Categoria: Arte e Cultura

  • La risposta ai dubbi che affliggono Musicisti, Deejay e Artisti dello Spettacolo

    Cos’è l’agibilità INPS ex ENPALS?
    Cosa significa per un musicista “essere esente ex ENPALS”?
    Chi fa i controlli agli artisti che si esibiscono?
    Chi rischia la multa in caso di irregolarità e di quanto sono le sanzioni?
    Ma ci si può esibire gratis?
    Come esibirsi in regola?

    Queste sono solo alcune delle domande che in rete sono diffusissime tra gli artisti (hobbisti o professionisti che siano) e delle quali si trovano le più svariate risposte, tra quelle correte e quelle che sono letteralmente bufale!
    Ma, se sei un’artista e anche tu ti esibisci come musicista, deejay, cantante, presentatore o quant’altro, finalmente c’è un modo per dare finalmente una risposta chiara, semplice e breve a tutti i dubbi che da tempo ti affliggono e che non ti permettono di fare le tue performance libero da pensieri.
    Il Blog di Esibirsi www.ilblogdiesibirsi.it è un blog realizzato da Giuliano Biasin, Vice Presidente e co-fondatore della Cooperativa Esibirsi (Società Mulstiservizi per artisti dello spettacolo che dal 2002 offre, tra gli altri, il servizio di regolarizzazione fiscale e contributiva ad artisti dello spettacolo.

    Giuliano da diversi anni gira l’Italia con il suo workshop gratuito “Esibirsi in regola” con il quale fa informazione sul tema della burocrazia nello spettacolo. Autore de “Il Manuale dell’Arstista” (www.ilmanualedellartista.it) sfrutta la propria esperienza “sul campo” per condividere tutto ciò che ha imparato in questi anni di professione.

    Il blog comprende tantissimi articoli che trattano i singoli argomenti sul tema di come esibirsi in regola. La caratteristica particolare di questi testi è che sono brevi e scritti in modo semplice e non nel solito “burocratese”.

    Inoltre le informazioni sono sempre “certe” in quanto i contenuti, prima di essere pubblicati, vengono visionati ed approvati da uno studio contabile, uno studio legale e un consulente del lavoro. Così da evitare di diventare solo un ulteriore goccia nel mare delle interpretazioni personali e verosimili che viaggiano nel web.

     

  • Un libro rock per Parisi & Romero

    In nome del rock italiano

    È  uscito in questa stagione particolarmente caliente, un libro altrettanto caldo. Non fosse altro perché parla di rock. E il rock, come è risaputo, fa rima con incandescente. Anche quello italiano. “In nome del rock italiano” (di Mimmo Parisi & Diego Romero), ovvero, gli artisti che ci coccolano con le giuste parole. Anche e soprattutto in un momento storico dove tutto, attraverso il web, sembra a portata di mano, una canzone cantata da un rocker italiano aiuta a sperare in un domani più luminoso dell’Enel.

    Certo, quando l’estate è particolarmente torrida, come quella che imperversava nella scorsa settimana, l’unica soluzione è mettersi tranquilli. Con un ghiacciolo fra le mani e dei progetti per la testa. Ad  aspettare che i meteorologi diano notizie confortanti. Se l’attesa allunga le ore, mettetevi a leggere qualcosa. Le pubblicazioni estive sono abbastanza copiose. E interessanti. Come il libro segnalato poc’anzi. Magari può intrigarvi saperne di più. Si tratta di un libro a base di rock. Rock narrato e citato. Comunque, per gli appassionati dello stile che ha mutato per sempre la musica, per l’appunto il rock – in questo caso quello che origina in terra italica –  il testo è realizzato in modo agile. Esso, con un format minimalista e sbarazzino, è costituito da una prima parte narrativa, e una seconda sezione di tipo antologico.

    Con gli artisti citati, per motivi diversi, non capiterà magari mai di incrociarsi al bar o al cinema. Ma sono le voci che distraggono nelle giornate uguali come fiocchi di neve di montagna. O pigre come le nuvole di settembre. Che ci cambiano per tre minuti la vita. Dentro le sue pagine ci sono i nomi italiani che entusiasmano migliaia di appassionati e di semplici ascoltatori: da Alessandra Amoroso a Elisa, dai Pooh alla Premiata Forneria Marconi, ai The Kolors, Edoardo Bennato o Luciano Ligabue, Mengoni, Ferro, Noemi, etc. Insomma, sono quelle voci che attraverso la radio sembrano dirci “Forza, ce la possiamo fare”.

    eBook (PDF), 124 Pagine, pubblicato da stileLIBeRO il 10 agosto 2017

     

     

  • Vincitori e premi della Biennale della Sibaritide

    Grande successo di pubblico e applausi a scena aperta per la serata finale della prima edizione della Biennale della Sibaritide che si è svolta il 13 agosto 2017,  con la proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi alla presenza del maestro Azzinari, dell’on.le Giuseppe Graziano, del Sindaco Stefano Mascaro e degli assessori di Rossano Dora Mauro e Angela Stella e degli assessori di Corigliano Chiurco e Capalbo.

    I numeri della biennale sono stati impressionanti.http://www.biennaledellasibaritide.it

    30 artisti finalisti di fama nazionale ed internazionale per un totale di circa 200 opere, 2 grandi maestri contemporanei che hanno esposto 31 opere, di cui due di grandissime dimensioni; altri 3 maestri che -fuori concorso- hanno portato in esposizione altre 20 opere  e poi installazioni, pop art, work in progress e una intera sala con 27 opere dedicata al “Codex che non c’è” oggetto di una serata di studio, nel cuore della Biennale, a cura del Prof. Franco Filareto con video proiezioni.

    Si è trattato di un evento di arte, cultura e tendenza davvero unico che, sotto la guida dell’instancabile direttore artistico Milena Crupi,http://www.milenacrupi.it ha proceduto dapprima alla selezione dei finalisti e poi, tramite la Commissione critica appositamente costituita, alla proclamazione dei primi tre classificati e anche all’assegnazione di numerosi premi fuori concorso vista l’elevatissima qualità dei partecipanti.

    L’organizzazione dell’evento è stata curata nei minimi dettagli dall’associazione Centro Studi Artistici Segantini- Ce.S.A.S. http://www.cesas.it che dal 2009 opera a Rossano.

    Il vincitore assoluto della Biennale è stato Jonathan Di Furia, I° classificato, che vive ed opera a Latina, con i suoi dipinti in cui i personaggi sono proiettati all’interno di una struttura dimensionale in precario equilibrio tra reale, immaginario e paradossale. Il secondo posto è andato al pittore Nello Formisano di Gallarate la cui forza impressa nelle opere astratte è  travolgente. Terzo posto a Maria Romeo di Corigliano per la grande capacità innovativa della sua arte.

    I tre maestri della Biennale, a loro esclusivo e insindacabile giudizio,  hanno premiato gli artisti che li hanno particolarmente colpiti e, in particolare, il maestro Franco Azzinari ha premiato Maria Grazia Sangregorio, Pier Domenico Magri ha conferito il suo premio a Rosetta Luzzi e Gianni Strino ha attribuito il proprio riconoscimento a Stefano Pucciarelli.

    Sono state, inoltre, assegnate Menzioni speciali della commissione critica a De Marco Anna Lisa, Ferlito Paolo Natale, Mamone Capria Ornella, Pranteda Bina e menzioni speciali della Direzione artistica per le opere di Costa Francesca, Loriga Vittore, Noto Eliana, Perrotta Mariella.

    Tutta la cerimonia è stata inframmezzata dalle stupende interpretazioni musicali del Soprano Bina Viscovo accompagnata al pianoforte dal Maestro Rosaria Aiello mentre gli abiti indossati dal Direttore artistico sono stati creati appositamente dalla stilista Patrizia Crupi – di fama internazionale – con una tecnica esclusiva di pittura su stoffa interamente realizzata a mano.

    A Franco Azzinari è stata consegnata la targa del Maestro orafo Domenico Tordo, tra i più importanti e riconosciuti modellatori riproduttori  orafi della sibaritide, facente parte di una raccolta di tavole in argento sbalzate e dipinte a mano, realizzate dal giovane modellista traentino proprio per l’occasione della prestigiosa kermesse artistica e raffigurante un particolare semantico e significativo delle sue opere

    Sia le autorità presenti che il selezionatissimo pubblico hanno confermato che ci siamo trovati di fronte ad una rara iniziativa che in una settimana ha catalizzato l’interesse di numerosi artisti provenienti da tutta Italia con un evento capace di unire arte, cultura e turismo riuscendo addirittura ad esportare il nome del territorio in ambiti internazionali creando tendenza anche nel campo della moda.

    Per ulteriori informazioni:

    Milena Crupi   320.2637007

    https://www.biennaledellasibaritide.it/

    https://www.facebook.com/BiennaleSibaritide/

  • Caffè Macinato: Ripercorri i suoi Passi dall’Etiopia all’Europa

    Se amiamo il caffè autentico, dal gusto ricco e inteso, il profumo pungente e persistente ecc, non possiamo fare a meno di amare anche il caffè macinato. E sicuramente vorremo sapere come è nata questa bevanda portentosa.

     

    Una leggenda etiope

    L’origine del caffè risale a secoli fa, alle antiche foreste di caffè sull’altopiano etiope.  Là, leggenda vuole che il pastore della capra Kalda scoprì il potenziale di questi fagioli.

    La storia dice che Kaldi scoperì il caffè dopo aver notato che dopo aver mangiato le bacche di un certo albero, le sue capre diventarono così energiche che non volevano dormire di notte.

    Kaldi riportò le sue conclusioni all’abate del monastero locale, che preparò un infuso con le bacche. Questa bevando lo tenne  vigile per tutte le lunghe ore di preghiera serale. L’abate condivise la sua scoperta con gli altri monaci al monastero e la conoscenza delle bacche energizzanti cominciò a diffondersi.

    Le parole si mossero verso est e il caffè raggiunse la Penisola Arabica , iniziò così un viaggio che avrebbe portato questi fagioli in tutto il mondo.

     

    La penisola araba

    La coltivazione e il commercio del caffè iniziarono sulla penisola araba. Nel XV secolo, il caffè fu coltivato nel distretto di Yemen, in Arabia e, nel XVI secolo, fu conosciuto in Persia, Egitto, Siria e Turchia.

    Il caffè non è stato solo apprezzato nelle case, ma anche nelle tante caffetterie pubbliche – chiamate qahveh khaneh – che hanno cominciato ad apparire in città in tutto il Vicino Oriente. La popolarità delle caffetterie era ineguagliabile e le persone le frequentavano per ogni tipo di attività sociale.

