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  • Il talento piemontese Matteo Fieno alla Milano Art Gallery presentato da Salvo Nugnes

    Una scalata di successi da capogiro per il giovane pittore di Alba. Dopo Biennale Milano Matteo Fieno è ora pronto per tagliare il nastro alla sua prima personale. Declinazioni al femminile verrà infatti inaugurata alle 18 di venerdì 22 novembre presso la Milano Art Gallery. La storica galleria di via Alessi 11, sita nel centro nevralgico della città del Duomo, ospiterà la mostra del talento piemontese che ormai è conosciuto ai più come l’artista delle donne. L’evento verrà presentato da Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi a cui lo stesso Matteo Fieno ha preso parte più volte in quanto selezionato dal comitato.

    Chi è Matteo Fieno

    Imprenditore alberghiero delle Langhe, Matteo Fieno intraprende seriamente il percorso artistico, iniziato per puro divertimento, a partire dal 2018, con Female Art Design. Avviato assieme alla moglie per far conoscere i suoi lavori al mondo digitale, il progetto raggiunge ben presto più di 50.000 follower su Instagram.

    Uomo dei record artistici, l’artista viene riconosciuto con il Premio Bienal de Canarias e subito viene selezionato per la mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi a Venezia. Riceve quindi il Premio Canaletto e il Premio Caravaggio come “prova della qualità del suo lavoro nel panorama artistico contemporaneo”. A consolidare questa rapida ascesa la sua presenza nella mostra Spoleto Arte e nella Biennale Milano, entrambe presentate da Vittorio Sgarbi.

    L’attenzione per l’universo femminile

    Sicuramente contribuisce al sorprendente successo il fatto che Fieno dedichi particolare attenzione alla figura femminile, soprattutto al corpo della donna. Con lo scopo di raccontarne il vissuto per avvicinare l’osservatore al “comune desiderio di sentirsi più umani e, magari, un po’ meno cinici e disillusi”, l’autore scava nell’impressione per giungere all’essenza del suo soggetto. È così che il corpo comunica, svela con le sue pose e le sue nudità “la verità delle sue imperfezioni”, permettendo quindi di avvicinarsi al mistero, secondo Fieno.

    Insomma, un 2019 intenso, che culminerà il 22 novembre con il vernissage di Declinazioni al femminile, l’esposizione interamente dedicata al fascino e alla sensibilità di questo artista intraprendente. Le sue opere potranno essere ammirate nel cuore di Milano fino al 6 dicembre, dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19. L’ingresso è libero.

    Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • A POZZUOLI ASPI E NINO FRANCO RACCONTANO 100 ANNI DI PROSECCO SUPERIORE DI VALDOBBIADENE

    Dopo Milano e Roma, il “Viaggio attraverso 100 anni di Prosecco” di ASPI e Nino Franco approda a Pozzuoli (NA), per la masterclass finale del 18 novembre: una degustazione per professionisti e appassionati guidata da Gennaro Buono, sommelier ASPI, e da Silvia Franco, quarta generazione della famiglia che da 100 anni conduce l’azienda emblema del Valdobbiadene Prosecco Superiore.

    Il cammino lungo 100 anni di Nino Franco, l’azienda emblema del Prosecco di Valdobbiadene Superiore fondata nel 1919 sulle Colline di Valdobbiadene oggi Patrimonio Unesco, si intreccia a quello di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione di sommelier del nostro paese ad essere riconosciuta a livello internazionale da ASI – Association de la Sommellerie Internationale.

    Dopo la partenza a Milano e la tappa nella Capitale, “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”, l’iniziativa per far conoscere a professionisti e appassionati in tutta Italia un pezzo della storia del grande vino italiano, approda a Pozzuoli (NA) lunedì 18 novembre, con una masterclass, guidata dal sommelier ASPI Gennaro Buono, in cui sarà possibile degustare diverse etichette di Nino Franco – di cui due proposte in tre annate per comprendere appieno la capacità evolutiva del Prosecco -, per un totale di 8 vini. Non solo: a raccontare le produzioni e la storia dell’azienda interverrà Silvia Franco, figlia di Primo Franco, il titolare della cantina che, attualizzando tecnologia e metodi di lavoro, ha conferito all’azienda l’impostazione moderna che la distingue oggi, a 100 anni dalla sua fondazione.

    «Nel mondo ci ripetono che Nino Franco è un marchio dalla forte personalità. A questo risultato siamo arrivati innanzitutto attraverso una scelta rigorosa delle uve provenienti dai vigneti nella zona Docg del Prosecco di Valdobbiadene. Piccolissime parcelle di territorio capaci di esprimere la cifra distintiva del Prosecco ovvero la migliore espressione di queste colline che, proprio nell’anno del nostro Centenario, sono state riconosciute dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità» – afferma Primo Franco. «Dobbiamo continuare sulla strada della cultura, per questo sono felice di raccontare, insieme ad ASPI, la storia dei nostri vini che coincide con quella della mia famiglia, della mia terra».

    «Uno dei principali obiettivi di ASPI è di affermare e promuovere i valori della professionalità e della cultura del vino e delle bevande insiti nella tradizione italiana. Valori che ogni sommelier trasmette ai commensali seduti alle tavole di tutto il mondo.» – dichiara Giuseppe Vaccarini, presidente ASPI. «Per questo ringraziamo Nino Franco per dare, tanto ai nostri sommelier, quanto al pubblico di appassionati che vorrà unirsi a noi, l’opportunità di un racconto in prima persona di un’azienda centenaria che ha scritto un capitolo fondamentale della storia del vino italiano».

     

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    “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”


    18 novembre 2019, ore 18.00

    Villa Eubea
    Via Monte di Cuma, 3 – Pozzuoli (NA)

     

    Accompagnati dalle parole di Silvia Franco e guidati dal sommelier ASPI Gennaro Buono, professionisti e appassionati potranno scoprire la storia centenaria di Nino Franco e comprendere la capacità evolutiva del Prosecco attraverso la degustazione di:

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
    Vigneto della Riva di San Floriano 2018

    complesso bouquet di frutta, glicine e fiori d’arancio, buona acidità, perlage fine e persistente

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
    Nodi 2017

    bouquet floreale, intenso e vellutato al palato, con un sentore di pesca e frutta a pasta bianca

    Grave di Stecca 2014, 2008, 2007
    vino spumante icona di Nino Franco, dai profumi di frutta matura, erbe aromatiche, salvia a intense note minerali, pietra focaia; all’assaggio è secco, ma cremoso, con finale setoso e persistente con un tocco di mandorla tostata

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
    Primo Franco 2018
    intenso bouquet di frutta esotica e mela matura con note di mandorla e scorza di limone candita

    Prosecco di Valdobbiadene DOC
    Primo Franco 2000, 1998

     

     

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

    Costo: 30 € per i soci ASPI, 40 € per il pubblico.

     

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    ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

    www.aspi.it

     

    NINO FRANCO. È il nome sinonimo del Prosecco di Valdobbiadene dal 1919. Il filo che unisce Antonio, Nino, Primo e Silvia si chiama qualità. Primo è stato l’artefice della modernizzazione: escludendo tutti i vitigni che non si identificano con il territorio, rinnovando gli impianti, ripensando le tecniche e aggiornando l’immagine del marchio e delle etichette. Nel frattempo, continua la sua stretta collaborazione con dei viticoltori della zona, al fine di sviluppare la sua idea di valorizzazione di questo vitigno. Primo è affiancato dalla moglie Annalisa, che si occupa quasi esclusivamente di Villa Barberina, e dalla figlia Silvia che supporta tutte le scelte produttive, strategiche e commerciali. Oggi, a cento anni dalla sua nascita, il prosecco di Nino Franco è apprezzato in tutto il mondo.

  • Fjällräven Polar: via alle candidature per l’edizione 2020

    300 km nella natura più selvaggia e incontaminata del Circolo Polare Artico, oltre 200 cani da slitta addestrati, una manciata di guide esperte e un gruppo di persone comuni. Questo è Fjällräven Polar, l’avventura invernale più entusiasmante al mondo. L’evento, lanciato da Fjällräven per la prima volta nel 1997, è nato per dimostrare che chiunque, dotato della giusta attrezzatura e del giusto supporto, può prendere parte ad una spedizione invernale in condizioni estreme. Fjällräven Polar si rivolge infatti a persone “normali”, con lavori normali e senza particolari esperienze in campo outdoor.

    Per candidarsi è necessario iscriversi al portale dedicato (polar.fjallraven.com), caricando un proprio video o una raccolta di immagini. Ogni candidato/a concorre per una determinata macro-regione (11 in tutto), in base al Paese di provenienza. Una volta completata la procedura di registrazione, è possibile iniziare a raccogliere i voti del pubblico, diffondendo la propria candidatura tramite social network e media tradizionali. Ad aggiudicarsi gli ambitissimi posti dell’edizione 2020 (in programma dal 30 marzo al 5 aprile) saranno due concorrenti per ciascuna regione: il primo coinciderà con il profilo più votato dal pubblico, il secondo sarà invece selezionato dalla giuria del concorso in base a criteri come la qualità del profilo e della candidatura.

    Le candidature sono aperte dal 14 novembre al 10 dicembre 2019. Per maggiori informazioni consultare la pagina FB @FjallravenItaly e il portale dell’evento polar.fjallraven.com.

    I CONSIGLI PER CANDIDARSI

    • Sii veloce! Il periodo di candidature si apre il 14 novembre e termina il 10 dicembre 2019. Assicurati che la tua iscrizione sia pronta per il caricamento non appena viene aperto il portale di voto.
    • Un video è il modo migliore per mostrare chi sei ai giudici e al pubblico votante.
    • Sii breve. Date le numerose richieste, Fjällräven non avrà la possibilità di valutare tutti attentamente nel dettaglio.
    • Non è necessaria alcuna esperienza. Piuttosto che elencare tutti i viaggi e le spedizioni incredibili che hai portato a termine, mostra chi sei tu veramente.
    • Sii creativo! Fa’ in modo che la tua storia rimanga impressa nella memoria delle persone.
    • La condivisione è fondamentale. Le campagne di maggiore successo utilizzano i social e i media tradizionali per raggiungere il più alto numero di persone possibile.

    I NUMERI DELL’EDIZIONE 2019

    – 2.183 candidati.
    – 952.957 voti totali assegnati dal pubblico.
    – 82.715, i voti che si è aggiudicato il candidato più votato.
    – 1 partecipante italiano, il primo nella storia del concorso.
    – 92, i diversi Paesi di provenienza dei candidati.
    – 15 kg, il peso di una slitta scarica.
    – 90 kg circa, il peso di una slitta a pieno carico.
    – 300 km, la lunghezza totale del percorso.
    – 200 km di distanza dal Circolo Polare Artico.
    – 2.160 kg di cibo per cani consumati durante il viaggio.
    – 3.651.000, le stelle in cielo nelle notti in tenda.

