Blog

  • Dalla sperimentazione alla produzione due nuove stelle in casa Campagnola

    L’azienda emiliana implementa la produzione di alcuni articoli già amatissimi, per soddisfare pienamente le esigenze sia del mercato italiano sia di quello estero.

    La gamma di prodotti made in Italy nel catalogo di Campagnola presenta soluzioni per tutte le necessità relative a vigneti, frutteti, agrumeti, piante ornamentali e sempreverdi.
    Di tre abbacchiatori elettrici per la raccolta delle olive già affermati nel mercato – Alice, Hercules e Holly – propone ora due versioni: Linea 58 e Linea ECO.
    Alice è nata dapprima per rispondere alle esigenze del mercato italiano, che richiedeva una macchina particolarmente rispettosa delle piante. Col particolare movimento ellittico contrapposto del rastrello, coperto da brevetto Campagnola, ed i suoi rebbi flessibili ed intercambiabili in tecnopolimero, non danneggia i rami e riduce al minimo la defogliazione. Resta l’abbacchiatore più venduto al mondo.
    Hercules è invece nato per soddisfare le richieste del mercato andaluso, ma poi si è ampiamente diffuso negli oliveti di tutti il mondo che presentano rami particolarmente fitti ed intricati. Caratterizzato da un movimento ellittico del rastrello e da rebbi flessibili ed intercambiabili in tecnopolimero o carbonio, con la sua potenza nella raccolta è l’attrezzo ideale per un utilizzo professionale su piante di grandi dimensioni e con chiome particolarmente folte.
    Holly è stata progettata per garantire buone prestazioni di raccolta abbinate ad una grande facilità di utilizzo ed un peso molto contenuto e ben bilanciato.
    La Linea 58 nasce quindi dalla necessità di agevolare il lavoro dei professionisti che operano nel settore. Ampiamente testata nel 2018, viene ora proposta al mercato con la produzione in serie. I tre attrezzi sono dotati di un’unità di potenza più leggera con motore brushless, un economizzatore del consumo della batteria e due velocità di battuta. Possono essere alimentati sia dall’apposita batteria al litio o da una batteria al piombo per auto (tramite convertitore). Si tratta della linea più professionale di abbacchiatori elettrici Campagnola.
    La Linea ECO, invece, ha una velocità dei rastrelli di 1200 battute al minuto, è dotata di un motore a spazzole e viene alimentata da una batteria al piombo per auto. Si tratta della linea più economica, che però mantiene gli alti standard qualitativi di Campagnola.

    Per quanto riguarda ricambi, lubrificanti e accessori, Campagnola dimostra il proprio rispetto per l’ambiente proponendo sul mercato un olio pensato appositamente per le coltivazioni biologiche, che non rischia di inquinare con elementi chimici e soprattutto non lascia residui sul frutto: un olio certificato NSF, ecologico ed ecocompatibile in linea con lo spirito di Campagnola.

    https://campagnola.it/

  • Maria Elisabetta Alberti Casellati: i bambini del progetto “Ora di Futuro” ricevuti in Senato

    Nell’ambito dell’iniziativa “Ora di Futuro”, oltre 200 bambini della scuola primaria hanno presentato in Senato 9 “mozioni di fiducia” su temi che riguardano salute e benessere, ambiente e lavoro: la partecipazione del Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati.

    Maria Elisabetta Alberti Casellati

    Maria Elisabetta Alberti Casellati accoglie in Senato i bambini del progetto “Ora di Futuro”

    Un futuro più green e solidale. È quello immaginato dai bambini che sono arrivati in Senato lo scorso 30 settembre, accolti dal Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati. Provenienti da tutta Italia, erano in circa 250, in rappresentanza dei 30mila studenti delle classi terze, quarte e quinte che hanno partecipato al progetto di educazione ‘Ora di futuro’, organizzato da Generali in collaborazione con le onlus L’Albero della Vita, Mission Bambini e Centro per la Salute del Bambino. Gli 800 elaborati prodotti (disegni, installazioni, oggetti che parlano di “una tecnologia amica” in grado di risanare l’ambiente) raccontano i desideri dei bambini: città più verdi, maggior tempo da spendere in famiglia e da dedicare ad attività di impegno sociale e volontariato. Nel pomeriggio diverse classi a cui sono state aperte le porte di Palazzo Madama hanno avuto modo di presentare al Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati e ad altri rappresentanti istituzionali le loro ‘mozioni di fiducia’ che guardano nei prossimi anni verso un mondo sempre più green e solidale.

    Ora di Futuro: l’intervento del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

    Parlando ai bambini il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha sottolineato il valore di “una iniziativa virtuosa e lungimirante” come questa. “Creare le condizioni per favorire pari opportunità di vita non deve essere solo una scelta umanitaria ma una precisa strategia di crescita come comunità” ha aggiunto il Presidente del Senato evidenziando come lo sviluppo di un Paese sia indissolubilmente legato “alla formazione umana e culturale dei suoi cittadini, anche di quelli più svantaggiati”. Fondamentale, come ha precisato Maria Elisabetta Alberti Casellati, è “adoperarsi per rimuovere quegli ostacoli di ordine sociale ed economico che impediscono ai bambini di liberare sin dalla più tenera età tutto il loro potenziale, significa riaffermare il valore della scelta genitoriale come investimento sul futuro dell’umanità”.

  • Economia globale e banche centrali, ecco il contesto che lancia nuove sfide

    Qualche tempo fa, il capo della Federal Reserve Jerome Powell disse che la politica monetaria avrebbe dovuto affrontare delle sfide che mai prima d’ora si erano presentate, facendo capire che la capacità dei policy maker di orientare l’economia globale si è ridotta.

    La nuova sfida dell’economia globale

    economia globaleQuesto è uno dei temi fondamentali del contesto attuale. Dal momento che i tassi sono ormai inferiori allo zero, la politica monetaria ha meno armi da sfruttare per contrastare il rallentamento della crescita dell’economia globale. Peraltro la lunga epoca degli stimoli monetari ha prodotto una serie di conseguenze indesiderate, come l’incremento di prezzo degli attivi e l’aumento delle disuguaglianze. Si è ormai giunti ad un punto di non ritorno, dove la politica monetaria è ai limiti del suo potere.

    Del resto lo stesso Mario Draghi – ormai ex capo della BCE – ha chiaramente detto che la sola politica delle banche centrali, nulla può senza una concreta azione dei governi. In sostanza serve un gioco di squadra, nel quale i governi dovrebbero recitare la parte principale (con stimoli fiscali) e le banche centrali fornire solo supporto. E invece negli ultimi anni è successo l’esatto contrario.

    Le scelte degli investitori

    Dal punto di vista dei mercati, questo stato dell’economia globale s’è già fatta chiara da diverso tempo. Per questo motivo i fondi di gestione rimangono prudenti sull’azionario, e in generale sottopesano le attività più rischiose (come le obbligazioni ad alto rendimento) e inoltre si tengono a distanza da tecniche di scalping 1 e 5 minuti. Per lo stesso motivo, nell’ultimo periodo sono andati lunghi sull’oro, che non a caso ha orbitato a lungo in area 1500 dollari l’oncia.

    Il contesto dell”economia globale sta pesando anche sulle scelte nel mercato valutario, dove vengono sottopesate le coppie maggiormente rischiose. Quelle che non coinvolgono affatto le valute principali, ma anche quelle che le coinvolgono assieme alle emergenti (ad esempio il cambio euro real o dollaro real). Si preferisce in generale il dollaro, anche perché la forza del biglietto verde rispetto all’euro è sostenuta anche dal relativo rallentamento dell’economia europea e dalle politiche accomodanti della Bce. Questo permette anche di assumere una posizione lunga sulle obbligazioni americane e di trarre profitto dal loro maggiore carry e dal maggiore potenziale di rialzo.

  • Gomme invernali e catene da neve: 1,7 milioni di italiani a rischio multa

    Dal 15 novembre al 15 aprile scatta l’obbligo di montare pneumatici invernali/ quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli italiani rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione patentata italiana*, nell’ultimo anno 1,2 milioni di automobilisti hanno guidato senza dotarsi dei dispositivi prescritti dalla legge.

    Per quale motivo lo hanno fatto o, meglio NON lo hanno fatto? 471 mila automobilisti (pari all’8% di chi ha viaggiato senza le opportune misure di sicurezza per i pneumatici) ha ammesso di essersene semplicemente dimenticato; curioso notare come, in questo caso, il campione maschile sia più “smemorato” di quello femminile visto che tra gli uomini la percentuale sale all’11%, contro il 5% delle donne. Lascia un pochino stupiti, forse, che 397 mila persone (il 7%) abbiano dichiarato di non aver fatto nulla perché “non potevano permettersi di acquistare gomme invernali/quattro stagioni o catene da neve”.

    Il dato che però più di tutti preoccupa è quello relativo ai 347 mila automobilisti (il 6%) che nell’ultimo anno, pur consapevoli dell’obbligo e anche in presenza degli appositi segnali stradali, hanno preferito non fare nulla in quanto “ritenevano di poca utilità l’uso di questi dispositivi di sicurezza.

    «Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro fosse stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

    Ad onor del vero va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo.

    1,7 milioni di italiani a rischio multa

    Più in generale, la platea di automobilisti potenzialmente a rischio multa quest’anno potrebbe essere addirittura più ampia. Alla domanda “come ti comporti prima di partire per un viaggio in auto al di fuori della tua città”, sebbene 1 rispondente su 2 abbia dichiarato di verificare preventivamente la presenza di ordinanze che impongono l’uso di gomme invernali o catene a bordo, sono ancora molti, più di 1,7 milioni, gli automobilisti che comunque si mettono tranquillamente al volante senza essere in regola con la norma. Evidentemente nessuno di loro è turbato né dai rischi di sicurezza né dall’entità delle pesanti sanzioni cui si espongono dato che la multa va da 85 a 338 euro.

    Gli italiani preferiscono le gomme invernali

    Come si comportano invece gli automobilisti virtuosi e quali sono le preferenze di chi, nell’ultimo anno, si è messo al volante attenendosi alle indicazioni di legge? La scelta più condivisa è stata quella di montare gomme invernali; lo ha fatto il 34%, vale a dire 12,6 milioni di automobilisti. Una soluzione particolarmente utilizzata nelle regioni del Nord Ovest, dove la percentuale sale addirittura al 56% (contro il 16% rilevato al Sud e sulle Isole).

