Categoria: Arte e Cultura

  • Sulle Orme di Francesco

    Sulle Orme di Francesco Noi e il Creato è un ampio progetto a durata biennale, organizzato dal Comitato Jerusalem Varallo, che fonde arti, immagini, parole e riflessioni in un caleidoscopico cammino che unisce idealmente Varallo Sesia ad Orta sulle tracce dalla struggente spiritualità della parabola francescana, vivida d’attualità.

    Tanti saranno gli eventi in calendario per Sulle Orme di Francesco, dall’inaugurazione il 15 Settembre 2017 a Varallo sino alla chiusura a Giugno 2018, che eviscereranno il complicato ed affascinante rapporto Uomo/Ambiente/Spiritualità: Sarà un percorso poliedrico ed intenso accompagnato dalla Grazia fluida dell’Arte.

    Sarà l’occasione di unire l’Arte, con il progetto artistico “Graffiando Cielo e Terra” itinerante dell’artista lombardo Antonio Teruzzi, che unirà un portale a formelle, la porta verso l’infinito meditativo, a 25 libri, tutti dedicati a San Francesco di Assisi, che diventano, grazie al genio creativo dell’artista, capolavori da toccare e da leggere per approfondire le tematiche del lungo evento “Sulle Orme di Francesco, ” che tocca le delicate tematiche Uomo, Ambiente e Spiritualità.

    Nel corso di un anno ci saranno momenti di dialogo e di confronto con relatori importanti che porteranno esperienze, racconti e punti di vista che mettono al centro l’importanza del valore solidaristico e sostenibile per uno sviluppo umano ed ambientale futuro positivo e rispettoso. Ogni evento sarà ospitato in affascinanti luoghi d’arte e di spiritualità che saranno un ponte temporale fra il passato ed il presente, pensando al nostro domani, diventando essi stessi parte attiva di Graffiando Cielo e Terra, Sulle Orme di Francesco.

    Apriranno il cammino, al Teatro Civico di Varallo, Beppe Relatore, famoso giornalista ambientale di Rai 3, Simona Beretta, Economica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ed Angelo Tartaglia del Politecnico di Torino, seguirà, sabato 16 settembre, l’avvio di Graffiando il Mio Cielo, progetto artistico errante, con la presentazione del libro “Francesco d’Assisi, la storia negata” con l’autrice Chiara Mercuri nella meravigliosa chiesa di Santa Maria delle Grazie di Varallo. La domenica al Sacro Monte di Varallo dialoghi fra sacro e profano attorno alla struggente bellezza delle cappelle del Paradiso Terrestre e quella delle Tentazioni. Domenica 23 Settembre Graffiando Terra e Cielo arriverà al Sacro Monte di Orta con una giornata di dialogo dedicata a “Francesco e il sultano: prospettive di ecologia spirituale”, con la partecipazione, fra tanti importanti relatori, della medievista Chiara Frugoni.

    Altri eventi collaterali si alterneranno a quelli principali sino a Giugno 2018, inoltre ci sarà l’apertura di un concorso di disegni e fotografie su “La Natura, l’armonia fra Uomo – Natura – Dio” al quale tutti sono chiamati a partecipare con la propria creatività.

    Un ricco caleidoscopio di iniziative Sulle Orme di Francesco da non perdere: arte, spettacolo, musica, dialoghi, concorsi, momenti conviviali e molto altro.

     

    Sulle Orme di Francesco, Noi e il Creato

    “Graffiando Cielo e Terra”

    Alla Ricerca della Luce

    Varallo Sesia (Vc) – Orta (No)

    2017-2018

    Cartella Stampa

     

    Graffiando Cielo e Terra – Alla ricerca della Luce

    Libro

    Antonio Teruzzi

    Ed. Massimo&Fiameni Design

    Settembre 2917

    Opere 25 legature d’arte, Portale con formelle ad opera dell’artista Antonio Teruzzi

     

    Sulle Orme di Francesco

    Per Informazioni

    Centro Libri tel. 0163/52666 Via Giacobini 1, 13019 Varallo (VC) E-mail [email protected]

    WEB http://www.centrolibripuntoincontrovarallo.com/

    Presidente dell’evento Rosangela Canuto

    Responsabile amministrativo Gianfranco Rosa

    Consulenza scientifica e artistica Barbara Saccagno Elena De Filippis Piera Mazzone

    Responsabile Tecnico Giuseppe Manzone

    Segreteria Comitato Claudia Manzoni Elena Macchiorlatti Salvatore Casule.

    Con il contributo di Fondazione CRT, Fondazione CRV

     

    Programma

    VENERDÌ 15 settembre 2017 Teatro Civico – Varallo, Inaugurazione Ore 17,00

    SABATO 16 settembre 2017 Chiesa Madonna delle Grazie Varallo Ore 15,30 “Un pomeriggio con Francesco”

    DOMENICA 17 settembre 2017 Sacro Monte – Varallo

    SABATO 23 settembre 2017 Sacro Monte – Orta (NO) Ore 10,30: “Francesco e il sultano: prospettive di ecologia spirituale.

    VENERDI’ 1 giugno, SABATO 2 giugno DOMENICA 3 giugno 2018 Collegiata San Gaudenzio – Varallo

    Eventi collaterali e Concorso Info https://www.facebook.com/CentroLibriVarallo/

    BIBLIOGRAFIA ED APPROFONDIMENTI

    http://www.antonioteruzzi.it/

    http://www.centrolibripuntoincontrovarallo.com/

    http://www.jerusalemvarallo.altervista.org/

  • Mostra Personale Di Sandro Borroni “ Blindatura Del Colore ”

    Dal 9 al 24 Settembre 2017 si terrà la Mostra Personale di Pittura di Sandro Borroni :

    Blindatura del Colore “, con il Patrocinio del Comune di Corbetta, presso la Sala delle Colonne in Via Carlo Cattaneo25 a Corbetta, Milano.

    L’ inaugurazione avrà luogo il 9 Settembre 2017 alle ore 17.30 presso la Sala delle Colonne in Via Carlo Cattaneo25 a Corbetta, Milano.

    L’Artista :

    Sandro Borroni ha iniziato il suo percorso artistico da autodidatta e questo gli ha permesso di non subire la fascinazione degli stili pittorici dei grandi nomi della pittura mondiale, ma di seguire la sua grandiosa genialità e capacità che l’hanno condotto ad ideare una nuova tecnica pittorica : “ LA BLINDATURA DEL COLORE “.

    L’ architettura ha influenzato la creazione di questa innovativa tecnica pittorica, che consiste nell’ inserimento dei colori ad olio all’interno di cordoncini, realizzati anch’ essi con colori ad olio, che ne delimitano lo spazio, creando armonie cromatiche in una sintesi di ensemble di luci e colori.

    Nella sua pittura i temi ricorrenti sono le vedute urbane, i siti industriali o i cantieri navali, identità passate e future delle nostre città. La scelta del soggetto è frutto di studi approfonditi e dietro ogni analisi operata dal grande Artista, c’è sempre una motivazione perché le sue innovative opere raccontano una storia.

    …Le sue tele sono realizzate con minuzia dei particolari e i colori blindati nelle linee in rilievo del cordoncino bianco creano suggestioni bidimensionali. Armonie cromatiche in una geometria descrittiva, che rappresentano vedute prospettiche urbane, simboli architettonici, monumenti e cattedrali del lavoro. Composizioni realistiche, artisticamente sviluppate dalla capacità di indagine di spazi che ci trasmettono una visione multiforme di volumetrici cromatismi della realtà urbana contemporanea, degli orizzonti spaziali in cui ci muoviamo…” (Cinzia Bianucci)

    La Personale di Sandro Borroni offrirà ai visitatori una panoramica di vedute cittadine costruite con la tecnica della BLINDATURA DEL COLORE che contraddistingue in maniera unica lo stile pittorico dell’Artista. I presenti potranno viver un’ esperienza sensoriale in cui potranno vedere soggetti che li circondano quotidianamente in una chiave e una minuziosità che riuscirà ad emozionare e dare un nuovo significato agli spazi che li circondano quotidianamente.

    INAUGURAZIONE : 9 Settembre 2017 ore 17.30

    Informazioni :

    Dal 9 al 24 Settembre 2017

    Sala delle Colonne

    Via Carlo Cattaneo 25, Corbetta (Milano)

     

    Orario mostra :

    Dal Martedì al Venerdì : 15.00/ 19.00

    Sabato e Domenica : 10.00/19.00

    Ingresso gratuito

  • Arriva PickArtist, la rivoluzione nel mondo degli eventi live

    PickArtist è un portale innovativo che mette in contatto diretto il mondo degli artisti con il mondo degli eventi, che si tratti di una convention aziendale, una festa di compleanno o una serata live in un pub.

     Come funziona

    Su PickArtist è presente una community di artisti in continua espansione, composta non solo da musicisti ma anche da performers di ogni tipo come maghi, giocolieri, percussionisti, ballerini oppure animatori, vjs e djs interessati a proporsi per eventi live.

    L’utente può cercare l’artista ideale per il proprio evento, sia basandosi sui contenuti multimediali (foto, video, audio) pubblicati sul profilo dell’artista, sia affidandosi alle recensioni di altri utenti.

    Inoltre, per rendere più semplice e personalizzata la ricerca, è possibile “creare il proprio evento” indicandone le caratteristiche (tipologia, luogo, budget a disposizione, ecc.) e lanciare così un amo nel mondo degli artisti. Per cui, a loro volta, gli artisti possono andare a caccia di eventi e proporsi per quello più affine a sé.

    E’ come se PickArtist avesse due anime: l’utente e l’artista, che su questo sito sono entrambi protagonisti. Inoltre da ora in poi tutti, anche le persone singole non solo le aziende, possono contattare (o essere contattati) da artisti di ogni genere aprendo così nuove opportunità.
    Avevi mai pensato di coinvolgere ad esempio un Vj o un Percussionista per la tua festa di compleanno? Ora puoi farlo in maniera semplice e diretta.

    Come nasce

    Il sito nasce grazie alla sinergia di due giovani amici, molto diversi tra loro ma entrambi appassionati di musica e di web: Gianluca Ferrara, che nella vita fa il marketing manager, da cui nascono l’idea e il progetto e Danilo Polani, professione sviluppatore informatico che ha curato il sito dal punto di vista tecnico. Insieme stanno già lavorando agli sviluppi futuri del portale.

  • Edizioni Leucotea al Bordighera Book Festival

    La casa editrice Edizioni Leucotea aderisce anche quest’anno alla rassegna letteraria Bordighera Book Festival dal 7 al 10 Settembre 2017, in Corso Italia a Bordighera. L’evento bordigotto di fine estate si caratterizza da sempre per la presenza di case editrici provenienti da tutta Italia e un settore riservato agli incontri letterari con ospiti locali e di fama nazionale grazie alla formula dei Caffè Letterari presso i Dehors dei locali dislocati sulla via.

    Edizioni Leucotea sarà presente al Book Festival con due novità letterarie per concludere, poi, con un incontro collettivo tra 6 autori locali. Ecco il programma:

    Venerdì 8 settembre alle ore 17:30 verrà presentato “L’arte di scrivere” di Melania D’Alessandro, un vademecum su come muovere i primi passi nel mondo dell’editoria e un’utile guida per cimentarsi nella scrittura creativa.

    Sabato 9 alle ore 16:30 sarà la volta di “BoscoCeduo” con Pietro Ratto. L’inizio del domandare coincide con l’inizio stesso dell’umanità, e nonostante ciò, in questa nerissima notte, eccoci qui a difendere, o anche solo a considerare, il diritto di domandare.

    Domenica 10 alle 16:30 si discuterà di Scrittura di confine a cavallo delle Alpi Liguri tra Liguria e Basso Ponente. Saranno con noi gli autori Melina Craxi, Daniele Siri, Antonio Ascheri, Simone Giraudi, Gabriele Gallo e Alessandro Troisi.

