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  • In Toscana solo lo 0,60% dei veicoli è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Toscana la diffusione di automobili green è ancora marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena più di 15.280, vale a dire lo 0,60% del parco auto circolante in Toscana. La percentuale risulta lievemente inferiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla regione l’ottavo posto nella classifica italiana.

    Ma quali sono le province toscane con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

    In testa alla classifica delle province toscane si trova Firenze; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,96% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 7.250 unità. Al secondo posto si posiziona Prato, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,79% (corrispondente a 1.248 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Lucca, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,50% del totale mezzi circolante nella provincia, vale a dire a 1.308 vetture.

    Valori sotto la media regionale anche per le province di Siena (solo lo 0,48% dei veicoli è elettrico/ibrido, pari a 912 automobili) e Pisa (0,43%, pari a 1.177 unità). Pari merito per Arezzo e Livorno, aree dove la percentuale delle auto alimentate a elettricità/ibride è pari allo 0,41% dei veicoli in circolazione, percentuale che corrisponde, rispettivamente, a 982 e 824 unità.

    Nelle posizioni più basse della classifica regionale si trovano le province di Massa-Carrara (0,39%, pari a 466 auto) e Pistoia (0,36%, pari a 689 unità); ultima in classifica è Grosseto, dove solo lo 0,29% delle vetture è elettrico/ibrido (424 mezzi).

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato toscano, secondo l’analisi di Facile.it, migliora sensibilmente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 254.466 veicoli, ovvero il 10% del totale parco auto circolante in Toscana. In questo caso, il dato regionale risulta leggermente più virtuoso di quello nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale, ma ben lontano dalle regioni più virtuose d’Italia, come le Marche, dove la percentuale arriva a sfiorare il 20%.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Arezzo è l’area toscana più sensibile alle automobili green, che rappresentano il 12,7% dei veicoli circolanti. In seconda posizione si trova Pisa (11,8%), seguita al terzo posto da Massa-Carrara, (11,3%).

    Continuando a scorrere la classifica toscana si trova la provincia di Lucca, dove il peso delle auto con alimentazione diversa da diesel e benzina è pari all’11,2%, seguita da quella di Pistoia, dove la percentuale crolla al 10,8%.

    Valori sotto la media regionale per le province di Prato (9,8%) e di Firenze (9,0%); ultime tre posizioni della classifica toscana per Siena (8,9%), Livorno (8,4%) e, ancor auna volta all’ultimo posto, Grosseto (7,6%).

  • MAURIZIO MARTINELLI FESTEGGIA L’USCITA DELL’ALBUM “I DETTAGLI DI UN GIORNO” AL TEATRO ARCILIUTO

    TANTI VOLTI NOTI PER IL LIVE DI MAURIZIO MARTINELLI

    Fra gli amici, gli artisti, gli addetti ai lavori, gli affetti più cari, Maurizio Martinelli ha presentato il suo album I dettagli di un giorno. Un lavoro composito da cui ha estratto per l’occasione parte dei brani per regalarli live al numeroso pubblico.

    Non sono mancate le riflessioni, fra un brano e l’altro. I dettagli di un giorno, sono le rifrazioni, il riverbero, il riflesso, i volti di un prisma; le facce che distinguono una vita dall’altra, e la rendono comunque simile. “Sono passaggi di vita quotidiana!” – afferma il cantautore.

    Martinelli è da sempre legato alla musica. Il padre, fisarmonicista, gli ha permesso di vivere osservando e ascoltando musica, fino ad approdare al conservatorio.

    “Fare radio lo considero una naturale conseguenza” – sottolinea Maurizio. Conduttore della nota trasmissione quotidiana Container e Direttore Artistico di Radio Italia anni 60100.05, intervista i maggiori esponenti della canzone italiana, non trascurando gli emergenti. Massimo Di Cataldo, Gigi Miseferi, Raffaella Cesaroni, Milk and Coffee, Gio di Sarno, Toni Malco e tanti altri artisti, si sono uniti al nutrito gruppo di spettatori che hanno voluto ribadire l’entusiasmo di ascoltare Maurizio, l’amico cantautore.

     

    Maurizio, un disco a lungo agognato “I dettagli di un giorno”?

    “Sì, ci è voluto coraggio a pubblicare, dopo anni di gavetta, un mio album, un disco che mi rappresentasse”.

     

    Un lavoro, a tratti, estremamente legato al modo di oggi, fra problemi di immigrazione ed emarginazione.

    Grandi applausi per la proiezione del videoclip Anima a Brandelli, vincitore dello Special Award Sociale al Festival del Cinema di Roma. Un “NO” al BULLISIMO, raccontato con quel fare tipico della migliore scuola cantautoriale, impreziosito dal sapiente lavoro di Fabio Sidoti e i suoi laboratori cinematografici attivi nelle scuole. Per la regia di Michele Vitiello (che ha firmato anche il videoclip del singolo I dettagli di un giorno) e Fabio Sidoti, “Anima a brandelli” è raccontato dagli stessi giovani studenti, vittime e carnefici, allo stesso tempo, del fenomeno bullismo.

    La serata condotta da Niccolò Carosi ha visto la partecipazione del discografico ed editore dell’album, Beppe Aleo di Videoradio e Video Radio Channel.

    Presto nuovi appuntamenti e nuove date.

    Link video Anima a brandelli.

     

     

  • Bioagrotech Srl: la sfida dell’agrobusiness è nei Centri di Saggio

    Dall’incremento del fatturato all’espansione della rete vendita, dalla crescita dello staff aziendale alle continue e innovative sperimentazioni nei Centri di Saggio. Queste le plusvalenze emerse durante la convention di metà ottobre, che ha sugellato, per Bioagrotech, un 2019 positivo e posto le basi per un 2020 altrettanto importante che vede nei Centri di Saggio il terreno privilegiato per lo sviluppo del business

    Il 15 ottobre si è tenuta presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini, la convention aziendale di Bioagrotech Srl, azienda sanmarinese specializzata nello studio di fertilizzanti, substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica. Il meeting ha rappresentato per l’intero staff aziendale – dirigenti, impiegati ed agenti esterni – un’occasione privilegiata di dialogo e confronto, a partire dagli interventi del management che hanno analizzato i risultati e gli sviluppi del 2019 ma soprattutto delineato le previsioni e gli obiettivi per il nuovo anno. Ovviamente non poteva mancare un approfondimento sul Regolamento (UE) 2019/2009, che per contenuto impatta direttamente sul business di Bioagrotech in quanto stabilisce nuove regole per l’immissione sul mercato di fertilizzanti.

    Proprio a partire da questo mutato panorama giuridico si è aperta la convention aziendale attraverso una prima analisi che ha restituito uno scenario molto favorevole all’azienda di San Marino che, a differenza di molti altri competitors, non dovrà rivedere le proprie linee operative e di sviluppo, essendo già perfettamente integrata con le nuove prescrizioni. Il Regolamento, infatti, ha delineato come condizione indispensabile per immettere un prodotto sul mercato la necessità di eseguire test dimostrativi nei Centri di Saggio, con lo scopo di verificare e provare una data qualità e funzione dello stesso. Una condotta che rappresenta per Bioagrotech una prassi collaudata, motivo del successo di molti prodotti come per esempio la Zeolite Cubana, dimostratasi efficace nei confronti di molte colture. Il nuovo regolamento, dunque, rappresenterà per Bioagrotech un fattore di accelerazione e di sviluppo ulteriore del proprio business che, in ogni caso, ha nel 2019 registrato importanti risultati. Ad affermarlo è stato il direttore marketing, Perrotta Giuseppe, che nel suo intervento ha evidenziato una crescita generale. “E’ stato senza dubbio un anno positivo su tutti i versanti. Sia per quanto riguarda il fatturato cresciuto del 15% sia per le attività aziendali. Bioagrotech non ha soltanto iniziato nuovi percorsi lavorativi allargando il proprio staff con importanti ingressi ma ha anche investito su prodotti come Rizofertil, Fertisoil e Zcn impianti”.

    Per quanto riguarda il 2020, invece, la parola è passata a Turchiarelli Vito Antonio, responsabile tecnico, che ha illustrato il programma di sperimentazione che Bioagrotech sta effettuando nei centri di Saggio di tutta Italia. Infatti, è proprio da questi centri, in particolare quello di Agri 2000, che sono usciti i prodotti più innovativi che hanno decretato il successo dell’azienda sanmarinese. Tra questi ricordiamo la Zeolite Cubana dimostratasi efficace nei confronti di diverse colture: Tignoletta della vite (Lobesia Botrana), Mosca e cocciniglia dell’olivo (Bactrocera Oleae – Seissetia Oleae), Lepidotteri su Orticole (Helicoverpa Armigera, Mamestra Brassicae), Tripide su Uva da tavola (Drepanothrips reuter). Forti di questa consapevolezza gli investimenti del prossimo anno saranno sempre, anche grazie al nuovo regolamento, orientati all’attività di ricerca e alla sperimentazione con l’obiettivo di sviluppare prodotti efficaci e consegnare al mercato soluzioni certificate da tecnici esterni riconosciuti e dati scientifici. Infatti, solo una profonda conoscenza del mercato, unita a una costante attività di collaborazione con i centri di ricerca, può rappresentare l’approccio vincente per affrontare le molteplici sfide dell’agrobusiness che, da adesso in poi, avrà nei Centri di Saggio un crocevia fondamentale e imprescindibile.

    http://bioagrotech.com/

  • Premio Oscar Masi: Eni e il team di Luigino Lusuriello spiccano nel settore della digital innovation

    In occasione della Giornata Airi per l’Innovazione Industriale, Eni S.p.A. è stata premiata con il Premio Oscar Masi 2018. Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer del Gruppo, ha preso parte all’evento testimoniando la sua esperienza nel settore.

