Blog

  • SDGs e finanziamenti: l’AD di Enel Francesco Starace nella GISD Alliance dell’Onu

    L’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace è entrato a far parte della Global Investors for Sustainable Development (GISD) Alliance delle Nazioni Unite.

    Francesco Starace

    Enel: Francesco Starace aderisce alla GISD Alliance per lo sviluppo sostenibile

    “La sostenibilità è un fattore trainante per la creazione di valore di lungo termine”: è l’Amministratore Delegato Francesco Starace a sottolinearlo nel commentare la notizia della partecipazione di Enel alla Global Investors for Sustainable Development (GISD) Alliance. Rispondendo all’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, il Gruppo è entrato a far parte del progetto che riunisce 30 business leader mondiali con l’obiettivo di promuovere investimenti per lo sviluppo sostenibile e accelerare quindi i progressi verso il conseguimento degli SDGs. Un ruolo di rilievo per Enel, unica utility globale inclusa nell’alleanza e la sola realtà italiana. Fondamentale il riconoscimento su scala globale del notevole impegno messo in campo dal Gruppo guidato da Francesco Starace nell’affrontare la sfida del finanziamento per il raggiungimento degli SDGs.

    L’AD Francesco Starace: il valore della GISD Alliance nel futuro di Enel

    “Stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente la cooperazione con altre aziende globali e sbloccare finanziamenti per raggiungere gli SDG” ha spiegato Francesco Starace parlando dell’inclusione di Enel nella GISD Alliance. L’AD ha fatto notare inoltre come l’integrazione della sostenibilità nel modello di business e nelle operazioni del Gruppo abbia portato anche a un aumento della redditività. Una strategia lungimirante che ha quindi premiato Enel su più fronti. E guardando al futuro, aggiunge Francesco Starace, “GISD Alliance fornirà lo strumento per accelerare l’impegno del settore privato verso modelli di business sostenibili e consentire a finanziamenti sostenibili di dare il via a un miglioramento sociale, economico e ambientale in tutto il mondo”.

  • Marco Bugatti, La mia ragazza 


    in radio il nuovo singolo dalle sonorità moderne e dai toni ironici 

    Sempre alla ricerca di un registro linguistico e musicale che gli permetta di esprimere quello che sente con profondità e naturalezza, costruito con frasi di impatto e ritornelli orecchiabili che ti si stampano nel cervello, Marco Bugatti pubblica il suo nuovo singolo, un rock blues dalle sonorità moderne e dai toni fortemente ironici intitolato “La mia ragazza”.

    Marco Bugatti nasce a Monza il 26 novembre del 1978 e trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza in un paesino a 20 km da Milano. La musica ha sempre fatto parte della sua vita sin da quando, all’età di 6 anni, comincia a studiare pianoforte, rivelando da subito un precoce talento. Arrivata l’adolescenza abbandona gli studi di musica classica e si dedica come autodidatta alla chitarra acustica prima ed elettrica poi. Sono gli anni ’90 e la scena musicale, reduce da grossi nomi come Guns ‘n Roses e Aerosmith, viene sconvolta dal movimento Grunge, capitanato da gruppi come Nirvana, Pearl Jam ed Alice in Chains. L’animo tormentato di Marco ne rimane folgorato tanto che, da quel momento, comincia a scrivere canzoni ispirandosi al suo mito di quel periodo: Kurt Cobain. Da allora il suo obbiettivo sarà quello di formare una band che suoni musica rock originale ma, allo scopo di riuscire ad esprimersi al meglio e a farsi capire dal pubblico, scrive quello che sente in italiano.

    A 18 anni, nella cantina di casa dei suoi genitori, compone la prima bozza di una canzone che diventerà poi la title track del suo primo disco ufficiale registrato con i Grenouille nel 2008: “Saltando dentro al fuoco”. La scena musicale alternativa lombarda rimane folgorata dall’energia scaturita de quel pezzo e dal suo testo poetico e comincia ad interessarsi al gruppo di Marco che, appoggiato da un etichetta locale, prende ad esibirsi aprendo i concerti a nomi come Diaframma, Tre Allegri Ragazzi morti e Punkreas. Un anno e mezzo dopo uscirà un EP dal titolo “In Italia non si puo’ fare la Rivoluzione (…perchè ci conosciamo tutti)” e nel 2012 il secondo disco ufficiale della band: Il Mondo Libero. Caratteristica di tutta la produzione dei Grenouille saranno sempre i testi intimisti e i pezzi graffianti, in cui Marco spesso urla al mondo la sua rabbia e la sua frustrazione. Dopo vari anni di attività il gruppo si scoglie a causa di tensioni interne e segue un periodo di silenzio in cui lui continuerà però a scrivere, ammorbidendo il suo stile ed ispirandosi anche ad autori italiani come Vasco Rossi e Vinicio Capossela e recuperando la musica rock degli anni 50 e 60.

    Nell’aprile del 2016, grazie a Musicraiser e a un ristretto manipolo di fedeli seguaci, Marco raccoglie i fondi per registrare il primo disco autoprodotto uscito a suo nome: “Romantico”. Le tracce di questo lavoro spaziano da sonorità più acustiche e blues a nuove canzoni rock, la cui matrice rimane quella dell’alternative anni ’90. Dalla title track, in cui si sentono echi di Pete Doherty, si passa a “Io sto da Piero (..finchè sopravvivo)” dove i toni si fanno più accesi e si riconoscono sonorità anni ’80 alla Pixies, fino ad arrivare alla ballata folk di chiusura intitolata “La fabbrica”, in cui Marco racconta una storia di emigrazione dal sud al nord del paese, vista dagli occhi del protagonista, nel modo dei cantautori degli anni ’60.

    https://www.facebook.com/bugatti.marco

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Realizzazione siti web e SEO: Xonex è una web agency a Roma perfetta per le tue esigenze

    Se stai cercando una web agency a Roma per curare la parte online dei tuoi progetti, allora dovresti senza dubbio provare un’agenzia SEO come Xonex

    Oggi le web agency rappresentano non tanto un’opzione, quanto un obbligo, per chiunque desideri raggiungere il successo con la propria attività. Se anche tu hai un’azienda, e hai capito tutta l’importanza della presenza sul web, allora il consiglio che ti diamo è di rivolgerti ad un’agenzia SEO come Xonex.

    Si tratta di uno step che non puoi rimandare, perché nel mentre i tuoi competitor corrono e si attrezzano, “rosicchiando” una parte consistente della tua fetta di mercato. Oggi, le aziende che non contano su un sito web ottimizzato in ottica SEO non solo faticano a generare nuove conversioni, ma rischiano anche di perdere i clienti già fidelizzati. Per questo motivo, abbiamo intenzione di chiarirti perché dovresti scegliere proprio Xonex, e non un’altra delle numerose web agency a Roma.

    Realizzazione siti web e tanto altro

    Xonex è un’agenzia SEO romana specializzata nella realizzazione di siti web “2.0”, ovvero rispettosi di tutti i dettami imposti dalle logiche di Google e del posizionamento. Perché, come sicuramente saprai già, per un’azienda come la tua risulta fondamentale riuscire a scalare la SERP, per poter raggiungere una maggiore visibilità su Internet. E dunque maggiori chance in sede di visite, di conversioni e di nuovi clienti.

    Certo, in un mondo come quello del web marketing è sempre giusto diffidare, soprattutto di chi dice di possedere una bacchetta magica. Qui la magia non esiste, né esistono delle formule sempiterne in grado di assicurarti la prima posizione sui motori di ricerca. Perché Google modifica costantemente i propri algoritmi. Dunque il segreto è trovare una web agency a Roma che sappia mantenersi aggiornata, e che possa offrirti il massimo da un punto di vista dell’analisi del tuo progetto specifico.

    Questa è solo una parte dei tanti servizi che Xonex ti offre, perché parliamo di un’agenzia che integra una vasta gamma di proposte. La visibilità non è tutto, visto che anche un aspetto come la brand identity va sempre curato al massimo.

    Ed è qui che intervengono i grafici di Xonex, pronti per aiutarti a costruire un marchio che sia efficace anche sul web, rispettando le logiche dell’immagine coordinata: una fase sempre necessaria per non confondere i tuoi clienti, dal passaggio dall’offline all’online (e viceversa). Ovviamente Xonex possiede uno staff ricco di specialisti per ogni area del web marketing: il che presuppone anche la presenza degli esperti in social media marketing, oltre che del team che si occupa delle campagne promozionali online.

    Potremmo continuare all’infinito, dunque desideriamo riportare qualche altra nozione fondamentale per la scelta di una buona agenzia SEO a Roma. Xonex, infatti, si occupa anche della realizzazione di e-commerce e del copywriting, mirato alla creazione di testi capaci di convertire i lettori. Si parla dunque di armi fondamentali per aumentare le vendite digitali, anche all’estero, ottimizzando costi e risorse.

    Sito web: https://www.xonex.it/

     

  • “Across the Universe” al Teatro Giovanni XXIII di Sotto il Monte (BG)

    Il Teatro Giovanni XXIII di Sotto il Monte apre il ciclo PROSA e non solo il prossimo 23 novembre alle 20.30 con ACROSS THE UNIVERSE. Parole, immagini, scatole sonore, musiche originali, per viaggiare nel cosmo”, una produzione fra le più recenti dell’Associazione Culturale Progetti e Regie, ideata da Sara Poli, in collaborazione con la violoncellista Daniela Savoldi e Laura Mantovi, autrice e interprete.

    Le artiste, guidate dalla concezione di Margherita Hack “non c’è nulla da temere, solo da capire”, hanno intrapreso questo viaggio nei misteri dell’Universo, dando voce ai Corpi Celesti dello Spazio conosciuto, creando sonorità avvolgenti e raccontando alcuni capitoli dell’avventura dell’Uomo nello Spazio: una riproposizione di suggestioni raffinate per avvolgere di poesia i misteri del Cielo.
    I suoni creati dalle emissioni radiomagnetiche captate da Voyager 1, Voyager 2, Cassini e le voci dei protagonisti della missione Apollo 11 risvegliano emozioni sospese.

    Across The Universe, come uno spiraglio nell’incommensurabile vastità dell’Universo, vuole ricordare, 50 anni dopo, la Lunga Notte della Luna (luglio 1969) rivivendo alcune delle fasi salienti che ci hanno portati sul mare della Tranquillità.

    L’antesignano Somnium Scipionis di Cicerone rivive nelle parole attuali di Stephen Hawking su quanto l’era Spaziale abbia donato all’Umanità: «Quando vediamo la Terra dallo Spazio ci vediamo come un Tutto, vediamo l’Unità e non le divisioni. È un’immagine così semplice dotata di un messaggio così affascinante. Un pianeta, una razza umana!».