  • Quant’è facile scrivere un romanzo?

    Ce lo racconta Melania D’Alessandro con il suo “L’arte di scrivere” in uscita per Leucotea-BdS.

    Scrivere una storia o un romanzo – come le arti in genere – è un processo per lo più spontaneo ed intuitivo, a patto di avere solide basi ed un’idea chiara in mente.
    Questo libro fornisce all’aspirante scrittore consigli ed esempi che lo aiuteranno a sviluppare la narrazione e poi a stenderla su foglio, coadiuvandolo affinché mantenga unità stilistica e narrativa, a valorizzare i comprimari senza svilire i protagonisti.
    Non solo questo… vi consiglierà sullo stile e su come presentare l’opera ad un editore e, una volta ottenuto il contratto, come farla conoscere ai lettori.
    Un libro completo che nasce sull’idea di un corso di scrittura creativa. (https://www.facebook.com/corsodiscritturacreativalartediscrivere/)
     
    L’autrice, Melania D’Alessandro, già scrittrice di libri per ragazzi (La città nascosta, 2014, Sogni di carta, 2016) e vorace lettrice gestisce anche il blog Le storie di mel.
    www.edizionileucotea.it
  • Alla ricerca del “paradiso” con la XXIV edizione di ISAO Festival (Il Sacro attraverso l’ordinario)

    Ospiti Simone Cristicchi e il musicista indiano Vishwa Mohan Bhatt

    Prime assolute con Uova toste (Mulino Ad Arte) e A noi vivi! Il Paradiso (Il Mutamento Zona Castalia e Progetto Cantoregi)

    Con 12 spettacoli, di cui 2 prime assolute e una prima piemontese, ospitati in 8 comuni per 17 giorni di programmazione, con più di 20 ospiti e un originale percorso teatrale tra boschi e parchi, prende il via la XXIV edizione di ISAO Festival (Il sacro attraverso l’ordinario), che con il linguaggio del teatro e della musica indaga gli intrecci tra il metafisico e il materiale. In programma da sabato 16 settembre a domenica 12 novembre 2017 in Piemonte (Pinerolo, Torino, Ivrea, Orbassano, Cumiana, Almese, Chivasso) e Valle d’Aosta (Donnas) il festival, ideato da Il Mutamento Zona Castalia con Pop Economix e Mulino Ad Arte, è diretto dal regista e drammaturgo Giordano V. Amato.

    Il cartellone 2017 ruota attorno al tema del paradiso inteso in un’accezione laica e spirituale (ma non religiosa), come dimensione di benessere, di qualità della vita, di costruzione condivisa di un futuro migliore. Il tema del paradiso conclude il percorso triennale Alla ricerca della felicità, iniziato nelle precedenti due edizioni del festival, dedicato alla crisi come possibilità di trasformazione e alle cantiche dantesche, esempio massimo di trasformazione attraverso la poesia. Questa tensione verso un possibile futuro migliore ha spinto l’attenzione del festival verso i bambini, ai quali sono dedicati alcuni eventi e con cui è stato realizzato lo spettacolo, in prima assoluta al festival, A noi vivi! Il Paradiso (coproduzione di Il Mutamento Zona Castalia e Progetto Cantoregi, inserita nel programma di Torino Spiritualità).

    «L’edizione 2017 di ISAO Festival – sottolinea il direttore artistico Giordano V. Amatosi configura come progetto territoriale a fronte di una maggiore diffusione sul regionale ed extraregionale. Siamo partiti tre anni fa dall’“inferno quotidiano” della crisi economica, esistenziale e di valori che attraversa l’attuale civiltà, per dirigerci verso un possibile “paradiso” fatto di utopie e nuove visioni. Abbiamo gustato il viaggio. Forse non realizzeremo il paradiso, ma ne scorgeremo l’accecante bagliore, potremo assaporarne per un momento il gusto, potremo incessantemente “tendere verso”. Come fanno naturalmente i bambini. Tendere verso la realizzazione del benessere di sé e degli altri, verso la realizzazione di se stessi, verso l’Essere».

    ISAO Festival, che si distingue per le ospitalità d’eccellenza, italiane e internazionali, affiancate dalle produzioni delle associazioni promotrici e da compagnie emergenti, propone prime assolute e piemontesi e diverse attività collaterali. Tra gli ospiti e gli spettacoli più attesi: Simone Cristicchi (Pinerolo), il musicista indiano Vishwa Mohan (Torino) e le prime assolute Uova toste (Mulino Ad Arte) e A noi vivi! Il Paradiso (Il Mutamento Zona Castalia e Progetto Cantoregi) a Torino.

    Palco principale degli appuntamenti è il suggestivo ex cimitero torinese San Pietro in Vincoli a Torino al quale si affiancano i teatri, alcuni storici, alcuni di recente costruzione, di altre città.

    Ecco alcuni ospiti e spettacoli in programma.

    Simone Cristicchi con Il secondo Figlio di Dio riporta alla luce una storia intrisa di utopia e spiritualità, quella di David Lazzaretti, il mistico ed eretico cristiano, padre del movimento giurisdavidico ispirato agli ideali di giustizia e solidarietà. In un monologo che dà voce ai vari personaggi – moglie, figli, soldati, proseliti, prete del paese – sottolinea così le componenti religiose e politiche del predicatore (ore 20.45, sabato 16 settembre, Teatro Sociale di Pinerolo).

    Nato a Jaipur nel Rajasthan (India), Vishwa Mohan Bhatt è il virtuoso musicista inventore della mohan vînâ, strumento rivoluzionario a metà tra la chitarra e il sitar, con il quale ha catturato l’attenzione internazionale. Vincitore del Grammy Award Miglior album di world music 1993, esponente tra i più apprezzati e noti della musica classica indiana, è eccezionalmente in concerto al festival accompagnato da Nihar Mehta alle tabla (ore 20.45, martedì 10 ottobre, Torino, Teatro Astra).

    La compagnia Mulino Ad Arte mette in scena la prima assoluta della nuova produzione Uova Toste, che affronta il tema dei disturbi alimentari infantili (anoressia, obesità, cattiva alimentazione dei ragazzi) e suggerisce come sia dovere degli adulti correggere le abitudini e gli stili di vita sbagliati dei più piccoli (ore 20.45, sabato 23 settembre, Torino, Teatro Astra).

    Altra prima assoluta è A noi vivi! Il Paradiso, coproduzione di Il Mutamento Zona Castalia e Progetto Cantoregi, presente anche nel cartellone di Torino Spiritualità. È uno spettacolo con bambini, che evoca la possibilità di un paradiso, ovvero di una dimensione futura di benessere che parte da se stessi per diffondersi agli altri o viceversa. Attraverso giochi, coreografie, suoni, musiche, performance circensi e momenti attoriali si dipanano le due storie dello spettacolo, tratte dall’antichità, per indicare che la costruzione di un mondo migliore può essere affidata ai più piccoli o agli adulti in grado di tornare al proprio spirito bambino (domenica 24 settembre, Torino, Teatro Astra; sabato 7 ottobre, Orbassano; domenica 8 ottobre, Cumiana; domenica 5 novembre, Almese; mercoledì 8 novembre, Donnas – AO; domenica 12 novembre, Chivasso).

    Anteprima torinese per lo spettacolo Blue Revolution di Pop Economix, che racconta – in un linguaggio vibrante, ironico, appassionato – come il nostro mondo sia quasi vicino al collasso e ci sia bisogno di una nuova alleanza tra uomo e ambiente per salvarlo, come insegna l’economia circolare (ore 20.45, mercoledì 27 settembre, Torino, ex cimitero San Pietro in Vincoli; venerdì 6 ottobre, Ivrea).

    La salvaguardia ambientale è anche al centro di Metereoplastico di Anna Rita Anselmi e Amandine Gros, spettacolo per bambini e adulti, vincitore Premio Growing Up – Festival Immagini dell’Interno 2015: attraverso le peripezie di un sacchetto di plastica affronta l’attuale allarme ecologico (ore 20.45, venerdì 22 settembre, Torino, ex cimitero San Pietro in Vincoli).

    I diari del guardiaparco di Faber Teater, un reading-camminata, mette in marcia il pubblico tra boschi e parchi, per proporre alcuni brani di diari di guardiaparchi che narrano di animali e natura, di rispetto per l’ambiente, di lotta ai bracconieri, con momenti di riflessione sulla vita e le sue stagioni (ore 15.30, domenica 8 ottobre, Cumiana, Villa Venchi).

    Il Crochet Puppet Theatre di Carolina Khoury va in scena con La terapia del dottor Froidoni, spettacolo psicologicomico, per grandi e piccoli, alla ricerca del benessere mentale, viaggio onirico e psichedelico alla scoperta della psiche umana nei suoi aspetti più ridicoli, per ritrovare un po’ di equilibrio (ore 20.45, martedì 26 settembre, Torino, ex cimitero San Pietro in Vincoli).

    Al personaggio mitico di Pietro Neggio, teatrante, pacifista e anarchico che a Parigi fondò una delle più grandi scuole di teatro, L’acteur des rêves, è dedicato lo spettacolo Il re dei ciarlatani dell’associazione torinese Il Tiglio Onlus, esperienza di teatro integrato con gli utenti della cooperativa Arcobaleno (ore 20.45, giovedì 28 settembre, Torino, ex cimitero San Pietro in Vincoli).

    Mi faccio in t(r)e, interpretato da Gabriele Zunino, con la drammaturgia e regia Giordano V. Amato, propone tre storie per illustrare tre diversi modi di ricercare la felicità: attraverso fama e successo, attraverso sesso e amore o nel viaggio dal terreno al divino (ore 20.45, sabato 30 settembre, Torino, ex cimitero San Pietro in Vincoli).

    Per adulti e bambini, la prima torinese di Cuor di favola – Il Paradiso delle favole del Teatro Scientifico (Verona) porta sul palco le fiabe di Esopo e Fedro, per raccontare l’uomo attraverso il variopinto mondo animalesco nel quale pare rispecchiarsi tutta l’umanità (ore 16, domenica 1 ottobre, Torino, ex cimitero San Pietro in Vincoli).

    Meridiano Zero (Sassari) mette in scena Otello… Uno studio, ultimo capitolo della trilogia shakespeariana trash (dopo Macbeth e Amleto) che gioca fra linguaggi alti e bassi, fra immaginario splatter e poesia, per farci prendere coscienza della spazzatura, confusione e stupidità nella quale viviamo (ore 20.45, sabato 30 settembre, Torino, ex cimitero San Pietro in Vincoli).

    Isao Festival 2017 – Il sacro attraverso l’ordinario è progettato, ideato e organizzato da Il Mutamento Zona Castalia e Pop Economix coadiuvate, da quest’anno, dalla giovane formazione Mulino Ad Arte. Proprio tra Il Mutamento Zona Castalia e Mulino Ad Arte è nato recentemente il Progetto MuMu, teso alla collaborazione tra generazioni differenti e al ricambio generazionale. La ventata di novità portata dalle nuove collaborazioni caratterizza fortemente l’edizione 2017.

    Il festival è realizzato con il contributo di MiBACT, Regione Piemonte, Città di Torino, Circoscrizione 7, Fondazione CRT e in collaborazione con Festival La fabbrica delle Idee, Fondazione Live Piemonte dal Vivo, Torino Spiritualità, Fondazione Teatro Piemonte Europa, Fondazione Paideia, Progetto MuMu, Coordinamento A Pelle, Centro Studi Sereno Regis, Salone Internazionale del Libro di Torino, Sistema Teatro Torino, Progetto The Gate, Ass. Il Tiglio, Coop. Sociale l’Arcobaleno, Scuola di Economia Civile, Belgravia Librerie.

