delle competenze. 

    Ma, a che punto siamo, effettivamente, col Fondo Nuove Competenze? I pagamenti sono puntuali? La misura sarà ulteriormente prorogata? 

    Questo il tema del webinar Time Vision in programma giovedì 20 maggio alle ore 15:30 in modalità digitale. Un pomeriggio di confronto e approfondimenti sulla misura, le sue caratteristiche e i suoi obiettivi, con la testimonianza delle imprese che hanno aderito al fine di capire, nel concreto, se lo strumento funziona e come aiuta i business nella riqualificazione delle competenze dei lavoratori.

    La frequentazione del webinar è gratuita e dà diritto ad 1 credito formativo per i consulenti del lavoro.

    Relatori del webinar: 

    • DANIELA SABATINO – Presidente Time Vision
    • PIETRO ORAZIO FERLITO – Dirigente Anpal – Gestione dei Programmi operativi FSE 
    • ROSSELLA SPADA – Direttore Formazienda 
    • BERLINO TAZZA –  Presidente Sistema Impresa 
    • LUCIA MASSA – Vice Segretario Generale Confsal e Capo Dipartimento Formazione Confsal
    • ANTONIO ASCIONE – Presidente del CDA Sms Engineering
    • FRANCESCO SAVERIO ZURINO – Business developer Time Vision

     

  • Le inferriate di sicurezza

    Oggi sempre più vengono alle cronache episodi di effrazioni di appartamenti e locali commerciali anche in pieno giorno. Non è raro infatti, sentire di furti che avvengono in casa o anche in locali commerciali,  il che chiaramente non è piacevole ma soprattutto comporta perdite economiche ingenti soprattutto per attività commerciali e aziende, le quali delle volte si vedono sottrarre dei macchinari che costano anche diverse migliaia di euro.

    A tal proposito, sia i privati cittadini che proprietari di aziende e attività commerciali necessitano di soluzioni che riescano effettivamente a garantire una sicurezza totale, dunque a tutelare il patrimonio personale così come quello aziendale.

    Da questo punto di vista, le inferriate fisse e quelle apribili rappresentano la soluzione che in assoluto è la più efficace e sicura. Infatti, parliamo di soluzioni che sono praticamente impossibili da superare e che costituiscono una barriera fisica sicura al 100% contro qualsiasi malvivente. La cosa bella è che queste hanno un ottimo potere deterrente e inducono quindi qualsiasi malintenzionato a rinunciare anzitempo a mettere in pratica il proprio piano, rivolgendo dunque le proprie attenzioni su altri obiettivi, magari più facili perché non provvisti di questa soluzione.

    A tal proposito una soluzione sicura è quella di far installare inferriate fisse (ma anche apribili) per tutte quelle aperture quali porte e uscite secondarie che possono normalmente essere messe in sicurezza, ma consentire il passaggio di persone e cose quando necessario.

    Il loro impatto estetico è particolarmente gradevole in quanto vantano un design studiato proprio per adattarsi ad ogni tipo di contesto valorizzandolo, per questo motivo le inferriate di sicurezza ad oggi vengono considerate come la soluzione definitiva e più efficace al momento esistente sul mercato per quel che riguarda i sistemi antintrusione.

  • MEDICAIR GROUP ACQUISISCE SERVICE MED

    Milano, maggio 2021 – MedicAir Group S.r.l., holding a capo del Gruppo MedicAir, leader nei servizi di produzione e distribuzione di ossigeno ad uso medicale e di ventiloterapia in ambito domiciliare, ha rilevato il 100% della società Service Med S.p.A., primario operatore economico nel settore della produzione di dispositivi per la cura e prevenzione delle ulcere da decubito (19 milioni di fatturato).

    La maggioranza delle quote è stata ceduta dal Fondo Atlante Private Equity, gestito da Neuberger Berman (NB), che aveva rilevato il 78% della società a fine 2015 con l’obiettivo di diversificarne l’offerta in termini geografici e di prodotto. Il raggiungimento dell’obiettivo è stato possibile grazie a una guida solida, una struttura organizzativa coesa ed efficiente e al percorso di build-up intrapreso dal Fondo. 