    Luigino Lusuriello

    Luigino Lusuriello alla Giornata Airi per l’Innovazione industriale

    La trasformazione digitale ormai in corso influenza profondamente i processi produttivi e i prodotti, interessando un graduale cambiamento in tutti i settori industriali principali come l’energia, la salute, l’automotive e il manifatturiero avanzato. Per discutere di questo complesso argomento si è tenuta l’annuale Giornata Airi per l’Innovazione Industriale, evento organizzato presso la Fondazione Eni Enrico Mattei. Il tema centrale, l’Intelligenza Artificiale, è stato analizzato grazie alla testimonianza di numerosi esperti provenienti da settori rilevanti del sistema industriale. Tra i protagonisti dell’evento spicca Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer in Eni. In chiusura d’incontro si è svolta la cerimonia di premiazione con la consegna del Premio Oscar Masi per l’Innovazione Industriale, che Airi ha dedicato al tema “L’impatto delle tecnologie digitali emergenti sui prodotti e sui processi produttivi industriali in Italia”. Per l’anno 2018 il riconoscimento è stato assegnato a ENI S.p.A. per l’innovazione, in particolare ad “Eni Digital Transformation: algoritmi predittivi per la riduzione dei non productive time”. Luigino Lusuriello, che contribuisce a portare avanti il processo di digitalizzazione in Eni, si impegna da anni con il suo team per ottenere risultati di rilievo. La trasformazione digitale nell’ambito della perforazione di pozzi petroliferi ha due specifici obiettivi: l’aumento della sicurezza del personale e il miglioramento delle performance tecnico/economiche delle operazioni stesse.

    Luigino Lusuriello: il percorso professionale

    Chief Digital Officer di Eni dal settembre 2018, Luigino Lusuriello è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova. Ha prestato servizio per quasi 2 anni come ufficiale del Genio Navale nella Marina Militare Italiana. Inizia la sua carriera nel 1988. In Agip S.p.A. svolge l’incarico di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria: si tratta solo del primo di una serie di ruoli di crescente responsabilità nel settore. Nel 2004 la sua carriera si apre anche sul fronte internazionale, con l’incarico di Managing Director di Eni Congo e di Eni UK. Nel 2009 partecipa al corso “The Oxford Advanced Management and Leadership Programme” presso la Said Business School University of Oxford, in modo da consolidare ulteriormente le proprie competenze professionali. Luigino Lusuriello diventa nel 2011 Senior Vice President Programma Iraq, mentre dal 2013 al 2018 è Executive Vice President Operations di Eni. Il suo attuale ruolo nel Gruppo lo porta ad occuparsi in prima persona del processo di trasformazione digitale in atto.

  • Luigi Ferraris al Forum Energia e Sostenibilità: Terna nella transizione energetica

    L’intervento dell’AD e DG di Terna Luigi Ferraris al Forum Energia e Sostenibilità: “Siamo davanti a una trasformazione non solo energetica, ma industriale, che mette in connessione settori che prima non colloquiavano, l’elettrico e l’auto per esempio”.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris parla di sostenibilità e innovazione al Forum Energia e Sostenibilità

    “La rivoluzione in atto nel mondo dell’energy è evidente in maniera trasversale”: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris ne ha parlato lo scorso 21 ottobre al Forum Energia e Sostenibilità organizzato da Rcs Academy. Un’importante occasione di confronto per imprese e istituzioni sul futuro del sistema energetico, anche in virtù delle ambiziose sfide che si trovano a dover affrontare oggi i player del settore, come il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di abbattimento delle emissioni al 2050 e la transizione verso una green economy globale. “La transizione energetica che stiamo vivendo è equiparabile a una trasformazione industriale per la quale serve uno sforzo corale di istituzioni e imprese” ha evidenziato l’AD e DG Luigi Ferraris, soffermandosi nel suo intervento sulla necessità di una corretta pianificazione degli investimenti, frutto di una efficace cooperazione tra produttori di energia. Terna “ha un piano di investimenti decennale di 13 miliardi di euro per rendere la rete più connessa e “magliata”, capace cioè di accogliere l’aumento atteso dei punti di immissione”, già passati in pochi anni da 800 a 800mila con la diffusione delle rinnovabili.

    La trasformazione del sistema energetico: il ruolo di Terna nelle parole dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Intervistato da “Affari Italiani” a margine del Forum Energia e Sostenibilità, l’AD e DG Luigi Ferraris ha sottolineato come la trasformazione in atto nel mondo dell’energia stia avvicinando settori “che fino a venti anni fa non colloquiavano“. Il riferimento, ad esempio, è all’accordo sottoscritto recentemente dal gruppo con FCA. “800 mila punti di immissione rappresentano un altro mondo rispetto a quello che conoscevamo anche solo dieci anni fa” ha poi spiegato l’AD e DG aggiungendo come oggi anche le grandi centrali stiano scomparendo: “Le centrali a olio non ci sono più, le centrali a carbone sono in uscita. Quanti saranno i punti di ingresso nel 2030? Milioni, probabilmente. Così come saranno milioni le auto elettriche”. La responsabilità di Terna, come sottolineato da Luigi Ferraris, è “assicurare la continuità del servizio elettrico, far combaciare, cioè, la domanda di energia con l’offerta”. Il gruppo si trova davanti a diverse sfide: “Dobbiamo ragionare rendendo conto del lasso di tempo tra il concepimento del progetto e la realizzazione dello stesso (quindi circa otto anni); abbiamo un piano di investimenti in 10 anni per 13 miliardi di euro; dobbiamo pianificare il nostro futuro per capire come stoccare l’energia”.

  • Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli S.p.A.: i recenti impegni in USA e Messico

    Gianpietro Benedetti è una figura chiave nella storia di Danieli S.p.A., azienda multinazionale con sede a Buttrio. Il Presidente e Amministratore Delegato si è recato di recente negli USA in occasione dell’incontro Mattarella-Trump, oltre ad aver viaggiato in Messico per verificare di persona i risultati dell’impianto realizzato per Deacero.

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti: gli impegni negli USA e in Messico

    Gianpietro Benedetti, attualmente alla guida di Danieli S.p.A., ha fatto parte della delegazione italiana che ha accompagnato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Stati Uniti in occasione dell’incontro con Donald Trump. L’evento è stato organizzato in un momento delicatissimo sia per la politica internazionale che per lo scenario economico. Dal dialogo tra i due è scaturita una netta discrepanza di vedute, seppur entrambi hanno sottolineato l’ottimo rapporto che da sempre lega Italia e Stati Uniti. Prima di recarsi negli USA, Gianpietro Benedetti ha deviato per il Messico per affrontare di persona un altro importante impegno: si è occupato di verificare i risultati della nuova acciaieria per conto dello storico cliente Deacero. Le attività, che hanno preso il via circa un anno fa, hanno raggiunto ottimi traguardi. Si tratta di un impianto completo, il quarto fornito dal gruppo siderurgico messicano, realizzato in 20 mesi con un investimento di 650 milioni di dollari americani.

    Gianpietro Benedetti: la figura professionale

    Gianpietro Benedetti ricopre gli incarichi di Presidente e Amministratore Delegato presso Danieli S.p.A., multinazionale con sede a Buttrio specializzata nel settore della produzione di impianti siderurgici. Il manager è entrato in Danieli & C. nel 1961 in qualità di ingegnere progettista. In seguito a una promozione, è diventato nel 1968 Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione: è la svolta che dà il via a una carriera brillante, che nel 2003 lo porterà ad assumere gli attuali incarichi ai vertici dell’azienda. Dal 2010 Gianpietro Benedetti è Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). Da settembre 2017 inoltre svolge l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board in Danieli. Per i risultati ottenuti durante il suo percorso professionale, si è aggiudicato tre diverse lauree ad honorem, oltre alla Tadeusz Senszimir memorial Medal dall’AIST (Association for Iron & Steel Technology). È titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell’acciaio ed è arrivato a superare il numero di 80 invenzioni registrate a suo nome.

  • Perché conviene optare l’hpl multistrato per le casette per cani

     

    Le cucce, ovvero le casette dei cani, sono prodotti che non devono mai mancare quando si decide di adottare un animale di questo genere.

    Specialmente quando si possiede un giardino e si decide di posizionare la cuccia all’aria aperta, all’esterno di una abitazione, essa deve essere indistruttibile, comoda e accogliente, in modo che gli amici a quattro zampe si sentano sicuri e protetti.

    In particolare è meglio acquistare casette per cani dal design e dalla produzione made in italy, che solo aziende artigiani italiane possono garantire. In questo modo si avrà l’assoluta certezza che quello che si sta comprando è un qualitativamente elevato.

    È inoltre fondamentale selezionare la giusta dimensione in modo che le creature al loro interno possano godere del massimo confort.

    Le caratteristiche della giusta casetta per cani

    Quando si analizzano i vari modelli di cuccia, è essenziale tenere sempre in considerazione la qualità: gli animali, sono sempre amorevoli nei confronti dei propri padroni e per questo meritano un posto dove poter riposare, che sia confortevole e abbia la giusta temperatura.

    È conveniente scegliere gli accessori migliori, facendo un investimento iniziale maggiore, ma avendo la garanzia che la cuccia duri a lungo nel tempo, senza il bisogno di doverla cambiare, andando a spendere ulteriori soldi in seguito.

    È importante che il materiale sia assolutamente resistente agli agenti termici e agli acari, alle termiti o ai parassiti e ai graffi e morsi, frutto dell’irruenza dei migliori amici dell’uomo. Conseguentemente è decisamente raccomandabile evitare la plastica, poiché si altera con facilità in caso di pioggia o temperature estreme oppure se il cagnolino ha il vizio di mordicchiare qualsiasi cosa incontri.

    Le favolose caratteristiche sopraelencate le possiede un unico materiale: l’hpl multistrato, il quale è indistruttibile agli shock termici e all’irruenza degli amici a quattro zampe e non necessita di una copertura in caso di acquazzoni.

    Per quanto riguarda il lavaggio, bastano semplici detergenti per la casa e inoltre l’hpl non assorbe i liquidi e gli odori del cane, il che garantisce un elevato livello d’igiene. In aggiunta a ciò sono a disposizione modelli con il tetto apribile per facilitare le operazioni di pulizia.

    Nei vari negozi specializzati è possibile trovare modelli che sono molto facili da montare senza la necessità di utilizzare alcun attrezzo grazie al meccanismo a incastro.

    Perché la cuccia deve essere termica

    I padroni tengono molto alla salute dei cani e sanno che anche loro, nonostante il pelo, soffrono le temperature estreme e possono ammalarsi.

    Al fine di garantire il benessere dei cani, è raccomandabile optare per una cuccia termica, ovvero rivestita da un materiale isolante.

    Essa è l’ideale per proteggere gli animali in caso di temperature molto rigide, visto che il calore corporeo non è nella maggior parte dei casi sufficiente oppure quando il clima è rovente ed evitare di conseguenza che abbiano colpi di calura o insolazioni.

    In particolar modo è altamente consigliata per i cani con un’età avanzata dato che sono caratterizzati da un metabolismo lento e una forma fisica generalmente debole. È perfetta anche per cagnoline in attesa del parto, in modo da donare un caldo e accogliente riparo quando i cuccioli nasceranno.