    Non solo i clienti hanno bevuto caffè, impegnati in conversazione, ma hanno anche ascoltato la musica, guardato gli artisti, hanno giocato a scacchi e si sono mantenuti aggiornati  sulle notizie.  Le case da caffè divenne rapidamente un importante centro per lo scambio di informazioni che spesso si chiamavano “Scuole della Sapienza”.

    Con migliaia di pellegrini che visitano la città sacra della Mecca ogni anno da tutto il mondo, la conoscenza di questo “vino di Arabia” ha cominciato a diffondersi.

     

    Il caffè arriva in Europa

    I viaggiatori europei nel  Vicino Oriente riportarono le storie di una insolita bevanda nera scura. Nel XVII secolo il caffè era entrato in Europa e stava diventando popolare in tutto il continente.

    Alcune persone hanno reagito a questa nuova bevanda con sospetto o paura, chiamandolo “l’invenzione amara di Satana”. Il clero locale condannò il caffè quando arrivò a Venezia nel 1615. La controversia era così grande che a Papa Clemente VIII fu chiesto di intervenire. Decise di gustare la bevanda per sé prima di prendere una decisione, e trovò la bevanda così soddisfacente che gli diede l’approvazione papale.

    Nonostante tali controversie, le case di caffè stavano rapidamente diventando centri di attività sociale e di comunicazione nelle principali città d’Inghilterra, Austria, Francia, Germania e Olanda. In Inghilterra si sono aperte le “università penny”, così chiamate perché per il prezzo di un centesimo si poteva acquistare una tazza di caffè e impegnarsi in una conversazione stimolante.

    La bevanda ottenuta dal caffè macinato cominciò a sostituire la colazione comune e le bevande del tempo: birra e vino. Coloro che bevevano il caffè invece che l’alcool iniziarono la giornata in modo più energico, e non sorprende che la qualità del loro lavoro fosse notevolmente migliorata.

    Verso la metà del XVII secolo, a Londra erano presenti oltre 300 caffetterie, molte delle quali attirarono patrocinatori come i commercianti, gli spedizionieri, gli intermediari e gli artisti.

    Molte aziende sono cresciute da queste case da caffè specializzate. Lloyd’s di Londra, ad esempio, è nato nella Coffee House di Edward Lloyd.

  • ScoprendoRoma: il portale web delle visite guidate e degli eventi culturali di Roma

    ScoprendoRoma è il portale web che mostra tutti gli eventi culturali in programma a Roma, aggiunti dalle organizzazioni (associazioni, musei, ecc.) che sono diventate nostri partner o raccolti e pubblicati dalla nostra redazione: il sito raccoglie visite guidate, escursioni, mostre, manifestazioni, conferenze organizzate nella città di Roma e nei suoi dintorni, entro i confini della Città Metropolitana (ex Provincia di Roma).

    ScoprendoRoma è un sito web dedicato agli eventi culturali di Roma: il portale ospita tutte le proposte di visite guidate, manifestazioni, escursioni, conferenze e altri eventi a carattere culturale in programma nella Capitale. Gli eventi sono pubblicati dalla nostra redazione o inseriti direttamente dagli enti (sia pubblici che privati) diventati nostri partner. La registrazione sul portale, libera e gratuita, è rivolta a tutte le organizzazioni che vogliono diventare partner di ScoprendoRoma ma anche a tutte quelle guide turistiche che svolgono attività di tipo culturale: gli eventi inviati con la maschera di inserimento presente sul sito verranno sottoposti al vaglio della redazione e saranno online sul sito solo dopo l’approvazione da parte del nostro staff. ScoprendoRoma è stato creato per offrire agli abitanti di Roma e dei suoi dintorni un portale web unificato per mostrare le proposte di eventi culturali (mostre, visite guidate, escursioni, conferenze, manifestazioni, aperture straordinarie di siti non accessibili al pubblico) organizzati entro i confini della Città Metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia di Roma). Tutti gli eventi culturali di Roma pubblicati sul sito hanno per oggetto la storia, l’archeologia, l’arte e gli aspetti naturalistici e paesaggistici della Capitale e dello straordinario territorio circostante. Non sono invece presenti eventi che fanno riferimento al teatro, alla musica, al cinema e allo sport perché desideriamo offrire un servizio mirato all’approfondimento delle materie sopra citate e destinato a tutti quelli che, nel loro tempo libero, amano farsi accompagnare alla scoperta del luogo in cui vivono o dove si trovano a soggiornare.

    scoprendoroma.info

  • Antonello De Pierro ad Anzio per il premio “Incontriamoci”

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite, nella cittadina neroniana, per la seconda edizione della kermesse, organizzata da Lisa Bernardini, dedicata a informazione e solidarietà
    Anthony Peth, Lisa Bernardini e Antonello De Pierro
    Roma – La II edizione del prestigioso premio “Incontriamoci”, che ha avuto luogo l’altra sera ad Anzio, sul litorale laziale, nella sontuosa cornice del ristorante “Boccuccia”, noto per ospitare numerosi eventi di cultura e sport, ha fatto registrare uno straordinario successo.
    L’estro dell’indefessa organizzatrice Lisa Bernardini, capace di estrarre dal suo cilindro creativo memorabili kermesse, ha colto ancora una volta nel segno. Informazione e solidarietà, questo il binomio vincente dell’iniziativa, che ha regalato agli ospiti, accuratamente selezionati, una serata avvincente, a cavallo tra cultura e sociale, con un nobilissimo fine benefico. Infatti, oltre ad ospitare e premiare numerosi professionisti del giornalismo e dell’editoria, la manifestazione ha dato molto spazio a una raccolta di fondi destinati alla Cooperativa Sociale “La coccinella” di Anzio, che accoglie e assiste ragazzi gravati da disagio sociale. Gli elevati ingredienti posti a fondamento motivazionale dell’evento non hanno lasciato indifferente il presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, da sempre impegnato sul fronte del sociale, a difesa dei diritti delle cellule più debole dei corpi collettivi, che ha risposto prontamente all’invito a presenziare. Sono tante, infatti, le battaglie vinte dall’ex direttore e voce storica di Radio Roma, da tempo ormai nella top ten dei giornalisti più seguiti sul web, attualmente esattamente all’ottavo posto, sempre in prima linea per difendere coloro i quali sono schiacciati dai cingoli dell’arroganza e del potere di pochi eletti. De Pierro è giunto ad Anzio accompagnato dall’ex modella e affermata cantante di pianobar Sara Cardilli, ex moglie del notissimo imprenditore di Fiumicino Diego Consiglio, che proprio in questi giorni ha inaugurato, nella cittadina aeroportuale, uno straordinario megalocale chiamato Cielo.
    Antonello De Pierro
    “Ringrazio la mia amica Lisa per avermi invitato a un evento ideato sulla base di motivazioni così nobili — ha esordito —. Se siamo qui stasera lo dobbiamo a una parola del dizionario italiano che porta il nome di ‘solidarietà’. Noi abbiamo imparato a declinarla nel modo giusto. Se tutti facessero lo stesso vivremmo certamente in un mondo migliore”. Il giornalista romano è stato chiamato sul palco a consegnare l’ambito premio alla celebre firma dell’alta moda Marina Bertucci, la quale, dopo essere stata insignita dell’onorificenza ha dichiarato: “Grazie del bellissimo riconoscimento alla mia lunga carriera di giornalista. Un onore essere stata premiata da Antonello De Pierro, grande giornalista ed attento conoscitore dei diritti umani”. Pronta e commovente la risposta del leader dell’Italia dei Diritti: “L’onore è stato mio per svariati motivi. In primis per l’imponente piattaforma professionale su cui hai edificato la tua carriera, che si è dispiegata tra enormi successi e meritate soddisfazioni, Al banco del tuo percorso lavorativo ogni giornalista può nutrirsi per accrescere il proprio bagaglio competenziale, e anche il solo fatto di aver avuto la soddisfazione di consegnarti un riconoscimento può appagare almeno in parte il prefato assunto concettuale. Poi all’onore si è affiancato il piacere di averti potuto tributare il riconoscimento premiale, in virtù del legame amicale che ci lega da lunghissimo tempo. Di questo voglio ringraziare la mia amica Lisa Bernardini per avermi concesso quest’opportunità”.
    Marina Bertucci, Antonello De Pierro e Benedetta Pascali
    Oltre all’ottima Bertucci, hanno sfilato sul palco per ricevere il riconoscimento premiale, ognuno per la categoria di appartenenza, magistralmente presentati dallo straordinario conduttore Anthony Peth, coadiuvato dalla stessa Bernardini, tanti altri professionisti dell’informazione, tra cui Amedeo Goria, Antonio Pascotto, Antonella Pallante, Letizia Sciscione, Katia Perrini, Michele Bruccheri, Massimo Marino, Alessandro Cerreoni, Samir Al Qaryouti, Filippo Bernardi, Jonathan Giustini, Giancarlo Sirolesi, Antonio Parisi e Paola Zanoni. Il premio è stato assegnato anche ad alcuni organi di informazione: al portale Geo Travel Network per l’informazione turistica e alle testate giornalistiche L’Eco del Litorale e Il Granchio, per l’informazione locale.
    Marina Bertucci, Antonello De Pierro e Benedetta Pascali
    Raffica di emozioni anche negli intermezzi dedicati allo spettacolo, quando artisti di grande spessore si sono esibiti lasciando godere tutti i presenti di un raro talento. Tanti scroscianti applausi per i giovani cantautori Angelo Iannelli e Deborah Xhako e apoteosi per la performance del duo formato dalla brava e affascinante cantante venezuelana Gisela Josefina Lopez Montilla e dal maestro Giovanni Caruso alla chitarra.
    Sara Cardilli e Antonello De Pierro
    Particolarmente apprezzato il momento dedicato alla bellezza, con una tappa del concorso nazionale “Una ragazza per il cinema”, edizione 2017, valevole per l’accesso alla finale regionale. Sotto l’attenta regia del responsabile per il Lazio Massimo Meschino sono state diciassette le ragazze a sfidarsi per le quattro fasce in palio per la finale, che sono andate a Sara Corradini, Daniela Romagnoli, Angelica Mazzarini e Beatrice Verdi, decretate dopo un duro lavoro valutativo da parte di un’attenta giuria formata dall’attrice Adriana Russo, presidente, dal regista e doppiatore Giovanni Brusatori, dal campione di pugilato Emiliano Marsili, da Amedeo Goria, da Jonathan Giustini e da Ruggero Alcanterini.
    Iolanda Pomposelli, Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Tra i tanti ospiti Antonietta Di Vizia, madrina del premio, Maria Lucia De Sica, vedova di Manuel De Sica, madrina solidale, Elisa Pepè Sciarria, Franco Micalizzi, Emilia Clementi, Rita Caccamo, Luca Filipponi, Giuseppe Catapano, Angelo Sagnelli, Gino Di Prospero, Michele Conidi, Benedetta Pascali, Luca Martella, Luisa Lubrano, Mara Spada, Fabio Sorrentino, Ugo De Angelis, Tatiana Mele, Assunta Gneo, Floriana Rignanese, Valerio Capoccia, Cristina Gorga, Daniela Prata, Patrizio Colantuono, Marcella Pretolani, Amedeo Morrone, Giuseppe Percoco, Mariacristina Romano, Sergio Bartalucci, Giuseppina Iannello, Antonio Conti, Rita Cesarani, Iolanda Pomposelli, Nadia Cantelli, Antonio Geracitano, Vittorio Bertolaccini, Francesco Caruso Litrico, Dulcineida Gomes e Susana Mamani.
    Antonello De Pierro e Iolanda Pomposelli
    (Foto di Marco Bonanni)