    L’operazione conclude un percorso di consolidamento intrapreso in questi ultimi anni dal Gruppo MedicAir nel settore del Wound Care, divenendo, così, il primo operatore italiano nella produzione di sistemi antidecubito e nell’offerta dei relativi servizi di assistenza e sanificazione.

    Nell’operazione, i venditori sono stati assistiti da Gitti and Partners – Studio legale associato (avv.ti Vincenzo Giannantonio e Giacomo Pansolli), in qualità di advisor legale, da EY Advisory (dott. Gianni Panconi), in qualità di advisor finanziario e dallo Studio Legale e Tributario – EY (Avv. Savino Tatò) per la vendor due diligence fiscale, mentre l’avv. Matteo Gariboldi dello Studio NGD di Milano (per la consulenza legale) e il dott. Cesare Orienti, partner di GBO Studio, anch’esso di Milano, (per la consulenza fiscale e finanziaria) hanno assistito MedicAir Group durante tutto il percorso di acquisizione.

  • Un investimento che conviene

    Da sempre all’avanguardia, il Gruppo Norblast sostiene i processi di informatizzazione e potenziamento strumentale con macchinari in linea con Industry 4.0 prima e Transizione 4.0 oggi, per una meccanica sempre più evoluta e competitiva

     

    In oltre 40 anni di esperienza il Gruppo Norblast, realtà bolognese specializzata in trattamenti superficiali ad alto valore tecnologico, ha saputo sviluppare ed evolvere costantemente la propria tecnologia progettando e costruendo la soluzione più adatta a ogni settore industriale. Dall’automotive all’areonautica, dal settore biomedicale all’additive manufacturing, Norblast ha dimostrato una flessibilità d’intervento che negli anni non si è arrestata, ma che anzi continua ad ampliarsi raccogliendo nuove sfide. Tra queste, la quarta rivoluzione industriale che da anni sostiene con macchine in ottica Industry 4.0 e Transizione 4.0.

    La visione imprenditoriale di Norblast assicura già da tempo macchine sabbiatrici e pallinatrici predisposte per la completa automatizzazione dei processi. Automation Technology e Industry 4.0 sono fattori che si inseriscono nel novero di una meccanica sempre più evoluta, in cui l’informatizzazione si dimostra uno strumento prezioso per aziende operanti in un contesto internazionale. L’esperienza maturata in un mercato mondiale, in cui le informazioni e le innovazioni di processo viaggiano veloci, consente a Norblast di fornire soluzioni personalizzate perfettamente integrabili in un percorso di potenziamento infrastrutturale. Norblast testimonia così la propria vocazione a sviluppare un Made in Italy ad alto potenziale, volto a favorire con le proprie macchine sabbiatrici e macchinari per il processo di pallinatura una clientela intenta a incrementare la trasformazione dei processi aziendali. Un’attività promossa dall’ex Piano Nazionale Industria 4.0, oggi ridefinito in Transizione 4.0. che offre alle aziende italiane incentivi e strumenti per sostenere l’innovazione, anche in ambito digitale, nel corso della quarta rivoluzione industriale.

    Le sabbiatrici e pallinatrici Norblast seguono le più moderne concezioni tecnologiche adottando i sistemi di lavorazione più avanzati, orientate al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni, al miglioramento gestionale, alla massima efficienza e al benessere degli utilizzatori, in linea con le finalità e i requisiti del piano nazionale Transizione 4.0 prima denominato Industry 4.0. Le macchine per la sabbiatura e per la pallinatura possono rientrare pienamente nei finanziamenti e nelle agevolazioni fiscali per favorire gli investimenti nella competitività in ottica 4.0. Tra questi il Credito d’imposta Transizione 4.0 per gli investimenti in beni strumentali, ma anche il super e iper-ammortamento per l’acquisto di macchinari nuovi in chiave Industria 4.0 al pari degli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0.

    Norblast si conferma un interlocutore accreditato grazie a caratteri distintivi come qualità, flessibilità, customizzazione, progettazione personalizzata, oltre al supporto tecnico e l’ottimizzazione dei prodotti e delle loro prestazioni, insieme alla capacità di fornire soluzioni, anche in ottica Industry 4.0 e Transizione 4.0 con macchine sabbiatrici e macchine pallinatrici di ultima generazione anche tailor made.