    LA STORIA

    Tutto ebbe inizio nei primi anni ’90, quando il fondatore di Fjällräven – Åke Nordin – incontrò Kenth Fjellborg, uno dei più famosi musher in Svezia, in occasione della più importante competizione di sleddog: la leggendaria Iditarod Race in Alaska. Åke, infatti, rimase talmente colpito dalla gara e dai suoi partecipanti che pensò di creare qualcosa di simile in Svezia.
    Nel 1997 venne quindi lanciata la prima edizione di Fjällräven Polar che, per circa una decade, proseguì con il format di una gara, seguendo l’esempio dell’Iditarod Race.
    Nel 2012, dopo circa sei anni di perfezionamento delle modalità di partecipazione, degli aspetti logistici e tecnici, la trasformazione di Fjällräven Polar: non più una gara, non un modo per mettere alla prova le capacità di esperti musher, ma un’avventura dedicata a persone comuni. L’idea inizialmente sembrò a molti una follia. Portare una trentina di persone, prive di esperienza, in uno degli ambienti naturali più difficili al mondo, sembrava un’impresa impossibile. Ma Fjällräven ha sempre creduto che, con il giusto supporto, il giusto equipaggiamento e la giusta mentalità, Polar sarebbe potuta diventare per chiunque un’avventura da sogno.

    TESTARE I PROPRI LIMITI…

    E così è stato. L’evento da allora ha avuto sempre più successo. Nel corso degli anni, i partecipanti si sono trovati ad affrontare di tutto: dalle bufere di neve ai -30°C, ai meravigliosi e soleggiati paesaggi ricoperti da una coltre scricchiolante di neve bianca. Per alcuni si tratta di un modo per ricongiungersi con la natura, per altri un’occasione per testare i propri limiti.

    …E METTERE ALLA PROVA L’ATTREZZATURA

    Fjällräven Polar rappresenta anche un’ottima opportunità per Fjällräven per testare vestiti, tende e altre attrezzature nello stesso ambiente per il quale sono stati creati: l’inverno selvaggio della Scandinavia settentrionale.

    IL PERCORSO

    • Signaldalen: L’avventura inizia circondati dalle montagne norvegesi innevate.
    • Pältsa: Prima tappa svedese, gli epici paesaggi innevati continuano attraverso una delle aree permafrost più estese d’Europa.
    • Råstojaure: Il percorso prosegue su una delle antiche tratte commerciali Sami.
    • Kattuvuoma: L’avventura continua sul letto del Torneälven River, ricoperto da uno spesso strato di neve e ghiaccio.
    • Sevujärvi: La natura si fa più dolce e le foreste rade iniziano a dominare la vista. Il traguardo è vicino.
    • Väkkäräjärvi: Alla fine del percorso, sauna e cibo caldo aspettano i partecipanti, per concludere in bellezza questo viaggio entusiasmante.

    I PIÙ FEDELI COMPAGNI DI VIAGGIO: I CANI

    Fjällräven Polar non sarebbe possibile senza i cani. Più di 200 Alaskan e Siberian Huskies, per la maggior parte provenienti dall’allevamento di Kenth Fjellborg, e in percentuale minore da altri allevamenti di spicco in tutto il mondo. La loro razza discende dai grandi campioni delle corse all’oro in Alaska. Correre nella neve è la loro passione e per questo tipo di spedizioni si allenano già dall’inizio della stagione autunnale. Si tratta di cani intelligenti, incredibilmente forti e laboriosi ma anche molto amichevoli. Dei compagni di viaggio unici e indimenticabili. Scopri di più qui.

  • Anytime Fitness: la rivoluzione nel mondo delle palestre

    Andare in palestra quando se ne ha più voglia, anche di notte o il giorno di Natale? È possibile grazie a Anytime Fitness, il primo franchising al mondo per il fitness. Una realtà nata 17 anni fa negli USA da Chuck Runyon e Dave Mortensen e presto diventata punto di riferimento a livello globale con oltre 4.500 centri e più di 4 milioni di iscritti.

    Il modello ha conquistato anche l’Italia dove è presente dal 2016. In soli due anni sono già 18 i centri nati nella penisola, destinati a crescere rapidamente già nel breve periodo. Del resto, quello del fitness è un mercato in continua espansione: più di 15 milioni di italiani si allenano con costanza e 40 milioni praticano sport saltuariamente. Molti di loro sono alla ricerca di un nuovo modo di fare palestra: basta centri snob o superaffollati, basta palestre per culturisti o per simil-agonisti. Sempre più persone ricercano un centro “su misura”, adatto a tutti, sempre. Anytime Fitness rappresenta la risposta a questa domanda.

    In ogni club Anytime Fitness si respira un clima conviviale, in cui poter svolgere in autonomia o in gruppo le attività più adatte alle proprie necessità. È un ambiente accogliente, in cui al beneficio di fare sport si somma la condivisione dell’esperienza. Perché la filosofia non è quella dei centri “d’élite” ma del “sentirsi a casa” dove ognuno può trovare l’offerta fitness più adatta alle proprie esigenze.

    Anytime Fitness è la palestra per tutti, sempre. Perché i centri Anytime Fitness sono pensati affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. Ogni palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi che spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale, con specifica attenzione per gli over 50 con attività AVQ ed esercizi a corpo libero che emulano attività quotidiane coinvolgendo tutti i muscoli del corpo. E anche per l’allenamento a corpo libero c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi box, dalle battle ropes al rack multifunzionale al trx. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Ma la vera rivoluzione è la formula del “sempre aperti”: 24 ore al giorno, ogni giorno, anche durante le festività. Così, anche chi lavora o è sempre in viaggio, non è costretto a rinunciare al proprio momento fitness. Grazie alla chiavetta magnetica consegnata in fase di iscrizione, infatti, ogni iscritto può accedere a qualsiasi club al mondo.

    A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti e preparati, tutti laureati in scienze motorie e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere a un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività extra, come cene, aperitivi o feste.

    E in ognuno dei 4.500 club può allenarsi su macchinari di ultima generazione che regalano un’esperienza altamente coinvolgente e interattiva. Una delle innovazioni più interessanti, ad esempio, è che i cardio macchinari, oltre ad essere connessi ad Internet e a bluetooth, hanno uno schermo attraverso il quale è possibile vedere addirittura Netflix. E ogni macchinario possiede un codice QR che mostra un video di esercizi da seguire per il proprio allenamento, utile nel caso in cui si vada fuori orario o il personal trainer non sia presente. Altra novità assoluta è l’Air Runner (anche nella versione Air Bike), tapis roulant ad aria che si adatta all’andatura del runner – a differenza di ciò che avviene solitamente. Infine, l’app Anytime Fitness su cui gli iscritti possono inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e un archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti.

    «Una delle ragioni per cui spesso si rinuncia a fare fitness è la convinzione che sia un mondo fatto solo “di e per palestrati”, ma non è così: ogni persona, a ogni età, può trovare il suo giusto allenamento. Per questo, con Anytime Fitness proponiamo un modo nuovo di intendere la palestra: senza preclusioni per nessuno, con servizi di alta qualità, supervisione accurata da parte dei professionisti e massima flessibilità oraria. Siamo convinti, infatti, che l’attività sportiva debba accompagnare ogni momento della nostra vita, anche quando si diventa anziani, scegliendo di volta in volta la formula più adatta. Ciò significa mettere davvero al centro la persona. Ecco la rivoluzione di Anytime Fitness: il club che ti consente di essere “in continuo movimento”, nel modo che più preferisci» – dichiara Domenic Mercuri, fondatore con Rino Centrella e Daniel Pagnoni di Anytime Italia, il Master Franchisee di Anytime Fitness.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 18 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • Il futuro della sala da pranzo: per Martini è da “vivere”

    Verona, Novembre 2019 – Forme arrotondate ed organiche, imbottiti confortevoli e tavoli stile retrò: Martini propone quattro diverse zone dining personalizzabili per elementi, materiali e finiture. È il programma contemporaneo Essenza, disegnato da Arbet Design, una proposta in cui l’ambiente cucina è integrato alla sala da pranzo in modalità “transitional”.

     

    PURE

    Una nuova concezione di spazi in cui cucinare e vivere: il dining Pure risponde alle esigenze dell’abitare di oggi. Martini presenta qui un mood metropolitano con il tavolo Marilyn in rovere titanio e le sedie Kelly in laccato nero assoluto e pelle Perfect 905.

     

    NUMERO 5

    Eleganza unica che nasce dall’attenta misura di ogni dettaglio: Numero 5 è una sala da pranzo dalla bellezza scultorea a tutto comfort. Protagonista è il tavolo Marlon, in eucalipto brown e marmo, dal basamento ricercato e d’impatto. In coordinato le sedie Sean in rovere titanio e Nabuk cognac.

     

    EXOTIC

    Il palissandro si abbina qui ad elementi metallici: l’area dining Exotic presenta lo scenografico tavolo Roger completato dalle sedie Dustin in laccato marrone fondente e Nabuk beige. Un ambiente affascinante che viene esaltato dal contrasto materico e cromatico delle superfici.

     

    CHARME

    Colori tenui e forme sapientemente disegnate compongono la sala da pranzo Charme, uno spazio ampio e luminoso in cui gli arredi si fondono in una continuità visiva e stilistica. Il tavolo rettangolare James è in laccato bianco ed è abbinato alle sedie Sean dalle linee morbide e sinuose, in versione Nabuk kaki e bianco zinco.

     

    Martini Mobili srl

    Via Madonna 408,

    37051 Bovolone (VR)

    [email protected]

    T. +39 045 7100784

    www.martinimobili.it

     

    Press office Terzomillennium

    Barbara Bruno

    [email protected]

    T. +39 045 6050601

    www.terzomillennium.net

     

     

     

  • Legno e metallo: Francesco Pasi reinventa il tavolo tra funzionalità ed eleganza

    Verona, Novembre 2019 – Le tendenze interior del prossimo anno vedono ancora una volta protagonisti il legno ed il metallo. Due materiali unici che ben si sposano in ogni zona della casa, ma che trovano in alcuni arredi l’unione ideale. Perfetto esempio ne è il tavolo, elemento che nonostante la sua natura strettamente funzionale, è diventato negli anni portavoce del design nell’area dining. Francesco Pasi lo sa bene e ci propone varie tipologie di tavoli per andare incontro a tutte le esigenze di dimensione e stile.

