Categoria: Aziendali

  • Poggi investe nella supply chain per accrescere la propria competitività a livello internazionale

    Uno strumento IT di ultima generazione per ottimizzare la gestione degli ordini e dei tempi di consegna. Così l’azienda meccanica bolognese rafforza ulteriormente il proprio business model all’insegna di soluzioni digitali, flessibili e smart

     

    In un mercato complesso e in continua evoluzione, la disponibilità di tecnologie agili e flessibili rappresenta una risorsa indispensabile per affrontare le sfide del futuro, soprattutto sotto il profilo della supply chain. Per ogni organizzazione una catena di distribuzione efficiente e strutturata comporta un notevole vantaggio competitivo poiché permette di ottimizzare le risorse a disposizione, evitare gli sprechi ed essere più veloce nel soddisfare le richieste dei clienti. Una necessità che Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A, azienda emiliana specializzata nella progettazione e produzione di organi di trasmissione, ha abbracciato attraverso l’adozione di una soluzione IT dedicata: Iungo.

    La configurazione di Iungo scelta da Poggi Meccaniche Trasmissione S.p.A è EDI, acronimo di Electronic Data Interchange. Tale modalità di utilizzo della piattaforma dedicata alla Supply Chain Collaboration agevola il rapporto del fornitore con i propri clienti rendendo più fluida e sicura la gestione delle informazioni di carattere amministrativo e commerciale. Lo strumento infatti permette di automatizzare le relazioni di business, semplificando lo scambio diretto dei messaggi e documenti elettronici necessari al completamento di una transazione, come ordini e conferme d’ordine, con a breve l’implementazione di avvisi di spedizione, fatture, avvisi di pagamento. Vengono così ridotti l’errore umano, i costi e i tempi di gestione delle diverse operazioni, a vantaggio della qualità del servizio complessivo e della migliore collaborazione tra le parti.

    L’adozione di Iungo non è isolata ma si inserisce all’interno di un processo tecnologico già in atto, volto a rendere il business più agile e flessibile. Iungo va a completare un ventaglio di soluzioni già consolidate e che consentono all’azienda di offrire un servizio altamente performante, veloce e customizzato. Sotto il profilo tecnico e progettuale ricopre un ruolo chiave l’utilizzo di Traceparts, piattaforma online di livello mondiale che consente alle aziende di riunire e condividere contenuti digitali 3D. Grazie a questo strumento, i progettisti interessati a una fornitura hanno la possibilità di scaricare i file 2D e 3D dei prodotti Poggi, ma anche di mettersi direttamente in contatto con l’ufficio vendite dell’azienda per richiedere e ottenere, in tempi strettissimi, preventivi personalizzati. Ad accompagnare il cliente nella scelta delle soluzioni più efficaci contribuisce anche EOLO, piattaforma e-commerce che consente, una volta registrati e ottenute le credenziali di accesso, di verificare in tempo reale la disponibilità dei prodotti in stock e i relativi prezzi. Il portale permette all’utente anche di inviare le richieste di offerta e di effettuare gli ordini con condizioni speciali.

    Attraverso l’adozione di questi strumenti Poggi continua così a ridefinire il proprio business sulla base di un modello smart e flessibile, scommettendo nella digital trasformation come fattore determinante per rispondere alle sfide di un mercato complesso e in continua evoluzione. D’altronde l’attitudine all’innovazione tecnologica e la capacità di aprirsi a nuovi scenari non rappresentano una novità per l’azienda bolognese ma una tradizione di lunga data, una costante che ne ha decretato il successo, misurabile in oltre 60 anni di storia, attività e progettazioni nel settore degli organi di trasmissione.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Con Re Pomodoro a casa come in pizzeria

    Il brand di Margherita srl stupisce operatori e pubblico con una gamma di pizze e snack surgelati e refrigerati totalmente realizzati a mano. L’icona del gusto italiano completa l’offerta Retail e Ho.Re.Ca. con prodotti ad alto indice di gradimento

     

    Re Pomodoro risponde alle richieste di un pubblico sempre più desideroso di gustare a casa, al bar o in hotel una pizza buona come quella appena fatta in pizzeria. Margherita srl, azienda che da Fregona, in provincia di Treviso, si è a pieno diritto conquistata il titolo di essere “La più grande pizzeria d’Italia”. Nata nel 1991 dall’esperienza di Fabrizio Taddei, vero maestro dell’arte bianca che dal 1972 non smette di proporre un’icona del gusto italiano con un’azienda conosciuta a livello internazionale per la sua unicità. Nei quattro stabilimenti produttivi, infatti, operano quotidianamente 350 pizzaioli esperti che dopo un anno di formazione possono definirsi i veri artefici di una tecnica perfetta come il risultato, pizze e snack surgelati e refrigerati che già dal primo sguardo ricordano la genuinità e il sapore della pizza italiana di pizzeria.

    Del resto, non potrebbe essere altrimenti, dal momento che ogni singolo prodotto è realizzato esclusivamente e completamente a mano, dalla stesura della pasta alla farcitura, ricordando così all’assaggio esattamente il gusto caratteristico della pizza appena sfornata in pizzeria.

    https://www.margheritarepomodoro.it/il-valore-del-sapore/

     

    Se Re Pomodoro è un marchio riconosciuto a livello internazionale come un’eccellenza del Made in Italy, l’investitura a regina delle pizzerie italiane di Margherita srl è la naturale conseguenza di una qualità che si esprime in ogni aspetto, dalla continua ricerca delle migliori materie prime al rigoroso rispetto dei tempi di lievitazione e di preparazione, fino alla manualità acquisita dopo mesi di continuo perfezionamento da veri artigiani della pizza. Solo così l’azienda può garantire tutta la bontà dell’autentica tradizione italiana.

    Immersa in un paradiso naturale, tra i vigneti del Prosecco e la verdeggiante foresta del Cansiglio, la seconda più estesa d’Italia, Margherita srl è circondata da acque alpine e un’aria pura, ingredienti speciali che rendono le proposte Made in Fregona dei veri capolavori del gusto. Nessun segreto, ma cinquant’anni di esperienza che si rinnova giorno dopo giorno, dal primo impasto del 1972 alla sede iniziale del 1991, fino agli attuali quattro siti produttivi.

    https://www.margheritarepomodoro.it/azienda/

     

    Una dedizione all’arte bianca premiata da insegne e consumatori di tutto il mondo per quella capacità unica e inimitabile di generare stupore ed entusiasmo a ogni assaggio. Una gamma di prodotti ad alto contenuto di servizio in fascia premium che soddisfa primari rivenditori internazionali, rifornendo quotidianamente categorie congelate e refrigerate, con una soluzione da congelata a fresca che dalle pizze agli snack, fino al segmento bake-off, senza l’aggiunta di additivi, lascia inalterati sapori e proprietà nutrizionali attraverso un processo di abbattitura che porta dal forno alla temperatura di – 20°. Dalle proposte classiche a quelle gourmet, non mancano anche le ricette su misura, grazie alla presenza di un Food Innovation Lab capace di sviluppare e testare nuovi prodotti e concetti attraverso lo scambio di esperienze da diversi mercati. Nascono così anche di marca e private label confezionate in tutti i tipi di packaging, sulla base delle esigenze dei diversi mercati Retail e Food Service.

    Il continuo scambio di sapere ha permesso a Margherita srl di acquisire un know-how di altissimo valore, capace di tradursi in veri prodotti italiani che quotidianamente giungono sulle tavole delle persone in tutto il mondo, con la certezza di garantire una qualità estrema e una passione condivisa tra team, clienti e pubblico. Le caratteristiche organolettiche ricreano immediatamente l’atmosfera della vera pizzeria: il lievito madre garantisce una totale digeribilità, mentre la stesura manuale dell’impasto rende ogni singolo prodotto unico, inimitabile, dove il fattore umano e l’esperienza del singolo pizzaiolo ne assicurano la massima qualità. Anche la farcitura, abbondante e con prodotti del territorio, sprigiona profumi e aromi che trasformano ogni assaggio in un’esplosione di gusto e un tuffo nei sapori autentici della vera pizza italiana.

    https://www.margheritarepomodoro.it/un-video-per-farvi-scoprire-il-mondo-margherita-srl/

     

    Stupisce la nuovissima pizza a doppia lievitazione, novità assoluta che porta sul mercato tutto il profumo e la fragranza della vera pizza italiana gourmet: in versione fresca e surgelata, è la sola capace di trasformare la cucina di casa in una vera pizzeria italiana di alto livello. Il doppio impasto con lievito madre a lievitazione 24 ore garantisce un’eccezionale sviluppo dell’impasto, rendendolo ancora più saporito e digeribile. La miscela di farine e grani antichi riporta alla mente profumi e sapori inconfondibili. La lavorazione effettuata completamente a mano, frutto dell’esperienza dei maestri pizzaioli, è la garanzia di una stesura perfetta e un’alveolatura ben sviluppata, indice di un’ottima idratazione e lievitazione. Il cornicione extra alto, morbido dentro e croccante fuori, porta alla mente la migliore rappresentazione della pizza come in pizzeria.

    Un prodotto di eccellenza che si inserisce pienamente nell’ampia e variegata offerta Made in Fregona, caratterizzata dalle pizze fresche confezionate in atm con shelf life di 30 giorni a quelle della gamma classica dai gusti tradizionali e lievitazione con lievito madre. Sempre a base di pizza e con le medesime caratteristiche organolettiche si affiancano anche gli snack pizza, surgelati per il banco del libero servizio o bake off, dove fantasia, esperienza e manualità dei pizzaioli prendono forma in calzoni ripieni di sapori, Pizzycotti con strati prelibati, sfilatini sfiziosamente farciti, fruste e molte altre ghiotte idee, rispondendo a tutti i gusti e a tutte le modalità di consumo, anche con proposte bio.

    Bastano infatti solo pochi minuti in forno o in padella per godere del piacere di una buona pizza di pizzeria, ma gustata comodamente tra le mura domestiche, piuttosto che per una pausa fuori casa.

     

     

     

    Margherita srl è nata nel 1991 come società a conduzione familiare, dall’esperienza di Fabrizio Taddei che nel 1972 iniziò la sua carriera nel mondo della pizza. A Fregona, in provincia di Treviso, l’azienda è immersa in un contesto ambientale particolarmente salubre e suggestivo, tra i vigneti del Prosecco e la maestosa foresta del Cansiglio, seconda foresta d’Italia. Il suo brand Re Pomodoro è conosciuto a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti realizzati rigorosamente a mano: pizze e snack surgelati e refrigerati di qualità premium. Con 4 stabilimenti produttivi, 350 addetti e 45 milioni di fatturato, può definirsi a pieno titolo “La più grande pizzeria d’Italia”.

  • Il microma per la cura delle piante negli spazi domestici

    Da Bioagrotech srl una soluzione smart, monodose e salvaspazio per il trattamento e la gestione biologica delle piante verdi e aromatiche, delle piante grasse e delle piante da fiore

     

    L’esperienza di Bioagrotech Srl al servizio del consumer italiano e, in particolar modo, di chi non rinuncia a circondarsi di piante per decorare e abbellire la propria casa. Dopo il lancio dei kit BioBob Orto e BioBob Flora, dedicati alla cura dell’orto e del giardino, l’azienda di San Marino ha ampliato l’offerta della propria linea di hobbistica con una gamma di articoli, pensata per adeguarsi a un contesto domestico, caratterizzato da spazi ridotti e da piante prettamente in vaso. Coniugando qualità e facilità d’uso è nata così l’idea del prodotto in fialette monodose: biologico, salva spazio, da riporre comodamente in un cassetto, semplice da utilizzare e pronto all’utilizzo.

