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  • Covid-19: Start Hub promuove una coalizione solidale per la produzione di dispositivi di protezione individuale

    Un invito rivolto a tutte le PMI italiane che insieme ai professionisti di Start Hub vogliono dare un netto contributo all’emergenza di questi giorni.

    Bologna, 23 marzo 2020. Start Hub sviluppa prodotti dal basso, è la rete multidisciplinare di professionisti che permette alle imprese di esternalizzare competenze di distribuzione ed economia digitale. Oggi più che mai Start Hub non si ferma e lancia un progetto solidale per la produzione di dispositivi di protezione individuale rivolto a tutte le imprese che sono disposte a unirsi per il bene comune.

    Il progetto – Start Hub, da sempre in prima linea per affiancare le aziende nella sfida dell’innovazione ha deciso di mettere a disposizione il suo know-how per un progetto di solidarietà volto a connettere tutte le aziende che vogliono contribuire a vincere la sfida contro il Covid-19 attraverso una Coalizione Solidale. Per questo Start Hub lancia un appello alle realtà industriali disposte a fornire materiale per la produzione di dispositivi di protezione individuale (DPI). In particolare, l’obiettivo della Coalizione Solidale è quella di produrre, certificare e distribuire gratuitamente dispositivi di protezione individuali, tra i più urgenti le mascherine, ma non solo. Un’iniziativa che unisce il tessuto imprenditoriale italiano e offre un netto sostegno all’emergenza nel nostro Paese.

     

    I team di Start Hub sono in cerca di aziende produttrici di tessuti quali: tnt multistrato spessore indicativo 50 grammi per m2, tnt idrorepellente, cotone puro, lycra, cotone idrorepellente. Aziende produttrici di elastici per confezione (elastico in spandex), aziende che trattano accessori per la confezione (fettucce in tessuto) e attività di minuterie che vendono accessori per la confezione (ponti nasali in alluminio malleabile). In ascolto anche le realtà che si occupano di rifinitura di materiali (cotone in poliestere) o che possono lavorare i materiali (laboratori di confezione abbigliamento, aziende dotate di macchine automatizzate). Infine, Start Hub estende il messaggio anche alle aziende che trattano la sanificazione dei suddetti materiali, che si occupano di logistica e invio merci, a studenti e professori di materiali chimici e altre discipline scientifiche inerenti.

     

    Chi è Start Hub – Prima di tutti Start Hub ha creato una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi clienti ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato. Ogni team fornito alle imprese da Start Hub è capace di connettersi con i consumatori tramite nuove tecnologie, ascoltandone necessità e ispirazioni per creare qualcosa di nuovo, di desiderato e di utile attraverso una forma di comunicazione diretta e del tutto innovativa.

    Oggi più che mai questa metodologia può servire alle imprese per pianificare attività future e realizzare nuovi modelli di business. Un’opportunità per tutti gli imprenditori di diventare più consapevoli rispetto ai bisogni del consumatore e di affrontare le future e imminenti variazioni di mercato.

     

    “In una situazione come questa abbiamo deciso di unire tutte le nostre competenze nell’ambito dell’innovazione per dare un aiuto concreto all’emergenza in atto e abbiamo pensato di coinvolgere le imprese italiane che hanno la volontà e le risorse per trovare nuove soluzioni e sinergie.” commenta uno degli ideatori di Start Hub – “Interdisciplinarità ed etiche comuni sono infatti le filosofie che guidano Start Hub, una realtà di professionisti che ascolta il mercato ed entra in risonanza con esso per studiare e realizzare una concreta soluzione ai problemi e alle richieste dei consumatori”.

     

    Per tutte le informazioni contatta Start Hub sui social o scrivendo a [email protected]www.rebelchange.it

  • L’etichetta digitale White Dolphin Records é online!

    È online una nuova etichetta alternativa : “White Dolphin Records”!

    White Dolphin Records è una nuova etichetta discografica indipendente con sede in Italia e attiva in tutto il mondo. Lavoriamo come produttore e distributore di musica attraverso diversi negozi digitali specializzati.

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    “La musica ha un grande potere: ti riporta nel momento in cui ti porta avanti, in modo da provare nostalgia e speranza allo stesso tempo”.

    White Dolphin Records è una nuova etichetta discografica indipendente con sede in Italia. Siamo attivi ora in tutto il mondo come casa discografica e distributore. Abbiamo lavorato e stretto accordi con aziende rilevanti in tutto il mondo.

    Rilasciamo e distribuiamo la nostra musica attraverso i migliori siti di download digitali e servizi di streaming. Siamo specializzati nell’editoria di suono lo-fi, synth pop e alternative.

    White Dolphin Records è specializzata in contenuti: articoli, post e contenuti multimediali. Siamo in grado di offrire ai nostri clienti articoli di alto livello per il sito Web dell’azienda o contenuti di alta qualità e performanti per i blog. White Dolphin è in grado di offrire articoli e contenuti relativi di settore.

    Quello che facciamo per i nostri artisti:

    -Pubblicazione in audio digitale di digital 45 , E.P. , Album e Compilation in tutto il mondo
    -Distribuzione attraverso i principali servizi di streaming

     

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    -Web promozione
    -Promozione Social

    -Playlist Compilation
    -Promozione Radio

    White Dolphin Records è un’etichetta digitale indipendente italiana, specializzata in suoni alternativi. Dark Wave , Shoe Gaze ,  Synth Pop, Industrial e Alternative.
    POLITICA DEMO 
    Ora accettiamo solo demo in forma digitale. Si prega di mandare le demo all’ email [email protected] con collegamenti a file MP3 (ma NO allegati e-mail MP3 per favore!), Pagine SoundCloud o siti Web. Ricordate di includere solo le migliori tracce e i dettagli.

    White Dolphin Records 
    Via 2 Giugno 13 / D, 55016 Lucca
    © Digitroniks Corporation 2020

    Link: 
    https://white-dolphin-records.webnode.it/ 

    Riferimento all’articolo originale: 
    https://white-dolphin-records.webnode.it/ 

    Licenza di distribuzione scelta: 
    Nessuna licenza – © Copyright – Tutti i diritti riservati

  • Set Lipsia di Greenwood. Uno stile naturale per l’outdoor moderno

    Tra le novità della collezione 2020 di Greenwood i set in legno impreziositi dalla presenza di elementi distintivi come la corda, per un design che si lascia ispirare dalla natura.

    Pulizia delle linee e tratti geometrici della struttura, ammorbiditi dalla generosità dei volumi, riassumono nel set targato Greenwood un concetto di outdoor sobrio e essenziale.

    Il Set Lipsia è composto da un accogliente divano a tre posti e da due comode poltroncine, sfruttando le caratteristiche di solidità del legno per disegnare un angolo relax pratico e moderno. Per questa composizione Greenwood sceglie di declinare il color beige, una tonalità intramontabile per l’arredo giardino, grazie al suo effetto garbato e naturale, sempre molto apprezzato durante la stagione estiva.

    L’utilizzo dell’acacia per la struttura e il dettaglio della corda sintetica, in linea con lo stile naturale della composizione, consentono l’inserimento del set nei contesti più diversi. I morbidi cuscini color sabbia garantiscono un comfort totale e donano alle sedute un tocco armonico e elegante.

    Completa il soggiorno per esterni un ampio tavolino in legno di acacia con finitura effetto teak.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

  • Le indicazioni per la curvatura dei tubi a reggio emilia.

    L’azienda Italcurve nasce nel 1964, dall’idea di Anacleto Amarossi, che ancora oggi insieme al suo team lavora presso essa, Italcurve oggi vanta di una sede di oltre 5500 mq in cui sono presenti tutti i macchinari all’avanguardia necessari per svolgere le lavorazioni che la contraddistinguono come : 

     

    • curvatura tubi 
    • calandratura
    • conificatura dell’acciaio

     

    Grazie a queste lavorazioni e la passione del team per questo mestiere, Italcurve è divenuta azienda leader nel settore di curvatura dei tubi a reggio emilia. 

     

    Il mestiere svolto viene rispettato secondo le regole dell’ esecuzione artigianale, la tradizione, l’esperienza e la qualità, grazie non solo ai macchinari di ultima generazione impiegati, ma anche grazie alla conoscenza tecnica personale e all’andamento del mercato. 

     

    Soddisfare il cliente, è ciò che cercano di fare ogni giorno. Ogni lavorazione che fanno viene eseguita a freddo, così da non avere alterazione termica sulle materie prime, un fattore che determina maggiore resistenza del prodotto finito. 

     

    La curvatura dei tubi a reggio emilia è una delle lavorazioni principali eseguite da Italcurve, questa permette di curvare tubi di vari materiali e dimensioni (tubi rettangolari, tondi, laminati, piatti). Sanno trattare tubi tondi e quadrati da 6 a 305 mm di diametro. Questa viene eseguita grazie a macchine utensili dotate di un braccio sterzante che può arrivare fino ad un’angolazione di 180 gradi.  Per far sì che il risultato sia ottimale, molto importanti sono la portata del macchinario e la strumentazione installata sulla stessa, ogni volta creata ed ottimizzata per il tipo di curvatura da realizzare, per soddisfare la richiesta di ogni cliente.

     

    I settori che maggiormente si avvalgono di questo tipo di lavorazione sono quello petrolifero, impiantistico, automobilistico, agricolo, arredo urbano.

     

    Se sei alla ricerca di un’azienda certificata nel settore di curvatura di tubi a reggio emilia, Italcurve è la risposta, per ulteriori informazioni , corri sul loro sito. 

  • Aziende in Smart Working: il caso Heply

    In questo clima di emergenza lo smart working sembra configurarsi come strumento fondamentale sia per abbassare la possibilità dei contagi, sia per mantenere stabile il livello di produttività. Molte le aziende che si sono già organizzate in tal senso, a partire dalle grandi multinazionali, fino alle realtà imprenditoriali più piccole.

    Far lavorare da casa i propri collaboratori era impensabile per moltissime aziende: oggi è realtà. Per forza di cose. Ed è reale anche la paura di non riuscire a garantire la stessa produttività, perché lavoro da remoto e rendimento sono due aspetti non facili da coniugare.
    Il lavoro da remoto non va inteso come un timbrare un cartellino virtuale anziché uno fisico. Si tratta invece di un percorso di trasformazione, dove a cambiare è anche il sistema di valutazione del lavoro: è necessario guardare le performance finali.

    Anche Heply, pur essendo una software agency abituata a confrontarsi e ad adattarsi alle continue evoluzioni della tecnologia, si è trovata a dover fare i conti con domande e preoccupazioni: il lavoro da remoto è una vera e propria rivoluzione che vede coinvolte persone, spazi, cultura manageriale e strumenti da utilizzare.

