Categoria: Arte e Cultura

  • Il film di Amore con il Mondo giunge a Milano

    Il film di Amore con il Mondo​ è il primo progetto MOVIE SHARING al mondo per
    realizzare un film per le sale cinematografiche, organizzato dalla Associazione
    Amore con il Mondo ODV.

    Per tutti coloro che desiderano aderire, proporsi e partecipare il prossimo incontro si
    tiene a Milano presso la Parrocchia di Santa Rita e San Michele in Piazza Gabrio
    Rosa – Via dei Cinquecento 1
    • METROPOLITANA: stazioni MM3 (gialla) Corvetto o Porto di Mare
    • TRENO: stazione FS Rogoredo
    • AUTO: tangenziale Est uscita Corvetto o autostrada A1 direzione centro Milano

    Nell’ambito della giornata dedicata alla presentazione della COMPAGNIA DELLE
    IDEE (una iniziativa della Associazione San Giuseppe Imprenditore) ​ci sarà infatti
    anche la presentazione del programma di Amore con il Mondo​ e uno stand per
    raccogliere le iscrizioni al film dalle ore 12 alle ore 19 durante l’open day con le
    numerose inziative, aziende e associazioni che partecipano all’evento.
    Non solo attori, comparse o figure tecniche ma anche chi ha delle qualità e
    competenze di carattere commerciale, burocratico, attività di segreteria, capacità
    organizzative, o più semplicemente il desiderio di partecipare alla realizzazione con
    l’innovativa formula Movie Sharing.

    “E’ occasione per tutti gli artisti, gli appassionati dell’immagine (foto, video, luci,
    riprese ed edizione), musicisti, cantanti e strumentisti, scenografi, creativi,
    sceneggiatori, attori e comparse anche senza particolare esperienza o talento. Ci
    prepareremo infatti” illustra Paolo Goglio autore del programma televisivo Amore
    con il Mondo ​giunto alla sesta stagione “grazie alla conoscenza e all’apprendistato
    di figure professionali. Coloro che intendono partecipare come interpreti possono
    iscriversi ai laboratori di recitazione che si tengono presso Spazio Avirex​ mentre
    musicisti e cantanti possono iscriversi ai corsi per tutte le fasce di età (canto, tastiere,
    percussioni, chitarra) presso Art&Musica​, entrambe le strutture sono in via Tertulliano
    68/70 a Milano.
    Altri gruppi creativi e operativi si incontrano per definire ruoli, attitudini e calendario
    operativo presso le sedi della Associazione Amore con il Mondo ODV (Milano,
    Como, Lecco e Olgiate Molgora).
    “L’invito è a partecipare numerosi anche con familiari, amici, parenti e colleghi:
    saremo presenti con del materiale illustrativo per incontrarvi e accogliervi nel nostro
    gruppo, per la produzione del film per le sale cinematografiche e per le numerose

    iniziative sia sul piano artistico-culturale che per gli ambiti di attivismo sociale,
    sostegno ai bisognosi e per ricevere informazioni sui nostri progetti di economia
    condivisa che presto diffonderemo su tutto il territorio nazionale.” conclude Paolo
    Goglio presidente della associazione.

    Il progetto MOVIE SHARING​ è un format innovativo ed inedito a livello mondiale: per
    la prima volta una realizzazione per le sale cinematografiche è realizzata senza
    risorse o figure professionali da un gruppo di volontari disponibili ad associarsi per
    partecipare con le proprie capacità e competenze.

    Scheda tecnica del film:
    durata indicativa: 100’ circa
    inizio produzione: 1-1-2019
    termine produzione: Settembre 2019
    prima visione: Cinema Anteo Milano, sala Excelsior
    regia: Paolo Goglio

    Ulteriori informazioni disponibili sul sito: www.amoreconilmondo.com
    Mail: [email protected]

  • Jesolo: Vittorio Sgarbi inaugura la mostra “IO” La mia Arte alla galleria ARTEMENTE

    Domenica 3 giugno il noto critico Vittorio Sgarbi inaugurerà la prestigiosa mostra collettiva dal titolo “IO” La mia Arte presso la galleria d’arte moderna e contemporanea Artemente Gallery situata a Jesolo sulla via principale dello shopping (via dei Mille, 43).

    In esposizione le opere di talentuosi artisti del panorama contemporaneo nazionale e internazionale, appartenenti a vari generi: pittura, scultura e fotografia. La mostra è organizzata in collaborazione con il manager della cultura Salvo Nugnes Presidente di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi.

    Dal 2013, all’interno del rinomato spazio espositivo, si sono incrociati e vissuti importanti eventi, mostre d’arte di Gabriele Salvatore e incontri artistici che hanno visto la partecipazione di personalità del calibro del cantante Morgan insieme al musicista Megahertz, di Red Canzian, bassista dei Pooh, di Pacifico e di ospiti internazionali quali Zalon Thompson, Ryan Molloy, Sergio Cortes, Paul Young, Tony Hadley, Spandau Ballet e molti altri.

    Artemente Gallery e Gabriele Salvatore hanno progettato inoltre “Cinquantarte Pooh”, in occasione dei cinquant’anni di carriera del gruppo musicale italiano storico, i Pooh. Cinquanta opere di misura 50×50 cm, per festeggiare i cinquant’anni di carriera. Tutte le opere sono state firmate in autentica, su certificato, con numero progressivo da Red Canzian, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D’Orazio, Riccardo Fogli. Le opere riproducevano cinquanta copertine degli album e singoli, da loro incisi, rivisitati con ispirazione personale dall’autore Gabriele Salvatore, con le varie tecniche tra l’arte grafica e la pittura. Hanno scritto articoli e redazionali sulla galleria Artemente: «Arte Mondadori», «Expoart magazine», «Corriere della Sera», «Il Gazzettino di Venezia, «La Tribuna di Treviso», «La Nuova Venezia e Mestre», «ViviJesolo», «Il Sole 24 ore».

    Per maggiori informazioni e per partecipare alla mostra “IO” La mia Arte, che si terrà dal 2 al 10 giugno 2018, è possibile chiamare il seguente numero 388 7570608 o scrivere a  [email protected].

  • Quattro mamme per Ciro, Antonello De Pierro al Delle Muse contro l’omofobia

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite, presso il noto teatro capitolino, in occasione della prima dell’esilarante spettacolo scritto da Geppi Di Stasio

    Antonello De Piierro e Geppi Di Stasio

    Roma – Tra i teatri più amati e frequentati dal giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, nella sua campagna di sostegno alla cultura dell’arte drammatica, c’è il celebre teatro delle Muse, uno dei pochi rimasti ad avere una compagnia stabile.
    Antonello De Pierro e Roberta Sanzò
    Ed è qui che l’altra sera si è recato, in compagnia dell’ex modella e nota cantante di pianobar Sara Cardilli, per assistere alla prima di “Quattro mamme per Ciro”, una meravigliosa ed esilarante commedia, scritta da Geppi Di Stasio, che vede in scena, oltre allo stesso autore, Rino Santoro, Wanda Pirol e Roberta Sanzò. Lo spettacolo, di grande attualità, sviluppa il tema dei diritti e delle adozioni, puntando il dito contro l’omofobia, e racconta, in un turbinio di divertentissimi stratagemmi ed equivoci, la storia di Ciro, un bambino figlio di due coppie di omosessuali, due uomini e due donne, nato per soddisfare il loro desiderio di paternità e di maternità, che li porta a incrociare i loro ben definiti orientamenti sessuali per materializzare il fine dell’agognata procreazione. Gli spettatori, letteralmente rapiti da una trama avvincente, che si snoda lungo un percorso narrativo tutto teso a nascondere alle famiglie le loro tendenze, assistono al trionfo dell’amore, che emerge apoditticamente sullo sfondo delle mille difficoltà di realizzare un coming out, tanto agognato e voluto, quanto inevitabilmente soffocato. Tante risate, ma anche molte parentesi riflessive sulla condizione omosessuale nella famiglia media italiana. Un copione geniale di alto livello, a volte forse esasperato, per esigenze sceniche, nell’esplicitazione della scottante tematica, ma che tratteggia uno spaccato di verità inconfutabile all’interno del parenchima sociale italico.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    Entusiasmo alle stelle per De Pierro. “Come presidente di un movimento denominato Italia dei Diritti – ha dichiarato – la mia presenza qui stasera è più che mai appropriata, visto l’argomento della pièce a cui ho appena assistito. Un capolavoro dell’estro creativo del mio amico Geppi, magistralmente interpretato da tutti gli attori in scena. Fino a quando avremo autori e attori di questo livello il teatro non morirà mai. Venire al ‘Delle Muse’ è sempre una garanzia di indubbia qualità“.
    Antonello De Pierro, Adriana Russo e Sara Cardilli
    Soddisfatta è parsa anche la Cardilli, ex moglie dell’affermato imprenditore di Fiumicino Diego Consiglio, proprietario dell’ormai lanciatissimo ristorante “Cielo”, che ha affiancato per l’occasione il leader dell’Italia dei Diritti, noto fra l’altro per detenere il triste e non invidiabile primato di primo giornalista a essere stato minacciato e aggredito da un membro del clan Spada di Ostia (prima di Federica Angeli e di Daniele Piervincenzi), precisamente dal boss Armando, accompagnato sotto casa sua da Alfonso De Prosperis, conosciutissimo titolare di un’azienda che opera sul litorale romano nel campo della lavorazione del ferro.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Tra gli altri in sala erano presenti anche la splendida attrice Adriana Russo, Giò Di Giorgio, Luciana Frazzetto e Massimo Milazzo.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli

    (Foto di Marco Bonanni)

  • The Black Star: pirati e schiavi raccontati da Daniele Cardetta

    Il romanzo The Black Star di Daniele Cardetta, ricco di avventure, incontri e battaglie al fianco dei pirati è ambientato durante la guerra anglo-spagnola.

    Il libro, pubblicato nel 2018, è acquistabile sul sito dell’editore Meligrana Giuseppe Editore e sugli store online più importanti.

    L’interessante romanzo di Daniele Cardetta ha un tema centrale molto importante che riguarda gli schiavi, persone scappate dalle loro terre natie, strappate dai loro affetti e dai loro legami per essere trasportate altrove e utilizzate per lavorare senza tregua e senza alcun rispetto.

    Lo scrittore nel libro The Black Star fa parlare le voci dei protagonisti che raccontano il dolore, il tormento e la fatica a cui sono costretti. Proprio attraverso le loro storie il lettore sarà in grado di capire a fondo quello che hanno vissuto i protagonisti provando una forte empatia nei loro confronti.

    Un’avventura piena di sorprese, su una nave con i pirati a solcare mari alla ricerca di vendetta e di giustizia.

    Battaglie, sentimenti, evoluzioni, il significato del legame con le proprie origini e la propria terra fanno di The Black Star un libro ricco di sfumature e pieno di sentimenti.

    Sinossi del libro

    The black star è una narrazione a più voci ambientata durante la guerra anglo-spagnola della prima metà del Settecento. Personaggi diversi, pirati e gentiluomini, schiavi e nobili sono protagonisti di una grande avventura che si dipana tra le due sponde dell’Atlantico. Le pagine del romanzo sono luoghi di incontro, come tavolini di locande fumose in cui ogni personaggio racconta la propria vita e il proprio punto di vista, e dove vittime e carnefici possono finalmente pareggiare i conti. Il romanzo affonda l’ancora in un momento buio della Storia, nei drammi individuali di schiavi sradicati e strappati alle loro case, in antichi rancori che si mischiano con la quotidiana sofferenza di uomini fatti merce, restituendo un quadro di cupa disperazione. L’angoscia e l’oscurità si intrecciano con la luce e le speranze del giovane Juan che, rimasto senza famiglia, accetta di aggregarsi a un gruppo di pirati e inseguire un sogno più grande: la vendetta di Lind, il suo capitano, una missione di giustizia, guidata da alti ideali e profondo risentimento.

  • Oltre di Roberto Franzoni Lezzi: un libro intenso

    Pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Robin il libro Oltre di Roberto Franzoni Lezzi è acquistabile su tutti i maggiori portali di vendita online di romanzi.

