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  • Conosci con Politerapico le differenze tra l’RX e la risonanza magnetica

    Gli esperti di Politerapico, centro polispecialistico di Monza, spiegano le differenze tra due tra i principali esami diagnostici effettuati presso le strutture sanitarie.

    Milano, Marzo 2020 – Quando il medico prescrive accertamenti più approfonditi rispetto a disturbi o patologie, potrebbe indicare due comuni esami diagnostici: le radiografie o la risonanza magnetica. Capire la differenza tra le due, per i non addetti ai lavori, potrebbe però risultare difficile: per questo gli esperti di Politerapico, struttura polispecialistica di Monza, hanno scelto di fare chiarezza, aiutando così i pazienti a discernere con maggiore consapevolezza le tipologie di esami cui devono essere sottoposti.

    L’RX, meglio conosciuta anche come radiografia, si avvale di radiazioni di tipo X, che permettono di esaminare un segmento scheletrico o un distretto del corpo, proiettandone l’immagine su un sistema fotosensibile. Si tratta, in altre parole, di una sorta di scanner, che mostra le immagini di una parte dell’organismo consentendo così ai medici di averne una visione più chiara senza dover ricorrere alla chirurgia esplorativa. Nonostante si parli di “radiazioni”, l’RX non è considerato un esame invasivo o pericoloso e non richiede pertanto una particolare preparazione. Unica eccezione, le donne in gravidanza, poiché le radiazioni, benché innocue per la madre, potrebbero invece nuocere al feto. La radiografia è considerata sia un esame diagnostico che preventivo, in particolare nei casi di traumi ossei, quali fratture o lussazioni; in questi frangenti – come puntualizzano gli esperti di Politerapico – spesso si eseguono due o tre radiografie in momenti diversi, per controllare la situazione dell’osso e verificare che la terapia prescelta sia stata effettivamente efficace.

    Per quanto riguarda, invece, la risonanza magnetica, come suggerisce il suo stesso nome è un esame che si avvale di campi magnetici per sondare ossa, organi, articolazioni, cervello e altri elementi del corpo umano. La risonanza magnetica (RM) fornisce immagini molto precise e dettagliate, consentendo di rilevare particolari che, magari, non si riesce a cogliere con l’RX. Si tratta quindi di un esame prevalentemente diagnostico, che però, a causa dei campi magnetici, non può essere svolto su pazienti che presentano peacemaker o clip vascolari. 

  • La nuova piattaforma delle mostre online a cura di Elena Gollini accoglie l’arte di Maurilio Iembo

    È online la mostra dal titolo emblematico “Creature vive” a cura della dottoressa Elena Gollini dedicata all’arte informale e non convenzionale dell’artista designer Maurilio Iembo, con una photogallery di 20 opere appartenenti a due nuovi particolari circuiti pittorici denominati “Geometrie spaziali” e “Segreto nero”. La dottoressa Gollini nel commentare questa nuova ricerca sperimentale intrapresa da Iembo ha spiegato: “L’eclettismo versatile che ispira fortemente la vena creativa di Maurilio è sempre in costante evoluzione e si dimostra particolarmente vitale anche in questi due circuiti di recente realizzazione. In particolare, quelle del gruppo -Segreto nero- sono caratterizzate dalla plastica matericità e dall’uso della pelle e della tela di iuta. La pastosità densa e corposa della terra cruda sfida la trama grossa della iuta e della pelle, per una scelta mirata che infonde sostanza alle emozioni, che formano un substrato inconscio e salgono fino ad affiorare in superficie, cercando una nuova dimensione comunicativa, come una spinta propulsiva che dall’atto creativo traduce in realtà tangibile e visibile l’umano sentire. L’appiglio robusto della iuta e della pelle sono dunque un medium che lo spazio reale sfiora, abita, permettendo all’emozione di uscire dallo spazio della superficie pittorica e di trovare la strada della realtà ideale come in un percorso rivelatore, sorprendente e al contempo misteriosamente affascinante. I graffiti e le figurazioni stilizzate creano una prospettiva scenica di movimento continuo, per attirare l’attenzione e lo sguardo indagatore del fruitore e per dare un senso di percezione ottica e visionaria ancora più estesa e dilatata ad infinitum“. E proseguendo ancora nella riflessione: “Quelle del gruppo -Geometrie spaziali- sono contraddistinte dai colori naturali e variegati delle terre crude con sfumature tonali speciali e l’uso anche della foglia oro 24 carati che ravviva e valorizza la composizione scenica, proiettando la visione su una prospettiva multilivello stratificata, che consente di giocare con la luce, gli effetti luminosi e chiaroscurali e con l’interpolazione e la compenetrazione della materia e degli elementi narrativi accorpati insieme in perfetta commistione. Si creano giochi di grande e potente suggestione inseriti dentro un’atmosfera senza limiti spaziali e atemporale. La luce con la sua radiosa brillantezza ha un ruolo fondamentale nella resa d’insieme e si dimostra una componente fondamentale per svelare e rivelare ciò che ancora appare inespresso nella sfera intima più recondita e nascosta. A parlare è il linguaggio dettato dal moto dell’anima più profondo, che deve essere recepito, letto e interpretato secondo una chiave di accesso intensamente sensibile e un approccio fortemente intimistico, per carpire appieno il messaggio sotteso in codice“.

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/creature-vive-maurilio-iembo/

  • Avis Lombardia: continuiamo a donare con consapevolezza e regolarità

    Alla luce dell’emergenza sanitaria in corso è necessario donare con consapevolezza e programmazione. E’ indispensabile mantenere la raccolta il più possibile programmata senza aumentare il livello delle scorte attuali che comporterebbe il rischio di scadenza delle unità. Queste le raccomandazioni di Avis Regionale Lombardia ai donatori e ai cittadini che intendono contribuire alla rete solidale di donazioni.

    Una raccomandazione che arriva alla luce dei dati messi a disposizione dal DMTE, Dipartimento Transfusionale e di Ematologia, che ha paragonato il numero di unità di sangue raccolte nel periodo compreso dal 9 al 15 marzo di quest’anno, 8.083 unità, con quelle dell’anno precedente, 9.919 unità. Un calo, di 1836 unità, che emerge anche dalla valutazione su un periodo più esteso: i dati del mese di febbraio 2020 registrano 35.825 unità contro le 37.361 unità del 2019, con uno  scostamento sul numero di raccolta di sangue in favore dell’anno precedente di circa il 5%.

    Oscar Bianchi, Presidente Avis della Regione Lombardia sottolinea: “Lo scostamento c’e’, anche se  minimo. Questo grazie ai donatori che nonostante l’emergenza Coronavirus non hanno mai smesso di donare. Ora però, a fronte a questo calo,  la raccolta deve continuare secondo le modalità programmate, quindi dietro prenotazione e seguendo le normali procedure per non rischiare un calo più importante. Diciamo grazie alle numerose persone che hanno risposto al nostro appello, ma dobbiamo continuare a donare in maniera regolare e periodica per poter fra fronte al continuo bisogno di sangue e emoderivati”.

    Per donare è sufficiente contattare la Struttura Transfusionale o l’Associazione di riferimento consultando la mappa sul sito di avis regionale https://www.avislombardia.it/  prenotare e presentarsi nelle sedi di raccolta.

  • Tiziana Viscardi la “Panterona partenopea”

    Tiziana Viscardi leader delle “Panterone partenopee” sta vivendo un momento di grande popolarità contesa dai migliori salotti del palinsesto televisivo ove si destreggia con sicurezza e una spiccata personalità.

    Numerose le riviste gossip che parlano di lei e del suo gruppo e ancor più numerosi sono i follower che la seguono sui social dove si può definire una vera e propria influencer. Il suo intento è diventare un punto di riferimento per tutte le mamme e dimostrare loro che si può essere madri attente e premurose senza rinunciare alla cura di se stesse e alla propria femminilità. Chi è Tiziana Viscardi? Origini Napoletane, imprenditrice con una passione per il mondo dello spettacolo rimasta in sordina per dedicarsi alla famiglia. Ora che i figli hanno raggiunto un livello di indipendenza tale da poterle permettere maggiori spostamenti può dedicarsi a ciò che più desidera. Instancabile, una vera forza della natura impegnata nel sociale in quanto Presidente dell’Associazione “Musica nel cuore” a sostegno dell’infanzia, ha preso parte a cortometraggi, film, e concorsi di bellezza a livello regionale, tra cui Concorso Miss Over che la vede vincitrice indiscussa.

    Il 2019 è l’anno del suo debutto sul palinsesto televisivo grazie alla partecipazione a “Ciao Darwin” dove Paolo Bonolis colpito dal suo aspetto e dal suo abbigliamento, pantaloni in latex e blusa maculata le attribuisce il soprannome di “Panterona”, da quel momento la popolarità della Viscardi è in continuo aumento, fonda il gruppo “Le Panterone Partenopee” formato da signore over 40 , il brano del loro debutto dal titolo “Dateci un microfono”, le ospitate a “Pomeriggio 5” , “Uno Mattina”, insomma una vera e propria scalata al successo per Tiziana,che vede realizzarsi i sogni di una vita. In futuro la vedremo nel ruolo di padrona di casa in un programma Televisivo intitolato “Il salotto di Tiziana” su TLC.

    Siamo sicuri che la sua popolarità crescerà giorno dopo giorno e riuscirà a realizzare anche il suo più grande sogno, la partecipazione ad un reality.

    Ufficio Stampa: MP Impresa dello Spettacolo

  • La porta su misura.

     

    Fa.se.le Srl nasce nel 1982, a Salsomaggiore Terme in provincia di Parma.  E’ un’azienda diventata leader nel settore degli infissi, nello specifico nelle porte, da loro infatti potrai trovare porte blindate e porte da interni, di diversi materiali e tipi. 

    Quest’ attività svolge il lavoro in maniera artigianale, e fin dai primi anni inizia a differenziarsi grazie alle loro tecnologie e macchinari all’avanguardia e alla cura che riporta il team nella produzione dei loro prodotti. 