    Heply ha deciso di puntare sulla GOAL BOARD.
    Uno strumento sviluppato da Heply e già utilizzato quotidianamente dal team, ma che in questa situazione di emergenza si è rivelato fondamentale per gestire obiettivi e performance del gruppo che lavora da remoto.
    Ma che cos’è Goal Bord? Goal Board è una lavagna virtuale, visibile a tutto il team, nella quale vengono evidenziati gli obiettivi giornalieri raggiunti, l’andamento delle performance e l’avanzamento quotidiano delle attività per ciascuno dei collaboratori.

    Tutto questo affinché lo spirito del gruppo non vada scemando a causa della distanza fisica, grazie anche all’utilizzo della gamification. Ogni gioco ha le sue regole e quindi le modalità di azione della Goal Board sono chiare: ogni componente del team deve seguire regole specifiche per garantire il corretto funzionamento del “gioco”. Obiettivo è il rispetto reciproco: non è necessario chiedere continuamente a un collega che cosa stia facendo, ma è sufficiente attendere l’orario stabilito per avere tutte le risposte.
    E come fare per motivare tutti? La sfida!

    Se alla fine della giornata lavorativa la soglia di produttività del gruppo è inferiore al 60% di quanto stabilito, il giorno successivo viene organizzata una riunione durante la quale capire che cosa non ha funzionato nell’operatività ed eventualmente modificare i comportamenti a livello di comunicazione o organizzazione. Inoltre, tutti i componenti del gruppo devono subire una penitenza simile a quella imposta normalmente in ufficio: invece di passare sotto all’amato calcetto, l’obbligo è quello di passare sotto al primo tavolo scomodo  presente in casa (e deve essere fatto contemporaneamente da tutti i membri dello staff in video call). 

    Se invece la produttività lavorativa del gruppo raggiunge il 90%, il giorno successivo si viene premiati. “Se normalmente viene offerta una pizza – dichiara Andrea Virgilio, Manager della Felicità di Heplyin questo particolare momento abbiamo deciso di fare del bene, perché ce n’è davvero bisogno: doneremo i soldi che avremmo speso per la pizza all’Ospedale di Udine, per incrementare i posti letto di terapia intensiva, sperando di cuore che non si debbano mai usare”.

    “L’obiettivo non è quello di creare competizione tra i membri del gruppo – continua Virgilio – perché la sfida non valuta le prestazioni del singolo, ma solo quelle del team nella sua interezza. Se gli obiettivi fissati per un singolo membro sono troppo facili o troppo difficile da portare avanti, questo può andare ad aiutare uno o più colleghi con lo scopo di raggiungere l’obiettivo comune. L’attuale situazione di instabilità ha posto Heply davanti ad una sfida, ma se la affrontiamo nel verso giusto, con gli strumenti

  • Renord spiega come difendersi dalla truffa del chilometraggio delle auto usate

    Renord, punto di riferimento nel settore dell’automotive, spiega come orientarsi nel mercato delle auto usate anche grazie a un’accurata verifica del chilometraggio ed evitare così eventuali raggiri.

    Milano, Marzo 2020 – Renord rappresenta da cinquant’anni un importante punto di riferimento nel milanese per il settore dell’automotive. Concessionaria ufficiale di automobili delle migliori marche – Renault, Dacia e Nissan – è anche rivenditore di vetture usate e a chilometro zero.

    Per quanto riguarda il mercato dell’usato, in particolare, Renord si distingue per essere un partner sicuro e affidabile, al contrario di molte altre realtà che speculano sulla buona fede degli automobilisti inducendoli ad acquistare vetture con un chilometraggio molto maggiore rispetto a quello segnato sul contachilometri.

    Si tratta di una truffa molto comune, che a livello europeo registra un volume d’affari di 9,6 miliardi di euro, il che significa che il 40% delle auto usate immesse nel mercato comunitario subisce un ritocco del chilometraggio. Per arginare il problema sono al vaglio diverse misure, tra cui l’istituzione di un database condiviso da tutti gli Stati dell’UE che permetta di rintracciare i chilometri percorsi realmente da ogni auto. Attualmente, in Italia, uno strumento che può essere utile per evitare raggiri è il Portale dell’Automobilista, un sito web gratuito e gestito direttamente dal Ministero dei Trasporti che raccoglie i dati di tutte le automobili registrate presso la Motorizzazione Civile. Se dunque si intende acquistare un’auto usata, per verificarne il chilometraggio risalente all’ultima revisione in modo facile e veloce non resta che andare sulla piattaforma e inserire il modello e il numero di targa della vettura.

    Come sottolineano gli esperti di Renord, oltre al Portale dell’Automobilista esistono altri modi per indagare circa l’effettivo chilometraggio di un’auto usata. Uno di questi consiste nel consultare il PRA (Pubblico Registro Automobilistico), dove sono riportati alcuni dati importanti relativi alla vettura che si vuole acquistare, tra cui l’anno di immatricolazione: se il rapporto tra l’ “età” dell’auto e i chilometri percorsi è inverosimile (per esempio, un’auto immatricolata nel 2007 che registra solo 300 km), è probabile che ci sia sotto una truffa. Anche un’accurata verifica del libretto di circolazione può essere molto utile in questi casi: basta infatti fare un check tra le revisioni cui è stato sottoposto il mezzo per controllare che il venditore abbia detto la verità circa l’anno di immatricolazione dell’auto e il suo chilometraggio. Infine, è sempre buona norma eseguire un controllo accurato dell’auto, per capire se le sue attuali condizioni – sia dal punto di vista della carrozzeria e degli interni che a livello meccanico ed elettronico – siano effettivamente coerenti con la cifra riportata sul contachilometri. 

  • #Iorestoacasa #Conlamusicanelcuore

     

    #Iorestoacasa #conlamusicanelcuore

    https://youtu.be/wUqCsj81uq4

    è il messaggio forte che l’Associazione Culturale Noi per Napoli vuole lanciare e con il quale sensibilizzare tutti all’osservanza delle norme governative per arginare la diffusione dei contagi covid-19 :

    attraverso un video realizzato dai suoi artisti Olga De Maio soprano,Luca Lupoli tenore, Lucio Lupoli tenore,dal giornalista Giuseppe Giorgio, loro portavoce, dalle loro case, inneggiando alla splendida Napoli, cantando la speranza di poter uscire di nuovo,vinta la lotta a questa terribile pandemia e nuovamente godere lo splendore e la bellezza del suo sole, del suo mare, delle sue piazze, delle sue strade, ora deserte in una sorta di triste immobilità: un incitamento a rispondere ed a vincere questa “paura” sì con la responsabilità,ma con l’endemica gioia partenopea della musica e del canto nel cuore di ogni napoletano che tornerà ad intonare a piena voce il proprio inno” O sole mio…

    #Iorestoacasa #conlamusicanelcuore #noipernapoliL’Associazione Culturale Noi per Napoli,allora,con questa speranza vi attende numerosi come sempre per i prossimi eventi e concerti, augurandosi di poter presto offrire e condividere con tutti voi la bellezza e la gioia della musica e del canto.

    Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore
    Realizzazione video a cura di DG Photoart di Davide Guida https://youtu.be/FXUuVldmHHA

    https://noipernapoli.it/

    https://www.olgademaio.it/

    https://www.lucalupoli.it/

    https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli

    https://www.youtube.com/user/LucaLupoliTenore

  • Vincero’ di Noi per Napoli appello per chi salva vite umane

    L’Associazione Culturale Noi per Napoli,dopo il lancio del messaggio #Iorestoacasa #conlamusicanelcuore , intende ringraziare , attraverso la dedica di questo stupendo brano operistico  Nessun dorma tratto dalla Turandot di Giacomo Puccini, intonato dal bel canto dei suoi artisti, il soprano Olga De Maio, i tenori Luca Lupoli e Lucio Lupoli, tutto il personale sanitario DELL’OSPEDALE COTUGNO e DELL’OSPEDALE DEI COLLI augurando che il Covid-19 possa essere sconfitto e vinto dal loro instancabile ed ammirevole operato!

    ” Vincerò ” e’ il culmine della romanza, portatore di un messaggio di speranza, di inno alla vita per coloro che in questo terribile periodo di pandemia del Covid-19 stanno sacrificando la propria vita per salvare vite umane.

    Ringraziamento,augurio,sensibilizzazione, appello accorato che Noi per Napoli vuole lanciare attraverso la musica ed il canto, capaci di toccare profondamente l’animo umano, a collaborare in maniera responsabile con i sanitari, con una semplice modalità per combattere questo virus e cioè restando a casa per interrompere la catena e la diffusione del contagio, unica medicina ora utilizzabile, ma anche appello alla SOLIDARIETÀ,contribuendo attraverso la campagna di raccolta fondi promossa dagli Ospedali Cotugno e Pascale per la ricerca e la sperimentazione del vaccino contro il covid-19,di cui vi alleghiamo il link: https://www.gofundme.com/f/8f3ac-coronavirus-aiutiamo-la-ricerca-del-dott-ascierto?fbclid=IwAR2C9g4TUnAi-hT4btM84YW8MXpkMPSCQ5T1m7yHeGgC2jSHz3S1bw4xiy8

    Siamo chiamati allora a contribuire,ognuno per la propria parte,in maniera responsabile con coscienza civile, rispettando tutte le norme del governo e contemporaneamente con la generosità del cuore !

    COVID19#unitisivince#possiamofarcela

    https://noipernapoli.it/

    #Iorestoacasa #conlamusicanelcuore

  • Con i video tutorial Norblast non si ferma

    Per garantire la continuità operativa dei propri clienti, l’azienda bolognese si è organizzata per spiegare da remoto il funzionamento delle proprie macchine per la sabbiatura e la pallinatura

    Desideriamo tutelare i nostri lavoratori e i nostri clienti per garantire l’intera filiera. La tecnologia ce lo consente: oggi più che mai vogliamo puntare su questa formula innovativa e quanto mai necessaria. Crediamo che sia un modo efficace per offrire una “normalità” in un momento così critico per tutto il tessuto produttivo e la società”.

    Con queste parole Stefano Norelli, Direttore Commerciale del Gruppo Norblast, azienda bolognese specializzata nella progettazione e costruzione di macchine sabbiatrici e pallinatrici per trattamenti superficiali ad alto valore tecnologico tramite shot peening, sintetizza la formula adottata per portare avanti progetti e forniture.

    Video chiari ed esemplificativi per supportare il cliente a distanza sono la reazione del Gruppo Norblast all’emergenza sanitaria che sta interessando sempre più Stati, mettendo in seria difficoltà il comparto produttivo del Paese.