    La nostra filosofia – spiega Stefano Norelli, direttore commerciale e sviluppatore del mercato internazionale di Norblastè stata sempre quella di non limitarsi a fornire macchinari, ma soluzioni in grado di risolvere le problematiche del cliente. Grazie al laboratorio di ricerca e prove tecniche interno all’azienda, siamo in grado di individuare qualsiasi tipo di criticità e risolverla attraverso processi ad alto livello tecnologico. Questa modernità non ci ha colti impreparati, anzi da tempo avevamo precorso i tempi proprio con un approccio volto all’innovazione e all’evoluzione costante di un know-how in costante ampliamento, facendo tesoro dell’esperienza e dei riscontri ottenuti dal settore ricerca e sviluppo aziendale”.

    Un approccio pienamente condiviso con la consociata Peen Service che ha consentito al Gruppo Norblast di espandere i propri ambiti di azione nei panorama mondiale con interventi ad alto valore aggiunto che la pongono oggi come un punto di riferimento per l’adozione di pratiche migliorative anche nei processi di lavorazione più complessi, senza alcuna limitazione di applicazioni e soluzioni.

     

     

    Norblast Srl nasce nel 1977 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dal cliente, portano in breve l’azienda a diventare un punto di riferimento in Italia e all’estero nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura controllata. Negli anni ’90 nascono Peen Service e la consociata spagnola Ipar Blast, divisioni specializzate nel processo di pallinatura controllata e applicazione di nuove tecnologie. Norblast realizza soluzioni nei più svariati settori: additive manufacturing, aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox, leghe, meccanica, stampi, utensili.

  • Gruppo Green Power: servizi per Superbonus ed Ecobonus

    Efficienza, risparmio energetico e in bolletta: Gruppo Green Power, leader del settore, spiega i benefici delle misure promosse dal Governo italiano.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: ottenere il Superbonus al 110%

    C’è tempo fino a tutto il 2022 per migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio e avere accesso alle agevolazioni previste dall’ormai noto Superbonus 110%. Il Governo italiano ha infatti deciso, attraverso l’ultima Legge di Bilancio, di prorogare la validità delle detrazioni. Con i servizi offerti da Gruppo Green Power, realtà attiva dal 2010 nell’efficientamento energetico, famiglie e aziende verranno accompagnate in tutte le fasi dell’iter previsto e potranno scegliere anche di richiedere direttamente lo sconto in fattura. È possibile iniziare subito contattando il numero verde 800125858: un operatore qualificato fornirà supporto per la verifica dei requisiti principali. Va ricordato infatti che per usufruire del 110% c’è bisogno che i lavori siano finalizzati al passaggio di due classi energetiche. Il team di Gruppo Green Power, dopo aver concluso le fasi preliminari, in caso di esito positivo si occuperà delle pratiche amministrative. Infine, aiuterà i clienti nella scelta dei prodotti più adeguati: gli interventi che rientrano nella detrazione si dividono in “trainanti”, tra i quali ad esempio il cappotto termico e l’impianto di riscaldamento, e “trainati”, come gli impianti fotovoltaici e di infissi e serramenti.

    Gruppo Green Power: i prodotti compatibili con l’Ecobonus ordinario

    Gruppo Green Power prevede la stessa tipologia di servizi anche per l’Ecobonus: restano infatti valide le detrazioni al 65% e al 50%. La Legge di Bilancio ha infatti prorogato anche l’incentivo fiscale ordinario, nato per promuovere la riduzione dei consumi energetici. Se non si rientra nei requisiti previsti per il Superbonus ma l’intenzione è quella di eseguire comunque delle migliorie a livello di efficienza energetica, è bene dunque verificare gli interventi da eseguire. Diversi i prodotti offerti che rientrano nelle detrazioni al 65%, tra cui caldaie a condensazione abbinata a sistemi di termoregolazione evoluti, cappotto e domotica per il controllo da remoto degli impianti. Per quanto riguarda l’aliquota al 50%, Gruppo Green Power propone infissi e serramenti e impianti fotovoltaici con relativi sistemi di accumulo. Tuttavia la novità più importante riguardo l’Ecobonus ordinario è che il Governo ha deciso di estendere anche a questa misura la possibilità dello sconto in fattura: in questo modo l’azienda potrà anticipare i soldi e recuperarli in un secondo momento come creditore d’imposta, liberando il cliente da attese future.