    Appartenenti a questa tipologia sono BioBob Evergreen pensato per piante verdi e aromatiche, BioBob Succulents dedicato alle piante grasse e, infine, BioBob Flowers per la cura delle piante da fiore. Ogni scatola contiene un blister da dieci fialette, ciascuna da diluire in 2 litri d’acqua per trattamento settimanale da realizzare attraverso innaffiatoio. Denominatore e valore comune di ogni prodotto è la presenza del microma, un insieme di microrganismi che rende fertile la terra dove affondano le radici delle piante nutrendole in modo equilibrato e naturale. Nello specifico BioBob Evergreen incrementa la naturale resistenza agli stress, favorendo germogliamento e radicazione e riducendo gli effetti da scarsa illuminazione, mentre BioBob Succulents favorisce lo sviluppo e il vigore delle piante e protegge in caso di abbassamento di temperatura. BioBob Flowers è, infine, il fertilizzante biologico ideale per risvegliare l’attività metabolica della pianta, favorire la crescita dei germogli e stimolarne la fioritura.

    Con i nuovi prodotti della linea BioBob, Bioagrotech Srl continua a veicolare l’esperienza decennale nel campo dell’agricoltura biologica a servizio del consumer italiano, presentando al pubblico degli hobbisti una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e allo stesso tempo trasmettendo una filosofia e un approccio green basato sulla necessità di ricercare la sostenibilità ambientale a tutti i livelli: dalle produzioni su larga scala alle singole situazioni domestiche.

     

    Home Page Bio Bob

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti

  • Pull perfetta con i trattamenti per massimizzare la brunitura dei fucili

    Il Gruppo Norblast ha progettato una macchina sabbiatrice speciale per Benelli Armi confermando la capacità di veicolare il proprio know-how in qualsiasi settore industriale attraverso soluzioni tailor made in grado d’integrarsi con facilità in ogni contesto produttivo

     

    Dall’automotive all’areonautica, dal settore biomedicale all’additive manufacturing. In oltre 40 anni di esperienza il Gruppo Norblast, realtà bolognese specializzata in trattamenti superficiali ad alto valore tecnologico, ha saputo adeguare la propria tecnologia a ogni settore industriale, progettando e costruendo per ogni ambito la soluzione più adatta. Una flessibilità d’intervento che negli anni non si è arrestata ma che anzi continua ad ampliarsi raccogliendo nuove sfide. A dimostrarlo una recente case history di successo che ha visto il gruppo bolognese confrontarsi con le specifiche richieste di Benelli Armi S.p.A., azienda italiana di fama internazionale specializzata nella progettazione di armi e in particolar modo di fucili da sport: semiautomatici, sovrapposti, fucili a pompa e carabine.

    L’obiettivo dell’azienda era d’imprimere alle canne dei propri fucili una rugosità superficiale idonea a massimizzare l’efficacia della brunitura, un trattamento molto diffuso nel settore, avente una funzionalità tanto estetica quanto pratica. La brunitura ha infatti la duplice funzione di rendere il metallo anti-riflettente, preservando il campo visivo di chi utilizza l’arma contro improvvisi e pericolosi abbagli e allo stesso tempo di accrescerne la resistenza contro le aggressioni ambientali in termini di ossidazione, invecchiamento precoce e deperimento. La sua efficacia non è assoluta, ma dipende dalla capacità di preparare preventivamente la superficie creando un profilo di ancoraggio adatto ad accogliere in maniera uniforme il trattamento.

    Dopo un’accurata fase di studio condotta attraverso numerosi test e prove di laboratorio volte alla messa a punto del processo e alla verifica delle molteplici variabili, Norblast ha progettato un impianto per la sabbiatura in grado di soddisfare le richieste di Benelli Armi in termini di produttività, affidabilità e qualità. La macchina realizzata è infatti in grado di processare trenta canne all’ora, ha un tempo mascherato di carico e scarico e consente all’operatore di rimanere al di fuori della cabina senza mai entrare in contatto con l’ambiente di sabbiatura. Per ottenere la stessa resa superficiale e la piena uniformità della successiva brunitura l’impianto ha dovuto tener conto delle diverse geometrie e delle diverse sezioni della canna. Alcuni elementi, come la camera di scoppio, presentavano geometrie complesse richiedendo un intervento diversificato rispetto ad altre aree più lineari dello stesso componente. Per ottimizzare l’efficacia del trattamento anche nelle zone più critiche sono state inserite delle variabili di processo senza però pregiudicare la facilità di gestione e utilizzo dell’impianto, un plus che era necessario preservare.

    Con questo progetto il Gruppo Norblast si afferma un partner tecnologico privilegiato in grado di accogliere con puntualità le richieste dei propri clienti in virtù di un vasto know-how, risultato di 40 anni di esperienza e ricerca continua nel settore dei trattamenti superficiali, con un metodo operativo consolidato e volto a individuare di volta in volta la soluzione di finitura più adeguata in termini di produttività, efficienza e affidabilità. Non solo prodotti e macchinari, ma soluzioni a elevato contenuto tecnologico e ad alto valore aggiunto.

     

     

    Norblast Srl nasce nel 1977 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dal cliente, portano in breve l’azienda a diventare un punto di riferimento in Italia e all’estero nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura controllata. Negli anni ’90 nascono Peen Service e la consociata spagnola Ipar Blast, divisioni specializzate nel processo di pallinatura controllata e applicazione di nuove tecnologie. Norblast realizza soluzioni nei più svariati settori: additive manufacturing, aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox, leghe, meccanica, stampi, utensili.

     

    Eccellenza, innovazione, tecnologia e design distintivo caratterizzano Benelli Armi S.p.A. che nasce ad Urbino nel 1967. Azienda Marchigiana che rappresenta un punto di riferimento in Italia e all’estero nella produzione e progettazione di armi sportive. I prodotti Benelli rappresentano l’espressione massima delle applicazioni tecnologiche e umane in contesto industriale.

    L’innovazione si esprime anche attraverso l’Industria 4.0 Benelli, un’avanguardia che si basa su tecnologie hardware e software di auto-programmazione dei centri di lavoro, di visualizzazione in tempo reale dello stato di avanzamento della produzione in base alle richieste del mercato.

    Benelli offre infatti assistenza e organizzazione commerciale in modo stabile in più di 100 paesi nei cinque continenti. E con Benelli Usa, filiale di vendita diretta, è leader nel mercato a stelle e strisce.

     

  • L’AD Paolo Gallo: reti idriche, il piano di trasformazione digitale di Italgas

    Italgas, l’AD Paolo Gallo: in autunno il completamento del piano di digitalizzazione delle reti idriche ma il Gruppo guarda già a nuovi progetti.

    Paolo Gallo

    Italgas, entro l’autunno una rete idrica completamente digitalizzata: il focus dell’AD Paolo Gallo

    "Da qui all’autunno completeremo l’installazione dei contatori intelligenti e a quel punto avremo una rete idrica completamente digitalizzata grazie alla presenza di una tecnologia estremamente avanzata al punto d’ingresso, lungo il tracciato e presso i clienti finali": lo ha annunciato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, parlando del piano di trasformazione digitale delle reti idriche attualmente in concessione. In Italia, secondo le ultime rilevazioni Istat, le perdite idriche in distribuzione ammontano al 42% del volume di acqua immesso in rete: un dato che impone una riflessione sullo stato delle infrastrutture nazionali, in molti casi soggette a invecchiamento o deterioramento. Il digitale, come ha intuito efficacemente il Gruppo guidato da Paolo Gallo, può quindi rivelarsi particolarmente utile in questa prospettiva, contribuendo a migliorare efficienza e qualità del servizio.

    Reti idriche, l’AD di Italgas Paolo Gallo: puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’

    Nell’ambito del piano di trasformazione digitale delle reti idriche che Italgas ha lanciato, attualmente sono due mila i "water smart meter" già installati: l’obiettivo è arrivare a quota 30mila e coprire quindi la totalità dei clienti, come ha sottolineato l’AD Paolo Gallo in diverse occasioni. I contatori smart, sfruttando la tecnologia NarrowbandIoT a ultrasuoni, permettono di risolvere una delle problematiche principali legate alle infrastrutture: "Spesso i misuratori si trovano in luoghi angusti dove la connettività è molto bassa, così siamo andati subito su questo tipo di tecnologia che ha una facilità di trasmissione superiore anche in luoghi in cui una normale sim card non riesce a comunicare agevolmente". Il risultato è frutto di una proficua collaborazione con la società israeliana TaKaDu, realtà leader nello sviluppo di sistemi digitali "Central Event Management" per reti idriche. In contemporanea, secondo quanto previsto nel Piano Strategico 2020-2026, Italgas è al lavoro anche su una sensoristica diffusa lungo le reti cittadine. L’operazione permetterà di controllare in tempo reale il funzionamento delle infrastrutture e di intervenire rapidamente in caso di perdite. "Puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’. Per questo costruiremo un centro di controllo con TaKaDu dedicato alle reti idriche da dove potremo gestire una molteplicità di infrastrutture anche di operatori diversi", ha spiegato l’AD Paolo Gallo.

  • Kiko Milano: Cristina Scocchia all’Online Fashion Talk di Rcs Academy e del “Corriere della Sera”

    Online Fashion Talk: all’evento organizzato da Rcs Academy e dal “Corriere della Sera” la vision dell’AD di Kiko Milano Cristina Scocchia sul futuro del settore.

    Cristina Scocchia

    Dobbiamo preservare la dignità di chi perde il lavoro: il messaggio di Cristina Scocchia all’Online Fashion Talk

    Prepararsi al mondo post-pandemia senza perdere tempo. È il messaggio lanciato da Cristina Scocchia, AD di Kiko Milano, intervenendo al secondo Online Fashion Talk promosso da Rcs Academy e dal “Corriere della Sera”. Fondamentale secondo l’AD è accelerare sugli investimenti in innovazione di prodotti e di processi, puntare su digitalizzazione, su percorsi di formazione e di riqualificazione professionale. La pandemia ha impattato duramente nel settore: secondo le stime su 400.000 posti di lavoro, ne sono a rischio 130.000. Sussidi e assegni di disoccupazione da soli non sono sufficienti: “Nel lavoro c’è più di uno stipendio, nel lavoro c’è realizzazione, c’è soddisfazione, c’è dignità e dobbiamo preservare la dignità di chi perde il lavoro”. Secondo Cristina Scocchia “l’unico modo per farlo è accelerare i percorsi di formazione e di riqualificazione professionale”: in Italia, nonostante i numeri sul fronte della disoccupazione siano “molto preoccupanti”, ci sono aziende “che non riescono ad assegnare 240.000 posti di lavoro perché mancano competenze tecnologiche e digitali”.

    Cristina Scocchia: l’importanza del merito, delle competenze e della responsabilità sociale ed ambientale

    In futuro l’e-commerce è destinato a crescere ulteriormente: nei prossimi cinque anni si calcola che un terzo degli acquisti sarà effettuato attraverso canali digitali. Necessario è quindi ripensare il retail, accompagnando questa trasformazione con un cambio di passo anche nella cultura di impresa perché, come evidenziato da Cristina Scocchia, la crescita qualitativa di una azienda passa da una crescita dimensionale: “Maggiore è il capitale e maggiore è l’investimento che ti puoi permettere”. Non a caso Kiko Milano ha deciso di rispondere alla pandemia investendo ulteriormente nella propria crescita e sviluppando nuovi prodotti da vendere nei 27 Paesi in cui è presente con i suoi 900 punti vendita. In questo percorso a ricoprire un ruolo sempre più importante è anche la sostenibilità: “È stato un anno difficile. Voglio sperare che il merito, l’importanza delle competenze e l’importanza della responsabilità sociale ed ambientale siano i tre valori positivi che rimangono”, ha sottolineato in merito Cristina Scocchia.