    Nello specifico, l’azienda ha realizzato dei video tutorial al fine di guidare i clienti nell’utilizzo delle proprie macchine per la sabbiatura e pallinatura. Una forma di teleformazione che non copre solo l’installazione e il funzionamento delle macchine standard, ma anche delle più complesse macchine speciali, realizzate su misura, fornendo soluzioni pienamente rispondenti alle singole problematiche ed esigenze individuate. Un’azione necessaria, dunque, per non pregiudicare la propria capacità produttiva e delle filiere che si affidano a Norblast. Tra queste anche quella legata al settore biomedicale, al momento impegnato in prima linea.

    Ostacoli e difficoltà possono essere anche occasioni di crescita e sviluppo di nuove idee. Una filosofia che è alla base dell’azienda fondata e guidata dal Cav. Remo Norelli, da oltre 40 anni impegnata ad ascoltare e interpretare le esigenze progettuali di ogni numerosi comparti – automotive, energia, stampi, additive manufacturing, aeronautica e biomedicale. I trattamenti superficiali personalizzati e innovativi rendono il Gruppo Norblast un partner tecnologico di eccellenza e un punto di riferimento, in grado di accelerare il business e la competitività delle imprese che operano in molteplici ambiti.

    https://norblast.it/

  • Tutti i dettagli sulla lavorazione di legnami a piacenza.

    Una ditta specializzata nella lavorazione di legnami a piacenza, è quella di Girometta Mario, che con il suo team di esperti e professionisti, offrono servizi come :

     

    • costruzione di porte in legno
    • costruzioni di tetti e tettoie in legno
    • costruzione di intere case in legno

     

    “Costruire con il legno” per l’azienda significa costruire sulla qualità, sull’affidabilità, e sulla sostenibilità. 55 sono gli anni di esperienza che vanta, nel settore, l’impresa. Soluzioni personalizzate, su misura adatte ai tuoi bisogni. 

     

    Oggi Girometta Mario srl ha 10 dipendenti, tutti ben apprezzati da progettisti, architetti e clienti privati per la loro esperienza, capacità di soddisfare in breve tempo tutti i desideri, queste qualità pongono l’azienda come una delle più stimate nella lavorazione di legnami a piacenza. 

     

    Da sempre il legno è il materiale più utilizzato per la creazione di porte, infissi ed elementi d’arredo. Grazie infatti alle sue caratteristiche permette di ottenere prodotti robusti e resistenti, senza dover rinunciare all’estetica, grazie a questa lavorazione si riescono ad ottenere porte artigianali che garantiscono stabilità, durata, e resistenza. L’azienda è costantemente aggiornata nella ricerca di nuove tecniche che possano facilitare la posa, potenziare le funzionalità e perfezionare l’estetica.

     

    Le loro porte, i tetti e le tettoie in legno, rappresentano in ogni occasione il design, la modernità, e il Made in Italy a prezzi assolutamente accessibili. Tutto realizzato avendo cura per i dettagli e con materiali di alta qualità, raffinatezza, eleganza per i tuoi prodotti. 

     

    Esistono diversi tipi di legnami:

     

    • Legno KVH: un legno massiccio, sviluppato in maniera specifica per i suoi elevati requisiti della moderna edilizia in legno e dotato di caratteristiche produttive definite in modo preciso, questo tipo di legno viene essiccato in modo tecnico, classificato per resistenza e giuntato a pettine in abete. Ideale sia per ambienti esterni che interni, ottimo per le travi dei tetti. 
    • legno lamellare: è indicato per sezioni e luci di grandi dimensioni o per esigenze particolari , da realizzarsi in ambienti esterni ed interne, grazie all’utilizzo di colla specifica e successivo trattamento. Le travi che vengono realizzate con questo possono essere curvate per ottenere composizioni architettoniche di grande impatto estetico e funzionale. Una caratteristica molto importante di questo legname è la sua conduttività termica molto bassa,questo significa che, a differenza degli altri materiali, un tetto in legno tende ad isolare la temperatura della casa maggiormente rispetto a quella esterna.

     

     

    Corri sul sito di Girometta Mario srl, per sapere molto di più, sulla lavorazione di legnami a piacenza. 

     

  • Tutte le curiosità e la ricetta degli gnocchi.

    Chi di voi non ha mangiato un piatto di gnocchi freschi ?

    sfido chiunque a non aver assaporato questa squisitezza, ma per chi non dovesse conoscerli, sono piccoli pezzi di impasto (di patate), i quali vengono bolliti in acqua salata o in brodo, e conditi con varie salse. 

     

    Preparati per lo più, per le festività e con l’utilizzo di diversi tipi di farine, la loro origine  antica, quelli più diffusi in italia sono gli gnocchi di patate che venivano già nel 1880 conditi con il sugo di carne o al ragù, ma anche in bianco con burro e una spolverata di Parmigiano Reggiano, unici nel loro genere, e buoni prodotti e conditi in ogni maniera. 

     

    A parma venivano spesso fatti e mangiati per la festività dell’11 novembre ovvero San Martino, una festa che al tempo ricopriva una certa importanza, perché rappresentava lo spartiacque tra le due annate agrarie e intorno a questa data di solito ci si spostava di residenza. Gli gnocchi vengono ancora oggi riconosciuti come un piatto povero della tradizione.

    non hai il tempo o la voglia di farli a casa ?

    Tappa fissa per poter comprare gli occhi più buoni della città è il laboratorio/negozio al dettaglio “I Du Rezdor”, oggi questo piatto non è più destinato alle classi povere e vengono consumati ogni giorno dell’anno, non solo intorno alla ricorrenza  di San Martino

    Gli gnocchi dei rezdor vengono fatti seguendo la ricetta classica della tradizione con un impasto dalla consistenza farinosa.

     

    Ricetta:

    Tutto ciò di cui avrai bisogno è:

     

    • 1 kg di patate
    • sale q.b
    • 1 uovo
    • farina 300 gr

     

    Il procedimento è molto semplice, basta lessare/bollire le patate, pelarle ancora calde, e schiacciarle sulla farina versata in un luogo piano, battete l’uovo con il sale e aggiungere i tutto al composto, iniziare ad amalgamare impastando, cercando di ottenere un impasto morbido ma compatto. Fate dei piccoli bigodini  con le dita e iniziate tagliare l’impasto a tocchetti, dopo di che con una leggera pressione trascinateli sul “riga gnocchi”. Il gioco è fatto semplice e veloce, una ricetta classica tramandata dalla nonna per un piatto di pasta fresca ricco di gusto. 

    TI ho fatto venire voglia di gnocchi, ammettilo! Corri sul sito dei I Du Rezdor, per tutte le informazioni sui loro prodotti ad alta qualità.

  • Pasticcini Mignon: piccole delizie ricche di gusto.

    Stai cercando una buona pasticceria in centro a Parma?

    “ La Pasticceria Cappelli”è la risposta. Situata in via XXIV Maggio in centro a Parma, ti potrà offrire un vasto catalogo di prodotti molto gustosi, ad esempio:

     

    • Brioches e focacce dolci
    • pasticcini mignon
    • sfiziosità salata come brioches farcite, salatini e molto altro

     

    Inoltre offrono torte di loro produzione per eventi speciali su ordinazione, e servizi di catering, buffet per feste e cerimonie private, insomma dei veri esperti nella produzione dolce e salata di prodotti gustosi per qualsiasi ricorrenza. 

     

    Una delle loro specialità sono i pasticcini mignon, ottimi da portare come dolce ad una cena dove si è invitati, favolosi perchè piccoli e di ogni gusto ( così che uno possa assaggiare più di una qualità). Un piacere per gli occhi ancor prima che per il palato, per le loro diverse colorazioni e dimensioni, per fare un’ottima figura con amici, parenti, e colleghi.

     

    Piccoli concentrati di dolcezza che esploderanno nel tuo palato. La storia dei pasticcini mignon è antica e risale agli Arabi con l’occupazione della Sicilia nell’alto medioevo, infatti con l’occupazione araba si diffusero nella regione i loro “pasticcini tipici di benvenuto” : I datteri, arancia amara, il melograno, oltre alle creme ed altre specialità come marzapane, cassata, cannoli. La cialda era tipica in Francia nel XIV secolo, e questa porta alla produzione di pasticcini più elaborati in tutta Europa. 

     

    I pasticcini che intendiamo qui sono formati da una pasta inferiore( che in quelli al cioccolato e alla crema può non esserci), una frolla, alla quale vengono aggiunti tutti i rispettivi ingredienti per ogni gusto e specialità. In Italia grazie alla ricetta degli amaretti portata da Caterina de’ Medici a metà del XVI secolo ci fu l’esplosione della produzione di piccoli mignon. Tra i più conosciuti troviamo:

     

    • I babà
    • i bignè
    • i cannoncini
    • le cassatine
    • le crostatine alla frutta
    • le meringhe
    • le sfogliatelle
    • i tartufi al cioccolato.

     

    Tutto questo lo potrai trovare e gustare alla pasticceria Cappelli, tra le tante delizie, troverai degli ottimi pasticcini mignon per ogni occasione, corri sul loro sito per saperne di più.

  • la porchetta a domicilio: direttamente a casa tua per ogni occasione!

     

    La porchetta è un piatto originario dell’Italia centrale, ricavata dal maiale, oggi viene consumata alle feste di paese, fiere, mercati, nelle sagre, infatti è tradizionalmente associata ai venditori ambulanti. Di solito viene fatta svuotando un intero maiale, disossato e condito. 

    L’azienda agricola per eccellenza dove viene prodotta, questa prelibatezza, seguendo le tradizioni, è “La Porchetta”, situata nei pressi di Parma a Langhirano. 

     

    Questo prodotto li ha resi famosi in tutte le feste e sagre estive che vengono tenute nella provincia, dei quali sono diventati i maggiori fornitori, a differenza della porchetta industriale, la quale viene prodotta con lonza e viene arrotolata della pancetta, la loro è fatta con piccoli maiali giovani dal peso di trenta chili al massimo, diversa anche da quella di “Ariccia”, fatta con suini dal peso di quasi un quintale e ripiena di spezie ed aromi.

     

    La caratteristica di questa è che viene condita con pochissimi aromi, sale, pepe, e priva di conservanti, rimanendo così molto dolce, ecco perchè si differenzia da tutte le altre.  L’azienda lascia la porchetta a cottura molto lenta a bassa temperatura, in modo tale che la fragranza e i profumi rimangano intatti, solo così la cotenna avrà il suo splendido colore caramello. 

     

    Da leccarsi i baffi, l’azienda da la possibilità a tutti di poter assaggiare il suo prodotto tipico per questo, offre il servizio di porchetta a domicilio, se abiti nella regione dell’Emilia-Romagna e devi preparare una festa, un pranzo o una cena con gli amici, è un’ottima idea. Unica come secondo, tagliata a fette, ne panino, per ricevimenti o cerimonie visto il notevole effetto scenografico. 