    Biglietti

    Intero: 10,00 €

    Ridotto 8,00 €: residenti Circoscrizione 7, over 65, soci Il Mutamento Zona Castalia, Pop Economix,

    Mulino Ad Arte

    Ridotto 5,00 €: operatori, studenti

    Spettacolo di Simone Cristicchi: 20,00 € – ridotto 15,00 €

    Concerto di Vishwa Mohan Bhatt: 15,00 € – ridotto 12,00 €

    Prevendita: www.liveticket.it/isaofestival

    Info

    www.isaofestival.it – www.mutamento.org[email protected] – 011.48.49.44 – 347.2377312

    Fb: Isaofestival – Tw: @Isaofestival – Ig: il_mutamento_zc

    Ufficio stampa: Paola Galletto – [email protected] – 340.7892412

  • Spoleto Arte, a cura di Sgarbi: grande successo per la presentazione del libro di Roberta Camerino col manager Salvo Nugnes

    Grandissimo successo per la presentazione del libro “Schegge di R” di Roberta Camerino, figlia della stilista amica di Coco Chanel e Salvador Dalì Roberta di Camerino, tenutosi il 23 agosto presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto, in occasione della chiusura della prestigiosa mostra internazionale “Spoleto Arte 2017”, ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes e curata dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. All’evento hanno partecipato numerosi visitatori e personalità di spicco, tra cui il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio, la principessa Doris Mayer Pignatelli e Alfonso Marchese, scrittore e assistente di Carlo Verdone.
    Alla conferenza ci sono stati numerosi interventi da parte di un folto pubblico ed è stato inoltre reso un tributo a Gianni Versace, grande stilista di fama mondiale, per il ventennale della sua scomparsa, avvenuta il 15 luglio del 1997.
    Il volume, corredato dall’introduzione del Professore, è un diario che la scrittrice aveva iniziato quando la madre stilista era ancora in vita e nel quale ripercorre, tra racconti e memorie, una storia lunga e intensa con la sincerità dell’esperienza di essere una “figlia d’arte”. Afferma di avere pochi ricordi legati all’infanzia perché era molto assente per lavoro ed era principalmente suo padre ad occuparsi di lei. Nonostante ciò, prevale l’ammirazione per la figura materna che definisce “carismatica” e, come ricorda Sgarbi: ≪Il volto sorridente di Roberta appariva sui rotocalchi come quello della signora dell’eleganza, ed era così popolare che era come vederlo in televisione…≫.
    Roberta chiarisce l’origine dei nomi di famiglia: all’anagrafe la madre stilista era Giuliana Coen, coniugata Camerino. Il marchio di moda è “Roberta di Camerino”: nome e cognome della figlia con in mezzo il “di” che faceva aristocratico.
    Ci svela che sua madre era autoritaria, sia con lei che era cresciuta lavorando nell’azienda, sia con i suoi dipendenti che la adoravano. Ricorda che era: ≪Una donna capace di lavorare 48 ore e poi di andare a ballare, senza sentire stanchezza ed era geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria≫: tante piccole tessere che se ricomposte e unite formano il mosaico esistenziale della stilista veneziana.
    L’azienda “Roberta di Camerino” è stata venduta nel 2008 ad un gruppo straniero, ma Roberta Camerino, assieme alla figlia Tessa non ha mai abbandonato il mondo della moda. Il suo desiderio è quello di lanciare un suo marchio: “Dadai”, nomignolo con cui la nipotina chiama Babbo Natale.

  • The Dog nuovo artista a Cagliari

    Alias The Dog nuovo artista a Cagliari l’hip-hop non è solo Underground

    Alias The Dog nuovo artista a Cagliari, é giovanissimo ma ha le idee chiare, si chiama Giuliano Spina ha 25 anni ( hip – hop, beatmaker, producer ) da diversi anni nel mondo della musica rep Cagliaritana underground e non solo. Blogger, youtuber, compositore, produttore e grafico un vero imprenditore del web.

    Impegnato a promuovere la sua musica o meglio i suoi beat che stanno spopolando su facebook https://www.facebook.com/thedog001/ e youtube https://www.youtube.com/channel/UCIFc9iJbfImue5ISu5JwpBQ

    Presente negli U.S.A. e ascoltato quotidianamente nei Paesi Bassi. Fondatore di alcune società di servizi adesso il suo principale obiettivo è la sua etichetta (netlabel) S. Music Digital, che entro il 2018 sfornerà nuovi artisti nella scena rep Cagliaritana ed Europea. Il suo ultimo lavoro dal titolo Dub Do Santos disponibile dal 25 Agosto su Spotyfi AppleMusic e Itunes.

    Per informazioni:

    [email protected]

  • Pubblicata l’opera prima dell’autrice veronese Flavia Guzzo, il romanzo “La contrada dei tagliatori di pietra”: L’Altopiano di Asiago, le donne, la Grande Guerra

    E’ uscito e disponibile nei maggiori e.stores il romanzo “La contrada dei tagliatori di pietra”, opera prima dell’autrice veronese Flavia Guzzo. L’opera, ambientata fra inizio ‘900 e la fine della prima guerra mondiale, è un affresco sulla vita nell’Altopiano di Asiago a inizio secolo, sull’avvento della Grande Guerra e sugli effetti devastanti della stessa in questa terra bella e fragile.
    Nel panorama narrativo italiano poche sono le opere in cui la Grande Guerra è mostrata dalla prospettiva dei civili, mentre molto più si è scritto dal punto di vista dei soldati. La guerra vista dei civili, dunque, ed in particolare dalla protagonista, la bella ed impetuosa Teresa, e dalla sua famiglia, è il tema di questo romanzo; la particolarità quasi unica dell’opera, inoltre, è il racconto, poco noto dal punto di vista della produzione romanzesca, dell’esodo totale dell’Altopiano di Asiago, avvenuto fra il 1916, con la spedizione punitiva, ed il 1917, con la disfatta di Caporetto. La vita fra i monti, bella e difficile, e poi la guerra, l’esodo, il profugato, infine la febbre spagnola, flagello del secolo.
    Di famiglia di origine eneghese, l’autrice intreccia la realtà storica documentata con i moltissimi racconti familiari.
    Il libro, presentato ad Enego (VI) lo scorso 21 luglio, è disponibile anche in versione cartacea, stampata con la sponsorizzazione di Rigoni di Asiago S.r.l..
    I proventi della versione cartacea saranno interamente devoluti in beneficenza, a favore delle scuole per l’infanzia dell’Altopiano di Asiago.

    La pagina facebook del romanzo, dove vengono condivisi alcuni contenuti del libro, è pubblicamente disponibile al link:
    https://www.facebook.com/flaguzzo/

    Il press kit del romanzo, con informazioni sul libro, recensioni, informazioni sull’autrice, è consultabile al link:
    https://goo.gl/SxZogY

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  • La Biennale Milano di Sgarbi apre con grandi eventi con Amanda Lear, Ricciarelli, Alberoni, Vespa, Liguori e Meluzzi

    La prossima edizione della mostra internazionale “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, si terrà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site e in altre prestigiose sedi della MAG – Milano Art Gallery, storica galleria nel cuore della città, luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della popolare trasmissione. L’evento di forte impatto culturale, è stato definito dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: “un punto di riferimento nel panorama artistico internazionale”.
    Si tratta di un appuntamento molto importante che offre, come ha affermato Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia: “non una semplice mostra, ma un’esposizione collettiva concepita per valorizzare al meglio ogni forma d’espressione artistica” e arricchisce il programma di eventi cittadini organizzati a Milano.
    Secondo il sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni la Biennale Milano: “offre alla città un’ulteriore occasione di riconfermarsi come polo nevralgico, per la divulgazione dell’arte”. È anche un modo per far sì che le giovani generazioni si avvicinino a questo mondo e si appassionino alla cultura, come affermato dal soprano e attrice Katia Ricciarelli.
    L’edizione del 2017 prevede numerose conferenze con la partecipazione di personaggi del panorama culturale e dello spettacolo, tra cui il già citato prof. Alberoni, il direttore del TGcom Paolo Liguori, il volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, lo stilista Alviero Martini, Silvana Giacobini, Pippo Franco, Alba Parietti, la straordinaria Amanda Lear, Katia Ricciarelli e molti altri ancora.
    Si preannuncia così un evento mondiale senza precedenti, dando la possibilità a numerosi artisti di esporre le proprie opere e di mostrare il proprio talento in una straordinaria esposizione collettiva.

    Per informazioni rivolgersi al numero 0424. 525190, 388 – 7338297, [email protected]

  • Il make up di Halloween che vale sempre la pena provare

    Esiste una tipologia di make up che vale davvero la pena provare, in quanto comunque c’è la possibilità di optare per un trucco in grado di trasformare completamente il viso, e quindi di rendere molto più spaventoso il vostro costume, rispetto al semplice gesto di indossarlo. Questo discorso del make up per Halloween, non vale solo per le donne, ma anche per gli uomini che magari potrebbero decidere per una notte, di diventare ad esempio, dei vampiri dipingendo il loro volto di bianco e poi disegnando delle occhiaie nere, e delle gocce di sangue. Invece si può anche decidere di vestirsi da Hulk: in questo caso ci si dovrà dipingere il volto di verde ed in più, anche magari scolpire i segni della rabbia sul viso. Un’altra cosa importante potrebbe essere quella invece di diventare delle diavolette davvero molto carine, con il viso nero e rosso colorato con maestria, grazie a un valido make up di Halloween.

     

    Quanto è importante il make up di Halloween per un costume

     

    Se vi state chiedendo quanto sia importante il make up di Halloween per il vostro costume allora si può dire senza ombra di dubbio che riuscirà a rendere almeno per il 50% in più il vostro abito speciale. Infatti il make up sarà in grado di fare la differenza insieme agli accessori anche rispetto a coloro che magari avranno il vostro stesso costume. Proprio questo il bello del make up di Halloween che infatti riuscirà a rendere personale e particolare tutto il look che avete deciso di indossare almeno per una notte e soprattutto se fatto in maniera corretta il trucco sarà in grado di rendersi davvero spaventosi. Non bisogna quindi mai rinunciare all’esagerazione quando si parla di make up perché nelle sere speciale come quella di Halloween ci si può sbizzarrire senza regole e senza dover per forza rispettare i limiti che invece normalmente vengono imposti dal mondo della moda.

  • Come scegliere il miglior kit da trucco semipermanente

    Per riuscire a effettuare il trucco semipermanente bisogna dotarsi di tutta una serie di attrezzature particolari e caratteristiche che devono essere utilizzate, ad esempio, per gli occhi, per le sopracciglia, oppure per le labbra e ogni singola parte del viso che sarà interessata da un trucco semipermanente: non solo, deve essere trattata con degli specifici prodotti per la micropigmentazione, ma deve essere anche realizzata attraverso l’utilizzo di strumenti utili per la realizzazione di un trucco semipermanente. Queste tipologie di trucco, a seconda del modo in cui viene realizzata, può durare più o meno tempo e questo dipende anche dal prodotto che viene utilizzato per la sua realizzazione. Per evitare un trucco semipermanente, bisognerà sempre scegliere una macchina, che sia molto leggera da maneggiare e anche professionale, è utile oltre ad essere sempre dotata disegni professionali e sicuri, che permetteranno quindi di entrare in profondità senza però creare nessun tipo di danni.

     

    Cosa si trova nel kit per il trucco semipermanente

    Nel kit del trucco semipermanente è possibile anche trovare altre tipologie di accessori che riguardano le applicazioni,  oppure gli alimentatori, diversi tipi di macchinari con delle punte che devono essere specifiche in base al parte del viso in cui sarà inserita la pigmentazione. I prodotti per la micropigmentazione che devono essere contenuti all’interno di un kit per il trucco semipermanente devono essere sempre garantiti a norma di legge e devono anche essere sempre controllati oltre ad avere dei ricambi sterili che bisognerà sempre trasportare con sé all’interno del kit. In base alla tipologia di trucco semipermanente che sarà realizzato, sarà importante scegliere un kit preciso e quindi fare in modo che ci sia tutto l’occorrente per creare un prodotto finale che lasci davvero soddisfatti i vostri clienti che potranno contare su una professionalità adeguata è valida nella scelta, non solo dei colori, ma anche delle forme e delle scelte stilistiche fatte nell’ambito del trucco semipermanente.