  • GS1 Italy “firma” la classificazione del foodservice:
ora la community del fuori casa parla la stessa lingua

    Tutti parlano dei consumi “out of home” come elemento indispensabile per far ripartire l’economia danneggiata dal periodo pandemico, eppure non esiste un vocabolario condiviso che ne identifichi le diverse tipologie e caratteristiche. Un grave limite e una grande difficoltà se si vuole affrontare in modo unitario e sinergico l’universo del fuori casa. Partendo da questo dato di fatto e cogliendo le esigenze delle aziende della filiera dell’Ho.Re.Ca. – dai produttori che forniscono prodotti alimentari e bevande sino alle catene di locali pubblici – GS1 Italy ha realizzato la prima segmentazione dei punti di consumo del foodservice in Italia, che ora mette a disposizione di tutta la business community, scaricabile gratuitamente dal sito di GS1 Italy.

    «Abbiamo affrontato questo lavoro con l’obiettivo di raggiungere una visione condivisa del foodservice su cui far convergere tutte le imprese presenti in questo ampio settore» spiega Paolo Cibien, foodservice engagement manager di GS1 Italy. «L’esigenza di partenza è stata quella di definire un “linguaggio comune” come elemento capace di promuovere una migliore efficienza e una maggior efficacia nelle attività e nelle relazioni tra le imprese e verso il consumatore finale. Il risultato è che, con la segmentazione dei punti di consumo, abbiamo rappresentato il sistema del fuori casa in modo ampio e profondo sia quantitativo che qualitativo, offrendo a tutti gli attori un dizionario condiviso che può servire anche come base per un tracking continuativo del foodservice».

    Per arrivare a questo risultato, GS1 Italy, in collaborazione con TradeLab, ha creato un apposito gruppo di lavoro composto da 14 dei principali attori della filiera: ARCA-Unicomm, Cateringross, Coca Cola HBC Italia, Coperama, Dolcitalia, Ferrero, First – Gruppo Barilla, Lactalis, Lavazza Group, Marr, Metro Italia Cash and Carry, Mondelez Italia, PARTESA – HEINEKEN Italia, San Carlo.

    Partendo dalla raccolta e analisi di 20 segmentazioni utilizzate dalle principali imprese del settore e rappresentative delle diverse route to market e categorie merceologiche, questo pool di esperti ha condiviso il proprio know-how e articolato la segmentazione su due livelli per rappresentare le molteplici realtà dei luoghi di acquisto e di consumo extra domestico:

    1. Il primo riguarda la tipologia dei locali e prevede 6 gruppi, distinti per modalità di somministrazione e/o consumo prevalente (ad esempio bar, mense o vending).
    2. Il secondo livello riguarda le caratterizzazioni prevalenti e differenzianti dei locali e comprende 39 segmenti (che spaziano dalla localizzazione alla specializzazione dell’offerta) e che sono diversi per ognuno dei 6 cluster di locali identificati nel livello 1.

    «La segmentazione della rete di punti di consumo sviluppata dal gruppo di lavoro ha contemperato rigore nella lettura del mercato e operatività e prassi nelle aziende di tutta la filiera per facilitare la sua rapida adozione» commenta Andrea Boi, senior manager di TradeLab. «Alla luce delle segmentazioni adottate nel concreto dalle aziende e da cui si è partiti si tratta di un passo avanti epocale per la filiera, che soffre di ridotti momenti di coordinamento che possano facilitare il dialogo e la collaborazione operativa e strategica tra le aziende industriali, di distribuzione e quelle di ristorazione. La progressiva convergenza di tutti gli attori verso questa segmentazione condivisa pensiamo ne farà un caso di successo come lo è stato l’Albero delle categorie ECR».

    La segmentazione dei punti di consumo rientra nell’iniziativa Foodservice, con cui GS1 Italy mette al servizio della filiera del fuori casa il suo know-how, i suoi standard globali e il suo ruolo di partner super partes per creare valore e migliorare la visibilità dei prodotti.