    Protagonisti di questa storia sono Anjeta e Paolo. Lei è figlia della terribile guerra civile tra i croati e serbi, con un nonno comunista, lui seppur italiano è segnato indelebilmente dalla stessa guerra avendoci partecipato come militare dei caschi blu.

    Ciò che accomuna Anjeta e Paolo è il dolore, l’angoscia, la devastazione interiore a causa di quello che gli occhi hanno visto, le orecchie sentito, il cuore subito. La guerra con tutta la violenza che comporta, con tutte quelle vittime innocenti ha lasciato una ferita aperta in entrambi. Ma l’incontro tra i due sarà la luce in mezzo al buio della loro esistenza e diventerà il motivo per capire che si può superare tutto andando incontro a un futuro migliore.

    Oltre di Roberto Franzoni Lezzi è un romanzo pieno di sentimenti, vero, forte, coinvolgente, in cui già attraverso il titolo si comprende l’importanza di andare al di là di tutto. Oltre: superare ciò che è di ostacolo, prendere a piene mani tutto quello che la vita dona, ma senza dover per forza subire, anzi lottando per raggiungere ciò che si desidera.

    Per quanto i protagonisti del libro sia segnati dal dolore, dalla paura, dai ricordi tristi e devastanti conseguenza di una guerra violenta, c’è spazio per l’amicizia, per l’amore, per la gioia e la conquista.

    L’Autore. Roberto Franzoni Lezzi.
    “Veronese di origine, vive da più di vent’anni a Treviso dove lavora come medico psichiatra. L’equilibrio fra gli elementi della coscienza senza tuttavia reprimerne la natura e l’intensità, è il life motiv della sua narrazione e della sua ricerca immaginativa.” 

    Per maggiori informazioni guarda il sito dedicato al libro Oltre di Roberto Franzoni Lezzi

    https://sites.google.com/view/robertofranzonilezzi-scrittore/home

  • ​La principessa dei desideri di Alessio Sgrò: una favola da 120.000 copie

    La principessa dei desideri è stato il primo libro illustrato per bambini pubblicato da Alessio Sgrò nel 2012 ed ora finalmente disponibile in versione cartacea, dopo aver superato i 120.000 downnload in tutto il mondo.

    Tutti i libri dell’autore in versione ebook, d’altronde, sono stati già scaricati da ben 300.000 persone, che vanno dal Messico al Brasile passando per l’India, le Filippine e ovviamente l’Italia.

    In spagnolo, su Google Play Libri, l’ebook ha superato le 17.000 recensioni, in italiano nello stesso Store ha raggiunto quasi 1800 recensioni, l’ebook inoltre è disponibile anche in inglese e portoghese.

    La principessa dei desideri è una favola per bambini con illustrazioni di Sumiti Collina. Il libro è popolato da principesse, principi, personaggi malvagi, tutto completato da un ingrediente fondamentale per le fiabe: la magia.

    Ed è proprio la magia a avere il ruolo principale, perché può cambiare il destino di ogni persona.
    Il bel principe alla ricerca del grande amore, della persona che lo completi, incontra una chiromante che ha usato i suoi poteri per diventare una principessa e ingannare il principe mostrandosi in tutta la sua finta perfezione. La chiromante ha i suoi perfidi motivi per farlo.

    Il principe desiderava una donna eccezionale, talmente perfetta da non poter esistere nella realtà. Sarà questo suo atteggiamento presuntuoso a farlo capitolare? Questa sua ricerca di ciò che non esiste a ingannarlo? Alla fine riuscirà a trovare ciò che cercava?

    Per scoprirlo e per cogliere i vari messaggi lasciati dallo scrittore lungo il percorso narrativo non resta che leggere questo libro breve, pieno di spunti interessanti, che dà risalto ai valori.

    Per maggiori informazioni: http://alessiosgro.blogspot.it/

    https://www.facebook.com/FiabeEFavoleMaiRaccontate

  • Dopo 13 anni esce “Oversound”, primo album del Maestro Stefano Petrini

    Dopo 13 anni di sviluppo e ricerca esce la prima tiratura in 100 copie dell’album “Oversound” del Maestro Stefano Petrini di Lucca,Dottore in musica, pianista concertista e compositore di musiche da film nazionali, videogiochi e sigle di cartoni per emittenti nazionali e internazionali.

    Il Maestro si è diplomato al Conservatorio di Lucca (vecchio ordinamento) con votazione 10 e lode 7 anni fa frequentando in seguito diverse masterclasses e master di 1° e 2° livello.

    Uno dei primi passi per arrivare alla pubblicazione dell’album è stato il celebre primo videoclip del primo singolo,girato sul mare con un pianoforte a coda, che ha avuto un riscontro di circa mezzo milione di visualizzazioni e che fa parte del cd anche in versione sinfonica,visionabile a questo link:https://www.facebook.com/thepianoangel/videos/1105704182861183

    Riguardo la composizione si è perfezionato con Ennio Morricone, Nicola Piovani, Louis Bacalov, Dario Marianelli, Stefano Bollani, Maurizio Fabrizio, Azio Corghi, Stefano Cantini, Gianni Lenoci, Mario Totaro e per quanto concerne l’interpretazione della musica classica con Aquiles delle Vigne, Konstantin Bogino, Svetlana Bogino, Oxana Yablonskaya, Vladimir Ogarkov, Sonja Pahor, Jeffrey Swann, Alexander Lonquich, Piero Rattalino, Vincenzo Balzani.

    “In questi ultimi anni – racconta – ho avuto l’onore di vincere diversi moltissimi concorsi pianistici nazionali e internazionali,l’occasione,grazie al web(nello specifico al mio canale yt) di partecipare come giurista nelle selezioni di numerosi concorsi di canto e di musica nazionali e di essere contattato per collaborare con artisti di fama mondiale come George Benson,e l’opportunità di poter suonare con alcuni degli strumentisti delle più riconosciute orchestre del mondo come il violoncellista Robbie Sorrentino della London Royal Philarmonic Orchestra(RPO),la danzatrice Ronit,di poter essere premiato dalla nipote di Giacomo Puccini nell’occasione di concerti di beneficienza e molte altre esperienze come la selezione ad Italia’s Got Talent ’16 e a Tu si Que Vales ’15. Nell’ambito della mia città sono stato ospite a molte manifestazioni tra le quali il Lucca Comics&Games della scorsa edizione e nel Lucca Europa Film Festival della precedente edizione,ma mi esibisco anche nel resto del mondo in numerosi festival di ogni genere”.

    Le prime copie del suo album,dal titolo “Oversound”,contenente 20 brani,usciranno ufficialmente questa settimana,dopo circa 13 anni di sviluppo e sperimentazioni,

    Questo aspetto, come pure quello concettuale e compositivo, lo rende un’opera unica nella storia della musica. L’importanza di questo album è già stata avvalorata da diverse riviste musicali specializzate e giornali, nonchè da pareri di importanti Maestri, i quali hanno potuto ascoltarne una piccola anteprima. Questa opera, come si può intuire dal titolo, ha lo scopo di superare le tradizionali consuetudini stilistiche della musica attuale e di gettare nel futuro le prime basi strutturali per una nuova concezione alla Musica assieme ad un recupero della sua primordiale bellezza. Il disco è diviso concettualmente in tre parti: brani più spettacolari e avantgarde con inserimenti sinfonici e rumori ambientali,brani più complessi composti in genere classico e brani scritti in genere contemporaneo.

    La prima copia dell’album,considerata la sua importanza Storica,sarà disponibile per l’acquisto per 100.000(centomila) euro accompagnata da certificato di autenticità;tutte le altre copie invece avranno il costo di un cd tradizionale e potranno essere acquistate durante i suoi concerti di presentazione del disco.

    E’ in fase di perfezionamento un tour che toccherà i principali teatri,caffè letterari e cinema italiani:per restare aggiornati sulle date basterà richiedere l’iscrizione sul suo fan group ufficiale su facebook: M°STEFANO PETRINI OFFICIAL.

    Nota dell’artista nella quale approfondisce la lettura del suo album,facendo luce sulla situazione attuale della Musica e sulle relazioni che intercorrono tra di noi,essa e il mondo:

    “Oversound,il mio primo lavoro,nonostante riconosca rappresenti solo un primo passo,e che per adesso sia uscito volutamente in edizione limitata(quindi pochi di Voi potranno ascoltarlo),e’ un disco che nel lungo termine si rivelerà importante per la Storia della Musica,probabilmente il piu’importante e completo fino ad oggi relativamente a tutta la musica per pianoforte sinora prodotta.

    Pensiamo soltanto che le sue tracce investono la quasi la totalita’ degli stili musicali esistenti. “Oversound” significa superare la barriera del suono, infatti i rumori presenti all’interno dei brani,nonostante cio’ possa sembrare impossibile,non sono preset o campionature,ma suoni ricavati dalla natura cosi’come lo sono anche alcuni altri, i quali hanno subito un lavoro di trasformazione audio,e anche se,ad un orecchio non perfettamente attento potrebbero sembrare “freddi”,”finti”,ma in realta’,anche in questo caso,sono di derivazione naturale.

    Significa altresi’ definire, per poi tentare anche di superare,il concetto stesso di Musica,cercando di andare oltre e allo stesso tempo fornendo un compendio di quello che ne e’ la sua essenza per me migliore possibile dal punto di vista stilistico,compositivo e interpretativo in relazione al mio livello musicale raggiunto.

    Musica classica ,musica moderna e musica contemporanea assieme lo rendono una perfetta gigantografia della Musica frutto di 13 anni di ricerca che ne riassume almeno un migliaio di essi. Ci sono alcuni aspetti che e’ possibile spiegare qui che rendono l’opera ancora piu’interessante: la maggior parte dei brani contenuti in essa sono frutto dell’improvvisazione,della primissima estemporaneità,e risultano già coerenti e con un’ identita’ ben definita e come lo erano magari 13 anni fa lo sono anche adesso cosi’come potete sentirli,poichè ho scelto di registrarli in presa diretta,

    a volte improvvisando anche durante la registrazione;questo aspetto richiede una fortissima dose di consapevolezza e di nervi saldi,come per quanto riguarda l’aspetto successivo.

    Mi riferisco al mixaggio,che a differenza,a quanto ne so,di praticamente ogni disco uscito sinora sul mercato,in questo album non esiste;o meglio esiste,ma non nella sua accezione usuale perchè realizzato da me sul momento con le mie mani,mentre suono,dosando i colori,(quindi i forti e i piano,con tutte le loro gradazioni),e non in post o in pre-produzione.

    Nel disco sono presenti anche aspetti simbolici e segreti,che sarebbe difficile riuscire a scoprire,a far venire a galla senza il mio aiuto,e non parlo degli eventi che sono accaduti e che abitano dietro ogni canzone.

    Possiamo quindi ritenere,date le modalità tecniche ma soprattutto concettuali con il quale è stato realizzato,che questo disco rappresenta noi,il mondo e la Musica allo stesso tempo,dove tutto e’ almeno idealmente perfetto cosi’come e’,e dove nulla dovrebbe essere esasperatamente studiato o forzatamente cambiato perche’va gia’bene cosi’,anche con le sue piccole o grosse imperfezioni,nella sua spontaneita’,nel suo fluire,nella sua mutabilità.

    Diverse multinazionali o case discografiche indipendenti mi hanno incoraggiato a firmare per loro,ma io ho subito desistito e sono felice per aver fatto questa scelta per non dover scendere a compromessi e quindi a compromissioni artistiche. Ricordate il pensiero di Platone che afferma:”Se vogliamo conoscere un popolo dobbiamo ascoltare la sua musica” *(aggiungo, essendo la cosa piu’ simbolica,alta e universale)?.

    Io mi trovo d’accordo con lui.

    Adesso capirete perche’ molte cose qui,ma anche nel resto del mondo,specialmente negli ultimi decenni,nei quali abbiamo assistito ad un grave declino artistico prevalentemente a causa di un forte meccanismo di controllo e di sottomissione sociale,che è conseguentemente sfociato nella pura mercificazione e nel forte appiattimento della musica e di ogni forma d’arte,non vanno per niente bene.