  • I segreti per iniziare un corso di meditazione Lecce

    Nella città di Lecce così come in altre numerose città italiane da diverso tempo, stanno uscendo sempre più corsi di meditazione che incuriosiscono proprio per la natura di questa particolare disciplina, diventata famosa per la sua cultura orientale che però è in grado di applicarsi su tutti quelli che sono i principi occidentali della vita, sempre più caotica e frenetica. I ritmi della vita sempre più veloce, sono alcuni dei motivi per cui molto spesso non si entra più in contatto con sé stessi e si finisce per perdere la fiducia. Di conseguenza, anche l’approccio positivo che non ha in mente bisognerebbe avere nei confronti della vita. Per cercare di dare invece una risposta diversa al nostro io, in modo tale da poter finalmente acquisire il proprio ruolo nel mondo, esistono dei corsi specifici che danno il via ad un percorso interiore, in grado sicuramente di aprire le porte della coscienza, così da poter garantire un approccio totalmente differente con la vita. Quando si parla dei corsi di meditazione della città come Lecce o anche altre città italiane, ci si riferisce sempre a questa disciplina che punta la ricerca di pace e serenità garantendo la propria vita, in un ritmo molto più sano e soprattutto, facendo in modo che ogni difficoltà venga affrontata con lo spirito giusto e necessario.

     

    Il segreto dei corsi di meditazione

    I corsi di meditazione nascondono un grande segreto, ovvero la possibilità di riappropriarsi delle proprie condizioni psicologiche migliori ed in più regalano felicità e benessere in quanto sicuramente tutto sarà molto più rilassato nella propria vita, una volta che si recupererà la propria leadership interiore. Riuscendo a superare la rabbia, lo stress e facendo aumentare la propria autostima, seguendo magari un corso di meditazione a Lecce: si guadagnerà molto in termini di salute psicofisica. Vale quindi davvero la pena iniziare questo lungo percorso, che migliorerà il nostro rapporto con il mondo.

  • Il primo classificato di “Spoleto Arte” Gaetano B presenta i suoi capolavori alla MAG – Milano Art Gallery con la presenza di Alberoni

    Gaetano B, artista vincitore del primo premio all’ultima edizione della prestigiosa mostra internazionale “Spoleto Arte”, curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e ideata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, esporrà le sue originali sculture l’8 settembre, in occasione della riapertura della MAG – Milano Art Gallery, storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della sua carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte. L’evento si avvarrà inoltre della preziosa presenza del prof. Francesco Alberoni, importante sociologo e studioso italiano di fama mondiale.
    Gaetano B, ha partecipato alla Pro Biennale a Venezia e ultimamente ha esposto le sue opere alla sua mostra personale ≪Legno e luce – L’emozionante fascino della corruzione≫ dal 14 al 29 luglio sempre alla MAG – Milano Art Gallery.
    La giornata delle premiazioni di “Spoleto Arte” è avvenuta il 7 luglio a Palazzo Leti Sansi, alla presenza del presidente e organizzatore Salvo Nugnes, del presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, del noto conduttore televisivo Pippo Franco, la funzionaria presso la Fondazione di Casa Buonarroti a Firenze Veronica Ferretti e il funzionario del Museo Modigliani Alberto d’Atanasio, oltre a numerosi giornalisti e a un folto pubblico. Antonio Menegon, assistente e amico di Gaetano B, ha ritirato il primo premio.
    Le singolari composizioni di Gaetano B, caratterizzate da un prezioso design sperimentale, simboleggiano i pensieri e le sensazioni dell’artista, concretizzandoli nel materiale legnoso ricco di passato e di mistero. Sceglie dei pezzi ben precisi supportandoli da luci poste con l’obiettivo di accentuare il loro significato profondo, facendo in modo di sperimentare un design molto prezioso e originale, caratterizzato da una forte predilezione per la natura e il suo significato estrinseco.
    Nelle sue opere la luce diventa simbolo di fiducia e di auspicio, portatrice di speranza in un mondo carico di infelicità, i rami diventano scheletri e la vernice rossa si trasforma in immagine di dolore, il che denota la sua particolare emotività artistica.
    La mostra che verrà inaugurata a settembre presso la MAG – Milano Art Gallery sarà un’ottima occasione per conoscere un artista originale che si contraddistingue per la sua singolare sensibilità estetica.

    Per informazioni:
    02. 76280638
    www.milanoartgallery.it

  • “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata da Sgarbi: nuovo appuntamento con la celebre mostra internazionale

    Si preannuncia un’edizione speciale quella del 2017 per “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi e ideata dal manager Salvo Nugnes. A fronte del successo e della risonanza ottenuti nel 2015, si rinnova l’appuntamento della celebre mostra internazionale, che si terrà dall’11 al 15 ottobre nel capoluogo lombardo.
    L’esposizione si svolgerà presso Brera Site, in via delle Erbe 2 a Milano, a pochi passi dal Piccolo Teatro, e nelle prestigiose sedi milanesi della MAG – Milano Art Gallery, storica galleria nel cuore della città, conosciuta come luogo di riferimento artistico del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte.
    L’evento sarà arricchito da molteplici conferenze con la partecipazione di celebri ed illustri personaggi, che interverranno in occasione degli incontri: il prof. Francesco Alberoni, il direttore del TGcom Paolo Liguori, l’attrice e cantante Katia Ricciarelli, il volto noto di Canale 5 Alessandro Meluzzi, Alviero Martini, Silvana Giacobini, Alba Parietti, Pippo Franco, la straordinaria Amanda Lear e molti altri ancora.
    Pittura, scultura, fotografia e video-arte saranno accolte in una celebre esposizione collettiva in cui tutti gli artisti provenienti da tanti paesi avranno un proprio spazio per mostrare il suo talento e le sue creazioni, dando così la possibilità, come affermato dallo stesso Nugnes : ≪di farsi conoscere e di far apprezzare la propria arte≫.

    Per info: 0424 525190, [email protected]

  • Chi era Gioachino Rossini

    Gioachino Rossini è un famoso compoisitore italiano nato a Pesaro nel 1792 e morto a Parigi nel 1868. La sua attività ha spaziato attraverso vari generi musicali, ma è ricordato come uno dei più grandi operisti della storia della musica, autore di lavori famosissimi e celebrati quali Il barbiere di Siviglia, L’italiana in Algeri, La gazza ladra, La Cenerentola, Semiramide e Guglielmo Tell.

    La prima formazione, compiuta in modo non sistematico e quasi da autodidatta, gli consentì di scrivere nel 1804 le sei Sonate a quattro, già straordinariamente rivelatrici del suo talento.

    Lo stile di Rossini è caratterizzato innanzitutto dall’estrema brillantezza ritmica. Molte delle sue pagine più note sono caratterizzate da una sorta di frenesia che segna uno stacco netto rispetto allo stile degli operisti del Settecento, dai quali pure egli ricavò stilemi e convenzioni formali. La meccanicità di alcuni procedimenti, tra cui il famoso «crescendo rossiniano», donano alla sua musica un tratto surreale, quando non addirittura folle, che si combina perfettamente con il teatro comico, ma offre esiti altrettanto interessanti, e originali, a contatto con soggetti tragici.

    Nel 1810 esordì come operista, facendo rappresentare a Venezia “La cambiale di matrimonio”. Al successo dell’esordio seguirono rapidamente altre affermazioni, in particolare quella della “Pietra del paragone” alla Scala di Milano nel 1812, opera che definisce alcuni caratteri del Rossini buffo, preannunciando la maturità dei capolavori del 1813, “L’italiana in Algeri e Tancredi”, e del 1814, “Il turco in Italia”.

    Nei primi vent’anni di carriera, Rossini compose una quarantina di opere, arrivando anche a presentarne al pubblico 4 o 5 in uno stesso anno; in occasione delle prime rappresentazioni dei suoi lavori, il pubblico italiano gli riserverà accoglienze controverse. Si passò infatti da straordinari successi (La pietra del paragone, La gazza ladra, L’italiana in Algeri, Semiramide) ad accoglienze freddine e perfino a clamorosi insuccessi, tra i quali è divenuto storico quello del Barbiere di Siviglia, in occasione della cui “prima” al Teatro Argentina di Roma, nel 1816, vi furono addirittura dei tafferugli, causati con ogni probabilità dai detrattori del Maestro pesarese; l’opera ebbe infatti un grande successo pochi giorni più tardi. Sempre del 1816 è poi l’opera Otello.

    Semiramide nel 1823 è stata l’ultima opera di Rossini composta per l’Italia. Dopo la sua rappresentazione il compositore si trasferì a Parigi, dove le sue opere furono accolte quasi sempre in modo trionfale. Il 30 luglio 1824 Rossini diventò directeur de la musique et de la scène al Théâtre-Italien, con l’obbligo di comporre anche per l’Opéra.

    Abbandonato il teatro d’opera, Rossini entrò in una fase di crisi personale e creativa. Al 1832 risalgono sei pezzi di uno Stabat Mater che egli completerà solo nel 1841.

    Rossini smise di comporre per il teatro lirico all’età di trentasette anni, dopo il Guglielmo Tell, ritirandosi dalla mondanità a vita privata. Nonostante ciò continuò fino all’ultimo a comporre musica, per sé, per Olympe Pélissier (sposata in seconde nozze nel 1846, dopo la morte della Colbran, avvenuta l’anno prima) e per gli amici.

    Tra le ultime opere composte occorre ricordare la versione definitiva dello Stabat Mater (1841, con prima esecuzione a Parigi, 7 gennaio 1842) e innumerevoli brani di musica da camera, sonate e composizioni per pianoforte solo o con voce solista, come le Soirées musicales, pubblicate nel 1835. Nella produzione dell’ultimo Rossini ci sarà inoltre spazio anche per quelli che egli stesso definì autoironicamente i suoi «Péchés de vieillesse», “semplici senili debolezze”.

    I suoi capolavori, alcuni dei quali già riportati in auge un paio di decenni prima nell’interpretazione di Maria Callas (Turco in Italia, Armida), sia pure sulla base di edizioni non filologiche delle partiture, sono rientrati ormai in repertorio e vengono rappresentati dai maggiori teatri lirici del mondo oltre che venduti in forma di dischi in vinile, CD e DVD.

  • Al Muse il Camp di talenti per le future aziende digitali

    Hai meno di 45 anni e un talento per la trasformazione digitale da sviluppare? Il Digital Transformation Camp, laboratorio di trasformazione digitale, potrebbe dare la spinta ai tuoi progetti futuri. Dal 9 al 15 ottobre 2017, Muse FabLab ed Industrio Ventures promuovono un laboratorio di formazione e ricerca sull’innovazione digitale aperto a 12 talenti in varie discipline, selezionati tra quanti invieranno le loro candidature entro il 25 settembre prossimo. FabLabNet Digital Transformation Camp sarà l’incubatore dove sviluppare i prototipi di prodotti e servizi di nuova generazione con un forte impatto sui processi aziendali. La formula del Camp prevede soprattutto la formazione dei 12 talenti sui fondamenti utili ad avviare attività di impresa legate alle idee presentate, attraverso attività frontali, hands-on e sperimentazioni all’interno delle aziende partner del progetto FabLabNet. I talenti selezionati potranno contare sul supporto di mentors, professionisti del mondo della manifattura 4.0, del design del prodotto e del business, i quali trasferiranno loro le conoscenze necessarie a trasformare le loro soluzioni innovative in casi di successo. Muse FabLab, oltre a coltivare talenti, è l’apertura del Muse, il Museo delle Scienze di Trento, alla collaborazione e alla contaminazione con le comunità e le imprese del territorio in un contesto fortemente innovativo. Iscriversi è facile: basta collegarsi a http://fablab.muse.it/call-for-people/, scaricare il bando e inviare la propria candidatura.

