Categoria: Aziendali

  • DUNA-Corradini: ULTIMO MIGLIO VERSO IL TRAGUARDO “SFRIDO ZERO”

    Ai blocchi di partenza il nuovo impianto del quartier generale DUNA che permetterà una completa economia circolare, votata alla valorizzazione (up-cycling) delle materie prime secondarie, un tempo dette “sfridi”. Un nuovo successo per il progetto “SFRIDO ZERO” fortemente sponsorizzato dalla Direzione Aziendale sin dal 2015.

    Semaforo verde per l’installazione del nuovo impianto di up-cycling fortemente voluto dalla Direzione e dal Management di DUNA-Corradini, che sarà in grado di valorizzare i residui di produzione per trasformarli in prodotti ad alte prestazioni completamente nuovi.

    Un investimento plurimilionario iniziato qualche anno fa, frutto di un’idea assolutamente innovativa, sintesi perfetta del piano strategico “SFRIDO ZERO” varato nel 2015 e orientato al raggiungimento di una reale economia circolare entro il 2025, declinata nella sua accezione più nobile: l’UP-CYCLING.

    «In un mondo in cui generiamo sempre più rifiuti a fronte di risorse sempre più scarse, la nostra risposta nasce da una nuova visione che percepisce lo scarto come risorsa di valore, dando vita a prodotti innovativi, tecnologicamente avanzati e rispondenti alle crescenti esigenze di miglioramento della qualità della vita», commenta Massimiliano Motta, R&D Manager.
    «A differenza del re-cycling, in cui si riporta un materiale alle proprietà originarie, l’up-cycling lo valorizza grazie ad una progettazione intelligente che lo rende più interessante a livello economico, tecnico-applicativo ed estetico», aggiunge Alberto Brozzi, Sales Area Manager.

    L’impianto sarà dunque in grado di riconvertire i residui di produzione, trasformandoli in prodotti in grado di rispondere alle esigenze di diversi mercati ed applicazioni. Una perfetta declinazione di economia circolare per ideazione, innovazione e tempi di realizzazione: 2 anni in cui decenni di know-how ed esperienza di ogni area aziendale DUNA sono state impiegate per il raggiungimento di un obiettivo comune di grande rilevanza etica e strategica.

    «Una delle nostre sfide più grandi è sempre stata quella eliminare lo spreco in ogni sua forma e a tutti i livelli dell’organizzazione, diminuendo scarti, non conformità, fermi e, più in generale, efficientando i cicli produttivi ed innalzando il livello culturale di tutti gli operatori aziendali rispetto a questi temi al fine di attaccare lo sfrido nella sua fase di generazione lungo il processo produttivo. Ma siamo andati ben oltre e, parallelamente ai programmi di riduzione dello scarto, abbiamo allocato considerevoli risorse e la vasta competenza tecnologica che ci contraddistingue al servizio dell’”eco-progettazione” che intercetta e valorizza lo scarto residuo non eliminabile» commenta Marta Brozzi, Presidente e AD.

    «Poter essere protagonisti nel creare una economia realmente sostenibile ha stimolato la nostra capacità tecnica e ricerca scientifica nel realizzare una soluzione tecnologica ecosostenibile perfettamente in linea con l’Agenda 2030 e ha reso orgoglioso tutto il Team DUNA» spiega Guido Campolongo, Global Engineering & Industrialization Manager. «Un altro importante tassello a completamento del progetto SFRIDO ZERO».

    «Questo traguardo rappresenta la risposta concreta di DUNA alla grande sfida che stiamo vivendo come imprenditori, come genitori e come abitanti di questo pianeta e lo fa a 360° poiché la sostenibilità per noi deve essere anche economica e prestazionale nel rispetto degli alti standard che il mondo moderno richiede. Il recupero dei prodotti secondari di produzione in chiave up-cycling permette infatti di valorizzarli re-ingegnerizzando per loro una nuova vita che si contraddistingue per le alte prestazioni tecniche senza alcun compromesso rispetto agli standard qualitativi e, perché no, alla gradevolezza estetica alla quale non intendiamo rinunciare» conclude Marta Brozzi.

    Manca poco all’avvio del nuovo impianto. Stay tuned!

    Con diverse linee di prodotti, tra cui il poliuretano ed i poliisocianurati CORAFOAM®, i sistemi DUNAPOL® e la gamma CORINTHO®, DUNA-Corradini è presente in diversi mercati tra i quali aerospaziale, automotive, Oil&Gas, edilizia, isolamento, insegnistica e molti altri.
    Il Gruppo DUNA, composto da DUNA-CORRADINI, DUNA-USA e DUNA-EMIRATES, sviluppa e produce schiume poliuretaniche e poliisocianurate, sistemi, adesivi, resine epossidiche dalle elevate prestazioni e soluzioni made dal 1957. Ha sedi produttive in Italia, Stati Uniti, ed Emirati Arabi Uniti.

    Visita https://www.dunagroup.com per ulteriori informazioni.

  • Abbigliamento invernale per la moto: consigli utili

    Scegliere con cura l’abbigliamento da moto per l’inverno è importante per riuscire ad ottenere il giusto compromesso tra sicurezza e protezione dal freddo e dalle intemperie. Vale comunque sempre il consiglio per il quale vestirsi a cipolla sia la soluzione più valida, e dunque prevedere più di uno strato, uno sopra l’altro, così da avere la giusta copertura al momento necessaria e potersi scoprire senza problemi.

    Per quel che riguarda l’abbigliamento tecnico da moto, in inverno è sempre preferibile indossare le calzamaglie sotto i pantaloni, e  delle maglie piuttosto aderenti che siano in grado di consentire la normale sudorazione mantenendo però il calore.

     

    La giacca per la moto

    Esistono delle ottime giacche per la moto sia in tessuto che in pelle, in base alle tue preferenze. Entrambi sono in grado di fornirti un ottimo riparo da pioggia e vento, garantendo al tempo stesso una buona traspirabilità che ti consente di non sudare. Chiaramente queste giacche sono rivestite e imbottite maniera tale da offrire protezione anche contro le abrasioni.

     

    I guanti

    Se la tua moto non ha le manopole riscaldate, è bene scegliere dei bei guanti invernali che possano garantirti il giusto tepore. Le mani devono infatti essere protette dal freddo in quanto è importante avere sempre il massimo della sensibilità per poter fare una buona presa e agire alla perfezione sui freni. Dunque i tuoi guanti per la moto devono necessariamente essere imbottiti e impermeabili.

     

    La visiera

    È molto importante proteggere il viso dato che si tratta della zona del corpo più esposta al freddo tagliente dell’inverno, anche quando indossiamo il nostro casco.

    Il problema che tipicamente si presenta in inverno è quello della visiera che si appanna: per ovviare è bene aprire un pò la visiera mentre guidiamo così da consentire al vetro di pulirsi, e ritornare a chiudere la visiera subito dopo.

    Ricorda che sul sito di RicciMoto a Perugia trovi diversi modelli di giacca per la moto ma anche guanti e visiere, oltre a tantissimi accessori pensati apposta per te che hai necessità di usare la moto anche in inverno.

  • Serie Cookie di OMBG. I termostatici dal look raffinato

    L’offerta aziendale coniuga precisione tecnica e cura stilistica.

    Linee piatte e arrotondate, tratti morbidi e prensili: sono sufficienti pochi dettagli per donare personalità e fascino al miscelatore termostatico. Per questo motivo OMBG dedica la massima attenzione anche alla resa estetica dei suoi prodotti, coniugando precisione meccanica e cura stilistica. All’interno del catalogo aziendale, ad esempio, si distingue la serie Cookie: le sue forme gentili e plastiche, che ricordano idealmente un biscotto, favoriscono l’ergonomia delle maniglie e valorizzano l’arredamento con eleganza.

    Versatile e pratica, la serie Cookie può essere assemblata su tutti i miscelatori a incasso o esterni, per lavabo, doccia o vasca firmati OMBG – con o senza scatola di fissaggio O-Box – contraddistinti dalla cartuccia termostatica prodotta interamente in azienda.

    OMBG si conferma, così, alfiere del made in Italy per l’eccellenza qualitativa degli articoli proposti e per la sua capacità di trasformare articoli per il bagno puramente funzionali in raffinati complementi d’arredo.

    www.ombg.net

  • Traslochi e sgomberi: ecco perché La Margherita consiglia di rivolgersi a professionisti

    Gli esperti de La Margherita, società milanese specializzata in sgomberi e traslochi, spiegano perché è importante rivolgersi a professionisti del settore per avere la garanzia di un lavoro svolto con efficienza e a costi accessibili.

    Milano, luglio 2021 – Sgomberi e traslochi sono operazioni complesse, da gestire con precisione ed efficienza: per questo è consigliabile rivolgersi a una ditta specializzata, in grado di organizzarsi al meglio per svolgere il lavoro in tempi brevi ma garantendo al tempo stesso ai clienti la massima soddisfazione.

    Lo sanno bene gli esperti de La Margherita, azienda milanese il cui riguarda proprio gli interventi di sgombero ed i traslochi core business. Come spiegano i professionisti della ditta, molte persone sono restie a contattare una realtà specializzata perché temono di spendere troppo. In realtà, se si cerca con cura la ditta cui rivolgersi, è possibile organizzare uno sgombero o un trasloco a prezzi assolutamente accessibili. È comunque utile sottolineare che i costi per questi interventi sono molto diversi, variando in relazione a fattori come l’ubicazione dell’abitazione, il volume di mobili e oggetti da spostare e le tempistiche richieste dal cliente. 

    Tra le realtà impegnate nel settore di sgomberi e traslochi, La Margherita è una delle più competitive in merito al rapporto qualità-prezzo: la ditta, infatti, si avvale esclusivamente di personale qualificato, in grado di svolgere il lavoro richiesto con rapidità ed accuratezza, rispettando il budget e i tempi stabiliti in accordo con il cliente.

    Rivolgersi a una ditta specializzata per effettuare uno sgombero o un trasloco significa anche poter vivere questa esperienza senza stress. Sgomberare un locale o un appartamento e traslocare, infatti, sono operazioni che richiedono tempo, una perfetta organizzazione e una buona dose di pazienza e non tutti – in particolare chi affronta questo tipo di lavori per la prima volta – ne sono provvisti. 

    Oltre al fattore stress bisogna anche tenere presente che, durante questi interventi, viene prodotta una grande quantità di rifiuti che non sempre i privati sanno come gestire correttamente. Viceversa, affidando l’intervento a una ditta specializzata, si avrà la garanzia che i rifiuti accumulatisi vengano smaltiti nel modo adeguato, differenziandoli per categoria nel pieno rispetto dell’ambiente e delle normative di legge in materia. 

  • Gianpietro Benedetti, Gruppo Danieli: da Cenerentola a realtà internazionale

    Gruppo Danieli ha percorso una lunga strada per arrivare a ricoprire la posizione di rilievo di oggi, il Presidente Gianpietro Benedetti si racconta in un’intervista rilasciata a "Telefriuli".