     

    Le porte di Fa.se.le si presentano in maniera così attuale e moderna, capaci di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta di mercato. Altissimi gli standard della qualità del legno, dei loro prodotti e lo testimonia la certificazione UNI EN, che hanno in possesso. Insomma, che dire di sicuro, scegliere Fa.se.le, è una garanzia. 

     

    IL fatto che siano produttori di legno rende  le loro porte davvero curate e con un prezzo davvero competitivo, perchè vendono direttamente al privato come alla grande imprese, sanno soddisfare le volontà dei piccoli come quelle dei grandi.

     

    Le abitazioni, gli uffici, o qualsiasi altro tipo di ambiente ha bisogno della sua porta specifica, in modo tale che non stoni, ma che soprattutto dia all’interno quel carattere che ognuno di noi desidera. La scelta di questo oggetto quando si restaura o si vuole cambiare è molto importante, ecco il motivo per il quale bisogna affidarsi a degli esperti, che ti possono consigliare nel modo giusto. 

    Le porte sono delle aperture che permettono il passaggio da un ambiente ad un altro, può essere costituita da un piano verticale di legno o di altri materiali, dotata di maniglia per l’apertura, di solito ha una forma di tipo rettangolare. 

     

    Quindi cosa aspetti? Corri sul sito di Fa.se.le per scoprire le porte adatte a te. Il team di esperti e professionisti saprà rispondere ad ogni tua domanda.

     

  • I tortelli d’erbetta: semplici, e ricchi di gusto!

    “Tortelli” è il nome usato in Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana  prevalentemente per indicare un tipo di pasta ripiena dalla forma rettangolare, simile al raviolo le sue origini sono antiche ma soprattutto fanno parte della tradizione a parma. 

     

    Vennero chiamati così perchè la loro forma ricordava quella di una “piccola torta”. “I Du Rezdor” sono un piccolo negozio /laboratorio artigianale di pasta fresca, qui seguono le tradizioni, le vere ricette tramandate dalla nonna, ecco perché se capitate a Parma, il loro negozio dovrà essere una tappa obbligatoria. Nella cittadina parmigiana quando si parla di “tortelli”, nove volte su dieci ci si riferisce ai tortelli d’erbetta, realizzati cioè con il ripieno composto da erbette fresche, ricotta, e Parmigiano reggiano grattugiato, una vera e proprio delizia per il palato, provare per credere.

     

    Oggi questo tipico piatto di pasta fresca si gusta ogni giorno dell’anno, ma una volta era un prodotto che veniva fatto per un’occasione in particolare, ovvero la cena della vigilia di San Giovanni (23 Giugno), un appuntamento ancora sentito nella provincia. 

    Secondo la tradizione, i Tortelli devono essere affogati nel burro fuso in padella e asciugati con il Parmigiano grattugiato. Vengono infatti bolliti per qualche minuto in acqua  salata, scolati e conditi. Una ricetta semplice, ma allo stesso tempo ricca di gusto e tradizione, che non guasta mai. 

     

    Oltre alla versione con questo tipo di ripieno, i tortelli nel laboratorio dei Du Rezdor vengono realizzati in altre varianti come : con il ripieno di zucca, con il ripieno di patate, e con la pasta verde e il ripieno fatto di un tipico salume, la spalla cotta. L’originalità di questo piatto è contesa in tre città: Mantova, Parma, e Reggio Emilia. I componenti del ripieno fatto di zucca sono i seguenti: zucca, parmigiano reggiano e amaretti. Meno conosciuti, ma buonissimi sono invece i tortelli di patate preparati così, per il ripieno: patate, uova, sale, sugo del soffritto e parmigiano reggiano. 

     

    Acquolina ? I Du Rezdor ti aspettano, corri sul loro sito. 

  • Vuoi far splendere il tuo ufficio?

    Qualsiasi locale, sia pubblico che privato necessita di un’adeguata pulizia per apparire al meglio, vivibile e decoroso. I ritmi frenetici delle persone, anche per il lavoro e la mancanza di tempo di poter provvedere a pulire, spingono le persone  a rivolgersi sempre di più alle imprese di pulizie, specializzate in questo servizio. 

     

    Rossi Service s.r.l opera in questo, grazie alla sua esperienza trentennale nel settore della pulizia per uffici, si sa distinguere dalla concorrenza per il suo approccio diretto con il cliente, per la dinamicità, e la versatilità del suo personale professionale, qualificato e serio che mette a disposizione della sua clientela. 

     

    L’azienda opera a Parma e provincia, ed offre una vasta gamma di prestazioni adatte alle esigenze di tutti: dagli uffici alle abitazioni private, dai condomini alle industrie alimentari, dalle aree verdi alle strutture ambulatoriali. 

    Le loro caratteristiche: competenza, qualità, prezzo competitivo, efficienza, e riservatezza, rapidità d’intervento, dei veri e propri professionisti e specialisti nel settore. 

     

    I loro servizi:

     

    • Pulizia uffici
    • pulizia abitazioni private
    • immobili condominiali
    • negozi
    • palestre
    • strutture ambulatoriali
    • aziende
    • ristoranti

     

     

    I loro addetti sono sempre pronti ad affrontare e risolvere ogni tipo di problemi, assicurando la soddisfazione del cliente, inoltre a questo offrono servizi di pulizia straordinaria come lucidatura dei pavimenti e molto altro, una prestazione adatta alla pulizia dell’ufficio profonda ed efficace. Quante volte non hai avuto la voglia di svuotare il cestino della carta vicino alla tua scrivania? quante volte hai trovato il bagno sporco nell’ufficio, perchè magari qualcuno stava meno attento che te? Insomma ciò che ti serve è alla tua portata basta contattare l’azienda Rossi Service e il gioco è fatto, non dovrai più pensare a nulla, e la tua scrivania splenderà. 

    Contatta Rossi Service, per avere subito il tuo preventivo, e per avere tutte le risposte alle tue domande, corri sul loro sito, l’azienda specializzata nella pulizia dell’ufficio ti aspetta.

  • Il servizio di pulizia su misura per te

    “Puliservice” impresa dinamica, giovane, nasce dall’esperienza ventennale nel campo delle pulizie a parma, sia civili che industriali, opera nel settore con un processo che mira al risparmio, all’efficienza e qualità. L’azienda lavora nelle aree del Nord e Centro Italia, il team formato da esperti e professionisti, opera nel campo conoscendo le vigenti normative ed adoperando tutti i macchinari all’avanguardia. 

     

    Il loro processo di pulizie a parma si articola in sette importanti passaggi:

     

    • sopralluogo iniziale e valutazione tecnica
    • analisi e studio del progetto
    • redazione dell’offerta e del contratto
    • monitoraggio costante della performance degli addetti e della soddisfazione del cliente
    • azioni di miglioramento
    • gestione dei vari cambiamenti
    • creazione del valore

     

     

    La pulizia è importante in ogni ambiente: alimentare, alberghiero, sanitario, industriale e civile,scuole, palestre, commerciale. Ogni ambiente ha bisogno di un programma specifico fatto su misura, personalizzato. L’azienda utilizza prodotti completamente naturali, così che non si rovino le superfici, prodotti senza alcool, coloranti o composti chimici, che diano freschezza ad ogni luogo.

     

    Lavorare, abitare, dormire…in un posto dove non vi è sporcizia, polvere, macchie, corpi estranei, batteri, cattivi odori fa vivere in armonia con noi stessi e gli altri. Gli obiettivo di questi servizi sono infatti la salute, la bellezza, evitare la diffusione dello sporco..

     

    Oltre a tutto questo l’impresa Puliservice offre i servizi di:

    • Giardinaggio: ovvero cura, manutenzione del verde sia privato che pubblico, servizi di potatura e gestione del giardino
    • Pulizia stand: pulizia stand e materiale espositivo prima, durante e dopo le manifestazioni
    • Facchinaggio: servizio di trasporto colli, carichi, mobilio, assistenza ai traslochi
    • Pulizia cortili: pulizia di piazzali, cortili, e il loro diserbo 
    • Gestione rifiuti: trasferimento rifiuti negli appositi centri di raccolta o in esposizione su strada.
    • Sgombero neve: spargimento di sale, sgombero neve da piazzali, o altre aree di pertinenza.

    Chiama subito Puliservice, per avere un preventivo sul servizio di pulizia a parma!

  • Presidente Regione Campania Federpol Giancarlo D’Amore

    Il nuovo presidente della Regione Campania Federpol Giancarlo D’Amore si pone con voi soci, l’obbiettivo di compattare gli investigatori privati campani facendo proselitismo.

    In particolare a riguardo la gestione e l’organizzazione della federazione, saranno individuati i nuovi delegati provinciali che saranno in carica a rotazione annuale.

    A tale proposito, si comunicano i primi nominativi prescelti: Delegato per la provincia di Napoli, la d.ssa Ida Picariello; Delegato per la provincia di Salerno il dr. Vincenzo Bianco.
    E’ stato istituito anche gruppo di lavoro nonchè di studio congiuntamente ai soci che ne hanno competenze e volontà, ovviamente siamo aperti ad altre adesioni. Attualmente il gruppo è costituito da:

    Rosario Gloriante, Andrea Spinelli, Valentina Lamanna, Rossella Quintavalle, Marin Kume, Francesca Spremolla, Gaetano Bernieri, Giuseppe Cristofaro, Brunella Guarini, Francesco Giannini, Pasquale Guarini, Pierluigi D’Agostino Marco Salvato, Giovanni Miceli, Giuseppe Massaro Giulia D’Amore.

    Siamo aperti a qualsiasi forma di collaborazione sia per le istituzioni locali che per affrontare le problematiche sociali della categoria.

    L’auspicio è quello di poter creare insieme, un percorso costruttivo che dia una nuova identità alla nostra realtà regionale.