     

  • Pioppicoltura e servizi naturali per rispondere alla crisi climatica: Panguaneta è campione di sostenibilità

    Sabbioneta, 30/10/2019 – Alberi e piantagioni come migliori alleati per combattere gli impatti negativi del climate change: arriva dall’Italia un contributo positivo per rispondere all’emergenza climatica con la certificazione dei servizi naturali di 352 ettari di pioppeto nelle province di Mantova e Parma, a poche settimane di distanza dal Climate Action Summit dell’ONU, la conferenza mondiale organizzata a New York per discutere nuovi percorsi e azioni pratiche.

    Panguaneta s.p.a diventa così la prima grande realtà del settore ad aver ottenuto con la sua Azienda Agricola Rosa Anna e Rosa Luigia s.s. la verifica degli impatti di gestione su quattro importanti fattori come conservazione della biodiversità, stoccaggio della CO2, riduzione dell’erosione del suolo e miglioramento del paesaggio. L’azienda mantovana, che nel 2020 festeggerà i 60 anni dalla fondazione, ha una lunga storia di sostenibilità alle spalle: dalla filiera a km 0 alla certificazione dei prodotti e dei processi secondo riconosciuti standard internazionali, dalla limitazione nell’uso di fitofarmaci all’uso degli scarti di lavorazione per la produzione di energia, Panguaneta ha recentemente stretto un accordo con il Parco Regionale Oglio Sud per la gestione di 20 ha di boschi nelle aree golenali distribute nella confluenza tra i fiumi Oglio e Po. L’accordo di gestione è stato sottoscritto per rispondere ai requisiti dello standard di gestione forestale sostenibile FSC, che richiede ai pioppicoltori di riservare almeno il 10% della superficie gestita ad aree naturali e programmi di conservazione della biodiversità.

    I servizi naturali verificati

    Il pioppeto certificato FSC® ha ottenuto la certificazione dei servizi ambientali secondo un metodo promosso dal Forest Stewardship Council® (FSC®), organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, nata nel 1993 per promuovere la gestione responsabile di foreste e piantagioni. Grazie al supporto tecnico di Etifor, spin-off dell’Università di Padova, Panguaneta ha potuto calcolare scientificamente gli impatti positivi della gestione responsabile dei propri pioppeti, con numeri da primato: 37 gli ettari dedicati alla conservazione della biodiversità, pari a quasi 61 campi da calcio; 1.866 tonnellate di CO2 stoccate, equivalenti alle emissioni annuali di 145 famiglie italiane; 123 tonnellate di suolo sottratto all’erosione, un peso equiparabile a quello di 45 elefanti africani; 352 ettari di aree valorizzate per scopi turistico-ricreativi e paesaggistici.

    Panguaneta è stata la prima grande azienda di trasformazione del pioppo a verificare i benefici della gestione responsabile delle sue attività e la seconda realtà in Italia ad ottenere questa verifica.

    “Siamo orgogliosi di questo progetto e di aver gettato le basi per le imprese per un nuovo modo di intendere l’impegno per il pianeta – afferma Miriam Tenca, AD Panguaneta: una sostenibilità di impresa, attenta al futuro, alle persone, al territorio, alle tecnologie e aperta a nuove forme di collaborazione con partner strategici come Etifor e FSC®. La sfida è di lavorare in sinergia e aprire il proprio business a scelte e investimenti di qualità e rispettosi dell’ambiente”.

    Pioppicoltura e sviluppo sostenibili

    Le piantagioni forestali – come i pioppeti in Italia – sono formazioni forestali artificiali e rappresentano solo il 7% delle foreste mondiali; tuttavia, circa un terzo dei prodotti in legno e carta utilizzati ogni giorno proviene da piantagioni: un fattore che le rende vitali per la salvaguardia delle foreste naturali, che altrimenti sarebbero sottoposte ad una pressione maggiore. Piantagioni gestite con principi di sostenibilità possono inoltre dare un contributo decisivo nello stoccaggio del carbonio e nella conservazione della biodiversità, fornendo vantaggi reali alle comunità del territorio.

    L’importante traguardo raggiunto in questi giorni da Panguaneta, il primo di questo tipo nel settore, si allinea così anche agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs), 17 punti di azione inseriti all’interno dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU: in particolare, la verifica dei servizi naturali delle aree verdi di Panguaneta risponde agli obiettivi 12 (produzione e consumo responsabili), 13 (lotta contro la crisi climatica), 15 (vita sulla Terra) e 17 (partnership per gli obiettivi).

  • La miglior soluzione per gli amanti degli animali: stickers murali con gatti neri

    Al momento di arredare case, una scelta ardua è decidere cosa appendere alle pareti. Trovare qualcosa di non eccessivamente caro, ma che allo stesso tempo sia gradevole esteticamente e si sposi bene con lo stile dell’abitazione sembra molto complesso.

    Fortunatamente in commercio esiste una pratica ed economica soluzione, che ha avuto molto successo negli ultimi tempi per via degli innumerevoli vantaggi che apporta: si tratta degli adesivi murali, detti anche wall stickers.

    Le immagini, le forme e le fantasie sono tantissime: alberi, animali, bambini, città, scritte e tanto altro per incontrare i più svariati gusti.

    Se si hanno bambini in casa o semplicemente si è amanti dei felini, molto consigliati sono gli adesivi murali gatto nero, che danno un tocco di vivacità, allegria e originalità all’ambiente casalingo.

    Inoltre sono perfetti per arredare l’area giochi delle stanzette dei bambini, poiché sono semplici ma divertenti.

    Perché scegliere gli adesivi murali

    I sticker murali risolvono le problematiche che di solito si incontrano quando si deve decorare la propria dimora perché posseggono numerose caratteristiche vantaggiose rispetto ai tradizionali metodi per arredare le pareti:

    ·         Si tratta di un prodotto estremamente economico: il costo è un fattore che ogni famiglia prende in considerazione, soprattutto quando si è già speso molto per gli altri mobili della casa. I wall stickers hanno il vantaggio di avere prezzi accessibili a tutti: a volte bastano qualche decina di euro per rallegrare le pareti delle stanze, della cucina, del bagno o del soggiorno.

    ·         Le opzioni presenti in commercio sono infinite: è sufficiente guardare un sito di un rivenditore specializzato per lasciarsi ispirare e incantare dalle differenti tonalità, disegni e scritte tra le quali si può scegliere.

    ·         Sono molto facili da applicare: per attaccarli al muro, è sufficiente pulire la zona interessata, posizionare e fissare con lo scotch, rimuovere la pellicola posteriore, togliere quella superiore e il gioco è fatto! Richiedono veramente pochi minuti senza l’aiuto di nessun attrezzo, a differenza di altre metodologie come i dipinti, che necessitano di chiodi e martelli o della carta da parati, per la quale serve un rullo.

    ·         È possibile cambiarli ogni volta che si desidera: se ci stanca dei wall stickers che si hanno, le loro uniche caratteristiche permettono di comprane di nuovi senza che vi siano impedimenti.  Con gli adesivi murali è possibile sostituire o correggere l’immagine velocemente senza rovinare le pareti, cosa che i metodi tradizionali di pittura non permettono, senza dimenticare il costo decisamente svantaggioso, che essi comportano.

    ·         Si possono attaccare ovunque: su pareti, mobili, specchi o anche sulle porte. Sono ideali per superfici lisce, per permettere una perfetta aderenza.

    ·         Non danneggiano il muro visto che si possono staccare quando si vuole senza causare alcun danno alla superficie sottostante.

    ·         Sono 100% atossici e non arrecano nessun danno alla salute: sono assolutamente sicuri e quindi possono essere messi nella cameretta dei bambini o dei neonati senza preoccupazioni.

    Stickers murali con gatto nero

    Gli adesivi con gatti neri sono particolarmente richiesti ultimamente e sono molte le opzioni a disposizione degli acquirenti: un pensieroso micetto perfetto per essere applicato sopra un interruttore della luce, un scherzoso felino che saluta con “hello!”, due romantici esemplari innamorati appoggiati l’uno sull’altro con un cuore che li contorna, suggellando il loro amore, un pigro gattino che sta facendo un pisolino, due animaletti vicino a un lampione intenti ad acchiappare le farfalle, un micio che tenta a fatica di arrampicarsi e infine tre che inseguono e giocano con una palla.

    Oltre a rallegrale l’atmosfera di casa, essi sono perfetti per arredare anche altri ambienti: perché non metterli in uno studio di un veterinario oppure non regalare un sorriso a dei bambini, inserendoli in un reparto di un ospedale infantile?

     

     

     

     

  • L’Università degli Studi di Bergamo conferisce il dottorato honoris causa a Liliana Segre

    Si terrà venerdì 29 novembre alle ore 11.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino 2) la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 alla presenza delle massime autorità cittadine, dei Rettori delle Università ospiti e della Senatrice a vita Liliana Segre, a cui, in tale occasione, sarà conferito il dottorato honoris causa.

    Dopo l’ingresso di Rettore, Prorettori, Presidi di Dipartimento, Rettori italiani e stranieri ospiti in corteo accademico sulle note dall’Inno d’Italia, si terranno la prolusione del Rettore Remo Morzenti Pellegrini e gli interventi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. Un intermezzo musicale eseguito da coro e orchestra del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo introdurrà la Laudatio della Senatrice Liliana Segre a cura del Coordinatore del dottorato di ricerca in studi umanistici transculturali, Franco Giudice, a cui farà seguito la Lectio magistralis della Senatrice.

    Liliana Segre, deportata a 13 anni al campo di concentramento di Auschwitz, dove fu separata dal padre che non rivide mai più e dove perse anche i nonni paterni negli ultimi trent’anni ha dedicato gran parte delle proprie energie all’impegno civile della testimonianza, raccontando la propria esperienza sempre senza odio né senso di vendetta.

    Per il suo impegno di testimonianza riceverà il conferimento del dottorato honoris causa da parte dell’Università degli studi di Bergamo.

  • Open day di WelcomeFuture: un brindisi all’innovazione

    Verona, Ottobre 2019 Giovedì 7 novembre 2019 presso la sede dell’agenzia di comunicazione Terzomillennium a Zevio (VR), si terrà il primo Open day del progetto WelcomeFuture. Un’iniziativa nata dalla collaborazione fra IXL Center, Terzomillennium e Marshall Consulting Group che hanno deciso di organizzare una scuola d’alta formazione all’innovazione per imprenditori e professionisti.