    Dalle forme morbide ed organiche, i tavoli della Collezione Ellipse rappresentano la perfetta combinazione tra funzionalità ed eleganza.

     

    In particolare il tavolo rotondo Ellipse (H 78 Ø 180 cm) conferisce all’ambiente un fascino quasi rétro. Gli inserti in oro che lo avvolgono ben si sposano con le finiture personalizzabili del tavolo, disponibili sia opache che gloss. Ulteriore optional disponibile è il piatto girevole (Lady Susan), in marmo a scelta o in palissandro.

     

    Il tavolo a botte fisso Ellipse (da 5 m x 120 cm) invece, riesce nella sua imponenza ad apportare un’allure intensa all’area dining. In legno massello di tiglio e palissandro, presenta al centro il simbolo dell’ellisse realizzata in vetro trasparente serigrafato e disponibile in vari colori abbinabili alla finitura e ai dettagli del metallo lucido o satinato (nei vari colori cromo, oro, argento, nichel e bronzo).

     

    “Il tavolo da pranzo può davvero diventare un elemento distintivo nell’arredo della propria casa” ha affermato Francesco Pasi, titolare dell’azienda. “Il nostro intento con la collezione Ellipse è proprio quello di dargli personalità attraverso accostamenti di materiali apparentemente inaspettati e contrastanti che donano allo spazio un carattere contemporaneo, senza però allontanarsi dall’eleganza che sempre contraddistingue il nostro stile”.

     

    Francesco Pasi S.r.l.

    Via Farfusola, 10

    Bonavicina (VR)

    [email protected]

    T. 045 7103432

    www.francescopasi.it

     

     

    Press office Terzomillennium

    Barbara Bruno

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

     

     

  • Nel Lazio solo lo 0,90% delle auto è elettrico

     

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, nel Lazio la diffusione di automobili green è ancora marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena 33.990, vale a dire lo 0,90% del parco auto circolante nel Lazio. La percentuale, seppur bassa, risulta essere superiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla regione il quinto posto nella classifica italiana.

    Ma quali sono le province laziali con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale delle auto elettriche e ibride

    In testa alla classifica delle province laziali si trova Roma; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari all’1,13% del totale auto circolanti, valore corrispondente a 30.679 unità. Al secondo posto si posiziona Latina, dove la percentuale di automobili elettriche/ibride è pari a 0,40% (corrispondente a 1.461 unità), mentre sul gradino più basso del podio si trova Viterbo, con una percentuale pari a 0,37%, vale a dire 856 vetture.

    Chiudono la graduatoria regionale la provincia di Rieti, dove solo lo 0,23% delle vetture è alimentato a elettricità/ibrido (pari a 254 automobili) e, all’ultimo posto, quella di Frosinone con una percentuale pari allo 0,21%, valore corrispondente a 740 unità.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato laziale, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 335.813 autovetture, ovvero l’8,9% del totale parco auto circolante nel Lazio. In questo caso, però, il valore regionale risulta essere inferiore al dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che le province di Rieti e di Frosinone sono le aree laziali più sensibili alle automobili green; qui il 9,2% delle auto ha un’alimentazione diversa dal diesel e benzina. Segue, a breve distanza, la provincia di Roma con una percentuale pari a 9,1%.

    Chiudono la graduatoria laziale la provincia di Latina (8,5%) e, all’ultimo posto, quella di Viterbo, dove i veicoli green rappresentano il 6,8% del totale auto circolanti.

     

     

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

     

     

  • Disegni moderni con tecniche tradizionali

    Intrecciati o annodati a mano? Nodo persiano o nodo turco? Prodotto artigianale oppure annodatura meccanica? Le opzioni tra cui scegliere quando si parla di tappeti sono veramente infinite. La risposta a ogni dubbio però non può venire da altri ma solamente dalle vostre esigenze e dal vostro gusto personale.

    Iniziamo parlando di una categorizzazione generica che è possibile fare dei tappeti: tappeto classico e tappeto moderno.

    I tappeti classici solitamente presentano un tema floreale e hanno come zona di provenienza l’Asia Centrale.

    I tappeti moderni di design invece sono una rivisitazione dei tappeti orientali, che vengono reinterpretati rispettando però le più antiche tradizioni di quest’arte antica.

     

    Tappeti moderni: una scelta sicura

    I disegni presenti nei tappeti classici, come detto in precedenza, sono caratterizzati dalla presenza di motivi floreali. I tappeti moderni invece vogliono rompere gli schemi stilistici per quanto riguarda i motivi e i soggetti rappresentati. Modernità però non vuol dire tagliare i ponti con le antiche tradizioni manifatturiere, per questo continuano ed essere prodotti come una volta.

    Le figure geometriche, le linee, la destrutturazione dei temi floreali sono tutti soggetti che ben si sposano a qualsiasi tipo di ambiente, sia per quanto riguarda lo stile dell’arredamento che per quanto riguarda l’utilizzo cui è stata destinata la stanza in questione.

    Come è facile intuire, la modernità del tappeto si sposa facilmente con una tipologia di arredamento dallo stile simile, ma al contrario di quanto pensano in molti un tappeto di qualità non sfigurerà neppure in un ambiente dai toni più classicheggianti.

    L’importante sarà abbinare elegantemente le combinazioni di colore per fare in modo che il tappeto e l’arredamento che lo circonda siano in armonia e riescano a valorizzarsi a vicenda.

    Un paio di errori da evitare assolutamente possono essere:

    • Abbinare fantasie diverse, come per esempio delle tende a righe con il tappeto a figure geometriche quadrangolari;
    • Posizionare un tappeto chiaro su un pavimento chiaro, e allo stesso modo un tappeto scuro su una pavimentazione scura, questo per evitare che il vostro tappeto passi completamente inosservato.

     

    Intrecciati o annodati?

    Quando si parla di tappeti è importante fare una differenziazione tra tappeti annodati a mano e tappeti intrecciati. Possiamo partire dal semplice fatto che i tappeti intrecciati non esistono.

    I tappeti sono esclusivamente annodati. Nel caso di prodotti di alta qualità e di artigianato l’annodatura avviene completamente a mano, e questo ne determina un aumento notevole di valore. Se invece si fa riferimento a tappeti annodati meccanicamente, l’annodatura in questione avviene industrialmente mediante l’utilizzo di macchinari appositi.

    L’importanza e il valore di un tappeto dipendono anche dalla quantità di nodi che presenta per ogni pollice quadrato (unità di misura utilizzata quando si parla di tappeti).

    Quando qualcuno parla di intrecciatura le alternative sono due: o non sa di cosa sta parlando oppure fa certamente riferimento ai kilim.

    I kilim sono dei tessuti piatti in cui si può notare l’assenza del vello e che solitamente presentano disegni geometrici molto colorati.

  • Imit Control System firma una gamma completa di accessori per caldaie, stufe a pellet e camini

    Il catalogo 2019 annovera un assortimento completo di articoli realizzati ad hoc per rispondere alle diverse esigenze di ricambistica e sostituzione.


    Grazie alla sua consolidata esperienza nel settore della termoregolazione, perfezionata nel corso di più di un secolo di attività, IMIT Control System si è affermata come fornitore storico dei principali produttori nazionali ed internazionali di caldaie, stufe a pellet e camini, che possono contare su una ricca gamma di prodotti studiati appositamente per offrire una copertura totale alle diverse esigenze di ricambistica e sostituzione.
    Nel catalogo 2019 un’ampia sezione raccoglie, infatti, un assortimento completo di termostati a capillare di regolazione e sicurezza, manometri e termometri, articolati in base alle diverse tarature di temperature – dai 90° ai 300°C – e range di pressione da monitorare. A corredare il tutto sono disponibili, inoltre, manopole e ghiere per la regolazione del grado termico, nonché guaine per il contatto diretto con acqua ad alta temperatura.
    Facilmente reperibili presso la maggior parte dei punti vendita IMIT sparsi sull’intero territorio nazionale, tutti i prodotti sono certificati secondo gli standard italiani ed europei, ad ulteriore conferma dell’affidabilità funzionale e costruttiva garantita dall’azienda novarese.

    www.imit.it

  • Volonline presenta la versione white label di Volonclick Pro

    Implementare un motore di prenotazione altamente competitivo e tecnologicamente evoluto nei siti internet delle agenzie di viaggi: è la nuova proposta di Volonline Tour Operator, che ha appena rilasciato una versione white label del self booking tool Volonclick Pro, tra i più performanti disponibili sul mercato.

    Volonline, le caratteristiche della nuova versione white label di Volonclick

    La piattaforma b2b è stata lanciata lo scorso mese di marzo ed è accessibile all’indirizzo https://pro.volonclick.it: grazie alla nuova versione white label, i partner di Volonline possono ora integrarla direttamente nei loro siti internet, rendendola a tutti gli effetti uno strumento di prenotazione b2b2c.

    Disponibile in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo), la white label è caratterizzata da una grafica neutra e consente alle agenzie di determinare autonomamente le commissioni, impostando anche regimi differenziati a seconda della tipologia di pratica prenotata dall’utente. Il pagamento avviene tramite PayPal, strumento già diffuso e frequentemente utilizzato dal consumatore finale per completare le transazioni online.

    Il commento di Luca Adami, CTO Volonline

    Luca Adami, CTO Volonline, dichiara: “Puntiamo a fornire risposte concrete alle necessità delle agenzie e questa white label, che forniamo su richiesta ai nostri partner, è uno strumento rivoluzionario, dedicato alle realtà che puntano sul digitale e devono vincere il confronto con i giganti del web. A questo si aggiunge che tutte le pratiche realizzate in Volonclick Pro rientrano nel regime 74ter, quindi non comportano l’aggravio di responsabilità in capo agli organizzatori dei pacchetti previsto dalla normativa. Verificare l’efficacia di Volonclick Pro era imprescindibile prima di lanciare questa versione white label e devo dire che la piattaforma è stata accolta molto bene dalle agenzie: nel solo mese di ottobre abbiamo consolidato le stesse cifre della vecchia piattaforma di tutto il primo semestre 2019, compresa una prenotazione record del valore di 30.000 euro per un viaggio di Capodanno a Pemba Island!”.