     

    E’ preferibile conservarla nella parte alta del frigorifero e consumata entro sette giorni.

    Devi riuscire a soddisfare ed impressionare i tuoi ospiti ?

     

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    Corri sul sito della “La Porchetta”, per i numeri, le prenotazioni e molto altro.

  • Ruby Bridges: La Più Giovane Eroina dei Diritti Civili

    I volontari di Gioventù per i Diritti Umani ricordano la storia della ragazzina di New Orleans.

    Il 14 novembre 1960, una bimba di sei anni di nome Ruby Bridges percorse i pochi isolati che separavano la sua casa dalla scuola pubblica Wlliam Franz a New Orleans, in Louisiana. Le telecamere televisive la seguirono. Persone inferocite agitavano cartelli ostili, inveendo contro la piccola afroamericana col cerchietto fra i capelli, minacciando di farle del male. Ruby non diceva niente. Semplicemente entrava a scuola a testa alta, come sua madre le aveva detto di fare.

    Ruby era una delle quattro bambine afroamericane per cui l’Associazione Nazionale per la Promozione delle Persone di Colore aveva chiesto al cancellazione di una vecchia legge dello Stato della Louisiana, secondo cui i bambini bianchi e neri dovevano andare in scuole differenti. Un giudice degli Stati Uniti aveva cancellato l’ingiusta legge dello Stato, permettendo così che i bambini bianchi e neri frequentassero le stesse scuole. Quindi Ruby accettò il ruolo di prima bambina afroamericana a studiare in una scuola di bianchi.

    Ma le leggi non cambiano le persone. Sono le persone a cambiare le persone.

    Ruby non aveva nessuno con cui giocare, nessuno con cui studiare, nessuno con cui pranzare, ma andava a scuola e faceva il suo lavoro col sorriso sul volto. Non permise che la rabbia degli altri la ostacolasse nel fare ciò che pensava fosse giusto.

    Un giorno Ruby si dimenticò di fare la sua preghiera quotidiana, e nel tragitto per la scuola si fermò sul marciapiede per farla a voce alta in mezzo alla folla urlante che protestava contro di lei e disse: “Dio, ti prego, perdona queste persone. Perchè anche se dicono cose cattive, non sanno quello che stanno facendo. Perciò perdonale, come hai fatto con quella gente che tanto tempo fa diceva cose terribili su di te.” Dopo alcuni mesi i genitori di due bambini bianchi che andavano a scuola con lei iniziarono a protestare per il fatto che i loro figli andassero a scuola con Ruby, una bambina afroamericana.

    Continuando i suoi studi, l’anno successivo le folle protestanti rinunciarono ai loro tentativi di allontanare Ruby dalla scuola e lei riuscì a finire la scuola elementare, e proseguì nei suoi studi fino a diplomarsi alla scuola superiore.

    Anni dopo, la madre di Ruby, ricordando l’esperienza di sua figlia, disse: “La nostra Ruby ci ha insegnato parecchio. È diventata qualcuno che ha aiutato a cambiare il paese. È entrata nella storia, proprio conem fanno i generali e i Presidenti. Loro sono del leader e anche Ruby lo è stata. Ci ha fatti allontanare dall’odio e ci ha aiutati a conoscerci meglio gli uni con gli altri, i bianchi e i neri.”

    Oggi Ruby parla in molte scuole e manifestazioni per raccontare la sua storia e diffondere il suo messaggio contro il pregiudizio e il razzismo.

    Stesso obiettivo dei volontari di Gioventù per i Diritti Umani, che educa e informa migliaia di persone in tutto il mondo tramite i suoi opuscoli, DVD, kit per gli educatori che possono essere ordinati gratuitamente sul sito https://it.youthforhumanrights.org/ .

    I volontari sostengono che “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico.” come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Ufficio Stampa

    Gioventù per i Diritti Umani

     

  • Momenti di preghiera dal Santuario San Giovanni XXIII di Sotto il Monte

    L’emergenza Coronavirus rappresenta un grande prova e un momento di smarrimento per tutti e l’esperienza che stiamo vivendo, se da una parte ci ricorda la nostra debolezza, dall’altra ci spinge a ritornare a cercare il senso della vita, non rinunciando a guardare con fede e speranza la realtà che ci circonda.

    Proprio per questo il Card. Angelo Comastri, Arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano, ha invocato una speciale supplica davanti all’altare che custodisce le venerate spoglie di Papa Giovanni al Santuario San Giovanni XXIII, a Sotto il Monte. Una preghiera per tutti gli italiani e per i bergamaschi, popolo di Papa Giovanni XIII, e una candela accesa, segno di speranza.

    Una supplica che il Santuario San Giovanni XXIII, a Sotto il Monte, porta nella case dei fedeli anche attraverso diversi strumenti per la preghiera quotidiana trasmettendo in diretta sulla pagina Facebook e sul nuovo portale www.papagiovanni.org preghiere, riflessioni e dirette delle celebrazioni.

    I momenti di preghiera condivisi online saranno: martedì 24 marzo alle ore 17.30 con l’Adorazione celebrata nella cappella papale Ca’ Maitino, venerdì 27 marzo alle ore 21 ci riuniremo per la Via Crucis dalla cappella Divina Misericordia. Per il fine settimana sono previsti, inoltre, il rosario dalla chiesa S. Maria della pace sabato 28 marzo alle ore 21 e si conclude la quinta settima di Quaresima con la Santa Messa di domenica 29 marzo alle ore 10 celebrata al Santuario San Giovanni XXII.

    Il portale, inoltre, sarà a disposizione dei fedeli per la condivisione di personali richieste di preghiera che i sacerdoti del Santuario, don Claudio, don Leonardo, don Angelo e don Achille, si impegneranno a pregare secondo le intenzioni di ciascuno, sempre ricordando i malati, i defunti e tutti coloro che si adoperano per la fine del contagio accendendo a nome di ogni fedele, una candela nella cripta oboedientia et pax davanti al Crocefisso di San Giovanni XXIII.

  • Revoca ad Autostrade: il pensiero dell’ex AD Vito Gamberale al “Corriere della Sera”

    “Corriere della Sera”: l’intervento di Vito Gamberale, ex AD di Autostrade per l’Italia, che commenta la possibilità di revoca della concessione alla società del gruppo Atlantia.

    Vito Gamberale

    “Punirne tre per punire uno”: l’ex AD Aspi Vito Gamberale analizza l’ipotesi di revoca della concessione

    Per sei anni al vertice di Aspi (Autostrade per l’Italia) e di Atlantia, Vito Gamberale ne ha guidato la privatizzazione. Oggi il manager torna a parlare della sua esperienza nel gruppo, intervenendo sul “Corriere della Sera” su uno dei temi più dibattuti negli ultimi mesi. “Vorrei apportare le mie riflessioni sulla iniziativa del governo di revocare la concessione ad Aspi, quindi privare Atlantia del suo asset più importante” esordisce nell’articolo pubblicato lo scorso 3 gennaio. Il manager sottolinea in particolare come il carattere punitivo di una tale decisione possa finire per ricadere su tutti gli altri azionisti del gruppo: “Perché allora una giustizia di piazza deve precedere la giustizia competente? Come insegna la storia, la giustizia in piazza non è reclamata dalla piazza; serve solo a qualcuno per rafforzare il proprio potere del momento, salvo poi trovare la ghigliottina per se stesso, dietro l’angolo”. Come sostiene Vito Gamberale “punire sommariamente i Benetton significherebbe punire tutti gli altri azionisti di Atlantia, che come quote sono circa 3 volte i Benetton. Cioè per punire uno, da nessuno inquisito, si uccidono altri 3 innocenti!”.

    Vito Gamberale: sul “Corriere della Sera” le considerazioni del Top Manager

    Nella sua tesi espressa sul “Corriere della Sera”, Vito Gamberale si sofferma su un punto fondamentale: “Le aziende sono perimetri di rischio. I manager sono pagati bene dagli azionisti per gestire i rischi e accollarseli. Non significa strumentale presa di distanza da parte degli azionisti. Significa che le responsabilità fanno capo a chi vive l’azienda nella sua quotidianità ordinaria e straordinaria”. Il manager si interroga anche sulle eventuali responsabilità del Ministero delle Infrastrutture: “Sul caso del ponte Morandi di Genova c’è da chiedersi se è esente da responsabilità o se è stato assente nel ruolo. Il controllore non ha minori responsabilità del gestore. E non parlo della ministra, relativamente nuova nel ruolo”. Vito Gamberale ricorda quindi come la privatizzazione di Autostrade portò negli anni della sua gestione a “uno slancio di rinnovamento, di attenzione alla sicurezza, ai servizi, al dialogo con lo Stato, con le istituzioni”. Dietro un progetto preciso: rendere le infrastrutture un’industria, come poi fu fatto con F2i. “Il processo farà capire se mai la finanza si sia sostituita all’industria, o se la cupidigia e lo stile dei manager e la negligenza ed inadeguatezza del ministero competente abbiano prevalso. O magari riserverà altre sorprese, emergeranno altre cause” osserva infine nell’articolo.

  • Mercati finanziari e Covid-19, perché la tempesta non risparmia neppure l’oro?

    L’effetto coronavirus si è abbattuto con veemenza sull’economia globale, così come sui mercati finanziari. Nel giro di poche settimane abbiamo visto le Borse bruciare i guadagni accumulati in mesi e mesi, creando un clima assai pesante tra gli investitori. Tuttavia, a differenza dei “normali” periodi di crisi, stavolta la tempesta non ha risparmiato neppure i safe haven, ovvero i beni rifugio.

    La particolarità di questa crisi per i mercati finanziari

    oroNella forte ondata di volatilità che sta caratterizzando i mercati finanziari, anche l’oro è sceso assieme al comparto azionario. Il metallo prezioso, da sempre considerato un porto sicuro in fasi di stress, stavolta sembra non avere efficacia. Poche settimane fa sembrava lanciatissimo verso i 1700 dollari l’oncia, ma poi hanno cominciato a comparire le prime figure di inversione trend, e poi il prezzo ha imboccato la via della discesa.

    Ma perché sta succedendo questo? La risposta a questo dubbio non è certo nelle normali dinamiche della domanda e dell’offerta di mercato. Il settore aurifero non ha subito alcuno stress importante da Covid-19, anche se è lecito aspettarsi un calo della richiesta di gioielli da parte della Cina (i paesi orientali sono i principali importatori di metallo prezioso).

    Il problema degli hedge funds

    In realtà il calo delle quotazioni dell’oro è da attribuire alla ricerca di liquidità da parte degli investitori sui mercati finanziari, soprattutto i grossi investitori. In special modo gli hedge funds hanno notevolmente ridotto le loro posizioni in oro, perché necessitano di aumentare le loro disponibilità finanziarie per garantire altre posizioni.