    Al secondo posto si trovano i pneumatici quattro stagioni, montati dal 25,3% dei rispondenti, vale a dire quasi 9,5 milioni di automobilisti; poco meno, 9,3 milioni (il 25%), invece, hanno scelto di trasportare catene da neve, soluzione particolarmente apprezzata nelle regioni del Centro Italia (dove la percentuale sale al 35%).

    Obbligatorie o no?

    L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli italiani rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, l’85% ha risposto affermativamente.  

    Non sorprende vedere come tale consapevolezza sia superiore nelle regioni del Nord Italia (dove più del 90% dei rispondenti ritengono che catene o gomme invernali siano obbligatorie), mentre al Sud e Isole scende al 72%.

    Un dato certamente positivo, anche se andando ad indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo il 35% ha saputo dire con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione.

    Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (42%), ci si dimentica che il periodo di prescrizione riguarda anche parte della primavera (25%) o si pensa che siano obbligatorie solo quando si viaggia in montagna (16%). Vi è addirittura un 5% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

     

    * Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

  • Sme.UP al PMI Day “Industriamoci” 2019

    Giunto al traguardo della decima edizione, torna il PMI Day “Industriamoci” 2019, l’iniziativa promossa dalla Piccola Industria di AIB in collaborazione con Confagricoltura Brescia. Nelle giornate di giovedì 14, venerdì 15 e sabato 16 novembre, 91 aziende apriranno le porte a 40 scuole partecipanti.

    Tra queste Sme.UP, gruppo specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno attraverso software strategici e infrastrutture proattive nel settore IT che dal 2014 aderisce a questa iniziativa che permette ai giovani studenti bresciani di conoscere da vicino il mondo delle imprese, integrando lo studio teorico alla concreta realtà del territorio.

    Durante le giornate di giovedì 14 e venerdì 15, Sme.UP mostrerà a insegnanti e studenti concretamente le proprie attività, illustrando il lavoro svolto quotidianamente all’interno dell’azienda. In questa edizione, Sme.UP darà il benvenuto alle scolaresche con una visita personalizzata nella struttura: a partecipare 10 classi provenienti da 4 istituti superiori della provincia bresciana. In particolare, dopo un saluto del Presidente Silvano Lancini, Sme.UP LAB, il laboratorio di sviluppo del Gruppo Sme.UP, presenterà il Progetto Sme.UP4Innovation, lo showroom che mette in mostra il futuro: uno spazio espositivo con diverse postazioni in cui oggetti analogici prendono vita e dove è chiaramente rappresentato che l’integrazione tra Hardware e Software è possibile anche nei contesti più disparati.

    Grazie alla sua propensione all’innovazione, Sme.UP è in grado di applicare le proprie competenze alle attività e ai settori più disparati, come il monitoraggio delle coltivazioni idroponiche o la lavatrice in cui è possibile testare anticipatamente eventuali guasti e anomalie, passando per la Work Station CAD in cui si può progettare in 3D e per una bilancia Berkel degli anni ’40, che con nuovi sistemi di visione artificiali Omron, garantisce attività di misurazione e controllo prive di errori, fino al tornio Mercurio degli anni ’20 del secolo scorso che, sensorizzato e integrato con i sistemi di Sme.UP, da macchina analogica diventa perfettamente adatto al nuovo contesto di “Industry 4.0. E il Gruppo non si ferma certo qui: nel 2020, infatti, lo showroom verrà ulteriormente ampliato per riprodurre un modello di fabbrica reale in cui simulare i processi industriali.

    A seguire sarà presentato il modulo Industrial IoT che permette la raccolta, l’integrazione e la visualizzazione dei dati di campo per l’analisi dei processi e la gestione dei dispositivi connessi: perché i dati sono importanti? Come cambieranno la nostra vita? Senza dimenticare il concetto di privacy. L’intervento sarà propedeutico alla visita allo Showroom: un’occasione per i ragazzi per guardare con i loro occhi e comprendere il percorso che i dati compiono in situazioni concrete e le ripercussioni che essi hanno per il business.

    Con l’adesione al PMI Day, il Gruppo Sme.UP conferma l’obiettivo di coinvolgere il territorio nelle proprie attività a partire dai più giovani, nella convinzione che le nuove leve debbano integrarsi, dai banchi di scuola, al mondo delle imprese e alla tecnologia, elemento imprescindibile per un’azienda come Sme.UP.

    «Siamo lieti di tornare, per il sesto anno, al PMI Day – spiega Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UPCrediamo tantissimo nei giovani talenti e vorremmo che i giovani laureati bresciani guardassero a noi prima di rivolgere le proprie speranze ad aziende presenti in altri territori o all’estero. Per questo con grande piacere accogliamo questi studenti desiderosi di comprendere le dinamiche imprenditoriali e l’impegno che ogni collaboratore di Sme.UP dedica quotidianamente alle proprie attività. Come ogni anno il confronto sarà sicuramente sorprendente!»


    GRUPPO Sme.UP – Soluzioni Software e Infrastrutture IT

    Il Gruppo Sme.UP è il partner IT che ti accompagna nella trasformazione digitale con i software strategici e le infrastrutture proattive più adatte al tuo business.

    Il Gruppo Sme.UP ha 14 sedi nel nord e centro Italia e il suo staff è composto da 446 risorse. Con 2100 clienti in Italia e nel mondo, nel 2018 ha registrato ricavi per un totale di 55 milioni di euro.

    Sme.UP è una realtà che nasce dalla messa a fattor comune delle competenze delle aziende che ne fanno parte per garantire assistenza e supporto alle imprese che intendono costruire sistemi informativi integrati, flessibili, evolutivi e adatti alla crescita.

    Il Gruppo è in continua espansione e può contare su una expertise che riguarda:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura e Cloud
    • Software Retail
    • Business Intelligence e Corporate Performance Management
    • Software Documentale
    • Servizi di Digital e Web Marketing
    • Software HR
    • Software di progettazione (CAD,BIM,PDM,PLM,ecc)
    • Industrial IoT

    Il Gruppo Sme.UP propone quindi alle aziende italiane un percorso di sviluppo ed evoluzione delle tecnologie IT a beneficio del continuo miglioramento dei processi aziendali e dell’incremento di tutto il loro Business.

    Segue il cliente dall’inizio del processo fino al suo completamento, affiancandolo non solo nell’analisi e nella scelta della soluzione ottimale, ma anche in tutto ciò che segue la nascita e lo sviluppo di un’idea innovativa.

  • Grande attesa per la mostra personale di Matteo Fieno a Milano

    L’artista Matteo Fieno conferma la sua intraprendenza e determinazione con la mostra personale, la prima, che lo vedrà protagonista nel cuore di Milano presso la rinomata Milano Art Gallery in via Galeazzo Alessi 11 a due passi dal centro storico cittadino. La mostra dal titolo significativo “Declinazioni al femminile” verrà inaugurata in data Venerdì 22 Novembre alle ore 18 e resterà allestita in loco fino al 6 Dicembre 2019. È visitabile con ingresso libero al pubblico. Le 42 opere selezionate per l’attesissimo appuntamento milanese hanno come tematica portante l’universo femminile, la donna sublimata e celebrata come iconica e poetica rievocazione senza tempo, che rappresenta una commistione armoniosa di fascino e di sensualità, di ammaliante eleganza e di sinuosa malizia. Un corollario armonico ed equilibrato di sentimenti ed emozioni sprigionati a tutto tondo attraverso composizioni figurali di grande raffinatezza esecutiva, che fanno emergere al meglio la sapiente abilità pittorica e la perfetta padronanza tecnica e strumentale, unitamente alla spiccata sensibilità e allo slancio emotivo che lo supportano e lo guidano. Una mostra da non perdere che offre una sfaccettata prospettiva di approccio visionario e che fornisce stimolanti e interessanti rimandi e richiami concettuali. Fieno si dimostra un artista maturo, motivato e convinto nel suo percorso e con questa corposa esposizione senza dubbio saprà sorprendere e stupire gli spettatori. Le sue donne non hanno bisogno di cervellotiche elucubrazioni, perché si lasciano carpire attraverso spontanee percezioni sensoriali. La sua pittura è un inno alla poesia del cuore e all’incanto dell’anima. Si traduce in una delicata e garbata espressione che anche nelle raffigurazioni di nudo conserva e mantiene intatta quella cornice di pudore pulito e quell’afflato di decorosa parvenza, senza mai superare e oltrepassare limiti di eccesso e di esagerazione ambigua. Le donne di Fieno sono emblema di virtù e di bellezza, di energia e carica vitale positiva. Parlano e al contempo sanno ascoltare, vivono nella dimensione del reale e al contempo si calano in quella onirica e immaginifica. Sono donne speciali che lasciano un segno indelebile in chiunque si accosta ad esse per osservarle e ammirarle con sincera devozione. “Il mondo sarebbe imperfetto senza la presenza della donna” (Tommaso D’Aquino). “Essere donna è così affascinante. È un avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai” (Oriana Fallaci).

  • Online il sito Oscar Milano, l’home cinema artigianale

    Apre i battenti il sito Oscar Milano, il sito del nuovo sistema di proiezione e fruizione home cinema tutto italiano. (altro…)

  • Grandioso vernissage al Museo Crocetti per Tra Sacro e Profano

    ROMA. Al Museo Crocetti si respirava un’aria satura di gioia e creatività lo scorso sabato 9 novembre. La mostra d’arte contemporanea Tra Sacro e Profano, a cura di Salvo Nugnes e Nicoletta Rossotti è stata inaugurata all’insegna della condivisione e dell’allegria generale. Presenti ospiti di spicco, tra cui Pippo Franco, conduttore di numerose trasmissioni TV di successo, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia.