    Ma è anche bisogno di “custodire il creato”, così lo stesso Papa Francesco ha esplicitato nella Sua ultima Enciclica Laudato sì, in cui sottolinea: «In questo Universo, composto da sistemi aperti, che entrano in comunicazione gli uni con gli altri, possiamo scoprire innumerevoli forme di relazione e partecipazione», attraverso le quali «la libertà umana può offrire il suo intelligente contributo verso un’evoluzione positiva». Tutto questo perché «l’ambiente è un dono collettivo, è esso stesso patrimonio dell’Umanità».

     

    BIGLIETTI:

    Intero: € 12 – Ridotto* € 10
    * minori di 18 anni e studenti universitari

     

    INFO e PRENOTAZIONI:

    035 4360046

    [email protected]

    Viale Pacem in Terris, 30

    24039 Sotto il Monte (Bg)

  • YellowKorner: il regalo che non ti aspetti

    Da pochi mesi YellowKorner – la catena di gallerie fotografiche famosa in tutto il mondo – è approdata anche a Bergamo, in via Sant’Alessandro 4. Marchio di fabbrica è la democratizzazione della fotografia d’autore, la promozione di arte e cultura a prezzi accessibili, pur mantenendo intatta qualità e originalità. Nata del 2006, YellowKorner vanta oltre 130 gallerie in tutto il mondo, Bergamo compresa. Scopo primario, dare voce ai tanti artisti contemporanei, rendendo la fotografia accessibile a tutti. Accanto agli artisti meno conosciuti, è possibile trovare in negozio anche grandi nomi della fotografia e artisti d’epoca, coniugando i talenti di ieri, oggi e domani.

    Proprio per trasmettere questa passione, YellowKorner propone ai suoi clienti – anche in vista delle festività natalizie – due opportunità uniche. Da venerdì 22 novembre a domenica 24 novembre si terranno i Privilege Days, mentre il weekend dal venerdì 29 novembre sarà dedicato al Black Friday. In entrambe le occasioni sarà possibile acquistare una fotografia con sconti del 15%.

    Ogni fotografia è stampata in laboratorio in altissima qualità, è numerata e fornita di certificato di autenticità. Un regalo unico nel suo genere, adatto a tutti i gusti, e personalizzabile in finiture e dimensioni, che scartato il giorno di Natale regalerà certamente grandi emozioni. Decine le tematiche tra cui scegliere, dai panorami immersi nella natura, alle fotografie di città, dalle opere in bianco e nero senza tempo, alle foto dei grandi artisti di moda. Viaggi, grandi protagonisti, opere astratte portano gli spettatori in mondi nuovi e sconosciuti.

    Tramite il sito yellowkorner.com è possibile accedere a tutta la collezione e ordinare comodamente tutti i pezzi che ci interessano. Ma è nella galleria che si respira la vera passione per la fotografia. Nel negozio di Bergamo infatti, è possibile non solo ammirare dal vivo le opere esposte, ma anche partecipare ad eventi, incontrare e conoscere i propri artisti preferiti, trascorrere dei momenti in uno spazio di cultura e condivisione.

    Proprio per questo, in occasione del primo giorno di Privilege Days, venerdì 22 novembre, YellowKorner Bergamo organizza un aperitivo aperto a tutti, dove – tra un bicchiere e l’altro di vino – sarà possibile ammirare e acquistare le nuove opere, sempre a prezzi contenuti. A disposizione dei clienti, galleristi esperti ed appassionati che guideranno gli ospiti alla scoperta della fotografia, raccontando aneddoti riguardanti artisti e immagini. Un’occasione imperdibile per entrare in contatto con questa nuova realtà.

    Per informazioni www.yellowkorner.com

    Facebook / Instagram: YellowKorner Bergamo

  • La forza delle imprese a conduzione familiare secondo Salvatore Navarra

    Salvatore Navarra è Presidente del CdA di PFE S.p.A.: per portare la sua esperienza di successo ad altri imprenditori, ha preso parte all’evento “Azimut Libera Impresa Expo 2019 – l’arte di fare impresa”, tenutosi alla Fiera di Milano-Rho il 29 e il 30 ottobre.

    Salvatore Navarra

    PFE S.p.A.: Salvatore Navarra ad Ali Expo

    “La storia di PFE è fatta di duro lavoro e sacrificio, elementi che da soli a volte non bastano, devono essere abbinati a qualità professionali della governance aziendale e del CdA con una chiara visione e pianificazione industriale. Questa è la formula che permette di ottenere i risultati significativi in termini di crescita in un mercato sempre più esigente a livello professionale che ci mette ogni giorno davanti a nuove sfide”: è la dichiarazione di Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A., azienda attiva da oltre trent’anni nel settore del Cleaning e del Facility Management. Il Presidente è intervenuto in qualità di relatore in occasione di ALI Expo, l’evento di Azimut Libera Impresa dedicato al mondo dell’imprenditoria. La kermesse, che ha avuto luogo il 29 e il 30 ottobre presso Rho Fiera Milano, ha visto la partecipazione di dodicimila visitatori. L’agenda è stata particolarmente ricca di eventi, con cinquanta conferenze, duecento relatori e oltre settanta imprese presenti. Tra le storie di successo che sono state raccontate in occasione dell’evento spicca quella di PFE S.p.A., guidata da Salvatore Navarra, che si è occupato di illustrare le peculiarità delle imprese familiari e la loro forza in Italia.

    Salvatore Navarra: l’intervento sulla storia di PFE S.p.A. e sulle imprese familiari

    Salvatore Navarra è intervenuto durante la conferenza intitolata “Le sfide dell’Impresa a conduzione familiare” ed ha dichiarato: “Essere qui oggi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Dopo oltre trent’anni dalla nascita dell’Azienda potere raccontare la nostra storia ad un pubblico così importante e qualificato è davvero una sensazione unica. Poterlo fare in compagnia di professionisti nisseni che nei propri ambiti si stanno affermando e crescono ogni giorno di più è stata la ciliegina sulla torta che ha reso per me la partecipazione a questo evento ancora più importante e stimolante”. L’evento ha dato l’opportunità di fare interagire mondo della finanza e mondo dell’impresa per condividere esperienze e idee innovative. PFE S.p.A. in particolare, come ha spiegato Salvatore Navarra, è un grande esempio di azienda a conduzione familiare. Realtà che crescono grazie al management, alla pianificazione e al piano industriale. Oggi sono di fatto il motore trainante dell’economia italiana. L’intervento del Presidente si è svolto in un clima attento e interessato, davanti a una platea composta da addetti ai lavori e imprenditori sempre con l’occhio ben puntato alla crescita del proprio business.

  • Eni, cresce la produzione nel terzo trimestre 2019: l’analisi dell’AD Claudio Descalzi

    Eni presenta i risultati della terza trimestrale 2019: l’analisi dell’AD Claudio Descalzi sui primi nove mesi dell’anno e le prospettive per il quarto trimestre.

    Claudio Descalzi

    “Risultati di grande solidità”: l’AD Claudio Descalzi parla della terza trimestrale Eni

    Risultati “di grande solidità” quelli conseguiti da Eni nel terzo trimestre 2019. È l’AD Claudio Descalzi a definirli così, presentandoli: “Abbiamo conseguito nel trimestre una crescita rilevante della produzione, pari al 6%, grazie ai contributi dall’Egitto, Kazakhstan, Ghana e la prima produzione dal Messico, ottenuta a soli undici mesi dalla decisione finale di investimento”. L’AD sottolinea come la produzione crescente e i risultati della commercializzazione gas e del marketing oil abbiano permesso di generare nei primi nove mesi dell’anno “un flusso di cassa, in sensibile crescita nonostante lo scenario in peggioramento, pari a 9,4 miliardi di euro, capace di finanziare non solo gli investimenti netti di periodo per 5,6 miliardi di euro ma anche il dividendo e il buy-back previsti per l’intero anno in circa 3,4 miliardi di euro”. Il Gruppo registra un utile netto in calo del 66% rispetto all’anno precedente, a 523 milioni, e l’utile netto adjusted a 776 milioni di euro (-44% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso): numeri su cui pesano uno scenario complesso, segnato anche dall’abbassamento dei prezzi di petrolio e gas. Ma Eni, come sottolineato da Claudio Descalzi, chiude il terzo trimestre migliore di sempre in termini di produzione: 1,89 milioni di boe/giorno, in aumento del 6% escludendo l’effetto prezzo e il portafoglio e nei 9 mesi a 1,85 milioni di boe/giorno (+1,8%).

    Claudio Descalzi: “Da nuovi asset spinta sviluppo, grande fiducia nel futuro”

    Nel suo commento l’AD Claudio Descalzi evidenzia come, secondo quanto sembrano confermare i numeri registrati, l’efficiente portafoglio Eni annoveri “uno scenario di break-even ben inferiore a quello riscontrabile nel già difficile scenario odierno. In particolare nel terzo trimestre il Brent ha perso oltre 13 dollari/barile mentre il prezzo del gas in Europa si è ridotto di oltre il 50%, accelerando un trend in riduzione rispetto al 2018 evidente dai primi sei mesi dell’anno”. Le attese per il quarto trimestre fanno ben sperare: “Alla solidità dei risultati contribuiranno poi da fine anno l’acquisizione in Norvegia, che apporterà circa 100 mila barili giorno di produzione, e il contributo stabilizzante della partecipazione nella raffineria di Ruwais che accrescerà del 35% la nostra attuale capacità di raffinazione”. E Claudio Descalzi si sofferma anche sui “continui progressi nei business complementari del futuro, dalle bio-raffinerie, alle rinnovabili e ai primi impianti pilota waste to fuel, che in gran parte fanno leva sulla ricerca interna che sarà sempre più la nostra ‘seconda esplorazione’, volano di generazione di nuovi business”. Basi che gli consentono di guardare “al futuro più prossimo così come a quello di transizione nel medio lungo termine con grande fiducia”.

  • Immobiliare, il miglior mercato al Sud è in Puglia

    Il quadro delineato nel corso del “Forum del Sud” – Investire nel territorio per rilanciare il Paese”, organizzato da Scenari Immobiliari e Cassa Depositi e Prestiti relativo al tema “Innovare le città e il turismo”, consacra la Puglia come il miglior mercato immobiliare del Sud. Il merito non è solo della professionalità degli operatori di settore come l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa, ma sicuramente del brand di questa regione, sempre più conosciuto e apprezzato a livello internazionale grazie alle sue risorse paesaggistiche e culturali.

    Durante il Forum, quest’anno tenutosi a Bari, gli esperti hanno sottolineato i progressi fatti dal mercato negli anni passati e confermato che la Puglia sarà prima tra le regioni del Mezzogiorno per incremento del numero di compravendite. A certificarlo, come sempre, sono i dati: negli ultimi 10 anni la Puglia ha registrato un aumento del 2,3% in termini di compravendite. E le prospettive per il prossimo anno sono ancor più rosee, perché è prevista nella regione un incremento tendenziale delle compravendite del 6,7%, ovvero circa il 23,2% del totale degli scambi attesi in tutto il Sud Italia.