  • È online la mostra pittorica di Mariagrazia Zanetti “Riflessioni cromatiche”

    È stata inserita nella nuova piattaforma le mostre online a cura di Elena Gollini la mostra della pittrice Mariagrazia Zanetti simbolicamente denominata “Riflessioni cromatiche”. L’esposizione include 20 creazioni tra le più rappresentative del vivace percorso creativo della Zanetti con le relative didascalie e la sua biografia in stile curriculum artistico. Nel commentare gli aspetti connotativi caratterizzanti la sua appassionata ricerca la dottoressa Gollini ha sottolineato: “Mariagrazia concepisce il fare arte come un potente strumento di comunicazione libera e disinibita, un mezzo di condivisione attiva e compartecipe che riesce a penetrare qualunque barriera. La sua pittura proviene e scaturisce direttamente dal moto dell’anima e non ha bisogno di seguire cliché e stereotipi standardizzati, ma si lascia invece guidare dall’empatia del sentimento e del trasporto emozionale più puro. Mariagrazia è profondamente appagata nel fare arte e questo suo compiacimento si sprigiona a tutto campo, coinvolgendo il fruitore con una sferzata di carica e di energia positiva. Ogni quadro custodisce una propria essenza speciale, una propria sequenza vitale distintiva che arriva, si accende e acquista vita propria. Il cromatismo luminoso e variopinto amplifica la portata di dinamismo e di movimento plastico e alimenta la pregnanza sostanziale insita. Mariagrazia dipinge con e attraverso i colori della mente, del cuore e dell’anima e si rende portavoce di un fare pittorico che diffonde pensieri e riflessioni in piena, totale, completa e assoluta libertà di percezione e interpretazione. Il suo modus operandi rifugge da schemi rigidi e rigorosi e si lascia pervadere da grande apertura psicologica i condizionata e affrancata, che le consente di raggiungere risultati di immediato impatto e di proporre soluzioni sempre stimolanti, che lo spettatore sensibile e perspicace considera come preziosi momenti di piacevole riflessione interattiva, per tenere e mantenere sempre viva quella magia unica straordinaria che l’arte riesce a trasmettere e a propagare con intensa forza espressiva“.

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/riflessioni-cromatiche-mariagrazia-zanetti/

  • Università di Bergamo: il presidente Mattarella telefona al Rettore

    Bravi, forza e coraggio. Siete l’emblema di questa unica possibilità di collegamento a distanza”. Queste le parole in sintesi della telefonata di oggi pomeriggio, venerdì 20 marzo, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, per esprimere la sua vicinanza all’Università, alla Città e alla Provincia di Bergamo, fortemente colpita dall’emergenza Covid-19 e per ringraziare Docenti, personale e studenti del grande impegno di queste ultime settimane.

    “Ho ricevuto quest’oggi una chiamata dal Presidente Sergio Mattarella – spiega commosso il Rettore Morzenti Pellegrini – che ha voluto esprimere la sua vicinanza alla nostra Università e alla nostra Città in questo difficile momento. Mi ha pregato di ringraziare tutti i Docenti e studenti impegnati in queste settimane nella didattica online, che stiamo sperimentando per la prima volta e che oggi è l’unica modalità per permettere la continuità della didattica. Sono molto orgoglioso del grande lavoro che i nostri Docenti stanno facendo per trasmettere non solo conoscenze e insegnamenti ma anche un messaggio di speranza a tutti i nostri giovani. E sono ammirato dai continui messaggi di vicinanza da parte dei nostri studenti che mi esprimono di continuo gratitudine e coraggio”.

    Il Presidente Mattarella, perfettamente a conoscenza delle iniziative promosse dall’Ateneo per continuare la didattica, ha chiesto un parere sulle lezioni a distanza, e ha definito l’Università di Bergamo “un baluardo dell’istruzione universitaria”, un esempio da seguire e imitare, per permettere a tutti gli studenti del nostro Paese di affrontare con maggiore serenità e normalità questa emergenza. Al Presidente, ha fatto eco nel pomeriggio anche il Ministro dell’Università e Ricerca, Gaetano Manfredi, e in questi giorni, sono arrivate al Rettore Morzenti Pellegrini numerose partecipazioni di solidarietà da tutti i Rettori italiani, nonché dai numerosi partner stranieri dell’Università, dai loro rettori e docenti che hanno voluto esprimere supporto e vicinanza alla nostra Università e alla nostra terra.

    Oggi, il 98% degli insegnamenti è online, con grande partecipazione degli studenti. Commovente il caso di Luigi, uno studente di Scienze della Comunicazione, colpito profondamente insieme alla sua famiglia dal Coronavirus, che con dedizione, impegno e sacrificio sta continuando a frequentare assiduamente – online – le lezioni. A tutti il Rettore invia quotidianamente “un abbraccio… a un metro di distanza”.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Nevèl, l’artista della rosa di Spoleto Arte per l’appuntamento di Tgcom24

    Direttamente da Mondovì e da Spoleto Arte, Carla Filippi, in arte Nevèl, arriva a Tgcom24, protagonista del prossimo servizio dedicato all’arte ai tempi del Coronavirus. Lo pseudonimo è il risultato di un sogno premonitore che si è avverato quattro anni fa, di una felice fusione tra un verbo e un nome.

    Nevèl e l’arte

    Nata come hobby, la sua passione per l’arte si è man mano trasformata in un incontro con la propria interiorità. L’espressione dell’io, delle emozioni che lo caratterizzano diviene l’obiettivo principale delle sue creazioni. Nevèl si dedica così alla pittura e alla scultura per quel rendez-vous irrinunciabile con il proprio sé che ognuno dovrebbe attendere con trepidazione. L’appuntamento questa volta però è sulla piattaforma del Tgcom24, nella rubrica dedicata a chi non può rinunciare alla bellezza durante questo periodo di isolamento.

    E certamente sarà interessante scoprire come per Nevèl dipingere sia arte terapia e come le sue creazioni siano il frutto dell’interpretazione dei suoi sogni. Alla vivacità dei colori si somma infatti la presenza materica, quasi a dar vita e respiro a quelle intime sensazioni che fino a un attimo prima erano solamente evocazione.

    I commenti

    “Che dire di un’artista che pone la positività al centro della sua arte? Nevèl trasforma l’energia in qualcosa di tangibile, con opere che si possono vedere e toccare attraverso inserti significativi che danno spessore fisico e simbolico agli elementi della composizione” commenta Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi. “Nevèl riveste le sensazioni di magica poesia.”

    Sulla stessa linea anche la curatrice d’arte Flavia Sagnelli:

    “Forza, energia e calore. Dalle tele dell’artista Carla Filippi emerge una passione coinvolgente e una tendenza all’unione tra opposti”. Una solarità contagiosa, che sicuramente farà breccia nell’animo degli spettatori di Tgcom24 per portare loro un vento di speranza.

  • Mi Games e lo sport contro il Covid-19

    Anche Mi Games, il tour sportivo più grande d’Italia – che coinvolge ogni anno oltre 7.000 atleti e più di 900 squadre – scende in campo per sostenere la sanità lombarda, messa a dura prova dall’emergenza Covid – 19.

    #LiveTheHome, sarà l’hashtag ufficiale dell’iniziativa che sostituisce l’ormai famoso #LiveTheCity: un incoraggiamento a stare in casa, divertendosi.

    Sarà possibile mettere alla prova la propria conoscenza del mondo dello sport partecipando al gioco “NOMI, COSE E CITTÀ – SPORT EDITION” che sarà attivo a partire da sabato 21 dalle 16:00 alle 16:30 con la fase eliminatoria, e si concluderà nella giornata di domenica 22 con le fasi finali dalle ore 15.30.

    Per partecipare, è necessario effettuare una donazione – tramite la campagna organizzata da Mi Games sulla piattaforma GoFundMe – a sostegno dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano per realizzare nuove strutture per la Terapia Intensiva. Per ogni donazione fatta, Mi Games farà a sua volta una donazione di 1€ per ogni euro raccolto, perché solo uniti riusciamo a fare la differenza.

    La sfida sarà giocata da casa, online per le prime due fasi (eliminatorie e semifinale) e tramite carta e penna per la finalissima: un’iniziativa divertente e oggi più che mai importante per sostenere le realtà ospedaliere del nostro territorio.

    Per informazioni sulle modalità di partecipazione e per effettuare una donazione: www.tour.migames.it/mi-games-livethehome/

  • Spoleto Arte: intervista a Margherita Casadei, la pittrice delle donne alla finestra

    È arrivato il momento per Margherita Casadei, pittrice di un animo femminile sensibile alla musica del mondo, di raccontare un po’ di sé e della sua carriera. A pochi giorni dal servizio sulla sua produzione artistica per il Tgcom24 abbiamo voluto approfondire alcuni aspetti caratteristici del suo percorso.

    D: Sabato è uscito il servizio su TGcom24 in merito al suo percorso artistico. Come si sente?

    R: Sono felicissima, trepidante. In un momento così difficile per l’Italia e per il mondo, impegnati a contrastare il Coronavirus, mi auguro che parlare di arte possa infondere in chi ascolta un po’ di serenità e possa offrire un attimo di fuga dalle preoccupazioni. Credo che possa portare una ventata di colore in questo periodo oscuro e duro per tutti noi, che ha spento l’entusiasmo e l’attività di molte persone.

    donne alla finestra

    D: Un’evasione nell’intimità. Le sue opere traducono la bellezza dell’universo femminile, quello più poetico, sognante, privato… Com’è nata l’idea di mostrare le sue protagoniste di spalle, in città romantiche immerse nella notte o nella luce del tramonto?

    R: Nella cura dell’interiorità e della vita, l’arte è uno strumento fondamentale, è un potente veicolo di messaggi privati che possono diventare messaggi per tutti e unirci fortemente, dando luogo a una comunicazione e a una “comunità artistica”.

    L’idea di mostrare le mie figure di spalle nasce quasi per magia da una linea tracciata sulla tela… Quel giorno intuisco un nuovo approccio all’insieme del quadro: traccio mano a mano una donna alla finestra. L’affacciarvisi ribadisce il punto di vista sul mondo. Mi rendo conto immediatamente che la donna, essendo voltata di spalle, facilita il fruitore nell’immedesimazione. Invita a guardare verso un oltre, verso un mondo migliore. Di sicuro in lei c’è un’esortazione a guardare di più il cielo e a immergersi nell’infinito che ci circonda oltre alla solita materialità. Filtra la musica del mondo, della vita e la trasmette. Il segno pittorico diventa così il mezzo per risalire alle radici della comunicazione, per dire con i colori quello che le parole non risolvono.