    Gruppo Danieli

    La strada del successo raccontata da Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli

    In una recente intervista rilasciata a "Telefriuli" Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, ha raccontato di come l’azienda sia passata dall’essere la Cenerentola del settore a divenire uno dei leader mondiali nella produzione di impianti siderurgici. "Noi, come Danieli, eravamo partiti 30 anni fa. Eravamo la Cenerentola su circa 40 costruttori mondiali di impianti" ha affermato il Presidente: "Adesso siamo tra i primi tre. Forse siamo secondi". Rispetto a quando la società di Buttrio aveva iniziato, il panorama internazionale del settore siderurgico è totalmente cambiato: "Dei 40 iniziali, siamo rimasti in cinque. Sono tutti chiusi: gli americani sono chiusi, gli inglesi sono chiusi, i francesi sono chiusi, i giapponesi hanno comprato gli austriaci", ma la scalata al successo non è terminata: l’obiettivo "è diventare i numeri uno nei prossimi 3-4 anni".

    Il futuro di Gruppo Danieli: prospettive e nuovi competitor

    L’azienda sta affrontando una fase di metamorfosi, nata dalla scelta di volersi mettere costantemente in discussione per migliorarsi sempre di più. Dal modo di operare ai costi, dalla competitività alla velocità: tutto ciò che all’interno della società presenta un margine di miglioramento viene messo sotto la lente di ingrandimento alla ricerca di una soluzione che aumenti le sue potenzialità. Per il momento, tale approccio sembra dare buoni risultati, come dimostrato nel primo semestre di quest’anno, in cui Gruppo Danieli ha assistito a un leggero incremento in termini di ordini e fatturato. Ciò non toglie che non bisogna mai abbassare la guardia e bisogna essere vigili sulle novità provenienti dall’estero, in particolare sulla nascita di nuovi competitor. Gianpietro Benedetti ha infatti puntualizzato: "Stanno nascendo i cinesi. In Cina ci sono circa venti aziende che fanno il nostro lavoro. Con la nostra azienda in Cina, il nostro obiettivo difficilissimo è competere nei costi con i concorrenti cinesi". Un obiettivo senz’altro difficile ma non impossibile.

  • Depuratori d’acqua Newline

    Un depuratore d’acqua è la soluzione più semplice e conveniente da adottare per risolvere il problema dell’acqua da bere in casa. Quella del rubinetto infatti, spesso non è consigliabile a causa della presenza eccessiva di determinati elementi che possono a lungo andare a comportare rischi per la salute.  L’acqua minerale del supermercato invece, garantisce una qualità superiore ma è decisamente più costosa, oltre che difficile da trasportare a causa del peso non indifferente di ogni singola confezione.

     

    Gli elementi nocivi presenti nell’acqua del rubinetto

    Questo problema è oggi facile da superare utilizzando uno degli impianti di depurazione di NewLineDepuratori, che consentono di filtrare l’acqua del rubinetto di casa eliminando tutti quegli elementi che possono influire in maniera negativa sulla salute. Tra questi sicuramente il cloro, la ruggine, il calcare ed alcuni metalli pesanti, nonché sabbia e arsenico.

    Tutte sostanze dunque che saranno opportunamente filtrate per lasciare spazio unicamente ai sali minerali importanti per il nostro organismo, così da garantirti sempre un’acqua perfettamente bilanciata per il benessere tuo e quello di tutta la famiglia. Si tratta di una soluzione perfetta sia che tu sia allacciato alla rete idrica pubblica che ad un pozzo, indipendentemente dal fatto che la sua acqua sia potabile o meno.

     

    Un elettrodomestico che migliora la qualità della vita

    Migliorare la qualità dell’acqua che si beve significa automaticamente migliorare la qualità della vita, ed i depuratori Newline di ultima generazione sono tra i più diffusi in Italia proprio per la loro infallibile capacità di separare le sostanze potenzialmente dannose per l’organismo da quelle che non lo sono.

    L’assoluta qualità di ogni singolo componente con il quale questi vengono realizzati inoltre, garantisce grande affidabilità e assoluta durata nel tempo. È possibile contattare il recapito telefonico 0399908240 per ricevere informazioni di ogni tipo, o per ricevere la visita di un consulente senza impegno. Sarà l’occasione di scoprire da vicino l’assoluta professionalità di questa importante azienda e la grande qualità dei prodotti che commercializza.

  • Da Renord disponibile il nuovo Dacia Duster

    Milano, luglio 2021 – Simbolo per eccellenza della rivoluzione Dacia nel segmento SUV, nuovo Dacia Duster arriverà a partire da settembre in tutte le sedi Renord

    In continuità con le precedenti versioni, Nuovo Duster si rivolge in particolare a quei clienti che desiderano acquistare un SUV confortevole e dal design attrattivo, adatto per le famiglie. Compagno ideale sia per i viaggi quotidiani in città che per quelli più avventurosi, con il suo intramontabile design, evolutosi soprattutto a livello dei fari e della calandra, il SUV è disponibile a 2 e 4 ruote motrici.

    “Siamo molto contenti dell’arrivo del nuovo Dacia Duster. – ha commentato Roberto Bolciaghi, amministratore delegato di Renord – Si tratta di una vettura che ha davvero rivoluzionato il segmento dei SUV, attestandosi come leader europeo delle vendite a privati nella sua categoria sul mercato dal 2019: le aspettative quindi sono molto alte.

     

    Design

    Presentata con la nuova colorazione Orange Arizona, Nuovo Duster vanta un design esterno più contemporaneo rispetto ai modelli precedenti, che consente di migliorare l’aerodinamica per una maggiore efficienza. Infatti, il design del nuovo spoiler posteriore e dei nuovi cerchi in lega da 16” e 17” è stato progettato nella galleria del vento e tutte le ottimizzazioni relative alla CO2 permettono su Nuovo Duster una riduzione fino a 5,8 g di CO2 nella versione a quattro ruote motrici. Duster, inoltre, è il primo modello Dacia ad essere dotato di indicatori di direzione a LED che, oltre a ridurre il consumo elettrico, offrono una migliore illuminazione, di giorno e di notte.

     

    Tecnologia

    Nuovo Duster è disponibile con trasmissione automatica EDC a 6 rapporti con il motore TCe 150, mentre in versione ECO-G 100 dispone di un serbatoio GPL con capacità aumentata di circa il 50%, ossia 49,8 litri.

    In modalità GPL, la versione ECO-G emette in media 9,5% di CO2 in meno rispetto alle motorizzazioni benzina equivalenti. Offre, inoltre, più di 1.235 chilometri di autonomia grazie ai due serbatoi che insieme vantano circa 100 litri di capacità utile: 50 litri di benzina e 50 litri di GPL.

     

    Connettività

    L’equipaggiamento di serie di Dacia Duster comprende il computer di bordo da 8”, l’accensione automatica dei fari e il limitatore di velocità con comandi al volante retroilluminati. Oltre al sistema audio Dacia Plug & Music (radio, MP3, USB e Bluetooth), sono disponibili due nuovi sistemi multimediali intuitivi: 

    • Media Display: comprende 6 altoparlanti (di cui 2 boomer e 2 tweeter all’anteriore), radio DAB, connettività Bluetooth®, due porte USB e funzione Smartphone Replication cablata compatibile con Apple CarPlay® ed Android Auto®. 
    • Media Nav: in cui il sistema multimediale si arricchisce della navigazione a bordo e della connettività Wi-Fi (wireless) per Apple CarPlay® ed Android Auto®.

     

    Abitabilità

    L’abitacolo, più accogliente rispetto alle precedenti versioni, è dotato di nuove sellerie, nuovi poggiatesta e una consolle centrale rialzata. Grazie all’abitacolo spazioso e ai numerosi vani portaoggetti, i tragitti saranno più piacevoli su qualunque tipo di terreno.

    Il sedile del conducente è regolabile in altezza e a livello lombare, mentre il volante è regolabile in altezza e profondità.

     

    Comfort

    I tessuti e la forma dei nuovi poggiatesta offrono migliore ergonomia e sostegno. Essendo i poggiatesta più sottili, consentono ai passeggeri dei sedili posteriori di avere una migliore visibilità verso la parte anteriore dell’abitacolo e viceversa.

    Un’altra importante novità è l’introduzione di una consolle centrale rialzata, dotata di un ampio bracciolo scorrevole su 70 mm. Al suo interno, esso presenta un vano portaoggetti chiuso da 1,1 litri e due prese USB di ricarica per i passeggeri dei sedili posteriori.

     

     

     

     

    PROFILO ISTITUZIONALE:

    Renord, concessionaria Renault, Nissan e Dacia, opera nel mercato dell’automobile da oltre 50 anni: con sette sedi, tra servizio vendita e assistenza, presenti sul territorio di Milano, Sesto San Giovanni e Monza, è tra le più importanti concessionarie della Lombardia.

  • Claudio Machetti: da Global Trading a Global Energy and Commodity Management

    La Global Trading, Divisione guidata dal 2014 da Claudio Machetti, è diventata "Global Energy and Commodity Management" riflettendo la strategia portata avanti da Enel e incentrata sul tema della sostenibilità.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: la mission della Global Energy and Commodity Management Unit di Enel

    Nata dall’esperienza di Enel, la Global Trading – Business Unit guidata da Claudio Machetti dal 2014 – è recentemente stata rinominata "Global Energy and Commodity Management": il nuovo nome rispecchia i cambiamenti implementati dalla multinazionale basati sulla decarbonizzazione e sulle energie rinnovabili, nonché sulla sostenibilità. La Global Energy and Commodity Management svolge la propria attività all’interno dei mercati all’ingrosso relativi alle commodity energetiche come gas, power, oil ed emission: l’operato della Business Line di Enel è oggi focalizzato principalmente sullo sviluppo sostenibile, investendo sull’hedging di produzione tramite l’acquisto di materie prime e la vendita all’ingrosso dell’energia prodotta dai propri stabilimenti. La Divisione guidata da Claudio Machetti si occupa inoltre dell’approvigionamento del combustibile delle proprie centrali termoelettriche rispettando appieno la strategia di decarbonizzazione di Gruppo Enel.

    Sostenibilità: il focus della Business Line guidata da Claudio Machetti

    "Il nuovo nome – ha spiegato Claudio Machettiè il risultato del lungo viaggio che la nostra linea di business ha iniziato alcuni anni fa e rappresenta la forte attenzione alle energie rinnovabili, la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e la crescente attività sui mercati wholesale dell’elettricità che hanno rimodellato il nostro modo di lavorare". La nuova denominazione riflette infatti la stretegia portata avanti da Enel relativa alla transizione energetica: l’attenzione verso le energie rinnovabili e le tematiche di sostenibilità ha permesso al Gruppo di ridurre notevolmente l’approvigionamento di combustibile, dal 2014 Enel ha diminuito gli acquisti di carbone del 95% e l’attività di hedging ha inoltre registrato un aumento del 150% dei volumi gestiti. Come la linea di business guidata da Claudio Machetti, anche Global Fuels si è allineata alla nuova strategia, l’unità è stata infatti rinominata "Global Fuels, Logistic and Circular Management" e si occuperà di shipping e riciclaggio di materiali provenienti dai processi produttivi di Enel.

  • Come riconoscere una buona cassetta della posta

    Indispensabile per ricevere la corrispondenza, la cassetta della posta è la prima cosa cui pensiamo quando andiamo a vivere in un nuovo appartamento. Ne esistono con apertura a una o due ante, in acciaio laccato, inox, alluminio o ghisa; i modelli esistenti sono disponibili in parecchie dimensioni e formati, sia per le tue lettere che i pacchi. Scegli una cassetta delle lettere adeguata alle tue necessità e non avrai problemi!

