Categoria: Arte e Cultura

  • Milano Art Gallery: intervista all’artista Gabriella Ventavoli per l’inaugurazione della sua personale

    In occasione dell’inaugurazione della personale dell’artista Gabriella Ventavoli, martedì 15 maggio, andiamo a conoscere meglio una grande pittrice che da anni dimostra un impegno sociale e ambientale decisamente singolari.

    Per amore della Terra è il titolo identificativo della tematica portata a La Porta Verde in via Ampère 102. La nuova sede della storica Milano Art Gallery è pronta per ospitare le meravigliose tele dipinte da Gabriella Ventavoli in un evento di notevole spessore artistico, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della celebre galleria nel cuore della metropoli.

    Gabriella Ventavoli rivela così l’artista che è in lei alle nostre domande.

    Signora Gabriella Ventavoli, quale è stato il suo percorso per diventare un’artista?

    Artisti si nasce, in ogni bambino c’è potenzialmente un artista.

    Le vicende della vita poi possono condurre su strade diverse.

    Per quanto mi riguarda, il piacere di disegnare, di dipingere, mi ha accompagnato per tutta la vita.

    Il percorso artistico è stato come una strada che ho percorso seguendo l’ispirazione che poteva provenire dal mio mondo interno o dalla realtà esterna, in un connubio che si arricchiva vicendevolmente.

    La professione di psicoanalista mi ha permesso di entrare in profondo contatto con realtà spesso molto dolorose, che hanno suscitato in me profonda risonanza e l’urgenza di darne una rappresentazione visiva, trasfigurata, come nel caso delle morti sul lavoro, le stragi sulle strade, la tragedia e l’orrore delle guerre, l’attacco mortale portato dall’uomo alla madre terra.

    Immaginava di arrivare a un tale successo?

    Per me successo significa essere riuscita a suscitare emozioni e riflessioni negli osservatori delle mie opere.

    Come artista, ricorda qual è stata la sua soddisfazione più grande?

    La mia soddisfazione più grande è essere riuscita a coniugare il piacere insieme con la libertà di esprimersi che l’arte può dare.

    Quale la mostra che ritiene più importante per la sua carriera?

    Le mostre sono per me una sorta di narrazione continua per immagini emozionanti. Una che ricordo in particolare è stata quella dedicata alla violenza contro la donna, che ho dedicato a Malala, la fanciulla che ha opposto la luce della cultura alla barbarie dell’oscurantismo di una parte del suo popolo, rischiando la vita.

    Il 15 maggio inaugurerà allo Spazio La Porta Verde (via Ampère 102 a Milano) la sua mostra Per amore della Terra, cosa vuole comunicare con la sua opera?

    Questa mostra è dedicata al piccolo pianeta che ci è stato donato, così ricco di bellezza e di risorse, che trattiamo come fossero cose che possono durare all’infinito, e così deturpiamo e impoveriamo la nostra casa comune, con la deforestazione e l’inquinamento, fino a renderla del tutto sterile con la ferocia delle guerre che non riusciamo a fermare.

    Per amore della Terra fa parte di un percorso iniziato dalla mostra Per amore del mare, che ha riscosso grande successo. Il tema ambientale le è molto a cuore, ce ne vuole parlare?

    Il riferimento alla mostra precedente Per amore del mare voleva rendere omaggio all’infinita bellezza dei mari e degli oceani, così ricchi di vita e così inquinati. Ci dimentichiamo che la nostra vita dipende dal loro benessere, così come dipendiamo dalle piante, che abitarono la terra molto prima dell’uomo, e che grazie alla fotosintesi si è creato l’ossigeno che permette la vita sulla Terra.

    Le piante senza gli animali possono vivere, e non viceversa.

    Ho piacere di ricordare le sagge parole del Papa che esortano a trasformare il deserto in foresta.

    L’evento verrà presentato dal direttore della Milano Art Gallery Salvo Nugnes, come è nato questo connubio artistico?

    Da un felice incontro a Spoleto in occasione di una mostra di pittura alla quale avevo partecipato.

    Quali sono i suoi futuri progetti?

    Continuare a dipingere e scolpire non solo per il grande piacere che dà la creatività, ma anche per tenere desta l’attenzione sul futuro del nostro pianeta.

  • LA TEORIA DEGLI ANTICHI. LA RIVELAZIONE. Fame di libri?

    Un libro da divorare

    E se un giorno scoprissi che la tua famiglia non è normale? Poco male, nessuna lo è, e magari lo hai sempre sospettato.

    Comincia così la quarta di copertina del libro di Elenia T. Rizza, scrittrice emergente del Canavese.
    Se hai voglia di immergersi nella lettura di una storia avvincente, se non temi di ritrovarti avviluppato dalla trama, se vuoi farti conivolgere al punto da rimpiangere di dover rimandare la continuazione, sarai soddisfatto da “La teoria degli Antichi. La rivelazione”.

    Il romanzo racconta una storia tenendo conto dei diversi punti di vista dei personaggi che vi prendono parte. La narrazione è in terza persona, ma l’autrice delega la parola al personaggio; in questo modo lascia al lettore l’emozione di scoprire la verità insieme agli stessi protagonisti.

    Alla base c’è il passato di una famiglia anticonvenzionale i cui segreti vengono a galla sconvolgendo la vita di una delle protagoniste. In particolar modo si accompagna quest’ultima alla scoperta di sé stessa e del mondo a cui, grazie alle sue peculiari capacità, appartiene veramente. Il libro affronta svariati temi cardine nella formazione e nella vita di ciascuno di noi, dall’amicizia, alla morte, all’amore, all’odio, al potere, alla diversità.

    La riflessione su quest’ultimo argomento è d’obbligo alla conclusione di una storia che mette a confronto gli atteggiamenti possibili di fronte all’altro e che ricorda l’importanza dell’accettazione e del rispetto della libertà individuale, un bene prezioso, spesso dato per scontato.

    Visita la pagina web del libro
    disponibile su ibs

  • Milano: una città futurista

    Antonio Sant’Elia. L’architetto manifesto del Futurismo. Così lui disegnava le città. Così immaginava il loro skyline. Edifici alti, alti fino al cielo. Strada senza curve, solo linee rette. Incroci, retti. I suoi progetti, all’epoca, rimasero solamente su carta. Come parte dei Futuristi, al tempo non venne considerato moltissimo. Lontani, forse, da ciò che allora era il presente, ma vicini al nostro di presente, il loro Futuro. Dalla pittura, alla letteratura, la fotografia, la scultura, la danza, l’architettura, la musica e perché no, anche la gastronomia, i Futuristi segnarono la cultura italiana. Uno dei movimenti che adoro di più. La Milano di Antonio Sant’Elia.

    Abitando in un piccolo paese di provincia, non ebbi mai modo di vedere simili strutture. La prima volta che andai a Milano scattai proprio delle fotografie agli edifici.

    È stato curioso vedere come nei paesi di montagna per esempio, si rimanga affascinati dalle linee curve. Non so se mi spiego. Quando penso ad una strada che affianca un monte, quando penso ad un piccolo paese rurale, penso soprattutto ad un design curvo. Le strade sono curve, le montagne stesse sono linee curve. Girando per Milano era tutto così dritto, così pulito, che mi concentrai solo su questo, solo sul design della città. Le strade, sono dritte. Ci sono tanti incroci, ma sono sempre linee dritte.

    La linea curva, dinamica e voluminosa che incontra la linea retta perfetta e pulita. L’incontro tra due epoche, l’incontro tra l’arte Rinascimentale, la Venere di Botticelli, con l’arte cubista di Picasso e il neoplasticismo di Mondrian. Kandinsky con l’arte astratta metteva insieme queste due linee, la retta e la curva. Due indici di BELLEZZA, forse una mescolanza tra la BELLEZZA ideologica in due tempi differenti.

    La perfezione della linea retta e il volume della linea curva si mescolano insieme tra i palazzi che disegnano lo skyline della moderna città di Milano.

    Le linee tracciano i contorni della BELLEZZA. Entrambe esprimono emozioni, a volte contrastanti, ma che producono BELLEZZA. Dalla morbidezza della Venere di Botticelli alla dura Donna che Piange di Picasso, al Nudo Scende Le Scale di Duchamp, gli artisti hanno sempre cercato di trasmettere una BELLEZZA che fosse di forma diversa.

  • Pro Biennale: i prossimi eventi in programma alla Scuola Grande di San Teodoro

    Sono passati pochi giorni dalla clamorosa apertura della mostra Pro Biennale, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi che ha voluto festeggiare qui, assieme ad artisti e vip, il giorno del suo anniversario. Ma il programma, offerto dall’esposizione organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, prosegue con nuovi incontri pensati per questa cornice artistica e si presenta assai interessante.

    Sabato 12 maggio, alle 17, la Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810, Venezia), sede della prestigiosa esibizione, ospiterà una conferenza sull’arte contemporanea. A fare il punto della situazione, trattando della libertà espressiva degli autori, della crisi e delle complessità del mercato saranno Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori e Salvo Nugnes, manager di numerosi volti noti del mondo dello spettacolo.

    Nella stessa location, ma questa volta domenica 13 maggio, sempre alle 17, la Pro Biennale lascerà la parola al giornalista Tony Di Corcia, che con Gianni Versace – La biografia riporterà la vera storia del grande stilista con una prefazione di Giorgio Armani, l’eterno rivale di Versace. L’autore aveva già scritto in precedenza di questo grande imprenditore, raccogliendone tutte le interviste, in Gianni Versace: lo stilista dal cuore elegante (Lindau, 2010). La conferenza intitolata La vera storia di Gianni Versace si preannuncia quale occasione imperdibile per saperne di più sulle circostanze che fanno della morte dello stilista un mistero ancora irrisolto.

    È previsto invece per le 17 del 28 maggio, nella storica Scuola a due passi dal Ponte di Rialto, l’Incontro sull’arte con Roberto Villa, rinomato fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

    Per qualsiasi informazione è possibile contattare il numero 0424 525190 oppure consultare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a [email protected].

  • Graziano Ciacchini poeta pittore di profonda ispirazione

    Il pittore Graziano Ciacchini, artista contemporaneo di grande talento creativo, è anche un sensibile poeta moderno. Ha ottenuto positivi traguardi e apprezzamenti nel campo poetico e conserva anche nello stile pittorico una soavità raffinata e un’aggraziata eleganza tipiche del suo linguaggio aulico. Queste due componenti sono molto armoniose all’interno delle composizioni e accentuano l’afflato emozionale e lo stimolo emotivo da parte del fruitore.

    Ciacchini con sapiente abilità calibra e dosa nello scenario narrativo rimandi e richiami di portata lirica e costruisce scenari con sequenze percettive articolate su più piani, proprio per consentire una compartecipazione piena. La poesia del cuore e del sentimento, che lo guida nel gesto creativo, è un plus valore aggiunto alla portata d’insieme. Ciacchini riesce dunque a mostrare al meglio nella pittura quel suo pregevole lato poetico, che diventa una connotazione caratterizzante e distintiva della sua corposa produzione, infondendo una speciale e inconfondibile magia di contorno che pervade e avvolge con suadente intreccio.