    Bisogna tenere infatti conto che molti di questi fondi operano con una leva finanziaria molto elevata, per cui effettuano operazioni per importi superiori al capitale posseduto. Questo amplifica i loro guadagni, ma li espone pure a fortissime perdite. Se consideriamo che la tempesta Covid-19 che si è abbattuta sui mercati finanziari ha provocato perdite anche del 20% per molti fondi speculativi, è chiaro perché molti di loro hanno dovuto a malincuore liberare parte dell’oro che avevano. Segnali operativi cui hanno fatto seguito degli ordini di vendita imponenti, hanno provocato il crollo del prezzo dell’oro dai top annuali verso quota 1650 dollari l’oncia.

  • Federico Motta Editore: le pubblicazioni, la storia, i riconoscimenti

    La storia di Federico Motta Editore è strettamente legata all’innovazione e alle collaborazioni di prestigio. Il suo simbolo, il Torcoliere, rimanda all’addetto alla stampa dei fogli per mezzo del torchio, un marchio che rappresenta antichità, tradizione e autorevolezza.

    Federico Motta Editore

    L’identità di Federico Motta Editore, Casa Editrice sinonimo di autorevolezza

    Federico Motta Editore nasce nel 1929 con il nome di "Cliché Motta". Le sue opere, in 90 anni di attività, sono sempre state realizzate con costante attenzione all’innovazione e alla qualità per creare nuovo valore e contribuire a rendere il marchio un simbolo di pregio. Il logo scelto dalla Casa Editrice è il Torcoliere, l’addetto alla stampa dei fogli per mezzo del torchio. Questi rappresenta a pieno l’identità di Federico Motta Editore, che si lega al mondo della tipografia e della realizzazione con l’attenzione e la cura di un artigiano dei volumi delle sue opere editoriali. I settori d’interesse della Casa Editrice però non si limitano alle enciclopedie, ma spaziano dall’editoria per ragazzi (con il marchio MottaJunior) alle collane di architettura, alle riviste di moda, fino ai cataloghi delle mostre di arte e fotografia. L’innovazione è da sempre un elemento fondamentale per la Casa Editrice, che ha deciso di accompagnare i suoi volumi con strumenti innovativi quali le Tavole Transvision, il Sonobox, i CD-Rom e, in seguito all’arrivo di Internet, fonti e materiali online. Grazie a collaborazioni di prestigio e all’elevata qualità delle pubblicazioni, Federico Motta Editore ha ricevuto diversi riconoscimenti negli anni: ad esempio il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 o l’Ambrogino d’Oro nel 1980.

    Federico Motta Editore nel mondo dell’arte

    Federico Motta Editore ha creato collane di nicchia, occupandosi di libri di arte, fotografia e architettura, ma ha anche realizzato cataloghi di mostre e eventi, nonché di prodotti collaterali per le edicole. Nel settore legato all’arte, ha pubblicato grandi monografie e antologie ricche di documentazioni iconografiche, a corredo di opere di accurata ricerca sui modi e sui mondi della pittura. Federico Motta Editore ha partecipato all’organizzazione di diverse mostre e eventi in ambito artistico. Tra queste vanno ricordate "Una Donna vestita di Sole" (Città del Vaticano), "Il Cerano" (Milano, Palazzo Reale), "Leonardo, l’Acqua e il Rinascimento" (Milano, Castello Sforzesco), "Estate Fotografia 2005 Robert Doisneau, L’amore è…" (Milano, Palazzo Reale), "Una Notte con Marilyn" (Milano, Palazzo Reale). Va ricordata la particolare dedizione riservata alla mostra "Acqua, fonte di vita", del fotografo londinese Mike Goldwater, che ha interessato importanti città quali Roma, Milano, Napoli, Genova, Potenza, Reggio Calabria e Palermo.

  • Covid-19 e mutui: cosa si può fare e cosa no

    C’è chi un mutuo ce l’ha già, chi sta valutando si sottoscriverlo e chi aveva già deciso di farlo. Per ciascuno di loro, il Covid-19 potrebbe cambiare i piani, anche se in modo diverso. Il decreto Cura Italia ha introdotto nuove risorse e garanzie che permettono di sospendere il pagamento delle rate fino a un massimo di 18 mesi. Ma, con le restrizioni imposte per contenere l’epidemia, cosa può (e non può) fare chi un mutuo non ce l’ha, ma vorrebbe averlo? Ecco l’analisi di Mutui.it e Facile.it condotta da Paolo Fiore.

    C’è, prima di tutto, una questione che non è esclusiva conseguenza della clausura. I timori e la necessità di rivolgere risorse e attenzione altrove sta rallentando il mercato immobiliare e, di conseguenza, le richieste di acquisto sono diminuite. Quando non ci riescono le paure, a frenare le compravendite possono essere le procedure. Sono vietati gli assembramenti e gli spostamenti non necessari. Non è quindi possibile visitare gli appartamenti.

    Il lavoro dei periti per la valutazione dell’immobile, tra le difficoltà, continua. Ma dipende anche dal luogo in cui operano. Tra le contromisure adottate per evitare un accumulo eccessivo di pratiche, c’è quella delle perizie a distanza, tramite foto e video. Chiaramente, è un’opzione che la banca deve accogliere per ritenere la perizia valida anche in assenza di sopralluogo fisico.

    Potrebbe essere più complicato del solito anche mandare avanti operazioni che siano oltre la fase del sopralluogo. L’Abi, l’associazione delle banche italiane, ha invitato gli utenti a utilizzare i canali online e gli Atm. Per limitare il rischio di contagio, le filiali hanno ridotto la propria operatività, ma gli istituti sono ritenuti un servizio essenziale. E, anche con il decreto del 22 marzo, hanno la possibilità di rimanere aperte. L’Abi ha infatti respinto l’invito dei sindacati del settore a chiudere per 15 giorni. Vale quindi quanto annunciato il 18 marzo: oltre ad adottare accorgimenti che tutelino i lavoratori, “le banche si impegnano a limitare l’accesso alle filiali da parte di clientela ai soli casi delle operazioni urgenti non realizzabili attraverso i canali remoti e gli sportelli automatici”.

     

    Anche in caso di mutui, quindi, l’operatività è garantita solo nei casi di particolare urgenza. Nei casi in cui non ci siano scadenze imminenti, diversi istituti si stanno attrezzando per mantenere un contatto con i mutuatari (attuali o potenziali). Viste le restrizioni in filiale, si sta facendo spazio la possibilità di fornire consulenze telefoniche. Per accendere un mutuo sarà sempre necessario un incontro faccia a faccia e la firma su documenti cartacei, ma intanto, passando attraverso le consulenze a distanza, ci si può portare avanti, ricevendo informazioni e iniziando a raccogliere la documentazione necessaria. Uffici e amministrazioni, se dotati di piattaforme digitali, continuano a lavorare. Oltre a spulciare i cassetti di casa, quindi, resta possibile richiedere online alcuni documenti, dalle buste paga all’estratto di famiglia. Non è quindi un momento comodo per sottoscrivere un mutuo, ma lo è per preparare quanto servirà, senza passare da un ulteriore colloquio preliminare con la banca.

    Le banche con un’ampia rete fisica non permettono di completare a distanza l’intero processo, ma ci sono strutture ibride. E poi le banche online che, in alcuni casi, sono emanazione dei grandi gruppi. In questi casi, le possibilità di procedere sono maggiori. Il cliente potrebbe comunque avere una dotazione minima, come uno scanner e una stampante per firmare i documenti e inviarli. Ma i blocchi sono minori e il mutuo potrebbe procedere anche senza (letteralmente) una stretta di mano.

    Storicamente, specie per operazioni importanti come un mutuo, i clienti preferiscono le filiali. Nell’immediato, è improbabile una migrazione “di massa” verso i servizi online. Ma, nel settore bancario come in molti altri, l’emergenza sta spingendo le società a potenziare il proprio apparato digitale e gli utenti a esplorare nuovi servizi da remoto. Comportamenti che potrebbero avere un impatto nel medio periodo.

    E arriviamo alla stipula del contratto, passaggio che richiede la presenza fisica. Il notaio è un pubblico ufficiale e dovrà quindi continuare a operare. Anche in questo caso, però, il quadro generale potrebbe rappresentare un vincolo anche senza l’obbligo di sospendere l’attività. L’esempio più ovvio è quello della quarantena. Se un notaio è in isolamento, deve rimanerci. Potrebbe poi esserci un ulteriore problema. La firma del contratto richiede spesso la compresenza di venditore, compratore e banca. Ferme restando urgenza e necessità (cioè i principi che devono orientare ogni movimento), la stipula potrebbe saltare perché non tutti gli interessati sono disponibili a un incontro.

    E chi invece aveva avviato le pratiche di mutuo prima dell’esplosione dell’emergenza Covid-19? «Il cliente che ha già avviato una pratica di mutuo potrà continuare a portarla avanti, mettendo in conto però un possibile allungamento delle tempistiche che lo separano dal momento dell’erogazione del finanziamento da parte della banca», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Tutti gli operatori coinvolti nel rogito e nell’erogazione del finanziamento continuano a lavorare, seppur magari con una rimodulazione degli orari di lavoro, pertanto non dovrebbero esserci problemi nel portare a termine l’iter, se non, appunto, un possibile allungamento dei tempi dato anche dalla necessità di dover mettere in dialogo diverse figure professionali in una situazione complessa come quella attuale.».

    In alcune regioni, come la Lombardia, le pratiche potrebbero subire ulteriori rallentamenti a causa, ad esempio, della chiusura temporanea delle conservatorie.

  • PharmaNutra affida la sua nuova campagna all’agenzia Spada Media Group

    La campagna è stata affidata all’agenzia Spada Media Group e comprende passaggi tv, attività digital e pubblicità su stampa nazionale.

    Pisa, 5 marzo 2020 – PharmaNutra S.p.A. (Aim Italia-Ticker PHN), azienda farmaceutica leader nel settore dei complementi nutrizionali a base di ferro, lancia la nuova campagna pubblicitaria dedicata ad ApportAL®, l’innovativo complemento nutrizionale contenente ben 19 elementi per rinforzare le difese immunitarie. 

    Creata e pianificata da Spada Media Group, affermata agenzia di marketing che da anni collabora con importanti aziende italiane e internazionali, la campagna di brand awareness online e offline di ApportAL® sarà attiva sul territorio nazionale per tutto il mese di marzo. La campagna sulle reti televisive Mediaset e La7, in onda da lunedì 9 marzo, sarà sostenuta da una pianificazione specifica su magazine e quotidiani nazionali, oltre che da attività digitali, il cui fulcro sarà il nuovo sito www.apportal.it.