    Durante l’open day, che inizierà alle ore 16:30, sarà possibile approfondire il progetto incontrando gli organizzatori, fra i quali Massimo Andriolo presidente di IXL Center Italia ed esperto d’innovazione a livello mondiale. Inoltre, l’evento è stato organizzato per riunire imprenditori e professionisti che sostengono l’innovazione e per fare networking discutendo di tematiche fondamentali per la crescita delle organizzazioni stesse.

    “Il 91% delle aziende vede il loro business model sotto attacco e vede la necessità di rafforzare le competenze di innovazione” (Future of HR, Deloitte and MIT). Di questo problema e di tanto altro parlerà il corso WelcomeFuture, tre giorni durante i quali i partecipanti avranno l’opportunità di comprendere sia teoricamente che praticamente come sfruttare i modelli innovativi generando valore economico per la propria attività.

     

    Per partecipare in modo gratuito è necessario registrarsi al link:

    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-open-day-welcomefuture-78349183517

     

    Per ulteriori informazioni sul corso WelcomeFuture visitare il sito:

    http://www.terzomillennium.net/welcomefuture/

     

    Press office Terzomillennium

    [email protected]

    [email protected]

    Tel. +39 045 6050601

    Via Mirandola, 27

    37059 S. Maria di Zevio – Verona

    www.terzomillennium.net

  • MTB: Emmanuele Macaluso presenta il logo di “EM314”, il progetto di marketing dello sport relativo al suo ritorno al professionismo

    Dopo l’ufficializzazione del suo ritorno allo sport professionistico, nella MTB, Emmanuele Macaluso presenta il logo del progetto di marketing che lo supporterà in questa nuova avventura professionale.

     

    Dopo i rumors e l’ufficializzazione del suo ritorno nel mondo dello sport professionistico avvenuto lo scorso mese di ottobre, Emmanuele Macaluso, già campione nel lancio del giavellotto e attualmente al rientro nello sport nella disciplina della mountain bike (MTB), ha presentato stamane nel corso di una conferenza stampa il logo del progetto che lo supporterà in questa nuova avventura.

     

    EM314” (si può scrivere anche “EM 314nda) è il nome scelto dal ciclista torinese per lasciare la sua inconfondibile impronta nei circuiti italiani.

     

    Il logo mette insieme le iniziali di Emmanuele Macaluso (EM) e il numero di gara personale che ha scelto (314). Il logo EM314, disegnato dal Project Manager Creativo Federico Ottavio Barberis (BFO Stile), sarà il tratto distintivo dell’atleta in pista. Ma non solo, infatti è anche il logo del progetto di marketing che lo supporterà per questa avventura professionistica.

    Un progetto che prevede il controllo diretto di tutte le attività di marketing, comunicazione, Relazioni Pubbliche, CSR (Corporate Social Responsability – Responsabilità Sociale d’Impresa) e relative ai diritti d’immagine di Macaluso. Il progetto sarà curato e seguito dall’Associazione Factory Performance di Torino e sarà supportato da partner tecnici, legali, fornitori e sponsor.

     

    Nel corso della conferenza, Emmanuele Macaluso ha altresì ufficializzato la prossima presentazione degli sponsor,  dei partners e la “rinascita” del suo fan club ufficiale, che si era sciolto nel 2010, a seguito del suo ritiro dall’attività agonistica. Il logo EM 314 sarà anche utilizzato per il merchandising ufficiale.

     

    Le dichiarazioni:

    Sono emozionato per la nascita di questo progetto, e molto colpito dalle risposte che stiamo ottenendo in termini di attenzione da parte del pubblico e dalla stampa – ha dichiarato a latere dell’incontro Emmanuele Macaluso, che continua – Il logo credo che rappresenti perfettamente il progetto e la mia personalità sportiva. Federico (Barberis nda) ha centrato per l’ennesima volta l’obiettivo e ha portato la mia esperienza sportiva nel mondo della comunicazione visiva, creando un logo in grado di comunicare il suo messaggio in modo diretto, accattivante e incisivo”.

     

    È sempre stimolante “vestire” un progetto di questa entità. Il marchio realizzato per Macaluso è il primo degli elaborati che saranno resi pubblici attraverso le attività del progetto – dichiara Federico Ottavio Barberis di “BFO Stile”, che continua – Ogni elemento presente nel marchio è il risultato di un lavoro di collaborazione creativa e tecnica a cui ho semplicemente dato forma attraverso linee e colori. La mia formazione e i risultati ottenuti in questi anni di esperienza mi confermano quanto sia fondamentale,  per chi si propone al mondo, l’attenzione rivolta alla propria corporate image. Lavorare per Emmanuele Macaluso significa dare valore al tempo dedicato”.

     

    L’attesa per il ritorno di Emmanuele Macaluso e, a questo punto possiamo dirlo, per il progetto EM 314, è palpabile. Sono decine gli articoli di stampa e le testate che parlano di Macaluso e della sua nuova avventura nell MTB e migliaia le interazioni sui social. Prossimamente vi daremo conto delle nuove informazioni che Factory Performance e EM314 ufficializzeranno.

     

    Maggiori informazioni http://www.emacaluso.com/em314official.htm

  • Anytime Fitness, il primo franchising al mondo per palestre, apre il suo primo centro nel Triveneto

    La rivoluzione del fitness arriva nel Triveneto e, in particolare, nell’area metropolitana di Venezia, a Marghera. Anytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, apre il primo club in Veneto attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, in Piazza Mercato 50.

    Ambienti ultramoderni distribuiti in una struttura di 470 metri quadri: uno spazio su un unico piano, con un’area fitness, spogliatoi, zona cardio e sala pesi. Ottimi i riscontri già ricevuti: la palestra di Marghera, da luglio ha registrato in fase di prevendita un’accoglienza incredibile con più di 200 persone preiscritte appartenenti ad una fascia d’età molto ampia.

    Come da format, il centro sarà aperto tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, festività comprese. Anytime Fitness, marchio del fitness nato nel 2002 negli Stati Uniti d’America, punta infatti sull’alta qualità della sua offerta e sulla massima flessibilità degli orari, per venire incontro in maniera efficace alle esigenze dei clienti. Il tutto con prezzi equilibrati, lontani dalle proposte high level dei club più sofisticati, ma anche dalle formule low cost delle palestre più economiche e iper-affollate.

    Anytime Fitness è la palestra per tutti, sempre. Perché i centri Anytime Fitness sono pensati affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. I corsi spaziano quindi dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale.

    A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti e preparati, laureati in scienze motorie e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere ad un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività aggregative al di fuori del club.

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento. Il tutto con la massima sicurezza: ogni club, anche quello di Marghera, è infatti video sorvegliato h. 24.

    Ma il vero fiore all’occhiello delle palestre di Anytime Fitness sono i macchinari di ultima generazione che regalano una fitness experience altamente coinvolgente e interattiva, come il sistema modulare per l’allenamento funzionale ed il training in sospensione Queenax.

    Ma non solo. Grazie all’App – ad uso esclusivo dei soci – sarà possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

    E anche per l’allenamento a corpo libero c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle battle ropes sino ad arrivare al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia. La palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi: dalla ginnastica dolce che lavora sulla postura, con specifica attenzione per gli over 50, alle attività AVQ, con esercizi a corpo libero che emulano le attività quotidiane.

    Infine, per rilassarsi: spogliatoi privati e docce chiuse, a dimostrazione della grande attenzione riposta nella privacy e nella cura della persona. E per chi avesse bisogno di reintegrare, dopo l’attività, è disponibile anche una selezione di barrette energetiche, snack ideale per coloro che desiderano aumentare l’apporto proteico.

    «Siamo molto felici di aprire il primo club nell’area metropolitana di Venezia ed i grandi riscontri avuti in prevendita confermano le nostre previsioni. Siamo convinti, infatti, che la formula di Anytime Fitness, con apertura h. 24 ed esercizi pensati per tutti i target e per tutte le esigenze, possa avvicinare sempre più persone al mondo del fitness, con importanti benefici estetici, ma soprattutto psicofisici» – dichiara il COO Roberto Ronchi.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 18 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • PubliOne PWE PLÜS Partnership: presentata in Assolombarda la nuova collaborazione

    La partnership tra PubliOne s.r.l. e PWE PLÜS ha come scopo quello di fornire alle aziende e stakeholder dei rispettivi paesi nuove opportunità di sviluppo.

    A Milano, presso la sede di Assolombarda, è stata presentata alla stampa la partnership tra le agenzie di comunicazione integrata PubliOne S.r.l. (con sedi, in Italia, a Milano, Forlì e Napoli) e PWE PLÜS (con sede in Cina, a Shanghai e, in Europa, in Francia, a Parigi e in Germania a Düren).

    Loris Zanelli (CEO PubliOne) e Hao (Ricky) Deng (Executive Partner PWE PLÜS), hanno illustrato gli obiettivi dell’accordo e i valori strategici di questa collaborazione, che nasce dalla volontà di entrambe le agenzie di fornire ai propri clienti e stakeholder l’opportunità di espandere i loro orizzonti e sviluppare nuovi territori grazie al supporto consulenziale e specialistico di professionisti del settore.
    Sarà così più agevole accompagnare le aziende nel difficile percorso di internazionalizzazione, reso sempre più indispensabile dall’ormai inarrestabile fenomeno della globalizzazione.

    PubliOne porterà in dote, in questo sodalizio, tutta la sua professionalità, testimoniata dai progetti elaborati per marchi importanti e prestigiosi come Gruppo Caffo 1915 (Vecchio Amaro del Capo, Elisir S. Marzano Borsci e decine di altre specialità liquoristiche), Cia-Conad (insegna leader nella GDO in Italia), Unieuro (leader nel canale di distribuzione dell’elettronica di consumo, con oltre 400 punti di vendita), CEWE (leader europeo nelle stampe fotografiche digitali) e molti altri.

    PWE PLÜS, a sua volta, opera, attualmente, per brand BudweiserChandoSouth Australia Tourism Commision (SATC)JD.com e a molti altri.

    “PubliOne e PWE lavoreranno di concerto – ha dichiarato Loris Zanelli CEO di PubliOne – per consentire alle proprie aziende partner di pianificare investimenti mirati e adeguati, sin dai primi studi di fattibilità. Per le aziende italiane diventerà più semplice, efficace ed immediato valutare il potenziale del mercato cinese ed approcciarlo professionalmente grazie al supporto dei professionisti PWE, in affiancamento ai team PubliOne. Viceversa, le aziende cinesi potranno contare su un partner altamente qualificato in grado di studiare il miglior posizionamento per il brand e la strategia più efficace nello specifico mercato anche grazie al respiro internazionale ed innovativo della squadra PubliOne.”