  • Gianfranco Battisti: FS Italiane al fianco del Paese e del Consorzio ELIS per la rinascita

    L’impegno del Consorzio ELIS per la rinascita del Paese e i valori su cui puntare: la vision di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane.

    Gianfranco Battisti

    FS Italiane: l’impegno dell’AD e DG Gianfranco Battisti e del Consorzio ELIS per la rinascita del Paese

    Tracciare insieme la rotta per la rinascita del Paese. L’impegno del Consorzio ELIS e degli oltre 100 CEO che hanno scelto di aderire all’iniziativa è nelle parole di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane: "Le conseguenze della pandemia ci hanno obbligato a cambiare paradigma, a sviluppare e riconoscere valori condivisi per il nostro modo di agire, etico e sostenibile, costruendo una società più equa, solidale, in equilibrio con l’ambiente e con il tessuto sociale circostante". Secondo l’AD e DG del Gruppo FS Italiane al centro dovrebbero tornare le persone con le loro esigenze e necessità: una società che coniughi obiettivi economico-finanziari dell’impresa con i profili di responsabilità etica, sociale e ambientale. In quest’ottica la crisi dovrebbe quindi essere percepita "come un abilitatore per un nuovo sviluppo e progresso, un elemento di discontinuità da trasformare in opportunità per la crescita, attraverso la creazione di valore condiviso per il sistema economico, per la comunità e per i territori". È attraverso lo "shared value", come ricorda Gianfranco Battisti, che le imprese rafforzano la competitività del sistema Italia arrivando a generare "nuove opportunità di innovazione e successo, migliorando nello stesso tempo il benessere e le condizioni economiche e sociali della comunità". Il compito delle organizzazioni è "di stimolare tutta la popolazione aziendale ad operare il cambio di mindset, attraverso l’ingaggio anche del middle management, utilizzando la condivisione come strumento di crescita".

    Gianfranco Battisti: responsabilità, etica, integrità, correttezza e trasparenza alla base delle scelte strategiche di FS Italiane

    I valori e i pilastri portanti che per Gianfranco Battisti è necessario sostenere, sviluppare e diffondere "con passione, coraggio e consapevolezza" sono responsabilità, attenzione verso le persone, verso la cultura e l’ambiente, solidarietà, sostenibilità, inclusione e valorizzazione della diversità anche culturali. Importante poi è sostenere le famiglie attraverso politiche adeguate, supporti fattivi (finanziari, con strutture convenzionate per l’educazione dei più piccoli, con baby-sitter certificate), flessibilità di orari/luoghi. Inoltre innovazione e digitalizzazione nelle modalità di lavoro e di formazione, per garantire la massima sicurezza sia sul luogo di lavoro che in modalità smart working, monitorando l’utilizzo degli spazi e il distanziamento sociale. "I valori di responsabilità, etica, integrità, correttezza e trasparenza sono alla base delle scelte strategiche di Gruppo poiché solo la ricerca di un equilibrio tra aspetti economici, sociali e ambientali può portare a uno sviluppo solido e duraturo dell’azienda", ha sottolineato in merito Gianfranco Battisti. FS Italiane è impegnata attivamente per il mantenimento di core operations e dei posti di lavoro nel Paese e per la riduzione dei fenomeni di povertà e disagio dei territori dove l’azienda è presente, anche in coordinamento con altri enti. Non a caso è stato riconosciuto nel 2019 al primo posto come "gruppo industriale nazionale per investimenti realizzati in Italia" e per avere contribuito al rafforzamento del Paese: "Nel 2019 abbiamo generato valore per i territori pari a 10,2 miliardi di euro, con un contributo dell’1,4% al PIL italiano. Tutto questo mettendo sempre la persona al centro di ogni scelta industriale. È questo il modello cui fare riferimento, per dare un contributo positivo allo sviluppo del Paese".

  • Occupazione e formazione, Gianpietro Benedetti: migliorare il mercato del lavoro un dovere comune

    Gianpietro Benedetti è uno degli esperti nominati alla guida delle 8 task force messe a punto da Confindustria per organizzare i lavori del B20 Italy.

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti: il mondo alle prese con la più grande crisi della storia

    Per la prima volta dal 1999 a oggi, l’Italia presiederà il forum dei leader, dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali dei Paesi più industrializzati, meglio noto come G20. Ad occuparsi del Business Summit, che nasce nel 2010 per formulare raccomandazioni di policy inerenti al mondo delle imprese, sarà Confindustria, che per l’occasione ha istituito 8 task force incentrate sulle tematiche principali. Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, è stato nominato a capo della task force “Employment & Education”. Durante la presentazione dei lavori, iniziati ufficialmente lo scorso 21 gennaio, il numero uno dell’azienda di Buttrio ha evidenziato le difficoltà dello scenario attuale, caratterizzato dalla “più grande crisi economica e occupazionale” della storia. “Il Covid-19 – ha dichiarato il Presidente di Gruppo Danieliha avuto un impatto sproporzionato sui gruppi già svantaggiati e ha esacerbato profondamente le sfide occupazionali già presenti prima della pandemia”. È innegabile dunque che temi come occupazione e formazione saranno centrali nel rilancio dell’economia globale. E la pandemia è l’occasione per ripensare modelli e paradigmi ormai superati: “Possiamo sfruttare questa situazione – ha detto Gianpietro Benedettielaborando raccomandazioni concrete per garantire opportunità inclusive per il futuro del lavoro e preparare tutti i lavoratori alle prossime rivoluzioni industriali”.

    Gianpietro Benedetti: le opportunità oltre la crisi

    La storia insegna che dai momenti più bui possono nascere nuove opportunità e progresso: “La crisi – ha spiegato Gianpietro Benedettiha anche innescato una spinta all’innovazione e un senso di impegno e collaborazione condivisi tra governi, imprese e società civile. Ora è nostro dovere e ambizione trasformare i mercati del lavoro e migliorarli in modo da guidare la crescita”. Per il manager è fondamentale puntare sulla “promozione di ambienti di lavoro dinamici e flessibili”: in questo modo, il mercato del lavoro sarà in grado di “offrire diverse opportunità occupazionali e stimolare l’innovazione”. Interventi simili sono importanti anche sul fronte della formazione: “È giunto il momento di promuovere nuovi modelli di apprendimento e nuove tecnologie per migliorare l’ambiente didattico”, ha dichiarato Gianpietro Benedetti. Le sfide principali l’occupabilità dei giovani e l’emancipazione delle donne sul posto di lavoro. Sfide da affrontare con il contributo e la partecipazione di tutte le parti sociali. Solo così, conclude, sarà possibile garantire “la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i lavoratori”.

  • Abiti da sposa a Roma: Atelier Dream Sposa disegna gli abiti da Star

    Abiti da sposa da Star confezionati a Roma dalla sartoria Atelier Dream Sposa, per la donna che vuole essere “sexy e mai volgare”, protagonista nel giorno delle nozze, icona nel ricordo dei partecipanti.

    L’eccellenza ed il protagonismo ha sempre caratterizzato la carriera della stilista Sabrina Maietta, rinomata disegnatrice di vestiti da sposa confezionati su misura anche per noti VIP della capitale.

    Innovazione e tradizione miscelati insieme con sapienza permettono alle spose servite dal negozio di Via Monasterace 38 a Roma di stupire e lasciare a bocca aperta i partecipanti del matrimonio.

    Celebre il brevetto DreamFit, una innovativa tecnica sartoriale che permette all’abito da sposa di aderire perfettamente al corpo della donna come se fosse una seconda pelle nei punti dove serve valorizzando le forme migliori, mentre al contrario è in grado anche di nascondere altre forme che costituiscono i difetti o vissuti come tali.

    Icona del protagonismo e dell’innovazione è sicuramente proprio l’abito da sposa chiamato “STAR”, facente parte della collezione “TENTAZIONE”, un vestito da sposa “TRASFORMABILE” come lo ha definito la stessa stilista Sabrina Maietta.

    Il matrimonio si compone di vari momenti che hanno diverse esigenze di libertà di movimento, per cui STAR è l’abito che è in grado di trasformarsi da vestito da sposa ad abito di alta moda, scoprendo le gambe e permettendo appunto alla sposa una maggiore libertà di movimento.

    Un abito di grande impatto visivo, disegnato per stupire, corredato di uno strascico addirittura lungo 2 metri, corpino ricamato ed impreziosito con cristalli swarovski, un’ampia gonna caratterizzata da vari tipi di stoffe tulle come “Brillè”, “Plissè”, “Mano seta”.

    “Perfezione su misura” lo slogan di Atelier Dream Sposa, un negozio che a Roma è stato in grado di seguire la trasformazione del matrimonio e delle conseguenti mode sartoriali del confezionamento dei vestiti da sposa, un’attenzione rivolta all’interpretazione della personalità di ciascuna sposa che la stilista Sabrina Maietta segue personalmente durante tutto il percorso del confezionamento.

    Dream Sposa Atelier abiti da sposa Roma su misura
    Negozio vestiti da sposa e accessori
    Via Monasterace 38, 00118 Roma
    Tel 0691712160
    https://www.dreamsposa.it

  • Gruppo Danieli: il 2020 si chiude con un EBITDA a +46%

    Il settore Plant Making si è rivelato fondamentale nel 2020 di Gruppo Danieli, che ha beneficiato nella seconda metà del 2020 di diversi progetti andati a buon fine. Il settore Steel Making risulta in ripresa e consentirà di garantire una produzione di qualità e un’ampia gamma metallurgica.

    Gruppo Danieli

    Gruppo Danieli: i risultati nella seconda metà del 2020

    Nonostante le difficoltà causate a livello globale dalla pandemia, Gruppo Danieli si dimostra un’azienda resiliente e in crescita. Il Consiglio di Amministrazione della Danieli Officine Meccaniche ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2020. In questi sei mesi di gestione, l’EBITDA è salito del 46% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. Fondamentale in questo senso è stato il settore Plant Making, che ha beneficiato del successo di alcuni progetti. La strategia si è basata sul mantenere un utilizzo razionale delle strutture internazionali, puntando alla competitività per quanto riguarda innovazione, qualità, efficienza e servizi ai clienti. Anche il settore Steel Making risulta in ripresa nella seconda metà del 2020. In questo settore è iniziato l’avviamento in Abs, a Pozzuolo del Friuli, di un nuovo impianto per vergella di qualità (Quality Wire Rod Mill): quest’ultimo consentirà a Gruppo Danieli di diversificare ulteriormente la produzione, garantendo un prodotto altamente rifinito, nonché un’ampia gamma metallurgica diretta a settori con maggior valore aggiunto.

    Gruppo Danieli: le attività e le iniziative meritevoli

    Il livello dei ricavi di Gruppo Danieli è sceso rispetto a quanto realizzato nell’esercizio precedente, con un fatturato in crescita nel settore acciaio (Steel Making) ed in calo del 13% nel settore impianti (Plant Making). I ricavi per il Plant Making risultano comunque in linea con le previsioni di inizio anno. Le principali società operative del settore per Gruppo Danieli si trovano in Europa (Italia, Svezia, Germania, Francia, Austria, Olanda, Regno Unito, Russia, Spagna) e Asia (Cina, Thailandia, India, Vietnam), con centri di servizio anche in USA, Brasile, Egitto, Turchia ed Ucraina. Tra le iniziative da ricordare portate avanti dal Gruppo c’è la partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP): nel 2020 Danieli è stata tra i soggetti più meritevoli in ambito italiano ed europeo, con il titolo di Supplier Engagement Leader per l’utilizzo di una Supply Chain sostenibile. Il Gruppo partecipa inoltre al United Nations Global Compact (UNGC), promuovendo i suoi valori etici, basati sui diritti umani, anticorruzione, tutela del lavoro e dell’ambiente.