    FabLabNet Digital Transformation Camp è un laboratorio completamente gratuito e aperto ai migliori talenti, scelti sulla base di candidature spontanee inviate da innovatori, nuovi imprenditori, ricercatori, makers e creativi, fortemente motivati ad acquisire le competenze per diventare gli innovatori digitali di domani. Per questo, negli spazi del Muse di Trento e della recente Prom Facility nel Polo della Meccatronica di Rovereto si lavorerà per connettere i talenti multidisciplinari e le imprese tecnologiche ed artigiane, acceleratori di startup e mentori.
    Il laboratorio si basa su un format sperimentale di innovazione aperta che vede il confronto diretto tra i 12 partecipanti con alcuni professionisti della trasformazione digitale di aziende riconosciuti a livello nazionale.
    La settimana dal 9 al 15 ottobre sarà interamente dedicata alla formazione dei partecipanti e alla ricerca sullo sviluppo di servizi e prodotti in grado di attivare la trasformazione digitale delle aziende. Al termine del Camp, i partecipanti avranno modo di impossessarsi della “cassetta degli attrezzi” che consentirà loro di avviare in proprio o presso aziende nuovi processi per la realizzazione di prodotti e servizi fortemente innovativi. A loro saranno insegnate le tecniche per gestire il lavoro di squadra e formulare il processo di innovazione delle imprese, oltre ai fondamenti per la verifica della fattibilità tecnica e la sostenibilità finanziaria dei nuovi progetti.
    In particolare, le aree di formazione e progettazione del Digital Transformation Camp riguarderanno il design e le strategie di business del sistema prodotto-servizio, nei settori dell’agrifood, manifatturiero, Internet of Things e automazione.

    Il programma.
    Nel dettaglio, il programma prevede il primo giorno l’Innovation Brief, tenuto da professionisti di spicco della comunità internazionale di innovatori digitali. Nel corso del brief i partecipanti apprenderanno le nozioni di base di processi di trasformazione digitale in corso e sul loro impatto nelle filiere produttive.
    Il secondo e terzo giorno il camp tratterà di “Process Design & Concept”, in cui la mappa del processo di trasformazione digitale è accompagnata da una valutazione dei requisiti tecnici e funzionali, in vista del futuro sviluppo e prototipazione del prodotto o del servizio proposto dai singoli partecipanti.
    Nella seconda parte della settimana, i partecipanti si misureranno con l’individuazione dei processi che portano allo sviluppo dei prodotti e dei servizi necessari a realizzare il processo di cambiamento. È in questi due giorni che le idee iniziali daranno vita ai prototipi e design probe all’interno di ambienti reali.
    Il business design sarà il tema della sesta giornata del Camp, in cui il team lavorerà sul modello economico che determinerà la sostenibilità economica e finanziaria delle soluzioni sviluppate e il loro livello di competitività sul mercato: un requisito necessario per consentire la futura integrazione del prototipo nella filiera di produzione del valore delle imprese.
    L’ultima giornata sarà dedicata alla presentazione (Pitch) dei lavori e dei progetti sviluppati. Una giuria valuterà i migliori progetti per concretezza, innovazione, funzionalità, applicabilità sul mercato e innovazione.

    I partner.
    Il Digital Transformation Camp vedrà la partecipazione di quattro aziende del tessuto economico del Trentino.
    Due imprese artigiane – Navarini Rame e Mieli Thun, del settore della manifattura e agrifood – saranno accompagnate da Muse FabLab e Industrio nell’introduzione al mondo della trasformazione digitale. A loro si affiancheranno due imprese tecnologiche, Hsl Italia (società leader in Italia nell’additive manufacturing) e 3Tec, società di prototipazione e sviluppo IoT.
    Il Digital Transformation Camp – come detto – ha l’obiettivo di dare l’avvio a un processo sistemico di trasformazione digitale, attraverso la formazione tecnica e imprenditoriale, a sua volta abbinata alla costruzione di un’infrastruttura di laboratori di prototipazione e manifattura distribuita tra Muse FabLab, Prom Facility e altri laboratori produttivi delle imprese coinvolte. Gli spazi dell’invenzione e della produzione diventano così dei punti di riferimento per un gruppo di imprese artigiane e tecnologiche trentine che, insieme ai partecipanti e ai mentor, metteranno a fuoco alcune sfide rispetto al tema della trasformazione digitale.
    Promossa da Muse FabLab e Industrio Ventures, l’iniziativa è finanziata dal fondo europeo Interreg Central Europe all’interno di FabLabNet. Quest’ultimo è un progetto triennale promosso dal Muse – Museo delle Scienze che connette 9 fablab in 9 paesi europei.

    Tempistiche e Iscrizioni.
    Tra la fine di luglio e la fine di settembre rimane aperta la call per partecipare gratuitamente al Digital Transformation Camp. La call è aperta a diversi profili e mira a costruire team multidisciplinari di lavoro per la formazione di Digital Changers. In queste settimane, i candidati potranno scaricare il programma del Camp (http://fablab.muse.it/wp-content/uploads/2017/07/1.-Syllabus.pdf) e il bando (http://fablab.muse.it/wp-content/uploads/2017/07/2.-Call-4-People.pdf) ed avere le informazioni di dettaglio sui requisiti di partecipazione e l’organizzazione del Camp.
    Il termine per la presentazione della propria candidatura è fissato per il 25 settembre 2017: entro questa data gli aspiranti innovatori potranno iscriversi sulla pagina dedicata al FabLabNet Digital Transformation Camp, tramite la compilazione del form di adesione.
    Nei giorni successivi, la commissione valuterà le candidature e sceglierà i 12 talenti da ammettere al Digital Transformation Camp di Trento.
    Il laboratorio inizierà il 9 ottobre per concludersi nella giornata del 15 ottobre. La partecipazione è gratuita.

  • Arte: da Roma a Lanzhou. Alla Galleria Nazionale di Arte Contemporanea della città cinese la mostra“Segni” di Corrado Veneziano

    Roma, 26 agosto 2017Sabato 2 settembre (con anteprima per le autorità venerdì 1 settembre) prende il via in Cina, presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Lanzhou, antichissimo snodo della affascinante Via della Seta e ora polo moderno e industrializzato, “Segni”, la mostra di Corrado Veneziano.

    Fortemente voluta e curata da Wu Weidong, direttore di questo spazio espositivo, oltre che artista, critico e curatore conosciuto per aver seguito diverse personali in prestigiose gallerie internazionali, l’esposizione, in programma fino al 10 ottobre prossimo (ingresso libero, orario: 9.00 – 18.00), è una delle poche personali allestite presso il museo: infatti, la più accreditata galleria nazionale cinese nel settore dell’arte contemporanea – nota per accogliere i lavori dei maggiori artisti cinesi e per ospitare le opere di artisti viventi, con particolare attenzione nei confronti di quelli internazionali – raramente destina le proprie sale a singoli artisti.

    “Oggi abbiamo l’enorme piacere di avere a Lanzhou l’artista italiano Corrado Veneziano, impegnato in una ricchissima mostra personale nella Galleria Nazionale. Grazie alle sue 40 opere, molte delle quali di grande dimensione, i professionisti, i collezionisti e gli appassionati d’arte di Lanzhou, del Gansu e della Cina avranno l’occasione di godere della complessità dell’arte contemporanea italiana. Siamo certi che la Mostra avrà un successo forse mai registrato in precedenza per la provocazione, novità, bellezza delle opere pittoriche presentate”, ha dichiarato il direttore dello spazio espositivo, Wu Weidong.

    In mostra quaranta tele, metà delle quali di grandi dimensioni, realizzate con colori a olio, acrilico o con tecnica mista. Soggetto del suo lavoro un universo visivo noto a tutti noi e rappresentato, di volta in volta, da simboli, segni quotidiani, marchi di catene e network commerciali, loghi legati al mondo dell’economia e dell’industria, codici a barre che campeggiano in ogni luogo aziendale e, non ultime, le grandi tele del ‘500 italiano, così tanto conosciute, guardate, ammirate da risultare anch’esse una sorta di marchio, riproducibile e ripetuto.

    Partendo da tutti questi, Veneziano sceglie di ribaltare e ricombinare ogni soggetto, sfidando il consueto e il ripetuto per trasformare anche le immagini più note in altro rispetto a quello che sono. Così tutto rimane, allo stesso tempo, uguale e differente; per certi versi identico e per altri totalmente irriconoscibile, attraente, disorientante, sorprendente.

    I codici a barra identificativi dei libri diventano cancelli, steli di fiori, rami di ulivo su cui l’artista imprime scritture occidentali e orientali, alfabeti antichi e moderni, grafie misteriose; il QR diventa un mosaico, le bottigliette della “Coca cola” donne solitarie e pensose i cui lineamenti sono nascosti dal burqa. Non sfuggono al suo pennello neanche gli spartiti musicali le cui note danzano con le linee del pentagramma, dialogano con pesci, mare, foglie e richiamano alla mente, quando nella pittura si fonde l’eleganza della musica, autori occidentali quali Rossini e Debussy. Anche i capolavori di Michelangelo, Masaccio, Leonardo da Vinci, Botticelli, autori tra i più affascinanti della storia dell’arte occidentale, subiscono una trasformazione per mano dell’artista che trasforma la “Ultima Cena” in un fast food sacro e pubblicitario, sostituisce la “mela” dell’Antico Testamento con una più tecnologica “Apple”.

    A dimostrazione che, dice Veneziano, «ogni cosa, anche se è già vista, va ri-ista, ri-guardata. Tutto è qui, di fronte a noi, eppure questo “essere di fronte” va approfondito con semplicità e meraviglia, con dolcezza, poesia, energia nuova: consapevoli che ogni spostamento del nostro sguardo, ogni battito delle nostre ciglia, ogni “messa a fuoco” dei nostri occhi può raccontare qualcosa di divertente e nuovo: di urgente, necessario, bellissimo».

    Recensito entusiasticamente più volte in passato da  Marc Augé, Achille Bonito Oliva e Derrick de Kerckhove, Veneziano dimostra, anche in quest’occasione, che le sue opere, per usare le parole del noto critico italiano, “massaggiano il muscolo atrofizzato della memoria collettiva”.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per le ore 18.

    Note biografiche:

    Corrado Veneziano (Tursi, 1958) ha alternato le sue attività di ricerca e di docenza accademica con il suo permanente lavoro di artista. Regista teatrale per Festival e rassegne internazionali (spesso con la Biennale di Venezia) e regista televisivo per la Divisione ragazzi di Rai 3 e per Rainews 24, ha pubblicato molteplici volumi (sulla comunicazione e la espressività) con importanti case editrici italiane. Ha tenuto laboratori e seminari in università e accademie, in Europa, negli Stati Uniti, in Africa. Nel 2013 ha presentato per la prima volta i suoi lavori pittorici a Roma, raccogliendo l’attenzione lusinghiera del critico Achille Bonito Oliva e dell’antropologo Marc Augè.