    Volonclick Pro si avvale di algoritmi che consentono di costruire itinerari multi-tappa complessi in un unico semplice e veloce processo di preventivazione, combinando tra loro mezzi di trasporto, trasferimenti, escursioni, autonoleggi e milioni di alloggi in tutto il mondo. A questo proposito, Volonclick investe costantemente per rendere ancora più competitiva la piattaforma attraverso l’ampliamento del parco fornitori: “Abbiamo appena arricchito l’offerta – conclude Adami – con l’integrazione di due importanti OTA internazionali, una bed-bank basata in Oriente e 2 DMC. Nel prossimo mese andranno live altri 10 fornitori su altrettante destinazioni strategiche”.

  • L’anticonformismo artistico di Marco Merulla

    Artista eclettico dallo spiccato spirito anticonformista, Marco Merulla si dimostra un talentuoso e intraprendente creativo, che si cimenta con passione e dedizione e si muove con destrezza nel variegato e multiforme panorama attuale della scultura informale non convenzionale.

    La dottoressa Elena Gollini lo ha selezionato per entrare nel circuito di qualità degli artisti del suo blog www.elenagolliniartblogger.com e ha espresso delle significative riflessioni critiche di analisi, per scandagliare i tratti e gli aspetti salienti che ne caratterizzano l’ideologia creativa alla base della sua originale produzione. Di recente ha redatto un corposo testo di recensione critica, dove ha voluto evidenziare una serie di punti di collegamento con la tradizione scultorea del passato e creare anche un riferimento di legame con la cosiddetta arte del riciclo nelle sue peculiari componenti distintive. Leggi qui sotto in allegato il testo critico scaricabile gratuitamente dal link http://www.elenagolliniartblogger.com/marco-merulla/ .

  • Rubinetterie Stella al Downtown Design di Dubai

    I rubinetti icona del made in Italy saranno presenti alla più importante fiera di design del Medio Oriente a fianco di Vicalvi Contract.

    È alle porte una nuova tappa internazionale per Rubinetterie Stella, che dal 12 al 15 novembre porterà l’eccellenza dei suoi prodotti sul mercato mediorientale, in occasione dell’importante fiera Dowtown Design che si terrà a Dubai.
    Grazie alla collaborazione con il partner commerciale londinese Vicalvi Contract, infatti, i rubinetti che dal 1882 uniscono stile intramontabile e qualità inossidabile saranno presentati all’interno di uno degli scenari più vivaci e ricettivi del design e dell’economia attuali.
    Lo stand di Vicalvi ospiterà una selezione di proposte per l’arredo bagno made in Stella, dalle storiche collezioni classiche alle serie più contemporanee firmate da prestigiosi designer. Sotto i riflettori, in particolare, la serie Eccelsa, che nel 2019 festeggia i suoi 90 anni in splendida forma, proposta nella raffinata e preziosa finitura oro rosa.

    www.rubinetteriestella.it

    Dowtown Design – Dubai
    12-15 novembre
    Stand B02

  • ASPI BERGAMO PRESENTA: IL SOMMELIER CONTEMPORANEO & LA COMUNICAZIONE

    Il binomio tra tecniche e nozioni acquisite da un sommelier e capacità di comunicarle sarà al centro dell’incontro “Il Sommelier contemporaneo & la Comunicazione. Per consigliare bisogna anche saper comunicare”, organizzato dalla delegazione di Bergamo di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione italiana ad essere membro di ASI – Association de la Sommellerie Internationale, in collaborazione con NOE Formazione.

    In programma giovedì 14 novembre alle 19.30, presso la sede di ASPI Bergamo in via Gavazzeni 39, l’incontro sarà curato della formatrice e counselor professionista Francesca Giazzi che indagherà, in maniera originale e interattiva, tutti gli elementi della comunicazione verbale e non verbale, applicati al mondo della sommellerie. Infatti, se una prerogativa imprescindibile del sommelier è quella di possedere le competenze e le nozioni necessarie ad operare nel poliedrico settore alberghiero e ristorativo, è altrettanto vero che sono necessarie importanti doti comunicative per essere in grado di rapportarsi con clienti e commensali in ogni tipo di circostanza.

    L’incontro si articolerà in momenti teorici e pratici – dalla definizione del concetto di comunicazione, all’analisi degli attori e dei suoi elementi costitutivi; dalle nozioni teoriche alle esercitazioni per il pubblico – e si concluderà con un rinfresco per tutti i partecipanti.

    Per informazioni e prenotazioni: [email protected]

     

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    ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • I nemici del legno: lo strano fungo che lo mangia e lo trasforma in zuccheri

    Preda preferita di tanti parassiti, il legno rimane sempre un facile bersaglio se non si interviene con un trattamento antitarlo ecologico mirato ed efficace. Ma se pensiamo che i pericoli possano arrivare solo dai tarli si commette un grave errore. Abbiamo visto in precedenza come muffe e funghi possono causare la marcificazione di questo materiale.

    Solitamente, siamo abituati a pensare ai funghi come a una forma di parassiti in grado di deteriorarlo, ma in natura esistono anche altre specie capaci di attuare un processo di trasformazione dello stesso del tutto inimmaginabile. La specie studiata da parte di alcuni ricercatori dell’Università di Stellenbosh (SU) è una di queste ed è davvero speciale. Si chiama Coniochaeta Pulveracea, un fungo che si nutre del legno e lo trasforma in zuccheri semplici molto rapidamente, riducendolo in piccoli granelli.

    La capacità di questo fungo, abile a cambiare la sua forma a seconda dell’ambiente che lo circonda, è proprio quella di degradare velocemente la lignocellulosa in zuccheri semplici fermentescibili. Eppure, la sua scoperta è avvenuta più di 200 anni fa, ma l’attenzione nei suoi confronti è nata solo alcuni anni fa, esattamente quando un microbiologo sudafricano, portando in laboratorio un ramoscello di acacia in decomposizione ricoperto di licheni, scoprì che questo veniva mangiucchiato in pochi minuti.

    Da allora lo studio di questo fungo ha consentito ad un gruppo di ricercatori del Sud Africa di decodificare l’intero genoma del Coniochaeta Pulveracea (30 milioni di nucleotidi e oltre 10 mila geni).

    Pur costituendo un microorganismo molto speciale nell’ambito delle materie prime rinnovabili per via della sua peculiarità e solitamente non destinatario di un trattamento di disinfestazione tarli, questo fungo rimane comunque un’insidia da non sottovalutare per un materiale pregiato e indispensabile come il legno.

  • Nasce un servizio di assistenza presse ad iniezione per tutto il territorio italiano

    Tecnopress è lieta di informare che ora è disponibile a fornire su tutto il territorio italiano assistenza specializzata per presse ad iniezione.

    La decennale esperienza nel controllo, nella rigenerazione e nel commercio di macchine destinate allo stampaggio di materie plastiche le permette di eccellere ora anche nella manutenzione.

    I principali campi di assistenza e manutenzione sono i quadri elettrici plc e l’assemblaggio di pompe di capacità variabile, nonché di inverter finalizzati al risparmio di energia, fornendo in aggiunta una ulteriore assistenza volta alla sistemazione, alla revisione e all’ eventuale ricambio di pezzi meccanici, elettrici e idraulici.

    Dal 2019 avvalendosi di tecnici altamente qualificati ed esperti nel settore è in grado di offrire soluzioni sia di revisione che di rigenerazione per i principali marchi come Sandretto, Engel, Bmb, Mir, Italtech, Sumitomo, Toyo, ma anche molti altri

    I campi di competenza su cui si concentrano i nuovi servizi sono:

    REVISIONE E ASSISTENZA DELLE PRESSE

    Lo staff è in grado di occuparsi di una costante revisione dei macchinari per lo stampaggio delle materie plastiche, di presse, di sistemi oleodinamici e di quadri elettrici. Rimane altresì in grado di apportare delle modifiche a ogni tipologia di livello software realizzata su plc oltre che pc.

    INTERFACCIA HARDWARE

    Il team ha sviluppato un’interfaccia hardware dedicata e intelligente, capace di comprendere autonomamente le proprietà del ciclo, in modo tale da riuscire a intervenire sulla velocità relativa al motore elettrico.

    Questa azione consente di impiegare la pressa evitando ogni tipo di spreco energetico. L’applicazione funziona in completa autonomia, senza input da parte dell’uomo, garantendo in questo modo un livello di ventilazione di indotti e avvolgimenti di motori eccezionale.

    In questo modo si potranno evitare nella pratica i surriscaldamenti e i danni sul sistema elettrico e meccanico relativo al motore. Le nostre misurazioni relative all’ inverter, inoltre, consentono un utilizzo della pompa al livello minimo indispensabile, evitando in questo modo la cavitazione.

    VARIATORI DI VELOCITÀ

    Il servizio prevede la collocazione di variatori di velocità, ovvero gli inverter, da impiegare sulle presse. Così facendo è possibile avere dei vantaggi come la medesima qualità del dispositivo, un risparmio energetico consistente, che oscilla dal 25% al 70%; uno stesso tempo di ciclo, un’estensione del ciclo di vita relativo al motore elettrico e alla sua meccanica, oltre che un elevatissimo livello di compatibilità della pressa e dei componenti e un minor livello di inquinamento acustico e una più piccola richiesta per raffreddare l’olio idraulico.

    Tecnopress è ora in grado di offrire un servizio pronto intervento di assistenza presse iniezione in tutta Italia per qualsiasi tipo di problema dovesse verificarsi. Entro 24 ore dalla chiamata un tecnico qualificato può occuparsi direttamente del problema.

    Per ulterori informazioni è possibile visitare il sito assistenzapresseiniezione.it

  • La Fondazione Istituti Educativi da nuova vita agli spazi della sede cittadina

    Un altro piccolo passo per rilanciare la zona tra via Tasso e via Pignolo: la Fondazione Istituti Educativi ha scelto di dare nuova vita agli spazi della sede storica e di tenerla viva con eventi e iniziative: dopo l’edizione estiva Vivi il Chiostro fortemente voluta dalla Fondazione, anche gli spazi hanno subito una riqualificazione. Nello specifico, per sottolineare l’importanza del benessere dei dipendenti, è stato eseguito un intervento di riqualificazione degli uffici per mantenere e conservare gli spazi originari, distribuendoli in modo più funzionale ed efficiente.

    Il progetto di ristrutturazione della sede è nato dall’idea di trasformare gli spazi in luoghi moderni, freschi e produttivi, che trasmettano i valori della Fondazione e che diano maggiore attenzione alla funzionalità e alla produttività, oltre che all’accoglienza. Un secondo obiettivo è quello di rivitalizzare la zona, creare luoghi di ospitalità per ritrovi e iniziative.