  • Uno sguardo sull’arte di Graziano Ciacchini: intervista al pittore poeta

    Dopo la mostra personale “In un niente ch’è tutto” tenutasi a Lucca, abbiamo intervistato il poeta e pittore Graziano Ciacchini, per scoprire un po’ di più sulla sua visione artistica e poetica.

    D: Hai iniziato il tuo percorso nel variegato mondo della poesia: come vedi il parallelismo tra poesia e arte?
    R: Come ho già avuto modo di dire, il mio punto di osservazione è quello di un pittore e di un poeta che non ha mai sperimentato circuiti importanti. Il primo parallelismo, purtroppo negativo, che appare nitido, almeno al mio livello, è quello di un mondo semi sommerso dove per gli addetti ai lavori, spesso improvvisati, le priorità sono quelle di proporre iniziative a pagamento, per lo più fini a se stesse. Conservo decine di lettere di pseudo editori che avendo scoperto in me il nuovo D’Annunzio, mi proponevano pubblicazioni a pagamento, senza nessuna forma di promozione, senza nessuna forma di distribuzione. Nel campo della pittura, la musica non cambia. Il parallelismo che più mi piace raccontare, è invece quello legato al grande fermento che c’è, specialmente tra i giovani, aiutati spesso da spazi che magari non avranno i crismi della galleria o del circolo letterario, ma che permettono di esporre o di esprimersi. Poesia, pittura, l’arte in generale sono cosa viva ed in salute.

    D: Quanto ha influito nel percorso pittorico l’essere anche poeta;
    R: Nel mio caso la pittura e la poesia sono due manifestazioni diverse dello stessa ispirazione, dello stesso pensiero, della stessa istanza di dover comunicare quello che ho dentro, per riuscire, se non altro, a placare domande altrimenti prive di risposta. Molte delle tele potrebbero essere raccontate in versi e viceversa. È solo una questione di diversa espressione formale. Ho in cantiere un progetto di contaminazione in tal senso, un progetto che unisca versi ed immagini.

    D: Se dovessi definire la tua vena poetica, come ti valuti e come valuti in generale il comparto poetico attuale?
    R: Ho pensato un attimo se inserire i miei versi dentro qualche schema, magari facendo riferimento, indegnamente, a grandi poeti. In realtà mi sento un randagio dei pensieri, pensieri che spesso manifestano mondi possibili o mondi reali, pensieri che aiutano a liberarsi, ad aprire varchi nei quali sia possibile scorgere l’essenza od almeno illudersi di farlo. Quanto al momento attuale, credo che la poesia sia un po’ come il cinema italiano. La si dà per morta da decenni mentre in realtà, secondo me, vive e gode di buona salute. Le librerie continuano a proporla, segno di un mercato che sicuramente non di massa, continua comunque ad esistere. Si parla e si fa poesia in molte sedi, si moltiplicano le contaminazioni con altre forme d’espressione artistica, Il tanto bistrattato web ed i tanto bistrattati social hanno fatto incontrare persone le quali, sia come fruitori che come scrittori, vivacchiavano solitari e questo ha fatto nascere molte iniziative: incontri, dibattiti, reading ed anche riviste letterarie. In sintesi dire che (per fortuna) le cose belle non muoiono mai!

  • Eurovision 2018. Chi sono i favoriti? Quante chance di vincere ha l’italia?

    L’Italia è direttamente in finale con Ermal Meta e Fabrizio Moro. Cipro è adesso la grande favorita. In gara anche il norvegese Rybak che ha già vinto l’Eurovision 2009

    Si svolgerà nella serata di sabato 12 maggio a Lisbona la finalissima della 63esima edizione di Eurovision , il contest canoro più importante e seguito in Europa. Per i bookmakers potrebbe trionfare Cipro che in Portogallo è rappresentata dalla cantante Eleni Foureira. Cipro è, al momento, la grande favorita a 3,25 per la vittoria grazie alla canzone “Fuego” e ad una esibizione da tenere assolutamente d’occhio.

    Dietro, seconda tra le favorite, troviamo la Norvegia a 4,50 che ha buone chance di successo. Le speranze di vittoria degli scandinavi sono affidate ad Alexander Rybak e al suo brano “That’s How You Write a Song”, scelta molto seguita sinora dagli scommettitori.

    Quale sarà il risultato dell’Italia?

    In qualità di paese fondatore, l’Italia – in gara con il duo Ermal Meta e Fabrizio Moro – si è qualificata automaticamente per la finale di sabato 12 maggio;nelle ultime 24 ore i bookmakers, inizialmente scettici sulle chance di vittoria, hanno “tagliato le quote” su Meta & Moro come vincitori e sono passate da 41.0 a 26.0. “Non mi avete fatto niente” (il cui singolo è già disco di platino) è il titolo del brano del duo Meta-Moto che ha vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo.

    I paesi protagonisti per i bookmakers: Cipro, Israele e Norvegia

    Le quote sulla vittoria di Cipro sono “crollate” nelle ultime settimane da 101,00 sino ai picchi degli ultimi giorni di 3,25. Il brano “Fuego” di Eleni Foureira ha impressionato positivamente tutti durante le prove e, soprattutto, nella prima semifinale. A dispetto degli scarsi risultati raccolti nelle ultime tre edizioni di Eurovision, Cipro punta quest’anno decisamente a vincere la competizione.

    Subito dopo l’ufficializzazione della partecipazione a Eurovision 2018 del brano “Toy” di Netta Barzilai, Israele è balzato in testa nella speciale classifica dei favoriti al successo finale, con le quote che sono passate nel giro di pochi giorni da 34,00 a 2,62. Il video di “Toy” ha raggiunto le 20 milioni di visualizzazioni su YouTube ma, come è accaduto lo scorso anno con il favoritissimo Francesco Gabbani, la performance live dell’israeliana nella prima semifinale non ha raccolto lo stesso entusiasmo, allontanando gli scommettitori e facendo balzare la quota fino a 7,00.

    Anche la Norvegia con la canzone “That’s How You Write a Song” ha movimentato il mercato delle scommesse nelle ultime settimane, passando da una quota di 21,00 di fine marzo all’attuale 4,50. Il cantante norvegese Rybak ha già vinto Eurovision nel 2009.

    Quote (migliori) aggiornate sul vincente di Eurovision:

    Cipro 2.25
    Israele 4
    Francia 15
    Italia 29

    Link al mercato delle quote: https://www.oddschecker.com/it/tv/eurovision

  • Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno a Vigevano

    L'immagine può contenere: testo

    Artemilo1941&Consulting e Frattura Scomposta
    presentano la prima tappa museale del tour:

    Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno
    Scuderie del Castello di Vigevano

    18 maggio – 24 giugno 2018
    inaugurazione venerdì 18 maggio ore 19
    alla presenza delle autorità e degli artisti partecipanti

    a cura di Gian Ruggero Manzoni

    L’intero “percorso emozionale” è affidato a 12 artisti:
    Dario Brevi, David Bacter, Franco Anselmi, Giancarlo Marcali, Giuseppe Ciracì, Loredana Galante, Massimo Caccia, Maurizio Gabbana, Milo Lombardo, Renato Chiesa, Valentinaki, Vania Elettra Tam

    L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono

    Un’importante rilettura collettiva dell’opera pittorica e tecnica del genio Leonardo Da Vinci. Un progetto organizzato da Artemilo1941&Consulting in collaborazione col magazine d’arte contemporanea Frattura Scomposta.
    L’evento espositivo raccoglierà opere di artisti contemporanei e allestimenti cross-mediali interattivi dedicati all’”Ultima Cena”.

    Alcuni estratti del testo del critico d’arte Gian Ruggero Manzoni, curatore della mostra:

    […] “Universale e irraggiungibile sono forse gli aggettivi più adatti per descrivere il talento quindi l’intelligenza di Leonardo da Vinci, uno degli uomini più interessanti e studiati della storia dell’umanità, artefice di una profonda rivoluzione in campo artistico e scientifico le cui opere pionieristiche continuano ancora oggi a stupirci per la loro attualità e a ispirare creativi e ricercatori in ogni angolo del pianeta.” […]

    […] “L’artista, sia esso pittore, scultore, letterato, musicista, architetto, designer, tramite il suo fare ha inoltre la prerogativa e per lo più la fortuna di non essere inquadrato in schemi rigorosi, né, il suo rendersi libero, può venire analizzato completamente, in quanto il suo agire, come diceva Kant, risulta frutto di spontaneità, autenticità, immediatezza, conditi con quel tanto di mistero, che risultano attributi che nella nostra era di transizione necessitano, a mio modesto avviso, di una applicazione inconfondibilmente originale e scevra da imposizioni o da futili forzature provocatorie (infatti cosa può risultare “scandaloso” in un sistema sociale in cui qualsiasi “trasgressione” ormai pare legittimata?).” […]

    Enti patrocinatori:
    MIBACT – Regione Lombardia – Comune di Vigevano – Provincia di Pavia – 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale – Io sostengo Matera 2019 – Ambasciata della Repubblica di Lettonia – 100 Anni dell’Indipendenza della Lettonia – Rete cultura Vigevano – Museo della Leonardiana – InfoPoint Lombardia.

    Partner Ufficiali:
    Effepierre Multiservizi Srl , OmLog The Art of Logistics, Rivista Ozero komo, Arte Capitall, Clasci Viaggi, Michelangelo Fotografo, Outartlet Gallery, 900, Lhub Creative Source, Studio Grafico Sonia Balzan, The International Propeller Clubs Milano, Associazione Italia – Hong Kong, Museu a Cèu Aberto.

    INFO:
    Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno
    a cura di Gian Ruggero Manzoni
    artisti:
    Franco Anselmi, David Bacter, Dario Brevi, Massimo Caccia, Renato Chiesa, Giuseppe Ciracì, Maurizio Gabbana, Loredana Galante, Milo Lombardo, Giancarlo Marcali, Valentinaki, Vania Elettra Tam

    Scuderie del Castello
    Piazza Ducale, 20, 27029 Vigevano PV
    18 Maggio – 24 Giugno 2018
    inaugurazione 18 Maggio ore 19

    ingresso libero
    da martedì a venerdì: 9.30 – 13.00 / 14.30 – 17.00
    sabato e domenica: 9.30 – 13.30 / 14.00 – 18.00

    Artemilo1941&Consulting Association
    Presidente Valerio Lombardo
    Tel. 3385933641
    [email protected]

    Frattura Scomposta contemporary art magazine
    Direttore ed editore Sergio Curtacci
    www.fratturascomposta.it
    [email protected]

    Infopoint Vigevano
    tel. 0381691636
    [email protected]

    link evento facebook

  • Al via “Uni.Kids”

    Nel ricco cartellone di eventi organizzati per celebrare il suo 50° anniversario di fondazione l’Università degli Studi di Bergamo ha voluto pensare anche ai più piccoli. Oltre alle visite guidate nei luoghi storici della città (UNI.TOUR) e alle lezioni aperte a tutti i cittadini (UNI.TALK), l’ateneo proporrà, infatti, laboratori a ingresso libero (con prenotazione obbligatoria) rivolti specificatamente ai bambini (di età prescolare e scolare).