    I curatori di tra Sacro e Profano

    Commenta così il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes: «Quelle qui presenti sono espressioni vive, sincere. Sono espressioni di una passione che si eleva a preghiera per toccare le corde del cuore in modo diretto, semplice e puro». Aggiunge Nicoletta Rossotti: «È proprio questo l’intento della mostra Tra Sacro e Profano, che ho avuto il piacere di realizzare assieme a Salvo. L’aspetto del sacro è visibile in tutto ciò che ha una natura religiosa, intima; il profano in tutto ciò che si discosta da questi elementi, fino a giungere al paesaggio. Gli artisti in esposizione sono talenti affermati o scoperti da poco, molti arrivano direttamente da Biennale Milano». Lo stesso Pippo Franco ha voluto rendere onore alle opere e agli artisti presenti in rassegna soffermandosi a commentare ciascun lavoro assieme agli autori e ai visitatori.

    Tra Sacro e Profano con Pippo Franco, i curatori, José Dalì e altri personaggi di spicco

    Tra Sacro e Profano rimarrà visitabile fino al 29 novembre con gli orari di apertura del museo: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 11 alle 19.

    Gli artisti di Tra Sacro e Profano

    In esposizione le creazioni di: Almonti Patrizia, Augelli Angela, Barbagallo Sabrina, Bertolini Renata, Bonanni Barbara, Calì Dario, Capuano Simona, Cormio Concetta Maria, Astrid, D’Alessio Francesca, D’Elia Anna, Favaro Davide, Ferrante Giusy Cristina, Figura Beniamino, Nevèl, Gerardin Sylvia, Landolfi Silvana, Marchese Angiolina, Memmi Marilena, Murzilli Antonella, Nanni Costa Margherita, Olivieri Pietro, Pani Salvatore, Perrone Amelia, Pozzetti Paolo, Praed Dannie, Rodella Federica, Roman Beatrice, Russo Carla, Sablon Carlos, Scorcelletti Laila, Scuccimarra Antonio, Scuderi Angelo, Seralio Isabela, Silvestri Giovanna e Tironi Romano Elia.

  • In Campania solo lo 0,13% delle auto è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Campania la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena poco più di 4.440, vale a dire lo 0,13% del parco auto circolante in Campania. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione l’ultimo posto nella classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 110, sia ancora basso.

    Ma quali sono le province campane con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale delle auto elettriche e ibride

    In testa alla classifica delle province campane si trova Salerno; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari allo 0,14% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 930 unità. Al secondo posto si posiziona Napoli, dove la percentuale di automobili elettriche/ibride è pari a 0,13% (corrispondente a 2.314 unità), mentre sul gradino più basso del podio si trova Caserta, con una percentuale pari a 0,12%, vale a dire a 694 vetture.

    Chiudono la graduatoria regionale, a pari merito, le province di Avellino e Benevento, aree dove la percentuale delle auto alimentate a elettricità/ibride è pari allo 0,11% dei veicoli in circolazione, percentuale che corrisponde, rispettivamente, a 307 e 201 unità.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato campano, secondo l’analisi di Facile.it, migliora se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 365.240 autovetture, ovvero il 10,5% del totale parco auto circolante in Campania. In questo caso, il valore regionale risulta essere superiore al dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Napoli è l’area campana più sensibile alle automobili green, che rappresentano l’11,2% delle vetture circolanti. In seconda posizione si trova Caserta, dove il peso delle autovetture green corrisponde al 10,2% del totale, seguita a breve distanza da Avellino (10%).

    Chiudono la graduatoria campana la provincia di Salerno (qui solo il 9,5% delle auto ha un’alimentazione diversa dal diesel e benzina) e, all’ultimo posto, quella di Benevento, dove i veicoli green rappresentano solo l’8,7% del totale auto circolanti.

     

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

     

  • Tanto tuonò che poi piovve: Socrate e le nuvole di Aristofane

    In occasione della mostra Il silenzio e l’incontro. Opere di Francesco Betti, la Fondazione Credito Bergamasco invita allo spettacolo Tanto tuonò che poi piovve: Socrate e le Nuvole di Aristofane del gruppo artistico “Antiche Contrade” che si terrà venerdì 15 novembre alle ore 17.30 presso il Salone Principale di Palazzo Creberg.

    Attraverso i testi di Socrate, lo spettacolo invita a riscoprire il lato più ironico del filosofo che tratta in modo leggero e satirico le figure di Aristofane e Platone: il primo viene illustrato tramite il suo scritto sulle Nuvole, il secondo per i suoi testi filosofici. Il legame tra Socrate e Francesco Betti è dato grazie alle scenografie dello spettacolo, realizzate proprio dall’artista sul tema delle nuvole.

    Per lo spettacolo Tanto tuonò che poi piovve: Socrate e le Nuvole di Aristofane la direzione artistica è affidata a Fulvio Manzoni, con la narrazione di Bruno Pizzi e le musiche a cura di Vincenzo Albini (violino), Gianni Alberti (clarinetto), Gino Zambelli (fisarmonica), Pierluigi Ferrari (chitarra), Valerio Della Fonte (contrabbasso).

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere.

     

    LA MOSTRA

    Lo spettacolo di Antiche Contrade rappresenta l’occasione per inaugurare la mostra Il silenzio e l’incontro. Opere di Francesco Betti che aprirà al pubblico dal 18 novembre al 6 dicembre presso Fondazione Credito Bergamasco – Banco BPM (Largo Porta Nuova 2, Bergamo).

    Dopo tre anni dalla prima mostra dell’artista presso Palazzo Creberg, la serie delle Nuvole e altre opere tornano protagoniste degli spazi: saranno esposti nella sala principale 21 dipinti dell’artista, verrà data l’opportunità di fermarsi a riflettere e praticare momenti di meditazione e trovare uno spazio di silenzio e di ascolto davanti alle tele oniriche e visionarie di Francesco Betti.

     

    * * * * *

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    1. Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco
  • Bilancio positivo per l’Università degli Studi di Bergamo in Giappone

    Un bilancio più che positivo per l’Università degli studi di Bergamo in Giappone per 7 giorni insieme ad altre 19 università italiane per valutare scambi e accordi di collaborazione.

    Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini e il Prorettore all’Internazionalizzazione Matteo Kalchschmidt, alla guida della missione che ha coinvolto 20 università italiane, hanno presentato il sistema di alta formazione e ricerca italiano e l’ateneo bergamasco al Salone Studiare in Italia, organizzato dall’Istituto di Cultura Italiana in Giappone e dell’ambasciata italiana a Tokyo dal 9 all’11 novembre, presentando agli studenti giapponesi l’offerta formativa dedicata agli stranieri e rispondendo a un forte interesse espresso nel corso della tavola rotonda conclusiva della missione, sulla cooperazione internazionale e le politiche di scambio di competenze e studenti, aperta dall’ambasciatore italiano in Giappone, Carlo Starace, e dal direttore dell’istituto di cultura italiana in Giappone, Paolo Calvetti.

    Stiamo progettando il futuro dell’Università attraverso ponti di collaborazione concreti e straordinari. Abbiamo sottoscritto accordi di collaborazione didattico-scientifica con tre atenei giapponesi: Aoyama Gakuin University e Kanagawa University a Tokyo, Kwansei Gakuin University, nel Kwansei, perché vogliamo far diventare Bergamo un ateneo globale, che offra alle ambizioni dei nostri giovani opportunità di studio coerenti con i loro talenti” sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini.

    A partire dal prossimo anno accademico quindi studenti e docenti dei Dipartimenti di Giurisprudenza, Scienze Umane e Sociali, Economia, Scienze dell’Educazione, Lingue e Ingegneria saranno il ponte culturale-scientifico tra Italia e Giappone.

    Accordi che vanno ad ampliare l’offerta “nipponica” che vede partnership ormai consolidate con Ritsumeikan University (Kyoto), Kyoto Institute of Technology, Nihon University College of Engineering (Koriyama) e Tokyo Metropolitan University.

    A chiusura della missione, il ricevimento della delegazione italo-nipponica presso l’ambasciata italiana a Tokyo dove l’ambasciatore Starace ha presentato, attraverso una delegazione di Confindustria, il sistema delle imprese italiane dei settori agro-alimentare, fashion e design presenti in questi giorni a Tokyo per un evento internazionale.

  • Scopriamo qual è il ruolo di ESET nella collaborazione con Google: The App Defense Alliance

    Mercoledì 6 novembre ESET ha annunciato di aver aderito all’App Defense Alliance. A partire da oggi, ESET collaborerà fornendo informazioni che renderanno le applicazioni mobile sul Google Play Store più sicure.

    Perché questa partnership è importante e cosa significa per gli utenti?

    Come funziona

    ESET integrerà il proprio pluripremiato motore di scansione nel noto processo di compliance impiegato da Google nel proprio Play Store per verificare la conformità delle app. Quello che prima era uno sforzo reattivo di ESET per identificare le problematiche di sicurezza è ora una campagna proattiva a pieno titolo per proteggere i consumatori e le imprese. L’obiettivo principale di App Defense Alliance è garantire la sicurezza del Google Play Store, identificando eventuali app potenzialmente dannose e indesiderate prima che vengano incluse nel Google Play Store.

    La competenza e l’esperienza ESET

    ESET è leader nella sicurezza informatica e in particolare nella ricerca delle nuove minacce ed è inoltre una prolifica fonte di ricerche sulla cyber sicurezza.

    Un approccio multilivello

    Questa partnership non annulla la necessità di un’applicazione di sicurezza mobile installata sui dispositivi. Non esiste un’unica soluzione che risolva tutti i problemi e i rischi nella sicurezza informatica. Le app terze parti come ESET Mobile Security sono ancora una componente essenziale della sicurezza online garantendo la protezione del dispositivo contro le minacce che possono provenire da molte fonti diverse.

    Mettere tutto insieme

    Non è la prima volta che ESET partecipa a collaborazioni strategiche con Google. Questo annuncio segue la partnership siglata all’inizio di quest’anno con Alphabet’s Chronicle e all’ impegno nello sviluppo di Google Chrome Cleanup, uno strumento di sicurezza che avvisa gli utenti di Google Chrome sulle potenziali minacce.

    Insieme, i membri dell’App Defense Alliance saranno in grado di stare un passo avanti rispetto ai criminali, così da proteggere al meglio aziende e utenti privati. ESET è entusiasta di iniziare questa collaborazione unica ed emozionante.

    Per maggiori informazioni sull’argomento collegarsi al seguente link: https://blog.eset.it/2019/11/scopriamo-qual-e-il-ruolo-di-eset-nella-collaborazione-con-google-the-app-defense-alliance/

  • Hotel 3 stelle frontemare Jesolo Rosanna

    L’Hotel Rosanna, un hotel 3 stelle frontemare a Jesolo è un’isola di tranquillità lontana dal traffico dove poter godere di una incantevole vista mare e rilassarsi sulla spiaggia dorata.