    La riqualificazione della Fondazione non riguarda solo gli spazi fisici della sede, ma arriva a seguito della prima edizione di Vivi il Chiostro, un’iniziativa che ha visto durante l’estate il susseguirsi di eventi musicali e teatrali, appuntamenti con autori, e iniziative di sensibilizzazione sui temi d’attualità e si inserisce all’interno del più ampio percorso di cambiamento che vede aggiornare l’identità della fondazione con l’obiettivo di mantenere e trasmettere i valori della Fondazione, integrandoli con nuove necessità e bisogni attuali.

    Il presidente Luigi Sorzi afferma “Come Fondazione Istituti Educativi crediamo che perdere le funzionalità e la vivacità del centro cittadino comporti un gravissimo danno per la società di oggi ma soprattutto per il futuro. In questo nostro percorso di rivitalizzazione degli spazi non potevamo certo non pensare anche al benessere dei nostri dipendenti e all’accoglienza dei nostri spazi. Un intervento che tiene conto della storia e del prestigio di FIEB, valorizzando anche il patrimonio artistico presente in sede”.

  • Serie Flash di Roberto Crolla Rubinetterie. La scelta sobria ed essenziale per un bagno funzionale

    Il miscelatore “basic” della famiglia “iCrolla” riassume i valori del brand ponendoli al servizio di una clientela moderna che predilige soluzioni d’arredo pratiche e versatili.

    L’ambiente bagno contemporaneo, secondo Roberto Crolla Rubinetterie, deve rispettare le esigenze della vita di oggi attraverso proposte funzionali e dinamiche, facili da gestire, nell’uso e nella manutenzione, e adattabili ai contesti di arredo più diversi. La serie Flash rispecchia questa filosofia produttiva riassumendo la perizia costruttiva e l’attenzione al cliente che l’azienda porta avanti da oltre mezzo secolo. Con le sue linee sobrie e arrotondate, senza nulla di superfluo, è la scelta passpartout per chi è alla ricerca di un miscelatore elegante nella sua semplicità: versatile nello stile ed affidabile nell’utilizzo.
    La collezione FIash, inoltre, è in grado di soddisfare molteplici necessità di installazione grazie all’ampia gamma di modelli in cui si articola. Sono disponibili miscelatori per lavabo, anche in versione alta, per bidet, gruppi o incasso per doccia e gruppi vasca con o senza kit doccia.
    Roberto Crolla Rubinetterie, infine, garantisce la più completa possibilità di personalizzazione estetica del miscelatore attraverso le sei finiture di tendenza proposte, oltre all’intramontabile cromo: vintage black, nickel spazzolato, silver, oro rosa, oro rosa opaco e rame lucido.

    www.crolla.it

  • Un altro premio per Maurizio Marcato: “Design in the Nature” vince il Gold Award al BIFA 2019

     

    Verona, Novembre 2019 – Il 2019 continua al meglio per Maurizio Marcato. Dopo i premi ricevuti ad inizio anno, un’altra foto del progetto “Design in the Nature” che il fotografo internazionale ha realizzato per Euro3Plast (azienda di design vicentina specializzata nella creazione di arredamento outdoor), è stata premiata con il Gold Award nella categoria Portfolio/Advertising al concorso BIFA (Budapest International Foto Awards).

     

    La fotografia di Maurizio Marcato che ha vinto il premio fa parte di un progetto che mette a nudo l’intimità dell’uomo e le sue creazioni di design immergendole in un paesaggio naturale ed incontaminato. La foto in questione raffigura la poltrona Big Cut Armchair caratterizzata da un “taglio a V” che unisce ogni elemento del sistema. La ragazza seduta e vestita dello stesso colore del cuscino sembra quasi non voler contaminare la natura che la circonda.

     

    “Con questa composizione ho voluto fermare lo spazio e il tempo, utilizzando colori puri e naturali” ha affermato Maurizio Marcato, che poi ha aggiunto: “Dietro questo progetto c’è stata molta ricerca per comprendere come esaltare al massimo il prodotto attraverso la corretta composizione degli elementi che formano l’immagine e l’utilizzo dei colori, per una comunicazione che esaltasse al tempo stesso il minimalismo e la complessità dei prodotti Euro3Plast”.

     

    Il progetto “Design in the Nature” ha riscosso un grande successo grazie ai premi internazionali ricevuti ai concorsi MIFA (Moscow International Foto Award), TIFA (Tokyo International Foto Award) e al PX3 (Prix de la Photographie Paris). Tutto questo è stato realizzato con la preziosa collaborazione di Vittorio Moretti e Giorgia Rabito di Euro3Plast, lo studio Joe Velluto, la stylist Carlotta Angius e il fotografo Paolo Marcato.

     

     

    Maurizio Marcato Press office:

    Terzomillennium

    [email protected]

    +39 045 6050601

    www.mauriziomarcato.com

     

  • Le lenti a contatto colorate fanno davvero male alla vista?

    Halloween è passato da poco e tra locali, feste e quant’altro se ne sono viste di tutti i colori. In tutti i sensi. Parlo delle lenti colorate, tanto in voga tra i più giovani come completamento obbligatorio del proprio travestimento quanto dibattute circa la loro nocività. Ogni anno è sempre la solita domanda: ma le lenti a contatto colorate fanno male agli occhi? E, come ogni anno, la risposta è sempre: no, purché si adottino le giuste precauzioni e accortezze.

    Lenti a contatto colorate e non: cosa cambia?

    Tra le normali lenti a contatti e le loro sorelle colorate non vi sono particolari differenze: non vanno indossate più di 8 ore al giorno e devono accuratamente posizionate onde evitare lesioni superficiali dell’occhio. Inoltre, al momento dell’acquisto, bisogna diffidare delle soluzioni troppo economiche: a risentirne è, inevitabilmente, la qualità e il pericolo di un’infezione, anche di grave entità, è dietro l’angolo. Anche la manutenzione delle lenti è estremamente importante: esse vanno disinfettate sia prima che dopo l’utilizzo e bisogna accertarsi di avere le mani pulite prima della loro applicazione. Una volta indossate, poi, le lenti a contatto devono essere riposte in contenitori riempiti con l’apposita soluzione salina.

    woman holding contact lens

    Il parere dello specialista è fondamentale

    In sostanza, non vi è nessuna differenza strutturale tra lenti a contatto normali e colorate: ciò che risulta determinante è, invece, la somma di diversi fattori: qualità, pulizia e osservanza di alcune regole basilari.

    Sarebbe buona norma, di conseguenza, consultare uno specialista prima di indossare lenti a contatto, siano esse graduate o meno, colorate o non: una loro applicazione nella maniera errata e la possibilità di sviluppare reazioni allergiche o, ancor peggio, danni alla vista dovrebbero spingere chiunque le voglia portare ad ascoltare il parere di un oculista, in un’ottica a Parma o altrove.

  • Ely di Gattoni Rubinetteria. Contrasti di linee e colori in libertà

    Marco Pisati firma una collezione di miscelatori dalla personalità spiccata per un ambiente bagno vivace e dinamico.

    Rigore geometrico dei volumi e plasticità delle linee dialogano in armonia nel miscelatore Ely, nato dalla mano di Marco Pisati, tra i modelli più recenti ed apprezzati della gamma Techno di Gattoni Rubinetteria.

    Le sue curve discordanti, squadrate e morbide al tempo stesso, evidenziano una scelta stilistica moderna: un solido equilibrio tra razionalità del corpo e dinamicità della leva, slanciata verso l’alto, che strizza l’occhio ai tratti tipici del design contemporaneo.

    La collezione Ely si configura, così, come una base originale e dal forte appeal per una personalizzazione coinvolgente dell’ambiente bagno. Look freschi e accattivanti vestono il miscelatore grazie alla palette di nuance tra cui scegliere, composta da otto finiture per la leva, realizzate con vernice in polvere termoindurente, che offrono un’alternativa di tendenza al classico cromo: bianco, nero, rosso, rosso porpora, arancio, verde, blu pastello e tortora. Abbinamenti ad effetto ruvido opaco e colori lucenti contrastanti valorizzano un oggetto d’arredo bello e sostenibile, piacevole alla vista ma anche al tatto.

    Inoltre, per rispondere alle diverse esigenze di installazione, la gamma Ely prevede molteplici modelli per lavabo (ad esempio lavabo basso, lavabo alto e lavabo a muro), per bidet, vasca e doccia, per arredare con stile e affidabilità made in Italy l’intero ambiente bagno.

     

    www.gattonirubinetteria.com

  • CARIOCA presenta al mercato cinese l’accordo con M&G al CIIE di Shangai

    Durante la seconda giornata di apertura della manifestazione Carioca S.p.a., la storica azienda di Settimo Torinese famosa in tutto il mondo per i suoi pennarelli colorati, ha presentato al mercato cinese l’accordo con il partner cinese M&G leader in Asia nel mondo della cancelleria con oltre 75.000 punti vendita.

    Grazie alla partnership con M&G abbiamo la possibilità di entrare nel mercato cinese e diventare un brand di riferimento anche nel far east. Per noi è entusiasmante avere al nostro fianco un partner di rilievo come M&G con il quale potenziare la nostra presenza internazionale presso mercati strategici come quello cinese. L’accordo con M&G è un altro traguardo nel percorso di rilancio di un marchio iconico che abbiamo intrapreso soli quattro anni fa con l’obiettivo di tornare ad essere uno dei player a livello internazionale dello stationery. Un percorso che oggi aggiunge un altro tassello nel portare CARIOCA® e il Made in Italy nel mondo”, afferma Enrico Toledo, Presidente e Amministratore Delegato di Carioca S.p.a. “Il mercato cinese rappresenta senza dubbio una vera e propria forza per l’economia mondiale e il China International Import Expo non ha fatto altro che incrementare la nostra fiducia in questo mercato”.

    L’accordo con M&G rientra nel percorso di crescita e di rilancio del brand CARIOCA® a livello globale, un percorso avviato quattro anni fa e frutto di significativi investimenti pensati ed attuati per riportare il brand sui mercati internazionali. In particolare, M&G, quotata alla borsa di Shanghai con una capitalizzazione di mercato di 3,7 miliardi di euro e un fatturato di 1 miliardo di euro, offre a CARIOCA® l’accesso alla rete dei suoi oltre 75.000 negozi tramite un accordo di distribuzione esclusiva e a lungo termine per il mercato cinese.