    UNI.KIDS si articolerà in 9 incontri dedicati alla scoperta dei libri, del cinema, dei luoghi e delle tradizioni, articolati in due fasi temporali che andranno dal 19 maggio al 23 giugno 2018 e dall’8 settembre al 23 ottobre 2018. Laboratori pensati per stimolare la creatività e la curiosità dei bambini, attraverso la scoperta dei luoghi e delle tradizioni del territorio e usando mezzi privilegiati per l’apprendimento infantile, quali il gioco e la narrazione.

    Gli eventi UNI.KIDS sono tutti liberi e gratuiti (massimo 20 bambini ciascuno) e prevedono sempre la partecipazione di un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Un secondo ciclo di eventi è in programma dall’8 settembre al 23 ottobre 2018.

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

  • Milano Art Gallery: Gabriella Ventavoli con la sua personale “Per amore della terra” allo Spazio Culturale “La Porta Verde”

    A Milano dal 15 maggio al 5 giugno l’artista Gabriella Ventavoli presenterà la personale Per amore della terra. La mostra, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, avrà luogo nello spazio culturale “La Porta Verde”, in via Ampère 102, a Milano e verrà inaugurata martedì 15 maggio alle 18.30.

     La nuova proposta della pittrice segue un percorso pensato e cominciato con Per amore del mare. Ritorna dunque la dedizione per le tematiche ambientali anche in quest’ultimo progetto, in cui Gabriella Ventavoli desidera celebrare la bellezza della Terra, messa tuttavia a dura prova dall’uomo.

    Con Per amore della terra ritrae in una lunga sequenza lo splendore di una terra in fiore, l’incombere della siccità, il degrado delle piante morenti fino allo scioglimento di un ghiacciaio. Uno dei “giganti”, come a lei piace definirli, che si stacca inesorabilmente dal suo ambiente. Nella parte retrostante della tela una donna, la Madre Terra, piange nello sfinimento causato dal dover assistere al degrado che avanza di giorno in giorno.

    Da sempre attenta alle tematiche attuali, Gabriella Ventavoli non risparmia nemmeno scenari di guerra. In particolare ne raffigura la capacità distruttiva e gli esiti della lotta disumana che si protraggono nel tempo e si concretizzano nella distruzione di meravigliosi paesi, ormai ridotti a mucchi di cenere.

    Quanto desidera esprimere l’artista con questo lavoro può essere ricondotto al rispetto nei confronti della natura, troppo bella e generosa nei confronti di un uomo che non pensa altro che a depredarla per trarne un effimero ed egoistico, superficiale profitto.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Vernissage di successo per la Pro Biennale presentata da Sgarbi a Venezia

    Una Venezia all’insegna dell’arte, quella di martedì 8 maggio. La mostra Pro Biennale, presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, è stata inaugurata tra i sorrisi e gli applausi di pubblico e critica. Lo stesso programma si è rivelato un’originale celebrazione all’insegna della bellezza, a cui hanno preso parte numerosi ospiti illustri.

    Da Vittorio Sgarbi al soprano Katia Ricciarelli, fino all’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì; da Pippo Franco, celebre conduttore del Bagaglino di Canale 5 a Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi»… Ma anche il noto fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film di culto Amici miei, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, Patrick di Striscia la Notizia e molti altri hanno apportato il loro prezioso contributo al grande evento.

    A partire dalle 15, alla Scuola Grande di San Teodoro (campo San Salvador 4810), il vernissage ha visto dapprima protagonisti gli artisti, con il conferimento del prestigioso Premio Canaletto. A seguire la conferenza Voci di donne con le giornaliste e scrittrici Silvana Giacobini e Vanna Ugolini e l’intermezzo musicale del Trio Concentus Venetiani hanno anticipato l’atteso intervento del prof. Vittorio Sgarbi.

    La sera è stata la volta dell’inaugurazione dello Spoleto Pavilion, la seconda sede allestita in occasione dell’esposizione in calle dei Cerchieri 1270. I festeggiamenti si sono poi protratti al ristorante Le Maschere (San Marco 760), dove il celebre critico d’arte ha brindato assieme ai protagonisti di Pro Biennale al successo della mostra e al suo compleanno.

    L’esibizione infatti rimarrà accessibile ai visitatori fino al 29 maggio.

    Alla Scuola Grande di San Teodoro si possono ammirare le opere di Daniela Acciarri, Lisa Bertè, Andrea Bianco, Diego Boiocchi, Eugenio Bonaldo, Monica Campanaro, Giovanna Capraro, Roberto Cardone, Loredana Caretti, Franco Carletti, Margherita Casadei, Gianluigi Castelli, Rosanna Cecchet, Mauro Cesarini, Giuseppe Colucci, Mauro Cominoli, Maria Conserva, Emanuela Corbellini, Alberto Curtolo, Antonio D’amico, Giovanna Da Por Sulligi, Rina Del Bono, Daniela Delle Fratte, Mario Dionisi, Amalia Di Domenico, Jacqueline Domin, Italo Duranti, Francesca Falli, Chiara Maria Francesca Fassari, Giuliana Maddalena Fusari, Maria Giachetti, Rosangela Giusti, Stefano Grasselli, Valeria Grinfan Toderini, Stephanie Holznecht, Cettina Incremona, Leo Panta, Vincenzo Maio, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Carla Moiso, Karin Monschauer, André Nguyen-Khac, Giuseppe Oliva, Paola Paesano, Lucio Palumbo, Antonio Pamato, Katiuscia Papaleo, Giuditta Petrini, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Alda Picone, Sigrid Plattner, Guido Portaleone, Dannie Praed, Luigi Prevedel, Gianfranco Puddu, Antonella Rollo, Claudia Salvadori, Moris, Simona Sottilaro, Elettra Spalla Pizzorno, Giacomo Susco, Stefano Tenti, Luciano Tonello, Cinzia Trabucchi, Jack Tuand e Giovanna Valli.

    Gli artisti in esposizione allo Spoleto Pavilion sono invece: Marco Appicciafuoco, Gianni Balzanella, Gianfranco Bartolomeoli, Paola Bona, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Maria Pia Contento, Domenica Cosoleto, Vincenzo Cossari, Felice Cremesini, Milena Crupi, Gloria De Marco, Mimmo Emanuele, Stefania Fietta, Roberto Giacco, Maria Franca Grisolia, Nadia Latilla, Francesca Aurora Malatesta, Maura Manfrin, Federica Marin, Silvana Mascioli, Grazia Massa, Mario Mattei, Karin Monschauer, Giuliana Vallyka Morandini, Daria Picardi, Andrea Pitzalis, Anna Reber, Simona Robbiani, Rolando Rovati, Alessandro Sbrogiò, Albertino Spina, Antonio Spitaletta, Fedor Kuz’mic Suskov, Federico Tamburri, Remo Tesolin, Cesare Triaca, Emel Vardar e Flavio Zoner.

  • Le SuperficiDinamiche di Sergio Cavallerin, rivelazione alla Milano Art Gallery

    SuperficiDinamiche, così s’intitola la personale inaugurata da Sergio Cavallerin alla Milano Art Gallery (via Alessi, 11) lo scorso giovedì 3 maggio. Organizzata da Salvo Nugnes, direttore della storica galleria milanese e manager di volti noti, l’esposizione ha visto direttamente coinvolto l’artista, che ha dimostrato tutta la sua creatività nella firma delle copie dei suoi libri.

    Pittore e fotografo, Sergio Cavallerin nasce a Perugia nel 1957 da padre veneziano e madre umbra. Inizia in giovane età a interessarsi all’espressione visiva e, a partire da questo saldo principio, si impegna come grafico, illustratore e vignettista umoristico per prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste nazionali, ma anche straniere. La sua passione lo spinge a sperimentare diverse tecniche, combinando diversi elementi multimediali, come musica e cinema.

    Non pago però di rimanere “solo” artista, Sergio nel 1984 si avvia a divenire il fondatore della casa Editrice Star Comics, dopo l’esperienza alla rivista umoristica «Tratto», di cui è direttore. Negli anni Novanta il suo impegno nella promozione dell’arte disegnata, dai comics ai manga, lo porta alla fondazione dell’azienda leader nel settore di distribuzione di libri e fumetti in Italia, la StarShop. Arrivano intanto numerosi riconoscimenti dall’estero per la particolare vena umoristica con cui contrassegna i propri lavori.

    Dal 2000, a seguito della pubblicazione di Levitazioni, una raccolta di oltre trecento vignette e disegni, è possibile ritrovare in esposizione permanente alcune di queste sue creazioni al museo House of Humour and Satire in Bulgaria, nella galleria dell’Onu a New York, a Legnika in Polonia e nella Aydin Dogan Foundation in Turchia.

    Le sue opere, tra cui i Polimeri, vengono ospitate in prestigiose location, dal Lingotto di Torino allo Spazio Papel di Milano, fino all’Istituto italiano di cultura a Los Angeles, e molto altro. Nel 2007 pubblica Felineide, una raccolta di dipinti, accompagnati dai testi di Vincenzo Mollica, dedicati al mondo dei gatti. Nel 2012 il legame con questi animali dà luce al volume Cats, richiamo alla pop-art e spunto di riflessione su se stessi e il mondo esterno.

    La passione per l’arte e per gli eroi dei fumetti lo porta a mettersi nuovamente alla prova. E il risultato è visibile in SuperficiDinamiche fino al 3 giugno.

  • SALONE DEL LIBRO 2018 – YOUCANPRINT E ANDREA BINDELLA

    Insieme a YouCanPrint, Andrea Bindella con il romanzo Terra 2486 parteciperà al Salone del Libro di Torino 2018

     

    andrea bindella salone del libro terra 2486Perugia, 10/05/2018.

    La piattaforma di self-publishing, leader in Italia, YOUCANPRINT.IT parteciperà al Salone del Libro di Torino 2018. Con uno stand di 50 mqPadiglione 1 stand D72 – esclusivamente progettato e allestito, quest’anno ha deciso di portare circa 300 autori rappresentati dalle loro pubblicazioni. Sarà possibile sfogliare oltre 2000 copie e acquistarle con uno sconto, incontrare gli autori dei romanzi esposti e i fondatori della piattaforma e tanto altro.

     

    Lo scrittore Andrea Bindella sarà presente con il suo ultimo romanzo fantascientificoTerra 2486” il primo volume del Ciclo dei Creatori. «Sono felicissimo di partecipare a questo evento – ha sottolineato Andrea – è straordinario poter far parte di un avvenimento così importante. Ringrazio YouCanPrint per l’opportunità che mi ha dato».

     

    Nel libro “Terra 2486” gli umani hanno colonizzato vari pianeti e su uno di questi – Adras per la precisione – accade qualcosa di strano. Gli abitanti vengono sterminati e le prime indagini sui responsabili sembrano portare ad una civiltà di robot senzienti che prospera a pochi anni luce di distanza. Al generale Russel viene affidato l’incarico più gravoso della sua carriera: formare e addestrare una squadra d’assalto per affrontare i colpevoli e porre fine alla loro esistenza.