    Inoltre questo hotel è vicino a via Bafile, è quindi un hotel in centro a Jesolo, in pochi metri potrete raggiungere la strada del centro famosa per i suoi negozi e vivacità.

    Vi potrete quindi immergere facilmente nel divertimento e nello shopping.

    Divertimento e relax

    Ricordate solo il costume da bagno e dimenticate tutte le preoccupazioni: sarà nostro compito prenderci cura di voi.

    Ma non solo. Soggiornando all’Hotel 3 stelle frontemare Jesolo Rosanna avrete la possibilità di visitare la meravigliosa città di Venezia raggiungibile in poco tempo con le barche che partono da Punta Sabbioni.

    Per L’Hotel Rosanna, hotel 3 stelle a Jesolo, ospitalità significa riconoscere in ogni singolo Ospite un valore inestimabile.

    Prendersi cura di ogni singolo ospite e un regola fondamentale per tutti noi per far si che la vostra vacanza voglia essere ripetuta di anno in anno.

    Il nostro Hotel 3 stelle, privo di barriere architettoniche, permette di assaporare una vacanza al mare anche ai portatori di handicap.

    Una vacanza unica all’hotel 3 stelle frontemare Jesolo Rosanna

    L’hotel Rosanna a Jesolo dopo il relax in spiaggia o in piscina solletica il vostro palato con le nostre proposte culinarie.
    Non vanno poi dimenticate le vantaggiose offerte All Inclusive.

    Un Hotel 3 Stelle frontemare Jesolo dove potrete non solo trascorrere le vostre vacanze al mare, ma anche visitare le numerose attrazioni di Jesolo e della vicina Venezia, e divertirvi senza pensieri: al vostro comfort ci pensiamo noi!

    Questo perché l’Hotel Rosanna a Jesolo è situato in una posizione strategica: a 10 mt reali dal mare, in centro a Jesolo Lido e a soli 50 mt dall’isola pedonale, un hotel a Jesolo Centro, ottimo per cambiare programma ogni giorno.

    Relax e divertimento sono a portata di mano di grandi e piccoli! E per non trascurare nessun membro della famiglia le porte dell’hotel sono aperte anche agli animali domestici di piccola taglia.

    hotel 3 stelle frontemare Jesolo Rosanna

  • Tende da sole Jesolo – Lunardelli Tende

    Nel 1980, Gianfranco Lunardelli fonda l’azienda “Lunardelli tende da sole Jesolo” che in breve tempo acquisisce una considerevole quota di mercato sul territorio jesolano divenendo un punto di riferimento per tutto il veneto orientale nella progettazione, costruzione e installazione di tende da sole, tende da interno e grandi strutture coperte per locali pubblici, ristoranti ed hotels.

    Le tende da sole Jesolo

    Lunardelli, tende da sole Jesolo, dispone di un ampio catalogo di tende da sole, adatte per qualsiasi utilizzo:

    • La tenda a bracci è elegante e funzionale. E’ applicabile per la copertura sia di piccoli che di grandi spazi. Manuali o motorizzate possono essere dotate o predisposte al sistema domotico tahoma di Somfy per un controllo anche da remoto.
    • La tenda a caduta è una tenda funzionale e dal rapido utilizzo, risponde alle esigenze di riparare dal sole o coprire degli spazi interni altrimenti visibili dall’esterno.
    • La Capottina è la protezione solare classica, romantica ed emozionale. Veste con gusto case ed hotel ed è sempre costruita su misura per finestre e piccoli terrazzi.

    Le tende da sole Jesolo possono essere realizzate sia in pvc che in tessuto , molte opzioni possibili scegliendo tra i nostri campionari, Dickson, Giovanardi, ecc.

    L’azienda

    L’azienda oggi, grazie ad accordi commerciali con partner importanti che hanno voluto e scelto di distribuire i loro prodotti attraverso Lunardelli Tende unisce alla tradizione anche l’innovazione, utilizzando materiali di alta qualità, scegliendo prodotti di design e completando l’offerta outdoor ed indoor.

    Le nuove energie, affiancate da una consolidata esperienza nel settore e dal personale altamente specializzato, alimentano quotidianamente l’operato dell’azienda che si distingue sul mercato per professionalità, efficienza ed impegno costante nel seguire sempre le evoluzioni del settore.

    Lunardelli si occupa anche di Outdoor Design, di progettare, organizzare e realizzare spazi all’aperto da vivere immediatamente.

    Tradizione ed innovazione, esperienza e passione, professionalità e servizio, Tende e strutture di design certificate, tende tecniche e zanzariere, arredamenti di alta gamma e complementi d’arredo moderni e funzionali fanno di Lunardelli il partner ideale al quale affidare ogni tipo di esigenza per la creazione, “chiavi in mano”, di spazi aperti da vivere e sfruttare.

    Un attenzione particolare l’azienda la riserva alle motorizzazioni, alle tecnologie che oggi si possono applicare e all’utilizzo di tessuti innovativi, siano essi da esterno o da interno, che caratterizzano la qualità e l’esclusività di un prodotto Lunardelli.

    Tende da sole Jesolo - Lunardelli Tende

  • Barceló Imagine presenta le audioguide per conoscere Madrid attraverso la musica

    Madrid è una città che ha quasi tante storie quante sono le strade e molte di esse vengono percorse attraverso la musica. Per mantenere viva la storia della città e permettere ai visitatori di scoprire Madrid dai movimenti culturali, Barceló Imagine, il primo hotel musicale di Madrid, ha deciso di creare e offrire in esclusiva ai suoi ospiti le prime audioguide che permettono di viaggiare a Madrid negli anni ’80, il decennio in cui è nata la Movida.
     
    In collaborazione con Ariel Rot, Barceló Imagine ha creato un’audioguida che racconta le origini di uno dei movimenti più importanti della cultura spagnola, da concerti indimenticabili come l’omaggio a “Canito” a un tour dei locali dove è iniziata la Movida. Il tutto raccontato dai ricordi e dagli aneddoti di uno dei musicisti che hanno vissuto in prima fila la nascita di quel movimento contro-culturale che avrebbe cambiato per sempre la città di Madrid.
     
    Prenotando il soggiorno in hotel, gli ospiti di Barceló Imagine riceveranno un esclusivo link per ascoltare la prima edizione delle audioguide. Attraverso questo nuovo servizio chiamato “Walk & Play”, l’hotel di Madrid offrirà ogni anno ai suoi clienti nuove audioguide con le quali potranno viaggiare nel tempo a Madrid, sempre con qualche genere musicale come filo conduttore.
     
    La Madrid della Movida, vissuta da Ariel Rot
    In fuga dall’Argentina, Ariel Rot arriva a Madrid in adolescenza, nel 1976, e la prima cosa che lo affascina della capitale spagnola è la sua ampia offerta culturale, gli splendidi musicisti che fanno tremare i palchi e la sensazione di libertà che si respirava nelle strade.
     
    Per l’argentino, l’emergere della Movida era inaspettato “ma in un certo senso era inevitabile, se si tiene conto dei sentimenti repressi, della mancanza di libertà e della censura che si era vissuta anni prima in Spagna“. Ariel ha vissuto l’omaggio a “Canito” come spettatore, ma ricorda di aver sentito che questo piccolo concerto era qualcosa di più di una staffetta generazionale del rock spagnolo, e così è stato: è stata la pietra miliare da cui è iniziata la Movida.
     
    Dopo la nascita di questo movimento, la sua escalation fu rapida e vertiginosa. Sono emersi locali iconici come El Penta, Vía Láctea, Madrid me Mata e Sala Sol, palchi che ancora aprono le loro porte e in cui si mantiene vivo il ricordo del genere musicale che ha ridefinito la notte di Madrid.

  • Tempocasa presenta Tempocasa Luxury


    Tempocasa, leader nell’intermediazione immobiliare con oltre 400 punti vendita in tutta Italia, presenta Tempocasa Luxury, l’ultima realtà nata all’interno del Gruppo e dedicata alla compravendita di immobili di lusso. Il Dipartimento, coordinato dal Project Manager Senior Daniel Toppan, conta oltre trenta consulenti qualificati e ventitré filiali dedicate, presenti nei più importanti centri storici come Milano, Roma, Bologna, Napoli e Torino, ma anche in località turistiche come il lago di Garda e quello di Como.
     
    Oltre alla consulenza prettamente immobiliare, Tempocasa Luxury offre un pacchetto completo di servizi complementari, a partire dai servizi finanziari, fiscali e assicurativi fino ad arrivare alla ristrutturazione e all’arredamento. In questo modo, i clienti hanno la possibilità di delegare tutte le attività legate alla compravendita di un immobile a consulenti qualificati. 
     
    “Creare un network di agenzie dedicate al segmento lusso ci ha consentito di dare forma a una corposa base di clienti e ci permette di vivacizzare il mercato, anche con iniziative mirate. Per esempio, con cadenza periodica gli showroom Tempocasa Luxury organizzano eventi dedicati a progetti di crowdfunding immobiliari, aperti a una fascia selezionata di investitori. Il nostro obiettivo è diventare un punto di riferimento per il settore”, commenta il Direttore della Comunicazione Valerio Vacca.

  • Riapre lo storico hotel Santa Catalina

    Un’attenta e rigorosa ristrutturazione esalta l’originale identità britannica e preserva il patrimonio artistico del XIX e XX secolo, per far vivere agli ospiti un’esperienza Grand Luxury a cinque stelle.

    Punto d’incontro dell’alta società di Gran Canaria, rifugio di innumerevoli celebrità e mecenati culturali, e in procinto di celebrare i 130 anni, il Santa Catalina Royal, a Hideaway Hotel riapre le sue porte con l’intenzione di preservare il suo patrimonio e di condividere la sua storia con lo splendore e l’eccellenza di un hotel di lusso classico. Grazie alla conservazione e al restauro dei suoi spazi più rappresentativi, l’hotel è chiamato a diventare ancora una volta un esempio di eleganza conle sue  204 camere e sotto la gestione del gruppo spagnolo Barceló Hotel Group.