    Grazie allo sviluppo della Tecnologia Sucrosomiale® – l’innovativo brevetto PharmaNutra alla base del successo dei prodotti della linea SiderAL® – nel 2018 nasce ApportAL®, il primo complemento nutrizionale che riunisce le proprietà di ben 5 minerali (ferro, selenio, zinco, iodio, magnesio), oltre a vitamine, aminoacidi ed estratti vegetali. Tutti i minerali contenuti in ApportAL® sono stati potenziati grazie alla Tecnologia Sucrosomiale®, creando quindi un prodotto completo, adatto a tutte le età, caratterizzato da proprietà immunodifensive e immunomodulanti uniche, oltre che da azioni toniche, energizzanti e muscolari. 

    Gianluca Gracci, responsabile Marketing e Comunicazione di PharmaNutra S.p.A., afferma: «Crediamo moltissimo nell’efficacia di ApportAL® e abbiamo deciso di puntare sul claim “Fatti trovare pronto” per esplicitare le caratteristiche uniche del prodotto. La campagna semplice e diretta, declinata sui diversi canali, si focalizza sull’importanza di proteggere, sostenere e rinforzare il proprio sistema immunitario, soprattutto durante i cambi di stagione e in periodi di stress. L’indebolimento delle difese immunitarie in questi contesti è comune a persone di ogni età, dai più giovani agli anziani. Sono fiducioso questo progetto ci consentirà di comunicare al meglio l’efficacia di un prodotto innovativo come ApportAL®».

    «Da sempre la ricerca rappresenta il punto di forza del Gruppo PharmaNutra, che si differenzia dalle altre aziende del mercato OTC grazie alla qualità della ricerca che ha portato risultati scientifici concreti a supporto dei nostri prodotti e tecnologie. ApportAL® è un complemento nutrizionale completo, che in una sola bustina concentra il meglio della nostra tecnologia e ricerca», commenta Roberto Lacorte, Vicepresidente del Gruppo PharmaNutra.

     

    PharmaNutra S.p.A.

    Fondata e guidata dal Presidente Andrea Lacorte e dal Vicepresidente Roberto Lacorte, PharmaNutra è un’azienda nata nel 2003 che sviluppa complementi nutrizionali unici e dispositivi nutrizionali innovativi, curando l’intero processo produttivo, dalle materie prime proprietarie al prodotto finito. L’efficacia dei prodotti è dimostrata mediante numerose evidenze scientifiche, di cui 92 pubblicazioni con oltre 7.000 soggetti coinvolti. Il Gruppo distribuisce e vende in Italia e all’estero. In Italia, l’attività di vendita è svolta attraverso una rete di oltre 140 Informatori Scientifico Commerciali a servizio della classe medica, dedicati anche alla commercializzazione in esclusiva dei prodotti Pharmanutra alle farmacie di tutto il territorio nazionale. La vendita all’ estero è garantita in oltre 50 Paesi attraverso 34 partner selezionati tra le migliori aziende farmaceutiche. Pharmanutra è leader nella produzione di complementi nutrizionali a base ferro con il marchio SiderAL®, dove vanta importanti brevetti sulla Tecnologia Sucrosomiale®. Il Gruppo ha sviluppato nel corso degli anni una precisa strategia nella gestione e produzione della proprietà intellettuale, fondata sulla gestione integrata di tutte le componenti: materie prime proprietarie, brevetti, marchi ed evidenze cliniche.

    www.PharmaNutra.it

    Per Informazioni:

    Spada Media Group

     Viale E. Marelli, 132

    20099 Sesto San Giovanni – Milano 

    Tel. +39 02 2430 8560

     

  • ESAME AVVOCATO 2020 – IL WEBINAR

    Il 27 marzo il Webinar gratuito per i Praticanti Avvocati.
    L’emergenza Covid-19 non fermerà l’iniziativa “ESAME AVVOCATO 2020”
    Partita lo scorso 31 gennaio, l’iniziativa in favore dei Praticanti Avvocati impegnati con l’esame di abilitazione alla professione forense si sposta sul web.

    Questa crisi non ci fermerà, non fermerà il nostro entusiasmo e la nostra voglia di fornire supporto ai praticanti avvocati che si candidato a superare la prova selettiva” dichiara la Dott.ssa Laura Chiarolanza, Direttrice del Centro Studi L. Giordano che aggiunge, “nelle ultime settimane abbiamo fatto uno sforzo considerevole nel trasformare la nostra didattica tradizionale in didattica a distanza. Vogliamo mettere a disposizione questo know how acquisito sul campo anche per i nostri seminari che diventeranno Webinar“.

    I partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con esperti del settore e di sperimentare la nuova metodologia del corso attraverso un caso pratico di Parere Legale. Sarà inoltre presentato nei dettagli Il Corso di Esame d’Avvocato del Centro Studi L. Giordano, progettato insieme ai migliori professionisti (Avvocati, Ex Giudici, Ex componenti di Commissione Giudicatrice d’Esame, ex Consiglieri della Corte di Cassazione e Professori Universitari) ed unico a Napoli perché prevede il Numero Chiuso, la Simulazione dei Processi, a Misurazione delle Performance del Candidato, la Correzione Individuale ed Immediata delle Esercitazioni e un Question Time Individuale con il Docente.

    Il Webinar si terrà venerdì 27 marzo alle ore 18:00.
    La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli interessati, previa registrazione.

    Link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-esame-avvocato-2020-webinar-89628399957?aff=ebdssbeac

  • Pubblicità per il vino su Italian Food Joy

    Quando appassionati gourmet scelgono i migliori cibi, spesso desiderano completare profumi e sapori con vini raffinati. I vini prodotti e lavorati in Italia abbinano innovazione e tradizione per soddisfare i palati più esigenti. Su queste basi Italian Food Joy apre alle cantine produttrici le proprie vetrine. Vera propria pubblicità per il vino: pagine dedicate ai produttori di qualità desiderosi di farsi conoscere on line e avere un contatto diretto con visitatori privati, intermediari, caterers, wine shop, distributori.

     

    Il marketplace allestisce una sezione dedicata al vino

    Dopo un sondaggio tra i visitatori, è stata confermata la predisposizione dei visitatori a considerare il vino italiano come interesse complementare al cibo del nostro Paese anche nelle scelte d’acquisto. La ricchezza del patrimonio vinicolo italiano annovera vini di alta gamma come Barolo, Amarone, Chianti, Brunello. Questi sono affiancati da vini meno conosciuti ma altrettanto ricchi di storia e interessati dal punto di vista organolettico ed enogastronomico. Ottimi abbinamenti peri cibi di eccellenza che già animano le pagine dei siti in lingua inglese e tedesca. Una bella occasione per inserire nuovi spazi per la pubblicità dedicati al vino su Italian Food Joy.

    Le nuove vetrine del vino su Stebin Marketplace Italian Food Joy™, nuova opportunità per le aziende produttrici di vino italiano

    Pubblicità per i migliori vini italiani

    Italian Food Joy ha iniziato ad esporre e vende nei paesi UE cibi italiani di elevata qualità dalla fine del 2016. Le nuove pagine sul vino al momento, per questione di accise, non consentono la vendita diretta come avviene per il cibo. Così sono nate le pagine per offrire pubblicità per il vino.

    Italian Food Joy , nuove vetrine del vino

    Infatti hanno principalmente la scopo di permettere ai visitatori del marketplace di entrare in contatto con cantine italiane. Italian Food Joy è frequentato da un pubblico di nicchia ad alto spending che privilegia la qualità rispetto al prezzo. Si differenzia molto  da altri marketplace di grande dimensione, dove si è messi in concorrenza con molti altri produttori. Le possibilità offerte al momento prevedono l’esposizione dei vini in una pagina dedicata alla Cantina possibilità di effettuare richieste dirette al produttore.

     

    Esporre il vino su Stebin Marketplace Italian food Joy™ promozione Vetrine del Vino Italian Food Joy

    I costi sono realmente molto contenuti e il principale vantaggio è dato dall’ottima pubblicità. I siti italianfoodjoy.com (in lingua inglese) e italianfoodjoy.de (dedicato al pubblico tedesco) ricevono circa 20.000 visite l’anno da un pubblico di nicchia grazie a ricerche su motori e traffico derivante da pubblicità e social network. Inoltre si può essere visti sia da clienti finali che da ristoranti, imprese di catering, wine e deli shop, grazie al menù dei siti, che garantisce un facile accesso al visitatore. La compresenza di produttori di cibo, la provenienza di visitatori dal blog Good habits & Quality foods letto anche in US, Can, Aus e altri paesi, richiamano visitatori con interessi enogastronomici ben abbinabili al vino. Tutti fattori che migliorano la presenza on line, consentendo di essere in evidenza con una minima spesa.

    La presenza su Stebin Marketplace Italian Food Joy™ garantisce la possibilità di accedere condizioni di favore per vari servizi opzionali, come la pubblicazione di articoli tematici sul blog, banner e altro ancora. Le vetrine sono disponibili dal mese di febbraio 2020 e rappresentano un’ottima occasione per essere visibili non solo in Europa ma anche nel resto del mondo come Canada, USA, Russia e altri paesi di tutto il mondo, fino al Giappone e all’Australia.

    Pagina costruita a titolo di esempio:

    https://www.italianfoodjoy.com/wine-test-page/

     

    Per contatti: [email protected]

    Italbees P.R. office

  • Arcadia di Roberto Crolla Rubinetterie. Il miscelatore classic modern per la cucina di oggi.

    Il miscelatore per lavello Arcadia riassume i valori del brand “iCrolla” ponendoli al servizio di una clientela moderna che predilige soluzioni d’arredo pratiche e versatili.

    Le linee tondeggianti e sinuose della bocca girevole creano un mix perfetto tra stile contemporaneo e tradizionale, in un’armonia estetica dal gusto moderno. Il design sobrio e al tempo stesso elegante, si sposa con l’elevata qualità costruttiva garantita dall’azienda, in una sintesi ben riuscita tra forma e sostanza.

    Il miscelatore monocomando per lavello Arcadia è una soluzione pratica e funzionale, grazie alla doccia estraibile a due getti in ottone, e, inoltre, è la scelta ideale per chi guarda all’ecosostenibilità: è, infatti, dotato di tecnologia ES – Energy Saving, basata su una speciale cartuccia che permette di muovere la leva unicamente verso l’utilizzatore, favorendo l’apertura sulla posizione dell’acqua fredda, senza attivarne inutilmente il riscaldamento quando non necessario.

