Categoria: Arte e Cultura

  • UNI.TOUR: alla scoperta di Bergamo con UniBG

    Al via sabato 5 maggio 2018  UNI.TOUR l’iniziativa dell’Università di Bergamo, in occasione del 50°anniversario di fondazione, per raccontare e scoprire la città, la sua arte, la sua cultura, e l’interazione con l’ambiente circostante attraverso nuovi itinerari.

    Primo appuntamento in programma: “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti. Un cambio di sguardo, un sovvertimento paradigmatico; perché la nostra visione è limitata, davvero, da troppi stereotipi. Quella che oggi vediamo, pensiamo, indichiamo (e spesso “subiamo”) come periferia, un tempo non troppo lontano era lo spazio dove dare vita a luoghi d’eccellenza: ville, giardini, santuari, ortaglie. E Bergamo, con i suoi Borghi, Sobborghi, i Corpi Santi della cosiddetta “terza città”, dà ancor oggi segno di sé. In un’esplorazione aperta verso il sud della Città ci si muoverà entro la luce di tracce visibili, leggibili, indimenticate.
    Ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri, ingresso libero e gratuito con prenotazione.

    UNI.TOUR è in programma fino al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa della città, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti PellegriniUscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

     

  • Milano Art Gallery: Sergio Cavallerin inaugura l’originale mostra SuperficiDinamiche

    Il talentuoso maestro Sergio Cavallerin approda dal 3 maggio al 3 giugno alla Milano Art Gallery (in via Alessi, 11) storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, per inaugurare la sua importante mostra dal titolo Superficidinamiche.

    La prestigiosa sede, fondata quasi cinquant’ anni fa, è ben conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Una location d’eccezione per il grande evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che aprirà qui giovedì 3 maggio alle 18.

    Nato a Perugia nel 1957, Sergio Cavallerin sente da sempre una forte vocazione per il mondo dell’immagine che lo porta, giovanissimo, a cercare nell’espressione visiva la sua realizzazione.

    Collabora così con prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste italiane e straniere come grafico, illustratore e vignettista umoristico. Ama definirsi divulgatore dell’arte disegnata e continua a lavorare su più fronti, coniugando l’attività artistica con quella imprenditoriale. Ha preso parte ad oltre 300 mostre in tutto il mondo, personali e collettive, ottenendo premi e riconoscimenti. I Polimeri e le opere Love for Comics sono state esposte in location prestigiose a Firenze, Milano, Torino, Napoli e Perugia. Ma è soprat­tutto all’estero che i suoi lavori, ispirati alla Pop Art, sono particolarmente apprezzati: a New York, Los Angeles, Istanbul, Parigi, Gabrovo in Bulgaria, a Miami, dove ha esposto all’interno della mostra “Miami meets Milano”, in concomitanza con Art Basel. La sua bravura e maestria è stata premiata anche recentemente durante la Biennale Milano.

    Suoi sono i volumi di illustrazione Levitazioni, Felineide, Cats, Pinocchio mon ami, Alba, Misteriose e Lucenti, suo primo volume fotografico, e il più recente Volti.

    Nell’elogiarne le virtuose doti artistiche il Prof. Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani afferma: «La forma si rivela perché Sergio Cavallerin l’ha riconosciuta con l’ispirazione e pertanto può restituirla nella sua essenza. L’essenza del suo fare arte è la sintesi della forma che si trasmuta in pensiero e nella nuova visione si fa riconoscibile, nonostante l’assenza del dettaglio e del particolare. Cavallerin è un artista che ha saputo coniugare la cultura del comics per poi approfondire tutti i risvolti della rappresentazione artistica, la sua amina è quella del disegnatore,è da quest’anima che ha appreso l’amore per il dettaglio, per il gioco di scoprire, svelare per poi rivelare e coprire perché il gioco continui oltre i tempi e il tempo».

  • Alla scoperta delle bellezze del territorio con i docenti dell’Università di Bergamo

    L’Università degli Studi di Bergamo scende in strada e accompagna i bergamaschi alla scoperta delle bellezze del territorio. Raccontare e scoprire Bergamo, la sua arte, la sua cultura, l’interazione con l’ambiente circostante attraverso itinerari nuovi e pensati per emozionare e affascinare. In occasione del 50° anniversario di fondazione, l’ateneo esce dalle proprie aule istituzionali per trasferirsi in alcuni luoghi-simbolo di Bergamo.

     UNI.TOUR, in programma dal 5 maggio al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa che riguarda più strettamente la città di Bergamo, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. I tour, a partecipazione libera e gratuita (ma su prenotazione), consentiranno di vivere e interpretare la città alla luce della sua dimensione storica, spaziando da Città Alta ai Colli, fino alle periferie e alle strade che portano a Venezia e Milano e che Bergamo, per secoli terra di confine, conosce bene, ma che forse oggi fa più fatica a ricordare. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Uscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Si parte il 5 maggio con “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti, con ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri. Oggi le periferie sono spesso sinonimo di luoghi marginali e degradati, mentre un tempo erano considerati spazi privilegiati per godere della vista del centro urbano e, nel caso di Bergamo, di Città Alta.
    Il 26 maggio si parlerà invece di ambiente, nel tour di città alta “L’ambiente fa la città”, sempre guidato dal professor Renato Ferlinghetti con ritrovo (alle 10) al piazzale di Sant’Agostino. “Scendere in Città Alta” è invece il titolo del tour del 9 giugno, alla scoperta del centro storico, con un approccio diverso: non la salita dalla Città bassa, bensì un’inedita discesa dal Parco dei Colli (il ritrovo è in via Valmarina). Gli ultimi due appuntamenti, in programma il 22 e il 29 settembre, avranno per tema “Bergamo Città Aperta”: si tratta di due visite guidate a cura del professor Fulvio Adobati, con ritrovo in piazza Mercato delle Scarpe, in Città Alta, che ripercorreranno idealmente le strade che in passato guardavano a Venezia e a Milano.

    I luoghi dell’Università saranno al centro invece di altri 5 tour. Il 16 giugno ci sarà la possibilità di conoscere meglio l’ex convento di Sant’Agostino, oggi sede tra l’altro anche dell’Aula Magna dell’ateneo, grazie a una visita guidata a cura di Tosca Rossi, di Terre di Mezzo. Il 23 giugno sarà la volta de “Le sedi di Rosate, la Casa dell’Arciprete e il Rettorato”, mentre il 30 giugno toccherà alla sede di via dei Caniana, con il tour dal titolo “Studiare nel cuore dell’antico Borgo San Leonardo”. E ancora: il 17 luglio la professoressa Maria Rosa Ronzoni accompagnerà i visitatori a Dalmine (con ritrovo all’ex Centrale Enel di via Pasubio), dove oggi trovano spazio le aule della facoltà di Ingegneria. “Dalmine: i luoghi dell’industria” è il titolo della visita guidata, organizzata in collaborazione con la Dalmine e la Fondazione Dalmine.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

  • Grande successo del primo appuntamento Luoghi Storici e musica

    Il Borgo di Chiaia il 25 aprile scorso è diventato lo scenario del primo appuntamento di “Luoghi Storici e Musica” 2018, ad opera dell’associazione Culturale Noi per Napoli con una “Passeggiata guidata tra i Palazzi liberty del Borgo di Chiaia ed il Concerto aperitivo del soprano Olga De Maio e del tenore Luca Lupoli al Teatro Sancarluccio,sito nel primo Palazzo liberty di Napoli,Acquaviva Coppola.

    Gli artisti ,in abito bella epoque,hanno sfilato in “carrozza” per le vie di Chiaia, incontrando più volte in corrispondenza di più palazzi il nutrito gruppo di visitatori spettatori, intervenuti per la passeggiata guidata, curata dalla esperta e competente guida Alessandro Ricciardi,esibendosi anche nell’inciso delle arie che sono state parte del programma del recital tenutosi poi al Teatro Sancarluccio, accompagnati al pianoforte dalla pianista Natalyia Apolenskaja e raccontati storicamente dal giornalista Giuseppe Giorgio : tutti i protagonisti del Concerto erano in abito “liberty” ed hanno dato vita quindi ad un duplice spettacolo dentro e fuori al Teatro.

    Hanno spaziato in un repertorio dalla romanza da Salotto di Leoncavallo con la celebre Mattinata, dal nostalgico ” Non ti scordar di me “, Musica Proibita, poi l’operetta con brani da La Vedova Allegra, Il Pipistrello, Il Paese del sorriso, brani napoletani da Salotto quali À vucchella e Marchiare, con un’escursione fino a Verdi nel Libiam Nel lieti calici…

    Gli spettatori,prima visitatori, hanno apprezzato con lunghi applausi ed ovazioni le eccellenti esecuzioni degli artisti che nella cornice ideale del grazioso Teatro liberty Sancarluccio hanno fatto rivivere le emozioni e il clima dell’epoca .

    L’evento è stato realizzato in partnership con Inscena Nuovo Teatro Sancarluccio Napoli e con l’associazione Amici di Skinny e con il contributo anche di ” Acierno autoservizi”.

    Sul sito www.noipernapoli.it e sulla pagina fb Associazione Culturale Noi per Napoli è possibile tenersi aggiornati sui prossimi eventi .

  • 35 ANNI A LA PLAYA

    12 Maggio 2018 THE BIG – Torri di Quartesolo (VI) – “Vamos a la Playa” compie 35 anni, al THE BIG di Torri di Quartesolo la prima tappa del Tour Mondiale di Johnson Righeira

    Sono passati esattamente 35 anni da quando “VAMOS A LA PLAYA”, brano musicale della coppia torinese dei Righeira e prodotto dai La Bionda, invadeva le radio e le spiagge. La parola “tormentone” è nata proprio con questo brano diventato una Hit a livello mondiale e entrando per sempre nella storia della musica e del pop.
    Oggi Johnson Righeira autore e voce, tornato solista dopo la fine del sodalizio con Michael, riparte con il traguardo dei 35 anni con un tour mondiale intitolato “35 ANNI A LA PLAYA” che lo porterà a varcare i confini nazionali con spettacoli in Europa, Canada e altri paesi.
    Ma è propio dall’Italia che il prossimo 12 maggio Johnson inizierà la tappa zero del tour. Più precisamente al “THE BIG” di Torri di Quartesolo (Vicenza) http://www.thebigvicenza.it il locale diventato ormai il punto di riferimento della musica dal vivo del vicentino.
    Proprio come si faceva negli anni 80, Johnson ha scelto un posto caldo e accogliente per presentare il concerto e sarà accompagnato dagli EVOLUTION BAND, formata dal manager Michele Siviero di URANIA Corporation e composta da musicisti professionisti.
    Oltre a Johnson, la band accompagnerà in Italia e all’estero anche altri artisti della scuderia Urania.
    L’evento sarà completamente gratuito.
    E’ consigliata la prenotazione.