     

    Le caratteristiche importanti

    Secondo la normativa vigente, le dimensioni delle cassette delle lettere sono standardizzate e devono avere dei requisiti ben precisi da rispettare,  come segue.

    Dimensioni

    • 26 x 26 x 34 cm per l’intera cassetta;
    • 23,5 x 2,4 cm per la fessura di ingresso;
    • 10 x 2,4 cm per il cartellino con il nome.

     

    Accessibilità

     

    L’ accessibilità della cassetta postale è fondamentale e la sua collocazione deve essere ad un’altezza massima  di 1,50 mt (l’accessibilità deve essere consentita anche ai disabili chiaramente, in  questo caso l’altezza di installazione è ridotta tra gli 0,90 e 1,30 m).

     

    Dall’acciaio inossidabile alla ghisa: i materiali

     

    Cassetta della posta in acciaio

    Se abiti vicino il mare e la tua casella di posta è soggetta alla salsedine, dovresti scegliere l’ acciaio inossidabile senza esitazione. Spenderai qualcosa in più all’inizio ma sarai comunque certo di non dover rinnovarne l’acquisto dopo cinque anni (ricordati anche di oliare la sua chiusura con un lubrificante ogni tanto).

     

    Cassetta delle lettere in acciaio laccato

    La stragrande maggioranza delle cassette postali sono realizzate in acciaio laccato:  la loro durata nel tempo è piuttosto lunga (all’incirca 7/8 anni) e può essere facilmente prolungata tramite un trattamento anticorrosivo  se la cassetta delle lettere è protetta dalle intemperie .

     

    Cassetta delle lettere in ghisa

    La ghisa è un buon materiale per le cassette delle lettere: il loro stile è molto rustico, sebbene non si adatti a tutti gli ambienti.

     

    Cassetta postale in alluminio

    L’alluminio è un’alternativa ideale all’acciaio inox, ed è anche più economico a parità di caratteristiche (tra cui una ottima resistenza agli agenti atmosferici).

  • Orobica Pesca inaugura il nuovo hub a Stezzano

    È il simbolo di un’Italia che non si arrende e che anche in questa fase continua a scommettere sulla crescita. Orobica Pesca, storica realtà bergamasca con oltre mezzo secolo di attività, specializzata nella distribuzione di prodotti ittici e alimentari nel nord Italia e all’estero, ha inaugurato questa mattina il nuovo hub realizzato da Vitali Spa, gruppo leader nel settore delle infrastrutture e dell’edilizia, presso lo Stezzano Business Park a pochi chilometri da Bergamo interamente progettato da Vitali Spa.

    Il nuovo hub di Orobica Pesca si estende su una superficie di circa 11.000 mq, con oltre 3.000 mq dedicati al magazzino – inteso come area di lavorazione, stoccaggio e aree di carico e scarico –, oltre 700 mq di celle frigorifere di ultima generazione che assicurano una perfetta conservazione e movimentazione dei prodotti, 16 baie di carico di cui 5 dedicate ai mezzi pesanti in ingresso e oltre 1.000 mq di uffici e locali accessori al primo piano dell’immobile. A tutto ciò si aggiungono: un ampio spazio di quasi 900 mq dedicato al Cash&Carry e una superficie di 100 mq per la vendita al dettaglio, concepiti come un vero e proprio showroom, dove poter ricevere la clientela in spazi innovativi e confortevoli.

    Con questo investimento, Orobica Pesca vuole essere ancora più vicina ai clienti del settore Ho.Re.Ca. in generale con particolare attenzione alla ristorazione tradizionale, offrendo il miglior supporto possibile per la ripartenza. Gli spazi sono concepiti volutamente non solo come aree operative ma anche come luoghi di incontro e di sperimentazione che consentiranno di migliorare ulteriormente la logistica e gli standard qualitativi delle lavorazioni e dei processi. Tutta l’area è caratterizzata da elevati standard costruttivi e da interventi atti a contenere il fabbisogno energetico degli edifici per ridurne l’impatto ambientale. L’edificio è infatti provvisto di impianti fotovoltaici e di impianti di conservazione dei prodotti alimentari ad alta tecnologia progettati e costruiti con dei materiali e impianti ad elevati standard qualitativi, per la conservazione ed il raffreddamento, che consentono il massimo risparmio di energia a tutela dell’ambiente circostante.

    «Oggi è una giornata molto importante per noi e ringraziamo Vitali Spa per essere riuscita a dare forma in maniera eccellente alle nostre idee. La decisione di realizzare una nuova sede nasce dai limiti dimensionali dell’edificio di Bergamo: il segno di un’azienda cresciuta molto negli ultimi anni pre-pandemia e che crede molto nella ripartenza di tutto il settore della ristorazione. Con questo nuovo hub potremo semplificare e migliorare i flussi logistici, dall’entrata della merce alla spedizione finale, migliorare ulteriormente il servizio ai nostri clienti, ottimizzare le risorse a disposizione e consentire il futuro investimento in nuovi progetti. È quindi, un inno alla ripresa. Per questo siamo felici di entrare a far parte dello Stezzano Business Park, area in cui si concentrano player molto importanti per l’economia italiana e non solo» – commenta Franca Cacciolo Molica, Presidente di Orobica Pesca.

    Stezzano Business Park, realizzato interamente da Vitali Spa, sorge in un’area strategica nell’hinterland della città di Bergamo, a Stezzano, affacciato sull’autostrada A4, in una posizione facilmente raggiungibile da ogni parte della Lombardia. Pensato per il settore terziario / direzionale e produttivo avanzato, si sviluppa su una superficie complessiva di 70.000 mq ed è concepito secondo la logica dell’integrazione ambientale e dell’efficienza energetica. Stezzano Business Park nasce come piattaforma di scambio e distribuzione di beni e servizi (Advanced Tech Platform) all’interno di un territorio votato a sperimentare nuove e più avanzate forme di interazione fra business diversi. Vicinissimo all’aeroporto di Orio al Serio, alla linea FFSS Bergamo-Treviglio, alla interconnessione Bre.Be.Mi e alla variante tangenziale sud est di Bergamo, si trova nel cuore pulsante del business italiano. In questo contesto, il Parco è un abilitatore di nuove sinergie con operatori e multinazionali di primo livello. Ed è proprio sull’unione di competenze e know how che fa leva anche l’esperienza di Vitali Spa e Orobica Pesca nella creazione del nuovo hub.

    «Abbiamo immaginato fin dal primo momento uno spazio dinamico e a misura d’uomo, inserito organicamente nel paesaggio circostante, dal punto di vista estetico, architettonico ed energetico. Il Business Park è a tutti gli effetti un luogo di incontro e contaminazione, un generatore di valore e crocevia della conoscenza. Un moderno community hub che acquista ancora più valore grazie all’apertura della nuova sede di Orobica Pesca, un’eccellenza italiana riconosciuta. Collaborare con una realtà così avanzata è stato molto stimolante, abbiamo messo in campo competenze diverse per raggiungere un obiettivo comune: creare un hub tecnologicamente avanzato, unico nel suo settore, in un contesto orientato alla sostenibilità. E, lasciatecelo dire, siamo ancora più orgogliosi di poter inaugurare oggi questa nuova area, certi che possa essere un simbolo importante per un Paese che desidera ripartire con forza e vitalità» – dichiara Massimo Vitali, Direttore Generale di Vitali Spa.

    «Un insediamento all’avanguardia. Sappiamo quanto sia importante avere sul territorio aziende serie, come Orobica Pesca, che curano aspetti fondamentali quali l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e soprattutto i processi di salvaguardia della salute dei lavoratori. Sono fiducioso che questa nuova avventura creerà nuove opportunità anche per la cittadinanza» – conclude Simone Tangorra, sindaco di Stezzano.

  • Lavanderie industriali – caratteristiche di qualità

    Aziende come alberghi, ristoranti e ospedali devono garantire una fornitura ininterrotta di biancheria pulita per i loro lavoratori e clienti. Il vantaggio di affidare il lavoro a una lavanderia industriale è che questa è in grado di pulire la biancheria sporca ben oltre il livello che una normale biancheria riuscirebbe a gestire.

    La biancheria può essere soggetta a vari tipi di sporco, come ad esempio il grasso, i residui di cibo, prodotti chimici e una miriade di altri resudui biologici. La rimozione di queste sostanze è eseguito meglio e più accuratamente dalle macchine di lavaggio industriali, le queli assicurano una corretta sanificazione dei tessuti, rendendolo nuovo e pronto all’uso.

    Allo stesso tempo, un buon servizio di lavaggio biancheria può riciclare l’acqua utilizzata e sterilizzarla per un nuovo utilizzo. Delle attrezzature speciali vengono utilizzate per la sanificazione e per il processo di riciclaggio, cosa che ovviament esolo le lavanderie industriali possono permettersi.

    Oltre a rimuovere le macchie e lor sporco dal tessuto, un corretto lavaggio eseguito da una lavanderia professionale assicura che i tessuti possanno essere utilizzati il più a lungo possibile senza rovinarsi a causa del lavaggio.

    Il processo di lavoro all’interno delle lavanderie industriali è di solito il seguente:

    1. Marcatura

    La marcatura viene utilizzata in modo di identificare il proprietario di un particolare indumento. Per marcare i tessuti possono essere utilizzati del nastro, delle etichette o il codice a barre.

    2. Raccolta

    I tessuti sporchi devono prima di tutto essere raccolti. Alcune lavanderie hanno uno scivolo attraverso i quali i panni sporchi vengono raccolti in preparazione per il lavaggio. Il personale addetto alla biancheria è spesso tenuto a indossare degli indumenti protettivi come guanti e maschere antipolvere per evitare qualsiasi contaminazione dalla biancheria sporca. Dopo la raccolta, la biancheria viene trsportata per subire un nuovo processo.

    3. L’ordinamento

    Quando la biancheria arriva presso l’impianto dove si eseguirà il lavaggio, viene ordinata in base al tipo di prodotto e al tipo i tessuto. Questo avviene perchè elementi diversi hanno necessità di essere lavati in maniera differente. In questa fase vengono prese in considerazione anche il colore del tessuto e la quantità di sporco da lavare. Anche in questo caso il personale è tenuto a indossare indumenti protettivi.

    4. Lavaggio

    Gli articoli ordinati vengono lavati all’interno di grandi lavatrici industriali, ma prima devono essere pesati per garantire che siano entro i limiti di peso ogni macchina. Alcuni articoli saranno lavati a secco, mentre altri saranno lavati con acqua. Durante il lavaggio lo sporco viene rimosso e scaricato dal sistema di drenaggio. Il processo di lavaggio non deve troppo breve, in quanto inibirebbe la rimozione dello sporco, e non deve neppure essere troppo lungo, in quanto causarebbe lo strappo o la rottura del tessuto.

    5. Imballaggio e distribuzione

    Infine, la biancheria deve essere riportata ai clienti. Anche questo processo richiede professionalità verso i clienti e alta qualità nelle relazioni, in quanto un servizio di lavaggio della biancheria professionale deve sempre garantire la massima soddisfazione dei clienti in ogni processo.

    Padana Emmedue, con oltre 50 anni di esperienza nel noleggio e lavaggio biancheria, è in grado di offrire un servizio puntuale, 7 giorni su 7, per hotel, centri benessere e ristoranti delle province di Brescia, Verona, Bergamo, Milano, Mantova e Piacenza.