    Durante il viaggio e poi sulla colonia avverranno dei fatti un po’ strani che porteranno il protagonista a prendere decisioni inaspettate. Battaglie, tradimenti, incubi e colpi di scena si alterneranno prima dello scontro finale, attraverso una storia dai risvolti inaspettati.

     

    Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel tempo libero ama leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock, pop e jazz, guardare film e serie televisive e cucinare.

    Nell’estate del 2017 pubblica il suo primo libro – “Un nuovo nemico” – un thriller/fantasy che riscuote subito un successo inaspettato per un romanzo d’esordio.

    A novembre dello stesso anno decide di pubblicare “Terra 2486“, ambientato in un futuro non troppo lontano in cui l’incubo di un attacco alieno sembra minacciare l’umanità.

     

    Link per info e approfondimenti:

    News

    https://www.facebook.com/andreabindellapg

  • Young Designers e Geometria Creativa

    L’arte libera dei giovanissimi di Ischool Circle.

     

    Sarà inaugurata lunedì 14 maggio alle 17 e 30 alla 255 Raw Gallery di via Tasso 49/C a Bergamo la mostra Young Designers: 22 opere nate tra i banchi di scuola di iSchool Circle Primaria Donizetti, realizzata nel cuore di Bergamo dai i bambini della Scuola Primaria dell’Istituto scolastico iSchool.

    Le opere, nate dall’energia contagiosa di bambini tra gli 8 e i 10 anni, si potranno ammirare dal 14 al 20 maggio alla 255 Raw Gallery o tra i corridoi di iSchool Circle presso il Centro Piacentiniano. Nei suggestivi spazi della scuola ricavata nel palazzo storico affacciato su Piazza Dante sarà possibile ritrovare un racconto più esaustivo del percorso didattico che prevede anche la realizzazione di un libro di testo, un gioco in scatola e dei laboratori di Geometria Creativa a cui potranno partecipare, previa iscrizione, bambini dai 5 agli 11 anni. I laboratori si terranno mercoledì 16 alle ore 17 e domenica 20 alle ore 11. Per iscrizioni: [email protected]

     

  • Casting Ufficiali per il nuovo varietà comico di GT Channel “V#ashtag”

    Appuntamento con lo Spettacolo: Venerdì 11 Maggio dalle ore 10.30 alle 13.30 e Sabato 12 Maggio dalle ore 10.30 alle 16.30, presso gli Studi televisivi di GT Channel, siti in Via Carlo De Marco 24 M, Napoli, si terranno i casting volti alla ricerca di nuovi talenti del mondo dello spettacolo comico e dell’intrattenimento, da inserire nel nuovo nuovo esilarante format televisivo, “V#ashtag”.

    Nato da un’idea di Antonio Florio, regia di Mario Albano, scritto da Michele Caputo, attore ed autore comico partenopeo e Ciro Villano, regista, attore e sceneggiatore napoletano, il programma d’intrattenimento, sarà trasmesso sui canali del digitale terrestre GT Channel, Televomero e Canale Italia.

    Un varietà realizzato e girato  interamente a Napoli, ambientato in un classico “basso napoletano” in cui si susseguiranno una serie di episodi comici, in cui i protagonisti Ciro Villano e Michele Caputo, due napoletani disoccupati saranno alle prese con una serie di missioni segrete per riportare in auge,  la supremazia della città di Napoli su Milano, conquistare quindi e sottomettere la città di Milano per il popolo napoletano. Il basso, altamente tecnologico e militarizzato, rappresenterà il covo di una  “setta segreta” di napoletani che tenteranno la conquista del Nord Italia.

    Immancabile la presenza femminile, affidata alla showgirl e attrice Emanuela Tittocchia, che interpreterà il ruolo di una ragazza piemontese solo all’anagrafe ma terrona dentro, che li aiuterà in questa ardua impresa.

    Nei diversi episodi si alterneranno diversi personaggi regionali e nazionali, del mondo dello spettacolo, della musica e della cultura.

    Un varietà pensato e strutturato per l’intrattenimento delle più ampie fasce di età del pubblico, un genere di spettacolo leggero, di ascendenza teatrale, misto di prosa, musica e scenette umoristiche ispirate all’attualità genuina e ai tradizionali clichè patriottici-sentimentali, uniti da un tenue filo conduttore e dalla presenza di personaggi fissi.

    La coppia comica Caputo-Villano porterà in scena una comicità sanguigna, espressiva e irriverente. Entrambi interpretano il ruolo dei ragazzacci, dei provocatori, di coloro che vogliono riscattarsi e lo faranno con grande coinvolgimento e ilarità, utilizzando la parodia impertinente, la satira dei programmi e delle personalità, della battuta spesso a doppio senso, delle allusioni non troppo velate a uomini politici, fino ad assumere un umorismo trascinante e polemico che ha in sé la forza della spontaneità: tutti questi ingredienti saranno la garanzia di uno straordinario ed esilarante varietà.

     

    Credits:

     

    Da un’idea di Antonio Florio

     

    Autori : Michele Caputo – Ciro Villano

     

    Regia : Mario Albano

     

    Direttore di Produzione : Antonio Florio

     

    Montaggio :  Antonio Anatrella

     

    Scenografia : “Davide & Delehaye   Scenic Art”

     

    Fotografo di scena  :  Luca Petric

     

     

     

    Appuntamento: – Venerdì 11 Maggio dalle ore 10.30 alle 13.30 e Sabato 12 Maggio dalle ore 10.30 alle 16.30, presso gli Studi televisivi di Gt Channel, siti in Via Carlo De Marco 24 M, Napoli. – Per l’Iscrizione da effettuarsi tramite Whatsapp, contattare il numero della Produzione 3275331361

     

    Ai casting saranno presenti gli attori MICHELE CAPUTO E CIRO VILLANO.

  • Scientology informa sui pericoli delle droghe a Livorno, Lucca e Viareggio

    Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. Si tratta di una campagna internazionale a cui aderiscono le Chiese di Scientology di tutto il mondo, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole.

    A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Livorno, Lucca e Viareggio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Xalumeria, la bottega trasparente in provincia di Parma

    Dietro il nome Xalumeria, volutamente scritto con la X, c’è una storia ben precisa. Si chiama così perché viene effettuata un’accurata e attenta selezione dei prodotti, paragonabile al passaggio di un oggetto ai raggi X. Da qui si sviluppa poi il concetto di bottega trasparente, dato che l’obiettivo principale di Valentina e il suo staff è quello di portare sulle tavole dei clienti solo il meglio della tradizione parmigiana, in tutta la sua naturalezza e genuinità.

    Xalumeria sorge a Fontanellato, nella provincia di Parma e nel cuore della sua Food Valley, un’area con una tradizione culinaria senza eguali. La missione della bottega ristorante di Fontanellato è quello di andare oltre la semplice selezione e permettere ai suoi ospiti di assaporare solo quei prodotti che meglio esprimono l’essenza della tradizione parmigiana.

    Prodotti tipici ed eccellenze del territorio, ma non solo. Da Xalumeria potrai trovare anche tantissime proposte preparate con cura dallo staff: torta fritta e salume, tortelli di zucca ed erbetta, lasagne, arrosti, punta al forno, sbrisolona e tanti altri piatti della tradizione parmigiana ed emiliana.

    Una vasta selezione di gastronomia pronta che si può degustare sia da asporto che all’interno del ristorante, un ambiente tranquillo dove gustare la propria pausa pranzo o un aperitivo. Magari accompagnati da un buon bicchiere di vino emiliano, per immergersi completamente nella tradizione enogastronomica parmigiana.

  • Gioventù per i Diritti Umani organizza il 14° Vertice per i Diritti Umani nella sede dell’ONU a New York

    Giovani attivisti per i diritti umani di tutte le età si sono riuniti a New York nel famoso “Palazzo di Vetro” dell’ONU, e successivamente nella Chiesa di Scientology di Harlem, per discutere ed elaborare strategie per affrontare le questioni più urgenti sui diritti umani a livello mondiale, dalla tratta di esseri umani al sacrificio di bambini, dalla povertà alla crisi dei rifugiati e l’urgente necessità di proteggere e assicurare il diritto all’istruzione, alla libertà di espressione e di credo.

    Il Maestro delle cerimonie per il Vertice è stata la Dott.ssa Mary Shuttleworth, Presidente di Youth for Human Rights International. Il programma è iniziato con una serie di tavole rotonde. Ha presentato i relatori che hanno affrontato importanti aspetti riguardo lo stato dei diritti umani e dell’educazione ai diritti umani: lo sponsor del Summit, l’Ambasciatore Laura Flores, Rappresentante Permanente di Panama presso le Nazioni Unite; co-sponsor l’Ambasciatore Ry Tuy, Missione Permanente del Regno di Cambogia presso le Nazioni Unite; l’ambasciatore Mahmoud Saikal, rappresentante permanente della Repubblica islamica dell’Afghanistan presso le Nazioni Unite; l’Ambasciatore Michael Grant, Vice Rappresentante Permanente del Canada presso le Nazioni Unite; e il premio Nobel ed ex presidente del Costa Rica, il dott. Oscar Arias Sánchez.

    Mary Shuttleworth ha conferito al Dr. Arias Sánchez un riconoscimento speciale per il suo contributo ai diritti umani a livello internazionale.

    Fabio Amicarelli, Direttore dei Programmi Umanitari della Chiesa di Scientology Internazionale, ha presentato osservazioni conclusive a nome del suo ufficio, che ha co-sponsorizzato il Summit sin dal suo inizio.

    Tra i 360 partecipanti c’erano ambasciatori e altri rappresentanti delle missioni permanenti presso le Nazioni Unite, tra cui Afghanistan, Bangladesh, Bahrain, Canada, Cuba, Cipro, Guinea equatoriale, Francia, Ghana, Irlanda, Italia, Messico, Myanmar, Nepal, Pakistan, Panama, Romania, Sri Lanka e Turchia.

    I delegati sono stati selezionati tra centinaia di giovani uomini e donne che hanno fatto domanda, in base ai loro eccezionali risultati nel sensibilizzare i diritti umani. Ecco qui di seguito alcune storie di rilievo.

    Rappresentante dell’Albania, è intervenuta una giovane donna che aiuta le aziende a integrare i diritti umani e la sostenibilità nelle loro attività. Per creare empatia e compassione, ha recentemente completato uno studio di 45 pagine su come e perché le aziende dovrebbero assumere rifugiati e sta sviluppando una simulazione di realtà virtuale del viaggio di un rifugiato dalla Siria alla Germania.

    Rappresentante della Costa Rica, è intervenuto un giovane che difende l’assistenza sanitaria per i bambini. Nel suo paese, i giovani di 13 anni non sono più considerati bambini e vengono loro negate le cure. È stato reso consapevole di questo problema con la morte di un amico di cancro alle ossa che sarebbe sopravvissuto se avesse ricevuto le cure di cui aveva bisogno.