    La parola alle aziende

    ARCA – UNICOMM – Gianni Pavolucci, canale cash & carry: «Il risultato che abbiamo raggiunto ha superato le mie iniziali aspettative: quando si dice lavoro di gruppo, vuol dire anche che ci sono stati dei compromessi, ma è giusto che in un lavoro comune ci sia una comune condivisione. Ora viene il difficile, far cambiare modi e metodi di lavorare ad aziende o gruppi non sarà semplice, ogni cambiamento va ad intaccare il lavoro su vari livelli, con tutti gli effetti che può comportare».

    Cateringross – Fabio Molinari, responsabile commerciale: «Mi ritengo molto soddisfatto per il lavoro svolto ma soprattutto per il risultato raggiunto, in quanto riuscire a fare una sintesi delle necessità di interlocutori con visioni ed esigenze diverse non è mai facile. Invieremo una comunicazione a tutti i nostri associati con l’invito ad attivare, il prima possibile, la classificazione individuata per le anagrafiche della propria clientela».

    Coca-Cola HBC Italia – Erika Picerno, OOH trade marketing manager: «Il tavolo di lavoro coordinato da GS1 Italy ha condotto ad un primo ed importante passo verso un approccio strutturato del mercato Ho.Re.Ca., che dovrà sempre più rivolgere l’attenzione al sell-out, sapendo coglierne la grande dinamicità. Per questo non lo vorrei vivere come un lavoro “blindato”, ma come un processo che possa evolvere ed arricchirsi».

    Dolcitalia – Cristina Papini, business development & marketing advisor: «La lettura condivisa dei punti di consumo nel Foodservice è un pilastro importante per un dialogo sistemico tra Industria e Distribuzione. Sarà un tassello chiave per la gestione organizzata del canale e la valutazione delle attività di sell-out sulle singole tipologie di punti di consumo. Dolcitalia è orgogliosa di contribuire a questo percorso e adotta la neonata segmentazione per arricchire anche di questa visione comune DATA+, il suo Osservatorio OOH».

    Ferrero – Guido Pocobelli, head of channel & customer marketing OOH: «Nonostante il periodo difficile, in Ferrero stiamo riscontrando significativi miglioramenti delle performance dei punti vendita grazie ad un lavoro importante di ripensamento delle strategie di attivazione di canali che ho avviato tre anni fa, partendo da una revisione della segmentazione per store format. Sono certo, quindi, che l’estensione di questo approccio standardizzato alla segmentazione, condiviso in GS1 Italy, potrà concretamente generare valore per tutta la filiera, favorendo l’efficienza e l’efficacia nelle sinergie tra attività dell’Industria, del mondo della Distribuzione per i punti vendita, a beneficio anche del consumatore finale».

    First – Gruppo Barilla – Roberto De Gennaro, direttore vendite: «La definizione di un dizionario semantico comune per la filiera è un primo grande passo avanti per una più corretta rappresentazione del mercato. Le evoluzioni future seguiranno il rapido trend di modifica che questo mercato avrà nei prossimi anni, non appena riusciremo ad uscire dagli effetti drammatici della pandemia. Ora rimane l’ultima grande impresa: diffondere e utilizzare questa classificazione sia nelle anagrafiche aziendali degli attori della filiera che in tutte le analisi future che verranno fatte sul mercato “out of home”».

    Lavazza Group – Ivana Mairo, customer service FS team leader Italy food service: «Questo tipo di classificazione ci permette di customizzare correttamente le nostre anagrafiche ed i benefici di sistema sono molteplici: segmentare il mercato con cluster per differenziare le varie tipologie di punti vendita, analizzare correttamente i dati, modulare al meglio le dilazioni di pagamento, gestire la scontistica per tipologia di cliente/cluster, creare promozioni specifiche per canale fuori casa, incanalare correttamente i clienti nella gerarchia route-to-market ed applicare eventuali esclusioni/inclusioni dalle promozioni».

    Metro Italia Cash and Carry – Filippo Cipolla, market and customer intelligence: «Far parte del team di lavoro è stata un’esperienza entusiasmante. La professionalità delle persone coinvolte ha arricchito le conoscenze di tutti e permesso di lavorare insieme per un obiettivo comune. Esporre i propri punti di vista, ma soprattutto ascoltare e comprendere quelli degli altri, ha permesso di raggiungere un risultato oggettivo e trasversale».