    Sulla sua produzione pittorica vale la pena sottolineare la mostra ospitata con il sostegno del Ministero degli Esteri e ospitata a Bruxelles nel primo semestre europeo di presidenza italiana (2014) e due eventi, del 2015. Il primo è legato alla personale ISBN 9788820302092 tenutasi a Parigi nell’Espace en Cours diretto da Julie Heintz; il secondo è invece relativo al quadro che la Rai gli ha commissionato per il 67° Prix Italia – Concorso internazionale della Tv, del web e della radio. La mostra parigina si è inscritta nelle manifestazioni francesi sul 750 anniversario della nascita di Dante Alighieri; l’opera per il Prix Italia (tenutosi a Torino tra il 19 e il 24 settembre) è diventata l’immagine-simbolo della rassegna 2015 del Prix, intitolata “Il potere delle Storie. Il laboratorio della Creatività”. Anche il 2016 ha registrato varie iniziative pittoriche e artistiche, tra cui vale la pena di citare la personale alla antica Galleria Nevskij 8 di San Pietroburgo dal titolo “I codici dell’anima” in cui Veneziano ha presentato, per larga parte, i lavori dedicati ai codici ISBN. Recentemente (San Pietroburgo, gennaio-febbraio 2017) l’artista è stato impegnato in esposizione in quel medesimo spazio con la personale “Segni, loghi e corruzioni”, a cura di Raffaella Salato.

    Alcune note critiche:

    Derrick De Kerckhove Non luoghi > No loghi

    “(…) È questa ricerca dello “sguardo di chi guarda” che mi intriga in Veneziano. L’educazione allo sguardo e dello sguardo è propria dell’arte visiva. Ma pochi artisti contemporanei lo fanno deliberatamente, pittori o fotografi, scultori o registi.

    Veneziano chiede allo spettatore di creare il quadro con lui: per distinguere forme sfocate, e per perseguire una proposta visiva ulteriore. Oppure, come nel caso del quadro del codice QR, per legare e correlare una moltitudine di ombre fluide, appena riconoscibili tra singole tessere. Un quadro luminoso e ricco di speranza: come molte altre opere di questo artista”.

    Achille Bonito Oliva ”L’anima dei non luoghi”

    “(…) Eppure egli è un artista tipicamente europeo che partecipa anche alla postmodernità attraverso l’assunzione del metodo dell’assemblaggio, della conversione, del riciclaggio, della contaminazione; insomma di una serie di passaggi stilistici differenziati”. “(…) Inserirsi nel mercato dell’arte contemporanea è un fatto statistico, di circostanza, di contesto. Quello che è importante è riconoscere quando un lavoro è capace di viaggiare su diverse lunghezze d’onda: viaggiare tra l’alto e il basso del sogno dell’arte. Questo è in grado di fare Veneziano in quanto ha il coraggio di non assumere un’iconografia eclatante ma, anzi, segnala l’orgoglio di chi utilizza l’arte per sviluppare una scoperta. L’arte come svelamento e l’arte come sollecitazione e ampliamento della sensibilità: per chi la fa e per chi la riceve. In questo senso, quella di Corrado Veneziano, può definirsi – anche – un’arte sociale”.

    Marc Augé, “L’anima dei non luoghi”

    “(…) Devo ammettere di aver attraversato larga parte del mio lavoro intellettuale a spiegare cosa sia un non-luogo. E ora, un po’ inaspettatamente, vedo rappresentato questo concetto nell’arte figurativa: per l’esattezza nelle opere pittoriche di Corrado Veneziano. Ho sempre sperato (e aspettato) che un artista potesse appropriarsi di uno spazio che è considerato normalmente un non-luogo, e ho avuto la conferma immaginata: che cimentandosi con uno spazio non definito (non puntualmente localizzabile) il pittore stabilisca e rafforzi – comunque – una relazione con il medesimo spazio. E Veneziano rimarca proprio l’esistenza dell’arricchente opposizione tra luogo e non luogo;  la trasposizione pittorica diventa protagonista del non-luogo laddove ne propone una inedita, intensa rappresentazione.”

     

    SEGNI

    Galleria Nazionale di Lanzhou – Via Wuquanxilu, 35 – Lanzhou , Gansu

    Mostra personale dell’artista: Corrado Veneziano

    Apertura al pubblico: da sabato 2 settembre 2017 (con anteprima per le autorità venerdì 1 settembre) a domenica 10 ottobre 2017

    Orario: 9.00 – 18.00    Ingresso libero

  • “Me and the Devil”, il nuovo romanzo di Maria Elena Cristiano

    Se non fosse l’uomo a proporre al Diavolo la sua anima in cambio di fama, successo e denaro, ma fosse Satana a invaghirsi dell’anima di un mortale, cosa accadrebbe?

    Me and the Devil trae spunto dalla leggenda che aleggia attorno alla figura di uno dei padri del blues, Robert Johnson, divenuto improvvisamente celebre nella prima metà degli anni Trenta. Il grande chitarrista amava raccontare ai suoi colleghi musicisti di aver ottenuto il dono di suonare così mirabilmente la sua fedele sei corde, grazie a un patto stretto con il Maligno. Il romanzo si ispira a questa macabra storia, per porre un interrogativo diverso: se non fosse l’uomo a proporre al Diavolo la sua anima in cambio di fama, successo e denaro, ma fosse Satana a invaghirsi dell’anima di un mortale, cosa accadrebbe?  La trama si svolge fra il Mississippi della fine degli anni 30 e le assolate spiagge della California della metà degli anni 80. I protagonisti sono quattro musicisti rock di Van Nuys, sobborgo industriale di Los Angeles, alle prese con la difficile e tortuosa ricerca del successo, con il fantasma di Robert Johnson e con Satana in carne e corna. Il carismatico leader della band, un italo americano dalle belle speranze infrante, coinvolgerà, suo malgrado, i suoi compagni di avventure, sbornie e divertimento, in una giostra infernale dove lecito e illecito, bene e male, sesso e amore, si confonderanno in un turbinio di soldi, successo, fama e vizio. La vita dei quattro cavalieri del rock, divenuti improvvisamente idoli dello show business, sarà distrutta e ricostruita dall’oscuro signore che manovra le menti, i pensieri e i cuori dei membri della band

    L’autrice

    Maria Elena Cristiano nasce a Roma, dove ancora risiede. Laureata in Medicina, è direttrice di un’agenzia di servizi letterari, il Babylon Café. Ha all’attivo due romanzi: L’isola delle bambole (Europa Edizioni, febbraio 2016) e Immortali (Kimerik, gennaio 2012).

    Copertina di Josè Quintero

    Pagine (stimate): 334

    Data di uscita: 27/06/2017

    Editore: Delos Digital

    Collana: Odissea Digital n. 71

    Formati: Epub, Kindle

    Prezzo: Euro 2.99

    Tutte le informazioni: http://delos.digital/9788825402728/me-and-the-devil

    Su Amazon: https://www.amazon.it/Devil-Odissea-Digital-Maria-Cristiano-ebook/dp/B073C9SKSM

  • Brera Site, Milano: le opere di Alfonso Mangone alla “Biennale Milano”, presentata da Sgarbi

    All’ultima edizione di “Spoleto Arte”, prestigiosa mostra internazionale a cura di Vittorio Sgarbi, ideata dal manager Salvo Nugnes e svoltasi nel contesto del Festival dei Due Mondi, hanno esposto numerosi artisti di fama mondiale. Tra questi c’era anche Alfonso Mangone, eccellenza del panorama artistico, che ha ottenuto numerose gratificazioni per le sue opere.
    Artista talentuoso originario di Altavilla Silentina, esporrà i suoi dipinti alla prossima edizione di “Biennale Milano – International Art Meeting”, una delle più rinomate e celebri esposizioni internazionali, presentata dal Prof. Sgarbi, che si svolgerà dall’11 al 15 ottobre presso Brera Site, un innovativo spazio dedicato a eventi culturali collocato nel cuore della città, ed in altre prestigiose sedi milanesi.
    Nella “Biennale Milano” sono previsti eventi e conferenze ad ingresso gratuito con la partecipazione di numerosi artisti noti del panorama italiano ma anche straniero e di illustri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che interverranno in occasione degli incontri: da Alessandro Sallusti al prof. Francesco Alberoni, da Paolo Liguori, direttore di TGcom, a Katia Ricciarelli, da Silvana Giacobini a Vittorio Feltri, da Alessandro Meluzzi a Bruno Vespa, da Alviero Martini ad Alba Parietti, ed altri ancora. Pittura, scultura, fotografia e video-arte saranno accolte in un’esposizione collettiva in cui ogni artista avrà un proprio spazio per mostrare il suo talento e le sue creazioni.
    Alfonso Mangone ha rivelato fin da adolescente un precoce interesse per il linguaggio delle arti visive, che lo ha spinto ad iscriversi al Liceo Artistico e successivamente all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, dove si è diplomato a pieni voti. Ha iniziato così la sua carriera artistica, esponendo in numerose gallerie e spazi pubblici nazionali e internazionali, come in Olanda e in Germania. Successivamente è ritornato nella sua città natale, dove ha iniziato una nuova fase di studio e di sperimentazione artistica, concentrandosi sul tema della città e il paesaggio urbano. La scelta di cogliere questi aspetti ha portato l’artista ad assecondare precisamente il genius loci proprio di ogni piccolo angolo del mondo, dimostrando una straordinaria capacità di lettura nella profondità del particolare e rendendolo un instancabile pellegrino alla ricerca di una descrizione armoniosa degli stati d’animo che lo invadono all’ingresso di ogni centro e borgo.
    Negli ultimi anni ha esposto le sue opere in svariate mostre personali a Milano, presso “Spoleto Arte Pavilion” a Venezia, Roma, Torino e Napoli. Alla “Biennale Milano – International Art Meeting” Alfonso Mangone sarà sicuramente uno degli artisti che spiccherà con le sue meravigliose opere, segnando così un altro successo nella sua carriera artistica.

    Per info: 0424 525190, [email protected]

  • 5 CONSIGLI PER UN MATRIMONIO PERFETTO

    http://www.partyngs.com/56-addobbi-matrimonio

    Pochi, semplici ma utili consigli per far si che il tuo giorno speciale sia unico nel suo genere!

    1.Lo stile e il colore della festa di Matrimonio: scegli toni del rosa cipria, avorio e bianco per un effetto classico o un matrimonio elegante. Opta per colori pastello come il Tiffany o il verde menta o salmone se sei più romantico, vintage, retrò e shabby chic! Se il tuo stile invece è molto minimalista e moderno metti un tocco di colore nero o rosso…non passerai inosservato e si ricorderanno tutti dell’evento che hai organizzato.

    2. I festoni e i palloncini colorati: sculture, archi e composizioni di palloncini di diverso tipo, colore e materiale (lattice o mylar alluminio) rispettando il tema che hai scelto. L’effetto scenografico e teatrale stupirà tutti utilizzando gli accessori anche come sfondo per un set fotografico con l’aggiunta di festoni e ghirlande colorati che fanno sempre festa!

    3. I gadgets e gli accessori per feste faranno la differenza! Prepara l’angolo del Photo Booth in giardino sopra a dei tavoli, panche, bancali o oggetti vecchi. Disponi qualsiasi accessorio vintage come valigie, macchine da scrivere insieme ai nuovi e moderni come i kit pronti per Photo Booth con baffetti, bocche, cappellini, occhialoni, cappelli e parrucche!Sarà uno spasso scattarsi foto allegre e colorate utilizzando questi accessori in compagnia degli amici!

    4. La musica di accompagnamento per il pranzo o la cena e i balli è una scelta importante ma difficile. Prepara quindi per tempo una tua playlist di Matrimonio con le canzoni più amate per far divertire grandi e piccoli in balli scatenati. Ricorda la colonna sonora per il primo ballo e il taglio della torta.

    5. Gli effetti speciali con il lancio delle Lanterne dei Desideri. Bianche, colorate, a forma di cuore…sono luminose e molto simboliche. Dalle a gruppi di invitati e falle volare tutte insieme! Concluderai la serata magicamente iniziando il tuo percorso di vita insieme da marito e moglie.

  • OSCAR, COPPA E TAPIRO: MERITI, SCHERZI O SEMPLICI IDEE REGALO?

    http://www.partyngs.com/42-tiare-gadgets

    Questi tre oggetti o soprammobili delle nostre case, sono sempre più ricercati come idee regalo per Feste di Compleanno o Feste e eventi a tema.