  • L’impegno di Gruppo Riva a favore di un modello di economia circolare

    Nella sfida ecosostenibile, l’operato di Gruppo Riva mira a creare un modello di economia circolare a supporto delle strategie green nazionali.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: le attività del primo operatore siderurgico nazionale

    Nato nel 1954 dal grande intuito di Emilio Riva – precursore della siderurgia italiana del dopoguerra – Gruppo Riva è diventato un player di grande rilievo nel settore espandendo la propria attività nei principali Paesi europei. Un’esperienza di oltre 60 anni e il progresso delle nuove tecnologie hanno permesso al Gruppo di ideare e proporre servizi e prodotti sempre più innovativi. Oggi Gruppo Riva conta cinque stabilimenti sul territorio nazionale (Caronno Pertusella, Lesegno, Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica), 21 siti produttivi presenti in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Germania e Canada, e oltre 5.300 dipendenti. Innovazione, qualità, sostenibilità ambientale e sicurezza rappresentano la filosofia che guida l’operato del Gruppo.

    Sostenibilità: l’impegno di Gruppo Riva

    Quanto al profilo sostenibile, l’operato di Gruppo Riva risulta essere conforme alle norme di sviluppo sostenibile pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente nel documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”, finalizzato ad attuare la più ampia Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile: il Gruppo mira infatti a guidare la transizione del settore siderurgico verso un’economia circolare. Il modello adottato da Gruppo Riva comprende sia i processi produttivi sia le abitudini e i comportamenti dei consumatori: le attività produttive del Gruppo sono focalizzate sull’innovazione tecnologia e sulla produzione sostenibile avvalendosi di processi produttivi all’avanguardia incrementati da risorse prodotte da fonti rinnovabili.

  • STILO di Artis Rubinetterie per il Porsche Experience Center Franciacorta

    L’azienda bresciana, in collaborazione con GBPA ARCHITECTS degli architetti Antonio Gioli e Federica De Leva e con la KORUS INTERNATIONAL, è stata scelta per arredare i bagni del nuovo Porsche Experience Center.

    Il primo Porsche Experience Center italiano, ottavo nel mondo, sarà inaugurato quest’anno nell’area dell’ex Autodromo di Franciacorta a Castrezzato, in provincia di Brescia. Ospiterà al suo interno il Customer Center più grande del mondo, epicentro del Porche Experience Center, una Agorà, un Meeting Center e anche un Simulation Lab dedicato all’esperienza di guida in realtà virtuale. Il Porsche Experience Center Franciacorta sarà anche la sede di un Training Center dedicato alla formazione tecnico-specialista del personale operativo in Italia.

    Il progetto porta la firma di GBPA ARCHITECTS, società di Progettazione Integrata fondata dagli architetti Antonio Gioli e Federica De Leva, nata dall’unione tra GBPA S.r.l. (Milano) e GBPA UK Ltd. (Londra). GBPA Architects, grazie alla sua solida esperienza nel campo della progettazione integrata su tutte le scale, sviluppa progetti che vanno dalla nuova costruzione alla riqualificazione di edifici multifunzionali, dal retail alla realizzazione di workspaces innovativi per i più importanti investitori nel mercato del real estate e per primarie società e brand nazionali e internazionali.

    Il concept che guida tutti gli interventi sull’area si basa sui principi di trasparenza e dinamicità: per questa ragione Artis Rubinetterie, in collaborazione con il prestigioso studio GBPA ARCHITECTS e con la KORUS INTERNATIONAL (società del gruppo francese ARCADIS), è stata scelta per la fornitura della rubinetteria per il Porsche Experience Center Franciacorta. La serie di miscelatori STILO, con le sue linee morbide e le sue forme tondeggianti, si adatta perfettamente al design dell’edificio e al suo andamento dinamico.

    artisitaly.com

  • RIVOLUZIONE DIGITALE: LO STABILIMENTO PROCTER & GAMBLE DI POMEZIA E’ SEMPRE PIU’ 4.0 NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE

    Lo storico sito produttivo prosegue la sua trasformazione digitale diventando uno dei poli manifatturieri e logistici di P&G tra i più avanzati d’Europa. Processi sincronizzati, robot intelligenti, magazzini ultra-moderni e investimenti nelle competenze del personale.

    La “casa” del Dash a Pomezia è sempre più 4.0. Automazione, digitalizzazione, sostenibilità e competenze avanzate sono i pilastri di una trasformazione epocale iniziata nel 2015. Innovazioni che contribuiscono ad accrescere l’importanza dello stabilimento di Procter & Gamble a livello globale.

     

    Il sito di Santa Palomba, da cui Dash, il detersivo delle famiglie italiane, parte per raggiungere il Mediterraneo, può vantare una catena produttiva e logistica ad alta automazione che segue ogni fase delle attività, dall’ingresso dei materiali fino all’uscita del camion con la merce, con standard di sicurezza e qualità altissimi. L’ultimo intervento riguarda l’introduzione di una innovativa monorotaia che movimenta in maniera automatica e intelligente i bancali, dalla produzione al carico, posizionandoli a pochi metri dai veicoli di trasporto. Il processo è interamente sincronizzato e digitalizzato: dalle materie prime all’impaccaggio, dal tunnel di collegamento con il magazzino automatico all’ingresso nei mezzi, fino ai controlli di sicurezza e qualità.

     

    Il mix di nuovi strumenti e processi consente di rispondere in maniera più efficiente alle richieste dei consumatori dettate dal trend crescente dell’e-commerce e contraddistinte da ordini last minute, sempre più personalizzati in termini di quantità e qualità. Il tutto, con attenzione all’ambiente. Pomezia infatti si distingue per le buone pratiche di salvaguardia ambientale. Da anni ormai, lo stabilimento non invia rifiuti di produzione in discarica e rispetto all’anno di riferimento 2010, ha ridotto del 40% l’utilizzo di energia (il 65% dell’energia utilizzata dallo stabilimento è prodotta in casa e il rimanente proviene da fonti rinnovabili) e del 25% l’utilizzo di acqua, per unità di produzione.

     

    Anche le emissioni di CO2 sono diminuite più del 60%. Un obiettivo, quello della sostenibilità, che viene ulteriormente perseguito a livello logistico anche con la strategia “No air in my truck”, ovvero massimizzando l’efficienza del trasporto con un maggior riempimento volumetrico dei camion, a cui si associa l’adozione di soluzioni di trasporto sempre più green.

     

    Ma oltre ad essere un centro di distribuzione eccellente che spedisce ai clienti del centro-sud Italia tutte le categorie di prodotti P&G, Pomezia è anche la «casa» di Dash, un marchio che da sempre si impegna per generare un impatto positivo in termini ambientali, e che recentemente ha conquistato un posto nella Top Ten della categoria Best Sustainability Brand di Best Brands Italy 2021 oltre al primo posto nella classifica dei Best Product Brands. Dash si impegna, infatti, ad utilizzare materiale riciclato post-consumo (PCR) nei propri imballaggi (già oggi le bottiglie di Dash Liquido contengono fino al 50% di PCR) e punta alla riciclabilità totale dei propri imballaggi entro il 2022. Le Dash PODs, inoltre, garantiscono pulito impeccabile, anche a basse temperature, senza sprechi e sovradosaggi, e sono disponibili anche in un formato “bag” che riduce la plastica utilizzata per l’imballaggio.

     

     

     

    Ma la scommessa sul futuro del sito, da cui ogni anno partono centinaia di migliaia di tonnellate di prodotti, non ha a che fare solo con le tecnologie. Centrale è infatti il percorso avviato per il miglioramento delle competenze digitali della forza lavoro per rispondere alle sfide del futuro.

     

    Senza dimenticare il rispetto delle diversità e l’inclusione, valori che contraddistinguono lo stabilimento che vanta oggi una presenza di oltre il 30% di donne a livello manageriale, tra cui Giuliana Farbo, direttrice dello stabilimento, con punte del 50% nei ruoli di leadership dei reparti operativi.

     

    In tema di lavoro e solidarietà, l’impianto di Pomezia ospiterà al proprio interno una nuova Aula 162, il progetto di inclusione sociale e lavorativa dedicato a persone svantaggiate promosso dall’Associazione Next con il sostegno di Procter & Gamble e la collaborazione di Manpower Group, Fondazione Human Age Institute e organizzazioni come Croce Rossa Italiana, Comunità di Sant’Egidio, Caritas ed altre ancora, nato per favorire l’inserimento all’interno delle aziende di persone svantaggiate attraverso un percorso di formazione professionale. Un’iniziativa parte del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui P&G realizza progetti concreti di sostenibilità ambientale e sociale nel nostro Paese.

     

    «Lo stabilimento di Pomezia è un polo logistico e produttivo di eccellenza mondiale nella famiglia P&G, per competenza, passione e capacità di anticipare il cambiamento. La spinta su digitale che sta affrontando ne è una ulteriore dimostrazione. Siamo convinti che Pomezia continuerà a distinguersi anche in futuro per l’innovazione e la qualità del servizio che saprà offrire, sostenuta dallo spirito di squadra unico delle sue persone» – ha dichiarato Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato P&G Italia.

     

    «Persone e tecnologie: questo è l’approccio con cui P&G ha ripensato lo stabilimento di Pomezia. L’abbiamo fatto con la consapevolezza che il futuro dell’industria sarà sempre più automatizzato e, di conseguenza, più efficiente e sostenibile. Obiettivi che possiamo raggiungere solo combinando gli investimenti in macchinari avanzati con quelli nella formazione specialistica e nelle competenze. Tutto questo ci permetterà di accrescere la nostra competitività, rispondendo alle nuove sfide di Industria 4.0 e dell’eCommerce. Ringrazio tutti coloro che ci stanno accompagnando in questa straordinaria trasformazione e che con le loro capacità, con la loro determinazione e il loro impegno, consentiranno a Santa Palomba di diventare, ogni giorno di più, un’eccellenza a livello mondiale» – ha commentato Giuliana Farbo, Plant Director dello stabilimento P&G di Pomezia.

     

    «E’ un grande orgoglio per la nostra Città ospitare un polo produttivo e logistico di eccellenza come quello di P&G – ha dichiarato la vice Sindaco di Pomezia Simona MorcelliniLa stretta collaborazione tra il tessuto produttivo del territorio e l’Amministrazione comunale vede la sua più concreta realizzazione nel POINT (Pomezia Open Innovation Team), uno spazio, di cui P&G fa parte, dove le aziende del territorio fanno rete e dialogano con le Istituzioni, con l’obiettivo di promuovere la cultura della connessione come valore strategico. Al Presidente Paolo Grue e alla Direttrice Giuliana Farbo auguro buon lavoro, con la certezza che lo scambio virtuoso già creato possa valorizzare sempre più gli sviluppi futuri del territorio insieme al successo del polo dell’innovazione che abbiamo a Pomezia».

  • Red 360 Specter di U-Power. La scarpa antinfortunistica ideale per l’estate

    All’interno della gamma Red360, ultima nata in casa U-Power, è possibile trovare la soluzione più adatta da mettere ai piedi per sentirsi sicuri e a proprio agio anche durante i periodi più caldi. Si tratta del modello Specter, pensato per garantire la massima protezione e, al tempo stesso, un comfort insuperabile soprattutto in estate.