    Dicevamo del brand Puglia ormai conosciuto in tutto il mondo. In effetti, il numero di investitori esteri continua a crescere. Stando alle stime di Scenari Immobiliari, questa regione è stata scelta da ben 1.600 famiglie, pari al 22,6% rispetto a un totale di 7.100 investitori. Ma se guardiamo al medio-lungo periodo il quadro è ancor più impressionante: dal 2010 al 2019 la percentuale di stranieri che hanno comprato un’abitazione in Puglia è salita del 129,6% contro il 73% del resto del Paese. Tradotto, circa 10.500 persone straniere hanno comprato una casa a uso turistico nel tacco della penisola per un investimento complessivo del valore di oltre 3 miliardi di euro.

    Altro capitolo importante è quello degli investimenti istituzionali che riguardano uffici, centri commerciali, negozi ecc. La quota dei cosidetti investimenti “core” nel Sud sul totale del Paese salirà al 10% nel 2020 (nel 2018 era di 7,5%). Dei 9 miliardi di euro di investimenti istituzionali nel mercato immobiliare in Italia, quasi 1 miliardo sarà investito nel Mezzogiorno di cui circa il 48% proprio in Puglia.

    Chi decide di investire nel mercato immobiliare pugliese non può allora fare a meno di valutare le numerose e convenienti proposte di appartamenti in vendita a Taranto, ville, uffici e locali commerciali che Immobiliare Cambio Casa offre ai suoi visitatori insieme a tante soluzioni di locazione.

  • Acido Bempedoico: Pubblicati sul JAMA i risultati del trial CLEAR Wisdom

    L’Acido Bempedoico riduce significativamente il C-LDL del 17% in aggiunta alla terapia di 12 settimane a base di statine alla massima dose tollerata.

    L’Acido Bempedoico, un inibitore orale dell’adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL) che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, è attualmente in fase di valutazione regolatoria. Somministrato a pazienti in terapia con statine alla massima dose tollerata, ha dimostrato in 12 settimane una ulteriore riduzione del colesterolo LDL del 17%, e l’effetto si è protratto nelle 52 settimane dello studio. I risultati del trial di Fase III pubblicati sul JAMA- Journal of American Medical Association

    Roma, 13 novembre 2019 – L’acido bempedoico ha dimostrato una ulteriore riduzione del colesterolo LDL del 17% nei pazienti che assumono una terapia a base di statine alla massima dose tollerata, e l’effetto si è protratto nelle 52 settimane dello studio. I risultati del trial CLEAR Wisdom sono stati pubblicati oggi sul Journal of the American Medical Association (JAMA). La richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio dell’acido bempedoico, è attualmente sottoposta a valutazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA).

    CLEAR Wisdom è il trial di Fase III, randomizzato, in doppio cieco, che ha valutato l’efficacia, la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità dell’acido bempedoico 180 mg, rispetto al placebo, in 779 pazienti affetti da malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) e/o ipercolesterolemia eterozigote familiare (HeFH) non adeguatamente controllata con le attuali terapie ipolipemizzanti, in trattamento con statine alla massima dose tollerata.1

    Nella pubblicazione del JAMA, oltre all’endpoint primario di efficacia rappresentato dalla riduzione del colesterolo LDL a 12 settimane, sono riportati i principali endpoint secondari di sicurezza e tollerabilità fino a 52 settimane. L’articolo riporta che l’acido bempedoico:

    • Ha ridotto significativamente il C-LDL del 17% in aggiunta alla terapia di 12 settimane a base di statine alla massima dose tollerata, con quasi tutti i pazienti (85%) che ricevevano statine a intensità moderata o alta, e l’effetto si è protratto per le 52 settimane dello studio;
    • Ha significativamente ridotto del 19% la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), un importante marker dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare, e l’effetto si è protratto per le 52 settimane dello studio.
    • A 12 settimane non ha peggiorato i valori dell’emoglobina A1c (HbA1c) (- 0,21% vs. placebo) nei pazienti con diabete.
    • A 52 settimane ha fatto registrare una frequenza di eventi avversi comparabile a quella osservata nel gruppo placebo (acido bempedoico 70% vs placebo 71%) e, nello stesso periodo, una simile percentuale di pazienti che hanno presentato eventi avversi gravi (acido bempedoico 20% vs placebo 19%);
    • Ha fatto registrare un’incidenza di eventi avversi cardiaci maggiori del 2,7%, mentre quella con placebo è stata del 4.7%.

    “Il trial CLEAR Wisdom ha dimostrato che l’acido bempedoico ha portato ad una ulteriore riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che assumevano una terapia di background a base di statine alla massima dose tollerata, con un profilo di eventi avversi totali comparabile a quello del placebo” ha spiegato Anne C. Goldberg MD, FACP, FAHA, FNLA, Professore di Medicina nella Divisione di Endocrinologia, Metabolismo e Ricerca lipidica alla Washington University di St. Louis, nonché principale autore dello studio – Questi risultati sono coerenti con quelli osservati nello Studio 1 o CLEAR Harmony, il più ampio studio di fase III a lungo termine sull’acido bempedoico, pubblicato qualche mese fa sul New England Journal of Medicine. Questi risultati, ottenuti dal programma di sviluppo di fase III, dimostrano che l’acido bempedoico ha il potenziale per diventare un’opzione di trattamento per i pazienti ad alto rischio che richiedono una ulteriore riduzione di C-LDL.”

    “Crediamo che l’acido bempedoico risponderà ad un importante bisogno non soddisfatto per pazienti che richiedono una ulteriore riduzione del colesterolo LDL perché non raggiungono i target ottimali con le terapie ipolipemizzanti orali esistenti – ha dichiarato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa – Molti pazienti restano ad alto rischio di eventi cardiovascolari e necessitano di ulteriori opzioni di trattamento per raggiungere i loro obiettivi di C-LDL. Ciò è persino più pertinente visto che le ultime linee guida suggeriscono di ridurre ulteriormente tali livelli al fine di fornire una protezione ottimale”

    Disegno dello Studio 2 di Fase III (1002-047 conosciuto anche come CLEAR Wisdom)
    Lo studio registrativo di fase III, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 52 settimane, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di acido bempedoico 180 mg al giorno rispetto al placebo.
    Lo studio è stato condotto in 86 centri in Nord America ed Europa. Un totale di 779 pazienti sono stati randomizzati per ricevere acido bempedoico o placebo in rapporto 2:1. L’obiettivo principale era valutare l’efficacia a 12 settimane nella riduzione del C-LDL dell’acido bempedoico rispetto al placebo. Gli obiettivi secondari comprendevano: la valutazione della sicurezza e tollerabilità dell’acido bempedoico rispetto al placebo, l’efficacia dell’acido bempedoico rispetto al placebo nel ridurre il C-LDL a 24 e 52 settimane, e gli effetti dell’acido bempedoico sugli altri marker di rischio dopo 12 settimane di trattamento, inclusi hsCRP and HbA1c,.

    Acido Bempedoico
    L’acido bempedoico è un inibitore orale dell’ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d’azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo. Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, è destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.

    L’acido bempedoico ha una modalità d’azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine. Grazie alla sua specifica modalità d’azione sul fegato, l’acido bempedoico ha una ridotta potenzialità di indurre gli effetti collaterali a carico dell’apparato muscolare associati all’uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.

    L’acido bempedoico in monoterapia (180 mg) e l’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell’area economica europea e in Svizzera. Le decisioni in merito all’approvazione sono attese per la prima metà del 2020.

    FonteDaiichi Sankyo Italia

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

    Contatti
    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    [email protected]

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    [email protected]

  • Vantaggi del Rehau Thermo-Design 70 negli infissi in pvc

    Chiunque vorrebbe vedere casa propria come un luogo sicuro, caldo e accogliente. Queste caratteristiche si possono ottenere grazie agli infissi in pvc con sistema Rehau Thermo-Design 70. (altro…)

  • Come approcciarsi alla formazione HACCP

    Se stai per approcciarti al settore alimentare, in qualità di imprenditore, di dipendente o di collaboratore, devi assolutamente sapere cos’è l’HACCP e perché è così importante per le attività che rientrano nella filiera produttiva e distributiva di alimenti e bevande. (altro…)

  • I migliori 4 sistemi home cinema del 2019

    Ognuno di noi desiderava avere le massime performance dalle proprie tv, fino a cercare di possedere un proprio sistema home cinema. Spesso, però, capita che la scelta dell’attrezzatura migliore, o comunque più adatta alle proprie esigenze, non sia facile da individuare. (altro…)

  • Pericolo plastica, depuratori d’acqua casalinghi per una scelta green

    Oggi, sono davvero tanti e in continuo aumento i problemi che costantemente affliggono l’ambiente e che pian piano stanno avendo un’ influenza sempre più che negativa sul nostro pianeta. Uno dei più pressanti è senza dubbio l’inquinameno da plastica di mari e oceani. (altro…)

  • Milano Art Gallery apre le selezioni per il più famoso concorso d’arte dedicato a Margherita Hack

    Torna a Milano l’atteso concorso d’arte La Signora delle Stelle. Dedicata alla memoria della celebre astrofisica Margherita Hack, la competizione artistica vedrà la premiazione dei vincitori a partire dalle 16 di sabato 14 dicembre, data che consacrerà anche l’apertura della relativa esposizione. Il tutto avrà luogo presso la storica Milano Art Gallery, prima in via Ampère 102 e poi in via Alessi 11, dove la cerimonia di premiazione proseguirà dalle 18.

    Il concorso d’arte in memoria di Margherita Hack

    L’evento, organizzato e presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, avrà i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. A partire dal prof. Vittorio Sgarbi infatti, figurano anche i nomi del noto sociologo Francesco Alberoni, di Morgan, del grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, e di Umberto Veronesi. E ancora, troviamo Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear a chiudere l’elenco di testimonianze che impreziosirà l’anima del concorso.

    concorso d'arte

    I requisiti d’ammissione

    Una “gara” che si preannuncia esclusivamente dedicata a tematiche che ruotano attorno alla vita e al percorso di studi, alla carriera della professoressa. Gli artisti che vorranno prendere parte alle selezioni dovranno presentare quindi opere di pittura, scultura, grafica o fotografia che ne rispettino il ricordo e lo rielaborino. Ben vengano dunque ritratti, paesaggi o pianeti, lavori astratti, tutto ciò che risulta essere attinente al credo dell’indimenticabile Margherita Hack. In palio per i vincitori ci sono 20.000 € in servizi per la realizzazione di prestigiose mostre.

    Il ricordo del direttore delle Milano Art Gallery

    La Signora delle Stelle permetterà così di rendere un simbolico omaggio attraverso l’arte al patrimonio intellettuale che ci ha lasciato l’insostituibile divulgatrice scientifica. Commenta così Salvo Nugnes, agente e amico di Margherita: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine, di portare avanti il proprio percorso nel mondo dell’arte. Verrà data risonanza all’evento per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione da parte dell’opinione pubblica internazionale».