    D: Perché alcune delle sue donne hanno un incarnato tendente all’azzurro?

    R: Inconsciamente voglio invitare ad alzare di più lo sguardo verso il cielo e verso l’infinito.

    D: Lei vive e lavora vicino a Cervia. C’è un po’ di questa città nei suoi dipinti?

    R: Di sicuro ci sono dei luoghi vissuti e altri sognati: sia cittadini che di paese, con particolare attenzione anche agli alberi. Con i loro rami richiamano una tensione verso l’alto, quasi una muta preghiera. Mi rendo conto che l’arte è un meraviglioso processo in grado di raccogliere pezzi di mondo e di vita unendoli in un insieme armonico e ricco di significato.

    D: Animali e gioielli: sulle sue tele li troviamo molto spesso, come mai? C’è una relazione tra loro e la figura femminile?

    R: Parto dai gioielli: diverse donne alla finestra indossano gioielli ricavati da un’abile selezione di materiali. Talvolta li creo io stessa e attorno si costruisce pian piano un mondo sognante fatto di colori che a tratti sono sfumati. Il gioiello applicato diventa così un’opportunità per costruirci attorno delle impressioni. Si dice appunto che un gioiello è per un’occasione… In questo caso ribadisce la “preziosa” occasione di incontrare se stessi e comunicare agli altri tramite l’arte. Dunque non è un simbolo di ricchezza materiale, ma suggerisce una raffinatezza interiore.

    Gli animali nei miei quadri rappresentano un affetto quotidiano, come i gatti ad esempio. Fin da bambina mi hanno sempre fatto molta tenerezza, ne ho avuti tantissimi e con ognuno un rapporto speciale. Come nel silenzio del buio notturno ci sono le luci della luna, delle stelle e dei lampioni a farci compagnia e a guidarci, così il gatto rappresenta un legame con l’uomo e una peculiare attitudine, poiché è un animale che sa vedere bene anche al buio oltre a essere fin dall’antichità portatore di positività e di una sensibilità particolari.

    donne alla finestra

    In alcuni miei dipinti accanto alla figura femminile compare un uccellino: come ci ricordano le poesie di Giovanni Pascoli, gli uccelli sono i messaggeri di un mistero poiché, potendo volare, fungono da ponte tra il cielo e la terra.

    D: La delicatezza del segno accarezza le forme degli oggetti e dei profili. Quanto questa scelta contribuisce nella creazione dell’atmosfera così caratteristica dei suoi lavori?

    R: La delicatezza del segno passa attraverso molti anni di pittura e di contatto con i colori, attraverso sacrifici, sbagli, diverse ricerche e sperimentazioni per arrivare ad accorgermi, a sentire che il tratto pittorico proviene direttamente dall’anima.

    D: Cosa cerca di trasmettere nella sua più recente produzione?

    R: Di quest’ultima fanno parte alcune donne alla finestra che acquistano lentamente la posizione del viso di tre quarti. Sono donne che raccontano fragilità ed emozioni anche solo con lo sguardo oppure con la loro postura, in ascolto di una musica universale da saper cogliere e trasmettere. Invitano ognuno ad aprire la “propria finestra” sul mondo.

    D: Qual è stato il percorso di crescita interiore e artistica da quando ha preso in mano per la prima volta pennello e tavolozza?

    R: In più di vent’anni di pittura ho lavorato molto su me stessa. Vi ho unito lo studio della filosofia, la musica, il canto e la danza. Spesso ai quadri ho abbinato poesie.

    Tutto è partito dall’interesse per la persona, per l’uomo concepito come essere problematico in mezzo a un universo misterioso dal ritmo affascinante. Parto raffigurando i musicanti di strada, le ballerine. La ballerina nella chiave di violino è un simbolo di musica universale, riassume il concetto di danza e di armonia. Dipingo anche donne con un gatto accanto e dopo la nascita di mia figlia Elena inizio a dipingere le maternità, uno spunto fortissimo anche per riflettere sulla donna creatrice, soggetto in cui la maternità è pure artistica. Poi è la volta della donna alla finestra che si ferma ad ascoltare la musica del mondo e si lascia attraversare da essa per cercare in tutti i modi di comunicarla agli altri.

    A distanza di anni riesco a notare comunque che il filo conduttore del mio far arte è la musica e la cura dell’interiorità, chissà andando avanti…

    D: Tra i suoi estimatori c’è anche Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. Come vi siete conosciuti?

    R: Ho conosciuto il presidente Nugnes a Biennale Milano dove erano state esposte alcune mie opere selezionate dal comitato di Spoleto Arte. Ringrazio lui e tutto il suo staff per l’impegno e la professionalità che dimostrano ogni volta nell’organizzare e seguire vari eventi artistici, in cui traspare una forte passione per la cura e la salvaguardia dell’arte.

  • Covid19 – RC auto: ecco le novità introdotte dal Decreto Cura Italia

    Da qualche ora il Decreto Cura Italia (Decreto Legge n.18 del 17/03/2020) è diventato ufficiale; per questo motivo gli esperti di Facile.it hanno fornito alcuni chiarimenti importanti a chi ha già sottoscritto, o deve sottoscrive una copertura Rc auto o moto.

    1. A differenza di quanto si era ipotizzato nei giorni precedenti alla promulgazione ufficiale del Decreto, all’articolo 125 di questo si precisa che NON è prevista alcuna sospensione del pagamento dei premi Rc autoe moto; bensì, fino alla data del 31 luglio 2020, si allunga da 15 a 30 giorni il periodo “entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza.”La nuova norma riguarda tutto il territorio nazionale.
    2. I 30 giorni sono validiper la sola copertura RC obbligatoria; se il premio non viene pagato, quindi, non sono valide le eventuali garanzie aggiuntive stipulate (es. Furto e incendio, assistenza legale, Infortuni conducente….)
    3. Se si opta per il pagamento del premio dopo la scadenza, ma comunque entro i 30 giorni previsti dal decreto si possono verificare due casi.
    • Il cliente può rinnovare il contratto di assicurazione con la stessa compagnia; in questo caso, il pagamento della nuova annualità salderà il pregresso. La nuova polizza avrà come decorrenza la scadenza della polizza originaria (es. scadenza polizza 20 marzo 2020, si paga il 18 aprile 2020, la data di decorrenza della nuova polizza sarà il 21 marzo 2020 e la scadenza sarà il 20 marzo 2021).
    • Il cliente può sottoscrivere un nuovo contratto di assicurazione con una compagnia diversa. Avendo il DL n.18 semplicemente esteso i termini di “tolleranza”ma non modificato nelle sue altre componenti la legge in vigore, la nuova polizza dovrebbe a questo punto decorrere dal momento del pagamento. Il cliente potrebbe effettivamente beneficiare di un periodo di assicurazione “esteso”, pur avendo pagato la stessa annualità. Eventuali sinistri che dovessero accadere nel periodo compreso fra la scadenza della vecchia copertura e l’attivazione della nuova, purché occorsi entro 30 giorni dalla scadenza della vecchia copertura, dovrebbero essere a carico della prima compagnia (es. scadenza polizza con compagnia A 20 marzo 2020, si paga il 18 aprile 2020 il premio proposto dalla compagnia B, diversa rispetto a quella con cui si era assicurati precedentemente; la data di decorrenza della nuova polizza sarà la mezzanotte tra il 18 e il 19 aprile 2020 e la scadenza sarà il 18 aprile 2021; eventuali sinistri occorsi fra il 20 marzo 2020 e il 18 aprile 2020 saranno gestiti dalla compagnia A).

     

    1. Con riferimento alle sole compagnie assicurative che non aderiscono al sistema di risarcimento diretto, in caso di sinistro in cui sia necessario l’intervento di un perito o di un medico legale, i tempi massimi affinché la compagnia formuli al danneggiato un’offerta di risarcimento si allungano da 60 a 120 in assenza di CID e da 30 a 90 in caso di presentazione del CID; in caso di sinistri con lesioni a persone, il periodo passa da 90 a 150 giorni.
  • Vittorio Massone: “Nei prossimi vent’anni il digitale rivoluzionerà la società”

    Per Vittorio Massone pensare che la rivoluzione digitale abbia già raggiunto il suo picco è un grave errore: secondo l’esperto di management infatti siamo ancora lontani dal completo dispiegamento dei suoi effetti sul sistema sociale ed economico.

    Vittorio Massone

    Digitalizzazione, Vittorio Massone: “I settori più lenti fondamentali per la vera rivoluzione”

    Agricoltura, industria, logistica: sono settori che solo negli ultimi anni si stanno affacciando al digitale, una rivoluzione che ad oggi è incentrata soprattutto su quelli destinati ai consumatori e in generale su tutto il mondo dell’intrattenimento. In uno dei suoi contributi per “Lettera43”, Vittorio Massone, specializzato in digital transformation aziendale, mette in guardia sul futuro: la Digital Revolution darà i suoi veri effetti solo nel prossimo ventennio. Catena di distribuzione, attività aziendali, B2B e B2G sono gli ambiti in cui la digitalizzazione potrà esprimere il suo potenziale: “Settori più lenti nei cambiamenti – scrive l’esperto – ma che quando si muovono lo fanno con una scala che genera impatti molto profondi nel tessuto economico”. Il risultato sarà quindi una società interamente a guida ICT (dall’inglese Information and Communications Technology) e un cambiamento radicale nei modelli di business: tutti gli attori contemporanei a breve dovranno obbligatoriamente tener conto della cosiddetta “generazione Google”, che si affaccerà sui mercati ad esempio come competitors. Ci saranno dei mutamenti importanti a livello aziendale sia nell’organizzazione che nei ruoli, tra i quali Vittorio Massone evidenzia meno rigidità, maggiore inclusione degli stakeholder e rilevanza di professionisti capaci di spaziare tra nuove tecnologie e approcci al cliente.