    La nuova “arma segreta” per lavorare in sicurezza è contraddistinta dalla tomaia in morbida pelle scamosciata con inserti in Airnet, una speciale rete a maglie larghe che rende la calzatura ultratraspirante, per contrastare il disagio conseguente alle elevate temperature. Tutti i vantaggi della linea Red360 vengono così valorizzati da leggerezza e comodità: il rivoluzionario sistema Infinergy® , che consente di immagazzinare oltre il 55% di energia per restituirla ad ogni passo, in sinergia con il sottopiede WOW, in soffice mescola Dynamic di BASF con proprietà automodellanti, dona una vitalità rigenerante, mentre la clip sul tallone con tecnologia shield agisce come un robusto scudo anti-shock, traspirante e resistente all’acqua, che assicura stabilità al piede ammortizzando gli urti e le pressioni. Il comfort è, inoltre, esaltato dal collarino in Lycra che rende la vestibilità ancora più piacevole e avvolgente. SPECTER è pronta ad affermarsi come la scelta perfetta per evitare l’odiosa sensazione di piedi stanchi e bollenti, pur mantenendo tutti i benefici di una scarpa ricca di tecnologie studiate per migliorare il benessere dei lavoratori.

     

     

     

     

     

     

    Punti fermi di questo modello, conforme agli standard S1P – SRC – ESD, sono inoltre il puntale AirToe Aluminium, forato per una migliore traspirabilità, e il sistema anti-perforazione Save&Flex Plus con soletta “metal free” che protegge l’intera superficie del piede. La nuova suola in PU/PU, tecnopolimero di ultima generazione, garantisce ottima tenuta e resistenza allo scivolamento grazie al battistrada ad angolo vivo e alla trazione multidirezionale. Plus comune a tutti gli articoli firmati dal brand si conferma, infine, il design curato ed elegante, per uno stile impeccabile.

     

    www.u-power.it

  • Letto a prova di caldo estivo? Ecco i consigli di Mondoflex

    In estate il caldo si fa sentire anche di notte, rendendo spesso il sonno difficile e disturbato: ecco i preziosi consigli di Mondoflex su come rendere più fresco il proprio letto e l’ambiente in cui si dorme durante i mesi più caldi e afosi.

    Milano, luglio 2021. Ci siamo, è arrivata l’estate e con essa anche il temuto caldo: di notte, chi non possiede un buon impianto di climatizzazione o non ne può usufruire di continuo ha vita dura. Infatti, quando la temperatura dell’ambiente è elevata, anche il nostro corpo fa fatica ad abbassare la propria e di conseguenza avverte caldo e tende a sudare. Per non parlare poi della sensazione di calore che proviene da materasso e cuscino durante le nottate più afose: d’estate il risultato è che l’insonnia fa capolino e dormire sereni diventa sempre più un sogno irrealizzabile

    A questo proposito, l’esperienza di Mondoflex – leader nella vendita di reti, materassi, guanciali e divani – suggerisce che trovare un modo per rinfrescare il letto anche in estate è possibile, serve solo qualche piccolo accorgimento.

    Prima di tutto si parte dalla scelta dei materiali: infatti, sono soprattutto i tessuti di cui è composta la vostra biancheria in camera da letto che possono fare la differenza. Preferite lenzuola in fibre naturali, come il lino o il cotone: si tratta di materiali molto freschi e leggeri, oltre che traspiranti e in grado di mantenere il letto asciutto. 

    Puntate su un copri-materasso in fibre termoregolatrici come quelli con tecnologia Outlast, che assorbono, immagazzinano e rilasciano il calore controllando umidità e temperatura. Una valida alternativa sono anche i tessuti 3D, con piccolissime sfere che assorbono il calore a temperature elevate e, viceversa, lo rilasciano quando c’è più fresco. Tra le fibre naturali, invece, il Tencel – estratto dalla cellulosa del legno di eucalipto – è ottimo, con la sua resistenza e morbidezza, ideale per le pelli sensibili.

    E il cuscino? Girarlo e rigirarlo alla ricerca del lato più fresco su cui appoggiarsi è un classico durante le notti estive. Anche in questo caso, d’estate accade che il guanciale tenda ad assorbire e poi rilasciare il calore corporeo, aumentando la sensazione di caldo e umido nel letto. Grazie ai consigli di Mondoflex, tuttavia, dormire su un cuscino più fresco diventa molto semplice: infatti, per risolvere il problema occorre optare per un guanciale termoregolatore in memory foam, come il nostro Sogno Blu con schiuma visco-elastica e sfere in PCM che assorbono il calore, oppure il sistema Viscogel che aiuta a regolare il microclima corporeo. Se invece volete scegliere un cuscino naturale, Mondoflex vi consiglia quello con doppia imbottitura: piuma per l’inverno e lino per l’estate. 

    Fondamentale per un buon riposo estivo è poi la questione del materasso, da scegliere confortevole e in grado di mantenere il letto fresco: fra i materiali dei materassi in memory foam, ad esempio, il Breeze Memory ha una struttura alveolata per rendere la schiuma viscoelastica molto traspirante. Una traspirazione ottimale, tuttavia, dipende anche dal guscio: ad esempio, quello del Pascoli è in Tencel. Molti modelli di materasso utilizzano fibre tessili in 3D o materiali traspiranti che garantiscono il passaggio dell’aria per evitare la formazione di umidità e aiutano a mantenere la temperatura corporea termoregolandosi sia per il freddo che per il caldo.

  • Seventy di OMBG. La soluzione componibile per la miscelazione termostatica

    Dall’esperienza OMBG una serie componibile che favorisce la possibilità di scelta da parte del cliente.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    La serie Seventy, ideata e prodotta da Ombg, azienda specializzata nella realizzazione di miscelatori termostatici, nasce con l’intento di unire in un solo concetto un insieme di elementi. A contraddistinguerla è un’intelligente cartuccia termostatica che integra anche filtri e valvole di non ritorno, permettendo di mantenere una misura minima della piastra decorativa, di 70mm appunto, proprio come preannuncia il nome.

    Seventy si configura, quindi, come una serie modulare e componibile caratterizzata da elementi singoli che posso essere disposti in fase di installazione secondo le esigenze o le preferenze del cliente. I particolari che la costituiscono – miscelatore termostatico, rubinetto di chiusura, collettore e deviatore – sono tutti forniti di scatola di fissaggio in plastica per assicurare semplicità di installazione e garanzia di tenuta e isolamento.

    Sono molteplici le possibilità di gestire e creare formule adatte ad ogni esigenza, ma Ombg mette a disposizione la serie Seventy anche nella versione già pre-assemblata, in modo da facilitare ulteriormente l’installazione.

    La parte decorativa può essere scelta in un secondo momento, garantendo al cliente la massima flessibilità. Placche e manopole tonde, quadrate o quadrate raggiate, tutte intercambiabili, aggiungono ulteriore varietà ad una serie già
    ricca di opzioni.

    L’innovativa gamma di miscelatori termostatici, inoltre, può diventare ancora più confortevole grazie al meccanismo On-Off che consente di gestire il flusso dell’acqua in maniera intuitiva attraverso un pulsante.

    www.ombg.net

  • Gamma Gbox di Gattoni Rubinetteria. Le soluzioni universali da incasso per doccia e lavabo

    La ricca proposta di incassi universali pensata dall’azienda novarese per garantire rapidità e facilità di installazione.

    All’interno della gamma Gbox, l’innovativo sistema che agevola montaggio e manutenzione del miscelatore, sono previste soluzioni specifiche per doccia e lavabo.

    Gbox SC070 è la scatola ispezionabile da incasso per lavabo a muro per la miscelazione meccanica dell’acqua: con asole di fissaggio e cartuccia scorporata dal corpo incasso, può essere ruotata di 90 o 180 gradi, a seconda della posizione della maniglia che si desidera, oppure è possibile optare per un quadro di finitura a piastra unica o a due piastre singole in base al miscelatore scelto, nel pieno rispetto di un’eccellente resa estetica.

    I modelli Gbox da incasso per doccia SC060 – per miscelatore termostatico – e SC061 – per miscelatore meccanico – sono dotati di deviatori 1-3 vie di uscita, con piastra di finitura disponibile nelle forme cilindrica, ovale e quadrata.

    Gattoni propone anche il nuovo corpo incasso doccia a 2 vie SC054, composto da un deviatore meccanico manuale governato da una manopola. Attraverso la rotazione in senso orario o anti-orario si seleziona l’uscita d’acqua con una rapida risposta al cambio di deviazione, ottenuta con precisione anche in presenza di bassa pressione nell’impianto idraulico. Questo nuovo sistema rappresenta un’alternativa all’attuale SC055, che utilizza un deviatore a pistone con deviazione automatica che rimarrà regolarmente in vigore.

     

    www.gattonirubinetteria.com

  • KIKO Milano tra crescita all’estero e nuove assunzioni: l’intervista all’AD Cristina Scocchia

    L’Amministratore Delegato di KIKO Milano Cristina Scocchia ha evidenziato l’importanza di una vision incentrata sulla responsabilità sociale, in particolar modo nei momenti di crisi.

    Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia: KIKO Milano, strategia pre-crisi funzionale nella gestione dell’emergenza pandemica

    "Siamo stati fortunati ad aver affrontato una crisi anni fa, focalizzandoci sul turnaround aziendale nel 2018 e nel 2019. Questo ci ha avvantaggiato nell’emergenza Covid-19". È l’AD Cristina Scocchia a fare il punto sulle azioni messe in campo in KIKO Milano nel corso degli ultimi anni: un periodo in cui l’azienda, sotto la sua guida, ha intrapreso un processo di trasformazione e riorganizzazione volto a migliorare l’efficacia finanziaria e operativa. Quello stesso percorso che, come evidenziato dall’AD, ha posto le basi in seguito per affrontare con efficacia il periodo di crisi pandemica. "Da manager abbiamo una grande responsabilità sociale", sottolinea nell’intervista al "Financial Times", "in momenti drammatici come questo è importante ricordare il ruolo che ognuno di noi svolge". Il riferimento è verso le difficili situazioni vissute da tanti lavoratori in momenti come questo, sia da un punto di vista economico che lavorativo e personale. "Quando metti in cassa integrazione 7.000, 8.000 dipendenti", prosegue l’AD Cristina Scocchia, "ti senti responsabile per quelle persone. Un lavoro non è solo uno stipendio, significa anche dignità e realizzazione personale".

    Cristina Scocchia: assunzioni in Italia e sviluppo estero per KIKO Milano

    Nel messaggio dell’AD Cristina Scocchia emerge dunque quella "grande responsabilità sociale" che, rimarcata nell’intervista, mette al centro la necessità di preservare l’occupazione e di conseguenza i posti di lavoro. Un obiettivo per cui KIKO Milano è fortemente impegnata anche attraverso nuove assunzioni previste nel nostro Paese: di queste, in particolare, 50 sono destinate alla sede di Bergamo, con un focus specifico verso profili del settore marketing e tecnologia. Parallelamente l’azienda, leader nel settore della cosmetica su scala globale, punta con forza al rilancio delle attività internazionali, con l’apertura di 50 negozi in Israele, Russia, Arabia Saudita e Grecia. "Lavoriamo sui territori insieme alle aziende locali", racconta l’AD, "e questo significa condividere sia rischi che benefici attraverso accordi di franchising". Oggi, dopo aver lavorato al rafforzamento del brand, della customer experience e della presenza digitale, KIKO Milano è dunque intenzionata a crescere ancor di più nei mercati esteri, focalizzandosi verso le regioni mediorientali e asiatiche. "C’è del coraggio e dell’ottimismo nella nostra strategia di espansione", conclude Cristina Scocchia, "consideriamo la pandemia come una parentesi negativa, ma che non può durare per sempre".