    Vorrei adesso invitarvi alla riflessione:

    -Quali melodie,quali note hanno pervaso e stanno pervadendo la vostra anima?

    Ve lo chiedo perche’ esse rappresentano un grande potere che avete sugli eventi esterni ed interni.

    E’ vero,molte volte non potrete non fare a meno di essere contaminati dalla “non-musica” contro la vostra volonta’:

    uso questo termine per qualificare la quasi totalità di quegli “scarti di lavorazione” a tutti gli effetti che sono rappresentati dall’ultimo singolo dell’artista di turno,uscito in radio o in tv,che è stato messo sotto contratto(questo succede sempre ormai da decenni,come precedentemente spiegavo),che ha come unico scopo quello di appiattire le nostre emozioni al fine di diminuire le nostre capacità di critica,svilendoci e assoggettandoci fino al punto di farci perdere anche l’identita’ di persone,di persone capaci di reagire con la massima energia a qualsiasi evento esterno od interno al fine così di plasmare una nuova generazione di robot umani((quello che affermo si intuisce o si deduce da molti aspetti strutturali di questa musica, tra cui il primo è la mancanza di creatività;quindi la carenza di qualita’ complessiva della proposta,una forma non interessante dei brani a tutti i livelli,arrangiamenti ridotti quasi al niente,l’annullamento quasi totale in essi degli elementi caratteristici e portanti della musica(armonia,melodia etc),l’insufficienza di espedienti compositivi(progressioni,modulazioni etc),la quasi non presenza di orchestrazioni,una disarmante poverta’ dei testi(specialmente nel rap e affini),la ripetizione ossessiva degli stessi sotto forma ormai di sole note,fino ad arrivare ai messaggi subliminali nei testi e anche nella musica(udibili e non))e potrei continuare per molto.

    Allora,preso atto di questi meschini e terribili aspetti manipolatori,appena possibile,(e fatelo ogni giorno),purificate il vostro spirito con la musica piu’ bella (non solo quella che vi piace,ma in assoluto e quindi mi riferisco specialmente ai massimi capolavori della musica classica e operistica);dico in assoluto perche probabilmente le vostre capacita’ di discernimento saranno molto diminuite da quando un tempo eravate consapevoli(scrivetemi alla mia mail [email protected] perchè possa aiutarvi).

    E con il tempo accadranno miracoli per voi,i vostri cari e per il mondo intero.”

  • “Terra 2486”: intervista all’autore Andrea Bindella

    È stato pubblicato “Terra 2486”, il nuovo romanzo di Andrea Bindella.

    Sole e Luna Blog ha intervistato l’autore che, dopo il successo di “Un nuovo nemico”, torna con un nuovo romanzo ricco di colpi di scena.

     

    andrea bindella terra 2486 sole e luna blog fantascienza salone libro

    Perugia, 22/05/2018.

    Oggi al Sole e Luna Blog siamo in compagnia di Andrea Bindella. Grazie per essere con noi e per averci dedicato il tuo tempo.

    Passiamo subito alle domande:

     

    Raccontaci in breve delle tue pubblicazioni.

    “Il primo romanzo che ho pubblicato nell’estate 2017 si intitola “Un nuovo nemico”, un thriller/fantasy ambientato a Perugia, la città in cui Richard e la sua squadra si ritrovano a indagare su delle strane morti avvenute nella piccola provincia umbra.

    “Terra 2486”, il secondo romanzo pubblicato nel 2017, ho invece iniziato a scriverlo all’età di quattordici anni. È un romanzo di fantascienza ed è il primo di una trilogia. È difficile raccontarlo senza svelare parti della trama più o meno importanti, perché sin dalla prima pagina si affacciano nella storia dei “misteri” che portano il lettore a cercare le risposte nelle pagine successive. Alcuni nodi della trama verranno poi spiegati meglio negli altri volumi.

    In “Terra 2486” c’è anche lo zampino dei miei lettori: ho creato, infatti, un gruppo di lavoro nel quale siamo riusciti, insieme, a fare delle scelte che credo siano state la “chiave di volta” che ha portato questo romanzo in vetta alle classifiche Amazon sin da subito. Con loro ho scelto il titolo, la copertina, la quarta di copertina e altre cose.

    È stato molto divertente.”

     

    Con quale aggettivo definiresti Terra 2486?

    Speciale. Il romanzo racchiude in sé tante sfumature: mistero, suspense, ironia, romanticismo, amore… Rileggendo i miei romanzi a distanza di tempo, mi chiedo ogni volta se li abbia davvero scritti io. Ci sono dei risvolti talmente inaspettati, nella trama, che mi lasciano stupito ogni volta.

     

    Continua a leggere l’intervista su Sole e Luna Blog!

     

    Link per info e approfondimenti:

    News

    https://www.facebook.com/andreabindellapg

  • Roberto Cicchinè – Non ti preoccupare

    La Galleria Marconi di Cupra Marittima sabato 26 maggio 2018 alle 18.00 propone Non ti preoccupare, mostra personale di Roberto Cicchinè, che rientra nella rassegna Ti aspetto ANCHE domani. La mostra si avvale della curatela e del testo critico di Dario Ciferri ed è organizzata da Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte.
    Non ti preoccupare è il quinto appuntamento di Ti aspetto ANCHE domani, rassegna che accompagnerà la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2017/2018. La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La personale di Roberto Cicchinè potrà essere visitata fino al16 giugno 2018 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 – 19.30.

    “Non è facile trovare le parole per presentare la nuova personale di Roberto Cicchinè, un progetto che è stato pensato e si è espresso in stretta simbiosi con gli spazi della Galleria Marconi. La Galleria è stata reinterpretata in ogni suo spazio per svelare il senso ultimo di un percorso pluriennale non solo artistico ma anche d’amicizia. Un atto d’amore e d’affetto verso un uomo che questo luogo ha realizzato entrando nelle vite di tantissime persone lasciando in molti dei segni indelebili. Attraverso molteplici linguaggi artistici Cicchinè costruisce un legame tra le persone, l’accettazione delle difficoltà, la condivisione tra gli uomini come forma di sopportazione e superamento delle stesse. Le cose mutano, cambiano si evolvono. Questo può provocare ansia e paure, eppure è da queste situazioni che possono venire nuovi stimoli e nuovi modi per esprimersi. È un pensiero rassicurante come se ci fosse qualcuno che ci dice Non ti preoccupare.” (Dario Ciferri)

    “Ti aspetto ANCHE domani perché? In tanti anni di attività ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi artisti, di farli esporre, di aiutarli a valorizzare il proprio lavoro. Ogni volta che vedo una mostra installata, vedo un percorso che si compie e si apre a nuove prospettive. Mi sono reso conto in questo modo, però, che il momento migliore per vedere una mostra, per apprezzarla, per farla propria, è nei giorni successivi all’inaugurazione. Capita troppo spesso di vedere il momento dell’inaugurazione con tantissime persone che parlano, si confrontano, chiedono, ed è giusto che sia così perché l’inaugurazione ha questo scopo, permettere di potersi confrontare con artisti, curatori, critici, galleristi e far sì che le idee si incontrino e circolino. Eppure c’è sempre un po’ di confusione in queste occasioni, confusione che non permette di poter godere a pieno delle opere esposte. Ecco per questo ti dico, vieni all’inaugurazione, parleremo, rideremo, ci faremo una foto insieme, ma Ti aspetto ANCHE domani per gioire insieme dell’Arte e delle sue mille declinazioni”. (Franco Marconi)

    Roberto Cicchinè – Non ti preoccupare

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Dario Ciferri
    testo critico/art critic by Dario Ciferri

    fotografia/photography by Catia Panciera
    allestimenti/preparation by Pasquale Fanelli

    dal 26 maggio al 16 giugno 2018
    from 26th May to 16th June 2018
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

    Info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    web http://galleriamarconi.it/
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
    twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

  • Esposizione Casule Centro Pastorale Paolo VI

    Presso il Centro Pastorale Paolo VI di Brescia in via Gezio Calini 30 verrà allestita un’esposizone di casule e stole realizzate dai laboratori artigianali dell’Associazione il telaio della Missione di Bergamo. La mostra è rivolta a quanti possono essere interessati all’arredamento liturgico in modo particolare alle nuove tendenze del settore tenuti conto gli indirizzi proposti dalla liturgia odierna. Ogni manufatto è unico e rappresenta il lavoro di una piccola comunità riunita in laboratori in Albania ed Argentina.

    In Albania il lavoro ruota attorno ad un laboratorio tessile costituito nella città di Lesha, in collaborazione con la Caritas locale; coinvolge oltre 12 famiglie rurali, disperse nel territorio della Zadrima, che stanno riscoprendo l’arte del telaio abbandonata durante il periodo della dittatura. L’obiettivo non è solo il sostentamento di queste piccole realtà, ma anche una ricerca di simbologie ed abilità dimenticate o vessate durante l’epoca comunista. I piccoli telai di questi artigiani vedono un impegno costante di ricerca di motivi e colori che possano si guardare al passato, ma con una vocazione al presente e al futuro, coniugando quindi tradizione locale (di matrice veneta prima, ed ottomana poi) con il gusto più occidentale.

    In Argentina, a Buenos Aires si è creato un laboratorio luogo di incontri di molteplici realtà. In esso opera una tessitrice formatasi presso l’accademia delle belle arti (università di Buenos Aires) specializzata in tessitura, unitamente ad altre tessitrici di origine Mapuche (indios della Patagonia). L’obiettivo è quello di trovare tessuti dal sapore moderno che sappiano coniugare la tradizione con i nuovi materiali presenti sul mercato. A queste tessitrici si aggiunge un maestro artigiano esperto in vetrofusione, due sarte che tagliano e confezionano le casule e le stole e di una coordinatrice del gruppo che ha l’obiettivo di fare da collegamento tra le diverse abilità in gioco. Ruolo fondamentale la comunità di indigeni Wichi che abitano nelle lontane terre del nord del Paese, a Formosa. In questo luogo isolato la comunità si sostiene con i manufatti prodotti: intaglio del legno e tessitura del filo di chaguar, una bromelia spontanea della zona. Tale tessuto viene utilizzato, Nei suoi simboli precolombiani, nella preparazione dei tessuti necessari al confezionamento delle casule. Queste comunità indigene ci insegnano l’uso sapiente delle risorse naturali senza depauperare il territorio in un processo di raccolta e filatura della pianta necessaria alla creazione del filo di chaguar, unitamente alla ricerca di pigmenti necessari per la tintura.

    Il telaio della Missione di Bergamo, in collaborazione con la Diocesi di Bergamo ed il Centro Missionario, sostiene progetti proposti da quest’ultimo a cui devolvere i profitti derivanti dalla vendita dei paramenti sacri. Due i progetti attivi: in Costa d’Avorio la creazione di una chiesa nel villaggio di Ahibango, presso la città di Tanda ed in Bolivia, a Potosì, il sostegno al seminario dedicato a Papa Giovanni XXIII.

    Il motto che anima l’associazione è stato permutato dal magistero della Chiesa missionaria: la Chiesa aiuta la Chiesa. Il gesto di introdurre anche nell’abbigliamento liturgico nelle nostre comunità manufatti che provengono da lontano, significa aprire le nostre comunità ad una dimensione superiore poiché intrisa di valori missionari. L’auspicio che poco a poco questa nuova visione di liturgia aperta al mondo e quindi non solo eurocentrica.

    A tutto ciò si aggiunge anche la bontà di acquisto che diventa solidale poiché condiviso con una comunità lontana (che ha prodotto il manufatto) ed un’altra che beneficia degli aiuti richiesti. Lo sforzo di animare l’attività missionaria della Chiesa nel nostro territorio si traduce in servizio e condivisione con il magistero missionario del Vescovo Francesco, nostro promotore e sostenitore.

    La mostra è sviluppata in un piccolo percorso alla scoperta della storia delle molte persone coinvolte con uno spaccato sociale e storico dei luoghi in cui si è sviluppata. All’interno dell’esposizione è pure possibile acquistare questi prodotti.