    Ma a cosa li associamo realamente? A meriti o a scherzi? Io direi a l’uno e all’altro! Ma conosciamoli meglio.

    La statuetta degli Oscar è un premio cinematografico di eccellenza, e se vogliamo trovarne una copia esatta da regalare o tenere in casa o per commemorare qualche evento o manifestazione, possiamo trovarla in commercio facilmente. Ottima Idea Regalo sia come scherzo che come merito per feste di compleanno, premiazioni per concorsi sportivi, di bellezza, per ruoli grandiosi di persone speciali.

    Brillante accessorio dorato per parenti o amici o semplice centrotavola per una festa a tema Hollywood!

    La Coppa o Coppa dei Campioni è una splendida Idea Regalo per molteplici occasioni ed eventi speciali come il traguardo e raggiungimento della Pensione, di età importanti come sessanta anni, settanta, ottanta, novanta e cento anni! Ovviamente anche per i più giovani, infatti la maggiore età è il primo traguardo per un ragazzo o una ragazza. Regala come gadget per una festa di diciottesimo compleanno la Coppa come simbolo di amicizia e affetto.

    La coppa dei campioni nello Sport sia come merito per commemorare un atleta o ringraziare un allenatore per una cena festa a fine campionato, che come scherzo a una gara di ballo a una festa a tema Hawaiana di anziani! Ma il vero significato simbolico è il regalo fatto per la Festa della Mamma, Festa del Papà o dei nonni!

    Il Tapiro d’Oro per concludere è l’accessorio o gadget più esilarante, scherzoso e festoso come regalo per qualsiasi evento. Regalalo per errori commessi, a professori, amici che hanno fatto una magagna, a uomini e donne che stanno allo scherzo. Ottimo regalo per Addio al Nubilato e Addio al Celibato!

  • ILLUMINA LA FESTA

    http://www.partyngs.com/41-articoli-luminosi

    Vuoi rendere brillante la cena all’aperto con i tuoi amici? Ancora puoi farlo! Bastano pochi e semplici trucchi e idee fai da te per rendere terrazzo o giardino un posto speciale. Apparecchia all’aria aperta e improvvisati a ricreare una festa a tema luminosa e fluorescente con pochi accessori ma di grande effetto.

    Sto parlando delle luci dell’albero di Natale…chi lo dice che non si può perché è estate?

    Addobba la location con i fili luci led caldo, freddo o colorato attaccandoli da un albero all’altro, sotto il gazebo o lungo il corrimano delle scale. Saranno dei faretti suggestivi e alternativi alla normale illuminazione esterna.

    L’effetto finale sarà ovviamente molto trendy e alla moda perché avrai ricreato un piccolo angolo in stile shabby chic a casa tua!

    Oltre ai fili luci led che fanno festa, dai un tocco fluo a tutta l’ambientazione che hai ricreato con collane luminose fluorescenti o più comunemente gli starlights che si usano ai concerti o in discoteca.

    Questi accessori luminosi faranno da decorazione per la festa a tema luminosa, ma saranno anche un ottima idea regalo o piccolo pensiero per i tuoi ospiti. I tuoi amici si divertiranno ad indossarli e scattare tante foto come per un Photo Booth fai da te.

    Se qualche collana ti avanza o ti si rompe in anticipo, versa il liquido fluorescente luminoso contenuto all’interno in barattoli di vetro trasparenti con aggiunta di acqua! L’effetto sarà incredibile e scintillante! Attacca i vasi con fili come lanterne luminose dall’alto o nel prato come segnavia luminosiRegala ai tuoi invitati per concludere la serata, una magica sorpresa: fai esprimere un desiderio a tutti lanciando le Lanterne volanti dei Desideri nel cielo! 

  • Spoleto Arte: Gianni Versace viene ricordato dal manager Salvo Nugnes e da altre illustri personalità

    Il 23 agosto, in occasione della chiusura della prestigiosa mostra internazionale “Spoleto Arte” presso Palazzo Leti Sansi, a cura del critico d’arte Vittorio Sgarbi, verrà reso un tributo al grande stilista di fama mondiale, Gianni Versace, per il ventennale della sua scomparsa, avvenuta il 15 luglio 1997, davanti alla sua casa di Miami Beach, in Florida.
    Nelle sue collezioni mise elementi presi dalla sua terra natia, la Calabria, come simbologie etrusche, elementi della Grecia antica e il Barocco italiano, mischiandoli con la musica punk, con la street art, con materiali come plastica e metallo. A lui si deve il lancio delle top model, all’inizio degli anni ‘90, tra le quali spiccano i nomi di Naomi Campbell, Cindy Crawford, Linda Evangelista e Christy Turlington, nonché di alcuni capi basic presenti nel guardaroba di ogni donna, come il tubino e il babydoll, a volte mixato sapientemente con il denim.
    La manifestazione vedrà il contributo del presidente del Festival dei Due Mondi, Fabrizio Cardarelli, del manager di personaggi noti, Salvo Nugnes, di Alberto D’Atanasio, direttore del Museo Modigliani e della stilista Roberta Camerino, che, durante l’evento, presenterà il suo libro “Schegge di R” in ricordo della madre. Un diario dove la scrittrice ripercorre tra racconti, memorie ed aneddoti della sua vita, una storia lunga ed intensa con la sincerità dell’esperienza di essere una “figlia d’arte”. L’autrice racconta una madre “geniale, vulcanica, prepotente, narcisista, divertente, provocatoria”, in tante piccole tessere che se ricomposte e unite formano il mosaico esistenziale della stilista veneziana.

  • Intervista a Damisela Pastors, vincitrice di “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi

    Quando nasce la grande passione per l’arte, in particolare per la pittura? Come si sviluppa poi anche nel design?

    Non c’è una data precisa, un anno zero. Ho sempre avvertito questo bisogno. Da bambina la maggior parte del tempo lo trascorrevo in giardino, con le matite in mano: passavo giornate intere a disegnare. Il mio primo concorso l’ho vinto da piccola, con il disegno di un toro, il secondo con quello di due bambini, il terzo con uno di una casa di campagna. Ho sempre sentito il bisogno di descrivere ciò che mi stava attorno attraverso l’arte: il biglietto per la mia fuga della realtà erano le matite. Arte che esprimo attraverso mezzi diversi: la mia è una visione a tutto tondo, che non vuole fermarsi su una tecnica unica, ma che vuole invece sperimentare, creare.

    Come avviene il suo ingresso nel mondo dell’arte, ma soprattutto, quando scopre che qualcosa è cambiato e sta arrivando il successo?

    Come dicevo prima, inizio ad esprimere ciò che sento attraverso l’arte già da piccola. Era, per me, un modo di rifugiarmi in un mondo tutto mio. A farmi compagnia, in quei lunghi pomeriggi, erano proprio le mucche. Mi proteggevano, mi coccolavano, ed era nel loro abbraccio materno che trovavo pace, che trovavo me stessa. Erano le mie migliori amiche, passavo la maggior parte del tempo con loro, che sembravano capirmi e accogliermi come in un abbraccio.
    Tutto è cambiato, in realtà, solo quattro anni fa. Ho ripreso a dipingere le mie amate mucche ed il successo è arrivato. Nel 2014 prendo parte alla Biennale della Creatività di Verona, e proprio in quel periodo il professor Sgarbi era alla ricerca di artisti con idee nuove, fresche, di qualcosa di inedito. Ed eccomi qui: le mucche, di nuovo, mi hanno portato fortuna.

    Le sue opere sono il sunto della creatività e della gioia di vivere. Quanto conta la sua origine cubana nel suo percorso d’artista?

    Indubbiamente conta molto: Cuba è dove sono nata e dove ho trascorso la mia infanzia, la mia giovinezza. Sono cresciuta in un contesto rurale, di campagna. Passavo ore e ore a disegnare all’aperto in compagnia delle mie amiche, le mucche, e credo che questo si veda pienamente nelle mie opere. Poi, a dire il vero, credo abbia contato molto anche la mia determinazione: ho un carattere forte, so chi sono e dove voglio arrivare, mi rendo conto delle mie capacità. Ho superato una marea di ostacoli e non voglio fermarmi proprio ora.

    Le critiche del professor Sgarbi di solito arrivano in maniera forte ad artisti, letterati e politici. Nel suo caso, come testimonia il video che sta girando nel web, il grande critico d’arte ha parole di elogio e complimenti; quali emozioni si provano?

    Sono felicissima delle parole del professor Sgarbi, e devo dire che quello che lui dice nel video è un ritratto preciso e fedele della mia persona e del mio percorso artistico. É come se mi avesse letto dentro, come se conoscesse ogni singola parte di me e del mio modo di vivere l’arte. É una sensazione strana quella che provo riguardando il video, perché ci vedo tutta me stessa.

    Nei suoi famosi orologi, come nei pezzi di design artistico, le mucche la fanno da padrone. Da dove deriva questa passione? C’è stato un episodio in particolare che l’ha portata ad amare così appassionatamente questo animale?

    In realtà no, non c’è episodio in particolare, ma come dicevo prima tutta l’infanzia l’ho passata proprio con loro. Erano materne con me, mi proteggevano e mi davano rifugio, un posto tutto mio dove poter stare. E dovevo ringraziarle per quello che avevano fatto per me rendendole il soggetto unico delle mie opere.

    Se dovesse dare qualche consiglio/ suggerimento a chi decide di dedicarsi all’arte e alle nuove generazioni di creativi?

    Direi loro di crederci sempre, e di non fermarsi davanti a dei no. Le porte che mi hanno chiuso in faccia sono state tante, ma non mi sono mai arresa. Più mi dicevano di no e più io mi convincevo, ostinata come sono, del sì, del fatto che questa era la mia strada. E avevo ragione. Bisogna essere forti e convinti delle proprie capacità: arriverà quel sì tanto atteso, e in quel giorno cambierà tutto.

  • Il Primo Romanzo di Dimitri Cocciuti presentato in due grandi eventi a Roma

    Ogni cosa al suo posto è il titolo del primo romanzo di Dimitri Cocciuti che verra’ presentato venerdì 1^ Settembre nella Libreria “Mangiaparole” (Via Manlio Capitolino 7/9, zona Furio Camillo) e sabato 2 Settembre un grande evento/spettacolo moderato da Janet De Nardis, presso il Gay Village
    “Spesso crediamo che certe cose nella nostra vita debbano andare per forza in una sola direzione, quasi sempre per paura, altre volte per dinamiche che ci legano indissolubilmente alle strutture delle convenzioni sociali.  Ma cosa succede se un giorno si presentasse davanti a noi la possibilità di riaprire discorsi che ci sembravano chiusi e potessimo fare quello che ci dice il cuore e non solo quello che ci impone la razionalità? Ogni Cosa al Suo Posto è più di una storia d’amore a tinte arcobaleno: è un inno alla libertà di essere veramente se stessi.”
    Parteciperanno ai due eventi numerosi personaggi del mondo televisivo, delle istituzioni e del mondo dell’editoria.
    DIMITRI COCCIUTI è un autore televisivo, classe 1984, in dieci anni di carriera ha collaborato alla realizzazione dei programmi dei più noti personaggi della televisione italiana, da Fiorello a Paola Cortellesi, da Piero Chiambretti a Raffaella Carrà. Dimitri è impegnato anche nella divulgazione culturale: è sua la scrittura di documentari di successo come Sette Meraviglie, Capolavori Svelati e Artists in Love. Attualmente è Responsabile del Dipartimento Format e Sviluppo per Ballandi Multimedia.
    BOOKTRAILER: vimeo.com/ognicosaalsuoposto
    FACEBOOK: facebook.com/ognicosaalsuoposto
    SITO UFFICIALE: www.ognicosaalsuoposto.it
    E-MAIL: [email protected]

     

  • «Cool Container Music & Food» il ristorante didattico Taste cambia volto

    La rivoluzione dei tempi moderni è cool & green. Come da tradizione, Bergamo si prepara a ospitare dal 7 al 24 settembre 2017 le archistar del verde più famose al mondo grazie alla kermesse I Maestri del Paesaggio, organizzata dal Comune di Bergamo in collaborazione con Arketipos e per l’occasione anche l’universo del food dell’istituto alberghiero iSchool si trasforma.