  • Gruppo Green Power: la trasformazione digitale nell’efficientamento energetico

    Alti standard di qualità e trasparenza, con un’attenzione specifica verso l’ambiente e senza tralasciare i vantaggi dello sviluppo digitale: l’etica sostenibile di Gruppo Green Power, realtà specializzata in efficientamento energetico.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: innovazione e sviluppo digitale per la sostenibilità

    Fondato nel 2010, Gruppo Green Power ha sede legale a Bolzano e sede operativa a Mirano (VE). Fin dalla nascita l’azienda ha indirizzato i propri servizi e prodotti verso il settore dell’efficienza energetica e dell’energia rinnovabile, ambiti in cui è affermata oggi tra le principali realtà su scala nazionale. Con un focus particolare verso il mercato di tipo residenziale, il fulcro delle attività è incentrato nella messa in opera di soluzioni dedicate all’efficientamento energetico. Esperienza, trasparenza e sostenibilità sono elementi che caratterizzano l’operato di Gruppo Green Power: fattori oggi più che mai declinati nel solco della transizione ecologica e supportati da un’ottica di innovazione e sviluppo digitale. Tali aree coinvolgono particolarmente il reparto commerciale del Gruppo, con il fine di assicurare efficienza sempre maggiore nei servizi e nei prodotti offerti ai clienti.

    L’efficienza energetica per il benessere del pianeta e delle persone: la vision di Gruppo Green Power

    All’avanguardia in materia di impianti a energia solare fotovoltaica, accumulatori e caldaie a condensazione, così come in sistemi ibridi, pompe di calore ACS, climatizzazioni e ristrutturazioni edilizie (cappotti serramenti), Gruppo Green Power fa della trasparenza e del rapporto diretto con il cliente due principi fondanti delle proprie attività. Allo stesso modo, il Gruppo è impegnato nel sostenere a pieno l’etica e i dettami indicati dal Ministero dell’Ambiente, che pongono l’accento sulla sensibilizzazione degli utenti finali verso il tema dell’inquinamento da combustibili fossili. In tal senso, le soluzioni fornite da Gruppo Green Power mirano a favorire il risparmio energetico e l’uso oculato delle risorse: un’etica sostenibile che punta a tutelare le necessità del pianeta senza tralasciare il benessere delle persone.

  • Un importante passo in avanti nelle lavorazioni sull’acciaio inox

    Abbattimento dei tempi, rendimento elevato e costante, riduzione del rischio di non conformità e di lavorazioni imperfette: Metex ottimizza il processo di sabbiatura sui telai di grandi dimensioni progettati per il supporto dei vassoi all’interno dei forni industriali con la soluzione robotizzata di Norblast

     

    Dal 1998 Metex rappresenta un punto di riferimento nella lavorazione di componenti e prodotti in acciaio Inox. Passione, creatività e artigianalità unite a una costante ricerca tecnologica, rappresentano il dna e il segreto del successo di una realtà d’eccellenza, conosciuta in tutto il mondo e in continua crescita. Nell’ambito della preparazione di tutti i semilavorati in acciaio inox per la costruzione di forni per il mondo food e Ho.Re.Ca si inseriscono l’esperienza e la competenza di Norblast, punto di riferimento a livello internazionale nella realizzazione di macchine standard e personalizzate per la sabbiatura e la pallinatura controllata. Grazie all’esperienza maturata negli anni nel trattamento dell’acciaio inox e nella progettazione di soluzioni robotizzate, l’azienda bolognese ha conferito un grande vantaggio competitivo, a beneficio dell’intero ecosistema aziendale, in linea con una filosofia di lean thinking sempre volta all’aumento dell’efficienza e alla riduzione degli sprechi.

    Abituata fin dalla sua costituzione a fornire non solo strumenti e macchinari, ma soluzioni, Norblast ha individuato e risolto alcune difficoltà e problematiche nella fase di sabbiatura dei telai in acciaio inox progettati per il supporto dei vassoi all’interno dei forni. Prima del controllo qualità e della messa in opera, i telai necessitano infatti di un’operazione di pulizia volta a rimuovere l’alone di ossido prodotto in seguito alla saldatura dell’acciaio.

    Un’operazione che l’azienda realizzava servendosi di una cabina manuale progettata dalla Norblast, registrando performance di buon livello ma con inevitabili limiti. Considerate le grandi dimensioni del telaio, circa un 1,70 m e le sue geometrie complesse, il tecnico che operava dall’esterno della cabina era costretto a mantenere alti livelli di attenzione, nell’arco delle 8 ore, per non dover ripetere diverse volte il ciclo di lavoro a seguito di zone non trattate e coperte con conseguente dispendio di tempo e materiali. A questo si aggiungeva l’impegno ulteriore dell’operatore nel mantenere costante il rendimento di una lavorazione complicata anche dal punto di vista dell’ergonomia.

    Dopo un’accurata fase di studio e di test, Norblast ha sostituito la macchina manuale con una versione robotizzata, risultato di un lavoro di ricerca e progettazione che da oltre 25 anni consente all’azienda bolognese di raggiungere standard estremamente elevati nell’applicazione di robot antropomorfi all’interno delle cabine di pallinatura e sabbiatura. Il sistema adottato è stato studiato e personalizzato su diverse tipologie di telai con l’obiettivo d’individuare, sulla base delle caratteristiche di ogni semilavorato, le zone di saldatura dove i residui di ossidi sono maggiori. In questo modo il robot è già programmato per insistere sulle superfici più critiche e operare con maggiore velocità sulle zone che non presentano le tracce dell’ossidazione. Dunque, una soluzione smart, capace di portare in casa Metex un radicale miglioramento nel contesto produttivo globale.

    L’operazione di sabbiatura condotta in maniera automatizzata porta a un vantaggio competitivo misurabile in un abbattimento dei tempi di lavorazione fino al 30 – 40%, in una costanza di rendimento elevata, nonché una riduzione del rischio di non conformità e di vizi. Allo stesso tempo pone le condizioni per impegnare il tecnico in altre attività, nell’ottica di una ridistribuzione intelligente e strategica delle risorse volta a ottimizzare l’intera catena produttiva.

    Un’ottimizzazione che porta con sé anche altri plus, come l’abbattimento dell’impatto ambientale, vista il minor consumo di energia e materiali di lavorazione, una condizione lavorativa migliorata e con un alto tasso di specializzazione tecnologica. Per Norblast è un processo naturale la realizzazione di impianti speciali sulla base delle necessità del cliente, proprio per la naturale propensione a fornire soluzioni. Grazie al laboratorio interno e la collaborazione della sua controllata Peen Service, i trattamenti superficiali personalizzati e innovativi rendono il Gruppo Norblast un partner tecnologico di eccellenza e un punto di riferimento per accelerare il business e la competitività delle imprese che operano in molteplici ambiti.

     

     

    Norblast Srl nasce nel 1977 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dal cliente, portano in breve l’azienda a diventare un punto di riferimento in Italia e all’estero nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura controllata. Negli anni ’90 nascono Peen Service e la consociata spagnola Ipar Blast, divisioni specializzate nel processo di pallinatura controllata e applicazione di nuove tecnologie. Norblast realizza soluzioni nei più svariati settori: additive manufacturing, aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox, leghe, meccanica, stampi, utensili.

  • Gianpietro Benedetti alla presentazione del QWR 4.0: “Gruppo Danieli tra i primi al mondo”

    Gianpietro Benedetti è intervenuto all’inaugurazione del nuovo impianto delle Acciaierie Bertoli Safau a Cargnacco. Il Presidente di Gruppo Danieli ha colto l’occasione per illustrare i risultati raggiunti e gli obiettivi dei prossimi anni.

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti: percorso e sviluppo del Gruppo Danieli

    "Noi, come Danieli, eravamo partiti 30 anni fa. Eravamo la Cenerentola su circa 40 costruttori mondiali di impianti. Adesso siamo tra i primi tre. Forse siamo secondi": a raccontare l’evoluzione del Gruppo, leader nella costruzione di impianti siderurgici, Gianpietro Benedetti. Il Presidente è stato uno dei protagonisti dell’evento di inaugurazione del nuovo impianto Quality Wire Rod 4.0 nato nello stabilimento ABS di Cargnacco. Intervistato da Telefriuli, il numero uno della multinazionale di Buttrio ha evidenziato l’importanza dei risultati raggiunti, soprattutto considerato il contesto attuale. "Dei 40 iniziali, siamo rimasti in cinque. Sono tutti chiusi – ha affermato il manager – gli americani sono chiusi, gli inglesi sono chiusi, i francesi sono chiusi, i giapponesi hanno comprato gli austriaci". Gruppo Danieli non intende tuttavia limitarsi a consolidare la propria posizione, anzi: "Il nostro obiettivo – ha dichiarato Gianpietro Benedettiè diventare i numeri uno nei prossimi 3-4 anni".

    Gianpietro Benedetti: le sfide del prossimo futuro

    L’ambizione di Gruppo Danieli deve tuttavia fare i conti sia con la crisi scaturita dall’emergenza pandemica che con i "nuovi" player internazionali, in particolare la Cina. Per quanto riguarda la crescita, l’azienda mostra segnali positivi: "Primo semestre in termini di ordini e di fatturato leggermente meglio dell’anno passato – è il commento di Gianpietro Benedettiperché stiamo facendo la ‘metamorfosi 3’, abbiamo cioè messo in discussione costi, competitività e lentezze operative". I miglioramenti ottenuti saranno indispensabili per non perdere la posizione di vantaggio acquisita in oltre 30 anni di esperienza e per far fronte alle sfide del futuro. Tra queste, l’ascesa della produzione cinese: "In Cina ci sono circa venti aziende che fanno il nostro lavoro. Con la nostra azienda in Cina, il nostro obiettivo difficilissimo è competere nei costi con i concorrenti cinesi. Non ci riusciamo ancora – ha ammesso Gianpietro Benedettiperò è questo l’obiettivo. Altrimenti sarà dura".

  • Torre Tintoretto: partono i lavori per la nuova era dell’abitare

    Un nuovo modo di abitare: più inclusivo, più sostenibile, più collaborativo. È ispirandosi a questi valori che Brescia si prepara a lasciarsi alle spalle la Torre Tintoretto. Il cantiere che porterà alla demolizione graduale dell’edificio e alla riconversione dell’area, al via oggi 5 luglio, è affidato a Vitali Spa, gruppo leader nel settore, e segna un momento storico per l’intera città. Il progetto di Redo Sgr prevede che i 18 piani della Torre lasceranno il posto a sei edifici con 270 appartamenti di nuova concezione: in classe A, in parte affittati in housing sociale, in parte venduti a prezzo calmierato, diventeranno espressione di una nuova cultura del living, con spazi comuni a disposizione degli inquilini, due corti semi-pubbliche aperte al quartiere, negozi e servizi, aree verdi, giochi per bambini, percorsi e zone fitness.