  • “Spoleto Arte verso Caravaggio”: nuova mostra internazionale d’arte a Malta con il contributo di Sgarbi, Nugnes, Sciberras, Dalì e Meluzzi

    Grande attesa per “Spoleto Arte verso Caravaggio”, la mostra internazionale d’arte contemporanea che si svolgerà nella giornata di domenica 24 settembre presso il lussuoso Hilton Hotel a Malta. L’evento, ideato e organizzato dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, si avvarrà di importanti contributi da parte del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, del Prof. Keith Sciberras, di Josè Dalì, figlio del famoso artista Salvador Dalì e di Alessandro Meluzzi, volto noto di Canale 5.
    “Spoleto Arte”, un osservatorio sull’arte contemporanea e un contenitore di conoscenza e di approfondimento di grande valore, è un importante centro di connessione tra storia, arte e cultura nella bellissima città umbra. L’edizione 2017 è stata un grandissimo successo, con la partecipazione di numerosi personaggi di spicco: il Vice Ministro Maria Elena Boschi, il presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, l’On. Lella Golfo, Livia Pomodoro, la scrittrice Sveva Casati Modignani, Paola Severini della Rai, la statistica Linda Laura Sabbadini, Sonia Laura Tatò, l’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese, il noto conduttore Pippo Franco e molti altri.
    La location di “Spoleto Arte verso Caravaggio” è situata sul lungomare della bellissima isola, patria e luogo di passaggio di numerosi artisti, tra cui il famoso Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Proprio in questo meraviglioso luogo il pittore ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita, essendo stato ospitato dai Cavalieri della Croce di Malta perché fuggito da Roma, dove era stato accusato di omicidio. Nei numerosi musei presenti sull’isola si possono ammirare i suoi quadri, tra cui “San Girolamo”, “Decapitazione di Giovanni Battista” e l’ “Amorino dormiente”.
    La mostra unirà quindi emblematicamente due luoghi: da una parte “Spoleto Arte”, simbolo eccellente in campo artistico, e dall’altra Malta, considerata patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Tale evento si arricchirà della presenza delle videoesposizioni di numerosi artisti del panorama italiano ma anche straniero, preannunciando così un appuntamento da non perdere.

    Per info:
    0424 237636
    [email protected]
    www.spoletoarte.it

  • Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi: intervista al giovane chitarrista Aleksandar Franchini

    Aleksandar Franchini, chitarrista prodigio quindicenne, risponde ad alcune domande sulla sua esibizione alla cerimonia di “Spoleto Arte”, tenutasi domenica 30 luglio alla presenza di Vittorio Sgarbi e di numerosi visitatori, e sui suoi progetti futuri.

    1. Domenica ha suonato durante l’inaugurazione di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. Ha avuto modo di conoscere di persona il Professore? Come le è sembrato?‎

    Sì, abbiamo avuto occasione di parlare, di musica e di altro. All’inizio mi ha salutato con un simpatico “ciao vecchio mio!”, e ciò mi ha fatto sorridere. Spero di incontrarlo nuovamente e chiacchierare ancora con lui. Ne approfitto per fare un ringraziamento speciale al manager Salvo Nugnes, per l’affettuoso aiuto che mi sta dando.

    2. Quali sono i brani che ha eseguito per l’evento? Li ha scelti per un motivo in particolare?‎

    I brani che ho interpretato li ho studiati al conservatorio di Trento dove i miei bravissimi professori mi hanno preparato al meglio. La scaletta che ho portato a Spoleto è costituita da brani che hanno un alto valore espressivo e che rispecchiano a pieno le mie capacità. Questi sono tra i principali brani classici che ho suonato: Valses Venezolanos (A. Lauro), Vals Op.8 n°4 (A. Barrìos), Capricho Arabe (F. Tarrega), Preludi (H. Villa-Lobos), Op.48 n°13, Op.111 n°2-5 (M. Giuliani); Fantasia sul tema di Mozart “Don Juan” (J.K. Mertz). Non sono mancati brani di altro genere: uno fra i tanti “The Song of the Golden Dragon” di Estas Tonne.

    3. Come e quando è nata la sua passione per la musica?

    La prima canzone di cui ho memoria è “La Donna Cannone” di De Gregori. L’immagine di quella donna bionda che nuota tra le stella è sempre rimasta, anche se confusa e incollocata, nella mia memoria.
    Nel corso degli anni ho cambiato genere molte volte passando dai Led Zeppelin a Eminem a Tchaikovsky. Ho iniziato a suonare la chitarra classica a 11 anni, già a quell’età sapevo che la musica sarebbe stata la mia strada. A settembre inizierò il secondo anno del Liceo Musicale di Trento insieme al Conservatorio.

    4. La sua famiglia appoggia il suo desiderio di intraprendere un percorso musicale?

    Mio papà, Valdan Petrovich, è sempre stato molto attento con i suoi figli nell’intuire le propensioni di ognuno. Ha subito appoggiato il mio desiderio di suonare la chitarra, a lui sarebbe piaciuto diventare un violinista. Nella sua famiglia di origine ci sono diversi musicisti, sua zia era un soprano all’Opera di Belgrado.

    5. Chi è il suo chitarrista preferito?

    Il mio chitarrista classico preferito è Marcin Dylla, ho anche avuto l’occasione di conoscerlo ad una masterclass. Mi piace anche Paco de Lucia e, di tutt’altro genere, Jimmy Page.

    6. Quali sono i suoi futuri progetti?

    Quest’anno voglio iniziare il corso di Composizione, infatti saper comporre musica è sempre stata una mia aspirazione. Ho intenzione di finire il liceo e prendere il diploma. Poi inizierei l’università (non so ancora l’indirizzo), ma questa è una scelta così remota nel tempo che non mi preoccupo ancora: chissà che succederà nei prossimi 5 anni! Nel frattempo non mancheranno di certo numerosi concerti in pubblico!

    7. Ha un sogno nel cassetto?

    Sì, non ne parlo tanto ma io adoro viaggiare. Questa passione me l’ha trasmessa mia mamma che sin da piccolo mi raccontava le sue avventure in giro per il mondo. Sono curioso di conoscere luoghi e culture diverse. Se riuscissi ad unire le mie due passioni più grandi, la musica e i viaggi, sarebbe un grande successo.

  • Leonardo Da Vinci in aiuto ai cani disabili di casabau

    lo spettacolo“magnificamente Leonardo” che narra la storia del grande artista toscano, fa tappa a Rovato, Comune della provincia Bresciana.

    Sabato 16 e domenica 17 settembre dalle ore 21, presso la sala delle cerimonie del Comune di Rovato, si terrà la rappresentazione di prosa dedicata alla vita e alle opere di Leonardo Da Vinci, l’uomo che più di tutti ha caratterizzato il Rinascimento Italiano.

    L’autore dello spettacolo Alberto Meloni e il Presidente Luciano Alpino di casabau, associazione ONLUS per la difesa e il recupero di cani affetti da disabilità temporanea o permanente, attiva sul territorio Bresciano da molti anni attraverso i propri volontari, hanno deciso di creare queste due serate esclusive e uniche di cultura e di arte destinate agli amanti di Leonardo e a coloro che Leonardo Da Vinci lo conoscono solo in parte.

    “Leonardo” afferma Alberto Meloni ” era certamente un amante degli animali, lo testimonia il fatto che faceva visita spesso a ricoveri presso i quali si trovavano animali malconci. Frequentava spesso i mercati di Firenze, Vinci, Anchiano e fiere di Paese in Umbria e bassa Toscana “ continua Alberto Meloni” dove acquistava gli uccelli nelle gabbie, stiparli nel suo carro ben assicurati con cordame di stoppa, per poi rilasciarli in natura; questo era Leonardo “. 

    Il Comune di Rovato attraverso il Sindaco Tiziano Alessandro Belotti sensibile all’iniziativa culturale, ha offerto il patrocinio culturale all’iniziativa, ritenendo Leonardo Da Vinci “patrimonio Italiano assoluto che tutto il mondo ci invidia”. 

    Lo spettacolo “magnificamente Leonardo” attualmente in tourneè nei teatri Italiani, ci aiuta a capire chi fosse davvero Leonardo, il suo modo di ragionare, di vedere le cose, di sperimentare nuove soluzioni, di inventare modi e modelli che diverranno, dopo 500 anni, motivo di studio e analisi da parte di tutto il mondo scientifico.

    Per coloro che desiderassero assistere allo spettacolo possono ricevere informazioni direttamente presso:

    CENTRO DI OSPITALITA’ PER CANI DISABILI – Associazione casa Bau ONLUS, Via Salvella – Rovato, telefono 329.126.1635

    pagina facebook casabau

    sito dello spettacolo

     

     

     

  • Il chitarrista prodigio Aleksandar Franchini inaugura Spoleto Arte a cura di Sgarbi

    Incantevole interpretazione del giovane e talentuoso chitarrista Aleksandar Franchini, figlio dell’artista Vladan Petrovic, in arte “Vlajko”, in occasione del rinnovo della mostra internazionale “Spoleto Arte”, ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi.
    Alla cerimonia, tenutasi domenica 30 luglio, il musicista ha eseguito con grande maestria alcune composizioni per chitarra, strumento che ha studiato durante gli anni del conservatorio.
    Alla presenza del noto critico d’arte e di numerosi visitatori, Aleksandar ha allietato l’evento con la sua musica, dimostrando un’abilità e una velocità impeccabile nell’eseguire i brani scelti.
    “Spoleto Arte”, un osservatorio sull’arte contemporanea e un importante contenitore di cultura, ha avuto un grandissimo successo, testimoniato dalla presenza di 20.000 visitatori e da numerosi consensi positivi ricevuti da parte della stampa e della critica. La mostra ha visto la partecipazione di centinaia di artisti e numerose personalità di spicco: del Vice Ministro Maria Elena Boschi, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, della scrittrice Sveva Casati Modignani, del noto conduttore televisivo Pippo Franco e di molti altri.
    L’esposizione, a cui hanno aderito molti artisti contemporanei italiani e internazionali, rimarrà aperta fino al 23 agosto nel palazzo seicentesco di Spoleto.
    L’occasione di suonare alla rinomata mostra internazionale sicuramente contribuirà ad accrescere la notorietà di questo talentuoso chitarrista.