    Gli orari dell’esposizione in Brescia sono: da martedi 22 maggio a venerdì 25 maggio dalle 10.00 alle 17.00, da martedì 29 maggio a venerdì 1 giugno dalle 10.00 alle 17.00 possibilità di parcheggio all’interno del Centro Pastorale Paolo VI – Brescia.

     

  • “Un Mondo Libero dalla Droga” addestra la Polizia per porre fine all’abuso di droga nelle Filippine

    In un paese con gravi problemi di droga (traffico internazionale e abuso domestico) la polizia nazionale collabora con la Fondazione “Un Mondo Libero dalla Droga” per organizzare una soluzione. La Fondazione “Un Mondo Libero dalla Droga” e il suo programma “La Verità sulla Droga” sono sostenuti dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard.
    Grazie alla penetrabilità delle sue frontiere e alla frammentazione del suo arcipelago, le Filippine sono un obiettivo facile da sfruttare per i trafficanti di droga. Le Filippine sono sia una nazione che consuma droga, che un centro di smistamento di metamfetamine, di cui vanta il più alto tasso di utilizzo in Asia orientale. Secondo il “Comitato per i Farmaci Pericolosi”, quasi 2 milioni di filippini stanno usando droghe illegali.
    “Le droghe sono un enorme problema nelle Filippine, è proprio una piaga”, dice Robert Anderson ambasciatore di “Un Mondo Libero dalla Droga”. “C’è una grande spinta anti-droga nel paese, e la polizia è quella sta nelle strade, quindi vogliono il programma “La Verità sulla Droga”.
    Anderson ha organizzato un programma addestramento pilota di due giorni e mezzo per 100 agenti della Polizia Nazionale Filippina nel 2016. Il generale Benjamin Macalong, vicedirettore della Polizia, ha presenziato al lancio.
    Il programma “La Verità sulla Droga” consiste di opuscoli, video, testimonianze, statistiche, dati scientifici e altro materiale informativo che viene illustrato in dettaglio durante lezioni che vengono tenute dai volontari della Fondazione, o dalle forze dell’ordine, in molte nazioni del mondo.
    Agli ufficiali filippini è stato insegnato a diffondere programma completo “La Verità sulla Droga” e si sono esercitati sulle questioni difficili che riguardano la gioventù e gli scenari della vita reale. “Si potrebbe presumere che tutta la polizia sia esperta in materia di droga, ma non è così”, dice un ufficiale di Polizia: “Sono un buon padre che non beve alcolici né fuma sigarette, e non conosco le droghe illegali… quindi questo seminario è molto importante per me.”
    Inoltre gli ufficiali sono stati anche addestrati come formatori, così che una volta tornati alle loro rispettive comunità locali, fossero in grado di formare ulteriori agenti per diffondere il programma. Ogni agente partecipante ha ricevuto una fornitura di opuscoli del programma “La Verità sulla Droga” sia in inglese che in Tagalog (la lingua ufficiale delle Filippine). Al loro ritorno a casa, li hanno immediatamente consegnati alle scuole locali e ai gruppi della loro comunità.
    In seguito al successo del programma pilota, La Polizia Nazionale ha ufficialmente stretto una partnership con la Fondazione “Un Mondo Libero dalla Droga” per un lancio nazionale del programma “La Verità sulla Droga”. Inoltre, l’Agenzia per la Lotta alla Droga e il Comitato per i Farmaci Pericolosi delle Filippine hanno aderito al successivo programma di formazione tenutosi nel mese di luglio 2017 a 107 persone.
    Dall’essersi sentiti sopraffatti dal problema della droga, gli ufficiali e i funzionari sono diventati competenti e hanno acquisito speranza e scopo. Un ufficiale ha affermato che, “Avere questo tipo di addestramento mi ha svegliato e mi ha dato lo scopo di fare qualcosa a riguardo, qualcosa che può essere utile per i giovani… grazie mille ai membri della Fondazione per un Mondo senza Droga per aiutare e sostenere noi e il popolo filippino a sradicare l’abuso di droghe… questo è qualcosa di cui dobbiamo fare tesoro e che merita di essere ricordato.”
    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • VINCITORI 39° Premio Letteratura Ragazzi di Cento

    www.premioletteraturaragazzi.it

    Un Gran Galà per annunciare la classifica finale dei libri finalisti alla 39a edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, imitato da tanti e ambito da molti, rappresenta il più longevo e mai interrotto Premio di Letteratura per ragazzi in Italia. Nato nel 1978 grazie ad una collaborazione tra la allora Cassa di Risparmio di Cento e Università di Ferrara, ha visto passare le più grandi firme della letteratura per ragazzi (due su tutti Roberto Piumini e J.K. Rowling, la mamma di Harry Potter), grandi nomi del giornalismo e uomini di cultura hanno fatto parte della Giuria Tecnica, uno solo invece è stato il Presidente: Gianni Rodari, proprio nella prima edizione del Premio, nel 1978.

    Oggi il premio rappresenta per la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, il mezzo per sostenere la lettura tra i giovani, aiutare le scuole di tutta Italia ad avere libri che altrimenti non riuscirebbero a trovare, sostenere l’editoria e premiare i migliori autori.

    Tanta la suspense che sabato sera si respirava nella splendida cornice del museo MAGI’900 di Pieve di Cento, durante la notte internazionale dei Musei, che ha ospitato il Gran Galà, autori in attesa di conoscere il verdetto e tanta curiosità tra gli ospiti presenti. Autori arrivati anche dall’estero, in particolare dal Belgio e dalla Spagna. La serata, condotta da Elena Melloni della Fondazione, ha visto la presenza dei Sindaci di Pieve e di Cento, Sergio Maccagnani e Fabrizio Toselli, del proprietario del museo Giulio Bargellini, oltre ovviamente alla Presidente della Fondazione Cristiana Fantozzi, che ha fatto gli onori di casa, Gianni Cerioli curatore del Premio, molti consiglierei della Fondazione, rappresentati di case editrici, Alberto Lazzarini e Salvatore Amelio curatori del Premio nelle edizioni passate.

    Presente anche la Giuria Tecnica, oltre a Gianni Cerioli, Luigi Dal Cin scrittore, Manuela Gallerani Università di Bologna, Grazia Gotti Accademia Drosselmeier e Maria Teresa Alberti responsabile della biblioteca comunale di Cento; giuria che ha avuto un compito molto difficile quest’anno: 167 i libri in concorso, record di partecipazione di sempre.

    Dopo la scelta dei 6 libri finalisti da parte della giuria tecnica lo scorso Ottobre, i libri sono stati inviati alla Giuria Popolare, formata da studenti provenienti dalle scuole di tutta Italia.

    Ecco i numeri che hanno caratterizzato questa edizione: 596 classi iscritte alla Giuria Popolare, per un totale di 12.045 ragazzi, 5.047 delle scuole primarie e 6.998 delle scuole secondarie di primo grado.

    La Fondazione ha acquistato e regalato, oltre 2.000 libri per far leggere i ragazzi che poi hanno votato i loro libri preferiti. Un grande investimento quello della Fondazione centese che – sommato ai premi in denaro di € 4.000 per i primi classificati, € 2.000 per i secondi e € 1.000 per i terzi – è ben riassunto nello slogan che promuove il premio centese: Premia chi scrive e vince chi legge.

    Successo anche per la XIV edizione del Concorso per Illustratori che, come per i premi agli autori, dopo la selezione di una terna finalista da parte di una giuri di esperti, sono stati i ragazzi a votare le illustrazioni che più sono piaciute.

    Ma vediamo nel dettaglio chi sono i vincitori, con quanti voti si sono aggiudicati i premi e quali le motivazioni della Giuria:

    1° classificato, Con 2.408 voti , MASSIMO DA SISTEMARE di Loredana Frescura e Marco Tomatis, ill. Aurora Cacciapuoti, Giunti JUNIOR
    2° classificato, Con 1.097 ,PAPÀ GUGOL, di Paolo Di Paolo Bompiani-Giunti editore
    3° classificato, Con voti 770, I NUMERI FELICI, di Susanna Mattiangeli ill. Marco Corona
    Vanvere edizioni.
    sezione scuola secondaria
    1° classificato, Con 2.651 voti, UN PESCE SULL’ALBERO, di Lynda Mullaly Hunt uovonero edizioni.
    2° classificato, Con 2.443 voti, PIÙ VELOCE DEL VENTO, di Tommaso Percivale Edizioni EL
    3° classificato, Con 1.148 voti, IL CLUB DELLA VIA LATTEA, di Bart Moeyaert Sinnos

    Libri segnalati: LA CLASSE DEI BANCHI VUOTI, di Luigi Ciotti edizioni Gruppo Abele
    FACCIAMO CHE ERAVAMO, di Silvia Roncaglia Desideria Guicciardiniedizioni Gruppo Abele
    NO SURRENDER DA UN’AMICIZIA IN RETE UN’AVVENTURA MOZZAFIATO, di Carl Hiaasen
    Giunti editoreYOUNG COWBOYS, di Elena Kedros, Mondadori.
    Sezione Poesia:
    MARE MATTO, di Alessandro Riccioni ill. Vittoria Facchini, LAPIS ed
    DIECI LEZIONI SULLA POESIA, L’AMORE E LA VITA, di Bernard Friat, LAPIS ed
    Premio speciale alla collana:
    RIVOLUZIONI, CAMBIAMENTI IN CORSO ISTOS ed
    Premio SPeciale della giuria:
    IL MAESTRO, di Fabrizio Silei ill. Simone Massi, Orecchio Acerbo
    Vincitori concorso illustratori
    Al 1° posto con 320 voti, DIMENTICARE BERNI, di Eva Sanchez Gomez
    Al 2° posto con 240 voti, IL MIO PRIMO DOSTOEVSKIJ. IL COCCODRILLO: UN CASO STRAORDINARIO Illustratrice STRAMBETTY
    Al 3° posto con 233 voti, AGATA SMERALDA, Illustratrice LETIZIA GALLI, FRANCO COSIMO PANINI editore
    Miglior Albo Illustrato:
    VENEZIA, illustrato DA DAVID PINTOR KALANDRAKA edizioni

     

  • No alla droga libera: Scientology informa i cittadini di Pisa sui rischi degli stupefacenti

    I Volontari della Chiesa di Scientology, nell’ambito della campagna “La Verità sulla Droga” coordinata dalla “Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga”, lo scorso sabato 19 maggio 2018 a Pisa hanno distribuito migliaia di opuscoli illustrativi sugli effetti e sui pericoli delle droghe nel centro di Pisa.

    Combattere lo spaccio, così come liberalizzare la vendita degli stupefacenti, sono due strategie che in nessun tempo e in nessun luogo hanno risolto il problema della droga. La strategia di Scientology percorre una terza via, quella di far sapere ai giovani la verità sulla droga tramite una capillare campagna di informazione a livello mondiale.

    Chi sostiene le tesi anti-proibizioniste, dimentica un fatto fondamentale: la droga è, in sé, molto pericolosa per gli individui e un cancro per la società. Liberalizzare le droghe faciliterebbe l’accesso agli stupefacenti e quindi ne incrementerebbe la loro diffusione. E, purtroppo, è risaputo che una volta che si è cominciato ad assumerle è molto, molto difficile smettere. E anche riuscendoci, si devono considerare i danni irreparabili per il corpo e per la mente che potrebbero essere ormai accaduti.

    Dimenticano gli anti-proibizionisti che il 60% di chi ha cominciato a fumare marijuana prima dei 15 anni è poi passato alla cocaina? Lo sanno che il 90% di chi usa cocaina ha cominciato con alcol o marijuana? Hanno mai letto che chi fuma abitualmente marijuana da giovane perde 8 punti di QI (Quoziente di Intelligenza) che non recupererà più? Perché non includono nella loro propaganda che la marijuana quintuplica la probabilità di psicosi, che raddoppia le probabilità di disfunzione erettile (impotenza)? Perché non viene detto a tutti che guidare sotto l’effetto di marijuana raddoppia le probabilità di incidenti stradali? La marijuana infatti rallenta i riflessi, altera la capacità di giudizio, riduce il campo visivo.

    In Colorado, dopo la liberalizzazione, gli incidenti automobilistici mortali causati dalla marijuana sono passati dal 10% al 19%, in soli 6 anni. Nello stato di Washington, dove pure la cannabis è libera, gli incidenti mortali sono passati dall’8% al 17% tra il 2013 e il 2014. Vogliamo questo anche in Italia?