    La Signora delle Stelle resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio, tutti i giorni, ad esclusione della domenica, dalle 14.30 alle 19. L’accesso è gratuito.

    Per informazioni sulla mostra e sulle selezioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.margheritahack.it.

  • Silvana Giacobini ai Glamour Awards: la celebre giornalista premiata a Roma

    ROMA. Giovedì 14 novembre si preannuncia una giornata all’insegna della moda e, in particolare, di prestigiosi riconoscimenti per il mondo della comunicazione al femminile. A rappresentarlo, con l’ambito premio alla carriera, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» Silvana Giacobini. La celebre giornalista e scrittrice, amata dal grande pubblico per la sensibilità con cui è riuscita a entrare nelle case degli italiani e per aver intervistato personalità del calibro di Gianni Versace, Hillary Clinton, Elizabeth Taylor e George Clooney, verrà premiata in quanto vero e proprio modello di comunicazione. Lo stile inconfondibile con cui ha condotto la sua attività professionale le è infatti valso un riconoscimento alla prima edizione dei Glamour Awards per il Fashion World. In una cerimonia simbolica, fortemente voluta nel mese dedicato alla battaglia contro la violenza sulle donne, Silvana Giacobini diventa ufficialmente un virtuoso esempio di come “donna” e “lavoro” non siano nomi antitetici, ma sinonimi di successo e gratificazione.

    La conferenza stampa evento, aperta esclusivamente alla stampa e agli addetti del settore, verrà presentata dal conduttore tv Anthony Peth, due volte vincitore del David di Michelangelo. Ideati da Elisabetta Viccica e prodotti da Daniela Valenzi, i Glamour Awards nascono con l’obiettivo di premiare i giovani operatori del settore della moda: designer, sarti, fashion blogger, fotoreporter, make-up artist, hair stilist e direttori di passerella. Dopo essere giudicati da una giuria di esperti, ai vincitori verrà offerto inoltre un contratto di lavoro.

    Si tratta di una lodevole iniziativa, che vedrà riconosciute durante la presentazione, oltre a Silvana Giacobini, anche altre icone del settore. E così, Mariella Anziano, direttrice capo servizi del TG3, verrà premiata per il giornalismo; la presentatrice Monica Setta per la tv, l’attrice Elisabetta Pellini per il cinema, Hoara Borselli per l’informazione e la showgirl Milena Miconi per il teatro. Ancora, Daniela Chessa (ufficio stampa dei David) riceverà il premio nella sezione management, mentre Lucia Sali, fondatrice delle stanze make-up all’interno dei reparti oncologici infantili nel Lazio e in Campania, verrà riconosciuta per l’associazione Raggio di Sole.

    Questo Glamour Award per Silvana Giacobini fa dunque ben sperare: è una prova per le future generazioni di come il mondo dello spettacolo e della cultura abbia sempre bisogno di menti brillanti e dedicate, e di come questo lavoro dia poi i frutti desiderati.

  • Affittare una casa: alcuni consigli utili

    Hai ereditato uno stabile? Hai una casa vacanza dove non ti rechi più? Hai acquistato appositamente un appartamento? Affittare, in questi casi, è un’ottima idea per racimolare qualche soldo senza particolari spese. Tuttavia, prima di pubblicare annunci su gruppi Facebook o siti specializzati, è necessario seguire alcune semplici indicazioni.

     

    1) Analizzare con occhio critico e oggettivo le condizioni della casa

    Nessuno verrebbe a vivere in una catapecchia, poco ma sicuro. Una volta deciso di affittare bisogna anche prendere atto delle condizioni dell’appartamento: un’analisi preliminare è fondamentale per stabilire i passi successivi.

    2) Rimuovere gli oggetti personali

    Qualora in casa abbiate fotografie, poster e altri oggetti personali, rimuoveteli: il nuovo inquilino dovrà essere libero di rendere propria l’abitazione a suo piacimento.

    3) Cambiate i vecchi mobili

    Bello il vintage ma fino a un certo punto: una casa dev’essere funzionale. Cambiate i mobili antichi con soluzioni moderne, anche a basso costo purché siano valide e non fatiscente.

    Vintage, Casa, Bicicletta, Home, Architettura, Esterno

    4) Scattare delle foto attraenti e stabilire un canone mensile congruo

    Una buona vetrina social e online permetterà alla vostra casa di trovare un inquilino il prima possibile: scattate fotografie ampie, in grado di mettere in evidenza gli ambienti più spaziosi e vivibili dell’appartamento. E non dimenticatevi di stabilire con attenzione il canone mensile d’affitto: consultate altri annunci, fatevi un’idea dei prezzi medi nella vostra città e valutate di conseguenza.

    5) La pulizia è fondamentale

    Prima di affittare un appartamento, è buona norma provvedere alla sua pulizia nella maniera più completa possibile: pertanto, per far splendere la casa e attirare potenziali inquilini, la soluzione più semplice e veloce è affidarsi a un’impresa di pulizie a Parma o nel resto d’Italia. I loro professionisti sapranno, in tempi brevi, far tornare all’antico splendore qualsiasi interno domestico: in particolare, cucina e bagno sono gli ambienti che presentano più criticità e che necessitano di un intervento specializzato.

  • Porte scorrevoli: guida alle varie tipologie

    Una porta scorrevole è la soluzione ideale per completare i tuoi ambienti domestici con gusto e funzionalità: a differenza delle comuni porte a battente, infatti, esse permettono di recuperare lo spazio che, diversamente, sarebbe destinato al raggio d’apertura. Così facendo, di conseguenza, la casa acquista un’altra dimensione, fondamentale in particolare per gli appartamenti più piccoli: separare e dividere le stanze a proprio piacimento, regolando anche l’illuminazione naturale, è più semplice con una porta scorrevole. Vediamo ora le principali tipologie presenti sul mercato, non prima di aver operato una distinzione preliminare tra porte scorrevoli a vista e porte scorrevoli a scomparsa.

    Le porte scorrevoli a vista

    Questa tipologia di porte è la più economica e semplice da installare: essa non necessita infatti, a differenza della sua gemella a scomparsa, lavori di installazione a livello murario. Questi serramenti sono composti da due elementi, l’anta e il binario su cui essa scorre.

    Le porte scorrevoli a scomparsa

    Più eleganti e discrete, le porte scorrevoli a scomparsa richiedono l’installazione, nella porzione di muratura interessata, di un controtelaio (o cassonetto) adibito ad accogliere l’anta una volta aperta. Questa soluzione risulta più costosa dell’alternativa a vista ma assicura una resa visiva decisamente migliore.

    brown wooden parquet flooring

    I materiali disponibili

    Una volta scelta la tipologia desiderata, il passo successivo è decidere il materiale da utilizzare: legno, vetro e pvc sono i più comuni. Le porte scorrevoli in legno sono le più classiche, con una struttura verniciata a lacca per la realizzazione di stili differenti; i serramenti con inserti in vetro sono i più eleganti e personalizzabili, a seconda del proprio gusto, e garantiscono un’illuminazione migliore tra i vari ambienti; le ante in pvc, infine, sono una soluzione pratica ed economica, adatta soprattutto per cabine armadio o bagni.

    Dove acquistarle?

    Un produttore di porte è ciò che fa al caso vostro: gli addetti vendita di un’azienda specializzata nella commercializzazione di serramenti saranno consigliarvi al meglio, proponendovi le soluzioni più adatte alle vostre esigenze. Cosa aspettate ancora? Recatevi subito presso un rivenditore di porte scorrevoli e rendete speciali gli accessi della vostra abitazione!

     

  • ESET presenta ESET Full Disk Encryption, la soluzione di crittografia che protegge i dati sia nel mondo reale che in quello digitale

    ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, ha annunciato il lancio di ESET Full Disk Encryption (EFDE), una soluzione progettata per proteggere l’accesso non autorizzato ai dati aziendali. Disponibile come componente aggiuntivo delle console ESET di gestione remota – ESET Cloud Administrator e ESET Security Management Center – EFDE è la soluzione più innovativa per proteggere i dati di un’azienda in caso di furto o perdita di dispositivi. Proteggere il business aziendaleLa perdita fisica o il furto di dispositivi, come telefoni cellulari e laptop, è una preoccupazione molto seria per numerose aziende. Oltre ai costi di sostituzione dei dispositivi IT, il danno più grande è rappresentato dal rischio di perdita dei dati aziendali. E questo rischio ha numerosi risvolti, poiché si può incorrere in pesanti sanzioni ai sensi del GDPR per la gestione inappropriata dei dati sensibili, ma soprattutto le perdite possono avere un impatto negativo sulla continuità aziendale e sulla sicurezza oltre che sulla reputazione dell’azienda.Con la nuova soluzione di crittografia completa del disco ESET Full Disk Encryption, gli amministratori IT possono distribuire, attivare e gestire la crittografia in remoto sugli endpoint collegati tramite un clic, evitando così ai malintenzionati di trarre profitto da computer smarriti o rubati. Gli amministratori IT possono implementare questa soluzione attraverso la console di amministrazione remota oppure utilizzando il sistema di gestione basato su cloud ibrido di ESET. Dopo l’installazione, gli utenti potranno monitorare e gestire la crittografia dei dati archiviati sui dispositivi aziendali da un’unica console. EFDE è disponibile come funzionalità aggiuntiva per le ultime versioni delle console di gestione remota ESET – ESET Cloud Administrator 1.2 e ESET Security Management Center 7.1 – entrambe recentemente aggiornate per supportare ESET Full Disk Encryption.L’ascesa della crittografia completa del discoSecondo i dati di una ricerca condotta recentemente da ESET su oltre 100 aziende, l’85% degli intervistati ritiene che la crittografia completa del disco sia la caratteristica più importante quando si valutano le diverse forme di crittografia disponibili sul mercato per proteggere la propria attività. Inoltre, un rapporto di IDC prevede che, entro il 2023, il mercato della crittografia dell’intero disco crescerà costantemente dell’1,4% all’anno. Questi risultati inducono ESET a ritenere che le preoccupazioni in merito alla protezione dei dati stiano orientando le aziende all’implementazione di soluzioni di crittografia solide e efficaci ma allo stesso tempo semplici da implementare e utilizzare. Commentando il lancio di ESET Full Disk Encryption, Ervín Rendek, Product Manager di ESET, ha dichiarato: “Malware e virus rappresentano senza dubbio un rischio enorme per le aziende di tutto il mondo, ma in ESET sappiamo che esistono altre sfide molto importanti da affrontare per assicurare la protezione dei dati. Questo ci ha spinto a lavorare molto per espandere il nostro portafoglio con la nuova soluzione ESET Full Disk Encryption, che risolve il problema della perdita di dati aziendali, direttamente da un’unica console di gestione insieme agli altri prodotti di sicurezza IT di ESET. ESET Full Disk Encryption è ideale per le aziende di tutte le dimensioni e con differenti esigenze di crittografia.