    Il ristorante didattico Taste, in piazza Dante, cambia volto e con la sua straordinaria energia spinge I Maestri del Paesaggio ad affacciarsi in città bassa. Ad attenderli ci sarà un locale in stile metropolitano, fashion e contemporaneo, arredato secondo le ultime tendenze newyorkesi. Un vero e pr da I Maestri del Paesaggio per l’edizione 2017 della rassegna.

    Cool, come modo di essere, come gusto estetico, come moda. Ma anche cool come atmosfere rilassanti tipiche delle oasi verdi e come elemento attrattivo e di interesse, pronto a condurre i partecipanti alla scoperta di location stupefacenti. Proprio come saprà essere Taste che dalle 18 in poi, ogni sera, si trasformerà in un lounge e music bar. A caratterizzarlo, un’ambientazione urbana che lo renderà luogo di incontro, punto di riferimento in Città Bassa e paradiso dello splendido connubio musica e cibo.

    «Ricreeremo un luogo-non luogo perfettamente integrato all’interno della piazza cittadina grazie alla trasparenza e alla versatilità che è propria a questa location, sapremo rivoluzionare la nostra immagine senza perdere identità e qualità, nelle preparazioni così come nell’atmosfera, sempre più unica e affascinante. Daremo vita a uno spazio espositivo perfetto per le esibizioni di artisti locali ed emergenti, in cui saranno ospitati oggetti d’arte e performance musicali in una fusione di personalità e poetiche creative. Il tutto, a partire dalla straordinaria originalità e professionalità dei nostri studenti» – annuncia la titolare di iSchool, Valentina Fibbi.

    In particolare, sono già in calendario alcune, imperdibili serate in collaborazione sia con istituzioni che producono musica di altissimo livello sul territorio come la Fondazione Donizetti, il CDpM e Il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, sia con realtà della vita notturna bergamasca come Bauhaus Party e The Box.

    Una serie di appuntamenti a partecipazione libera e gratuita che vogliono raccontare quel che accade quando forme d’arte e generi musicali apparentemente lontani si incontrano in un unico container, quello di Taste, il ristorante didattico dell’istituto alberghiero di iSchool.

    Aprirà le danze giovedì 7 un appuntamento “giovane”: OPENING COOL CONTAINER con Dj Bombardieri, volto dominante in tutte le serate mondane bergamasche, dal Face2Face agli School Party più frequentati.

    Per i clubber, affezionati ai suoni house e deep, gli appuntamenti sono con altri due dj set di altrettanto rinomate serate del panorama cittadino. Le menti più curiose di scoprire l’esatta corrispondenza tra arte, musica e divertimento si riuniranno nella serata “Colorfull container” di giovedì 14 grazie alle note elettroniche di CIOZ (Monaberry Label), resident al party Bauhaus. Così come l’omonima corrente culturale ha riunito geni artistici di diversa appartenenza sociale e con differenti background in un unico grande movimento, anche Bauhaus Party con il suo scenario caldo e CIOZ con il suo suono travolgente azzereranno le etichette rendendo il pubblico protagonista per una serata.

    Sulla stessa onda che accosta arte e musica si sviluppa la sinergia tra The Box e la mostra fotografica TOILET-immagini per transizione di Marco Riva che riempiranno la serata “Cool Black” in Taste e Piazza Dante giovedì 21 con i loro toni black&white. Il dj Danilo Carsana, del party più in voga del mercoledì notte bergamasco dal carattere monocromatico e essenziale, farà compagnia a drag queens e club kids, protagonisti degli scatti curiosi e discreti di Marco Riva, colti durante le serate milanesi del Toilet club con la volontà di restituire uno sguardo onesto sull’identità dei soggetti.

    Serate per i giovani ma anche animate da giovani come gli “Alta Quota”, un duo acustico composto da Michela Belotti e Diego Pavoni, che intratterrà il pubblico della serata “Cool blues and soul” di sabato 9 con delle note graffianti di blues e soul. Due giovanissimi talentuosi del mondo CDpM, Centro Didattico produzione Musica, nato nel 1987 con l’intento di creare iniziative musicali nel campo della didattica e dell’organizzazione di eventi, riconosciuto dal Consiglio Comunale di Bergamo “punto di eccellenza nella formazione e nella produzione musicale”.

    Restando in queste corde black dell’accademia CDpM, la palla passa a Stefano Damaro che, con la sua voce piena e il suo pianoforte coinvolgente accompagnati da una chitarra energica, guiderà la serata finale “Viaggio di voce” sabato 23 della rassegna COOL COINTAINER music&food.

    E i più conservatori che non vorranno stare a casa, che faranno? Doppio appuntamento classico: martedì 12 è il giorno perfetto per un po’ di “Contemporary Lyric” con la Fondazione Donizetti che delizierà gli avventori un percorso affascinante fatto di musica e parole. Chi non vuole osare troppo perché, in fondo, il classico è un evergreen, martedì 19 Kaosmos, quartetto di fiati del Conservatorio di Bergamo, proporrà ‘900 is cool per creare un’atmosfera sinfonica che terrà compagnia al pubblico di TASTE-a restaurant experience tra un finger food e uno spritz.

  • PARCO VIVO 2017 AD AGOSTO LE OROBIE SONO TUTTE DA SCOPRIRE

    Al fresco delle Miniere di Dossena o nel verde della Val Sanguigno, continua il viaggio alla scoperta delle meraviglie orobiche.

     Bergamo, 8 Agosto 2017 – Via dall’afa cittadina, perdendosi nelle fresche gallerie di un’antica miniera o nel verde di una delle valli più affascinanti della Lombardia: il cammino alla scoperta dei tesori delle Orobie prosegue anche nel mese di Agosto, grazie a Parco Vivo, la rassegna estiva del Parco delle Orobie bergamasche.

    Caschetto giallo in testa per gli spiriti più avventurosi, domenica 20 agosto, a Dossena – Loc. Paglio Pignolino, dove le guide dell’Associazione Miniere di Dossena accompagneranno i visitatori lungo un percorso ricavato all’interno degli antichi scavi del distretto minerario, utilizzato in passato per l’estrazione di fluorite, calamina, blenda, galena e calcite. Tra antichi utensili e strumenti di lavoro, gallerie, camere di coltivazione, pozzi, camini e discenderie, i visitatori scopriranno le origini e la storia delle Miniere, le tecniche di estrazione e la vita dei minatori, ma anche i sapori della Miniera, in cui viene fatto stagionare il formaggio “Ol Minadur”.

    PROGRAMMA | Domenica 20 Agosto

    Le visite guidate, della durata di circa un’ora, si effettuano dalle 14.00 alle 18.00

    Costo a persona 7€ , per gruppi organizzati anche su prenotazione. È consigliato idoneo abbigliamento.

    Prossimo appuntamento: domenica 3 settembre

    Per informazioni: Associazione Miniere di Dossena – [email protected] – minieredidossena.wordpress.com

    Dalla Val Brembana alla Val Seriana: domenica 27 agosto continuano le escursioni guidate nell’affascinante Val Sanguigno, in collaborazione con PromoSerio e il Comune di Valgoglio. Un’occasione imperdibile per lasciarsi incantare da questa meravigliosa oasi, risultato delle particolarissime condizioni ecologiche del territorio e della fertile compresenza di roccia, acqua e vegetazione, che favoriscono la vita di specie animali e vegetali di elevatissimo interesse scientifico e conservazionistico.

    PROGRAMMA | Domenica 27 Agosto

    ·       Ore 09.00: ritrovo presso la centrale di Aviasco (Parcheggio auto fino a 100 posti con tariffa di 5 euro per tutta la giornata) e partenza visita guidata

    ·       Ore 12.30/13.00: pranzo al sacco o Menu Parco Vivo (prenotazione consigliata al numero 3472191628) al Rifugio Gianpace

    ·       Ore 15.00: rientro con arrivo previsto al parcheggio alle ore 15.00

    Il costo dell’escursione è di 12 euro e per bambini sotto i 10 anni è gratuita.
    L’escursione è a numero limitato e la prenotazione è obbligatoria entro venerdì 25 agosto.

    L’escursione prevede un dislivello di circa 400m e verrà annullata in caso di forte maltempo. Si consiglia abbigliamento adeguato per ambiente montano.

    Prossimo appuntamento: domenica 10 settembre

    Per informazioni e prenotazioni:
    Ufficio IAT ValSeriana e Val di Scalve – Promoserio: Tel. 035.704063 – [email protected] -www.valseriana.eu

     

    Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito www.parcorobie.it.

     

  • A settembre la Cool Zone in centro città a Bergamo

    Bergamo, 18 agosto 2017 – Un tributo alla città di Bergamo e alla sua manifestazione più green: Dentix, il colosso spagnolo leader nel settore della cura dentale, Best Western Hotel Cappello D’Oro, storica realtà cittadina, e il ristorante M1.lle Storie e Sapori regalano a bergamaschi e turisti un’installazione a tutto green in Porta Nuova, nel cuore del centro cittadino, in occasione de I Maestri del Paesaggio, dal 7 al 24 settembre.

    Proprio di fronte alle tre attività, che si susseguono dal civico 12 al 18 in Viale Papa Giovanni XXIII, l’installazione progettata dall’arch. paesaggista Fulvia Giorgioni sarà una vera e propria oasi che ricreerà in piccolo gli allestimenti di Piazza Vecchia, luogo simbolo della manifestazione. Una “cool zone” fatta di alberi, piante, tavoli e palloni giapponesi che, ritagliando un angolo di pace nella movimentata Porta Nuova, farà vivere anche in città bassa l’atmosfera de I Maestri del Paesaggio, quest’anno ispirata al “cool landscape”, con evidente richiamo ai temi del riscaldamento globale.

    Siamo da sempre molto sensibili rispetto ai problemi ambientali, per questo non potevamo che accettare l’invito a sostenere I Maestri del Paesaggio allestendo una cool zone in centro – commenta Corrado Zambonelli, direttore del Best Western Hotel Cappello D’Oro – E’ un impegno perfettamente in linea con lo spirito green che da anni caratterizza le politiche di gestione degli Hotels Best Western in Italia, un piccolo contributo per sostenere una maggiore sensibilizzazione, e anche un onore perché ci permette di prender parte a una manifestazione, ormai di respiro internazionale, che coinvolge la città da parecchi anni. Siamo sicuri che sarà una bella sorpresa anche per i nostri ospiti internazionali”.

    Lo stesso spirito green anima anche Paolo Marzo, Marketing Manager Dentix Italia, che spiega:  “Contribuire all’allestimento significa per noi valorizzare la bellezza del cuore di Bergamo bassa. Da sempre Dentix sceglie per le sue cliniche le location più suggestive delle città italiane: non potevamo perdere questa occasione per offrire a tutti i nostri pazienti una versione ancora più moderna della nostra clinica. E’ anche un modo per omaggiare la splendida città di Bergamo, in cui Dentix ha aperto la sua prima clinica in Italia nel dicembre 2014”.

    Entusiasta anche la partecipazione di M1.lle Storie & Sapori, il caffè, bistrot, wine-bar, ristorante, che, oltre alle sue apprezzate proposte enogastronomiche, contribuirà ad offrire a bergamaschi e turisti una verde oasi di pace, occasione per riflettere sui temi ambientali, con un’attitudine…cool.

    L’installazione sarà aperta a tutti, 24 ore su 24, dal 7 al 24 settembre.