  • Nessuna ripartenza senza economia sostenibile: il pensiero dell’AD di SACE Pierfrancesco Latini

    L’intervento dell’AD Pierfrancesco Latini alla presentazione della Risk Map 2021 di SACE: "Non ci sarà nessuna ripartenza senza economia pulita e sostenibile".

    Pierfrancesco Latini

    Pierfrancesco Latini: il sostegno di SACE alle imprese nell’anno della pandemia

    Non ci sarà un vero rilancio dell’economia italiana senza la piena valorizzazione delle nostre eccellenze settoriali e della nostra capacità di export, elemento centrale della missione di SACE. È il messaggio lanciato dall’Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini lo scorso 2 marzo all’evento di presentazione della Risk Map 2021. "In questo anno complesso siamo stati chiamati a svolgere un’attività straordinaria, nella fase dell’emergenza sanitaria, che non ci ha comunque distolto dal nostro ruolo tradizionale a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione", ha sottolineato l’AD parlando dell’impegno di SACE in un contesto eccezionale. Lo dicono i numeri: circa 25 miliardi di euro mobilitati nel 2020 a cui si aggiungono gli altri 22 miliardi di finanziamenti garantiti ad oggi attraverso lo strumento di Garanzia Italia. In totale oltre 47 miliardi di euro mobilitati a supporto delle imprese, come sottolineato dall’AD Pierfrancesco Latini che lo ha definito un risultato "straordinario, in crescita nonostante il contesto avverso" e a cui si aggiungono "le tante nuove sfide che ci sono state affidate nell’ambito di un nuovo mandato".

    Pierfrancesco Latini: sostenibilità e inclusione siano le basi su cui improntare la ripartenza

    "Dobbiamo colmare un ritardo a livello digitale che influenza la nostra competitività. Il Made in Italy e il nostro territorio sono gli elementi chiave della nostra resilienza", ha evidenziato Pierfrancesco Latini, intervenuto all’evento di presentazione della Risk Map 2021. Parlando del contesto emergenziale, l’AD di SACE ha fatto notare come sia ulteriormente maturata "la necessità di un approccio sostenibile", per quanto in realtà sia già diffusa "una forte attenzione verso i settori green": le priorità del nostro Paese si stanno intrecciando a quelle del Green New Deal, piano in cui SACE deve dare garanzie pubbliche. "Non ci sarà nessuna ripartenza senza economia pulita e sostenibile. Sostenibilità ambientale ma non solo, anche quella sociale è importantissima. La nostra Risk Map lo evidenzia: la ripresa deve avvenire su nuove basi, più inclusive. Bisogna ripensare a strategie sostenibili sotto tutti i punti di vista. Tutto questo è parte integrante del DNA di SACE", ha spiegato infine Pierfrancesco Latini, invitando le imprese "a utilizzare tutti gli strumenti che mettiamo a disposizione, come ad esempio la Mappa dei Rischi che abbiamo presentato oggi".

  • U-Power. Al via la nuova campagna 2021

    Dal 2 maggio l’azienda di Paruzzaro, leader nel settore di calzature a abbigliamento antinfortunistici, torna protagonista sui principali media per presentare l’innovativo modello RED 360.

    È ai blocchi di partenza la nuova campagna pubblicitaria U-Power, che proseguirà fino al 29 maggio. Al centro dello spot, in onda dal 2 maggio sulle principali emittenti nazionali, sarà, in particolare, il modello RED 360, l’ultimo nato nell’articolata famiglia di scarpe antinfortunistiche firmate dal brand.

    I valori del marchio puntano a raggiungere il grande pubblico attraverso una narrazione delicata e rassicurante che presenta la scarpa U-Power come “l’arma segreta” in grado di trasformare il lavoratore in un supereroe che opera in tutta sicurezza. La mission dell’azienda, infatti, è da sempre quella di realizzare calzature e capi di abbigliamento funzionali, confortevoli ed esteticamente curati: veri e propri concentrati di tecnologie per migliorare il benessere e, dunque, la vita quotidiana di chi li indossa.

    L’anima della nuova creazione RED 360 è il rivoluzionario sistema Infinergy® – fiore all’occhiello della fortunata collezione RedLion – che consente di immagazzinare oltre il 55% di energia per restituirla ad ogni passo. L’accoppiata con il sottopiede WOW, in soffice mescola Dynamic di BASF con proprietà automodellanti, dona una vitalità rigenerante che accompagna nel corso di tutta la giornata, mentre la tecnologia shield offre un robusto scudo anti-shock sul tallone. Ancora una volta U-Power è in prima linea nello sviluppo di soluzioni ottimali per trasformare i dispositivi di protezione individuali a norma di legge in alleati fondamentali per alleggerire le attività quotidiane dei lavoratori.

    Guarda lo spot: https://www.youtube.com/watch?v=eVg8zMqcP-o

    www.u-power.it

  • QUIN regina in cucina

    Nuovi stimoli per vegani, vegetariani e sportivi: sbizzarrirsi sperimentando le proprietà benefiche e salutari della prima quinoa Made in Italy, coltivata nella splendida cornice del Pre Parco del Delta del Po

     

    Sono svariate le possibilità della quinoa in cucina, oggi anche a km0. Da qualche anno infatti, il super food, tradizionalmente coltivato in Perù e Bolivia, ha trovato per la prima volta casa in Italia, nella splendida cornice del Pre Parco Parco del Delta del Po. Un territorio ideale per ospitare QUIN, la prima filiera italiana della quinoa, nata per portare e valorizzare un prodotto dalle indubbie virtù nutritive e salutari attraverso l’adozione di un modello di agricoltura etico e sostenibile.

    Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più ricco.

     

    Le proprietà

    Il grano de oro, la madre di tutti i semi. Sono alcuni dei soprannomi che gli Inca spesero per nominare la quinoa ed oggi grazie a numerosi studi scientifici sappiamo il perché. A Sebastiano piace chiamarla QUIN LA REGINA DEI SUPERFOOD. La quinoa è una miniera di sostanze benefiche: possiede, infatti, tutti i 9 aminoacidi essenziali e necessari al nostro organismo, ha un contenuto proteico superiore a riso, miglio e grano e vanta ulteriori proprietà che ne fanno un vero toccasana per diverse categorie di persone. Grazie all’assenza di glutine risulta essere una buona alternativa per i soggetti celiaci, mentre il basso indice glicemico e la capacità di abbassare la risposta postprandiale del glucosio lo rende ideale per i diabetici. L’elevato contenuto proteico e la presenza di fibre alimentari sia solubili che insolubili contribuiscono a stimolare il senso di sazietà e per questo ragione è spesso consumato da chi pratica sport sia a livello amatoriale che agonistico. A differenza dei legumi, la quinoa non presenta carenza in aminoacidi essenziali e può arrivare a coprire agevolmente e in maniera bilanciata il fabbisogno proteico di adulti e bambini. Per questo è entrato a far pienamente parte dell’alimentazione di vegani e vegetariani.

     

    L’utilizzo in cucina

    La quinoa è nota per la sua versatilità in cucina. Può essere utilizzata sia al naturale che come farina per la preparazione di numerose ricette: piatti veloci, sani che possono donare un tocco di originalità alla dieta di ciascuno. Dagli antipasti ai dolci, questo super alimento può soddisfare tutti i palati, nutrendo l’organismo e la mente ogni giorno in modo diverso, originale e sfizioso. E’ un ingrediente dai mille usi, indicato sia per piatti caldi che freddi, rispondendo così pienamente al desiderio di leggerezza e salute, in tutte le stagioni e per tutte le portate. Si può infatti spaziare dalla prima colazione, con Frollini di quinoa e grano saraceno a sfiziosi aperitivi, come le golosissime crocchette di quinoa e ceci. Con creme e salse è a prova di buongustaio, come la quinoa con hummus di cannellini, pesto di piselli freschi e feta che come primo piatto leggero e ricco di sapore può precedere secondi ricchi di proteine come quinoa con asparagi e uovo in camicia. Ideale anche per pasti in ufficio o picnic, si sposa con verdure di stagione e pesce. Meritano sicuramente un assaggio le insalatone con pomodorini, rucola e mozzarella, piuttosto che con zucchine e gamberi, o ancora con fave e pecorino, ma anche peperoni… Tante anzi tantissime le declinazioni, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e preferenza, lasciando sempre tutti felicemente soddisfatti.

    Tutte delizie realizzabili grazie all’esperienza di QUIN e declinate da La Romagnola Bio, non una semplice azienda agricola, ma un contenitore di progetti accomunati dalla passione per l’agricoltura biologica e la lavorazione di materie prime di qualità, spaziando dal bio pastificio artigianale alla coltivazione e trasformazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale molto curato e ricercato in ogni suo dettaglio situato in una splendida e riservata cornice agricola dove assaggiare prodotti biologici e prelibati.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

  • Terna tra sostenibilità e sfide per il futuro: l’intervista all’AD e DG Stefano Donnarumma

    Investire in un’infrastruttura elettrica efficiente e sostenibile significa investire nel futuro del Paese: questa la linea di Terna, Gruppo che gestisce il sistema elettrico nazionale.

    Terna

    Sostenibilità: l’obiettivo della transizione ecologica per Terna

    “Costruendo infrastrutture per l’energia si creano lavoro, formazione, competenze. E si mette in sicurezza l’intero Paese”: sono le parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma a mettere in luce l’approccio di Terna nei confronti delle importanti sfide del presente. Transizione ecologica, investimenti sostenibili, occupazione e ripartenza economica sono infatti alcune delle questioni più urgenti e d’impatto su cui il Paese è chiamato a rispondere. E per cui il Gruppo è intenzionato a ricoprire un ruolo centrale di promotore del cambiamento. “Per favorire la transizione ecologica non c’è altra strada”, ha dichiarato l’AD e DG in un’intervista al “Corriere della Sera”, “questa è la lezione della crisi e gli sforzi vanno intensificati”. Un’emergenza sicuramente molto complicata ma che ha fornito anche alcuni risvolti positivi: “Abbiamo visto le energie rinnovabili salire dal 38 a oltre il 50% del fabbisogno, sia pure per breve tempo. Come fossimo in laboratorio, abbiamo testato quello che dovrebbe accadere nel 2030, in base agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima”. Ora è necessario però consolidare i progressi raggiunti e per questo la strategia di Terna prevede uno sforzo notevole sul fronte degli investimenti: 8,9 miliardi di euro è infatti il volume previsto nel Piano Industriale 2021-2025, con l’obiettivo di rafforzare il sistema elettrico del Paese per adattarlo alle sfide della transizione ecologica.