  • Spoleto Arte: esce il catalogo di Damisela Pastors coi testi di Sgarbi, Alberoni, Martini e Nugnes

    A breve uscirà il nuovo catalogo della rinomata artista cubana Damisela Pastors Lugo, su pubblicazione di Promoter Arte, nota azienda specializzata in arte, editoria e comunicazione.
    All’interno del volume saranno pubblicate le sue straordinarie e vivaci opere, nonché gli interessanti testi critici del Prof. Vittorio Sgarbi, del Dott. Francesco Alberoni, noto sociologo e scrittore, della Sig.ra Roberta Camerino, figlia della famosa stilista Roberta di Camerino, del Dott. Alviero Martini, stilista di fama mondiale, del Dott. Salvo Nugnes, manager di illustri Personaggi e titolare delle Milano Art Gallery e della Dott.ssa Elena Gollini, curatrice d’arte e giornalista.
    Damisela ha recentemente partecipato alla grande mostra “Spoleto Arte”, curata da Sgarbi, vincendo con grande successo il secondo prestigioso premio. Le caratteristiche principali della sua pittura sono sicuramente l’eclettismo e la poliedricità.
    Nel 2017 ha presentato le sue opere in occasione di molte esposizioni, tra cui “Il Festival dell’Arte” avvenuto in febbraio a Sanremo, la Pro Biennale di Venezia a maggio in contemporanea con la “Biennale d’arte” e, nello stesso mese, la “London Calling” presso The Crypt Gallery a Londra, in concomitanza con l’esposizione di Amanda Lear. Ha poi inaugurato la sua personale “Art is life” presso la MAG – Milano Art Gallery, prestigiosa galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nel cuore del capoluogo lombardo.
    Osservando le sue opere, Vittorio Sgarbi ha dichiarato: “E’ un’artista piena di vitalità ed energia, ricompone la natura con forme che appaiono surreali ma in realtà sono molto razionali e ordinate, in cui c’è una rappresentazione di un mondo assolutamente contemporaneo, con riferimento a radici del mondo animale; vi è la presenza di animali con cui l’artista ha convissuto, dove si è sentita protetta da loro”.

  • Il giovane virtuoso della chitarra Aleksandar Franchini apre “Spoleto Arte” a cura di Sgarbi

    Aleksandar Franchini, chitarrista prodigio di soli 15 anni, ha eseguito in maniera eccelsa numerosi brani in occasione del rinnovo della mostra internazionale “Spoleto Arte”, ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes e curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, tenutasi domenica 30 luglio presso Palazzo Leti Sansi.
    Originario di Caderzone Terme, in provincia di Trento, il talentuoso musicista ha suonato, alla presenza del noto critico d’arte e di un folto pubblico di visitatori, un interessante repertorio di canzoni per chitarra, come quelle del compositore Mauro Giuliani, Heitor Villa-Lobos, Francisco Tàrrega e Antonio Laurio, tutte studiate durante gli anni del conservatorio.
    “Spoleto Arte”, un osservatorio sull’arte contemporanea e un importante contenitore di cultura, dopo il grande successo riscontrato, è stata rinnovata fino al 23 agosto.
    La mostra ha visto la partecipazione di centinaia di artisti e numerose personalità di spicco: del Vice Ministro Maria Elena Boschi, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, della scrittrice Sveva Casati Modignani, del noto conduttore televisivo Pippo Franco.
    Alla mostra ha esposto anche Vladan Petrovic, in arte “Vlajko”, padre di Aleksandar.
    L’esposizione rimarrà aperta fino alla fine di agosto, dando la possibilità a numerosi artisti contemporanei italiani e internazionali di prendere parte ad un importante evento artistico nella bellissima città di Spoleto.

  • #SCATTONELNIDO: IL LEGNO DIVENTA SOCIAL

    Bergamo, 2 agosto 2017 – La casa come un nido, che accoglie e protegge.  “Il Legno, dalla Natura alle Cose”, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia, presenta un’istallazione dal forte valore simbolico: «Il nido da un albero», in Piazza Vittorio Veneto in città bassa.

    Fino al 10 settembre si può scattare una foto nel nido situato in Piazza Vittorio Veneto in città bassa, e pubblicarla sulla propria pagina Facebook con gli hashtag: #LNC, #nidodaunalbero, #scattonelnido.  I protagonisti dei dieci ritratti più carini, scelti l’11 settembre, potranno ritirare, al Museo del Falegname di Tino Sana dal 30 settembre, un uccelino in legno, simbolo della manifestazione.

    Per maggiori informazioni: pagina Facebook Legno dalla Natura alle Cose.

  • “Spoleto Arte” a cura di Sgarbi: successo di stampa e critica

    Grande successo per la mostra internazionale di “Spoleto Arte”, curata da Vittorio Sgarbi e ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes. L’evento, tenutosi presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto, ha avuto una forte risonanza mediatica e un’ampia affluenza da parte di un pubblico numeroso. Centinaia sono stati gli artisti che hanno esposto le loro opere, riuniti insieme in una meravigliosa esposizione artistica.
    Il primo vernissage si è tenuto il 1° luglio, nel contesto della 60° edizione del “Festival dei Due Mondi”, famosa manifestazione culturale che coinvolge la città di Spoleto in numerosi spettacoli artistici, e nel palazzo seicentesco è stata allestita anche la mostra “D’Io” di Gino de Dominicis. Visto l’ottimo risultato e il grande clamore ottenuto, il comitato organizzatore ha deciso poi di rinnovare “Spoleto Arte” dal 30 luglio fino al 23 agosto, dando così la possibilità a molti altri artisti di partecipare con le loro opere.
    “Spoleto Arte”, definito da Sgarbi: ≪un osservatorio sull’arte contemporanea≫ e un importante contenitore di cultura e arte, ha visto la partecipazione di numerose personalità di spicco: dal vice ministro Maria Elena Boschi al presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, dall’On. Lella Golfo al volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, da Livia Pomodoro alla scrittrice Sveva Casati Modignani, da Paola Severini della Rai alla statistica Linda Laura Sabbadini, da Sonia Laura Tatò all’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese, dal noto conduttore televisivo Pippo Franco alla funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio. Alle conferenze hanno partecipato inoltre: Giorgia Meloni, la giornalista Maria Pia Ammirati, Filomena Greco, Camilla Laureti, Clelia Piperno, Susanna Camusso, Isabella Giannini, la musicista Dorina Frati, l’attrice Ambra Angiolini, l’attuale ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, Emma Bonino e Hevi Dilara.
    Hanno deciso di aderire alla mostra molti artisti provenienti da ogni parte del mondo, ottenendo, grazie alle loro opere, lusinghieri riconoscimenti da parte della critica e del pubblico.

    Ecco dunque i nomi di coloro che hanno partecipato a “Spoleto Arte” 2017: Emiliano Albani, Nicoletta Alvisini, Emiliano Antonini, Bruno Benfenati, Gerardo Bergamo, Andrea Biffi, Liana Bolaffio, Mariangela Bombardieri, Roberto Bonetti, Piero Boni, Ivo Bonsi, Veruska Boscaro, Paola Boschetto, Massimo Botti, Paola Federica Bucalo, Stefania Buccio Gonzato, Brigitte Cabel, Mario Cammarano, Antonio Canova, Sergio Capellini, Stefania Cappelletti, Valentino Carboni, Franco Carletti, Antonella Carraro, Roberto Cavedaschi, Donatella Celoria, Simonetta Ceriachi, Mauro Cesarini, John Christie, Claudio Cignatta, Stanislao Conte, Emanuela Corbellini, Renato Cortesi, Andrea Corteggi, Simona Costa, Alessandra Crascì, Angela Crucitti, Daniela Dalle Fratte, Angelo De Francisco, Simona De Maira, Clara De Santis, Rita Giovanna Demegni, Gianni Depaoli, Maria De Rosa, Gabriella Di Natale, Jacqueline Domin, Antoaneta Dzoni, Paola Falciani, Gabriella Fastosi, Daniele Fedi, Lucia Ferrara, Angela Ficola, Enrico Fornaini, Francesca Romana Fragale, Daniele Fratini, Gaetano B., Luciano Gargiulo, Martina Garofali, Rosangela Giusti, Nevia Gregorovich, Maria Franca Grisolia, Giovanna Gubbiotti, Marta Guerra, Stephanie Holznecht, Iannelli Pasquale, Sirkka Laakkonen, Maria Caterina Laudicina, Libois Florkatia, Anna Rita Longaroni, Linda Lucidi, Michele Macchia, Monica Marcenaro, Stjepko Mamic, Paolo Manazza, Antonio Mancini, Alfonso Mangone, Massimo Mariano, Federica Marin, Mauro Martin, Gabriella Martino, Donatella Masciarri, Silvana Mascioli, Grazia Massa, Mario Mattei, Enrica Mazzuchin, Paola Meloni, Beatrice Moggi, Rachel Mohawege Benftin, Karin Monschauer, Alvaro Moroni, Mario Mosca, Angela Nasone, Giuseppe Notarbartolo, Stefania Onidi, Luciana Palmerini, Pietro Bruno Paloschi, Lucio Palumbo, Giada Paolini, Renato Paparelli, Luciano Papucci, Damisela Pastors, Federico Pecorelli, Fabrizio Pesci, Vladan Petrovic, Nicola Pica, Daria Picardi, Sigrid Plattner, Giovanni Pollini, Roberto Proietti, Davide Raddi, Emanuela Raneri, Luigi Ratti, Daniela Rosati, Rolando Rovati, Marco Ruffino, Francesco Sandrelli, Donatella Serafini, Paola Settimi, Maria Pia Severi, Paola Silvestrini, Francesca Siniscalchi, Elettra Spalla Pizzorno, Philippe Thelin, Lucia Tomasi, Mauro Trentini, Cesare Triaca, David Urru, Emel Vardar, Gabriella Ventavoli, Lucia Verrilli, Lucia Ida Viganò, Carla Vigili, Fiamma Zagara, Massimo Zavoli, Anna Zulla, Mirella Zulla.