    Un’oasi di lusso senza tempo nel cuore di Gran Canaria
    Inaugurato nel 1890 dall’architetto britannico James MacLaren, il Santa Catalina Royal, a Hideaway Hotel fa parte di una lunga tradizione turistica nella capitale di Gran Canaria. Grazie alla sua posizione privilegiata nella zona residenziale di Ciudad Jardín, nel cuore del Parco Doramas, è diventato un punto di riferimento turistico e sociale, soprattutto alla fine degli anni Cinquanta e Sessanta.
    Lo stabilimento è stato acquistato dal Comune nel 1923 e nel 1951 è stato inaugurato il nuovo edificio progettato dal famoso architetto canario Miguel Martín-Fernández de la Torre, il cui sigillo è stato conservato fino ad oggi. Attualmente fa parte del patrimonio architettonico e culturale del capoluogo delle Canarie, come uno degli esempi più significativi del movimento architettonico regionalista del XX secolo.

    Una storia scritta con le stelle
    Dal 1890 il Santa Catalina Royal, a Hideaway Hotel è punto d’incontro di diverse personalità nazionali ed internazionali che hanno trovato tra le sue mura il luogo ideale per riposare e godere dell’isola con i comfort e la discrezione di un hotel di lusso. Tra i personaggi illustri ci sono il soprano Maria Callas, l’attrice Ava Gardner, l’attore Gregory Peck durante le riprese di Moby Dick, diverse personalità britanniche attratte dalle origini dell’hotel come il presidente Winston Churchill, il principe Carlo d’Inghilterra o la drammaturgaAgatha Christie. Tra gli ospiti spagnoli ci sono membri della Famiglia Reale, gli ex presidenti di governo Felipe González e José María Aznar e artisti del calibro di Julio Iglesias e Lola Flores.

    Gastronomia d’élite con impronta canaria
    Con un nome ispirato al progetto pittorico “Poema de los Elementos” del noto artista canario Néstor Martín-Fernández de la Torre nasce il nuovo ristorante“Poemas” del Fratelli Padrón. Juan Carlos e Jonathan Padrón, gli unici chef di origine canaria con una stella Michelin e due soli Repsol, sono riusciti a trasferire l’essenza di alcuni dei dipinti più iconici dell’artista a creazioni gastronomiche che si distinguono non solo per il loro sapore, ma anche per la loro attraente presentazione.
    “Poemas” del fratelli Padrón approfondisce le combinazioni che uniscono arte e cucina, puntando su una fusione di ingredienti internazionali e locali provenienti dal mare, dalla terra e dalla natura, creando opere d’arte per il palato.

  • Servizi di Catering Cosa Fanno e Perché Hanno Successo

    Negli ultimi anni i servizi di catering sono stati caratterizzati da una richiesta crescente del mercato frutto della capacità di questo settore di sapersi adattare e organizzare per rispondere ad una domanda varia che coinvolge ambiti molto diversi tra loro.
    Una azienda servizi di catering si occupa della preparazione del cibo, della sua consegna e quando richiesto anche dell’organizzazione di un evento, l’organizzazione di un servizio di catering può includere anche il servizio di somministrazione e l’allestimento della location in tutti quei casi che il committente lo richieda.
    La crescita del settore è stata determinata dall’aumento delle occasioni in cui il catering viene richiesto non solo catering aziendali o per matrimoni ma anche molte altre occasioni come: feste, cerimonie, eventi privati, pubblici, sportivi e qualsiasi altra occasione in cui si richieda sia servito un intero pranzo o un semplice buffet da consumare in piedi.
    Queste attività sono in grado di preparare e cucinare qualsiasi piatto in base alla richiesta del committente, quelli più richiesti sono quelli classici della cucina italiana per i quali ci sono aziende specializzate come Catering Micheli Firenze che da quasi 60 anni si dedica alla ristorazione di cibi tipici toscani.
    Un altro assetto importante che ha determinato l’espansione del mercato dei servizi di catering è la capacità di proporre menu personalizzati perfettamente adattabili alle richieste sia in fatto di qualità che di prezzo.
    Oltre alla qualità del cibo e alla abbondanza del menu che viene richiesto ciò che deve essere considerato nel prezzo di un catering sono anche il servizio che può essere svolto al tavolo come se si fosse in un ristorante o più semplicemente al tavoli del buffet per riempire i piatti ed i bicchieri dei partecipanti all’evento.
    Le aziende di catering più strutturate sono anche organizzate per curare ogni aspetto di un evento, oltre all’allestimento della location è possibile anche richiedere un servizio di intrattenimento che va dalla diffusione della musica all’organizzazione di veri e propri spettacoli di intrattenimento per gli ospiti.
    Se richiesto è possibile anche delegare all’azienda di catering la gestione degli inviti, è sufficiente fornire la lista dei partecipanti con relativi indirizzi ai quali saranno inviati gli inviti dei quali sarà anche tenuta la gestione delle conferme di partecipazione in modo da poter anche conoscere il numero esatto per preparare le giuste quantità di cibo e bevande.

  • San Martino Buon Albergo: consegnate le civiche benemerenze e i riconoscimenti agli studenti meritevoli

    La festa patronale del Comune di San Martino Buon Albergo, ogni anno porta con sé musica, spettacoli, eventi culturali, enogastronomia e – soprattutto – l’attesa serata della consegna dei riconoscimenti civici, che si è tenuta venerdì 8 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro Peroni, alla presenza di tutta l’amministrazione comunale e delle autorità.

    «Quest’anno, la kermesse è particolarmente ricca di eventi e manifestazioni che animeranno la nostra comunità per due settimane. Come ogni anno, un’intera serata è stata dedicata ai nostri cittadini più illustri, che si sono contraddistinti nell’educazione, nello sport, nella ricerca scientifica, nella promozione di arte e cultura. Presenti anche i nostri studenti più meritevoli, a cui abbiamo consegnato un contributo economico sostenuto dall’Amministrazione comunale. Premiare il merito e le eccellenze è non solo doveroso ma anche una forma di riconoscenza e di ringraziamento che l’intera comunità rivolge a chi si impegna ogni giorno per il prossimo» spiega il Sindaco Franco De Santi.

    Sono tre i Martini d’Oro assegnati quest’anno: a Marta Merzari, educatrice e musicoterapista, per l’impegno dimostrato nel campo sociale e culturale. Ideatrice di eventi no profit in ambito musicale per sostenere giovani talenti, collabora da anni con le scuole primarie trasferendo ai più piccoli la passione per arte, cultura e spettacolo. Damiano Anselmi, professore presso il Dipartimento di Fisica Teorica dell’Università di Pisa, fisico teorico e ideatore della possibile soluzione al problema della gravità quantistica, premiato per la sua notoria opera in campo scientifico, così come la Dott.ssa Chiara Della Libera, Ricercatrice in Fisiologia, nota per le sue ricerche nell’ambito delle Neuroscienze cognitive.

    Il Martino d’Argento – il premio dedicato all’eccellenze più giovani – quest’anno è stato consegnato all’atleta Samuel Aldegari, cresciuto nel San Martino Baseball, oggi giocatore nel campionato statunitense, che vanta numerose presenze in nazionale, dove è stato definito uno dei migliori giovani giocatori italiani per talento e attitudine. «Un esempio – dichiara il Sindaco De Santi – per i tanti giovani di San Martino impegnati nelle attività sportive del nostro territorio. Come amministrazione, ci impegniamo costantemente per garantire supporto alle società sportive comunali, fucine di giovani talenti, ma anche luoghi di apprendimento di valori e di crescita personale».

    Nel corso della serata è stata inoltre consegnata una targa commemorativa in memoria di Aldo Tregnago, già coordinatore della Protezione civile locale, per il suo costante impegno per la comunità di San Martino. Altri due riconoscimenti sono stati assegnati: all’Avis San Martino Buon Albergo, per il 50esimo anniversario dalla sua fondazione e a Lorenzo Speri, storico barbiere di San Martino, per i suoi 73 anni di attività e per la sua grandissima dedizione al lavoro.

    Il gruppo Alpini ha premiato con delle borse di studio Vittoria Busola e Nicole Rabadetti, rispettivamente della 4 B e 4 A della scuola elementare Salvo D’Acquisto, mentre premiate a pari merito Chiara Griso e Aurora D’Onofrio della scuola media Berto Barbarani.

    L’Amministrazione comunale – infine – ha premiato gli studenti che quest’anno si sono maggiormente contraddistinti per capacità e risultati, con un contributo economico da spendere in libri e testi scolastici. I beneficiari del contributo, istituito per la prima volta quest’anno, sono: Alessia Nordera , Tommaso Donatoni, Matteo Zumerle e Francesco Mantovani, diplomati alla Scuola Secondaria di 1° grado), Pietro Begnini, Beatrice Santi, Giada Pizzighella e Ginevra Barbieri , diplomati alla Scuola secondaria di 2° grado, Stefano Giuseppe Smecca, laureato in Lingue e Letterature Straniere, Matilde Castelli, laureata in Bioinformatica,  Giorgia Alberti,  laureata in  Medicina e Chirurgia e Cecilia Ferroni, laureata  in Psicologia Clinica.

  • Successo per la mostra su Dalì alla Milano Art Gallery presentata da Salvo Nugnes

    MILANO. Con un brio contagioso, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, ha inaugurato ieri, giovedì 7 novembre, la mostra fotografica su Salvador Dalì Nel nome del padre e del figlio. Presentata alla Milano Art Gallery in via Ampère 102 dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la kermesse ha riscosso l’immediato consenso del pubblico. E questo perché si possono ammirare fotografie inedite che ritraggono assieme i due Dalì e alcune delle loro opere fino al 21 novembre. Assieme a questa preziosa documentazione si trovano inoltre alcune delle creazioni di artisti contemporanei, tra cui Alda Boscaro, Felice Cremesini, Paolo De Polo, Francesco Fazio e Tullio Gombac.