    Il complesso della Torre Tintoretto, un’immobile di edilizia residenziale pubblica, costruito tra il 1984 e il 1987, nell’ambito dell’attuazione del Piano di Zona A/9 San Polo, è composto da due blocchi: la Casa Alta e il Padiglione monopiano prefabbricato, destinato a ospitare autorimesse e servizi commerciali. La Torre è a sua volta divisa in tre macrosettori: spazi tecnici e polifunzionali, posti al piano terra ed al primo piano (con la centrale termica, il locale contatori, la hall con la reception, alcuni locali per il ricovero di biciclette, cantinette ad uso dei condomini ed un Bar che si affaccia sull’area a verde retrostante), unità abitative, collocate dal piano secondo al sedicesimo (195 unità immobiliari da 3 a 5 vani) e cantinette condominiali, collocate al diciassettesimo piano. L’intero complesso sarà progressivamente demolito e poi riqualificato, rimettendo al centro i bisogni dei cittadini e della comunità, nel nome della socialità e della condivisione.

    I lavori di demolizione della torre, seguiti da Vitali Spa, partiranno lunedì 5 luglio dalla demolizione del Padiglione monopiano, i cosiddetti corpi bassi, mediante la tecnica di demolizione top-down con l’utilizzo di mezzi meccanici di grossa portata (da 40ton a 120ton) e attrezzature innovative per garantire un impatto ambientale minimo, sia a livello acustico sia per quanto riguarda l’emissione delle polveri.

    Tutto ciò consente di ridurre al minimo il disturbo arrecato ai residenti dell’area, alle attività commerciali e ai servizi ivi presenti, limitando vibrazioni e propagazione dei rumori.

    Nel corso delle attività di demolizione, della durata di circa 15-20 giorni, saranno adottate tutte le precauzioni per minimizzare l’impatto per i residenti, sia irrorando con acqua nebulizzata le strutture che adottando un orario lavorativo indicativo dalle ore 7.00 alle 18.00 nonostante il periodo estivo dia la possibilità di iniziare i lavori in anticipo.

    Il materiale inerte prodotto dalla demolizione delle strutture in calcestruzzo resterà in cantiere e sarà riutilizzato temporaneamente per l’esecuzione di un piano rialzato (dotato di idonea rampa)che verrà impiegato dal mezzo meccanico da 120ton dotato di braccio ultralong nelle successive fasi di demolizione. Oltre a rappresentare una buona pratica di economia circolare, questa soluzione riduce l’impatto dei mezzi di trasporto di cantiere sulla viabilità locale: gli spostamenti dedicati allo smaltimento rifiuti, temporaneamente, si limiteranno alla sola frazione di rottami ferrosi, che nell’arco del mese di luglio si stimano essere nell’ordine dei 30 viaggi. In caso di formazione di terreno fangoso sulle piste di cantiere il lavaggio delle ruote dei mezzi prima dell’uscita assicurerà il mantenimento della pulizia nelle strade in prossimità del cantiere.

    Vitali S.p.A. dispone di un parco mezzi e attrezzature innovative per garantire un impatto ambientale minimo, sia a livello acustico sia per quanto riguarda l’emissione delle polveri. Tutto ciò consente di ridurre al minimo il disturbo arrecato ai residenti dell’area, alle attività commerciali e ai servizi ivi presenti, limitando vibrazioni e propagazione dei rumori.

    A seguire, la ricostruzione. Gli edifici – progettati dallo studio MAB architettura – sono pensati per coniugare elevati standard abitativi, tecnologici ed energetici a costi contenuti di realizzazione e gestione. Il progetto presenta tecnologie impiantistiche e costruttive innovative che permettono di raggiungere per ogni appartamento un’elevata qualità architettonica e ambientale. L’intervento è realizzato da Redo SGR SpA Società Benefit, nell’ambito del Fondo Immobiliare di Lombardia – Comparto Uno (FIL1), che investirà circa €45 milioni, in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale bresciana e con l’Osservatorio Tintoretto a cui prendono parte con cadenza mensile i presidenti dei Consigli di Quartiere San Polo Cimabue, San Polo Parco, San Polo Case e San Polino.

  • Il Novotel di Firenze sceglie OGGETTO di Artis Rubinetterie

    La fortunata collezione, nata nel 2019 dalla collaborazione tra Simone Micheli e Artis, nei bagni del Novotel Firenze Nord Aeroporto.

    Situato in una posizione strategica, poco distante dall’aeroporto di Firenze “Amerigo Vespucci”, il Novotel Firenze Nord Aeroporto è un hotel 4 stelle pensato per i viaggiatori, le famiglie e per organizzare meeting aziendali. L’hotel dispone di 180 spaziose camere dal design contemporaneo e perfettamente modulabili, veri e propri spazi da vivere.

    Per le sue sale da bagno il Novotel Firenze Nord Aeroporto sceglie la serie di miscelatori OGGETTO, punto fermo del catalogo di Artis Rubinetterie. Grazie al suo stile sobrio e garbato, supportato da linee pulite e forme ergonomiche, OGGETTO si adatta perfettamente al design moderno della struttura.

    La presenza sempre più forte dei prodotti Artis nel mondo dell’hotelliere rappresenta, sicuramente, un ottimo riconoscimento nei confronti di un marchio in costante crescita, in Italia e nel mondo.

    artisitaly.com

  • Terna, Stefano Donnarumma: “Investire nell’elettrico significa investire nella sostenibilità”

    Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma: "Gli investimenti che sono ripartiti rappresentano ora una spinta anche per l’anno in corso".

    Terna

    Terna: nel 2020 il Bilancio migliore di sempre, ora accelerazione sugli investimenti

    Nonostante l’emergenza sanitaria, il gestore della rete elettrica nazionale non ha conosciuto crisi. Anzi: nel 2020 Terna ha registrato risultati che non hanno eguali nella storia del Gruppo. Ricavi, Ebitda, utile netto in crescita, con dividendi approvati pari a 26,95 centesimi di euro per azione. Un andamento positivo confermato anche nel primo trimestre di quest’anno. Il gruppo guidato da Stefano Donnarumma ora è pronto a rafforzare il suo impegno nel rilancio dell’economia italiana. Per l’AD e DG si sono dimostrati essenziali "velocità d’intervento e tanto lavoro", ma soprattutto "le persone", grazie alle quali anche in piena pandemia è stato possibile assicurare il servizio di trasmissione dell’energia. "Ho trovato colleghi con un grande senso del dovere − ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna in una recente intervista al "Corriere della Sera" − che hanno compreso subito l’urgenza e la responsabilità che derivano dall’essere gestori di un pubblico servizio fondamentale per la vita di tutti noi. Una dedizione mai venuta meno, sia durante il lockdown, sia quando siamo ripartiti e poi abbiamo accelerato".

    Terna: Piano da 9 miliardi per un futuro sostenibile

    Adesso il Gruppo ha tutte le carte in regola per continuare gli investimenti programmati nel Piano Industriale presentato lo scorso autunno. Circa 9 miliardi, di cui il 95% sostenibili secondo la Tassonomia Europea, per confermare il ruolo di Terna quale regista e abilitatore della transizione energetica. Risorse che, secondo le previsioni, avranno un impatto positivo in termini di PIL e creazioni di posti di lavoro. 5,4 miliardi andranno allo sviluppo della rete nazionale: "Investire nella rete elettrica significa investire nel futuro sostenibile del nostro Paese – ha sottolineato l’AD e DG di Terna – Per favorire la transizione ecologica, non c’è altra strada: questa è la lezione della crisi e gli sforzi vanno intensificati. Costruendo infrastrutture per l’energia si creano inoltre lavoro, formazione, competenze". 3,6 miliardi verranno invece investititi su rinnovabili, efficienza e sicurezza, gli altri pilastri del Piano di Terna. A questi si aggiungono i 900 milioni dedicati a digitalizzazione e innovazione, considerati strumenti fondamentali per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei sul clima.

  • Atitech, Fondo da 500mila euro per i dipendenti. Gianni Lettieri: “Dedicato a sanità e giovani”

    Il Fondo Atitech promosso dal Presidente Gianni Lettieri punta su sanità, formazione e autoimprenditorialità.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: "Investiamo sui giovani partendo da sanità e avvenire migliori"

    Sostenere dipendenti e famiglie nella copertura dei costi di avviamento professionale e imprenditoriale dei giovani, nel pagamento delle spese universitarie e di quelle mediche non coperte da istituti previdenziali e assicurativi. È l’obiettivo del Fondo che Gianni Lettieri ha deciso di istituire in Atitech. 500mila euro che l’azienda di Capodichino mette in campo per potenziare il welfare aziendale in vista della ripresa post pandemia. "Vogliamo investire sui giovani – ha dichiarato il Presidente della MRO – lo facciamo da tempo. Questa volta – specifica – partendo da una migliore copertura sanitaria del nostro personale e dall’avvenire lavorativo dei figli". La disoccupazione giovanile, ha spiegato Gianni Lettieri, è un tema estremamente sentito nel territorio in cui opera l’azienda, da sempre attenta ai bisogni della comunità: "Resta il principale problema dei padri e delle madri della Campania e di tutto il Mezzogiorno".

    Gianni Lettieri: i dettagli del Fondo

    Il Fondo annunciato da Gianni Lettieri opererà secondo il principio del microcredito. Tutti i dipendenti con almeno dieci anni di anzianità aziendale potranno accedere ad un prestito dell’importo massimo di 30mila euro con un tasso fisso dell’1,5% e rimborsabile in 8 anni. Per ricevere il finanziamento, basterà inviare un modulo all’azienda. Una commissione speciale, formata da direttore finanziario, direttore generale e direttore dei servizi di manutenzione e del personale, si occuperà di esaminare la compatibilità della domanda. Se l’esito della verifica risulta positivo, sarà il Presidente Gianni Lettieri a concedere l’autorizzazione finale: "Aiutare i giovani a mettersi in proprio, ad avviare una nuova attività facendo leva sulle proprie capacità, è il modo migliore per sottrarre il Mezzogiorno alla pratica della ricerca del posto fisso – ha dichiarato l’imprenditore napoletano – Anche in questo modo si colma la distanza che continua a separarci dal Nord. Si pensi che al Nord nasce una impresa su 7 abitanti, al Sud una su 80".

  • La Margherita: sgomberi e traslochi veloci, sicuri e professionali

    Devi sgomberare un locale o traslocare in un nuovo appartamento? I servizi dell’azienda milanese La Margherita sono la soluzione adatta alle tue esigenze, con preventivi e sopralluoghi gratuiti.

    Milano, giugno 2021. Quando si tratta di cambiare casa, il momento del trasloco è sempre quello più temuto: inscatolare ogni singolo oggetto che fa parte delle nostre vite e preservare intatti mobili e arredi vari non è sempre così facile, nonostante sia la priorità di chiunque debba cambiare casa.

    Anche lo sgombero dei locali è tra le incombenze più difficili da gestire da soli, dato che richiede un ingente dispendio di tempo, spazio, energie e sforzo fisico, oltre a necessitare anche del completo rispetto delle normative in materia di gestione dei rifiuti. 

    Ecco perché generalmente è sconsigliato procedere con questo tipo di operazioni in autonomia, ma è più indicato rivolgersi a professionisti. Per venire incontro alle esigenze di coloro che devono effettuare un trasloco oppure lo sgombero di un appartamento o di uno specifico locale – come la cantina o il box, ma anche un negozio, un ufficio o un capannone – esistono aziende specializzate, come La Margherita: prezzi accessibili a tutti e tempi rapidi per una risoluzione efficace di ogni problema logistico!