    La liberalizzazione della droga non eliminerebbe il traffico illegale, a meno che non si voglia sostenere che TUTTE le droghe, anche eroina, cocaina, LSD, ecstasy, le terribili anfetamine sintetiche, ecc. debbano essere altrettanto liberalizzate! Veramente e sinceramente si vuole questo?

    Il compianto giudice antimafia Paolo Borsellino ha detto: “Io non riesco ad immaginarmi una legalizzazione che consenta al minore di entrare in farmacia e andarsi a comprare la sua dose di eroina… È chiaro quindi che ci sarebbe questa fascia di minori che sarebbe immediatamente investita dal residuo traffico clandestino. Non solo. Resisterebbe poi un ulteriore traffico clandestino che è quello delle droghe micidiali, che per le stesse ragioni lo Stato non potrebbe mai liberalizzare… Infine ci sarà un ulteriore parte del mercato clandestino dovuto a tutti coloro che per qualsiasi ragione non vorranno ricorrere al mercato ufficiale: per non essere schedati, per non essere individuati, per ragioni sociali, eccetera… Dunque cosa accadrebbe? Resterebbe una residua fetta di mercato clandestino che diventerebbe estremamente più pericoloso, perché diretto a coloro che per ragioni di età non possono entrare nel mercato ufficiale, quindi alle categorie più deboli e più da proteggere. E verrebbe ad alimentare inoltre le droghe più micidiali, cioè quelle che non potrebbero essere vendute in farmacia non fosse altro perché i farmacisti a buon diritto si rifiuterebbero di vendere.

    Conseguentemente mi sembra che sia da dilettanti di criminologia quello di pensare che liberalizzando il traffico di droga sparirebbe del tutto il traffico clandestino e si leverebbero queste unghie all’artiglio della mafia.”

    Chi fuma marijuana dopo settimane o mesi ne diventa assuefatto e non ottiene più lo “sballo” delle prime volte. È così difficile capire che quando la marijuana non fa più effetto si passa a droghe ancora peggiori? È così difficile capire che qualche amico con cui si fuma insieme prima o poi proporrà qualcosa di più “forte”? Se si già è stati disposti a drogarsi con la marijuana, perché non provare qualcosa di “meglio”?

    Infine, l’argomento dalla cannabis “medica” o “curativa” sfiora il ridicolo. Se ha degli effetti terapeutici, che venga usata negli ospedali sotto controllo medico. Liberalizzarla perché potrebbe avere effetti terapeutici equivarrebbe a dire che la morfina (oppiaceo simile all’eroina) andrebbe altrettanto resa libera.

    Le statistiche dimostrato che un giovane informato sulla droga avrà molte meno probabilità di diventare un tossicodipendente. Si arriva all’uso di droga tramite amici e spacciatori che naturalmente presentano gli stupefacenti come “innocui”, “sicuri”, di moda”, “curativi”, ecc. Per non parlare dei media dove ormai la cultura della droga è ampiamente diffusa, dai testi delle canzoni ai libri di narrativa, dalle serie tv ai film.

    Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Intervista a Nino ‘u Ballerino, lo street chef da Oscar, partner di Pro Biennale

    Alla Pro Biennale di Venezia, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, Nino ‘u Ballerino era presente con il suo catering alla Scuola Grande di San Teodoro, riscuotendo sorrisi di approvazione e complimenti per i suoi prodotti. Partner della mostra, lo street chef da Oscar risponde così alle nostre domande.

    1. Signor Antonio Buffa, per tutti lei è Nino ‘u Ballerino, lo street chef da Oscar. Vuole raccontarci come è nato il suo nome d’arte?

    La risposta è molto semplice ed è nei movimenti che faccio quando preparo le mie specialità, a partire dal pane con la milza, e le porgo ai miei clienti. Come si dice in gergo tipicamente palermitano, mi “annaco” a suon di musica: l’energia, il dinamismo e la passione che metto anche nei gesti legati al mio lavoro danno vita a un vero e proprio show che richiama una sorta di ballo; da qui il mio nome d’arte. La gente apprezza molto il fatto che il momento dello spuntino possa trasformarsi in una parentesi di intrattenimento e buon umore.

    1. Si immaginava di raggiungere una simile popolarità?

    Assolutamente no. Io vengo dalla strada, e lo dico con orgoglio. Sono nato in una famiglia di meusari. La famiglia Buffa esercita questa professione fin dal 1802: io ho appreso l’arte della conzatura ‘ru pani ca’ meusa da mio nonno e mio padre, che ho cominciato a seguire fin da piccolissimo nei loro giri per tutta la Sicilia. Eravamo degli ambulanti, e  la mia prima attività “a solo” è stato il classico “banchetto” da strada. Ma anche allora il mio amore per questo lavoro ha fatto sì che io maturassi sin da giovanissimo un progetto: fare conoscere ed apprezzare il pani ca’meusa anche fuori dei confini della mia città e della Sicilia. È stato questo sogno a fare sì che cercassi sempre e costantemente di migliorare. Il resto è venuto poi da sé…

    1. Qual è stata la sua soddisfazione più grande?

    Mi ritengo fortunato, perché nel corso degli anni le soddisfazioni, sia professionali che umane, sono state tante. Ma quella che ritengo davvero la più importante è quella per cui se oggi parli del pani ca’ meusa (detto proprio così, in dialetto) tutti gli italiani sanno di cosa si tratta. E il fatto che la specialità regina del cibo di strada palermitano venga apprezzata sia in Italia che fuori (e questo grazie ai miei numerosi viaggi all’estero) mi riempie di gioia.

    1. Tra i tanti riconoscimenti e premi ricevuti, ce n’è uno che ricorda con particolare orgoglio?

    Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di fare tanto e raggiungere traguardi importanti. Ovviamente vincere l’Oscar del Cibo di Strada a Milano ed aggiudicarmi il titolo di migliore street chef d’Italia penso sia stato importantissimo. Ma ci sono altri successi di cui sono particolarmente orgoglioso: essere incluso tra i migliori street chef d’Italia dal Gambero Rosso; le company presentation e i cooking show alle Università Bocconi e IULM di Milano; la notte magica a piazza del Campo di Siena, dove sono stato ospite del famosissimo ristorante Sansedoni e con cui ho organizzato la prima degustazione di Pani ca’ Meusa in Toscana; le due serate a Padova; i tour in tutta Europa e negli USA; le trasmissioni televisive (RAI, Mediaset, France 5, BBC, Discovery Channel, Travel&Living ecc.). Anche l’inclusione nell’Albo delle Eccellenze Italiane è un punto importante della mia carriera. Il grande successo della mia partecipazione all’Expo, poi…

    1. L’8 maggio ha partecipato in qualità di partner all’inaugurazione della mostra Pro Biennale, presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia, curandone il buffet. Ma lei non è nuovo a questo genere di collaborazioni. Qual è il suo rapporto con l’arte e con il cibo?

    Amo moltissimo la musica. Come si sa, io lavoro sempre a suon di musica; mi dà energia e ritmo, e non potrei proprio farne a meno. Mi piace anche la pittura e il cinema. Quando sono in viaggio per lavoro cerco sempre di ritagliarmi un po’ di tempo per visitare i musei o luoghi d’arte; ma non è sempre è facile, perché vado sempre di corsa. Ma quando ci riesco per me è sempre una gioia, Per quanto riguarda il rapporto tra arte e cibo… Be’, io credo che cucinare sia una forma d’arte, quando è fatto con passione e abilità. Per questo motivo mi piace pensare a me stesso come un artista: l’artista del cibo di strada.

    1. Nella sua carriera ha viaggiato molto, in Italia e all’estero, portando con sé le specialità della sua terra. Quale consiglia ai clienti che non la conoscono?

    Non c’è dubbio, primo fra tutti il panino con la milza, il re del cibo di strada palermitano. A seguire le panelle, le crocché, la caponata, lo sfincione… Potrei continuare per delle ore, perché  la cucina palermitana è ricchissima.

    1. La Pro Biennale è presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Come è nata questa gustosa collaborazione?

    Con Salvo ci siamo conosciuti nel 2015 a Milano, nel corso di un evento culturale organizzato nel Boscolo Hotel dove io curavo il rinfresco. Lui era in compagnia dello stilista Alviero Martini, il quale gradì moltissimo le mie specialità siciliane. Proprio per questo, Salvo mi propose di curare il banchetto per i festeggiamenti dei cinquant’anni di attività di Alviero. Io accettai, e l’evento fu un successo. In seguito, quando nel 2016 fu la volta dell’inaugurazione della mostra Spoleto Arte curata da Vittorio Sgarbi, Nugnes mi chiese di occuparmi del catering. Anche lì il gradimento degli invitati fu notevole, e lo stesso Sgarbi mi commosse per i complimenti e l’attenzione che allora mi dedicò. Con la Pro Biennale della scorsa settimana abbiamo fatto il bis…

    1. Quali sono i suoi progetti per il futuro?

    Tanti. Ovviamente ho in programma una serie di eventi e cooking-show in Italia e all’Estero, alcuni veramente importanti.

    A parte questo, intendo realizzare un’idea che accarezzo da tempo: costituire un’associazione che abbia come scopo la valorizzazione, lo sviluppo e la diffusione del cibo di strada siciliano, una vera ricchezza della nostra terra a mio avviso non adeguatamente considerata. Ho già preso contatto con molti addetti ai lavori, giornalisti, esponenti della cultura palermitana e appassionati con cui portare avanti questa mia idea. Sono sicuro che faremo un buon lavoro.

    E infine… Il progetto più ambizioso di tutti. Al momento posso solo dire che riguarda la televisione, e che sarà qualcosa di veramente interessante.

     

  • Fabrizio Corona: “Sono perseguitato come Padre Pio, oggi questa banconota mi rappresenta”

    Il personaggio televisivo, ha deciso di voltare pagina dedicandosi anche al collezionismo e comincia con una delle banconote dell’artista contemporaneo Alessandro Giorgetti

    Corona con l'artista Giorgetti (altro…)

  • Quarant’anni dopo la Legge Basaglia: tavola rotonda alla Milano Art Gallery

    Si prepara alla Milano Art Gallery la tavola rotonda “Legge Basaglia quarant’anni dopo. Bene o male?”. Alle 18 del 25 maggio in via Alessi 11 interverranno sull’argomento numerosi esperti. Assieme alla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, alla scrittrice e poetessa Lucrezia Lerro, laureata in Scienze dell’Educazione e Psicologia, allo psichiatra Alessandro Meluzzi, spesso ospite di trasmissioni come Quarto Grado e Matrix e allo psichiatra Vittorino Andreoli si discuteranno gli effetti che la riforma ha avuto sul territorio italiano a distanza di quasi mezzo secolo. Contribuiranno all’evento, organizzato e moderato dal direttore di Milano Art Gallery Salvo Nugnes, molti altri ospiti illustri.

    Tra questi troviamo il direttore di «Il Giornale» Alessandro Sallusti, il prof. Vittorio Sgarbi, il prof. Francesco Alberoni, noto sociologo, lo psicoterapeuta e psichiatra Raffaele Morelli, Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense, e lo psichiatra Paolo Crepet.

    Il dibattito si presenta come un’ottima opportunità per riportare all’attenzione, a pochi giorni dall’anniversario della legge (pubblicata il 13 maggio 1978), la riforma che ha permesso la riorganizzazione dell’assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale, facendo sì che l’Italia fosse il primo Paese al mondo ad abolire i manicomi. A partire da questo punto tutti gli ospedali psichiatrici in cui venivano confinate le persone con disturbi mentali (a volte solamente oppositori politici in periodo di guerra, prostitute, bambini iperattivi, uomini e donne depressi o con disturbi relativi all’apprendimento), anche contro la loro volontà, vengono fatti chiudere. Non solo. Viene confermato il diritto di cittadinanza ai pazienti e vengono approntate le norme a loro tutela, che fanno dell’Italia uno degli Stati tra i più avanzati in questo ambito del campo giuridico. Quarant’anni dopo questa rivoluzione permangono ancora molte criticità e problemi che è bene affrontare con chiarezza, confrontandosi con le realtà attuali, come i centri di salute mentale, i centri diurni ecc.