    Innovazione: Vittorio Massone commenta il rischio di un’Italia relegata

    In un contesto economico dove le piccole e medie imprese, in netta maggioranza, sono ancora restie alle innovazioni digitali, l’Italia corre il pericolo di perdere ancora più terreno nella gara della competitività. Secondo Vittorio Massone, manager che vanta un’esperienza in operazioni di turnaround di successo per società come Poste Italiane e Seat Pagine Gialle, sono davvero poche le aziende italiane dei settori regolamentati che ad oggi possono essere individuate come “protagoniste nei prossimi 20 anni”. Un protagonismo che rischia di mancare sia per fette di mercato inedite ma anche nell’attrazione di capitali: nei prossimi anni saranno infatti fondamentali fattori strategici come brevetti, data e competenze chiave. Se alla cosiddetta “critical mass” si aggiungono gli investimenti in ricerca e sviluppo, è facile prevedere le future difficoltà di un Paese come l’Italia. Per queste ragioni Vittorio Massone nel suo articolo afferma che bisognerà puntare sempre più sull’innovazione di prodotti e servizi e trovare modalità per diminuire i costi sostenuti dalle aziende nei confronti dei clienti.

  • FAMIGLIA NAI, LA DINASTIA DEL PESCE VENETO

    Quattro negozi tra il Padovano, il Vicentino e il Trevigiano, venti mercati cittadini gestiti e una famiglia che da quattro generazioni fornisce quattrocentomila clienti in Veneto. “E adesso col Coronavirus al via le consegne gratuite a domicilio”, annuncia il titolare Diego Nai

     

    Quattro negozi, venti mercati settimanali, nuovi automarket. La dinastia del pesce in Veneto porta un nome: Nai. Sono questi i numeri di una realtà nella vendita al dettaglio del pesce che cresce settimana dopo settimana grazie ad una rete di distribuzione tra le più efficienti a livello nazionale e al lavoro di uno staff affiatato di 25 persone. Dalle coste locali al banco il pesce arriva in poche ore, per quanto riguarda gli approvvigionamenti internazionali la qualità è figlia di partnership con fornitori esteri selezionati per qualità e modalità di lavoro. “Questi sono i motivi del nostro successo imprenditoriale”, spiega Diego Nai, il titolare. “Abbiamo una media di quattrocentomila clienti l’anno e siamo in crescita costante”.

    In questo momento di emergenza per il Coronavirus, il gruppo ha deciso di restare il più vicino possibile ai propri clienti. I negozi si sono attrezzati per la consegna a domicilio gratuita nei Comuni di riferimento, Cittadella, Castelfranco, Thiene, evitando spostamenti di persone e rallentando così le possibilità di contagio. “Un piccolo servizio che, in quanto attività della filiera alimentare, ci sentivamo in dovere di fornire alla comunità”, dice Diego Nai.

    La sede storica del gruppo è a Cittadella, nel Padovano, in via Petrarca. Ma c’è anche una pescheria nel Vicentino, precisamente a Thiene in via Del Costo e l’ultima filiale è sorta nel Trevigiano, a Castelfranco Veneto, in via dei Carpani: è già punto di riferimento per gli amanti del pesce della zona, anche grazie a speciali macchinari di controllo dell’olio che garantiscono un pesce fritto salutare. Peraltro, il logo è noto nei mercati del Veneto: sono venti quelli dove ogni giorno Nai vende i propri prodotti tra le tre province, Padova, Vicenza e Treviso, dove ha anche aperto i negozi fisici.

     

    “Tutto è cominciato nei primi del Novecento – raccontano i fratelli, Diego e Mirco Nai – quando il nostro bisnonno Riccardo iniziò l’attività vendendo pesce porta a porta e da lì poi la passione per il mare si è tramandata fino a noi che rappresentiamo la quarta generazione”.

    Oggi è il racconto di uno staff che lavora per portare la miglior qualità al banco e permettere così ai clienti una vasta scelta. Per quanto riguarda il pesce fresco, ogni giorno vengono organizzati approvvigionamenti direttamente al mercato ittico di Chioggia e di Venezia e più volte a settimana arrivi dai principali mercati europei (Francia, Olanda, Norvegia e Danimarca per salmoni, rombi, code di rospo, filetti di halibut e merluzzi) ed internazionali (Canada per gli astici). I trasporti vengono effettuati con camion frigorifero per il pescato d’importazione europea e via aerea per le materie prime provenienti da oltre oceano. Per quanto riguarda il pesce congelato, Nai lavora sui mercati internazionali come Nuova Zelanda (per i totani), Francia ed Inghilterra (per le seppie), Ecuador (le mazzancolle tropicali), Argentina (per merluzzi e gamberi), Perù e Cile (per vongole, cozze, cappesante e totani), India e Vietnam. Questi prodotti arrivano in Italia via nave mediante container frigorifero e da qui trasportati via terra direttamente nelle celle di stoccaggio di Cittadella.

    Di certo la passione aiuta, ma non basta per competere con le altre realtà del settore ittico, per distinguersi è necessario studiare i flussi del mercato contemporaneo, essere dinamici e captare i bisogni dei clienti per essere sempre pronti ad offrire il meglio. Non solo. Serve anche una dose di creatività. “Stiamo valutando l’introduzione di un esperto nutrizionista in pescheria, un’idea pensata per fornire un servizio più professionale ai nostri clienti”, precisa il titolare. “Potremo aiutarli nelle loro scelte e nei loro piani alimentari, il pesce ha nutrienti spesso molto differenti tra di loro e scegliere il migliore non è sempre facile”.

  • MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT LANCIA: #MCEMOVEONTOGETHER, CLAIM DI UN NUOVO VIDEO

    La fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, non si ferma, e grazie ad un nuovo video ad hoc vuole dare un messaggio di vicinanza e di fiducia a tutti i suoi interlocutori. 

    Milano,18 marzo 2020 – La fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, non si ferma, e grazie ad un nuovo video ad hoc vuole dare un messaggio di vicinanza e di fiducia a tutti i suoi interlocutori.

    marzo 2020 – Ieri avrebbe dovuto aprire i battenti la 42^ edizione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, in Fiera Milano. Proprio per questa occasione, la manifestazione, leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, lancia l’#MCEMOVEONTOGETHER, con un video che intende dare un segno di vicinanza a tutte le aziende espositrici, i loro dipendenti, le associazioni e a tutti gli interlocutori di riferimento.  Allo stesso tempo vuole essere un messaggio di fiducia che auspichi un imminente ritorno alla normalità per la vita ed il business. Lo spirito del messaggio è quello di sottolineare come l’importanza di lavorare uniti e compatti sia la scelta vincente per affrontare questo momento e ripartire con determinazione verso il futuro. MCE è da sempre la manifestazione di riferimento per tutta la filiera di settore ed è certa che, grazie all’impegno comune, sarà in grado di mettere in scena dall’ 8 all’11 settembre 2020 un’edizione sempre più all’insegna del business e dell’internazionalità.

    Il video, firmato da RBA DESIGN, racconta, attraverso un sapiente utilizzo combinato di effetti sonori emozionali e motion graphic design, l’immobilismo attuale, della vita quotidiana come delle aziende.  Uno scenario surreale, in cui MCE si distingue e restituisce alle aziende, agli imprenditori e ai partner la forza e il coraggio perduti, con l’obiettivo di reagire e ripartire con i propri business. Lo spot veicola in modo chiaro il messaggio chiave di andare avanti insieme e non mollare, rafforzato ulteriormente dal claim in chiusura: “Move on together”. L’appuntamento con MCE e BIE – BIOMASS INNOVATIO EXPO dall’8 all’11 di settembre diventa perciò l’occasione per ripartire e tornare alla quotidianità ancora più forti e motivati di prima.

    “#MCEMOVEONTOGETHER è un’iniziativa nella quale crediamo molto – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia e organizzatore dell’evento – e rientra a pieno titolo in tutte le attività di comunicazione che stiamo portando avanti per sottolineare il valore di un impegno comune per guardare avanti con fiducia e uniti, ripartire con la forza che da sempre caratterizza questi comparti e la storia di una manifestazione che da oltre 50 anni si è sempre saputa reinventare, restando fedele alla sua natura di punto di incontro e promozione del business”.

    Il video è disponibile su: https://youtu.be/WQl1ctQEwm4il

    MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT e BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO sono manifestazioni fieristiche di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2019. Reed Exhibitions conta 30 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

  • Facile.it torna in tv con Basket

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna on air con una nuova campagna televisiva intitolata Basket; ad essere protagonisti dello spot sono, ancora una volta, i prodotti Rc Auto. La nuova creatività è firmata dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli e si avvale della produzione di The BigMama.

    La scena principale si svolge in un soggiorno dove un papà, con in mano una palla da basket, dichiara quanto lui e il figlio amino questo sport, a differenza della moglie e della figlia, che invece hanno una grande passione per la danza. L’uomo dice che la macchina a diposizione della famiglia è una sola, ma i chilometri da fare sono tanti e, proprio per questo, ha bisogno di un’assicurazione Rc Auto completa, ma, allo stesso tempo, conveniente. Grazie alla comparazione delle offerte su Facile.it, che nello spot appaiono direttamente sullo schermo che guarda il protagonista, e al consiglio di un consulente, il papà è riuscito a trovare la polizza migliore per la famiglia, mostrando direttamente allo spettatore quanto sia semplice godere dei vantaggi garantiti dal comparatore e risparmiare così sull’assicurazione.

    Lo spot si chiude con il protagonista che, affiancato dalla moglie e visibilmente felice e soddisfatto, sorride in camera e pronuncia la celebre formula magica: “Facile.it! Facile.it!. Facile.it!”.

    «Anche in questo caso», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo deciso di mostrare concretamente agli utenti alcuni dei nostri punti di forza, ossia la semplicità d’uso e la convenienza, confermando quanto sia semplice e intuitivo godere delle numerose offerte garantite da Facile.it e risparmiare su diversi prodotti.».

    Anche in questa creatività, la venticinquesima del comparatore, non mancano gli elementi che hanno caratterizzato la comunicazione televisiva del portale fin dall’inizio; non solo la celebre formula magica, ma anche la colonna sonora You Sexy Thing degli Hot Chocolate.

    La creatività sarà in programmazione contemporaneamente con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube. La pianificazione media è curata da Omni@.