    Per maggiori informazioni è possibile collegarsi al link:
    https://blog.eset.it/2019/11/eset-presenta-eset-full-disk-encryption-la-soluzione-di-crittografia-che-protegge-i-dati-sia-nel-mondo-reale-che-digitale/

  • Case in legno: vantaggi e svantaggi

    Da molti considerate il futuro dell’edilizia, soprattutto in termini di sostenibilità, le case in legno non hanno nulla da invidiare alle loro sorelle in muratura. Tuttavia, forse per una convinzione comune legata alla triste immagine delle capanne di fortuna, queste abitazioni non hanno ancora preso definitivamente piede seppur, al contrario, possano essere davvero lussuose. Vediamo ora nel dettaglio i vantaggi e gli svantaggi che l’acquisto di una casa prefabbricata in legno può comportare.

    I vantaggi di una casa in legno

    Scegliere una casa in legno significa dare un taglio significativo alle bollette: infatti, grazie alle proprietà isolanti (anche sul versante acustico) del materiale con cui sono costruite, queste abitazioni hanno consumi energetici ridotti rispetto a una casa tradizionale. Peculiarità tipiche sono inoltre la leggerezza e la robustezza: un fabbricato in legno è perfettamente antisismico e, a differenza di quanto si potrebbe pensare, resistente agli incendi. Un altro vantaggio da tenere in considerazione risiede nelle brevi tempistiche di realizzazione: per la costruzione sono necessarie dalle 8 alle 24 settimane, decisamente meno rispetto a una casa tradizionale in muratura. Ultimo, ma non per importanza, è il fattore economico: mentre le comuni imprese edili forniscono preventivi che spesso vengono sforati, una casa in legno presenta costi fissi che variano soltanto in base alla metratura (i prezzi al mq sono generalmente più contenuti) e alla tipologia di legname utilizzata.

    Casa Di Registro, Registro, Home, Rustico, Paese

    Gli svantaggi di una casa in legno

    Una casa in legno, se realizzata a regola d’arte e tenuta bene, può durare quanto l’equivalente in calcestruzzo: solo dopo alcune decadi (40/50 anni) potrebbero essere necessari dei lavori di manutenzione straordinaria, dovuto al naturale logorio dei materiali impiegati. I nemici principali di queste abitazioni sono acqua, muffe e insetti: nonostante i legni utilizzati per la costruzione siano totalmente asciutti e appositamente trattati, il rischio di infiltrazioni può esserci nel caso l’operazione di posa sia stata eseguita in maniera non ottimale; muffe e insetti, invece, sono un’evenienza che, per quanto scocciante, può essere risolta con prodotti specifici e in tempi relativamente brevi.

    A chi rivolgersi?

    Nel caso vogliate acquistare una casa prefabbricata in legno, il consiglio è quello di rivolgersi a un’azienda specializzata nella lavorazione del legname per l’edilizia. Così facendo, si avrà un’assistenza completa, dall’acquisto alla realizzazione, e il parere di un esperto è sempre ben accetto: in questo modo avrete la certezza che una casa in legno è proprio ciò che fa per voi.

     

  • Il nuovo libro “Social dating: boom o boomerang?” svela come avvicinarsi a nuove relazioni senza allontanarsi dalla realtà

    Milano, 14 novembre 2019 – Un fenomeno globale che coinvolge oltre 200 milioni di persone, 35 milioni nella sola Europa: da questo dato impressionante nasce il viaggio dell’autrice, Chiara Abbate, nel mondo del dating online. “Social Dating: Boom o Boomerang? Come avvicinarsi a nuove relazioni senza allontanarsi dalla realtà” (La Rondine Edizioni – 9,90 Euro) è il nuovo libro che l’autrice, esperta per professione di dinamiche relazionali, dedica alle relazioni digitali.

    Un instant book lucido, fluido, che si tiene lontano dai facili giudizi (e pregiudizi) per addentrarsi nel mondo degli incontri online, aiutando il lettore non solo a capirne il funzionamento ma a vivere al meglio l’esperienza, cogliendone le opportunità ed evitando i rischi, grazie ai consigli che l’autrice ha elaborato con l’analisi di oltre 100 testimonianze raccolte dai daters italiani.

    Oggi, negli Stati Uniti, un incontro su tre nato online si conclude con il matrimonio. Avere un profilo attivo sulle piattaforme di dating è ampiamente socialmente accettato e addirittura trendy nelle fasce più giovani” osserva Chiara Abbate. “Il dating online, ne sono convinta, rappresenta una grande opportunità per instaurare nuove relazioni, ma se ignoriamo o trascuriamo le regole del gioco rischiamo di farci male o, nella migliore delle ipotesi, di perdere molto tempo”: questa riflessione traduce l’essenza del libro, rivolto a coloro che non hanno familiarità con il mondo degli amori virtuali ma ne sono attratti e a chi, pur essendo un utente abituale, non ne ha ancora ricavato i benefici sperati.

    Una narrativa agile nella forma, ma solida nei contenuti, che affronta con neutralità un tema dibattuto e lo arricchisce di tante esperienze, fatti e ricordi di daters che con l‘autrice si sono aperti e, senza riserve, hanno portato la propria testimonianza, tra speranze, errori, ripensamenti e successi. “A volte è stato difficile rimanere fuori dai giochi, non prendere le parti di nessuno degli attori protagonisti dei vari aneddoti; mantenere un punto di vista tecnico, lontano da giudizi e pregiudizi  è  risultato comunque un esercizio molto utile per mettere a sistema un piccolo manuale pratico, frutto dell’esperienza di tante persone che prima di noi hanno esplorato l’amore digitale”.

    Dopo un’analisi dei numeri della Love Economy e dei maggiori vantaggi per gli utenti che ne determinano il successo globale, l’autrice passa in rassegna le maggiori piattaforme di dating online raggruppate per genere o obiettivo (ce ne sono davvero per ogni gusto e per ogni nicchia).

    Il passo successivo è quello della condivisione delle tips fondamentali, a partire dall’uso della propria immagine (le foto mostrate online condizioneranno il 75% dei visitatori del profilo), alla descrizione di sé (quanti caratteri? quali aggettivi?), dalla chiarezza sugli obiettivi, fino alle regole del flirt digitale – chiarendo le dinamiche di comunicazione diverse tra uomo e donna, l’attenzione verso i profili fake e i tanti rischi presenti – per finire con le indicazioni per la gestione del primo incontro. Il tutto, arricchito da tante testimonianze in prima persona, riferimenti pratici e tool offerti dalle maggiori app e piattaforme di dating online.

    Infine, da non dimenticare mai la forza e il potere delle parole e il vantaggio di chi è capace di usarle.

    Il libro “Social Dating: boom o boomerang? – Come avvicinarsi a nuove relazioni senza allontanarsi dalla realtà” (La Rondine Edizioni, 130 pagine) è in vendita nelle migliori librerie in Italia e negli shop online al prezzo di copertina di 9,90 Euro.

    Autrice | Chiara Abbate

    Chiara Abbate è un’esperta di comunicazione e dinamiche relazionali. Lavora principalmente con le persone e con le parole, scrivendo progetti esperienziali e formativi da sviluppare in aula e fuori dall’aula, occupandosi di ideazione, regia, sceneggiatura e copywriting in ambito di eventi corporate, osservando le interazioni e le dinamiche all’interno dei gruppi di ogni genere, creando gamification formative e organizzando viaggi educational. E’ moderatrice per board aziendali ed è stata docente per corsi post-universitari in ambito di eventi e comunicazione. Le sue tre pubblicazioni rappresentano dei viaggi non convenzionali nel mondo delle relazioni. Hanno in comune l’obiettivo di fornire spunti di riflessione originali sui comportamenti umani e sulle dinamiche che si instaurano tra le persone eterogenee in contesti insoliti:  “Social Dating: Boom o boomerang – Come avvicinarsi a nuove relazioni senza allontanarsi dalla realtà” (La Rondine, 2019), “Un Equipaggio Sotto Zero – Cosa imparare da una spedizione artica e come applicarlo in azienda”
    (Lupetti Editore, 2011),  “Oltre il team building – Come sviluppare intelligenze e diversità negli eventi aziendali” (Convegni Editore, 2006).

  • La prima laurea in apprendistato all’Università degli Studi di Bergamo

    Un piano personalizzato le ha dato l’opportunità di raggiungere la laurea ottenendo un’alta formazione da applicare nel suo lavoro, necessaria per rivestire ruoli professionali più specifici e specializzati. Venerdì 15 novembre, Irene Poloni, 22 anni, sarà la prima studentessa dell’Università degli studi di Bergamo, a laurearsi attraverso un percorso di apprendistato di III livello, istituito dall’Università degli Studi di Bergamo in accordo con Confcooperative, nel corso di studi triennale di Scienze dell’Educazione, dipartimento di Scienze Umane e Sociali.  Un accordo, tra i primi in Italia, basato su un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani che consente di conseguire un titolo di studio e contemporaneamente essere regolarmente assunti da un’impresa con la qualifica professionale che sarà acquisita attraverso il titolo.

    «Attualmente abbiamo attivi dieci percorsi di laurea triennale in apprendistato nel corso di laurea in Scienze dell’educazione del Dipartimento di scienze umane e sociali e uno nel corso di laurea in Economia aziendale del Dipartimento di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi. Il percorso in apprendistato è un ulteriore orizzonte aperto dall’Ateneo grazie a un rapporto costruttivo con il territorio, in questo caso con Confcooperative e le sue realtà aziendali commenta il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini -. Questi percorsi arricchiscono le esperienze all’interno di UniBg e allo stesso tempo garantiscono alle aziende del territorio le competenze di cui hanno bisogno, grazie a un confronto costante. Le mie congratulazioni alla giovane neolaureata e a tutti i suoi e a tutti i 194 neodottori di questa sessione».

    “L’ambientamento guidato dal genitore. Uno studio di caso al nido” è il titolo del project-work che porta Irene Poloni alla laurea dopo aver sostenuto tutti gli esami. Un obiettivo raggiunto tramite una costante integrazione tra il mondo del lavoro e i contenuti del percorso di studi. Con la guida della tutor aziendale Emanuela Bertocchi, coordinatrice dei nidi d’infanzia gestiti dalla cooperativa La Fenice di Albino, e della tutor accademica, professoressa Evelina Scaglia, docente di Pedagogia dell’Università di Bergamo, la studentessa e lavoratrice, ha potuto confrontarsi, come apprendista nel nido d’infanzia Pinocchio di Leffe, con la sperimentazione di una modalità innovativa di ambientamento al nido nata in Svezia, caratterizzata dal ruolo dei genitori, che devono essere protagonisti, secondo i principi pedagogici formulati da Maria Montessori ed Elinor Goldschmied.