    Legge Basaglia quarant’anni dopo. Bene o male? cercherà appunto di trovare il bandolo della matassa.

    Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Opera seMiseria – Omaggio al Teatro di Peppino De Filippo

    “Opera seMiseria” omaggio a Peppino De Filippo in scena al Teatro Ariston.

    Grande attesa per il ritorno della storica Compagnia Teatrale La Ribalta di Gaeta che sarà in scena con la farsa teatrale dal titolo “Opera seMiseria” il prossimo 5 Luglio alle ore 21.00 al Teatro Ariston di Gaeta.
    Con l’adattamento e la regia di Dino Bartolomeo l’opera si ispira a due atti unici tra i più belli e interessanti di Peppino De Filippo.

    Con questo lavoro la Ribalta rende omaggio non solo al grande Peppino De Filippo ma anche agli Amici del Piccolo Teatro di Gaeta, che per circa settanta anni, “hanno fatto del teatro” una grande scuola di vita rendendo amabile tutto ciò che è l’universo teatrale ma soprattutto regalando emozioni e il piacere di stare bene insieme.

    Sul palco attrici e attori della Compagnia Teatrale e non mancheranno alcune importanti novità.

    Insomma non Vi rimane che continuare a seguire La Ribalta per vivere le emozioni che il Centro Polivalente d’Arte e Spettacolo di Gaeta dona da anni al suo pubblico sempre più numeroso.

    Sinossi:
    Raffaele e suo fratello Vittorio, entrambi artisti e musicisti vivono in una casa/negozio in affitto, in condizioni di estrema povertà a volte costretti a tanti sacrifici e spesso a non mangiare per giorni.
    Motivi questi che sono la causa dei rapporti non troppo felici con la moglie Amalia e sua sorella Lisa e che pertanto portano i due a trascorrere, gran parte della giornata nella logora soffitta dello stesso stabile dove ha sede il loro misero studio di pittura e scultura.
    Anche nel vecchio negozio di musica le cose non vanno bene, l’attività si avvia al totale abbandono. Sofferenti per i discorsi del portiere sul pranzo che lo aspetta e gravati dalla richiesta da parte del padrone di casa di pagare l’affitto, ricevono la visita di ricca vedova, che desidera commissionare loro una scultura e di una giovane e bella donna figlia di un ricco barone alla quale pur di far bella figura hanno promesso un bozzetto.
    …………Passa qualche mese e i due, delusi dei tantissimi insuccessi artistici e dai debiti accumulati, decidono di tornare ad un loro vecchio amore: “la musica” con l’augurio di lasciarsi alle spalle umiliazioni, sacrifici e miseria e nella speranza di raggiungere la serenità familiare che sembrava ormai persa.
    Già, la musica: sperando porti loro un po’ di fortuna ….
    Ma colpa del suo carattere visionario e refrattario a nuove visioni della vita che non siano le sue, non c’è verso di far cambiare idea a Raffaele che rifiuta persino un posto di lavoro come “vigilante” offertogli da una loro comare, e pur di racimolare qualche lira si arrangia copiando spartiti musicali e qualche suonata a matrimoni mal pagati.
    L’aria che tira non è più delle migliori quando entrano in negozio alcune persone distinte tra cui Alfredo Fioretti che si presenta come compositore concertista offrendo proposte molto vantaggiose e denaro perché in cerca di musicisti disposti a seguirlo nei suoi concerti in giro per il mondo. Un’occasione da non perdere per Raffaele e Vittorio……….
    Tutti sono felici, finalmente si mangia e i loro guai sembrano essere finalmente finiti. . .
    Allora … Viva la musica! Ma …. c’è sempre un ma!……

    Un susseguirsi di situazioni intriganti e bislacche che prenderanno vita in scena rendendo la commedia brillante e di grande interesse nel suo genere.

    Appuntamento al 5 Luglio ore 21.00 al Teatro Ariston di Gaeta.

    Prevendite:
    Teatro Ariston – Piazza della Libertà 19 – Gaeta
    Bar La Villa – Piazzale Caboto – Gaeta Centro Storico
    Tech – Piazza della Liberà 28/29 – Gaeta
    I Viaggi di Kilroy – Via V. Veneto 6 – Gaeta

    Official Media Partner Robert Rivera Press Events

     

    Info e Dettagli clicca qui

  • La fotografa statunitense di fama internazionale India Blake in mostra a Roma

    Si avverte un crescente interesse per la mostra personale Light and Space della fotografa statunitense India Blake, con inaugurazione prevista per sabato 23 giugno alle 19. I suoi scatti paesaggistici saranno esposti al rinomato Piram Hotel di Roma, in via Giovanni Amendola, 7 dal 22 giugno. La location si trova a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla basilica Santa Maria degli Angeli, ed è spesso scelta quale sede di prestigiose esposizioni.

    L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e direttore di Milano Art Gallery, rimarrà aperto al pubblico fino al 28 giugno.

    Una settimana significativa, che aprirà il sipario alla mostra di punta che dà il nome a Spoleto Arte. L’esibizione, a cui India Blake prenderà parte, verrà infatti inaugurata due giorni dopo, sabato 30 giugno alle 18.00, a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso, 37, Spoleto). La storica fortezza ospiterà poi le opere di numerosi artisti fino al 25 luglio.

    Per meglio prepararci dunque a incontrare India Blake, riportiamo cosa la spinge nel vasto mondo dell’arte: «La fotografia per me è sempre stata un modo di raccontare una storia, suggerire che cosa sia accaduto prima di quel dato momento o, forse, che cosa possa avvenire dopo». Qui il testo originale: «Photography for me has always been a way of narrating a story, suggesting what might have occurred before the specific moment or perhaps what might happen next».

    Nata a Cambridge, nel Massachusetts, la fotografa cresce in una famiglia di artisti con il risultato di accogliere in sé l’ecletticità di chi è versatile in più ambiti. La fotografia è una passione che coltiva tuttora da autodidatta con straordinari risultati.

    Salvo Nugnes dichiara: «Le fotografie di India Blake catturano luoghi di straordinaria bellezza, che suscitano meraviglia e partecipazione».

    «India Blake’s photographs capture places of extraordinary beauty, that generate wonder and participation».

    Per informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery: nuova sede inaugurata con la personale di Gabriella Ventavoli

    Dal 15 maggio al 5 giugno lo spazio culturale La Porta Verde, in via Ampère 102, la nuova sede della Milano Art Gallery, ospita la personale della rinomata artista Gabriella Ventavoli. Ieri dunque, martedì 15 maggio alle 18.30, si è levato il doppio brindisi inaugurale per la mostra Per amore della Terra e per la galleria.

    A presentare e organizzare l’evento il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, e anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, ha preso parte al vernissage assieme a un nutrito pubblico.

    Per amore della Terra diventa dunque l’occasione ottimale per inaugurare la terza location di Milano Art Gallery con un occhio di riguardo per i temi di attualità. E Gabriella Ventavoli porta appunto in primo piano i valori che il presente ha iniziato a dimenticare, a danno del pianeta. Il progetto dell’artista ha preso il via con Per amore del mare e continua oggi con l’intento di mostrare come le meraviglie della Terra vengano rovinate dall’uomo.

    La pittrice esprime e descrive la situazione attuale su tele di grandi dimensioni, passando dalla terra fiorita a quella provata dalla siccità, dove gli alberi muoiono e i ghiacciai si sciolgono. Madre Terra assume quindi le sembianze di una donna in lacrime, sconsolata e privata delle forze a causa del degrado incombente.

    Immancabile lo scenario di guerra, la cui forza distruttrice coinvolge intere nazioni, protraendo i suoi effetti nefasti nel tempo.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • «Trittico dell’Infamia» di Pablo Montoya Campuzano

    Tocca a un romanzo della letteratura spagnola Trittico dell’Infamia, nella traduzione dallo spagnolo di Ximena Rodríguez Bradford, salire in cattedra nell’ambito del ciclo «Letture dei classici», organizzato dal Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del 50° anno di fondazione.

    Giovedì 17 maggio (ore 17.30) presso la Libreria Incrocio Quarenghi, l’opera di Pablo Montoya Campuzano sarà commentata dal professore Fabio Rodriguez Amaya, che integrerà la lettura del classico con il suo saggio “Elogio del Silenzio” , presente all’interno del romanzo stesso.
    Trittico dell’Infamia è una riflessione sul passato che si rivela per molti versi attuale e che rende giustizia a quello che, rimasto per secoli sotto silenzio, rappresenta tuttora uno dei più grandi genocidi della storia: lo sterminio dei nativi d’America, affrontando temi universali come la violenza, l’amore e la religione.

    Il romanzo nel 2015 ha vinto il Premio “Rómulo Gallegos” e nel 2016 il Premio di Narrativa “José María Arguedas”.

    L’incontro del 17 maggio prosegue il ciclo «Letture dei classici» iniziato il 18 gennaio e organizzato per offrire alla città una proposta culturale e condividere con la gente i saperi in cui il Dipartimento è specializzato, in questo caso le principali letterature europee ed euroamericane e le maggiori letterature orientali, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla lettura dei classici. Ma la proposta di iniziative è variegata e pensata per qualsiasi sensibilità culturale.

    La lettura avrà una durata di circa un’ora e mezza e sarà articolata in una presentazione di circa 45 minuti a cura del relatore e in una lettura di pari lunghezza. Al termine è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e a un breve dibattito.

    Per informazioni: http://50unibg.it/

    Prossimo appuntamento con le «Letture dei classici»:

    • giovedì 31 maggio: Elena Agazzi presenterà la Maria Stuarda di Friedrich Schiller c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00

    Coordinamento e informazioni: Luca Bani – [email protected]

  • Milano Art Gallery: Salvo Nugnes inaugura la mostra sulla Siria di Beppe Convertini

    SI RIAccendono i colori della PACE è il titolo coraggioso con cui è stata inaugurata ieri, lunedì 14 maggio, la mostra dell’attore e conduttore Beppe Convertini. Testimonial della Fondazione Terre des Hommes, Beppe Convertini propone una panoramica sull’attualità in Siria mettendo in primo piano momenti della quotidianità dei bambini. Nella sua mostra video fotografica alla Milano Art Gallery (via G. Alessi 11), organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, l’attore vuole documentare in prima persona la sua missione umanitaria a Zarqa, un centro profughi siriano.

    L’impegno nel documentare il dolore subito dalla nuova generazione, e di raccontarlo cogliendolo negli sguardi delle giovani vite, ha portato l’attore a confrontarsi con l’esistenza di una realtà unica, mettendosi dunque in gioco.

    A prendere parte al vernissage un nutrito gruppo di personalità famose: dalla showgirl Justine Mattera all’atleta paraolimpica Giusy Versace, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, a Gianluca Mech, inventore di Tisanoreica, fino alla conduttrice Jo Squillo. Ma hanno portato il loro contributo anche Patrick di Striscia la Notizia, il segretario generale della Fondazione Terre des Hommes Donatella Vergani e molti altri.

    Tra gli scatti si nota come l’obiettivo è puntato sull’educazione e l’istruzione, l’assistenza sanitaria, sport e giochi dei giovani profughi. La maggior parte di loro è rimasta orfana a causa della guerra civile che da anni tormenta questo paese e di cui si fa fatica a parlare. Come si tace riguardo al fenomeno delle spose bambine e a tutte le conseguenze che questa pratica comporta… Tuttavia l’occhio del fotografo non si sottrae al compito di riportare alla nostra attenzione tutti questi problemi, testimoniando così l’attività incessante della Fondazione nel campo profughi e la forza tenace delle piccole vittime, che, pur in una terra travagliata, continuano a lottare per la loro vita.

    L’esposizione SI RIAccendono i colori della PACE rimarrà accessibile al pubblico fino al 21 maggio.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Pro Biennale: dopo Sgarbi, Ricciarelli, Giacobini, Dalì, Alberoni altri eventi ancora

    Con la mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi il week-end nella città lagunare ha riportato l’arte nuovamente in primo piano.