    L’interesse dei visitatori e della stampa si è fin da subito rivelato con un susseguirsi di domande, alle quali José Dalì ha risposto con tono scherzoso. Così, quando gli è stato chiesto come ci si sente a essere figli di un artista di tale spessore, la battuta non si è fatta attendere: «Ci si sente sicuri. Diversamente, per esempio, da Giacomo Celentano o dai Carrisi, che si trovano nella mia stessa situazione, posso dire che mio padre ha fatto talmente tanto che, quando io ho capito di chi ero figlio, non potevo più fare niente, perché aveva fatto tutto lui». José Dalì, cresciuto in Italia con i tutori, ricorda la figura eccentrica del padre, il suo teatro-museo a Figueres e i momenti di svago dell’infanzia condivisi con un compagno di giochi veramente unico. E, proseguendo su questa scia, alla domanda sulle esposizioni fatte e quelle in corso o in fase di realizzazione, chiosa: «La pigrizia è un bene di famiglia e va preservato, quindi faccio pochissime mostre. Ma sicuramente, spero, ci saranno altre occasioni di ritrovarci, proprio come oggi, con il mio amico Salvo».

    Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Evento formativo ONISSF e Servizisicuri.com

    Servizisicuri.com, società di informazioni commerciali investigate, in possesso di regolare licenza di Pubblica Sicurezza ex art. 134 T.U.L.P.S.,  è sponsor dell’evento formativo DM 269/2010, programmato per il 29 novembre, presso l’Hotel Mediterraneo di Via Cavour 15 a Roma.

    L’evento è organizzato da ONISSF, l’Osservatorio Nazionale per le Investigazioni, la Sicurezza e le Scienze Forensi, ai fini del rinnovo triennale della licenza di investigatori privati e informatori commerciali, pertanto valido per il proseguo di attività (ai sensi del D.M. 269/2010).

    Questo il programma:

    09:00 – Registrazione partecipanti

    09:30 – Saluti e presentazione di ONISSF
                  Comm.re Dott. Valter Crudo
    Prefetto della Repubblica a r.
    Presidente ONISSF

    09:45 – Addetti al servizio di controllo
                 Criticità normativa
                 Avv. Roberto Gobbi
    Segretario Generale ONISSF

    11:00 – Coffee Break

    11:30 – Psicologia della testimonianza
                 Modalità di menzogna e trappole della memoria
                 Dott. Antonio Confalonieri
    Criminologo, Responsabile dipartimento Scienze Forensi ONISSF

    13:00 – Lunch

    14:30 – Vigilanza – Indagini commerciali – Portierato
                 Confini normativi
                 Dott. Vincenzo Acunzo
    Commissario di Polizia, Responsabile dipartimento Sicurezza ONISSF

    16:00 – Privacy
                  Il trattamento dei dati nelle investigazioni e la
    sicurezza
                  Piero Provenzano
    Direttore ufficio coordinamento dipartimenti ONISSF

    17:30 – Termine lavori

    L’evento è gratuito per tutti gli aderenti al ONISSF. All’atto dell’accredito, i partecipanti, potranno richiedere l’attestato di partecipazione valido ai fini del rinnovo triennale della Licenza di investigatori privati e informatori commerciali, previsto dal D.M. 269/2010.

  • Parma da gustare: i salumi del territorio

    Emilia-Romagna, terra di sapori e di tradizioni: a Parma i salumi sono una vera e propria istituzione. Le macellerie si possono trovare in ogni angolo, pronte a prendere per il palato i clienti con materie prime del territorio e di altissima qualità. Si dovesse stilare una lista di tutti gli insaccati prodotti nella zona, si perderebbe sicuramente il conto: vediamo ora i principali, i più noti, apprezzati e conosciuti.

    1) Prosciutto crudo di Parma (marchio DOP)

    Simbolo della città ducale in tutto il mondo, il prosciutto crudo di Parma DOP è prodotto a partire dalle migliori cosce di suino selezionate: da secoli carne e sale sono gli unici due ingredienti che conferiscono a questo insaccato un sapore inconfondibile ed equilibrato, universalmente apprezzato e valorizzato. Una stagionatura di almeno dodici mesi conferisce un profumo intenso e piacevole al prosciutto, perfetto da gustare accompagnato da un bicchiere di Lambrusco e da una porzione di torta fritta.

    prosciutto parma berkel bottega del restauro

    2) Culatello di Zibello (marchio DOP)

    Stagionato nella nebbia della Bassa Parmense, il culatello di Zibello DOP è un incredibile mix di natura e lavoro artigianale: la carne, lavorata con sale, pepe e aglio, viene insaccata in una vescica suina e legata rigorosamente a mano. Dieci mesi di stagionatura fanno il resto: il risultato è un salume dal gusto inconfondibile e dalla consistenza morbida e vellutata.

    3) Spalla cotta di San Secondo (marchio PAT)

    Prodotta da tempo immemore in alcune zone della Bassa Parmense, la Spalla cotta di San Secondo PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) è ricavata dalla scapola del maiale disossata. Marinata con sale, pepe, noce moscata, cannella e aglio, la carne viene lasciata riposare per due settimane prima di essere legata. Un mese e mezzo di stagionatura consente è il preludio alla sua cottura: salume molto tenero, la spalla è ideale tiepida con torta fritta, pane fresco nostrano e confetture.

    4) Salame Felino (marchio IGP)

    Lavorato nell’omonima cittadina a pochi km da Parma, il Salame Felino IGP è il perfetto bilanciamento di parte magra e parte grassa: è un salume adatto per ogni occasione, dal colore rubino intenso. In otto secoli di storia non è cambiato nulla nei processi di produzione, se non la stagionalità: oggi, infatti, viene insaccato tutto l’anno e non più soltanto d’inverno.

    Aperitivo, Vino, Drink, Vetro, Nature Morte, Tavolo

    5) Coppa di Parma (marchio IGP)

    Prodotta dal XVII secolo, la Coppa di Parma IGP è un salume piuttosto magro dal gusto equilibrato. Ricavata dalla carne del collo del suino, essa viene lasciata sotto sale grosso, pepe e spezie prima di essere asciugata e messa a stagionare per almeno due mesi. La coppa, inoltre, è strettamente legata a un’altra eccellenza locale, la Malvasia: per renderlo più morbida, infatti, l’insaccato veniva avvolto in panni imbevuti con il vino rosso. 

    Consigli

    Non si può visitare Parma senza assaggiare almeno una volta tutti questi salumi: in città si possono trovare praticamente ovunque, in tutti i ristoranti e nelle trattorie più tradizionali. Inoltre, per i più golosi, le macellerie sparse sul territorio sono sempre pronte a rifornire la vostra dispensa. Nel caso vogliate portarvi a casa una prelibatezza da far gustare ad amici e parenti, l’ideale sarebbe un taglio accurato e sottile fatto con un’attrezzatura professionale: trovare un’affettatrice Berkel a Parma e nel resto d’Italia non è più così difficile!

  • I Chatbot Messenger di Facebook: Strumento Innovativo ed Efficace per le Aziende

    Basati sull’intelligenza artificiale, i chatbot offrono la possibilità alle aziende di automatizzare le conversazioni con gli utenti per poter attuare un’efficace customer care service, vendere prodotti o servizi e promuovere i propri contenuti, prodotti o servizi sul web e sui social network. La chatbot Messenger di Facebook per le aziende rappresenta un fondamentale strumento per la profilazione efficace dei clienti. Tra i molteplici chatbot presenti, come Whatsapp e Telegram, Messenger risulta uno dei più efficaci e per questo sempre più utilizzato come strumento di comunicazione e promozione dalle aziende.

    Queste chatbot infatti sono in grado di profilare gli utenti attraverso domande specifiche e proposte personalizzate, all’interno della propria App Messenger in tempo reale. In questo modo permettono di incrementare rapidamente le vendite del proprio prodotto/servizio. Chi non desidera poter effettuare una vendita automatizzata, aumentando la propria target audience? Un volta che il cliente interagisce con il chatbot, viene salvato in un database per poter essere poi ricontattato sia personalmente che da un assistente virtuale , con la certezza che i messaggi Messenger verranno aperti.

    Perché le aziende usano sempre più i Chatbot

    Il digital marketing, come molti altri settori, risulta particolarmente competitivo e dinamico e proprio per questo diventa importante per le aziende sapersi sempre innovare e saper trasmettere valore aggiunto ai propri clienti. In questo settore risulta particolarmente rilevante una comunicazione efficiente e Facebook, in questo campo, fornisce alle aziende la possibilità di utilizzare un assistente virtuale sempre al servizio degli utenti. Attraverso questi chatbot su Messerger la funzione comunicativa di Facebook viene ulteriormente potenziata  a favore delle aziende che ne fanno utilizzo e degli utenti che quindi beneficiano di una customer care di maggior qualità. Chatbot messenger diviene quindi una delle chatbot più efficaci per ottenere vantaggio competitivo in questo ambiente così dinamico e in costante cambiamento. Ovviamente per poter sfruttare a pieno le potenzialità di questi chatbot bisogna ottimizzarne le funzionalità anche sugli smartphone, in modo tale da poter raggiungere i propri clienti e potenziali clienti in ogni momento. Il chatbot di Messenger permette alle aziende di ricevere nuovi contatti lungo il funnel di vendita fino alla conversione vera e propria con un processo del tutto automatizzato. Quest’ultimo infatti consente alle aziende di profilare gli utenti e comunicare in tempo reale con un numero illimitato di persone via chat, fornendo sia la funzione di supporto clienti che la funzione promozionale.

    Chatbot messenger: l’automazione al servizio delle aziende

    La presenza di molteplici canali di vendita rende necessario per le aziende saper gestire in modo integrato diversi strumenti. Questa forma di intelligenza artificiale rappresenta in questo contesto uno strumento in costante sviluppo e con importanti margini di crescita. L’idea alla base è proprio quella di dialogare con un assistente virtuale online anziché fisicamente. Il tasso di apertura di questi messaggi , inoltre, è nettamente superiore rispetto a quelli relativi alle tradizionali mail che le aziende inviano ai propri clienti. Questo grazie alla presenza della chat direttamente sullo smartphone, dove i clienti noteranno istantaneamente l’arrivo del messaggio e apriranno la conversazione come qualsiasi altra chat utilizzata a livello personale. Questi software progettati per simulare una conversazione in tempo reale con un essere umano sono in costante miglioramento e presentano enormi potenzialità. Attualmente ci sono poche aziende che concretamente utilizzano questo strumento innovativo messo a disposizione da Facebook, rendendo il vantaggio competitivo ancora più marcato rispetto alle aziende che continuano ad utilizzare unicamente strumenti di marketing tradizionale. In conclusione, attraverso questo innovativo strumento di comunicazione le aziende possono facilmente beneficiare di un sistema di vendita automatizzato, una profilazione  e una comunicazione degli utenti più efficace. In un futuro improntato sul mobile, sul digitale e sui social, i chatbot risultano lo strumento per eccellenza.