    «Mi sono diplomata nel 2016 come operatore sociosanitario – commenta la studentessa neolaureata, iscritta al corso di laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche – Il percorso in apprendistato mi ha dato la grande occasione di approfondire al meglio le caratteristiche e le complessità del mondo del lavoro in cui ho deciso di inserirmi, e di raggiungere un livello di competenze adeguato per affrontarlo al meglio».

    «La specificità di questi percorsi riguarda il fatto che gli studenti possono integrare studio e lavoro seguendo un piano formativo personalizzato nel quale sono indicate le attività didattiche da svolgere in Università e i compiti da affrontare nel contesto lavorativo al fine di maturare le competenze attese al termine del percorso – spiega Marco Lazzari, direttore del dipartimento di Scienze umane e sociali -. I percorsi sono caratterizzati da un’elevata personalizzazione che consente di porre al centro gli interessi e le potenzialità dell’apprendista. Si crea così la possibilità di conseguire un titolo di studio di alta formazione anticipando i tempi di ingresso nel mercato del lavoro, sviluppando competenze professionali per svolgere una professione specifica».

    Le aziende che assumono apprendisti di III livello possono beneficiare di agevolazioni contributive e fiscali e hanno il vantaggio di poter progettare con l’Università il percorso formativo dell’apprendista, anche in funzione degli specifici fabbisogni di competenze dell’azienda stessa. «La circolarità formativa conclude Lazzariè uno dei principali temi della nostra riflessione pedagogica ed è venuto naturale metterlo in pratica con percorsi di alternanza come quelli dell’apprendistato di III livello».

  • MONDO LIBERO DALLA DROGA arriva ad Ancona

    Lo scorso fine settimana i volontari di MONDO LIBERO DALLA DROGA, sono arrivati ad Ancona distribuire copie dell’opuscolo dedicato alla prevenzione contro le droghe.

    Fatti, esperienze e dati recuperati da oltre 190 paesi in tutto il mondo racchiusi in un’opuscolo formato tascabile permettono a chi lo legge di comprendere la gravità degli effetti collaterali che le droghe producono in chi le assume.

    E così nella tarda mattinata di sabato, i volontari hanno consegnato direttamente al pubblico cittadino ben 800 copie dell’opuscolo La verità sulla droga. Dal Passetto a Piazza Cavour a piazza Roma, i volontari hanno ricevuto da molte persone apprezzamento e parole di gratitudine per il servizio svolto.

    Ancona, che proprio in questi giorni ha fatto parlare di sé a motivo dei vari scandali che l’hanno colpita, può trovare in queste azioni di supporto, un valido sostegno, per aiutare in modo sano la propria popolazione sul soggetto prevenzione alla droga.

    La droga è una piaga sociale che distrugge ogni ceto nobile e non, pertanto raggiungere famiglie, nonni, ragazzi, è una risorsa che genera un’attenzione collettiva al problema e di conseguenza la voglia di fare qualcosa. Aspettarsi che le Amministrazioni aldilà della loro corretta applicazione delle leggi e degli statuti possano da sole risolvere problemi così capillarizzati, può essere utopistico; a meno che la presa di posizione responsabile da parte di tutti i cittadini contro un problema sociale come la droga, non diventi un pensiero e un’azione comune che generi tolleranza ZERO nei confronti di chi nascostamente mina al futuro delle nostre generazioni.

  • Come riscaldare la casa: stufa a legna o stufa a pellet?

    L’inverno è alle porte e le bollette del gas fanno paura solo a nominarle? La soluzione è semplice, cinque lettere e inizia per S: stufa. Fin qui tutti d’accordo. Ma a legna o a pellet? Quale delle due scalda di più l’ambiente? Qual è la più economica? Esaminiamo ora le caratteristiche delle due tipologie nello specifico e cerchiamo di schiarirci le idee.

    La stufa a legna

    Immaginate la scena: arrivate a casa, dopo una giornata estenuante di lavoro, vi mettete comodi sul divano e ammirate rilassata la fiamma dolce e viva della vostra stufa, con in sottofondo lo scoppiettio della brace. Un sogno, praticamente. E non solo. Una stufa a legna, a conti fatti, è addirittura più ecologica (seppur di poco) della sua equivalente a pellet: le emissioni della combustione non raggiungono quelle prodotte nella fase di lavorazione della segatura compressa. Silenziose, elettricamente indipendenti e dalla facile manutenzione, le stufe a legna sono un complemento d’arredo esteticamente fascinoso, adatto a qualsiasi ambiente domestico nel quale vengano posizionate.

    Fuoco, Legno, Fiamma, Fuoco Di Bivacco, Avventura

    La stufa a pellet

    Il pellet è il combustibile in grado di generare il maggior potere calorifico tra quelli disponibili sul mercato (purché si scelga di buona qualità): questo, unito al prezzo irrisorio se confrontato con altre soluzioni, dovrebbe bastare per indurre all’acquisto. Economico, igienico, accensione e spegnimento possono essere programmati e la produzione di cenere è contenuta: serve altro? Una stufa a pellet è ideale per riscaldare ambienti spaziosi e la possibilità di controllarle da remoto le rendono perfette per una casa vacanze, magari in montagna.

    A chi rivolgersi?

    Qualsiasi stufa, che sia a legna o a pellet, richiede un investimento in termini di denaro piuttosto elevato: pertanto, onde evitare spiacevoli inconvenienti, è meglio lasciarsi aiutare nella scelta da un esperto. Ultimamente questi articoli stanno iniziando a essere trattati anche da aziende che si occupano di pavimenti e rivestimenti, diventate rivenditori ufficiali e autorizzati di stufe a pellet a Piacenza e nel resto d’Italia.

  • Paola Massoni “Alkemèlia”

    un viaggio spirituale una finestra sul presente che guarda alle antiche tradizioni 

    Preziosa si fa la contaminazione tra il pop contemporaneo e la musica classica.
    Un insolito sentiero musicale che ripercorre con originalità e personalità quella cosiddetta “zona di confine”, dove trovano incontro e mutua contaminazione il pop contemporaneo e la musica classica.

    “Alkemèlia” è il primo disco di inediti di Paola Massoni, un prezioso lavoro iniziato nel 2012 e approdato alla pubblicazione per la RadiciMusic di Firenze e disponibile su tutti i canali fisici e digitali dal 9 Novembre 2019. Disponibile anche in una prestigiosa edizione limitata autografata su carta metallizzata, un vero artigianato Made in Italy da collezione.
    “Alkemèlia” custodisce brani presentati per la prima volta dal vivo nell’ambito della “Trilogia di Mèlia”, ciclo teatrale con musica (Il Sogno, Il Viaggio, La Visione), il cui testo è stato pubblicato nel libro “I Misteriosi Mondi di Mèlia” edito da Ibiskos Ulivieri e vincitore del premio speciale “Scrivere per il teatro” al Concorso internazionale di Letteratura Città di Pontremoli.

    Paola Massoni, cantante, autrice e scrittrice, che come interprete si è fatta conoscere anche con i precedenti lavori “Songs for Christmas” e “Belcanto” (contenenti brani sacri e di Natale il primo e arie d’opera e canzoni napoletane il secondo), muovendosi con la sua voce di soprano pop-lirico dalle svariate sfumature in un singolare ensemble classico-elettronico, ci restituisce composizioni che spaziano dalla canzone d’arte alla musica classica e alle sonorità più astratte di quella contemporanea, con influenze dal mondo del cinema, del musical e della musica elettronica. Un viaggio culturale ed estetico dove il suono e la melodia non sono secondi ad una particolare ricerca poetica dei testi, dando così luogo ad uno stile personale, classico e al tempo stesso aperto alla sperimentazione.

    Soprano lirico e pop, autrice di testi di spettacoli teatrali musicali, poesie, racconti, compositrice, pianista e attrice, artista dalla personalità eclettica, particolarmente apprezzata per la sua espressività e le sue doti attoriali e comunicative, svolge attività compositiva e concertistica sia in Italia che all’estero, coniugandola con l’attività didattica. Laureata con il massimo dei voti e la Lode in Canto e Discipline Musicali, Lettere Moderne ad indirizzo storico-musicale e in Pianoforte, è docente di Storia e Letteratura italiana nei Licei statali e di Canto, Rieducazione vocale (Metodo Barthélémy) e Pianoforte presso la Scuola di Musica Ass. Kalliope, Accademia della Voce Artistica, della quale è fondatrice e presidente. Duttile voce, il suo repertorio spazia dalla musica sacra, all’opera, dalla musica da film alle Canzoni d’Arte e alla musica contemporanea e world music; nelle sue composizioni, in cui spiccano dolcezza melodica e varietà armonica, ama sperimentare la commistione tra i vari generi musicali.

    Ha inciso alcuni album sia come interprete (Belcanto, Songs for Christmas) che come compositrice (Alkemèlia, contenente molti brani della Trilogia di Mèlia). Si è esibita con artisti di rinomata fama, tra cui Albertazzi, Albano, Bocelli, in Rai (Premio Bellisario “Donne ad alta quota”) e in importanti festivals musicali. Vincitrice di borse di studio e concorsi nazionali e internazionali di canto lirico, ha ricevuto premi e menzioni speciali e d’onore per i suoi testi poetici e narrativi. È tra gli autori dell’Antologia dedicata al 50° anniversario del Premio Nobel Salvatore Quasimodo, curata da Aletti Editore, e dell’Antologia Omaggio a Leonardo dedicata ai 500 anni dell’anniversario di Leonardo da Vinci per la Ibiskos Ulivieri. Per la Trilogia I Misteriosi Mondi di Mèlia, sua prima pubblicazione, ha ottenuto al Concorso internazionale di Letteratura Città di Pontremoli 2018, il Premio Speciale “Scrivere per il teatro”.

    http://www.paolamassoni.com/HOME.html

    Label
    RadiciMusic
    http://www.radicimusicrecords.it/

  • Case ecosostenibili, gli esperti non hanno dubbi: il legno soluzione migliore

    Ecosostenibilità ed ecocompatibilità sono oggi due parametri imprescindibili per un’abitazione all’avanguardia. Il concetto di casa moderna, infatti, si basa proprio su fattori essenziali come efficientamento energetico e utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, proprio come quelli impiegati da Modesti Srl nella realizzazione di porte e infissi in legno.

    E proprio quest’ultimo rimane ancora il materiale sostenibile per antonomasia attorno al quale si sviluppano le idee innovative per una casa moderna e accogliente, che si tratti di una nuova costruzione o semplice ristrutturazione. Un materiale che per gli esperti di edilizia deve essere il primo elemento da considerare se si vuole conferire alla propria abitazione una connotazione all’avanguardia.

    A sostenerlo per il portale Idealista è Habitissimo, l’impresa web leader in Spagna e America Latina con il compito di far incontrare domanda e offerta per il settore edilizio, ristrutturazioni e servizi per la casa, che ci spiega perché preferire il legno ad altri materiali. Anzitutto, il fatto di essere naturale e di conseguenza 100% ecocompatibile: per questo il suo consiglio è quello di sostituire gli infissi esterni con finestre in legno a doppio vetro in grado di isolare la propria abitazione sotto l’aspetto termo-acustico.