    Conferma Hao (Ricky) Deng che “La partnership con PubliOne, consentirà alla PWE PLÜS di fornire un miglior servizio ai suoi clienti cinesi, che desiderassero allargare le loro attività nel mondo, con attività di marketing estese sino all’Italia”.
    Think global. Act local.

    Durante la cerimonia hanno avuto luogo gli interventi di:
    Francesco Boggio Ferraris
    Il Direttore della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina,
    Dopo aver ringraziato dell’invito, ha sottolineato il ruolo strategico della istituzione da lui diretta, che, avvicinando la secolare cultura del popolo cinese, con l’altrettanto secolare cultura del popolo italiano, contribuisce alla creazione di eventi di grande spessore, che hanno dirette e indirette ripercussioni sulle parallele relazioni d’affari.
    Senza un legame di tipo culturale, infatti, diventa più difficile dar vita ad un reale sodalizio, che renda non solo più agevole, ma anche più interessante e coinvolgente, le relazioni umane e professionali: il vero obiettivo della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia-Cina.

    Chiara Cormanni
    Il Vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia ha preso la parola non solo per ringraziare Loris Zanelli di aver voluto, come sede di una conferenza stampa così importante, quella di Assolombarda, ma anche per ricordare agli ospiti cinesi, il ruolo che questa istituzione rappresenta nel contesto dell’economia italiana.
    Milano è – e non senza ragione – considerata il motore dell’economia nazionale e la finestra più autorevole con la quale l’Italia si affaccia sul mondo industriale, commerciale e finanziario internazionale. PubliOne e PWE PLÜS potranno contare sull’ospitalità di Assolombarda, anche per i futuri incontri, nei quali si celebreranno i successi della loro partnership, che, da oggi, diventa operativa.

    Fonte: PubliOne

    PubliOne s.r.l.
    Redazione
    http://www.publione.it

  • Innovazione e sicurezza sul lavoro: 4HSE il gestionale per la sicurezza sul lavoro che punta sul team

    4HSE è l’innovativo software sicurezza sul lavoro che punta sulla collaborazione tra tutti i livelli aziendali, dai singoli dipendenti al management. La formula su cui puntano gli sviluppatori della piattaforma è l’eliminazione della logica di costo a licenza, puntando invece sulla possibilità di un numero illimitato di utenti che possono interagire ed operare all’interno del software, chiaramente ciascuno con i propri privilegi.

    Per il dipendente ad esempio sarà possibile, ad esempio, recuperare documenti che riguardano le attrezzature che deve utilizzare, tenere sotto controllo i corsi di formazione e le visite mediche a cui deve partecipare, o ancora allegare report e segnalazioni.

    Grazie alla modalità di fruizione in Cloud la piattaforma è disponibile per qualsiasi sistema operativo e in mobilità, con tablet.

    4HSE consente la condivisione dei dati in tempo reale tramite l’utilizzo di accessi differenziati e supporta l’organizzazione ed il controllo dei principali adempimenti in materia di sicurezza professionale:

    • gestione scadenze per risorse umane e risorse materiali, validità e revisioni documentali
    • invio notifiche per formazione, sorveglianza sanitaria, manutenzioni, procedure e processi, DPI, eventi e non conformità
    • registro eventi e non conformità
    • valutazione del rischio e gestione fasi di lavoro
    • redazione e stampa di DVR e DUVRI
    • archiviazione illimitata della documentazione aziendale
    • funzione multilingua
    • funzione di notifiche e alert

    Inoltre:

    Un solo progetto per tutte le sedi

    L’aggiunta di più stabilimenti è gratuita.

    SaaS (Software as a Service)

    Nessuna installazione, tutto è fruibile direttamente da browser.

    Importazione, esportazione e salvataggio automatico dei dati

    Facilità di gestione dati, report e backup automatici.

    Tutte le informazioni e i piani disponibili, sono consultabili sul sito web.

  • Nelle Marche solo lo 0,41% dei veicoli è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, nella Marche la diffusione di autoveicoli elettrici e ibridi è ancora estremamente marginale tanto che, secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 questi modelli erano poco più di 4.250, vale a dire, vale a dire lo 0,41% del parco auto circolante nella regione. La percentuale risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla Marche il dodicesimo posto nella classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 140, sia ancora basso.

    Ma quali sono le province marchigiane con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

    In testa alla classifica delle province marchigiane si trova Ancona; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,50% del totale auto circolanti, valore che corrispondente a poco più di 1.530 unità. Al secondo posto si posiziona Pesaro e Urbino, dove i veicoli elettrici/ibridi sono lo 0,44% del totale mezzi nella provincia (percentuale corrispondente a 1.051 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Ascoli Piceno, con una percentuale pari allo 0,39%, vale a dire a 557 vetture.

    Valori sotto la media regionale per le province di Macerata, dove solo 0,35% dei veicoli è elettrico/ibrido, percentuale pari a 757 automobili, mentre ultima in classifica è la provincia di Fermo, dove il tasso di automobili elettriche e ibride è pari allo 0,29% del totale, pari a 351 vetture.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato marchigiano, secondo l’analisi di Facile.it, si ribalta completamente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 199.685 veicoli, vale a dire il 19,4% del totale auto circolanti nella regione. La percentuale fa guadagnare alle Marche la maglia verde d’Italia per quanto riguarda le automobili ecosostenibili; a livello nazionale le auto green rappresentano solo il 9,3% del totale vetture in circolazione.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Ancona è l’area marchigiana più virtuosa; qui le automobili green sono 67.540, vale a dire il 22% del totale veicoli circolanti nella provincia. Il valore fa guadagnare ad Ancona non solo il primato regionale ma anche quello nazionale; è la provincia d’Italia con la più alta percentuale di veicoli green. In seconda posizione si trova Macerata (quarta nella classifica delle province italiane), dove la percentuale di veicoli sostenibili è pari al 20,6%, corrispondente a 44.913 autovetture, mentre sul gradino più basso del podio regionale si trova Fermo, con il 20,3%.

    Valori sotto la percentuale regionale, ma comunque di gran lunga più alti rispetto al dato nazionale, per Pesaro e Urbino e Ascoli Piceno; in queste due aree i veicoli green rappresentano, rispettivamente, il 17,6% e il 14,6% del totale vetture circolanti.

     

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

     

  • In Calabria solo lo 0,16% dei veicoli è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Calabria la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano 2.065, vale a dire lo 0,16% del parco auto circolante in Calabria. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzultimo posto nella classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 100, sia ancora basso.

    Ma quali sono le province calabresi con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

    In testa alla classifica delle province calabresi si trova Reggio Calabria; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,22% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 780 unità. Al secondo posto si posiziona Crotone, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,19% (corrispondente a 198 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Catanzaro, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,18% del totale mezzi circondante nella provincia, vale a dire a 422 vetture.

    Chiudono la classifica, con valori sotto la media regionale, le province di Vivo Valentia e Cosenza, dove solo lo 0,11% dei veicoli è elettrico o ibrido, percentuale corrispondente, rispettivamente, a 122 e 541 vetture.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato calabrese, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 45.819 veicoli, ovvero il 3,6% del totale parco auto circolante in Calabria. Anche in questo caso, però, il valore regionale risulta essere ben lontano dal dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, ancora una volta è Reggio Calabria la provincia calabrese più sensibile alle automobili green; in quest’area rappresentano il 3,7% dei veicoli circolanti.

    Poco distanti si trovano, a pari merito, Crotone, Catanzaro e Cosenza; in ciascuna delle tre province il peso percentuale dei veicoli con alimentazione diversa da diesel e benzina è pari al 3,6%. Ultima Vivo Valentia, dove le automobili green rappresentano solo il 3% del totale veicoli circolanti nella provincia.

     

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

  • I volontari di Uniti per i Diritti Umani impegnati per i diritti umani a Senigallia

    L’obiettivo è far si che diventino una realtà per tutti

    Domenica 27 ottobre i volontari di Uniti per i Diritti Umani, hanno organizzato una distribuzione di opuscoli dal titolo La Storia dei Diritti Umani a Senigallia con lo scopo di fare in modo che tutti i cittadini possano essere messi a conoscenza dell’importante documento che sancisce i 30 Diritti Umani; poiché l’Italia ha sottoscritto quel documento O.N.U., crediamo sia importante per l’intera Società conoscerlo e applicarlo.

    Grande soddisfazione dei volontari che durante la serata hanno ricevuto tanti apprezzamenti dalle oltre 500 persone che hanno ricevuto la loro copia dell’opuscolo.

    Questo soggetto è veramente di alto interesse, le persone vogliono sapere quali sono questi diritti e le risposte le trovano negli opuscoli.” Ha osservato Renata Aiudi, una delle coordinatrici dell’iniziativa.

    La violenza e la guerra non hanno mai risolto niente. Cosa possiamo fare noi per porre fine al corso della violenza? In che modo ragione e tolleranza possono diventare una realtà? La risposta risiede nel fatto che tali diritti siano conosciuti e applicati, e diventino una realtà, come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard, non che rimangano un sogno idealistico.

    Povertà, mancanza di risorse didattiche e ingiustizia hanno un loro peso in tutto questo: sono fattori che permettono l’esistenza di segmenti di popolazione facilmente sfruttabili dai “leader” che offrono soluzioni violente, ma la Carta dei Diritti Umani (da sola) se messa in atto, può offrire un futuro di pace e stabilità.

    La Carta dei Diritti Umani è un documento di assoluta importanza nella storia mondiale dell’Uomo e per il raggiungimento di una meta tanto ambita: la pace e la fratellanza fra i popoli senza alcuna differenza di lingua, colore e credo religioso.

    Gli opuscoli e altri materiali sono disponibili anche al sito: www.unitiperidirittiumani.it

     

  • Permeare San Benedetto del Tronto con 1200 opuscoli di prevenzione alla droga

    Domenica scorsa a San Benedetto del Tronto nel corso del pomeriggio i volontari di ‘MONDO LIBERO DALLA DROGA’ hanno raggiunto il corso principale della bellissima cittadina litoranea per consegnare migliaia di opuscolini dedicati alla prevenzione contro la piaga del traffico degli stupefacenti. Durante l’iniziativa son stati distribuiti oltre 1200 opuscoli, direttamente nelle mani delle persone.

     

    Non sono mancati i ringraziamenti di famiglie, anziani e ragazzi per il servizio offerto gratuitamente. Prevenzione che sempre più viene promossa dalle alte cariche istituzionali, come prefetto e questore.