    Oltre agli sgomberi e ai traslochi, La Margherita si occupa anche del ritiro e dello smaltimento di mobili usati (in determinati casi anche gratuitamente) in discariche autorizzate. Nel caso gli arredi fossero pregiati e in buono stato, gli specialisti di La Margherita effettueranno una valutazione e proporranno un preventivo per l’acquisto. 

    Quando si deve effettuare uno sgombero è sempre molto utile poter valutare prima il tipo di intervento da realizzare tramite un sopralluogo: con La Margherita questo servizio, come anche il preventivo, sono gratuiti e permettono al cliente di scegliere se procedere con l’operazione oppure se valutare un’altra opzione. Uno dei vantaggi dei servizi di La Margherita è che sono al passo coi tempi: infatti, il sopralluogo è possibile anche da remoto, tramite videochiamata

    Durante uno sgombero e, a maggior ragione, un trasloco, tutto il personale dell’azienda opera nel pieno della sicurezza, utilizzando ogni dispositivo necessario per effettuare le procedure nel modo più adatto ad evitare rischi e pericoli per i lavoratori, gli oggetti trasportati e gli spazi comuni. 

    Se una delle maggiori preoccupazioni di chi fa un trasloco è quella di imballare e trasportare in sicurezza ogni cosa e di come smaltire poi eventuali rifiuti, con La Margherita non occorre porsi il problema: è il personale dell’azienda ad occuparsi, infatti, della fornitura del materiale di imballaggio (come scatoloni, pluriball, estensibile e scotch), così come dello smontaggio e del trasporto del mobilio, oltre che del suo successivo rimontaggio. Inoltre, La Margherita si occupa anche del corretto smaltimento dei rifiuti risultanti da sgomberi e traslochi, operando secondo i criteri della raccolta differenziata e rivolgendosi a discariche autorizzate

    Anche per quanto riguarda il disbrigo delle pratiche burocratiche è La Margherita ad entrare in campo: qualsiasi permesso da parte del comune di cui si possa aver bisogno per il trasloco, anche con piattaforma aerea, verrà ottenuto grazie al reparto amministrativo dell’azienda.

  • Saliceto di Parma punta sull’e-commerce

    L’azienda agricola di Parma specializzata nella produzione di parmigiano reggiano si è affidata a Neting per implementare e rafforzare il proprio market place nell’ottica di una sinergia continua tra negozio fisico e innovazione digitale

     

    Secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio e-Commerce B2C Netcomm School of Management del Politecnico di Milano, nel 2020 gli acquisti online relativi ai comparti di prodotto hanno registrato un incremento di 8 miliardi di euro rispetto al 2019. Un importante balzo in avanti che da una parte ha visto milioni di consumatori convertirsi a una nuova modalità di acquisto e dall’altra migliaia di piccole e medie imprese impegnate ad aprire nuovi canali di vendita online o, in certi casi, a potenziare quelli già esistenti. È il caso del Saliceto, Società agricola di Parma specializzata nella produzione di parmigiano reggiano, che ha affidato l’implementazione e il restyling del proprio e-commerce a Neting, Full Stack Agency bolognese da anni protagonista di progetti digitali ad alto valore aggiunto.

    Con oltre 60 anni di storia, la Società Agricola il Saliceto è custode di un’eredità antica, che dalla cura del bestiame alla selezione del foraggio garantisce prodotti di qualità, capaci di rispecchiare la tradizione di un territorio conosciuto in tutto il mondo. Dal parmigiano reggiano ad altre tipologie di formaggi come burro, ricotta e caciotta di latte vaccino, dai salumi fino a diverse specialità di miele, l’azienda offre un assortimento di prodotti vasto e variegato, espressione di un made in Italy che oggi viene valorizzato grazie alla professionalità ed alla competenza di Neting. L’agenzia guida dal Ceo Luca Mainieri ha infatti creato una vetrina performante attraverso un aggiornamento di tutti i componenti della precedente versione e un restyling grafico diretto a valorizzare l’esperienza di navigazione dell’utente e l’incontro con ciascun singolo prodotto. Un’ottimizzazione globale che ha coinvolto anche il momento dell’acquisto, completata con implementazione di Prestashop Checkout e l’aumento di tutte le modalità di pagamento.

    “Nella società odierna, competitiva e orientata alla convenienza e alla flessibilità – commenta il Ceo Luca Mainieri – l’e-commerce rappresenta il futuro del business e delle vendite. Pertanto la possibilità di vendere sul web i propri prodotti non può più rappresentare un’esclusiva delle grandi multinazionali, ma una possibilità e una modalità concessa a tutti. Come agenzia siamo orgogliosi di rendere possibile questo processo di trasformazione accompagnando anche aziende piccole verso nuovi paradigmi e modalità di commercio”.

     

    Neting Srl è una web agency tra le più dinamiche e innovative nel panorama nazionale, specializzata nella progettazione di esperienze digitali e identità visive ad alto valore aggiunto, progettate per rispondere alle esigenze del mercato e alle aspettative del consumatore. Tra le principali soluzioni create dall’azienda spicca WeVid, prima piattaforma di videoconferenze totalmente made in Italy.

  • Alba, la fragola che contribuisce a contrastare il tumore al seno

    Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” mette in luce le proprietà benefiche della varietà proposta da Geoplant Vivai, con riscontri positivi sia per gli agricoltori in termini di reddito che per di gradimento per il pubblico

     

    La fragola come alimento virtuoso per la salute dell’uomo e la prevenzione di patologie cronico-degenerative. A verificare l’ipotesi è un importante studio pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” del gruppo “Nature” che ha preso in esame la varietà Alba, ottenuta da un’idea di Oscar Secondo Danesi, fondatore del centro di ricerca New Fruit, poi confluito in Geoplant Vivai, azienda vivaistica di Ravenna, che produce e commercializza cultivar prevalentemente high chilling requirement.

    La ricerca, che ha dimostrato come il consumo di fragole possa essere particolarmente utile nel contrastare la proliferazione di cellule tumorali al seno, ha visto protagonista un’importante rete di istituzioni scientifiche. Da una parte l’Università Politecnica delle Marche attraverso la collaborazione tra il Prof. Maurizio Battino della facoltà di Medicina e il Prof. Bruno Mezzetti del Dipartimento D3A e dall’altra il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino (Prof. Mirco Fanelli) e la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino (Dott. Augusto Amici).

    La scelta di concentrare lo studio su Alba deriva da precedenti lavori svolti dai gruppi di ricerca di Mezzetti e Battino che avevano già dimostrato le qualità nutrizionali della varietà moltiplicata e commercializzata da Geoplant Vivai, individuando un aumento significativo della capacità antiossidante plasmatica dopo consumo a lungo termine. Dunque in virtù di queste caratteristiche antiossidanti e dell’elevato contenuto di vitamina C e di polifenoli (perlopiù flavonoidi, rappresentati per la maggior parte da antociani) si è ottenuto un estratto per svolgere lo studio che prevedeva il trattamento di cellule tumorali in vitro, per verificare l’eventuale effetto antiproliferativo della fragola su cellule di cancro al seno e successivamente la valutazione dell’effetto su esseri viventi (analisi in vivo). I risultati hanno suggerito che oltre a contenere alte quantità di composti bioattivi, la fragola Alba possiede un potenziale anti-invasivo molto interessante, in grado di ridurre la vitalità delle cellule del carcinoma mammario sia in vitro che in vivo.

    Storicamente il comparto fragola rappresenta per Geoplant Vivai uno dei segmenti trainanti sia in Italia che all’estero. Il miglioramento genetico, avviato in maniera ufficiale nel 1997 da New Fruit e portato avanti da Geoplant Vivai a partire dall’anno 2010, ha permesso alla realtà ravennate di crescere affermandosi su vari mercati, Europei ed extra UE. Merito di questo successo è anche di Alba, varietà di punta registrata con il codice NF311 e coperta da brevetto e marchio.

    Siamo molto legati ad Alba. commenta Lucilla Danesi, responsabile commerciale di Geoplant Vivai Questo nome è stato scelto da mio padre per onorare sua mamma, quando ancora era in vita, Prim’Alba. Si tratta di una fragola molto precoce, produttiva, di colore rosso brillante e dalle importanti caratteristiche organolettiche. Quando una fragola vale siamo ovviamente appagati non solo per quanto ottenuto dal nostro lavoro, ma anche per i benefici che può garantire agli agricoltori in termini di reddito e per il gradimento del pubblico. Sosteniamo tanti progetti sulla fragola e scoprire che una varietà di nostra invenzione ha queste caratteristiche benefiche contro delle linee tumorali al seno ci restituisce una soddisfazione incredibile. Oggi l’alimentazione è al centro di un discorso legato alla cura e alla prevenzione delle malattie e per questo motivo gli studi e le scoperte condotte intorno ad Alba ci riempiono di orgoglio”.

     

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Pellet1: sono iniziate le offerte del prestagionale

    L’azienda, specializzata nella vendita di pellet online all’ingrosso, ha dato il via all’offerta sul prestagionale, attiva fino alla fine di agosto 2021.

    Milano, giugno 2021 – Pellet1, azienda specializzata nella vendita di pellet online all’ingrosso, ha dato il via all’esclusiva offerta sul prestagionale. Infatti, benché l’estate sia alle porte e l’idea di accendere stufe e camini sembri più lontana che mai, è possibile giocare d’anticipo sulla prossima stagione fredda e pensare già ad acquistare il pellet di cui si avrà bisogno quando le temperature inizieranno a calare. Fino alla fine di agosto, sul sito di Pellet1 sarà possibile acquistare pellet di alta qualità a prezzi estremamente convenienti.

    Le proposte di Pellet1 sono diverse e adatte a ogni esigenza. Si passa da prodotti come Pellet1 – pellet selezionato di abete bianco austriaco, 100% biologico – a Biomac, un pellet di fascia alta di abete bianco proveniente dalla Repubblica Ceca, fino a Silales, la soluzione più economica ma che garantisce comunque un’eccellente qualità. Tutte le tipologie di pellet in catalogo hanno un’umidità inferiore o pari all’8%, un’ottima durabilità e un residuo di ceneri molto basso. I formati d’acquisto sono due: il bancale classico, composto da 65-70 sacchi, oppure il mezzo bancale. 

    Perché optare per le offerte del prestagionale? Semplice: per non farsi trovare impreparati con le scorte di pellet quando se ne avrà bisogno. Attenzione, però: come raccomandano i professionisti di Pellet1, sfruttare il prestagionale assicura notevoli vantaggi ma al tempo stesso comporta la messa in atto di piccole astuzie e precauzioni di stoccaggio. Se si acquista il pellet in primavera e in estate occorre sistemarlo in un luogo asciutto e ventilato, cercando di evitare il contatto diretto con il pavimento e, se possibile, anche con le pareti, dal momento che l’umidità potrebbe penetrare nel prodotto alterandone le prestazioni. 

    Scegliendo Pellet1, comunque, si potrà contare su prodotti di alta qualità, in grado di conservare al meglio le loro caratteristiche fino all’arrivo della stagione fredda. 

    Pellet1, inoltre, garantisce la consegna in tutta Italia e senza costi di spedizione.

    Scopri le offerte del prestagionale di Pellet1!