    Elisabetta Copetti
    Press Office
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    Michele Siviero
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  • Il Festival e la sua Filarmonica per l’Università di Bergamo

    In occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’istituzione accademica, la Filarmonica del Festival si esibirà la sera del 10 maggio alle ore 21.00, in un concerto fuori abbonamento nell’Aula Magna di Sant’Agostino, a Bergamo Alta, che straordinariamente si apre alla musica dal vivo per una serata a partecipazione libera e gratuita.

    «Questo concerto, all’interno del Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia, è uno degli appuntamenti voluti dall’Università di Bergamo per festeggiare i suoi 50 anni dalla fondazione. Invito studenti e cittadini a partecipare al ricco programma di  eventi che stiamo promuovendo sul territorio – spiega il professor Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo  – e la scelta di abbracciare il festival internazionale vuole testimoniare che l’Università è una realtà viva che collabora con le altre realtà presenti a Bergamo, con uno sguardo rivolto sempre verso il futuro».

    Una sinergia culturale che ha permesso di coinvolgere anche un’altra realtà musicale orobica di prestigio, quella del coro “I Piccoli Musici”, diventata uno dei riferimenti corali giovanili a livello nazionale. Il coro diretto da Mario Mora torna così a collaborare con la Filarmonica del Festival, orchestra prevalentemente composta da under 30, nata proprio per incentivare e coltivare i giovani musicisti appena usciti dai Conservatori.

    A dirigere la Filarmonica sarà Alessandro Bonato, direttore veronese di talento, che ha esordito sul podio della Filarmonica lo scorso anno in occasione del concerto in omaggio a Gianandrea Gavazzeni nella basilica di Santa Maria Maggiore. Violinista e violista, oltre che direttore, Bonato ha da poco partecipato al concorso internazionale danese “The Nicolai Malko Competition for young conductors”. Selezionato tra 566 direttori d’orchestra da tutto il mondo, Bonato è stato l’unico italiano scelto, risultando il più giovane della competizione.

    Il concerto si articola in due parti, la prima orchestrale con brani di Holst, Barber e Mozart. La Filarmonica si esibirà nell’Adagio per archi di Samuel Barber, noto per essere la colonna sonora di “Platoon” di Oliver Stone e di “The Elephant Man” di David Lynch. La seconda parte con il coro “I Piccoli Musici”, oltre a brani del repertorio classico e romantico, vede l’esecuzione di alcune pagine del compositore vivente Mauro Zuccante. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

  • Tappeti moderni e contemporanei: quando la tradizione incontra il design

    Se siete amanti dell’arredamento e del design di interni, saprete sicuramente apprezzare un buon tappeto: pezzi unici, antichi, frutto della sapienza e della tradizione di un’arte senza tempo. Un tappeto di pregio è in grado, da solo, di fare la differenza, donando eleganza e raffinatezza a qualsiasi locale. In questo universo di nodi e tessuto i tappeti moderni sono in assoluto fra i più amati ed apprezzati, grazie alla loro estetica che li rende di una versatilità unica. Spesso revisitazioni in chiave contemporanea di motivi classici ed antichi, si rifanno alle antiche tradizioni di annodatura per combinare in un mix unico sapienza e manualità di un’arte antica e modernità di stile e disegno. I tappeti contemporanei sono manufatti unici, frutto di menti creative di designer e disegnatori e del loro incontro con le migliori tecniche della tradizione manuale.

     

    Dove collocare i tappeti moderni

     

    I tappeti contemporanei nascono dall’incontro di maestri e professionisti dell’annodatura a mano con artisti e disegnatori contemporanei, che fanno del loro gusto moderno e design innovativo il proprio punto di forza. Qualora voleste comprare un tappeto contemporaneo ma non aveste le idee chiare sulla potenziale collocazione dello stesso, ecco qualche idea e spunto per arredare gli ambienti con stile. I tappeti moderni sono particolarmente amati grazie alla loro estrema versatilità: si adattano con naturalezza ad ambienti diversi, conferendo carattere e personalità ad ogni locale. Perfetti per la zona soggiorno, si sposano in maniera armoniosa con salotti e sale da pranzo, ma non solo. I tappeti contemporanei possono tranquillamente trovar spazio nelle zone più private della casa, come camere da letto e camerette dei bambini; persino le cucine ed i bagni possono essere una valida alternativa qualora si volesse dare un tocco di originalità a questo genere di ambienti. I tappeti contemporanei si sposano perfettamente con locali ed abitazioni dal gusto moderno, dove poter assumere un ruolo di assoluto rilievo; perfetti in un ambiente minimal i modelli più audaci e dal design più ricercato.

     

    Tipologie e motivi nel tappeto contemporaneo

     

    Lo abbiamo già detto, ma è bene ribadirlo: i tappeti contemporanei sono pezzi unici, frutto del lavoro manuale di professionisti e maestri della tradizione, creati secondo le norme antiche nelle regioni che nel mondo hanno saputo affermarsi per qualità e tradizione di un arte dalla complessità e dal fascino unico. Colori moderni e linee semplici, forme geometriche e disegni contemporanei si fondono in un mix creativo; motivi naturali, zoomorfi e floreali, colori brillanti e disegni fantasiosi, reinterpretazioni di forme e temi classici si fanno spazio fra i tappeti antichi creando commistioni di assoluto livello artistico. Si distinguono, come sempre, per provenienza, motivi, tecnica. Le tipologie principali sono i tappeti persiani moderni, i tappeti afgani moderni, i tappeti indiani moderni e quelli uzbechi. In particolare, per gli amanti delle linee semplici e delle geometire lineari, i modelli afgani moderni sono sicuramente un’ottima scelta; per disegni ed esteteiche originali, il tappeto persiano modero rimane in assoluto fra i più amati e ricercati: composizioni uniche e rivisitazioni di un grande classico del tappeto, che ha saputo reinventarsi ed adattarsi con destrezza alle nuove frontiere dell’arredamento e del design di interni, confermando negli anni un valore artistico inestimabile.

  • «Les Misérables» di Victor Hugo

    Nuovo appuntamento aperto a tutti con il ciclo «Letture dei Classici» del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere in occasione del 50ennale dell’Ateneo. Tocca a un capolavoro intramontabile della letteratura francese, Les Misérables, salire in cattedra nell’ambito del ciclo «Letture dei classici», organizzato dal Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del 50° anno di fondazione.

    Giovedì 3 maggio (ore 17) all’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di via Tasso, Bergamo, l’opera di Victor Hugo sarà commentata dalla professoressa Michela Gardini. Un’occasione per rivivere le avventure del protagonista, Jean Valjean, e degli altri personaggi descritti magistralmente da Victor Hugo e scoprire quanto sia ancora sorprendentemente attuale un testo capace, a distanza di oltre 150 anni dalla sua pubblicazione, di consegnare al lettore una narrazione avvincente.

    “Ogni tentativo di voler racchiudere Les Misérables in un genere preciso, come per esempio il romanzo storico, il romanzo sociale, oppure sentimentale, risulta approssimativo – spiega la professoressa Michela Gardini, relatrice della lettura e docente di Letteratura Francese del Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere –. Les Misérables è piuttosto da interpretarsi come un romanzo-mondo il cui primo personaggio è, come dichiara esplicitamente l’autore, niente meno che l’infinito. L’opera muove da un’istanza etica che assurge progressivamente ad istanza politica. Victor Hugo, infatti, incarnando pienamente lo spirito del Romanticismo di cui si fa interprete, crede fermamente nella missione sociale dello scrittore e, più in generale, della letteratura”.

    La trama narrativa del romanzo, che racconta le tumultuose vicende di Jean Valjean, si intreccia con la riflessione su tematiche cruciali quali la giustizia, la Storia, il lavoro, la povertà, l’infanzia, l’amore. La voce dell’autore si alterna così a quella dei suoi personaggi sullo sfondo della Francia della prima metà dell’Ottocento, in un dialogo continuo tra la finzione e la realtà. Rispondendo ad un principio di universalità, l’intento ultimo dell’autore è quello di trascendere la trama romanzesca e la datità storica per porsi piuttosto su un piano metafisico, mettendo in scena l’eterna lotta tra il bene e il male.

    L’incontro del 3 maggio prosegue il ciclo «Letture dei classici» iniziato il 18 gennaio e organizzato come sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini  “per offrire alla città una proposta culturale e condividere con la gente i saperi in cui il Dipartimento è specializzato, in questo caso le principali letterature europee ed euroamericane e le maggiori letterature orientali, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla lettura dei classici. Ma la proposta di iniziative è variegata e pensata per qualsiasi sensibilità culturale”.

    La lettura avrà una durata di circa un’ora e mezza e sarà articolata in una presentazione di circa 45 minuti a cura del relatore e in una lettura di pari lunghezza. Al termine è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e a un breve dibattito.

    Per informazioni: http://50unibg.it/

    Questi i prossimi appuntamenti con le «Letture dei classici»:

    • giovedì 10 maggio: Alessandra Visinoni presenterà Il sogno di un uomo ridicolo di Fëdor M. Dostoevskij c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 17 maggio: Fabio Amaya presenterà il Trittico dell’infamia di Pablo Montoya Campuzano c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 31 maggio: Elena Agazzi presenterà la Maria Stuarda di Friedrich Schiller c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00
  • Roma: l’artista Luciano Tonello in mostra al Piram Hotel****

    Si avvicina il momento dell’inaugurazione della prossima e attesissima personale dell’artista vicentino Luciano Tonello. La mostra, intitolata “Libero di pensare”, avrà luogo a Roma, al Piram Hotel**** in via G. Amendola, 7 dal 28 aprile al 26 maggio.