    Il Presidente di M&G Chen Huxiong ha aggiunto: “Stiamo facendo del nostro meglio per soddisfare le esigenze dei consumatori cinesi che sono alla ricerca di una migliore qualità di vita. Oltre a innovare i nostri prodotti, migliorare la loro qualità e aggiornare i nostri canali di vendita, in M&G intendiamo accelerare le acquisizioni e le operazioni di mercato internazionali al fine di espandere il nostro portfolio e garantire una maggiore scelta per i consumatori cinesi. Siamo entusiasti di annunciare la nostra collaborazione con Carioca al CIIE. È una tappa fondamentale che sottolinea la rapida crescita di M&G nell’arco dei prossimi cinque anni”.

    Il CIIE rappresenta per CARIOCA® anche un importante palcoscenico dove poter presentare la nuova linea di prodotti, tra cui i già famosi ed apprezzati Perfume pennarelli profumati, Stamperello pennarelli con il timbro, Fabric, studiati per i tessuti e per finire i nuovissimi colori per la pelle Mask Up. Tutti prodotti con inchiostri brillanti, superlavabili, dermatologicamente testati e gluten free. Creatività e divertimento per grandi e piccoli in massima sicurezza!

  • PMEXPO 2019 -Persona, Competenze, PM community

    Persona, Competenze, PM community: le tre parole chiave della VIII Edizione.

    Venerdì 8 novembre 2019, dalle ore 9:00 alle ore 17:00, presso l’Auditorium Massimo di Roma, l’ISIPM (Istituto Italiano di Project Management), presenta il PMexpo 2019, la più grande manifestazione italiana dedicata alla diffusione delle metodologie del Project Management.

    L’invito è rivolto ai project manager e a quanti si vogliono avvicinare a questa cultura sempre più attuale e diffusa, anche nella PA.

    LA MANIFESTAZIONE

    Il PMexpo 2019 (www.pmexpo.it) è l’evento più importante di ISIPM (www.isipm.org), indirizzato a sostenere un percorso di incontri e di aggiornamenti rivolto alle esigenze e skills di ogni Persona che vuole identificarsi e misurare le proprie competenze con quelle dei relatori.

    L’obiettivo della manifestazione è quello di sostenere l’apprendimento costante e la crescita di una PM community che possa essere identificativa e referenziale degli interessi di ogni Project Manager e di chi vuole conoscere questa metodologia.

    PAROLE CHIAVE DELLA VIII EDIZIONE DI PMEXPO 2019: PERSONA, COMPETENZE, PM COMMUNITY

    Il ruolo della ‘Persona’ torna in primo piano, e diventa imperativo considerare le sue esigenze per colmare lo skill gap tra la Persona e le Aziende attraverso un apprendimento costante.

    Il PMexpo è una grande occasione per far nascere nuove capacità, spesso interdisciplinari, e far scoprire nuove attitudini anche attraverso esperienze personali.

    L’obiettivo della PM Community sarà quello di collegare, coinvolgere e stabilire relazioni a lungo termine per soddisfare le aspettative degli utenti.

    IL PROJECT MANAGEMENT OGGI

    Oggi, il Project Management assume un’importanza fondamentale per la crescita o la sopravvivenza nelle economie evolute del nostro Paese.

    La metodologia di questa materia è talmente attuale da essere stata già inserita nella Riforma Madia 2017 della Pubblica Amministrazione e prevista nel prossimo piano triennale 2019-2021 dell’Agid, Agenzia per l’Italia Digitale.

    GLI SPEAKER DI PMEXPO 2019

    Ad aprire i lavori del PMexpo 2019 sarà proprio il Direttore Generale dell’Agid, Teresa Alvaro. Giulia Bongiorno, ex ministro per la Pubblica Amministrazione, ha individuato la dottoressa Alvaro tra le 74 candidature esaminate e ha commentato la sua nomina dicendo: “Alvaro è un’eccellenza e il settore ha bisogno di eccellenze”.

    Altra partecipazione di rilievo sarà quella di Mr. Harold Kerzner, uno degli esponenti di spicco al mondo in materia di project management, pianificazione strategica e gestione della qualità totale. Kerzner è l’autore del celebre “Project Management”, edito da Wiley, una vera e propria ‘bibbia’ della materia. L’appuntamento con Harold Kerzner sarà nel pomeriggio, con un collegamento video dall’America.

    Non ci saranno solo speechs. Il PMexpo 2019 presenterà l’apertura del censimento nazionale per misurare il livello della maturità aziendale del nostro Paese attraverso il portale www.maturita.isipm.org ed un workshop dedicato al modello ISIPM-Prado.

    Poi, come ogni anno, assegnerà borse di studio a studenti delle scuole superiori e delle università. I partecipanti più attenti saranno premiati con la copia autografata del libro di Mr. Kerzner.

    PROJECT PER IL WEB DI MICROSOFT

    In questa giornata Microsoft, in anteprima nazionale, annuncerà la nuova soluzione “Project per il Web” che risponde alle esigenze di un Project Manager, sempre più orientato al business ed alla comunicazione/collaborazione all’interno di team che operano in mobilità.

    L’ingresso è gratuito e le iscrizioni sono aperte! (https://www.pmexpo.it/iscrizioni-2019)

    Indirizzo:

    Auditorium Massimo

    via Massimiliano Massimo 1 – Roma

    Segui l’evento su:

    Facebook: istituto italiano di project management – ISIPM

    LinkedIn: istituto italiano di project management – ISIPM

    Twitter: https://twitter.com/pmexpo_it

    Per info e contatti:

    Telefono: 06/44252060

    E-mail: [email protected]

     

     

  • STYLODESIGN, NASCE A BASSANO LA “SWATCH ITALIANA” DELLE STILOGRAFICHE

    La rivoluzione della penna tra artigianalità made in Italy e stampa 3D di ultima generazione. L’idea di due designer decolla da Bassano del Grappa, nel Vicentino. “Oggetti unici, pensati per i manager e gli amanti del lusso creativo”. Boom di acquisti online per la penna top di gamma, costa 550 euro

     

    La penna stilografica ha una storia centenaria, il suo fascino è intramontabile come la sua eleganza. Attorno a questo oggetto artigianale c’è un fitto popolo di collezionisti pronto a spendere cifre da capogiro per possedere certi modelli ad edizione limitata. E’ un autentico status symbol, spesso associato a una fascia d’età e di prezzo alte. Ed ecco l’idea nata a Bassano del Grappa, nel Vicentino, che rivoluziona e rinnova il concetto di penna stilografica, legata alla tradizione e alla classicità: unire la maestria artigianale italiana con la tecnologia della stampa 3D di ultima generazione per creare delle penne uniche nel loro genere, per materiale e design.

    Si chiama “Stylodesign” ed è la startup nata da due creativi di Bassano del Grappa, nel Vicentino, Mirko Zen e Andrea Costi che grazie alla loro pluriennale esperienza professionale in progettazione e grafica 3D hanno realizzato una serie di penne stilografiche e biro, la cui particolarità ed unicità è l’utilizzo della resina modellata al laser con le più avanzate tecniche di stampa 3D abbinata al metallo nickel free.

    Ma quali sono i vantaggi rispetto alla tradizionale penna? “Innanzitutto, la grande libertà creativa grazie agli innovativi software di progettazione, gli stessi che usa la Disney nei suoi colossal al cinema”, spiega Zen. “Abbiamo creato forme articolate ed uniche grazie alla nostra decennale esperienza nella computer grafica. Non solo, ogni elemento, dal tappo all’impugnatura, è interscambiabile e compatibile con gli altri modelli della serie e ciò dona la possibilità ai nostri clienti di mischiare la nostra creatività. Le nostre penne donano poi una esperienza tattile, evolvendo il concetto dell’impugnatura liscia voluta dalla scuola classica”.

    Ad oggi hanno già prodotto 500 penne numerate in 20 modelli diversi che si ispirano alle città italiane, da Milano a Firenze fino a Caserta, abbracciando un potenziale target che va dal ventenne al cinquantenne. “Puntiamo la nuova generazione dei manager amanti del lusso e i visionari dell’arte, che vogliono avere oggetti unici sulla propria scrivania. Abbiamo già registrato un picco di vendite sulle penne nostre top di gamma”. Si chiamano Venezia e Perugia e costano 550 euro, ma ormai sono un must negli ambienti imprenditoriali alla ricerca delle nuove frontiere del lusso.

    La startup dei due designer è nata nel 2018 dopo un fatto curioso. Entrambi erano lavoratori dipendenti nel ramo della progettazione, una vita passata tra designer e rapporti con architetti, una sera durante una festa di laurea a cui partecipavano, un invitato regalò al festeggiato una classica penna stilografica, ma la sua reazione fu indifferente, nessun entusiasmo, ma solo un grazie annoiato.  Ed ecco che in quell’attimo una lampadina si illuminò a Mirko e ad Andrea che si chiesero come poter rendere più attraente e attuale anche per fasce di età più giovani un oggetto così simbolico e carico di storia. La risposta fu avviare la startup Stylodesign. E così è nata l’evoluzione pop delle penne, una rivoluzione copernicana come quella degli orologi negli anni Ottanta. “Tra gli addetti ai lavori c’è chi ci ha ribattezzato la Swatch delle penne”, chiudono i due. “Paragone che ci rende orgogliosi, la sfida è aperta”.

     

    Ufficio Stampa Velvet Media / [email protected]

  • In Lombardia solo l’1,20% delle auto è elettrico

    Da pochi giorni sono partiti gli incentivi della Regione Lombardia per chi sceglie di cambiare un vecchio veicolo inquinante con uno a basso impatto ambientale; ma quante sono le automobili elettriche e ibride presenti nella regione? Secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride in Lombardia erano poco più di 73.740, vale a dire l’1,20% del parco auto circolante nella regione. La percentuale, seppur bassa, risulta essere superiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla Lombardia il primo posto nella classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici; non sorprende quindi vedere che, secondo gli ultimi dati disponibili*, la regione, con un numero totale di prese di ricarica omologate pari ad oltre 1.630, sia in cima alla graduatoria nazionale.

    Ma quali sono le province lombarde con la maggior concentrazione di auto elettriche/ibride e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano ancora incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale delle auto elettriche e ibride

    In testa alla classifica delle province lombarde si trova Milano; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari all’1,62% del totale auto circolanti, valore corrispondente a 29.420 unità; la percentuale fa guadagnare al capoluogo anche il secondo posto nella graduatoria nazionale. Seguono sul podio lombardo la provincia di Varese, dove la percentuale di automobili elettriche/ibride è pari a 1,33% (corrispondente a 7.840 unità), e quella di Como, con una percentuale pari a 1,31%, vale a dire 5.210 vetture.