    Terna, l’attenzione verso le risorse umane e il progetto “NexTerna”

    Un grande sforzo dunque da parte di Terna, che mira ad assicurare un’infrastruttura elettrica nazionale con standard sempre più elevati di efficienza, sostenibilità e sviluppo tecnologico. Ma cosa ha permesso al Gruppo di intensificare il proprio impegno anche in un contesto difficile come quello dell’ultimo anno? “La differenza l’hanno fatta innanzitutto le nostre persone, che hanno risposto alla pandemia in modo straordinario. Ho trovato colleghi con un grande senso del dovere”, ha raccontato l’AD e DG Stefano Donnarumma ricordando il suo ingresso nel Gruppo a maggio 2020. Colleghi che, aggiunge, “hanno compreso subito l’urgenza e la responsabilità che derivano dall’essere gestori di un pubblico servizio fondamentale per la vita di tutti noi. Una dedizione mai venuta meno, sia durante il lockdown, sia quando siamo ripartiti e poi accelerato”. L’importanza per le risorse umane emerge in Terna anche dai progetti intrapresi e finanziati all’interno del Piano al 2025. Ne è un esempio l’iniziativa “NexTerna”: “Siamo partiti a tappeto con formazione e ancora più attenzione a inclusione e diversity”, ha sottolineato l’AD e DG, “vantiamo un primato a livello internazionale per la nostra sostenibilità: attenzione al lavoro, alle relazioni, all’equilibrio tra lavoro e vita personale dei dipendenti”.

  • Evoluzione a 360° per commesse speciali

    CORAFOAM® Pezzi speciali

    Dalla consulenza tecnica attraverso la scelta della soluzione economicamente più conveniente, ai tempi di consegna del pezzo finito: evolvono servizio e processo di produzione relativi a commesse di prodotti su disegno in CORAFOAM® e CORINTHO® di ogni densità.

    DUNA-Corradini sceglie l’approccio totale per potenziare l’offerta commerciale di pezzi speciali 3D in CORAFOAM® e CORINTHO® di ogni densità. I pezzi speciali includono una vasta gamma di prodotti a disegno realizzati su commessa, molto diversi tra loro per geometrie e dimensioni, che rappresentano un componente strategico ai fini dell’efficace isolamento termico o supporto meccanico in moltissime applicazioni, tra i quali i settori Energy, Oil&Gas, Cold Chain, Nautica e Arredamento Tecnico.

    L’ampio progetto di potenziamento della divisione Lavorazioni Speciali, partita due anni fa, ha interessato l’intero processo di gestione commessa: dall’affiancamento al cliente ai fini di individuare la soluzione tecnicamente ed economicamente più efficace, sino alla consegna puntuale e veloce del prodotto finito in cantieri di tutto il mondo.

    Il potenziamento degli uffici tecnici di sviluppo, produzione e preventivazione garantisce studi di fattibilità, preventivi e messa in macchina più rapidi nonché un supporto tecnico pre-vendita specializzato ed un nesting ottimale. Al contempo, in area manufacturing, gli investimenti in macchinari di ultima generazione hanno raddoppiato la capacità produttiva e permettono oggi tempi di consegna dimezzati, nonché di far fronte a picchi di produzione tipici di queste aree di business. Gli investimenti hanno riguardato anche l’aspetto qualità, inteso nella sua interezza: dalle tecnologie di ultima generazione che abilitano al rispetto di tolleranze estremamente stringenti, al controllo qualità sul pezzo finito. Quest’ultimo è stato completamente ripensato, adottando strumentazioni basate su tecnologia laser inserite direttamente nel ciclo produttivo, in grado di intercettare eventuali deviazioni anche su pezzi dalle geometrie estremamente complesse.

    Gli investimenti finanziariamente più ingenti hanno riguardato il parco macchine ove alle linee e pantografi 5 assi già presenti, sono state affiancate altre tre macchine di ultima generazione tra le quali un ulteriore pantografo 5 assi. Entro aprile è previsto il collaudo di una quarta attrezzatura per l’incollaggio a caldo della membrana DUNAPAP, barriera al vapore secondaria per componenti Oil&Gas. Entro l’anno sono previsti inoltre l’ampliamento degli uffici tecnici di produzione e la realizzazione di un’area utensili attrezzata.

    Questo investimento si inserisce nel piano strategico varato per lo stabilimento modenese volto a potenziare il servizio tecnico pre-vendita ed ampliare l’offerta commerciale, grazie ad una gamma di lavorazioni più vasta per tipologia e dimensioni realizzabili.
    L’innovazione tecnologica fa sì che questo investimento contribuisca significativamente anche al piano “Sfrido ZERO”, trasversale al gruppo, varato nel 2015 dalla direzione aziendale e volto ad azzerare gli scarti delle lavorazioni, attraverso l’efficientamento dei processi ed il recupero totale del residuo entro il 2025.

    “Con l’inaugurazione di questo investimento, DUNA-Corradini ha portato a compimento un piano di sviluppo di primaria importanza, confermando il suo impegno a lungo termine per l’efficienza e la flessibilità” – commenta Simone Grandi, Global Innovations & Ops Manager. “DUNA si riconferma Innovation Provider e risponde alle richieste del mercato relative a costi, rapidità di consegna e forte contenuto tecnologico, offrendo una catena di fornitura accorciata con relativi vantaggi sul piano della competitività per il cliente finale” aggiunge Guido Campolongo, Global Engineering & Industrialization Manager.

    “Attraverso questo progetto il sito modenese compie orgogliosamente un significativo passo in avanti in linea con la strategia aziendale, volta a potenziare prodotti e servizi a valore aggiunto incrementale ed anticipare le esigenze dei mercati dove siamo leader a livello globale” – commenta Marta Brozzi, President & CEO del gruppo.

    DUNA-Corradini si trova a Soliera (Modena) e progetta e produce schiume poliuretaniche, poliisocianurati, sistemi, adesivi poliuretanici e resine epossidiche, con le quali serve una varietà di mercati tra cui isolamento, oil&gas, nautica, arredamento tecnico, industria automobilistica, edilizia e molti altri.

    Capofila di siti produttivi situati in USA ed Emirati Arabi, (DUNA-USA e DUNA-Emirates), Soliera è anche la sede della Ricerca & Sviluppo di tutto il gruppo, specializzato nel servire l’industria e le applicazioni industriali per il continuo miglioramento di materiali, processi, macchine ed impianti.

    Visita http://www.dunagroup.com per ulteriori informazioni.

  • Stefano De Capitani: la crescita professionale e la presidenza di Municipia S.p.A.

    Il percorso professionale di Stefano De Capitani, attuale Presidente di Municipia S.p.A.: nel corso della sua carriera ha guidato alcune delle maggiori realtà specializzate in trasformazione digitale e innovazione della Pubblica Amministrazione.

    Stefano De Capitani

    Municipia S.p.A.: crescita e traguardi della società del Gruppo Engineering guidata da Stefano De Capitani

    Specializzato da oltre trent’anni in trasformazione digitale, innovazione di tecnologie e processi, digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, smart cities, partenariato pubblico-privato e project financing, Stefano De Capitani è conosciuto anche per l’impegno sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale. Dal 2017 Presidente di Municipia S.p.A., ne guida la crescita portandola alla leadership nello sviluppo di progetti e servizi per le smart cities grazie a un’efficace strategia di diversificazione delle linee di attività. Da quando ne è Presidente, la società del Gruppo Engineering ha registrato una significativa crescita delle attività sia produttive che commerciali all’interno delle diverse sedi dislocate in tutto il Paese in cui lavorano oltre 700 professionisti. I numeri registrati indicano anche un consistente aumento nei ricavi e nel numero di clienti: sono state inoltre finalizzate diverse operazioni di acquisizione e internazionalizzazione e ampliate numerose partnership industriali. Originario di Monza, Stefano De Capitani è nato nel 1967 ed è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Carlo Cattaneo LIUC.

    Specializzazioni professionali e competenze di Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A. dal 2017

    La carriera di Stefano De Capitani prende il via in Delisa S.p.A. nel 1991: dopo nove anni all’interno della società, nel 2002 approda in Opera S.p.A. nel ruolo Amministratore Delegato. In oltre trent’anni di attività professionale ha lavorato come amministratore, consigliere o consulente per aziende, fondazioni, associazioni, fondi di investimento. È stato alla guida di due delle maggiori società specializzate in innovazione e trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione: Insiel (Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2005 al 2008) e CSI Piemonte (Direttore Generale dal 2011 al 2013). È stato inoltre Vice President di IBM Italia tra il 2008 e il 2009. Prima dell’esperienza attuale in Municipia S.p.A., Stefano De Capitani ha lavorato in Amag S.p.A.: in qualità di Direttore Generale ne ha gestito la trasformazione in multi-utility coordinando l’implementazione di molteplici linee di attività nei servizi pubblici locali (distribuzione gas ed energia, gestione idrica, trasporto, igiene urbana, teleriscaldamento).

  • Idrogeno, Renato Mazzoncini (A2A): “Italia può essere leader”

    Il Paese è in grado di competere sul tema dell’idrogeno, ha dichiarato Renato Mazzoncini intervenendo al talk di RCS Academy.

    Renato Mazzoncini

    Renato Mazzoncini: “Idrogeno competenza distintiva del Paese”

    L’Italia ha tutte le carte in regola per competere con successo nel settore dell’idrogeno e diventarne addirittura protagonista. Lo ha dichiarato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, durante la sua partecipazione al webinar “Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia”. Promosso da RCS Academy e “Corriere della Sera”, il talk è stata l’occasione per approfondire il dibattito sull’idrogeno, oggi al centro dei piani del Recovery Fund europeo e soprattutto di una rivoluzione in atto del sistema energetico. Un argomento, ha spiegato l’AD della Life Company, che solo pochi mesi fa appariva ancora fumoso: “Oggi invece su questo tema c’è un livello di collaborazione tra tutte le aziende – ha dichiarato Renato Mazzoncini – Tutti abbiamo capito che bisogna fare in modo che l’Italia assuma una leadership in questo settore, e abbiamo la possibilità di farlo. Ci sono tutte le condizioni di partenza per far sì che l’idrogeno diventi una nostra competenza distintiva”.

    Renato Mazzoncini: “Termovalorizzatori fonte interessante per produrre”

    L’idrogeno prodotto con energia da fonti rinnovabili è un alleato prezioso. Grazie al suo utilizzo, il Paese potrebbe accelerare in maniera netta sugli obiettivi climatici dell’Unione Europea. A2A, sostiene Renato Mazzoncini, è pronta ad occuparsi sia del lato produttivo che del suo utilizzo. Un risultato possibile grazie agli accordi che il Gruppo ha siglato con FNM e SNAM alla fine dello scorso anno, dando il via al piano “H2iseO” e al progetto della prima “Hydrogen Valley” italiana dotata di una flotta di treni a idrogeno. “Dagli studi che stiamo facendo in collaborazione con Snam e Ferrovie Nord – aggiunge Renato Mazzoncini – sull’Hydrogen Valley in Valcamonica è emerso che una fonte interessante possono essere i termovalorizzatori, che a differenza di eolico e solare possono essere in funzione 24 ore su 24″. Gli attori principali sembrano essere pronti, ora non resta dunque che accelerare: “Le aziende come la nostra, che opera sia nel settore della transizione energetica e nell’economia circolare, ha molte leve per affrontare un tema molto interessante. E l’idrogeno sarà un elemento chiave per il futuro”.

  • La Marcatura CE delle Apparecchiature Radio – RED

    Per essere correttamente commercializzate nel mercato europeo, le apparecchiature di radio trasmissione hanno l’obbligo di marcatura CE, secondo la direttiva 2014/53/UE.

    L’intero processo deve essere eseguito dal fabbricante o da un suo mandatario purché abbia sede in Europa. Tramite la dichiarazione di conformità egli dichiara che il prodotto è in linea con i requisiti di sicurezza (link sito) imposti dalla legge.

    Approfondimento

    Un’apposita direttiva disciplina la diffusione delle onde elettromagnetiche, poiché considerate una fonte di disturbo. Le onde sono presenti ovunque, anche la luce stessa è data da onde elettromagnetiche, e vengono utilizzate per le trasmissioni radio.