    In questa prestigiosa location il vernissage, previsto per sabato 28 aprile, alle 19.00 vedrà per l’occasione, oltre all’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, la presenza della celebre pianista Giovanna Bizzarri del programma Sottovoce di Rai1 e di molti altri ospiti illustri.

    Il pittore, nato a Vicenza nel 1960, dopo aver insegnato Educazione artistica, disegno e storia dell’arte in alcuni istituti del Veneto e del Trentino, a partire dal 1995 ha deciso di dedicarsi interamente all’arte.

    Da poco la sua carriera artistica è stata insignita da Spoleto Arte con il Premio Canaletto.

    L’artista ha inoltre ricevuto anche la critica favorevole del noto professor Vittorio Sgarbi, che così di lui scrive: «Possiede un’innata vis fantastica. L’artista è capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

    Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a [email protected].

  • Domina Domna – Escursioni Libere

    Domina Domna – Escursioni Libere presenta alla Fiera dei Librai di Bergamo “Io accarezzo il silenzio”: dialogo tra Chandra Livia Candiani, la Emily Dickinson italiana, e Elena Vanni, direttrice artistica del festival Domina Domna, attorno al tema della rinascita.

    Domina Domna, il festival della cultura al femminile che ha richiamato a Bergamo a inizio mese artiste del panorama nazionale e internazionale per raccontare la metamorfosi d’identità, prosegue la sua mission di scoperta della personalità e superamento dei limiti oltre le differenze.

    Al via la rassegna “Domina Domna – escursioni libere”, una serie di appuntamenti in collaborazione con diverse realtà del territorio, nata per dare continuità alla spinta culturale nata con il festival.

    Primo appuntamento domenica 29 aprile alle ore 18.30 alla sala lettura della Fiera dei Librai di Bergamo, dove Chandra Livia Candiani, la Emily Dickinson italiana, dialoga con Elena Vanni, direttrice artistica del festival Domina Domna, attorno al tema della rinascita.

    L’incontro, dal titolo “Io accarezzo il silenzio”, come una delle poesie dell’ultima raccolta “Fatti vivo” della Candiani, vede il ritorno del tema della metamorfosi in chiave di rinascita, non come ritorno al ventre della madre, bensì un andare nel futuro scegliendo e interiorizzando la propria vita, in cui spesso ci si ritrova semplicemente ad esistere.

    La metamorfosi non è l’unico trait d’union tra Domina Domna e la Candiani.

    «Il punto d’arrivo di una metamorfosi compiuta è la valorizzazione da parte della società del cambiamento e della diversità intesa come ricchezza e noi lo facciamo attraverso il globale linguaggio della cultura. – anticipa Elena Vanni, direttrice artistica di Domina DomnaTanti sono i motivi per cui stimiamo la Candiani ma uno in particolare: la passione che trasmette nei suoi seminari di poesia con i bambini e bambine delle periferie difficili di Milano, spesso figli e figlie di genitori in fuga; li aiuta ad ascoltare il silenzio e le parole che hanno dentro e a tirarle fuori, come dice la scrittrice stessa »

     

  • A Livorno e Viareggio la campagna antidroga di Scientology

    Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. Si tratta di una campagna internazionale a cui aderiscono le Chiese di Scientology di tutto il mondo, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole.

    A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Livorno e a Viareggio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • 3 modi che puoi utilizzare per piantare bulbi di fiori nel tuo giardino

    Le lampadine possono essere descritte come l’epitome della bellezza della natura e avere una varietà di queste nel tuo giardino può migliorare notevolmente la prospettiva generale della tua casa. I bulbi dei fiori hanno il potenziale per crescere e fiorire e possono essere piantati sia all’interno che all’esterno. Ci sono bulbi che sono resistenti e poco esigenti e ci sono quelli che si naturalizzano facilmente e forniscono colori meravigliosi e una fragranza attraente anno dopo anno. Se hai un grande spazio nel tuo giardino, intendi utilizzare i contenitori o un giardino roccioso, ci sono vari modi in cui puoi usare per piantare bellissimi fiori nel tuo giardino.

    Ecco alcuni dei modi in cui puoi utilizzare per piantare bulbi da fiore in primavera, autunno o estate;

    Bulbi naturalizzanti resistenti

    La piantagione naturalizzata è uno dei modi più comuni usati per piantare fiori e comporta la dispersione dei bulbi dei fiori in raggruppamenti irregolari attraverso il giardino o l’area in cui si intende piantare i fiori. Se si preferisce naturalizzare i bulbi resistenti, è necessario assicurarsi che scegli i fiori giusti e crea un ambiente favorevole in cui i fiori possano prosperare. Puoi acquistare una vasta gamma di specie naturalizzanti che creano un accattivante stile naturalmente informale nel tuo giardino.

    Questa forma di piantare fiori funziona bene con bulbi da fiore come giacinti, scoiattoli, bucaneve e simili. Ci sono piante che richiedono luce solare sufficiente e un terreno ben drenato o miscela di piantine.

    Bulbi teneri in crescita

    Le teneri lampadine fanno parte del gruppo fiorito estivo di fiori e comprendono le popolari specie di bulbi da fiore come gladiolo, dalia, calla, begonia e simili. Questi fiori crescono da alcune strutture bulblike e possono essere coltivati in modo simile ad altri fiori. I bulbi teneri sono esotici bulbi in fiore che funzionano abbastanza bene se integrati in un giardino perenne. Possono anche essere piantati nell’orto nello stesso periodo per piantare fagioli o altre colture. È quindi possibile scavare le lampadine quando le colture stanno maturando.

    Pionieri in crescita

    Le specie di fiori pionieristici sono alcuni dei bulbi da fiore che hanno il potenziale di ricolonizzare alcune delle aree più rustiche. Queste specie possono crescere bene su strade, scivoli di fango e altre aree selvagge naturali e artificiali. Se hai delle zone selvagge e rustiche in cui intendi coltivare i fiori, puoi optare per le specie pioniere.

  • Highland Titles Sponsor Ufficiale del 1st Milan Highland Ball

    Il Portavoce italiano di Highland Titles in Italia comunica l’avvenuta sottoscrizione del sodalizio per la sponsorizzazione del 1st Milan Highland Ball, organizzato dall’Associazione No Profit “The Milan Scottish Country Dancers” del Maestro John Murphy. L’evento, previsto in data 26 Maggio 2018 a partire dalle ore 18:30, si terrà presso le lussuose sale messe a disposizione dall’Hotel De La Ville in Monza con un aperitivo offerto ai partecipanti nel salone principale.

    Il Maestro John Murphy è fondatore dell’Associazione The Milan Scottish Country Dancers e da 20 anni tiene corsi di Ballo Scozzese presso la Chiesa Anglicana All Saints di Via Solferino, 167 in Milano. I suoi ballerini hanno alle spalle una forte esperienza che, nel corso degli anni, durante eventi pubblici a tematica Scozzese e non, hanno potuto esibirsi in numerose manifestazioni organizzate in Italia e anche all’estero a Edimburgo, Blair Castle, St. Andrews e Londra. Il Maestro John Murphy ha organizzato il 1st Milan Highland Ball appositamente per portare in Italia gruppi di ballerini dall’estero per un confronto diretto con il proprio corpo di ballo e allo scopo di fare conoscere in Italia gli usi e i costumi scozzesi.

    L’evento, al quale i partecipanti sono tenuti ad indossare l’abito scuro o Kilt per gli uomini, l’abito lungo per le Signore, è un Galà appositamente organizzato presso l’Hotel De La Ville per l’eleganza e il lusso degli arredi che, ricordano molto i saloni da ballo di antichi castelli, risentendo anche per l’estrema vicinanza a Villa Reale in Monza. L’ambientazione donerà un tono di vera nobiltà all’evento come non se ne vede da tempo non solo in Milano ma in tutta la Lombardia.

    Highland Titles, sponsorizzando l’evento del Maestro John Murphy, prosegue in Italia, con il suo intento di tutelare le due Riserve Naturali istituite nel corso degli ultimi 10 anni, raccogliendo fondi, come concesso dalla Legge Scozzese, vendendo lotti di Terreno Souvenir i fondi provenienti dalla vendita dei terreni souvenir vengono interamente destinati da Highland Titles Charity Trust for Scotland al mantenimento, rimboschimento e tutela della fauna selvatica e del patrimonio boschivo delle Highland Scozzesi; e nel corso della serata sarà presente per presentare ai partecipanti le proprie iniziative sul territorio italiano.

    Nel corso della serata Highland Titles farà omaggio a un fortunato, estratto a sorte nel corso di una riffa, di un appezzamento di terreno souvenir della Riserva di Glencoe Wood, a Duror, Appin allo scopo di ricordare che questo piccolo appezzamento di terreno è un Regalo Responsabile Ecologicamente per chi lo fa e, un Grande Regalo per chi lo riceve, in quanto accompagnato dal titolo di Proprietario Terriero Scozzese “Laird”, in inglese Lord e al femminile Lady, quindi un regalo goliardico ma di alta responsabilità ambientale. Ai partecipanti verrà offerta l’opportunità di comprare o regalare un terreno souvenir nel corso della serata o comodamente da casa loro tramite un apposito coupon da usare sul sito in lingua italiana www.highlandtitles.it .

    Per prenotazioni (posti limitati) o accrediti stampa, oppure informazioni sui corsi di danza scozzese comunicare con il Maestro John Murphy al numero 348 0851930 oppure tramite email: [email protected]

    Per ulteriori informazioni contattare:
    V. A. Carlo Cozzetto al n. 334 347 1634
    oppure scrivere a [email protected]

  • PATRIZIA FIANDRINI PRESENTA “Giulia” 2018/19 Collection

    Libertà di scelta nello stile, nelle lunghezze e nei colori; la collezione 2018/19 di Patrizia Fiandrini denominata “Giulia” ha decretato una “All Seasons” in libertà che permetterà ad ogni donna di mettere i risalto la propria personalità.