    Rappresentante della Siria, è intervenuta una rifugiata siriano-palestinese apolide che vive a Dallas, in Texas. Avendo sperimentato e testimoniato gli orrori delle violazioni dei diritti umani, difende i diritti umani collaborando con le ONG nella sua comunità. Ha fatto un internato con Amnesty International accrescendo la consapevolezza della situazione delle donne e dei rifugiati. Usando il programma Gioventù per i diritti umani, ha tenuto lezioni nelle scuole di Washington D.C. e del Texas riguardo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Per il Regno Unito, è intervenuta una giovane donna che ha fondato una piattaforma di impresa sociale che organizza laboratori artistici creativi per coinvolgere i giovani nell’esplorazione e nella comprensione dei loro diritti umani. Ha spiegato la ragione per cui ha iniziato questo programma: “Sono la prima generazione della mia famiglia a non subire una mutilazione genitale femminile. Invece di dispiacermi per le altre donne, sentivo che era mio dovere agire e parlare per i 27 milioni di donne che non sono così fortunate come me, inclusa la mia migliore amica d’infanzia”.

    Youth for Human Right International si ispira al pensiero del fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, che ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • Diamanti e gioielli: gli orecchini punto luce

    “Diamonds are a girl’s best friend” cantava Marylin e come darle torto! I diamanti sono forse in assoluto le pietre più apprezzate. Questo è anche grazie alla loro estrema versatilità: il colore trasparente è anche meglio del bianco, sta bene con tutto! I diamanti sono abbinabili sia all’oro bianco che al giallo, ma anche all’oro rosa, nonostante l’accostamento che maggiormente ne esalta le caratteristiche sia il primo elencato. Insomma, i diamanti sono un must quando si tratta di regali, amati ed apprezzati per il loro fascino, la bellezza, la purezza ma anche il significato simbolico: “un diamante è per sempre” diceva una vecchia pubblicità, che ha contribuito negli anni a creare nel mondo questa associazione. Diamante è eternità, “per sempre”, forever e anche per questo i diamanti sono fra gli articoli in assoluto più cercati e richiesti quando si vuole fare un regalo importante. Che sia una ricorrenza speciale per la coppia o un momento importante nella vita personale di una ragazza, con i diamanti non si sbalglia mai!

     

    Gioielli con diamanti, un mare di bellezza

    I diamanti si trovano in gioielleria in qualsiasi dimensione e qualità, incastonato nelle più svariate tipologie di prodotti. Fra anelli solitari e trilogy, braccialetti tennis, collane punto luce ed orecchini con diamanti sembra quasi impossibile scegliere un prodotto solo; anche perchè, si sa, una bella parure non ha prezzo! Quali sono i modelli più amati? In generale, quelli che vi abbiamo appena citato: che preferiate un punto luce o una serie di diamanti, poco cambia: sono tutti bellissimi e si adattano perfettamente ad ogni genere di look, dal più semplice e casual al più elegante. Come? Semplice, basta variare la dimensione! Nessuno si sognerebbe di mettere un collier di diamanti ad un picnic, certo, ma se si tratta di un sottile filo d’oro ed un punto luce è perfettamente a tema: semplicissimo ed elegante, ma sempre di gran classe. Lo stesso vale per anelli ed orecchini. Il punto luce con taglio brillante è un grande classico, che non delude mai e piace generalmente proprio a tutte. E’ sicuramente fra le tipologie che più esaltano questa meravigliosa pietra, permettendole di brillare come non mai e dar sfoggio della sua purezza.

     

    Orecchini con diamanti: il punto luce

    Andiamo ora a vedere nello specifico gli orecchini: come già detto, gli orecchini punto luce rimangono in assoluto fra i più amati ed apprezzati grazie alla loro semplicità ed eleganza, ma anche grazie alla loro versatilità. Disponibili in diverse dimensioni, sono da sempre un grande classico quando si vuole fare un bel regalo ad una donna. Un esempio? Il diciottesimo: un diamante è la pietra perfetta per sancire questo traguardo. Non solo i classici diamanti bianchi, ma anche le varianti di colore sono un’ottima alternativa qualora si volesee fare un regalo più originale: i diamanti neri sono una tipologia sempre più apprezzata. Oltre a dimensioni e colore, le differenze più sostanziali riguardano il numero di diamanti e l’incastonatura. Chiaramente, si sa, più grossi sono i diamanti maggiore sarà la rarità e con essa il prezzo. Infine, forma ed incastonatura possono fare la differenza: con giro in oro bianco o semplicemente montati con qualche dentino, sono sempre bellissimi!

  • Pro Biennale a Venezia: una partnership consolidata con Bigoi

    Quella di Bigoi è una realtà originale. Start-up dello street food made in Italy, il rinomato marchio Bigoi rientra in qualità di partner alla mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.
    Promotrice di una ristorazione che promette oltre alla rapidità e alla semplicità anche un prezzo imbattibile e la qualità di un prodotto genuino, l’azienda si presenta con un’identità che riprende sia la bottega della pasta sia la tradizione gastronomica italiana.

    Come tutti gli street food che si rispettino, anche Bigoi utilizza dei contenitori e delle posate monouso, ma con un occhio di riguardo per l’ecosistema ambientale: niente plastica, solo materiale biocompostabile.

    La partnership con Pro Biennale vedrà il marchio veneziano presente in prima linea martedì 8 maggio, il giorno dell’inaugurazione del grande evento, nella preparazione del buffet che seguirà il vernissage nelle due prestigiose sedi separate: la Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador, 4810) e lo Spoleto Pavilion (calle dei Cerchieri, 1270).

    L’esibizione si avvia sotto i migliori auspici, con ben oltre cento artisti in esposizione e la presenza di numerosi ospiti illustri, tra cui il soprano Katia Ricciarelli, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dal’, il direttore di TG Com Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi», Pippo Franco, conduttore del Bagaglino di Canale 5, l’attore Beppe Convertini, Alberto D’Atanasio del museo Modigliani e Patrick di Striscia la Notizia.

    A partire dalle 16 di domani, a festeggiare l’apertura dell’esposizione al grande pubblico, la premiazione degli artisti e il compleanno del noto critico d’arte Bigoi sarà presente con la sua modernità dal sapore ricco di tradizione. Da ricordare inoltre la conferenza dedicata alle donne con le giornaliste Silvana Giacobini e Vanna Ugolini, il concerto del Trio Concentus Venetiani e, ovviamente, l’imperdibile conferenza di Vittorio Sgarbi.

  • Le maestranze del cinema protagoniste de La Pellicola d’Oro

    Cala il sipario sulla VIII^ edizione de La Pellicola d’Oro il prestigioso Premio cinematografico, promosso ed organizzato dall’Ass.ne Cult.le “Articolo 9 Cultura e Spettacolo” e dalla “Sas Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis, ideatore del Premio.

    La serata, condotta magistralmente dall’attrice e conduttrice Michelle Carpente, ha visto un ricco parterre di premiati con la presenza di Paola Cortellesi e Jasmine Trinca vincitrici in ex aequo nella categoria “Miglior attrice protagonista”, la prima per “Come un gatto in tangenziale”, la seconda per il film “Fortunata”. Il miglior attore è andato, invece ad Antonio Albanese per “Come un gatto in tangenziale”; Ivo Micioni ha ricevuto la pellicola come “Miglior direttore di produzione”, mentre Luigi Andrei come “Operatore di macchina”, Alessandro Cardelli come “Capo Elettricista”, “Miglior Capo Costruttore” a Ionel Maicam, “Miglior Maestro D’Armi” a Gianluca Petrazzi, tutti e cinque per il film “Fortunata”. Il “Miglior capo macchinista” è stato conferito a Patrizio Marra, la “Miglior Sarta di Scena” a Sabrina Salvitti, entrambi per “La Tenerezza”; il “Miglior attrezzista di scena” a Stefano Carponaro per “Mamma o papà?”. Il film “Brutti e cattivi” ha ricevuto tre premi: “Miglior Tecnico di effetti speciali” a Maurizio Corridori, “Miglior Sartoria Cineteatrale” alla Sartoria Farani e, infine “Miglior Storyboard artists” consegnato a Marco Valerio Gallo; il “Miglior Creatore di effetti sonori” è andato a Massimo Anzellotti per “Mr Felicità”. Sono stati consegnati, inoltre, il “Premio alla carriera” a Barbara Bouchet, “Il Premio per l’attività artistica” a Placido Domingo Jr. e il “Premio per l’attività aziendale” a Panalight consegnato da  Raimondo Del Tufo del Mibact direttore cinema, felice di aver dato il premio ad un una ditta così importante dell’artigianato del cinema italiano.

     

    Placido Domingo Jr. (figlio del celebre cantante di opera Plàcido Domingo), è stato alla cerimonia di premiazione in veste di cantante, premiatore e premiato, deliziando il pubblico con alcuni brani tratti da celebri film tra i quali “Mi mancherai” dal film Il Postino, “Por una cabeza” tratto dal film Profumo di Donna e “Volver” tratto dal film di Pedro Almodovar “Volver”.

     

    La serata è stata arricchita dalle meravigliose musiche di celebri film suonate dall’Orchestra dello Stato Maggiore della Marina Militare diretta dal Maestro Antonio Barbagallo e dal soprano Monica De Propris.

    Durante la serata, inoltre, l’Onorevole Silvia Costa insieme con l’Ambasciatore Tunisino Moez Sinaoui hanno parlato degli accordi culturali tra l’Italia e la Tunisia e alla possibilità di portare “La Pellicola d’Oro” proprio in Tunisia.

    Paolo Masini, durante la premiazione ha affermato:  “La Pellicola d’oro è un premio particolare ed al quale tengo Molto. E’ il premio delle maestranze che lavorano per quel fantastico mondo che si chiama Cinema”.

    Ranieri De Cinque che ha aggiunto: ” Sono Entusiasta di aderire come Anica al premio de La Pellicola d’Oro, un opportunità per dare il valore giusto alle maestranze e all’artigianato del cinema Italiano.”

    Barbara Tassini ha, invece Dichiarato: “La Pellicola d’Oro arrivata alla VIII^ edizione ha colmato con il riconoscimento dei mestieri e dell’artigianato un vuoto significativo del cinema italiano. Quest’anno l’APT a deciso di entrare nella governance  del premio auspicando nell’estensione dello stesso  all’interno del sistema dell’audiovisivo.”

    La Pellicola d’Oro” è un riconoscimento che ha come obiettivo l’importanza di portare alla ribalta quei “mestieri” che hanno un ruolo fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Parliamo dei titoli di coda di un film, riconoscendo dal macchinista alla sarta di scena. Dagli effetti speciali agli Stuntman, dalle sartorie cineteatrali ai costruttori di scene. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera.

    Tra coloro che hanno ricevuto “La Pellicola d’Oro” nelle passate edizioni ricordiamo: Ettore Scola, Manolo Bolognini, Giancarlo Giannini, Ugo Gregoretti, Terence Hill, Leo Gullotta, Marco Giallini, Maria Pia Calzone, Micaela Ramazzotti, Ennio Fantastichini, Stefano Accorsi.