  • In Emilia-Romagna solo l’1,03% delle auto è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Emilia-Romagna la diffusione di automobili elettriche e ibride è ancora marginale tanto che, secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 questi modelli erano poco più di 29.660, vale a dire l’1,03% del parco auto circolante in Emilia-Romagna. La percentuale, seppur bassa, risulta essere superiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

    Ma quali sono le province dell’Emilia-Romagna con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale delle automobili elettriche e ibride

    In testa alla classifica delle province della regione si trova Bologna; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari all’1,87% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 11.490 unità; la percentuale fa guadagnare al capoluogo anche il primo posto nella graduatoria nazionale. Seguono sul podio la provincia di Modena, dove la percentuale di automobili elettriche/ibride è pari a 0,98% (corrispondente a 4.607 unità) e quella di Reggio Emilia, con una percentuale pari a 0,94%, vale a dire 3.258 vetture.

    Al quarto posto si posiziona la provincia di Parma, dove lo 0,84% delle automobili è alimentato a elettricità/ibrido (pari a 2.453 unità), seguita da Piacenza (solo lo 0,80% delle vetture è elettrico/ibrido, pari a 1.473 auto) e Rimini (0,75%, ovvero 1.603 unità).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Ferrara (0,68%), Ravenna (0,67%) e, all’ultimo posto, quella di Forlì-Cesena, dove solo lo 0,55% delle automobili è elettrico/ibrido.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato relativo all’Emilia-Romagna, secondo l’analisi di Facile.it, migliora notevolmente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 545.810 veicoli, ovvero il 19% del totale parco auto circolante in Emilia-Romagna. La percentuale fa guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana per quanto riguarda le automobili ecosostenibili; a livello nazionale le auto green rappresentano solo il 9,3% del totale vetture in circolazione.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Ravenna è l’area dell’Emilia-Romagna più sensibile alle automobili green, che qui rappresentano il 21,3% delle autovetture circolanti, seguita a breve distanza da Bologna (21%). Le due province guadagnano, rispettivamente, anche la seconda e la terza posizione nella graduatoria nazionale per peso delle automobili green. Sul gradino più basso del podio regionale, invece, si posiziona la provincia di Ferrera (20,2%).

    Continuando a scorrere la classifica regionale, al quarto posto, pari merito, si trovano le province di Forlì-Cesena e Reggio Emilia, dove il peso delle auto green è pari al 19,3% del totale vetture circolanti nelle due aree.

    Percentuali al di sotto del valore regionale, ma comunque elevate, per le province di Parma (18,7%) e Rimini (18%). Chiudono la graduatoria la provincia di Modena (16,5%) e, all’ultimo posto, quella di Piacenza, dove solo il 13,7% delle automobili ha un’alimentazione diversa da diesel e benzina.

     

     

  • ARRIVA IN ITALIA “LAGUNITAS SUCKS”: LA BIONDA STAGIONALE CHE INCARNA IL CARATTERE DEGLI STATES

    8% di alc. vol e gusto deciso, la Double IPA americana sarà disponibile da dicembre 2019 grazie a Dibevit Import, da vent’anni specializzata nell’importazione e distribuzione di birre premium e speciali provenienti da tutto il mondo.

    È una bionda con carattere, dal gusto deciso e dalla personalità audace. Arriva dalla costa est degli Stati Uniti d’America ed è pronta a lasciare il segno anche nel Vecchio Continente. Come? Facendosi desiderare! Lagunitas Sucks, uno dei fiori all’occhiello del birrificio di Petaluma, diventa stagionale. La prima disponibilità sarà a novembre 2019. A portarla in Italia Dibevit Import, società che da 20 anni si dedica all’importazione e distribuzione di birre premium e speciali.

    Lagunitas Sucks porta con sé tutto l’ardore dello storico birrificio che fin dalla sua nascita – nel 1993 – si è contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza vero lo status quo. Lagunitas Sucks infatti è nata per sostituire la sorella maggiore Brown Shugga. Quando nel 2011 i Lagunitas men si accorsero che non erano in grado di produrre la quantità di Shugga necessaria, decisero di comunicare la triste notizia addolcendola con l’introduzione di una nuova Double IPA. «We suck for not doing it» – affermarono per dimostrare le loro sincere scuse. Il risultato? Una nuova avventura, nata dall’unione di orzo, segale, frumento e avena.

    Double IPA americana, con 8% di alc. vol, Lagunitas Sucks è una birra dorata e dalla schiuma compatta e persistente. Avvicinandola al naso, rivela intense note aromatiche di pino, agrumi, cedro ed eucalipto. Dorata alla vista, con riflessi rame, già dal primo sorso fa percepire un corpo strutturato, morbido e rotondo. E con il ricorso al dry hoppping, diventa espressione di un gusto piuttosto amaro caratterizzato da note tropicali di pompelmo e litchi.

    Caratteristiche che la rendono perfetta in accostamento con cibi piccanti e saporiti, specie delle cucine etniche, come il messicano o l’indiano. O, per chi vuole giocare in casa, si sposa alla perfezione con la lonza di maiale. È disponibile sia nel formato in fusto da 20 litri che in bottiglia da 35,5 cl.

    «Lagunitas, con il suo carattere irriverente e anticonformista, è riuscito a entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. E la Sucks, così decisa e provocatoria, ne rispecchia tanto nel gusto quanto nel nome, l’essenza e la storia. Per questo – dichiara Davide Daturi Amministratore Delegato di Dibevit Import – siamo felici di importarla in Italia in versione stagionale. Perfetta per dare un’ondata di grinta alle lunghe serate invernali, sempre al motto di “Beer Speaks, People Mumble”».

     

     

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

    __________________________________________________________________________________

    DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

     

     

    LAGUNITAS BREWING COMPANY. Beer speaks, people mumble: sin dalla sua fondazione il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Nato nel 1993 nella cucina di Tony Magee a Lagunitas e spostatosi l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, Lagunitas Brewing Company, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Oggi le sue birre, prodotte utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, alimentano storie e canzoni dei beer lovers di una ventina di paesi nel mondo.

  • Elisabetta de Strobel è la nuova Italian Chief Design Officer di DER

    Verona, Novembre 2019 – Nuovo importante incarico per Elisabetta de Strobel, Interior Designer e Art Director di livello internazionale, nominata Italian Chief Design Officer del colosso cinese DER.

    La prestigiosa collaborazione vede protagonisti due importanti figure del settore: da una parte Elisabetta de Strobel, affermata Interior Designer, Product Designer e Art Director di numerose realtà imprenditoriali a livello internazionale, membro di SBID (Society of British and International Design), nonché fondatrice dell’agenzia di comunicazione Terzomillennium. Agenzia che, alla luce di questo progetto, è stata designata come Italian Co-design Center di DER. Dall’altra parte DER, leader nazionale nel settore della pavimentazione in legno. Il Gruppo Der è stato fondato nel 2000 e, dopo 19 anni di rapido sviluppo, conta un capitale sociale totale (comprese le filiali) superiore a 2.4 milioni di CNY. La sua società sussidiaria Der Future Science & Technology Holding Group CO., Itd è stata quotata alla borsa di Shenzhen nel 2011. Negli ultimi anni il Gruppo Der ha assistito ad una crescita senza precedenti: alla fine del 2017 contava 13 filiali, più di 3000 dipendenti, quasi 2000 negozi specializzati e collabora con una rete di vendita di 1000 distributori e 51 partner strategici (dati 2018).

    “DER nasce con l’obiettivo di fornire prodotti, soluzioni e servizi competitivi, sicuri ed affidabili e cooperare con partner ecologici al fine di creare valore per i clienti e ispirare l’innovazione” ha affermato Elisabetta de Strobel. “Per una compagnia di tale calibro, la ricerca e l’analisi dei trend globali nell’ambito del design è una funzione fondamentale per essere competitivi e mantenere la propria leadership. Questo il ruolo che andrò a ricoprire, ulteriore riconoscimento del mio expertise nel settore.

     

    Press contact: Terzomillennium press office

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

     

     

  • Difesa femminile, Emma Marrone confessa: “Lo spray peperoncino sempre con me”

    Personaggio molto apprezzato nel panorama musicale italiano e alle prese con il suo nuovo album (Fortuna ndr) che sta già riscuotendo un enorme successo, Emma Marrone si è raccontata alla trasmissione Le Iene con un’intervista in cui si è parlato di tutto: la sua lotta personale alla malattia che l’ha colpita di recente, il rapporto con i suoi colleghi e addirittura di spray peperoncino.

    Anzitutto la malattia, un mostro contro il quale la cantante pugliese sta lottando da 10 anni e che fa paura, ma che non le ha impedito di rialzarsi con maggiore forza e determinazione con il pensiero di vivere la propria vita al meglio tutti i giorni. Un mostro che si riesce a sconfiggere soprattutto grazie alla prevenzione. Emma ha poi parlato del rapporto con i suoi colleghi e di una presunta rivalità che almeno dal suo punto di vista non viene vissuta con sentimenti di rancore o invidia.

    Ma nel corso dell’intervista rilasciata alle Iene si è parlato soprattutto di haters e del suo essere un personaggio molto bersagliato sui social per alcune sue idee e posizioni politiche che le sono costate tantissime minacce e beceri auspici di morte per il cancro. Messaggi che l’hanno fatta arrabbiare e non poco, perché ci sono persone che muoiono veramente per questa malattia.

    Altro argomento importante trattato è stato lo stalking. L’ex vincitrice di Amici ha raccontato di aver avuto brutte esperienze a riguardo e che si sente sicura portando sempre nella sua borsa uno spray antiaggressione per potersi difendere in caso di necessità, senza rinunciare al coraggio e alle persone più vicine.