    Le silhouette che emergono vanno dal look iperfemminile (vedi le tre Gran sere,) con vestiti dalle forme attillate che svelano il corpo, fino ad uno stile più sportivo con grande interesse per il pantalone.

    I completi rappresentano senza dubbio la sua donna attuale le cui molteplici varianti  rispondono a tutte le nostre attese.

    I cappotti firmano l’inverno, corti e ampi o lunghi ed importanti e riscaldano senza ombra di dubbio con la “loro” creatività.

    Gioia, vivacità e fantasia sono le parole d’ordine della nuova collezione, tutta al femminile.

    La Maison Fiandrini ha anche in questa occasione coniugato la moda al plurale per rispondere a tutte le esigenze e configurare uno stile che puntualmente parla il suo “classico” in una veste mai scontata e sempre volta al futuro.

    Patrizia Fiandrini, coadiuvata dalla sorella Paola con la quale condivide un trentennio di façon, in ogni sua nuova collezione non propone mai una vera inversione di stile nell’immagine “fashion” ma tenta, con successo,  di creare nuovi giochi adeguandoli alla praticità della donna che vive giornalmente i suoi molteplici ruoli.

    Giulia” non dimentica il passato di una donna che, oltre a lavorare ricercando stile e comodità nei capi, sa anche essere esageratamente femminile cosicchè esprime la propria voglia di mostrarsi e di apparire nella sera indossando tre diverse espressioni del lungo che tanto lasciano all’immaginario di chi le osserva.

     

    Catalogo 2018/19 Donna

  • «Amleto» di William Shakespeare

    Continua il ciclo «Letture dei Classici» ideato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo in occasione del 50ennale dell’Ateneo

    La lettura dell’Amleto, classico shakespeariano divenuto fondamentale nell’immaginario Europeo e planetario, intende proporre un percorso insolito rispetto alle classiche letture focalizzate sugli aspetti critici e testuali dell’opera.

    Martedì 24 aprile, dalle 17.00 alle 18.30, presso l’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di via Torquato Tasso, 4 a Bergamo, la prof.ssa Angela Locatelli propone un’analisi incentrata sui soliloqui del principe danese, monologhi che, pur costellando l’intero dramma, sono spesso trascurati nella fruizione e nei commenti alla tragedia.

    Il noto soliloquio del “to be or not to be” sembra aver messo in ombra le diverse altre istanze in cui il protagonista rivela i propri pensieri e i desideri più segreti. A partire dalla disamina di questi soliloqui emergono non solo aspetti rilevanti della tormentata e contraddittoria coscienza di Amleto, ma dimensioni molto significative della tragedia, testo che indubbiamente inaugura la modernità, sulle tracce della crisi politica ed epistemica del Seicento inglese.

    «Amleto è la tragedia del dubbio, dello scetticismo. Segna il passaggio dalla fiducia nelle capacità umane, propria del primo umanesimo, al senso esistenziale dell’umano limite, e al ripensamento di ogni categoria politica e filosofica tradizionale. – anticipa la prof.ssa Angela Locatelli, relatrice della lettura e docente di Letteratura Inglese del Dipartimento di Lingue letterature e culture straniereTragedia della modernità, anche perché sostituisce la dominanza dell’azione con quella della parola, spingendosi anche ad ardite articolazioni della meta-teatralità che non cessano di interrogare e stupire i fruitori del nostro tempo».

    L’incontro, che prosegue il ciclo «Letture dei classici», iniziato il 18 gennaio scorso, è organizzato dal Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo per offrire alla città una proposta culturale – così come indicato dalla terza missione del suo Statuto – e per promuovere le discipline in cui il Dipartimento è specializzato, ossia le principali letterature europee ed euroamericane e le maggiori letterature orientali, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla lettura dei classici più noti.

    Il ciclo di letture proseguirà con:

    • giovedì 3 maggio: Michela Gardini presenterà I Miserabili di Victor Hugo c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00
    • giovedì 10 maggio: Alessandra Visinoni presenterà Il sogno di un uomo ridicolo di Fëdor M. Dostoevskij c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 17 maggio: Fabio Amaya presenterà il Trittico dell’infamia di Pablo Montoya Campuzano c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 31 maggio: Elena Agazzi presenterà la Maria Stuarda di Friedrich Schiller c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00

    Coordinamento e informazioni: Luca Bani – [email protected]

     

  • Le opere teatrali offerte ai turisti di Verona

    Verona è stata nuovamente portata alla ribalta da tutti i turisti per via di una pellicola arrivato in Italia qualche tempo fa che fa rivivere una storia legata a ai due famosi amanti, protagonisti storici e letterari della città. La pellicola si chiama Letters to Juliet e la trama racconta valanghe di sogni ad occhi aperti e occasioni romantiche. Dunque se non vi basta la novella strappa lacrime e da batticuore dei due protagonisti del romanzo, una nuova dose di sospiri e per una volta un finale allegro sono assolutamente pronti ad accogliere romanticoni e donzelle in cerca di ogni età. Verona può essere visitata senza problemi anche solo passeggiando, se il clima lo permette, e gran parte delle strutture ricettive sono ubicate comodamente al’interno della cornice del centro storico.
    Anche se l’HB in alloggio è sempre meglio per questioni legate alla organizzazione del viaggio, a volte fare uno strappo alla regola e prenotare la sola colazione o della colazione soltanto un pasto ci dà la possibilità di scoprire delle chicche di cucina che in altro modo soggiornando a Verona non avremmo modo di provare. Se invece vi sentite proprio turisti all’avanguardia, semplicemente andate a zonzo per le strade ad ora di pranzo o cena. E possibile che tra un vicoletto ed una stradella infilata senza manco volerlo troverete il piccolo ristorante che non serve soltanto i turisti ma che saprà offrirvi èpietanze che neanche vi immaginate. In ogni caso Verona non è solo location per innamorati, ma anche una città moderna dalle atmosfere metropolitane, basta allontanarsi un po’ dal centro per accorgersene. Palazzi dall’architettura avveniristica e grossi centri congressi dotati di ogni essenziale tecnico sono pronti ad vezzeggiare manager e uomini con la 24 ore di ogni età e livello professionale. E, ancora, come non parlare il capolavoro d’arte che è l’Arena di Verona: un anfiteatro romano tra i più visitati, nonché perfettamente mantenuti al mondo. L’arena si trova proprio in pien centro storico della città, dandole una imponenza artistica che non ha eguali.  E anche se così non dovesse essere, niente paura, l’arena è accessibile da tantissime stradine dei dintorni, per cui anche chi sceglie un alloggio non proprio davanti alla struttura può ammirarla durante sue passeggiate senza troppi problemi.
    Secondo le notizie di oggi soprattutto nella bella stagione poi, l’arena di Verona si popola di musica e artisti provenienti da ovunque nel mondo. Il programma è di anno in anno più ricco di spettacoli, che toccano dalla musica al teatro al cabaret.
    Quando invece la città deve accogliere l’ inverno, l’arena cambia aspetto, diventando luogo di mostre e altri eventi più calmi, ed in ogni caso ricchi di cultura e fascino, proprio come il posto che li ospita. Pianificare il viaggio da casa oggi non richiede neanche il rivolgersi obbligatorio di una agenzia di viaggi, è sufficiente andare sul web e farsi un giro veloce anche semplicemente i siti dell’ente turismo e di promozione della città, per avere tutta l’arena ed il resto a portata di mano.

  • PALERMO : Busti e teste di capolavori del passato realizzati da ARTFICIAL saranno esposti da Fud Bottega Sicula

    Una coloratissima Venere di Milo, creata in fibra di mais dalla giovanissima start up, potrà essere ammirata e acquistata da chiunque, degli originali magneti che riproducono in chiave pop alcune opere d’arte (Pan, Afrodite, Giovanna d’Arco, Federico II) coloreranno le pareti di Fud Bottega Sicula di Palermo (piazza Olivella 4), e saranno presentati martedì 17 aprile, alle ore 18, da Andrea Graziano, fondatore Fud Bottega Sicula; Giorgio Gori, founder start up Artficial e da Gery Palazzotto, giornalista e direttore Comunicazione e Marketing del Teatro Massimo di Palermo.

    Delle vere e proprie sculture alla portata di tutti, un’idea nata con l’obiettivo di rendere accessibile la bellezza attraverso l’innovazione tecnologica: “Quello che facciamo – spiega Giorgio Gori, fondatore di Artficial– è digitalizzare capolavori dell’arte scultorea attraverso la scansione 3D. Così facendo creiamo una nuova identità digitale dell’opera che attraverso un processo tecnologico, diventa trasferibile e riproducibile. Ecco come nascono i Cloni Artficial. Oltre 30 colori, non più di 800 grammi e completamente eco-sostenibili.”

    Artficial è una squadra di giovani visionari con base in Italia che con il proprio know-how tecnologico vuole valorizzare il meglio della creatività umana, nella convinzione che la bellezza sia un valore che può davvero cambiare il mondo. Primo step di Artficial è stata la digitalizzazione di oltre 500 opere d’arte da trasformare in cloni, il secondo step sarà aprire le porte dell’arte attraverso la loro diffusione, il contrasto e le contaminazioni.
    E’, in questa ultima chiave, che nasce la collaborazione con Fud Bottega Sicula, per porre una nuova e contemporanea sfida: aprire al grande pubblico spazi insoliti e innovativi per una fruizione artistica e culturale informale e dinamica. Un modo nuovo di dialogare con la bellezza che sappia coniugare le eccellenze artistiche e le eccellenze gastronomiche.

    Ma Artficial non è nuova alla cooperazione tra diverse forme d’arte, infatti nei mesi scorsi, in collaborazione col Teatro Massimo di Palermo, sono state realizzati una serie di cloni liberamente ispirati alla stagione di opere 2018, tra loro anche la mela del Guillaume Tell, esposta nelle vetrine dei negozi della città in occasione della prima dell’opera di Rossini.