    La Pellicola d’Oro” annovera significativi patrocini istituzionali fra i quali il MIBACT (Ministeri Beni Culturali – Direzione Cinema), la Camera di Commercio di Roma, la Regione Lazio, l’Ass.For Cinema, l’APT, ecc. Un ringraziamento particolare va agli sponsor presenti per l’importante contributo che danno al Premio de “La Pellicola D’Oro in questa VIII Edizione”: BNL Gruppo BNP Paribas che da oltre 80 anni si interessa del Cinema Italiano e dalla sua nascita segue il nostro premio de La Pellicola d’Oro, la Fitel che ci segue da sempre e  la Panalight che quest’anno sarà premiata come azienda leader nel settore

  • IN QUESTA BANDA DI LADRI

     

    In questa Banda di Ladri vi farà ascoltare e ballare le più belle canzoni di uno dei cantautori più amati in Italia e nel Mondo in un “Concerto Live” che vi coinvolgerà dall’inizio alla fine, con emozioni UNICHE!

    La Cover Band di Antonello Venditti di Vicenza alla quale lo stesso Antonello ha tributato stima e amicizia, propone il suo Tour 2018 ed in 2 ore e mezza di musica,rimarrete stupiti.

    Cinque i musicisti professionisti e la splendida Voce e Chitarra di Angelo Sarro ripercorrono la carriera di Venditti dagli inizi fino ai nostri giorni.La pregevole la presenza del sax che crea sonorità molto suggestive.

    La Cover band e’ formata da.

    Voce e chitarra: Angelo SARRO

    Piano e Programmazioni: John BELLAVIA

    Batteria: Alan Michael GIACOMELLI

    Sax: Mario SAVEGNAGO

    Basso: Michele SGUACCIN

    Chitarra: Andrea DALL’ARA

    NON ASPETTATEVI IL SOSIA , ASCOLTERETE MUSICA DAL VIVO ,INOLTRE CON GLI ANNI LA COVER BAND OSPITA GLI STORICI MUSICISTI DI ANTONELLO VENDITTI.

    NOMI come DANILO CHERNI – TASTIERE e PIANO oppure TOTI PANZANELLI – CHITARRA.

    La Storia

    Era il febbraio del 2011 quando Angelo Sarro, il cantante e leader della Band, disse a Matteo Jason Liani il tastierista e maestro: “Matte’ ho voglia di sviluppare un nuovo progetto, esclusivo e unico… Perché non facciamo una Cover di Antonello Venditti?”. Matteo, subito colpito da questa cosa, rispose: “Ottima scelta! Mettiamoci subito all’opera…”.

    Così iniziò il nostro grande Progetto e mosse i primi passi una Grande Band formata da musicisti molto bravi ma soprattutto da bravi ragazzi che, con il tempo, diventarono amici… Il nostro primo concerto? Fu un Botto! Esordimmo il 6 Luglio del 2011 proprio a Roma al Golf Club Fioranello e qualche giorno dopo, il 19 Luglio, ci invitarono alla presentazione ufficiale della Roma Calcio, squadra del cuore di Angelo Sarro, al ritiro estivo in piazza a Brunico.

    Ci fecero suonare su un mega palco sul quale, qualche giorno prima, si era esibito il compianto Joe Cocker! Ma la cosa più emozionante fu il fatto di aver suonato e cantato davanti ad una marea di tifosi giallorossi che, con il loro calore, contagiarono anche tutti gli altri componenti della Band, facendoli così diventare da subito simpatizzanti dei colori giallorossi!

    Il tutto in attesa dell’arrivo della squadra. All’arrivo di Totti e compagni “Apoteosi” totale sulle fatidiche note di “Grazie Roma”! Che serata ragazzi! E che battesimo x la Band! Il 13 ottobre 2012 il tanto atteso incontro con Antonello Venditti al Teatro Geox di Padova in occasione di un suo concerto.

    Ci accolse come dei figli e ci tributò fin dall’inizio stima ed amicizia. Noi ora siamo fieri ed orgogliosi di portare le sue canzoni e la sua musica in giro in Italia e all’Estero. Ora l’avventura continua, consapevoli dei nostri mezzi e della nostra passione che vogliamo trasmettere ovunque andiamo in locali, piazze, sagre e teatri!

    Chiudiamo con un episodio simpatico avvenuto dopo uno dei nostri primi concerti. Eravamo in Toscana. Al termine della serata, dopo i saluti finali, si avvicinò verso il palco un signore alto e robusto assieme ad una signora. Inizialmente pensammo che avesse cattive intenzioni ma quando arrivò a poca distanza da noi ci urlò a squarciagola: “Vorrei ringraziarvi perché io ho sempre detestato Antonello Venditti ma da questa sera, grazie a voi, ho iniziato ad amarlo! Sono anni che litigo con mia moglie perché è una sua accanita “Fan” e stasera non volevo nemmeno accompagnarla al vostro concerto! Da domani non litigheremo più e con lei ascolterò volentieri le canzoni di Antonello Venditti perché questa sera mi avete trasmesso la sua musica e delle emozioni indescrivibili!”

    DA QUEST’ANNO ANCHE CON UN NUOVO SHOW CHE RIPERCORRE IN MUSICA E IRONIA TUTTA LA CARRIERA DI ANTONELLO VENDITTI ASSIEME AL COMICO IMITATORE ROMANO GABRIELE MARCONI.Tra i tanti concerti ed eventi la Band ha collaborato e collabora con A.S. ROMA CALCIO, FASHION DISTRICT OUTLET, LA NOTTE DEI TRIBUTI SVIZZERA, LE UNIVERSIADI, IL GOLF CLUB FIORANELLO, IL NATALE DI GUBBIO CON L’ALBERO PIÙ GRANDE DEL MONDO, L’ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA ED I PIÙ IMPORTANTI VILLAGGI VACANZA ITALIANI. Inoltre è stata la promotrice del Concerto pro Chico Forti tenutosi a Vicenza presso il Teatro Astra nel gennaio 2013 che ha visto la presenza di RAI e MEDIASET.

    http://www.inquestabandadiladri.it/

  • Antonello De Pierro ospite al Cyrano per la prima di Oppini e Buzzanca

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso il teatro capitolino per assistere allo spettacolo “Gion e Gierri”

    Antonello De Pierro e Franco Oppini

    Roma – Riprende il tour di sostegno al mondo del teatro da parte del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro. Infatti, ormai da tempo, il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma, l’emittente in cui ha dedicato all’arte del palcoscenico intere puntate, promuove la cultura teatrale tramite la sua presenza testimoniale, contro il cronico e reiterato disinteresse della politica verso il settore.

    L’altra sera si è recato presso il teatro Cyrano di Roma, per applaudire Franco Oppini e Massimiliano Buzzanca, straordinari protagonisti dell’emozionante pièce “Gion e Gierri”, i quali, di fronte a una platea debordante e in visibilio per una prima entusiasmante, hanno espresso tutto il loro incommensurabile talento. La suggestiva storia di due vecchi amici che si rincontrano dopo trent’anni per manifestare reciprocamente ciò che non si erano mai detti prima. Antichi rancori, che però non cancellano un legame amicale che trionfa costantemente lungo una trama tracciante uno spaccato di vita in cui in tanti possono riconoscersi.

    Antonello De Pierro e Massimiliano Buzzanca

    De Pierro, noto anche per detenere il triste e non invidiabile primato di essere stato il primo giornalista minacciato e aggredito da un membro del clan Spada di Ostia (prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi), precisamente dal boss Armando, accompagnato sotto casa sua dal noto imprenditore della lavorazione del ferro Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, non ha lesinato elogi verso uno spettacolo che ha apprezzato moltissimo: “Ho assistito a una rappresentazione ineccepibile, portata in scena con un impegno professionale che non ha lasciato davvero nulla al caso. E la sala gremita al limite della capienza è stata la giusta risposta del pubblico verso uno spettacolo che ha regalato profonde spinte emozionali e ha indotto ad aprire numerose parentesi riflessive su profili fenomenici reali. E credo che in tanti abbia suscitato una suggestiva rievocazione di note amarcord legate alla rete amicale del proprio percorso biologico. E’ importante che i cartelloni delle sale prevedano spettacoli di questo livello e sarebbe ancora più auspicabile che la televisione, almeno quella di stato, che ricordiamo è pagata anche dai copri collettivi attraverso il canone, inserisca in palinsesto spazi dedicati al teatro di valore. Credo fermamente che la politica dovrebbe fare molto di più per permettere alla cultura di entrare nelle case degli italiani attraverso il piccolo schermo, invece di tollerare vergognosamente che l’offerta televisiva continui ad affogare in una programmazione demenziale e scadente, rispondente più a logiche commerciali che all’esigenza di elevare il livello cognitivo dei telespettatori, purtroppo sacrificati sull’altare degli interessi economici, a cui purtroppo non posso accettare che si pieghi la tv pubblica. La scarsa qualità culturale dell’individuo favorisce il torpore delle coscienze e la folta schiera di politicanti, che affolla gli scranni istituzionali, è ben felice di tale circostanza per poter urlare e diffondere con più facilità il vangelo della demagogia e del populismo o tessere la rete dei percorsi clientelari. Propugnare la cultura è una priorità imprescindibile e non smetteremo mai di farlo. Un plauso sincero va al produttore Fabrizio Perrone per aver creduto nella messa in scena di questa valida rappresentazione. Chi oggi si lancia nella produzione teatrale, specie se meno commerciale, svolge un’azione commendevole e coraggiosa e va sostenuto con tenacia. In un momento storico in cui la l’universo teatrale è stato relegato ai margini dell’agenda politica è sempre più arduo e rischioso avventurarsi in una produzione. A volte vengono fatti degli autentici miracoli, operazioni funamboliche, economicamente parlando, e spesso si recuperano solo le spese. Sono felicissimo per questo grande successo ottenuto, soprattutto per il mio amico di vecchia data Massimiliano Buzzanca. So con quanta abnegazione ed entusiasmo affronta questo lavoro e lo merita tutto“.

    Antonello De Pierro e Lando Buzzanca

    De Pierro è giunto al teatro Cyrano in compagnia dell’effervescente modella e conduttrice Floriana Rignanese, notissima per la sua intensa attività di presentatrice delle più importanti manifestazioni culturali peninsulari.

    Antonello De Pierro e Floriana Rignanese

    In prima fila ad applaudire il celebre Lando Buzzanca, al settimo cielo per la performance impeccabile del figlio Massimiliano e visibilmente commosso.

    E ancora Maria Monsè, Sergio Brio, Ada Alberti, Emanuela Tittocchia, Antonio Zequila, Antonio Covatta, Roberta Beta, Antonella Salvucci, Conny Caracciolo, Roselyne Mirialachi, Andrea Lamia, Emanuela Corsello, Antonio Tallura, Salomé da Silva, Nico Di Barnaba, Simone Ripa, Luciana Frazzetto, Lino Bon, Heldin, Anna Iannucci, Anna Nori, Ester Campese, Riccardo Bramante, Erika Letizia Anna Ciancio, Cristiano Lo Zupone, Elisabetta Viaggi, Sabrina Tutone, Maria Loana Gloriani, Laura Mazzei, Natalino Candido, Naira, Milena Stornaiuolo, Raffaella De Rosa, Giancarlo Casani, Angelo Arquilla, Simona Di Sarno, Roberta Salvagnini, Claudio Bartolotta, Emile Amicucci, Patrizia Ventura, Franco Carchella, Andrea Menichella, Tiziana Bughetti e Francesca Guidato Berger.