    La campagna è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

    La regia è di Matteo Sironi e hanno collaborato alla realizzazione dello spot il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il direttore della fotografia Paolo Caimi, le art director Roberta Costa ed Elisabetta Vignolle, il direttore creativo Dario Primache, e i copywriter Antonino Munafò e Doriano Zurlo.

     

    Scheda tecnica:

    Titolo: Basket

    Regista: Matteo Sironi

    DOP: Paolo Caimi

    CDP: The Bigmama

    Executive Producer: Lorenzo Borsetti

    Producer: Giorgia Salvador

    Post Produzione video: Videozone

    Post Produzione audio: Top Digital

    Agenzia di comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli

    Direttore Creativo: Dario Primache

    Art: Roberta Costa, Elisabetta Vignolle

    Copywriter: Antonino Munafò, Doriano Zurlo

    Musica: Hot Chocolate “You Sexy Thing”

     

     

     

  • Virus blocca export agroalimentare, ecco l’allarme di Geoplant Vivai: “Barriere sanitarie non diventino barriere protezionistiche”

    Lucilla Danesi e Gianluca Pasi, soci e responsabili commerciali dell’azienda vivaistica ravennate, commentano le ripercussioni del Covid19 su tutto il comparto agricolo invitando associazioni di categoria e amministrazioni a un’immediata presa di posizione

    Se da qui a poche settimane la situazione non si risolve e non si percepisce che si possa risolvere sarà un problema per tutta l’esportazione agroalimentare”. A parlare è Lucilla Danesi, Responsabile Commerciale fragola dell’azienda vivaistica Geoplant Vivai, alle prese con i contraccolpi del Covid19 e dell’emergenza sanitaria che sta paralizzando Italia e non solo. L’azienda ravennate, specializzata nella coltivazione di piante da frutto e di fragola, sta registrando insieme a tutte le realtà agricole del Paese, una grave situazione di stallo che vede la drammatica difficoltà di esportare i propri prodotti oltre confine.

    Negli ultimi 15 giorni, prima che le autorità decretassero tutta una serie di provvedimenti e stop agli spostamenti abbiamo fatto sforzi enormi per esportare le nostre piante consegnando tutto quello che potevamo consegnare ai nostri mercati esteri: Austria, Slovenia, Ungheria e Romania”, commenta Gianluca Pasi, Responsabile estero delle piante da frutto. I prossimi mesi però si preannunciano densi di incognite, difficoltà e ovviamente perdite economiche, soprattutto alla luce della recente notizia dell’annunciata chiusura dell’area Schengen da parte dell’Unione Europea. Al momento il mercato più in bilico è quello delle piante di fragola che ha in aprile, maggio e giugno momenti di consegna importanti. “Quando tra due settimane dovrò consegnare le piante di fragola in marcati extra-UE Kazakistan, in Russia, in Serbia, così come in paesi comunitari che stanno imponendo forti restrizioni al confine come Ungheria e Austria, cosa farò? – si domanda Lucilla Danesi– il prodotto è già nelle celle frigo stivato, pronto per essere commercializzato e non dimentichiamoci che si tratta di merce deperibile. Quello che non consegno quest’anno, non lo posso tenere per le vendite del prossimo. È dunque innegabile che da qui a giugno il problema della logistica diventerà il problema per tutto l’agroalimentare, settore vivaistico compreso”.

    A questo quadro già allarmante, Geoplant Vivai aggiunge un’altra preoccupazione fondata: il rischio che le barriere sanitarie che tutti i paesi d’Europa stanno ergendo si trasformino, nel lungo periodo, in barriere protezionistiche. L’emergenza Covid19 è prioritaria, ma non potrà diventare nei successivi mesi un’occasione per danneggiare l’export in violazione di regole ben precise che regolano il mercato UE. “Questo rischio va vigilato e tenuto in considerazione”, sottolineano Danesi e Pasi, invitando le amministrazioni locali, statali e le associazioni di categoria a farsi portavoce del problema in sede europea.

    Ma il fermo dell’export non è l’unico elemento ad agitare il settore. Nelle prossime settimane quando riprenderà la raccolta nei campi, tutti gli agricoltori d’Italia dovranno fare i conti con un altro ostacolo: la mancanza di operai. Secondo i dati di alcune associazioni di categoria sono 370.000 i braccianti regolari che ogni anno raggiungono, in questo periodo, le campagne italiane dall’estero (Est Europa e Nord Africa) e che attualmente sono rimasti nel loro paese un po’ a causa della chiusura delle frontiere un po’ per il forte timore del virus. Senza un intervento immediato la chiusura dei confini alle persone, si ripercuoterà disastrosamente mettendo a rischio più di un quarto del made in Italy che ogni anno arriva sulle nostre tavole grazie alla raccolta per mano di rumeni, marocchini, indiani, albanesi, senegalesi, polacchi, tunisini, bulgari, macedoni e pakistani. “ Se è vero che questa situazione porterà l’agricoltura a cercare soluzioni più smart e tecnologiche rispetto al passato, è anche vero – conclude Pasi – che nel nostro mondo quei processi di meccanizzazione che in altri settori stanno garantendo la continuità del lavoro, sono al momento impossibili da attuare, considerando che l’85% delle lavorazioni viene realizzata dall’uomo”. Dunque che ne sarà nei prossimi mesi dell’agricoltura italiana? Le campagne rimarranno vuote di braccianti ma ricche di ortaggi e frutti? Un’immagine inquietante e che richiede soluzioni immediate affinché non si realizzi e rimanga soltanto una preoccupante fantasia.

    http://www.geoplantvivai.com/

  • Isomix di Rubinetterie Stella. Origine ed evoluzione dei miscelatori termostatici

    Rubinetterie Stella vanta la paternità del primo miscelatore termostatico italiano, nonché uno dei primi al mondo.

    Introdotto sul mercato nel 1956, Isomix si è ben presto affermato sulla scena della rubinetteria più evoluta: la forza innovativa del meccanismo alla base del suo funzionamento e il design curato da Angelo Mangiarotti sono state le carte vincenti che ne hanno decretato un successo pressoché immediato.

    L’affidabilità e la precisione nella regolazione della temperatura, unite ad un profilo estetico esclusivo, sono le caratteristiche che rendono i miscelatori termostatici Isomix di Rubinetterie Stella tra i più apprezzati di sempre. Primi per nascita ed anche per qualità, sono stati oggetto di un costante aggiornamento tecnologico portato avanti per oltre mezzo secolo con risultati eccellenti.

    Il dispositivo regolatore è stato progettato per reagire rapidamente ai cambiamenti di pressione e temperatura, in maniera tale da assicurare il massimo comfort all’utilizzatore ed evitare sprechi di acqua calda. Importante plus è, inoltre, la possibilità di manutenzione e sostituzione cartuccia senza interventi sull’installazione, nonché il corpo incasso in bronzo garantito a vita, tanto che sono ancora disponibili i ricambi per la prima versione di 60 anni fa.

    Grazie alle sue elevate prestazioni e alla sua grande efficienza, il miscelatore termostatico firmato Stella risulta particolarmente indicato per l’hotellerie, anche in virtù dell’ampia possibilità di personalizzazione offerta. Esteticamente, infatti, Isomix assume di volta in volta lo stile della collezione in cui viene inserito, armonizzandosi perfettamente sia con le iconiche collezioni classiche – Italica, Roma ed Eccelsa – che con le sofisticate proposte contemporanee. Inoltre, il miscelatore Isomix può essere declinato nelle raffinate finiture previste per le  diverse  collezioni Rubinetterie Stella, e impreziosito da particolari, come le lavorazioni guilloché sulle piastre, che lo rendono unico e inimitabile.

    www.rubinetteriestella.it

  • Givo “Conoscermi” il cantautore, compositore e produttore presenta il singolo che invita a rifiutare il potere dell’apparenza

    Sound anni ’80 e animo cantautorale si incontrano in un inedito match musicale realizzato con la collaborazione di Mirko Cristiano e Joe Santelli.

     

    “Conoscermi” nasce dall’idea di unire scrittura cantautorale e sonorità strettamente legate alla cultura disco ‘80s descrivendo l’arroganza di chi crede di conoscere le persone solo per le apparenze che traspaiono dalle stesse.

    Il brano è stato realizzato in collaborazione con Mirko Cristiano, mentre il processo di mastering e registrazione vocale è stato effettuato a cura di Joe Santelli.

     

    Radio date: 10 marzo 2020

    Autoproduzione

     

    BIO

    Giuseppe Vito, in arte Givo, è autore, compositore e produttore musicale.

    Nasce il 20 marzo 1978 a Rogliano provincia di Cosenza e all’età di 16 anni, seguendo la sua vocazione artistica decide di intraprendere la carriera di Vocalist e Speaker radiofonico iniziando a far sentire la sua voce in varie discoteche nazionali ed estere. E fra le tante si ricordano: Alien (RM), Castello (CS), Colossos (Lloret de mar), Ecu (RN), Gilda on the Beach (RM), Goa (RM), Horus club (RM), Jungle (CS), Morgana (CS), Piper (RM), Revolution Disco (Lloret de mar).

    Nell’anno 2000 a Roma incide i suoi primi demo musicali in un piccolo studio di registrazione sulla Nomentana in collaborazione con due suoi amici Disc-Jockey. La sua naturale predisposizione verso la musica e la scrittura lo portano a comporre e produrre diverse canzoni che abbracciano molte culture musicali.

    Nell’anno 2002 la sua “Looking for your soul” viene selezionata e inserita in una compilation dal titolo “Pure” da una etichetta indipendente di Los Angeles. Nel 2004 compone “Your Heaven”, “The power of thought” e “The God’s archer”, tre brani rock che mostrano una grande versatilità ed un’ampia visione artistica.

    Nel 2008 il suo brano “Frasi fatte” viene selezionato dalla Universo Spa che propone all’artista una esclusiva editoriale. Nel 2010 arriva la svolta elettronica con “Quadri Storti” che tratta il tema della corruzione. Il brano viene registrato e arrangiato da Angelo Sposato. Nel 2013 il suo brano “Why call my name” viene selezionato da un’agenzia musicale di New York che si occupa di colonne sonore per cinema e TV.