    PRESS OFFICE – Aurora Pullara 3338132781 – [email protected]

  • Il Palazzo storico del Credito Bergamasco ospita “Amore e Psiche, la favola dell’anima”

    Parole, danza e musica per raccontare una storia che ha saputo tramandarsi nei secoli, attraversando ogni forma d’arte. Venerdì 13 aprile, dalle 18.00 alle 19.00, la Fondazione Credito Bergamasco Banco BPMospita, presso il Palazzo Storico in Largo Porta Nuova, la rappresentazione “Amore e Psiche, la favola dell’anima”, a cura del gruppo artistico “Antiche Contrade”.

    Con la regia di Fulvio Manzoni, il capolavoro di Apuleio prenderà vita nelle parole di Bruno Pizzi, che con Elisabetta Brignoli cura le scenografie, negli interventi di teatro-danza di Daniela Petrò e Cristian Turcutto, accompagnati dagli interventi musicali su brani di Antonio Vivaldi e Claudio Monteverdi interpretati da Carmen Barattolo (soprano), Jacopo Ogliari, Cesare Zanetti e Roberto Lucano (violini), Francesco Caputo (viola), Aurelio Pizzuto (violoncello), Mariapia Begna (oboe).

    La serata, a ingresso libero e gratuito, sarà anche occasione per presentare le attività in programma a Palazzo per le celebrare il trentennale della Fondazione Credito Bergamasco.

  • Serbia centrale: un villaggio decimato dai vampiri

    Luce nell’Oscurità è il nuovo libro di Luca Marcello pubblicato da Caravaggio Editore che racconta una storia di vampiri dal punto di vista dei cacciatori, in un’originale ambientazione tra il romanzo gotico e l’horror cinematografico.

    Vasto, 10/04/2018 – Luce nell’Oscurità è il nuovo romanzo gotico di Luca Marcello pubblicato da Caravaggio Editore disponibile dal 24 febbraio 2018 in formato ebook e cartaceo sul sito web della casa editrice e sui principali bookstore online (IBS, Mondadori, La Feltrinelli e Amazon) oltre che in libreria.

    Luce nell’Oscurità ci racconta il mondo dei vampiri in un’originale ambientazione tra il romanzo gotico e l’horror cinematografico. La trama, simile nell’essenza al classico Dracula di Stoker, è costruita dal punto di vista dei cacciatori, le cui avventure ricordano la Scooby Gang della celebre serie tv Buffy. La narrazione è caratterizzata da una scrittura emozionale che fa ampio uso di immagini, dialoghi e metafore attraverso la dicotomia luce/ombra.

    Il romanzo narra la storia di Varnava, nato e cresciuto in un villaggio rurale della Serbia Centrale, isolato e ancora legato ad antiche tradizioni. Questo luogo è sotto il dominio occulto di una casata nobile di antichissime origini. Il giorno della partenza di Varnava dal suo villaggio coincide con l’arrivo di tali Signori oscuri, la più antica e sanguinosa famiglia di vampiri della Serbia. Insieme a nuovi compagni compirà il viaggio che culminerà in un ritorno all’origine, lì dove verrà combattuta l’ultima battaglia. “Lui sta tornando. Non per morire, ma per cominciare a vivere, per giustizia, per ogni vita, di infinite possibilità, strappata. In cinque avanzano, la bruma discende dalle pendici, luce nell’oscurità…

    Cinque temerari ragazzi a cui non interessa la gloria ma il senso di giustizia. Il messaggio finale è un insegnamento di vita: anche se il Male è dentro di noi sta a noi stessi decidere se sceglierlo o rifuggire da esso. “Se fosse svegliare il Male che dorme? Quali conseguenze potrebbe avere? Se qualcosa di molto più terribile attendesse nell’ombra?”

    Varnava è un ragazzo alla ricerca di qualcosa che dia un senso al proprio futuro e plachi i suoi incubi notturni. Si scontra con il suo doloroso passato, scoprendosi un mezzosangue ed unico erede del Signore Oscuro di Serbia. Dovrà scegliere se tradire i suoi compagni e quindi abbandonarsi all’oscurità o rinnegare la sua origine e correre verso la luce. Grazie al suo talento e alle sue capacità dovrà divenire un uomo accettando sé stesso e spingendosi oltre la linea della sopravvivenza.

    Luca Marcello, Luce nell’Oscurità: sulla pagina dell’editore.

    Luce nell’Oscurità Booktrailer: su Youtube.

    La Caravaggio Editore è stata fondata nel febbraio del 2007 da Michela Pollutri e da Silvio Caravaggio, dal quale la casa editrice ha preso il nome. Tra i suoi successi editoriali: “La Paura in Giappone. Yokai e altri mostri giapponesi”, di Marta Berzieri; il primo libro di Fabrizio Bracconeri, “Rita consiglia… Le ricette di Bracco”, con prefazione di Rita dalla Chiesa e Marco Senise; “Il pianeta TV”, saggio del regista Leandro Castellani, con prefazione di Giancarlo Governi; “Distrabella e il draghetto Rossello”, di Claudia Gattella, che ha ottenuto il patrocinio morale dell’UNICEF.

    Ufficio Stampa: Valentina Specchio +39 0873656317 ufficiostampa chiocciola caravaggioeditore punto it

    Fonte

  • A Caserta trionfo di pubblico per Knauf e Divina Sezione

    Le suggestive ambientazioni di Knauf con le opere ispirate a Dante incantano alla Reggia di Caserta che ha prolungato la durata della mostra

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia leggera, presente in Italia e in oltre 60 nazioni nel mondo, festeggia il grande successo di pubblico per DIVINA SEZIONE, la splendida mostra realizzata con l’indispensabile supporto tecnologico di Knauf, con cui l’architettura italiana ha reso omaggio a Dante e alla sua Commedia nella splendida cornice della Regga di Caserta.

    reggia di casertaL’eccezionale risposta del pubblico, che ha affollato in massa i saloni della Reggia di Caserta, ha infatti reso necessario prolungare la durata della mostra fino all’8 aprile per dare modo ai tantissimi interessati di visitare le rappresentazioni dei mondi Danteschi, create da oltre settanta architetti di fama internazionale coordinati da Luca Molinari e collocate nelle oniriche strutture allestite e realizzate grazie alle tecnologie Knauf che hanno permesso di ricreare le forme e le plasticità delle soprannaturali visioni dantesche.

    Ideate dal prestigioso studio Gambardella Architetti, che ha potuto contare sulle infinite possibilità consentite dai sistemi Knauf, le spettacolari strutture della mostra riproducono con estrema efficacia gli aspri, opprimenti e tortuosi paesaggi infernali, le faticose ascese del purgatorio e le celestiali architetture del paradiso, protese verso il cielo e libere da ogni gravità.

    Alla Reggia di Caserta decine di migliaia di visitatori hanno così potuto attraversare la porta dell’Inferno, percorrendo lo stesso cammino del grande poeta immersi nelle sue stesse ambientazioni, reinterpretate e riprodotte da famosi architetti ed esposte nella cornice delle ardite ed evocative scenografie interamente realizzate con i sistemi costruttivi Knauf, parte integrante dell’opera d’arte collettiva.

    Knauf ha una vocazione all’innovazione che, abbinata all’architettura, diventa sinonimo di arte. In questo senso Knauf vuole supportare l’arte facendosi materia d’arte essa stessa; è quanto accaduto anche qui in Divina Sezione, contaminazione culturale tra arte e progettazione, tra la materia nobile della reggia e il cartongesso dell’allestimento, con i sistemi di alta tecnologia che Knauf ha messo a disposizione e supportato con le sue competenze, dalla progettazione fino alla posa in opera” è il commento di Andrea Bucci, Direttore Generale di Knauf.


    Knauf Italia
    Il leader nell’edilizia per ambienti sani, sicuri e confortevoli (
    www.knauf.it)
    Knauf Italia, sede nazionale della capogruppo tedesca Knauf Gips KG, leader mondiale nell’ambito dell’edilizia, è stata fondata nel 1977. Polo produttivo a supporto del mercato edile italiano, conta due stabilimenti in Toscana, per la produzione dei sistemi a secco e degli intonaci a base gesso. Knauf Italia, forte di un indiscusso primato nelle costruzioni a secco, è oggi un solido punto di riferimento per operatori del settore e utenti finali.
    Parallelamente al continuo sviluppo e alla produzione di innovative soluzioni di tamponamenti a secco, soffittature, pavimentazioni, isolamenti e intonaci, Knauf investe molto sulla formazione con i Centri polifunzionali di Milano e Pisa, che offrono un’ampia gamma di corsi, seminari e servizi dedicati ai professionisti italiani dell’edilizia.
    La proposta di Sistemi Costruttivi evoluti, l’attenzione alla formazione, le partnership con università e progettisti sono i punti di forza di un’azienda sempre in prima linea nel proporre risposte tecnologiche all’avanguardia anche nell’ecocompatibilità.

     

    Knauf Italia – Via Livonese 20, 56040 Castellina Marittima (Pisa)
    Tel. 050 692201 – Fax 050 692301 – [email protected]
    Giuseppe Guida – [email protected]

    CONTATTO PER LA STAMPA
    Ufficio Stampa – RGR Comunicazione – Via del Tiglio 7, 56012 Calcinaia (PI)
    Tel. +39 0587 294350 – www.rgr.it – [email protected]
    Leonardo Ristori – [email protected] – +39 329 2118296

  • “Il Tram e La Luna” il nuovo album dei PCP live a Milano

    Giovedì 12 aprile a Milano live il nuovo album dei PCP – Piano Che Piove

    A due anni dall’ultimo progetto discografico, i PCP – Piano Che Piove, pubblicano il nuovo disco di inediti “Il Tram e La Luna” disponibile in formato CD, digital download e su tutte le piattaforme di streaming,e si preparano a portarlo anche live nei clubL’appuntamento live è giovedì 12 aprile al Bezzecca Lab di Milano (ViaBezzecca 4, Milano, ore 21.30). La band composta dal chitarrista e autore Ruggero Marazzi, Sabrina Botti (voce) e Claudio Resentini (basso), presenterà live anche il nuovo disco “Il Tram e la Luna”, caratterizzato da una miscela di melodia, tipica della canzone d’autore, e atmosfere latin jazz.