    Al quarto posto si posiziona la provincia di Monza e Brianza, dove l’1,29% dei veicoli è alimentato a elettricità/ibrido (pari a 7.095 autovetture), seguita da Bergamo (solo l’1,07% delle auto è elettrico/ibrido, pari a 7.309 unità), Lecco (1,03%, pari a 2.242 unità) e Cremona (0,91%, ovvero 2.014 auto).

    Percentuali ben al di sotto del valore regionale per le province di Brescia (0,83%, pari a 6.633 unità), Pavia (0,73%) e Mantova (0,69%).

    Chiudono la graduatoria lombarda la provincia di Lodi (0,67%) e, all’ultimo posto, quella di Sondrio, dove le auto elettriche e ibride sono solo 623, vale a dire lo 0,54% del totale auto in circolazione nella provincia.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato lombardo, secondo l’analisi di Facile.it, migliora ulteriormente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 471.321 autovetture, ovvero il 7,7% del totale parco auto circolante in Lombardia. La percentuale, però, non solo fa perdere alla regione il primato nazionale, ma risulta essere inferiore anche al dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Brescia è l’area lombarda più sensibile alle automobili green, che qui rappresentano il 10,6% dei veicoli circolanti. In seconda posizione si trova Mantova (10,2%), mentre al terzo posto Bergamo (8,8%), seguita a breve distanza da Lodi, dove le auto con alimentazione diversa da diesel e benzina sono l’8,7% del totale.

    Continuando a scorrere la graduatoria lombarda si trovano la provincia di Cremona (8,4% di veicoli green), quella di Milano e quella di Pavia, pari merito con il 7,9% di auto green sul totale vetture circolanti nelle due aree.

    Valori al di sotto della percentuale regionale, invece, per le province di Monza e Brianza (qui solo il 6,8% delle auto ha un’alimentazione diversa dal diesel e benzina) e Varese (5,0%). Chiudono la graduatoria lombarda Lecco (4,9%), Como (4,2%) e, all’ultimo posto, Sondrio, area dove i veicoli green rappresentano solo il 2,1% del totale auto circolanti; la percentuale fa guadagnare alla provincia anche l’ultimo posto nella graduatoria nazionale.

     

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

     

  • Corsiesteticaitalia.it: il sito internet dei Corsi di Estetica in Italia

    Il sito internet Corsiesteticaitalia.it è stato realizzato da Oligenesi per presentare tutti i Corsi di Estetica che la Società organizza. È importante sottolineare che Oligenesi lavora da molti anni nel settore dell’Estetica e i suoi corsi vanno da quelli base a quelli professionali. Sul sito è possibile scegliere i singoli corsi oppure i Percorsi Professional Academy per ottenere il prestigioso Attestato CIDESCO ITALIA.

    I corsi che si possono scegliere sono i seguenti: Corsi di Ricostruzione e Decorazione Unghie (Corso di Zhostovo, Corso di Easy Flower, Nail Campus, Corso Base di smalto Gel Semipermanente, Corso Base di Nail Art, Corso base di ricostruzione unghie in gel e altro ancora ), Corsi di Manicure e Pedicure (Corso di Manicure e Pedicure con Fresa, Corso Base di Smalto Gel Semipermanente, Corso Base di Nail Art e altro ancora), Corsi di Epilazione (Corso di Epilazione Classica, Corso di Epilazione con Pasta di Zucchero), Corsi di Trucco e Trattamento Viso (Corso Base di Trucco Giorno e Sera, Corso di Trucco Correttivo e Trucco Sposa, Corso di Trattamento Viso e altro ancora).

    Tutte queste informazioni è possibile trovarle su Corsiesteticaitalia.it un sito dall’interfaccia semplice e intuitiva. Presenta un menù in cui è possibile scegliere: Tutti i Corsi, Tutti i Percorsi, Ricostruzione Unghie, Manicure e Pedicure, Epilazione, Trucco e Trattamento Viso, Scopri Oligenesi, Blog e Contattaci. Inoltre, sempre sul sito, è possibile compilare un modulo per richiedere informazioni sui singoli corsi, oppure è possibile contattare Oligenesi tramite Messenger, WhatsApp, Telefono, Mail o Skype.

    Oligenesi è un’accademia innovativa, infatti la metodologia con la quale viene insegnato allo Studente è una combinazione di teoria e pratica e l’alunno viene costantemente incoraggiato e consigliato fino al raggiungimento della perfezione, inoltre i docenti del corso vengono accuratamente selezionati da Oligenesi e vantano tutti una vasta esperienza. I corsi sono presenti in tantissime città ed è possibile scegliere tra molte date. I Percorsi Estetici sono accreditati da CIDESCO ITALIA che è la più importante organizzazione a livello mondiale nel campo della Bellezza e del Benessere. Un altro punto molto importante per la formazione dell’alunno sta nel fatto che un tutor lo seguirà prima, durante e dopo la formazione.

    Per maggiori informazione visitare Corsiesteticaitalia.it

  • Gli infiniti utilizzi dell’Infuso di Foglie d’Olivo per affrontare la stagione fredda

    Le proprietà benefiche racchiuse nelle Foglie d’Olivo sono molteplici, lo sapevano già nell’antichità le popolazioni del Mediterraneo che le usavano sotto forma di decotto per contrastare la febbre e in generale tutte le malattie dovute a virus e batteri. Evergreen Life Products, azienda italiana condotta dalla Famiglia Pesle, ha voluto approfondire gli studi sulla preziosa pianta dell’olivo, ed in particolare sulle sue foglie, riuscendo a brevettare nel 2016 un Infuso di Foglie d’olivo chiamato OLIVUM® che oggi utilizza come ingrediente base di tutti i suoi prodotti. Questo infuso si è rivelato particolarmente indicato per contrastare il proliferare dei microrganismi patogeni, sostenere il sistema immunitario e agire positivamente sulla regolazione della pressione arteriosa. Ma le foglie d’olivo sono anche ricchissime di agenti antiossidanti, antinfiammatori ed energizzanti. Risultano quindi un perfetto alleato del nostro organismo, soprattutto durante la stagione fredda quando le nostre difese di abbassano e il rischio di ammalarsi è più frequente.

     

    Per sfruttare al meglio le proprietà antivirali, antibatteriche, antifungine, antiossidanti, antinfiammatorie ed energizzanti delle Foglie d’Olivo, Evergreen Life ha sviluppato una vasta gamma di prodotti benessere, che accompagnano ogni gesto della nostra quotidianità, dall’integrazione alimentare e sportiva alla cura della pelle fino all’alimentazione, con alcune specialità delle merende sane.

     

    Di seguito una selezione di 4 prodotti per affrontare la stagione fredda al meglio:

     

    >> IGIENIZZIAMO GLI AMBIENTI CON OLISAN

    Il primo gesto consigliato in questi mesi autunnali e invernali è usare OLISAN per deodorare e igienizzare gli ambienti di casa. Passando la maggior parte del nostro tempo in luoghi pubblici, a contatto con molte persone, è facile venire a contatto con virus influenzali e germi. Per questo è bene spruzzare OLISAN su tutti i tessuti indossati e negli ambienti della casa più vissuti. La sua fresca profumazione è utile in tutti i locali e su qualsiasi superficie per eliminare odori indesiderati compreso quello del fumo di tabacco.

     

    >> INTEGRIAMO LA DIETA CON OLIFE

    OLIFE è un integratore alimentare composto al 93% da OLIVUM®, ideale per chi è alla ricerca di un alleato 100% naturale grazie al quale affrontare carichi di energia anche le fredde giornate invernali. Bevendo ogni giorno 70ml di OLIFE, dose minima consigliata, si fa un vero e proprio carico di principi attivi antiossidanti efficaci non solo per il recupero delle energie ma anche come aiuto nel combattere i radicali liberi e nel depurare l’organismo. Grazie alla presenza dei fiori di Calendula Officinalis la bevanda ha inoltre un’azione lenitiva e risulta piacevole al gusto. Bevuto puro o diluito, questo elisir contiene le stesse proprietà benefiche di oltre 2 litri d’olio d’oliva ma con un apporto calorico pari a sole 28 kcal.

     

    >> PROTEGGIAMO LA PELLE CON LA CREMA MANI NATURAL CARE

    Il primo segno dell’arrivo dell’inverno è la secchezza della pelle, soprattutto delle parti più esposte come mani e viso. La crema mani della linea Natural Care è delicata e aiuta a combattere la disidratazione proteggendo la pelle da screpolature e rossori. La presenza di Olivum® insieme agli estratti di Anguria e di Moringa, dalle riconosciute proprietà antiossidanti, anti-età ed anti-inquinamento, aiutano a ridurre l’attività dei radicali liberi e a contrastare la comparsa dei segni dell’invecchiamento precoce. Grazie inoltre all’azione idratante congiunta dell’Acido Ialuronico e dell’estratto di Fico d’India, oltre a quella emolliente dell’olio di Mandorla, la pelle riacquista il corretto equilibrio cutaneo.

     

    >> PREVENIAMO E CURIAMO LE CONGESTIONI NASALI CON LO SPRAY ALL’OLIVUM

    Lo spray nasale della linea Natural Care è ideale sia per prevenire occlusioni nasali che per liberare il naso in caso di congestione dovuta a sindromi influenzali, raffreddori, riniti o per favorire la respirazione. È un dispositivo medico CE di origine naturale che sfrutta tutte le proprietà benefiche di OLIVUM®, l’Infuso di Foglie d’Olivo brevettato da Evergreen Life Products.

    L’utilizzo è facile ed intuitivo: basta appoggiare il beccuccio dell’erogatore all’ingresso della narice, dirigere il getto verso la parte laterale posteriore della cavità nasale in ciascuna narice e attendere pochi minuti dopo l’erogazione della soluzione prima di soffiare il naso e favorire la liberazione delle cavità nasali.

     

     

     

     

     

     

     

    Evergreen Life Products – fondata a San Giovanni al Natisone (UD) nel 2011 – è l’azienda friulana di Network Marketing che per prima in Italia si è specializzata nella produzione e commercializzazione di integratori alimentari e prodotti per la cura della persona, degli animali e della casa a base di OLIVUM®, il brevettato Infuso di Foglie d’Olivo, nato dall’intuito del fondatore Livio Pesle. Prodotto di punta dell’azienda è Olife, l’integratore alimentare costituito per il 93% da OLIVUM®.

    Evergreen Life Products, associata Avedisco (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori), conta anche quattro aziende partecipate all’estero ed è presente in Italia con una rete di oltre 20.000 Incaricati di Vendita Indipendenti attivi, formati e seguiti da Evergreen Life Academy. Ad aprile 2014 è nata Evergreen Life Foundation Onlus, l’associazione di solidarietà sociale a favore di giovani meritevoli che si distinguono nello sport, nella scuola e nelle discipline artistiche.