    L’inaugurazione dell’esposizione nelle sedi della Scuola Grande di San Teodoro e dello Spoleto Pavilion martedì 8 maggio è divenuta ricettacolo dell’attenzione della città e del grande pubblico nei confronti di artisti di grande carisma.

    Con sabato 12 maggio la Scuola Grande di San Teodoro, in Campo San Salvador 4810, il punto focale è stata la conferenza con tema, ovviamente, l’arte contemporanea. A partire dalle 17 Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori e Salvo Nugnes, manager della cultura, organizzatore di Pro Biennale e presidente di Spoleto Arte hanno discusso di libertà espressiva degli autori, della crisi e delle complessità del mercato artistico.

    Domenica 13, stessa location e orario, l’appuntamento con il giornalista e scrittore Tony Di Corcia ha fatto luce su uno dei casi irrisolti della moda italiana, quello della morte del celebre stilista Gianni Versace. L’autore ha così presentato il suo lavoro: Gianni Versace – La biografia, che riporta inoltre una prefazione di Giorgio Armani, il grande antagonista di Versace.

    Ma il programma di Pro Biennale continua con l’Incontro sull’arte alle 17 del 29 maggio, sempre alla Scuola Grande. Assieme a Roberto Villa, rinomato fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, il calendario di eventi volgerà al termine e così anche la mostra, che chiuderà con quest’ultimo.

    Per qualsiasi informazione è possibile contattare il numero 0424 525190 oppure consultare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a [email protected].

  • Papa Roncalli protagonista della storia del’ 900

    Nell’ambito delle iniziative accademiche per il 50° anniversario dell’Università di Bergamo, giovedì 17 maggio, alle ore 17.30, nell’Ex Chiesa di Sant’Agostino, oggi Aula Magna dell’Università, si terrà un dibattito sulla figura di Angelo Giuseppe Roncalli – Papa Giovanni XXIII, che ha segnato la storia del Novecento.

    L’appuntamento costituisce un’occasione interessante per conoscere e apprezzare alcuni tratti poco noti del suo operato, con un approccio scientifico e insieme divulgativo.

    Dopo un breve indirizzo di saluto da parte del Rettore magnifico dell’Università di Bergamo, prof. Remo Morzenti Pellegrini, del Vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, e del Presidente della Fondazione Papa Giovanni XXIII, Armando Santus, la discussione accademica si articolerà in tre momenti:

    1) Roncalli nella Bergamo di inizio 900, tra contrasti sociali e sfide culturali. Nei suoi primi anni di sacerdozio, il futuro papa lavora a fianco di mons. Radini Tedeschi, personalità di spicco nella Chiesa italiana tra Otto e Novecento.

    2) Roncalli e il rapporto con gli Ebrei. L’impegno di Roncalli in favore del popolo ebraico costituisce un capitolo importante nella sua decennale permanenza a Istanbul, dall’inizio del 1935 alla fine del 1944, anni nei quali si consuma il dramma della Shoah.

    3) Roncalli e la politica internazionale tra guerra fredda e distensione. La lunga esperienza diplomatica di Roncalli lo rende pienamente consapevole dei complessi meccanismi internazionali e della necessità di una mediazione continua per costruire una convivenza pacifica.

    Il dibattito sarà condotto e moderato dal Direttore de L’Eco di Bergamo, dott. Alberto Ceresoli.

    Tre giovani storici, che stanno conducendo i loro studi su temi attinenti al magistero roncalliano, si alterneranno nell’istruire le questioni principali, arricchendo il confronto con riflessioni e interrogativi: Alessandro Angelo Persico, ricercatore di Storia Contemporanea all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano; Mattia Tomasoni, dottorando presso la Pontificia Università Gregoriana; Federico Creatini, dottorando all’Università di Bergamo.

    Nella discussione sarà coinvolto come esperto Ezio Bolis, docente di Storia del Cristianesimo presso l’Università degli Studi di Bergamo e Direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII.

    Alcuni spezzoni di filmati storici arricchiranno il dibattito e forniranno gli spunti per le domande e le risposte.

    L’ingresso è libero.

    Per informazioni www.50unibg.it

  • UNI.KIDS – Letture in valigia

    Nel ricco cartellone di eventi organizzati per celebrare il suo 50° anniversario di fondazione l’Università degli Studi di Bergamo ha voluto pensare anche ai più piccoli. Oltre alle visite guidate nei luoghi storici della città (UNI.TOUR) e alle lezioni aperte a tutti i cittadini (UNI.TALK), l’ateneo proporrà, infatti, laboratori a ingresso libero (con prenotazione obbligatoria) rivolti specificatamente ai bambini (di età prescolare e scolare).

     UNI.KIDS si articolerà in 9 incontri dedicati alla scoperta dei libri, del cinema, dei luoghi e delle tradizioni, articolati in due fasi temporali che andranno dal 19 maggio al 23 giugno 2018 e dall’8 settembre al 23 ottobre 2018. Laboratori pensati per stimolare la creatività e la curiosità dei bambini, attraverso la scoperta dei luoghi e delle tradizioni del territorio e usando mezzi privilegiati per l’apprendimento infantile, quali il gioco e la narrazione.

    Il primo appuntamento è con le “Letture in valigia” a cura di moBLArte, pensato per i bambini della scuola dell’infanzia e in programma il 19 maggio alle 10,30 presso il Chiostro di Sant’Agostino (Piazzale Sant’Agostino). Qui i piccoli ospiti avranno l’occasione di scoprire il kamishibai, ovvero l’antico metodo giapponese di raccontare storie attraverso le immagini.

    Gli eventi UNI.KIDS sono tutti liberi e gratuiti (massimo 20 bambini ciascuno) e prevedono sempre la partecipazione di un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Un secondo ciclo di eventi è in programma dall’8 settembre al 23 ottobre 2018.

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

  • Scientology informa i cittadini della Toscana sui pericoli delle droghe

    Combattere lo spaccio, così come liberalizzare la vendita degli stupefacenti, sono due strategie che in nessun tempo e in nessun luogo hanno risolto il problema della droga. La strategia di Scientology percorre una terza via, quella di far sapere ai giovani la verità sulla droga tramite una capillare campagna di informazione a livello mondiale.

    È dimostrato che un giovane informato sulla droga avrà molte meno probabilità di diventare un tossicodipendente. Si arriva all’uso di droga tramite amici e spacciatori che naturalmente presentano gli stupefacenti come “innocui”, “sicuri”, di moda”, “curativi”, ecc. Per non parlare dei media dove ormai la cultura della droga è ampiamente diffusa, dai testi delle canzoni ai libri di narrativa, dalle serie tv ai film.

    Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Lucca, Livorno e Viareggio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Il programma “La Verità sulla Droga” in Massachussets e in tutti gli Stati Uniti

    Quando Darren Tessitore aveva 15 anni, sette dei suoi amici morirono a causa di droghe o alcol: due in un incidente motociclistico causato dalla droga, quattro in incidenti d’auto mentre guidavano ubriachi, a uno hanno sparato mentre cercava di comprare cocaina, a un altro ha sparato il suo stesso padre terrorizzato mentre il figlio lo stava assalendo in un attacco di rabbia provocato dalla cocaina. “Ho deciso che non volevo morire, non volevo percorrere questa strada”, dice Tessitore. “Ho deciso che volevo fare qualcosa per il problema della droga sulla Terra perché ha avuto un impatto enorme sulla mia vita”.

    Quando nel 2006 fu avviata la “Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga”, Tessitore vide comprese qual era il proprio scopo e comprese come poteva realizzarlo. “Volevo che ‘Un Mondo Libero dalla Droga’ arrivasse in ogni scuola del paese. Volevo arrivare a tutti i ragazzi che ora hanno l’età che avevo io quando sono morti i miei amici.”

    L’associazione “Un Mondo Libero dalla Droga” è finanziata dalla IAS, Associazione Internazionale dei fedeli della Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard.

    Negli Stati Uniti quasi il 29% di tutti gli incidenti stradali è legato all’uso di alcolici e il 16% a droghe. Quindi Tessitore sé rivolto a un istituto che si occupa di educare i conducenti di veicoli. Ai suoi insegnanti è richiesto di avere nel proprio curriculum da due a tre ore di educazione alla droga, quindi preparò una versione su misura del programma “La Verità sulla Droga” per loro.

    Ha partecipato a conferenze sull’educazione dei conducenti fornendo materiali gratuiti, mostrando video, tenendo discorsi e offrendo seminari di formazione. È stato accolto con entusiasmo. Gli insegnanti erano desiderosi di entrare in contatto con i giovani e felici di avere un alleato nel combattere l’uso di droga e alcol.

    “I video sono stati particolarmente utili per gli studenti in età scolare”, dice un dirigente della American Driver Traffic Safety Education Association (ADTSEA).

    Tessitore e il suo team ora partecipano o forniscono materiali ad ogni conferenza nazionale sull’istruzione dei conducenti negli Stati Uniti. I materiali della campagna sono stati forniti finora a oltre 10.000 insegnanti, e molti adolescenti stanno imparando cos’è veramente la droga prima di mettersi al volante.

    Tuttavia, la maggior parte dei giovani incontra le droghe molto prima di essere abbastanza grande per guidare, e Tessitore vuole arrivare a tutti loro. “Ho sempre lavorato con la polizia”, ​​afferma Tessitore. “Lavorano nelle scuole e la loro missione è aiutare i bambini. Mi piacciono le persone così.”

    Questi poliziotti sono gli ufficiali della School Resource Officers (SROs) che hanno l’incarico di creare un ambiente di apprendimento sicuro per i bambini. E poiché gli SRO hanno il dovere aggiuntivo di educare sulla droga, sono il partner naturale per raggiungere ogni bambino.

    “Se ognuno di noi avesse saputo questo, non avremmo fatto ciò che abbiamo fatto. E non penso che ora i miei amici sarebbero morti.”

    “Un Mondo Libero dalla Droga” ha partecipato alle conferenze annuali dell’Associazione Nazionale delle Risorse Scolastiche (NASRO) negli ultimi 11 anni e ora Tessitore forma regolarmente gli Ufficiali di Polizia sul programma “La Verità sulla Droga”.

    Scrive un Ufficiale di Baltimora: “Ho inserito il programma ‘La Verità sulla Droga’ nelle mie presentazioni sull’educazione alla droga negli ultimi tre anni. Grazie per averci visitato e per aver aperto gli occhi ai miei compagni Ufficiali qui nella contea di Baltimora.”

    Rincuorato dai progressi finora compiuti, Tessitore è determinato: “Penso davvero che possiamo sbarazzarci delle droghe. Una volta che tutti saranno stati istruiti su cosa sono le droghe e cosa fanno, non vorranno assumerle. Se qualcuno di noi avesse saputo, non lo avremmo fatto. E non penso che i miei amici sarebbero morti ora.”

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • «Qui, Ora (con il gusto del tempo)»

    I disegni come espressione d’arte libera, i tatuaggi come forma d’artigianato, l’inchiostro come ingrediente chiave per fermare (e firmare) l’hic et nunc, il qui e l’ora, per sempre. Che si tratti di un foglio di carta o della pelle, la mano racconta un’identità. Quella di Ylenia Manzoni, in arte Vinil, apprezzata artista e tatuatrice, i cui disegni saranno protagonisti della mostra «Qui, ora (con il giusto tempo)» con cui la 255 Raw Gallery, il polo artistico della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, festeggia il suo secondo compleanno con opening il 26 maggio e apertura al pubblico dal 28 maggio al 27 luglio 2018 (lunedì-venerdì dalle 10 alle 19) il sabato su prenotazione ([email protected])

    Le opere di Vinil, realizzate con pantone su carta, sono caratterizzate da linee nette e definite, figure leggere, fanciullesche e affascinanti, ed esprimono il suo “io” più profondo, l’anima da artista che da sempre la accompagna. I disegni saranno esposti in una concept gallery dallo stile domestico ma ad alto tasso di natura, con piante e fiori, in continuità con il carattere unico di Vinil, con le sue numerose esperienze e con la sua passione per la natura, ambiente di grande ispirazione. A conferma di questo, un corner della mostra sarà dedicato alla ricostruzione di un salotto green dove troveranno spazio i vasetti per piantine caratterizzati dal tratto unico di Ylenia. Una mostra diffusa, che continua da Wooden Bergamo, in via San Bernardino, dove ha trovato casa la collezione esclusiva di t-shirt disegnate dall’artista. Pelle, carta o stoffa: quando c’è talento la tela è un quid in più.