    Il disco è stato anticipato da “Tango Sbagliato” nel cui video, diretto da Emilio Pastorino, ricorre il tema del “sogno”. La vita della protagonista si snoda, infatti, tra personaggi reali e fantasticati, in un alternarsi di realtà e sogno… il tram e la luna. Il video è online sul loro canale Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=QPRvDFSbGI4

    Il tram e la luna” arriva a circa due anni di distanza da In viaggio con Alice – apprezzato dalla critica e tra i 50 candidati al Premio Tenco come “opera prima” – e rappresenta una nuova consapevolezza, un punto di svolta nella scrittura dei testi e nella ricerca sonora, creando un elegante mix tra canzone d’autore e atmosfere swing-latin jazz. La maggior parte delle canzoni contiene riferimenti al tema del sogno, non inteso come meta ideale ma come elemento quotidiano, riempitivo degli spazi che la nostra mente crea fra un pensiero e l’altro.

    Nel disco non c’è un elemento predominante, ci sono un paio di temi più presenti di altri che sono la città e il sogno (il tram e la luna) racconta Ruggero Marazzi – La città è il luogo dove le cose si svolgono, e quindi sfondo quasi permanente, mentre il sogno (volontario più che involontario) è presenza costante delle nostre vite, ci aiuta a costruire scenari, a smussare spigoli, a comporre e ricomporre.”

    L’album è stato registrato al World Music Studio, con arrangiamenti di Pino Laudadio e Pacho Rossi, e masterizzato da Antonio La Rosa. La scelta di una produzione ‘quasi live’ e priva di suoni campionati, è voluta anche per lasciare ai suoni e alle parole il compito di trasmettere emozioni. I testi, infatti, pur trattando diversi temi, sono accomunati proprio dalla volontà di catturare sensazioni, di scattare “fotografie” della realtà, restituire l’idea di un’emozione. Ha anche una particolarità nella veste grafica: titoli e note sulla copertina e anche sulla serigrafia del cd sono scritti anche in linguaggio “braille”, così da consentire anche ai non vedenti di poterlo leggere. Tracklist: 01. Jack 02. La bellezza e la fortuna 03. Il turno di notte 04. Acqua 05. Tango Sbagliato 06. Non è così 07. Elogio della fabula 08. Angelina 09. Salvami

  • Luoghi Storici & Musica passeggiata liberty e bel canto

    L’Associazione Culturale Noi per Napoli in collaborazione con Inscena Nuovo Teatro Sancarlucciopresenta un nuovo appuntamento di ” Luoghi Storici & Musica ” : un evento davvero esclusivo il 25 aprile 2018 : una ” passeggiata tra il liberty ed il bel canto, un doppio appuntamento con una passeggiata a Napoli nel borgo di Chiaia alla scoperta dei primi palazzi in stile liberty della città, tra decorazioni e architetture della Belle Epoque napoletana, quando le acque della senna “sfociavano” nel mare di Partenope, che si concluderà con concerto ed aperitivo al Teatro Sancarluccio, al piano terra del Palazzo Acquaviva Coppola, il primo edificio in stile Liberty a Napoli, in Via San Pasquale a Chiaia !

    L’itinerario della passeggiata tra i palazzi liberty parte con appuntamento alle 10.45 ( inizio h.11) presso esterno stazione Metro ‘ Piazza Amedeo con la nostra guida ( autorizzata Regione Campania) e poi si conclude alle h.12 al Teatro Sancarluccio con l’ aperitivo ed il Concerto del soprano Olga De Maio, tenore Luca Lupoli, pianista accompagnatore Maurizio Iaccarino, illustrato dagli interventi storici del giornalista Giuseppe Giorgio

    ,con un repertorio delle più belle romanze da Salotto, operetta e canzone classica partenopea bella époque.

    Un fantastico viaggio con un imperdibile doppio appuntamento con la storia, la musica ed il palato…per tutti

    !

    Infoline & prenotazioni: Nuovo Teatro Sancarluccio, Via San Pasquale a Chiaia n.49
    Tel 081 4104467/0815448891
    Associazione Culturale Noi per Napoli 3394545044/3277589936
    Tickets point : Agenzia Every Tour Via S.Brigida n 13 Napoli 081 5518654
    Edicola Piazza del Gesù a Napoli
  • “Chi ha ucciso il fiume Sarno?” è il progetto vincitore di Facile.it per la scuola

    È stato l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia, con il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?”, a vincere la seconda edizione di Facile.it per la scuola, il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria pubblica italiana.

    L’istituto si è aggiudicato una donazione da 5.000 euro e 10 postazioni PC complete, dotazione che consentirà alla scuola di avere tutta la strumentazione necessaria per portare a compimento il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?” rivolto agli alunni delle classi IV e V, che diventeranno veri e propri investigatori chiamati a indagare sul disastro ambientale che ha inquinato il fiume campano.

    Grazie ai fondi, la scuola potrà allestire un vero e proprio laboratorio scientifico, dove i ragazzi, insieme agli esperti della Lega Navale e di Legambiente, analizzeranno alcuni campioni raccolti dalla foce del corso d’acqua. Un progetto multidisciplinare, che toccherà materie umanistiche, scientifiche e tecnologiche, pensato per sensibilizzare i giovani alle tematiche della sostenibilità ambientale, per riflettere sull’inquinamento e sull’importanza della tutela del territorio.

    Vista la qualità di molti dei progetti giunti alla fase finale della gara, Facile.it ha deciso di ampliare il numero di scuole premiate creando due menzioni d’onore e donando 1.000 euro ad altri due Istituti ritenuti particolarmente meritevoli.

    Al secondo posto si è classificato l’I.C. Senigallia Sud-Belardi con il progetto Ti Racconto Senigallia, che coinvolgerà i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una guida turistica per bambini, fatta dai bambini: saranno gli alunni stessi a descrivere la città attraverso i loro occhi e le loro sensazioni. Terzo posto per l’I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale, argomenti che verranno trattati dagli alunni attraverso la drammatizzazione di fiabe e racconti storici.

    «Siamo estremamente soddisfatti della straordinaria partecipazione da parte degli istituti», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «l’entusiasmo e la passione dietro ognuno dei progetti candidati sono la conferma di come la scuola primaria pubblica italiana abbia grandi energie, competenza e voglia di fare, valori però spesso limitati a causa delle poche risorse economiche a disposizione. Con il progetto Facile.it per la scuola abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo cercando di sostenere le migliori idee in gara, a beneficio degli alunni di oggi che saranno le eccellenze di domani.».

    «Ringrazio per il premio assegnatoci che ci consente di realizzare un progetto educativo interessante e al contempo di arricchire le dotazioni scolastiche di strumentazioni innovative», ha commentato Donatella Ambrosio, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo 2 Panzini. «I temi della salvaguardia e tutela dell’ambiente, accompagnati dalla presa di coscienza delle condizioni in cui versa il territorio, stimoleranno nei giovani alunni la formazione di validi principi, senso critico, capacità propositive e una maggiore consapevolezza su uno dei grandi problemi dell’umanità. Un progetto di educazione alla cittadinanza che insegna a prendersi cura dell’ambiente nello sviluppo della legalità e di un’etica responsabile per un futuro sostenibile.».

    L’impegno di Facile.it a favore dei giovani talenti continua e, in occasione della consegna dei premi, la web company ha annunciato la terza edizione del bando di concorso Facile.it per la scuola (a.s 2018-2019), ancora una volta aperto a tutti gli istituti primari pubblici d’Italia che, tramite la pagina https://www.facile.it/scuola.html, potranno candidare i progetti per il prossimo anno.

  • le Geometrie Variabili Concrete di Gianfranco Coltella

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    Mercoledì 11 aprile alle 18.30 la Galleria Francesco Zanuso, in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, inaugura “Geometrie Variabili Concrete”, con le sculture luminose e gli acrilici su tela del designer e artista Gianfranco Coltella. Le opere rimarranno esposte fino al 25 aprile 2018.

    Gianfranco Coltella racconta:
    “Nell’ideare questa mostra, mi sono tornati in mente gli anni della scuola di design a Milano, all’inizio degli anni ’80, e il lavoro incessante sui colori e i suoi contrasti del professore Augusto Garau allievo diretto di Johannes Itten, quello del libro Armonia Dei Colori su cui studiavamo.
    Insegnante alla prestigiosa scuola Bahuaus Dessau anni ’20, J. Itten con precisione svizzera, aveva messo in ordine i colori, e asseriva in concreto che, i colori, essendo 16 milioni quelli percepiti dall’occhio umano, non possono che essere valutati per contrasto. Da qui i suoi famosi 7 contrasti che riassumono tutte le possibilità. Un po’ come nella musica (e qui tornano le similitudini) con le 7 note.

    Così mi è tornata la voglia di continuare oggi la ricerca scolastica sul colore, sperando di aggiungere tutta l’esperienza artistica appresa in 25 anni con Le Meduse, realizzatrice di sculture luminose in vetro riciclato fin dal 1993.

    Dedico questo lavoro e questa mostra a tutti gli altri miei grandi maestri: il già citato Augusto Garau; Bruno Munari su tutti, che mi ha trasmesso la passione per il mondo astratto così vicino alle strutture naturali; Attilio Marcolli con il libro “Teoria Del Campo” da cui attingo ancora oggi; il direttore e fondatore della SPD (Scuola Politecnica di Design) Nino di Salvatore e la sua bellissima materia: “Scienza della visione basata sulle teoria gestaltiche” e infine, ma non meno importante, Mario Bellini e la sua visione rispettosa del design.

    Le lampade, le sculture luminose di Le Meduse e il lavoro sulla composizione e sul colore vogliono essere un omaggio a questi appassionati professori e artisti, che furono anche protagonisti 60 anni fa del MAC (Movimento d’Arte Concreta) 1948- 1958, uno degli ultimi movimenti dell’avanguardia artistica del ‘900, ma il primo a essere multidisciplinare ed europeo.”