  • SUGGESTIONI ARCHEOLOGICHE: Palmira e Aquileia #duemondiaconfronto – incontro del 3 agosto

    Continuano gli appuntamenti della dodicesima edizione delle “Suggestioni archeologiche”: ciclo di conferenze e di incontri a tema con il grande pubblico che ormai caratterizzano da anni l’estate di Aquileia.

    Le “Suggestioni archeologiche” sono quest’anno legate alla presenza, al Museo archeologico nazionale di Aquileia, della mostra “Volti di Palmira ad Aquileia” realizzata dalla Fondazione Aquileia e dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia. Si tratta della prima esposizione dedicata alla città in Europa dopo le devastazioni recentemente commesse e vuole puntare l’attenzione sul comune substrato culturale che, pur nella distanza geografica e stilistico-formale, accomunava nell’antichità Palmira ed Aquileia. Durante le conferenze, archeologi e storici, si alterneranno infatti sul tema “Palmira e Aquileia. #duemondiaconfronto“.

    Il prossimo appuntamento è fissato per il 3 agosto alle ore 17.15, presso le Gallerie lapidarie del Museo archeologico nazionale di Aquileia, dove Monica Chiabà (Associazione Nazionale per Aquileia) terrà un incontro dal titolo “Zenobia regina di Palmira. Una donna contro l’Impero di Roma”. Verso la metà del III secolo d.C., in una delle fasi più aspre e acute della crisi di Roma imperiale, in Oriente, nella Provincia romana di Siria, Zenobia, sovrana di Palmira, mise in atto un progetto temerario e impressionante: proclamare l’autonomia del proprio regno e promuovere una sistematica politica annessionistica atta a privare l’Impero di Roma di territori cruciali quali la Siria, l’Asia Minore e l’Egitto. Sulla base delle testimonianze degli autori antichi, da cui emerge il ritratto di una donna ambiziosa, audace, dotata di acuta intelligenza e di ampia cultura, si intende ripercorrere lo straordinario “Sogno della regina d’Oriente”, che vagheggiava la creazione di un impero orientale da contrapporre a quello plurisecolare di Roma.

    Gli interventi proseguiranno per tutta l’estate e si terranno il giovedì alle ore 17.15, sempre ad ingresso gratuito:
    – 17 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidari: Stefano Magnani, Paola Mior (Università di Udine), “Palmira città delle acque”;
    – 24 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidarie: Maria Teresa Grassi (Università di Milano), “Palmira. Storie straordinarie dell’antica metropoli d’Oriente”;
    – 31 agosto, in Casa Bertoli, sede dell’Associazione Nazionale per Aquileia, via Patriarca Popone 6: Paolo Da Col (Conservatorio di musica di Trieste “G. Tartini”), “Aureliano in Palmira. Dal mito all’opera di Gioacchino Rossini”.

    A seguire, degustazioni di vini e di altre eccellenze produttive della zona: quest’anno accompagneranno gli incontri i prodotti di “Ca’ Tullio”, “Puntin”, “Tarlao” (Aquileia), “Fattoria Clementin” (Terzo di Aquileia), “Denis Montanar” (Villa Vicentina), “Ca’ Bolani” (Cervignano del Friuli), “Azienda agricola Frate” (Isola Morosini).

    Organizzate dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, dall’Associazione Nazionale per Aquileia e dal Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Aquileia, quest’anno le conferenze vedono anche la collaborazione della Fondazione Aquileia e dell’”Hotel Patriarchi” di Aquileia.

    Si segnala, inoltre, l’apertura straordinaria del museo venerdì 4 agosto dalle 19.30 alle 22.30 e la visita guidata alla mostra “Volti di Palmira ad Aquileia” inclusa nel biglietto d’ingresso alle 20.30. La prenotazione alla visita è obbligatoria scrivendo a [email protected], o telefonando al numero 0431 91035 dal lunedì al venerdì con orario 9.00-13.00.

    *** Ricordiamo la nuova tariffa d’ingresso ridotta al museo per i gruppi: solo € 4,00 per i membri di gruppi superiori a 25 persone.***

    Per informazioni:
    – Museo archeologico nazionale di Aquileia
    Via Roma, 1, 33051 Aquileia (UD); tel. 0431-91035
    www.museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it, [email protected]
    – Associazione Nazionale per Aquileia
    www.facebook.com/aquileianostra, [email protected]

     

  • CLAUDIA MORETTO irresistibile testimonial per SAMURAI PERFORMANCE

    “Donne e motori, gioie e dolori…” diceva Bruno Lauzi in un suo brano molto conosciuto ma sembra che di questi tempi le ditte automobilistiche non siano molto d’accordo…almeno quando si tratta di pubblicità! Siamo sempre più abituati a vedere splendide modelle protagoniste di spot e campagne pubblicitarie relative al mondo delle automobili. Questo è stato il turno della bellissima modella Claudia Moretto che ha prestato il suo volto e il suo corpo alla ditta Samurai Performance diventandone testimonial. Raggiunta telefonicamente ci ha rilasciato: “E’ un grande piacere collaborare con Samurai Performance. Al momento abbiamo realizzato il primo servizio fotografico ed è stata davvero una bellissima esperienza, uno shooting in esterna a pieno contatto con la natura.” Gli shooting, appunto, sono cominciati nei giorni scorsi a Gallio nota località turistica vicina all’altopiano di Asiago e continueranno anche durante la prima settimana di agosto.

    Claudia, 26 anni, è nata a Milano ed è già stata protagonista di numerosi servizi fotografici strabilianti e testimonial di molteplici brand. Se volete sbirciare alcuni dei suoi lavori potete farlo dando un occhiata direttamente ai suoi profili Facebook  e Instagram dove Claudia diventa sempre più seguita. Mentre gli amanti delle belle auto possono seguire Samurai Performance nella loro pagina ufficiale.

     

    © Grazia Dell Angelo

     

     


     

  • intervista a Alberto Meloni. “Leonardo Da Vinci? un uomo semplice”.

    Ancora una volta Leonardo Da Vinci non smette di stupire. Sembrerebbe infatti che il suo DNA estratto da impronte digitali presenti su alcuni disegni preparatori, possa rilevare in modo definitivo quale fosse realmente “il gene” che lo ha contraddistinto dai comuni mortali.

    “Personalmente non credo che il DNA possa darci questo tipo di risposta” afferma Alberto Meloni, autore dello spettacolo “magnificamente Leonardo” che porta in scena nei migliori teatri,” piuttosto per capire la sua capacità di ragionamento, dovremmo interessarci di più e meglio al modo che aveva nello scrivere, nell’utilizzo degli spazi, nelle sottolineature delle parole e, ancor di più, analizzare bene i concetti che riportava nei suoi appunti”.

    gli Italiani e le credenze su Leonardo?“Siamo un Paese strano, che crede ad ogni tipo di cosa venga scritta, come per esempio che i Francesi abbiano rubato la gioconda e la conservino gelosamente a Parigi, senza avere nessuna intenzione di restituircela: perchè mai dovrebbero farlo visto che fu proprio Leonardo a cederla al Re come regalo personale per i servigi offerti e la pensione ricevuta dal Re in persona?  le affermazioni viaggiano senza alcun tipo di controllo e verifica e non passa giorno che non venga attribuito a Leonardo un disegno, un manoscritto per poi fare una clamorosa e imbarazzante retromarcia!

    Conosciamo Leonardo? Leonardo è il miglior simbolo del “made in Italy” nel mondo, ma proprio noi Italiani siamo forse tra i primi a confonderlo… veniamo da un Paese, l’Italia, che occupa lo 0,20 % dell’intero pianeta, eppure racchiude oltre il 70% del totale mondiale delle opere d’arte più straordinarie dell’intera umanità.  Se si vuole conoscere davvero Leonardo, dobbiamo capire la nostra storia,  là dove il Rinascimento a mosso i suoi primi passi, usare meno selfie e acquistare più biglietti per le mostre, altrimenti continueremo a parlare del nulla.

    Leonardo era un personaggio indubbiamente complesso, questo era dovuto alla sua straordinaria cultura? Come in tutte le cose complesse, la complessità si basa su alcuni punti cardine che reggono un modello semplice di costruzione del pensiero, ma per potervi accedere, occorre stabilire i principi di ragionamento argomentato che ci fanno propendere per un concetto, un idea, un punto di vista.

    Io credo che l’intelligenza prescinda dalla cultura personale, ma sia piuttosto la capacità di saper argomentare e quindi essere in grado di saper capire dove si possa trovare l’errore. Leonardo sapeva argomentare senza prima conoscere, e questo è talento, il frutto di grande osservazione, osservazione che chiunque può mettere in atto.” 

    Allora tutti abbiamo la sua genialità? “non ho detto questo, ritengo che si debba capire come osservare le cose, che tipo di visione sistemica abbiamo, come ci accorgiamo della presenza delle cose intorno a noi e che valore diamo loro. Leonardo era brillante, curioso e affamato di sapere, questo modo di porsi gli ha consentito anche di commettere errori che potremmo definire grossolani, ma chi esplora mette in conto che l’ovvio può prevaricare la logica e rimettere tutto in discussione”.

    Per capire davvero Leonardo quale percorso è meglio fare? “Parlare con storici esperti della materia, leggere testi e documentarsi e facendo tutto ciò, possiamo fare un idea, anche se superficiale, di cosa sia stato per se stesso e per i suoi contemporanei. Il mio spettacolo teatrale non offre soluzioni agli enigmi di Leonardo, si parla di ipotesi, di modelli mentali, io non ho e non pretendo di avere le spiegazioni alle eventuali domande, cerco di dare al pubblico una visione reale e attendibile del contesto nel quale Leonardo ha vissuto e si è confrontato e faccio in modo, in ogni spettacolo, di onorare con passione colui che il mondo ci invidia . 

  • LA MOSTRA RETROSPETTIVA DI FRANCONI ARCHITECTS

    E’ stata inaugurata ed esposta dall’ 8 al 10 giugno l’attesa mostra retrospettiva di Franconi Architects.

    A fare da cornice è stata la Casa degli Italiani di Barcellona, Associazione benefico-culturale che da sempre ospita e promuove eventi di carattere artistico e sociale nello storico palazzo di Pasaje Méndez Vigo.