    (Foto di Laura Pelargonio e Giancarlo Fiori)

  • I nuovi talenti della musica

    Nuovi talenti della musica e un nuovo grande riconoscimento: questa la forza del concerto in scena giovedì 10 maggio nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo in occasione del 50° anniversario della fondazione dell’ateneo.

    La Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia allieterà gli ospiti della serata diretta dal giovanissimo Alessandro Bonato, allievo del M° Pier Carlo Orizio al Conservatorio di Verona, pochi giorni fa terzo classificato del prestigioso “The Nicolai Malko Competition for young conductors”, per cui ha gareggiato in finale contro la russa Anna Rakitina e l’americano Ryan Bancroft.

    Una grande prova per Bonato, l’unico italiano selezionato tra 566 direttori d’orchestra da tutto il mondo, nonchè il più giovane in gara con i suoi soli 23 anni d’età.

    Un talento della bacchetta cresciuto all’ombra del Festival, dove ha esordito lo scorso anno in occasione del concerto in omaggio a Gianandrea Gavazzeni nella basilica di Santa Maria Maggiore e a cui fa ritorno il prossimo 10 maggio alle ore 21, conducendo la Filarmonica per il cinquantesimo dell’ateneo.

    La giovane età caratterizza anche un’altra realtà musicale orobica di prestigio, quella del coro “I Piccoli Musici”, diventata uno dei riferimenti corali giovanili a livello nazionale. Il coro diretto da Mario Mora torna così a collaborare con la Filarmonica del Festival, orchestra prevalentemente composta da under 30, nata proprio per incentivare e coltivare i giovani musicisti appena usciti dai Conservatori.

  • Fotografia d’arte & design al Salone del Mobile. Il nuovo volume di Paolo Grassi

    Fotografia d’arte nel nuovo volume sulla mostra tenuta al Salone del Mobile di Milano presso lo spazio espositivo Flexform, primario brand del design italiano.

    Milano 04 maggio 2018. Il libro contiene la riproduzione di parte delle opere del progetto “Da fuoco e acqua”, presenti nei volumi “Architettura della fotografia” e “MIA Photo Fair 2018”, realizzate per mezzo della stampa manuale in resino-pigmentype (derivata dalla resinotipia), tecnica che consente di mettere in evidenza l’essenza e la matericità e permette di ottenere esemplari unici non riproducibili.

    Come dichiarato dallo stesso Paolo Grassi:

    Il connubio design-fotografia per me nasce in maniera direi quasi “obbligata” dato che sono architetto di formazione. Nelle mie opere, come nelle opere di design, la forma nasce dalla sintesi del reale. L’oggetto inquadrato, come quello progettato dal designer, viene riportato alla sua forma pura, alle sue linee essenziali attraverso un continuo e-levare.”

    Le fotografie riportate nel libro, sono caratterizzate da immagini essenziali ottenute con un processo di rimozione del superfluo, secondo il principio con cui Michelangelo eseguiva le proprie opere.

    Le foto presentate all’esposizione trattavano soggetti di architettura con scatti eseguiti negli Stati Uniti, Francia e Spagna, ma nel volume troviamo anche una serie di immagini riprese in spazi dismessi di archeologia industriale.

    Le opere sono state stampate di recente con un procedimento eco-friendley che impiega materiali naturali quali l’acqua, la carta per acquerello, il pigmento nerofumo (prodotto dalla combustione di legna), da cui il nome attribuito al progetto “Da fuoco e acqua”.

    L’artista ha recentemente esposto al MIA Photo Fair, il salone dedicato alla fotografia d’arte, dove ha ottenuto un eccellente riscontro di pubblico. I numerosi visitatori hanno in particolare apprezzato la qualità e profondità delle immagini prodotte dall’innovativo metodo di stampa.

    Maurizio Paolo Grassi è fotografo e architetto, nasce in Toscana nel 1961.

    Negli anni ’70 del ‘900 inizia un percorso artistico che utilizza il linguaggio fotografico come strumento di ricerche.

    Caratteristiche del volume:

    Titolo: Fotografia d’arte & Design. Salone del Mobile Milano.

    Autore: Paolo Grassi

    ISBN 9788828315629

    Disponibile nelle principali librerie online.

    INFORMAZIONI STAMPA:

    [email protected]

    sito web: https://www.lephotoart.com

    Telefono: Paolo Grassi +39 0585 027081

    Richiedere la versione riservata integrale ebook PDF con una mail a [email protected]

  • L’eredita’ di Caravaggio. Capolavori in luce

    Una mostra che approfondisce, in pittura, la scoperta della luce artificiale attraverso opere di importanti artisti “caravaggeschi” appartenenti a storiche collezioni pubbliche e private. L’esposizione ruota intorno al restauro, a Palazzo Creberg, della monumentale tela di Antonio Campi raffigurante Santa Caterina visitata in carcere dall’imperatrice Faustina.

    La sconvolgente raffigurazione della realtà tramite lo studio della luce artificiale, ottenuta da Caravaggio nel primo decennio del XVII secolo, lasciò una concreta eredità nelle opere dei suoi seguaci, non soltanto italiani ma anche stranieri. Attraverso le opere di Matthias Stom, Francesco Buoneri detto Cecco del Caravaggio, Giuseppe Vermiglio, Simon Vouet, Giovanni Lanfranco, Antonio d’Enrico detto Tanzio da Varallo, si cercano di evidenziare alcune delle diverse declinazioni che il “caravaggismo” assunse tra il secondo e il quinto decennio del Seicento.

    Il nucleo principale della rassegna è costituito da opere di Matthias Stom (Paesi Bassi, 1600 circa – post 1645).  Il percorso espositivo prosegue con alcune importanti opere che fanno parte della Collezione Banco BPM, il Ritratto della famiglia dell’artista di Giovanni Lanfranco (Parma, 1582 – Roma, 1647), la Vergine addolorata di Simon Vouet (Parigi, 1590 – 1649) e la Battaglia di Sennacherib di Tanzio da Varallo (Alagna Valsesia, 1582 – Varallo, 1633) bozzetto preparatorio per la grande pala realizzata nel 1629-1630 all’interno della cappella Nazari in San Gaudenzio a Novara. L’influenza di Caravaggio risulta evidente nell’opera di Giuseppe Vermiglio (Milano, 1587 – post 1635) raffigurante Giuditta con la testa di Oloferne, 1615-1620 in prestito dal Museo Civico di Vicenza – Palazzo Chiericati, che riprende uno dei temi prevalenti del periodo barocco, in cui le passioni violente a volte conducono i protagonisti ad esiti fatali.

    La mostra a Palazzo Creberg, dal 4 al 31 maggio 2018, prevede tre fine settimana di apertura (5/6 – 12/13 – 19/20 maggio), ingresso libero, visite guidate gratuite (per chi lo desidera) e catalogo illustrato in distribuzione gratuita. L’apertura nei giorni feriali segue gli orari della filiale del Credito Bergamasco-Banco BPM di Largo Porta Nuova.

    Inoltre prosegue il programma dei Grandi Restauri sostenuti e realizzati dalla Fondazione Credito Bergamasco nella convinzione che le opere d’arte siano beni insostituibili. In questa occasione, nella Sala Consiglio del Credito Bergamasco, saranno esposti cinque capolavori di Francesco Capella (Venezia 1711 – Bergamo 1784) al termine delle rispettive operazioni di restauro.

     

  • L’australia arriva a Milano con Open Minds

    Conoscere la terra dei canguri: ora è possibile grazie a Open Minds e il suo evento  a Milano il 12 maggio.

    Milano, maggio 2018Open Minds, scuola di lingue a Milano, invita studenti e adulti all’evento promosso per scoprire l’Australia in tutte le sue peculiarità.

    L’Australia è una terra lontana, piena di fascino ma ancora poco conosciuta. Soprattutto per chi, come noi in Italia, vive a migliaia di chilometri di distanza. Open Minds organizza una giornata rivolta ai ragazzi delle scuole superiori, anche ai genitori e ai docenti, per conoscere curiosità, abitudini e il famoso stile di vita Aussie.

    Durante l’evento saranno esposte tutte le informazioni riguardo all’esame IELTS, certificazione necessaria per poter effettuare studi accademici in Australia, e alla proposta della scuola milanese per scambi studenteschi per poter fare una vacanza studio o un intero semestre nella scuola australiana ospitati da una famiglia, senza perdere l’anno scolastico in Italia. Nel pomeriggio ci sarà anche un vero quiz a premi, rivolto a tutti, per testare la conoscenza di questa terra affascinante e per imparare nuove curiosità sulle usanze australiane. Infine sarà possibile prenotare una consulenza personalizzata finalizzata per conseguire la certificazione IELTS o per programmare un viaggio di studio in Australia.

    Open Minds è una scuola di lingue certificata che opera su Milano dal 2004, offre corsi di lingua Inglese per tutti, bambini e adulti, anche con il servizio di lezioni private a domicilio per soddisfare ogni esigenza del cliente. Tutti gli insegnanti sono madrelingua e i corsi sono organizzati per garantire un percorso di apprendimento regolare e personalizzato sulle effettive conoscenze dello studente. Open Minds opera anche nelle scuole e nelle aziende, propone corsi intensivi e lezioni di preparazioni alle certificazioni o anche agli esami universitari.

    Per conoscere l’Australia e tutte le proposte di Open Minds, nella giornata del 12 maggio alle ore 15.00 presso Via Monte Santo al numero 5 a Milano, si terrà l’evento dedicato a questa terra meravigliosa, con il divertente gioco a premi e aperitivo finale.

    Prenotazione obbligatoria chiamando il numero 02 671658091.

     

    Per maggiori informazioni visitare questa pagina o contattare:

    Open Minds srl

    Via Meucci, 91 – 20128 Milano

    Sede operativa: Piazza IV Novembre, 4 – 20124 Milano

    Tel. 02 671658091 – www.open-minds.it

  • Luca Mele ospite musicale del VIII Concorso Nazionale di Musica “San Vigilio in…Canto”

     “L’Associazione Culturale Sperimentiamo arte, musica, teatro, come di consueto ha dato il via al VIII Concorso Nazionale di Musica “San Vigilio in…Canto” e alla 10^ edizione del concorso nazionale di Poesia “Giugno di San Vigilio”.