     

    Nonostante vengano arrestati pusher di ogni etnia, la piaga droga continua a generare distruzione.

     

    Dall’Alcol alla Marijuana tra le più diffuse, a Cocaina fino all’abuso da Farmaci!….oggi la parola droga è sinonimo di ‘confusione’ tra ciò che è legale e illegale. Basti pensare al fenomeno Fentanyl: un nuovo potente oppiaceo; 100 volte più potente della morfina che a ucciso solo in questo ultimo anno oltre 280 mila vittime negli Stati Uniti. L’aspetto più sconvolgente è che si compra in ‘farmacia’.

     

    Il noto attore dichiarò che iniziò a usare droga a 13 anni per poi averle già provate tutte nella sua epoca a 14 anni. Il motivo non è nella cattiveria, ma bensì è stata la curiosità a spingerlo a ‘provare!’.

     

    Pertanto la prevenzione mira proprio a questo:’ Colmare il vuoto della curiosità che spesso è la leva più potente che inganna il ragazzo a cadere in questa trappola’.

    Quindi se prevenire è meglio che curare da sempre; sapere la verità è la soluzione per non perdere vite!. 

     

    L. Ron Hubbard disse: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”. Pertanto prevenirlo ad oggi è il miglior modo per abbatterlo!

     

  • Emozioni allo stato puro nella pittura di Graziano Ciacchini

    L’arte pittorica di Graziano Ciacchini prende forma e sostanza dalla vita quotidiana, si immerge in essa e genera immagini metaforiche e allusive che riflettono la trasformazione qualitativa di un’esperienza visionaria del reale. Porsi dinanzi ad un suo quadro equivale a mettersi di fronte a una scena di vita quotidiana che ha assunto forme, contorni e colori diversi e inattesi. La sua è un’arte vivente che prende vita e si anima. Ciacchini è portavoce di una pittura influenzata dal senso del dinamismo e del movimento, protesa ad una trasformazione del dettame e degli stilemi figurativi più tradizionali che conduce ad un equilibrio scenico innovativo e inusuale con una resa d’impatto di immediata efficacia. Le opere acquistano una valenza esistenziale di consistente portata e pongono davanti all’osservatore nuove prospettive per modificare la propria percezione personale, producendo nuovi punti di vista e nuove immagini interiori della realtà. La produzione si snoda nell’indefinibilità di una verità assoluta messa al cospetto di una verità soggettiva, che assume molteplici sfumature e sfaccettature interpretative subliminali. Lavora nel solco di un impressionismo rivisitato che si erge e si sviluppa con inedite e sorprendenti connotazioni distintive non convenzionali ed è governato dal fattore emotivo ed emozionale di fondo. Lo stile pittorico di Ciacchini si dilata superando la classicità delle forme per inseguire una personale originalità di rivisitazione. Libertà espressiva e costruzione scenica predefinita si intrecciano in un bilanciato equilibrio tonale e si fondono tra loro in una vasta e variegata tarsia di pensieri, umori, passioni. Pittore di accesa espressività e dall’evidente e sicura plasticità segnica e volumetrica, riesce a caricare di profonda energia vitale le composizioni che sono sempre ben armonizzate sia a livello cromatico che di prospettiva. L’arte di Ciacchini riecheggia della espressionistica vissuta tramite le esperienze della vita e il pathos esistenziale. Come una nuova linfa vitale l’ispirazione creativa si sviluppa in lui sublimando e trasformando in forme e figure, colore e luce, il magico rapporto tra sogno e realtà. “La pittura è mettere a tacere tutti i linguaggi e far danzare solo la vista” ( Fabrizio Caramagna).

  • Novità da OffLunch: da oggi programma settimanalmente i tuoi break lunch con un semplice click!

    Novità da OffLunch!

    La piattaforma da oggi integra la funzionalità di pianificazione del menù per tutta la settimana con consegna giornaliera delle proposte gourmet selezionate

    OffLunch, la prima piattaforma di food delivery per il pranzo in ufficio, annuncia un’importante novità: da oggi è possibile programmare il proprio menù ordinando i pasti per tutta la settimana scegliendo indicando il giorno di consegna per ogni piatto scelto.

    Prima e unica piattaforma di food delivery in Italia a proporre questa importante innovazione, OffLunch ancora una volta si distingue dalle altre piattaforme online andando sempre più incontro alle esigenze dei propri clienti. Con OffLunch, infatti, oltre che scegliere tra primi, secondi, verdure, bowl, zuppe, wrap, poke, dolci, delizie e molto altro ancora, da oggi con un solo click, è possibile pianificare le consegne di tutta la settimana.

    La vita di tutti noi è sempre impegnata, e talvolta così frenetica, che non ci si può preoccupare anche di capire cosa mangiare per tutta la settimana” – afferma Maurizio Pompili CEO e co-founder di OffLunch – “Da oggi noi offriamo la possibilità di pianificare il proprio weekly food che di certo aiuta a non cedere a cattive abitudini che ci lasciano mangiare fuori troppo o fare scelte malsane e rapide. Ma soprattutto è funzionale al rimanere in buona salute pianificando facilmente i pasti settimanali scegliendo tra le nostre proposte studiate da nutrizionisti e preparate da chef esperti.”

    Una funzionalità che solo OffLunch offre ai propri clienti che possono, così continuare a seguire una specifica dieta o un particolare regime alimentare senza preoccuparsi di dover organizzarsi a casa o cambiare bar e ristorante tutti i giorni. I diversi piatti selezionati verranno consegnati in ufficio giorno per giorno all’orario indicato dal cliente.

    Per maggiori informazioni vista il sito di OffLunch.

  • “Mammiferi in movimento”

    Mercoledì 30 ottobre 2019, presso la Sala Curò 18.00-19.30, in Piazza Cittadella, nell’ambito della IX edizione di “M’ammalia”, la manifestazione nazionale dedicata ai mammiferi e alle loro problematiche, il Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo e il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bergamo propongono un incontro sul tema “Mammiferi in movimento”, intrecciando storie sull’arrivo di specie native a seguito dell’espansione del loro areale naturale, e l’introduzione volontaria o accidentale di specie aliene da parte dell’uomo.

    Marco Valle, direttore del Museo di Scienze Naturali, e Riccardo Rao, docente di storia dell’ambiente e degli animali e di storia medievale dell’Università degli Studi di Bergamo, dialogheranno con Daniele Zovi, già Comandante del Corpo forestale di Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige.

    Esperto forestale e raffinato narratore, Zovi, che ha appena dedicato al tema un libro per il grande pubblico (Italia Selvatica. Storie di orsi, lupi, gatti selvatici, cinghiali, lontre, sciacalli dorati, linci e un castoro, Utet), in cui attraverso la storia di otto animali disegna la cartina di un’Italia selvatica, misteriosa e incantevole, che resiste alla corsa allo sviluppo e allo sfruttamento delle risorse.

    È questa la storia di un’Italia selvatica guadagna terreno, ricordandoci che il mondo della natura selvaggia è anche il nostro mondo e parlando di nuovo ai nostri cuori di libertà e bellezza, emozione e rispetto.

    Per informazioni: www.unibg.it.

  • In rete contro le discriminazioni all’Università degli Studi di Bergamo

    Nell’ambito del ciclo di incontri “In rete contro le discriminazioni: diffondere le buone pratiche per promuovere una cultura della diversità / del rispetto” promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo, va segnalato che mercoledì 30 ottobre alle ore 17.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Bergamo (Piazza G. Matteotti 27) con  “Prospettiva di genere nell’ambito lavorativo”, si terrà il secondo di tre appuntamenti (ultima data: 22 novembre) focalizzati sulla discriminazione di genere nel mondo del lavoro.

    Grazie alla partecipazione di esperti – anche internazionali – si rifletterà su come nella società odierna, le discriminazioni basate sul genere sono ancora molto frequenti e trovano incerte risposte sul piano giudiziario, sebbene vi sia una normativa ben consolidata.

    Interverranno tra gli altri, Barbara Pezzini, Prorettrice delegata (Politiche di equità e diversità) dell’Università degli studi di Bergamo, Claudia Callegari, ILO International Training Centre di Torino, Manuela Manera, CIRSDe, M. Carmen López Aniorte, Universidad de Murcia, M. Monserrate Rodriguez, Universidad de Murcia, Marzia Marchesi, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bergamo, Isabel Perletti, Consigliera di parità della provincia di Bergamo e Rita Pescatore, Università degli studi di Bergamo. Introdurrà la Prof.ssa Elena Signorini, responsabile del progetto.

    L’incontro si incardina nel più ampio progetto volto a creare una rete fra istituzioni e territorio, per valorizzare conoscenze e opportunità di sviluppo sociale e culturale favorendo la comprensione delle prospettive di genere in ambito lavorativo anche alla luce dei più recenti strumenti internazionali adottati dall’ILO nel 2019. L’evento intende affrontare il tema delle prospettive di genere nell’ambito lavorativo ponendo un focus anche sul ruolo che il linguaggio ricopre nella lotta alle discriminazioni, Le riflessioni affronteranno e svilupperanno i punti cardini alla base di questo progetto, patrocinato da ILO, e realizzato in collaborazione con enti, istituzioni e Università nazionali ed internazionali come Consigliera di Parità della Provincia di Bergamo, Provincia di Bergamo, Confcooperative Bergamo, Facoltà di Scienze del Lavoro Università di Murcia, Gruppo di Innovazione Docente, Università di Murcia, Comune di Treviglio, Comune di Bergamo, CGIL e CISL.

    La partecipazione al convegno è gratuita, previa registrazione obbligatoria inviando una mail all’indirizzo [email protected].

    Per informazioni sul ciclo di incontri: www.unibg.it.

  • Aton Informatica amplia l’offerta con l’acquisizione di TSP

     

    Aton Informatica amplia la propria offerta di soluzioni tecnologicamente innovative con l’acquisizione delle attività di TSP -Tecnologie e Servizi Professionali – azienda italiana specializzata nell’erogazione di servizi ICT.

    Big Data, Cybersecurity, Application Management, Turismo2.0, sono i principali servizi proposti da TSP, software factory altamente specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative in settori emergenti come agrifood, turismo, cultura e smart cities, grazie ai progetti realizzati e alle competenze acquisite per la valorizzazione di un particolare territorio.

    L’acquisizione permette ad Aton di consolidare la propria posizione nel mercato romano, oltre a incrementare le attività di ricerca e sviluppo attraverso la partecipazione e la realizzazione di bandi, sia direttamente sia in partnership con i principali player del mercato.