    La mostra delle opere dello studio Franconi è stata al centro dell’attenzione nella settimana dedicata alla creatività italiana, ideata e promossa da Barcelona Italia Festival 2017, giunta alla sua seconda edizione, in collaborazione con il Comune di Barcellona, con Media Nazionali, Italiani e molti altri partners.

    Lo studio Franconi e la sua esposizione, attraverso la propria attività, creatività e cultura, si è distinto tra le varie imprese italiane e locali ricevendo il prestigioso riconoscimento BARCELONA ITALIA AWARD, premiando la sua identità creativa italiana in un contesto globale e innovativo come quello della città di Barcellona.

  • Brera Site, Milano: Vittorio Sgarbi presenta la “Biennale Milano 2017” con tante illustri personalità.

    Grande attesa per la nuova edizione della “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata da Vittorio Sgarbi, una delle più rinomate e celebri esposizioni internazionali che si svolgerà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site, in via delle Erbe a Milano, un innovativo spazio dedicato a eventi culturali collocato nel cuore della città, a pochi passi dal Piccolo Teatro, ed in altre prestigiose sedi milanesi, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, Presidente di “Spoleto Arte”.
    Nella “Biennale Milano” sono previsti eventi e conferenze ad ingresso gratuito con la partecipazione di numerosi artisti noti del panorama italiano ma anche straniero, tutti selezionati accuratamente dal comitato organizzativo, e di illustri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che interverranno in occasione degli incontri: da Alessandro Sallusti al prof. Francesco Alberoni, da Paolo Liguori, direttore di TGcom, a Katia Ricciarelli, da Silvana Giacobini a Vittorio Feltri, da Alessandro Meluzzi a Bruno Vespa, da Alviero Martini ad Alba Parietti, ed altri ancora. Pittura, scultura, fotografia e video-arte saranno accolte in un’esposizione collettiva in cui ogni artista avrà un proprio spazio per mostrare il suo talento e le sue creazioni.
    La Biennale verrà riproposta a seguito del grande risultato e dei numerosi apprezzamenti ricevuti nel 2015. Anche due anni fa l’evento era stato arricchito da molteplici conferenze e presentazioni letterarie con la partecipazione di rinomati personaggi, come il cantautore Cristiano De André e lo scrittore Mauro Corona.
    L’evento si avvarrà di numerosi patrocini, come quello dell’UNESCO, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Lombardia, del Comune e della Provincia di Milano.
    Nella nuova edizione della “Biennale Milano” verrà sicuramente superato il successo di quella passata, preannunciando così un appuntamento da non perdere.

    Per info:
    0424 525190
    388 – 7338297
    [email protected]

  • Gaetano B. e Damisela Pastors sono gli artisti nel podio dei vincitori di “Spoleto Arte”

    In occasione della mostra internazionale d’arte contemporanea “Spoleto Arte”, ideata dal manager della cultura Salvo Nugnes e curata da Vittorio Sgarbi, su centinaia di artisti partecipanti sono risultati vincitori Gaetano B. e Damisela Pastors, a cui sono stati consegnati rispettivamente il primo e il secondo premio.
    “Spoleto Arte”, un contenitore di cultura e arte in cui quest’anno si sono visti numerose personalità di spicco: dal viceministro Maria Elena Boschi al presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, dall’On. Lella Golfo al volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, da Livia Pomodoro alla scrittrice Sveva Casati Modignani, da Paola Severini della Rai alla statistica Linda Laura Sabbadini, da Sonia Laura Tatò all’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese, dal noto conduttore televisivo Pippo Franco alla funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio. Alle conferenze hanno partecipato inoltre: Giorgia Meloni, la giornalista Maria Pia Ammirati, Filomena Greco, Camilla Laureti, Clelia Piperno, Susanna Camusso, Isabella Giannini, la musicista Dorina Frati, l’attrice Ambra Angiolini, l’attuale ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, Emma Bonino e Hevi Dilara.

    Il primo classificato Gaetano B. è un artista dalla particolare emotività artistica e creatore di sculture in legno originali e singolari: sceglie infatti dei pezzi ben precisi per raffigurare le sue emozioni e la sua forte predilezione per la natura. I suoi pensieri e sensazioni si concretizzano nel materiale legnoso ricco di passato e di mistero, sperimentando così un design molto prezioso e particolare. L’artista ha partecipato alla Pro Biennale a Venezia e attualmente è presente la sua mostra personale dal titolo: ≪Legno e luce – L’emozionante fascino della corruzione≫ alla MAG – Milano Art Gallery, galleria nel cuore del capoluogo lombardo, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione, dove Vittorio Sgarbi, agli inizi della sua carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte.

    La seconda classificata è invece Damisela Pastors, artista di origine cubana e creatrice di numerosi dipinti che raffigurano delle mucche, verso cui la pittrice afferma di provare un grande affetto, tanto da definirsi “innamorata”. Quest’amore l’ha condotta a realizzare varie opere che rappresentano questi animali nelle più svariate tecniche pittoriche come il disegno, l’acquerello, l’olio e l’acrilico. La Pastors ha presentato le sue opere in occasione di molte esposizioni, come a “Il Festival dell’Arte” di Sanremo, alla Pro Biennale di Venezia, alla “London Calling” presso The Crypt Gallery di Londra, alla sua mostra personale “Art is life” sempre presso la MAG – Milano Art Gallery.
    “Spoleto Arte” rimarrà aperta fino al 27 luglio, per poi essere rinnovata dal 30 luglio al 23 agosto, dando quindi la possibilità a molti altri artisti di poter partecipare con le loro opere.

    Per info: 0424 525190, [email protected]

  • GIOTTO COLORE UFFICIALE DELLA MOSTRA KLIMT EXPERIENCE AL MUDEC.

    L’oro delle matite GIOTTO Supermina protagonista del “Colouring Wall” dedicato alla creatività del pubblico

    Milano, 26 luglio 2017 – GIOTTO, brand icona di casa F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, fa il suo ingresso al Mudec, Museo delle Culture di Milano, in qualità di Colore Ufficiale della Mostra “Klimt Experience” (26.07.17/07.01.18). Dopo un percorso che vede il pubblico immerso in una rappresentazione multimediale dedicata al Maestro viennese, le matite GIOTTO Supermina riportano lo spettatore al gesto manuale, all’atto creativo, invitandolo a lasciare sul “Colouring Wall” (6X3 metri), un segno, l’emozione raccolta durante la visita, con il color oro, cromia che meglio rappresenta l’arte di Klimt.

    Alla base della partnership, un denominatore comune, la promozione e il sostegno alla cultura dell’arte e della creatività. Da sempre, infatti, F.I.L.A. non si limita a sviluppare prodotti certificati e di qualità per ogni target (bambini-adulti, hobbisti-professionisti) e settore (coloring, modelling, fine arts, art&craft…) ma offre un supporto concreto verso lo sviluppo artistico e creativo di bambini e adulti. Da qui la collaborazione dell’Azienda con Istituzioni che condividono l’obiettivo di valorizzare la creatività e la capacità espressiva degli individui e di rendere la cultura un’opportunità accessibile a tutti. Un impegno in continuo fermento: la collaborazione con Mudec si affianca così a partnership consolidate, come quella con Biennale di Venezia, MUBA, Museo degli Innocenti, MUS.E, Teatro alla Scala e Triennale di Milano con laboratori creativi e progetti dedicati.

    F.I.L.A. compie un passo in più: da diversi anni infatti entra nelle scuole – dalla materna fino alla secondaria di secondo grado – con l’ideazione d’importanti concorsi volti a incentivare lo sviluppo dell’espressione artistica e mettendo in palio premi importanti. Il tutto a caratterizzare un percorso aziendale in continua crescita che viaggia parallelamente alle esigenze e alle necessità dei creativi di ogni età.

  • Dal 30 luglio ci sarà il rinnovo dell’edizione 2017 di “Spoleto Arte” di Vittorio Sgarbi: numerosi gli artisti partecipanti

    Manca davvero poco al rinnovo della mostra internazionale “Spoleto Arte 2017”, che si svolgerà dal 30 luglio al 23 agosto a Palazzo Leti Sansi, via Arco di Druso 37 a Spoleto. L’esposizione è stata pensata e realizzata dal manager della cultura e di personaggi dello spettacolo Salvo Nunges, e si avvarrà della preziosa curatela del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Visto il grande successo e clamore avvenuto in occasione dell’inaugurazione, avvenuta il 1° luglio, il comitato artistico ha deciso di prorogarla fino alla fine del mese di agosto.
    “Spoleto Arte” è stata definita da Sgarbi: “un osservatorio sull’arte contemporanea” e rappresenta un contenitore di cultura e arte in cui quest’anno si sono viste numerose personalità di spicco: dal viceministro Maria Elena Boschi al presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, dall’On. Lella Golfo al volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, da Livia Pomodoro alla scrittrice Sveva Casati Modignani, da Paola Severini della Rai alla statistica Linda Laura Sabbadini, da Sonia Laura Tatò all’inviato di “Striscia la Notizia” Patrick Pugliese, dal noto conduttore televisivo Pippo Franco alla funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio. Alle conferenze hanno partecipato inoltre: Giorgia Meloni, la giornalista Maria Pia Ammirati, Filomena Greco, Camilla Laureti, Clelia Piperno, Susanna Camusso, Isabella Giannini, la musicista Dorina Frati, l’attrice Ambra Angiolini, l’attuale ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, Emma Bonino e Hevi Dilara.
    La rassegna artistica è stata inaugurata nel contesto della 60° edizione del “Festival dei Due Mondi”, famosa manifestazione culturale internazionale ideata da Gian Carlo Menotti, in cui vengono coinvolti numerosi artisti provenienti dal mondo della musica, della danza, del cinema e della pittura. In contemporanea è stata allestita anche la mostra “D’Io” di Gino de Dominicis, controverso artista del XX secolo.
    Hanno deciso di aderire alla mostra “Spoleto Arte” molti artisti provenienti da ogni parte del mondo. Dopo essere stati accuratamente selezionati dal comitato organizzatore, essi esporranno alcune loro opere, con tantissime realizzazioni pittoriche e scultoree.