    Se un apparecchio funziona grazie alle onde elettromagnetiche, deve rispettare la direttiva 2014/95/UE Dispositivi radio, che ne impone l’obbligo di marcatura CE.

    Quali sono i prodotti radio più comuni?

    I prodotti radio sono utilizzati nella nostra quotidianità: troviamo i cellulari, i dispositivi Bluetooth e wireless.

    Per essere immessi sul mercato europeo in sicurezza, devono:

    • Rispettare la direttiva 2014/35/UE bassa tensione
    • Rispettare la direttiva 2015/30/UE compatibilità elettromagnetica
    • Possedere dei certificati come garanzia per il loro funzionamento

    Qualsiasi certificato di prova emesso da un Organismo Notificato non può sostituire in alcun modo la marcatura CE, ma ne fa parte integrante.

    Inoltre, il produttore o importatore deve avere la sede nella comunità europea; un produttore extra europeo non può mai eseguire la marcatura CE.

    L’obbligo del fascicolo tecnico per le apparecchiature radio

    Come per tutti i prodotti, anche per ogni dispositivo radio è necessario compilare la parte formale che attesti tutto il lavoro eseguito. Questa parte formale è il fascicolo tecnico (link), un insieme di documenti che comprende:

    • Analisi dei rischi
    • Manuale di istruzioni
    • Dichiarazione di conformità
    • Etichetta CE
    • Progetti e test di laboratorio
    • Ecc

    Devi eseguire la marcatura CE delle apparecchiature radio?

    La nostra società, grazie all’esperienza in questo campo, permette di aiutare il produttore alla completa marcatura CE di questi prodotti.

     

    Ing. Renato Carraro

    CEC.Group

    Via Lauro, 95

    35010 – Cadoneghe (PD)

  • Riniti allergiche primaverili? Mondoflex vi spiega come contrastarle con il giusto materasso

    Allergie primaverili: come prevenirle? Con un materasso adatto è possibile contrastare le riniti allergiche da polline, polvere e acari. Mondoflex vi spiega quali sono le tipologie di materasso più adatte per i soggetti allergici. 

    Milano, aprile 2021. Tulipani, mandorle e ciliegi in fiore: l’arrivo della primavera è un’esplosione di colori e di profumi nelle nostre città, non c’è dubbio. Tuttavia, insieme alle fragranze e alle tonalità floreali arrivano, purtroppo, anche le allergie e le riniti allergiche: alla polvere, infatti, si aggiunge l’irritazione del polline. Nei materassi, poi, gli acari non migliorano di certo la situazione.

    L’ideale per combattere l’allergia primaverile – oltre eventualmente ai medicinali prescritti dal proprio medico curante – è un buon riposo, su un materasso sicuro e anallergico: in realtà, qualsiasi materasso in commercio è anallergico, ma alcune tipologie si rivelano più adatte di altre per i soggetti allergici. Scopriamo quali sono i migliori materassi per contrastare le allergie grazie ai consigli di Mondoflex, leader della vendita di materassi e reti, guanciali, poltrone, divani e letti

    Materasso: quale scegliere se si soffre di allergie

    Prima di tutto, un focus sulle allergie: si tratta, in sostanza, di un’alterazione del sistema immunitario, causa di una reazione verso determinate sostanze, gli “allergeni”. Le sostanze presenti in natura che provocano allergie sono numerose, ma per quanto riguarda le allergie respiratorie circa il 75% dei casi è dovuto alla presenza di acari, i parassiti che spesso popolano materassi e guanciali. Ecco perché acquistare il giusto materasso anallergico è fondamentale e, nonostante lo siano tutti, alcuni si rivelano più efficaci di altri nel prevenire l’insorgere della rinite allergica. 

    Per chi soffre di allergie, infatti, la scelta migliore è quella di acquistare un materasso in memory foam oppure realizzato con particolari polimeri antiacaro e traspiranti. Fondamentale è anche che gli schiumati siano a cellula aperta, per far circolare l’aria al loro interno.

    Un’altra valida alternativa, inoltre, è il materasso in lattice naturale: questo tipo di materiale, infatti, ostacola la proliferazione di batteri e acari. 

    Anche il rivestimento è importante: da preferire sono i materassi la cui fodera è rimovibile e lavabile, con imbottitura in fibra anallergica. Oppure, l’aggiunta di un coprirete in cotone e di un ulteriore protezione al materasso possono rivelarsi ugualmente adatti a contrastare l’accumulo di polveri e batteri.

    Da evitare? I materassi a molle, tra le quali si annidano maggiori acari. 

     

  • Il mondo della moda abbraccia Cavó Accessori

     

    Il brand Cavó Accessori è la nuova promessa dell’Alta Moda italiana

    La qualità dei tessuti e la cura dei dettagli da sempre caratterizza la moda italiana nel mondo, rappresentando il fil rouge tra i brand del passato e del presente. 

    Facendo un passo indietro, torniamo negli anni Cinquanta del ‘900 quando Valentino Garavani aprì la sua casa di moda in Via Condotti a Roma. La prima sfilata avvenne a Firenze nel 1962 dove il marchio attirò subito una grande acclamazione dalla parte del pubblico e l’attenzione particolare dei media. Da lì il marchio Valentino prese sempre più notorietà e arrivò ad essere un leader mondiale della moda sia negli accessori (Borse, scarpe, cinture, piccola pelletteria, bijoux per donna e uomo) che all’intera collezione completa di prodotti come: pellicce, soft accessories, occhiali e le fragranze. 

    Come Valentino anche altri protagonisti ad esempio Gucci, Fendi, Prada, Armani e molti altri hanno iniziato da un sogno in una piccola boutique per arrivare infine in alto grazie alla costanza, fatica e tanta creatività. Perché di certo tutti i grandi fautori della moda hanno lasciato e lasciano tuttora il segno non solo per la bellezza dei loro abiti o accessori ma, restano in presso alle persone perché mostrano particolare attenzione dalla scelta dei cotoni alla cura delle cuciture, dove competenza ed esperienza giocano un ruolo fondamentale per garantire la qualità del prodotto. 

    Ed è proprio per dare nuova vita alla tradizione italiana che, nel 2021, si affianca al mondo del lusso la startup biellese con il loro brand Cavó Accessori. Ogni prodotto è l’insieme della maestria di artigiani italiani e della tecnologia sviluppata dal innovativo team Cavó. Ogni accessorio viene prodotto con cura e dedizione e lo stile Cavó è un’alchimia di passione e design che prende forma dai materiali più pregiati. I fornitori della startup Atech realizzano pellami di altissima qualità che arrivando a raggiungere standard elevati. 

     

    Inoltre, Cavó Accessori permette la personalizzazione dei prodotti avendo a disposizione un’ampia gamma di colori e la possibilità di inserire nell’accessorio le iniziali del cliente. 

    Ma ciò che contraddistingue davvero questi prodotti da qualsiasi altro brand di lusso sono i servizi esclusivi, studiati ad hoc all’interno del progetto, in grado di rispettare tutte le qualità e la natura dell’accessorio portando con sé l’unicità e la sicurezza. Perciò la parte integrante di ogni articolo è dovuta proprio alla sicurezza informatica, appositamente volta a coccolare il cliente. 

     

    Per info: 

    https://atechcavo.it/ 

     

    Ufficio Stampa Sibillamedia 

    Via Gallarini 3, Ghemme (NO)

    VIa Generali 23, Novara

    Tel. 3334280649

    CEO: Dott.ssa Sabrina Marrano

    Account: Dott.ssa Natalia Minerva  

  • Marco Montiglio, amministratore delegato di GEZE Italia, eletto nuovo Consigliere UNAC

    L’assemblea dei soci UNAC, associazione che raggruppa al suo interno le aziende costruttrici di infissi motorizzati e automatismi per serramenti, avrà fra i suoi Consiglieri Marco Montiglio, amministratore delegato di GEZE Italia.

    Si sono da poco concluse le elezioni del Presidente e dei Consiglieri dell’associazione UNAC, dal 1986 punto di incontro, informazione e assistenza per le aziende attive nel settore dei serramenti. Tra i neo eletti membri del consiglio anche Marco Montiglio, che da tempo ricopre il ruolo di amministratore delegato di GEZE Italia, una delle aziende leader a livello internazionale per lo sviluppo e la produzione di sistemi costruttivi per porte, finestre e sistemi di sicurezza.

    “Poter rappresentare GEZE Italia all’interno di un’associazione così prestigiosa per il settore è fonte di grande orgoglio” afferma Montiglio, e prosegue “La nostra azienda è leader di mercato per innovazione e design, e sicuramente questo contribuirà alla crescita di UNAC attraverso lo sviluppo di nuove sinergie e interazioni con le Istituzioni”. Grazie ai più alti standard di qualità, i prodotti GEZE contribuiscono allo sviluppo di edifici innovativi e garantiscono il comfort e la sicurezza nel settore edile, trovando impiego nei più importanti edifici di tutto il mondo.

    L’associazione UNAC è federata da ANIMA, la Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine ed è in costante rapporto con le task-force di ORGALIME – la Federazione Europea che rappresenta 34 associazioni di categoria che fanno capo alle aziende della meccanica, elettromeccanica, elettronica e articoli in metallo di 22 Paesi europei. I progetti in cantiere per per il nuovo board aziendale, di cui Montiglio è parte rilevante, sono la realizzazione e la promozione di un percorso di formazione propedeutico alla certificazione di terza parte delle figure professionali operanti nel settore e la partecipazione attiva ai tavoli tecnico-normativi nazionali ed europei.

  • Ghiotte novità tra gli Spalmabili di Le Conserve della Nonna

    Con quattro nuove referenze il Gruppo Fini amplia la gamma in ottica gourmet con ricette innovative, sfiziose e altamente versatili, rispondendo alle esigenze di pubblico alla ricerca di qualcosa di goloso, buono e gustoso, con un pack accattivante e moderno, ben individuabile sullo scaffale.

     

    Buone e nuovissime, ma anche molto di più: Le Conserve della Nonna, storico brand del Gruppo Fini, presenta quattro nuove referenze della gamma Spalmabili. Non un semplice ampliamento di gamma, ma quattro ghiotte proposte in ottica gourmet che rispondono alle esigenze di un pubblico alla ricerca di qualcosa di buono, goloso e di grande praticità.

    In un comparto in cui il consumatore ricerca prodotti pronti all’uso, dall’alto contenuto di servizio e particolarmente versatili, da impiegare con fantasia in cucina, Le Conserve della Nonna punta a stupire il grande pubblico andando oltre i classici paté, a cui nel tempo si sono affiancati creme, triti di verdure singoli, fino a prodotti sempre più ricettati e con gusti alternativi, per offrire varietà e moltiplicare così le occasioni di consumo, con 4 nuove ricette dedicate a un pubblico gourmet a cui piace sperimentare nuovi prodotti e nuovi accostamenti di sapori.

    Arrivano così 4 ricette caratterizzate da un pack distintivo e facilmente individuabile a scaffale, moderno e accattivante, arricchito dall’indicazione dell’ingrediente “prezioso” o caratterizzante, l’alta visibilità del gusto e sfiziosi suggerimenti d’uso, con etichetta moderna e trasparente che metterà in risalto il contenuto, pienamente visibile e da gustare già con gli occhi.

     

    La gamma si compone di:

    2 salse agrodolci (chutney): “Cipolle caramellate” con aceto balsamico di Modena IGP e “Peperoni rossi piccanti” con peperoncino calabrese. Ideali per abbinamenti con formaggi stagionati, si sposano perfettamente con hamburger, bruschette, panini gourmet, carne o pesce alla griglia, andando incontro a un target in cerca di sapori raffinati ma decisi, capaci di arricchire una portata dandole un tocco di originalità e carattere.