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    Gianfranco Coltella
    Geometrie Variabili Concrete
    sculture luminose e acrilici su tela

    11-25 aprile 2018
    inaugurazione mercoledì 11 aprile ore 18.30

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26, 20122 Milano
    H da lunedì a venerdì ore 15-19
    T +39 335 637 9291
    E [email protected]
    S www.galleriafrancescozanuso.com

  • Milano Art Gallery: presentazione del nuovo libro di Alessandro Meluzzi

    Alla Milano Art Gallery, storica location in via G. Alessi, 11 nel cuore di Milano, si terrà la presentazione dell’ultimo libro di Alessandro Meluzzi, noto personaggio televisivo spesso ospite di  trasmissioni come Quarto Grado e Matrix. Il saggio – scritto assieme a Giuseppe Romeo, analista politico, saggista e accademico – Un solo Dio per tutti? – Politica e Fede nelle Religioni del Libro (Imprimatur) farà il suo debutto martedì 10 aprile alle 18.00.

    In occasione della mostra personale dell’artista Vincenzo Maio, noto fotografo e giornalista campano, dal titolo “Fotografie” – la quale verrà inaugurata giovedì 29 marzo e rimarrà aperta gratuitamente al pubblico fino a venerdì 13 aprile – Alessandro Meluzzi, in compagnia del relatore Salvo Nugnes, manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, nonché organizzatore dell’evento, proporrà al pubblico la sua nuova opera. A lui vanno ricondotti tutti gli spunti orientati verso la dimensione sociale del confronto tra le tre grandi religioni monoteistiche e i fatti contemporanei. A Giuseppe Romeo invece l’aspetto politico e geopolitico e le manifestazioni spirituali nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’islamismo.

    Dalla nota degli autori: «In un momento della nostra vita di cittadini di un mondo sempre più piccolo nel quale spiritualità, fede e politica si intersecano spesso siamo tutti, nello stesso tempo, testimoni delle incertezze che i sistemi politici creano invece di risolvere e vittime di un diffondersi di violenza che si sovrappone e rende imperative le dinamiche economiche in un modello di relazioni politiche e sociali che si restringe sempre di più. Tra potere e religiosità si sono confrontati imperi e stati, oggi individui e nazioni, in una misura globalizzata di un io che vive nell’epoca della comunicazione attiva e interattiva… Una considerazione che non è solo valida per il cristianesimo. L’ebraismo prima e l’islam successivamente hanno assunto aspetti del potere ritenendosi fattori essenziali per ricercare quell’unità e quell’universalità delle rispettive comunità nella misura in cui una nuova identità riconciliata ognuna con il proprio Dio potesse far fronte alla diversità, assumendo se stessa come migliore offerta politica di creazione di un modello condiviso di potere.»

    Per maggiori informazioni è possibile  chiamare lo 0424525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • «Vorrei realizzare un videoclip per raggiungere tutti i cuori del mondo»

    «Guarda un filo di seta scende giù dal cielo. La lotta si ferma e cominci a sognare. Non è così male, ti accorgi e cominci a cantare». Sara canta e mille e più aquiloni volano alti. Come i suoi sogni. Finalmente diventati realtà. Perché queste non sono note qualunque ma quelle che Sara, ragazza di 17 anni, affetta da fibrosi cistica, ha inciso creando un vero e proprio videoclip grazie a Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Sara è una ragazza con una sensibilità straordinaria che fin dalla nascita ha dovuto lottare per vivere affrontando tanti momenti bui e finanche un trapianto di polmoni. Una prova difficilissima, per lei e per la sua famiglia, ma che le ha ridato la vita. Così lei, che è sempre stata una gran sognatrice, ha espresso un desiderio: pubblicare una raccolta con le poesie più belle scritte da lei e da questi testi realizzare un videoclip da dedicare al suo donatore e a tutti i cuori del mondo per lanciare un messaggio pieno di speranza.

     

    Un desiderio che Make-A-Wish® Italia, Onlus ha accolto subito mettendole a disposizione i suoi volontari e tanti professionisti. E il risultato è stato straordinario come raccontato durante l’evento di presentazione tenutosi nello Spazio Docks di Torino: grazie alla sua sensibilità è stato pubblicato uno splendido libro di poesie che Sara ha presentato a tutti i partecipanti all’evento e, con la collaborazione di grafici, fonici e cineoperatori, è stato realizzato un video musicale di cui lei è la protagonista. Dopo aver inciso la canzone in uno studio di registrazione professionale a Firenze, il gruppo si è spostato per le riprese a Torino, alla Reggia di Venaria, e infine nuovamente in studio, per le animazioni e il montaggio.

    Sara, come ha raccontato durante la serata, stentava quasi a credere che un desiderio così grande potesse diventare realtà ed è stata entusiasta. Felicissima di poter finalmente fare qualcosa di importante per altri bambini e ragazzi che come lei si trovano ad affrontare sfide dolorose. Il video, proiettato durante la serata, la rispecchia perfettamente: l’alternanza di immagini in bianco e nero, il gioco spensierato di bambini felici e un velo di tristezza di chi è in ospedale, le lunghe passeggiate alla ricerca di un perché, prima, e l’incontro con la libertà poi, subito dopo l’operazione.

    (Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=pXjDv1DiupU&feature=youtu.be )

    «Tutto dipende da come noi siamo disposti a vedere le cose: un arcobaleno può diventare un sorriso e una malattia un’occasione di rinascita. Make-A-Wish® Italia ti impone una sola visione delle cose, ed è quella della speranza, della forza e del credere che nulla è impossibile se lo vuoi veramente. Si vive inseguendo sogni e si sogna inseguendo la Vita, che vale la pena di afferrare, vivere e lodare. Serate come queste dove tutto profuma di vita e amore, dove i sogni diventano realtà, fanno capire che in ogni difficoltà c’è sempre un’occasione per far nascere un arcobaleno! Un lavoro bellissimo, di squadra, che mi ha permesso di vivere una delle esperienze più belle di tutta la mia vita. Mi avete regalato un sogno e non potrò mai smettere di dire: grazie Make-A-Wish Italia®!» ha commentato Sara durante la presentazione.

    «Le parole di Sara non lasciano dubbi sull’importanza che ha avuto per lei poter realizzare il proprio desiderio del cuore. Per questo abbiamo immediatamente accettato la sua richiesta e con grande gioia l’abbiamo accompagnata nella creazione del videoclip dalle cui immagini traspare tutta la sua sensibilità: la dolcezza, ma anche il coraggio, con cui ha affrontato ogni prova, imparando che nella vita possono esserci scene “a colori” ma anche in “bianco e nero” – ha dichiarato Sune Frontani, co-fondatrice e Direttore Generale di Make-A-Wish® Italia, ricordando – Le sue parole e la sua musica potranno raggiungere tutti i cuori del mondo aiutandoli a non abbattersi, a non lasciare che la tristezza prenda il sopravvento, perché c’è sempre una soluzione. È dimostrato infatti che la realizzazione di un desiderio ha il potere di migliorare la qualità della vita di chi, come Sara, è affetto da una grave malattia perché gli offre l’opportunità di vivere intense emozioni positive che lo rendono più forte nella sua battaglia contro la malattia. Un desiderio che si realizza aiuta il bambino a ritrovare la gioia e la speranza di poter tornare a essere “semplicemente un bambino”. E quando la lotta si ferma, come canta Sara, tutti cominciamo a sognare».

    Unire le forze nel nome di chi ha più bisogno, è il gesto più bello che si può fare. Lo sanno bene i volontari e i tanti sostenitori di Make-A-Wish® Italia – Onlus affiliata a Make-A-Wish®International, una delle organizzazioni benefiche più note al mondo – che ha realizzato in 13 anni di attività oltre 1700 desideri, avvalendosi della collaborazione di 250 volontari ricevendo segnalazioni dai principali ospedali pediatrici del Paese.

    I modi per sostenerla sono tanti: si può adottare, per intero o parzialmente un desiderio, diventare partner dell’Associazione o collaborare come volontario. Ma è possibile anche dare il proprio contributo acquistando le bomboniere solidali, inserendo Make-A-Wish® Italia Onlus come beneficiaria nel proprio testamento, donandole il 5×1000 o organizzando un evento in suo nome.

     

     

  • Un cerchio per tutte le donne

    Dal 18 al 28 maggio donne da tutta Italia si incontrano per restituire orgoglio e integrità all’essere donna

    In Salento dal 26 al 28 maggio 2018 un incontro per donne che corrono con i lupi ma anche che si fermano a guardarsi l’una con l’altra negli occhi. Tre giorni di conversazioni in cerchio, corpi, menti e cuori dedicati ad approfondire un nuovo racconto della storia e della preistoria e un uso delle parole che sia rispettoso e accogliente verso l’altra metà del cielo. È l’esperienza della Tenda Rossa: in Italia esistono un centinaio di Tende Rosse che una volta o più al mese offrono alle donne spazi di autenticità. A Melendugno (Lecce) si terrà il momento annuale di contatto e riflessione.

    Cosa sono le Tende rosse

    Donne in tutto il mondo scelgono ogni mese di incontrarsi in cerchio (Tende rosse e Cerchi di donne) per recuperare libertà di essere, e di stare, da sole e con altre donne: per dare spazio alla gioia del riconoscersi, dello specchiarsi negli occhi dell’altra ma anche risposta al dolore, alla mancanza di senso, al sentirsi inadeguate e incongrue. Funziona e ogni giorno ne nascono di nuove, finalmente hanno scelto di mostrarsi e sarà uno spettacolo!

    C’è qualcosa di complesso nelle relazioni fra donne e nella relazione delle donne con il proprio corpo. C’è qualcosa nella nostra storia che ci è rimasto addosso, c’è un ricordo indelebile che racconta di tradire ed essere tradite, di parlare e di tacere, di rischiare la vita per il solo essere autentiche, dello stare tutt’ora a fatica sul filo del crinale fra integrità e perdita di sé.

    Le protagoniste

    Ad aiutarci, dal 26 al 28 maggio, ci saranno Monica Lanfranco (scrittrice e giornalista) e Giuditta Pellegrini (videomaker e fotografa) oltre alla consapevolezza di quanto ognuna sia preziosa ed essenziale.