    Ecco dunque i nomi dei nuovi artisti che partecipano alla mostra internazionale “Spoleto arte” 2017: Biffi Andrea, Dalle Fratte Daniela, Fornaini Enrico, Iannelli Pasquale, Libois Florkatia, Macchia Michele, Marcenaro Monica, Moroni Alvaro, Pesci Fabrizio, Petrovic Vladan, Proietti Roberto e Viganò Lucia Ida.
    I nomi degli artisti che invece rinnovano sono: Albani Emiliano, Boschetto Paola, Buccio Gonzato Stefania, Cabel Brigitte, Cammarano Mario, Cavedaschi Roberto, Cesarini Mauro, Christie John, Corbellini Emanuela, De Francisco Angelo, De Maira Simona, Fragale Francesca Romana, Grisolia Maria Franca, Holznecht Stephanie, Laakkonen Sirkka, Martin Mauro, Martino Gabriella, Mattei Mario, Mazzuchin Enrica, Monschauer Karin, Nasone Angela, Paparelli Renato, Raneri Emanuela, Rovati Rolando, Thelin Philippe e Vardar Emel.

    Per info: 0424 525190, [email protected]

  • Salento e folclore: la pizzica pizzica, danza tipica

    In Salento, il folclore della pizzica pizzica, meglio nota semplicemente come pizzica, non è solo una rappresentazione coreutica delle tradizioni del posto bensì svolge un ruolo attivo e inclusivo nella creazione dell’identità locale che, oggi più che mai, è parte integrante dell’offerta turistica del posto. Dalle case vacanze a Torre Vado ai residence di Lecce, dalle piazze alle vie affollate durante le sagre, la pizzica è colonna sonora di un intero popolo, quello salentino.

    Il simbolismo della taranta

    La pizzica trae origine dal profondo retaggio contadino che anima il passato e il presente del Tacco. Fin dall’antichità, la donna in Salento ha vissuto in una condizione di subordinazione all’uomo. Le contadine del posto, ricurve sui campi di tabacco, vivevano in uno stato di minorità, in cui erano costrette a fuggire le passioni e gli istinti umani e di obbedire ad una logica di decoro e pubblico pudore.

    La tradizione della pizzica nacque proprio nelle campagne, dove leggenda narra che un ragno, denominato taranta, fosse solito pungere le lavoratrici delle piantagioni: si dice che il suo veleno indicesse le vittime in uno stato di trance e che per liberarsi dal veleno dovessero abbandonarsi a danze frenetiche, sulla base di tamburelli, flauti e nacchere. Il ritmo era dettato dallo stesso aracnide, stretto con la vittima in un legame di empatia e non vissuto come una interferenza demoniaca esterna.

    Durante la danza, le donne potevano liberarsi delle loro frustrazioni senza andare incontro alla riprovazione sociale. Ballando, esse conquistavano una nuova armonia e godevano, finalmente, delle passioni dettate dall’istinto umano.

    La pizzica come fenomeno culturale

    Fu nel corso degli anni ‘90 che, nelle accademie universitarie, venne avviato un imponente lavoro di recupero delle tradizioni musicali, fino a quel momento ritenute sapere popolare e, in quanto tale, di scarsa rilevanza. Con il boom della globalizzazione, la tutela delle tradizioni divenne un tema centrale e anche il Tacco d’Italia non si tirò indietro. L’opera di rivalutazione delle istanze antiche, in Salento, svolse il ruolo di guida verso una rinascita globale del marchio Salento. la pizzica abbandonò le accademie per abbracciare le strade. Nel 1998, la nascita del Festival della Notte della Taranta diede la definitiva consacrazione del marchio pizzica.

    Da lì, la pizzica iniziò a subire commistioni con i generi più moderni: nacquero la pizzica elettronica e il tarantamuffin e nuovi artisti, in sintonia con il pubblico più giovane, hanno fatto da portabandiera della musica folk salentina.

  • Leonardo Da Vinci a teatro: Alberto Meloni racconta il genio Italiano

    Come ragionava davvero Leonardo?

    Raccontare il viaggio misterioso di Leonardo da Vinci significa entrare in contatto con il mistero che da sempre lo avvolge, che da 500 anni è nascosto tra i suoi disegni e i suoi scritti.

    Si è detto e raccontato di tutto su Leonardo, il mondo lo conosce come artista, scultore, pittore, orafo, musicista e ingegnere, ma non tutti sembrano essere d’accordo sulle attribuzioni delle sue opere.

    Ecco allora che si vuole raccontare un Leonardo “uomo” oltre che artista del suo tempo, entrare nel profondo della sua mente e capire come facesse davvero a ragionare, ad ipotizzare un percorso piuttosto che un altro, a stabilire cosa fosse giusto fare.

    Per fare questo è stato costruito uno spettacolo di prosa dove Alberto Meloni, autore e formatore di motivazione logica, ha deciso di affrontare il mondo personale di Leonardo, senza lasciare da parte nulla, nemmeno le curiosità che avvolgono la sua fama, nemmeno i pettegolezzi e le maldicenze, entrando nel suo carattere con la lente di ingrandimento per farci vedere come  fosse straordinariamente capace di anticipare i suoi tempi, di sbalordire con la semplicità, di essere armonioso e confidenziale con la propria mente.

    Leonardo sembra dire ” non siate di  paura di conoscermi e non accettate quel che pensate sia,  cercate il vero ch’ io rappresento e che di vostro tempo sono più di voi “. Ecco allora che tra i suoi scritti e le immagini riprodotte sul palcoscenico Leonardo di Anchiano, detto Da Vinci, comincia a vivere dalla sua infanzia, tra i mercati di Paese e i giochi, tra le locande e i suoi primi piccoli viaggi, da quando faceva il cameriere per mantenersi nella vita a quando approda in bottega, quella vera, del Verrocchio per “impara mestiere d’arte”.

    Leonardo cresce, si incuriosisce progetta e spera, si tormenta e conosce l’errore, la forte delusione.

    Michelangelo, il Perugino,Ludovico Il Moro, Botticelli, Lorenzo De Medici sono solo alcuni dei personaggi che Leonardo incontra e con i quali svilupperà rapporti che ne determineranno forti cambiamenti di carattere, cambiamenti questi raccontati con aneddoti reali e ipotesi immaginarie.

    Alberto Meloni in scena si è dimostra un vero camaleonte, facendo dello spettacolo un involucro pregno di emozione e suggestione, sottolineato da musiche rinascimentali e immagini fedelmente riprodotte, ci lascia un Leonardo davvero insolito, un Leonardo che diventa pian piano sempre più “amico” dello spettatore, entrando quasi in confidenza da poter essere scambiato per uno di casa.

    sito ufficiale dello spettacolo

  • I volti e l’orgoglio dei vignaioli toscani in mostra all’aeroporto di Monaco ad agosto

    Cortona, 25 luglio 2017 – A partire dal 3 di agosto e per tutto il mese sarà  allestita presso il Franz Josef Strauss International Airport di Monaco di Baviera la mostra fotografica The Proud Winegrowers di Edoardo Delille. La mostra, gratuita per gli utenti dell’aeroporto, si inserisce nell’ambito del progetto Behind the excellence realizzato da Air Dolomiti e dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move con la partnership di The Trip Agency. Si stratta di un ciclo di 5 mostre che raccontano, attraverso il linguaggio universale della fotografia, le eccellenze dei territori italiani su cui vola Air Dolomiti da Monaco di Baviera.

    La mostra vuole valorizzare il territorio toscano attraverso una serie di ritratti di donne e uomini che lavorano nel mondo del vino: la passione, l’esperienza e la fatica che sta dietro una grande eccellenza toscana. The Proud Winegrowers è realizzata in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti e si compone di 25 ritratti (150x100cm) di vignaioli, proprietari e lavoratori delle aziende del Consorzio. Gli scatti sono di Edoardo Delille, fotografo toscano di fama internazionale.

    Spiega Arianna Rinaldo, direttrice Cortona On The Move e curatrice della mostra: “Quando abbiamo chiesto a Edoardo Delille di pensare ad uno stile, ad un concetto adatto a ritrarre ed esprimere il valore del prodotto Chianti in Toscana e nel mondo, non ha avuto dubbi: i visi, le espressioni, l’orgoglio. Ed ecco che nasce una serie di ritratti, dal contadino che lavora stagionalmente al proprietario, alla famiglia di produttori, al locale e allo straniero, che, allo stesso modo e con lo stesso impegno, lavorano per produrre un dei prodotti di maggiore orgoglio nazionale. Negli occhi di tutte le persone ritratte si intravede la luce dell’eccellenza, il valore innegabile della tradizione e del lavoro inteso come simbolo di impegno e qualità”.

    “E’ un enorme piacere per noi essere partner di Cortona on the Move in questo importante progetto che vede protagonista l’attività  dei lavoratori toscani” commenta Paolo Sgaramella, Vice Presidente Commerciale di Air Dolomiti che continua “allo stesso modo sono molte le attività portate avanti dalla nostra Compagnia che spesso non sono visibili agli occhi dei passeggeri ma che richiedono molto impegno, scrupolo e attenzioni maniacali. Sono inoltre molto orgoglioso di poter supportare uno straordinario progetto legato all’arte verso cui Air Dolomiti è da sempre molto sensibile”.

    “Per noi è una bellissima opportunità  di raccontare chi c’è dietro un prodotto diventato celebre in tutto il mondo” spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti: “Il nostro vino rappresenta una storia e una tradizione secolare ed è importante poterla esprimere anche attraverso la fotografia, soprattutto in un Paese come la Germania, snodo fondamentale per l’export della nostra Denominazione. Siamo convinti che questa mostra otterrà un grande successo e aiuterà  ad accrescere il fascino di un territorio unico al mondo”.

    Ufficio stampa Cortona On The Move

    Cortona On The Move – Luca Faenzi – Email: [email protected] – Cell: +39 3388364299

    StudioMetria – Lucia Masserini – Email: [email protected] – Cell: +39 333 3513421

  • «Cose nostre» Rai Uno, le vite di giornalisti «scomodi»

    Vale sempre la pena di dare uno sguardo alle inchieste di «Cose nostre»: una bella operazione di Rai Uno che lungo il corso dell’anno ha raccontato la professione e le vite di giornalisti «scomodi», che lavorano con coraggio in zone difficili, spesso sollevando il velo sulle attività di mafie di vario tipo (senza perdersi in distinzioni lessicali).

    Un ritratto della professione giornalistica come dovrebbe essere, nei suoi ideali più alti. E insieme ai giornalisti ci sono altre persone, manager pubblici, collaboratori di giustizia, semplici cittadini, che sempre rischiando molto si sono opposti alle mafie. Venerdì in prima serata è andato in onda un episodio speciale con un respiro diverso, a cura di Emilia Brandi.