    2 tartare di verdure: “tris piccante di verdure” con peperoni, melanzane, cipolla e le “Melanzane alla Mediterranea”, entrambe particolarmente indicate per pasta, riso, cous-cous, carne, pesce, bruschette. Anch’esse decise nel gusto e gourmet al palato, rispondono pienamente alla ricerca di un qualcosa che sia al tempo stesso ingrediente caratterizzante di una portata o elemento identitario nella varietà del condimento.

    Inoltre in etichetta sarà presente un QRCODE che riporterà ad una landing page sul sito, con consigli di abbinamento e ricette sfiziose e accattivanti, studiate per moltiplicare le occasioni d’uso e dare idee e spunti anche a chi in cucina non ha esperienza, per portare in tavola fantasia e creatività.

    La gamma delle Spalmabili si contraddistingue per l’elevata qualità del prodotto e l’alto contenuto di servizio – spiega Lorenza Baretti, Responsabile Marketing Prodotto del comparto conservati del Gruppo Finirealizzate con materie prime selezionate, metodi di produzione tradizionali, senza l’aggiunta di conservanti né aromi, per offrire un prodotto buono, semplice e genuino, come solo una nonna sa fare! Tutte le nostre referenze inoltre sono senza glutine.

    Con una gamma di 11 referenze di creme spalmabili vegetali, riusciamo a soddisfare un pubblico molto ampio, grazie all’alta versatilità che ne permette l’impiego non solo per bruschette e antipasti, ma anche per condire la pasta, per un risotto da vero chef o per accompagnare secondi di carne o pesce, non tralasciando un pubblico più giovane e smart, dimostrandosi perfette anche per arricchire sandwich o hamburger, trend di consumo in costante crescita”.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

  • Lanciare una nuova borsa sul mercato

    Lanciare una nuova borsa sul mercato, e dunque dare vita ad un prodotto che si spera possa riscuotere un buon successo tra il pubblico, è un mix di tante cose. Bisogna ad esempio avere cura di scegliere i materiali giusti, eseguire una lavorazione corretta che possa garantire solidità e resistenza nel tempo, ottenere un effetto visivo gradevole ed in linea con le aspettative dell’utenza, arricchire la borsa con piccoli dettagli e minuteria che può aiutare a fare la differenza.

    Delle volte infatti, sono proprio gli strass o le borchie a rendere particolarmente accattivante un prodotto che altrimenti rischierebbe di sembrare come monotono e assolutamente comune. Esistono A tal proposito delle aziende che si occupano della produzione di minuteria metallica per pelletteria le quali sono in grado di valorizzare ogni tipo di elemento e dunque per arricchire una borsa o altro tipo di accessorio esattamente nella maniera che si desidera.

    Wealth srl è una tra le più importanti realtà del settore in Italia ed offre una vasta gamma di soluzioni che consentono di rispondere perfettamente alle esigenze del settore della moda. È possibile partire semplicemente da un disegno tecnico che il cliente fornisce per andare a realizzare esattamente la tipologia di prodotto richiesto, del tipo e delle dimensioni necessarie, nonché della tipologia di installazione sul prodotto.

    È anche possibile inviare direttamente alla sede di Wealth srl le borse o altri prodotti che necessitano di ricevere la minuteria metallica così che lo staff possa collocarli sui prodotti finali e rispedirli direttamente al cliente. Tale minuteria è in grado di completare in maniera ottimale il design di ogni borsa o tipologia di prodotto rappresentando assolutamente un valore dal punto di vista del design e della resa estetica.

  • L’importanza di evadere gli ordini di magazzino velocemente

    La velocità con la quale si riescono ad evadere gli ordini di magazzino dipende prevalentemente da quanto sia efficace la movimentazione delle merci all’interno dello stesso. Riuscire Infatti a raggiungere velocemente gli scaffali in cui è presente la merce che è oggetto dell’ordine da parte del cliente, e riuscire a raccoglierla e portarla direttamente laddove poi verrà spedita è di fondamentale importanza per evadere velocemente gli ordini, velocizzare i flussi di cassa e al tempo stesso migliorare la soddisfazione dei clienti.

    La velocità con la quale i prodotti vengono raccolti dagli scaffali è il tema centrale quando si parla di velocizzare le operazioni di picking, in quanto può essere necessario dedicare più tempo a questa operazione soprattutto se il prodotto da raccogliere è particolarmente pesante.

    A tal proposito diventa importante riuscire a disporre di adeguati macchinari che consentono di movimentare velocemente la merce all’interno del magazzino anche se questa è pesante. Un esempio classico sono i macchinari per la movimentazione delle merci in magazzino che offre l’azienda Fratelli Consolandi S.R.L., ovvero mezzi in grado di garantire elevate prestazioni e grande facilità nel raccogliere la merce anche ai livelli più alti e di poterla movimentare velocemente da un punto all’altro nel magazzino anche se questa è particolarmente pesante.

    È importante sottolineare come questi mezzi siano perfettamente in grado di garantire l’incolumità e la sicurezza dell’operatore che li guida, che tra l’altro sono anche molto facili da manovrare.

    Qualora la necessità fosse quella di fare un utilizzo saltuario di questi macchinari, è anche possibile utilizzare il servizio di noleggio muletti Milano così da non sostenere l’intero costo di acquisto ma semplicemente andare a pagare i singoli giorni di utilizzo del mezzo. L’azienda mette infine a disposizione soluzioni anche per quel che riguarda le operazioni di pulizia degli ambienti di lavoro.

  • Nicola Bedin: il futuro di Snam tra decarbonizzazione e transizione energetica

    "Quello che conta davvero è l’impronta delle nostre azioni e delle nostre decisioni per la comunità che rappresentiamo e per il mondo in cui viviamo": il Presidente Nicola Bedin parla di sostenibilità e transizione energetica al "Corriere della Sera".

    Nicola Bedin

    Snam, il Presidente Nicola Bedin al "Corriere della Sera": anticipato al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica

    La considera "una rivoluzione senza precedenti" il Presidente di Snam Nicola Bedin, intervistato lo scorso 21 marzo dal "Corriere della Sera": oggi l’interesse di aziende e istituzioni converge sempre più sulla transizione energetica e "l’impatto del Covid probabilmente ha accelerato questo processo". Non solo: "Anche il mercato, vedi gli investimenti in Esg (ambiente, sociale e governance, ndr.) di grossi fondi come Blackrock, ha fiutato questa direzione. La gran parte degli investitori istituzionali, e così sarà anche per i piccoli risparmiatori, decide di puntare sulle aziende che perseguono l’obiettivo dell’interesse collettivo, del miglioramento della società in cui viviamo, delle ricadute ambientali delle strategie che mettiamo in campo, della lotta alle disparità di genere". Non a caso, su proposta del CdA presieduto da Nicola Bedin, l’articolo 2 dello statuto di Snam è stato modificato con l’introduzione del corporate purpose, secondo cui "la società svolge attività d’impresa con la finalità di favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione". È un impegno che il gruppo porta avanti da tempo, come ha spiegato il Presidente nell’intervista: "Siamo stati la prima società italiana a costituire in seno al proprio cda un comitato Esg. E nel piano strategico, predisposto dal ceo Marco Alverà e dal management con la piena condivisione del consiglio, abbiamo anticipato al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica, con un calo delle emissioni del 50% già entro il 2030".

    Nicola Bedin: la logica del profitto non può essere l’unico indicatore delle performance di un’azienda o di una classe dirigente

    In Snam "abbiamo individuato 22 indicatori come parametri Esg da raggiungere entro il 2023": come ha evidenziato Nicola Bedin "significa adesso". Lo scorso anno, ad esempio, le donne "nel nostro organigramma sono cresciute del 15%, con posizioni via via sempre più apicali". Il gruppo è impegnato anche nella finanza sostenibile: "Nel 2020 abbiamo collocato sul mercato due transition bond, uno da 500 e l’altro da 600 milioni, che hanno riscontrato una domanda molto superiore rispetto all’offerta. Un terzo è stato collocato a febbraio con tasso negativo". La direzione è dunque tracciata: "Anche nell’opinione pubblica si sta sedimentando la stringente necessità di produrre azioni che abbiano effetti positivi di lungo termine per tutti, non solo per chi lavora a diretto contatto con le aziende". In questa prospettiva a giocare un ruolo decisivo è stata anche la pandemia che "ci ha costretto a riflettere sulla differenza più importante: che cosa conta davvero e cosa no?". Nicola Bedin, a 44 anni il più giovane Presidente di una società quotata, cita le parole di Papa Francesco per ribadire che "la logica del profitto non può essere l’unico indicatore delle performance di un’azienda o di una classe dirigente": ciò che conta davvero è "l’impronta delle nostre azioni e delle nostre decisioni per la comunità che rappresentiamo e per il mondo in cui viviamo". Per questo Snam punta convinta sulla transizione energetica: "Crediamo che i gas rinnovabili, dal biometano all’idrogeno, siano la strada da seguire. Strada complementare, e non in contrasto, a quella dell’energia elettrica".

  • Logistica per e-commerce: come migliorare le performance

    2020, l’anno della svolta per gli e-commerce

    L’ultimo anno ha portato a una crescita significativa degli acquisti online. Complici il lockdown, i negozi chiusi e la limitata possibilità di spostamento, sempre più italiani hanno deciso di dirottare i propri acquisti su piattaforme online. La logistica rappresenta un elemento chiave anche per gli e-commerce: avere un sistema di spedizioni rapide, un servizio di tracking accurato e un’assistenza anche nella fase di post-vendita sono tutti elementi chiave per sbaragliare la concorrenza e offrire la migliore esperienza utente. Ecco perché l’impennata delle vendite online ha portato molte aziende a ripensare il proprio sistema logistico.

    Aziende: come approcciarsi alla vendita online

    Naturalmente sono innumerevoli le attività che potrebbero essere attuate per migliorare i processi e un articolo non è sufficiente a illustrarle tutte. Qui vogliamo riportare solo alcuni suggerimenti, forse i più importanti, come l’organizzazione degli ambienti, fondamentale in ogni magazzino, imprescindibile in quelli dedicati agli e-commerce.

    Scaffalature, soppalchi, portapallet e trasportatori a rulli sono fondamentali per ottimizzare gli spazi e rendere più veloce le operazioni di deposito e prelievo della merce. Non solo: questi strumenti sono utili anche per garantire all’interno del magazzino ordine e sicurezza, limitando quanto più possibile il numero di incidenti e velocizzare le operazioni degli addetti.

    Una volta pensato all’ordine degli ambienti, è necessario ripensare alle procedure interne con cui si gestiscono gli ordini e si ottimizzano le spedizioni, tra queste:

    • ordinare la lista delle consegne e ottimizzarla considerando diversi elementi. Ad esempio: il tragitto da compiere, il tipo di veicolo, il cliente, la priorità di spedizione
    • raggruppare quanta più merce possibile così da consegnarla durante lo stesso viaggio per ridurre costi e tempi

    Le aziende che possiedono un e-commerce e vogliono incrementare le proprie vendite, ma che sono impossibilitate a gestire al meglio tutte queste fasi al proprio interno, possono sempre avvalersi del servizio di logistica in outsourcing, nota anche come logistica integrata.