    Il Concorso dedicato alla Musica è rivolto a tutte le scuole Primarie, gli Istituti Secondati di 1° e 2° grado, i Licei musicali, i Conservatori di musica e le Associazioni Culturali Musicali ed ha come obiettivo di stimolare l’interesse, la pratica e la diffusione della musica tra i giovani, favorendo la diffusione e lo scambio delle esperienze musicali maturate negli anni. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 13 maggio a Roma. A decretare i vincitori sarà una commissione composta da validi musicisti, concertisti ed esperti in didattica musicale, composizione, direzione corale. Ospite speciale della giornata del 13 maggio sarà il cantautore Luca Mele che delizierà i presenti con il suo ultimo brano “Canzone Cattolica” e presentando il suo primo romanzo dal titolo “L’eternità”. Anche quest’anno sarà consegnato il “Premio Mousikè”, giunto alla sua seconda edizione, che sarà assegnato ad un’artista che si è contraddistinto durante l’ultimo anno.

    Il Concorso dedicato alla Poesia è aperto sia agli studenti che agi adulti di ogni età. Dovranno presentare un testo di 36 versi su un tema libero ed inedito. Tra i vari premi che saranno dati, sarà conferito anche il Premio Speciale “Cristiana Cafini” al vincitore assoluto del concorso.

    La cerimonia di premiazione si terrà a Roma sabato 23 giugno.

     

    Tutti i bandi completi per partecipare sono a disposizione sul sito: www.sperimentiamo.it

    Per ulteriori info: Ass.Cult.”Sperimentiamo Arte Musica Teatro – Tel. 333 4080635 –  06. 45435985 [email protected]

  • Knauf promuove l’arte e l’architettura del domani

    A FuturDome Knauf premia i giovani vincitori del FuturDome Prize 2018

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia leggera, presente in Italia e in oltre 60 nazioni nel mondo, annuncia una nuova iniziativa a supporto del design, dell’architettura innovativa e dell’arte d’avanguardia. Nel contesto della settimana milanese del Design, Knauf ha premiato i vincitori del FuturDome Prize 2018, contest organizzato da FuturDome in collaborazione con Ventura Projects allo scopo di valorizzare e sottolineare alcuni pionieri del design e creare avanguardie artistiche contemporanee sostenute da partner istituzionali di alto profilo.

    FuturDome
    Andrea Bucci, CEO di Knauf premia i vincitori del FuturDome Prize 2018.

    Il FuturDome Prize, che per contribuire alla libertà creativa degli autori assegna premi in denaro di € 2.000, si articola su tre categorie: Enduring Ambiances dedicata ai progetti capaci di incarnare una continuità nello spazio e nel tempo; Comunità di stabilizzazione dedicata ai progetti che rafforzano comunità emergenti o esistenti superando identità e barriere; Sintesi emotiva, dedicata a progetti in grado di creare ambienti comunicativi positivi con oggetti o dispositivi capaci di interagire con le sensazioni umane.

    Al concorso erano candidati oltre centotrenta designer e la commissione dei giurati, composta da Elena Braghieri (fotografa), Paola Carimati(giornalista), Marco Ferreri (designer), Constance Gennari (fondatore di The Socialite Family), Irene Kronenberg e Alon Baranovitz (designer), Luca Nichetto (designer), Angela Rui (Critica del design e curatrice), Paolo Ulian (designer), ha scelto di premiare le opere di Yoya Kobayashi, Kodai Iwamoto e Nienke Helder nelle rispettive categorie, mentre a Gerjanne van Gink, con ADS-Mirror, è andato il Premio Speciale della Giuria.

    Un Premio alla Carriera è stato inoltre conferito a Gianni Pettena, architetto, artista e critico, professore di Storia dell’Architettura Contemporanea all’Università di Firenze e di Progettazione alla California State University, per aver ispirato giovani architetti e designer con progetti e visioni idealizzate di spazi e paesaggi urbani.

    La premiazione si è svolta negli attici di FuturDome, storica sede del futurismo italiano recentemente restaurato con il supporto indispensabile delle tecnologie Knauf, in via Paisiello 6 a Milano.

    Andrea Bucci, Knauf CEO, ha dichiarato “Knauf sostiene da sempre FuturDome e le sue iniziative: sono Knauf i sistemi usati per il restauro di FuturDome, c’è Knauf nelle sponsorizzazioni delle sue attività e sono di Knauf i materiali con cui gli artisti hanno plasmato le opere della mostra The Habit of a Foreign Sky. Tra Knauf e FuturDome c’è una notevole affinità di visione, avendo Knauf una vocazione alla ricerca e all’uso umanistico della tecnologia, che si inserisce perfettamente nei canoni delle attività di FuturDome. Il FuturPrize rappresenta così per Knauf un contesto ideale per comunicare e condividere la propria visione e la propria missione con il gotha degli opinion leader italiani dell’edilizia e dell’abitare, rendendo tutti partecipi delle possibilità che Knauf e le sue tecnologie offrono al settore edile italiano per la realizzazione di un abitare più nuovo, più confortevole e più rispettoso dell’ambiente.”

    Ecco in dettaglio i premi assegnati e le motivazioni

    Nienke Helder (Eindhoven, Paesi Bassi), con il progetto Sexual Healing, è stato assegnato il premio per la categoria Stabilising Communities, per la sua ricerca dedicata, attraverso la realizzazione di alcuni oggetti sensori, a riattivare nelle donne che hanno subito violenza, le zone erogene mortificate dall’incapacità di provare nuove sensazioni attraverso il proprio corpo.

    Con questo riconoscimento si è voluto valorizzare un progetto in grado di rafforzare comunità emergenti o già esistenti. In ricordo dei futuristi che si incontrarono, dialogarono, discussero e lavorarono in FuturDome, l’estetica e la funzionalità del progetto lascia emergere dinamiche che intrecciano nuove identità, nuovi impieghi o nuovi ambienti, focalizzati sul superamento delle identità nazionali e delle sfide globali. Il progetto riflette e rappresenta un antidoto contro la complessità del mondo contemporaneo, trasformandolo in una cura unica e nuova.

    Kodai Iwamoto (Kagoshima, Giappone), con il progetto Plastic Blowing, è stato assegnato un premio del valore di 2000 euro per la categoria Enduring Ambiances, per la capacità di conferire un nuovo risvolto ad un’antichissima tecnica di espansione di materiali plastici per mezzo della soffiatura. Evocando le ferventi ricerche dei futuristi, riuniti in FuturDome, il progetto selezionato incarna una continuità nello spazio e nel tempo, al fine di concepire una relazione unica tra i materiali installati nello spazio e le relative estensioni. La categoria definisce l’autore con un profilo innovativo, prefigurando, una nuova visione delle conseguenze e degli effetti che il suo progetto potrebbe instillare in un futuro prossimo o lontano.

    Yoya Kobayashi (Tokyo, Giappone), con il progetto Quiet, è stato assegnato il premio per la categoria Emotional Synthesis. Quiet è un oggetto composto da contenitori cilindrici in vetro trasparente, un umidificatore attivato, per il principio di capillarità, da tessuti di organza che purificano l’acqua e la fanno risalire a diverse altezze. Un progetto votato a generare la ricerca di una sintesi emotiva riconoscibile. Le previsioni sul futuro teorizzano che, prima della fine di questo secolo, gli umani parleranno più con macchine senzienti che con altri umani. Questa ricerca sviluppa un concetto in grado di creare oggetti o dispositivi intelligenti, insegnando loro come interagire con le sensazioni umane, al fine di creare ambienti comunicativi positivi. La mappa delle emozioni deve rimanere un fine progettuale fondamentale e un bisogno speciale per gli esseri umani, proprietà che non possono essere affrontate dalla contemporanea tecnologia emozionale.

    Il premio del Lifetime Achievement  è andato a Gianni Pettena (Bolzano, Italia), che con il suo Archipensieri (2001, 2002)si è dimostrato un artefice che senza mai abbandonare il proprio percorso artistico è rimasto coerente con le sue origini, evolvendo attraverso un’attività teorica che non rinnega mai tutte le precedenti premesse ideologiche ma, al contrario, enfatizza teorie e concetti relativi allo scambio e alla sovrapposizione di discipline artistiche.

    Gerjanne van Gink, con ADS-Mirror, è andato il Premio Speciale della Giuria. ADS-Mirror è un progetto che evidenzia, attraverso una lastra riflettente retroproiettata, la capacità della tecnologia di supportare categorie di anziani in cui è stato riscontrato il morbo di Alzheimer. Grazie alla visualizzazione di filmati che mostrano le gestualità relative ad azioni quotidiane, i malati di Alzheimer possono ottenere maggiore indipendenza e acquisire nuove strutture mnemoniche, senza aiuti esterni.

  • Aperte le iscrizioni a ‘ILMIOLIBRonline2018’

    Premio letterario 'ILMIOLIBRonline2018'

    REGOLAMENTO 2018

    Art. 1 Il Premio Letterario Il MIOLIBRonline è un concorso che nasce dalla collaborazione di alcune testate che si interessano in maniera generalizzata di tutto quello che fa notizia. Segnatamente, gli eventi culturali.

    Art. 2 Ogni anno vengono stabilite le sezioni del Premio e i temi che saranno usati per far concorrere gli scrittori, poeti etc. Gli argomenti di questa edizione sono la narrazione fantastica, le biografie (temi diversi saranno valutati al momento della loro proposta).

    Art. 3 L’organizzazione del Premio è affidata a un Comitato Esecutivo composto dai redattori dei vari blog partecipanti e proponenti lo spazio per le interviste agli autori.Il referente è Antonio Di Stefano, organizzatore dietro le quinte dell’edizione 2017; a lui va il grazie da parte dell’attuale comitato.

    Art. 4 È il Comitato di Selezione che comunica i nomi dei vincitori: della sezione narrativa della sezione poesia; della sezione teatro (nel caso partecipassero autori per la scrittura teatrale). Come si evince dal nome del Premio Letterario, è la giuria on line che decreta il successo dei libri in concorso. Ovviamente, c’è anche il voto che una giuria di qualità formata da giornalisti della carta stampata e della notizia in rete. Ci saranno, va da se, interventi di personalità della cultura, della letteratura e dell’arte.

    Art. 5 La selezione dei libri in concorso è di esclusiva competenza del Comitato di Selezione, previo proposte di libri particolarmente graditi dagli stessi lettori. Per il Premio Letterario Il MIOLIBRonline, chiunque può far pervenire, alla segreteria del Premio, un titolo di un romanzo, una raccolta di poesie etc.

    Art. 6 Per la sezione narrativa e, comunque, delle altri sezioni, possono partecipare al Premio tutti i testi pubblicati dal 2000 a oggi.

    Art. 7 Chi intende proporre una propria opera o un libro che ha letto, deve inviare a titolo gratuito, una copia dell’opera destinata a essere pubblicata sui siti, pronta per la lettura dei votanti.

    Art. 8 Gli autori e i proponenti delle opere vincitrici avranno diritto a un abbonamento annuale gratuito, scegliendo una tra le riviste disponibili che trattano articoli di critica letteraria, arte o cultura in genere.

    Art. 9 Le scelte operate dalla giuria dei lettori e dalla giuria di qualità sono insindacabili.

    Art. 10 Le opere da proporre, con titolo, nome dell’autore, genere letterario e quant’altro venga giudicato utile per individuarle, devono essere inviate al seguente indirizzo di segreteria: [email protected]