    Una carovana da Verona a Taranto

    Nella settimana precedente una carovana da Verona a Taranto porterà nelle piazze questa volontà di ascolto e condivisione, cerchi aperti a tutte per riscoprire il proprio essere autentico e per ricucire, ogni volta di nuovo, la testa di Medusa al suo corpo, l’immagine archetipica principale della disgregazione del potere femminile. Medusa dona veleno e medicina e noi daremo spazi per le lacrime e le risate. Medusa protegge scudi e armature e noi daremo dignità alla rabbia e al rancore (sì, le donne si possono arrabbiare, possono essere anche scorbutiche) per costruire forza e consapevolezza. Ogni giorno una piazza, ogni giorno nuove storie, nuovi racconti, nuove donne.

    Rete Tende Rosse e Cerchi di Donne – contatti e social

    FB Red Tent Day Italia –  http://retetenderosse.weebly.com/;

    email [email protected];

    riferimento telefonico per l’incontro Barbara Mariggiò 3205312647;

    riferimento telefonico per la carovana Annalisa De Luca 3316335186

  • La partnership tra Sinesy Innovision e COMINShop prende forma alla Pordenone Design Week

    Saranno 5 giorni intensi quelli dal 19 al 23 Marzo, durante i quali si svolgerà la Pordenone Design Week. Un evento all’insegna di creatività, cultura, innovazione, internalizzazione ma soprattutto di relazioni. Saranno queste ultime infatti le vere protagoniste, che nasceranno dal Campus Universitario pordenonese per diffondersi e contaminare tutti i luoghi cittadini.

    Relazioni tra studenti, imprenditori e realtà professionali daranno vita a una continua interazione e confronto per generare una relazione virtuosa con ricadute positive di crescita e innovazione.

    Il cuore pulsante saranno i Workshop

    I workshop saranno i veri protagonisti dell’evento: i partecipanti saranno stimolati e messi alla prova su problematiche aziendali reali e sarà chiesto loro di proporre soluzioni innovative.
    Particolare attenzione va al workshop “Buy Experience: il negozio del futuro” ideato e organizzato da Giuliano Pellizzari, CMO di Sinesy Innovision e Andrea Bravin, CEO di COMINShop. Attraverso i quattro temi di interazione con prodotto, ambiente, persone e digitale, i due professionisti porteranno gli studenti a mettersi in gioco e li guideranno attraverso un percorso pratico che porterà ad un loro output finale espressione di un concept di design.

    Si punta tutto sul rapporto “formazione-azienda-internazionalizzazione”, si applica un modo avanguardistico di creare sperimentazione. Questo è il format vincente che ha portato la Pordenone Design Week alla sua VII edizione e che continua a farne crescere il successo e la fama.

  • Tappeti Robusti per gli Ingressi: le Passatoie

    Ci sono ambienti della casa che risultano essere particolarmente difficili da arredare: sono ambienti le cui dimensioni sono per esempio ridotte, ma che sono essenzialmente funzionali e pratiche. Il corridoio d’ingresso o nella zona notte sono due esempi di ambienti a cui possiamo cambiare completamente volto senza troppi sforzi. Come? Puntando su un tappeto: i tappeti adatti ai corridoi sono chiamati anche passatoie, o gallerie, e sono caratterizzati dalla loro particolare forma allungata. Una passatoia aiuta a mantenere il pavimento pulito più a lungo e rende elegante e accogliente anche gli spazi più difficili.

     

    Eleganza e Comfort

    Trovare il tappeto dalle misure perfette è difficile e lo è anche trovare la passatoia più adatta. L’assortimento di tappeti in commercio è molto ampio e vario, così come diverse sono le misure dei corridoi delle nostre case. La ricerca è impegnativa, ma il risultato finale sarà sorprendente.

    • Una bella passatoia che attraversa tutto l’ambiente o copre solo una parte del pavimento è un biglietto da visita d’effetto se posto all’entrata. Visto l’utilizzo massiccio di questa zona è bene scegliere un tappeto robusto e duraturo, con vello abbastanza basso per poter pulirlo più agevolmente e dalle tonalità scure. Anche una vecchia passatoia andrà bene per decorare il corridoio d’ingresso.
    • In molte abitazioni la zona notte è caratterizzata dalla presenza di un lungo e stretto corridoio, il cui utilizzo è decisamente differente rispetto al corridoio d’ingresso. Il pavimento del corridoio della zona notte lo percorriamo spesso in ciabatte o a piedi nudi e non con le scarpe: questo fa sì che il tappeto che sceglieremo può avere un vello più delicato, morbido e raffinato. Una passatoia antica trova in questo ambiente il suo spazio. Anche il colore può essere scelto con maggiore libertà, secondo i propri gusti o in armonia con l’arredamento della zona notte. Se il corridoio è poco luminoso, per esempio, possiamo optare per una passatoia dai colori più chiari.
    • Anche in cucina possiamo posizionare una bella passatoia colorata per dare personalità alla stanza.

     

    Prestigiosi Tappeti Passatoie

    Come i tappeti persiani sono simbolo di prestigio ed eleganza, anche le passatoie sono tappeti annodati a mano secondo antiche tecniche tradizionali. Alcuni tappeti Malayer e Bhadohi si prestano perfettamente a creare un corridoio di scena: già a primo impatto, chiunque entrerà nella stanza si sentirà avvolto dalla bellezza e dalla morbidezza di manufatti di alta qualità.

    I primi, i tappeti e le passatoie Malayer sono realizzati in lana su cotone, con uno o più fili di trama a tesi di cotone tra gli orditi e la rasatura bassa: ciò rende questi manufatti particolarmente fini. La forma particolare di questi tappeti li rende adatti ad essere utilizzati come passatoie, perfette per chi apprezza lo stile classico.

    I tappeti Bhadohi invece sono apprezzati soprattutto dagli amanti di uno stile più contemporaneo: realizzati con lane impreziosite da inserti in seta, con l’utilizzo del tradizionale nodo persiano, sono tappeti e passatoie di altissima qualità, di raffinata bellezza e di spiccata personalità.

    Un tappeto all’ingresso, in cucina o in corridoio può fare la differenza!

  • Gli Adesivi Murali Piu` Scelti

    Gli adesivi murali sono degli stickers molto in voga nell`arredamento dei nostri tempi. Per quanto infatti le pareti siano facili da tinteggiare e hanno una varia gamma di tonalita` cui ispirarsi, spesso i colori a disposizione non soddisfano le esigenze di coloro che devono dar nuovo colore alle proprie mura.

    Ecco dunque che si affacciano alla modernita` di questi anni le stickers manie, cioe` la tendenza a procurarsi degli adesivi dalla fantasia piu` svariata per accendere luce e allegria nelle stanze della casa.

    Gli adesivi per personalizzare ogni superficie sono ormai nel linguaggio dei designer un perfetto accessorio ideale per personalizzare e rendere unico non solo l’arredo della casa, ma anche quello dell’ufficio e di ogni ambiente frequentato dal pubblico come negozi, bar, ristoranti, pub, pizzerie e showroom.

    Normalmente realizzati con materie prime di ottima qualità, quelli piu` in voga sono sicuramente gli adesivi murali fatti di materiale vinilico, ideali per riempire le stanze con questa armonia di colori e forme, che durano nel tempo e che sono facilmente rimovibili senza danneggiare le mura.

    Una moda che si adatta facilmente ai gusti di tutti grazie alla vasta gamma reperibile in commercio, e che ben si uniforma alle tasche di ognuno di noi.

     

    Quale Materiale Costituisce Gli Stickers Murali

    Decidere di seguire la moda del momento comporta una conoscenza quanto meno basilare su questa mania degli adesivi murali.

     

    Occorre per prima cosa assicurarsi che il materiale degli stckers sia di un buon livello, onde eviare che con il tempo e l`usura si incorra in spiacevoli sorprese. Via dunque ad adesivi murali spessi e plastificati, con una buona presa di colla dietro che mantiene alla parete nel tempo.

     

    L’altissima qualità di stampa deve essere evidente al tatto e alla vista, per non parlare del taglio di precisione e della pellicola che devono essere garantiti per una duratura sulla brillantezza dei colori.

     

    Degli ottimi adesivi devono essere agevolmente e rapidamente posizionabili su qualsiasi tipo di superficie, sia essa liscia o goffrata. Gli stickers devono avere una buona presa non solo sulle pareti, ma anche su vetro, piastrelle, legno, metallo e sottostrati plastici. Inoltre devono poter essere rimossi senza che rimangano residui collosi e senza andare a rovinare le superfici.

     

    Devono essere inoltre massimamente impermeabili per resistere all`acque e soprattutto all’umidità . un buono stickers deve mantenersi inalterate le loro caratteristiche nel tempo.

    Quali sono Gli Stickers Murali Piu` Gettonati

    La cosa piu` sfiziosa degli stckers murali e` che vanno bene in ogni stanza della casa. Che sia cucina, stanzetta dei bambini, bagno, salotto, gli adesivi murali si adattano ad ogni ambiente perche` sono tanti i soggetti protagonisti di questa mania.

    Gli adesivi disponibili in commercio sono caratteristici in quanto si vendono in un’ampia gamma di colori e di modelli. Tra i piu` famosi ci sono le frasi con delle celebri citazioni magari di canzoni o d`autore. Volendo si possono acquistare frasi in lingua straniera per infondere nella nostra casa un`aria piu` chic.

    O ancora molto gettonati sono i disegni floreali, o ancora gli skyline e le decalcomanie per bambini.. la versatilita` degli stickers sta nel fatto che possono essere incollati sia in ambienti chiusi sia in quelli all’aria aperta. Quindi pur volendo, se abbiamo un giardino, possiamo sbizzarrirci di fantasia a decorarlo con gli adesivi piu` in per questo ambiente aperto.

    Nella cucina di solito sono preferiti stickers che mostrano piatti e aperitivi preferiti, mentre nella stanza dei bambini gli adesivi simpatici e colorati sono quelli raffiguranti animaletti e pupazzi che mettono armonia e dolcezza alla vista. E nella camera da letto?? Beh, magari una bella stampa floreale in grado di farci rilassare e tranquillizzare per un sereno riposo.