    A due giorni dall’anniversario della strage di via d’Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, «Cose Nostre» ha dedicato un approfondimento alla figura di Matteo Messina Denaro, definito il «padrino invisibile», ultimo boss delle prime linee della mafia siciliana in latitanza da più di 25 anni. L’inchiesta si è concentrata in particolare su Trapani, la terra di origine di Messina Denaro in cui si rese protagonista di molti episodi criminali, ricostruiti attraverso interviste a chi visse quegli spaventosi anni di guerra aperta (poliziotti, magistrati, pentiti). Molto toccante il racconto dell’ex magistrato Carlo Palermo, scampato a un attentato dinamitardo che costò tragicamente la vita a una mamma e ai suoi due figli piccoli. Per tutta la serata, è serpeggiata l’ombra pesante di contatti da parte delle istituzioni con i referenti mafiosi, uno dei punti più oscuri della storia della Repubblica. Riecheggiano le parole di Leonardo Sciascia: «Continuo ad essere convinto che la Sicilia offra la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto da poter costituire la metafora del mondo odierno».

    FONTEwww.corriere.it

  • 10000 TESTIMONI DI GEOVA AL CONGRESSO “NON TI ARRENDERE”

    (FERENTINO) – Evento speciale il prossimo fine settimana per i testimoni di Geova di Ferentino. Per la terza settimana consecutiva i testimoni di Geova si raduneranno al Palalottomatica di Roma. Sono attesi almeno diecimila presenti solo per il prossimo weekend; migliaia di fedeli provenienti dalla nostra cittadina, da tutta la Ciociaria e la provincia di Frosinone e Latina; con pullman, mezzi pubblici e auto raggiungeranno il luogo dell’evento. Il tema del congresso sarà “Non ti arrendere”.

    Abbiamo chiesto a DP, responsabile dei testimoni di Geova delle relazioni con i media, alcune informazioni sull’evento:

    Perché i testimoni di Geova tengono grandi raduni? “Tra i benefici che abbiamo ne menziono due. Questi congressi contribuiscono al nostro progresso spirituale attraverso l’istruzione biblica che riceviamo. Inoltre rafforzano la nostra fratellanza cristiana. Queste occasioni ci danno l’opportunità di conoscere Testimoni di altre congregazioni e anche di altri paesi, e di stare in loro compagnia.”

    In cosa consiste un congresso dei testimoni di Geova? “Il programma è sempre basato su un tema scritturale. Per mezzo di interessanti discorsi, racconti di esperienze reali, ricostruzioni di situazioni della vita reale, impariamo come applicare gli insegnamenti della Bibbia nella nostra vita. Ai congressi di zona, inoltre, vengono presentati numerosi video e film che fanno rivivere avvenimenti narrati nella Bibbia dai quali possiamo trarre lezioni pratiche.”

    Perché anche un non testimone di Geova dovrebbe partecipare? “Gli insegnamenti della Bibbia di cui si parlerà sono pratici e utili. Per chiunque li applichi nella propria vita ci sono benefici, indipendentemente dalla propria fede. Inoltre, in questo congresso si parlerà di speranza. Ne abbiamo tutti bisogno, testimoni e non.”

    I testimoni di Geova fanno sapere che l’ingresso è libero e gratuito. Il programma inizierà venerdì prossimo 28 luglio e sabato 29 dalle ore 9:20 e si concluderà alle ore 16:50, mentre domenica 30 luglio inizierà allo stesso orario e terminerà alle ore 15:30. Sul sito ufficiale www.jw.org si può trovare il programma completo e ulteriori informazioni sul congresso.

  • Loulou d’Aki, fotografa svedese, con Make a wish vince il Photobook Review and Prize 2017

    Cortona, 25 luglio 2017 – Il Photobook Review and Prize, la call per i photobook dummy rivolta a fotografi amatoriali e professionisti della settima edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move, si è conclusa con la selezione del progetto vincitore e dei cinque finalisti a cui è stata attribuita la menzione.

    Il lavoro vincitore è Make a wish della fotografa svedese Loulou d’Aki selezionata, tra i tanti progetti che hanno partecipato alla call, da Hannah Watson, direttore di Trolley Books e della galleria d’arte contemporanea TJ Boulting. La scelta della fotografa svedese da parte di Hannah Watson è basata sulla seguente motivazione: “Il dummy book di Loulou D’Aki è stato realizzato per fornire un’accurata rappresentazione del contesto dei suoi ritratti di giovani, fotografati prevalentemente in Medio Oriente. Il titolo stesso del progetto, Make a wish, è una richiesta di scrivere a mano in un quaderno le loro speranze e paure riguardanti il futuro. Il formato del libro è ridotto e si presta a scrivere qualcosa di intimo, come un piccolo taccuino che puoi portare addosso, e include le varie pagine scritte a mano in varie lingue e scansionate. Il layout è pulito, elegante e ben strutturato: inizia con un breve testo che introduce il libro in toni poetici, e ci sono delle didascalie alla fine che forniscono informazioni complete sui soggetti e sulla loro storia. I ritratti sono splendidi e si alternano alle immagini delle città che ha visitato, da Gaza a Teheran. Un progetto che si adatta molto bene al formato del libro, ed è anche un’indagine a lungo termine la cui naturale evoluzione sarebbe un libro. Il dummy è stato presentato in una piccola custodia in pelle che riprende l’idea del taccuino e sottolinea la concezione di questo book, che nasce come oggetto personale e prezioso per contenere le immagini”.

    I dummy sono prototipi di libri fotografici progettati dai fotografi per proporli agli editori ai fini della pubblicazione. Con la call per i photobook dummy Cortona On The Move premia l’impegno dei fotografi con la pubblicazione del lavoro vincitore. Make a wish sarà  pubblicato ed esposto in mostra all’edizione 2018 del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move.

    Make a wish succede al libro fotografico Dear Japanese: children of war della nipponica Miyuki Okuyama, vincitrice della call for dummy 2016 che è stato prodotto da OTM Company per Cortona On The Move ed è in vendita presso il bookshop del festival. Dear Japanese: children of war è una delle 21 mostre del festival che sono esposte a Cortona fino al primo di ottobre 2017.

    Tra le decine di partecipanti alla call, i cinque dummy, selezionati e discussi nel talk tenuto da Hannah Watson il 15 luglio 2017 durante i giorni inaugurali del festival, sono The Restoration Will di Mayumi Suzuki, The Absence of Two di Akihito Yoshida, Prendo Casa di Francesca Cirilli, O Post Mijo di Francesca Leonardi e Tessuti Toniu di Francesca Romana Semerano

  • SUGGESTIONI ARCHEOLOGICHE: Palmira e Aquileia #duemondiaconfronto. Incontro del 27 luglio.

    Continuano gli appuntamenti della dodicesima edizione delle “Suggestioni archeologiche”: ciclo di conferenze e di incontri a tema con il grande pubblico che ormai caratterizzano da anni l’estate di Aquileia.

    Le “Suggestioni archeologiche” sono quest’anno legate alla presenza, al Museo archeologico nazionale di Aquileia, della mostra “Volti di Palmira ad Aquileia” realizzata dalla Fondazione Aquileia e dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia. Si tratta della prima esposizione dedicata alla città in Europa dopo le devastazioni recentemente commesse e vuole puntare l’attenzione sul comune substrato culturale che, pur nella distanza geografica e stilistico-formale, accomunava nell’antichità Palmira ed Aquileia. Durante le conferenze, archeologi e storici, si alterneranno infatti sul tema “Palmira e Aquileia. #duemondiaconfronto“.

    Il prossimo appuntamento è fissato per il 27 luglio alle ore 17.15, presso le Gallerie lapidarie del Museo archeologico nazionale di Aquileia, dove Marina Rubinich (Università di Udine) terrà un incontro dal titolo “Dall’Oriente ad Aquileia: persone, merci e idee in viaggio attraverso il Mediterraneo”. Prendendo spunto dai ritratti di volti palmireni in mostra al Museo Archeologico, si estende lo sguardo all’Oriente antico e agli scambi di merci attraverso il Mediterraneo, accompagnati, in passato come oggi, da movimenti di uomini e donne e dal diffondersi di idee, culti, costumi e credenze. Da Palmira, punto di arrivo e di partenza di carovane cariche di merci esotiche, lo sguardo si rivolge e si concentra su Aquileia, città commerciale e manifatturiera, che attirava prodotti, modelli figurativi, usanze e comunità di origine diversa, fondendole in una società vivace e cosmopolita.

    Gli interventi proseguiranno per tutta l’estate e si terranno il giovedì alle ore 17.15, sempre ad ingresso gratuito:
    – 3 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidarie: Monica Chiabà (Associazione Nazionale), “Zenobia regina di Palmira. Una donna contro l’impero di Roma”;
    – 17 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidari: Stefano Magnani, Paola Mior (Università di Udine), “Palmira città delle acque”;
    – 24 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidarie: Maria Teresa Grassi (Università di Milano), “Palmira. Storie straordinarie dell’antica metropoli d’Oriente”;
    – 31 agosto, in Casa Bertoli, sede dell’Associazione Nazionale per Aquileia, via Patriarca Popone 6: Paolo Da Col (Conservatorio di musica di Trieste “G. Tartini”), “Aureliano in Palmira. Dal mito all’opera di Gioacchino Rossini”.

    A seguire, degustazioni di vini e di altre eccellenze produttive della zona: quest’anno accompagneranno gli incontri i prodotti di “Ca’ Tullio”, “Puntin”, “Tarlao” (Aquileia), “Fattoria Clementin” (Terzo di Aquileia), “Denis Montanar” (Villa Vicentina), “Ca’ Bolani” (Cervignano del Friuli), “Azienda agricola Frate” (Isola Morosini).

    Organizzate dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, dall’Associazione Nazionale per Aquileia e dal Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Aquileia, quest’anno le conferenze vedono anche la collaborazione della Fondazione Aquileia e dell’”Hotel Patriarchi” di Aquileia.

    Si segnala anche l’apertura straordinaria del Museo Archeologico Nazionale di venerdì 28 luglio 19.30-22.30 (chiusura biglietteria alle 22.00), con visita guidata alla mostra “Volti di Palmira ad Aquileia” alle 19.30 con prenotazione obbligatoria contattando l’indirizzo [email protected] o il numero 0431 91035, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.

    Inoltre, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica saranno presenti nelle sale della mostra alcuni dei ragazzi che hanno partecipato al progetto di Alternanza scuola-lavoro del liceo classico Dante Alighieri di Gorizia pronti ad accogliere il pubblico e a rispondere ad ogni dubbio e curiosità.

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    Per informazioni:
    – Museo archeologico nazionale di Aquileia
    Via Roma, 1, 33051 Aquileia (UD); tel. 0431-91035
    www.museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it, [email protected]
    – Associazione Nazionale per Aquileia
    www.facebook.com/aquileianostra, [email protected]