    Classe 1988, Vinil è nata a Merate (LC), dopo il diploma al liceo artistico ha studiato per un anno all’Accademia delle Belle Arti di Brera per arrivare a dedicarsi al disegno che, da “semplice” passione, è diventata una vera e propria vocazione. Quasi un’ossessione. Così, dopo aver fatto gavetta come assistente in uno studio di tatuaggi e, soprattutto, dopo aver conosciuto alla Convention di Milano Amanda Toy, tatuatrice famosa in Italia e all’estero, ha acquistato le sue prime macchinette. Da quel momento, Vinil non si è più fermata. Oggi lavora per Area Industriale Tattoo Brescia e ha all’attivo guest spot con fuoriclasse del settore come Peter Aurisch e Angelique Houtkamp. Periodicamente Vinil è guest in studi rinomati in tutta Italia e in Europa: Nevada Johnny (Berlino), Salon Serpent (Amsterdam), Chez Mémé (Parigi), Cloack and Dagger (Londra), LTW (Barcellona), Luxury Tattoo (Grosseto), Ink’n’Roll (Genova), Kiss Me Darlin (Roma), Good Fellas (Palermo), Built Strong (Milano), Ink Club (Bergamo), solo per nominarne alcuni.

    «Qui, ora (con il giusto tempo)» è la sua prima mostra personale e vede in esposizione, oltre ai disegni originali, pantone su carta, serigrafie, una parete dedicata ai suoi post social più apprezzati: Vinil è molto seguita anche online dai suoi oltre 34 mila followers su Instagram. A dimostrazione di come il disegno per tattoo sia un’arte capace di emozionare, affascinare, creare seguito. A patto, però, che i disegni siano sempre autentici e originali, espressione sincera e libera dell’artista, nonché modo eclettico, stimolante e mai banale, di raccontare, esporre e diffondere l’arte in ogni sua forma. E a questa libertà, si unisce la passione artigiana della tatuatrice, abilissima nel dare voce ai desideri di ogni cliente con lavori di grande maestria. Clienti con cui, nella maggior parte dei casi, condivide qualche passione, punto di partenza di chiacchierate intense che precedono il tattoo e che per Vinil rappresentano forte spinta e stimolo artistici, soprattutto di fronte alla richiesta di soggetti o concetti che non ha mai trattato.

    «I miei disegni parlano per me, esprimono chi sono e ciò in cui credo. Lo stile potrebbe essere definito fiabesco per via delle lunghe ciglia e delle gote rossissime che dono solitamente ai personaggi che ritraggo, ma prendo ispirazione da ogni aspetto della vita reale. Sono le relazioni e i trascorsi a renderci ciò siamo. E se nel disegno mi ritengo completamente libera, nel tatuare, invece, pongo grande ascolto ai miei clienti. Contamino le mie idee con le loro. Nessun disegno è uguale a un altro, ogni tatuaggio mostra l’anima di chi lo accoglie» – dichiara Vinil, ricordando come anche il titolo della mostra sia frutto di una sua suggestione: «Ho scelto di intitolare l’esposizione “Qui, ora (con il giusto tempo)” perché vorrei invitare i visitatori a prendersi del tempo per assaporare le immagini. Per non guardarle e basta, magari velocemente e distrattamente come siamo abituati a fare ogni giorno, ma per sentirle davvero, ascoltarle, capirle».

    «Vinil ha uno stile inconfondibile, una mano eccellente, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e innovazioni, tanto nel disegno quanto nel tatuaggio, un’espressione questa, che corso della storia, ha subito profondi mutamenti, per arrivare oggi a essere considerata a tutti gli effetti una interessantissima forma di creatività. Unica ed emozionante. Ed è per questo che abbiamo scelto di festeggiare i nostri primi due anni di attività dando spazio a un’artista così particolare. Questa mostra è il nostro modo per ringraziare quanti, fino a oggi, ci hanno aiutato a crescere con la promessa che continueremo a emozionare, guardando avanti, e cercando sempre di sorprendere» – dichiara Ettore Frunzio, fondatore della 255 Raw Gallery.

    L’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi si trasforma un’altra volta grazie all’energia che si crea quando si festeggia un compleanno, soprattutto quando lo si fa in compagnia di sostenitori speciali: gli studenti di Taste, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di iSchool, si occuperanno di deliziare gli ospiti con un menù speciale studiato dallo chef Marco Crippa, Joys Gioielli (Largo Belotti, 30) e Wooden Bergamo (via San Bernardino, 22).

    Sito internet: www.255.gallery Facebook: 255 Raw Gallery Instagram: rawgallery255

  • Roma: Luciano Tonello inaugura “Libero di pensare” con il consenso del pubblico

    Si è inaugurata sabato 28 aprile a Roma, nel prestigioso Piram Hotel**** di via G. Amendola 7 l’attesa mostra personale dell’artista Luciano Tonello, visitabile fino al 26 maggio. Intitolata “Libero di pensare”, l’esposizione è stata organizzata da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager della cultura.

    Luciano Tonello, vicentino di nascita, dal 1995 ha consacrato la sua vita all’arte, ottenendo notevoli riconoscimenti. Per il pittore l’esposizione “Libero di pensare” nella capitale rappresenta il coronamento di un percorso che nell’ultimo periodo l’ha visto impegnato in numerose mostre organizzate da Spoleto Arte, l’ultima delle quali in corso a Venezia, la Pro Biennale, inaugurata martedì 8 maggio. Non solo, l’artista è stato inoltre insignito del Premio Canaletto e ha ricevuto la dichiarazione critica del prof. Vittorio Sgarbi, che ne elogia lo spirito creativo con queste parole: «Possiede un’innata vis fantastica. L’artista è capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

    Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a [email protected].

  • Prima presentazione del libro “La teoria degli Antichi. La rivelazione”

    Una saga fantasy tra Torino e Canavese

    Questo romanzo può essere letto da tutti, ma per il piemontese leggere Torino e il Canavese in filigrana è inevitabile

    Sabato 28 aprile si è tenuta allo Zac! di Ivrea la presentazione del primo romanzo di Elenia T. Rizza, giovane scrittrice emergente del Canavese. Presentata dalla professoressa dell’Università degli studi di Torino, Iole Scamuzzi, l’autrice ha raccontato come sia riuscita a trasfigurare il territorio in cui è cresciuta e vissuta per farne l’ambientazione del suo libro di fantasia.

    La trama prende il via a partire da una netta opposizione simbolica fra paese e città; se poi questi rappresentano rispettivamente quiete e caos, pace e guerra, affetti e tradimento, il principale anello di congiunzione risulta essere l’autobus. La rilevanza di questo mezzo di trasporto è palesata dalla scelta della stessa location per la presentazione: lo Zac! sorge infatti all’interno di una stazione, vero punto di snodo della vicenda romanzesca.

    Qualcosa sfugge alla logica, ma l’autore, almeno per ora, rifiuta di spiegarlo

    Ascoltando le letture del tardo pomeriggio si intuisce come il genere delinato dall’autrice sia di difficile definizione: giocando con il patto di rappresentazione la Rizza inizia delineando un contesto e dei personaggi realistici per poi stravolgere le attese dei presenti. La prof. Scamuzzi individua nel fantastico post moderno la zona di appartenenza di questo romanzo in cui non tutto si piega alla logica comune condivisa, ma molto viene volutamente lasciato inspiegato. Oltretutto l’autrice è poco visibile al suo interno, tanto che nonostante la narrazione sia in terza persona, leggendo il libro risulta molto facile immedesimarsi nei personaggi.

    La parola interamente delegata al personaggio

    La Rizza rivela di essersi imbattuta nell’errore della prima persona durante la prima revisione delle bozze, proprio perchè uno dei suoi obiettivi era quello di riuscire a coinvolgere il più possibile il lettore. Altri punti fermi risultano essere la ricerca della suspence e il mantenimento della curiosità, ingredienti che giudica irrinunciabili per realizzare un buon libro. Un dettaglio interessante è il fatto che non si sia affidata a schemi riassuntivi o schede personaggi; la storia, in tutta la sua complicazione, è sorta spontaneamente.

    Quando hai iniziato a scrivere

    Nell’ultima parte della presentazione l’autrice racconta come sia avvenuto il passaggio dal percorso di studi di comparatistica letteraria a quello parallelo dello scrittore. Ha cominciato a tenere un diario personale da bambina senza mai smettere di annotare i suoi pensieri, ma è solo grazie alla stesura della tesi di laurea magistrale che prova la soddisfazione di creare  con le sue mani un’opera unica e originale.

    Perchè il romanzo

    Convinta sostenitrice dell’importanza della lettura, la Rizza chiude esaltando il romanzo quale luogo di incontro senza limiti: non bisogna infatti essere scienziati o laureati per rivedersi all’interno di un romanzo, poichè questo altro non è che il riflesso dell’intera umanità in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni, aspetti positivi e negativi, eccessi e brutture che sono parte di ciascuno di noi.

    Un dolce pensiero

    A conclusione dell’evento, oltre alla possibilità di tornarsene a casa con una copia autografata, i presenti hanno potuto attingere da una cesta di dolci pensieri cucinati dall’autrice, muffin homemade per accompagnare quella che si augura una piacevole lettura. Muffin e libri, difficile non divorarli.

    Guarda le foto e il video della presentazione sulla pagina Facebook o sulla pagina web del libro
    disponibile su IBS
  • L’arte libera dei giovanissimi,in mostra Young Designers e Geometria Creativa

    La creazione è un movimento libero, avanguardista, puro nell’animo e sorprendente nelle espressioni. Ma, soprattutto, è il linguaggio della fantasia. E nessuno ha più fantasia dei bambini. A dimostrarlo il progetto «Geometria Creativa»: una mostra, un libro di testo, un’onda creativa con protagonisti i giovanissimi studenti di iSchool Circle.

    Sono loro gli autori delle opere esposte dal 14 al 20 maggio presso la 255 Raw Gallery, il polo artistico della vivace via Torquato Tasso e, dal 15 maggio, negli spazi della scuola affacciata su piazza Dante, nel cuore di Bergamo, (da lunedì a venerdì h. 17-19, sabato e domenica h. 9-12).

    Geometria Creativa è un’esperienza che nasce tra i banchi di scuola dall’energia contagiosa di bambini tra gli 8 e i 10 anni e diventa libro di testo. A guidarli, nella ricerca del loro personalissimo percorso artistico, il docente Andrea Rota che ha fornito loro più stimoli e suggestioni che indicazioni didattiche. Geometria Creativa è, infatti, un approccio fuori dagli schemi, che ha consentito a ciascun bambino di esprimere la propria identità. Un contenitore che ognuno di loro ha riempito credendo nelle proprie possibilità creative, senza regole né percorsi predefiniti. Insomma, un vero e proprio movimento sperimentale e per certi versi rivoluzionario.

    Una storia bellissima raccontata con la forza delle immagini. Le stesse che danno vita alla mostra Young Designers: 22 opere realizzate con l’ausilio del computer e del software Geogebra e successivamente stampate e raffinate dagli stessi bambini per avvicinarle ancor di più ad una forma di Pop Art.

    Per osservarle da vicino e lasciarsi contagiare dalla loro incredibile energia basta passeggiare tra i saloni della Raw Gallery (ingresso libero dal 14 al 20 maggio) o tra i corridoi di iSchool Circle presso il Centro Piacentiniano dove è possibile ritrovare un racconto più esaustivo del percorso didattico.

    Contestualmente alla mostra sono allestiti presso la scuola iSchool Circle dei laboratori di Geometria Creativa a cui possono partecipare, previa iscrizione, bambini dai 5 agli 11 anni. I laboratori si terranno mercoledì 16 alle ore 17 e domenica 20 alle ore 11. Per iscrizioni: [email protected]