    Nel 2018 l’azienda ha realizzato un fatturato di oltre 17 milioni di euro, segnando un + 13% rispetto all’anno precedente.

     

     

     

     

    Per ulteriori informazioni:

    Alessia Toppan | PR Account

    1. + 39 346 2614039

    [email protected]

  • Cerotti detox, eseguite nuove analisi: niente carbone nei prodotti in vendita

    Cerotti di Sale, e-commerce per la vendita online di cerotti terapeutici a base di sale dell’Himalaya, pubblica il risultato delle analisi di laboratorio che smentiscono il servizio mandato in onda da Striscia la Notizia secondo cui i prodotti contenevano carbone.

    Milano, Novembre 2019 – Niente carbone nei cerotti detox venduti da Cerotti di Sale, e-commerce per la vendita online di cerotti terapeutici a base di sale dell’Himalaya. Lo confermano le nuove analisi fatte eseguire presso Chemical Center, un laboratorio specializzato in provincia di Bologna. Toni smorzati, dunque, dopo che il servizio andato in onda su Striscia la Notizia che aveva messo in allarme i consumatori comunicando che i prodotti contenessero carbone. 

    Secondo il TG satirico, una delle peculiarità dei cerotti detox e cioè la colorazione nera dovuta all’assorbimento delle tossine all’interno del prodotto, era dovuta in realtà alla presenza di carbone tra gli ingredienti che, a contatto con il sudore del piede, dava al cerotto la tipica tonalità scura. A seguito della pubblicazione, da parte di Striscia la Notizia, di analisi di laboratorio che confermavano effettivamente la presenza di carbone nei prodotti, Cerotti di Sale ha voluto vederci chiaro, affidando al Chemical Center il compito di eseguire un’analisi completa dei cerotti detox.

    Il risultato delle analisi di laboratorio non ha lasciato dubbi: come dichiarato sulla confezione dei cerotti, infatti, questi ultimi erano composti esclusivamente da ingredienti quali sale dell’Himalaya, quintessenza di bambù, aceto di legno, minerale di tormaline, fibra vegetale, ioni negativi e vitamina C. Tutte sostanze naturali, tra le quali però non figura affatto il carbone. 

    I cerotti detox rappresentano uno dei prodotti di punta venduti da Cerotti di Sale: utilizzati soprattutto nel Sud Est Asiatico e in Medio Oriente, i cerotti detossinanti di sale vengono applicati sulla pianta del piede e agiscono durante la notte, aiutando il paziente a smaltire impurità e tossine che si accumulano nell’organismo. In quanto prodotti naturali e non farmaci veri e propri, i cerotti detox non possono certo promettere risultati miracolosi, né essere usati per curare gravi patologie, ma risultano essere un valido supporto come integratori detox. Senza bisogno di ricorrere al carbone. 

  • In Sardegna solo lo 0,27% dei veicoli è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Sardegna la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena 2.818, vale a dire lo 0,27% del parco auto circolante nell’Isola. La percentuale risulta essere nettamente inferiore al valore nazionale (0,66%) e posiziona la regione nella parte bassa della classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica omologate presenti nella regione, poco meno di 120, sia ancora basso.

    Ma quali sono le province sarde con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

    In testa alla classifica delle province sarde si trova Cagliari; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari allo 0,46% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 1.260 unità. Al secondo posto si posiziona la provincia di Sassari, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari a 0,25% (corrispondente a 795 automobili), mentre al terzo si trova Nuoro, con una percentuale pari a 0,23%, vale a dire a 325 autovetture.

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale si trovano la provincia di Oristano (qui solo lo 0,15% delle vetture è elettrico o ibrido, pari a 153 auto) e, ultima in classifica, quella del Sud Sardegna, dove le autovetture elettriche/ibride sono 279, vale a dire lo 0,13% del totale auto in circolazione.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Secondo l’analisi di Facile.it, in termini numerici, i dati relativi alla Sardegna migliorano leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 29.065 autovetture, ovvero il 2,8% del totale parco auto circolante nell’Isola. La percentuale non solo risulta inferiore rispetto al valore nazionale (9,3%), ma fa anche guadagnare alla regione il penultimo posto nella classifica italiana.

    Guardando a questi dati in ottica provinciale emerge che, ancora una volta, è Cagliari l’area sarda più sensibile alle automobili green; qui rappresentano il 3,1% dei veicoli circolanti. Seguono, Sassari (2,9%) e, pari merito, Sud Sardegna e Oristano, entrambe con il 2,5%. Ultimo posto per la provincia di Nuoro, dove le autovetture con alimentazione diversa da diesel e benzina rappresentano solo il 2,2% del totale auto circolanti.

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

     

  • Trasporto su gomma: dal Viminale chiarimenti sulla tolleranza del carico

    Rispettare il limite di carico dei camion è una delle regole fondamentali per l’intero autotrasporto ai fini della sicurezza stradale. Ma cosa succede se questo limite dovesse essere superato? Ci sarebbero i presupposti per una violazione delle norme del Codice della Strada? Un quesito che lascia sempre qualche incertezza tra gli operatori di categoria. Ma a fugare dubbi e perplessità è stato il Ministero degli Interni con una nota in risposta a una domanda pervenuta agli uffici del Viminale.

    Ebbene, un veicolo che circola con una massa complessiva a pieno carico non superiore di oltre il 5% a quella riportata sulla carta di circolazione, sebbene non in regola, non può essere sanzionato in quanto rientrante nella tolleranza prevista.

    In effetti, la risposta arrivata dal Servizio di Polizia Stradale, se da una parte conferma che di norma i veicoli non possono circolare con una massa superiore a quella riportata sulla carta di circolazione, dall’altra sottolinea come il legislatore abbia previsto che nella fase tecnica della pesatura dei veicoli effettuata degli organi di controllo possa esservi un errore strumentale, ossia una variabilità delle merci trasportate imputabile essenzialmente a fattori climatici.

    Il chiarimento del Ministro dell’Interno è visto con particolare interesse anche dagli operatori del trasporto auto con bisarca, considerata la mole dei veicoli e il peso complessivo della merce trasportata.

  • L’Aiuto del Programmatic Advertising nell’Acquisizione del Traffico

    Il settore digitale, ancor più il digital marketing, risulta un ambiente dinamico e in costante trasformazione grazie alla presenza di nuove tecnologie che emergono e a nuovi trend che  sostituiscono i vecchi. Diventa quindi di fondamentale rilevanza l’utilizzo integrato di diversi canali di acquisizione. In questo contesto si nota come il programmatic advertising, o pubblicità programmatica, stia assumendo sempre più un ruolo fondamentale nell’acquisizione di traffico di qualità. In questo modo la pubblicità verrà mostrata solo a coloro che potenzialmente sono più interessati a specifici contenuti mostrati. La campagna pubblicitaria attuata può essere quindi ottimizzata in tempo reale sulla base dei dati raccolti e sull’interesse del target selezionato.

     

    Cos’è il programmatic advertising

    In sostanza la pubblicità programmatica è la pubblicità effettuata tramite computer , il quale effettua acquisti di spazi pubblicitari online. Si tratta in sostanza di software appositamente pensati per acquistare banner a altre forme pubblicitarie di tipo digital, ovvero ne acquistano lo spazio online dedicato alla pubblicità. In tutto questo hanno molta rilevanza i dati. Infatti sono presenti algoritmi che studiano costantemente il comportamento online dei consumatori raccogliendo più dati possibile. Sulla base dei dati raccolti si delinea un target specifico a cui indirizzare la pubblicità. In questo modo la pubblicità verrà mostrata solo a coloro che potenzialmente sono più interessati a quei specifici contenuti mostrati. La campagna pubblicitaria attuata può essere quindi ottimizzata in tempo reale sulla base dei dati raccolti e sull’interesse del target selezionato. L’utente finale, in questo modo, vedrà il contenuti di cui è interessato nel momento esatto in cui desidera vederlo: questa rappresenta la principale potenzialità del programmatic advertising. Essendo poi tutto automatizzato si eliminano anche gli eventuali errori causati dalla distrazione umana. Andando più nello specifico, il programmatic advertising prevede l’utilizzo di:

    • Piattaforma in grado di analizzare grandi quantità di dati, inerenti il comportamento degli utenti. Sulla base di questi dati si pianificheranno le azione e il target di riferimento.
    • Piattaforma utilizzata per effettuare gli acquisti degli spazi pubblicitari, raggiungendo il target selezionato.
    • Permette di effettuare offerte nei differenti siti, prendendo in considerazione al contempo lo spazio libero e l’analisi dei dati del comportamento degli utenti.

    Questi tre elementi ovviamente saranno attivi ininterrottamente e in tempo reale, essendo gestito tutto in modo automatizzato.

     

    I vantaggi della pubblicità programmatica

    Essendo tutto automatizzato, risulta di conseguenza più economico e targettizzato, nonché efficiente. Attraverso la sua applicazione è possibile automaticamente comprare e ottimizzare le proprie campagne digitali, sostituendo le negoziazioni umane con la machine learning e l’intelligenza artificiale. Esistendo presente su un’ampia gamma di canali digitali (display, mobile, video e social) risulta un’ottimo canale per raggiungere rapidamente tutti gli utenti al memento giusto. Attraverso questa automazione dell’acquisto, dell’ottimizzazione e del posizionamento della propria campagna pubblicitaria sul web, si riesce a gestire in maniera intelligente l’incontro tra chi desidera monetizzare il proprio sito web (offrendo spazi pubblicitari) e chi invece è costantemente alla ricerca di nuovi spazi in cui mostrare le campagne pubblicitarie in maniera efficiente. Tutto ciò comporta numerosi vantaggi tra cui sicuramente la personalizzazione e la precisione che questo software garantisce sulla base del target specifico a cui si fa riferimento. Inoltre l’ottimizzazione e la raccolta dati avviene sempre in tempo reale, mostrando i contenuti giusti al momento giusto. Infine l’utilizzo della pubblicità programmatica consente un’ampia differenziazione dei canali di acquisizione e quindi meno rischi. Il programmatic advertising permette di incrementare i propri canali di acquisizione della clientela diversificando il rischio. La campagna pubblicitaria risulta in questo modo ottimizzata grazie alla precisione della selezione del target e la relativa pubblicità personalizzata che viene mostrata. L’efficienza di questa pubblicità programmatica quindi apporta numerosi benefici che sicuramente incrementeranno la qualità e l’efficienza dell’acquisizione di utenti online.