    Roberto Crolla Rubinetterie, infine, lascia spazio alla personalizzazione attraverso le finiture di tendenza proposte: oltre all’intramontabile cromato, sono disponibili nickel spazzolato e silver, ma anche vecchio rame, vecchio ottone e vecchio argento, nonché le esclusive versioni in oro bianco, oro opaco e rame lucido.

    www.crolla.it

  • Venerdì 27 marzo è fuori in tutti i digital Stores “Incontro Banale” nuovo singolo di Listanera

    “Incontro Banale” è il nuovo singolo del cantautore romano Listanera, che con il suo precedente LP “1984” si è fatto notare per l’originale commistione di generi, una miscela di retro synthwave, canzone d’autore e indie pop.

    Questo nuovo brano prosegue sul solco sonoro già tracciato con gli altri precedenti singoli, ma in qualche modo si stacca dalle atmosfere dark wave anni ottanta assumendo atmosfere più pop, ma il grado malinconico è sempre molto alto.

    Listanera riesce sempre a farti immergere nel suo mondo un po’ fumoso e pieno di luci al neon, grazie, sopratutto, alla sua voce graffiata che tocca sempre sapientemente quelle note blu che solo la malinconia dell’anima sa far suonare.

  • Tgcom24 presenta il Maestro Giuseppe Oliva, rinomato artista di Spoleto Arte

    L’arte si riprende il proprio spazio nel fine settimana. E lo fa sabato 21 marzo con il Maestro Giuseppe Oliva della scuderia di Spoleto Arte. Il pittore di origini ragusane è infatti protagonista dell’ultimo servizio rilasciato dalla rubrica del Tgcom24 dedicata all’arte contemporanea e creata dal direttore Paolo Liguori.

    Giuseppe Oliva

    Riconosciuto per i suoi blu marini, Giuseppe Oliva porta sempre con sé e nella sua pittura la straordinaria ricchezza cromatica della sua terra. Questo leitmotiv diviene il punto cardine e la potenza espressiva della sua produzione artistica. Oltre al blu profondo del Mar Mediterraneo e al verde delle colline varesine su cui vive da circa quarantacinque anni, è il gesto a non passare inosservato e a prendere la parola. Le spatolate corpose e nervose fanno vibrare la tela dei riflessi della superficie marina o smuovono, come il vento, i teneri fili d’erba. La sua è una pittura che prende corpo, diviene scultorea e allo stesso tempo mantiene la quiete solenne che si ritrova nella corrente impressionista da cui Oliva si muove per la propria personale ricerca.

    Giuseppe Oliva

    La sua ricerca

    Forte e incisiva, la sua produzione mira a focalizzare l’attenzione sul particolare, su una parte del tutto. Il risultato non è l’estraniamento, ma l’avvicinamento alla realtà, una forma di indagine che permette di addentrarsi nel cuore delle cose. La spatola, lo strumento d’azione, si trasforma simbolicamente nel “sismografo delle proprie emozioni”, capace di tradurre e trasferire le sensazioni dell’artista sulla tela. Tenendo presenti queste premesse, si arriva dunque a una conclusione sorprendente: ciò che Giuseppe Oliva dipinge è “una trasfigurazione del reale che esalta la realtà”.

    Il commento di Vittorio Sgarbi

    Di lui ha scritto il critico d’arte Vittorio Sgarbi: «Elabora lungo gli incerti steccati fra la natura e la sua astrazione la ricerca pittorica di Giuseppe Oliva, incentrata sull’espressività lirica del colore, esplorando con particolare dedizione, da novello Yves Klein, l’universo del blu più marino, con soluzioni che possono ricordare le costruzioni informali della Vieira da Silva, sfilacciate e tendenti a rientrare entro il dominio della tonalità del fondo».

  • Ivan Francesco Ballerini,” Gufo Grazioso”

    In radio il brano estratto dall’album  d’esordio

    Gufo Grazioso  è Il primo singolo estratto dall’album che  si intitola “Cavallo Pazzo” l’esordio discografico del cantautore toscano Ivan Francesco Ballerini pubblicato e distribuito da RadiciMusic Records.
    Nel brano si narra dell’incontro avvenuto realmente tra Nuvola Rossa e Gufo Grazioso.
    La canzone è frutto della fantasia dell’autore, che ha cercato di ricostruire a livello immaginario, quello che potrebbe essere stato lo scenario del primo incontro tra i due personaggi.

    Sono 10 brani inediti. Si tratta sotto tutti gli aspetti di un concept album in cui si narra la storia di Cavallo Pazzo, leggendario nativo americano della tribù degli Oglala Lakota vissuto fin verso la fine dell’800.
    Di nuovo un ricco artigianato d’autore come ci ha abituati la label di Aldo Coppola Neri, sempre attenta alle penne di spessore e di contenuto. Dalla maremma dei butteri, terra d’origine di Ballerini alle praterie sconfinate del centro America “fluttuando su un piano emotivo interiore di pace e contatto circolare con la natura” (F. Balestrelli).
    “Cavallo Pazzo” è anche la cultura e le tradizioni dei nativi d’America, di personaggi realmente esistiti… ma è soprattutto il racconto della terribile distruzione di un popolo, voluta dall’industrializzazione spietata  da chi si vantava di portare con se il futuro. Insomma, la storia che conosciamo tutti e che qui, in  forma di canzone diviene specchio e metafora di quella che vantiamo essere la nostra attuale (in)civiltà omologante e omologata, perpetrata dai poteri forti e da governi che puntano alla distruzione delle singole individualità.
    Canzoni morbide, canzoni di suoni puliti, canzoni di arie fresche e praterie al tramonto. Tutto come stare a cavallo, passeggiando tra la vera storia dei nativi americani, guardandoci le spalle ed il cuore, osservando il mondo come piano piano lo stiamo distruggendo… tutte sensazioni che si respirano fin dentro il bellissimo video di lancio del singolo “Gufo grazioso” diretto da Nedo Baglioni.

    Nasce a Manciano, in provincia di Grosseto, il 15 Gennaio del 1967.
    Sin dai primi mesi di vita, mostra un forte  interesse sia per la musica che per il canto.
    Studia pianoforte appena finite le scuole elementari anche se poi sarà la chitarra la sua vera passione. Non essendoci un insegnante di chitarra nel paese in cui vive, decide di approfondire le sue conoscenze utilizzando il metodo di Franco Cerri e Mario Gangi.
    Negli anni novanta inizia con le prime serate live, chitarra e pianoforte elettronico, girando un po’ in tutta la Toscana.
    Nel 2013 forma un duo, chitarra e voce con l’amico chitarrista Oriano Marretti, con cui tutt’ora collabora.
    Dopo numerosi live sul territorio nazionale arriva l’esordio nel 2017 con un primo disco di omaggi e di rivisitazioni personali dal titolo “Ivan & Oriano – canzoni d’autore”.
    Nel Gennaio del 2019  inizia a scrivere alcuni brani propri, affrontando tematiche generali, di attualità e di accadimenti riguardanti gli indiani d’America.
    Tra questi brani spiccano “Cavallo pazzo” e “Preghiera Navajo” per intensità della musica e dei testi. La canzone “Preghiera Navajo” inoltre partecipa ad un concorso di poesia della casa editrice Aletti – Mogol e sarà selezionata ed inserita in una loro antologia.
    Con l’arrangiatore – chitarrista Alberto Checcacci decide di perseguire la strada del concept album, scrivendo ed arrangiando 10 brani inediti, tutti incentrati sulla vita degli indiani d’America.
    Esce così “Cavallo Pazzo” per la RadiciMusic Records di Aldo Coppola Neri che vede in rete il video ufficiale di “Gufo Grazioso” diretto da Nedo Baglioni.

    Attualmente Ivan Ballerini sta lavorando per la produzione di un nuovo album che vedrà la luce nella seconda metà del 2020: tematiche sociali, dalla solitudine al desiderio di cambiare vita… anche l’amore viene trattato dall’autore, l’amore che è poi il vero motore che spinge un artista a comporre, sia che si tratti di amore verso una donna, o verso la musica.

    https://www.facebook.com/ivanfrancesco.ballerini

    RadiciMusic Records
    http://www.radicimusicrecords.it/

    Press, radio, Tv Agency
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  • Progettazione di edifici passivi: un nuovo modello costruttivo

    Le case passive sono il modello costruttivo che dovrà essere adottato in tutta Europa – anche in Italia – nei prossimi mesi. Abitare in una Passiv Haus, però, non ha soltanto ripercussioni positive sull’ambiente: ne beneficia anche la felicità di chi le vive!

    Il termine casa passiva viene utilizzato negli ultimi anni con sempre maggior frequenza. È la traduzione di Passiv Haus, termine che rivela la provenienza nordeuropea della tecnologia da cui deriva. La casa passiva è, tecnicamente, un edificio che copre la maggior parte del suo fabbisogno energetico per il riscaldamento o il raffrescamento ricorrendo a dispositivi passivi.

    In altre parole, è una casa che si assicura il benessere termico non attraverso caldaie, termosifoni, o normali sistemi di produzione e distribuzione del calore, ma ricorrendo a un involucro sostanzialmente non disperdente e garantendosi il minimo apporto di calore in modo passivo, sfruttando il calore generato dalle persone che la abitano, degli elettrodomestici che vengono utilizzati o mediante l’irraggiamento solare delle pareti finestrate. La riproposizione alle nostre latitudini di tecniche provenienti da altri luoghi comporta la necessità di adattamenti della tecnica stessa al contesto; per esempio, le problematiche e il contributo energetico di una casa passiva in Italia risultano più consistenti in estate che in inverno.

    Da sempre, le culture locali relative alla costruzione degli edifici hanno tenuto conto di alcune regole elementari per migliore la salubrità e le “prestazioni” energetiche dei fabbricati. Anche nel nostro Paese, l’attenzione all’esposizione solare, alla disposizione dei locali, agli spessori murari, alla scelta dei sistemi per l’apporto di calore e al loro posizionamento, pur con grande economicità dimezzi, hanno contribuito, nella nostra storia, a rendere più confortevoli le abitazioni. Nel nostro paese, dagli anni ’60, e ancora fino a pochi anni fa, abbiamo assistito a una continua crescita del mercato immobiliare: l’utilizzo superficiale di tecniche e materiali nuovi, la bassa specializzazione della manodopera, la mancata industrializzazione del processo produttivo, hanno comportato un impoverimento della qualità generale del costruito e, in particolare, della capacità delle abitazioni di essere confortevoli, sane, accoglienti.

    L’incredibile quota del patrimonio abitativo realizzato in questo periodo paga un deficit importante in termini di prestazioni energetiche. Il fabbisogno energetico medio degli edifici in Italia viene calcolato in 180 kWh/m2, contro i 160 kWh/m2 della Spagna e i 150 kWh/m2 della Francia – non consideriamo i dati dei paesi nordici! – ed è responsabile del 36% dei consumi energetici complessivi italiani.