  • Atitech, un hangar per le vaccinazioni. Gianni Lettieri: “È il momento di rimanere uniti”

    Continuano le iniziative di Atitech in tema di emergenza sanitaria. Il nuovo polo, secondo il Patron Gianni Lettieri, potrà vaccinare fino a 6.000 persone al giorno.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: i dettagli del nuovo hub

    Dal prossimo mese la campagna vaccinale in Campania potrà contare su un nuovo centro che sorgerà nell’aeroporto di Capodichino e sarà l’hub più grande e performante di tutto il Mezzogiorno, a dichiararlo è Gianni Lettieri. L’imprenditore aggiunge che, di comune accordo con l’Asl Napoli 1 Centro, in Atitech verrà realizzato un centro hub enorme; verrà messo a disposizione gratuitamente un hangar di 12mila metri quadri che permetterà la somministrazione delle dosi a tutti i cittadini appartenenti alle Asl Napoli 1, 2 e 3. "Abbiamo liberato l’hangar Avio 2 in 5 giorni dalle attrezzature e dagli aerei con uno sforzo organizzativo ed un lavoro incredibile – ha spiegato – spostando tutto negli hangar di Capodichino Nord, a San Pietro a Patierno". Il nuovo hub potrà contare su 30 box: un numero che consentirà di vaccinare quotidianamente fino a 6.000 persone. "Questo è il momento di rimanere uniti e di pensare alla collettività – ha dichiarato Gianni Lettieri – ho sentito il dovere civico di mettere a disposizione parte della struttura di Atitech, come stanno facendo anche altri imprenditori nel mondo".

    Gianni Lettieri: le iniziative di Atitech nella lotta al Covid-19

    La proposta di aprire un centro vaccinale a Capodichino è stata accolta dal Presidente della Regione De Luca con entusiasmo. Si tratta di una delle più grandi iniziative imprenditoriali finora promosse nel contrasto all’emergenza sanitaria. Per la società guidata da Gianni Lettieri si tratta del raggiungimento di un altro traguardo in un percorso solidale iniziato già nei primi mesi di pandemia. Oltre a una donazione di 20.000 mascherine FFP2 alla Regione, l’azienda leader nella manutenzione di aeromobili ha ideato una serie di iniziative a sostegno delle persone in difficoltà a causa della crisi economica. La più recente durante le festività natalizie: 150 pasti caldi al giorno offerti gratuitamente dalla mensa di Atitech a 50 nuclei familiari residenti nei quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Sanità. "Intendo portare avanti questa iniziativa – ha detto Gianni Lettieri – non appena ci saremo lasciati alle spalle questa pandemia, continuerò la distribuzione dei pasti nella mensa Atitech di Capodichino nord". Nel frattempo, l’imprenditore raccomanda pazienza: "Siamo quasi alla fine. Per uno come me abituato a viaggiare è desolante vedere gli aeroporti vuoti, ma bisogna essere resilienti".

  • Dal click al piatto in soli due minuti

    Con Paf il Gruppo Fini rivoluziona il modo di gustare la pasta fresca ripiena. La tradizione si evolve rispondendo alle necessità dei nuovi consumatori. Buoni come sempre, smart e digital come la cucina di oggi.

     

    All’interno di uno scenario di mercato radicalmente mutato, che vede un consumatore “più smart”, sempre alla ricerca di gusto e di praticità in cucina, con sempre meno tempo a disposizione per cucinare e con l’abitudine a mettersi ai fornelli con l’aiuto ormai immancabile del web, in cerca di ispirazione e di condivisione, nasce il nuovo marchio Paf, che si rivolge a chi, abituato alla velocità dettata dalla modernità, non vuole rinunciare al piacere di un piatto cardine della cucina italiana.

    Nato originariamente nel 1967, ma ancora perfettamente attuale, il nuovo marchio PAF presenta in anteprima un’innovativa linea di pasta fresca ripiena dalle qualità tecniche e organolettiche di indubbio valore e di livello elevato: due referenze di tortellini, alla carne e al prosciutto crudo, e una di ravioli ricotta e spinaci, rispettivamente con il 40 e 50% di ripieno, avvolto in una sottilissima sfoglia laminata, ottenuta da farine 100% italiane e con il 30% di uova da galline allevate a terra.

    Il brand è stato oggetto di un forte restyling in un’ottica di essenzialità, modernità e dinamicità, senza rinunciare al legame con storicità e tradizione. Particolarmente innovativo e differenziante sarà anche il system grafico della linea: come key visual della confezione troviamo, infatti, un cronometro, a suggerire in modo immediato la brand promise della linea, ovvero la preparazione in soli due minuti: PAF IN 2 MIN! Praticità nella preparazione e velocità di cottura sono quindi le promesse rivolte a un target giovane che vuole mettersi a tavola rapidamente, ma senza rinunciare a un prodotto di valore, ad alto livello organolettico, con tortellini e ravioli buoni come sempre, ma mai così veloci.
    Il packaging giocherà, inoltre, sulle trasparenze e su tre colori pastello diversi, uno per ogni referenza, in modo da creare una palette cromatica di sicuro impatto, una novità assoluta sugli scaffali della pasta fresca volta a colpire e attirare l’occhio del consumatore.

    Nell’ottica del servizio al consumatore si punta forte anche sul proporre la cottura direttamente in padella con il sugo, che consente un’esperienza di consumo ancora più veloce e sorprendente. In questo modo è possibile portare in tavola un piatto di pasta ripiena pronto in pochi minuti, senza bisogno di preparare il brodo o fare bollire l’acqua in pentola, con evidente risparmio di tempo e fatica e con un minore spreco di acqua e detersivi, quindi con particolare attenzione anche all’impatto ambientale.

    A rivoluzionare la tradizione però non sono solo i tempi di cottura, ma anche il modo di comunicare e di interagire con il consumatore. L’esperienza che nasce dal trend degli ultimi mesi indica che diversi nuovi target di consumatori si sono cimentati ai fornelli proprio in questo periodo: se il consumo fuori casa è compromesso o ridotto da smart working e limitazione di orari, gli under 40 non rinunciano a preparare e a mangiare piatti gustosi, facili e veloci da cucinare, sempre più spesso aiutandosi con internet, che abbonda ormai di tutorial, video-ricette e trasmissioni on line.

    Paf si dimostra qui rivoluzionario anche nella comunicazione, riportando sul pack un QR Code, attraverso il quale si accederà a una vera e propria digital kitchen del brand, un portale con ricette dedicate, realizzate in collaborazione esclusiva con Al.ta Cucina, la mediatech food company con la più importante e attiva community di amanti del food in Italia: 4 milioni di follower e 1 miliardo di visualizzazioni, con una forte attenzione alla creazione di contenuti legati al brand.

    A cura di Al.ta Cucina sarà, infatti, un recipe hub, ovvero un portale dedicato in esclusiva a Paf, in cui troveranno spazio attività speciali e ricette “always on”, prodotte e condivise sui diversi canali social. A disposizione degli utenti anche tutorial di cucina con approccio innovativo e semplice.

    Diciamo addio quindi ai pesanti libri di cucina o ai vecchi ricettari, ora basterà un semplice click per tuffarsi in un mare di ispirazioni e idee che coniugano tradizione e modernità con un pizzico di fantasia e tanta praticità, per un pubblico giovane non solo a livello anagrafico, ma anche nel mood nel cucinare.

    Questa innovativa formula di branded content vuole raccontare un marchio che si rinnova non solo nell’estetica, ma anche nella formula con cui si propone, rileggendo in chiave moderna un classico della cucina italiana, rispondendo alle necessità e alle tendenze dei nuovi decisori d’acquisto, incontrando così studenti, single, giovani coppie, donne e uomini con una vita dinamica, coinvolgendoli costantemente.

    Se la tavola è anche gioia e divertimento, Paf interpreta perfettamente questi nuovi concetti, cavalcando anche il crescente trend della gamification, ingaggiando il consumatore attraverso contest e giochi, a partire da una challange che sarà lanciata sul portale di Al.ta Cucina già da marzo 2021 e che vedrà 16 food blogger impegnati a sfidarsi a colpi di ricette e fantasiose proposte per la community dei propri follower. Attraverso questo approccio, nel corso del 2021 verranno, infatti, messe in pista altre attività digital rivolte al consumatore finale sulla vasta community attivata, con una strategia mirata a spingere l’acquisto del prodotto PAF in tutte le aree dove il prodotto sarà distribuito.

     

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO) e PAF. FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale. Gruppo Fini detiene il marchio PAF legato alla storica azienda veronese di gnocchi e pasta fresca; nel 2021 Gruppo Fini ha avviato un processo di rilancio del marchio coniugando la storicità con i trend di consumo delle nuove generazioni creando una forte discontinuità nel mercato della pasta fresca.

  • La famiglia Gritz si allarga: Arriva la stout della cri, 
rigorosamente gluten free

    Nel cuore della Franciacorta, il birrificio Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, è pronto ad allargare la sua famiglia con una nuova birra. Arriva la Stout della Cri, ispirata a Cristina ‒ come si vede in etichetta ‒, una cara amica che ha contribuito in maniera importante, grazie ai suoi consigli, alla crescita del birrificio.

    La Cri (Alc. 4,7% vol) è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito. Sarà disponibile, sull’e-commerce Gritz, nei due formati classici da 33 e 50 cl.

    Gli amanti della birra ‒ della Guinness in particolar modo ‒ sapranno bene che manca poco alla festa del Primo Maggio: mentre ci prepariamo a organizzare pranzi gustosi con amici e parenti, il birrificio Gritz ha pensato di lanciare la nuova referenza con una promozione che allieterà i beer lovers d’Italia.

    Dal 28 aprile al 2 maggio, sarà possibile usufruire del 30% di sconto per l’acquisto esclusivo della nuova birra sullo shop con il codice GRITZSTOUT30: gritz.it/shop. Un’occasione imperdibile per festeggiare il primo maggio e accogliere in famiglia la Cri!

    ***

    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine

  • L’Italia nel carrello vale oltre 8 miliardi di euro: la classifica delle regioni in etichetta dell’Osservatorio Immagino

    L’Italian food piace, molto e sempre di più. E le vendite continuano a crescere. Lo conferma l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha monitorato l’andamento dei prodotti alimentari confezionati, presenti in supermercati e ipermercati, che presentano in etichetta un richiamo all’italianità e/o alla regionalità: complessivamente sono oltre 21 mila prodotti, che hanno superato gli 8,1 miliardi di euro di vendite (+6,3% rispetto ai 12 mesi precedenti) e che rappresentano il 25,6% di tutta l’offerta food di super e ipermercati.

    Si tratta di un paniere molto ampio e trasversale alle diverse categorie alimentari, in cui l’Osservatorio Immagino ha individuato sette tra claim, bollini e indicazioni geografiche europee: tutti (tranne “prodotto in Italia”) hanno registrato vendite in aumento, e in particolare i prodotti Dop (+12,3%) e quelli con il claim “100% italiano” (+9,4%).

    Se un prodotto alimentare su quattro presenta sulle confezioni un riferimento esplicito alla sua italianità, uno su dieci si spinge oltre e sottolinea in modo evidente la sua origine regionale: si tratta di oltre 8.600 prodotti di provenienza regionale, che hanno realizzato oltre 2,4 miliardi di euro di vendite, crescendo di +5% nell’arco di un anno.

    Quali sono le regioni italiane che hanno conquistato il carrello degli italiani? Al primo posto si riconferma il Trentino-Alto Adige, seguito da Sicilia, Piemonteed Emilia-Romagna. Ma nella classifica delle regioni stilata dall’Osservatorio Immagino spiccano anche le performance dei prodotti made in Molise (+28,7%), Liguria (+15,6%) e Calabria (+13,1%).

    La classifica completa delle regioni presenti sulle etichette dei prodotti alimentari e delle loro vendite è pubblicata nell’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino, scaricabile gratuitamente dal sito osservatorioimmagino.it.