     “Con questa acquisizione– afferma Giordano Duse CEO del Gruppo –  Aton Informatica raggiunge, in anticipo sulla tabella di marcia, un primo traguardo, rispetto a quanto previsto nel piano strategico triennale che si concluderà nel 2022 e che dovrebbe fare di Aton, in termini dimensionali, un punto di riferimento nazionale nel mondo dell’IT”

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 43 anno 2019

    Caso pratico: calcolo del Ravvedimento operoso (21/10/19)
    Il Ravvedimento operoso è un istituto che consiste nella possibilità di regolarizzare i versamenti di imposte omessi , insufficienti o tardivi pagando sanzioni ridotte.
    La regolarizzazione può avvenire da parte del contribuente o da parte del sostituto d’imposta, eseguendo il pagamento dell’imposta dovuta, degli interessi calcolati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito, della sanzione in misura ridotta.
    Esistono cinque tipologie di Ravvedimento operoso e quindi altrettante tipologie di sanzioni a seconda dei giorni in cui avviene la regolarizzazione dell’adempimento.

     

    Redditi PF 2019: contributi previdenziali geometri (22/10/19)
    I geometri con l’obbligo della presentazione del modello Redditi PF devono compilare obbligatoriamente il quadro RR, sezione III, valorizzando tutti i righi, anche qualora gli imponibili di natura professionale dichiarati dall’Amministrazione finanziaria dovessero risultare pari a zero
    Gli iscritti alla CIPAG, che esercitano in forma individuale la professione, ovvero che la esercitano in forma associata o sono titolari di partecipazioni in società di capitali che esercitano l’attività ingegneristica, sono tenuti alla compilazione del Modello Redditi PF, al fine di determinare la contribuzione obbligatoria.
    I soggetti obbligati sono: geometri iscritti alla CIPAG 2018, geometri cancellati che nel corso del 2018 presentano almeno 1 giorno di iscrizione.

     

    Redditi PF 2019: contributi IVS nel quadro RR (23/10/19)
    I passaggi interni dei beni tra contabilità separate sono disciplinati dal comma 5 dell’articolo 36 del DPR 633/72. Le operazioni relative ai passaggi interni sono assoggettate alle disposizioni di cui agli articoli 23 e 25 dello stesso testo unico.
    Le annotazioni delle operazioni devono essere eseguite al valore normale e nello stesso mese in cui avvengono. I passaggi interni di beni tra attività separate devono essere fatturati al valore normale e le fatture devono essere annotate nei registri IVA entro la fine del mese di emissione.
    L’attività che esegue la cessione deve: emettere fattura applicando l’aliquota IVA vigente per il bene ceduto, che deve essere fatturato al valore normale, registrare la fattura emessa nel registro di cui all’art.23 del testo unico IVA (registro delle vendite), evidenziare l’operazione nel rigo VE40 “Cessione dei beni ammortizzabili e passaggi interni” della dichiarazione IVA, poiché i passaggi interni non concorrono alla determinazione del volume d’affari che devono essere sottratti dal totale delle operazioni.

    Paghe 2019: gestione Addizionale Naspi aggiuntiva (24/10/19)
    Con D.L. 87/2018 convertito in L. 96/2019 (c.d. Decreto Dignità) è stato disposto l’aumento del contributo addizionale Naspi di 0,5 punti percentuali in occasioni di ogni rinnovo del contratto a tempo determinato.
    Con la circolare 121 del 06/09/19, l’INPS fornisce le istruzioni per poter calcolare l’aumento di 0,5 punti percentuali per ogni rinnovo del contratto a tempo determinato intervenuto dopo il 14/07/2018.
    Per quanto riguarda il versamento della maggiorazione del contributo addizionale Naspi per il periodo 14/07/2018 – 31/08/2019, l’INPS con il messaggio 3447 del 24709/2019 posticipa il calcolo e di conseguenza l’esposizione in Uniemens dei dati del periodo di competenza 10/2019.

     

    Redditi PF 2019: gestione Separata INPS (25/10/19)
    Con un recente aggiornamento è stata introdotta la possibilità di creare le anagrafiche clienti – fornitori tramite la lettura del QR creato dalla sezione Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, agevolando l’immissione dei dati e rendendola a prova di errore.
    Per fare ciò, oltre ad avere il codice QR del nostro cliente (o fornitore), è necessario dotarsi di un lettore ottico da collegare al nostro computer, in modo da poter effettuare la scansione del codice.
    Il codice QR (Quick Response) è un’immagine bidimensionale contenente i principali dati anagrafici. Viene dato dal fornitore al momento della predisposizione della fattura, per poter procedere in modo più veloce alla creazione dell’anagrafica. In parole povere si tratta di una sorta di biglietto da visita scansionabile da un lettore ottico.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del gestionale INTEGRATO GB, programma per fatture, preventivi e ricevute.

    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese

  • In Basilicata solo lo 0,14% dei veicoli è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Basilicata la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena poco più di 500, vale a dire lo 0,14% del parco auto circolante in Basilicata. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il penultimo posto nella classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, 34, sia ancora basso.

    Ma come si comportano, nello specifico, le due province lucane? In testa alla classifica regionale si trova Matera, area dove, a dicembre 2018, le automobili elettriche e ibride rappresentavo lo 0,16% del totale veicoli circolanti nella provincia; fa peggio Potenza, dove la percentuale è addirittura inferiore e pari allo 0,12%. In termini assoluti, la graduatoria si ribalta; in questo caso guida Potenza con 306 veicoli elettrici/ibridi, mentre a Matera se ne contano solo 204.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato lucano, secondo l’analisi di Facile.it, migliora nettamente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 23.555 veicoli, ovvero il 6,3% del totale parco auto circolante in Basilicata. Anche in questo caso, però, il valore regionale risulta essere lontano dal dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che, questa volta, è Potenza la più più sensibile alle automobili green; in quest’area rappresentano il 6,7% delle auto circolanti, corrispondenti a 16.800 vetture. In provincia di Matera, invece, la percentuale scende al 5,3% e il numero di automobili non alimentate a diesel o benzina a 6.755.

     

     

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

     

  • Mauro Maisel: arte per stupire e per stupirsi

    Analizzando la corposa produzione di Mauro Maisel emerge la sua potente inventiva che fluttua nell’incalzante desiderio di ricerca di orizzonti creativi sempre nuovi e stimolanti, con un procedimento tecnico e una perizia strumentale in continua evoluzione, caratterizzati da un paziente e certosino studio sperimentale che nel tempo scandisce fasi di fervida creatività, congiunta a momenti preparatori di meticolosa e ponderata meditazione sul proprio mondo interiore. Il linguaggio del colore è basilare in ogni lavoro e acquista una profonda valenza simbolica e concettuale. L’uso del colore, pastoso, luminoso, caldo, pervade la trama narrativa di vitalità, accende e alimenta lo scenario compositivo. Le tonalità e le sfumature cromatiche possiedono una suggestione tutta speciale e sono permeate da una visionarietà eterea, senza tempo e fuori dal tempo. La consistente e marcata stesura dell’impasto pigmentoso variopinto e policromatico, che si compone di più strati plasmati e armonizzati insieme, permette di ottenere dei volumi in rilievo che fuoriescono dallo spazio dell’opera, si espandono e si dilatano e producono delle proporzioni plastiche di immediato impatto estetico. Dedizione instancabile e vocazione inesauribile sono i pilastri portanti del suo fare arte che si completa di una fase esecutiva dove l’istinto creativo e l’incipit irrazionale vengono convogliati dentro un’azione ordinata e bilanciata in ogni gesto. Maisel raggiungendo la piena maturità artistica si protende verso il fruitore con la massima libertà espressiva e con impronta decisa, sicura, disinibita e segue le sue percezioni intime e il suo perspicace e acuto colpo d’occhio. Il risultato delle sue opere garantisce un’immediatezza visiva e genera nell’osservatore la voglia di addentrarsi e scoprire quanto è insito, si cela e viene custodito dentro le rappresentazioni.

    Dalla visione delle opere scaturisce un universo complesso di sensazioni simultanee e contestuali che accorpano insieme bellezza, materia e spirito. La critica curatrice Elena Gollini ha espresso delle riflessioni articolate al riguardo spiegando: “Per Mauro la creazione artistica corrisponde alla creazione spirituale e le leggi della creazione artistica equivalgono a quelle della creazione spirituale. Ideando ed elaborando l’opera intraprende in modo contestuale un lavoro di rigenerazione interiore. Nell’intento di perfezionare al meglio la sua creazione vuole raggiungere un ideale di bellezza evocativa di potente suggestione. Ama e celebra il senso del bello e lo trasmette nell’essenza costitutiva delle opere. L’arte con una personale e soggettiva riqualificazione, gli consente di percorrere il suo cammino esistenziale con coerenza e maturità, acquisendo una più profonda comprensione della dimensione interiore che gli offre spunti utili per affrontare la vita quotidiana. Esprimendo il suo archetipo di bellezza evidenzia simbolicamente il bello e il buono che c’è in ogni essere vivente e in ogni creatura, in nome di una proiezione visionaria positiva e di un fare arte sorretto da un’intensa vena di espressività intrinseca e da uno slancio artistico audace e temerario, che lascia emergere non soltanto l’aspetto estetico delle composizioni sceniche, ma anche tutto quel mondo di risorse interne sottese che conferiscono un valore concettuale aggiunto alla portata sostanziale della narrazione e generano messaggi e significati subliminali che vanno oltre il marginale e sommario impatto visivo. Mauro si propone di dare vita ad un’arte atemporale che può fluire e spaziare librandosi con dinamismo e vitalità conquistando da subito lo sguardo incuriosito dello spettatore“.