    L’attenzione alle soluzioni relative al contenimento dei consumi energetici che si riscontra oggi nel mercato edilizio, deriva, da un lato, dall’introduzione di normative, di derivazione europea (vedi anche DIR. 31/2010/EU), che hanno imposto una riduzione dei consumi energetici degli edifici. D’altra parte, l’evidente scarsità delle fonti energetiche, l’inquinamento ambientale e l’aumento dei costi dell’energia, hanno contribuito a una crescente e generale consapevolezza delle problematiche relative alla sostenibilità ambientale e al futuro del pianeta.

    Alla luce di questi aspetti, anche nel nostro Paese si sta diffondendo la progettazione di edifici passivi. Lo standard di casa passiva non ha specifiche richieste formali o materiche; si raggiunge solo attraverso il soddisfacimento dei suoi requisiti prestazionali. Tutte le possibilità sono ammesse. Ogni proprietario può trovare la sua particolare soluzione per la difesa del clima e per la sostenibilità, ma sempre ottenendo altissimo comfort e senza rinunce.

    Di base, un edificio passivo si costruisce seguendo alcuni standard:

    • Per garantire un buon isolamento termico, tutti i componenti della struttura esterna della casa sono isolati fino a raggiungere valori di max. U 0,15 W/(m2K). La forma compatta di questi edifici favorisce l’isolamento.
    • Orientamento verso sud e ombreggiatura, perché l’utilizzo passivo dell’energia solare è un fattore determinante nelle case passive.
    • Vetri e infissi ad alta efficienza energetica: le finestre (sia per quello che riguarda la struttura che la vetratura) devono avere un valore di U non superiore a 0,80 W/(m2K), con un coefficiente di guadagno solare intorno al 50%.
    • Impermeabilità all’aria della struttura esterna: le perdite di aria attraverso fessure e giunti devono essere meno di 0,6 volte il volume totale della casa per ogni ora.
    • Preriscaldamento passivo dell’aria fresca: l’aria fresca può essere introdotta nella casa attraverso condotti sotterranei che effettuano uno scambio di calore con il suolo.
    • Recupero di calore dall’aria in uscita attraverso uno scambiatore di calore aria-aria: buona parte del calore contenuto nell’aria calda espulsa dalla casa viene trasferito all’aria fresca in ingresso, con un recupero di circa l’80% del calore.
    • Produzione di acqua calda attraverso energia rinnovabile, quindi pannelli solari o pompe di calore.
    • Elettrodomestici a basso consumo, indispensabili in una casa passiva.

     

    Un comfort abitativo stellare

    Siamo la Indoor Generation: la generazione che ha scelto di vivere al chiuso. Per questo è importante ripensare completamente al nostro modo di abitare: negli edifici passivi il benessere abitativo, la tecnologia e il rispetto dell’ambiente si intrecciano indissolubilmente per dare vita a concetti abitativi funzionali e all’avanguardia.

    Il fatto poi, che un edificio del genere abbia bisogno di pochissima energia per riscaldarsi, assicura un risparmio in bolletta notevole e una qualità della vita decisamente migliore: avere più denaro da spendere per altre piccole soddisfazioni personali è sicuramente un modo per essere felici!

     

  • PREVENZIONE: Come mantenere in salute se stesso e gli altri

    Sicuramente viene detto tutti i giorni, dai media, da esperti, medici ecc… ma anche a noi volontari de La Via della felicità di Padova, piacere l’idea di condividere con voi questa breve introduzione al vademecum dal titolo Come mantenere in salute se stesso e gli altri che alleghiamo di seguito. 

     

    Perché la prevenzione è importante:

    Si dice che alcune malattie siano causate da batteri o virus dannosi, comunemente chiamati germi. 

    Le infezioni causate dai germi sono leggere, come il comune raffreddore, ma altre potrebbero essere serie o persino pericolose per la vita come l’influenza, l’avvelenamento da cibo o la faringite. I germi si possono diffondere da persona a persona attraverso cose come la tosse, uno starnuto o una stretta di mano. 

    I germi si possono anche trasmettere toccando qualcosa che è stato toccato da una persona infetta come un piano di lavoro o un animale domestico. Un altro modo in cui i germi si trasmettono è attraverso il consumo di cibo o bevande infette. 

    Anche venire in contatto con insetti o altri animali che sono portatori di germi può trasmettere i germi. Il fatto che la malattia si possa trasmettere non è un’informazione sconosciuta. 

    Quel che potrebbe non essere noto, però, è il fatto che il contagio può avvenire durante i periodi di incubazione – il periodo prima che la persona mostri sintomi e realizzi che è malata. Quindi precauzioni di sicurezza devono essere prese in ogni momento per ridurre il rischio di trasmettere la malattia. Implementare le linee guida di base date in questo opuscolo, può prevenire la malattia dal presentarsi in primo luogo.

     

    Diffondere questo tipo di informazione è perfettamente il linea con l’invito che rivolse l’umanitario L. Ron Hubbard, quando scrisse il libro nel 1981. Il suo scopo è proprio di fornire una guida, completamente laica, adatta ad ogni persona, di ogni cultura o credo, che possa essere seguita per vivere una vita migliore, nel rispetto dei valori umani, che sono alla base della vita. 

    Il precetto N.1 de La via della felicità tratta proprio dell’importanza di prendersi cura di te stesso, e per questo motivo ci piace l’idea di condividere anche questo opuscolo, che approfondisce in modo semplice ma efficace le pratiche da seguire per il benessere personale e di chi ci sta vicino!

    www.laviadellafelicita.org

     

     

     

     

  • “A porte chiuse”, antologia della casa editrice campana 2000diciassette al tempo del coronavirus

    La Casa Editrice campana 2000diciassette ha organizzato un Concorso letterario per racconti
    brevi, che attraversino il solco di questo singolare periodo che stiamo vivendo.
    Il concorso ha lo scopo di fermare con parole forti e taglienti le sensazioni, i drammi, le piccole e grandi gioie, che pur sopravvivono in questa fase della storia dell’umanità, cementandole in racconti brevi.

    La casa editrice, diretta dalla scrittrice Maria Pia Selvaggio , da tre anni opera su tutto il
    territorio nazionale nella promozione della lettura e della letteratura, proponendo una
    diffusa campagna di sensibilizzazione verso le
    “fragilità”, con l’intento di far emergere e dare spazio al silenzioso sommerso culturale nazionale.
    Il particolare momento storico invita alla sospensione dei rapporti sociali ed umani ravvicinati, ma la sosta forzata che la natura ci ha imposto deve essere di stimolo agli autori per emanare aliti di fantasia più che in altri momenti. La tensione letteraria può far sì che
    si producano racconti evocativi, nel loro pathos o nella loro ironica leggerezza, di un momento
    che stentiamo a credere di stare vivendo.
    I racconti verranno esaminati da una Giuria che sarà comunicata nei prossimi giorni, e i selezionati saranno pubblicati in un’antologia
    che la Casa Editrice 2000diciassette editerà
    entro l’estate.
    Il bando è presente sul sito e sulla pagina facebook, instagram, twitter della Casa Editrice www.edizioni2000diciassette.com. Il bando scade il 30 maggio e l’indirizzo mail al quale
    inviare i racconti è [email protected]. La partecipazione è gratuita.

  • Collezione filigno di TEAM 7: per una casa che comunica

    L’azienda austriaca TEAM 7 arricchisce le possibilità di progettazione e personalizzazione della zona living e presenta due nuovi complementi della collezione filigno in sottile legno naturale: la vetrina filigno e la credenza filigno.

    La casa contemporanea esce dagli schemi tradizionali e abbatte i confini tra le diverse stanze, dando vita ad ambienti aperti e fluidi. Ecco quindi che la cucina diventa open-space, la sala da pranzo si fonde all’interno del living e l’ingresso smette di essere un lungo corridoio separato da muri.

    Per rispondere alle esigenze di arredo degli spazi più dinamici, l’azienda austrica TEAM 7, specializzata nella produzione di mobili e complementi di arredo in puro legno naturale, ha creato filigno, la collezione di arredi modulari che consente di progettare con lo stesso linguaggio stilistico diverse zone della casa e offre massima libertà di personalizzazione.

    Solo 12 mm di spessore

    Tutti gli elementi della collezione sono realizzati in puro legno naturale, proposto nella sua versione più sottile. Il top e i fianchi dei complementi filigno sono infatti costituiti da pannelli indeformabili spessi soltanto 12 mm, realizzati secondo l’avanzata tecnologia 3 strati di TEAM 7.

    Passione per i dettagli

    Le sezioni laterali in legno di testa sottolineano l’elevata artigianalità e il valore di questo tipo di costruzione. Una sottile fuga di soli 2 mm tra top e fianchi spezza elegantemente il rivestimento in legno e sottolinea il design raffinato degli elementi.

    Progettazione a schema libero

    Il successo di filigno ha avuto inizio dall’omonima cucina, lanciata da TEAM 7 nel 2017 insieme alla serie di arredi occasionali coordinati per la zona pranzo. Nel 2019 la collezione ha conquistato anche il living e l’ingresso, con soluzioni pensate per poter essere progettate individualmente e non. Quest’anno TEAM 7 presenta ulteriori novità che vanno ad ampliare le possibilità di progettazione e personalizzazione della gamma: la nuova vetrina filigno e la nuova credenza filigno.

    Vetrina filigno

    La nuova vetrina filigno offre un mix di vani a giorno e vani chiusi, perfetti per mettere in bella mostra accessori decorativi e custodire oggetti preziosi. Il frontale in vetro, disponibile in versione trasparente o fumé, è progettabile sia sul lato destro che su quello sinistro e continua dolcemente oltre lo spigolo, creando un’estetica originale e raffinata.

    Interni su misura

    I ripiani in vetro possono essere abbinati a ripiani in legno più piccoli e sfalsati, così da diversificare e rendere meno monotono l’interno.

    Giochi di luce

    I profili illuminati dei ripiani in vetro e una striscia LED centrale creano un’atmosfera ricca di fascino e possono essere orientati e regolati singolarmente.

    Credenza filigno

    Discreta e funzionale, la credenza filigno abbina il calore del legno naturale a un design contemporaneo ed è adatta a diverse zone della casa. Al suo interno offre comodo spazio per contenere numerosi oggetti, custoditi in scomparti chiusi o esposti su ripiani a giorno illuminati. Le nuove ante scorrevoli con chiusura ammortizzata rappresentano una pratica soluzione salvaspazio, che permette di accedere comodamente al contenuto della credenza, anche quando la metratura a disposizione non è molto ampia.

    Massima flessibilità

    Ogni credenza può essere progettata in base ai gusti e alle necessità personali: con cassetti o ripiani, con ante battenti, scorrevoli o girevoli, con e senza elementi di design, con o senza maniglie. Per i frontali è inoltre possibile scegliere tra legno naturale, vetro colorato e ceramica.