    Serramenti in legno che, sempre secondo gli esperti di Habitissimo, sarebbe meglio se certificati con il sigillo di qualità FSC, lo stesso che contraddistingue l’intera gamma di infissi realizzata da Modesti Srl, derivante da prodotti e materiali di origine forestale. Ma altrettanto importante è la presenza nelle nostre case di porte in legno garantite da un organismo di certificazione per la gestione sostenibile delle foreste, la cui realizzazione comporta minor emissioni di Co2.

    Insomma, come abbiamo sempre sottolineato, il legno resta un prodotto affidabile non solo dal punto di vista termo-acustico ma anche da quello estetico e del design.

  • Capodanno ed Epifania a Lisbona con King Holidays

    Splendida e pittoresca nel suo essere radicata nel passato, ma anche sorprendentemente proiettata verso il futuro, Lisbona è una delle soluzioni migliori per chi desidera trascorrere le feste all’insegna di cultura, relax e divertimento, senza preoccuparsi troppo del freddo!

    Le proposte di King Holidays

    In occasione del lungo ponte di fine anno, King Holidays propone una serie di pacchetti speciali con voli diretti da Roma, Milano, Bologna e Venezia e collegamenti agevolati per chi parte dagli altri aeroporti. Le quote finite partono da 479 euro a persona da Roma, 574 euro da Milano, 584 euro da Bologna e 624 euro da Venezia e comprendono, oltre al volo: 3 notti in hotel 4 stelle con trattamento di pernottamento e prima colazione, tasse aeroportuali, assistenza in loco e assicurazione medico/bagaglio. Si viaggia dal 29 dicembre al 1° gennaio o dal 30 dicembre al 2 gennaio in funzione della città di partenza e, nel caso di Milano e Roma, sono disponibili anche combinazioni di 4 notti. www.kingholidays.it

    Per l’Epifania, dal 3 al 6 gennaio, le quote partono da 509 euro a persona con volo da Milano e da 474 euro a persona con volo da Roma. In questo caso il pacchetto prevede la sistemazione in hotel 3 stelle con prima colazione, incluse tasse aeroportuali, quote di iscrizione, assistenza in loco e assicurazione medico/bagaglio. www.kingholidays.it

    Capodanno a Lisbona tra musica e pop art

    D’obbligo per chi trascorre le feste di fine anno a Lisbona è contemplare il tramonto del 31, l’ultimo d’Europa sul 2019, ascoltando le nostalgiche note del Fado, per poi prepararsi ai festeggiamenti della notte più lunga dell’anno. Attenzione però: per propiziarsi un 2020 positivo, conviene seguire le tradizioni locali, quasi dei veri e propri rituali per gli abitanti di Lisbona, che prescrivono di indossare biancheria intima di colore blu, avere qualche moneta nelle tasche durante i festeggiamenti e dormire su lenzuola rigorosamente nuove.

    Il divertimento si concentra soprattutto nel quartiere di Baixa, dove migliaia di persone affollano il tradizionale concerto di fine anno di Praca do Commercio, conosciuta da molti come Piazza del Palazzo. Allo scoccare della mezzanotte dodici badaladas – ovvero dodici rintocchi – annunciano l’inizio dei fuochi d’artificio, che creano suggestivi giochi di luce riflessi nelle acque del Tago. Chi preferisce trascorrere la serata in un locale può optare per il Barrio Alto, scegliendo tra decine di ristoranti, bar e club che propongono party fino all’alba con musica dal vivo. In questa zona non è nemmeno necessario scegliere un unico locale in cui trascorrere la serata: si può semplicemente passare da un posto all’altro, in quanto a Capodanno, così come in tutti gli altri periodi, il Barrio Alto si vive “na Rua”, in strada! Decisamente più tranquilla e intima l’atmosfera nelle pittoresche viuzze dell’Alfama, il cuore storico della città, meta ideale per gli amanti del Fado.

    Festeggiamenti a parte, fino al 5 gennaio la città ospita “Pop Art Stars”, mostra evento dedicata alle icone della pop art, la celebre corrente artistica nata in Inghilterra negli anni ’50. Allestita alla Cordoaria Nacional, ex fabbrica del quartiere di Belem oggi centro espositivo, la mostra espone un totale di 122 pezzi, compresi capolavori di 4 dei più importanti artisti del movimento: Andy Warhol, Jasper Johns, Robert Rauschenberg e Roy Lichtenstein. www.kingholidays.it

  • Sistemi antiabbandono, complimenti!

    Dopo avere letto la bozza del regolamento sui sistemi antiabbandono predisposta al tempo del ministro Toninelli (ve lo ricordate?), avevamo fatto un salto sulla sedia ed immediatamente preparato un articolo nel merito.

    sistemi antiabbandono

    Raramente ci è capitato in tutta la nostra lunga attività di leggere un coacervo di stupidaggini, imprecisioni, grossolani errori, come in quella bozza. Il detto che il pesce puzza sempre dalla testa si dimostrava ancora una volta più che veritiero.

    Per ragioni analoghe ma opposte, dobbiamo esprimere la nostra soddisfazione nel leggere il regolamento finalmente arrivato alla firma e che disciplina i sistemi antiabbandono.

    Facciamo un po’ di cronistoria.

    Il 1 ottobre del 2018 con legge n. 117 il Presidente della Repubblica modificava il Codice della Strada rendendo obbligatorio un sistema antiabbandono sulle auto, quando trasportano bambini che hanno meno di 4 anni.

    In quel testo era presente anche la seguente frase:

    “Le caratteristiche tecnico-costruttive ………. sono definite con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”, forse il Presidente aveva dimenticato chi reggeva quel Ministero.

    Dopo circa un anno da quel Ministero era stato “partorita” una “cosa” impossibile da definire, perché mescolava: omologazione, sistemi di gestione certificati, organismi notificati, marcatura CE, Accredia ??????, tutte cose assolutamente incompatibili tra loro, sia per legge che per logica.

    Ora a pochi mesi dal cambio di ministro e comunque con un ritardo di un anno qualcuno di “normale” che pur esiste anche nei Ministeri, ha scritto un regolamento molto semplice, che poteva esserlo ancora di più.

    Infatti, sarebbe stato sufficiente scrivere: i dispositivi antiabbandono devono rispettare le direttive ed i regolamenti europei che disciplinano le apparecchiature elettriche/elettroniche ed eventualmente radio immesse sul mercato UE.

    Comunque, rimane la soddisfazione di constatare che anche in Italia ed anche nei nostri Ministeri esistono persone di buon senso e capaci di scrivere sei pagine di regolamento, perfettamente comprensibili.

    Ora i fabbricanti di questi dispositivi hanno una chiara linea da seguire, pensate che c’era qualcuno che aveva tentato di seguire la “bozza Toninelli”, poverini, crediamo abbiano incontrato molte difficoltà insuperabili.

    Ci spiace per gli organismi notificati e per quelli di omologazione, completamente estromessi da questo business, anche se verrebbe da chiedersi come mai erano invece così pesantemente presenti nella precedente bozza, c’era addirittura inserito l’unico organismo di accreditamento italiano, che nessun ruolo avrebbe potuto avere in nessun caso, misteri ministeriali.

    Per i genitori che avessero necessità di chiarimenti siamo ovviamente a disposizione per fornire informazioni, così come siamo a disposizione delle aziende che decideranno di investire in questo nuovo settore, che è tra l’altro incentivato con contributi previsti dalla nuova legge di bilancio.

    Renato Carraro

    C & C Sas

    Via Lauro, 95

    35010 – Cadoneghe (PD)

  • La Software Monetization secondo Thales Gemalto: i vantaggi per le aziende italiane che approcciano la Digital Transformation

    Le innovazioni nello sviluppo del software tra i principali elementi di crescita per le aziende italiane

    Milano, 13 novembre 2019 – Con la Digital Transformation e l’onnipresenza del Cloud, i modelli di consumo sono cambiati in modo fondamentale. Il risultato? Le aziende rivoluzionano il proprio modo di approcciarsi al mercato mentre i servizi e la customer experience sono sempre più determinanti per il successo del business.

    Il software gioca un ruolo fondamentale in questo nuovo contesto. E il concetto già presentato 7 anni fa da Marc Andreessen nel suo famoso articolo “Why Software is eating the world” secondo cui ogni organizzazione diventerà un’azienda di software è ormai un assunto consolidato.

    Con le aziende che si allontanano sempre più dall’hardware come principale fonte di ricavo, è interessante capire come queste possano integrare, in modo efficace, una strategia di monetizzazione del software nei loro processi aziendali. La software monetisation può essere vista come l’adozione di diverse tattiche che un’organizzazione adotta per aumentare la redditività della sua proprietà intellettuale, in questo caso, del software, per esempio sofisticate tecnologie contro la pirateria e il furto della proprietà intellettuale oltre a strategie di pricing e packaging.

    Questo è quanto discusso oggi durante la tavola rotonda organizzata da Gemalto Thales in collaborazione con The Innovation Group e Indigo Communication dove il tema dei nuovi Business Model abilitati dalla digitalizzazione e dal cloud sono stati oggetto di approfondimento con esperti di settore.

    “Le aziende italiane sono oggi pienamente coinvolte nel processo di trasformazione digitale del proprio business. Secondo le rilevazioni di The Innovation Group (#DBTsurvey 19)*, un’azienda su due ritiene che negli ultimi anni la Digital Transformation abbia impattato in maniera significativa sul proprio settore. Nonostante questo, si osserva un ritardo nell’implementazione dei piani di trasformazione: solo una minoranza di aziende (il 26%) ha formalizzato una strategia digitale trasversale per tutta l’organizzazione e, inoltre, solo in poche aziende l’area IT guida questi processi di trasformazione. Nel 60% dei casi il ruolo dell’IT è quello di «collaborare attivamente» con le altre funzioni. L’accelerazione sul fronte dell’interesse e dei nuovi modelli di business generati dal digitale è però un fenomeno evidente che si misura anche nell’accresciuta capacità di investimento in digitale al di fuori dell’area IT, un aspetto che da solo dimostra quanto l’Innovazione Digitale sia oggi un trend che non riguarda più solo il presidio puro della tecnologia”, commenta Elena Vaciago, Associate Research Manager, The Innovation Group.

    Il software quindi è sempre più cruciale per migliorare le prestazioni aziendali, per creare opportunità di reddito e per portare le aziende a un livello più alto di competitività. Sempre secondo la ricerca è emerso che una delle aree di maggior investimento è proprio quella dello sviluppo del software che passa dal 41% al 55% nel 2019.

    Al fine quindi di sfruttare tutti i benefici che il software ha da offrire, le aziende hanno bisogno di una strategia di monetizzazione del software che colleghi ogni parte del proprio go-to-market – sia che si tratti di gestire i diritti o di connettersi ai sistemi finanziari e ai servizi di assistenza alla clientela.