    Nel 2019 produce il singolo “Spicy Love”, brano pop registrato dal vivo insieme alla sua band “The Bonheys”.

    Inizia il suo 2020 con la produzione del singolo “Segui il tuo vento” rilasciato sotto lo pseudonimo di Toro Cozzante. Il brano è arrangiato da Joe Santelli e registrato presso lo studio di registrazione Officine 33 giri di Cosenza. Il suo nuovo singolo dal titolo “Conoscermi” è in radio dal 10 marzo.

     

    Contatti e social

    Fb https://www.facebook.com/givohz/

    Ig https://www.instagram.com/Givohz/

    Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCZK2A43CG1zgLbUxiAc0Bog

  • Sylvia, Tra Sogno e Realtà

     In radio e su tutte le  piattaforme digitali

    Progetto d’esordio per Sylvia Meritano, la giovanissima cantante Piemontese, che inizia la sua carriera proprio dalle stupende colline dell’astigiano partecipando a diverse edizioni del Nastro D’argento.

    Si trasferisce  per un periodo a Milano per studiare canto e si esibisce live a diverse manifestazioni e galà musicali. Proprio in un occasione  di queste,  al Teatro Vittorio Alfieri di Asti,  conosce il Maestro Piero Mazzocchetti, tenore crossover conosciuto in tutto il mondo, che la invita a studiare alla sua prestigiosa accademia di canto a Pescara la Crossover Accademy. Qui Sylvia, incontra tanti suoi coetanei innamorati del canto e della bella musica, patrimonio culturale della tradizione italiana.

    Inizia un intenso e stimolante percorso di crescita artistica che sfocia in un singolo d’esordio “Tra Sogno e realtà” , un brano d’amore intenso e melodico che Sylvia interpreta con la sua voce cristallina.  Il brano è stato scritto e composto proprio da Piero Mazzocchetti e Flavio Mazzocchi  e prodotto da Marco De Antoniis per Flender Produzioni di Roma.

    Il suo primo Videoclip è a firma del giovane regista Marco D’Andragora.

    https://www.facebook.com/sylviameritano/

    Press, radio, Tv Agency
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  • Le porte a libro per ottimizzare tutti i tuoi spazi.

    GDOOR è un’azienda situata nei pressi della provincia di Piacenza, la quale offre sul mercato commerciale, un’ampia vasta gamma di porte. Perchè le porte sono così importanti in un ambiente!?

     

    La porta è un’apertura che permette il passaggio da un ambiente ad un altro. E’ formata da un piano verticale che può essere di legno o fatto di altri materiali, quasi sempre ha una forma di tipo rettangolare ed è dotata di una maniglia per facilitare l’apertura. Le porte danno carattere all’ambiente circostante, sanno dare un tocco di design anche in un interno freddo e moderno, ecco perché sono così importanti, ed ecco perché bisogna farsi saper consigliare nel modo giusto e dai migliori specialisti nel settore.

     

    GDOOR, ha nel suo catalogo diversi modelli di porte tra cui:

     

    • Porte cieche battenti
    • porte cieche scorrevoli
    • porte in vetro sia scorrevoli che battenti
    • porte libro simmetriche
    • porte libro asimmetriche

     

     

    Entriamo nello specifico delle porte libro, le più richieste se vuoi facilitare l’apertura, con questa tecnica dell’anta pieghevole, è sicuramente la scelta ideale per riuscire a sfruttare tutti i posti il più possibile, soprattutto se si ha un interno piccolo.

     

    Le varie tipologie e forme delle porte hanno caratterizzato gli edifici in tutta la storia continuando anche a permettere l’identificazione di un determinato ambiente, codice o stile basti pensare alla “porta del paradiso” a Firenze, unica ed inimitabile nel suo genere.

     

    Porte libro dette anche “porte salvaspazio” per interni hanno un anta pieghevole “a libro”, le cerniere centrali di solito vengono nascoste per non far notare questi piccoli dettagli che non starebbero bene  in un interno moderno o classico. 

     

    Quindi se hai problemi di spazio o ambienti con superfici ridotte cosa aspetti!?

    Bisogna saper valorizzare i propri ambienti domestici sfruttando quest’ottima possibilità, che permette di dividere le stanze tra loro e di occupare il minor ingombro possibile.

    Questa tipologie di porte sono adatte per i bagni, ripostigli, locali di servizio, ma anche corridoi e cabine armadio. 

     

    GDOOR potrà offrirti un ridotto impatto fisico e visivo, come porte scorrevoli e porte a libro pieghevoli corri sul loro sito. 

  • Le porte cieche scorrevoli: utile e belle per ogni ambiente

    Le porte cieche scorrevoli sono utilissime per chi vuole approfittare di qualsiasi spazio dell’ambiente. GDOOR azienda leader nel settore di infissi (porte) propone questa tipologia in diversi materiali tra i quali :

     

    • in grezzo MDF
    • in noce nazionale
    • in acero neve
    • in grigio perla
    • in olmo
    • in tanganika
    • in noce dogato
    • in bianco

     

    Ogni materiale renderà le tue porte cieche scorrevoli uniche con diverse caratteristiche date da questi legnami. 

    Le porte scorrevoli sono composte da un controtelaio (detto anche cassamatta, cassonetto o scrigno ), il quale è un’intelaiatura, generalmente prodotta in legno o metallo che consente il montaggio di qualsiasi infisso, ovvero porta o finestra. Con questo termine si fa riferimento di solito al controtelaio per questa tipologia di porte a scomparsa.

     

    La struttura di quest’ultimo si compone di una cassa metallica, da un sistema di scorrimento binario posto sulla traversa superiore su cui di solito viene messo il pannello della porta che potrà essere scelto a seconda del gusto personale in diversi materiali, e da un montante di battuta. Esistono diversi tipi di controtelai in commercio, per pareti in intonaco o cartongesso, le porte cieche scorrevoli che possono essere inserite in questo controtelaio sono sia in legno che in vetro. A seconda del modello, i controtelai permettono l’installazione di porte con stipiti, ovvero cornici esterne sporgenti rispetto alla parete, senza stipiti, o con stipiti complanari alla parete.

     

    Di porte scorrevoli ne esistono davvero tante, vi sono anche quelle automatiche all’ingresso di grandi centri commerciali, circolari ecc..

    Il controtelaio GDOOR per porte scorrevoli è un’altra  garanzia di questa azienda. Una tecnologia che snellisce i passaggi, permettendo alle stanze di apparire più spaziose e minimali. 

    le porte cieche scorrevoli di GDOOR hanno linee distinte, semplici ed eleganti le quali conferiscono uno stile sobrio ma accattivante allo stesso tempo quindi cosa aspetti ? 

    Corri sul sito di GDOOR per saperne molto di più, il suo team ti aspetta.

  • La pulizia professionale per la tua piscina a parma

    Stai cercando un’impresa che faccia la pulizia alla tua piscina a parma?

    La Clinica della Piscina è adatta a te, l’azienda è specializzata nella realizzazione e nella manutenzione delle piscine, centri benessere, e laghetti artificiali. Nata nel 2017 si è allargata sempre più arrivando fino in Toscana, nello specifico nella zona della Versilia.

     

    Ciò che più interessa al team di questa impresa è poter soddisfare ogni richiesta del suo cliente, attraverso la professionalità, la serietà, e offrendo un servizio di alta qualità ad un prezzo competitivo. Oltre ai servizi di costruzione l’azienda si occupa anche di manutenzione quotidiana, quindi di pulizia per la tua piscina a parma, vendita di prodotti chimici per garantire la salubrità dell’acqua, ed oltre a tutto questo sono un centro assistenza certificato del gruppo New.Co International. 

     

    La pulizia di una piscina è molto importante serve per evitare che i filtri e le pompe si riempiono di foglie o di altri detriti che cadono in acqua, perchè se così fosse ci sarebbero malfunzionamenti negli impianti. La Clinica della Piscina assiste il cliente dopo la costruzione cerca di capire quali sono i suoi interessi e i suoi desideri.

     

    Tipi di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che propongono sono:

     

    • Apertura estiva e chiusura invernale
    • Sostituzione dei rivestimenti
    • Ristrutturazione degli impianti
    • Eliminazione di eventuali perdite
    • Rifornimento di additivi chimici e tanto altro

     

    Far analizzare l’acqua per far sì che rimanga pulita e salubre, è tanto importante soprattutto perchè nell’acqua si possono insidiare tanti batteri, per questo servono degli esperti. L’azienda offre il servizio di analisi professionale  grazie alla strumentazione all’avanguardia. Di solito devono essere verificati : il cloro, il pH, l’acido cianurico, cloro totale, l’alcalina, la durezza e così via, tutto questo per poter garantire a te e ai tuoi cari la possibilità di nuotare in un’acqua limpida, ma soprattutto con il minor contatto di batteri. 

     

    Richiedi subito tutte le informazioni per la pulizia della tua piscina a parma.

    La Clinica della Piscina ti aspetta, corri sul loro sito.

  • Mascherine introvabili? Una soluzione dall’azienda bolognese Corazza S.r.l.

    Un sanificatore all’ozono progettato per plantari ortopedici, pronto per essere utilizzato con successo nella sanificazione dei dpi sanitari, strumenti fondamentali per contenere la diffusione del Covid19 sia all’interno di ospedali, ortopedie, sanitarie, farmacie, ma anche delle aziende e delle fabbriche dove impiegati e operai continuano a lavorare.

    Mentre le autorità politiche e gli organi di stampa di tutta Italia lamentano la mancanza delle mascherine, presidio sanitario fondamentale nell’attuale lotta al Covid19, una speranza si leva da Molinella, Comune alle porte di Bologna.

    Qui, infatti, ha sede la Corazza S.r.l., azienda fondata nel 1968 e specializzata nella produzione di plantari ortopedici e di strumenti per la relativa sanificazione. Ed è proprio un processo di sanificazione già testato e riconosciuto nella sua validità scientifica dal Ministero della Salute, la soluzione che in questi tempi potrebbe sopperire, anche momentaneamente, alla drammatica assenza di mascherine che si sta ripercuotendo su diverse categorie: infermieri, medici, Forze dell’Ordine, ma anche operai e impiegati che ogni giorno continuano a recarsi in fabbrica o in azienda.