  • Mercatini di Natale a Bruxelles, tra tradizione, vintage e sostenibilità ambientale

    Con l’arrivo delle feste, Bruxelles indossa il suo abito più elegante trasformandosi in un scintillante regno magico, capace di risvegliare i ricordi d’infanzia. Il cuore dei festeggiamenti è il mercatino di Natale “Plaisirs d’Hiver” che quest’anno apre i battenti dal 29 novembre al 5 gennaio: più di 200 chalet in legno in pieno centro, dove trovare tutti i regali per i propri cari curiosando tra artigianato, decorazioni natalizie, giocattoli e mille altre proposte. E ancora, una scenografica ruota panoramica e una pista di pista di pattinaggio, perfette per le coppie più romantiche e per i bambini!

    I principali mercatini di Natale a Bruxelles e dintorni

    Se lo shopping mette fame, irresistibili le tentazioni del palato: nella capitale mondiale della pralina, impossibile non indugiare nella cioccolata calda o nelle tipiche gaufre, da gustare con panna montata, cioccolato fuso e un bicchiere di vin brulè. Tante anche le proposte dello street food locale come le mitiche moules frites (patatine fritte con le cozze), le caricoles (lumache di mare) e i croustillons (frittelle dolci).  Al calar del sole, poi, la Grand Place e le altre piazze della città si illuminano a festa con straordinari spettacoli di son et lumiere, affiancati da luccicanti alberi di Natale.

    Ma in una città poliedrica e stimolante come Bruxelles, il Natale ha mille volti. Accanto ai mercatini tradizionali del centro, si possono visitare mercatini alternativi, etici e vintage. Lo spazio espositivo “10/12”, ad esempio, associazione di artisti indipendenti senza scopo di lucro, ospita dal 29/11 al 24/12 il X-MAS SHOP un mercatino che riunisce le proposte di giovani designer emergenti, perfette per chi è in cerca di un’idea regalo ricercata e originale. Design protagonista anche al Mercatino dei Designer che coinvolgerà più di 50 artisti, in programma domenica 8 dicembre nella straordinaria cornice degli Halles Saint-Géry, il vecchio mercato coperto del centro completamente ristrutturato, che oggi ospita mostre ed eventi culturali.

    Ecologia e sostenibilità sono i protagonisti delle idee regalo, rigorosamente riciclate o a base di materiale riciclabile, proposte dal Mercatino di Natale dell’Ateliers des Tanneurs il 7 e l’8 dicembre, nel centralissimo quartiere di Marolles. Il 13 e il 14 dicembre sarà la volta di Let it Slow Market nella zona di Laeken, ispirato ai canoni dell’economia circolare: si potranno acquistare i manufatti dei produttori locali e si potrà partecipare a laboratori a “rifiuti zero”; previste anche attività di intrattenimento per i più piccoli, che impareranno le regole da seguire nella vita quotidiana per rispettare il pianeta.

    Da non perdere anche il Grande Mercatino di Natale organizzato dalla fattoria di Nos Pilifs, uno dei posti più sorprendenti e bucolici di Bruxelles, dove si incontrano gli animali e si imparano i segreti della vita in campagna: il 7 e l’8 dicembre i bambini potranno incontrare Babbo Natale, assaggiare squisite leccornie a base di prodotti biologici, mentre i loro genitori potranno acquistare oggetti unici, prodotti dagli artigiani del territorio.

    Infine, nel vecchio spazio della Tricoterie a Saint-Gilles, centro culturale ricavato all’interno di un edificio industriale secolare, l’8 e il 15 dicembre si svolgerà il tradizionale mercatino che promuove i valori del commercio equo e solidale e tutela i produttori locali: ceramiche, ricami, creazioni tessili cucite a mano, cosmetici naturali, decorazioni … un modo per dare un senso alla folle corsa al consumo tipica del Natale! www.visitbrussels.it.

  • Missione in Giappone: l’Università degli studi di Bergamo alla guida di 20 atenei italiani

    Dal 4 all’11 novembre una delegazione di 20 università italiane è in missione in Giappone per stringere alleanze e accordi internazionali.

    L’occasione è la partecipazione a Tokio il 9 e 10 Novembre al Salone Studiare in Italia, organizzato dall’Istituto di Cultura Italiana di Tokyo e dall’Ambasciata ma soprattutto la missione ha obiettivi concreti il cui denominatore comune è il confronto e il percorso in team per una crescita coerente degli atenei italiani.

    Fitto il programma che prevede incontri con altri 25 atenei giapponesi e l’11 novembre una giornata di confronto sul tema “Perspectives of Internationalization and Co-education programmes in the Universities of both Countries” e cioè le prospettive dei programmi di internazionalizzazione e co-education in entrambi i Paesi. L’incontro sarà introdotto dal direttore dell’Istituto di Cultura Italiana, Paolo Calvetti, e dall’Ambasciatore Italiano Giorgio Starace.

    Con un boom di iscritti e progetti di nuova crescita, guida la missione, su delega della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane), l’Università degli studi di Bergamo, al Salone con uno stand per presentare l’offerta formativa orientata agli studenti giapponesi.

    A margine del Salone in tre incontri specifici, Remo Morzenti Pellegrini e Matteo Kalchschmidt, rispettivamente rettore e prorettore all’internazionalizzazione dell’Università di Bergamo firmeranno accordi di collaborazione didattico-scientifica con tre atenei giapponesi: Aoyama Gakuin University e Kanagawa University a Tokyo, Kwansei Gakuin University, nel Kwansei.

    Sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini: “Vogliamo affiancare all’attività formativa “standard” corsi comuni e accordi tra università per mettere a fattor comune competenze e percorsi, spingendo il sistema universitario italiano verso l’alto nelle classifiche internazionali e rispondendo alla forte spinta verso l’internazionalizzazione che sta diffusamente interessando le università italiane.  Basti pensare al periodico monitoraggio da parte della CRU https://www2.crui.it/crui/2019-2020%20Corsi_En%20presentazione.pdf tra  https://global.kwansei.ac.jp/l’ultima rilevazione del 2019 e quella precedente del 2016 segna una crescita delle esperienze censite pari a circa il 30%”.

    Prima firma oggi tra l’ateneo bergamasco e la Kwansei Gakuin University https://global.kwansei.ac.jp/. In particolare l’accordo prevede lo scambio di docenti e studenti tra i due Atenei, nelle diverse aree di Giurisprudenza, Scienze Umane e Sociali, Economia, Scienze dell’Educazione, Lingue e Ingegneria.

    Alla cerimonia hanno partecipato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, il prorettore all’Internazionalizzazione Matteo Kalchschmidt e la dott.ssa Elena Gotti, Responsabile del Servizio Orientamento e Programmi Internazionali mentre da parte Giapponese: Dr Osamu Murata, President, Professor Naomi Hiura, Vice President International, Professor Tomonao Fujita, Dean, International Education and Cooperation, Mr Yutaka Sawamura, Head, Center for International Education and Cooperation, Ms Yoshiko Sakai, Partnerships Coordinator.

    LE UNIVERSITA’ CHE PARTECIPANO ALLA MISSIONE IN GIAPPONE

    Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
    Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM
    Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli
    Politecnico di Milano
    Sapienza Università di Roma – Sapienza University of Rome
    Università degli Studi di  Napoli L’Orientale
    Università degli Studi di Bergamo
    Università degli studi di Cagliari
    Università degli Studi di Firenze
    Università degli Studi di Foggia
    Università degli Studi di Macerata
    Università degli studi di Milano
    Università degli studi di Milano – Bicocca
    Università degli Studi di Parma
    Università degli Studi di Siena
    Università degli Studi di Torino
    Università degli Studi di Udine
    Università Ca` Foscari Venezia
    Università per Stranieri di Siena
    IED Istituto Europeo di Design
  • Appartamenti in affitto Jesolo – Agenzia Turistica Belmondo

    L’agenzia Belmondo dispone anche di appartamenti in affitto Jesolo Jesolo dislocati lungo tutto il litorale. Tutti gli appartamenti sono arredati e in base alla loro tipologia, possono includere diversi servizi come parcheggio, aria condizionata, piscina e posto spiaggia riservato. Gli appartamenti Jesolo sono la scelta ideale per chi vuole trascorrere una vacanza in totale comodità e senza vincoli di orario. Inoltre gli appartamenti Jesolo sono perfetti per raggiungere le principali attrazioni come Caribe Bay, New Jesolandia, Sea Life e Pista Azzurra sia con la propria auto sia con i numerosi mezzi pubblici.

    Tra gli appartamenti in affitto jesolo, troverete diverse diponibilità per appartamenti agosto jesolo, tra cui potrete scegliere sia tra appartamenti con piscina jesolo, sia appartamenti in affitto jesolo, con comfort come cucina attrezzata, posto auto e posto spiaggia compresi nel prezzo. Sta ad ogni ospite in base alle proprie esigenze quale tipologia scegliere: appartamenti agosto jesolo sono una delle maggiori richieste e trovare anche appartamenti con piscina jesolo non risulta sempre così semplice.

    Appartamenti fronte mare Jesolo

    Inoltre l’agenzia turistica Belmondo possiede degli appartamenti fronte mare Jesolo perfetti per chi desidera vivere al 100% la propria vacanza. Anche in questo caso, gli appartamenti fronte mare Jesolo dispongono di alcuni servizi di base che possono essere integrati con altri servizi aggiuntivi.
    Dagli appartamenti Jesolo e appartamenti fronte mare Jesolo è possibile raggiungere anche le città limitrofe di Jesolo come Venezia e le sue isole Burano, Murano e Torcello oltre a Padova, Verona, Vicenza e Trieste.

    Relax in piscina

    Se stai cercando appartamenti con piscina jesolo, agenzia Belmondo sarà anche in quest’occasione pronta ad inviarti le sue proposte per poter farti scegliere oltre alla presenza della piscina inclusa nella struttura dove localizzato l’appartamento anche il luogo dove si posizione, in base allo stile ed al tipo di vacanza che l’utente intende fare.
    Molte volte appartamenti con piscina jesolo, vengono richiesti da famiglie con bambini, ma anche da gruppo di amici che dopo una giornata al mare vogliono rilassarsi vicino all’appartamento. Le coppie invece molte volte richiedono appartamenti fronte mare jesolo, avere la possibilità di vedere il mare 24 ore su 24 è la particolarità che molti turisti scelgono. Avere un appartamento fronte mare jesolo vi darà la possibilità di vivere al 100% il nostro territorio balneare.