    Thales Gemalto si pone come un facilitatore per le aziende aiutandole ad acquisire una serie di vantaggi: grazie infatti al Software Licensing proposto dal Brand è possibile gestire il ciclo di vita della licenza e, di conseguenza, del software, partendo dall’acquisto fino all’attivazione, la revoca e l’aggiornamento.

    Tra i vantaggi che ne derivano, sicuramente l’aumento di fatturato, la crescita del parco clienti e la riduzione dei costi operativi sono fondamentali per le aziende che vogliono crescere, oltre a poter beneficiare della gestione in totale sicurezza dei software.

    Grazie alle soluzioni di Gemalto Thales, le aziende hanno la possibilità di automatizzare i processi di generazione e attivazione delle licenze software as a service facendo in modo che il personale possa dedicarsi ad attività maggiormente strategiche, riducendo l’errore umano e velocizzando il time to market. Tutto ciò si traduce con una migliore soddisfazione del cliente.

    “La Digital Transformation ha avviato un cambio di mentalità che sta portando le aziende a una maggiore consapevolezza del valore del software aprendole a nuove opportunità di business. Le tecnologie di oggi offrono soluzioni sempre più flessibili, modulari e vicine alle esigenze dei clienti che potranno gestire il software nel modo più conveniente per loro”, commenta Marco Costa, Country manager Software Monetisation, Gemalto Thales

    Ne è un esempio SCM group che progetta e vende macchine per la lavorazione automatica del legno, pietra, vetro, plastica, materiali compositi, alluminio. Il gruppo aveva infatti la necessità di passare da una gestione delle licenze “tradizionale” a una modalità più flessibile, in parte cloud-based. “In Gemalto Thales ci aspettiamo di trovare il partner ideale che ci aiuti a velocizzare e trasformare i nostri processi produttivi attraverso un progetto a 360 gradi che includa chiavi di protezione software ma anche la consulenza necessaria per la creazione di un efficace ed efficiente workflow che interessi tutti gli aspetti, dall’acquisto all’implementazione del prodotto”, commenta Dario Bellatreccia, Digital Services Group Director, SCM Group. “La nostra collaborazione ci aiuterà ad aumentare la competitività, esplorare nuovi modelli di business e attuare nuove forme di revenue”.

    L’evoluzione verso aziende più agili e focalizzate sul software è quindi diventata un imperativo e pianificare un’efficace strategia di trasformazione digitale grazie all’implementazione di una soluzione di monetizzazione software sarà sempre più prioritario per creare nuove opportunità di reddito.

    *Ricerca condotta da The Innovation Group tra Dicembre 2018 e Febbraio 2019 su un campione di 187 aziende italiane operanti in diversi settori di mercato al fine di analizzare la diffusione delle tecnologie digitali nelle aziende italiane.

  • Fatture elettroniche, la denuncia del SIC: “A rischio la privacy dei contribuenti”

    ROMA, 12 novembre 2019 – “Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza potranno controllare per otto anni tutti i dati contenuti nelle fatture elettroniche, anche quelli fiscalmente non rilevanti, riguardo lo stato di salute, le abitudini di consumo e perfino i procedimenti penali a carico dei contribuenti. Il decreto fiscale 124 del 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2019, prevede che i dati delle fatture elettroniche potranno essere usati dalle autorità in vari campi, quindi non solo ai fini dei controlli fiscali, ma anche per indagini di polizia economico-finanziaria, comportando gravi rischi per la nostra privacy”. A denunciarlo è Donatello Sciubba del Sindacato Italiano Commercialisti.

    “Il Sic – aggiunge Sciubba – lo aveva già annunciato pubblicamente in diverse occasioni: durante il convegno “Commercialisti specializzati” organizzato a Roma il 27 gennaio 2018, con l’intervento su Eutekne il 05 giugno 2018 dal titolo “Si dovrebbe modificare l’impostazione di trasferimento della fattura allo SDI”, con il comunicato stampa “Riflettiamo sulla fatturazione elettronica (una voce fuori dal coro)” del 14 maggio 2018 e su una pagina intera di Italia Oggi dell’11 ottobre 2018 dal titolo “Fatturazione elettronica e leggende metropolitane”, ma non è bastato. I dati dei file delle fatture elettroniche saranno conservati e memorizzati dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza per otto anni: anche il termine di conservazione viene inasprito, se si tiene conto che i termini ordinari di prescrizione vanno dai 5 ai 7 anni”.

    Anche Antonello Soro, Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, è tornato a sottolineare la sproporzione dei dati relativi alla fattura elettronica, raccolti e memorizzati, e il disastro che potrebbe comportare un eventuale attacco informatico. Già più volte, in passato, il Garante aveva messo in guardia sui pericoli del sistema di fatturazione elettronica, puntando l’attenzione sulle criticità che erano state segnalate, “falle” del processo di emissione e conservazione delle fatture elettroniche attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). Ora, con una memoria depositata in Commissione Finanze alla Camera sul Decreto fiscale il Garante mette in evidenza quello che ritiene un eccesso di dati, fiscalmente non rilevanti, che con le fatture elettroniche vengono messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrante e della Guardia di Finanza. Scrive il Garante che si “estende tanto l’oggetto della memorizzazione quanto l’ambito di utilizzazione dei dati di fatturazione senza peraltro escluderne alcune categorie quali i dati non fiscalmente rilevanti o quelli inerenti la descrizione delle prestazioni fornite, sulla proporzionalità della cui archiviazione il garante aveva espresso perplessità”.

    “A disposizione del fisco – sottolinea Donatello Sciubba – finiscono molte informazioni, come quelle dalle quali può risultare lo stato di salute dell’interessato, basti pensare alle fatture per prestazioni sanitarie, e a quelli dai quali si possono ricostruire i rapporti tra cedente e cessionario riguardo alle abitudini di consumo e agli sconti applicati. Possono emergere perfino i procedimenti penali a carico di un individuo. Infine, l’Autorità sottolinea il rischio di attacchi informatici e la necessità che le misure per proteggersi da questi pericoli siano introdotte con legge e non con provvedimenti di natura amministrativa. Nonostante i ripetuti richiami di cui, per primo, il nostro sindacato si è fatto portavoce, i tecnici del MEF continuano a rimanere sordi alle richieste e agli allarmi. Sapere cosa ognuno di noi acquista, da chi e a che prezzo certamente non contrasterà l’evasione. Siamo certi, però, che metterà in pericolo davvero la nostra privacy e le strategie commerciali delle aziende italiane”.

    “Analizzando i dati del primo trimestre 2019 – prosegue Sciubba – emerge che l’impatto della fattura elettronica sul gettito Iva risulta poco decisivo o non rilevabile. Come indicato nella nota tecnica al bollettino delle entrate, pubblicato dal Mef, infatti, a giustificare l’incremento del gettito dell’imposta sul valore aggiunto nel primo trimestre dell’anno rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo del 2018, vi è la crescita degli scambi interni. L’incremento attribuito alla fattura elettronica è in realtà riferibile alla metodologia e alla tempistica di versamento dell’imposta relativa comunque al 2018. Inoltre, analizzando la composizione degli scambi interni, il Mef non cita mai la fatturazione elettronica ed evidenzia come l’andamento della stessa risulti in crescita del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. A crescere sono i settori del commercio. Negativo l’andamento dei servizi privati. Ripetiamo e ribadiamo quanto più volte ripetuto negli ultimi due anni dal nostro Sindacato: sì alla fattura elettronica, no al sistema di interscambio, almeno a queste condizioni”.

    “Non è possibile – conclude Donatello Sciubba del SIC – passare sopra qualsiasi diritto nel nome di una ventilata guerra all’evasione, canzone ormai vecchia di 20 anni e mai incisa su disco. E nessuno ci venga a ripetere la solita storia della guerra all’evasione che ha avuto i suoi successi innegabili. Se fosse stato così non ci sarebbe bisogno di reinserirla in manovra economica ogni anno”.

  • Campagnola impreziosisce la linea Green ideata per un utilizzo non intensivo

    Campagnola, sinonimo di affidabilità e qualità, propone strumenti adatti a una clientela consapevole e intelligente in cerca dell’attrezzatura più idonea alla raccolta e alla potatura.

    Sfruttando le tecnologie di ultima generazione, Campagnola studia materiali e processi per rendere efficienti, ma anche economici, i propri prodotti. La linea Green, dedicata ad un utilizzo non intensivo, nasce dall’ascolto delle richieste di chi cerca prodotti con un prezzo contenuto e si suddivide in due linee: Line 24 e Line 44. Caratterizzata comunque da alte prestazioni, è composta da forbici elettriche ad impugnatura manuale con batteria nello zaino o incorporata, oltre a forbici su asta di prolunga e legatrici con batteria nello zaino.
    Con questi attrezzi il catalogo di Campagnola per la potatura si arricchisce ulteriormente, divenendo il più completo che si trovi sul mercato. Con lo scopo di incontrare le molteplici necessità di una clientela sempre più attenta a ridurre tempi e sforzi operativi, l’azienda propone i frutti del suo accurato processo di studio, analisi e collaudo.

    Molto apprezzata è la nuova Line 24 cordless, con batteria plug-in, incorporata.
    SPEEDY è leggera e maneggevole, appositamente studiata per effettuare piccoli tagli (fino ad un diametro di 25 mm) a grande velocità, perfetta per florovivaismo e viticoltura.
    STARK M ha un ottimo rapporto peso/potenza, effettua tagli precisi, senza sbavature, fino ad un diametro di 32 mm, ed è ideale per viticoltura, frutticoltura ed olivicoltura.
    STARK L è la più potente della Line 24, effettua tagli fino a 37 mm di diametro di qualsiasi tipo di legno e trova applicazione in agrumicoltura, olivicoltura e nella potatura di piante ornamentali.
    Continua a riscuotere grande successo la Line 44 con batteria inserita nello zaino, presentata l’anno scorso, con due modelli ad impugnatura manuale, tre su asta di prolunga ed una legatrice.
    EASY S è veloce e leggera, con capacità di taglio di 30 mm, utilizzabile per viticoltura e frutticoltura.
    EASY L è la più potente della Line 44. Estremamente versatile, viene usata in frutticoltura, agrumicoltura, olivicoltura e viticoltura grazie alla sua capacità di taglio fino a 36 mm di diametro.
    Completa la gamma la legatrice LINKER, con un kit, inserito in una comoda valigetta, che si compone di elettronica, cavo, batteria al litio, zainetto ergonomico porta-batteria, caricabatteria, accessori e due bobine di filo. Veloce, leggera e maneggevole, è caratterizzata da 4 modalità di legatura che la rendono adatta a molteplici impieghi.
    Campagnola, con le sue continue soluzioni innovative per un’agricoltura 4.0 si conferma quindi un brand amato da tutte le categorie di utilizzatori.

    https://campagnola.it/