    Il sanificatore progettato da Corazza S.r.l. per i plantari, ma ugualmente utilizzabile per le mascherine, agisce tramite il potere sanificante dell’ozono, un gas naturale e instabile che a contatto con gli organismi viventi, provoca ossidazione abbattendo la concentrazione di funghi, acari, batteri e virus. L’ozono, inoltre, è molto più sicuro rispetto ad altre sostanze come il ipoclorato di sodio, utilizzato in questi giorni da molti Comuni d’Italia per bonificare le strade. Al momento l’azienda ha in pronta consegna 150 pezzi, ma è impegnata a produrne altri con l’obiettivo di sostenere tutte le realtà italiane – ospedali, aziende e fabbriche – che non disponendo di mascherine necessitano di un dispositivo per l’igienizzazione di quelle usate. Infine, Corazza S.r.l. punto di riferimento per le ortopedie italiane ed estere, ha fatto sapere che, date le circostanze, proporrà il prodotto a un prezzo inferiore a quello di mercato, dando così il proprio appoggio alla collettività in questo momento di storica emergenza sanitaria e sociale.

    https://www.corazzagroup.com/ita/

  • Rinnovo della collaborazione GdF – Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris ne illustra il valore

    Legalità e trasparenza, misure per il monitoraggio dei contributi erogati da Terna per interventi di riqualificazione ambientale: l’AD e DG Luigi Ferraris firma l’accordo per il rinnovo della collaborazione con la Guardia di Finanza.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Terna insieme alla Guardia di Finanza per la trasparenza e la legalità: la soddisfazione dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Si rinnova la collaborazione tra Terna e Guardia di Finanza. È stato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris a sottoscrivere per conto del Gruppo lo scorso 4 marzo il protocollo d’intesa che, a fronte di una “positiva esperienza maturata negli anni”, prevede ulteriori azioni finalizzate a salvaguardare la realizzazione delle infrastrutture elettriche. Trasparenza è la parola chiave. L’ottica è molteplice: tutelare la regolarità e la trasparenza delle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, contrastare fenomeni di lavoro nero e di irregolarità contributiva e prevenire eventuali tentativi di infiltrazione criminale nel tessuto economico. Nell’ambito del rinnovo siglato dall’AD e DG Luigi Ferraris con il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana è stato inoltre introdotto il monitoraggio dei sostegni economici che Terna eroga a progetti di riqualificazione territoriale (ambientale ed urbanistica) di pubblica utilità per la compensazione e il riequilibrio ambientale derivante dalla realizzazione delle opere elettriche.

    Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris: orgogliosi della collaborazione con la Guardia di Finanza

    La rinnovata collaborazione tra la Guardia di Finanza e il Gruppo italiano guidato da Luigi Ferraris ha portato inoltre all’individuazione in Terna di un unico contact point per tutte le necessità informative o di documentazione inerenti ad attività investigative. In particolare, segnalerà al Nucleo Speciale Anticorruzione dati e notizie qualificate nonché analisi di contesto utili al perseguimento delle finalità collaborative. In merito, nell’ottica di rafforzare le conoscenze e competenze del personale interessato, in base all’accordo Terna potrà avvalersi di qualificati appartenenti alla Guardia di Finanza nel ruolo di docenti per incontri, seminari e corsi promossi e organizzati a favore dei propri dipendenti. La firma dell’accordo, come sottolineato dall’AD e DG Luigi Ferraris, rafforza ulteriormente la proficua collaborazione già in atto tra Terna e la Guardia di Finanza: “Siamo orgogliosi di proseguire su questa strada e fornire un fattivo contributo alla tutela della realizzazione di infrastrutture strategiche per il Paese”.

  • Andrà tutto bene: si può fare qualcosa a riguardo!

    ONLINE: Il film Strumenti per la Vita presenta i principi di base di Scientology che chiunque può usare per migliorare qualsiasi aspetto della vita, incluse le più comuni difficoltà e sfide.

    In questi giorni non è poi così difficile trovarci dinanzi a grandi problemi della vita, che si tratti di salute, di difficoltà nelle relazioni interpersonali o economici i problemi ci sono e ci abbattono nella misura in cui non abbiamo nessuna soluzione per far fronte ad essi.

    In un mondo, come quello di oggi, in cui l’individuo è sempre più assillato e sopraffatto da forze economiche, politiche e sociali, L. Ron Hubbard ha voluto la pubblicazione del Manuale di Scientology, proprio per mettere a disposizione di chiunque la conoscenza e la metodologia di Scientology, così da poter aiutare se stessi e gli altri.

    Per facilitarne la consultazione, o le diverse tematiche affrontate nel libro è stato realizzato il film del Manuale di Scientology: Strumenti per la Vita,  composto da 19 capitoli, ognuno con un’introduzione e una panoramica di uno dei capitoli del Manuale di Scientology.

    Con la pubblicazione del film, della durata di due ore e mezzo, la Chiesa di Scientology ha reso disponibili questi strumenti fondamentali di Scientology praticamente ovunque.

    Accessibile on-line e disponibile anche su DVD, il film Il Manuale di Scientology: Strumenti per la Vita presenta i principi di base di Scientology che chiunque può usare per migliorare qualsiasi aspetto della vita, incluse le più comuni difficoltà e sfide: un matrimonio fallito, difficoltà nel crescere i figli, sentirsi sotto stress o abbattuto, problemi sul lavoro, conflitti nella comunità; inoltre mostra come raggiungere le proprie mete e quelle sociali.

    Tramite esempi di vita reale, il film aumenta la comprensione di tutti i concetti principali del Manuale di Scientology e quindi favorisce la capacità di usare quei dati. 

    Il film Strumenti per la Vita fornisce agli spettatori la certezza di come viene raggiunto il motto dei Ministri Volontari: “Si può fare qualcosa a riguardo”.

    Assieme ai film ci sono 19 Corsi del Manuale di Scientology in 15 lingue, disponibili gratuitamente on-line. Chi visita il sito può iscriversi a uno qualsiasi dei corsi, prima guardando il film e procedendo poi nel corso.

    Andrà tutto bene: si può fare qualcosa a riguardo!

     

  • Covid-19 e mutui: conviene davvero sospenderli?

    Con gli ultimi interventi del Governo a sostegno delle famiglie è stata introdotta la possibilità per i mutuatari in difficoltà economica a causa del Coronavirus di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi; si tratta di un’opportunità importante per tutti coloro che si trovano in una situazione critica ma che, come sottolineano gli esperti di Facile.it, dovrebbe essere utilizzata solo se strettamente necessaria.

    Accedere al fondo potrebbe significare, per alcuni, precludersi la possibilità di surrogare il mutuo non solo chiaramente durante il periodo di sospensione, ma anche in futuro.

    «Sebbene ci si trovi in una situazione senza precedenti e vada detto che il mondo bancario, in periodi come questi, ha sempre grande comprensione dei mutuatari e si adoperi per trovare delle soluzioni», spiega Umberto Stivala, esperto di mutui di Facile.it, «è bene evidenziare che, in passato, ci sono stati istituti di credito che hanno negato la surroga a mutuatari che anni prima avevano fatto ricorso al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate. Prima di “congelare” il mutuo è opportuno valutare con attenzione e scegliere questa opzione solo se veramente necessaria.».

    Oltre a questo, bisogna considerare che, se comunque si decide di sospendere il mutuo, al termine del periodo di sospensione il finanziamento ripartirà da dove si era bloccato; il piano di ammortamento verrà quindi allungato di un periodo pari alla durata della sospensione e il mutuatario dovrà comunque corrispondere alla banca anche la metà degli interessi maturati sulle rate non versate.

    Sospensione oggi o surroga domani?

    La scelta di accedere alla sospensione delle rate prevista dal Decreto-legge, insomma, non deve essere fatta con leggerezza ed è opportuno che vi ricorra solo chi non ha alternative. Se, per quanto peggiorata, la situazione economica del mutuatario non gli impedisce comunque di pagare le rate del finanziamento già sottoscritto, meglio stringere per un po’ la cinghia e, fra qualche mese, valutare opzioni diverse per alleggerire la rata.

    Un’alternativa potrebbe essere, ad esempio, aspettare che termini il periodo di criticità per poi optare per una surroga o una rinegoziazione, se necessario allungando il piano di ammortamento. Aumentare la durata dei tempi di restituzione consente di alleggerire la rata e, stando alle attuali condizioni di mercato, addirittura probabilmente godere di tassi migliori rispetto a quelli validi all’atto dell’erogazione originale.

    «Nelle ultime settimane l’IRS, l’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso, è crollato toccando nuovi minimi storici, per poi risalire di qualche punto base negli ultimi giorni, ma attestandosi sempre su livelli estremamente bassi», spiega Stivala. «Sebbene nelle prossime settimane potrebbe continuare ad oscillare, le condizioni dovrebbero restare favorevoli a lungo. Sarebbe un peccato precludersi la possibilità di surrogare tra qualche mese ed approfittare di questi tassi quando l’emergenza sarà superata.».

     

    Chi può sospendere il mutuo

    Per la sospensione delle rate il Governo ha potenziato il Fondo di solidarietà per i Mutui prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini. Possono richiedere la sospensione del mutuo non solo i lavoratori subordinati e parasubordinati che hanno perso il lavoro, ma anche coloro che, a causa del Coronavirus, hanno subito una sospensione dal lavoro o una riduzione delle ore per un periodo di almeno trenta giorni. Con il decreto “Cura Italia” il Governo ha esteso questa possibilità anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato superiore al 33% in conseguenza alle restrizioni introdotte per arginare la diffusione del Covid-19.

    L’adesione al fondo è limitata ai soli mutui per l’acquisto della prima casa e per immobili di valore non superiore ai 250.000 euro; non ci sono limiti in base all’ISEE del richiedente.

    Per fare richiesta di sospensione del mutuo è necessario presentare domanda corredata dalla documentazione alla propria banca, la quale, a sua volta, sottoporrà a Consap, l’ente che gestisce il Fondo, la richiesta per approvazione.