  • L’arte di esplorazione del reale di Rosanna Gaddoni

    L’apparato figurativo dell’arte di Rosanna Gaddoni si costituisce e si afferma mediante una sorta di poetica esplorativa del mondo visibile conosciuto e di quello non visibile che abita nella dimensione psichica e immaginaria. I suoi lavori producono una sorta di stratificazione del conscio e dell’inconscio, che si avvicendano nell’ispirare il suo atto creativo. Le immagini restituiscono alla vista il significato allusivo di un percorso empirico che vive, si alimenta e si rigenera nei sedimenti della memoria. Quando dipinge la Gaddoni attinge dalle sensazioni, dalle intuizioni, dai pensieri, dagli stati emotivi, dalle associazioni delle idee che sgorgano e fluiscono dando ritmo e scandendo le fasi elaborative. La sua versatile vena fantasiosa la avvicina a quanto dichiarato da Borges “il sogno visionario non si forma che nel viaggio”. La sua poetica artistica sviluppa una vocazione figurativa che diventa metamorfosi di un viaggio paradigmatico nel reale e si evolve anche nella sfera dell’immaginario aprendo porte d’accesso inaspettate e sorprendenti che confondono e mescolano il vero e l’invenzione e danno spazio a un mondo percettivo sommerso e ancora inespresso. La componente tonale sempre molto minimale, sobria e pacata e utilizzata con combinazioni mirate di grande effetto e rende molto accattivante l’insieme, favorendo l’approccio visivo e lasciando volutamente affiorare un contorno di significato enigmatico che sfugge alla comprensione sommaria immediata e resta ancorato ad un concetto affascinante di non del tutto svelato e rivelato. La Gaddoni entra e si addentra nel quadro e ne diventa parte integrante attiva, trasportandovi l’essenza della propria anima come se fosse in senso metaforico il prolungamento della sua mano nel gesto creativo. Suggerisce atmosfere oltre lo spazio naturalmente percepito ed esprime una concettualità visionaria modulata e modellata da un potente afflato di pathos e di coinvolgimento. Attraverso l’orchestrazione impeccabile e la sapiente partitura dinamica della composizione garantisce una resa plastica ottimale alle raffigurazioni e innesca un gioco bilanciato e armonioso di gradazioni luminose ed effetti chiaroscurali che dilatano la profondità spaziale e la percezione ottica. La sua pittura cerca l’attenzione partecipe dello spettatore e vuole essere portavoce di un mondo ancora tutto da perlustrare, un mondo che attira e attrae verso il sapere e la conoscenza e sottende a importanti interrogativi di cui cercare le risposte.

  • A Cinisello Balsamo ogni cosa “Al Proprio Posto”

    Ognuno di noi può imparare a mettere ogni cosa ‘Al Proprio Posto’. E chi già lo fa può migliorare ancora. Solo così sarà possibile continuare a vivere su un territorio e in un’ambiente compatibile con le esigenze di tutti”. Richiama il nome del progetto voluto con decisione da Nord Milano Ambiente e dall’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo il sindaco Giacomo Ghilardi e l’Amministratore Unico di Nord Milano Ambiente Sandro Sisler, l’appello lanciato per  sensibilizzare al riciclo, il riuso e la riduzione della produzione dei rifiuti, legati in modo imprescindibile a una corretta raccolta differenziata. Temi affrontati durante il workshop organizzato a Villa Ghirlanda Silva con il patrocinio di ANACI Milano e AMF Farmacie comunali Cinisello Balsamo in cui sono stati esposti gli elementi cardine della campagna avviata a 4 mani tra amministrazione comunale e Nord Milano Ambiente, la società che Gestisce i Servizi di Igiene Urbana sul territorio del Comune di Cinisello Balsamo, occupandosi dell’intero ciclo dei rifiuti, dallo spazzamento al sistema di raccolta (differenziata e indifferenziata), dal trasporto al trattamento in appositi impianti, fino ad occuparsi dello smaltimento finale, promuovendo il riciclo ed il recupero.

    Una campagna che mette l’ambiente in cui viviamo al primo posto con azioni concrete, puntando sulla sensibilizzazione e la partecipazione di tutti i cittadini. alle tre R: la Riduzione della produzione di rifiuti, Riciclo e Riuso, i tre passi fondamentali per una corretta raccolta differenziata, che, per essere efficace, richiede la piena consapevolezza e il coinvolgimento dei cittadini residenti e in generale di tutti gli utenti.

    Il territorio di Cinisello Balsamo subisce purtroppo una presenza sempre più frequente delle discariche abusive. Nei siti non autorizzati sono stati trovati, a più riprese, materiali di ogni tipo: scarti di lavorazioni metalliche o edili, eternit, ma anche materiali di esercizi commerciali della zona e rifiuti di produzione domestica. E ogni discarica è un danno all’ambiente. “Stiamo dando il nostro contributo continua il sindaco Ghilardi per la lotta alle discariche, in favore di un ambiente e di un territorio più pulito e sostenibile. Con il piano finanziario approvato a maggio il Comune ha cambiato passo verso le scuole e le famiglie, ma serve un cambio di passo anche sull’educazione. Con Nord Milano Ambiente abbiamo introdotto la app Junker, che facilita la raccolta differenziata. Fondamentale anche il controllo: abbiamo aggiunto 70 occhi elettronici in più sul territorio, abbiamo al momento 50 addetti alla pulizia locale, ma altri 12 addetti saranno introdotti a breve. E vogliamo regolarizzare la pulizia delle strade, con un calendario costante. Ma è necessario che tutti i 75 mila cittadini partecipino, facendo il loro dovere, garantendo che ogni cosa stia Al Proprio Posto. E’ un’iniziativa, in generale, contro il disinteresse per il territorio in cui viviamo, che va invece considerato una risorsa per il futuro di tutti”.

    Vogliamo un ambiente che possa essere condiviso da tutti, per questo abbiamo voluto fortemente il progetto lanciato con il Comune di Cinisello Balsamo, mettendo a disposizione tutte le nostre risorse attuali – le parole dell’amministratore unico di Nord Milano Ambiente, Sandro Sisler -. All’efficienza organizzativa, agli impianti e ai macchinari adeguati per il servizio che prestiamo, è necessario affiancare un ampio lavoro di sensibilizzazione, attraverso la nostra società in sinergia con l’Amministrazione Comunale”.

    Questo progetto è uno sforzo importante a cui Nord Milano Ambiente tiene in modo particolare – le parole di Maurizio Anzaldi, responsabile amministrativo di NMA, la società in house del Comune di Cinisello Balsamo per la raccolta e il riciclo dei rifiuti -. L’azienda, con un fatturato di oltre 9 milioni di euro, ad oggi ha 75 dipendenti  ed è in corso di definizione la procedura per l’assunzione di altri dieci operatori ecologici a tempo determinato. Il nostro principale obiettivo è quello di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, riducendo così i costi di gestione del servizio, arrivando ad offrire un servizio più efficiente e di qualità anche grazie alla creazione di una rete di collaborazioni con gli stakeholder, primi fra tutti gli amministratori di condominio. E se da un lato è necessario implementare il nostro servizio, non possiamo certo dimenticare che serve uno sforzo comune per non dover continuare a far fronte a costi per lo smaltimento di microdiscariche, basti pensare che il costo medio per il loro smaltimento è di 200 euro, una cifra che può arrivare fino a 2.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi o di grandi quantitativi”.

     “Essere qui oggi per noi rappresenta un importante momento, a dimostrazione del fatto che da sempre siamo al fianco dell’Amministrazione Comunale e di Nord Milano Ambiente. Ogni giorno ci interfacciamo con i condomini con l’obiettivo di migliorare e indicare la giusta modalità per effettuare la raccolta differenziata e nel far rispettare le regole, anche grazie al supporto delle imprese di pulizia. Una collaborazione con il territorio che da sempre ANACI ha dimostrato con l’apertura di delegazioni locali, presenti nei comuni dell’hinterland per permettere all’associazione di essere più vicina all’Amministrazione Comunale e alla società di raccolta dei rifiuti per lavorare a stretto contatto nella risoluzione dei problemi e nel trovare ogni giorno vie di miglioramento. Per questo motivo oggi siamo grati di essere qui presenti, crediamo che la nuova campagna Al proprio posto sia una nuova dimostrazione di quanto possiamo fare, se lo facciamo insieme”. Afferma Luca Zappella, responsabile della delegazione ANACI Milano di Cinisello Balsamo.

    Una giornata che è proseguita nel pomeriggio al Centro Culturale Il Pertini all’insegna dell’educazione al rispetto ambientale, alla Riduzione, Riuso, Riciclo dei rifiuti. Spettacoli e divertimento per tutti: bambini, famiglie, e non solo, tutti coinvolti nei laboratori e giochi della raccolta differenziata, il riciclo con Oreste Castagna e lo chef Fabrizio Camer con tante ricette per cibi buoni belli e senza sprechi, con il patrocinio della Federazione Italiana cuochi.

    Un calcio di inizio vivace e partecipato anche sui social: al primo post pubblicato dal sindaco di Cinisello sui canali social di Nord Milano Ambiente seguiranno informazioni di servizio e aggiornamenti costanti su Riduzione, Riuso e Riciclo dei rifiuti sul territorio del Comune di Cinisello.

     

    Per saperne di più

    http://www.nordmilanoambiente.eu

    https://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/

  • In Puglia solo lo 0,20% dei veicoli è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Puglia la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena poco più di 4.640, vale a dire lo 0,20% del parco auto circolante in Puglia. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il sedicesimo posto nella classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 270, sia ancora basso.

    Ma quali sono le province pugliesi con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

    In testa alla classifica regionale si trova la provincia di Barletta-Andria-Trani; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,29% del totale auto circolanti nella provincia, valore corrispondente a poco più di 620 mezzi. Al secondo posto si posiziona Bari, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,26% (vale a dire 1.848 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Foggia, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,25% del totale auto circondante nella provincia, corrispondente a 841 autoveicoli.

    Valori sotto la media regionale per le province di Lecce e di Brindisi, aree dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,13% del totale veicoli, percentuale corrispondente, rispettivamente, a 645 e 322 automobili.

    Ultima nella classifica pugliese è Taranto, dove solo lo 0,11% delle automobili è alimentato a energia elettrica o ibrido, pari a 365 unità; una percentuale estremamente bassa che fa conquistare alla provincia il quartultimo posto nella classifica nazionale.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato pugliese, secondo l’analisi di Facile.it, migliora nettamente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 200.203 veicoli, ovvero l’8,4% del totale parco auto circolante in Puglia. Il dato, seppur ancora inferiore, si avvicina molto al valore nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Bari è la provincia più sensibile alle automobili green; qui rappresentano il 10% dei veicoli in circolazione, percentuale corrispondente a poco più di 70.870 auto.  Al secondo posto si trova Lecce, dove le automobili con alimentazione sostenibile sono il 9,4% del totale auto circolante nella provincia, mentre a Foggia, terzo posto, la percentuale scende all’8,3%.

    Meno virtuosi, invece, gli automobilisti delle province di Brindisi e Taranto, dove il peso percentuale delle automobili alimentate a Gpl, metano, elettricità e ibride scende, rispettivamente, al 7,2% e al 6,6%. Ultimo posto, in questo caso, lo conquista la provincia di Barletta-Andria-Trani, che si ferma al 5,7%.

     

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019