    Mondelez Italia – Ilaria Pietropaolo, out of home channel manager meals: «In un canale dove ci si scontra quotidianamente con tante complessità, come l’assenza di dati di mercato o la gestione autonoma e diversificata dei clienti, anche in base alle diverse route to market delle diverse aziende, era esigenza condivisa dagli attori della filiera di definire almeno una segmentazione univoca dei punti di consumo».

    Mondelez Italia – Francesco Senatore, sales director AFH snack: «Questa segmentazione condivisa, frutto del lavoro coordinato da GS1 Italy, ha favorito non solo un dialogo tra istituti di ricerca e le principali industrie di marca e aziende di distribuzione che operano nel settore Foodservice, ma anche la messa in comune di un modus operandi in grado di garantire la lettura comune delle varie occasioni di consumo che compongono il canale».

    PARTESA – HEINEKEN Italia – Gianpaolo Velonà, group category manager: «Una mappatura dati Ho.Re.Ca. e una lettura puntuale di un mercato – frammentato e difficile da leggere – porterebbero all’intero sistema diversi benefici davvero “potenti”: una interpretazione più profonda da parte di tutti degli effettivi bisogni dei clienti, la possibilità di confronti su numeri comuni, una maggiore qualità degli investimenti da parte delle aziende e una migliore esperienza per i fruitori finali. Fondamentale trovare il modo di presentare il progetto all’interno delle organizzazioni aziendali perché possano decidere se e come contribuire al suo sviluppo».

    La pubblicazione “La segmentazione dei punti di consumo. Un dizionario comune per la community del fuori casa” è scaricabile gratuitamente dal sito di GS1 Italy.

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • CORAFOAM® H: prestazioni e sostenibilità

    Si amplia la gamma CORAFOAM® H con espandente ecologico di quarta generazione: benvenuto CORAFOAM® H 50!

    CORAFOAM® serie H è l’ultima linea di schiume poliuretaniche sviluppate da DUNA-Corradini per applicazioni di isolamento termico ad alte prestazioni. Si distingue per le sue proprietà isolanti grazie alla peculiare tecnologia di espansione.

    CORAFOAM® H risponde infatti alla crescente necessità di migliorare il risparmio energetico, offrendo un coefficiente di conducibilità termica (lambda) migliore del 10% rispetto ai più severi standard di mercato per il poliuretano espanso rigido. Ma il suo contributo alla sostenibilità non si esaurisce qui.

    In linea con la strategia aziendale che vuole contribuire a centrare gli obiettivi UE 2030 tra i quali la riduzione delle emissioni di gas serra del 79% entro il 2030 (Regolamento Europeo n° 517/2014, meglio noto come “F-Gas Regulation”), CORAFOAM® H impiega agenti espandenti di ultima generazione ovvero idrofluoroolefine, (HFO) che possiedono un effetto-serra trascurabile, avendo un GWP (potere di riscaldamento globale) inferiore perfino a quello dei convenzionali espandenti idrocarburici, già assolutamente conformi al regolamento stesso.

    La serie H nasce già nel 2018 con CORAFOAM® H 40 e, a seguito delle richieste del mercato, si arricchisce oggi con la prima produzione industriale di CORAFOAM® H 50 a densità 50 kg/m³.
    Con questo progetto, l’R&D di DUNA conferma il proprio ruolo di Innovation Provider nell’ambito delle schiume poliuretaniche rigide ed il proprio impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche ad alte prestazioni nel rispetto dell’ambiente.

    DUNA-Corradini si trova a Soliera (Modena) e progetta e produce schiume poliuretaniche, poliisocianurati, sistemi, adesivi poliuretanici e resine epossidiche, con le quali serve una varietà di mercati tra cui isolamento, oil&gas, nautica, arredamento tecnico, industria automobilistica, edilizia e molti altri.

    Capofila di siti produttivi situati in USA ed Emirati Arabi, (DUNA-USA e DUNA-Emirates), Soliera è anche la sede della Ricerca & Sviluppo di tutto il gruppo, specializzato nel servire l’industria e le applicazioni industriali per il continuo miglioramento di materiali, processi, macchine ed impianti.

    Visita http://www.dunagroup.com per ulteriori informazioni.Conducibilità termica CORAFOAM® H 50